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Vivi Francofonte Agenda elettorale

FRANCOFONTE,sii il cambiamento che vuoi vedere.. (Gandhi)

Il programma elettorale che segue rappresenta le idee del gruppo di cittadini che aderiscono al movimento civico "VIVI FRANCOFONTE", il candidato sindaco della coalizione dovrà condividere la proposta e impegnarsi alla sua attuazione. Il programma è aperto, perciò pronto ad accogliere tutte le istanze delle forze e dei cittadini che intendano condividere questo cammino per Francofonte e per i Francofontesi. Il nostro paese è giunto ad un momento critico, esso sconta gli effetti e le conseguenze di un'amministrazione ventennale che ha disatteso le aspettative dei cittadini, finalizzando il proprio operato al raggiungimento di obiettivi spesso non coerenti con il fine naturale dell'azione politica. Quindi non perseguendo il soddisfacimento dei bisogni della collettività. E' una Francofonte svilita che ci troveremo ad amministrare nei prossimi cinque anni. E' importante operare una svolta nel modo di amministrare coinvolgendo in maniera diretta il cittadino nelle scelte per la comunità. Questa proposta nasce dall'esperienza accumulata in questi anni dall'ascolto dei cittadini, dal lavoro svolto in consiglio comunale, dall'esperienza dei partiti e dei singoli, nonché dalle sollecitazioni delle associazioni e dei comitati. Francofonte ha bisogno di saper guardare alla centralità della persona, come attore del progetto economico, sociale e culturale, perseguendo una visione integrale del ruolo della persona umana quale cittadino. L'impegno politico-amministrativo dovrà essere finalizzato ad un'azione positiva e aggregante, sorretta da un'ampia e coerente convergenza culturale, ideale e programmatica, capace di valorizzare la diversità su un terreno comune. Non è possibile pensare ad uno sviluppo economico duraturo senza coesione sociale e autonomia, capaci di manifestarsi anche su un piano etico e culturale, come capacità di responsabilizzarsi di fronte ai problemi della collettività. Tutto ciò sarà possibile attraverso la partecipazione di ciascuno di noi. Un programma "APERTO" in quanto proposto come occasione di confronto, di ascolto dei Francofontesi e delle loro esigenze, per derivarne proposte di un progetto futuro di governo della città, dei bilanci comunali e delle opere pubbliche. Proseguiamo senza indugi alla presentazione dei futuri propositi.

Francofonte città accogliente, dinamica e partecipata. Una città capace di rispondere alle esigenze dei suoi cittadini secondo principi ineludibili di solidarietà, equità, condivisione ed efficienza. Un progetto ambizioso basato sulla partecipazione, sulla concertazione, sulla vivibilità e sulla sostenibilità ambientale. Le motivazioni particolari della coalizione che si propone al voto del prossimo mese di Maggio,si fondano su un programma di equilibrato sviluppo per Francofonte con una duplice prospettiva, che la delinea come città accogliente e dinamica.

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Francofonte città accogliente: perché dobbiamo rafforzare i valori identificativi della nostra città, saper essere più consapevolmente partecipi della bellissima avventura che coinvolge tutti noi, per un breve volgere di anni, in questo angolo di terra, a nostro parere, uno dei più belli del mondo. Questa autentica sfida culturale può avere il triplice positivo effetto di consolidare il senso di una storia di comunità capace di proporsi, anziché di difendersi; di facilitare, quindi uno stile di approccio nuovo all’ospite, al turista, all'immigrato; di migliorare, infine, la qualità della convivenza sociale anche in relazione ai numerosi stranieri residenti o domiciliati presso di noi. Francofonte città dinamica: per non rimanere pigramente sufficiente, auto-commiserante, ‘seduta’; ma piuttosto aperta effettivamente all'innovazione e al confronto; capace di grandi sfide, sentite come coinvolgenti, tali da creare una corresponsabilità diffusa. Francofonte città partecipata e partecipante: La città a misura di cittadino, la città che si sviluppa in modo economicamente sostenibile. Perché se i nostri impegni sono perseguiti pensando materialmente solo al presente, non avremo nessuna eredità positiva, per tutti coloro che verranno. Questo indica e afferma un impegno specifico e particolare per un positivo avvicinamento dei cittadini di Francofonte alla Istituzione comunale, come un percorso di educazione alla cittadinanza, per l’affermarsi e il consolidarsi di un rinnovamento della classe dirigente per la città.

"La formazione del nuovo cittadino non sarà obiettivo solo della scuola, ma di tutta la società, sarà un progetto integrato tra ISTITUZIONI, tra scuola, quartieri, chiese e associazioni religiose e laiche". (Cit. Rosario Crocetta - Il sindaco dei Siciliani) Il giusto approccio al diritto/dovere di cittadinanza attiva, si dovrà ritrovare nel rispetto reciproco, nella necessaria distinzione dei ruoli, nel quotidiano lavoro all’interno dei diversi organi istituzionali e delle diverse funzioni pubbliche. In questo senso, la coalizione si impegna al cambiamento organizzativo della macchina amministrativa comunale, rendendo più leggero il sistema comunale, aumentando l’efficacia del suo funzionamento e contemporaneamente affermandone la credibilità. La comunicazione con i cittadini assume un carattere di prevalenza, in quanto tutti hanno diritto di conoscere i provvedimenti e gli atti della Amministrazione, per primi i cittadini, fine ultimo dei suddetti provvedimenti. Sarà un diritto la semplificazione burocratica, nonché la conoscenza dettagliata dei servizi e delle opportunità offerte dal Comune. L'Ufficio relazioni con il pubblico tutelerà tutti i cittadini innescando in tal modo comportamenti virtuosi da parte della Amministrazione comunale. Lo sportello " Ufficio relazioni con il pubblico " sarà il luogo in cui l'Amministrazione dialogherà con i cittadini. Inoltre, l’innovazione nel sistema amministrativo si avvarrà di strumenti atti asostenere, appunto, la cittadinanza attiva: dalla pianificazione partecipata al bilancio sociale, dal rafforzamento delle forme di comunicazione basate sulle nuove tecnologie alla promozione delle Carte dei servizi. Riveste particolare importanza il rapporto fiduciario fra cittadini e Istituzione comunale, implicando un profondo atteggiamento di apertura e disponibilità da parte degli eletti nei confronti degli elettori, permanente ed impegnato. Primi collaboratori degli eletti e degli amministratori sono i dipendenti comunali. Il loro lavoro, che garantisce il perseguimento degli obiettivi propri della Amministrazione comunale, sarà oggetto di grande attenzione, ai fini di una sempre maggiore efficienza ed efficacia dell’azione pubblica. Incessante dovrà essere la attenzione al miglioramento dei servizi propri della Amministrazione comunale, coinvolgendo il Personale con impegno di formazione continua, di incentivazione, di responsabilizzazione,

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sviluppando l’innovazione e l’adeguamento tecnologico e procedendo nella sperimentazione di ulteriori forme collaborative con altri Comuni. Sarà necessario attivare il confronto sia nell’ambito della maggioranza politico amministrativa; sia nei rapporti fra maggioranza e opposizione (a garanzia dei cittadini); sia nei rapporti con gli altri Comuni e con la Provincia. La democrazia partecipata, posta al centro del programma, sarà il metodo, il coinvolgimento e la condivisione il risultato naturale. La struttura comunale e quella amministrativa dovranno essere adeguate, dovranno essere adeguati i regolamenti, anche in corso d'opera, concependo un nuovo rapporto tra cittadino e amministrazione. Dovranno essere pianificate delle nuove strutture partecipative, anche di quartiere. Il consiglio comunale dovrà organizzarsi diversamente, i lavori dovranno essere condivisi e conosciuti dai cittadini utilizzando strumenti quali web e social network, con riprese video e audio delle sedute e delle commissioni, oltre alla pubblicazione degli atti formalizzati da dirigenti, Consiglio Comunale e Giunta. Si propone di:  Realizzare un bilancio partecipato. Lo strumento di programmazione economica del comune dovrà coinvolgere cittadini, associazioni, partiti e corporazioni. Il regolamento, se necessario, dovrà essere adeguato in questo senso;  Esaltare il ruolo dei comitati di quartiere o tematici, la aggregazioni, le consulte e ogni forma di gruppo proponente tematiche di interesse comune. Le loro proposte formulate secondo regolamento saranno prese in considerazione dal consiglio comunale e dall'amministrazione;  Promuovere consigli comunali aperti, assemblee di quartiere e incontri su temi specifici;  Organizzare la struttura comunale secondo le regole della partecipazione, introducendola nelle normali procedure amministrative;  Spingere la concertazione tra tutti i soggetti e a tutti i livelli, sulle scelte politico/amministrative specificatamente in materie quali economia, urbanistica, servizi, viabilità, etc. I temi del governo non si possono ridurre a quelli strettamente politici o gestionali, né si possono semplificare con un arido programma di opere pubbliche da realizzare, da modificare o manutenere, secondo un piano triennale che, quasi sempre, è una semplice riproduzione cartacea. Ne' possono essere sufficienti elenchi di contributi erogati, di consulenze assegnate e di incarichi professionali distribuiti all'uopo. Tutti fatti importanti, legittimi e non oppugnabili nella loro verità sostanziale, ma tutti inutili se non connessi ad un progetto di centralità dell'essere umano, primo in ogni progetto politico e in ogni programma. La visione di un nuovo risorgimento per questa nostra piccola città passa attraverso delle scelte politiche, al fine ultimo di mutare la natura propria del fare amministrazione nella terra di Sicilia. Si è pensato di dividere il programma nei seguenti punti base: 1. BILANCIO COMUNALE, LOTTA ALL'EVASIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE 2. LA POLITICA SOCIALE LOCALE 3. IL FUTURO DELLA CITTA' 4. POLITICHE AMBIENTALI E TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E CULTURALE 5. LA CITTA’ DELLA CULTURA, DELL’EDUCAZIONE E DELLO SPORT 6. FRANCOFONTE INVESTE IN CULTURA 7. LO SPORT A FRANCOFONTE

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LEGALITA' E LOTTA ALLA MAFIA SICUREZZA, MODERNO DIRITTO DI CITTADINANZA LA CITTA’ DELL'INNOVAZIONE COMUNE E DIPENDENTI SETTORI ECONOMICI E PRODUTTIVI CONCLUSIONI

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1 - BILANCIO COMUNALE, LOTTA ALL'EVASIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE Il bilancio del Comune La realizzabilità dei progetti è legata alla disponibilità delle risorse finanziarie. Se c’è una verità assoluta che domina ogni idea e ogni progetto, quella è la necessità di fondi a cui attingere, e nel bilancio disastroso che ci troviamo davanti nel 2013, è impensabile perseguire la via dell’aumento delle entrate, è invece giusto e naturale pensare di diminuire la spesa pubblica attraverso una riorganizzazione mirata delle attività comunali. I Comuni vivono una condizione finanziaria senza precedenti, a causa della crisi economica e dei continui tagli operati dallo Stato. Il Patto di Stabilità, di cui occorre chiedere la revisione, non permette assunzioni e spese per investimenti, contribuendo a deprimere l’economia, mentre l’emergere di nuove povertà e situazioni di disagio richiede sempre maggiori interventi da parte dell’ente locale. L'incertezza sugli estimi catastali, enormemente elevati rispetto al valore reale degli immobili, con conseguente aumento dell'IMU, inoltre, avvenuto con il bilancio 2012, avrà l’effetto di aumentare affitti e spese per le attività produttive e commerciali. Oltre alla sperequazione, causata dagli estimi catastali applicati per Francofonte, per l'IMU, bisogna sottolineare che l'incidenza di tutta la tassazione, diretta o indiretta, che fa capo ai valori catastali, penalizza Francofonte e i suoi cittadini. Occorre attuare una politica finanziaria comunale improntata al rigore, eliminare sprechi e condotte poco consone ad una sana e corretta gestione finanziaria,una politica caratterizzata da innovazione e capacità di controllo della spesa. In base a questi indirizzi, le azioni da intraprendere sono:  attuare il bilancio partecipato, come forma di condivisione delle scelte amministrative e di realizzazione delle opere pubbliche;  rivedere la veridicità dei residui attivi e passivi, iscrivendo le reali situazioni finanziarie;  rivedere la genesi del bilancio tradizionale, basato sulla spesa storica, introducendo elementi di innovazione progettuale, al fine di realizzare il bilancio a progetto, nel quale i diversi assessorati sono tenuti a redigere progetti innovativi caratterizzati anche da capacità di reperire risorse esterne, sia per la parte delle opere pubbliche sia per quanto riguarda servizi e attività, anche con la creazione di équipe dedicate alla partecipazione di bandi di finanziamento;  recuperare la funzione programmatoria del bilancio, con politiche economico-finanziarie a lungo termine, seguendo principi finanziari basilari: trasparenza e razionalizzazione della spesa; ricerca di risorse economiche esterne; uso appropriato delle opportunità urbanistiche (perequazioni, compensazioni, oneri di urbanizzazione...); dinamicità e ulteriore capacità previsionale del bilancio; revisione della politica delle entrate.

La lotta all'evasione L’evasione corrisponde a una significativa perdita di guadagno, che se recuperato potrebbe risolvere il problema delle entrate, senza necessità di ulteriori tagli. La realtà francofontese, di per sé molto delicata, a causa di un declino economico inarrestabile, pone i futuri amministratori davanti a decisioni ineludibili, quali fermezza nella lotta all'evasione, controllo della spesa e sostegno sociale. La lotta all'evasione non dovrà far perdere di vista l'emergenza sociale, quindi pugno fermo ma disponibilità al dialogo, con soluzioni di recupero, ove possibile, personalizzate.

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Le azioni da promuovere sono:  lotta all’evasione utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge;  razionalizzare la spesa e la ricerca di risorse economiche esterne;  usare in modo appropriato le opportunità urbanistiche (perequazioni, compensazioni, oneri urbanizzazione...);  attuare una politica di bilancio dinamica e programmata. La lotta all’evasione da parte del Comune deve avvenire con gli strumenti di legge e con un adeguato monitoraggio comunale. La concreta attività di contrasto all’evasione fiscale deve essere un elemento fondante del programma amministrativo e il carattere distintivo della futura amministrazione rispetto alle precedenti.

Nuove politiche di bilancio L'“equità” dovrà caratterizzare la politica fiscale del Comune. Le imposte e le tasse non possono essere aumentate, perché altrimenti si determinerebbe un ulteriore carico fiscale su famiglie e imprese, con pesanti ricadute sul costo della vita. L’attività di controllo di tasse e tariffe può portare a un maggior riequilibrio delle entrate, ma occorre anche studiare politiche alternative per il reperimento delle risorse, privilegiando il prelievo sull’utilizzo e sul consumo della città, rispetto al prelievo sui redditi. Con l’entrata in vigore dell’IMU, diventa obbligo dell'amministrazione agire con tutti i mezzi legali sulle rendite catastali delle proprietà immobiliari per diminuirle, con la finalità di eliminare le disparità tra le rendite catastali del nostro comune e quelle reali e di mercato. Il lavoro di verifica e osservazione del sistema tributario a livello comunale, con l’emersione di eventuali irregolarità, delle evasioni e delle ingiustizie, potrà restituire una situazione di maggiore correttezza. Questo permetterà di individuare con precisione le fasce di cittadini più disagiate e quelle che vivono con grande difficoltà la situazione economica, nei confronti delle quali sarà possibile agire con riduzioni dei tributi, finanziate dal recupero dell’evasione.

Politiche del patrimonio edilizio Le entrate da oneri di urbanizzazione non potranno più essere destinate in modo massiccio a sostenere la spesa corrente, ma alle opere pubbliche e alle manutenzioni del patrimonio. La politica patrimoniale del comune dovrà provvedere a: 1) valorizzazione e aumento della rendita del patrimonio comunale; 2) ricognizione del patrimonio, per un'eventuale messa a reddito o alienazione delle parti non necessarie per il Comune; i criteri di scelta saranno: la non redditività sociale di parte del patrimonio, patrimonio in disuso, parti non gestibili dal punto di vista manutentivo, parti che non svolgono e non potranno svolgere alcuna funzione sociale e che rappresentano un costo di gestione per l’amministrazione comunale; 3) agire sugli oneri concessori previsti dalle norme da destinare alla ristrutturazione e alla manutenzione straordinaria del patrimonio comunale; 4) revisione delle modalità di manutenzione del patrimonio comunale, con la finalità di razionalizzazione il contenimento della spesa (audit e certificazione energetica degli edifici di proprietà comunale, revisione dei contratti Enel, forniture, miglioramento dell'efficienza energetica nella rete dell’acquedotto, azzeramento delle bolletta elettrica e solarizzazione dei tetti comunali);

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Lo sviluppo Il primo impegno sarà provvedere a un taglio drastico dei tempi di risposta per l'ottenimento di autorizzazioni (edilizie, commerciali, sanitarie, etc.), con semplificazione della burocrazia e accorpamento di competenze. Perché crediamo che lo sviluppo non può essere osteggiato dalla lentezza della burocrazia. Il Comune, Ente di prossimità per eccellenza, deve moltiplicare gli sforzi per favorire lo sviluppo economico, dell'occupazione e del lavoro attuando politiche attive in collaborazione con le parti sociali(sindacati e categorie produttive). Un progetto capace di coinvolgere commercio, artigianato, servizi, cooperazione sociale e terziario avanzato, che vanno salvaguardati con interventi mirati quali tutela del commercio di vicinato, crescita dei mercati di prodotti agricoli locali e biologici. Gli insediamenti industriali e artigianali dovranno avvenire in base a principi di minimizzazione del consumo di suolo e di contrasto alla speculazione immobiliare, il Comune dovrà definire un accordo pubblico a garanzia dell'insediamento esclusivamente produttivo sull'area di contrada Boschetto e dell'occupazione, oltre al rispetto dei principi di eco-compatibilità dell'insediamento stesso. Dovranno essere sostenute tutte le iniziative imprenditoriali "al femminile" . Sarà necessario creare reti di assistenza per garantire, alle donne lavoratrici e alle piccole imprenditrici, servizi (baby sitting, centri estivi, assistenza agli anziani...)al fine di coniugare lavoro, interessi e vita personale e familiare. L'ente locale, ancor di più di quanto realizzato fino a oggi, deve sostenere il mondo delle cooperative sociali, per l'inserimento dei portatori di handicap, sia come forma di sostegno al lavoro e alle persone diversamente abili sia indirettamente al welfare locale. I vantaggi di tale politica sono la creazione di occupazione ordinaria, spesso aggiuntiva a quella di disabili e svantaggiati, l'apporto di risorse alla fiscalità diretta e indiretta, il sostegno ad aziende vincolate al bene comune e la creazione di una nuova cultura di impresa e di reti solidali. Bisogna creare lavoro e occupazione partendo dalle realtà e dalle vocazioni del nostro territorio, non snaturandolo, indirizzando gli operatori a compiere scelte sensate dal punto di vista della reale utilità e fattibilità degli investimenti.

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2 - LA POLITICA SOCIALE LOCALE La qualità dei servizi sociali è segno distintivo dell'ente locale: il primo parametro per giudicare la capacità di chi governa. Questo vale anche per il nostro paese. Il nostro progetto, vorremmo ribadirlo, mette al centro del proprio programma la persona e i suoi bisogni. L'azione di governo deve focalizzarsi sul lavoro, le famiglie, la casa, l’inclusione sociale e la cittadinanza. Sappiamo di doverci muovere in un sistema fortemente compromesso dalla costante e pesante riduzione dei trasferimenti statali e regionali, che rischia di compromettere seriamente il sistema di sociale locale,incidendo sulla difficoltà di accesso ai servizi. Gli effetti occupazionali della recessione in corso dureranno anni e le amministrazioni locali dovranno organizzarsi per farsene carico, essendo il livello più prossimo al cittadino. Mettere al centro la persona significa muoversi in un’ottica di servizi, ma soprattutto di politiche che rispettino e consentano un reale “star bene” dei cittadini e alimentino un’innovativa cultura del benessere che sviluppi idee intelligenti ed efficaci, capaci di creare una proficua sinergia con le politiche abitative, urbanistiche, commerciali, economiche, affinché al centro ci sia sempre la persona e le sue necessità di socialità, di appartenenza e di cittadinanza. Nella società del “poco tempo”, riuscire a valorizzare i momenti di ritrovo, accrescere le occasione di socialità, accomunare momenti di svago diventa propedeutico ad una buona qualità della vita. Saranno continuate, e dove possibile migliorate, tutte quelle occasioni di festa e di ritrovo che la vita della città vorrà e saprà programmare nella sua annualità , considerando, parallelamente, che il momento storico impone delle serie riflessioni sui costi di tali momenti, è impensabile oggi spendere decine di migliaia di euro per un evento, e rischiare come accade spesso di non poter poi supportare la logistica o il dopo evento. Resta che un equo e ponderato controllo di questi eventi di carattere ricreativo favoriscano la serenità e una dimensione “più umana” del nostro vivere. È importante poter rispondere ai bisogni delle persone, soprattutto quelle meno munite dal punto di vista economico e culturale, ma la politica sociale fondata su sussidi, lavori socialmente utili, etc., evidenzia come l'unica discriminante per potersi sentire liberi e autonomi è quella economica. Se da un lato, istintivamente, si considerano fasce "deboli", da attenzionare quelle dei bambini e quelle degli anziani, nell’attuale contesto sociale anche l’età di mezzo risente di forti criticità dovute alla precarietà dei rapporti lavorativi e sociali, così come non si possono trascurare i giovani e i loro problemi di presente e di futuro. Le risorse dovranno servire a garantire l'accesso universale ai servizi, rispondendo ai bisogni dell'essere umano / cittadino.

Comune, associazioni e cittadini Il principio di solidarietà rappresenterà il perno del patto tra cittadini e istituzioni allo scopo di contenere le conseguenze della crisi. Occorre consolidare forme di gestione associata sovra comunale, per ottimizzare le risorse economiche e umane. Le politiche sociali, inoltre, non devono essere considerate residuali, ma, al contrario, trasversali agli altri fattori del governo locale. Programmare i servizi in modo integrato permette di evitare sovrapposizioni, sprechi e dà risposte precise anche ai nuovi bisogni. Cogliere i cambiamenti economici, demografici e sociali permette di dare risposte mirate e non standardizzate. I servizi alla persona vanno infatti rinnovati e innovati con tempismo e puntualità.

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E' il Piano di zona lo strumento più idoneo per attuare le forme di partecipazione all’offerta dei servizi alla persona. Saper progettare bene è un modo utile non solo per recuperare risorse economiche, ma anche per imparare a lavorare in partnerariato e per analizzare i bisogni del territorio. Serve quindi lavorare insieme per ottenere più servizi e più risorse. Interagire con i Comuni vicini per sviluppare politiche sociali e territoriali in grado di contenere i costi a miglior e maggiore erogazione di servizi. Valorizzare e sostenere le responsabilità familiari; rafforzare i diritti umani; potenziare gli interventi a contrasto della povertà e della fragilità sociale; sostenere la domiciliarità per anziani, malati e disabili; migliorare l’azione per l’integrazione sociale degli stranieri e degli immigrati. Il welfare locale deve migliorare l'utilizzo delle risorse, delle tecnologie del sapere, producendo servizi che abbiano maggiore efficacia ed efficienza, per garantire a tutti senza esclusioni, il diritto alla salute.

Maternità, infanzia ed età evolutiva Tra i campi d’intervento da privilegiare è prioritario quello della prevenzione sanitaria scolastica nell’età dell’infanzia e dell’adolescenza, con un maggiore impegno rivolto alle famiglie più fragili, per prevenire il rischio di disagi ed emarginazioni. In collaborazione con l’Asl va confermata l’importanza del consultorio familiare, quale sede di presa in carico del percorso complessivo per i problemi di tutela della maternità, dell’infanzia e dell’età evolutiva. Le madri lavoratrici e in particolare i nuclei monoparentali, dovranno poter usufruire dell'asilo nido e/o di assistenza all’infanzia, come i centri diurni estivi, sufficienti a fare fronte alle domande.

Le politiche giovanili Il comune dovrà definire politiche giovanili interessanti, aggregative e vivaci, per contribuire alla formazione dei ragazzi fornendo loro strumenti e percorsi per affrontare le sfide che si porranno loro di fronte con progetti di formazione e informazione, integrazione e partecipazione, spirito di impresa, senso civico, cittadinanza globale. Si proporrà un tavolo di confronto permanente, con e tra i giovani, all’interno dell’istituzione comunale. La movida serale, soprattutto estiva, è un fenomeno che ha il pregio di aggregare, di far vivere la città e produrre reddito per l’economia, ma ha bisogno di regole che ne contengano gli abusi e le distorsioni. Sarà pertanto necessario attivare un piano per il controllo del consumo di sostanze stupefacenti e alcool, per la tutela della quiete pubblica. Il Comune dovrà inserirsi nella movida serale anche con iniziative in grado di arricchire l’offerta culturale e del tempo libero rivolta a tutta la popolazione. Il mondo delle tematiche giovanili necessita, per la sua efficacia, di un intervento specifico e coordinato, gestito, per la sua importanza, da una delega specifica in capo al Sindaco o a un Assessorato che attiverà uno Sportello Idee Nuove dai Giovani con il compito specifico di fungere da punto di raccolta delle idee, supportare i giovani imprenditori nel concretizzare l’idea, creare reti d’impresa, fornir consulenza sulla protezione dell’idea stessa. Dunque attenzione particolare al mondo giovanile, alle sue aspettative, esigenze, problemi; un impegno speciale verso l’istruzione necessaria all’inserimento nel mondo del lavoro, trovandone uno adeguato alle proprie capacità, interessi, studi compiuti, ma tale da consentire una vita decorosa, il formarsi di una famiglia, l’acquisto di una casa, il sentirsi protagonisti nella elaborazione delle proposte culturali e sociopolitiche e nel soddisfare le esigenze di arricchimenti per lo sviluppo della propria personalità.

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Gli interventi prevedono: - Sviluppo dell’agenzia di informazione per i giovani sulle opportunità di lavoro, di studio e per il tempo libero; - Servizio gratuito di orientamento per giovani imprenditori attraverso la creazione di un apposito sportello, che offrirà consulenza e formazione relative alle pratiche necessarie per l'avvio di un'attività, alle leggi vigenti, alle modalità di accesso al credito, alla preparazione di business plane e altro ancora. - Creazione delle aree wi-fi con utilizzo di terminali elettrici. -Creazione della Casa dei giovani che potrà essere un centro di incontro intergenerazionale, con sale per musica, computer, di lettura, di dibattito, sala giochi, spazi espositivi, laboratori artigianali, sala prove per gruppi giovanili, laboratorio per l’apprendimento delle lingue straniere; - Sostegno e coinvolgimento dei giovani in iniziative di apprendistato di lavori artigianali oggi in decadenza per la mancanza di personale,.

Migliorare i servizi rivolti agli anziani Francofonte è caratterizzata dall’alta percentuale di popolazione anziana per la quale è necessario prestare ogni attenzione per evitare solitudini e disagi sociali. Occorre elaborare politiche attive nei confronti dei problemi, non solo fisici ed economici, ma anche relazionali, per evitare l'emarginazione e la solitudine. Servono azioni a sostegno della popolazione anziana promuovendo l’associazionismo e i centri gestiti dagli anziani, incentivare i progetti di assistenza domiciliare e facilitare soluzioni abitative dignitose per le persone in difficoltà. Una struttura importante a tal fine è il Centro per gli anziani. C’è da registrare positivamente che la popolazione anziana gode, oggi, di un’accresciuta dinamicità dovuta alle migliori condizioni fisiche e di salute, che incidono in modo sensibile sull’allungamento della prospettiva di vita media. Questo fenomeno ha determinato il crescente ruolo nelle associazioni di volontariato e, nei nuclei familiari, della figura dei nonni a sollievo e sostegno dei genitori. Per il Comune questa è una risorsa da impiegare, nei modi e nelle forme consentite, per lo svolgimento di servizi di utilità pubblica. Rendere attiva la presenza degli anziani nella vita cittadina significa: - sostenere le iniziative atte a consentire agli anziani di continuare a vivere nella loro casa e nel loro ambiente, promuovendo lo sviluppo del servizio di assistenza domiciliare; - supportare le famiglie che accolgono anziani con speciale riguardo a quelli che assistono i malati di Alzheimer, attraverso una apposita assistenza mirata; - sviluppare proposte di animazione e di attività attraverso le quali l’anziano possa partecipare a singoli servizi sociali quali vigilanza, guardia ecologica, volontariato sociale …; - sostegno e promozione di iniziative per educare a invecchiare bene stimolando l’interesse di una mente attiva; - favorire lo scambio intergenerazionale perché le nostre tradizioni non vadano disperse; - Aumentare il protagonismo degli anziani con percorsi di partecipazione attiva alla vita amministrativa; - Percorsi e servizi che mirino al mantenimento dell'anziano presso la propria abitazione; - Promozione del vivere in salute e in movimento per prevenire molte malattie; - Corsi di informatica per poter effettuare molte pratiche in totale sicurezza da casa;

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La famiglia L'uomo cittadino e la famiglia saranno al centro. Così come la famiglia è nucleo centrale della società. Ad essa viene delegata un’opera educativa che formando cittadini preparati, coscienti e nuovi, rinnovi nel profondo la società. E’ necessaria l'attenzione alle famiglie con figli, per il beneficio sociale che esse generano, beneficio reso più rilevante oggi per l’emergere, sempre più evidente, di gravi problemi sociali ed economici derivanti dalla decrescita e dall’invecchiamento della popolazione. Le linee guida principali per un’effettiva politica di sostegno sono: - promozione della famiglia con lo sviluppo di interventi organici per disegnare su di essa le scelte assistenziali, sanitarie, scolastiche e tariffarie, valorizzando le esperienze di associazionismo familiare e di volontariato sociale; - sostenere le famiglie in difficoltà nell’accogliere, nel mantenere, nel crescere i figli attraverso l’assistenza di associazioni di volontariato sociale e promuovendo una cultura favorevole all’accoglienza e alla tutela della vita; - intervenire a favore dei minori salvaguardando il loro diritto a vivere ed essere educati nell’ambito della propria famiglia ed eventualmente ricorrendo all’affido familiare; - prevedere e aumentare nei servizi scolastici uno sconto per pluri-utenze. - Sostegno alle famiglie numerose; - Contributi per l'affitto e il pagamento delle utenze; - Prevenzione all'uso di sostanze stupefacenti e alcol utilizzando i canali utilizzati dai giovani. Il Comune, anche non avendone competenze dirette,dovrà porre al centro della propria azione politica e sociale la tutela e la promozione delle famiglie quale ambito privilegiato per la prevenzione del disagio e per lo sviluppo di pratiche virtuose per la collettività. Oggi, per i servizi a domanda individuale rivolti alle famiglie, si applica l’Indicatore di situazione economica equivalente (Isee), uno strumento di calcolo che tiene conto solo in parte della composizione del nucleo familiare. Servono nuovi criteri per consentire un valido sostegno alle famiglie. Bisognerà pensare all'introduzione di un indice di equità familiare con quote contributive apposite che permetta di ripartire al meglio il carico impositivo e ad un Sistema Tariffario in base alla composizione familiare (Quoziente Familiare)

Gli immigrati La realtà dell’immigrazione è ormai un fatto incontrovertibile. Inutili, dannosi e anacronistici sono gli atteggiamenti che mirano a stigmatizzare le differenze e le diffidenze. Compito della politica è quello di promuovere sistemi di accoglienza responsabile e aprire sentieri di confronto in grado di sollecitare e accrescere la conoscenza e la reciprocità tra cittadini diversi per “provenienza” ma appartenenti all’unica radice umana. Ne è esempio la scuola che già di fatto si presenta come un luogo aperto alla mondialità. La sfida va giocata con intelligenza e senza timore sul terreno della valorizzazione delle differenze. Saranno promosse iniziative atte alla conoscenza interculturale di principi e tradizioni dei popoli che siamo onorati di ospitare sul nostro territorio.

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La casa A Francofonte il problema della "casa" è particolarmente grave. Serve una nuova politica della casa basata su un approccio sistemico, per passare dall’emergenza alla programmazione degli interventi. Le iniziative da porre in atto prenderanno in considerazione sia gli interventi strutturali di edilizia sovvenzionata, agevolata e convenzionata, sia le azioni sociali di sostegno al pagamento dell’affitto per le categorie più deboli, sia incentivi tributari per gli affitti a canone concordato e disincentivi per le case sfitte, la cui consistenza andrà verificata.

Volontariato Dall'interazione tra Comune, volontariato e associazionismo, sono nate iniziative di cui la città ha potuto beneficiare a lungo. E’ utile che il Comune sia al fianco di queste associazioni, per sensibilizzare i cittadini verso la cultura del volontariato, leva e forza di una comunità solidale che si prende cura di chi è nel bisogno e più in generale che si pone al servizio di se stessa, migliorandone le condizioni di vita. Nella logica della collaborazione e della partecipazione, compito del Comune è sostenere e coinvolgere il mondo del volontariato, dell’associazionismo (Culturale, sociale, ricreativo, sportivo, d'arma e combattentistico) e del no profit, secondo progettualità innovative e sostenendone altresì la libertà di espressione e di proposta.

Le parrocchie Viene confermata la tradizionale attenzione della Amministrazione alle esigenze delle Parrocchie cittadine, in considerazione del non trascurabile ruolo educativo svolto per la formazione dei futuri cittadini e della enorme mole di valori trasmessi.

I comitati di quartiere Nella prospettiva della partecipazione dovrà risaltare il ruolo dei comitati di quartiere che dovranno avere il ruolo d’interlocuzione con l’amministrazione comunale. Essi dovranno essere dei “guardiani sociali”, capaci di registrare e quindi, di segnalare, i problemi di persone e famiglie che, per vergogna o dignità, non si rivolgono alle istituzioni per affrontare e risolvere le loro difficoltà. Dovranno collaborare nelle scelte urbanistiche e logistiche, di viabilità e gestione dei quartieri.

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3 - IL FUTURO DELLA CITTA' Il futuro di Francofonte come città passa attraverso due strumenti urbanistici sottovalutati dalla precedente amministrazione, la revisione del Piano Regolatore Comunale e l'approvazione del Piano di Recupero del Centro storico. Le modifiche degli ultimi anni della struttura demografica, economica e sociale della città pongono problemi nuovi all'amministrazione della città per quanto riguarda i servizi pubblici sociali, scolastici, educativi, culturali. Il Piano Regolatore Generale non scioglie i nodi connessi allo sviluppo recente e futuro della città. Lo sviluppo demografico ed economico che nel passato sembravano inarrestabili, conoscono da circa un decennio uno arretramento continuo, da ciò emerge sensibilmente la necessità di rivedere, con nuove prospettive, gli strumenti di progettazione urbanistica. Il nuovo PRG dovrà prevedere una drastica riduzione delle trasformazioni in gioco, delle volumetrie e del numero di abitanti da insediare. Si dovrà pertanto puntare, alla riqualificazione urbanistica del centro storico e della città edificata, ed evitare la trasformazione in zone non idonee o parzialmente compromesse. Il nuovo Piano dovrà salvaguardare innanzitutto il commercio di vicinato. Occorre organizzare il Piano urbano del traffico, mai attuato dall'attuale amministrazione comunale.

La viabilità extraurbana La progettazione e realizzazione della nuova Catania-Ragusa, SS194, sarà l'unica grande infrastruttura di viabilità, che interesserà il territorio di Francofonte, è necessario intraprendere un immediato confronto con l'ANAS sulle ricadute e sulle interferenze rispetto al nostro centro. Occorrerà prestare grande attenzione a ciascuna delle opere previste per quanto concerne le soluzioni viabilistiche, le mitigazioni e le compensazioni ambientali, la cantierizzazione delle opere, la trasparenza degli appalti pubblici, la sicurezza dei luoghi di lavoro e la lotta alle infiltrazioni malavitose e mafiose. Nell'immediato, occorre un accordo tra provincia e comune per la sistemazione della viabilità provinciale che intercetta il nostro centro.

La viabilità urbana Occorre mettere a punto provvedimenti e strumenti di governo della viabilità (il Piano urbano del traffico), che vadano nella direzione della sicurezza stradale e della moderazione del traffico in ambito locale. E’ necessario imporre soluzioni innovative e a basso costo per la risoluzione di alcuni nodi viabilistici esistenti in città e, soprattutto, in relazione alle analisi e alle proposte contenute nel Piano urbano del traffico da predisporre. Sarà in breve tempo aperto un confronto con i rappresentanti delle categorie su soluzioni e modifiche da apportare alla viabilità, sarà inoltre creato all'interno del sito ufficiale uno spazio per le segnalazioni dei cittadini su inefficienze e difetti, sulla qualità delle strade e dei marciapiedi, sull'efficienze degli interventi manutentivi e sui loro tempi. In città dobbiamo sempre più favorire gli spostamenti sulle due ruote, garantendo sicurezza e facilità di movimento a pedoni e ciclisti e fornendo servizi efficienti. Occorre realizzare il Piano della ciclabilità, garantendo investimenti certi ogni anno.

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4 - POLITICHE AMBIENTALI E TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E CULTURALE L’ambiente e il territorio costituiscono una risorsa per tutti gli esseri umani. Compito dell’amministrazione è quello di difenderli e contribuire a consegnarli alle prossime generazioni senza peggiorarne le condizioni, cercando anzi di aumentare l’integrità naturale di aria, acqua e terra, di tutelare le aree oggi non urbanizzate e di migliorare le condizioni di vita delle città. Vivibilità e sostenibilità devono essere messe in atto con alcuni interventi, efficaci e di facile attuazione:  Revisione del PRG vigente (limitando il consumo di suolo, il numero di abitanti previsti, l’urbanizzazione e le nuove costruzioni)  Revisione del Regolamento Edilizio Comunale (misure per il risparmio e l'efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, per la sostenibilità in edilizia e per la diminuzione delle emissioni)  Promozione della pedonalità, della ciclabilità e delle zone a traffico limitato;  Manutenzione di parchi urbani e aree verdi.

Energia, fattore di cambiamento L'energia deve essere fattore di innovazione, investimento, lavoro, occupazione, oltreché di miglioramento ambientale e di lotta alle emissioni atmosferiche nocive. Il risparmio energetico, la produzione di energia, l'efficienza energetica di abitazioni e impianti produttivi è fattore decisivo di cambiamento e di innovazione. Francofonte deve diventare un paese impegnato nella lotta ai cambiamenti climatici. Saranno incentivati: 1. Case passive a emissioni zero ; 2. Edifici capaci di auto produrre energia (con mini impianti fotovoltaici, geotermici e di cogenerazione, a bio-masse, mini eolico e riutilizzo acque meteoriche). Serve approvare in tempi brevi il Regolamento energetico comunale, introducendo l'obiettivo della Classe A dei nuovi edifici, e criteri premianti per la promozione della riqualificazione energetica in tutti gli interventi di manutenzione straordinaria, rinnovamento impiantistico, restauro e ricostruzione degli edifici esistenti. Compito del Comune sarà anche sostenere le nuove forme di auto produzione energetica, come l'utilizzo della tecnologia Led per la riduzione dei consumi elettrici dell'illuminazione pubblica. Servirà l’istituzione di uno Sportello Energia, che dovrà monitorare e intercettare le fonti di finanziamento relative allo sviluppo sostenibile (dal conto energia, ai nuovi decreti previsti sul solare termico e risparmio energetico)

Verde Pubblico Le aree verdi della città hanno bisogno di cura e manutenzione, sono state trascurate in questi anni. Si cercherà un partnerariato con Enti, quale la forestale, per migliorare la quantità e la qualità del verde. Dovranno essere migliorate e aumentate, all'interno delle aree a verde, la segnaletica e le aree attrezzate per i piccoli cittadini. Si cercherà di attuare un intervento di salvaguardia per le poche palme rimaste, intervenendo contro il "Punteruolo Rosso". Saranno realizzate delle aree specifiche per accogliere in nostri amici a "quattro zampe", attrezzandoli con contenitori per i rifiuti.

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Acqua pubblica Coerentemente al pronunciamento degli elettori italiani in occasione dei referendum del giugno 2011 per la pubblicizzazione dell'acqua, il compito dell'ente locale sarà quello di indirizzare al mantenimento pubblico la gestione e l’erogazione del servizio idrico. Dovrà essere completato il lavoro di rinnovo e ammodernamento della rete idrica, seguendo un piano, possibilmente per quartieri, che consenta nei cinque anni l'ottimizzazione del servizio Idrico. Si dovrà intervenire presso l'acquedotto comunale aumentando le vasche e le infrastrutture. Al fine di ridurre il ricorso all'acquisto di acqua da terzi nel periodo estivo.

Rumore, amianto e antenne Radio Telefoniche Il Comune provvederà, con le proprie risorse interne, a effettuare il censimento delle coperture, delle strutture in cemento-amianto e delle antenne radio telefoniche, per presentare un regolamento e un piano acustico.

Rifiuti: da costo a risorsa Il costo della raccolta dei rifiuti entro il corrente anno 2013, dovrà, per legge, essere a totale carico del contribuente, quindi nessuna opportunità di ridurre il costo dei servizi se non quello della differenziata. Differenziata che oltre ad una necessità per l'ambiente diventa necessità per le tasche del contribuente. Una delle sfide della prossima amministrazione sarà raggiungere un livello di differenziata che, quantomeno, si avvicini a quello delle più virtuose città del Nord. Un obiettivo importante, innovativo, che riguarda il settore delle materie cosiddette seconde. Un obiettivo di civiltà. Oggi Francofonte è ancora distante da tale risultato: siamo infatti al ? di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti. Serve pertanto una straordinaria mobilitazione per recuperare il terreno perduto, abbiamo perso circa 10 anni, tra la poca volontà del comune e le inefficienze degli ATO rifiuti. Serve informazione periodica e capillare. Serve una mobilitazione dal basso. Oggi, per far crescere la raccolta differenziata occorre un'altra grande mobilitazione cittadina. Bisogna andare nei quartieri e nelle scuole a esporre come fare a raccogliere i rifiuti in modo differenziato e perché serve farlo. Piccoli passi che si impongono anche come nuovi obiettivi e traguardi, quali:  recuperare il cibo invenduto della grande distribuzione, per il suo riutilizzato a fini sociali nelle mense per le persone bisognose(vedi le esperienze del Banco alimentare del Last minute market);  distribuire e usare solo sporte riciclabili;  vendere prodotti alla spina: nei mini e nei supermarket occorre introdurre linee di vendita di prodotti sfusi;  incentivare gli acquisti condivisi: favorire, nel territorio comunale, la nascita dei Gruppi di acquisto solidale (Gas), le cui modalità di acquisto collettivo dei beni riducono fortemente l'uso degli imballaggi;  incentivare le forme di ri-uso e di riparazione dei beni eventualmente favorendo la nascita di associazioni;  realizzare almeno in centro (Villa Idria) le Case dell'acqua e le Case del Latte;  attuazione della raccolta della differenziata porta a porta in tutto il paese;  installazione di compostiere al posto dei contenitori per organico nelle piccole aree verdi. Utilizzo del compost così prodotto nelle stesse aree verdi in cui vengono collocate;

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in ambito extra-cittadino/agricolo incentivare il compostaggio presso i coltivatori diretti; incentivo comunale per l'acquisto della compostiera domestica e riduzione della tassa sui rifiuti del 30% a chi le utilizza, con ritiro del composto prodotto dai cittadini. Non deve essere dimenticato che Francofonte ha un Centro Comunale di Raccolta (C.C.R.) per i rifiuti speciali, oggi questo centro non riesce a garantire un servizio quali-quantitativo idoneo, non viene sfruttato e non è conosciuto dalla cittadinanza. L'impegno è quello di innescare nei nostri cittadini un meccanismo virtuoso utilizzando fattori di risparmio economico che sicuramente riescono, in un periodo di grande crisi come l'attuale, ad essere molto persuasivi.

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5 - LA CITTA’ DELLA CULTURA, DELL’EDUCAZIONE E DELLO SPORT Le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi venti anni a Francofonte hanno prestato una discreta attenzione alla scuola, all'educazione, alla cultura, e allo sport, oltre che ai servizi sociali. La particolare situazione economica generale e quella comunale, che purtroppo è disagiata. Compito della nuova amministrazione sarà quello di rilanciare i servizi e le attività comunali, a cominciare dalla scuola, ripristinando i finanziamenti tagliati. Cultura e sport hanno necessità di nuove proposte, di reperire nuovi spazi, interni a quanto già presente nel patrimonio comunale, farli funzionare al meglio. La cultura e i suoi luoghi devono riprendere un ruolo centrale nella crescita dei cittadini ed essere occasione di sviluppo economico.

Scuola e/è futuro La scuola resta l'unico grande esempio di pluralismo sociale, di integrazione razziale e culturale, resta un istituto largamente libero da preconcetti e autonomo nel formare uomini e donne, futuri cittadini. Il Comune deve fare la scelta di valorizzare il servizio e dare sostegno all’educazione. Pensare all’educazione dei giovani significa investire sul futuro del Paese, un Comune che volesse impostare politiche giovanili e scolastiche aperte alle sfide del domani, potrà ritagliarsi importanti spazi di collaborazione sinergica con le istituzioni scolastiche. La scuola, quindi, intesa complessivamente in tutto il sistema scolastico presente in città, diviene il luogo in cui la politica potrà qualificarsi e far sì che “nessun alunno rimanga indietro”. Dovremo edificare una città fondata sulla partecipazione collettiva e sull’attenzione, sulla cura e l’impegno degli amministratori per migliorare la qualità della vita di bambini e degli adulti. L'ente dovrà interagire con la scuola sul benessere fisico e psicologico, sull'ambiente socio-culturale, comunicazione, espressione artistica e gioco, integrazione sociale.

Edilizia scolastica Le scuole a Francofonte hanno ottenuto l'attenzione dell'amministrazione che ha cercato, con partecipazione attiva, di migliorare la sicurezza strutturale e ammodernare gli edifici. Bisogna allargare lo spettro dell'attenzione a tutti gli edifici scolasti e sforzarsi di intercettare ulteriori finanziamenti per l'adeguamento sismico e la riqualificazione energetica, e ove possibile la costruzione di nuovi impianti antisismici, per tutte le scuole. (Piazza Dante e plesso E. Fermi via Europa), per arrivare ad un alto livello di sicurezza. La manutenzione programmata e gli investimenti nel patrimonio edilizio scolastico, successiva a un protocollo di intesa che le scuole, dovrà diventare una regola. Occorre quindi ridefinire gli stanziamenti di bilancio e agire sul miglioramento dei servizi. Il comune si dovrà porre anche come interlocutore principale, se non unico, nei confronti della provincia e delle altre istituzioni, per quanto riguarda il polivalente scolastico, che se da un lato rappresenta un fiore all'occhiello per la scuola francofontese, dall'altro presenta delle criticità date dalla collocazione urbanistica del complesso, dalla puntualità delle manutenzioni e dalla gestione della presidenza, Il comune si impegna, già nel primo anno, a mettere in atto degli interventi, per migliorare la viabilità e l'accessibilità del sito, oltre a quanto possibile, nell'ambito della legge, per spostare la presidenza, unica, a Francofonte.

Diritto allo studio Nell’ambito delle politiche per il Diritto allo studio e alle Pari opportunità, il Comune ha il compito di supportare il sistema scolastico fornendo finanziamenti per migliorare il servizio erogato agli studenti in collaborazione con gli organismi scolastici.

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Per quanto attiene alle attività comunali in tema di Diritto allo studio si confermano i servizi e le attività oggi in atto presso le scuole dell’obbligo, con l’impegno a migliorare l’offerta ai ragazzi e alle famiglie. Inoltre, il Comune si impegna a:  prevenire i disagi scolastici, con diversi progetti mirati alla prevenzione nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado presenti in città;  collaborare con le istituzioni scolastiche, associazioni di genitori e istituzioni del Comune per utilizzare al meglio le risorse umane ed economiche a disposizione;  attuare progetti per la disabilità;  coinvolgere le istituzioni pubbliche nel redigere progetti di prevenzione;  porre attenzione alla formazione di futuri cittadini consapevoli dei propri diritti-doveri;  per le scuole superiori si dovrà interagire anche con gli studenti per saper cogliere ogni fermento e valorizzare le loro proposte.

Servizi scolastici E’ necessario ripensare alcuni servizi scolastici, come il trasporto e la mensa, per aumentarne la qualità, l'efficienza e la sostenibilità: ristorazione scolastica a filiera corta, recupero del cibo non deteriorato, scuolabus elettrici o a gas. E’ necessario migliorare qualitativamente il servizio mensa. Nei bandi, il Comune dovrà porre attenzione ai prodotti biologici e locali e a “km zero”. L’essere pendolari è la quotidianità di numerosi studenti francofontesi, che giornalmente sono costretti a servirsi di mezzi pubblici a volte inadeguati e inefficienti, per essi problemi di tempo, qualità dei mezzi e costi dello spostamento sono il quotidiano. L'impegno è quello di incontrare le delegazioni di studenti, genitori e pendolari per lavoro, per individuare soluzioni condivise.

Scuola e territorio Francofonte è ricca di luoghi di cultura. Eredità di centinaia e a volte migliaia di anni di tradizioni che è importante aprire ai giovani studenti, per sfruttarne le opportunità in essi presenti. La cultura e i suoi luoghi (palazzo municipale, biblioteca, sale polifunzionali, castello gadera, ...) devono avere un ruolo importante nella crescita dei cittadini e per creare il legame tra essi e territorio in cui vivono. Per lo sviluppo della conoscenza del luogo in cui si vive, è importante creare collegamenti tra le attività scolastiche e quelle produttive del territorio.

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6 - FRANCOFONTE INVESTE IN CULTURA Attività culturali e qualità della vita Il Comune continuerà le attività di arena estiva cinematografica nel cortile della scuola elementare o altri siti di interesse storico/culturale. Nella politica culturale del Comune dovranno trovare spazio iniziative di presentazione di libri e incontri con autori sui temi legati all'attualità politica, alla sostenibilità, alla legalità e ai diritti civili. Saranno istituiti bandi di progettazione architettonica, per giovani progettisti, riguardanti spazi urbani da valorizzare. Ci si impegnerà per dare, a quanti in forma organizzata lo richiedano, spazi per rappresentazioni teatrali e incentivi, per la promozione e formazione, nella nostra comunità dell'arte teatrale. E' necessario trovare degli spazi adeguati per la collocazione definitiva dell'archivio storico del comune e per la biblioteca.

Valorizzare il museo storico Il palazzo municipale e il castello di gadera devono essere promossi e valorizzati anche in funzione della ricerca storica che può essere connessa con le attività museali e con quelle archivistiche. Ogni azione possibile sarà attivata per la nascita di un museo etno-antropologico, cercando di sfruttare risorse non comunali. Francofonte è infatti una città storica e come tale l’amministrazione ha il dovere di promuovere le indagini sulla storia e la cultura della nostra città.

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7 - LO SPORT A FRANCOFONTE Lo sport di base rappresenta una risorsa importante per ogni società, che va incentivata, sostenuta, aiutata nelle forme possibili, dirette e indirette. Con risorse per lo svolgimento delle attività sportive, con interventi manutentivi degli impianti pubblici, con iniziative a sostegno dello sport locale. In occasione di una delle feste padronali si cercherà di inserire una Festa dello Sport. Lo sport fa parte di un moderno concetto di cultura, trasmette valori importanti per lo sviluppo e la crescita dei ragazzi, aiuta a migliorare lo stile di vita di adulti e anziani e svolge un’importantissima funzione di aggregazione sociale. Per questi motivi riteniamo necessario sostenere le società sportive sia dal punto di vista degli spazi e dei luoghi sia da quello delle attività. E' necessario creare e valorizzare la Consulta sportiva. Si dovranno sperimentare forme di collaborazione e comunicazione facilitate tra i responsabili delle associazioni sportive e gli uffici comunali, allo scopo di rendere efficace ed efficiente l'intervento manutentivo comunale. Gli strumenti di comunicazione del Comune (sito web, manifesti, dovranno servire a far conoscere lo sport di base locale). Con l'aiuto delle varie associazioni sarà formulato un regolamento per l'utilizzo e la gestione degli spazi sportivi comunali (Stadio e Pallone Tensostatico). Sarà necessario verificare la risposta ai fabbisogni sportivi in termini di strutture comunali, anche in una logica di collaborazione intercomunale, proprio in questa logica ci faremo promotori di un progetto molto ambizioso, quello della realizzazione di una piscina intercomunale, cercando di coinvolgere in questo progetto i comuni vicinori (Lentini, Scordia, Carlentini e Vizzini) Francofonte, secondo lo spirito collaborativo e non competitivo, dovrà fungere da Comune guida per politiche intercomunali, razionali e sinergiche dello sport di base. Per favorire l'attività motoria delle diverse fasce di popolazione, oltre a collaborare con i medici di base e con i gruppi informali di camminatori, anche gli spazi liberi urbani dovranno essere pensati e realizzati per favorire le attività sportive all'aperto (percorsi salute, segnaletica appropriata...).

8 - LEGALITA' E LOTTA ALLA MAFIA La base della buona amministrazione è la trasparenza delle azioni e degli atti amministrativi, nonché il rispetto delle regole e delle norme che governano la pubblica amministrazione. A volte ciò può apparire solo apparentemente un aggravio, ma la capacità di un'amministrazione si misura anche nel far coincidere efficienza, efficacia e correttezza. Oggi, però, nel nostro territorio, sempre più debole e permeabile, corriamo un altro forte rischio: l’infiltrazione della criminalità mafiosa nell’economia reale, nella politica e nell'amministrazione pubblica: un fenomeno connesso alla corruzione e all’illegalità diffusa. Da parte dei governi locali occorre una vigilanza particolare e un continuo rapporto di collaborazione con le forze dell’ordine, con la società civile organizzata, con le associazioni nazionali e locali (Libera e associazione antiracket) che si battono contro il fenomeno delle mafie.

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9 - SICUREZZA, MODERNO DIRITTO DI CITTADINANZA Il Comune deve preservare sia la sicurezza reale sia quella percepita, posto che la sicurezza è un diritto imprescindibile di ogni cittadino. Le politiche locali per la sicurezza urbana sono costituite dall’insieme delle azioni volte al conseguimento di un’ordinata e civile convivenza in città: di conseguenza, i fautori di tali politiche sono le istituzioni, le organizzazioni e le parti sociali presenti sul territorio. Francofonte, nonostante i proclami, non ha migliorato le condizioni complessive di sicurezza, anzi è una città sempre meno presidiata dalle forze di polizia. Senza indugiare sulle responsabilità, occorre intervenire per uno scatto di orgoglio. Occorre ripensare al concetto di sicurezza senza presupposti ideologici, come moderno diritto di cittadinanza, concependo un modello di città libera, aperta e sicura. La sicurezza va intesa in senso ampio: parliamo infatti di sicurezza civile, sociale, viabilistica, lavorativa e più in generale del vivere della persona in condizioni di sicurezza. Essendo considerato centrale l’apporto della Polizia locale, la nuova Amministrazione dovrà prioritariamente rimuovere le condizioni di conflitto con i lavoratori della sicurezza locale e prevedere la riorganizzazione del settore.

Città aperta e sicura Occorre porre grande attenzione al funzionamento della città nelle ore serali e notturne, dimenticata da parte dell’attuale amministrazione comunale. Serve pertanto la conoscenza esatta dei fenomeni (sosta selvaggia, disturbi alla quiete, incidentalità, luoghi a rischio, mancanza del casco, ...), per individuare le possibili soluzioni. Non sarà più tollerata l'indulgenza sulle problematiche del "casco" e della sosta selvaggia. L'interazione tra Comune, forze di polizia, Protezione civile, le categorie produttive, le associazioni di volontariato sarà una delle "armi" da attuare, la rete che scaturirà da queste collaborazioni dovrà rispondere direttamente al Sindaco. Occorre dotare la Polizia locale di strumenti atti a contrastare l'alta velocità stradale in ambito urbano, la guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanza stupefacenti, l'inquinamento atmosferico autoveicolare, nonché siglare accordi con l’Arpa per la misurazione delle emissioni rumorose dei locali nelle ore serali, al fine anche di contenere alcuni effetti negativi della movida francofontese. Occorre inoltre valutare l'istituzione di un servizio serale/notturno di Polizia locale gestito in forma consortile con i comuni limitrofi, per usufruire di un pattugliamento costante. Secondo il principio del presidio del territorio dovrà essere potenziato il sistema di monitoraggio con le telecamere, da estendere anche alle zone periferiche della città. Le attività commerciali di vicinato possono contribuire al presidio del territorio, con eventuali segnalazioni che resteranno anonime. Nel mercato ambulante settimanale, nel rispetto del principio di legalità, occorre disincentivare la presenza di abusivi attraverso il presidio della polizia locale e delle forze dell'ordine. Per consentire alla Polizia locale di concentrarsi nei compiti di istituto, occorre favorire la collaborazione del volontariato sociale, per agevolare l'accesso di scolari e studenti alle scuole. Va valorizzato il ruolo svolto dall'associazione locale di Protezione civile, anche attraverso l'assegnazione di una nuova sede, il cui obiettivo di realizzazione viene rilanciato. Con un progetto mirato il Comune, attraverso gli operatori di Polizia locale, Protezione civile e del personale scolastico, potrà ogni anno coinvolgere le scuole di Francofonte sui temi dell'educazione stradale, del rispetto della legalità, delle regole civili e della cosa pubblica, della gestione delle emergenze e del rispetto dell’ambiente.

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10 - LA CITTA’ DELL'INNOVAZIONE La città e le sue strutture si devono innovare e offrire, oltre ai tradizionali, anche nuovi servizi utili alla comunità che utilizza internet e i social-network. Occorre dotare alcuni edifici comunali (centro anziani, stadio, scuole, parchi, comune e locali comunali in genere, …) di collegamenti wi-fi, un servizio che dovrà successivamente essere esteso all'intera città. Il sito internet del Comune dovrà cambiare presto interfaccia, diventare dinamico, rapido e colloquiale. Le sedute di Consiglio e di Commissione dovranno essere video-riprese e visionate dal sito comunale. Il Comune inoltre promuoverà e aiuterà la creazione di radio web comunali, giovanili, di categoria, oltre a consentire l'acceso libero agli atti comunali e ai loro allegati. Serve promuovere l’e-democracy, inserendo, negli statuti e nei regolamenti, strumenti finalizzati a forme dirette di consultazione dei cittadini, anche sulla rete internet, e per raccogliere informazioni su condizioni di strade, scuole, parchi, giardini, micro delinquenza, funzionamento dei servizi pubblici, sicurezza del lavoro. Occorre anche creare un sistema di controllo permanente, svolto da cittadini e utenti dei singoli servizi, su qualità, efficacia e rendimento, sfruttando il ruolo delle associazioni dei consumatori.

11 - COMUNE E DIPENDENTI In un momento di grande difficoltà economica come quello che stiamo attraversando, sarà preciso impegno valorizzare al meglio la principale risorsa dell’amministrazione comunale, costituita dalla capacità e dalle competenze del suo personale. Dovrà essere superata l’ideologica demonizzazione della pubblica amministrazione e restituita piena dignità agli operatori e ai funzionari che sono i primi collaboratori degli organi dell'ente. In questo modo si potrà anche dimostrare come, restando pubblica, la gestione di alcuni servizi essenziali, se sorvegliata con rigore e correttezza, possa garantire risultati economici validi e di equità sociale. Ciò nel nome del bene comune e della gestione pubblica dei servizi, capaci di coniugare efficacia ed equità, dinamismo e difesa di valori collettivi.

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12 - SETTORI ECONOMICI E PRODUTTIVI Nell’ambito delle competenze comunali, ma con grande attenzione alle necessarie interazioni territoriali o istituzionali, si presterà particolare attenzione al mondo del lavoro e delle attività produttive. Francofonte, ancora oggi, nonostante le gravissime condizioni del settore, è un paese agricolo, precisamente agrumicolo. Tutte le attività: liberi professionisti, artigiani, imprenditori, commercianti sono inevitabilmente legati al macro settore agricolo. Tutti gli interventi che l'amministrazione potrà mettere in atto per il rilancio dell'economia e dell'occupazione, tenendo sempre in vista il ruolo limitato che può avere un comune in questa materia, passano necessariamente da un rilancio dell'agrumicoltura. A nulla varrà parlare di edilizia, artigianato in genere, commercio, turismo, terziario, a nulla varrà parlare di benefici per le attività nel centro storico, di sgravi per la riqualificazione energetica, di imprenditoria femminile e/o imprenditoria giovanile, di zona artigianale e di PRG se prima non si affronta il rilancio dell'agrumicoltura.

Agricoltura Stiamo assistendo, nel corso di questi ultimi anni, al deprezzamento del nostro prodotto, che non permette più al produttore di ottenere quel minimo di sostentamento che gli consenta di progredire e migliorare, condizione che sta causando un lento, ma inesorabile abbandono degli agrumeti e della campagna. L'imprenditore agricolo o produttore, dovrà ottenere un reale sostegno attraverso attività collaterali, quali utilizzo di energie ecosostenibili, ottimizzazione del ciclo delle acque (acqua proveniente dal depuratore), turismo enogastronomico, riduzione dei costi di gestione con la creazione di consorzi, il tutto per poter coprire i costi della produzione agricola e diversificare. Il nostro progetto:  Riproposizione del consorzio di produttori per la promozione e il marketing al fine di realizzare una sottozona I.G.P. che possa distinguere la nostra arancia rossa, consideriamo questo un obiettivo raggiungibile a breve scadenza e contestualmente gettare le basi per arrivare ad un fine più ambizioso, che è il riconoscimento della D.O.P.  parallelamente si investirà per la realizzazione di un impianto per la trasformazione dell'arancia rossa in succhi, contribuendo, con il reperimento dell'area all'interno della zona artigianale. Dovranno essere ricavati estratti, marmellate, buccia candida, senza buttare via niente, ogni molecola sfruttata al meglio.  mettere in campo forme di commercializzazione diverse dal tradizionale, investendo e regolamentando il mercato che interessa i produttori che vendono direttamente il loro prodotto (Dal Produttore al Consumatore, GAS, etc.)  qualificare il nostro prodotto ampliando le coltivazione biologiche, consentendo una differenziazione nell'inserimento di mercato;  promozione del prodotto "Tarocco-Arancia Rossa" all'estero, come prodotto biologico di alta qualità, quindi prodotto di nicchia;  messa in rete delle imprese e dei produttori per la gestione comune del processo produttivo. Sarà creata una catena solidale che imbriglierà, in un vortice solidaristico e virtuoso, produttori, braccianti e commercianti, spingendo per un comportamento etico che salvaguardi le necessità reddituali di ciascun elemento della catena.

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L'amministrazione comunale perseguirà l'obiettivo della salvaguardia dei terreni a destinazione agricola primaria nonché alla razionalizzazione della risorsa idrica a fini agricoli, in collaborazione con la Provincia e con i Consorzi irrigui. Sarà strategicamente verificata la possibilità di realizzare dei laghetti collinari artificiali per creare riserve idriche ai fini agricoli. Lo stato, con l'introduzione dell'IMU, ha ulteriormente indebolito la posizione degli agrumicoltori, che si trovano a dover pagare un'aliquota altissima su un valore dei loro agrumeti sproporzionato rispetto al valore di mercato. L'impegno è quello di portare, a qualsiasi costo, la problematica ai livelli regionali e statali, essendo sin da ora pronti a qualsiasi gesto, riconoscendo l'importanza e l'impatto di questa tassa sui nostri produttori, si chiederà il riconoscimento di valori e aliquote adeguate, se non la detassazione, utilizzando tutti gli strumenti di legge.

Artigianato commercio e industria E’ intenzione programmatica completare la zona artigianale, definire il regolamento e assegnare i lotti ai richiedenti entro 24 mesi dalle elezioni. Sarà messa in atto una politica di rilancio di tutte quelle piccole attività artigianali e commerciali che possono svolgere il proprio lavoro all'interno del centro storico, per arrivare ad un duplice obiettivo, rilancio dello stesso centro storico e ripopolamento socioeconomico, tutte le nuove attività o quelle che nel ricollocamento dimostreranno un incremento occupazionale, saranno agevolate dall'amministrazione che si impegna a ridurre la tassazione, facente capo al comune, per un periodo che andrà da tre a cinque anni. In un clima di fiducia dovremo valutare l'opportunità di creare delle aree di valenza industriale, quantomeno quale alternativa al tradizionale comparto agrumicolo.

Feste padronali, sagre, festa dello sport E necessario che la sagra identifichi per i suoi contenuti storici, culturali e religiosi, il nostro centro. Nel mantenere i suo carattere di promozione del nostro prodotto "Arancia Rossa Tarocco", ripensi il proprio futuro e trovi un forte aggancio ai temi della sostenibilità ambientale. Deve sapere dialogare e costruire iniziative con tutte le zone della città, del territorio circostante e con le amministrazioni comunali vicine, per condividere iniziative culturali, ricreative, sportive e del tempo libero in una logica di decentramento da un lato e intercomunale dall'altro. Si cercherà di far coincidere la sagra con una festa religiosa e con la festa dello sport, dovrà diventare occasione per discutere di temi agricoli, arricchendo le giornate con seminari sulle problematiche dell'agrumicoltura e della promozione del prodotto. Si spingerà per arricchire di interessi le visite con percorsi a tema, percorsi sportivi, percorsi culturali e enogastronomici.

Vivibilità e opere pubbliche La vivibilità cittadina è valorizzata da diversi fattori. La riprogettazione di alcuni "luoghi" dovrà passare attraverso il vaglio dei comitati e delle consulte, e attraverso concorsi mirati, affidati a giovani progettisti, arrivare a soluzioni sempre condivise. L’ascolto dei quartieri e delle frazioni è una modalità preziosa per l’Amministrazione comunale, per mettersi in sintonia con i cittadini: fra gli altri strumenti, il Sindaco potrà avvalersi del contributo, in tal senso, degli stessi consiglieri comunali, che volessero farsi carico anche di questa specifica funzione di raccordo. In tal modo la Amministrazione potrebbe garantire una maggiore e più qualificata, perché continuativa, presenza sul proprio territorio.

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Molte opere pubbliche dovranno essere attenzionate, opere fin ora dimenticate e ritenute secondarie, si dovrà agire principalmente nella direzione della riqualificazione e del miglioramento energetico e dei servizi, in questo senso si propone: Modificare l'impianto di illuminazione pubblica, inserendo corpi illuminanti a LED; Manutenzione, riqualificazione e completamento acquedotto comunale e realizzazione di due nuove vasche, ciò al fine di evitare acquisto di acqua dai privati nei mesi estivi. Impianto fotovoltaico nel sito dell'acquedotto. Ricostruzione dell'autoparco comunale; Realizzazione di un'area mercatale all'interno del centro urbano; Completamento e messa in funzione del depuratore fognario, con il fine principale del riutilizzo delle acque ai fini agricoli; Completamento e messa in funzione dell'area artigianale, con l'immediata predisposizione di un regolamento e successiva assegnazione dei lotti; Ricerca e reperimento di finanziamento per la realizzazione di impianti scolastici antisismici o per l'adeguamento di quelli esistenti; Realizzazione di un canile comunale, per scongiurare il penoso problema del randagismo, dare opportunità di lavoro, e far risparmiare l'Ente. Si è pensato all'area dell'ex macello comunale di C/da Giardinello o ad uno spazio nel piazzale dell'autoparco. Programmare un importante piano di manutenzione della rete idrica e fognaria, per razionalizzare gli interventi e ridurre gli sprechi; Arredo urbano nei giardini pubblici, nelle piazze e nelle vie del centro urbano, creazione di aree attrezzate per i bimbi e per lo sport; Realizzazione nel cimitero comunale di nuovi spazi per la edificazione di loculi, cappelle funerarie ed edicole; Manutenzione del sito e della fonte Giardinello; Questi interventi sono considerati nel programma d’avvio, il confronto con la cittadinanza e con le eventuali nuove esigenze segnalerà di anno in anno gli interventi ulteriormente necessari.

Piano Regolatore e Piano di recupero del Centro Storico. Preme qui richiamare un importante intento programmatico quale sarà la revisione del Piano regolatore generale, attesa ed impegnativa; Discorso a parte merita il piano di Recupero del Centro Storico, la cui proposta progettuale giace da oltre dieci anni nei cassetti dell'Amministrazione precedente, la nostra proposta è quella di renderlo attuale, quindi adeguarlo alle norme vigenti, e approvarlo entro i primi 24 mesi di amministrazione.

Regolamento edilizio Tra i primi provvedimenti che il nuovo Consiglio comunale dovrà assumere, vi sarà quello di approvare il nuovo Regolamento edilizio comunale, fermo da oltre dieci anni. Il Regolamento dovrà essere integrato per quanto riguarda gli aspetti connessi alla gestione sostenibile della risorsa idrica, delle energie rinnovabili e delle nuove indicazioni in materia urbanistica e antisismica. Dovranno essere recuperati tempi e disservizi, a cui l'attuale amministrazione non ha saputo rispondere. Sarà introdotto il concetto di perequazione urbanistica.

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Vivi Francofonte Agenda elettorale

Estimi Catastali Ultime nel programma ma non per importanza sono le problematiche relative agli estimi catastali. Oggi un immobile residenziale di media qualità sul territorio di Francofonte ha un valore per l'erario pari ad oltre il doppio rispetto a Lentini, Carlentini, Scordia o Vizzini, equivalente a quelli di Catania e poco inferiori rispetto a Siracusa. In un momento in cui alta è l'attenzione sulla tassazione degli immobili, sia prime che seconde case, oltre che garage ed attività commerciali, portando alle stelle le rendite catastali, si parla di fattori di moltiplicazione superiori al 60%, basta fare una semplice proporzione per capire come i nostri concittadini sono stati, e ancora di più lo saranno, depredati per ICI, IMU, IRPEF e comunque per tutte le tasse che fanno riferimento agli estimi catastali. Un atto di compravendita, per un immobile a Francofonte, ha un costo in termini di tassazione e quindi di parcella, redatta in virtù del valore dell'immobile, pari a oltre il doppio del normale. Tutti gli indicatori di reddito (ISEE) in cui la stima immobiliare ha ruolo fondamentale, vedono un cittadino di Francofonte più ricco rispetto ad uno di Lentini, Carlentini, Scordia o Vizzini, pur percependo il medesimo reddito e possedendo gli stessi immobili, ne consegue una ridotta possibilità di accesso a vantaggi e benefici di legge. L'Agenzia del Territorio dovrà, per come previsto dal D.P.R. 22 Dicembre 1986, sentiti i comuni interessati, previo parere della commissione censuaria centrale, revisionare gli estimi per singoli comuni o zone censuarie. Le amministrazioni precedenti, per oltre 10 anni, insensibili alla problematica, hanno posto in secondo piano la problematica, che è esplosa in tutto il suo potenziale solo al momento dell'imposizione dell'IMU. Lo stato ha ridotto i trasferimenti in funzione delle "cospicue" entrate IMU, per cui l'amministrazione comunale si trova, oggi, a dimensionare il proprio bilancio su un mancato trasferimento compensato dall'entrata IMU. Quindi è fatto obbligo mantenere aliquote alte, pena la mancanza di disponibilità. L'impegno deve essere quello di riportare i valori catastali a livelli accettabili per la nostra economia e parallelamente agire sui trasferimenti statali e regionali per compensare le ridotte entrate IMU. Discorso a parte merita l'IMU sui terreni agricoli e i valori catastali su detti terreni, un intervento per la eliminazione o riduzione è moralmente ed economicamente necessario.

13 - CONCLUSIONI Un comportamento vigile accompagnerà i cinque anni a venire, l'impegno è quello di non lasciare inevase iniziative proposte o di nuova proposizione, l'impegno è quello di uscire dall'emergenza amministrativa quotidiana, per arrivare alla "banalità dell'ordinario". Sarà un impegno mantenere complessivamente inalterato il rapporto entrata/spesa in relazione alle tariffe dei servizi a richiesta individuale (Acqua, depuratore, fogna e Raccolta Rifiuti) E’ intenzione del nostro movimento valorizzare il più possibile la figura dei singoli consiglieri comunali, espressione,come il Sindaco, di un voto popolare che li legittima particolarmente a rappresentare la collettività. Si impone un impegno ad un rapporto costruttivo con tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, anche nella funzione di raccordo con il territorio comunale precedentemente ricordata. Nel concludere questo condiviso programma di lavoro, il candidato Sindaco proposto dalla coalizione, sa che dovrà compiere ogni giorno, se eletto, uno sforzo di sintesi positiva e costruttiva fra l’impegno di governo della città, da gestire con grande responsabilità e consapevolezza, e l’aspirazione e il rispetto verso i valori politici, culturali, ed etici di riferimento, intesi come stimolo altrettanto quotidiano alla coerenza della azione politica.

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agenda vivi francofonte  

Il programma elettorale che segue rappresenta le idee del gruppo di cittadini che aderiscono al movimento civico "VIVI FRANCOFONTE".

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