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La Voce della Valtrompia n.

MENSILE D'INFORMAZIONE

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Lumezzane. L’intervista all’assessore valgobbino alla sicurezza Cosimo Alemanno

Editoriale

La fine dei piccoli di Adriano Bianchi

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ANNO III - AGOSTO 2011

J Pare che i “piccoli enti” siano ormai nel mirino di tutti. Quelle realtà che hanno fatto per secoli la rete vitale del Bel Paese dei luoghi in cui ancora viviamo e che ora, per una ragione o per l’altra, sono messi a rischio nella loro stessa esistenza. È vero, i tempi sono cambiati, ma sarà proprio impossibile anche per il futuro mantenere in vita ciò che in passato ci ha dato così tanto? C’erano una volta, infatti, in ogni paese, il sindaco, il parroco, la maestra e il medico o al limite il farmacista. Erano la “classe dirigente” della comunità, anche la più piccola e remota. Erano il riferimento morale a cui guardare pur per bisogni diversi e soprattutto nei momenti difficili. Erano motivo di vanto per la gente che poteva dire: “Il nostro sindaco fa questo e quello... il nostro parroco è certamente più bravo di quello del paese vicino..”. Oggi la crisi economica per un verso, il cambiamento del vissuto delle persone, la mobilità e la necessità, per un altro, di nuove scelte pastorali rischia di privarci di qualcosa che in fondo sentiamo caro. In certe zone il medico e la maestra da tempo li abbiamo perduti , insieme al negozio di alimentari sottocasa, a vantaggio di plessi scolastici comprensoriali e più qualificati, di aziende sanitarie e ambulatori specializzati e di megacentri commerciali che hanno tolto spazio alle botteghe. Complice la manovra del governo, ora, sembra la volta dei piccoli Comuni. In questi giorni se ne discute e non mancano le proteste. In qualche modo toccherà ragionare in futuro anche sulle parrocchie alle prese con il tema delle unità pastorali. La domanda però resta la stessa: come ottimizzare le risorse economiche, umane, politiche, religiose, senza perdere il radicamento sul territorio, la vicinanza e il contatto con le persone e il loro bene? Ognuno dovrà raccogliere la sfida per ciò che gli compete.

Furti: la risposta attesa all’allarme dei cittadini La preoccupazione della gente è giustificata da più di 40 visite indesiderate nei mesi scorsi in case private e esercizi commerciali Inchiesta

Il servizio a pagina 7

Fotografica Gli scatti dei giovani valtrumplini alla Gmg di Madrid

Mille, non più mille

•• pag. 13

Media Valle Maurizio Deltratti, di Sarezzo, chimico al Cern di Ginevra •• pag. 13

Tra i Comuni che rischiano di sparire per il numero di abitanti non sufficiente, tre sono in Valle: Marmentino, Brione e Irma

Sport I servizi a pag. 2-3

Sulla strada col rombo storico dell’Aido •• pag. 21


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Primo piano

Piccoli e puniti Su questo numero l’inchiesta racconta le storie dei piccoli comuni che la manovra approvata in agosto dal governo prevede di tagliare. Tutti i comuni al di sotto dei 1000 abitanti verranno eliminati. In queste pagine il racconto delle reazioni bresciane e le storie di chi da anni è al servizio come “Primo cittadino” delle piccole realtà locali. In questa pacina l’iniziativa di cinque sindaci bresciani estensori del ”Manifesto dell’Italia che funziona” e la lettera mandata da Acb, associazione comuni bresciani, al Ministro Gelmini. Nella pagina a fianco la storia dei comuni valtrumplini che potrebbero scomparire: Marmentino e Irma.

Brescia. La stesura di un documento contro la manovra d’agosto è l’iniziativa di cinque sindaci

“Diciamo con forza che i piccoli Comuni sono una ricchezza” “Il manifesto dell’Italia che funziona“ e la proposta rivolta a tanti Comuni bresciani di una deliberazione contro le misure proposte pagina a cura di Massimo Venturelli

J La proposta contenuta nella manovra finanziaria di agosto, quella di lacrime e sangue, ha suscitato molte proteste. Molte le “voci” che hanno scatenato lo scontento. Fra queste anche quelle che prevedono l’accorpamento dei Comuni sotto i 1000 abitanti e la previsione di nuovi tagli nei trasferimenti agli enti locali. 2000, secondo i dati ufficiali, i Comuni a rischio accorpamento, qualora la proposta avanzata dal ministro Tremonti dovesse essere trasformata dal Parlamento in legge. La misura, ovviamente, ha sca-

tenato la reazione degli amministratori che potrebbero, alla fine del mandato in corso, assistere alla soppressione del proprio comune. 27 anche i Comuni bresciani a rischio ma che non intendono sottostare silenziosamente a una proposta da loro definita iniqua. Da loro, nei giorni scorsi, è partita una campagna per far giungere ai più alti livelli la protesta contro una misura che non andrebbe a colpire lo spreco laddove questo realmente si verifica.

Dall’iniziativa di cinque primi cittadini (Dario Ciapetti, di Berlingo, Antonio Vivenzi, di Paderno Franciacortia, Franco Monchieri, di Prestine, Silvano Baronchelli, di Azzano Mella e Vincenzo Lanzoni, di Mairano) sono nati addirittura un “Manifesto dell’Italia che funziona” in cui vengono ricordate le virtù dei Comuni che la manovra di agosto vorrebbe di fatto sopprimere e una proposta di di deliberazione da sottoporre ai 136 Comuni bresciani

con popolazione inferiore a 5000 abitanti, per affermare il ruolo insostituibile dei piccoli Comuni. La loro azione non si limita alla protesta: dai cinque sindaci bresciani è giunta anche la proposta concreta di vie alternative per attuare quei risparmi e quelle riduzioni di spesa non più proscrastinabili. “È arrivato il momento di dire, con forza e con orgoglio, che i piccoli Comuni – affermano i cinque sindaci – sono una ricchezza per il nostro Paese, sono palestra di democrazia e partecipazione per tante persone, sono momento di vicinanza della politica ai cittadini, sono isole di efficienza, innovazione e sperimentazione in un quadro politico e amministrativo sempre più ripiegato su se stesso e lontano dai problemi”. Il punto di maggiore disaccordo è con alcuni numeri indicati dal ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. In un’intervista riportata da “La stampa” in pieno ferragosto la misura proposta porterebbe al taglio di 54mila poltrone. In realtà, secondo l’associazione, sarebbero “solo” 20.900 le cariche a rischio. Non si tratterebbe, però, come sostenuto dal Ministro, di poltrone, ma di persone che generosamente mettono a disposizione il proprio tempo per le piccole comunità in cui vivono.

Proteste. L’Acb, associazione comuni bresciani, fa sentire la sua voce e scrive al ministro Gelmini

“Non sono gli enti locali la causa del debito pubblico...” J Anche l’Associazione comuni bresciani nei giorni scorsi ha fatto sentire la sua voce in merito alle misure previste nella manovra economica. Dopo una riunione del consiglio di presidenza, dei rappresentanti delle Comunità montane e dell’Unioni di Comuni ha preso carta e penna per palesare alcune perplessità al ministro Mariastella Gelmini e a tutti i parlamentari bresciani. “Non sono gli enti locali – è l’attacco della missiva – la causa del debito pubblico dello Stato. Non è condivisibile che i tagli dei costi

della politica, per altro necessari, trovino concretizzazione negli interventi sugli enti locali”. I Comuni, continua ancora la lettera dell’Acb, sono e rimangono una componente sana e propositiva nella vita democratica del Paese. L’Associazione comuni bresciani, per altro consapevole della necessità di mettere mano a una riorganizzazione del sistema dei costi pubblici, contesta l’adozione della misura con un provvedimento d’urgenza com’è un decreto legge. “Da anni – prosegue la lettera inviata al Ministro bresciano e ai parlamen-

tari – è in corso un serio dibattito circa la riforma della autonomie locali e quello è il tavolo corretto per affrontare complessivamente la materia”. Di qui la proposta di sei mesi di lavoro serio e condiviso per una proposta di riordino organico per una gestione più efficiente dei servizi. Un riordino che cammini con il federalismo fiscale. Tutti i sindaci fanno fronte comune contro questo taglio della manovra, tutti d’accordo che nelle piccole realtà sindaco e consiglieri diventano i primi volontari.


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I 27 Comuni bresciani che rischiano di sparire Sono 27 i Comuni che nel Bresciano rischiano di scomparire perché sotto i 1000 abitanti. Ono San Pietro, Provaglio Val Sabbia, Cevo, Mura, Vione, Pertica Bassa, Marmentino, Cerveno, Brione, Paspardo, Lavenone, Longhena, Pertica Alta, Losine, Cimbergo, Monno, Treviso bresciano, Anfo, Lozio, Prestine, Capovalle, Incudine, Valvestino, Paisco Loveno, Magasa e Irma. Sono in ordine decrescente, dal più popoloso (Ono San Pietro con 991 abitanti) al meno (Irma e Magasa con 152 abitanti). In Valtrompia i Comuni sono tre: Brione (nella foto), Marmentino e Irma. In questa pagina il pensiero di Irma e Marmentino (due realtà che collaborano) e le loro considerazioni sulla proposta del Governo.

Marmentino. Il sindaco Gabriele Zanolini parla senza mezzi di tagli ridicoli e senza alcun senso

Zanolini: “Il Sindaco è vicino alla gente e conosce i problemi” lo Stato – spiega il primo cittadino di Marmentino – avesse fatto come i piccoli Comuni (esempi virtuosi), non si troverebbe in questa situazione”. Nei piccoli Comuni non si registrano bilanci in rosso, perché “qui si fanno sacrifici e la burocrazia non esiste: il Sindaco è vicino alla gente e, conoscendo i problemi, riesce a trovare delle risposte”. Zanolini vede all’orizzonte anche un possibile calo nella partecipazione democratica dei cittadini là dove i Comuni rappresentano l’ultimo presidio sul territorio. Resta da aggiungere che da tempo ormai anche i piccoli Comuni hanno sviluppato una rete di servizi per abbattere i costi e per fare di necessità virtù. Forse, come sottolinea il Sindaco, basta andare nella direzione di un’Unione dei Comuni, ma senza cancellare la loro identità. Magari intervenendo sul “numero dei parlamentari” e su quei corpi intermedi (Province e Comunità montane) che hanno ampi capitoli di spesa, perché dopotutto ridurre i consiglieri comunali “che fanno un sacrificio senza prendere quasi niente per gestire la cosa pubblica” non è la strada maestra per risollevare le sorti del patrimonio dello Stato. Nel frattempo il malcontento sul territorio cresce.

Il primo cittadino descrive la realtà di un piccolo Comune (691 abitanti) nel quale con l’impegno di tutti “si fanno sacrifici e la burocrazia non esiste” di Luciano Zanardini

J Nel Bresciano sono 27 i Comuni sotto i 1000 abitanti che hanno una speranza di vita molto ristretta, anche se i margini di intervento sono ancora ampi: un po’ per i ripensamenti all’interno della maggioranza di Governo, un po’ per le proteste che lungo lo Stivale si fanno sentire. Fra quest’ultime si inserisce anche la posizione di Gabriele Zanolini, sindaco di Marmentino, che senza mezzi termini parla di “tagli ridicoli” rispetto ai veri costi della politica nazionale. Non bisogna poi dimenticarsi che stiamo parlando di “piccoli Comuni di montagna che vivono già una sorta di disagio”. “Se

Marmentino

Irma. Le risposte del Comune che con i suoi 152 abitanti è il più piccolo (insieme a Magasa) della Provincia

Bertelli: “Siamo un piccolo condominio di 152 anime” J “Se ci tolgono la compartecipazione dello Stato, è finita. Il bilancio sta in piedi con il taglio del bosco che abbiamo limitato grazie alla Comunità montana”. Così il sindaco Mauro Bertelli descrive la realtà di Irma “un piccolo condominio di 152 anime” dove le conseguenze della cancellazione graverebbero di più sugli anziani e sulla tutela del territorio. Al di là dei numeri, non è facile fare il Sindaco a Irma o in qualsiasi piccolo Comune, dove le risorse sono limitate ma le esigenze non mancano. Basti pensare che la popolazione è prevalentemente an-

ziana. “Sono nato qua, faccio fatica ma vado avanti per passione”. La cancellazione del Comune vorrebbe dire avere delle “persone dimenticate, abbandonate che – spiega il Sindaco – così sarebbero costrette ad allontanarsi”. Alcuni servizi, come gli asili e le scuole, sono già in collaborazione con Marmentino. Davanti alle polemiche sui possibili sprechi, Bertelli rivendica la bontà della gestione finanziaria di Irma con il primo cittadino che prende 300 euro di rimborso spese all’anno (gli assessori e i consiglieri non gravano sul bilancio): il resto fini-

Mauro Bertelli

sce nelle casse comunali; a questo si aggiunge che il segretario comunale è in coabitazione con Marmentino e l’ente ha solo due impiegate part-time. “Secondo me – chiosa il primo cittadino – dovrebbero rivedere i consumi dei Comuni più grandi, non di quelli piccoli. Per fortuna abbiamo avuto un grosso aiuto dalla Comunità montana che non ci ha dimenticati, ma adesso in questo periodo di ristrettezze è difficile anche per loro”. Dove tagliare allora? “Senza fare polemiche, si potrebbe incominciare dai Senatori a vita”.


Brescia

1861-2011


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Rotte letterarie

La parola ai lettori

Nella coda di un’estate che si protende verso i mari di settembre si flutta silenziosi e attenti alle vivaci parole di “Zorba il Greco”, ascoltate e messe in scena su tavole d’inchiostro dall’indimenticato Nikos Kazantzakis. E si disegnano volti, situazioni e paesaggi come boe nei dintorni di un porto fra i luccicanti “Racconti per figure” usciti dalla penna di Antonio Tabucchi. E così si approda alla terra, a quella riarsa dal sole e da secoli bussola del Mediterraneo, la terra di una Sicilia conquistata nella solitudine di sonorità dimenticate dentro “L’infinito lunare” di quel medico regalmente prestato alla scrittura che di nome fa Giuseppe Bonaviri.

L

IL PEGGIO DELLA VALTROMPIA

Zanano e l'uscita cieca Deve avere vista e intuito da supereroe chi scendendo da via Gremone decide d’imboccare sulla sinistra la sua continuazione, che porta verso la piazzetta di Zanano. Un attraversamento difficile per automobilisti, ciclisti e pedoni causato da un inopportuno piazzamento dei cassonetti per l’immondizia: un ostacolo vero e proprio alla visuale di chi scende e che richiede un’estrema attenzione al flusso di veicoli provenienti dalla strada statale delle Tre Valli che decidono di entrare nell’abitato zananese.

LETTERE

Per una scuola nuova Egr. direttore, la grande rivoluzione del 1968 è durata circa tre decenni e ha rovinato generazioni di giovani con un degrado intellettuale che ci ha collocato all’ultimo posto tra tutti i Paesi europei. Le innovazioni promesse dall’autonomia e dalle riforme allora prospettate sono andate verso una diversa burocratizzazione, un presunto rapporto oggettivo che non valuta il complesso della formazione del ragazzo, ma i suoi standard di apprendimento, poiché il dialogo viene sostituito dal test della verifica, in un modello all’americana che rischia la chiusura e la demotivazione del rapporto tra docente e l’alunno. I ragazzi debbono capire che la scuola, prima che un dovere, è uno straordinario e irripetibile investimento sulla vita. Trasformarla in un parcheggio è un imbroglio per tutti. Ho sempre creduto che il compitodella scuola fosse di guidare l’adolescente nella formazione e nella crescita della sua personalità, aiutandoli a risolvere i problemi della loro età. Si parla troppo di severe selezioni, ma quali selezioni? Infatti essa è stata ridotta da affrettate riforme, dettate spesso da pura demagogia, ad un prolungamento dell’età scolastica infantile: direttori didattici e presidi, maestri e prof. ridotti a fare i baby sitter e gli assistenti sociali per quasi tutto il giorno. Molti insegnanti per quieto vivere si dichiarano soddisfatti di tale situazione, sostenendo che la scuola deve educare piuttosto che insegnare nozioni e abdicando così alla loro funzione principale. Fanno da controcampo i genitori, soddisfatti pure loro, sentendosi sollevati da molte responsabilità educative trascurando anch’essi alla loro funzione principale. Gli insegnanti debbono riflettere su questa nuova indifferenza, sulla possibilità di giungere a motivare, senza grandi risultati, ragazzi incerti e in crisi di identità: “Poveri giovani, non possono prevedere, programmare, e così non sanno cosa fare da grandi”. Non eravamo la generazione dei genitori emancipati, genitori amici dei figli che parlano di tutto? Invece abbiamo costruito questo presente: la solitudi-

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IL MEGLIO DELLA VALTROMPIA

La ridente rotonda sulla Triumplina Siamo appena dentro il perimetro cittadino, ma la rotonda da poco completata all’incrocio della via Triumplina con la strada che deviando verso nord-est porta verso Nave, potrebbe diventare un vero e proprio simbolo di quel che potrebbe essere il futuro di una Valtrompia progettata con lungimiranza e curata con dovizia. Uno snodo funzionale e abbellito da alberi, aiuole, marciapiedi larghi e percorso ciclopedonale nell’ottica di un territorio che cerca di adattarsi ai cambiamenti temporali senza dimenticare mai la preziosità della bellezza.

Giornali della Comunità

Radio Voce Continua la programmazione estiva con il nuovo programma pomeridiano: “Vicini, vicini” dalle 17 alle 19, dal lunedì al venerdì, con ospiti più o meno famosi in diretta con Luana Vollero. Spazio inoltre all’informazione locale e nazionale. Radio Voce si può ascoltare sugli 88.3 - 88.5 e su internet grazie al servizio streaming: www.radiovoce.it.

“Parrocchia di S. Andrea di Concesio” è il giornale della comunità omonima. L'ultimo numero pubblicato è quello pasquale. La particolarità del giornale della comunità è che è disponibile online in pdf. Sul numero anche le proposte per l’anno pastorale che sta per iniziare.

fm 88.3 88.5 Brescia e Provincia

ne di tanti adolescenti, figli di girandole di nonne, badanti o baby sitter, che non hanno avuto nessuno cui confidare i propri problemi. E nessuno, soprattutto, che avesse la sensibilità per capirli, né la famiglia, né tanto meno la scuola, né la altra struttura che le nostre città neanche percepiscono. È esagerato dire che abbiamo fallito? Genitori ottusi, studenti indifferenti, insegnanti che tirano a campare, il panorama della scuola di oggi non è consolante. La riforma annunciata dalla Gelmini, se andrà davvero in porto, potrà riprenderci finalmente in una situazione sostenibile. Anche gli insegnanti che hanno avuto la disgrazia di formarsi nella scuola postsessantottina devono fare il possibile per avviare con i loro ragazzi un percorso nuovo in linea con le direttive internazionali della conoscenza. Servono forti investimenti oggi per risparmiare domani. Ma un uomo intelligente come Tremonti che conosce bene la scuola non si lascerà scappare l’occasione. Edmondo Del Prete

Quanto viene pubblicato in queste pagine è da attribuirsi unicamente alla responsabilità dei firmatari delle lettere. Nelle lettere è necessario indicare in modo leggibile nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di chi scrive per renderne possibile l’identificazione. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare, senza alterarne il senso, i contributi ritenuti troppo lunghi (massimo 1500 battute). La pubblicazione di una lettera non implica la condivisione del suo contenuto da parte della direzione del giornale. Non saranno pubblicate lettere già apparse su altri organi di stampa. Scrivete a “La Voce della Valtrompia”, via Callegari, 6 - 25121 Brescia o via mail a valtrompia@vocemedia.it.


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Lumezzane

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Diminuisce la documentazione per l’edilizia Dal mese di agosto al fine di snellire le procedure e ridurre i costi di riproduzione, sono state definite nuove regole per la presentazione di alcuni documenti allegati alle istanze edilizie. Per semplificare: al permesso a costruire vanno allegate due e non tre copie della documentazione; nel caso la domanda sia fatta on-line la copia da allegare è una. Alla domanda di autorizzazione ambientale, se non presentata con una pratica edilizia, vanno allegate due copie della documentazione invece delle tre solite; atti notarili che indicano la proprietà, autocertificazioni solo in una copia. Rimangono invariati i diritti di segreteria.

Sicurezza. Parla l’assessore Alemanno riguardo ai furti nelle case Valgobbine, almeno 40 negli ultimi mesi

Risposta all’allarme dei cittadini di Angelo Seneci

J Negli ultimi mesi la Valgobbia è stata oggetto di “visite indesiderate”, ovvero di furti negli appartamenti, in alcuni casi anche con la presenza delle persone in casa. La gente si chiede cosa stiamo facendo l’assessorato alla sicurezza del comune di Lumezzane e più in generale le forze dell’ordine di fronte a tali atti, almeno 40. “Gli ultimi episodi di furti nelle abitazioni − ricorda l’assessore Cosimo Alemanno − hanno ridestato quell’allarme sociale che, non più tardi di tre o quattro anni fa, aveva pervaso la frazione di S. Apollonio, quando alcune abitazioni erano state ‘visitate’ da criminali e malfattori”. Sembra quindi che queste “ondate” di furti avvengano cic1icamente, in zone determinate e per un breve periodo di tempo per poi riproporsi a distanza di mesi se non di anni. Ciò fa pensare a bande di criminali professionisti, esperte ed organizzate, che provengono da fuori e da molto lontano e per contrastarle le Forze di Polizia debbono effettuare un’attività d’intelligence a livello sovra comunale e provinciale. “Anche per i miei trascorsi − ricorda Alemanno, per tanti anni comandante della stazione valgobbina dei Carabi-

L’assessore alla sicurezza Cosimo Alemanno

nieri − non mi è stato difficile acquisire dalla locale Stazione Carabinieri garanzie sulle attività preventive svolte, compresi i numerosi appostamenti notturni e diurni. Questi pattugliamenti avvengono anche con veicoli civetta e i posti di controlli interessano le ‘vie di fuga’ ovvero Termine, Cagnaghe e Passo del Cavallo. A questo servizio si aggiunge quello svolto dalla polizia municipale, che anche per tutto il

mese di agosto, ha svolto servizi notturni”. Anche se la statistica mostra che non si è avuto un incremento significativo del numero delle denunce sia in termini assoluti (numero di furti all’anno) che in termini relativi (punte di rilievo rispetto ai territori confinanti), è indubbio che i cittadini sono preoccupati. Per ora non risultano siano state fatte aggressioni, se non in un caso, dimostratosi per altro

“una bufala”, ma è indubbio che ogni paese ha il suo livello di guardia, che se superato dai fatti può produrre effetti di panico fino ad arrivare ad un vero allarme sociale. Ecco allora la necessità di chiedere agli organismi competenti per l’ordine pubblico provinciale un interessamento particolare verso la comunità, con più presenze delle forze dell’ordine in chiave preventiva. “Il nuovo strumento che la Prefettura ha approvato in luglio, il Patto locale di sicurezza, va in questa direzione − ricorda Alemanno − Tutto è finalizzato a coordinare meglio l’azione complessiva di tutte le Forze dell’Ordine operative sul territorio, secondo le proprie specifiche competenze e l'apporto di mezzi ed energie anche umane, che possono rispettivamente profondere”. Anche se non risolverà tutti i mali, l’intento è quello di assicurare un più elevato livello “di risposta alla domanda di sicurezza, proveniente dalla società civile”. Ovvio che i cittadini tornerebbero ad una minore preoccupazione nel sentire che chi ha fatto i furti è stato finalmente preso e messo dietro le sbarre; un importante funzione potrebbe essere svolta però dagli stessi cittadini: l’invito è quello di chiamare le forze dell’ordine in caso si vedesse qualcosa di sospetto; meglio prevenire che curare.

Fontana. Partono il 9 settembre le iniziative legate alla festa patronale di S. Rocco nella comunità

Una duplice occasione: devozione e divertimento J Come oramai consolidata tradizione, la comunità parrocchiale di Lumezzane Fontana festeggerà il suo santo patrono, San Rocco, durante il secondo fine settimana di settembre. La festa, grazie alla sua collocazione sul calendario, ha un duplice scopo: ovviamente, in primis, rendere continua quella devozione popolare e spirituale verso il santo francese, resa visibile durante la processione con il santo (lunedi sera), a conclusione del programma religioso. Il secondo, è rappresentato dalla voglia di ritrovarsi, di rivedersi, dopo le vacanze e

all’inizio di una nuova stagione lavorativa. Ecco perché il programma folkloristico che fa da corollario assume i connotati di una “rimpatriata” tra, occasione per raccontarsi le proprie esperienze e per vivere quella dimensione comunitaria, che anche il parroco, don Italo Lombardi, spesso ricorda nelle sue omelie. A tal proposito, il comitato organizzatore ricorda a tutti i vari momenti di gioia previsti: si parte venerdi 9 settembre, alle 20.30, con un concerto tributo a Ligabue con la cover band “Sogni di Rock’n Roll”, serata per giovani e per tutti quelli che amano

la musica rock. La serata di sabato 10 settembre offre l’esibizione della scuola di danza “Arcadia” e, a seguire, musica in compagnia della Luca’s Band. Domenica e lunedi, il programma prevede due appuntamenti per chi ama il ballo con “Adriano e i fine settimana” e il complesso “Mario & Daniela –Tecnicolor”. Ad accompagnare il tutto, lo stand gastronomico che offrirà i piatti della cucina bresciana. Il programma liturgico si aprirà anch’esso venerdi 9 con la liturgia penitenziale. Momenti culminanti saranno la Messa solenne delle 10.30 dell’11 settembre e la processione in onore a San Rocco, in programma per lunedi 12 alle 19.30, con partenza dal santello di S. Lorenzo, accompagnata dalla banda di S. Apollonio. (a.c.)


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Alta Valle

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Pezzaze, nuovo allestimento alla Marzoli Dopo la riapertura grazie al comune di Pezzaze, la miniera Marzoli si rilancia: il 3 settembre (10.30), nelle gallerie sarà inaugurato l’allestimento sonoro e visivo con rumori tipici dello spazio e delle lavorazioni (acqua, vento, esplosioni, macchine perforatrici). L’intervento è realizzato con il co-finanziamento della Regione Lombardia nel progetto “Ferro&Armi”, con la partecipazione di enti locali (Comunità montana, Agenzia Parco minerario dell’Alta Valle Trompia, Consorzio armaioli italiani, Euroarms italia, Comuni di Pezzaze, Gardone, Sarezzo), provinciali (Comune di Brescia, Musei d’Arte e Storia, Fondazione Museo dell’Industria e del Lavoro, Museo della Guerra Bianca) e regionali (Ass. “La voce delle cose”).

Lodrino. Inaugurata lo scorso 24 luglio l’opera che collega Valtrompia e Valsabbia con un tracciato di 25 km

Ecco la ciclabile targata Nasego di Andrea Alesci

JÈ stata inaugurata lo scorso 24 luglio la pista ciclabile che congiunge Valtrompia e Valsabbia passando per Lodrino. Un’opera frutto dell’impegno del Consorzio Forestale Nasego, costituitosi diversi anni fa e riconosciuto dalla Regione Lombardia nel 2006 come società di gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale, riunendo i Comuni di Lodrino, Casto, Mura, la Comunità montana di Valle Trompia, la Comunità montana di Valle Sabbia e un soggetto privato. “Il Consorzio ha realizzato molte opere per migliorare le zone montane – dice il presidente Fausto Pintossi – e ora ecco la ciclabile, che cerca di rilanciare l’economia e la capacità di attrattiva turistica della media montagna. Il tracciato congiunge Lodrino a Casto ed è suddiviso in 5 percorsi differenti, che collegano in un sistema organico le vie agro-silvo-pastorali secondo un

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Pista ciclabile Nasego

itinerario che parte nel parco del Lembrio e unisce con percorsi ad anello numerose località. I lavori hanno interessato 25 chilometri di pista (16 in Comune di Casto e 9 a Lodrino), che si sommano ai 10 già sistemati e consentono agli escursionisti di percorrere il territorio su percorsi protetti e dedicati”.

L’intervento rientra nel piano di promozione che la Regione Lombardia ha portato avanti in attuazione della L.r. 37/2009 sulla mobilità ciclistica, cofinanziando con 4,5 milioni di euro percorsi per superare la frammentarietà delle piste ciclabili esistenti. “L’ambito d’intervento è prevalentemente extraurbano

– spiega ancora Fausto Pintossi – e intende valorizzare gli elementi caratteristici del paesaggio attraverso il turismo in bicicletta. La larghezza delle piste è compresa tra 2 e 2,50 metri con una pavimentazione a fondo naturale e cementata nei brevi tratti a forte pendenza. Inoltre, molte aree di sosta sono già presenti nei parchi attrezzati (Lembrio, Fontana Fredda, Valle Duppo, Zana, Luina). La spesa complessiva è stata di 355mila euro, ma abbiamo potuto usufruire del contributo regionale (209mila euro) grazie alla partecipazione di soggetti privati e associazioni (Raff Metal, Gruppo Alpini Casto, Valle Duppo Trap, Pol. Lodrino) per 36mila euro e costi per le amministrazioni di Lodrino e Casto contenuti in 110mila euro”. La ciclabile nel mese di agosto è già stata apprezzata da molti che, non andandosene in lidi lontani, hanno scoperto la bellezza del paesaggio e del pedalare tra la natura delle due valli, rinfrescati, nonostante la calura dall’aria montana.


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Alta Valle. La mostra presenta 400 pezzi tra cartoline, articoli e documenti riprodotti su fogli A4

“Collio in cartolina”: la sorpresa tra gli eventi del Ferragosto di Edmondo Bertussi

J È stata la sorpresa più bella tra gli eventi del Ferragosto allestiti da enti e associazioni in alta valle: parliamo della mostra “Collio in Cartolina”, senza dimenticare una doverosa citazione del riuscito 46° trofeo Ernesto Della Torre open femminile sui campi in terra rossa dell’associazione Tennis Bovegno che celebrava anche il suo 75° di fondazione, e della “Gara dei Tagliaboschi” a S. Colombano tra le squadre delle sette frazioni, vinta quest’anno da Memmo. Una mostra tra l’altro che ha avuto un successo straordinario di visite nonostante fosse stata preparata quasi alla chetichella tanto da convincere gli organizzatori, viste le richieste, a prolungarla di una settimana. È stata allestita presso la ex- biblioteca (sede della associazione Sa.I.Co.Me) in piazza Zanardelli, sopra l’ ufficio Postale. Qui pescando nelle proprie collezioni hanno esposto 400 pezzi tre appassionati locali: Giovanni Cometti e Fedele Zanardelli assieme a Ilario Lazzari. Hanno fatto tutto da soli senza chieder nulla a nessuno compreso l’originale manifesto che la annunciava esposto in paese nei diversi locali. Mostra importante perché esponeva non solo cartoline ma anche docu-

Che

Rara cartolina postata il 28 luglio 1901

menti come copie di articoli provenienti da riviste di inizio 900 o stampe antiche. Il tutto ordinato per sezioni su grandi pannelli bianchi con trascritti sulla parte inferiore versi del grande poeta Angelo Canossi ma anche di un dilettante del posto, Daniele Lazzari (Caporalì): “Collio che sempre incoronata appare,con le sue belle giovani per le contrade...” Cartoline e resto sono state(con lavoro paziente) riprodotte su carta

fotografica in formato A4: era troppo rischiosa la esposizione dei preziosi originali. Ci sono autentiche chicche come la “postata” (qui riprodotta) nel 1901 con la scritta attorno a descrivere il soggiorno tutta da leggere: “...di notte occorrono due piumini di lana...” O una rarissima a colori acquarellata che riproduce la funivia nell’anno della sua inaugurazione (1956); la serie di 28 fatte dallo studio Allegri (uno dei più antichi

),/&$&,6/%5(6&,$),/&$&,6/%5(6&,$),/&$&,6/ Servizi FILCA gestiti dalla CISL di Brescia cosa fa il sindacato

Caaf (consulenza fiscale). Dichiarazione dei redditi (730, UNICO), calcolo ICI compilazione modelli RED INPS, denunce di successione, dichiarazione ISEE. Patronato INAS. Accreditamento contributivo del periodo del servizio militare. Partecipazione alle trattative per il rinnovo dei contratti nazionaControllo dei contributi previdenziali validi per la pensione li e territoriali, contrattazione territoriale e aziendale (II° livello). (INPS, ecc.). Domande per pensioni di anzianità e vecchiaia. Controllo buste paga, malattia, infortunio. Compilazione domande assegno nucleo familiare Conteggio del trattamento di fine rapporto (TFR). Ufficio Vertenze e legale Vertenze individuali per recupero differenze salariali, TFR, fallimenti ecc. Compilazione pratiche per la Cassa Edile (solo per gli edili). Assimoco-Unionvita Assicurazioni sulla vita e polizze auto. Corsi di formazione per delegati sindacali (RSU) e rappresentanti dei lavoratori della sicurezza (RLS). Calf (centro assistenza lavoro familiare) Gestione pratiche colf. Attività di informazione attraverso il nostro Notiziario Sindacale Adiconsum (associazione italiana difesa consumatori). Filca-Cisl Brescia. Frodi alimentari e commerciali. Tariffe luce, gas, telefono, riscaldamento assicurazioni, banche mutui. Controversie burocratiche e commerciali. Sicet (sindacato inquilini casa e territorio). POLIZZA INFORTUNI Controllo contrattiFax. d’affitto e spese condominiali, stipulaTel. 030-3844540 030-3844541 GRATUITA zione contratti d’affitto, domanda di assegnazione case . popolari, contributi per l’affitto. Anolf (sportello stranieri). Ti garantisce, in caso di ricovero ospedaliero a causa di infortunio, una indennità giornaliera di Euro 30 dal 4° al 30° giorno Assistenza per permessi di soggiorno, ricongiungimento e di Euro 50 dal 31° al 60° giorno. familiare, carta di soggiorno, residenza, cittadinanza, rapporti con le istituzioni, informazioni varie.

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in attività fondato a Brescia nel 1851 da Giuseppe Allegri) che poi divennero cartoline da vendere nelle edicole; una riproducente la spettacolare veduta del il trampolino Principe di Piemonte inviata ad una certa Bodei Bona di Trieste; la riproduzione in litografia firmata G.Fumagalli della Colonia Rosa Mussolini ... Ci si perdeva a curiosare: c’era un secolo e mezzo della storia “urbanistica” e non solo del paese.

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Media Valle

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Gardone e il 51° Settembre inzinese Comincia sabato 10 settembre il 51° Settembre inzinese, con la consueta S. Messa delle 18.30 e la processione per le vie del paese. Un lungo e ricco programma di appuntamenti che nella giornata inaugurale vedrà aprirsi due mostre: quella fotografica di Ennio Beccalossi “Sguardi – Incontri ravvicinati con la natura” presso l’ex mulino di via Volta; e quella pittorica dell’artista Tiziano Calcari “Reale e immaginario” presso la scuola elementare Anna Frank (entrambe le esposizioni proseguiranno sino a domenica 18 settembre). Per informazioni dettagliate su tutto il programma visitare il sito web www.comune.gardonevalltrompia. ibs.it, sezione “Manifestazioni, incontri ed appuntamenti”.

Sarezzo. Intervista a Maurizio Deltratti, chimico valtrumplino al servizio della scienza e della ricerca

Un chimico al Cern di Ginevra L’ideatore del progetto è direttore di produzione alla Lead Extrusion impresa nel settore petrolchimico e meccanico di Andrea Alesci

JMaurizio Deltratti, 40 anni valtrumplino e una laurea in chimica (Università di Parma) direttore di produzione alla Lead Extrusions, impresa che produce piombo a freddo nel settore petrolchimico e meccanico di Paderno Franciacorta è stato al Cern. Non una visita turistica. “L’anno scorso ci ha contattato il professore Michele Livan, direttore del Dipartimento di Fisica nucleare e teorica all’Università di Pavia, collaboratore del Cern e uno dei primi che negli anni ‘70 cominciarono a costruire acceleratori di particelle”. Qual è stato il vostro contributo al Cern di Ginevra? In sostanza noi ci siamo messi al lavoro dallo scorso ottobre per perfezionare una lamina di piombo che fosse spessa quattro decimi di millimetro e andasse poi a sovrapporsi ad altre lamine uguali in un parallelepipedo

Maurizio Deltratti, prof. Michele Livan e Matteo Vagli

lungo due metri e mezzo: ciascuna doveva servire a incapsulare le fibre ottiche, che ricevono il flusso di elettroni sparati ad altissima velocità e sono poi trasformati in impulsi luminosi. Nei mesi scorsi l’abbiamo terminato e consegnato al Cern, dove l’hanno mes-

so insieme e fatto partire acquisendo dati per tre settimane. Ora comincia la fase di analisi. Che cosa significa aver aiutato un centro di ricerca come il Cern? È qualcosa di incredibile, anche perché abbiamo potuto dare il nostro pic-

colo contributo al progetto più grosso che è in corso, ossia Atlas, seguito da un’équipe tra cui il professor Livan. L’acceleratore fa scontrare particelle sparate quasi alla velocità della luce e Atlas è uno dei quattro punti di scontro che funge da rilevatore di particelle. Abbiamo prodotto un calorimetro con lo scopo di misurare la quantità di energia prodotta e capire quante particelle passano. Qual è il futuro dell’applicazione? I tempi della ricerca sono lunghi e può darsi che il nostro prototipo sia l’embrione per realizzare calorimetri più efficienti, così come potrebbe non trovare applicazione. Tuttora gli scienziati sono alla ricerca del famigerato bosone di Higgs, particella elementare ipotetica. Particelle a noi invisibili che, insieme alla ricerca di quella materia oscura che sarebbe causa della non dispersione delle galassie, la ricerca può scovare anche grazie al dettaglio di un piccolo rilevatore assemblato da un chimico della Valtrompia.


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Villa Carcina. Dal 3 all’11 settembre una settimana di iniziative attorno alla Parrocchia dei SS. Emiliulano e Tirso

Al via il Palio delle Contrade Spiccano, in mezzo ai giochi e alle gare per contendersi la vittoria, le serate di musica dedicate agli U2 e ai Queen e l’incontro formativo “Oratorio e scuola� di Paola Bottinelli

J Come ogni anno viene riproposto, durante la settimana pastorale della Parrocchia dei SS Emiliano e Tirso di Villa, il “Palio delle Contradeâ€?, giunto ormai alla ventitreesima edizione, che si svolgerĂ  da sabato 3 settembre a domenica 11 settembre. Inizio delle attivitĂ  di un intero anno in una settimana ricca di iniziative e di eventi. Il programma del Palio vede sabato il via alle celebrazioni con la messa di apertura, quindi dalle 20 sďŹ lata per le vie del paese. In serata grande musica con il concerto in oratorio “U2 tribute bandâ€? per gli amanti del gruppo guidato da Bono Vox, ma non solo. A seguire inizio del gioco “Villa Tourâ€?. Domenica 4 dalle 15 “10 per 100â€? e a seguire spettacolo per bambini con l’esibizione dell'accademia della danza “ASD il Giglioâ€? e dell'a.s.d.

Un’immagine di un’edizione passata

Sarezzo e la “CreativitĂ  al femminileâ€? L’assessorato alle Pari opportunitĂ  e la Commissione Pari opportunitĂ  del Comune di Sarezzo di concerto con l’associazione Iride organizzano la 9a edizione della “CreativitĂ  al femminileâ€?, esposizione di artigianato, hobbistica e arte realizzata dalle donne e che si svolgerĂ  l’11 settembre dalle 10 alle 19 in piazza Cesare Battisti. “Un’iniziativa – dice la presidente Pamela Novaglio – che si aggiunge alle innumerevoli attivitĂ  svolte negli ultimi dieci anni in collaborazione con il Comune di Sarezzo (sostegno ďŹ nanziario e strutture), la

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ComunitĂ  montana (creazione di una rete) e la Commissione Pari OpportunitĂ  della Provincia (patrocini e organizzazione di eventi condivisi)â€?. Le tipologie di materiale individuate dalla Commissione sono arte del ďŹ lo e del tessuto, arte orafa, bigiotteria, calligraďŹ a, componimenti letterari, dĂŠcoupage, fotograďŹ a, oggettistica, pittura, scultura. All’interno della manifestazione saranno riproposti alcuni laboratori artistici, Info ai numeri 030.8936226 / 030.8936212 (Comune di Sarezzo - UfďŹ cio Pari OpportunitĂ ). (a.a.)

Goshin Karate Do Valtrompia. Alle 20 conclusione del gioco “Villa tourâ€?, quindi gioco “Miusicando sotto la torreâ€? e visione di un video (prova speciale). LunedĂŹ 6 setetmbre alle 20.30 gioco-sďŹ da “Contrade vs altre parrocchieâ€? della zona (Carcina, Cailina, Cogozzo) in oratorio, martedĂŹ 6 alle 20.30 i giochi previsti sono quelli di abilitĂ  “Palio Guinness Recordsâ€?. MercoledĂŹ 7 invece cambio ritmo, ma sempre degno di nota: spiedo in oratorio, quindi alle 20.30 tornei di carte, dama, calciobalilla... GiovedĂŹ 8 settembre invece su apre una parentesi di riessione in mezzo sul tema “Oratorio e scuola insieme: il racconto di un’esperienzaâ€?. VenerdĂŹ 9 alle 20 spettacolo di burattini in auditorium e a seguire la quarta edizione del Palio Music Festival. Sabato 10 settembre alle 15 giochi per bambini delle elementari e delle medie; alle 20 “9° Cariolataâ€?, quindi spettacolo musicale “Regina Queen tribute bandâ€?. Domenica 11 settembre giornata conclusiva del palio: dalle 14.30 caccia al tesoro, a seguire giochi per bambini, tombolata. La sera ballo liscio con “Walter Villaâ€?, quindi gioco ďŹ nale di cultura generale, estrazione della sottoscrizione a premi ed elezione della contrada vincitrice che si fregerĂ  per un anno intero della vittoria del Palio 2011. Durante la manifestazione saranno attivo uno stand gastronomico e i gonďŹ abili per bambini.

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di Sabrina Cavalleri

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Bassa Valle

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Il palio a San Vigilio di Concesio Dal 9 al 18 settembre 2011 si svolge il “25° Palio delle contrade di S. Vigilio” con tornei, gare, giochi, musica e stand gastronomici.... una festa per tutti. Le manifestazioni si svolgeranno presso il campo sportivo dell'oratorio “Giorgio e Giuditta Montini” di San Vigilio, con il patrocinio dell'assessorato alla cultura del comune di Concesio. Domenica 11 alle 10 la “Ciclopaese” in memoria di Amerio Armanasco.Giovedì 15 settembre si segnala il concerto alle 21 di Pier Giorgio Cinelli. Domenica 18 grande sfilata, con costumi d’epoca paggi, dame, cavalieri, notabili e stemmi delle contrade, ragazze Pon-Pon, Banda Musicale di Concesio e le ragazze dell’associazione sportiva dilettantistica di Twirling di Cesano Maderno.

Concesio. Prossima alla pensione, racconta la bellezza di un lavoro al servizio di scuola, bambini e insegnanti

La signora Tina: bidella per la vita di Giuseppe Belleri

JDa ragazza aveva un sogno, quello di fare la hostess sugli aerei: avrebbe voluto andare a Milano e frequentare l’apposita scuola ma le vicende familiari non lo permisero e quel sogno rimase nel cassetto. Iniziò nel 1971 a lavorare nella scuola come ausiliaria dapprima al Carducci di Brescia, poi a S. Eufemia, a Cologne e dal ’74 a Concesio. Quanti bambini e ragazzi ha visto crescere e maturare! Di tutti ha un dolce ricordo, specialmente dei disabili, in particolare Kelvin e Simone, che accompagnava nelle settimane bianche e verdi. E quanti banchi, sedie, pavimenti e vetri puliti con amore, cura e pazienza perché la scuola, un po’ la sua famiglia allargata, fosse sempre bella, pulita e in ordine! Le abbiamo chiesto di descriverci la sua giornata. “Avendo le chiavi della scuola sono la prima ad arrivare: accendo le luci, spolvero le cattedre e controllo che tutto sia in ordine prima di accogliere gli insegnanti e poi gli alunni (alcuni anche prima in caso di cattivo tempo o per gli impegni lavorativi dei genitori). Alle 7.55 il 1° suono di campana e alle 8 il 2°, quindi accompagno i ragazzi nelle loro classi dove più tardi ripasso

La signora Tina

La Valle del Garza festeggia l’Avis A Nave e Caino ci sarà per domenica 4 settembre la quarta edizione della festa dell’Avis, presso la sede navense di via Sorelle Minola 17/b. Alle 11.30 si darà l’avvio ai festeggiamenti con un aperitivo di benvenuto, denominato “Happy Avis” e offerto dalla sezione. A seguire si pranzerà con il classico spiedo bresciano. A partire dalle 15.30 saranno i bambini ad essere protagonisti, grazie all'installazione di gonfiabili, la pre-

senza di trucca bimbi e la merenda collettiva. La serata sarà coronata dalla presenza di musica live dei due gruppi “I cenomani” e “Drunk_ Sound”. Per tutta la durata della festa sarà attivo uno stand gastronomico con panini, bibite e patatine. Quest'anno la novità culinaria della festa è costituita dalla possibilità di mangiare anche pizze. Per informazioni e prenotazioni chiamare i numeri: 3383722965 (Nave) oppure 3939272726 (Caino). (b.f.)

per chiedere la presenza in mensa; durante la ricreazione controllo gli spazi - particolarmente i bagni - dove non ci sia un insegnante; durante le lezioni, oltre a riordinare e pulire gli ambienti non utilizzati, sono disponibile ad assistere i ragazzi che abbiano qualche disagio, a prestare assistenza ai docenti e a ricevere le mamme o il pubblico. Man mano che le aule si liberano entro a sistemare, fino a quando, a sera, richiuse le porte, me ne torno a casa sulla mia bici nera”. È contenta di andare in pensione? “Ad essere sincera lascio la scuola con rammarico: rimarrei ancora volentieri ma ho già prestato la mia opera per il massimo di anni consentiti e il 1° settembre dovrò riconsegnare le chiavi; mi mancherà moltissimo la carica che ho ricevuto ogni giorno entrando nel cancello della scuola. Sono grata dell’affetto ricevuto dai tanti ragazzi che ogni mattina mi dicevano: ‘Buon giorno signora Tina!’, della comprensione dei Presidi, della benevolenza dei professori e dei colleghi”. Per la foto si è pensato di aprire quel cassetto e di lasciare volare “quel sogno”, che in parte già si è realizzato: qualche mese fa i professori le hanno regalato un viaggio aereo per la Puglia, con gratitudine e ringraziamento per i tanti anni che “la Tina” ha sostenuto la scuola pubblica a Concesio.

Nave. Il circolo Acli e la Caritas della Valle del Garza uniti per realizzare un progetto di accoglienza immigrati

Ospitare profughi migranti: si raccolgono le adesioni JIl circolo Acli di Nave e la Caritas della Valle del Garza hanno unito le loro forze per dare vita ad un progetto che si propone di aiutare ed accogliere i profughi che si trovano a Brescia. L’idea ha preso corpo da una lettera che i vescovi lombardi hanno diffuso ad aprile che esortava ad accogliere i migranti in maniera organizzata e competente. A Brescia la prima organizzazione consisteva nell’ospitare persone in grossi gruppi presso zone non esattamente ospitali, sia da un punto di vista climatico così come logistico, vedi zona di Montecampione.

Così, dopo la primissima fase di emergenza, durante la quale sono stati accolti nella nostra provincia oltre trecento profughi in ampi gruppi. Verso fine luglio è giunto il momento di esprimere la vera solidarietà: Circolo Acli e Caritas si sono mobilitate per Nave e Caino, cercando appunto rifugio per un piccolo gruppo di immigrati. Tramite volantini distribuiti al termine delle liturgie si è cercato qualcuno che fosse disponibile ad offrire un alloggio per 4/5 persone o per una singola famiglia. Il pagamento di un regolare contratto di affitto è poi possibile grazie ai fondi

stanziati dall’Unione Europea. Le diverse Associazioni assicureranno nel tempo la loro presenza per essere da supporto nella quotidianità e nelle faccende domestiche. La settimana successiva alla distribuzione dei volantini informativi già si è ricevuta la prima, fondamentale adesione. Ora resta solo da regolare la documentazione per quanto riguarda la futura famiglia da ospitare e questo spetterà alla prefettura, organo preposto a tale scopo. La vera sfida è ora quella di riuscire a trovare, per quanto riguarda la superficie di ogni provincia bresciana, almeno un alloggio per piccoli nuclei familiari. Lo scopo è essenzialmente quello di accogliere e custodire questi “esiliati” in attesa che ricevano il riconoscimento di rifugiati politici. (b.f.)


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Un bando per rifugi alpinistici

Economia

La Regione Lombardia D.G. Sport e Giovani ha pubblicato sul Bollettino n. 26 del 29 luglio scorso il Decreto dirigente unità organizzativa n° 5790 di approvazione del bando destinato a finanziare interventi volti all’adeguamento normativo, alla manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo e ricostruzione di strutture esistenti e attrezzature per arredi fissi e di nuove tecnologie di telecomunicazione, di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici e interventi a essi complementari. Il termine ultimo per la presentazione delle istanze di contributo è fissato nel 14 ottobre 2011. Per la consultazione del bando visitare il sito web www.cm.valletrompia.it.

Valgobbia. Richiesti 47 mila metri quadri da cinque aziende nel terzo lotto industriale a Lumezzane

Segnali di ripresa per il futuro Bruno Liello

J La crisi colpisce; si sente dire da diversi anni e questi ultimi periodi hanno ulteriormente allarmato un po’ tutti con le borse in continuo calo e le ulteriori manovre adottate dai vari governi europei, Italia compresa. Ma a Lumezzane, e per molte aziende della Valle, nell’ultimo periodo il trand ha lanciato segnali diversi. Alcune aziende hanno lavorato anche la prima settimana di agosto e sono rimaste ferme solo i 15 giorni centrali del mese. Segnali di ripresa uniti alla famosa cassa integrazione, che rimane ma moderatamente gestita da chi ne aveva ormai fatto richiesta, alternandola, sapientemente, con il flusso di lavoro. Segnali di attività che ben promettono per il futuro. Qualcuno, forse meno ottimista, aspetta a pensare

che tutto andrà per il meglio. Però un segnale chiaro arriva da una notizia sorprendente: pare che cinque aziende abbiano chiesto circa 47 mila metri quadri nel terzo lotto della zona industriale lumezzanese, denominato Pip3. Il terzo lotto però non è stato costruito, considerando che non

sarebbero stati venduti i capannoni. La cosa sorprende. Perché rimanere a Lumezzane, quando molte aziende, tra le più grosse e importanti hanno già abbandonato la Valgobbia per zone più servite per i trasporti o per il costo inferiore dell’edificato? Può sorprendere o meno, ma il “ma-

de in lumezzane” è ancora garanzia di prodotto di qualità; è quello che chiamerebbero “brand” di successo nel mondo dell’economia. Qualche mese fa, persino dalla Bocconi arrivarono degli studi per immaginare il futuro della comunità valgobbina. Su stimolo del Comune vennero invitati i giovani laureandi a studiare la situazione lumezzanese. Gli elaborati vennero presentati al teatro Odeon ad aprile. Gli studi puntano sul marchio, sul terzo lotto industriale, sul settore terziario da sviluppare, su un accordo con la Valtrompia e sulla formazione dei giovani, che dalla casa natale se ne vanno per cercare impiego lontano. Il rilancio di Lumezzane non può non essere legato a una politica condivisa con il resto della Valle. Progetti che sembravano utopici ad aprile (quando vennero presentati i risultati), ma che con la richiesta di 47 mila metri quadri nella zona industriale 3 da parte di cinque aziende li rende più credibili.

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La Finanziaria introduce, dal 2012, il nuovo regime dei minimi JLa Manovra correttiva 2011, nell’intento di favorire la costituzione di nuove imprese da parte dei giovani o di coloro che perdono il lavoro, e di agevolare la costituzione di nuove imprese, riordina i regimi agevolati a partire dal periodo d’imposta 2012. Il regime forfettario “dei minimi” (art. 1 c. da 96 a 117 L. 244/2007): a partire dal 1° gennaio 2012 sarà applicabile ai soggetti che intraprendono una nuova attività d’impresa o professione (neoattività) o che hanno intrapreso una attività successivamente al 31 dicembre 2007 (quindi a partire dal 1° gennaio 2008). Per contro, i soggetti già

in attività nel 2007 o anni precedenti saranno automaticamente esclusi. Il legislatore disposto una sorta di cumulo tra i requisiti riferiti alle nuove iniziative produttive e quelli richiesti per accedere al regime dei minimi; in particolare è richiesto: il contribuente non deve aver esercitato alcuna attività (professionale o d’impresa) nei 3 anni antecedenti l’inizio dell’attività sia in forma individuale che in forma associata o familiare; l’attività da esercitare non deve costituire in alcun modo “mera prosecuzione” di altra attività precedentemente svolta dal medesimo contribuente in qualità di lavora-

tore dipendente; nell’anno solare precedente l’imprenditore/professionista non deve avere conseguito ricavi (se trattasi di imprenditore) o compensi (se trattasi di professionista) superiori a 30.000 euro; non deve avere effettuato esportazioni o servizi internazionali (art. 8, 8-bis, 9, 71 e 72); non deve avere sostenuto spese di lavoro dipendente o assimilato (co.co.co.) e non deve avere erogato somme ad associati con partecipazione di solo lavoro. Il carico fiscale previsto per chi ha i requisiti per accedere al nuovo regime è dato da un’imposta sostitutiva del 5%, la quale sostituisce l’Irpef, le relative addizio-

nali regionali e comunali. Chi accede al regime è esonerato dalla liquidazione e versamento dell’iva, è esonerato dalla dichiarazione annuale iva, dalla compilazione e trasmissione dei dati rilevanti al fine dell’applicazione degli Studi di settore ed è escluso dall’applicazione dell’irap. C'è una durata massima del regime agevolato che si applica: per i contribuenti con più di 30 anni a partire dal periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i 4 successivi, mentre per i contribuenti con meno di 35 anni a partire dal periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata fino al periodo d’imposta di compimento di 35 anni.

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Speciale caccia. Dopo l’incontro di Sarezzo di “Civiltà rurale Caccia Ambiente”, parla Carlo Bravo

I cacciatori chiedono novità alla politica su alcune leggi di Elisa Bassini

JIl mondo della caccia è tornato a riunirsi per discutere sui problemi e sui recenti provvedimenti in materia legislativa: è successo lo scorso 26 agosto all’interno della festa-incontro svoltasi a Sarezzo. Di fronte ad un folto pubblico, sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni venatorie ed alcuni esponenti del mondo politico in linea con le ragioni dei cacciatori. “È stata ribadita in primis l’importanza del movimento. Con circa 10 mila tessere stipulate in pochi mesi, con il nostro movimento abbiamo fatto sentire la nostra voce. Per ora “Civiltà rurale Caccia Ambiente” è solo un movimento che raggruppa otto associazioni venatorie, ma in base alle future mosse della politica e il mancato accoglimento delle nostre richieste, diventerà un partito autonomo” spiega Carlo Bravo, che così sintetizza le questioni affrontate. “Durante l’ultimo incontro sono emerse diverse richieste. La prima è l’abolizione della legge 482 che obbliga i cacciatori a chiedere il permesso prima di entrare in ogni appezzamento di terreno. La riteniamo una misura inapplicabile perché è impossibile non sconfinare nei terreni altrui durante la caccia, soprattutto se accompagnati dal cane, che ovviamente non rispetta questo tipo di vincolo. Anche la legge sulle distanze è da rivedere, perché il limite di 150 metri di distanza dalle strade carreggiabili è stato applicato anche a quelle interpoderali, le cosiddette “strade bianche”. Troviamo che sia un provvedimen-

Carlo Bravo, presidente regionale Ucl

to veramente eccessivo e che nulla ha a che fare con questioni di sicurezza. Vorremmo avanzare un’altra richiesta al Ministro delle politiche agricole Saverio Romano, che si recherà presto a Gardone Val Trompia: attualmente ci sono spese inutili che coinvolgono il mondo della caccia, come i controlli supplementari dei

supervisori. La loro presenza è superflua, perché esistono già le autorità preposte per monitorare il territorio. I costi d’ingaggio e le spese di permanenza di questi supervisori vanno a gravare inutilmente sul sistema economico, visto che i controlli già esistono e funzionano. Durante l’incontro tutti i presenti han-

no espresso piena soddisfazione per la questione delle deroghe ottenute. Probabilmente, vedendo i numeri del nostro movimento e la determinazione, il mondo politico si è mosso sul problema e siamo riusciti ad avere la deroga su cinque specie: fringuello, peppola, storno, pispola e frosone. La questione è abbastanza complessa perché la Regione Lombardia monitora demograficamente queste specie, fissando un limite massimo di 15- 20 mila abbattimenti, tramite delle schede da compilare dopo ogni battuta di caccia. Una volta raggiunta la quota fissata, le specie vengono escluse dalla caccia. Questo significa che i cacciatori dovranno essere bene accorti verso queste specie limitate e, al momento, non siamo in grado di sapere quanto tempo ci vorrà per raggiungere quel limite, in un intervallo variabile tra i 15 ed i 40 giorni. Infine, nel prossimo incontro con il ministro Romano, vogliamo ribadire uno dei punti fondamentali, sotto il profilo economico: la caccia porta molto lavoro, non solo in Valtrompia nel settore delle armi, ma in altre zone d’Italia e in altri comparti, per quanto riguarda il vestiario, mangimi e allevamento di cani. Di fronte al momento di profonda crisi economica che si abbatte sull’industria, non bisognerebbe penalizzare un settore che tiene bene come il nostro, ma anzi, solo se ci sono leggi adeguate, con un occhio agli sprechi, tutto il sistema può funzionare. Infine, vorremmo ricordare l’assessore Denis Pedergnaga, che sostiene la nostra causa e che purtroppo ha accusato un malore durante l'incontro di venerdì. A lui vanno i nostri più sentiti auguri”..


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Salute. Il rapporto con il cibo è anche condizionato da cause emotive e emozionali: occorre lavorare sulla mente

Quando la dieta da sola non basta di Gianpietro Rossi Psicoterapeuta

J Quando la dieta non basta o i tentativi di dieta falliscono, occorre riconoscere le cause emotive e motivazionali di uno squilibrio nel rapporto con il cibo. Mi riferisco all’eventuale ma frequente fame emozionale ovvero l’alimentazione nervosa, triste, depressa, per noia o altro dove si utilizza il cibo come compensazione, ma senza risolvere o prendere contatto con il messaggio che queste emozioni ci rimandano. Moltissimi tentativi di dieta non funzionano, specie se troppo privanti, perché l’organismo si abitua al minore apporto calorico, rallentandone il metabolismo, il grasso rimane e si crea l’effetto fisarmonica con cui il corpo si prepara ad accumulare scorta in vista del prossimo periodo di privazione. Si stimola il “demone della fame” che fa mangiare come se non se ne avesse mai abbastanza, con conseguente disprezzo per sé e vergogna fino a stimolare l’inizio del nuovo ciclo distruttivo di dieta e abbuffate. Si creano i cibi proibiti che ossessionano con il conflitto “vorrei ma non posso”. L’attenzione al cibo aumenta nelle ore libere e non molla mai. Diverso è invece l’approccio verso una rieducazione alimentare non privante, per chi è motivato e costante. Non è il cibo il nemico da battere, ma il suo uso improprio per risolve-

re un problema che non è suo compito risolvere. I nemici sono interni: i comportamenti compulsivi come il ricorrere al cibo per calmarci o sfogarci o le modalità ansiose con le quali consumiamo a tavola quantità maggiori. È chiaro che una rinnovata consapevolezza o una rimotivazione verso abitudini salutari, ma non ancora abituali, non si ottiene solo leggendo questi articoli o una comprensione solo razionale. Richiedono un percorso su di sè. Motivarsi da zero all’esercizio fisico per accelerare il metabolismo non è facile, specie per

chi è in sovrappeso. Fare a meno del grasso nato come barriera e distanza alle relazioni intime indesiderate o temute richiede una comprensione nuova, inaspettata e comporta un riscoperta del piacere relazionale laddove non c’è. L’alimentazione compulsiva patologica per chi soffre addirittura di Bulimia o Vomiting richiede una psicoterapia, così come per il rifiuto del cibo nell’Anoressia. Limitarsi a dimagrire, specie in chi ha l’abitudine più o meno bulimica di esagerare, non darà mai un equilibrio per il fisico. Solo l’equilibrio in-

terno ci può portare ad alimentarci in modo sano e duraturo. Lì nuovo peso sarà raggiunto in modo naturale e ideale. Si manterrà senza sforzo perché raggiunto senza sforzo e senza scorciatoie innaturali. Seguire solo una dieta rigida, nel senso di limitare il proprio riequilibrio con il corpo nel contare le calorie, è frustrante e anche dannoso se non seguiti da persone competenti. Il nostro desiderio consapevole di voler perdere peso, probabilmente ha già perso delle battaglie con il nostro modello inconscio abituato a vederci tutt’altro che snelli. Il numero delle sconfitte è pari al numero delle diete intraprese senza successo. Forse sì, qualche colpo ai chili ci riesce, per poi vederli ripresentare nuovamente, magari in più. La giustificazione che spunta è: “...e in un attimo ho ripreso i miei dieci chili”. Sono veramente tuoi questi chili? Ciò rivela il modello inconscio della persona. Occorre riprogrammare la mente per un corpo migliore: andare cioè verso una nuova immagine di sé, una immagine realistica da raggiungere e che sia motivante. Altre affermazioni comuni fatte dalle persone in sovrappeso sono: “Mangio pochissimo e ingrasso lo stesso!”; “ingrasso anche se non mangio”; oppure: “Non c’è nulla da fare, basta che guardi un pezzo di torta e mi ritrovo già un chilo addosso!”. Sono falsità, e lo sappiamo benissimo. Preferiamo nasconderci, perché siamo a disagio e ci vergogniamo, questa è la verità.


La Voce della Bassa bresciana agosto 2011

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Cultura

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Clelia Adami in mostra fino al 2 ottobre L’assessorato alla Cultura del Comune di Sarezzo presenta la mostra di Clelia Adami “Sguardi”, che verrà inaugurata sabato 3 settembre alle ore 18.30 negli spazi dedicati alle esposizioni presso Palazzo Avogadro. Nata a Brescia nel 1983, la Adami si è formata prima al Liceo Olivieri di Sarezzo e poi all'Accademia Santa Giulia di Brescia. Curata da Paolo Sacchini, la mostra accosta oltre trenta dipinti realizzati tra il 2005 e il 2011 e per lo più raffiguranti volti e occhi di donna. Un’esibizione che resterà aperta fino al 2 ottobre e sarà visitabile nei seguenti orari: venerdì e sabato dalle ore 16 alle 20, domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 20.

Musica. Intervista al cantautore bresciano che ha presentato il suo nuovo singolo registrato a Minneapolis

Jury sulla strada come gli “Acrobati”, in attesa dell’album L’estate ha visto il musicista di Bovezzo aprire le date italiane di “Jamiroquai”. Il video del singolo parla anche triumplino: “Ho suggerito le cascate di Nave e le Torbiere” di Mauro Toninelli

J È uscito il tuo nuovo singolo: “Acrobati”. Abbiamo lavorato molto per ora con il web e con le radio. Sono uscito con la Universal. Ad aprile dell’anno scorso ho iniziato a registrare a Minneapolis. Ci siamo stati più di un mese e questo singolo fa parte del mio nuovo album. Cosa significa aver suonato con musicisti che hanno lavorato con Prince e altri big della musica? Proprio perché io sono un musicista sempre con la chitarra in mano ho la possibilità di collaborare con loro, perché io ho suonato con loro e loro si sono adattati al mio modo di suo-

Jury Magliolo, il cantautore di Nave

nare. Ho iniziato con la mia chitarra e la mia voce; loro hanno ascoltato e insieme abbiamo fatto gli arrangiamenti. La mia chitarra è costante, in questa canzone e nell’intero disco che uscirà dopo l’estate. “Acrobati” inizia con la mia chitarra e con una percussione che ho suonato io nel provino. I musicisti stranieri mantengono l’idea dell’artista, se è bella. Non c’è motivo di rifarla. Il singolo mi rispecchia tantissimo anche per questo motivo. Ho

mantenuto le cose che mi piacevano di più: la chitarra acustica, il corpo del testo, l’ho suonata io. Perché andare all’estero? In Italia ci sono tra i migliori musicisti del mondo. È stata un’occasione. La mia agenzia di booking “D’alessandroegalli” e la mia etichetta discografica di sempre la “Violapop” hanno pensato di produrre insieme il disco. Un disco italiano, ma dal respiro internazionale. Quasi per scherzo hanno mandato

qualcosa a Tony Barbarella, che ha lavorato con altri italiani come Giorgia, e gli è piaciuto. Lui l’ha prodotto. L’iter è stato lunghissimo, ma questo mi ha permesso di scrivere canzoni. Come ti senti? Mi sento carico. Speravo di uscire in inverno. La canzone è molto apprezzata. Non so cosa succederà, ma adesso sto alla grande. Ho voglia di suonare dal vivo. Quest’estate abbiamo avuto un po’ di occasioni. Il tour non parte perché deve uscire il disco. Già mi sto preparando con la band. Cosa c’è di diverso da questo e quello uscito dopo X-factor? Anche in quello suonavo l’acustica, ma in questo ci sono di più. Io scrivo anche con altri, ma scriviamo a stretto contatto, nella stessa stanza attorno a me che suono la chitarra e subito vediamo cosa va. Ho lavorato tanto. Il video è girato a Brescia? Alle cascate di Nave e alle Torbiere. Sono i posti dove andavo da piccolo. Li ho suggeriti perché ci sono cresciuto e mi faceva piacere mostrarli con i miei amici per la storia. Speravo piacesse al regista e così è stato. La canzone è estiva, ma non volevo una spiaggia o un lago. Lo spirito del pezzo racconta di gente in giro, sulla strada, e condivide alti e bassi e la voglia di divertirsi; gente che condivide emozioni.

Cinema. “Kung fu Panda 2” cambia regia: dietro la macchina da presa l’esordiente Jennifer Yuh

Il ritorno del Pandamonio: Po è meno divertente ma più action JTre anni fa un Panda, paffuto e rotondo, simpatico, con battute esilaranti, protagonista di situazioni divertenti fu apprezzato sia da critica che da pubblico, a tal punto da aggiudicarsi 10 Oscar e ottenendo successo al botteghino (633 milioni di euro incassati nel mondo). Tornano al cinema, attese più che mai, le avventure del mitico Panda Po e delle cinque furie (Tigre, Gru, Mantide, Vipera e Scimmia) dopo che, nell’episodio precedente, si era rivelato il Guerriero Dragone. Il secondo capitolo della saga porta

il protagonista della pellicola targata Dreamworks a fare i conti con il proprio passato che ritorna prepotentemente alla sua mente. Po comincia a chiedersi chi sia, da dove arrivi e chi fossero i suoi genitori reali. La nuova minaccia che ora si abbatte sull’intera Cina, e che mira alla conquista del mondo intero, è rappresentata dal terribile pavone Lord Shen. Il nuovo cartoon della Dreamwork è diretto dall’esordiente Jennifer Yuh. La regista accompagna e sottolinea anche con il tipo di animazione le fasi differenti di Po: quella sognatrice, quella legata al

passato e quella eroica del presente. Fa un po’ meno ridere questo capitolo, ma la Dreamworks ha fatto passi in avanti dando spazio all’azione e alle situazioni da action movie, alla profondità dei temi affrontati e all’evoluzione della storia. Tutte attenzioni che manifestano il percorso che Dreamworks e Pixar stanno compiendo. La trama appare un poco scontata visto che riparte da un punto lasciato aperto e in sospeso nel primo episodio: un Panda figlio di un’oca. In chiusura aperte le porte al terzo episodio, se successo sarà.


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Esperienze. Un resoconto fotografico dalla capitale spagnola a opera dei suoi giovani protagonisti

Giovani Valtrumplini alla Gmg Sono tanti i giovani che si sono stretti attorno a Benedetto XVI nella capitale spagnola. A questa pagina fotografica è affidato il racconto dell’esperienza che per tanti giovani è stata unica ed entusiasmante

JScatti

madrileni

Le immagini sono il modo migliore per raccontare un’esperienza come quella della Gmg di Madrid. Fra le migliaia di bresciani presenti nella capitale spagnola sono stati tanti quelli arrivati dalle parrocchie e dagli oratori della Valtrompia. Nella fotografia più grande il vescovo Luciano Monari parla ai bresciani, ai suoi piedi don Enrico Malizia, curato di Nave, con alcuni ragazzi dell’oratorio della Valle del Garza. Sempre di Nave i volti della foto verticale più grande. A fianco il nuovo curato di Sarezzo, don Emanuele Mariolini. Qui sopra e sotto le immagini di lumezzanesi; nelle foto in alto, in primo piano, il curato di Lumezzane Pieve don Giuseppe Baccanelli.


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La 4ª edizione della Scorrimella

Sport

Domenica 18 settembre va in scena la 4ª edizione della “Scorrimella”, gara di corsa organizzata dalla Foundation Organization Running e dalla Atletica Lumezzane di Gianni Poli. Due sono le possibilità per la gara che corre di fianco all’argine del fiume Mella: percorso competitivo (18 chilometri) con partenza da Gardone e arrivo a Brescia; oppure (7 chilometri) non competitivo con partenza da Concesio. La novità è la possibilità di percorrere l’ultimo miglio in compagnia del campione Gianni Poli. Iscrizioni entro le ore 14 di sabato 17 settembre via mail a scorrimella@tds-live.com, online su www.activeeurope.com o presso Decathlon di Roncadelle, Miglio Bike a Concesio, Hobby Photo a Lumezzane.

Motori. Va in scena il prossimo 24 e 25 settembre la 14ª edizione della corsa di regolarità per auto storiche

Sulla strada col rombo dell’Aido di Andrea Alesci

J Andrà in scena il 24 e 25 settembre prossimo la 14ª edizione del Trofeo Aido “Monica Giovanelli” e Gran Premio “ Annalisa Gnutti”. Una manifestazione di regolarità per auto storiche (costruite fino all'anno 1961) che vedrà ai nastri di partenza circa 100 vetture pronte a sfrecciare dall’oratorio S. Giovanni Bosco di Gardone Val Trompia alla volta dei 220 chilometri di percorso, passando attraverso tre controlli orari e 25 prove cronometrate, prima di concludere il percorso nella piazza Cesare Battisti a Sarezzo. La competizione agonistica nasce nel 1997 da un’idea del ricostituito Gruppo Aido di Gardone Val Trompia e intitolato a “Monica Giovanelli”, morta in un incidente nel gennaio del 1995 e poi donatrice di organi. Cresciuta con l’intento di promuovere e diffondere gli ideali della donazione degli organi, grazie al prezioso contributo della Scuderia Brescia Corse, la gara è di-

Un’immagine della scorsa edizione (foto di Alberto Contessi)

ventata una manifestazione che diverte i partecipanti e stupisce coloro che hanno avuto la fortuna di assistervi. Gli equipaggi che prenderanno parte alla storica gara triumplina e alla sua gemella organizzata da Mantova Corse, concorreranno alla speciale classifica “Gran Premio Nuvolari/Trofeo

Aido”. Altra novità di quest’anno è rappresentata dalla sinergia stretta con altre quattro competizioni storiche (Le mitiche Sport a Bassano, Coppa d'Oro delle Dolomiti, Raid dell'Etna e Trieste Opicina Historic), che vanno a comporre il 1° “Aido Historic Challenge”. Per quanto riguarda il programma

della competizione valtrumplina, le verifiche alle vetture sono previste per il 24 settembre dalle ore 15 alle 18. L’indomani mattina, alle ore 10.15, la partenza ufficiale verso Marcheno, proseguendo poi per Lodrino, Odolo, Nave, Cellatica e Monticelli Brusati, dove i concorrenti potranno pranzare presso il ristorante “Lo sparviere” di proprietà della famiglia Gussalli Beretta. Alle ore 13.30 di nuovo in macchina per la seconda parte di gara sulle sponde del Sebino, attraversando Iseo e Pisogne, prima di addentrarsi in Valle Camonica sino a Bienno e Bagolino; di qui la salita al Passo Maniva e la ridiscesa attraverso la Valtrompia sino al traguardo finale di Sarezzo. Un trofeo che rappresenta una delle iniziative più lodevoli messe in campo dalla sezione Aido di Gardone Val Trompia, unendo la passione sportiva per auto di grande valore storico agli ideali dell’altruismo e all’immensa possibilità offerta dalla donazione degli organi: far rinascere una vita. Per maggiori informazioni è possibile visitare il dettagliato sito web all’indirizzo www.trofeoaido.org.


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EDICOLE: Ritira qui la tua copia gratuita BOVEZZO: Edicola di Bussacchini Paola, via Sabbioncelli – Bovezzo - Edicola n° 115 di Rossi, via Donizetti – Bovezzo - Edicola di Cancarini Tiziano, via Le Brede 18 – Bovezzo COLLIO: Formaggi Trevalli di Zanini Silvio & C. Snc, via Maniva 110/a, San Colombano - L’Erbavoglio di Benecchi Lucia, via Castiglioni 95, Collio BOVEGNO: Edicola n° 177 di Fontana Giuseppina, via Roma 21, Bovegno LODRINO: Edicola Bettinsoli Rosetta di Bettinsoli Rosetta, via Roma 6, Lodrino MARCHENO: Cartoleria Facchini Floriana di Facchini Floriana, via Provinciale 3, Brozzo - Tabaccheria Edicola Ricevitoria di Dusina Giampietro, via Zanardelli 3, Marcheno - Cartoleria Gerardini di Gerardini, via Zanardelli 203, Marcheno GARDONE VAL TROMPIA: Emporio Stefano di Reboldi Stefano, via Matteotti 18, Inzino - Edicola “Guido” di Franzini Cesare & C. Snc, via Matteotti, Gardone Val Trompia - Cartoleria Camplani di Camplani Bruno, piazza Garibaldi 43, Gardone Val Trompia POLAVENO: “Lindus” di Buffoli Loretta, via Palini 39, San Giovanni di Polaveno - Edicola Belleri Erminia di Belleri Erminia via Tonetti 4, Gombio SAREZZO: Edicola di Zubani Adriano Matteo, via Petrarca 3, Ponte Zanano Edicola di Consoli Michela, via Dante 17, Zanano - Cartoleria Mazza Lucia di

Mazza Lucia, piazza Borgo Bailo 12, Sarezzo - Libreria Il Mosaico di Pedrini Daniele, via Zanardelli 50, Sarezzo - Il Chiosco R.S. di Portesi Ornella, piazzale Europa, Crocevia - Tabacchi Alimentari Beccalossi M. Rosa via Antonini 203, Termine LUMEZZANE: Tabaccheria Bar Edicola “Mezzaluna” di Cavagna Fausto, via Brescia 12/c, Valle - Edicola Gnutti D. di Gnutti D., via Monsuello, San Sebastiano - Edicola Cartoleria di Facchini Sara, via Trieste 3, Sant’Apollonio - Edicola piazza Portegaia, Sant’Apollonio - Edicola via De Gasperi NAVE: Edicola di Mombelli Daniela, via Brescia 162 – Nave - Edicola di Nember Savino, via Brescia 12 – Nave - Edicola di Porta Catia, via San Marco – Nave VILLA CARCINA: Cartoleria di Fusi Cristina, via Tolotti 1, Cogozzo - Privativa Edicola di Rossi Paolo, via Bagozzi 101, Villa Carcina - Edicola Tabaccheria di Maiolini Fabio, Via Marconi 4, Pregno - Edicola Tabacchi Bettinsoli Lucia di Bettinsoli Lucia, via Garibaldi 156, Carcina - Edicola, via Veneto, Cailina CONCESIO: Edicola statale, Stocchetta - Edicola Mora Lucia di Mora Lucia, via Europa 306, Costorio - Edicola di Biloni & C. Snc, via Rodolfo da Concesio 67, Concesio - Edicola di Lana Patrizia, via Roncaglie 19/bis, Concesio - Edicola di Schivardi Donatella, via Rizzardi 12, San Vigilio

ORARI delle SANTE MESSE (Prefestive e Festive) BOVEGNO S. Giorgio: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 10.30 - 16.00 (Graticelle) - 18.30

BOVEZZO S. Apollonio: Prefestivo: 16.30 (chiesa vecchia) – 18.30 - Festivo: 8.00 (chiesa vecchia) – 9.30 – 11.00 – 18.30

BRIONE S. Zenone: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 10.30 – 17.00 CAINO S. Zenone: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.00 – 18.00

COLLIO Santi Nazaro e Celso: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 9.30 (chiesa di Memmo) – 11.00 – 18.00

S. Colombano - S. Colombano Abate: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 11.00 – 17.00 - Maniva: Festivo: 15.30 (giugno/settembre)

CONCESIO S. Andrea - S. Andrea Apostolo: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 13.00

Pieve - S. Antonino: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 18.30

Costorio - S. Giulia: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.00 – 11.00 – 18.00

S. Vigilio - Santi Vigilio e Gregorio Magno: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 18.00 Concesio - S. Giovanni Battista: Prefestivo: 18.00 - Festivo: ore 8.00 – 10.30

IRMA SS. Trinità: Festivo: 8.30 LODRINO S. Vigilio: Prefestivo: 17.00 (Invico) – 18.00 - Festivo: 8.30 (Invico) – 10.00 – 11.00 - 18.00

PEZZAZE S. Apollonio: Prefestivo: 15.45 (Casa di Riposo) – 18.30 - Festivo: 8.00 – 11.00

Lavone - S. Maria Maddalena: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 18.00

LUMEZZANE S. Sebastiano - Santi Fabiano e Sebastiano:

POLAVENO S. Nicola Vescovo: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00

Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 9.30 – 11.00 – 19.00 Valle - S. Carlo Borromeo: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 Villaggio Gnutti - S. Giorgio: Prefestivo: 18.00 (Casa di Riposo) - Festivo: 11.00 – 18.00 Gazzolo - S. Antonio di Padova: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 9.30 – 11.00 – 18.00 Fontana - S. Rocco: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 19.00 Pieve - S. Giovanni Battista: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30 S. Apollonio - S. Apollonio: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 7.00 – 8.30 – 10.00 – 11.15 – 19.00

– 11.00

MARCHENO Santi Pietro e Paolo: Prefestivo: 18.30 (Santuario della Madonnina) - Festivo: 8.30 – 10.30 – 18.30 Brozzo - S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 18.30 Festivo: 10.00 – 18.30 Cesovo - S. Giacomo: Prefestivo: 19.30

MARMENTINO Santi Cosma e Damiano: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 11.15

Gombio - S. Maria della Neve: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 10.00 – 18.00 - S. Maria del Giogo: Festivo: 16.00 (maggio/settembre)

S. Giovanni Polaveno - S. Giovanni Battista: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 8.00 – 10.30

SAREZZO Santi Faustino e Giovita: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 7.30 – 10.00 – 18.30

Zanano - Regina della Pace: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.30 (S. Bernardino di Noboli) – 10.30 – 18.30

Ponte Zanano - Cristo Re: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 (Maria Madre de Redentore) – 11.00 – 18.30

TAVERNOLE SUL MELLA Chiesa Parrocchiale - Santi Filippo e Giacomo: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.30 – 11.00 – 18.00 Cimmo - S. Calogero: Prefestivo: 20.00 - Festivo: 10.30 – 20.00 Pezzoro - S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 9.30

VILLA CARCINA Santi Emiliano e Tirso: Prefestivo: 16.00 (Casa di

18.30

Ville di Marmentino - Santi Faustino e Giovita: Prefestivo: 20.00 - Festivo: 10.00 NAVE S. Maria Immacolata: Prefestivo: 18.30 - Festivo:

Inzino - S. Giorgio: Prefestivo: 17.30 (Santuario

7.30 – 9.30 – 10.45 – 18.00

Carcina - S. Giacomo: Prefestivo: 17.00 (Pregno) -

Madonna del Castello) – 19.00 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 19.00. Magno - S. Martino: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 10.00 – 11.15 – 18.30

Muratello - S. Francesco d’Assisi: Prefestivo: 8.30 – 18.30 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 17.30. Cortine - S. Marco: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 10.30

Cogozzo - S. Antonio: Prefestivo: 18.00 - Festivo:

GARDONE VAL TROMPIA S. Marco: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 8.00 – 10.30 –

ANNO III NUMERO 8 - agosto 2011 Edizioni Opera Diocesana San Francesco di Sales Registrazione del Tribunale n. 22/2009 del 21 marzo 2009 Direttore responsabile: Adriano Bianchi Sede e redazione: Via Callegari, 6 Brescia tel.: 03044250 - fax: 0303757897 e-mail: valtrompiavocemedia.it Pubblicità: Voce Media Pubblicità - Via Callegari, 6 Brescia Tel.: 0302808966 - fax: 0302809371 - e-mail: vmpvocemedia.it Stampa: Centro Stampa Quotidiani Spa - Via dell'Industria, 52 25030 Erbusco (Bs) - Tel. 0307725511 - Fax 0307725566 Progetto grafico e impaginazione: Ernesto Olivetti

Riposo) – 18.00 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 18.00

Cailina - S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 18.00 Festivo: 8.00 – 10.30 – 18.00 18.00 - Festivo: 9.30 - 11.00 - 18.00 8.00 – 10.30 – 18.00

INFORMAGIOVANI

EMERGENZA

CONCESIO

118 (Emergenza sanitaria) 112 (Carabinieri) 113 (Polizia) 115 (Vigili del Fuoco) 117 (Guardia di Finanza) 1515 (Corpo Forestale)

Piazza Paolo VI, 1 - Tel. 030 2184141

LUMEZZANE Via Umberto Gnutti, 2 - Tel. 030 8920519

NAVE Via Brescia, 29 c/o biblioteca - Tel. 030 2532753

SAREZZO Via Bailo, 47 c/o biblioteca - Tel. 030 8907539

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La Voce della Valtrompia 2011 08