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anno IX | numero 102 | novembre 2012 Poste Italiane spa spedizine in A.P. -70%- D.C.B. BL

€ 1,80

direttore responsabile: Marina Menardi proprietà: Associazione Comitato Civico Cortina autorizzazione: Tribunale di Belluno nr. 3/2004 stampa: tipografia Print House snc

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politica il consiglio comunale del 23 ottobre

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opere pubbliche Il parcheggio in piazza ex Mercato

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iniziative civiche piscina: la lettera del sindaco

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interviste l’intervista doppia Manaigo-Illing

CANDIDARSI AI MONDIALI DI SCI: CHE PASSIONE! Ci risiamo: si riparte con l’ennesima candidatura per i Campionati Mondiali di sci, la quarta. Si organizzano conferenze, si partecipa a fiere, si va in televisione: di nuovo grande pubblicità per l’evento che continua a sfuggire, e che sembra essere la cura per tutti i mali. I Mondiali, per questa amministrazione, sono il mantra ricorrente per qualsiasi cosa si faccia (o si vorrebbe fare): Pat, Accordi di Programma, palestra di roccia, parco giochi. Il Comune continua a sborsare centinaia di migliaia di euro: 300 mila sono quelli persi per il clamoroso ritiro in Corea, e per questi a venire ne sono stati ipotizzati 600 mila, nella speranza che qualche benefattore - pubblico o privato che sia - ci dia una mano, altrimenti... paghiamo noi. Il nodo non sono le candidature a eventi internazionali: ben vengano! Ma con il presupposto di un minimo di opere indispensabili almeno cantierate: la strada di accesso per le gare, le piste, la zona del traguardo, i parcheggi (per tacere di alberghi adeguati e quant’altro …). Siamo alle solite: sul fronte infrastrutturale siamo ancora in alto mare. E non aiuta il dare la colpa alla Fisi se non vinciamo alle candidature, come è stato fatto, dimenticando invece le nostre carenze. Comitato Civico Cortina

ALIQUOTE IMU AL MINIMO PER GLI EX USI GRATUITI Il Consiglio comunale compatto vota a favore dell’abbassamento delle aliqute Imu per gli ex usi gratuiti. Tutti d’accordo di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini, come promesso da entrambe le parti in campagna elettorale Sono state approvate all’unanimità nel Consiglio comunale del 23 ottobre le revisioni delle aliquote Imu per il pagamento della seconda rata, che dovrà avvenire entro la fine dell’anno. Maggioranza e minoranza si sono trovate d’accordo sulla delibera, frutto di una serie di incontri che hanno portato ad una condivisione degli obiettivi di favorire i residenti che usufruiscono a titolo gratuito dell’abitazione di un parente fino al terzo grado, di incentivare ad affittare gli appartamenti,

e di non appesantire le attività produttive. Per coloro che usufruiscono dell’appartamento del genitore o di altro parente, senza pagare l’affitto (una grande percentuale di casi a Cortina), l’aliquota scenderà al 4.6 per mille. Per ottenere l’agevolazione, bisogna recarsi in Comune nell’apposito ufficio per rinnovare l’autocertificazione del comodato d’uso dell’appartamento, come già era stato fatto con l’Ici, la vecchia Imposta municipale sugli immobili.


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IL CONSIGLIO COMUNALE ABBASSA AL MINIMO LE ALIQUOTE IMU PER GLI EX USI GRATUITI Chiesto anche lo svincolo dagli usi civici di 3500 metri quadrati di terreno all’Eliporto di Fiames e approvata una variante al demanio sciabile per la nuova pista al Col Drusciè in contrasto con il Pat. Rinviata ad un prossimo Consiglio la relazione di Teodoro Sartori sul servizio di raccolta dei rifiuti di Marina Menardi

APPROVATE ALL’UNANIMITÀ LE ALIQUOTE IMU PER LA SECONDA RATA Sono state approvate all’unanimità nel Consiglio comunale del 23 ottobre le revisioni delle aliquote Imu per il pagamento della seconda rata, che dovrà avvenire entro la fine dell’anno. Maggioranza e minoranza si sono trovate d’accordo sulla delibera, frutto di una serie di incontri che hanno avuto, come ricordato dal sindaco Andrea Franceschi, «la condivisione fin dall’inizio dell’obiettivo di favorire i residenti che usufruiscono a titolo gratuito dell’abitazione di un parente fino al terzo grado, di incentivare ad affittare gli appartamenti, e di non appesantire le attività produttive». È stata confermata, infatti, la riduzione al 4,6 per mille per gli appartamenti concessi in comodato d’uso ai parenti fino al terzo grado, dichiarati mediante autocertificazione, come già avveniva per l’Ici, e sui quali non si pagava nulla, così come avviene tutt’oggi per la prima casa. «Gli ex usi gratuiti, non considerati nella prima applicazione dell’Imu, ora sono stati reintrodotti dal Ministero, e per Cortina è una buona notizia» aveva anticipato il sindaco Andrea Franceschi in commissione. Molte, infatti, sono le situazioni di questo tipo, cioè di figli o parenti che vivono nella casa paterna a titolo gratuito, non avendo la piena disponibilità dell’immobile. Queste persone, di fatto, sono residenti come prima casa, spesso nudi proprietari, con l’usufrutto in carico ai genitori o parenti stretti. Dal 7,6 per mille versati con la prima trance di giugno, si passa, quindi, al 4,6 per mille, con un risparmio, come anticipato da Franceschi, di circa 800-1000 euro, a seconda delle dimensioni dell’appartamento. Se l’appartamento viene affittato a residenti, l’aliquota scende al 5,6 per mille. Chi affitterà a non residenti con regolare contratto

PRIMA: con ICI

DOPO: con IMU

PRIMA: con ICI

DOPO: con IMU

PRIMA CASA

PRIMA CASA

LABORATORIO

LABORATORIO

1) rendita catastale

630

1) rendita catastale

630

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

1,05

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

1,05

x

662

=

3) maggiorazione 100

100

3) maggiorazione 160

160

x

4) valore imponibile

66.150

4) valore imponibile

5) imponibile x 4 per mille

265

5) imponibile x 2 per mille

212

+

6) detrazione 413

413

6) detrazione 200 euro

200

-

7) detrazione per 2 figli 1 x 50

50

-

IMPOSTA

-

662

IMPOSTA

-

PRIMA CASA comodato parenti

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

1,05

3) maggiorazione 50

50

3) maggiorazione 60

60

2.100

1) rendita catastale

630

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

1,05

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

1,05

x

662

=

3) maggiorazione 100

100

3) maggiorazione 160

160

x

4) valore imponibile

66.150

4) valore imponibile

5) imponibile x 4 per mille IMPOSTA

265

5) imponibile x 4,6 per mille IMPOSTA

x =

4) valore imponibile

x =

105.000

5) imponibile x 4,9 per mille IMPOSTA

515

NEGOZIO

5) imponibile x 4,6 per mille IMPOSTA

580

+ 13%

x

NEGOZIO

1) rendita catastale

2.000

1) rendita catastale

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

1,05

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

1,05

3) maggiorazione 34

34

3) maggiorazione 55

55

4) valore imponibile

71.400

4) valore imponibile

5) imponibile x 4,9 per mille

350

5) imponibile x 4,6 per mille

2.100

630

= x =

531

+ 52%

=

487

+ 84%

SECONDA CASA

1) rendita catastale

630

1) rendita catastale

630

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

1,05

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

1,05

x

662

=

3) maggiorazione 100

100

3) maggiorazione 160

160

x

4) valore imponibile

66.150

4) valore imponibile

=

5) imponibile x 7 per mille IMPOSTA

463

5) imponibile x 10,6 per mille IMPOSTA

+ 142%

662

1) rendita catastale

1,05

=

1) rendita catastale

SECONDA CASA

2.000

2) rivalutazione del 5% (x1,05)

4) valore imponibile

PRIMA CASA comodato parenti

662

1) rendita catastale

di locazione pagherà l’8,6 per mille, mentre negli altri casi rimane l’aliquota del 10,6 per mille per le seconde case. Per la prima casa, l’aliquota è al minimo, cioè il 2 per mille, con detrazione di 200 euro e deduzione di 50 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni. Confermata anche la riduzione per le attività produttive al 4,6 per mille, sia di

proprietà, sia in affitto, ad eccezione delle banche, alle quali è stata applicata l’aliquota massima. Per gli enti non commerciali, quali la Parrocchia, e le Regole d’Ampezzo, si applicherà il 4,6 per mille per i beni non utilizzati nello svolgimento dell’attività istituzionale, mentre sarà pari a zero l’importo per tutti gli altri beni. Ai fabbricati inagibili o inabitabili verrà applicato l’1 per mille.

Una delibera condivisa Maggioranza e minoranza si sono incontrate varie volte e si sono trovate in sintonia sul contenuto della delibera

Nell’esporre le proprie considerazioni, Franceschi ha voluto puntualizzare che la parte dell’Imu che va allo Stato è fissa, e dunque le variazioni sono a carico del Comune. «I cittadini mettono soldi per coprire i buchi dello Stato, e i Comuni devono metterci la


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numero 102 | novembre 2012

faccia» ha polemizzato Franceschi. «Questo è un anno di transizione, e per il futuro non si sa cosa succederà. In queste condizioni di mancati trasferimenti dovremmo fare una riflessione sull’uso delle risorse e sugli investimenti programmati». Un’affermazione, questa, che però non è piaciuta alla minoranza: «Mi dissocio dalle valutazioni del Sindaco sul bilancio e sulla programmazione delle opere pubbliche» ha detto il consigliere di “Per la nostra Cortina” Gianpietro Ghedina. «Le opere non vengono fatte per una programmazione sbagliata sia del bilancio che delle opere pubbliche». Parole di apprezzamento, invece, per la collaborazione sull’Imu: «Sulle aliquote gli obiettivi sono univoci e siamo giunti ad una delibera condivisa; trovarsi e lavorare assieme molte volte serve e questa è la dimostrazione» ha aggiunto.

La parte versata allo Stato è fissa Il 50% degli introiti dell’Imu viene versato allo Stato ed è fisso. Le variazioni delle aliquote sono a carico del Comune

L’unico punto che ha destato perplessità da parte della minoranza è l’applicazione dell’8,6 per mille per chi affitta a non residenti, previa dimostrazione di un regolare contratto di locazione, mentre chi affitta a scopi turistici per periodi inferiori ai trenta giorni, per cui non è previsto il contratto, è soggetto all’aliquota massima del 10,6 per mille. Una osservazione che era stata sollevata da Umberto Walpoth, della Confedilizia, nei giorni precedenti al Consiglio comunale. Walpoth aveva sostenuto che chi affitta a turisti anche per periodi brevi dovrebbe avere l’aliquota più bassa, in quanto offre un servizio turistico, equiparabile all’albergo. Franceschi, pur condividendo le osservazioni della Confedilizia, preferisce al momento non variare la delibera, per non compromettere il bilancio a soli due mesi dalla chiusura. La minoranza, da parte sua, dichiara di non presentare l’emendamento per arrivare al voto unanime della delibera. Prima della votazione, tuttavia, Stefano Ghezze non ha mancato di fare alcune considerazioni: «È una delibera importante, seguita a vari incontri, anche informali, con un confronto pacato e aperto. Qualcosa da dire però c’è: gli usi gratuiti erano stati anticipati dal nostro gruppo già in campagna elettorale, mentre Lei, signor Sindaco, mi diceva che prendevo degli abbagli. Se da questi banchi volessimo fare la politica politicante - ha continuato Ghezze - potremmo

tranquillamente farla, ma preferiamo soprassedere. Votiamo quindi a favore di un risultato finale condiviso». RICHIESTA AUTORIZZAZIONE MUTAMENTO TERRENO SOGGETTO AD USO CIVICO PER LA SISTEMAZIONE DELL’ELIPORTO DI FIAMES L’assessore ai Lavori Pubblici Adriano Verocai ha avanzato la richiesta di svincolo dagli usi civici di una porzione di terreno nella zona dell’eliporto di Fiames, al fine di poter tagliare un certo numero di piante e poter così effettuare anche il volo notturno. Si tratta di 9.500 metri quadri, di cui 8.400 verranno disboscati, per favorire il volo notturno. La richiesta è dettata dalla possibilità auspicata dall’Esperia Aviation Services spa, la ditta che ha vinto la gara d’appalto per la progettazione, la sistemazione e la gestione dell’eliporto a Fiames, di poter effettuare il volo notturno già dal prossimo Natale.

APPROVAZIONE DEFINITIVA DELLA VARIANTE AL DEMANIO SCIABILE “POCOL TOFANA RA VALLES” - ADEGUAMENTO PISTE E IMPIANTI PER CORTINA 2017 È stata approvata in via definitiva, con l’astensione della minoranza, la variante per provvedere all’adeguamento delle piste da sci e degli impianti del demanio sciabile di Pocol, Tofana e Ra Valles, in previsione della candidatura di Cortina d’Ampezzo ai Mondiali di sci alpino del 2017, ora diventati 2019. Nella zona del Col Druscié è prevista una nuova pista dove, in caso di assegnazione dei campionati mondiali, dovrebbe svolgersi lo slalom speciale, nonché la sistemazione della zona del traguardo. La variante, tuttavia, risulta essere in contrasto con le linee guida del Pat, recentemente adottato dall’Amministrazione cortinese. Ciò ha indotto l’assessore all’Urbanistica Adriano Verocai a richiedere un parere legale prima di votare l’approvazione definitiva. L’intervento, infatti, avverrebbe in una zona ove sono presenti dei biotopi che, secondo le disposizioni del Pat, potrebbero precludere la realizzazione delle opere previste dalla variante adottata. In queste zone, un eventua-

Una variante per i Mondiali di sci in contrasto con il Pat La zona dell’eliporto a Fiames

Il mutamento degli usi civici sarà pari alla durata della concessione dell’eliporto, ovvero trent’anni, e il valore del mancato reddito complessivo è determinato in euro 201.692. Il vantaggio economico per la collettività è dato dalla possibilità, inserita nel Pua, per le associazioni di volontariato o simili, come il Soccorso Alpino, di poter utilizzare la piazzola per il volo notturno in caso di bisogno, a titolo gratuito. In tal caso, il beneficio economico è stato stimato in euro 234.166,54, che risulta superiore al mancato reddito. Questa porzione di terreno, posta a sud rispetto alla nuova piazzola, comprende anche la viabilità esistente e l’area dove sorgerà il capannone dei Sestieri. La porzione compensativa, che dev’essere pari ad almeno il doppio della parte svincolata, è stata individuata a Gilardon, per un’area pari a 20.000 metri quadrati. Osservando un ritardo nella programmazione per un intervento ritenuto significativo, la minoranza si astiene dal voto.

Per l’approvazione definitiva, l’assessore Verocai si è avvalso di un parere legale, che ha evidenziato che la variante e il Pat non corrispondono

le intervento di trasformazione prevede una schedatura aggiornata e puntuali norme di indirizzo, che dovranno poi essere incluse nel PI, il Piano degli Interventi, che avverrà dopo l’approvazione definitiva del Pat. Secondo l’avvocato Guido Zago, dello Studio Legale Domenichelli di Padova, la vacontinua a pagina 4

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4 continua da pagina 3

riante si può approvare, in quanto «è preclusa dal nuovo strumento urbanistico non l’approvazione, ma la concreta esecuzione degli interventi e delle opere previste». Sarà opportuno controllare, spiega Verocai, che i progetti non vadano in contrasto con le linee del Pat. In tal caso, le disposizioni adottate verrebbero sospese. La variante era stata adottata nel Consiglio comunale del 3 marzo scorso all’unanimità, ma ora il nuovo gruppo di minoranza si astiene dalla votazione. «Già il fatto che si sia chiesto un parere legale per l’approvazione definitiva della variante significa che ci sono dei problemi - ha chiosato Stefano Ghezze, capogruppo di “Per la nostra Cortina”. - Il legale evidenzia che la variante e il Pat non corrispondono: questo è grave. Le carte oggi sarebbero dovute essere a posto». Oltre all’intervento sui biotopi, Ghezze punta il dito sulle proprietà private interessate nelle opere previste, tra cui ci sono anche le Regole. «Nessun proprietario è stato interpellato. Questo metodo non è ragionevole, l’Amministrazione dovrebbe essere più sensibile nei confronti dei proprietari quando adotta varianti del genere. Spero vivamente che si evitino gli espropri, e prevalga la ragionevolezza e la mediazione». Verocai ha spiegato che si è proceduto con l’adozione per accelerare i tempi, e che ora sono in corso i contatti da parte del Comitato 2019 con i proprietari interessati.

«La pista è un punto cardine per i Mondiali. Mi sembra che uno dei motivi del ritiro sia stato che non era partita nemmeno una ruspa. Ricordiamoci: è un lavoro lungo. Io vado avanti con la variante. Questo progetto è stato sequestrato e anche per questo è in ritardo» ha aggiunto l’assessore. COMUNICAZIONI DELL’ASSESSORE VEROCAI SUL FERMO LAVORI ALLA STALLA DEI RONCHE Come ultimo punto dell’ordine del giorno, l’assessore all’Edilizia privata Adriano Verocai ha fornito chiarimenti sul fermo dei lavori del cantiere delle Regole d’Ampezzo della stalla dei Ronche, fermato nei giorni

scorsi per abuso edilizio. «La costruzione della stalla è stata autorizzata nel 2011 - ha dichiarato Verocai -. L’8 febbraio 2012 sono state presentate due varianti riguardanti la traslazione del sedime della stalla e l’eliminazione del seminterrato, nonché importanti movimenti di terra. A tutt’oggi questi lavori in variante non risultano essere autorizzati. A seguito di segnalazioni, il 30 luglio l’Ufficio Tecnico ha eseguito un sopralluogo dove sono stati riscontrati i lavori non autorizzati, e si è provveduto al fermo lavori». L’assessore si dichiara ben disposto a risolvere nel modo più veloce possibile la situazione, per non compromettere quanto fatto fino ad ora e per non allarmare il privato che, oltre alle Regole, ha investito in questa nuova attività.

LAVORI IN CORSO PRESSO LA PALESTRA DELLA SCUOLA MEDIA ZARDINI Dopo un’attesa di dieci mesi circa, finalmente parte la sistemazione dell’ impianto di riscaldamento della palestra di Vittoria Broglio

A seguito del guasto avvenuto verso la fine del 2011, il Comune era intervenuto con

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una soluzione temporanea che consentisse l’utilizzo dell’impianto nei mesi invernali. I lavori di sistemazione definitiva si sarebbero dovuti svolgere durante i mesi estivi. Ciò non è avvenuto e, alla riapertura delle scuole, gli scolari si sono ritrovati la palestra così come l’avevano lasciata e, cioè, ancora priva dell’impianto di riscaldamento. Alla fine, il cantiere ha aperto i battenti il 5 novembre: la struttura rimarrà inagibile per un mese circa per consentire lo svolgimento dei lavori. Le operazioni di manutenzione straordinaria, che hanno un preventivo di spesa di circa 85.000 euro, comporteranno la sostituzione parziale delle tubazioni dell’impianto termico.

«Non si è trattato di una dimenticanza» rassicura il vice- sindaco e assessore Enrico Pompanin. «Ci troviamo con gli uffici oberati dal lavoro e, spesso, con il personale ridotto. Ci sono decine di interventi che aspettano, piccoli o grandi che siano. Le forze sono quelle che sono, anche perché cerchiamo il più possibile di utilizzare le nostre risorse interne, poiché andare all’esterno ci costerebbe di più. Purtroppo, questo è un problema ricorrente» spiega il vice-sindaco. «Rispetto a quanto si era pensato inizialmente, si è dovuto rivedere il tipo di intervento da eseguire e anche questo ha contribuito ad allungare i tempi».


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PARCHEGGI DI PIAZZA DEL MERCATO E DI LARGO POSTE: SI INSISTE CON LARGO POSTE, MENTRE PIAZZA DEL MERCATO È PRONTA A PARTIRE Il primo non aumenterà i posti auto, mentre il secondo li raddoppierà senza troppi rischi geologici di Edoardo Pompanin

Procede l’iter per la costruzione del parcheggio in piazza del Mercato che dovrebbe raddoppiare gli attuali posti auto, aumentare la superficie commerciale e riqualificare la zona; con la Finanza di progetto e senza scavare in profondità. Nella riunione del 27 settembre 2012, sia le Soprintendenze, sia l’Ufficio edilizia privata del comune di Cortina d’Ampezzo hanno dato il via libera al progetto. Minime le prescrizioni, salva la richiesta di una supervisione archeologica continuativa nel corso degli scavi. 60 POSTI AUTO IN PIÙ IN CENTRO, NESSUN COSTO PER IL COMUNE, UNA NUOVA PIAZZA E 650 METRI QUADRATI DI NEGOZI Il progetto preliminare è arrivato al traguardo, ma l’opera non si sa bene se vedrà la luce. La vicenda è curiosa e va ricapitolata (per ulteriori dettagli, vedi Voci di Cortina n. 90 - novembre 2011, scaricabile anche dal sito www.vocidicortina.it). 1. sulla base di uno studio di fattibilità comunale, il 24 marzo 2011 esce il bando per una Finanza di progetto in zona Piazza del Mercato: costruire e gestire un parcheggio e un complesso di spazi commerciali per un investimento complessivo di 5,4 milioni di euro; 2. il 3 agosto 2011 la Commissione aggiudicatrice valuta positivamente l’unica proposta arrivata, da parte dell’Associazione temporanea di Imprese promossa dalla Andreola Costruzioni Generali Spa di Treviso; gli atti passano alla Giunta comunale per l’approvazione del progetto preliminare, dello schema di contratto, del piano economicofinanziario; 3. il 27 settembre 2012 è convocata la Conferenza di servizi con i tecnici delle Soprintendenze, che approva le soluzioni progettuali.

I rischi dell’opera sono di tipo geologico. La soluzione adottata per evitare problemi con le falde acquifere che scorrono nel sottosuolo è quella di non scavare in profondità: per evitare guai, si scende di circa 2,5 metri al di sotto del livello dell’attuale Pescheria e arrivare a livello dell’attuale cabina Enel.

arrivato al traguardo il progetto preliminare, si tratta ora di dare il via all’opera, ma non tutti gli amministratori sono d’accordo

Il progetto presentato dai promotori privati ricalca lo studio di fattibilità comunale, con qualche variante; sono ipotizzati: - un primo piano (a livello cabina Enel) con 55 posti auto;

- un secondo piano (a livello park attuale) con 57 posti auto + 9 esterni; - un terzo piano (costruito a livello dell’attuale piccolo parcheggio per motorini) che coprirebbe per estensione l’attuale pianta del parcheggio e che sarebbe destinato per metà a piazza pubblica con bellavista e per metà ad uso commerciale (650 metri quadrati). I lavori durerebbero un anno e potrebbero partire già dalla primavera del 2013; il valore del contratto è di 5,4 milioni + iva (di cui 4,6 milioni per i lavori). Fra i progettisti figurano anche gli architetti locali Arzenton e Ghedini. Tutto il complesso resta nella proprietà del Comune di Cortina d’Ampezzo e nessun posto auto o metro commerciale viene posto in vendita. I lavori saranno continua a pagina 6

Due immagini di piazza del Mercato, dove potrebbe partire la costruzione di un nuovo parcheggio. Sopra: vista dal basso; sotto, vista dall’alto sull’attuale parcheggio


6 continua da pagina 5

ripagati al privato con la concessione di un diritto di superficie di durata adeguata all’investimento. Per partire, manca la variante urbanistica. CONTRARIA LA SEAM, A FAVORE IL SINDACO L’amministratore unico della Seam Marco Siorpaes è contrario a questa Finanza di progetto (dichiarazione in Consiglio comunale del 27 luglio 2011), mentre è a favore di quello in Largo Poste; il sindaco Andrea Franceschi è invece favorevole alla costruzione di entrambe. La situazione è bloccata; sembra paradossale, considerata la “fame” di opere da portare all’altare del Mondiale 20xx. Occorre considerare che anche il parcheg-

gio interrato di Largo Poste dovrebbe partire nella primavera del 2013. L’eventuale concomitanza dei due cantieri potrebbe risultare difficile da sostenere, tanto più che sono in avvio anche le opere sul Piruea ex Esso, proprio a fianco di Piazza del Mercato. A PIAZZA DEL MERCATO SI PUÒ RINUNCIARE SENZA ONERI, MENTRE AL LARGO POSTE ABBIAMO giÀ SPESO 400.000 EURO Procrastinare il progetto di Piazza del Mercato costa al massimo una eventuale penale da corrispondere ai Promotori. Rinunciare al parcheggio interrato in Largo Poste significa – allo stato attuale – portare a casa un danno economico notevole: solo

60 posti auto in più in centro nessun costo per il Comune, una nuova piazza e 650 metri quadrati di negozi: l’unica finanza di progetto pronta a partire è tenuta ferma dall’Amministrazione

nel 2011 sono stati capitalizzati 400.000 euro di costi, di cui 300.000 euro per consulenze professionali. In caso di mancata realizzazione dell’opera ci sono poi i problemi legati ai posti auto già venduti, anche se la società ha assicurato che agli acquirenti saranno da riconoscere solo gli interessi sugli acconti e nessuna somma a titolo di penale/indennizzo. Perché si insista con Largo Poste, nonostante i rischi, e non si cominci con Piazza del Mercato – forse – non è così incomprensibile.

GRAZIE A GIUGNO, TIENE IL TURISMO ESTIVO

Solo -0,20% le presenze alberghiere. Calano invece del 5% le presenze gennaio-luglio 2012 Seppure con i dati ufficiali ritardati, valutiamo il resoconto degli andamenti turistici cortinesi. A fine luglio 2012, la stagione estiva degli alberghi conferma i dati del 2011: circa 95.000 presenze, per un calo del -0,20%. Molto meglio invece l’andamento rispetto alla stagione 2010: +12,48%. Le presenze complessive – compresi gli appartamenti e i campeggi – nel 2012 soffrono una diminuzione del -3,72% sul 2011, ma recuperano un +0,53% sul 2010. I primi 7 mesi del 2012 registrano un calo delle presenze alberghiere – che ricordiamo essere il dato più significativo a livello statistico – del -4,55%; a livello complessivo, le presenze calano del -5,66%. (e.p.)

PRESENZE ALBERGHIERE Comune

Presenze

Totale presenze

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

anno 2012

25016 - Cortina d’Ampezzo

78.231

72.084

54.395

8.701

7.045

20.536

67.001

307.993

anno 2011

25016 - Cortina d’Ampezzo

78.353

72.236

71.760

5.565

4.681

19.196

70.892

322.683

-0,16%

-0,21%

-24,20%

56,35%

50,50%

6,98%

-5,49%

-4,55%

73.695

77.020

60.452

19.926

4.668

14.241

65.182

315.184

6,32%

-6,21%

18,71%

-72,07%

0,28%

34,79%

8,76%

2,38%

var. % 11/12 anno 2010

25016 - Cortina d’Ampezzo

var. % 10/11

PRESENZE COMPLESSIVE Comune

Presenze

Totale presenze

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

anno 2012

25016 - Cortina d’Ampezzo

128.424

119.114

96.983

16.121

16.736

35.876

146.865

560.119

anno 2011

25016 - Cortina d’Ampezzo

131.459

120.241

122.647

12.203

14.941

34.947

157.290

593.728

-2,31%

-0,94%

-20,93%

32,11%

12,01%

2,66%

-6,63%

-5,66%

126.836

127.450

110.048

31.234

14.610

31.375

152.432

593.985

3,64%

-5,66%

11,45%

-60,93%

2,27%

11,38%

3,19%

-0,04%

var. % 11/12 anno 2010

var. % 10/11

25016 - Cortina d’Ampezzo

elaborazione a cura di: vocidicortina.it Fonte : Elaborazioni Regione Veneto - Direzione Sistema Statistico Regionale su dati Istat - Regione Veneto


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numero 102 | novembre 2012

PISCINA: DOVE ERAVAMO RIMASTI? Il Sindaco risponde alla raccolta firme con una lettera e promette a breve un incontro a cura del Comitato Civico Cortina

PISCINA CHIUSA

dal 29 gennaio

280 GIORNI

2 8012 DAYS

HOURS

contatore aggiornato al 3 novembre 2012

la RUBRICA di Ennio Rossignoli LE RADICI DEL FUTURO Naturalmente c’è effetto ed effetto: per dire, c’è “l’effetto notte” del famoso film di Francois Truffaut ai tempi della cosiddetta Nouvelle vague (una troupe perseguitata dagli incidenti, che trova alla fine la minima armonia necessaria a portare a termine il lavoro), e c’è l’ ”effetto Cortina”, quello del famigerato “Natale degli scontrini”, enfatizzato dai media, in sé e

nelle repliche nazionali, fino a farne il ricettacolo, l’icona negativa di tutte le nefandezze, o meglio – dato il momento – di quella suprema, cioè dell’evasione fiscale. Qualche analogia? A parte l’etichetta, in tutti e due i casi si è visto l’affanno di chi si trova immerso in un disordine fatto sistema e improvvisamente sconvolto da un incidente inatteso; in tutti e due i casi un grande trambusto, che qui in più ha avuto, tra tutte le altre, la faccia di un sindaco in campagna e i pareri locali spaccati tra le rivendicazioni di una sacrosanta legalità e la deplorazione dell’eccesso di una operazione destinata a produrre nefaste conseguenze in tema di turismo. I contraccolpi non sono certo mancati, ma a mancare è stata anche l’apocalisse dei cattivi profeti: la crisi ha pesato, ma chi ha vissuto i “magnifici Sessanta” e dintorni, sa bene che da tempo quelle felici atmosfere goderecce si sono in gran parte dissolte, e non solo da noi. D’altra parte Cortina, come protetta dalle sue inalterabili montagne, ha sempre saputo difendere la propria eccezio-

nalità, passando indenne (o quasi) attraverso le amministrazioni, i luoghi comuni, i giudizi e i pregiudizi sulle esibizioni di una mondanità soprattutto compiaciuta di esserci (e persino sopravvivendo alla chiusura del tendone cisnettiano). Ora ha di nuovo ritrovato i sommessi toni autunnali, quelli più pensierosi, in cui si muovono - o dovrebbero muoversi – le idee, i buoni propositi, le ammende degli errori. E mentre saluta il nuovo e sperabilmente stabile decano, mentre il suo commercio si fa sempre più esotico e vi si discute su province fantasma, la sua vita e perciò la sua storia continuano, scandite dall’attaccamento ai valori di una tradizione del costume e della cultura, che resta oggi l’approdo più sicuro di fronte alle ondate della (post)modernità. Cambiare, dunque, ma senza dimenticarsi: è la radice del futuro che – come ha scritto Rilke – entra in noi per trasformarsi in noi, molto prima di essere accaduto. Se questo è vero, le sue radici sono appunto qui, nel nostro presente: teniamone conto!


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L’intervista doppia

di Matteo Siorpaes e Alice Gaspari

Associazione Albergatori e Cortina Turismo a confronto Gherardo Manaigo e Stefano Illing

L’Associazione Albergatori Cortina e il consorzio Cortina Turismo sono due grosse realtà operanti in materia di turismo divise da molti temi. Il Comitato Civico Cortina sulla base di questa intervista doppia ai relativi presidenti è intenzionato nel mese di novembre a indire un dibattito pubblico tra i principali soggetti operanti nel turismo di Cortina.

Da quanto tempo tempo è presidente di Cortina Turismo/Associazione Albergatori?

Da quasi un anno, dallo scorso novembre.

Dal novembre del 2007.

Com’è diventato presidente?

Sono stato eletto dall’assemblea degli associati.

Seguendo un progetto di rilancio del Consorzio, sviluppato dall’allora assessore al Turismo Herbert Huber, sono stato incaricato dal consiglio di Cortina Turismo.

Pensa che il Consorzio/l’Associazione Albergatori stia agendo bene? Perché?

Molto bene. Ci stiamo muovendo su vari scenari: riavvicinarci alle tematiche di Cortina Turismo, riconsiderare le politiche turistiche insieme alla provincia di Belluno, collaborare con Ascom Belluno, con Fiditurismo, sviluppare il portale di prenotazioni che è datato, e molto altro. Vogliamo poi promuovere assieme ai cittadini di Cortina la creazione del Museo delle Olimpiadi del 1956 e dello sport.

Sì, i numeri sono positivi, abbiamo buoni riscontri dai mercati stranieri e abbiamo avuto la possibilità di verificare la nostra strategia con le località di “Best of the Alps”.

Quanti associati ha il Consorzio/ l’Associazione Albergatori?

35

All’incirca 240.

Rispetto alle adesioni dell’anno 2011 come sono variate le adesioni nell’anno 2012? Perche?

Ci sono 5 nuovi associati.

Ci sono stati 22 dimissionari di cui 7 per chiusura, e abbiamo avuto 15 nuovi consorziati.

Mediamente quanto paga un albergo per essere associato al Consorzio/all’Associazione Albergatori?

Sui 1.500/1.800 euro all’anno, dipende dalla categoria della struttura e dal numero di camere.

Non esiste una cifra media, gli alberghi pagano in base alla categoria e ai posti letto disponibili; esistono delle tabelle con dei criteri specifici che variano molto in base a queste due varianti.


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Sa come funzionano i consorzi turistici nelle altre località di montagna?

Sì.

I consorzi stranieri hanno, rispetto al nostro, un maggior legame con le istituzioni, che porta ad esempio i consorzi francesi ad avere metà consiglio a nomina comunale. Hanno poi una forma di sostentamento economico autonomo basato su imposte alle imprese che operano nel turismo, come l’imposta di soggiorno; addirittura in alcune realtà le imposte sono estese anche alle imprese che operano col turismo indirettamente.

Sa nei consorzi delle altre località quanto paga un albergo per essere associato?

Il meccanismo generalmente è lo stesso: si quantifica in base alla categoria, al numero delle camere e al fatturato.

Come dicevo in alcune realtà non sono quote d’associazione volontarie, ma imposte equamente distribuite tra gli operatori; per le altre realtà che non utilizzano l’imposta di soggiorno è valido il sistema di criteri basato su posti letto e categoria.

Perché non condivide le scelte dell’Associazione Albergatori/di Cortina Turismo?

Perché Cortina Turismo prevede nello statuto una garanzia illimitata del singolo associato a copertura di eventuali dissesti finanziari, sebbene ci sia una garanzia data dal fondo consortile. Ricordo che l’Associazione Albergatori ha terminato tre anni fa di pagare le rate del debito del consorzio precedente. Il Comune invece non è consorziato e quindi non rischia nulla, ma determina le scelte tramite le nomine di alcuni consiglieri.

Sinceramente, non ho ancora capito appieno le motivazioni per cui alcuni di loro si sono dissociati. Esisteva un accordo che avevano sottoscritto i membri delle varie categorie, ma poi nel momento di costituire il consorzio gli albergatori si tirarono indietro; alla base c’era l’esigenza da parte loro di avere più rappresentanti.

Lo statuto di Cortina Turismo.... Cosa cambierebbe? Sarebbe disposto a modificarlo?

Questo appena detto è il nodo da sciogliere, poi anche il fatto che noi vogliamo entrare come associazione. Secondo noi devono essere presenti le associazioni di Cortina e non i singoli imprenditori. In questo modo sarebbe un consiglio ristretto ed operativo a deliberare a maggioranza le decisioni, non come adesso che il consiglio serve a ratificare l’operato del presidente.

Un anno e mezzo fa erano state già concordate delle modifiche, loro dovevano fare una verifica legale presso un notaio, ma è sembrato non interessare più.

Cambiando presidente dell’Associazione Albergatori/del Consorzio cambierebbero i rapporti tra i due enti?

Certamente sì.

Non c’è un problema personale.

Riguardo ai Campionati Mondiali di sci?

Noi siamo chiaramente disponibili e positivi a qualsiasi evento a questo livello. Troviamo molto strano che nel comitato non ci sia una nostra rappresentanza.

Tutte le località provano ad avere un evento importante per il rilancio o il consolidamento turistico; il Consorzio appoggia l’iniziativa. Rispetto alla candidatura del 2013 c’è stato uno sforzo importante di coinvolgimento del paese.

Cosa ne pensa della svendita delle camere nel prossimo inverno (Hotel Majoni)?

Bisogna porre rimedio a questo fenomeno, anche perché abbassare i prezzi dequalifica la località. Il listino prezzi di un albergo ha un minimo e un massimo che però non sono stabiliti per legge; se i prezzi di una camera vengono portati al di sotto del limite che l’azienda stessa ha presentato alla Provincia, è passibile di segnalazione. Noi possiamo segnalare queste pratiche per fare in modo che gli alberghi che le attuano vengano declassati, anche se non si è mai arrivati a tanto.

La società che gestisce l’albergo in questione ha una politica aggressiva di prevendita, limitata a brevi periodi, che punta all’occupazione, ad avere cioè 1 euro da 100 clienti piuttosto che 100 euro da 1 cliente. Questa è una scelta che a loro paga, che punta ad allargare la base della clientela diminuendo i costi fissi. La cosa mi preoccupa, ma forse è da considerare.


10 Qual è la capienza alberghiera di Cortina? Ritiene che sia sufficiente?

Il tessuto alberghiero di Cortina è rappresentato da 55 strutture aperte che potenzialmente offrono 4.672 posti letto in complessive 2.126 camere (inclusi camere e letti nelle dipendenze). Allo stato attuale la capacità alberghiera è sovradimensionata rispetto alla domanda. Io proporrei di riaprire gli alberghi chiusi prima di costruirne degli altri. Bisogna dirigersi verso una concezione di aparthotel con le opportune condizioni, che sono quelle di promuovere il made in Cortina, quindi di utilizzare, per le ristrutturazioni, le imprese locali con indubbi benefici per tutti.

All’incirca 4.000 posti letto. Sufficiente rispetto al tipo di mercato e al tipo di proposte attuali. Secondo me c’è spazio per un’attività turistica più innovativa di quella che stiamo facendo. Le altre località hanno molti posti letto negli appartamenti venduti anche settimanalmente, ma noi non abbiamo un sistema organizzato per mettere in circolo gli appartamenti. L’appartamento è una risposta ad un mercato molto più sensibile al prezzo.

Secondo il modus operandi dovrebbe essere il Consorzio/l’Associazione Albergatori a proporre iniziative e attività agli associati o si dovrebbe limitare a promuovere quello che gli associati propongono?

C’è un rapporto biunivoco. Noi come direttivo abbiamo idee e proponiamo, poi accettiamo volentieri anche le proposte degli associati.

Entrambe le cose. Il consorzio deve sia stimolare proposte dagli associati, sia diffondere le proposte che arrivano da loro. Il consorzio non può sostituirsi agli imprenditori o conoscere le problematiche di tutte le categorie. C’è bisogno di interscambio di idee e di maggiore imprenditorialità.

Perché è nato il consorzio Cortina Hotels e perché è naufragato?

Era un’ipotesi che poi è stata accantonata, anche alcuni albergatori avevano contestato tale scelta uscendo dalla Associazione e di fatto limitando la possibilità di costituire un nuovo Consorzio.

Bisogna chiederlo a loro.

Ritiene Cortina Turismo un ente politicizzato? Perché?

Indubbiamente, perché è stato voluto dal Sindaco, perché il 66% della contribuzione arriva dal Comune e perché certe nomine sono state segnalate dall’amministrazione comunale. Praticamente è una municipalizzata, quanto la GIS o Servizi Ampezzo.

No. Non ho ricevuto pressioni e si è cercato sempre di fare un ragionamento di tipo imprenditoriale-turistico; i sindaci cambiano, le amministrazioni cambiano, ma il Consorzio resta.

Ritiene l’Associazione Albergatori un ente politicizzato? Perché?

No, assolutamente e non lo dovrà mai essere. Lo Statuto lo prevede dal 1934.

No, anche se in passato purtroppo il presidente degli albergatori era anche assessore al turismo; un po’ come avere come ministro il presidente di confindustria.

Nelle vicende che riguardano il turismo ritiene che Cortina Turismo/ l’Associazione debba esporsi in dichiarazioni pubbliche?

Sì.

Bisogna mantenere un equilibrio; attualmente il principale finanziatore del Consorzio è il Comune, ma potrebbe non rinnovare il finanziamento in futuro. Nelle altre località sono garantiti i finanziamenti per legge e questo garantisce autonomia.

Gli impianti a fune, nelle stagioni di poca neve, per salvare la stagione spendono un sacco di soldi per fare neve artificiale e tirare le piste e non vengono aiutati economicamente; in alcune località i consorzi turistici sostengono gli impianti, Lei lo ritiene giusto?

Certo, a Cortina siamo tutti nella stessa barca e se la barca va, tutti ne hanno vantaggio; se non si rema o si rema contro non si fa nemmeno un metro. E qui si rischia di affondare tutti.

Giusto: in altre realtà all’estero la gestione della neve artificiale è a carico del Consorzio; agli impianti a fune rimane le spesa di gestione della neve naturale; ma queste località sono supportate da contributi basati su imposte.

Si dice che non c’è sinergia con i trasporti e le attività turistiche; Lei cosa ne pensa?

Personalmente mi sto impegnando per potenziare la linea di elicotteri tra Venezia e Cortina. Dolomitibus ai primi di settembre aveva sospeso il servizio per i passi e grazie a un mio intervento lo ha ripristinato fino al 1 ottobre. Poi c’è il Cortina Express che fa un

Cortina Express sta dando un ottimo servizio e qualcosa si sta muovendo nella giusta direzione; ora ad esempio ci siamo accordati anche con Trenitalia per poter vendere i biglietti fino a Cortina dai loro punti vendita. Per il resto manca essenzialmente una forte


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ottimo servizio. La rete urbana è capillare, ma può sicuramente essere migliorata quella per il trasporto di passeggeri agli impianti, direttamente all’ingresso degli impianti di risalita.

spinta al coordinamento.

Qual è la cosa fondamentale per fare turismo?

Saper ascoltare, essere attenti a tutte le cose ed essere propositivi.

Fondamentali sono il coordinamento e la coesione; i singoli imprenditori non hanno capito che è un gioco di squadra, una squadra unica. Le altre stazioni ci insegnano che serve un’organizzazione per la gestione della località.

Quali obbiettivi ha il Consorzio/ l’Associazione in materia turistica?

Prima di tutto ricompattare l’intera categoria per essere più rappresentativi a livello sindacale nella contrattazione dei rapporti di lavoro e, a livello nazionale, nel settore delle normative antincendio e nel settore del turismo.

Allargare il mercato, aspirando a essere il top di gamma; anche i campeggi vanno bene, ma campeggi a 5 stelle. Inoltre puntare sul turismo straniero e sull’attività di montagna; i commercianti di Cortina non devono vedere solo il cliente “da struscio”, ma anche quello internazionale (diversi interessi e lingue).

Sarebbe disposto a cancellare tutto quello che è stato detto e fatto fin ora pur di trovare un punto d’incontro con l’Associazione Albergatori/Cortina Turismo? (libera interpretazione)

Certo, volentieri.

No, non vedo perché si debba distruggere quello che si è costruito. Un punto d’incontro lo si può trovare senza cancellare il passato.

Palestra di roccia: LA DITTA DI COSTRUZIONI CHIEDE 800.000 euro in più Intanto gli Scoiattoli presentano le osservazioni ai lavori in corso Procede la costruzione della palestra di roccia a Sopiazes. La ditta F.M. Fabbricazioni Metalliche ha però avanzato la richiesta di una “riserva” nel registro di contabilità, cioè maggiori costi rispetto all’appalto. Al 2° stato di avanzamento dei lavori - che vale in tutto la cifra di 280.000 euro sui 2.825.000 euro totali - la riserva iscritta è pari a circa 800.000 euro, con le più varie motivazioni, riferite sia agli aspetti contrattuali che alle lavorazioni svolte. Il direttore dei lavori, ingegner Antonio Ingegneri, ha respinto in toto tutte le richieste. Intanto il gruppo Scoiattoli di Cortina ha presentato una serie di osservazioni e di richieste per migliorare il risultato finale dei lavori e soddisfare le esigenze dei futuri gestori e fruitori dell’impianto. Tra le varie richieste, si ritiene indispensabile l’allestimento di un bar. (e.p.)

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PER ESSERE AGGIORNATI GIORNO PER GIORNO SU QUANTO ACCADE A CORTINA D’AMPEZZO PER CONSULTARE TUTTI I NUMERI DI “VOCI DI CORTINA” DALLA 1° USCITA UN ARCHIVIO STORICO PER RICERCARE DATI, ANALISI, INFORMAZIONI UN VEICOLO PER FARE CONOSCERE AL MONDO LE VICENDE DEL NOSTRO PAESE

Abbiamo consegnato alla memoria di internet tutto quanto abbiamo documentato in questi anni, affinché ne resti traccia e testimonianza. Un piccolo contributo a tutti coloro che vogliono approfondire lo studio delle vicende di Cortina d’Ampezzo con una fonte responsabile e affidabile.


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Cortina 2019, il perché di un Mondiale Una serata molto partecipata al cinema Eden ha visto confrontarsi tre esperti nel settore dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di sci. L’ impresa più ardua è riuscire a coinvolgere la gente e le categorie economiche a cura del Comitato Civico Cortina

Tra i compiti più difficili per chi organizza un Mondiale c’è la condivisione dell’evento con i cittadini e le categorie economiche locali. Su questo punto convergono tutti e tre i relatori che sono intervenuti lo scorso 24 ottobre al cinema Eden di Cortina, all’incontro pubblico organizzato dal Comitato Cortina 2019, incentrato sul tema: «Il perché di un Mondiale raccontato da chi lo ha già organizzato». Scopo dell’incontro era, infatti, convincere i presenti in sala dell’importanza dell’evento, e proprio per questo sono stati chiamati tre esperti del settore: Ernesto Rigoni, Docente di Economia del Turismo e responsabile dell’Area Sport Events al Master SBS di Cà Foscari; Bruno Felicetti, del Comitato Organizzatore del Mondiale di Sci Nordico in Val di Fiemme 2013; Maurizio Gandolfi, del Comitato Organizzatore dei Mondiali di Sci Alpino a Bormio nel 2005. In breve, riportiamo i principali interventi dei partecipanti. Alberto Piccin, vicepresidente vicario della Fisi: «Un campionato mondiale può essere un moltiplicatore economico utile a risolvere alcuni problemi, ma per farlo è opportuno che la popolazione ne sia convinta. I più convinti dovete essere voi. Ci sarà buon gioco se chi li organizza lo vuole veramente»

chi erano già fatti. Dieci giorni prima del viaggio in Corea del sud è stato eletto Flavio Roda presidente della Fisi e solo allora è iniziata la collaborazione. Roda non era conosciuto all’interno della Federazione Internazionale. Dopo aver chiesto un parere al presidente Fis Kasper si è deciso che andare a combattere con Saint Moritz era controproducente, così si è optato per il ritiro, presentandolo un’ora prima della votazione. In questo modo Saint Moritz ha potuto vincere l’assegnazione al primo turno, obbligandosi ad appoggiare la candidatura di Cortina 2019».

Andrea Franceschi, sindaco di Cortina e presidente del comitato Cortina 2019: «Prima di ottenere i Mondiali, una realtà come Garmisch-Partenkirchen ha passato 6 candidature, Schladmig 4 e Saint Moritz 3. Abbiamo già tre candidature alle spalle, non è mai facile ripartire. Nelle candidature precedenti sono stati commessi degli errori, degli scivoloni. Da tutte e tre tuttavia abbiamo imparato qualcosa, e dobbiamo ripartire dagli errori commessi. La Fis da 30 milioni di euro alla località per organizzare l’evento, oltre a essere un volano per gli investimenti privati. La condivisione con la cittadinanza è fondamentale. Ci vuole informazione costante e dialogo. Questa è la prima di alcune serate che abbiamo intenzione di organizzare per informare i cittadini sull’iter della candidatura». Enrico Valle, presidente della Coppa del Mondo di sci femminile di Cortina:

• impianti elettrici civili e industriali • sicurezza: antintrusione, antincendio, antifurto • impianti tv e satellitari, tv circuito chiuso • impianti di domotica Loc. Pian da Lago 46/d - Cortina d’Ampezzo (BL) Tel. 0436 868176 - Fax 0436 868526

«Sono colui che ha il compito più ingrato in questa serata. Quando si organizza un Mondiale, ci si accorda prima. Al comitato organizzatore mancava l’appoggio della Fisi e il rappresentante Fis, inoltre i gio-

Ernesto Rigoni, Docente di Economia del Turismo «I campionati mondiali sono influenzati da alcuni fattori esterni non controllabili. Copiare non basta, ci si deve focalizzare sulla specificità del singolo evento, secondo il motto: “This must be the place”. L’evento va inteso come uno strumento per il rilancio della località: crea l’effetto di una grande visibilità, in cui è necessario calare caratteri distintivi, per mantenere una propria identità». Bruno Felicetti, Comitato Mondiale di Sci Nordico in Val di Fiemme 2013: «In Val di Fiemme ci sono stati tre mondiali in 22 anni, e hanno tutti e tre contribuito in maniera diversa e progressiva allo sviluppo del luogo. Prima del 1991, data del primo Mondiale, la Val di Fiemme era sconosciuta al turismo internazionale. L’evento ha consentito alla località di investire sulle infrastrutture come lo stadio di fondo, i trampolini e il palacongressi. Due anni dopo si è registrata un’impennata nelle presenze turistiche. Ci si è accorti però che le strade non erano adeguate ed inoltre c’è stata scarsa comunicazione e le strutture alberghiere non erano all’altezza. Al secondo mondiale, nel 2003, si sono venduti 250.000 biglietti, di cui 10.000 biglietti VIP, ma ci si è accorti che l’atmosfera nei paesi non


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era adeguata ed inoltre mancavano gli eventi di contorno, carenza di parcheggi e difficoltà di coinvolgimento della popolazione. È proprio questi punti che si cerca di superare nel 2013 puntando inoltre sul miglioramento della qualità della vita». Maurizio Gandolfi, comitato Campionati Mondiali di SCI, Bormio 2005 «Gli eventi sono un mezzo per realizzare iniziative che altrimenti non avremmo potuto fare. I lavori di adeguamento a Bormio sono stati fatti di corsa, con grossi problemi organizzativi. Abbiamo iniziato i lavori nel maggio del 2004, e abbiamo usufruito di una legge speciale per gli investimenti, varata in funzione dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006 che avrebbe avuto luogo un

anno dopo. È molto difficile organizzare un evento del genere senza avere il sostegno della Provincia e degli enti territoriali. Cortina deve tener conto dei punti di forza e di debolezza legati al territorio e alle amministrazioni. Abbiamo fatto un grosso errore nel ticketing, sottovalutando l’importanza dello sci negli altri Paesi europei. Di fatto in paesi come la Svizzera e l’Austria ogni evento sciistico importante è accompagnato da una grande festa a cui partecipano tutti. Da noi, invece, si è faticato molto: a momenti dovevamo pagare la banda del paese affinché venisse a suonare alla premiazione. I numeri dei biglietti venduti non è stato all’altezza dell’evento: in 15 giorni abbiamo registrato 59.000 ingressi paganti: troppo pochi per un evento del genere. A Bormio sono stati spesi 114 milioni di euro per le strutture e 40 milioni per l’organizzazione.

Nel 2005 abbiamo ottenuto dalla Fis 18 milioni per i diritti televisivi, ora per Cortina 2019 ne stiamo trattando 30». L’INTERVENTO DI ANDREA GALUZZI Alla fine dell’incontro è stato dato spazio al pubblico. Tra gli interventi, anche quello di Andrea Galuzzi, titolare della cartolibreria La Modernissima, dove nei mesi scorsi sono state raccolte spontaneamente 260 firme sui dubbi della candidatura dopo il ritiro in Corea. «Era ora che ci fosse un incontro. Ora c’è un po’ più di chiarezza. Fino adesso non è stato fatto niente. Caro Presidente - ha detto Galuzzi a Franceschi - faccia la sua promessa: i cittadini stanno pagando molto, è già stata sacrificata la piscina: ora si parta e si lavori veramente».

Gli over 50 di Cortina si sono distinti, e divertiti, alle Olimpiadi 50&Più 2012 Dal 1993 un gruppo di appassionati cortinesi partecipa alle Olimpiadi organizzate dall’Associazione 50&Più di Confcommercio. Una settimana all’ insegna dello sport, ma anche dell’amicizia e dello stare insieme divertendosi di Patrizia Serra

Nuoto, corsa, marcia, tiro con l’arco, bocce, freccette, ping pong e tennis sono alcune delle discipline delle Olimpiadi 50&Più 2012, la manifestazione sportiva organizzata da 50&Più, l’Associazione nazionale all’interno di Confcommercio che tutela e promuove gli interessi dei commercianti dai 50 anni in su. Giunte alla XIX edizione, le Olimpiadi 50&Più 2012 hanno visto anche quest’anno la partecipazione di una nutrita squadra della provincia di Belluno, con oltre dieci iscritti tra Cortina e San Vito, che ben si sono distinti nelle gare, oltre a quelli provenienti da Pieve di Cadore, Comelico, Belluno, Alano di Piave e Alleghe, per un totale di 40 partecipanti. La squadra bellunese ha portato a casa un oro e tre bronzi, oltre a tre piazzamenti tra le prime 30 nella categorie donne e tre uomini tra i primi 40 nella categoria maschile. Tra i partecipanti di Cortina e San Vito si annoverano anche alcuni veterani che hanno partecipato a ogni edizione delle Olimpiadi 50&Più, dal 1993 a oggi. L’edizione di quest’anno si è svolta nel Villaggio San Francesco, nella marina di Livorno, dal 15

I partecipanti della provincia di Belluno alle Olimpiadi 50&Più 2012

al 22 settembre scorso, e l’ex olimpionico Stefano Tilli ha premiato i vincitori. Tenendo conto del fatto che ogni edizione delle Olimpiadi 50&Più interessa oltre 600 partecipanti, che con i familiari e altre persone al seguito diventano in genere circa 1.500, l’Associazione ha la necessità di trovare villaggi turistici molto grandi, con vicino uno stadio per lo svolgimento delle prove di atletica, in quanto per bocce, freccette, nuoto e altre discipline si utilizzano le strutture interne di ogni villaggio. Giudici e cronometristi di gara sono tutti

certificati Fidal. Le Olimpiadi 50&più sono itineranti e si svolgono ogni anno in una diversa provincia, con qualche edizione anche all’estero. Per il 2013, anno della XX edizione, l’appuntamento sarà in Grecia, dove si sono già svolte le Olimpiadi 50&Più del 1996, in coincidenza con i 100 anni delle Olimpiadi Moderne e con i 40 anni delle Olimpiadi di Cortina del 1956. Per quell’occasione gli over 50 di Confcommercio si erano dati appuntamento proprio a Olimpia e la squadra bellunese indossava le maglie originali di Cortina 1956. L’Associazione 50&Più è anche promotrice di iniziative culturali, sportive e ricreative, come gli Incontri di Primavera, momenti di svago e condivisione di problematiche della categoria che si tengono tutti gli anni e interessano tutte le provincie italiane, i cui rappresentanti a turno si danno appuntamento nella località prescelta, sempre all’interno di un villaggio turistico con pacchetti “all inclusive”. Per informazioni sulle modalità di partecipazione alle Olimpiadi 50&Più e agli Incontri di Primavera si può chiamare il numero 0436 861027.


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Consuntivo dell’estate per le Regole d’Ampezzo Sociale, edilizia, cultura e molto altro nella conferenza stampa di Matteo Siorpaes

Lo scorso 8 ottobre si è svolto il periodico resoconto delle Regole d’Ampezzo, il secondo dell’anno dopo quello di metà aprile. Oltre ai normali lavori di riassestamento delle strade e dei sentieri si è parlato anche dell’edilizia, della cultura e delle iniziative sociali. Come ha ricordato il vicepresidente Alberto Dimai “Lustro” «le Regole non conservano capitale […] e se sono floride è un vantaggio per la comunità perché in linea di massima si preferisce dare lavoro alle ditte di qua».

EDILIZIA Le Regole hanno aumentato la superficie artigianale sul sito dell’ex discarica in località Socol, fermati i lavori della stalla ai Ronche poiché si contesta l’abbattimento di 2 alberi, il movimento terra e lo spostamento di 2 metri dell’edificio in difformità con il progetto approvato. I legali della comunanza hanno risposto all’ordine di sospensione. Si procede invece con la struttura ricettiva in costruzione all’ex casa cantoniera di Vervei, i cui lavori dovrebbero terminare entro il 27 luglio 2013. Sono iniziati i lavori a malga Federa che aggiungeranno 5 camere con bagno alla struttura, che si pensa di terminare con la prossima stagione estiva. Anche al rifugio Col Gallina è stato concesso l’aumento della volumetria ed è stata accorpata al casone di Lerosa la volumetria della stalla nei piani integrati. Nel fabbricato del parco è stata inoltre sostituita la copertura.

ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DI CORTINA D’AMPEZZO Galleria Nuovo Centro, 11- 32043 Cortina d’Ampezzo (BL) Tel. 368 7173924 • Fax 0436 879126 E-mail: ass.artigianicortina@dolomiti.org

INIZIATIVE SOCIALI Anche quest’anno le Regole hanno dato un contributo alle famiglie per sostenere le spese scolastiche che differiscono dagli altri anni per l’aumento dell’importo riservato agli studenti delle scuole medie (120 euro) e delle scuole superiori (140 euro). Rimangono invece invariati i contributi per le scuola materna (50 euro) e per le scuole elementari (70 euro). Verranno stampate inoltre entro fine anno le nuove cartine toponomastiche chiudendo così un lavoro che si è protratto negli anni. CULTURA Moltissime le iniziative e i progetti culturali conclusi e previsti partendo da un fascicolo di 100 pagine riguardanti il Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, realizzato da Angela Alberti e Michele Da Pozzo. È stato poi rivisitato da Chiara Siorpaes e Matteo Isotton il libro di paleontologia di Rinaldo Zardini, aggiungendo le nuove scoperte scientifiche, ma mantenendo la parte originale del ricercatore ampezzano. Ricca anche l’attività museale, grazie ad un accordo di comodato d’uso gratuito della signora Allaria, che esporrà ben 96 opere della sua collezione al museo Mario Rimoldi. Verrà inoltre focalizzata anche la parte di studi botanici di Rinaldo Zardini, che

sono generalmente più sottotono rispetto a quelli paleontologici, e verrà allestita una mostra temporanea con relativa conferenza sulla moda sportiva. Continueranno poi gli incontri di Arte d’Inverno in collaborazione con la libreria Sovilla, la didattica museale con le scuole e le visite guidate su prenotazione. Il Presidente Gianfrancesco Demenego coglie l’occasione per ringraziare la ditta Riello che sponsorizza l’aria condizionata. È mancato invece l’accordo per un museo dello sport permanente, essenzialmente per problemi di spazio a disposizione delle Regole. STRADE E SENTIERI Sono numerosi gli interventi eseguiti, iniziati o pianificati (vedi box); tra i più importanti troviamo un sottopassaggio alla strada statale 51 di Alemagna in località Fiames che fa parte di una serie di interventi atti a migliorare il percorso ciclopedonale estivo e quello percorribile con gli sci da fondo d’inverno in modo da escludere il transito all’interno della galleria sul Felizon. Altra novità e il nuovo tracciato che seguirà la strada che da Malga Federa arriverà al rifugio Palmieri, ridisegnando un nuovo tracciato infatti si avrà una strada meno ripida risistemata e che dreni maglio l’acqua, per un lavoro di almeno due mesi. Si fa presente che i diversi interventi sono cofinanziati con percentuali diverse a seconda della locazione o dell’entità del lavoro.

LOCALITÀ

LAVORO

STATO AVANZAMENTO

Biella

Sistemazione strada

Completato

Cinque Torri

Sistemazione sentieri

Completato

Federa

Ultimi 300 metri da sistemare

Programmato per primavera

Fiames

Sottopassaggio SS 51 e varie

In corso d’opera

Ra Stua – Cianpo de Crosc

Sistemazione strada

In corso d’opera

S. Umberto

Sistemazione piazzale

Completato

S. Umberto – Pian de Loa – Ospitale

Sistemazione percorso

In corso d’opera

Val Salata

Sistemazione strada

Programmato per primavera

Croda da Lago

Variante M. Federa – rif. Palmieri

Programmato per primavera

Socol

Ricomposizione ambientale e viabilità

In corso d’opera

Strade dei Laghe – Pantei - Formìn

Sistemazione strada

Proposta

Strada Cianziopè – Oucera

Ripristino tratto franato con intubamento corsi d’acqua

Proposta

Ru Curto – Croda da Lago

Sistemazione sentiero

Proposta


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numero 102 | novembre 2012

pagina autogestita

 a cura di Cortina Turismo

Eventi: 5 chef in trasferta nella capitale a rappresentare l’eccellenza gastronomica ampezzana. Mercati: CT vola in Ucraina e in Russia. Stampati: il nuovo catalogo annuale. COOKING COOKING FOR ART Il meglio della cucina ampezzana sul palco di Cooking for Art, l’evento gourmet di scena a Roma. Sul palco delle Officine Farneto una duegiorni di showcooking e spettacolo gastronomico in compagnia di Marco Badalucci del Cristallo Hotel Spa & Golf, di Eddy Calzà del Ristorante Baita Piè Tofana, di Luigi Dariz del Rifugio Piezza da Aurelio, di Alessandro Menardi del Ristorante Baita Fraina e Graziano Prest del Ristorante Tivoli, stellato Michelin di Cortina. Registrato il tutto esaurito durante “le performance” culinarie ampezzane. Piatti apprezzati dal pubblico e dagli addetti ai lavori che hanno avuto l’opportunità di vedere in diretta l’esibizione di questi artisti del gusto. Cucina, ma non solo: agli showcooking si sono alternati tre incontri – aperti al pubblico– per raccontare la Regina delle Dolomiti e i suoi eventi. I primi due incontri moderati dal giornalista del Tg2 Francesco Festuccia portano la firma del Grand Hotel Savoia, quartier generale a Cortina della Coppa d’Oro delle Dolomiti e del festival Cortinametraggio. E proprio a questi due eventi sono stati dedicati gli appuntamenti: il primo a tema auto e motori, ospite il giornalista de La Repubblica Valerio Berruti, appassionato di vetture d’epoca; il secondo dedicato al cinema con Vitaliano Napolitano che ha raccontato la sua recente esperienza a fianco di Woody Allen. Il terzo appuntamento è stato dedicato alla moda, con la presentazione del Cortina Fashion WeekEnd che, dal 7 al 9 dicembre, darà il “La” alla stagione bianca. TTI – TTG Rimini Dal 18 al 20 ottobre si è tenuto a Rimini il Workshop internazionale del turismo. Cortina era presente con un proprio stand e con una ricca agenda di appuntamenti. Ha incontrato oltre 40 operatori e agenzie provenienti da Italia, Repubblica Ceca, Ungheria, USA, Russia, Polonia, Paesi Bassi, Ucraina, Giappone, Irlanda. Occasione per distribuire cataloghi alberghi e brochure club di prodotto, tra i quali è stato rilevato interesse per i prodotti famiglia e bike. BUY VENETO Il 29 ottobre si è tenuto a Venezia l’11° Workshop internazionale del turismo nel Veneto. CT ha fissato 16 appuntamenti con TO provenienti da Brasile, Francia, USA, Polonia, Russia, Svezia, Spagna,Belgio, Giappone, Canada.

CATALOGO ANNUALE La ricca offerta, invernale ed estiva, di Cortina viene presentata in un’unica versione annuale. Le motivazioni di vacanza, i club di prodotto (ossia le strutture ricettive con servizi ad hoc per particolari target) le eccellenze, la storia, la natura gli sport bianchi ed estivi. Ed ancora gastronomia, arte, musei, proposte culturali e shopping. Infine, ampio spazio alle strutture ricettive. Il catalogo verrà distribuito alle fiere e workshop, destinate sia al pubblico sia a To e agenzie.

UC RAINA Cortina d’Ampezzo è stata presentata il 18 settembre a Kiev da Enrica Bergamo, responsabile di questo mercato, a VIP, Sci Club, pubblico individuale e Tour Operator. Erano presenti circa 130 persone.

RUSSIA Dal 2 al 4 novembre Enrica Bergamo sarà allo Ski Salon, fiera rivolta al pubblico dedicata alla vacanza sulla neve. Il 3 novembre visiterà il settore espositivo che l’Enit e l’ambasciata hanno dedicato alle eccellenza italiane, nella quale rientrano le Dolomiti. DICONO DI NOI… I Viaggi del Sole 154 pagine dedicate alle Dolomiti, viene ampiamente presentata anche Cortina. CT ha collaborato con la redazione fornendo materiale informativo e fotografico. SHAPEMAMA La rivista russa, dedicata alle donne in forma, ha pubblicato un articolo scritto dalla giornalista ospitata a Cortina a marzo, in occasione del Tour del il Dolomiti Super Ski.


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IL CLUB ALPINO DI CORTINA D’AMPEZZO FESTEGGIA I 130 ANNI Entusiasmo e professionalità di un’associazione di Mario Ferruccio Belli - marioferruccio.belli@gmail.com

Di un anziano che porta bene i suoi anni si dice che è giovanile: il complimento si attaglia perfettamente alla sezione di Cortina del Club Alpino, fondato nel 1882. La notizia era stata così raccolta dalla rivista del Cai di Torino. “Il Deutsche und Oesterreikische Alpenverein rende nota la costituzione di due altre sezioni: sezione Jena con sede in Jena, e sezione d’Ampezzo con sede in Cortina, le quali portano a 83 il numero delle Sezioni di questa società Alpina”. Mentre la gente comune valicava le vallate a piedi in cerca di lavoro, i gentiluomini andavano alla scoperta delle montagne per diletto. Questo lo scopo che aveva animato un gruppetto di inglesi a fondare il primo club alpino nel 1857. Fra loro c’era pure il fresco vincitore del Pelmo John Ball, che ne divenne il presidente; mentre quello austriaco, nato a Vienna cinque anni più tardi, 1862, tra i fondatori aveva Paul Grohmann, il grande alpinista che avrebbe creato a Cortina le prime guide. Anche queste erano cresciute, ed erano tanto importanti nella società che, nel 1876, il governo aveva deciso di legalizzarne l’attività. A Cortina erano ben nove: 1) Dimai Angelo; 2) Siorpaes Santo; 3) Lacedelli Alessandro; 4) Dimai Fulgenzio; 5) Zangiacomi Angelo; 6) Ghedina Giuseppe; 7) Menardi Angelo; 8) Dimai Arcangelo; 9) Dimai Pietro. Dai documenti d’archivio troviamo altre notizie curiose, che ci accompagnano nella crescita del Doeav diventato tanto forte da poter costruire, nel 1879, sul Gross Glockner a“ben 11.000 piedi circa sul livello del mare“, il rifugio più alto d’Europa. Il Times di Londra ne aveva dato notizia,

Luigi Menardi di Giacinto, capo agente forestale e guida alpina con la figlia Filomena e la nipotina Dolores. Foto di Vincenzo Colli Surio

ammirato “Questo rifugio supplirà ad un bisogno che fu lungamente sentito, poiché l’ultima fermata si fa solitamente in questo luogo dagli alpinisti che si prefiggono di scalare la vetta. La nuova capanna sarà chiamata dell’Arciduca Giovanni, in onore di un principe il quale, nei primi anni di questo secolo, amava esplorare i luoghi difficilmente accessibili delle alte Alpi e fece di tutto per promuovere il benessere dei montanari”. L’anno dopo, 1880, il Club di Vienna contava 70 sezioni, con circa 6000 soci; nello stesso anno il Club alpino italiano contava 36 sezioni con 3.889 soci; in provincia di Belluno Agordo con 74 soci e Auronzo con 28 soci.

RIFUGI ALPINI E DISTINTIVI DI RICONOSCIMENTO Ma nel suo piccolo, si fa per dire, anche la sezione di Cortina del club alpino tedesco austriaco non era da meno. Già nel 1883 chiedeva alle autorità di costruire un suo rifugio sul Nuvolau. La notizia è nota, per il coinvolgimento del filantropo sassone che aveva riacquistato la guarigione proprio salendo lassù. Non lo è forse la diatriba involontaria che il Comune, nel concedere quell’autorizzazione, provoca col demanio forestale, il quale solleva riserve sui suoi poteri. La lettera è interessante perché anticipa, già ad allora, la discussione sulla proprietà delle crode di Cortina, attribuita come è noto al demanio dello Stato. Si sviluppò anzi anche in sede politica, con lamentele portate avanti dai deputati alla Dieta e dall’esigenza di vederci chiaro da parte della Giunta tirolese. Diamo la parte essenziale. “ Inclita Imperial regia Direzione! La sezione Ampezzo del Club alpino tedesco ed austriaco, li 26 Febbrajo del 1883, presentava a questo Comune un’istanza per ottenere il permesso politico di erigere sulla cima del Nuvolau un rifugio. Sottoposta questa domanda alla rappresentanza comunale, nella sedu-


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ta dello stesso giorno, ha la stessa trovato di accordare il permesso relativo di erigere il rifugio giusta il piano presentato. In ciò consiste tutto. Il Comune non parla quindi di proprietà del suolo, di concessione del diritto di proprietà ecc. solo che, dal momento che ad esso si ebbe ricorso, esso ha risposto, perché la concessione dei permessi di fabbrica entro il raggio comunale credeva spettasse ad esso. Se la proprietà è dell’eccelso Erario, doveva questo a suo tempo protestare. Ne parlarono giornali austriaci e tedeschi; e quindi la cosa era pubblica. Se però la proprietà è dell’eccelso i. r. Erario, e ciò per una legge speciale, il comune certamente non gliela contrasta, e trova affatto inutile che esso abbia con una espressa dichiarazione a riconoscere la proprietà da parte dell’eccelso i. r. Governo. È nuovo il caso che un Comune viene diffidato a riconoscere la validità di una legge, quando questa è promulgata dagli organi deliberativi e superiormente sanzionata. Del resto non sarà fuori di luogo il ricordare che anche pel motivo del passaggio pel territorio del Comune e della costruzione della strada che conduce alla cima del Nuvolau, il Comune era in prima linea chiamato a dare o meno il permesso politico per l’erezione di questo rifugio ed è strano che la Sezione si è anche ad esso rivolta. Il Capo Comune Valle.” Nel 1884 il Doeav, sollecitato dai soci e dagli alpinisti in genere adotta il distintivo di riconoscimento per le guide alpine. La loro rivista osserva. “Onde evitar le lagnanze dei touristes che si succedono spesso nelle stazioni delle strade ferrate e negli alberghi, riguardo a persone le quali si dicono essere guide autorizzate, quando non lo sono, e che molte volte per la loro incapacità impediscono al viaggiatore di eseguire le ascensioni progettate, esponendo talora a certi pericoli in montagna, la sede centrale del club alpino in Vienna ha deciso di far portare un distintivo a tutte le guide che avranno ricevuto da loro, e dalle autorità governative, il dovuto diploma. Questo distintivo è di metallo, e la guida dovrebbe portarlo sul cappello o sul suo abito. Esso si compone di un disco rotondo di colore nero, sul quale si vede un edelweiss di smalto bianco, con disegni dorati degli attrezzi di alpinista, come la piccozza (piolet), la corda, ecc. Intorno al disco si scorge il nome della guida e il comune cui appartiene. Le autorità in Austria e in Germania distribuiscono questi distintivi solamente alle guide, le quali avranno ricevuto il loro diploma di capacità, prendendole sotto la loro speciale protezione. In questo modo in Germania e in Austria si cerca di porgere ai viaggiatori le maggiori

garanzie riguardo alla capacità, moralità e buona condotta delle guide, le quali sono obbligate di prendere un esame ai corsi di istruzione, stabiliti dalle sezioni del Club prima di poter ottenere il loro diploma.” IL CORSO DI ISTRUZIONE E LE PANCHINE NEL PARCO Ed ecco appunto il terzo corso di istruzione per guide di montagna, indetto nel 1886 ad Innsbruck dove era stato tenuto anche il primo corso, nel 1881 mentre il secondo era stato a Salisburgo, nel 1884. Le guide che presero parte al corso furono 168. Al termine del corso fu consegnato a ciascuno l’attestato di presenza e a molti anche la distinzione d’onore. Nel segnalare la meritoria iniziativa Innsbruck aveva scritto. “ Il Club dedicò sempre le cure più solerti e più intelligenti a favore delle guide. Esso comprese come col grande sviluppo che è venuta mano a mano prendendo la passione per i viaggi in montagna, siano cresciute le esigenze dei turisti. Infatti ai primi esploratori delle Alpi bastava avere per compagni cacciatori e pastori che possedessero una certa pratica dei luoghi, ma le circostanze si sono mutate dacché a quelli sono succedute le grandi masse di viaggiatori che da una guida richiedono qualche cosa di più della semplice conoscenza della strada. Così anche quella delle guide è diventata una vera professione e il loro servizio venne organizzato e regolato con l’introduzione dei libretti e, più tardi, dei distintivi di riconoscimento”. Questi gli insegnamenti previsti. “ 1- Nozioni sui monti e sui ghiacciai, prof. F. Blaas. 2- Geografia delle Alpi e specialmente delle Alpi tedesche e Austriache, prof. A. Peter. 3- Geografia della regione e del distretto in cui la guida risiede, proff. Peter, J. Schuler, e conte L. Sarnthein. 4- Lettura delle carte topografiche, prof. F. Blaas. 5Uso della bussola, del barometro aneroide, del termometro, del clinometro, signor B. Tutzscher. 6- Ordinamento delle guide, loro diritti e doveri, signor J. Pock. 7- Primi soccorsi e cure nei casi di disgrazie, dott. A. Lieber. 8- Nozioni sullo scopo e sugli ordinamenti del Club Alpino e sulla sua opera per le guide, prof. von Dalla Torre. 9- Uso della corda e della piccozza, e sul modo di far la cucina in campagna, signor Pock.10Sulla nomenclatura dei monti, conte L. Sarnthein.11- Sul rimboscamento, ispettore.forestale J. Klement”. Carlo Maurizio de Mohrenfeld, capitano distrettuale e presidente del club alpino d’Ampezzo (vicepresidente era Anacleto Apollonio , di professione vetturale) inviò

al corso cinque guide fra cui Luigi Menardi, per il quale serviva l’autorizzazione del Comune, essendo capoguardia forestale.. “Li 15 Febbrajo 1887. All’onorevole signor Capo Comune. Menardi Luigi, guida alpina, fu scelto quale una delle guide che vengono mandate al corso di istruzione che avrà luogo in Innsbruck, cominciando dal 27 andante. Il sottoscritto si onora di intercedere codesto onorevole signor Capo Comune a voler concedere al Menardi un permesso di assenza di 10 giorni”. Il Sindaco aderì. “Lo scrivente trova di accordare a Menardi Luigi, capoguardia forestale, il permesso di viaggio per 10 giorni per il corso d’istruzione in Innsbruck alla guide alpine. Il Capocomune Valle”. Per ultimo segnaliamo la preziosa iniziativa presa nel 1885 dal Club alpino d’Ampezzo che, dopo aver piantato alberi nel parco lungo il Boite, vi collocò pure le prime panchine. Ma c’erano i soliti mascalzoni e il sindaco dovette intervenire. “Magnifica Comunità d’Ampezzo. Avviso. E’ fuori d’ogni dubbio che l’affluenza di forestieri nel paese apporta maggiore prosperità e benessere e quindi tutto ciò che concorre a promuovere più che è possibile questa affluenza deve essere riconosciuto ed approvato. Devesi perciò profondamente deplorare che vi siano ancora di coloro che distruggono quelle opere che mirano unicamente a rendere più piacevole questo soggiorno, come sarebbero le piantagioni fresche e le panche poste dal Club Alpino. Perciò lo scrivente, memore sempre dei generosi sussidi pervenuti al tempo dell’inondazione, e d’altronde per quello spirito di giustizia che deve animare qualunque per la proprietà altrui, la quale deve essere rispettata, richiama l’attenzione di tutti i benpensanti perché vogliano validamente cooperare ed influire perché sia da tutti rispettata l’altrui proprietà, rilevandone lo scopo a cui mirano. Il capo comune Michielli.”

sede di 32043 CORTINA d’AMPEZZO (BL) Corso Italia 80 tel. 0436 883800 fax 0436 867654 cracortina@cracortina.it www.cracortina.it


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SPORT

e i giovani atleti a Cortina d’Ampezzo

Nazionale Italiana femminile di Curling: un mese fondamentale davanti alla squadra targata Cortina di Giacomo Giorgi

Ci eravamo lasciati lo scorso mese parlando dell’avvio a singhiozzo in campionato della Sportivi Ghiaccio Cortina. Ci ritroviamo sulla stessa superficie a parlare di Curling femminile: più precisamente della Nazionale Italiana che affronterà un mese fondamentale per il proprio futuro. La squadra, formata dallo Skip Diana Gaspari, Giorgia Apollonio, Claudia Alverà, Chiara Olivieri e la riserva Maria Gaspari, allenata da Fabio Alverà, parteciperà, ai primi di dicembre, agli Europei in Svezia. L’evento sarà fondamentale per ottenere punti in classifica per potersi qualificare ai prossimi Mondiali, tappa immancabile per accedere alle Olimpiadi di Sochi 2014. Nel caso in cui la squadra non dovesse esprimere il suo gioco migliore, ci spiega Claudia Alverà, non sarà tutto perduto: infatti ci sarà la possibilità di partecipare ad un challenge (una serie di sfide “supplementari”) per guadagnare i punti necessari per centrare l’obiettivo Olimpiade. Le ragazze, che si allenano duramente dal mese di luglio, cinque volte a settimana, stanno sostenendo economicamente il loro percorso per guadagnarsi l’accesso alle Olimpiadi. Claudia, infatti, ci spiega che la Federazione è a corto di fondi e come questo richieda un ulteriore sacrificio da parte delle atlete. La squadra, prima dell’importante appuntamento svedese, sarà impegnata in un duplice appuntamento in Svizzera: il primo a Berna,

Nella foto da sinistra: Diana Gaspari, Giorgia Apollonio, Chiara Olivieri e Claudia Alverà; sotto: Giorgia Apollonio in azione durante un incontro con la Nazionale Italiana

e il secondo a Wetzikon, alla fine di novembre. Questi due appuntamenti daranno modo alla squadra di misurarsi e di valutare il gioco espresso, al fine di arrivare al top della condizione, a inizio dicembre, in Svezia. Non ci resta, quindi, altro che fare un grande in bocca al lupo alle ragazze che affronteranno, nel prossimo mese, appuntamenti fondamentali per la loro carriera e per il loro ingresso nella storia. Forza azzurre e forza Cortina.

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Sportivi Ghiaccio Cortina: nasce la nuova società “Sportivi Ghiaccio Cortina ssd arl “ Luca Dell’Osta è il nuovo presidente della società, ma la “vecchia” rimane di Matteo Siorpaes La storica squadra di hockey di Cortina cambia forma, o come piace dire ai membri del nuovo consiglio di amministrazione «cambia scatola, ma non il contenuto». La società è stata fin’ora un’associazione sportiva dilettantistica (asd), la seconda organizzazione hockeistica in Italia (dopo la “Amatori Cortina”, ancora esistente anche se quasi solo sulla carta). Recentemente la Federazione Italiana Sport Ghiaccio (FISG) e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) hanno imposto a tutte le squadre che partecipano al campionato di serie A di adottare una forma societaria in cui la responsabilità dei soci venga limitata. L’associazione ampezzana è stata l’ultima ad adeguarsi a questo regolamento, dando vita lo scorso 28 settembre alla Sportivi Ghiaccio Cortina ssd arl, ovvero società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata. Tra gli scopi, rendere la società un bene collettivo di tutta Cortina. Oltre che sportivo, economico e sociale, la società potrebbe diventare anche un bene turistico. Attualmente questa è “vuota” e con l’inizio della prossima stagione inizierà a gestire il campionato di massima serie. Dunque la vecchia società, saldamente presieduta da Sandro Moser, rimane; si deciderà in seguito se mantenerla per altre funzioni, come l’attività dei 175 ragazzi che quest’anno compongono il settore giovanile seguendo l’esempio di altre squadre come il Bolzano. La decisione di creare una società nuova, anziché trasformare quella esistente, è essenzialmente una scelta legata ai problemi burocratico-finanziari che un’operazione di questo tipo comporta. Attualmente il presidente della nuova società è Luca Dell’Osta, il cda è composto, oltre al presidente, da Lorenzo Lacedelli (vicepresidente), Tommaso Teofoli, Silvio Bernardi e Fabio Frison. La composizione societaria è di 10 soci con il 5% ognuno (i 5 del consiglio di amministrazione più Sandro Moser, Claudio Faloppa, Luigi Alverà “Bissi”, Ludovico Durante “Chicco” e Giovanni Menardi “Sello”) più la vecchia asd che detiene il restante 50%. Questo fino al 30 giugno 2013, data in cui si procederà con l’aumento di capitale aperto a tutti (enti compresi), con cui si auspica di

arrivare ad almeno 100 soci. Sandro Moser spiega: «Noi da soli non possiamo andare avanti, si deve acquisire coscienza paesana sperando nelle istituzioni». L’elevato numero di soci sembra infatti fondamentale per il proseguimento della piena attività hockeistica e non solo; inoltre, benché lo statuto

sia essenzialmente quello della asd più le integrazioni necessarie, da una parte la srl ha il pregio di essere più puntuale nelle attività burocratiche, mentre dall’altra non permette dei passivi stagionali/annui, per cui c’è bisogno di una maggiore razionalizzazione del bilancio.

I CONTRIBUTI COMUNALI ALL’ATTIVITÀ DELLA SPORTIVI GHIACCIO CORTINA Secondo i conteggi Gis, la gestione dei rapporti economici tra Gis e Sportivi Ghiaccio è la seguente. Dal 1° settembre 2010 esiste una convenzione annuale a rinnovo tacito tra la Gis e la Sportivi Ghiaccio Cortina. Tale convenzione prevede un piano di rientro del debito contratto dalla SG nei confronti di Gis nei 10 anni antecedenti l’accordo. Il debito per lo più è dovuto al fatto che in passato SG avrebbe dovuto riconoscere a Gis una percentuale sui biglietti delle partite di hockey, corrisposta solo in minima parte. L’accumulo di debiti alla data della stipula della convenzione era pari a € 54.640. Inoltre la convenzione prevede: - l’esonero per la Sportivi Ghiaccio della percentuale incassi da corrispondere alla Gis per le partite; - la concessione gratuita degli spazi pubblicitari, tra cui la facciata vetri blu dello stadio (valore stimato tra 60.000 e 80.000 euro); - le ore ghiaccio gratuite (vedi box 1); - i locali concessi in uso esclusivo e non (vedi box 2). Oltre a questi vantaggi da parte Gis, il comune di Cortina concede gratuitamente l’uso di piazza Angelo Dibona per l’evento di presentazione della squadra di serie A e loro sponsor durante il weekend dell’Immacolata e un contributo annuo di 62.000 euro. Alla Gis, la gestione dello Stadio Olimpico del Ghiaccio ha portato nel 2011 una perdita di 771.000 euro. VALORE ORE GHIACCIO Pattinaggio artistico allenamenti

ca. 700 ore

56.000,00 € 48.000,00 €

Hockey under allenamenti

ca. 600 ore

Hockey under partite

ca. 120 ore

9.600,00 €

Serie A allenamenti

ca. 200 ore

16.000,00 €

Serie A partite

ca. 80 ore

TOTALE (*)

ca. 1700 ore

6.400,00 € 136.000,00 €

*I dati sono stati calcolati basandosi sul consuntivo di utilizzo reale della passata stagione sportiva, con un adeguamento alle nuove richieste per la stagione in svolgimento e un’approssimazione finale per difetto. Il valore commerciale applicato da GIS per l’uso di un’ora ghiaccio è pari a 120 euro. Nel caso di associazioni sportive è addebitato un costo a mera copertura dei costi di 80 euro all’ora. LOCALI CONCESSI IN USO

SPAZI PUBBLICITARI

Tribune (durante le partite)

Facciata stadio

Salone medaglie d’oro (durante le partite)

Tabellone esterno presso entrata

Spogliatoi serie A

Balaustre pista ghiaccio

Infermeria

Banner retro panchine giocatori

1 Magazzino

Totem in piazza Angelo Dibona

1 Container

Cartellone circonvallazione

Sala antidopping

Ghiaccio Pista

1 Spogliatoio arbitri 1 Spogliatoio ospiti 15 Spogliatoi vecchi 1 Spogliatoio ospiti vecchi


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Il tempo non si ferma al Centro Diurno per Anziani di Cortina È ricco di iniziative il calendario del Centro Diurno “Angelo Majoni” di Cortina. Nell’ intento di mantenere vivo negli ospiti il legame col territorio, come anche il senso temporale inteso come passare delle stagioni e delle festività, gli operatori del centro si attivano per organizzare gite e attività ricreative di Patrizia Serra

Non un’anticamera della Casa di Riposo, ma un luogo dove trascorrere le giornate in compagnia e occupati in attività interessanti. È questo lo spirito che anima il Centro Diurno di Cortina, i cui operatori si impegnano a organizzare gite e numerose attività manuali e cognitive. Le gite si svolgono soprattutto nella bella stagione, per la maggiore facilità negli spostamenti quando non ci sono freddo e neve, e sono possibili grazie alla Seam, che mette a disposizione gratuitamente autobus e autisti, e ai volontari dell’Auser che coadiuvano gli operatori nell’accompagnamento degli ospiti. Tra primavera ed estate, le uscite hanno portato gli anziani ospiti a Malga Ra Stua una volta e a Pianozes un’altra. In entrambi i casi hanno potuto pranzare all’aperto e trascorrere così un’intera giornata in compagnia grazie anche alla disponibilità dei gestori. In altre occasioni sono stati alcuni privati cittadini ad aprire le porte dei loro giardini, offrendo agli ospiti del centro la merenda e l’accompagnamento musicale. Non è mancata l’uscita per la festa campestre di Cortina e la visita alla mostra sulla Ferrovia delle Dolomiti, col mitico trenino azzurro che per gli ospiti del Centro Diurno è stato una realtà. Oltre alle uscite, gli operatori organizzano anche vari incontri all’interno del Centro Diurno. Sono diventati ormai una gradita abitudine le visite dei bambini della scuola materna e dell’asilo nido, che portano un po’ di rumore e di allegria, ma anche l’anguriata nel cortile del Centro, davvero azzeccata in una calda giornata di luglio. Dall’autunno in poi le condizioni climatiche non incoraggiano le uscite e allora si incrementano le attività manuali e culinarie per mantenere vivo l’orientamento spaziotemporale, quindi l’anguriata in estate e la castagnata in autunno, come anche la preparazione di piatti e dolci tipici, oppure l’allestimento di decorazioni per il Natale, il Carnevale, la Pasqua e così via. Adesso iniziano le preparazioni per le decorazioni natalizie, come anche per i regalini fatti a mano per tutte le persone che gravitano in-

Un momento ricreativo del Centro Diurno per anziani

torno al Centro, assistenti, operatori, volontari e familiari. Per loro sono in programma anche i tradizionali pranzi di Natale, uno per la Casa di Riposo e uno per il Centro Diurno. Tutti i giorni viene effettuata la lettura dei quotidiani a voce alta e sono sempre bene accette le iniziative che aiutano il riaffiorare di ricordi anche lontanissimi nel tempo. È successo per esempio con la preparazione del sapone fatto in casa: il ritrovamento di due pezzi di sapone ben conservati e risalenti agli anni Cinquanta come una madeleine di proustiana memoria ha fatto ricordare quando preparare il sapone in casa era una necessità e non un passatempo e gli usi ad esso collegati. Ad esempio col “broš” “ra séa de r’aga” e “na pèza” per lavare i pavimenti, oppure con “bréa e mastèl” per lavare la biancheria. Un’altra efficace “madeleine” si è rivelata la ricostruzione in miniatura di una piccola e accurata tipica casa ampezzana. Ricordare la disposizione delle case di un tempo ha fatto tornare alla mente usi e costumi di non moltissimo tempo fa, ma distanti anni luce dalla vita attuale. Come ad esempio il mangiare, ricco sì di rape rosse (grandemente usate ancora oggi per preparare i tipici “casunziéi”), ma anche di rape bianche e di fave, il cui utilizzo si è invece perso. I ricordi di uno risvegliano a catena i ricordi degli altri e gli operatori sono sempre disponibili non solo ad ascoltare ma

anche a trascrivere le loro storie, come anche proverbi e filastrocche del passato, poi pubblicate anche su El Jen, il periodico del Centro Diurno che esce due volte all’anno. Gran parte delle attività del Centro sono possibili grazie all’aiuto dei volontari dell’Auser, e per ringraziarli il 22 novembre ci sarà una grande festa all’interno della Casa di Riposo, aperta anche a quanti desiderano prestare un po’ del proprio tempo e delle proprie capacità agli ospiti, ma ancora non sanno come fare. Gli operatori cercano sempre di far svolgere a ogni volontario le attività che gli sono più consone, in modo che possano mettere la loro esperienza al servizio degli altri. Le porte del Centro sono comunque sempre aperte per chi voglia conoscere da vicino questa realtà, magari per decidere se farvi partecipare un proprio familiare anziano.

IL CENTRO IN PILLOLE Il Centro Diurno ospita attualmente poco più di una decina di ospiti, ai quali si aggiunge un numero variabile di ospiti della Casa di Riposo che trascorrono la giornata con le attività del Centro. La flessibilità è uno dei punti di forza dell’offerta, in quanto si può decidere in quali giorni frequentare il Centro, se tutto il giorno o solo mezza giornata. È un modo per venire incontro alle esigenze delle famiglie: a volte la necessità è solo quella di far trascorrere qualche ora in compagnia a un familiare anziano per evitare che trascorra troppo tempo in casa da solo, altre volte si tratta di venire incontro agli orari lavorativi dei familiari. Per informazioni si può telefonare al numero 04362544.


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OIUTO MARE!

è lui che ha trascinato gli altri a candidarsi con «Progetto per Cortina», perché «non si poteva più perdere».

Consiglio c per21 il futur quindi, anc to nella co

per non dimenticare

O PER N

torrente Boite, aprile

a metà novemBre 2009, il solito a mento idrocarBuri nel Boite. intervengono i vigili del fuoco e Barriera galleggiante nel Boite, corona. siccome il gasolio galleggia, la B

STRADA CHIUSA IN PO’ CREPA A POCOLtiene formando una specie di diga

dovreBBe essere continuamente vu Strada chiusa per lavori di ristrutturazione dell’Hotel Tofana: si prega di aggiornare il cartello (a cura di Marco Menardi) siamo in aprile 2010, la Barriera

galleggia da tempo. oiuto mare!

BELLAVISTA IN CENTRO A CORTINA La situazione sgradevole sul retro del palazzo delle Poste, rampa di accesso alla galleria Croce Bianca (a cura di Fabrizio Ghiretti)


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Lettere, opinioni e commenti I VILLAGGI DEGLI ALPINISTI Nel mese scorso la stampa locale ha scritto qualcosa a proposito dei “villaggi degli alpinisti”, in occasione di un primo incontro “internazionale” il 20 settembre 2012 a Cibiana con gli amministratori di Forno di Zoldo, Cibiana e Zoppè di Cadore, organizzato in vista di un progetto Interreg Italia-Austria che cerca di coinvolgere anche località delle Alpi. “Villaggi degli alpinisti” viene dalla traduzione di “Bergsteigerdörfer”, un termine coniato qualche anno fa dai responsabili della sezione di Innsbruck del Club Alpino Austriaco, per promuovere concretamente la valorizzazione turistica di alcuni particolarissimi paesi alpini in modo sostenibile. Secondo Peter Haslacher, responsabile del progetto, l’idea è nata quasi per scherzo qualche anno fa e si è subito sviluppata in una maniera inaspettata suscitando molto interesse sia da parte delle amministrazioni delle località interessate che presso la clientela turistica. Ma quali sono le caratteristiche di questi “villaggi degli alpinisti” a cui appartengono già 15 località? Nel loro sito ho trovato queste 3 interessanti tabelle con i criteri, che purtroppo vedrebbe Cortina d’Ampezzo – e non solo - inesorabilmente esclusa. A) Criteri di esclusione: A1) Infrastrutture turistiche: - mancanza di strutture ricettive. A2) Paesaggio alpino poco caratteristico con danni al paesaggio e tecnologia dominante:

- mancanza di rilievi e/o alture; - carattere complessivo significativamente danneggiato dall’intervento umano; - dominanza di infrastrutture sciistiche, in particolare caroselli con le valli adiacenti. A3) Mancanza del carattere di villaggio: numero troppo elevato di abitanti (il limite è 2500); imprese turistiche troppo grandi in rapporto alle persone occupate. (valore limite 50 dipendenti per impresa con possibilità di eccezioni, purché non influiscano nella caratteristica di villaggio); - edilizia non caratteristica: proporzioni, aspetto, inserimento degli elementi nuovi con riguardo anche al problema della dislocazione delle zone produttive/artigianali; - disordine urbano con perdita di armonia nell’immagine del villaggio; - dominanza della ricettività extralberghiera (villaggi turistici, grandi condomini, time-sharing/multiproprietà, ecc). A4) Posizione troppo ricca di collegamenti: in particolare: autostrada, superstrada, aeroporto. B) Criteri obbligatori (sia presenti che realizzabili a breve termine) B1) Qualità turistica: - presenza di rifugi del Club Alpino o privati assimilabili (in genere sopra i 1.500 metri sul livello del mare, in genere raggiungibili solo a piedi dai visitatori); - presenza in paese di strutture partner del “villaggio degli alpinisti”; - gamma di strutture ricettive di ogni categoria (da semplici a elevate); B2) Competenza alpina: - rete di sentieri alpini ben controllata e regolarmente tenuta, con segnaletica secondo i concetti e le linee guida dei percorsi di montagna; possibilità di ottenere consigli competenti ed informazioni alpine locali; noleggio o locazione di materiale alpinistico speciale: (per esempio, ARVA, sonda, pala, racchette da neve, casco,), letteratura turistica, mappe; - programma di escursioni (trekking, arrampicata, escursioni in montagna di interesse rilevante, alpinismo di alta quota, sci alpinismo) per gli ospiti (attraverso il competenti Club Alpini locale, guide alpine e guide escursionistiche sia estive che invernali); - lavoro a stretto contatto con i competenti club alpini locali. B3a) Paesaggio urbano di qualità: - strategia di sviluppo comunale ancorato ad una equilibrata programmazione dell’aspetto urbano e ad un modello rispettoso ed adeguato nella cura del “villaggio degli alpinisti” (Schema di sviluppo ambientale, concetto di sviluppo locale); B3b) Qualità del paesaggio: - nessuna cima rilevante raggiunta da strade o impianti di risalita (devono terminare almeno 200 m di quota sotto la cima, e ad almeno 500 m di

distanza orizzontale); - rinuncia a nuove espansioni e riqualificazioni su vasta scala (vedi p.es. i limiti fissati nel Salisburghese per le zone sciistiche o il programma di pianificazione regionale tirolese sulle funivie); - nessuna possibilità di decolli e atterraggi di aeromobili a motore (esclusi i voli di rifornimento e soccorso); - nessun percorso stabilmente utilizzato per gli sport a motore: gare in montagna, rally, motocross, motoslitta e simili; - rinuncia alla nuova costruzione di grandi centrali idroelettriche, eoliche, fotovoltaiche (di dimensioni superiori alle necessità locali) e a linee aeree ad alta tensione; - corsi d’acqua con un’adeguata quantità di acqua residua tutto l’anno; pascoli e boschi di montagna non percorribili da mezzi di trasporto a motore fuori dalla pubblica viabilità; il territorio comunale è di norma protetto per più del 20%. B4) Mobilità di qualità: - raggiungibile con i mezzi pubblici, compresi i fine settimana e i giorni festivi, (di norma almeno 2 collegamenti al giorno); presenza in loco di offerta di servizi di mobilità adatti a escursionisti ed alpinisti: (servizio taxi, navette e servizio di trasporto pubblico organizzato); B5) Qualità per la cooperazione: - gruppo di lavoro al progetto già in essere con persona di contatto già definita; - lavoro a stretto contatto con i club alpini locali; pubblicazione del progetto in cooperazione con gli altri villaggi degli alpinisti (siti del Comune, degli enti ed associazioni turistiche con logo e link, bollettini del Comune, ecc). C) Criteri oggettivi: C1) Qualità turistica: - sufficiente presenza in loco di esercizi per la distribuzione di articoli di consumo giornaliero (negozio di generi misti); C 2) Competenza alpina: - letteratura alpina e carte escursionistiche utili allo scopo; informazioni online aggiornate sui percorsi ed offerta di informazioni più ampie; alternative in caso di maltempo; - offerta in loco di corsi di alpinismo e strutture di formazione; - negozio di articoli sportivi adatti alla montagna in loco con servizio di consulenza; C3) Qualità del paesaggio: - vigilanza e manutenzione delle aree protette, sul posto e funzionante.

Sisto Menardi


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numero 102 | novembre 2012

LA CURA DEL DOTTOR DI BELLA PER I MALATI DI CANCRO Caro Direttore, mi chiamo Carla Santon e sono una ex caposala dell’’istituto Putti di Cortina d’Ampezzo. Le scrivo perché Le voglio sottoporre la mia esperienza riguardo al Metodo Di Bella nella cura dei malati di cancro. Ho avuto la fortuna di lavorare, frequentare, andare ai congressi del compianto professor Luigi Di Bella, soprattutto di stare con i malati che adottavano la sua terapia. Ho conosciuto e conosco medici valenti che prescrivono il protocollo di cura del Professore stesso. Questi sanitari hanno compreso che la multiterapia Di Bella rappresenta il primo esempio storico di un approccio terapeutico di tipo immuno-endocrino biologico nelle neoplasie umane (ovvero del cancro). Questo metodo richiede la rigorosa applicazione del sistema scientifico, cosa che questi medici eseguono cono tanta passione. Sono a disposizione di chiunque abbia bisogno di essere messo in contatto coni medici “Dibelliani” e con le farmacie specializzate che distribuiscono i farmaci per queste preziose cure che non hanno effetti collaterali. Il mio telefono risponde al numero 0436 4854 ed è munito di segreteria telefonica. Con preghiera di pubblicazione, Le pongo i miei più cordiali saluti. Vostra affezionata lettrice Carla Santon

CROCE BIANCA: NOTE DOLENTI Quando eravamo povera gente, il Comune aveva un’autoambulanza che faceva il servizio richiesto e accompagnava i pazienti a scelta fra l’ospedale di Pieve o di San Candido, che distano a uguale distanza da Cortina. Con la generosità di alcuni cittadini, le ambulanze sono aumentate di numero. Il servizio era gratuito anche con l’aiuto dei volontari, a disposizione notte e giorno. La sede era modestissima, nel buco più profondo della valle, a Socus; per la notte la sistemazione faceva pietà. Intanto il tempo è passato e il primo gennaio a Bolzano è sorta la Croce Bianca a cui ha aderito anche Belluno. La sede e l’amministrazione sono rimaste a Bolzano. Ora le autoambulanze sono numerose, dotate di sofisticati strumenti tecnici con molti istruiti volontari. Dovremmo quindi essere contenti. Purtroppo tutte le situazioni, anche le più bel-

le, hanno le loro pecche ed è di questo che voglio parlare, o meglio lamentarmi. Quasi tutta la popolazione di Cortina è socia della Croce Bianca che presta il suo servizio gratuitamente ai soci che pagano la quota annua. Le disposizioni vigenti in questo servizio, che i dipendenti seguono attentamente e scrupolosamente, sono di attuare il trasporto dei pazienti solo a Pieve. Mentre viene rifiutato il trasporto a San Candido. A me a questo punto sa tanto di ricatto. «Se vuoi la Croce Bianca per San Candido devi aspettare che si liberi un’ambulanza (addio urgenza!). Te la paghi e non puoi avere né medico, né infermiere al seguito. Quindi ti arrangi!». Molte persone, specie anziani, sono pazienti dell’ospedale di San Candido da una vita e vanno serenamente poiché li tutte le informazioni sulla loro salute sono note e conosciute. Ci si chiede come si possa aggiunge all’ango-

scia per un ricovero urgente, anche quella di andare in un luogo poco familiare. La maggior parte delle persone che conoscono questa violenza vanno con i propri mezzi, ma on tutti li hanno e devono sottostare ad un atto che lede la libertà di scelta del cittadino. mi riferisco all’articolo 22 della nostra Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo... nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario...». Mi dicono che questa prassi è seguita da tutta Italia per ragioni burocratiche. La violenza e la mancanza di rispetto per la libertà di scelta dell’individuo restano ugualmente inaccettabili; sempre che si sia considerati cittadini e non sudditi. Molte persone sperano che questa spinosa situazione si possa risolvere, certo bisogna volerlo, e comprendere fino in fondo il disagio. La Croce Bianca è un’emanazione della Provincia di Bolzano, San Candido è in provincia di Bolzano e gran parte della popolazione di Cortina ha espresso nel referendum del 2007 la sua volontà di cambiare Regione in maniera inequivocabile. Perché le Regioni non si mettono d’accordo? Con la buona volontà si può sistemare una situazione inaccettabile causata dall’onnipotente burocrazia. Una vecchia volontaria Amelia Menardi Illing

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SETT Parte “Gusto Cortina”, evento alla sua prima edizione dedicata a degustazioni e convegni sull’eccellenza enogastronomica italiana. La kermesse, organizzata dall’hotel de la Poste in collaborazione con la società Golden Moon, nasce per rappresentare un punto di riferimento per gli operatori di settore.

finanziamento a favore della Comunità Montana della valle del Boite di 26.298 euro per la valorizzazione di un itinerario di eccellenza nel territorio di competenza, che prevede che, dalla sorgente del Boite fino a Cibiana, siano inseriti pannelli esplicativi in più lingue e sia tenuto in ordine l’itinerario.

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OTT Il campanile di bronzo, simbolo indiscusso di Cortina, è stato consegnato come segno di gratitudine a due storiche dipendenti del Comune andate in pensione: Carla Dimai, dal 1969 impiegata all’ufficio anagrafe, e a Cristina Menardi, dal 1971 responsabile della biblioteca. - È terminata la sponsorizzazione di Audi alla Gis, che fruttava alla municipalizzata, e quindi alla comunità, 300 mila euro l’anno.«Il contratto con Audi», ha spiegato il presidente di Gis, Nicola De Santis, «è terminato per varie ragioni, non ultimo il periodo economico difficile che implica per varie aziende una riduzione delle spese di sponsorizzazione».

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OTT Il consiglio di amministrazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti, anche per il 2013 erogherà contributi alle associazioni e alle istituzioni operanti sul territorio, impegnati per lo sviluppo delle comunità locali nelle quali la Cassa ha competenza.

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OTT L’iter per la realizzazione del parcheggio interrato in largo Poste ha otto mesi di ritardo: «Rispetto al calendario», spiega Marco Siorpaes, amministratore unico della Servizi Ampezzo, la municipalizzata che ha il mandato di realizzare l’opera pubblica, «c’è un ritardo dovuto alle lungaggini burocratiche. Entro i primi mesi del 2013 uscirà il bando di gara per l’affidamento dei lavori che dovrebbero iniziare in primavera».

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OTT Alcuni rappresentanti del Comitato Civico Cortina, presieduto da Marina Menardi, hanno protocollato in Comune la petizione che vede 1.636 firme per la riapertura della piscina di Guargnè. Le firme sono state raccolte in un ristrettissimo lasso di tempo grazie al forte interesse da parte della comunità.

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OTT La regione Veneto ha stanziato un

OTT Gli astrofili dell’Associazione astronomica Cortina hanno individuato un’altra supernova, esplosa 190 milioni di anni fa. Gli organismi internazionali hanno quindi certificato la trentacinquesima scoperta del programma di ricerca Cross del Col Drisciè. - Oltre 100 tabelle segnaletiche rovinate o rubate da inizio anno ad ora. Le Regole, che gestiscono il Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, e il Cai lanciano un appello alla cittadinanza: «chiediamo a chi noti persone nell’atto di compiere gesti di questo genere, a scapito del territorio di comunicarlo immediatamente alla direzione del Parco o alle autorità di polizia».

OTT Le Regole hanno in progetto lavori per riqualificare la strada che sale a Federa, sino a Croda da Lago e al rifugio Palmieri. «Gli interventi», spiega il marigo della Regola di Ambrizzola, Giovanni Michielli, «consistono nella sistemazione della strada che porta a malga Federa e da lì al rifugio Croda da Lago. L’obiettivo è creare nei punti critici una nuova strada, affinché si possa salire con le navette senza rischi».

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OTT Oltre al pignoramento della music box di piazzale Revis, tra i provvedimenti che l’ufficiale giudiziario ha eseguito per conto della parte lesa di una causa risalente al 2001, quando un atleta rimase coinvolto in un incidente sulla pista di Ronco, la Gis ha dovuto dichiarare l’inutilizzabilità delle tribune della Conchiglia, di quelle metalliche allo stadio De Rigo e di un battipista. La Gis sta lavorando con i propri avvocati all’impostazione della difesa, che richiederà come primo intervento la revoca del pignoramento.

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OTT Parte la “Friend’s expedition 2012”, per conquistare l’Himlung, vetta del Nepal, alta 7.126 metri. Sono in otto, appartenenti agli Scoiattoli di Cortina, al Cai Cortina, al Soccorso Alpino, al gruppo Rocciatori Caprioli e alle Guide: Nicola Alverà, Silvio Belli, Giorgio Costantini, Pa-

a cura di Morena Arnoldo

olo Da Pozzo, Mario Lacedelli, Fabio Pavanello, Gianfranco Rezzadore e Marco Sala.“Fai fresca la tua mente” è lo slogan che accompagnerà il gruppo.

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OTT Eliporto di Fiames: richiesto lo svincolo dagli usi civici di altri 9.500 metri, al fine di poter tagliare un certo numero di piante. L’urgenza è dettata dalla possibilità auspicata dall’Esperia Aviation Services spa, la ditta che ha vinto la gara d’appalto per la progettazione e la gestione dell’eliporto a Fiames, di poter effettuare il volo notturno già dal prossimo Natale (vedi approfondimento all’interno).

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OTT Torna lo spettacolo della Filodrammatica d’Ampezzo. I volontari dell’associazione, che compie 25 anni dalla sua rifondazione, portano in scena una commedia brillante in tre atti interamente scritta dallo staff, dal titolo“El brašón de ra jenìa”.

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OTT La discarica di rifiuti solidi urbani di Pies de Ra Mognes sarà ampliata. L’attuale invaso, dove vengono conferiti i rifiuti non riciclabili di Cortina, San Vito, Borca, Vodo, Valle e Cibiana ha una durata prevista sino al 31 agosto 2021. Con l’ampliamento, resterà aperta sino al 2028.

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OTT Sono state approvate all’unanimità in Consiglio comunale le revisioni delle aliquote Imu per il pagamento della seconda rata. È stata confermata, la riduzione al 4,6 per mille per gli appartamenti concessi in comodato d’uso ai parenti fino al terzo grado, dichiarati mediante autocertificazione (vedi approfondimento all’interno).

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OTT Partono i lavori all’ex partenza della funivia Pocol. L’accordo stipulato tra il Comune ed i proprietari del comparto, i galleristi d’arte Franco e Frediano Farsetti, prevede il recupero dell’edificato con destinazione a mostra d’arte, ed un punto di ritrovo: il futuro Art Caffè. - Il liceo artistico di Cortina sarà presente alla trentacinquesima edizione di Arredamont alla Fiera di Longarone, nel corso del quale vengono presentate le attività didattiche svolte nell’ambito delle esercitazioni didattiche di laboratorio artistico, discipline pittoriche, plastiche e geometriche.

Focus

Aiuti concreti per le famiglie ALIMENTI BIOLOGICI E BIODINAMICI 30-sett Per il terzo anno consecutivo le Regole hanno deciso di dare un aiuto concreto alle MACROBIOTICA famiglie regoliere con figli in età scolare attraverso una serie di buoni acquisto che permettano ALIMENTAZIONE PER L’INFANZIA alle famiglie di alleggerire il carico dei costi relativi al materiale scolastico e alle necessità dei figli. INTEGRATORI NATURALI L’impegno economico previsto dalle Regole è di 34 mila euro. COSMESI 2-ottNATURALE L’associazione “Insieme si può” e la Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina si sono unite

per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà economica. Si tratta del progetto“La povertà

Via A. De Lotto 13 - Tel. e fax 0436 890546

a casa nostra”, coordinato dall’Associazione che da sempre si occupa oltre che di finanziare ALIMENTI BIOLOGICI E BIODINAMICI 32046 SAN VITO DI CADORE (BL) - info@ilsentierobio.com operazioni di aiuti a livello internazionale, anche del sostegno alle povertà locali. La Cassa RuraMACROBIOTICA - COSMESI NATURALE le ha stanziato un contributo iniziale di 10.000 euro. Chiunque può partecipare a questo progetto, ALIMENTAZIONE PER L’INFANZIA versando il proprio contributo sul conto corrente della Cassa Rurale (IBAN: IT23A 08511 61240 INTEGRATORI NATURALI 0000 0002 3078), intestato a “Insieme si può”, con la causale “Progetto povertà a casa nostra”. Via A. De Lotto 13 - Tel. e fax 0436 890546 Per ogni contributo, la Cassa Rurale raddoppierà la cifra versata, per rendere ancora più concreto 32046 SAN VITO DI CADORE (BL) il supporto all’iniziativa dell’Associazione. info@ilsentierobio.com


Voci di Cortina - Novembre 2012