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Broni La minoranza scettica sull’operato dell’amministrazione

Anno 6 - N° 59

Novembre 2012

il Periodico

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Salice: è fallita la Camuzzi S.p.A., nel 2005 doveva salvare le Terme

Finisce in crack il gruppo controllato da Fabrizio Garilli che fino a qualche anno fa giocava un ruolo importante nel mondo nautico, immobiliare e finanziario. Tutto è saltato per i debiti con banche e fisco e così é arrivata al capolinea l’avventura del gruppo Camuzzi. Dunque la Camuzzi spa è fallita. Lo ha sancito la seconda sezione del Tribunale civile di Milano. La società della famiglia Garilli non ha retto alla crisi economica, con i creditori che non hanno mollato la presa e una cartella da 40 milioni di euro da dover pagare all’Agenzia delle entrate. Camuzzi è legata anche al nostro Oltrepò: oltre a Ruggero Jannuzzelli ed a suo figlio Ruggeromassimo, che ha ricoperto la carica di vice presidente ed amministratore delegato, ha avuto come consigliere anche Giovanni Azzaretti. Sempre per stare in Oltrepò, nel luglio 2005 la Camuzzi, attraverso la Oltrepò Terme Resort S.r.l., che era controllata per il 67% dalla Camuzzi International di Ruggero Jannuzzelli e Fabrizio Garilli e per un altro 33% dalla Afin dei fratelli Fabiani (Italcogim), comprarono il 20% delle Terme di Salice dal comune di Godiasco. Servizio a pagina 13

Barbieri: “Puntiamo ad avere una città ancora più pulita” Servizio a pagina 4

Ponte Nizza, l’opposizione va all’attacco della giunta: “Il paese è in forte stato di degrado”

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Ruino: la Pro loco scende in campo contro la minoranza Servizi a pagina 33

La minoranza consigliare di Ponte Nizza attacca il sindaco e la giunta: nel mirino lo stato di degrado in cui, secondo l’opposizione, versa il paese. Servizio a pagina 25


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Commento di Antonio La Trippa Le bugie hanno le gambe corte o fanno allungare il naso, ma l’arte di raccontarle è antica quanto il mondo. Molti politici le condannano e poi le raccontano. Alcuni di essi in questi giorni raccontano e fanno scrivere, su alcuni giornali, a volte da loro stessi pagati, che la stagione turistica 2012 nel nostro Oltrepò è stata positiva. Di fronte ad una affermazione di questo tipo le conclusioni possono essere solo due: o i politici che lo affermano sono degli incompetenti o sono dei “contaballe”. A mio giudizio sono incompetenti, che è molto peggio, perchè non sanno quello che fanno e quindi non sanno quello che dicono. La crisi ha colpito con durezza l’economia di Salice Terme, l’ex capitale turistica dell’Oltrepò: la città termale sembra avvitata in una spirale negativa in cui sembra sempre più difficile vedere vie d’uscita. Alcuni dei pochi alberghi rimasti piangono miseria, altri a testimonianza del declino, negli ultimi quattro o cinque anni si sono visti costretti a riconsegnare le licenze al Comune ed a chiudere, cambiando giustamente ed inesorabilmente destinazione d’uso degli edifici che erano alberghi, altri ancora sono chiusi in attesa di eventi. Per molti albergatori salicesi la situazione sarebbe disastrosa: il calo delle presenze turistiche della stagione in corso avrebbe portato in alcuni casi il numero del personale di servizio a superare quello dei clienti, tant’è che in alcuni mesi della stagione 2012 i costi di gestione avrebbero superato di molto gli incassi. Alcuni alberghi hanno limitato i danni grazie ad alcuni clienti di età avanzata, “parcheggiati” in hotel dalle loro famiglie d’origine. Impasse anche per le Terme di Salice in grave difficoltà a pagare stipendi e fornitori. E’ pur vero che Salice non è tutto l’Oltrepò, ma è storicamente vero che quando si ferma a livello turistico Salice tutto l’Oltrepò ne risente. Ad onor del vero, mentre per gli alberghi la stagione è stata difficile, per altre attività commerciali la è stata meno: bar, pub, gelaterie, pizzerie e piscine, grazie anche e soprattutto al grande caldo estivo, hanno avuto diverse settimane di discreti incassi, tutto questo però è avvenuto per il caldo, non perché c’è stata una strategia o, come molti adesso amano dire, un “tavolo di regia” di marketing turistico. Alcuni sindaci e/o assessori al turismo, pochi per la verità (forse i molti che hanno taciuto hanno avuto un sussulto di decenza…), delle nostre vallate oltrepadane, hanno detto che c’è stato il boom di turisti nei loro comuni!!! Il valore che i politici danno alla parola “boom” è molto semplice da spiegare e si può riassumere con questa similitudine: “alle ultime elezioni avevo preso 2 voti in questa tornata elettorale ne ho presi 4, ho raddoppiato i voti, ho avuto un boom di consensi”. Ecco è questo il significato che alcuni politici danno alla parola boom, sia quando si parla di elezioni che di turismo e purtroppo di tante altre cose. Sentito questo ad una persona normale viene voglia di mandarli a “tanare” per usare un’eufemismo. E’ altrettanto vero che alcuni paesi come ad esempio il Brallo ed altre località dell’Appennino Pavese, grazie alla crisi economica (è cosa nota che costa meno andare al Brallo per uno di Voghera che andare al mare o a Courmayeur) ed al caldo afoso di luglio ed agosto, si sono popolati di numerose persone della “bassa pavese” alla ricerca di un pò di frescura e relax. Non bisogna negare che feste, sagre e manifestazioni hanno avuto un buon numero di visitatori, a mio giudizio non amanti delle tradizioni e della gastronomia locale, come qualcuno “riempendosi la bocca” di frasi fatte vorrebbe farci credere, ma questi visitatori hanno visitato fiere e sagre perché hanno passato una serata o un pomeriggio

spendendo poco o niente... Poca spesa, tanta resa! Un paese forse si è distinto, a mio modesto parere, e da alcuni anni si sta distinguendo, Rivanazzano Terme, che grazie ad una fattiva collaborazione fra alcune vivaci ed intraprendenti associazione locali e con la disponibilità del Comune, da un pò di tempo sta seminando settimana dopo settimana, per attirare gente, organizzando feste, sagre, etc. etc., ed i visitatori arrivano, è inutile negarlo, dispiacerà a qualcuno ma Rivanazzano Terme è in questo momento una delle località più vivaci a livello turistico del nostro Oltrepò. La strategia politico-turistica oltrepadana, quella poca che c’è, a me sembra confusa, forse nessuno ha la ricetta vincente, ma l’Oltrepò sembra che non capisca quale modello di turismo perseguire ed appare “combattuto” tra l’offrire un turismo “eco-naturalepaesaggistico-pseudo culturale” che alcuni sperano si possa radicare o di contro l’affermarsi sempre più, soprattutto nelle settimane estive, di un turismo di ragazzi che amano il chiasso e la confusione, che preferiscono piuttosto che andare a visitare “eventi pseudo culturali” la buona tavola, una buona pizza, un buon coktail, etc. etc. Ragazzi che cominciano a vivere andando in piscina nel pomeriggio e nei bar, pub e discoteche quando fa buio. Questo tipo di turismo forse alimenta un mercato povero, ma in questi ultimi anni è quello che ha tenuto in piedi la baracca, forse è vero che questo tipo di turismo (che è il più diffuso in Italia e nella stragrande parte dei paesi del mondo) al di là della sua stessa consistenza, pregiudica seriamente l’affermarsi di un turismo di qualità, ma forse il turismo di qualità e quando parlo di qualità non intendo solo un turismo dovizioso che spende, ma un turismo ricco di interessi, attento alla cultura ed alla storia, a mio giudizio non è per l’Oltrepò. Per avere questa tipologia di turismo che alcuni politici – strateghi di marketing locali… tentano di affermare, bisogna avere musei, bisogna organizzare eventi culturali, mostre, e non da paese… ma ad alto livello e con una storia alle spalle. L’Oltrepò semplicemente non li ha e non li ha mai avuti. Quindi perché affannarsi all’inseguimento di un’utopia, incominciamo a sfruttare quello che abbiamo, ma sfruttiamolo veramente. Esempio alla mano: durante una manifestazione

TERZA PAGINA

Boom di turisti in Oltrepò… Una balla!!!

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pseudo culturale, alcuni mesi orsono, ho sentito lamentarsi un assessore al turismo di un nostro paese oltrepadano per il fatto che molti negozi e attività erano rimasti chiusi. Poverino era deluso! Ma non si è chiesto perché questi esercizi pubblici erano rimasti chiusi, forse perché avevano già fatto troppi soldi? Forse perché non avevano voglia di lavorare? No… Molto più semplicemente perché la manifestazione organizzata non aveva portato niente l’anno prima a livello di incassi e quindi per non buttar via i già pochi soldi a loro disposizione, molti esercenti hanno tenuto chiuso. Ecco molte volte in Oltrepò quello che manca è la “realpolitik”, la politica del reale: i politici pensano di organizzare una grande manifestazione ma i fatti gli danno torto con gli esercizi pubblici spazientiti che tengono chiuso e con la conseguenza che i politici si arrabbiano e ci rimangono male... Poverini!!! Signori strateghi politici-turistici cercate di sfruttare quello che abbiamo, a Salice e nella stragrande maggioranza dei nostri paesi del nostro Oltrepò abbiamo locali pubblici a volontà e piscine a volontà, sfruttiamo quelle, nei paesi dell’alto appenino abbiamo il fresco, del buon cibo e del buon vino, sfruttiamo quello. Questo è quello da sfruttare se si vogliono fare numeri ed incassi, le altre “trovate” turistiche, per ora… in futuro chissà, sono frequentate da 100 benpensati, persone che si atteggiano da “turisti di qualità”. Per inciso e per esperienza vissuta se a questi 100 “turisti di qualità” non offri da bere e/o se devono pagare loro non bevono neanche un bicchiere d’acqua. Il turismo rimane ancora una e forse la più grande, insieme al vino, risorsa oltre padana, ma “cari” strateghi – politici – turisti, per fare marketing turistico occorre lungimiranza, professionalità ma soprattutto senso pratico ed occorre la forza non solo di fare scelte in positivo ma anche di dire dei no molto decisi a chi chiede “iniziative turistiche utopistiche”. Stare con i piedi per terra e… smetterla di dire che va tutto bene e che siamo pieni di turisti! Non è vero, molto semplicemente e realisticamente non è vero perchè affannarsi a dire e far scrivere il contrario? Forse per prendere per i fondelli la gente? Ma la gente sa giudicare le prese per i fondelli, sia quelle dette, che quelle fatte scrivere sotto dettatura.


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ATTUALITA’

TANTE INIZIATIVE PER CERCARE DI RENDERE VIVIBILE VOGHERA

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Carlo Barbieri: “Per il 2013 puntiamo ad avere una città ancora più pulita”

di Ilaria

Ricotti

Carlo Barbieri, sindaco di Voghera, risponde in questa intervista ad alcune domande su temi caldi che sono stati sollevati a Voghera negli ultimi mesi. Sig. Sindaco, qual è la sua opinione sul consiglio comunale aperto riguardante il lavoro che si è tenuto ad ottobre? “La nostra Amministrazione si è resa disponibile alla convocazione di questo consiglio comunale aperto, anche se in alternativa noi avevamo proposto l’organizzazione di un convegno che, a mio modo di vedere, sarebbe stato uno strumento più consono ed avrebbe consentito di coinvolgere un maggior numero di realtà territoriali. Il Consiglio si è svolto in un clima cordiale, però non sono arrivate, come era prevedibile, proposte diverse da quelle che attualmente la nostra amministrazione sta concretamente applicando. Dal consiglio è emerso che Voghera, al di la della crisi economica generale in corso, come ha specificato il vice presidente dell’Unione Industriali è un’isola meno infelice delle altre per quanto riguarda l’agricoltura, l’industria e l’artigianato. Questo è molto importante perchè significa che non stiamo perdendo posti di lavoro, le imprese sul nostro territorio continuano a rimanere sul nostro territorio non delocalizzando le proprie sedi. Questo non esclude che ci debba essere un impegno grosso per i giovani che devono trovare lavoro”. Qual è quindi la situazione economica della nostra città? “La nostra economia è solida, specialmente per quanto riguarda agricoltura, industria ed artigianato ma non è sufficiente perché dobbiamo impegnarci ancora di più per creare occupazione per i giovani. Artigianato e commercio vivono invece un momento di maggiore difficoltà: l’artigianato per quanto riguarda più che altro il ricambio generazionale, il commercio invece per il calo di potere di acquisto delle famiglie. Per il commercio la nostra città ha fatto molto, a partire dal completo rifacimento del centro storico. Credo che sia necessario, da parte dei commercianti, cambiare approccio verso le persone. Voghera dovrebbe essere un centro commerciale, ed i singoli operatori cittadini dovrebbero lavorare in sinergia, cioè fare sistema. Infine vorrei evidenziare come il Comune di Voghera sia proprietario al 99% di Asm Voghera Spa, un’azienda che vanta 300 posti di lavoro e con un bilancio solido”. Porte Aperte al Castello, più i plausi o le critiche? “Assolutamente l’evento ha riscosso un grandissimo successo e il riscontro per la nostra Amministrazione è stato molto positivo. L’affluenza di pubblico inoltre è stata maggiore che nelle precedenti edizioni. D’altronde l’obiettivo che ci siamo posti sin dall’inizio è stato quello di migliorare ogni anno questo evento, che sta ormai diventando un punto di riferimento per tutto il territorio oltrepadano. E’ da sottolineare come l’Amministrazione sia riuscita ad organizzare questa settimana utilizzando fondi che sono pervenuti da sponsorizzazioni (in particolare la fondazione Cariplo). Senza questi aiuti, in un momento di tagli così drastici, non sarebbe stato possibile organizzarla. Credo che quest’anno l’evento sia stato migliore

Carlo Barbieri

degli anni passati in quanto sono state organizzate molte iniziative fra cui mostre, spettacoli, presentazioni letterarie e Pompieropoli. L’obiettivo generale è quello di utilizzare sempre di più il Castello Visconteo per far si che diventi l’epicentro della cultura e delle manifestazioni, anche eno-gastronomiche, di tutto l’Oltrepò Pavese. Voghera capitale dell’Oltrepo non deve essere infatti solo uno slogan, ma una serie di azioni concrete tese a trasformare Voghera in un punto di riferimento per un intero territorio”. Oggi gli Enti Locali sono sottoposti a una forte riduzione dei trasferimenti statali: come pensate di programmare il 2013? “Nel corso degli ultimi mesi del 2012 l’Amministrazione Comunale ha dovuto forzatamente adeguarsi ai tagli previsti dalla cosiddetta “Spending Review” e quindi è stata costretta a rivedere il bilancio, rimodulando così alcuni progetti inizialmente contenuti nel programma elettorale. In questa fase di incessante evoluzione la Giunta e tutti i consiglieri comunali sono impegnati a dare il loro prezioso apporto per ottimizzare le risorse a disposizione. Per quanto riguarda i progetti del 2013 ovviamente il grande sforzo sarà quello di mantenere il più possibile inalterati i servizi nei confronti dei nostri cittadini, tenere alta la guardia nel settore della sicurezza e cercare di portare a termine alcune opere pubbliche di rilievo: fra i principali sicuramente la prosecuzione delle opere del sistema fognario che porto avanti personalmente con grande incisività all’interno della società Pavia Acque (via Lipari, via Casella, Via Amendola, via

Matteotti, via Piacenza e la tombinatura del cavo Lagozzo, gli interventi nel centro cittadino con il rifacimento di via Scarabelli, il piano delle asfaltature cittadine e la ristrutturazione di molte aree verdi”. Quale sarà il motto per il 2013? Il 2013 sarà l’anno di “Voghera Città pulita” perché crediamo che una Città decorosa sia il miglior biglietto da visita che i vogheresi possano dare a chi viene da fuori. Dal punto di vista tributario, cercheremo di gravare il meno possibile nei bilanci dei vogheresi, già vessati dal governo nazionale. Interverremo infine sul bilancio comunale, programmando anche una serie di tagli alla spesa che ci consentano di creare nuove risorse. Prenderà poi il via il progetto della Greenway con la creazione di una velostazione all’interno dell’autoporto ed il completamento delle piste ciclabili cittadine”. Cosa offrirà ai suoi cittadini il Comune di Voghera nel periodo autunnale? “Una delle grandi novità di quest’autunno sarà senz’altro il “Sogno antico”, ovvero il nuovo mercatino dell’antiquariato che è stato programmato dall’Amministrazione Comunale. Un evento completamente nuovo e rinnovato rispetto al passato che, grazie a due professionisti vogheresi, Paola Annovazzi e Roberto Bagnaschi, punta molto sulla qualità e sul rilancio di questa iniziativa. Oltre alla mostre (che si terranno ogni settimana alla sala Pagano), agli eventi ed alle manifestazioni ed agli appuntamenti teatrali che caratterizzano la stagione culturale vogherese, vorrei annunciare, senza entrare nel merito perché tutto è ancora in fase gestionale, l’organizzazione di un grande appuntamento politicoterritoriale che coinvolgerà tutto l’Oltrepo Pavese ed i territori limitrofi e che avrà come cornice proprio il nostro splendido Castello Visconteo. Si tratterà di un importante convegno che vedrà confrontarsi le principali realtà oltrepadane e territoriali con Voghera nel ruolo di capofila”. Che cosa vorrebbe rispondere a chi critica il nuovo Pgt? “Rispondo semplicemente che danno una descrizione sbagliata del Pgt. Anzitutto si tratta del primo Pgt della città di Voghera, che va a sostituire il vecchio piano regolatore. Vorrei poi evidenziare, senza voler far polemiche, che è molto più facile criticare un documento così importante e corposo anziché redigerlo, come abbiamo fatto noi. Per entrare invece nel merito, con il Piano di Governo del Territorio abbiamo pensato di disegnare la Voghera del futuro, predisponendo un preciso progetto di crescita commerciale, artigianale, industriale e abitativo. Anche per quanto riguarda alcune critiche che erano state mosse dal mondo agricolo, oggi la situazione è fortemente ridimensionata perché alcune notizie che erano state date in modo incompleto oggi sono state chiarite, come ad esempio la strada di collegamento con il futuro polo produttivo, che non verrà realizzata ex novo ma coinciderà con la viabilità esistente. Se il riferimento alla cementificazione riguarda il parco Baratta è un riferimento sbagliato, perché con il recupero di questo parco le aree verdi del Comune verranno raddoppiate. Alla stregua delle più grandi città europee stiamo andando proprio verso questa direzione, ovvero la creazione di un parco verde moderno in grado di abbinare crescita abitativa e valorizzazione dell’ambiente”.


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INIZIATIVA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E DELLA POLIZIA LOCALE

di

Gianluca Giaconia

Negli scorsi giorni si è tenuta a Voghera nella sala della giunta la conferenza stampa relativa alle attività di prevenzione di truffe contro gli anziani. Erano presenti il Sindaco Carlo Barbieri, l’assessore Giuseppe Carbone, il comandante della Polizia Locale Giuseppe Calcaterra, il vice comandante dei vigili Gianluigi Algeri, gli agenti Lidia Giugliano e Antonino Giattino la psicologa Lara Banchieri. L’idea è stata quella di organizzare un corso formativo per riconoscere, prevenire ed evitare ogni tipo di truffa e raggiro. La squadra che terrà i corsi, che confluiscono nel progetto “Aguzza la vista…Occhio alle truffe”, è composta dal vice comandante Algeri, dagli agenti Giugliano e Giattino e dalla psicologa Banchieri. L’agente Giattino parla di innovazione rispetto a quanto sperimentato negli altri anni e del fatto che non è un semplice incontro, ma si tratta di un vero e proprio corso formativo. “Durante le ore di lezione verranno proiettati dei filmati che riguardano le modalità di truffa più frequenti. Con l’apporto della Polizia Locale le persone soggette alla truffa sanno a chi rivolgersi, per questo abbiamo coinvolto ben quattro centri sociali, in cui verranno svolti gli incontri. Ci sono vari tipi di truffa: io pongo l’attenzione sull’eventuale clonazione di schede telefoniche che comportano un abbattimento notevole del credito telefonico. Nessuno ti regala nulla per niente: quando si accumulano dei

crediti o si hanno dei guadagni facili, è lecito farsi due domande e capire che c’è qualcosa di sbagliato. Noi siamo sempre attivi all’interno della zona ed è importante quindi la conoscenza visiva”. Calcaterra ha ovviamente lo stesso punto di vista di Giattino. “Il nostro intervento è legato al rapporto di fiducia con il cittadino, che deve immediatamente segnalare quanto accaduto, anche per la semplice conoscenza di noi agenti. Ormai ne vediamo di tutti colori: basti pensare al fatto che le stesse forze dell’ordine subiscono talvolta delle truffe. In questi incontri i partecipanti potranno interagire con il docente durante le spiegazioni”. L’amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Barbieri, ha voluto fortemente questa iniziativa. “La nostra amministrazione collabora con l’associazione Vita Sicura e con la Polizia Locale e

IL PD VALLE STAFFORA SOSTIENE BERSANI

Gramigna: “Green-way e seggiovia di Pian del Poggio le priorità” di Alessandro

Disperati

Nelle scorse settimane a Varzi, si è costituito il Comitato della Valle Staffora e Alto Oltrepò per il sostegno di Pierluigi Bersani per le elezioni primarie del centrosinistra del 25 novembre. Ne parliamo con Paolo Gramigna, responsabile Pd Valle Staffora e Alto Oltrepò. Lei è stato tra i promotori, come mai? “Il nostro paese sta vivendo un momento di grave crisi non solo economica ma anche politica. In questo contesto il PD è stata l’unica vera forza politica che ha saputo essere credibile. Al di là degli episodi di gossip e delle vicende giudiziarie, il PD, tramite una perseverante azione di opposizione, è riuscito ad interrompere l’esperienza del governo Berlusconi che tanto danno stava portando all’Italia. Il partito ha saputo portare avanti tutto ciò, perché guidato da un Segretario caparbio e determinato come Pierluigi Bersani. Il Segretario è stato poi capace di costruire una coalizione di centrosinistra, ha una grande esperienza come amministratore locale, come Governatore di Regione, come Ministro. Ha radici popolari, quindi sa comprendere le difficoltà della gente. Per tutto ciò, anche in relazione al particolare periodo storico, lo ritengo la persona più adeguata per governare stabilmente questo paese”. Pensa che Bersani vincerà le elezioni primarie? “Certamente si! Non solo le primarie, ma anche le elezioni politiche. Lo capisco dall’entusiasmo con il quale la gente partecipa agli incontri, dalla voglia di partecipazione anche di persone che non avevano votato centro sinistra. Pensi che il comitato tuttixBersani della Valle Staffora e Alto Oltrepo, oltre che dai portavoce dei circoli di Varzi, Bagnaria, Riva-

nazzano Terme, Valverde, Zavattarello, Romagnese, Montalto Pavese è composto da molte persone ed amministratori pubblici non iscritti a partiti politici. Credo che il Berlusconismo ed il periodo della delega all’uomo della provvidenza di turno sia finito”. Presto ci saranno le elezioni regionali e politiche: quasli sono le proposte del Pd per il rilancio del nostro territorio? “Accanto a quanto già sta facendo l’Amministrazione Provinciale che ha impegnato importanti risorse per cofinanziare il sistema green-way da Voghera a Salice Terme, la ristrutturazione della seggiovia di Pian del Poggio, la promozione delle tipicità locali e degli itinerari turistici, Ritengo che Governo e Regione abbiano un ruolo fondamentale per il futuro del nostro territorio. Le risorse disponibili saranno per gran parte quelle derivanti dai Fondi Comunitari (PSR; FESR; FSE). La programmazione e la gestione della spesa di tali fondi è indicata da Governo e Regione. Perciò, una idea politica, derivante da un modello culturale dello sviluppo locale che tenda a creare opportunità imprenditoriali, non sfruttando, ma preservando le risorse del nostro territorio è fondamentale. Ritengo indispensabile investire sulla preservazione ed il miglioramento della qualità dell’ambiente riconnettendo i corridoi ecologici e rendendoli fruibili; finanziare le aziende agricole che diversificano sia la propria attività, fornendo servizi turistici e sociali, che la propria produzione agricola, puntando su filiera corta e tradizione; finanziare la preservazione del patrimonio culturale; agevolare il commercio e l’artigianato locale attraverso la defiscalizzazione e la semplificazione normativa; difendere il suolo con la cura del bosco e la creazione di una

ATTUALITA’

Calcaterra: “Avviato il corso formativo per prevenire ogni tipo di truffa”

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l’intento è quello di porre fiducia nei cittadini. Proprio ieri ho partecipato ad un incontro sul comitato della sicurezza per problemi legati agli atti di vandalismo. L’istituto Gallini è stato protagonista nei giorni scorsi di un’incursione da parte di alcune persone, che hanno realizzato una truffa accentuata. Gli anziani comunque restano i soggetti maggiormente colpiti dalle truffe e talvolta subiscono anche delle aggressioni”. La dottoressa Banchieri è stata molto importante per il processo di realizzazione del corso, nonostante il periodo di ristrettezza economica. Interviene nel discorso in conclusione l’assessore Giuseppe Carbone. “Il corso ha la finalità di favorire le esigenze dell’anziano, che deve mostrare orgoglio e raccontare tutto ciò che è accaduto durante la truffa o l’aggressione. Il percorso che abbiamo fatto riguarda, oltre al centro storico della città, anche la periferia, in quanto risulta un luogo facilmente soggetto a fenomeni di questo tipo”. Il corso è stato avviato dai primi quattro incontri: il 22 ottobre al Salone Movimento Cristiano Lavoratori, il 23 all’Auser, il 24 al Centro Sportivo Vogherese (Bocciodromo) e il 26 al Centro Anziani. Le altre date saranno decise in seguito, come ricordato dal vice comandante Algeri, tenendo in considerazione le esigenze dei cittadini.

filiera bosco-legna. Un ambiente migliorato e preservato sarà sicuramente proponibile sia per la fruizione turistica che residenziale. E’ poi necessaria una gestione territoriale dei fondi, investendo i GAL dell’originaria filosofia dei programmi Leader, quindi non solo limitandoli alla gestione di parte del fondo PSR”. Il mantenimento dei servizi è essenziale per uno sviluppo di questo tipo? “Certamente si. E’ però indispensabile puntare su nuove tecnologie e digitalizzazione, quindi investire per dotare il territorio di sistemi di telecomunicazione adeguati ai tempi in cui viviamo. In tal senso, situazioni appetibili potrebbero crearsi per aziende che vogliano delocalizzare gli uffici amministrativi dalle aree metropolitane, traendone risparmio nelle spese di locazione immobiliare. Le tecnologie moderne potrebbero esser utili per la gestione delle informazioni e della promozione del territorio, pensando a “info point” con front office virtuale sempre disponibile. Così anche potrebbero essere mantenuti i servizi postali e di trasporto pubblico locale, nonostante risorse economiche sempre meno disponibili”. Come vede il futuro dell’ospedale di Varzi? “Come ho da sempre detto ritengo indispensabile per il territorio la presenza del presidio ospedaliero di Varzi. E’ però necessario che venga inserito e contestualizzato in una rete sanitaria provinciale, superando il concetto di autoreferenzialità. Occorre tener conto della possibilità di spostare parte delle risorse disponibili per l’ospedale sul potenziamento dell’attività endoscopica, ampliando l’offerta prestazionale alla endoscopia ginecologica, urologica, pneumologica, oltre a quella digestiva; sul potenziamento dell’attività radiologica con la dotazione di TAC e RMN; sul potenziamento delle cure riabilitative generali e specialistiche. Tutto ciò potrebbe non solo maggiormente soddisfare le esigenze territoriali, ma anche quelle dell’ASL per l’accorciamento dei tempi di attesa per alcune prestazioni e, richiamando così utenza anche da altri territori.


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UN SUCCESSO LE MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE DURANTE L’ANNO

di

Federica Calizzano

Interessanti iniziative organizzate dalla Pro Loco di Rivanazzano Terme chiudono il calendario 2012. Ne parliamo con il presidente Maurizio Villa. In programma manifestazioni all’insegna della solidarietà. Cosa può dirci in proposito? “Come ormai consuetudine, il 23 dicembre si svolgerà, verosimilmente presso il ristorante Selvatico, il pranzo offerto dalla Pro Loco riservato agli anziani e alle persone che si trovano in condizioni disagiate. In collaborazione con le RSA della zona, a cui chiediamo di accompagnare gli ospiti che sono in grado di partecipare, vogliamo offrire un momento di svago e intrattenimento musicale a coloro che spesso vivono in solitudine. Per la buona riuscita dell’iniziativa, la priorità nelle prenotazioni viene demandata alle residenze per anziani così da poter offrire uno spazio di vita sociale anche a coloro che non hanno la possibilità di partecipare alle iniziative del paese. L’accettazione di altri anziani residenti è vincolata al raggiungimento del numero disponibile”. Domenica 4 novembre, invece, sarà la volta del tradizionale appuntamento con la festa di San Martino. “L’iniziativa è organizzata dall’associazione “Occasioni di Festa” a cui va il merito di offrire ai visitatori un programma capace di coniugare divertimento e valorizzazione delle nostre tradizioni contadine. Per correttezza va detto che la Pro Loco, in questa occasione, si occupa solamente del supporto logistico e di coordinamento delle varie attività previste da “Occasioni”. Quale riscontro hanno avuto le manifestazioni proposte nel corso dei mesi estivi? “La stagione appena trascorsa ha avuto un seguito di visitatori più che soddisfacente, se consideriamo anche le generali condizioni sociali ed economiche del momento che stiamo vivendo. Di riflesso credo che il minor numero di partenze per le vacanze, o le stesse più brevi, abbia concorso a riversare più persone nelle manifestazioni popolari, grazie anche alle alte temperature che ci hanno accompagnato per un buon periodo dell’estate. L’offerta presso il Parco Brugnatelli ha abbracciato intrattenimenti di vario genere per soddisfare il maggior numero di vi-

sitatori. Dall’operetta del circuito Ultrapadum, con numero di partecipanti in crescita di anno in anno, alla rappresentazione del progetto “Terra in Bocca” dei Giganti (malauguratamente nell’unica serata di pioggia!) alla Festa Patronale di inizio agosto con lo spettacolo pirotecnico del lunedì sera. Ottimo riscontro anche per il “Calcetto sotto le Stelle - Trofeo Rivanazzano Terme” che, iniziato dopo il 20 agosto, ha impegnato il parco fino alla finale di martedì 4 settembre. A conclusione degli eventi proposti dalla Pro Loco è andato in scena il concerto dell’orchestra Matteo Tarantino che ha richiamato un folto pubblico di appassionati provenienti anche dalle provincie limitrofe”. Come giudica il rapporto con le altre associazioni operanti sul territorio comunale? “La programmazione è stata coordinata. Basti pen-

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Villa: “La Pro loco è già al lavoro per stilare il calendario degli eventi 2013”

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sare che ogni fine settimana, da giugno a settembre, ha visto l’impegno delle varie associazioni nell’organizzare autonomamente le manifestazioni di loro competenza (U.S. Rivanazzanese, Amatori Calcio Riva, la Festa Andalusa proposta dal Comitato per il gemellaggio, Giovane Riva, Gruppo Micologico di Voghera - sezione di Rivanazzano). Non dimentichiamo poi il tradizionale mercatino Le Temps Retrouvé che, da metà maggio a metà settembre ogni martedì dalle 17 alle 24, ha richiamato espositori e visitatori nei giardini Mezzacane”. Quest’anno Rivanazzano ha anche ospitato la prima edizione della festa provinciale della Protezione Civile. “L’iniziativa si è svolta nel parco Brugnatelli e ha visto l’esposizione dei mezzi, la Santa Messa e il pranzo a cura degli esponenti della Protezione stessa, con consegna di premi e riconoscimenti ai soci meritevoli. L’evento, come segnalato dagli stessi organizzatori, dovrebbe ripetersi come unica festa provinciale anche negli anni a venire. Stesso intendimento per il primo raduno di 500 ed auto d’epoca organizzato dall’associazione 500landia di Vigevano in collaborazione con la Pro Loco. L’evento è stato, oltre che gradevole per il percorso previsto, ben frequentato nonostante le avverse condizioni meteorologiche”. La stagione si chiude, quindi, con evidente soddisfazione. “La macchina organizzativa è già all’opera per le iniziative del prossimo anno. L’obiettivo di sempre è migliorare nelle offerte e nei contenuti, facendo tesoro degli immancabili errori commessi nell’arco della stagione, senza i quali non si potrebbe trovare lo stimolo per ripetersi sempre meglio”.


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GLI ABITANTI POTRANNO USUFRUIRE DI BICICLETTE GRATUITE

Parte da Rivanazzano Terme il progetto di bike sharing rivolto ai cittadini di Alessandro

Disperati

Parte a Rivanazzano Terme il bike sharing o condivisione della bicicletta. Il bike sharing è uno degli strumenti per la mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche. Proprio nelle scorse settimane è stato approvato il progetto LiMIT4WeDA - Programma MED 2007-2013 del quale la Provincia di Pavia è partner: il progetto mira a sensibilizzare gli attori (pubblici e privati) e l’opinione pubblica sul tema della mobilità sostenibile. All’interno del piano è previsto l’avvio di un progetto pilota di mobilità multimodale che prevede la sperimentazione del servizio di bike sharing per un periodo di due mesi nel territorio di Rivanazzano Terme. La sperimentazione si prefigge di perseguire i seguenti obiettivi: agevolare la mobilità nell’Oltrepò Pavese e in particolare il raggiungimento di alcune località attraverso l’uso dei soli mezzi pubblici, utilizzando la forma treno/bus/ bici; mettere a disposizione delle località individuate, in questo caso il comune di Rivanazzano Terme, oggetto della sperimentazione, da parte della Provincia e per essa da parte della ditta affidataria, di un servizio di bike sharing con la possibilità di usufruire di biciclette a pedalata assistita ed un servizio informativo

Romano Ferrari tramite info point con monitor touch screen che dia informazioni sulla mobilità, sulle principali località turistiche e sugli eventi del territorio. Il suddetto Progetto pilota verrà realizzato nel territorio di Rivanazzano Terme e avrà la durata di 2 mesi. La Provincia di Pavia, e per essa la ditta affidataria dell’intervento, installerà, a Rivanazzano Terme, nella zona adiacen-

LA DISPERATI NUOVO PRESIDENTE

te alla posta una pensilina, per l’avvio del progetto pilota di bike sharing, che si armonizzi con il contesto territoriale ed architettonico locale, dotata di una rastrelliera meccanica e di 4 ricariche per le bike a pedalata assistita. Verrà messo a disposizione un adeguato numero di biciclette a pedalata assisitita. Allo stesso modo sarà installato un monitor touch screen che dia informazioni sulla mobilità, sulle principali località turistiche e sugli eventi del territorio. Questo monitor sarà armonizzato con l’info point esistente nella piazzetta della posta. Il comune acquisterà, al termine del periodo di sperimentazione, fatto salvo il riconoscimento della positività degli esiti del progetto pilota da parte del Comune stesso e della Provincia di Pavia e la determinazione di un prezzo congruo e sostenibile, la fornitura oggetto dell’occupazione dell’area e tutta la strumentazione necessaria ad assicurare la realizzazione del servizio di bike sharing e di info point. Il sindaco di Rivanazzano Terme, Romano Ferrari va fiero di essere il comune prescelto per questa importante novità e spiega: “Come amministrazione siamo soddisfatissimi di questa realizzazione. Ringraziamo la Provincia e chi ci ha proposto questo intervento. Crediamo che sia un passaggio importantissimo. Qualsiasi cittadino del nostro paese e chiunque verrà a visitarci avrà la possibilità di disporre di queste biciclette a pedalata assistita in modo assolutamente gratuito”.

PD AL VOTO

Tutti per Bersani Ecco la nuova commissione della biblioteca di Rivanazzano

di Alessandro

Disperati

Con decreto n.13/2012 il Sindaco di Rivanazzano Terme, Romano Ferrari ha nominato il presidente della commissione di gestione della civica Biblioteca Paolo Migliora. Inoltre facendo proprie, come previsto dal regolamento, le indicazioni dei capogruppi consiliari e la deliberazione dell’ultimo consiglio comunale, nel medesimo decreto ha nominato i componenti della stessa commissione. La composizione della Commissione di Gestione della Biblioteca Civica Popolare “Paolo Migliora” per il prossimo quinquennio è quindi la seguente: Laura Disperati – Presidente indicata dal Sindaco, quindi Silvano Barbieri, Renata Di Caccamo, Emilio Francioso, Angela Maria Scupelli, Marco Largaiolli - quali componenti nominati a seguito di deliberazione consiliare su proposta della giunta; Giuliano Chiodi e Vincenzo Giudice, componenti sempre su proposta del capogruppo di maggioranza consiliare; Graziella Zelaschi, componente rappresentante la minoranza consiliare. Proprio come cinque anni fa il sindaco ha deciso di inserire nel gruppo anche persone come Silvano Barbieri e Vincenzo Giudice che in passato si sono schierati contro la stessa giunta. Romano Ferrari augura buon lavoro a tutti: “Innanzitutto ringrazio tutti per la disponibilità nell’accettare questi incarichi. La nostra biblioteca è sicuramente un fiore all’occhiello per il nostro paese ed il ruolo di componente della commissione

sicuramente richiederà a tutti un impegno importante. Come giunta e come gruppo di maggioranza abbiamo voluto individuare delle persone che, a prescindere dalle posizioni politiche, potessero sicuramente portare importanti contributi culturali. E’ quanto avevamo fatto cinque anni fa con ottimi risultati, siamo sicuri anche stavolta di aver scelto bene. Buon lavoro a Laura Disperati e a tutti gli altri. Non posso non ringraziare il mio Vicesindaco Largaiolli per aver accettato cinque anni fa di fare il presidente della biblioteca. Oltre al grande aiuto che mi ha dato in municipio, in questi anni, si è sicuramente dimostrato un grandissimo presidente della biblioteca Migliora, portandola a livelli di eccellenza”. Il Vicesindaco Marco Largaiolli continuerà a mantenere la presidenza del sistema interbibliotecario ed a far parte del consiglio di gestione della biblioteca Migliora; in qualità di presidente uscente fa gli auguri a Laura Disperati per il lavoro che l’attende nei prossimi cinque anni: “Laura è sicuramente all’altezza del compito che l’aspetta; è stata vicepresidente con me, è sicuramente competente ed insieme proseguiremo nella strada già intrapresa 5 anni fa. Un ringraziamento a tutti i componenti della vecchia commissione di gestione, mi hanno supportato in maniera eccellente nel quinquennio appena concluso. Allo stesso modo voglio ringraziare i Direttori che si sono succeduti in questi anni e cioè Roberto Bertone e Laura Barbieri che ne ha raccolto, con ottimi risultati, da circa due anni l’eredità”.

In vista delle elezioni primarie della coalizione di centro sinistra anche il circolo del Partito Democratico di Rivanazzano Terme, Godiasco Salice Terme, Retorbido si sta organizzando. Come ormai tutti sapranno le elezioni primarie per scegliere il candidato della coalizione di centrosinistra si terranno il 25 novembre e qualora nessuno dei candidati supererà il 50% si andrà al ballottaggio, tra i primi due più votati, la domenica successiva. Per il PD saranno in campo il Segretario Pierluigi Bersani, il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e Laura Puppato Consigliere regionale del Veneto. Si sono costituiti i comitati che sostengono i candidati e nella Valle Staffora, in modo particolare, è stato costituito il comitato “Tutti per Bersani” dove è presente Stefano Caslotti. Il circolo, nella figura del segretario Stefano Alberici, il gruppo di coordinamento e la sede di Rivanazzano sono ovviamente a disposizione di tutti gli iscritti che volessero costituire altri comitati. Il regolamento prevede che, per partecipare alle votazioni ci si deve registrare all’albo degli elettori del centrosinistra, riconoscendosi così nella “carta dei valori” che PD, SEL e PSI hanno sottoscritto oltre a versare 2€. La sede del PD di corso Republica 20 a Rivanazzano Terme sarà aperta tutte le domeniche di novembre, dalle ore 9,30 alle ore 12,30 per permettere al maggior numero possibile di persone di potersi informare e partecipare attivamente. Sarà possibile registrarsi anche lo stesso giorno delle primarie presso il seggio di piazza Cornaggia (ex pesa). Si possono registrare, e quindi votare, tutti i maggiorenni muniti di documento d’identità, tutti i cittadini comunitari con residenza in Italia e i cittadini extra comunitari con regolare permesso di soggiorno.


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FU SINDACO ININTERROTTAMENTE DAL 1973 AL 1995

di Alessandro

Disperati

Sabato 20 ottobre si è spento Giancarlo Piaggi, sindaco di Rivanazzano dal 1973 al 1995 e amministratore dello stesso comune complessivamente per più di 40 anni. Tutta la comunità si è stretta attorno ai due figli ed alle loro famiglie. Giancarlo Piaggi era nato nel 1937, aveva quindi 75 anni. Una brutta malattia, alla quale ha tenuto testa negli ultimi anni, alla fine ha vinto le sue resistenze. Giancarlo Piaggi è stata una figura che trova pochi eguali nella vita politica delle comunità del nostro territorio. Il sindado di Rivanazzano Terme, Romano Ferrari lo ricorda così: “Noi rivanazzanesi abbiamo perso un pezzo della nostra storia. Abbiamo perso un grande amico. Non ha mai smesso di servire la nostra comunità, anche negli ultimi tempi, nonostante la lunga malattia che lo ha colpito e la conseguente debilitazione fisica. Dal 2007 al 2012 ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale, portando un importante contributo di esperienza che, per noi amministratori che abbiamo avuto la fortuna di lavorare con lui, è stato importantissimo”. Giancarlo è sempre riuscito ad essere attuale ed al passo con i tempi. “La sua educazione ed il suo stile, le sue capacità politiche hanno fatto si che la sua fosse sempre una presenza costruttiva, sempre proiettata al dialogo con chiunque, anche con gli avversari, mai caratterizzata dallo scontro personale. Perché il suo unico

obiettivo è sempre stato quello di lavorare per il bene del paese”. Piaggi ha lasciato un segno indelebile, ricoprendo per 23 anni la carica di sindaco. Ha fatto di Rivanazzano una località moderna, realizzando opere ed infrastrutture tutt’ora attuali ed all’avanguardia: il Centro sportivo con la piscina, il campo sportivo, l’acquedotto, le case per gli anziani, la palestra, i nuovi locali per la biblioteca e tante altre cose. Prosegue il sindaco Ferrari: “Aveva intuito ed era lungimirante, ha favorito lo sviluppo di una zona industriale molto ben posizionata e facilmente raggiungibile dalle autostrade, ma nello stesso tempo non impattante dal punto di vista urbanistico ed ambientale. Ma Giancarlo è stato anche e, soprattutto, il sindaco della gente, a contatto con la gente e per questo molto benvoluto”.

RIVANAZZANO T.

Rivanazzano piange l’ex Sindaco Piaggi Ferrari: “Un esempio per la comunità”

Ma voi siete stati rivali nel 2007? “Considero una grossa fortuna aver avuto Giancarlo in consiglio comunale per 5 anni. Inizialmente nel 2007 le nostre posizioni erano contrastanti, non ci conoscevamo bene. Poi Giancarlo, in una serata d’autunno di cinque anni fa, mi ha offerto il suo aiuto e sostegno. Mi disse che aveva capito che si poteva lavorare bene insieme, oltre che con me, anche con i giovani che erano nel mio gruppo. Da quel momento ha creduto e puntato su di noi senza più girarsi indietro e senza più ripensamenti. Il suo sostegno ci ha dato un’iniezione di fiducia che ci ha spinto a superare ogni difficoltà ed a impegnarci a fare sempre meglio. Ha messo a disposizione di noi, nuovi amministratori, una dote ineguagliabile di esperienza e di buon senso, aiutandoci su tutti i fronti, senza nulla pretendere. Non era per lui importante che gli fossero attribuiti meriti particolari, ma contava molto di più poter portare contributi per la crescita del suo paese. Questa era la grandezza di Giancarlo Piaggi. Ci ha sicuramente contagiato con il suo amore e la sua passione per il paese. Era una grande persona anche dal punto di vista umano e lo dimostra la serenità con la quale ha affrontato la malattia. E’ stato sicuramente il sindaco più amato dai rivanazzanesi, non lo potremo dimenticare e faremo in modo che sia ricordato anche dalle future generazioni”.


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DON RINO MARIANI NOMINATO MONSIGNORE A GODIASCO SALICE TERME

di

Gianluca Giaconia

Venerdì 19 ottobre Don Rino Mariani è stato nominato monsignore presso la chiesa di Godiasco Salice Terme. Questo atto di nomina è stato conferito dal monsignor Martino Canessa e va a coronare l’azione pastorale di Don Rino, iniziata nel 1955. Dopo essere stato guida parrocchiale a Voghera e Broni, il nuovo monsignore si è spostato a Godiasco, paese in cui si è dimostrato attento alla tutela delle tradizioni e del patrimonio storico e architettonico. Don Rino, quali sono le sue sensazioni dopo questa nomina? “Mi sento gratificato perché questa nomina viene conferita direttamente dal vescovo, che ha riposto sempre molta fiducia in me. E’ un titolo che non comporta nulla, si tratta di un attestato di benemerenza ed è stato inaspettato perché non viene fatta una richiesta, ma avviene direttamente grazie al vescovo. Don Martino ha effettuato l’anno scorso una visita pastorale nella nostra chiesa e avrà trovato tutte le condizioni necessarie a prendere questa decisione”. Come si è svolta la cerimonia di proclamazione? “La cerimonia è incominciata con la Santa Messa tradizionale e in seguito è arrivato il vescovo per iniziare il rito; la chiesa era piena di fedeli, i quali si sono complimentati con me per la nomina conseguita. A mio avviso questa nomina è un atto per onorare la parrocchia di Godiasco, non il sottoscritto. Accanto a me c’era Don Cristiano, che è stato da me battezzato e aiutato a prendere la strada del seminario: ciò costituisce la mia più grande gioia. E’ un bravo sacerdote, che opera a Stradella in modo meraviglioso, ed è stato il motivo, a mio avviso, per cui il vescovo ha voluto conferirmi questa carica. Tutti potrebbero essere nominati monsignori, ma quest’opera, svolta in favore di Don Cristiano, è stata fondamentale e mi ha aiutato parecchio”. Adesso la sua vita cambia? “No, non ho obiettivi specifici, rimango sempre Don Rino e sono il parroco in un paese che amo. Il fatto che la cittadinanza sia contenta di questa nomina è una gratificazione per me”. Cosa ne pensa del suo paese? “Quando ho iniziato il mio percorso, per prima cosa, ho cercato subito i giovani senza trascurare gli ammalati. Mi sento amato e questa dimostrazione di

Don Rino Mariani affetto è stata visibile durante l’incontro con le famiglie. Mi sento di far parte di una grande famiglia e ho condiviso con i miei parrocchiani delle gioie, in occasione di battesimi e comunioni, e nel dolore, coincise con giornate molto difficili. La più grande perdita per me è stata quella di Giampiero Barbieri, ai tempi mio cantore e chierichetto, avvenuta nei primi anni di vita sacerdotale a Godiasco. Ho cercato di partecipare attivamente alla vita del mio paese, parroco per me significa essere spirituale. Questa nomina è stato un momento emozionante, ho sempre visto i monsignori come persone altolocate. Mi fa molto strano essere chiamato monsignore, avevo il timore che la gente mi trascurasse, io sono e sarò sempre Don Rino e non

GODIASCO

“Questo è un atto di benemerenza, io rimango Don Rino, parroco del paese”

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voglio che ci sia un divario tra me e i miei parrocchiani. La messa e il rinfresco hanno subito spazzato via questi dubbi, le congratulazioni mi hanno fatto piacere e a mio avviso è stata una manifestazione di affetto un po’ troppo eccessiva nei miei confronti. Tutto è merito del Signore”. Cosa si sente di dire ai giovani di oggi? “La preoccupazione della chiesa e del Papa è il distacco lento dalla fede, infatti l’uomo tende a staccarsi dal padrone assoluto perché si sente di poterne fare a meno. Questo distacco è molto visibile perché nel passato era più facile essere circondati da giovani, ora non è più così, inoltre le nuove famiglie non hanno portato con sé l’insegnamento cristiano. Se la famiglia è disunita, i giovani non trovano il giusto supporto per poter essere aiutati. Alla domenica i genitori dovrebbero imporre ai propri figli l’obbligo di andare alla Santa Messa perché è il giorno del Signore e sono ben visibili le persone che a lui tengono maggiormente. Questo discorso è contenuto nelle preghiere che rivolgo quotidianamente al Signore con la speranza di recuperare “le pecorelle smarrite”, essendo io il loro Pastore. Siamo servi del Signore e abbiamo anche noi qualche gratificazione”. Due parole sull’oratorio, la struttura di riferimento per i giovani. “Con l’aiuto dell’amministrazione stiamo rendendo accettabile l’oratorio cosicché i giovani possano avere il proprio momento di aggregazione. L’edificio di via Monumento ai Caduti è stato sistemato, inoltre il Comune ci ha affidato il campo sportivo e il campo da tennis, strutture mantenute in buone condizioni grazie all’aiuto di validi collaboratori”. Cosa ci può dire sulla casa di riposo? “La casa di riposo Varni Agnetti è una delle realtà più valide del nostro Comune. Io sono il direttore spirituale, faccio parte del consiglio su forte volontà della signora Varni Agnetti e tutti i giovedì celebro la Santa Messa con 40-50 persone presenti. Inoltre un altro impegno è assistere malati e anziani, che sono contenti e si sentono gratificati. Spero con tutto il cuore che questa realtà prosegua la sua crescita in questo modo”.


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SALICE TERME

L’ASSESSORE MASANTA MOSTRA SODDISFAZIONE PER LE TANTE INIZIATIVE

“L’impegno è mettere tutto il patrimonio a disposizione della cittadinanza” di

Gianluca Giaconia

Il Comune di Godiasco Salice Terme continua il suo lavoro di crescita, soprattutto in ambito culturale. Ottobre è stato un mese importante e negli scorsi giorni abbiamo incontrato per l’occasione l’Assessore Monica Masanta. Ci sono novità all’interno del Comune? “L’amministrazione comunale è un meccanismo multiforme e articolato che può essere percepito solo parzialmente anche dal cittadino più attento. I temi più noti sono quelli di carattere nazionale, ad esempio l’IMU, ci sono quelli peculiari del nostro territorio, come le Terme, poi c’è l’ordinaria amministrazione, ossia il quotidiano che il cittadino commenta con facilità in quanto più vicino al suo vissuto ed infine lo straordinario, cioè l’imprevisto che va affrontato con l’urgenza del momento e assorbe ulteriori energie. Spesso ciò che viene liquidato con un acronimo, come ad esempio il PGT (Piano di Governo del Territorio), comporta un lavoro lungo e delicato e richiede una valutazione attenta e responsabile per riuscire a trovare un equilibrio tra esigenze individuali e tutela del prezioso bene comune che è il territorio in cui tutti abitiamo. L’obiettivo principale del PGT comunale è quello del contenimento dell’utilizzo del suolo e della salvaguardia del paesaggio, compito di cui mi sento responsabile in quanto Autorità Competente per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Tra gli sforzi sostenuti dall’amministrazione vorrei ricordare la sistemazione dell’area verde interna al Parco Diviani mediante la canalizzazione delle acque, la ristrutturazione della nuova sede della Protezione Civile in collaborazione con i suoi volontari, il nuovo arredo di un’aula scolastica per 30 alunni nella scuola media di Godiasco, la rimozione degli arbusti fuori scala nel cimitero di San Giovanni ed infine la pulizia a giorni alterni dei cestini del Parco delle Terme”. Il fondo Notarbartolo è stato donato alla biblioteca di Godiasco Salice Terme: cosa può dire in merito a questa trattativa? “Sabato 27 ottobre, dopo un anno di lavoro, c’è stata l’inaugurazione ufficiale del Fondo Notarbartolo con l’esposizione dei libri rari della collezione e una presentazione di quella che sarà una biblioteca nella biblioteca, considerata la quantità di volumi di cui il fondo è composto. I 2507 libri sono stati dapprima trasportati nella biblioteca civica di Salice Terme e poi inventariati dalla Commissione Biblioteca. In un’epoca in cui video ed immagine tendono sempre più a sostituire carta e parola, sembra anacronistico parlare del valore dei libri. E’ innegabile che tutto il lavoro di inventariazione sostenuto dall’amministrazione e dalla commissione biblioteca, indispensabile per formalizzare la donazione, abbia causato dei disagi alla biblioteca di Salice Terme e una certa sofferenza a quella di Godiasco. Ora pero’ l’impegno è quello di mettere tutto questo patrimonio a disposizione della cittadinanaza e, grazie all’aiuto di volontari, di garantire un servizio all’utenza del comune, ma non solo. Il progetto della Commissione biblioteca sarebbe quello di informatizzare i dati in modo da rendere noto quali volumi sono presenti nella collezione e permetterne la consultazione su scala

più ampia”. Il Comune ha acquistato l’archivio Malaspina: che importanza ha per il paese? “Per una comunità possedere un archivio storico è testimonianza di sensibilità culturale e di attenzione e rispetto del passato. Ricordo che il Comune di Godiasco possiede anche un bellissimo Archivio Storico Comunale, ordinatamente custodito all’interno del Municipio. L’Archivio Malaspina appartiene alla storia del capoluogo, ma non si può pensare che tutti i cittadini del comune di Godiasco Salice Terme siano interessati alla sua consultazione. Si tratta di un coinvolgimento traversale di una serie di soggetti accademici e non, che avranno la possibilità di accedere a dei documenti storici contenenti informazioni che, una volta inserite in quadri di studio già avviati, potranno riservare conferme o interessanti scoperte storiche a beneficio dell’intera comunità culturale. Il trasferimento è ormai prossimo e l’inaugurazione verrà presto fissata con la comunicazione della data di un convegno dedicato”. Due parole sull’agrinido appena inaugurato. “Quello che mi piace ricordare di questo progetto è il suo percorso rosa, in quanto l’idea è nata dal Sindaco, Anna Corbi, e elaborata, per quanto riguarda la ristrutturazione dei locali, dal responsabile dell’ufficio tecnico Liliana Volpi, curata nel suo progetto educativo dalla presidente della casa di riposo Varni Agnetti, Ilaria Fontana, seguita nel suo iter burocratico dall’Assessore alla cultura Monica Masanta, realizzata grazie all’intervento finanziario di Gal nelle figure di Raffaella Piazzardi ed Elena Buscaglia ed infine affidata alla cooperativa Abete, gestita da Ornella Valerio e Silvia Canevari. Una struttura per le mamme che lavorano, che nella sua realizzazione ha visto coinvolte una serie di figure femminili, le quali si sono impegnate per offrire ad altre donne un servizio che permetta loro di dedicarsi serenamente al lavoro, perchè sicure dell’affidamento dei loro figli. Per quanto riguarda la sede solo parole di lode per gli spazi, i colori, gli arredi e soprattutto per il recupero di un edificio altrimenti destinato ad una inesorabile rovina. A questo proposito vorrei ancora ricordare come questa amministrazione sia più orientata alle ristrutturazioni piuttosto che alle concessioni edilizie selvaggie, che hanno deturpato ampia parte del territorio, soprattutto a Salice”. Ci può dire qualcosa in merito all’Unitre, che in questo mese ha inaugurato la stagione accademica?

“L’unitre di Godiasco Salice Terme-Rivanazzano Terme-Retorbido-Varzi è un’istituzione ormai storica. Oggi sono orgogliosa di poter dire che quando il progetto era partito avevo contribuito alla sua inaugurazione come docente di un corso quadriennale di Lingua Inglese. Quello che ricordo di allora è un salone delle Terme gremito nel giorno della presentazione dei primi corsi, oggi il numeroso pubblico presente all’inaugurazione dell’anno accademico 2012-2013 testimonia l’interesse sempre vivo per un’Associazione che nel corso degli anni è cresciuta ed ha moltiplicato le sue sedi. I corsi sono affiancati da iniziative di vario genere, che spaziano da uscite culturali a spettacoli teatrali, i quali, oltre alla loro valenza culturale, confermano il ruolo sociale di questa istituzione. Approfitto di questo spazio per ricordare la prossima iniziativa, la ormai tradizionale cena al Castello di Montalfeo nel mese di novembre nell’ambito dei festeggiamenti per la Sagra di San Martino”. Si è mosso qualcosa sul fronte delle Terme? “La situazione è in continua trasformazione. Il vincolo della dismissione imposto dallo Stato ne impone il traguardo finale, ma le modalità sono oggetto di un confronto che vede le due parti coinvolte attestate su posizioni ben diverse. L’amministrazione si sta seriamente impegnando nella faticosa difesa di ciò che è rimasto di un patrimonio in passato completamente suo”. Altre manifestazioni previste in ambito culturale? “Nella mia veste di Assessore con delega all’ambiente vorrei ricordare come il nostro Comune sia impegnato nella stesura di un PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile) che prevede la riduzione delle emissioni di ossido di carbonio del 20% entro il 2020. Si tratta di un progetto europeo, al quale l’amministrazione ha aderito sottoscrivendo il Patto dei Sindaci, dopo essere entrata a far parte del circuito dell’associazione Borghi Autentici grazie al sostegno dell’intero Consiglio Comunale. Dopo una prima fase di raccolta dati sui consumi di energia dell’ente e dell’intero territorio comunale, si procederà a stilare dei piani di azione per il risparmio energetico, i quali premieranno tutti quei cittadini che decideranno di intervenire sugli edifici di proprietà e sui loro impianti al fine di contenere il consumo energetico, dalla realizzazione di un cappotto esterno al rifacimento di un tetto ventilato o alla sostituzione dei serramenti, dall’impianto a pannelli solari a quello geotermico o fotovoltaico. Il Comune stesso interverrà con un piano di azione sui propri edifici; gli interventi prevedono la riduzione di ponti termici nell’edificio scolastico di Salice Terme, l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della Caserma dei Carabinieri a Godiasco in collaborazione con gli altri comuni del distretto e un intervento di sostituzione di caldaia con progetto finalizzato al risparmio energetico negli uffici comunali di Salice Terme con annessa sede IAT. In riferimento allo stesso ambito, il nostro Comune aderisce al progetto “Oltrepo pavese: energie rinnovabili e sostenibilità”. A tale proposito ricordo una serie di seminari itineranti per divulgare alla popolazione le potenzialità connesse al miglioramento delle prestazioni dell’involucro degli edifici; il nostro Comune ospiterà gli esperti di Legambiente Lombardia sabato 27 ottobre e sabato 17 novembre dalle ore 9,00 alle ore 13,00 presso la sala del Consiglio Comunale. Tutta la cittadinanza è invitata”.


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NEI GIORNI SCORSI IL TRIBUNALE DI MILANO SI E’ ESPRESSO IN MERITO

La Camuzzi S.p.A. di proprietà dell’omonima famiglia piacentina è stata leader nella distribuzione del gas naturale fino al 2001, quando per 1 miliardo e 43 milioni di euro ha ceduto il business della distribuzione a Enel. Cifra comunque che non è stata sufficiente per salvarla dal fallimento. Nei giorni scorsi i giudici della seconda sezione civile del Tribunale di Milano hanno esaminato il ricorso presentato dalla creditrice B.Fin e hanno deciso: la Camuzzi S.p.a. è fallita. La storia di questa azienda leader a livello internazionale nella distribuzione del gas, è lunghissima e dal sito web della stessa si può leggere in dettaglio i passi dalla nascita alla morte di un’azienda cresciuta moltissimo nell’arco degli anni: la Società Anonima Industriale Camuzzi nasce a Milano nel 1929 con un’attività di distribuzione di gas metano per usi civili e industriali. Nel 1975 viene acquistata dall’Ing. Leonardo Garilli insieme al Dott. Ruggiero Jannuzzelli. Nel 1979 fondendosi con la Società Nazionale Gazometri, dà origine alla Camuzzi Gazometri. Nel 1992 la società si espande in Argentina sul modello delle grandi multiutilities. Attraverso Camuzzi Argentina si aggiudica importanti gare d’appalto nell’attività di distribuzione del gas e dell’energia elettrica. Nel 2001 la società cede all’Enel il business della distribuzione del gas naturale in Italia. Tra il 2000 ed il 2002 il gruppo Camuzzi, forte di una lunga esperienza nel settore dell’energia, diversifica le proprie attività inaugurando una politica di selezionate partecipazioni finanziarie e nuove importanti acquisizioni industriali. Nel 2004 il gruppo Camuzzi acquisisce Cantieri Baglietto, storica azienda di yachting e nel 2005 Cantieri di Pisa. L’impero Camuzzi si è sgretolato ed i beni della società, per lo più immobili saranno messi sul mercato da tre curatori fallimentari

Leonardo Garilli insieme a Ruggiero Massimo Jannuzzelli

indicati dal tribunale: il ricavato servirà per soddisfare le richieste dei creditori. Come detto, neppure 1 miliardo e 43 milioni di euro, cifra enorme per il tempo ed in gran parte utilizzata per diversificare le attività e gli investimenti dell’importante società piacentina, sono bastati per passare indenne questa crisi economica. Di Camuzzi si parla anche nel nostro Oltrepò: oltre a Ruggero Jannuzzelli ed a suo figlio Ruggeromassimo, che ha ricoperto la carica di vice presidente ed amministratore delegato, attuali proprietari del bellissimo castello di Montesegale, ha avuto come consigliere anche il Dottor Giovanni Azzaretti. Sempre per stare nel nostro Oltrepò, nel luglio 2005 la Camuzzi, attraverso

GODIASCO

Fallita la Camuzzi S.p.A. che nel 2005 era entrata nel capitale delle Terme di Salice… per salvarle!

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la nuovissima ed allora appena costituita società Oltrepò Terme Resort S.r.l., con 120 mila Euro di capitale sociale, che era controllata per il 67% dalla Camuzzi International di Ruggero Jannuzzelli e Fabrizio Garilli e per un altro 33% dalla Afin dei fratelli Fabiani (Italcogim), comprarono il 20% delle Terme di Salice dal comune di Godiasco. Negli anni successivi la Camuzzi usciva dal capitale sociale delle terme. In quegli anni il sito di finanza investireonline.it scriveva che Fabrizio Garilli, Ruggero e Ruggeromassimo Jannuzzelli, padroni del gruppo Camuzzi International stavano seduti su una montagna di soldi. L’allora nuova holding era attiva in diversi settori dell’industria e dei servizi: nell’immobiliare, nell’editoria, nella gestione di partecipazioni industriali attraverso un “family office”, nel confezionamento di prodotti spray, nelle assicurazioni, nel calcio con la squadra del Piacenza ed il fiore all’occhiello, il polo nautico composto dai Cantieri Baglietto e dai Cantieri di Pisa. Nautica, editoria, arte, calcio, terme e resorts, sono alcuni dei settori nei quali ha investito Fabrizio Garilli, con il partner Ruggeromassimo Jannuzzelli, questi settori si sono rivelati però i più colpiti dalla crisi economica e non hanno dato i risultati sperati. Ma ad aggiungersi agli errori ed alla sfortuna si è sommata anche una cartella da pagare all’Agenzia delle entrate da 40 milioni di euro, derivante dall’incorporazione della società Wave, che in un’azienda già malata come la Camuzzi, non ha potuto far altro che portare al tracollo, con il fallimento dell’azienda sancito dal Tribunale in questi giorni.

GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA COMUNI, COMUNITA’ MONTANA E ASM

“Un impianto fotovoltaico verrà installato nella caserma di Godiasco” di

Gianluca Giaconia

Nell’ambito del rapporto di sinergia esistente tra gli enti territoriali, per garantire una riduzione dei costi di esercizio della Stazione Carabinieri di Godiasco Salice Terme, verrà installato un impianto fotovoltaico presso la caserma stessa. L’iniziativa, realizzata dalla Comunità Montana, dall’Asm Voghera Spa e da alcuni comuni, è stata presentata in una conferenza stampa tenuta nella sala consiliare del Comune di Godiasco. Erano presenti il Presidente della Comunità Montana Bruno Tagliani, il Presidente di Asm Voghera Spa Filippo Musti e i Sindaci di Godiasco Salice Terme, Cecima, Rocca Susella, Ponte Nizza e Montesegale, l’assessore e vice Sindaco di Godiasco Fabio Riva, il geometra della Comunità Montana Giovanni Draghi e l’ingegnere Stefano Bina. La conferenza inizia con un breve pensiero di Filippo Musti, Presidente di Asm Voghera Spa. “Con quest’iniziativa l’Asm si dimostra società di tutti i comuni essendo favorevole ad ogni tipo di attività riguardante lo sviluppo del territorio. Si tratta di un piccolo intervento, significativo per evidenziare i rapporti di collaborazione con la Comunità Montana”. Proprio questi rapporti di collaborazione tra gli enti territoriali sono importanti anche per il Presidente dell’ente montano,

Bruno Tagliani. “L’intervento dimostra la volontà degli enti di rivolgere aiuto alle strutture, nonostante il periodo di difficoltà attuale. Il nostro impegno è indirizzato verso un unico obiettivo, ossia il benessere dei cittadini. Ringrazio quindi Anna Corbi per essersi fatta voce, assieme ai Sindaci degli altri comuni, nel portare avanti il progetto”. Il Sindaco di Godiasco Salice Terme prende la parola e sposta il discorso sull’importanza di quest’intervento per i comuni circostanti. “La caserma di Godiasco riveste particolare importanza perché garantisce ordine pubblico e sicurezza non solo per il nostro Comune, ma anche per quelli di Montesegale, Rocca Susella, Ponte Nizza e Cecima. Siamo stati accolti molto bene dalla Comunità Montana e dall’Asm Voghera Spa, che ci hanno fornito un aiuto finanziario e tecnico. I carabinieri sono importanti in località come Salice Terme, che presenta molti locali aperti nel fine settimana, e quindi costituiscono un elemento di pubblico interesse nei confronti della popolazione locale. Stiamo firmando la convenzione, cercando di completare la trattativa entro il 31 dicembre per poter usufruire di alcuni vantaggi”. Passiamo ad analizzare i dettagli tecnici di quest’operazione, tenuti sotto controllo dall’ingegner Stefano Bina. “Tra le spese correnti di maggiore entità sostenute dall’Arma per il funzionamento della stazione Carabinieri

di Godiasco Salice Terme si individua quella per la fornitura di energia elettrica. Quindi l’intento è quello di realizzare un impianto fotovoltaico nell’ambito della normativa vigente relativa all’incentivazione dell’energia prodotta mediante tali impianti, il cosiddetto IV Conto Energia, intervento che consente di garantire una riduzione dei costi di esercizio della Stazione Carabinieri. Il Comune di Godiasco, essendo proprietario della struttura, firmerà il contratto che consentirà di sviluppare quest’operazione. Il nostro intento è realizzare un impianto di circa 11,5 kilowatt entro il 2012, in modo che venga consentito un risparmio di energia pari a 2.500 euro durante l’anno per i Carabinieri; invece il costo complessivo, finanziato da Comunità Montana e Asm, si aggira sui 30.000 euro. Il modello messo in atto a Godiasco Salice Terme potrebbe essere riproposto in futuro in altre stazioni. Non dimentichiamo che nella zona è già presente un impianto a Ponte Nizza sopra la copertura del deposito della frutta”. Significativo l’intervento conclusivo di Bruno Tagliani. “L’intervento di cui abbiamo parlato oggi si colloca all’interno di un percorso legato alla gestione associata dei servizi a livello comunale, quindi per gli enti interessati costituisce una grande possibilità, dato che è anche un progetto politicamente interessante”.


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VOGHERA

PARLA IL VICE SINDACO DEL COMUNE DI VOGHERA

di Ilaria

Fiocchi: “Lo sportello del lavoro come punto di riferimento contro la crisi”

Ricotti

Giuseppe Fiocchi è il vicesindaco di Voghera e fino a poco tempo fa era anche titolare dell’assessorato del commercio. Il sindaco Barbieri in questi tempi di cambiamenti all’interno della giunta, ha tolto a Fiocchi la responsabilità del commercio (attribuita a Giovanni Di Valentino) per assegnargli l’assessorato alle politiche sociali. Abbiamo chiesto al vicesindaco cosa ne pensa del suo nuovo incarico e se è d’accordo con le decisioni prese dal sindaco Barbieri. Un bilancio della sua esperienza come assessore del commercio. “Mi sono trovato bene nel settore del commercio, ho costruito buoni rapporti con le associazioni in questi anni e avevo già steso il programma per l’intero anno, è stato un assessorato che mi ha dato delle sod-

disfazioni. Prima di cessare l’attività come assessore del commercio avevo intrapreso la strada di affidare “Il sogno antico”, il mercato dell’antiquariato che c’è stato ad ottobre a Voghera, ad un gestore locale visto che già la prima uscita aveva rivelato delle novità interessanti sia qualitativamente per il tipo di esposizioni, sia quantitativamente per il numero di persone che sono intervenute e promette di fare di Voghera un leader nel settore”. Che cosa ne pensa invece del suo nuovo incarico alle politiche sociali? “Ero soddisfatto del settore del commercio ma sono altrettanto soddisfatto dell’assessorato per le politiche sociali, un incarico che avevo già ricoperto quando ero stato vicesindaco di Varzi. È un campo molto delicato per la molteplicità e l’ampiezza degli ambiti che ricopre, oltre che per la gravità delle problematiche e la complessità delle questioni che abbraccia. Purtroppo questa nomina viene a cadere in un momento in cui la limitatezza delle risorse impone delle scelte rigorose per l’utenza a fronte del numero di persone bisognose sempre crescente in questo periodo. Credo che l’approccio giusto sia quello di avere e mantenere un contatto intimo e diretto con le persone, le quali chiedono anzitutto di poter esporre i loro problemi e di essere ascoltate”. È soddisfatto della decisione presa dal sindaco? “Si, devo dire che pur essendo di mio gradimento l’assessorato del commercio, questo campo mi sti-

mola maggiormente, dato che tratta di più il fattore del servizio per le persone più disagiate della nostra città”. Ha già in mente qualche idea o progetto su questo settore da proporre all’amministrazione? “Sto affrontando alcuni degli aspetti che riguardano l’assessorato per una ricognizione delle posizioni a cui fare riferimento per far seguire delle proposte all’amministrazione e alla giunta ed eventualmente al consiglio comunale”. Quali sono le problematiche più pressanti? “La crisi sta provocando molte difficoltà in particolar modo per quanto riguarda l’occupazione lavorativa, un problema molto pressante e presente nella nostra città. Attraverso lo sportello lavoro si riescono a risolvere parecchi casi, grazie ad un’intermediazione indiretta tra domanda e offerta di lavoro”. Cosa pensa delle manifestazioni che hanno coinvolto Voghera, fortemente volute dall’amministrazione, come l’apertura del castello visconteo? “L’apertura al castello è stata un’opportunità per promuovere la cultura nella nostra città. La riapertura del castello ed eventualmente quella del teatro dopo molti anni sono delle ottime iniziative per far si che si crei un centro della cultura vogherese. Ho molto apprezzato anche la sistemazione esterna, che prima era piuttosto squallida ma che adesso con i giardini è molto più ridente e fa si che ci sia una valorizzazione reciproca tra l’area del castello”.


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INTERVISTA AL CONSIGLIERE COMUNALE DI OPPOSIZIONE, ANGELO BARBIERI

di Ilaria

Ricotti

Angelo Barbieri è un consigliere comunale del Partito Democratico. Dato che ha partecipato alla commissione bilancio dai cui sono derivate le ultime decisioni in materia di tasse e contributi, gli abbiamo chiesto che cosa pensa dei provvedimenti presi e della questione del lavoro nel territorio, argomento che è stato trattato in un consiglio comunale aperto l’11 ottobre. Il consiglio comunale aperto che si è tenuto giovedì 11 ottobre è stato voluto dalla minoranza: cosa vi ha portato a questa richiesta? “Questo consiglio comunale è stato voluto inizialmente dal Pd, poi siamo riusciti ad unire tutta la minoranza e ad ottenere un consiglio comunale aperto: l’idea era che con la partecipazione delle istituzioni (associazioni, sindacati, imprese e così via) della nostra zona, uscisse qualche progetto per dare una scossa all’amministrazione, promuovendo anche tavoli d’incontro periodici che portassero delle reali possibilità di incrementare il lavoro in zona. Abbiamo infatti notato che la disoccupazione aumenta: da una parte si tratta di un carattere generale derivato dal particolare momento economico per cui le istituzioni possono fare poco, dall’altra parte se ci fosse una progettualità sicura con le aziende si potrebbe creare una sinergia per progetti mirati. Anche perché ci stiamo rendendo conto che il centro di Voghera non è più il Duomo, ma l’Iper di Montebello. E questo è un problema perché tutto viene assorbito dai centri commerciali, se nel centro storico scompaiono i negozi, continuano a nascere bar che dopo un anno falliscono. Al consiglio è stato detto che ciò che è stato fatto dal punto di vista culturale ha coinvolto le persone e ha portato dei movimenti in vari campi, ma sono manifestazioni fini a sé stesse. Ad esempio a Mantova si promuove un solo evento all’anno che dura sei giorni, ma che poi prosegue con una ricaduta duratura sulla città in termini economici, sono esperienze come queste che dovremmo guardare se vogliamo puntare sulla cultura”. Qual era il vostro obbiettivo? “Partendo dal presupposto che Voghera non è un terziario e non è più ormai un manifatturiero, gli unici che possono dare lavoro sono gli ospedali, le banche, le assicurazioni e i liberi professionisti. Il nostro obbiettivo era quello di svolgere un consiglio comunale aperto coinvolgendo tutti, con la speranza che lasciando parlare le persone e le istituzioni esterne si formasse poi l’inizio di un dialogo. Era un obbiettivo sano, senza polemiche di sorta, portato avanti proprio perché un consiglio comunale avrebbe impegnato di più l’amministrazione”. Un bilancio dell’iniziativa? “La partecipazione è stata buona, anche se da parte dell’amministrazione non è stato invitato nessuno: le persone e le istituzioni presenti l’11 ottobre sono state invitate dall’opposizione. Questo la dice lunga sulla carenza di volontà e non ci spieghiamo il perché, se non che forse c’è una percezione errata della gravità del problema. Il sindaco ha detto che sono stati creati centri commerciali come Voghera Est, ma già qualche negozio al suo interno ha chiuso, centri come questo non possono portare benessere. Se andiamo a vedere a ritroso Voghera dal punto di vista manifatturiero era una città con imprese conosciute: cessando questo discorso la realtà vogherese è ad esempio la multinazionale Camerun con annessi e connessi e dal

Angelo Barbieri

punto di vista locale aziende come Viola, Cifarelli, Piber e altre. Serve una cooperazione con queste realtà che dia un indotto, che dia la possibilità di aumentare l’occupazione. Avevamo scuole professionali molto apprezzate e una buona notizia che c’è stata quest’anno è che si sono avuti più iscritti a scuole tecniche piuttosto che ai licei, i quali se non si prosegue negli studi universitari non portano alla conoscenza di un mestiere. In questo modo potrebbe nascere un’imprenditoria giovanile con più possibilità”. Come Pd siete quindi soddisfatti di questo consiglio? “Direi di si, sono uscite alcune idee che dovrebbero essere sviluppate, tutto sta adesso nel cercare di insistere su queste ipotesi per arrivare a qualche progetto reale. La nostra idea di questo consiglio comunale non era per far si che l’amministrazione si trasformasse in un ufficio di collocamento, ma che desse un impulso. Noi quindi insisteremo su questi aspetti. Volevamo uscire dalla seduta con un impegno da parte dell’amministrazione per arrivare a riunire la consulta per il lavoro, che da quando è nata non è mai stata convocata. Noi vorremmo che fosse convocata almeno qualche volta ogni anno. Purtroppo il consiglio è stato sciolto senza la ratifica del documento, ma lo ripresenteremo come punto nel giorno nel prossimo consiglio comunale”. Lei ha fatto parte della commissione bilancio, dove si sono decise le varie misure attuate negli ultimi mesi e in particolare l’Imu. Nelle quote di settembre si sono visti degli aumenti rispetto a quelle di giugno, in particolare per quanto riguarda i terreni agricoli.. “Allora, la commissione bilancio si riunisce qualche giorno prima del consiglio comunale. Per le quote Imu di giugno la maggioranza ha incontrato i sindacati, le parti sociali e via dicendo, a settembre però è stata necessaria un’ulteriore sistemazione a causa della spending review, che ha comportato ulteriori tagli statali. Quindi bisognava aumentare qualcosa e l’unica cosa possibile era l’Imu. A questo punto non

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Il Pd lancia la sfida per rilanciare la città e per offrire nuovi posti di lavoro

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sono stati più convocati i sindacati né nessun altro, la maggioranza ha deciso da sola di ritoccare le quote per i fabbricati e i terreni agricoli, contrariamente a quanto si poteva ipotizzare. Anziché vessare ancora di più gli agricoltori, si poteva agire in modo un po’ diverso”. Quali misure riteneva più opportune? “Alzare un po’ di più la seconda casa sarebbe stato più logico. Ci sono si quelli che hanno una seconda casa che è stata lasciata loro in eredità, ma ci sono anche quelli che l’hanno acquistata come investimento, quindi sarebbero in grado di pagare una cifra un po’ più alta. Più che altro quello che mi chiedo è che se non ci fosse stata l’Imu ma questi tagli si sarebbero comunque dovuti fare, come avrebbe agito l’amministrazione? Avrebbero dovuto fare una revisione generale di tutto il bilancio, assessorato per assessorato, per tagliare il superfluo, un’operazione che si sarebbe comunque dovuta compiere. Uno dei nostri obbiettivi era quello di non tagliare i finanziamenti per il sociale, aspetto che urge più che mai visto l’aumento delle persone in cassa integrazione. Per fortuna questa necessità è stata recepita anche dall’amministrazione, che non ha toccato questo settore”. Secondo lei quali sono le spese superflue che il comune avrebbe potuto tagliare? “Innanzitutto il PalaOltrepò. È stato siglato un accordo sperimentale senza nessuna gara, che dovrebbe durare tre anni e il comune, oltre ad assumersi le passività pregresse delle precedenti gestioni, contribuirà alle spese per 70.000 euro annui. C’è poi il settore riscaldamento: quest’anno l’Asm ha chiuso con un attivo di 800.000 euro, di cui all’incirca la metà sono stati dati al comune, che li ha utilizzati per il conguaglio calore, spesa che ammontava sugli 800.000 euro. Mi pare una spesa esagerata per il riscaldamento degli uffici comunali. Si potrebbe cercare qualche strada diversa, anche guardando alla modernizzazione degli impianti, come all’impiego del teleriscaldamento in modo da riuscire a diminuire la cifra”.

UDIENZE RINVIATE

Tribunale in sciopero contro la riforma Sciopero delle udienze per un mese e una valanga di firme necessarie ad avviare l’iter di una legge di iniziativa popolare denominata salva-tribunali. Sono le nuove iniziative messe in campo dall’Ordine degli avvocati di Voghera e Oltrepo per cercare di evitare la chiusura entro il settembre del prossimo anno, dei palazzi di giustizia di Voghera, Vigevano e Tortona (trentuno in tutto il territorio nazionale), destinati i primi due all’accorpamento a Pavia, in quanto tribunale di capoluogo, il terzo ad Alessandria. Iniziative che sono partite proprio in questi giorni e che si protrarranno per oltre un mese nell’intento di sensibilizzare l’opione pubblica ed evitare la chiusura dei tre tribunali. (a.d.)


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IL SINDACO BARBIERI E L’ASSESSORE ROCCA PRESENTANO IL PROGETTO

“Il sistema wi-fi gratuito diventa realtà al parco giochi Sandro Pertini” di

Gianluca Giaconia

Voghera compie un altro passo avanti dal punto di vista tecnologico. Infatti nei giorni scorsi è stato attivato il servizio di navigazione gratuita per mezzo della tecnologia wireless nell’area del Parco Giochi “Sandro Pertini”, la zona antistante la biblioteca e parte di Piazza Meardi. Tutto questo è stato presentato in una conferenza stampa, svolta nella Sala della Giunta, con protagonisti il Sindaco Carlo Barbieri, l’Assessore ai Lavori Pubblici Gianpiero Rocca e alcuni tecnici della Fastcon, che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Il Sindaco Barbieri nella prima parte della conferenza illustra l’offerta e gli obiettivi. “Voglio porre in primo piano la volontà, tramite l’allargamento delle aree coinvolte, di potenziare le reti cittadine per consentire la connessione a più persone. Inoltre questa operazione porterà un grande vantaggio per le scuole, che hanno al loro interno molti ragazzi indirizzati a sfruttare la connessione”. A questo punto, grazie ai tecnici della ditta Fastcon srl di Voghera, si entra maggiormente nei dettagli. Dal gennaio 2012 la Fastcon è l’unico Provider Indipendente della Provincia di Pavia a disporre di connettività in fibra ottica a livello internazionale in totale autonomia. “Abbiamo sfruttato l’area wifi presente da un anno all’interno della biblioteca, installando inoltre un’antenna per allargare la banda. Per poter usufruire del servizio sul proprio Notebook, palmare o smartphone con dispositivo wifi abilitato, occorre recarsi nell’area di copertura della rete “Voghera Pertini” e connettersi, seguendo le istruzioni sul portale web che permetteranno di ricevere le proprie credenziali di accesso al servizio. Quaranta utenti si possono connettere contemporaneamente e la navigazione gratuita è disponibile per due ore, anche non consecutive, all’interno di una giornata. L’area di copertura wireless dipende dallo strumento di navigazione e raggiunge,

Un momento della conferenza stampa in Comune a Voghera con un ipad, la zona di Piazza Meardi”. Quest’area è la prima area free wi-fi in esterno offerta dal Comune di Voghera e il progetto, voluto dall’amministrazione, vuole essere esteso anche in Piazza del Duomo, Piazza San Bovo e nel piazzale Marconi. Infine interviene nel dibattito anche l’Assessore Rocca, il quale ricorda che la spesa per l’installazione dell’impianto si aggira sui 2.380 euro; in seguito il suo discorso si sposta sul piano politico. “Questo è un altro passo per completare il nostro programma elettorale, pur essendo consapevoli delle risorse limitate a disposizione. Vogliamo inoltre snellire ulteriormente il traffico tramite la realizzazione di rotonde nella zona dell’Arlecchino e in via Garibaldi e terminare le due direttrici, il cui progetto è iniziato nel periodo della precedente amministrazione, di corso XXVII marzo e corso Genova. Inoltre vogliamo portare a termi-

ne la costruzione dei bagni pubblici nelle vicinanze dei giardini Petrini e in piazza San Bovo. Il nostro obiettivo è quello di tranquillizzare i nostri cittadini, in modo che non sentano più la situazione di disagio, e rivitalizzare alcune zone, come già fatto con Piazza Meardi. Occorrono meno parole e più fatti, per questo vorremmo dire qualcosa quando avremmo portato a termine il progetto”. Da circa 10 anni la Fastcon è punto di riferimento in Oltrepò Pavese nel settore delle Telecomunicazioni Wireless Internet Banda Larga, videosorveglianza, WI-fi per piazze e scuole, sistemi VOIP e collegamenti dedicati. Per le Pubbliche Amministrazioni la Fastcon presenta il progetto Fastcon 100 Comuni che prevede entro giugno 2013 il collegamento di 100 amministrazioni comunali in Oltrepò in maniera totalmente gratuita e senza spese da parte della PA.


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SOTTOSCRITTA LA CONVENZIONE PER LA DISTRIBUZIONE DEI PASTI

di

Gianluca Giaconia

Nei giorni scorsi a Voghera presso la Casa della Carità di Via Garibaldi si è tenuta la sottoscrizione della convenzione Fra Banco Alimentare, Rotary Club e Voghera Ristorazione per la distribuzione dei pasti alle persone meno abbienti. Erano presenti il Sindaco Carlo Barbieri, l’assessore Giuseppe Fiocchi, il presidente della Caritas Don Michele Chiappuzzi, il presidente del Rotary Club Maurizio De Blasi, il presidente di Voghera Ristorazione Augusto Goroni, il presidente dell’Associazione Banco Alimentare della Lombardia Gianluigi Valerin, il responsabile del Banco Alimentare Carlo Grignani e il vice presidente di Voghera Ristorazione Fiorenzo Tambussi. La Rete Banco Alimentare con le sue 21 organizzazioni sul territorio nazionale recupera ogni giorno le eccedenze alimentari perché non diventino spreco e redistribuisce gli alimenti alle oltre 8500 strutture caritative convenzionate che aiutano quotidianamente più di 1,7 milioni di poveri in Italia. Esordisce Grignani ricordando che l’iniziativa è partita qualche anno fa’ a Milano, in quanto è stato constatato che nelle mense a ristorazione collettiva al termine della giornata c’è sempre un’eccedenza di pasti che non vengono distribuiti e normalmente finiscono nei rifiuti, nonostante siano commestibili. “Allora Banco Alimentare ha creato un punto di incontro tra mondo produttivo e mondo no-profit stilando un protocollo che determina il ciclo di trasporto per la conservazione del pasto. A Pavia è iniziato 2 anni fa’ e, grazie ai contatti col dottor De Blasi, Don Michele e Goroni, abbiamo impiegato un anno per mettere a punto le procedure, arrivando oggi a questa sottoscrizione. Obiettivo è recuperare le eccedenze delle produzioni agroalimentari e destinarle agli enti caritativi. Ci sono due magazzini che servono gli enti caritativi della Lombardia: uno è a Muggiò e l’altro a Novi Ligure. L’Oltrepo pavese viene servito dal magazzino di Novi Ligure, il resto della Lombardia invece da quello di Muggiò. Ci sono 1270 strutture caritative convenzio-

Un mmomento della conferenza stampa nate con Banco Alimentare, 196000 persone assistite in Lombardia e 12000 tonnellate recuperate e distribuite. La povertà è in aumento, molte persone perdono il posto di lavoro e si rivolgono così agli enti caritativi. Sabato 24 novembre ci sarà la giornata della colletta alimentare, in cui i nostri volontari andranno a chiedere ai cittadini di Voghera di fare la spesa per chi ne ha più bisogno e quello che viene raccolto verrà poi distribuito sul territorio”. Il vice sindaco Fiocchi ha voluto ringraziare i partecipanti di questa iniziativa, che dimostra grande attenzione ai problemi sociali emergenti nel momento attuale. “La Caritas è un nostro pilastro importante, noi ci sosteniamo a vicenda perché siamo attenti ai bisogni della nostra collettività. Sono sicuro che l’iniziativa avrà un buon risultato, Voghera è una città con 50 associazioni che coprono il campo sociale e come capofila c’è la Caritas”. De Blasi sottolinea che il Rotary di Voghera sia stato il promotore dell’iniziativa, partita due anni fa’ grazie ai contatti con Goroni. “Il Rotary è uno dei 33.000 club che costituiscono il Rotary International e le nostre attività sono tutte di carattere umanitario a favore del territorio”. Anche Goroni di Voghera Ristorazione mostra tutta la sua soddisfazione per la

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“Recuperare le eccedenze alimentari per redistribuirle alle strutture caritas”

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sottoscrizione di questa convenzione. “Cercavamo da tempo delle persone che ci dessero una mano e vogliamo aumentarle sempre di più in futuro. Sicuramente questo è un passo importante per la nostra città”. Entra nel discorso anche Don Michele: “Le difficoltà odierne sono un fenomeno a banda larga, le persone che si rivolgono a noi hanno bisogno e sono disoccupate. Il progetto ha una funzione educativa: infatti per noi concedere il pasto significa insegnare alla popolazione a non cestinare il cibo in eccesso. Il tutto è stato studiato a Roma e noi abbiamo arredato la cucina a nostra disposizione, grazie all’intervento dell’amministrazione comunale”. Non poteva mancare l’intervento del Sindaco Barbieri, che sottolinea la sinergia tra i vari componenti della città di Voghera. “Voghera è una città attenta ai movimenti del mondo sociale, ormai è una realtà consolidata in questo ambito. E’ un periodo molto difficile per i numerosi tagli, che sono devastanti per gli enti locali. Voghera Ristorazione è una grande realtà, la più grande azienda di catering sul territorio, è da qualche anno che collabora per compiere manifestazioni di solidarietà. Noi mettiamo in campo quello che abbiamo, ci rendiamo disponibili per intraprendere iniziative utili, con oggi speriamo di dare fiducia e speranza alle persone in difficoltà”. Marco Zattoni rappresenta l’Agape, che lavora in collaborazione con la Caritas. “A novembre festeggiamo il primo anno di vita della Casa della Carità, abbiamo creato un dormitorio maschile e uno femminile. E’ nata questa idea assieme agli enti pubblici e alle associazioni per dare sostegno alle persone sfortunate”. In conclusione abbiamo l’intervento di Gianluigi Valerin, presidente del Fra Banco Alimentare. “Noi vogliamo aiutare tutte le persone bisognose, cercando di valorizzare il nostro territorio. A mio avviso solo attraverso la collaborazione si può costruire qualcosa di grande”.


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INTERVISTA AL PARROCO DELLA CHIESA DI SAN LORENZO

di Ilaria

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Monsignor Giovanni Captini è uno degli otto parroci del Duomo di Voghera. In questa intervista ci spiega come procedono i lavori in Duomo e come la Chiesa sta vivendo, insieme ai fedeli, questo periodo di incertezze. Monsignor Captini, prima di tutto, come procedono i lavori nel Duomo di Voghera? “I lavori procedono e questo è l’importante. Nonostante i grossi debiti della parrocchia, riusciamo a continuare grazie ai finanziamenti della Fondazione Cariplo. La mia preoccupazione è che anche con il finanziamento non riusciremo a finire tutto. La lentezza dei lavori, per cui si prevedono ancora due anni, dipendono dalla coscienziosità degli operatori dei restauri. È l’impresa che fa da supporto al restauro pittorico, effettuato da cinque restauratori che procedono con metodo: ci sono voluti quasi sei mesi per la campata, nel giro del 2013 dovrebbe essere conclusa la volta del presbiterio antico, tutta la parte adesso coperta. Nel 2014 ci sarà il completamento, nella navata sinistra hanno dovuto completamente rifare gli intonaci, dato che nella navata destra abbiamo visto che appena finito era ritornata l’umidità e abbiamo dovuto rifare il lavoro. Questo e altri eventi hanno portato a dei costi non previsti, dopotutto svolgere questo tipo di restauro su una chiesa come il Duomo richiede tempo. Ci sono anche aspetti positivi però: nei prossimi mesi avremo due avvenimenti degni di nota”. Di che cosa si tratta? “Per prima cosa, ci sarà la collocazione in fondo al Duomo di un grande organo del 1962 che apparteneva alla cattedrale di Pavia. Lo strumento è dotato di 4500 canne e quasi trenta registri ed è un Balbiani Vegezzi Bossi. Viene ricollocato nel nostro Duomo perché a causa dei lavori che ci sono stati nella cattedrale di Pavia l’organo non andava più bene, così noi abbiamo ritirato lo strumento a costo praticamente zero. Adesso è in restauro presso la ditta Mascioni, primaria nel campo in Italia e nel mondo, al costo di 500.000 euro, sempre a cura della Fondazione Cariplo. Il montaggio dell’organo in Duomo è previsto per metà gennaio, in modo che per la Pasqua e l’Ascensione avremo lo strumento. È un organo sinfonico, adatto anche ai concerti di musica contemporanea, oltre che all’uso liturgico”. Ci sono state delle perplessità visto l’elevato costo del restauro? “C’è stata una polemica a questo proposito, anni fa qualcuno aveva detto che avremmo dovuto restaurare il Serassi, ma non sarebbe stato possibile restaurarlo fino a quando i lavori non fossero finiti. L’opzione di avere l’organo in tempi più brevi sarebbe stata quindi impossibile, per cui quando si è presentata l’occasione ci è sembrato una buona idea. Avremo così uno strumento per la musica antica e uno strumento più duttile, capace anche di interpretare musiche più moderne”. Tornando alle buone notizie, qual è l’altra novità che ci sarà? “L’altro intervento è quello della realizzazione di luoghi liturgici: posizioneremo l’altare al centro del Duomo così anche l’assemblea dei fedeli avrà una posizione centrale. Secondo la riforma liturgica l’assemblea dei fedeli non deve essere una semplice spettatrice delle celebrazioni ma deve avere un ruolo

Monsignor Giovanni Captini

attivo. Essendo la nostra una Chiesa a croce greca, il posizionamento sotto la cupola rappresenta il luogo migliore dove porre l’altare per rendere l’assemblea attiva. L’altare maggiore e gli altri altari saranno valorizzati in occasioni speciali”. Come vede la Chiesa i fedeli in questo momento e che cosa sta cercando di fare?

VOGHERA

Monsignor Captini: “I lavori al Duomo proseguono ma servono nuovi fondi”

“Siamo in mezzo alla gente e vogliamo esserlo, così constatiamo le limitatezze delle famiglie dei giovani, la problematicità dell’assistenza agli anziani. Non possiamo intervenire a livello economico, se non per quanto riguarda gli ultimi, i più bisognosi. Cerchiamo allora di agire con l’educazione, soprattutto verso i giovani. Una volta ogni parrocchia aveva un prete vecchio e un prete giovane, oggi la situazione non è più così, avendo un unico prete giovane in città per noi preti diocesani c’è la possibilità di unire le forze. Il prete così giovane lavora al di là dei confini delle parrocchie per aiutare i giovani, i pre adolescenti e gli adolescenti”. Qual è la situazione dal punto di vista spirituale a Voghera? “Voghera non ha una fisionomia unitaria, è un luogo di passaggio con realtà diverse, dove regna la solitudine e la poca comunicazione. Nel centro alle 19.30 la città è già deserta, le persone sono prese dai loro problemi e non ci sono luoghi di aggregazione. La gente è frammentata e le parrocchie possono e cercano di favorire la conoscenza fra le persone grazie ad esempio alle famiglie, ai ragazzi che vengono al catechismo, con attività che aiutano le persone ad integrarsi”. Un aspetto che per la Chiesa ora è importante? “Un aspetto che per noi è in primo piano è la vita spirituale come preghiera. Le nostre chiese sono un luogo dove le persone si aprono grazie alla confessione ed esprimono povertà, miseria, desideri e volontà. Una cosa a cui teniamo molto è qualificare la preghiera comunitaria, cosa non facile visto l’individualismo dei nostri tempi. Oltre alla pura conoscenza della parola di Dio, vorremmo che chi viene a Messa lo facesse non come spettatore ma come parte attiva della celebrazione. Speriamo che, come ho spiegato prima, la nuova disposizione dell’altare al centro favorisca questa pratica”.


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PARLA IL CAPOGRUPPO CHE FA UN BILANCIO DELLA SITUAZIONE IN COMUNE

Emanuela Pastore, Lega: “Guardiamo il programma e non le poltrone” di Ilaria

Ricotti

Emanuela Pastore è il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Voghera. In questa intervista a tutto tondo le abbiamo chiesto le sue impressioni sia sulla situazione politica vogherese che su quella nazionale, con particolare accento agli obbiettivi della Lega Nord. Partiamo dagli avvenimenti politici che hanno interessato la giunta a Voghera: la Lega Nord ha contestato la deposizione del suo assessore Pierfelice Albini, avvenuta negli scorsi mesi? “La decisione è stata presa in autonomia dal sindaco, che tra i suoi poteri può liberamente nominare un nuovo assessore o deporlo. Noi su questa decisione non facciamo una questione di poltrone, ma facciamo un discorso di punti programmatici, che abbiamo concordato all’interno del Movimento come essenziali e che condizionano la nostra presenza nell’attuale amministrazione. Tra questi punti c’è quello della riduzione dei contributi e dei sussidi agli extra comunitari. Il nostro assessore Giuseppe Fiocchi è passato alle politiche sociali, un settore molto importante a cui il comune di Voghera mette a disposizione la maggior dotazione di fondi visto che è un assessorato che necessita di ingenti risorse per soddisfare le esigenze dei cittadini che in questo momento hanno bisogno di aiuto. Noi sappiamo che una parte consistente di queste risorse viene data agli extra comunitari, quindi chiediamo che ci sia una riduzione di questi contributi operata su un criterio di accesso (residenza e lavoro), che favorisca i vogheresi. La preferenza ai vogheresi è data dal fatto che in questo difficile momento sono tante le famiglie che si presentano per avere un aiuto per pagare l’affitto, le bollette e via dicendo e ci sembra più corretto aiutare prima la nostra gente. Non a caso il motto dell’ultima campagna della Lega recita “Prima il Nord”, prima la nostra gente”. La Lega continua quindi ad appoggiare la maggioranza o si sono formate delle incrinature? “Ci siamo confrontati, perché nel nostro movimento raggiungiamo una decisione univoca dopo un confronto tra tutti i membri, ed abbiamo valutato che la decisione del sindaco è legittima, rientra nei suoi poteri di primo cittadino. A noi interessano dei programmi, in particolare portare a compimento il nostro programma elettorale insieme alle forze della maggioranza. In questo caso puntiamo quindi a che vengano portati avanti i punti programmatici, di cui il più importante è quello che ho spiegato prima, visto il particolare periodo. Preferiamo ottenere risultati concreti per i cittadini piuttosto che stare aggrappati ad una poltrona”. La Lega si è anche mobilitata molto per il tribunale di Voghera: quali idee hanno sostenuto questo impegno? “Ci siamo impegnati molto perché abbiamo a cuore questo presidio importante per il territorio, non solo per la città di Voghera visto che a questo tribunale fanno capo i 73 comuni dell’Oltrepò. Ritengo fondamentale che rimanga aperto, non solo per i professionisti che ci lavorano, ma anche perché venga mantenuto un servizio importante per i cittadini. Francamente non riesco a capire l’ottica secondo cui

Emanuela Pastore si vorrebbe chiudere. Il discorso di spending review che ha portato alla revisione delle sedi giudiziarie, non si applica al nostro caso: il nostro è un tribunale efficiente che dispensa giustizia in breve tempo e qualche anno fa il comune aveva finanziato dei lavori per la sua manutenzione, la riduzione della spesa quindi non esiste, anche perché si dovrebbero trasferire tutti gli uffici del personale a Pavia dove non c’è una struttura adatta per accoglierli. Cancellare una struttura efficiente e sostenere dei costi per costruirne un’altra che provoca disagi ai cittadini.. dov’è il risparmio? La spending review è giusta, ma non si dovrebbero trattare allo stesso modo situazioni diverse, tagliare il tribunale di Voghera significa arrecare danni al territorio, al commercio e ai cittadini. Monti dovrebbe invece tagliare laddove gli sprechi sono evidenti, come quelli nelle regioni del Sud”. Quindi come ha agito la Lega Nord? “Noi ci siamo dati molto da fare, abbiamo raccolto firme e abbiamo sostenuto tutte le iniziative che sono state promosse per mantenere il tribunale. Abbiamo interessato il consigliere regionale Ciocca e i nostri parlamentari del territorio proprio per sensibilizzare il governo e portarlo a conoscenza della realtà dei fatti, visto che chi governa vede solo quello che vuole vedere. Tuttora sono in costante contatto con senatori e consiglieri, li ho costantemente seguiti perché portassero il caso nelle loro commissioni. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo, ora tocca al governo decidere. La chiusura non è ancora definitiva, speriamo che si riesca a salvare questo presidio perché altrimenti sarebbe davvero un grosso danno”. La Lega Nord si trova all’opposizione dell’attuale governo.. lei che cosa pensa dell’operato di Monti a quasi un anno dalla sua entrata in carica? “è un governo che non aiuta la crescita. Mettendo nuove tasse si costringono le poche aziende rimaste in Italia a chiudere. Le manovre di questo governo si stanno rivelando depressive, non ci sono stati investimenti per le famiglie, si è creato un circolo vizioso che porta il Paese alla povertà. Spero che il governo vada a casa il prima possibile. Se ci fosse stato il federalismo fiscale magari le cose sarebbero diverse. Una delle prime misure attuate dal governo è stata quella di togliere il ministero per l’attuazione del federalismo fiscale e questo è stato un grave errore perché c’erano già tanti decreti approvati e in via d’attuazione”. Il federalismo fiscale poteva e potrebbe essere una soluzione alla situazione? “Il federalismo fiscale avrebbe ridotto gli sprechi a

cui stiamo assistendo, ci sarebbe stata una maggiore razionalizzazione delle spese perché si sarebbe potuto esercitare un maggior controllo. I cittadini infatti avrebbero potuto verificare come venivano spesi i loro soldi, quindi con il voto premiare o togliere la fiducia a seconda di come i fondi venivano gestiti. Meno sprechi, una tassazione più equa e altri vantaggi ancora: ad esempio costi standard invece del criterio della spesa storica, che premia l’ente spendaccione. Con i costi standard sarebbe stata data una valutazione efficace per ogni servizio, con costi uguali in tutto il Paese. Non è possibile che i costi che ci sono al Nord sono anche dieci volte minori di quelli che ci sono al Sud. Uno dei punti fondamentali della Lega è ancora quello di portare a compimento il federalismo fiscale”.

SUCCESSO DELL’INIZIATIVA

L’Open Day della

Polizia Locale

La Regione Lombardia ha organizzato nei giorni scorsi la giornata dell’Open Day della Polizia Locale. Il Comando di Voghera ha aderito all’iniziativa e ha aperto le proprie porte ai cittadini e agli studenti per far conoscere la caratteristica attività dando così una visione d’insieme del ruolo ricoperto e della strumentazione tecnica a supporto. Alcune classi degli istituti cittadini secondari di primo grado, “Pascoli” e “Plana”, e dell’Istituto Agrario “Gallini” oltre a numerosi cittadini hanno potuto constatare di persona il costante lavoro svolto dai nostri tutori dell’ordine. Il Sindaco della città, Carlo Barbieri, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale ringraziando i partecipanti al primo Open Day. Ha preso poi la parola l’Assessore alla Sicurezza Giuseppe Carbone che ha sottolineato il ruolo di quelli che nell’immaginario collettivo vengono ancora chiamati impropriamente “vigili urbani”, al servizio dei cittadini. Dopo le parole di elogio del Presidente del Consiglio Comunale, Nicola Affronti, il Comandante del Corpo dott. Giuseppe Calcaterra ha illustrato i vari settori d’intervento dei propri uomini portando i visitatori alla scoperta degli uffici e illustrandone le funzioni. E’ molto piaciuta la visita al parco veicoli in dotazioni, autovetture e motoveicoli che facevano bella mostra di se all’interno del cortile. Se ne sono svolte due: una al mattino e l’altra al pomeriggio. La Regione Lombardia negli ultimi 10 anni ha investito nel settore della Sicurezza. Investimenti che si sono tradotti nell’acquisto di mezzi e apparecchiature da parte di Comandi di Polizia Locale e di maggior presenza sul territoriO degli agenti. Il Comando di Voghera ha così installato un sistema di videosorveglianza composto da circa 30 telecamere che sorvegliano la città nei punti nevralgici e collegato le centrali operative del Commisariato di PS e della Compagnia Carabinieri. Ha sostituito e ampliato il parco veicoli con l’acquisto di un ufficio mobile e la strumentazione tecnica tipo etilometro, telelaser, droga test, opacimetro, ecc. e ha coordinato servizio di controllo sul territorio coinvolgendo i comuni limitrofi. Una Polizia Locale per la gente, tra la gente! Un’iniziativa di grande successo che si spera di poter ripetere in futuro. (f.d.)


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PARLA IL RESPONSABILE DELLA CROCE ROSSA DI VOGHERA

di Ilaria

Ricotti

Proseguendo con la nostra rassegna delle associazioni che operano sul territorio vogherese e nei dintorni, non poteva mancare la Croce Rossa, un valido supporto per le persone in difficoltà e non solo. La Croce Verde, poi diventata Croce Rossa, ha una sede a Voghera dal 1931 e ha prestato i suoi servizi alla popolazione durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente in seguito al grave disastro ferroviario del 1962. Luigi Bassanese, responsabile della Croce Rossa per la nostra città, ci spiega meglio come opera oggi questa importante realtà. Quali servizi offre la Croce Rossa ai cittadini? “A parte il trasporto infermi, abbiamo i servizi di emergenza legati al 118, il trasporto delle persone paralizzate e dei disabili, il soccorso a chi ha subito lesioni con il servizio ambulanze. Oltre ai servizi di emergenza, che sono quelli più noti ai cittadini, la Croce Rossa si occupa di attività socio assistenziali, grazie anche all’operato della Sezione Femminile e del Gruppo Pionieri (formato dai più giovani), che comprendono il telesoccorso, la distribuzione dei viveri, i sussidi agli indigenti e ai nuclei famigliari in difficoltà per quanto riguarda ad esempio rette, gas, luce e così via. Svolgiamo anche interventi presso le case di riposo, soprattutto ad opera dei più giovani, che tengono compagnia agli anziani o li accompagnano per qualche particolare necessità. Inoltre raccogliamo e distribuiamo mobili usati alle famiglie indigenti o agli extra comunitari che hanno bisogno di questo servizio. La Croce Rossa è poi integrata da altre attività istituzionali, come ad esempio la Protezione Civile, che interviene in caso di calamità. Quando, per fortuna, non ci sono queste evenienze, addestriamo il personale e manteniamo l’attrezzatura efficiente per intervenire al meglio in caso di emergenza. Non bisogna poi dimenticare l’aspetto legato agli eventi: la Croce Rossa partecipa infatti a varie manifestazioni a favore di altre associazioni o per la raccolta di fondi con palloni e scivoli gonfiabili per i bambini e con prodotti enogastronomici. Questi fondi vengono poi utilizzati per le attività socio assistenziali”. A proposito di fondi, la Croce Rossa riceve aiuti economici dalle istituzioni? “Non riceviamo aiuti economici visto che le istituzioni oggi come oggi non sono in grado di trasferire

Luigi Bassanese

fondi, ma sono in atto collaborazioni con il Comune di Voghera e altri comuni limitrofi sia nell’interesse dei comuni che nell’interesse della Croce Rossa stessa. Abbiamo un accordo con il Comune di Voghera e altri comuni vicini per il servizio di telesoccorso e il trasporto disabili. Con altri comuni ancora per l’assistenza ai disabili e ai dializzati o solo per il telesoccorso. Il Comitato di Voghera e quello di Varzi si occupano di un vasto territorio, che si estende per oltre 500 kmq e conta quasi 67.000 abitanti: i comuni interessati sono 26, che vanno dalla pianura per tutta la Valle Staffora fino alle prime cime appenniniche”. State incontrando delle difficoltà per la crisi economica? Il numero dei volontari è in calo o si mantiene costante? “Stiamo mantenendo ancora una certa stabilità nonostante le difficoltà. Anche il numero di volontari è costante, un ottimo risultato visto che il corso dura quasi un anno e poi a causa della crisi che c’è le persone non sono più disponibili come prima, dato che hanno già le loro preoccupazioni per l’occupazione e la propria situazione economica. Qui però, a parte all’interno della delegazione di Varzi, un calo non l’abbiamo avuto. È aumentato in modo considerevole il Gruppo dei Pionieri, anche perché il corso per accedervi è di sole 20 ore. Rimane invariata la Sezio-

VOGHERA

Bassanese: “Nonostante la crisi siamo riusciti a mantenere attivi tutti i servizi”

ne Femminile, composta da signore che si impegnano in attività sociali, e le Crocerossine, formato invece da infermiere professioniste. Grazie a questa stabilità nelle partecipazioni riusciamo a garantire le attività di laboratorio, che comprendono i servizi iniettivi e di misurazione della pressione”. Quanti volontari conta la Sezione di Voghera della Croce Rossa? “Abbiamo un numero stabile di 270 volontari per il soccorso, novanta Pionieri, trenta della Sezione Femminile e venti Crocerossine, arriviamo quasi a 400 unità. Per diventare volontari nelle attività sociali, socio assistenziali e di centralino basta un corso di 20 ore, che rappresenta il primo modulo. Se uno poi vuole proseguire, con altri due moduli si ha la possibilità di salire sulle ambulanze, più o meno ci vuole una anno in tutto perché si diventa certificati e si può intervenire per il 118, per il trasporto disabili e per gli altri nostri servizi. A metà ottobre è iniziato un nuovo corso che impegna due sere alla settimana e si svolge alla nostra sede, con un esame finale che se passato permette di iscriversi alle varie componenti della Croce Rossa. Chi fosse interessato può rivolgersi alla nostra sede per ulteriori informazioni”. Come descriverebbe l’importanza delle associazioni come la Croce Rossa, soprattutto in considerazione a tempi di difficoltà per le persone come quelli che stiamo vivendo? “Con le ristrettezze che affliggono gli enti locali e che possono solo peggiorare nel tempo, è ovvio che se le associazioni di volontariato si mettono in rete si possono aumentare le offerte di aiuto alle persone disagiate. Possiamo muoverci se abbiamo dietro le spalle un consistente numero di volontari: infatti potenziare il numero di volontari può solamente migliorare questa offerta ai bisognosi, permettendoci così di tamponare dove gli enti locali non possono intervenire come in passato. Le associazioni dovrebbero riempire questi vuoti dato che il futuro probabilmente non sarà roseo per molti motivi, come la disoccupazione giovanile, la crisi economica e altri fattori che stiamo sperimentando in questi mesi. I problemi sono tanti e possono solo aumentare, le associazioni dovrebbero cercare di alleviarli là dove possono arrivare”.


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VARZI

A SALICE TERME TERZA EDIZIONE DELLA FESTA DELLA COMUNITA’ MONTANA

“Cittadini, imprenditori e amministratori uniti per un solo obiettivo: fare comunità” di

Gianluca Giaconia

Confrontare le diverse realtà che gravitano sul territorio con le istituzioni locali per portare avanti un progetto comune per lo sviluppo delle terre alte. Questo è lo slogan principale della terza edizione della Festa della Comunità Montana Oltrepo Pavese, presentata in una conferenza svolta nella Sala Narciso di Salice Terme. Erano presenti i Sindaci, gli amministratori regionali e provinciali ed i rappresentanti del mondo imprenditoriale locale con l’intento di fare comunità. Trovandoci a Salice Terme, la conferenza è iniziata con l’intervento del Sindaco del Comune ospitante, Anna Corbi. “Ringrazio la Comunità Montana per aver scelto il Comune di Godiasco Salice Terme come sede di questa iniziativa. Il nostro obiettivo è quello di trattenere la gente sul territorio in cui vive attraverso la fruizione di servizi, in quanto sono persone che amano la propria terra. La parola comunità è significativa e adatta per l’obiettivo di tutte le persone presenti oggi, ossia fare comunità”. Grande protagonista della conferenza non poteva che essere il presidente della Comunità Montana, Bruno Tagliani. “Ringrazio il Sindaco Corbi per l’accoglienza e per l’impegno espresso nella realizzazione di questa giornata. E’ un periodo storico complicato, contraddistinto dal taglio delle spese comunali, quindi è giusto confrontarsi ogni settimana per trovare consenso sulle nostre azioni”. Tagliani ha voluto premiare Eraldo Pedemonte, maestro del Coro Comolpa, per l’impegno mostrato nei confronti della musica e della cultura popolare. La Comunità Montana è composta da tanti piccoli comuni che avranno sempre meno spazio all’interno della democrazia locale, quindi in questo ambito è importante il supporto della Regione, rappresentata dal Consigliere Regionale Giuseppe Villani. “Partecipo volentieri a queste iniziative perché fare comunità è importante. Ringrazio gli amministratori all’interno del territorio perché hanno aumentato il loro impegno verso l’obiettivo finale, che coincide con la crescita a livello globale, una scommessa portata avanti nonostante le leggi regionali e nazionali. E’ inoltre significativo parlare di gestione associata dei servizi, infatti abbiamo costruito rapporti istituzionali con amministratori e Provincia. Questa idea di sviluppo deve tener conto della vocazione dei nostri territori, che devono puntare principalmente sul turismo. Ogni passo viene fatto assieme per aiutare i nostri comuni a mantenere la propria funzione all’interno del territorio. Abbiamo lavorato per mantenere vive le unioni tra i comuni, partendo dal fatto che non si può costruire qualcosa senza tenere in considerazione come hanno lavorato in precedenza i territori considerati. Si deve partire dalla convenzione e dai tre principi fondamentali indicati dalla legge, infatti le istituzioni provinciali e regionali devono fornire un contributo per accompagnare le peculiarità del territorio e devono essere importanti per la funzione amministrativa”. Bruno Tagliani sposta ora il discorso su un altro ruolo della Provincia, ossia programmare la dimensione per creare i rapporti di collaborazione

tra i territori, che hanno bisogno di essere sostenuti per il processo di sviluppo. E’ intervenuto così nel discorso l’assessore provinciale Michele Bozzano. “Sono di Vigevano e ammetto di ammirare il vostro territorio. I Sindaci dei comuni si stanno muovendo perché hanno saputo cogliere le possibilità create dallo stare assieme. In questo mese abbiamo voluto chiedere all’Università di Pavia di aiutare gli studenti della facoltà di economia, che verranno portati nei comuni per capire la situazione in cui ci troviamo. Dobbiamo migliorare i servizi concessi ai cittadini all’interno della provincia. Concordo con Villani sul fatto che ogni realtà abbia delle caratteristiche particolari su cui puntare, e così facendo si andrà ad inseguire l’obiettivo di tutta la provincia”. Si entra in seguito nel discorso legato ai servizi a livello locale, che sono stati migliorati grazie all’azione del Gal e a questo proposito la parola viene data all’assessore provinciale Francesco Brendolise. “In un periodo di passaggio per enti come Regione e Provincia, la convenzione dei servizi sociali è proprio ciò che deve fare il Comune. I piani di zona hanno preso sempre più piede, le risorse non ci sono più, quindi la strada giusta da percorrere è l’unione. Obiettivo della Provincia è integrare i propri compiti con quelli dei comuni e mettere assieme le risorse presenti. La nostra presenza politica è forte sul territorio, la parola d’ordine è programmare ogni spesa con tutti gli attori istituzionali, a partire dalla Comunità Montana”. Altri progressi sono presenti nell’ambito del rapporto tra istituzioni e imprenditoria, che ora corrono sullo stesso binario. Lo strumento del distretto del commercio ha permesso il finanziamento di alcune iniziative ed è iniziata quindi una sinergia tra istituzioni e imprese. Ci sono state le testimonianze di due imprenditori, Fabrizio Zanocco e Giancarlo Torlasco, che hanno deciso di investire sul proprio territorio d’appartenenza. Tagliani sottolinea che un altro obiettivo, in questo periodo non facile, è la creazione di nuovi posti di lavoro. Dobbiamo infatti sfruttare e valorizzare ciò che abbiamo ed è importante il contributo

della Regione Lombardia, che finanzia i progetti. A questo punto tocca al consigliere regionale Vittorio Pesato dire la propria opinione. “Stiamo andando verso un periodo di rivisitazione dell’operato istituzionale del nostro paese con una drastica riduzione delle risorse disponibili, quindi dobbiamo porci come riferimento per favorire il lavoro dei Sindaci e delle amministrazioni. La crisi inoltre provocherà uno svuotamento dei centri urbani in favore delle campagne. La nostra Comunità Montana è posta in un’area di confine con altre tre regioni, in cui il presidio di tale istituzione deve appoggiare tutte le attività. La Greenway è un progetto che deve essere portato davanti a tutti”. Pesato passa la parola ad un altro consigliere regionale, Angelo Ciocca. “La Regione vuole ripartire alla grande per fornire delle nuove risorse e tutti devono notare lo sforzo comune compiuto in favore del nostro territorio. Per fare di più servono le risorse, dato che la voglia, le potenzialità e le idee ci sono, quindi bisogna convincere lo stato centrale. Dobbiamo trattenere all’interno del territorio i nostri cittadini e per questo dobbiamo fornire loro i servizi e un’occupazione. Fino a due anni fa’ persisteva il rischio che le comunità montane, ritenute lo spreco di tutta la politica, venissero eliminate. Invece la Comunità Montana ha resistito a tali accuse, oggi è un esempio da seguire, per questo voglio ringraziare Tagliani e tutti gli amministratori perché hanno vinto la battaglia con grande energia”. Curioso e significativo è l’intervento conclusivo del Sindaco di Bagnaria, Gianluigi Bedini. “Fare comunità è la soluzione esatta. Io però sono controcorrente, eliminerei le regioni e non le province. Noi cerchiamo di trovare soluzioni ai problemi esistenti, infatti mi auguro che la Regione capisca le sollecitazioni provenienti dal territorio perché ci sono 500.000 euro di progetto da pagare e di soldi non ne abbiamo: ecco in che situazioni ci ha lasciato il nuovo Governo. Non possiamo operare in questa situazione, infatti a mio avviso la Regione deve versare una cifra, che dovrà poi essere gestita dalla Comunità Montana”.


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PARLA IL CONSIGLIERE COMUNALE DI OPPOSIZIONE DAVIDE CORTI

di Alessandro

Disperati

Davide Corti è consigliere comunale di opposizione in seno al Comune di Zavattarello. Lo abbiamo incontrato per fare il punto sulla situazione dopo alcuni anni di amministrazione Tiglio. I rapporti con la maggioranza sono buoni ma per la minoranza serve una spinta in più. Davide Corti, prima di tutto perché ha deciso di mettersi in politica? “Il fatto che persone “giovani” entrino a far parte della gestione della res pubblica credo sia non solo naturale, ma soprattutto importantissimo. La politica non è altro che (se fatta bene) l’occuparsi dei problemi delle persone. Fare scelte con visione globale e non particolare per dare a tutta la collettività benefici tangibili nella vita di tutti i giorni. Ognuna di quelle persone che pensa di avere idee di questo tipo , si mette a disposizione per cercare di realizzare quello in cui crede. Sono convinto che questa sia la motivazione sana che convince le persone a mettersi “in gioco””. Lei è consigliere comunale di opposizione. Quale il vostro ruolo in seno al consiglio comunale di Zavattarello? “Il ruolo che tutte le opposizioni democraticamente elette dovrebbero ricoprire a mio avviso si può riassumere in tre azioni principali: Essere portavoce di tutte le critiche sensate verso l’amministrazione in carica; Controllare l’azione della maggioranza; Elaborare proposte con il bene della collettività come fine ultimo”. Quali sono i rapporti con il sindaco Simone Tiglio? “Direi buoni ma di forte contrapposizione politicoamministrativa, sempre nella civiltà del dibattito democratico, magari acceso ma senza sconfinare in nulla di peggio, almeno tra me e lui ed almeno ad oggi. Lo considero una persona intelligente, non per questo ne condivido le scelte politiche ed amministrative”. Durante i consigli comunali i toni spesso sono accesi: come mai? “Perché il dibattito è il sale della democrazia, perché se attaccati rispondiamo, perché abbiamo le nostre verità diverse dalle loro, perché a Zavattarello da sempre è una piazza calda. Va detto però che anche alcuni comuni limitrofi non sono certo meno “accesi” del nostro”. Cosa non funziona in questo momento a Zavattarello? “Zavattarello, di per se è un paese bellissimo, da sempre. Con questa amministrazione non abbiamo condiviso moltissime scelte e abbiamo posto interrogativi sulla gestione della macchina amministrativa. Diventerebbe un poema snocciolare tutti i punti di contrasto tra noi e l’attuale amministrazione, magari in futuro dedicheremo una paginata solo a questo, per ora credo che rimanere su argomenti generali sia per lo meno opportuno”. Quali scelte non concorda l’opposizione con la maggioranza? “Sostanzialmente certe scelte di spesa, certi atti amministrativi e certe impostazioni generali”. Cosa serve per il paese? “Serve una visione diversa sui tanti argomenti. Il riavvicinamento del turismo stabile, gli investimen-

Davide Corti

ti per il tessuto sociale esistente e la risoluzione di problemi che annualmente si presentano ai cittadini. Da anni poi insisto sulla tecnologia. A mio avviso il Digital Divide non solo è da colmare rispetto alla città, ma paradossalmente da superare. Per mantenere le persone e le famiglie nelle nostre zone serve lo sviluppo di attività non invasive e sostenibili, per dare lavoro ed invertire la tendenza dell’emorragia giovanile. Questa è la sfida vera da affrontare altrimenti l’agonia sarà lenta ma inesorabile, oltre che ovviamente aiutare il tessuto sociale esistente”. Quali opere vede di primaria importanza?

VALLE STAFFORA

“Buoni i rapporti con l’amministrazione ma per Zavattarello serve una spinta”

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“La viabilità è senz’altro il tallone di Achille delle nostre zone ma non si può dar colpe particolari al Comune, sarebbe sbagliato. Forse si potrebbe discutere sulla priorità per la sistemazione di alcune strade rispetto ad altre”. Avete fatto proposte in questi mesi di opposizione? Sono state accettate? “Certamente, e più di una, ma con scarsi risultati. Abbiamo, ad esempio, chiesto la riduzione fino all’azzeramento del costo dell’acqua nei periodi in cui la stessa veniva pompata dal fiume Tidone. Abbiamo chiesto l’abbassamento di alcune imposte e tariffe. Ultimamente abbiamo anche avviato i primi contatti con il sindaco per cercare di smuovere insieme la piaga delle connessioni informatiche in stallo da anni nelle nostre zone. Vedremo cosa riusciremo a fare sinergicamente. Voglio anche sgombrare il campo da sensazioni di contrasto a prescindere. Infatti spesso in Consiglio Comunale votiamo provvedimenti insieme alla maggioranza quando li riteniamo condivisibili”. Tra poco più di un anno si andrà alle elezioni amministrative: si ricandiderà? “La mia candidatura non è all’ordine del giorno. Prima pensiamo al programma poi al resto. Comunque, ci sono diverse figure nel nostro gruppo spendibili come validi candidati a sindaco. Sarà il gruppo a decidere quando e chi candidare. Certo è che ci sarà un’alternativa seria a questa amministrazione. I nomi che rientreranno nel progetto non sono importanti . Tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Noi la politica la intendiamo come passione e non come un lavoro da ottenere ad ogni costo. Accetteremo qualsiasi risultato come abbiamo sempre fatto, alla fine l’elettore ha sempre ragione e quindi ne rispetteremo la scelta”.

I BAMBINI DELLA SCUOLA DI INFANZIA

Le scuole di Zavattarello in visita al Magazzino dei Ricordi

Giovedì 18 ottobre i bambini della Scuola dell’Infanzia di Zavattarello, con le loro insegnanti Giannina e Cristina, hanno partecipato ad un’attività didattica presso il “Magazzino dei Ricordi” di Zavattarello. L’attività riguardava tutto il percorso del mais, dalla sgranatura alla polenta. La Scuola dell’Infanzia fa parte dell’Istituto Comprensivo di Varzi, il cui Dirigente Scolastico, Dott. Roberto Camerini, sempre attento alle politiche del territorio, ha lodato l’iniziativa. Un ringraziamento va anche alla prof.ssa Fausta Armella e al marito Virgilio Bruni, che da alcuni anni portano avanti questo interessante progetto. (a.d.)


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NEL MIRINO OPERE MAI ESEGUITE NEL COMUNE E NELLE FRAZIONI

di Alessandro

Disperati

Il capogruppo di minoranza in seno al consiglio comunale di Ponte Nizza, Antonio Dedomenici scende in campo contro l’amministrazione comunale di Ponte Nizza, guidata dal sindaco Mario Luciano Domenichetti. Nel mirino il degrado del paese. E nei giorni scorsi Dedomenici ha inviato una lettera al sindaco. Cos’ha voluto sottolineare in questa missiva? “Volevo ricordare per l’ennesima volta lo stato di degrado e abbandono presente negli spazi pubblici nel paese di Ponte Nizza”. E quali sono i problemi più gravi che attanagliano Ponte Nizza? “Tanto per fare un esempio, il sindaco su disposizione della Regione Lombardia, ha emesso un’ordinanza per evitare l’espandersi dell’Ambrosia, (pianta infestante che provoca gravi danni alla salute), naturalmente senza pubblicizzarla più di tanto, dimostrando che all’ordinanza non è stata data la dovuta importanza, (non è neppure stata affissa nei locali pubblici). Le ordinanze sono regole imposte a tutti i Cittadini (nessuno escluso), i quali le devono rispettare. Come fa un’Amministrazione a pretendere ciò se il primo cittadino stesso è il primo a non rispettarle?”. Nella lettera si parla anche dei marciapiedi... “Esatto. I marciapiedi sono impraticabili, con erbe infestanti alte più di un metro e, quando piove, sono completamente coperti da pozzanghere, costringendo

Antonio Dedomenici

i nostri cittadini a scendere e continuare il cammino sul manto stradale; in altri punti ci sono cedimenti strutturali evidenziando una certa pericolosità. I marciapiedi di Ponte Nizza sono percorsi per lo più da persone anziane e noi come Amministratori abbiamo il dovere di salvaguardarle”. Altri problemi che riaguardano il paese? “L’ex scuola elementare è in completo stato di abbandono, con erbacce che arrivano quasi a due metri di altezza. In prossimità del casello della ex ferrovia Voghera/Varzi in località Molino del Conte, gli

NELLA BELLA CORNICE DELLA ROCCA DEGHISLANZONI

“Agricoltura, un bene pubblico da incentivare” di Alessandro

Disperati

Sabato 20 ottobre, nell’incantevole cornice del Borgo della Rocca a Rocca Susella, si è tenuto il convegno Agricoltura, un ruolo strategico di interesse collettivo. Il convegno è stato realizzato dall’amministrazione comunale di Rocca Susella con l’intento di rafforzare e promuovere il dialogo con i produttori agricoli locali. Determinante la collaborazione della Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepo Pavese che ha messo a disposizione il qualificato sistema di relazioni e competenze acquisite nella gestione dei programmi Leader in Oltrepo, per avviare un confronto produttivo in un momento particolarmente delicato di definizione della programmazione 2014-2020. Due i relatori che hanno presentato il loro contributo sul ruolo dell’agricoltura e sulle prossime politiche per i territori rurali. Francesco Vanni – ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Economia Agraria da anni impegnato nell’analisi dei beni pubblici in agricoltura – ha evidenziato nel suo interevento di apertura il concetto di bene pubblico in agricoltura, focalizzando l’attenzione sul ruolo delle politiche pubbliche. Attraverso due esperienze nazionali isolate ma significative, l’accordo agro-ambientale della Valdaso nelle Marche e il progetto Custodia del Territorio in Toscana, Vanni ha presentato l’ampio insieme di beni e servizi ambientali e socio-economici alla collettività che sono offerti dall’agricoltura. Conservazione dei paesaggi

di rilevanza culturale, mantenimento della biodiversità, gestione dei terreni capace di preservare l’elevata qualità dei suoli e incidere sul rischio di incendi e di inondazioni ma anche presidio territoriale, vitalità rurale, qualità dei prodotti, mantenimento delle tradizioni e dell’identità culturale. Per tutti questi beni e servizi volti alla salvaguardia dell’ambiente e all’aumento del benessere sociale, il mercato non riesce ad assicurare una corretta remunerazione. Si tratta di beni pubblici per i quali diventa fondamentale la nuova Politica Agricola Comunitaria e la sua capacità di calibrare correttamente le politiche al fine di preservare la continuità di un ruolo fondamentale degli agricoltori per le comunità. Gli orientamenti di Regione Lombardia per la programmazione 20142020 relativamente alle misure per la tutela del suolo sono state oggetto dell’intervento di Alessandro Nebuloni – Responsabile struttura Programmazione

VALLE STAFFORA

A Ponte Nizza la minoranza attacca il Sindaco: “Paese in stato di abbandono”

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arbusti arrivano oltre il primo piano. Le scarpate ed i collegamenti al piazzale Italo Pietra da anni non vengono puliti (ci si limita appena alla rasatura del ciglio). Il parapetto del ponte sul torrente Nizza adiacente al campo sportivo è ricoperto da piante rampicanti, come non mancano erbacce e terriccio sull’altro ponte della statale”. Altre situazioni difficili? “Anche la piazzuola della raccolta differenziata, (già oggetto di una nostra interpellanza), è in condizioni indecorose. Come è possibile che anche cittadini di altri Comuni vengano a depositare i propri rifiuti a nostre spese? Perché non è possibile individuare i trasgressori delle regole, nonostante il servizio di videosorveglianza? (funziona, non funziona oppure non si vuole farlo funzionare?) Siamo l’unico Comune ad avere esposto una sola decorazione natalizia e per di più non è ancora stata rimossa dopo 10 mesi. Detto questo non riesco a capire l’atteggiamento del sindaco nel fare finta di niente. Non voglio assolutamente sentir dire che non ci sono fondi; invece di sperperarli inutilmente, possono essere investiti in questi interventi, comunque poco dispendiosi e molto utili per la comunità e per l’immagine che dà Ponte Nizza alle migliaia di persone che transitano ogni anno. Quello evidenziato per il Capoluogo vale anche per tutte le Frazioni del Comune”.

e Attuazione del PSR Regione Lombardia. I nuovi orientamenti per la verità riflettono una impostazione che non si discosta di molto dalle precedenti programmazioni, nonostante restino aperti ancora molti spazi per il confronto. Giorgio Remuzzi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepo Pavese e Bruno Tagliani, Presidente della Comunità Montana dell’Oltrepo Pavese, hanno esplicitato la visione concorde che i due Enti sovralocali hanno dello sviluppo delle comunità rurali. Da una parte l’orientamento verso la multifunzionalità in agricoltura con particolare attenzione per l’agricoltura sociale, dall’altro il forte impegno a sostenere i servizi fondamentali nelle comunità rurali, come elemento determinante per contrastare il progressivo spopolamento e impoverimento della montagna. Un impegno di cui il Gal si è fatto carico da anni, non senza ostacoli, per rispondere alle richieste del territorio e che si esplicita negli interventi che è riuscito a sostenere, anche con la più rigida programmazione 2007-2013. Ampio spazio è stato dato alle tre associazioni di categoria agricole di riferimento per il territorio, Confagricoltura, CIA e Coldiretti, che sono intervenute portando la loro esperienza diretta a contatto con le aziende agricole di montagna ma anche sui tavoli istituzionali europei e che hanno accolto favorevolmente l’occasione per approfondire il confronto e il dialogo a livello locale sollecitando i relatori con le loro osservazioni. Tanti gli spunti di riflessione e i temi toccati durante la mattinata di lavori, chiara la sfida per il futuro: saper agire a livello collettivo, coinvolgendo vari portatori di interessi e investendo per aumentare la capacità istituzionale e l’esplorazione di strumenti innovativi. I territori rurali sopravvivono anche attraverso una agricoltura capace di esprimere tutto il proprio potenziale a sostegno della collettività.


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VALLE STAFFORA

INTERVISTA AL SINDACO DI MENCONICO LIVIO BERTORELLI

“Abbiamo tanti progetti, ma siamo frenati dai tagli imposti dallo Stato” di

Gianluca Giaconia

Il Comune di Menconico ha le idee ben chiare per il proprio futuro, che è reso incerto dalla presenza di molti problemi, specie di natura economica. Livio Bertorelli, primo cittadino, ha illustrato questi problemi, cercando di ipotizzare delle probabili soluzioni. Quali sono le priorità attuali per il Comune? “La priorità principale è l’asfaltamento di tutte le strade circostanti. Il progetto è partito, ma i pesanti tagli imposti dal Governo non ci permettono di agire come vorremmo. All’inizio dell’anno lo Stato ha comunicato che il nostro Comune avrebbe beneficiato di 199.000 euro, somma da destinare alla gestione ordinaria. A tre mesi dalla fine dell’anno, dopo aver visto l’incasso dell’Imu, lo Stato è riuscito a fare un calcolo di quanto questo incide effettivamente sul bilancio. Il Comune di Menconico prevedeva di incassare 80.000 euro e con la tariffa base abbiamo ottenuto 22.000 euro in più. Abbiamo incassato di più e quindi ci veniva dato di meno: in un momento di crisi un ragionamento del genere ci poteva stare. Lo Stato pero’ ha tolto anche 59.500 euro senza spiegazione, quindi è saltato il bilancio a tre mesi dalla fine della sua chiusura. Tutto ciò ha provocato una situazione di crisi perché noi dobbiamo recuperare circa 37.000 euro, somma da ricercare nei capitoli del bilancio. Dovendo quindi sistemare i conti, abbiamo dovuto bloccare molti lavori, che erano stati programmati. Occupiamo un’ottima posizione all’interno dei comuni virtuosi, non abbiamo dei debiti, siamo a posto col bilancio, ma ci hanno derubato”. E per quanto riguarda la questione del mutuo? “Lo Stato ha detto di rispettare dei parametri, che per quest’anno sarebbero ancora vantaggiosi, perché costituiscono l’8% dei primi tre capitoli di bilancio. Nello stesso decreto si dice anche che nel 2014 questo

Livio Bertorelli budget deve essere del 4%, quindi c’è da dimezzare ancora la percentuale del mutuo perché è inutile accumulare un debito, dato che tra due anni salterebbe il bilancio. Adesso quindi noi stiamo valutando di poter accedere ad un mutuo più basso per tamponare l’emergenza”. Quali erano i tratti stradali da asfaltare? “I tratti da sistemare sono la San Pietro - Giarolo, la San Pietro – Molino - San Pietro, che sono disastrati, poi la strada per Carpeneto, la quale aveva visto la presenza di frane causate dalle alluvioni e non era più stata messa a posto dalla Regione, e per finire la Montemartino-Valle Chiara”. Quali sono i problemi inerenti alla casa di riposo? “I problemi sono stati creati da coloro che si sono

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licenziati con l’arrivo della nuova gestione. Come Comune abbiamo fatto un bando, in cui c’era scritto che si dovevano mantenere i posti di lavoro, quindi niente di sconvolgente, ma queste persone si sono auto licenziate. Se uno si licenzia è una scelta personale, probabilmente c’erano delle incomprensioni, forse dovute ai turni di notte. Sono state fatte delle verifiche e tutto procede bene, come previsto dal bando. Io personalmente ci avrei pensato un attimo prima di licenziarmi, visti i tempi che corrono e soprattutto perché nessuno li avrebbe mai mandati a casa”. Con il periodo di crisi attuale lei sarebbe favorevole ad un’eventuale convenzione tra i comuni? “Noi per legge dobbiamo accorpare, prima della fine dell’anno, minimo tre servizi e quindi la Comunità Montana si è fatta carica di questa sorta di cooperazione, che sta andando abbastanza bene. La Regione Lombardia ha preso il nostro come progetto pilota per suggerire alle altre realtà la soluzione che stiamo adottando. Se lo Stato continuasse a proseguire col percorso attuale, ossia trascurare i piccoli comuni, dovrebbe prendersi delle responsabilità politiche e crearne molti altri più ampi. Non posso essere d’accordo perché, facendo questo, togliamo i servizi alla gente di montagna. Più allontaniamo l’istituzione dalle persone, meno queste sentono il bisogno di usufruire dei servizi. Attualmente la crisi riguarda i grandi comuni, mentre i nostri sono sani e fanno il massimo per soddisfare i bisogni dei loro cittadini”. Quale sarà la strada da intraprendere in futuro? “Abbiamo già tracciato il percorso, infatti vogliamo mettere assieme questi tre servizi entro l’anno e altri sei entro il 2013. Attuando l’unione dei comuni, all’inizio i bilanci comunali dovevano azzerarsi, e questo era grave perché un sindaco era inutile senza un bilancio alle spalle. Adesso con un decreto il Governo ha lasciato i bilanci nei piccoli comuni, correndo quindi ai ripari. Qualsiasi amministrazione, potendo contare su un bilancio, può fornire dei servizi ai cittadini; rimanendo così le cose, dovrebbe quindi esserci un’unione di almeno 9 servizi”.


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FORTUNAGO, IN ARRIVO UN AUDITORIUM CON 500 POSTI A SEDERE

di

Gianluca Giaconia

E’ tempo di bilanci in riferimento alla stagione estiva e alle sue manifestazioni anche per quanto riguarda il Comune di Fortunago. In quest’ottica abbiamo incontrato nel corso di questo mese il primo cittadino Pierachille Lanfranchi. Quali sono le priorità attuali all’interno del Comune? “I diversi modi e le differenti possibili velocità con cui riformare il sistema degli Enti locali sono modulazioni di un programma che non ha alternative: buon senso, equilibrio e buona informazione per operare con intelligenza le scelte imposte dallo spending review, adottando provvedimenti condivisibili per l’unione dei Comuni, sono necessari per favorire uno sforzo propulsivo che abbia chiarezza di orizzonti. E’ prioritario perseguire, senza dilazioni, le opportunità mettendo insieme risorse e servizi per i cittadini, dialogando con i Comuni vicini e accorpando le funzioni obbligatorie fondamentali. Dobbiamo pensare il modo con cui programmare il territorio e come potrebbe essere tra dieci anni; del resto le imposizioni del Governo non cambieranno. La sostanziale modifica del quadro normativo ci sarà solo se, in primavera, verrà attuata una sostanziale modifica del quadro politico”. Quali sono i lavori pubblici svolti nel 2012? “I lavori non si sono mai fermati. I cantieri aperti sono andati avanti tanto nel pubblico, quanto nel privato, confermando i dati degli anni precedenti, di costante occupazione e sviluppo. E’ stata posta un’attenzione particolare allo sviluppo sostenibile che ha portato al conseguimento della certificazione europea Emas II. Nell’epoca della conoscenza i territori ritornano ad essere centrali per lo sviluppo, se governati secondo criteri dettati dalla sostenibilità ambientale. C’è un motivo di orgoglio personale in questo compito che svolgo. E’ un lavoro che racchiude tanti aspetti in una realtà non riconducibile ad unicità uniforme, ma espressa in tante diversità di territori, idiomi, vicende, stili di vita, a prima vista confliggenti, ma che sono invece razionali e logiche per il percorso storico che sta dietro alle nostre spalle. Questa constatazione è sempre valida ed è stato un grande privilegio partecipare alla sfida che, partendo dall’esperienza dei Borghi più Belli d’Italia, ha promosso Fortunago e le “identità locali” in un nuovo modo per riscoprirne il valore, esaltarne la storia e proiettarle verso il futuro. La sfida è riuscita: la soddisfazione del successo non deve pero’ farci da velo perché il lavoro non è finito. Partendo sempre dal piccolo, che è la nostra base, dovremo continuare ad essere il biglietto da visita per l’Oltrepo pavese e la Provincia di Pavia”. Un giudizio sull’estate appena trascorsa. “La nostra località è un ambito territoriale di pratiche condivise, di modi di fare, di lavorare, di scambiare esperienze: il loro godimento sta alla base di ciò che chiamiamo appartenenza. Questi elementi emergono purtroppo solo in estate, con la presenza di fiere, sagre, manifestazioni a volte ripetitive e concomitanti nei paesi e nei comuni. Da ottobre scende il sipario, ma i territori e le identità da salvare, in particolare quelli montani, rimangono per tutto l’anno. Evitiamo l’accettazione del declino o la cessione per quattro soldi di quello che è la ricchezza dei luoghi che abbiamo il dovere di salvare. Uno studioso piemontese, Angelo Torre, nel suo libro “La produzione

di località in età moderna e contemporanea”, spiega con molteplici esempi come si debba essere cauti nell’operare attorno all’identità dei luoghi, che non sono contenitori inerti di legami e di sentimenti, ma sono costruzioni sociali e culturali frutto di una produzione continua da parte dei loro abitanti”. Come sono andate le manifestazioni estive? “Se da una parte le manifestazioni estive e l’affluenza hanno avuto un elevato riscontro di pubblico, dall’altra ha fatto emergere l’opportunità che le operazioni di facciata, per quanto belle, bisogna anche venderle e renderle produttive. Storie ricche di piacere per il nostro spirito, hanno bisogno di un progetto, devono poter contribuire alla valorizzazione e alla promozione di un’area di particolare pregio, come le nostre aree interne, per coloro che sono alla ricerca di un’Italia ricca di fascino e assolutamente originale. Poi bisogna assumere la coscienza che la viabilità è importantissima. Non è pensabile che in un Paese avanzato, ci siano dei luoghi inaccessibili. Se non si rimuovono questi problemi diventa impensabile proporre qualsiasi progetto”. Come procedono i lavori all’Auditorium?

VALLE STAFFORA

Lanfranchi: “L’unione dei comuni è l’unica via per cercare di sopravvivere”

NOVEMBRE 2012

“L’Auditorium può contare su un teatro con 500 posti a sedere, con altrettanti spazi accessori, sale polifunzionali per convegni, assemblee societarie, studi televisivi, locali di rappresentanza per la promozione della produzione vinicola e dei prodotti locali di eccellenza. Completata la parte antisismica e strutturale, si sta ora lavorando ai rivestimenti esterni della torre scenica, con l’utilizzo di antiche pietre e colori che, nel loro insieme, sono fondamentali per la qualità architettonica e ambientale. L’obiettivo di riqualificazione cromatica, adottato dal Comune con il Piano colore, tiene conto della necessità di tutelare il patrimonio decorativo delle facciate, usando il mattone a vista e le tegole di cotto, piuttosto che elementi cementizi. L’aspetto estetico degli edifici è la componente essenziale della scena urbana. Lavoriamo nella direzione di far emergere la storia architettonica del borgo con le sue case di pietra, le sue profonde radici culturali, le luci e i colori dei suoi spazi urbani”. Nello scorso mese di maggio è stato presentato il nuovo gruppo di protezione civile: come giudica l’operato del nuovo personale? “Il Gruppo comunale di protezione civile è stato ricostituito con l’aiuto della Regione Lombardia, composto da 50 volontari, cittadini di tutte le età e disponibili a portare il loro aiuto nel momento del bisogno. Una mano quindi “tesa” alla città, a chi può trovarsi in situazione di difficoltà, ma anche disponibilità ed impegno per far fronte alle necessità del territorio, nella quotidianità, con dedizione. Ad inaugurare il Gruppo è intervenuto l’Assessore regionale, La Russa, ed erano presenti i gruppi provinciali di protezione civile, coordinati dal consigliere provinciale Claudia Montagna e dal consigliere regionale Giuseppe Villani”. Come state affrontando l’impatto con la crisi? SI tratta non solo di una crisi economica, ma anche di valori e di etica. La speranza è di riportare la persona al centro dei processi tecnici, sociali ed economici e riconoscere il primato dell’uomo per creare una società solidale. Significa pensare ad un economia “civile” di mercato che non guarda solo al profitto, ma anche alla crescita della comunità, alla promozione della persona, al rispetto per l’ambiente. E’ la “Caritas in Veritate”: un vero orizzonte di speranza”.


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VALLE STAFFORA

PAOLO CULACCIATI ILLUSTRA LE NUOVE REGOLE DEL PIANO

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Val di Nizza approva il Pgt e intanto il vice sindaco attacca la minoranza: “Incapace” di Alessandro

Disperati

oggi in vigore in Italia, loro dicono il contrario”. Giornale illegale? “Si. Violano la legge almeno tre volte perché il giornale è privo del direttore responsabile, sul giornale non è scritto il luogo e chi effettua la stampa, e non è registrato agli organi competenti. E’ un giornale che ormai in valle è chiamato anche il “corriere dei piccoli”, illegale dal capo ai piedi! E poi vogliono fare paternali, robe da pazzi!”. Il capogruppo di minoranza ha parlato di lei anche in termini personali… “Non avendo argomenti per proporsi ai cittadini la Parlanti non può che sparlare a vanvera contro questo o quello che non la pensano come lei, di questo lavoro negli anni a venire ne avrà parecchio. Per non scendere allo stesso livello io non mi sono mai permesso di parlare del passato della Parlanti alla Croce Rossa Italiana, ne intendo farlo ora. Io penso per me e dico per chiudere definitivamente l’argomento che nel mio curriculum anche se non è molto “ricco” posso dire di essere soddisfatto di una cosa che ultimamente vedo sempre più rara sia nel campo del lavoro che in quello della politica e cioè che il sottoscritto ad oggi non ha mai subito una denuncia, mai è stato inquisito ne tantomeno condannato e permettetemi di questo ne vado fiero. La gente, tutta, sa cosa ho fatto in vita mia e sa anche chi sono i miei pochi detrattori e cosa hanno fatto nella loro vita, chi vuole può trarne le debite conclusioni”.

Il Comune di Val di Nizza di recente ha approvato il Piano del Governo del territorio, nuovo strumento urbanistico che ha introdotto radicali innovazioni in materia di pianificazione territoriale. A livello comunale il piano di governo del territorio, PGT, sostituisce il piano regolatore generale, PRG, che per molti anni è stato il punto di riferimento urbanistico co-

munale. Ne parliamo con Paolo Culacciati, vicesindaco del Comune di Val di Nizza che anni fa aveva contribuito a iniziare l’iter di approvazione voluto e portato avanti insieme ai comuni di Bagnaria, Cecima e Ponte Nizza. Perchè avete iniziato l’iter non da soli ma con altri comuni? “Molto semplicemente per ottimizzare l’investimento risparmiando sul costo di estensione del piano”. Come si struttura il nuovo Pgt a Val di Nizza? “Il nuovo PGT prevede l’articolazione dei contenuti della pianificazione comunale suddivisi in più parti che comunque operano in un quadro strategico unitario. Il PGT è composto da tre parti: il documento di piano, il piano dei servizi ed il piano delle regole e queste sono articolazioni di un unico atto le cui previsioni hanno validità a tempo indeterminato”. è possibile variare il nuovo strumento urbanistico? “Si è possibile variare il PGT se l’Amministrazione Comunale ritiene farlo. Il PGT ogni cinque anni andrebbe aggiornato anche al fine dell’adeguamento della programmazione attuativa”. Il nuovo Pgt cosa può portare dal punto di vista urbanistico? “L’Amministrazione comunale di Val di Nizza ha inteso cogliere l’opportunità di approfondimento sia conoscitivo che normativo ed in quest’ottica ha fatto sue le disposizioni del piano paesistico regionale e del piano territoriale di coordinamento provinciale. Abbiamo anche chiesto alla Provincia di Pavia la variazione di almeno due aree vaste che per un errore grafico non sono state ricomprese tra le aree dove è possibile edificare”. Come è stato pensato il documento di piano? “Lo studio Bariani di Voghera, che ha progettato l’estensione del PGT nei quattro comuni, ha evidenziato le analisi svolte sul territorio grazie alle quali sono state individuate criticità, potenzialità ed opportunità locali e sono stati focalizzati gli obiettivi di governo che l’Amministrazione Comunale ha inteso porsi nel medio periodo. Inoltre sono stati riportati gli obiettivi specifici e gli interventi di trasformazione urbana da perseguire anche mediante il piano dei servizi ed il piano delle regole”. Il piano delle regole è complesso? “No anche se è vero che riguarda molte leggi e disposizioni ma è proprio al piano delle regole che sono affidati gli aspetti di regolamentazione e gli elementi di qualità del territorio e Val di Nizza di peculiarietà ne ha molte e per questo abbiamo voluto un PGT a misura, senza forzature ma costantemente proiettato al miglioramento della qualità della vita dei nostri cittadini”. Quanti sono i cittadini che hanno chiesto variazio-

Paolo Culacciati

ni ed inserimenti di nuove aree da edificare? La nostra amministrazione comunale ha discusso ed approvato le osservazioni approvate dai cittadini tenendo presente il rispetto delle norme urbanistiche edilizie e tali osservazioni sono state per la maggior parte soddisfatte. I cittadini che hanno richiesto variazioni, rispetto al precedente strumento urbanistico, variazioni spesso anche in diminuzione rispetto alle aree edificabili presenti, sono stati 49 e abbiamo riscontrato la volontà collaborativa affinchè lo strumento urbanistico ormai approvato rispecchi la realtà locale”. Nell’ultimo numero del “Periodico News” il capogruppo di minoranza l’ha attaccata duramente. Cosa risponde? “Da che pulpito! Qualsiasi giudizio che viene da quella persona mi lascia indifferente. In fondo io ho solamente evidenziato quello che in Val di Nizza molti pensano: cioè l’incapacità della minoranza consigliare di ottenere un solo risultato, l’arroccamento su posizioni che portano allo scontro diretto anche se proprio malaccio non stiamo andando…”. Perchè? “Perché in un anno e mezzo su 47 delibere del consiglio comunale andate in votazione la minoranza ne ha approvate ben 37!! E riguardo alle altre dieci si è astenuta, nemmeno un voto contrario, quindi proprio malaccio non stiamo andando. Stiano tranquilli i cittadini di Val di Nizza, il Sindaco Franco Campetti e la sua squadra, di cui mi sento onorato di farne parte, stanno lavorando bene, molto bene anche se secondo il loro giornale, mi riferisco al giornale illegale o meglio non regolare secondo le disposizioni di legge

A PONTE NIZZA

Festeggiati i 100 anni di nonno Luigi

Grande festa a Ponte Nizza nei giorni scorsi per Luigi Vezza, residente alla frazione Pizzocorno che ha raggiunto l’ambito traguardo di spegnere ben 100 candeline. E l’amministrazione comunale di Ponte Nizza, guidata dal sindaco Mario Luciano Domenichetti, ha consegnato una targa ricordo per questo ambitissimo traguardo. A festeggiarlo, oltre ai famigliari, il sindaco di Ponte Nizza Domenichetti, il vice sindaco di Ponte Nizza, Aldo Agosti, l’assessore Tiziana Zerba, il sindaco di Val Di Nizza Franco Campetti, don Luigi dell’ Eremo di Sant’Alberto di Butrio ed il medico condotto di Ponte Nizza, Antonino Giuffrè. (a.d.)


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PARLANO IL SEGRETARIO E IL VICEPRESIDENTE DI IDENTITA’ OLTREPO’

di

Oliviero Maggi

Dopo aver partecipato alle scorse elezioni provinciali, con un risultato dello 0,57% (1463 voti) il movimento Identità Oltrepò scende sul territorio e, con una serie di presidi e di gazebi, tiene alta l’attenzione su una serie di problemi del territorio, come l’amianto o la costruzione dell’autostrada Broni-Mortara. Deluso dai partiti politici presenti il movimento sta cercando di diventare una voce critica e cercare il consenso dei cittadini. Non è escluso, infatti, che alla prossima tornata amministrativa nel 2014 Identità Oltrepò non presenti sue liste nei Comuni. Anacleto Marini e Roberto Pisani, rispettivamente Segretario e Vicepresidente del movimento, ci spiegano i contenuti del loro progetto politico. Quando e perché nasce “Identità Oltrepò”? “Identità Oltrepò nasce 5 anni fa da un gruppo di cittadini appartenenti a diverse categorie sociali, culturali e professionali. L’intento è di ottenere il più ampio riconoscimento dei diritti all’autonomia delle popolazioni residenti in territorio oltrepadano nell’ambito dello Stato Italiano, nel rispetto delle fonti normative vigenti e nel determinato intento di promuoverle laddove disattese”. Cosa non vi ha convinto dei partiti tradizionali, tanto da fondare un nuovo movimento? “Da Tangentopoli non solo fu travolta la prima Repubblica e larga parte dei partiti storici, ma fu gravemente uniformata la sfiducia dei cittadini nella classe politica del nostro paese. A questo processo, anche a seguito dell’attenuarsi delle differenze ideologiche tra le parti politiche, contribuì in primo luogo il coinvolgimento dei partiti e degli stessi politici in pratiche illegittime. Tale sfiducia si è aggravata ulteriormente alla luce degli ultimi scandali e l’Oltrepò non è stato immune da questa mala-politica pagandone un prezzo altissimo”. Come dice il nome, la vostra azione ha centro nell’Oltrepò. Ma ha davvero perso la sua identità il nostro territorio? “Assolutamente si! Oggi più che ieri dobbiamo ricostruire un senso di responsabilità e di appartenenza smarrito. Da qui l’esigenza sentita da ogni comunità di valorizzare le proprie tradizioni, per noi quelle padane, e di sviluppare un profondo senso civico e un autentico rispetto per la cosa pubblica. Non è certamente casuale che nei paesi in cui il senso civico è elevato, alto sia il senso delle tradizioni, sentito il rispetto dei “Padri” e profonda sia la riconoscenza verso quanti hanno contribuito a costruire solide Istituzioni”. Quali sono, secondo voi, i problemi più gravi da affrontare a livello locale? “Dobbiamo, come oltrepadani, prendere consapevolezza dell’importanza del nostro territorio, imparare a valorizzarlo e difenderlo. Sarebbe ingenuo ritenere che da Alessandria a Piacenza si possa fondare lo sviluppo futuro soltanto sui servizi. Lo sviluppo di un territorio è fortemente condizionato dalla crescita della sua economia, ma non si esaurisce in essa, altrimenti opere come l’autostrada Broni-Mortara utile solo a uso e consumo di strutture logistiche, il proliferare di centri commerciali e la crescente richiesta di centrali più o meno ecologiche avranno il solo effetto di “spogliare” e occupare il territorio”. Qual è la vostra posizione riguardo la questione dell’amianto?

Anacleto Marini “La nostra zona sta da tempo pagando un altissimo e drammatico prezzo dal punto di vista economico e di salute dei suoi abitanti e continuerà per molto tempo ancora. Il caso più noto è quello dell’area dell’ex Fibronit di Broni, ma nel nostro territorio esistono altre situazioni pronte a esplodere. Consci della gravità del problema e consapevoli della necessità di trovarne soluzioni adeguate, qualsiasi progetto calato dall’alto, senza il coinvolgimento delle comunità interessate, ci troverà fortemente contrari”. Mentre vi siete schierati contro il progetto di impianto a biomasse a Stradella. Quali sono le motivazioni? “Come era già accaduto a Casteggio e in altre situazioni precedenti, la nostra contrarietà al progetto è legata a diversi fattori. Tanti sono ancora i punti da chiarire: l’impatto ambientale dell’opera, la vera utilità del progetto per le comunità interessate, il sospetto del carattere puramente speculativo dell’investimento essendo la nostra provincia già satura di progetti analoghi e non ultima la questione etica di produrre colture non per uso alimentare bensì per scopo energetico”. Il vostro movimento ha partecipato alle elezioni provinciali. Qual è il vostro giudizio sulla Giunta guidata da Daniele Bosone? “La nostra esperienza alle ultime consultazioni provinciali è stata sicuramente positiva. Buon riscontro abbiamo ottenuto nei territori dove il Movimento aveva lavorato a fianco dei residenti facendosi carico delle loro istanze. Il nostro compito politico è quello di vigilare giorno per giorno sull’operato delle Istituzioni. La giunta Bosone appena insediatasi ha sicuramente dato un segno di discontinuità al governo della Provincia di Pavia dando seguito alle promesse elettorali di rivedere alcuni progetti e opere anche da noi fortemente contestati. Consci delle difficoltà che le amministrazioni locali attraversano in una situazione di crisi economica come quella attuale, il nostro più che un giudizio vuole essere uno stimolo a proseguire nell’opera avviata. Sicuramente manterremo alto il nostro livello di vigilanza su alcuni temi che noi riteniamo prioritari”. Nel 2014 gran parte dei comuni oltrepadani andrà al voto. Potrebbero nascere, per quella scadenza,

OLTREPO

“Anche il nostro territorio non è stato immune dalla mala-politica”

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Roberto Pisani liste locali di “Identità Oltrepò”? “Non lo escludiamo. Essendo Identità Oltrepò un movimento politico apartitico e trasversale ai partiti politici convenzionalmente intesi, fonda il suo modo di far politica dal “basso”. In considerazione di ciò saranno i cittadini con il loro consenso a deciderne la partecipazione alle varie consultazioni. Identità Oltrepò intende promuovere la sua presenza in modo da offrire un punto di riferimento e sostegno duraturo sia a livello locale sia regionale”.

CRISANTEMO A VERRUA PO

Il Sindaco: “Siamo soddisfatti”

Grande successo per la 44ma Mostra del Crisantemo e dei Fiori, organizzata dal Comune di Verrua Po, dal 20 al 22 ottobre scorsi. «L’inaugurazione della manifestazione, con la presenza delle scolaresche, è andata molto bene - afferma il Sindaco Giancarlo Ferrari - e altrettanto bene è andata la domenica. Siamo anche stati favoriti dal bel tempo». Ben 25 produttori, quasi tutti del paese, qualcuno da Rea Po, hanno esposto i loro fiori. Oltre agli stand dei fiori erano presenti anche quelli degli agricoltori della zona, con vendita di peperoncini, aglio, zucche, tutte coltivate in Oltrepò Pavese: «Da una prima valutazione - continua Ferrari - le vendite quest’anno sono diminuite. Del resto la crisi si sente un po’ dappertutto, però siamo contenti di come è riuscita la manifestazione».


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IL SEGRETARIO PROVINCIALE DI FLI FAVOREVOLE AD UN MONTI-BIS

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Oliviero Maggi

Il segretario provinciale di Futuro e Libertà, Francesco Adenti, traccia un bilancio della situazione politica nazionale e locale, mentre i partiti iniziano a scaldare i motori per le elezioni del prossimo anno. L’auspicio di Adenti è che le forze moderate si ritrovino intorno ad un nuovo esecutivo guidato da Mario Monti, per proseguire il lavoro iniziato con il governo tecnico. Onorevole Adenti, qual è il suo giudizio sul momento politico attuale? “Esiste un grande smarrimento prima etico che politico, che a tutti gli effetti pone fine alla Seconda Repubblica che viene archiviata con molte ombre e poche luci. La classe politica ha fallito nella modernizzazione dello Stato, nel rilancio culturale dei partiti dove hanno trovato spazio purtroppo opportunisti e faccendieri e soprattutto nel proprio rinnovamento. L’antipolitica di questi ultimi mesi è anche il frutto di questo fallimento che mi auguro possa essere superato con una nuova classe politica onesta ma anche competente che possa emergere dalle prossime elezioni politiche sempre che i cittadini possano tornare a scegliere i parlamentari”. Come può fare la politica a risollevarsi da tutti questi scandali e ritrovare la fiducia degli elettori? “Occorre innanzitutto recuperare un filo diretto eletto-elettore restituendo ai cittadini attraverso il voto di preferenza od eventualmente tramite collegi la possibilità di avere voce in capitolo su chi mandare a Roma. Deve finire lo scandalo dell’attuale legge elettorale che ha consentito di nominare spesso persone fedeli ai leaders di partito piuttosto che quelle capaci e rappresentative. Accanto a ciò penso sia necessario recuperare moralità e sobrietà nell’impegno politico anteponendo gli interessi generali a quelli personali. Il bene comune deve tornare ad essere la stella polare per tutti”. È d’accordo con la scelta di Fli di appoggiare un eventuale Monti bis?

Francesco Adenti “Penso che il Presidente Monti abbia ridato credibilità internazionale al nostro Paese, salvandolo da una crisi economica molto grave e restituendo fiducia ai cittadini. Ma l’emergenza non è finita ecco perchè l’Agenda Monti deve essere il programma anche per la prossima legislatura che mi auguro possa essere sostenuta da un largo fronte di forze moderate (e quindi anche Fli), da esponenti della società civile, da personalità che fin’ora sono state alla finestra e che hanno a cuore il futuro del nostro Paese. Penso che l’annunciata “Lista per l’Italia” con l’obiettivo di proseguire il programma di Monti, sia il progetto a cui si sta lavorando e che sono convinto sarà apprezzato dagli elettori”. Veniamo alla situazione locale. Di cosa ha bisogno l’Oltrepo in questo momento per fronteggiare la

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Adenti: “Dalle prossime elezioni dovrà emergere una nuova classe politica”

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crisi? “Penso che l’Oltrepò aspetti da molto tempo una valorizzazione delle proprie risorse che significa turismo, prodotti enogastronomici, agricoltura anche attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, prima di tutto quelle viabilistiche e un progetto sinergico tra le istituzioni che fin’ora è rimasto sulla carta”. La Giunta Bosone sta dando risposte adeguate alla Provincia? “Occorre essere molto prudenti ed obbiettivi nel dare oggi giudizi sul ruolo delle Province con i pesanti tagli decisi a livello governativo: penso che si fa quello che si può non potendo evidentemente arrivare a dare risposte adeguate a tutte le priorità sul tappeto”. Pensando alle prossime elezioni politiche vedrebbe bene la candidatura del Sindaco Cattaneo nel Pdl? “Il sindaco Cattaneo ha pubblicamente escluso la sua candidatura alle politiche e non ho motivo per non credergli. Penso che stia lavorando bene nonostante le difficoltà economiche degli Enti Locali e sono convinto che manterrà fede all’impegno assunto con i cittadini di Pavia nel 2009”. Invece nel centrosinistra: Bersani, Renzi o Vendola? “Le rispondo con alcune domande: che c’entra Vendola con Bersani o Renzi che dicono di volersi alleare con i moderati? E soprattutto i cattolici del Pd come possono accettare una alleanza con Vendola e con i valori che rappresenta?”. Per concludere, infine, quale sarà il futuro politico dell’onorevole Adenti? “In una stagione di grande confusione ed incertezza è difficile dirlo, certamente posso affermare che continuerà il mio impegno per contribuire a ridare dignità alla politica a livello locale e a livello nazionale e a favorire un graduale ricambio generazionale da tutti auspicato ma da pochi praticato”.


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IL PRIMO CITTADINO DI REDAVALLE ILLUSTRA I PROGRAMMI

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“Siamo sempre determinati ad aiutare i cittadini nonostante la crisi” di

Gianluca Giaconia

Fabio Lombardi è il sindaco di Redavalle dal 2004. Nel corso di questo mese lo abbiamo incontrato per fare un punto della situazione di questo piccolo Comune. Cosa ci può dire sul bilancio 2012 sulla questione IMU? “Il bilancio di previsione 2012 del Comune di Redavalle è stato approvato in sede di consiglio comunale il 28 giugno scorso. L’approvazione del bilancio di previsione dell’esercizio finanziario rappresenta il momento politico più importante dell’amministrazione comunale poiché con tale documento si stabilisce la programmazione delle attività da svolgersi nei mesi a venire. Quest’anno la quadratura contabile è stata particolarmente complessa per l’intervento dell’IMU e la necessità di non penalizzare le attività comunali senza gravare eccessivamente sui redditi dei cittadini. A corollario del Bilancio di Previsione 2012 è stato approvato il Regolamento per l’applicazione dell’IMU e le aliquote comunali fissate al 4,5‰ per la prima casa, all’8,6‰ per la seconda casa e al 2‰ sugli immobili produttivi. Bilancio e deliberazioni complementari sono stati approvati con il voto favorevole sia delle forze di maggioranza che di quelle di opposizione. Con grande sforzo abbiamo mantenuto invariate le aliquote della TARSU e l’addizionale IRPEF, ferma ormai dal 2006. Nel maggio scorso abbiamo convocato la popolazione per illustrare le modalità di applicazione e di pagamento dell’IMU ed è iniziato un proficuo lavoro di confronto a livello consiliare sia sull’impostazione del bilancio che sulla determinazione delle aliquote che ci ha portato, con mia grande soddisfazione personale, ad un voto unanimemente concorde su quanto deliberato”. Quali sono i lavori pubblici svolti nel 2012? “In questo 2012, nonostante le difficoltà in cui vengono a trovarsi i comuni, siamo comunque riusciti a realizzare tre interventi importanti per il paese. Innanzitutto, grazie ad un generoso gruppo di volontari, siamo riusciti a trasformare in sala mensa ed aula polifunzionale i locali che da tempo ospitavano un esercizio privato di ristorazione. Ciò ha consentito di mettere a disposizione degli alunni della scuola primaria due nuovi locali dove possono soggiornare per le necessità collegate alla didattica. Sempre in tema di scuole siamo riusciti a migliorare ulteriormente gli spazi dedicati agli alunni più piccoli, dotandoli di un nuovo parquet in legno e di dispositivi di sicurezza alle finestre per consentire una attività ludica e didattica in pieno confort e tranquillità. In ambito stradale abbiamo invece iniziato il rifacimento della sede, che si concluderà con l’asfaltatura della via Marconi, importante connettore del centro storico con la parte alta del paese. I lavori, del valore complessivo di circa 25.000 euro, non si sono limitati alla sola asfaltatura, ma hanno riguardato altresì la realizzazione di una nuova ed efficiente rete di sgrondo delle acque piovane per evitare che anche i temporali più violenti potessero arrecare danni alle abitazioni dei frontisti. Come amministrazione siamo particolarmente soddisfatti della realizzazione dei lavori di via Marconi, la cui realizzazione, oltre a rappresentare un importante tassello del programma elettorale, era particolarmente attesa dalla popolazione residente”.

Fabio Lombardi Cosa ci può dire sui progetti in ambito scolastico? “La popolazione scolastica della scuola primaria di Redavalle consta di 88 alunni a cui vanno aggiunti altri 28 iscritti alla scuola dell’infanzia per un totale di quasi 130 alunni, pari al 13% della popolazione dell’intero paese. L’ambiente sereno e tranquillo che il paese riesce ancora ad offrire e la qualità e la competenza del corpo docente, ormai consolidata in Redavalle, hanno determinato negli anni un sempre migliore apprezzamento delle nostre strutture scolastiche. A questo si aggiungono le politiche che l’amministrazione ha da sempre seguito in favore dei più giovani e attuate mediante l’arricchimento dell’offerta formativa. Nelle vicinanze della sala mensa, anch’essa appena inaugurata, è stato allestito un nuovissimo orto botanico nel quale gli alunni potranno cimentarsi nella coltivazione di ortaggi e di piccoli frutti. L’amministrazione, per venire incontro alle esigenze delle famiglie con entrambi i genitori occupati, sta valutando la possibilità dell’istituzione di una serie di attività extrascolastiche che possano tenere occupati cinque pomeriggi la settimana gli alunni che intendono sfruttare tale opportunità”. E i progetti in ambito culturale? “Sfruttando i locali dell’Edificio Priora, l’amministrazione è riuscita a calendarizzare ben cinque esposizioni pittoriche, due delle quali sono state già realizzate e hanno riscosso un notevole successo di pubblico e di critica. Il 5 e 6 maggio si è realizzata la mostra intitolata “Meraviglie su carta”, in cui sono state esposte nove preziosissime opere consistenti in incisioni su carta del periodo compreso tra il 16° e il 21° secolo. Il 22 settembre scorso si è invece tenuta la mostra “Oltrarte” contemplante l’esposizione delle opere di cinque famosi artisti locali. Il prossimo 20 ottobre sarà la volta della mostra intitolata “Qualcosa di personale”, interamente dedicata al giovane maestro Matteo Valleggiani. L’iniziativa, che costitu-

isce una delle più importanti manifestazioni artistiche realizzate in Oltrepo negli ultimi tempi, è curata dal collezionista redavallese Gilberto Repetti con l’intento di celebrare i primi venti anni di attività della fondazione artistica “Le stanze dell’arte”. Inoltre il 26 settembre scorso il consiglio comunale ha approvato il regolamento istitutivo della nuova biblioteca pubblica che si intende attivare presso i locali del complesso dell’Edificio Priora”. Qual è stato l’esito dell’iniziativa riguardante le montagne? “Sempre in tema di eventi culturali, il 6 ottobre scorso, presso la Chiesa parrocchiale si è tenuto l’incontro intitolato “Tra Cielo e Terra – i monti della Bibbia”, che consisteva nell’illustrazione di otto celebri montagne bibliche accompagnata da brani di musica religiosa. L’iniziativa si prefiggeva di andare ad evidenziare come la montagna nelle Sacre Scritture rappresenti un elemento ricorrente e pregno di significati. La parte musicale è stata affidata alla voce di Maricia Cerri ed alla chitarra di Mario Cerri, la relazione sulle montagne è stata invece tenuta dal sottoscritto che già in passato si è cimentato nell’affrontare analoghe dissertazioni in tema di Sacre Scritture. All’iniziativa hanno partecipato numerosi Sindaci, che hanno voluto così testimoniare vicinanza e stima alla comunità redavallese. In un contesto in cui la maggior parte delle persone sembra interessata solo a calciatori e veline, questa iniziativa ha voluto testimoniare che la realtà non è solo quella che passa per lo schermo televisivo”. In questo periodo di mandato cosa è cambiato effettivamente all’interno del paese? “Con il mese di giugno sono entrato nel mio ottavo anno di mandato. Molte cose purtroppo da allora sono cambiate. E’ cambiato il contesto amministrativo, che ha visto scontrarsi le possibilità per il Comune di rispondere in maniera efficace alle esigenze del paese che non può limitarsi alla sola governance, ma deve intervenire concretamente con opere di manutenzione, rifacimento e abbellimento del patrimonio pubblico di cui dispone. D’altro canto sono cresciute le necessità della popolazione, purtroppo sempre più fragile e meno tutelata. Non per questo però è venuta meno la determinazione della squadra amministrativa, che intende sempre aiutare chi ha maggiori difficoltà”.

AL PASSO PENICE

Prima neve in Appennino

Prima nevicata della stagione sull’Appennino pavese. Domenica, complice l’arrivo di un impulso di aria fredda dall’Artico i primi fiocchi sono caduti al Passo Penice e al Passo del Brallo imbiancando i campi. La neve nel corso della notte, a seguito delle basse temperature, si è spinta anche più a valle.


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E L’ASSESSORE DELMONICO VA ALL’ATTACCO DELL’OPPOSIZIONE

di Alessandro

Disperati

Il Presidente della Pro Loco Giovane di Ruino, Francesco Cederna, dopo gli attacchi del consigliere di minoranza Antonio Magri, replica e contrattacca. Cosa l’ha spinta a rispondere? “Dopo aver letto l’articolo, del capogruppo di minoranza, ho pensato giusto e doveroso rispondere ad alcune citazioni fatte dal Sig. Magri. Leggendo le risposte di Magri, mi sono irritato parecchio, perché se la prende con il consigliere Delmonico per problematiche riguardanti la Pro Loco Giovane Ruino; quando questa associazione ha un consiglio dirigente ed un presidente che non ha nessuna paura delle critiche, anzi le accetta perché utili alla risoluzione di problemi”. E quindi perché è arrabbiato? “Semplice: la Pro Loco, non solo ha un presidente ed un consiglio, ma nell’arco di tre anni dalla sua costituzione, ha dato modo a tutti i cittadini del comune, di presenziare e discutere insieme, sia il programma stagionale che eventuali disguidi, nelle assemblee pubbliche fatte apposta per il dialogo, dove il sopracitato Magri non si è mai presentato, ne per dare consigli, ne per dare una mano”. Quindi lei vorrebbe che Magri venisse in assemblea a discutere? “Non solo lui! Visto che la Pro Loco è una associazione pubblica, alle assemblee deve partecipare più gente possibile e dare il proprio contributo costruttivo, e in questo caso Magri, sarebbe informato anche sui fatti ed eventi della Pro Loco”. Cosa risponde alle affermazioni di Magri? “Ora vado a correggere quanto rilasciato da Magri. Nel 2011 le manifestazioni ed eventi della pro loco sono state ben 10: Coro Gospel, Carnevale dei Bambini, Fiera di Pometo, Torneo di Calcetto, Fiera di Ruino, Serate Danzanti, Festa della Birra, Pesciolata sotto le Stelle, Fiera di Torre Degli Alberi, Luminarie di Natale per abbellire il paesaggio ed infine un meraviglioso Carro di Babbo Natale che è stato accolto anche nei comuni limitrofi. Tra tutte queste manifestazioni le serate danzanti sono state ben 5 e non 2 come detto da lui. Per quanto riguarda la stagione 2012, purtroppo il meteo è stato un pò monello e la Fiera di Pometo è stata sospesa per una tormenta di vento e aria fredda che hanno causato parecchi danni alla Pro loco, delle tre serate della Festa della Birra ne è venuta fuori una e mezza e anche una serata danzante sempre a causa del cattivo tempo è saltata. Fortunatamente la Fiera di Ruino, che proponeva una svolta artistica, con qualcosa inerente al caratteristico borgo medioevale, ha risanato lievemente il brutto inizio della stagione 2012”. Per quanto riguarda la spazzatura lasciata per 4 giorni alla festa medioevale di Ruino? “Le pulizie sono state fatte subito il giorno dopo la festa con l’aiuto in prima persona del sindaco Sergio Lodigiani e dell’assessore Diego Delmonico (che fa parte della Pro Loco) mettendo a disposizione anche il mezzo del comune (ringraziandolo a nome della pro loco) per poter portare via l’immondizia. Nei successivi giorni (dopo lavoro “perché il gruppo della proloco lavora di giorno” non come altri) è stata trasportata tutta l’attrezzatura. Lasciando la location in ottimo stato con i complimenti della proprietaria che ci ha garantito anche per il prossimo anno la disponibilità dello spazio. Sottolineo che negli eventi festivi, sopra citati, la sua presenza è venuta a mancare,

Il direttivo della Pro Loco Giovane Ruino però se come sostiene lui: “ero presente in piazza e se Delmonico fosse venuto in piazza mi avrebbe visto!”. Mi permetto di rispondergli: “Egregio Magri, se io festeggio il mio compleanno a casa mia e lei va dal mio vicino, probabilmente non sa bene qual è il senso di partecipazione. Ha qualcos’altro da replicare? “Ho risposto più di una volta agli amanti del ballo liscio, che le serate danzanti non sono a carico della Pro loco, in quanto essa è un ente di carattere turistico e di promozione. Visto che ritiene di essere una persona informata, chieda al presidente regionale dell’Unpli, quante serate danzanti può fare una Pro Loco e soprattutto chieda al popolo del liscio quante Pro loco fanno più di due o tre serate danzanti. Mi permetto anche di dire che se mi risponde che la Pro Loco di Fortunago ha un’intera stagione estiva da giugno a fine agosto con serate danzanti ogni week and, bene rispondo subito che la pro loco di Fortunago non fa neanche una serata danzante. E quel calendario che magari qualcuno gli ha sventolato sotto il naso è frutto di una associazione che non ha niente a che fare con la pro loco e che fa quegli eventi come lavoro”. Concludendo. “È con scoraggiamento e frustrazione che vogliamo quindi far sentire la nostra voce, per ricordare che non tutto cade dal cielo. Ogni estate ci diamo da fare per garantire un parco feste più fornito possibile ma evidentemente l’impegno e il sacrificio non sono sufficienti. Molti del direttivo hanno infatti espresso il desiderio di portare a termine l’attuale mandato e di non rinnovarlo. Il passo successivo sarà lo scioglimento definitivo della Pro loco Giovane di Ruino. Il gruppo si concentrerà su manifestazioni mirate con l’aiuto dell’associazione “Ai Campi” centro sportivo A.S.D. nel Comune di Ruino che offre disponibilità e partecipazione totale per qualsiasi evento che si voglia fare per dare al Comune di Ruino svago e divertimento in tutto l’anno Si precisa che “finendo questa avventura” si intende andare negli enti preposti a chiudere la burocrazia e non come le vecchie Pro Loco passate che hanno ancora aperte le attività! E lasciando a chi entra, in primo luogo una struttura ristrutturata e con evidenti migliorie ed in secondo un inventario preciso delle attrezzature lasciate dalle precedenti pro loco, in stato pietoso e da noi recuperate, e altre da noi acquistate, che saranno consegnate al Comune di Ruino che ne diventerà il proprietario e, come abbiamo fatto noi, di metterle a disposizione di altre pro loco, aziende agricole o del singolo cittadino che ne avesse bisogno in forma di prestito gratuito per poterne usufruire. E per chiudere diciamo, cosa importante, che abbandoniamo senza neanche un centesimo di debito. Così che

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Anche la Pro loco di Ruino contro Magri: “Parla senza neppure partecipare”

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ci si possa presentare ai produttori ed esercenti locali, senza il timore di dire sono della pro loco di Ruino”. Vuole aggiungere altro? “Aggiungo un invito a Magri: invece di parlare male dell’operato volontario dei ragazzi giovanissimi che si sono messi a disposizione, da tre anni, tutti i fine settimana (sotto il sole d’estate e al gelo d’inverno ) sperando di dare al nostro comune una sorta, anche se minima, di promozione del territorio e portando un pò di divertimento e novità per tutte le età, che prenda in mano lui le redini e vediamo quante manifestazioni ed eventi di carattere turistico riesce ad organizzare e soprattutto se riesce ad essere coerente come la Pro loco Giovane di Ruino che appunto era del comune di Ruino e non di una singola frazione come quella precedente”. Assessore Delmonico, vuole aggiungere qualcosa? “Intendo sottoscrivere integralmente quanto esposto dal Presidente Cederna, aggiungendo che i progetti che il sottoscritto valuta e attua sono condivisi con i colleghi della Giunta Comunale e con il Sindaco, secondo quanto concordato all’atto della nomina degli Assessori, tutti questi progetti, sono perfettamente a conoscenza del Sig. Magri, che non manca di chiedere il rilascio di ogni atto pubblico emesso dalla Giunta e dal Consiglio. Infine desidero rimarcare una ulteriore falsità espressa nei confusi concetti che il Magri ha espresso nell’articolo apparso sul periodico del mese di ottobre, relativamente alla quantificazione dell’indennità che mi compete per il ruolo di Assessore Comunale, essa infatti è pari ad € 48,49 nette al mese, (oltre il 50% in meno dello spettante), e che non percepisco alcun indennizzo per le missioni e/o trasferte. L’importo dell’indennità percepita è stata oggetto di molte precisazioni e rilascio di documentazione al Sig. Magri, che, evidentemente, non ha ancora ben compreso quanto specificato in tutto quel carteggio”. E sulle accuse rivolte da Magri? “Per quanto riguarda la richiesta di Magri su cosa io intenderei fare dopo aver appreso dalla stampa che il Sindaco ed il Segretario sono indagati a causa di una ulteriore sua denuncia, preciso che non intendo certamente chiedere le dimissioni del Sindaco o l’allontanamento del Segretario Comunale, peraltro persone che godono della mia stima più totale, ma ritengo che le uniche dimissioni che dovrebbero essere rassegnate sono poprio quelle del Consigliere Magri, che in questi anni ha sterilmente continuato a produrre denuncie e querele a tutti gli organi presenti nell’ordinamento italiano all’uopo dedicati, senza ottenere peraltro alcun risultato tangibile, dando una distorta immagine del Comune di Ruino nei confronti dei lettori della stampa locale che non conoscono direttamente le vicende del Comune”. Concludendo? “A tal fine voglio ricordare che nonostante 35 anni di amministrazione da parte del “gruppo Lodigiani” i cittadini che ben conoscono i personaggi locali, hanno sempre ribadito in forma democratica la loro preferenza e la loro fiducia in chi li amministra. E nonostante la ingombrante presenza del Sig. Magri candidato sindaco alle ultime due tornate elettorali, hanno ribadito in forma schiacciante la Loro preferenza nei confronti del nostro gruppo”.


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PARLA L’ASSESSORE ALLE POLITICHE GIOVANILI DI SANTA MARIA DELLA VERSA

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Oliviero Maggi

Silvia Fulgosi è l’Assessore alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità del Comune di Santa Maria della Versa. Tra le ultime iniziative messe in campo la nascita del Motoclub “Fabio Politi”, in memoria del giovane scomparso nei mesi scorsi. Nonostante le difficoltà dei Comuni e la sfiducia verso la politica, l’Assessore Fulgosi non si perde d’animo, anzi annuncia di voler continuare l’impegno per il suo paese anche nella prossima legislatura. Assessore Fulgosi, come giudica questi primi tre anni di esperienza amministrativa? “Amministrare oggi in un Comune di piccole dimensioni, dove esistono tutte le problematiche di un Comune maggiore avendo possibilità economiche assai limitate, non è facile. I progetti che si vorrebbero realizzare in poco più di un anno, anche a causa della burocrazia, non si riescono a portare a termine neanche in una legislatura. Malgrado ciò mi ritengo disponibile ad affrontare qualsiasi difficoltà per onorare gli impegni presi con i nostri elettori”. Cosa ne pensa del lavoro svolto dalla Giunta a Santa Maria della Versa? “La Giunta sta operando con le difficoltà oggettive della situazione di crisi, cercando risorse a livelli istituzionali superiori per riuscire a realizzare opere di interesse pubblico. E’ stato aperto l’asilo nido e a breve aprirà le sue porte il palazzetto dopo mille vicissitudini e difficoltà. Come già anticipato anche dal Vice-Sindaco Massimo Bergonzi sono stati eseguiti diversi interventi di sistemazione strade”. Parlando delle sue deleghe, quali iniziative avete messo in campo a favore dei giovani? “Ho partecipato e aderito all’Assemblea dei Giovani Amministratori della Provincia di Pavia, un organismo consultivo della Giunta e del Consiglio Provinciale che ha facoltà di rivolgere proposte alla Giunta Provinciale, attraverso i suoi organi, in ordine ad iniziative politiche ed amministrative da intraprendere, in relazione alle tematiche trattate: legalità per i diritti, ovvero quali compiti svolgono gli Amministratori per garantire i diritti sociali; legalità nelle imprese: quale sviluppo del territorio; legalità nella Pubblica Amministrazione: evidenziare i temi etici, su quali parametri e quali valori si devono fondare i nuovi processi nella Pubblica Amministrazione. Credo che i giovani debbano confrontarsi sulle te-

“Il Mio Taxi viaggia senza sosta nei Comuni della Val Versa e soprattutto nelle frazioni, utilizzato per la maggior parte da anziani (70% donne). Preziosissimo per chi vive nelle nostre zone di alta collina, per le persone soprattutto anziane che hanno necessità di muoversi con un trasporto a chiamata - protetto e non hanno la vicinanza dei figli perché sono fuori per lavoro. Gli ospedali, le case di cura, ma anche la spesa sono le destinazio-

matiche della legalità a tutti i livelli per crearsi un futuro migliore nel mondo del lavoro, del sociale e dei rapporti”. Di recente è nata un’iniziativa molto importante. Ce la vuole raccontare? “Sì, è appena stato costituito il “Motoclub Fabio Politi”, per mantenere vivo il ricordo di Fabio, recentemente scomparso, fortemente voluto dagli amici con cui spesso amava fare scorribande in moto, la sua grande passione. Abbiamo bisogno di diffondere la notizia per avere adesioni: sono già aperte le iscrizioni e per maggiori informazioni si può scrivere una e-mail all’indirizzo mcfabiopoliti@gmail.com”. Invece, per quanto riguarda le Pari opportunità? “Santa Maria è Comune partners del “Punto Rosa” che ha come capo fila Stradella, un servizio molto utile alle donne, ma negli ultimi tempi in parte anche agli uomini che hanno bisogno di consulenza legale inerente la famiglia e le sue dinamiche e il counseling orientativo. Il servizio legale offerto consiste nel dare un parere informativo su tematiche quali diritti e doveri dei componenti della famiglia (legale o di fatto) sui rapporti economici e patrimoniali, diritti e tutela dei minori e doveri materiali e morali dei genitori verso gli stessi, con particolare attenzione al percorso giudiziario che le coppie possono percorrere (separazione, divorzio, tribunale dei minori). Il servizio di counseling, infine, offre ascolto alle donne e suggerimenti per gestire in modo adeguato situazioni riguardanti le pari opportunità e le dinamiche familiari”. Come procede il servizio del Mio Taxi nella Val Versa?

FESTA A CASANOVA STAFFORA

Successo per la giornata dedicata all’Auser

Si è svolta nei giorni scorsi a Casanova Staffora la festa della Vendemmia 2012 che come ogni anno vede protagonista l’Auser di Santa Margherita Staffora. Una grande festa come sempre che ha visto la presenza anche del sindaco, Pietro Brignoli. Enzo Bariani presidente dell’Auser spiega: “L’Auser Santa Margherita di Staffora, nasce nel 2010 ad opera di un gruppo di volontari, che sentono la necessità di aiutare gli anziani del comune. Dal 2011 è attivo il servizio di trasporto protetto degli anziani verso le strutture sanitarie della zona ed a richiesta l’ approvvigionamento di generi alimentari. Abbiamo appena acquistato una panda 4x4 di seconda mano, grazie all’ aiuto di benefattori ed all’ impegno dei nostri volontari, per potere effettuare i trasporti anche nel periodo invernale. L’ Auser si occupa di momenti di aggregazione nella nostra sede presso il centro polifunzionale di Casanova destra o nei paesi del nostro comune. Un particolare ringraziamento va al sindaco ed alla giunta comunale che ci ospita nel centro polifunzionale ed a tutti i volontari che prestano la propria opera in maniera puramente gratuita”. (a.d.)

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Fulgosi: “Nel 2014 intendo proseguire il mio impegno per la comunità”

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ni. Ricordo che per prenotare il servizio Mio Taxi occorre telefonare al n. 0385/48690 tutte le mattine da lunedì a venerdì dalle 8 alle 12”. Nei due anni che rimangono prima della fine della legislatura, che progetti vorrebbe realizzare? “Vorrei lavorare perché fosse valorizzato maggiormente il nostro territorio, che dal punto di vista turistico-ambientale non ha nulla da invidiare ad altre zone del Paese. Così come in Trentino, Toscana ed altre parti d’Italia, la gente deve venire in Oltrepò per poter assaggiare i nostri prodotti e visitare i nostri luoghi che tanto possono offrire. Così che i giovani possano mantenere le tradizioni e avere opportunità di lavoro vicino a casa. Oggi con la tecnologia, internet, social network, si può fare di tutto per far conoscere le nostre potenzialità”. Lei è una giovane amministratrice. Cosa ne pensa del panorama politico attuale? “Scioglimenti di Consigli Comunali, arresti di chi ricopre cariche pubbliche, uso illecito di soldi pubblici per il finanziamenti ai partiti politici. Cosa debbo pensare, che forse sarebbe meglio vivere senza la politica, intesa come partito. Non voglio generalizzare perché accanto a tanti delinquenti ci sono molte persone oneste, però ritengo che un incarico politico debba essere un’esperienza e non come per molti un lavoro a cui non si vuole rinunciare per non perdere agevolazioni e benefici”. Assessore Fulgosi, nel 2014 pensa di ricandidarsi alle elezioni comunali? “Nel 2014 che fine faranno i Comuni sotto i 5000 abitanti ? Quanti saranno i Consiglieri Comunali ? Sono troppe le incognite e diverse le tornate elettorali che avranno luogo nei prossimi mesi. Nuovi governi introdurranno altre regole e regolamenti, ma il mio impegno per la Comunità proseguirà”.


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BORGO PRIOLO, PARLA IL SINDACO ANDREA GIGANTI

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“Siamo un Comune solido, vogliamo rispettare l’equilibrio economico”

Gianluca Giaconia

Nel corso di questo mese abbiamo incontrato il Sindaco del Comune di Borgo Priolo, Andrea Giganti, che ha illustrato i programmi e le iniziative più importanti. Il paese punta molto sulla scuola, che accoglie gli alunni provenienti dai paesi limitrofi, e sui prodotti tipici locali. Quali sono i punti di discussione all’interno della giunta comunale? “In Comune trattiamo argomenti di tutti i tipi, dai lavori pubblici ai servizi scolastici, dalle iniziative alle manifestazioni. E’ da otto anni che siamo in giunta, la squadra è costituita sempre dagli stessi membri e discutiamo liberamente, senza problemi di natura politica. Abbiamo inoltre approvato tutti gli adempimenti imposti dalla legge”. Partiamo quindi dai lavori pubblici.

“Siamo un Comune solido dal punto di vista economico, abbiamo realizzato tutto ciò che era possibile, rispettando l’equilibrio. Vogliamo ingrandire i quattro cimiteri presenti all’interno del territorio comunale: due di questi saranno sottoposti ad un allargamento. Un lavoro importante è sicuramente l’asfaltatura delle strade, intervento che stiamo portando avanti da soli e con il contributo della Comunità Montana nell’ambito della Legge 25. Stiamo stipulando un accordo con l’Asm di Pavia per un servizio di raccolta dei rifiuti urbani, infatti vogliamo migliorare il servizio differenziato. Inoltre tutto ciò che avviene nel nostro territorio verrà monitorato tramite l’installazione di alcune videocamere, specie nelle strade provinciali circostanti. Questo servizio di videosorveglianza in tempo reale, creato da un’impresa apposita, permetterà alle forze dell’ordine di intervenire in occasione di furti, rapine e altri inconvenienti. Dal 2013 saremo soggetti anche noi al Patto di Stabilità e dovremo sottostare ai limiti imposti dalla legge”. Lei parlava prima di un contributo della Comunità Montana: l’aiuto proveniente da questo ente è legato solo all’asfaltatura delle strade? “Principalmente si, avremmo anche una richiesta per quanto riguarda la manutenzione di alcune strade, attraversate da un piccolo torrente che passa da Borgo Priolo e affluisce nel Coppa”. Cosa ci può dire sul sistema scolastico? “A Borgo Priolo sono presenti le scuole elementari e medie, che sono utili per accogliere alunni dai comuni limitrofi, come Borgoratto, Fortunago, Rocca Susella

e Calvignano. La scuola è una risorsa importante per il nostro paese, per questo il nostro intento è quello di finanziare alcuni progetti significativi e fornire servizi essenziali come il trasporto alunni. Teniamo parecchio alla nostra struttura”. E sull’Imu? “Noi siamo un Comune particolare, facciamo parte della Comunità Montana, in cui i fabbricati agricoli non vengono tassati. Abbiamo cercato di mantenere le stesse aliquote sia per la prima che per la seconda casa perché lo Stato ci ha limitato parecchio rispetto agli anni precedenti, soprattutto per quanto riguarda le risorse a nostra disposizione”. Borgo Priolo è una realtà che punta parecchio sui prodotti tipici: cosa ci può dire a riguardo? “Abbiamo avviato un riconoscimento Deco (denominazione di origine comunale) per i brasadè di Staghiglione, ciambelle preparate dai contadini agli inizi dell’800 in occasione del Lunedi dell’Angelo. Sono stati riconosciuti perché sono tipici della zona, e vorrei ricordare che Staghiglione prima era un Comune indipendente. Queste ciambelle erano portate dai bambini al collo, come se fossero delle vere e proprie collane. La nostra produzione è andata avanti col tempo e ha un grosso bacino di esportazione, arrivando in centri come Vigevano e Lecco e ricevendo anche molte richieste dalla Liguria. I nostri prodotti sono stati commercializzati fino agli anni ’50 con i carretti trainati dai muli e ora sono rimasti in ambito familiare. Dal 2006 teniamo la sagra del brasadè, realizzata dall’Associazione Culturale Oltre il Borgo ogni Lunedì dell’Angelo”.


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GORRINI E’ IL PRESIDE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTEGGIO

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Oliviero Maggi

Dopo il pensionamento della Direttrice didattica delle scuole elementari, Luigina Achilli, da quest’anno il Preside Giancarlo Gorrini è diventato il Dirigente scolastico del nuovo Istituto comprensivo di Casteggio. Struttura molto complessa, con ben 13 sedi e più di 1200 alunni, l’Istituto nasce dal piano di dimensionamento scolastico della Regione, che ha coinvolto altre scuole della zona. Scompaiono così la scuola primaria “F.lli Cairoli” e la scuola secondaria “G.M. Giulietti”. Quest’anno, oltre alla dirigenza di Casteggio, Gorrini ha anche accettato la reggenza dell’Istituto comprensivo di Bressana, rimasto senza Preside, a causa dell’annullamento dei concorsi. Si parla anche qui di 11 plessi e più di mille alunni. Preside Gorrini, come nasce il nuovo Istituto Comprensivo di Casteggio? “L’Istituto Comprensivo di Casteggio nasce dalla delibera regionale IX/3039 del 22 febbraio 2012 riguardo al piano di organizzazione della rete scolastica, che ha interessato diverse scuole anche nell’Oltrepò Pavese. E’ stato istituito ufficialmente lo scorso 1 settembre con l’insediamento del collegio docenti unitario, per la prima volta, con tutti gli insegnanti dei vari gradi: scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Con la nascita di questo Istituto scompaiono quindi la scuola elementare “F.lli Cairoli” e la scuola media “G.M. Giulietti” e si crea un Progetto didattico unitario dai 3 ai 14 anni”. Una struttura molto complessa, quindi. “Uno dei punti critici è proprio la complessità dell’Istituto. Stiamo parlando di 13 sedi, quasi tutte con i tre ordini di scuola, infanzia, primaria e secondaria, che hanno un ordinamento giuridico diverso e molti altri aspetti, come ad esempio l’orario degli insegnanti o gli stessi orari delle lezioni. Bisogna ripartire da zero: banalmente, bisogna rifare tutti i contratti delle utenze con il nuovo nome e via di questo passo. Gli uffici sono stati accorpati e saranno qui in via Dabusti. In tutto gli alunni dell’Istituto sono 1205”. Qual è il segreto per il buon funzionamento dell’Istituto? “Come ho detto anche nella prima riunione con i colleghi il segreto del buon funzionamento dell’Istituto sta nella sinergia che sapremo creare con il territorio. Io ho anche la fortuna, oltre di essere Preside, di essere Sindaco e di essere in buoni rapporti con

Giancarlo Gorrini

i miei colleghi Sindaci dei Comuni vicini. Quindi questa doppia veste non è affatto un ostacolo, anzi è una grossa opportunità da sfruttare, per risolvere tanti problemi che possono venire a crearsi, e che va a vantaggio della qualità della scuola”. Servirà un bel gioco di squadra per garantire un buon servizio. “Posso contare su sei assistenti amministrativi e un direttore amministrativo (DSGA). Nel caso specifico è la Dott.ssa Marina Lanzani, che è stata uno dei primi direttori che ho conosciuto quando ho iniziato a fare il Preside a Broni negli anni ‘80. E’ stato molto bello incontrarsi di nuovo dopo 30 anni e io sono contento di poter contare sulla sua competenza e sulla sua bravura”. Quali saranno i progetti più importanti da realizzare? “Il progetto più importante che dovremo sviluppare è quello del “curricolo”: ovvero stabilire un piano di lavoro che abbia come orizzonte quello di delineare degli obiettivi, delle strategie didattiche adeguate

CASTEGGIO

“Progetto entusiasmante: seguiamo la crescita dei ragazzi dai 3 ai 14 anni”

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alle diverse età degli alunni. È ovvio che questi percorsi vengono costruiti nel medio-lungo periodo, almeno nel giro di tre anni. Non è possibile che tutto ciò che è appena nato sulla carta sia già pienamente funzionale. Ci vogliono pazienza, disponibilità e comprensione reciproca”. E le difficoltà maggiori? “Nello specifico la difficoltà maggiore è il reperimento delle risorse. Abbiamo avuto di recente un incontro con la Giunta comunale che ci ha fatto presente la difficoltà, per quest’anno, di finanziare quei progetti che hanno sempre contraddistinto il nostro Istituto: e mi riferisco al teatro, al progetto piscina, al lettorato di inglese e francese con insegnante madrelingua, integrazione alunni stranieri, progetti pomeridiani extracurriculari. Temo, quindi, che tutto quello che riguarda l’extra scuola sia impossibile da realizzare per ora con le nostre forze e quindi dovremo chiedere un contributo ai genitori”. Preside, quest’anno oltre ad avviare l’Istituto di Casteggio ha dovuto prendere anche un’altra reggenza. Come mai? “Il Consiglio di Stato ha annullato il concorso per dirigenti scolastici. Così 104 istituti della Lombardia sono rimasti senza dirigente, di questi 25 in Provincia di Pavia. Molti dirigenti come me, quindi, hanno dovuto, più per senso del dovere che per altro, sobbarcarsi la reggenza di un altro istituto. Io ho scelto l’Istituto Comprensivo di Bressana, che comprende anche le scuole di Bressana, Verrua Po e Pinarolo che già facevano capo alla scuola media di Casteggio. L’Istituto di Bressana è simile al nostro, con 11 plessi e circa 1050 alunni”. Lei crede alla formula dell’Istiuto Comprensivo? “In linea di massima sì. Prima di tutto perchè si crea un percorso unitario che accompagna la crescita e la formazione del singolo per un lungo periodo, da 3 a 14 anni, proprio durante l’età evolutiva. L’altro motivo molto importante è che gli insegnanti dei tre ordini di scuola imparano a lavorare insieme, superando fraintendimenti e difficoltà. Finora c’è stata una scarsa conoscenza dei vari ordini di scuola e l’Istituto può essere il modo per colmare queste lacune. È un progetto entusiasmante, insomma, e ricco di opportunità da costruire e sfruttare”.


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L’ASSESSORE AL COMMERCIO VIGO E’ SODDISFATTO DELLE INIZIATIVE PASSATE

di

Gianluca Giaconia

Lorenzo Vigo ricopre il ruolo di assessore alla cultura e al commercio presso il Comune di Casteggio. Nel corso di questo mese lo abbiamo incontrato per un’intervista a 360 gradi sulle iniziative legate al proprio paese. Le manifestazioni del mese di ottobre hanno attirato molte persone all’interno del territorio e questa è la strada da seguire anche nel futuro. Quali sono attualmente i problemi da risolvere all’interno del Comune? “Nel Comune più che cambiare bisogna organizzare. Chi conosce la macchina comunale sa quanto sia complessa e lenta e purtroppo, nonostante un ministero dedicato alla semplificazione, non abbiamo avuto alcun beneficio. La macchina si è arricchita di sovra controlli che rendono macchinoso qualsiasi processo, anche il più banale. La strada da intraprendere è quella della digitalizzazione di molti processi nell’idea di portare le nuove generazioni ad utilizzare queste forme di servizio. L’altro grande problema riguarda il blocco delle assunzioni in pianta organica, operazione effettuata matematicamente, ma senza un filo logico. Analizzando le necessità dei comuni sarebbe utile stabilire dei rapporti tra dipendente e abitanti e andare a distribuire il personale in maniera uniforme senza aumentare la spesa totale. Troppo spesso negli ultimi anni i governanti hanno dimostrato di conoscere poco le realtà dei comuni e di come sono gestiti, mettendoli spesso in crisi”. Come procede il mercato cittadino in vista dell’approvazione del nuovo regolamento? “Il regolamento del mercato sarà approvato a breve. La volontà è sempre quella di migliorare e organizzare senza stravolgere. Nonostante la crisi il nostro mercato cittadino è una realtà che funziona, attira gente e sarebbe un errore metterci mano in maniera troppo pesante. Non serve rivoluzionare un sistema economico che funziona ormai da decenni, è invece utile andare a migliorare alcuni aspetti, come la pulizia e il rispetto dei segnali e dei passaggi. L’altra

sfida sarà quella di iniziare un percorso di promozione che studieremo insieme alle associazioni di categoria”. Come procede il rilancio del commercio locale? “Come detto più volte, le leve nelle mani del Comune sono poche. La crisi del commercio dipende dalla sempre più ridotta disponibilità economica della gente. Il Comune di Casteggio ha cercato di evitare di alzare la tassazione nonostante le difficoltà esistenti, tenendo ad esempio l’Imu sulla prima casa al minimo, iniziativa per il quale siamo forse gli unici nella provincia di Pavia, e andando a toccare solo i redditi più alti in maniera sempre minima. Inoltre abbiamo cercato di creare un sistema di eventi durante tutto l’anno che tenesse vivo l’interesse su Casteggio come centro turistico e commerciale. L’ultima iniziativa è stata Eventi Scontati, con gli sconti legati alle manifestazioni di ottobre che i clienti troveranno nel mese di novembre in circa trenta negozi del centro e con l’aiuto delle associazioni locali continueremo a lavorare in questa direzione”. Qual è stato l’esito della due giorni di “Casteggio di Cioccolato”? “La festa del cioccolato è stato un esperimento perfettamente riuscito, era infatti da qualche anno che avevo in mente di promuovere una festa del genere

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“Le manifestazioni di ottobre sono state una vittoria per Casteggio”

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e aumentare il numero degli eventi in favore del centro e finalmente ci siamo riusciti. Vedere Casteggio accendersi durante queste manifestazioni è un buon punto di partenza per il futuro e fa pensare che il tessuto sociale è ancora vivo e ha voglia di rilanciarsi”. E del BirrArt (11-14 ottobre)? “BirrArt è ormai una manifestazione molto importante e tra le meglio riuscite che io abbia mai visto. Nonostante le polemiche miopi sempre presenti, ritengo che un brand in grado di muovere migliaia di persone verso Casteggio costituisca comunque una vittoria per il territorio, che si dimostra ricettivo nei confronti delle idee e delle iniziative. Troppo spesso l’Oltrepo si è chiuso in sé stesso e ha perso tanti treni per potersi sviluppare e molte occasioni per promuoversi maggiormente: è ora di cambiare passo”. Quali sono gli appuntamenti previsti per i prossimi mesi? “L’ultima domenica di novembre ci sarà la consueta fiera del tartufo e del miele, che sarà allestita quest’anno in una tensostruttura, causa l’inizio dei lavori sui padiglioni fieristici. Si tratta di un’altra manifestazione che parla del territorio e racconta l’Oltrepo attraverso i suoi gusti più nobili. Riparte poi l’attività della Certosa Cantù e del museo archeologico con la presentazione dei nuovi reperti il prossimo 18 novembre”. Cosa prevede per il futuro del paese? “Il futuro è tutto da costruire e inventare. Abbiamo fatto faticosamente dei passi avanti, ma non dobbiamo fermarci. L’aspetto positivo è aver notato un atteggiamento diverso della gente e dei commercianti nei confronti delle iniziative. Partecipare, organizzare, mettersi in gioco è sempre faticoso, ma se tutti i territori remano nella stessa direzione potremo ottenere grandi risultati e non farci strozzare da qualsiasi tipo di crisi”.


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BRONI

INTERVISTA ALL’ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI BRONI

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Varesi: “In questi anni abbiamo lavorato sodo per sostenere chi ha bisogno” di

Oliviero Maggi

L’Assessore ai Servizi sociali, Pari Opportunità e Politiche Temporali del Comune di Broni, Cristina Varesi, illustra i progetti messi in campo a sostegno delle fasce più deboli. In un momento di crisi e di ristrettezze economiche il Comune riesce a dare ancora un aiuto importante, grazie anche al fondamentale apporto delle associazioni di volontariato sul terri-

torio. Assessore Varesi, qual è il quadro dei servizi sociali nel Comune di Broni? “Il nostro Comune, nonostante il taglio delle risorse e la crisi economica nazionale, interviene con una serie di servizi a favore di tutte le fasce di età: dall’assistenza domiciliare ad anziani e disabili, all’assistenza scolastica e ai portatori di handicap; dal pagamento di strutture residenziali per anziani, minori e disabili, all’erogazione di contributi economici per non abbienti, senza dimenticarci dell’assegnazione di alloggi pubblici. Questi sono solo i principali servizi erogati. Non ultimo è il servizio di segretariato sociale che vede coinvolti diversi dipendenti e che è sempre più necessario in un periodo di difficoltà per ascoltare i cittadini, orientarli e tentare di rispondere in modo costruttivo alle loro richieste”. La situazione, però, è sempre più difficile. “Purtroppo la crisi aggredisce sempre più famiglie ed anziani, anche chi prima non aveva problemi. Oggi numerose persone faticano ad arrivare a fine mese: tutto aumenta, mentre le pensioni e gli stipendi restano sempre gli stessi, anzi: con i sacrifici che impone il Governo, il loro potere d’acquisto è ulteriormente ridotto. Perciò è essenziale mantenere forte il legame con la propria comunità tramite l’ascolto e il confronto, per comprendere esigenze sopraggiunte e intercettare bisogni nuovi. Questo è possibile anche grazie all’operato delle associazioni di volontariato che operano sul territorio comunale, cui va il ringraziamento sentito dell’Amministrazione”. Quali sono i servizi minacciati dal taglio delle risorse? “I pesantissimi tagli sul 2013 mettono seriamente a rischio l’erogazione di servizi essenziali alla cittadinanza. Ci si augura che Stato e Regione trovino accordi su come ripristinare, almeno in parte, le risorse economiche a favore dei Comuni, per continuare a garantire i servizi di natura sociale, altrimenti in futuro saremo costretti nostro malgrado a ridurli in maniera sensibile”. In questo momento di crisi quali provvedimenti state adottando a sostegno delle fasce più deboli? “Cerchiamo di essere attenti a rispondere a tutte le fasce di utenti, compatibilmente con le risorse disponibili. Non è pensabile intervenire soltanto su una fascia di popolazione, tagliando fuori le altre. La logica è di dare meno distribuendo a più persone bisognose. In rapporto al numero di abitanti, le risorse destinate dal Comune di Broni per sostenere i propri abitanti in difficoltà sono comunque tra le più alte del circondario. Tuttavia, avere risorse da distribuire non significa facilità di accesso, anzi: proprio perché con i tagli imposti le risorse stanziate diventano ogni giorno più preziose, abbiamo intensificato i controlli anche in collaborazione con altri enti, tra cui l’Agen-

Cristina Varesi

zia delle Entrate, così che gli aiuti vadano a chi ha davvero bisogno”. Per gli anziani invece? “Eroghiamo i pasti a domicilio, l’assistenza domiciliare, la lavanderia convenzionata, senza dimenticare la preziosa opera delle nostre assistenti sociali. Una menzione particolare la vorrei dedicare al progetto di housing sociale che sta sorgendo nell’Area dell’Ex Mulino Meriggi, risposta concreta destinata ad anziani e famiglie che si trovano in situazioni, anche temporanee, di disagio e difficoltà. Il progetto complessivo dell’opera, realizzato nel rispetto delle disposizioni testamentarie della Maestra Romana Meriggi sotto il vincolo della Soprintendenza ai Beni Architettonici, riguarda la riqualificazione sia dell’ex mulino che delle case coloniche adiacenti, oggi disabitate”. Che novità ci sono sull’argomento? “La Giunta comunale ha approvato recentemente l’estensione del progetto per un nuovo corpo di ulteriori 8 appartamenti. L’offerta totale salirà quindi a 22 unità abitative, di cui alcune destinate a canone sociale e altre a canone calmierato. I 2 plessi verranno uniti da un porticato su cui verranno installati dei pannelli fotovoltaici che produrranno energia pulita per soddisfare il fabbisogno di corrente e riscaldamento. Nella zona dell’ex Mulino, inoltre, sorgerà un parcheggio pubblico che verrà intitolato alla memoria della Maestra Meriggi di circa 60 posti auto. Come già per il primo lotto, anche per

questo secondo l’Amministrazione comunale di Broni ha fatto richiesta alla Regione Lombardia per parte dell’importo necessario alla realizzazione del secondo plesso. Il secondo lotto dei lavori, comprensivo delle opere di urbanizzazione, costerà circa 1 milione e mezzo di euro”. Da cosa scaturisce questa decisione di estendere l’offerta di abitazioni a canone agevolato? “Al giorno d’oggi purtroppo sempre più anziani e famiglie faticano a pagare l’affitto: tutto aumenta, mentre le pensioni e gli stipendi restano sempre gli stessi. Con iniziative importanti come questa, che aiuterà chi è solo o non riesce a pagare l’affitto a risolvere il problema della casa, cerchiamo di realizzare una città sempre più vivibile e solidale, che abbia al centro le esigenze di tutti i cittadini, anche dei più deboli e degli anziani”. Per quanto riguarda le Pari Opportunità, di cosa si sta occupando? “Sto portando avanti i progetti in essere di rilevante importanza, in un momento di tagli netti alle risorse. Mi riferisco in particolare ai servizi Mio Taxi, trasporto a chiamata a tariffa agevolata e al Punto Rosa, luogo dove le donne possono trovare supporto legale e psicologico per problemi legati al lavoro, alla famiglia, ai figli. Senza dimenticarci del proseguo della collaborazione in partenariato con Provincia di Pavia ed i Comuni di Pavia, Voghera e Stradella sui progetti finanziati da Regione Lombardia e Ministero Pari Opportunità a sostegno dell’associazione Liberamente di Pavia per il contrasto alla violenza sulle donne”. Il Comune di Broni è capofila del progetto “Oltrepò in tempo”. Quali sono le iniziative messe in campo quest’anno? “Nel 2012 si è concluso il lavoro sul 2° bando finanziato da Regione Lombardia per il progetto “Oltrepò in Tempo” che vede coinvolti i Comuni di Arena Po, Canneto Pavese, Castana, Montescano e Stradella. A giorni dovrebbe uscire il 3° bando, a cui parteciperemo per mettere in campo nuove idee e progetti per il territorio in collaborazione con le associazioni di volontariato e le istituzioni del nostro bacino di utenza”. Assessore Varesi, quali saranno i progetti del suo Assessorato nei prossimi mesi? “Oltre a quelli sopra ricordati che considero già un buon bagaglio, proseguirò nel lavoro di indagine per rendermi conto di quali sono le ulteriori e nuove necessità. L’attuale situazione del Paese ci invita a lavorare in rete, coinvolgendo tutti i soggetti del sociale, per dare risposte sempre più rispondenti alle esigenze dei nostri Cittadini”. Qual è il suo giudizio su questo primo anno del nuovo mandato della Giunta Paroni? “In questi ultimi anni abbiamo lavorato sodo per sostenere concretamente chi ha bisogno e chi si trova in situazioni di difficoltà, e continueremo a farlo con impegno e passione anche nei prossimi mesi, nonostante i considerevoli tagli che la Finanziaria prima e la manovra poi imporranno al bilancio comunale. Amministrare oggi, con deleghe al sociale, senza risorse e con una richiesta sempre maggiore di aiuto da parte delle famiglie, è una prova molto impegnativa alla quale non mi sottraggo, quotidianamente mi misuro con i miei collaboratori e cerco soluzioni concrete, senza riempire di vuote promesse. L’esperienza sarà tesoro per momenti migliori”.


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LA MINORANZA RIPRESENTERA’ LA MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO IL SINDACO

di

Oliviero Maggi

In occasione del Consiglio comunale di fine settembre il gruppo consiliare di minoranza “Broni per il futuro” aveva presentato una mozione di sfiducia contro il Sindaco Paroni. Il primo cittadino, appellandosi alla legge 267, articolo 52, che prevede che la mozione venga presentata almeno da 5 consiglieri, mentre quelli della minoranza sono quattro, l’ha rigettata. Secondo l’opposizione, però, il regolamento comunale afferma che la mozione, in astratto, può essere presentata anche da un solo consigliere. Nonostante questo rinvio, la minoranza ha già in programma di ripresentare la sfiducia nel corso della prossima seduta consiliare. Il capogruppo di minoranza, Ezio Maggi, ci spiega, in questa intervista, il contenuto della mozione contro Paroni. Capogruppo Maggi, qual è il contenuto della mozione di sfiducia che non siete riusciti a presentare? “I consiglieri di minoranza del gruppo “Broni per il Futuro” hanno deciso di presentare la mozione di sfiducia per mettere fine ad una conduzione istituzionale che va contro gli interessi generali dei cittadini bronesi. Tre sono gli elementi di base che connotano questa mozione: incapacità manifesta, malafede e arroganza. Noi cerchiamo di capire la mancanza continua di finanziamenti statali, ma non riusciamo però a comprendere la necessità di svendere dei veri e propri “gioielli di famiglia”, mettendo a rischio i posti di lavoro di quei dipendenti pubblici, ottimamente formati nel loro specifico settore lavorativo”. Penso che si riferisca alle privatizzazioni annunciate dalla maggioranza? “È ormai chiaro a tutti, persino agli stessi consiglieri di maggioranza, che questo Sindaco sta aggrappandosi a privatizzazioni senza preventivare le ricadute future. Non abbiamo mai ricevuto risposta ad una semplice domanda: “Sindaco, è certo di non andare incontro a privatizzazioni che potrebbero abbassare la qualità dei servizi e aumenti di rette e tasse a carico dei cittadini?”. Nonostante i nostri sforzi, durante i consigli comunali, con interrogazioni e ordini del giorno, non abbiamo mai ricevuto una risposta esaustiva, anzi, con continui atti di arroganza, siamo stati tacciati di essere dei disfattisti e di essere contro lo sviluppo e il rilancio del Comune”. Voi che cosa ribattete a questa affermazione? “L’unico sviluppo che abbiamo visto finora è quello dell’incertezza. Il Sindaco mente ai cittadini preventivando entrate nel bilancio maggiorate di tre o quattro volte. Pensiamo anche alla vicenda Farmabroni: ci chiediamo se risulti lungimirante aver impegnato decine di migliaia di euro di spese legali per rincorrere in un fantomatico rientro da un danno procurato da terzi, di 370 mila euro, ricevendo di ritorno una sonora sconfitta legale. Noi riteniamo Paroni colpevole di poca lungimiranza programmatoria, di arroganza nell’espletare le sue funzioni pubbliche e di malafede”. Ci faccia degli esempi a riguardo. “Sono gli esempi concreti che facciamo sempre: da anni le famiglie bronesi hanno sempre approvato la conduzione dell’asilo nido da parte delle dipendenti comunali. Ora, con un corso di soli 15 giorni, il Sindaco le vorrebbe trasformare in insegnanti di sostegno per la scuola pubblica. Oppure il cimitero:

Ezio Maggi un’area abbandonata a se stessa, priva di forza lavoro adeguata, con il rischio reale di innalzamento delle tariffe, se privatizzata. O ancora la biblioteca: non esiste in nessun Comune la privatizzazione di una biblioteca pubblica e della cultura. Probabilmente Paroni la vede solo come un ingombro finanziario”. Per quanto riguarda l’Imu, invece? “Il Sindaco non ha esitato ad innalzare le tariffe e le tasse che graveranno sui già precari bilanci familiari. L’aliquota dell’Imu sulla prima casa è stata fissata al 5 per mille, quella sulla seconda all’8,5 per mille, tassando anche i terreni incolti dei coltivatori diretti non iscritti all’albo della categoria. Per quanto riguarda l’Irpef, al momento dell’elezione il Sindaco la trovava nel bilancio al 2,5 per mille, ora l’ha portata all’8 per mille. Infine le tariffe amministrative comunali, come lo scuolabus, tutte in aumento, ogni anno, del 3-4%”. Anche la mancata costruzione della nuova scuola è uno dei vostri cavalli di battaglia. “In piena campagna elettorale 2011 è stata annunciata la costruzione della nuova scuola elementare, cui ha fatto seguito la posa della prima pietra. Ora è tutto desolatamente fermo, per mancanza di fondi, a causa della difficoltà nel reperirli dalla Cassa Depositi e Prestiti, a cui devono essere fornite garanzie di bilancio tuttora inesistenti. Tra l’altro ci sarebbe da ridere, se la situazione non fosse drammatica, visto che la famosa prima pietra giace abbandonata in un noto capannone industriale di Broni”. E l’Enoteca di Cassino Po? “Di recente la Regione ha approvato una legge che permette di costruire più enoteche a livello provinciale. Quindi, crediamo che l’Enoteca che sta sorgendo nel nostro Comune andrà ben presto a sfumare. Resta ancora un compito difficile per il Sindaco: reperire i 3 milioni di euro per acquistare i terreni circostanti, come da Convenzione con la Regione”. L’Amministrazione ha parlato di voler rilanciare il turismo della Valle Scuropasso. Lei cosa ne pensa? “Qualche anno fa, proprio alle Fonti di Recoaro, si era tenuto un convegno per annunciare la nascita del Parco Naturale Valle di Recoaro, che mettesse in sicurezza l’ambiente naturale della zona stessa.

BRONI

Maggi: “Paroni deve lasciare prima che si arrivi al dissesto finanziario”

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Poteva essere un’ottima idea soprattutto per rilanciare il turismo, perchè si ipotizzava la creazione di sentieri e ristrutturare le aree verdi esistenti. Nella realtà l’idea non è mai partita e non è mai stata presa più in considerazione”. Il segretario leghista Braga ha affermato, su questo giornale, che Broni “è ripartita con la retromarcia”. È d’accordo con questa affermazione? “Certo che sono d’accordo. In campagna elettorale questa Amministrazione ha di nuovo annunciato il rilancio economico, sociale e ambientale del territorio, con la creazione di un’area industriale e artigianale, che avrebbe permesso l’arrivo di nuove attività e nuovi posti di lavoro per i bronesi. Questi insediamenti, però, necessitano di manodopera altamente qualificata non presente o già occupata nella nostra comunità. Quindi queste promesse, alla fine, sono risultate vane. Ancora una volta scarsa programmazione nell’invitare sul nostro territorio attività che potrebbero risultare molto importanti per lo sviluppo della città”. Capogruppo Maggi, quindi, per concludere? “Noi condanniamo l’operato di questo Sindaco che non ha mai voluto ascoltare nessuno, neppure la sua stessa maggioranza, imponendo a tutti soluzioni precarie su tematiche importantissime per la nostra città. Secondo noi, quindi, è necessario che lasci il suo mandato, prima che la situazione istituzionale sia completamente fuori controllo, fino al dissesto finanziario”. Che fine farà, ora, la sfiducia? “Appellandoci al regolamento comunale chiederemo che la mozione di sfiducia venga messa all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. Inoltre chiederemo che anche qualche consigliere di maggioranza, magari scontento dell’operato del Sindaco Paroni, metta fine a questa Amministrazione”.

E’ STATO INAUGURATO

All’oratorio di Broni ecco il fotovoltaico Si è svolta nei giorni scorsi presso i locali dell’Oratorio De Tommasi la cerimonia di inaugurazione dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto della struttura bronese con il contributo dell’azienda Telmotor SpA di Bergamo. Prima della realizzazione del nuovo impianto si è provveduto alla rimozione del tetto d’amianto ed ora, grazie al fotovoltaico, l’oratorio produce ed utilizza energia pulita per una potenza complessiva di 19,78 kw. Dall’allaccio, avvenuto lo scorso 28 giugno, l’impianto ha prodotto circa 7.000 kwh, per un totale annuo di 21.000 kwh. Significativo anche il dato riguardante le emissioni di CO2 evitate: dall’attivazione circa 3,5 ton, in un anno ben 10,5 ton. Un bel messaggio ed un significativo impegno, proprio a Broni, città che vive sulla sua pelle le ben note sofferenze legate alla questione dell’amianto.


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STRADELLA

BY MARCO SI OCCUPA DAL 2000 DELLA PRODUZIONE DI FISARMONICHE

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Cagiada: “Porto avanti la tradizione, ma con una formula più innovativa” di

Oliviero Maggi

Marco Cagiada opera nel mondo delle fisarmoniche dal 1976, quando entra nella ditta F.lli Crosio. Dopo una lunga carriera, nel 2000 riesce ad aprire una ditta tutta sua, la By Marco. Grazie alla sua passione e al suo impegno fa conoscere la fisarmonica di Stradella a musicisti del calibro di Paolo Bagnasco, Enrico Traverso, Stefano Tubanti, Daniele Donadelli, Marco Porro dell’Orchestra Piva, Sandro Allario, Massimo Andreotti, Samuel Rossi, Debora Sbarra, Marco Valenti. By Marco negli ultimi anni ha creato in collaborazione con Radio Zeta, Bagutti, Orchestra Piva un vero e proprio staff, che con i suoi artisti si esibisce in serate benefiche dedicate alla fisarmonica in tutto il Nord Italia, e per questo ha ricevuto numerosi riconoscimenti. A livello editoriale e discografico By Marco collabora con tutte le migliori Edizioni Musicali Italiane, curandone l’immagine ed il discorso pubblicitario radiofonico e televisivo. Queste collaborazioni hanno reso possibile la realizzazione di ben 4 compilation, intitolate Fisarmonicando, con i numero uno della fisarmonica, naturalmente con fisarmoniche By Marco. Negli ultimi anni By Marco è diventata l’azienda leader della musica da ballo. Quando inizia a lavorare con le fisarmoniche? “Io ho iniziato a lavorare nel mondo delle fisarmoniche nel 1976 presso la storica ditta F.lli Crosio di Stradella come apprendista accordatore. Dopo alcuni anni nel settore ho cambiato e nel 1982 sono passato a lavorare come responsabile del reparto accordatura della ditta Dallapè. Dal 1990, poi, per altri 10 anni, sono stato l’accordatore ufficiale della ditta Lucchini Fisarmoniche, curando e creando gli strumenti del Maestro Castellina e dei suoi eredi, e del grande Sandrino Piva. Finalmente nel marzo del 2000 ho aperto un’azienda tutta mia, la “By Marco” appunto”. Attualmente di cosa si occupa? “Attualmente sono produttore e capo-accordatore professionista di fisarmoniche. Nel gennaio 2005 ho inaugurato la nuova azienda nella storica ditta Lucchini in via Martiri Partigiani e detengo l’esclusiva di questa ditta che continua a vivere con la collaborazione di Tino Lucchini. Le casse delle fisarmoniche, inutile nasconderlo, vengono prodotte a Castelfidardo, qui noi le assembliamo, ci occupiamo delle scelte delle migliori voci e dell’accordatura. Alla fine riusciamo a produrre circa 2-3 fisarmoniche al mese, anche perchè ormai è diventato un prodotto di nicchia. Comunque posso dire che tutti i migliori professionisti e le più famose orchestre italiane usano i miei strumenti”. La sua passione per questo strumento nasce da lontano, però. “La mia passione per la fisarmonica nasce fin da piccolo. Io abitavo proprio vicino ad una fabbrica di fisarmoniche ed ero attirato da quei signori che entravano ed uscivano vestiti in giacca e cravatta. Un giorno ho chiesto a mia madre chi fossero quelle persone e lei mi ha risposto che erano gli accordatori, i veri e propri tecnici della fisarmonica, scelti proprio per delle precise attitudini. Io mi sono appassionato per questa figura, ho lasciato il Conservatorio e ho iniziato questa professione. E a quel tempo, in ogni

Marco Cagiada ditta, c’erano circa 70-100 operai”. Lei ha deciso di far conoscere la fisarmonica in un modo un po’ diverso. Ci vuole spiegare qualcosa? “Sì, nel 2004 ho creato questo nuovo format televisivo, che si chiama “Fisarmonicando”, che viene trasmesso su molte reti nazionali, con i migliori fisarmonicisti italiani e non solo. È un circuito nuovo, che ho creato io, una formula pubblicitaria un po’ innovativa per promuovere questo strumento. Ho portato avanti la tradizione usando una formula giovanile, come quella della televisione e delle feste, perchè la fisarmonica, oltre ad essere uno strumento giovane, è nato infatti nel 1876, è anche uno strumento per i giovani e non, come molti credono, qualcosa di vecchio”. Lei porta avanti una tradizione che, però, a Stradella sta per scomparire. Come mai? “Castelfidardo ha puntato molto sulla fisarmonica. Qui invece non è accaduto così. A Stradella negli

anni d’oro c’era la fisarmonica, la valigeria, le office dell’Alpino, adesso non è rimasto più nulla. Forse, se avessimo creduto un po’ di più nelle nostre potenzialità adesso la situazione sarebbe diversa. E pensare che in tutto il mondo Stradella è conosciuta come la capitale della fisarmonica e qui da noi ormai non c’è quasi più nessuno che se ne occupa. Castelfidardo organizza il Festival Internazionale della Fisarmonica. Perchè non siamo in grado di organizzarlo qui? Abbiamo anche il Teatro a disposizione”. Quindi Stradella avrebbe le potenzialità per valorizzare la fisarmonica? “Certamente. In questi anni è mancato il coraggio, che invece hanno avuto da altre parti. Io non ce l’ho con nessuno, però è la verità. Io vedo adesso con la televisione e con le feste ho un grande seguito. In estate nelle piazze di tutta Italia riesco a portare 5000 persone. Se ci riesco io con i miei mezzi, ancora di più un Festival Internazionale. Bisogna solo crederci”. Quali saranno i suoi progetti per il futuro? “È ripartita la nuova stagione televisiva fino a luglio e, tra poco, inizierà il periodo natalizio che speriamo porti dei buoni risultati. La crisi c’è e si sente molto e noi cerchiamo di sopravvivere. Io mi auguro che questo momento di crisi possa generare una selezione tra chi fa bene il suo lavoro e chi, invece, presenta sul mercato dei prodotti scadenti. Dopo questa crisi devono rimanere solo i professionisti veri”. Si sente molto la concorrenza dai mercati asiatici? “Noi, come altri settori del commercio, abbiamo risentito molto dell’avvento e dello sviluppo della Cina. In sé, comunque, i prodotti cinesi non sono un problema. Diventa un problema quando le aziende italiane spacciano i prodotti della Cina come made in Italy. Tutto questo genera nella gente, nel consumatore, molta confusione. La crisi e la mancanza di denaro spingono poi a buttarsi sul prodotto meno caro, che però di solito è quello di qualità inferiore. Le fisarmoniche artigianali costano 5000 euro, quelle contraffatte 600 euro. Qualcosa vorrà dire”.

ANCORA SUL CASO AMIANTO

Processo Fibronit, Villani (Pd): “Vogliamo giustizia” All’ultima udienza del processo Fibronit, l’imputato Michele Cardinale ha presentato istanza di applicazione della pena, con la sostanziale approvazione della Procura della Repubblica. La pena concordata per il patteggiamento è di cinque anni di reclusione. È questa la prima incrinatura della linea difensiva che era apparsa unita nelle strategie processuali; in questa situazione i difensori degli altri imputati hanno chiesto tempo fino al 5 novembre per valutare l’eventualità di fare una scelta simile. A questo proposito il Consigliere Regionale del PD, Giuseppe Villani, da sempre attento a queste problematiche ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Non entro nel merito dei diritti degli imputati garantiti dalla legge; semplicemente auspico che la pena sia congrua e giusta e che non vengano dimenticate le vittime dell’amianto. Soprattutto non venga ignorato il diritto delle vittime dell’amianto a veder riconosciuto un risarcimento per le enormi sofferenze patite da tante persone in questi anni”.


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INTERVISTA ALL’ASSESSORE COMUNALE AL BILANCIO, KATIA DANELLI

di

Oliviero Maggi

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale la maggioranza ha approvato la verifica degli equilibri di bilancio e la ricognizione sullo stato dei programmi, atti fondamentali per la vita di un Comune, che gli permettono di continuare nell’azione amministrativa. In questa intervista l’Assessore al Bilancio, Katia Danelli, ci spiega il contenuto di questi documenti. Assessore Danelli, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale avete approvato gli equilibri di bilancio e lo stato di attuazione dei programmi. Di che cosa si tratta? “La salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi è lo strumento attraverso il quale si attua la verifica tra la compatibilità dell’azione amministrativa e gestionale con gli obiettivi programmati e, attraverso l’analisi delle risorse acquisite e la comparazione tra i costi e la quantità/qualità dei servizi offerti, la funzionalità organizzativa dell’ente e la capacità realizzatrice degli obiettivi suddetti. Formalmente rappresenta una sorta di consuntivo di metà anno ed è anche propedeutica a valutare se l’attuale bilancio 2012 necessita di variazioni atte a garantire il perseguimento degli obiettivi che l’amministrazione si è posta come prioritari”. Cosa è emerso da questi documenti? “La verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi è uno dei documenti fondamentali per un’Amministrazione comunale. In un clima nazionale di così grande incertezza, che ha inciso soprattutto per gli enti locali con l’introduzione dell’Imposta municipale unica e con l’altrettanta incognita della variazione dei fondi di riequilibrio, oltre alla Spending Review, il Comune si è dovuto confrontare con incognita, regole, conteggi e scadenze che sono mutati e continuano a mutare creando sempre più problemi e difficoltà applicative”. Qual è stato l’iter? “Il servizio finanziario ha provveduto a richiedere ai responsabili di servizio la relazione sullo stato di attuazione dei programmi, la verifica complessiva delle entrate e delle spese in conto competenza e in conto residui, la verifica di passività pregresse e eventuali debiti fuori bilancio. Dalle comunicazioni dei responsabili di servizio è emerso che l’analisi dei dati della gestione finanziaria non fa prevedere alla data odierna un disavanzo di amministrazione o di gestione, sia per quanto riguarda la competenza che i residui e lo stato di attuazione dei programmi procede secondo le previsioni aggiornate. Infine nel corso del 2012 non sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio e non ne esistono ad oggi”. E’ stata approvata, inoltre, la prima variazione del bilancio 2012. Qual è la sua finalità? “Oltre alla ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi ed alla verifica generale sul permanere di tutti gli equilibri di bilancio, è stata approvata anche la prima variazione da apportarsi al bilancio 2012; variazione necessaria non tanto perché il bilancio è stato approvato a marzo (il termine ultimo attualmente è stato procrastinato al 31 ottobre) ma in quanto fondato su previsioni di entrata secondo le indicazioni date dal Ministero delle Finanze che le ha riviste nel mese di luglio. Il riferimento è relativo all’iscrizione a bilancio degli introiti Imu convenzionale

all’aliquota di base e conseguentemente del Fondo Sperimentale di Riequilibrio secondo i dati pubblicati dal Ministero”. L’entrata non prevista che cosa riguarda invece? “Si tratta di un’entrata non prevista, già incassata, relativa alla addizionale comunale Irpef riferita all’anno 2011 per un importo di € 236.000. Ad oggi non abbiamo ancora ottenuto delucidazioni dall’Agenzia delle Entrate circa la provenienza di tale somma ma, grazie all’interessamento del nostro servizio finanziario e del revisore dei conti, confidiamo a breve di avere informazioni al fine di poter adottare gli eventuali aggiustamenti in sede di assestamento”. Il gettito finale dell’Imu a quanto ammonterà? “Per quanto riguarda l’Imposta Municipale Unica, grande incognita di quest’anno finanziario, dalle risultante degli incassi di giugno (e anche quelli di settembre che, secondo quanto atteso, sono irrilevanti) si è potuto stimare che il gettito totale di fine anno dell’Imu convenzionale sarà inferiore a quello stabi-

STRADELLA

“Il Comune si è dovuto confrontare con molte incognite per far quadrare i conti”

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lito dal Ministero delle Finanze per circa 376.000 €, somma riassegnata nelle spettanze già pubblicate relative al Fondo di Riequilibrio. Tale importo non sarà definitivo in quanto (presumibilmente a metà ottobre) sarà nota la ripartizione dei tagli della Spending Review”. Quali sono le principali maggiori entrate rilevate? “Abbiamo l’applicazione di avanzo vincolato di € 22.213 per perizia del sacrario, proventi vincolati da ingressi, da sponsorizzazioni e contributi da enti per la gestione del teatro sociale (previsti anche in spesa) per € 65.000. Oltre alla già menzionata addizionale comunale IRPEF arretrati anni precedenti per € 236.219,80, fondo sperimentale di riequilibro per € 376.576,64. In conto capitale sono previsti maggiori proventi derivanti da monetizzazioni di aree per € 81.679,03 ed il relativo reimpiego per opere relative al patrimonio”. Per quanto riguarda le minori entrate invece, come ho già detto, abbiamo 376.576,64 euro di minori entrate IMU a fronte della maggiore entrata del fondo sperimentale di riequilibrio”. Le principali maggiori spese correnti, invece, quali sono? “Integrazione del fondo per liti, consulenze e atti a difesa delle ragioni dell’ente per € 10.000,00; € 152.743,13 per gestione e fornitura calore; € 30.000 per consumo di energia elettrica; € 65.000 per gestione teatro (a pareggio con voce d’entrata); diverse voci di spesa sui capitoli dei servizi sociali; inserimento paesaggistico per € 8.000 e verde pubblico per € 20.000; 11.700 € per assistenza educativa portatori di handicap; 10.000 € per interventi educativi in favore di minori; 13.000 € per integrazione rette della Casa di riposo”. Le principali minori spese correnti, invece, riguardano € 28.000 di segnaletica stradale che sarà finanziata con le monetizzazioni”.

SI TRATTA DI BRUNO SPARPAGLIONE

Un oltrepadano al Premio Archimede Il Premio Archimede 2012, concorso bandito dalla società “Studiogiochi” per l’ideazione di giochi da tavolo inediti, ha visto tra i suoi protagonisti anche l’oltrepadano Bruno Sparpaglione. Autori di differenti nazionalità hanno preso parte alla gara, stabilendo il record di centoquarantasei giochi registrati. Alla finale, che si è svolta a Venezia, presso l’istituto d’arte Guggenheim, sono stati ammessi sessantasei prototipi di vario tipo: strategia, fortuna, astratti, ambientati, semplici e complessi, ma tutti caratterizzati da idee nuove e originali. La giuria, composta dalle migliori case produttrici europee e presieduta da Niek Neuwahl, autore di giochi olandese che da molti anni vive in Toscana, ha decretato vincitore il “Marco Polo” di Daniele Tascini e Simone Luciani. Il gioco “Dyuthree” di Sparpaglione si è classificato al tredicesimo posto. Un piazzamento che permetterà all’autore di vedere il proprio prototipo esposto al Musée suisse du jeu a La Tour-de-Peilz in Svizzera. Soddisfazione anche per

“Libera la principessa” presentato da Roberto Fadigati. Entrambi gli autori producono e testano le loro creazioni presso la ludoteca del Circolo Scacchistico Oltrepò che ha sede in Via Garibaldi a Voghera dove, ogni sabato pomeriggio, chiunque ne fosse interessato può sperimentare i più disparati tipi di giochi da tavolo. “In vista della prossima edizione del Premio, che avrà luogo nel 2014, - ha dichiarato Bruno Sparpaglione - oltre a lavorare per cercare di migliorare i prototipi a oggi esclusi dai premi, pensiamo di produrre congiuntamente un nuovo gioco per il quale siamo alla ricerca di volontari, di varie fasce d’età, disponibili a collaborare per testarlo in anteprima”. (f.c.)


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EVENTI

INTERVISTA A LAURA DISPERATI PRESIDENTE DEI FOTOAMATORI

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Grande successo per la settimana della fotografia organizzata a Rivanazzano di

Federica Calizzano

Chiude con meritato successo la quinta edizione della “Settimana della fotografia” organizzata dal Circolo Fotoamatori Rivanazzanese dal 15 al 23 settembre 2012. A raccontarci i dettagli dell’iniziativa, e l’attività del gruppo, è la presidente Laura Disperati. Come nasce l’idea della mostra collettiva? “L’idea è dei nostri predecessori che organizzarono negli anni Settanta, in collaborazione con la biblioteca civica ‘Paolo Migliora’, il concorso nazionale di fotografia “Allori d’oro” con una giuria composta dai più importanti personaggi della fotografia italiana come Giorgio Lotti e Lanfranco Colombo. Insieme alla competizione, che ottenne notevole successo, fu organizzata la prima ‘Settimana della fotografia’ con incontri e mostre di autori locali e nazionali. Si trattava di iniziative avanguardiste per diffondere la cultura fotografica e per far maturare un concetto direi oggi ancora molto attuale: la fotografia non era solo tecnica, ma anche cultura. Teniamo presente che il nostro circolo è stato fondato nel lontano 1973 ed è affiliato alla F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e persegue l’obiettivo principale della conoscenza, approfondimento e diffusione della fotografia a livello amatoriale. Negli anni a seguire non abbiamo mai smesso di svolgere attività fotografica attraverso l’adesione, all’interno del nostro circolo, dei migliori fotografi della zona. Dal 2008 abbiamo riproposto la mostra invitando artisti di fama nazionale, internazionale e artisti locali per permettere a tutti gli appassionati di ammirare splendide mostre sul territorio”. Quante edizioni sono state organizzate? “L’iniziativa giunge quest’anno alla quinta edizione. Abbiamo proposto gli scatti di Davide Pianezze (“Sguardi e orizzonti”), Betty Colombo (“Skyline”), Giorgio Monti (“Oltre... il colore”), Andrea Livio Volpato (“Giganti in posa”) e il gruppo Oltrefoto (“Quintetto per un lago”) con Enrico Prada, Stefano Boschiroli, Franco Castellari, Paolo Valassi e Giorgio Ghersani. Davide Pianezze è fotoreporter, concentra la sua attività in Cile, Argentina, Africa australe e Mongolia. Dal 2006 è entrato a far parte del gruppo NPS come fotografo Nikon. Ha pubblicato libri fotografici “Chile Panamericana 5”, “Mongolia” e ha lavorato alla realizzazione di campagne pubblicitarie per conto dell’ente del turismo della Norvegia e per il Ministero dell’Ambiente italiano. Nel 2008 ha iniziato una collaborazione con il politecnico di Torino, dove tiene regolarmente corsi di fotoreportage. Betty Colombo, classe 1975, ha fatto indimenticabili stages con Helmut Newton, Ken Damy e Gianni Berengo Gardin. Vincitrice di alcuni riconoscimenti, fra cui il Premio Oscar Signorini dell’agenzia D’Ars, ha venduto sue immagini al centro Pompidou di Parigi e il Guggenheim di Bilbao. Giorgio Monti, classe 1954 di professione medico, ha iniziato da ragazzo quasi per gioco ad appassionarsi alla fotografia. In questi anni di crescita artistica, Monti ha sviluppato un modo tutto suo di fare fotografia passando da un atteggiamento prevalentemente documentarista e contemplativo ad uno di ricerca iniziando così un percorso alla scoperta degli elementi più semplici e

caratteristici della quotidianità, ricercando fotograficamente gli elementi più espressivi e densi di significato della realtà che ci circonda. Andrea Livio Volpato, classe 1968 architetto, si diletta con l’obiettivo fotografico: ‘una semplice scatola nera con l’occhio di vetro’. Si tratta della sua finestra sul mondo con cui fin da ragazzo ha cercato di fermare attimi, forse per comprenderli meglio. Il fotografo diventa così testimone del tempo, depositario del senso della nostra epoca. Volpato ama il bianco e nero, dove il soggetto ne esce unico protagonista e predilige le immagini coinvolgenti, in grado di suscitare stati dell’animo, facendo passare in secondo piano l’aspetto tecnico, talvolta non essenziale per realizzare uno scatto indimenticabile. Oltrefoto è invece un laboratorio permanente di fotografia, una ‘scuola’ per imparare a guardare in modo attivo e creativo, per riconoscere le storie, la poesia. Direttore artistico è Enrico Prada”. Un’iniziativa che punta anche a promuovere Rivanazzano Terme dato che le immagini esposte sono state collocate in differenti postazioni del paese: le ragioni di questa scelta. “Le cinque mostre fotografiche proposte sono state allestite nel teatro comunale di Rivanazzano, alle Terme, nella biblioteca civica “Paolo Migliora, nei locali della Stazione di Salice e all’albergo ristorante Selvatico. Il circolo si propone infatti di diffondere l’arte della fotografia esponendo le opere di artisti di fama nazionale ed internazionale e del territorio, valorizzando nel contempo spazi culturali e non. Teniamo presente che l’evento è patrocinato dal Comune di Rivanazzano Terme, dalla FIAF e dalla Provincia di Pavia”. Come vengono scelti i fotografi protagonisti delle esposizioni? “Siamo nel settore da diversi anni e andiamo a visitare diverse mostre, per cui valutiamo all’interno del nostro circolo gli artisti visionando il loro materiale, alcuni si propongono direttamente. Noi cerchiamo di vedere quali emozioni suscitano in noi e di valorizzare anche nuovi artisti di talento”. Qualche nome importante o esposizioni degne di essere ricordate? “Abbiamo avuto mostre di Evaristo Fusar fotoreporter degli anni ’50-’60, Luciano Monti fotografo di fama internazionale, Sebastiao Salgado considerato uno dei più grandi fotografi dei nostri tempi, Luigi Cavagna fotografo degli anni ’50, Roberto Cifarelli, apprezzate le sue foto di personaggi legati al mondo del jazz, Paolo Lagna importante fotografo di campagne pubblicitarie, Ivano Bolondi maestro della fo-

tografia italiana”. Quale il riscontro di pubblico? “Abbiamo un crescente interesse di pubblico che nel corso degli anni si è interessato alla nostra manifestazione e agli artisti da noi proposti”. Cosa può dirci in merito all’attività del circolo fotografica rivanazzanese? “La nostra attività consiste nel diffondere l’arte della fotografia. Attraverso questa manifestazione credo che, almeno in parte, ci siamo riusciti considerando anche che l’organizzazione richiede notevole impegno e tanto lavoro. Partecipiamo poi alle iniziative organizzate dalla FIAF come concorsi e mostre. Abbiamo un appuntamento fisso a Rivanazzano Terme, sotto i portici del Municipio, in occasione della Fiera d’aprile con una collettiva dei soci. Infine abbiamo uno spazio espositivo permanente presso la Stazione di Salice Terme dove, a rotazione, esponiamo mostre nostre o di artisti esterni”. Da chi è costituito il consiglio direttivo? “Oltre alla sottoscritta nel ruolo di Presidente, il consiglio è costituito dal vicepresidente Enrico Baiardi e dal segretario Fabio Brignoli”. Quali le prerogative necessarie per poter partecipare alle iniziative del circolo? “Passione, creatività e grande interesse per la fotografia”.

DOMENICA 11 NOVEMBRE

A Godiasco rivive la Fiera di San Martino

Domenica 11 novembre dalle ore 8,00 alle ore 18,00 l’amministrazione comunale di Godiasco Salice Terme organizza, in collaborazione con le associazioni godiaschesi, la tradizionale “Fiera di San Martino” che un tempo segnava la fine dell’anno agricolo, quest’anno giunta alla sua 342a edizione. Tante le attrazioni che animeranno la giornata, gli animali della fattoria, la rievocazione della trebbiatura, i trattori d’epoca, l’antica osteria e le tradizionali bancarelle che da sempre riempiono le piazze godiaschesi in questa occasione. Non può mancare la polenta e salamini cucinata dalla Pro Loco di Godiasco Salice Terme. Il Gruppo Alpini preparerà castagne e vin brulé. Il Gruppo Protezione Civile di Godiasco, in collaborazione con la Protezione Civile Provinciale, allestirà una postazione da campo nella quale farà esercitazioni antincendio per bambini. Saranno presenti alla manifestazione molte altre associazioni godiaschesi che in questa importante occasione avranno la possibilità di mostrare al pubblico le proprie attività. I festeggiamenti dell’”Antica Fiera di San Martino” inizieranno la sera di venerdì 9 novembre con la cena “dai monti ai fiumi” a base di prodotti tipici, presso la Rocca di Montalfeo.


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SI PARTE VENERDI’ 9 NOVEMBRE CON “LA MOSCHETA” DI RUZANTE

EVENTI

Presentata al pubblico la nuova stagione del Teatro Sociale di Stradella

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Il sindaco Lombardi alla presentazione della stagione teatrale

di

Oliviero Maggi

Nei giorni scorsi presso il Teatro Sociale di Stradella, è stata presentata la stagione teatrale 2012-2013. Davanti ad un numeroso pubblico il Sindaco di Stradella, Pierangelo Lombardi, e l’Assessore alla Cultura, Antonio Curedda, hanno illustrato il programma degli spettacoli. Particolarmente soddisfatto il Sindaco Lombardi: nonostante le difficoltà in cui versano i Comuni, nonostante i tagli ai capitoli della Cultura, anche quest’anno l’Amministrazione, insieme all’Ufficio Teatro e agli sponsor, è riuscita a far partire la stagione. Si comincia venerdì 9 e sabato 10 novembre, alle ore 21, con “La Moscheta” di Ruzante, con Tullio Solenghi e Maurizio Lastrico, regia di Mario Sciaccaluga. Questo è solo il primo dei sette spettacoli di prosa previsti in cartellone: si prosegue con il “Don Giovanni” di Molière, della Compagnia Gank, regia di Antonio Zavatteri (mercoledì 12 e giovedì 13 dicembre, ore 21); “Improvvisamente l’estate scorsa” di Tennessee Williams, con Cristina Crippa, regia di Elio de Capitani (lunedì 7 e martedì 8 gennaio 2013, ore 21); “La Tempesta” di William Shakespeare, spettacolo della Popular Shakespeare Kompany, regia di Valerio Binasco (domenica 20 e lunedì 21 gennaio, ore 21); “Guida alla sopravvivenza delle vecchie signore”, di Mayo Simon, con Isa Barzizza e Marina Bonfigli, regia di Giuseppe Pambieri (venerdì 1 e sabato 2 febbraio, ore 21); “Il nipote di Rameau”, di Denis Diderot, con Silvio Orlando (martedì 19 e mercoledì 20 febbraio, ore 21); infine “Big Bang” di e con Lucilla Giagnoni (mercoledì 27 e giovedì 28 marzo, ore 21). Ricco anche il programma della lirica e dell’operetta: si parte con il Gran Galà dell’operetta (giovedì 19 novembre, ore 21); “Omaggio a Magda Olivero”, recital lirico con programma verdiano, con i vincitori del concorso “M. Olivero 2012” e con la partecipazione del tenore Vincenzo Puma (sabato 26 gennaio, ore 21); “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi (sabato 23 marzo, ore 20.30); “La vedova allegra” di Victor Leon e Leon Stein (venerdì 5 aprile, ore 21). Il “Mattia Cigalini Quartet”, invece, inaugurerà

la stagione musicale giovedì 22 novembre, alle 21; fuori abbonamento il Concerto di Natale dei Solisti di Pavia, con il Maestro Enrico Dindo (giovedì 20 dicembre, ore 21); “Ensemble Strumentale Scaligero” (giovedì 17 gennaio, ore 21); “Scipione Sangiovanni”, concerto per pianoforte (venerdì 8 febbraio, ore 21); ritorna, in occasione della Festa della donna, lo spettacolo “Swinging Ladies” (venerdì 1 marzo, ore 21); “Mulieres Aulosque”, in collaborazione con Accademia musicale Città di Stradella (sabato 9 marzo, ore 21); “Ratko Delorko”, concerto per pianoforte “All Gershwin” (venerdì 12 aprile, ore 21); sempre fuori abbonamento “Quaderno di Bordo” di Fabio Franceschetti Quintet (venerdì 3 maggio, ore 21), che è anche l’ultimo spettacolo in cartellone. Gran parte della stagione musicale è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Tetracordo. Non poteva mancare poi il teatro di figura, con gli spettacoli di burattini, in collaborazione con l’Associazione Peppino Sarina, che hanno sempre visto la partecipazione

di tanti bambini: “Dè detto il Cencio” della Compagnia Allegra Brigata di Elis Ferracini (domenica 9 dicembre, ore 15.30); “La vera storia di Fortunello”, Associazione Verba Manent di Marina de Juli (domenica 13 gennaio, ore 15.30); “Pirù demoni e denari” della Compagnia Walter Broggini (domenica 10 febbraio, ore 15.30). Unico spettacolo in programma, per quanto riguarda la danza, è, fuori abbonamento, “Lo schiaccianoci”, produzione del Circolo Culturale Sportivo Dilettantistico Città di Stradella (sabato 15 dicembre, ore 21). Novità di quest’anno è la rassegna “Cinema in teatro”, quattro appuntamenti con altrettante pellicole d’autore: si parte con una selezione dei migliori cortometraggi dal Concorto Film Festival (venerdì 16 novembre, ore 21); Persepolis, film di animazione, di Marjane Satrapi (venerdì 21 dicembre, ore 21); “Cesare deve morire” docu-fiction di Paolo ed Emilio Taviani (venerdì 22 febbraio, ore 21); infine “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti (mercoledì 24 aprile).


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L’ASSESSORE ALLA CULTURA E ALLO SPORT TRACCIA IL BILANCIO DEL 2012

di Alessandro

Disperati

Anche quest’anno, protagoniste dell’estate rivanazzananese sono state le manifestazioni culturali, musicali, sportive ed enogastronomiche organizzate dalle diverse associazioni che operano a Rivanazzano Terme per contribuire allo sviluppo turistico, culturale, ambientale, sociale storico, artistico del territorio del Comune stesso. Abbiamo chiesto un commento sulla stagione turistica all’assessore al turismo, sport e tempo libero del comune di Rivanazzano Terme Marco Poggi. “Sono pienamente soddisfatto del successo che hanno riscosso gli eventi organizzati per l’estate 2012: complice anche il caldo torrido, che ha caratterizzato in particolare i mesi di luglio e agosto, sono arrivati a Rivanazzano numerosi visitatori che hanno trovato ad accoglierli serate enogastronomiche e buona musica al Parco Brugnatelli. La buona riuscita delle diverse iniziative è merito della collaborazione che si è instaurata tra le diverse associazioni che operano per far conoscere e apprezzare le tradizioni del nostro territorio. A loro va un ringraziamento particolare da parte mia e dell’amministrazione comunale”. Quali sono state le manifestazioni che hanno attratto i turisti a Rivanazzano Terme? “L’elenco è molto lungo: da maggio a settembre, si è tenuto ogni martedì, il mercatino dell’antiquariato Le Temps Retrouvè, organizzato dalla Pro Loco presso i giardini pubblici Cav. Mezzacane; nel mese di giugno si sono svolte manifestazioni presso la Bibblioteca Civica (mostre di pittura, laboratorio di lettura e creativi per bambini, presentazioni di libri), la Festa della SS. Trinità, organizzata da “Associazione Occasioni di Festa”, durante la quale è stata allestita l’infiorata, un appuntamento che è arrivato alla terza edizione; l’AUSER ha organizzato come ogni anno l’esposizione canina nel parco Brugnatelli e il “Motoclub Rivanazzano Terme” ha dato il via al Motoraduno d’eccellenza “Trofeo Nord Italia”, organizzando anche una serata con musica anni ’80, che ha attirato giovani e meno giovani sulla pista del nostro parco. Non solo feste ma anche cultura e operette... “Gli appassionati di operetta si sono ritrovati nel parco Brugnatelli per assistere a “Il Paese dei Campanelli”, evento organizzato dalla Pro loco. Durante i Weekend di luglio si sono susseguite, al parco Brugnatelli, le feste enogastronomiche con intrattenimento musicale, organizzate da: Amatori Calcio, U.S. Rivanazzanese Calcio, Associazione Giovane Riva. Anche quest’anno tanti visitatori sono stati richiamati a Rivanazzano Terme dalla festa Andalusa, che ha ricreato l’atmosfera dell’Andalusia con la paella, i cavalli e le ballerine di flamenco, organizzata dal Comitato per il Gemellaggio con Los Palacios. Ad agosto, sono arrivate le giostre e le bancarelle per la festa patronale “Vivi Riva”. La Pro Loco ha offerto ogni sera un menu’ diverso, sempre caratterizzato da piatti tipici locali, da degustare. Il lunedì sera il ponte sullo Staffora era gremito di persone che assistevano ai fuochi d’artificio, uno spettacolo che attira sempre numerosi visitatori a Rivanazzano. Non potevano mancare gli appuntamenti nel borgo di Nazzano: la cronoscalata, organizzata dal Gruppo Ciclistico Rivanazzanese e il Concerto della Notte di San Lorenzo, organizzata da Occasioni di Festa. Gli appassionati di funghi hanno potuto degustarli du-

rante la festa del Gruppo Micologico in compagnia di buona musica. Una serata di intrattenimento con una famosa orchestra di ballo liscio, ha conclusione delle manifestazioni estive. A settembre il “Circolo Fotoamatori Rivanazzanese” ha proposto la “Settimana della Fotografia” esponendo presso il Teatro Comunale, la Biblioteca Civica le Terme di Rivanazzano, la Stazione di Salice e l’Albergo Ristorante Selvatico gli scatti di persone che contribuiscono a fare della fotografia un’espressione culturale, valorizzando il territorio di Rivanazzano Terme”. Il mercatino Le Temps Retrouvè porta a Rivanazzano Terme collezionisti da ogni parte della provincia ed è da anni un evento che caratterizza l’estate Rivanazzanese, perchè secondo lei? “Ormai da diversi anni la Pro Loco organizza da maggio a settembre, ogni martedì sera, il mercatino dell’antiquariato e dell’hobbistica, dove si ritrovano appasionati di mobili, quadri, gioielli e trine del tempo passato. Il suo successo è dovuto sicuramente al fatto che viene tenuto nei giardini Mezzacane dalle sei del pomeriggio fino a mezzanotte: chi viene a visitarlo può passare la serata in mezzo ai “banchetti”, guardando e ricordando... e magari fermandosi a cenare nei nostri ristoranti e pizzerie o facendo una sosta nei diversi bar che offrono prodotti di qualità”. Non poteva mancare il calcetto sotto le stelle… “Infatti è stata un’idea dell’attuale amministrazione quella di far rivivere a Rivanazzano una manifestazione come quella del calcetto serale per residenti. Quest’anno in particolare il torneo, è stato dedica-

EVENTI

Marco Poggi: “Una stagione ricca di successo per Rivanazzano Terme”

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to in memoria di Nicola Saccomani, organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con Marco Maspero al quale hanno partecipato 12 squadre composte da giocatori “rivanazzanesi”. La squadra vincitrice è stata quella dello Studio tecnico Franchini e la Creperia. Anche squadre composte da bambini del paese e squadre femminili hanno partecipato al torneo. Per la buona riuscita devo ringraziare anche i commercianti di Rivanazzano e gli sponsor che hanno offerto i premi”. Quindi il suo giudizio sulla stagione turistica 2012... “E’ sicuramente positivo. Ancora una volta voglio sottolineare che solo grazie a una buona collaborazione tra gli enti locali, le organizzazioni, i commercianti e gli stessi cittadini è possibile offrire a chi arriva a Rivanazzano Terme un paese ricco di tradizioni e di cultura, che vuole farsi conoscere ed apprezzare per i suoi paesaggi, per i suoi prodotti tipici, per le sagre e le manifestazioni… che vi aspetta ancora numerosi il 4 novembre, alla annuale fiera di San Martino”.

COLLABORAZIONE TRA SCUOLE E COMUNE

Dall’8 al 18 dicembre i mercatini di Natale a Retorbido

Per il quarto anno consecutivo è prevista una bella iniziativa a Retorbido: il sempre più apprezzato Mercatino di Natale. Quest’anno in particolare, la partecipe collaborazione tra il gruppo dei Sempre Verdi, l’oratorio S. Andrea, La Comunità di S. Pietro e Il gruppo dei Popoli (Africa, Argentina e Romania), ha dato vita a oggetti di artigianato di grande qualità e varietà. Grazie alla disponibilità dei sindaco di Retorbido, signora Isabella Cebrelli e alla direttrice dell’Istituto Comprensivo di Rivanazzano Terme, Dottoressa Graziella Zelaschi, la palestra della scuola primaria sarà trasformata in uno

spazio in cui, chi vorrà, potrà cercare un originale regalo per se o per i propri cari. Curiosando tra i banchetti, inoltre, si potranno ammirare le ceramiche artistiche di Elisabetta Violo, i quadri di Cesira Gibin e Beppe Ingraisci, le fotografie di Francesca Patrignani, i presepi di Mirando Martini e il cotto di Anna Luzzi. Per i più piccoli verrà allestito anche il “Pozzo di S. Patrizio” con tante simpatiche sorprese. Il tutto si terrà dall’8 al 18 dicembre 2012 presso la palestra delle scuole elementari di Retorbido dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30. il ricavato sarà devoluto a scopo benefico.


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SI E’ TENUTA NEI GIORNI SCORSI LA CERIMONIA DI CONSEGNA DELLA TARGA

Romano Ferrari: “Rivanazzano Terme diventa Città del Cioccolato” di

Gianluca Giaconia

Rivanazzano Terme è diventata la prima cittadina della Provincia di Pavia ad essere nominata “Città del Cioccolato”. Tutto questo è avvenuto grazie alla presenza sul territorio del laboratorio artigianale Oltreciocc, che produce cioccolato, e alla collaborazione con il Sindaco di Rivanazzano Terme Romano Ferrari e la Giunta, che hanno patrocinato e appoggiato l’iniziativa. Nei giorni scorsi si è svolta, presso la sala consiliare del Comune, la cerimonia di consegna della targa ad Oltreciocc guidata da Valeria Santinoli da parte dell’Associazione Chococlub. Della Giunta comunale di Rivanazzano Terme, oltre al Sindaco, erano presenti anche l’assessore allo sport Marco Poggi e l’assessore all’arredo urbano e istruzione pubblica Francesco Di Giovanni. Il Sindaco Ferrari, oltre a ringraziare tutti i partecipanti, si sofferma sulle tradizioni e i valori del proprio paese. “Rivanazzano Terme è un paese che punta principalmente sulla struttura termale e sull’enogastronomia. Nel 2014 saranno passati cento anni dalla costruzione delle Terme e pochi giorni fà abbiamo festeggiato il centenario del ristorante Selvatico. Abbiamo quindi deciso di puntare sul cioccolato, sempre nell’ottica di voler concentrarci sull’enogastronomia per valorizzare il territorio”. A questo punto il soggetto principale diventa il cioccolato, il cui consumo in Italia è di 4,2 chilogrammi pro capite, un valore tuttavia basso se messo a confronto con gli altri paesi europei, e prende così la parola un membro dell’Associazione Chococlub. “Siamo molto soddisfatti perché abbiamo sviluppato e portato a termine il progetto della città di cioccolato. Il prodotto si spreca, ci sono infinite cioccolaterie e molti individui che si spacciano ormai per maestri del cioccolato. Il nostro intento è fornire un indirizzo turistico alle persone disorientate, che non sanno dove indirizzarsi. Ci siamo riuniti dieci anni fa’ e, dopo varie esperienze, siamo oggi qui a promuovere il nostro prodotto. Alcuni nostri artigiani

hanno partecipato all’Associazione Banca del Cioccolato e sono quindi presenti a tutte le manifestazioni locali, inoltre da parecchi anni lavoriamo con l’ospedale Gaslini di Genova”. Daniela Braga , responsabile di Chococlub è stata definita dai suoi colleghi la “dottoressa” del cioccolato e consegna solitamente il cioccolato ai bambini. “Ringrazio il Sindaco Ferrari, che ha accettato la nostra richiesta, e il pae-

se di Rivanazzano Terme, in quanto sono sicura che riceverà il nostro messaggio. Oltreciocc, il prossimo 4 novembre durante la fiera di San Martino a Rivanazzano, presenterà i suoi prodotti e si svolgeranno laboratori per bambini a tema e didattica sulla filiera del cioccolato, dal produttore al consumatore. Se tutti lavoriamo con entusiasmo per uno stesso obiettivo, riusciremo a toglierci parecchie soddisfazioni”.

Il Periodico News lo trovate a: EDICOLE: Rivanazzano; Salice Terme; Godiasco; Varzi; Zavattarello. OSPEDALI: Varzi; Voghera; Broni, Stradella. FARMACIE: Salice Terme; Godiasco. DISTRIBUTORI DI CARBURANTI: Rivanazzano; Godiasco; Bagnaria; Varzi. BAR: Voghera; Retorbido; Rivanazzano; Salice Terme; Godiasco; Ponte Nizza; Bagnaria; Varzi; Santa Margherita Staffora; Brallo di Pregola; Valverde; Zavattarello; Romagnese; Torrazza Coste; Montebello; Fumo; Torricella V.; Casteggio; Santa Giuletta; Broni; Stradella; Val di Nizza; Fortunago; Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo; Calvignano, Canevino, Canneto Pavese, Castana, Cigognola, Codevilla, Golferenzo, Menconico, Montalto Pavese, Montecalvo Versiggia, Montescano, Montù Beccaria, Mornico Losana, Oliva Gessi, Pietra de Giorgi, Portalbera, Rocca de Giorgi, Rovescala, Ruino, San Damiano al Colle, Santa Maria della Versa, Silvano Pietra, Volpara, Zenevredo, Arena Po, San Cipriano. PIZZERIE E RISTORANTI: Voghera; Retorbido; Rivanazzano; Salice Terme; Godiasco; Ponte Nizza; Bagnaria; Varzi; Santa Margherita Staffora; Brallo; Valverde; Zavattarello; Romagnese; Torrazza Coste; Montebello; Fumo; Torricella Verzate; Casteggio; Santa Giuletta; Broni; Stradella; Val di Nizza; Fortunago. CONCESSIONARIE AUTO: Voghera; Stradella; Broni; Casteggio; Salice Terme. AGRITURISMI: Val di Nizza; Rivanazzano; Godiasco; Bagnaria; Santa Margherita Staffora; Valverde; Montebello; Fortunago; Val di Nizza; Brallo di Pregola: Varzi; Santa Margherita Staffora, Valle Versa. CENTRI COMMERCIALI: Romera; Ramonda. PALESTRE E CENTRI SPORTIVI: Voghera; Rivanazzano Terme; Casteggio.

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INSIEME AL CO-DRIVER MATTEO CHIARCOSSI

Il pilota italiano con licenza turca, Luca Rossetti, tre volte campione europeo rally ed ex campione italiano ed il suo co-driver Matteo Chiarcossi, vincendo il Yesil Bursa Rallisi, ultima prova del Campionato Turco Rally si è aggiudicato il Campionato Turco Rally 2012. Con la loro Skoda Fabia S2000 della United Business - Skoda Turchia, hanno conquistato la quarta vittoria stagionale nel Campionato Nazionale Turco, campionato composto da 7 gare. Per Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi è stata una bella sfida, un campionato completamente nuovo con avversari molto competitivi ed agguerriti. L’avversario diretto per la lotta al titolo di campione turco 2012, Yagiz Avci, vincitore dello Yalta Rally 2012 – IRC – Intercontinental Rally Challenge, con la sua Ford Fiesta S2000 del Team Castrol Ford Team Turkiye, era certamente l’avversario più insidioso, ma il tre volte campione europeo accesi i motori ha sfruttato al meglio la sua Skoda S2000, gommata Pirelli, regalando un’altra soddisfazione a United Business, società di Salice Terme che si occupa del suo management sportivo. “Quando all’inizio dell’anno ci è stato proposto di disputare il Campionato Turco con la Skoda – afferma Pier Liberali di United Business – non abbiamo avuto dubbi nel dare risposta affermativa, sapevamo che per Rossetti era tutto nuovo, ma sapevamo anche che per lui, pur essendo difficile non era un ostacolo nè un problema affrontare rally mai disputati. E’ abituato ed ha corso e vinto in tutta Europa, molte volte disputando per la prima volta una gara. Per la mia società è indimenticabile l’ Ypres Rally, dove Luca ha vinto al debutto. E’ un pilota professionista, molto veloce, concreto e solido, eravamo tutti fiduciosi ed ancora una volta non ha deluso, l’obiettivo era vincere e Luca e Matteo lo hanno raggiunto”. Luca Rossetti: “Questo titolo ha per me un significato molto particolare, vincere in un paese come la Turchia dove ho tantissimi amici e fans è bellissimo. Sono consapevo-

le che non avrei raggiunto l’obiettivo se non avessi avuto il supporto di Pegasus Racing - Skoda Turchia – Yuce Auto e di Pirelli, pneumatici che si sono dimostrati molto performanti in ogni occasione ed in tutte le condizioni di gara. Un grande ringraziamento per il titolo di Campione Turco Rally 2012 conseguito, deve essere fatto a tutti i partner pubblicitari che ci hanno accompagnato durante la stagione, questo successo è arrivato anche grazie a loro e anche grazie al lavoro del team che mi ha messo a disposizione una vettura performante e affidabile. Dopo una vittoria sembra sia stato tutto facile, ma vincere non è mai facile, i miei avversari si sono dimostrati molto determinati e solo al termine dell’ultima gara sono riuscito a raggiungere l’obiettivo. A tutti loro, leali concorrenti del campionato turco vanno i miei complimenti, sono stati veloci ed hanno dimostrato grande sportività e fair-play, sono stato accolto benissimo e questo gli rende onore”. Matteo Chiarcossi inseparabile co-driver di Rossetti “Sono contento per

MOTORI

United Business con Luca Rossetti vince il Campionato Turco 2012

me, per Luca, per il team e per tutti i nostri partner, un grande gruppo che lavorando in armonia e con grande dedizione al fotofinish ha raggiunto questo titolo, tutti abbiamo dato il massimo ed il risultato è arrivato, abbiamo incontrato com’era logico aspettarsi tante difficoltà, le abbiamo superate lavorando tutti intensamente, per questo essere Campioni Turchi 2012 ha un sapore ancora più dolce”. Continua la serie di vittorie fuori dai confini nazionali per la società salicese, dopo i tre titoli Europei conquistati negli ultimi quattro anni e dopo il titolo di Campioni Sloveni conquistato con Piero Longhi l’anno scorso, arriva quest’anno il titolo di Campioni di Turchia, nazione che conta oltre 75 milioni di abitanti, circa 15 milioni di abitanti in più dell’Italia e con una superficie che misura due terzi in più del nostro paese, ma quello che impressiona della Turchia è l’economia, in costante crescita e questo porta dei benefici anche al mondo dei motori, ed in particolare ai rally, seguiti da tantissimi appassionati e soprattutto dalle più importanti reti televisive nazionali che hanno trasmesso tutto il campionato permettendo a Rossetti ed al team United Business di divenire molto popolari in tutto il paese.

Fotogallery: Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi vincitori del Campionato Turco


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L’ASD VALVERSA CONTA CIRCA 50 ISCRITTI AL SETTORE GIOVANILE

di

Oliviero Maggi

Lo scorso giugno è nata a Santa Maria della Versa la società ASD Valversa, che raggruppa circa 50 bambini, appassionati di calcio, della zona. La società si propone di far crescere un settore giovanile di base in questa zona dell’Oltrepò, per evitare di portare i bambini a giocare fino a Stradella. Per quest’anno l’ASD Valversa giocherà insieme alla Portalberese. Con Dario Farina, Presidente della società e Consigliere comunale con delega allo sport, cerchiamo di capire qualcosa in più di quello che potrebbe diventare un vivaio per le squadre più importanti. Presidente Farina, come è nata questa società? “Due anni fa, l’ex Presidente dell’Oltrepò, Giacomo Brega, aveva chiesto al Comune di poter utilizzare il campo sportivo per creare un settore giovanile anche qui in Valle Versa. L’operazione è andata in porto ed è stato davvero un bel successo. Da quest’anno, però, l’Oltrepò e l’Apos si sono divisi i settori: l’Apos dai primi calci agli esordienti a 9, l’Oltrepò dagli esordienti a 11 alla prima sqaudra. Quindi è sorto il problema che tutti i bambini potessero andare a Stradella, vanificando tutto il lavoro di due anni. E così, nel giugno scorso, abbiamo deciso di fondare la società per evitare di perdere tutti i contatti ottenuti finora”. Attualmente siete uniti alla Portalberese. “Sì, nel frattempo, la Portalberese ci ha chiesto di unirci a loro per creare un unico settore giovanile. Sulle magliette dei giocatori, quindi, ci saranno i due loghi delle società. Inoltre, per quest’anno, noi giocheremo con il nome Portalberese, perchè, avendo creato la società troppo tardi, non potevamo più iscriverci con il nuovo nome”. Quanti sono i bambini iscritti? “In tutto sono circa 50 bambini. Partiamo dai primi calci, poi i pulcini e poi gli esordienti a 9, che il prossimo anno diventeranno a 11. E’ un settore giovanile di base, di più non possiamo permetterci, anche perchè sarebbe troppo costoso. Tutti i bambini arrivano, più o meno, da Santa Maria e dal circondario. Le famiglie sono molto soddisfatte e contiamo molto sul loro aiuto per andare avanti. L’Amministrazione ci ha concesso il campo per tre anni e noi ci occupiamo della manutenzione”. Come sono organizzate le partite? C’è un campionato? “Ci sono i risultati ma non c’è una vera e propria classifica. I primi calci giocano addirittura delle amichevoli. I pulcini hanno un campionato loro, ma non c’è classifica. Il vero campionato inizia con gli esordienti a 11. Anche gli allenamenti, ovviamente, sono diversi: i primi calci si fanno giocare e basta, mentre con i pulcini si inizia ad insegnare qualcosa di tecnico. Comunque la nostra base di partenza è quella di fare giocare tutti, bravi e meno bravi. I risultati, poi, sono relativi”. Com’è stata accolta questa nuova società da quelle già presenti sul territorio? “Qui da noi molto positivamente, le altre società non l’hanno accolta molto bene. Del resto c’è in atto una guerra per portarsi via i bambini. Noi siamo riusciti a tenerli tutti, pochi sono andati via. Tutte le società cercano di accaparrarsi i più piccoli, perchè con le iscrizioni cercano di portare a casa un po’ di soldi, che non fanno mai male in questi tempi di crisi. Più bambini, però, vuol dire anche più gente che deve seguirli. Per questo noi siamo molto fortunati ad avere

il nostro gruppo di genitori”. Quest’estate avete organizzato qualche evento per farvi conoscere. Ora cosa c’è in programma per il futuro? “Abbiamo organizzato una pesciolata quest’estate per farci conoscere e poi due eventi, i Quizzami, in collaborazione con la Biblioteca comunale. Durante l’anno vorremmo organizzare anche qualche torneo. Quasi sicuramente ripeteremo quel-

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Farina: “Abbiamo fondato la società per non far disperdere i bambini”

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lo con l’Oltrepò, che ha avuto un grande successo, ma speriamo di farne anche altri, magari differenziando i vari settori”. Che cosa l’ha spinta a diventare Presidente di questa società? “Io ho giocato a calcio e sono sempre stato appassionato. E poi i bambini sono bellissimi a vederli giocare. Io ci tengo molto, perchè questa squadra rappresenta un fattore sia sportivo che sociale: i bambini fanno gruppo, imparano a stare insieme, a rispettare gli avversari e i compagni. Sono valori che non servono solo in campo, ma soprattutto nella vita. A me è servito molto e sono sicuro che servirà anche a loro. È una vera e propria scuola di vita”.

LA GARA IN RICORDO GHIZZI, LODIGIANI E SCAMPOLI

Antonini vince il meeting nazionale di bocce a Voghera Roberto Antonini si è aggiudicato il “16° Meeting Nazionale”, svoltosi sabato 27 ottobre sulle corsie del bocciodromo del Dlf di Voghera, grazie agli sforzi organizzativi del comitato tecnico/territoriale di Voghera che, presieduto da Piero Mutti, ha approntato questa importante manifestazione per ricordare la memoria di tre campioni prematuramente scomparsi: Luigi Ghiozzi, Michele Lodigiani e Romano Scampoli. Al torneo hanno preso parte 16 fra i migliori individualisti italiani: tra loro, data l’assenza (giustificata da un infortunio) del big Mirko Savoretti, gli organizzatori hanno voluto inserire il giovanissimo Andrea Brandolini (17 anni, oltrepadano, ma tesserato per la società Ariberto di Como), il quale non ha affatto sfigurato, strappando una serie di convinti applausi al competente pubblico degli appassionati. Stupenda, in ogni caso, la prestazione del vincitore Roberto Antonini: una vittoria, la sua, frutto soprattutto di classe innata, tenacia, freschezza atletica e mentale. In estrema sintesi, si può dire che il campione milanese abbia giocato “più libero” mentalmente rispetto ad altri campioni. La differenza, soprattutto in finale, l’ha fatta con alcune bocciate precise e spettacolari. Si è dovuto accontentare del secondo posto il grande Gianluca Formicone, neo/acquisto della società “Pinetina” di Roma: comunque, almeno nel gioco a punto, si è mostrato davvero asfissiante, producendo una serie di accosti millimetrici. Nella finalissima, però, Formicone ha avuto qualche battuta a vuoto in quello che è forse il suo unico punto più debole (se

vogliamo cercare il classico pelo nell’uovo), ossia la bocciata di volo. Menzione di merito a Giovanni Scicchitano (alfiere della società Monastier, del comitato di Treviso), che ha ceduto a Formicone in semifinale per un paio di errori nel tiro e per alcune carambole avverse. Sul terzo gradino del podio è salito anche Pasquale D’Alterio (anch’egli tesserato per la società Monastier), autore di una prova maiuscola e per certi versi sfortunata. Lo spettacolo complessivo, di alto livello sotto il profilo tecnico, non ha deluso le attese degli appassionati, che hanno gremito la bella struttura del Dopo Lavoro Ferroviario, dotata di tribuna e di corsie di gioco con assi laterali trasparenti. La manifestazione è stata ben diretta da Roberto Vilmercati, assistito dallo staff tecnico e arbitrale del locale comitato.


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IL PATRON GUARDAMAGNA ESONERA IL TECNICO CASELLA

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Barbieri, nuovo allenatore del Varzi “Dobbiamo risalire, bisogna vincere” di

Gianluca Giaconia

Non è stato un buon inizio di campionato di prima categoria per il Varzi, terzultimo in classifica con soli 5 punti. Un Varzi che puntava in alto e che oggi invece si trova nelle retrovie. I cattivi risultati, culminati nella sconfitta casalinga per 3-1 ad opera del Rozzano, hanno indotto il presidente Corrado Guardamagna ad esonerare l’allenatore Davide Casella. E’ stato quindi contattato per la panchina Fabio Barbieri, elemento molto conosciuto nella zona per il suo passato da professionista. Barbieri sarà allenatore e giocatore, come nella precedente esperienza a San Genesio in promozione. Barbieri, come sono nati i contatti col Varzi? “Domenica sera mi ha telefonato il Direttore Sportivo Maurizio Guidi dicendo che c’era l’intenzione di cambiare allenatore dopo la sconfitta col Rozzano. In questi giorni ci siamo incontrati e abbiamo raggiunto l’accordo. Sinceramente la mia ambizione era di allenare in categorie superiori, ma allo stesso tempo sono consapevole del fatto che ci siano poche realtà dalle nostre parti. Conosco bene la piazza perché ho giocato qui per quattro anni e la società è pronta ad intervenire nel mercato invernale”.

Cosa deve essere sistemato? “La squadra ha bisogno di almeno un giocatore per reparto, ma c’è da dire che ho visto solo un allenamento per adesso. Il reparto che ha particolare bisogno è l’attacco, infatti manca una prima punta di valore”. Che obiettivi si pone?

“Dobbiamo uscire dalla zona di bassa classifica in cui siamo immischiati, per il resto non pongo obiettivi. Bisogna pensare partita per partita e al termine del girone d’andata si tirano le somme. Attualmente la priorità è fare risultato, il gruppo è composto da tanti giovani che hanno bisogno di fiducia, la quale viene data dai punti ottenuti”.


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CONOSCIAMO MEGLIO IL NUOVO TECNICO DEL VOGHERA CALCIO

di

Gianluca Giaconia

Il Voghera, che si era presentata al via della stagione con ambizioni di vertice, ha avuto un inizio di campionato piuttosto altalenante. A farne le spese è stato il tecnico Roberto Scarnecchia, sostituito in panchina da Rocco Cotroneo, che ha allenato per alcune stagioni in Toscana. Il nuovo allenatore è stato in passato un mediano di lusso e ha vestito maglie importanti come Reggina, Pescara, Cesena, Modena, Empoli e Palermo. Abbiamo incontrato Cotroneo nella sede di via Facchinetti dopo la vittoria di Caravaggio. Mister, quando è iniziativa la trattativa che l’ha portata sulla panchina del Voghera? “C’erano stati dei contatti con la società quest’estate, a me Voghera piaceva molto come piazza e sarei venuto qui al volo. Alla fine è stata solo una semplice chiacchiera e non se ne fece nulla. Dopo la sconfitta della squadra per 3-2 a Caronno sono stato richiamato da Troiano e a quel punto ho accettato senza esitare”. Come ha trovato la squadra? “Sarebbe ingiusto dire, soprattutto per chi c’era prima al mio posto, che ho trovato la squadra un pò disfatta. Preferisco dire che vedo il calcio diversamente da come lo vedeva Scarnecchia, abbiamo idee differenti”. Che giudizio può dare sulla squadra dopo queste prime settimane di lavoro? “Sono convinto di avere a disposizione una buonissima squadra con delle qualità che nessuna compagine ha in questa categoria. Purtroppo la qualità e la bravura dei singoli non è sufficiente, infatti per fare bene è necessario il sacrificio da parte di tutti. Insomma solo se potessi contare su 11 Messi, vinceremmo tutte le partite”. Quali obiettivi si è imposto? “Parlare di obiettivi è difficile. Dovremmo trovarci dopo il mese di novembre a 5-6 punti dalle squadre che ci precedono e allora a quel punto ce la giocheremo fino in fondo per il risultato finale. Secondo me questo è il ragionamento più corretto da fare, non manca molto alla data e il mercato invernale ci può aiutare per effettuare gli opportuni aggiustamenti”. Nell’ultima giornata la squadra rossonera si è imposta per 1-0 sul campo di Caravaggio: come giudica la prestazione dei suoi? “E’ stata una vittoria striminzita, ma meritata: la squadra era messa bene in campo, ordinata ed equilibrata, e ciò alla lunga ha fatto emergere le qualità esistenti. C’è ancora molto da lavorare, ma sono convinto che se giochiamo sempre con quest’intensità potremo dire la nostra durante il campionato”. Quali sono, secondo lei, i punti di forza della squadra? “In attacco siamo fortissimi a mio avviso, ma in campo si va sempre in 11 e quindi dobbiamo essere bravi in tutti i reparti. Tutte le nostre avversarie ci affrontano molto seriamente e giocano col coltello tra i denti perché dovevamo essere la squadra ammazza campionato. La strada è lunga, dobbiamo continuare a correre”.

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Rocco Cotroneo: “E’ necessario il sacrificio di tutti per poter far strada”

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Rocco Cotroneo

Cosa ne pensa del girone in cui siete inseriti? “Pur essendo arrivato da poco, so che la Caronnese è una squadra di giovani in grado di giocare un buon calcio. Non ho visto male la Pergolettese, che ci ha sconfitti 1-0 in casa, nonostante avessimo disputato una buona partita. Il campionato è equilibrato, tra la prima e l’ultima non ci sono tantissimi punti, e ogni partita comunque ha una storia a sé”. Ora conosciamo meglio Rocco Cotroneo: quali sono state le sue esperienze in panchina? “Ho allenato quattro anni a Forlì in C2 perdendo i playoff contro il Ravenna, poi sono stato per due stagioni a San Sepolcro, in seguito Cattolica e Cesenatico. Nel girone toscano le squadre sono più forti dal punto di vista fisico, mentre qui in Lombardia ho trovato compagini che puntano più sull’aspetto tecnico e sono messe bene in campo”. E da giocatore? “Ho disputato 3 campionati in Serie A e 7 in B con le maglie di Reggina, Pescara, Cesena, Empoli, Modena e Palermo tra le altre. Devo dire che ho sfruttato tutte le qualità e le mettevo al servizio della squadra. I miei allenatori dicevano che “ero nato

vecchio” perché ero molto bravo tatticamente”. Cosa ricorda particolarmente di quegli anni? “I ricordi migliori provengono dai due anni a Palermo, in cui ho vinto il campionato di B e c’erano 30.000 persone in piazza a festeggiare: per me era come giocare nella Juventus. Altre soddisfazioni provengono dalle vittorie di campionati a Pistoia, Monza e Cesena e dall’aver sfiorato la serie A con la Reggina perdendo ai rigori la finale playoff. Tornando all’esperienza di Palermo, posso dire che, quando si gioca in queste piazze importanti e si vince qualcosa, è normale poi essere chiamati più spesso da altre squadre. Ho sbagliato ad andare via da Palermo per approdare al Monza e anche mio figlio non ha gradito questo cambiamento. A Palermo erano presenti 3.000 persone ogni allenamento: posti che vai, usanze che trovi”. Dove vuole arrivare come allenatore? “Bisogna guardarsi allo specchio, i sogni sono tanti, ma la realtà dice che bisogna sempre cercare di migliorare puntando sulle proprie qualità, nonostante ognuno di noi abbia dei difetti. Adesso penso solo al Voghera, poi in futuro si vedrà”.


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PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO GUIDA L’OLTREPO IN ECCELLENZA

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Chierico: “Buon inizio di campionato, vogliamo essere protagonisti” di

Gianluca Giaconia

Giocatore di Pavia, Como, La Spezia, Solbiatese e allenatore di Novara, Pavia, Ospitaletto, Rodengo, Valenzana, Biellese, Pergocrema. Sono queste alcune delle tappe fondamentali della carriera di Gianpaolo Chierico, attuale allenatore dell’Oltrepo, compagine che milita nel campionato di eccellenza. Abbiamo voluto analizzare le pri-

me sei giornate della nuova stagione in compagnia del mister al “Voltino” di Pavia, punto di ritrovo importante per molte figure di spicco del calcio locale. Mister, come giudica l’inizio di campionato della sua squadra? “Ci siamo comportati globalmente bene, eccetto la sconfitta subita nell’ultima giornata a Marnate per 2-0. Abbiamo sofferto parecchio l’assenza pesantissima di Rizzi, che ha riportato una lesione al legamento crociato e sarà indisponibile per tutta la stagione. Siamo così incappati in una giornata negativa”. A cosa è dovuto il ko di Marnate? “I nostri avversari erano molto più motivati e sono stati quindi più bravi nell’arco dei 90 minuti. Questo risultato testimonia il fatto che conta parecchio anche l’aspetto psicologico, oltre a quello tecnico. Pur non giocando, a mio avviso, una brutta partita, siamo tornati a casa con zero punti”. Dove può arrivare, secondo lei, la squadra in questa stagione? “Dentro di noi c’è la voglia di essere protagonisti e cerchiamo di rientrare nel gruppo di squadre che si contendono le prime posizioni della classifica. L’infortunio di Rizzi è una brutta tegola e ci porterà a rivedere i nostri obiettivi finali; tuttavia abbiamo la possibilità, con il mercato invernale, di poterlo sostituire con un giocatore avente le stesse caratteristiche”. Cosa ne pensa del gruppo che ha a disposizione? “La squadra che ho a disposizione è giovane e

Gianpaolo Chierico

composta da elementi che si impegnano duramente nell’arco della settimana per potersi giocare il posto da titolare. Eccetto domenica scorsa, siamo sempre stati all’altezza della situazione”. Che parere si è fatto sul campionato di eccellenza di quest’anno? “L’anno scorso era presente una squadra, il Sant’Angelo, che ha letteralmente ammazzato il campionato. Quest’anno non vedo una compagine superiore a tutte le altre; la classifica attuale dice che la Sommese, 14 punti, può avere una marcia in più”. Essendo lei al terzo anno sulla panchina dell’Oltrepo, ha trovato qualche novità all’interno della squadra? “Quest’anno siamo decisamente più squadra e tut-

ti insieme viaggiamo verso lo stesso obiettivo finale. L’anno scorso avevamo nella rosa elementi bravi tecnicamente, ma piuttosto egoisti che pensavano maggiormente agli interessi personali. Panigada, ad esempio, è un ottimo giocatore, ma è poco propenso a giocare con la squadra”. In queste categorie un tema caldo è legato alla presenza dei giovani in campo, che, secondo alcuni allenatori, ha abbassato il livello del campionato: lei cosa ne pensa? “Se un giovane merita di giocare, io non ho problemi a schierarlo dal primo minuto in campo. E’ rilevante il fatto che noi giochiamo con un numero di giovani superiore a quello richiesto dalla categoria. Molti allenatori del settore giovanile vedono i ragazzi come un mezzo per potersi affermare; pensando all’interesse personale, non vengono migliorate le qualità del giovane, che arriva in prima squadra, si trova disorientato e deve ripartire da capo”. Come giudica i giovani presenti in rosa? “Sono molto contento perché sono ragazzi che parlano poco e lavorano duramente, mi seguono con molta attenzione e cercano di ricavare il massimo dai miei insegnamenti: tutto ciò può fare solo piacere”. All’inizio della stagione cosa le ha chiesto la dirigenza? “Quest’anno siamo consapevoli di affrontare un campionato importante, nonostante la drastica riduzione del budget a disposizione, dato che la crisi tocca da vicino anche il mondo del calcio. La società è seria, non compie mai il passo più lungo della gamba e alla base di tutto c’è l’onestà e la serietà dei membri”. Come detto nell’introduzione, lei è stato un giocatore professionista: com’è cambiato il calcio nel corso degli anni? “E’ cambiato tantissimo, infatti quando avevo 16-17 anni la presenza degli oratori ci permetteva di giocare a calcio e divertirsi in compagnia. Purtroppo questa situazione non si crea al giorno d’oggi perché gli oratori non esistono più, c’è stata un’involuzione sul piano tecnico e i limiti sono visibili dalla mancanza di allenamenti”.

PRESENTE ANCHE IL CONSIGLIERE REGIONALE ANGELO CIOCCA

Inaugurati i nuovi spogliatoi del Campo ‘Chiappano’ di Varzi Domenica 21 ottobre presso il campo sportivo “Chiappano” di Varzi, alle ore 14,30 prima della partita Varzi – Rozzano valida per il torneo di prima categoria, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione degli spogliatoi del centro sportivo appena ristrutturati grazie ad un’iniziativa della sezione della Lega Nord di Varzi che tramite il contibuto dei suoi tesserati, tra i quali l’imprenditore edile Lorenzo Fossati ( che si è accollato per la maggior parte gli oneri dei lavori), e del consigliere regionale Angelo Ciocca, a cui è stato riservato l’onore del “taglio del nastro”, ha finanziato l’opera. All’evento hanno partecipato i circa 120 tesserati (soprattutto bambini) dell’A.S. Varzi che insieme al pubblico hanno fatto da cornice ad un bella iniziativa che riavvicina i cittadini ad una buona politica che ha come fine iniziative concrete per il miglioramento del territorio. La se-

zione della Lega Nord di Varzi, che è guidata da un direttivo giovane eletto ad ottobre del 2011, conta

quasi 100 tesserati ed è diventata ormai una realtà importante nel contesto politico locale.


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Una tantum La seconda Repubblica sta finendo. Aspetta solo il colpo di grazia. Finisce in malo modo, in farsa, senza lasciare rimpianti, né eredità materiali e morali (su queste è meglio stendere un pietoso velo di silenzio) sulle quali poter costruire qualcosa per partire verso la Terza Repubblica, ormai data per imminente, ma che ancora non si intravede. Finisce travolta e umiliata dagli scandali, da quegli intrecci perniciosi tra politica e malaffare contro i quali avrebbe dovuto essere un baluardo, se non per impedirli almeno per arginarli e limitarli. Invece in mancanza di regole (rimpiazzate da sommari fai da te) li ha favoriti e moltiplicati al punto da farli subire con rassegnata assuefazione. In pratica ha concesso una seconda vita alla Prima Repubblica cui ha consentito strascichi, colpi di coda e ogni tipo di regolamento di conti. Ma adesso che tutti i nodi stanno venendo al pettine la festa è finita ed è difficile che, dopo che sono volati i soliti stracci, ne cominci un’altra. La Terza Repubblica dovrà ripartire da capo. La Seconda nacque ufficialmente nel 1991. Prima c’era stata la caduta del Muro di Berlino, poi Mani pulite, o Tangentopoli. Nel mese di giugno del 1991 si tenne il Referendum che abolì le 4 preferenze sulla scheda elettorale e le sostituì con una sola. Per il nostro Sistema Politico fu una specie di Rivoluzione. In tutti i sensi. In positivo e in negativo. Nel 1993 alla vigilia delle elezioni, che si sarebbero tenute l’anno dopo, il Centro-Sinistra, con la cosiddetta “gioiosa macchina di guerra” di Achille Occhetto, sembrava avere la vittoria in tasca. Il Centro-Destra era diviso, disorganizzato, in crisi di identità, non sapeva cosa e come fare per impedire l’avvento al Governo del Centro-Sinistra. Quando scese in campo Silvio Berlusconi tutte le forze di Destra lo benedissero e si radunarono intorno a lui convinti di aver trovato un altro Uomo della Provvidenza arrivato a salvare il Paese dal Pericolo Rosso, pericolo che ormai non c’era più ma faceva molto comodo dare ad intendere che ci fosse ancora. La Sinistra, colta impreparata, commise due errori che le furono fatali perché fecero la fortuna del Cavaliere. Primo: sottovalutarlo. Secondo: demonizzarlo. Berlusconi (che pensò prima di tutto e sempre a salvare se stesso) fu per la Destra la benedizione e la maledizione, la forza (che le fornì l’indispensabile collante per tenere insieme le sue varie e in alcuni casi persino contraddittorie anime) e il limite estremo (che con la sua ingombrante presenza la paralizzò e le impedì qualsiasi crescita). Ma torniamo ai giorni nostri. Siamo alla vigilia delle elezioni. Come vent’anni fa. Il Centro-Sinistra è numericamente forte (ma tutt’altro che compatto). E il Centro-Destra? Come allora è diviso, frammentato e senza più identità. Anzi, peggio. È in caduta libera, e stavolta all’orizzonte non c’è nessuno che possa riunirlo e motivarlo. Non più Berlusconi che ha fatto il suo tempo. Non una faccia vecchia, né tantomeno una faccia nuova che non c’è né. Non ci resta che aspettare le Primarie del Pdl per sapere chi sarà il successore del Cavaliere. Sarà una guerra di tutti contro tutti. Ormai un’epoca è finita, il tempo stringe ed è tornata per la politica la necessità di riprendersi i suoi spazi e di riassumersi le sue responsabilità. Perciò bisogna andare oltre Monti (che dalla Seconda Repubblica è stato il curatore fallimentare) e al suo Governo Tecnico, la cui recente Legge di Stabilità è un autentico disastro, come quasi tutto il resto. Dietro la foglia di fico di pochi e modestissimi sgravi fiscali ci sono i soliti provvedimenti penalizzanti se non vessatori e punitivi per le fasce più deboli. Nessuna equità e con tanti saluti alla ripresa che si allontana sempre più a dispetto delle belle parole d’ordine (e d’ordinanza). Ma andare oltre Monti non sarà facile, né semplice. Lui e il suo Governo hanno già tracciato dei percorsi e dei binari dai quali sarà difficilissimo prescindere. È venuto il momento di avere il coraggio di essere Choosy. Orgogliosamente (e cordialmente) Choosy. Schizzinosi alle brioches di Maria Antonietta.

“Un elogio ai genitori imbianchini”

Egregio sig. Direttore mi permetta di scriverLe in merito all’articolo in oggetto pubblicato sul Suo mensile in cui si informa che le aule delle scuole elementari (per i nuovi burosauri si denominano Primarie) sono state imbiancate da alcuni genitori. Faccio un elogio, ed un ringraziamento, agli improvvisati imbianchini per la loro disponibilità. La nostra società ha estremo bisogno di questi slanci di altruismo disinteressato, tipo libro Cuore. Mi permetto, però, di esternare una mia riflessione in merito. Preciso di essere un cremasco, più esattamente di Agnadello, innamorato del Vostro territorio, in particolare dell’Alta Valle Staffora, che frequento con regolarità da almeno venti anni. Mi trovo spesso a transitare sulla strada statale, anzi in tempo di scarso decentramento, oso definirla strada dei Passi Penice e Brallo, che lambisce la bella piazza di Godiasco capoluogo o, se si preferisce Godiasco Salice Terme. E’, per l’appunto, il recente “ restauro “ di tale piazza che mi produce una certa irritazione. La

L’Anspi di Godiasco risponde agli amatori

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DAI LETTORI

l'opinione di Piero Guaschi

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Egregio sig. Direttore Siamo rimasti veramente allibiti e sdegnati nel leggere le deliranti affermazioni contenute nell’articolo “Il calcio amatoriale a Godiasco è morto”, apparso nell’ultima pubblicazione del Periodico a firma del gruppo Amatori calcio. Usiamo la parola “delirante” (assurdo, insensato, vaneggiante) in quanto ci sembra il termine più appropriato per poter definire tale articolo. Dopo questa doverosa premessa vorremmo entrare nel merito di queste affermazioni totalmente prive di ogni fondamento e stravolgimento della realtà con alcune precisazioni sui temi trattati nell’articolo. L’ANSPI Casa del Giovane è e rimane semplicemente un Oratorio il cui obbiettivo è quello di occuparsi solo ed esclusivamente di bambini e ragazzi; non rientra sicuramente nei suoi programmi avere una squadra di Amatori. Se è avvenuto questo nei due anni precedenti, è stato solo ed esclusivamente per poter far fronte alle difficoltà di trovare un campo su cui giocare ed allenarsi da parte degli Amatori, in pratica consentire di poter continuare la loro attività sportiva (anche questo è un impegno sociale). L’ANSPI non ha preteso un solo euro per l’affitto del campo ma solo le spese da loro sostenute il che ci sembrava il minimo indispensabile. Spese che erano così ripartite: gas 70% a carico dell’Anspi – 30% a carico degli Amatori e luce 70% a carico degli Amatori – 30% a carico dell’Anspi. Vorremmo altresì precisare che l’Anspi si è sempre fatta carico di pagare il 30% delle spese di illuminazione serale quando gli allenamenti dei ragazzi sono sempre avvenuti nelle ore pomeridiane senza quindi dover utilizzare l’impianto elettrico di illuminazione per tutto il periodo annuale, eccezion fatta solo per i primi quindici giorni del mese di novembre in cui ha termine la nostra attività agonistica per poi riprenderla verso la metà di febbraio. Quindi anche noi nel nostro piccolo, per ben due anni, abbiamo dato un contributo alla causa amatoriale. Da quest’anno ci è stato richiesto non più una suddivisione delle spese percentuali, ma di stabilire una quota fissa quando viene usato il campo sportivo sia per l’allenamento che per la partita domenicale. E’ vero che da quest’anno gli Amatori avrebbero sostenuto una spesa superiore agli anni scorsi, ma solo ed esclusivamente per il fatto che sono cambiate le situazioni precedenti. La spesa della luce è completamente a carico degli Amatori, mentre le spese del gas venivano ripartite al 50% perché gli allenamenti dei ragazzi non più venivano effettuati nei quattro giorni settimanali, ma bensì solo in due di questi avendo concentrato nello stesso giorno sia la categoria dei pulcini e quella degli esordienti. Cercando quindi di ripartire equamente il calcolo delle reali spese sostenute, ecco la nostra “faraonica” richiesta: 50 euro tutto compreso, essendo la rosa attuale composta di 25 giocatori costo pro capite di 2 euro. Di questi 50 euro l’Anspi, dopo aver pagato le spese per il gas, la luce, la pulizia dello spogliatoio, il materiale per la rigatura del campo, la manutenzione del manto erboso, si ritrova nelle proprie casse la favolosa somma di zero euro. Ecco questi sono i nostri interessi a scopo di lucro. Poi si pretende di giocare su un campo bello, ma per avere questo è necessario una costante manutenzione e innaffiatura del manto erboso, la spesa della luce per la pompa elettrica, che nel periodo tra giugno ed agosto si aggira sui 1.300 euro, costo di cui bisogna tenere conto nelle spese complessive. L’Anspi non riceve nessun contributo da parte del Comune, è un’associazione di cui deve farsi carico e sostenere tutte le spese e ciò è possibile solo grazie all’aiuto economico di qualche benevola persona privata, alle quote associative e al lavoro completamente gratuito di alcuni volontari. Che tutto questo si voglia sporcare con delle simili affermazioni ci sembra veramente intollerabile. Sia ben chiaro che non intendiamo generalizzare, ma solo rivolgerci a quelle persone componenti il gruppo Amatori calcio, che devono avere un singolare e stravagante concetto di “sociale e di aggregazione senza scopo di lucro” e cioè quello di giocare e divertirsi senza effettivamente considerare il reale peso economico che ciò comporta. IL DIRETTIVO DELL’A.N.S.P.I. Casa del Giovane

nuova piantumazione con alberelli, che se non erro, sono peri da fiore, che hanno preso il posto dei più maestosi tigli, sacrificati in quanto vittime di potature, eseguite nel passato, a regola d’ arte, l’ utilizzo, per la pavimentazione della stessa piazza, di pietra a km zero e, dulcis in fundo, le due panchine in legno posto nei pressi del bell’ Albergo che si affaccia sulla piazza stessa. Tali panchine andrebbero, a mio parere, esposte a qualche mostra di design a livello planetario, possedendo inoltre una ergonomia o, più semplicemente, una funzionalità eccelsa (sic!!!). In quanto non residente a Godiasco mi permetto di chiedere l’entità della spesa sostenuta dai Godiaschesi (quindi anche dai bravissimi Genitori Imbianchini ) per le due panchine. Quante aule scolastiche si sarebbero imbiancate ? La mia supposizione non regge nel caso in cui le futuristiche panchine siano state donate da un mecenate. Presumo che tale ipotesi non sia reale. Passo ora alle lodi di Godiasco ed in particolare agli organizzatori della Fiera di San Martino, fiera da me visitata l’ anno scorso, che ho trovato molto interessante con ottimi contenuti culturali e rievocativi; sicuramente parteciperò anche alla prossima, e potrò visitare la stessa fiera tranquillamente, poichè questa mia lettera, nel caso fosse pubbilcata, sarà a Fiera conclusa. Seconda lode: è per il Suo mensile. Trovo che la Valle Staffora abbia attraverso Il Periodico una cassa di risonanza efficace. Ritengo il mensile da Lei diretto, diffuso gratuitamente (non è poco!) molto equilibrato, è un ottimo strumento di partecipazione alla vita civile, sociale e politica della Vostra bellissima Valle. In Suo onore devo afffermare che la zona in cui risiedo non dispone affatto di uno strumento come il Suo mensile. Ringrazio e saluto distintamente. dr. Edgardo Berticelli


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Il Periodico News - Novembre 2012  

EDITORE THOR - DIRETTORE RESPONSABILE Alessandro Disperati - Direzione, redazione, amministrazione, grafica, marketing, pubblicità Viale del...