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MENSILE D'INFORMAZIONE

La dote finanziaria dell’Asl bresciana Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/BS

Editoriale Se si rompe la rete di Adriano Bianchi

I servizi a pag. 7

Primo piano

Cambia il welfare

Il Consiglio comunale cittadino ha approvato il nuovo piano dei servizi sociali. Cerchiamo di capire cosa cambia e per chi, e quali possono essere le conseguenze

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ANNO III - GIUGNO 2012

Città. Le risorse a disposizione sono limitate ma si spera in contributi regionali

Unica in Lombardia, l’Asl di Brescia ha deciso di sostenere gli ammalati e le loro famiglie con uno stanziamento di 224mila euro. Nel Bresciano sono 5.135 le persone affette da patologie rare

n.

I servizi a pag.2-3

Dentro le mura

Sport

Gli esempi virtuosi di sinergia territoriale e progettuale

Brescia calcio: tra mercato e problema Rigamonti

•• pag. 9

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JIl meccanismo parrebbe il più semplice del mondo: ci sono dei poveri, dei bisognosi e una società civile e attenta si attrezza per dare le risposte più semplici e concrete. Purtroppo la vita è ben più complicata perché se da un lato i bisognosi aumentano, e le loro richieste sono sempre più stringenti in questo tempo di crisi, dall'altro il sistema di reazione dello stato sociale (welfare, come si dice adesso) diventa sempre più complicato. Complicato negli attori, complicato nelle procedure, complicato soprattutto dal fatto che adesso le risorse sono diventate sempre di meno. Sarà per questo che si è pensato in Lombardia e anche a Brescia a un nuovo sistema di welfare che viene definito "partecipato". Se l'obiettivo è semplificare i meccanismi burocratici, rendere più immediata ed efficace la risposta ai bisogni, ottimizzare le risorse economiche e sociali, tutto bene. Il problema è che pare non sia così semplice. Gli attori in campo discutono animatamente. Da una parte l'ente pubblico, dall'altra il privato sociale, l'immenso mondo del volontariato e, se volete, anche la Chiesa coi suoi tanti servizi a favore dei più piccoli, degli emarginati e degli anziani. Cosa accadrà? Vorremmo saperlo tutti. Intanto le regole su come funzionerà questo nuovo sistema non sono ancora chiare. Progettare insieme è sempre bello, ma è fattibile? E sulla base di quali criteri e priorità di bisogno? Se i comuni faranno solo la regia la delega è dietro le porte: "Ci sono i problemi, vi coordiniamo perché possiate risolverli". Un po' pochino. Servirà anche la scelta politica di una comunità che se vuole restare civile e umana non potrà dimenticare, anche in termini di risorse economiche, i soggetti più deboli. Per il resto Chiesa e Terzo settore non smetteranno di mettercela tutta per dare risposte alle persone. Per l'una è una questione di fedeltà al Vangelo, per l'altro di una responsabilità sociale matura. Il problema è se la rete reggerà, altrimenti si apriranno buchi che nessuno potrà colmare.


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Primo piano

In teoria il welfare diventa partecipato... Nella storia della Chiesa bresciana sono molte le risposte date ai bisogni nel corso dei secoli: case di riposo, sportelli di ascolto, iniziative a favore delle famiglie in difficoltà, dei senza dimora, degli stranieri, degli ultimi, sono diventate parte integrante di un sistema capace di risposte efficaci. Partner di amministrazioni pubbliche nell’erogazione di servizi, hanno potuto contare su aiuti di Comuni e altri enti. Anche per queste realtà si impone il welfare partecipato. Ma non c’è discussione in ordine al nuovo sistema di welfare che non finisca con “naufragare” sulla questione delle risorse. Perché si può discutere all’infinito ma quando i fondi mancano, o scarseggiano, ogni ragionamento si fa più difficile.

Al centro dell'attenzione. Il Consiglio comunale cittadino ha approvato il nuovo piano dei servizi sociali

Il sistema del welfare pronto a cambiare i suoi protagonisti Passare dalla teoria alla prassi, dal welfare tradizionale a quello partecipato, comporta anche fasi critiche da superare per evitare che le conseguenze cadano su chi è nel bisogno di Massimo Venturelli

JLa recente approvazione del Consiglio comunale di Brescia del nuovo piano per i servizi sociali, al di là delle polemiche e della critiche sollevate dal provvedimento (documentate anche in queste pagine) ha riproposto il tema, a lungo dibattuto, di una riforma del sistema di welfare (l’insieme di quei servizi che una comunità deve garantire alle persone che la compongono). Un dibattito ostico, che spesso ha finito con il coinvolgere la politica e pochi altri addetti ai lavori. La crisi in atto e la minaccia incombente da tempo di possibili tagli a una serie di

Ivo Lizzola

servizi che sino a poco tempo fa Stato e Comuni garantivano gratuitamente ai cittadini ha riportato a galla il tema lanciando una formula nuova. Si tratta del welfare partecipato, termine ai più ancora sconosciuto, che propone un nuovo modo di intendere i servizi alla persona non più erogati da un en-

te centrale (Stato, Regioni, Comuni) sulla base di progetti elaborati “in proprio”, ma progettati grazie alla collaborazione con quelle realtà fisicamente o istituzionalmente più vicine ai bisogni: il volontariato, l’associazionismo, la cooperazione, il terzo settore.“Il welfare partecipato – afferma Ivo Lizzola,

preside della Facoltà di scienze della formazione dell’Università degli Studi di Bergamo e profondo conoscitore dei meccanismi dello stato sociale e delle sue più recenti attualizzazioni – altro non è che il superamento della vecchia logica della erogazione del servizio in corrispondenza di un bisogno. Il nuovo sistema di welfare consente di organizzare contesti nei quali persone che portano problematicità o desideri di progetto possono incontrarsi per elaborare progetto, diventando protagonisti della sua costruzione”. Il nuovo sistema, però, non manca di alcune criticità. “I possibili punti deboli di un welfare partecipato – sottolinea Lizzola – sono legati al fatto che la tessitura di legami sociali, di forme di reciprocità, di riconoscimento reciproco, l’attivazione di risorse che a volte, nelle famiglie più affaticate e nelle persone svantaggiate sono residue, non sono così semplici e immediate”. Quelle evidenziate sono modalità che chiedono un’azione di promozione, un lavoro di tessitura continuo di un’etica e di valori condivisi, di relazioni all’interno delle quali poter vivere un atteggiamento di fiducia e in qualche misura anche di rischio.

L'opinione. Il punto di vista del direttore dell'Ufficio diocesano di pastorale sociale, don Mario Benedini

Un costo ulteriore per una popolazione già in difficoltà JDon Mario Benedini (nella foto), è profondamente preoccupato per l'avanzare di una forma di welfare partecipato che “somiglia sempre di più – afferma, proponendo una lettura condivisa anche da altri confratelli dentro e fuori la Curia – a un welfare delegato”. Proprio per i rischi connessi a quest’ultimo aspetto, a don Mario Benedini sta particolarmente a cuore, e non soltanto per il suo incarico pastorale, che la Chiesa bresciana metta al centro di un attento confronto il tema del welfare partecipato. “Da alcuni mesi come Ufficio di pastorale sociale abbiamo avviato

un approfondimento specifico con sacerdoti, in dialogo con rappresentanti del terzo settore – sottolinea don Benedini –. Don Benedini non nasconde l'amarezza nel constatare che dinanzi a un welfare che andrà a gravare su famiglie già pesantemente colpite dalla crisi, dalla nuova Imu, dall’assenza di lavoro, dal costo dei servizi all’handicap e ad altre categorie svantaggiate, la Chiesa bresciana non abbia ancora avviato una seria riflessione. “Dobbiamo renderci conto – continua il responsabile della pastorale sociale – che non è più il tempo di parole consolatorie ma dell’indica-

zione di strade concrete per essere vicini alla gente che porterà il peso di queste nuove situazioni”. Dinanzi a questa situazione sarebbe necessaria una presa di posizione comune della Chiesa, (“che ancora fa fatica a comprendere la portata reale di alcuni problemi” sono parole di don Benedini) delle realtà del terzo settore, dell’associazionismo, del volontariato, delle cooperative per far capire che quella sul welfare partecipato non è una misura fondamentale e di grande spessore, come è stato scritto nei giorni scorsi, ma una legge che danneggia la popolazione. (m.v.)


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... ma in realtà appare come delegato Sulla carta il tema del welfare partecipato è molto affascinante perché apre grandi spazi di responsabilità al mondo del volontariato, dell’associazionismo e del terzo settore. Nuovi spazi in cui questo mondo può dare il meglio di sé. Come spesso accade, però, ciò che sembra buono in teoria nel passaggio alla pratica può palesare qualche criticità. La conferma arriva da Urbano Gerola (nella foto), presidente del Centro servizi volontariato di Brescia. “A me sembra – è il suo primo pensiero sul welfare partecipato – che talvolta si giunga a dare nomi nuove a cose antiche”. La sensazione di Gerola è che la discussione in atto tenda a far passare per partecipato un welfare che, a tutti gli effetti, appare delegato.

L'operatore. Don Amerigo Barbieri, alla guida della parrocchia cittadina di San Giovanni evangelista

Vivere la “frontiera” significa non rinunciare mai a interrogarsi di Massimo Venturelli

JLa prassi, nel Bresciano, è spesso più avanti della teoria. Anche in tema di welfare partecipato. La prova arriva dalla parrocchia cittadina di San Giovanni evangelista guidata da don Amerigo Barbieri (nella foto una delle numerose iniziative attivate), comunità che vivendo situazioni di “frontiera” non ha mai rinunciato a interrogarsi trovando, anche sul piano operativo, risposte a bisogni concreti. Un atteggiamento che, nelle scorse settimane, è stato tradotto in un documento che, per certi versi, incarna alcune linee guida del welfare partecipato in tema di analisi dei bisogni e di progettualità. “Il documento – afferma don Barbieri – parte da lontano, con una lettera aperta dell’aprile 2011 alla comunità e alle istituzioni per illustrare il cammino compiuto e interpretare il lavoro svolto su tematiche che già all’epoca andavano evidenziandosi”. Hanno contribuito alla sua stesura anche quei servizi che la parrocchia ha attivato per dare risposte a bisogni

concreti: il cag, la Caritas, il progetto “Città e mondo” per l’integrazione degli adolescenti stranieri, la Casa di Alice per l’accompagnamento delle donne straniere e, infine, la Comunità dei tre volti che ospita nove adolescenti stranieri non accompagnati. Due, essenzialmente, i punti

qualificanti del documento a partire dalla consapevolezza che il welfare ha vissuto un eccessivo rimando alla politica e allo stato, mentre dovrebbe essere una sintesi degli interventi dei diversi corpi sociali. Il secondo è quello di una rinnovata presa di coscienza da parte della comunità

cristiana del rapporto esistente tra evangelizzazione e promozione umana. Due punti che portano la comunità di San Giovanni avanti nella discussione sul welfare partecipato, forte com’è della convinzione che il soggetto del welfare non può essere la politica, ma la comunità.

Il punto di vista politico. L'assessore ai servizi sociali del Comune di Brescia, Giorgio Maione

Palazzo Loggia: un piano che si vuole destinato a lunga vita Nei giorni scorsi il Comune di Brescia ha approvato il nuovo piano dei servizi sociali, aprendo di fatto la strada a quel welfare partecipato di cui da tempo di parla. Il Comune capoluogo sta facendo da apripista a tante altre amministrazioni bresciane che stanno riprogettando l’ambito dei servizi socio-assistenziali. È l’assessore ai servizi sociali Giorgio Maione (nella foto), a presentare la portata innovativa del piano approvato dal consiglio comunale. “Il piano – ha affermato l’Assessore ai microfoni di Radio Voce – tiene conto della crisi in corso ma guarda anche oltre. Si tratta di un documento

destinato ad avere una vita lunga, con cui il Comune cerca di agevolare tutte le realtà che intendono aiutarlo in questo momento particolare nel campo dei servizi alla persona”. Il nuovo piano garantisce ampio spazio al mondo dell’associazionismo, alla cooperazione sociale e al terzo settore. In questo nuovo contesto il Comune diventa regista e non più solo erogatore di servizi, rendendosi sussidiario per far sì che si possa collaborare alla costruzione di un sistema comune, coerente e più capillare sul territorio. “Una scelta – ha sottolineato ancora Maione – operata nella consapevolezza che più si è vicini

a chi è nel bisogno, a chi ha delle necessità migliori sono le risposte che si possono dare. Il tutto con grande beneficio anche dell’efficienza di un sistema integrato fra pubblico e privato capace di fare emergere le eccellenze esistenti nel campo dei servizi sociali”. A quello approvato dal consiglio comunale l’assessore Maione ha dato il nome di welfare partecipato, che non è, come qualcuno afferma, una semplice delega al volontariato. “Tutt’altro – ha concluso –. Comune e terzo settore cooperano per evidenziare la strategia migliore dall’ideazione alla realizzazione di un progetto o servizio”. (m.v.)


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La parola ai lettori L

IL MEGLIO DI...

Concerto pro terremotati

Molte le iniziative che anche a Brescia stanno prendendo corpo per aiutare le popolazioni terremotate del Ferrarese e del Modenese. Tra quelle già messe in calendario c’è stato il “Concerto pro terremotati dell’Emilia” promosso da Caritas diocesana, Acli provinciali di Brescia e la parrocchia di S. Maria in Silva. Il concerto, che si è tenuto venerdì 8 giugno presso il Centro parrocchiale di S.Maria in Silva, ha visto sul palco il corpo bandistico “Luigi Pezzana” di Rovato, diretto dal maestro Giulio Piccinelli. Il ricavato, insieme a quello della colletta nazionale che la parrocchia cittadina ha proposto nelle Sante Messe di sabato 9 e domenica 10 giugno, sarà inviato alla Caritas diocesana.

LETTERE

Fatti e presunzioni Egr. direttore, qualche giorno fa, Adriano Sofri dalle colonne di “Repubblica” si indignava perché sempre più medici scelgono l’obiezione di coscienza rifiutandosi così di praticare aborti. Questa presa di posizione ci fa tornare alla mente l’ipocrisia dei sapienti dei tempi di Gesù che invece di rallegrarsi dei miracoli che Gesù compiva sotto i loro occhi si indignavano perché li faceva di sabato. Forse Sofri non ha pensato che i medici sono i primi a rendersi conto che nell’utero materno c’è un essere vivente. Forse Sofri non ha compreso che i medici sono sempre più consapevoli che l’aborto è sopprimere un essere umano. Perché Sofri prima di prendere posizione non guarda un’ecografia di un bimbo nel grembo materno che… ride, si succhia il pollice, si gratta la pancia ma che poi a contatto con l’aspiratore abortivo si agita moltissimo (le pulsazioni raggiungono i 200 battiti al minuti), cerca rifugio nella parte superiore dell’utero e poi pezzo a pezzo viene dilaniato dall’aspiratore? Non è difficile, basta che vada su youtube e digiti “l’urlo silenzioso”. Assisterà anche alla testimonianza di Bernard N. Nathanson, prima convinto medico abortista poi, con l’introduzione delle nuove tecnologie ecografiche, assoluto difensore della vita. Perché Sofri non si confronta con Gianna Jessen una ragazza che, contro ogni aspettativa e per una serie di fortunate coincidenze, è sopravvissuta a un aborto salino e che oggi gira il mondo per portare la sua testimonianza? Basta collegarsi con youtube e digitare Gianna Jessen! Noi oggi abbiamo tutti i mezzi per essere assolutamente certi e consapevoli che l’aborto è un omicidio. Per questo rivolgendomi direttamente ad Adriano Sofri mi appello alla scienza e gli chiedo di lasciare i preconcetti e di assumere una posizione intellettuale onesta e scientificamente corretta. Ma, come si sa, anche nelle nostra epoca supertecnologica non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Giorgio Marusi, Giovanni Viviani

IL PEGGIO DI...

Dalle aziende... dati negativi

È stato diffuso il rapporto Euler Hermes Italia, una società del gruppo Allianz specializzata nell'assicurazione crediti e la lettura dei dati raccolti è indubbiamente negativa. Facendo, infatti, riferimento ai mancati pagamenti tra aziende, si rileva una situazione in costante aumento dei debiti, a conferma che la crisi non ha minimamente cessato di mordere. I freddi numeri evidenziano che rispetto all’anno precedente, nel 2011 la cosiddetta severità è cresciuta del 29% mentre l’incremento a livello regionale è stato del 38%; e l’andamento del primo trimestre 2012 è ancor più preoccupante. I dati registrati per la realtà produttiva bresciana indicano che nei primi tre mesi del 2012 c’è stato un aumento dell’86% in frequenza e del 71% in severità.

Riforma elettorale

Giornali della Comunità

Radio Voce Spazio all'informazione nazionale ogni ora e a quella locale con 5 edizioni giornaliere dal lunedì al venerdì. Intrattenimento dalle 10.40 alle 13 con il contenitore “Voce Mattina” e dalle 17.10 "Serata inBlu". Ampio spazio allo sport: dalle 14 alle 15 il calcio con “100% Brescia”, mentre la domenica le radiocronache del Basket Brescia.

Le parrocchie di Sant'Afra e di Santa Maria in Calchera hanno dato alle stampe e distribuito il loro bollettino di maggio. A partire da questo numero, con in copertina, la tela di Paolo Veronese, "Martirio di Sant'Afra", avviano un viaggio tra le opere d'arte che abbelliscono le chiese cittadine.

fm 88.3 88.5 Brescia e Provincia

Egr. direttore, sono mesi che il Parlamento ci promette la riforma elettorale, ma questa non piace ai signori che hanno in mano il potere. Perché? Perché, forse, non possono scegliere loro gli uomini che dovrebbero governare il Paese. Ma noi elettori vogliamo avere il diritto di scegliere. Ora i parlamentari, dopo aver promesso tutto, forse non ci daranno niente. I politici prima di finanziare i propri partiti pensino piuttosto a dare lavoro ai giovani che devono aspettare anni prima di trovarlo. Sono sicuro che se i parlamentari avessero avuto il buon senso di fare il nostro bene sin da principio forse avrebbero il nostro amore e la nostra fiducia. Una delle cose principali è lasciarci il diritto di poter indicare noi chi ci dovrà governare, Ma se faranno quello che vogliono in occasione delle prossime elezioni potrebbero trovarsi davanti ad amare sorprese… Domenico Marchesi

Quanto viene pubblicato in queste pagine è da attribuirsi unicamente alla responsabilità dei firmatari delle lettere. Nelle lettere è necessario indicare in modo leggibile nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di chi scrive per renderne possibile l’identificazione. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare, senza alterarne il senso, i contributi ritenuti troppo lunghi (massimo 1500 battute). La pubblicazione di una lettera non implica la condivisione del suo contenuto da parte della direzione del giornale. Non saranno pubblicate lettere già apparse su altri organi di stampa. Scrivete a “La Voce di Brescia”, via Callegari, 6 - 25121 Brescia o via mail a brescia@vocemedia.it.


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Grande Brescia Asl. La dote finanziaria dell'Azienda sanitaria locale per le malattie rare

Doti contro le malattie Unica in Lombardia, l’Asl ha deciso di sostenere gli ammalati e le loro famiglie con uno stanziamento di 224mila euro. Nel Bresciano sono 5.135 le persone affette da patologie rare

di Franco Armocida

J L’Asl Brescia – anche a seguito della sperimentazione effettuata nel Centro territoriale per le malattie rare istituito nel 2009 – ha ritenuto, unica in Lombardia, di sostenere concretamente i malati e le loro famiglie con una dote finanziaria per il 2012, tramite lo stanziamento di 224mila euro, diversamente finalizzati. “Le malattie rare sono un ampio gruppo di patologie, circa 7.000 secondo l’Oms, che colpiscono meno di cinque persone su 10mila – ha illustrato il direttore generale dell’Asl Carmelo Scarcella (nella foto) – e nel nostro territorio, secondo certificati diagnostici ed appositi codici di esenzione rilasciati da specialisti, i soggetti affetti da tali patologie sono, a oggi, 5.135, cui vanno aggiunti 3.587 celiaci, la cui malattia,

per la sua estensione, ha perso la caratteristica di rarità. Non sempre queste persone sono curabili in regime di Lea, Livelli essenziali di assistenza – ha continuato Scarcella – per cui abbiamo ritenuto di adottare provvedimenti straordinari, attra-verso l’istituzione di una dote finanziaria, che consiste in un supporto di tipo economico fornito alla famiglia per integrare le prestazioni sanitarie. Ci rendiamo conto che le risorse a disposizione sono limitate – ha proseguito Carmelo Scarcella – ma confidiamo che quanto da noi adottato

possa essere seguito da provvedimenti regionali. Dove i soggetti sono numerosi, come i 716 affetti da malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, sorgono associazioni che si fanno carico di una serie di attività di sostegno, ma dove vi sono pochi soggetti affetti da condizioni morbose di origine perinatale – ha concluso Scarcella – assistiamo, in assenza di soluzioni, a una situazione di ‘morte programmata’, dove il bambino non raggiunge i sei-sette anni e il nostro supporto è di carattere psicologico”.

PLODHXURWRWDOL SHUGXHWLSLGLGRWH I fondi disponibili saranno forse limitati, ma quello bresciano è l'unico intervento in Lombardia. “Sono stati individuati due tipi di dote – ha spiegato il direttore Servizio attività sperimentali e Malattie rare dell’Azienda sanitaria locale Eliana Breda – quella denominata ‘forniture straordinarie’, dell’ammontare di 100mila euro, per l’acquisto di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e ausili protesici, e quella chiamata ‘progetti riabilitativi e di sostegno alla cura’, per 124mila euro finalizzata alla realizzazione o prosecuzione di progetti a favore dei beneficiari (programmi terapeutici, riabilitativi, remunerazione di figure di sostegno...). Il massimo di ogni dote è fissato in 3.600 euro e i bandi per accedervi sono scaricabili dal sito www.aslbrescia.it”. Dei 5.135 casi registrati nell’Asl di Brescia, ve ne sono alcuni che si caratterizzano per unicità, perché “vi sono circa 90 persone che sono affette da una malattia specifica – ha aggiunto Eliana Breda – e sono soggetti unici, cui va riservato un trattamento altamente mirato, non applicabile a nessun altro”. (f.a.)

Brescia. Concluso il concorso indetto dall'Accademia bresciana arti e mestieri della buona tavola

Il logo migliore è dello studente Massimiliano De Marinis J È stato svelato il nuovo logo dell’Accademia bresciana arti e mestieri della buona tavola. Vincitore del concorso è Massimiliano De Marinis, studente della 5ª D dell’Ipc Camillo Golgi di Brescia, che ha proposto un’immagine pulita, snella ed elegante, destinata a rimanere come simbolo dell’Accademia stessa. “Le Associazioni che compongono Accademia − ha spiegato l’assessore Razzi (nella foto) − potranno essere da stimolo per il rilancio dell’economia provinciale partendo proprio dal settore enogastro-

nomico. Per questo abbiamo creato un nuovo logo partendo dai giovani e dalle scuole, coinvolgendo nel giudizio degli elaborati una commissione mista, composta non solo da grafici, ma anche da personalità afferenti a settori diversi”. Anna Bossini, scrittrice; Raffaella Mora, giornalista; Monica Ranzi; Massimiliano Rossetti, psicologo e psicoterapeuta; Giorgio Verona, graphic designer, coordinati dal presidente della giuria, Sergio Di Martino, docente all’Accademia Santa Giulia, hanno valutato le 47 idee giunte da

circa 15 scuole. “Il logo proposto da Massimiliano De Marinis − ha spiegato Di Martino − non solo è adatto a coprire le esigenze istituzionali dell’Accademia, ma è anche un simbolo netto, non influenzato dalle mode, che potrà essere utilizzato per lungo tempo. Abbiamo premiato la professionalità nella presentazione, la scelta dei colori, netti ma eleganti, e la rappresentazione del piatto con le posate in negativo che rendono visibile la lettera A”. Massimiliano si è aggiudicato un viaggio di tre giorni a Parigi. (a.g.)


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Dentro le mura

Avviata la procedura sanzionatoria Dal 4 giugno, e al termine di una fase di pre-esercizio, sarà attiva la procedura sanzionatoria collegata al funzionamento dei due nuovi portali installati in largo Formentone e in corsetto S. Agata. L’avvio della procedura sanzionatoria rileverà i passaggi non autorizzati, con conseguente verbalizzazione dell’infrazione. Si evidenzia in particolare che l’accesso in piazza Loggia sarà consentito solamente a bus e taxi, Forze dell’ordine, servizio 118 e veicoli muniti di contrassegno invalidi. Tutti gli altri veicoli, anche appartenenti a enti pubblici, non potranno accedere. Per i veicoli commerciali che transitano per le operazioni di carico/scarico è prevista una finestra oraria di accesso dalle ore 6.30 alle ore 10.

Centro storico. Bilancio sui 15 anni del progetto Itinera e sulle prospettive che lo potranno caratterizzare

Avvicinare senza pregiudizi Alla base del progetto, la convinzione che per esplorare le dimensioni giovanili si debba innanzitutto conoscere loro e i luoghi che frequentano di Alice Gussoni

J Un camper dalle fattezze stravaganti da circa 15 anni si aggira per la città, vegliando con discrezione sui giovani. Si affianca loro, li conosce, non li giudica. Questo è, in sintesi, “Itinera”, oggetto di una serata di riflessione sul passato, il presente e il futuro del progetto svoltasi a Casa Foresti e intitolata “Dalla notte alla piazza post-moderna”. “Il progetto − ha spiegato Diego Mesa, che nel 1997 era nel gruppo fondante di quello che poi sarebbe diventato ‘Itinera’ − fu for-

Il centro commerciale Freccia rossa

temente voluto da don Amerigo Barbieri e dall’allora Segretariato oratori per esplorare le dimensioni giovanili partendo dall’idea che per costruire un rapporto con i ragazzi bisogna innanzitutto conoscere loro e i luoghi

che frequentano”. Il camper del gruppo “La notte” si appostava dunque nei piazzali fuori dalle discoteche e intercettava i giovani in maniera non invasiva, incuriosendoli: “Una chitarra, un fuoco acceso e un tè caldo richiama-

vano l’attenzione − prosegue Mesa − e i ragazzi si fermavano a chiacchierare, riflettendo su come fosse possibile divertirsi in modo sano”. Inserirsi con discrezione in situazioni non condivisibili, ascoltare in silenzio e partire dalle provocazioni per stimolare una riflessione ha permesso agli operatori di sintonizzarsi emotivamente con ragazzi giovani e altri più adulti. Negli ultimi anni sono cambiati i luoghi e le modalità di socializzazione. “Il centro commerciale Freccia Rossa − spiega Michele Bordin, attuale coordinatore di ‘Itinera’ − è diventato la piazza postmoderna in cui i ragazzi si ritrovano”. E gli operatori hanno cambiato approccio, agganciando ragazzi attraverso la promozione di contest ed eventi a partire dai quali raccogliere piccoli gruppi, anche grazie all’utilizzo dei social network e la promozione di un “talent show” pensato in funzione di un concerto collettivo. “Itinera ha saputo negli anni evolversi, cambiare, adattarsi ai giovani e alle loro esigenze − ha commentato l’assessore Ambrosi − il suo ruolo educativo sarà indispensabile in un periodo di bilanci ristretti”.


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Festival del lavoro. La terza edizione si terrà a Brescia dal 21 al 23 giugno

Tra le numerose sedi c’è anche il Grande di Bruno Leoni

JTutto pronto per la terza edizione del Festival del lavoro, promossa dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro e dalla Fondazione Studi Cdl, che quest’anno si svolge dal 21 al 23 giugno a Brescia. La città si appresta ad accogliere nelle sue suggestive piazze e sale, tra cui lo storico e centrale Teatro Grande, tutti coloro che vorranno partecipare ai numerosi dibattiti in programma in contemporanea nelle tre giornate estive. In un momento di crisi come quello attuale, parlare di lavoro è fondamentale. Per questo motivo riscuotono grande interesse le sessioni di questa edizione, che avranno come filo conduttore il tema: “Un nuovo lavoro per un nuovo Paese”. Si parlerà, infatti, degli interventi apportati dalla nuova riforma del mercato del lavoro, in questi giorni in approvazione in Parlamento, con la speranza che le criticità messe in risalto dai consulenti del lavoro durante l’audizione alla competente Commissione del Senato, vengano esaminate e risolte con misure concrete a favore di lavora-

tori, imprese e cittadini. Verranno, inoltre, affrontati alcuni argomenti molto cari alla nostra economia: la salute e la sicurezza sul posto di lavoro; la scelta delle donne, divise ancora tra figli e carriera; l’occupazione giovanile, alle prese con nuovi contratti, precarietà e raccomandazioni; mafia, immigrazione e lavoro nero, attraverso i noti episodi di cronaca diffusi in tutta Italia; ammortizzatori sociali; wel-

Tre ragioni per partecipare Il lavoro è la riforma strutturale più urgente da compiere per rilanciare dal punto di vista economico e sociale l'Italia. Anche perché il lavoro è economia, vita di tutti i giorni, produzione e benessere. L'Italia sta attraversando un'importante crisi economica, finanziaria e occupazionale. Le aziende, soprattutto le piccole e medie imprese che hanno rappresentato negli ultimi 50 anni il reale motore dell'economia nazionale, tendono a chiudere "per fallimento" o per spostamento della produzione in altri Paesi. La manifestazione si prevede ricca di contenuti di alto livello dibattuti da relatori di primaria importanza nel panorama giuridico italiano. La centralità della sede e le sue potenzialità ricettive fanno stimare un afflusso di circa 13mila visitatori. Nell'edizione del 2011 si sono infatti registrate 5132 presenze giornaliere di CdL; 980 accompagnatori; 360 studenti universitari; 1100 altri partecipanti per un totale di 7572 partecipanti. Ma anche 181 relatori e ospiti; 80 ore di eventi formativi; 21 ore di diretta via satellite; 4 collegamenti esterni; 90 componenti staff organizzativo; 3000 partecipanti agli eventi serali.

fare e naturalmente pensioni. Per tutte le informazioni relative, si può consultare il sito del festival www.festivaldellavoro.it. Ad arricchire la manifestazione bresciana numerosi eventi serali in piazza: il CineFestival sotto le stelle, la libreria del Festival per incontrare gli autori tra la gente, momenti musicali nelle bellissime chiese cittadine e spettacoli teatrali e d’intrattenimento.

L'iniziativa. Duc Brescia e riconoscimento Unesco-Italia langobardorum-Museo di Santa Giulia e Capitolium

Gli esempi virtuosi di sinergia territoriale e progettuale J È stata presentata in conferenza stampa la vetrofania che le attività commerciali, i bar e i ristoranti aderenti al Duc Brescia potranno esporre. La vetrofania, come è stato precisato, unisce tanto dal punto di vista progettuale che visivo due progetti, quello del Duc Brescia e quello del sito Unesco “I longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” (nella foto, l'area di Santa Giulia, parte del sito Unesco). A detta dell’assessore alle attività produttive Maurizio Margaroli, “si tratta di un lavoro condiviso tra gli assessorati competenti (marketing urbano e attività produttive da una parte, turismo e cultura dall’altra, n.d.r.)e le associazioni e realtà produttive di Brescia il cui fine è certamernte quello che ne tragga un vantaggio la città ma anche coloro che Brescia fanno vivere grazie al loro lavoro, al loro impegno quotidiano, e al loro il rin-

novarsi nell’interesse dei bresciani e dei turisti”. I due progetti sono caratterizzati da un proprio piano d’azione e identità ben precisi, ma sono contraddistinti da alcune finalità ed interventi trasversali e sinergici tra loro con particolare riferimento all’attività promozionale (impegnandosi a coordinarne i contenuti e la forma), e alla valorizzazione integrata territorio-commercio. La sinergia, inoltre, rappresentata dalla coincidenza tra l'area del Duc Brescia e la Buffer zone del sito Unesco, ha già prodotto significativi risultati per entrambe le realtà costituenti e per i loro progetti. In particolare, per quanto riguarda il Duc, il suo progetto ha ottenuto il prestigioso riconoscimento europeo di qualità Tocema Europe. La vetrofania, dunque, altro non è che un modo per aumentare il senso della compartecipazione tra i diversi attori e partner dei differenti. (v.g.)

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Fuori le mura

I residenti chiedono, la Sud risponde La Circoscrizione Sud informa che sono in fase di realizzazione da parte del settore traffico alcune modifiche, richieste al Comune dalla Circoscrizione stessa dietro sollecitazione di cittadini residenti. In particolare si tratta dell’istituzione in via Ghislandi della zona 30 km/h con rallentatori ettoci e apposita segnaletica; del parcheggio disabili di via Zanelli e dello stallo auto, sempre per disabili in via del Brasile. In via Vittime civili di guerra si sta realizzando un posto/fermata della durata di 15 minuti per carico e scarico mentr al civico 177 di via Lamarmora i posti carico e scarico per 15 minuti in fase di realizzazione sono due. Da ultimo, si segnala che per lavori richiesti da a2a, via Canipari resterà chiusa per 30 giorni.

Circoscrizione Est. Al via le iniziative per vivere in senso pieno la solidarietà tra residenti

Due progetti per essere “vicini” L'obiettivo è di promuovere un sistema integrato di azioni fra la pubblica amministrazione e il volontariato organizzato o spontaneo di Laura Di Palma

J “Penso spesso che, nelle nostre comunità, ci sia un patrimonio sommerso in grado di cambiare la vita delle persone e renderla migliore. È il patrimonio della solidarietà che si articola in tanti gesti, che fanno la differenza”. Con queste parole Giorgio Maione, assessore comunale alla famiglia e ai servizi sociali ha presentato la campagna “Più vicino al tuo vicino”. Un progetto con il quale il Comune di Brescia intende incentivare e promuovere un sistema

Il presidente della Circoscrizione Est, Enio Garzetti

integrato di azioni fra mondo della pubblica amministrazione e mondo del volontariato, organizzato o spontaneo. Infatti, tenendo conto del numero sempre maggiore di anziani soli, incentivare i vicini di casa di queste

persone ad andare loro incontro con piccoli gesti quotidiani, come un saluto o un aiuto per fare la spesa può essere d’ausilio per evitare tragedie della solitudine di cui, sempre più spesso si sente parlare. Due le moda-

lità per aderire al progetto: una personale e una seconda, più istituzionalizzata, entrando in contatto con una delle oltre cento associazioni di volontariato della nostra città. Sempre nell’ambito della partecipazione attiva alla vita del proprio quartiere, inoltre, la Commissione sicurezza civica e bilancio della Circoscrizione Est, con competenze in tema di vigilanza, protezione civile, bilancio, partecipazione e informazione di comunità, ha promosso nel proprio territorio, a sud est della città, l’iniziativa “Siamo vicini a te”. Scopo di questa proposta è quello di aiutare la cittadinanza a sentirsi maggiormente sicura, coinvolgendo proprio la stessa nella segnalazione di eventuali problemi di sicurezza. Coloro che desiderano possono quindi compilare un modulo, disponibile online sul sito del Comune di Brescia, segnalando eventuali problemi di sicurezza rilevati in una zona particolare del proprio quartiere: il tutto, aiuterà le autorità locali a concentrarsi maggiormente sulla risoluzione di reali problemi rilevati dalla popolazione.


La Voce di Brescia giugno 2012

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Sanità. Una nuova proposta di legge in materia di assistenza psichiatrica

Malattia mentale questa sconosciuta di Emma Bettinardi

J Da poche settimane la proposta di legge in materia di assistenza psichiatrica, presentata dal deputato Pdl Carlo Ciccioli è stata approvata dalla Commissione affari sociali della Camera, riportando in auge l’annosa questione della riapertura dei manicomi. Si legge nell’art. 10, che nei casi in cui la convivenza con il paziente comporti rischi per la sua incolumità fisica o dei suoi familiari, questi deve essere trasferito in una residenza idonea messa a disposizione della Regione. Un modo pericoloso per dire a una famiglia che si trova in grave difficoltà di gestione emotiva, e non solo, che il modo migliore per affrontare il tutto è “sbarazzarsi” del proprio malato affidandosi a un servizio che non offre cura e reinserimento sociale, ma una forma di detenzione ospedaliera colpevolizzando il malato alla stregua di un criminale. “Non c’è abbastanza tempo per far passare questa proposta di legge, per fortuna verrà bocciata come tutte le altre” commentano i membri dell’Alleanza per la salute mentale di Brescia, realtà che tutela e assiste i malati e le loro famiglie ponendo l’attenzione sul fatto che nella nostra Regione esistono realtà contrapposte. Irccs Fatebe-

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L'Associazione: non avere paura Dal 1988 a Brescia esiste l’Alleanza per la salute mentale composta da familiari e persone sensibili alle malattie psichiche che si occupa di aiutare pazienti e i loro parenti nell’affrontare e gestire la malattia. Un disturbo, dicono Aldo Chiossi, vice presidente, e Franco Vatrini, consigliere, che non nasce con la persona, ma che sorge in età adulta e coglie impreparate le famiglie che, spaventate dallo stigma della malattia mentale, si rivolgono ovunque prima di contattare un psichiatra, ritardando le possibilità di cura e ripresa psicofisica del malato. Il centro di ascolto, sito in via Pilastroni 4, vuole essere un punto di riferimento per le problematiche legate alla sofferenza psichica e un aiuto per orientarsi tra le risorse presenti sul territorio. Offre la possibilità di condividere la sofferenza e affrontare la paura in una società che non ha ancora accettato i malati mentali. Molte sono le iniziative di aiuto tra le quali Omelin, una serie di gite domenicali che impegnano gli utenti e sollevano le famiglie. Oggi sono pochi quelli che si rivolgono all’Associazione perché l’idea di farne parte fa ancora molta paura. (e.b.)

Irccs Fatebenefratelli

nefratelli, dove opera l’associazione, ospita circa 200 malati seguiti in modo idoneo e professionale in aree suddivise in base al tipo di disturbo con ampi spazi verdi e libertà di movimento, una realtà difficile, ma non impossibile; ma esistono anche realtà come Ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione dove i posti sono 100 ma gli ospiti 200, e a seguire i ricoverati ci sono le guardie giudiziarie. Altri servizi sul territorio ci sono, come i Cps, ma a

causa dei continui tagli i medici sono pochi e i malati molti. Oggi sono quasi solo le famiglie a occuparsi di queste persone, in quanto con l’eliminazione del Nucleo di inserimento lavorativo di Brescia, è quasi impossibile trovare un lavoro a un disabile psichico, e molte aziende che dovrebbero inserirli con la legge 68 – fanno sapere ancora dall’Associazione –, preferiscono pagare la multa piuttosto che impegnarsi con un malato.

La protesta. Di fronte alla situazione diventata insostenibile, serve una presa di posizione netta della politica

Le carceri scoppiano... Sciopero della fame e richieste danni JIl carcere di Canton Mombello è stato costruito per 200 persone, il margine tollerabile è fino a 270, oggi si ritrova a dover accogliere una media di 530-580 reclusi di una ventina di etnie. Dopo lo sciopero della fame iniziato dai detenuti, è arrivata una protesta indirizzata alla Corte europea dei diritti dell’uomo per denunciare le condizioni disumane di Canton Mombello. “Il sovraffollamento, la mancanza di spazi, le condizioni intollerabili in cui versano i detenuti (otto per cella, in alcuni casi 18) sono state portate – racconta a Radio Voce il garante dei detenuti Emilio Quaranta (nella foto) − all’attenzione della società civile e delle istituzioni. Brescia è il fanalino di coda in Italia. Ci vorrebbero − continua Quaranta − delle riforme strutturali per impedire che la gente vada in carcere, se non come ultima spiaggia. Come? Con una giustizia riparativa, con una robusta depenalizzazione

e con un’irrilevanza di reati minimi. A Cremona stanno celebrando un processo per un furto aggravato in un supermercato di un pacchetto di caramelle dal valore di 1,50 euro”. Il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli ha inviato una lettera al presidente della Commissione speciale carceri Stefano Carugo chiedendo che vengano ascoltati nella prossima seduta la direttrice della casa circondariale di Canton Mombello Francesca Gioieni ed Emilio Quaranta. “È giunto il momento che alle dichiarazioni spot sul tema delle carceri facciano seguito delle azioni concrete – ha dichiarato Girelli, unico bresciano all’interno della Commissione speciale –. Serve che il nuovo carcere di Brescia sia inserito al più presto nel Piano carceri nazionale. Il nuovo Piano di governo del territorio prevede un’area dedicata, ora si tratta di intercettare le risorse ministeriali”. (l.z.)


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La Voce della Valtrompia giugno 2012

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Anniversario. 50 anni fa la scelta di vita di fra Marco Fabello, direttore dell'Irccs Fatebenefratelli di Brescia

Curare la malattia mentale senza istituzionalizzazioni A 35 anni dall’approvazione della legge Basaglia, vivo oggi con altrettanta gioia la notizia della chiusura dei manicomi giudiziari di Bruno Leoni

J 50 anni di impegno e vicinanza ai sofferenti, 25 anni per capire tutte le implicazioni che la malattia mentale porta con sé e che troppo spesso finiscono con il ricadere esclusivamente su parenti e amici del malato, 50 anni di progresso medico e di crescita nel riconoscimento dei diritti del malato, anche di quello affetto da patologia mentale. 50 anni di fatiche ma anche di soddisfazioni, certamente di coerenza con il proprio credo. Per fra Marco Fabello è il momento giusto per voltarsi indietro e guardare il proprio percorso vitale che è corso parallelo alla sempre più approfondita comprensione della malattia psichiatrica e a un necessario percorso di umanizzazione della sua cura. E tra le cose che fra Marco ricorda con maggiore soddisfazione vi è senza dubbio il superamento dei manicomi. Si è trattato di un evento di enorme importanza perché ha restituito ai malati quella dignità di uomini che per troppo tempo veniva automaticamente cancellata quando si manifestavano anche minimi aspetti di “stranezze” comportamentali imputabili alla ma-

Fra Marco Fabello

Le date di 50 anni di servizio ai malati Fra Marco Fabello è nato 68 anni fa a Virco di Bertiolo, in provincia di Udine. Sua madre è morta quando aveva solo otto anni. Il padre nel 1967, quando fra Marco era già nell’Ordine ospedaliero Fatebenefratelli fondato da San Giovanni di Dio. In effetti fra Marco è entrato nella casa di Cernusco sul Naviglio, sede della Curia provinciale dell’Ordine a soli 16 anni. L’anno dopo era a San Colombano al Lambro dove, a 18 anni, ha emesso la professione religiosa, frequentando sia il seminario sia, in seguito, il corso per infermiere. Il percorso da religioso è iniziato all’Istituto psichiatrico di

San Colombano al Lambro. Dal 1984 al 1992 è rimasto all’Istituto dedicato al Sacro Cuore di Gesù di Brescia quando ancora non aveva ottenuto il riconoscimento ministeriale a Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, giunto nel 1996. Fra Marco è quindi andato a Roma all’Isola Tiberina; poi a San Maurizio Canavese in provincia di Torino e, infine, nel 2004 è tornato al Sant'Orsola a Brescia mentre ora è direttore generale dell’Irccs San Giovanni di Dio, il primo centro nazionale per la riabilitazione psichiatrica e in particolare per la cura della malattia di Alzheimer. (b.l.)

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lattia. E questa dignità è stata riconosciuta anche agli operatori che quotidianamente si confrontavano con i segni e i sintomi di quella che un tempo era semplicisticamente e offensivamente definita “pazzia” e che per non disturbare i “sani”, richiedeva che i “pazzi” fossero rinchiusi, nascosti, segregati. Quanto tempo, quante lotte, quanti sforzi e che soddisfazione l’entrata in vigore della legge Basaglia pur con tutto il carico di dubbi e preoccupazioni che inizialmente si è portata dietro. Oggi, a 35 anni dall’approvazione di quella legge di altissimo valore umano, vivo con altrettanta gioia la notizia della chiusura dei manicomi giudiziari: anche noi, a San Colombano in Lombardia e a San Maurizio in Piemonte, apriamo comunità per accogliere le persone che vi erano ricoverate. E di pari passo, il costante impegno dei Fatebenefratelli ha favorito la trasformazione delle nostre strutture sanitarie da Case di cura in ospedali classificati, ovvero parificati agli ospedali pubblici, al servizio di tutti e riconosciuti dallo Stato e dalle Regioni come parte integrante del Servizio sanitario. E noi stessi abbiamo potuto modificare il nostro modo di pensare passando da un’assistenza di tipo elitario a un servizio rivolto a tutti. E oggi, invece, le preoccupazioni sul futuro di una sanità nella quale la gestione aziendalistica non deve giustificare certi atteggiamenti e interpretazioni della norma che mortificano i malati e privilegiano il solo risultato economico. Le risorse non sono infinite, tutti lo sanno, ma il rigore non deve andare a scapito di qualità e disponibilità. E questo anche deve diventare patrimonio comune.


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Hinterland Castelmella. Per i bambini e i ragazzi l'estate è animata fino a fine agosto

Nel segno dello sport L’attività sportiva sarà il punto di riferimento di tutte le iniziative previste proprio in un periodo come quello attuale nel quale lo sport sembra aver perso la sua vera natura

di Mario Bruni

JÈ stato presentato il programma che per i prossimi mesi si affiancherà al più tradizionale Centro ricreativo estivo intitolato “Estate insieme” una formula innovativa, il cui spirito può essere compreso immediatamente se solo si ricorda la denominazione “Sport d’estate” che guida l’attività che ha preso il via l’11 giugno. L’estate castelmellese, che fino al 29 giugno proseguirà con la proposta riservata allo sport per poi dedicare i mesi di luglio e agosto al Centro ricreativo estivo, si fermerà solamente dal 13 al 17 agosto, offrendo il proprio servizio per tutto il resto delle vacanze estive. È l’assessore ai servizi sociali Mafalda Gritti a spiegare le caratteristiche che permettono di distinguersi al programma ludico-educativo

Mafalda Gritti

organizzato dal Comune di Castel Mella per i prossimi mesi: “In queste settimane dell’anno durante le quali le famiglie non possono contare sul servizio scolastico l’opportunità di sapere i propri figli in un luogo sicuro e impegnati in attività propositive diventa fondamentale. Non si tratta di “parcheggiare” ragazzi che altrimenti non saprebbero come trascorrere le loro giornate, ma, al contrario, il vero nocciolo della questione è quello di offrire a questi adolescenti un valido strumento per far fruttare al massimo queste loro vacanze. In questo

senso l’idea è quella di abbinare divertimento e aggregazione a educazione e formazione, così da fare in modo che i ragazzi che partecipano al centro estivo non solo si divertano e possano ritrovarsi con tanti amici vecchi e nuovi, ma possano anche vivere un’esperienza istruttiva che sia per loro un valido strumento di crescita”. Un obiettivo sicuramente ambizioso che quest’anno il Comune di Castel Mella si prefigge di perseguire per tutta la durata dell’estate con l'esclusione dei soli giorni a ridosso di Ferragosto.

,PSDUDUHJLRFDQGR LOYDORUHGHOORVSRUW Quest’anno – afferma l’assessore ai servizi sociali Mafalda Gritti – è stato individuato un filo conduttore che è legato allo sport, visto che il primo appuntamento è con “Sport d’estate”, realizzato in collaborazione con l’Asd “Giocosa”, mentre a luglio il Grest che anche quest’anno verrà organizzato con la cooperazione della Pa.Sol di Ospitaletto sarà intitolato “Asterix alle Olimpiadi”. Un discorso – prosegue l’assessore Gritti – che acquista un significato e un valore del tutto speciali proprio in un periodo come questo nel quale lo sport sembra aver perso la sua vera natura. Si parla ormai solo di agonismo a tutti i costi, di sfide da vincere assolutamente e della necessità di sconfiggere l’avversario. Non è questo il volto dello sport che ci interessa e che vogliamo proporre ai ragazzi che parteciperanno ai nostri centri estivi. L’attività sportiva possiede infatti una eccezionale valenza educativa e formativa che dev’essere recuperata. Aiuta la socializzazione e l’amicizia, per non parlare dei benefici che offre alla salute. È questo il volto dello sport che ci piace scoprire e che verrà illustrato nelle diverse settimane di questa intensa attività estiva”.

Campionato storico. La prima prova dell'edizione 2012 se l'è aggiudicata il mantovano Zaffanella

Un viaggio nel tempo con il Campionato di aratura all'antica J Continua a regalare emozioni particolari un’attività altrettanto singolare come l’aratura all’antica. Una disciplina che fa a buon diritto di Castel Mella uno dei suoi principali punti di riferimento in terra bresciana, come conferma il fatto che anche quest’anno la prima prova del Campionato di specialità è stata ospitata dall’ormai consueta cornice di via don Bergomi a Castel Mella. Il tutto per una mattinata che, grazie anche alla stretta collaborazione tra gli aratori del grande fiume e

la locale Amministrazione comunale, ha offerto alle numerose persone che hanno seguito l’iniziativa non solo un vero e proprio viaggio nel tempo, ma ha saputo anche abbinare le emozioni legate alle abilissime manovre realizzate dai concorrenti in gara. Autentici disegni sulla terra che dimostrano grande maestria e la piena padronanza di quella che può essere considerata giustamente una vera e propria arte. Una contesa che, come tutte le sfide che si rispettano, ha emesso i suoi avvincenti verdet-

ti, proclamando vincitore di questa prima tappa del Campionato 2012 il mantovano Zaffanella, che è riuscito a superare la pur nutrita schiera degli aratori della nostra provincia in una classifica caratterizzata in ogni caso da grande equilibrio. Dopo la buona riuscita di questa prima prova che si è svolta a Castel Mella, il Campionato di aratura all’antica proseguirà la sua corsa verso la fine di agosto (28/29) a Orzinuovi prima di vivere un’altra intensa tappa sul Garda a settembre.


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Al via i corsi e gli eventi estivi della Gtr Aviation di Bedizzole

L'estate tra le nuvole al campo di volo: Due giorni di Open-Day il 23 e 34 giugno *UDQGLPDQRYUHHVWL YH SHU  OD *WU DYLD WLRQODVFXRODGLYROR FKH KD VHGH SUHVVR O¶DYLRVXSHU¿FLH GL %HGL]]ROH PD FKH RSHUD DQFKH GD *RW WROHQJR D SDUWLUH GD JLXJQR YHUUDQQR RU JDQL]]DWL LQIDWWL XQD VHULH GL FRUVL GL IRU PD]LRQHDSHUWLDWXWWL JOL DSSDVVLRQDWL H JOL DOOLHYL /D IRUPXOD q TXHOOD FRQVROLGDWD FLRq DW WLYLWjVFRODVWLFDDOWHU QDWD D OH]LRQL GL YROR ULYROWHDGXQSXEEOLFRVHPSUHFUHVFHQWHGLDSSDV VLRQDWLFKHYRJOLRQRSURYDUHO¶HPR]LRQHGHOEDWWH VLPRGHOYROR 7UD OH LQL]LDWLYH FRPXQTXH  SDUWLFRODUH ULOLHYR VSHWWDDOFRUVR9GVFKHDELOLWjDOODFRQGX]LRQHGL YHLFROLXOWUDOHJJHULSHU¿QDOLWjVSRUWLYHHGDGLSRU WRROWUHDFRUVLGLIRQLDDHUHRQDXWLFDGLQROHJJLR YHLFROL 4XHVW¶XOWLPRRIIULUjODSRVVLELOLWjGLDJOLDSSDVVLR QDWLODSRVVLELOLWjGLHIIHWWXDUHYROLWXULVWLFLSXUVHQ ]D DWWHVWDWR PHQWUH LO FRUVR 9GV DYDQ]DWR FRQ VHQWLUjGLYRODUHLQVSD]LDHUHLFRQWUROODWLHGLDWWHU

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Economia

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Apa, eletto il nuovo direttivo provinciale Si sono tenute le elezioni per il rinnovo cariche dell’Associazione provinciale allevatori di Brescia. Il nuovo consiglio direttivo dell’organizzazione risulta composto dal presidente uscente Germano Pè di Gussago, oltre che da Giancarlo Panteghini di Bienno, Renato Facchetti di Chiari, Massimo Della Bona di Gambara, Sergio Turelli di Castegnato, Paolo Sterni di Pisogne, Giuseppe Miglioli di Cigole, Gianpietro Gaetarelli di Salò, Bruno Barbieri di Leno, Gianluigi Scaroni di Tremosine, Giuseppe Franceschi di Carpenedolo, Davide Antonioli di Gianico e Gianmaria Bettoni di Offlaga. I componenti effettivi del collegio sindacale sono Mauro Belloli ed Enzo Ferrazzoli (supplenti Paola Bono e Domenico Colombini).

Assopadana. Le imprese soffrono la crisi, i crediti segnano il passo e le prospettive sono incerte

Negativi i primi mesi del 2012 I primi mesi del 2012 fanno rilevare un deciso calo delle imprese iscritte alla Camera di commercio a fronte di un numero limitato di debutti, peraltro di scarsa consistenza a cura di Voce Media

J Spiace osservare come questi primi mesi del 2012 facciano rilevare che le imprese iscritte alla Camera di commercio siano in calo e che ben pochi siano i debutti, peraltro di scarsa consistenza. Ma d’altronde le imprese soffrono la crisi, i crediti segnano il passo e le prospettive sono più che nebulose. Il settore dell’edilizia continua a essere tra i più penalizzati e continuano ad aumentare i fallimenti. È chiaro che servono nuove politiche per la crescita e non si può, ma è meglio dire che non si deve, continuare con questa strada penalizzante di una esorbitante tassazione che per altro ora mette in pratica la tassazione di un reddito che non c’è e si distorce l’aspetto impositivo con una patrimoniale nascosta qual è l’Imu, che soprattutto penalizza ulteriormente

Mariano Mussio, presidente di Assopadana

le imprese di qualsiasi settore a cui appartengono. Se osserviamo bene l’andamento dell’economia ci troviamo di fronte a serrande abbassate, aziende artigiane allo stremo con un’edilizia in via di estinzione. La situazione economica e lavorativa, nonostante il coraggio, ma permettetemi di sottolineare anche la dignità per coloro che proseguono con immani sacrifici personali oltre che economici, di tanti operatori economici che cercano comunque

di andare avanti, si presenta critica. Continua ad allargarsi la forbice della vitalità delle imprese, tra chi sceglie di entrare sul mercato creando nuove attività e chi, al contrario, ne esce cessando e andando magari a cercarsi qualche lavoretto non in regola o infoltendo le fila dei disoccupati. In particolare, rispetto allo stesso periodo del 2011, la variazione tendenziale presenta un ulteriore saldo negativo. L'attuale situazione economica negativa ci porta e porterà, ancora

molte difficoltà e preoccupazioni e la mancanza di prospettive stabili di crescita non aiutano certamente gli imprenditori nel sostenere le loro attività. Tanti di coloro che vorrebbero avviare nuovi progetti, a iniziarli aspettano qualche segnale di tiepida positività che però né i mercati, oltre modo i finanziari, né l’economia dei Paesi dell’euro, danno. È una situazione purtroppo generalizzata, che sta facendo ulteriormente soffrire il tessuto economico già sofferente della nostra provincia, che dà come risultato una maggiore penalizzazione dalla crisi. Non è e non sarà facile uscirne ma ce lo si augura, essendo anche in corso una profonda revisione della disciplina del settore a livello legislativo che, probabilmente, oltre ad aiutare la ripresa potrebbe mettere ordine rispetto a troppe società che formalmente esistono ma non sono in effetti operative. Ulteriormente si auspica che anche le procedure fallimentari abbiano raggiunto il termine e che siano solamente residuali e di importi relativi. Inoltre, a fronte del quadro drammatico e alla relativa scarsa disponibilità finanziaria delle imprese per la quale sino a oggi l’unico sollievo è pervenuto dalle confidi, si auspica da parte del sistema bancario un più incisivo intervento, garantendo in primis liquidità alle imprese e facendo il loro dovere anche nel sostegno alle famiglie.

Confronto. Si è conclusa con interessanti prospettive la missione imprenditoriale bresciana a Casablanca

Banco di Brescia e Pro Brixia per promuovere l'export JA termine della missione imprenditoriale bresciana che si è svolta a Casablanca dal 15 al 18 aprile 2012, organizzata da Pro Brixia con il supporto di Aib e Banco di Brescia, l'azienda di credito ha indetto una conferenza stampa alla quale erano invitati tre rappresentanti di aziende che hanno partecipato alla missione in Marocco: Aristide Faustini del Gruppo Metra, Marco Cittadini di Cittadini S.p.A. e Giovanni Tomasini di Toma srl. Presente all’incontro anche Piero Costa, direttore ge-

nerale dell’Associazione industriale bresciana. Roberto Tonizzo, direttore generale del Banco di Brescia ha dichiarato che: “In questa difficilissima fase congiunturale, ove il mercato domestico è saturo, le aziende non possono lasciarsi sfuggire l’opportunità di rivolgersi a mercati di Paesi che esprimono percentuali di crescita costanti, talvolta a doppia cifra. Il Banco di Brescia fornisce quotidianamente assistenza alle aziende per comprendere e approcciare nuovi mercati di sboc-

co”. Massimo Ziletti, direttore di Pro Brixia ha dichiarato che: “Il sistema Brescia si consolida sempre più attraverso partnership con Istituti bancari del territorio, come Banco di Brescia, e Associazioni di categoria maggiormente rappresentative delle imprese export oriented, come Aib, in un’ottica di creazione di opportunità internazionali non solo per le imprese già presenti sui mercati esteri, ma anche per quelle che intendono affacciarvisi per la prima volta”.


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Due mostre alla Colossi arte contemporanea

Cultura

La Galleria Colossi Arte Contemporanea ospita “Ma l’educazione!”, personale dell’artista Fidia Falaschetti che presenta una serie di carte geografiche vintage dipinte ad acrilico, con un forte impulso critico nei confronti dei vizi della società contemporanea. Un mondo burlesco, comico e bizzarro, ma che attraverso la sua auto irrisione, mostra senza reticenze gli spigolosi angoli della sofferenza umana. In parallelo visitabile in galleria “Che colore sei?”, personale dell’artista italoegiziano Omar Hassan, che invita ciascuno ad identificarsi nell’energia vitale dello spruzzo della bomboletta e nella molteplicità delle macchie di colore che ne derivano. Aperte entrambe fino al 4 luglio, martedì-sabato (10-12 e 15-19). (l.b.)

Teatro Grande. Presentato il cartellone che si svilupperà in autunno tra ottobre e dicembre

Tra Bach, il barocco e il jazz Per il sindaco Adriano Paroli: “Abbiamo costruito un rapporto molto stretto con la città, proponendo il Teatro come riferimento culturale” di Francesco Uberti

JSiamo solo a giugno, ma è già tutto pronto per la stagione ottobre-dicembre 2012 del Teatro Grande di Brescia, una stagione che prosegue lungo la direttrice imboccata da due stagioni, cioè quella di un porsi come polo di attrazione culturale. “Da quando poco più di due anni fa è incominciata l’attività della Fondazione Teatro Grande – ha affermato durante la presentazione della stagione il sindaco Adriano Paroli, che della Fondazione è anche presidente – abbiamo costruito un

Il sovrintendente Umberto Angelini

rapporto molto stretto tra la città e il Teatro, in modo che quest’ultimo è diventato il riferimento per diverse realtà culturali che operano in città”. Così nel programma figurano, per esempio, tre date del festival “Settimane Baroc-

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)DEUL di Morganti Fabrizio

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che di Brescia”, ospitate tra il ridotto e la sala grande: “Una bella festa per i 10 anni della manifestazione – come ha avuto a dire il presidente della rassegna Emanuele Beschi – che vedrà la partecipazione anche quest’anno

dell’orchestra barocca dell’Unione europea”. Dalla musica barocca al jazz, con la collaborazione con JazzinEden, la realtà cittadina con la quale il Grande ha da qualche mese instaurato un’importante sinergia: il risultato sarà il concerto del 10 novembre di Wayne Shorter, uno dei più grandi musicisti jazz dei nostri tempi che si esibirà per la prima volta a Brescia accompagnato dal suo storico quartetto. Per quanto riguarda la danza contemporanea bisogna sottolineare la serata del 20 ottobre con la presenza del famoso coreografo giapponese Saburo Teshigawara in uno spettacolo denominato “Mirror and Music”, proposta del sovrintendente della Fondazione Umberto Angelini, fresco vincitore del premio “Danza&Danza” nella categoria operatore. E questa è solo una minima parte di un cartellone che si annuncia di grande richiamo anche per la politica dei biglietti con la riproposizione della “Teatro Grande Card”, una sorta di abbonamento aperto per la stagione 2012, grazie alla quale è possibile creare il proprio palinsesto, scegliendo di volta in volta gli spettacoli.


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L'iniziativa editoriale. Il 12° appuntamento con i "Quaderni" della Provincia

San Giorgio, un vero scrigno da scoprire di Vittorio Bertoni

J Il 12° appuntamento con i “Quaderni”, significativa iniziativa editoriale della Provincia di Brescia, affronta l’indagine storica, artistica e architettonica della chiesa di San Giorgio. Ubicata sul ripido pendio del colle Cidneo, poco fuori della porta occidentale della città antica e stretta a ridosso delle mura romane e altomedievali che salgono verso il Castello, San Giorgio rappresenta sicuramente uno degli edifici romanici di Brescia meglio conservati. Un restauro durato 16 anni, al quale in larga parte ha contribuito l’amministrazione provinciale, ha restituito la chiesa alla comunità nel 2010, facendo emergere uno scrigno di tesori nel quale si stratifica la storia locale a partire dall’epoca longobarda fino all’Ottocento, passando attraverso alcuni tra i più rappresentativi pittori del Seicento bresciano. ‘Una storia secolare riportata alla luce’, recita il sottotitolo della elegante pubblicazione, arricchisce di un ulteriore tassello le testimonianze di strutture longobarde esistenti intorno al monastero di Santa Giulia e all’area archeologica del Capitolium, iscritte dallo scorso anno nella lista del

Che

patrimonio mondiale dell’Unesco nell’ambito del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere’ e “propone la chiesa – spiega nella presentazione Silvia Razzi, assessore provinciale alla Cultura e al turismo – come scrigno prezioso, rispondendo in tal modo all’obiettivo primario di ogni politica culturale: lo studio, la tutela e la valorizzazione dei beni”. “La Provincia di Brescia – afferma il presidente Daniele Molgora – ge-

Con il Cipiesse, la musica è in piazza L’estate bresciana degli spettacoli, dei concerti e dei grandi appuntamenti musicali in piazza è targata Cipiesse. Il primo appuntamento in città è previsto per il 14 luglio in piazza Duomo con le sonorità dei Negrita. Il gruppo sta portando in tour gli ultimi lavori dell’album “Dannato vivere” oltre ai propri successi. Ingresso 32,20 euro in prevendita e 35 la sera del concerto. Ancora sonorità del tutto particolari con i Subsonica il 21 luglio alle 21.30 (biglietti 23 euro). E poi le note quasi di casa quando si esibirà Francesco Renga. Biglietti da 38 euro (1° settore) e 23 euro (2° settore); la sera del concerto maggiorati di 2 euro. Dopo Renga piazza Duomo ospiterà i Litfiba nel loro tour 2012 martedì 24 luglio alle 21.30. Ingresso 32,20, la sera dello spettacolo 35 euro. Si chiude alla grande il 25 luglio alle 21.30 con una delle signore della musica italiana: Giorgia (nella foto). La tappa è una delle date previste nel suo “Dietro le apparenze tour”. Biglietti: 43 euro (1° settore), 33 euro (2° settore) e 23 euro (3° settore non numerato); maggiorazioni di 2 euro la sera del concerto. Prevendite dei biglietti: circuito greenticket e ticketone. Info: cipiesse-bs.it.

stisce gli spazi della chiesa adibiti a sala pubblica ed è impegnata perché questo gioiello nascosto della città venga sempre più conosciuto e apprezzato come meta turistica, facendolo percepire come autentica eccellenza del nostro territorio”. In questo senso la pubblicazione porta a riflettere sul nostro patrimonio monumentale nella prospettiva di una diffusione sempre più ampia e aperta del sistema culturale locale.

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Salute. Distribuire i pasti nell’arco delle 24 ore non solo nel senso quantitativo ma anche nel senso qualitativo

Qualità della vita quotidiana e nutrizione: una vera sinergia Che l'alimentazione sia una delle leve principali che abbiamo a disposizione per mantenere e migliorare il nostro stato di salute, non è più un mistero a cura di VoceMedia

J Nel corso degli ultimi 40 anni si è avuto un profondo cambiamento nell’alimentazione degli italiani. La possibilità di nutrirsi con una maggiore varietà e ricchezza di cibi se da un lato ha portato indubbi benefici, con la scomparsa pressochè totale delle carenze nutrizionali, dall’altro ha determinato una maggiore incidenza tra le altre, di obesità, ipertensione, aterosclerosi, diabete; a tutto ciò si aggiungono i disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbi da alimentazione incontrollata, ecc). In presenza di queste patalogie la dieta rappresenta il primo intervento terapeutico che viene intrapreso e talvolta risulta tanto efficace nel correggere le alterazioni da evitare la terapia farmacologica.

Luigi Campisi

È necesario seguire delle linee guida per una sana alimentazione anche durante l’accrescimento, la gravidanza, l’allattamento e per gli anziani. Bisogna modificare le errate abitudini alimentari ed è giusto adottarne delle nuove, ma senza raggiungere mai estremismi pericolosi e, soprattutto, seguendo il filo di una sana e serena valutazione dei vari problemi. Statistiche internazionali dimostrano che le malattie mortali sono senza dubbio più frequenti e precoci nelle persone obese che in quelle di peso normale o inferiori alla norma. Se perdere chili

per acquistare peso-forma rappresenta la prima regola per vivere in salute, cadere in diete assurde per eccesso o per difetto, o impasticcarsi con farmaci di vario colore è altrettanto pericoloso. Una dieta quantitativa corretta presuppone un adeguato apporto di calorie, cioè una quantità di cibi perfettamente corrispondente al fabbisogno calorico, intendendo per tale la quantità di calorie che l’organismo brucia durante l’arco delle 24 ore. Razza, costituzione, temperamento endocrino, età, sesso, peso, altezza e soprattutto l’attività fisica

fanno enormemente variare da individuo a individuo il fabbisogno calorico. L’alimentazione della giornata deve essere completa, deve cioè risultare da un’armonica fusione di proteine, carboidrati e grassi con la presenza ottimale di ormoni, vitamine, sali minerali, enzimi, ecc. Il nutrizionista organizza un programma dimagrante che deve sempre essere individuale. Importante è distribuire i pasti nell’arco di 24 ore, non solo nel senso quantitativo, ma anche nel senso qualitativo. La prima colazione deve essere abbondante e ricca di carboidrati: durante il giorno si lavora e si esplica una certa attività fisica, per cui il relativo eccesso di carboidrati nella prima colazione del mattino ha tutto il tempo di essere convenientemente smaltito. Il pasto del mezzoggiorno deve essere piuttosto sobrio e di facile digestione ed avere un giusto equilibrio di proteine, grassi e carboidrati. Il pasto serale deve essere leggero per concedere un sano riposo notturno. Bisogna dimagrire con metodo per sentirsi, ogni giorno che passa, meglio del giorno precedente. È bene seguire i consigli dello specialista nutrizionista e non derogare dalle sue prescrizioni. La dieta perfetta, standard, buona per chiunque, non esiste. Solo un’ armonica ripartizione dei nutrimenti-base garantisce un reale benessere.

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Brescia Calcio donne: Bertolini nuovo allenatore

Sport

È Milena Bertolini il nuovo allenatore delle ragazze del Brescia vincitrici della Coppa Italia e giunte quarte al termine del campionato di serie A. La trainer di Correggio, dopo 7 anni alla Reggiana e un anno sabbatico, torna su una panchina del massimo campionato. “Avevo voglia di ricominciare e il presidente Cesari mi ha proposto un progetto che ho sposato con entusiasmo. Il Brescia è una società in evoluzione e con un settore giovanile tra i migliori in Italia. Non vedo l’ora di partire”. Con la Reggiana ha conquistato nel 2010 la Coppa Italia battendo in finale le campionesse d’Italia della Torres. Per ben tre volte (2009, 2010, 2011) ha vinto la “Panchina d’oro” come miglior allenatore della serie A.

Basket Lega 2. Società biancoazzurra al lavoro per la prossima stagione

Centrale: lavori in corso Basket Brescia al lavoro per trattenere coach Dell’Agnello tentato da Avellino. Si ripartirà da Rezzano e Stojkov. Per il resto sarà ridimensionamento di Mario Ricci

JTempo di programmazione per il futuro in casa Centrale del Latte Brescia che a settembre prenderà parte per il secondo anno consecutivo al campionato di Lega 2. A giorni dovrebbe essere ufficializzato il prolungamento del contratto a coach Dell’Agnello che – in vacanza – oltre a riposarsi ha teso le orecchie a diverse sirene provenienti da Avellino e da quella Caserta che conosce molto bene avendoci giocato per 8 anni vincendo uno scudetto e una Coppa Italia a cavallo tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90. Il direttore generale Ario Costa sta lavorando alla riconferma (il tecnico livornese ha comunque un altro anno di contratto) mentre sul fronte giocatori sarà ridimensionamento. Partiamo dagli americani: Thompson è nel mirino di Reggio Emilia neo promossa nel massimo

Coach Dell’Agnello ha un altro anno di contratto. Se lo contendono Avellino e Caserta

campionato di Lega 1, Busma non verrà riconfermato, Goldwire costa troppo. L’intento della società, infatti, è passare dai due milioni di euro investiti nella passata stagione al milione e 200 mila euro come tetto massimo di spesa. Sarà difficile trattenere anche Super Mario Ghersetti, tra i protagonisti dell’ultima annata culminata con i play off promozione persi agli ottavi di finale. L’argentino è richiestissimo da Caserta, Avellino e Reggio Emilia in Lega 1 ma anche da Ferentino, Veroli e Biella. Richiestis-

simo anche Farioli. Si ridovrebbe partire, dunque, da capitan Rezzano e Stojkov mentre è da definire la situazione dei senatori Gergati e Rombaldoni (almeno uno dei due dovrebbe restare) mentre per Scanzi, sarà fondamentale capire quanto possa essere utilizzato. Un campionato in panchina non è gradito al giovane prodotto bresciano che chiederebbe di essere girato in prestito. Intanto la Federbasket ha fissato al 2 luglio la data ultima per l’iscrizione al campionato di Lega 2.

8QSR·GL%UHVFLD DL*LRFKLGL/RQGUD Dopo le reti tricolore di un’azienda di Montisola che hanno tappezzato le porte di tutti i campi di calcio del nostro Paese, il “made in Brescia” esce dai confini nazionali per arrivare fino a Londra prossima alle Olimpiadi di luglio. In 14 stadi, infatti, sono bresciane le tribune smontabili in alluminio con struttura autoportante. A fornire è stata l’azienda Metra di Rodengo Saiano che ha ottenuto una commessa da 3,7 milioni di euro ricevuta dalla Slick seating systems, società inglese specializzata nella realizzazione di stadi temporanei. In tutto la fornitura ammonta a 600 tonnellate di profilati strutturali, leggeri, resistenti alle intemperie, con un sistema di montaggio rapido. Dopo le Olimpiadi verranno smontati e saranno riutilizzabili e, una volta giunte a fine vita potranno essere completamente riciclate e reimmesse nel ciclo produttivo. Sempre di fabbricazione bresciana è anche il “Tube”, che - per alcune linee di collegamento con gli stadi olimpici – è stato realizzato con kit di alluminio “nostrano”. Realizzata anche una nuova linea della metropolitana che porta sempre la firma della azienda di Rodengo Saiano.


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Calcio serie B. Chiusa la vicenda Iaconi (inibizione 3 anni e 9 mesi), le priorità restano il mercato e lo stadio

Brescia, avanti con il mercato ed è sempre emergenza stadio Le rondinelle rischiano hanno chiesto ospitalità a Mantova. Tra società e comune è sempre più frattura: al Rigamonti giocherà la domenica il Feralpi Salò di Lega Pro 1 di Mario Ricci

JChe il mercato abbia inizio: archiviata la vicenda Iaconi in merito al “calcioscommesse” (niente squalifica ma inibizione ed opererà da direttore sportivo come un consulente esterno. Ricorrerà in secondo grado di appello), il Brescia ora può concentrarsi sulle trattative per rinforzare la squadra in vista del raduno programmato per l’11 luglio senza dimenticare la grana stadio. Il dictat è sempre lo stesso: cedere il più possibile i pezzi pregiati e incassare per poi poter operare. Dopo il passaggio del portierino Leali alla Juventus per 4 milioni di euro, sempre con il club bianconero si continua a trattare l’altra punta di diamante delle rondinelle, ovvero Omar El Kaddouri. Dopo un primo interessamento di Parma e Lazio, il trequartista italo-marocchino è entrato nell’orbita del club piemontese visti i buoni rapporti. Anche perché nella trattativa (la Juve offre tre milioni di euro) si inserisce Fausto Rossi che, dopo esser arrivato in prestito a gennaio, ha dichiarato di voler restare all’ombra del Cidneo essendo molto apprezzato da mister Calori. A proposito di nazionali Under 21, altro giocatore che le rondinelle vorrebbe-

Ginoo Corioni rinnova la fiducia a mister Calori

Volti nuovi: da Strada a De Paoli Oltre alla prima squadra, si pensa alla riorganizzazione del settore giovanile per il quale il patron Gino Corioni (75 anni lo scorso 9 giugno anche se lui ne ha dichiarati 55) ha da sempre particolare attenzione e di cui il figlio Fabio ricopre la carica di vicepresidente. Ecco allora che il primo volto nuovo è quello di Pietro Strada. L’ex giocatore delle rondinelle (campionato 20052006) ma anche di Parma, Sampdoria e Lumezzane, tanto per citare qualche squadra, è il nuovo responsabile tecnico e direttore sportivo del settore giovanile. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo in Valtrompia al termine della

stagione 2006/2007, Strada ha intrapreso la carriera di promotore finanziario che proseguirà ad esercitare nonostante il nuovo incarico. Capo degli allenatori, sempre del settore giovanile, è stato nominato Massimo De Paoli. Da decidere chi sarà il nuovo allenatore della formazione Primavera che sostituirà l’ottimo Giampaolo Saurini in carica dal 2008. Il cerchio si chiude attorno a Javorcic che lo scorso anno sembrava dovesse addirittura essere promosso in prima squadra (con al fianco Gigi Maifredi). Poi non se ne fece nulla e gli fu preferito Scienza.

ro trattenere è Luca Caldirola. I contatti con l’Inter sono frequenti ma le sirene di una possibile serie A (vedi il neo promosso Torino), spingono il difensore capitano degli azzurrini lontano da Brescia. Ma il perno di tutto il mercato è la cessione di Diamanti. Il Bologna non è intenzionato a sborsare i 7 milioni iniziali richiesti da Corioni. Da via Bazoli si è disposti a trattare anche per 5 milioni, così il club felsineo ha messo sul piatto i 3 milioni più una contropartita tecnica. Il Brescia non vuol saperne, preferisce incassare e basta. Anche perché, oltre a Diamanti, rischia di ritrovarsi in casa pure Konè per il quale il Bologna non intende versare un milione. A proposito di prestiti, la metà del cartellino di Hetemaj per restare al Chievo è valutata 1,2 milioni. Vicina la cessione di Jonathas alla Sampdoria neo promossa in serie A. Da Lanciano, poi, torna alla base Fabrizio Paghera (tra gli artefici della storica promozione del club abruzzese in B) mentre Magli – che si sta riprendendo da un infortunio – non resterà al Frosinone di Lega Pro. Sempre in uscita, Zoboli piace al Novara (il Brescia non incasserà dalla cessione perché è in scadenza) mentre Salamon potrebbe raggiungere Zeman, suo estimatore ai tempi del Foggia, nella Capitale sponda Roma. In chiusura il capitolo stadio: è sempre aperta la frattura tra la famiglia Corioni e il Comune. Il Brescia non ha intenzione di spendere per la nuova Curva Nord a ridosso del Campo e minaccia di trasferirsi a Mantova lasciando campo libero al Feralpi Salò che, dunque, giocherà le prime partite casalinghe di Lega Pro 1 la domenica a Mompiano in attesa della ristrutturazione del proprio impianto gardesano.

La nuova stagione. Raduno l'11 luglio. Primo impegno, il turno preliminare di Coppa Italia del 12 agosto

Si riparte da Temù: campionato al via il 25 agosto Stabilite le date della nuova stagione del Brescia che comincerà mercoledì 11 luglio. È questa la data del ritrovo della squadra a Coccaglio. Il gruppo resterà in Franciacorta fino a venerdì 13. In questi tre giorni i ragazzi allenati da mister Calori verranno sottoposti a visite mediche, test ed effettueranno i primi allenamenti in città. Il 13 pomeriggio, poi, si muoveranno alla volta di Temù, la località in Alta Valle Camonica già sede nella passata stagione del ritiro biancazzurro, dove resteran-

no fino a venerdì 3 agosto. Dunque tutto concentrato in un’unica sede mentre, fino allo scorso anno, la preparazione proseguiva a Storo. In programma almeno tre amichevoli sulle quali la società si sta attivando per fissare date e avversario. Il primo impegno ufficiale è rappresentato dal turno preliminare di Coppa Italia in programma il 12 agosto mentre la serie B comincerà nel fine settimana compreso tra il 24 e 25 agosto. Il prossimo torneo vedrà il ritorno dopo 64 anni della

Pro Vercelli e il debutto in assoluto della Virtus Lanciano mentre non ci sarà il Vicenza retrocesso al termine dei play out. Questo il quadro completo del prossimo campionato cadetto 2012/2013 (tra parentesi i punti di penalizzazione da scontare): Ascoli, Bari, Brescia, Cesena, Cittadella, Crotone, Empoli (-1), Grosseto, Juve Stabia, Lanciano, Lecce, Livorno, Modena, Novara (-4), Padova (-2), Pro Vercelli, Reggina (-4), Sassuolo, Spezia, Ternana, Varese e Verona.


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ORARI delle SANTE MESSE (Prefestive e Festive) BEATO LUIGI PALAZZOLO: P: 18.30; F: 08.00 - 10.30 18.30 NATIVITÀ DI MARIA : BUFFALORA - P: 18.30; F: 08.00 10.00 - 18.30 BUON PASTORE: P: 18.30; F: 08.00 - 09.45 - 11.00 - 18.30 SANTI FAUSTINO E GIOVITA: CAIONVICO - P: 18.30; F: 08.00 - 10.00 - 18.30 CATTEDRALE: P: 17.00 (San Faustino a riposo) - 17.00 (San Zeno al foro - forma straordinaria) - 17.30 – F: 08.30 - 10.00 - 11.00 - 12.00 - 17.00 (San Faustino a riposo) - 17.30 SANTA MARIA ASSUNTA: CHIESANUOVA - P: 18.30; F: 08.00 – 09.30 - 11.00 – 18.30 SAN BERNARDO: COSTALUNGA - P: 19.00; F: 08.30 – 10.30 - 11.30 – 19.00 CRISTO RE: P: 18.30; F: 08.00 – 10.00 - 11.15 – 18.30 DIVIN REDENTORE: PENDOLINA - P: 18.30; F: 08.00 – 10.30 - 18.30 SANTA MARIA NASCENTE: FIUMICELLO - P: 18.30; F: 08.00 – 10.00 – 11.15 - 18.30 SAN SILVESTRO: FOLZANO - P: 18.30 - F: 08.00 – 10.00 – 18.30 SAN ROCCO: FORNACI - P: 18.00 - F: 08.00 – 09.30 - 11.00 – 18.00 SANTA MARIA IMMACOLATA: P: 18.15 - F: 08.30 – 10.00 - 11.30 – 18.15 MARIA MADRE DELLA CHIESA: P: 18.30 - Fo: 08.00 – 10.30 - 11.30 – 18.30 SAN GAUDENZIO: MOMPIANO – P: 18.00 - F: 09.45 – 11.00 – 18.00 SANTA MARIA DELLA NOCE: NOCE – P: 18.30 - F: 08.30 – 11.00 CAPPELLA SPEDALI CIVILI: P: 16.30 - F: 10.15 – 16.30 SANT’AFRA: P: 18.00 - F: 08.00 – 09.30 – 10.30 – 12.00 – 18.00 SANT’ALESSANDRO: P: 16.40 - F: 09.00 – 10.30 – 10.30 – 17.30 SANT’ANGELA MERICI: P: 18.30 - F: 08.00 – 09.45 – 11.00 – 18.30 SANT’ANTONIO DI PADOVA: P: 18.30 - F: 08.00 – 10.00 – 11.15 – 18.30 SAN BARNABA APOSTOLO: P: 18.30 - F: 08.30 – 10.00 – 11.15 – 18.30 SAN BARTOLOMEO: P: 18.30 - F: 08.00 – 10.30 – 18.30

ANNO III NUMERO 06 - GIUGNO 2012 Edizioni Opera Diocesana San Francesco di Sales Registrazione del Tribunale n. 44/2010 del 13 - 12 - 2010 Direttore responsabile: Adriano Bianchi Sede e redazione: Via Callegari, 6 Brescia tel.: 03044250 - fax: 0303757897 e-mail: bresciavocemedia.it Pubblicità: Voce Media Pubblicità - Via Callegari, 6 Brescia Tel.: 0302808966 - fax: 0302809371 - e-mail: marketingvocemedia.it Stampa: CENTRO STAMPA QUOTIDIANI Spa - Via dell'Industria, 52 25030 Erbusco (Bs) - Tel. 0307725511 - Fax 0307725566

UFFICI COMUNE PALAZZO LOGGIA - Piazza della Loggia, 1 - 25121 Brescia - Tel.: 030 29771 - e-mail: uffgab@comune. brescia.it

SAN BENEDETTO: P: 18.30 - F: 08.30 – 11.00 – 18.30 S. EUFEMIA: VISITAZIONE - P: 18.30 - F: 08.00 (S. Giacinto) - 10.00 – 11.15 – 18.30 SAN FRANCESCO DA PAOLA: San Francesco - P: 18.30 F: 09.00 (Cappella Madonna delle Grazie ) - 10.30 - 18.30 SAN GIACINTO: P: 18.30 - F: 08.30 – 10.00 – 11.15 – 18.30 SAN GIACOMO: P: 18.30 - F: 10.30 – 11.15 – 18.30 SANTA GIOVANNA ANTIDA TOURET: P: 18.00 - F: 10.00 – 11.30 – 18.00 SAN GIOVANNI BOSCO: P: 18.30 - F: 08.00 – 11.00 – 18.30 SAN GIOVANNI EVANGELISTA: P: 18.00 - F: 10.00 – 17.00 SAN GOTTARDO: F: 09.00 (San Fiorano) – 11.00 SAN LORENZO: P: 18.30 - F: 10.00 – 18.30 SAN LUIGI GONZAGA: P: 18.30 - F: 08.30 - 10.30 – 18.30 SANTA MARIA CROCIFISSA DI ROSA: P: 18.30 - F: 08.30 - 10.00 – 11.30 - 18.30 SANTA MARIA IN CALCHERA: P: 18.30 - F: 10.00 - 11.30 – 18.30 SANTA MARIA IN SILVA: P: 18.30 - F: 08.00 - 10.00 - 11.30 – 18.30 SANTO STEFANO PROTOMARTIRE: P: 18.30 - F: 08.30 11.00 – 18.30 SACRO CUORE: P: 16.00 (Vantiniano) - 17.30 - F: 07.30 09.00 - 10.15 -11.30 (san Carlo) - 17.30 CONVERSIONE DI SAN PAOLO: SAN POLO - P: 17.00 (San Girolamo) - 18.30 - F: 07.30 - 08.30 (San Faustino) – 09.00 (san Girolamo) – 10.00 – 18.30 SANTE B. CAPITANIO E V. GEROSA: P: 18.30 - F: 08.00 10.00 – 11.15 - 18.30 SANTI FAUSTINO E GIOVITA: P: 17.00 (S. Giuseppe) 18.15 - F: 08.00 – 09.00 (S. Giuseppe) - 10.00 – 11.15 – 15.30 - 18.15 SANTI FRANCESCO E CHIARA: P: 17.00 - F: 09.00 – 11.00 (Santa Maria della Mansione ) – 18.30 SANTI NAZARO E CELSO: P: 16.30 - F: 09.00 – 10.00 11.00– 18.00 SANTO SPIRITO: P: 18.30 - F: 08.30 – 10.00 - 10.30– 18.30 SANTISSIMA TRINITÀ: P: 18.30 - F: 08.00 (San Rocchino) 09.00 – 10.00 - 11.15 – 18.30 SAN GIOVANNI BATTISTA: STOCCHETTA - P: 18.00 - F: 08.00 - 10.30 NATIVITÀ DELLA VERGINE: URAGO MELLA - P: 18.30 - F: 07.30 – 09.00 – 10.00 – 18.30 MADONNA DEL ROSARIO: VILL. BADIA - P: 18.00 - F: 07.30 – 08.30 (Madonna della strada) – 09.30 – 11.00 – 18.30 SANTA GIULIA: VILL. PREALPINO - P: 18.30 - F: 08.30 – 10.00 – 11.15 –18.30 SAN GIULIO PRETE: VILL. SERENO II - P: 18.30 - F: 08.00 – 10.00 SAN GIUSEPPE LAVORATORE: VILL. VIOLINO - P: 18.00 F: 09.00 – 11.00 – 18.00 SANTI PIETRO E PAOLO: VOLTA BRESCIANA - P: 16.30 19.00 - F: 08.00 – 10.00 – 11.15 – 19.00 BASILICA SANTA MARIA DELLE GRAZIE: P: 16.00 - F: 07.30 – 09.00 – 10.30 – 12.00 – 16.00 – 18.00 PADRI DELLA PACE: P: 19.00 - F: 09.30 – 11.00 – 19.30 – 21.00 CONVENTO DI SAN FRANCESCO: P: 18.30 - F: 08.00 – 09.30 – 10.30 – 11.30 - 18.30

Progetto grafico e impaginazione: Ernesto Olivetti

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