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Periodico Trimestrale del Comune di Vobarno. Anno XXV - N. 4 - Dicembre 2011 - Registrazione Tribunale di Brescia n. 29 del 3.11.1983

La persona, oltre ogni difficoltà e crisi Le ultime settimane dell’anno, per ogni Comune, sono segnate da importanti scadenze di natura amministrativa e contabile: in parole semplici, si tirano le somme, si verificano gli obiettivi raggiunti e si programma l’anno successivo, in base alle risorse disponibili ed ai bisogni espressi dai cittadini e dal territorio. Di questo ho avuto modo di rendicontare alla popolazione in varie occasioni e, essendo questo uno dei miei compiti di amministratore, continuerò a farlo nei prossimi interventi su questo notiziario. Ma le settimane che stiamo vivendo, mi pare inutile negarlo, hanno assai poco di normale; qualcuno (per ora non importa chi, da dove e come), si è assunto l’onere di dirci come stanno effettivamente i nostri conti pubblici e ne è uscita la verità: l’Italia è sull’orlo del fallimento. Tralascio ogni considerazione sul nuovo esecutivo

chiamato ad affrontare questa emergenza e sulle misure che, mentre scrivo, si vanno delineando: non è questo lo spazio idoneo a simili valutazioni, non è questo il tempo di duplicare su notiziari comunali ciò che i diversi partiti, legittimamente ed utilmente, dichiarano sulla stampa nazionale. Di certo, in stato di emergenza, il Governo assumerà misure e provvedimenti che modificheranno i progetti di vita di tanti nostri concittadini; su questo dovremo concentrare tutte le nostre energie, le risorse e le competenze di cui disponiamo come amministratori locali. È vero che anche i Comuni, come le famiglie, nel 2012 avranno a disposizione minori risorse economiche, ma questa è una ragione in più per farle convergere nei servizi alla persona, sui bisogni più acuti che si manifestano, perché nessu-

no, almeno a Vobarno, resti irrimediabilmente “indietro” e indecorosamente “ultimo”. E sarà l’occasione, se davvero verrà confermato l’intento di allentare i vincoli sui Comuni e di riconoscerci maggiore autonomia, per sperimentare l’introduzione di criteri di maggiore equità sia nelle modalità di erogazione dei servizi e di sostegno al reddito, sia di prelievo tribu-

Vobarno - Redditi Irpef (2009) Reddito Dichiarato Medio Anno 2009: 19.659 euro Classe di Reddito

Numero Dichiaranti

%Dichiaranti

Importo Complessivo

%Importo

fino a 1.000

56

1,2%

28.310

0,0%

da 1.000 a 2.000

54

1,2%

75.416

0,1%

da 2.000 a 3.000

31

0,7%

74.305

0,1%

da 3.000 a 4.000

20

0,4%

65.676

0,1%

da 4.000 a 5.000

23

0,5%

101.517

0,1%

da 5.000 a 6.000

28

0,6%

146.475

0,2%

da 6.000 a 7.500

51

1,1%

334.153

0,4%

da 7.500 a 10.000

309

6,8%

2.747.162

3,1%

da 10.000 a 15.000

807

17,8%

9.887.270

11,1%

da 15.000 a 20.000

1.298

28,7%

22.343.879

25,1%

da 20.000 a 26.000

1.023

22,6%

22.506.856

25,3%

da 26.000 a 33.500

455

10,0%

12.788.891

14,4%

da 33.500 a 40.000

159

3,5%

5.527.136

6,2%

da 40.000 a 50.000

90

2,0%

3.847.891

4,3%

da 50.000 a 60.000

51

1,1%

2.642.079

3,0%

da 60.000 a 70.000

23

0,5%

1.365.880

1,5%

da 70.000 a 100.000

32

0,7%

2.420.852

2,7%

18

0,4%

2.113.958

2,4%

oltre 100.000 Totale

4.528

89.017.706 segue


tario e tariffario sull’utenza. Di tutto ciò avvertiamo un estremo bisogno, come eloquentemente dimostra il quadro dei redditi Irpef 2009 dei contribuenti vobarnesi che pubblichiamo a margine. Una più fitta rete di servizi alle persone, una più equa compartecipazione dei vobarnesi ai costi della comunità, sono obiettivi che l’Amministrazione comunale può e deve perseguire per ricostruire la trama della convivenza civile, per ricreare una coscienza sociale, senza le quali una comunità cessa di essere tale ed il cittadino resta solo. Ma il nostro compito non può esaurirsi nel superare l’attuale emergenza per poi tornare, magari con nuovi discorsi rassicuranti e, come se nulla fosse accaduto, a delineare il nostro lieto vivere collettivo. A Vobarno, nel

2010, sono stati registrati 86 nuovi nati, nell’anno in corso, ad oggi, sono 73. Che Paese troveranno tra un decennio? Quali scuole, ospedali, servizi pubblici su cui contare? Quale sistema produttivo e che ambiente nel quale realizzarsi? Dobbiamo alzare lo sguardo oltre la contingenza, abbiamo la responsabilità di interrogarci e di agire conseguentemente. E se nel recente passato i discorsi rassicuranti e le rappresentazioni convenzionali sono stati fuorvianti, perché infondati, abbiamo oggi la consapevolezza del nuovo tempo che viviamo, la visione chiara dell’opera enorme di ricostruzione morale e produttiva che ci attende, la certezza di poter disporre delle risorse morali e produttive per superarla, per consegnare ai nuovi nati un’Italia migliore e un rinnovato

sogno di giustizia. Ognuno compia la propria parte: quanti hanno maggiori responsabilità, e ne debbono rispondere, al pari di ogni singolo cittadino, per il quale è scaduto il tempo dell’indifferenza o dell’anonimato. Nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, a conclusione delle iniziative che l’hanno celebrato, sentirsi parte di un Paese, desiderarlo migliore e più unito, significa anche tutto ciò, rinnovando lo spirito di un impegno comune. A tutti coloro che vivono il nostro territorio, nel capoluogo come nelle frazioni, alle donne ed agli uomini di ogni generazione, agli italiani ed agli stranieri che insieme condividono doveri e speranze, un caloroso augurio di buon 2012. Sindaco Carlo Panzera

Lavori pubblici, crisi e scelte prioritarie

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In questo grave periodo di crisi economica devo purtroppo comunicarvi che anche il Comune di Vobarno ed in particolare il mio Assessorato stanno subendo un notevole impoverimento delle proprie finanze. Così come ogni famiglia in difficoltà, anche la Pubblica Amministrazione deve limitare le proprie spese, affrontando quelle prioritarie e di prima necessità rispetto ad altre. Il Patto di Stabilità “limite alle spese” imposto da leggi nazionali riduce la possibilità degli interventi e degli investimenti. Così è accaduto che, rispetto alle mie precedenti previsioni, i cui programmi Vi avevo comunicato in dettaglio nei precedenti Notiziari Comunali, non si è riusciti a portare a compimento tutto quanto avevo indicato. Nelle ristrettezze economiche, si è cercato di privilegiare più “la persona” rispetto agli aspetti materiali del nostro Comune. Comunque l’Assessorato ai Lavori Pubblici, con l’impegno e l’ausilio del suo personale e con le risorse che la Giunta Comunale ha messo a disposizione, è riuscito a far fronte a lavori e redigere programmi. Pertanto vediamo che tutta la gestione ordinaria è stata adempiuta. Mi riferisco a: - manutenzione di circa 100 chilometri di strade e della relativa illuminazione; - i plessi scolastici sono sempre bisognosi di interventi (rifacimento impianti, tinteggiature, ecc.); - verde e spazi pubblici è in tali aree periodicamente occorre intervenire per evitarne il degrado. Devo però rimarcare che il mio precedente appello di “adozione” da parte di privati e/o associazioni delle suddette aree è rimasto inascoltato. Poteva essere un modo simpatico per aiutare il Comune e un sostegno diretto da parte dei cittadini verso il proprio Paese. Fatta eccezione per Degagna dove l’esperimento “adotta un parco” sta avendo esiti positivi, grazie ad un gruppo di lavoro che si è costituito. Inoltre il Gruppo Alpini di Pompegnino si è assunto da tempo l’incarico di mantenere il parco del Volontariato della frazione; - manutenzione di cinque cimiteri; - durante il periodo invernale questo Assessorato si im-

pegna a fondo per evitare i disagi rappresentati dalle nevicate. Vi informo che solo per questo intervento sono stati spesi nell’inverno 2010/2011 circa 240.000 euro. È una spesa francamente eccessiva. Si chiede quindi la collaborazione da parte dei cittadini affinché si attrezzino adeguatamente con gomme da neve o catene. Infatti nel nuovo bando di appalto “neve”

sono stati rivisti i parametri dell’uscita dei mezzi d’opera. Verrà comunque garantita la priorità per gli insediamenti montani. - Edifici comunali, biblioteca ed impianti sportivi – l’Assessorato ai lavori Pubblici si occupa della gestione di tutti i fabbricati Comunali predisponendo gli interventi di manutenzione ordinaria e /o straordinaria. Per di più si è proseguito anche nella previsione di interventi di più ampio respiro, sempre nell’ottica di un miglioramento del patrimonio comunale. Viabilità – sono state eseguite e sono in programma opere per la messa in sicurezza dei tratti stradali con particolare riferimento a


quelli delle zone montane, interessati da fenomeni franosi. Via Roma – sono stati sistemati i marciapiedi ed i passaggi pedonali. Largo Donatori di Sangue – sono iniziati i lavori di recupero dell’edificio ex scuola media. Una volta terminati il fabbricato potrà divenire sede di Associazioni. Cimitero del Capoluogo – è già stato redatto il progetto per il ripristino funzionale di loculi ed opere necessarie. Nel frattempo si è proceduto con le estumulazioni per il recupero di ulteriori loculi. Elisoccorso – nella zona via Sottostrada e allacciamento tangenziale sono in corso i lavori per la realizzazione della pista di atterraggio per l’elisoccorso. Con tale opera si ritiene di fornire un servizio molto importante per la cittadinanza in caso di interventi medici urgenti. Piazza Ferrari e Via Garibaldi – sono stati predisposti i progetti per la sistemazione della pavimentazione e dei marciapiedi. Sono altresì previsti interventi per l’arredo urbano di queste aree. Cimiteri Eno e Teglie – è stata interpellata la ditta O.L.V. affinché provveda ad installare anche in questi cimiteri le luci votive. Voglio farvi presente che l’energia elettrica verrà fornita da appositi pannelli solari. Eno – il recupero della ex scuola elementare di Eno è iniziato e si pensa di completarlo al più presto. Il rinnovato edificio sarà a disposizione della Comunità. Degagna – Sono terminati i lavori dei sottoservizi che servono la frazione, in particolare in località San Martino. Non appena

saranno recuperati sufficienti finanziamenti verrà completata anche la pavimentazione. Pompegnino – dopo le rilevanti opere realizzate nella frazione mancano solo alcuni dettagli di completamento. Per la loro esecuzione l’Assessorato sta predisponendo il reperimento dei fondi adeguati. Carpeneda – è stata venduta la ex scuola elementare. Il ricavato verrà utilizzato per finanziare opere pubbliche. Teglie – stessa ottica di intervento è prevista per Teglie, dopo aver venduto la ex scuola elementare. Collio – in questa frazione, negli ultimi due/tre anni sono stati realizzati consistenti interventi. La frazione ha manifestato la necessità dell’allargamento della strada di Via delle Mura. Il progetto del suddetto allargamento è in fase di studio. Da quanto sopra esposto, potete rendervi conto delle difficoltà con cui l’Assessorato ai Lavori Pubblici si trova ad operare, però con la diligenza e l’oculatezza del “buon padre di famiglia”, con il contributo di tutti gli addetti ai lavori, si cerca di fare il meglio per mantenere un livello decoroso, cercando se possibile di elevarne la qualità e la quantità. Concludo rivolgendo a tutti Voi ed alle Vostre Famiglie i miei più sentiti auguri per le imminenti festività natalizie. L’assessore ai Lavori Pubblici Catia Turrini

Per le nostre scuole e il futuro di Vobarno Il Piano Diritto allo Studio per l’anno 2011/2012 I principi che hanno ispirato fino ad oggi il Piano al Diritto allo Studio sono gli stessi del passato recente; nulla è variato rispetto alle scelte politico-culturali che caratterizzano l’Amministrazione. Diversi invece sono i finanziamenti messi a disposizione. Le ristrettezze di bilancio che condizionano anche le scelte delle politiche scolastiche obbligano, garantendo i servizi essenziali quali trasporti, mensa, ecc, a ridurre i fondi per specifiche progettualità. Si mantengono invece il servizio assistenza ad personam per studenti diversamente abili ed il sostegno economico alle famiglie in difficoltà economiche. Gli sforzi attuati dalle Amministrazioni Comunali che fino ad oggi hanno governato la nostra Comunità, si sono concretizzati nella ricchezza delle proposte formative rivolte al territorio per dimostrare quanto l’intervento nel settore scolastico sia ritenuto fondamentale; è con questo spirito di continuità che il presente piano, nonostante le ristrettezze di bilancio,

finanzia progetti educativi che qualificano La proposta comprende tutto il periodo l’offerta formativa degli Istituti presenti dell’età formativa, dalle scuole dell’infansul nostro territorio. zia (statali e paritarie), alla scuola primaria (elementare), alla scuola secondaria di primo grado (scuola media), ed alla scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore, ITIS e grafico pubblicitario). Vale la pena sottolineare, grazie alla lungimirante progettualità degli ex Amministratori, che Vobarno è con Idro l’unico Comune valsabbino ad essere sede di una scuola superiore, la cui qualità è stata riconosciuta a livello Regionale: l’Istituto Istruzione Superiore “G. Perlasca”. Inoltre anche in questo anno scolastico, seppur con servizio ridotto, funzionano presso la struttura delle scuole per l’infanzia di Collio e Pompegnino le sezioni “Primavera”; attueremo inoltre tutti gli strumenti a disposizione per garantire la continuità del servizio di asilo-nido per l’anno scolastico in corso. Completano il quadro della formazione i corsi per l’istruzione permanente degli Le scuole vobarnesi adulti, organizzati dal Centro IDA

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di Valle Sabbia presso i plessi scolastici del nostro territorio. L’ impostazione del Piano al diritto allo studio, in piena continuità con quanto definito dall’Amministrazione nel precedente, ne conferma i contenuti che sono sintesi delle richieste avanzate dalle singole realtà scolastiche, nella convinzione che un vero diritto allo studio deve porre le condizioni: 1. per migliorare la qualità dell’istruzione così da consentire a tutti di poter raggiungere le conoscenze e competenze fondamentali per un dignitoso inserimento sociale e lavorativo; 2. per garantire a tutti, senza condizionamenti di tipo economico, sociale, di classe o etnia, i più elevati livelli di istruzione; 3. per riconoscere e motivare quegli studenti che raggiungono eccellenti risultati scolastici; 4. per supportare e sostenere quelle situa-

(ADM, Assistenza domiciliare minori); 2. la collaborazione con l’Istituzione scolastica per l’organizzazione di attività di integrazione scolastica e sociale. L’Amministrazione comunale, considerando la scuola un settore strategico e impegnandovi notevoli risorse, non sempre sufficienti però a soddisfare le richieste delle singole Istituzioni scolastiche, adempiendo al suo mandato e zioni di criticità sociale e contribuire al tenendo conto delle risorse finanziare superamento dei disagi che ne sono cone degli elementi nuovi, ha predisposto nessi. il presente Piano per l’anno scolastico 2011/2012 per: Nel quadro degli interventi formativi 1. le scuole dell’infanzia statali e paritaper gli alunni della scuola primaria e rie; secondaria, si ritiene strategico un coor2. il primo ciclo di istruzione; dinato intervento con l’Assessorato alle 3. il secondo ciclo; Politiche Sociali per attivare iniziative a 4. l’istruzione permanente; sostegno delle situazioni di disagio quali: 5. i servizi connessi al diritto allo studio; 1. l’organizzazione di attività pomeri6. il sostegno alle famiglie. diane, in collaborazione con educatori

Le attività finanziate Nell’anno scolastico 2011/2012 con un impegno complessivo di € 584.949,00 verranno finanziati: 1. la Scuola statale dell’infanzia, la Scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado come sostegno all’attività didattica; 2. le scuole paritarie dell’infanzia coprendo parte dei costi di gestione; 3. il trasporto alunni delle frazioni; 4. il trasporto alunni per le visite d’istruzione; 5. la refezione scolastica; 6. il sostegno alle famiglie; 7. l’assistenza ad personam per gli alunni diversamente abili; 8. gli incontri formativi sulle problematiche della scuola; 9. l’accoglienza e sorveglianza pre-scuola e servizio di assistenza per il trasporto dei bambini della Scuola dell’infanzia; 10. le borse di studio per merito e reddito a favore di studenti meritevoli residenti a Vobarno; 11. il sostegno alle famiglie degli alunni della Scuola primaria per favorire la frequenza scolastica. Consci che il primo gradino che concorre alla formazione, all’educazione sociale, civile e morale, promuovendo le potenzialità di relazione, creatività e apprendimento dei futuri adulti, è costituito dalla Scuola dell’infanzia, si ritiene di concorrere al mantenimento e potenziamento delle realtà scolastiche territoriali assicurando la frequenza a tutti. È volontà dell’Amministrazione continuare la collaborazione con le Scuole dell’infanzia presenti sul territorio, sostenendone le progettualità che consentono di superare

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le criticità dovute allo squilibrio della presenza di alunni stranieri. In collaborazione con l’Istituto comprensivo verrà garantito il funzionamento della Scuola statale dell’infanzia di via S. Lucia dove, nel prossimo anno scolastico, funzioneranno tre sezioni a tempo pieno e una a tempo ridotto. Il contributo stanziato agevola sia l’aspetto didattico, per attuare progetti stabiliti nel POF, sia quello gestionale, al fine di garantire adeguata assistenza ad personam per utenti diversamente abili, oltre a gestire il servizio di accompagnamento durante il trasporto in collaborazione con i volontari AUSER. Assieme agli Assessorati alle Politiche Culturali ed alle Politiche Sociali verranno sostenute iniziative atte a migliorare l’inserimento educativo dei bambini stranieri e a sostegno delle rispettive famiglie, anche attraverso l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione. L’Amministrazione, riconoscendo la valenza educativa ed il ruolo di servizio pubblico - supplendolo laddove la struttura pubblica è inesistente - che svolgono sul territorio comunale le Scuole dell’infanzia paritarie, erogherà, nel rispetto dei contenuti della convenzione, i contributi economici utili per garantirne il funzionamento, facendo compartecipare gli utenti in base alle fasce di reddito. Ciò sia per garantire il contenimento delle rette, sia per tutelare la libertà di scelta delle famiglie dato che, elemento non trascurabile, le scuole paritarie non avendo scopo di lucro, spesso devono gestire un bilancio esiguo. Per favorire sia l’integrazione degli alunni stranieri che il superamen-


to di alcuni stereotipi che possono ostacolare il percorso formativo, nella convenzione si sono definite modalità e iniziative didattiche miranti a favorire momenti di inter-

scambio con la Scuola statale, sviluppando attività comunemente programmate che prevedano la copresenza di gruppi di alunni provenienti dalle diverse Scuole.

Scuole dell’infanzia Gestione e contenimento rette scuole paritarie Mensa scolastica scuole territorio comunale (personale) Fornitura mensa scolastica Attività didattica scuola statale infanzia Progetto interscambio didattico fra scuole dell’infanzia Assistenza ad personam Progetti didattici scuola dell’infanzia Assistenza alunni operatori Auser Gestione servizio mensa scolastica e corsi HACCP Totale La collaborazione fra Amministrazione comunale e Scuola primaria è elemento portante per imbastire iniziative atte a superare situazioni di criticità tipiche dell’età scolare, dovute anche alla presenza sul territorio comunale di alunni extracomunitari e non solo, che vivono situazioni di effettivo disagio. L’interazione fra l’Assessorato alle Politiche sociali e quello alla Pubblica Istruzione rende possibile intraprendere iniziative che tendono ad arginare fenomeni di devianza, che potrebbero acuirsi poi con l’età, quali il servizio ADM, congiuntamente alle iniziative di animazione teatrale. Verrà sostenuta anche per il prossimo anno l’attività denominata “ E… state a scuola”, che vede coinvolti nei pomeriggi del mese di agosto bambini che svolgono attività ludiche e di recupero didattico; l’iniziativa è possibile non solo per il contributo dell’Amministrazione, ma soprattutto grazie alla preziosa opera di volontariato di numerose insegnanti alle quali, unitamente al mio personale ringraziamento, va riconosciuto il merito di introdurre elementi innovativi nel rapporto con la Pubblica Amministrazione. Si finanzieranno funzioni particolari richieste dal Comune

75.000,00 44.000,00 68.500,00 8.000,00 3.000,00 28.534,00 1.000,00 8.500,00 1.820,00 238.354,00

al personale ATA e per esigenze particolari della Segreteria. Si prevede la fornitura gratuita, ad uso individuale, dei libri di testo agli alunni della scuola primaria, mentre per gli alunni della secondaria di primo grado i testi acquistati dal Comune da un fornitore individuato con apposita gara d’appalto, vengono ceduti alle famiglie con uno sconto del 20% sul prezzo di copertina. Sulla base delle attività programmate nel POF verranno stanziati finanziamenti per l’acquisto di materiali e attrezzature ad uso didattico, per sussidi per l’insegnamento agli alunni diversamente abili e per il potenziamento della dotazione strumentale dei laboratori. A sostegno delle iniziative attivate negli scorsi anni (educazione alla salute, educazione ambientale ecc.), verrà mantenuto il contributo specifico, così come tutte le iniziative confermate con l’Assessorato allo Sport, per l’organizzazione dei Giochi della Gioventù; è confermata la collaborazione con la Polisportiva per le attività di educazione motoria. Si garantisce inoltre il servizio pre-scolastico di vigilanza con volontari AUSER secondo quanto stabilito negli accordi con l’Amministrazione Comunale.

Scuola primaria Acquisto libri per alunni frequentanti Contributo per sussidi didattici studenti diversamente abili Contributo per acquisto beni consistenti Contributo per acquisto materiale di consumo Iniziative assessorato alla cultura (promoz. lettura classi 4°) Assistenza ad personam Rimborso ai comuni limitrofi spese per libri di testo Totale La finalità è quella di accrescere le capacità di studio autonomo ed acquisire conoscenze e abilità per l’inserimento nella scuola superiore, nonché di offrire agli allievi e alle famiglie elementi utili per una scelta consapevole dell’istruzione superiore. Verranno sostenute iniziative specifiche, in collaborazione con altri Assessorati, per con-

13.000,00 1.000,00 7.000,00 2.500,00 1.000,00 25.232,00 1.000,00 50.732,00

tribuire alla prevenzione di fenomeni devianti e di disadattamento, coinvolgendo famiglie, insegnanti e personale qualificato esterno. Verrà finanziato un progetto attivato direttamente dall’Istituto comprensivo, con finalità di supporto agli allievi con maggiori difficoltà didattiche. Parallelamente si propone di finanziare attività di-

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dattica di approfondimento extracurriculare in specifiche discipline, per preparare gli alunni della terza media che vogliono iscriversi alle scuole superiori. E’ intenzione dell’Assessorato promuovere ulteriori specifiche inizia-

tive, in collaborazione con la Dirigenza dell’Istituto comprensivo, in attuazione delle indicazioni emerse dalla ricerca condotta con il contributo del prof. Romano della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia sugli adolescenti del nostro Comune.

Scuola secondaria di primo grado Acquisto libri per alunni frequentanti Spesa per il funzionamento mensa scolastica Contributo per acquisto sussidi didattici, attrezzature e beni di consumo Contributo Giochi della Gioventù Iniziative Assessorato alla Cultura (promoz. lettura) Iniziative promosse dall’Assessorato P.I. Progetto Supporto agli allievi con maggiori difficoltà Assistenza ad personam Spese giochi gioventù Totale

24.500,00 800,00 9.000,00 1.000,00 1.000,00 3.000,00 6.000,00 10.577,00 350,00 56.227,00

Istituto comprensivo Materiale per segreteria Sorveglianza alunni e altri servizi convenzionati Organizzazione attività varie Totale Verrà mantenuto il bando di concorso per merito e reddito per l’assegnazione di borse di studio agli studenti vobarnesi meritevoli che frequentano Istituti superiori, secondo quanto previsto dal Regolamento, per il quale si conferma il requisito per gli studenti che hanno frequentato istituti paritari legalmente riconosciuti. L’Istituto Perlasca, nato dall’unificazione dell’Itis di Vobarno con il Polivalente di Idro, avvenuta per volontà delle precedenti amministrazioni comunali, è diventato polo di formazione tecnica di Vallesabbia che, in dinamica sinergia con le realtà produttive della zona, attua concretamente il tanto auspicato rapporto scuola-mondo del lavoro. Si conferma l’impegno dell’Amministrazione a sostenere, su specifica richiesta dell’Istituto, interventi promozionali su temi

4.000,00 4.000,00 2.000,00 10.000,00 inerenti l’aspetto educativo, culturale e formativo. Si garantirà la disponibilità di mezzi di trasporto per viaggi d‘istruzione per uscite didattiche in aziende della zona in orario scolastico mattutino. Nell’ottica di un futuro ampliamento del corso di grafico pubblicitario, si contribuirà alla copertura parziale dei costi per l’acquisto delle nuove attrezzature dei laboratori per attività curriculare. Gli studenti con basso reddito potranno beneficiare di contributi (Dote Scuola) per l’acquisto di libri di testo, grazie all’assistenza fornita degli uffici competenti del Comune che espletano le pratiche per la concessione del contributo e l’invio della documentazione alla Regione Lombardia. Ci si attiverà inoltre per la richiesta dell’ampliamento della sede

Scuola secondaria di secondo grado Borsa di studio Contributi per acquisto materiale di laboratorio Assistenza ad personam Spesa serata consegna borse di studio Contributo preparazione università ITIS borse di studio Totale

spesa in base alle fasce di reddito, che viene maggiorata per i richiedenti che abitano a meno di 2 km dal plesso scolastico. Verrà garantito il servizio di trasporto degli alunni delle scuole Il servizio (con uno stanziamento pari a circa 183.000,00 dell’infanzia e del primo ciclo provenienti dalle frazioni; il di- euro) è affidato a ditta esterna mediante regolare gara di apritto di avvalersi del servizio è riconosciuto agli alunni residenti palto, nel quale sono specificati gli orari, i percorsi e le fermate nelle frazioni che distano più di due chilometri dal ples- che, per casi particolari, verranno stabilite ad hoc. Non essenso scolastico. Gli utenti partecipano alla copertura della do garantita la linea di trasporto pubblico locale, essendo imServizi per i nostri ragazzi

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11.000,00 5.000,00 12.000,00 500,00 1000,00 500,00 30.000,00


Dall’Istituto Comprensivo di Vobarno: “LA SECONDA VITA DELLE COSE “ pegno dell’Amministrazione garantire comunque il servizio per gli studenti che frequentano le scuole superiori, si mette a postazione la somma forfetaria per gli studenti abitanti nella frazione Degagna e per gli studenti delle medie della frazione di Pompegnino. Verrà garantito un servizio di trasporto per visite didattiche da effettuarsi, previo accordo con i funzionari , durante l’orario scolastico mattutino. Il servizio mensa, funzionante presso la scuola dell’infanzia di via S Lucia, fornisce pasti agli alunni del primo ciclo provenienti dalle frazioni di Degagna, Teglie/Moglia e Carpeneda. Potranno essere ammessi alunni del capoluogo, solo in caso di comprovata necessità, nel rispetto delle norme di sicurezza garantite dai locali. Al costo parteciperanno gli utenti in forma differenziata secondo le fasce di reddito. Progetti particolari verranno sostenuti per supportare situazioni di criticità familiare mediante l’erogazione di contributi diretti alle famiglie a basso reddito e attraverso attività socializzanti alle quali partecipano allievi con particolari difficoltà. Lo stanziamento è pari ad euro 16.000,00. Per quanto riguarda il servizio di Asilo nido presso la scuola dell’infanzia di Pompegnino, l’amministrazione contribuirà, in modi da definirsi con il consiglio di amministrazione, al sostegno dell’iniziativa stessa ritenendola un servizio qualificato offerto alle famiglie del territorio. In particolare verranno sostenuti i progetti socializzanti proposti dall’Istituto comprensivo che hanno riscontrato particolare successo negli anni precedenti quali l’iniziativa “E … state a scuola e il progetto scuola aperta.

La “buona scuola“ è una comunità che apprende, che riflette, che si misura con le nuove sfide di un mondo con ritmi temporali sempre più veloci. La pluralità di opportunità educative e formative è stata sempre per l’Istituto Comprensivo di Vobarno condizione indispensabile per lo sviluppo della personale identità di ogni alunno. L’educazione ambientale è sicuramente uno dei temi di capitale importanza per la formazione dei giovani, in un’ottica di crescita armonica della personalità. Tra i molti percorsi attivati per promuovere negli alunni comportamenti quotidiani di sensibilizzazione nei confronti delle risorse e dei consumi, ci sono i laboratori di riciclaggio creativo riutilizzando materiali di scarto. Quest’anno, per la ricorrenza delle festività natalizie, abbiamo deciso di presentare alcuni lavori alla comunità. L’iniziativa prevede la realizzazione da parte delle classi di alberelli di Natale, forniti dal Comune, addobbati con materiale di recupero, da collocare in alcune zone del paese. Ringraziando l’Amministrazione Comunale che ci ha supportato nel progetto, sicuri della condivisione nelle finalità dello stesso da parte della popolazione, la Scuola coglie l’occasione per augurare un sereno Natale. La referente per l’educazione ambientale Ins. Loriana Giacomini

QUALE STATO SOCIALE ?

Quale stato sociale ? welfare state ? In tempi di crisi economica, di rischio recessione, si percepiscono sempre più insistenti le voci secondo le quali sarà necessario ridurre le spese sociali. Condivido l’impegno e la necessità di rivedere taluni servizi, ricercare gli sprechi e ridefinire alcuni progetti, con l’obiettivo però di migliorarli, non di eliminarli ! Non deve passare l’opinione che a causa della crisi si possano cancellare diritti fondamentali attinenti la persona. Sono convinto che se l’Italia è riuscita in questi ultimi anni a difendere il proprio benessere, è merito anche di uno stato sociale forte, guardato anche da altre nazioni, che tutela chi è in difficoltà e chi si è trovato improvvisamente in una situazione di precarietà. Se non ci fossero stati gli ammortizzatori sociali come l’indennità di disoccupazione, la cassa integrazione, tanti lavoratori si sarebbero trovati davvero sul lastrico. Se non ci fossero stati i Assessore alle Politiche Scolastiche voucher lavoro attivati dall’AmministraValeriano Buffoli zione comunale ci troveremmo famiglie a cui sarebbe negato persino il diritto di alimentarsi. Se non ci fosse un’organizza-

zione sanitaria come quella italiana, non potremmo avvalerci del diritto alla cura. È pur vero che esistono sprechi ed è necessario ottimizzare le risorse, ma in questo ci sta anche l’impegno di ripensare la sanità privata; sono giusti i contributi che talune strutture ricevono ? sono proporzionarti all’attività che svolgono ? Lo stesso dicasi per la scuola; è giusto sacrificare risorse per la scuola pubblica per sostenere tanti istituti privati? Non va negata la libertà di scelta ma ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e oneri. La priorità è pensare ad una scuola pubblica di qualità. Nel nostro piccolo a Vobarno abbiamo sostenuto progetti quali la “scuola aperta “ e “ estate a scuola”. Lo stato sociale si compone anche del mondo associazionistico, del terzo settore, e ritengo ancor più necessario in questo momento mantenere e rafforzare il dialogo per confrontarsi e unire le forze. A Vobarno negli ultimi due anni sono state attivate nuove iniziative, “progetto metti in moto il movimento”, “progetto socializzazione anziani”, grazie all’impegno di associazioni del nostro territorio.

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Indignarsi civilmente Scrive Stèphane Hessel, 93 anni, nel suo libro “Indignatevi”: “……. ma come è possibile che oggi manchi il denaro necessario a salvaguardare e garantire nel tempo tali conquiste? Forse perché il potere dei soldi non è mai stato così grande, arrogante, egoista ! il divario tra i più poveri e i più ricchi non è mai stato così significativo e mai la corsa al denaro, la competizione erano state a tal punto incoraggiate. Indignatevi ! I responsabili politici non devono abdicare, né lasciarsi intimidire dalla dittatura dei mercati finanziari che minaccia la pace e la democrazia……” Indignamoci, denunciamo le ingiustizie, gli sprechi, le cose che non funzionano e contemporaneamente mettiamo in atto il coraggio e l’impegno per cambiare. In questi giorni è stato pubblicato il rapporto annuale del Censis, centro studi investimenti sociali, che fotografa la società italiana. Si legge che siamo fragili a causa di una crisi che viene dal non governo della finanza globalizzata. Viviamo esprimendoci con concetti e termini che nulla hanno a che fare con le preoccupazioni della vita collettiva (default, rating, spread ecc.). E’ Illusorio pensare che i poteri finanziari disegnino sviluppo perché quest’ultimo si fa con energie, mobilitazioni, convergenze collettive. Qualche buon segnale già c’è: il 57 % degli italiani è disponibile a fare sacrifici per l’interesse generale del paese; il 46 % si sente italiano; ad accomunarci è il senso della famiglia 65%, e il gusto per la qualità della vita 25%, mentre i valori guida risultano essere moralità e onestà 55%, e rispetto per gli altri 53%. Basta con l’evasione fiscale 81%. Il presidente del Censis indica 5 punti: ridare valore all’economia reale; avere lo sguardo lungo e prendere decisioni che durino nel tempo; far uscir fuori i conflitti che sono segno di vitalità (gli indignati); arricchire i rapporti sociali aprendo ai nuovi format come i social network, le aggregazioni spirituali, le forme amicali collettive,la partecipazione comunitaria; infine la difesa e la valorizzazione della rappresentanza. Un aspetto quest’ultimo fondamentale: oggi si preme per la decisione a scapito della concertazione, e invece proprio cose come la concertazione costituiscono la forza del nostro Paese. I segnali che arrivano dagli intellettuali, dai tecnici sono improntati sull’idea che possiamo farcela; non dobbiamo cadere nella tentazione del pessimismo e del tanto non mi riguarda. Auguro a tutti i cittadini un sereno Natale, e come scrive Don Ciotti: c’è democrazia laddove c’è rispetto dei diritti, giustizia sociale e senso di responsabilità individuale. Assessore alle politiche sociali Paolo Barbiani

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La “Sorgente Naturale Funtani’” un luogo per educare all’ambiente Quest’anno le attività di educazione ambientale presso la Sorgente Naturale Funtanì hanno visto protagonisti bambini e ragazzi della scuola primaria dei Comuni di Vobarno e Lavino /Vestone. Le classi hanno deciso di lasciare qualche ora i libri sui banchi ed uscire per esplorare, per ascoltare suoni e rumori, per sentire odori, per raccogliere oggetti curiosi (tracce di animali e rocce), per giocare, per osservare e documentarsi su un ambiente a loro vicino che però non conoscevano fino in fondo. Si sono stupiti di trovare un paesaggio così “naturale” e vario proprio “dietro casa”. E’ stata data loro l’opportunità con queste uscite sul campo di sperimentare, “facendo”, in prima persona le esperienze più interessanti di conoscenza del territorio in cui essi vivono. Proprio “facendo”, infatti, ci si può immergere nel mondo che ci circonda e sono proprio gli ambienti naturali i luoghi più adatti per le attività e scoperte dei nostri bambini e ragazzi. Nello specifico, il percorso “C’era una volta la roccia” ha fatto capire ai bambini che una roccia è come un libro aperto: è cioè in grado di raccontare molto di ciò che è avvenuto nei tempi antichi del luogo in esame. Accompagnati da una storia sulle formazioni geologiche e da un’escursione nella Riserva le classi hanno studiato alcuni aspetti geologici legati al territorio e scoperto come poter riconoscere una roccia autoctona. Nel progetto “Sulle orme degli animali”, invece, i bambini hanno indagato le abitudini alimentari della fauna del territorio attraverso la ricerca di tracce e indizi lasciati dagli animali. Durante l’escursione nel bosco, alla forra o lungo le rive del torrente Agna è stato facile incontrare segni della presenza degli animali: qualche frutto beccato da un uccello frugivoro, una nocciola aperta da uno scoiattolo o da un’arvicola, qualche fungo mangiucchiato da una lumaca, foglia con gallerie prodotte da larve di insetti, penne e piume o ciuffi di pelo. Il coinvolgimento delle scuole Sono attualmente coinvolte una quindicina di scuole del Comune di Vobarno e Roè Volciano al fine di sensibilizzare i bambini e i ragazzi sulle tematiche inerenti la conoscenza del gambero di fiume e l’ambiente in cui esso vive. Tale progetto Life Crainat propone rispetto ai molteplici spunti quello dell’osservazione di organismi viventi della specie Austrapotamobius pallipes, il conseguimento di nozioni scientifiche riguardo alla specie in esame, la ricerca delle correlazioni uso del territorio- stato delle acque e il confronto tra le differenti situazioni lungo il corso del fiume. Ad una fase conoscitiva si propone, infine di far seguire una fase attiva in favore dell’ambiente da tutelare (mostra finale con la presentazione dei risultati). Durante le aperture mensili del Centro Didattico sono stati proposti dei laboratori per bambini e ragazzi; uno spunto per scoprire, imparare a capire e ad amare la natura e l’ambiente intorno a noi. I bambini si sono cimentati nel costruire dei simpatici aquiloni, hanno provato a tingere le loro magliette con i colori naturali, si sono presi cura dei piccoli amici alati preparando le mangiatoie per l’inverno. Anche per la prossima primavera i bambini e i ragazzi si devono aspettare numerose attività, tutte divertenti e facili da svolgere, per giocare nel bosco, nel prato, sulla riva di un ruscello per esercitare tutti i sensi mettendoli all’ascolto dei messaggi che la na-


tura ci invia, per imparare a riconoscere le caratteristiche di un ambiente naturale, per classificare i campioni raccolti, per documentare e raccontare ad altri le esperienze vissute insieme, per aiutare la natura e ..stare un po’ meglio. Un ringraziamento doveroso fa fatto a

tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita delle attività sopra descritte: funzionari della provincia ufficio parchi sempre disponibili, gruppo di protezione civile di Vobarno sempre presente durante le giornate di apertura, Associazione pesca sportiva di Vobarno

che ha curato gli acquari presenti nella casa del parco. Concludo con un invito a tutti i cittadini e alle scuole facciamo vivere questo “parco” con la nostra presenza. L’assessore Pierantonio Nolli

“Giornata Nazionale dell’Albero” presso il Parco Comunale di Via dei Famigli.

Il Comune di Vobarno anche quest’anno ha aderito alla “Giornata Nazionale dell’Albero” organizzata da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia era dedicata alla storia d’Italia attraverso gli alberi e i boschi come testimoni di memorie e avvenimenti storici. Purtroppo nel corso del mese di novembre le forti piogge che si sono abbattute sull’Italia hanno provocato frane, smottamenti, allagamenti di intere città e anche alcune vittime, tra cui un volontario. Pertanto il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno deciso di dedicare la Giornata dell’Albero alla giovane vittima insignita della Medaglia d’oro al Valore Civile, a tutte le vittime delle alluvioni e agli “angeli del fango” che, lasciando tutto, sono corsi ad aiutare le popolazioni colpite dalle alluvioni. Grazie alla collaborazione dell’ANA di Vobarno e Pompegnino, che hanno fattivamente partecipato alle operazioni di impianto, sono state piantumate da parte delle ragazze e dei ragazzi della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Vobarno circa 50 piantine forestali nel Parco Comunale di Via dei Famigli. Le piante tutte di essenze autoctone sono state fornite gratuitamente da ERSAF presso il Vivaio forestale di Curno (Bg). Al termine della mattinata oltre a ricordare, con un minuto di silenzio tutte le vittime delle alluvioni di novembre, i ragazzi hanno recitato delle poesie dedicate agli alberi concludendo nel migliore dei modi una giornata dedicata soprattutto a loro. Un invito a ritrovarci il prossimo anno.

UN GRAZIE DI CUORE

hanno partecipato ad un corso specifico per l’insegnamento dell’autoprotezione nelle scuole specializzandosi in tutti i livelli d’istruzione (asilo, elementari, medie e superiori) per portare il Cari concittadini, sono oramai passati diversi mesi dall’ultima volta che Vi abbia- nostro motto ai ragazzi di tutte le età ancor meglio di quanto mo relazionato sulle attività svolte dalla Ns. Associazione, mo- abbiamo già con successo fatto nel corso dell’anno. tivo per il quale ci sentiamo in dovere di riavvicinarci a Voi in Dopo l’esperienza nell’evento sismico del 2004 a Pompegnino queste righe che gentilmente ci vengono messe a disposizione dalla redazione del “Vobarno Notizie” che leggiamo, apprezziamo e contemporaneamente ringraziamo. Il nostro riconoscimento, però, questa volta va anche a tutta la comunità di Vobarno per la splendida partecipazione ricevuta nel pranzo che l’Associazione ha avuto l’opportunità di organizzare nei locali della sede Domenica 13 Novembre c.a. Il parco del Funtanì è oramai una realtà di rilievo nel territorio comunale: abbiamo partecipato all’inaugurazione dello stesso orgogliosi del lavoro svolto dai responsabili del sito e, perché no, anche di noi stessi e del grande lavoro di bonifica effettuato per assicurarne l’integrità e la sopravvivenza. Quattro dei nostri volontari in occasione del “Salone dell’emergenza” a Montichiari

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abbiamo partecipato all’emergenza terremoto in Abruzzo con una squadra di volontari che si è recata sul territorio per attività di prevenzione e controllo degli incendi boschivi. Siamo intervenuti nel contenere ed arginare la piena del Chiese che ha colpito, fortunatamente in modo lieve, il comune di Vobarno nel Novembre2010, con interventi di viabilità, posa sacchi di sabbia e svuotamento cantine. Abbiamo elevato il numero dei Ns. volontari a quaranta iscritti, tutti operativi ed estremamente qualificati per la quasi totalità degli interventi in caso di calamità o semplice necessità. Abbiamo stretto un’importante collaborazione con l’Amministrazione comunale per i prossimi tre anni per poter sopravvivere come Associazione e magari, lo speriamo, per ulteriormente crescere. In questi mesi abbiamo avuto l’opportunità di sviluppare e potenziare la nuova specializzazione cinofila all’interno del Ns. gruppo con risultati eccellenti in particolare da parte di due volontari che hanno conseguito il brevetto nazionale della ricerca di persone in superficie. La frangia “cinofila” dell’Associazione ha avuto modo di dimostrare i livelli raggiunti con i propri cani in occasione dei festeggiamenti della “Madonna della Rocca” all’oratorio di Vobarno; continua l’attività di addestra-

1° sagra della castagna di Pompegnino

impagabile e gratificante, così come lo è stata la generosità di tutti. Sindaco e Vicesindaco ci hanno onorato della loro presenza, ribadendo l’importanza che ha oggi il poter contare su un gruppo di Protezione Civile oramai consolidato ed altamente specializzato. Le emergenze quotidiane sono purtroppo sotto gli occhi di tutti, ultima quella dell’alluvione a Genova per la quale abbiamo già dato alla Provincia la Ns. disponibilità ad intervenire. Speriamo diventi cultura di tutti non sottovalutare MAI i rischi che la popolazione corre quotidianamente e auspichiamo TUTTI capiscano e riconoscano, soprattutto in tempi di grave crisi economica e sociale della nostra nazione, l’importanza del VOLONTARIATO in Italia. Noi ne siamo veramente orgogliosi e queste occasioni ci permettono di raccogliere quelle risposte comunitarie che ci danno speranza e forza nel continuare a svolgere il nostro operato. Grazie di cuore.

mento nel campo in Carpeneda e l’unità è stata dotata di specifico modulo per trasporto cani che verrà a breve montato su ulteriore mezzo di emergenza di cui si doterà l’AIB Vobarno già dagli inizi del prossimo anno. Potremmo continuare a raccontare i Ns. interventi per pagine e pagine, ma come detto in principio l’obiettivo principale di queste righe è Associazione di Protezione Civile A.I.B. Vobarno di ringraziare i concittadini per la numerosa e sentita partecipazione al pran- Via Irene Rubini Falck n. 24 zo all’inizio citato. Passare alcune ore in Vobarno sede con i propri familiari, amici, conoscenti o semplici “vicini di casa” è stato

portoni(aperti a tutti per l’occasione) e lungo le vie del paese. Volenterose signore del luogo, sfruttando le loro doti culinarie hanno Sabato 22 ottobre 2011 a Pompe- messo a punto un menu’ ricco di gugnino, i volontari del “circolo Don stosi manicaretti ,splendidi dolci tutAngelo Questa” hanno organizzato la to a base di questo frutto,distribuiti “1° sagra della castagna”. in postazioni dislocate lungo il perLa serata ha avuto luogo nel cen- corso. tro storico appositamente allestito Le note dei suonatori di strada di con meravigliose composizioni a Ponte Caffaro hanno fatto da cornice tema, create da abili mani e siste- alla festa che e’ stata un vero successo mate con molto gusto all’interno di vista la numerosa presenza degli abi-

tanti e l’affluenza di persone da altri paesi. Un grazie di cuore quindi a tutte quelle persone che con grande impegno hanno saputo donarci questi magici momenti ricchi di serenita’ e aggregazione…… ………speriamo dunque ad un arrivederci alla 2° sagra della castagna. R.M


Dai Gruppi Consiliari Conclusi gli incontri nelle frazioni. Ora tocca al capoluogo Si sono conclusi da poco gli incontri che la lista “Insieme per Vobarno” ha organizzato nelle frazioni. Già in campagna elettorale avevamo promesso che a metà mandato avremmo incontrato la popolazione per riferire sul programma che l’amministrazione sta portando avanti e recepire le indicazioni dei cittadini. Siamo partiti dalle frazioni, ma un incontro analogo avrà luogo anche a Vobarno. Siamo infatti a metà mandato, le geometrie politiche sono cambiate e si stanno ridisegnando. I Comuni sono gli enti che maggiormente risentono delle scelte politiche, essendo l’ultimo anello della catena, direttamente a contatto con i cittadini. Un taglio economico fatto dalla regione, per esempio, si ripercuote sulle province e infine sui comuni, che si trovano a dover gestire le stesse problematiche dell’anno precedente, ma con meno risorse. A questo punto entra in gioco l’impronta “politica” che ogni Comune predilige. Come sempre abbiamo detto, Vobarno, ha

A Vobarno la crisi non c’è Di fatto la crisi esiste anche a Vobarno, poiché è evidente che il nostro comune non è in grado di sostituire la segnaletica sulle strade della Degagna, come pure non riesce a svolgere il normale lavoro di manutenzione su tutto il nostro patrimonio pubblico; svendendo i nostri immobili per finanziare i servizi sociali. Ed a questo proposito informiamo la cittadinanza che nel 2010, il Comune di Vobarno ha speso, tra l’altro, tramite i Servizi Sociali, € 57.091 per tre minori Italiani, € 242.830 per 14 minori stranieri. Considerando che la Comunità Straniera è oggi a Vobarno il 17% ca. della popolazione totale (nel 2003 era il 7,5% ca.) si vede chiaramente la sperequazione dei costi di oggi e la prospettiva che ci attende. Perché allora, invece di studiare questi dati, il Signor Sindaco Carlo Panzera e alcuni membri della sua maggioranza si

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come fulcro la persona. Come persona si intende servizi, assistenza, istruzione, cultura, ecc... Tutto ciò che riguarda la salute psico fisica dell’individuo. Si è deciso, non potendo progettare grandi opere, di conservare e mantenere in buone condizioni l’esistente. In questi incontri, ed in quello che terremo a Vobarno, la parola è stata e verrà data ai cittadini, veri protagonisti della vita del paese. Ci è sembrato corretto mettere i cittadini a conoscenza delle scelte fatte dai legislatori e capire come ottimizzare le risorse. Ora stiamo a vedere come cambiano gli scenari sia a livello nazionale che comunale. Ogni assessorato ha presentato dei progetti, che verranno realizzati man mano che le risorse si rendono disponibili. Ogni tassello che si va a posare fa parte di un disegno più ampio che si vuole pian piano realizzare. Speriamo che Babbo Natale, almeno ai Comuni più buoni, quelli che come il nostro rispettano il patto di stabilità, porti qualche piccolo regalo. Un sentito augurio a tutti di buone feste ed un sereno 2012 a tutti. Davide Vedovelli Capogruppo “Insieme per Vobarno” abbandonano a reazioni scomposte, permettendosi di paragonare le nostre perplessità in materia di immigrazione al trattamento riservato dai Nazisti agli Ebrei, come é avvenuto nella Seduta del Consiglio Comunale di Venerdì 25 Novembre. Non lo faccia più, Signor Sindaco, perché potremmo ricordarLe il Patto Molotov-Ribbentrop (23 agosto1939), i gulag, ecc. Se volesse poi approfondire tutti questi argomenti siamo a Sua disposizione; forse immeritatamente, ma ci sentiamo abbastanza ferrati in materia. E per concludere, visto che le Feste sono vicine, auguriamo un Cristiano, sobrio, Natale ed un Felice Anno Nuovo a tutti, anche a chi ci combatte. Agli Elettori, Militanti e Collaboratori della Lega un particolare invito a combattere ed aver Fede. Alla fine di ogni tunnel c’è sempre la luce, avanti quindi, verso questa Luce. In questa Luce abbiamo riservato un posto per la nostra Padania. Lega Nord Il Consigliere Giuseppe Ferrari

prestito le ultime novità editoriali in formato e-book? Od ancora seguire un corso di lingua online, vedere i filmati delle rappresentazioni delle più famose opere liriche, ascoltare musica jazz o blues da un archivio di più di 100000 titoli? Tutto questo oggi è possibile grazie a MediaLibrary OnLine, la biblioteca digitale bresciana, disponibile gratuitamente per tutti gli utenti della nostra biblioteca. Per poter accedere al portale basta recarsi in biblioteca (piazza Marina Corradini, 6) e chiedere di essere abilitati per il servizio di MediaLibrary; quindi riceverete nella vostra casella di posta elettronica

il nome utente e la password per poter usufruire dei contenuti presenti. MLOL (MediaLibraryOnLine) è un servizio acquisito grazie al contributo della Rete Bibliotecaria Bresciana e del Sistema Bibliotecario Urbano della città di Brescia, disponibile per tutti gli iscritti in una qualunque biblioteca della provincia. Gli unici requisiti richiesti sono dunque l’essere iscritto in biblioteca ed avere un indirizzo di posta elettronica. Per qualunque informazione in merito rivolgiti presso la Biblioteca, oppure chiama allo 0365/597618 od invia una email a biblioteca@comune.vobarno.bs.it


Alcune note sulla ricerca storica locale Nonno, quanti anni ha il “ponte vecchio”? Bella domanda. E’ un bel po’ che c’è: questo è assodato. Ma una risposta “certa” a questo semplice quesito, per il nonno, non è altrettanto immediata. E la difficoltà deriva da più cose: la prima è che non è scritto da nessuna parte; poi, che gli adulti, un tempo, non se lo chiedevano nemmeno: avevano altro da pensare, ma anche se lo avessero fatto, chi avrebbe potuto rispondere loro? Ma il nonno ci prova: “100 anni, … no, 150, forse sono ancora pochi; allora 250 anni, ecco, va meglio, … ma … in verità non lo so”. Quante volte lo abbiamo sentito dire, a malincuore, “non lo so”. “E alla maestra cosa dico?”, “Beh, … dille che c’è sempre stato!” Facezie a parte, rispondere non è facile, ed è vero soprattutto per noi Vobarnesi, che abbiamo perso la maggior parte dei nostri archivi storici da gran tempo, ora a causa dei “Lanzichenecchi” (quelli famosi, quelli del “sacco di Roma”), ora per la spedizione punitiva dei “giacobini bresciani” e dei soldati francesi di Napoleone, e a volte anche per colpa nostra. Sta di fatto che di documenti “di prima mano”, in loco, ce ne sono realmente pochi, e frammentari, sicché, per saperne di più siamo costretti ad andarli a cercare altrove, negli archivi religiosi o civili delle città limitrofe o delle “dominanti” dei tempi andati (Brescia, Milano, Venezia, etc.). In generale, la ricostruzione del passato è operazione sempre difficile e laboriosa anche per i cultori (e sinceri complimenti a chi la conduce), ma per noi e il nostro paese lo è anche di più, dovendo procurarci altrove il materiale originale su cui studiare. Che non è facile da trovare. Per questo, è con viva letizia che ogni tanto si acquisisce qualcosa di nuovo, qualche nuova informazione significativa, come quella odierna, che finalmente ci permette di offrire una risposta sufficientemente circostanziata alla domanda sopra formulata: ciò, grazie al rinvenimento di documenti a stampa nell’archivio della “Magnifica patria” di Salò, importante raccolta di “carte dell’ Antico Regime”, risalente al tempo della Repubblica di Venezia, fortunatamente conservato nella sua integrità e in anni recenti riordinato per volontà della Pubblica Amministrazione salodiana. Ma il merito di questo ritrovamento, e mi piace ricordarlo, va ad un nostro concittadino, Enrico Stefani, che, con passione e puntiglio, da anni conduce, per proprio con-

to, ricerche su argomenti di interesse locale, che spaziano dall’araldica a qualsiasi altro aspetto degno di nota che coinvolga la nostra realtà. “Ma il ponte? … allora, come va a finire?” Tornando a noi e al quesito di partenza, sembra lecito affermare che il bel manufatto ad arco ribassato, in stile “veneziano”, che ancora vediamo nel centro del paese e che lo impreziosisce, venisse edificato da maestranze esperte, forse veronesi, fra il 1605/06 e il 1611, anno in cui risulterebbe concluso e con i conti ancora “da saldare”. La sua gestazione? Lunga certamente, perché impegnativa e a totale carico delle casse comunali. Da un altro manoscritto si apprendeva che nella seduta dell’ 8 Settembre del 1…. 5 (illeggibile), il “Consiglio degli eletti alla fabbrica” venne “congregato … per il ministrale sono della campana …” su richiesta del suo presidente, Stefanino Manghetto, al fine di incontrare i possibili costruttori e discutere alcune clausole del contratto per la realizzazione del nuovo ponte “de preda” (e c’era già una contestazione sulla manutenzione). Orbene, per dirla tutta, Enrico Stefani , che è amico di lunga data e affezionato utente della Biblioteca, quest’anno è venuto a trovarmi a più riprese, portando con sé e facendoci dono delle riproduzioni fotostatiche di 8 reperti “interessantissimi”, attinenti, rispettivamente, oltre al citato documento del ponte sul Chiese, del 1605, ad una “supplica” per la realizzazione di un altro ponte sul torrente Agna (manoscritto del 1580), poi, sul modo di reperire i fondi per pagare la fabbrica del ponte di pietra (1606), e ancora sulla vendita del legname di certi monti per saldare il debito derivante dalla sua costruzione (1611). Poi, ancora, sulla necessità di “…incantar tanta quantità di legne, che sii bastante e sufficiente per affrancarsi compitamente…” da una serie di debiti contratti da più parti, su cui gravavano una serie di interessi (1614), e, inoltre, sul restauro e completamento della Chiesa dei Santi Faustino e Giovita (due stampe del 1615 e 1617); infine, sull’opportunità di realizzare una nuova “casa” di rappresentanza per il Comune, con annessa l’ Osteria (del 1622), “…che sii in buona e laudabil forma, essendo questa dirotta e quasi distrutta, con dispetto grande del Comune…”. Questo è quanto, e non è poco, credetemi. All’amico ricercatore, un grazie sentito, da parte della Biblioteca e da tutta la Comunità di Vobarno, affinché continui la sua opera che ci arricchisce. A tutti i lettori, Buone Feste. Gian Battista Bonelli – Biblioteca Comunale


VOBARNO CHE SCRIVE “Che disordine…proprio a natale!” di Roberto Maggi

La potremmo definire una pubblicazione natalizia. Nella prefazione al testo, l’autore mette in guardia i lettori che, qualora desiderassero seguire un ordine preciso, in questo libro non avrebbero speranza. Lo dice il titolo stesso! Che disordine…proprio a Natale! è un godibile volumetto in cui Roberto Maggi raccoglie ricordi, storielle, leggende, tradizioni, riflessioni per piccoli e per grandi. Il tutto imperniato attorno ad un unico, grande tema: il Natale. Spulciare tra le righe di questa pubblicazione è ritrovare l’innocenza e la bellezza di una festività coinvolgente e rassicurante. E’ ricuperare frammenti di infanzia, di memoria condivisa, di ricordi e di bontà. C’è spazio un po’ per tutto. Anche per ricordare presepi allestiti a Vobarno (è il caso del presepio meccanico di Elia Galvagni o di quello dei fratelli Lizzeri) che, anche se non sono più esposti al pubblico, rimangono nella memoria collettiva dei vobarnesi. Largo spazio è poi dedicato alla tradizione del presepe. In un particolare capitolo si snoda un itinerario di fede ed arte nei tre luoghi-simbolo del presepe: Betlemme, Greccio e Santa Maria Maggiore a Roma. Curiosità ricca di nozioni e tradizioni è il piccolo dizionario essenziale del presepe che raccoglie in ordine alfabetico i tipici elementi che compongono la rappresentazione della natività. C’è anche spazio - per chi bambino non è più - per la riflessione e la memoria di fatti storici legati alla festività natalizia. Il libro si può richiedere in biblioteca o all’autore stesso (339-4164904).

NELLA CITTA’ DEL TRICOLORE Il 22 novembre scorso, a conclusione dell’anno 150° dell’Unità d’Italia, si è svolta la gita a Reggio Emilia e a San Martino della Battaglia, organizzata dalla Biblioteca Comunale. Questo itinerario nei luoghi della memoria, virtualmente iniziato il 20 ottobre 2010 con la visita alla torre di Solferino, è passato attraverso il pellegrinaggio sul Piave, Santena, Torino, il museo della Croce Rossa di Castiglione, e si è concluso con questo viaggio alle origini del nostro Tricolore, nella città che nel 1797 ne vide la nascita. Emozionante è stata la visita alla Sala del Tricolore, luogo in cui il vessillo della Repubblica Cispadana si accinse a diventare il simbolo della nazione italiana. La visita alla torre di San Martino, ha poi permesso ai partecipanti al viaggio di poter visitare questo sito storico completamente restaurato proprio in occasione delle celebrazioni nazionali di quest’anno.


Il Quattro Novembre Anche quest’anno si è celebrata la commemorazione del 4 Novembre, in collaborazione con le Associazioni d’Arma e con la partecipazione dei ragazzi delle classi 5^elementari e 3^ medie. Vedere tra i presenti giovani cittadini che hanno partecipano alla Commemorazione di un evento così lontano da loro, è il primo segno di una partecipazione e coltivazione della democrazia che si basa sulla conoscenza di fatti passati per poter agire nel futuro. Per poter costruire, INSIEME un Paese migliore, che concretamente agisca in coerenza e con spirito dei Principi enunciati dalla nostra Carta Costituzionale. Perché come allora, nella Prima Guerra Mondiale, INSIEME, ragazzi giovanissimi di provenienza diversa con dialetti diversi tradizioni diverse, combatterono UNITI per la prima volta dal 1861 per un’ideale comune di Patria. E quest’anno, proprio in occasione della ricorrenza del 150 anniversario dell’Unità d’Italia, le celebrazioni hanno consentito una duplice occasione per poter ricordare da una parte il cammino storico che ci ha portato al completamento dell’unità del Paese, e dall’altra la consapevolezza che tale percorso non è finito, che ogni giorno è necessario collaborare, soprattutto nella crisi economica e sociale che stiamo attraversando, per l’Unità nazionale che deve essere prima di tutto di coesione sociale. La necessità di agire insieme giorno per giorno non è che l’unico modo per poter concretizzare gli sforzi e le vite dei numerosi soldati che diedero la vita per un’Italia unita e libera e dare attuazione all’art. 1 della Costituzione Italiana “L’Italia è una Repubblica democratica ,la sovranità appartiene al popolo”. Marta Cocca


Il Natale a Vobarno di tanti anni fa


NUMERI UTILI Comune di Vobarno CENTRALINO

0365 596011

FAX

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ANAGRAFE

0365 596033

BIBLIOTECA

0365 597618

POLIZIA LOCALE

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FARMACIA COMUNALE

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SERVIZI SOCIALI

0365 596052

SEGRETERIA

0365 596041

ORARI SERVIZI DEMOGRAFICI LUNEDI

dalle 9,30

alle 12,00

MARTEDI

dalle 9,00

alle 12,00

MERCOLEDI

dalle 9,30

alle 12,00

GIOVEDI

dalle 9,00

alle 12,00

VENERDI

dalle 9,30

alle 12,00

SABATO

dalle 10,00

alle 12,00

e dalle 16,45 alle 17,45 e dalle 16,45 alle 17,45

Componenti comitato di redazione del notiziario comunale (nominati con delibera di giunta n. 14 del 01.02.2010) Caspani Donata, Galvagni Sara, Maggi Roberto, Panzera Michele, Pini Simona, Ferrari Giuseppe Direttore: Marta Cocca - Direttore Responsabile: Marcello Zane Grafica e Stampa: Tipolitografia Vobarnese - tel. 0365.599975 - info@vobarnese.it

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