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TUTTINCAMPO N.4 ANNO 1 / MARZO 2013 • FREE PRESS

www.tuttincampo.info

SPECIALE CAVALLINO

TROFEO CENTROPIAVE

MEDICINA SPORTIVA

Conosciamo da vicino la piccola ma florida realtà gialloverde. Intervista al presidente Ballarin

Presentiamo il prossimo evento dove Tuttincampo sarà Media Partner: 18 squadre al via

Spazio agli aspetti psicologici dello sport. Parliamo anche di pubalgia: cause, diagnosi e cura

TUTTINCAMPO WEB TV Visita il nostro sito www.tuttincampo.info per vedere le videosintesi e le interviste delle partite!

INSIEME SI FA

SQUADRA

DAL 18 AL 28 APRILE TROFEO CENTROPIAVE

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1 MANIFESTAZIONE “SCUOLA CALCIO” CITTÀ DI SAN DONÀ DI PIAVE IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE

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L’INSTANCABILE VOGLIA E PASSIONE PER IL CALCIO...

di Federico Biondo

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bbiamo spesso citato i numeri del progetto Tuttincampo: 2500 tesserati di base (se consideriamo le 17 società alle quali diamo spazio nelle varie pagine della rivista), 5000 copie in distribuzione ogni mese sul territorio del Basso Piave e del Litorale. Cifre da capogiro, senza considerare che mancano all’appello tutte quelle persone (le più importanti) che gravitano attorno alle società, chi come dirigente, chi come semplice collaboratore (pensiamo ai magazzinieri, a chi cura la lavanderia, a quelli che guidano i pulmini), alcuni

di loro lo fanno senza richiedere un rimborso ma per la sana passione per i ragazzi, accontentandosi di un “grazie”. Conoscendo molte persone delle varie società sportive, noi di Tuttincampo abbiamo saputo cogliere molti aspetti e molte sfumature in questi primi quattro numeri, dove andiamo ad intervistare gente che respira calcio da più di cinquant’anni, oppure anche chi è alle prime armi. Lo sport unisce ed ha un valore sociale enorme ed in tempi di crisi lo stare insieme, l’aiutarsi e condividere le proprie esperienze è qualcosa di meraviglioso. Lo è stato in passato, lo sarà in futuro. La nostra speranza è che quanto abbiamo deciso di proporre in questa stagione (che sta volgendo al termine) sia stato apprezzato: non è stato facile fare una rivista free press che si sostiene solamente con il contributo degli sponsor, attività o associazioni che, nonostante i tempi bui, hanno deciso di aiutarci e (speriamo) possano farlo anche in futuro, magari con altri

nuovi pronti ad avvicinarsi. Perché Tuttincampo racconta storie vere, sane e genuine, della nostra gente, del nostro territorio, dando spazio a chi non lo avrebbe mai avuto. Ricordo quando giocavo io (nella mia breve carriera calcistica ho giocato nel Lido Jesolo, fino ad arrivare agli Juniores Regionali, e nel Cavallino), la gioia anche solo nel vedere una foto di gruppo sui quotidiani locali, come quando vincemmo il campionato con mister Bepi Girardi in panchina (nello spareggio Lido JesoloGruaro giocato sul campo neutro di La Salute). Ecco, ci fosse stato un Tuttincampo all’epoca, sarebbe andato a ruba. Quei momenti passano e rimarranno le nostre pagine a raccontare chi eravamo e un giorno, tutti questi protagonisti, piccolini e ragazzini, sfoglieranno le pagine della rivista ricordando momenti di vita vissuta, magari mostrandole ai propri figli. Grazie a tutti coloro i quali continuano a sostenerci!

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EDITORIALE

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


CAVALLINO

IL PRES BALLARIN: “AMBIENTE IDEALE PER IL CALCIO”

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ome già anticipato dalla nostra copertina, eccoci a Cavallino per lo “speciale” di questo numero. Il presidente della squadra gialloverde Paolo Ballarin ci ha accompagnato in questo viaggio all’interno del vivaio dei giovani “Cavalli”. Presidente, può dirsi soddisfatto dei risultati ottenuti? “Tutto sommato devo dire di sì. La grande soddisfazione di quest’anno proviene dai Giovanissimi, davvero un bellissimo gruppo. Gran parte del merito va a mister Stefano Cavarzeran, a Damiano Allegretto e a Nevio Bortoluzzi. Siamo consapevoli che

in caso di vittoria finale servirà un grande sacrificio, poiché è complicato affrontare poi un campionato a livello regionale. La sorpresa invece è la nostra Juniores, che nonostante tutte le difficoltà incontrate, a cominciare dalla scarsa presenza agli allenamenti, sta ottenendo discreti risultati. Purtroppo per questa stagione non siamo riusciti a formare gli Allievi”. A cosa è dovuta secondo lei questa difficoltà nel riuscire a “reclutare” ragazzi? “Penso che sia soprattutto un problema geografico. Per la posizione occupata all’interno del comune di Cavallino-Treporti, il Treporti può attingere ad un bacino molto più ampio del nostro. Per fortuna molti ragazzi di Burano giocano per noi grazie all’impulso di Allegretto che è riuscito a portarli qua, altrimenti probabilmente anche loro avrebbero optato per Ca’ Savio, dove ha sede il Treporti. Ecco perché risulta così difficile raggiungere il numero suffi-

ciente per dar vita ad una squadra”. Concludiamo con una panoramica sugli atleti più piccoli. “Michele Tonon sta svolgendo un buon lavoro con i Piccoli Amici, con circa 20 bambini; posso affermare la stessa cosa per i Pulcini del primo anno, guidati da Massimo Castelli. Una menzione particolare per Costantino Abadini che si occupa di coordinare il tutto a livello organizzativo, una presenza fondamentale per la società così come quella di tutti gli altri collaboratori, dal primo all’ultimo. I tempi sono difficili ed è importante poter contare sull’apporto di valide persone”.

LE STRUTTURE A DISPOSIZIONE DELLA SOCIETÀ

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Cavallino, ai piedi della Laguna, c’è la struttura sportiva Comunale dove le varie squadre del settore giovanile (e della Prima Squadra) si allenano durante la settimana e giocano nel weekend. Un grande campo con tribuna coperta rappresenta la parte centrale della struttura. La società, poi, ha a disposizione degli spazi ricavati sia alle spalle delle due porte del campo principale (con campetti utili soprattutto all’attività dei piccoli), ed un altro campetto, a dimensioni ridotte, alle spalle della tribuna principale. Completano il quadro un campo da calcetto e una pista per gli amanti dello skateboard. Ma una funzione socia-

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le e aggregativa importante la dà il bar dello stadio, molto ampio, dove spesso vengono organizzate feste (anche esterne col bel tempo) e si organizza spesso un “terzo tempo”.

A.C. CAVALLINO A.S.D. Sede: via Pordelio, 374 Cavallino-Treporti (Venezia) tel. e fax 041.5370434 email: calciocavallino@libero.it sito web: www.accavallino.it Facebook: Calcio Cavallino

Il segretario Costantino Abadini (sopra) La prima squadra giallo-verde (sotto)


VANIN, IL “COMANDANTE” DELLA TRUPPA ESORDIENTI

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n allenatore deciso e sicuro di sé: questo profilo corrisponde senza alcun dubbio a Ferlito Vanin, mister degli Esordienti a 9 del Cavallino. Non solo tecnico, ma anche presenza fondamentale nella società litoranea (lo è stato per anni anche a Treporti), un dirigente dalle qualità uniche. Mister, quali sono i problemi principali incontrati da ragazzini che passano a giocare in un campo più grande?

“Ci sono regole che prima i Pulcini non avevano, mi riferisco in particolare al fuorigioco, che richiede sempre molto tempo, prima di essere assimilato correttamente. I ragazzi hanno la tendenza ad andare verso la porta anziché venire incontro al pallone, lavoro molto su questo durante gli allenamenti”. Come si è comportato il gruppo fino ad ora? “Premetto che siamo in pochissimi, precisamente solo in 12, quindi in

partita sotto questo aspetto partiamo leggermente svantaggiati perché le altre squadre hanno la possibilità di ruotare più giocatori. Tuttavia, atleticamente siamo ben preparati, quindi riusciamo a sopperire a questo fattore. Porto avanti la maggior parte dei ragazzi da più anni, quando giocavano nei Pulcini a 7: sono rimasti imbattuti per ben due anni e mezzo. Comunque abbiamo sempre fatto bella figura anche con avversari più attrezzati di noi”. Adesso comincia la fase primaverile del campionato. Come arrivate in questo momento della stagione? “Quest’anno per la prima volta si è riusciti a comporre tre gironi da dieci squadre per gli Esordienti. Si sarebbe dovuto cominciare la settimana scorsa con la fase primaverile, ma il maltempo ha imposto il rinvio delle gare. Andando avanti di questo passo, si rischia di dover giocare anche tre partite a settimana, a causa del calendario affollato”.

RADUNO SOTTO GLI “OCCHI” DELLA JUVENTUS

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ella giornata di lunedì 4 marzo si è svolto presso lo stadio “Comunale” di Cavallino, per il quarto anno consecutivo, un raduno con i ragazzi nati negli anni 1999 e 2000 in collaborazione con la Juventus. Hanno preso parte a questo importante evento 22 società provenienti dalle province di Venezia, Padova e Treviso, tra cui Cavallino ovviamente e Treporti. In rappresentanza del club bianconero campione d’Italia in carica, per prendere appunti a bordo campo, erano presenti gli osservatori Maurizio Inglese e Luciano Pelosin. Ogni società ha portato con sé quattro-cinque giovani atleti, dopodiché si è proceduto a formare otto squadre miste, quattro per la classe 1999 e quattro per la classe 2000. Successivamente sono seguite quattro partite della durata di 30 minuti ciascuna. “L’organizzazione è riuscita perfettamente – ha commentato Ferlito Vanin del Cavallino – c’è stata una splendida giornata di sole. La tribuna, tra accompagnatori e genitori,

era piena. Noi come società chiaramente non siamo al corrente delle valutazioni fatte da Inglese e Pelosin, su queste cose viene sempre mantenuto il più stretto riserbo”. E allora sognare non costa nulla, d’altronde chi non vorrebbe veder finire il proprio nome nel taccuino degli osservatori della Vecchia Signora?

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CAVALLINO

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


SAN GIUSEPPE

MISTER BURATO, UN AMICO DEI PICCOLI AMICI...

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na delle cose che ci dice quasi subito è che “allenare i piccolini diverte forse più me che loro”. Per Cristian Burato, mister del San Giuseppe (dove guida i Piccoli Amici), è prima di tutto un grande divertimento poter passare alcune ore della settimana con gli scatenati piccoli calciatori del quartiere sandonatese. Lo sarà anche, per lui ma anche per i genitori, vederli all’opera nel prossimo torneo al Centro Piave, dove anche il San Giuseppe sarà ai nastri

SALA PER FESTE DI COMPLEANNO GIARDINO ESTERNO

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di partenza (dal 18 al 28 aprile, ne parliamo ampiamente a pagina 26, ndr). Cristian ha collaborato anche con società limitrofe come Passarella e Noventa (sempre prediligendo il lavoro con Piccoli Amici o Pulcini). “L’importante per tutti loro è il gioco – spiega – e tanti bambini vengono e trascinano poi l’amico, e così via. Poi andando avanti un po’ alla volta c’è chi rimane e chi, magari, preferisce scegliere altri sport. Capita e capiterà ancora”. Su cosa concentri il lavoro negli allenamenti? “Chiaramente c’è un iniziale lavoro importante da fare sulle basi, imparare a calciare il pallone, a colpirlo di testa. E poi c’è un importante costante confronto con i genitori, con alcuni di loro che si prestano a fare da referenti, magari quei due, tre adibiti ad entrare nello spogliatoio per aiutare i bambini”. Non tutti, altrimenti sai che confusione! Le soddisfazioni più grandi, ultimamente, mister Burato le ha avute non dai più grandicelli, ma dai piccolissimi, quelli alle prime armi, bimbi di 5 anni che magari all’inizio erano un po’ timidi ma che col passare del tempo stanno imparando ad imporsi.

Grande feeling e collaborazione, poi, c’è nel costante lavoro con Mario Gianbastiani, al quale sono affidati quelli più grandicelli. “Ci confrontiamo molto sul lavoro da fare – spiega Cristian – con un gruppo di venti bambini che ci siamo divisi per poter lavorare meglio. Del resto, a queste età bisogna anche svolgere una funzione educativa importante e averne meno da controllare rende il lavoro più agevole”.


IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE

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n mister giovane, con tanta voglia di fare, al quale il Fossalta di Piave ha dato fiducia. Al suo primo anno da allenatore ufficiale dei Giovanissimi Provinciali, Luca Cesca lavora già per fare bene, anzi benissimo, soddisfacendo la società che gli ha dato la possibilità di una panchina. “Infatti – spiega – devo ringraziare tutta la dirigenza del Fossalta che ha voluto credere in me”. La squadra dei Giovanisismi “orange” si allena con quella che partecipa al campionato Regionale. Nella rosa ci sono anche degli Esordienti. Un anno di passione, per crescere nel morale e nella grinta... in attesa della stagione che verrà. Luca è un grande estimatore di mister Ezio Glerean, che nel Basso Piave ha lasciato un’impronta di calcio indelebile col suo Sandonà. “Uno dei primi a fare calcio offensi-

FOSSALTA DI PIAVE

FOSSALTA: MISTER LUCA E I SUOI GIOVANISSIMI

vo in Italia. Lui ha anticipato il 3-3-4 che adesso vediamo fare dal Barcellona. A me, comunque, piace anche il modulo 4-2-3-1”. E pensare che Cesca era, calcisticamente, nato come portiere (da Piccoli Amici a Giovanissimi era con il San Stino, poi passò all’allora Liventina). Dopodichè un infortunio serio lo ha portato fuori dai pali, ma non lontano dal calcio. Fuori porta ha giocato nel Ponte di Piave, ruolo centrocampista. “Devo ringraziare anche un’altra persona, ovvero Alessandro Cincotto (attuale mister degli Allievi dell’Olmi Callalta) che mi ha fatto fare l’esperienza da secondo allenatore al suo fianco”. Per il resto Luca è un ragazzo come tutti. Guarda le ragazze, ascolta la musica, se italiana ed è Vasco a cantarla... allora è meglio.

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PASSARELLA

FANTINELLO: UN “MASTINO” PER GLI ESORDIENTI

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el calcio una delle figure più curiose è quella dell’allenatore giocatore. Da Gianluca Vialli a, recentemente, Rino Gattuso, ricordiamo più di qualche calciatore che ha svolto il doppio ruolo all’interno del rettangolo verde. E pure con risultati egregi. Luca Fantinello invece è un giocatore che fa l’allenatore. Non dei suoi compagni in Prima Squadra, ma degli Esordienti del Passarella. Un’esperienza nuova e particolare per il difensore classe ‘89, che ci

racconta le sue sensazioni. Fantinello, descrivici la situazione della stagione e del tuo lavoro. “La situazione diciamo che non è bellissima. Ho solamente 10 giocatori, quindi ogni volta è dura farli giocare come e dove vorrei, perché sono davvero contati. I ragazzi di oggi poi hanno la testa tra le nuvole e pochi hanno veramente voglia di migliorarsi. Abbiamo più di qualche difficoltà contro le squadre delle società che militano in categorie più alte della nostra, ma tutto sommato per il materiale che ho disposizione stiamo facendo abbastanza bene”. Quindi se potesse tornare indietro nel tempo rifarebbe la scelta di allenare gli Esordienti? “Certo che rifarei questa scelta: come è stato insegnato a me, è bello e divertente poter trasferire le mie conoscenze e il mio entusiasmo a loro. Poi se qualcuno ti segue la soddisfazione è davvero enorme. La cosa che mi inorgoglisce maggiormente è che nella squadra che

alleno ci sono quattro ragazze, che giocano anche in Rappresentativa femminile, davvero bravissime. Tra queste segnalo soprattutto Sara Biban, una calciatrice dalle grandissime potenzialità”. Il rapporto con la società come va? “Ottimo, e non potrebbe essere altrimenti. Il progetto per costruire un bel settore giovanile è ancora agli inizi, ma le basi sono buone per lavorare bene in prospettiva. Questa società è composta da gente che ha masticato calcio, gente che dunque sa che non bisogna lasciare nulla al caso e che è necessaria una stretta collaborazione tra tutti. Sono molto contento della possibilità che mi è stata data e colgo l’occasione per augurare pubblicamente ai miei ragazzi di poter un giorno arrivare a giocare in Prima Squadra e di fare la storia di questa società”.

FOLADOR: “PASSARELLA COME UNA SECONDA CASA”

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er quanto tempo ci passa dentro sarebbe da fargli pagare l’Imu: Fabio Folador, dopo due anni lontano dal Passarella (prima a Eraclea, poi a Musile), quest’anno è tornato nei ranghi della società biancoverde, dove ha ripreso in mano la responsabilità di curare il Settore Giovanile. Non solo organizzazione, ma anche

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cura dei particolari (“ci tengo particolarmente all’immagine che portiamo in giro per il territorio”, fa sapere) ed è così che, tra un lavoretto e l’altro, magari lo troviamo a dipingere un pulmino, a sistemare una porta malandata, o ad aiutare il papà nella cura dei campi. “Credetemi, ogni anno è sempre più dura mandare avanti l’attività calcistica – ci spiega Folador – e del resto da una parte c’è un po’ di reticenza da parte dei giovani a prendere in mano la situazione, dall’altra è anche vero che alcuni dirigenti datati sono un po’ gelosi e fanno fatica a lasciare spazio al nuovo che avanza. In questa situazione si cerca di andare avanti, ma bisogna pianificare: è così che qui a Passarella ci siamo dati un progetto di tre anni, dove vogliamo crescere gradualmente e tentare di fare le cose come si deve”. Due anni fa aveva lasciato la società con 180 ragazzini, vi è ritornato e i numeri si erano più che dimezzati, ma adesso stanno riprendendo quota.

“La collaborazione col Chievo è tornata ad essere effettiva, e non solo sulla carta, con enorme soddisfazione dei genitori e dei ragazzini. Cerchiamo, inoltre, di dare una mano venendo incontro ad alcune situazioni familiari difficili”. In attesa di un ampliamento della struttura degli spogliatoi (“ci basterebbe averne due in più”) Folador porta avanti la cura dell’immagine (“il look è importante”). Ci preannuncia già la partecipazione del Passarella ad importanti tornei come Zenson (Allievi, Giovanissimi e Pulcini), Jesolo (Allievi, torneo “Bruno Tedesco”) e a Piavon, più un torneo interno che è in fase di definizione. Senza dimenticare le scatenate ragazzine, che si allenano a Passarella e vanno a giocare nel Mestre, con ottimi risultati.


ERACLEA/CREPALDO JUNIORES: GRINTA E CARATTERE

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ualche settimana fa la redazione di Tuttincampo ha seguito da vicino la sfida Juniores tra l’Eraclea/Crepaldo e il Fossalta di Piave. Match apprezzabile dal punto di vista agonistico, meno da quello spettacolare, ma si trattava di una partita equilibrata e sentita. Non a caso, è stata sbloccata nel primo tempo da un calcio da fermo, con un tiro velenoso di Nicolò Ortolan (figlio d’arte, il papà ha giocato a grandi livelli), poi nella ripresa la capolista Fossalta di mister Lucera, nonostante il maggiore forcing, non ha trovato quantomeno il pari. A fine partita sentimenti contrastanti,

con il tecnico di casa, Ferruccio Ongaretto, soddisfatto per la prestazione dei suoi. “I ragazzi si meritavano una vittoria così importante dopo due partite perse un po’ malamente ha detto ai nostri microfoni - abbiamo fatto una buona gara soprattutto sotto l’aspetto della concentrazione e della determinazione. Purtroppo avevo poche alternative in panchina, a causa di squalifiche e assenze, e nel secondo tempo abbiamo un po’ sofferto”. Una squadra che ha avuto alti e bassi. “Qualche soddisfazione ce la siamo presa - conclude il mister - stiamo facendo soprat-

tutto gruppo lavorando nell’intenzione di poter dare qualche elemento alla prima squadra”. Antonio Argentoni, il capitano (che si complimenta con noi per il lavoro che stiamo facendo, grazie Antonio!), sottolinea le caratteristiche del team. “Siamo una squadra che ha nella difesa un buon punto forte - afferma - e più che nel gioco, siamo bravi ad aiutarci e a sacrificarci molto. In queste ultime gare tra maltempo e influenze di stagione ci siamo allenati

poco e purtroppo la condizione atletica ne risente. Siamo stati un po’ discontinui nel rendimento, ma ora speriamo di rifarci. All’inizio eravamo un po’ pochini, poi comunque il gruppo storico Juniores ha trascinato tutti e stiamo migliorando a piccoli passi”. Nicolò Ortolan, goleador di giornata, giunto alla quinta rete può puntare alla doppia cifra. “Arrivare in doppia cifra sarà difficile, ma ci proverò”.

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ERACLEA/CREPALDO

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


TREPORTI

MAVARACCHIO: “SODDISFATTI DEL LAVORO DEL VIVAIO”

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o sguardo sempre attento di Tuttincampo si posa su una delle realtà storiche del calcio litoraneo, ovvero l’ACD Treporti, sodalizio fondato nel lontano 1921 e avente sede a Ca’ Savio, nel Comune di Cavallino-Treporti. Per tracciare un primo bilancio della stagione calcistica che sta volgendo alla parte conclusiva, abbiamo

incontrato Renzo Mavaracchio, presidente del club biancorosso, la cui prima squadra milita nel girone O di Seconda Categoria. Presidente, come giudica fin qui l’andamento delle squadre del vostro settore giovanile? “Sapevamo che per gli Juniores sarebbe stata un’annata molto difficile. Rispetto all’anno scorso se ne sono andati molti ragazzi, in quanto fuoriquota. Lottiamo per non retrocedere. Per il resto, tutto sommato mi ritengo soddisfatto, non ci sono state eccellenze ma nemmeno disastri”. In base a quali criteri scegliete i vari allenatori? “E’ importantissimo l’aspetto umano: è necessario avere molta pazienza con i bambini e questo è faticoso. Poi chiaramente subentra anche l’aspetto prettamente tecnico; devono insegnare ai ragazzi a stare in campo. Normalmente Paolo (Salvalaio, il vicepresidente, ndr) avanza le sue proposte e poi insieme ne discutiamo per la valutazione finale”.

Cosa ne pensa riguardo alle strutture che attualmente avete a disposizione? “Gli spazi al momento sono pochi, quindi cerchiamo di “arrangiarci” come possiamo. Le idee ci sono, ma ripeto, sono gli spazi a mancare”. Qual è il bilancio che si sente di fare di questi otto anni di presidenza? “Non siamo ripartiti da zero, ma da sotto zero. Rispetto a otto anni fa, gli sponsor sono anche dimezzati. Da parte mia ci ho messo sempre tutta la passione possibile. L’impegno mio e di Salvalaio è costante, senza dimenticare tutte le persone intorno alla società che in tutto questo tempo non hanno mai fatto mancare il loro apporto. Confesso però di essere un po’ deluso, perché nonostante tutti gli sforzi fatti e che continuiamo a fare, c’è sempre qualche scontento”.

AL VIA IL TORNEO DELLE REGIONI IN SARDEGNA

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nizierà nel prossimo weekend in Sardegna la 52^ edizione del Torneo delle Regioni, che si terrà da venerdì 22 fino a sabato 30 Marzo 2013: storica manifestazione organizzata fin dalla fine degli anni ‘50 dalla Lega Nazionale Dilettanti e riservata quest’anno ai giovani ‘94’95 per gli Juniores, ‘96-’97 per gli Allievi e ‘98-’99 per i Giovanissimi. Da qualche anno, vincere il Torneo delle Regioni significa avere poi un passaporto per l’Europa. Il successo nella manifestazione della LND dà infatti l’accesso allo spareggio per guadagnarsi l’Uefa Regions’ Cup, la Coppa Uefa dei dilettanti, che si disputa ogni due anni. Il primo team italiano a fregiarsi di questo importante riconoscimento tra l’altro è stato il Veneto, vincitore del torneo nel 1998 e poi trionfatore della Coppa Uefa dei dilettanti in un lotto di ben 32 squadre europee. Per seguirlo www.lnd.it/torneodelleregioni

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IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE

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iamo ora spazio agli Esordienti a 9 del Treporti, alla cui guida c’è Roberto Busetto, coadiuvato da Ermes De Bortoli. A presentarci la nutrita schiera di ragazzini che allena ci pensa proprio mister Busetto. Roberto, partiamo dalla composizione del gruppo. “Alleno un gruppo molto numeroso composto da 23 ragazzi, la maggior parte dei quali nati nel 2001, uno nel 2000 e due tre nel 2002”. Come ti sei trovato a gestire una rosa così folta? “Ovviamente il gruppo non è omogeneo dal punto di vista qualitativo. Adesso che si gioca in un campo più grande, gli spazi aumentano e diventa più difficile difendersi. Alcuni elementi fanno più fatica di altri a correre e denotano problemi di coordinazione, aspetto sul quale si sarebbe dovuto agire già prima. L’allenamento lo faccio svolgere al 95% con la palla, riscaldamento compreso, e svolgiamo anche “giochi di coordinazione” per cercare di colmare

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MISTER BUSETTO TIENE “A BADA” 23 ESORDIENTI... le lacune di cui parlavo”. Quale può essere la causa delle carenze che ha descritto prima? “Io vengo da un’altra generazione, nella quale praticamente si giocava a calcio tutto il giorno. Ora invece molti bambini, anche se non tutti, limitano la pratica calcistica agli allenamenti settimanali, preferendo poi stare davanti alla televisione nel tempo libero. Queste cose si notano subito”.

GIOVANISSIMI: UN PO’ DI RAMMARICO PER COLLARIN

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erminiamo la nostra visita al Calcio Treporti con l’intervista a Tiziano Collarin, tecnico dei Giovanissimi Provinciali biancorossi. Con lui si è discusso del campionato in corso, ma anche di situazioni tattiche. La sua squadra al momento si trova in posizione di metà classifica nel proprio girone. Mister, le prestazioni dei suoi ragazzi sono state all’altezza delle aspettative? “Non ambivamo alle posizioni di ver-

tice, ma sicuramente potremmo essere un po’ più in alto. Da una parte la fortuna non ci ha aiutato, dall’altra i ragazzi devono ancora crescere, sono un po’ “giocattoloni” a livello mentale. Servirebbe più cattiveria, specialmente in attacco. La maggior parte dei gol fatti sono arrivati dai centrocampisti”. Se le caratteristiche dei ragazzi lo permettono, preferisce giocare a 3 o a 4 in difesa? “Normalmente preferisco la disposizione a tre dietro, ma dipende dal momento. Prendevamo troppi gol e allora ho scelto di passare alla difesa a quattro”. Cosa viene fatto in allenamento per porre rimedio agli sbagli? “Al giovedì, quando abbiamo a disposizione il campo grande, cerco di far capire l’errore simulando la situazione da cui abbiamo subito o stavamo per subire un gol. Chiaramente in futuro i casi non si ripresenteranno perfettamente uguali, ma bisogna intervenire dove necessario”.

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SANDONÀJESOLO

MISTER BARS E IL SUO SANDONAJESOLO ERMETICO

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l secondo posto in classifica, seppur in condivisione con l’Altino, fa sorridere Patrizio Bars, allenatore dei Giovanissimi Provinciali (girone A del Basso Piave) del SandonàJesolo, che ci ha fatto il resoconto della stagione fino a questo punto. Mister, qual è il bilancio provvisorio di questo campionato? “Direi più che positivo. Siamo secondi in classifica e abbiamo una delle migliori difese del girone. Il gruppo è formato da ragazzi classe ’98-’99 e, sebbene sia stato costruito all’inizio di quest’anno, si è già amalgamato

ottimamente. Permettetemi anche di ringraziare i dirigenti che collaborano con la mia squadra e che sono sempre cortesi e disponibili, ovvero Raffaele Papparo, Giampaolo Alno, Gianni Varone e Ugo Benvenuto”. A proposito della sua difesa, è un aspetto che cura molto nei sui allenamenti? “Si, certo. Non avendo un grosso potenziale in attacco che ci porta a fare al massimo due gol a partita, durante la settimana mi concentro soprattutto sulla fase difensiva con i ragazzi”. Avete vissuto qualche momento di difficoltà durante la stagione dal punto di vista gestionale e/o sul piano delle prestazioni? “Per quel che riguarda la gestione no. Quando abbiamo avuto delle assenze, abbiamo pescato dai Giovanissimi Sperimentali per sostituire i giocatori indisponibili. Invece, per quanto concerne le prestazioni abbiamo fatto solo un passo falso, ovvero nella partita contro il Caorle”.

Secondo lei riuscirete a colmare il distacco che vi separa dal Cavallino capolista? “Sinceramente no. Rimangono ancora poche partite e il Cavallino nello scontro diretto ha dimostrato di essere una squadra tosta, anch’essa con una forte difesa. Infatti la partita è stata combattuta in particolare a centrocampo: si tratta di una formazione completa in ogni reparto, quindi sarà un’impresa difficile”.

“L’ALLENAMENTO COMINCIA A TAVOLA”

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nteressante serata organizzata dal SandonaJesoloCalcio in collaborazione con lo Studio Dietistico Francesca Pavan (di Musile di Piave). Giovedì 18 aprile alle 20.00 presso la Sala dell’Oratorio della Parrocchia di S.Giovanni Battista a Jesolo Paese si terrà un incontro dal tema “L’allenamento comincia a tavola”. Si tratta di un seminario informativo gratuito aperto a tutti i genitori degli atleti del Settore Giovanile biancoceleste, per rispondere a curiosità e curare qualche tematica alimentare specifica assieme alla dottoressa. In vista della serata, gli interessati possono inviare le domande al medico attraverso la mail sandonajesolocalcio@libero.it

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DE SORDI, “TRAGHETTATORE” CON OBIETTIVI CHIARI

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a circa un mese Loris De Sordi è stato chiamato alla guida dei Giovanissimi del Città di San Donà: un mister chiamato a portare a termine la stagione con i biancocelesti che in campionato (nel girone A del Basso Piave) navigano nelle prime cinque posizioni. Non è mai semplice arrivare in corso d’opera e cercare di inserirsi immediatamente in un gruppo che è stato plasmato da un altro tecnico. Ma Loris ci spiega su quali aspetti sta lavorando. “Ho preso per mano una squadra di ragazzi diciamo un pochino vivaci – sorride Loris – e quando hai a disposizione un gruppo di età diverse non è semplice. Sto cercando di lavorare sull’aspetto mentale, cercando di trasferire i miei valori ai calciatori. Ho sempre avuto l’abitudine di far giocare bene a calcio le mie squadre e pretendere che le basi siano applicate. Chiaramente qualche lacuna l’ho trovata. Sono un mister che pretende molto e che quel che si fa in allenamento sia poi trasferito alla partita domenicale”. Cosa, chiaramente, che in un gruppo di 17-18 ragazzi non è sempre facile ottenere. De Sordi, da mister ha avuto esperienze con il Sandonà, a Mogliano, poi anche una parentesi in una prima squadra al Ponte Crepaldo: secondo lui i tempi sono cambiati per quanto riguarda il rapporto tra i ragazzi ed il calcio come sport agonistico. “Diciamo che non tutti, ma alcuni ragazzi fanno calcio senza la giusta determinazione e

CITTÀ DI SAN DONÀ

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IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE

applicazione come dovrebbe essere o come era un tempo. Forse ci sono altri svaghi o altri interessi”. Con lui parliamo all’indomani del ko con la capolista Cavallino (2-0). “Sono contento della prestazione dei ragazzi, tant’è che i dirigenti del Cavallino ci hanno fatto i complimenti affermando che siamo stati una delle poche squadre a metterli in difficoltà. La società in questa parte finale della stagione mi ha chiesto di far crescere voglia ed impegno nel gruppo e di fare belle figure quando andiamo in giro. Diciamo che se non fossero stati persi un po’ di punti nel girone d’andata, magari oggi saremo anche noi a lottare con qualche punto in più in classifica”.

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CAORLE

CAORLE: ESORDIENTI IN RIGA CON MISTER CAMPAGNER

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Caorle, la società presieduta dal buon Guido Braida, il gruppo degli Esordienti è seguito da Alessio Campagner. In realtà ci sono 26 ragazzi e, dunque, si è scelto di iscrivere ai campionati una squadra ad undici e una a nove giocatori. Oltre ad Alessio, a dare una mano ci sono anche Enrico Bragato e Gianmarco Montino, con quest’ultimo che segue anche i portieri. Le gare vengono disputate sul rettangolo verde di San Giorgio di Livenza. “Noi – sottolinea Alessio – puntiamo anche e

soprattutto sul divertimento dei ragazzi e sul necessario rispetto reciproco. Il campionato primaverile ha dato buone indicazioni, dal punto di vista del gioco più che da quello dei risultati”. Oltre al campionato locale, state pensando di prendere parte a qualche altra competizione? “Certo, adesso i nostri ragazzi sono decisamente in “fibrillazione sportiva” visto e considerato che abbiamo deciso di portarli a disputare un Torneo Internazionale a Peschiera del

Garda (quello organizzato che prevede anche la tappa a Gardaland) durante il quale si scontreranno con formazioni di club professionistici di livello”. Negli Esordienti forse è presto per parlare di tattica, ma come li fai giocare? “Per quanto mi riguarda non ho un modulo fisso. Credo che i ragazzi debbano imparare a giocare quasi in ogni ruolo, per poi decidere quale sarà la posizione in campo di ognuno nel loro futuro calcistico. Devo dire che Caorle è una realtà in cui si lavora bene: 130 ragazzi non sono poca cosa. Per mantenerli “accesi” occorre indicare delle regole. Personalmente sono un mister che pretende parecchio responsabilizzando i giocatori, oltre il necessario”. La carriera calcistica di Campagner racconta di un attaccante che ha giocato nelle giovanili di Sandonà, Jesolo e Portogruaro, ottenendo discreti risultati.

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ESORDIENTI, UNO DEI FIORI ALL’OCCHIELLO DEL MEOLO

La foto degli Esordienti. In alto, da sinistra: Jacopo, Marco, Maikol, Gioele, Manuel, Guido. In basso, da sinistra: Giorgio, Ousseni, Riccardo, Luca, Zaccaria, Elvir. Allenatore: Guido Franzin

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a squadra degli Esordienti a 9 è composta da dodici ragazzi, ognuno con le proprie peculiarità e con una unica, grande passione: il calcio. Marco, il portiere, fa passare pochissimi palloni verso la rete, anche grazie alla presenza dei tre difensori - Gioele, Jacopo e Maikol - che formano un muro invalicabile davanti alla porta. A far respirare la squadra, coadiuvando la fase difensiva e pro-

ponendo quella offensiva ci sono i centrocampisti - Elvir, Guido, Luca e Zaccaria - che, spostando l’azione verso la porta avversaria, mettono in movimento le quattro punte - Giorgio, Manuel, Ousseni e Riccardo - che non perdono occasione per finalizzare l’azione, trasformando ogni pallone giocato in gol. Questo bel gruppo ha iniziato a giocare assieme a settembre, trovando subito l’intesa, anche grazie alla presenza e all’esperienza dell’allenato-

re Guido Franzin, che riuscendo a coniugare serietà e simpatia, con semplicità, riesce a trasmettere ai ragazzi la bellezza di questo sport, escogitando espedienti per tenere i giocatori affiatati tra loro, organizzando uscite, passeggiate, immergendoli nella storia di Meolo oppure tra le montagne, alla scoperta della natura o per un tuffo sulla neve.

“PIAN DEL CREP”, UNA DIVERTENTE GIORNATA SULLA NEVE

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re 14. Si parte. Anche quest’anno, sabato 23 febbraio, si è svolta la consueta gita in montagna in località Pecol di Zoldo Alto. La novità è stata la partenza di pomeriggio e il rientro in notturna per poter godere del meraviglioso panorama del “Pian del Crep” anche di notte. Pecol ha accolto i ragazzi in tutto il suo bianco splendore. Infilati doposci, guanti, giubbotti è iniziato subito il divertimento, tra giochi sulla neve, il pattinare sul ghiaccio e una buona cioccolata dopo una passeggiata. La neve è iniziata a scendere, sempre più intensamente, poco prima della partenza in ovovia per raggiungere la baita “da Bepi” per una deliziosa cena, dove tra cibo, musica e canti, barzellette e risate, il tempo è trascorso in allegria. Bepi, la moglie

Teresa e il figlio Alberto hanno reso la baita un luogo molto bello ed accogliente. La neve ha accompagnato anche il lento ritorno in pullman, assieme al silenzio calato dopo pochi minuti

dalla partenza fino all’arrivo a Meolo verso le due di notte. La gita è riuscita davvero alla grande, una giornata gioiosa… e già si pensa ad una nuova uscita prossimamente a Gardaland.

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MEOLO

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


TORRE DI MOSTO

BIDINOTTO: “CAMBIO DI METODI PER NOI ALLENATORI”

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vano Bidinotto, mister dei Giovanissimi Provinciali del Torre di Mosto. Una vita sempre nella stessa società. Forse un record. Ventuno stagioni totali da giocatore, ora da mister. Sicuramente il “premio fedeltà” lo merita proprio lui. Ivano ha terminato di giocare e appeso le scarpe al chiodo nel 1983. Poi un anno con una formazione di amatori e poi la “chiamata” sulla panchina delle

formazioni del Torre. Da giocatore ruolo in campo: il libero. L’uomo che da dietro controllava quasi tutto. Giocatori tosti, quelli di una volta, quando il calcio era ancora una cosa genuina? “Personalmente non credo che il calcio sia cambiato di tanto. Forse sono cambiati i metodi. Adesso occorre fidelizzare i genitori, coinvolgerli ad inizio stagione e mantenere

un buon rapporto il più possibile (e non è mica facile)”. Del modulo di gioco non fa una mania, come accade in altri casi. Il 3-52 viene adattato in base alla squadra, soprattutto quella avversaria. La posizione in classifica non è delle migliori perché nel gruppo ci sono anche ben sette elementi dell’annata 2000 che devono farsi le ossa. Ma non si molla e gli allenamenti filano lisci sul rettangolo verde della parrocchia, intitolato ad Andrea Zanardo, anche con la collaborazione del preparatore dei portieri Claudio Furlan che, a Torre, prepara tutti i numeri uno del vivaio della società torresana. Alla domanda classica su quale sia l’allenatore che gli piace di più, Ivano saggiamente risponde “quello che sbaglia meno è il mio mister preferito”. Ce ne saranno ancora in giro di questi mister?

TORRE DI MOSTO: FANTUZZI “GUIDA” I PULCINI...

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na delle cose più curiose che ci ha detto mister Pietro Fantuzzi è questa: “Sono io che ho dovuto inserirmi nel loro gruppo e non viceversa”. In effetti, non ha tutti i torti il mister dei Pulcini 2004 del Torre di Mosto, al primo anno alla guida di questi piccolini che l’anno scorso erano guidati da Serio Francomartin (attuale mister dei Piccoli Amici e della Prima Squadra torresana). Una

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squadra amalgamata con un gruppetto di amici cresciuti insieme nella scorsa stagione e che in questa hanno trovato un nuovo “comandante”. “Stiamo facendo un buon lavoro – sottolinea Fantuzzi – vedo i bambini crescere in personalità, cominciando a rispettare anche le posizioni in campo. Ci stanno dando grandi soddisfazioni anche nei risultati, che chiaramente non è importante ma

consente di avere un metro di giudizio per capire qualcosa sulla crescita del gruppo”. Un’età delicata, quella dei Pulcini, pronti a diventare un po’ più grandicelli, ma ancora piccolini per molte cose. “Gli allenamenti cerco sempre di farli in modo divertente, con esercizi con la palla, percorsi con ostacoli, conduzione del pallone e facendogli fare dei tiri in porta a coppie. L’importante è cominciare a lavorare sulla loro tecnica di base che sarà poi importante in futuro nel loro cammino calcistico”. A Fantuzzi piace la filosofia della società del Torre di Mosto: determinante nel suo ritorno ad allenare, dopo qualche anno di chiamiamola “disaffezione”, e nel suo lavoro è importante, quasi fondamentale, l’apporto dei genitori, alcuni dei quali si trasformano in dirigenti. “Siamo un bel gruppo, sotto tutti i punti di vista – chiude mister Pietro – ed anche la partecipazione dei genitori dei bimbi è gradita: per esempio alcuni di loro si adoperano per il rinfresco dopo la partita”.


IL PRESIDENTE CISARIA: “BILANCIO MOLTO POSITIVO”

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opo la cocente delusione dello scorso anno, in cui la squadra pareva attrezzata per la promozione ma non è riuscita nemmeno a centrare i play-off, da questa stagione il Città di Musile ha modificato la propria filosofia, iniziando un progetto basato sul vivaio e sui giovani. Nessuno meglio del presidente Antonio Cisaria poteva illustrarci i principi e i motivi di questo radicale cambio di rotta. Presidente, ci fa un bilancio sull’annata del settore giovanile? “Il bilancio è molto positivo. Da quest’anno abbiamo scelto una strada nuova iniziando una collaborazione con la Liventina Gorghense, che a sua volta si inserisce nell’universo Inter. Rispetto ad altre partnership che abbiamo avuto in passato, ora c’è un approccio più professionale, grazie anche ai vari raduni che

coinvolgono periodicamente gli allenatori. Poi un volta al mese i ragazzi hanno la possibilità di allenarsi con una persona che viene direttamente dall’Inter, per loro è sicuramente un’esperienza interessante e formativa. Quest’anno in Prima Squadra giochiamo con dieci elementi provenienti dal settore giovanile, per noi come società è un’enorme motivo di orgoglio. Ringrazio i dirigenti Marion e Pavan che seguono il vivaio costantemente e si occupano dei nostri ragazzi in maniera splendida”. Quanto sono utili i risultati ottenuti dalla Prima Squadra per la crescita del settore giovanile? “Per noi è una grande soddisfazione vedere i ragazzi che fanno tutta la trafila giocare titolari in Prima Squadra. Sembrano davvero dei veterani. Questo è importante anche per il nostro bilancio, perché non dobbiamo acquistare tanti giocatori da altre compagini. Ora coloro che militano nelle giovanili sanno che chi si impegna può conquistarsi un posto in Prima Squadra”. Com’è fare il presidente e quanto è difficile in un periodo di crisi come questo? “Fare il presidente in un periodo come questo non è difficile, è da pazzi: una società di calcio è un’azienda con tante uscite e pochissime entrate, purtroppo. Abbiamo iniziato una politica di riduzione di costi drastica e sostenibile, e a fine

stagione riusciremo a raggiungere il pareggio di bilancio, nonostante stiamo ancora pagando le conseguenze dell’improvviso abbandono dello sponsor che avevamo durante la passata stagione. Una volta raggiunto il pareggio del bilancio la nostra società sarà un fiore all’occhiello, anche grazie ai nostri bellissimi impianti sportivi, per la cui costruzione dobbiamo ringraziare il Comune, che sono tra i migliori della zona. Se ci salveremo (siamo settimi quindi facendo gli scongiuri dovremmo farcela) il nostro sarà davvero un anno perfetto”.

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CITTÀ DI MUSILE

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


NOVENTA

BIANCO: “CRESCIAMO SENZA GUARDARE LA CLASSIFICA”

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on pensa alla classifica Endrius Bianco, allenatore dei Giovanissimi del Noventa: la sua squadra è, al momento, a metà della graduatoria, ma il mister ha altri obiettivi per questa stagione. Una piazza, Noventa, che abbiamo già descritto come una delle più floride e legate al territorio del panorama del Basso Piave. Ecco cos’ha dichiarato mister Bianco in questa intervista per Tuttincampo. Endrius, siete all’ottavo posto del girone, abbastanza lontani dalle

prime della classe. Che obiettivi ti poni per la seconda parte di stagione? “Penserò soprattutto a far crescere i miei ragazzi facendo in modo che esprimano un bel calcio; la classifica non la guardiamo, ciò che mi preme è soprattutto farli migliorare. Le prime gare sono state difficili per noi, però siamo migliorati partita dopo partita e strada facendo siamo riusciti anche ad ottenere dei buoni risultati. Ciò mi fa felice, perché vuol dire che stiamo lavorando bene”.

Su che aspetto in particolare pensi che i tuoi ragazzi debbano crescere? “Penso che debbano migliorare sia la fase difensiva che la fase offensiva. Dietro a volte concediamo troppo e abbiamo dei cali di tensione che spesso ci costano caro; davanti giochiamo bene, ma ci manca un po’ di cattiveria negli ultimi 16 metri quando dobbiamo fare gol”. Mister, quanto pensi sia importante iniziare a curare la preparazione fisica durante gli allenamenti, seppure i suoi ragazzi siano ancora giovani? “Non particolarmente, forse è ancora troppo presto per iniziare a far svolgere al mio gruppo dei carichi di lavoro pesanti. La parte atletica viene curata ovviamente, in genere lo facciamo durante l’allenamento del martedì, ma non le do ancora grande importanza perché voglio che i miei giocatori crescano soprattutto dal punto di vista tecnico, tattico e umano”.

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LIBERTAS CEGGIA, DUE CHIACCHIERE CON IL PRES...

Il settore giovanile per noi ha una funzione sociale”. Parole di Girolamo Carrer, presidente della Libertas Ceggia, società da sempre molto attenta ai ragazzi, alla loro crescita e storicamente dotata di un forte vivaio. Intervistato dalla redazione di Tuttincampo, il presidente ha risposto in maniera esauriente e coinvolta a tutte le nostre domande. Presidente Carrer, a suo parere qual è la funzione del settore giovanile in una società di provincia come la vostra? “La funzione principale è sociale: lo sforzo che si fa per gestire e crescere 120-130 ragazzi è molto grande. A livello calcistico non possiamo di sicuro competere con società organizzate che hanno una Prima Squadra forte, fanno selezione e hanno decisamente altri obiettivi rispetto al nostro. È proprio per questo che noi ci affidiamo alla LiventinaGorghense, perché loro sono molto bravi nell’educare, calcisticamente e non solo, i ragazzi. Noi quando abbiamo un giovane forte lo mandiamo lì, e quando veniamo a sapere che gioca e si distingue è un grande vanto per la nostra società”.

Come si stanno comportando le varie realtà del vostro vivaio nei rispettivi campionati quest’anno? “Forse non sono la persona adatta per rispondere a questa domanda: ogni gruppo è seguito in prima persona da un dirigente e allenato da uomini di calcio selezionati anche per il loro valore educativo. I giovani di oggi sono più difficili da gestire, sono più istintivi rispetto a quelli di una volta e creano molti più grattacapi. Per questo un allenatore, oltre ad essere un bravo insegnante di calcio, deve essere anche un maestro di vita per questi ragazzi. Per fortuna che i genitori supportano bene il loro lavoro. Dal punto di vista dei risultati, i nostri Giovanissimi Provinciali stanno indubbiamente disputando un grandissimo campionato, gli Allievi sono partiti così così ma si sono ripresi alla grande, anche se non hanno una rosa ampia, purtroppo. Tra poco parte la fase primaverile degli Esordienti, sui quali nutriamo buone aspettative perché hanno grosse individualità in squadra, e si sa che a quell’età bastano due tre uomini sopra la media per poter fare la differenza anche come gruppo”.

Oltre alle gare della Prima Squadra, riesce a seguire anche quelle delle varie compagini del vivaio? “Purtroppo durante la settimana ho un lavoro che mi impegna moltissimo, quindi non riesco ad essere presente più di tanto. La domenica mattina però riesco sempre ad andare allo stadio e a vedere la partita casalinga dei Giovanissimi o degli Allievi. Se posso, cerco di non mancare”.

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LIBERTAS CEGGIA

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


JESOLO

JESOLO: OCCHIO AGLI ESORDIENTI DI MENEGUZZI...

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n buon comportamento, tanta passione e pure un gemellaggio con una squadra di hockey su ghiaccio. È il quadro che ha delineato Fortunato Meneguzzi, allenatore degli Esordienti a 9 (squadra B) dello Jesolo, a proposito della sua compagine. Mister, descrivici il tuo gruppo. C’è stata qualche difficoltà a livello tecnico e/o comportamentale? “No per niente, il gruppo è molto affiatato. Solo alcuni ragazzi nuovi, avendo appena iniziato a dar calci

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alla palla, hanno qualche normale problemino tecnico. Il comportamento invece è buono. Mi ritengo molto comprensivo, però pretendo il massimo rispetto sia tra di loro, sia nei confronti degli avversari. E ci tengo a precisare che abbiamo ricevuto molti comportamenti dai nostri rivali perché in campo i ragazzi parlano e si lamentano poco, pensando solo a giocare”. Cosa ti aspetti dalla fase primaverile del campionato? “Non guarderò il risultato, ma i progressi del gruppo per quanto riguar-

da aspetti come l’impostazione e il loro cercarsi con lo sguardo in campo. Mi aspetto impegno e voglia di divertirsi, altre qualità che ci hanno già fatto ricevere altri elogi dagli avversari”. Con le molte distrazioni che hanno i ragazzi, trovi difficile tenerli concentrati in campo? “Per quanto riguarda il mio gruppo no. Sono giovani assatanati per il calcio e quindi dimostrano grande passione. Ovviamente c’è sempre qualcuno che ha bisogno di più aiuto per concentrarsi e capire il compito assegnato. Inoltre, per cementare il gruppo è nato anche un gemellaggio con la squadra pari età di hockey su ghiaccio di Pontebba, l’Ice Hockey Aquile FVG. Visto che mi piace portare mio figlio a vedere le partite di hockey, ho avviato questa iniziativa che in inverno ci permette di andare in montagna a pattinare con i ragazzi e d’estate invece loro vengono al mare a Jesolo. Un modo per far gruppo e allargare i loro orizzonti sportivi e non”.


LA PASSIONE DI MARIO MASALA: UNA VITA NEL CALCIO

Fra poco saranno cinquant’anni che sto nel mondo del calcio, ed in particolare qui al Lastimma Don Bosco”. Sicuramente gli sarà fatta una gran festa: Mario Masala dal lontano 1963 gravita nel mondo del pallone del Basso Piave, con impegno, sacrificio e grande passione per i giovani calciatori, “sfornati” negli anni e, alcuni di loro, finiti nei palcoscenici del grande calcio. Da giocatore Masala faceva l’attaccante di sinistra (l’allora ala sinistra), poi ha sempre allenato le categorie di età più basse, Pulcini, Esordienti, dedicandosi alle Scuole Calcio. Senza dimenticare il suo importante apporto alla Federazione locale, come dirigente, come componente della

Giustizia Sportiva e anche come responsabile delle Rappresentative giovanili. Insomma, una presenza fondamentale nel panorama del calcio del Basso Piave. Oggi Masala si dedica ancora al Lastimma Don Bosco, collaborando nell’attività amministrativa in segreteria e dedicando tempo e passione ai colori giallorossi. “Abbiamo un bel settore giovanile – sottolinea Mario – e un bel parco di allenatori, alcuni di loro giovani, che ci stanno dando una grossa mano a far crescere i nostri ragazzini. Sono particolarmente sorpreso dei grandi

risultati che stiamo ottenendo con i piccoli 2003 e 2004, che qualcuno secondo me sta già tenendo d’occhio. Il nostro lavoro è provare a farli diventare calciatori, qualcuno in passato è andato via e abbiamo tanti giocatori nostri in giro”. Poi gli chiediamo quando era lui il mister, cosa prediligeva evidenziare nel suo modo di giocare. “Le mie squadre giocavano senza il classico libero in difesa, che in tanti utilizzavano, e gran parte del lavoro la facevo sulla parte tecnica, cercando di migliorare la loro tecnica individuale”.

LORENZON: ALLIEVI DEL DON BOSCO IN BUONE MANI

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un classe 1972, Alberto Lorenzon: attualmente allena gli Allievi Regionali del Lastimma Don Bosco. La letteratura del calcio racconta di un Lorenzon (attaccante) del Roncade, Biancade e della Zensonese che, una volta appesi gli scarpini, è stato capace, da allenatore, di portare alla vittoria diverse formazioni e di recuperare campionati compromessi, regalando salvezze impensabili alle sue squadre. Il tutto prediligendo, tra gli altri svariati

schieramenti tattici, il modulo 4-3-3. Modulo che cerca di impiegare anche quest’anno, nel limite del possibile in un campionato impegnativo com’è il regionale, pur avendo pochi ragazzi e lamentando il credito con la fortuna di almeno cinque o sei punti mancanti alla classifica della sua squadra. “Quello degli Allievi Regionali – spiega Alberto – non è un campionato facile, anzi. Ti trovi davanti corazzate ben preparate, che giocano a memoria, ed anche

squadre alla tua portata. Ho visto squadre ben organizzate, tipo Fossaltese e DoloRivieraBrenta, poi ci siamo anche noi. Nel calcio la classifica è indicazione anche di un certo regolamento in spogliatoio. E lo spogliatoio è il luogo dove nascono le vittorie ed i successi. Per questo credo e dico che i valori importanti quali educazione, rispetto e capacità di convivere devono entrare ed essere sulla pelle e nel cervello dei grandi giocatori. Questo è un elemento che fa la differenza. Perseguire questi valori non è difficile, il difficile è mettere in pratica tali valori”. Tra i mister professionisti che stima di più, Lorenzon cita un tris come Capello, Ancelotti e Zeman.

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LASTIMMA DON BOSCO

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


LA SALUTE

LA SALUTE: GLI ESORDIENTI CRESCONO CON DIDONÈ

Da giovani noi eravamo un po’ più indisciplinati e furbetti”. Lo ammette col sorriso, Gianluca Didonè, attuale (giovane, è un classe ‘86) mister degli Esordienti a 11 del La Salute. La sua squadra gli sta dando grandi soddisfazioni, sia dentro che fuori dal campo. Nell’ultimo weekend “spedizione” senza vittoria contro il Città di S.Donà (tre 1-0 nei tre tempi giocati), ma comunque bei segnali di progresso mostrati dai suoi “soldatini”. “È un gruppo costruito sugli Esordienti a 9 dello scorso anno – spiega mister Gianluca – al quale si sono aggiunti sei nuovi. I più grandicelli si sono adoperati da subito aiutando i più piccoli che erano al primo impatto con il campo grande, lì ci abbiamo lavorato per un bel po’”.

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Come svolgi il lavoro durante la settimana? “Facciamo due allenamenti, il lunedì, dove riparliamo un po’ delle cose della partita e facciamo un lavoro fisico-aerobico con la palla, mentre il giovedì ci mettiamo in campo e facciamo possesso palla e un po’ di tattica difensiva. Sto avendo buonissime risposte da parte loro”. Una delle cose che chiediamo a quasi tutti gli allenatori è se esiste un codice comportamentale interno. “Certamente. Anzi, è una cosa che voglio sottolineare particolarmente: i grandi hanno spiegato ai più piccoli le cose più importanti. La puntualità agli allenamenti, il fatto di arrangiarsi a portare la borsa, prepararsi nello spogliatoio in ordine. Chiara-

mente parolacce e bestemmie non sono ammesse in maniera assoluta. Un’altra cosa che fanno i bambini è portarmi la pagellina, lo hanno fatto a novembre ed ora a febbraio, perché ci tengo che vadano molto bene anche a scuola”. Gianluca ha seguito la trafila con questi ragazzi partendo dai Piccoli Amici, del resto lui ha sempre fatto calcio fin dall’età di 8 anni, passando per Giovanissimi ed Allievi alla Liventina, con un blitz anche alla Triestina (sempre Allievi). Poi un malanno fisico si è messo di mezzo ed ora segue comunque la squadra del suo paese, il La Salute, dove ha un ruolo importante anche come dirigente della prima squadra. Ed un futuro, chissà, da mister.


BIANCOTTO, PERSONA INSOSTITUIBILE IN COMITATO...

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ome in una squadra di calcio, c’è sempre un elemento del quale non puoi farne a meno, sia nella sfide facili che in quelle più importanti. Bene, il Comitato del Basso Piave è difficile, se non impossibile, immaginarlo senza l’imponente ed importante figura di Luigino Biancotto. Dal 1999 è il Vice Delegato del Comitato sandonatese, nonché Responsabile delle Rappresentative del Basso Piave. Lo abbiamo incontrato nei nuovi uffici della sede locale, che si trova in via Vanoni a San Donà (sopra alla “Pittarello”, per intenderci). Ci racconta del suo passato da calciatore (da punta col vizio del gol), di quando poi ha iniziato i primi passi da allenatore a Noventa, poi da

secondo di Cannella al Sandonà, di quando poi è divenuto allenatore e direttore sportivo al Don Bosco (dove ha passato 29 anni della sua vita), senza dimenticare il passaggio a Jesolo. Dello stretto rapporto con Gaggiato, che lo ha fortemente voluto poi in FIGC. “Cerco di darmi da fare – sorride Luigino, 75 anni e non sentirli – di mantenere buoni rapporti con le varie società del Comitato, e la domenica se riesco vado a vedere le partite. Aiuto poi qui in federazione l’attività di Lo Castro, prendendo appunti e coadiuvando nella enorme mole di lavoro che abbiamo”. Premiato come benemerito a Roma nella stagione ‘99-2000, Luigino sottolinea l’importanza dei Set-

tori Giovanili nelle società. “Spesso si fa l’errore di dare più importanza e spendere più risorse nelle prime squadre – afferma – invece a mio avviso bisognerebbe puntare molto sul vivaio, è lì che si gioca il futuro di una società, la base di un sodalizio è la cura del settore giovanile. E dovrà essere così, perché c’è la crisi e allora bisogna cercare di lavorare sui giovani. È nel vivaio che un tempo si formavano uomini che diventavano poi calciatori, alcuni di loro più fortunati hanno raggiunto palcoscenici importanti: sarebbe ora di tornare a farlo anche oggi”. Biancotto ha di recente coordinato il Corso Allenatori Uefa B, che ha riscosso grande successo. “Mi ricordo con piacere quanto gli allievi ci tenessero a fare bene, le loro preoccupazioni sull’esame, ma ce l’abbiamo fatta, insieme. È importante l’aggiornamento e fare questi corsi. Sono stati quaranta giorni intensi di lavoro”. Da poco è attivo in Comitato un nuovo dipendente FIGC che collabora con Biancotto e tutti gli altri. “Siamo contenti di questa nuova presenza che ci è di grande aiuto. Chiaramente c’è bisogno di tempo per dargli un’infarinatura di tutto quello che c’è da fare, ma abbiamo grande fiducia in lui”.

PROGETTO: ALLENARE I GIOVANI NEL VENETO ORIENTALE

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’AIAC del Veneto Orientale, da sempre impegnata nella formazione e aggiornamento degli allenatori, ha avviato con due incontri preparatori che si sono tenuti lunedì 25 febbraio a Pramaggiore e lunedì 4 marzo a San Donà, un progetto di formazione rivolto ai tecnici che operano nei Settori Giovanili nostrani.

La presenza di tecnici preparati, disponibili a portare al confronto le loro esperienze, consapevoli dell’importanza di continuare nell’opera di aggiornamento degli strumenti e delle conoscenze da mettere a disposizione dei ragazzi che quotidianamente incontrano nei campi di calcio, è una delle strade da perseguire per garantire la qualità della formazione calcistica dei giovani calciatori in questo territorio. L’intento è quello di operare sul territorio per qualificare ulteriormente i tecnici, che con i dirigenti operano all’interno dei progetti educativi e sportivi messi in campo dalle singole società, attraverso incontri e confronti periodici sul “fare calcio” in ambito giovanile. Alle società e alla FIGC Basso Piave, interlocutori privilegiati di questo progetto, che saranno puntualmente informate e coinvolte sugli incontri

che faremo, chiediamo disponibilità al dialogo e al confronto sulle possibili modalità organizzative e finalità del progetto. (Referente progetto: Francesco Ghedini - Presidente AIAC Veneto Orientale: Roberto Schugur). Per info: 348/7143942 (mail: ghedafrancesco@libero.it).

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L’INTERVISTA

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


MEDICINA SPORTIVA

IL GESTO ATLETICO: NON SOLO QUESTIONE DI MUSCOLI

Se l’atleta è un individuo capace di prestazioni straordinarie lo si spiega dicendo che una reazione muscolare e biomeccanica – spiega Andrea Franceschin (nella foto), psicoterapeuta e psicologo dello sport del Centro di Medicina di San Donà – è resa possibile attraverso un delicato e complesso processo di elaborazione di informazioni, che avviene nel cervello”. Qual è il ruolo del sistema nervoso nel gesto e comportamento atletico? La prestazione è prodotto non solo della semplice somma di programmi di allenamento, delle abili-

tà atletiche e tecniche, ma anche dello sviluppo delle abilità mentali, le sole – a detta della maggior parte dei campioni - che consentono un effettivo salto di qualità nel raggiungimento della migliore performance. Ecco allora come le Neuroscienze e la Psicologia dello Sport combinate insieme possono costruire una nuova disciplina: le neuroscienze applicate allo sport, perché scopo della ricerca e al tempo stesso dello sport, è quello di non fermarsi sul risultato raggiunto, sulla vittoria conseguita, ma protendersi sempre verso ulteriori successi. Quali sviluppi può avere la psicologia nello sport? La relativa scarsa capacità di penetrazione della Psicologia dello Sport nell’ambiente sportivo si spiega almeno in parte con la difficoltà degli “uomini dello sport” ad accedere ai “discorsi” della psicologia. Una delle criti-

che maggiori è infatti che gli psicologi propongono “parole” mentre i tecnici vogliono numeri; essendo tutta la loro cultura impostata su tempi, misure e ritmi, può risultare effettivamente difficile intravedere i benefici di una metodologia recepita più come filosofia che come fisiologia. Andiamo verso un sempre maggior autocontrollo anche nell’atleta? Penso sia importante essere consapevoli che l’umore, le emozioni, la memoria del gesto o della tattica hanno una spiegazione psiconeurofisiologica e quindi stabilire quali aree cerebrali controllano particolari movimenti e sensazioni. E il tono emozionale o aurosal, la cosiddetta “grinta dell’atleta”, non è meno importante della coordinazione dell’apparato muscolo-scheletrico. Il ruolo del cervello è di fondamentale importanza nell’esecuzione di una prestazione ancorché pre-

valentemente muscolare. Quali esempi si possono portare a proposito? Non è difficile ipotizzare come tra breve le sessioni di allenamento potranno essere trasformate dando maggiore enfasi a singole sequenze allenanti singoli distretti motori, espressione non solo di specifiche attivazioni neuromuscolari, ma anche dei relativi processi cognitivi che le sottendono. Lo psicologo servirà principalmente per “tradurre” in chiave psiconeurofisiologica quelle che saranno le intuizioni e le esigenze del tecnico, con particolare attenzione alle componenti allenanti ogni singolo gesto in quanto ciò comporta modificazioni del singolo neurone (cellula del sistema nervoso). In ultima analisi il compito degli interventi pedagogici, psicologi, psicoterapeutici è di incidere direttamente nel cervello e stimolare sinapsi, collegamenti tra neuroni.

PSICOLOGIA DELLO SPORT: NE PARLA TETTAMANZI

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ntorno alla psicologia dello sport confluiscono vaste correnti di pensiero e diverse dottrine le quali prendono spunto dalla psicologia clinica e cognitiva, dalla medicina, psichiatria, sociologia, pedagogia, filosofia, ed è in tal senso un argomento di competenza multidisciplinare. In buona sostanza la Psicologia applicata allo Sport si occupa dello studio dei fattori mentali e psicologici che influenzano e sono influenzati dalla partecipazione e dalla prestazione nello sport, nell’esercizio e nell’attività fisica. La Psicologia dello Sport professionale è interessata a come la partecipazione allo sport, all’esercizio ed all’attività fisica possa accrescere lo sviluppo personale ed il benessere durante l’intero arco della vita. Gli psicologi dello sport che svolgono questa attività a livello professionale s’impegnano nel comprendere i processi psicologici

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che guidano la prestazione motoria, i modi attraverso cui essi possono venire positivamente stimolati. Tra le molte altre cose, in ogni modo, non vorrei dimenticare di porre l’accento su un aspetto che a mio avviso risulta essere molto importante, mi riferisco alla dimensione psicologica dei giovani che praticano lo sport. La connessione tra pratica sportiva e sviluppo adeguato della personalità è un nodo centrale e va considerata da almeno due punti di vista. L’opportunità sportiva, come componente cruciale della evoluzione psicologica dell’individuo, deve essere un obiettivo delle società che lo propongono in quanto i giovani, attraverso tale attività, hanno possibilità di ottenere consistenti sviluppi sul piano della maturazione. Pensiamo in tal senso (nel calcio ad esempio) a quanto il gioco consenta ai Piccoli Amici di migliorare le com-

petenze spazio-temporali; quanto il confronto all’interno di una squadra permetta di affinare le competenze sociali in Esordienti e “Giovanissimi; l’importanza negli Allievi di vivere le competizioni con un adeguato livello di investimento emotivo. Per altri versi la prestazione sportiva ad alto livello comporta la necessità per gli atleti di gestire dinamiche nei confronti dell’interno (società, squadra, allenatore) e dell’esterno (squadre avversarie, arbitri) senza dimenticare ovviamente stampa e televisione. Anche e soprattutto di questo uno psicologo dovrebbe occuparsi quando è richiesto il suo apporto presso una società sportiva. (Alessandro Tettamanzi, Psicologo dello Sport della FIGC Veneto, docente universitario di Scienze della Formazione).


L’ANGOLO DEGLI INFORTUNI: LA PUBALGIA

di Massimo Baccega Fisioterapista e massaggiatore sportivo

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n questo articolo affronteremo l’argomento pubalgia. Solo la parola suscita, nella maggior parte degli atleti ed in particolar modo nei calciatori, angoscia e preoccupazione. In effetti si tratta di una delle patologie più insidiose e subdole che possano colpire uno sportivo. Facciamo un po’ di chiarezza: il termine pubalgia significa “dolore al pube”, che di fatto è la descrizione di un sintomo e non di una patologia ben definita. Cerchiamo ora di spiegare a tutti gli atleti come riconoscere e curare questa patologia. Ci sono tre principali definizioni di pubalgia: 1- pubalgia infiammatoria dei tendini dei muscoli adduttori/addominali; 2- pubalgia microtraumatica della sinfisi pubica; 3- pubalgia da lesioni congenite o acquisite del canale inguinale e/o

degli organi pelvici. Ci occuperemo delle prime due, le più frequenti nel mondo dello sport. La prima è una sindrome dolorosa di origine inserzionale tendinea causata da un eccessivo sovraccarico funzionale (over use) a carico degli stessi tendini/muscoli adduttori e addominali (calcio, equitazione, danza, basket). Spesso uno scompenso muscolare (un arto più forte o più sollecitato dell’altro o un muscolo agonista che prevale sull’antagonista) può provocare squilibri che alla lunga provocano l’infiammazione dei tendini in questione. Nel secondo caso (pubalgia di origine traumatica), i continui e ripetuti traumi e microtraumi localizzati a carico della zona pubica (calci, cadute, sollecitazioni indirette come i salti) provocano sollecitazioni e infiammazioni a carico degli stessi adduttori e a livello osseo sulla sinfisi pubica. La clinica riferisce possibilità di dolore nella parte mediale delle cosce, nella zona pubica, all’inserzione distale dei muscoli addominali, nella zona lombare e a volte algie si estendono fino al ginocchio. I sintomi saranno maggiori all’inizio dell’attività sportiva e alla mattina al risveglio “a freddo”. La diagnosi ol-

tre che con l’anamnesi da parte del medico o del fisioterapista sul campo, va fatta con ecografia e/o RMN o RX per valutare lo stato della sinfisi pubica e delle ossa del bacino. La terapia consiste nel riposo assoluto in fase acuta e l’uso di antinfiammatori è consigliato in questa fase per calmare la fase dolorosa. Il “risposo funzionale” in questi ultimi anni permette all’atleta di curarsi senza sospendere completamente l’attività atletica. Spesso la fisioterapia è la risposta idonea a questa patologia: esercizi posturali di riequilibrio muscolo-scheletrico, con la T.E.C.A.R., massoterapia, laserterapia, manipolazioni, sono da considerarsi tra i più efficaci rimedi. Il taping neuromuscolare negli ultimi anni ha assunto una rilevanza terapeutica assoluta. In alcuni casi di pubalgia l’applicazione di plantari confezionati “su misura”, aiuta il riequilibrio posturale dell’atleta. Il decorso della patologia, se lieve, è di massimo 15/20 giorni, se i sintomi sono più acuti spesso si può superare il mese di inattività fino ad arrivare a tre mesi per una guarigione completa. Consiglio a tutti gli atleti di ricorrere solo ed esclusivamente a professionisti qualificati.

CORSO PORTIERI: ISCRIZIONI ENTRO IL 31 MAGGIO

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i svolgerà dal 10 al 21 giugno 2013 il 14° Corso Portieri – Stage Estivo a Motta di Livenza (Stadio “Samassa”), un appuntamento ormai consolidato nel panorama degli eventi estivi. Nato da un’idea di Gigi Giacomin, bravo a coinvolgere l’allora preparatore dell’Udinese Alessandro Zampa, al quale si sono affiancati negli anni Michelangelo Mason e Paolo Lenisa, le iscrizioni

sono già aperte e termineranno il 31 maggio 2013. Sponsor tecnico dello stage sarà lo Store Stadium di Oderzo. Anche Milan e Udinese hanno attinto negli anni dal Corso Portieri, pescando Davide Marduzzo e Alessandro Favero, giovani portieri della Primavera rossonera e bianconera. “Si tratta di un corso aperto a tutti – spiegano gli organizzatori – anche agli adulti che vogliono correggere

qualche problematica tecnica o migliorarsi nell’uso dei piedi. Oltre ovviamente ai portieri dei nostri settori giovanili, per analizzare, confrontare e perfezionare i loro gesti nelle varie situazioni che il calcio moderno propone”. Per info su quota d’iscrizione ed altro, contattare Gigi Giacomin (349.2981599) o gli altri (Lenisa 348.3888533 – Mason 347.8128080 – Colesso 340.2411444).

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MEDICINA SPORTIVA

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


EVENTI

TROFEO CENTROPIAVE: INSIEME SI FA SQUADRA...

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o sport, quello vero, vi aspetta prossimamente al “Trofeo Centropiave” - 1^ Manifestazione “Scuola Calcio” Città di San Donà di Piave, dedicato ai bambini delle categorie Piccoli Amici, Pulcini 2004 e Pulcini 2003. Un evento che unirà divertimento, gioco e rispetto dell’avversario, per insegnare ai nostri piccoli campioncini a vincere ogni sfida insieme. Una manifestazione che si terrà dal 18 al 28 aprile a San Donà di Piave, nell’area parcheggio del Centro Commerciale Piave, in collaborazione con la Scuola Calcio dell’ASD Città di S.Donà di Piave, con il patrocinio del Comune di San Donà e con “Tuttincampo” Media Partner dell’evento. Le società partecipanti (con tre squadre per categoria) saranno il Lastimma Don Bosco, il Città di Musile, il San Giuseppe, il Fossalta di Piave, il Noventa ed, appunto, il Città di San Donà (società organizzatrice). Il torneo, come detto, riservato a tre categorie (Piccoli Amici, Pulcini 2004 e Pulcini 2003) si giocherà su due campi, di misura 30 x

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15, allestiti per l’occasione nell’area del parcheggio del famoso centro dello shopping. I campi saranno in erba sintetica di ultima generazione e il colpo d’occhio sarà davvero imponente, con la possibilità di accogliere genitori e simpatizzanti che potranno assistere alle partitine dei loro bambini in un contesto davvero unico. L’evento sarà ottimamente organizzato grazie alla volontà del Centro Piave (del quale intervistiamo qui a fianco il Responsabile Marketing IGD, dottor Fabrizio Cremonini) che ha provveduto a tutta la migliore riuscita della manifestazione.

Gradita anche la scelta da parte della nostra redazione di Tuttincampo di appoggiare l’evento in qualità di Media Partner. “Essendo nati solo da qualche mese – ha spiegato il direttore di Tuttincampo, Federico Biondo – abbiamo la volontà di avvicinarci e promuovere, oltre che collaborare, con l’organizzazione di manifestazioni di questo tipo. Farlo per un torneo dedicato alle categorie più piccole è ancor più importante. Ci auguriamo possa essere solo la prima di molte manifestazioni sportive che abbracceremo”.


DUE CHIACCHIERE CON IL DOTTOR FABRIZIO CREMONINI

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entro Piave e Sport, un binomio che si sta rivelando vincente. Da cosa nasce l’idea di abbinare queste due realtà? Lo sport è un veicolo importante di aggregazione e di socializzazione: farlo in un contesto dove arrivano tante persone, di svariate età e di svariate culture, è ancora più importante. Aggiungiamo inoltre che i valori dello sport ed i valori del Centro Piave sono similari. Tutto questo in totale coerenza con la missione sia del centro commerciale che di IGD che prevede una nuova interpretazione del ruolo svolto dai centri commerciali, che costituiscono importanti luoghi di aggregazione e socialità,

cogliendo anche stimoli culturali e recenti tendenze. Avete deciso di puntare sul calcio dei piccolini, proponendo un esaltante torneo. Come è nata l’idea? Perchè proprio in questo periodo? Prosegue qualcosa che abbiamo iniziato a fare da tempo, cioè abbinare degli eventi, siano essi sportivi o di intrattenimento, per coinvolgere in un solo modo sia le famiglie che i bambini. Il periodo post Pasquale ci sembrava quello più indicato, sia perché si spera in condizioni climatiche già favorevoli sia perché si è ancora in un periodo non ancora occupato da impegni vacanzieri. Attraverso questi tornei e queste iniziative per lo sport dei piccoli, c’è la volontà anche di dare un messaggio ai bambini e alle loro famiglie, riguardo il fair play e il rispetto? Assolutamente sì. Crediamo molto in questi valori, così come nel ruolo che un centro commerciale deve avere, in quanto lo possiamo considerare a pieno titolo un mezzo di comunicazione di massa e

come tale deve diffondere un messaggio educativo e pulito, positivo e di benessere globale. Non solo calcio, immaginiamo. Quali saranno le altre iniziative e gli eventi che Centro Piave promuoverà o vuole promuovere in futuro? Continuano le nostre attività finalizzate da un lato a consolidare il legame con il territorio di riferimento, valorizzando le numerose realtà locali del contesto sociale, culturale ed artistico e dall’altro a cercare di soddisfare le esigenze dei nostri ospiti fidelizzati oltre che ad attrarre nuova clientela. Da qui la creazione di eventi di forte appeal in grado di differenziarlo dalla sua naturale vocazione commerciale,

nel tentativo di renderlo sempre più “a misura d’uomo” e di portarlo pertanto ad essere percepito anche come uno “spazio da vivere”, un luogo d’incontro e non solo di shopping. Ad esempio Salutando a maggio, un mese di prevenzione medica, Academy Fit Awards a giugno, il più grande casting nazionale di danza per gruppi di classica, jazz, contemporanea e hip hop, dai 6 ai 16 anni, The Talent ad ottobre, grande progetto di scouting mirato alla valorizzazione del talento territoriale e delle persone comuni e Video Games Party a novembre, campionato nazionale dei tornei dei videogiochi più amati.

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EVENTI

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


FOTO E MESSAGGI

CARO TUTTINCAMPO... I VOSTRI SMS Complimenti alla redazione di Tuttincampo per lo spazio che riserva alle realtà calcistiche nostrane. Un progetto che va sostenuto e che speriamo possa continuare... Un vostro lettore di Noventa

TUTTINCAMPO

SCRIVI

A Cristiannnn!!! Facci un gol... facci sognare! (i tuoi fans)

ANCHE TU...

Grazie a coloro che lavorano per la produzione delle spettacolari videosintesi sul sito di Tuttincampo. Con la speranza che veniate un giorno a riprendere una partita anche qui a Torre di Mosto. Un papà Si avvicina la primavera. Speriamo che il tempo migliori così si potrà vedere un po’ più di calcio e ci divertiremo di più!

333.9249976 Anche con l’applicazione WhatsApp!!!

Inutile dire ai nostri bambini e ragazzi di rispettare gli arbitri se poi i primi a non farlo sono alcuni (non tutti per fortuna) genitori che stanno fuori... Calmiamoci e diamo per primi l’esempio! Una mamma

(il costo è legato alla tariffa del proprio gestore)

Evviva il nuovo Papa Francesco! Ciao a tutti! Filippo

TUTTINCAMPO www.facebook.com/tuttincampo

Foto sopra: amichevole Lastimma D.Bosco - LiventinaGorghense (Pulcini) Foto sotto: amichevole Lastimma D.Bosco - San Donà (Piccoli Amici)

Un ringraziamento da parte della redazione a Luciano Tonicello, che da qualche tempo nella pagina Facebook inserisce dei video e delle foto molto simpatiche! Grazie! (Tuttincampo) Pietro non si vede ma c’era! Gianni Segato (commento ad una foto) Le ragazze del Litorale Nord Volley ringraziano Federico Biondo e lo staff di Tuttincampo (foto dell’articolo postata)

APPUNTAMENTO CON “TUTTINCAMPO ALLA RADIO”

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i ricordiamo che ogni domenica (alle 16.00) in diretta va in onda “Tuttincampo alla Radio”, trasmissione dedicata ai protagonisti di Tuttincampo. Ogni settimana un nuovo ospite intervistato dal conduttore Lucio Dal Molin.

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Domenica alle 16.00 su TopRadio (99,00 fm oppure in streaming dal link presente nella home page del sito www.tuttincampo.info). Non mancate!


I CONSIGLI E LA RICETTA DEL NOSTRO CHEF MICHELE

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di Michele Potenza Chef “La Prova del Cuoco“ di Rai Uno

iamo alle porte della primavera e, nonostante gli sforzi e i buoni propositi, non accumulare qualche chilo di troppo durante l’inverno è stato praticamente impossibile. Ad ammetterlo sono gli italiani stessi, fotografati da un’indagine recente. Insomma, Natale è un vero pericolo per la linea, peggio di Pasqua, delle abbuffate di Ferragosto e di qualsiasi altra ricorrenza. I motivi? Più tempo libero, voglia di “trasgredire”, ma anche tanto stress dovuto, ad esempio, alla “noia” dello stare con i parenti. Cosa fare allora per recuperare la forma perduta? Inutile ricorrere a diete drastiche, che rischiano di ottenere il risultato opposto e di far sì che l’organismo assimili ancora di più. Altrettanto inutile lanciarsi in una super attività fisica dopo un anno di inattività: spesso l’unico risultato ottenuto è qualche strappo muscolare. Inoltre, per il benessere psicofisico, è sbagliato rinunciare di colpo a tutti i peccati di gola. Le regole da seguire per un giusto ritorno alla normalità sono molto più semplici, e si basano sulla moderazione. Gli esperti consigliano di non trascurare l’apporto di fibre e verdure, che inducono un senso di sazietà, consentendo di assaporare tutte le portate nelle giuste quantità, stando attenti a non abusare con gli alcolici e a evitare i dolci nelle giornate non propriamente di festa. Per disintossicarsi, poi, via libera ad un’alimentazione povera di carboidrati, a tisane depurative e prodotti dall’effetto

drenante che aiutino a liberarsi dei liquidi trattenuti. Ma ecco qualche consiglio per non sbagliare: 1. Cercate di riconoscere il vostro tipo di appetito: è fisiologico e dettato da un reale bisogno o psicologico e indotto da automatismi ben lontani dalla fame vera? 2. Mangiate a orari fissi e fate sempre almeno tre pasti al giorno: manterrete il metabolismo più vivo e renderete la voglia di trasgressioni alimentari meno pressante. 3. Assaporate il gusto dei cibi, imparando a trarne maggiore soddisfazione con minori quantità. 4. Mangiate più lentamente: al cervello servono 20 minuti per lanciare il segnale di sazietà. 5. Fate delle pause ogni 5-6 bocconi e bevete un sorso d’acqua: vi sazierete prima ed eviterete il fastidioso senso di gonfiore. 6. Godetevi il piacere del momento e imparate a cavalcarlo: quando la gioia per un buon piatto comincia a scemare, vuol dire che avete mangiato abbastanza. 7. Osservate la moderazione con le porzioni. O diminuite il numero di portate, oppure la loro quantità. 8. Date un nome alle vostre voglie alimentari. Capire il perché di un’improvvisa voglia di dolci è il primo passo per placarla. 9. Non anticipate la fame. Abitudine e ritmi quotidiani spesso spingono a mettersi a tavola, o ai fornelli, prima ancora di avere fame. E, si sa, una volta annusato un buon profumo la fame arriva da sola.

10. Controllate il peso solo ogni 15 giorni. Spesso ci si convince di ottenere grandi risultati già dopo qualche giorno di dieta: niente di peggio di una delusione iniziale per minare la volontà di continuare! Questo mese vi proponiamo, come sempre, la nostra ricetta semplice, light, e mai banale: abbineremo il pesce, in questo caso il rombo, ma si può benissimo cambiare con un’altra qualità (orata, branzino, sampietro) con il radicchio e i carciofi. Sono sempre a vostra disposizione per qualsiasi domanda o dubbio riguardo il cibo la cucina e la sana alimentazione. Scrivetemi in redazione (email: redazione@tuttincampo.info). Filetto di rombo radicchio carciofi al pinot bianco Filetto di rombo 300gr Carciofi 100gr Radicchio 100gr Olio extra 50gr Pinot 1 bicchiere Cipolla dorata 1/2 Preparazione: in una padella larga e calda versare un filo di olio e il nostro filetto di rombo, precedentemente spinato, far rosolare da ambedue i lati, versare la cipolla e far dorare. Poi versare i carciofi mondati e tagliati a spicchi, il radicchio tagliato a losanghe. Scottare bene e sfumare con il pinot. Salare, pepare e portare a fine cottura, il nostro ingrediente segreto è uno spicchio d’aglio in camicia.

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ALIMENTAZIONE

IL CALCIO GIOVANILE NEL BASSO PIAVE


REGOLAMENTI

L’ANGOLO DEL REGOLAMENTO: GLI ARBITRI RISPONDONO

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rosegue la rubrica aperta a voi lettori per chiedere chiarimenti agli arbitri della sezione Aia di San Donà di Piave. Inviate le vostre domande alla redazione di Tuttincampo: redazione@tuttincampo.info DOMANDA Come dovrà regolarsi l’arbitro se, durante l’identificazione dei partecipanti alla gara, riscontrerà palese differenza tra il volto di un calciatore e quello impresso sulla foto del documento di riconoscimento? RISPOSTA Chiederà altro documento valido di riconoscimento e, in mancanza, esperirà ogni tentativo per una indubbia identificazione (es. fotografia insieme con il calciatore). Se ciò non è possibile ritirerà il documento (soltanto se si tratta di tessera federale) e farà sottoscrivere una dichiarazione sull’identità del calciatore dal dirigente responsabile e dal calciatore stesso, che comunque deve essere ammesso al gioco. Del tutto farà menzione nel rapporto di gara, a cui allegherà la documentazione sopra citata. DOMANDA Un calciatore privo di tessera federale o di un qualsiasi documento di riconoscimento, chiede di partecipare alla gara rilasciando all’arbitro una dichiarazione circa la propria identità. Come dovrà regolarsi l’arbitro? RISPOSTA Prima di consentire la presenza dei calciatori nel recinto di gioco, l’arbitro deve procedere ad identificarli secondo la procedura indicata nelle Decisioni Ufficiali F.I.G.C. Fatto salvo il caso di conoscenza personale del calciatore da parte dell’arbitro, quest’ultimo non gli consentirà di partecipare alla gara se privo di tessera federale o documento con fotografia. La tecnologia, quindi, viene in soccorso ora solo quando vi è palese differenza (foto molto vecchia?) fra il volto del calciatore e la foto riportata nel documento di riconoscimento.

Anno 1 - n. 4 - marzo 2013 Testata in attesa di registrazione presso il Trib. di Venezia Direttore Responsabile Federico Biondo federico@tuttincampo.info Foto Francesco Lo Castro Enrico Manzini Archivio Venetogol.it Hanno collaborato Lucio Dal Molin, Riccardo Marian, Jacopo Ballarin, Enrico Manzini, Marco Rizza Editore e Proprietario Next Italia snc Via la Bassa Nuova, 22 Lido di Jesolo (VE) tel. 0421 372703 fax 0421 370249 [info@nextitalia.it] Pubblicità marketing@tuttincampo.info tel. 0421 372703 Stampa C.P. ESSE s.r.l. Industria Grafica Castelfranco Veneto (TV]

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TUTTINCAMPO RISULTATI E CLASSIFICHE weekend 16-17 marzo 2013 * Tutti i numeri dalla Juniores ai Giovanissimi (fonte dati: comunicato FIGC e sito www.venetogol.it) nb: in grassetto le squadre del Progetto Tuttincampo * per le classifiche e i risultati dei prossimi weekend visitate il nostro sito www.tuttincampo.info

CAMPIONATO JUNIORES NAZIONALI GIRONE C – 23^ giornata: Sanvitese-Belluno 0-0; GiorgioneMontebelluna 1-0; SandonàJesolo-Kras Repen 1-2; Virtus Vecomp-Pordenone 2-0; Union Quinto-Real Vicenza 1-3; Sambonifacese-Sacilese 0-0; Tamai-TrissinoValdagno 1-1 Classifica: Virtus Vecomp 46, Pordenone 44, Sambonifacese, Real Vicenza 40, Giorgione 38, Sacilese, TrissinoValdagno 35, SandonàJesolo 28, Tamai 27, Montebelluna 26, Kras Repen 24, Belluno, Union Quinto, Sanvitese 20 CAMPIONATO JUNIORES REGIONALI GIRONE E – 24^ giornata: DoloRivieraBrenta-Spinea 3-2; Calvi Noale-CasierDosson 1-0; Vigontina-Union Pro MP 2-1; Silea-Graticolato 0-2; Miranese-Laguna Venezia 2-3; Città di Musile-Mestre 2-3; Gazzera OC-Pramaggiore 5-3; TreportiReal Martellago 1-1 Classifica: Laguna Venezia 52, Graticolato 46, Miranese 45, Vigontina 44, CasierDosson 40, Union Pro MP 39, DoloRivieraBrenta, Calvi Noale 36, Città di Musile 34, Silea 31, Spinea 27, Real Martellago, Gazzera OC 25, Mestre 21, Treporti 13, Pramaggiore 9 CAMPIONATO JUNIORES BASSO PIAVE GIRONE A – 22^ giornata: Gruaro-Annonese 3-0; NoventaCavallino 0-1; Città di S.Donà-Eraclea/Crepaldo 1-1; Teglio Veneto-E.Cessalto 1-0; Virtus Summaga-Fossalta Piave 0-3; Caorle-San Stino 1-0 (riposa: Passarella) Classifica: Fossalta Piave 38, Passarella 35, San Stino 33, Gruaro 32, Cavallino 29, Città di S.Donà 25, Noventa, Virtus Summaga, Eraclea/Crepaldo, Caorle 24, Annonese, Teglio Veneto 23, E.Cessalto 20 CAMPIONATO ALLIEVI SPERIMENTALI GIRONE A – 24^ giornata: San Paolo Padova-Montebelluna 0-0; Rosà-Campodarsego 1-1; Marano-Legnago 2-1; Thermal CM-Piovese 4-2; FavaroMarcon-Real Vicenza 3-2; Abano-SandonàJesolo 1-1; Montecchio M.-ArzignanoChiampo 3-0 Classifica: Montebelluna 51, Legnago 41, Thermal CM 40, Montecchio M. 39, FavaroMarcon 38, San Paolo Padova 37, Abano 35, Piovese 34, SandonàJesolo 27, Rosà, Sona Mazza, Real Vicenza 23, Campodarsego 20, Marano 18, ArzignanoChiampo 12 CAMPIONATO ALLIEVI REGIONALI GIRONE D – 22^ giornata: Gazzera OC-CasierDosson 2-1; Opitergina-Città di Musile 1-1; Lastimma D.Bosco-Fossalta Piave 2-3; DoloRivieraBrenta-Fossaltese 3-2; Edo Mestre-Laguna Venezia 0-1; SandonàJesolo-LiventinaGorghense 1-0; Robeganese-Olmi Callalta 0-4 Classifica: LiventinaGorghense 53, Opitergina 46, CasierDosson 45, DoloRivieraBrenta 41, SandonàJesolo, Fossaltese 38, Olmi Callalta 36, Laguna Venezia 33, Robeganese 30, Edo Mestre 21, Gazzera OC 18, Lastimma Don Bosco 17, Città di Musile 10, Fossalta Piave 6

CAMPIONATO ALLIEVI BASSO PIAVE GIRONE A – 25^ giornata: Caorle-Altino 0-1; Jesolo-Annonese 2-0; Eraclea/Crepaldo-Aurora SN 8-2; San Stino-Bibione 11-0; Concordia-Libertas Ceggia 9-0; Città di S.Donà-Noventa 2-1; Evolution Team-Pramaggiore 1-0; Passarella-Treporti 0-1; Torre Mosto-Villanova 5-0 Classifica: Concordia 64, San Stino 62, Evolution Team 58, Eraclea/Crepaldo, Città di S.Donà 55, Torre Mosto 46, Altino 39, Treporti 38, Pramaggiore 29, Annonese 28, Jesolo 26, Libertas Ceggia 24, Caorle 19, Bibione, Noventa 15, Villanova 14, Passarella 11, Aurora SN 10 CAMPIONATO GIOVANISSIMI SPERIMENTALI GIRONE A – 24^ giornata: Sambonifacese-Bassano 0-0; Noventa-Cittadella 1-2; Unione Venezia-Clodiense 4-1; Legnago-Giorgione 2-1; SandonàJesolo-Hellas Verona 0-1; Vicenza-LiventinaGorghense 3-0; Chievo Verona-Padova 2-1; Montebelluna-San Paolo Padova 1-1 Classifica: Padova 62, Vicenza 57, Chievo Verona 52, Hellas Verona 49, Unione Venezia 45, LiventinaGorghense 41, Legnago 37, Cittadella 32, Montebelluna, Giorgione 29, San Paolo Padova 25, SandonàJesolo 24, Sambonifacese 20, Noventa 19, Bassano 11, Clodiense 1 CAMPIONATO GIOVANISSIMI REGIONALI GIRONE D – 22^ giornata: LiventinaGorghense-CiprianoCaTron 3-1; Fossaltese-Concordia 3-0; Miranese-FavaroMarcon 2-2; Olmi Callalta-Laguna Venezia 0-0; Fossalta Piave-Lastimma D.Bosco 1-4; Graticolato-SandonàJesolo 0-4; Liapiave-Union Quinto 0-1 Classifica: LiventinaGorghense, SandonàJesolo 63, Miranese 50, Laguna Venezia 45, FavaroMarcon 40, Fossaltese 28, Union Quinto 27, Graticolato 25, Olmi Callalta 23, CiprianoCaTron 20, Liapiave 18, Fossalta Piave, Lastimma Don Bosco 14, Concordia 5 CAMPIONATO GIOVANISSIMI BASSO PIAVE GIRONE A – 20^ giornata: SandonàJesolo-Meolo 9-1; Caorle A-Città di Musile 1-4; Cavallino-Città di S.Donà 2-0; Altino-Eraclea/Crepaldo 5-1; Fossalta Piave-Jesolo 0-1; Noventa-Passarella rinv.; Treporti-Torre Mosto 2-2 Classifica: Cavallino 53, Altino, SandonàJesolo 44, Città di S.Donà, Jesolo 36, Caorle 32, Città di Musile 31, Noventa 22, Treporti 21, Eraclea/Crepaldo 19, Passarella 15, Fossalta Piave 13, Torre Mosto 11, Meolo 5 GIRONE B – 20^ giornata: Vigor-Caorle B 1-5; VillanovaCesarolo 15-0; E.Cessalto-Concordia 4-0; Bibione-Evolution Team 5-1; Libertas Ceggia-Giussaghese 5-0; Annonese-Pramaggiore 0-4; Aurora SN-San Stino 0-1 Classifica: Villanova 47, Libertas Ceggia 44, Vigor 35, San Stino 30, Bibione, E.Cessalto 28, Giussaghese 23, Pramaggiore 21, Evolution Team 17, Annonese 6, Cesarolo 4, Aurora SN 1 nb. Caorle B e Concordia fuori classifica

ATTENZIONE: PER SEGNALARE ERRORI NEI RISULTATI O NELLE CLASSIFICHE inviare un sms al numero 333.9249976 oppure una email a redazione@tuttincampo.info

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