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anno XI | numero 116 | gennaio 2014 Poste Italiane spa spedizione in A.P. -70%- D.C.B. BL

€ 1,80

direttore responsabile: Marina Menardi proprietà: Associazione Comitato Civico Cortina autorizzazione: Tribunale di Belluno nr. 3/2004 stampa: tipografia Print House snc

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opere pubbliche Il parcheggio in Largo Poste a Vidoni S.p.a.

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società partecipate Approvato il progetto di fusione Gis-Se.Am.

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Regole Le Regole protagoniste della tutela del territorio

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sport Federico Ghezze alle Universiadi in Trentino

NEVE, ALBERI E BUIO SU CORTINA Blackout energetico e blackout organizzativo IL TOUR DE SKI E L’ENNESIMA PARALISI DEL TRAFFICO Qualcosa va rivisto nell’organizzazione del Tour de Ski, la prova di Coppa del Mondo di sci nordico che si è svolta a Cortina lo scorso 3 gennaio. La partenza degli atleti da Corso Italia, all’ombra del campanile, tra il calore dei tifosi, è senza dubbio un momento molto suggestivo, esalta lo sport ed esalta il paese, ma il prezzo pagato dagli abitanti e dagli ospiti in termini di disagio è stato altissimo. Dice il vicesindaco Enrico Pompanin che è stata una «dimostrazione che Cortina sa organizzare grandi eventi sportivi internazionali anche in condizioni avverse» e, se questo

è vero dal punto di vista della gara, che si è svolta in maniera impeccabile, purtroppo non lo è più quando si va a vedere quello che è successo tutto attorno a Corso Italia. La causa è sempre la stessa: la paralisi del traffico. Quaranta minuti in macchina dal centro a Pian da Lago, per non parlare dei tempi di percorrenza affrontati da chi arrivava dal Cadore. Il nostro sistema viario è troppo fragile durante il periodo natalizio per poter sostenere una situazione del genere. Siamo invece già dotati di quella che potrebbe diventare una perfetta arena per lo sci nordico; è a Fiames ed aspetta soltanto di essere valorizzata grazie a questo genere di eventi.

Comitato Civico Cortina


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EMERGENZA NEVE: BLACKOUT ELETTRICO E ORGANIZZATIVO Amministrazione comunale assente nel momento dell’emergenza causata dalla neve e dal blackout. Porte chiuse in Municipio, nessun coordinamento o informazione sulla situazione critica in cui si è trovata Cortina tra il 26 e il 27 dicembre, il momento di maggior afflusso turistico a cura del Comitato Civico Cortina

Il blackout dello scorso 26 e 27 dicembre ha causato anche il blackout dell’Amministrazione comunale. L’interruzione di energia elettrica e, soprattutto, l’assenza di una connessione internet, ha reso muta un’amministrazione abituata a comunicare a suon di note stampa, ma da sempre povera di risposte concrete. L’impossibilità di comunicare tramite la posta elettronica, o tramite il sito del comune, ha privato i nostri amministratori di qualsiasi strumento per informare i cittadini, dimenticando la forma primaria e più semplice di comunicazione: la voce. Ci chiediamo, possibile che nessuno in Comune avesse un telefonino Tim per contattare la Prefettura, l’Enel, la Terna, per poi dire ai cittadini quel poco che si sapeva? Possibile che nessuno in Comune abbia pensato di utilizzare Radio Cortina, di nuovo on air dal 27 dicembre, come radio di servizio? L’unica cosa che si è vista sono stati due fogli scritti a mano (almeno un timbro si poteva mettere per dare una parvenza di ufficialità) sulle porte sbarrate del Municipio. Possibile che nessuno in Comune abbia pensato di

Sopra: Corso Italia, il 29 dicembre, dopo la nevicata del 26 dicembre, ancora con la neve sulla strada. Sotto: piante cadute sotto il peso della neve ad Acquabona, sopra la Statale n. 51 di Alemagna


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tenere le porte aperte per fornire informazioni e soprattutto per accogliere i cittadini intirizziti dal freddo come hanno fatto altri Municipi dei paesi colpiti dal blackout? La Protezione Civile Italiana ci informa che Cortina è tra i Comuni italiani che si sono dotati del “Piano di Protezione Civile”; allora ci chiediamo se questo piano sia stato attuato nel caso del blackout, o se non se ne sia ravvisata la necessità. E se c’è questo piano vorremmo sapere chi sono le persone deputate ad attuarlo. Secondo le disposizioni della Protezione Civile, “al Sindaco viene imputata la responsabilità di gestione dell’emergenza dal momento in cui la medesima è stata prevista o si è manifestata. (…) Il Sindaco, Autorità comunale di protezione civile e responsabile primo delle attività volte alla salvaguardia dell’ incolumità pubblica e privata, al verificarsi di una situazione d’emergenza ed acquisite le opportune e dettagliate informazioni sull’evento assume la direzione dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione colpita ed adotta i necessari provvedimenti”. La sensazione è che nei due giorni di blackout qualcosa non abbia funzionato. Gli spalatori di neve hanno fatto orari massacranti, ma apparentemente senza un vero coordinamento e tutto era lasciato all’iniziativa dei singoli. In un paese che ospita Capitaneria dei Carabinieri e della Finanza, Commissariato di Pubblica Sicurezza, Guardia Forestale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile… c’è qualcuno che può coordinare gli interventi o ognuno agisce per proprio conto? Certo ora l’emergenza è passata, il ritorno

Nella foto a sinistra: l’alta tensione ad Acquabona; a destra: tralicci della linea Enel nel bosco sopra Alverà: il corridoio senza piante ai lati del traliccio, soprattutto dove ci sono alberi molto alti, potrebbe essere insufficiente per evitare cadute degli alberi sui fili della corrente. Sotto: uno dei tanti generatori che nei giorni successivi al blackout hanno assicurato la corrente a Cortina e alle zone colpite dal blackout

dell’elettricità ci ha visti tutti esultare per il ritorno alla “civiltà”, il periodo natalizio ha registrato il pienone e tutto sembra dimenticato. È uno scaricabarile tra enti e istituzioni per la responsabilità dell’accaduto. Ci chiediamo: chi pagherà e chi rimedierà ai danni? Di sicuro per ora gli unici che hanno pagato sono stati i cittadini. Certo non è stata una tragedia, ma i disagi sono stati tanti e ci chiediamo cosa resterà nella memoria collettiva, visto che in tanti hanno ironizzato riassumendo in un’unica frase la situazione: «E Cortina vuole i Mondiali?»

Hotel Bellevue & Spa Cortina d’Ampezzo

Hotel Bellevue & Spa


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Porte sbarrate in Municipio il giorno 27 settembre, in piena emergenza e ancora senza corrente, con la gente in paese che si chiede cosa sia successo e perché. L’unica cosa che si è vista sono stati due fogli scritti a mano, appesi al portone del Comune

NELL’EMERGENZA, IL SINDACO È CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE Con “protezione civile” si intendono tutte le strutture e le attività messe in campo dallo Stato per tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. Il primo responsabile della protezione civile in ogni Comune è il Sindaco, che organizza le risorse comunali secondo piani prestabiliti per fronteggiare i rischi specifici del suo territorio. Quando si verifica un evento calamitoso, il Servizio nazionale della Protezione civile è in grado, in tempi brevissimi, di definire la portata dell’evento e valutare se le risorse locali siano sufficienti a farvi fronte. In caso contrario si mobilitano immediatamente i livelli provinciali, regionali e, nelle situazioni più gravi, anche il livello nazionale, integrando le forze disponibili in loco con gli uomini e i mezzi necessari. Ma soprattutto si identificano da subito le autorità che devono assumere la direzione delle operazioni: è infatti evidente che una situazione di emergenza richiede in primo luogo che sia chiaro chi decide,

chi sceglie, chi si assume la responsabilità degli interventi da mettere in atto. In caso di emergenza il Sindaco: a) ASSUME la direzione e il coordinamento dei mezzi di soccorso e di assistenza delle popolazioni colpite; b) PROVVEDE a tutti gli interventi necessari; c) INFORMA la Regione, la Provincia e la Prefettura; d) CHIEDE l’intervento di altre Forze e Strutture quando l’evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del Comune. Occorre inoltre che venga approntato un Centro Operativo con: • una sala decisioni; • Sale/ambienti per le funzioni di supporto; • una sala per le relazioni con la stampa; • una sala per le Telecomunicazioni; • servizi igienici Sono diverse le tipologie di Ordinanze a disposizione del Sindaco. A titolo di esempio, deve saper attivare: lo sgombero degli edifici, le requisizioni degli immobili e dei mezzi, la temporanea sistemazione alloggiativa, la chiusura precauzionale delle scuole, la demolizione, l’impiego delle maestranze.

LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE ALBERGATORI, GHERARDO MANAIGO Cortina ha affrontato queste ore di blackout, mettendo in moto tutte le sue potenzialità. Ringraziamo il personale dei nostri alberghi, che ha dato esempio di efficienza e coordinamento nella gestione dell’emergenza. Molti alberghi dotati di propri gruppi elettrogeni hanno supplito alla mancanza di energia elettrica, fornendo un riferimento anche agli Ospiti delle seconde case. Adesso, dobbiamo concentrarci a fornire un’ospitalità per questi giorni di altissima stagione. Cortina proprio in questi giorni ha il massimo delle prenotazioni. Cogliamo l’occasione per proporre, un tavolo operativo insieme alle Autorità preposte e alle aziende private addette al trasporto energia elettrica e alla distribuzione. Dovremmo definire un Piano Operativo condiviso, dove in prima fascia di intervento vi saranno appunto le aziende elettriche, le Autorità e poi all’interno di Cortina organizzare un gruppo operativo, di privati disponibili 24 h, su cui contare. Gli alberghi appunto per il proprio ruolo e destinazione sono di fatto i player su cui puntare. Il caso eccezionale, deve far riflettere tutti gli operatori pubblici e privati per creare insieme una rete operativa capace ed efficiente ad affrontare in Cortina qualsiasi necessità primaria.


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COMUNICATO DELL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE DEL 28 DICEMBRE 2013

“Senza luce per un giorno e mezzo, senza telefoni e senza notizie certe”. Così si è trovata Cortina dalla mattina del 26 fino a sera del 27. “Eravamo riusciti a contattare le società elettriche” dice il Vicesindaco Enrico Pompanin “ma nessuno sapeva dirci dove fosse il problema e quanto sarebbe durato. La stessa situazione la viveva la Prefettura con la quale riuscivamo a comunicare saltuariamente quando la linea

COMUNICATO DI “PER LA NOSTRA CORTINA” DEL 29 DICEMBRE 2013

Le prime dichiarazioni del reggente il Comune di Cortina d’Ampezzo, all’indomani dei gravi disagi che hanno colpito Cortina non lascia dubbi: è la cronica malattia di cui soffre questa sgangherata amministrazione, quella di additare (attraverso comunicati stampa di stile propagandistico) eventi a Lei lontani per nascondere le proprie gravi responsabilità. Ebbene a nessuno passa per la mente, qui a Cortina, di attribuire all’Amministrazione comunale qualche coinvolgimento nell’evento elettricità: dunque se già il Presidente del Veneto punta il dito sul voler comprendere come l’alto Veneto sia così vulnerabile, non ci serviva l’eco del Signor Pompanin che dichiara ….”bisogna capi-

telefonica ce lo permetteva. Ciononostante, la Comunità di Cortina ha retto: tutti gli operai al buio hanno lavorato giorno e notte per rendere le strade percorribili, mentre si sono segnalati tantissimi casi di solidarietà, dai vigili del fuoco ai carabinieri fino agli alberghi con generatore che hanno condiviso caldo e elettricità con chi era rimasto senza”. “Qualcuno si è lamentato che dal Comune non sono arrivate informazioni, ma il Comune non aveva mezzi per comunicare. Il Comune aveva solo da coordinare gli interventi diretti da mettere in pratica all’istante e questo ha fatto, dando la priorità alle strutture di ricovero e sanitarie e liberando le strade dalla neve”. “È evidente che si sono dimostrate delle deficienze strutturali molto gravi” riprende Pompanin. “L’arrivo dei generatori non è stato pianificato e abbiamo dovuto rispondere alle singole emergenze di volta in volta. Ancora oggi, 28 dicembre, non ci arrivano informazioni tempestive sull’arrivo e la dislocazione dei generatori. La debolezza della linea elettrica che ha lasciato 150mila persone al buio, dall’Alto Adige al Cadore, è evidente a tutti, così come la scarsa manutenzione sulle linee che è probabilmente una delle cause principali del blackout, assieme al peso eccezionale della nevicata. Ora bisogna capire cosa è successo, verificare, come ha detto Zaia, dove sono avvenuti i problemi e lavorare per risolverli definitivamente, senza

isterismi e caccia alle streghe”. “Quanto avvenuto porta un insegnamento per tutti: non deve succedere mai più. Soprattutto pensando al 2019, dobbiamo avere e poter esibire la certezza che si rimedi alla debolezza strutturale dimostrata dalle linee”. “So che molti hanno ironizzato sul web, cianciando di caviale e champagne da inviare come aiuti umanitari. Una miserabile meschinità. Facile fare ironia dal computer mentre noi al buio spalavamo la neve. Ma la verità a Cortina è che tante mamme con figli sono rimaste al buio, così come gli ospiti della casa di riposo e i nostri anziani nelle case. Queste sono le persone alle quali gli operai, carabinieri, polizia, vigili del fuoco e personale del Comune hanno pensato, offrendo cibi caldi, elettricità e i generatori a disposizione. Oggi alle 14:30 è fissato un incontro tra Forze dell’Ordine, personale di Soccorso e Comune per fare il punto della situazione”. “Ora bisogna guardare avanti” conclude il Vicesindaco “gli alberghi e i turisti hanno subito danni e disagi gravissimi, ma la corrente è tornata nella quasi totalità del nostro territorio, gli impianti funzionano, la situazione si sta stabilizzando: la stagione va avanti e, tra tutto quello che è successo, una cosa, se non altro, è certa: Cortina è piena di neve quanto non mai”.

re cosa è successo e perché”. Il Vicesindaco, invece dovrebbe essere concentrato sulle responsabilità che aveva ed ha in prima persona, ad esempio quella della viabilità, della gestione di un evento che già in passato si era verificato tante volte ma che mai come quest’anno è risultato mal gestito, tanto da rendere ancora più problematico se non contribuire ad aggravare, l’evento del blackout. E fa impressione leggere dichiarazioni che tentano di stendere un velo di buonismo, del tipo “bravi i cittadini che si sono rimboccati le maniche”, quando invece si doveva fare i conti con la propria impreparazione nella gestione della viabilità e dello sgombero neve. Fortuna vuole che gli operai del Comune pur privi di guida, abbiano fatto del loro meglio ed a loro solo va l’elogio. All’amministrazione comunale invece, va il forte rimprovero per non aver saputo assumere, come avvenuto nel passato, le iniziative preventive utili alla gestione della crisi, comunicata dai bollettini metereologici con tempismo, come quella di prevedere con un Ordinanza ad hoc il divieto di parcheggio in determinate aree del centro per permettere agli spazzaneve di recuperare la neve e asportarla, o come non aver preallertato e convenzionato le numerose ditte edili del luogo per avere a disposizione uomini e mezzi per la gestione dell’emergenza. Risultato? A tre giorni dalla nevicata il traffico è ancora in tilt, la neve giace sulle strade e sui marciapiedi. Energia elettrica o no! Se dunque si vuole guardare ancora un ultima volta con qualche ottimismo alla candidatura dei Mondiali, anche il Suo Presidente Enrico Valle deve far-

sene una ragione e dire pane al pane e vino al vino: A Cortina siamo chiamati a fare la nostra parte, e dunque la FIS, prima che agli eventi straordinari, guarderà alla capacità di reazione, di organizzazione della comunità, che è esattamente ciò che ormai da tempo manca per l’assoluta, ormai tragica assenza di una guida amministrativa. Solo dunque il Governo, gravemente disattento anche in questo, può prenderne atto con urgenza, già dai primi giorni dell’anno, del vuoto politico amministrativo che vive Cortina e portare la questione alle dovute conseguenze. Un commissariamento immediato permetterebbe ancora di raddrizzare una nave in balia di sé stessa e procedere ad una immediata virata prima dello schianto. Tardare ancora sarebbe troppo tardi e i segnali ci sono tutti.


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SARÀ LA VIDONI S.P.A. A COSTRUIRE IL PARCHEGGIO INTERRATO IN LARGO POSTE L’assegnazione definitiva avverrà dopo le verifiche amministrative previste dalla normativa. Gli scavi potrebbero iniziare la prossima primavera di Marina Menardi

Sarà con ogni probabilità la Vidoni S.p.a. di Udine l’impresa che eseguirà i lavori per la costruzione del parcheggio interrato in piazza delle Poste a Cortina d’Ampezzo. La terza e ultima fase di apertura delle buste per l’assegnazione del bando indetto dalla Se.Am. si è svolta il 19 dicembre in Sala Cultura Don Pietro Alverà, e in quella sede è emerso il nome dell’impresa capogruppo che nella prossima primavera, salvo imprevisti dovuti a verifiche amministrative o ricorsi, dovrebbe iniziare i lavori di scavo per il parcheggio interrato e la nuova piazza. L’ iter è andato avanti piuttosto velocemente: la prima seduta pubblica di apertura delle buste, nella quale si verificava la correttezza della documentazione presentata, è avvenuta il 5 ottobre. Il 15 novembre è seguita l’apertura della busta B, quella che contiene la proposta tecnica sul progetto definitivo di gara proposto dalla Se.Am., la fase ritenuta più importante, quella che dà maggior punteggio, vista la complessità dell’opera. Il 19 dicembre l’apertura delle

La commissione del bando per il parcheggio interrato in Largo Poste; da sinistra verso destra: l’ingegner Sandro De Agostini, dirigente di Veneto Strade, Marco Siorpaes, Amministratore Unico di Se.Am. e Responsabile Unico del Procedimento, l’ingegner Gianpaolo Cortellazzo, docente universitario di Ingegneria civile presso l’Università di Padova

buste C, contenente l’aspetto economico, ritenuto meno importante. La commissione era composta da Marco Siorpaes, Amministratore Unico di Se.Am. e Responsabile Unico del Procedimento, affiancato dall’ingegner Gianpaolo Cortellazzo, docente universitario di Ingegneria civile presso l’Università di Padova, e dall’ingegner Sandro De Agostini, dirigente di Veneto Strade. Presente anche l’ingegner Franco Sogne, che segue come consulente il bando di gara per conto di Se.Am.. La Vidoni s.p.a. si è aggiudicata il bando di gara grazie ad una proposta tecnica ritenuta la migliore tra le tre pervenute. Il punteggio ottenuto dall’impresa friulana è stato infatti di 62,324 punti, contro i 42,517 della Setten Genesio spa di Oderzo e i 2,262 della Cogeco7 srl di Roma. Nella parte economica, la Vidoni ha eseguito un ribasso minore rispetto alle altre imprese: il 4,67% sull’importo di spesa, contro il 15,67% della Cogeco7 srl e l’11,35% della

Setten Genesio spa, ma il punteggio finale è stato comunque superiore, in quanto la commissione, come ha spiegato l’ingegner Alessandro De Agostini, ha considerato come offerta economicamente più vantaggiosa innanzitutto l’aspetto tecnico, e in un secondo momento l’aspetto economico. Ci sarà da attendere ora per le verifiche amministrative sui requisiti del concorrente che ha vinto la gara e sulla regolarità dell’offerta. L’impresa avrà poi 60 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo dell’opera, che è a carico della ditta esecutrice dei lavori. Si accorciano i tempi di esecuzione dell’opera: dai 450 previsti dal bando, tutte e tre le imprese hanno proposto 360 giorni, a cui si aggiungono 70 giorni di fermo cantiere a discrezione del Comune. In poco più di un anno dall’inizio dei lavori, previsto per la prossima primavera, si potrebbe già avere il nuovo parcheggio interrato e la nuova piazza sovrastante.


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I CONTI DELLE MASSAIE CHE UN ANNO FA DENUNCIAVANO LO SCOPERTO RISPETTO ALLA VENDITA DEI POSTI AUTO ERANO GIUSTI RISULTATI OFFERTE ECONOMICA:

Dal bando Se.Am., recuperiamo gli importi per la costruzione del parcheggio interrato in Largo Poste:

Impresa n. 1 - Cogeco7 srl: 2.970.000 acquisizione posti auto 5.899.000 ribasso del 15,67% 8.869.000 totale

LAVORI A CORPO: 9.715.000 + 250.000 progetto esecutivo 369.000 oneri per la sicurezza totale 10.334.451

Impresa n. 2 - Setten Genesio spa: 3.150.000 acquisizione posti auto 6.200.944,98 ribasso del 11.35% 9.350.945 totale

L’ingegner Sogne, consulente Se.Am. per il bando, ci spiega che gli oneri per la sicurezza sono un importo fisso, non ribassabile, quindi il ribasso per quanto riguarda la proposta economica delle imprese viene fatto sulle prime due voci, per una somma pari a 9.965.000 euro. Ci spiega anche che la Se.Am., in base a quanto incassato dalla vendita dei posti auto per finanziare l’opera, è disposta a pagare la somma di 6.995.451 euro, somma non sufficiente che ha costretto la Se.Am. a compensare una parte “in natura”, mettendo all’asta altri 18 posti auto. Le imprese hanno dunque giocato, per quanto riguarda l’offerta economica, da una lato sull’offerta per i posti auto messi a disposizione da Se.Am., dall’altro sul ribasso d’asta sull’importo che Se.Am. è disposta a pagare.

Impresa n. 3: Vidoni S.p.a.: 3.186.000 acquisizione posti auto 6.668.707,69 ribasso 4,671% 9.854.708 totale Con il bando, si sono dunque risparmiati 479.743 euro (10.334 – 9.855). Durante il Consiglio comunale del 27 dicembre 2013, Marco Siorpaes, Amministratore Unico di Se.Am., era intervenuto per confutare le analisi pubblicate da Voci di Cortina nel mese precedente (vedi Voci di Cortina - dicembre 2012 e gennaio 2013, scaricabile anche dal sito vocidicortina.it). Nell’articolo di Voci di Cortina si sosteneva vi fosse un deficit da coprire per la costruzione dell’opera; si è scritto, testuale: «Mancano almeno 4 milioni di euro. Da

dove li ricaverà la Se.Am.? È probabile che vengano messi in vendita altri posti auto, non vediamo altra strada». I ribassi d’asta, vista la complessità dell’opera, non ci sono stati: anzi, ha vinto l’impresa che ha ribassato meno (-4,671 %), perché è stata ritenuta più importante la proposta tecnica. Per colmare il deficit sono stati invece venduti altri 18 posti auto, come era prevedibile (si sperava in ribassi più corposi e/o in affitti a lungo termine). Per riassumere, abbiamo elaborato il quadro economico complessivo, recuperando i dati da diverse fonti purtroppo non omogenee (sempre nella speranza che la Se.Am. – che è una società pubblica soggetta a specifici obblighi di trasparenza – spieghi una volta per tutte il quadro complessivo). In ogni caso, abbiamo assunto le ipotesi più favorevoli alla Se.Am., per stare prudenti. Il risultato finale è che se tutto va bene – cioè nessun genere di imprevisto e che i saldi siano quelli dichiarati - i posti auto pubblici non aumentano rispetto alla situazione attuale e si dovrebbe registrare un avanzo di circa un milione.

PARCHEGGIO INTERRATO

COSTI

RICAVI

prevendita 56 posti auto

9.620.000 (*)

cessione 18 posti auto a ditta Vidoni aggiudicatrice appalto

3.186.000

importo totale bando aggiudicato a ditta Vidoni (1)

-9.854.708

spese tecniche progettuali (2)

-1.100.000

spese commissioni, pubblicità, accertamenti laboratorio e altre tecniche (2)

-110.000

spostamento impianti telefonici (2)

-323.897

spostamento impianti energia elettrica (2)

-188.466

cassa previdenza spese tecniche (2) TOTALE

AVANZO

POSTI AUTO PARK INTERRATO

posti auto costruiti

154

posti auto venduti

-56

posti auto venduti a ditta costruttrice

-18

TOTALE POSTI AUTO PUBBLICI

80

POSTI AUTO PARK ESTERNO (ATTUALE) posti auto a ticket

66

posti auto riservati a hotel

12

TOTALE POSTI AUTO PUBBLICI (*)

78

(*) esclusi i posti auto a servizio che restano anche con il park interrato

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-44.000 -11.621.072

12.806.000

1.184.928

(*) nota importante: la cifra è quella dichiarata dal presidente Se.Am. Siorpaes in Consiglio comunale del 27 dicembre 2012. ll bilancio Se.Am. 2011 riporta invece acconti per 4.700.000 euro, dichiarando in nota integrativa che si tratta del 60% del totale; se si prende per buono quanto riportato nel bilancio Se.Am., il totale di prevendita arriva a circa 8.000.000 euro. Per il nostro conteggio abbiamo lasciato l’importo più elevato (cioè a favore Se.Am.). Tutti i dati sono al netto di iva. (1) risultato del bando (2) delibera di giunta n. 220 del 6 novembre 2012


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FUSIONE DELLE SOCIETÀ COMUNALI GIS E SEAM: APPROVATO IL PROGETTO Dopo diversi passaggi in Giunta e Consiglio, approvata durante il Consiglio comunale del 20 dicembre l’operazione di fusione e di riorganizzazione delle società comunali di Edoardo Pompanin

Dopo nove mesi è stata partorita la delibera che approva la fusione di Gis Cortina srl in Se.Am. srl. Si era partiti dalla delibera n. 23 del Consiglio comunale del 27 marzo 2013 di approvazione degli indirizzi di riordino delle due società per arrivare, dopo diversi passaggi in Giunta e Consiglio, alla decisione del 20 dicembre 2013. Oltre all’operazione di fusione, il Comune di Cortina ha previsto una più ampia riorganizzazione dei servizi pubblici locali e delle attività ad essi correlati affidati alla nuova Se.Am.. Per la nuova società, il Comune ha inteso garantire la piena coerenza degli atti e dei modelli organizzativi societari al modello di gestione “in house”, nonché al riassetto e l’attualizzazione dei contratti di servizio. Facciamo rinvio al riquadro dedicato alla illustrazione dei principali passaggi operativi e ai nuovi principi organizzativi. Per il vicesindaco Enrico Pompanin la situazione normativa è cambiata (non è più

obbligatorio dismettere le società in perdita), ma rimangono in vigore importanti norme che vincolano la gestione delle società in deficit: non è possibile ripianare i debiti e se ci sono perdite occorre un fondo di garanzia a copertura. Pompanin ricorda all’aula il progetto redatto dai consulenti e spiega i passaggi principali per la fusione e i successivi passaggi per le esternalizzazioni. Il vero risparmio si dovrebbe vedere nel 2015. Gianpietro Ghedina, dai banchi dell’opposizione, evidenzia come le minoranze abbiano “vissuto come spettatori questa fusione”, non essendo stati coinvolti. Il gruppo si dice preoccupato soprattutto per le risorse umane impiegate in Gis ed esprime dissenso sulla scelta di non approfittare della possibile proroga della dismissione per ricalibrare i passaggi ed evitare incidenti di percorso (ad esempio viene ricordato come con gli altri consulenti si ragionasse in tutt’altra direzione). Non mancano di osservare che i 3.500.000 euro di oneri da mettere a bi-

lancio nel 2014 sono ben superiori ai costi attuali e che solo nel 2015 si vedranno le dismissioni (fase delicata). Voto contrario. Enrico Pompanin replica che con la soluzione adottata non si pagano oneri fiscali. Il mantenimento della Gis avrebbe inoltre comportato di “rivoltarla come un calzino”, dato che non è più inquadrata nella normativa vigente, a partire dai contratti di servizio. Il bando unico degli impianti sportivi è una soluzione consigliata dai tecnici, sapendo che sono impianti difficili da assegnare, soprattutto con singole gare. La soluzione prospettata ha trovato il consenso – ha continuato Pompanin – dei rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati. Spiega il consulente Corradini che il fabbisogno finanziario di 3.500.000 euro è determinato dai costi e ricavi Se.Am. calcolati al valore di mercato per ogni servizio; la differenza con il 2012 risulta perché in quell’anno non tutti i servizi erano in pareggio o in utile.

IL FUTURO DELLA MEGA PARTECIPATA SE.AM. Dal 2014 Se.Am. srl gestirà i propri servizi (trasporto urbano, gestione della sosta regolamentata e altri minori), la costruzione del parcheggio interrato in largo Poste e i servizi fino ad oggi in capo alla Gis, cioè la gestione degli impianti sportivi comunali e l’organizzazione di manifestazioni ed eventi. Nel 2014 la Se.Am. srl e il Comune dovranno sviluppare azioni per rendere più efficienti i servizi erogati e concentrare l’attività Se.Am. sui servizi principali. Si dovrà: 1 – effettuare la gara per affidare la gestione degli impianti sportivi e del cinema Eden in concessione; 2 – restituire al Comune la gestione di alcuni impianti.

+ informazione turistica + parcheggi e servizi Gestione Gis: manifestazioni + spazi pubblicitari + cinema Eden + gestione impianti ANNO 2014 – fusione e creazione della Nuova Se.Am. Gestione Nuova Se.Am.: tutte le attività delle ex due società – nell’anno verrà effettuata la gara per esternalizzare al gestore privato la “gestione impianti sportivi” e la “gestione del cinema Eden” ANNO 2015 Gestione Nuova Se.Am.: trasporto pubblico locale + informazione turistica + parcheggi e servizi + manifestazioni + spazi pubblicitari Gestore Privato: gestione impianti sportivi + cinema Eden

EVOLUZIONE DEI SERVIZI: TEMPISTICA

EVOLUZIONE DEI SERVIZI: POSSIBILE MODELLO ECONOMICO

ANNO 2013 – due società Gestione Se.Am.: trasporto pubblico locale

1 – il comune di Cortina affida a Se.Am. i servizi pubblici tramite la stipula di un con-

tratto di servizio 2 – il Comune di Cortina paga a Se.Am. un corrispettivo per compensare gli obblighi di servizio pubblico (per i servizi non remunerativi); quando il servizio cinema Eden e gli impianti sportivi saranno privati (2015) il comune di Cortina pagherà ai privati (sarà messo a bando) il corrispettivo per il servizio pubblico (i privati avranno dunque obblighi da contratti di servizio e Carta dei servizi); 3 – Se.Am. pagherà al comune di Cortina un canone per lo sfruttamento dei vantaggi economici ricavati dalla concessione dei parcheggi (30% degli incassi) e degli spazi pubblicitari (15% degli incassi) 4 – la Se.Am. eroga i servizi sulla base degli obblighi previsti nei contratti di servizio e nella Carta dei servizi 5 – Gli utenti dei servizi Se.Am. pagano tariffe definite dal Consiglio comunale per i servizi affidati con i contratti di servizio


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NUOVA SE.AM.: FATTORE CHIAVE IL NUOVO DIRETTORE La nuova Se.Am. avrà un bilancio di quasi 6 milioni di euro e circa 50 dipendenti. Con ogni probabilità verrà istituita la nuova figura di un “direttore generale” che si dedichi, almeno all’inizio, alla riorganizzazione della società e dei servizi, e che curi l’avvio dell’impresa e diventi il referente operativo di tutta la struttura. Il costo è stimato in 100.000 euro annui e l’assunzione deve avvenire per concorso. TUTELA DEI POSTI DI LAVORO La tutela dei posti di lavoro dovrebbe essere garantita tramite la definizione dei “rami d’azienda”, che permettono l’inserimento di clausole speciali nelle procedure di gara per l’esternalizzazione dei servizi. STOP AI CONTRIBUTI A GIS E SEAM: SI PAGANO I SERVIZI AL LORO VALORE Fino ad oggi alle società comunali venivano sostenute in due modi: la Se.Am. incassava i contributi regionali per il trasporto pubblico locale (girati tramite il Comune) e alimentava i ricavi con i proventi dai parcheggi che il Comune aveva affidato alla società a titolo gratuito; la Gis incassava i contributi comunali tramite: contributi in conto impianto (per le manutenzioni straordinarie), i contributi in conto esercizio (senza nessuna particolare destinazione), il pagamento di fatture per particolari manifestazioni ed eventi.

La seduta dell’ultimo Consiglio comunale dell’anno 2013, lo scorso 20 dicembre: con il voto contrario della minoranza, è stato approvato il progetto di fusione tra Gis e Se.Am.

Questo tipo di gestione non rispetta la normativa, che prevede: - non si possono attivare i “sussidi incrociati” (cioè finanziare il trasporto pubblico con i parcheggi); - occorre definire in anticipo gli obblighi di servizio e i conseguenti costi-ricavi; - occorre definire una metodologia per determinare i corrispettivi; - non si possono ripianare le perdite. In pratica, ogni servizio comunale dovrà essere indipendente uno dall’altro e il Comune pagherà la parte dei costi (e i margini di utile) riferibile al servizio pubblico obbligatorio (ad esempio vincoli di apertura delle strutture in periodi di bassa frequenza, tariffe particolarmente basse per classi di utenti). Fatti i conti, nel 2014 il bilancio comu-

nale dovrà prevedere un esborso di circa 3.500.000 euro per la nuova Se.Am., contro un costo sostenuto nel 2012 pari a circa 2.700.000 euro. L’aumento è dovuto per il rispetto della normativa che obbliga alla copertura di tutti i costi e a portare un utile ragionevole. In teoria, nel 2016 si dovrebbe arrivare ad un esborso di neanche 300.000 euro. Una cosa è certa: la definizione del “servizio pubblico”, il sistema tariffario, la gestione dei corrispettivi pubblici rispetto al servizio reso dovranno necessariamente essere rigorosi e trasparenti. Il concetto chiave sarà quello di “servizio pubblico” con obblighi definiti in modo chiaro e con una compensazione definita in modo obiettivo e trasparente.

ALTRE DECISIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 20 DICEMBRE 2013 HOTEL ITALIA E HOTEL BARISETTI: ALBERGHI CHE CRESCONO L’Hotel Italia ha chiesto di ampliare l’edificio di 1.387 metri cubi, sopraelevando di quattro metri l’esistente. L’aumento è superiore a quanto previsto dal Piano regolatore e per questo motivo è stato adottato il procedimento dello Sportello Unico, un iter che prevede la deroga per ampliamenti di rifugi, bar, ristoranti e delle strutture ricettive nel limite massimo dell’80% dell’esistente (entro la soglia dei 1.500 metri cubi) a condizione che sia stipulata una

convenzione con il Comune. Il progetto è stato presentato il 15 marzo del 2012 e integrato il 18 aprile 2013. L’Amministrazione comunale ritiene che l’ampliamento sia necessario anche per aumentare gli occupati nell’attività alberghiera, in un periodo di grave congiuntura economica. Stessa deliberazione è stata presa per l’Hotel Barisetti. Il proprietario ha presentato il progetto il 31 maggio 2010 per un aumento di 872 metri cubi (superiore ai 561 metri cubi consentiti dal Prg), che verranno costruiti sulla parte dell’albergo che guarda verso sud, realizzando sei stanze.

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La minoranza ha votato a favore; per il capogruppo Stefano Ghezze lo Sportello Unico fatica a decollare, sia per i tempi tecnici sia per le convenzioni firmate con il Comune, «convenzioni capestro ed estremamente vincolanti, sulle quali fare una riflessione per vedere se rivederle». L’assessore Verocai risponde che è il caso di scordarsi i 60 giorni, in quanto l’iter è lungo (inoltre il primo progetto fu bocciato dalla Soprintendenza). Sui mancati ritiri delle concessioni di ampliamento di altri alberghi - ricorda il Miramonti e il Cristallo – afferma che sono progetti nati in un momento congiunturale diverso dall’attuale e che non c’entrano le convenzioni, che comunque danno alcuni obblighi a soggetti che ricevono un vantaggio.

dei cittadini, in maniera che possano valutare la propria situazione. Rocco Dal Pont ricorda che i vincoli dovrebbero essere posti solo sui terreni dove l’Amministrazione intende attuare gli interventi nel prossimo futuro; se ciò non accade, i vincoli andrebbero eliminati. Risponde Verocai che sono stati tolti dove non c’è reale volontà di procedere con le opere, mentre per quelli richiesti a standard, restano per obbligo. Confusione sulla votazione, con la minoranza che ha chiesto il voto vincolo per vincolo ma poi non si è capito bene che linea sia stata presa. Comunque opposizione astenuta, escluso i parcheggi regolieri. Il cantiere di ristrutturazione dell’Hotel Italia

RINNOVATI POTENZIALI ESPROPRI SUI TERRENI PRIVATI Il Consiglio comunale del 20 dicembre ha attivato la possibilità prevista dalla legge (Dpr n. 327/2001, art. 9, comma 4) che dispone: “Il vincolo preordinato all’esproprio, dopo la sua decadenza, può essere motivatamente reiterato, con il rinnovo dei procedimenti previsti al comma 1, e tenendo conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard”. In pratica, come ha spiegato l’assessore Verocai, si tratta dei vincoli quinquennali in scadenza - e che sono rinnovabili una sola volta - posti sui terreni con destinazione particolare in vista di eventuali espropri. È un aggravio che pesa sulla proprietà privata, pertanto non si possono mantenere a tempo indeterminato. Per la proprietà soggetta al vincolo, il cittadino può presentare al Comune le proprie osservazioni alle quali sarà data risposta in un prossimo Consiglio comunale. Il gruppo di minoranza ha fatto presente l’importanza di mettere tutta la documentazione cartografica e tecnica a disposizione

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I VINCOLI SUI TERRENI L’attuale procedura di reiterazione cade in una fase molto delicata della vita amministrativa. Siamo infatti in presenza di un Pat adottato/controdedotto trasmesso in Provincia per l’approvazione definitiva e di un Piano regolatore vigente. Sono proposte valutazioni per: Viabilità di progetto; Zone F a parcheggio, adottate/approvate negli anni 2007/2008 prevalentemente sui terreni regolieri; Zone Servizi “F”, già reiterate nel 2009. Il vincolo preordinato all’esproprio ha la durata di cinque anni. Decorso tale termine perde di efficacia (anche se rimane disegnato sulle planimetrie) in caso di mancata reiterazione. La reiterazione è ammessa solo ad alcune condizioni: Il provvedimento deve avvenire per mezzo di variante urbanistica; Il provvedimento deve essere adeguatamente motivato; Non devono essere alterati gli standard urbanistici; Deve essere prevista la possibilità di indennizzare i proprietari dei terreni che ne facciano richiesta (eventualmente su loro richiesta)

I VINCOLI PER LA VIABILITÀ (STRADE) Nell’elenco sotto riportato evidenziamo solo gli interventi sulla viabilità che sono stati riconfermati. Si può così avere idea delle opere programmate nel prossimo futuro. Non è stata confermata la viabilità del Piano regolatore (circonvallazione) in quanto la stessa è stata sostituita dall’inserimento nel Pat di una nuova proposta di viabilità di scorrimento (la c.d. “circonvallazione breve”, il cui studio di fattibilità è stato approvato con delibera del Consiglio comunale n. 91 del 20 ottobre 2010). Va ricordato che le indicazioni cartografiche inserite nel Pat non hanno un valore “conformativo” (cioè di vincolo) sotto il profilo tecnico, ma assumeranno il vincolo solo nell’inserimento progettuale del nuovo Piano degli Interventi. Variante alla strada di Val di Sopra: non c’è esproprio perché l’opera verrà ceduta al Comune in computo alle urbanizzazioni; Allargamento strada di Pralongo: allargamento del tratto compreso dal bivio dell’Istituto Orsoline e villa “La Bertuccia” (vi è il problema di ricorsi al Tar per il taglio degli alberi); Variante strada di accesso a Pian da Lago (da SS51 al bivio): intervento per migliorare la viabilità d’accesso: tutto su terreni regolieri. Sarà inserito nel programma opere pubbliche 2014-2016; Adeguamento della viabilità di accesso a Pian da Lago (strada comunale Zuel di sotto – Pian da Lago): non implica necessariamente esproprio. Rispetto alla scheda D/2, rimane da sistemare il tratto lungo il limite di percorrenza con la scheda D/1;


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Strada di collegamento tra la frazione di Chiave e la zona Codivilla Putti: potenziamento del tratto di strada tra le due zone (intervento molto limitato in quanto vi è la presenza di un muro antico; Allargamento strada comunale e viabilità Pecol-Cà dei Nani-Mandres: resta da completare il tratto terminale che consenta l’accesso alla zona di Mandres; Allargamento di un piccolo tratto di strada comunale all’interno della frazione di Chiave: adeguamento per consentire il passaggio di veicoli come i camion che hanno difficoltà di accesso alla parte superiore della frazione (sono possibili permute). L’intervento verrà inserito nella programmazione triennale delle opere pubbliche 2014-2016; Variante viabilità Anas in località Zuel: intervento programmato da parte dell’Anas su terreni privati e opere anche in galleria; l’Amministrazione ritiene l’intervento prioritario per la sicurezza dell’abitato di Zuel.

I VINCOLI PER I PARCHEGGI Si tratta di una serie di parcheggi periferici di interesse per l’escursionismo, per l’impiantistica sportiva e per la presenza di strutture regoliere (ad esempio malghe). Dette zone furono introdotte a seguito di richiesta puntuale delle Regole d’Ampezzo. Alcuni interventi sono stati parzialmente attuati. L’Amministrazione comunale valuterà insieme con le Regole la situazione e l’aggiornamento del quadro generale. Non sono interessati terreni di soggetti privati.

VINCOLI PER SERVIZI Sono state fatte alcune scelte che riguardano particolari categorie di zone a servizi, come ad esempio le isole ecologiche. Sarà necessario aggiornare le previsioni degli standard urbanistici a livello dei Piani di Intervento.

VINCOLI (riportiamo solo quelli riferiti a terreni anche di soggetti privati per interventi non attuati) • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

Zona F16 a VEROCAI: isola ecologica (63 mq.); Zona F3 a Zuel, in prossimità del Trampolino: impianti per il gioco e lo sport (25.845 mq.); Zona F3 in via dello Stadio: impianti per il gioco e lo sport (839 mq.); Zona F3 a Fiames: impianti per il gioco e lo sport (7.788 mq.) – particelle private 8221, 8222/1, 8226, 8225; Zona F3 in località Sopiazes – Bandion: impianti per il gioco e lo sport (80.542 mq.) – particelle private p.ed. 684; Zona F4 scarpata tra il torrente Boite e via C. Battisti: verde pubblico (12.323 mq.); Zona F4 via Olimpia: verde pubblico (2.392 mq.) – particelle 4483/3, 4484/3, 4482/1, 4481/1; Zona F4 Zuel di sopra: verde pubblico (351 mq.) – particelle 512, 532; Zona F4 stazione di partenza Freccia nel cielo: verde pubblico (2.534 mq.); Zona F4 piano Visinà (zona a monte partenza Freccia nel cielo): verde pubblico (28.994 mq.); Zona F4 Ronco, lato interno tornante: verde pubblico (1.498 mq.); Zona F4 Ronco, in prossimità curva SR 48: verde pubblico (493 mq.); Zona F5 Chiave: parcheggi (266 mq.) – esiste un piazzale ma non è gestito come parcheggio pubblico; Zona F5 Campo di sotto: parcheggi (468 mq.), parte su proprietà Enel; Zona F5 Guargné, in zona piscina: parcheggi (3.550 mq.) – parcheggio a destinazione mista pubblico-privato (va disciplinato l’uso pubblico e anche le modalità di ampliamento); Zona F5 tra Gilardon e Lacedel: parcheggi (2.215 mq.) – comprende sia particelle private, sia una parte del sedime della SR 48: zona privata saltuariamente utilizzata come parcheggio; Zona F5 Pierosà (a monte della strada): parcheggi (798 mq.); Zona F5 Pierosà: parcheggi (5.163 mq.); Zona F5 Ria de Zeto: parcheggi (4.941 mq.); Zona F5 Campo di sotto: parcheggi (949 mq.); Zona F13 Fraina: campi da golf (673.322 mq.) – intervento normato dalla scheda F/21: è stato realizzato il primo stralcio da 9 buche.

APPROVATO IL BILANCIO DELLA GIS DEL 2012 A sei mesi di distanza dalla consegna dei documenti, il Consiglio comunale ha finalmente approvato il bilancio della partecipata G.I.S. del 2012. Il presidente Nicola De Santis ha letto la relazione sulla gestione, mettendo in evidenza i principali fatti aziendali. La società in liquidazione e il forte ritardo sulla discussione, non hanno riscaldato la discussione. Interessanti un paio di curiosità: nonostante fosse chiusa, la piscina ha perso 131.000 euro, contro i

157.000 euro del 2011, quando era funzionante: lo smantellamento del Palatendone in Stazione è costato 336.900 euro, la mostra Casa Savoia del 2009 ha fatto registrare svalutazioni crediti per 35.000 euro e perdite pregresse per 41.650 euro. Il presidente De Santis assicura al Consiglio che – tenuto conto di tutti gli eventi ‘straordinari’ – nei cinque anni di gestione il costo Gis per la collettività è passato da 2,5 milioni a 2 milioni; “dal 2010 è stato messo in opera quanto possibile per il riassetto dei conti” – ha affermato – “e oggi portiamo un utile di gestione al 30 settembre 2013 di 300.000 euro, di cui beneficerà la Se.Am.

(incorporante la Gis) dal prossimo anno. Dalla minoranza enfasi sul ritardo nella presentazione dei conti; “parlare di dati di un anno fa lascia il tempo che trova” – rimarca Gianpietro Ghedina – “il discorso sui conti presenta tanti ‘se’: il dato finale è una passività di 2.464.426 euro, in peggioramento del 10% sui 2.218.000 euro del 2011. Prendiamone atto. I servizi e gli impianti sono andati peggiorando; pensiamo alle chiusure della pista da bob, della piscina, del Pala Audi. Mi indigna, inoltre, il costo di 336.000 euro per la dismissione del telotenda, oltre al danno turistico”. Ghedina ha poi chiesto chiarimenti sul campetto polivalente in costruzione dietro le scuole medie e sul passaggio al digitale del cinema Eden. De Santis ha rammentato che la chiusura del telotenda è una scelta del Comune. Rispetto al campetto, c’è stato il consiglio dei tecnici di aspettare il consolidamento della superficie prima di posare la copertura (i problemi sui pagamenti alla ditta erano causati invece da fraintendimenti). Per il passaggio al digitale del cinema Eden occorrevano 80.000 euro che la Gis non ha (vedi articolo dedicato proprio al cinema). continua a pagina 12


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BILANCIO DELLA GIS

anno

2012

2011

2010

2009

2008

2007

2006

2005

2004

stadio olimpico del ghiaccio

-773

-772

-802

-972

-623

-371

-316

-336

-245

piscina

-131

-157

-158

-185

-250

-227

-248

-192

-137

-26

-33

-37

-60

-242

-409

-351

-374

-410

-146

-101

-93

-114

-99

-73

-2

-18

-15

-5

-4

-23

-23

-32

-36

-27

-36

-29

attività svolte

pista olimpica di bob cinema eden e sala cultura palestra Revis trampolino olimpico e campo calcio Zuel

-32

-27

-37

-22

-29

-24

-38

-26

-16

centro sportivo Fiames

-50

-227

-237

-190

-26

-31

-83

-66

-50

campi tennis piste da fondo e sentieri di bassa quota immobile skipass e consorzio, curling center centro congressi sala musica e campetto polivalente

-9

-18

-11

-13

-3

-12

-13

-12

-16

-180

-171

-159

-186

-186

-204

-101

-112

-144

-47

-23

-64

-82

-87

-17

-39

-27

-14

-138

-109

-55

66

-166

-172

-94

-

-

-7

-2

-

assistenza manifestazioni

-526

-193

-299

-328

-182

-99

-150

-146

-176

spese generali, servizi tecnici, amministrazione

-394

-384

-394

-431

-602

-555

-523

-518

-462

-5

-8

-2.226

-2.377

-2.540

-2.527

-2.230

-1.985

-1.863

-1.714

arrotondamenti totale

-2.464

accantonamento causa pista bob

-72

svalutazione crediti

-36

-65

trasferimenti comunali in conto esercizio

995

1.624

747

-1.505

-739

-1.630

TOTALE GENERALE CONTO ECONOMICO fonte: bilanci Gis

RINVIATI A GIUDIZIO IL VICE SINDACO ENRICO POMPANIN, L’ASSESSORE STEFANO VEROCAI E TEODORO SARTORI Nell’udienza preliminare del 19 dicembre nei confronti delle sei persone indagate per le vicende dell’appalto per i rifiuti e degli autovelox, il gup Vincenzo Sgubbi ha accolto la richiesta della procura della Repubblica e ha disposto il rinvio a giudizio del vicesindaco Enrico Pompanin, dell’imprenditore Teodoro Sartori e dell’assessore Stefano Verocai. Accolta anche la richiesta di rito abbreviato per l’ex assessore Luca Alfonsi, il vigile urbano Alessandro Di Leo e la componente della commissione edilizia Stefania Zangrando, che saranno giudicati il 27 marzo. Sarà trattata a parte la posizione dell’ex segretario comunale di Cortina Agostino Battaglia. Battaglia andrà a processo separatamente davanti al giudice monocratico, perché il reato a lui contestato è procedibile d’uffico e non è passato attraverso l’udienza preliminare.

“NON TRATTATEMI COME UN FALSO INVALIDO” Enrico Pompanin non si presenta in Procura a Belluno, e invia tramite il suo avvocato, Pierangelo Conte, un certificato medico, con la richiesta di rinvio dell’udienza preliminare per motivi di salute. Due giorni prima era in Municipio in sala Consiliare per

gli auguri di Natale con le Associazioni, e il giudice, avendo visto la foto e l’articolo sul Gazzettino di Belluno, respinge la richiesta. Lo stesso giorno dell’udienza, nel pomeriggio, Pompanin ha diretto i lavori del COonsiglio comunale, che sono durati circa tre ore e mezza. «Non trattatemi come non falso invalido. Non voglio fare né la vittima né l’eroe» aveva tuonato il vicesindaco il giorno successivo in una nota, denunciando «il vuoto d’umanità con il quale sono stato trattato. Ho una prognosi di sessanta giorni, eppure mi trascino in Comune per tentare di rispettare gli impegni». La foto di Enrico Pompanin con le stampelle in Sala Consiliare mercoledì 17 dicembre, due giorni prima dell’udienza, per lo scambio di auguri con le Associazioni, apparsa il giorno stesso su Facebook, e due giorni dopo sul Gazzettino


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OPERAZIONE TRASPARENZA La segretaria comunale Luisa Musso risponde al Comitato Civico Cortina, ma non formisce i dati richiesti

Spett.le Responsabile per la Trasparenza Segretario Comunale dott.ssa Luisa Musso OGGETTO: lettera di richiesta Accesso Civico Premettiamo che il Comitato Civico Cortina esprime apprezzamento per la disponibilità dimostrata fino ad oggi dai Responsabili e dagli Addetti nel rilascio di quanto richiesto con le procedure di accesso agli atti. Con la presente Le inoltriamo una richiesta di Accesso Civico, ai sensi dell’articolo 5 del Dlgs. 14 marzo 2013, n. 33. In generale chiediamo che il comune di Cortina d’Ampezzo si conformi alle disposizioni di Legge e pubblichi nei termini previsti dal Decreto nella sezione “Amministrazione Trasparente”, di cui all’articolo 9, tutte le informazioni e i dati compresi dall’articolo 13 all’articolo 40, secondo lo schema di cui all’Allegato A. Attualmente il sito comunecortinadampezzo.it presenta la sezione “Amministrazione Trasparente”, ma non è aggiornata. In attesa, Le chiediamo nei termini dei trenta giorni: 1) I dati statistici degli ultimi 3 anni (2010/2011/2012), di cui all’articolo 24, riferiti all’Ufficio Edilizia Privata (integrati con le informazioni sui tempi medi di erogazione dei servizi, di cui all’art. 32, comma 2); 2) L’elenco degli atti di concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi, eccetera, di importo superiore a 1.000 euro, di cui all’art. 26, comma 2 (valevole anche per l’efficacia legale), per gli anni 2012 e I° semestre 2013; 3) L’elenco dei soggetti beneficiari, di cui all’art. 27, in formato di file tabellare, secondo il dettato del 2° comma del medesimo articolo, per l’anno 2012 e i primi 9 mesi del 2013. La ringraziamo per la disponibilità e La salutiamo cordialmente Associazione Comitato Civico Cortina Il presidente dott.ssa Marina Menardi

La lettera di richiesta di Accesso Civico che il Comitato Civico Cortina ha protocollato in Comune il 14 ottobre scorso; a destra, la risposta della Segretaria Musso

Il 14 ottobre scorso il Comitato Civico Cortina aveva inviato alla responsabile della Trasparenza Amministrativa, dott. ssa Luisa Musso, una richiesta di accesso civico, il cui testo è riportato sopra. La Segretaria comunale ha risposto nei termini previsti dalla legge di 30 giorni, ma in realtà non ha fornito i dati richiesti. La risposta, riportata sopra, informa che il Comune ancora non si è organizzato per adempiere agli obblighi previsti dalla Legge sulla Trasparenza approvata lo scorso anno. Auspichiamo che l’Amministrazione comunale si adegui al più presto agli obblighi previsti dalla normativa sulla Trasparenza. Nel frattempo, purtroppo, constatiamo che sul sito del Comune è sempre più diffi-

cile trovare delibere e/o determine. Spesso non vengono pubblicate, o, ancora di più, dopo pochi giorni spariscono. Questa si-

tuazione va avanti da parecchio tempo, e non è accettabile per il cittadino che vuole informarsi sull’attività amministrativa.

COMUNE DI CORTINA CONTRO SAN VITO: NESSUNA RETROMARCIA Nessuna retromarcia da Cortina per la vicenda della denuncia alla Corte dei Conti del Sindaco di San Vito Andrea Fiori. Nessuna risposta (e siamo fuori termine) anche alla richiesta di accesso agli atti per conoscere i termini della segnalazione. Vi terremo informati sugli sviluppi.

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Fashion, wellness & web

a cura di Cortina Turismo

FASHION WEEKEND

50 location coinvolte per oltre 70 eventi e 4 mostre in soli due giorni. Un successo nel segno della collaborazione quello della terza edizione di Cortina Fashion Weekend, coordinato da Cortina Turismo con la partnership di BMW, la collaborazione di Regina Store e del Consorzio Impianti a fune, a favore di Baby nel Cuore.

CONFERENZA STAMPA di presentazione. 20 giornalisti, tra i quali: Corriere della Sera, L'Arena; Tg5; Casa 24/Il Sole 24 ore; Vanity Fair; D Repubblica, Elle; Vanity Fair. Presentazione delle prima edizione invernale di CortinaèCultura.

DINNER PARTY FOR BABY NEL CUORE. Durante la cena ha inaugurato la mostra (S)punti di Vi(S)ta, della giornalista Carlotta Lombardo, in vendita a favore di Baby nel Cuore. Circa una sessantina i partecipanti.

PAOLA JACOBBI ha presentato il suo romanzo Tu sai chi sono io.

PAOLO BRINIS ha presentato il suo libro Il

giro del mondo in 80 sigari.

TAGLIO DEL NASTRO NASTRO, con la presenza di Andrea Babbi, amministratore delegato Enit.

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IL NUOVO booking.dolomiti.org Nell’ultimo anno e mezzo le oltre 1.200.000 visite al sito cortina.dolomiti.org si sono trasformate in 77.000 visite al booking e più di 50.000 ai pacchetti offerte, evidenziando l’importanza dei pacchetti vacanze, quali elementi di stimolo e attrazione per l’utente web. il rinnovato booking.cortina.org, presenta un sistema di prenotazione che offre informazioni chiare, chiare rassicuranti, rassicuranti fruibile e rapido: solo tre i passaggi dalla visualizzazione della scheda con l’offerta dell’hotel alla prenotazione. Il fattore di partenza imprescindibile resta, tuttavia, la disponibilità di camere: il primo elemento per aumentare credibilità e per avere visibilità. Da questo mese saranno raccolti anche i giudizi e i commenti di chi ha prenotato online.

PAESI ONLINE. ONLINE La collaborazione con Paesi Online e il contest Ti piace Cortina D’Ampezzo? Allora prova a vincerla! sono stati presentati all’evento internazionale BUY TOURISM ONLINE (Borsa del Turismo Online) come un “casoesempio”. Una video intervista a Cortina Turismo, Turismo, proiettata il 3 e 4 dicembre 2013 alla Fortezza da Basso di Firenze, ha infatti spiegato al pubblico della BTO la CASE HISTORY di un’esperienza promozionale, per molti aspetti, esemplare. L’attività social del Ti piace Cortina concorso vincerla D’Ampezzo? Allora prova a vince rla ! realizzato allo scopo di aumentare il numero di fan su Facebook, incrementare il numero di contatti per l’invio di newsletter a persone interessate alla località e stimolare recensioni positive su Cortina d’Ampezzo. L’obiettivo, di fatto, è stato raggiunto con oltre 600 recensioni visibili anche sul sito ufficiale cortina.dolomiti.org e più di 2000 partecipanti al concorso. La concorso campagna ha quindi spinto Cortina a scalare le classifiche delle località preferite dagli utenti, utenti conseguendo il secondo posto immediatamente alle spalle di Venezia. #CORTINAWELLNESS Cortina d’Ampezzo diventa Regina per chi ama uno stile di vita all’insegna dell'healthstyle. E per farlo sposa Technogym, azienda leader del settore, che presenterà il progetto Welcome Wellness a impiantisti, strutture ricettive e istruttori sportivi. Il progetto WELCOME WELLNESS, WELLNESS è stato creato per accompagnare l’ospite in una molteplicità di soluzioni pensate per “benessere benessere personalizzato” personalizzato e strutturate in diversi “touch points” quali website, reception, in camera, nelle attività outdoor e a casa. Si tratta di un programma di coinvolgimento del turista in un’esperienza a 360 gradi e soprattutto di un’opportunità per iniziare, proprio in vacanza, ad abbracciare uno stile di vita vocato al benessere psico-fisico. Tutti gli istruttori sportivi e professionisti della montagna, grazie al supporto e alla preparazione scientifica del team Technogym, potranno diventare promotori del wellness lifestyle, lifestyle importante per migliorare la qualità di vita dei turisti, sia durante il periodo vacanziero che al loro rientro a casa. Grazie a questo progetto, fortemente voluto e coordinato da Cortina Turismo con la collaborazione della Associazione Albergatori e di Technogym, la Regina delle Dolomiti diventa la prima destinazione alpina dove si può vivere un'esperienza wellness a 360°".


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numero 116 | gennaio 2014

CASA DI RIPOSO E CENTRO DIURNO: DUE SERVIZI CHE FUNZIONANO Presentati ai familiari degli ospiti della Casa di Riposo e del Centro Diurno i risultati dei questionari distribuiti la scorsa estate. Un servizio molto apprezzato dai cittadini, in modo pressoché unanime di Marina Menardi

Grandi apprezzamenti sono emersi dai familiari degli ospiti della Casa di riposo e del Centro Diurno per anziani “Angelo Majoni” di Cortina d’Ampezzo, in un incontro organizzato dal Centro Servizi per persone anziane non autosufficienti del Comune di Cortina d’Ampezzo, che si è tenuto all’inizio di dicembre. Durante la serata il responsabile del Centro, Claudio Talamini, ha illustrato ai presenti alcuni dati sulla gestione della Casa di riposo e del Centro diurno relativi all’anno 2012, nonché le principali attività del’anno 2013, ed esposto i risultati dei questionari distribuiti ai famigliari durante la scorsa estate, stimolando i presenti a fornire critiche o suggerimenti per una migliore gestione. Pressoché assenti le critiche, tanti sono stati gli apprezzamenti per un servizio comunale per gli anziani che si conferma già da tempo

PISCINA CHIUSA dal 29 gennaio 2012

2 ANNI 0 7 3 6 0 0 TOT. GIORNI

contatore aggiornato al 29 gennaio 2014

molto efficiente e soddisfacente. Distribuiti tra la Casa di Riposo e il Centro Diurno, sono circa cento le persone anziane a cui è stata fornita assistenza l’anno scorso, la maggior parte ospiti della Casa di Riposo, una sessantina. Di questi, poco più della metà, cioè 30, sono residenti, mentre 28 sono non residenti. Dei 60 questionari distribuiti, ne sono stati restituiti 45, cioè il 75%. Le domande andavano dalla valutazione sulla cura e la pulizia, la qualità dell’alimentazione, l’igiene personale, la comunicazione con i familiari, l’assistenza medica, infermieristica, fisioterapica e psicologica, ad un giudizio sulle attività di animazione e di rapporti umani tra il personale e gli ospiti. Quasi tutte le risposte erano comprese nella fascia di gradimento “buono- molto buono”, segno di successo per la gestione del Centro.

Durante l’incontro hanno relazionato sulle loro attività anche i vari operatori del centro: la coordinatrice e responsabile del servizio infermieristico Francesca Bernardi, gli educatori Laura Conserotti e Cristian Viola, il medico dottor Luca Piccolomini, il fisioterapista Federico Adami, coadiuvato da Valentina Zonta, la psicologa Katia Del Favero. Gran parte delle attività del Centro, come è stato ricordato, sono possibili grazie all’aiuto dei volontari dell’Auser, i quali dedicano parte del proprio tempo e delle proprie capacità agli ospiti del Centro. Gli operatori cercano sempre di far svolgere a ogni volontario le attività che gli sono più consone, in modo che possano mettere la loro esperienza al servizio degli altri. Il gruppo degli operatori è apparso molto unito, e i familiari ne hanno apprezzato il lavoro e i risultati.

TUTTI PRONTI PER IL FLASH MOB! SABATO 25 GENNAIO, ORE 11.45 PIAZZA ANGELO DIBONA ...PORTATE CUFFIE, OCCHIALINI, PINNE… LA NOSTRA PISCINA E’ CHIUSA ORMAI DA DUE ANNI, VI ASPETTIAMO NUMEROSI PER CHIEDERE A GRAN VOCE CHE VENGA RIPRISTINATO UN SERVIZIO ESSENZIALE PER LA SALUTE DI RESIDENTI E TURISTI. Durante la manifestazione a ciascun partecipante verrà consegnato un palloncino che verrà liberato in aria a mezzogiorno; questo momento verrà ripreso e diffuso via internet. In mancanza d’altro, non resta che provare a tuffarsi in rete!


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PREVENIRE LE CALAMITÀ NATURALI È POSSIBILE Le Regole protagoniste nella tutela del territorio di Stefano Lorenzi

Il 14 dicembre 2013 si è tenuto in Ciasa de ra Regoles, la storica sede delle Regole d’Ampezzo, un breve convegno dal titolo “La manutenzione del territorio montano – il contributo delle comunità locali”, voluto dalla Fondazione “Montagna e Europa Arnaldo Colleselli” e patrocinato dalle Regole stesse. L’incontro è stato l’occasione per riunire tecnici e amministratori del territorio in una riflessione sulla necessità di una manutenzione costante dello stesso. Al di là della retorica, con cui spesso si parla di quanto è utile intervenire ogni anno e in maniera costante su frane, smottamenti, erosioni e quant’altro minaccia la stabilità del territorio montano, la realtà dei fatti dimostra che spesso le amministrazioni pubbliche sono assenti in questo settore. Anche dove gli interventi vengono realizzati – ed è il caso dei molti lavori ben fatti sia da parte dei Servizi Forestali Regionali, sia delle Comunità Montane – questi interessano aree sempre troppo esigue, essendo il territorio della montagna bellunese molto vasto e sempre più esposto all’incuria. Il rapporto fra l’uomo e la montagna è cambiato, e nelle due generazioni recenti si è accentuato il distacco – fisico e mentale – delle persone dalla terra: l’economia è cambiata, l’agricoltura e l’allevamento sono diventati marginali, e la montagna è fruita soprattutto per scopi turistici e ricreativi, non più per la sopravvivenza delle famiglie.

il benesssere di una società non più contadina ha allontanato le persone dal rapporto diretto con il territorio; da qui l’importanza delle Regole per la cura dell’ambiente Il benessere dato da una società non più contadina ha però gradualmente allontanato le persone dal rapporto diretto con il territorio, lasciando spazi sempre più estesi di boschi, prati e rocce all’evoluzione naturale. Quest’ultima porta a un riequilibrio della terra su tempi lunghi, durante i quali il mancato intervento dell’uomo lascia spazio alla disordinata logica della natura, che

può essere elemento di pericolo per la società umana che ne è a contatto. Gli eventi eccezionali di alluvione, frana, schianti di bosco, movimento dei versanti e quant’altro sono fenomeni in crescita, che un tempo venivano limitati dall’intervento umano costante e meticoloso sulle terre abitate e sulle aree limitrofe. Può sembrare strano che, fino a qualche decennio fa, la presenza dell’uomo sul territorio fosse più massiccia di oggi: lo era perché più sparsa, estesa e meno concentrata ai singoli luoghi oggi fruiti per il turismo. Le persone vivevano del bosco e delle risorse naturali, e ogni luogo era importante per la vita: di conseguenza, ogni luogo doveva essere curato e manutenuto. Oggi non è più così, e l’accentramento di funzioni manutentive in capo all’ente pubblico non permette di intervenire ovunque come si faceva un tempo: i denari per le opere controllo del territorio, quando ci sono, vengono orientati ad arginare i rischi per la popolazione, gli abitati e la viabilità, ma la maggior parte della montagna viene lasciata a se stessa. Eventi eccezionali muovono l’opinione pubblica e sbloccano risorse economiche altrimenti inaccessibili, ma quando è ora di destinare le risorse pubbliche ai lavori ordinari

si trovano spesso difficoltà e indifferenza da parte degli amministratori. Un’analisi presentata nel corso del convegno ha dimostrato che, se la sistemazione dopo un evento calamitoso costa – per esempio – 100 mila euro alle casse pubbliche, operando preventivamente nell’area con una manutenzione ordinaria costante, periodica (e silenziosa) la spesa si riduce a circa 25 mila euro, cioè di 1/4 dell’importo. Emerge, in questo scenario, il ruolo delle istituzioni regoliere, diffuse nella montagna veneta, soprattutto nel Bellunese. Queste antiche forme di gestione del territorio vivono oggi una nuova primavera, grazie anche a leggi regionali che ne favoriscono la ricostituzione. Negli ultimi 17 anni hanno potuto essere ricostituite 22 Regole in 11 diversi comuni del Cadore, Alpago, Zoldano, oltre alle Regole già attive in Ampezzo, Comelico e Colle S. Lucia. Esiste, poi, un pugno di altre piccole realtà, e di comitati tuttora al lavoro per la ricostituzione di proprietà collettive, soprattutto sull’Altopiano di Asiago. Le Regole sono appunto “proprietà collettive”, cioè estensioni di boschi e pascoli che appartengono in modo indiviso a gruppi di famiglie originarie delle varie vallate. Fra gli obiettivi riconosciuti a queste istituzioni vi sono la tutela ambientale e lo sviluppo socio-economico del territorio montano, oltre che investimenti e sviluppi nel campo agro-silvo-pastorale. La storia recente ha dimostrato che la presenza di istituzioni regoliere in un territorio ha una valenza positiva non solo per la comunità locale, che diventa protagonista delle scelte importanti d’uso della terra, ma anche per la costante e instancabile attività di conservazione dei boschi e dei pascoli, che preserva maggiormente i pendii dall’erosione, ha un effetto positivo sul paesaggio e contribuisce al mantenimento di un ecosistema semi-naturale più equilibrato con le attività urbane della popolazione. Lo “stile” regoliero, fatto di costanza, dedizione e uso delle risorse tenendo conto delle necessità periodiche di ogni parte del territorio, se ben applicato risulta quindi essere ancora il modello più efficace di prevenzione e tutela sia della natura, sia dei luoghi abitati a questa limitrofi.


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ANGELO GHEDINA BIAJO Il primo sindaco dei tempi democratici; il padre gendarme e le Olimpiadi invernali del 1956 di Mario Ferruccio Belli - marioferruccio.belli@gmail.com Il gendarme baffuto che tiene la mano sinistra sull’elsa della spada e ci guarda interrogativo, nella foto di circa un secolo fa, si chiama Ludovico Ghedina, di sopranome “biaggio”, in dialetto “biajo”. Accanto c’è la sua famiglia. Allegre e sorridenti le donne vestite nella mondura delle feste; perplessi invece i tre ragazzini, salvo il più grande a sinistra di nome Angelo. Essendo nato nel 1900 era quasi un ometto, perciò indossava la camicia bianca dal colletto alto degli adulti. Ebbene quel ragazzo, nel 1946 sarebbe diventato sindaco di Cortina d’Ampezzo, il primo del dopo guerra. Una parola ora per gli altri. Alla sua sinistra c’è il fratello Guido (1908?); poi la mamma Rosalia Alberti Rodèla ( ); poi la sorella Caterina (1899- ), bella ed elegante con la collana di coralli; infine il fratello Raffaele del 1906 (?). Un gruppo consueto, messo in posa dal fotografo Giacinto Ghedina, se non fosse per il capofamiglia in divisa. Il Corpo della Gendarmeria “destinato a mantenere in ogni senso la pubblica quiete, la sicurezza, l’ordine del paese e a prevenire possibilmente i disordini e le trasgressioni” era stato istituito in Austria nel 1850, dopo la rivoluzione. Inizialmente ne erano stati previsti 16 reggimenti per un totale di 16.000 uomini, la cui ferma non doveva “essere mai minore di dieci anni”. I gendarmi dovevano avere la perfetta “cognizione della lingua del paese (in Austria allora ce n’erano ben dieci) e saper leggere e scrivere”. Il reparto più piccolo era composto da “quattro uomini non compresovi il sottufiziale che lo comanda”. Esattamente come quello cui era affidata la quiete d’Ampezzo e che aveva in organico anche due ampezzani, Ludovico Ghedina Biajo appunto, e un signore di nome Davide Zardini. Sarebbero stati anche gli ultimi a vestire quella divisa ricca di bottoni dorati perché già nel 1915, allo scoppio della guerra, il compito della sicurezza e non solo lo avrebbero svolto i Reali Carabinieri. C’è poi un altro personaggio che rende preziosa la foto ed è il ragazzino che indossa forse la sua prima cravatta, il cui nome è scritto nella storia di Cortina. Nel 1946 era a capo di un’impresa di costruzioni ben avviata, con la sede e i magazzini sul lato destro del torrente, oggi Lungo Boite Majoni, giusto accosto al ponte. Egli aveva vinto le prime elezioni della democrazia, capeggiando una lista civica che aveva come simbolo la Stella Alpina. Erano tempi difficili di assestamento, ma pure con tanta voglia di cambiare. Soprattutto nei territori già austriaci si dibatteva la questio-

La famiglia del gendarme Ludovico Ghedina Biajo nel 1913 (circa). Da sinistra Angelo (1900-1979), sindaco di Cortina dal 1946 al 1951; Guido (1910-1970); la moglie Rosalia Alberti Rodèla; la figlia Caterina (1899-1978), sposata con Zancanaro d’Arsié e due figli Lorenzo e Rosalia; Raffaele (1903-1971) sposato con Marisa Menardi Capelèr (1905-1978), benefattrice della Casa di riposo.

ne della collocazione politico amministrativa dei paesi, con gli accordi che sarebbero passati alla storia come patto Degasperi - Gruber. Le tensioni erano ancora fortissime. Malgrado il suo gruppo si fosse battuto per l’annessione alla nuova provincia autonoma di Bolzano, a Roma era stato deciso diversamente, confermando Cortina nella provincia di Belluno. Ma, si disse, che come contropartita avrebbe ottenuto una qualche manifestazione internazionale di grande rilievo. Di fatto nella primavera del 1951, alla fine del suo quadriennio, il sindaco Angelo Ghedina era stato convocato a Roma dove gli avevano comunicato l’incredibile notizia. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) d’intesa con la Federazione Internazionale degli sport invernali (FIS) aveva assegnato a Cortina d’Ampezzo le Olimpiadi invernali del 1956. Il governo italiano avrebbe stanziato tutti i soldi necessari, e fatto tutto ciò che occorreva perché il grande evento riuscisse senza sbavature. La notizia era stata mantenuta segreta, in attesa che egli la comunicasse alla popolazione. Emozionato, per non dire stranito ed euforico, Ghedina aveva riprese il treno ripensando la straordinaria novità di cui era depositario, senza nemmeno telefonarla a qualcuno. Arrivato a casa si precipitò in municipio convocando un consiglio comunale straordinario. Ma, subito dopo, prese una sua decisione personale non meno eclatante. Senza dire nulla a nessuno,

vestito a festa come già era, scese alle Scuole Elementari dove chiese al direttore Fedele Bianchi, 38 anni, di interrompere le lezioni e radunare i bambini nel salone centrale. Anche il direttore al quale aveva confidato il segreto era emozionato quando presentò ai ragazzi il loro sindaco dicendo che aveva un’importante comunicazione da dare. Molti di loro, ovviamente, conoscevano di vista se non altro il capo della amministrazione comunale ampezzana, perciò erano ancora più incuriositi. Nel silenzio Angelo prese dalla giacca un foglietto, lo spiegò e lesse le poche righe che vi aveva scritto. Le Olimpiadi invernali del 1956, le prime in Italia, sarebbero state giocate a Cortina d’Ampezzo. Poi, improvvisando, disse che loro erano i primi a saperlo. Scoppiò l’applauso e il direttore congedò senz’altro i ragazzi, anche se le lezioni non erano finite, perché la notizia richiedeva vacanza. Così, prima di sera, tutto il paese lo seppe; mentre i dettagli e l’elenco degli impegni presi dal governo vennero enunciati nel Consiglio comunale straordinario. Il giorno dopo l’annuncio, assolutamente impensabile, apparve a tutta pagina sui giornali italiani e alla radio. La televisione era appena agli inizi ma, fra cinque anni, sarebbe stata appunto quel mezzo di comunicazione a portare l’evento in tutto il pianeta. Grande Angelo Ghedina Biajo! Anche se ad organizzare lo spettacolo più importante della storia moderna di Cortina sarebbe stato un altro sindaco.


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UN’ECCELLENZA DEL TERRITORIO: L’ISTITUTO PIO XII DI MISURINA Unico centro nel suo genere in Italia (in tutta l’Europa se ne contano solo altri due, uno in Francia l’altro in Svizzera), dal 1970 l’Istituto Pio XII di Misurina si occupa della cura e la riabilitazione in quota dell’asma infantile. Punto di riferimento per tante famiglie, che scelgono di curare i loro bambini asmatici non con farmaci, gode di microclima particolare, definito “quasi miracoloso” Pubblichiamo la testimonianza della signora luciana Pozzati stoPPa, che conosce bene questa imPortante realtà. Foto di Diego Gaspari Bandion L’Istituto Pio XII di Misurina sullo sfondo del Sorapis innevato, davanti al lago ghiacciato nella neve che cade a larghi fiocchi e ammanta di un velo bianco il Cristallo e le Tre Cime di Lavaredo sembra una visione irreale tanto è bella. Ma soprattutto qui in assenza dell’inquinamento delle polveri sottili provocate dal traffico urbano, l’aria è molto salubre, migliora la funzionalità respiratoria e modifica il sistema immunitario con formazione di sostanze biologiche con effetto antiflogistico senza gli effetti collaterali delle terapie farmacologiche. Il prof. Alfredo Boccaccino sta conducendo con professionalità ed entusiasmo la ricerca, iniziata da Gino Baronio nel 1945 e continuata con simposi internazionali, sugli effetti del soggiorno a Misurina. Di fronte a un inquinamento di tipo industriale dovuto a una raffineria di petrolio o a una centrale elettrica a carbone,

capace di alterare il patrimonio genetico del soggetto causando a lungo termine un aumento della mortalità e trasmettendo questa alterazione alle generazioni future, a fronte di un costo economico per cui un singolo episodio di sintomi asmatici costa 915 dollari a Long Beach, i governi degli

La splendida struttura che oggi vediamo a Misurina era il lussuoso Grand Hotel Savoia, costruito nel 1895. Ancora oggi è possibile ammirare la “sala del trono” (nella foto) che funzionava come sala di rappresentanza della regina Margherita.

stati più sensibili stanno cercando di ridurre l’inquinamento … Per noi veneti la soluzione ci è data dall’”aria miracolosa di Misurina”, lì dove la scarsa densità dell’ossigeno riduce le resistenze respiratorie e determina un naturale effetto di miglioramento delle capacità elastiche dei polmoni,

Agli ospiti è garantita la continuità didattica e la possibilità di fare attività culturali e ricreative. A disposizione dei ragazzi: parco giochi, campo da pallavolo, calcio, bocce, minigolf, palestra, sala cinema, sala tv, sala di lettura, sala di musica, laboratorio multimediale (nella foto).


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simile a quello ottenuto negli asmatici gravi con l’inalazione di una miscela di gas a bassa densità, miscelando l’Elio con l’ Ossigeno. In un ambiente estremamente confortevole ed elegante, l’antica dimora dei Savoia, riadattata per accogliere i giovani ospiti affetti da asma e dermatiti assieme alla loro famiglia, seguiti ogni giorno da medici specializzati a costo zero in quanto la struttura è convenzionata con la Regione Veneta ed è sostenuta dal Vescovo di Parma cui va il nostro grazie riconoscente. Auspichiamo che questa splendida opportunità di salute in un accogliente ambiente distensivo possa essere estesa a tutto il territorio italiano. Luciana Pozzati Stoppa www.misurinasma.it Tel. 0435-39008 info@misurinasma.it

Le ex scuderie del Grand Hotel Savoia, sono state ristrutturate e trasformate in un piccolo centro polifunzionale, che accoglie le scuole elementari e medie statali, oltre a una foresteria per i genitori dei bimbi più piccoli in cura, che possono trascorrere così del tempo con i loro cari

GLI ANIMALI PROTAGONISTI DI UN MONDO SORRIDENTE E UMANO di Roberto Pappacena

Con «Il lupo di Macchietto» di Antonio Chiades, arricchito delle raffinate illustrazioni di Cesare Baldassin, entrano «a far parte dell’immaginario favolistico la lenta mitezza delle mucche e la rapida felicità degli scoiattoli fra gli abeti, la petulante simpatia delle galline e la testarda bontà degli asini, la sorprendente affettività degli uccelli e la calorosa intelligenza canina, la scabra e “semita” (come direbbe il poeta Umberto Saba) compostezza delle capre, la vitale estraneità dei gatti sia al “comando” che all’obbedienza, e l’ombrosa dignità dei cavalli, fino all’aggressiva ingenuità degli orsi che da tempo hanno fatto la ricomparsa frale montagne del nord. Animali, dunque, che assumono comportamenti e pensieri umani, ma che nella narrazione diventano spesso emblematici di una sorridente positività di fondo». Un mondo, insomma, questo degli animali, che oggi sembra superare il deludente mondo umano. Non sarà per caso sempre più necessario che l’uomo impari a vivere correttamente osservando con attenzione il mondo degli animali? Bellissimo, tra gli altri, e quanto mai attuale, l’ultimo racconto: “Il bambino e le

mucche”. Il bambino ne vede due: «Passavano lente e tristi, con occhi intensi. Andavano sull’asfalto rugoso, condotte da un uomo dai baffi neri e sottili. Il bambino lo aveva visto il giorno prima passare nella stessa direzione. Trascinava altre mucche. Aveva chiesto a sua madre dove fosse diretto. «Al macello». «Cos’è un macello?» «Un posto deve si uccidono gli animali». «Vuoi dire…». Ed era rimasto senza fiato, non riuscendo a finire la frase». Quanto significativa e sconcertante la conclusione: «In chiesa, il bambino era stato attratto da una

nicchia realizzata in un altare laterale dove era stato allestito il presepio. Era diverso da quello di suo padre. I pastori avevano tutti la barba e qualcuno teneva avvolta una pecora attorno al collo. Più variopinti e inusuali apparivano i vestiti. Uguali, invece, erano il manto della Madonna e gli occhi calmi del bue. Occhi incredibilmente simili a quelli delle mucche condotte al macello dall’uomo dai baffi neri e sottili: passando, avevano fissato il bambino, come per dirgli qualcosa, un ultimo saluto prima di perdersi in fondo alla strada».


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lo

SPORT

e i giovani atleti a Cortina d’Ampezzo

Federico Ghezze: atleta ampezzano alle Universiadi di Trento di Giacomo Giorgi

Già da tempo è tornato l’inverno e, insieme ad esso, sono tornate le grandi competizioni mondiali invernali. Lo scorso dicembre, più esattamente tra l’11 e il 23, in Trentino si sono tenute le ventiseiesime Universiadi Invernali. Tra gli atleti italiani in gara c’era anche l’ampezzano Federico Ghezze che abbiamo incontrato per scoprire di più su di lui, sulla sua esperienza e sulla sua carriera agonistica. Federico, iniziamo con una domanda semplice, come ti sei avvicinato allo snowboard? Ho iniziato circa a dieci anni. Prima ero uno “sciatore” ma poi, anche grazie a Denis Costantini, mi sono avvicinato a questa magnifica disciplina che è lo snowboard portandomi dalle gare regionali fino alla Coppa Europa una cui tappa si tiene sulle nevi del Faloria. Da quanti anni pratichi lo snowboard? In totale sono ormai tredici anni che “surfo” le nevi di tutte le Alpi e non solo. Inoltre, per sei di questi anni sono stato un’atleta dello Snowboard Club Cortina. Qual è stata la gara più emozionante della tua carriera fino ad oggi? Se devo essere sincero, la gara più emozionante della mia intera carriera è stata quella che ho corso alle Universiadi. Anzi, vi dirò di più, sono stati i giorni più emozionanti della mia vita.

INFO BOX nome: Federico cognome: Ghezze data di nascita: 5/12/1990 luogo di nascita: Pieve di Cadore Squadra Agonistica: Snowboard Club Cortina

Quale è stato, invece, il tuo miglior risultato? Il mio miglior piazzamento in carriera è stato sulle nevi francesi di Chamonix. La gara era una Fis Race dove ho ottenuto il secondo posto assoluto e il primo posto nella categoria Juniores. Tornando alle Universiadi: l’iscrizione presso quale ateneo e, naturalmente, presso quale facoltà ti ha permesso l’accesso a queste competizioni? Sono iscritto al terzo anno di Ingegneria dell’Energia presso l’Università di Padova e, sperando vada tutto per il verso giusto, dovrei laurearmi entro quest’anno. Quali emozioni hai provato, nonostante il risultato, a gareggiare come atleta italiano alle Universiadi?

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Visto il tempo con il quale mi ero qualificato agli ottavi avrei dovuto passare tranquillamente la prima batteria ma, purtroppo, non è andata così. Anche se mi sarei potuto garantire un buon piazzamento, sono molto soddisfatto del risultato e mi porto a casa un sacco di bei ricordi: dall’ambiente straordinario alle amicizie internazionali che ricorderò a lungo e che cercherò di coltivare il più possibile. Quali prospettive hai per il futuro? Innanzitutto mi piacerebbe terminare il mio corso di Laurea Triennale. Poi, se devo essere sincero, partecipare alle Universiadi di Granada, nel 2015, sarebbe un’esperienza davvero unica. Ci spero tanto… Chi ti senti di ringraziare per dove sei arrivato oggi? Sicuramente un ringraziamento speciale va agli “sponsor” mamma e papà. Per quel che riguarda il lato prettamente agonistico, ma anche umano, il più grande grazie lo rivolgo a Denis Costantini, senza la cui passione e dedizione allo sport non sarei mai riuscito a raggiungere questi risultati; grazie a lui ho vissuto esperienze fantastiche e momenti unici e indimenticabili. Ringraziamo Federico e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per il suo futuro, in qualsiasi ambito, dallo sport all’ istruzione.


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TUTTO PRONTO PER LA COPPA DEL MONDO FEMMINILE DI SCI ALPINO 2014 di Alice Gaspari

Tutto pronto per le gare di Coppa del mondo di sci femminili del 18/19 gennaio 2014. Alla conferenza stampa di presentazione, ospitata per la ventiduesima volta all’Hotel de la Poste, oltre ai rappresentanti di rito di Cortina e del Comitato organizzatore, erano presenti l’ex ministro dello sport e turismo e amico di Enrico Valle, Piero Gnudi, e il presidente dell’INPS dottor Antonio Mastrapasqua. In rappresentanza della Fisi e del Comitato Veneto Fisi Roberto Bortoluzzi; ospite speciale Bruno Alberti, uno dei nostri più grandi campioni di sci. Come evidenziano sia l’assessore Marco Ghedina, sia il presidente Valle, le gare di quest’anno sono organizzate con uno sguardo verso il futuro, con un impegno tutto volto a fare bella figura e a spianare la strada ai Campionati Mondiali del 2019. L’assessore sottolinea come Cortina si stia dimostrando sempre più efficace nell’organizzazione di manifestazioni sportive sulla neve, visti il successo della Coppa Europa di Snowboard in dicembre, quando ancora le condizioni di innevamento erano difficili, e lo svolgimento della prova del Tour de Ski di sci nordico, per la quale abbiamo ricevuto il plauso della Federazione Italiana, nonché degli atleti e da Infront, la società di marketing sportivo di fama mondiale sponsor e aggiudicataria dei diritti televisivi per

la RUBRICA di Ennio Rossignoli

i Mondiali del 2019; un ottimo tassello da aggiungere alla nostra candidatura. «Questa sarà l’ultima vertina utile e possibile per Cortina per dimostrare di essere pronta ad ospitare i Mondiali» aggiunge Enrico Valle, «per questo durante l’estate abbiamo realizzato alcuni lavori fondamentali in pista, nella zona del rifugio Duca d’Aosta, e nel piazzale dell’arrivo, in località Rumerlo; portare a termine questi lavori è stato possibile grazie all’intervento economico del Comune». Al Duca d’Aosta è stato creato tunnel che attraversa per intero la Stra Tofana, il quale ha un duplice scopo: in primo luogo crea un dosso sulla pista di gara che permette alle atlete di atterrare sul ripido anziché sul piano dopo il salto, cosa che renderà più sicuro e spettacolare quel passaggio, e in secondo luogo consente agli sciatori e agli spettatori di passare da una parte all’altra della pista di gara per poter raggiungere il rifugio e gli altri tracciati. In zona d’arrivo si è cercato di spianare ed ampliare il più possibile il piazzale, anche su consiglio degli sponsor. Ci saranno due tribune: una vip da 350 posti a sedere ed una per i fan club con altri 450 posti. Saranno poi posizionati due tendoni da 10 metri per 15 ciascuno tra le due tribune per aumentare ulteriormente la capacità ricettiva. Le at-

lete come sempre arriveranno mercoledì 15 gennaio; giovedì e venerdì si svolgeranno le due prove; sabato la Discesa Libera e domenica il Super Gigante. Anche quest’anno la nostra gara sarà in concomitanza con quelle di Wengen. La Rai organizzerà lo studio e commenterà la gara direttamente da Cortina anziché da Roma e da qui passerà la linea alla Svizzera. Questa anche è una buona pubblicità per Cortina. «Quest’anno - sottolinea ancora Valle - abbiamo veramente le carte in regola per ottenere i Mondiali, abbiamo mosso le pedine giuste; abbiamo avuto credo per la prima volta anche l’appoggio del governo tramite il presidente Letta e del ministro Delrio; la Fisi ha svolto un ruolo importantissimo: oltre ad accollarsi la tassa di iscrizione, ha voluto che tutti gli atleti dello sci alpino portassero sulla divisa il logo di Cortina 2019 e questo è importantissimo affinchè anche la Federazione Internazionale veda il forte legame di collaborazione che si è instaurato tra Cortina e la Fisi. Flavio Roda inoltre, ora che è consigliere della Federazione internazionale, può svolgere quel lavoro, fondamentale per noi a questo punto, che è la ricerca dei voti. Un grande aiuto ci è stato dato anche dagli organizzatori dalla Val di Fiemme, che di Campionati Mondiali di sci nordico ne hanno ospitati ben tre».

L’ILLUSIONE E LA REALTÀ

pre che i tormenti sociali dell’Italia odierna si fermino al di là delle Tofane: al di qua può tutt’al più arrivare la batosta di una tempesta perfetta, magari con lo strascico di qualche nostalgia dei tempi a lume di candela. Naturalmente i problemi comuni non mancano neppure qui, ma basta un paio di settimane perché finiscano nella nebulosa dell’ottimismo, quello che ci viene quando il volano del lavoro riprende a girare: magari nel nuovo anno si disperderà, ma resterà comunque la soddisfazione di sapere che la macchina dell’accoglienza, di cui Cortina è sempre stata giustamente famosa, non ha smesso di funzionare, ma anzi si è avviata a riprendere ritmi antichi, che sembravano confinati per sempre nelle consolazioni senza futuro. Qualcosa non ha funzionato come doveva (Enel a parte)? Forse l’allegria.

Ci sono per lo meno due modi di affrontare una crisi come quella che ci sta affliggendo da qualche anno: combatterla o fingere che non ci sia. Nel primo caso i risultati sono in genere lenti, faticosi o magari non ci sono proprio; nel secondo la realtà si ritira dalle parti dell’illusione, che per qualche momento ne prende il posto e ne cancella le infelicità. È il trionfo dell’effimero, il bluff dell’immaginazione, che solo i più fortunati possono trasformare in condizione di vita; ma c’è anche l’eventualità che l’effimero si apra a solide conseguenze: accade per esempio a Cortina, il luogo dove il piacere di dimenticare diventa turismo, festa dei desideri, economia vitale. Così nei Saturnali di fine d’anno sembra sem-


è lui che ha trascinato gli altri a candidarsi con «Progetto per Cortina», perché «non si poteva più perdere».

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numero 116 | gennaio 2014

Lettere, opinioni e commenti OPEN SPACE. BREVE STORIA DI UN NAUFRAGIO (NON SI TRATTA SOLO DI UN BAR)

L’Epifania (che, come noto, tutte le feste porta via) quest’anno a Cortina ha segnato anche la fine di quella che è stata la prima forte iniziativa pubblica dell’attuale amministrazione comunale. Tutti certamente ricordano l’enfasi dei primi minuti, che faceva ben sperare in un governo snello, rapido e innovativo nelle decisioni ed efficiente nella loro attuazione. Quella che un tempo era la sede della Cit (Compagnia Italiana Turismo), situata al pian terreno del prestigioso edificio del Comun Vecio, veniva assegnata – dopo regolare concorso – a una vivace società composta da quattro giovani (capeggiata dal compianto gentile amico Riccardo Da Rin) con lo scopo di trasformarla in un locale pubblico. All’epoca più di qualche cittadino si chiese se tale destinazione d’uso fosse quella più opportuna, data la rilevanza strategica e il significato simbolico del luogo, proponendo come alternativa il recupero della soluzione già sperimentata brevemente in passato: quella dell’utilizzo quale spazio espositivo o comunque con finalità culturali e divulgative (un esempio per tutti la mostra del 2006 per i 50 anni delle Olimpiadi invernali). Ma anche in quell’occasione il vile denaro ebbe il sopravvento e il Comune di Cortina sbandierò con orgoglio ai quattro venti il contratto d’affitto che avrebbe comportato un incasso annuale di 72.000 euro. Nessuno poteva a quel punto negare che si trattasse dell’indiscutibile vittoria di una visione imprenditoriale e moderna. La consistenza del canone scatenò subito qualche sospetto sulla capacità della socie-

tà di gestione di onorare l’impegno assunto, considerando anche che l’intero allestimento del locale (circa 250.000 euro) sarebbe stato a completo carico dell’affittuario e che dovevano essere garantiti orari di apertura molto estesi (16 ore al giorno per 11 mesi l’anno). Subito, il giorno dell’inaugurazione, fu evidente che uno dei principali requisiti richiesti era stato aggirato: la prevista sala d’attesa per gli autobus era stata abilmente mascherata in una sorta di preingresso (bussola di entrata) che nulla faceva pensare alla destinazione prevista. Prova ne sia che l’amministrazione stessa fu costretta in seguito a rimediare collocando un’orribile baracca in legno (che fa tuttora bella mostra di sé sul nobile sagrato della basilica minore dei Santi Filippo e Giacomo) per ospitare gli infreddoliti e impauriti viaggiatori che più volte si erano rifiutati di attendere l’autobus nel luogo originariamente previsto. Parevano anche completamente assenti gli spazi da dedicare al sostegno della cultura ladina e alla promozione delle attività del

chiuso in redazione il 4 gennaio 2014

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Consorzio Cortina Turismo, che invece erano chiaramente richiesti dal bando di concorso. Alle prime inevitabili difficoltà economiche il Comune concesse al gestore (non senza proteste) una preziosa area di plateatico nel bel mezzo di Corso Italia (dove, senza offesa alcuna per Lucio Battisti, faceva un’ottima figura anche un tremendo “carretto gelati”) e – udite udite – un’analoga area veniva concessa anche sul lato opposto, sul sagrato della chiesa, con vista diretta su cerimonie sacre, processioni, matrimoni e funerali. Nonostante tutto, alla fine del 2013, benché si stesse avvicinando il ricco periodo delle festività di fine anno, l’attuale gestore del locale ha definitivamente ceduto le armi, arrendendosi all’evidente impossibilità di governare una macchina tanto onerosa. Noi auguriamo che tale decisione possa essere presa ad esempio anche dai promotori iniziali di questa improbabile avventura. arch. Enrico Ghezze


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Le >brevi< del mese 27

nov Due classi di terza media del Comprensivo Zardini di Cortina sono scese a far visita all’azienda Piazza Rosa di Pieve d’Alpago, attiva nel campo della lucidatura degli stampi e dell’incisione e della micro-saldatura con il laser. I ragazzi hanno così avuto la possibilità di toccare con mano come lavora una grande azienda.

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nov Chiude in positivo il bilancio turistico estivo di Cortina. L’associazione albergatori ha elaborato i dati regionali dai quali si evince che negli alberghi le presenze rispetto al 2012 segnano un meno 1,03% e gli arrivi un più 4,59%. In calo gli italiani, ma in netto incremento gli stranieri.

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dic Bilancio positivo quello del Consorzio Cortina Turismo, presentato nel corso dell’assemblea generale. Il presidente Stefano Illing evidenzia l’incremento sostanziale nel numero degli arrivi e delle presenze alberghiere rispetto al 2008/2009. L’appello agli albergatori ad entrare in CT e ad approfittare del nuovo sito con il booking online è arrivato in assemblea da Enrico Ghezze, presidente degli Impianti a Fune.

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dic Ottimo fine settimana a livello turistico nella Conca.«Abbiamo avuto un ottimo afflusso di sciatori», dichiara Enrico Ghezze, amministratore di Cortina Cube, la società che gestisce le piste di Faloria, Cristallo e Mietres e presidente degli Impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina, «La neve è abbondante e i tracciati sono fantastici».

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dic «I lavori alla palestra di roccia ottimisticamente riprenderanno a maggio». E’ questo l’annuncio che ha fatto in consiglio l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Verocai. «Come è noto», spiega, «abbiamo rescisso il contratto tra Comune e Fm Fabbricazioni Metalliche srl di Cagliari, la ditta che nel 2011 vinse la gara per l’affidamento dei lavori. Il nostro obiettivo è evitare il contenzioso con la ditta e limitare il più possibile il fermo dei lavori».

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dic Giovanni Malagò, presidente del Coni, ribadisce l’appoggio alla candidatura per i Mondiali Cortina 2019. «La nostra prova del nove saranno sicuramente le gare di Coppa del Mondo di Sci femminile», spiega il presidente della candidatura, Enrico Valle, «con sacrifici sia umani da parte dei volontari, che economici in quanto vi sono delle spese superiori, saremo in grado di dimostrare concretamente alla Fis che possiamo ospitare un Mondiale».

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dic I gioielli degli studenti del liceo Artistico in mostra alla Ciasa de ra Regoles, organizzata dall’Associazione Acquamarina intitolata “Natura, Trasparenze, Fantasia”. I gioielli sono stati realizzati assieme all’artista Maria Grazia Rosin ed il maestro vetraio Paolo Cenedese di Murano.

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dic Alla Ciasa de ra Regoles s’inaugura la mostra “Cullami”. Saranno esposti al pubblico fino al 6 gennaio gli otto prototipi delle culle finaliste del primo bando di concorso “Cortina TOP Living”, ideato in collaborazione con la facoltà di design e arti della Libera Università di Bolzano, la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti e la partnership tecnica di Dorelan.

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dic Grande successo per la terza edizione

del “Fashion weekend”, organizzato dal consorzio Cortina Turismo assieme ai commercianti, che hanno dato il via a 75 piccoli e grandi eventi, tra i negozi del centro e i locali.

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dic «Insieme si può» torna a proporre oggetti ai mercatini di Natale. La casetta del gruppo vende prodotti, natalizi e non, che fanno parte della filiera del commercio equo e solidale, che è un movimento a sostegno di contadini e artigiani del Sud del mondo. Il ricavato andrà in beneficenza. - A Bolzano l’assessore allo Sport e al Turismo Marco Ghedina, il responsabile del Tour De Ski per la Gis, Antonio Colli, hanno ricevuto l’assegnazione delle le gare del Tour de Ski sino al 2017.

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dic Alle Cinque Torri si tiene la terza tappa del “Progetto Icaro” promosso dall’omonima associazione in collaborazione con le guide alpine ed il soccorso alpino di Cortina. L’obbiettivo è insegnare agli sciatori come muoversi in sicurezza nelle giornate di freerider.

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dic Confermato Gabriele Gaspari come delegato della consulta Confcommercio Cortina. Nel direttivo sono stati eletti Franco Sovilla, Gianpietro Ghedina, Guido Pompanin, Mariagrazia Zuccaro e Maria Siorpaes Ghedina. - Immagini del Parco regionale delle Dolomiti d’Ampezzo sono state affisse ai margini delle autostrade. «I Parchi del Veneto», sottolinea l’assessore Franco Manzato, «sono un valore per il territorio regionale. Per questo abbiamo fatto installare lungo la rete autostradale che percorre il Veneto intero cartelloni da 4 metri per 2, con immagini delle nostre aree adibite a Parco». - Al via a Cortina la terza edizione di “Flash for Dolomiti”: 30 scatti selezionati per raccontare le Dolomiti. Con l’obiettivo di far conoscere e vivere la particolarità di queste montagne è nato questo concorso internazionale sulle Dolomiti Unesco.

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dic Grande successo per la ventesima edizione di “A tavola con l’Alberghiero”. Al tavolo, con la dirigente del Polo Valboite Mara De Lotto, anche il vice presidente del consiglio regionale del Veneto, Matteo Toscani, per la serata dedicata all’enogastronomia.

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dic Secondo i dati diffusi dalla Regione del 2012, il comune bellunese con mag-

a cura di Morena Arnoldo

giori presenze turistiche è Cortina che ha raggiunto la cifra di 1 milione 26mila presenze. Al primo posto in Veneto c’è Venezia con 9,3 milioni, poi i paesi della costa adriatica, il lago di Garda, Abano, il delta del Po, Padova e Verona e infine Cortina che è al quindicesimo posto nel Veneto.

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dic Si è scelto il giorno della ricorrenza degli ottant’anni della Scuola sci Cortina per l’inaugurazione della nuova sede in piazzetta San Francesco. Il 15 dicembre del 1933 veniva infatti fondata la prima scuola di sci riconosciuta dalla Fisi in Italia.

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dic La federazione veneta delle Banche di credito cooperativo ha accolto con favore la proposta del Cassa rurale e artigiana di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti di fare una donazione al Soccorso alpino. Soddisfatto il responsabile provinciale del Cnsas, Fabio Bristot. «La donazione delle Bcc la impiegheremo per la realizzazione di una nuova rete radio che sarà collegata direttamente con il Suem e che sarà a disposizione anche dei Comuni».

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dic Proseguono i lavori per rendere più sicuro l’attraversamento della pista ciclabile in località La Riva. Gli operai del Comune stanno assemblando il semaforo, che entrerà in servizio in primavera. L’opera è costata circa 50 mila euro ed è interamente finanziata dal Comune.

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dic Nel corso del Consiglio comunale approvati all’unanimità, fra i vari punti, due ampliamenti richiesti da due strutture alberghiere, hotel Italia e Barisetti tramite lo sportello unico delle attività produttive.

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dic I giocatori dell’Hafro Cortina anche per questa stagione organizzano una raccolta fondi di beneficenza nelle prossime partite all’Olimpico. I proventi saranno devoluti alla Città della Speranza, la fondazione che finanzia il centro di oncoematologia pediatrica di Padova.

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dic Cortina come altre zone della parte alta della provincia, si risveglia sotto mezzo metro di neve, senza corrente elettrica e completamente isolata. Chiusa infatti al traffico, dalle prime ore del mattino, la statale dell’Alemagna a partire da Tai, in entrambe le direzioni causa caduta alberi.

F cus LA POVERTÀ A CASA NOSTRA 30-nov Dopo aver aiutato duecento persone per oltre 100 mila euro lo scorso anno, “Insieme si può... ” e Cassa Rurale e Artigiana di Cortina sostengono nuovamente “La povertà a casa nostra”, un progetto pensato per aiutare le famiglie bellunesi che si trovano in difficoltà economica. Gli interventi riguardano affitti, bollette arretrate, spese alimentari, spese mediche e spese scolastiche. «E quest’anno», spiega il direttore di Isp, Francesco De Bon, «i numeri sono superiori, visto il perdurare della crisi, che sta mettendo in ginocchio svariate famiglie. In difficoltà sono soprattutto i nuclei di extracomunitari, persone da anni residenti in provincia, che, perduto il lavoro, non sanno come mandare avanti la famiglia. Ma ci sono anche tanti bellunesi a chiederci una mano». Chiunque può contribuire al progetto, versando la propria donazione sul conto corrente 23078 (Iban: IT23A 08511 61240 0000 0002 3078) della Cassa Rurale, intestato ad Associazione gruppi “Insieme si può... ” Onlus-Og, indicando come causale “progetto La povertà a casa nostra”. In aggiunta ai 10 mila euro già versati, la Cassa Rurale raddoppierà la cifra versata da ogni donatore, fino a un massimo di altri 10 mila euro.

Voci di Cortina - Gennaio 2014  

ANNO X n. 116 gennaio 2014