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SPORT

REGGIO, IL SUO MARE E L’AMERICA’S CUP, SFIDA DA ‘MISSION IMPOSSIBLE’ di Vincenzo Comi - Un’impresa impossibile, o quasi. Il nostro territorio ha tutte le carte in regola per poter vincere una grande sfida di carattere sportivo ma non solo, almeno dal punto di vista naturale e paesaggistico. Reggio Calabria potrebbe ospitare uno dei più importanti eventi velistici al mondo, l’America’s Cup. Ma Reggio è davvero pronta ad accogliere una competizione che per sua natura prevede una macchina organizzativa perfetta? La prestigiosa manifestazione, tra i più antichi trofei al mondo, che si disputerà nel 2021, prevede due regate di avvicinamento all’evento nel Mediterraneo, di cui una in Italia. Le altre tre saranno disputate nell’Atlantico e in Asia. Per poter candidarsi, la località deve avere alcuni requisiti tra cui 200 giorni l’anno di vento navigabile, acqua piatta e correnti, fondali in porto di cinque metri. E fin qui Reggio Calabria appare come meta ideale. Accanto alle bellezze concesse da madre natura però la città ospitante deve possedere una serie di servizi ed infrastrutture capaci di accogliere migliaia di turisti nonché centinaia di team. Se si pensa alle caratteristiche paesaggistiche ed ambientali, il nostro territorio quindi sembrerebbe lo scenario perfetto per accogliere ed abbracciare le formula 1 del mare. Diversamente invece se si fa riferimento alle strutture ricettive e al livello di accoglienza, Reggio Calabria purtroppo ad oggi risulterebbe impreparata ad ospitare un evento di tale portata (ad esempio non esiste una cittadella dello Sport). Dietro l’angolo ci sono inoltre diversi sfidanti, 4 4

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tutt’altro che inesperti. Primo fra tutti Napoli, seguono Genova e altre importanti città marinare. A spingere l’evento e a proporre Reggio Calabria come ipotetica cornice della kermesse mondiale, il Consigliere Federale FIV per il Mezzogiorno, l’avv. Fabio Colella. “L’America’s Cup è un evento di portata mondiale, non internazionale come molti affermano. In realtà si tratta di 5 tappe in tutto il mondo – spiega l’avv. Fabio Colella – di cui due nel Mediterraneo e solamente una in Italia. Ovviamente la strada è ancora tutta in salita perché gli ostacoli sono davvero tanti”. Ma com’è nata l’idea di portare l’America’s Cup a Reggio Calabria? “Mi trovavo a Roma per la premiazione del velista dell’anno. Bertarelli, il padrone di Prada, ha presentato i 5 eventi, affermando che in Italia si cercava un luogo che avesse determinate caratteristiche e ad ognuno di questi saltavo sulla sedia (ride ndr), perché in ognuna di esse vedevo la nostra città – continua Colella – Il vento 200 giorni l’anno, un’onda corta, la corrente, i fondali per permettere alle imbarcazioni di avvicinarsi alla costa per essere ammirate etc...”. Un’idea nata dunque quasi per caso, ma portata avanti con grande impegno e coraggio, quella di Colella che propone Reggio Calabria come possibile tappa della Red Bull Youth America’s Cup. Reggio Calabria non deve illudersi ma può sperare nell’impresa. La nostra città ha infatti superato solamente il primo step, quello dell’accettazione della candidatura. Ora però c’è da affrontare le altre città partecipanti.

VIVI BENE - Numero 9 - 2018  

Trimestrale di salute e benessere

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