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La Voce della Valtrompia n.

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MENSILE D'INFORMAZIONE

ANNO II - AGOSTO 2010

Terziario. Dalla Regione 260mila euro per il progetto d’itinerario comune

I distretti commerciali sulla strada della Valle Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/BS

Insieme al capofila Gardone Val Trompia anche i comuni di Sarezzo, Concesio, Villa Carcina e Bovezzo fanno parte dell'iniziativa nata per migliorare gli esercizi privati e creare un circuito turistico-commerciale

Il servizio a pag. 10

Cosa leggono i bresciani

Leggere che piacere L’estate è ancora un tempo propizio per la lettura? Avventura e fantascienza sono i generi più gettonati insieme ai libri gialli. In testa alle classifiche di vendita le opere di Andrea Camilleri

Il servizio a pag. 2

Cultura

Economia

Dalla Valtrompia a Cervia con don Vitale Consoli e la pensione Saretina

Intervista a Luigi Gnali, presidente della Gnali Bocia srl

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Editoriale

Compagno di ferie di Adriano Bianchi

Queste righe sono dedicate a due tipi di persone. A quelli che vanno in vacanza, ma sanno che non solo di bagni e montagne vive l’uomo estivo, e a quelli che rimangono a casa. Tipologie agli antipodi, apparentemente, ma che in realtà una cosa in comune ce l’hanno: l’amore per i libri. Stiamo parlando di coloro che nel portabagagli lasciano puntualmente un piccolo spazio per la borsa dei libri, salvavita che garantisce soluzioni immediate alle crisi di noia da spiaggia (alla terza ora di ombrellone è comprensibile) o da tedio da temporale di montagna che impedisce l’assalto ai duemila metri. O di coloro che dovunque siano non possono passare un pomeriggio senza leggere. L’inchiesta di questa “Voce” ci racconta dova hanno posato gli occhi i lettori della Valtrompia, quali sono i bestseller dell’estate, ma anche i consigli di qualche lettore navigato come il vescovo Monari. C’è un po’ di tutto dalla narrativa ai classici, dalla poesia al giallo e ai libri religiosi, dal fantasy all’avventura. Insomma non ci lasciamo mancare proprio niente. Avere un libro per compagno di viaggio resta sempre una garanzia. Un percorso che in qualche modo tocca anche i giovani che se da un lato sembrano sempre più refrattari a questo “media” a vantaggio dei media elettronici e multimediali, dall’altro, secondo gli ultimi dati Istat sulla lettura in Italia, sono tra i consumatori di pagine più accaniti. Tra questi, in particolare, i ragazzi tra gli 11 e 14 anni. Un buon segno. Non ci resta, allora, che tuffarci tra le pagine scelte per quest’estate con la speranza che facciano crescere dentro di noi qualcosa che non solo diletti la mente, ma elevi anche le profondità del nostro spirito. Buona lettura a tutti.


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La Voce della Valtrompia agosto 2010

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Primo piano

Si legge poco, soprattutto fra gli adulti Nonostante le molteplici distrazioni che l’estate offre, il libro sembra rimanere un buon compagno per il relax delle vacanze. Anche se più in generale le ultime statistiche dell’Istat parlano chiaro in merito al calo di interesse degli italiani per la lettura. Nel 2009 solo il 45,1% della popolazione italiana a partire dai 6 anni (oltre 25 milioni e 300mila persone) ha dichiarato di aver letto almeno un libro. Solo tre anni prima, nel 2006, la percentuale era del 60,5% (33 milioni e 351mila persone). In soli tre anni il libro ha perso oltre 8 milioni di affezionati lettori. La quota più alta di appassionati si concentra tra gli 11 e i 14 anni (64,7%), mentre la percentuale decresce con l’aumentare dell’età.

Svago e tempo libero. I bresciani, intervistati dai microfoni di Radio Voce, rivelano i loro gusti letterari

Leggere, un piacere colorato di giallo, fantasy e avventura L’estate è ancora un tempo propizio per la lettura? Avventura e fantascienza sono i generi più gettonati insieme ai libri gialli di Andrea Camilleri, in testa alle classifiche di vendita

leggeranno il minimo indispensabile, solo i libri imposti dagli insegnanti per i compiti estivi. Se molti ragazzi tra i 13 e i 19 anni non perdono l’abitudine di un buon libro, molti giovani, non più obbligati dalle lezioni scolastiche, hanno abbandonato il piacere della lettura. Anche gli universitari, forse già appesantiti dagli esami della sessione estiva, preferiscono altri svaghi. Chi, sotto l’ombrellone, non rinuncia ai libri, preferisce dedicarsi a letture non troppo impegnative. Federico, studente universitario ci racconta che “sfortunatamente i giovani preferiscono fare altro. Per chi legge, tra i generi più adatti c’è sicuramente la narrativa, i trattati sono più una lettura da caminetto”. Qual è invece il rapporto degli adulti con i libri? Molti, divisi tra lavoro e famiglia, non hanno tempo di leggere se non nel periodo di ferie. I bresciani si porteranno in valigia i bestseller: ai primi posti rimane la serie del commissario Montalbano dello scrittore siciliano Andrea Camilleri. Sembra che gialli e polizieschi riescano a tenere gli occhi dei lettori incollati alla pagina, anche sotto l’ombrellone. Molti tengono d’abitudine un libro sul comodino ritagliandosi un tempo per la lettura prima di coricarsi.

di Elisa Vincenzi

Gli adolescenti sono i lettori più “voraci” e agguerriti. Dopo le fatiche scolastiche, gli studenti si possono finalmente concedere le letture preferite. Avventura e fantascienza sono i generi più gettonati, grazie anche ai successi cinematografici di fenomeni “cult”, come le serie di “Harry Potter” e “Twilight”. “I ragazzi che conosco leggono quasi esclusivamente fantasy – spiega un giovane lettore in erba –. Ora sto leggendo ‘Nelle terre selvagge’ il libro da cui è stato tratto il film ‘Into the Wild’. È una storia d’avventura molto affascinante”. Altri, invece,

Sotto l'ombrellone si leggono i gialli

I primi 8 in classifica Acqua in bocca

La caccia al tesoro

di A.Camilleri e C. Lucarelli Minimumfax 120 pagine, 10 euro

di A. Camilleri Sellerio editore Palermo 271 pagine, 9,80 euro

Il commissario Salvo Montalbano incontra l’ispettrice Grazia Negro in un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due “re” del giallo italiano contemporaneo, entrati in contatto durante le riprese del documentario “A quattro mani” (Minimum Fax Media, 2007), regalano ai lettori una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo.

Un torpore inerte ha invaso il commissariato di Vigàta: un tedio strascicato. Ammortisce pure il trallerallera di Catarella, che adesso incespica tra rebus e cruciverba. Montalbano legge un romanzo di Simenon, e distratto va sfogliando una vecchia annata della “Domenica del Corriere”: al telefono continua il dai e ridai querulo e molesto della suscettibile fidanzata, lontana sempre, lontanissima.

Acciaio di Silvia Avallone Rizzoli 357 pagine, 18 euro

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte.

Canale Mussolini di Antonio Pennacchi Mondadori 460 pagine, 16 euro

Canale Mussolini è l’asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Su questa terra, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui i vecchi genitori, i fratelli, le nuore.


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Biblioteca. Da Dante Alighieri a Pirandello: alcuni autori da rileggere in estate

Il fascino indiscusso dei volumi classici Le vacanze sono un momento favorevole per chi vuole dedicarsi ai grandi classici che, per mancanza di tempo, sono stati accantonati durante l’anno

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ONSIGLI

Luciano Monari, vescovo

L’ultimo libro letto dal vescovo Monari è “Il “Vangelo secondo Pilato” di Eric-Emmanuel Schmitt (edizioni San Paolo, 296 pagine, 17,50 euro).

Omar Pedrini, cantante

di Mauro Toninelli

Leggere l’ultimo bestseller è una delle cose che a tutti piace fare nel tempo estivo. Ma l’estate può essere utilizzata per riscoprire la bellezza dei classici della letteratura, tanto italiana quanto straniera. Proprio la lettura di questi testi, soprattutto nel momento in cui non si è obbligati a leggerli per dovere scolastico, può portare alla scoperta del piacere. La lettura, senza obblighi, può rivelare la “sconvolgente” verità che “sono belli”. E se per portare al piacere di tutti uno dei classici più importanti della nostra letteratura, come la Divina Commedia, è servito Roberto Benigni, potrebbe bastare la ricerca nelle nostre biblioteche personali, nelle soffitte o addirittura in cantina, rinchiusi in qualche scatolone, di libri che facevano prurito alle mani solo al sentirli nominare. Riscoperta che non può non passare da alcuni classici noti e stranoti. “Odissea” come suggerisce a fianco Omar Pedrini “perché racconta l’uomo di ieri, di oggi e di domani”;

Il fattore Scarpetta di Patricia Cornwell Mondadori 417 pagine, 20 euro

È la settimana prima di Natale e Kay Scarpetta sta prestando servizio volontario presso l’Istituto di medicina legale di New York, dove le viene chiesto di esaminare il cadavere di una ventiseienne, Toni Darien, ritrovato a Central Park. La causa del decesso sembra banale ma, quando si tratta di stabilire l’ora precisa della morte, l’ipotesi di Kay pare incompatibile con gli elementi emersi dalle indagini.

“Odissea” che racconta dell’uomo di tutti i tempi; “Il maestro e margherita” di Michail Bulgakov sulla fede, la spiritualità, la filosofia e l’amore.

Davide Possanzini, calciatore

sentore comune per tutti i poemi dell’età antica. Evitando di soffermarsi sui classici che tutti conoscono (“Promessi Sposi”, “Pinocchio”, “ I Malavoglia”…), il che non vuol dire che non siano validi e che non abbiano nulla da dire, eccone alcuni: “Sulla dignità dell’uomo” di Pico della Mirandola, un breve testo ricco di stimoli sempre attuali; “Persuasione” di Jane Austen, fra i romanzi della scrittrice forse il più convincente; “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello, lettura piacevole e, al tempo stesso, dotata di quell’ironia sottile e profonda tipica del suo

La breve seconda vita di Bree Tanner di Stephenie Meyer Fazi 215 pagine, 16 euro

Bree Tanner ricorda appena come fosse la sua vita prima di acquisire dei riflessi sovrumani e un’inesauribile forza fisica. Prima che una sete insaziabile di sangue si impossessasse di lei... prima che qualcuno decidesse di trasformarla in un vampiro. Tutto quello che Bree sa è che vivere tra i suoi simili comporta poche certezze e meno regole: guardati alle spalle, non attirare l’attenzione e torna a casa prima dell’alba o morirai.

autore; “L’antologia di Spoon River” raccolta di poesie del poeta Edgar Lee Masters, interessante come ogni componimento racconti in forma di epitaffio la storia di una delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paese della provincia americana; “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Robert Louis Stevenson o “Dracula” di Bram Stoker, un romanzo particolare in quanto completamente epistolare. Per i più piccoli sono sempre affascinanti le storie dei fratelli Grimm come “Hansel e Gretel”, “Cenerentola”…

“Nient’altro che la verità” di David Baldacci; “Ama il tuo nemico” di John Carlin su Mandela, il Sudafrica e la forza dello sport nella società.

Le gemelle Squizzato

Laura: “L’altra donna” di Doris Lessing; “Chiedi scusa! Chiedi scusa!” di Elisabeth Kelly. Silvia: “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini.

L’ultima riga delle favole

Il filo che brucia

di Massimo Gramellini Longanesi 258 pagine, 16,60 euro

di Jeffery Deaver Rizzoli 531 pagine, 19,50 euro

Tomàs crede poco in se stesso, subisce la vita ed è convinto di non possedere gli strumenti per cambiarla. Una sera si ritrova proiettato in un luogo sconosciuto che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Incomincia un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del talento e alla realizzazione dell’amore.

La notizia raggiunge Lincoln Rhyme nella sua casa-laboratorio di Central Park West: l’Orologiaio, l’unico criminale a essergli sfuggito, è stato avvistato all’aeroporto di Città del Messico. Rhyme sta già pregustando l’occasione di regolare i conti, quando al quartier generale dell’NYPD scatta l’allarme per un caso che richiede il suo intervento: un autobs di linea è stato colpito da una scarica elettrica.


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Rotte letterarie

La parola ai lettori

Essere qualcun altro solcando i mari della Storia, diventarlo perdendosi fra le parole immaginate nella solitudine d’una piccola casa da Marguerite Yourcenar e scoprire così le tormentate e complesse “Memorie di Adriano” che fu uomo e imperatore. Aver la forza di attraversare il tempo del burrascoso Novecento inseguendo dal mar Baltico all’oceano Pacifico i ricordi e i personaggi di un “Imperium” che Ryszard Kapuscinski dipinse con la sua penna da viaggiatore indomito per dare corpo alle voci di un Est che cambiava. E poi inseguire con il dissacrante sorriso di chi solca tranquille acque le peripezie di colui che per Roy Lewis fu “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”.

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IL PEGGIO DELLA VALTROMPIA

Villa Carcina e quelle perenni transenne Ormai da più di un anno una provvisoria barriera costituita da transenne fa da sciatto spartiacque tra la Sp 345 e la strada interna che le corre parallela. Una soluzione che il Comune di Villa Carcina ha dovuto giocoforza adottare, giacché i lavori competono alla Provincia di Brescia. Un’azione, però, che indirettamente imbruttisce il territorio triumplino (oltre a vincolare transenne che potrebbero essere impiegate in altro modo). Per ora l’amministrazione ci ha messo la toppa, l’ente sovracomunale saprà ricucire l’intero vestito?

LETTERE

Fiere, sagre e mostre

IL MEGLIO DELLA VALTROMPIA

A Lumezzane si adottano gli spazi verdi Continua con successo l’iniziativa messa in campo dal Comune di Lumezzane nel dicembre 2005 “Adotta un angolo di città”. Nel paese valgobbino, dove case e fabbriche si sono ricavate negli anni il proprio spazio vitale, anche il verde trova piccole aree che lo facciano respirare con un’azione che rafforza la sinergia fra amministrazione e privati, favorendo cura e sviluppo di spazi pubblici con piccole riparazioni, tinteggiature, pulizia di strade, piazze, marciapiedi e aiuole, sfalcio periodico dei prati, innaffiatura. .

Bollettini parrocchiali Parrocchia S. Andrea CONCESIO

B. Angelico

Il Signore è risorto, alleluia! La sua presenza sia la luce e la gioia della nostra vita

Pasqua 2010

Fiere, sagre, mostre: l’estate (e non solo) “impazza” nelle piazze del nostro Bel Paese: da quelle politicamente impegnate a quelle diverse di paese o di frazione o di rione;fino alle patronali. Vale la pena spendere due parole? Ricordiamo le grandi o meno grandi feste politiche con fiumi di vino rosso e bianco e birra a volontà, i gruppi emergenti, le bancarelle del libro, grandi dibattiti, ballerine di ogni genere. Conosciamo bene anche le sagre di paese o di frazione o di piazza, con le care orchestrine del liscio. Chi di noi non si è mai seduto sulle classiche panchine di legno per degustare un piatto di patatine fritte, un po’ di spiedo, l’inflazionato formaggio fuso. Quale pargoletto non si è mai avvicinato alla bancarella per acquistare soltanto lo zucchero filato? E poi tutte le signore che dopo un bel valzer se ne ritornano piacevolmente a casa con un bel vaso di fiori. E infine, chi non conosce le feste patronali, ideale completamento del binomio “Pane e salamina” con “polenta e spiedo”, ma non solo che abitualmente si collocano nella giornata in cui si festeggia il Santo Patrono? Anche qui i piccoli gruppi musicali, di sicuro la pesca di beneficenza, e perché no, la mostra di quadri o pizzi. E magari nel programma sono inserite un paio di messe in più, qualche incontro di preghiera. Ma non sempre però basta per renderle diverse. Ci sarebbe poi tutto il discorso da fare sulle persone che volontariamente e gratuitamente danno una mano spendendo del proprio tempo e impegnando le proprie serate(qualcuno anche per un mese intero) per gli altri…Eh,sì, alla fine succede anche nelle feste profane… Sicuramente con motivazioni diverse, ma chi osserva, “ non sempre si accorge della differenza”. A questo punto, è lecito porsi alcune domande: ”La Parola di Dio dove sta? Che testimonianza del messaggio evangelico ci è trasmessa?”. Qualcuno ci entusiasma raccontandoci la storia di quell’uomo o quella donna che ha scelto di stare con Gesù per sempre, ed è per questo che è stata dedicata loro la tal parroc-

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Questa è la copertina dell’ultimo numero del giornale della comunità di Concesio S. Andrea. Viene pubblicato due volte l’anno, a Natale e a Pasqua. Prende in esame la vita della Chiesa, della Parrocchia e dell’oratorio. È scaricabile in pdf all’indirizzo internet www.parrocchiasanandrea.it.

Radio Voce Con l’inizio della nuova stagione sportiva torna il contenitore della domenica “Diretta Sport” a partire dalle 14.35. Oltre al Brescia Calcio, segui l’intero campionato del Rodengo Saiano (Lega Pro) con collegamenti dal Comunale e in trasferta. A fine gara ascolta le interviste e i commenti dagli spogliatoi anche di Lumezzane, Montichiari e Feralpi Salò.

chia? Forse queste sono affermazioni che potrebbero rendere impopolari, ma chissà che chi scrive e chi legge, “ci rifletta su” e si impegni per dare alla festa patronale “il vero sapore di Festa”, condita sì con dolci e dolcetti, mescolati magari con l’odore acre della carbonella, ma supportata da un sempre più grande desiderio di imitare il proprio Santo Patrono che per primo ha dato un senso alla sua vita di uomo e di cristiano. Carla Gnali

Estate per riflettere

fm 88.3 88.5 Brescia e Provincia

L’estate è il tempo propizio per leggere e per immergersi nella natura. Troppo spesso diamo tutto per scontato, non ci rendiamo conto presi dal nostro fare quotidiano di ciò che ci circonda. Corriamo il rischio il più delle volte anche di tralasciare gli affetti e le persone che ci vogliono bene. Mi piacerebbe poter regalare un sorriso alle persone che incontro lungo la strada; mi piacerebbe essere un esempio per gli altri; mi piacerebbe apprezzare la vita in ogni suo attimo. Lettera firmata

Quanto viene pubblicato in queste pagine è da attribuirsi unicamente alla responsabilità dei firmatari delle lettere. Nelle lettere è necessario indicare in modo leggibile nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di chi scrive per renderne possibile l’identificazione. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare, senza alterarne il senso, i contributi ritenuti troppo lunghi (massimo 1500 battute). La pubblicazione di una lettera non implica la condivisione del suo contenuto da parte della direzione del giornale. Non saranno pubblicate lettere già apparse su altri organi di stampa. Scrivete a “La Voce della Valtrompia”, via Callegari, 6 - 25121 Brescia o via mail a valtrompia@vocemedia.it.


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Lumezzane

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La situazione di Luemetec L’amministrazione sta predisponendo un piano di intervento per riequilibrarla gravosa situazione economico-finanziaria della società Lumetec. Non ancora condivise dall’unanimità dei politici locali, l’intenzione rimane quella di provare a risanarla avviando al contempo una riduzione dei consumi energetici pubblici: ossia l’affidamento a Lumetec di canoni per la gestione dell’energia e del calore derivanti da nuovi impianti (l’idea è quella di stadio comunale e scuola media Dante Alighieri di Piatucco). Con questa proposta il Comune garantirebbe l'assistenza tecnico-amministrativa (fase di gara ed esecutiva) in cambio di un corrispettivo definito sulla base dell’impegno assunto.

Assistenza. Dal 2008 l’Azienda Speciale è passata a Fondazione con l’intento di aprire un fondo finanziario

Le Rondini, goccia dopo goccia Molti volontari e una varietà di attività per recuprare il benessere delle persone. In programma una casa famiglia di Daniela Fedrigo

Dal 2008 l’Azienda Speciale Le Rondini di Lumezzane è passata a Fondazione, con l’intento di aprire un fondo finanziario che potesse sostenere le opere e le attività svolte sul piano sociale. Recentemente si è dato il via a una campagna per la raccolta di offerte da parte di privati e di aziende. Lo scopo è quello di migliorare progressivamente la struttura interna e la qualità dei servizi. Il patrimonio raccolto è indispensabile per garantire agli ospiti della casa di riposo una vita serena e vivace, ricca di iniziative alle quali si avverte con piacere un notevole entusiasmo nella partecipazione. Gli ospiti sono felici di prendere parte alla lettura mattutina del quotidiano, durante la quale si scambiano idee e opinioni inerenti a ciò che accade

nel mondo. Si impegnano nelle gare di cruciverba, dove di fronte a un grande tabellone si confrontano per trovare le soluzioni. Sono molti anche i volontari che raggiungono la casa per offrire trattamenti estetici professionali: parruc-

chiere ed estetiste sono a disposizione una volta alla settimana per tutti coloro che desiderassero curarsi anche nell’aspetto. L’obiettivo alla base di questa varietà di attività (impossibile menzionarle tutte) è recuperare il benessere

delle persone anche nella loro sfera emotiva, nella loro naturale sensibilità umana. Oltre alla funzione interna, il salvadanaio sociale della fondazione serve per gli impegni al di fuori dell’edificio, come l’assistenza domiciliare, la consegna dei pasti, la fisioterapia. Per di più si inizieranno presto anche i lavori in un’ala della struttura di circa 400 mq ancora inutilizzata, data in comodato d’uso all’Azienda da quindici anni: si intende creare in questo spazio una casa famiglia dove sarà possibile ospitare una dozzina di persone che potranno alloggiare in camere singole, condivideranno pranzi e cene e saranno assistiti dalle loro badanti. La Casa di Riposo lumezzanese si distingue dalle altre della zona proprio per la sua ricchezza nell’offerta di servizi, per l’animata collaborazione dei volontari e di tutte le persone che vogliono donare quanta più felicità possibile agli ospiti.


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Collio: la mostra del Cai

Alta Valle

Per tutto agosto, dopo le ore 20, è aperta presso la sala consigliare del Comune, la mostra curata dal Cai sottosezione di Collio nell’anno del suo 50°: offre a tutti una immagine originale delle “suggestioni” dell’Alta Valle. C’è un bel diorama sulla fauna delle sue montagne, ma la “chicca" della la mostra fotografica con le immagini di vent'anni fa delle 44 malghe comunali e una cartina che evidenzia i sentieri di collegamento. Una sezione è dedicata ai minerali, un’altra all’erbario delle principali specie presenti sul territorio. Infine, la storia visiva degli sci attraverso i modelli delle diverse epoche. (e. bert.)

Storie. Ricordando mons. Francesco Bertoli nel giorno dell’Assunta, nel 1944 giorno della strage di Bovegno

Un prete dalla luce di diamante Salvò il paese dell’Alta Valle dai nazifascisti. La fondazione Canossi Cibaldi, di cui fu il primo presidente, gli ha dedicato un libro disponibile presso la Torre Romana di Bovegno di Edmondo Bertussi

“Non ho nulla da lasciarvi perché muoio povero come sono vissuto” così saluta i parrocchiani nel suo testamento spirituale Monsignor Francesco Bertoli, esprimendo insieme un desiderio “sempre che non comporti troppa spesa... le mie povere spoglie... riposino accanto ai miei morti nel cimitero di Manerbio...”. Lì era nato il 10 settembre del 1895.

Mons.Bertoli al centro in piedi dietro il vescovo Giacinto Tredici, seduto cronometrista al Forno Brolo di Bovegno nel 1958.

Prima di entrare in seminario era stato tenente dei mitraglieri nella Grande Guerra: un trascinatore come poi fu da sacerdote. Arrivò a Bovegno nel 1941, vi morì nel 1969. Sacerdote straordinario in anni straordinari: quelli bui della guerra e poi quelli della tumultuosa rinascita. Cercare di chiudere nelle pa-

role la sua figura carismatica è come sperare di catturare le luci cangianti del diamante sfaccettato. Sempre il “Buon Pastore” dell’anima e del corpo. Ecco allora il parroco che versa il vino e serve a tavola a Santa Barbara i minatori; quello che con la solidarietà attiva del direttore delle miniere Mario

Bernardi salva dalla guerra giovani e padri di famiglia: essere minatori era impegno in lavoro di interesse bellico. La galleria della Vallona divenne leggendaria come “galleria degli esoneri”. Ecco l’uomo di fede che dopo la strage, diretto a Brescia al comando tedesco fa fermare l’auto in Predondo, guarda il santuario lì sopra: invoca la Madonna della Misericordia facendo voto che ne diffonderà la devozione. Lo fece talmente bene che girando la sua statua paese per paese divenne “La Madonna della sgorlanda” (sempre in giro). Poi il grande organizzatore non solo in parrocchia: Paolo VI a lui si rivolse nel 1963 per promuovere il rifacimento del monumento al Redentore in Gölem. Quando morì nel novembre 1969 la sua salma era esposta in chiesa. Un chierichetto notò le scarpe lustre di Monsignore. Il padre calzolaio gli spiegò: “I poveri diavoli come noi vanno diritti all’Inferno o in Paradiso. I sacerdoti vanno in Paradiso ma devono farsi a piedi una lunghissima scala. Si vede che quella di Monsignore era di due pioli soltanto.”

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Pezzaze. Quattordicesima sagra del nostrano dell’Alta Valtrompia sabato 7 e domenica 8 agosto a Mondaro

Formaggio e sapori d’un tempo Fine settimana all’insegna della buona tavola, del prodotto caseario valtrumplino, marchiato Dop, e dalle tradizioni legate alla vita del “malghese” di Paola Bottinelli

La sagra del formaggio nostrano, forse una delle più attese dell’intera Valle, è pronta ad aprire i battenti. Sabato 8 e domenica 9 agosto Pezzaze diverrà la meta più ambito e desiderata dagli amanti del nostrano dell’Alta Valtrompia, ormai da qualche tempo siglato con il marchio Dop. Molte le iniziative proposte nel fine settimana, tutte significativamente legate al prodotto caseario delle malghe e a tutto ciò che il mondo, quasi dimenticato, dei “malghesi” porta con sè. Apertura dello stand sabato alle 16; alle 20 si comincia a fare sul serio, gambe sotto il tavolo e via allo spiedo (su prenotazione signor Floriano al 3331345256), al salame con la panna, alle salamine e, non poteva mancare, al formaggio fuso. L’intratteni-

Una foto delle edizioni passate

A Pezzaze la prima sagra del fungo La nascente associazione “Amici del Broletto” di Pezzaze si è subito adoperata per creare e mantenere negli anni a venire un appuntamento fisso per la gente della Valle: così, nel weekend del 3, 4 e 5 settembre a Mondaro si terrà la 1ª Sagra del Fungo Alta Val Trompia. Si comincia venerdì 3 alle ore 8 con la raccolta di funghi spontanei sul territorio comunale ad opera di esperti del Circolo Micologico Carini (ritrovo in piazza di Mondaro ore 7.30). Sabato 4 settembre alle ore 9 si provvederà all’allestimento degli spazi espositivi e alla catalogazione delle specie fungine raccolte, mentre alle 16 l’apertura di una mostra permanente e alle 17 incontro di approfondimento sul tema “Il regno dei funghi” a cura del dottor Colosini; alle 19 cena

con piatti a base di funghi a cura dello chef Fabio R. e alle 21 serata musicale con l’orchestra Sangalli. Domenica 5 alle ore 10 l’inaugurazione ufficiale della sagra con taglio del nastro alla presenza delle autorità civili, a seguire S. Messa nella chiesa di Mondaro e a mezzogiorno pranzo con piatti a base di funghi; alle ore 15 l’incontro su “I funghi velenosi”, alle 16 la dimostrazione di scultura del legno con motoseghe in collaborazione con la squadra antincendio di Pezzaze e alle 16.30 inizio della proiezione a ciclo continuo di “Nascita, crescita e morte di un fungo” nella torre di Mondaro (durata circa 6 minuti). Chiusura della sagra con la cena delle ore 19 e la musica di Alex Villa. Per info e prenotazioni contattare Claudia al 338.4144631.

mento musicale, alle 21, è affidato al noto gruppo locale musicale “I malghesetti” e “Buro”. Si continua domenica 8 agosto quando alle 10 le autorità presenti, accompagnate sulla piazza di Mondaro da auto storiche, tagleranno il nastro per l’inaugurazione. Alle 11 verrà celebrata la messa dal parroco don giancarlo Pasotti in onore di S. Antonio protettore degli allevatori. Alle 12 spiedo, sempre su prenotazione, e menù della sera prima con aggiounta del formaggio crudo. Alle 14 in mostra i mestieri con la lavorazione della lana detta “sgardatura”, alle 14.30 inizio della lavorazione del latte per la produzione del formaggio nostrano di Valle trompia a cura degli allevatori di Pezzaze. Alle 16 dimostrazione delle fasi di produzione del salame di Valtrompia, alle 17 prova di mungitura per il pubblico. Alle 17.30 premiazione dei concorsi, taglio ed assaggio della forma prodotta nell’edizione 2009 e cena con salame, formaggio e polenta “cunsa”. Alle 20.30 intrattenimento musicale con “Il menestrello”. Durante le due giornate esposizioni di prodotti caseari e dell’artigianato locale dell’Alta Valle. La Sagra del formaggio di Pezzaze, organizzata dal Comitato Sagra del formaggio nostrano e tradizioni valtrumplino è appoggiata dalla Provincia di Brescia, dalla Comunità Montana, dai Comuni di Pezzae, Collio, Lodrino, Irma, Tavernole sul Mella, Bovegno e Marmentino.

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Media Valle

58ª Adunata alpina “Monte Suello” Venerdì 3 settembre alle 21 ad Alone concerto di canti alpini con il “Coro della montagna Inzino” e “Coro Valchiese”. Sabato 4 settembre alle 9 ritrovo in piazza Passerini a Casto per escursione “Parco delle fucine” con rancio al rifugio “Paradiso" alle 12. Alle 15 incontro calcistico sez. Salò contro Sez. Brescia presso centro sportivo Famea. Dalle 17 discorso del sindaco di Casto in sala consiliare, ammassamento presso frazione di Famea, sfilata, alzabandiera e deposizione di una corona al monumento dei Caduti. Alle 20.30 concerto Banda di Casto e fanfara alpina di Villanuova. Alle 23.30 fuochi d’artificio. Domenica alle 9 ammassamento a Malpaga, sfilata e Santa Messa. Alle 13 pranzo e alle 16.30 ammainabandiera.

Valtrompia. Approvato dalla Regione con un contributo di 260mila euro il progetto per un itinerario di Valle

Al via il Distretto commerciale Sono disponibili contributi (dal 25% al 50%) per gli esercizi commerciali che hanno fatto interventi e che si trovano a Gardone, Villa, Sarezzo, Concesio e Bovezzo di Lia Micale

Insieme a Gardone Val Trompia (ente capofila) anche i comuni di Sarezzo, Villa Carcina, Concesio e Bovezzo hanno aderito al progetto dei “Distretti commerciali”, che da poche settimane ha ricevuto il riconoscimento ufficiale della Regione Lombardia. “In gennaio – dice il sindaco di Gardone, Michele Gussago – avevamo avanzato la richiesta di contributo per

Una veduta della Valle

la promozione dei Did (Distretti diffusi di rilevanza intercomunale, ndr), credendo fermamente che potessero rappresentare il territorio del Mella, pur avendo ciascun comune strutture commerciali diverse”. Un’occasione di collegialità tra enti e associazioni dei commercianti che i soggetti della part-

nership (fra cui anche Comunità montana e Bcc Valtrompia) hanno messo a punto affidandosi alla società di consulenza Saef, per un’offerta commerciale a 360 gradi: eventi, promozione, giornate (anche culturali), interventi urbanistici per favorire il commercio, servizi di trasporto (parcheggi, viabi-

lità). “Adesso abbiamo costituito il ‘Gruppo di coordinamento’ – spiega il sindaco gardonese – con rappresentanti dei comuni, Ascom, Confesercenti, partner e Saef per realizzare in tempi brevi il progetto. Inoltre, è stato istituito un ‘Ufficio di distretto’ per monitorare interventi programmati, indicatori prestabiliti e andamento del distretto, oltre che informare gli esercizi commerciali sullo stato di avanzamento degli investimenti. Sono già allo studio la creazione di un logo, un sito Internet, cartellonistica coordinata e una serie di investimenti volti alla riqualificazione e alla promozione turistico-commerciale del territorio”.Con un finanziamento regionale di 260mila euro, i privati potranno chiedere contributi per interventi di ammodernamento o spese sostenute dall’1 agosto 2009 (nuove attrezzature, sistemazione facciata, impianti di risparmio energetico). Il contributo va dal 25% al 50% della spesa (massimale di 7.500 euro). Le domande si possono ritirare fino alle 12 di mercoledì 15 settembre negli uffici dei comuni interessati.


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Sarezzo. Dopo i lavori all’emeroteca cambia faccia anche lo spazio d’accoglienza

Una nuova biblioteca fra arredi e multimedia Dal mese di agosto il rinnovamento verrà completato. Nella nuova veste trova posto anche la mostra permanente di Learning Week svolto a maggio di Andrea Alesci

Al rientro dalle vacanze agostane la Biblioteca Comunale del Bailo di Sarezzo sarà pronta ad accogliere i lettori con una veste rinnovata. Un restyling già cominciato in questi mesi con l’allestimento di una mostra permanente frutto del Learning Week svolto a maggio dai ragazzi del liceo artistico saretino. “I disegni – spiega la bibliotecaria Emanuela Tavana – sono stati appesi sui muri interni, ciascuno sviluppando un’idea da una lettera dell’alfabeto. Inoltre, tra maggio e giugno abbiamo definito gli spazi della nuova emeroteca, arricchita da due postazioni multimediali per la visione di film e l’ascolto di cd musicali, oltre all’installazione di un televisore con notizie a rullo continuo e la possibilità di ascoltarle con apposite cuffie senza filo. Sempre in

Il nuovo ingresso della Biblioteca Comunale del Bailo

primavera – prosegue Emanuela Tavana – abbiamo dotato l’intera struttura di una linea wi-fi per il collegamento a Internet, mentre nel mese di luglio abbiamo rinnovato gli arredi dell’ingresso, con un nuovo bancone di reference, scaffali, un’area relax con divano e poltrona e una postazione per la consultazione online del catalogo Opac e la visione (cartacea) delle ultime novità editoriali”. Un rinnovamento che

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in agosto verrà completato, giacché da giovedì 5 anche gli uffici di Cultura e pubblica istruzione si sposteranno nella nuova sede di Palazzo Avogadro a Zanano (apertura martedì/sabato ore 10-12), lasciando spazio all’Informagiovani e permettendo di ripristinare al secondo piano della biblioteca la ricca sezione scacchistica, dotata anche di un pc per le esercitazioni di studiosi e appassionati.

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Gardone, si lavora al municipio Da poche settimane il settecentesco Palazzo Chinelli Rampinelli di Gardone Val Trompia appare ingabbiato in una rete di impalcature. Una sottile corazza di ponteggi che servirà a rimetterne a nuovo il tetto entro la fine dell’estate. Danneggiato nel corso del tempo a causa delle intemperie e con una struttura i cui ultimi lavori di ristrutturazione risalivano ai primi anni Ottanta, l’elegante sede del municipio gardonese è ora oggetto di un notevole intervento. “Il tetto ha forti pendenze e non è isolato termicamente – dice l’architetto Claudio Baldussi, responsabile dell’Area tecnica –, tanto che i lavori andranno a supplire al lavorio dell’usura e cercheranno di migliorarne l’efficienza energetica a vantaggio di tutto l’edificio. Si provvederà a una coibentazione termica e al rifacimento delle guaine di impermeabilizzazione, andando a consolidare di fatto l’intera copertura. Inoltre, verrà fatto un intervento anche sull’anello perimetrale del cornicione di gronda”. Finanziato con 230 mila euro dall’amministrazione comunale, l’intervento dovrebbe completarsi entro la fine dell’estate, restituendo alla cittadinanza sicurezza e pregio di quello che in ogni comune dovrebbe essere la “casa” più bella.


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Bassa Valle

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Villa Carcina, il Comune va in Facebook Il Comune di Villa Carcina aggiunge al suo doppio virtuale un altro pezzo, con la creazione di un profilo sul social network Facebook. Nata da un’idea dell’assessore all’Informatica Stefano De Carli e attivata in collaborazione con l’assessore alla Comunicazione Moris Cadei, l’iniziativa intende fornire ai cittadini un nuovo strumento per interagire fra loro, essere informati sulle novità del paese e le attività portate avanti dall’amministrazione e al medesimo tempo discuterne e avanzare eventuali proposte alternative. Per maggiori informazioni visitare il sito web del comune all'indirizzo www.comune.villacarcina.brescia.it.

Nave. L’azienda agricola in via Sassiva è il luogo in cui si possono frequentare corsi di discipline equestri

Alessandro Tameni e i cavalli di Barbara Fenotti

La passione ereditata dal padre Costanzo lo ha reso noto a livello nazionale e non solo in qualità di miglior cavaliere italiano di Alta Scuola Spagnola. Si tratta del trentenne navense Alessandro Tameni, che è infatti il proprietario di un’azienda agricola nata all’incirca dieci anni fa e sita in Nave, con sede in via Sassiva. Proprio qui, in un grande spazio di circa 15mila mq vengono allevati cavalli murgesi, spagnoli e asini di Martina Franca. La prima razza citata, proveniente dalle colline aride e pietrose delle Murge, in Puglia, è figlia di un territorio inospitale che le ha trasmesso quindi grande rusticità e resistenza. Stessa provenienza per l’asino murgese, mentre il cavallo spagnolo, anche noto come Andaluso, è apprezzato soprattutto per il portamento elegante e la velocità nella corsa. Nel corso dell’anno sono presenti anche due puledri, due stalloni riproduttori e dieci fattrici gravide pronti per la vendita. L’azienda risulta anche essere una pensione per cavalli di privati nonché, fattore più rilevante, luogo di addestramento per cavalli da sella e da carrozza. In qualità di allevatori e addestratori, Alessandro Tameni

Alessandro Tameni durante un’esibizione

Cavaliere imbattuto sul suolo nazionale Alessandro Tameni, forte cavaliere navense, risulta imbattuto sul suolo nazionale essendosi affermato in tutte e quattro le prove svoltesi nei tre ultimi anni, vale a dire quella del novembre 2008 a “Verona Cavalli”, quella del marzo 2009 a “Malpensa Cavalli"; infine, sempre nello stesso anno, su suolo veronese e l’ultima in ordine di tempo svoltasi in occasione di “Malpensa Cavalli 2010”. Notevole pertanto la soddisfazione di aver ribadito le brillanti prestazioni già fornite e di essere premiato dal di-

rettore della Real Escuela di Jerez de la Frontiera Don Francisco Reina Osuna, dal console spagnolo Don Emilio Fernandez Catano, della vice console Donna Olga Medrano, dal presidente dell’Alta Scuola Spagnola in Italia Roberto Bruno e immortalato nelle immagini di Rafael Ramos, il più importante fotografo di competizioni equestri della Spagna. Mirabile anche la collezione di carrozze della famiglia, comprendente esemplari che vanno dalla fine del ‘700 sino ai giorni nostri.

e i suoi collaboratori organizzano corsi per principianti e di specializzazione in diverse discipline. Una di queste è l’Alta Scuola, in cui i cavalli vengono addestrati ad eseguire alla perfezione esercizi complessi. La Doma Vaquera, altro corso frequentabile, prevede da parte del cavaliere la realizzazione in pista di una serie di esercizi la cui origine proviene dal lavoro nei campi con le mandrie. Principale finalità di questa disciplina è quella di mettere il cavallo in uno stato di equilibrio e obbedienza al suo cavaliere. La Doma Classica si rivela invece come un’esigenza nata per la guerra e le battaglie a cavallo e si avvale di esercizi finalizzati alla difesa del cavaliere. Ultima disciplina praticabile, gli Attacchi, non prevede la montata a cavallo, ma consiste nell’attaccare uno o più di questi animali a una carrozza a due o quattro ruote per mezzo di finimenti appositi. Lo stesso Tameni si è qualificato come miglior cavaliere italiano di Alta Scuola Spagnola vincendo negli ultimi anni tre prove nell’ambito di diverse rassegne equestri localizzate a Verona e Milano. Con la sua tecnica e determinazione, Alessandro ha prevalso in un consesso davvero importante, una manifestazione alla quale hanno partecipato i grandi nomi dell’Alta Scuola Internazionale.

Concesio. A San Vigilio dal 10 al 19 settembre la 24ª edizione del Palio delle contrade cominciato nel 1984

Giochi nuovi e tradizionali per vincere l’ambito Palio La storia del Palio di San Vigilio comincia nell’autunno del 1984 quando un gruppo di abitanti della frazione concesiana decide di anticipare a settembre la tradizionale festa ottobrina dedicata ai santi Luigi e Rocco. Un palio che cresce anno dopo anno e vede affrontarsi in vari giochi le quattro contrade del paese: Césa, Müra, Bornöf (Borgo nuovo) e Semàs (dalla famiglia Cimaschi, proprietaria della zona dove sorgeva la vecchia filanda). “Quest’anno – dice Augusto Faroni, uno dei fondatori e presidente delle Acli locali – siamo giunti alla

24ªedizione (nel 1998 e 1999 sospeso per difficoltà organizzative) e la partecipazione è sempre crescente. Il momento clou rimane l’ultima domenica con la sfilata di quasi duecento persone in abiti cinquecenteschi (in ricordo del periodo in cui visse San Luigi) realizzati da sarte locali, quest’anno con la partecipazione delle nostre ragazze pon-pon, del gruppo folcloristico Zanni di Bergamo e della banda musicale”. Nato su iniziativa dell’oratorio e delle Acli, il Palio animerà San Vigilio da venerdì 10 a domenica 19 settembre, tra specialità vecchie e nuove. “Due

La sfilata di apertura del Palio 2009

sfide tradizionali – prosegue Augusto Faroni – sono la gara dei cori e l’attesissima corsa a dorso di asino; poi, la staffetta con sacchi e trampoli, il lancio delle uova, il classico torneo di calcio, la sfida a freccette, il musichiere, rubabandiera e gara dei palloncini per i più piccoli, il duello dei taglialegna e la corsa con macchine a pedali per conquistare l’ambito Palio con l’effigie della Vergine Maria”. Un ricco appuntamento che inizierà domenica 10 settembre con la biciclettata e lo spiedo per tutti, proseguendo tra giochi, serate danzanti (i Berri, orchestra Pino Gerace e una cover band di Claudio Baglioni), karaoke e stand gastronomico sempre in funzione. Info dettagliate su www.concesio.net o alle Acli di S. Vigilio (via Rizzardi 11).


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Economia L’incontro

Gnali Bocia Il lavoro tra settore del gas e campo medicale

L’unità famigliare per vincere le sfide Dall’artigianato del 1992 all’impresa industriale odierna Luigi Gnali tra la figlia Katy e il nipote Diego

di Andrea Alesci

Nella frazione lumezzanese di Valle ci accoglie con garbo Luigi Gnali, presidente della Gnali Bocia e punto di raccordo dell’attività con i figli e nipoti, ognuno con un compito preciso come si fa nelle migliori famiglie. Com’è organizzata l’azienda? Il grosso della produzione riguarda la componentistica del settore gas, nel quale ci siamo buttati a capofitto. Io rimango in veste di presidente e a fare da punto di riferimento per i miei due figli e i quattro nipoti, ognuno con un proprio settore di responsabilità: Katy alla gestione finanziaria, Roberto ad assemblaggi e spedizioni, Diego al commerciale, Ruggero alle lavorazioni meccaniche, Andrea alla qualità, Giambattista agli acquisti e alla produzione. Il cuore dell’azienda rimangono i 1500 mq della torneria nella contrada di Renzo (frazione Fontana, ndr), dove si svolgono le lavorazioni meccaniche. Nei 6000 mq di Valle invece abbiamo uffici, spazi produttivi e laboratorio ricerca e sviluppo. Sono impiegati un totale di 92 dipendenti, di cui 24 donne part-time, nessun precario e nessun interinale. Com’è andato il periodo di crisi? L’anno scorso è stata dura, perché abbiamo sfiorato la cassa integrazione chiudendo con un -17%, ma quest’anno siamo già a +5% sul 2008, con uno slancio positivo complessivo di ben 22 punti percentuali e investimenti nell’ordine del milione di euro. La maglia del lavoro è cambiata, nessuno fa programmi e ogni richiesta deve ave-

re risposte immediate. È necessaria flessibilità mentale e produttiva. Che tipo di clientela avete? La nostra produzione va per 2/3 all’estero, esportando in quaranta diversi paesi e per quanto riguarda il

nostro settore ci collochiamo al secondo posto in Europa. Abbiamo investito molto in prodotti, macchinari e personale, continuiamo la fase di progettazione, con il settore Ricerca e Sviluppo che pensa al futuro e perfe-

La storia della Gnali Bocia La Gnali Bocia (www.gnalibocia.com) si colloca al secondo posto in Europa nel settore della componentistica per gas (riduttori, centraline, raccordi, rubinetti, mensole-contatori, tubi flessibili) e per acqua e fluidi (riduttori di pressione, valvole di sicurezza, resistenze elettriche, raccorderia). Nata come diramazione di un’attività famigliare che effettuava un lavoro conto terzi, è cresciuta fino al 1992. “Venuto a mancare il fratello Francesco che teneva le redini dell’azienda – dice Luigi Gnali – ho lasciato il mio posto da dirigente presso una primaria azienda lumezzanese e insieme a mia moglie e ai miei famigliari abbiamo deciso di svilupparela nostra. Ci siamo messi in proprio come artigiani fino alla fine del 1998, poi nel 2000 la decisione di passare a impresa industriale intraprendendo la strada della fornitura al commercio. Siamo legati

al nostro paese e alla nostra terra, tanto che anche nella ragione sociale abbiamo inserito quello scotöm (soprannome, ndr) che a Lumezzane ha sempre permesso di differenziare le famiglie. Così, ‘bocia’ (letteralmente ‘il piccolo’) ce lo siamo portati dietro”. Un’azienda forte e consolidata che ha continuato a funzionare differenziando la produzione, con diverse partecipazioni in altre imprese: soci al 35% della Clean Colon, al 40% della Prince nel settore delle stufe a pellet, al 50% della Girgas per le lavorazioni meccaniche, al 30% della Teknotherm-Harmos (www.harmos.it) per i termosifoni in polipropilene, al 50% della Italtap per i prodotti sanitari, al 50% della WLife (www.neatcolon. com) per la vendita del prodotto medicale su Internet, con un computo totale di 110 dipendenti e un indotto di 150 persone.

La sede della Gnali Bocia nella frazione Valle

ziona idee e progetti che andranno sul mercato entro il prossimo triennio. Da poco siete entrati con forza anche nel settore medicale. Di che cosa si tratta? Abbiamo intrapreso un’avventura con un prodotto che si è rivelato essere l’unico al mondo in questo campo. Si tratta di Neat Colon, un dispositivo di lavaggio intestinale, utile soprattutto per le persone che soffrono di stipsi. La nostra si è rivelata un’innovazione assoluta a livello mondiale ed è omologata e certificata direttamente dal Ministero della Salute. Un progetto che è costato cinque anni di ricerca e sviluppo e oltre un milione di euro in investimento: soprattutto, un progetto che opera nella linea del benessere e siamo molto orgogliosi di questo, perché oltre al lavoro che ci aspettiamo, è gratificante sapere che quello che fai aiuta a far star bene le persone che lo utilizzeranno, e noi vogliamo renderlo accessibile a tutte le famiglie. Per ora si vende nelle farmacie della provincia di Brescia, ma stiamo lavorando sodo per rafforzarne la penetrazione a livello internazionale. La sfida del futuro è nel settore medicale e del benessere personale e non intendiamo lasciar perdere il patrimonio di conoscenze acquisito. Qual è il successo della Gnali Bocia? Non c’è una ricetta per il successo, crediamo occorra lavorare con tenacia, determinazione e serietà, perché la vera ricchezza viene solo dal lavoro. Bisogna riuscire a lavorare con libertà, affrancandosi dalla finanza, ecco perché i nostri utili sono sempre rimasti in azienda. Vogliamo avere il gusto di lavorare in libertà.


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Speciale caccia. Riportiamo parte della relazione tenuta da Eugenio Casella al convegno per il 10° anniversario

Acl al servizio dei cacciatori di Eugenio Casella

Dieci anni sono passati senza quasi essercene resi conto. Abbiamo iniziato la nostra avventura contro ogni pronostico, in maniera determinata, fino a sfiorare la caparbietà, consapevoli delle difficoltà che avremmo dovuto affrontare ma forti delle nostre convinzioni, perché certi di essere nel giusto. Perché non solo è giusto, ma doveroso per un uomo lottare per difendere le proprie radici, le proprie tradizioni, le proprie passioni, e la caccia, signori, non è assolutamente uno sport, bensì una vera e propria passione. In questi anni non abbiamo mai smesso di credere nelle nostre ragioni neanche per un secondo. Dopo anni di battaglie legali, contro delle vere e proprie multinazionali ambientaliste e con la stampa non certo a nostro favore, fatta eccezione di alcune testate bresciane e bergamasche, che non smetterò mai di ringraziare, siamo riusciti con un percorso virtuoso, magistralmente pianificato e studiato dall’illustre avv. Franco Bonsanto, sino ad arrivare all’ultimo grado di giudizio, cioè presso la Suprema Corte di Cassazione. Abbiamo ottenuto una sentenza storica nel nostro contesto, una sentenza che ha chiarito il concetto che le guardie venatorie volontarie non sono agenti di polizia giudiziaria, quindi non possono eseguire sequestri né tantomeno delle perquisizioni, ciò che avevano eseguito impunemente per anni e alcune volte con metodi a dir poco invasivi. Tante sono state le nostre lotte, qualcuno ci accusa di essere sensibili solo a temi legati alle cacce in deroga, ma potrei ricordarvi i ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale, presentati e vinti, contro le province di Milano e Mantova che volevano restringere i termini temporali

Eugenio Casella, presidente dell'Associazione cacciatori lombardi

della caccia alla selvaggina stanziale, le battaglie contro gli ambiti e i comitati di gestione, che alcune volte gestiscono il patrimonio messo a disposizione dalla base dei cacciatori in maniera pressappochista o peggio come se fossero di loro proprietà. Gli ambiti e i comprensori di caccia devono essere al servizio dei soci cacciatori e usare le risorse a vantaggio dei propri soci e non per inventare ulteriori restrizioni degne dei peggiori burocrati. Con il passare degli anni possiamo dichiarare, senza falsa modestia,di essere diventati una delle associazioni più attive e incisive del panorama venatorio lombardo. Acl non si è dimostrata come si voleva far credere una associazione di rottura, cioè capace solo di criticare i provvedimenti. Al contrario si è dimostrata sempre forza propositiva e pronta a collaborare con le istituzioni con un unico fine: difendere e pretendere quello che la legge ci consente, senza indietreggiare neanche di un millimetro. Siamo convinti che a voler ridare alla figura

tanto bistrattata del cacciatore la dignità che gli spetta, non siano solo i nostri associati, ma in maniera orgogliosa tutti i cacciatori italiani. A questo scopo siamo riusciti ad accedere ai luoghi di confronto, cioè su tavoli a livello decisionale e legislativo, luoghi in cui fino a pochi anni orsono era impensabile la nostra presenza così come risultava difficile solo esprimere i concetti che la nostra associazione ha sempre coraggiosamente promosso. Da qui il ruolo fondamentale della politica, per avviare in tempi brevi iniziative forti (prendiamo ad esempio i provvedimenti legislativi presi in questi giorni in Francia) atte ad operare quell’auspicata inversione di tendenza e dimostrare quello che realmente rappresenta l’attività venatoria. Si deve inquadrare quello che per noi è una passione, come strumento di opportunità economica e fonte importante di integrazione del reddito del mondo rurale e agricolo, che oggi versa in condizioni critiche. Ciò a causa di scelte sprovvedute, prese

già nella prima repubblica, da politici miopi, che per anni hanno inquadrato il mondo rurale e agricolo, e aggiungo anche artigiano, socialmente ed economicamente di serie “B”, esaltando solo il ruolo della grande industria e della grande distribuzione; scelte queste di cui oggi vediamo purtroppo i frutti. Ma perché pretendiamo che questa classe politica sia sensibile alle nostre istanze? Il sogno inseguito da anni comincia a realizzarsi, con la creazione di gruppi spontanei di rappresentanza, per ora a livello provinciale di Bergamo e Brescia (Cupav) e che raggruppa tutte le associazioni venatorie. Non pretendiamo dalla politica benevolenze interessate, ma ci siamo uniti per far finire un triste gioco che durava da anni, il gioco del “Dividi et impera”. Quando partecipiamo ai tavoli siamo più forti e incisivi poiché siamo uniti. Le rispettive identità sono un valore da preservare nella prospettiva della collaborazione. Una cosa sono le alleanze altro è la rinuncia alla reciproca autonomia. Vi assicuro che Acl non rinuncerà alla propria identità e autonomia, finché non otterremo garanzie e rispetto, per quella parte onesta del Paese che ci onoriamo di rappresentare. Nel nome di questa autonomia vogliamo essere di stimolo e pertanto annunciamo che stiamo elaborando nuove proposte. Concludo ricordandovi che l’associazione vuole rispondere alle esigenze vere dei cacciatori e, pur essendo basata sul volontariato, come messa a disposizione del proprio tempo e risorse umane in maniera gratuita, non godendo di contributi statali o regionali di nessun tipo, Acl non deluderà mai le vostre aspettative, grazie a una struttura unita, motivata, fondata sull’amicizia e il rispetto reciproco, pronta ad affrontare le sfide del futuro, una squadra di amici su cui ho potuto e so di poter contare sempre.


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Gardone e il cinema d'agosto

Cultura

Nei capannoncini del Parco del Mella prosegue la rassegna cinematografica “Gardone Cinema” a cura degli Amici della biblioteca e in collaborazione con l’associazione culturale Futura. Martedì 10 agosto alle ore 21 sarà proiettata la commedia francese “L’apparenza inganna” (2000) del regista Francis Veber con Gerard Deprdieu e Daniel Auteuil. Il 17 agosto “Woodstock, tre giorni di pace, amore e musica”, girato da Michael Wadleigh nel 1970 e con protagonisti Joan Baez, The Who, Jimi Hendrix, Joe Cocker, Carlos Santana, Janis Joplin. Chiusura il 24 agosto con “Il pranzo di Babette” (1987), tratto dal racconto di Karen Blixen e poi adattato per il cinema e diretto da Gabriel Axel.

Sarezzo. La pensione fondata nel 1958 sul lungomare di Cervia è come una seconda casa per i saretini

Don Vitale Consoli e la Saretina di Andrea Alesci

Erano i primi anni Cinquanta quando il curato di Sarezzo don Vitale Consoli decise di portare i suoi ragazzi a respirare l’aria dell’Adriatico: dalla montagne della Valtrompia al lungomare di Cervia per stare insieme tra sbuffi di schiuma marina e sabbia color oro. Le prime volte fu l’avventura delle tende a entusiasmare i ragazzi, poi il sogno di don Vitale diventò realtà: nel 1958 l’acquisto di un caseggiato, l’ostinazione nell’ottenere in tre giorni la licenza di ‘pensione’ dal Comune di Cervia e la nascita ufficiale della “Saretina”. “All’inizio – spiega Pierangelo Sandrini, ora responsabile del comitato che gestisce la pensione – c’erano solo due stanzoni, una sala, due bagni comuni e il cortile. Tutt’intorno c’erano prato e tre alberghi; poi cominciarono a sorgere nuovi hotel ma la Saretina rimase saldamente al suo posto, pronta ogni anno ad accogliere tra luglio e agosto i ragazzi di Sarezzo. Nel 1963 – continua Pierangelo Sandrini – don Vitale conobbe l’Armando (Guiducci, ndr), che da allora è diventato il bagnino ufficiale, ha sempre fatto da prezioso aiuto nei momenti di gioco in spiaggia

Don Vitale Consoli e alcuni ragazzi sulla spiaggia di Cervia

Ome e la mostra di Aligi Sassu Fino al 15 settembre le stanze del Borgo Il Maglio di Ome ospiteranno una quarantina di opere del maestro Aligi Sassu, nato nel 1912 a Milano e morto alle Baleari dieci anni fa. Curata dall’Archivio Aligi Sassu di Carate Brianza e da Luigi Marsiglia con il contributo della Ubi Banca di Valle Camonica e il patrocinio di Fondazione Pietro Malossi e Comune di Ome, la mostra “Aligi Sassu, sessant’anni di scultura” ripercorre gli annidal 1939 al 1999, affiancando ai cavalli e ai colori della Sardegna tematiche mitologiche, sacre, sociali, quotidiane. “Sco-

po della mostra – ricorda Carlos Julio Sassu Suarez, figlio adottivo e presidente dell’Archivio Aligi Sassu – è divulgare un lato artistico che molti dimenticano e che il maestro ha seguito sempre con la medesima passione”. La mostra è aperta fino al 15 settembre il sabato e la domenica (ore 10/12 e 15/18), tutti i giorni su prenotazione per gruppi di almeno 15 persone. Info: Casa Museo Pietro Malossi (030.6527289, fondazionemalossi@libero.it); prenotazioni Comunità Montana – Sistema museale (030.8337490-494, musei@cm.valletrompia.it).

e dal 1982 gestisce il bar insieme alla moglie Gigliola”. Ristrutturata sul finire degli anni Settanta, la ‘Saretina’ si è continuamente migliorata negli anni, conservando quell’aria accogliente che l’ha resa la seconda casa per tutti gli abitanti di Sarezzo. “Quando i triumplini passano di qui – dice il bagnino Armando – mi dimostrano sempre il loro affetto e anche per la gente del posto essa è diventata un punto di riferimento per le messe nella chiesetta rimessa a nuovo. Quando parlo con qualcuno della Saretina tornano a galla gli anni passati insieme a molti amici e a don Vitale, scomparso nel gennaio 2004 dopo quarantacinque anni di sacerdozio a Sarezzo e indimenticato per tutta la sua gioventù”. Nelle parole di Armando riemergono vivi i ricordi dei primi tempi del Bagno, quando c’erano i tendoni e le dune di sabbia, e poi le gare a cuscinate in acqua, le Olimpiadi in spiaggia, la guardia dal moscone, i signorini e le signorine che controllavano i ragazzi, i manicaretti delle cuoche, i volontari e i lavori di manutenzione primaverile, i gavettoni d’acqua, gli scherzi e sopra tutto don Vitale, come lo ricorderà sempre un mosaico appeso nel salone della Saretina: in veste bianca a vegliare con fermo sorriso sui suoi ragazzi.

Agorà. Dal 30 agosto al 5 settembre ritorna la presentazione cittadina della Lettera del Vescovo

A Brescia ritornano gli eventi di “Chiesa nella città” “Chiesa nella città”, al via il 30 agosto, è il secondo momento di “Agorà”, e richiamerà attorno al Vescovo l’intera diocesi attraverso una serie di iniziative declinate pensando a cinque ambiti: relazione, tempi di vita, fragilità, educazione e cittadinanza. Si comincia il 30 agosto alle 18 alla Sala dell’affresco nel Museo di S. Giulia, dove verrà inaugurata un’esposizione speciale per “Agorà”: “La cena di Emmaus” del Moretto e “Ultima cena” di Paolo da Cajlina. Alle 20.30 sarà presentata da un punto di vista artistico la chiesa di San Giuseppe da don Giuseppe Fusari, direttore del Museo diocesano, a cui farà seguito la drammatizzazione “Una

cosa sola” a cura di Carlo Susa, per la regia di Fausto Ghirardini. Non mancheranno l’incontro del Vescovo con i sacerdoti (31 agosto e 1 settembre) e con la vita consacrata (4 settembre). In programma altre presentazioni artistiche e rappresentazioni teatrali legate alla comunità. Informazioni sul sito www.diocesi.brescia.it/agora. Tra le molte proposte che vedono coinvolto il Vescovo importante l’iniziativa in piazza Loggia il 2 settembre alla festa di presentazione della Lettera a bambini e ragazzi degli oratori. Festa che chiede alle parrocchie di indicare la presenza al Centro oratori. Sabato 4 la “Notte della città di Dio”, una notte

Il Vescovo e i ragazzi nel 2009

di preghiera per la città con una riflessione che si svolge nella chiesa della Pace (20.30 - la politica); nella chiesa di San Francesco (21.30 - l’economia); nella chiesa di San Giuseppe (22.30 - la cultura); in Duomo vecchio (23.30 - la religione). Alle 7 S. Messa presieduta da mons Gianfranco Mascher. Dalle 22 all’una nella chiesa di Sant’Afra ci sarà “Luce nella notte”, adorazione continua. Vocazioni. Domenica 5 grande festa in piazza Loggia per le famiglie, a cui si chiede anche qui di indicare la presenza telefonando in Curia. Messa finale alle 18.30 in Cattedrale celebrata da don Cesare Polvara, provicario generale (m.t.)


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Salute. Secondo per frequenza in Occidente. Il rischio cresce con l’età: screening a partire dai 50 anni

Prevenire tumore al colon-retto Ogni medico di famiglia dovrebbe avere in media 3,2 persone su 1000 affette da carcinoma colorettale. L’adesione al programma di screening in provincia di Brescia ha superato il 51% della popolazione

di Pietro Cesari Dottore in gastroenterologia

Il tumore del colon-retto è il secondo tumore per frequenza nei Paesi industrializzati per entrambi i sessi (dopo il tumore al polmone per i maschi e dopo il tumore alla mammella per le donne). In Italia, ogni medico di famiglia dovrebbe avere in media 3,2 persone su 1000 affette da carcinoma colorettale tra i propri assistiti e vedere 0,62 nuovi casi su 1000 persone ogni anno, con un riscontro sul territorio di una distribuzione geografica non uniforme: le regioni settentrionali hanno una prevalenza di malattia due volte maggiore rispetto a quelle meridionali. Il rischio di ammalarsi di tale patologia è correlato all’avanzare dell’età: la

diagnosi di tumore in persone con età interiore a 50 anni è sporadica (4 casi ogni 100.000 persone), al contrario nei pazienti con età superiore aumenta in modo significativo (100-300 casi su 100.000 persone). Altri fattori di rischio sono la familiarità (parenti di 1° o 2° grado con persone affetti da cancro del colon-retto) forme ereditarie geneticamente determinate (es. poliposi adenomatosa familiare, cancro del colon-retto ereditario non legato alla poliposi), storia personale di altre neoplasie e di pregressa diagnosi di adenomi e/o cancri colorettali, le malattie infiammatorie croniche dell’intestino. Essendo il tumore del colon-retto una malttia a possibile manifestazione tardiva, aspettare sintomi come la proctorragia (sangue rosso nelle feci) o la chiusura dell’alvo alle feci ed ai gas (occlusione e/o subocclusione intestinale) risulta spesso

nocivo, perché correlato ad una cattiva prognosi. Per questo motivo è stato istituito in tutto il mondo lo screening per il tumore del colon-retto con una netta riduzione della mortalità ed un miglioramento della prognosi in questi ultimi 20 anni. Lo screening viene raccomandato a partire dai 50 anni, a meno che non siano presenti fattori di rischio aggiuntivi, compresa la familiarità. In Italia è stato suggerita la “Ricerca del sangue occulto nelle feci” come tecnica di screening e in Lombardia è stata adottata dal 2005 nella popolazione asintomatica con età compresa tra 50 e 69 anni: per paziente asintomatico si intende un individuo che non manifesti segni o sintomi suggestivi per cancro del colon-retto (rettorragie, recenti modifiche dell’alvo, tenesmo, senso d’incompleto svuotamento, stipsi di recente insorgenza, perdita di peso su-

periore al 10% del proprio peso corporeo senza modifiche dell’alimentazione) e che non abbia fattori di rischio genetico o familiare. La positività al sangue occulto fecale (Sof) prevede un approfondimento diagnostico mediante un esame di secondo livello, quale la colonscopia. La colonscopia consiste nell’esplorazione visiva del colon grazie all’ausilio di uno strumento flessibile, permettendo l’individuazione e la conseguente asportazione di eventuali lesioni precancerose evidenziate, quali i polipi adenomatosi. Globalmente, si stima che di 1000 polipi adenomatosi, 100 raggiungeranno le dimensioni di 1 cm e che 25 diventeranno dei cancri nel giro di 10-20 anni: per cui un’adesione al programma ed una conseguente esecuzione della colonscopia, permette di rimuovere lesioni di minori dimensioni meno invasive e perciò meno maligne. Lo scopo quindi del programma di screening è quello di cercare di modificare la storia naturale di una malattia attraverso un trattamento efficace nelle sue fasi iniziali, per cui l’adesione a questo programma e l’utilizzo in modo combinato di entrambe le metodiche su citate (Sof e colonscopia) ha permesso in Lombardia ed in tutto il mondo la riduzione della mortalità per cancro colo-rettale del 15-33%. Nella provincia di Brescia, l’applicazione di questo programma ha presentato negli anni precedenti un’adesione da parte della popolazione superiore al 51% (tra i migliori risultati della regione).


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La storia del Resto del Maury

Sport

Il Maury aveva tre anni quando ci si accorse della malattia degenerativa che tuttora lo costringe a guardare il mondo dalla carrozzella. E da quel punto di vista seduto ha fatto cose grandi, ha fatto camminare le idee nel nome dello sport. Con il Resto del Maury ha sostenuto dal 1980 iniziative di solidarietà, ha dato vita alla Caritas di Sarezzo (ora Casa Rut), ha sostenuto molteplici attività sportive dal calcio alla pallavolo, dal tennis al ciclismo, dal motocross al rally, e la vittoria appena conquistata nel torneo di Polpenazze è la gioia sportiva che fa seguito al premio Aib ricevuto da Maurizio lo scorso dicembre all’interno del prestigioso Premio Bulloni.

Calcio. Domenica 8 agosto, in casa alle 15 contro il Pomezia, inizia la stagione del Lumezzane; è Coppa Italia

Il sogno dei rossoblù: la serie B di Mauro Toninelli

“Sarà una squadra più forte di quella dell’anno scorso” così si è espresso il presidente del Lumezzane calcio Renzo Cavagna alla presentazione ufficiale del nuovo allenatore Davide Nicola. Nuovo nel ruolo di tecnico, ma non volto nuovo in società, visto che Nicola ha indossato la maglia rossoblù fino alla stagione appena conclusasi con la vittoria della Coppa Italia. Il Lumezzane ha terminato all'inizio di agosto la preparazione della stagione 2010/2011 a Dobbiaco. Tre sono state le amichevoli disputate dagi rossoblù, chiuse con un bilancio positivo: esordio con pareggio contro il Padova (serie B), vittoria contro il Bari (serie A) e vittoria contro la squadra di casa Alta Pusteria. L’1 agosto la squadra per la stagione 2010/2011

Nicola, ora mister, festeggia Emerson nella scorsa stagione

è stata presentata alla cittadina valgobbina nel piazzale delle piscine di Lumezzane. I tre risultati positivi hanno ancor più galvanizzato lo spirito dei valtrumplini che all’orizzonte hanno già l’inizio

di stagione ufficiale: domenica 8 agosto alle 15. Allo stadio comunale di Lumezzane arriva il Pomezia, compagine di serie D, per la prima gara della Coppa Italia Tim. Non quella di categoria, vinta

della squadra, ma l’edizione in cui gli uomini guidati da Manichini giunsero fino agli ottavi, uscendo contro l’Udinese. Lo scontro contro il Pomezia è da dentro o fuori. La vincitrice accederà al secondo turno che prevede la partita ad Ascoli domenica 15 agosto. Intanto il mercato è ancora in fermento. Vanno certamente ricordati il rinnovo di Emerson, su cui tanto l’allenatore quanto la società puntano come perno della squadra, il prolungamento di Lauria, la vittoria alle buste di Lo Iacono e Marconi, il ritorno di Dadson che ha firmato un triennale e l’arrivo del bomber Ferrari. Nomi e numeri per un sogno e un obiettivo che il presidente Cavagna più volte ricorda, anche se spesso lasciandolo intendere agli ascoltatori, essere la serie B. Che sia la volta buona? Il campionato comincerà il 22 agosto. Disponibili biglietti e abbonamenti, anche qui legati alla tessera del tifoso.

Calcio. La squadra del saretino Maurizio Camossi ripete i fasti del 2004, cogliendo la prestigiosa vittoria finale

Il Resto del Maury e i vent’anni al torneo di Polpenazze Dopo trent’anni di attività il Resto del Maury continua a scrivere pagine memorabili di sport e d’umanità, facendo perno sull’anima di ogni suo progetto: Maurizio Camossi. Lo scorso 17 luglio la 20ª partecipazione al torneo calcistico di Polpenazze s’è trasformata per il Resto del Maury in una vittoria, arrivata grazie anche allo sguardo sorridente di quel saretino a bordo campo. Un successo che ripete quello del 2004, impreziosito dai premi di miglior giocatore a Francesco Faini, miglior difesa e trofeo sportività. “Vedere i ragazzi in campo correre, giocare, divertirsi, vincere – dice Maurizio Camossi – è stata una gioia immensa. L’entusiasmo per la vittoria mi ha messo i brividi, ma la cosa più

importante è quello che ci sta intorno: la voglia di condividere momenti insieme anche mangiando un panino. Tutto quello che ho tentato di fare nel corso degli ultimi trent’anni è stato cercare di mantenere sempre viva la voglia di ritrovarsi insieme e sostenere la vita. La cosa che conta più di tutte è il meccanismo che anima lo sport e che ti fa fare sempre qualcosa di buono, perché dietro ogni azione c’è lo spirito cristiano nel dare l’esempio. Vivere la malattia in prima persona mi ha aiutato a capire la diversità degli altri, a capire che si opera sempre alla grande se a qualcuno metti il cuore in mano”. Quel cuore simbolo del Resto del Maury e quella frase che dice più di tutto: “La magica follia di un sorriso”.

Il Resto del Maury vincitore del trofeo


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COMUNI

BOVEZZO: Edicola di Bussacchini Paola, via Sabbioncelli – Bovezzo - Edicola n° 115 di Rossi, via Donizetti – Bovezzo - Edicola di Cancarini Tiziano, via Le Brede 18 – Bovezzo COLLIO: Formaggi Trevalli di Zanini Silvio & C. Snc, via Maniva 110/a, San Colombano - L’Erbavoglio di Benecchi Lucia, via Castiglioni 95, Collio BOVEGNO: Edicola n° 177 di Fontana Giuseppina, via Roma 21, Bovegno LODRINO: Edicola Bettinsoli Rosetta di Bettinsoli Rosetta, via Roma 6, Lodrino MARCHENO: Cartoleria Facchini Floriana di Facchini Floriana, via Provinciale 3, Brozzo - Tabaccheria Edicola Ricevitoria di Dusina Giampietro, via Zanardelli 3, Marcheno - Cartoleria Gerardini di Gerardini, via Zanardelli 203, Marcheno GARDONE VAL TROMPIA: Emporio Stefano di Reboldi Stefano, via Matteotti 18, Inzino - Edicola “Guido” di Franzini Cesare & C. Snc, via Matteotti, Gardone Val Trompia - Cartoleria Camplani di Camplani Bruno, piazza Garibaldi 43, Gardone Val Trompia POLAVENO: “Lindus” di Buffoli Loretta, via Palini 39, San Giovanni di Polaveno - Edicola Belleri Erminia di Belleri Erminia via Tonetti 4, Gombio SAREZZO: Edicola di Zubani Adriano Matteo, via Petrarca 3, Ponte Zanano - Edicola di Consoli Michela, via Dante 17, Zanano - Cartoleria Mazza Lucia di Mazza Lucia, piazza Borgo Bailo 12, Sarezzo - Libreria Il Mosaico di Pedrini Daniele, via Zanardelli 50, Sarezzo - Il Chiosco R.S. di Portesi Ornella, piazzale Europa, Crocevia - Tabacchi Alimentari Beccalossi M. Rosa via Antonini 203, Termine LUMEZZANE: Tabaccheria Bar Edicola “Mezzaluna” di Cavagna Fausto, via Brescia 12/c, Valle Edicola Gnutti D. di Gnutti D., via Monsuello, San Sebastiano - Edicola Cartoleria di Facchini Sara, via Trieste 3, Sant’Apollonio - Edicola piazza Portegaia, Sant’Apollonio - Edicola via De Gasperi NAVE: Edicola di Mombelli Daniela, via Brescia 162 – Nave - Edicola di Nember Savino, via Brescia 12 – Nave - Edicola di Porta Catia, via San Marco – Nave VILLA CARCINA: Cartoleria di Fusi Cristina, via Tolotti 1, Cogozzo - Privativa Edicola di Rossi Paolo, via Bagozzi 101, Villa Carcina - Edicola Tabaccheria di Maiolini Fabio, Via Marconi 4, Pregno - Edicola Tabacchi Bettinsoli Lucia di Bettinsoli Lucia, via Garibaldi 156, Carcina - Edicola, via Veneto, Cailina CONCESIO: Edicola statale, Stocchetta - Edicola Mora Lucia di Mora Lucia, via Europa 306, Costorio - Edicola di Biloni & C. Snc, via Rodolfo da Concesio 67, Concesio - Edicola di Lana Patrizia, via Roncaglie 19/bis, Concesio - Edicola di Pasotti Luciano, via Rizzardi 12, San Vigilio

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L'Erbavoglio di Lucia Benecchi a Collio

ANNO II NUMERO 8 - Agosto 2010 Edizioni Opera Diocesana San Francesco di Sales Registrazione del Tribunale n. 22/2009 del 21 marzo 2009 Direttore responsabile: Adriano Bianchi Sede e redazione: Via Callegari, 6 Brescia tel.: 03044250 - fax: 0303757897 e-mail: valtrompiavocemedia.it Pubblicità: Voce Media Pubblicità - Via Callegari, 6 Brescia Tel.: 0302808966 - fax: 0302809371 - e-mail: vmpvocemedia.it Stampa: Centro Stampa Quotidiani Spa - Via dell'Industria, 52 25030 Erbusco (Bs) - Tel. 0307725511 - Fax 0307725566 Progetto grafico e impaginazione: Ernesto Olivetti

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ORARI delle SANTE MESSE (Prefestive e Festive) BOVEGNO S. Giorgio: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 10.30 - 16.00 (Graticelle) - 18.30

BOVEZZO S. Apollonio: Prefestivo: 16.30 (chiesa vecchia) – 18.30 - Festivo: 8.00 (chiesa vecchia) – 9.30 – 11.00 – 18.30

BRIONE S. Zenone: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 10.30 – 17.00

CAINO S. Zenone: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.00 – 18.00

COLLIO Santi Nazaro e Celso: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 9.30 (chiesa di Memmo) – 11.00 – 18.00

S. Colombano - S. Colombano Abate: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 11.00 – 17.00 - Maniva: Festivo: 15.30 (giugno/settembre)

CONCESIO S. Andrea - S. Andrea Apostolo: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 13.00 Pieve - S. Antonino: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 18.30 Costorio - S. Giulia: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.00 – 11.00 – 18.00

S. Vigilio - Santi Vigilio e Gregorio Magno: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 18.00

Concesio - S. Giovanni Battista: Prefestivo:

no: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 9.30 – 11.00 – 19.00 Valle - S. Carlo Borromeo: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 Villaggio Gnutti - S. Giorgio: Prefestivo: 18.00 (Casa di Riposo) - Festivo: 11.00 – 18.00 Gazzolo - S. Antonio di Padova: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 9.30 – 11.00 – 18.00 Fontana - S. Rocco: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 19.00 Pieve - S. Giovanni Battista: Prefestivo: 18.30 Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30 S. Apollonio - S. Apollonio: Prefestivo: 19.00 Festivo: 7.00 – 8.30 – 10.00 – 11.15 – 19.00 MARCHENO Santi Pietro e Paolo: Prefestivo: 18.30 (Santuario della Madonnina) - Festivo: 8.30 – 10.30 – 18.30 Brozzo - S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 10.00 – 18.30 Cesovo - S. Giacomo: Prefestivo: 19.30

MARMENTINO Santi Cosma e Damiano: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 11.15

Ville di Marmentino - Santi Faustino e Giovita: Prefestivo: 20.00 - Festivo: 10.00 NAVE S. Maria Immacolata: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 7.30 – 9.30 – 10.45 – 18.00

Muratello - S. Francesco d’Assisi: Prefestivo:

18.00 - Festivo: ore 8.00 – 10.30

8.30 – 18.30 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 17.30

GARDONE VAL TROMPIA S. Marco: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 8.00 – 10.30

Cortine - S. Marco: Prefestivo: 19.00 - Festivo:

– 18.30

PEZZAZE S. Apollonio: Prefestivo: 15.45 (Casa di Riposo) –

Inzino - S. Giorgio: Prefestivo: 17.30 (Santuario Madonna del Castello) – 19.00 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 19.00 Magno - S. Martino: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 10.00 – 11.15 – 18.30

IRMA SS. Trinità : Festivo: 8.30 LODRINO S. Vigilio: Prefestivo: 17.00 (Invico) – 18.00 - Festivo: 8.30 (Invico) – 10.00 – 11.00 - 18.00

LUMEZZANE S. Sebastiano - Santi Fabiano e Sebastia-

8.00 – 10.30

18.30 - Festivo: 8.00 – 11.00

Lavone - S. Maria Maddalena: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 18.00

POLAVENO S. Nicola Vescovo: Prefestivo: 19.00 - Festivo: 8.00 – 11.00

Gombio - S. Maria della Neve: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 10.00 – 18.00 - S. Maria del Giogo: Festivo: 16.00 (maggio/settembre) S. Giovanni Polaveno - S. Giovanni Battista: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 8.00 – 10.30

Il santuario della Madonna di Bovegno

SAREZZO Santi Faustino e Giovita: Prefestivo: 18.30 - Festivo: 7.30 – 10.00 – 18.30

Zanano - Regina della Pace: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.30 (S. Bernardino di Noboli) – 10.30 – 18.30 Ponte Zanano - Cristo Re: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 (Maria Madre de Redentore) – 11.00 – 18.30

TAVERNOLE SUL MELLA Chiesa Parrocchiale - Santi Filippo e Giacomo: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.30 – 11.00 – 18.00 Cimmo - S. Calogero: Prefestivo: 20.00 - Festivo: 10.30 – 20.00

Pezzoro - S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 17.00 - Festivo: 9.30

VILLA CARCINA Santi Emiliano e Tirso: Prefestivo: 16.00 (Casa di Riposo) – 18.00 - Festivo: 8.30 – 10.30 – 18.00 Cailina - S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 18.00 Carcina - S. Giacomo: Prefestivo: 17.00 (Pregno) 18.00 - Festivo: 9.30 - 11.00 - 18.00 Cogozzo - S. Antonio: Prefestivo: 18.00 - Festivo: 8.00 – 10.30 – 18.00

            


La Voce della Valtrompia 2010 08  

Insieme al capofila Gardone Val Trompia anche i comuni di Sarezzo, Concesio, Villa Carcina e Bovezzo fanno parte dell'iniziativa nata per mi...