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La Voce

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della Bassa Bresciana MENSILE D'INFORMAZIONE

WWW.LAVOCEDELPOPOLO.IT

Orzinuovi. L’iniziativa di Consulta dei dirigenti e dell’assessorato all’Istruzione

Editoriale

Tutti sulla Corda... di Luciano Zanardini

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ANNO III - FEBBRAIO 2012

J Terminata la giustificata euforia per l’inaugurazione in tempi record (e quando si parla di un’opera pubblica non è poi così scontato), ora non resta che chiederci come cambia e, soprattutto, quanto cambia la viabilità bresciana e nello specifico quella della Bassa bresciana. Vero è che nessuno per andare in città parte, ad esempio, da Lograto e attraversa Flero; vero è anche che con questa nuova arteria si decongestiona un po’ la tangenziale sud. Per adesso ci confrontiamo con il primo tratto di 17 km da Azzano Mella a Montichiari e, sicuramente, l’opera per entrare nel pieno delle sue potenzialità deve fare ancora dei passi in avanti. Certo dal punto di vista dell’innovazione non ci sono appunti da fare: permette di spostarsi velocemente, senza incontrare traffico e senza pedaggio. Per quanto riguarda la voce sicurezza, come riportiamo a pagina tre, bisogna verificare l’imbuto posto a conclusione del percorso nella zona monteclarense. Allo stato attuale la “Corda molle” interseca e collega le due autostrade. La vera sfida è il collegamento con lo scalo monteclarense “Gabriele D’Annunzio”. Tutto bene se non fosse che oggi l’aeroporto non funziona e in passato ha funzionato in maniera ridimensionata. Non ci stancheremo mai di ripetere che la vera partita bresciana si gioca sul versante del sistema del trasporto aereo: è arrivato il momento di fare chiarezza con la politica e le istituzioni che devono saper prendere delle decisioni coerenti con gli investimenti fatti. Basterebbe, forse, anche un pieno sviluppo del traffico cargo, andando a costituire una piattaforma strategica piuttosto che incaponirsi sul trasporto dei passeggeri (una condizione peraltro al momento lontana dalla realtà). Il tracciato, inoltre, quando saranno completati i lavori misurerà 30 chilometri e arriverà a collegare sia la Valtrompia (si spingerà fino a Concesio) sia la Brebemi con la barriera di Castrezzato, diventando così un asse alternativo alla A4.

Dialoghi sull’educazione: insieme per il futuro Gli incontri esploreranno il rapporto tra le tematiche educative e diversi ambiti della società. Tra gli ospiti anche Cesare Prandelli Inchiesta

Il servizio a pag. 9

Cigole

Quella Corda che unisce

Il centro culturale Raìs tra coltivazioni antiche e iniziative scolastiche •• pag. 7

Manerbio La città alla riscoperta delle sue radici con “Manerbio nella storia” •• pag. 11

Sport La nuova strada che passa a sud della città e attraversa la Bassa migliorerà la circolazione del traffico, ma la sua importanza dipende dallo sviluppo dell’aeroporto di Montichiari

I servizi a pag. 2-3

Calvisano si prepara ad ospitare il Sei Nazioni di rugby under 20 •• pag. 22


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La Voce della Bassa bresciana febbraio 2012

Sito: www.lavocedelpopolo.it

Primo piano

In viaggio sulla corda molle Una nuova infrastruttura viaria attraversa da qualche settimana in senso estovest la Bassa, rivoluzionando il traffico in direzione della città e nel nostro territorio: si tratta della “Corda molle”, 30 km a doppia corsi per ogni senso di marcia (più quella di emergenza), che, passando a sud della città congiungono il casello della A4 ad Ospitaletto con quello della A21 a Poncarale, per prolungarsi fino all’aeroporto di Montichiari. In attesa del completamento dell’opera (cioè la riqualificazione della Sp19 tra Concesio ed Azzano Mella) scopriamo in questo numero le caratteristiche della nuova strada, tra l’impatto che avrà sul traffico bassaiolo e alcune situazioni ancora irrisolte.

Viabilità. Completato il primo tratto della nuova strada che collegherà Ospitaletto a Montichiari

Tutta la Bassa sulla Corda: cosa cambia per il traffico? La “Corda molle” rappresenta un fattore di grande innovazione per la viabilità bresciana e bassaiola. Tra presente e futuro, i collegamenti a grandi opere e la viabilità minuta di Francesco Uberti

J Il taglio del nastro è avvenuto venerdì 3 febbraio: in quella data è stato inaugurato il primo tratto di 17 km, da Azzano Mella a Montichiari, della cosiddetta “Corda molle”, l’infrastruttura viaria realizzata da Centropadane che collega il casello di Ospitaletto della A4 con quello di Poncarale della A21, passando a sud della città. Essa rappresenta un fattore di grande innovazione nella viabilità bresciana, sotto diversi punti di vista: oltre ad intersecare e collegare le

Un tratto della nuova infrastruttura

due autostrade, infatti, la corda molle si spinge fino allo scalo monteclarense “Gabriele D’Annunzio”, interessando quindi anche il traffico aereo. Inoltre, in futuro, il tracciato prevede collegamenti con la Brebemi, la nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano, all’altezza della barriera di Castrezzato e con il sistema viario della Valtrompia, spingendosi fino a Concesio lungo il tracciato della strada provinciale

19. Il territorio che maggiormente sarà interessato dalla nuova infrastruttura - 30 km su due corsie per ogni senso di marcia, più quella d’emergenza - è però la Bassa bresciana: la Corda molle, infatti, interseca tutte le strade che da sud convergono a raggiera sulla città, dalla statale 235 di Orzinuovi alla Quinzanese, contribuendo quindi a smistare il traffico in entrata. Non solo, in alcuni casi, specie per

i mezzi pesanti, potrebbe porsi come alternativa alla statale 668 lenese che attraversa in direzione estovest la Bassa da Orzinuovi a Montichiari, statale con cui però manca un collegamento diretto. L’impatto dell’opera sulla viabilità della Bassa era stato affrontato anche nel corso di un convegno, organizzato da Confartigianato, tenutosi ad inizio settembre in occasione della Fiera di Orzinuovi dal titolo”Brebemi e Corda molle, nuova viabilità per un nuovo sviluppo della Bassa?”. In quell’occasione il discorso era stato allargato anche allo stato della viabilità collegata alla nuova strada, viabilità che in effetti mette sul tavolo non poche questioni relative alla situazione generale nel nostro territorio e alle sue prospettive, legate per esempio allo sviluppo di situazioni come quello legata allaBrebemi o allo scalo monteclarense (del quale si può leggere nel pezzo qui a fianco). Ritorniamo perciò su alcuni degli argomenti allora trattati, aggiungendone altri che nel frattempo sono venuti alla luce,per tentare di capire quanto la “Corda molle” cambierà il nostro modo di spostarci.

Flero. Il sindaco lamenta la mancanza del collegamento con la SP IX e stoppa i camion. In attesa della “bretella”

Sinfonia sulla “Corda molle”: troppe auto nel centro abitato JViabilità più difficile e rischio di aumento del traffico pesante nel cuore del paese. Questi sono i possibili effetti della “Corda molle”, appena aperta, segnalati dall’amministrazione di Flero. Insomma, la variante sud, quel semicerchio che va da Azzano Mella a Montichiari, così come si sviluppa ora, al momento di uscire in territorio flerese segna il passo: lo sottolinea il sindaco, Nadia Pedersoli, che è in attesa di riunirsi con i vertici di Centro Padane, per superare la vexata quaestio. “Condivido l’orgoglio e la soddisfazione dei dirigenti e dei lavoratori della società Centro Padane che ha saputo realiz-

zare la nuova tangenziale sud di Brescia nei tempi previsti e nei costi stabiliti”, ha ribadito. Tuttavia, sottolinea, “abbiamo nuovamente rappresentato tutta la nostra preoccupazione per la mancata costruzione del collegamento tra lo svincolo di Flero e la provinciale Quinzanese, lasciando così l’abitato di Flero alla mercè del traffico di risulta del raccordo”. Così, nell’attesa di una soluzione, arriva la chiusura al passaggio del traffico pesante. “Il Direttore di Centro Padane − continua il sindaco Pedersoli − ci ha assicurato che la società sta definendo, nel più breve tempo possibile, il progetto alternati-

vo che permetterà di realizzare il collegamento ancora mancante e le opere complessivamente previste sulla tratta di Flero. Siamo pertanto in attesa di essere convocati”. Il nodo può infatti essere sciolto con la realizzazione di una una “bretella” che riesca a collegare la strada provinciale, la “22”, alla Quinzanese. Una soluzione possibile, se il progetto risolutivo, allo studio di Centro Padane, riuscirà a risolvere i problemi ed essere approvato dall’amministrazione di Flero. Nel frattempo il cartello con il divieto di passaggio ai mezzi pesanti, sullo svincolo di Flero, rimane. (r.b.)


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Tutti i numeri della “Corda molle” Di certo rimangono da interpretare e non possono fornire un’immagine dettagliata e complessiva della nuova infrastruttura, però alcuni dati possono aiutare il lettore a farsi un’idea sulle proporzioni della nuova opera: è già stato detto che il tracciato, una volta completata anche la seconda tranche, misurerà in tutto 30 km, con un larghezza della carreggiata di circa 26, 5 metri. Della parte finora completata, i primi 10 km sono in rilevato, data l’altezza della falda acquifera, mentre i successivi 7 corrono invece in trincea. Nel suo complesso il cantiere ha occupato più di 200 operai ed è costato in totale circa 350 milioni di euro.

Centropadane. Parla il consigliere di amministrazione della società costruttrice

Massetti: “Alla Corda molle serve l’aeroporto” L’opera, secondo il consigliere, rappresenta un esempio di buon governo locale, anche se l’espressione di tutte le sue potenzialità è legata al futuro dello scalo monteclarense di Francesco Uberti

J “Per quanto riguarda la Bassa, le cose non cambiano moltissimo”: esordisce così Eugenio Massetti, consigliere di amministrazione di Centropadane, la società costruttrice della Corda molle. “Questo perchè − aggiunge per fare un esempio − nessuno da Lograto andrebbe a Flero per entrare in città. In ogni caso aiuta la tangenziale sud, liberandola da un po’ di traffico e spostando di una decina di kilometri più a sud l’ingresso in città”. Altri sono, a suo parere, i motivi di interesse di quest’opera, prima di tutto sotto

l’aspetto gestionale ed economico. “I 17 km aperti sono un esempio di buon governo di enti locali − afferma al proposito − che con capitali propri hanno fatto una società all’avanguardia e redditizia. Anche la consegna con 9 mesi d’anticipo rappresenta un fatto più unico che raro”. Altro punto di forza dell’opera sarà la futura interconnessione con Brebemi e il D’annunzio di Montichiari. “Quando sarà finita − conclude − oltre a costituire uno sbocco naturale per il traffico valtriumplino da Concesio, sarà collegata con la

Brebemi alla barriera di Castrezzato, diventando parte di un asse alternativo alla A4. La prospettiva migliore però è quella legata all’eventuale sviluppo dell’aeroporto monteclarense, anche solo per quanto riguarda il traffico cargo. In quel caso esso verrebbe a costituire una piattaforma strategica a livello sovraregionale e di conseguenza anche l’importanza della “Corda molle” aumenterebbe. Diversamente rimarrebbe un’opera meritoria, ma il cui impatti verrebbe a risolversi principalmente nell’ambito della nostra provincia”.

La prova-auto: per ora si viaggia bene Sarà perché è ancora poco conosciuta, ma la “Corda molle”, almeno per ora, non è stretta dal traffico o troppo congestionata (i cantieri si sono chiusi con nove mesi di anticipo, dopo aver dato lavoro a decine di imprese bresciane). L’abbiamo percorsa in lungo e in largo, questa “tangenziale sudbis” come amano de finirla in molti, nei giorni successivi all’inaugurazione ufficiale. Giusto per capirne, da automobilisti, l’utilità e verificare, volante alla mano, la percorribilità di quei 17 chilometri che vanno da Azzano Mella all’esaurimento post Fascia d’Oro, in quel di Montichiari. Si viaggia rapidamente, con i limiti di velocità alti (“130”) di una sorta di autostrada senza pedaggio. Magari tra qualche mese, quando la “corda molle” sarà più utilizzata, non sarà lo stesso, ma per ora, fa uno strano effetto spostarsi, per una manciata di chilometri, molti dei quali in “trincea”, senza trovare traffico. Se dal lato ovest del tracciato, alla sua conclusione, i lavori in corso possono ancora disorientare, dall’altro lato, in zona monteclarense, tutto sembra scorrere liscio fino alla strozzatura, inevitabile e piuttosto rischiosa, almeno per quanto riguarda il congestionamento di auto. Si tratta di una sorta di “imbuto” posto a conclusione del percorso dopo un lungo curvone. E a questo appuntamento è meglio arrivarci staccando il piede dall'acceleratore. (r.b.)

Orzivecchi. Tra le strade collegate alla nuova infrastruttura c'è anche la statale che attraversa il piccolo centro

“Sos variante”: i lavori sulla ss 235 fermi per l’inchiesta JTra le opere collegate alla nuova infrastruttura, oltre all’aeroporto di Montichiari, particolare attenzione merita il tema della viabilità preesistente che andrà ad incrociarne il tracciato. Le strade statali e provinciali interessate dal suo percorso, nella maggior parte dei casi attraversano molti centri abitati, con le immaginabili conseguenze sullo scorrimento del traffico e sui disagi per i residenti. Emblematica in questo senso la situazione di di Orzivecchi, attraversato dalla 235: tra le case la statale si stringe fino a rendere quasi impossibile la circolazio-

ne dei mezzi pesanti e le migliaia di mezzi che ogni giorno attraversano il centro portano la situazione ai limiti dell’invivibilità. Per ovviare al problema era in corso di realizzazione una variante che bypassasse il centro abitato: sul tratto di strada che da Orzinuovi conduce all’abitato una grande rotonda avrebbe dovuto deviare la maggior parte del traffico su una circonvallazione che era arrivata alla quasi completa realizzazione. I lavori, però, sono stati fermati dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto lo scorso anno la ditta bergamasca

Locatelli sullo smaltimento di materiali tossici nei sottofondi stradali, in particolare di cromo esavalente. L’inchiesta si è successivamente allargata anche ad alcuni cantieri della Brebemi, coinvolgendo l’ex presidente della regione Lombardia Franco Nicoli Cristiani. Ora il cantiere è fermo e non si conosce la data di ripresa dei lavori. Questo è un esempio dei aspetti che rimangono da affrontare in tema di viabilità, in un quadro che comunque è stato profondamente rinnovato dalla “Corda molle” e che attende in futuro ulteriori sviluppi.


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SPORT: vinci il calendario del Rugby Calvisano

La parola ai lettori

Il Rugby Calvisano mette in palio il proprio Calendario 2012. Chi desidera partecipare all'estrazione deve spedire entro il 15 marzo il seguente tagliando in redazione: La Voce della Bassa bresciana, via Callegari 6, 25121 Brescia.

NOME:……………………................... LOCALITÀ:………………………........... COGNOME:……………………........... TELEFONO:………………………..........

IL MEGLIO DELLA BASSA

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A Orzivecchi nasce la Caritas In questi giorni viene portato avanti ad Orzivecchi un percorso propedeutico alla fondazione in paese di un gruppo Caritas. L'idea coinvolge la parrocchia e numerosi volontari e parte dalla constatazione della situazione di bisogno sul territorio. L'iter di preparazione si articola in una serie di incontri dedicati sia alla parte logistica, con il contributo di un responsabile della Caritas di Orzinuovi, sia alle dinamiche di gruppo. L'obiettivo è quello di un aiuto concreto come la distribuzione di pacchi alimentari accompagnato da strutture di ascolto.

LETTERE

In ricordo dell'artista Giovanni Repossi L’improvvisa scomparsa del pittore Giovanni Repossi ha suscitato una vasta eco di cordoglio, testimoniata dall’affetto e dalla stima di cui era circondato sia come artista che come uomo. E anch’io vorrei portare la mia piccola testimonianza. Nel febbraio dello scorso anno avevo fatto visita al pittore Giovanni Repossi, che stava terminando di dipingere il trittico della Crocifissione, opera che sembrava mai finire. “Sai, diceva indicando due minuscole zone del dipinto, le devo ancora sistemare in questi punti”. E su questa sua incontentabilità scherzavo aggiungendo: “Sarò convinto che questo dipinto lo considererai finito soltanto quando lo vedrò appeso in chiesa”. Poi, il nostro discorso si era fatto più colloquiale nel chiedere e nel rispondere, trasformandosi in una sorta di intervista di cui mi sono rimasti appunti che avrei voluto concludere successivamente in modo più completo. “Che cos’è per te la pittura?” gli avevo chiesto incontrando i suoi occhi azzurri.“Cos’è per te scrivere?” mi aveva risposto di botto. Alla mia replica, che la sua domanda non valeva come risposta, proseguiva: “Sto scrivendo parecchia roba, ma procedo per aforismi. Dipingere per me è un modo come lo è per uno scrittore di scrivere un libro. Per quanto riguarda i temi della mia pittura ci sono temi che amo riscoprire: il paesaggio, ad esempio, che per me aveva e ha un particolare significato, un paesaggio senza la figura umana; inoltre, prediligo continuamente una rilettura dei grandi contemporanei”. “E il colore? Cosa mi dici del colore” gli domandai lasciando la domanda molto indeterminata. “Il rapporto col colore è legato al mio stato d’animo, di gioia, di dolore. Tendenzialmente nel colore che è mio c’è una tendenza un poco pessimistica”. “E la vita, cos’è la vita in riferimento alla tua arte?” gli chiesi ancora. “Io quando parlo della mia vita parlo di un’infanzia e di un’adolescenza buona: ho avuto un padre che mi ha capito; i miei genitori mi hanno dato un’educazione e ho anche avuto amici importanti. Mio padre quando gli ho detto “voglio fare il liceo artistico” mi ha rispo-

IL PEGGIO DELLA BASSA

Quei canali preda dei rifiuti... Rappresentano le vene azzurre del nostro territorio e insieme danno vita a quel reticolo idrico che assicura ai territori della Bassa un’eccezionale fertilità e abbondanti raccolti. Per questo le rogge e i canali irrigui sono oggetto di particolare cura e attenzione, da parte di consorzi di gestione, per la pulizia degli invasi e la distribuzione dell’acqua. Purtroppo però, a volte, specialmente nei tratti più periferici, si accumulano rifiuti portati dalla corrente in corrispondenza di chiuse o sbarramenti che, oltre ad inquinare, rischiano di pregiudicare il normale scorrimento del flusso idrico.

Giornali della comunità

Radio Voce Spazio all'informazione nazionale ogni ora e a quella locale con 6 edizioni giornaliere dal lunedì al venerdì. Intrattenimento dalle 10.30 alle 13 con il contenitore “Voce Mattina”, al pomeriggio la comicità dei “Belli Dentro”. Ampio spazio allo sport: dalle 14 alle 15 il calcio con “100% Brescia”, mentre la domenica le radiocronache del Basket Brescia.

“La sorgente”: è il titolo del mensile della parrocchia di Flero, giunto a quota 82 numeri. All'interno spazio ai gruppi parrocchiali e alle realtà culturali, con pagine dedicate alla poesia e all'invito alla lettura. Di grande rilevanza gli interventi dedicati all'ecumenismo e al dialogo interreligioso.

fm 88.3 88.5 Brescia e Provincia

sto: “ricordati che se vuoi fare questa professione falla molto seriamente e molto professionalmente”.“Non ti capita mai di pensare alla morte?” buttai lì.“Ci penso spesso Può essere lontana, vicina. La accetto. Per me l’importante è morire senza soffrire. Vorrei essere ricordato come l’artista che ha affrontato il problema della pittura con le mie poche qualità, ma con serietà. Per me l’arte è una cosa sacra e non si gioca come fa qualcuno. Ho lasciato l’accademia anche per questo...”. Poi, parlammo di quando verso la fine degli anni Sessanta conquistò,con l’amico Oscar Di Prata, il secondo posto a un concorso per realizzare una vetrata in un ospedale del Trentino. Ci siamo rivisti altre volte, ma quanto avevo scritto e che volevo rileggergli lo dimenticavo sempre. Lo ricordo, oggi, in affettuoso dovere e debito d’amicizia: le sue riflessioni, la sua concreta testimonianza di vita nella bontà e nell’umiltà rendono onore al rigore e alla coscienziosità di un pittore che considerava l’arte un impegno di alta responsabilità da cui non ha mai derogato. Giovanni Quaresmini

Quanto viene pubblicato in queste pagine è da attribuirsi unicamente alla responsabilità dei firmatari delle lettere. Nelle lettere è necessario indicare in modo leggibile nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di chi scrive per renderne possibile l’identificazione. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare, senza alterarne il senso, i contributi ritenuti troppo lunghi (massimo 1500 battute). La pubblicazione di una lettera non implica la condivisione del suo contenuto da parte della direzione del giornale. Non saranno pubblicate lettere già apparse su altri organi di stampa. Scrivete a “La Voce della Bassa bresciana”, via Callegari, 6 - 25121 Brescia o via mail a bassabresciana@vocemedia.it.


La Voce della Bassa bresciana febbraio 2011

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Web: tra partecipazione e creatività

Cigole

Il 28 febbraio Palazzo Cigola-Martinoni ospiterà alle 20.30 un incontro dedicato al mondo dei nuovi media. Organizzata dall'Assessorato alla cultura in collaborazione con l'associazione culturale Chirone, la serata si intitolerà: “RETE: Luogo di partecipazione e creatività. Qual è il ruolo del Web nella società contemporanea”. Ad analizzare in che modo la Rete si ponga oggi al centro della produzione e fruizione di contenuti culturali e a delineare quali siano le prospettive di crescita e partecipazione degli utenti, interverrà Marco Cadioli, docente di Digital Media presso l’Accademia di Comunicazione di Milano.

Palazzo Cigola-Martinoni. Una panoramica sui prossimi appuntamenti

A Palazzo per apprendere di Elisa Bassini

JFitto calendario a Palazzo Cigola Martinoni: con l’arrivo della bella stagione, tutti i martedì tra marzo e maggio, la villa di Cigole si animerà di numerose attività per tutti i gusti, che spazieranno in diversi campi del sapere. Dal 20 marzo al 17 aprile Silvia Archetti Voltolini terrà un corso di Feng-Shui, alla ricerca dell’armonia, nel rapporto equilibrato di se stessi con la casa e l’ambiente. L’attore comico Giorgio Zanetti terrà invece un corso tutto incentrato sulla particolare “arte del ridere”, per affrontare i problemi di tutti i giorni con un sorriso; il corso inizierà il 13 marzo e si concluderà il 22 maggio. Dal 20 marzo per 5 incontri, in “Matrix divina” Paolo Cogoi introdurrà e accompagnerà i partecipanti attraverso una filosofia nata dalle scoperte scientifiche, la coscienza individuale e collettiva. Dal 10 aprile al 15 maggio l’Osservatorio astronomico Serafino Zani e l’Unione astrofili bresciani terranno un corso di astronomia, mentre dal 20 marzo al 17 aprile Francesca Ziletti introdurrà al teatro greco, attraverso una selezione di grandi tragedie, capolavori della

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Il palazzo Cigola-Martinoni sede dei corsi

letteratura di tutti i tempi: si andrà alla scoperta delle vicende di Edipo e Medea, di Antigone e Agamennone, e dei loro insegnamenti. Per tutti gli amanti dei fornelli, dal 21 febbraio al 13 marzo, a palazzo si terrà corso di cucina con Elena Romagnoli, per scoprire tutte le ricette per una cucina veloce, gustosa e leggera per la salute e per l’ambiente. Perché non migliorare la lingua inglese, magari all’ora dell’aperitivo in un clima rilassato? Dal 13 marzo al 17 aprile, il corso

“Aperitif Time Chatting in English” permette di potenziare le capacità espressive con l’aiuto di un insegnante madrelingua. Ancora un appuntamento di natura gastronomica: dal 13 al 27 marzo Valerio Cherubini terrà un corso su conoscere e usare la grande varietà dei formaggi italiani, in base alle loro caratteristiche tra assaggi e abbinamenti. Tutte le informazioni sui corsi sono liberamente consultabili sul sito internet www.palazzocigolamartinoni.it.

Realtà che viaggia su diversi media Palazzo Cigola Martinoni, il museo multimediale Rais e la cooperativa “L’Antica Terra” sono stati protagonisti di una puntata della trasmissione “Melaverde” (Retequattro). Il critico gastronomico Edoardo Raspelli e la conduttrice Ellen Hidding hanno guidato i telespettatori alla scoperta dell’architettura del palazzo di Cigole e dell’innovativo museo multimediale ospitato al suo interno. Una particolare attenzione è stata riservata alla coltivazione del monococco, cereale della tradizione agricola, dimenticato e riscoperto dalla cooperativa “L’antica terra”, che si occupa anche dell’allevamento di specie di bovini e suini in via di estinzione (a questa realtà diamo ulteriore spazio nella pagina dedicata all' economia). Il recupero della tradizione ha coinvolto anche attività artigianali, quali la produzione ceramica e di giocattoli e ha permesso anche di instaurare un circuito economico di una certa rilevanza. Oltre alla trasmissione televisiva, che ha indubbiamente dato molta visibilità a queste attività culturali, il Centro ha promosso il restyling del sito internet (www. palazzocigolamartinoni.it): veste grafica accattivante e sezioni dedicate forniscono tutte le informazioni necessarie relative alla sede, al museo, ai corsi attivati, con particolare attenzione agli aggiornamenti degli eventi ed ai contenuti.

Il museo. Al primo piano della storica dimora il museo multimediale “Raìs”dedicato alla cultura locale

Nuova vita per il palazzo tra restauro e nuovi media J Da qualche anno palazzo Cigola Martinoni ha ritrovato il suo originario splendore grazie ad attento ed esemplare intervento di restauro, che ha ripristinato le sale della villa e le numerose decorazioni delle pareti e dei soffitti. Il progetto di recupero del palazzo non si è limitato a restituire alla comunità un edificio strutturalmente integro, ma ha attivato un più ampio piano di utilizzo della bella dimora, compatibilmente con le caratteristiche del territorio in cui è inserita e con le esigenze conservative della

struttura. All’interno ospita il museo multimediale “Raìs” (radici), che già nel nome vuole sottolineare la vicinanza al territorio e alle tradizioni del mondo rurale. Il museo, anziché l’esposizione tradizionale di manufatti, offre ai visitatori la possibilità di interagire direttamente con i contenuti delle diverse sale attraverso installazioni touch screen e proiezione di filmati sui soffitti e pavimenti. L’allestimento è un percorso polisensoriale che si articola in due sezioni, quella dedicata alla cultura

Una delle installazioni museali

rurale (fiume, terra, cascina, agronomia, cucina, bottega) e quella dedicata al gioco (burattini, giochi da tavolo, soffitta dei giocattoli, giochi di strada). All’attività espositiva del museo, si affiancano, inoltre, le numerose attività didattiche destinate alle scuole. Il palazzo è diventato anche sede per corsi destinati ad un eterogeneo pubblico di adulti, con un ampio programma di appuntamenti e conferenze, e si propone anche come location ideale per eventi e meeting speciali. (e.b.)


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E-mail: bassabresciana@vocemedia.it

Bassa occidentale

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Fare memoria: serata con Amos Luzzatto Si conclude il ciclo di incontri dedicati alla memoria dell’Olocausto “Che cos’è stato?”, organizzato dall’associazione culturale “Filosofi lungo l’Oglio”. L’ultima tappa della rassegna itinerante è ad Orzinuovi, per la precisione nella chiesa parrocchiale dedicata a Maria Assunta: in questa cornice giovedì 1 Marzo alle 20.45 parlerà Amos Luzzatto sul tema “La vanità della memoria”. La serata è introdotta da una citazione del libro biblico di Qoelet (“Molta sapienza, molto affanno chi accresce il sapere, aumenta il dolore”) il cui tema verrà dipanato nel corso della relazione.

Orzinuovi. Al via una serie di incontri dedicati all'educazione

Insieme per il futuro dei giovani di Francesco Uberti

JGli interrogativi che riguardano il futuro dei giovani sono all’ordine del giorno in questi tempi difficili e le perplessità non riguardano solamente gli aspetti legati al lavoro e al tenore di vita, ma anche e soprattutto la questione educativa: si lamenta, infatti, da più parti la perdita dei tradizionali punti di riferimento e il senso di precarietà che sta accompagnando l’evolversi della nostra società. Da più parti si tenta di rispondere tramite iniziative che coinvolgano le principali agenzie educative sul territorio, come nel caso dei “Dialoghi sull’educazione” al via dalla settimana prossima ad Orzinuovi. Promossi dalla Consulta dei dirigenti delle scuole orceane e dall’assessorato alla Pubblica istruzione, essi fanno parte di un più ampio “Patto per l’educazione” che punta a coinvolgere una pluralità di sog-

Gli altri incontri: ad aprile tocca a Prandelli Il programma prevede altre cinque serate su altrettanti ambiti: il 1 marzo si parla di scuola (relatori Italo Fiorin, direttore di Scuola Italiana Moderna, e la prof.ssa Luciana Ferraboschi, dirigente scolastica a Manerbio) mentre il 19 di stranieri, insieme a tutto ciò che concerne la cittadinanza e il futuro del nostro Paese.

E poi ancora una finestra aperta sul mondo del lavoro, grazie al dialogo con figure imprenditoriali, il 26 marzo, e il valore del tessuto territoriale il 3 aprile. Il gran finale, il 14 aprile, sarà dedicato allo sport con una presenza d’eccezione: l’allenatore della Nazionale di calcio Cesare Prandelli, orceano doc.

getti, dalle realtà sportive a quelle imprenditoriali, dagli oratori alle associazioni di volontariato, senza dimenticare ovviamente genitori, studenti e docenti. L’auspicio degli organizzatori è quello di stringere una nuova alleanza educativa, in cui tutti possano riconoscersi: per questo motivo sono stati scelti come sedi delle serate alcuni luoghi della città particolarmente significativi per diversi aspetti: la scuola primaria e il centro culturale “Aldo Moro”, la sala Ab e l’oratorio. Il ciclo “Dialoghi sull’educazione” si articolerà in sei incontri, che esploreranno altrettanti ambiti strettamente legati alle tematiche educative: si comincia con la famiglia martedì 28 febbraio alle 20.30 presso l’istituto “Sacra Famiglia” con gli interventi di Domenico Simeone, presidente dei consultori familiari, e Pier Paolo Triani, direttore della rivista “Scuola e didattica”. La sfida per il futuro delle nuove generazioni è lanciata.


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La Voce di Brescia febbraio 2012

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Il personaggio. Incontriamo Simone Gritti, giovane di Castelcovati operatore nella Protezione Civile

Dalla Bassa a Milano: in azione per il servizio nelle emergenze Dopo il servizio in Abruzzo nei giorni del terremoto e molteplici esperienze formative, l’impegno presso la sala operativa regionale della Protezione Civile di Anna Salvioni

J Creatività e voglia di spendersi per gli altri possono andar d’accordo con stati d’emergenza e tempi di crisi? La risposta è deducibile dalla singolare storia del giovane castelcovatese Simone Gritti che, seguendo l’altruista via d’aiutare il prossimo in necessità, ha trovato anche una sua collocazione professionale. Era l’aprile 2009, infatti, quando la terra d’Abruzzo cominciò a tremare, mobilitando da tutta Italia catene di persone pronte a distribuire sostegni e che coinvolse, per la parte logistica, anche la Protezione civile Paracadutisti Castelcovati.“E’ lì che ho sentito di poter fare qualcosa anch’io – ha raccontato Simone – e, dopo aver preso contatti col presidente, ho scelto di partire per svolgere servizio dove c’era biso-

gno”. A un’impegnativa settimana di turni da “lava pentole”, ne seguirono, tra aprile-maggio, altre due ancor più intense, investendo doti e nozioni (alle spalle maturità di geometra e iscrizione ad Architettura) in rilievi, disegni e sopralluoghi sull’area individuata, per l’immediata progettazione-realizzazione di un nuovo campo tende. Un’esperienza

che ha lasciato il segno, a cui seguirono molte chiamate e un tirocinio di due mesi in Protezione civile a Milano, finalizzato a racchiudere, dopo un’accurata analisi di quanto affrontato in Abruzzo e interviste mirate ai 33 collaboratori, utili standard e istruzioni pratiche in un comodo “manuale da campo”. E poi ancora la partecipazione in gennaio

a un viaggio premio (e di lavoro) sulle piste di Bormio-Santa Caterina e, da agosto a settembre, all’originale allestimento (con bancali ed esposizione del modellino di un campo “ideale” ingegnato in Abruzzo) dello stand al Salone Emergenza di Montichiari e, in aprile, a quello della fiera di Bolzano, mentre nel frattempo è giunta la qualifica post-corso di formatore Procivil. La svolta risale però a ottobre-novembre quando, dalla Regione Lombardia, giunge l’invito a un mese d’addestramento, cui seguirà in dicembre l’assunzione nella sala operativa di Milano per il coordinamento di tutte le emergenze, secondo turni abbastanza impegnativi, considerando anche il pendolarismo a tutti gli orari per raggiungere la sede. “Quando ho accettato l’incarico sapevo che era così – ha espresso Simone -, ma l’ambiente e il lavoro mi appassionano e ‘resisto’ volentieri, mantenendo gli impegni col gruppo di Castel e nel sociale”.Dal 2007 e fino a quest’estate, Simone è stato infatti anche educatore Cag in oratorio, tra corsi di chitarra, teatro, disegno, attività, animazione, allestimento carri e sempre tanta voglia di dedicarsi agli altri. Un terreno fertile questo dove spesso maturano fruttuose opportunità di lavoro, ma e soprattutto di vita.


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Bassa Centrale Manerbio. Tornano gli incontri sulla storia locale

Nuove serate alla ricerca del tempo perduto e Leno”, presenza estremamente significativa e che ha prodotto numerose testimonianze, arrivate fino ai nostri giorni, ed in parte ospitate presso il civico Museo Archeologico. Con un balzo nella storia di otto secoli, venerdì 13 aprile l’Istituto Studi Storici Locali relazionerà sull’innovativo sistema produttivo agricolo del XVI secolo in una conferenza dal titolo:“La nuova agricoltura a Manerbio nel ‘500”. L’incontro di venerdì 27 aprile guarderà la storia attraverso le lenti della politica con “La ristrutturazione dello Stato laico tra XVII e XVIII secolo”. Il primo Novecento sarà

protagonista degli incontri di maggio: l’appuntamento di venerdì 11 approfondirà l’ irredentismo manerbiese nel periodo tra l’unità nazionale e la prima Guerra Mondiale, mentre la conferenza di venerdì 25 narrerà eventi e personaggi di Manerbio durante il periodo fascista. L’ultimo incontro, in programma per venerdì 8 giugno, sarà dedicato ad un importante capitolo della storia economica del paese della bassa: nello specifico avrà come tema “Marzotto e la Città Sociale”. Ogni incontro sarà ad ingresso libero e avrà inizio alle 20.30 presso il Piccolo teatro civico “Memo Bortolozzi”.(e.b.)

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e personaggi di Manerbio, che come tessere di un puzzle hanno contribuito agli eventi della storia bresciana e nazionale. Un’iniziativa che ha lo scopo di offrire ai cittadini un’occasione per conoscere meglio la storia del proprio paese, capire il suo ruolo e tramandare la memoria ai più giovani, per renderli consapevoli di un’identità locale che sembra sempre più smarrirsi. L’incontro di venerdì 9 marzo, a cura del Gruppo storico archelogico, sarà incentrato sugli insediamenti e necropoli nella Bassa Centrale. L’ a p p u n t a m e n t o d i v e n e r d ì 30 marzo avrà come titolo “La presenza longobarda a Manerbio

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J Dopo gli appuntamenti di febbraio, continua il ciclo di incontri “Manerbio nel passato”, una serie di conferenze alla scoperta della storia della cittadina bassaiola. L’iniziativa, sostenuta dall’amministrazione comunale e nata dopo il successo di “Manerbio nel racconto”, vede la collaborazione di diverse realtà molto attive nella promozione culturale, tra le quali si segnalano il Gruppo storico archeologico di Manerbio e l’Associazione culturale Chirone, oltre all’Istituto di studi storici locali. La Storia è protagonista di tutti gli incontri e viene dunque declinata secondo una prospettiva locale, mettendo in evidenza vicende


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Montirone Il 10 marzo il convegno dedicato alla storia dell’arte locale

Un giorno tutto per l’arte Con “Fatti di pittura bresciana dal Medioevo al Risorgimento” verrà allestito un percorso che si occuperà dei periodi e degli artisti di maggiore spessore di Fabrizio Giovannini

J Un pomeriggio di inizio marzo che diventa l’occasione per un’appassionante cavalcata attraverso i secoli e la storia della nostra pittura, alla scoperta di personaggi e di contesti di grande interesse: si presenta sotto questi auspici il convegno “Fatti di pittura bresciana dal Medioevo al Risorgimento”, organizzato dall’assessorato alla Cultura del comune di Montirone, con il patrocinio di Regione e Provincia, insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Gli interventi dei relatori, infatti, contribuiranno a richiamare alla mente di quanti interverranno un mondo complesso e affascinante: dalle signorie due-trecentesche dei Maggi e dei Visconti alle atmosfere entusiastiche del Risorgimento italiano, passando per gli orrori della peste seicentesca, senza dimenticare di tracciare un profilo degli arti-

Don Giuseppe Fusari, direttore del Museo diocesano

sti più importanti. Si comincia alle 14 nella sala civica comunale con il saluto di Teresa Benedetti, dell’Università Cattolica, che modererà anche gli interventi successivi a partire da quello di Matteo Ferrari dell’Università “La Sapienza” di Roma, dal titolo “Dai Maggi ai Visconti: la pittura a Brescia tra Due e Trecento”. Successivamente Laura Castellini, dell’Università Cattolica relazionerà su “Paolo da Caylina il vecchio e i maestri del secondo Quattrocento bresciano”. Avanzando di secolo in secolo, è dedicato al Cinquecento bresciano e alle sue particolarità l’in-

tervento di Mario Marubbi, anch’egli insegnante in Cattolica, intervento al quale farà seguito una breve pausa. I lavori riprenderanno intorno alle 16.30 quando Angelo Loda, della Soprintendenza di Parma e Piacenza interverrà su “Luci straniere ed ombre locali lungo il secolo della peste”. Gli ultimi interventi saranno affidati a don Giuseppe Fusari, direttore del Museo diocesano (nella foto) e a Paolo Bolpagni, rispettivamente con “Note sulla pittura del XVIII secolo a Brescia” e “La pittura a Brescia e in Lombardia nell’età del Risorgimento”.

“Tutti a teatro” Proseguono gli appuntamenti del ricco cartellone di “Tutti a Teatro”, la rassegna della compagnia “Teatro Cara…Mella” che anche quest’anno porta in scena un’interessante serie di spettacoli ed incontri per ragazzi ed adulti. La prossima data in programma, sabato 25 febbraio presso Palazzo Bertazzoli di Bagnolo Mella (ore 21) andrà in scena il duo Alessandro Larocca-Andrea Ruberti in “Attento si scivola”, spettacolo tra comicità e tragedia, illusione e scherzo. Mercoledì 29 febbraio presso la biblioteca civica di San Zeno (ore 21), l’autore Frediano Sessi affronterà le delicate tematiche del male e della violenza che hanno drammaticamente attraversato tutto il XX secolo. Giovedì 8 marzo sarà la volta di “Travail”, uno spettacolo del Teatro CaraMella incentrato sul lavoro e sui mutamenti della società agricola verso l’industrializzazione e le città del consumo (Offlaga, Sala comunale, ore 20.45). Mercoledì 14 marzo presso la Biblioteca Civica di San Zeno (ore 21), Roberto Chiarini racconterà “Gli anni 80”, in un incontro-conversazione incentrato su un complesso periodo della storia italiana, tra crisi delle ideologie e della Prima Repubblica. La rassegna si concluderà con l’incontro con l’autore Fabio Geda e Enaiatollah Akbari, quest’ultimo protagonista della storia narrata nel libro “Nel mare ci sono i coccodrilli”, un’incredibile odissea dal Pakistan all’Italia, presso la Sala Civica di San Gervasio (data da definire). Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.teatrocaramella.it


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Bassa orientale

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Ghedi. Corso gratuito di frutticoltura La seconda parte dell’inverno è storicamente il periodo delle potature delle piante arboree da frutto, operazioni che devono essere svolte seguendo scrupolosamente le condizioni del tempo L’Assessorato al Commercio e Attività Produttive ha perciò organizzato un corso gratuito di frutticoltura. Dopo le prime lezioni di venerdì 17 febbraio e sabato 18, dedicate rispettivamente alla potatura di allevamento e produzione degli alberi da frutto e all’applicazione pratica, venerdì 24 febbraio alle ore 20, in sala consiliare, serata dedicata alla potatura di vite ed actinidia, con applicazione pratica in campo la mattina seguente alle 9, con ritrovo presso la sala consiliare. (f.u.)

Montichiari. Quattro appuntamenti dedicati alle tematiche della convivenza sociale

Sfogliando i “Vocabolari di pace” di Federico Migliorati

J Quattro appuntamenti, tutti di particolare valore e significato, aperti a giovani, anziani, famiglie. Ha preso il via lo scorso 14 febbraio, con un incontro del parroco anticamorra don Luigi Merola moderato dal giornalista Mario Mattei, l’edizione 2012 di “Vocabolari di pace – la pace come bene comune, non c’è pace senza giustizia”. L’iniziativa è stata organizzata dal Gruppo Scout di Montichiari, dalle parrocchie, dalla Caritas e da Spi Cgil e Fnp Cisl sui temi della pace e della giustizia ed è ospitata al cinema teatro Gloria nella città dei sei colli. Nell’evento d’esordio, don Merola, sacerdote da sempre in prima fila contro la criminalità organizzata ed autore di un libro denuncia dal titolo “Il cancro sociale: la camorra”, ha ricordato l’importanza della giustizia quale esempio per i giovani ed ha esortato ad agire secondo

Il cinema “Gloria” sede degli incontri

coscienza per creare un mondo più giusto e più solidale. Il secondo appuntamento della rassegna è in programma giovedì 22 marzo alle 20,30 al cinema Gloria e vedrà la presenza di Stefano Allevi, sociologo di fama internazionale, che interverrà sull’argomento “Come convivere tra culture e religioni diverse”; a moderare l’incontro è stato chiamato don Adriano Bian-

chi, direttore del settimanale diocesano “La Voce del Popolo”. Allevi, docente nell’Università di Padova, ha lavorato per anni nel mondo sindacale milanese come responsabile dell’Ufficio stranieri di Cgil, Cisl e Uil ed occupandosi nel contempo della stampa sindacale, come direttore di “Milano Sindacale” e capo redattore della rivista di studi “Prospettiva Sindacale”; dal 1991

al 1994 è stato anche co-direttore della rivista “Orientamenti”. A Montichiari illustrerà le possibili forme di intesa e di vivere civile tra le spesso contrastanti etnie presenti in Italia. Il terzo appuntamento di “Vocabolari di pace” avrà luogo sabato 21 aprile alle 9,30 (sempre al cinema Gloria) e vedrà come protagonista Piercamillo Davigo, magistrato, tra i principali protagonsiti dell’epoca di Mani Pulite nel 1992; moderatore sarà il giornalista Marco Toresini. Davigo tratterà del tema “Legalità come strumento di pace”, un interessante percorso che porterà a valutare quanto e come sia possibile utilizzare l’aspetto legalitario per giungere a sedare rivolte e conflitti attualmente in corso. La rassegna dell’edizione 2012 troverà la sua conclusione il prossimo 19 maggio alle ore 15 con la seconda “Marcia per la pace”, evento rinnovato dopo che già lo scorso anno vide la partecipazione di rappresentanti di parrocchie e sindacati e molti cittadini comuni.


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Montichiari. L’assemblea annuale del sodalizio è fissata per il primo marzo

Nel ricordo di Davide L’associazione ogni anno promuove un fitto calendario di eventi per associazioni ed enti del terzo settore, oltre a una borsa di studio in ambito medico Pagina a cura di Federico Migliorati

J Come ogni anno nel mese di marzo l’associazione Davide Rodella di Montichiari torna a riunirsi in assemblea per approvare il bilancio e presentare ai soci il ricco calendario di eventi che la vedrà protagonista nei mesi che seguiranno. L’appuntamento è fissato per giovedì 1° marzo alle ore 20 al ristorante Boschetti da Nicoli alla presenza, tra gli altri, del Vescovo ausiliare emerito di Brescia Vigilio Mario Olmi, dell’Abate di Montichiari Gaetano Fontana e di numerose altre autorità civili, militari e religiose, a dimostrazione del ruolo fondamentale che l’associazione monteclarense riveste nel tessuto sociale bresciano. L’assemblea sarà preceduta da una Santa Messa celebrata alle ore 18,30 nel Duomo cittadino in ricordo dell’arcivescovo Gianvin-

Un momento dell’assemblea dello scorso anno

cenzo Moreni (già Nunzio Apostolico nelle Filippine) e dello stesso Davide Rodella. Tra le realtà associative più attive della provincia, la “Davide Rodella” si caratterizza per l’aiuto costante e continuo verso i sofferenti, con un occhio di riguardo per associazioni ed enti del terzo settore. Nato nel 1998, il sodalizio di cui è vicepresidente il dottor Antonio Rodella ha erogato in 13 anni di attività fondi per oltre 1 milione di euro a scuole, parrocchie, enti di volontariato e per progetti missionari, nel solco degli insegnamen-

ti preziosi lasciati dal compianto Davide Rodella. Non si può inoltre dimenticare l’intervento in campo medico-scientifico, fornendo attrezzature e collaborando inoltre con istituti medici ed ospedali per finanziare l’acquisto di attrezzature indispensabili allo svolgimento dell’attività medica e della ricerca. Tra le iniziative maggiormente significative organizzate dal gruppo cittadino rientra la borsa di studio “Francesco Rodella” in campo medico-scientifico, assegnata nel 2011 alla dottoressa Ilaria Casetti del Policlincio San Matteo di Pavia.

Tutti in biblioteca È tutto un susseguirsi di iniziative ed appuntamenti alla biblioteca comunale di Montichiari, sotto il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune. La novità più interessante, che farà felice soprattutto gli utenti lavoratori, è l’ampliamento dell’orario di apertura: dallo scorso 11 febbraio e sino al 30 giugno, in via sperimentale, si potrà usufruire dei servizi bibliotecari anche il sabato pomeriggio dalle 14 alle 18,30. Se l’idea dovesse funzionare non è escluso che venga prorogata anche nella seconda metà dell’anno. Un’altra serie di eventi, in questo caso dedicata specificamente ai più piccoli, si intitola “La biblioteca delle storie”: dopo il successo dei precedenti incontri l’iniziativa, che vuole stimolare e promuovere la lettura nei bambini, si ripeterà il 10 marzo, il 14 aprile, il 5 maggio per chiudere il 9 giugno. Da sottolineare, infine, che tutti gli utenti che volessero rimanere aggiornati sull’arrivo dei volumi prenotati possono farne domanda alla biblioteca comunicando la propria mail o il numero di cellulare; il servizio è avviato da tempo e riscuote unanime gradimento. Per ulteriori informazioni si può chiamare la biblioteca comunale al numero di telefono 030/961187.


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Economia. La reintroduzione del cereale tradizionale alimenta nella Bassa un circuito biologico

Il Monococco fa bene a tutti: il “Bioâ€? sposa cultura e solidarietĂ  di Fabrizio Giovannini

J Parlando di scoperte archeologiche siamo solitamente portati a pensare ai resti architettonici e artistici di perdute cittĂ , oppure a manufatti e utensili che testimoniano della vita dell’uomo come monete, attrezzi da lavoro e anche armi. Quella di cui vogliamo parlare però è una riscoperta, avvenuta nel nostro territorio, del tutto particolare, poichĂŠ riguarda un antichissimo cereale che da millenni non veniva piĂš coltivato, un riscoperta che ha spalancato le porte a nuove possibilitĂ  produttive nel campo degli alimenti biologici. Stiamo parlando del Triticum monococcum, o piĂš semplicemente Monococco, una varietĂ  di frumento che mantiene il chicco rivestito anche dopo la trebbiatura. In che modo è divenuto cosĂŹ importante per la nostra zona? Per capirlo dobbiamo compiere un deciso balzo temporale ďŹ no al 2005, quando viene istituita a Cigole da parte della fondazione Pianura bresciana la cooperativa sociale L’antica Terra: essa si occupa del recupero e reintroduzione di cereali anti-

Il Monococco: storia e caratteristiche Si tratta di un cereale molto antico, il primo coltivato dall’uomo, legato a doppio ďŹ lo con lo sviluppo delle civiltĂ  agricole del Vicino Oriente (se ne hanno tracce in Galilea giĂ  23mila anni fa) e da lĂŹ diffusosi in tutta l’area del Mediterraneo. Le sue proprietĂ  nutrizionali lo rendono particolarmente appetibile, non solo per l’elevato contenuto di proteine e vitamine, ma anche per

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la scarsa presenza di glutine che ne farebbe un cereale molto adatto a produrre farine per celiaci o comunque particolarmente soggetti ad intolleranze alimentari. Inoltre si tratta di una specie con ottima resistenza naturale a malattie e stress, bassa necessità di concimazioni e spiccata adattabilità: tutte caratteristiche idonee per l’agricoltura biologica

chi ed erbe spontanee, seguendone tutti i passaggi dalla coltivazione alla commercializzazione, impiegando anche soggetti svantaggiati che possono quindi trovare occasione di promozione sociale. Tra le riscoperte di maggior successo sta appunto quella del Monococco, che veniva coltivato nella nostra pianura giĂ  cinque-seimila anni fa, come dimostrano alcuni ritrovamenti archeologici a Remedello, e che pare vivere ora una seconda giovinezza. Negli ultimi anni, infatti, grazie alla collaborazione con alcune aziende del territorio è stato possibile incominciare la produzione di prodotti tipici come la pasta ottenuta dalla sua farina (prodotta dall’azienda Tradizione padane di Gottolengo e recentemente balzata alla ribalta nazionale grazie ad una trasmissione realizzata da Melaverde) o la birra tramite la fermentazione del malto. Una riscoperta importante insomma, con ricadute positive sotto diversi punti di vista: da quello culturale di un ritorno a coltivazioni tradizionali, a quello sociale con l’impiego di persone in difďŹ coltĂ  ďŹ no a quello – perchè no? – economico, in linea con le tendenze nel consumo agroalimentare emerse negli ultimi anni.


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Carpenedolo. Il celebre Carnevale della cittadina della Bassa raccontato in alcuni scatti

Festeggiare tra carri e maschere Sono tornati anche quest'anno, nonostante i timori per la situazione meteorologica, gli splendidi carri allegorici che, insieme ai travestimenti e alle mascherate, hanno animato l’appuntamento con il Carnevale

JOgni scherzo vale! Gli scatti riportati in questa pagina colgono gli aspetti principali del Carnevale della Cittadina dei carpini: non mancano, infatti, i grandiosi carri allegorici accompagnati da figuranti mascherati, ognuno su un tema differente: si va infatti dai gitani agli appassionati di Dante Alighieri fino a soggetti di fantasia. L’appuntamento è stato nobilitato dalla presenza di due tradizionali maschere del territorio circostante: Il Re Gnocco di Castelgoffredo e il veronese Papà del Gnocco e la sua corte. Grande affluenza di persona di ogni età, intervenute per prendere parte ai festeggiamenti animati anche da danzatori lungo le strade.


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Una realtà molto organizzata

Cultura

Il circolo è sostenuto da una quarantina di soci, che ogni anno, ai primi di febbraio si ritrovano per l’assemblea annuale in cui viene approvato il bilancio e definito il programma dell’iniziativa. “La nostra − precisa il presidente Martani − è un’associazione apolitica e aconfessionale, basata soltanto sulla passione per l’arte e la cultura. Non vogliamo dipendere da nessuno: ognuno dei nostri eventi è ad ingresso libero, non chiediamo né biglietto né offerta, ma facciamo in modo di trovare finanziatori”. Oltre ai soci effettivi e benemeriti, ci sono anche coloro che si accostano alle attività dell’associazione e vengono definiti, in questo caso, “amici del circolo”(f.u.)

San Paolo. Alla scoperta del sodalizio culturale “Don Emilio Verzeletti”, attivo da 26 anni

Il circolo dove le arti fioriscono como Gandellini che si occupa delle incisioni ai maestri Ernesto Roversi (che ha donato al circolo un torchio appartenuto al pittore Dino Decca) e Claudio Loda per la pittura. Non solo, anche gli eventi organizzati hanno la loro parte in questa storia: dai tour culturali dei primi anni in giro per l’Italia e l’Europa alla manifestazione “Artisti in piazza” che da 19 anni porta nel centro di San Paolo un centinaio di artisti in una giornata (quest’anno prevista per il 29 aprile) dedicata al lavoro dal vivo e all’esposizione delle opere. Oppure il Festival pianistico, che quest’anno giunge a festeggiare il decennale sotto la direzione artistica del maestro Gherardo Chimini, professore del Conservatorio di Brescia. Una pluralità di iniziative a cui sia affianca anche l’attività editoriale, con il periodico “Argomenti culturali” e la collana “Goccia dopo goccia”. L’obiettivo è di continuare a diffondere e a far fiorire la cultura con passione e impegno. Fa l’occhiolino, adesso, il presidente “tra 25 anni ci toccherà ancora di essere qui”.

di Francesco Uberti

J In una sala si trova il laboratorio di incisione, tra le lastre messe a bagno negli acidi e il torchio che stende l’inchiostro sulla carta di rosa spina, mentre in quella accanto una ventina di cavalletti attendono per la sera successiva i giovani allievi della scuola di Pittura. All’ingresso, nel salone, troneggia un organo studio appartenuto al celebre musicista Giulio Tonelli. Non ci troviamo in un’accademia di Belle arti di qualche famosa città europea, ma a Scarpizzolo, una piccola frazione di qualche centinaio d’anime nel comune di San Paolo, nel cuore della Bassa bresciana. Qui, nell’edificio che una volta ospitava le scuole elementari ha la sua sede il circolo culturale “Don Emilio Verzeletti”, che da 26 anni si adopera per portare avanti iniziative culturali con una vera passione per l’arte. “Tutto è incominciato 26 anni fa − spiega il presidente Angelo Marta-

Il laboratorio di incisione del circolo culturale “Don Emilio Verzeletti”

ni, una vita dedicata alla musica con più di cinquant’anni di servizio come organista − quando ci siamo trovati tra alcuni amici con la voglia di dar vita qualcosa. Ci eravamo formati in oratorio e, sotto la guida di don Emilio, avevamo sviluppato un interesse per le questioni musicali artistiche e culturali. Dopo la morte del parroco, tutto ciò è sfociato nel circolo”. Sorride ricordando quei tempi “al-

lora non era semplice parlare di un circolo culturale, sembrava una cosa fuori dal comune. Poi pian piano, iniziativa dopo iniziativa, abbiamo cominciato ad attrarre persone da tutta la Bassa e non solo e, dopo 25 anni, siamo ancora qui”. Il resto l’ha fatto l’amicizia con diversi artisti del nostro territorio che gratuitamente si mettono a disposizione per tenere i corsi agli allievi: dal maestro Gia-

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Regia e drammaturgia Cyrille Doublet Con Luciano Bertoli, Valentina Fariello, Francesca Franzé, Margherita Maniscalco, Andrea Manni, Michael Masin, Alessandro Mor, Valentina Pescara, Massimo Politi, Emanuela Sabatelli, Maria Rita Simone, Libero Stelluti, Sarah Taradach Assistente alla regia Federica Cremaschi Disegno luci Daniel Vangelisti Suono Benjamin Furbacco Video Wladimir Zaleski Scenografia Alice Damiani Costumi Francesca Guerra Oggetti di scena Federica Parolini Direzione di scena Giuliana Rienzi Maestro di canto Piercarlo Gatti Voce off Gianni Coluzzi Assistente fonico Fabio Squaratti Assistente video Aiman Barikhan Assistente macchinista Claudio Mirabelli

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Spettacoli. Il 9 marzo a Manerbio rappresentata la figura di padre Yermo

Con “Vesperanza” va in scena la carità La storia del santo messicano, fondatore di un ordine religioso femminile, viene raccontata nello spettacolo scritto e diretto da Cyrille Doublet

Sale della comunità: i film di marzo Di seguito la programmazione del prossimo periodo (fino al 18 marzo) delle Sale della comunità presenti nella Bassa bresciana: IDEAL DI CASTENEDOLO: “J. Edgar” sabato 25 e domenica 26 febbraio alle ore 21. “Alvin superstar 3” domenica 26 febbraio alle ore 17. “Benvenuti al nord” sabato 3 e domenica 4 marzo alle ore 21. “Winter il delfino” domenica 4 marzo alle ore 17. IL GABBIANO DI GHEDI: “Alvin superstar 3” sabato 25 febbraio alle ore 21 e domenica 26 febbraio alle ore 15.30. “Winter il delfino” sabato 10 marzo alle 21 e domenica 11 marzo alle 15.30. “Hugo Cabret” sabato 17 marzo alle 21 e domenica 18 marzo alle 15.30.

di Andrea Faini

J “Vesperanza” è una produzione teatrale originale dedicata alla figura di padre Josè Maria Yermo Y Parres, santo messicano fondatore dell’ordine delle Serve del Sacro Cuore di Gesù e dei Poveri, andata in scena per la prima volta in ottobre e replicata con successo ben tre volte al Teatro delle Ali di Breno. Venerdì 9 marzo alle 20.30 lo spettacolo scritto e diretto da Cyrille Doublet oltrepassa per la prima volta i confini della Valle Camonica e sbarca al Teatro Politeama di Manerbio. Tra miniere di carbone e miseria di massa, lo spettacolo racconta la storia di un uomo capace di fare della propria vita un esempio, obbedendo ad una sola legge, quella della Carità,

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che gli consente di superare i numerosi ostacoli che le istituzioni, gli interessi e l’ignoranza gli frappongono. Lontano dagli stereotipi e dai luoghi comuni sulla santità, padre Yermo è una figura moderna e affascinante, la cui lezione appare come una luce accesa nel cuore della notte. Vesperanza, appunto. Lo spettacolo vede impegnata per intero la squadra dell’Accademia Arte e Vita di Breno. Oltre al già citato Cyrille Doublet, drammaturgo e regista, è nutrito e di tutto rispetto il cast degli attori: Luciano Bertoli, Valentina Fariello, Francesca Franzé, Margherita Maniscalco, Andrea Manni, Michael Masin, Alessandro Mor, Valentina Pescara, Massimo

Politi, Emanuela Sabatelli, Maria Rita Simone, Libero Stelluti e Sarah Taradach. Assistente alla regia è Federica Cremaschi, responsabile del suono Benjamin Furbacco, responsabile video Wladimir Zaleski, alle scenografie Alice Damiani, ai costumi Francesca Guerra, per gli oggetti di scena Federica Parolini. La direzione di scena è affidata a Giuliana Rienzi, maestro di canto è Piercarlo Gatti, mentre la voce fuori campo è di Gianni Coluzzi. Completano la squadra al disegno luci Daniel Vangelisti, l’assistente fonico Fabio Squaratti, l’assistente video Aiman Barikhan e l’assistente macchinista Claudio Mirabelli.

GLORIA DI MONTICHIARI: “Mission impossible 4” sabato 25, domenica 26, lunedì 27 febbraio alle ore 21. “Hugo Cabret” sabato 3, domenica 4, lunedì 5 marzo alle 21 (domenica proiezione pomeridiana alle 15). “The help” sabato 10, domenica 11, lunedì 12 marzo alle 21. “L’arte di vincere” sabato 17, domenica 18 e lunedì 19 marzo alle 21. “Alvin superstar 3” domenica 18 marzo alle 15. AURORA DI PAVONE MELLA: “Mission Impossible 4” sabato 25, domenica 26 febbraio alle ore 20.45 (domenica proiezione pomeridiana alle 15.30). “Benvenuti al nord” sabato 3, domenica 4 marzo alle ore 20.45 (domenica proiezione pomeridiana alle 15.30). “Winter il delfino” sabato 10 , domenica 11 marzo alle ore 20.45 (domenica proiezione pomeridiana alle 15.30). “I muppets” domenica 18 marzo alle 15.30 e alle 21.

Teatro dialettale. Maria Filippini, autrice di moltissime commedie e testi in vernacolo, si racconta

“Il dialetto è una lingua viva: lo uso per raccontare l’attualità” JAd oggi hai scritto centinaia di commedie dialettali, richiestissime dalle compagnie teatrali della nostra provincia e non solo, visto che vengono tradotte fino in Trentino e in Svizzera. Puoi raccontarci com’è incominciata questa avventura? Fino al 1997 non sapevo nemmeno che cosa fosse il teatro dialettale, poi ho cercato un testo per una compagnia tetrale a corto di copioni e mi sono resa conta della scarsezza di materiale a disposizione. Da lì nacque l’idea di provare a scriverne e la prima, “El murùs terù” fu un successo. Come mai? Qual è stato il segreto di un’accoglienza così positiva? Tutte le commedie che avevo trovato presentavano situazioni cristallizzate, legate al buon tempo antico e alla civiltà contadina. Io invece ho portato in scena l’attualità, con la storia di un padre leghista

che si ritrova tra capo e collo come fidanzato della figlia un napoletano. Era un modo per far riflettere sugli argomenti di attualità in quegli anni e così ho continuato in seguito. Qual è il tuo metodo per scrivere? Come riesci a piegare il dialetto a tutte le tue esigenze espressive? Basta considerarlo una lingua viva, che quindi può accogliere anche termini moderni senza eccessivi purismi. Per questa mia scelta ho ricevuto anche qualche critica, ma alla gente piace perché ci si ritrova. Adotto anche modelli classici come Aristofane o Moliere, che poi calo nella realtà che mi circonda. Inoltre non mi piace l’equazione dialetto-ignoranza o peggio volgarità. Si può far ridere senza bisogno di certi espedienti. Oltre alle commedie però ti cimenti anche con testi teatrali di maggiore levatura, che si soffer-

mano su personaggi come il poeta Angelo Canossi o don Primo Mazzolari... Dopo aver acquisito una certa sicurezza nello scrivere commedie, ho voluto affrontare nuove sfide come il recente riadattamento de “La più bella avventura” del parroco di Bozzolo. Ne è uscito lo spettacolo “Confiteor” che anche grazie alla regia di Giuseppe Pasotti considero riuscitissimo. Da molto tempo hai a che fare con il mondo del teatro dialettale, che cosa auspichi per il suo futuro? Spero che sempre più giovani si dedichino alla recitazione, ma anche alla scrittura di pezzi teatrali, in modo da avere un ricambio generazionale. Sarebbe bello inoltre che i registi avessero sempre più possibilità di formazione per fare in modo che il livello qualitativo rimanga alto. (f.u.)


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Parco dell’Oglio Nord. Dopo il rinnovo degli organi gestionali, le iniziative per il futuro

Una risorsa non solo per la natura: si guarda anche al settore primario Tra gli obiettivi dei prossimi anni il potenziamento dell’ambito culturale e la riqualificazione del territorio, senza dimenticare l’agricoltura di Umberto Franceschini

J Dopo la complessa fase di rinnovo della governance, avvenuto in queste ultime settimane, è tempo per il Parco dell’Oglio nord di riprendere la programmazione delle proprie attività sul breve, ma anche sul medio-lungo periodo. L’ente che si stende lungo il percorso del fiume Oglio fino a Seniga, sul terriotrio della province di Bergamo, Cremona e Brescia, ha infatti in cantiere tutta un serie di progetti tesi ad integrare sempre di più il funzionamento del Parco con la vita del territorio in cui si trova incrociando ambiti importanti come la scuola, il lavoro, l’agricoltura e la conservazione del territorio. Tra di essi spicca il Molino di Basso (nella foto), in territorio cremonese a Torre Pallavicina: un ostello aperto a quanti vogliano

immergersi nelle bellezze naturalistiche del parco e che funge anche da polo culturale ospitando manifestazioni teatrali e corsi di vario genere. “È nostra intenzione − afferma il presidente Giuseppe Colombi − dare sempre più spazio a questa realtà che ha anche un importante risvolto sociale, oltre che di rilancio del territorio. Viene infatti gestito

insieme a realtà come fondazione Sagittaria e cooperativa La nuvola, favorendo quindi l’impiego di persone disagiate o in difficoltà. Inoltre nel prossimo periodo avvieremo una scuola di cucina coinvolgendo i ragazzi dell’Istitituto Dandolo di Bargnano. Vogliamo che il Molino diventi una realtà di una certa importanza”. Aprendosi ad una pro-

spettiva più generale, inoltre, è allo studio un progetto di ampio respiro che prevede l’acquisizione dei terreni demaniali lungo le rive del fiume, in modo da progettare una riqualificazione organica. Non solo ambiente e cultura, però, sono le priorità del parco, ma anche l’attenzione all’aspetto agricolo e produttivo: “coinvolgiamo gli agricoltori − continua Colombi − nel recupero di coltivazioni tradizionali come il mais quarantino e il miele della valle dell’Oglio, prodotto secondo un rigido disciplinare, e auspichiamo che queste produzioni possano diventare anche fonti di reddito, con il nostro marchio di qualità”. Non manca nemmeno l’interesse alle attuali tematiche agricole del consumo di acqua e suolo, con il supporto agli agricoltori nell’indicare la modalità di rispettare i limiti europei imposti dalla direttiva nitrati. Un ente, insomma, sempre più vicino al territorio in cui è inserito, grazie ad un lavoro di molti anni: “Quando abbiamo incominciato − ricorda al proposito Colombi − quasi nessuno ci conosceva e anche quei pochi avevano un’idea totalmente sbagliata di che cosa fosse il parco. Dopo una decina d’anni di lavoro, possiamo dire che il messaggio è passato e il legame con la gente si è rinsaldato”.


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A Montichiari “Mangia sano, vivi meglio” Un incontro dedicato alle tematiche dell’alimentazione e della salute, con particolare attenzione ai prodotti della nostra terra. Si presenta così “Mangia sano, vivi meglio!”, il convegno organizzato da Confartigianato Brescia e dall’Unione panificatori all’interno della fiera “Aliment e attrezzature 2012”. L’appuntamento è per domenica 26 febbraio alle 10 presso il centro fiera del Garda di Montichiari in sala Scalvini, dove l’intervento del prof. Pier Giorgio Pietta, esperto di nutrizione, sarò preceduto dai saluti di Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia, e di Roberto Perotti, presidente dell’unione panificatori.

Pianura sostenibile. Terminato a Padernello il ciclo di incontri promosso da Cogeme Onlus

Come curare la Bassa malata di Elisa Bassini

J Come si possono conciliare i bisogni dei cittadini e la sostenibilità ambientale? Esiste un freno alla cementificazione selvaggia e all’inquinamento? Questo ed altri interrogativi hanno cercato una risposta nell’ultimo appuntamento di “Pianura sostenibile”. All’incontro hanno preso parte Fondazione Cogeme onlus, i sindaci dei comuni ed i rappresentanti del mondo dell’industria (Aib) e dell’agricoltura (Coldiretti). Nella splendida cornice del castello di Padernello (nella foto), a partire dalle 9.30, si sono alternate le voci di alcuni dei protagonisti dello sviluppo della pianura, sia amministratori locali, sia esponenti del mondo produttivo e dell’associazionismo ambientale. L’obiettivo era di proporre indicazioni e orientamenti per rendere efficaci e sostenibili le politiche di gestione del territorio, sia tramite un confronto tra i dati raccolti e le risposte del territorio sia grazie ad un momento di dibattito con i presenti I dati raccolti dal comitato scientifico, coordinato da Maurizio Tira, professore dell’Università di Brescia, fotografano una situazione

ƒ’ƒ‰ƒƒ‹…ƒƒ”œ‹—‘˜‹ Con il mese di febbraio è ritornato ad Orzinuovi il mercato agricolo di “Campagna amica”, ogni giovedì mattina dalle 8 alle 13 in piazza Vittorio Emanuele II. Si potranno acquistare direttamente dagli agricoltori una serie di prodotti: dalla frutta e verdura di stagione alla carne bovina, suina e avicola fino a salumi di ogni tipo e formaggi vaccini e caprini. Inoltre vino,

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olio e miele, senza dimenticare confetture, farine e biscotti, riso, casoncelli e molto altro ancora. “Campagna amica” si va ad aggiungere al mercato mensile ospitato in piazza Garibaldi, in una generale tendenza all’aumento di queste esperienze: i mercati organizzati dagli agricoltori facenti capo a Coldiretti continuano a crescere nei numeri e nelle presenze.

drammatica per erosione e consumo del suolo, inquinamento dell’acqua e dell’aria. Le amministrazioni giocano purtroppo un ruolo decisivo, perché gestire il territorio senza ricorrere agli oneri di edificazione risulta sempre più difficile. Per salvaguardare la qualità della vita e la salute dei cittadini (ed evitare costi sanitari insostenibili), occorre un piano strategico comune per tutti i centri di pianura che, tenendo conto dei dati e delle specificità territoriali, punti alla riduzione di inquinamento e cemento. Solo con una forte collegialità, i comuni della Bassa potranno costituire un solido interlocutore per discutere con Regione e Provincia, evitando quelle opere che ledono gli interessi delle comunità locali. Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità del sostegno da parte del mondo produttivo, per la definizione di standard per le emissioni di anidride carbonica e di sviluppo dell’energia rinnovabile. L’agricoltura, settore oggi in forte difficoltà, può trovare infine nuova linfa nella produzione di prodotti di nicchia e impegnarsi nelle coltivazioni compatibili con l’ambiente, senza contare il settore delle energie rinnovabili. Ripensare quindi alla pianura come un territorio, non da sfruttare, ma come un complesso ecosistema da proteggere.

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Cai Manerbio: gli itinerari di Marzo

Sport

Fitto di programma di appuntamenti per gli appassionati della montagna approntato nel mese di Marzo dal Cai di Manerbio: si comincia il 4 Marzo alle 7 con la aprtenza verso il monte Frerone, per continuare l’11 con il Naj, teatro di alcune importanti opere di difesa nella grande guerra, con partenza fissata alle 14. Il 18 Marzo tocca alla Forra del Sandalino nel cuore del monte Baldo, mentre il 25 marzo sarà la volta del sentiero delle vasche in Val Madrera a Lecco che si svolge entro la forra del torrente Inferno. L’ultimo appuntamento è previsto tra il 31 marzo e il 1 aprile al Piz Sesvenna con partenza alle 6 da piazza Falcone a Manerbio (da dove parte ognuna delle escursioni)e pernottamento in rifugio. (pio)

Calcio. Intervista con il giovane difensore del Brescia in prestito al Frosinone

Magli, dalla Bassa alla Ciociaria: “Ora ho tanta voglia di giocare” Il giocatore, nativo di Roccafranca e cresciuto nelle giovanili delle Rondinelle, nel mercato di gennaio ha deciso di scendere in Lega Pro, alla corte di Corini, per giocare con continuità: di Francesco Uberti

JNel mercato di Gennaio hai lasciato il Brescia per un prestito fino a fine anno in Lega-Pro con il Frosinone, come ti trovi con la tua nuova squadra, come ti hanno accolto? Io sono venuto qui con tanta voglia di giocare e l’accoglienza è stata positiva: il tifo è caloroso e la città molto carina. Ho trovato una società seria, peccato per i risultati che stanno un po’ condizionando la serenità con cui si lavora. Che situazione hai trovato in Ciociaria? Quali sono gli obiettivi per la stagione? Sono qui da poco più

di 40 giorni e ho trovato una squadra che ad inizio stagione si poneva come obiettivo la risalita in serie B o per lo meno il raggiungimento dei playoff. Ora per una serie di situazioni ci troviamo più o meno a metà classifica quindi i nostri obiettivi sono cambiati. Abbiamo ripreso in settimana gli allenamenti dopo la sosta forzata a causa della neve. Io purtroppo salterò la prossima partita per un fastidio al ginocchio ma in quella successiva sarò pronto a da-

re il mio contributo. L’allenatore è Eugenio Corini, l’ex centrocampista di Chievo e Palermo nativo di Bagnolo Mella, e nello staff tecnico c’è anche Salvatore Giunta, che tu hai conosciuto nelle giovanili del Brescia: a Frosinone si parla bresciano... Il mister è molto bravo, serio e preparato anche per la sua lunga carriera ad alti livelli. Con me a volte parla in dialetto. Anche con Giunta, che pur non essendo bresciano di nascita a Brescia

ormai è di casa, ogni tanto scappa qualche battuta. C’è aria di casa, anche se in una città nuova e diversa. A proposito di Brescia: con il cambio di allenatore la squadra è in serie positiva da otto giornate e non prende gol da 720 minuti. Che ne dici di questo momento? Pensi che con Calori avresti avuto più spazio? Io sono andato via dopo la vittoria in casa contro il Crotone quindi ho vissuto i primi giorni del nuovo corso. Anche da qui continuo a seguire la squadra e sono molto contento, perché anche prima meritavamo di raccogliere i risultati che invece non arrivavano, ora finalmente i risultati sono proporzionati. Con Calori, se fossi rimasto, me la sarei potuta giocare; la difesa a tre mi avrebbe concesso qualche possibilità, ma non era facile anche per via dei nuovi acquisti. Potevo star lì, ma ho preferito andare in prestito per fare esperienza. Per il futuro quali sono le tue aspettative? Intanto ci tengo a finire bene la stagione con il Frosinone. Poi io sono qui in prestito e, anche se c’è la possibilità del riscatto, credo che a fine stagione probabilmente tornerò a Brescia. Farò il ritiro e da lì in poi si vedrà.

Rugby. Appuntamento al San Michele venerdì 16 marzo per Italia-Scozia del Sei Nazioni

Calvisano si tinge d’azzurro per ospitare l’Under 20 J La nazionale azzurra di rugby torna a fare visita a Calvisano. L’appuntamento con l’Under 20 maschile è fissato per venerdì 16 marzo alle ore 19 in occasione della quinta ed ultima giornata del prestigioso torneo del Sei Nazioni. Avversario degli azzurrini sarà la Scozia. Tra i convocati da Craig Green, responsabile tecnico della nazionale, anche Giovanni Maistri che indosserà la fascia di capitano. Nato a Roma, il tallonatore classe 1992 è cresciuto nelle giovanili della Lazio per poi passare a quel-

le del Calvisano ed è considerato un punto fermo della compagine giallonera. “Confidiamo nel tutto esaurito – confessa Gianluigi Vaccari, presidente del Calvisano e tra gli organizzatori dell’evento – siamo onorati di ospitare una partita della nazionale. L’avversario è decisamente alla nostra portata, coinvolgeremo anche i ragazzi delle scuole del territorio affinché sia una vera e propria festa”. Per informazioni e acquisto dei biglietti, contattare il numero tele-

fonico della sede del Cammi Calvisano: 030/968012 oppure inviare una mail all’indirizzo info@rugbycalvisano.it. I prezzi dei tagliandi di ingresso variano dai 15 euro per gli uomini, 10 euro per le donne e Over 65 mentre i ragazzi al di sotto dei 16 anni di età potranno accedere al San Michele gratuitamente. La partecipazione di rappresentanze scozzesi e gruppi folkloristici animeranno il paese prima della partita per poi trasformarsi in sostenitori e tifosi sulle tribune. (mario ricci)


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ORARI delle SANTE MESSE (Prefestive e Festive) ACQUALUNGA S. Maria Maddalena: Festivo 10 ALFIANELLO Ss. Ippolito e Cassiano: Pref.18.30; fest. 8-10.30-18.30 AZZANO MELLA Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo: ore 18.00; Festivo 7.30-10-18.30 BAGNOLO MELLA Visitazione Maria Vergine: 18.30; Festivo: 7.30-9-10-11.30-18.30 BARBARIGA S. Vito, Modesto e Crescenzia: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7 – 10.30 – 18.30 BARGNANO S. Pancrazio: Prefestivo 19.00; Festivo 10 BASSANO BRESCIANO S. Michele Arcangelo: Prefestivo 18; Festivo: 8 – 10 – 18 BORGO PONCARALE PuriďŹ cazione di Maria Vergine: Festivo: 10 - 18 BORGO SAN GIACOMO S. Giacomo maggiore: Prefestivo 18.00; Festivo 7.30-9.30-11.00-18.00 BORGOSATOLLO S. Maria Annunciata: Prefestivo: 19; Festivo: 7 – 8.30 – 9.45 – 11 – 18.30 BRANDICO S. Maria Maddalena: Prefestivo: 18.00; Festivo: 8 – 10.30 – 18 CADIGNANO Ss. Nazaro e Celso: Prefestivo 19.30; Prefestivo 10.30 - 18 CALVISANO S. Silvestro: Prefestivo: 18.30; Festivo: 8 – 10 – 11 – 18.30 CAPRIANO DEL COLLE S. Michele Arcangelo: Festivo 10.30 – 18.30 CARPENEDOLO S. Giovanni Battista: Prefestivo: 18.; Festivo: 7.15-8.30-9.45-11-15.30-18 CASTELCOVATI S. Antonio Abate: Prefestivo 18.30; Festivo 7-8-9.30-11-18.30 CASTENEDOLO S.Bartolomeo Apostolo: Prefestivo 19; Festivo 7 – 9 – 10 – 11 – 18

La Voce della Bassa bresciana ANNO III NUMERO 02 - FEBBRAIO 2012 Edizioni Opera Diocesana San Francesco di Sales Registrazione del Tribunale n. 20/2010 del 24-05-2010 Direttore responsabile: Adriano Bianchi Sede e redazione: Via Callegari, 6 Brescia tel.: 03044250 - fax: 0303757897 e-mail: bassabrescianaď˜łvocemedia.it PubblicitĂ : Voce Media PubblicitĂ  - Via Callegari, 6 Brescia Tel.: 0302808966 - fax: 0302809371 - e-mail: marketingď˜łvocemedia.it Stampa: CENTRO STAMPA QUOTIDIANI Spa - Via dell'Industria, 52 25030 Erbusco (Bs) - Tel. 0307725511 - Fax 0307725566 Progetto graďŹ co e impaginazione: Ernesto Olivetti

CASTREZZATO Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo 18; Festivo: 8-9.30-11-18 CIGOLE S.Martino: Prefestivo: 18; Festivo: 7.30 – 10.30 CIZZAGO S. Cuore di GesÚ e S. Giorgio: Prefestivo 18; Festivo 8 - 10.30 – 18 COMELLA S. Maria Annunciata: Festivo 16 COMEZZANO Ss. Faustino e Giovita: Prefestivo 18; Festivo 8 - 10 – 18.30 CORTICELLE PIEVE S. Giacomo: Prefestivo 18; Festivo 10 - 17 CREMEZZANO S. Giorgio: Prefestivo 20; Festivo 8.30 – 11 – 18 DELLO Giorgio: Prefestivo 19; Festivo 8 – 11 – 19 FARFENGO S. Martino: Prefestivo 18; Festivo 10 FENILI BELASI Ss. Trinità: Prefestivo 18; Festivo 8 – 11 – 18 FLERO Conversione di S.Paolo: Prefestivo: 18; Festivo: 7.30 – 8.45 – 10 – 11.15 – 18 FRONTIGNANO Ss. Nazaro e Celso: Prefestivo 18; Festivo 11 – 18 GAMBARA Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 9.30 – 11 – 18.30 GHEDI S. Maria Assunta: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 9 – 10 - 11 – 18.30 GOTTOLENGO Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo 20.30; Festivo 8 – 9.30 – 11 - 18 ISORELLA S. Maria Annuciata: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 10 – 18.30 LENO Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo 18.30; Festivo: 7.30 – 9 – 10 – 11 – 18.30 LOGRATO Ognissanti: Prefestivo 18; Festivo 7.30 – 9.30 - 11 – 18 LUDRIANO S. Filastio: Prefestivo 18.30; Festivo 8 – 11 – 18.30 MACLODIO S. Zenone: Festivo: 8 – 10.30 – 18 MAIRANO S. Andrea apostolo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 8.30 – 11 – 18.30 MANERBIO S. Lorenzo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7 – 8.30 – 10 - 11.15 - 18.30 MEZZANE DI CALVISANO S. Maria Nascente: Festivo: 7.30 - 10.30 . 18 MILZANELLO S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 18; Festivo 7.30 - 10.30 - 18 MILZANO S. Biagio: Prefestivo: 18; Festivo: 8 – 10 – 18 MONTICHIARI S. Maria Assunta: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7 – 8.30 – 10 – 11 – 18.30 MONTIRONE S. Lorenzo: Prefestivo: 18.30; Festivo:

7.30 – 9.30 – 11 – 18.30 NOVAGLI S. Lorenzo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 9.30 - 11.15 – 18.30 OFFLAGA S. Imerio: Prefestivo: 18; Festivo: 8 – 11 ORZINUOVI S.Maria Assunta: Prefestivo: 18; Festivo: 7 - 8.30 - 9.45 - 11 - 17 - 18 ORZIVECCHI Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo 18; Festivo: 7.30 – 10.30 – 18 PADERNELLO S. Maria di Valverde: Festivo 18 PAVONE MELLA S. Benedetto Abate: Prefestivo: 18; Festivo: 8 – 10 – 18 POMPIANO S. Andrea Apostolo: Prefestivo 18; Festivo: 8 – 9.30 – 11 – 18 PONCARALE Ss. Gervasio e Protasio: Prefestivo: 18; Festivo 9 – 10.30 PONTEVICO Ss. Tommaso ed Andrea Apostoli: Prefestivo 18; Festivo: 7.30 – 9.30 11 - 18 PORZANO S. Martino: Prefestivo: 18.30; Festivo 8 – 10.30 – 18.30 PRALBOINO S. Andrea Apostolo: Prefestivo: 17.30; Festivo 8 – 10 – 17.30 QUINZANO D’OGLIO Ss. Faustino e Giovita: Prefestivo 18.30; Festivo: 7.30 – 9.30 – 11 – 18.30 REMEDELLO SOPRA S. Lorenzo: Prefestivo 18.30; Festivo: 8 – 10.30 – 18.30 ROCCAFRANCA Ss. Gervasio e Protasio: Prefestivo: 18.30; Festivo: 8 - 10 - 18.30 RUDIANO Natività di Maria Vergine: Prefestivo 18; Festivo 7.30 – 8.30 – 9.30 – 10.45 – 18 SAN GERVASIO BRESCIANO Ss. Gervasio e Protasio: Prefestivo: 18.30, Festivo: 7.30 – 10.30 – 18.30 SAN PAOLO S. Paolo Apostolo: Prefestivo: 19; Festivo: 7.30 – 10.30 – 18.30 SCARPIZZOLO S. Zenone: Prefestivo: 18; Festivo 9.30 SENIGA S. Vitale: Prefestivo: 18; Festivo 8 – 10.45 TRENZANO S. Maria Assunta: Prefestivo 18; Festivo 8 – 9.30 – 11 – 18 URAGO D’OGLIO S. Lorenzo: Prefestivo 18; Festivo 7.30 – 9.30 – 11 –18 VEROLANUOVA S. Lorenzo: Prefestivo 18; Festivo: 7.30 – 9.30 – 11 – 18 VEROLAVECCHIA Ss. Pietro e Paolo Apostoli: Prefestivo: 18; Festivo: 7.30 – 9.30 – 11 – 18 VIGHIZZOLO S. Giovanni Evangelista: Prefestivo: 19; Festivo 8 – 10 – 18 VILLACHIARA S. Chiara: Prefestivo: 18; Festivo 11 - 18 VISANO Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 10.30 – 18.30

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