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OLGA VLASOVA

PORTFOLIO ARCHITETTURA


Curriculum Vitae OLGA VLASOVA Verona | Italia olga8vlasova@gmail.com

ESPERIENZA PROFESSIONALE Maggio | Luglio 2014

Stage presso STUDIO DE FERRARI ARCHITETTI | Torino | Italia Attività: assistenza alla progettazione architettonica

Ottobre 2011 | Marzo 2012

Interior Designer / Arredatore presso Salon of Interior Design «Relan Zero» | Novosibirsk | Russia Attività: consulenza, aiuto in scelta dei mobili e finiture, progettazione e design di interni

Giugno 2010 |Agosto 2010

Stage presso studio di architettura e design «F-Art» | Novosibirsk | Russia Attività: assistenza alla progettazione architettonica


FORMAZIONE 2012 - 2016

Politecnico di Torino| Italia | Laurea Magistrale in Architettura per il Progetto Sostenibile

2006 - 2011

Novosibirsk State Academy of Architecture and Art | Russia | Laurea Triennale, FacoltĂ  di progettazione architettonica

CONOSCENZE INFORMATICHE Disegno 2D

AutoCad ArchiCad

3D Modeling

Google SkechUp ArchiCad Revit

Rendering

Artlantis Google SkechUp + VRay

Graphic

Adobe Photoshop Adobe Illustrator Adobe InDesign

Basic

Microsoft Word | Excel | PowerPoint

LINGUE PARLATE Russo

Lingua madre

Italiano

C1 (avanzato)

English

B2 (intermedio)


INDICE


ACADEMIC WORKS 2006-2011

Novosibirsk State Academy of Architecture and Art Russia

ACADEMIC WORKS 2012-2016 Politecnico di Torino Italia

INTERIOR DESIGN + GRAPHIC DESIGN

DISEGNO PITTURA COMPOSIZIONE


ACADEMIC WORKS Novosibirsk State Academy of Architecture and Art (2006-2011)


IL PROGETTO DELL’EDIFICIO RESIDENZIALE L’esercitazione sulla progettazione dell’edificio residenziale a “media altezza”: la ricerca compositiva e della concezione planimetrica di spazio residenziale. Novosibirsk, Russia

Localizzazione del sito

L’edificio residenziale “in linea” a 5 piani fuori terra; consiste di due blocchi, ognuno fornito di una scala. Ogni blocco ha 4 appartamenti sul piano: 2 bilocali, un trilocale e un quinquilocale; i piani 3° e 4° occupano 4 duplex; inoltre al piano 4° sono stati progettati 4 studi artistici forniti di ampie vetrate.

Planimetria generale del sito

La normativa vigente al momento della progettazione consentiva per gli edifici residenziali di massimo 4 piani fuori terra di non prevedere l’ascensore (5 piani se sono presenti i duplex o se al quinto piano si trovano le aree non ad uso abitativo, es. studi artistici). Il sistema costruttivo: muratura portante.

Nodo costruttivo


Pianta piano tipo

Pianta piano 4°

Pianta piano terra

Pianta piano 3°

Sezione 1-1’


IL PROGETTO DELL’AREA INDUSTRIALE Il progetto urbanistico della zona industriale Prospetto A-A’

Novosibirsk, Russia Riorganizzazione di un’area industriale di circa 243 Ettari, al fine di raggruppare varie attività industriali in un’unica area per facilitarne la gestione e nello stesso tempo recuperare e valorizzare il territorio non strutturato e marginale

Planimetria generale

della città di Novosibirsk. Nell’area di progetto è richiesta la progettazione di seguenti attività (la distribuzione è visibile sullo schema di zonizzazione): 1. Il centro amministrativo (uffici, amministrazione dell’area industriale) 2. “Technopark” (Istituti scientifici di ricerca e sviluppo di innovazione, spazi espositivi e congressuali, museo scientifico) 3. Industria meccanica 4. Fabbrica tessile 5. Industria del cuoio 6. Calzaturificio 7. Centrale termoelettrica 8. Fabbrica di assemblaggio di autoveicoli

Il centro a

9. Magazzini 10. I territori di riserva 11. Centrale del latte 12. Fabbrica di carne 13. Centrale di cemento armato 14. Fabbrica di birra 15. Panificio 16. Biscottificio 17. Fabbrica delle macchine alimentari

via Stazionnaya


A’ Sezione stradale

“Technopark”

Schema di zonizzazione

Schema di viabilità

amministrativo

A

persone flussi di carichi linea ferroviaria


IL PROGETTO DEL CENTRO POLIFUNZIONALE ALL’INTERNO DELL’AREA INDUSTRIALE Il progetto architettonico dell’edificio amministrativo: approfondimento del progetto precedente dell’area industriale. Novosibirsk, Russia L’edificio del progetto si sviluppa in 12 piani fuori terra e 2 piani interrati adibiti ai parcheggi. I primi due piani fuori terra si sviluppano in orizzontale ed ospitano le sale congressuali, espositive e un’area di ristorazione; ai piani sovrastanti sono progettati gli uffici. L’edificio è pensato per raggruppare le sedi amministrative delle fabbriche della zona industriale ed essere uno dei edifici dominanti dell’area. La facciata principale è rivolta verso una delle vie più principali della zona; davanti all’edificio è stata progettata una piazza in forma di semicerchio “abbracciata” dalla forma dell’edificio stesso e che lo collega sempre con la via principale della zona industriale. Il sistema costruttivo: carcassa di cemento armato.


Pianta piano tipo

Pianta piano 2° Area della zona industriale

Pianta piano 1°

Schema di masterplan Centro polifunzionale

Pianta piano terra

Parcheggio

Pianta piano interrato


IL PROGETTO DELL’EDIFICIO RESIDENZIALE Tesi di laurea: il progetto architettonico dell’edificio residenziale multi piano. Novosibirsk, Russia La città di Novosibirsk è una metropoli Siberiana che conta più di 1,5 milioni abitanti. In questa tesi è stato proposto il progetto di un lotto residenziale che si trova a nord di Novosibirsk con il progetto approfondito di un edificio del lotto. Il complesso include 5 edifici residenziali con un parco comune nel quale è previsto un asilo nido ed il parcheggio interrato (sotto il parco). L’edificio residenziale di progetto, consiste in due blocchi da 14 e da 18 piani fuori terra. Ogni blocco è servito da due ascensori di cui uno antincendio ed una scala antincendio. Al piano terra sono progettati gli spazi per attività commerciali ed uffici con ingressi indipendenti. Ogni blocco ha sul piano un bilocale, un trilocale e due quadrilocali; in totale sono 106 appartamenti, dagli 70 ai 200 m2. Per i motivi compositivi, al fine di alleggerire e “smonotonizzare”, i due volumi dell’edificio sono stati “interrotti” in corrispondenza del piano 9° da una fascia vetrata a due piani di altezza che ospita gli appartamenti a due livelli con i giardini invernali. I fronti maggiori dell’edificio sono esposti ad Est e ad Ovest che rappresenta l’orientamento migliore per il clima freddo della Siberia, garantendo buon soleggiamento per tutto l’anno. Il sistema costruttivo: carcassa di cemento armato.

Piano 10°

Piano 9°


Piano 17°

Piano 16°

Piano Tipo

Piano Terra


ACADEMIC WORKS Politecnico di Torino (2012-2016)


IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DI UN’AREA NELLA ZONA PERIFERICA DI TORINO Il progetto urbanistico con un approfondimento a scala edilizia Prof. Marco Bosio, Prof. Elena Fregonara Torino, Italia Area di progetto è la zona urbana di trasformazione che si trova al Nord di Torino: microzona 38 Corona Nord Ovest; l’ambito urbano di carattere periferico, caratterizzato dal tessuto edilizio eterogeneo con forti presenze di edilizia residenziale pubblica e con un tessuto discontinuo per attività insediate a carattere sia produttivo che residenziale; in generale connotato da una bassa qualità edilizia ed ambientale. Sull’area di progetto era ubicato l’edificio del supermercato COOP, attualmente demolito; ad est dell’area si trova il centro civico E15 con la Biblioteca, il quale ha una significativa importanza per il quartiere. L’obbiettivo dell’esercitazione è di proporre la soluzione progettuale per l’area urbana in questione organizzando sia servizi pubblici e commerciali che aree private - residenziali, con un approfondimento a scala edilizia: il progetto architettonico del edificio residenziale.

- area di intervento

- case popolari


Centro Civico Biblioteca

Ex-industriale


MASTERPLAN SCHEMA DI ZONIZZAZIONE

LEGENDA - residenze - commercio

- residenze

- verde privato

- parcheggi pubblici e privati

- verde pubblico

- parcheggio interrato (privato)

SLP Residenza - 2640 m2 SLP Commercio - 2400 m2 TOTALE - 5040 m2 Residenza: Capacita` insediativa - 77 abitanti (34 m2/ab.) Parcheggi privati interrati - 818 m2 (27 box auto)


MASTERPLAN | IL CONCEPT | “4 PERCORSI” Dall’analisi delle funzioni, della viabilità e dei flussi pedonali sono emersi 4 “percorsi” pedonali in base ai quali è stato creato il concetto di masterplan e dello spazio pubblico. ANALISI DI COSTRUITO E AREE VERDI - area di intervento - verde pubblico - case popolari

ANALISI DEI FUNZIONI E FLUSSI PEDONALI - area di intervento - attività commerciali - scuole - uffici di pubblica amministrazione - impianti sportivi - ipotesi di principali flussi pedonali


via Sansovin

Percorso pedonale che collega le residenze di via San-

o

sovino con il Centro Civico, biblioteca e mercato di corso Cincinnato. La piazza del progetto con aree di sosta e attività commerciali è rivolta verso questa strada pedonale, in modo da attrarre I passanti. Centro Civico Mercato

Percorso 1 Percorso di corso Molise: “percorso commerciale” è caratterizzato da un edificio che ospita le attività commerciali, c o rs o

Moli

disposto lungo corso Molise. Questo percorso porta i flussi

se

pedonali dal nord della zona verso lo spazio pubblico progettato e verso il Centro Civico.

Centro Civico

Percorso 2 Percorso di via Parenzo: conduce gli abitanti delle residenze adiacenti alla piazza progettata; è previsto un sottopassaggio pedonale nel corpo dell’edificio commerciale che permette di entrare direttamente in piazza.

Centro Civico

via Paren

zo

Percorso 3 La piazza è stata progettata in modo tale da collegarla con il Centro Civico. Per questo motivo è stata creata una “prospettiva” cioè una visuale sulla piazza dalla parte del ingresso principale del Centro Civico, che “invita” gli utenti ad entrare nello spazio della piazza. Centro Civico

Percorso 4


SPAZIO PUBBLICO La piazza che “invita di entrare”: l’idea principale era di creare uno spazio pubblico che da la sensazione di intimità e di protezione, in quanto il quartiere circostante, costituito principalmente dall’edilizia residenziale pubblica poco curata non da questa sensazione. Cosi la piazza del progetto risulta come se fosse protetta dagli edifici e dalle aree verdi che la delimitano e si affaccia sulla strada da un lato invitando i passanti ad entrarci.


Centro Civico Biblioteca


SCALA EDILIZIA | IL PROGETTO DELL’EDIFICIO RESIDENZIALE


0

1

2

3M


SCALA EDILIZIA | IL PROGETTO DELL’EDIFICIO RESIDENZIALE


IL PROGETTO DI RECUPERO DEL EX-OSPEDALE PSICHIATRICO DI RACCONIGI Atelier Progetto di restauro Prof. Cesare Renzo Romeo, Prof. Gianni Giacomo Robba In collaborazione con studenti Emanuele Quarelli, Giacomo Torta, Gianluca Ricca Racconigi (CN), Piemonte, Italia L’oggetto di questo laboratorio è stato il complesso “Ex-Neuro” - ex ospedale per i malati psichiatrici del comune di Racconigi. E’ stato inaugurato nel 1870 nell’edificio dell’ex-collegio militare di Racconigi (padiglione “Chiarugi”), successivamente fra il 1914 ed il 1955 si superano i mille ricoverati ed il complesso viene significativamente ampliato. In seguito dell’uscita della legge n°180 del 13 maggio 1978, che ha soppresso l’istituto manicomiale, nel 1981 la struttura è stata chiusa. In quel periodo l’amministrazione comunale di Racconigi aveva compiuto un tentativo di realizzare una sede universitaria all’interno del complesso. Le strutture del complesso sembravano benissimo adattarsi ad ospitare le strutture accademiche e logico-ricettive di facoltà quali veterinaria o agraria. Ma di quei progetti, per svariati motivi, non se ne fece più nulla. Per quasi 20 anni il complesso rimane abbandonato presentando con il tempo i degradi sempre maggiori. Infatti l’edificio più imponente del complesso (di circa 13 mila metri quadrati) denominato “Chiarugi” è attualmente a rischio di crollo. In questa esercitazione viene fatto un tentativo di recupero del complesso Ex-Neuro, ipotizzando di attribuirgli la funzione del polo scolastico. A tutti i padiglioni è stata assegnata la funzione scolastica tranne il padiglione Chiarugi per il quale i team di studenti devono proporre le funzioni nuove.


EX-NEURO DI RACCONIGI | PADIGLIONE CHIARUGI


EX-OSPEDALE PSICHIATRICO DI RACCONIGI | AREA E PADIGLIONI COMUNE DI RACCONIGI Racconigi, cittadina cuneese di circa 10.000 abitanti; è fortemente segnata dalla presenza del castello Sabaudo con un ampio parco al nord che si estende per circa 180 ettari. Il complesso Ex-Neuro, evidenziato in figura, altrettanto rappresenta un luogo che caratterizza la cittadina. Infatti l’Ex-Neuro in rapporto alla città ha una dimensione enorme ed essendo un’area chiusa e non utilizzata, rappresenta un’ingombrante barriera che divide Racconigi in due parti.

Castello Sabaudo

Ex-Neuro

I PADIGLIONI DI EX-NEURO Padiglione Chiarugi, diviso con

Casa Suore, era la sede degli uffici

Padiglione Marro, ospitava i pazienti

reparti per uomini e donne

amministrativi dell’Ospedale

maschi più tranquilli

Padiglione Tambu

femminile


IL COMPLESSO EX-NEURO Il complesso include 8 edifici, fra i quali la propria centrale termica, un ampio parco con il viale alberato monumentale ed i terreni agricoli al sud.

urini, corrispondente

e del Marro

Terreni agricoli

Padiglione Morselli, ospitava i pazienti con casi piĂš acuti

Centrale Termica e magazzini

Chiesa di San Rocco, chiesa con dipinti murari


IL PROGETTO DI RESTAURO | PADIGLIONE CHIARUGI | FACCIATA EST

Il lavoro sulla riqualificazione del complesso è stato suddiviso fra i team degli studenti. Ad ogni gruppo (3-4 persone) è stato assegnato un padiglione o un elemento del padiglione per cui sviluppare il progetto di restauro e di riqualificazione. Il mio team ha eseguito il progetto di restauro della facciata Est del padiglione Chiarugi e successivamente il progetto di riqualificazione di questo edificio, proponendo le nuove funzioni al suo interno.


IL PROGETTO DI RESTAURO | PADIGLIONE CHIARUGI | FACCIATA EST


ANALISI COSTRUTTIVA E MATERICA

A

D

B

E

C

F


IL PROGETTO DI RESTAURO | PADIGLIONE CHIARUGI | FACCIATA EST


ANALISI DEI DEGRADI E INTERVENTI


IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE | PADIGLIONE CHIARUGI La dislocazione delle aree, per la rifunzionalizzazione del complesso del Chiarugi, è stata pensata in maniera tale da riuscire ad attrarre un bacino d’utenza proveniente non solo dai comuni limitrofi ma dall’intera Provincia di Cuneo. Partendo da questi presupposti, il nostro team ha proposto di inserire al Piano Terra un’area mercatale con prodotti sani e biolo-

gici; una sorta di Eataly con prodotti esclusivamente cuneesi. I clienti e le utenze dovranno recarsi esclusivamente a Racconigi per le specialità culinarie che verranno prodotte, l’obbiettivo è quello di creare un luogo unico ed innovativo. Accanto all’area mercatale si svilupperà un’area di ristoro ed un vero e proprio ristorante, entrambi si serviranno delle materie

DIVISIONE DESTINAZIONI D’USO


PIANO TERRA prime vendute dalle aziende e dagli agricoltori presenti nell’area mercatale. Queste idee e questi principi sono nati anche e soprattutto dalla situazione economica presente tutt’ora in Italia; a nostro parere l’italiano medio fa girare l’economia dove vi è un consumo di prodotti alimentari d’eccellenza. Racconigi ed in particolar modo il complesso del Chiarugi, potrebbe diventare una calamita culinaria per la provincia di Cuneo. Nella parte centrale del piano terra si troveranno le sale polifunzionali, utilizzabili per vari ricevimenti, ad esempio concerti o congressi.

PLANIMETRIA ARREDATA & PERCORSI


IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE | PADIGLIONE CHIARUGI

Dato che al piano terreno sono stati posizionati un ristorante ed un mercato, al piano ammezzato si installerà una scuola

di cucina che permetterà di approfondire ancora di più le tecniche culinarie delle valli piemontesi. La scuola di cucina è

stata pensata come un grande locale che può contenere circa cinque postazioni e che possa avere una stretta relazione con la parte mercantile sottostante. Nella zona adiacente alla scuola di cucina sono presenti delle stanze di dimensioni analoghe tra loro che diventeranno dei locali adatti per delle attrezzature per la scuola di cucina oppure elementi d’ufficio per la zona amministrativa.

DIVISIONE DESTINAZIONI D’USO


PIANO AMMEZZATO

PLANIMETRIA ARREDATA & PERCORSI


IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE | PADIGLIONE CHIARUGI

Nella parte nord del piano primo è stato inserito il complesso uffici / coworking, utilizzabili da differenti liberi professionisti, con la condivisione delle spese di mantenimento. Nella parte centrale, adiacente alla scalinata d’accesso sarà presente una sala relax / bar per permettere eventuali incontri e momenti di svago tra le utenze della biblioteca e delle sale studio. Le due estremità laterali del piano, sia sul lato est che sul lato ovest, saranno caratterizzate da due sale studio

attrezzate / biblioteche. Le zone più a sud saranno destinate a sale studio per studenti e potranno essere raggiunte DIVISIONE DESTINAZIONI D’USO


PIANO PRIMO

da altri ingressi ubicati sul lato sud stesso in una zona di interrelazione tra la biblioteca e la sala studio. Nella parte centrale si troverà l’area artisti e sala polifunzionale per i concerti, presentazioni, congressi ecc... Ogni locale sarà raggiungibile attraverso lunghi corridoi con soffitto a volta.

PLANIMETRIA ARREDATA & PERCORSI


IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE | PADIGLIONE CHIARUGI

Il piano secondo del padiglione Chiarugi sarà destinato completamente a spazio espositivo, dato che si ritiene necessario impostare un settore culturale che racconti la storia del complesso Ex-Neuro e di ogni singolo edificio che ne fa parte. Pertanto lo spazio centrale sarà destinato alla storia di Ex-Neuro, mentre altre cinque ampie aree espositive potranno ospitare le mostre temporanee su diverse tematiche. La parte centrale del lato nord sarà caratterizzata da uffici di gestione degli spazi espositivi.

DIVISIONE DESTINAZIONI D’USO


PIANO SECONDO

PLANIMETRIA ARREDATA & PERCORSI


IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE | PADIGLIONE CHIARUGI


CORTILI INTERNI


RSA “BUON RIPOSO” - TORINO: NUOVA IMMAGINE E NUOVI USI DELLA STRUTTURA Tesi di Laurea Magistrale Via S. Marino, 30, 10134 Torino, Italia La progettazione di strutture per le persone in età avanzata è diventato oggigiorno una questione molto importante a causa del fenomeno di invecchiamento della popolazione che in questi tempi interessa quasi tutti i paesi industrializzati. Il presente lavoro di tesi descrive gli interventi progettuali proposti per il miglioramento e l’adeguamento di una Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani sita in Torino. Ho conosciuto questo sito durante il tirocinio curricolare svolto nello Studio De Ferrari Architetti che attualmente gestisce gli interventi di ristrutturazione del complesso. Avendo avuto modo di conoscere il “Buon Riposo” ho deciso di continuare il progetto originario dello Studio De Ferrari Architetti, utilizzandolo come base di partenza per proporre nuovi scenari progettuali. Gli interventi proposti rappresentano il tentativo di rendere una struttura esistente per anziani più attrattiva e fruibile, utilizzando i mezzi della progettazione architettonica. L’obiettivo è quello di creare un ambiente all’interno del quale sia promossa la socializzazione degli abitanti, siano eliminati isolamento e abbandono, sia favorito il contatto con la natura e con l’esterno, il tutto in una struttura il più possibile accessibile, accogliente, confortevole ed attenta alle esigenze di progettazione bioclimatica. In altre parole, migliorare la qualità di vita degli utenti. Le proposte progettuali hanno riguardato in particolar modo tre aree: aree verdi esterne, aree verdi interne e

Relatore: Prof. Daniela Bosia

la realizzazione di una serra bioclimatica sulla facciata

Correlatori: Arch. Agostino De Ferrari, Arch. PhD

principale del complesso.

Lorenzo Savio, Arch. PhD Roberto Pennacchio


RSA “BUON RIPOSO” | STATO DI FATTO

AREE ESTERNE

INTERNI

FACCIATE


RSA “BUON RIPOSO” | STATO DI FATTO TRE AREE DI PROGETTO

IL PROGETTO DELL’AREA DI PER-

IL PROGETTO DEI

IL PROGETTO DELLA

TINENZA E DEL PARCO PUBBLICO

GIARDINI INTERNI

SERRA BIOCLIMATICA

- giardini interni

- il territorio della residenza

- balconate della facciata Sud

- il territorio del parco

ORTI

PARCO PUBBLICO CON BOCCIOFILA

RSA “BUON RIPOSO”


PROGETTO | AREE DI PERTINENZA E PARCO PUBBLICO LA ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO DI PROGETTO | PERCORSI CARRABILI E PEDONALI

- percorsi pedonali

- area pedonale - area carrabile

- percorsi carrabili

- parcheggi - territorio “Buon Riposo”

- aree verdi

- territorio parco pub-

- terrazzo

blico

ORTI E ALLEVAMENTO ANIMALI PERGOLATO

TERRAZZO

BOCCIOFILA

BAR

ZONA GIOCO BAMBINI

INGRESSO INGRESSO

Via San Marino


A’

PROGETTO | AREE DI PERTINENZA E PARCO PUBBLICO

PERG

PARCHEGGI

LEGENDA PAVIMENTAZIONI PARCHEGGI

- asfalto - area carrabile (esistente)

- Masselli CLS - pavimentazione rampa Nord (esistente)

- asfalto drenante (permeabile) area pedonale - griglia di resine plastica (permeabile) - area parcheggi

colori - i percorsi pedonali, la rampa e il parco

PARCHEGGI

- pavimentazione resiliente PVC vari

GIARDINO 1

- pavimentazione resiliente PVC grigio - il parco - legno - pavimentazione del terrazzo, d’ingresso principale e dei giardini interni - pavimentazione di bocciofila: terra battuta con lo strato di sabbia superfipermeabile

VIA SAN MARINO

A

ciale (granulometria 1-3 mm);


B’

ORTI

GOLATO

RAMPA BOCCIOFILA TERRAZZO

BAR

GIARDINO 3

GIARDINO 2

GIOCHI BAMBINI

INGRESSO

INGRESSO SERVIZI

PARCO

CHIOSCO

B

IGIENICI

5

10

15 M


PROGETTO | AREE DI PERTINENZA E PARCO PUBBLICO

via San Marino

Vista C Vista A

BOCCIOFILA

Te RAMPA

VISTA A: BOCCIOFILA

VISTA B: TERRAZZO


Residenza “Buon Riposo”, prospettiva

Bar Vista B BAR PARCHEGGI

SOLARIUM PARCHEGGI

errazzo

PERGOLATO CON AIUOLE Vista D

VISTA C: RAMPA

PARCHEGGI

VISTA D: PERGOLATO


PROGETTO | AREE DI PERTINENZA E PARCO PUBBLICO SEZIONE A-A’: EDIFICIO E TERRITORIO DI PERTINENZA

SEZIONE B-B’: PARCO


5

10

15 M


PARCO PUBBLICO

BOCCIOFILA

AR

SERVIZI IGIENICI


TAVOLI PING-PONG

REA GIOCO BAMBINI

CHIOSCO


PROGETTO GIARDINI INTERNI GIARDINO 3

Questo giardino

del personale e

ta non coperta a di altezza.

3 1

PIANTA PIANO TERRA

2

GIARDINO 1

Giardino accessibile dalla sala polivalente situata al piano terreno e dall’ingresso della struttura. E’ pensato come uno spazio di collegamento diretto con la sala polivalente. L’area è attrezzata con aiuole e piante decorative, oltre che con due alberi esistenti. E’ prevista la realizzazione di una copertura in vetro per rendere il giardino utilizzabile anche in condizioni di maltempo.


“STARE IN MEZZO AL VERDE SENZA IL BISOGNO DI USCIRE DALL’EDIFICIO”

o presenta due ingressi in corrispondenza degli spogliatoi

e un ingresso dal corridoio che conduce al bar. L’area risul-

al fine di mantenere i due alberi esistenti di circa 12 metri

5

10

15 M

GIARDINO 2

Giardino accessibile dal corridoio che conduce alla sala d’attesa e dal vano scala ad esso adiacente. L’area presenta una piccola piscina centrale destinata ad ospitare flora (ninfee) e fauna acquatica (pesci, tartarughe), un’aiuola che circonda tale piscina contenente piante aromatiche e decorative e infine una serie di panchine laterali. E’ inoltre mantenuto l’albero esistente. Analogamente al giardino 1, l’area è provvista di una copertura che ne assicura l’utilizzo in caso di maltempo.


PROGETTO GIARDINI INTERNI

GIARDINO 1: PIANTA E PROSPETTI

1079

1000

5

10

15 M


GIARDINO 1 RENDER

STATO DI FATTO


PROGETTO GIARDINI INTERNI

GIARDINO 2: PIANTA E PROSPETTI

1028

993

5

10

15 M


GIARDINO 2 RENDER

STATO DI FATTO


PROGETTO GIARDINI INTERNI

GIARDINO 3: PIANTA E PROSPETTI

1039

995

5

10

15 M


GIARDINO 3 RENDER

STATO DI FATTO


PROGETTO GIARDINI INTERNI LA COPERTURA DEI GIARDINI INTERNI

Sopra la struttura in acciaio vengono installati i serramenti, fissi nella parte orizzontale, apribili nella parte verticale della struttura

Struttura portante in acciaio che viene inserita a sostegno dei serramenti in vetro.

Giardino 1 schema assonometrico

no

t Tet

ia op


SEZIONE F-F’ Pendenza 2%

Tetto piano pendenza 2%

0

PARTICOLARE 3D DELLA STRUTTURA DI SUPPORTO

Elemento in legno

Profilo in acciaio

Elemento di supporto

5M


PROGETTO GIARDINI INTERNI F’

GIARDINO 1: PIANTA DELLA COPERTURA VETRATA

G’

E

E’ Tetto piano

GIARDINO 1: SEZIONE E-E’

F

G

0

5M


SEZIONE G-G’

DETTAGLIO D

Dettaglio D


IL PROGETTO DELLA SERRA BIOCLIMATICA RSA “BUON RIPOSO”: FACCIATA PRINCIPALE, VIA SAN MARINO

BALCONE TERZO PIANO: STATO DI FATTO

Esposizione della facciata: Sud-Ovest I locali adiacenti ai balconi su ogni piano che possono ricevere gli apporti energetici dalla serra sono: soggiorno comune e tisaneria, una camera doppia e una camera singola.


“IL GIARDINO SU OGNI PIANO” SERRA STATO ESTIVO: PROGETTO

Balcone esistente

INTERNO DELLA SERRA: PROGETTO

Utenti: persone con ridotte capacità motorie

Area verde su ogni piano, senza bisogno di spostarsi a lunghe distanze

Area di socializzazione

+

Svago e tempo libero: possibilità di coltivare le piante

+

Guadagni termici


IL PROGETTO DELLA SERRA BIOCLIMATICA

ORIENTAMENTO DELLA SERRA

L’orientamento della serra in progetto è sud–ovest con un angolo di rotazione sul piano orizzontale della parete alla quale si addossa la serra di circa 39°. Di conseguenza la serra in progetto ha un orientamento vantaggioso, e quindi correttamente progettata può garantire un buon guadagno energetico nei mesi invernali.


ORIENTAMENTO

ANALISI DELLE OSTRUZIONI (SOLSTIZIO INVERNALE | 21 DICEMBRE ORE 12) Residenza “Buon Riposo” Via S. Marino, 30, Torino, Italia Latitudine: 45.037163 Longitudine: 7.64731 21 dicembre ore 12:00 (il sole è più basso sull’orizzonte). La facciata della residenza sulla quale sarà progettata la serra non è ombreggiata dal contesto costruito; risulta ostruita solo una porzione del piano rialzato dell’edificio che non interessa però la serra.


IL PROGETTO DELLA SERRA BIOCLIMATICA

1. DISEGNO DEI SERRAMENTI

2. SCHERMATURE SOLARI

COMFORT VISIVO: VISTA VERSO L’ESTERNO SENZA OSTACOLI - per le persone in sedia a ruote - per le persone in piedi

Dall’analisi delle ombre è emerso che è consiliabi mature solari regolabili. Allo stesso tempo, le sch essere utilizzate come un elemento decorativo, c gno della facciata.

SCHERMI AVVOLGIBILI + possibilità di regolazione + utilizzo di notte come schermo isolante per le s + richiedono poca manutenzione

MASSIMA APRIBILITÀ D’ESTATE - ante scorrevoli - ante a soffietto

SEMPLICITÀ DI MANUTENZIONE - lavaggio: larghezza anta minore di 280 cm.

SCHERMI VEGETALI: PIANTE RAMPICANTI CA + aspetto estetico - le piante richiedono una maggiore manutenzion

SCHERMI SCORREVOLI SEMITRASPARENTI sono schermi che scorrono uno dietro l’altro e cr bra disegnata; alcune ante rimangono in vista an no.

+ aspetto estetico - diminuiscono la superficie vetrata esposta al so in quanto non si chiudono del tutto.


RICERCA DELLA SOLUZIONE PROGETTUALE

ile l’utilizzo di scherhermature possono che definisce il dise-

3. COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA 1 VAR.: FACCIATA VERDE + aspetto estetico - manutenzione delle piante

superficie vetrate

ADUCIFOGLI

2 VAR: FACCIATA “IN MOVIMENTO” + aspetto estetico - maggiore difficoltà di realizzazione

3 VAR: FACCIATA “IN MOVIMENTO” 2 Le superfici vetrate sono rivolte verso sud. + minore angolo di incidenza dei raggi solari sulla superficie vetrata, quindi più radiazione solare penetra l’involucro trasparente della serra; - maggiore difficoltà di realizzazione

ne

reano un’omnche d’inver-

ole d’inverno

4 VAR: FACCIATA CON LE SCHERMATURE SCORREVOLI + aspetto estetico - diminuisce la superficie vetrata esposta al sole d’inverno in quanto non si chiudono del tutto.


IL PROGETTO DELLA SERRA BIOCLIMATICA

LA SE DISPOSITIVO FUNZIONALE

AMBIENTE

GUADAGNI TERMICI INVERNALI • massimizzare

• garantire l’accu- • evitare il sur-

“GIARDINO • un ambiente

• ambiente

• attività d

la captazione

mulo dell’energia

riscaldamento

verde collegato con

sicuro, confor-

lettura, gioch

della radiazione

termica attra-

nei mesi estivi

gli spazi comuni su

tevole e fruibile

socializzazion

solare nei mesi

verso adeguate

e autunnali

ogni piano

per i disabili

giardinaggio

invernali

masse termiche

solarium

LA SERRA: STATO ESTIVO

2/3 dei serramenti

Le piante rampicanti fiorite

sono apribili SCHEMA DI APERTURA DELLE ANTE SCORREVOLI

Serramenti non apribili


ERRA ABITABILE

FACCIATA PRINCIPALE

ASPETTO ESTETICO DELLA FACCIATA

O DI PIANO”

di

• comfort ambientale:

• comfort visivo:

• composizione architettonica

hi,

evitare il surriscalda-

evitare abbaglia-

della facciata principale

ne,

mento estivo; possibilità

menti; garantire

o,

di regolazione dell’om-

la visibilità verso

breggiamento

l’esterno

LA SERRA: STATO INVERNALE

Le piante rampicanti non presentano fogliame per non impedire la captazione solare.

L’involucro trasparente consi-

L’ambiente della serra è abi-

ste dei serramenti scorrevoli

tabile, fornito degli arredi e

con vetro singolo trasparente

delle piante.

per massima captazione della energia solare. 0

5

10

15 M


IL PROGETTO DELLA SERRA BIOCLIMATICA


0

5M

B’

A’

B

A


IL PROGETTO DELLA SERRA BIOCLIMATICA Sezione A-A’


Sezione B-B’

0

1

2M


SERRA A SCAMBIO CONVETTIVO | REGIMI DI FUNZIONAMENTO INVERNO GIORNO

Funzionamento invernale diurno:

Cassonetto di tenda avvolgibile

massimizzare la captazione della radiazione solare. La radiazione diretta passa attraverso le superfici vetrate e colpisce le mas-

INTERNO

(A)

se termiche; si verifica l’effetto serra

SERRA

mentre le masse termiche assorbono l’energia solare per poi restituirla du-

(D) Isolamento

Aperture regolabili

rante le ore serali. Quando la temperatura dell’aria in ser-

E SOL

ra diventa superiore a quella degli ambienti da riscaldare si attiva lo scambio convettivo: avviene l’apertura automatica delle valvole di ventilazione (A) per

(B)

il passaggio dell’aria calda (in sommi-

Massa termica

tà) nella direzione serra-ambiente e (B) per il passaggio di aria fredda (alla base) nella direzione ambiente-serra.

Funzionamento estivo diurno: impedire alla

ESTATE GIORNO

radiazione solare di attraversare le superfi-

Cassonetto

ci vetrate e di irraggiare le masse termiche

di tenda

generando l’effetto serra.

avvolgibile

Durante i giorni estivi, i 2/3 dell’involucro trasparente della serra risultano aperti per favorire la ventilazione in modo da evitare che la tem-

INTERNO

(A)

SERRA

aggetti orizzontali presenti, le masse termiche al pavimento sono esposte alla radiazione solare diretta solo in parte. Inoltre, le piante rampicanti caducifogli insieme alle tende avvolgibili contribuiscono a schermare le masse di accumulo esposte al sole. Le valvole di ventilazione (A,B) sono chiuse per impedire il passaggio dell’aria calda dalla serra all’ambiente abitato.

Aperture regolabili

(B)

SOL E

temperatura esterna. Grazie all’ostruzione degli

(D) Isolamento

peratura dell’aria all’interno della serra superi la

Massa termica


INVERNO NOTTE

Cassonetto di tenda

Funzionamento invernale notturno: minimizzare le dispersioni verso l’esterno. La parte trasparente diventa

avvolgibile

la fonte principale delle perdite di calore, quindi, per diminuire le dispersioni verso

(A)

l’esterno, le tende isolanti avvolgibili (C)

SERRA

vengono aperte durante la notte. (C) Tende avvolgibili

(D) Isolamento

INTERNO

chiuse per diminuire la dispersione dalla superficie vetrata

Aperture regolabili

Le masse termiche cedono il calore accumulato durante le ore di sole all’ambiente della serra. Nel momento in cui la temperatura all’interno della serra risulta superiore alla temperatura degli am-

verso esterno

bienti interni, le valvole (A, B) si aprono e inizia lo scambio convettivo. Al contrario, quando la temperatura dell’aria

(B) Massa termica

all’interno della serra scende al di sotto di quella dei locali adiacenti lo scambio convettivo sarà interrotto.

Funzionamento estivo notturno: la massima

ESTATE NOTTE

dispersione energetica sia sotto forma radiante che sotto forma di convezione delle masse termiche della serra verso l’esterno. I 2/3 dell’involucro trasparente della serra sono aperti in modo da ottenere il massimo flusso d’aria. Le tende avvolgibili sono chiuse per per-

INTERNO

(A)

SERRA

mettere la fuoriuscita del calore rilasciato dalle Quando la temperatura dell’ambiente interno diventa più alta di quella della serra si aprono le valvole di ventilazione (A,B) e comincia lo scambio convettivo inverso a quello invernale, ovvero l’aria calda passa dagli ambienti interni alla serra e l’aria fredda dalla serra agli ambienti interni, rinfrescando così il locale abitato.

Aperture regolabili

(D) Isolamento

masse termiche verso esterno.

(B)

Massa termica


INTERIOR DESIGN + GRAPHIC DESIGN


SALON DE MANICURA Y PEDICURA SIBERIA Interior design | progetto realizzato Calle Juan de Mena, 11, BJ1, 28014 Madrid, España

Il salone di manicure e pedicure “Siberia” è stato aperto a Madrid nel 2015. Il nome del salone “Siberia” è stato scelto in quanto le due proprietarie vengono dalla Siberia. Pertanto sia nel design dell’interno che nel design del logo si voleva richiamare le associazioni con la Russia e con la Siberia. Il salone è vantaggiosamente situato nel centro di Madrid vicino al parco del Retiro, però ha dimensioni molto contenute (area totale circa 32 m2), dove era necessario inserire 4 postazioni di manicure ed una di pedicure oltre all’area amministrativa e di accoglienza. Il locale si sviluppa in 2 livelli: Piano terra 22 m2: sala di manicure con 4 postazioni per le manicure + zona di ingresso; Piano interrato 9 m2: cameretta di pedicure (una postazione); il bagno ed il locale tecnico.


Foto Valentina Guseva


SIBERIA | SALONE DI MANICURE E PEDICURE | INTERIOR DESIGN

Render | SketchUp + V-Ray


Foto Valentina Guseva


SIBERIA | SALONE DI MANICURE E PEDICURE | INTERIOR DESIGN


0

1

2

3M


SIBERIA | SALONE DI MANICURE E PEDICURE | ARREDAMENTO RECEPTION


MOBILE CON LAVANDINO

TAVOLO MANICURE


SIBERIA | SALONE DI MANICURE E PEDICURE | GRAPHIC DESIGN

Logo | Siberia Salon


Biglietti da visita | Siberia Salon


DISEGNO PITTURA COMPOSIZIONE Novosibirsk State Academy of Architecture and Art (2006-2011)


DISEGNO


DISEGNO


COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA


PITTURA



Olga Vlasova Portfolio 2017