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Anno 7 - N° 69 Luglio 2013

il Periodico

20.000 COPIE

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Zavattarello Il sindaco, Simone Tiglio, replica ai due ex vice sindaci

Primavera da dimenticare: la Coldiretti chiede i danni per l’Oltrepò

Servizio a pag. 5

Oltrepo-Voghera l’accorpamento delle due squadre di calcio divide le tifoserie

Broni: è ancora polemica sullo smaltimento amianto

Santa Maria della Versa: “Stop alla guerra degli abusivi in vendemmia”

Servizio a pag. 41

Servizio a pag. 31

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IL COMUNE DI GODIASCO SALICE HA CEDUTO LE TERME

Commento di Antonio La Trippa

TERZA PAGINA

Ridere o piangere???

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ATTUALITA’

NASCE L’OLTREPOVOGHERA, ECCO COME LA PENSANO LE DUE TIFOSERIE

Tifosi rossoneri: “Siamo contrari” Tifosi gialloblu: “Unica soluzione” di

Gianluca Giaconia

E’ nata una nuova realtà nel mondo del calcio dilettantistico: il suo nome è Asd OltrepoVoghera. Di certo non si può parlare di fusione tra Ac Voghera e Fbc Oltrepo, in quanto la situazione è nata dalla crisi in cui versava la società rossonera, che vede finire la sua storia dopo 94 anni gloriosi. Quella che nasce è una società nuova, composta dallo staff e i giocatori dell’Oltrepo, che utilizzeranno i colori rossoneri nelle partite casalinghe allo stadio di Voghera e i colori biancoazzurri in trasferta. La squadra, iscritta al prossimo campionato di Eccellenza, ha effettuato nei giorni scorsi una domanda di ripescaggio in serie D e sarà guidata dal Presidente Flavio Vercesi, attuale numero uno dell’Oltrepo, mentre in panchina siederà Giovanni Fasce. L’intento è quello di costruire una squadra in grado di puntare ai piani alti in Eccellenza. In merito a questo progetto, abbiamo raccolto opinioni provenienti dai tifosi e sostenitori vogheresi e oltrepadani. Partiamo dal fronte vogherese, molto furioso per la gestione Troiano, che in questi giorni ha messo in vendita la società, destinata al fallimento per i numerosi debiti. Il Consigliere comunale Federico Taverna, tifosissimo dei rossoneri, esprime il suo sconforto per l’esito di questa situazione. “Parlare di fusione è ingannevole perché non si tratta di un’unione tra l’Oltrepo e il Voghera, ma si tratta di un accordo in realtà con gli Anni Verdi, società che trova nel settore giovanile il suo punto di forza. L’OltrepoVoghera è una società nuova che scenderà in campo con i colori rossoneri, ma noi non la sentiamo nostra questa squadra. La “Voghe” di fatto fallisce dopo 94 anni di storia e la neonata società non è l’erede del Voghera, bensì un’entità nuova che trae la sua origine da un progetto prettamente aziendale. Anzi lo reputerei un progetto imprenditoriale e di salvaguardia del Voghera, che ha rappresentato un patrimonio storico – sportivo – culturale lungo quasi un secolo. Il fatto che non ci sia più questo patrimonio non è colpa dell’Amministrazione comunale, ma di una gestione poco seria e inaffidabile, dopo l’era Gastaldi. In futuro ci saranno sicuramente altri esempi simili a questo perché le società hanno difficoltà enormi, il calcio è cambiato molto negli ultimi dieci anni e le realtà storiche aventi un’identità molto forte con la città dovranno trovare altre soluzioni per poter sopravvivere. I nostri sono anche ragionamenti molto campanilistici, siamo infatti i ragazzi della curva e non possiamo accettare che la seconda maglia sia biancoazzurra e che lo stemma non sia più il nostro. Capisco che il progetto sia importante e che non si possa perdere il calcio in una città come Voghera, infatti se la nuova squadra gioca bene il tifoso magari si reca anche allo stadio a vedersi la partita. Noi pero’, essendo un gruppo di tifosi che abbiamo seguito la squadra in casa e in trasferta, ci opponiamo e avremmo preferito partire piuttosto dalla promozione o dalla 1° categoria, ma almeno mantenere l’identità della squadra. Speriamo che in futuro si riescano a recuperare le risorse che permettano di rimettere in piedi un patrimonio sportivo rappresentato dal Voghera calcio”. Proseguiamo con Carlo Carpinella, tifoso della Voghe dal 1981, che ha espresso un pensiero sintetico, ma estremamente significativo. “Sono assolutamen-

te contrario perché vengono cancellate nello stesso momento le storie dell’ AC Voghera e dell’Oltrepo di Stradella. Io sono da sempre contrario alle fusioni, in particolar modo questa, che poi alla fine è più che altro un accorpamento, in quanto l’Oltrepo viene a giocare a Voghera, ma la sede legale rimane sempre a Stradella. Inoltre non andrò nemmeno allo stadio a vedere le partite casalinghe della nuova società, assolutamente no”. Molto diretto il pensiero di Nicolò Barbieri, tifoso rossonero sempre presente sia in casa che in trasferta, dal 2000: “Nessuno del nostro gruppo andrà a seguire questa nuova squadra perché non si tratta di una fusione: qui si vuole mascherare con questo nome il fatto che l’Oltrepo venga a giocare qui, con l’appoggio degli Anni Verdi, e usi la maglia rossonera, ma questo assolutamente non ha nulla a che fare col Voghera. Inoltre mi infastidisce parecchio sentire l’appellativo “Voghe” in merito a questa squadra che sta nascendo. Nelle scorse settimane è stata organizzata una manifestazione, definita da molti “funerale” del Voghera, che invece si è trattata di un’occasione per ribadire il nostro malcontento in merito alla nascita di questa squadra. Non ho gradito nemmeno il fatto che il nostro Sindaco Carlo Barbieri si lasci scivolare addosso una pochezza del genere; lui infatti sostiene che le persone siano d’accordo con questa scelta, ma in realtà ho sentito solo voci contrarie. Il Sindaco ha preso a cuore questa questione e ha voluto parlare con noi del progetto che, a mio parere, ci può stare dal punto di vista sportivo, ma da tifoso non posso condividerlo e non posso accettare che alla fine sia in pratica l’Oltrepo che venga a giocare a Voghera. Se ne sta fregando anche del fatto che noi siamo persone le quali abbiamo seguito in tutta Italia il nostro Voghera. Sta andando avanti per la propria strada senza considerare ciò che pensa la gente”. Parole pesanti anche da parte di Davide Santandrea, Ultras della Vecchia Guardia, che ha iniziato ad andare allo stadio da quando aveva 4 anni ed è un ultras da quando ne aveva 12. “Non spendo nemmeno tante parole per descrivere ciò che ha combinato il Signor Troiano, persona in grado di rovinare con le proprie mani la nostra società. La cosa che mi infastidisce maggiormente è il fatto che nessuno ha interpellato noi tifosi per sapere almeno un’opinione in merito a tale questione. Mio padre mi ha portato allo stadio per la prima volta quando avevo 4 anni e tifosi come me hanno quindi dei sentimenti nei confronti di questa squadra. Secondo noi si tratta di una questione politica e avremmo preferito partire piuttosto dalla terza categoria, in modo da continuare a seguire la nostra squadra. A livello di ultras siamo d’accordo di non seguire la nuova società neonata, finchè un nuovo proprietario prenderà in mano il Voghera. E’ stata un’azione alle spalle dei tifosi ed è stata talmente veloce che non c’è stato il tempo di farsi sentire, infatti per questo abbiamo organizzato una manifestazione in breve tempo con tutti gli ultras e i sostenitori al seguito. Non abbiamo niente contro Stradella, si tratta di una questione di avere la squadra della nostra città: io sono andato ovunque per il mio Voghera. Il simbolo e le maglie sono un’autentica buffonata, non ci coinvolgeranno sicuramente usando i colori rossoneri oppure cercando di portare ex giocatori in squadra”. L’Oltrepo non poteva contare su una tifoseria ampia come quella del Voghera, quindi ad essere interpellati non sono stati solo i sostenitori, ma anche i diretti interessati, ossia giocatori e dirigenti. Partiamo pero’ da un tifoso stradellino, Luca Cignoli. “In linea

di massima se si tratta di un progetto interessante, con numerosi soci o finanziatori, perché no, provare un’esperienza tra i professionisti, a me farebbe piacere, come a qualche altro tifoso oltrepadano con cui sono in contatto. Da quel poco che ho sentito, non credo molto al progetto dal punto di vista territoriale. Capisco benissimo le diversioni del pubblico vogherese che non vogliono la scomparsa della propria società e desiderano giustamente giocare col loro nome e i loro colori. Secondo me è stata un’iniziativa del Sindaco Carlo Barbieri, che, pur di non ripartire dalle categorie inferiori, si è appellato alla nostra società direttamente per mettere in piedi questa fusione”. Pur essendo parte in causa, abbiamo chiesto un parere anche al Direttore Generale dell’Oltrepo, Fabrizio Bonfoco: “Questa fusione è stata effettuata per rappresentare prima di tutto il territorio e, data la situazione economica attuale, per avere una squadra a buoni livelli che possa puntare su più persone e più sinergie con l’intento di reggere questa struttura. Sono convinto che sia un discorso logico, sono ottimista e il progetto spero vada per il verso giusto, ma sarà il tempo che darà le risposte. Non siamo l’unico caso di fusione, chi vuole mantenere certe categorie deve accorpare più persone al proprio interno, avendo di conseguenza meno impegni economici: così è più facile tenere in piedi il discorso. Fino ad ora, come Oltrepo, siamo andati avanti mantenendo una certa politica di risparmio, cercando di dare comunque il massimo. Mi auguro che il progetto vada bene, oltretutto il discorso di collaborazione può riguardare altre società di 1°, 2° e 3° categoria perché chi è in Eccellenza non è il padre eterno e quindi il discorso deve coinvolgere tutti e può riservare benefici a tutta la provincia di Pavia”. Giunto alla terza stagione in maglia biancoazzurra, Andrea Cigagna, giocatore residente a Voghera, fornisce la sua opinione, facendo riferimento a tutte e due le società. “Dal punto di vista di entrambe le squadre, mi dispiace perché perdono la propria identità. Sostengo pero’ che, considerando il periodo economico attuale, è certamente opportuno e fondamentale unire le due squadre per andare avanti e cercare di costruire qualcosa di importante. Non ho ancora riscontrato nessun parere positivo in riferimento a questa fusione, la cosa è normale, soprattutto capisco la rabbia dei tifosi del Voghera, che, eccetto l’ultimo periodo contraddistinto dalle azioni di Troiano, devono ritenersi soddisfatti dell’operato della società. A mio avviso sta nascendo un progetto serio, basato su persone che non hanno alcuna intenzione di prendere in giro la gente. E’ normale, come dicevo prima, che i tifosi della Voghe non vogliano esprimere giudizi positivi perché vedono finire una storia lunga 94 anni. L’Oltrepo è stata pronta a cogliere l’occasione quando il Comune di Voghera ha proposto questo tipo di progetto”. Alessandro Maggi, figlio del Consigliere e storico dirigente dell’Oltrepo sottolinea: “Si tratta di un progetto importante e ambizioso che vuole andare oltre il semplice fatto sportivo, infatti c’è anche la volontà di unire una bella fetta di territorio. E’ comprensibile che un’operazione così, di non semplice costituzione, suoni strana per i tifosi. Oggi pero’, con i tempi che corrono, unire forze, mischiare colori e storia, può essere la soluzione per mantenere in vita realtà sportive che possano ambire a categorie importanti per una piazza importante come quella di Voghera e a simboleggiare un territorio più vasto che comprenda naturalmente anche Stradella”.


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LA COLDIRETTI DI VARZI E VOGHERA IN CAMPO DOPO IL MALTEMPO

di

Sonia Di Liberto

Questo lungo inverno si è caratterizzato per le copiose piogge ed il freddo gelido, oltre che per le numerose e abbondanti nevicate, mettendo spesso in seria difficoltà non solo la nostra vita quotidiana, ma anche e soprattutto l’agricoltura che quest’anno ha subìto non pochi disagi. Una riflessione su quanto effettivamente avvenuto è quindi d’obbligo per approfondire quelle che sono, e saranno per tutti noi, le conseguenze di questo sbalzo climatico. Abbiamo incontrato dunque Monica Rosina, Responsabile UOL di Coldiretti Pavia, per porgerle alcune domande a riguardo. Monica Rosina, come dicevamo, vi sono stati, per quanto riguarda l’agricoltura, danni causati da questo atipico maltempo così prolungato per la stagione? “Si, in effetti l’andamento climatico di questa primavera anomala ha causato ingenti danni alle colture agricole; in particolare le incessanti piogge degli ultimi mesi hanno compromesso fortemente le coltivazioni”. Quali sono state le zone maggiormente colpite? “L’intera provincia e tutte le colture hanno risentito del maltempo; io lavoro nella zona di Voghera e di Varzi ed ho ricevuto decine di segnalazioni da aziende agricole di pianura, collina e montagna. In particolare, nelle zone di pianura non è stato possibile seminare o trapiantare diverse colture, quali barbabietole da zucchero, patate, pomodori e orticole in generale; le semine eccessivamente ritardate di mais, rispetto ai normali cicli colturali, comporteranno una forte riduzione delle rese. Per tutte le zone, vi sarà una sicura perdita di almeno un taglio di foraggio, i cereali quali grano e orzo, saranno di scarsa qualità e quantità; per le zone collinari il danno maggiore l’hanno subito i frutteti: l’eccesso di precipitazioni e gli sbalzi termici hanno causato la caduta dei piccoli frutti o la rottura dei frutti e la marcescenza degli stessi. Inoltre molti terreni ad oggi non sono ancora stati seminati e solo in questi giorni, con l’arrivo del bel tempo, riusciranno ad essere lavorati”. Si tratta di danni di lieve entità oppure alcuni richiedono l’intervento delle autorità competenti, anche da un punto di vista economico?

ATTUALITA’

Rosina: “Ingenti danni all’agricoltura Chiesto lo stato di calamità naturale”

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Monica Rosina

“I danni stimati variano dal 30% al 60% per le colture cerealicolo-foraggiere, che possono arrivare all’80% per alcune colture orticole e persino al 100% per alcune tipologie di frutta, quali ciliegie, albicocche e prugne”. Quali produzioni o prodotti, hanno maggiormente subìto ritardi o rallentamenti nella catena alimentare? “Come dicevo prima, i ritardi nei raccolti sono generalizzati: i frutteti, i vigneti e le colture orticole hanno subito ritardi nelle fasi vegetative e nella fase di accrescimento del frutto; i ritardi nella raccolta saranno quantificabili in base all’andamento climatico delle settimane a venire”. La Coldiretti ha disposto provvedimenti particolari legati alle eventuali ripercussioni che questi ritardi o inconvenienti possono generare su tutta la catena produttiva? “Coldiretti Pavia ha inviato una dettagliata relazione all’Amministrazione Provinciale in merito ai danni subiti a causa del maltempo; inoltre Coldiretti

si è mossa a livello regionale, chiedendo lo stato di calamità alla Regione Lombardia. Il Consiglio Regionale della Lombardia ha votato all’unanimità il documento che sostiene l’iniziativa della Giunta regionale in merito alla richiesta dello stato di calamità per l’agricoltura lombarda colpita dal maltempo. Documento che sarà trasmesso ora al presidente del Consiglio dei ministri ed al ministro delle Politiche agricole. Noi siamo fiduciosi che venga approvato anche a livello nazionale”. Secondo lei, questi eventi eccezionali avranno incidenza sui costi finali al consumatore e quindi, se si, in che termini potrebbero influire sull’attuale condizione economica del nostro paese? “Per alcuni prodotti, quali frutta e verdura, sicuramente si. L’eccessiva umidità ha favorito la propagazione di malattie fungine, rendendo necessari maggiori trattamenti di prodotti chimici, con conseguente aumento dei costi per i produttori, che inevitabilmente, si ripercuoteranno anche sul costo finale del prodotto”.

IL SINDACO FERRARI: “UN SUCCESSO DAVVERO SPETTACOLARE”

Grande festa con i bersaglieri a Rivanazzano Terme: in centinaia per questo appuntamento Domenica 30 giugno a Rivanazzano Terme grande manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Bersaglieri con la presenza della Fanfara. L’evento denominato “Festa del ricordo” è iniziato alle 9’30 con l’alzabandiera al Parco Brugnatelli, il tutto alla presenza oltrechè degli amministratori di Rivanazzano Terme anche di Sindaci e rappresentanti di tanti altri Comuni Oltrepadani. “Questa forte e graditissima presenza di rappresentanti di altri comuni, che voglio assolutamente ringraziare - spiega il sindaco di Rivanazzano Terme, Romano Ferrari - rappresenta appieno il legame e l’affetto che i bersaglieri trovano nel nostro

territorio”. Dopo l’alzabandiera c’è stata la sfilata per le vie del paese e la deposizione della corona al monumento dei caduti. Ha fatto seguito la Santa Messa ed il pranzo presso il ristorante dell’Oasi della pace. Nel pomeriggio si è poi tenuto un bellissimo concerto della Fanfara al Parco Brugnatelli a cui hanno assistito tantissime persone. Alla manifestazione hanno presenziato nomi altisonanti tra cui il Generale Marcello Cataldi Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri ed il Generale Benito Pochesci, Presidente onorario della stessa associazione. Il primo cittadino Romano Ferrari prosegue: “Riva-

nazzano Terme ha vissuto una giornata storica ed entusiasmante, come rivanazzanesi siamo felici ed orgogliosi che quest’evento si sia tenuto nel nostro comune. Per questo voglio ringraziare tutte le personalità intervenute, tutte le sezioni dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, i nostri Alpini e tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione. Soprattutto voglio ringraziare a nome di tutti i rivanazzanesi i due nostri bersaglieri che fortemente hanno voluto questa Festa e che hanno lavorato tantissimo per organizzarla: Cosimo Marchese e Domenico Marzio. Grazie davvero, sono stati bravissimi”.


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IMPEGNI FAMILIARI E LAVORATIVI ALLA BASE DELLA DECISIONE

di

Federica Calizzano

Giorgio Leidi lascia la guida del gruppo rivanazzanese di Protezione Civile con una lettera di dimissioni indirizzata al primo cittadino Romano Ferrari. A motivare la sua scelta, impegni familiari e lavorativi. Un ruolo, quello di coordinatore, che Leidi ha sostenuto per diversi anni al fianco degli altri attivissimi volontari e che ora dovrà trovare un nuovo volto. Ma è comunque la soddisfazione per quanto è stato realizzato che si legge nelle sue parole. Quali sono stati gli interventi più rilevanti negli ultimi mesi e dove si sono svolti? “Il gruppo è stato impegnato per sei mesi nel progetto “Riva Sicura” promosso dall’amministrazione comunale di Rivanazzano Terme, in accordo con le Forze dell’Ordine e Regione Lombardia, per contrastare la criminalità e prevenire i reati di frode a danno degli anziani. Anche se qualcuno ritiene non si tratti di mera attività di protezione civile, siamo orgogliosi di aver contribuito all’iniziativa indirizzata alla fascia più debole della nostra popolazione. Il compito dei volontari era quello di informare coloro che si recavano in posta per ritirare la pensione circa le tecniche usate dei truffatori. Abbiamo poi partecipato alla “Fiera d’aprile”, in collaborazione con l’associazione Carabinieri in congedo e il gruppo di Voghera, anche grazie all’amicizia che ci lega con l’assessore alla Sicurezza Giuseppe Carbone, e il nucleo di protezione civile di Nivione (Varzi) guidato da Angelo Panzera. Nel mese di maggio, sulla base di schede elaborate dai Vigili del Fuoco, è stato simulato un evento sismico e una prova di evacuazione alle scuole elementari di Rivanazzano. In accordo con Nadia Draghi, coordinatrice dell’emegenza interna, abbiamo preparato lo scenario e simulato l’evento di un bambino disperso. Le insegnanti, il personale e soprattutto gli alunni sono stati bravissimi! I volontari che hanno partecipato, in collaborazione con la Polizia Locale, sono stati Carlo Sgorbini, Roberto Maspero, Franca Boscolo, Rita Smeraldi, Marco Zurnioni, Maurizio Bina e Cristian Bertelegni. A giugno ci siamo impegnati, su richiesta degli organizzatori e con il permesso della Prefettura di Pavia, nell’emergenza viabilità per il passaggio in paese della Granfondo Prologo Giovanni Lombardi con circa 2000 ciclisti in paese. Un’iniziativa che si è rilevata utile esercitazione radio. Con il coordinamento della Poli-

zia Locale, hanno partecipato Marco Zurnioni, Maurizio Bina, Massimo Gennaro, Elio Santorino”. Quali sono le attività di prevenzione che la Protezione Civile di Rivanazzano Terme mette in atto a tutela del territorio? “Il comune può contare su un proprio nucleo composto dal Sindaco Romano Ferrari, amministratori da lui delegati, un ufficio tecnico e dal volontariato. Inoltre, fortemente voluto dal primo cittadino, è previsto un piano di emergenza in funzione dei rischi presenti sul territorio: a tale proposito, nei mesi scorsi, i volontari hanno eseguito la mappatura satellitare degli approvvigionamenti idrici, soprattutto idranti, situati nel comune e relazionato sul loro stato e funzionamento”. Cosa può dirci in merito alle esercitazioni: come si svolgono e per quale finalità? “Le esercitazioni possono essere organizzate all’interno del gruppo locale, coinvolgendo l’intera zona territoriale, ad esempio l’Oltrepò Pavese, oppure a livello provinciale. A maggio, due volontari AIB, Roberto Maspero e Carlo Sgorbini, hanno partecipato, con un pick-up dotato di modulo antincendio, all’esercitazione provinciale che si è svolta a Corteolona. Nel mese di Ottobre avrà luogo una nuova esercitazione, voluta dalla Provincia, a Golferenzo”. La vostra specializzazione prevalente è quella dell’antincendio boschivo. Cosa può dirci in merito? “Nel nostro territorio, soprattutto in Alta Valle Staffora, si sono verificati negli anni scorsi diversi incendi che hanno impegnato uomini del Corpo Foresta-

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Giorgio Leidi lascia la Protezione Civile Il sindaco: “Un grande rammarico”

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le, Vigili del Fuoco e volontari della Provincia tra i quali anche il nostro gruppo. E più di una volta è stato richiesto l’intervento degli elicotteri per completare lo spegnimento”. Quali le cause e come prevenirle? “La causa è sempre dovuta all’incuria o al dolo da parte dell’uomo. Difficile per cause naturali. Negli incendi dolosi o volontari le motivazioni sono diverse: l’ampliamento della superficie agraria, favorire il bracconaggio o risentimenti nei confronti di privati o pubblica amministrazione. Non si deve sottovalutare neppure il fenomeno della piromania. Negli eventi colposi entrano in gioco incuria o imperizia, oltre al mancato rispetto delle norme di prevenzione e le cause sono principalmente l’abbandono di mozziconi di sigaretta e fiammiferi accesi alimentati dal vento, la bruciatura di rifiuti in discariche abusive o di residui vegetali nei pressi del bosco. Il Corpo Forestale dello Stato ci insegna che il vero nemico del bosco non è il fuoco, ma chi incendia: ogni 200 incendi, 199 sono causati dall’uomo e uno su quattro è volontario”. Cosa fare in caso di avvistamento di incendio boschivo? “Prima di tutto è necessario telefonare al 1515 o al 115 fornendo tutte le indicazioni necessarie alla localizzazione. Non fermarsi nei luoghi in direzione dei quali soffia il vento e cercare una via di fuga sicura. Se impossibilitati, è bene stendersi a terra in un luogo dove non c’è vegetazione incendiabile: il fumo, infatti, tende a salire così si evita di respiralo”. Il Sindaco di Rivanazzano Terme, Romano Ferrari, esprime il suo parere in merito alle recenti dimissioni di Giorgio Leidi da coordinatore del gruppo locale di Protezione Civile: “E’ con molto rammarico che prendiamo atto della scelta del Dr. Giorgio Leidi di lasciare il gruppo di volontari di cui è stato coordinatore, salvo un breve periodo, fin dalla sua fondazione. Rispettiamo le scelte personali che lo hanno portato a questa decisione. Giorgio Leidi ha fatto nascere e crescere, insieme agli altri volontari, il nostro gruppo di Protezione Civile. A nome di tutta l’amministrazione voglio ringraziare, lo faremo presto anche in maniera ufficiale, l’amico Giorgio per quello che ha fatto e per l’aiuto che non ci ha mai fatto mancare sia come coordinatore che, prima, come consigliere comunale”.


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NELLA LOCALITA’ TERMALE E’ SCOPPIATA LA MANIA

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Tutti pazzi per l’album delle figurine delle attività sportive di Rivanazzano di

Sonia Di Liberto

Da qualche tempo si scorge un insolito via vai, alquanto variegato per età, nelle edicole di Rivanazzano Terme!!! Bambini, genitori e ragazzi sono entusiasti della nuova e simpatica iniziativa voluta dal comune, per promuovere e festeggiare i traguardi raggiunti dallo sport nella piccola località termale: l’album raccolta con figurine delle attività sportive del paese. Ciascuno è alla ricerca della propria foto, o di quella del proprio figlio/a. Pare che questa iniziativa abbia dunque riscontrato un gran successo, al di la di ogni previsione e aspettativa che si era data l’amministrazione comunale. Abbiamo chiesto a Giancarlo Guidobono, titolare de “l’edicola di Gian”, di darci il suo parere e punto di vista in merito all’adesione raccolta da parte degli interessati. Giancarlo, le sembra che effettivamente i rivanazzanesi siano compiaciuti di questa iniziativa? “Si, molto. Sono davvero tante le persone che hanno addirittura prenotato l’album, ancor prima della sua uscita”. Quindi c’era già una forte attesa? “Indubbiamente… ci sono state molte richieste, diverse anche dai paesi limitrofi, di persone che hanno

militato, o ne fanno attualmente parte, nelle diverse squadre e categorie o hanno dei figli che svolgono attività sportiva nel nostro piccolo paese. Pensi che si sta già producendo la seconda ristampa. Direi che ha ampiamente sbaragliato ogni probabile migliore aspettativa postasi dagli ideatori e dall’amministrazione stessa”. Si raggruppano diverse categorie di sport in questa raccolta? “Certo! Si va dalla più nota squadra di calcio o pallavolo, alla danza, e a tutte le attività sportive comprese di ogni categoria e fascia di età. Per ciascuna

dai pulcini alla squadra più in classifica, con una piccola parte dedicata alla squadra di calcio degli “Amatori” di Rivanazzano”. Lei crede che questa prima edizione possa avere un seguito, magari anche in altri ambiti che riguardino Rivanazzano Terme? “Certamente sarebbe un bel modo, a mio avviso, di promuovere la nostra località. Certamente lo sport è l’argomento che raggruppa e raccoglie in sè, il più alto gradimento, ma non escludo che la nostra amministrazione abbia qualche altra originale idea che possa stupirci”.


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MARINA LEIDI TRACCIA UN BILANCIO DI DIECI ANNI DI ATTIVITA’

di

Sonia Di Liberto

Quest’anno ricorre il decimo anniversario dalla fondazione dell’Associazione “Occasioni di Festa”, da molti anni attiva nell’ambito delle più importanti attività di Rivanazzano Terme. Per molti è storia nota, ma per i più giovani o coloro i quali hanno scelto questo paese come loro residenza di recente, la nascita e la crescita di questa organizzazione è qualcosa dal sapore antico in tempi moderni. Incontriamo Marina Leidi, che da febbraio di quest’anno è la nuova presidente dell’associazione, e succede alla fondatrice della stessa Piera Selvatico che, in questi anni, in collaborazione e soprattutto condivisione e amicizia, ha guidato sapientemente questo energico gruppo di donne verso le loro più importanti manifestazioni culturali. Come nasce l’idea di fondare un’associazione culturale a Rivanazzano Terme? “E’ stata una decisione presa da quella che sembrava la più normale esigenza di un gruppo di amiche, giovani mamme, che avevano voglia per loro e i loro figli, di qualcosa che riconducesse alle origini di questo luogo e che le conservasse, proponendo momenti di svago e di aggregazione…”. “Occasioni di Festa” è un’associazione culturale no profit, che nasce quindi dall’esigenza di preservare e tutelare quelli che sono i patrimoni più importanti di questo territorio: quali sono le iniziative che più vi riportano all’origine della vostra nascita? “E’ vero. Lo scopo principale era ed è tutt’ora, portare avanti le tradizioni del nostro territorio preservandole dallo scorrere del tempo. Ci impegniamo per salvaguardare il nostro patrimonio storico in ambito culturale e non. Le nostre iniziative hanno lo scopo di far conoscere le bellezze che questo luogo ci offre sia in ambito paesaggistico che enogastronomico, pertanto le nostre attività sono spesso volte a promuovere luoghi, eventi o manifestazioni in cui queste bellezze si fondono fra loro. Non solo: ci occupiamo spesso di promuovere testi o mostre fotografiche e curiamo

svariate pubblicazioni legate a percorsi particolari per riscoprire le nostre valli, così come la camminata Voghera - Varzi che si tiene in Marzo, nell’ambito della giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, o ancora le giornate europee del patrimonio, in settembre, in cui rivivono i più antichi tesori che il territorio ci offre”. A dieci anni dalla nascita, quali traguardi sentite di aver raggiunto? “Nel corso di questi anni abbiamo ottenuto molti riconoscimenti, e siamo state prese come riferimento in molti altri paesi anche non troppo vicini, al punto che la nostra associazione è stata recentemente contattata dai Distretti del Commercio per un progetto provinciale, in collaborazione con alcuni comuni, per fornire speciali pacchetti turistici. Per noi è una grossa opportunità e dimostra che il nostro lavoro è fruttuoso per la comunità intera e potrebbe portare benefici alla stessa in diversi ambiti. Diciamo che uno degli scopi della nostra associazione era questo, quindi siamo contente di essere riuscite ad acquisire tanta considerazione anche da parte delle altre associazioni come la Pro loco, sempre collaborativa e in sinergia con noi, così come dai diversi comuni limitrofi oltre che dagli enti”. Qual è la manifestazione che ha più nel cuore? “Ricordo sempre con molta gioia la prima ‘Fiera d’Aprile’… eravamo inesperte ma determinate, e siamo riuscite a far rivivere, rivisitandola, quella che storicamente era conosciuta come la Fiera Agricola del paese. Ancora oggi rimane uno degli appuntamenti più attesi e conosciuti anche, e soprattutto, fuori dal nostro favoloso piccolo paese”. E quale invece il più faticoso? “Sicuramente ‘L’infiorata’, in occasione della SS. Trinità. E’ un lavoro che ci impegna anche fisicamente non poco. Dietro a quell’unica giornata c’è in realtà un lungo periodo fatto di mesi di ricerca dei soggetti da rappresentare, dei fiori da utilizzare e reperire, insomma… la costruzione dei disegni coi petali è un qualcosa di estremamente laborioso, ma

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‘Occasioni di Festa’: l’unione delle donne per valorizzare la località termale

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è anche quello per il quale riceviamo sempre molti apprezzamenti ed il momento in cui raccogliamo il maggior consenso delle persone, sempre pronte ad aiutarci durante lo svolgimento della giornata”. In qualità di presidente dell’Associazione, può dirsi soddisfatta dei vostri splendidi traguardi? “Assolutamente si. Io sono fiera di raccogliere il frutto di mi ha preceduto, Piera Selvatico, che è stata nel 2003 l’ispiratrice e la fondatrice di questa organizzazione. Sempre presente e disponibile e ad oggi ancora membro fondamentale e indispensabile di ‘Occasioni di festa’. In gran parte si deve a lei il successo e la notorietà che in questi 10 anni la nostra associazione si è guadagnata”. Cosa le piacerebbe ottenesse questo gruppo di donne, che ancora sente non essere totalmente raggiunto? “Mi piacerebbe, come a tutte noi appartenenti all’associazione, che nuove giovani donne seguissero le nostre orme e si unissero a noi… che quello per cui siamo nate, possa continuare con idee di altre mamme che abbiano voglia di portare un progetto nuovo nell’associazione, che a loro volta vogliano pensare ai loro figli e al patrimonio che questi luoghi può loro regalare… perchè sono fortemente convinta che per avere continuità ci vuole partecipazione e perchè, come dice il grande Gaber, ‘libertà è partecipazione’”.


GODIASCO SALICE T.

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di

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NELLA VECCHIA VILLA ESPERIA IN ARRIVO UNA NUOVA CASA DI RIPOSO

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Adottato il nuovo piano di governo del territorio: “In arrivo nuovi alloggi”

Gianluca Giaconia

Il Consiglio comunale dello scorso 4 giugno aveva come punto principale all’ordine del giorno l’adozione del Piano di Governo del Territorio, presentato dall’Architetto Marco Bosi. Ma andiamo con ordine. Il Consiglio aveva un posto vacante, lasciato libero da Alberto Sorrentino nel mese di maggio in seguito alla decisione della dismissione delle quote comunali in merito alla questione Terme. Dopo che il successore designato, Luigi Colombo, ha deciso di non accettare l’incarico, è stato nominato come nuovo consigliere Maurizio Mula, presente per l’occasione a tale seduta. Dopo questa fase iniziale, si è passati alla questione legata al Pgt che, come ricordato dall’Architetto Bosi, non è stato adottato da almeno 1/3 dei comuni della Lombardia. La legge, appena approvata dal Consiglio regionale della Lombardia, prevede ora che il termine ultimo è fissato il 31 dicembre 2013 per l’adozione e il 30 giugno 2014 per l’approvazione definitiva dei Piani di Governo del Territorio nei comuni che sono in ritardo sul varo del provvedimento urbanistico. E’ quanto ha deciso la Commissione Territorio, approvando un progetto di legge che introduce anche sanzioni e penalizzazioni per quei comuni i quali alle scadenze indicate dovessero risultare ancora inadempienti. “Il Pgt deve entrare nella testa degli amministratori pubblici perché presenta contenuti molto importanti da sviluppare – afferma Bosi. Gli

elementi fondamentali del Pgt sono la pubblicità e la trasparenza di tutte le attività che portano alla sua formazione, come la pubblicazione dei documenti sul sito Internet comunale e sul sito SIVAS della regione Lombardia. Altro elemento fondamentale è la partecipazione diffusa dei cittadini, infatti sono state presentate e valutate 130 istanze, e delle loro associazioni. Un criterio ispiratorio del Pgt è la perequazione, che persegue maggiore equità tra diritti e doveri urbanistici, tra vantaggi e svantaggi. La perequazione può essere circoscritta e si applica preferibilmente agli ambiti di trasformazione, oppure diffusa e si applica a tutto il territorio comunale. Altro criterio ispiratorio è la compensazione, ossia l’accordo consensuale per l’acquisizione gratuita da parte del comune delle aree di proprietà privata destinate ai servizi. I vantaggi immediati sono la diminuzione della discriminazione, la riduzione delle conflittualità tra privato e Comune e il risparmio dell’ente per l’acquisizione di aree da destinare ai servizi. Chi ha bisogno di volumetrie, deve acquistarne il 50% dall’Amministrazione comunale. Un criterio ispiratorio del Pgt è anche l’incentivazione, che premia i comportamenti più virtuosi e si tratta di una serie di bonus urbanistici, come i diritti edificatori, il risparmio energetico e l’edilizia sociale. Inoltre l’incentivazione può favorire e promuovere la riqualificazione urbana, l’edilizia residenziale pubblica, l’edilizia bioclimatica ed il risparmio energetico. I diritti edificatori posseduti si possono commercializzare e trasferire solo negli ambiti del Ddp e del PDR appartenenti alla medesima zona censuaria catastale: qui vige la distinzione tra Godiasco, con tutte le frazioni compreso Montalfeo, e il centro abitato di Salice Terme”. In seguito l’Architetto presenta il documento di piano, che ha validità quinquennale ed è sempre modificabile. “Il documento di piano ha carattere strategico, dato che definisce la politica complessiva per lo sviluppo del territorio. Inoltre non conforma il territorio e non contiene previsioni che producano effetti diretti sul regime giuridico dei ruoli. Scaduti i cinque

anni di validità, il Comune provvede all’approvazione di un nuovo documento di piano, che viene sottoposto a valutazione strategica e ambientale. Vi sono cinque ambiti di trasformazione: 3 a Salice Terme, 1 a Godiasco e 1 ambito di recupero a Salice Terme. A Godiasco l’ambito di trasformazione è presente nella zona limitrofa alla casa di riposo. A Salice Terme le aree considerate sono Villa Esperia vecchia per la costruzione di una casa di riposo, il President Hotel per la costruzione di una casa albergo per anziani e il Buenos Aires per la costruzione di una struttura alloggio per i disabili. Nella zona di Villa Esperia indichiamo il modo in cui agire, in riferimento ai servizi pubblici e alla piazza pubblica. In questo momento non siamo in grado di sapere le necessità dell’Amministrazione, per questo l’artefice delle scelte sarà di volta in volta il Consiglio comunale, dato che il progetto verrà discusso e analizzato in tale sede. E’ importante dire che gli ambiti di trasformazione sono tutti a destinazione residenziale”. L’adozione del Pgt è appoggiata dall’Assessore alla cultura, Monica Masanta, che lo descrive come un documento aggiornato, in sintonia con le attuali normative europee. In seguito vi è stato il pensiero del Sindaco Anna Corbi. “Il Pgt ha un iter molto complesso, inoltre collega gli interessi pubblici e privati e si potrà decidere di volta in volta la soluzione migliore. Per questa ragione abbiamo deciso di approvarlo”. Non è dello stesso avviso il gruppo di minoranza “Progredire Insieme”, capitanato da Roberto Serra, che ha deciso di astenersi dall’adozione del Pgt e si dimostra deluso e mortificato per l’assenza dei cittadini durante questo Consiglio comunale. Di fronte a certe questioni importanti per l’intero paese ci si sarebbe aspettati di certo una presenza più corposa da parte della popolazione. Anche il nuovo consigliere Maurizio Mula, che sostituisce il dimissionario Alberto Sorrentino e che sta cercando di entrare in contatto con la macchina amministrativa, ha deciso di astenersi.


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“La stagione turistica parte male: c’è da registrare un calo del 30 per cento” di

Gianluca Giaconia

Negli ultimi anni Salice Terme diventava, durante il periodo estivo, un centro in grado di ospitare tanti turisti, potendo contare su parecchie strutture a propria disposizione. Le strutture sono rimaste, ma la crisi ha provocato un calo importante dei turisti in arrivo nella località termale. Quali possono essere i motivi? C’è un modo per uscire da questa situazione? A questi e ad altri interrogativi ha risposto nella seguente intervista il Presidente dell’Associazione Albergatori Oltrepo, Francesco Preti, che si è reso disponibile a collaborare con la nuova gestione delle Terme. Preti, ci può stilare un bilancio sulla vostra attività nel 2013? “Abbiamo registrato un calo del 30% di presenze nei nostri alberghi. Il quadro è estremamente difficile. Salice negli ultimi anni non è diventata, durante il periodo estivo, un centro in grado di ospitare tanti turisti. In verità negli ultimi dieci anni Salice ha sostituito i turisti con i pendolari del “mordi e fuggi”. Prima le manifestazioni di grande richiamo erano il Rally 4 Regioni, il concorso ippico, il tiro con l’arco, che attiravano partecipanti e spettatori da tutta Italia ed estero. Ora che siamo riusciti a perdere questi eventi che tutti ci invidiavano, dobbiamo ripartire da zero con tanta fatica”. Secondo lei è tutto dovuto alla crisi? “Il principale motivo è la crisi generale, a cui si aggiunge quella che sta vivendo Salice, che non riesce ad avere una reazione come altri centri minori, in grado di puntare per esempio sull’enogastronomia e su alcune iniziative legate alla natura, cultura e all’arte per uscire da questa situazione. Salice fa fatica perché forse è più facile partire dal nulla e cercare di riattivare una Ferrari che è restata in garage per 40 anni…”. Ci sono dei lati positivi? “Voglio complimentarmi con gli organizzatori del Salicedoro, manifestazione che offre parecchia visibilità alla nostra località a livello nazionale e internazionale, sotto il punto di vista qualitativo, che a volte non tutti sono in grado di apprezzare. Inoltre la manifestazione porta gli artisti a soggiornare a

Francesco Preti

Salice, pur in forma ridotta, ma in questo periodo difficile va apprezzato tutto. Anche la GranFondo Vigneti D’Oltrepo Marathon dello scorso aprile, nonostante le non perfette condizioni metereologiche, ha concesso parecchia visibilità al territorio. Il raduno delle motociclette e il mercatino estivo del mercoledì sera sono piccole iniziative che hanno pero’ un determinato valore e non devono essere sminuite. Tutto ciò non è comunque sufficiente per far tornare Salice nella situazione degli anni pas-

GODIASCO SALICE T.

PARLA IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE ALBERGATORI OLTREPO

LUGLIO 2013

sati: la dimostrazione di questo momento difficile è stata la chiusura del Nuovo Hotel, il secondo albergo più grosso di Salice”. Quindi ben vengano nuove iniziative. “Stiamo facendo bene in termini di visibilità, in quanto cerchiamo di attirare persone mai state a Salice, che spero tornino a casa con un piacevole ricordo di questa località. Sarebbe poi interessante valutare effettivamente la percentuale delle persone che vi ritornano in un secondo momento, ma questi sono dati che verificheremo in futuro”. Come analizza la vicenda legata alle Terme? “E’ difficile dare un giudizio, stiamo parlando dell’azienda più importante del territorio dal punto di vista turistico. Sono contento che la situazione si sia definita e siamo totalmente a disposizione del nuovo gestore delle Terme perché siamo convinti che da soli non si vada da nessuna parte. Siamo consapevoli del fatto che la nuova gestione si trovi di fronte ad una situazione molto difficile da affrontare. Parliamo di una realtà che ha sofferto parecchio negli ultimi anni e necessita di un serio trattamento di “rianimazione” che non sarà affatto nè semplice nè breve. Da parte nostra offriamo la nostra collaborazione con la massima serenità per uscire da questa situazione intrigata”. La situazione può migliorare? “I molto bravi riusciranno a sopravvivere. Nel medio termine la situazione migliorerà nel corso dei prossimi anni grazie a questa nuova concezione di turismo, che punta a creare una rete di operatori su tutto l’Oltrepo, senza escludere le attrazioni turistiche confinanti. Infatti se non consideriamo le aree limitrofe andremo a perdere la possibilità di attirare turisti, in quest’ottica Terre Diverse è un progetto ben avviato, grazie al quale gli operatori turistici andranno a lavorare in gruppo. Il futuro si presenterà più roseo nel medio termine, dato che finalmente gli operatori turistici del territorio stanno creando una squadra forte e determinata per promuoversi ed accogliere nuovi turisti”.


GODIASCO SALICE T.

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INTERVISTA A FRANCO SANTINOLI, VOLTO STORICO DI SALICE TERME

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Santinoli: “Il fattore determinante per incentivare il turismo sarà il caldo” di

Gianluca Giaconia

Franco Santinoli si occupa della gestione di vari locali pubblici a Salice Terme, assieme al fratello Roberto, la figlia Valeria e il nipote Leo, come La Buca, la piscina Lido, l’Hotel Clementi e la discoteca Club House. Assieme a lui abbiamo analizzato la situazione attuale di Salice Terme, attuando un confronto con i tempi in cui “tutto andava un po’ meglio”. Santinoli, come sta attualmente

Salice Terme? “Per rispondere a questa domanda è necessario effettuare una distinzione tra la situazione alberghiera e quella del turismo serale, il classico “mordi e fuggi”, che fa riferimento alla movida, ai locali e ai ristoranti”. Partiamo dalla situazione alberghiera. “Il turismo alberghiero vive una situazione di crisi devastante, con un calo che prosegue costantemente da almeno 6-7 anni, legato al termalismo. Quest’ultimo è in grande difficoltà in tutta Italia per cui gli enti mutualistici, i quali una volta proponevano numeri importanti di assistiti, hanno a poco a poco chiuso i rubinetti e il termalismo è così sceso a livelli minimi. La fascia del benessere non ha sostituito di certo il termalismo classico, che è quello di prevenzione e cura delle patologie. Quindi il benessere non è stata una scelta valida. Gli alberghi a Salice, eccetto qualche mese estivo in cui la gente viene grazie al clima e per poter uscire dalla realtà cittadina, dovrebbero essere trainati dal termalismo. Essendo in crisi il termalismo, sono in crisi tutti gli alberghi. Questo riguarda anche gli alberghi aventi una fascia di clientela identificata con le industrie del territorio, ed essendo queste ultime in crisi, va in crisi anche l’industria alberghiera di Salice, che non può più ospitare queste persone”. Quando terminerà questa situazione delicata? “Non si capisce effettivamente quando verrà a meno questo grande problema. Le situazioni politiche possono aver influito, i continui cambiamenti di proprietà delle Terme hanno certamente sfavorito qualsiasi tipo di rilancio, per cui questa è la situazione che dobbiamo affrontare. Il degrado è sotto gli occhi di tutti; basti pensare che il parco, il quale dovrebbe essere il centro di attrazioni del paese, per varie ragioni non viene frequentato. Speriamo si trovi quindi una soluzione adatta”. Le manifestazioni estive possono portare dei cambiamenti? “Non sono uno che crede molto nelle manifestazioni. In ogni caso penso che manifestazioni con la durata di qualche giorno, come il centro motoristico di Castelletto di Branduzzo e altre interessanti opportunità offerte ad esempio dal Ranch di Voghera, possano creare dei benefici per Salice, pur essendo un “mordi e fuggi”. Sono venute a meno tante manifestazioni importanti, come il Rally, che fornivano il loro importante contributo”. Passiamo al turismo serale. “Si tratta di un turismo di cui Salice ha sempre beneficiato e fa riferimento ad un raggio di 30-40 km. Quest’anno è decisamente calato, ma credo principalmente in funzione delle avverse situazioni climatiche. Il fattore più importante infatti è proprio quello

climatico, quindi siamo in attesa del caldo, il primo valore aggiunto per questo tipo di turismo. L’anno scorso si è trattata di una stagione climatica eccezionale, per cui c’era stato un aumento di proposte e Salice era più gradita. Quest’anno non si può dire la stessa cosa, anche per via della crisi attuale, che ha causato la chiusura delle fabbriche e la minore disponibilità di denaro. Credo che la proposta offerta da Salice per questo tipo di turismo, pur in una zona di territorio piccola, sia eccezionalmente favorevole. Ci sono pizzerie, ristoranti, discoteche, pub, a mio parere tutti di ottimo livello e tutti concentrati in una fascia di territorio molto limitata. Da questo punto di vista Salice mi sembra ben servita, nascono ogni anno nuove opportunità, nuovi luoghi in cui presenziare, che sono tutti molto graditi”. Quali sono gli aspetti che possono migliorare in positivo? “Parlando del turismo alberghiero, si parla sempre di rilancio, l’offerta termale dovrebbe ritornare ad essere importante, essendo le Terme il traino di questo tipo di turismo. Ci si augura che le Terme e gli imprenditori esterni riescano finalmente a trovare un accordo su qualche iniziativa comune: questo non è facile perché gli interessi sono spesso divergenti. Un piccolo centro sportivo che possa ricevere convention, manifestazioni sportive e concerti potrebbe aiutare, ma di questi “palazzetti” la provincia è piena e sono tutti utilizzati poco e male, come nei casi di Voghera e Vigevano. Oltre alla struttura, è

necessaria infatti un’accurata gestione. Per quanto riguarda il turismo serale, invece, Salice offre una grande scelta per tutte le età. Inoltre spiccano ristoranti che puntano sulla cucina etnica, altri su quella tradizionale, altri sulle specialità di pesce, quindi di certo non manca nulla”. Cos’è cambiato rispetto al passato? “Questo è un altro luogo comune che va un po’ sfatato. Le persone aventi la mia età si ricordano di una Salice popolata, con presenze importanti, ma è anche vero che i numeri erano comunque limitati. L’ultima gestione del Grand Hotel, albergo più prestigioso di Salice, ha avuto 200 – 250 clienti in un anno, che frequentavano tutti le Terme. C’è stato il periodo del termalismo sociale, in cui i numeri sono aumentati, la qualità un po’ meno, e credo che gli anni migliori di Salice siano stati proprio questi, quando le Terme erano volte a supportare manifestazioni di ogni tipo. Anche Salsomaggiore ha rinunciato ad una vetrina significativa come Miss Italia perché economicamente al giorno d’oggi certe cose non si possono più fare. Certamente in quei tempi andava tutto molto meglio. Credo che gli imprenditori di Salice, e mi ci aggiungo anche io, per uscire da questa situazione di stallo, debbano delegare qualche agenzia esterna che si occupi della creazione di manifestazioni e nuove situazioni. In sostanza dobbiamo trattare il cliente nel miglior modo possibile, ma non possiamo occuparci di produrre eventi, anche perché non è il nostro compito”.


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PARLA IL PRESIDENTE DI ASM VENDITA E SERVIZI

di Ilaria

Ricotti

Franco Grazioli è il presidente di Asm per Vendita e Servizi, società di proprietà di Asm S.P.A., l’azienda municipalizzata di Voghera. In questa intervista ci siamo focalizzati sui nuovi piani di Asm Vendita e Servizi sul territorio e per la città di Voghera. Presidente, di che cosa vi state occupando negli ultimi tempi? “Principalmente noi ci occupiamo della fornitura di luce e gas. Abbiamo acquistato un pacchetto clienti, che va ad aggiungersi a quelli di cui già ci occupavamo, di 1300 clienti provenienti dalla consociata Voghera Energia Vendita. Adesso stiamo perfezionando questo accordo. Il nostro progetto principale è proprio quello di sviluppare un ampliamento della clientela di gas e luce sul territorio, partendo proprio dai clienti e dai servizi che già abbiamo”. In particolare a quali aree del territorio si riferisce? “Pensiamo soprattutto a Voghera, all’Oltrepò Occidentale e alla Valle Staffora. Avendo già acquisito un certo numero di clienti in queste zone, vorremmo potenziare la nostra presenza. Cerchiamo di agire in relazione alla domanda”. In che modo intendete quindi espandere il vostro raggio di azione? “Si, anche il “come lo facciamo” è di rilevante importanza. Prima di tutto bisogna sottolineare che

oggi il mercato è molto concorrenziale, ci sono vari attori che puntano agli stessi obiettivi e con la crisi economica è più facile che la domanda cali invece di salire. L’Asm quindi cerca e cercherà di puntare sul privilegiare un rapporto diretto con il cliente. Potenziare quindi la nostra presenza sul territorio, per fare in modo che il cliente sia e si senta vicino a noi, sempre seguito. Dal punto di vista economico poi l’energia è un bene molto costoso. Vorremmo perciò promuovere pacchetti luce e gas che entrino sul mercato come un prodotto che, anche dal punto di vista economico, possa essere competitivo”. Per quanto riguarda Voghera? “A Voghera abbiamo il 90% dei clienti, non abbiamo delle sacche di altri concorrenti, copriamo la quasi totalità dell’offerta. È nelle aree limitrofe che siamo ancora poco presenti, per questo motivo abbiamo pensato all’offerta che le dicevo prima per provare ad aumentarne il numero”. Quando partirà quindi questa nuova offerta? “Stiamo ancora valutando la data precisa, comunque dovrebbe essere nei prossimi mesi. Siamo anche alla ricerca di eventuali sinergie in modo da poterci espandere in questo mercato che sta diventando sempre più difficile e affollato”. Nonostante un mercato difficile lo scorso anno l’Asm ha registrato un bilancio in attivo.. “Si, lo scorso anno abbiamo avuto un utile netto di 800.000 euro, superiore addirittura a quello dell’an-

VOGHERA

Grazioli: “Puntiamo all’aumento della clientela in Oltrepò pavese”

Franco Grazioli

no precedente. È un’azienda di cui siamo soddisfatti dal punto di vista del bilancio, abbiamo raggiunto ottimi risultati. Proprio per questo motivo e partendo da questo, cerchiamo di investire per aumentare il giro dei clienti”. Ultimamente a Voghera ci sono stati diversi furti portati a segno da ladri che si fingevano operatori dell’Asm.. qualche trucco per non lasciarsi ingannare? “I dipendenti del gruppo Asm sono ben identificati tramite cartellini e soprattutto prima di recarsi a casa di un cliente si preannunciano sempre con una telefonata o con un avviso. Bisogna diffidare di questo, evitare di aprire a persone che non si sono annunciate precedentemente con una telefonata”.


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PARLA IL CONSIGLIERE COMUNALE DELL’UDC GIANFRANCO GEREMONDIA

di Ilaria

Ricotti

Gianfranco Geremondia è consigliere comunale del comune di Voghera. In questa intervista gli abbiamo chiesto una sua opinione sui problemi della città e sull’operato dell’amministrazione comunale in questi tempi di crisi. Quali sono i problemi più impellenti da affrontare a Voghera? “Di problemi ce ne sono e qualcuno lo stiamo affrontando. Inizierà la raccolta differenziata porta a porta a partire dal primo settembre con il centro storico come inizio, poi valuteremo la situazione, c’è da tenere in considerazione il servizio e il costo. Il problema più grosso è creare qualcosa per l’aspettativa del lavoro. Abbiamo già approvato il piano regolatore, spero possa fare da volano in tempi di crisi. Il paradosso è che anche se abbiamo quattro soldi facciamo fatica a spenderli. Ci è arrivata una donazione per una struttura che possa accogliere anche disabili permanenti, ma questi soldi rientrano nel piano di stabilità e non si possono più spendere. Abbiamo vincoli che non permettono iniziative. Un altro problema è quello della sicurezza e della viabilità, che in parte abbiamo cercato di affrontare tramite il posizionamento di velok, i quali non servono per far cassa ma per far aumentare la prudenza dei cittadini sulla strada. Servirebbe una sinergia con i privati in questo momento difficile, ad esempio per mettere a posto la caserma. L’unica cosa positiva è che abbiamo i conti in ordine, a differenza di altre città limitrofe”. Qualche progetto per rilanciare Voghera in questo momento di crisi? “Si qualche progetto c’è, soprattutto per rilanciare l’economia e il commercio locale. La Regione Lombardia è divisa in vari distretti, in quello di Voghera è stato indetto un bando a cui abbiamo partecipato con il progetto Cenit. Oltre all’amministrazione hanno collaborato Ascom, Confesercenti, i sindacati, le banche, gli immobiliaristi. Se verrà accolto, verrà totalmente finanziato dalla Regione, a partire dagli

investimenti fino alla progettazione. Si tratta di capire se si possono individuare manifestazioni, percorsi, eventi che diano risalto al territorio. Come ad esempio la Green Way, la cui implementazione è già in atto”. Qual è la sua opinione sull’operato dell’amministrazione? “C’è armonia nell’amministrazione, non ci sono contrasti effettivi. Il problema di fondo è questa ristrettezza: il piano di stabilità, nonostante ci sia qualche fondo da parte e si vogliano intraprendere degli sforzi per un minimo rilancio, non permette di agire. Abbiamo accolto le richieste di Confesercenti, siamo a disposizione di tutte le categorie, nel limite del possibile cerchiamo di accontentare tutti. Io ho partecipato anche ad altre amministrazioni, ma un momento così difficile non l’ho mai incontrato”. Quali progetti vorreste portare a termine entro la fine del mandato? “Bisogna fare una premessa: le amministrazioni hanno tempi diversi, il privato decide oggi e domani esegue, le amministrazioni devono seguire un iter. Spe-

VOGHERA

“Il patto di stabilità non ci permette di agire, serve una Sinergia con i privati”

riamo di risolvere definitivamente la questione del teatro sociale. Ci sono ancora tre appalti assegnati a privati, dobbiamo avere tutta la proprietà per poi accedere ai finanziamenti, i quali si danno solo al settore pubblico. Vogliamo tracciare la strada per realizzare la cosa entro la fine della legislatura. Un altro obiettivo è poi quello di far considerare Voghera come la capitale dell’Oltrepò, coinvolgendo i comuni vicini, anche grazie all’intervento di Asm, che già opera in tutta la valle Staffora e ora ha posto le basi nell’alessandrino, con l’acquisizione di Asm Tortona e andremo avanti. Sono risorse per il nostro comune per poter operare. Nel campo dei servizi abbiamo infatti mantenuto uno standard che si attesta sui livelli precedenti la crisi, con qualche leggero ritocco solo per i servizi a domanda individuale, senza pesare però sulle famiglie. Con i trasferimenti dello Stato che continuano a diminuire ci si deve adeguare”. Il sindaco di Voghera, Carlo Barbieri, è stato rimandato a giudizio nel processo dove è coinvolto. Una sua opinione a riguardo? “Io al sindaco non ho detto nulla, deve decidere lui in libertà e coscienza. Sono contrario sia a coloro che vogliono farlo rimanere lì per mantenere le proprie posizioni, ma anche a coloro che vorrebbero mandarlo via per occupare posizioni superiori. Non dirò mai al sindaco cosa deve fare, deve essere lui a decidere perché solo lui sa cos’ha fatto o cosa non ha fatto, se ci sono problemi che possono inficiare il suo operato. Se lui non ha fatto nulla ma si è trovato coinvolto solo perché “amico di” è giusto che rimanga dov’è. Se ha oltrepassato il limite deve fare un passo indietro. Rimane comunque una cosa strettamente personale. Per come lo conosco io è una persona corretta, la famiglia ha una propria attività e non hanno problemi economici, quindi mi sembra strano che sia coinvolto in qualche modo”.

UN CAMPO SCUOLA PER IMPARARE LE TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO

Quaranta studenti delle scuole medie hanno partecipato a “Estate in Cri” di Alessandro

Disperati

Una esperienza unica per i 40 giovani studenti delle scuole medie vogheresi che hanno partecipato alla prima edizione di “Estate in C.R.I.” presso il Centro Sportivo di via Maggioriano a Voghera, grazie all’organizzazione del Comitato Locale di Croce Rossa, e in particolare dei Giovani C.R.I. “Abbiamo strutturato una due giorni nel primo fine settimana di Giugno come se fossimo in un “campo scuola e questa prima esperienza di campeggio per i ragazzi è stata davvero una bella avventura, tutto è filato liscio, con grande soddisfazione da parte di tutti” – affermano Andrea Murrone e Valeria Lagorio, rispettivamente Delegati di Area 4 (promozione del Diritto Internazionale Umanitario, dei Principi Fondamentali e dei Valori Umanitari) e Area 5 (svi-

luppo dei giovani e cultura della cittadinanza attiva). Durante la due giorni sono state numerose le attività: dalle lezioni di sicurezza stradale a quelle di primo soccorso, passando per la storia della Croce Rossa, con il diritto umanitario. “Per la prima volta questi Giovani si sono messi in gioco lontano dalle loro famiglie ma in una situazione protetta, accanto ai nostri Volontari, per una bella esperienza che sinora è unica sul territorio locale, provinciale e regionale ma che ci piacerebbe ripetere presto con altre scuole” – dichiara il Presidente del Comitato C.R.I. di Voghera Ondina Torti. Il progetto “ESTATE in C.R.I.” è nato dalla volontà di far conoscere il mondo della Croce Rossa anche ai più giovani dando loro la possibilità di vivere un’esperienza unica, in cui non solo entrano in contatto con tante tematiche care alla associazione benemerita, ma hanno

la possibilità attraverso tanti giochi ed attività di riflettere, elaborare i concetti e sviluppare senso di cooperazione e creare nuove amicizie, stimolando l’apertura verso il mondo reale dei più deboli, che siano essi malati, feriti, vittime di guerra o più semplicemente vittime di bullismo o cattiverie. Essendo un progetto pilota si è deciso di limitare il numero dei partecipanti a 40, selezionati tra gli alunni delle scuole medie vogheresi, in particolare nelle classi II. I ragazzi sono stati sistemati in tende, garantiti tutti i servizi (mensa, bagni, docce, elettricità sorveglianza h24). I posti letto sono stati assegnati dalla direzione del campo, suddividendo maschi e femmine. Infine sono stati consegnati gli attestati di partecipazione, oltre alle varie premiazioni e ai ringraziamenti doverosi a tutto il personale C.R.I. che ha contribuito a dar vita a questo campo-scuola.


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VOGHERA

WILLIAM TURA E’ IL PRESIDENTE DI QUESTA ASSOCIAZIONE

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Associazione Giovani Avvocati per divulgare l’importanza delle leggi di

Stefania Bertonazzi

Una nuova associazone è nata nei mesi scorsi a Voghera: si tratta dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), dal cui nome sono facilmente intuibili i loro principi, scopi, e obiettivi. Come rappresentante di questo gruppo abbiamo incontrato il Presidente, l’Avvocato William Tura, impegnato ormai da mesi nel cercare di divulgare tra i giovani l’importanza delle leggi, della costituzione e dei diritti di ogni cittadino. Avvocato, in un momento delicato come quello attuale, e per delicato mi riferisco alla forte crisi in cui versa il paese ed ai grossi problemi della politica italiana, come si pongono, a sua impressione, i giovani? Sono più interessati al loro futuro? “L’Italia è definito per antonomasia un paese gerontocratico. La causa principale risiede nel fatto che per troppo tempo non vi è stato un sano conflitto generazionale, artefice in altri momenti storici di importanti cambiamenti. I giovani sono sicuramente una ricchezza e devono essere oggetto di un’attenta politica da parte delle istituzioni per non perdere il loro slancio al cambiamento e scongiurare il fenomeno più perverso, ossia la loro fuga all’estero. Quanto detto non deve confondersi con il “giovanilismo” che sarebbe un fenomeno altrettanto dannoso. I giovani devono rendersi protagonisti del proprio futuro con la consapevolezza che esso possa essere realizzato! L’iniziativa della nostra associazione, come di tante altre realtà simili (Giovani industriali, commercialisti etc.), sono chiari esempi di quanto le nuove classi vogliano emergere, mettersi in gioco, partecipando alla vita sociale e allo sviluppo del Nostro Paese. A proposito mi tornano in mente le parole rivolte ai giovani da due “grandi”, Papa Francesco: “non fatevi rubare la speranza” e da Piero Calamandrei: “una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica”. Entrambe le affermazioni possono essere assunte a motto dalle nuove generazioni”. AIGA, una definizione importante, come mai l’idea di questa associazione, ce la potrebbe brevemente presentare?
 “AIGA opera a livello nazionale dal lontano 7 giugno 1966 e costituisce una realtà consolidata nel panorama dell’avvocatura italiana come radicamento sul territorio, numero di sezioni e storia. La nostra sezione locale è stata costituita nel gennaio 2012 quando insieme ad altri colleghi abbiamo sentito l’esigenza di arricchire il dibattito interno alla nostra professione e condividere la strenua lotta contro la decisione di chiudere il Tribunale locale. Insieme a me hanno condiviso i primi passi dell’associazione i colleghi: Valeria Chioda, Riccardo Crevani, Claudia Ferrari, Federico Folchi Pistolesi, Davide Malaspina e Francesca Turini. Oggi posso dichiarare con soddisfazione che AIGA Voghera può contare su un numero di circa 50 associati, pari ad un quarto degli iscritti all’Ordine degli Avvocati di Voghera”. A metà di questo 2013, è già possibile redigere un primo bilancio di questa parte di anno, cosa potrebbe dire in merito alla situazione italiana, che previsioni ha? “L’Italia è un paese che necessita di una fase riformatrice in materie di fisco, istituzioni e giustizia per

permetterci di avere un veicolo moderno in grado di valorizzare la nostra economia (ottava al mondo!) e concorrere con gli altri Paesi, invertendo l’ordine di marcia di questa fase di recessione. Purtroppo, i segnali politici non sono incoraggianti. Il dibattito sembra dominato da un continuo clima da campagna elettorale mentre l’Europa si sta rivelando una zavorra piuttosto che una risorsa, soprattutto in merito alla linea di austerità messa in atto. La giustizia è una funzione fondamentale per la tenuta del sistema democratico e dell’economia nazionale. Il legislatore ha operato scelte che rivelano la volontà di sfuggire dai reali problemi da cui è afflitta l’amministrazione della giustizia con l’effetto di allontanare i cittadini dalle aule di Tribunale. Ne sono esempi la revisione della geografia giudiziaria che ne ha tradito la ratio informatrice e il tentativo di reintrodurre la mediazione obbligatoria con conseguente aumento delle spese a carico degli utenti. Il discusso problema del sovraffollamento delle carceri italiane, omette di far leva sul dato eclatante dei detenuti in attesa di giudizio definitivo che rappresentano il 21,1% della popolazione carceraria. Tutto ciò si lega indissolubilmente ad una patologia grave della Giustizia italiana, ossia i tempi lunghi dei procedimenti penali e civili!”. Come Presidente di Associazione che priorità si pone nei confronti dei giovani e a chi ha a cuore il proprio paese? “La situazione dei giovani avvocati e praticanti avvocati si scontra con la dura realtà di altre professioni intellettuali e professionali che si trovano a far i conti con i grandi numeri degli iscritti, il crollo dei redditi delle fasce più giovani e un sistema previdenziale sbilanciato a favore dei più anziani che, oltre a percepire l’indennità pensionistica, continuano la professione ostacolando l’ingresso delle nuove generazioni. A ciò, si aggiunga l’assenza di politiche a sostegno dei giovani professionisti sia all’interno delle proprie istituzioni (in primis Cassa Forense) e associazioni rappresentative, sia da parte dei rappresentanti politici. A fronte di ciò i provvedimenti assunti dal legislatore negli ultimi anni, lungi dall’aver favorito il mercato del settore, ha scatenato una generale corsa al ribasso, che ha ottenuto l’effetto opposto favorendo i grandi studi, le banche, i gruppi assicurativi. Il grave e concreto danno consiste nell’applicare logiche commerciali ad un’attività che si contraddistingue con la capacità, i meriti e l’autonomia del professionista e non per il fattore economico!”. Quali sono le tappe in calendario per l’Aiga? Equali sono state in questi ultimi mesi appena trascorsi? “AIGA Voghera procede nell’organizzazione degli eventi di formazione professionale, forte delle 25 ore di corsi organizzati dall’inizio dell’anno e dei prossimi appuntamenti di luglio. Inoltre, nell’ambito della politica forense, la nostra sezione parteciperà attivamente alle elezioni dei delegati alla Cassa Forense di settembre con una lista AIGA a livello di distretto di Corte d’Appello di Milano e un proprio candidato vogherese. Si è appena conclusa l’iniziativa con le scuole medie cittadine dal titolo: “La Costituzione nelle sue parole chiave”. Il progetto ha coinvolto le classi terze con ben 88 ore di lezione all’attivo sulla carta fondamentale. L’iniziativa si inserisce nella volontà di AIGA di valorizzare il ruolo sociale dell’avvocatura e ha visto la partecipazione, oltre al sottoscritto, dei Colleghi: Alfredo Barietti, Cristina Boccaccini,

Federico Contardi, Claudia Ferrari, Nicola Gandini, Ilaria Draghi, Sannita Rovetta, Anna Salvano e Anna Zucconi. L’esperienza si è conclusa con un bilancio positivo che avrà un seguito con l’organizzazione di una seconda edizione e l’intento di coinvolgere altre realtà dell’Oltrepò pavese. Il nostro motto è “semel AIGA semper AIGA”!”.

VOGHERA FILM FESTIVAL

“Sono giunti circa 500 cortometraggi” di

Gianluca Giaconia

Nello scorso mese è stata presentata, attraverso una conferenza stampa a Palazzo Gallini, la prima edizione assoluta del Voghera Film Festival 2013, iniziativa organizzata dall’associazione culturale Iria con il patrocinio del Comune di Voghera e della Provincia di Pavia. Il Voghera Film Festival, che si è tenuto nelle giornate del 7 e 8 giugno presso la sala della Fondazione Adolescere, ha voluto favorire la conoscenza e la diffusione del cinema indipendente in tutte le sue forme di arte e spettacolo, costituendo un nuovo punto d’incontro nel panorama della cinematografia italiana e internazionale. L’attività dell’associazione culturale Iria, nata nel 2012, è rivolta a promuovere eventi culturali nel territorio dell’Oltrepo Pavese, offrendo nuove proposte di carattere artistico. La conferenza è stata tenuta da Marina Azzaretti, assessore alla cultura del Comune di Voghera, da Carlo Stagnoli Montagna, presidente di Iria, e da Vittoria Castagnola, altro membro fondamentale di quest’associazione. “L’assessorato alla cultura è sempre pronto ad accogliere le iniziative di questa tipologia, quindi il nostro impegno è in funzione di ottenere dei risultati concreti – sostiene l’assessore Azzaretti – . Devo complimentarmi con questi ragazzi giovani, che si sono impegnati parecchio per fare cultura, cercando in prima persona gli sponsor e chiedendo di essere accompagnati dall’amministrazione”. Passiamo ora a capire meglio il funzionamento del Voghera Film Festival attraverso le parole di Vittoria Castagnola. “Abbiamo ricevuto circa 500 cortometraggi che abbiamo visionato e selezionato. Infatti il 7 e l’8 giugno sono stati messi in onda 12 cortometraggi e 2 lungometraggi, molto diversi tra loro per tematica, stile e genere, presso la Fondazione Adolescere. Speriamo di aver suscitato l’interesse da parte dei presenti, le opere giunte hanno dato lo stimolo per proporre qualcosa di diverso, concreto e costante nel corso del tempo”. Il presidente di Iria, Carlo Stagnoli Montagna, illustra l’iniziativa. “Il materiale, proveniente da tutto il mondo, sarà utile per le proiezioni future; fino ad inizio aprile ci tengo a precisare che arrivavano a noi ben 15-20 opere al giorno. La giuria era composta dai membri dell’associazione Iria, dal critico cinematografico Michele Tozzi e dal direttore della fotografia e critico Marco Serignano. Da ricordare l’autore di “The Morgue”, Daniele Nattino, unico rappresentante del luogo, infatti proviene da Voghera e si è trattato per lui del primo festival”.


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L’EVENTO ORGANIZZATO DALLA SCUOLA SECONDARIA PASCOLI

di

Stefania Bertonazzi

Nei giorni scorsi, presso la Fondazione Adolescere, si è tenuto il convegno “Cittadini si diventa” - Scuola e territorio: ambienti di apprendimento e di esercizio di cittadinanza, il percorso sulla legalità, organizzato dalla Scuola Secondaria di I grado “G. Pascoli”. Diretti dalla Dottoressa Silvana Bassi, i giovani alunni hanno illustrato il loro impegno e la loro volontà nell’imparare, da subito, ad amare il loro paese. Tanti sono stati i progetti da loro presentati, ogni studente, a turno, ha dato voce ai molteplici temi ed alle tante problematiche da risolvere all’interno della città in cui vivono e in Italia in genere. Presenti in sala importanti figure, Milena D’imperio, Vice Presidente della Provincia di Pavia, Giuseppe Bonelli, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia, che ha aperto i discorsi ed accolto i giovani e Enrica Pasotti che ha curato e seguito questo progetto, ma anche rinomate cariche istituzionali dal Sindaco di Voghera, Carlo Barbieri, all’Assessore alla Cultura Marina Azzaretti, il Sindaco di Casei Gerola Ezio Stella, il Sindaco di Lungavilla Martino Tizzoni e altre importanti figure. Ogni carica, complimentandosi con i giovani, ha sottolineato l’importanza della storia, ribadendo che solo conoscendo ciò che c’è stato prima di noi, si può apprezzare e valorizzare ciò che si ha oggi. Milena D’Imperio, nel suo intervento, ha sottolineato quanto scontatamente non si dia importanza

al numero infinito di vite umane che, per amore della propria patria, hanno lottato e dato la vita per avere oggi importanti diritti citando come esempio il diritto al voto per le donne che oggi sembra così banale e normale. A metà mattinata, un momento decisamente importante è stato quello in cui i CCR di Voghera, Casei Gerola e Lungavilla hanno presentato i propri lavori e progetti attraverso musica e creatività. Sono seguiti gli interventi di Giuseppe Calcaterra, Comandante della Polizia Locale, che ha posto l’accento sul valore delle regole, dell’Avvocato William Tura, Presidente AIGA, e del Suo Staff, che hanno svolto nelle classi terze lezioni partecipate sulle “ Parole chiave” della Costituzione, del Dott. Pietro Modini, Membro del Comitato Tecnico-Scientifico del Progetto, che ha spiegato come la forza della motivazione debba es-

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Cittadini si diventa: la scuola come ambiente di apprendimento

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sere alla base di ogni scelta, della Dott.ssa Fabiana Scarabelli del Lions Club La Collegiata di Voghera, che ai giovani ha augurato di difendere con spirito di appartenenza i principi faticosamente conquistati dai Padri. Sono seguiti gli interventi del Dott. Daniele Salerno, Assessore Gemellaggi Comune di Voghera, sull’importanza della Costituzione nella scuola e dell’iniziativa dei gemellaggi, e del Dott. Rodolfo Debicke van der Noot, Consigliere presso l’Ambasciata Lussemburgo in Italia, che ha illustrato le coordinate naturalistiche, storiche, culturali del Gran Ducato di Lussemburgo. Cittadini e territorio devono percorrere un percorso parallelo, questa è la politica di questo convegno e a dimostrazione di questo “slogan”, ogni ospite è stato omaggiato da una eccellenza di questo nostro territorio circostante.


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LUGLIO 2013


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VOGHERA, E’ STATO ILLUSTRATO IL PROGETTO DEL COMUNE E DELL’ASM

di

Gianluca Giaconia

Il Comune di Voghera e Asm Voghera Spa danno avvio ad un potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti, che inizierà nel prossimo mese di settembre nel centro storico e nelle periferie cittadine. Ci sarà quindi l’inizio della raccolta “Porta a Porta” dei Rifiuti Solidi Urbani e un posizionamento migliore dei cassonetti per la raccolta differenziata. Questo progetto è stato presentato in conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Voghera. Erano presenti il Sindaco Carlo Barbieri, l’Assessore ai lavori pubblici Gianpiero Rocca, l’Assessore al commercio Giovanni Di Valentino, il Presidente di Asm Voghera Spa Filippo Musti, il direttore generale Stefano Bina e il dirigente dei lavori pubblici Massimiliano Carrapa. “La raccolta differenziata, oltre ad essere una valida iniziativa, comporta anche un dispendio economico abbastanza rilevante, dato che sono previste delle spese per il personale e per l’immagine, in modo da informare correttamente i cittadini – sostiene l’Assessore Rocca. Nei primi 7-8 anni ci sarà un aumento dei costi e potrebbe esserci un aumento delle tariffe oltre a cambiamenti di vita dei cittadini. Il nostro obiettivo è quello di aumentare la percentuale legata alla raccolta differenziata entro i limiti imposti dalla legge”. In seguito prende la parola l’Assessore Di Valentino. “All’interno dell’Amministrazione comunale stavamo discutendo da tempo in merito a tale provvedimento. A mio avviso l’ideale sarebbe ritenere il rifiuto come un bene da riciclare, da cui poi produrre e ricavare energia. La legge impone dei parametri da mantenere per soddisfare il Comune, in tema di tutela dell’ambiente”. Il progetto è stato quindi approvato dall’Asm Spa, per questo vi è stato un intervento da parte del Presidente Musti. “L’attuale momento difficile aggiungerà delle complicazioni per le famiglie, che devono attrezzarsi per stare al passo con le regole. Il progetto sarà ef-

Un momento della conferenza stampa

fettuato in maniera sperimentale partendo dal centro storico e teniamo conto delle esperienze già avute prima con Asmt. Visti i costi aggiuntivi per Asm, è chiesta la collaborazione da parte dei cittadini; sottolineo che l’iniziativa è stata voluta da alcuni partiti dell’opposizione e poi portata in Consiglio comunale”. “Si tratta di un’iniziativa significativa, grazie all’organizzazione dell’Asm adesso la programmazione della raccolta differenziata sarà più semplificata – afferma il Sindaco Barbieri -. E’ richiesta molta attenzione da parte dei cittadini, che devono essere più responsabili e devono migliorare la gestione dei rifiuti, vista la scomparsa quasi totale dei cassonetti. Ci saranno dei veri e propri uffici di informazione in riferimento a tale progetto, che deve garantire dei risultati: il Comune organizza queste iniziative e ha bisogno del riscontro da parte dei cittadini”. Passiamo ora ai dettagli e allo svolgimento di questa importante operazione grazie alle parole del direttore generale di Asm Stefano Bina. “Questa operazione,

VOGHERA

“Il porta a porta inizierà a settembre, serve la collaborazione dei cittadini”

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come detto prima, ha l’obiettivo di aumentare la percentuale di raccolta differenziata e vorremmo passare dall’attuale 25% a Voghera al 65%, come viene richiesto dalla normativa. Vogliamo eliminare l’attuale sistema di raccolta differenziata e raccogliere tutte le tipologie di rifiuti in sacchetti appositi posizionati alla fine della proprietà privata. Oggi i cassonetti sono parecchi e disposti in aree estese per le esigenze e la dispersione dei cittadini. Abbiamo due mesi di tempo per trasferire agli utenti tutte le informazioni in merito a questa raccolta e i benefici derivanti, dopo di che nel mese di settembre il servizio potrà essere attivato. Il calendario stabilito per il servizio di raccolta è il seguente: lunedì e venerdì dalle 6 alle 12 sarà raccolta la frazione organica, martedì dalle 6 alle 12 e sabato dalle 10 alle 12 carta e cartone, mercoledì e sabato dalle 6 alle 10 sarà la volta del rifiuto residuo indifferenziato, la plastica sarà ritirata ogni giovedì dalle 6 alle 12, il vetro e l’alluminio mercoledì dalle 10 alle 12. Quindi dalle 6 alle 12 saranno in azione gli addetti ai lavori, che troveranno i sacchetti, posti al di fuori della proprietà privata e preparati dagli abitanti la sera prima. Asm fornisce i contenitori necessari per la frazione umida ed organica, i secchielli per le famiglie singole e i bidoni per le varie attività, come i bar. Gli unici cassonetti rimanenti saranno quelli posizionati sulla Circonvallazione e in via Matteotti”. In conclusione vi è stato un intervento del dirigente dei lavori pubblici, l’Architetto Carrapa. “E’ stata svolta, assieme ad Asm, una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata affinché il messaggio giungesse direttamente agli alunni delle scuole e alle loro famiglie. Sono stati distribuiti migliaia di opuscoli agli studenti e sul sito del Comune è presente un link informativo. Le informazioni quindi ci sono, ci auguriamo di arrivare al 65% della raccolta differenziata, come previsto dalla legge”.


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AL CENTRO ADOLESCERE UN CONVEGNO SU QUESTE NUOVE TENDENZE

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Il videopoker e la ludopatia, un problema che non può essere rinviato di Ilaria

Ricotti

Forse non tutti ne sono consapevoli, ma una delle piaghe della nostra società e della nostra provincia in particolare è il gioco d’azzardo. Una pratica che non si configura più soltanto come scommesse di vario genere o come giornate passate all’interno delle sale da gioco, ma che si sta diffondendo sempre di più grazie alla presenza di videopoker e altre macchinette simili che ormai si trovano in numerosissimi esercizi commerciali. Forse ancora meno persone sanno che l’Italia è il primo paese al mondo per giochi online e Pavia è addirittura la prima provincia per spesa pro capite (i soldi spesi calcolando ogni persona che vive nella provincia di Pavia, compresi i neonati e gli anziani). Dei numeri davvero allarmanti, che hanno messo sull’attenti le autorità. Per questo motivo sabato 15 giugno è stata organizzata al Centro Adolescere di Voghera una conferenza sui videopoker e la ludopatia, dove sono intervenute varie personalità ed esperti del campo. L’evento, voluto dal consigliere comunale Federico Taverna, ha visto la partecipazione di numerose persone interessate ad un problema che rischia di diventare una delle prime preoccupazioni per il nostro territorio, soprattutto se si pensa all’aggravarsi della situazione dovuta alla crisi economica. Si tratta quindi di un fenomeno complesso, che deve essere affrontato da vari punti di vista. Per questo motivo sono stati invitati a parlare diversi esperti che si occupano di ambiti differenti dello stesso problema. Il primo ad intervenire è stato Moreno Baggini, vicepresidente della Caritas, che ha sottolineato come, secondo gli ultimi dati della Caritas, la povertà si allarga sempre di più e il gioco d’azzardo aumenta, anche tra i giovani. Adesso infatti è facilissimo accedere alle funzioni delle macchinette videopoker online, stando semplicemente seduti sul divano di casa. Un’attività che quindi si può fare tranquillamente tra le quattro mura della propria abitazione, eludendo qualsiasi controllo. Come ha ribadito poi successivamente anche il sindaco Carlo Barbieri nel suo intervento: “servono protocolli d’intesa per partecipare alla lotta contro al gioco, questo perché è una battaglia in cui il comune si trova da solo contro lo Stato, il principale beneficiario degli introiti derivanti dal gioco d’azzardo”. È questa anche la proposta del vicepresidente della consulta, che vorrebbe premere per un’unione delle associazioni di categoria, delle associazioni di volontariato e di chiunque volesse impegnarsi in questa lotta, per favorire azioni concrete. Una prima azione sarà quella di inserire il problema nell’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale prima dell’estate, come ha assicurato il sindaco stesso. Sono intervenuti poi lo psicologo Maurizio Ramonda, il rappresentante della casa del giovane di Pavia Marco Dotti, la psicoterapeuta sistemico relazionale Mara Mazzocchi, la pedagogista Mara Fossati. Ciò che è emerso dalle valutazioni di questi professionisti è che ormai il gioco d’azzardo si può e si deve considerare a tutti gli effetti una malattia, che colpisce profondamente le persone che ne sono affette ma rende anche difficile individuarlo e contrastarlo. Sia per la famiglia, che molte volte è lasciata all’oscuro fino a quando ci si trova in una situazione dove tutti

i soldi sono stati mangiati dal gioco, sia per le autorità, perché è un fenomeno che si muove sempre nella linea sottile tra legalità ed illegalità. Infatti le macchinette del videopoker non sono illegali, anzi. Neanche l’abuso massiccio, perché i giocatori non sono identificabili. Una delle proposte avanzate nello svolgersi della conferenza è stata quella della sensibilizzazione dei gestori dei bar, che però, soprattutto

in questo periodo difficile, pagano l’affitto del locale proprio grazie agli introiti delle macchinette, che non vengono mai a mancare. Ci sono sempre vari punti di vista da considerare quando si tratta un tema così delicato. Alla chiusura dei lavori della conferenza, sono intervenuti anche il consigliere regionale della Lega Nord Angelo Ciocca e il promotore di “Fare territorio” Vittorio Pesato. Il consigliere Ciocca ha spiegato come la Regione Lombardia sia decisa a promuovere azioni decise per contrastare il problema, come il decalogo di criteri guida sul gioco presentati per chiedere un progetto di legge. Tra questi vengono compresi: l’utilizzo della carta dei servizi ogni volta che si utilizza una macchinetta per il gioco, in modo da poter identificare chi oltrepassa il limite, creare un osservatorio regionale che dedichi la sua attenzione al problema, formare la polizia locale perché possa intervenire in occasioni di particolare gravità, formare l’esercente stesso del servizio commerciale per non lasciare in primis che la situazione degeneri. Tutte azioni forti, che se dovessero essere messe in atto, porterebbero ad una prima risposta positiva al problema. La volontà di partecipare alla lotta al gioco d’azzardo è infatti il primo passo, come ha sottolineato anche Vittorio Pesato.

L’EVENTO ALLA FONDAZIONE ADOLESCERE

Successo per il concerto di

Gemma del Conte

Quella che si è svolta il 13 giugno presso la Fondazione Adolescere è stata una serata all’insegna della buona musica, offerta dalla Civica Scuola di Musica di Voghera in collaborazione, ormai da anni, con l’AIDO, l’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule. E’ tradizione, infatti, che i ragazzi iscritti ai corsi della Scuola di Musica si esibiscano a fine anno in un concerto e quest’anno se ne contavano circa una ventina, dai più giovani ed emozionati, ai veterani e tutti hanno presentato alcuni pezzi, interpretandoli con vari strumenti musicali, dal piano forte alla chitarra classica. La presentatrice, Laura Malacalza, ha commentato così la serata: “Sono più di sei anni che la scuola di musica ormai fa parte della Fondazione Adolescere, ma sono più anni che l’AIDO collabora già a questa serata e quindi abbiamo pensato opportuno mantenere questa tradizione”. Quali sono gli strumenti più apprezzati dai ragazzi e quali quelli meno studiati? “Stiamo cercando di sviluppare altri strumenti classici, come il violino, ma oggi ovviamente sono più in voga altri strumenti come la chitarra elettrica e la batteria. Questa la vogliamo anche come serata di conclusione di una serie di saggi, ma abbiamo preferito strutturarla come concerto perché ci sono degli allievi davvero molto talentuosi, sia perché hanno del talento loro, e sia perché si impegnano parecchio anche dal punto di vista dello studio di uno strumento, e noi vogliamo che questa differen-

za si veda e venga trasmessa a tutti coloro che li ascoltano”. Il presidente dell’AIDO, Massimo Cellena, ha presenziato alla serata intervenendo a proposito di un argomento molto importante e forse ancora troppo poco discusso, ovvero la donazione di organi. A tal proposito lo abbiamo intervistato: “Ormai sono circa vent’anni che esiste questa collaborazione con la Civica scuola di Musica di Voghera e l’AIDO, ed inizialmente era nata da un’idea degli insegnanti della scuola per promuovere l’associazione, decidendo poi di dedicarla all’AIDO. Per chi non la conoscesse, l’AIDO è nata in Italia nel 1973, la sede vogherese è nata nel 1978, e l’associazione si occupa di promuovere la cultura della donazione di organi, cellule e tessuti. Io ritengo che sia molto importante il ruolo di questa associazione in quanto in Italia, ancora oggi, muoiono più di 50 mila persone all’anno e quelle in lista d’attesa sono 10 mila. Chi aspetta un trapianto di cuore, una su tre, non arriva al trapianto. Io consiglio di parlarne e di confrontarci, qualunque sia la nostra decisione e il nostro pensiero, non facciamo sì che la nostra indifferenza e la nostra ignoranza ci costi a rimetterci vite umane”.


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LA NOSTRA INCHIESTA SCUOLA - LAVORO

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di

Gemma Del Conte

Prosegue l’inchiesta scuola-lavoro sugli istituti superiori vogheresi e in questo numero ci occupiamo dell’IPSIA Carlo Calvi che, a proposito di stage e futuri impieghi, ha qualcosa da raccontarci. Bisogna subito chiarire qual è l’offerta formativa di questo istituto: troviamo infatti un ramo che si occupa di industria e artigianato e un altro che si occupa servizi commerciali, ovvero l’ex Istituto Maragliano, ora confluito nell’istituto superiore Calvi. Nel settore industria e artigianato ci sono corsi regionali della durata di 3 anni più uno, ai quali segue un esame di stato facoltativo, per diventare riparatore di veicoli a motore, e un corso quinquennale statale di manutentore. Il settore dei servizi commerciali ha un corso quinquennale statale e due corsi regionali relativi ai Servizi Turistici e il Grafico Pubblicitario Multimedia. Per capire meglio come funzionano gli stage in un istituto professionale, abbiamo intervistato proprio il responsabile dell’orientamento dei ragazzi, il professore Claudio Di Rotto. “L’orientamento è diviso in due parti, uno per la prosecuzione degli studi, e l’altro per l’inserimento nel mondo del lavoro, dove già nelle classi iniziali si cerca di far capire agli studenti quali sono le proprie capacità, le proprie attitudini e le proprio aspettative. La mia idea di orientamento è creare dei ragazzi in grado di riposizionarsi continuamente in base a quello che si

ha intorno e questo è il messaggio che noi vogliamo lasciare ai nostri ragazzi”. Come si articola l’orientamento verso l’esterno degli studenti? “Per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro noi abbiamo un buon rapporto con le associazioni di categoria, come la Camera di Commercio, Associazione Artigiani, Associazione Commercianti, ecc... . Noi proponiamo degli stage che danno modo ai ragazzi di mettere in gioco le proprie capacità come non hanno mai fatto e tutto questo viene poi rivisto sotto forma di un’analisi post-stage in cui si cerca di capire le impressioni del ragazzo e cosa ha imparato dall’esperienza lavorativa. Esistono poi delle cosiddette “giornate dedicate” organizzate annualmente a Pavia da Confindustria alle quali noi partecipiamo, e si tratta di giornate di orientamento al lavoro”. Essendo un istituto professionale lo stage è obbligatorio. Quali sono le aziende partner con cui avete i maggiori contatti e in cui i ragazzi svolgono lo stage? “Negli anni siamo arrivati ad avere circa 180 aziende partner, di cui la maggior parte sono aziende del territorio, ma altre sono invece più vaste come ad esempio il Gruppo Ferrovie dello Stato, Telecom, Valvitalia, Cameron… e con alcune di queste abbiamo sviluppato dei progetti specifici come “Maestri di mestiere” con Trenitalia. Quest’anno invece abbiamo creato un progetto con Telecom per lo sviluppo di competenze specifiche all’interno dell’azienda”. Come funziona lo stage? Da che anno posso iniziare

VOGHERA

Al Calvi studenti pronti per entrare nel mondo del lavoro

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ad entrare in azienda? “Lo stage dura tre settimane in genere tra febbraio e marzo, per il primo anno non è previsto, per la seconda lo prevediamo in casi meritevoli, per la terza è facoltativo, ma sono molti i ragazzi che vogliono partecipare, e per la quarta e quinta è ormai diventato obbligatorio anche se per noi era una prassi già consolidata. Nel caso in cui azienda e studente siano particolarmente interessati ad una collaborazione più lunga, è previsto il tirocinio, effettuato durante i mesi estivi, mesi in cui il ragazzo può sviluppare maggiori competenze e ottenere un contratto da tirocinante da inserire anche nel curriculum. La cosa interessante è che negli anni abbiamo sempre incrementato il numero dei nostri partner e siamo riusciti ad intessere un rapporto ottimo anche grazie ai nostri studenti. E per un istituto professionale rapportarsi col territorio è essenziale”. Finita la scuola, visto lo stretto rapporto che avete con molte aziende, quanti ragazzi trovano un impiego? “I ragazzi che trovano un impiego finita la scuola sono molti, questo anche per una questione congiunturale della struttura del mercato del lavoro che c’è ora. Oggi un buon tecnico serve quanto un buon ingegnere e in questi ultimi c’è una carenza di questa figura sul mercato del lavoro, per questo oggi un tecnico può trovare lavoro più facilmente. C’è poi un feedback tra la scuola e le aziende, che attraverso una modulistica studiata appositamente, esprimono un loro parere sullo studente e sulle attività e questo per noi è fondamentale per capire quali attività svolgere, che preparazione dare ai ragazzi e come migliorare i rapporti”.


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VOGHERA

SCENDONO IN CAMPO TIZIANA SACCARDI E LUIGI PASTURENSI

Rocca Susella: “L’amministrazione non ha coinvolto i cittadini” di Alessandro

Disperati

Dopo l’intervista al Sindaco di Rocca Susella, Pier Luigi Barzon, diamo voce anche all’opposizione incontrando la capogruppo della minoranza Tiziana Saccardi ed il consigliere Luigi Pasturensi. Ascoltiamo la loro valutazione su quanto è stato fatto e come è stato fatto da questa amministrazione nei quattro anni ormai trascorsi ed alla vigilia delle elezioni comunali che si terranno il prossimo anno, ma soprattutto ascoltiamo il loro parere su quello che si sarebbe potuto fare e di come si sarebbe potuto collaborare e coinvolgere maggiormente non solo la minoranza ma anche i cittadini. Capogruppo Saccardi come valuta l’attività di questi quattro anni di amministrazione ed in che modo siete stati coinvolti dal Sindaco e dalla Maggioranza? “Devo riconoscere a Sindaco e Giunta un buon impegno anche se i risultati non hanno rispettato in toto quanto inizialmente si erano proposti. Va anche detto che durante la legislatura in corso abbiamo incontrato alcuni assestamenti organizzativi tra cui i principali hanno riguardato la fuoriuscita per raggiunti limiti di anzianità di servizio di una figura fondamentale per il funzionamento della macchina Comunale e quasi contemporaneamente il pensionamento del Segretario Comunale che ci seguiva da parecchi anni. Tali cambiamenti potevano generare momenti di incertezza ma devo dire che i nuovi innesti si sono da subito impegnati ed hanno garantito una buona continuità operativa”. E quindi? “A mio parere si sono invece evidenziate alcune lacune sull’aspetto dell’efficienza e della produttività di questa maggioranza che non ha garantito la necessaria determinazione e tempestività nel campo della realizzazione di opere già finanziate o addirittura appaltate con l’Amministrazione precedente, nella stesura di nuovi progetti con relativa ricerca di finanziamenti per la loro realizzazione e nello sviluppo di servizi e soluzioni per il sociale e per migliorare la sicurezza, la mobilità ed i collegamenti. Sono anche incappati in qualche momento di disagio per la popolazione con la perdita dello scuolabus per il trasporto alunni ed il lungo periodo di chiusura dell’ambulatorio medico comunale per la mancanza di piccolissime opere di adeguamento normativo. I rapporti interpersonali con gli esponenti della maggioranza sono sempre stati più che buoni ma devo dire che mi sarei aspettata un maggior dialogo ed un maggior coinvolgimento nei nostri confronti, in particolare creando strumenti organizzativi e momenti di discussione sui temi più sensibili. D’altra parte noi della minoranza abbiamo da subito fornito la nostra disponibilità a prendere parte attivamente alla vita dell’amministrazione Comunale, mettendo a disposizione il nostro bagaglio di conoscenze in alcuni settori e proponendo l’istituzione di commissioni che potessero raccogliere i pareri ed i suggerimenti dei Cittadini. Purtroppo sotto quest’aspetto si sarebbe potuto fare molto di più e con maggior determinazione. Consigliere Pasturensi cosa può dirci in merito ai lavori? “Anche se parecchi sono gli interventi in corso sul territorio comunale, devo dire che l’attuale maggio-

Luigi Pasturensi e Tiziana Saccardi

ranza avrebbe senz’altro potuto fare molto di più nella pianificazione e nella realizzazione delle Opere Pubbliche. Sindaco e Giunta hanno infatti potuto beneficiare di un grosso vantaggio di partenza consistente in un cospicuo finanziamento già messo in cascina dall’amministrazione precedente ed un altro intervento strategico sulla rete acquedottistica appaltato appena prima del loro insediamento. In particolare è stato ottenuto dal Ministero dell’Ambiente un finanziamento di un milione di euro, a fine 2008 durante la precedente Amministrazione, per interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico nella vallata di Chiusani, i cui lavori sono stati appaltati solamente nell’Ottobre 2012 e si concluderanno presumibilmente verso la fine del 2013. Tale considerevole ritardo è in parte dovuto a inconvenienti e problemi insorti nelle fasi progettuali e di espletamento della gara, ma poteva essere sicuramente più contenuto con una maggiore determinazione decisionale da parte di questa Amministrazione”. Altre situazioni? “Analoga situazione si riscontra per un importante intervento per il completamento della rete acquedottistica comunale, appaltato dalla precedente amministrazione appena prima dell’insediamento di quella attuale avvenuto nel giugno 2009, che prevedeva contrattualmente l’ultimazione dei lavori entro sei mesi dall’apertura cantiere, ma che ad oggi non è ancora stato portato a compimento. Stanno per essere avviati interventi al Centro Sportivo di San Zaccaria, fatto positivo e senz’altro utile alla comunità che andrebbe a mio avviso supportato da un progetto di utilizzo e sfruttamento della struttura, magari con la collaborazione di Operatori privati anche a realizzo basso, ma tale da garantire la manutenzione e la conservazione dei beni. Anche questa sarebbe una strada da perseguire con tenacia in quanto la struttura è inutilizzata ed in completo stato di trascuratezza da anni ed il permanere di queste condizioni vanificherebbe ulteriori interventi. Recentemente sono state effettuate alcune implementazioni dell’illuminazione pubblica e si sta provvedendo al rifacimento di alcuni tratti di asfalto sulle strade comunali con il supporto della Comunità Montana. Fatto sicuramente positivo, ma che rientrava tra gli interventi del programma eletto-

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rale che, essendo di modesta entità, potevano essere realizzati ad inizio legislatura e che noi della minoranza abbiamo più volte sollecitato anche con interpellanze in consiglio. In sostanza, anche se parecchi sono gli interventi attualmente in corso nel nostro Comune, molto c’è ancora da fare per gli sviluppi futuri e per migliorare i servizi e le infrastrutture”. Capogruppo Saccardi quali sono gli aspetti che secondo lei meriterebbero di maggior attenzione? “Sono molteplici gli aspetti fondamentali e strategici per la vita di un piccolo comune di collina come il nostro, penso soprattutto ai servizi per i cittadini con particolare riferimento ad anziani e ragazzi, alla sicurezza, alla viabilità ed ai collegamenti, oltre che al controllo ed al contenimento dei costi per efficientare al massimo la struttura di governo comunale. C’è però un aspetto che ritengo fondamentale ed è la comunicazione ed il dialogo con i cittadini, cosa che peraltro potrebbe fornire utilissimi spunti ed interessanti idee anche a noi amministratori perché a volte le soluzioni dei problemi sono a portata di mano e ben note a chi ne è coinvolto quotidianamente. Recentemente parlando con i cittadini di Rocca Susella, ho colto una sensazione di distanza e distacco che gli stessi sentono nei confronti dell’Amministrazione Comunale dovuta alla scarsa conoscenza delle tematiche e delle problematiche amministrative ed agli scarsi contatti con gli amministratori. Sarebbe interessante oltre che utile creare delle commissioni comunali su varie tematiche e organizzare momenti di incontro e dibattito con i cittadini che vogliono partecipare attivamente. Un altro aspetto importante è quello della valorizzazione e promozione dell’immagine e dei prodotti della nostra zona, con una Pro Loco che esiste sulla carta ma che non da molti segni di vita e viceversa con iniziative autonome composte anche da giovani che organizzano eventi e pubblicano libri di cultura locale che sicuramente andrebbero maggiormente aiutate ed incentivate”. Consigliere Pasturensi come vede la situazione comunale in vista delle elezioni del 2014? “Indubbiamente la vita di comuni molto piccoli, quali il nostro, è sempre più difficoltosa perché ci sono inevitabilmente dei costi fissi che incidono parecchio, le entrate sono poche ed i trasferimenti da Stato o Regione sono sempre meno. Un’ottima soluzione è quella di organizzare la maggior parte dei servizi in forma consorziata, cosa che peraltro si sta già facendo con il prezioso supporto della Comunità Montana. In merito alle prossime elezioni comunali del 2014 ho letto una dichiarazione del Sindaco sulla vostra edizione di giugno secondo cui c’è il rischio di poter eleggere solo il Sindaco senza Consiglio e senza Giunta in virtù di una Convenzione stipulata con la Comunità Montana. Non so a cosa si riferisca ma spero che non accada, sarebbe uno schiaffo alla Democrazia ed equivarrebbe a privare il comune di un organo di governo fondamentale. Io spero che in accordo alla legislazione più recente il nostro Comune, pur dovendo rinunciare alla Giunta, possa avere oltre al Sindaco i 6 consiglieri di cui uno con la nomina a Vice Sindaco per l’esercizio delle indefettibili funzioni sostitutive che prevede la legge. Ritengo fondamentale consociarsi ed affiliarsi con altre amministrazioni e con la Comunità Montana per ridurre i costi, condividere gli strumenti e le conoscenze incrementando così le potenzialità del nostro territorio ma ritengo altrettanto fondamentale che il nostro Comune mantenga una propria autonomia politica e decisionale”.


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ZAVATTARELLO, REPLICA DECISA DI TIGLIO A DALLAGIOVANNA E VERNETTI

di

Gianluca Giaconia

Il Sindaco di Zavattarello, Simone Tiglio, ha replicato in quest’intervista alle parole rilasciate dagli ex vice sindaci, Claudio Dallagiovanna e Walter Vernetti, nell’ultimo numero del nostro giornale. Sindaco, vuole fare una premessa iniziale? “Voglio innanzitutto ringraziare “Il Periodico” per il servizio che ha reso alla comunità di Zavattarello, dando voce e visibilità a due concittadini che negli ultimi anni avevano fatto perdere le proprie tracce, tanto da suscitare in qualcuno il dubbio che fossero scomparsi, ed in altri l’intenzione di rivolgersi addirittura a ‘Chi l’ha visto’! Ora, sapendo che Dallagiovanna e Vernetti sono vivi, vegeti e che hanno pure voglia di scrivere, siamo tutti più tranquilli. Non intendo assolutamente replicare punto per punto alle affermazioni dei due ex-vicesindaci, innescando in tal modo quel turbinio di botte e risposte a cui i lettori del Periodico sono spesso stati abituati, con riferimento a qualche altro comune. Né è mia intenzione esprimere giudizi su quanto è stato realizzato da tutte le amministrazioni comunali dal dopoguerra ad oggi, come ha fatto in particolare il sig. Dallagiovanna”. Da dove partiamo? “Francamente non pensavo di scatenare, con la mia intervista sul Periodico di Maggio, le ire di questi due signori. Anche perché in quella intervista, come i lettori ricorderanno, mi sono limitato a spiegare quello che la mia amministrazione ha fatto in questi quattro anni e quello che si propone di fare in futuro. L’unico elemento di raffronto con le due amministrazioni precedenti è stato il seguente (lo ribadisco in questa sede): negli ultimi quattro anni, in un periodo di grande difficoltà per l’economia e per la finanza degli enti locali, abbiamo ottenuto contributi per investimenti a fondo perduto per oltre 1 milione e 200 mila euro, che hanno generato nuovi investimenti pubblici per oltre 2 milioni e mezzo di euro. Le due precedenti amministrazioni non sono riuscite, tra il 2000 ed il 2009, in un’epoca ben più rosea dal punto di vista economico e finanziario, ad ottenere lo stesso ammontare di contributi pubblici”. Quindi questo per lei cosa significa? “Affermare questo non significa sostenere che le amministrazioni Romagnese non abbiano fatto nulla. Condivido l’affermazione dell’avv. Vernetti, quando rivendica il merito di aver avviato la fiera di Zavattarello e la festa medievale. Chi ha mai detto il contrario? Ed è pure vero che è stata l’amministrazione nella quale egli ricopriva la carica di assessore a posizionare diversi idranti nel paese. Ognuno rivendichi pure i meriti che ha. In venticinque anni di governo sono state fatte cose importanti, come negarlo: il recupero completo del castello, il completamento e l’ampliamento della Casa di Riposo, il parco con l’area ristoro, le piazze, la messa in sicurezza della piscina. Sono felice che Vernetti e soprattutto Dallagiovanna affermino con orgoglio di aver contribuito alla realizzazione di queste importanti opere pubbliche, volute ed avviate tutte dalle amministrazioni di Enrico Baldazzi. Ripeto: non era mia intenzione risalire fino alle giunte del primo dopoguerra per dimostrare che la mia amministrazione ha fatto più o meglio di tutte quelle precedenti messe assieme. Ma se i miei novelli oppositori vogliono giocare con la storia amministrativa di Zavattarello, allora mi metto a giocare anche io”.

Simone Tiglio

Entriamo nei dettagli? “A tal proposito mi preme sottolineare in particolare il ravvedimento, direi quasi una folgorazione, di Dallagiovanna il quale, all’epoca della loro realizzazione, aveva criticato aspramente le principali opere che ora presenta come fiori all’occhiello delle amministrazioni di cui ha fatto parte”. Qualche esempio? “In una lettera firmata, pubblicata dalla Provincia Pavese nel luglio del 1980, proprio Dallagiovanna, a proposito di Casa di Riposo, affermava che “c’è ancora qualcosa da dire nell’uso che la passata Amministrazione (di Enrico Baldazzi, ndr), e specialmente la Parrocchia intendevano fare della casa di soggiorno per anziani. In poche parole volevano farne una casa-albergo sotto mentite spoglie. La nuova Amministrazione Comunale di sinistra (di cui egli era assessore, ndr) non accetterà interferenze di alcun genere, laiche e non laiche che siano”. Cosa testimonia questo stralcio di lettera, se non la contrarietà di Dallagiovanna rispetto alla destinazione d’uso della Casa di Riposo, prospettata dall’amministrazione precedente? Eppure, dopo aver completato l’edificio, grazie ad un finanziamento regionale chiesto dalla precedente amministrazione, la Casa di Riposo è stata destinata proprio a Casa Albergo per anziani. Un esempio di fermezza politica”. Altri punti su cui può soffermarsi? “E che dire del programma elettorale della lista in cui sempre il Dallagiovanna era candidato, nel quale si affermava “consideriamo un errore politico e amministrativo aver accettato la donazione (del Castello dal Verme, ndr) alle condizioni che sono state imposte. I Dal Verme hanno preteso migliaia di mq di aree fabbricabili che l’amministrazione democristiana ha ceduto…”. Come è possibile che un ‘errore politico e amministrativo’, quale è stata la donazione del castello, a parere della lista in cui il nostro era candidato, sia potuto diventare a distanza di anni il fiore all’occhiello di quella stessa lista, divenuta in

VALLE STAFFORA

“Volevo parlare solo del mio operato, sono emerse delle verità scomode”

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seguito maggioranza consiliare? Il recupero del castello è stato avviato dall’amministrazione Baldazzi, che ha realizzato all’epoca le prime opere di consolidamento della rocca, per oltre 165 milioni di lire (pari ad oltre un milione di euro di oggi). Le amministrazioni Romagnese hanno proseguito l’opera di recupero, in assoluta continuità con l’amministrazione precedente, riuscendo infine a rendere completamente fruibile il castello, aperto al pubblico dal 1999. Evidentemente l’errore politico e amministrativo era diventato, nel frattempo, un vanto per la nuova amministrazione. Altro esempio di folgorazione sulla via di Damasco, verrebbe da pensare”. Proseguendo? “Per non parlare poi delle critiche avanzate dalla stessa parte politica negli anni ’70 – ’80 nei confronti della piscina comunale (pure realizzata da Baldazzi) poiché avrebbe privato il paese dell’acqua potabile nei mesi estivi. Come se i problemi di approvvigionamento idrico di un comune dipendessero dal riempimento di una piscina. Si tratta della stessa piscina oggetto di quell’intervento di messa in sicurezza che Dallagiovanna porta quale esempio delle ottime realizzazioni delle amministrazioni di cui egli faceva parte”. Cosa significa tutto ciò? “Tutto questo per dire che bisogna prestare attenzione nel fare raffronti, perché potrebbe emergere una verità scomoda. Così si scopre che le principali opere pubbliche che i due vicesindaci attribuiscono all’operato delle loro amministrazioni sono in gran parte il risultato dell’azione amministrativa di chi c’era stato prima di loro. E si scopre anche che all’epoca uno di questi due vicesindaci (l’altro non era ancora in politica) criticava o condivideva, da candidato dell’allora opposizione, le aspre critiche che venivano portate contro queste stesse opere. Si sa, il tempo cancella molte cose, tra cui i ricordi. Ma gli scritti, per fortuna, restano”. Ci sono altre affermazioni “da rivedere”? “Ancora più incredibile è l’affermazione del sig. Dallagiovanna, secondo cui l’amministrazione di cui egli prende le difese avrebbe realizzato la nuova scuola media, pure sede della locale sezione dell’ANPI. Affermazione discutibile per due ragioni: primo, perché la nuova scuola media è stata costruita quando Dallagiovanna era un fiero oppositore dell’amministrazione Romagnese e, fatto ancor più grave, perché la scuola media non ospita la sede dell’ANPI. Possibile che un iscritto dell’ANPI, quale mi risulta essere il sig. Dallagiovanna, non sappia neppure dov’è la sede della sua associazione? In generale, mi sembra stupefacente che sia proprio il sig. Dallagiovanna a tutelare – cito testualmente – il buon nome e l’onorabilità di chi non può più rispondere (l’ex sindaco Carlo Romagnese). Ognuno, è vero, prima o poi fa i conti con la propria coscienza, ma c’è qualcuno che li fa sempre prima degli altri”. In conclusione? “Con questo credo di aver detto tutto quel che c’era da dire sopra l’intervista parallela dei miei due oppositori, nonché ex vice-sindaci di Zavattarello, Claudio Dallagiovanna e Walter Vernetti, tornati finalmente all’onore delle cronache dopo anni di anonimato”.


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ILLUSTRA I PROGRAMMI L’ASSESSORE MATTIA FRANZA

di Alessandro

Disperati

Lavori in corso a Bagnaria; saranno realizzati e sono in fase di realizzazione importanti interventi programmati dall’Amministrazione Comunale guidata da Gianluigi Bedini. In questi giorni abbiamo incontrato l’assessore ai lavori pubblici, Mattia Franza. Franza, quali sono le opere al momento in atto? “Sono iniziate le opere di ricalibratura, risagomatura idraulica e pulizia dell’alveo di un tratto del Rio Grande appartenente al reticolo idrico minore, ubicato ad est dell’abitato di Casa Galeotti nel Comune di Bagnaria; detti lavori, già programmati da tempo dall’amministrazione comunale si rendono necessari poichè ad oggi il fosso nel tratto finale si presenta in condizioni molto precarie per cui l’alveo risulta parzialmente otturato dalla vegetazione con piante e arbusti; questo col passare del tempo potrebbe creare il rischio di potenziali fenomeni franosi e di smottamento e di provocare eventuali allagamenti dell’abitato circostante se non fossero fatti questi interventi di manutenzione straordinaria. Tale intervento finanziato grazie al contributo della Comunità Montana Oltrepò Pavese, prevede la risagomatura e ricalibratura del corso d’acqua per una lunghezza complessiva di circa 300 ml con asportazione del materiale di risulta per consentire il normale deflusso delle acque e la posa di massi granitici a difesa spondale nel tratto finale del fosso”. Altre opere che stanno per iniziare? “Un altro intervento sussisterà nella realizzazione dello scolmatore per la fognatura nell’incrocio tra la Via 4 Novembre/Via Umberto I (zona ufficio postale); l’intervento è stato approvato da parte del CdA dell’ASM Voghera, gestore del servizio idrico integrato nel Comune di Bagnaria; l’intervento in oggetto consiste nel potenziamento della rete fognaria esistente, mirato a risolvere una situazione di smaltimento problematico delle acque meteoriche in eccesso provenienti dalla fognatura a servizio del centro storico e della Via XX Settembre di Bagnaria soprattutto in occasione di eventi meteorici importanti. I lavori consistono nella posa di circa 40 metri lineari di tubazione in polietilene in maniera tale che le acque meteoriche in eccesso provenienti dalla Via Umberto I°, siano recapitate direttamente al Torrente Staffora senza dover sovraccaricare il collettore fognario principale situato lungo la Via IV Novembre - ex SS del Penice”. Quali altre opere avete in cantiere? “Sopra l’abitato di Bagnaria Capoluogo in direzione Varzi sarà realizzato un intervento che riguarda la regimentazione e la difesa spondale del Torrente Staffora; questo intervento frutto dell’accordo di programma tra ministero dell’Ambiente e Regione Lombardia per un importo di circa 120000 €; le opere che sono state progettate e appaltate dalla Comunità montana dell’Oltrepò pavese si sono rese necessarie perché le piene verificatesi negli anni passati hanno eroso le vecchie gabbionate di difesa spondale provocandone il ribaltamento ed il relativo smottamento delle difese andando a erodere anche dei terreni di proprietà di privati; inoltre, in quella zona appena al di sotto è presente il distributore di carburanti Tamoil”. Assessore, ma non finisce qui: vero? “Vero. Interventi riguarderanno inoltre il ripristino di parte della viabilità comunale inseriti nel Piano di Sviluppo Locale PISL e finanziati dalla Regio-

ne Lombardia attraverso la Comunità montana più precisamente detti interventi riguarderanno il rifacimento del manto stradale del ponte che attraversa il Torrente Staffora nel Capoluogo con la fresatura del tratto interessato e stesura di nuovo conglomerato bituminoso comunemente denominato “tappetino”; tali interventi riguarderanno la Piazza Aldo Moro (Piazza Municipio), il tratto di strada che costeggia il viale alberato adiacente il torrente Staffora di fronte al mercato della frutta con annesso il rifacimento parziale del marciapiede, il parcheggio adiacente la strada provinciale; dopodichè, sarà asfaltata la via interna della frazione Casa Massone ed il parcheggio pubblico sempre nell’omonima frazione. Interventi alla viabilità con ricarica di materiale bituminoso di tipo “bynder” riguarderanno anche tratti della strada di collegamento che dalla frazione Coriola porta al confine alessandrino (strada comunale Guarda-

monte) ed il ripristino di un piccolo tratto della Via Rio Castello nel Capoluogo”. Assessore, concludendo? “L’amministrazione comunale, all’interno del Programma Integrato di Sviluppo per la Montagna 2011/2013 ha indicato gli interventi prioritari per la “la sistemazione e la prevenzione di dissesti idrogeologici”; come priorità quest’anno il Comune ha indicato gli interventi sul Rio Torretta ubicato nell’omonima frazione e sul Rio Castello che si trova a ridosso del centro abitato del Capoluogo. La Comunità Montana Oltrepò Pavese, ha avallato le nostre richieste, e ringrazio, che come Amministrazione abbiamo ritenuto prioritarie in quanto richiedevano interventi di manutenzione straordinaria sui fossi sopracitati e di nostra competenza in quanto appartenenti al reticolo idrico minore. Le ragioni della scelta delle opere sui singoli interventi sono da considerarsi importanti sotto il profilo della tutela e sicurezza del territorio, infatti, entrambi i siti oggetto di intervento rappresentano criticità a livello locale che necessitano urgenti lavori di ripristino e messa in sicurezza a tutela degli abitati e delle infrastrutture limitrofe. Le opere progettate saranno funzionali al ripristino dell’alveo dei fossi ed al miglioramento delle sezioni di deflusso di corsi d’acqua incidenti nei centri abitati, le quali consistono nella formazione parziale di opere di difesa spondale con massi graniti, della risagomatura/ricalibratura dell’alveo, al taglio piante e decespugliamento su argini e sponde degli stessi”.

L’INIZIATIVA A SAN PONZO SEMOLA

Ecco l’acqua per dissetare gli animali

Una singolare iniziativa è stata intrapresa lo scorso anno e verrà portata avanti anche in questa stagione da Davide Ranzini e Maria Tarditi, due abitanti di San Ponzo. Davide Ranzini e Maria Tarditi spiegano: “L’iniziativa è stata intrapresa l’estate scorsa, durante la festa dei cortili di San Ponzo Semola, frazione di Ponte Nizza. Abbiamo posto fuori dal cancello della nostra abitazione una ciotola d’acqua fresca da tenere in modo permanente per dissetare i cani di passaggio; soprattutto in queste giornate molto calde dove diventa un problema non avere a disposizione un punto per poter rinfrescare e dissetare il proprio pet. L’iniziativa ha riscosso molto successo. Ci piacerebbe che questo piccolo gesto (molto diffuso, ad esempio, in Francia) possa essere seguito da altri cittadini. Per poter segnalare meglio i punti dove poter far rinfrescare e far bere il proprio cane abbiamo ideato un “cartello” della dimensiome massima 25x25 che può essere stampato su carta, cartone, alluminio. Invieremo gratuitamente il PDF a chi vorrà chiedercelo per segnalare meglio il “punto di ristoro”.

VALLE STAFFORA

Bagnaria: “Al via la regimentazione delle acque in molte frazioni”


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VALLE STAFFORA

ECCO LE PROPOSTE DEL NEO PRESIDENTE DELL’ATC DI VARZI, BUSCONE

“La novità da proporre è l’istituzione della zona appenninica nell’Oltrepo” di

Gianluca Giaconia

L’Amministrazione Provinciale, in accordo con le associazioni venatorie, agricole ed ambientalistiche ha deciso di rivedere il piano faunistico provinciale, scaduto nel 2010. In sostanza si tratterebbe di rivedere questo documento, che risulta essere lo strumento base per la programmazione e la gestione di tutto il territorio, compreso il prelievo e la tutela di tutta la fauna. Domenico Buscone, presidente dell’Atc “Varzi Oltrepo’ sud 5“, ci spiega quali sono a suo parere gli argomenti più delicati su cui discutere all’interno del nuovo piano. Buscone, cosa ne pensa della revisione degli Atc? “Secondo il mio punto di vista l’unica vera novità che andrebbe proposta è l’istituzione della zona appenninica nell’Oltrepo Pavese. La legge Regionale stabilisce in modo chiaro che è possibile istituire la zona Appenninica in Oltrepo su proposta dell’Amministrazione Provinciale, una volta sentito il parere della Comunità Montana. Questa zona, molto discussa in passato e, se vogliamo, anche un po’ strumentalizzata, rappresenta la vera occasione per introdurre tutta una serie di regolamenti specifici per la caccia di specializzazione, con il vantaggio di cacciare liberamente, nelle varie giornate stabilite, ogni forma di specie cacciabile senza il minimo disturbo, potendo anche stabilire un rapporto ettaro/cacciatore molto più alto rispetto all’attuale, in modo da diminuire la pressione venatoria”. Passiamo alla gestione degli ungulati. “Si tratta di un argomento importante, in quanto tale gestione è intesa come modifica dei regolamenti in essere, ponendo la massima attenzione sulla questione degli indennizzi dei danni all’agricoltura e agli interventi di miglioramento ambientale. Oggi non è più sostenibile una situazione gestionale impostata nel 2005 e che, a distanza di otto anni, ha visto un’esplosione notevole, in termine di presenza, nel numero di cinghiali e caprioli in particolari zone con problemi notevoli sull’agricoltura. Tutte le parti interessate devono assolutamente sedersi attorno ad un tavolo e ridiscutere modalità, tempi e forma di prelievo di tutti gli ungulati”.

Domenico Buscone

Proseguendo? “Un argomento nuovo che non si può più rimandare e che consentirebbe di risolvere molti problemi in termine di controllo di alcune specie è dettato sicuramente dall’introduzione della caccia di specializzazione, cosi come ormai è una realtà consolidata in provincia di Piacenza con ottimi risultati. Si tratterebbe di regolamentare le varie forme di caccia nei periodi e nei luoghi consentiti per un prelievo più controllato ed effettuato solamente da cacciatori con abilitazioni ed autorizzazioni adeguate al prelievo di determinate specie”. In merito alla revisione, ha qualcosa da aggiungere? “Bisogna effettuare la revisione di tutti gli istituti Z.R.C., A.F.V. e A.T.V. con particolare attenzione alle Zone di Ripopolamento e Cattura e alle oasi di ambientamento. Qui da troppo tempo, 10-15 anni, le aree sono chiuse e diventate covi di cinghiali e nocivi, quindi è necessario rivedere queste zone in funzione di una nuova programmazione di tutto il territorio dell’Atc, cercando di trovare collaborazione con i gestori degli istituti privati”.

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Su cosa può puntare la nostra provincia? “Una Provincia come la nostra non può non puntare ad un’autoproduzione di selvaggina in accordo con gli Atc e gli agricoltori. Questo significherebbe passare da un sistema di acquisto quasi esclusivamente in paesi esteri ad una gestione associata di ZRC in zone particolarmente vocate per la riproduzione di lepri e piccola selvaggina. Gli Atc, invece di comprare dai vari fornitori esteri la piccola selvaggina, dovranno copartecipare alla gestione di queste zone contribuendo in forma economica sia nel riconoscimento dei danni agli agricoltori che nella sorveglianza. In merito ricorderei il lancio della selvaggina “Pronta Caccia”, ossia una modifica dell’attuale normativa per dare la possibilità agli Atc di effettuare i lanci anche dopo il 31 agosto in territorio libero”. Cosa può dire in merito alla modifica dei regolamenti inerenti all’allenamento e all’addestramento dei cani? “Le zone addestramento cani, per noi cacciatori, rappresentano una realtà importante di svago e allenamento in luoghi particolarmente belli da un punto di vista ambientale, senza per questo creare problemi all’ambiente e agli agricoltori, dato che i nostri cani possono dimostrare tutte le qualità e i difetti, con la presenza di tutte le specie di ungulati e piccola selvaggina. Purtroppo la normativa attuale prevede che il gestore abbia l‘autorizzazione di tutti i proprietari – conduttori dei fondi ricompresi nell’area interessata. Il problema sta nel fatto che il territorio dell’alta montagna è molto frammentato e di piccole entità, quindi non è facile risalire a tutti i proprietari, anche perché molti di essi risiedono in città e non si hanno riferimenti precisi. Perciò si propone di tornare nel passato, quando era sufficiente presentare l’autocertificazione nella quale il dichiarante si assumeva tutte le responsabilità del caso”. In conclusione? “Verrà effettuato un controllo delle specie nocive attraverso interventi mirati per il controllo di corvidi e volpi in Oltrepo e di nutrie e piccioni in pianura e Lomellina. Questi rappresentano una problematica per l’equilibrio con altre specie di selvaggina, oltre che i molti problemi per i danni alle agricolture, dato che le gazze in Oltrepo beccano tutta la frutta nel momento di pre raccolta e i piccioni in pianura beccano tutte le semenze nei campi appena seminati”.


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INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL GAL ALTO OLTREPO

di

Gianluca Giaconia

La Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepo Pavese nasce dalla trasformazione della srl Gal Alto Oltrepo attiva sul territorio dal 1997. La Fondazione opera come agenzia di sviluppo locale i cui interlocutori sono rappresentati da istituzioni pubbliche, operatori economici, associazioni di categoria, associazioni culturali, strutture socio-assistenziali, scuole e organizzazioni ambientaliste. La Fondazione attua strategie locali di sviluppo (Piani di Sviluppo Locali) attraverso partenariati pubblico-privati. La strategia è basata sul principio del bottom-up (approccio Leader): la progettualità e le linee di sviluppo vengono definite attraverso un procedimento “dal basso”, mediante la consultazione e la concertazione con gli enti pubblici e privati, le associazioni, gli operatori economici e la popolazione residente nel territorio. Negli scorsi giorni abbiamo incontrato il Presidente, Giorgio Remuzzi, per stilare il punto della situazione sul lavoro della Fondazione in questo 2013. Presidente, come giudica il 2013 fino ad ora? “Il 2013 rappresenta un anno cruciale per il lavoro della Fondazione: spartiacque tra due programmazioni comunitarie, è il momento più produttivo in termini di raccolta e messa a punto di nuove strategie e idee progettuali, individuazione di canali di finanziamento, composizione di partenariati attivi, dialogo con il territorio. Nel 2013 la Fondazione sta raccogliendo i frutti del Piano di Sviluppo Locale in fase di chiusura, monitora i risultati ottenuti ed è impegnata attivamente nelle iniziative connesse al programma Leader”. Quali sono stati i progetti da voi effettuati? “La Fondazione nasce per sviluppare i Piani di Sviluppo Locale finanziati dal programma Leader, ora asse IV del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia. A tal fine stiamo concludendo il piano 2007/2013 per un valore di oltre 4milioni di euro destinati a innumerevoli interventi ed iniziative, tra le quali ci piace segnalare la Green Way, tratto Retorbido - Rivanazzano Terme, il sistema escursionistico Terre Alte, il Centro Servizi alle imprese e al territorio di Varzi, l’asilo Natura di Godiasco, la rete di impianti fotovoltaici al servizio delle scuole pubbliche di tutto l’Oltrepo Pavese, l’infopoint multimediale di Stradella, le numerose attività di informazione e accompagnamento degli attori pubblici e privati sui temi della sostenibilità energetica e ambientale, del turismo ecosostenibile e dei percorsi di innovazione per le imprese. Particolare rilevanza viene attribuita al progetto di Cooperazione Territori che fanno la cosa giusta, a diretta gestione della Fondazione, attraverso il quale stiamo stimolando con successo il territorio ad adottare strumenti di pianificazione energetica e ambientale innovativi. Infatti diffondiamo informazioni su comportamenti virtuosi, supportiamo il sistema locale a valutare ipotesi di sviluppo territoriale fondate sull’utilizzo responsabile delle risorse a fini energetici”. La crisi incide parecchio sulle vostre intenzioni? “La Fondazione opera, per sua natura e per imposizione della commissione europea, per favorire l’integrazione e il dialogo tra istituzioni e territorio, per questo la nostra attività è più compromessa dall’incertezza e dalle rigidità delle istituzioni che dalla particolare situazione economica che stiamo vivendo. Infatti la nostra attività è comunque molto ricca

VALLE STAFFORA

Remuzzi: “Il 2013 è l’anno giusto per progettare nuove strategie”

Giorgio Remuzzi

e, parallelamente alle progettualità Leader che stiamo sviluppando, gli uffici sono oggi impegnati nella candidatura di diversi progetti territoriali nel campo dell’ambiente/energie, della cultura e della valorizzazione del territorio”. Di cosa ha bisogno questo territorio per riscuotere maggior successo? “Il territorio deve uscire dai confini, favorire l’integrazione con le migliori realtà italiane ed europee, non sottrarsi al confronto, continuare a cercare soluzioni innovative nonostante le difficoltà contingenti. La Fondazione opera proprio nell’ottica di accrescere la rete di relazioni con attori rilevanti e favorire le ricadute positive a livello territoriale”. Sta per giungere l’estate: cosa offre il territorio? “Il territorio dell’Oltrepo Pavese rifiorisce in primavera, ricco di iniziative e di opportunità culturali, di incontro e svago offerte dal mondo associativo locale. Come Fondazione abbiamo appena avviato un interessante progetto volto a favorire la conoscenza del territorio a nuovi target di pubblico. Nelle Terre dei Malaspina, finanziato da Fondazione Cariplo e realizzato in collaborazione con la Provincia di Pavia, porterà sul territorio esponenti di rilievo nazionale ed europeo nel campo della letteratura, dell’arte e della musica: laboratori tematici saranno realizzati nei luoghi malaspiniani più suggestivi dell’Oltrepo Pavese. L’idea è quella di organizzare cinque appuntamenti in altrettanti luoghi simbolici dell’Oltrepo’,

invitando cinque “maestri” di discipline diverse a tenere dei laboratori aperti al pubblico, in cui insegnare a raccontare un territorio attraverso la scrittura, la fotografia, il disegno, il teatro e la musica. L’attore, scrittore, e performer David Riondino, il pittore di carnet Stefano Faravelli, il fotografo del National Geographic Alessandro Gandolfi sono i primi “maestri” che da luglio a settembre si potranno incontrare in luoghi affascinanti come Sant’Alberto di Butrio, il Castello di Stefanago, quello di Nazzano o di Oramala, nel borgo medievale di Varzi o ancora a Valverde, San Ponzo, Zavattarello e molti altri ancora. Si comincia il 6 luglio con il Laboratorio di Disegno di Stefano Faravelli all’Eremo di Sant’Alberto di Butrio. Tutte le informazioni sul nostro sito www. gal-oltrepo.it o su facebook Gal Oltrepo”. Come vede il futuro della vostra attività e del territorio? “Stimolante. La programmazione comunitaria 2014/2020 è alle porte e sembra particolarmente ricca di opportunità per i territori rurali. La riflessione ministeriale sulle aree interne è inoltre promettente perché richiama la logica leader come approccio ormai consolidato per le politiche di sviluppo. A ottobre questa riflessione sarà rilanciata anche sul nostro territorio, coinvolgeremo direttamente gli autorevoli sostenitori delle aree interne e del Community Led Local Development in un confronto multidisciplinare. Nel frattempo il dialogo con il territorio continua”.


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VALLE STAFFORA

IL PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA ANALIZZA IL PERIODO ATTUALE

Tagliani: “Puntiamo sull’estate per attrarre i turisti nel nostro territorio” di

Gianluca Giaconia

Negli scorsi giorni abbiamo incontrato il Presidente della Comunità Montana, Bruno Tagliani, per fare il punto della situazione generale. Si è parlato dei progetti in atto e delle previsioni sulla stagione estiva, periodo ideale per attrarre turisti, grazie anche alle parecchie manifestazioni previste sul nostro territorio. Tagliani, quali sono i programmi su cui vi state concentrando? “Il lavoro attuale è improntato alla definizione di questo nuovo modello di attività amministrativa che vede nella gestione associata delle funzioni comunali l’elemento più importante. Questo modo di lavorare e pianificare assieme le attività del territorio va a rafforzare le nostre piccole realtà in un momento in cui la considerazione verso gli enti locali, in particolare quelli minori, è veramente limitata e soprattutto la scarsezza delle risorse a disposizione non consente a ciascuno di noi di andare per proprio conto. Dal punto di vista dei comuni stiamo vivendo una situazione drammatica; basti pensare al fatto che i bilanci di previsione per l’anno 2013 vengono approvati entro il 30 settembre, quindi questo la dice lunga sul fatto che gli amministratori sono depotenziati rispetto all’attività che normalmente dovrebbero svolgere”. Come procede la “telenovela” riguardante la riapertura della seggiovia di Pian del Poggio? “Nei giorni scorsi ho contattato il Sindaco di Santa Margherita Staffora, Pietro Brignoli, che mi ha informato del fatto che siamo in dirittura di arrivo e quindi è stato affidato un incarico per la ridefinizione del progetto esecutivo, dopo la quale approvazione si procederà con l’espletamento della gara per l’assegnamento dei lavori. Confidiamo sul fatto di poter arrivare con la seggiovia pronta per la stagione invernale; i tempi sono stretti, ma dovremmo farcela”. Di cosa tratta il progetto Varzi Terre Alte? “Si tratta di un progetto che riprende la filosofia di un progetto presentato qualche anno fa, ma poi non finanziato dalla Regione Lombardia. Con i contributi importanti del programma leader gestito dal Gal a Varzi si sta realizzando una importante struttura, che sicuramente avrà un ruolo decisivo per il futuro del nostro territorio perché al suo interno dovrebbero confluire tutte le strutture di coordinamento dell’attività turistica delle Terre Alte. La struttura sarà un supporto importante per l’economia locale, quindi tutto il discorso legato alle produzioni tipiche dei nostri prodotti sarà importante per le associazioni che fanno assistenza alle imprese territoriali. Inoltre qui sarà collocata la sede del Gal, che rimane comunque un elemento di grande centralità nell’attività amministrativa del nostro territorio. La struttura diventerà il registro di tutto quello che noi abbiamo definito un piccolo sistema territoriale economico che fa riferimento ai comuni della Comunità Montana. Obiettivo fondamentale è quello di valorizzare tutte le risorse a disposizione nell’ottica di sostegno reciproco di quelle che sono le potenzialità del territorio e di avvicinare sempre di più il sistema istituzionale al sistema delle imprese e delle attività private”. Ci sono novità sul discorso Green Way? “La Green Way rimane ad oggi incompiuta, pur essendo un progetto sul quale gli amministratori e i

rappresentanti del territorio si sono espressi sempre in modo favorevole. Si sta concretizzando un primo lotto di intervento che dalla stazione di Voghera condurrà la Green Way fino a Godiasco. Sempre a Varzi, grazie alle risorse reperite all’interno del programma integrato di sviluppo locale, si sta realizzando una struttura che dovrebbe essere di servizio per la Green Way, ma dobbiamo completare il tratto Salice Terme – Varzi e questo credo sia uno degli obiettivi più importanti da perseguire per il prossimo anno”. Sono in atto parecchi lavori di asfaltatura in tanti comuni: come viene organizzato tale lavoro? “In questo momento sono aperti numerosi cantieri in parecchi comuni della Comunità Montana, dato che si stanno realizzando interventi sulla viabilità comunale e interventi di mitigazione del rischio idrogeologico grazie ad importanti progetti sostenuti dai sindaci del territorio e finanziati con i contributi regionali. Si tratta di una boccata d’ossigeno per le amministrazioni comunali perché riescono in questo modo ad intervenire in situazioni dove le singole amministrazioni fanno fatica a reperire risorse per garantire una regolare manutenzione. Stiamo realizzando un ottimo intervento sulla viabilità agrosilvopastorale dei comuni della parte alta della Comunità Montana e la regimazione di alcuni fossi, che in passato hanno creato più di una preoccupazione in caso di maltempo”. Come giudica la stagione primaverile? “La stagione primaverile è stata condizionata da una pessima situazione metereologica, dato che purtroppo si arrivava da un lunghissimo inverno. I weekend contraddistinti dal bel tempo sono stati veramente pochi e questo certamente non ha favorito il passaggio dei turisti sul nostro territorio. Sappiamo bene che la primavera è una stagione in cui, con la presenza di gradevoli condizioni metereologiche, i turisti sono sempre presenti. La situazione è stata piuttosto deludente e, se oltre alle condizioni metereologiche, sommiamo anche la difficile situazione economica attuale, ne deriva un quadro poco rassicurante. Spe-

riamo quindi di avere una bella estate”. Proprio sull’estate era incentrata la prossima domanda. Secondo lei come procederà questa stagione nel nostro territorio? “Ho subito notato un buon dinamismo in vista della stagione, infatti le amministrazioni si sono messe all’opera per organizzare eventi con lo scopo di attrarre turisti nei nostri borghi. Inoltre le associazioni di volontariato svolgono come sempre lavori importanti per animare il nostro territorio tramite feste e manifestazioni. Gli imprenditori stanno lavorando, soprattutto per il contenimento dei costi perché le valutazioni dei turisti sono riferite alla situazione attuale. Contiamo molto nelle condizioni metereologiche perché una buona temperatura favorisce l’afflusso verso il nostro territorio”. Ci sono progetti in vista per l’estate 2013? “Puntiamo molto sul Salicedoro, manifestazione importante in corso di svolgimento, che riguarda più temi portando grande interesse per un pubblico molto qualificato e va nell’ottica di diversificare un po’ la proposta culturale del nostro territorio. C’è molto interesse nei confronti di quelle manifestazioni che puntano sulla musica e il canto popolare come elementi di spicco. Molte manifestazioni vengono organizzate spontaneamente dai paesi, ad esempio la Comunità Montana, assieme al Comune di Varzi e a un gruppo di appassionati, ha dato vita l’anno scorso al primo Folk Festival delle Terre Alte, che quest’anno verrà replicato in più date. Poi abbiamo un susseguirsi di manifestazioni diventate storiche, come le feste medioevali e tante altre, costruendo quindi un calendario a livello territoriale. Da adesso fino a settembre si articoleranno una serie di manifestazioni rilevanti e abbiamo raggiunto una tradizione talmente importante che sono diventate molto sentite in tutto il territorio. Queste vengono realizzate soprattutto grazie alla volontà delle persone che prestano il proprio servizio e in un momento come quello attuale, in cui la forza lavoro viene meno, è sicuramente un’ottima notizia”.


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IL NEOSINDACO DI SAN DAMIANO AL COLLE AL LAVORO NEL MUNICIPIO “IN ROSA”

di

Oliviero Maggi

A San Damiano al Colle arriveranno le telecamere di videosorveglianza. A dirlo è stato il neosindaco Cesarino Vercesi, durante il consiglio comunale di insediamento. Un provvedimento atteso dalla cittadinanza, visto che il paese è uno dei pochi della zona a non avere ancora un impianto di monitoraggio del territorio. Durante la prima seduta il sindaco ha anche comunicato le nomine del vicesindaco e dei consiglieri delegati, visto che non ci sarà più la giunta: il vicesindaco è Elena Riccardi, mentre Monica Dacrema ha ottenuto la delega al bilancio e Paola Brandolini ai lavori pubblici. Marilena Chiapperini, invece, è stata nominata capogruppo di maggioranza della lista “Il futuro per San Damiano”. Soddisfatta della prima seduta anche il capogruppo di minoranza della lista “Trasparenza e collaborazione per San Damiano” Emanuela Sforza: «Abbiamo registrato positivamente la disponibilità della maggioranza a collaborare per il bene del paese». Sindaco Vercesi, quali sono i primi punti del programma che andrete a realizzare? “Il primo punto che abbiamo inserito nel programma è la manutenzione e il rinnovo del parco giochi comunale. All’inizio del mandato abbiamo provveduto al taglio dell’erba, ma ora i giochi necessitano di un controllo per la sicurezza dei bambini che lo frequentano. In generale, comunque, lavoreremo per una completa manutenzione del verde pubblico. Un’altra priorità è l’attivazione di sistemi di videosorveglianza agli ingressi del paese, per mantenere il controllo del territorio e per fare da deterrente ad eventuali furti. Infine ci attiveremo presso l’amministrazione provinciale per sollecitare un rapido intervento sulla frana lungo la strada di accesso al paese, che sta seriamente compromettendo il transito sulla carreggiata”. Quali saranno gli altri impegni di questo inizio mandato? “Poi lavoreremo alla stesura del regolamento interno per la disciplina e la gestione delle strade interpoderali e per la sistemazione delle stesse; cercheremo anche di far installare dei dossi per limitare la velocità sulle strade comunali. Inoltre ci attiveremo per studiare piani di recupero adeguati per la valorizzazione dei centri storici; siamo, inoltre, alla ricerca di un’area per la realizzazione di un parcheggio pubblico in frazione Villa Marone. Abbiamo in programma,

Cesarino Vercesi

infine, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e il monitoraggio costante dei bandi pubblici finalizzati al recupero di risorse da investire sul nostro territorio”. In campagna elettorale ha insistito molto sulla questione rifiuti. Quali soluzioni adotterete? “Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti pensiamo alla riqualificazione dell’area di raccolta all’ingresso del paese; inoltre stiamo pensando alla collocazione di un raccoglitore per gli oli esausti. Particolarmente critica è la situazione dei rifiuti vicino al cimitero del capoluogo, che ha bisogno anche di interventi di manutenzione. Le telecamere serviranno anche per cercare di frenare questo scarico selvaggio. Restando in tema di ambiente e territorio abbiamo in programma la realizzazione di un bacino idrico presso l’ex depuratore, per l’irrorazione ad uso agricolo e l’istituzione di una commissione agricola, per la risoluzione delle problematiche del settore, con la diretta partecipazione degli agricoltori”. Sindaco, importante sarà anche il mantenimento dei servizi. “Certamente. Ci stiamo attivando per l’istituzione dello “sportello amico” per l’assistenza al disbrigo di pratiche burocratiche per tutti i cittadini, anche tramite servizi informatici presso le sale comunali. Importante sarà anche l’organizzazione di lavori socialmente utili per il miglioramento dei servizi comunali. Per l’inizio del prossimo anno scolastico sti-

INIZIATIVA DEL GAL OLTREPO dal 6 luglio

‘Nelle Terre dei Malaspina’ per promuovere il territorio Cultura e promozione del territorio. Creatività unita al piacere di scoprire luoghi sconosciuti. Il sapore della storia e la velocità della tecnologia. In queste parole è racchiusa l’anima del progetto “Nelle Terre dei Malaspina”, ai blocchi di partenza, sotto la guida del GAL - Fondazione per lo sviluppo dell’Oltrepò Pavese, in partenariato con la Provincia di Pavia, vincitori di un Bando Cariplo che ha per oggetto

“Avvicinare nuovo pubblico ai luoghi della cultura”. Giovani amanti del turismo green, famiglie, residenti affezionati ai loro patrimoni artistici, turisti che hanno voglia di godere con la giusta lentezza dei paesaggi nascosti che spesso si celano a poche decine di chilometri da casa... a tutti loro si rivolge questo progetto-pilota, del tutto sperimentale, che mira a valorizzare diversi luoghi culturalmente ri-

OLTREPO

“Installeremo la videosorveglianza per contrastare furti e scarico di rifiuti”

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puleremo una convenzione con i vari istituti della zona per stage formativi di inserimento al mondo lavorativo. Grande attenzione sarà riservata agli anziani e alle fasce deboli, con il potenziamento del servizio di prelievo del sangue a domicilio, gratuito per gli anziani, e la convenzione con servizi di trasporto a chiamata (taxi) con tariffe agevolate per anziani e cittadini rientranti in categorie protette. Infine la comunicazione: sarà collocata una bacheca informativa affinchè la popolazione sia tempestivamente informata di tutte le iniziative in atto e sarà potenziato il sito internet, con un miglioramento della modulistica e l’introduzione di uno spazio riservato a proposte e segnalazioni”. E riguardo alle associazioni ed enti che operano sul territorio che cosa ci può dire? “Lavoreremo di certo al potenziamento dello sportello per le consulenze con le associazioni agricole di categoria. Daremo il nostro sostegno all’asilo parrocchiale e non mancherà mai il supporto alla pro loco per l’organizzazione di eventi e sagre, con la concessione gratuita delle aree pubbliche e dei locali comunali. Sempre con la parrocchia lavoreremo per dare incentivi per il rilancio dell’oratorio”. Infine gli eventi culturali. Qui quali saranno le priorità? “Ci impegneremo nel rinnovamento e nella valorizzazione del locale “Sajonara” e nell’organizzazione di corsi di ginnastica, corsi di ballo, corsi linguistici e incontri sociali. In programma c’è poi il ripristino delle attività della biblioteca con il ritiro dei libri usati. Infine stabiliremo delle convenzioni con i paesi limitrofi, per la fruizione dei servizi sportivi e culturali, come grest, corsi di nuoto, centri estivi per i bambini”. Sindaco Vercesi, per concludere, con che spirito affronterà questo duro compito? “Nel simbolo della nostra lista, che ci ha portato alla vittoria delle elezioni, è contenuto tutto il nostro messaggio e la nostra volontà di costruire un futuro nuovo per San Damiano. Metteremo a disposizione le nostre capacità e il nostro impegno per il rilancio del paese. Non proponiamo interventi irrealizzabili, ma fatti concreti e una presenza vicina alle esigenze di tutti i cittadini, affinchè l’amministrazione comunale diventi un vero e proprio punto di riferimento per la popolazione”.

levanti dell’Oltrepò, uniti dall’influenza storica della famiglia Malaspina. Luoghi splendidi ma spesso poco conosciuti al grande pubblico, e qui riportati in luce puntando su cultura e su un turismo sostenibile, curioso e interessato a forme di viaggio alternative. Come? L’idea è stata quella di organizzare cinque appuntamenti in altrettanti luoghi simbolici di questa zona dell’Oltrepò, invitando cinque “maestri” di discipline diverse a tenere dei laboratori aperti al pubblico, in cui insegnare a raccontare un territorio attraverso la scrittura, la fotografia, il disegno, il teatro e la musica. Si comincia il 6 luglio al monastero di Sant’Alberto di Butrio, con Stefano Faravelli, il più grande autore d’Europa di carnet di viaggio. Il secondo appuntamento è a Varzi, il 27 luglio. (a.d.)


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PRESENTI ANCHE GIUSEPPE VILLANI, DAVIDE CORTI E PAOLO GRAMIGNA

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Ambrosoli: “La tecnologia sia al servizio degli abitanti dell’Appennino” di Alessandro

Disperati

Nella serata di venerdì 21 Giugno, presso la sala Consiliare di Zavattarello, i circoli del Partito Democratico della Valle Staffora e della Val Tidone, con il responsabile provinciale dell’area tematica Innovazione, Davide Corti ed il responsabile dell’area tematica Sanità, Paolo Gramigna, hanno organizzato un dibattito per parlare di innovazione e servizi nei territori montani. Ospiti erano i Consiglieri Regionali Umberto Ambrosoli e Giuseppe Villani, che hanno risposto alle domande di un pubblico delle grandi occasioni, tra cui il Presidente del Gal Oltrepo, Giorgio Remuzzi, Amministratori e imprenditori locali, rappresentanti di categorie agricole, segretari dei circoli del Partito Democratico del territorio e di tanti cittadini interessati. Curiosità di alcuni presenti e richieste di opinione all’ex candidato governatore della Regione Lombardia Umberto Ambrosoli, sulla sua entrata in politica, sul suo nuovo ruolo di portavoce in consiglio del centro-sinistra e delle sensazioni durante l’elezione del Capo dello Stato a Roma. Nel merito, i temi affrontati sono stati diversi, dalla necessità di investire nelle nuove “autostrade” informatiche all’utilizzo della tecnologia come strumento per affiancare i servizi, e non lasciar soli i cittadini delle vallate dell’Appennino lombardo. Durante il dibattito si sono comunque toccate anche altre problematiche dei territori dell’Oltrepo come la difficile e mal ridotta viabilità e l’emorragia giovanile per la mancanza di lavoro, questioni alle quali i due consiglieri regionali hanno puntualmente risposto. I due responsabili delle aree tematiche si sono alternati nell’introdurre i rispettivi argomenti e hanno provveduto a spiegare le proposte del PD provinciale per Innovazione e Sanità, per questo di seguito poniamo qualche domanda a Davide Corti e Paolo Gramigna per capire meglio le argomentazioni. Davide Corti, cosa è emerso dal dibattito della serata? “Le molte presenze testimoniano che se la politica la si fa sul territorio anziché nelle stanze del potere la gente è interessata e segue, ascolta e propone. Da qui bisogna partire. All’anti politica si risponde con più politica accorciando le distanze tra elettore ed eletto. Passione e non professione è poi il vero propulsore per far questo. Rispetto a quello che si è detto lungo il dibattito si potrebbe sintetizzare molto semplicemente che il nostro territorio, per rilanciarsi, oggi, ha necessità di essere dotato di infrastrutture tecnologiche adeguate e moderne e che, in tutto ciò il ruolo di Regione Lombardia è determinante. Infatti, se da una parte è indispensabile migliorare la viabilità stradale, pur senza opere devastanti per l’ambiente, dall’altra è irrinunciabile poter far viaggiare le informazioni ed i dati, con una piena copertura di rete. In questo modo, gli aspetti promozionali territoriali potrebbero essere più efficacemente veicolati sia dagli Enti pubblici che dalle aziende private. Anche alcuni servizi, come il trasporto pubblico locale, nonostante i tagli messi in atto dalla Regione, potrebbe essere riorganizzato, a misura di turista e di residente. Sarebbe possibile un ulteriore sviluppo del telelavoro. E ancora, dotare di infrastrutture tecnologiche le aree industriali dismesse, potrebbe essere strumen-

to catalizzatore per imprese che volessero lì insediare i propri uffici amministrativi e di archiviazione dati. Tutto ciò significa poter vivere e lavorare qui”. Paolo Gramigna, lei è il responsabile della Sanità del Partito Democratico provinciale. L’innovazione potrebbe essere utile anche per i servizi sanitari locali? “Certamente. L’Ospedale di Varzi, le Case di Riposo, le Case Famiglia, il Centro per malati Autistici di Ponte Nizza, unitamente ai numerosi e competenti volontari arruolati nelle Croci, sono patrimoni del nostro territorio. Oltre a fornire un insostituibile servizio, garantiscono occupazione. Come è stato da sempre affermato dal PD, le strutture con gli operatori vanno sostenute e difese con un programma ed un progetto condiviso. Per rimanere nel campo dell’innovazione, ad esempio, una attrezzatura in grado di trasmettere per via telematica le immagini radiologiche dall’Ospedale di Varzi, renderebbe possibile un ampliamento della gamma di prestazioni erogabili in sicurezza nello stesso Ospedale. Lo sviluppo della telemedicina è, poi, indispensabile per il sistema socio assistenziale, per le cure primarie e per la gestione dell’Emergenza/Urgenza. Con un progetto AREU si stanno installando, in alcuni comuni, defibrillatori ed elettrocardiografi capaci di trasmettere a distanza i tracciati cardiaci. Il limite attuale è la copertura di rete”. Innovazione è un bel termine. Ma Davide Corti,

Responsabile provinciale dell’area tematica, cosa pensa riguardo le risorse economiche necessarie? “Occorre finanziare con risorse pubbliche un programma territoriale specifico, recepito dai PSL di Comunità Montana e Gal. In tal senso Regione Lombardia risulterebbe essere il principale Ente finanziatore. Investire soldi pubblici in progetti di innovazione, per un’area con peculiari caratteristiche geo morfologiche come la nostra, significa renderla appetibile per le imprese e vivibile per gli abitanti. Sicuramente, gli investimenti di questo tipo avrebbero un grande ritorno politico. Trasferiremo le nostre idee nei programmi elettorali dei Comuni che l’anno prossimo andranno al voto e cercheremo la legittimazione attraverso il consenso espresso dai cittadini. Gramigna come ritiene sia possibile portare l’innovazione su tutto l’ambito territoriale montano? E’ assolutamente necessario che il territorio sia convinto di parlare con lo stesso linguaggio, riguardo questi temi. E’ ovvio che un singolo comune non può fare nulla. Il primo vero passo da fare è che un soggetto politico come il Partito Democratico, faccia proposte nelle singole situazioni per arrivare ad una legittimazione nell’ambito della programmazione territoriale di un’area vasta. Vedendo la gente che ascolta e partecipa con entusiasmo ai nostri incontri politici, credo ci siano tutte le condizioni per riuscire nel nostro intento di portare sviluppo, economia e nuove possibilità”.


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SANTA MARIA CHIEDE AIUTO ALLO STATO CONTRO IL LAVORO ILLEGALE

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Oliviero Maggi

Lo scorso 4 giugno si è svolto a Pavia un convegno organizzato dalla Cgil Lombardia e Pavia sul tema del lavoro illegale. All’incontro ha partecipato, come relatore, il vicesindaco di Santa Maria della Versa, Massimo Bergonzi, per parlare dell’argomento della manodopera in vendemmia e dei “bivacchi” che si formano nel paese oltrepadano in tale periodo. “A questa proposta ho risposto subito positivamente – afferma Bergonzi – perchè era un’occasione troppo interessante per cercare di portare una richiesta di aiuto per la risoluzione del negativo problema”. E il vicesindaco si appella proprio allo Stato e alle sue strutture perchè venga in aiuto al comune, per evitare che la situazione dello scorso anno non si ripeta più. Vicesindaco Bergonzi, quali sono i concetti che ha espresso durante il convegno? “Sono molto semplici: come amministratore del comune di Santa Maria della Versa mi trovo ormai da oltre 10 anni ad assistere impotente ad un fenomeno inconsueto che a mio modesto avviso non si dovrebbe verificare ancor più perché siamo ormai ben oltre l’anno 2000 e fenomeni come questi sono forse riscontrabili nel passato, ma in un passato molto remoto che ci riporta all’indietro di ben più di un secolo se non oltre. Perché è inconcepibile che anche nel 2012 ci siano state ancora situazioni di tale degrado e di pessime condizioni di vita, al limite della sopravvivenza, come quelle che si verificano a Santa Maria della Versa nel periodo vendemmiale”. A che cosa si riferisce in particolare? “E’ inconcepibile che, mentre noi dormiamo nelle nostre case, a solo poche centinaia di metri ci sono cento persone se non anche il doppio, che vivono accampate sotto un ponte, sulle panchine dei giardini pubblici, negli angoli delle piazze del paese, senza possibilità di riparo dalle intemperie, senza possibilità di lavarsi, di mangiare o di concedersi un giusto riposo. E’ inconcepibile che un intero paese, e un’intera comunità, per ben due e più mesi si trovi ostaggio di tale situazione e alla fine debba poi fare il conto dei danni subiti perché comunque centinaia di persone che vivono in tali condizioni non possono far altro che portare problemi i quali al meglio sfociano in sicuri danni alle strutture, danni igienici, rifiuti abbandonati in ogni dove, accumulati e poi lasciati in eredità, se di eredità si può parlare, ai residenti”. Vi siete sentiti soli a fronteggiare questa “invasione”? “Non ci siamo sentiti minimamente tutelati, se non in casi saltuari, non aiutati dagli organi statali preposti a riportare la legalità. Negli anni scorsi ci era stato addirittura risposto che l’ordine pubblico sul territorio comunale è di interesse del comune coinvolto, ma chiedo, cosa può fare un comune di fronte a tale invasione di persone “disperate” che con il miraggio del lavoro si espongono a tali condizioni di vita? Cosa può fare un comune con un solo vigile in organico, oltretutto a mezzo servizio?”. Qual è la sua risposta? “Se tutto va bene riusciamo, anche perchè unicamente abilitati a questo, ad accompagnare tutte queste persone al limite del nostro comune con l’unica possibilità di diffidarli dal ritornare, spostando appena a fianco il problema al comune confinante. Ecco perché sono qui a chiedere aiuto allo Stato e ai suoi organi

Massimo Bergonzi

abilitati alla sicurezza e quant’altro, perché bisogna avere un aiuto per eliminare un momento di vita altamente negativo ed eliminare un pericolo di maggiore criminalità, perché sono il primo a ribadire che uno quando arriva a rubare è sempre da perseguire, ma se lo fa per avere un pezzo di pane faccio fatica a non comprenderlo”. Che cosa può fare lo Stato in questi casi? “Sicuramente se ci fosse l’auspicato intervento delle Forze dell’ordine preposte sarebbe molto facile controllare tali movimenti illegali, semplicemente applicando le leggi vigenti, portando in applicazione le ordinanze presenti nei vari territori come nel mio comune dove vige il divieto di accampamento o quant’altro, ma se non c’è collaborazione noi amministratori non riusciamo a far assolutamente niente. Questa certezza deriva proprio da un intervento occasionale che nel passato ha permesso, in una sola occasione purtroppo, di allontanare tutti in meno di due giorni. Ritengo che se si arrivasse a tal punto si avrebbe come prima conseguenza la diminuzione immediata di tale flusso e già dall’anno successivo andrebbe magari a cessare definitivamente”. Per fortuna, ci sono aziende che invece sono accoglienti verso i lavoratori. “Sì, ci sono parecchie aziende che ormai abitudinariamente ogni anno si avvalgono di manodopera cosiddetta straniera ma avvalendosi di sistemi legali, appoggiandosi magari a società o intermediatori che garantiscono oltretutto la qualità e la professionalità delle persone interessate, Aziende che hanno predisposto almeno il minimo necessario per ospitare le persone necessarie, garantendogli un tetto in cui ripararsi e dormire, un posto dove si possano preparare qualcosa da mangiare, ci siano servizi igienici per lavarsi e quanto necessario”. Questo problema rischia davvero di rovinare tutta la vendemmia. “Non sono io quello che vuole addebitare ad altri i propri problemi, sono e sarò sempre disponibile a lavorare con tutti per la loro risoluzione, ma ognuno deve fare quello per cui è preposto ovviamente nel rispetto della legalità. Una volta la vendemmia dalle mie parti era una festa, prima di tutto familiare, e comunque era finalmente il momento dove l’agricoltore

OLTREPO

“Non vogliamo che la vendemmia si trasformi in una vera e propria guerra”

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metteva a frutto il lavoro di un’intera annata e pertanto non poteva che essere vissuta come una gioia mentre ora proprio per queste gravi situazioni sembra più simile a una guerra”. Quali sono i consigli che si sente di dare a chi è preposto a risolvere questi problemi? “Non sono in grado di consigliare cosa si può fare per garantire la trasparenza, la qualità e la legalità del lavoro stagionale, ma sicuramente sono in grado di dire cosa non si deve fare, e quello accaduto fino alla scorsa vendemmia non deve più avvenire. Ci possono essere diversi modi per sgominare il fenomeno abusivo del lavoro illegale, ad esempio non dovrebbe essere difficile creare sistemi di calcolo dove un’azienda che ha determinate presunte produzioni facilmente deducibili dai registri e dalle proprietà in carico, divise per il numero di prodotto che una persona può raccogliere giornalmente porta a definire, seppure con ampi margini di oscillazione, le persone che tale azienda deve avere in organico, se risulta inferiore, e magari anche ampiamente, sì è sicuramente avvalsa di lavoro nero”. E poi che cosa si può fare? “Magari la stessa legge ha imposto cavilli burocratici per cui magari il parente sufficientemente “stretto” non può prestare la propria opera se non con la paura di essere perseguito come un pericoloso criminale, oltretutto non dimenticando che praticamente quasi sempre è a titolo gratuito visto il rapporto di parentela esistente. E poi finalmente andremmo a colpire quelle aziende che invece si avvalgono delle prestazioni lavorative di questi poveretti che magari, a patto di avere qualche soldino, accettano di essere sottopagati o di lavorare magari per alcuni giorni anche oltre l’orario normale e oltre le possibilità consentite dalle forze che ognuno può avere e per poi, magari già il giorno seguente, non far niente accampato in qualche amena località”. Come si può aiutare chi decide di stare nella legalità? “Bisogna creare le condizioni giuste e praticabili per snellire le procedure di ingaggio per la raccolta delle uve, cercando di aiutare innanzitutto le piccole aziende che avendo poco prodotto da raccogliere fanno maggior fatica a seguire i calendari di raccolta, creando quella giusta e necessaria elasticità per riportare la vendemmia così come era un tempo, ossia un momento di festa per la chiusura dell’annata di produzione; la modernità va bene ma le giuste cose del passato non vedo il perché non si debba riproporle visto proprio il loro carattere positivo”. Vicesindaco Bergonzi, si sente di lanciare un appello? “Mai come in questo caso lo Stato, e i suoi dirigenti, possono dimostrare che con la legalità si può arrivare a risolvere un così grave problema, dando una risposta a quei poveretti che potranno così lavorare in regola ed essere ospitati con dignità, e poi, scusate se mi permetto di aggiungere anche questo, finalmente si darebbe ai paesi interessati, come il mio, e ai suoi cittadini la prova che lo Stato esiste e le regole bisogna rispettarle e chi le rispetta non è un pirla qualunque ma un vero cittadino Italiano, oltretutto onesto, e se tutto questo vi sembra poco!”.


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TANTE LE PROPOSTE ARRIVATE DALL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE

di Alessandro

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Il Consiglio Comunale di Montesegale ha approvato le linee guida di attuazione del percorso di “valorizzazione urbana” delle proprie borgate all’insegna della sostenibilità ambientale ed energetica e nel rispetto dei caratteri storico-identitari locali. In particolare le agevolazioni previste riguardano: contributi a fondo perduto per chi colora le facciate seguendo le indicazioni contenute nel Piano del colore di recente approvazione; sconti del 50% sugli oneri di urbanizzazione primari e secondari per chi recupera immobili e ruderi; possibilità, per chi recupera immobili nei nuclei di antica formazione, di avere un aumento di volumetria del 10%; esenzione dal pagamento della parte variabile della TARES per tre anni a chi recupera immobili. Il Comune di Montesegale metterà a disposizione “l’elenco dei fornitori di beni e servizi” che si sono candidati per l’attuazione del progetto rinascimento urbano. Il sindaco di Montesegale, Carlo Ferrari sottolinea: “L’elenco è uno strumento di identificazione delle imprese e dei professionisti che, assumendo e condividendo gli obiettivi e le finalità del progetto, si sono impegnati a fornire beni e servizi, garantendo specifiche scontistiche o agevolazioni a favore dei cittadini titolari degli interventi di recupero realizzati nell’ambito del Progetto. In questo contesto, il Progetto Rinascimento Urbano - prosegue il primo cittadino di Montesegale - intende promuovere, attra-

verso un “patto” tra cittadini e amministrazione, la valorizzazione del patrimonio insediativo e l’innalzamento della qualità degli interventi edilizi. Le priorità agli incentivi per il recupero dell’esistente hanno

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Montesegale: in arrivo agevolazioni all’insegna della sostenibilità ambientale

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l’obiettivo di limitare il processo di cementificazione per salvaguardare la destinazione agricola dei suoli, l’ambiente ed il paesaggio della Valle Ardivestra. Il miglior governo delle trasformazioni edilizie sul patrimonio insediativo - continua il sindaco Ferrari - si ottiene attraverso l’azione integrata dei vari strumenti di riqualificazione edilizia, urbanistica ed ambientale che, oramai, sono patrimonio consolidato delle amministrazioni comunali. Riconoscendo i limiti delle tendenze attuali in materia di pianificazione e architettura urbana, l’obiettivo che ci si pone è di integrare norme e prescrizioni standardizzate con un approccio metodologico in grado di sostenere una serie di attività tecniche e culturali sul bene orientate ad una visione rinnovata di come bisogna edificare e vivere insieme. I cittadini interessati dovranno presentare istanza al Comune con un progetto e documentazione necessaria per la realizzazione delle opere secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalla tipologia d’intervento prevista, nonché quanto necessario all’ottenimento degli incentivi concessi dal Comune. Anche nel 2013 il Comune di Montesegale applicherà le aliquote dell’Imu al livello base, per favorire le famiglie e promuovere lo sviluppo economico del territorio”.

LA PRIMA PARTE DEL PROGETTO SARA’ INAUGURATA A BREVE

Ecco la Ciclovia del Po, che collega 7 comuni oltrepadani lungo gli argini del fiume

di

Oliviero Maggi

Un percorso ciclabile, pedonale e percorribile con i cavalli, che parte dal ponte di Spessa e prosegue per 23 km, lungo gli argini comprensoriali, strade alzaie e vicinali di 7 comuni (Mezzanino, Unione dei comuni Albaredo-Campospinoso, San Cipriano Po, Belgioioso, Spessa, Portalbera e Arena Po) fino ad arrivare al ponte della Becca. È la Ciclovia del Po, che è stata illustrata a Portalbera, alla presenza del sindaco Pierluigi Bruni, accompagnato dagli assessori Mariangela Rovati e Andrea Brigada, e dell’amministrazione provinciale, che ha ideato il progetto, rappresentata dal presidente Daniele Bosone e dagli assessori Maurizio Visponetti e Michele Bozzano. Presenti anche i progettisti, la ditta Asiotti, che sta realizzando l’opera, e il direttore dei lavori Giorgio Corioni. «Attualmente stiamo procedendo al livellamento della strada – ha spiegato Corioni – e ad un’opera di inghiaiamento per sistemare il fondo. In un secondo tempo, pensiamo a settembre, procederemo alla piantumazione e alla realizzazione di quattro aree di sosta per pic-nic lungo il percorso». L’inaugurazione del tracciato potrebbe avvenire il prossimo mese di luglio. Particolare attenzione sarà riservata al controllo dell’area, per evitare il transito di motociclette e fuoristrada, che possano danneggiare il fondo della strada. Il progetto, costato

circa 450 mila euro, in parte con un finanziamento europeo e in parte con fondi della provincia, va ad inserirsi all’interno della rete di piste ciclabili e non solo, in programma per Expo 2015. «A poco a poco stiamo cercando di creare un vero e proprio sistema – ha affermato Bosone – di itinerari ciclabili e motoristici a cui si aggiungono anche quelli fluviali. Non sono quindi operazioni isolate, ma che si innestano in un quadro più importante che coinvolge tutta la provincia». La Ciclovia del Po,

infatti, dovrebbe collegarsi con un altro percorso ciclabile che arriva direttamente a Vigevano, sempre seguendo i corsi dei fiumi. Inoltre, nelle prossime settimane, partirà un nuovo programma di otto navigazioni fluviali con il progetto “Bici-Barca”, che l’amministrazione sta definendo in questi giorni con i comuni rivieraschi del Po. «Il percorso ciclabile e quello fluviale sono strettamente collegati vista la possibilità di portare la bici sulla barca e proseguire poi il tragitto sulla ciclovia» ha concluso Bosone.


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IL SINDACO DI BOSNASCO DETTA LA LINEA DEL NUOVO MANDATO

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“Daremo continuità al progetto iniziato nel 2008 che ha reso migliore il paese” di

Oliviero Maggi

Ultimazione della piazza nel centro della frazione Cardazzo e manutenzione delle strade e del cimitero. Sono queste le priorità che il sindaco di Bosnasco, Flavio Vercesi, riconfermato, con una larghissima maggioranza, alle ultime elezioni amministrative, ha illustrato durante il consiglio comunale di insediamento, che si è tenuto nelle scorse settimane, presso la sala polifunzionale, alla presenza di una cinquantina di cittadini. Durante la seduta, oltre alla presentazione del programma, il sindaco ha comunicato la nomina a vicesindaco di Roberto Marsili e a capogruppo di maggioranza di Giuseppe Bassano. Non sono previste, al momento, deleghe specifiche ai consiglieri, visto che, da questo mandato, non ci sarà più la giunta. Sindaco Vercesi, quali saranno le priorità della sua azione amministrativa? “Abbiamo intenzione di procedere nella seconda fase dei lavori riguardanti gli arredi e gli abbellimenti della piccola piazza nel centro storico della frazione Cardazzo. Questa opera sarà subordinata alle correnti disponibilità dell’ente. Continueremo con la manutenzione generale del patrimonio comunale esistente e, in particolare, del cimitero, per il quale presenteremo a breve il progetto di espansione, che non pregiudicherà in alcun modo la parte esistente. Ci attiveremo, inoltre, per reperire fondi da destinare alla riqualificazione della parte antistante al municipio, di proprietà della provincia, e degli attigui giardini comunali. Poi, qualora le finanze pubbliche lo consentiranno, è prevista la realizzazione di un progetto già esistente di una strada pedonale o ciclabile che collega via Marconi con via Pertini”. Quali altri interventi avete in programma per quanto riguarda i lavori pubblici? “Come abbiamo segnalato nel programma, è previsto il completamento dei marciapiedi di via Roma e la manutenzione delle strade comunali e della segnaletica orizzontale e verticale, sempre in interazione costante con la Provincia, per segnalare situazioni di pericolo e manutenzioni che riguardano le strade di pertinenza provinciale. È prevista, inoltre, la creazione di un’area verde attrezzata, situata tra via Falcone e la strada provinciale che porta alla frazione Sparano, mentre continueremo ad attivarci per il reperimento di fondi mirati alla sistemazione della strada del Torrone. Infine lavoreremo ad un ulteriore potenziamento della rete di illuminazione pubblica e alla verifica della possibilità di sostituzione dell’attuale impianto con uno a led a basso consumo, con un sicuro ammortamento dei costi”. Una grande attenzione è puntata sulla popolazione giovanile. Cosa farete in questo ambito? “In questo ambito proseguiremo la strada delle convenzioni con gli asili qualificati dei comuni limitrofi, per consentire alle famiglie un tangibile risparmio economico. Saranno garantiti i trasporti agli studenti delle scuole elementari e medie con lo scuolabus comunale e con apposite convenzioni. In collaborazione con il centro sportivo, a cui abbiamo garantito la massima disponibilità di collaborazione, abbiamo organizzato il centro estivo e il grest aperto a tutti i ragazzi. Inoltre continueremo con la proposta e il sostegno di corsi formativi ed educativi su tematiche

Flavio Vercesi

di interesse ecologico e civico”. Per gli anziani, invece, quali sono i servizi offerti? “Abbiamo mantenuto l’assistenza domiciliare ed è nostra intenzione pensare agli anziani promuovendo forme di collaborazione con l’Asl, per sostenere la prevenzione delle malattie attraverso la distribuzione di materiale informativo e ogni altra iniziativa. Continueremo a garantire, inoltre, ai pensionati residenti la prosecuzione del tradizionale soggiorno climatico invernale. Infine continueranno i corsi di ginnastica dolce, considerati fonte di benessere psico-fisico. Sempre rivolto agli anziani, ma anche ai bambini e alle fasce più deboli della popolazione, proseguiamo la convenzione con l’associazione Mons Acutus onlus di Montù Beccaria, che tanto bene ha fatto e continua a fare per le famiglie bisognose. Infine verrà periodicamente ripetuta la raccolta di indumenti smessi, in collaborazione con la Caritas”. Sindaco, in campagna elettorale avete puntato molto sulla sicurezza. Quali saranno i primi provvedimenti in questo senso? “A breve valuteremo l’attuale convenzione di polizia locale sulla base dei risultati acquisiti e delle convenienze dettate dalle trasformazioni subìte nell’ultimo anno dagli organici a disposizione dei comuni convenzionati. Sul fronte della criminalità stiamo continuando a garantire il massimo sostegno alle forze dell’ordine, sensibilizzandone gli interventi e mettendo loro a disposizione le nostre attrezzature multimediali. Stiamo valutando, inoltre, un ampliamento del numero delle telecamere di sorveglianza, dislocate sul territorio. Infine stiamo vagliando anche tutte le forme possibili di consociativismo con i comuni vici-

ni, volte a perseguire fini ed interessi comuni”. Bosnasco è un paese molto vivo culturalmente. “Infatti daremo continuità e supporto alle manifestazioni istituite nei precedenti anni, come il Festival d’autunno e la processione in occasione del santo patrono. È nostra intenzione, inoltre, proseguire nell’organizzazione di corsi di interesse generale, a sostegno soprattutto dei prodotti locali, utilizzando il salone delle ex scuole elementari. Abbiamo poi garantito il massimo appoggio alla Pro loco, mediante un sostegno organizzativo ed economico, perchè possa proseguire nel migliore dei modi l’importante azione di aggregazione e di promozione del territorio. E poi, quando aprirà il nuovo Infopoint a Stradella, vogliamo collaborarvi strettamente al fine di incentivare il turismo nel nostro comune, a beneficio dei nostri commercianti e delle aziende attrezzate per l’accoglienza”. Per quanto riguarda le politiche ambientali, invece? “Stiamo proseguendo nel miglioramento del decoro e della pulizia del paese, se possibile anche mediante il reclutamento occasionale dei cosiddetti “lavoratori socialmente utili”. Sarà posta, inoltre, grande attenzione per quanto riguarda la pulizia dei fossi di scolo presenti su tutto il nostro territorio. Innalzeremo ulteriormente l’attenzione alle tematiche ambientali, da concretizzarsi con un costante ed imparziale controllo dell’inquinamento delle acque e dell’ambiente. Inoltre implementeremo il servizio di raccolta differenziata, in linea con le iniziative della Broni-Stradella spa”. A che punto siete, invece, con la gestione in forma associata dei servizi? “Il legislatore impone a tutti i comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti di gestire in forma associata con altri enti le funzioni fondamentali, individuate in diverse macro attività. Entro il termine, previsto dalla normativa, del 31 dicembre 2012, noi abbiamo provveduto a convenzionarci con i comuni limitrofi per la gestione associata della polizia locale, catasto e protezione civile. Entro la seconda scadenza, prevista per il 31 dicembre di quest’anno, provvederemo alla gestione associata delle restanti funzioni fondamentali, con conseguente risparmio di risorse, potenziamento e razionalizzazione dei servizi. Vorrei ricordare che nella passata legislatura abbiamo già provveduto ad approvare il piano triennale 2013-2015 di razionalizzazione delle spese di funzionamento delle strutture comunali, al fine di realizzare sensibili risparmi di denaro pubblico”. Sindaco Vercesi, per concludere, quali saranno le parole d’ordine di questo mandato? “La lista “Uniti per Bosnasco” è nata dall’esigenza di ristabilire basi di armonia e di unità nel nostro comune. Durante le elezioni ci siamo proposti di dare continuità a quel progetto, che ha permesso nell’arco dello scorso mandato amministrativo di rendere Bosnasco migliore, più sicuro, più servito, più ecologico, solidale, vivo. Un comune che, nonostante la crisi, ha saputo andare avanti, tagliando sui costi di gestione e mantenendo l’Imu ai minimi. Oggi ci proponiamo di ripartire dal fortunato slogan del 2008 “Più armonia, più sviluppo”, che abbiamo onorato e continueremo ad onorare e trasformare nella nostra filosofia amministrativa. Quindi, per i prossimi cinque anni, non possiamo che proporre armonia e sviluppo per i nostri cittadini”.


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IL NEOSINDACO DI MEZZANINO ILLUSTRA IL SUO PROGRAMMA DI MANDATO

di

Oliviero Maggi

Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di insediamento del nuovo consiglio comunale e del nuovo sindaco di Mezzanino, Gianluigi Zoppetti. Dopo il passaggio di consegne con il commissario Maria Laura Bianchi, che ha retto il comune per un anno, il sindaco ha provveduto alla nomina degli assessori: il vicesindaco Gabriele Gariboldi sarà anche assessore alla viabilità, trasporti e polizia locale. Francesco Montagna invece sarà assessore alle attività produttive. Il sindaco Zoppetti ha tenuto per sé il bilancio, le opere pubbliche e l’assistenza sociale. Il quadro non è certo dei migliori, visto che la verifica di cassa ha constatato la presenza di soli 28 mila euro di disponibilità, una cifra che non permette grossi investimenti. Il sindaco, però, è determinato nel portare avanti il suo programma, dove le priorità sono i servizi, l’assistenza alle fasce più deboli della cittadinanza e la sicurezza viabilistica. L’attenzione dell’amministrazione si concentrerà anche sulla tutela dell’ambiente e la salvaguardia del territorio e il sostegno al mondo giovanile. Sindaco Zoppetti, quali saranno le priorità del suo programma amministrativo? “La solidarietà è una delle parole d‘ordine del nostro programma amministrativo. Essa si deve tramutare in azioni concrete che pongono al centro dell’attenzione la persona ed in modo particolare quelle appartenenti alle fasce più deboli della nostra società: gli anziani e i minori. Per questa motivazione è fondamentale mantenere uno stretto rapporto con le associazioni di volontariato che operano in Mezzanino e che si occupano di promozione sociale: il Centro Sociale G. Moro e l’Auser”. Importante per un comune come Mezzanino è anche il mantenimento dei servizi. Come vi muoverete in questo campo? “La sinergia tra il Comune e le associazioni consentirà di mettere in campo un ampio progetto per estendere, il più possibile, i servizi a favore dei nostri anziani; ad esempio, il recapito a domicilio dei medicinali e dei generi alimentari. Riteniamo sia indispensabile affrontare con fermezza ed efficacia la questione relativa al gioco nei locali pubblici, regolamentandone la distanza da scuole e luoghi di culto e sorvegliando affinché un momento ludico non debba sfociare in patologie, con pesanti ricadute sociali sulle persone stesse e le loro famiglie. Fondamentale è anche la comunicazione, ovvero, la possibilità di informare tutti i cittadini in tempo reale per eventi rilevanti, soprattutto per l’incolumità generale attraverso sistemi per l’accesso diretto tra amministrazione e cittadinanza”. Quali sono gli altri punti importanti della vostra azione? “Altro obiettivo che intendiamo perseguire, è quello legato alla “mobilità sostenibile”. Si prevedono percorsi ciclopedonali e percorsi natura che, nel contesto della bellezza unica offerta dal nostro fiume e dal verde dell’area golenale, consenta un equilibrato programma di attività motorie e ricreative nel tempo libero al fine di migliorare lo stato psicofisico di ognuno. Tutti ne potranno usufruire: bambini, adulti, atleti, anziani, con particolare riguardo alle barriere architettoniche, per l’accesso delle persone disabili”. Come cercherete di preservare la bellezza del vostro territorio?

Gianluigi Zoppetti

“Il nostro territorio, cosi bello ed unico, merita la massima cura ed attenzione; le nostre azioni tenderanno ad evitare lo stillicidio di consumo improprio del territorio. Si favoriranno le ristrutturazioni ed il recupero delle aree dismesse; non mancheranno campagne informative mirate ed azioni a supporto dello smaltimento dell’amianto. Particolare attenzione sarà riservata al monitoraggio del territorio, in particolare riguardo agli insediamenti industriali, verso i quali stiamo già adottando le prime iniziative”. Ad esempio? “Ribadiamo con fermezza la nostra volontà di ostacolare tutto ciò che ponga a rischio l’ambiente (vedi caso ex ACOMA), ovviamente coinvolgendo tutta la cittadinanza, i comuni limitrofi e l’Ente Provinciale. Sarà data esecutività a notevoli opere di prevenzione: il consolidamento degli argini, la sistemazione del colatore Fuga, le idrovore e la determinazione del reticolo idrico minore”. Sindaco Zoppetti, avete incentrato buona parte della campagna elettorale sul tema della sicurezza viabilistica. Quali saranno i primi provvedimenti? “È nostra priorità avviare uno studio di fattibilità per mettere in sicurezza tutti i punti e le zone che presentano criticità dal punto di vista viabilistico. Intendiamo eliminare le situazioni di pericolosità a partire dal tratto di competenza della Strada Provinciale Bronese in località Tornello, Ponte della Becca, la curva pericolosa in località Calcedonia e in via Marconi. La posa di alcuni dissuasori nelle zone residenziali e l’installazione di rilevatori con fotocamera, ampiamente presegnalati, contribuiranno a rendere più sicure le zone in questione. Ove possibile, sarà ripristinata la segnaletica orizzontale e verticale ad alta visibilità ed inserita nuova segnaletica verticale luminosa con priorità (specie in caso di nebbia), agli accessi dell’argine maestro”. Un altro aspetto da affrontare è quello dei giovani. Qui come agirete? “Non va assolutamente sottovalutata la questione giovanile. Riteniamo che i giovani saranno il futuro solo se saremo in grado di soddisfare il loro bisogno di luoghi protetti e spazi idonei dove ritrovarsi per socializzare ed esercitare momenti ludici e culturali,

OLTREPO

Zoppetti: “Priorità per i servizi e la salvaguardia delle fasce più deboli”

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avremo consapevolezza di una loro crescita psico-fisica sana ed equilibrata. È noto che c’è carenza di strutture, di momenti ed iniziative per i giovani; l’impegno e la mission sono di individuare siti idonei e, compatibilmente con i fondi a disposizione, renderli agibili. E’ fondamentale una sinergia tra amministrazione comunale e le associazioni presenti sul territorio, ma anche il diretto coinvolgimento dei giovani stessi nei processi e nelle scelte amministrative che li riguardano; in tal senso, è opportuno favorire e stimolare la formazione di un comitato giovanile”. Sindaco Zoppetti, un altro dei punti del vostro programma riguarda l’arredo urbano. Dove bisogna intervenire? “Intendiamo individuare le aree trascurate e fatiscenti, recuperarle, riqualificandole attraverso la creazione di piccole “isole ambientali” di verde pubblico attrezzato. Per noi, l’abbandono dell’arredo urbano è sintomo di degrado e mancanza di sensibilità verso il territorio. Le zone cimiteriali necessitano di periodica e più attenta manutenzione; saranno quindi piantumati nuovi alberi ed in generale risistemate le siepi. Previa verifica, saranno attivati nuovi punti luce nelle zone carenti di illuminazione”.

DAL 5 ALL’8 LUGLIO

Fortunago Enjoy: la festa è qui di

Stefania Bertonazzi

Siamo al conto alla rovescia, in questa estate che sembrava non arrivare mai, tra le verdi colline dell’Oltrepò, ripartono le meravigliose feste in collina. Nata e recuperata dalla versione precedente conosciuta come Jammin’ Festival, che si teneva nello stesso periodo dell’anno, Fortunago Enjoy quest’anno è organizzata dalla Proloco in collaborazione con un gruppo di simpatici amici del posto accumunati dalla voglia di divertirsi. Per questo motivo non sarà solo birra, ma anche degustazioni di vini, bar e griglieria. Suddivisa in più giorni, dal 5 all’8 luglio incluso, ogni serata avrà una sua tematica dedicata: la prima serata, il 5 luglio, a suon di rock con la presenza di numerosi gruppi in esibizione con una gara di “litro veloce”; il sabato sera, il 6 luglio, ci sarà l’originale serata in “pink” dove tutti sono simpaticamente invitati a vestirsi di rosa come i promotori, il tutto con maialino allo spiedo, primi piatti e cocktails. Per i nostalgici, domenica 7 luglio “la serata” anni 80 con l’esclusiva presenza di Albert One, vincitore Festivalbar anni 80. La serata conclusiva sarà all’insegna della moda con sfilate e concorsi di modi. Musica accompagnata dalla splendida voce di Daniela Daddi. In programma inoltre una serata dedicata ai bimbi, tutti vestiti uguali impegnati in tanti giochi e divertimento! Il finale sarà letteralmente con il botto, fuochi d’artificio e allegria a volontà.


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OLTREPO

HA RIAPERTO IL PALAZZETTO DI SANTA MARIA DELLA VERSA

In programma corsi multisport per i ragazzi e la scuola di ballo di

Oliviero Maggi

Dopo anni di completa chiusura, finalmente, dallo scorso novembre, ha riaperto i battenti il centro sportivo di Santa Maria della Versa. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, infatti, l’amministrazione comunale è riuscita ad affidare la gestione della struttura, che per molto tempo è rimasta inutilizzata. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la società polisportiva SAM asd di Casorate Primo, che da subito si è attivata per organizzare corsi di diverse categorie sportive. Nonostante le attività siano partite in ritardo, anche a causa di ignoti vandali che hanno preso di mira la struttura nei giorni precedenti all’apertura, l’affluenza di questi primi mesi è buona e, per l’anno in corso, la società ha messo in campo alcuni progetti, coinvolgendo anche le scuole cittadine. Il presidente della società, Giovanni Sartoris, ci spiega le iniziative dei prossimi mesi. Come mai vi siete interessati al Palazzetto di Santa Maria della Versa? “Abbiamo voluto scommettere su questa struttura perchè come attività sportiva sul territorio c’era poco o niente. La valle è ampia e con un lavoro che ovviamente vedrà risultati definitivi nell’arco di almeno due anni ci siamo “buttati” in quest’esperienza”. Quali sono le attività e i corsi che avete attivato

presso la struttura? “Per ora siamo riusciti a realizzare dei corsi per bambini di multisport e tennis, mentre per i ragazzi di scuola media è andato molto bene il corso di pallavolo. Per ora contiamo per queste discipline direttamente seguite da noi su circa 25-30 iscritti. Avendo iniziato purtroppo a novembre molti corsi come minibasket, minivolley ed altri ancora non hanno attec-

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chito soprattutto perchè gli utenti avevano già iniziato a settembre in altri impianti, ma puntiamo l’anno prossimo di riproporli”. Quali sono le altre attività che ospitate presso il palazzetto? “Ospitiamo una scuola di liscio semi professionista che ha, fra gli atleti, ragazzi che partecipano a campionati nazionali, abbiamo corsi per adulti di energy dance, total body e un gruppo di ragazzi maggiorenni che gioca a pallavolo e a breve costruirà una vera e propria squadra. In più abbiamo sempre a disposizione delle ore da calcetto che si possono prenotare settimanalmente con un terreno da gioco indoor davvero ottimo”. Quali sono i progetti che avete in mente per quest’anno? “Abbiamo iniziato a collaborare con le scuole di Santa Maria fin da dicembre ospitando un torneo di Natale di Pallavolo fra le classi cittadine della scuola media ed ora proporremo in alcune classi della scuola elementare un progetto multisport per far avvicinare i bambini alle varie discipline come minibasket, tennis e volley. Infine super novità del prossimo mese saranno i corsi di Indoor Cycling, ovvero spinning cioè bike a tempo di musica, con possibilità di svolgerlo alla mattina, magari per le mamme e ragazzi che fanno turni, pausa pranzo e alla sera. Per ulteriori informazioni su queste e su altre attività è possibile contattare il numero 3929865894”.


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PARLA L’ASSESSORE AL COMMERCIO, LORENZO VIGO

di

Marta Massacci

Nei giorni scorsi abbiamo incontrato Lorenzo Vigo, assessore al commercio, cultura, attività produttive e dinamiche giovanili. In quanto assessore al commercio e alla cultura quali sono le iniziative promosse dal comune in questi mesi estivi? “Da ormai due anni abbiamo cominciato un percorso di infoltimento degli eventi a Casteggio cercando di colpire su più ambiti e settori. Innanzitutto uno sguardo alla cultura e alla nostra Certosa Cantù, dove abbiamo organizzato molti appuntamenti per ogni etá, senza dimenticare il patrimonio immenso rappresentato dal nostro museo archeologico. Con il CRIDACT dell’Università di Pavia si è instaurata una collaborazione attiva e fattiva che porterà a ottobre a Casteggio un importantissimo convegno dedicato all’archeologia pavese. Negli ultimi anni la collaborazione con il prof. Maggi, la Dott.sa Dezza e i ragazzi del CRIDACT hanno dato molta visibilità al museo e alla certosa arrivando al record di visite annue e incrementando il suo utilizzo per appuntamenti culturali e convegni”. E per quanto riguarda la vita cittadina? “Anche il centro di Casteggio era in crisi di ossigeno, abbiamo cosí iniziato una serie di progetti, per affiancare i venerdì sera, unico evento dedicato alla piazza del paese. Lo scorso anno abbiamo introdotto con successo la Notte Bianca, che sarà ripetuta il 31 Agosto, così come la festa del cioccolato a Ottobre. Inoltre, alle serate classiche di venerdì, abbiamo af-

fiancato due appuntamenti divisi su 4 sabati: Casteggio Latina e Casteggio Jazz, dedicati rispettivamente al latino americano e alla musica Jazz”. La biblioteca all’interno della Certosa è frequentata? Costituisce un punto di aggregazione giovanile? “La biblioteca è abbastanza frequentata, è presente una sala studio ed è un polo didattico archeologico per circa 1000 studenti tutti gli anni. Inoltre come assessorato stiamo collaborando con le scuole per ideare nuovi progetti di coinvolgimento dei ragazzi”. Eventi interessanti come Birrart e Oltrevini, anche quest’anno, verranno riproposti? In quali date? “Altra tappa importante e risultato enorme di que-

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“Casteggio Latina e Casteggio Jazz per cercare di vivacizzare l’estate”

sta amministrazione è stato quello di aver recuperato e riabilitato l’area fieristica di via Truffi, polo unico nel suo genere con 4000mt2 di superficie espositiva che ritornerà ad essere teatro della gloriosa Rassegna dei Vini da Settembre, così come le altre manifestazioni già in programma: Birrart (fra due weekend!) e la fiera del tartufo. Inoltre stiamo trattando per avere altri nuovi appuntamenti già per fine 2013 e stiamo pianificando gli eventi per il 2014”. Come stanno proseguendo le manifestazioni? “Tutti gli appuntamenti stanno funzionando bene, considerando che vengono organizzati a costo quasi nullo, con la partecipazione dei locali aderenti e la grande volontà di Proloco Clastidium e ASCOM, a cui va tutto il mio ringraziamento”. La Certosa Cantù, il castello e il museo archeologico possono dunque promuovere molto il territorio dell’Oltrepo: si può parlare di turismo in una zona come Casteggio e in generale sul vostro territorio? “Il turismo in Oltrepo è in affanno e purtroppo non vedo soluzioni all’orizzonte. Manca una vera volontà politica comune di fare investimenti in strutture umane e materiali - per far decollare questo territorio. Tutto è affidato alla singolarità di una iniziativa o di una azienda, senza un comune denominatore né un filo conduttore. Nonostante le potenzialità, sarà difficile diventare veramente competitivi e cogliere così l’opportunità EXPO 2015”.

L’EVENTO ORGANIZZATO DALLA GIOVANE ASSOCIAZIONE DI OLTRE LA VALLE

In giro per le colline alla scoperta delle bellezze naturali della Valle Schizzola di

Stefania Bertonazzi

Un mese di intenso lavoro a Schizzola: nonostante si tratti di un piccolo paesino con pochi abitanti, nel solo mese di giugno, Schizzola e la sua valle sono stati teatro di due eventi determinanti all’interno di un ricco calendario di manifestazioni. A capo di questa organizzazione, incontriamo l’Associazione Oltre la Valle, una squadra di ragazzi e collaboratori uniti da una forte passione per la terra in cui sono nati e cresciuti con il solo intento di rivalorizzare tradizioni, paesaggi, tipicità e culture che, negli anni, si sono abbandonati. Dopo settimane di duro lavoro, il 9 giugno, si è tenuta la storica “Sagra della ciliegia”, per la prima volta gestita ed organizzata da Oltre La Valle. Schizzola, conosciuta da sempre per le sue ciliegie, ha dato vita, in quella domenica, ad una serie di iniziative coinvolgendo produttori locali, comuni limitrofi e non. E’ proprio questo lo spirito degli abitanti di questa vallata e dei componenti dell’Associazione, ripartire da questo Oltrepò , troppo spesso dimenticato ed abbandonato per andare a cercare altrove ciò che gratuitamente la natura ha messo a disposizione e, per capirlo, basta guardarsi semplicemente intorno. Bancarelle, mostre, esposizioni di vecchie foto e di attrezzi di una volta, pro-

fumi di salumi e formaggi nostrani e ovviamente, cassette di ciliegie…, questa è l’aria che si respirava quel giorno a Schizzola. Fedeli partners dell’Associazione hanno messo a disposizione gustosissimi assaggi delle loro produzioni. Davanti alla sede di questa giovane Associazione, è stato allestito lo stand dell’Associazione dove è stata proposta la nuovissima edizione della guida turistica della Valle Schizzola, scritta e curata da Alessandro Disperati e Giancarlo Bertelegni. Il risultato ha superato ogni aspettativa, sin dal primo pomeriggio esaurite tutte le ciliegie, tantissime le copie della guida vendute e preso letteralmente d’assalto l’angolo bar e griglieria che i componenti di Oltre La Valle hanno saputo brillantemente gestire! Ma, come detto, sono due gli eventi in questo mese. Lo scorso 23 giugno, infatti, importante novità in “casa” Oltre La Valle con la prima camminata enogastronomica che ha visto l’organizzazione di una passeggiata tra le splendide colline, attraverso un percorso selezionato dai ragazzi, ideale per chi, da solo, in compagnia e con bambini, vuole respirare aria pulita, nel verde ed ammirare panorami invidiabili da qualsiasi località turistica, il tutto intervallato da tappe di degustazioni e banchi di assaggio, primi e secondi piatti a base di prodotti tipici di questi luoghi, preparati e offerti

direttamente dai produttori locali, associati e partners di Oltre La Valle. Ritrovo a Pragate, paese confinante con Schizzola… ben oltre 80 i partecipanti; organizzata con cura, cercando di non lasciare nulla al caso, ogni iscritto è stato dotato di tasca, acqua e kit per degustazioni… Attraversando i vari paesi… chi ha percorso questo itinerario ha trovato la tappa “colazione “ con bocconcini alla marmellata, caffè, bibite e succhi di frutta per grandi e piccini; proseguendo il cammino, noi stessi ci troviamo in sentieri e luoghi che, pur essendo del posto, non ne conoscevamo l’esistenza; lo stupore e l’incanto per i panorami è unanime tra i partecipanti, sempre più felici di aver partecipato a questa iniziativa! Risalendo per gli Orridi di Marcellino eccoci ad una nuova tappa: salumi e formaggi “made in Oltrepo”, terra madre di questi prodotti. Passeggiando nella natura arriviamo a Trebbio alla tappa dei primi piatti: un prelibato risotto alle zucchine mantecato al caprino. Appena dopo la tappa dei secondi: un saporitissimo roast beaf preparato da Massimo e Ilaria della Locanda del Passeggiero, anche loro associati e che hanno messo a disposizione la loro abilità culinaria per questa giornata, il tutto contorniato da freschissime insalatone. Un vero successo… un’iniziativa importante, una delle più semplici, ma di grande richiamo.


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INTERVISTA ALL’ASSESSORE ALLO SPORT, ANDREA TAGLIANI

di

Marta Massacci

Andrea Tagliani, assessore allo sport e alla sicurezza del Comune di Casteggio illustra alcuni progetti. In quanto assessore allo sport quali sono le attività sportive che il comune porta avanti a Casteggio e dintorni? “Il Comune di Casteggio ha la possibilità di avvalersi di un Centro Sportivo, situato nel centro del paese, che comprende uno stadio, con relativi impianti tecnici, una piscina coperta e scoperta ed un palazzetto con campi da basket, pallavolo, calcetto, sale per attività sportive e ludiche. Tutto ci permette di svolgere moltissime attività sportive in grado di coinvolgere centinaia di bambini. Basti pensare che circa 200 bambini giocano a calcio, un centinaio giocano a basket e a pallavolo, e più o meno 500 bambini seguono i corsi di nuoto nella piscina coperta. Questi corsi sono ben strutturati grazie al lavoro di istruttori federali. Infine, altre attività importanti sono: il pattinaggio a rotelle e gli sport per la difesa personale come Karatè, Kendo, Jujitsu ecc”. Ci sono state e ci saranno manifestazioni sportive nel periodo di Luglio e Agosto a cui è possibile assistere e/o partecipare? “In questo mese di giugno si sono svolti diversi tornei di calcio e basket e per il prossimo 7 luglio è prevista, nella struttura della piscina scoperta, una serie di tornei che vanno dal Basket al Calcetto a 5, per finire con il Beach Volley; il tutto è organizzato dalla CRI di Casteggio e la manifestazione sará aperta a tutti coloro che vorranno passare una splendida giornata in compagnia, prima delle agognate ferie!”. Pensa che nella zona dell’Oltrepo sia utile incenti-

vare il settore dello sport? “Noi come Amministrazione Comunale, e soprattutto io come Assessore allo Sport, abbiamo voluto fortemente partecipare ad un Bando di Concorso Ministeriale per la ristrutturazione dei Centri Sportivi Comunali. Il Ministero ha stanziato 18 milioni di euro e siamo stati in grado di presentare un progetto in tempo record, grazie anche alle competenze e alla professionalità del nostro Tecnico Ing. Marco Zucchini. Abbiamo previsto 600.000,00 di euro per ristrutturare lo stadio e il Palazzetto del Centro Sportivo, così riusciremo a completare i lavori che mancano. Nel 2010, infatti, è stata completata la piscina coperta e in questo modo si andrebbe a completare un Centro Sportivo, fiore all’occhiello del nostro Oltrepo Pavese. Questo a dimostrazione del fatto che crediamo sia

CASTEGGIO

“Lo stadio ed il palazzetto dello sport saranno presto ristrutturati”

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giusto investire nello sport e, col tempo, di migliorarlo”. Quanto incide lo sport sullo sviluppo culturale delle persone? “Tutte queste attività sono importanti soprattutto per l’aggregazione dei bambini che, grazie ad istruttori e allenatori competenti, oltre ad imparare l’ arte dello sport, apprendono quei valori come il rispetto, l’amicizia e l’impegno, che saranno indispensabili negli anni futuri per vivere nella nostra società, a contatto con il mondo del lavoro e con il genere umano”. La politica a livello nazionale negli ultimi anni ha determinato una certa sfiducia da parte dei cittadini, a causa dei continui tagli ai finanziamenti in tutti i settori. Come state gestendo il vostro operato a livello locale? “Direi che l’Amministrazione Comunale, anche se colpita da questi continui tagli sui fondi (che lo Stato dovrebbe elargire), cerca di difendersi provando ad attingere qualche soldo con questi bandi, (di cui ho appena parlato), tuttavia ancora abbastanza rari. Non è una cosa facile, ma la speranza è l’ unica cosa che questo Stato non può toglierci”. Cosa pensa delle recenti dimissioni di Josefa Idem, Ministro dello sport del Governo Letta? “Penso che siano giuste perchè tutti i personaggi pubblici dovrebbero dare il buon esempio, anche se penso che sia stata colpa di qualche suo tecnico incaricato di occuparsi delle questioni burocratiche. Non credo che un Ministro rischi la “cadrega” come si suol dire, per un’ICI non pagata!”.

TRA LE COMPARSE ANCHE QUELLA DI DANILO NEMBRINI

Continuano in questi giorni a Fortunago le riprese del nuovo film di Virzì di

Stefania Bertonazzi

Dopo una prima tranche dello scorso inverno, sono ricominciate in questi giorni le riprese del film di Virzì, che ha come teatro uno dei borghi più belli dell’Oltrepò, Fortunago. Questo piccolo paese sta avendo il suo momento di notorietà, in questi giorni, infatti, la troupe cinematografica ha fatto scalo tra queste verdi colline ed è scattato il primo ciak. Incontriamo uno dei Responsabili di Produzione, Alessandro Mascheroni, e Nicolas (in foto in basso con Danilo Nembrini, titolare della Pineta di Fortunago) che ci racconta la sua esperienza in Oltrepò. “La scelta di Fortunago come luogo di ambientazione è stata da un lato casuale, dall’altro di necessità, il bisogno di uno spazio in natura, di una villa non abitata, di spazi aperti e caratteristici, hanno spinto artisti e registi a fare di Fortunago quello che spesso capita nelle più importanti capitali. La location individuata è stata perfetta: una villa privata, blindata al pubblico, non abitata ed immersa nel verde…”. Nomi importanti fanno capolino in questo film tra cui Alessandro Pavesi, alla cui figura si affiancherà anche una comparsa locale “made in Oltrepò” , Danilo

Nembrini, titolare del Ristorante la Pineta che, per un giorno, diventerà attore nelle vesti di “paparazzo”. La trama ormai è pressochè conosciuta, se ne parla nei blog e su internet, l’aspetto più importante per noi è l’attenzione che si è rivolta a Fortunago ed ai paesini limitrofi come spesso accade, grazie ad una iniziativa come questa, i riflettori su tali borghi si sono accesi da più fronti; agriturismi e ri-

storanti di queste vallate sono stati piacevolmente investiti da pubblicità; gli addetti ai lavori, infatti, soggiorneranno nelle location della zona tra Fortunago e dintorni, sino ad arrivare a Salice Terme. Il sindaco di Fortunago, Pierachille Lanfranchi, raccoglie con soddisfazione questo momento; lo considera meritato per un patrimonio culturale e paesaggistico come Fortunago e l’Oltrepò in genere.


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BRONI

CHIESTO L’INTERVENTO DELLA REGIONE PER LA BONIFICA DELLA FIBRONIT

Ciocca e Villani: “Stiamo lavorando per fare ottenere i finanziamenti necessari” di

Oliviero Maggi

Quando riprenderanno i lavori di messa in sicurezza dell’area Fibronit? È una domanda che si fanno tutti i bronesi, e non solo, visto che, dopo la conclusione dei lavori del primo lotto, non ci sono stati passi avanti per quanto riguarda gli altri step di interventi. Il progetto relativo al secondo lotto è fermo sul tavolo del ministero dell’ambiente per la mancanza di fondi e anche la visita dell’ormai ex ministro della salute, Renato Balduzzi, nonostante il suo forte interessamento, pare non abbia sortito ancora nessun effetto. Intanto, però, si continua a morire e, continuando a spostare in là nel tempo la bonifica dell’area, si rischia che la zona non venga mai sanata. Molti, intanto, per ovviare alle mancanze e ai ritardi dello Stato, chiedono che sia la Regione a intervenire in prima battuta con delle risorse per far ripartire i lavori. Ecco cosa ne pensano i consiglieri regionali Angelo Ciocca (Lega Nord) e Giuseppe Villani (Partito Democratico). “Occorre ottenere immediatamente finanziamenti per bonificare l’area ex-Fibronit di Broni”, afferma il consigliere regionale Angelo Ciocca, a seguito dell’approvazione della mozione approdata in Consiglio Regionale nelle scorse settimane, che impegna la giunta a trovare, tramite lo Stato, i soldi necessari per proseguire i lavori. Prosegue il presidente della commissione attività produttive: “Lo stabilimento Fibronit di Broni ha cessato ogni attività nel 1993, a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 257 del 1992, che ha sancito la cessazione dell’impiego di amianto e derivati; lo stabilimento era adibito alla produzione di manufatti in cemento-armato, in particolare lastre ondulate per coperture e canne per camini. L’area Fibronit è stata inserita tra i siti di interesse nazionale per la presenza diffusa di fibre d’amianto su una superficie di circa 140.000 metri quadrati, parzialmente coperta da stabilimenti produttivi in disuso ed in pessimo stato di manutenzione. In seguito alla chiusura, gli scarti di lavorazione sono rimasti abbandonati all’aria aperta, con continua dispersione di fibre nell’atmosfera”. E ancora: “Nello stabilimento Fibronit hanno operato per anni oltre 4.000 lavoratori, provenienti da Broni e dai paesi del circondario, con conseguenze rilevanti sulla salute. Nell’ultimo decennio sono stati eseguiti i primi lavori di messa in sicurezza, per evitare l’ulteriore dispersione in atmosfera delle fibre d’amianto presenti sul sito; i lavori hanno riguardato prevalentemente l’incapsulamento e lo sconfinamento con riduzione volumetrica dei manufatti stoccati all’aperto, oltre che la rimozione delle polveri e dei materiali fini accumulati”. La proposta di Ciocca è chiara: “Come tutti sanno, l’esposizione alle fibre di amianto può causare malattie all’apparato respiratorio e tumori ed è importante intervenire subito, sia per la messa in sicurezza della popolazione dell’area, sia per un aiuto concreto nei confronti di chi ha subito le patologie da amianto; un segnale importante sarebbe l’esenzione del ticket sanitario per i cittadini che manifestano tali patologie. Ritengo che l’anticipazione delle risorse economiche necessarie attraverso un intervento regionale debba essere però subordinata al rilascio di adeguate garanzie sui tempi e le modalità di stanziamento dei fondi ministeriali; il problema, difatti, è stato ignorato troppo

Angelo Ciocca

Giuseppe Villani

a lungo”. La mozione votata dal consiglio regionale è stata presentata dal consigliere regionale Giuseppe Villani, primo firmatario, tra l’altro, della legge regionale amianto, che regola gli interventi dal punto di vista tecnico e sanitario. Villani spiega:“L’emergenza sanitaria e l’urgenza della bonifica all’ex Fibronit di Broni ha intrapreso un cammino diverso e più snello dentro le istituzioni. E questo per merito di una mozione che ho presentato e che è stata votata nelle scorse settimane dopo alcune modifiche e integrazioni con altrettanti documenti presentati da altri consiglieri, in Consiglio regionale. Avevo chiesto che Regione Lombardia fosse disponibile a intervenire con risorse finanziarie proprie per le opere di bonifica. In realtà, se non sarà un intervento diretto, il Consiglio regionale seguirà la vicenda Broni con trasparenza e puntiglio in VI Commissione Ambiente, mentre la Regione chiederà con forza allo Stato di continuare le operazioni”. Il Consiglio ha, infatti, impegnato la Giunta ad attivarsi immediatamente presso il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti per ottenere i finanziamenti necessari a ultimare la bo-

nifica dell’area ex Fibronit, ma anche a coinvolgere prioritariamente, nella valutazione dei passaggi utili alla completa soluzione del problema, la VI Commissione Ambiente assieme alle realtà locali, regionali e associative, e impegnandosi a riferire sullo stato di avanzamento dell’attività entro 6 mesi dalla presente mozione. “Non posso che essere soddisfatto - conclude il consigliere regionale Villani - della discussione perché è stato affrontato ancora una volta nel merito e correttamente il tema della bonifica. Abbiamo trovato un’intesa tra posizioni diverse, ma il nostro punto di riferimento rimangono i quattro temi ripresi nella mia mozione: l’estrema emergenza del caso Broni; il fatto che i soggetti interessati siano principalmente il Governo ma anche la Regione, oltre che gli enti locali, le associazioni ambientaliste e dei famigliari delle vittime; la verifica molto trasparente in Commissione e in Consiglio regionale; su queste basi saremo particolarmente attivi. Oggi il Consiglio e i suoi membri si sono dati uno strumento per mettere insieme le istituzioni che devono lavorare per la bonifica” conclude l’esponente del Partito democratico.


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L’AVANI CONTRO LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEL MINISTERO

di

Oliviero Maggi

«E’ una vergogna che il ministero dell’ambiente si sia costituito parte civile al processo Fibronit!». Il direttivo dell’associazione Avani, riunitosi nei giorni scorsi presso la sala consiliare di Portalbera, e l’assemblea degli iscritti, convocata a Broni presso Villa Nuova Italia, hanno condannato senza mezzi termini la scelta dell’avvocatura dello Stato di presentare il ministero come parte lesa all’interno del dibattimento in corso presso il tribunale di Voghera. “Già nel 2010, come associazione Avani, - spiega il presidente Silvio Mingrino – avevamo presentato una denuncia contro tutti gli enti pubblici coinvolti nel caso Fibronit. Da allora non abbiamo saputo più nulla. Noi abbiamo piena fiducia nella giustizia, ma questa decisione ci sembra davvero assurda”. Nel novembre 2009 Avani si rivolge alla procura generale di Milano e chiede l’avocazione delle indagini preliminari in corso, che vengono rigettate perché in corso di chiusura. Nel 2010 Avani ci riprova ancora con l’avocazione delle indagini, ma vengono di nuovo rigettate con lo stesso motivo. Sempre nel 2010 Avani assiste, con l’avvocato Ezio Bonanni, Graziano Salvini che sporge denuncia a carico dei datori di lavoro, degli enti pubblici, dei pubblici amministratori comunali che si sono succeduti e dei medici della fabbrica. Graziano Salvini chiede di accertare eventuali responsabilità imputabili a queste persone. La vedova Salvini, Adriana Margarito, ad oggi non ha ancora nessuna risposta. Ancora più duro è l’avvocato bronese Domenico Novarini, difensore di alcune parti civili nel processo: “Già la costituzione di parte civile di Asl e Regione è stato un insulto al buon gusto e al buon senso – sbotta il legale – adesso dobbiamo impedire a tutti i costi che la mano pubblica la faccia franca, visto che sono loro i veri responsabili della strage”. Secondo Novarini, infatti, soprattutto il ministero non aveva recepito la direttiva europea del 1983, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro, che bandiva l’utilizzo del materiale. Cosa che invece era successo, tre anni dopo, a Casale Monferrato: “Franco Buzzi, re del cemento amianto a Casale, - spiega ancora Mingrino - nel 1986 decise di non utilizzare più l’amianto. Buzzi muore per mesotelioma pleurico a 75 anni il febbraio 2011. Ma anche il sindaco di Casale Monferrato nel 1986 con un’ordinanza mette al bando l’amianto nella sua città. Eternit fallisce in Italia nel 1986. Anche perché i sindacati di Casale Monferrato hanno impedito che la Eternit riaprisse, anche se la Eternit stessa assicurava di aver messo in sicurezza tutti gli impianti di produzione. Il sindacato di Casale ha scelto la vita. E i sindacalisti del nostro territorio cosa hanno fatto in quell’anno? Niente, hanno difeso il lavoro e non il lavoratore e quindi hanno scambiato un posto di lavoro con uno e più posti al cimitero. Quindi io vorrei vedere alla sbarra degli imputati per accertare eventuali responsabilità, sia il ministero dell’ambiente sia i sindacalisti che non hanno tutelato la nostra vita. Il sindacato CGIL, CISL, UIL è chiaro che in Italia ha lavorato a macchia di leopardo”. Ancora Novarini: “Ci sono testimonianze di familiari delle vittime che ricordano come la proprietà pagasse i medici per dire ai lavoratori che non c’erano problemi. Invece di difendere i dipendenti facevano il gioco di chi ha causato la strage. E perchè, nonostante si sapesse fin dal 1960

BRONI

“E’ una vergogna: con i suoi silenzi anche lo Stato è responsabile di questa strage!”

LUGLIO 2013

A lato gli avvocati Mangiarotti, Novarini e il Presidente Avani. Sotto il pubblico presente all’incontro

che l’amianto era dannoso, la comunità medica ha fatto finta di niente?”. I margini giudiziari di manovra per contrastare questa decisione non sono molti: gli avvocati Carisano e Angeleri hanno proposto come alternativa l’avocazione di una procura nazionale che si occupi della questione al posto di quella di Voghera. “Il Procuratore del Tribunale di Voghera ha fatto, fa e continuerà a fare il suo dovere con gli strumenti fornitigli dalla Procura che, però, risulta troppo piccola per poter supportare un tale carico di lavoro. Certo che tutto sarebbe diverso se venisse accettata la proposta, avanzata dal Dottor Raffaele Guariniello, di una procura Nazionale che si farebbe carico delle cause di lavoro” conclude il presidente Avani. Nel frattempo,

però, Novarini ha pensato ad un gesto eclatante da compiere a Broni: «Dobbiamo organizzare una manifestazione pubblica – spiega l’avvocato – con gazebo, striscioni, manifesti che spieghino la vergogna che sta succedendo. E poi una raccolta di migliaia di firme. Dobbiamo aprire nuovi scenari». Martedì 25 giugno, alle ore 9.30, l’Avani e le parti civili hanno manifestato pacificamente davanti al Tribunale di Voghera, dove è stata emessa la sentenza sui riti abbreviati, concessi a Claudio Dal Pozzo e Giovanni Boccini. Intanto, è entrato a far parte del direttivo dell’associazione il dottor Francesco Meriggi, medico chirurgo e grande amico di Pierangelo Casa, l’imprenditore di San Leonardo, scomparso per mesotelioma lo scorso 5 maggio.


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STRADELLA

L’ASSESSORE ALLA SICUREZZA ILLUSTRA GLI ULTIMI PROVVEDIMENTI

LUGLIO 2013

Filipponi: “Maggiori controlli durante il mercato e nuove telecamere in arrivo” di

Oliviero Maggi

Dopo l’ultima preoccupante escalation di furti, che ha visto addirittura due spaccate nello stesso momento e l’utilizzo dell’esplosivo per forzare un vetro antiproiettile, a Stradella è tornato di grande attualità il tema della sicurezza, invocato soprattutto dai commercianti, che non si sentono più sicuri e chiedono a gran voce un intervento più efficace delle forze dell’ordine. L’amministrazione comunale, che ha un assessorato proprio dedicato alla sicurezza, retto dall’assessore Daniele Filipponi, sta lavorando per creare un maggiore coordinamento tra le forze in campo, rafforzando soprattutto i controlli durante il mercato cittadino. Inoltre è in previsione, risorse di bilancio permettendo, un ampliamento dell’impianto di videosorveglianza, con una maggiore attenzione nel centro storico, così come richiesto anche dagli esercenti. Assessore Filipponi, quali sono le azioni che state mettendo in campo? “L’amministrazione comunale, per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini, ha avviato una campagna di sensibilizzazione, che consiste nella distribuzione di un manifesto, con lettera di accompagnamento, inviato a tutti gli amministratori di condominio, da affiggere nei rispettivi palazzi. Il manifesto elenca una serie di semplici consigli su come difendersi da eventuali “truffe”. Come assessorato alla sicurezza, negli anni scorsi, avevamo già avviato delle campagne di sensibilizzazione, a tutela della sicurezza dei cittadini con delle brochure dedicate, che erano state distribuite nei bar, negli ambulatori medici e nei luoghi più frequentati soprattutto dalla popolazione anziana”. Negli ultimi tempi c’è stata una preoccupante escalation di furti e i cittadini, soprattutto i commercianti, hanno chiesto maggiori controlli. Quali sono state le vostre risposte? “Con riferimento ai recenti, inquietanti episodi di effrazioni e di furti, l’amministrazione comunale, d’intesa con gli inquirenti e le Forze dell’ordine, ha tenuto due incontri in Prefettura con tutti gli altri sindaci dell’Oltrepo, dove è stato chiesto per garantire la sicurezza dei cittadini, di potenziare il personale di Carabinieri e Polizia, in particolare nelle ore notturne. Inoltre stiamo lavorando per potenziare ancora meglio i collegamenti tra la Polizia locale e gli organi di Polizia preposti al controllo del territorio per un più efficace coordinamento”. La Polizia locale, che è quella più a contatto con la gente, di cosa si sta occupando? “La Polizia locale, a cui va tutto il mio sostegno e ringraziamento, nell’ambito delle proprie competenze, è impegnata in un maggior controllo quotidiano del territorio cittadino, intensificando la già efficace azione contro borseggiatori, truffatori, irregolari, e quant’altro. Inoltre, dopo la recente approvazione definitiva del Piano regolatore per l’illuminazione comunale, prossimamente, sarà potenziata la rete di pubblica illuminazione e avremo uno strumento in più per contrastare la criminalità”. A Stradella è attivo un impianto di videosorveglianza. Dove sono posizionate le telecamere? “Dopo il posizionamento delle sei telecamere nei punti stabiliti, ovvero via 26 aprile, piazza Vittorio

Daniele Filipponi Veneto, Giardini Pubblici, zona della Posta, zona stazione e zona cimitero, a breve verrà ampliata la rete degli impianti di videosorveglianza, con l’integrazione di tre telecamere già esistenti, che però non erano ancora collegate al sistema centrale. Queste telecamere si trovano una tra via Maggi e via Magnani, in prossimità del campetto da gioco e due nell’area mercatale di piazza Trieste”. È previsto, in futuro, un ampliamento dell’impianto di videosorveglianza? “I punti individuati dalla progettualità per le nuove telecamere, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, sono: Piazza Meriggi/via Depretis, incrocio tra via Nazionale e via Mazzini, incrocio tra viale Resistenza e via Montalino, nel centro storico, in via Trento presso la banca BNL, nella zona ospedaliera tra l’incrocio di via Achilli e via Vescola. Ovviamente, vista la scarsità di risorse, si dovranno stabilire delle priorità di intervento, tenendo anche conto di quanto suggerito da commercianti, che hanno chiesto un maggiore controllo soprattutto in centro”. Quali sono state le richieste maggiori venute dai commercianti? “Nelle scorse settimane la giunta comunale ha avuto una prima riunione con i commercianti dove abbiamo evidenziato la nostra piena collaborazione con gli esercenti e, come da loro indicazione, abbiamo provveduto a migliorare i servizi d’ordine per il controllo della città. Inoltre stiamo ultimando la segnaletica orizzontale in tutta la città per i pedoni nei punti nevralgici. I commercianti hanno altresì richiesto l’installazione di due telecamere anche nel centro cittadino, in via 26 Aprile e in via Trento, e queste certamente saranno inserite tra le priorità di cui parlavo prima”. Assessore Filipponi, ultimamente vi siete concentrati molto sul controllo del mercato. Quali sono stati i risultati?

“Durante il mercato di martedì e domenica, si è concordato con la stazione dei Carabinieri, un’uscita degli agenti, compresi quelli della Polizia locale a piedi. Questo, sia per venire incontro alle esigenze dei commercianti che avevano richiesto più pattugliamenti a piedi come deterrente per i malviventi, sia anche per prevenire il fenomeno dell’accattonaggio, del raggiro, della truffa e del malcostume. Proprio recentemente nei giorni di mercato la polizia locale ha segnalato e diffidato 25 persone che transitavano nel nostro comune chiedendo elemosina, oltre a denunciare 4 zingari sorpresi nelle bancarelle del mercato del martedì in atteggiamento sospetto e subito portati in caserma per le verifiche del caso”. Per quanto riguarda la movida, soprattutto nel periodo estivo, quali saranno i provvedimenti che state adottando? “La Regione metterà a disposizione fondi ai comuni della provincia di Pavia, tra cui Stradella, per pagare gli straordinari agli agenti della polizia locale, che riusciranno così a garantire il servizio di sorveglianza anche al di là del normale orario di lavoro. Per Stradella significa l’arrivo di circa 5 mila euro, che serviranno al comune per garantire il pattugliamento dei vigili fino a mezzanotte, soprattutto in occasione dei sabato sera del “Caffè concerto”. Inoltre vorrei anche riprendere e aggiornare l’ordinanza che obbliga i baristi a servire, dopo le ore 22, bevande solamente in contenitori di plastica per evitare, come era accaduto, l’abbandono di bicchieri e bottiglie accanto alle vetrine dei negozi”. Assessore, per concludere, a chi può rivolgersi un cittadino di Stradella in caso di pericolo? “Innanzitutto voglio ricordare ancora una volta, soprattutto agli anziani, di stare attenti, soprattutto in casa, e di non aprire a nessuno. Ricordo che tutte le aziende, compreso il comune, hanno più volte chiarito che non mandano in giro dei loro operatori senza prima avvisare con dei volantini. Se vi sentite in situazioni di pericolo non esitate a contattare immediatamente le forze dell’ordine oppure i nostri numeri della Polizia locale : 0385/249259 – 49467 oppure il vigile reperibile (dalle ore 8,00/17,00 – 329-3176439)”.

IN VIA TRENTO

Cede l’asfalto Nuovo cedimento dell’asfalto nel centro storico. Questa volta il fatto è accaduto in via Trento, nella strada parallela a corso XXVI Aprile, dove finora si erano verificati gli avvallamenti. Un vero e proprio buco si è formato nei giorni scorsi all’inizio della strada, costringendo gli agenti della polizia locale a transennare l’area e a deviare il traffico solo in una parte della carreggiata. Nei giorni scorsi, intanto, si è conclusa la video ispezione del sottosuolo e delle fognature di via XXVI Aprile (dove si erano verificati alcuni avvallmenti della strada) e di via Garibaldi: sembra che l’impianto sia in condizioni migliori. Di certo, una volta stabilite le priorità di intervento, l’amministrazione dovrà pensare ad un lavoro organico, che prevederà sicuramente il rifacimento della fognatura in via XXVI Aprile e nella strada accanto.


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ALESSANDRO VERCESI E’ IL NUOVO SEGRETARIO DEL PD DI STRADELLA

di

Oliviero Maggi

Dopo le dimissioni dell’ex portavoce Piergiorgio Maggi, da qualche settimana il Pd stradellino ha un nuovo segretario: è Alessandro Vercesi, 28 anni, praticante in uno studio legale, figlio del sindaco di Bosnasco, Flavio. Vercesi ha iniziato ad occuparsi di politica dalla fondazione del Partito Democratico e ha ricoperto ruoli importanti, soprattutto nel movimento giovanile. Il coordinamento cittadino del partito ha indicato il suo nome, come successore di Piergiorgio Maggi, che ha preferito dedicarsi pienamente all’attività amministrativa. Vercesi ha vinto, con una larga maggioranza (155 voti contro 15) la sfida con l’assessore comunale Antonio Curedda. Ora gli impegni del neo segretario sono rivolti al tesseramento e all’organizzazione della festa democratica di fine agosto. La scadenza più importante, però, saranno le elezioni comunali del prossimo anno, dove il Pd gioca una partita fondamentale e dove, magari, riuscirà anche ad esprimere il candidato sindaco. In questa intervista Alessandro Vercesi illustra i punti più importanti del suo programma per la guida del partito stradellino. Segretario Vercesi, quando è iniziata la sua esperienza politica? “Ho 28 anni, mi sono laureato in giurisprudenza e ora svolgo la pratica forense presso uno studio legale che si occupa di diritto amministrativo e diritto urbanistico. La mia carriera politica inizia nel 2007, nell’anno della costituzione del Partito Democratico, sono stato nel 2008 coordinatore dei giovani dell’Oltrepo Orientale, sono stato eletto, attraverso elezioni primarie, membro dell’assemblea nazionale giovanile e ho fatto parte della direzione provinciale e regionale”. Come nasce la sua candidatura alla guida del Pd stradellino? “Da sempre ho prestato il mio contributo al Pd di Stradella con lealtà e rispetto, in ogni occasione, in ogni iniziativa, in ogni campagna elettorale. La mia candidatura è stata proposta all’interno del Coordinamento, avallata all’unanimità da tutte le anime del partito. È doveroso dare atto dei meriti del segretario uscente Piergiorgio Maggi, del tesoriere uscente Vincenzo Poggi e di tutto il coordinamento”. Quali sono i risultati raggiunti dal partito in questi anni? “Sono stati tanti: un consenso numerico superiore alla media nazionale, regionale e provinciale, il contributo fondamentale per la vittoria di Daniele Bosone in provincia, per la vittoria di Torre Civica alle comunali, un alto numero di preferenze ai candidati provinciali alle elezioni regionali e nelle primarie per scegliere i parlamentari, che hanno fatto sì che Alan Ferrari fosse collocato al n. 2 della circoscrizione 3 Lombardia per la Camera e ora sieda in Parlamento”. Come si è arrivati, secondo lei, a questi risultati? “Il merito maggiore è stata l’unità di un gruppo con diverse radici ideologiche, l’eterogeneità quale fattore di ricchezza e non debolezza, lo spirito di amicizia, l’approccio sempre costruttivo per fare il meglio per il bene comune di Stradella. Qualcuno purtroppo se ne è andato, sia a sinistra sia a destra, non per colpa di qualcuno ma per ragioni esterne o puramente ideologiche, incompatibili con il nostro progetto”. Ora, invece, da dove ripartirà la sua azione come segretario cittadino?

Alessandro Vercesi

“Occorre ripartire con lo stesso spirito di unità, amicizia e confronto costruttivo. Io ho ancora fiducia nel Pd perchè è l’unico vero partito d’Italia, radicato sul territorio, dimostrato anche dalle recenti elezioni amministrative che ci hanno premiato. Ho comprensione rispetto ai delusi per i vari errori commessi, ma sono convinto che abbiamo ancora qualche buona carta da giocare. In questo momento l’unità, il buon senso e la costruttività sono elementi indispensabili per sopravvivere e vincere. La storia ci insegna che quando l’Italia è stata unita per un solo scopo comune è riuscita a superare le difficoltà. L’obiettivo non è prevalere rispetto alla corrente interna opposta, ma è sconfiggere la destra”. Quali sono i punti più importanti del suo programma? “Il mio programma è la formazione di un circolo che rappresenti non solo Stradella, ma anche gli altri comuni della Valle Versa, non escludendo l’annessione del circolo di Santa Maria della Versa al nostro. Due gli obiettivi più urgenti: il tesseramento e la festa democratica di settembre. Per quanto riguarda il primo vi sarà l’apertura della sede una volta alla settimana con l’indicazione di un recapito telefonico che ogni cittadino può contattare in qualsiasi momento, i banchetti, le cene e la forza di ognuno di noi attraverso le proprie conoscenze personali. Occorrerà recuperare i delusi dagli eventi recenti nazionali”. Per quanto riguarda la festa democratica, invece? “Urge un rilancio della festa democratica, cercando di ottenere la presenza di un ospite di livello nazionale che possa essere un richiamo per tutti i cittadini, variando il menù e invitando un ospite musicale diverso, individuando, perchè no, una location nuova

STRADELLA

“Priorità al tesseramento e alla festa: spero che il prossimo sindaco sia Pd”

LUGLIO 2013

e proponendo iniziative politiche di peso, soprattutto da parte dei giovani”. I giovani e la disaffezione alla politica sono un problema non da poco. Che fare? “La rifondazione di un movimento giovanile dell’Oltrepò Orientale sarà fondamentale per la rinascita del Pd, il più possibile eterogeneo, caratteristica di forza e non di debolezza, umile e volenteroso. Altrettanto importante l’apertura al canale delle associazioni presenti sul territorio in ogni ambito, dallo sport al sociale, dalle attività ludiche alla cultura”. La sede, invece, rimarrà quella ufficiale in via Cavour? “La sede è il terzo punto da affrontare. È l’immagine di salute e vitalità di un circolo, punto di riferimento preciso per i tesserati, militanti, amici e simpatizzanti. Si dovrà risolvere la problematica riguardante quella attuale di via Cavour, a mio avviso da lasciare per cause economiche e di comodità per essere sostituita da un nuovo punto di ritrovo, più accogliente e più visibile. Quarto obiettivo è la trasparenza del nostro circolo, le cui riunioni ufficiali dovranno essere verbalizzate e rese pubbliche ai nostri iscritti”. L’anno prossimo ci saranno le elezioni comunali. Il Pd che ruolo avrà in questa competizione? “Il partito dovrà lavorare affinchè Torre Civica, o un nuovo progetto che nasca dalle sue ceneri, vinca le prossime elezioni amministrative, sperando di proporre al nuovo organismo civico un proprio membro come candidato Sindaco. Il Pd dovrà essere informato su ogni passaggio dell’amministrazione comunale e provinciale, e dovrà essere un laboratorio di idee per il nuovo programma amministrativo, senza tuttavia imporlo, perchè il partito è solo una parte del progetto civico”. Quale sarà la squadra che la aiuterà in questo compito di certo non semplice? “L’esperienza sarà indispensabile per il rinnovamento e non certo da rottamare. I tanti militanti impegnati da anni saranno buoni consiglieri per la nuova generazione, cogliendo passaggi che i giovani, compreso il sottoscritto, per la loro inesperienza non riescono a cogliere. Perciò sarà costituita una segreteria, frutto di un mix tra rinnovamento ed esperienza, perchè senza una squadra non si va da nessuna parte. Io non sono un padre padrone, ma soltanto parte, con incarichi rilevanti, del PD che è la somma di tutti i militanti e iscritti. Non da meno creazione di un blog è un ottimo veicolo, soprattutto per i giovani, uno spazio in cui chiunque può presentare proposte, domande, critiche, osservazioni e punti di vista”. Segretario Vercesi, quali sono i problemi del territorio oltrepadano a cui la politica deve necessariamente dare una risposta? “Il nostro obiettivo è la costruzione dell’Oltrepo del futuro migliore di quello attuale. I temi da affrontare sono la disoccupazione giovanile, l’ambiente per il caso Fibronit, il rilancio del turismo e dell’attività vitivinicola, la sanità con riferimento ai problemi dell’ospedale di Stradella, il sociale, l’attenzione a problematiche della droga, alcool e gioco d’azzardo, la carenza delle infrastrutture per le poche risorse economiche a disposizione degli enti locali, la disaffezione dei giovani nei confronti della politica”.


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EVENTI

GRANDE SUCCESSO PER LA SAGRA DELLA CILIEGIA

LUGLIO 2013

Ecco l’estate di Bagnaria: dopo le ciliegie tanti altri appuntamenti di Alessandro

Disperati

Domenica 16 giugno si è svolta a Bagnaria la 39^ Sagra della Ciliegia, tradizionale rassegna che vede protagonista il frutto tipico che caratterizza Bagnaria. Quest’anno il premio “Ciliegia d’oro” è stato consegnato al Presidente della provincia Daniele Bosone per l’attenzione che l’Amministrazione Provinciale ha sempre dimostrato nei confronti della tradizione cerasicola di Bagnaria. Durante la premiazione, cui hanno partecipato le autorità locali, il Presidente della Comunità Montana Bruno Tagliani e il consigliere regionale Giuseppe Villani, il sindaco Gianluigi Bedini ha ricordato a proposito il sostegno che la Provincia diede all’organizzazione dell’Assemblea Nazionale della “Città delle ciliegie”, Associazione cui Bagnaria è legata e che ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere la cerasicoltura italiana. Nonostante le pessime condizioni meteo primaverili, gli agricoltori Bagnaresi sono riusciti ad esporre negli stand del mercato un buon quantitativo di ciliegie, tutte vendute con soddisfazione da parte non solo dei produttori, ma anche degli acquirenti provenienti da tutta la Lombardia e dalle limitrofe province piemontese, ligure ed emiliana. Bagnaria ha visto quest’anno una grande partecipazione di turisti sempre più attenti alle tipicità dei territori, che hanno apprezzato non solo le ciliegie, ma anche il Borgo Medievale e le peculiarità naturalistiche della campagna circostante Bagnaria. Infatti prima e dopo avere degustato il risotto con le ciliege accompagnato dal vino rosato (felice ed interessante tentativo di coniugare vari prodotti del paniere pavese in un unico pacchetto) distribuito dalla Pro loco Bagnaria, in collaborazione con l’azienda risicola Boscati Mario e l’azienda vitivinicola F.lli Guerci, gli intervenuti hanno avuto la possibilità di visitare il borgo con la guida dell’associazione Spino Fiorito e di compiere escursioni nei ciliegeti accompagnati dall’Associazione Codibugnolo. La Pro Loco di Bagnaria, organizzatrice dell’evento, ha ricevuto riscontri molto positivi per la cura e l’attenzione dimostrata nell’organizzazione di una gamma di attività che prevedevano anche “il gioco dell’oca dell’Oltrepò”, curato dall’Associazione Spino Fiorito, e la prima edizione del concorso fotografico “Bagnaria e la ciliegia”, che ha visto classificato al primo posto Matteo Ratti, al secondo Sergio Rastelli e al terzo Antonio di Tomaso. Grande successo hanno avuto anche i menù a tema che le strutture ricettive di Bagnaria hanno proposto il giorno della Sagra e gli stand che nel mercatino proponevano salumi e formaggi tipici delle nostre valli. Durante la festa si è avuta la dimostrazione pratica di come, attraverso le tipicità del territorio, è possibile valorizzare e promuovere le attrazioni turistiche presenti sul territorio. Nel caso di Bagnaria poi il sito web http://turismo.comune.bagnaria.pv.it e l’applicazione per smartphones e tablet basata su Layar (scaricabile dal sito web di cui sopra) forniscono informazioni sul mezzo informatico e audio guide, tradotte anche in inglese, a tutti coloro che nei prossimi week end vorranno visitare questo Comune. La Sagra della Ciliegia non è però che l’inizio della stagione turistica Bagnarese che prevede numerose altre manifestazioni che le associazioni Pro loco Bagnaria, Pro Loco Amici di Ponte

Crenna e Pro Livelli hanno organizzato per l’estate. Ecco l’intenso programma di iniziative. Il 6 luglio infatti in frazione Ponte Crenna la Pro Loco organizza la “Cena con malfatto”, preceduta da una escursione naturalistica curata dall’Associazione Calyx. Il 13 luglio, sempre a Ponte Crenna ci sarà la “Baby Dance”. Il 19 luglio a Bagnaria si esibiranno “i Rio” e il 27 luglio, sempre presso il centro sportivo comunale di Bagnaria “Festa country”. Il 3 agosto la Pro loco di Bagnaria organizza la “Festa anni ‘70”, il 23 agosto in località Livelli si terrà la tradizionale “Festa di fine estate” mentre nel pomeriggio del 24 a Bagnaria ci sarà la consueta crono scalata “Bagnaria - Guardamonte”. Nel pomeriggio del 25 al Centro sportivo

Comunale si svolgeranno “I Giochi con le Frontiere”, palio fra le frazioni del Comune di Bagnaria e in serata in piazza S. Bartolomeo, a Bagnaria, si svolgerà il “Festival Ultrapadum” con un’esibizione omaggio a “Lucio Dalla”. A settembre Bagnaria ospiterà il Festival letterario “Castelli di carta” e le manifestazioni si concluderanno con la “Giornata della mela” la seconda domenica di ottobre. L’amministrazione comunale di Bagnaria, orgogliosa delle associazioni che operano sul proprio territorio, intende ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della 39^ Sagra della ciliegia e che hanno allestito un calendario così fitto e ricco di attività.

TANTA GENTE AL CASTELLO DI MONTESEGALE

Papa Francesco raccontato da Armando Torno di

Stefania Bertonazzi Disperati

e Alessandro

Nei giorni scorsi presso una sala del castello di Montesegale, gentilmente messa a disposizione dalla famiglia Jannuzzelli, si è svolto un particolare evento dedicato ad un argomento decisamente delicato e di notevole importanza: sua santità il Papa. A coordinare la serata il Capo redattore del Corriere della Sera, Antonio Morra che, dopo aver introdotto l’argomento, ha passato la parola al suo amico e collega Armando Torno. In un 2013 caratterizzato da quadri politici e religiosi mai visti negli ultimi anni, l’inviato del Corriere della Sera, Armando Torno, dopo anni di vicinanza al mondo Vaticano, ha voluto raccontare i retroscena della nomina del nuovo Papa, Papa Francesco, attraverso chicche inedite che solo chi, avendo vissuto i giorni del conclave, può conoscere. “Ormai famoso per la sua originalità - ha sottolineato Armando Torno -, Papa Francesco, è stato, sin dalla sua nomina, la sorpresa nella sorpresa. Da un lato le dimissioni di Papa Benedetto, dimissioni ventilate nell’aria, ma che gettano il mondo cattolico nel panico, un avvenimento del genere non succedeva da secoli; dall’altro la nomina

di un Papa che non era tra i “nominati”, un Papa originale, un Papa diverso, un Papa umile le cui abitudini e decisioni creano, ogni giorno, stupore tra i cardinali e i sacerdoti cattolici. E’ sufficiente che vi racconti - spiega Armando Torno - che Papa Francesco beve il caffè dalla macchinetta, utilizzando una sua monetina che ogni mattina porta con sé oppure che mangia ogni giorno in un tavolo diverso insieme a gente comune, e ancora che veste con abiti economici e non indossa nemmeno le classiche calzature rosse che da sempre portano i suoi predecessori. Ecco perché la definizione “il Papa a sorpresa o la sorpresa del Papa”, è in effetti, la sorpresa nella sorpresa”.


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AL VIA DAL 6 LUGLIO LA NUOVA EDIZIONE DEL FESTIVAL “UP TO PENICE”

di

Oliviero Maggi

Partirà il prossimo 6 luglio, dal castello di Zavattarello, la nuova edizione del festival musicale itinerante del Pavese orientale “Up to Penice”, promosso ed organizzato dall’associazione culturale “Tetracordo” di Stradella. E proprio a Stradella si è svolta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, che rientra nel progetto-contenitore interprovinciale “Musica 412” della Fondazione “Val Tidone Musica”. L’edizione 2013, sostenuta dalla Fondazione comunitaria della Provincia di Pavia, sarà realizzata in collaborazione con vari comuni della zona e con la Fondazione Adolescere. Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco di Stradella, Pierangelo Lombardi, il sindaco di Zavattarello, Simone Tiglio, la vicepresidente della Fondazione comunitaria, Renata Crotti e Livio Bollani, presidente dell’associazione “Tetracordo” e direttore artistico del festival. «Quella del festival è un’esperienza assolutamente positiva – ha affermato il sindaco Lombardi – e siamo contenti che il programma vada ad inserirsi, nel finale, con i primi concerti della nuova stagione del nostro teatro. Il programma della manifestazione è davvero di alta qualità ed è un percorso già collaudato da tempo». Renata Crotti parla del festival come di «un progetto che risponde ad un bisogno territoriale, ovvero che anche nei piccoli paesi, grazie agli amministratori e alle associazioni, la cultura porti davvero tanta positività. La Fondazione sostiene con piacere progetti come questo». Infine Simone Tiglio: «Questo è un evento su cui l’amministrazione punta molto, all’interno della politica di promozione del turismo sul territorio». Livio Bollani, dopo aver spiegato la filosofia di fondo del festival e il logo, ha illustrato il programma. Si tratta di 9 concerti, tra Zavattarello, Romagnese, Pavia, Pietra De’ Giorgi, Villanterio e Stradella, suddivisi in due filoni tematici, con la compresenza di artisti celebrati e giovani promesse del panorama musicale internazionale: si va dal più grande talento del sassofono europeo, Mattia Cigalini, al sassofonista finlandese Jukka Perko, dalla cantante inglese Denis Gordon a Umberto Tozzi, che salirà sul palco di piazza Dal Verme a Zavattarello, con il suo “30 anni di Gloria – European Tour”. Tutti gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito o ad offerta eccetto quello di Tozzi (biglietto intero euro 20, ridotto 12-18 anni 10, gratis per gli under 12) e i due spettacoli al teatro sociale di Stradella (tariffe da definire). Vediamo nel dettaglio il programma. Si parte sabato 6 luglio, alle ore 21.15, a Zavattarello, presso il Castello Dal Verme, con il Mattia Cigalini Quartet: Mattia Cigalini (sassofono), Bebo Ferra (chitarra), Riccardo Fioravanti (contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria). Il secondo appuntamento è previsto per venerdì 12 luglio, alle ore 21.15, a Pavia, Piazza della Vittoria (Santa Maria Gualtieri in caso di maltempo) con il sassofonista Jukka Perko “Streamline” Jazztet (Finlandia). Il festival, poi, tornerà a Zavattarello, Piazza Dal Verme, sabato 27 luglio, ore 21.15, con Umberto Tozzi e il suo “30 anni di Gloria – European Tour”. Domenica 28 luglio, ore 17, a Romagnese, presso la tenuta “La Penicina” (Centro ippico Setteborghi in caso di maltempo) spazio a The Blue Dolls con lo spettacolo “Swing italiano”. A Pietra de’ Giorgi, invece, presso Piazza Unità d’Italia (Cantinone Medievale in caso di maltempo), mercoledì 31 luglio, ore 21.15, andrà in scena il Gala Internazionale della Musica con

EVENTI

“Un progetto che risponde al bisogno di riportare la cultura nei piccoli paesi”

LUGLIO 2013

La presentazione della manifestazione

Ayami Ikeba, Ratko Delorko, Filippo Aria, Giuseppe Scigliano, Davide Vendramin, Teresa Cardace e Donatella Tacchinardi in concerto. Ancora a Romagnese, La Penicina (Centro ippico Setteborghi in caso di maltempo), domenica 18 agosto, ore 17.00, con Sugar Pie & The Candymen – Blues Project. Sabato 14 settembre, alle ore 21.15, a Villanterio, Piazza Renato Bocchiola (Salone Parrocchiale in caso di maltempo)

Daniele Ronda & Folklub – “La Sirena del Po”. Il festival arriva alla fine dell’anno a Stradella, presso il teatro sociale, sabato 23 novembre, ore 21, con il 2ttango – Giuseppe Scigliano (bandoneon), Filippo Arlia (pianoforte), mentre martedì 17 dicembre, ore 21, con Denise Gordon (voce) e Paolo Alderighi Trio con lo spettacolo “Merry Christmas and Jazzy New Year in Gospel”.

SOSTA A TORRICELLA VERZATE

120 auto storiche protagoniste sulle strade d’Oltrepò di

Stefania Bertonazzi

Domenica 2 giugno, una delle prime calde domeniche in questa estate che sembra proprio non voler arrivare, è stata organizzata in Oltrepò un’iniziativa davvero singolare ed importante. Ospiti nei giorni scorsi in altre importanti cantine, oggi siamo a Monsupello, a Torricella Verzate, dove la splendida cantina fa da perfetta location a questo evento. Ben 120 macchine in gara e competizione, i cui nomi appartengono alle più importanti scuderie del settore tra cui le intramontabili Topolino, la suprema Bugatti, le storiche Ferrari, Alfa e Mercedes, tutte capitanate da esperti piloti che, affiancati da abili collaboratori e navigatori, si sfidano tra i dirupi, tornanti, discese, salite e tra le strade sterrate che caratterizzano il nostro Oltrepò. Tra i nomi più importanti, incontriamo Conti, Casarini, Menoni, Aschieri, Marchesi e scuderie di eccezione come Ferrari, Innocenti, Alfa Romeo, Lancia, Autobianchi, Fiat, Triumph, ma tanti altri sono i piloti professionisti presenti per l’occasione. A fare da perfetta cornice a questo evento, a metà giornata in Cantina Boatti si stappano le bottiglie per accompagnare nostrani salumi della zona… insomma, natura, sole, motori, buon cibo e buon vino… non manca proprio nulla. Incontriamo Carla Boatti e i figli Laura e Pierangelo, titolari di questa cantina che vanta, ormai, anni ed anni di esperienza nel settore. Ci accolgono, accompagnati dal loro enologo Marco Bertelegni, con il massimo dell’ospitalità e, decantandoci le loro migliori etichette, davanti a noi sfila la carrellata di

macchine, una più bella dell’altra, dalle più eleganti alle più accattivanti ed aggressive, il cui rumore dei motori regala emozioni impagabili. Laura Boatti, al banco degustazioni, offre le sue migliori bottiglie. Giornate come queste dovrebbero davvero ripetersi molto più spesso: l’Oltrepò, con le ricchezze e i patrimoni di cui dispone, potrebbe farsi conoscere e apprezzare maggiormente.


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EVENTI

TIPICITA’ IN OLTREPO NEL SEGNO DEL BUONO, PULITO E GIUSTO

LUGLIO 2013

Teresio Nardi: “Slow Food non è solo cibo ma è sinonimo di qualità” di

Stefania Bertonazzi

Quando si parla di mangiare in modo sano e buono, si parla senza dubbio di Slow Food; in una terra come l’Oltrepò che è una miniera enogastronomica, con tanti prodotti tipici e tante ricette che ci riportano alle nostre tradizioni e alla nostra storia, il cibo buono e sano non manca. Buongiorno Teresio Nardi... quando si parla di lei si parla di tavola imbandita e di vino buono: le piace essere conosciuto e riconosciuto per queste cose? “Chi pensa a me pensa positivo! Preferisco fare alcune precisazioni e parlare di cibo buono, pulito e giusto, come recita lo slogan di Slow Food. Questo significa che il cibo deve risvegliare sensazioni organolettiche e mentali gradevoli, deve stimolare la convivialità e il quieto vivere, deve essere prodotto con tecniche agricole eco – compatibili, dev’essere prodotto in modo etico senza sfruttare persone e animali. Se parliamo di questo cibo allora mi trovo in accordo con la sua affermazione”. Ci parli di Slow Food e da quanto la rappresenta? “Faccio parte di Slow Food da sei anni e sono fiduciario della condotta dell’Oltrepò Pavese dallo scorso mese di maggio. Slow Food è un’associazione internazionale che con sede a Bra (CN) che opera per la tutela della biodiversità, la tutela delle tradizioni locali e dei piccoli produttori che operano con logiche di salvaguardia ambientale, che ha condotto e conduce tante campagne a tutela del cibo tradizionale e delle sementi autoctone, che ha posto il cibo al centro dell’attenzione di tutti perché attraverso il cibo è possibile salvare il pianeta”. Come opera Slow Food sul territorio ? “Una delle modalità sono i presìdi, prodotti del territorio con una lunga tradizione alle spalle, che per secoli sono stati sostentamento per le popolazioni e che oggi sono in via di estinzione perché non più redditizi; si tratta sempre di prodotti a basso impatto ambientale, autoctoni e perfettamente adattati all’ambiente in cui si trovano, più resistenti alle patologie e alle avversità climatiche. Il Presìdio dell’Oltrepò Pavese è la Vacca Varzese, un altro prodotto presidiabile è il peperone di Voghera. Voglio ricordare altri progetti importanti di Slow Food: Orto in Africa, Orto in Condotta, Campagna contro gli OGM, difesa della produzione di formaggi con latte crudo e tanti altri”. E in OLtrepò? “La Condotta Oltrepò Pavese lavora molto nella divulgazione delle tradizioni locali, del cibo dei nostri comuni e dei nostri piccoli produttori, del nostro buon vino; fa formazione con master di cucina, corsi di degustazione, progetti con le scuole di ogni ordine e grado; con lo scopo di far conoscere il nostro territorio. Non so prevedere il futuro ma quel che è chiaro a tanti, è che l’inquinamento, nelle sue varie forme, sta distruggendo il pianeta, i segnali sono evidenti e c’è un solo modo per fermare questo percorso che è a detta di molti irreversibile: tornare alla terra. Intendo dire che occorre rispettare la natura, fiumi, terreno, mare, atmosfera, esseri viventi, ecc. sono capitali non rinnovabili, quando li avremo distrutti non li avremo più e non potremo riprodurli; questi sono gli unici strumenti che abbiamo per produrre un cibo buono pulito e giusto. Tutti possono fare la loro parte,

Teresio Nardi

formazione in questo senso”. Ormai schiavi della fretta e delle brutte abitudini alimentari, cosa consiglia ai giovani? “Ai giovani, con cui ho lavorato per tanti anni, posso dire: non lasciate che i gusti vengano standardizzati e omologati, non ascoltate solo i messaggi pubblicitari ma lasciate che i vostri sensi vi guidino nella scelta del cibo, approfittate della presenza dei nonni che sanno fare del cibo un fatto culturale e tradizionale; valorizzate i cibi locali e tornate alla terra, al rispetto della natura e impegnatevi in questo senza pensare che spetti ad altri farlo”. Non a caso Slow Food è anche partner di una giovane e conosciuta associazione, Oltre La Valle, il cui scopo è valorizzare tradizioni e tipicità.

anche i consumatori tornando ad attribuire al cibo il giusto valore (facciamo lo sforzo di cercare il cibo buono, vicino a casa nostra e tornando a valorizzare le stagioni); il cibo non è bene di scambio ma è un diritto di tutti come l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo. Torniamo a mangiare cibo buono, pulito e giusto, in questo modo possiamo contribuire a tutelare il pianeta; riduciamo gli sprechi, torniamo alle tradizioni e alla cultura locale, facciamo tanta

ISTITUZIONI E TANTO PUBBLICO ALLA PRESENTAZIONE

Montesegale riscopre Brera Ecco il libro di Veneroni di

Stefania Bertonazzi Disperati

e Alessandro

Nei giorni scorsi a Montesegale, si è tenuta la presentazione del libro di Lino Veneroni “Un uomo chiamato Gioànn”, in ricordo del grande giornalista Gianni Brera, con presenti importanti istituzioni locali e non. Ad introdurre la serata il sindaco di Montesegale, Carlo Ferrari, che ha esordito porgendo i doverosi ringraziamenti a Ruggero Jannuzzelli che, anche questa volta, ha messo a disposizione la sua splendida location, il maestoso castello, ed una delle sue più prestigiose sale. Dopo le parole del Sindaco, anche la Vice Presidente della Provincia di Pavia, Milena D’Imperio, è intervenuta elogiando l’iniziativa, ma soprattutto ribadendo il concetto per cui lei si batte ogni volta: “riscoprire il territorio, un territorio come Montesegale ad esempio, la natura e ciò che ci circonda, solo in questo modo - ha dichiarato la D’Imperio - acquisiamo una vera e solida identità”. A seguire importanti commenti e parole di Antonio Morra e Claudio Colombo, Caporedattori del Corriere della Sera. A seguire c’è stato poi l’intervento di Andrea Borghi il quale, con eleganza e professionalità, ha descritto la figura di Gianni Brera, il vero protagonista della serata esclamando la frase: “Mai pagura”, descrivendo Brera come un uomo semplice, che amava espressioni dialettali come queste. Brera un uomo che ha alle spalle ben oltre 34.000 articoli. La prefazione del libro è stata

curata da Gigi Rognoni che con orgoglio ha sottolineato il lato “effervescente” di quest’opera. Nel libro di Lino Veneroni si trovano importanti versi in poesia. Di Gianni Brera si è tanto parlato e tanto scritto, ma solo in queste pagine, che è il risultato di 3 anni di lavoro, di ricerche, di aneddoti inediti, esce quel lato di Brera che non è mai arrivato del tutto al pubblico. Quel Brera amante della pavesità e della goliardia, quel Brera amico di tutti. Dopo le presentazioni e gli interventi del caso, la parola va al vero autore del libro, Lino Veneroni il quale con la stessa semplicità che usa nel suo libro, spiega il perché di questo volume e cosa ha voluto trasmettere al lettore. Un autore semplice per raccontare un uomo semplice, ecco il motivo di tanto successo di questo libro. A fine serata l’Amministrazione Comunale ha offerto un ricco buffet di prodotti tipici dell’Oltrepò: salumi e vini dell’Ardivestra.


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IL PRESIDENTE VILLA ILLUSTRA I PROGRAMMI

di Alessandro

Disperati

Sarà un’estate ricca di eventi, di appuntamenti e come sempre ce ne sarà davvero per tutti i gusti. Rivanazzano Terme rimane punto di riferimento per chi vuole passare una serata al fresco e allo stesso tempo in allegria con tanti tantissimi appuntamenti messi a punto dalle varie associazioni della località termale e non solo. Clou degli eventi è rappresentato, come sempre, dal calendario messo a punto con grande tenacia dalla Pro Loco di Rivanazzano Terme, guidata da Maurizio Villa. Si parte il 24 luglio quando alle ore 21,00 è in programma una serata di musica: “Le Quattro Stagioni di Vivaldi” che si terrà presso la Villa San Pietro di Nazzano. Per l’occasione sarà messo a disposizione anche un servizio di navetta, grazie alla collaborazione con le Terme di Rivanazzano, attraverso il quale la gente potrà essere trasportata da Rivanazzano a Nazzano evitando così anche problemi di parcheggio. Si prosegue il 26 luglio con una serata di sfilata di bellezza per il concorso “La più bella del mondo” organizzata dalla Pro Loco di Rivanazzano Terme in collaborazione con “Monnalisa Management” di Gropello Cairoli. L’evento si terrà presso il Parco Brugnatelli. Per l’occasione funzionerà un accurato servizio di bar e panini. Il 27 e 28 luglio sarà la volta della tradizionale ‘Festa Andalusa’, sempre al Parco Brugnatelli, organizzata dal “Comitato Gemellaggio”: previsti intrattenimenti musicali, danzanti e ristorazione. Dal 3 al 6 agosto Rivanazzano Terme sarà in festa. Per quattro giorni si terrà infatti la Festa Patronale “Vivi Riva” con intrattenimenti musicali, danzanti e ristorazione. Davvero intenso il programma della festa. Sul palco allestito al Parco Brugnatelli si alterneranno le migliori orchestre danzanti. Il 3 agosto vedremo Ricky Renna, il 4 Bruno D’Andrea, il 5 Graziano Cianni e il 6 Massimo Della Bianca. Lunedì 5 agosto sarà dedicato ai prodotti Deco: si potranno assaporare i Malfatti di Giampaolo Monastero e la Stafforella di Cavanna. Sempre il 5 agosto è previsto il grandioso spettacolo pirotecnico che animerà la serata rivanazzanese. Ma non finisce qui: il 5 ci sarà un’edizione straordinaria del mercatino dell’antiquariato ‘Le Temps retrouvè’, che proseguirà anche per la giornata di martedì 6 agosto. Gli ultimi appuntamenti con la Pro Loco di Rivanazzano Terme sono in programma dal 20 agosto al 1° settembre con il Torneo di calcetto “Rivanazzano Terme”, che si terrà presso il Parco Brugnatelli - Trofeo Riva. Funzionerà per l’occasione un accurato servizio di bar e ristorazione con panini, salamelle, patatine e tanti altri prelibati piatti. Il primo settembre è prevista l’estrazione della lotteria. Finale con il botto lunedì 2 settembre con l’orchestra di Matteo Tarantino. Abbiamo incontrato proprio in questi giorni il presidente della Pro Loco, Maurizio Villa, per scambiare due chiacchiere in vista della stagione che è ormai alle porte. L’estate di Rivanazzano con la Pro Loco sta per entrare nel vivo. Ci può illustrare i programmi? “Certamente. Siamo un po’ in ritardo con la partenza viste le condizioni del meteo pessime, però tutto è pronto per l’inizio della stagione al Parco Brugnatelli. A partire dalla settimana del 29 giugno sono cominciate ad alternarsi tutte le associazioni a proporre tutti i loro spettacoli, i loro menù e siamo praticamente pieni fino alla finale con la chiusura con la grande serata con Matteo Tarantino in programma lunedì 2 settembre”.

Ancora una volta Rivanazzano Terme è una località supergettonata per gli avvenimenti. “E’ così tanto che purtroppo abbiamo dovuto dire di no a tante persone e a tante associazioni che volevano organizzare nella nostra località termale eventi e manifestazioni. Abbiamo ricevuto davvero tantissime richieste per il Parco Brugnatelli. Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare spazio alle associazioni di Rivanazzano Terme in modo che possano aumentare la loro visibilità e autofinanziare le proprie attività annuali. Nei pochi spazi che rimangono cerchiamo di dare la possibilità ad altri di inserire le proprie manifestazioni e comunque cerchiamo di dare una panoramica molto variegata. In questo verso si cerca di accontentare la maggior parte della popolazione possibile, dal ballo liscio, all’opera, alla musica classica, per cui penso che ci siano buone ragioni per frequentare Rivanazzano Terme durante tutta l’estate”. Tanti eventi a Rivanazzano Terme organizzati anche dalla Pro Loco, tra cui il clou è la festa di Rivanazzano Terme. “Si, come tutti gli anni gli sforzi maggiori sono concentrati per la festa che andrà in scena il primo fine settimana di agosto (dal 3 al 6) quando avremo ovviamente le orchestre migliori, i menù più ricercati. Il lunedì, giornata di chiusura, sarà dedicata alla Deco, con la promozione di tutti i prodotti a marchio Deco

EVENTI

La Pro Loco di Rivanazzano Terme prepara un’estate scoppiettante

di Rivanazzano Terme. Nella stessa sera il clou sarà ovviamente lo spettacolo pirotecnico, che è ormai una tradizione consolidata che richiama talmente tanta gente da bloccare regolarmente il traffico nel paese”. Rivanazzano Terme è a due passi da Voghera, ma anche a due passi da Pavia e Milano, Piacenza ed Alessandria, quindi in tanti potranno scegliere di venire a Rivanazzano Terme per passare una serata in allegria. “Noi abbiamo una grossissima fortuna della location geografica. Nelle serate calde d’estate chi vuol cercare refrigerio per andare in collina è obbligato a passare da Rivanazzano Terme, proveniente dalle mete appena elencate. È evidente che se c’è una piccola offerta nella nostra amena località, la gente si ferma molto volentieri”. Uno slogan? “In tempi di crisi non è molto semplice però cerchiamo di offrire sempre il meglio cercando di contenere i costi per la gente e di offrire un livello di divertimento alla portata di tutti”. Concludendo? “Voglio ringraziare l’Amministrazione comunale di Rivanazzano Terme sempre molto attiva e che ci permette di dar vita a degli eventi che non mancheranno di richiamare il pubblico delle grandi occasioni nella nostra amena località termale”.


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EVENTI

APPUNTAMENTO A VOGHERA

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Danzando sotto le stelle: festa grande nel centro storico dal 20 giugno al 18 luglio di Alessandro

Disperati

Sono ripartiti sotto una buona stella i “Giovedì sera di Voghera”, e portano nel nome un destino che è certamente di buon auspicio: ‘Danzando sotto le Stelle’. Una serie di cinque giovedì sera dove le esibizioni di danza, proposte dalle scuole di ballo vogheresi, la fanno veramente da padrone, con spettacoli molto scenografici e di ottimo livello artistico, che quest’anno abbandonano la centrale piazza Duomo e diventano itineranti per valorizzare anche altri luoghi del centro storico vogherese. L’edizione 2013 non è solo danza, ma piuttosto un contenitore di eventi culturali, sapientemente miscelati ad eventi di intrattenimento, ideati con lo scopo di portare le famiglie nelle vie e nelle piazze del centro storico cittadino, per “assaporare” la Voghera che gli appartiene e che è sempre ben disposta ad accoglierle a braccia aperte. L’Assessore alla Cultura Marina Azzaretti, supportato da tutto lo staff dell’Ufficio Cultura, sfida con molta determinazione ed entusiasmo questi difficili momenti nei quali sarebbe molto più facile gettare la spugna, che proseguire nella ricerca di sinergie che permettano di creare eventi culturali in modo continuativo, per mantenere la città sempre viva e movimentata. Riguardo la prima serata, che ha visto esibirsi con successo la scuola di ballo Tarditi Studio Dance, insieme ad una moltitudine di artisti e animatori sparsi lungo le vie del centro storico, l’Assessore commenta: “Un successo al di sopra di ogni aspettativa che nessuno auspicava arrivasse già dalla prima serata; questo mi inorgoglisce e mi sprona a proseguire con maggiore determinazione e caparbietà, per avvicinarmi maggiormente ai gusti dei concittadini che ci dimostrano costantemente la loro fiducia in ogni occasione”. La seconda data, giovedì 27, ha visto ospite il Centro Studi Danza che ha messo in scena magistralmente il musical ‘Shrek’, ottenendo un plauso unanime. Le manifestazioni proseguiranno giovedì 4 luglio: sarà la volta dell’operetta ‘Cin ci la’, messa in scena dalla Compagnia Teatro Musica Novecento, sotto la direzione artistica di Angiolina Sensale, nella spaziosa piazza delle Fontane di viale Montebello. Serata in ricordo di Benito Matti. L’11 luglio è in programma il Musical “Together Greases” proposto dalla California Dance Academy, rappresentato in piazza Garibaldi, zona raramente utilizzata per spettacoli. A chiudere la rassegna provvederanno due personaggi di spicco della Voghera musicale, sulle scene da molti anni: Massimo Dellabianca affiancato per l’occasione da Ezio Grey. E questa volta sarà la Piazza Duomo ad ospitare lo spettacolo che si preannuncia molto dinamico e coinvolgente. Una parte importante della serata sarà riservata all’esibizione degli allievi di A.S.D. Passione Danza di Gabriele Gatti. Grazie anche alla collaborazione dei bar e delle attività commerciali, in ogni serata la città si riempirà di attività e di artisti, quali musicisti, DJ, animatori, artisti di strada, raduni storici, astrofili, giochi gonfiabili, laboratori creativi, carrozza con cavalli, e tanti altri intrattenimenti che renderanno a tutti gli effetti la città molto animata ed ospitale. Una novità dedicata ai bambini è la realizzazione della “corte dei giochi di una volta”, ideata dalle sapienti mani di Luisa Dosseni Spalla, creata per riportare i

bambini a giocare con la semplicità di “un tempo”, situata ogni giovedì sera in Piazza Duomo. Rimane invece un punto fermo la mostra di pittura e di fotografia che ogni sera avrà luogo in piazzetta Provenzal, con nomi molto importanti del panorama artistico nazionale, curata come sempre con estrema maestria dall’instancabile Marisa Marzaduri. Altra novità “assoluta”... “Voghera’s Got Talent”, uno “spazio artistico”, dove gli artisti locali possono fare sfoggio della loro arte, quale essa sia (canto, ballo, cabaret, poesia, recitazione, ecc…), sotto la competente direzione artistica e organizzativa di Lele Baiardi e Gabriella Draghi. Regolamento ed iscrizioni al

numero 0383-336316. Con estrema sicurezza l’Assessore Marina Azzaretti afferma: “Crediamo sia importante sostenere tutte queste iniziative con la massima collaborazione da parte di tutte le Associazioni, di tutte le attività, di tutti gli artisti locali, e soprattutto di tutti i cittadini che sono i veri attori di questa sapiente regia studiata e ideata con molti sforzi organizzativi ed economici, per mantenere la città sempre viva e pronta a rallegrare chi la vuole vivere anche di sera, in tutta sicurezza”. Detto questo non ci rimane che abbandonare il telecomando della TV per qualche sera, e scendere in centro a far festa...

“TUTTINCENTRO” A SANTA MARIA FINO ALL’8 AGOSTO

“Nonostante le difficoltà abbiamo organizzato un bell’evento” di

Oliviero Maggi

Ormai giunto alla sesta edizione, giovedì 27 giugno, dalle ore 20, è ricominciato il tanto atteso “Tuttincentro”, il divertente giovedì sera della ridente cittadina del pinot, promosso dall’amministrazione comunale, in collaborazione con le attività commerciali locali. Tutti i giovedì sera, fino alla grande chiusura prevista per l’8 agosto, la zona centrale di Santa Maria della Versa, ospiterà numerose attrazioni a partire dal mercatino dell’artigianato, antiquariato e curiosità, musica dal vivo, artisti di strada, esposizioni ed aree divertimento per bambini ed ogni sera il giro con i cavalli pony. Durante ogni serata verrà allestita, presso l’area eventi del Palazzo Pascoli, una zona ristoro. Mostre di pittura faranno da cornice a tutte le serate. Non mancheranno le iniziative particolari come la prima Gara “Gelato che passione” dove i golosi di gelato potranno sfidarsi, il torneo con il “Maxi Calciobalilla 11 contro 11”, la competizione con le “sedie da ufficio” e tante altre originali iniziative verranno presentate durante tutta la rassegna, per trascorrere una piacevole serata al fresco di Santa Maria della Versa. È possibile consultare il programma completo della manifestazione sul sito www.tuttincentro.com. “Le mie considerazioni su questa iniziativa sono più che positive per il fatto che nonostante tutte le difficoltà, non per ultima quella economica, siamo riusciti a organizzare una manifestazione di tutto rispetto, con una serie di eventi in tutti i giovedì sera veramente attraenti. Spero che la gente venga numerosa a Santa Maria della Versa per passare una serata piacevole. Tra gli altri sforzi fatti dall’amministrazione sarà possibile utilizzare da parte delle bancarelle i nuovi punti di attacco luce disseminati su tutta l’area interessata alla manifestazione e nell’area mercato” afferma l’assessore al commercio Daniele Maggi. L’iniziativa si concluderà il prossimo 8 agosto.


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NELLE GARE IN ITALIA E IN EUROPA

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Tre vittorie ed un amaro ritiro sanciscono il mese di Giugno della United Business. Un giugno che ha visto i piloti della United Business impegnati sia in Italia che in Europa; in questo mese i portacolori della società di Salice Terme hanno dovuto affrontare le più svariate condizioni climatiche dalla pioggia in Belgio, al caldo sole della Croazia, al freddo, decisamente imprevisto, in Italia. Le strade strette e fondi insidiosi non sono riusciti ad arrestare la marcia di Alessandro Perico, Massimo Marasso e del croato Juraj Sebalj, mentre l’australiana Molly Maylor è stata costretta al ritiro. Alessandro Perico, navigato per l’occasione da Nancy Dragonetti è stato l’indiscusso vincitore del Rally Valli Ossolane, Massimo Marasso in copia con Marco Canuto, dopo aver battagliato tutta la gara con Elwis Chentre, ha vinto meritatamente il Rally del Moscato. In Croatia, Juraj Sebalj con il suo navigatore Toni Klinc, nuovo equipaggio della

MOTORI

Tre vittorie ed un amaro ritiro sanciscono il mese di Giugno della United Business

Perico Rally delle Valli Ossolane

United Business, hanno vinto il Rally di Novi Vinodolski, con questo risultato il pilota di Zagabria ha raggiunto la leadership del campionato croato, mettendosi alle spalle per un solo punto, un altro pilota della società di management sportivo di Salice Terme, l’istriano Daniel Saskin, per entrambi un campionato ancora lungo, con altri tre rally da disputarsi, una battaglia in famiglia per il titolo di Campione di Croazia. Non altrettanto positiva è stata invece la gara dell’australiana Molly Taylor, in Belgio ad Ypres, nel corso della seconda giornata di gara, l’australiana e il suo copilota, l’inglese Seb Marshall hanno ricevuto da Pier Liberali, team principal di United Business, l’invito a spingere al massimo per cercare di agguantare la prima posizione nella classifica del campionato europeo 2WD, complice la pioggia battente, un’uscita di strada in una curva lenta ha però vanificato gli sforzi dell’equipaggio della società salicese. Un vero peccato perché la vittoria del Campionato Europeo 2WD è ampiamente alla portata della Taylor, che potrà rifarsi in Bulgaria al Rally di Sibiu, settima prova del campionato continentale, prevista a fine luglio nella ridente cittadina turistica rumena. Marasso - Rally del Moscato

Sebalj - Novi Vinodolski

Taylor - Ypres Rally


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SPORT

SONO INIZIATI I TORNEI ESTIVI AL TENNIS CLUB VOGHERA

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Valdetara: “In Italia il livello di gioco è migliorato parecchio negli ultimi anni” di

Gianluca Giaconia

Con l’inizio della stagione estiva prendono il via numerosi tornei che riguardano tutte le discipline sportive. Presso la struttura di via Sturla a Voghera, il Tennis Club, sono iniziati ad esempio i tornei di tennis e il centro estivo per i bambini. La struttura, che può contare anche sui campi da calcetto e da beach volley, è affidata dallo scorso mese ad una nuova gestione con Simone Setti, Lorenzo Medicina, Riccardo Politi e il tecnico nazionale Andrea Valdetara. Intervistiamo quindi Andrea Valdetara, maestro della Federazione Italiana di Tennis, per vedere come proseguono le attività in campo tennistico, e Riccardo Politi per qualche notizia inerente alla struttura. Con Riccardo Politi andiamo a descrivere la struttura che ospita le vostre attività. “Il Tennis Club può contare su tre campi da tennis in terra rossa, una tensostruttura in terra rossa e un palazzetto avente un campo in erba sintetica. Sono presenti anche due campi da calcetto, una piscina e due campi da beach volley”. Ha preso il via il centro estivo? “Si, il centro estivo si svolge in collaborazione con gli Anni Verdi, grazie ad alcuni istruttori al segui-

to che svolgono lezioni di calcio, tennis e nuoto. Il nostro compito è accogliere al meglio i bambini che hanno appena concluso l’attività didattica. Non dimentichiamo che durante il periodo estivo i vari campi sono sempre accessibili a tutti gli utenti interessati”. Invece durante il periodo invernale come si svolge l’attività? “Il campo di tennis viene coperto, la piscina non è ovviamente usufruibile e c’è la possibilità di ospitare le squadre di calcio quando la neve è presente sui campi di allenamento”.

Passiamo ora al maestro Andrea Valdetara. Quali sono i tornei previsti per il periodo estivo? “Sono in corso di svolgimento il torneo di 4° categoria maschile e femminile, che fa parte del Circuito Master Crevani, l’over 45 e 55 maschile e il lady 40 femminile, sempre facenti parte dello stesso Circuito. Probabilmente verrà organizzato un torneo di 3° categoria maschile e femminile nel mese di settembre”. Ci può illustrare l’attività che verrà svolta durante l’anno? “Possediamo un settore agonistico giovanile di buon livello e una scuola di addestramento tennis di base dai 5 ai 18 anni. Io sono il Direttore Tecnico, i collaboratori sono Andrea Bruschi, maestro di tennis, e Mattia Girani, il preparatore atletico è Lorenzo Medicina. Inoltre a partire da quest’anno possiamo contare sulla figura del coach mentale Paolo Loner”. Cosa ne pensa del tennis a livello nazionale? “Il livello di gioco è salito parecchio negli ultimi anni, sia in età giovanile, dato che abbiamo 2 o 3 tennisti under 18 nei primi 10 al mondo, sia nei professionisti. Anche per quanto riguarda il tennis femminile, il livello è migliorato negli ultimi 5-6 anni. A mio avviso questo miglioramento si è avuto grazie alla ristrutturazione del settore tecnico della FIT, Federazione Italiana di Tennis, che ha svolto un ottimo lavoro negli ultimi anni”.


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LO ZAVATTARELLO VINCE I PLAYOFF E VOLA IN 1° CATEGORIA

di

Gianluca Giaconia

Dopo aver ottenuto un brillante secondo posto in campionato, alle spalle del favorito Casteggio, lo Zavattarello ha proseguito la sua marcia verso il ritorno in 1° categoria nei playoff. Prima è arrivato il pareggio col Dorno, che ha premiato i giallorossi per il miglior piazzamento conseguito in campionato, poi la vittoria ai danni del Godiasco nella finale e infine il successo ai supplementari contro la Polisportiva di Nova. Nella stagione 2013 – 2014 lo Zavattarello sarà quindi impegnato contro molte avversarie locali, come Casteggio, Nord Voghera, Rivanazzanese, Varzi, Bressana, Torrevillese ecc. A guidare la squadra verso la risalita è stato Fabio Tondo, che negli ultimi anni si era distinto per ottimi campionati, conclusi poi con i playoff o con il salto di categoria. Assieme a Mister Tondo ripercorriamo la grande annata dello Zavattarello. Mister, partiamo con un giudizio complessivo su questa stagione. “E’ stata una stagione eccezionale, sapevamo di avere una squadra competitiva, ma non ci aspettavamo di arrivare così in alto. Abbiamo avuto a che fare con compagini attrezzate per salire di categoria, come Casteggio, Godiasco, Castelletto, Linarolo e Dorno”. Un plauso va quindi al gruppo. “Il gruppo si è mantenuto unito e compatto durante tutta la stagione; questo termine racchiude non solo i giocatori, davvero eccezionali quest’anno, ma anche la società, che ci ha permesso di lavorare con serenità. I giocatori che si sono aggiunti al gruppo “storico” si sono integrati bene. Dopo due anni in cui lo Zavattarello è stato vicinissimo ai playoff, è arrivata la volta buona”. C’è stato un momento di questa stagione che ricorda particolarmente? “Non c’è stato per me un momento particolare, di sicuro è stata importante la serie di risultati utili consecutivi che ci ha portato a credere nell’obiettivo finale. Sono sempre convinto del lavoro che svolgo e riesco a trasmettere questo modo di fare ai miei giocatori. Ci credo sempre, insomma”. Vuole citare qualche elemento fondamentale di questo gruppo? “Di certo Bruno Ferrari è il miglior portiere di tutte le categorie fino alla promozione; si è dimostrato fondamentale per raggiungere questo obiettivo importante. Devo dire anche che quest’anno ho potuto contare su degli ottimi attaccanti: Castagna ha timbrato il cartellino 20 volte, Cannarile 16, Neefzahoui 13 e Zolo 7. Più che un allenatore, mi ritengo un loro amico e ci si diverte quindi assieme”. Un commento anche sulle avversarie? “Il Casteggio era certamente la squadra più organizzata e la classifica finale rispecchia il valore reale delle compagini presenti. La squadra che mi ha impressionato di più è il Dorno per l’organizzazione di gioco e le ottime individualità, infatti ha disputato a mio avviso un buonissimo campionato. Devo fare i complimenti alla Polisportiva di Nova, compagine di Milano affrontata in finale play off presente con 200 tifosi sugli spalti del campo di Moline per incitare i propri ragazzi. Al termine della partita giocatori e tifosi si sono complimentati con noi: questo fa bene al calcio”. Il futuro si chiama 1° categoria: quali saranno i programmi? “Il 90% della rosa sarà confermata, dopo l’ottima

stagione di quest’anno. Stiamo vedendo e valutando i giovani da inserire, dato che in 1° categoria dovranno giocare dall’inizio tre ragazzi del ’92. Dobbiamo rinforzare il centrocampo e valutare anche il reparto difensivo. L’obiettivo sarà quello di ottenere il miglior piazzamento possibile, non penso mai a salvarmi”. Cosa ne pensa della regola dei giovani? “Non condivido questa regola perché mette in difficoltà tutte le società non aventi un settore giovanile, come appunto lo Zavattarello, e ci obbliga quindi a cercare i ragazzi in giro. Anche in 2° categoria il giovane di 23 anni mi sembra un po’ fuori luogo, come il ragazzo di 22 anni in 1° categoria. Tutti gli anni le regole vengono cambiate, inoltre il giovane va pagato e provato durante la preparazione. Avere sei ragazzi del ’92 in rosa non sarà facile, andremo a sfruttare l’amicizia col Bressana perché non sappiamo dove sbattere la testa”. Cosa chiede alla società? “Più che altro, mi auguro che il Comune ci dia un aiuto, dato che la società compie sacrifici immani. Bisogna ringraziare le persone di Zavattarello che durante la settimana si recano a Casatisma per presenziare agli allenamenti: questa è pura passione calcistica. Mi ha fatto parecchio piacere la presenza del Sindaco, Simone Tiglio, durante le partite decisi-

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Tondo: “Stagione perfetta del gruppo, mi diverto assieme ai ragazzi”

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ve della stagione; capisco il momento generale difficile, ma spero vivamente in un aiuto proveniente dall’ente. Un elogio va quindi alle persone del paese, che ci forniscono un ingente aiuto economico e non”. Nella prossima stagione ritornerà, dopo tre anni di assenza, il derby contro il Varzi: cosa può dire a riguardo? “Si tratta certamente di una partita sentitissima, a Varzi ho molti amici, come il Ds Guidi. Bisogna vedere come verranno costruite le rose di entrambe le squadre, di sicuro noi non entriamo in campo per perdere”. Pronostico? “Pareggio a Varzi e vittoria in casa”. La 1° categoria, come detto prima, proporrà anche molti incroci con le squadre della zona: come si inserirà lo Zavattarello in questo campionato? “Le squadre sono tutte molto competitive, hanno organici validissimi; noi dobbiamo fare i “rompiscatole” e non ci possiamo certamente tirare indietro. Per le altre compagini non sarà facile venire a giocare a Zavattarello, siamo pericolosi in casa e andremo a dare fastidio a tutti il più possibile”. Fabio Tondo negli ultimi anni si è tolto parecchie soddisfazioni in queste categorie: quali sono state le sue precedenti esperienze? “Ho vinto quattro campionati nel settore giovanile, tra Pavia, Colline Bronesi e Apos Stradella, ero molto orgoglioso dei miei ragazzi. Per quanto riguarda le prime squadre ho vinto due campionati di 3° categoria a Broni e a Casteggio e raggiunto la finale playoff quattro volte con Broni, Portalberese, Casteggio e Zavattarello appunto”. In conclusione, le chiediamo un giudizio sulla crescita della nostra nazionale, ad un anno dal Mondiale in Brasile. “La nostra nazionale è una delle prime al mondo in assoluto; anche la Spagna, vincitore di Mondiali ed Europei, mostra un leggero calo. Stilare le convocazioni non è facile perché le nostre squadre sono piene di stranieri, quindi il lavoro di Prandelli risulterà complicato per questo. Potremo dire la nostra anche in Brasile, personalmente ammiro molto Verratti, un giovane che sta crescendo molto bene”.

BOCCE, A BRESSANA BOTTARONE

Ferri e Lusardi vincono il ‘Memorial Scagliotti’

Giuseppe Ferri e Giuseppe Lusardi (tesserati per la società Oliveri di Binasco, del comitato di Milano) si sono aggiudicati con pieno merito l’ottava edizione del “Memorial Scagliotti”, come di consueto abbinata al “Trofeo Amici Scomparsi”, gara a carattere regionale le cui fasi finali si sono disputate nella serata di venerdì 7 giugno presso il bocciodromo comunale di Bressana Bottarone. Al torneo, ben organizzato dal Club Arancione, hanno partecipato 128 coppie, sotto la direzione di Roberto Vilmercati, assistito dagli arbitri Celestino Antoninetti e Marco Marchese.


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DECISAMENTE SODDISFATTO IL VICE PRESIDENTE DELLA RIVANAZZANESE

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“Superiori alle altre squadre locali, puntiamo su un settore baby completo” di

Gianluca Giaconia

Con la sconfitta subìta in casa dall’Atletica del Po nella penultima giornata di campionato, sono svanite le speranze playoff per la Rivanazzanese. Si è trattata comunque di una grande stagione per i gialloblu, che hanno occupato per diverse giornate anche la 2° posizione in campionato, ampiamente vinto dal Bornasco Zeccone. Per la prossima stagione sono previsti grossi cambiamenti, ci sarà infatti un cambio di presidenza dopo le dimissioni di Volpi, mentre in panchina Michele Masneri viene sostituito da Gianluca Chiellini, l’anno scorso protagonista della salvezza con il Ferrera in Promozione; da segnalare anche l’arrivo di Raffaele Sisti nel ruolo di responsabile del settore giovanile. Di tutti questi argomenti abbiamo parlato con il vice presidente della Rivanazzanese, Giampaolo Monastero. Monastero, avete concluso il campionato di 1° categoria a ridosso della zona playoff. C’è qualche rimpianto? “Come ho detto più volte ai giocatori, noi come società reputiamo questa appena conclusa una stagione molto soddisfacente. Certo, essere stati lì a giocarsela per i playoff fino alle ultime giornate potrebbe provocare un piccolo rammarico, ma in fondo non è così. Si è creato un gruppo fantastico che intendiamo riconfermare interamente per l’anno prossimo, ascoltando ovviamente le opinioni e i pensieri dei ragazzi. Penso che un gruppo di amici come quello che si è creato a Rivanazzano non esista nelle altre squadre. Coloro che sono rimasti hanno accettato una piccola riduzione del rimborso spesa, dimostrando così attaccamento alla maglia”. Qual è stato il punto di forza della squadra? “Decisamente il gruppo, che si è dimostrato sempre unito, anche in occasione delle dimissioni improvvise di Davide Seveso, il quale ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto. Grazie alla sua impronta importante, si è creato questo gran bel gruppo”. Le sue dimissioni restano ancora un mistero… “Con la società il rapporto è sempre stato ottimo, non ci sono mai state discussioni e abbiamo deciso assieme a lui gli obiettivi futuri. A mio avviso si è trattato di una serie di piccole cose che lui non ha gradito, come l’atteggiamento di alcune persone. Il rapporto, in ogni caso, è sempre stato ottimo anche con i ragazzi; non dimentichiamo che ha lasciato la panchina mentre eravamo secondi in classifica”. Con l’arrivo di Masneri, invece, i risultati hanno fatto fatica ad arrivare. Come giudica il suo operato? “Stiamo parlando di un ottimo allenatore, con cui ci siamo subito trovati bene e si è creato quindi un bel rapporto. E’ arrivato in un gruppo forte, costruito da Seveso, il miglior allenatore in circolazione, ed è quindi normale che abbia trovato qualche difficoltà. Ha tenuto unito il gruppo, che poteva avere una reazione diversa dopo le dimissioni dell’ex Mister, e quindi possiamo solo ringraziarlo per il lavoro svolto. La squadra ha avuto un calo fisico e psicologico, inoltre la sfortuna e soprattutto l’ infortunio di qualche elemento fondamentale ha frenato la nostra corsa verso i playoff”. Come giudica il campionato di quest’anno?

“Ritengo ci sia una bella differenza tra la 2° e la 1° categoria, soprattutto per la presenza delle squadre lomelline e milanesi che possiedono importanti risorse economiche e hanno monopolizzato il campionato. Non a caso sono salite in Promozione il Bornasco direttamente e il Lomello attraverso i playoff”. Come si è comportata la squadra nei confronti diretti con le compagini oltrepadane? “In tutte le partite, a mio avviso, siamo stati superiori e questo viene testimoniato dalle zero sconfitte subìte. Abbiamo incontrato qualche difficoltà in trasferta, dato che i campi non in perfette condizioni ci impedivano di giocare alla nostra maniera”. Passiamo alla prossima stagione. “Ci saranno nuovi inserimenti in società, aspettiamo di avere sviluppi sul nome del nuovo presidente, dopo le dimissioni di Volpi, il quale ringraziamo per la sincerità mostrata nei nostri confronti e per il la-

voro svolto. In panchina è ufficiale l’arrivo di Gianluca Chiellini, residente a Rivanazzano e protagonista di ottime stagioni col Ferrera, in 1° categoria e in Promozione. Arriva in società Enzo Guagnini, figura importante al Nord Voghera e al Casteggio, e stiamo valutando nuove figure per dare una nuova immagine alla nostra realtà, ringraziamo in merito tutte le persone e gli sponsor che contribuiscono al bene della Rivanazzanese”. Il settore giovanile ha un nuovo responsabile e si chiama Raffaele Sisti. L’intento è quello di allestire un settore completo dai primi calci alla juniores: Sisti, come procedono i lavori di avvicinamento alla prossima stagione? “Sono stato in questa società a fine anni ’80 e ho trovato ancora oggi persone, come Mario Benzoni, al proprio interno. Rivanazzano è una piazza importante, si può giocare a calcio, certamente l’obiettivo è quello di recuperare i ragazzi dispersi all’interno del territorio e riportarli a casa. Per gli allievi e i giovanissimi si tratterà dell’anno zero, stiamo infatti lavorando per formare questi gruppi. Dobbiamo lavorare sulle annate, 99-2000 in particolare, per far crescere i ragazzi che in futuro dovranno vestire la maglia della prima squadra. A mio avviso la squadra juniores può fare un campionato importante, per gli allievi ci stiamo invece muovendo su Rivanazzano e su Voghera, alla ricerca di ragazzi seri che hanno voglia di mettersi in mostra. Siamo dilettanti, ma dobbiamo lavorare come i professionisti. L’idea è di costruire anche squadre attrezzate per i giovanissimi, esordienti, pulcini e primi calci, coinvolgendo i ragazzi del paese, nonostante la concorrenza sia comunque alta. Di certo emerge la serietà e la competenza della nostra società, che punterà moltissimo sulla propria struttura, tra le migliori nell’Oltrepo Pavese”.

IN VIA TOGLIATTI A GODIASCO

Inaugurata la sede del Pedale Godiaschese Lo scorso 1° giugno è stata inaugurata la sede del Pedale Godiaschese, situata sopra il Comando della Polizia Locale, nel capoluogo comunale in via Togliatti. Il Pedale Godiaschese, rifondato nel 2008 da un gruppo di amici, è stato intitolato a due atleti che hanno gareggiato per questo gruppo negli anni ’50, ossia Giuseppe Daglia e Giuseppe Sartore, padre e zio dell’attuale Presidente, Giovanni Daglia. Il gruppo ha voluto ripresentarsi sulla scena del panorama ciclistico locale con l’intento di riproporre le gesta degli anni passati e cercare di avvicinare i giovani al mondo del ciclismo. Il presidente Giovanni Daglia e il vice presidente Massimo Albini, assieme a tutto il consiglio direttivo, hanno accolto i presenti, accorsi numerosi per l’occasione. Era presente all’inaugurazione l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Anna Corbi, che crede molto in questa realtà e si aspetta perciò dei risultati. Al termine della presentazione si è tenuto il consueto rinfresco a base di prodotti tipici locali.


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SI E’ CONCLUSA UNA GRANDE ANNATA PER L’OLYMPIA BOPERS VOGHERA

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Gianluca Giaconia

Nello scorso mese di maggio si è conclusa una grandissima stagione per l’Olympia Bopers, partita ad inizio stagione con molti cambiamenti, a partire dalla riduzione del budget per la crisi economica in atto. La squadra, allenata da Marco Celé, ha disputato un dignitoso campionato di serie D, arrivando a giocarsi i playoff con la ben più quotata Manerbio. Dopo aver ceduto ai supplementari a Voghera, i ragazzi di Celé hanno subìto la forza dell’avversario nel secondo match. Nonostante ciò, si è trattata di una stagione ben al di sopra delle aspettative, come sottolinea il Presidente dell’Olympia Bopers, Stefano Barbieri. Presidente, come analizza la stagione appena conclusa? “Per noi si è trattato di un vero e proprio successo, in quanto abbiamo ottenuto lo stesso risultato dell’anno scorso, con un budget molto ridotto a disposizione. Grazie soprattutto al lavoro di Marco Celé si è creato un bel gruppo, che ha perso nei playoff contro una squadra al di fuori della nostra portata. L’unico rammarico è aver perso la prima partita in casa perché eravamo in vantaggio: in quel frangente è emersa l’esperienza del Manerbio, compagine in cui militavano giocatori con un passato in serie A. Grazie alla forza del gruppo siamo arrivati fino ai supplementari, di sicuro sarebbe stato piacevole arrivare sull’1-1 dopo le prime due partite e giocarsi tutto in casa; in ogni caso onore ai vincitori. Vedendo il modo in cui siamo partiti all’inizio, arrivare fino ai playoff e uscire con una squadra del calibro di Manerbio è stato certamente un grandissimo risultato. Usciamo ai playoff da tre anni consecutivi, ma quest’anno la leggo in modo diverso, anche perché una società come la nostra avrebbe fatto fatica a reperire sponsor per affrontare il campionato di C”. Come sono stati i giorni che hanno preceduto queste importanti partite? “Ho visto parecchia tensione nei ragazzi, che avevano ottenuto 17 risultati utili consecutivi in casa ed erano consapevoli di dover affrontare un’avversaria blasonata. C’era il timore di dover fare. Così, prima di entrare in campo, ho ringraziato loro per la stagione disputata e il forte gruppo che si era creato, inoltre ho detto di dare il massimo e di giocare come erano in grado. Questo ha messo tranquillità ai ragazzi ed è stata certamente una partita di categoria superiore, grazie alla nostra forza di gruppo e al valore tecnico di Manerbio”. Passiamo ad analizzare il lavoro di Mister Celé. “Con lui abbiamo vinto la scommessa, come fatto in precedenza col suo predecessore Paolo Chiappano, costretto ad abbandonare l’attività per motivi di lavoro. Prendere in mano una squadra di serie D non è facile, soprattutto per la presenza di giocatori di esperienza che mettono talvolta in discussione l’operato del Mister. Così non è stato perché Marco Celé conosceva bene l’ambiente e il suo carisma è stato subito apprezzato dai ragazzi, che hanno sposato il progetto societario ad inizio stagione. Questo ha consentito di costruire un bel gruppo composto da giocatori che fornivano il proprio contributo, grazie appunto al Mister, il quale è stato in grado di tirare fuori il meglio da ognuno di loro. Ho visto quest’anno dei giovani che sono migliorati in maniera esponenziale, risolvendo delle partite in alcune occasioni. In quest’ottica Marco è sempre disponibile ad inserire i

Stefano Barbieri

giovani in 1° squadra e per questo speriamo resti con noi perché è molto ambito in zona”. Programmi per la prossima stagione? “Se per la prima squadra dobbiamo valutare un attimo parecchi aspetti, direi per il resto che le nostre squadre giovanili sono definite. Potremo contare su tutto il minibasket, stiamo valutando se fare l’Under 13 o 14 e andremo a costruire l’Under 19 con un gruppo misto; si tratta, quest’ultima, di una scelta rischiosa perché l’Under 17 era molto affiatata, ma avrebbe perso quest’anno 5 o 6 elementi, quindi si è deciso di allestire una squadra di maggiore età. Per questo è iniziata una collaborazione col Castelnuovo, dato che qualche Under 19 potrebbe arrivare da noi e qualche Under 17 passare a loro”. Passando invece alla Nuova Olympia? “Stiamo valutando perché a mio avviso si è chiuso un ciclo, infatti i giocatori cominciano ad avere problemi legati al lavoro o di altro genere. Nel campionato di quest’anno, dominato da Lungavilla e Cava Manara, l’obiettivo era mantenere la categoria, cosa non facile per il visibile “scollamento” durante l’anno. Anche in questo caso abbiamo dovuto chiedere aiuto a Marco Celé, che ha fornito il proprio contributo per raggiungere la salvezza finale. La promozione richiede un grande sforzo e un costante inserimento dei giovani, a mio avviso questo è un bel gruppo di amici che devono divertirsi, facendo pero’ un campionato di 1° divisione, non per motivi tecnici, ma proprio per ragioni legate ai numerosi impegni. Vogliamo mantenere i diritti, vediamo in ogni caso se ci sono società interessate a disputare la promozione”. Ci saranno altre novità? “Partiamo con la squadra femminile grazie al raggruppamento di ragazze aventi età diverse, dopo che l’anno scorso erano sempre presenti agli allenamen-

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“Arrivare fino ai playoff è stato un vero e proprio successo per noi”

ti e hanno creato un ottimo gruppo. Siamo disponibili a prestare questa squadra a Castelnuovo, che prenderà delle decisioni in merito alle questioni tecniche. Prima le ragazze che terminavano l’attività nel minibasket per i limiti di età erano costrette a smettere, invece ora per loro è sorta questa grande opportunità. Parlando di basket femminile, dovrebbe partire un camp estivo a Voghera, con la durata di una settimana e la presenza di Alessandra Tava, giocatrice a La Spezia, accompagnata da un allenatore di Castelnuovo. Si tratta di un’anticipazione di un camp che andremo a definire meglio l’anno prossimo”. Ci saranno dei cambiamenti tra gli allenatori? “Gli allenatori sono tutti confermati, ad eccezione del Mister degli Aquilotti, Di Franco, che passerà a Casteggio. Ci sarà una new entry negli Under 19 con Roberto Castagnetti, che ha giocato con noi in promozione e ha accettato la nostra proposta di voler potenziare le squadre giovanili. Primo Maresca aveva voglia di riprendere con i più piccoli e, non potendo seguire due squadre per motivi di lavoro, ha lasciato l’Under 17 per passare all’Under 15”. Sono in atto altre collaborazioni estive? “Collaboriamo con il Kinder del Golf di Salice Terme, in cui tutti i giorni estivi un nostro istruttore sarà presente per dirigere attività inerenti al basket all’interno del Grest. Gli organizzatori del Kinder hanno chiesto a noi la partecipazione e si è creato una sorta di camp estivo”. Qual è l’esito conclusivo dei vostri progetti? “Per quanto riguarda il progetto con borsa di studio finale, abbiamo ritirato i registri e stiamo valutando le medie e le presenze agli allenamenti, la cui soglia è fissata per l’80%, per le premiazioni. Abbiamo inoltre formato parecchie persone per le manovre di primo soccorso e per l’utilizzo del defibrillatore automatico”. In conclusione, due parole sul PalaOltrepo. “La struttura è stata utilizzata per il 94% delle ore, quindi direi che c’è soddisfazione per l’ottima gestione. Il PalaOltrepo ha ospitato anche il pattinaggio e la ginnastica artistica, nell’ottica di diventare il punto di riferimento per lo sport vogherese. La convenzione tra noi e il palazzetto dura tre anni e ogni anno viene fissato un incontro per stabilire una valutazione”.

AL CLUB DEL MIGLIO

Bene l’Iriense

Prosegue la partecipazione degli atleti dell’Iriense Voghera alle gare del Club del Miglio, circuito regionale. Nella categoria maschile F terza piazza per Tiziano Colnaghi e quarta per Gianni Brega. Nelle categorie femminili Rosanna Rossi e terza tra le f50 e Teresa De Pace seconda tra le f65. Nella graduatoria parziale con sei prove fin qui disputate Gianni Brega e Rosanna Rossi comandano le rispettive categorie. Teresa De Pace è attualmente seconda e ben piazzati sono anche Tiziano Colnaghi (quarto m60) e Andrea Pasquino (terzo m50).


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AL LIDO DI SALICE IL PRESIDENTE FRANCHINI DA IL VIA ALLA NUOVA STAGIONE

Ecco l’AdoRiva Volley: presentate le squadre pronte a regalare soddisfazioni di

Sonia Di Liberto

Nei giorni scorsi, presso la piscina Lido di Salice, si è svolta una spumeggiante festa per le ragazze della Riva - Adolescere Volley. La squadra al completo si è meritata, anche quest’anno, il plauso dei suoi numerosi sostenitori guadagnando il 5° posto in classifica, nonostante diverse situazioni difficili che la stessa ha dovuto affrontare. Prime fra tutte gli infortuni che hanno penalizzato alcune giocatrici importanti, come il capitano della squadra Tine Pavione, e l’unione delle due storiche antagoniste, La Rivanazzano Volley e la Voghera Adolescere (oggi Adolescere Rivanazzano – AdoRiva). Per questa fusione vi erano non poche preoccupazioni, ma in realtà è stata affrontata e condivisa sapientemente dalle ragazze che sono riuscite a generare una tale sinergia fra di loro al punto da diventare un gruppo unito, affiatato e pronto ad affrontare nuove sfide insieme. Mercoledì sera dunque, una festa per le ragazze e per la dirigenza che si è prodigata tanto per dare i giusti meriti ad una formazione che sta crescendo e dando ottimi risultati nella sua categoria. Ora con i due nuovi acquisti, presentati durante la serata, Francesca Garbarini e Francesca Fontana, si cerca di assicurare la squadra all’arrivo ai play off per il prossimo anno, anche se fra le altre squadre si vocifera che si punti alla serie B. Il Mister Ugo Ferrari non commenta e va oltre: “Le ragazze hanno dato molto quest’anno, nessuna esclu-

NEL WEEK END

Tigo al Rally di Cremona

Nei giorni 5 e 6 luglio Andrea “Tigo” Salviotti sarà al via al Rally Città di Cremona su Suzuki Swift in categoria R2B affiancato da Lele Corollo. “E’ un rally che a me piace molto sia per il percorso che per tutto l’ambiente che fa da contorno. Spero di fare bene, al momento la vettura è in fase di aggiornamento, quindi la speranza è di ottenere un buon risultato”. La prossima gara per il Tigo sarà a fine Agosto al Rally del Giarolo su Fiat Punto Super 1600.

sa, e si sono impegnate affrontando sfide difficili e crescendo notevolmente. Il merito è loro se siamo riusciti ad ottenere un buon risultato, e loro sarà il merito dei prossimi traguardi che con il solito duro lavoro alle quali io le sottopongo, spero riusciremo ad ottenere”. Prosegue l’allenatore: “Lo stimolo migliore per le nostre giocatrici è la palestra gremita coi tifosi pronti a dar loro costante incitamento e forza, per questo invitiamo tutti a seguirci ancora più numerosi il prossimo anno, e ringraziamo la nostra dirigenza nelle persone di Adriano Milan, del presidente Giancarlo Franchini e del suo vice Roberto Sala, per quanto ci mette a disposizione nel corso della nostra crescita”. Il presidente Franchini, orgoglioso delle sue ragazze spiega: “Abbiamo fatto due

importanti acquisti che sicuramente saranno un valido supplemento alle nostre ragazze, e siamo pronti ad affrontare il prossimo campionato con lo spirito che le giocatrici ci hanno dimostrato. Tenacia, grinta e voglia di vincere insieme, sono gli ingredienti che rendono il gruppo una squadra che avrà sicuramente molti altri traguardi da raggiungere. Ringrazio per questi importanti risultati, il nostro allenatore Ugo Ferrari che sprona le nostre ragazze a dare sempre il massimo, anche in modo un po’ duro a volte, ma sicuramente di grande partecipazione. E non di meno volgo un saluto al Sindaco Romano Ferrari e all’assessore allo sport Marco Poggi, per la loro costante presenza in ogni nostra manifestazione con una partecipazione che ci rende fieri di rappresentarli”.

nel Memorial Venturini

Bocce: il piacentino Stefano Mancin vince a Broni

Il piacentino Stefano Mancin, tesserato per la società Valtrebbia (comitato di Piacenza), si è aggiudicato il “Memorial Venturini Presotto”, le cui fasi finali si sono disputate nella serata di domenica 30 giugno sulle corsie scoperte del bocciodromo di Broni, il cui gruppo bocciofilo ha ben organizzato la manifestazione, ormai divenuta un classico del calendario provinciale. Al torneo hanno partecipato 64 individualisti, sotto la supervisione di Giuseppe Filippini che, assistito dall’arbitro Roberto Roccato, ha magistralmente diretto l’evento agonistico. Nella finalissima, Mancin ha sconfitto per 12 a 9 Ilario Finotti, portacolori del gruppo bocciofilo Nuova Bronese. Da sottolineare, nell’occasione, l’ottima prova dei due finalisti, che hanno deliziato la platea con giocate pregevoli sotto il profilo tecnico. Sul terzo gradino del podio sono saliti, a pari merito: Marco Magrotti (Nuova Bronese) e Antonio Tassi, alfiere della società Casanova, del comitato di Pavia.


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IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE ANPI DI VOGHERA REPLICA

La lettera pubblicata sullo scorso numero de “Il Periodico” con il titolo “Quei giovani ingiustamente fucilati” rende necessarie alcune precisazioni, vista la ricostruzione apologetica verso gli esponenti repubblichini, per il rispetto dovuto ai lettori. La scelta di apporre una targa commemorativa a lato del Castello visconteo di Voghera, in piazza Liberazione, a sei appartenenti a formazioni armate della Repubblica di Salò non è espressione di un omaggio privato ad opera di familiari – cosa che sarebbe stata (ed è) assolutamente comprensibile all’interno dell’area cimiteriale - ma un evidente riconoscimento pubblico (promosso da una associazione che rivendica apertamente l’eredità del fascismo di Salò) che mette sullo stesso piano i due schieramenti che si contrapposero durante la Resistenza. Tale riconoscimento è inaccettabile perché stravolge e rovescia i principi della nostra Repubblica e della nostra Carta costituzionale, nate dalla lotta di Liberazione. Costituzione che deve essere rispettata anche dagli amministratori locali che hanno approvato e apposto la targa, per meschini calcoli elettorali. Così come è inaccettabile anche la collocazione a ridosso di una struttura che fu carcere durante il ventennio fascista e nei giorni bui della Repubblica di Salò, per antifascisti, partigiani e cittadini ebrei, alcuni dei quali deportati nei lager vi trovarono la morte. Usare il dato dell’età di alcuni dei fascisti fucilati è strumentale. La guerra che si è combattuta dal ’43 al ’45 ha avuto molto spesso per protagonisti giovani e giovanissimi: è così per i fascisti come per i partigiani e le partigiane, che non erano certo gli anziani testimoni di oggi. Qualcuno ricorda Mustafa Abdalla, un bambino nomade di dieci anni, ucciso a Casteggio il 19 novembre ’44 da militi della Brigata nera che lo usano come bersaglio per le loro armi? Aldo Casotti (Monello) ha 15 anni quando cade nello scontro dell’Aronchio, nel luglio ’44. Se rileggo i nomi ricordati nel Sacrario partigiano del cimitero vogherese trovo Carlo Longa di 18 anni, Angelo Cignoli di 20, Franco Furini e Anna Mascherini di 21 (tutti e tre uccisi dalla Sichereits), Giuseppe Dabusti di 22, e l’elenco potrebbe continuare. Con la nascita del governo di Salò, si riorganizza l’ONB (Opera Nazionale Balilla) per opera di Renato Ricci. Alla metà del 1944 diverse centinaia di migliaia di bambine e bambini, oltre che adolescenti, sono ancora inquadrati nei Balilla, Figli della lupa, Piccole italiane, ecc..Di questi circa 4.600 cosidetti Avanguardisti moschettieri (età tra i 14/17 anni) sono avviati, dopo un rapido addestramento, ai reparti armati della RSI. Dalle “Fiamme bianche” alle formazioni più feroci (come la “Muti”, che accoglie i minorenni nelle sue file, contandone ben 165 inferiori ai 17 anni) sono centinaia, secondo lo storico Antonio Gibelli ne “Il popolo bambino”, i “...ragazzi arrivati all’ultimo appuntamento disarmati nella coscienza e armati nelle braccia”. Anche nell’Oltrepo pavese accade questo. E’ così nella famigerata e criminale Sichereits di Fiorentini, una formazione che si dedica ad una vera e propria “guerra ai civili” e che può vantare il maggior numero di uccisioni di partigiani dopo la cattura, non in combattimento. “Colpisce in questa polizia, anche tra i più feroci torturatori, la presenza di un numero considerevole di giovani, molti dei quali esenti da obblighi di leva. Dai dati raccolti durante i processi del dopoguerra si riesce a ricostruire un quadro, seppur incompleto della banda. I nativi dell’Oltrepo sarebbero pari al 60%, l’età media complessiva risulterebbe

di circa 23 anni e il 1928 l’anno di nascita più rappresentato con venti effettivi” (Marco Savini “Il contributo fascista alla repressione antipartigiana: il caso dell’Oltrepo pavese” presente nel II° volume del Libro dei Deportati “Deportati, deportatori, tempi e luoghi” Milano, Mursia 2010). Albini - quello ricordato nella targa, membro della Sichereits, che “riscuoteva la paga di 125 lire al giorno oltre vitto e alloggio” – convince il fratello ad arruolarsi. Mentre per Vanutelli (già in servizio presso la GNR di Alessandria) il suo ruolo è segnalato dal comandante della GNR vogherese, Antonio Bruschi, perché “attraverso le notizie da lui fornite è stato possibile portare a compimento importanti operazioni contro i ribelli e prima fra tutte quella in località Pozzol Groppo..” (dove sono assassinati Carlo Covini, Anna Mascherini, Lucio Martinelli, Fulvio Sala, Giovanni Torlasco). Infine gli altri nomi richiamati sulla targa: non sono ignari passanti. Arnaldo Romanzi è il comandante della Brigata nera locale e segretario del PFR, responsabile delle attività di rastrellamento nella zona del vogherese che vede i suoi uomini partecipare all’eccidio di Verretto dove vengono uccisi i partigiani Ermanno Gabetta (medaglia d’oro vogherese), Giovanni Mussini, Pietro Rota, Ferruccio Luini e quando sta fuggendo da Voghera il 25 aprile è la sua colonna che uccide il partigiano Franco Quarleri (medaglia d’oro vogherese) ed il civile Luigi Barbieri. Piccinini è indicato in diverse pubblicazioni come uno dei primi componenti la Sichereits, Andreoni è un vecchio squadrista noto per aggressioni e violenze e cosi via… La Sichereits lascia una lunghissima scia di sangue e violenze nell’intero Oltrepo che alimenta le richieste di punizione verso tutti i suoi appartenenti, capi e gregari, senza distinzioni anagrafiche. Cosa che avverrà solo in parte, nei diversi centri del pavese, con le sentenze dei cosidetti “Tribunali del popolo” e con le condanne comminate dalla Corte d’Assise straordinaria (CAS), istituita con decreto legislativo luogotenenziale 22 aprile 1945 n. 142 intitolato “Istituzioni delle Corti straordinarie di assise per i reati di collaborazione con i tedeschi”, nei capoluoghi di provincia e con sezioni distaccate in località diverse dal capoluogo. La seconda sezione allestita a Voghera vedrà 77 processi contro 132 imputati con l’esito di sei condanne a morte, eseguite tra l’autunno del 1945 e la primavera del ’46, mentre gli anni di reclusione

DAI LETTORI

Targa di piazza Castello: “Un riconoscimento inaccettabile”

comminati a diversi esponenti repubblichini vedranno i condannati uscire dopo brevi periodi di detenzione (sedici minorenni, tra l’altro, verranno fatti rientrare in famiglia nel settembre 1946). Ultima questione. L’episodio della fucilazione del 13 maggio è sicuramente grave e rientra in quella fase di violenza definita “forza d’inerzia” dal Decreto di amnistia del 22 giugno 1946 (provvedimento discusso e di cui usufruiscono soprattutto molti fascisti accusati di gravissimi reati) e che “racchiude la compresenza di situazioni particolari: il trauma partigiano per la rapida smobilitazione delle formazioni, l’ansia di giustizia e l’incertezza del percorso della giustizia “ufficiale”, le forti tensioni rimaste all’interno delle singole comunità” (Mirco Dondi – “La lunga liberazione” ed. Riuniti 2008). Di certo è uno dei drammatici passaggi finali di una vicenda durata vent’anni, dove violenza e risentimento accumulati nel tempo non si spengono come premendo un interruttore della luce. Per questo motivo, visto che la storia non ci spaventa e non ci preoccupa ed è necessario mettere un punto fermo sulla lunga e penosa sequenza di strumentalizzazioni che accompagnano da troppo tempo la vicenda della “targa della vergogna”, abbiamo chiesto al Sindaco di Voghera con una lettera del marzo 2012, siglata da ANPI e FIVL, la costituzione di una Commissione congiunta di storici, studiosi, operatori della Memoria di riconosciuta autorevolezza in grado di approfondire con rigore e scientificità i precedenti accadimenti e le circostanze che portano alla fucilazione. Ci sembra un contributo essenziale ad una migliore e consapevole conoscenza storica, con i risultati delle ricerche a disposizione dell’intera cittadinanza, ricercatori, studenti. Per dare una risposta anche alle molte proteste e prese di posizione a livello nazionale contro la targa, da parte di associazioni, cittadini ed enti locali, compresi diversi comuni oltrepadani che hanno memoria delle violenze naziste e fasciste. Di fronte ai silenzi ed agli imbarazzi degli amministratori la questione resta aperta. Antonio Corbeletti Presidente sezione ANPI Voghera

LETTERE AL DIRETTORE Questa pagina è a disposizione dei lettori per lettere, suggerimenti o per intervenire sulle questioni dibattute dal nostro giornale. Scrivete a: “Il Periodico News” Via delle Terme, 97, 27052 Salice Terme. È anche possibile inviare una mail scrivendo a: info@ilperiodiconews. it. Le lettere non devono superare le 1500 battute! Mi raccomando le 1500 battute e non 5 mila come spesso vengono recapitate in redazione. E devono contenere nome, cognome, indirizzo e numero di telefono che non saranno pubblicati sul giornale ma che ci permetteranno di riconoscere la veridicità del mittente.


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LUGLIO 2013

Il Periodico News - Luglio 2013  

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