Page 1

Periodico d’informazione e Cultura

Auguri al Parroco del mondo

Marzo 2013 - n.17


CARITÀ NELLA COMUNITÀ SOLO NON È NESSUNO alla domanda relativa al fine per cui è importante capire noi stessi ogni giorno di più, è il senso che io dò alla parola carità, legandolo ad una frase che Gesù disse ai suoi discepoli: “ama il prossimo tuo come te stesso”. Ciascuno di noi ha senz’altro vissuto questa sensazione dopo aver compiuto un buon gesto verso un’altra persona: la pace con sé stesso, uno stato di serenità, uno star bene di cui non si capisce bene quale sia la fonte. Trovare sé stessi nella ricerca dell’altro, questa è l’unica fonte. E questa ricerca la possiamo compiere solo se siamo parte di una comunità, intesa semplicemente come gruppo di persone, con gli stessi interessi o meno, in famiglia piuttosto che tra amici, piuttosto che al lavoro, piuttosto che palestra, eccetera eccetera eccetera. Ed il risultato di questa ricerca non si completa mai, perché ogni istante siamo in cammino lungo la nostra strada, ma in ogni istante, oggi in modo diverso da ieri e da domani, scopriamo e riscopriamo qualche aspetto di noi che avevamo messo da parte, o magari vedendolo un po’ sfocato. E questo aspetto nuovo o ritrovato, canalizzato nei nostri rapporti interpersonali, può essere d’aiuto, conforto o sollievo a chiunque. Per riassumere in una frase il pensiero che voglio condividere con voi, posso dire che “Dando qualcosa di buono di noi all’altro, alla comunità, gioiamo della carità”. Che prima di tutto facciamo verso noi stessi.

Al di là della (forse) altisonanza e (forse) pretenziosità del titolo, si vuole qui portare e soprattutto condividere un pensiero che nasce da un’esperienza e che per qualcuno, ci si augura, potrà rappresentare uno spunto di riflessione, magari in un momento in cui non si ha troppo da fare! Nel titolo si è utilizzata la parola “Comunità”. Essa è centrale sia nella nostra Carta Costituzionale, che ed ancor più nel Vangelo, ad identificare e qualificare la dimensione dell’individuo, voluto dal Signore tra gli uomini e soprattutto con gli uomini (naturalmente intesi come genere umano), e non come un’isola solitaria in mezzo all’oceano. Ed è soprattutto tra e con gli uomini che il singolo può svolgere la propria personalità (per usare una frase tratta dall’art. 2 della nostra Cost.). Ma cosa significa “svolgere la propria personalità”? La mia brevissima risposta (ed ognuno ha la propria) è: capire noi stessi, conoscerci ogni giorno un po’ di più. Ed a quale fine? Qui mi viene in aiuto il Vangelo, riprendendo uno dei messaggi fondamentali che trasmette nella frase “amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi” fare il bene al nostro prossimo, ovvero, in una parola, fare la carità. Non voglio qui discettare sul senso e significato di “fare il bene”...ciascuno di noi è in grado (o dovrebbe esserlo) di capire, almeno a grandi linee, quando un gesto è “bene” per chi lo riceve e quando, invece, lo è di meno. Ciò che invece vorrei condividere, dando la mia risposta

G. Colli

Una copia: Abbonamenti annuali

Voci dal San Vicino Periodico trimestrale di informazione e cultura -Marzo- n°17 Direttore Responsabile - Luigi TALIANI Autorizzazione Tribunale di Ancona n° 19-08. Sede: Ctr. S. Francesco, 28 - 62021 Apiro (MC) Email: castri.piri@yahoo.it redazione.cpv@email.it web: www.castripirivalles.it Tel. 0733 611126 Stampa: TIPOLITO ILARI snc Zona Ind.le Cerrete Collicelli - CINGOLI t. 0733 602361 - info@tipolitoilari.it

€ 3.00; Ordinario: € 15,00 Sostenitore: € 20,00 Benemerito: € 30,00

È possibile abbonarsi presso: Uffici Postali: C.C.P. 1005754849 intestato a ASSOCIAZIONE CULTURALE CASTRI PIRI VALLES Ctr. S. Francesco, 28 - 62021 Apiro (Mc) Bonifico Bancario Presso la Vs. Banca - Bonifico sul CC intestato a Casti Piri Valles IBAN: IT83 Y08549 68800 000090100662

2


I CONTENUTI 1200 ci insegna molto; è il “quartino” (p. 15/18) da conservare, pur di grafica sbiadita: è stato stampato anni fa, quando l’Apiro c’era e contava.

La pagina iniziale con Papa Francesco è riflessione sulla Carità; l’agire insieme proposto è bene di tutti, ma cosa difficile nel vissuto reale da strapaese, con molti confini e molti fossi ed anche molti steccati da saltare; ma è suggerito a noi, solisti e solitari d’istinto, per nascita e per scelta, vestiti con stracci fuori stagione. (così, cari lettori, sorbitevi un’altra predica)

Poi, introdotta dall’appoggio del PIANETA SCUOLA, la sezione degli editoriali (p. 20), il memento dei vivi morti (p. 21,22), le testimonianze e le cronache ragionate (p. 3/28) dei fatti, tutte “opere” attinenti al nostro vissuto.

Lo dichiariamo anche alla luce di amare esperienze (v. pag. 29)

Zobicco conclude, anzi pensa a voce alta, con la penna in mano e ci saluta

Segue l’omaggio dovuto agli operatori nel nostro territorio; essi ci amano e ci sostengono (p. 3/14)

Mandateci le vostre opinioni e critiche; le useremo per crescere!

La Valle di S.Clemente, com’era nel

Grazie agli abbonati che stanno aumentando, grazie ai critici che attraverso mail e scritti ci danno consigli 3


Dalle tue parti, dalla tua parte www.ďŹ lottrano.bcc.it

Abbonamenti e donazioni Conto Bancario della Castri Piri Valles: IBAN: IT83 Y08549 68800 000090100662

4


Il MADE in ITALY

Madonna della Fonte 3/c, | 62021 Apiro (MC) Italy tel. +39 0733.611824 La Panatta Sport integra idee, persone, tecnologie per valorizzare e sviluppare la conoscenza umana e culturale del nostro territorio. Panatta Sport integrates ideas, people, technologies to enhance and develop the human and cultural value of our territory. Panatta Sport integra ideas, personas, tecnologĂŹas para valorizar y desarrollar el conocimiento humano y cultural de nuestro territorio.

5


VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI CASEARI

PRODOTTI 100% ITALIANI L’AZIENDA AGRITURIST È CONTORNATA DA 150 ETTARI DI TERRENO

Società Agricola “Vito Celeste & C.” Agricoltura di qualità Tel. 0731 85148 - 338 4526268 - arturovalentini@libero.it - Via Certine Domo di Serra S. Quirico Vito Celeste integra idee, persone, tecnologie per valorizzare e sviluppare la

conoscenza umana e culturale del nostro territorio. Vito Celeste integrates ideas, people, technologies to enhance and develop

the human and cultural value of our territory. Vito Celeste integra ideas, personas, tecnologìas para valorizar y desarrollar el conocimiento humano y cultural de nuestro territorio.

6


Nel bisogno sempre samaritani A servizio Sempre a Te! dellainsieme comunità NUMERI DI EMERGENZA

PIROS

Emergenza Sanitaria Vigili del Fuoco Polizia di Stato Carabinieri Telefono Azzurro

NUMERO pVERDE prenotazioni CUP

118 115 113 112 19696

800098798

Pubblica Assistenza e Protezione Civile

PIROS APIRO - P.le Schiavetti Tel. 0733.611677 - Fax 0733.611013

Per Donazioni Conto Corrente Postale 14092621 - Per il 5/1000 inserire il codice fiscale 00814410437

Siamo pellegrini Medjugorje è incontro di popoli civiltà e religioni Unitevi ai tanti in ricerca Proposta a Euro 365,00 (tutto compreso)

per un pellegrinaggio dal 21 aprile al 6 Maggio info: Tel. 334 5459113 - 333 8475306 - 0721 820608 7


Azienda Vinicola

Borioni Gianni & C. PRODUZIONE PROPRIA E VENDITA DIRETTA Contrada S. Isidoro - Apiro (Mc) - Tel. 0733 611460

B

E nuovo prodotto in elaborazione

VITICULTORI DAL 1950 - VISITATECI! BRINDERETE CON NOI! Borioni Gianni & C. integra idee, persone, tecnologie per valorizzare e sviluppare la

conoscenza umana e culturale del nostro territorio. Borioni Gianni & C. integrates ideas, people, technologies to enhance and develop

the human and cultural value of our territory. Borioni Gianni & C. integra ideas, personas, tecnologĂŹas para valorizar y desarrollar el conocimiento humano y cultural de nuestro territorio.

8


AGRITURISMO VILLAGGIO TURISTICO RISTORANTE Fraz. Avacelli, 260 60011 ARCEVIA (AN) Tel. 0731 983086 www.agrituristlebetulle.com info@agrituristlebetulle.com

Dove cortesia e qualitĂ sono di casa!!! Le Betulle integra idee, persone, tecnologie per valorizzare e sviluppare la

conoscenza umana e culturale del nostro territorio. Le Betulle integrates ideas, people, technologies to enhance and develop

the human and cultural value of our territory. Le Betulle integra ideas, personas, tecnologĂŹas para valorizar y desarrollar el conocimiento humano y cultural de nuestro territorio.

9


AUGURI A TUTTA LA CLIENTELA PREVENTIVI A RICHIESTA Dino Tarabello e Figlio integra idee, persone, tecnologie per valorizzare e sviluppare la

conoscenza umana e culturale del nostro territorio. Dino Tarabello e Figlio integrates ideas, people, technologies to enhance and develop

the human and cultural value of our territory. Dino Tarabello e Figlio integra ideas, personas, tecnologĂŹas para valorizar

y desarrollar el conocimiento humano y cultural de nuestro territorio.

10


Laboratorio Artigianale rifacimento materassi e trapunte

Romagnoli integra idee, persone, tecnologie per valorizzare e sviluppare la

conoscenza umana e culturale del nostro territorio. Romagnoli integrates ideas, people, technologies to enhance and develop

the human and cultural value of our territory. Romagnoli integra ideas, personas, tecnologĂŹas para valorizar

y desarrollar el conocimiento humano y cultural de nuestro territorio.

11

PREVENTIVI A RICHIESTA


Punto vendita di Cingoli: Via G. Cerquetelli, 5 62011 - Cingoli (MC) tel.: 0733 603546

Punto Vendita di Apiro: Via Trento 62021 - Apiro (MC) tel.: 0733 611549

info@rdzannini.com

Un’ azienda che nasce dall’amore di costruire case di Floriano Zannini e soprattutto dalla caparbietà di una donna di grande tenacia, Delsere Rosalba che dal 1990, ha dato la linfa vitale all’attività sita in Cingoli (via G.Cerquetelli, 5) in un crescendo di esperienza e competenza. Dal 1990 al 2009, anno di apertura del secondo punto vendita in Apiro (Viale Trieste1), con l’inserimento di volta in volta delle tre figlie: Morena, Manuela e Loretta, l’attività migliora di anno in anno il suo servizio al cliente. Nei due punti vendita infatti, si trovano un’immensa gamma di articoli a soddisfazione di ogni esigenza: dalla ferramenta, all’idraulica, dall’edilizia al materiale elettrico, ai casalinghi e... da qualche tempo ormai anche ricambi per l’attrezzatura agricola. E... riprendendo da E.Rogers, con uno slogan tipico dell’architettura... dal cucchiaio alla città...in R.D. Zannini si può dire...dal cemento ad ogni novità...il mondo della casa e del lavoro. R.D. Zannini integra idee, persone, tecnologie per valorizzare e sviluppare la

conoscenza umana e culturale del nostro territorio. R.D. Zannini integrates ideas, people, technologies to enhance and develop

the human and cultural value of our territory. R.D. Zannini integra ideas, personas, tecnologìas para valorizar y desarrollar el conocimiento humano y cultural de nuestro territorio.

12


PREVENTIVI A RICHIESTA

Modellino di termodinamica realizzato da Quirino e illustrato agli scolari di Apiro

Termotecnica f.lli Pavani integra idee, persone, tecnologie per valorizzare e sviluppare la

conoscenza umana e culturale del nostro territorio. Termotecnica f.lli Pavani integrates ideas, people, technologies to enhance and develop

the human and cultural value of our territory. Termotecnica f.lli Pavani integra ideas, personas, tecnologĂŹas para valorizar

y desarrollar el conocimiento humano y cultural de nuestro territorio.

13


FORNO SILENZI

PANE PIZZA DOLCI CIAMBELLE E TANTI PRODOTTI GENUINI A KM ZERO 100% ITALIANI Emilio, Sandra e famiglia t a dal 1965 pane ieri vi dicono che pane, pizza, ciambelle e dolci di Apiro sono i migliori del mondo

NEGOZI Via del Li ello, 4 - APIRO / Via T. Pelleoni, 2 - APIRO Tel. 0733 611558 Tel. 0733 611228 14


1792 Della Valle di San Clemente di O. Turchi Terzo inserto


L’Istituto Comprensivo “Coldigioco� Apiro 

       

 

19


L’Italia che verrà

L

’Italia che esce dalle urne è una Italia-puzzle, estremamente frammentata, dove le due principali coalizioni si sono trovate praticamente appaiate, con una leggera prevalenza del centro-. sinistra (31,6% alla Camera contro il 30,65% al Senato) dove il vero vincitore è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che realizza un exploit senza precedenti riuscendo a raccogliere il 23,79% al Senato e il 25,55% alla camera, risultato questo che ne fa il primo partito a Montecitorio, seppur solo per una manciata di voti rispetto al PD il quale riesce, a sua volta, a conquistare il premio di maggioranza solo grazie alla alleanza con Sel. Abbiamo un paese senza maggioranza. Ma se il volto per la Camera richiede una maggioranza certa-grazie al meccanismo che assegna un pacchetto di seggi extra alla coalizione vincente- quello per il senato si riassume in una sola parola: ingovernabilità. Nessuna combinazione “soft” vale a dire PD-Sel più Monti o PDL-Lega più Monti è in grado di arrivare a quella quota 158 che significa maggioranza assoluta e di conseguenza

possibilità di nascita e sopravvivenza di un governo. Di fronte a questo scenario elettorale appena emerso a fine febbraio sorge spontanea una riflessione: quale società le forze politiche che sono scese in campo riflettono? E’ una società che potremo definire “liquida” cioè mobile, come dice Zygmunt Bauman, dai contorni indefiniti si è manifestata una forma di protesta un po’ scomposta e poco schematica. Ci si è innamorati forse, a ragione, del cambiamento come fattore di dinamismo della società senza chiederci verso quale direzione il cambiamento ci sta portando. In un’epoca dove la globalizzazione che ha le sue ricadute sull’economia, sulla finanza e sulla produzione sembra che questa problematiche sia stata totalmente assente. La gente si attende una proposta risolutiva di tematiche che riguardano la vita quotidiana come il lavoro, la sanità, la casa, la scuola e tante altre problematiche da risolvere. Attendiamo con fiducia che cosa ci porteranno le prossime settimane. Luigi Taliani

Andiamo oltre i narcisismi e gli egoismi

P

erché in Italia, patria delle arti, delle scienze e della cultura in generale, non si riesce più a fare progetti che vadano a buon fine, condivisi magari tra pubblico e privato? Archivi, aree archeologiche, beni culturali, tutto sembra andare in declino, ci dicono (o ci diciamo molto spesso, perché il mondo va come noi lo vogliamo mandare, ciascuno nel suo piccolo), per mancanza di efficienza, di fondi pubblici adeguati. Molto più frequentemente accade, e purtroppo anche nelle nostre contrade montane, dove tutti ci conosciamo e sappiamo con chi abbiamo a che fare, limiti e pregi compresi, quello che ha denunciato anche Pasquale Gagliardi, segretario generale della Fondazione Cini di Venezia, ovverossia che c’è da un lato sì del problema del denaro pubblico gestito con scarso riguardo, ma dall’altro c’è la bramosia di chi non percepisce il valore di gestire risorse e beni comuni, che appartengono non a questo o a quello, esistenti nel presente, ma alla collettività, presente e soprattutto futura, in quanto eredi di un patrimonio che non può appartenere in toto a noi, ma anche alle generazioni future essendo stato generati dagli avi con questo preciso obiettivo di “eternità”. In Italia, paese che oggigiorno già deficita di mecenatismo pur, quello che un tempo fece basiliche anche piccole chiese di campagna per la ricchezza di corredi e decorazioni, tanto più assistiamo a fenomeni terrificanti in cui le piccole fazioni, le “parrocchiette” ed i campanilismi, beceri e pericolosi,

finiscono al più con il lasciare abbandonato quanto esiste e distruggere talora anche l’opera di chi si sta prodigando per superare queste barriere. Deve essere chiaro che l’economia non è affatto il contrario di cultura o la negazione, anzi se associate possono produrre grandi frutti nel breve, medio e lungo periodo. Questo connubio però deve vedere unite le risorse disponibili, sempre più esigue, umane e finanziarie, sociali, pubbliche e private, se possibile. Dalla collaborazione e dalla partecipazione possono nascere nuovi importanti progetti, che crescendo produrranno “menti nuove”, porteranno benessere e daranno anche lavoro e prosperità. È la grande lezione di imprenditori alla Enrico Mattei, che non si occupò solo dell’Eni e di economia, ma anche di far rinascere una generazione di artisti, è la lezione di grandi personaggi del nostro entourage montano come l’agire di piccole associazioni per esempio la CPV che credendo hanno messo in piedi grandi progetti (se ci crediamo) come la chiesa di San Salvatore (che non sia più solo la “chiesa dei morti”, ma anche e soprattutto della Vita perché esso è il messaggio che promana), che possono dare bei frutti per tutta la collettività e può essere “esportato” nei paesi vicini. Non disperdiamo dunque tante nostre energie, diamoci da fare e sosteniamo insieme il futuro già presente.

20

Matteo Parrini


Adone nel vissuto apirano per mezzo secolo L’8 marzo 2013 incontriamo a Collemarino Lina la sposa di Adone che avevamo cercato al telefono per due righe di memoria; invece di scrivererci ha preferito accoglierci con mesta letizia, nel salottino di casa; ci attendeva con pacchi di foto, testimonianze della lunga attività bandistica del suo sposo scomparso. Lina ed Adone, maestra e maestro sono stati e sono apirani; li ricordiamo noi i vecchiotti, cioè i coetanei della quarta età, annoverati tra gli irriducibili di S. Isidoro, oppure apirani del centro storico. Ricordiamo i padri dei padri, il popolarissimo babbo di Lina, Mariano - stradino, la zappa in sosta, al momento usata come appoggio ed insegnante di strada con noi scolari, divertentissimo e spiritoso con noi che a frotte zizzagavamo sulla sua strada di ritorno dai plessi scolastici, chiassosi e baruffanti, negli anni quaranta. Ricordiamo Adone il sagrestanello di Don Peppe, pievano di S.Michele che a fatica, dopo aver posato le mani sulla tastiera dell’ harmonium sfiatato, amò la musica sopra ogni cosa e sentì il bisogno di qualificarsi in materia; dice Lina “la musica era tutto per lui; il giorno della morte, prima di partire per il concerto di Filottrano, dette un ultimo ritocco a certi spartiti musicali per bande che diceva di dover consegnare a... e se ne andò”. Eccoci dunque nel salottino; centinaia di foto, mensola a

Tornando ad Apiro spolvera il Callido a S. Urbano

muro dove Adone armonizzava, quadri artistici del figlio alle pareti e... il “me lo vedo sempre davanti...così”, mormorato pacatamente; poi: “scuola, concertoni per banda da lui diretti o partecipati ed i raduni del dopo”, sempre memorie riassuntive ad alta voce. Noi della CPV ce lo ricordiamo, oltre che in altre circostanze, quando con entusiasmo ci dette una mano per il centenario d’Italia a S.Urbano all’Esinante. Non possiamo dimenticare le sue spolveratine dell’organo Callido di S.Urbano con registri appropriati, nella messa grande della collegiata. “Dunque, musica e famiglia -ripete Lina-; e tengo a dire che Adone ad Apiro negli anni ‘60 iniziò a lavorare con pochi amici da cui scaturirono la banda ed il gruppo folcloristico” Affascinasti dalla sua cordialità ci tratteniamo ancora e, giunto Alessandro, un nipote, registriamo una sua dichiarazione: “La famiglia, me in 52 anni di matrimonio, le due figlie ed il figlio abbiamo capito Adone, lo abbiamo accompagnato e compreso, ma non abbiamo coltivato la stessa passione; Adone resta senz’altro nel ricordo di tanti allievi, corpi bandistici e famiglie che lui ha introdotto alle armonie musicali, linguaggio universale dell’umanità”. Il funerale di Adone, quel freddo pomeriggio di fine dicembre, omaggiato da tanto popolo, come avviene sempre ad Apiro per i morti fu giustamente onorato oltre che dalle appropriate parole del Dr. N. Frabbroni anche dalle stentorie e tristi note di una banda musicale non di Apiro ma di Staffolo. NS corrispondenti

21 2 1


Don Giovanni Falasconi vive nel cuore dei fedeli e degli estimatori È doveroso ricordarlo da prete, parroco e professore, gioioso e buono. Molte sono state le realtà sociopolitiche su cui ha insistito con pluriforme e generosa dedizione: due Diocesi, molti plessi scolastici, tante parrocchie; Fiuminata, Castelraimondo, Castellaro, Rocchetta di Sanseverino, Matelica, da giovane ed anziano; poi è tornato negli ultimi sedici anni di vita a Castel S. Pietro, dov’era nato, dove ora riposano i suoi resti mortali, per assistere Isola e Chigiano. Prima che il male lo costringesse alla quasi infermità, questo prete basso di statura e di voce, come i Falasconi, ma grande in cultura ed umanità aveva creato nella modesta casa materna che condivideva con la sorella Maria un circolo permanente di incontri dove gli invitati ebbero modo di apprezzare dibattute tematiche e cenette della solerte Maria, sua sorella che in due righe ci dichiara oggi: “sono stata la sorella fedele che non ho mai abbandonato mio fratello, specialmente nell’ora della prova”. Degno di nota, negli anni ‘60 il suo determinante apporto, altamente sociale, alla realizzazione di un calzaturificio, a Castellaro di Serra San Quirico, sua parrocchia per sette anni.

Castel S. Pietro, 1959 - Prima celebrazione del “Piccolo Grande Uomo”

1997 - Parroco ad Isola

I parrocchiani nell’anno della fede promettono ricordo idelebile al parroco defunto - Domenica 17 marzo

22

La sua chiesa sarà arricchita di questo volume in mermoria


Incontriamo Don Maurizio parroco scrittore e autore di “LE CAMPANE DI S. MARTINO” L’incontro con don Maurizio è nel suo studiòlo. La temperatura quasi siberiana, non mi vieta di parlare con lui dell’ultimo suo libro: del resto son qui per questo. A dir la verità, il racconto-lungo Le campane di S. Martino non è altro che la riunione di tutti i racconti che settimana dopo settimana ho scritto qualche anno fa per Voce della Vallesina. Non era sufficiente averli pubblicati sul settimanale diocesano? No: perché mi son reso conto che quei racconti non li aveva letti quasi nessuno e dire che c’avevo messo tanto di quell’impegno… Deluso, dunque. Deluso… sì. Ma non tanto per il racconto in sé, quanto per quello che volevo dire è l’occasione buona per presentarcelo. Si. La chiesa in questo periodo è in forte crescita (la parola crisi significa crescita!!), ma, come gli adolescenti che crescono un centimetro giorno per pare’ i ‘sparagi, trovano difficoltà nell’orientamento e nel comportamento, così anche la chiesa. A me pare che la chiesa per crescere bella e forte, ha da prendere una direzione. E per questo hai scritto questo libro? Sì: proprio per questo. Invece che presentare le mie ipotesi con dei concetti, mi sono fatto aiutare da questo racconto. Una specie di parabola. ...Salvanno l’annima si!! Ma... qual è questa direzione che la chiesa secondo te deve prendere? A questo punto, bisogna che leggi il racconto!! Aggiungo solo questo: al termine ho fatto mettere il mio indirizzo di posta elettronica: se uno ha da dirmi qualcosa sarò contento di conoscere la sua opinione. Una valutazione, un giudizio un complimento… accetto tutto ben volentieri; anche una critica.

Saluto don Maurizio dopo questa brevissima intervista raccomandandogli di star caldo. Sì, perché fuori c’è quell’aria fina che non mi piace per niente e già viene giù qualche fiocco!! Gianfranco Mariotti

- La statua della Madonna del Soccorso di Poggio S. Marcello, Storia, arte e fede, Poggio S. Marcello, 1991. - Tutta ‘l nonneso, Commedia in tre atti e due quadri in dialetto poggiosanmarcellese, Poggio S. Marcello, 1992. - A la festa al Poggio, Commedia dialettale in tre atti, Poggio S. Marcello, 1993. - I soprannomi a Cupra Montana, Cupra Montana, 1995. - La corda del somaro, Cupra Montana, 2004. - Nero come un debito, Cupra Montana, 2006. - L’abbazia di Santa Maria in Serra o del Beato Angelo, Cupra Montana, 2010. - Le campane di S. Martino, Cupra Montana, 2013.

Dello stesso autore: - “Tutta la notte vojo gi’ cantanno”, Antologia di canto e cultura popolare di Poggio S. Marcello, Poggio S. Marcello, 1986. - La Madonna del Soccorso e il suo Santuario a Poggio S. Marcello, Poggio S. Marcello, 1987. - La medicina popolare nelle Marche centrali, Poggio S. Marcello, 1988. - Tradizioni agricole, Proprietà dei suoli, rese, metodi agrari tradizionali a Poggio S. Marcello nei secoli XVIIXIX, Poggio S. Marcello, 1990.

23


Passiamo ai fatti: le adozioni sono vanto di molte nostre famiglie Ma ti rendi conto? Ogni 5 secondi nel mondo un bambino muore di fame! Guarda che fortuna che ho avuto a nascere in Italia! anche se viviamo in periodo di crisi! Perchè qui io ho tutto, almeno il necessario, mentre tante persone in Africa non hanno niente? Quante volte ci sarà capitato di sentire affermazioni o domande simili, se non addirittura di farle noi stessi? Sono legittime e sacrosante, di fronte alle sofferenze, alle ingiustizie e alle violenze di ogni tipo che milioni di piccoli e grandi, in ogni parte del pianeta - tranne che nella nostra ricca Europa è sono costretti a subire. Non fanno una piega, perchè dicono una verità, rappresentano una situazione che tutti noi abbiamo sotto gli occhi; ma non risolvono minimamente il problema che mostrano. E se allora vogliamo aiutarli davvero in quelle sofferenze, in quelle ingiustizie e in quelle violenze, dobbiamo passare dalle parole ai fatti. Noi frati cappuccini delle Marche da diversi anni abbiamo deciso di fare questo passaggio, dopo aver sperimentato lo scandalo delle centinaia di bambini orfani nella regione del

Adozioni a distanza

Wolaita, in Etiopia; anche noi, come tutti gli altri, ci siamo fatti quelle domande, per rispondere alle quali abbiamo capito che dovevamo darci una mossa. Perchè sappiamo bene, cari amici, che solo chi ha un papò e una mamma può permettersi il lusso di vivere, e di continuare a farlo anche in futuro. Ebbene, con una piccola offerta annuale - 230 euro, ovvero il costo di un caffè al giorno - ci si impegna ad adottare a distanza un orfano fino al quindicesimo anno di età, garantendogli almeno un pasto al giorno, qualche capo di vestiario e uníassistenza sanitaria e scolastica; senza contare, ovviamente, il nostro affetto, che ha bisogno anche di cose materiali per essere sperimentato. Questi orfani, in questa maniera, non hanno forse quello che noi abbiamo avuto da bambini, e che ogni bambino che viene al mondo spera di avere? Con la differenza ñ stiamo bene attenti ñ che i nostri fratelli díAfrica i genitori o non li hanno conosciuti, o li hanno persi in guerra, o sono stati uccisi dalle malattie o dalla fame o, peggio ancora, non sono stati riconosciuti come figli, e dunque abbandonati, lasciati in mezzo alla strada, odiati. Ecco: noi che abbiamo avuto la fortuna di essere ìadottatiî dai nostri genitori, che ci hanno dato ben più di un caffè al giorno, smettiamola con le parole e passiamo ai fatti, regalando una vita dignitosa a chi questa fortuna non líha avuta. Facciamolo, aiutandoci a vicenda: noi frati nulla potremmo senza la vostra generosità; e voi, carissimi, non potreste far giungere a destinazione il vostro amore senza la nostra presenza missionaria.

Le Famiglie adottanti di Apiro Frontale Poggio S. Vicino sono presenti con 350 bambini

Cosi commenta un frate la visita ai bambini adottati

24


Mal d’Africa a Kreutzlingen dove i bambini adottati sono 85 Dopo un lungo volo di dieci ore a piu` di diecimila chilometri di distanza ti ritrovi su un’isola immensa, la quarta piu` grande del mondo, il Madagascar. Nella capitale Antanananivo sei subito immersa in una città caotica, ma allo stesso tempo affascinante che ti sbatte subito in faccia la triste realtà della povertà e delle miserie morali; ti passano sotto gli occhi tante ragazzine aggrappate ai signorotti dell`occidente che praticano il cosiddetto turismo sessuale. Non so davvero con quale coraggio... è una vera vergogna! Appena esci dalla grande città ti ritrovi in una terra piena di ricchezze naturali con una flora e una fauna meravigliosi che ti fanno scoprire subito l`altra grande ricchezza del Madagascar: la povertà! Circa l`80% della popolazione vive combattendo duramente contro la fame e carestie di ogni tipo in parte dovuto al sempre piu`in crescita incremento demografico; le risorse della terra non bastano a soddisfare il bisogno della popolazione in continua crescita. L`altra piaga evidente è l`analfabetismo; il 70% della popolazione non frequenta la scuola. Il mio è stato un viaggio nel viaggio, dove insieme al gruppo di studio ho visitato tre zone diverse dell`isola. Diverse per clima, cultura e modo di vivere. Nell`andare verso la zona montuosa riscopri tanti villaggi, dove la gente vive con difficoltà enormi; senza luce elettrica, senz`acqua, senza nessuna comodità. C`è pero` in questi villaggi una grande dignità e un prodigarsi per coltivare le grandi risaie, risorsa primaria dell`isola, e per fare lavoretti di ogni tipo; qui l`artigianato ha ancora un valore! Incontri uomini, donne, bambini che ti mostrano la loro accoglienza con cordialità, con gioia e ti fanno sentire una di famiglia. Ho visto famiglie unite da una gioia e un amore ricco di attenzioni che mostrano una grande voglia di vivere la propria vita “mora mora”, piano piano, senza arrivismi e stress presenti nel nostro ricco occidente. Persone che quando ti parlano ti guardano dritto negli occhi e ti fanno sciogliere il cuore… come siamo lontani da queste emozioni! Poi vai verso la zona costiera e incontri interi villaggi di pescatori in

lotta continua contro il pericolo di mareggiate e uragani tipici dell`oceano indiano. Gente forte che sa che in ogni istante puo` perdere tutto, che la furia delle mille tempeste puo` spazzare in un istante la loro stessa vita che proprio perché precaria viene vissuta pienamente, con dignità e amore. E poi ci sono loro, i bambini che ti mettano a nudo con te stessa. Basta guardarli negli occhi per captare tutta la gioia ma anche tutto il dolore e la tristezza che si portano dentro. Già nei primi anni di vita sono destinati a combattere la grande battaglia contro la fame e la povertà, ma conservano inspiegabilmente quel meraviglioso sorriso, quelle grida gioiose che ti entrano dentro fino alle ossa e che ti fanno vibrare il cuore da volerli abbracciare tutti in un abbraccio eterno. Sicuramente nelle mie ossa resteranno impressi tutti quei volti, quegli sguardi, quelle manine che hanno lasciato in me un segno indelebile. Descrivere in poche sterili righe l`emozioni e le esperienze vissute non è facile ma mi piace condividere questa definizione del popolo malgascio: Popolo giovane (70% giovani e bambini) per lunghi anni represso dalla colonizzazione con grande dignità e spirito di riscatto per affermare la propria appartenenza culturale e le proprie tradizioni, dove è molto presente il valore della famiglia, della fede e della voglia di vivere gioendo delle cose semplici, dell`essenziale. Dove il giorno del Signore, la domenica, diventa davvero un grande evento; tutti si ritrovano uniti alla mensa del Signore per rendere lode e ringraziare. Loro, magari analfabeti, sono molto più avanti di noi perché sanno aprire i loro cuori all’ascolto della Parola e vivono con immensa fede e rispetto l`invito di recarsi alla mensa Eucaristica sicuri che quel Pane di vita disceso dal cielo è il solo Pane che conduce alla vita senza fine. Al ritorno è difficile dimenticare quei volti, quegli sguardi, quelle povertà che però sono piene di ricchezze che ti fanno venire una grande malinconia di cose essenziali, di cose semplici, di amore…E ri-nasce così il mal d`Africa! Rosaria della comunita’ emigrata

Gli amici italiani di Kreutzilinger sono gemellati con noi per tanti motivi

Parliamo oggi di un disturbo comune, l’alitosi I consigli del dottore

L’aria espirata dalla bocca può avere un cattivo odore a causa di denti cariati, di “piorrea” cioè gengiviti con presenza di tasche gengivali nelle quali si sviluppano batteri “putrefattivi”, poi ancora a causa di residui alimentali, gastriti, tonsilliti, stitichezza (da qui l’importanza di un alvo regolatore) o affezioni delle vie respiratorie oltre quindi ad una accurata igiene dentale è bene consultare il proprio medico. Si può cercare di obviare al problema usando un infuso fatto con finocchio 10gr.lavanda gr.5,salvia foglie 10 gr., menta 10gr. ;fare sciacquii della cavità orale due volte al di’. Si possono usare anche colluttori a base di clotexidina allo 0,12% la sera prima di dormire; chiedere sempre consiglio al proprio medico su l’opportunità d’uso di questo farmaco.

dr. Borgoforte Andrea

25


Circolo per anziani Punto di ritrovo e non solo... Il Circolo per Anziani di Apiro è attivo da dodici anni, da quando cioè fu fondato da volontari capeggiati da Giovanni Gambella che lo diresse per vari anni. Attualmente presidente è stato eletto Carlo Cosignani, pensionato ex pittore che lo gestisce con Adriana Sforza, vice presidente. Il Circolo dispone di 150 mq di area dell’immobile dell’ex ospedale; locali, oltre alla cucina sono la sala bar, due sale giochi con bigliardo, flippers e TV; all’esterno è dotato di un bel cortile con tavoli ed ombrelloni. È aperto tutti i giorni dalle 14.30 alle 20.00, resta chiuso il martedì. Attualmente i soci sono un centinaio, di ogni età, dai trentenni ai... punto d’incontro, di dialogo e passatempo per tutti. Non si trascurano letture ed informazioni varie, ivi comprese proposte per vacanze, e tanto altro Per Apiro questo Circolo è l’ “ultima spiaggia” dopochè ha chiuso il glorioso circolo cittadino, sede della cultura e della crema apirana. “Con una società in conflitto generazionale, qui si è ospitali tutti, residenti e no, abituèe, ...e si parla, si parla, si discute, perchè no!?” ...così dice Carlo. La bella ed attrezzata cucina (non poteva mancare) invita spesso ad accellenti cenette; ma non si disdegna nemmeno l’aiuto ai più sfortunati; attualemnte ci dirigiamo verso le le adozioni a distanza. Il primo bambino adottato, deceduto per AIDS, è stato sostituito con un altro, con una spesa di € 312.00. Le quote di adesione e lavoretti per la comunanza dell’ex pittore Carlo aiutano a tirare avanti. Un grazie all’Amministrazione che quest’anno ci ha sussidiato con € 1000.

Vi suggeriamo noi della CPV che crediamo nella carta stampata di incrementare la biblioteca circolanda come ci ha richiesto qualcuno dei soci. Perchè non acquistare anche il volume qui segnalato. Non ve la prendete, per favore...

26


Canti a S. Salvatore per Natale nella testimonianza di alunni, insegnanti e famiglie Anche quest’anno gli alunni del nostro Istituto hanno dato prova delle loro doti canore. Per salutare e augurare a tutti Buone Feste si sono esibiti nell’auditorium di San Salvatore nel pomeriggio di venerdì 21 dicembre 2012. È stato molto piacevole ascoltare sia i più piccoli che i ragazzi più grandi in un repertorio vario non tradizionalmente natalizio, ma incentrato sulle tematiche della multiculturalità, dell’amicizia e della solidarietà e della fratellanza tra gli uomini. Parte delle offerte raccolte andranno a favore del fratellino a distanza che l’ Istituto sostiene da qualche anno. Molti genitori e familiari sono intervenuti all’evento che speriamo di ripetere il prossimo anno. Gli alunni della classe 5^ Primaria, rievocando l’evento e rivedendone le riprese, si sono espressi positivamente circa questo appuntamento ormai divenuto tradizionale, inoltre tutti gli alunni si sono avvicinati al canto corale con sempre maggior interesse e partecipazione Alcune loro osservazioni ed impressioni ci sono sembrate significative: “E’ stata una bellissima esperienza e speriamo che il prossimo anno si ripeterà”

Abbiamo raccolto anche diverse impressioni e positivi pareri tra gli alunni della scuola Secondaria di 1^ circa il gradimento della serata: “Quella sera abbiamo cantato molto bene e sono soddisfatto.”- “Lo spettacolo mi è piaciuto molto, penso che abbiamo cantato benissimo, mi aspettavo il peggio, ma è andata bene.”(R.A. )- “La serata a San Salvatore è stata un’occasione unica. Non saprei descrivere le mie emozioni perché erano molto confuse. Provavo ansia, paura di sbagliare, ma ero contentissima! Le esibizioni delle mie compagne di scuola al pianoforte sono state davvero fantastiche, i canti sono stati stupendi.”(A.V.) – “La serata a S. Salvatore mi è piaciuta molto, le canzoni erano fantastiche, mi sono divertita molto quando hanno cantato i docenti.”(B.B.) – “La serata a S. Salvatore è stata un’esperienza bellissima! Quando ho suonato al pianoforte avevo una tale vergogna che mi sarei sotterrata!” (S.M.) – “A me la serata è piaciuta perché non dovevamo soltanto cantare, ma alcuni di noi si sono esibiti con gli strumenti musicali come il pianoforte e sono intervenuti anche gli insegnanti con i loro canti.” (M.S.) – “Devo dire che mi è piaciuto molto ascoltare le mie compagne che suonavano brani diversi al piano ed è stato bello cantare tutti insieme per le persone intervenute all’evento.” (F.R.)- “A San Salvatore abbiamo fatto un bellissimo concerto natalizio. Abbiamo cantato sia noi studenti sia i professori; inoltre io e una mia compagna, ed altre ragazze, abbiamo suonato con il bellissimo pianoforte brani di Rossini, Rota e Beethoven. È stata una bellissima serata.” (C.G.) Arrivederci al prossimo anno... Gli insegnanti

Grazie alla collaborazione di docenti alunni e famiglie

(A.L.) - “Mi è molto piaciuto partecipare e cantare nel coro della scuola; ho cantato col cuore e mi sono molto divertita”(M. G.) - “Cantare insieme agli altri è stato molto emozionante, poter cantare in lingua inglese è stata una conquista.”(L.B.G.) – “È stato fantastico cantare tutti insieme: ci siamo sentiti uniti” (S.E.) - “È la seconda volta che cantiamo in coro a San Salvatore e ogni volta sembra più emozionante e coinvolgente.”(C.F.) - “È stato un piacere cantare per i genitori e per tutte le persone intervenute all’evento, vorremmo poter ripetere l’esperienza.”(Y.L e N.M.) “È sempre una grande soddisfazione poter cantare insieme e per i genitori” (Z.S.)

27


Curiosità sulla cappella musicale della Collegiata Negli anni dello splendore di Apiro, dopo la controriforma tridentina, il bel canto fu notoriamente arricchito dal cervello del figlio di un fabbro ferraio emigrato costi’ da Serra dè Conti, il Dr.Baldini. Gli archivi ne sono una valida testimonianza. Siccome in quel tempo il salotto per pompose cerimonie era S.Urbano a differenza di quanto avveniva a Venezia, dove la buona musica si ascoltava nei salotti, tutto da noi fu concertato in Chiesa, attorno al Callido e nella cantoria antistante. Di Callido in Apiro ce ne sono due, il primo a S. Urbano, l’altro fu sistemato a S.Michele, ma era appartenuto a quel tempo a S.Francesco, “intra moenia”.

Il Callido di S. Michele

Rovistando in Archivio abbiamo trovato due testi. 1. Elementi di Contrappunto - Firenze 1836 di proprietà di F. Pelegalli - 1873 che fu l’ultimo Maestro di organo e di Cappella della Collegiata, pagato dal “Fondo Baldini”. 2. La cappella musicale della Perinsigne Collegiata di S.Urbano di Apiro (1671-1778), tesi di laurea di Luca Celidoni - pro manuscripto 1990. Nello splendore la “Schola Cantorum” era ambita da maestri, solisti, coristi proveninti anche da altre regioni; precisa la ricerca del Celidoni che non trascura nulla ivi compresa la nomenclatura dei coristi con gli appellativi; curioso quello di “castrato” - anno 1677 - pagato con 6 scudi: “da dove si attingevano i fondi per...? Leggiamo a pag. 337 di un libro mastro - sotto il titolo annotazioni sulle entrate e uscite della Cappella”. “Li dinari per pagarsi la musica si cavaranno dalla cassa delli frutti dell’eredità, et in caso di sopravanzo ogni mese, ovvero ogni anno, lo sopravanzo restò in mani de lo canonico camerlegno pro tempore per aversi da rendere conto, et restituirà alfine del suo officio(se vi sarà di sopravanzo) com’al lib. (omisssis) c. III Luca Moriconi can. I ricercatori di Archivio Il Callido di S. Urabno

28


Restituzione di S. Salvatore Scelta sofferta per la nostra Associazione Il 4 marzo un nostro legale ha incontrato il Parroco, amministratore dei beni ecclesiasistici di Apiro, tra cui S.Salvatore ed ha trattato le modalità di restituzione dell’immobile. Seguirà a breve un atto similare che riguarderà lo “Steinway”, di proprietà del Comune, anch’esso avuto in comodato, dopo il restauro. Vi comunichiamo, soci fondatori, lettori ed abbonati la cosa con tanta amarezza, tenuto conto della vostra generosa attenzione, dedizione ed entusiasmo; s’è fatto tanto insieme, ma direbbe Dante “vuolsi così colà dove si puote e più non dimandare”. In questi anni, qui ed altrove “l’aria ha tirato verso la demonizzazione del dialogo e l’assolutizzazioni di poteri, verso la sacralizzazione del nulla, verso la cultura dell’immagine ritualizzata”, ci ha scritto uno tra noi, a cui abbiamo chiesto consiglio per circa due anni, da quando cioè si era iniziata entuasticamente l’avventura di S.Salvatore e vari tentativi al dialogo sono approdati a nulla . Mai , pur avendolo richiesto, siamo stai invitati alla tavolata dei potenti

Convinti che “Comune e Chiesa”, con mezzi più forti dei nostri , sappiano far meglio di noi Invitiamo tutti i simpatizzanti della CPV, abbonati alla VSV ed estimatori a collaborare con i nostri successori, ove ce ne siano; fatelo da credenti e contribuenti nel rispetto della storia, delle tradizioni, della cultura. Un grazie a tutti, autorità scolastiche, professori, alunni particolarmente , artigiani, industriali ed artisti che ci hanno onorato con la loro presenza ed hanno appoggiato la ben nutrita programmazione attuata lassù da quando l’avevamo acquisita. Le battaglie perdute sono tappe della vittoria finale, lo speriamo fermamente. Amministrazione parrocchiale e Municipalità, che a suo tempo avete restaurato S.Salvatore ed attinto al pubblico erario, prego, fatevi avanti; vi restituiamo il tutto, migliorato. Si dimette un papa, se ne fa un altro! Il direttivo della CPV

I tempi quando la banda suonava e posava vi ci riconoscete??? 29


Chi ha vinto le elezioni secondo Zobicco Il dubbio, l’incertezza, l’instabilità Bersani da i...(contegno) di un buon uomo, colpevole di andare a braccetto con la sinistra ortodossa ecolpevole di non aver capito la gran voglia di cambiamento; ce l’ha fatta con Renzi, ma non con le pubbliche elezioni; possiamo dire che ha vinto una battaglia, poi ha perso la guerra. Silvio tra amarezza e passione, il successo lo deve non alle proposte, non all’insegnamento dei suoi passati governi, ma all’incapacità organizzativa dei suoi avversari della lega; Roma ladrona.Poi? È brutto avere la famiglia inetta; è stato un brutto colpo scoprire che non erano diversi degli altri. A Maroni va il merito di essere stato uno dei ministri più efficienti della storia repubblicana; Ingroia con la sua rivoluzione civile è una vergogna nazionale; i magistrati devono fare i magistrati, purtroppo le uniche leggi che ancora funzionano sono quelle che varò il Duce; se i generali avessero lo stessa smania di potere dei magistrati, è da quel dì che saremmo stati governati da una giunta militare. Per legge i magistrati non dovrebbero iscriversi o formare partiti politici perchè il tanto sbandierato conflitto d’interesse vale anche per loro. Casini, Monti, ma in che in che mondo siete? Se non capite, neanche servite. Grillo nelle Marche è il primo partito; motivo del modello di meinieconomia marchigiano, basato sulla piccola e media impresa invidiato da molti che ora sta soffrendo in modo particolarte; il risultato elettorale ne è l’evidenza. Il presidente Napolitano, Presidente filosofo che con Monti ha fortemente perso credilbilità, in Germania per il suo comportamento di aver disdetto l’incontro con il futuro Cancelliere che aveva criticato gli italiani per aver eletto due clown ha riacquistato stima ed onore. Sta di fatto che il leader tedesco senza ombra di dubbio doveva star zitto, doveva far mea culpa come all’elezione di Hitler; però ha detto il giusto; purtroppo; questa è l’Europa dei banchieri e dei finanzieri, l’Europa della speculazione ; chi specula fa soldi senza lavorare; si guadagna non perchè si è prodotto, ma perchè un altro ha perso e chi perde è il popolo; ecco l’ondata di populismo... se lorsignori legggono certi fenomeni possono dedurre che siamo vicini alle baionette. Chi sono i Grillini? Gente dai sentimenti puri , di degno rispetto, ma... fanno piangere o ridere? Come aggiustare i danni di quarantanni, noi in quattro e quattrotto; dove mettere il bisogno di efficienza, produttività , mobilità; ci stiamo impantanando nella burocrazia più ottusa. Esaminiamo la sequenza delle patenti; a 14 anni, patentino per scooter; 16 anni patente per moto , a 18 per l’auto; agganci qualcosa di più pesante di kg 760?, avrai bisogno della E;

attento a quella E, è la B. Se guidi un mezzo pesante ti occore la C, o la D per autobus, aggiungi la patente professionale, la patente per il tachigrafo valida 2 anni, patente per trasporti merce pericolosa (carburantui), patente per materiali ad alta temperatura; se lavori in cantiere, presto dovrai avere la patente per macchine operatrici; per il muletto, un’altra patente, per mezzi agricoli altra patente... vorrà dire che passerai la vita tra 14 e 70 anni in autoscuola. Non vi sembra assurdo? Dove può finire questa società; gli altri come stanno? Grecia, Spagna, Porogallo peggio di noi. l’Irlanda e l’Islanda come noi, la Francia e l’Inghilterra un pò meglio, la Germania al di fuori delle chiacchere, sta segnando il passo. Lettore ricorda, quanto disse Tolstoi: i Napoleoni, i Mussolini, gli Hitler, gli Stalin, non nacquero a caso. La democrazia nonostante tutto è la miglior forma di governo, ma già Aristotele sentenziava sulla degenerazione in sistema demagocico... forse parlava di tempi antichi; L’Europa è degenerata in sistema oligarchico e mafioso, a servizio dei ricchi della politica. In campagna elettorale tutti i leader hanno detto un pò di verità, solo un pochino; bisogna rimettere in moto l’economia, meno tasse e più sviluppo come ci dice il “Silvio nazionale”; chi più ha , più paghi; come dice Bersani “un sistema più snello senza idee preconcette”; sulle idee;... come dice Renzi...”pulizia nel sistema politico senza uscire dall’Europa, pensata bene ma riuscita male”... Noi possiamo fare buoni affari senza guardare in faccia a nessuno, con Iran, Siria e Korea del Nord, diciamo alla Mattei e non dobbiamo dimentare le parole del Duce “il rapporto tra stati è un rapporto di forza”; se ciò fosse vero, forzando la mano l’Europa ritornerebbe sulla retta via? Ma ora dobbiamo formare il governo; Bersani risulta uomo non giusto: ha idee preconcette; alleanza possibile tra PD e PDL; governo a termine, 6 mesi con pochi punti da votare subito, tra i primi, riforma elettorale; poi elezioni; in futuro, Renzi giocherà con Grillo e vincerà Renzi; se no, non ci salveranno “quelli di sopra”, iu dittatori. Grillo, è poco più di un giullare, ma non è da sottovalutare; è più furbo di quanto si immagini; ora non si farà adescare dalla trappola del governo. Bersani, buon uomo, ma non stratega, ha perso... sta adocchiando “mortadella” Prodi, che ha fatto il suo tempo , è passato; la migliore carta da giocare che ha è la sexy girl Rosy Bindi. Poco serve attaccarsi alla gioacca di Renzi: è toscano di razza come Spadolini, Ricasoli Bettino; può salvare il PD, dalla lenta agonia...

30

Zobicco


Via Madonna della Figura - Apiro

Prodotti Genuini

31


campeggio agrituristico Piani di Sopra - 62021 Apiro (Mc) Tel. 0733611256 - 338 4295448

VENDITA - ASSISTENZA - PNEUMATICI

T E CN G M M E Via dell’Artigianato, 2 - 60030 Rosora (AN) Tel. e Fax 0731 812183 - tecnogomme 2002@libero.it

Voci s vicino n°17 2013  

La rivista trimestrale "Voci dal San Vicino" rivolge l'attenzione verso le iniziative connesse con il territorio della vallata di San Cleme...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you