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La Voce

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della Bassa Bresciana MENSILE D'INFORMAZIONE

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Castrezzato. Un’interessante iniziativa promossa dall’Istituto comprensivo locale

Editoriale

Luogo di studio di Luciano Pace

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ANNO II - MAGGIO 2011

Sono tante oggi le opportunità di istruzione offerte agli studenti bresciani, anche a quelli che abitano in territori lontani dalle città. Tante sono le discipline che ogni studente è chiamato ad imparare e gli indirizzi di studio presenti sul territorio che gli si offrono come opportunità di crescita umana, culturale e professionale. Ma una domanda sorge quasi immediata: è “tanta” anche la voglia di apprendere e di conoscere degli studenti di oggi? Oppure, a fronte di una grande offerta di formazione scolastica, decresce la percezione degli studenti sulla decisiva ed irrinunciabile importanza dello studio nel loro cammino di crescita? Evidentemente tali quesiti è bene che se li pongano soprattutto i docenti, chiamati anche oggi a far comprendere il valore formativo dell'istruzione come modo per sconfiggere un po’ di quella ignoranza che non permette ai loro studenti di diventare cittadini attivi e responsabili oltre che buoni lavoratori. A questo proposito, la settimana scorsa mi sono recato proprio presso l’istituto agrario “Bonsignori” per tenere una piccola lezione ad alcune classi riunite sui temi della cittadinanza attiva. Gli studenti presenti mi confermavano l’impressione che la scuola è vissuta, dal loro punto di vista, più come un peso da subire che come un luogo in cui apprendere conoscenze sulla realtà. Eppure, mentre dialogavo con loro pur non conoscendoli, leggevo ancora nei loro occhi il desiderio di conoscere. Desiderio che, tuttavia, rimane vuoto se non si insegna loro ad accettare con serietà la fatica dello studio per acquisire saperi certi capaci di tramutare le nostre mere opinioni in opinioni attendibili. La capacità di promuovere l'accettazione di tale fatica è ancora la vocazione primaria della scuola.

“Al mio paese”: percorso contro ogni razzismo Ancora una volta arrivano dal mondo della scuola proposte efficaci per aiutare le giovani generazioni a confrontarsi con un futuro multietnico Inchiesta

Il servizio a pag. 9

Orzinuovi La Giornata nazionale del sollievo e il ruolo degli hospice tt pag. 10

Iniziative

W la scuola nella Bassa!

Breve viaggio nel mondo dell’istruzione superiore da Orzionuovi a Montichiari tra proposte e opportunità

I servizi a pag. 2-3

I “Filosofi lungo l’Oglio” si confrontano con la felicità tt pag. 11

Cultura Tutto pronto per la seconda edizione del festival “Ure de macc” tt pag. 26

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Sito: www.lavocedelpopolo.it

Primo piano

Una “rete” capace di risposte diversificate L’anno scolastico è ormai alle battute finali e per tanti studenti iniziano giorni di ansia per l’esito finale. Si tratta di sentimenti e di emozioni che attraversano tutta la provincia. Moltissimi sono anche gli studenti della Bassa alle prese con quest’ansia. La popolazione scolastica delle scuole della Bassa, statali o parificate, è andata aumentando negli ultimi anni, grazie anche a scelte politiche che da qualche decennio a questa parte hanno consentito di invertire una tendenza storica: non portare più gli studenti a Brescia ma favorire, laddove possibile, la nascita di istituti e poli scolastici diffusi sul territorio. Anche la Bassa, come si legge in queste pagine, ha goduto di questa attenzione sviluppando una efficace rete scolastica.

Scuola. Un viaggio da Orzinuovi a Montichiari dove sono numerose le proposte e le offerte formative

Pendolarismo lungo la Bassa per l’istruzione superiore Alcune scelte operate nel tempo hanno portato al potenziamento delle realtà del territorio, invertendo così la tendenza storica allo studio superiore in città di Massimo Venturelli

Quando la scolarizzazione diffusa (soprattutto quella superiore) era una conquista ancora di là da venire chi lasciava i paesi grandi e piccoli della Bassa per andare a studiare in città (che fosse Brescia, Bergamo o Cremona non faceva grande differenza) era guardato con ammirazione, quasi che fosse più pesante la fatica dello spostamento che non quella dello studio. Fortunatamente le cose col tempo sono andate cambiando e se il sudore della fronte per lo studio è (do-

vrebbe essere) ancora quello di una volta, sicuramente sono diminuiti i disagi del viaggio verso la città. Non solo perchè sono migliorati i collegamenti, ma anche perché, grazie a precise scelte della Provincia (che ormai da decenni ha le competenze per quel che riguarda le scuole superiori) è stata adottata una politica di decentramento. Da tempo ormai, a meno di scelte personali, gli studenti della Bassa non sono più ob-

bligati al pendolarismo scolastico perchè Palazzo Broletto ha scelto di portare le scuole sul territorio. La Bassa, grazie anche a una considerevole presenza di scuole parificate cattoliche, garantisce un’offerta formativa sostanzialmente completa. Montichiari, Leno, Ghedi, Remedello, Bargnano, Corzano e Orzinuovi mettono a disposizione della popolazione studentesca locale, insieme a Chiari, una grande varietà

di proposte formative. Si tratta di proposte che possono vantare storie gloriose: l'istituto di Bargnano e il Bonsignori di Remedello sono nati in tempi lontanissimi per dare un supporto scientifico all’agricoltura, allora attività economica prevalente da Orzinuovi a Montichiari. I tempi sono cambiati, così come le prospettive occupazionali e professionali dei giovani della Bassa sono andate diversificandosi. In queste pagine viene proposto un viaggio tra gli istituti superiori presenti in questa parte di terra bresciana, cercando di raccontare le potenzialità e le ricchezze di questo panorama che attira un considerevole numero di studenti. Utenti che non arrivano solo dalla Bassa, perchè la specificità di alcune proposte formative spingono anche tanti studenti tradizionalmente indirizzati verso la città a scegliere il pendolarismo verso questi istituti scolastici della Bassa. Quanti sono gli studenti, quali problemi incontrano, quali risposte formative ottengono, quali prospettive si aprono davanti a loro: sono queste alcune delle questioni affrontate in queste pagine dedicate all'universo scolastico bassaiolo.

Tre realtà. Istituzioni scolastiche legate a doppio filo alla composita realtà della Bassa bresciana

Cossali, Dandolo, Bonsignori scuole del territorio Il “Cossali” a Orzinuovi (nella foto), il “Dandolo” a Bargnano e il “Bonsignori a “Remedello”: tre istituti che occupano una posizione di rilievo per alcune caratteristiche peculiari legate al loro rapporto con il territorio. Fondato nel 1859 per opera del sacerdote di cui porta il nome, l’Istituto di istruzione superiore statale “G. Bonsignori” conta oggi circa 650 alunni divisi nei corsi di studio di tecnico agrario (che fu la vocazione originale dell’istituto in una terra ad economia quasi totalmente agricola), geometra e tecnico industriale. L’istituto funge da polo di attrazione per gli studenti non solo del-

la Bassa bresciana orientale, ma anche per quelli provenienti dal mantovano e dal cremonese, vista la sua collocazione di confine tra le tre province. L'’istituto “G. Cossali” di Orzinuovi svolge un’analoga funzione annoverando tra i suoi studenti molti ragazzi della bassa occidentale, da Rudiano a Quinzano d’Oglio, ma anche alcuni provenienti da Soncino e dal bergamasco, specialmente dai paesi di Antegnate e Fontanella. Il “Cossali” conta più di mille studenti e, oltre al liceo linguistico e scientifico, offre un’ampia gamma di preparazione tecnica e professionale, spaziando dalla ragioneria al geome-

tra, dall’Itis all’Ipsia. Conclude questa analisi l’istituto di istruzione superiore “V. Dandolo” di Bargnano di Corzano: nato come scuola agraria nel 1908 a seguito di un lascito dell’omonima famiglia, l’istituto conta oggi 1280 allievi. Oltre alla sede centrale, presso la quale è possibile ottenere il diploma agroambientale e di agrotecnico, sono attive anche tre sedi staccate: a Lonato è attivo il corso di operatore turistico e agrotecnico, a Orzivecchi invece si trova l’istituto tecnico turistico, mentre nella tenuta “Giardino” – sempre a Orzivecchi – il corso di operatore agroalimentare. (f.u.)


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Un’offerta formativa diffusa L’istruzione superiore da Orzinuovi a Montichiari può vantare, come riportato negli approfondimenti di queste pagine, una considerevole varietà di proposte formative. Proposte che sono state strategicamente diffuse sul territorio. Nove sono i comuni (Chiari, Corzano, Ghedi, Leno, Manerbio, Montichiari, Orzinuovi, Remedello, Verolanuova) in cui si concentrano le opportunità per migliaia di studenti. Si tratta di una ricchezza che non solo ha frenato la storica tendenza al pendolarismo scolastico verso la città di Brescia, ma ne ha “provocata” una nuova. Sono sempre di più gli studenti, che ogni giorno, si muovono lungo le direttrici che attraversano in lungo e in larga la Bassa per ragiungere i diversi istituti.

Montichiari. La cittadina ha una delle più popolose comunità scolastiche del territorio della Bassa

Crescono gli studenti attratti dalle proposte del “Don Milani” Le iscrizioni per il prossimo anno scolastico presso l’istituto superiore fanno registrare un aumento del 30% rispetto al 2010. La crescita interessa tutti gli indirizzi

statali, sono presenti le cinque paritarie che svolgono un importante ruolo in ambito educativo per molte famiglie.. La scuola parificata Tovini-Kolbe, ospitata nei locali dell’Istituto Maria Immacolata, comprende sia il plesso della primaria sia quello della secondaria di primo grado per un totale di circa 220 alunni. In città è presente anche la scuola secondaria di primo grado statale “Alberti”. Del “Don Milani”, come si diceva in apertura, va sottolineata la crescita continua: nato come sede staccata dell’Abba di Brescia, nel 1967, ha saputo conquistarsi nel tempo l’autonomia ed ampliare sempre più l’offerta formativa per gli studenti. “Siamo soddisfatti per le iscrizioni del prossimo anno – afferma il dirigente Mario Fraccaro – basti pensare che, ad oggi, siamo ad un 30% in più rispetto al 2010, e ciò riguarda tutti gli indirizzi, specialmente quelli professionali”. Ogni anno l’amministrazione comunale, tramite il Piano per il diritto allo studio, eroga fondi significativi per studenti e famiglie: per il solo anno scolastico 2010/2011 l’ammontare complessivo ha sfiorato i 2 milioni di euro, con servizi sempre in aumento pur in un contesto di tagli al bilancio e di crisi economica generalizzata.

di Federico Migliorati

La realtà monteclarense è una della più popolose ed importanti dell’ambito provinciale. Con oltre 4700 studenti che ogni giorno gravitano nella capitale della Bassa e la presenza di un istituto superiore con 1700 studenti ed 11 indirizzi (diurni e serali), è facile comprenderne le dimensioni. La conformazione del territorio cittadino, con un centro mediamente abitato e numerose frazioni di cui 3 che superano i 1500 abitanti, ha portato alla creazione di diversi plessi scolastici. Accanto alle due scuole dell’infanzia

Leno. Una analisi dell’offerta di un istituto scolastico fortemente radicato nel territorio di riferimento

“Capirola”: 1800 studenti, 200 docenti a servizio della Bassa Dal prossimo anno scolastico all’Istituto Vincenzo Capirola di Leno, che comprende anche la sede del liceo scientifico di Ghedi, partono due nuovi corsi. Nella sede storica di Leno ai corsi tradizionali si aggiunge il nuovo percorso professionale commerciale; a Ghedi parte una prima classe di operatore sociosanitario. L’Istituto lenese, che conta nel suo organico circa 200 docenti, è la sede scolastica più popolata della Bassa: 1800 gli iscritti per un totale di 82 classi. “Nonostante i tagli e le riforme, il Capirola ha sostanzialmente mantenuto i suoi numeri – ha

riferito il dirigente scolastico Ermelina Ravelli –. Anche in questi anni di crisi, insomma, siamo riusciati a garantire una scuola pubblica all’altezza della nostra tradizione. Tant’è vero che dal prossimo anno partiranno questi nuovi corsi”. Ecco l’offerta formativa proposta del Capirola. A Leno sono attivi il liceo scientifico e l’istruzione tecnica, con amministrazione, finanza e marketing. Dal terzo anno gli studenti potranno optare per: amministrazione, finanza e marketing (ex Igea), relazioni internazionali per il marketing (ex Erica), sistemi informativi aziendali

(ex Mercurio), turismo. Altro corso molto ambito è quello di costruzioni/ambiente e territorio. Anche qui dal terzo anno gli studenti potranno optare per: costruzioni/ambiente e territorio geotecnico. Per l’istruzione professionale sono attivi i servizi commerciali ed operatore amministrativo segreteria (Ifp) regionale. Nella sede di Ghedi vi sono il liceo scientifico, il liceo linguistico, il liceo delle scienze umane con articolazione economico/sociale. Da quest’anno parte anche il corso professionale dei servizi socio-sanitari. (mtm)


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Manerbio: attesa per la festa dell’oratorio

La parola ai lettori

C’è rinnovato entusiasmo nell’ambito dell’ortatorio San Filippo Neri di Manerbio che organizza la festa dal 2 al 5 giugno. Molti i volontari impegnati nell’organizzazione della manifestazione. Un’èquipe agguerrita per il programma che parte giovedì 2 con il pellegrinaggio, la presentazione del Grest 2011, e il torneo di Beach Volley. Venerdì 3, alle 15 gonfiabili e toro meccanico, 16 i burattini, 21 musica dal vivo. Sabato 4, alle 15 riprendono i giochi, alle 20,30 beach volley, cena con la gran grigliata. Domenica 5, alle 10,30 Messa in oratorio, 11,30 aperitivo, mezzogirono con spiedo, ore 15 riprendono i gochi, 16 magia in teatro, 20,30 fine tornei, karaoke e gran finale con i fuochi d'artificio.

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IL MEGLIO DELLA BASSA

Impegni per la Gmg Si sta avvicinando velocemente l’appuntamento con la Giornata della gioventù di Madrid. Moltissimi sono i giovani che anche dalla Bassa si stanno preparando alla partenza verso la capitale spagnola per incontrare Benedetto XVI. Significative sono alcune iniziative messe a punto per facilitare la partecipazione all’appuntamento previsto per ii prossimo mese di agosto. A tal proposito merita di essere citato tra “il meglio della Bassa” l'impegno messo in campo da tante parrocchie: distribuzione del settimanale diocesano “La Voce del Popolo”, vendita di dolci e altro per recuperare risorse.

LETTERE

Laudato sì mi Signore: riflessione sull'acqua “Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua,la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta” (Francesco d'Assisi - Cantico delle creature). Utile, da essa dipende la vita di tutti gli esseri sulla Terra; pretiosa, non si deve sprecare, non si deve inquinare, non ci si può in nessun modo appropriare dell'acqua; casta, l’acqua è pura, inviolata e inviolabile. Il 12 e 13 giugno si può scegliere se lasciare tranquillamente e silenziosamente che l’acqua venga violata, stuprata, ridotta a merce, gestita da privati (o pseudo-pubblici) oppure se riaffermare il sacrosanto principio che sorella acqua è dono di Dio per la vita e per tutti gli esseri viventi. Credo che mai come in questa occasione sia stato chiesto al popolo di fare una scelta “vitale” come questa. Si sono messi in moto cittadini, associazioni di più varia estrazione e credo per impedire questo disastro. Ma la massa silente e inebetita non deve sapere. Ecco quindi il grande silenzio dei media, delle televisioni, dei politici. Ecco quindi il grande lavorio del governo per tentare di intercettare la gente diretta ai seggi. Ecco gli sforzi per rendere vana la consultazione. Si dice che il grande rischio sia che passi il referendum sul legittimo impedimento ma il vero grande rischio per i poteri forti, questo magma trasversale che ammorba e inghiotte tutto e tutti, è che la gente blocchi la privatizzazione della gestione dell’acqua e, quindi, uno degli ultimi e più grandi business mai realizzati dal capitalismo moderno e post-moderno. Si sforzano, insistono nel negare che la legge Ronchi parla di privatizzazione, ma di liberalizzazione: sofismi che stanno a nascondere la sostanza ed occultare il gravissimo rischio che soggiace in questa norma, per l’Italia e per l'umanità intera. Ecco perchè parlare di scelta “vitale” non è esagerare ma dare la giusta dimensione alle cose. Ecco perchè il silenzio dei media e soprattutto dei media cattolici diventa più pesante ed oscuro ed intollerabile. Come “costola” del settimanale diocesano vi chiedo di intervenire nel dibattito ed informare, rendere la gente cosciente dell’importanza della partecipa-

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IL PEGGIO DELLA BASSA

Paesi senza bottega

Anche dalle pagine di questo mensile era stato detto nei dell'importanza dei piccoli negozi di paese per il mantenimento di indispensabili legami di comunità. Per questo motivo la notizia della presenza di ben due Comuni della Bassa tra i paesi colpiti dalla “desertificazione” degli esercizi commerciali non può che essere inserita tra il “peggio della Bassa”. Sulla scorta dei dati elaborati da Confesercenti tra i Comuni bresciani più colpiti dal fenomeno compaiono anche Villachiara e Longhena. A Villachiara sono quattro gli esercizi commerciali ancora aperti, uno ogni 356 abitanti. Media più critica a Longhena, dove gli esercizi sono quattro per 619 abitanti.

Giornali della comunità

Radio Voce “100% Brescia” è la trasmissione in diretta dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 15 dedicata al mondo del Brescia Calcio. Oltre allo sport, spazio all'informazione nazionale (dalle ore 7 alle 19), locale e all'intrattenimento. Radio Voce si può ascoltare sulle frequenze Fm. 88.3 - 88.5 ma anche su internet grazie al servizio streaming: www.radiovoce.it

zione ad un voto perchè non vada persa forse l’ultima occasione per bloccare coloro che vogliono speculare sulla vita. Ah, come sarebbe bello se la Chiesa si impegnasse in questa battaglia con la stessa forza e spiegamento di mezzi che impiegò per la legge 40, questa volta non per bloccare ma per sollecitare la gente a partecipare. “Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace, ka da Te, Altissimo, sirano incoronati”. Stefano Catena

Sui referendum

“Comunità rudianese”:

è il titolo del giornale della comunità parrochiale di Rudiano. La pubblicazione dà voce ai diversi organi della parrocchia, dal consiglio pastorale alla scuola dell’infanzia, dalla caritas all’oratorio all’Azione Cattolica, ospitando anche le voci della società civilei.

fm 88.3 88.5 Brescia e Provincia

Il 12 e 13 giugno saremo chiamati a una nuova consuitazione referendaria. I temi in gioco sono di grande spessore. Tuttavia mi pare di poter affermare che alla portata dei temi referendari corrisponda il silenzio dlela politica. Vero che la recente tornata amministrativa ha distratto dalle questioni su cui dovremo esprimerci il 12 e 13 giugno prossimo. Non vorrei che fosse una mossa per disincentivare la partecipazione degli italiani al voto. Lettera firmata

Quanto viene pubblicato in queste pagine è da attribuirsi unicamente alla responsabilità dei firmatari delle lettere. Nelle lettere è necessario indicare in modo leggibile nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di chi scrive per renderne possibile l’identificazione. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare, senza alterarne il senso, i contributi ritenuti troppo lunghi (massimo 1500 battute). La pubblicazione di una lettera non implica la condivisione del suo contenuto da parte della direzione del giornale. Non saranno pubblicate lettere già apparse su altri organi di stampa. Scrivete a “La Voce della Bassa bresciana”, via Callegari, 6 - 25121 Brescia o via mail a bassabresciana@vocemedia.it.


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Orzinuovi

Le opere della chiesa di San Domenico L’assessorsato alla Cultura del Comune di Orzinuovi ha organizzato una intererssante mostra per valorizzare il patrimonio artistico locale. Presso la Rocca di San Giorgio, (il lunedì dalle 16 alle 20, dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 12 e dalle 16 alle 20, il sabato e la domanica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21) è visitabile la mostra “Moretto, Cossali e opera della chiesa di San Domenico”, una proposta per far conoscere agli orceani e al pubblico interessato le importanti tracce artistiche e culturali conservare nella chiesa locale. Le opere esposte testimoniano un passato di grande fermento culturale che ha portato a Orzinuov artisti di alto livello.

Iniziative. Il 29 maggio una proposta per sensibilizzare giovani e meno giovani

Domenica croci in piazza di Francesco Uberti

Una croce ciascuno, per non dimenticarli, una croce per mantenere viva, pur nel dolore, la speranza e la vicinanza del cuore. Una croce, soprattutto, per lanciare un messaggio, per gridare forte che bisogna fare di tutto perché mai più una vita abbia a spegnersi sull’asfalto di qualche strada assassina. Con questi sentimenti ci si prepara ad Orzinuovi per celebrare la “Manifestazione delle croci”, un evento dal fortissimo risvolto umano ed emotivo che si celebrerà domenica 29 maggio a partire dalle 10 del mattino. È una delle iniziative messe in campo dall’assessorato alle Politiche Giovanili in tema di prevenzione degli incidenti stradali, in un percorso iniziato già lo scorso anno che arriva ora al suo compimento. Dopo il raduno dei partecipati e la celebrazione della Santa Messa prevista per le ore 11 nella parrocchiale, dedicata a Maria assunta in Cielo, si uscirà in Piazza Vittorio Emanuele, dove verranno benedette le croci, recanti ciascuna le fotografie di quanti per strada hanno perso la vita. Tutto questo dopo che venerdì 20 maggio si era tenuto sulla medesima piazza alle 21 il concerto “Note per la vita”, che aveva visto la partecipazione di Riccardo Maffoni e di numerosi altri artisti bresciani,

Uno dei tanti incidenti stradali sulle strade bresciane

per veicolare attraverso la musica e l’espressione artistica l’importante messaggio che l’iniziativa porta con sé. L’intero programma è realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus che già ha promosso eventi simili in altri comuni della nostra provincia. Un’acuta sensibilità al problema da parte dell’Amministrazione ne ha consentito la realizzazione anche ad Orzinuovi: “Il lavoro sulla prevenzione degli incidenti stradali – spiega l’assessore alle Politiche Giovanili

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Michele Scalvenzi – è uno dei nostri impegni prioritari. La manifestazione di domenica 29 è stata realizzata anche grazie al contributo della famiglia Manfredini in memoria del figlio Giacomo. È comunque un percorso che intendiamo ripetere il prossimo anno”. Nella speranza che il forte impatto emotivo di questa cerimonia e il ricordo di qualche amico scomparso si traducano per molti giovani in una più profonda consapevolezza del valore della vita e della necessità di salvaguardarla.

Il bando di “Orzincorto” È stato lanciato nei giorni scorsi il bando per l’edizione 2011 del concorso internazionale del cortometraggio “Orzincorto”, organizzato dai locali assessorati alla Cultura, alla pubblica Istruzione e alle politiche giovanili. L’edizione 2011 si apre a tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, teatro di storia millenaria, fatta di incontri e scontri tra popoli, civiltà, culture, umanità. Due le sezioni previste: una sul tema “Benvenuti a Babilonia: unica realtà possibile! Tra scontri, razzismo, integrazione, convivenza, differenze, uguaglianze, civiltà. Il Mediterraneo come laboratorio del mondo futuro” e la seconda a tema libero. Il concorso è aperto alla partecipazione di istituti scolastici italiani e del Mediterraneo di ogni ordine e grado con opere della durata massima di 10 minuti (titoli di testa e coda inclusi). Al concorso sono ammessi documentari, cortometraggi, video di animazione realizzati da studenti singoli, gruppi di studenti, classi intere o scuole realizzati non prima dell’anno 2007. Le opere in lingua originale non italiana devono essere sottotitolate in italiano o in inglese. Il concorcso è aperto anche a filmaker he abbiano compiuto la maggiore età con opere della durata massima di 10 minuti (titoli di testa e coda inclusi). Possono partecipare anche le Scuole di Cinema e le Università italiane e dei paesi affacciati sul Mediterraneo, con opere della durata massima di 10 minuti (titoli di testa e coda inclusi). L'iscrizione al concorso deve avvenire entro il 30 novembre.

Pro loco. Iniziative dell’associazione che si occupa di valorizzare il territorio di Orzinuovi

A Chiaravalle per l’infiorata del Corpus Domini Con l’arrivo della bella stagione si intensificano anche le proposte della Pro loco di Orzinuovi che divide il suo impegno tra promozione del territorio orceano e organizzazione di interessanti escursioni. Per domenica 12 giugno la Proloco di Orzinuovi promuove una visita all’infiorata del Corpus Domini all’Abbazia di Chiaravalle della Colomba; la festa si tiene ogni anno in occasione della ricorrenza del Corpus Domini nell’Abbazia cistercense. Nella navata centrale viene steso, frutto dell’arte e delle sapien-

ti mani dei monaci e dei volontari, un mosaico di petali e rametti; il tappeto è diviso in riquadri nei quali vengono riprodotti i momenti di un particolare tema religioso, che si può ammirare per i prossimi quindici giorni. Per l’occasione il Comune di Alseno propone un programma di iniziative culturali e musicali che si tengono negli spazi dell’abbazia e nelle vicinanze. Tariffa riservata ai soci Proloco 35 euro che diventano 40 per i non soci. La quota comprende il viaggio in autobus, il pranzo e la guida. Il programma è il seguen-

L’infiorata a Chiaravalle

te: ritrovo in piazza Garibaldi a Orzinuovi, partenza in autobus alle ore 8.30, rientro previsto nel pomeriggio. Le prenotazioni vengono raccolte dalle edicole della Piazza entro il 31 maggio. La Proloco ricorda, inoltre, la quarta edizione di “Ristoranti in Piazza” prevista per giovedì 21 luglio. Il consueto appuntamento con itinerario eno-gastronomico si terrà nel cuore del paese e sarà allietato da musica dal vivo. Ricette, informazioni ed approfondimenti si possono trovare sul sito www.prolocoorzinuovi.info.


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Bassa occidentale

Rudiano: una domenica con il castello È forse il simbolo più ricorrente nell’immaginario collettivo riguardante il medioevo: torri, barbacani, mura e ponte levatoio: è il castello, che sabato 28 maggio sarà protagonista di una manifestazione organizzata, in collaborazione con l’Istituto Italiano dei Castelli e il patrocino del parco dell’Oglio nord, dai comuni di Rudiano e Pumenengo. Nei due paesi si terrà infatti la “XIII Giornata nazionale dei castelli”. L’evento prevede l’inaugurazione di una mostra sulle fortificazioni dei manieri della media valle dell’Oglio e il convegno “Rudiano e Pumenengo: castelli in opposito” che si terrà nel palazzo Fenaroli di Rudiano alle 19.

Castrezzato L’iniziativa “Al mio paese” promossa dall’istituto comprensivo locale

Confronto con le culture di Francesco Uberti

Viene riproposta a Castrezzato, dopo il buon esito avuto da una analoga iniziativa promossa lo scorso mese di aprile, la serata intitolata “Al mio paese”. Si tratta di una proposta progettata dalla scuola secondaria del locale istituto comprensivo per confrontarsi sul delicato tema del razzismo e dell’integrazione culturale. Organizzata dalla prof.ssa Elena Cavenaghi, nell’ambito del progetto di educazione alla convivenza civile, con il contributo di colleghi, alunni, genitori e di una mediatrice culturale, la serata si terrà mercoledì 8 giugno e avrà come filo conduttore alcuni momenti di lettura in tre lingue – italiano, arabo e albanese – di brani tratti dal libro di Tahar Ben Jelloun “Il razzismo spiegato a mia figlia”. All’interno di questo percorso si inseriranno le riflessioni e le testimonianze di alcuni alunni legate al vissuto personale, oltre che la lettura e la drammatizzazione di brani di provenienza diversa come stimolo per la riflessione. La serata sarà completata da alcune testimonianze relative ad una convivenza con culture diverse e dall’esecuzione di danze tradizionali. La serata è aperta alla parte-

Giovani in Spagna L'ambito territoriale Oglio ovest distretto 7 propone sette giovani tra i 16 e i 25 anni un’interessante proposta educativa. I giovani potranno infatti vivere l’esperienza di uno scambio interculturale nell’ambito del programma “Young forester” destinato all'educazione ambientale e all'acquisizione di comportamenti eco-sostenibili. La parte bresciana è gestita dalla cooperativa Il Graffio in collaborazione con gli sportelli Informagiovani del territorio. Dal 19 al 25 giugno i ragazzi selezionati partiranno alla volta di Valladiolid in Spagna dove, insieme ad altri ragazzi tedeschi, irlandesi e spagnoli, parteciperanno ad attività animative di media montagna e di trekking. Per informazioni i ragazzi interessati possono rivolgersi agli informagiovani di Rovato (0307722525), di Chiari (0307008344), di Coccaglio (030723998) e di Roccafranca (0307092012).

I giovani e l’intercultura

cipazione di tutta al comunità e intende favorire, oltre al dialogo e al confronto, anche momenti di fattiva collaborazione tra docenti, alunni e genitori per creare condizioni di conoscenza personale e di reale integrazione. L’iniziativa sottolinea la funzione insostituibile dell’istituzione scolastica nell’avvertire e nel cercare di rapportarsi con il fenomeno migratorio, possibile grazie allo stretto radicamento nel territorio e nelle realtà locali, i contesti do-

ve ogni giorno, nell’incontro tra le persone, si porta avanti l’idea di integrazione. Ancora volta, dunque, è la scuola, luogo in cui più e meglio che in altre situazioni è possibile mettere in atto concrete ed efficaci azioni che puntino a quell'integrazione tanto diffcile da realizzare in altri ambiti del vivere sociale, a farsi carico di inziative tanto importanti per una società decisamente votata alla multiculturalità come è ormai quella italiana

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Il sollievo della sofferenza: diritto o tabù? Una giornata per rompere un tabù, per affrontare con serenità un tema difficile come quello delle cure palliative e l’assistenza dei malati terminali: questo è il proposito che anima la Giornata nazionale del sollievo, giunta quest’anno alla sua decima edizione. Aderisce a questa iniziativa anche l’Unità di cure palliative Hospice di Orzinuovi (nella foto il suo direttore, Emanuele Borra) dell’azienda ospedaliera Mellino Mellini e lo fa proponendo nella mattinata di sabato 28 maggio un incontro aperto al pubblico dal titolo “Il sollievo dalla sofferenza. Diritto o tabù?”, presso il centro culturale “Aldo Moro” di Orzinuovi dalle 9.30 alle 11.30.

Orzinuovi. Sabato 28 maggio al centro culturale “Aldo Moro” un interessante convegno su un tema delicato

L’Hospice e la giornata del sollievo di Francesco Uberti

“Il sollievo dalla sofferenza. Diritto o tabù?”, è questo il titolo del convegno che si terrà a Orzinuovi, presso il centro culturale “Aldo Moro”, su iniziativa dell’Hospice orceano in occasione della Giornata nazionale del sollievo del 28 maggio. “Da ormai cinque anni partecipiamo alla Giornata del sollievo – spiega il dott. Emanuele Borra, responsabile dell’Hospice – ogni volta in modo diverso: due anni fa ad Iseo abbiamo organizzato una mostra fotografica, mentre lo scorso anno a Chiari abbiamo allestito un gazebo e distribuito del materiale informativo. È fondamentale entrare in contatto con la gente, far conoscere la nostra realtà, soprattutto per superare determinate resistenze culturali”. Molti, infatti, come si può dedurre dal titolo della conferenza, sono i tabù legati alla fase terminale delle malattie e alle istituzioni ad essa collegate. Continua a tal proposito il dott. Borra: “Spesso

L’Hospice di Orzinuovi

Un servizio sempre più importante L’Hospice dell’ospedale di Orzinuovi, struttura che fa parte dell'azienda ospedaliera Mellino Mellini di Chiari, svolge un servizio delicato, grazie al quale, come ricorderanno sabato alcune testimonianze, vengono alleviate le sofferenze dei malati e delle loro famiglie, cercando di accompagnare con pie-

tas e professionalità verso l’incontro con “Sorella Morte”, come ebbe a chiamarla San Francesco nel Cantico delle creature. Un servizio, quello degli hospice, sempre più prezioso in un contesto sociale in cui l’assistenza ai malati terminali è spesso resa problematica da mille questioni diversi.

la gente identifica la nostra struttura con il luogo in cui si va per morire, rifiutando l’approccio con il nostro servizio e l’aiuto che può dare. Il problema è che da qualche tempo questa identificazione si sta spostando anche sui medici, impedendo di svolgere al meglio il nostro lavoro”. Un lavoro che coinvolge diverse figure e che sabato verrà presentato nel suo funzionamento e nella sua evoluzione: nell’Hospice, infatti, ci sono, a disposizione dei quindici pazienti, due medici coadiuvati da otto infermieri professionali e sette operatori sanitari alle dipendenze di una caposala. Il personale non medico è invece costituito dallo psicologo dott. Giuseppe Bulgarini e dal cappellano don Franco Bertanza, oltre ad un piccolo gruppo di volontari che fanno compagnia ai malati in alcuni momenti della giornata. Il passo successivo, che dovrebbe essere attivato a partire dal prossimo anno in applicazione di una direttiva regionale, sarà quello dell’assistenza domiciliare per effettuare le terapie del dolore direttamente nelle case, a cadenze regolari.

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Dal 6 giugno. Una nuova edizione del percorso per conoscere la filosofia e i suoi maestri

Torna“Filosofi lungo l’Oglio”: quest’anno si parla di felicità In questo 2011 il festival allarga le sue proposte a 12 Comuni della Bassa. La regia della manifestazione è ancora una volta di Francesca Nodari, sua ideatrice di Francesco Uberti

Quando l’antico pensatore greco Eraclito si serviva della metafora del fiume per affermare che tutto nell’esistenza umana scorre via trascinato da una medesima corrente, non pensava certo al calmo trascorrere dei flutti dell’Oglio. Eppure anche quest’anno la navicella della filosofia getterà i suoi ormeggi lungo le sponde del fiume che segna il confine della Bassa, sbarcando tra la gente a portare idee e riflessioni. Riparte infatti il 6 giugno l’appuntamento con “Filosofi lungo l’Oglio” la kermesse di filosofia, giunta ormai alla sua sesta edizione, che ogni anno porta nei paesi della Bassa i grandi nomi della filosofia italiana ed internazionale per un ciclo di serate, nella cornice offerta dai luoghi più suggestivi del nostro territorio, a cui partecipa sempre un folto ed interes-

Un’immagine della scorsa edizione di “Filosofi lungo l’Oglio”

sato pubblico. Dopo gli straordinari numeri della scorsa edizione – una media di 500 spettatori a serata, con punte anche di 700 – quest’anno il festival filosofico si amplia passando da 9 a 12 comuni coinvolti, per altrettante serate, per una durata complessiva della manifestazione di 40 giorni. Francesca Nodari, ideatrice e anima della manifestazione, si entusiasma

nel rivelarei alcuni particolari: “Anche quest’anno avremo come padrino della manifestazione Salvatore Natoli e come madrina Maria Rita Parsi. Altri nomi di spicco sono Marc Augè, di cui tra l’altro uscirà in Italia il 26 maggio il nuovo dal titolo Straniero me stesso, Jean-Luc Nancy, Sergio Givone e Bernhard Casper. È un festival dal format particolare: rispetto

alla tradizionale tre giorni in un’unica località, come per esempio quello di Modena a cui ci ispiriamo, il nostro programma è di 12 serate su 40 giorni e soprattutto è itinerante, mobile e nomade come il pensiero”. Il tema scelto per quest’anno è la felicità, un tema provocatorio in questi tempi di depressione economica e sociale, su cui volutamente si appunta la riflessione: “Perché la filosofia deve aiutare a gente, soprattutto nei momenti più difficili – continua la Nodari – deve far pensare, dischiudere orizzonti nuovi, offrire un colpo d’ala. Il nostro pubblico è trasversale, per età, provenienza geografica ed estrazione sociale. Ci sono anche molti giovani ed è a loro che bisogna parlare”. Compito che negli anni la rassegna filosofica ha assolto con completezza via via crescente, anche grazie ad alcuni sponsor che perspicacemente hanno creduto sin dall’inizio nel progetto, su tutti la Bcc di Pompiano e Franciacorta, nella persona del direttore Luigi Mensi. Da quattro edizioni inoltre, gli interventi dei relatori vengono ogni anno raccolti in un volume curato dalla Compagnia della Stampa di Roccafranca, che sta allestendo così una vera e propria collana filosofica, cui si aggiungerà quest’anno un nuovo titolo. La nave dei filosofi è pronta insomma per un nuovo viaggio: Levate l’ancora, si parte.

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Bassa centrale

Bagnolo Mella: all’Arena per Traviata Il programma delle le gite organizzate dalla Biblioteca di Bagnolo Mella, in collaborazione con il locale assessorato alla Cultura torna anche quest'anno ad immergersi nell’opera lirica verdiana. VenerdÏ 17 giugno è infatti in programma la trasferta all’Arena di Verona per assistere alla Traviata, melodramma in tre atti del grande autore emiliano con libretto di Francesco Maria Pieve. Il programma dell’escursione prevede la partenza alle 18.15 da piazza della Resistenza. La quota di iscrizione è di 40 euro e comprende il viaggio in pulmann e l’ingresso all’Arena. Per informazioni ed iscrizioni tel. 030/620828.

Leno. Una simpatica iniziativa degli alunni della 3A della locale secondaria di primo grado

Un commiato davvero “di gusto� di Maria Teresa Marchioni

Alunni della scuola media di Leno

Iscrizioni ai servizi scolastici Sino al 15 luglio prossimo a Leno sarĂ  possibile effettuare le iscrizioni ai servizi scolastici comunali (mensa, scuolabus e assistenza pre-scolastica) per il prossimo anno scolastico. Le condizioni di offerta dei servizi con le relative tariffe sono disponibili nella sezione “Documenti da scaricareâ€? del sito del Comune (www. comune.leno.bs.it). Le domande di

iscrizione dovranno essere redatte compilando l’apposito modulo e dovranno essere presentate all’UfďŹ cio Pubblica Istruzione, nei seguenti orari di apertura al pubblico: il lunedĂŹ dalle 8.30 alle 12.30; il martedĂŹ dalle 8.30 alle 12.30 dalle 16.30 alle 17.30 ; il mercoledĂŹ dalle 8.30 alle 12.30; il giovedĂŹ dalle 14 alle 17.30 e il venerdĂŹ dalle 8.30 alle 12.30.

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Ci sono tanti modi per salutarsi al termine di un anno scolastico intenso. Quando però i saluti coincidono anche con la ďŹ ne di un ciclo di studio bisogna pensare a qualcosa di signiďŹ cativo. Ăˆ questo il ragionamento che ha spinto gli alunni della classe 3A della scuola secondaria di primo grado (la scuola media, per intenderci) di Leno che hanno messo mano a un commiato decisamente simpatico. Essendo arrivati alla ďŹ ne del ciclo di studi, avendo costruito in questi tra anni un bellissimo rapporto con i docenti, ma dovendo gioco forza accomiatarsi dai loro insegnanti per passare alla scuola secondaria di secondo grado, i 23 adolescenti della 3A hanno pensato di realizzare un libro particolare, intitolato "Dolce e salato, esclusivamente di classe". In pratica, facendo riferimento al fatto che, come si legge nell’intro-

duzione, "un buon palato non può rinunciare nĂŠ al dolce nĂŠ al salato", hanno ideato prima e realizzato poi, una sorta di ricettario, con ben 36 ricette ad personam: una per ciascun ragazzo, ma anche una per ciascun docente della classe e una pure per il dirigente. Naturalmente le ricette non sono state scelte a caso, ma secondo “abbinamentiâ€? ben studiati. Ad una ragazza che ha la lingua lunga, insomma, è stata simpaticamente abbinata la ricetta delle “Chiacchiereâ€? di carnevale, mentre per un prof che non si tira mai indietro quando c’è da mangiare i ragazzi hanno pensato alla “crostata di salsiccia e ricottaâ€?. Per la dirigente, invece, che è solita tirar su i capelli col classico chignon (cipolla, in dialetto) ecco pronta la “Crostata di cipollineâ€?. Va da sĂŠ che il libro ha pure una dedica. Una sorta di poesia che termina cosĂŹ: “Or che quest’anni sono terminati / ammettiamo che dolci non sempre siam stati / perdonate gli eccessi e il cattivo umore / permettete però di portarvi nel cuoreâ€?.

      

  





    

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Manerbio. Un nuovo servizio ambulatoriale presso la struttura ospedaliera che dipende da Desenzano

Prevenire e curare le malattie del fegato, epatiti in testa Per accedere al nuovo servizio è necessario passare dal Centro unico di prenotazione (tel. 030/9037555). L’ambulatorio amplia l’offerta sanitaria di Franco Piovani

Un nuovo ambulatorio dedicato alle patologie del fegato è stato attivato all’ospedale di Manerbio, presso il servizio di gastroenterologia ed endoscopia digestiva, diretto da Giovanni Viviani, nell’ambito dell’Unità operativa di medicina Interna, diretta da Gianpaolo Balestrieri. L’ambulatorio è gestito dalla dottoressa Cecilia Liani e dalla dottoressa Aleksandra Popovic, medici gastroenterologi, in collaborazione con la dottoressa Elena Costa, clinico che opera nel reparto di medicina interna. L’accesso all’ambulatorio avviene con impegnativa del Servizio sanitario, previo appuntamento fissato al Centro unico di prenotazione (telefono 030 9037555). “Il servizio – sottolinea Fabio Russo Direttore generale dell’azienda ospedaliera – completa l’offerta in favore del territorio con

l’obiettivo di rispondere in modo più capillare alle esigenze e alle richieste dei pazienti affetti da patologie del fegato con particolare riguardo ai portatori di epatite cronica da virus B e da virus C, permettendo così una corretta e più rapida selezione e presa in carico di coloro che necessitano di terapie specifiche quali ad esempio interferone e antivirali”. In Italia la situazione

epidemiologica e clinica dell'infezione da virus dell'epatite B (Hbv) si è profondamente modificata nel corso dell’ultimo decennio. L’incidenza dei casi di epatite acuta da Hbv riportati dal Sistema epidemiologico integrato per le epatiti virali acute è in costante riduzione, registrata già prima dell’introduzione del programma di vaccinazioni obbligatorie in età evolutiva

avviato nel 1991. Il profilo di infezione si è spostato da quello di una trasmissione intrafamiliare, con acquisizione del virus nelle età più precoci della vita, a quello di un’esposizione legata a fattori di rischio – come trasmissione sessuale, tossicodipendenza, trasmissione iatrogena – cui si è esposti in età adulta con conseguente riduzione della frequenza di cronicizzazione. L'Organizzazione mondiale della sanità valuta che nel mondo circa 400 milioni di persone siano attualmente portatori di Hbv e che circa un quarto dei portatori sviluppa affezioni epatiche gravi quali epatite cronica, cirrosi e carcinoma epatocellulare con 1-2 milioni di morti ogni anno di cui circa 22mila nella sola Unione europea. Per quanto riguarda le infezioni da virus dell’epatite C (Hcv), sempre secondo i dati pubblicati dall’Oms nel 2004, le persone affette sono circa 140 milioni pari al 2,2% della popolazione globale con una frequenza più alta nei Paesi asiatici, Africa subsahariana e Mediterraneo orientale e ogni anno si registrano circa 3-4 milioni di nuovi casi con verosimile sottostima dovuta all'andamento asintomatico dell’infezione. In Occidente negli ultimi venti anni si è assistito ad un notevole calo del numero di nuovi casi grazie alla maggior sicurezza nelle trasfusioni e al miglioramento delle condizioni sanitarie.


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Iniziative. Due appuntamenti promossi dall’associazione sovraterritoriale nata per promuovere la Bassa

Con “Terre basse” per conoscere la parrocchiale di Brandico e altro La visita è in programma per il 12 giugno alle 15 nell'ambito del programma “Sulle orme del Gandino”. Un’opportunità per scoprire tesori sconosciuti di Maria Teresa Marchioni

L’associazione Terre Basse, in collaborazione con Nynphe, Fondazione castello di Padenello, nell’ambito delle attività culturali che organizzano ogni anno, propone gli una serie di itinerari turistici. Il primo itinerario previsto dal calendario è “Sulle orme del Gandino”: una visita alla parrocchiale di Brandico e alla chiesetta dei morti della Muracca e alla parrocchiale di San Pacrazio di Bargnano, frazione di Corzano. L’appuntamento è il 12 giugno alle 15. Questi sono alcuni cenni storici sugli edifici che saranno visitati. La parrocchiale di S. Maria Maddalena, sorta a metà del ‘ 700 su disegno dell’architetto Marchetti, conserva tele del Gandino e una Deposizione di scuola del Pittoni. Fiancheggiata da un alto campanile che domina tutta la vasta campagna di Brandico, la sua dedicazione a S. Maria Maddalena si deve al culto importato dai monaci francesi di Cluny nel sec. XII. Quanto alla chiesetta dei morti della Muracca, si sa che è stata riedificata nel 1765, e sorge nei pressi del cimitero. La parrocchiale di Bargnano, meta di un’altra visita, fu eretta per vole-

Gli obiettivi dell’assocazione Sono sette (Azzano Mella, Bargariga, Brandico, Corzano, Dello, Longhena e Mairano) i Comuni che fanno parte dell’associazione “Terre basse” che si propone lo sviluppo della comunicazione e la promozione del territorio e dell’economia della pianura padana bresciana; il miglioramento degli standard qualitativi del territorio; la promozione, l’organizzazione di corsi e studi finalizzati alla formazione

di personale tecnico, la qualificazione e riqualificazione professionale di operatori tecnici del settore; il supporto ad enti ed organismi pubblici e privati nella progettazione e realizzazione di programmi di sviluppo sostenibile ed integrato, economico, sociale e culturale della pianura. Per raggiungere i suoi obiettivi l’associazione collabora con altri enti pubblici e privati.

re dei nobili Bargnani che ottennero di riunire i due benefici esistenti nel territorio di Bargnano ed edificarono nelle vicinanze del castello una nuova chiesa dedicata ai Santi Faustino e Giovita, che fu inaugurata nel 1473 come ricorda la lapide collocata sull'attuale parrocchiale. I Bargnani dovettero riedificarla sulle rovine della precedente, perchè l'antica parrocchiale povera e piccola era ormai decadente. Ne riuscì un piccolo gioiello di architettura settecentesca, dalle linee semplici ma eleganti. Il secondo itinerario, previsto il 17 luglio, alle 15, è sul tema ”Il segno inconfondibile della maestria del Gambara”. In programma vi è la visita a Palazzo Maggi di Corzano e alla parrocchiale di Frontignano (nella foto). Palazzo Maggi è un esempio bellissimo e singolare di palazzo cinquecentesco della Bassa bresciana, utilizzato nel rinascimento come casa padronale della famiglia Maggi estintasi in questo ramo alla fine del 600. Le sale interne sono affrescate da uno dei più validi artisti bresciani del 500: Lattanzio Gambara. Anche se molto trascurati gli affreschi sono di grande valore artistico, con scene religiose e mitologiche, incorniciati da bordature in stucco di valido effetto. La parrocchiale di Frontignano, dedicata ai SS. Nazaro e Celso, è cinquecentesca, anche se modificata in seguito. Fu consacrata nel 1565, eretta in luogo della precedente. L'abside è occupata da un affresco di Lattanzio Gambara raffigurante la deposizione della croce. Si ricorda che gli itinerari si possono prenotare (prenotazione obbligatoria) allo 030/9408766. La partecipazione è gratuita.

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Bassa orientale

Ghedi: corso di fotografia con la Pro loco La Pro Loco di Ghedi, in collaborazione con il circolo fotografico Lambda, ha organizzato il tredicesimo corso biennale di fotografia per immagini digitali sul tema “Natura, paesaggio e flora della Pianura Padana”. Chi intende partecipare al concorso dovrà far pervenire i lavori entro il 30 settembre. La mostra fotografica, che verrà realizzata con i lavori presentati dai partecipanti sarà allestita nell’auditorium della Bcc Agrobresciano dal 16 al 30 ottobre. A scegliere le opere migliori sarà una giuria qualificata. Per informazioni sul regolamento del bando di concorso si può chiamare lo 030/901354, oppure www.prolocoghedi.it

Montichiari Interessanti serate con la storia locale in programma al Past

La rocca di Montechiaro di Federico Migliorati

Archeologia sotto i riflettori a Montichiari grazie a Montichiari Musei e al Gam in collaborazione con il Comune. Dopo la conferenza dedicata ai Celti nel Bresciano, tenutasi lo scorso 20 maggio, è ora la volta dell’incontro dal titolo “Montichiari medievale. La rocca di Montechiaro e i castelli della pianura bresciana nel Medioevo”. L’incontro è in programma venerdì 27 maggio alle ore 20,30 al “Past” (Palazzo dell’Archeologia e della Storia del Territorio) alla presenza dell’archeologa Raffaella Massi. Le recenti ricerche archeologiche, concentratesi nell’area del Castello Bonoris e dell’attuale centro storico, hanno riportato alla luce le diverse fasi evolutive del sito, già abitato nell’età del bronzo, e contribuito spesso in maniera decisiva al recupero della memoria storica locale. La conferenza analizzerà anche le emergenze preesistenti al maniero del Bonoris, con riferimento all’antica Rocca. All’incontro interverranno Paolo Chiarini, presidente del Gam (Gruppo Archeologico Monteclarense) e Andrea Breda, funzionario della Soprintendenza per i Be-

Il castello Bonoris di Montichiari

ni Archeologici della Lombardia; l’ingresso libero. Il “Past”, inaugurato nel giugno 2009 nella struttura un tempo ospitante l’Asl e l’ufficio per l’impiego e nato per volontà dell’amministrazione comunale guidata da Gianantonio Rosa, è inserito nella rete museale monteclarense ed ospita la mostra permanente sui Longobardi. É aperto per visite ogni domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; durante la settimana, invece, sono le scuole le protagoniste grazie ai

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3 laboratori didattici sulla fusione del bronzo nell’antichità, di creazione di monili femminili e di ceramica antica tenuti dal Elisa Boletti, Valentina Bicelli e Maria Grazia De Simone, operatrici didattiche di Montichiari Musei. Per maggiori informazioni si può chiamare la sede dell’ente museale, aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 13, al numero 030/9650455 o visitare i siti internet www.montichiarimusei.it oppure www.montichiari.it.

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Montirone pulisce il territorio Quello della tutela dell’ambiente è un tema da sempre avvertito a Montirone, comune della bassa orientale. Per questo c’è viva attesa per la manifestazione “Puliamo Montirone”. È questo lo slogan che farà da guida all’iniziativa che il locale assessorato all’Ecologia e all’ambiente ha programmato in collaborazione con la sezione di Montirone della Federazione italiana della caccia e la locale Consulta per l’ambiente. L’iniziativa pensata per la pulizia dell’ambiente di Montirone e per favorire una presa di coscienza sui problemi di degrado che possono colpire un territorio è in programma per il prossimo 2 giugno. Le persone intenzionate a rispondere all'invito di troveranno alle 8.30 presso la piazza del Comune. Nella stessa data, presso la sala consiliare del palazzo m municipale, verrà inaugurata anche la mostra “La nostra bandiera, le tappe del tricolore italiano” predisposta in collaborazione con il Museo del tricolore di Reggio Emilia.


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Montichiari. Si sta per rinnovare un appuntamento attesto da tanti ragazzi e bambini dopo la scuola

Al lavoro per preparare un’estate al centro che sia in “grande stile” L’amministrazione comunale, tramite l’assessorato ai Servizi sociali, ha messo a punto l’iniziativa in collaborazione con le parrocchie di Federico Migliorati

Con l’avvicinarsi dell’estate e la chiusura delle scuole per molte famiglie sorge la necessità di garantire ai propri figli momenti di svago e di divertimento. Tra le iniziative più gettonate va menzionato il Cres, centro ricreativo estivo che ogni anno il Comune di Montichiari mette a disposizione alla fascia d’età compresa tra i 3 e i 14 anni. Anche per il 2011 l’assessorato ai Servizi Sociali non è venuto meno, anzi “si tratta di un servizio – informa l’assessore Gianluca Imperadori – per il quale quest’anno abbiamo deciso di unire le forze ottenendo la fondamentale collaborazione delle 4 parrocchie cittadine, dell’asilo Mafalda e dell’asilo di Vighizzolo, così da ottenere la miglior resa finale. Si tratta, infatti, di enti che già svolgevano negli anni scor-

Ragazzi e giovani bresciani al grest

si il servizio e che, dunque, bene si prestano ad un connubio con il Comune sotto questo ambito”. Ma vediamo più da vicino quali sono i vari turni programmati e come si articola l’iniziativa denominata “Estate al centro”. All’Asilo Mafalda sono previsti 5 turni, da una settimana l’uno, nel periodo che va dal 1° al 29 luglio e dal 5 al 9 settembre; è possibile

iscrivere il proprio figlio anche a più settimane con uno sconto complessivo, sconto che, in caso di due fratelli, arriva al 20 %. Nei locali della parrocchia Maria Immacolata, invece, il servizio sarà offerto in un turno unico dal 20 giugno all’8 luglio, mentre nella parrocchia Santa Maria Assunta (nei locali del Centro giovanile) oltre al turno

poc’anzi indicato è previsto un secondo turno che va dall’11 al 29 luglio. Per chi sceglie la parrocchia di San Lorenzo o l’asilo di Vighizzolo, infine, “Estate al centro” potrà essere frequentata in due turni dal 4 al 15 oppure dal 18 al 29 luglio: forti sconti e gratuità sono previsti in caso di iscrizioni di più membri della stessa famiglia, in particolare il terzo figlio avrà diritto all’esenzione totale. L’iniziativa, in tutte e 5 le sedi in cui si svolgerà, garantisce una numerose serie di attività ludiche, sportive e ricreative intercorrenti tra le 7,30 e le 17 oltre al servizio di trasporto in piscina e, se scelto, a quello di refezione, sotto la guida di animatori ed educatori. “Abbiamo mantenuto, a prezzi contenuti e con servizi di prima qualità, questo importante momento di supporto alle famiglie monteclarensi, ricco di opportunità pur in un contesto di tagli pressoché generalizzati in molti comuni” conclude Imperadori. Le iscrizioni sono già aperte e possono essere effettuate direttamente presso la sede prescelta; per maggiori informazioni si può visitare il sito internet www.montichiari.it dove visionare la locandina indicante prezzi, orari e modalità di svolgimento di “Estate al centro” o chiamare l’ufficio Servizi Sociali del Comune ai seguenti numeri: 030/9656304 o 030/9656311.


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Salute orale a palazzo Lanfranchi A Palazzo Laffranchi di Carpenedolo si è tenuto un incontro sull’igiene orale. L’appuntamento, organizzato dal Comune, ha visto la presenza delle dottoresse Silvia Ferrari e Valeria Bortoluzzi (nella foto) i cui interventi si sono focalizzati sui cambiamenti dentali che caratterizzano le varie fasce dell’età evolutiva, in particolare dai primi mesi di vita fino ai 13 anni. Sono stati illustrati gli strumenti per il mantenimento della salute orale quali le visite periodiche, l’assunzione di fluoro, la sigillatura dei solchi degli elementi permanenti e l’utilizzo del rilevatore di piacca con spiegazioni del protocollo da seguire in caso di trauma dentale.

Carpenedolo. Una interessante esperienza in Sassonia da Dresda, la “Firenze sull’Elba”, a Lipsia

Trasferta tedesca con la Pro loco di Federico Migiiorati

La Pro loco di Carpenedolo ha fatto tappa nei giorni scorsi in Sassonia portando oltre 50 iscritti, guidati dal professor Mimmo Forsetti e dalla responsabile del settore cultura del sodalizio Paola Barone, lungo le città più importanti della regione. Particolarmente affascinante si è rivelata Dresda, soprannominata “Firenze sull’Elba”, la città che Augusto il Forte nel ‘700 ha reso originale, in piena epoca di barocco e rococò, ricorrendo ad abili artefici dell’architettura nazionale ed estera. Di grande impatto visivo è stato lo Zwinger, capolavoro barocco disposto intorno ad uno spazio centrale con vari padiglioni ospitanti musei, tra cui quello delle porcellane di Meissen e di Dresda sino alla Gemaldegalerie celebre per le preziose collezioni raccolte dai princi-

La cartamoneta del Risorgimento È visitabile sino al prossimo 29 maggio presso la sala dei Disciplini di Castenedolo la mostra “La cartamoneta del Risorgimeno 1840-1870” promossa dall’associazione culturale “Carmagnola” in collaborazione con la locale amministrazione comunale e la Croce Rossa Italiana. L’esposizione

è visitabile il sabato e i giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30. Nei giorni feriali, invece, l’apertura è dalle 20 alle 22. Grazie alla Croce Rossa sono esposti anche documenti e cimeli storici della stessa associazione. Alla mostra, inoltre, sono associati numerosi appuntamenti culturali.

pi di Sassonia (pensiamo a Raffaello, Tiziano, Giorgione). Il viaggio è poi proseguito con un tour nella cosiddetta Svizzera Sassone, una zona montuosa incastonata tra la Boemia e la Polonia, dove si è ammirata la fortezza di Konigstein. A seguire il gruppo di visitatori della Pro loco carpenedolese si è spostato a Lipsia, città natale del genio immortale di Bach, Naumburg con la visita al duomo di San Pietro e Paolo per chiudere a Weimar, cuore pulsante, nel Novecento, in ambito musicale e artistico. “Tutti noi gitanti – ha affermato Mario Ferrari, presidente della Pro loco – siamo tornati dal viaggio con ricordi di bellezze artistiche e paesaggistiche negli occhi e nella mente, al termine di cinque giorni splendidi anche dal punto di vista meteorologico, trascorsi in amicizia e condivisione. È stata un’esperienza culturale molto forte, oserei dire la più impegnativa, in senso positivo, tra quelle fino ad ora vissute”.

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Economia L’incontro

Sandro Vazzoler Titolare della Dbm di Manerbio

La via per l’imprenditoria di successo Alcune semplici regole che possono qualificare ogni impresa Sandro Vazzoler

di Mario Garzoni

“La società del surplus ha molte aziende simili che sviluppano idee simili e producono cose simili, che hanno prezzi e qualità simili. Esiste sul mercato italiano una sovrabbondanza di aziende simili con prodotti e servizi simili. Imitare i concorrenti è stata l’unica strategia utilizzata. In uno scenario del genere anche la qualità, da sola, non è più sufficiente per differenziarci. Dobbiamo, dunque, inventare una proposta di valore unico, qualche cosa che abbiamo solo noi: non qualcosa in cui siamo bravi, ma qualcosa in cui siamo unici. Dobbiamo rendere la nostra realtà diversa.“ Sono queste le considerazioni da cui muove Sandro Vazzoler, titolare della Dbm di Manerbio, per trovare la via che rende unica la sua azienda. “La domanda – continua – è, allore, come possiamo fare ciò che non è stato tentato prima?” I clienti vogliono il meglio di ciò che il mercato offre in assoluto e anche, o soprattutto, il meno costoso. Le aziende che cedono a queste esigenze stanno soffrendo e sono destinate ad avere una decisa contrazione nel futuro. In che cosa, allora l’azienda di Manerbio è unica, diversa dalle altre? "Il nostro obbiettivo – afferma Vazzoler – è che la Dbm salga più in alto sulla scala del valore aggiunto delle esperienze. Per comprendere l’economia delle esperienze

è sufficiente pensare al fatto che oggi, quando andiamo a cena, non cerchiamo più un luogo dove ci sia unicamente del buon cibo, ma cerchiamo anche un luogo confortevole, elegante, in una parola po-

sitivo. Le esperienze sono diverse dai servizi nello stesso modo in cui i servizi sono diversi dai prodotti: dobbiamo far diventare l’esperienza-prodotto o servizio qualcosa di emozionante e di positivo da ricor-

È nata, al Catullo, Lavazzoler Sandro Vazzoler, titolare della Dbm di Manerbio, una delle aziende più significative nel campo della distribuzione aziendale automatica, ha da qualche tempo lanciato una nuova iniziativa, ispirata a quei criteri che “regnano” anche nell'azienda di Manerbio e che lo stesso Vazzoler ha cercato di sintetizzare nell’intervista che apre questa pagina. La nuova realtà, un punto vendita, si trova all’interno dell'aeroporto Catullo di Verona. Si tratta della Lavazzoler, una cioccolateria particolarmente apprezzata da chi transita nello scalo veronese. Lavazzoler produce e commercializza cioc-

colato di qualità, in mille diverse forme: dalle classiche tavolette in una infinita gamma di gusti, alle praline che uniscono al gusto del cioccolato artigianale la grande cura nella loro realizzazione. Particolarmente apprezzate sono anche le creme spalmabili al cioccolato, confezionate in vasetti, scelta ideale per una merenda gustosa e veloce. Attirano lo sguardo e il gusto di chi transita da Lavazzoler del Catullo anche gli snack salati abbinati al gusto universale del cioccolato, da consumare a tutte le ore, come aperitivo o fuoripasto, magari accompagnati a un bicchiere di buon vino.

dare. È certo, dunque, che l’esperienza aggiunge valore e unicità ai nostri prodotti o servizi. Ogni cliente, quando entra in contatto con la Dbm, oltre a ricevere una grande prestazione dal punto di vista della qualità e del servizio,deve sentirsi compreso, amato, deve vivere una vera e propria esperienza". Qual è l’esperienza che un mio cliente vive quando entra in contatto con la Dbm? “Per rispondere a questa domanda – sono ancora considerazioni del titolare della Dbm – è necessario ricordare che per la creazione di questo tipo di rapporto il solo imprenditore non basta: serve il coinvolgimento di tutti i nostri uomini che devono essere motivati, legati alla meta della Dbm e che abbiano il desiderio di mettere in gioco la propria creatività. Per ottenere questo servono dei leader che emozionino e coinvolgano le persone. Il paradosso che si è venuto a creare testimonia quanto oggi i mezzi di produzione siano in mano agli stessi dipendenti e non ai datori di lavoro,poiché i mezzi di produzione sono rappresentati proprio dalla conoscenza, creatività, esperienze, relazioni, design, innovazioni”. Cosa significa tutto questo? La risposta è ancora nelle parole di Sandro Vazzoler: “Voglio dire, anzi ribadire ancora una volta, che i mezzi di produzione più importanti della nostra azienda sono i nostri collaboratori: senza il loro apporto ognuno dei nostri servizi sarebbe destinato a diventare una mera offerta tangibile che ha tanti eguali nel mondo dell’iper-offerta”.


ure de macc

Diocesi di Brescia

Voce Sas

Per informazioni Sale della comunità

VOCE SAS (Servizio assistenza sale della diocesi di Brescia) tel. 03044250

Comune di Montichiari

FESTIVAL

BRESCIANO DI TEATRO DIALETTALE

Comune di Palazzolo sull’Oglio

17-19 GIUGNO 2011 PALAZZOLO S/O - MONTICHIARI

EL LAUREAT Compagnia Scacciapensieri di Flero MITOMÈC NÀ PREÀ HURA Compagnia Il grappolo di Preseglie LA CULPA DEL ME GARZÙ Compagnia La Pal di Urago d’Oglio DUMÀ COMPESE J–AGN Compagnia di teatro popolare Rapocèldone di Carpenedolo QUANDO GHÈ LA SALUTE… Compagnia El Paes di Muscoline TE RECORDET CHE LE SERE Compagnia I gnari del borg di Pontevico SCOSE, INCIDENCC, VELENO E… SERPENCC Compagnia ‘Na scarpa e ‘n söpel di Novagli di Montichiari ‘NA MORTA O… ‘NA MATA? Compagnia Amici del cör del Villaggio Violino MÉS DOPO MÉS Compagnia Cafè di piöcc di Montichiari L’INGRESSO AGLI SPETTACOLI È GRATUITO

APERTURA DEL FESTIVAL

Giorgio Zanetti PROFONDO NORD VENERDÌ 17 GIUGNO, ORE 21 Cortile palazzo comunale Palazzolo sull’Oglio

Uno spettacolo che mostra vizi e virtù degli angoli più nascosti del Nord Italia, attraverso una serie di personaggi ai confini tra la realtà e la fantasia. Una rappresentazione dai ritmi incalzanti, nella quale l’artista viene proiettato in una realtà senza tempo e mostra il meglio di sé e delle sue capacità trasformiste nonché della sua verve comica. Profondo Nord è un atto unico, nel quale satira e demenzialità si fondono in un linguaggio immediato e comprensibile ad ogni generazione. Uno spettacolo per tutti ed adattabile sia al teatro che alle convention. Sul palcoscenico con Giorgio Zanetti anche Alex Rusconi, in un ruolo di spalla.


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Presentati i bilanci del Consorzio Cis Si è tenuta nelle scorse settimane presso l’Agricam di Montichiari la giornata per l'approvazione dei bilanci 2010 delle cooperative (Comab, Agricam, Comazoo, Comisag, Comag Famiglia) che aderiscono al Gruppo Cis, il consorzio intercooperativo servizi. Il consorzio tiene insieme oltre 6100 soci, per un fatturato complessivo che nel 2010 ha quasi toccato quota 182 milioni di euro, con un deciso incremento rispetto ai dati dell’anno precedente. Il consorzio, nato nel 1995, si propone, dopo l’analisi e l’approfondimento dei problemi comuni degli enti soci, di svolgere un compito operativo con la fornitura di servizi mirati.

Convegni. I giovani della Coldiretti nazioanle si sono riuniti nelle scorse settimane in assemblea a Roma

Possibilità di lavoro in agricoltura di Mario Garzoni

L’agricoltura è in grado di offrire opportunità occupazionali a 250mila lavoratori nei prossimi dieci anni. È quanto emerge da un’analisi resa nota dal delegato nazionale Vittorio Sangiorgio nel corso dell’assemblea di Coldiretti Giovani Impresa tenuta nelle scorse settimane a Roma con la partecipazione di 2000 imprenditori agricoli under 30 provenienti da tutte le regioni italiane e con una nutrita delegazione di giovani bresciani guidata dal delegato provinciale Michele Saetti. Una tendenza, quella occupazionale, già in atto, come peraltro dimostra il fatto che, in controtendenza, è tornata ad aumentare l’occupazione nelle campagne con un aumento del 2 % – il più elevato tasso di crescita del 2010 – a fronte di un crollo dell’industria pari al 3% e, a un calo generalizzato dell’1 per cento. Dallo studio Swg/Coldiretti Giovani Impresa emerge che in agricoltura solo il 3% delle imprese agrico-

Avviata la campagna del Codife Nelle scorse settimane il Consorzio di Difesa Colture Intensive di Brescia, organismo che rappresenta 2700 aziende agricole bresciane, ha annunciato l’apertura della campagna 2011 di assicurazioni agevolate dei raccolti e del reddito delle imprese agricole, importante momento dell’annata agra-

ria che nel 2010 ha generato nella sola provincia bresciana un valore assicurato superiore ai 155 milioni di euro. Nel corso della conferenza stampa di presentazione sono state annunciate tutte le novità per l'anno in corso che, insieme ad altri informazioni sono disponibili sul sito www. codifebrescia.it

le italiane è condotto da giovani con meno di 35 anni, che però risultano essere alla guida delle aziende più innovative, in grado di offrire più alti livelli di occupazione e garantire maggiori livelli reddito. In Italia operano 49mila giovani imprenditori, un numero in assoluto tra i più alti in Europa, giovani che nelle proprie aziende producono un reddito superiore del 40% rispetto alla media del settore. “La crisi – ha affermato il delegato provinciale Michele Saetti – non ha fermato la volontà di crescita delle giovani imprese agricole che, anche in questa congiuntura non favorevole, per il 78% hanno realizzato investimenti volti all’espansione dell’attività o al miglioramento della qualità dei prodotti. Le giovani imprese agricole si caratterizzano per un maggior grado di diversificazione produttiva, una maggiore capacità di innovare il marketing mix dato che ben l’87,5% dei giovani vende direttamente e il 22% che rifornisce i gruppi di acquisto solidali”. I giovani partecipano inoltre al progetto Coldiretti per una filiera agricola italiana.


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Conoscerlo per apprezzarlo C’è una domanda a cui Giuliano Bettelli, dell’Associazione gelatieri artigiani di Brescia risponde volentieri è quella su come sia possibile riconoscere un buon gelato. “Non ci sono – risponde Bettelli – regole precise, se non quella di diffidare di prezzi troppo bassi. Un gelato di qualità non può essere venduto a meno di 18/21 euro al kg così come un cono a due gusti può costare sui due euro”. Al di là di questi dati economici a fare scuola c’è sempre il gusto personale che si affina con un consumo costante. L’invito dei gelatieri artigiani è comunque perentorio: conoscere il gelato per apprezzarlo.

Alimentazione. Parla Giuliano Bettelli, titolare di una gelateria artigianale a Verolanuova

Gelato tutto l’anno se artigianale! di Mario Garzoni

Con l’arrivo della bella stagione aumenta anche la voglia di gelato. “Sì – afferma Giuliano Bettelli, titolare della gelateria L’Azzurra di Verolanuova e membro dell’Associazione gelatieri artigiani di Brescia – perchè per una sorta di convenzione culturale che non ha alcun fondamento scientifico la gente tende a considerare il gelato un alimento di stagione”. In realtà il gelato artigianale è un alimento completo che ben si combina a tutte le stagioni dell’anno. “Si tratta soltanto – continua Bettelli – di far passare l’idea che il gelato artigianale può essere consumato lungo tutti i 12 mesi dell’anno”. Studi in possesso dell’Assiciazione gelatieri artigiani di Brescia “quantificano” nel rapporto uno a cinque questa tendenza. A cinque gelati consumati nella stagione estiva ne corrisponde uno soltanto dei mesi meno caldi. “L’impegno della nostra

Arriva www.gelatieriartigiani.com Freschezza e salubrità del gelato artigianale sono le tematiche oggetto dell’opera di sensibilizzazione e delle campagne di comunicazione che vedono impegnata una associazione come quella dei gelatieri artigiani “nata – continua Bettelli – non come sindacato di categoria (per questa specifica funzio-

ne esiste il Gruppo di mestiere gelateria che fa capo a Confartigianato, ndr.) ma come un gruppo di lavoro per valorizzazione il gelato artigianale”. Finalità che hanno portato l’associazione mettere in campo diverse iniziative promozionali e a dotarsi di un sito internet (www.gelatieriartigiani.com)

associazione – continua Bettelli – è proprio quello di promuovere il consumo del nostro prodotto che, oltre a essere buono e anche un alimento sano e completo” come certificano tutti i dietologi. E in una stagione in cui sembra imperversare lo slogan del “chilometro zero” Giuliano Bettelli rivendica la primogenitura dei gelatieri artigiani di questa scelta. “Da tempo – afferma al proposito – le gelaterie artigianali bresciane hanno scelto questa strada utilizzando, grazie anche a una collaborazione con la Centrale del latte di Brescia, prodotti locali”. E anche quando la realizzazione di un certo gusto di gelato (al pistacchio di Bronte piuttosto che alle nocciole piemontesi) impone l’uso di prodotti non bresciani la scelta dei gelatieri artigiani va sempre per prodotti di eccellenza del territorio di riferimento. “Il gelato artigianale – continua Bettelli – è realmente un prodotto a chilometro zero perchè non c’è soluzione di continuità tra il luogo della sua produzione e quello del suo consumo”.

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Salute. Sono molti i difetti della vista che si possono evitare con un minimo di prevenzione mirata

Gli occhi, sono una vera e propria macchina fotografica umana Molti problemi, che colpiscono grandi e piccoli, si possono prevenire con periodici controlli presso specialisti che sanno dare risposte approppriate a cura di VoceMedia Pubblicità

Gli occhi sono come una macchina fotografica: inquadrano un’immagine e la proiettano su una pellicola sensibile, la retina. Questa trasmette dei segnali che percorrono il nervo ottico e raggiungono il cervello, dove le immagini prendono finalmente forma. La cornea, invece, è la superficie trasparente dell’occhio. Ha la stessa funzione della lente di una macchina fotografica. L’iride determina il colore dell’occhio: nero, marrone, verde o azzurro. La pupilla è il foro circolare al centro dell’iride. Si restringe e dilata automaticamente, come il diaframma di un obiettivo, regolando la quantità di luce che entra nell’occhio. Il cristallino consente la perfetta messa a fuoco delle immagini sulla retina. Per

mantenersi sano, l’occhio ha la necessità di ricevere continuamente ossigeno dall’esterno attraverso il film lacrimale. Ad ogni movimento, la palpebra distende sulla cornea il film lacrimale indispensabile al benessere dell’occhio. L’occhio, però, è un organo resistente, che sa proteggersi da solo con le palpebre e le lacrime, ma trova molti nemici

nella vita moderna: inquinamento atmosferico e fumo, illuminazione scarsa o troppo intensa, luce artificiale, schermo del computer e della televisione, raggi ultravioletti. Per avere sempre occhi sani e luminosi, basta osservare poche norme igieniche: oltre a proteggere dagli agenti già ricordati, in caso di arrossamento è necessario usare alcune

gocce di prodotti idratanti specifici, eseguire impacchi decon-gestionanti con compresse di cotone imbevute di camomilla tiepida, lavare spesso gli occhi con bagno oculare. In caso di irritazioni persistenti è consigliabile consultare il medico specialista. Astigmatismo, miopia, presbiopia e ipermetropia sono i principali difetti che colpiscono l’occhio. L’astigmatismo è spesso dovuto alla particolare forma della cornea. Può essere presente sin dalla nascita e dà origine a una visione distorta e sfuocata, come se si guardasse in uno specchio curvo. La miopia, invece, è un difetto consente una visione abbastanza nitida da vicino che diventa problematica sulle medie e lunghe distanze. La presbiopia fa invece parte del naturale processo di invecchiamento dell’uomo con conseguente perdita di elasticità del cristallino non più in grado di eseguire una corretta messa a fuoco degli oggetti vicini. Se, invece, non si hanno problemi nella messa a fuoco di oggetti lontano e questi si manifestano per quelli più vicini si è in presenza di ipermetropia. Nei bambini un’ipermetropia non trattata può portare a difficoltà nella lettura e affaticamento oculare. Controlli costanti possono aiutare a prevenire o a risolvere questi difetti.

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Appuntamenti l’11 e il 12 giugno “Insieme per gioco” la manifestazione di carattere ludico ed aggregativo dedicata al tempo libero delle famiglie con figli in età compresa fra i 3 e gli 11 anni organizzata dall’associazione Cigole in festa e dal Comitato genitori scuola dell’infanzia D.L. Marconi di Cigole, taglia il traguardo numero due. In programma l’11 e il 12 giugno prossimi presso il parco comunale di Cigole, la manifestazione conta anche sulla collaborazione della locale amministrazione comunale, della Fondazione Pianura Bresciana, del Gruppo Terza età e della ludoteca “Al castello”.

Cigole. La seconda edizione di una manifestazione nata dalla collaborazione di diverse realtà del territorio

“Insieme per gioco” al parco di Mario Garzoni

La manifestazione “Insieme per gioco” che si svolgerà sabato 11, dalle ore 14, e domenica 12 giugno, dalle 10 presso il grande parco comunale di Cigole, è una grande festa dedicata alle famiglie dove i bambini saranno i veri protagonisti e potranno giocare liberamente negli oltre 11mila mq di parco verde con aree attrezzate dove divertirsi, costruire, disegnare, saltare, giocare… “Insieme per gioco” sarà anche spettacolo: sabato 11 alle ore 20.30 con la “Festa di fine anno” dei bambini della Scuola dell’Infanzia di Cigole, e domenica 12, sempre alle ore 20.30, con la magia e l’illusionismo del Mago Rendix. Nutrita la varietà delle proposte che attende chi sceglierà di partecipare alla manifestazione di Cigole. Nel parco comunale saranno infatti attivi laboratori creativi a cura

Le manifestazioni collaterali Numerose sono le manifestazioni che fanno corollario a “Insieme per gioco”, nato nel 2010. Venerdì 10 giugno, dalle 20, Palazzo Cigola Martinoni ospita “A cena con il Musichiere”, una cena/ gioco per rivivere l’emozione del programma che ha reso grande il quiz televisivo italiano. Domenica

12, dalle 10 alle 18 sempre presso palazzo Cigola Martinoni, in collaborazione con il Circolo Scacchi di Ghedi, presieduto da Maurizio Gregorio, ci sarà un allestimento con scacchiere da tutto il mondo e una mostra dal titolo “le origini del gioco degli scacchi, storia e leggende”.

dello staff del museo multimediale “Raìs” durante i quali sarà possibile cimentarsi con la costruzione di di trottole e aquiloni con vari materiali anche di recupero. Immancabili i tanto apprezzati gonfiabili e giochi d’acqua per bambini dai 6 ai 10 anni e per i piccoli dai 2 ai 5 anni. Nel parco giochi gli organizzatori hanno anche pensato a uno spazio attrezzato con scivoli, altalene, dondoli, buca con sabbia, casetta, giochi a molla, torri e ponti e a una piccola fattoria didattica con piccoli animali, alla scoperta dell’ambiente e dell’attività agricola, delle piante e degli animali. A completare la manifestazione è possibile visitare il museo multimediale “Raìs”, centro per la valorizzazione della cultura rurale e del gioco storico, in una delle più suggestive location dell’intera Pianura Bresciana, il seicentesco Palazzo Cigola Martinoni, attiguo al Parco comunale, che, dopo due anni di restauro conservativo, è tornato ai suoi antichi fasti nobiliari.


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Giovanni Paolo II: omaggio a Padernello

Cultura

Domenica 29 maggio le campagne della Bassa rendono omaggio alla figura del Beato Giovanni Paolo II. L’appunatmento è presso il Castello di Padernello dove, alle 17.30, verrà celebrata una Santa Messa presieduta dal card. Giovanni Battista Re. Alle 19 si terrà invece la presentazione del volume “Il sale della terra” edito da La macchina delle idee, dalla Fondazione Civiltà bresciana e dal Centro S. Martino e curato da Luisella Magnani, Marco Rossi e Roberto Barucco. La giornata del 29 maggio è promossa dal’Ufficio di pastorale del creato della diocesi di Brescia in collaborazione con altre realtà.

Novità L’ultima fatica cinematografica di Nanni Moretti

“Habemus Papam” il film di Mauro Toninelli

“Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam” annuncia il cardinale protodiacono alla folla festante in piazza San Pietro. E il film sarebbe già finito, se il nuovo eletto al Soglio Pontificio non urlasse e, in preda al panico, si mettesse a correre per le stanze vaticane. “Habemus Papam” di Moretti, dopo le immagini reali del funerale di Giovanni Paolo II, parte da qui, dalla crisi tutta umana di un uomo che si trova scelto a guidare la Chiesa, con tutte le responsabilità del ruolo. Il tema è questo: la fragilità, l’interrogativo, il senso di inadeguatezza di un uomo davanti a un incarico importante. Avrebbe potuto raccontare l’incertezza e il timore di chiunque davanti a un incarico di grande responsabilità; Nanni sceglie la Chiesa. Un senso di inadeguatezza porta

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Una scena di “Habemus Papam”

Papa Melville, interpretato da Michel Piccoli che comunica con le espressioni più che con le parole la confusione che il personaggio vive, a cercare di uscire dalle mura del conclave, mescolarsi alla gente; si avvicina a una compagnia teatrale che sta mettendo in scena Cechov.

Chiari riferimenti a Giovanni Paolo II. Mentre il neo-eletto si trova per le vie di Roma, i cardinali e Moretti, nei panni di uno psicanalista chiamato per aiutare il Papa, restano chiusi in S. Pietro, ignari della sparizione del Pontefice: diventano macchiette che alleggeriscono i toni.

Un film ben girato ma poco profondo “Habemus Papam” è un film ben girato, ben diretto, ma in tutto questo la crisi del Papa e del mondo davanti al balcone che rimane vuoto appare poco approfondita. Manca interamente l’aspetto della spiritualità, della preghiera di quella tensione verso l’Infinito che può risolvere la situazione, che senza, ovviamente, non evolve e porta a un finale morettiano. Moretti è un ateo ma nel raccontare la storia di un uomo che è il Papa non si può cancellare con un colpo di spugna la fede. La storia del cinema è ricca di esempi di registi atei che hanno girato film legati al messaggio cristiano, lasciando aperta la porta della presenza del Divino, in molti modi, ma mai escludendola. Come se in un film su Buddha escludessimo la meditazione e la spiritualità. In un momento sembra aprirsi al fascino della fede quando il Papa assiste a una messa in cui un sacerdote parla della necessità di riconoscersi bisognosi e di un Dio misericordioso che si china a curare le ferite. Ma è solo un attimo, anche se ne avrebbe segnato il finale. In fondo senza infamia e senza lode.


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Festival. La seconda edizione della manifestazione dedicata al teatro dialettale si sdopppia

“Ure de macc”, appuntamenti tra Palazzolo e Montichiari Dal 17 al 19 giugno torna l'iniziativa promossa da Voce Sas, il servizio si assistenza alle sale della diocesi di Brescia, con un programma articolato in due sedi diverse di Mauro Toninelli

Dal 17 al 19 giugno andrà in scena la seconda edizione, promossa da Voce Sas, il servizio assistenza sale della diocesi di Brescia, del festival di teatro dialettale bresciano dal nome quanto mai simbolico: “Ure de macc”. Doppia sede per questa edizione: Palazzolo sull’Oglio e Montichiari. In questa edizione sono 9 le compagnie coinvolte, provenienti da diversi luoghi dell’intera provincia e che si esibiranno in una delle due sedi con un estratto di alcuni spettacoli per la durata di 60 minuti circa. A Palazzolo, il 18 maggio, si esibiranno la compagnia Scacciapensieri di Flero con “El Laureat”, la compagnia Il grappolo di Preseglie con “Mitomèc ‘na preà hura”, la compagnia La Pal di Urago d’Oglio con “La culpa del me garzù” e la compagnia Rapoceldone di Carpenedolo con “Dumà compese j-agn”. Il 19 il festival si sposta nella Bassa, a Montichiari, dove andrà in scena la serata conclusiva dell’edizione 2011 con la partecipazione della compagnia Amici del cör del Villaggio Violino con ‘Na morta o ‘na

Un momemto della prima edizione di “Ure de macc”

Il programma della manifestazione Si apre venerdì 17 giugno alle 21 nel Palazzo Comunale di Palazzolo con Giorgio Zanetti in “Profondo Nord”. Sabato 18 giugno nello stesso luogo (alle 20.45 Scacciapensieri di Flero con “El Laureat”, e alle 22 con Il grappolo di Preseglie con “Mitomèc ‘na preà hura”), e nel cortile di palazzo Zamara (20.45 La Pal di Urago d’Oglio con “La culpa del me garzù” e alle 22 Rapoceldone di Carpenedolo con “Dumà compese j-

agn”). A Montichiari i luoghi coinvolti sono tre: il parco nella nuova city (Amici del cör del Villaggio Violino con ‘Na morta o ‘na mata? e ‘Na scaepa e ‘n sopel di Novagli di Montichiari), piazza S. Maria (I gnari del borg di Pontevico con “te recordet che le sere” e Cafè di piöc di Montichiari con “Mès dopo mès”) e Piazzetta ex avviamento (El paes di Muscoline con “Quando ghè la salute” e Rapoceldone di Carpenedolo).

mata?, la compagnia ‘Na scaepa e ‘n sopel di Novagli di Montichiari, I gnari del borg di Pontevico con “te recordet che le sere”, la compagnia Cfè di piöc di Montichiari con la commedia “Mès dopo mès”, la compagnia El paes di Muscoline con “Quando ghè la salute” e la compagnia Rapoceldone di Carpenedolo con “Dumà compese j-agn”. Le piece teatrali si svolgeranno all’interno di cortili e piazze del centro dei due comuni in contemporanea, in modo da animare le vie del centro e offrire una vetrina eccezionale al dialetto, alla sua espressione teatrale, di un teatro che parla di identità comuni. La gente potrà spostarsi a piedi, con facilità, vista la vicinanza dei luoghi, assistendo gratuitamente agli spettacoli proposti. L’attualità dei rapporti tra il dialetto e il teatro non assume solo una valenza artistica, ma anche antropologica e socio-culturale, traducendosi in progetti che promuovono i valori della persona umana, del dialogo, della solidarietà e della cittadinanza. Iniziative legate al recupero del teatro popolare di una comunità che parla la lingua della sua tradizione: quella bresciana. L’apertura del festival toccherà anche quest’anno a Giorgio Zanetti che venerdì 17 giugno alle 21 proporrà nel cortile del palazzo Comunale di Palazzolo sull’Oglio il suo spettacolo “Profondo nord”. Nello spettacolo il comico bresciano racconta vizi e virtù degli angoli più nascosti del nord Italia, attraverso una serie di personaggi ai confini tra realtà e fantasia.Il meglio delle capacità trasformiste di Zanetti, che si unisce alla sua verve comica. Ad ingresso gratuito.

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Travagliato. Uno spettacolo inserito nel programma delle manifestazioni per ricordare i 150 dell’Unità d’Italia

Le note di De Andrè per ricordare tutti i dimenticati dell’Aquila Il 29 maggio al teatro comunale Micheletti una proposta di voci aquilane che ricordano come il dramma del sisma del 6 aprile 2009 sia tutt’altro che superato di Mario Garzoni

Un disastro senza precedenti di cui nessuno ormai parla più e a cui, al di là di tante iniziative di facciata e del grande sforzo profuso dalla macchina della solidarietà, nessuno ha ancora voluto porre rimedio. A oltre due anni dal drammatico terremoto che ha colpito l'Aquila la città abruzzese vive un tragico abbandono, costretta a un silenzio rotto di tanto in tanto dallo spazio (poco per altro) che i mass media danno alle proteste del popolo delle carriole, quasi sempre ritratto come un insieme di ingrati che non sanno fare altro che lamentarsi. Eppure il disagio sociale e psicologico interessa un numero sempre più ampio di aquilani. Nelle new town costruite nel breve volgere di qualche mese e che avrebbero dovuto garantire una nuova vita a chi con il terremoto del 6 aprile 2009 aveva perso tutto stanno aumentando i casi di depressione e le vendite degli psicofarmaci. I divorzi e le separazioni hanno conosciuto nel 2010 una drastica impennata, così come il numero dei bevitori tra i 16 e i 30 anni. Molti

il vostro divertimento divertim d di ve ti è il nostro

mestiere!

Una scena dello spettacolo

Una scelta di responsabilità civica “Abbiamo scelto di offrire questo spettacolo alla cittadinanza perché dovere di ogni amministratore non è soltanto impegnarsi nella costruzione di opere materiali, ma anche di quelle coscienze senza cui le opere rischiano di restare vuote cattedrali nel deserto”. È con queste parole che Dante Buizza, sindaco di Travagliato, spiega la decisione di proporre nel Comune bresciano lo spettacolo “Dalla poesia

di Fabrizio De Andrè al terremoto”. Dare voce anche a chi propone una lettura critica di quanto sta avvendo a l'Aquila e nelle altre zone terremotate è per il sindaco di Travagliato un modo degno di celebrare il 150° anniversario dell’Unità del Paese che non può essere sterile celebrazione, ma anche presa di coscienza che si cresce anche nella condivisione dei problemi di altre zone del Paese.

anziani, anche se la cronaca tende a dimenticarsene, si lasciano morire nell'indifferenza generale.Tuttavia è estremamente difficile denunciare questa situazione, quasi che si volesse profanare quello che lo Stato ha saputo realizzare. C'è però chi a questa situazione non si rassegna e decide di usare i linguaggi che più gli sono consoni per raccontare all'Italia l'altra faccia del terremoto. E così l'associazione culturale Arti e spettacolo, legata a doppio filo al mondo universitario aquilano, e la società Icarus, realtà di spicco nel settore della produzione musicale del centro Italia, entrambe duramente toccate dal sisma del 2009 hanno messo in scena il recital "Dalla poesia di Fabrizio De Andrè al terremoto". Si tratta di uno spettacolo in cui insieme alla musica del grande cantautore genovese, cantore degli ultimi e dei dimenticati, vengono proposte brani e testimonianze raccolte dai cittadini che da anni stanno vivendo il dramma dimenticato dell'Aquila. Non si tratta di un mero spettacolo di denuncia, affermano i protagonisti, ma di un contributo particolare perché l'Italia possa conoscere la reale situazione delle zone colpite. Lo spettacolo viene proposto il 29 maggio presso il teatro comunale Micheletti di Travagliato, nell'ambito delle iniziative che la locale amministrazione comunale ha promosso per il 150° dell'Unità d'Italia. Lo spettacolo, in programma a partire dalle 21, è a ingresso libero. Eventuali offerte che saranno raccolte nel corso della serata saranno interamente devolute alle zone terremotate.

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Rugby. Nuovo campo a Bagnolo Mella

Sport

Inaugurato il nuovo campo che ospiterà le gare casalinghe della prima squadra (seniores) e del settore giovanile della Bassa Bresciana. la spesa complessiva per la realizzazione dell’impianto si aggira intorno ai 90mila euro. 40 sono stati messi a disposizione dall’Amministrazione comunale che ha approvato con apposita delibera in consiglio i lavori di sistemazione dell’impianto nel luglio del 2009, 25mila sono giunti dalla Federazione e il resto, altri 25mila, sono totalmente a carico della Bassa Bresciana Rugby. “Si tratta di un impegno sicuramente rilevante – affermano i dirigenti del club – che ci riempie di soddisfazione e ci dà prospettive per il prosieguo dell’attività”.

Rugby A1. Mentre la squadra si prepara a tornare in Eccellenza, la terza linea giallonera annuncia il ritiro

Calvisano-Dal Maso, amore eterno di Mario Ricci

L’ultima apparizione prima di salutare tutti. Quello di David Dal Maso non è un addio ma un arrivederci. Sabato 21 maggio, calcio d’inizio della semifinale promozione vinta contro Reggio Emilia. Tutti in piedi ad applaudire David Dal Maso che annuncia la fine della sua carriera da giocatore a trent’anni. Tutto cominciò nel gennaio scorso durante una seduta di allenamento. Involontariamente riceve una pallonata all’iride sinistra, resta fuori per oltre un mese e alla fine il verdetto dello staff medico: basta con il rugby, lo sforzo gli appanna la vista e rischia di perdere l’occhio. Cinque anni in giallonero, uno scudetto vinto nella stagione 2007/2008, un altro strappato proprio al Calvisano due anni prima con la maglia del Benetton Treviso. Nel luglio del 2000 ha esordito anche in nazionale. Non ti aspettavi di dover prendere una scelta del genere..

Il flanker veneto Dal Maso, cinque stagioni ed uno scudetto con la maglia del Calvisano

“Sono stato obbligato, nella vita bisogna guardare anche alla salute. Mancava poco a vincere il campionato, ma quando corro, vado a placcare e faccio sforzo si annebbia la vista. L’oculista già a gennaio mi aveva detto di smettere ma il mio orgoglio personale ha spinto ad andare avanti fino a quando ho dovuto

arrendermi”. Il tuo bilancio a Calvisano? “Ho avuto l’onore di vestire questa maglia e ho deciso di restare anche quando la società decise due anni fa di ripartire da due categorie sotto. Il mio scopo era riportare la squadra nel massimo campionato e ci sono quasi riuscito. Quando arrivai

qui mi dissero che avrei trovato un paese di poche anime che dedica tutto il tempo al rugby e ai giovani e così è stato”. Il tuo futuro, quindi, sarà sempre a Calvisano? “Mi piacerebbe anche perché qui vivo, ho conosciuto mia moglie e lavoro. Cosa farò non saprei, ogni giorno che passa mi viene il magone. Sfoglio in continuazione le foto e riguardo le maglie appese in casa. Al di la di tutto, è un ambiente che non voglio abbandonare. Mi piacerebbe contribuire alla crescita dei giovani”. Parli già da allenatore... “Non ci ho pensato, ne parlerò con la società dopo la finale promozione (domenica 29 ore 17 contro Firenze a Reggio Emilia, diretta su Radio Voce Fm 88.3-5, ndr). Mi hanno cercato per fare il corso da allenatore e valuterò. Ora c’è una finale promozione da vincere. Spero la federazione mi faccia sedere almeno in panchina per stare vicino fino all’ultimo ai miei compagni di squadra”.

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Uisp. La società del presidente Osvaldo Bettinazzi brinda alla promozione in serie B

Promossi gli “Amatori” del Remedello Calcio

Gli atleti della squadra Amatori che, al debutto, ha vinto il campionato Uisp di serie C di Mario Ricci

Primo anno ed è subito promozione. All’esordio nel campionato Amatori, il Remedello Calcio si è aggiudicato domenica 15 maggio l’accesso alla serie B del torneo Uisp laureandosi anche miglior attacco e miglior difesa. Ma non è tutto, perché la società presieduta da Osvaldo Bettinazzi detiene anche il record di imbattibilità che resiste da 13 giornate. E che dire, poi, della coppia del gol formata da Pietro Nodari e Marco Sandrelli.

Il duo delle meraviglie là davanti ha realizzato in totale 30 reti. La stagione, però, non è finita qui perché entro la fine del mese potrebbe arrivare la ciliegina sulla torta. La vittoria del campionato ha infatti spalancato al Remedello la possibilità di accedere alla fase finale della Coppa che – in caso di vittoria – permetterà di disputare il prossimo anno la fase regionale. “È stata la vittoria del gruppo – commenta soddisfatto il patron Bettinazzi – complimenti ai ragazzi e al tecnico Muchetti che nella vita di tutti i giorni fa l’insegnate. È stato

il nostro valore aggiunto”. Questi i 22 che costituiscono la rosa della promozione. Portieri: Matteo Lupi, Michele Piacentini, Marco Rizzardi. Difensori: Fabio Bettinazzi, Fabio Guerreschi, Filippo Merlo, Francesco Perria, Diego Roveglia, Michele Toselli. Centrocampisti: Enrico Cremaschini, Eros Cremaschini, Davide Mastrilli, Ezio Meneghini, Enrico Muchetti, Marco Muchetti, Fabrizio Tomaselli, Christope Vincenzi. Esterni: Daniele Cavaglieri, Dario Rizzotto. Attaccanti: Pietro Nodari, Marco Sandrelli, Massimo Scalvini.

Una società che guarda ai giovani Nata nel 1978, l’Asd Remedellese da qualche anno ha trovato casa all’interno del Centro Sportivo del paese. Il presidente è Osvaldo Bettinazzi e da sempre la missione è quella di puntare sui giovani. Un’ottantina i ragazzi tesserati, praticamente tutti della zona. Oltre alla scuola calcio (seguita dal professor Marco Piazza), il club bassaiolo ha due squadre Pulcini (seguite dal professor Natalino Muchetti ed Elios Predari) ed una Esordienti (affidata a Daniele Perlato) iscritte al campionato Figc oltre a quella Amatori che disputa il torneo Uisp e neo promossa in serie B. E visto che l’appetito vien mangiando, il numero uno remedellese annuncia nuovi ambiziosi programmi. “La prossima stagione – spiega Bettinazzi – disputeremo anche la categoria Giovanissimi e siamo tentati a prender parte alla Terza categoria. Per quest’ultima, però, siamo alla ricerca di sponsor e finanziatori perché l’impegno comincia a diventare oneroso”.

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La Voce della Bassa bresciana ANNO II NUMERO 5 - MAGGIO 2011 Edizioni Opera Diocesana San Francesco di Sales Registrazione del Tribunale n. 20/2010 del 24-05-2010 Direttore responsabile: Adriano Bianchi Sede e redazione: Via Callegari, 6 Brescia tel.: 03044250 - fax: 0303757897 e-mail: bassabrescianavocemedia.it Pubblicità: Voce Media Pubblicità - Via Callegari, 6 Brescia Tel.: 0302808966 - fax: 0302809371 - e-mail: marketingvocemedia.it Stampa: CENTRO STAMPA QUOTIDIANI Spa - Via dell'Industria, 52 25030 Erbusco (Bs) - Tel. 0307725511 - Fax 0307725566 Progetto grafico e impaginazione: Ernesto Olivetti

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ORARI delle SANTE MESSE (Prefestive e Festive) ORARI SANTE MESSE ACQUALUNGA S. Maria Maddalena: Festivo 10 ALFIANELLO Ss. Ippolito e Cassiano: Pref.18.30; fest. 8-10.30-18.30 AZZANO MELLA Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo: ore 18.00; Festivo 7.30-10-18.30 BAGNOLO MELLA Visitazione Maria Vergine: 18.30; Festivo: 7.30-9-10-11.30-18.30 BARBARIGA S. Vito, Modesto e Crescenzia: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7 – 10.30 – 18.30 BARGNANO S. Pancrazio: Prefestivo 19.00; Festivo 10 BASSANO BRESCIANO S. Michele Arcangelo: Prefestivo 18; Festivo: 8 – 10 – 18 BORGO PONCARALE Purificazione di Maria Vergine: Festivo: 10 - 18 BORGO SAN GIACOMO S. Giacomo maggiore: Prefestivo 18.00; Festivo 7.30-9.30-11.00-18.00 BORGOSATOLLO S. Maria Annunciata: Prefestivo: 19; Festivo: 7 – 8.30 – 9.45 – 11 – 18.30 BRANDICO S. Maria Maddalena: Prefestivo: 18.00; Festivo: 8 – 10.30 – 18 CADIGNANO Ss. Nazaro e Celso: Prefestivo 19.30; Prefestivo 10.30 - 18 CALVISANO S. Silvestro: Prefestivo: 18.30; Festivo: 8 – 10 – 11 – 18.30 CAPRIANO DEL COLLE S. Michele Arcangelo: Festivo 10.30 – 18.30 CARPENEDOLO S. Giovanni Battista: Prefestivo: 18.; Festivo: 7.15-8.30-9.45-11-15.30-18 CASTELCOVATI S. Antonio Abate: Prefestivo 18.30; Festivo 7-8-9.30-11-18.30 CASTENEDOLO S.Bartolomeo Apostolo: Prefestivo 19; Festivo 7 – 9 – 10 – 11 – 18 CASTREZZATO Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo 18; Festivo: 8-9.30-11-18 CIGOLE S.Martino: Prefestivo: 18; Festivo: 7.30 – 10.30 CIZZAGO S. Cuore di Gesù e S. Giorgio: Prefestivo 18; Festivo 8 - 10.30 – 18 COMELLA S. Maria Annunciata: Festivo 16 COMEZZANO Ss. Faustino e Giovita: Prefestivo 18; Festivo 8 - 10 – 18.30

CORTICELLE PIEVE S. Giacomo: Prefestivo 18; Festivo 10 - 17 CREMEZZANO S. Giorgio: Prefestivo 20; Festivo 8.30 – 11 – 18 DELLO Giorgio: Prefestivo 19; Festivo 8 – 11 – 19 FARFENGO S. Martino: Prefestivo 18; Festivo 10 FENILI BELASI Ss. Trinità: Prefestivo 18; Festivo 8 – 11 – 18 FLERO Conversione di S.Paolo: Prefestivo: 18; Festivo: 7.30 – 8.45 – 10 – 11.15 – 18 FRONTIGNANO Ss. Nazaro e Celso: Prefestivo 18; Festivo 11 – 18 GAMBARA Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 9.30 – 11 – 18.30 GHEDI S. Maria Assunta: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 9 – 10 - 11 – 18.30 GOTTOLENGO Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo 20.30; Festivo 8 – 9.30 – 11 - 18 ISORELLA S. Maria Annuciata: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 10 – 18.30 LENO Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo 18.30; Festivo: 7.30 – 9 – 10 – 11 – 18.30 LOGRATO Ognissanti: Prefestivo 18; Festivo 7.30 – 9.30 - 11 – 18 LUDRIANO S. Filastio: Prefestivo 18.30; Festivo 8 – 11 – 18.30 MACLODIO S. Zenone: Festivo: 8 – 10.30 – 18 MAIRANO S. Andrea apostolo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 8.30 – 11 – 18.30 MANERBIO S. Lorenzo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7 – 8.30 – 10 - 11.15 - 18.30 MEZZANE DI CALVISANO S. Maria Nascente: Festivo: 7.30 - 10.30 . 18 MILZANELLO S. Michele Arcangelo: Prefestivo: 18; Festivo 7.30 - 10.30 - 18 MILZANO S. Biagio: Prefestivo: 18; Festivo: 8 – 10 – 18 MOTELLA Prefestivo: 20; Festivo:11.15 MONTICHIARI S. Maria Assunta: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7 – 8.30 – 10 – 11 – 18.30 MONTIRONE S. Lorenzo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 9.30 – 11 – 18.30 NOVAGLI S. Lorenzo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 9.30 - 11.15 – 18.30 OFFLAGA S. Imerio: Prefestivo: 18; Festivo: 8 – 11 ORZINUOVI S.Maria Assunta: Prefestivo: 18; Festivo: 7 - 8.30 - 9.45 - 11 - 17 - 18

ORZIVECCHI Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo 18; Festivo: 7.30 – 10.30 – 18 PADERNELLO S. Maria di Valverde: Festivo 18 PAVONE MELLA S. Benedetto Abate: Prefestivo: 18; Festivo: 8 – 10 – 18 POMPIANO S. Andrea Apostolo: Prefestivo 18; Festivo: 8 – 9.30 – 11 – 18 PONCARALE Ss. Gervasio e Protasio: Prefestivo: 18; Festivo 9 – 10.30 PONTEVICO Ss. Tommaso ed Andrea Apostoli: Prefestivo 18; Festivo: 7.30 – 9.30 11 - 18 PORZANO S. Martino: Prefestivo: 18.30; Festivo 8 – 10.30 – 18.30 PRALBOINO S. Andrea Apostolo: Prefestivo: 17.30; Festivo 8 – 10 – 17.30 QUINZANO D’OGLIO Ss. Faustino e Giovita: Prefestivo 18.30; Festivo: 7.30 – 9.30 – 11 – 18.30 REMEDELLO SOPRA S. Lorenzo: Prefestivo 18.30; Festivo: 8 – 10.30 – 18.30 ROCCAFRANCA Ss. Gervasio e Protasio: Prefestivo: 18.30; Festivo: 8 - 10 - 18.30 RUDIANO Natività di Maria Vergine: Prefestivo 18; Festivo 7.30 – 8.30 – 9.30 – 10.45 – 18 SAN GERVASIO BRESCIANO Ss. Gervasio e Protasio: Prefestivo: 18.30, Festivo: 7.30 – 10.30 – 18.30 SAN PAOLO S. Paolo Apostolo: Prefestivo: 19; Festivo: 7.30 – 10.30 – 18.30 SCARPIZZOLO S. Zenone: Prefestivo: 18; Festivo 9.30 SENIGA S. Vitale: Prefestivo: 18; Festivo 8 – 10.45 TRENZANO S. Maria Assunta: Prefestivo 18; Festivo 8 – 9.30 – 11 – 18 URAGO D’OGLIO S. Lorenzo: Prefestivo 18; Festivo 7.30 – 9.30 – 11 –18 VEROLANUOVA S. Lorenzo: Prefestivo 18; Festivo: 7.30 – 9.30 – 11 – 18 VEROLAVECCHIA Ss. Pietro e Paolo Apostoli: Prefestivo: 18; Festivo: 7.30 – 9.30 – 11 – 18 VIGHIZZOLO S. Giovanni Evangelista: Prefestivo: 19; Festivo 8 – 10 – 18 VILLACHIARA S. Chiara: Prefestivo: 18; Festivo 11 - 18 VISANO Ss. Pietro e Paolo: Prefestivo: 18.30; Festivo: 7.30 – 10.30 – 18.30


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