Issuu on Google+

Periodico Trimestrale del Comune di Vobarno. Anno XXV - N. 4 - Dicembre 2010 - Registrazione Tribunale di Brescia n. 29 del 3.11.1983

Finanze locali e progettualità L’esame dell’assestamento del bilancio 2010, approvato dal Consiglio Comunale a fine novembre con il voto contrario dei Consiglieri di “Vobarno che cambia” e l’astensione del rappresentante della “Lega Lombarda”, è stata l’occasione per riflettere anche sul ruolo del nostro Comune nella stagione delle grandi trasformazioni che sta vivendo il Paese, con le inevitabili ripercussioni che investono anche il sistema delle autonomie locali. In primo luogo la crisi economica e finanziaria nella quale l’Italia è immersa, insieme a buona parte dell’Europa, ed un modello di finanza pubblica ormai anacronistico e non più sostenibile. Come sempre avviene nelle fasi di crisi, sono i vari terminali del sistema a subirne le conseguenze più acute: nel momento in cui lo Stato riduce i propri trasferimenti a Regioni, Province, Comunità Montane e Comuni, sono proprio questi ultimi ad esserne più penalizzati, poiché subiscono il cumulo dei vari tagli, ricevendo ogni anno meno risorse non solo dallo Stato, ma, appunto, anche dalla Regione, dalla Provincia e dalla Comunità Montana. Tocca poi agli amministratori comunali “metterci la faccia”, ovvero rispondere, disponendo di minori risorse, ad un numero crescente di cittadini che reclamano servizi e ad un territorio che, sempre più urbanizzato, abbisogna di infrastrutture e manutenzione. Nella situazione data, l’Amministrazione Comunale di Vobarno non poteva far altro che contenere gli investimenti e dirottare risorse dalla realizzazione di nuove opere alla manutenzione di quelle esistenti ed al consolidamento dei servizi alla persona, dedicando particolare attenzione a quelle fasce maggiormente colpite dalla

crisi economica. L’assenza di investimenti in nuove infrastrutture non dipende quindi da un vuoto di idee del Sindaco o da una carenza di programmazione della Giunta, bensì da un condiviso ed oculato impiego delle modeste risorse disponibili. Anche la partecipazione a bandi pubblici viene di volta in volta ponderata con estrema attenzione, in ragione della effettiva priorità e rilevanza dell’intervento proposto, nonché della quota di compartecipazione richiesta al Comune. Raramente, infatti, il finanziamento proveniente da enti pubblici o fondazioni private raggiunge il 50% del costo dell’intervento e la restante parte, oltre alle spese tecniche e di progettazione, deve essere sostenuta dal bilancio comunale. Recentemente abbiamo comunque chiesto il cofinanziamento di alcuni interventi: il recupero dell’edificio in Largo Donatori di Sangue e della ex scuola elementare di Eno, il percorso ciclabile di collegamento con i Comuni di Provaglio Val Sabbia e di Toscolano Maderno, il potenziamento della rete di pubblica illuminazione, la realizzazione della pista di atterraggio per l’elisoccorso. E’ di questi giorni (ne viene data notizia in altra parte del notiziario), l’ottenimento del finanziamento da parte della Regione Lombardia del progetto “Il fiume e la fabbrica”, teso a valorizzare il tratto di ciclabile insistente sulla storica linea ferroviaria Rezzato-Vobarno.

Un rinnovato sistema istituzionale? Il secondo elemento di novità nel quale si trovano ad operare i Comuni, solo in parte conseguenza della difficile congiuntura economica, è il ridisegno del sistema istituzionale del nostro Paese. Tema complesso ed artisegue


colato, che riguarda il superamento del bicameralismo perfetto, il federalismo amministrativo e fiscale, il ruolo delle Regioni e delle Province, l’abolizione delle Comunità Montane e dei Consorzi, e molto altro ancora. Mi limito qui, per evidenti ragioni di competenza personale oltreché di spazio, a richiamare il solo tema, peraltro discusso in sede consiliare, del rafforzamento della forma associativa intercomunale, quale modello organizzativo strutturato ed obbligatorio in grado di corrispondere ai principi di sussidiarietà e adeguatezza richiesti per l’esercizio efficiente delle fondamentali funzioni dei Comuni e dei servizi ai cittadini. Non ho mancato, in questa come in altre sedi, ivi comprese quelle ufficiali, ovvero la Sala consiliare di Vobarno e quella assembleare di Nozza, di esprimere forti critiche alla maggioranza che governa la Comunità Montana di Valle Sabbia, per le disinvolte modalità di impiego dei soldi pubblici che adotta e per gli interventi che prioritariamente finanzia. Ma, detto ciò, ritengo che l’agire insieme del Comuni valsabbini, la solidarietà tra le Amministrazioni che abbiamo costruito in decenni, le economie di scala che si raggiungono ed il conseguente innalzamento del livello dei servizi che possiamo così assicurare ai nostri cittadini ed al sistema produttivo insediato sui nostri territori, è una opportunità che non possiamo perdere. Una forma associativa che, peraltro, non compromette affatto ma, al contrario, ottenendo il requisito indispensabile dell’adeguatezza dimensionale, esalta la piena autonomia di ciascun Comune e salvaguarda le identità locali. Che poi questo agire insieme continui a chiamarsi “Comunità Montana” o “Unione di Comuni” o in qualsiasi altro modo, francamente, poco importa. E considero francamente sorprendente il fatto che il capogruppo della Lega Lombarda, partito che peraltro esprime la Vice Presidenza della Comunità Montana di Valle Sabbia, non perda occasione per criticare l’operato dell’Ente comunitario e contestarne l’esistenza stessa. Penso, al contrario, che solo nella dimensione sovra comunale possiamo riporre le aspettative di miglioramento delle condizioni di vita dei nostri concittadini e

2

di contenimento dei costi: lo è stato nel passato (con la metanizzazione della Valle – per citare solo un esempio), lo è nel presente con il dimensionamento dei servizi di igiene urbana o di distribuzione del gas metano, lo sarà sempre più nel futuro con l’impiego di fonti rinnovabili per la produzione di energia, per il rinnovo delle reti della pubblica illuminazione e per molto altro ancora. Ed anche alcuni importanti interventi da realizzare sul nostro territorio comunale, potranno vedere la luce solo se sapremo evidenziarne la valenza sovra comunale e se riusciremo a convogliare su di essi le risorse provenienti da diversi enti e soggetti: penso all’ampliamento dell’ITIS di via Sottostrada, particolarmente urgente per consolidare il polo tecnico di eccellenza che dentro quei volumi ha saputo affermarsi, ma anche ad altri progetti più ambiziosi e di lunga lena, quali il recupero della Chiesa di San Faustino e della cerchia muraria che la ricomprende, attorno a cui si è costituito un gruppo di appassionati e competenti cittadini vobarnesi. Vobarno, per quanto sia tra i più popolosi comuni della Valle, è troppo piccolo per fare da solo. Non seguiremo quindi antiche ed anacronistiche ambizioni da “piccole patrie”, peraltro estranee alla storia ed alla cultura dei vobarnesi; vogliamo mettere in campo idee e progettualità, sollecitare tenacemente l’associazionismo istituzionale e far valere la nostra autonomia nel rispetto delle peculiarità altrui, convinti che siano esattamente queste le responsabilità e le prove cui siamo chiamati nella stagione che viviamo. Ormai prossimi alle festività di fine anno, desidero infine rivolgere a tutti i vobarnesi gli auguri di un sereno Natale e di un positivo anno nuovo. Sindaco Carlo Panzera


Per una Vobarno più bella e funzionale L’occasione di questa nota informativa sui lavori pubblici vuole essere una sorta di trait-d’union tra quanto scritto in precedenza, quanto è stato effettivamente fatto a poco più di un anno dall’inizio del mandato. Mi riallaccio quindi all’informativa precedente, dove veniva data comunicazione di una serie di “opere impostate” per il capoluogo e per le frazioni, completata da un elenco di opere già portate a compimento. Per quest’ultime non serve aggiungere altro, mentre per le “opere impostate” è bene fare il punto della situazione.

CAPOLUOGO Municipio:

ritengo che la “Casa del Popolo” di Vobarno, sia uno degli edifici più caratteristici del nostro comune e che pur non essendo estremamente funzionale come le moderne strutture, debba essere salvaguardata e valorizzata nel suo aspetto originario, intensificando gli sforzi a beneficio anche delle aree circostanti, come la sistemazione di Piazza Ferrari, già inserita nei programmi futuri e come già peraltro realizzato dalle precedenti

approfittato, previa autorizzazione della Soprintendenza, ad effettuare la pulizia dei marmi esterni ed alla tinteggiatura delle facciate. E’ inoltre in fase di ultimazione la realizzazione dei nuovi servizi igienici. Questa prima fase sarà terminata con la tinteggiatura interna e con la sostituzione di avvolgibili esterni per dare un senso di ordine e completezza all’opera.

Cimitero: le lungaggini burocratiche ci hanno costretto ad iniziare i lavori con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia; il cattivo tempo ci ha messo del suo. Risultato: siamo arrivati a ridosso delle Festività con le opere ancora

amministrazioni per il ponte vecchio e la vicina piazza Martiri della Libertà. Nel frattempo è stato completato, come da programma, il rifacimento della copertura del Municipio e, con l’occasione delle impalcature montate a tale scopo, si è

3


fresche di finitura. Ma credo sia valsa la pena fare tutto il possibile per teminare i lavori di questa prima fase per la Festività dei Morti. Qualcuno dice che il cimitero è la

Asfaltature e marciapiedi:

l’asfaltatura è stata completata, tempo inclemente permettendo, secondo programma. L’occasione è stata propizia per la manutenzione ed il rifacimento di alcuni tratti di marciapiede, come nel caso di via Poli e via Campagnola. Una nota a parte va spesa per via Castegnino, dove è stato ritenuto necessario effettuare il rifacimento dei marciapiedi, con la riqualificazione dell’area verde, per dare un senso compiuto a questo angolo centrale del Comune dove peraltro è insediata la fontana per la distribuzione dell’acqua potabile.

Pista ciclabile:

nostra seconda casa. Non tutti la pensano così. Ma credo non ci sia un vobarnese che non abbia almeno uno dei propri cari a riposo nel cimitero. Ecco quindi la necessità e il nostro impegno a rendere più dignitoso possibile questo luogo di culto e di riposo per i nostri defunti.

Palestra centro sportivo:

la pavimentazione è stata completata come da programma, grazie anche all’impegno dell’Assessorato allo sport e delle associazioni sportive.

completata la piantumazione dell’area verde, con relativo inerbimento, è stato posto in opera il piccolo percorso vita per la gioia degli sportivi che possono utilizzare queste attrezzature all’aria aperta. La ripresa dei lavori, a carico della Provincia di Brescia per il completamento della pista ciclabile, è prevista per l’inizio del mese di dicembre, secondo quanto comunicato dal suddetto Ente.

Riserva “Funtanì”:

in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica, sono stati pressoché completati i lavori relativi alla viabilità interna alla riserva naturale “Sorgente Funtanì”, comprensivi della posa di una passerella pedonale di attraversamento del torrente Agna.

FRAZIONI Carpeneda: si sono conclusi i lavori di ampliamento in Via Prada con la formazione di marciapiedi e rifacimento dei sottoservizi e illuminazione pubblica. Completati pure i punti luce nell’area di Via Fucine, dove era già stata terminata la trasformazione della viabilità, con conseguente modifica della canalizzazione delle acque di scarico meteoriche. Il collaudo di detta modifica, a discapito dello scetticismo di qualcuno, ha

4


avuto esito positivo in occasione delle eccezionali precipitazioni atmosferiche dei giorni 1 novembre e seguenti, che sono passate senza causare alcun danno ed esondazione del canale. Sono stati eseguiti lavori di riqualificazione della piazza antistante la chiesa, mediante spostamento e sostituzione della fontana, formazione di nuovi parcheggi e allargamento dell’area per agevolare manovra scuolabus. E’ doveroso sottolineare che questo intervento, sollecitato dal Consiglio di frazione, si è reso possibile grazie al contributo fattivo del Consiglio stesso e dei volontari, che hanno fornito manodopera, mentre la fontana è stata offerta personalmente dal Presidente del Consiglio di frazione signor Zani Domenico.

Collio: ultimati i lavori di completamento del marciapiede di Via Provinciale, con formazione di tappeto di usura e posa dei punti luce. Via Mura è stata asfaltata, mentre viene rimandato l’allargamento della stessa con le opere da effettuarsi nel programma prossimo.

Degagna-Eno-Carvanno:

sistemata l’area circostante la piastra polivalente con inerbimento e posa di arredi urbani. Sono iniziati, da parte di A2A, i lavori di messa in sicurezza del depuratore. Sono state effettuate le asfaltature dove necessario. Nella frazione di San Martino sono iniziate le opere di rifacimento dei sottoservizi: opere rientranti nel più vasto progetto di riqualificazione del centro storico della frazione che comporterà la cubettatura in porfido e rifacimento della illuminazione. Nella frazione di Eno sono stati eseguiti i lavori di manutenzione del tetto della ex-scuola elementare.

Pompegnino: si sono conclusi i lavori di illuminazione del centro storico. Restano ancora alcuni cavi provvisori che devono essere sistemati a cura e spese di altri gestori. Per concludere il ciclo delle opere post-terremoto, rimane ancora da realizzare la sistemazione dell’area anti-

stante la chiesa, opera già ricompresa nel piano triennale con previsione di inizio lavori per la primavera prossima. Per quanto riguarda via Don Angelo Questa, già oggetto di modifica della viabilità mediante l’introduzione di senso unico, sono iniziati i lavori di allargamento della carreggiata all’altezza della curva pericolosa e priva di visibilità.

Teglie: eseguite le opere di asfaltatura nella zona delle vecchie fontane, già ristrutturate, in quella del cimitero e in quella antistante la “Casina”. A Moglia, grazie alla collaborazione di persone di buona volontà, con la sola fornitura di alcuni materiali da parte dell’amministrazione, è stato sistemato il muro di contenimento e il sagrato antistante la chiesetta di San Bartolomeo. Dopo opportune sollecitazioni, A2A ha presentato in Comune la pratica per l’intervento di manutenzione del depuratore, che, salvo imprevisti, dovrebbe avviarsi entro i primi mesi dell’anno che verrà. Concludo questo elenco sommario della attività svolta da questo Assessorato, in collaborazione con il Consiglio Comunale, la Giunta, i Consigli di Frazione, i Funzionari preposti e le maestranze, ringraziando tutti per la collaborazione e scusandomi fin d’ora se non è stato possibile menzionare con più precisione, tutte le attività svolte nell’ambito dei LL.PP. riguardanti in particolare la quotidianità di interventi su un vasto territorio come il nostro. Infine desidero ringraziare la Protezione Civile di Vobarno, che in occasione della piena del fiume Chiese del primo novembre scorso, ha messo a disposizione tempestivamente uomini e mezzi per cercare di alleviare, per quanto possibile, i disagi causati dall’esondazione, fortunatamente non tanto grave come in altre zone d’Italia. A tutti rivolgo auguri di Buone Feste e sereno anno nuovo. L’assessore ai Lavori Pubblici Catia Turrini

5


Amministrare significa anche progettare il futuro Faccio mia una frase di un glorioso condottiero dell’an-

Il superamento di alcuni stereotipi che possono ostaco-

tica Grecia:” Le cose che si fanno in vita riecheggiano nell’

lare una reale integrazione sociale, inizia fin dalle prime

eternità” : ecco perché chi amministra si deve impegnare,

fasi del processo formativo; è con questa convinzione che

senza scordare l’immediato, a progettare il futuro.

si è sottoscritto con le Scuole Paritarie dell’Infanzia – uni-

Dovere degli Amministratori infatti, nel rispetto degli

tamente alla convenzione che regola i rapporti tra Comune

impegni assunti, non è solo gestire l’ordinarietà, ma avan-

e Scuola Paritarie stesse - un protocollo d’intesa nel quale

zare proposte progettuali che affrontino il presente guar-

si definisce un percorso didattico che vede co-protagoniste

dando al futuro; la programmazione della politica scolasti-

Scuola Statale e Scuole dell’Infanzia Paritarie.

ca impone una visione proiettata verso “il domani“, nella

Verranno definite infatti modalità e iniziative didat-

convinzione che l’investimento formativo delle nuove ge-

tiche miranti a favorire momenti di interscambio con la

nerazioni rappresenta l’insieme di competenze culturali e

Scuola Pubblica, sviluppando attività comunemente pro-

professionali che “cementano i pilastri sui quali si poggerà

grammate che prevedano la copresenza di gruppi di alunni

la società del domani”. Investire nella scuola significa per-

provenienti dalle diverse Scuole, nella consapevolezza che

tanto investire nel futuro.

fin da oggi si creano le condizioni affinché le dinamiche

Da sempre le Amministrazioni che ci hanno preceduto hanno agito con questa convinzione. Mi piace portare

si basino sul rispettoso confronto fra le varie culture.

come esempio la “concreta progettualità “degli Ammini-

L’impegno morale a sostenere chi ha difficoltà econo-

stratori Vobarnesi quando, nella seconda metà degli anni

miche e didattiche si deve tradurre in scelte concrete, met-

settanta, per rispondere alle esigenze dell’ utenza e della

tendo a disposizione risorse finanziarie finalizzate all’attua-

cittadinanza hanno istituito la Scuola dell’infanzia Statale

zione di progetti specifici, così come si deve riconoscere e

poi e, all’inizio degli anni ottanta, hanno mantenuto e po-

valorizzare chi, per capacità, volontà e merito, eccelle.

tenziato l’attuale ITIS; scelta, quest’ultima, sintesi di lun-

La società e la scuola stanno recuperando in parte al-

go, vivace e articolato dibattito, nel quale fui attivo prota-

cuni valori, fino ad oggi parcheggiati nel limbo dell’edu-

gonista per contrastare chi allora ventilava l’idea di istituire

cazione: il rivalutare il concetto di “meritocrazia”, inteso

a Vobarno altri indirizzi scolastici; superfluo sottolineare la

come il riconoscimento delle doti, capacità e meriti perso-

bontà di quelle scelte.

nali, deve considerarsi, gratificando i migliori, come valore

Oggi, nella continuità di quella impostazione, è stata inoltrata all’Assessorato Provinciale alle Politiche Scola-

fondante di una sana competitività, indispensabile per il progresso sociale.

stiche la richiesta, condivisa con l’Amministrazione di

Per incentivare gli studenti a competere in questo “ago-

Idro e la Comunità Montana di Vallesabbia, di mantenere

ne scolastico”, l’amministrazione continua ad erogare ai

l’Istituto Superiore di Vobarno quale unico Polo tecnico

migliori studenti una borsa di studio; l’iniziativa, partico-

dell’informatica e delle telecomunicazioni.

larmente apprezzata dagli studenti e dalle famiglie verrà,

In una prima bozza di proposta, detto polo veniva identificato nell’Istituto “C.Battisti” di Salò; la nostra propo-

6

sociali che caratterizzeranno le società multietniche future

compatibilmente con le disponibilità finanziarie, annualmente riproposta.

sta, accolta e formalizzata nel piano dell’offerta formativa

Le idee e i progetti fin che restano tali “rimangono

della Provincia di Brescia, consolida nel prossimo futuro

solo astrazioni”; per realizzarle necessitano di precisi im-

il nostro Istituto Superiore quale Istituto tecnico di rife-

pegni che implicano necessariamente anche investimenti

rimento per l’utenza della zona Vallesabbia - Alto Garda.

finanziari; investimenti intesi proprio come “impegno per


acquisire beni e valori durevoli”: non

nome del Sindaco e della Giunta Co-

anni garantisce con qualificata pro-

è forse uno dei migliori investimenti

munale, ai Dirigenti responsabili del-

fessionalità il trasporto scolastico dei

formare le nuove generazioni ! ?.

le Istituzioni Scolastiche Pubbliche,

nostri alunni.

E’ con questo spirito che si è im-

ai Presidenti delle Suole dell’infanzia

Per doverosa informazione vengo-

postato, nella continuità, il piano di

autonome, al Personale docente e non

no di seguito riportati gli investimen-

intervento per l’attuazione del dirit-

docente delle scuole di ogni ordine e

ti del piano per il diritto allo studio

to allo studio per l’anno scolastico

grado che con il loro impegno quoti-

per l’anno scolastico 2010/2011.

2010/2011, che comporta un impe-

diano si fanno carico di responsabilità

gno finanziario di circa 600.000 Euro.

per offrire una sempre maggiore quali-

esprimere

tà del servizio; mi sia permesso anche

un sentito ringraziamento, anche a

di ringraziare la ditta ”Almici” che da

Colgo l’occasione per

Assessore Valeriano Buffoli

Alcune precisazioni circa le scuole vobarnesi Ci pare doveroso, nel rispetto dell’interesse della Comunità

Istituti Tecnici, in attuazione della legge n° 133/2008, si sta-

non solo di Vobarno, esternare alcune valutazioni che possono

biliscono i criteri e la metodologia didattiche, le discipline di

contribuire ad arricchire il dibattito intorno al tema della Ri-

insegnamento ed i profili dei tecnici diplomati. Secondo l’al-

organizzazione dell’offerta formativa della Provincia di Brescia.

legato B1 del suddetto regolamento il Perito in amministra-

Condividiamo le indicazioni contenute nel Documento elabo-

zione, finanza e marketing è in grado , fra l’altro, “… di ela-

rato dai Dirigenti scolastici dell’Ambito Garda – Vallesabbia

borare , interpretare e rappresentare dati con il ricorso a strumenti

nel quale si esplicita che “… il Polo tecnico di Vobarno deve

informatici“ ed “utilizzare teconologie e programmi informatici

rimanere l’unico del settore tecnologico, nell’indirizzo dell’infor-

dedicati alla gestione amministrativa/ finanziaria”, acquisendo

matica e telecomunicazioni, continuando l’esperienza dell’ITIS

competenze completamente diverse rispetto a quelle del Perito

che opera a Vobarno dal 1971...”

in informatica e telecomunicazioni definite nell’allegato C4

Nel primo documento-bozza dell’offerta formativa propo-

sempre del presente Regolamento.

sto dalla Provincia di Brescia vi è, nonostante i programmi sia-

Peraltro la metodologia didattica negli istituti Tecnici del

no molto diversi, così come l’aspetto metodologico-didattico,

settore Tecnologico è impostata principalmente sull’attività

l’ipotesi di istituire nel Polo scolastico Salò -Gardone Rivie-

laboratoriale che richiede l’utilizzo di attrezzati e costosi labo-

ra, presso l’Istituto “Battisti”, l’indirizzo di informatica e te-

ratori; nell’indirizzo di informatica e telecomunicazioni sono

lecomunicazioni, trasformando l’attuale Progetto “Mercurio”

infatti previste circa 1150 ore curriculari distribuite sul quin-

dell’indirizzo ITC programmatori.

quennio: laboratorio di fisica, chimica, tecnologia ed infor-

Nel Regolamento del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, recante le norme per il riordino degli

matica nel biennio, laboratorio di telecomunicazioni,sistemi, informatica nel triennio.

7


L’offerta formativa dell’ambito Alto Garda-Vallesabbia, nel rispetto della

Scuole dell’infanzia Gestione e contenimento rette scuole paritarie

80.000,00

dagli Istituti sul territorio, è stata ca-

Mensa scolastica scuole territorio comunale (personale)

42.000,00

ratterizzata dall’Istituto Battisti nel

Fornitura mensa scolastica

67.300,00

settore commerciale e delle costruzio-

Attività didattica scuola statale infanzia

10.000,00

ni, dall’istituto Alberghiero nel settore

Assistenza ad personam

35.500,00

turistico, dal Liceo Fermi e dall’ITIS

Progetti didattici scuola dell’infanzia (promozione alla lettura)

2.000,00

Assistenza alunni operatori Auser

8.500,00

stica secondo le indicazione delle Isti-

Gestione servizio mensa scolastica

1.000,00

tuzionali locali, attente alla specificità

Totale

storia educativa recitata in questi anni

di Vobarno nel settore tecnologico. La programmazione della politica scola-

246.300,00

economico-produttiva territoriale, che da sempre hanno creduto nel ruolo fondamentale della formazione scolasti-

Scuola primaria (elementare)

ca investendo risorse, fino ad ora non

Acquisto libri per alunni frequentanti

13.000,00

ha creato doppioni. Razionalizzando la

Spesa per il funzionamento mensa scolastica

1.600,00

gestione delle risorse, ha posto le condi-

Contributo per sussidi didattici per studenti diversamente abili

1.500,00

zioni per formare generazioni di giovani

Contributo per acquisto beni consistenti

8.500,00

Contributo per acquisto materiale di consumo

3.500,00

Iniziative assessorato alla cultura (promoz. lettura classi 4°)

2.000,00

preparati che hanno costituto linfa vitale per il tessuto economico produttivo della zona. La

trasformazione

programmatori-progetto

dell’indirizzo Mercurio

Corsi personale ATA Assistenza ad personam

dell’ITC Battisti di Salò nell’indiriz-

Rimborso ai comuni limitrofi spese per libri di testo

zo informatico del settore Tecnologi-

Totale

co, non solo verrebbe ad interessare

500,00 26.650,00 500,00 57.750,00

un’utenza che già si rivolge all’ITIS di Vobarno, ma richiederebbe ingenti investimenti per attrezzare laboratori che

Acquisto libri per alunni frequentanti

26.000,00

Spesa per il funzionamento mensa scolastica

1.453,00

Contributo per acquisto sussidi didattici, attrezzature e beni di consumo

11.000,00

di Vobarno, uno degli Istituti tecnici

Contributo Giochi della Gioventù

1.000,00

Industriali più longevi della Provin-

Iniziative Assessorato alla Cultura (promoz. lettura)

2.000,00

cia di Brescia, nato nell’anno scolasti-

Iniziative promosse dall’Assessorato P.I.

5.000,00

co 1970/71, che ha percorso un lungo

Progetto Supporto agli allievi con maggiori difficoltà

8.000,00

Iniziative di approfondimento didattico

2.000,00

Totale

56.453,00

gia esistono nella stessa sede; si svilirebbero peraltro le potenzialità acquisite negli anni di esperienza essendo, l’ITIS

cammino nel settore meccanico ma soprattutto informatico. Da ciò ci sembra evidente che il

8

Scuola secondaria di primo grado (scuola media)


polo tecnologico negli indirizzi già spe-

Istituto comprensivo

rimentati (informatico e meccanico)

Materiale per segreteria

6.000,00

Sorveglianza alunni e altri servizi convenzionati

4.000,00

Organizzazione attività varie

3.000,00

quanto l’ITIS è la faccia educativa di

Totale

13.000,00

una zona a forte concentrazione indu-

debba rimanere a Vobarno per la zona della Vallesabbia e dell’Alto Garda in

striale che ha consolidato un proficuo rapporto fra scuola e mondo del lavoro,

Scuola secondaria di secondo grado

preso ad esempio anche in una recente

Borsa di studio

12.500,00

Contributi per acquisto materiale di laboratorio

10.000,00

Assistenza ad personam

12.500,00

Confindustria; l’ITIS è una pianta vi-

Potenziamento per preparazione università

2.000,00

gorosa che può dispiegare le sue fronde

37,000,00

Contributi alle famiglie per casi particolari Totale

dalle radici può morire in poco tempo. nè giusto nè opportuno rischiare di ave-

163.715,00

re dei doppioni quando già c’è un Isti-

2.000

tuto come l’ITIS di Vobarno collaudato

165.715,00

sul campo, punto di riferimento da più di quattro decenni quale Ente formatore di giovani tecnici.

Educazione permanente Totale

co, ma se le viene tolta la terra-utenza Per queste riflessioni non ci sembra

Trasporti Trasporto ordinario alunni ditta appaltatrice

sponsabile delle politiche scolastiche di

nell’Istituto Tecnico settore Tecnologi-

Progetto potenziamento per preparazione università Totale

pubblicazione di Claudio Gentile, re-

1.000

Il Sindaco Carlo Panzera

Sostegno alle famiglie Sostegno alle famiglie per favorire la frequenza scolastica

12.000,00

Scuola aperta punto compiti

8.000,00

Totale

20.000,00

L’Assessore alle politiche scolastiche Prof. Valeriano Buffoli

9


PARTECIPAZIONE E RETE SOCIALE Nel mio articolo di giugno elencavo i nuovi servizi offerti e quelli confermati. Nella descrizione ricorre spesso la parola “collaborazione”: progetti condivisi e attivati con la partecipazione di scuole, associazioni, enti, cooperative, terzo settore. Nel nostro comune operano circa 70 associazioni formate da persone che rappresentano una risorsa per la cultura, lo sport, l’assistenza, l’educazione e la sicurezza. Credo che questa sia la nostra ricchezza, il valore aggiunto che permette di avanzare con nuove progettualità nonostante le contingenti restrizioni economiche; quindi è doveroso il ringraziamento a tutto il mondo del volontariato. La crisi economica è tutt’altro che terminata e lo Stato per i prossimi anni ridurrà ulteriormente i trasferimenti di contributi ai comuni costringendo gli amministratori a rivedere bilanci e servizi. Sono convinto che per affrontare e superare le difficoltà, dovremo potenziare maggiormente il lavoro di rete mettendo in campo sinergie, esperienze e competenze per addivenire a proposte efficaci ed efficienti. La collaborazione tra enti è fondamentale ed in Valle Sabbia, come previsto dalla legge regionale 3/08, è stato predisposto il piano di zona 2009/2011 che è il documento attraverso il quale si stabiliscono le linee guida per definire un sistema integrato di servizi omogeneo per tutti i comuni della valle. L’obiettivo del piano di zona è quello di armonizzare i differenti indirizzi di politica sociale evitando sovrapposizioni e sprechi di risorse. La struttura organizzativa si articola in assemblea dei sindaci, comitato ristretto dei sindaci e ufficio di piano; quest’ultimo è lo strumento tecnico-amministrativo che assicura il coordinamento degli interventi e l’istruttoria degli atti. L’ufficio di piano è supportato nel lavoro di analisi e progettazione dai diversi tavoli tecnici di area che hanno il compito di analizzare le risorse relative al settore di propria competenza, nonché condividere i processi di attuazione del piano di zona. I tavoli sono composti dai tecnici dei servizi sociali delle amministrazioni comunali, da referenti dei servizi socio sanitari dell’ASL e da un rappresentante per ciascuno dei soggetti che operano sul territorio negli specifici settori di competenza (referenti RSA, sindacato pensionati, cooperative sociali, associazioni di volontariato). La Comunità Montana, con e-mail del 25 Febbraio 2010, ha

comunicato che i lavori dei tavoli tecnici venivano momentaneamente rinviati a data da definirsi. Con due righe veniva cancellata la partecipazione, chiuso il laboratorio del lavoro di rete ed elusa la condivisione di nuovi progetti. Tutto fermo, quando invece sarebbero necessari interventi per la tutela dei minori, per il sostegno delle famiglie e degli anziani, per le politiche giovanili e per creare opportunità di lavoro. È necessario che la Comunità Montana fornisca un documento di verifica degli obiettivi del piano di zona e ritengo sia urgente riattivare i tavoli tecnici e tornare a discutere. Al primo posto dell’agenda si deve collocare il tema del lavoro perché le statistiche sull’occupazione sono tutt’altro che positive. Ricevo richieste di aiuto da famiglie in difficoltà perché non hanno la sicurezza di uno stipendio fisso o perché il reddito è calato causa la cassa integrazione o ancora perché l’indennità di disoccupazione è finita. Quando mancano le risorse, la coesione della famiglia stessa entra in difficoltà, la dignità della persona scade, il rapporto con i figli diventa difficile, il rischio degli sfratti diviene imminente. Senza fare allarmismi, credo sia doveroso far emergere le difficoltà affinché si possano studiare forme di aiuto e sostegno responsabile. Il comune ha sperimentato i buoni lavoro attraverso i quali si sostengono i disoccupati con contributi economici in cambio di prestazioni lavorative e sociali per la collettività. Un’altra idea potrebbe essere quella di creare sul territorio comunale una rete di solidarietà familiare con l’obbiettivo di proporre ad esempio progetti di accoglienza temporanea di minori. Attraverso la collaborazione con la Caritas Zonale, che ringrazio, si stanno sostenendo mamme sole con bambini che non dispongono di un appartamento in cui vivere, e si distribuiscono pacchi alimentari a famiglie in difficoltà. Dobbiamo però individuare percorsi finalizzati al raggiungimento di una vita autonoma e ancora una volta credo che ciò sarà possibile solo se insieme ai vari livelli, sapremo costruire una rete sociale per sostenere le famiglie e per trovare posti di lavoro. Assessore alle Politiche Sociali Paolo Barbiani

I giovani di Vobarno E’ in distribuzione la ricerca dedicata ai comportamenti rispetto a sostanze e moderne tecnologie dei giovani di Vobarno. La ricerca ha interessato 324 studenti delle tre scuole medie e il primo biennio delle superiori. Un particolare ringraziamento, per la collaborazione, va a dirigenti e docenti dell’Istituto Comprensivo di Vobarno: un impegno importante e significativo delle nostre scuole, per meglio conoscere i nostri ragazzi. Assessore Valeriano Buffoli


Il fiume e la fabbrica

Un percorso letterario lungo il fiume Chiese “Il fiume e la fabbrica”, questo il titolo del progetto che, su iniziativa dei Comuni di Vobarno (che funge da ente capofila), Roè Volciano e Villanuova sul Clisi, trasformerà la ciclabile che costeggia il fiume Chiese e scorre lungo il tracciato della vecchia ferrovia Rezzato-Vobarno in un percorso letterario dedicato agli scrittori locali del Novecento, fra le emergenze di archeologia industriale del Lanificio di Gavardo (1889), Cotonificio di Villanuova S/Clisi (1883), Cotonificio di Roè (1882), Ferriera di Vobarno (1868) ed ex ferrovia Rezzato-Vobarno (1897). La Regione Lombardia ha infatti premiato, con uno stanziamento di 23.200 euro, l’originalità di un progetto (otto in totale quelli promossi dalla regione) che renderà possibile percorrere questi luoghi accompagnati dalle emozioni e dagli scritti di alcuni autori locali che

nei decenni precedenti hanno narrato dei panorami del fiume e delle colline, e raccontato del lavoro nelle oggi dimesse fabbriche, simbolo della rivoluzione industriale valsabbina avviatasi alla fine dell’Ottocento. Con la pubblicazione di un volume e una guida tematica in tre lingue per ciclisti ed escursionisti, la posa di nuovi luoghi attrezzati per la sosta e il riposo, il posizionamento di diversi pannelli informativi, spettacoli teatrali dedicati al tema, si proporranno così inedite suggestioni permanenti, dettate dalla penna di scrittori come i gavardesi Eugenio Bertuetti (già direttore dl Radiocorriere e vincitore del prestigioso premio giornalistico “Saint Vincent”) e Arnaldo Baruzzi, il villanovese Vittorino Ravasio, il gardesano Giuseppe Solitro ed altri ancora che nel corso del secolo scorso hanno editato racconti e volumi strettamente legati a

questo angolo del territorio bersciano. Un recupero dell’identità e della memoria, fra letteratura, storia e natura, reso possibile grazie ad autori che nel corso del Novecento hanno narrato, nelle loro opere, di questi luoghi della natura e dell’anima, ma pure descritto le fabbriche che oggi costituiscono la memoria del lavoro del secolo scorso. Un inedito punto di vista, arricchito dalle “parole” di scrittori che, nel corso del tempo, hanno descritto questo angolo della valle e del fiume Chiese. Un modo, infine, per fornire ulteriori stimoli a percorrere questo itinerario, rivolto ai residenti ma pure alle migliaia di utenti che, ogni anno, affollano la pista ciclabile interessata dal progetto.

SCUOLA MATERNA S.CUORE DI GESU’ NIDO “LE COCCOLE” di Pompegnino Torniamo a Scuola! Il primo settembre a Pompegnino é iniziata la Scuola Materna con: . due sezioni di bimbi da 3 a 6 anni, . una di nido da 12 a 24 mesi . una sezione Primavera da 24 a 36 mesi. Quest’anno é massiccia la partecipazione di bimbi del Comune di Vobarno e questo ci fa molto piacere perché conferma quanto le famiglie oggi siano attente sia al programma, alle attività artistiche ed extrascolasti-

che che ad una collaborazione attiva tra genitori ed insegnanti, punto fermo della nostra Scuola al quale non vogliamo rinunciare. Particolare attenzione é dedicata ai locali a “misura di bimbo”. Altro nostro intento é anche quello di non pesare economicamente sulle famiglie già sufficientemente penalizzate dalla crisi attuale. Quest’anno é stato attivato un sito internet (www.asilopompegnino.it) dove si possono trovare notizie antiche e recenti, graziose fotografie che attraver-

sano i decenni; il programma annuale (POF) e tutte le informazioni per l’anno scolastico 2010/2011. Per vedere la nostra struttura, per ulteriori informazioni o per le iscrizioni al nuovo anno scolastico 2011/2012 (dicembre-gennaio) si può telefonare alla nostra Scuola al n° 0365/598038. Il Presidente Salvadori Giuliano


Continuano i lavori alla Casa di Riposo Le fotografie che pubblichiamo sono eloquenti e significative. Ci mostra lo stato di avanzamento dei lavori e conferma quanto previsto nel cronoprogramma del progetto che indica come data di completamento della struttura portante i primi mesi del 2011. Come si vede siamo giunti al terzo livello, manca solo la realizzazione del solaio di copertura che, condizioni atmosferiche permettendo, potrebbe essere costruito entro la fine di dicembre. Poi inizieranno i lavori di costruzione dei muri perimetrali, degli impianti e di tutto ciò che renderà utilizzabile la nuova struttura in ottemperanza alle rigide normative che regolano questa tipologia di fabbricati; lavori che ci vedranno impegnati fino a tutto il 2011, quindi c’è ancora molta strada da fare, ma confidiamo veramente sulla collaborazione di tutti per superare le inevitabili difficoltà che potremmo incontrare. Contemporaneamente alla stesura del contratto d’appalto, è stato predisposto il “Documento Unico di Valutazione dei Rischi da interferenze (DUVRI) “, quale parte integrante dell’appalto stesso, per ridurre e, se possibile, eliminare i rischi derivanti dalla presenza del cantiere. Possiamo confermare ciò che già abbiamo affermato in precedenti occasioni, le interferenze sono davvero limitate e il disagio maggiore è dato solo dalla ridotta disponibilità degli spazi. Abbiamo sollecitato la comprensione dei parenti e dei nostri ospiti e i risultati sono soddisfacenti, grazie anche all’impegno dei nostri dipendenti e di tutti gli operatori della struttura che condividono i principi fondamentali dell’attività della Fondazione, descritti nella nostra Carta dei Servizi, che si possono sintetizzare nel rispetto della dignità della persona umana, destinataria e protagonista del nostro servizio. E’ merito di coloro che operano nella struttura (dipendenti, professionisti, volontari) se qualità ed efficienza delle prestazioni socio-sanitarie e assistenziali raggiungono notevoli livelli di gradimento. Ovviamente c’è sempre spazio per migliorare e crediamo che ciò sia possibile se ci sentiamo attivamente partecipi di quello

che stiamo facendo, nel sentire come qualcosa di nostro ciò che si fa in Fondazione. Ringraziamo per l’ospitalità la redazione di “Vobarno Notizie” e approfittiamo dell’opportunità per porgere a tutti i migliori auguri per le prossime festività.

Consiglio di Amministrazione Fondazione I.R.Falck Onlus Pierenzo Faberi


La festa degli angeli custodi 2 ottobre 2010

Il due ottobre è il giorno dedicato agli anziani d’Italia. “Un affettuoso saluto con i sentimenti di profonda riconoscenza di tutti gli Italiani, per la generosità di cui danno quotidianamente prova”. Queste sono le parole espresse dal nostro Presidente della Repubblica per ringraziare gli anziani che rappresentano punti di riferimento costanti nella nostra società. Invecchiare significa vivere nel presente e attingere alle risorse che ognuno di noi ha a disposizione. Invecchiare è alzarsi alla mattina con entusiasmo, non pensando che questo sia un miraggio, perché durante la giornata si possono scoprire novità sorprendenti che arricchiscono la nostra anima. È possibile percepire ogni istante ricordando che ogni persona, a prescindere dall’età anagrafica, è una pianta speciale che germoglia nell’immenso giardino della vita. All’interno della nostra casa viviamo le giornate inseguendo questa filosofia di vita che ci permette di vivere ogni attimo ricordando l’argento vivo della nostra infanzia. Per questo ogni anno, il due ottobre, è una ricorrenza da non dimenticare, perché ci fa sentire l’importanza della condivisione con i nostri “nonni” che vivono ogni giorno accanto a noi. La nostra festa sprigiona nell’aria allegria, l’entusiasmo e la gioia, grazie all’unione di forze speciali; protagonisti i nonni, accompagnati dai loro familiari e dal personale che insieme lavora per rendere le nostre feste dei momenti “da ricordare”. Grazie di cuore alla squadra di volontari che, grazie alla loro costante presenza, ci offrono la possibilità di rendere migliore la

nostra qualità di vita. Sorrisi, vicinanza, lavoro, musica, ognuno di loro dona qualcosa che mai verrà dimenticato, perché le parole volano,ma i gesti rimangono racchiusi nei nostri cuori. Naturalezza, spontaneità, voglia di esserci per condividere gioie e dolori, che insieme ci guidano verso il nostro orizzonte, verso la nostra missione, perché ognuno di noi ha qualcosa di grandioso da realizzare.

Alzati Sorridi Piangi percepisci la tua indifferenza. vivi il silenzio ascolta il silenzio lasciati trasportare realizza la tua essenza -Roberta-


Con umile operosità Il capogruppo Davide Vedovelli “Istruitevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza; organizzatevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra forza.” (A. Gramsci) Patto di stabilità ed assestamento di bilancio hanno caratterizzato l’attività amministrativa autunnale del Comune di Vobarno. Al diminuire dei contributi che Stato e Regioni riconoscono ai Comuni Italiani, ci si trova a cercare di capire come garantire gli stessi servizi ai cittadini, per fare in modo che non risentano del mancato sostegno dello Stato. Ancora una volta ci siamo trovati a dovere ottimizzare le risorse, cercando di capire dove era possibile risparmiare. Ciò nonostante non si è voluto venir meno alle promesse fatte e al programma presentato ad inizio mandato. La crisi generale, che ha colpito anche il settore dell’edilizia, ha causato una minore entrata per i Comuni (venendo meno gli oneri di urbanizzazione), che sappiano essere una delle più importanti forme di finanziamento. Il lavoro fatto dagli assessori ha comunque permesso di non diminuire ne la quantità ne la qualità dei servizi offerti. Sarebbe certo stato più facile cominciare a tagliare a random su servizi considerati “non indispensabili per la sopravvivenza del paese”, ma avrebbe causato disagi non indifferenti. Altro punto di forza di Vobarno è la gestione della Farmacia Comunale, gestita dal Comune tramite la “Progetto Vobarno”, che, grazie all’oculata gestione e alla grande professionalità del personale, permette di integrare le casse comunali. Ancora una volta vediamo come un esercizio “pubblico” unisce qualità e profitto: la vicinanza agli ambulatori medici è inoltre un servizio aggiunto per i vobarnesi che trovano in una zona facile da raggiungere e provvista di parcheggi due ambienti strettamente correlati tra loro. La sistemazione del Cimitero, l’ammodernamento del Centro Sportivo, la ristrutturazione del Palazzo Comunale sono solo alcune delle opere che si stanno realizzando. Altro punto di forza a Vobarno è la situazione scolastica: una fotografia corretta e completa è stata fatta dall’Assessore Buffoli nella presentazione in Consiglio Comunale del nuovo Piano per il Diritto allo studio. Oltre ad avere un risparmio consistente rispetto all’anno

passato, ha introdotto un concetto molto importante: valorizzare le eccellenze e dar la possibilità a studenti meritevoli di approfondire le materie di interesse. Importante è anche il lavoro fatto per creare dialogo e cooperazione tra le scuole dell’infanzia, ovvero la pubblica e le paritarie. Consci che la scuola è uno dei pilastri portanti della nostra società, dove si formano uomini e donne che costituiranno la futura società politica e civile, è importantissimo continuare a fornire un sevizio di eccellenza, e lo testimoniano le “pagelle d’oro” e i risultati accademici ottenuti da vobarnesi che si sono formati nelle scuole del nostro comune. Piccola nota negativa è stato leggere sul precedente notiziario, nell’articolo redatto dalla minoranza “vobarno che cambia”, dati non corretti e fuorvianti riguardo alla situazione scolastica: solo 5 % delle famiglie residenti a Vobarno ha iscritto i loro figli a scuole di altri paesi, e alcuni di essi abitano in zone di confine (Pompegnino e Carpeneda), e lascerei quindi perdere interpretazioni di altro tipo. Agli articoli proposti per il notiziario non viene applicata nessun tipo di censura, e garantita la libertà di stampa, e per questo motivo è indispensabile farne buon utilizzo, dando ai cittadini notizie vere e non usare un mezzo di informazione ufficiale come strumento per fare propaganda o screditare con notizie false. Mentre ho notato un rapporto collaborativo con una parte della minoranza ( Vobarno che cambia), devo ravvisare un comportamento poco interessato alle problematiche di Vobarno e volte semplicemente polemico e strumentale, per quanto riguarda il Capo Gruppo che fa capo alla Lega Nord. Il prossimo passo importante sarà la discussione relativa all’edilizia scolastica: consulteremo in tal proposito tutta la popolazione e organizzeremo incontri con esperti del settore per trovare la soluzione migliore. Nelle prossime settimane verrà anche organizzato un incontro pubblico tra il gruppo consiliare e la popolazione per fare il punto della situazione e raccogliere le proposte dei cittadini. Colgo l’occasione per augurare a tutti un Buon Natale e un felice 2011.


A proposito di Enti Inutili Il consigliere Giuseppe Ferrari Già nel lontano 1996/97 si parlava di cancellare le Province con le proposte avanzate da Bassanini e dal centro-Sinistra, ipotesi poi ripresa recentemente dalla Brambilla. E’ sì vero che l’Italia, così come è strutturata politicamente, è un enorme mostro burocratico che ha fatto sì che la maggioranza dei suoi cittadini, compresi quelli delle regioni più ribelli, si sono pressoché adagiati in una mentalità che potremmo chiamare di stile Borbonico, che prescinde e scavalca i principi Costituzionali di libertà individuali e di comunità. Come? Costituendo Enti Inutili, come ad esempio le Comunità Montane che di fatto doppiano le competenze di Regioni, Province e Comuni allungando tra l’altro gli iter burocratici, moltiplicando procedure, tempi e costi. I partiti tradizionali, ed ora anche parte della Lega Nord valsabbina, purtroppo, è entrata o sta entrando in questa mentalità contorta e farraginosa a danno dei cittadini. Infatti, anche se il Governo centrale non riconosce più le Comunità Montane e le ha, di fatto, svuotate togliendo lo stipendio ai Presidenti ed agli Assessori, è pur vero che tutti gli Enti devono in qualche modo autofinanziarsi e quindi continuano contorte e costose procedure secondo le quali, ad esempio, chi vive in un territorio facente parte della Comunità Montana e vuole costruire uno stabile, di qualsiasi tipo e dimensione, deve chiedere il permesso anche alle stesse Comunità versando una congrua fideiussione che viene poi restituita, dopo varie richieste, al termine del

lavoro, dopo adeguato sopraluogo e gli interessi sulla somma versata sono pagati a piacimento delle Banche. Pensiamo che molte di queste contorte procedure che si accavallano tra Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane ecc., siano il frutto dei vaneggiamenti di quella partitocrazia che detestiamo, e che, più interessata alla tutela del proprio potere e portafoglio che non a quella della terra, ha contribuito non poco alla rovina del territorio Lombardo e, per quanto ci riguarda, valsabbino. Gradiremmo pertanto che ci fossero meno regole e regolamenti inutili e di maniera e più limiti e , se necessari, divieti chiari e logici per tutelare quel patrimonio naturale che ci ostiniamo a considerare patrimonio dell’uomo e che vogliamo mantenere il più possibile atto ad accogliere noi e le generazioni future. Non ha pertanto senso che la Comunità Montana per autogiustificare la propria esistenza e per autofinanziarsi, scopra che in Provincia di Brescia ci siano micro Comuni con 100 o 200 abitanti che hanno bisogno di supporto. Prima di chiedersi di quale, balza agli occhi che pare proprio compito precipuo della Provincia intervenire in questi casi accorpandosi gli immobili delle Comunità ed aprendo degli uffici locali che assicurino al cittadino il necessario servizio tagliando enti intermedi ed inutili. Così come ci sembrano sprechi capoluoghi di Provincia con 20mila o 30mila abitanti (rispettivamente Isernia in Campania ed Oristano in Sardegna, dati del 2005, ad esempio) o Regioni con 300mila abitanti come il Molise,

popolazione che è pressappoco quella della sola città di Brescia con il suo hinterland. Queste unità amministrative, con tutti i loro dipendenti (che nel Sud sono circa più del triplo di quelli in Padania, a parità di cittadini), unite a sprechi sulla Sanità ormai ampiamente dimostrate ed ai mitici Forestali della Calabria ed altro, compreso il cosiddetto “sociale” per gli immigrati, anche clandestini, non fanno altro che aggiornare ed allargare i costi di quegli assetti amministrativi creati ai bei tempi di quell’Arco Costituzionale, che hanno posto le basi del fallimento di quello Stato Unitario ora così spesso invocato. Ma il tempo passa, il Natale ed il Nuovo Anno si avvicinano ed io voglio fare i miei auguri ai Vobarnesi: ai bambini perché Babbo Natale porti loro i doni desiderati, a tutti gli innamorati il compimento dei loro desideri, alle famiglie serenità, lavoro e sicurezza economica, agli anziani un sereno e piacevole trascorrere del tempo, ai deboli e ammalati una preghiera a Dio perché le loro sofferenze vengano alleviate. Ai politici, o presunti tali,auguriamo riflessione, onestà e coerenza, alle nostre Guide Cristiane la costante illuminazione di Dio.


VOBARNO DEVE ANDARE A CACCIA DI FONDI ECONOMICI Simona Pini per Vobarno che cambia

E’ ormai un dato di fatto che ai Comuni sono destinate notevoli risorse economiche in meno rispetto agli anni precedenti dai vari enti. Al di là di una posizione di sinistra o di destra, questo resta un punto verso il quale siamo costretti tutti a confrontarci, e possiamo ritenere certo che non si tratti di una fase transitoria.

La situazione attuale Premetto che nessuno è compiaciuto di questa situazione, che rischia di mettere in ginocchio le funzioni che per decenni sono state garantite proprio dal Comune; tuttavia non possiamo nemmeno aspettare con le mani in mano, sperando che cambi qualcosa in nostro favore. Sappiamo bene che non sarà così. Pertanto dobbiamo rimboccarci le maniche, e investire più energie verso l’unica risorsa che ci resta: la presentazione di progetti validi, realistici e costruttivi agli enti sovra comunali per ottenere i fondi necessari alla loro realizzazione. Non è facile ma si possono ottenere, e la Comunità Montana è un esempio di come procedere.

Le Delusioni Siamo consapevoli che non è facile per una serie di motivazioni; per esempio, i bandi di concorso vengono presentati con un preavviso così breve, che nella maggior parte dei casi non viene concesso il tempo materiale per poterli elaborare e consegnare tempestivamente; anche quando vengono presentati entro i limiti previsti, devono superare la lista che comprende i progetti di tutti i candidati; e infine, anche se ci sono tutti i requisiti per potere ottenere la priorità sugli gli altri, può succedere che per assurdo vengano messi da parte, a favore di altre presentazioni apparentemente meno importanti.

La necessita’ di reagire Ci rendiamo conto che questo atteggiamento è sconfortante, come ha spiegato il Sindaco durante il Consiglio Comunale dello scorso 30 settembre, portando 3 esempi di casi per i quali sono stati presentati progetti interessanti, ma nessuno approvato nonostante avessero più requisiti di altri. E’ abbastanza comprensibile che ad un certo punto ci sia un

atteggiamento di sfiducia. Attenzione! è comprensibile ma non giustificabile! E’ necessario tentare e ritentare ancora, perché non abbiamo alternative, è l’unica strada che ci resta. Sottolineiamo che la possibilità di ottenere aiuti economici è reale, ma è imperativo impegnare più risorse su questa attività, a cominciare dall’organizzazione interna del Comune. E’ inammissibile che un Comune come Vobarno, che dovrebbe rappresentare la Vallesabbia per molti aspetti, sia così arrendevole di fronte alle difficoltà. Il sentimento della rivincita e della caparbietà deve essere la bandiera che ci rappresenta, perché Vobarno ha grandi potenzialità di crescita, ma bisogna farlo intuire anche agli enti superiori. I bandi di concorso sono numerosi, ogni poche settimane vengono presentati, e Vobarno deve essere già pronto con un supporto di progettazione sensato e realizzabile. E’ qui che il Comune deve concentrare i propri investimenti, altrimenti non verrà mai preso in considerazione e la situazione, soprattutto quella urbanistica, andrà sempre più verso la rovina.

L’opposizione offre collaborazione Vobarno che cambia ha ribadito più volte in sede di Consiglio Comunale e in forma privata, la piena disponibilità a collaborare con l’attuale amministrazione nell’azione unita di ricerca di fondi, ma ci deve essere da parte dell’Amministrazione la volontà di accettare questa proposta. Deve essere dato spazio per fare nascere idee e spunti nuovi, per suscitare iniziativa e attività. A questo serve l’opposizione: a rappresentare una parte dei cittadini che l’ha votata e a dare fermento all’attività comunale, a volte anche attraverso la provocazione. Ben venga se serve a portare qualcosa di buono al paese, e se finalmente facesse risvegliare l’intraprendenza, soprattutto nelle generazioni più giovani e soprattutto se fosse in grado di contribuire alla realizzazione di progetti concreti, utili alla popolazione. Ribadendo la nostra piena collaborazione, ne approfittiamo per fare i nostri migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo all’Amministrazione e a tutte le rispettive famiglie, e naturalmente a tutti i cittadini vobarnesi.


Marinai di Vobarno Sono una presenza sempre assidua nelle varie commemorazioni civili sia nel capoluogo che nelle frazioni. E sono anche una presenza insolita in una zona prevalentemente alpina. Ma sono comunque un gruppo vivo e attivo che porta con orgoglio il proprio labaro e sventola i propri colori per le vie di Vobarno. Sono i marinai la cui sezione fa capo a Villanuova, ma che mai dimenticano di partecipare agli appuntamenti della comunità vobarnese. Nel mese di dicembre festeggiano santa Barbara, la loro patrona, alla quale si affidano in armi sul mare, come recita la loro bella preghiera. Onore ai soldati del mare! Un grazie da parte della comunità vobarnese per la loro assidua presenza. Roberto Maggi

UN MODO DIVERSO PER FARE CULTURA… Quest’anno in occasione delle iniziative del 4 Novembre si sono svolte due gite organizzate dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Biblioteca di Vobarno. Già a maggio si era andati a visitare il Campo di Concentramento di Fossoli , e vista la buona riuscita si è pensato di ripresentare l’iniziativa. Il 20 Ottobre, in preparazione dell’anniversario del 150 dell’Unità d’Italia e in occasione della ricorrenza di quest’anno dell’impresa dei Mille, si è visitato il sito di Solferino, salendo la Torre, portando omaggio all’ossario e al Museo lì collocato. Il 23 Novembre, in conclusione alle iniziative del 4 Novembre, si è realizzato un vero “pellegrinaggio” sul Piave, facendo visita all’ossario di Fagarè e Montello, e al Museo di Vittorio Veneto. L’idea di proporre delle escursioni nasce dalla consapevolezza della finalità aggregativa e sociale che questi momenti offrono, nonché dalla possibilità di visitare luoghi di interesse culturale e storico: un modo diverso e piacevole per fare cultura! Recarsi sui luoghi che hanno fatto la storia del Nostro Paese penso sia un modo per conoscere meglio il nostro passato, perché senza la consapevolezza di ciò che è stato è difficile progettare un futuro incolume dai medesimi sbagli. Pertanto è con questi presupposti che per l’anno prossimo si stanno già preparando nuove gite che hanno segnato i momenti salienti del Risorgimento, per vivere appieno l’importante appuntamento del 2011. Marta Cocca Torre di Solferino

Torre di Solferino


In Canoa a Vobarno Parlare di attività fluviali, di canoa a pochi giorni dalla piena storica del nostro fiume Chiese può sembrare paradossale, ma la nostra passione prima ancora dell’impegno sportivo ci porta inevitabilmente là: al ponte nuovo vicino alla biblioteca dove da non so quanti anni ci imbarchiamo per “danzare” nel Chiese fra le sue tranquille onde o fra le sue scorbutiche rapide, a secondo dei suoi umori o delle nostre capacità tecniche. A volte ci chiediamo cosa penseranno di noi i cittadini che passando lungo le sponde del Chiese ci vedono andare su e giù per il fiume. Ammirazione per il gesto atletico o curiosità per le evoluzioni sempre più acrobatiche degli atleti? Perplessità nel vederci con variopinte imbarcazioni con ogni clima, in ogni stagione, sempre li a misurarci con le paline del campo slalom? Non lo sapremo mai. La cosa che possiamo fare è cercare di farci conoscere meglio. Cominciamo a dare un pò di numeri: Il canoa Club Brescia naviga ininterrottamente a Vobarno dal 1987 ha fra i sui iscritti 23 atleti 8 Istruttori fra i quali 2 allenatori e 2 maestri di canoa. Molti hanno avuto modo di avvicinarsi a noi quest’estate in occasione di “Vobarno in sport”. Insieme a noi sono scesi fra la corrente del fiume di casa col nostro gommone o addirittura i più temerari sulla canoa. I nostri tecnici lavorano stabilmente come guide in famosi siti dove molta gente in estate si reca a praticare il rafting, come ad esempio in Val di Sole oppure in Slovenia.

L’attività “turistica” porta inoltre spesso noi pagaiatori del Chiese a viaggiare per l’Italia e a volte per il Mondo. Negli ultimi 2 anni giusto per fare degli esempi concreti i nostri canoisti hanno navigato sui fiumi dell’America Latina, del Sud Africa, del Marocco, in USA. Non c’è dubbio che grande motivo di orgoglio per il club è l’attività agonistica. Già prima del 2010, anno storico per il nostro piccolo club, grandi risultati sono stati conquistati dai nostri ragazzi. Abbiamo vinto molti titoli italiani individualmente e a squadre ed anche in ambito internazionale con i colori azzurri siamo stati molto spesso protagonisti. Organizziamo inoltre almeno una gara nazionale di canoa all’anno portando a Vobarno società canoistiche da tutta Italia. Cosa dire per concludere queste poche righe? Potremmo dire che per noi della canoa a Vobarno c’è una grandissimo tesoro, una grandissima opportunità che aspetta di essere scoperta da chiunque lo desideri. Pagaiare sul Chiese può portare molto lontano, in posti meravigliosi ed avventurosi difficili da immaginare! Come è capitato al nostro Giovannino che l’11 luglio di quest’anno si è trovato sui Pirenei francesi a Foix con una medaglia d’oro al collo ed il titolo di campione del mondo junior di canoa slalom. Serve passione, coraggio, disciplina e fantasia per andar lontano, ma tutto parte da là, al ponte nuovo vicino alla biblioteca. Grazie Vobarno. Asd Canoa Club Brescia


Vobarno che scrive Roberto Maggi

AI CINQUANTA CI SONO ARRIVATO

TRA LA PERDUTA GENTE

di Ezio Gamberini

DANTE, IL ROCK PROGRESSIVO E ALTRI PERCORSI di Fabrizio Galvagni

I 50 anni come un traguardo, ma anche come un punto di partenza. Il maratoneta Gamberini che circa un anno fa aveva rischiato – come lui stesso dice – di vedere l’erba dalla parte delle radici, tira un sospiro di sollievo e taglia il traguardo dei cinquanta. Il suo nuovo libro (dopo il successo di Tapascio Bombatus) propone altre cronache, altri spezzoni di quotidianità, dove gli occhi del cuore scrutano ogni istante sapendo che la vita è una meravigliosa occasione. Gamberini, con il suo stile divertente e spiccatamente guareschiano, trascina i lettori lungo lo scorrere della vita, lasciando spazio al sorriso e alla riflessione, in una maratona di vive emozioni.

Può sembrare un paradosso affiancare Dante al rock progressivo, ma i rapporti che legano il massimo poeta della letteratura italiana con i rappresentanti del movimento musicale degli anni Settanta sono molteplici. Come afferma l’autore nella sua introduzione, l’universo dantesco è talmente vasto e generoso, e quello del rock progressivo così ricco e vivace, che il confronto a distanza tra questi due mondi offre, a chi vuole cercare, interessanti opportunità di riflessione che spesso vanno al di là delle semplici citazioni o del momento ispirativo che ha spinto alcuni gruppi e alcuni artisti ad interessarsi a Dante. I libro di Galvagni, edito da Il Graffio, è un libro da leggere e da ascoltare per poter capire quanto sia attuale la Commedia di Dante Alighieri, poeta che – contrariamente a ciò che si può pensare – piace ai ragazzi, ai giovani e ai meno giovani.

VOBARNO PRIMA DEL COLORE

VOBARNO DALLA A ALLA Z

di Luigi Troina

Le Pive fanno 16. Il sedicesimo quaderno della Compagnia delle Pive percorre mezzo secolo di vita vobarnese. Il “secolo breve” rivive così, negli scritti di Luigi Labellottini rivisitati e curati in questa pubblicazione da Luigi Troina. Nel libro “Vobarno prima del colore” trova spazio la grande storia del ventesimo secolo accanto a episodi e personaggi della storia locale. Si tratta – per usare una definizione dell’autore stesso – di un “diario in bianco e nero” che ricrea le suggestioni di un’epoca appena trascorsa. Questo racconto storico tutto vobarnese non può non incrociare sul suo cammino la storia della “grande fabbrica” la Falck, e tutti coloro che hanno ruotato attorno ad essa.

di Adelmo Colombo

LUIGI LABELLOTTINI

16

VOBARNO PRIMA DEL COLORE

Con il contributo del Comune di Vobarno

STORIA E CRONACHE DAL PRIMO DOPOGUERRA AGLI ANNI SESSANTA

A CURA DI LUIGI TROINA

Luigi Labellottini VOBARNO PRIMA DEL COLORE

Comune di Vobarno

I quaderni della Compagnia delle Pive - 16

Luigi Labellottini (1914-1996) è stata una delle figure più significative del Novecento vobarnese: attivista di Azione Cattolica, membro del CLN, due volte sindaco, ci ha lasciato una ricca messe di scritti e testimonianze; tra esse, questi note di diario, di cui Luigi Troina, con attenta competenza, ha curato l’edizione per offrirla alla lettura dei vobarnesi di oggi.

Vobarno dalla A alla Z

Lo si può quasi definire un “dizionario targato Vobarno”. Con lo stile – appunto – del dizionario ragionato, Adelmo Colombo nella sua ultima fatica scende nei meandri della storia remota e recente della sua Vobarno, accompagnando per mano i lettori in questa ricerca.

“Vobarno dalla A alla Z” è proprio questo: una serie di nomi, luoghi, istantanee di vita in ordine alfabetico. Non manca quasi niente. Troviamo tra le pagine del libro una “Vobarno in pillole”, ciò che è stato e ciò che continua ad essere. Il tutto secondo un perfetto stile didattico e divulgativo che non scorda, però, il rigore della ricerca.


NUMERI UTILI Comune di Vobarno CENTRALINO

0365 596011

FAX

0365 596036

ANAGRAFE

0365 596033

BIBLIOTECA

0365 597618

VIGILI URBANI

0365 597321

FARMACIA COMUNALE

0365 598001

SERVIZI SOCIALI

0365 596052

SEGRETERIA

0365 596041

ORARI SERVIZI DEMOGRAFICI LUNEDI

dalle 9,30

alle 12,00

MARTEDI

dalle 9,00

alle 12,00

MERCOLEDI

dalle 9,30

alle 12,00

GIOVEDI

dalle 9,00

alle 12,00

VENERDI

dalle 9,30

alle 12,00

SABATO

dalle 10,00

alle 12,00

e dalle 16,45 alle 17,45 e dalle 16,45 alle 17,45

Componenti comitato di redazione del notiziario comunale (nominati con delibera di giunta n. 14 del 01.02.2010) Caspani Donata, Galvagni Sara, Maggi Roberto, Panzera Michele, Pini Simona, Ferrari Giuseppe Direttore: Marta Cocca - Direttore Responsabile: Marcello Zane Grafica e Stampa: Tipolitografia Vobarnese - tel. 0365.599975 - info@vobarnese.it


Vobarno Notizie