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12 La Voce della Valtrompia n.

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MENSILE D'INFORMAZIONE

ANNO IV - DICEMBRE 2012

Lumezzane. Di più facile realizzazione gli interventi per la sicurezza scolastica

Tante idee pochi fondi: mediazione necessaria Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/BS

Per il 2012/2015 è pronto un piano vincolato alle risorse a disposizione della municipalità e che prevede investimenti annui secondo una precisa scansione anche per quanto riguarda le opere di grossa portata

Il servizio a pag. 7

L’iniziativa ha il sostegno della diocesi

Domenica libera Confesercenti contro la norma del decreto salva-Italia che prevede la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali. In gioco, l’equilibrio tra il tempo libero e il lavoro. L’adesione della diocesi

Il servizio a pag. 2-3

Concesio

Sport

Con l’autoprestito, tutti possono ritirare i libri da soli e con facilità

Sci: 40 anni di passione per la Scuola Tre Valli. Al via i corsi per tutti

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Editoriale

La nostra forza di Adriano Bianchi

J Cosa c’è nel cuore dei bresciani per il Natale che sta per venire? Difficile dirlo, forse possiamo immaginarlo. Ci sentiamo più deboli. La persistente congiuntura economica negativa, l’incertezza e la conflittualità del panorama politico, la mancanza del lavoro, la sensazione di un’assenza sempre più marcata di fiducia tra la gente sono alcuni dei segnali esteriori che possono farci intravedere un clima interiore che lascia senza fiato. Eppure a Natale, anche quest’anno, Dio irromperà nella storia con lo sguardo di un bimbo, nato per noi. Si farà presente proprio nella debolezza della vita perché “in chi lo desidera, egli – scrive Massimo il Confessore – vuole continuamente rinascere secondo lo spirito, perché ama gli uomini”. Già, nonostante ciò che accade intorno e dentro di noi, Dio vuole rinascere perché ci ama. Forse la notizia della sua venuta non basterà a risolvere i nostri problemi, non riempirà i portafogli in vista degli acquisti natalizi, non infonderà buon senso in chi amministra la cosa pubblica, non ci procurerà maggior sicurezza o un lavoro stabile, non diventeremo più buoni. Certo schiuderà, in chi desidera accoglierlo, una speranza e introdurrà nei cuori una serena leggerezza nel modo di affrontare la quotidianità. “Nulla ci spaventi, – ricorda Teresa d’Avila – solo Dio basta”. Vogliamo lasciarci travolgere dalla paura di ciò che abbiamo perduto in quest’anno o che stiamo perdendo? Percepire la debolezza del vivere, anche sul piano economico, ci rende inevitabilmente più insicuri. Ci spinge, però, a riscoprire pure valori come l’essenzialità e la sobrietà; ci abilita a comprendere lo stato d’animo dei più poveri, di chi la fame e l’indigenza la vive sul serio; ci rende più vicini, fraterni, solidali tra noi perché ciò che ci fa deboli diventi la nostra forza.


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Primo piano Approfondimento. Confesercenti si muove contro la liberalizzazione degli orari del comparto commerciale

Una legge di iniziativa popolare per “Liberare la domenica” Senza una normativa sulla competenza regionale in materia di orari degli esercizi commerciali, potrebbero chiudere nei prossimi anni 80mila negozi di Massimo Venturelli

JLaddove non sono arrivate in passato raccolte di firme e ordini del giorno parlamentari, si tenta di arrivare con una proposta di legge di iniziativa popolare. È questo l’obiettivo della campagna “Libera la domenica” lanciata nei giorni scorsi da Confesercenti con la “benedizione” della Cei. La legge di iniziativa popolare punta a rimettere in discussione quella parte del decreto “Salva Italia” con cui il governo Monti, nel gennaio di quest’anno, ha liberalizzato definitivamente, senza eccezioni e su tutto il territorio nazionale, il regime degli orari degli esercizi commerciali. Una disposizione sin da subito osteggiata non solo dalle

organizzazioni sindacali, ma anche da tante associazioni del commercio preoccupate che questa disposizione fosse un “regalo” del governo alla grossa distribuzione. Un merito, però, questa parte del decreto “Salva l’Italia” l’ha avuto ed è stato quello di rimettere al centro del dibattito il tema del riposo domenicale, che da “bandiera” della Chiesa e di movimenti di carattere

ecclesiale è divenuto finalmente anche problema sindacale e sociale. La recente proposta di una legge di iniziativa popolare che rimetta in capo alle singole Regioni la competenza di disciplinare gli orari di apertura degli esercizi commerciali, segue di anni una battaglia che la Chiesa italiana ha spesso dovuto com-battere in solitaria. L’aveva fatto nel 2004, per ini-

ziativa di Mcl, lanciando l’iniziativa “La domenica è festa”, con 430mila firme poi consegnate al Presidente della Camera. Nel 2007, a margine dell’approvazione della normativa regionale che introduceva l’apertura festiva e domenicale degli esercizi commerciali, gli Uffici per la pastorale del lavoro delle diocesi lombarde avevano messo mano a un documento congiunto in cui venivano messe in luce molte criticità della normativa approvata. Oggi si arriva a questa proposta di legge a cui la Cei ha dato il suo sostegno. “Nei prossimi giorni – ha affermato Piergiorgio Piccioli, presidente di Confesercenti – partirà la raccolta di firme per una proposta di legge necessaria per salvaguardare la sopravvivenza di tanti piccoli esercizi e di tanti posti di lavoro”. Senza una normativa che rimedi ai danni provocati da questa parte del decreto “Salva Italia”, nei prossimi anni, secondo le stime di Confesercenti potrebbero chiudere in Italia qualcosa come 80mila negozi.“Iniziativa lodevole – l’ha definitiva Noè Ghidoni, presidente regionale di Mcl – ma che necessita anche di interventi di carattere culturale, magari proposti dall’associazionismo di natura ecclesiale”. Il tema della domenica lavorativa, è il suo pensiero, non deve essere, per i cattolici, solo un problema sindacale.

La media distribuzione. Bilancio dopo un anno di attività sui vantaggi e svantaggi delle aperture festive

Ma c’è chi preferisce chiudere solo nella pausa pranzo J Il Centro San Marco, tra Nave e Bovezzo, è un giovane ipermercato accompagnato da una dozzina di negozi: ha poco più di un anno di vita. “Da quando la sua attività ha avuto inizio l’apertura domenicale non ha mai saltato un appuntamento. Ci siamo da subito attrezzati per promuovere adeguatamente il nostro centro e abbiamo reputato che fosse opportuno puntare anche sulle aperture domenicali in modo che i clienti dei paesi limitrofi potessero contare fin da subito su di noi – spiega il direttore dell’Iperal –. I

clienti frequentano l’ipermercato abitualmente anche durante il giorno festivo, infatti non abbiamo riscontrato grosse differenze con i giorni lavorativi. L’attività è regolare durante tutto l’arco della settimana e oggi come oggi è statisticamente comprovato che le famiglie si recano nei centri commerciali anche solo per fare una passeggiata fuori casa e ciò accade specialmente nei fine settimana”. I consumi, a detta del direttore, sono regolari e la domenica si rivela un giorno importante per il bilancio del centro. L’unica

modifica apportata è stata la chiusura per la pausa pranzo, in quanto l’orario continuato non permetteva comunque di registrare grosse differenze negli acquisti. Decisi a proseguire con le aperture domenicali sono anche i titolari di alcuni negozi circostanti, in specie il bar tabaccaio che durante la festa lavora esattamente come durante un giorno feriale. È evidente, per quanto riguarda questi centri di medie dimensioni, che la liberalizzazione domenicale apporta un non indifferente vantaggio economico. (b.f.)


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La domenica tra libertà ed economia Approfondiamo in questo numero il complesso tema legato alle liberalizzazioni degli orari degli esercizi commerciali. Una norma contenuta nel decreto “Salva Italia” promosso dal governo Monti, infatti, dà la possibilità di aprire negozi e centri commerciali per qualsiasi ora di ogni giorno della settimana. Diversi gli interrogativi sul tavolo, dall’effettiva convenienza economica di questa decisione, alle ricadute sui tempi che i lavoratori possono dedicare alla famiglia e alle relazioni sociali. Per questo motivo, da parte di Confesercenti, è stata avviata la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che ponga dei limiti alle liberalizzazioni previste.

L'intervista. Il parere di don Mario Benedini, dell’Ufficio per l'impegno sociale

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“Libertà è sottrarsi ai ritmi del consumo”

Era stato chiamato “Salvare la domenica per salvare l’uomo”: si tratta del documento approvato nel 2007 dagli Uffici della pastorale del lavoro delle diocesi lombarde e già cinque anni fa sottolineava il legame tra il riposo festivo e la qualità della vita umana. Oggi che questo aspetto viene messo ancora più in discussione è utile rileggerne alcuni brani: “Comporta [il lavoro domenicale] – vi si legge – il sostanziale accantonamento di un sistema di vita in cui la festa era considerata luogo non soltanto di recupero di energie fisiche, ma di conseguimento di quelle finalità (religiose, relazionali, culturali, educative, di servizio all’altro, sociali…) altrimenti impossibili nel corso dell’ordinaria ferialità. Tanto più oggi, in cui il tempo feriale è ormai quasi del tutto ‘governato’ dalla logica e dai ritmi del lavoro”. Affermazione questa assolutamente condivisibile anche a cinque anni di distanza, a cui fa seguito una preoccupazione tutt’altro che illegittima: “la domenica finirà, prima o poi, per essere dominata dalla logica dello scambio, della contrattazione e del consumo; da che cosa, continuando di questo passo, le persone finirebbero per accorgersi che quel giorno è domenica?”.

L’iniziativa di Confesercenti è condivisa dal responsabile dell’Ufficio diocesano, che da anni si occupa di questa problematica. In Curia disponibile il materiale informativo di Francesco Uberti

J Don Mario Benedini, dal suo punto di vista di direttore dell’Ufficio per l’impegno sociale, quali sono le conseguenze negative della legge sugli orari degli esercizi commerciali, che così potranno rimanere aperti anche la domenica? Ribadisco quello che già avevamo detto nel documento promosso insieme alle diocesi lombarde nel 2007. C’è in ballo la qualità della vita, perché il consumismo non consente alle persone di vivere bene le relazioni. Inoltre svuota di significato la domenica cristiana. Il punto è che bisogna chiedersi che tipo di educazione e cultura passino ai giovani in questo modo. Infine il pro-

Don Mario Benedini

blema principale, che ho potuto toccare con mano: molti dei dipendenti hanno difficoltà familiari proprio per la fatica di conciliare i ritmi di lavoro. Qual è allora la vostra proposta sulla domenica? Per noi cristiani ci sono alcuni punti fermi: il tempo dedicato a Dio e al riposo, alla relazione e alla carità. Sottrarsi ai ritmi soliti imposti dal lavoro

e dal consumo è un esercizio di libertà. Come giudicate quindi l’iniziativa di Confesercenti? L’accordo è unanime. Le modalità attuali del lavoro dicono che bisogna essere contro questa legge che toglie ogni limite. Ne abbiamo avuto la conferma dal fatto che, dopo la protesta di Confesercenti molti lavoratori si sono fatti sentire per ringraziare.

Nave. Tra i titolari di negozi di prossimità pareri unanimi anche se con motivazioni alle volte discordanti

Chiudere la domenica fa vincere la grande distribuzione JNon tutti i commercianti titolari di attività nelle piccole realtà di paese sono a conoscenza della protesta nazionale di Confesercenti. La motivazione è subito spiegata, limpida e unanime dalle voci dei negozianti di piazza Giovanni Paolo II (nella foto): “I consumi in questo periodo di crisi sono in forte calo e l’apertura domenicale più che un incentivo si dimostra una conferma avvilente. I cittadini durante il giorno festivo disertano i negozi e, in caso, preferiscono fare compere nei centri commerciali”. Dall’ortofrutta e

dal negozio di abbigliamento sportivo il commento è simile: “In occasione dei mercatini di Natale o di feste estive che hanno luogo la sera in piazza, prolunghiamo il nostro orario lavorativo perché le persone sono richiamate dall’evento, ma gli esperimenti domenicali si sono rivelati improduttivi”. L’altro lato della medaglia svela però un particolare significativo: “Se il cliente di fiducia si reca durante il giorno di festa nel mio negozio per fare acquisti e trova la saracinesca abbassata, è inevitabile che rimedierà

dirigendosi in un centro commerciale, e la probabilità che questo suo legittimo atteggiamento si ripeta è alta, così come il rischio che questo fatto si estenda ad altri clienti. Morale: rinuncio a passare la domenica pomeriggio con la mia famiglia per evitare che la superpotenza dei centri commerciali saccheggi i miei clienti”, spiega la titolare di un negozio di abbigliamento femminile. Di diverso avviso, per ovvie ragioni, sono la pasticceria e il bar che nei giorni festivi lavorano quasi il doppio di quelli lavorativi. (b.f.)


Quando in una nazione i cittadini per bene non hanno pi첫 i diritti e hanno tutto da perdere. Quando i malfattori, i disonesti hanno tutte le garanzie e tutto da guadagnare. Quando una classe dirigente si arrocca sui propri privilegi a discapito della gente comune. Si ha il dovere civico di darsi da fare, per un vero cambiamento.

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La parola ai lettori IL MEGLIO DELLA VALTROMPIA

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La rinascita della Polisportiva cainese L’esigenza di un centro sportivo che funga da motore associativo e soddisfi la passione agonistica di molti giovani è in via di realizzazione grazie al nuovo direttivo guidato da Carlo Maffioli, imprenditore della zona. Il rilancio della Polisportiva cainese verte su una strategia che punta a unire le entrate degli eventi sportivi celebrati in loco con le sponsorizzazioni, allo scopo di finanziare i prossimi progetti: la cementificazione del campo da tennis e la resa in sintetico del campo da calcio. Nel frattempo è già stato possibile effettuare il collaudo statico della struttura e ristrutturare interamente la cucina. Il direttivo è ben consapevole dell’importanza che il centro sportivo ha a livello sociale.

LETTERE

Che cos’è l’amore? Egr. direttore, l’amore è il più grande e bel dono che Dio ha fatto all’uomo. Purtroppo noi non sappiamo perdonare e se qualcuno ci offende, subito pensiamo come possiamo vendicarci. Ma se guardiamo a certe persone che hanno saputo amare e perdonare, dovremmo pensarci bene prima di commettere questo peccato. Ma veniamo al concreto. Alcuni giorni fa Samuele, un povero giovane, voleva uccidere una giovinetta che pretendeva continuasse a essere sua fidanzata. Ma questa, Lucia, aveva troncato il suo legame d’amore con il giovane. Ma ecco che la sorella Carmela ha sentito il dovere di difenderla e per questo ci ha rimesso la vita. Ora Carmela è nella Vita eterna vicino a Gesù. E la giovane con il suo atto d’amore merita di salire in Paradiso e contemplare il volto di Dio per tutta l’eternità. Certo ella lascia nel pianto i genitori e fratelli. Alle esequie c’era pure il Vescovo che alla fine ha detto: “Dobbiamo pregare anche per Samuele, perché Dio misericordioso apra il suo cuore al pentimento, perché le vittime di questa tragedia non sono solo le due sorelle, ma il povero giovane che è prigioniero del peccato”. Ma è possibile che Samuele ritorni ad amare e possa trovare la porta stretta che porta alla salvezza eterna? Io credo di sì perché quel Gesù che tra poco sarà tra noi ha detto: “Padre, io non prego solo per questi, ma anche per quelli che non ti conoscono. Quando sarò lassù, attirerò tutti a me”. Io ho letto un libro che parlava di diversi uomini che, dopo aver commesso il male si sono pentiti e son tornati a Dio. Speriamo che anche Samuele trovi quella Luce che illumina chi è nelle tenebre e nell’ombra della morte... Da poco abbiamo celebrato la festa di tutti i Santi e come ha detto il Papa sappiamo anche noi dare il perdono a chi ci ha fatto del male e la nostra vita sarà più bella e ci assicurerà quella che ci aspetta dopo che quella che viviamo sarà finita perché più grande dell’odio è l’Amore, più forte dell’egoismo è la Carità. Domenico Marchesi

IL PEGGIO DELLA VALTROMPIA

Troppo “acceso” il Consiglio di Caino

La dialettica, specie se si amministra la cosa pubblica, ha un ruolo irrinunciabile. Assistere a un’ora di Consiglio comunale, dipinge nella mente dello spettatore una sorta di Parlamento in miniatura, dove sberleffi e interruzioni del discorso altrui sono prassi. L’operato pur serio della maggioranza, difficilmente lascia spazio alle osservazioni dell’opposizione, creando un clima di tensione. Il confronto può anche essere acceso, ma l’augurio di un cittadino è sempre quello che le decisioni inerenti al benessere della propria comunità vengano prese, se non proprio in maniera pacifica, almeno democratica.

Ripensare la festa

Giornali della Comunità

Radio Voce Spazio all'intrattenimento e all'informazione nazionale ogni ora e a quella locale con 5 edizioni giornaliere dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30. Ascoltaci sulle frequenze terrestri in Fm 88.3 - 88.5 (Brescia e intera Provincia) oppure tramite il canale streaming via internet all'indirizzo www.radiovoce.it

È disponibile il nuovo numero del trimestrale delle parrocchie di S. Giacomo Maggiore di Carcina e dei Santi Emiliano e Tirso di Villa “Comunità in cammino”. In copertina, un’immagine relativa agli scavi per la costruzione del nuovo oratorio di Villa, del quale scrive don Lorenzo a pag. 18 del bollettino.

fm 88.3 88.5 Brescia e Provincia

Egr. direttore, vorrei esporre alcune considerazioni per evidenziare la necessità di un aggiornamento di stile nel celebrare la Giornata del ringraziamento. Fino agli anni Sessanta le nostre comunità trovavano sostegno, principalmente, attraverso il lavoro agricolo. In seguito c’è stata molta innovazione tecnologica, ma abbiamo pure assistito alla continua diminuzione delle persone occupate nell’agricoltura. Inoltre, tantissime cascine sono letteralmente abbandonate e in degrado. L’agricoltura è – nel Bresciano – sotto il 10%; Chiari, che era un grosso centro agricolo, sfiora il 5%, e neppure attrae i giovani locali. Di fronte a questo scenario, che comunque andrà, almeno parzialmente, modificato in positivo, è necessaria una riflessione e un aggiornamento, evitando di continuare a presentare ai ragazzi una festa e una preghiera che non può coinvolgerli. Giuseppe Delfrate

Quanto viene pubblicato in queste pagine è da attribuirsi unicamente alla responsabilità dei firmatari delle lettere. Nelle lettere è necessario indicare in modo leggibile nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di chi scrive per renderne possibile l’identificazione. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare, senza alterarne il senso, i contributi ritenuti troppo lunghi (massimo 1500 battute). La pubblicazione di una lettera non implica la condivisione del suo contenuto da parte della direzione del giornale. Non saranno pubblicate lettere già apparse su altri organi di stampa. Scrivete a “La Voce della Valtrompia”, via Callegari, 6 - 25121 Brescia o via mail a valtrompia@vocemedia.it.


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Lumezzane Piano triennale. Le scarse disponibilità rischiano di vanificare molte iniziative

Progetti sul tavolo Per il 2012/2015 è pronto un piano vincolato alle risorse a disposizione della municipalità e che prevede investimenti annui secondo una precisa scansione di Andrea Alesci

J Sono molti i progetti che nell’ultima riunione qualche settimana fa la giunta comunale di Lumezzane ha messo sul tavolo come obiettivi del nuovo Piano triennale 2013/2015. Un piano certamente vincolato alle magre risorse a disposizione della municipalità valgobbina, e che prevede investimenti annui secondo una precisa e determinata scansione: 1.247.000 euro (2013), 5.480.200 euro (2014), 8.335.200 euro (2015). Cifre predisposte anche per opere di grossa portata come quelle che riguardano la creazione di un nuovo piano di insediamento produttivo, la nuova biblioteca da realizzare in piazza Giovanni Paolo II (per ora ancora ferme al palo) e la predisposizione del campo di rugby in Val de Put, per il quale qualcosa pare si stia già muovendo. “Proprio per la

Vista su Lumezzane

zona in Val de Put – riferisce l’assessore ai Lavori pubblici, Mario Salvinelli – abbiamo già definito l’acquisto di una grossa porzione di terreno nella parte più alta, mentre per quella a sud le cose sono un po’ più complicate, perché ci stiamo scontrando con le resistenze di un privato”. Tre grandi opere che andrebbero a ridisegnare il tessuto urbano con ricadute sociali positive in tre differenti macroaree (economia, cultura e sport), ma che da sole coprirebbero circa l’80% delle risorse stanziate nell’ambito del Piano triennale. Di più immediata e facile realizzazione sono gli interventi che Lumezzane ha in-

tenzione di finalizzare in campo energetico e per la sicurezza negli istituti scolastici: pannelli fotovoltaici sulla “Caduti della Patria” (428mila euro) e abbattimento delle barriere architettoniche alla “Maria Seneci” (225mila euro). “Le cose da fare sono molte – continua l’assessore Salvinelli –, specie sul fronte della viabilità: nella prossima primavera procederemo anche alla creazione di una rotatoria all’incrocio della frazione di Mezzaluna e alla contemporanea sistemazione di piazza Cadorna a Fontana con un intervento che riguarderà in particolare la rampa di scale lì presente”.

I Mercatini di Natale invitano a Piatucco Gli Assessorati al commercio-attività produttive e ai servizi sociali del Comune di Lumezzane, in collaborazione con il Comitato commercianti di Lumezzane, organizzano per il 16 dicembre 2012 i “Mercatini di Natale” con hobbisti, artigiani e associazioni di volontariato. L’evento, promosso nell'ambito del Distretto diffuso del commercio: Itinerari commerciali della Valtrompia, si svolgerà a Piatucco, in piazza Diaz e lungo via Matteotti, dalle ore 15 alle 20. Per l’occasione si potranno seguire, tra le altre cose, vari artisti al lavoro mentre danno forma alle loro opere, i “Guastafeste” con il loro truccabimbi e gli zampognari con le loro melodie. Babbo Natale distribuirà dolci ai più piccoli, mentre il Comitato commercianti e gli alpini di Pieve allestiranno i loro invitanti stand enogastronomici. Si segnala che anche la Caritas zonale proporrà i suoi manufatti all’insegna del mercato solidale in occasione delle bancarelle natalizie domenica 16 dicembre dalle 14.30 alle 20.30.

Volontariato. L’appuntamento presso la sede della Croce Bianca di Lumezzane in via Madre Lucia Seneci

A gennaio il corso di primo soccorso: aperte le iscrizioni J Alla Croce Bianca di Lumezzane hanno già cominciato a pubblicizzare il prossimo corso di primo soccorso. “Abbiamo ricevuto molte richieste di partecipazione – dice Mattia Martinotti, responsabile della Formazione –, segno dell’apprezzamento per il lavoro che da anni svolgiamo in Valle, ma soprattutto segnale di interesse della popolazione verso la gestione di alcune situazioni di emergenza nelle quali la conoscenza di poche ma decisive tecniche può salvare una vita umana”. Un corso gratuito e senza obbligo di

ingresso in associazione che tratterà teoricamente e praticamente vari aspetti del primo soccorso, istruendo i partecipanti sulla rianimazione, su come intervenire in caso di fratture urgenti, come comportarsi di fronte alle ustioni e quali metodologie mettere in pratica per la disostruzione delle vie aeree. Le lezioni prenderanno il via lunedì 21 gennaio 2013 alle ore 20 presso la sede di via Madre Lucia Seneci 34 a Lumezzane, ripetendosi poi ogni lunedì e mercoledì alle ore 20.30. “Chi svolgerà questo corso – aggiun-

ge l’istruttore 118 Mattia Martinotti –, e deciderà di entrare a far parte della nostra Croce Bianca di Lumezzane potrà fin da subito fare trasporti in ambulanza e vari servizi similari. Inoltre, per chi vorrà uscire nelle situazioni di emergenza è previsto un apposito corso che prenderà il via al termine di quello di primo soccorso: si tratta di una serie di lezioni di livello avanzato fino a luglio, che consentirà ai partecipanti di diventare a tutti gli effetti un ‘soccorritore certificato’ entro il mese di agosto del prossimo anno”. (a.a.)


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Alta Valle Pezzaze. Una mostra fotografica insieme ai presepi costruiti negli ultimi anni dai bambini: ecco l’evento

100 anni di storia educativa di Edmondo Bertussi

JUna mostra fotografica insieme ai presepi costruiti negli ultimi anni dai bambini: è l’evento che all’Asilo infantile S.Apollonio di Pezzaze chiude alla vigilia delle feste natalizie l’anno del suo centenario di fondazione. Si inaugura sabato 22 alle 15 e poi rimarrà aperta domenica 23 dalle 9 alle 10.45 e dalle 15 alle 18. La mostra segue la giornata della “memoria” organizzata il mese scorso: all’Asilo uno spettacolo di magia per i più piccoli, benedizione della targa commemorativa e spettacolo degli alunni; poi la S.Messa nella parrocchiale e la serata all’oratorio all’insegna della convivialità, con spettacolo di burattini e karaoke. La festa ha visto una grande partecipazione nonostante il tempo inclemente: associazioni, genitori, bambini, autorità, benefattori presenti e passati. Segno che l’Asilo infantile S. Apollonio è rimasta istituzione viva nel paese anche se, hanno sottolineato nei loro interventi ufficiali il presidente don Giancarlo Pasotti col sindaco Sergio Richiedei e Pietro Reghenzi, direttore dell’Adasm (Associazione scuole materne), meriterebbe ora maggiore attenzio-

Una foto degli alunni negli anni Trenta

ne da parte di tutti. Una realtà tanto importante continuerà a vivere se vi credono i genitori : stride il fatto che su 43 possibili alunni del paese lo frequentano solo in 19 pur essendo struttura efficiente, confortevole, curata che presto avrà anche sul tetto un impianto fotovoltaico. Bisogna ritrovare motivazioni e spirito di solidarietà collettiva delle famiglie dei fondatori, testimoniata con “100 anni di scuola”, un piccolo elegante libretto stampato in pro-

prio, che ne riassume la storia in breve ma in modo efficace, impreziosito da alcune fotografie di “ieri e di oggi” e messo a disposizione di tutti. “Crederci” con l’iscrizione è il modo vero di onorare memoria ed intenti dei 43 capifamiglia che il 19 gennaio del 1912, con l’arciprete don Umberto Sigolini, formarono il Comitato Pro-Asilo convinti della necessità di una scuola infantile, firmando l’impegno in apposito verbale (riprodotto nel

libretto). Scorrendo i loro nomi si vedono presenti tutte le stirpi storiche del paese. In quell’anno poi don Giovan Battista Maffina dona 10mila lire unite a 2.000 versate dai soci privati. Condizione del lascito è la conservazione del principio religioso cattolico e la presidenza al Parroco pro-tempore. La scuola inizia la sua attività nella casa parrocchiale giusto cento anni fa in data 1 dicembre 1912: accoglie e custodisce gratuitamente i bambini poveri dai tre ai sei anni. Nel 1914 un decreto regio lo erige “ente morale” con personalità giuridica di diritto pubblico. Dal 1925 al 1968 trova sede fissa nella ex casa comunale ora scuola elementare. Poi fino al 1972 è gratuitamente nella casa delle Ancelle della Carità a Stravignino. In quegli anni la decisione definitiva: il Comune si impegna a costruire la sede attuale ed il consiglio dell’Asilo S.Apollonio cede allo stesso l’area necessaria ricevendo l’edificio in uso perpetuo. Nel 2003 la scuola ottiene lo status di scuola paritaria e siamo ai giorni nostri. “Il vero libro non è fatto di pagine, ma dei tanti sorrisi dei bambini e degli adulti che hanno scoperto la bellezza della collaborazione e si impegnano a coltivarla ogni giorno”. Così, significativamente, conclude la pubblicazione.

Marcheno. Deceduta in India la decana dei missionari marchenesi, 75 anni di vita religiosa, 62 anni di missione

Si è spenta a Krishnagar a 95 anni suor Liberata Fausti JLa comunità marchenese si è ritrovata nella parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo per ricordare suor Liberata Giulia Fausti spentasi il 10 novembre scorso nella sua missione orfanotrofio in India dove, a 95 anni, insegnava ancora a cucire e ricamare, e dove riposerà per sempre. Suor Liberata era la decana dei religiosi e missionari del paese. Era tornata l’ultima volta nel 1998 a casa del fratello Mario, a salutare la sorella suor Alice delle Poverelle che ha 90 anni. Era nata a Marcheno l’11 luglio del 1917, quinta di 11 fratelli. Dopo la fanciullezza e l’adolescenza trascorsi nel pa-

ese, nel 1935 entrò nel convento delle suore di Maria Bambina di Chiari: professione religiosa nel 1938 e fino al 1950 insegnante in un istituto di orfanelle. In quell’anno chiese di andare in missione e partì per l’India. Tornò in Italia dopo 17 anni, per un saluto sulla tomba del padre e di un fratello. Ripartì con destinazione Krishnagar, nel Bengala indiano, per insegnare in un orfanotrofio l’arte del ricamo, utile a garantire alle ragazze del luogo un lavoro. I suoi brevi soggiorni in Italia sono scanditi dalla scomparsa di due fratelli e nel 1982 della mamma. Nel 1992 arriva in Ita-

lia ammalata. Guarita tornò inviata in un villaggio dove serviva una persona che conoscesse il dialetto locale. Ma dopo due anni la madre superiora la trasferì a Krishnagar come insegnante di catechesi in un nuovo villaggio e poi al suo orfanotrofio. Nel 1998 tornò in Italia per l’ultima volta per la morte di altre due sorelle: raccolse fondi per la sua missione dove costruì alcune case e ristrutturò la vecchia chiesa. Nel settembre del 2000 una disastrosa alluvione colpì il Bengala. Ha sempre tenuto i contatti a Marcheno col fratello Mario e la sorella Angela. (e.b.)


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La Voce della Valtrompia dicembre 2012

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Media Valle Villa Carcina. Un intervento assolutamente necessario per la ciclabile che porta da Brescia a Marcheno

Al via i lavori per il sottopasso L’opera pubblica è finanziata dalla Comunità montana di Valle Trompia (attraverso i finanziamenti della Regione e dell’Ato) e dal Comune di Villa Carcina di Mario Bruni

JDa mercoledì 12 dicembre 2012, in località Pregno, sono stati avviati i lavori per la realizzazione del sottopasso ciclabile con rampa elicoidale e opere complementari che ha come obiettivo quello di risolvere il problema dell’interruzione, in loc. Pregno, della pista ciclopedonale che costeggia il fiume Mella da Brescia fino a Marcheno. L’importante opera pubblica, finanziata dalla Comunità montana di Valle Trompia (attraverso i finanziamenti

La pista ciclabile all’altezza di Villa Carcina

della Regione e dell’Ato) e dal Comune di Villa Carcina, andrà a risolvere in modo definitivo il suddetto problema consentendo, a quel punto, di avere un percorso protetto per quei cittadini, numerosissimi a dire il vero, che ancora apprezzano una passeggiata a piedi o in bici immersi in un ambiente naturale.

La realizzazione dell’opera e la messa in sicurezza dell’area di cantiere, provocherà inevitabilmente temporanei disagi ai cittadini e alle attività commerciali, artigianali e industriali collocate nella zona interessata dal cantiere e proprio con l’intento di creare meno difficoltà possibile, e in totale accordo con la Comunità montana, il

direttore dei lavori e la ditta aggiudicataria, il periodo scelto per dare avvio ai lavori è stato quello a ridosso delle festività di fine anno. Si potrà così approfittare del traffico veicolare e pedonale ridotto anche per la chiusura delle scuole, nonché di una serie di attività industriali che portano una notevole mole di traffico (autobus, mezzi privati, autocarri). L’intendo dichiarato è comunque quello di procedere con celerità seppur con gradualità, dando la priorità ai lavori previsti sulla provinciale Bs 345 al fine di riaprire il più presto possibile il regolare transito sull’importante arteria. I lavori complementari verranno eseguiti nella fase immediatamente successiva. Insomma, un’opera importante che permetterebbe alla fine di rendere omogenei e sicuri per i numerosi cicloamatori bresciani i poco più di venti chilometri di percorrenza che portano da Brescia verso Marcheno e con la possibilità, dalla frazione di Brozzo, di puntare verso Lodrino e giungere così sino in Valsabbia.


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Zanano. In vendita i prodotti dei ragazzi che si sono diplomati in falegnameria

Arte e caritĂ : mostra di arredi dalle Ande Le opere rappresentano il lavoro svolto ďŹ n dal 1979 da padre Ugo De Censi e dai giovani in PerĂš, per dare una risposta concreta ai bisogni della povera gente di Valentina GriďŹ

J Quando l’acquisto premia la qualitĂ  e il lavoro dell’artigianato. Palazzo Avogadro di Zanano in via Gremone 2 ha inaugurato la mostra di arredi dalle Ande “Arte e caritĂ â€?. L’organizzazione, con il patrocinio del Comune, è curata dall’associazione Don Bosco 3A e dall’Operazione Mato Grosso. Si tratta di un’esposizione e vendita di mobili e arredi andini costruiti dai ragazzi che si sono diplomati nelle scuole di intaglio e falegnameria create dall’Operazione Mato Grosso in PerĂš. Queste opere rappresentano il lavoro svolto ďŹ n dal 1979 da padre Ugo De Censi e dai giovani in PerĂš, dove per dare una risposta concreta ai bisogni della povera gente, nasce la scuola d’arte “Taller Don Boscoâ€?. I giovani che la frequentano sono scelti in base alla

povertĂ  delle loro famiglie e nei cinque anni della durata del corso vengono ospitati gratuitamente ricevendo istruzione e formazione professionale. Alla ďŹ ne del corso, riconosciuto ufďŹ cialmente dal governo, ogni ragazzo riceve in regalo gli attrezzi per continuare a lavorare e può scegliere se iniziare un’attivitĂ  in un altro luogo o entrare a far parte della Familia de Artesanos Don Bosco, che attualmente dĂ  lavoro a 650 giovani. La Famiglia de Arte-

sanos Don Bosco è formata da tutti i giovani che si fermano sulla sierra e che hanno deciso di condividere l’insegnamento di padre Ugo di non pensare solo a se stessi, ma di aiutare la gente piĂš povera, sostenendo i bisogni dei loro “caseriosâ€? (villaggi). L’esposizione prosegue ďŹ no al 6 gennaio 2013 con i seguenti orari: da mercoledĂŹ a venerdĂŹ ore 18-20, sabato e festivi 9.30-12 e 15-21; il 26 dicembre e l’1 gennaio è aperta dalle 15 alle 21, Natale chiusa.

Villa Carcina. “Tracce di luce�

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L'Assessorato alla cultura del Comune di Villa Carcina invita alla mostra “Tracce di luceâ€?, un evento artistico di contaminazione tra le arti. Un viaggio dove la luce come medium artistico favorirĂ  l’approccio e l’approfondimento delle opere dell’artista Magda Minguzzi. Nella speciale sede espositiva di Villa Glisenti la Minguzzi collabora con Nastassya Carretti e Luca Sperlari per realizzare, grazie all’incontro tra differenti forme espressive, un evento veramente unico nel suo genere e che coinvolgerĂ  la percezione spazio sensoriale del visitatore. Arte, musica e design, dunque, per una performance artistica e scenograďŹ ca che reinterpreta la qualitĂ  che Italo Calvino sintetizzava nel termine “leggerezzaâ€?, una delle sei parole chiave del nuovo millennio. La mostra, inaugurata sabato 15 dicembre, proseguirĂ  ďŹ no a domenica 6 gennaio 2013, serata in cui si terrĂ  anche la presentazione del libro “Passeggiate letterarie a Bresciaâ€?, dello scrittore e giornalista Fabio Larovere. La mostra, che si terrĂ  presso i locali di Villa Glisenti, sarĂ  aperta dalle 15 alle 19. Il sabato e festivi, con ingresso libero.

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Gardone VT. Promotore degli Scout, catechista, presidente e responsabile di zona dell’Azione cattolica

Un esempio di democrazia Alfonso Rinaldini, 96 anni, è il più anziano dei partigiani ancora viventi di Gardone: gli è stato consegnato un attestato di riconoscenza dall’Anpi di Edmondo Bertussi

J Alfonso Rinaldini, 96 anni, è il più anziano dei partigiani di Gardone. Fino a non molto fa lo trovavi puntuale e in cravatta alla Messa del sabato pomeriggio. Poi un banale acciacco l’ha convinto a entrare alla Casa di riposo Pietro Beretta. Qui, nella ricorrenza della Battaglia in Croce di Marone del novembre 1943, la prima della Resistenza bresciana, la sezione Anpi di Gardone ha voluto consegnare a lui partigiano della prima ora un “attestato di riconoscenza” con questa motivazione: “La Sezione ti ringrazia per il tuo costante contributo alla democrazia e alla libertà”. Si è commosso quando gli amici Alfredo e Ottorino Franceschetti (Fiamme Verdi come lui) hanno accompagnato con chitarra e mandolino “O bella ciao”. Primo dei sei figli di Ferdinando, gardonese operaio alla Redaelli, e di Alfonsina Saita è l’unico maschio vivente con la sorella Rosetta. Nasceva in piena

Sarezzo. Messori presenta Bernadette

Lo scrittore Vittorio Messori ha presentato, presso la Scuola “V. Chizzolini” di Sarezzo, il suo ultimo libro “Bernadette non ci ha ingannati. Un’indagine storica sulla verità di Lourdes”. Si tratta di un libro nato da 30 anni di studio, di ricerca e di sopralluoghi con lo scopo, dichiarato fin dal titolo, di indagare fino in fondo la figura di Bernadette Soubirous, sulle cui spalle di modesta quattordicenne grava il peso immenso del maggior santuario mariano del mondo. Sono trascorsi più di 150 anni da quell’11 febbraio 1858, giorno della prima apparizione del-

la “bellissima Signora” alla grotta di Massabielle, ma a Lourdes l’arrivo dei pellegrini da tutto il mondo va addirittura aumentando, avvicinandosi ai sei milioni di fedeli all’anno. “Sono tempi di crisi, si va in cerca di ‘maniglie’, di appigli a cui aggrapparsi in questo crollo di certezze soprannaturali – afferma lo scrittore –, e Lourdes è una maniglia ideale”. Vittorio Messori non ha bisogno di presentazioni: è autore di bestseller tradotti in tutte le lingue e la sua nuova fatica, “Bernadette non ci ha ingannati”, è edita da Mondadori, in libreria, euro 15,00.

guerra, ne pativa privazioni e sacrifici crescendo vicino all’oratorio. Una foto dell’11 settembre 1941, davanti alla chiesetta di S. Rocco, lo ritrae in divisa da marinaio coi suoi coscritti fanti, alpini. Era in breve licenza, imbarcato su navi da guerra dal 1936: l’1 dicembre il suo cacciatorpediniere Alvise Da Mosto, impegnato nel servizio di scorta ai convogli per l’Africa settentrionale, veniva attaccato e colpito prima da aerei e poi affondato da unità inglesi. Dell’equipaggio scomparvero in mare 138 uomini: 134 superstiti recuperati da unità italiane. Tra loro Alfonso dopo ore passate aggrappato alla fune di una scialuppa: di quel giorno conserverà le mutande imbrattate di nafta. Portato a Tripoli, tornava a casa nel 1943 congedato dopo sette anni. Impiegato alla Regia fabbrica armi esercito, l’arsenale di Gardone, la sua scelta era immediata: entrava nelle Fiamme Verdi. “Portavamo fuori le armi per i partigiani” ricorda con semplicità. Le adunanze dell’Azione cattolica dal curato don Giulio Pini erano occasione di formazione ma anche di stampa clandestina che incoraggiava la popolazione a resistere, e di azioni per rifornire i partigiani in montagna. Dopo la Liberazione la sua attività nella comunità fu notevole ma non volle mai assumere cariche amministrative: per un trentennio presidente della San Vincenzo; fondatore e storico presidente dell’Associazione combattenti e reduci; fondatore e segretario della sezione Avis. Ora alla Casa di riposo è sereno, circondato da affetto e stima.


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Bassa Valle Concesio. Con il microchip applicato a ogni libro della biblioteca, garantita anche la funzione antitaccheggio

L’autoprestito, una grande novità Per favorire una vera semplicità di utilizzo che permettesse anche ai meno informatizzati di ottenere il prestito, il lavoro di preparazione è stato lungo e articolato di Andrea Alesci

JDicembre è arrivato a Concesio con un regalo pre-natalizio che si chiama autoprestito. “Si tratta di un innovativo servizio – spiega il bibliotecario Marco Ardesi – con cui i lettori di Concesio potranno autonomamente restituire e prendere a prestito libri e dvd della nostra biblioteca. Il procedimento è molto semplice: tramite uno schermo touchscreen il lettore sarà guidato nelle opera-

zioni di prestito e restituzione. Il lettore verrà identificato con la propria tessera (la Carta regionale dei servizi o la tessera della biblioteca per i bambini) e dovrà solamente appoggiare i documenti (libri o dvd) sull’antenna di lettu-

ra (contrassegnata con un cerchio arancio). Una ricevuta verrà stampata e potrà essere conservata come utile promemoria di scadenza dei prestiti. Chiunque può utilizzare l’autoprestito – prosegue il bibliotecario Marco –, non serve es-

sere degli informatici, tant’è vero che anche i bambini potranno prendere a prestito i libri con l’aiuto del brucomela, la seconda stazione di autoprestito dedicata proprio ai lettori più piccoli”. La tecnologia utilizzata è quella a radiofrequenza Rfid (Radio Frequency Identification) grazie alla quale l’utente non deve fare operazioni complesse, ma soltanto appoggiare i libri, anche tre o quattro contemporaneamente, nell’apposito spazio sulla stazione Self-check. “Per garantire questa semplicità di utilizzo – sottolinea Marco Ardesi –, il lavoro di preparazione è stato lungo e articolato: a ogni libro della biblioteca è stato applicato un microchip (tag Rfid) che, oltre alla funzione antitaccheggio, racchiude tutte le informazioni necessarie per poter identificare il documento, ossia il numero di inventario. E sulla porta di ingresso sono stati installati dei varchi antitaccheggio per evitare gli sgradevoli ‘prestiti non autorizzati’”.


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Iniziativa. Aperte le iscrizioni alla 39ª edizione del concorso organizzato da Mcl

In gara per la natività più bella del 2012 Il presepio è una rappresentazione contemporanea del mondo; pur ammantato di tradizione è una interpretazione di un fatto storico di Luca Pezzoli

J “Abbiamo contemplato la Sua gloria” dal Vangelo di Giovanni (1,14) è il tema del 39° Concorso presepi Mcl. Come ogni anno è stato scelto di concerto con l’Ufficio oratori e pastorale giovanile diocesano. È un invito a riconoscere la presenza di Dio nel mondo. Che cosa è il presepio se non una rappresentazione contemporanea del mondo; pur ammantato di tradizione è una interpretazione di un fatto storico: una varietà di imprecisioni possiamo incontrare nella descrizione del luogo, dei costumi, del tempo. Eppure il presepio è bello, ed è bello quanto più è vero, ed è vero quanto più coglie i “segni dei tempi”, quanto più rappresenta una comunità che si assume tutte le responsabilità che l’attualità propone condividendo il tempo e

trasfondendo tutto in un “lavoro ben fatto”: il presepio. Un’azione attiva e cosciente: contemplare, la grazia di assistere a un evento e riconoscerlo nella sua pienezza: Dio che si fa uomo, entra nella storia e manifestando la sua gloria rende visibile il suo mistero. Il presepio è quindi l’immagine dei nostri tempi nella misura in cui abbiamo la capacità di contemplare il volto di Gesù rivelato nella sua gloria e riconoscerne i segni che solcano

l’attualità. È già possibile iscriversi al 39° Concorso presepi Mcl, on-line collegandosi al sito www.concorsopresepi.it, oppure inviando una mail a presepi@mclbrescia.it.. Info: 0302807812. Nella scorsa edizione Mauro Scaratti, di Marcheno, ha vinto il premio speciale “Buona notizia” intitolato a Don Eridano Torri; mentre la scuola materna parrocchiale di Nave “don Giuseppe David” si è aggiudicata il 1° premio della categoria Scuole.

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Nave. La biblioteca si fa conoscere

I mercatini di Natale che si terranno a Nave domenica 16 dicembre, oltre ai consueti appuntamenti e manifestazioni di qusto perido ospiteranno un'interessante novità: tra le bancarelle di prodotti tipici e di regali in piazza Maria Ausiliatrice, infatti, farà capolino anche uno spazio riservato alla biblioteca comunale. L'iniziativa si deve all'Assessorato alla culutra in collaborazione con la biblioteca stessa e offrirà ai curiosi un ampio ventaglio di proposte. Sarà possibile per prima cosa curiosare tra i libri usati messi in vendita su una bancarella e, soprattutto, si potranno ricevere informazioni sui nuovi servizi legati all'editoria digitale. Verrà infatti presentato il nuovo catalogo multimediale del sistema bibliotecario bresciano, contenente 3 milioni e 700mila titoli, i lettori elettronici di e-book e le risorse multimediali diMedia library online. Non manca infine uno spazio dedicato ai sociale network: oltre alla pegina facebook della biblioteca sarà possibile ricevere informazioni su Anobii, vale a dire il popolare social network che consente di condivere opinioni e recensioni sui libri.

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In questo ambiente, apprezzabile per la possibilità di condurvi una vita sobria e poetica, oppure una vacanza di piccole scoperte e di grandi scenari sentimentali, vi sono poche case disponibili per chi non vi sia nato. Qui tutto rimane volentieri legato alle proprie tradizioni. Un’occasione per farne parte nell’oggi è offerta dall’edificio suddiviso in quattro appartamenti, con pineta circostante, che si trova proprio alla sommità dell’abitato di Levrange. Si tratta di una casa tra le cime degli alberi, rivolta verso la vallata e su, in alto, fino alla Galassia, per poter vivere come in un perenne ricordo dell’infanzia felice.

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Economia

Rinnovati i vertici di Confartigianato Il presidente Eugenio Massetti è stato eletto nuovo componente della giunta esecutiva nazionale di Confartigianato imprese. Una forte rappresentanza lombarda ai vertici di Confartigianato imprese è quella uscita dall’Assemblea annuale della Confederazione, che ha visto l’elezione a presidente nazionale di Giorgio Merletti, di Varese. Della giunta esecutiva sono entrati a far parte il presidente di Confartigianato imprese unione di Brescia Eugenio Massetti e il collega bergamasco Angelo Carrara. “Per la prima volta – commenta Massetti – la Lombardia può così contare su numerosi rappresentanti in seno alla dirigenza nazionale”.

Sarezzo. La sede in zona Esselunga di “Raggi lampadari creation” è gestita direttamente da Cristian Raggi

Passione e impegno nel lavoro Cristian Raggi: “La creatività con la quale faccio questo lavoro è eredità di mio padre, è anche grazie a lui se ho potuto creare il mio nuovo marchio” di Barbara Fenotti

JScambiamo due parole con Cristian Raggi, 29enne, gestore della sede saretina in Via Maestri del Lavoro di “Raggi Lampadari”, ora “Raggi lampadari creation”. Da “Raggi Lampadari” a “Raggi Lampadari Creation”. Si tratta solo di un salto generazionale o anche creativo? L’attività di famiglia è nata a Sarezzo nei primi anni Settanta grazie a mio padre Aldo e a mia madre Na-

Che

Cristian Raggi (a sinistra) con Ugo Fornasari, presidente dell'Associazione Servizi

dia. Con il decollo dell’azienda è stato possibile aprire una sede a Monticelli Brusati e trasferire, ora sono sei mesi, quella saretina in zona Esselunga, che sarebbe poi quella gestita da me. La creatività con la quale faccio questo lavoro è eredità di mio padre, è anche grazie a lui se ho avuto

la possibilità di creare il mio nuovo marchio. Una passione che nel corso degli anni vi ha portato più di un riconoscimento. Sì, l’Associazione Servizi di Calcinato, che presta assistenza alle imprese e si occupa di dare voce a coloro che operano sul territo-

),/&$&,6/%5(6&,$),/&$&,6/%5(6&,$),/&$&,6/ Servizi FILCA gestiti dalla CISL di Brescia cosa fa il sindacato

Caaf (consulenza fiscale). Dichiarazione dei redditi (730, UNICO), calcolo ICI compilazione modelli RED INPS, denunce di successione, dichiarazione ISEE. Patronato INAS. Accreditamento contributivo del periodo del servizio militare. Partecipazione alle trattative per il rinnovo dei contratti nazionaControllo dei contributi previdenziali validi per la pensione li e territoriali, contrattazione territoriale e aziendale (II° livello). (INPS, ecc.). Domande per pensioni di anzianità e vecchiaia. Controllo buste paga, malattia, infortunio. Compilazione domande assegno nucleo familiare Conteggio del trattamento di fine rapporto (TFR). Ufficio Vertenze e legale Vertenze individuali per recupero differenze salariali, TFR, fallimenti ecc. Compilazione pratiche per la Cassa Edile (solo per gli edili). Assimoco-Unionvita Assicurazioni sulla vita e polizze auto. Corsi di formazione per delegati sindacali (RSU) e rappresentanti dei lavoratori della sicurezza (RLS). Calf (centro assistenza lavoro familiare) Gestione pratiche colf. Attività di informazione attraverso il nostro Notiziario Sindacale Adiconsum (associazione italiana difesa consumatori). Filca-Cisl Brescia. Frodi alimentari e commerciali. Tariffe luce, gas, telefono, riscaldamento assicurazioni, banche mutui. Controversie burocratiche e commerciali. Sicet (sindacato inquilini casa e territorio). POLIZZA INFORTUNI Controllo contrattiFax. d’affitto e spese condominiali, stipulaTel. 030-3844540 030-3844541 GRATUITA zione contratti d’affitto, domanda di assegnazione case . popolari, contributi per l’affitto. Anolf (sportello stranieri). Ti garantisce, in caso di ricovero ospedaliero a causa di infortunio, una indennità giornaliera di Euro 30 dal 4° al 30° giorno Assistenza per permessi di soggiorno, ricongiungimento e di Euro 50 dal 31° al 60° giorno. familiare, carta di soggiorno, residenza, cittadinanza, rapporti con le istituzioni, informazioni varie.

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Villa Carcina. Organizzatori soddisfatti per la prima edizione della mostra-concorso “Istanti al femminile”

Il successo di “Hobby di carta” Durante la manifestazione è stata effettuata anche una raccolta fondi a favore dell’Associazione bambino emopatico di Brescia di Mario Bruni

J Si è svolta nei giorni scorsi a Villa Glisenti a Villa Carcina la prima mostra concorso “Istanti al femminile”, organizzata dalle creative di “Hobby di carta” di Concesio, occasione per focalizzare l’attenzione sull’importanza e il ruolo degli hobby creativi per migliorare i rapporti sociali e per star bene con se stessi, non solo per alimentare la propria creatività ma anche come momento di condivisione. Durante la manifestazione è stata effettuata anche una raccolta fondi a favore dell’Abe, “Associazione bambino emopatico” di Brescia. All’interno della Mostra-concorso erano presenti fotografie che ritraevano la donna in vari momenti della sua vita, 101 cartoline natalizie realizzate da hobbyste di tutta Italia (destinate all’Abe), 78 pagine d’album realizzate con la tecnica dello Scrapbooking e 85 quilt (trapunte) realizzati con la tecnica del patchwork.

Sono inoltre stati consegnati all’Abe sette quilt di varia grandezza realizzati da due gruppi, della Badia e di Rodengo Saiano, e cinque realizzati da Nicoletta Manganelli di Salò, uno dei quali è stato protagonista della trasmissione televisiva “Mezzogiorno in famiglia” su Rai2, per un valore complessivo di 690 euro circa. Sono stati consegnati, inoltre, 530.97 euro che sono stati raccolti sabato e domenica alla Mostra con la vendita

di alcune card, di alcuni biglietti che nascondevano dolcetti e da liberalità offerte al punto ristoro dietro invito del Gruppo alpini di Cogozzo che si è gratuitamente prestato per offrire bevande calde ai visitatori. All’interno del negozio di “Hobby di carta”, sono state inoltre realizzate sette copertine a opera delle stagiste Nicole e Jasmine seguite dall’insegnante Mara Pollonini, destinate ai lettini del reparto di Onco-emato-

logia pediatrica dell’Ospedale Civile di Brescia. Nei due giorni della manifestazione sono intervenuti circa 500 visitatori, di cui 369 hanno votato al concorso. La sede della manifestazione, costruita nel 1905-06, si è prestata ottimamente alla mostra, riscuotendo grande ammirazione nei visitatori, alcuni dei quali arrivavano da fuori Regione. Alcuni quilt tra gli 85 esposti hanno partecipato a concorsi ed eventi nazionali e internazionali, uno è stato esposto a Montecitorio, uno a Lione. Oltre alla parte di mostra fotografica che raccoglieva scatti della fotografa Daniela Olivari, inerenti le varie tappe della vita di una donna, la donna e l’arte, gli antichi mestieri, donne sinti e rom, e di Roberto Bonometti con scatti provenienti da varie parti del mondo, erano presenti 40 fotografie al Concorso fotografico, alcune delle quali hanno ricevuto i complimenti oltre che dei visitatori anche di alcuni fotografi professionisti che hanno visitato la mostra. Il Gruppo scenografico di Sale Marasino ha contribuito a colorare e riscaldare le stanze della villa, sia con un’esposizione di abiti rinascimentali interamente cuciti a mano da donne volenterose, che passeggiando per i vari piani in costume. Visto il successo della prima edizione, gli organizzatori stanno già pensando alla prossima, per la quale si propongono di sensibilizzare maggiormente il pubblico nei confronti dell’Abe e di raccogliere ancor più contributi.

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Attenzione alla prevenzione dei rischi per i bambini JSi dice comunemente che “il bambino vive in un mondo adulto, progettato dagli adulti per gli adulti”. Se questa affermazione è reale, deve essere anche vero che gli incidenti dei bambini sono prevedibili e prevenibili, che la loro tipologia varia a seconda della fascia di età e dell’ambiente in cui si trovano, della struttura o dell’oggetto con cui entrano in contatto e, soprattutto, del ruolo degli adulti a cui è affidata la custodia dei minori. I genitori hanno certamente un ruolo strategico, ma altre figure sono temporaneamente interessate a questo aspetto spesso trascurato o sottovalutato. I nonni, le baby-sitter, le assistenti dell’asilo o della scuola, i fratelli più grandi, non sempre sono in grado di pensare anche all’eventualità incidente e alla facilità con cui possono essere adottate misure di prevenzione davvero elementari; il bambinoè capace di azioni che solo

il giorno prima non era in grado di fare e che noi mai pensavamo potesse fare. Normalmente queste novità sono piacevoli altre volte sono decisamente preoccupanti (come cade bene dalle scale! Eppure sapevamo di dover comprare il cancelletto!).La prevenzione degli eventi evitabili è sicuramente compito dell’adulto, anche in considerazione del fatto che i bambini e gli anziani, sono i soggetti a maggiore rischio. Questa premessa serve per farci riflettere sullo sforzo necessario al fine di raggiungere un equilibrio sereno fra il controllo dei nostri figli e la necessaria autonomia, e difendere la difesa della loro sicurezza garantendogli una corretta esplorazione esperenziale. Gli interventi di prevenzione sono finalizzati ad eliminare od almeno a ridurre i rischi che, quindi, devono essere conosciuti e conseguentemente, stimolare l’adozione di comportamenti idonei.


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Cultura Lumezzane. Nella Galleria civica Torre Avogadro, in via Torre, fino al 3 marzo 2013

Peter Pan è nella Torre Aperta fino al 3 marzo 2013, alla Torre sono organizzate una serie di visite teatralizzate non solo per le scuole (dal lunedì al sabato) ma anche per tutti i visitatori (la domenica) di Valentina Grifi

JIl Peter Pan di Emanuele Luzzati torna alla Torre delle favole. La manifestazione ideata e curata da Sonia Mangoni e Laura Staffoni compie 10 anni e festeggia con una speciale edizione del Peter Pan ideato dal grande illustratore nel 2004 in un nuovo allestimento curato dallo scenografo Gabriele Carlini, assistente di Luzzati. Per l’occasione torna anche il Tappeto magico, gioco multimediale interattivo di Tpo Teatro di Piazza o d’Occasione di Prato, su immagini create allo scopo da Emanuele Luzzati. Uno spazio riservato ha la mostra bibliografica “La biblioteca delle favole”. Ci sono anche appuntamenti collaterali: la presentazione del libro “La favola: storia antologica” di Carla Boroni e Marta Mai (Vannini Editrice) e “Le favole del cielo” al Pla-

Nella foto di Umberto Favretto una delle stanze della Torre

netario. Pubblicazione “Peter Pan e Wendy”, illustrazioni di Emanuele Luzzati, Edizioni Nuages, Milano. L’iniziativa “Torre delle favole” (in Torre Avogadro a Lumezzane) è promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Lumezzane in collaborazione con il Museo internazionale Luzzati con il sostegno di Fondazione Asm Gruppo A2A e Fondazione della comunità bresciana Onlus. Quasi 4.800 le prenotazioni da parte delle scuole alla vigilia dell’apertura. Un ritorno per Luzzati nel suo ricordo, visto che nel 2004, in occasione dei 100 anni di Peter Pan, si cimentò

con l’amatissimo personaggio nato dalla penna di James M. Barrie per una pubblicazione di Nuages che diede così vita alla “Torre delle favole” di quell’anno. Le avventure di Peter insieme alla truppa dei bambini smarriti, i giardini di Kensington, L’Isola-che-non-c’è e i galeoni dei pirati guidati dal terribile Capitan Uncino divennero il tema della seconda edizione della Torre delle Favole. In Torre Avogadro prese così forma un percorso tra esposizione, scenografia, installazione e teatro. Per informazioni: Ufficio cultura 0308929251 o www.latorredellefavole.it.

Odeon: i prossimi appuntamenti

Prosegue la programmazione del teatro Odeon di Lumezzane per il 2012-13: dopo le performances di Marco Paolini e Stefano Accorsi all’inizio del mese di dicembre, l’11gennaio 2013 sarà la volta della “Cena dei cretini” di Zuzzurro e Gaspare (nella foto). Accanto alla stagioe propria del teatro continuano anche l serate di “Vers & Us”, che vedranno sabato 15 dicembre la messa in scena di “L’obbedienza non è più una virtù”, una proposta teatrale su don Lorenzo Milani del Gruppo artistico lumezzanese e di Cesare zanetti. L’appuntamento è per le 20.45, l’ingresso a prezzo pieno è di 8 euro, ridotto 4 euro. Il 26 gennaio 2013, invece, alle ore 20.45, il gruppo teatrale Dedalo presenta “Spetegolès”, liberamente tratto da “Rumors” dello statunitense Neil Simon. Lo spettacolo sarà replicato anche domenica 27 alle 15 e nell’occasione tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza alla residenza “Le Rondini”. Il biglietto d’ingresso in questo caso sarà di 6 euro a prezzo pieno, mentre il ridotto costerà 3 euro.

Sarezzo. Inaugura domenica 16 dicembre al museo “I magli” una mostra di illustratori bresciani per l'infanzia

I bambini sognano con “Linee e colori dal mondo magico” JOrganizzata dalla cooperativa Colibrì, inaugura domenica 16 dicembre alle ore 11 la mostra “Linee e colori dal mondo magico” presso il museo “I magli” di Sarezzo. In terra bresciana sono maturati artisti con una particolare sensibilità verso il mondo dell’infanzia. Non è un caso che a Brescia siano nate le esperienze delle sorelle Agazzi e, nello specifico, sia sorta la storica e prestigiosa “La Scuola Editrice” che ha sostenuto e dato risalto a illustratori bresciani di fama e ingegno come Salodini, Cifer-

ri, Bertelli. Illustrare un libro per l’infanzia richiede la capacità di cogliere il testo e creare con il linguaggio iconico un nuovo messaggio che arricchisce e si integra con la trama narrativa; per questo è necessario non solo conoscere le tecniche espressive, ma anche saper entrare nel mondo magico e reale dei bambini e ragazzi. Queste competenze sono presenti, oltre che nelle opere degli illustratori storici, in quelle dei 26 illustratori contemporanei, bresciani di nascita o di adozione, e in quelle di coloro che non

hanno potuto partecipare all’attuale esposizione perché impegnati all’estero o in altre mostre. Nella mostra sono presenti artisti affermati e giovani alle prime esperienze, al fine di offrire un’occasione di conoscenza, valorizzazione, confronto e uno stimolo per continuare il percorso intrapreso. Le illustrazioni e i libri favoriscono questo incontro e forniscono l’occasione per più caldi dialoghi fra genitori e bambini. Fino al 6 gennaio 2013. Per info: Cup 0308337495, cup@cm.valletrompia.it.


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Sport Sport invernali. Con oltre 40 anni di attività, la Tre Valli Collio è tra le più longeve della Regione

Una scuola a portata di sci Corsi per tutti: dalle scuole ai portatori di handicap, dal semplice appassionato all’atleta che desidera migliorare la propria preparazione agonistica di Mario Ricci

JÈ tra le più longeve della Regione Lombardia. Con oltre 40 anni di attività, la Scuola italiana di sci Tre Valli Collio è divenuta oramai un punto di riferimento non solo in Valtrompia ma in tutta Brescia per gli amanti di questa disciplina. Nata negli anni ’70 con il nome di Scuola sci Valtrompia, operava inizialmente in Pezzeda e nei campetti di fondovalle in Busana e San Colombano. Dagli iniziali cinque soci fondatori, il gruppo si è allargano

a una trentina di professionisti della neve guadagnandosi una posizione leader nell’insegnamento dello sci in Alta Valle. La Scuola è sinonimo di sicurezza e serietà, è una collaudata realtà nell’insegnamento delle tecniche tradizionali e moderne, un punto di riferimento ideale dai primi approcci all’approfondimento delle capacità agonistiche. La struttura, infatti, è in

grado di ricevere dal semplice appassionato all’atleta che desidera migliorare la propria preparazione agonistica. Ci si può sbizzarrire dallo sci alpino allo snowboard, passando al fondo e al freestyle. La Scuola italiana Tre Valli ha la sua sede operativa situata presso il piano inferiore dello Chalet al Passo Maniva ma è possibile iscriversi anche presso quella di piazza Zanardelli a

Collio. E con il mese di dicembre sono partiti i corsi della nuova stagione. Lezioni impartite da istruttori federali; grande concentramento sotto il periodo natalizio ma anche a gennaio (con tre appuntamenti a cavallo con febbraio) fino ad arrivare alla prima settimana di marzo. Ma ciò che contraddistingue questa scuola è la possibilità di far prendere parte ai corsi anche ai portatori di handicap. Un vanto e un orgoglio, come tiene a precisare il direttore della struttura Pier Franco Tanghetti che ha un sogno: “Nei tempi passati quando ricoprivo contemporaneamente il ruolo di presidente di Valtrompia Turismo ero riuscito a far partire da Brescia pullman gratuiti che portavano ragazzi delle scuole sul nostro comprensorio sciistico. In più ci piacerebbe potenziare le sinergie didattiche sul territorio visto che a livello nazionale nei prossimi mesi ospiteremo scolaresche da tutto il Paese”. Per informazioni è possibile consultare il portale internet www. scuolascitrevallicollio.it o contattare il numero di telefono 0309225065.


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Il personaggio. Cresciuto nelle giovanili, è approdato in prima squadra segnando in Coppa Italia

Galuppini sogna in grande: da Lumezzane alla Juventus di Alessio Andreoli

J Un futuro da campione a soli 19 anni. Originario di Urago Mella, ma valtrumplino nel cuore, Francesco Galuppini è sicuramente uno dei maggiori talenti nel panorama calcistico bresciano. Attaccante puro, Galuppini è sempre più l’uomo simbolo della Berretti rossoblu e non stupitevi se presto sarà titolare in prima squadra. Nonostante tu sia giovanissimo (classe 1993, ndr), hai già un curriculum e un’esperienza di tutto rispetto. Sei partito da Lumezzane e qui sei tornato passando da Genova e Verona. Dopo aver fatto la trafila delle giovanili rossoblu dai Pulcini agli Allievi ho vissuto due tappe fondamentali per la mia vita da uomo e da calciatore: Sampdoria e Chievo Verona. Sono andato a Genova all’età di 15 anni e li ho passato 2 stagioni veramente importanti. Grazie a questa esperienza sono cresciuto tantissimo, anche perché ero lontano da casa e dovevo arrangiarmi da solo. Qui sono maturato molto come uomo e come giocatore. A Verona è stato più semplice perché ero a casa ed andavo agli

allenamenti in treno. Poi il ritorno a Lumezzane nella Berretti e l’emozione di giocare con la prima squadra. All’esordio contro l’Albinoleffe hai pure messo a segno un gol decisivo per il passaggio del turno in Coppa Italia. Cosa hai provato

al primo gol tra i professionisti? E’ stata una bellissima emozione perché il primo gol non si scorda mai, soprattutto perché ci ha permesso di passare il turno ed è servito alla squadra. Oggettivamente è stato un gran bel gol.

Sono d’accordo: dal limite dell’area ho ricevuto un passaggio di Sabatucci e di prima ho messo il pallone sul secondo palo. Davvero un bel gol! Nel tuo percorso hai incontrato allenatori importanti, su tutti Nicola e Festa. Cosa ti hanno lasciato? Nicola è stato il mister che mi ha cambiato caratterialmente. Ero una testa calda e lui è riuscito a farmi maturare, perché se vuoi allenarti con lui devi avere la testa a posto o non ti alleni. Quest’anno con Festa sto crescendo maggiormente sotto il punto di vista calcistico. Se qualche anno fa guardavi e ammiravi i grandi alla tv oggi giochi assieme a giocatori che hanno calcato campi importanti. Parlo dei vari Marcolini, Mandelli e Torri. E’ sicuramente un’emozione giocare con loro. Sono veri uomini e se sono arrivati in alto è perché sono grandi persone umili. Sono dei lavoratori e anche a noi danno l’esempio. Per concludere, qual è il tuo sogno nel cassetto? Il mio grande sogno è quello di arrivare a giocare nella Juventus, la squadra per cui tifo fin da bambino.

Calcio Lega Pro 1. Chiusura dell’anno e primi bilanci per la compagine del presidente Cavagna

Lumezzane: campionato caratterizzato da alti e bassi J Dicembre è arrivato e con se, oltre alla neve e al freddo pungente, ha portato anche i primi bilanci per il Lumezzane del patron Renzo Cavagna. La prima parte di stagione dei rossoblu si sta chiudendo ed è stata caratterizzata da verie e propri alti e bassi. La squadra ha alternando prestazioni da prima della classe (vedi l’epica rimonta con il Lecce tra le mura amiche del Comunale) ad altre decisamente sottotono. Quasi giunti al giro di boa i valgobbini sono andati in calando, mostrando stanchezza e cali di concentrazione in momenti molto delicati e dove la concentrazione doveva fare la differenza. Ecco allora che le ultime uscite dei ragazzi di Gianluca Festa hanno fatto un po’ storcere il naso agli addetti ai lavori: spesso la squadra non ha messo in campo la grinta

caratteristica del suo timoniere e soprattutto è mancata quella freddezza per chiudere le partite. Risultato? In classifica il Lumezzane, seppur vicinissimo alla zona playoff, meriterebbe qualche punticino in più. L’arrivo e ritorno di Andrea Pintori, che ha sicuramente dato maggior spessore alla rosa ha - contemporaneamente - scombussolato le carte del mazzo a disposizione di mister Festa. Il tecnico sardo sta cercando di trovare la giusta quadratura al cerchio per un girone di ritorno di assoluto livello. Il sogno del presidente Renzo Cavagna, del direttore sportivo Luca Nember e dello staff è quello di centrare la qualificazione agli spareggi per la serie B, un traguardo che sarebbe davvero meritato per il lavoro svolto in questi ultimi anni. (al.an.)


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ORARI delle SANTE MESSE (Prefestive e Festive) BOVEGNO S. Giorgio: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 10.30 16.00 (Graticelle) - 18.30 BOVEZZO S. Apollonio: Prefestivo: 16.30 (chiesa vecchia) – 18.30 - Festivo: 8.00 (chiesa vecchia) – 9.30 – 11.00 – 18.30 BRIONE S. Zenone: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 10.30 – 17.00 CAINO S. Zenone: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.00 – 18.00 COLLIO Santi Nazaro e Celso: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 9.30 (chiesa di Memmo) – 11.00 – 18.00 S. Colombano - S. Colombano Abate: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 11.00 – 17.00 - Maniva: Festivo: 15.30 (giugno/settembre) CONCESIO S. Andrea - S. Andrea Apostolo: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 13.00 Pieve - S. Antonino: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 18.30 Costorio - S. Giulia: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.00 – 11.00 – 18.00 S. Vigilio - Santi Vigilio e Gregorio Magno: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 18.00 Concesio - S. Giovanni Battista: Prefestivo: 18.00 - Festivo: ore 8.00 – 10.30 GARDONE VAL TROMPIA S. Marco: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 18.30 Inzino - S. Giorgio: Prefestivo: 17.30 (Santuario Madonna del Castello) – 19.00 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 19.00. Magno - S. Martino: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 10.00 – 11.15 – 18.30 IRMA SS. Trinità: Festivo: 8.30 LODRINO S. Vigilio: Prefestivo: 17.00 (Invico) – 18.00 - Festivo: 8.30 (Invico) – 10.00 – 11.00 - 18.00 LUMEZZANE S. Sebastiano - Santi Fabiano e Sebastiano: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 9.30 – 11.00 – 19.00 Valle - S. Carlo Borromeo: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 Villaggio Gnutti - S. Giorgio: Prefestivo: 18.00 (Casa di Riposo) - Festivo: 11.00 – 18.00 Gazzolo - S. Antonio di Padova: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 9.30 – 11.00 – 18.00 Fontana - S. Rocco: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 19.00 Pieve - S. Giovanni Battista: Prefestivo: 18.30 Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30

ANNO IV NUMERO 12 - dicembre 2012 Edizioni Opera Diocesana San Francesco di Sales Registrazione del Tribunale n. 22/2009 del 21 marzo 2009 Direttore responsabile: Adriano Bianchi Sede e redazione: Via Callegari, 6 Brescia tel.: 03044250 - fax: 0303757897 e-mail: valtrompiavocemedia.it Pubblicità: Voce Media Pubblicità - Via Callegari, 6 Brescia Tel.: 0302808966 - fax: 0302809371 - e-mail: vmpvocemedia.it Stampa: Centro Stampa Quotidiani Spa - Via dell'Industria, 52 25030 Erbusco (Bs) - Tel. 0307725511 - Fax 0307725566 Progetto grafico e impaginazione: Ernesto Olivetti

S. Apollonio - S. Apollonio: Prefestivo: 19.00 Festivo: 7.00 – 8.30 – 10.00 – 11.15 – 19.00 MARCHENO Santi Pietro e Paolo: Prefestivo: 18.30 (Santuario della Madonnina) - Festivo: 8.30 – 10.30 – 18.30 Brozzo - S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 10.00 – 18.30 Cesovo - S. Giacomo: Prefestivo: 19.30 MARMENTINO Santi Cosma e Damiano: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 11.15 Ville di Marmentino - Santi Faustino e Giovita: Prefestivo: 20.00 - Festivo: 10.00 NAVE S. Maria Immacolata: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 7.30 – 9.30 – 10.45 – 18.00 Muratello - S. Francesco d’Assisi: Prefestivo: 8.30 – 18.30 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 17.30. Cortine - S. Marco: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 PEZZAZE S. Apollonio: Prefestivo: 15.45 (Casa di Riposo) – 18.30 - Festivo: 8.00 – 11.00 Lavone - S. Maria Maddalena: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 18.00 POLAVENO S. Nicola Vescovo: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 11.00 Gombio - S. Maria della Neve: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 10.00 – 18.00 - S. Maria del Giogo: Festivo: 16.00 (maggio/settembre) S. Giovanni Polaveno - S. Giovanni Battista: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 SAREZZO Santi Faustino e Giovita: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 7.30 – 10.00 – 18.30 Zanano - Regina della Pace: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.30 (S. Bernardino di Noboli) – 10.30 – 18.30 Ponte Zanano - Cristo Re: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 (Maria Madre de Redentore) – 11.00 – 18.30 TAVERNOLE SUL MELLA Chiesa Parrocchiale - Santi Filippo e Giacomo: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.30 – 11.00 – 18.00 Cimmo - S. Calogero: Prefestivo: 20.00 - Festivo: 10.30 – 20.00 Pezzoro - S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 9.30 VILLA CARCINA Santi Emiliano e Tirso: Prefestivo: 16.00 (Casa di Riposo) – 18.00 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 18.00 Cailina - S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 18.00 Carcina - S. Giacomo: Prefestivo: 17.00 (Pregno) - 18.00 - Festivo: 9.30 - 11.00 - 18.00 Cogozzo - S. Antonio: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 18.00

COMUNI BOVEGNO Piazza Zanardelli, 1 - 25061 Bovegno - Tel. 030 9259641 - Sito: www.valletrompia.it

BOVEZZO Via Vittorio Veneto, 28 – 25073 Bovezzo - Tel. 030 2111211 - Sito: www.comune.bovezzo.bs.it

BRIONE Via San Zenone, 1 - 25060 Brione - Tel. 030 84013

CAINO Via Villa Mattina, 9 - 25070 Caino - Tel. 030 6830016 - Sito: www.comune.caino.bs.it

COLLIO Piazza Zanardelli, 24 – 25060 Collio - Tel. 030 927213 - Sito: www.valletrompia.it

COMUNITA’ MONTANA Via Matteotti, 327 - 25063 Gardone Val Trompia Tel. 030 833741 - Sito: www.cm.valletrompia.it

CONCESIO P.zza Paolo VI, 1 – 25062 Concesio - Tel. 030 2184000 - Sito: www.comune.concesio.brescia.it

GARDONE VAL TROMPIA Via Mazzini, 2 - 25063 Gardone Val Trompia - Tel. 030 8911583 - Sito: www.comune.gardonevaltrompia.bs.it

IRMA Via Casa dell’Alpino - 25061 Irma - Tel. 030 9220157 – 030 9220974 - Sito: www.valletrompia.it

LODRINO Via Roma, 90 – 25060 Lodrino - Tel. 0308950160 - Sito: www.valletrompia.it

LUMEZZANE Via Monsuello, 114 – 25065 Lumezzane San Sebastiano - Tel. 030 8929268 - Sito: www.comune.lumezzane.bs.it

MARCHENO Via Zanardelli, 111 – 25060 Marcheno - Tel. 030 8966018 - Sito: www.valletrompia.it

MARMENTINO Via S. Faustino, 30 – 25060 Marmentino - Tel. 030 9228202 - 030 9229006 - Sito: www.valletrompia.it

NAVE Via Paolo VI, 17 – 25075 Nave - Tel. 030 2537411 - Sito: www.comune.nave.bs.it

PEZZAZE Via Caduti Del Lavoro, 3 – 25060 Pezzaze - Tel. 030 9220100 - Sito: www.valletrompia.it

POLAVENO Piazza Marconi, 4 - 25060 Polaveno - Tel. 030 8940955 - Sito: www.comune.polaveno.bs.it

SAREZZO Piazza Battisti, 4 - 25068 Sarezzo - Tel. 030 8936211 - Sito: www.comune.sarezzo.bs.it

TAVERNOLE SUL MELLA Piazza Martiri, 1 - 25060 Tavernole sul Mella - Tel. 030 920108 - Sito: www.valletrompia.it

VILLA CARCINA Via Marconi, 27 – 25069 Villa Carcina - Tel. 030 8984301 - Sito: www.comune.villacarcina.bs.it

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118 (Emergenza sanitaria) 112 (Carabinieri) 113 (Polizia) 115 (Vigili del Fuoco) 117 (Guardia di Finanza) 1515 (Corpo Forestale)

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