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Photo Aldo Fiorenza

Photo Antonello Diano

Ubriaco e affamato di vita, l’artista di origini reggine non si concede pause. “Dormo poco, perché ho calcolato che risparmiando due ore sonno a notte, alla fine avrò vissuto qualche anno in più (ride, ndr). Sport? Ho giocato a calcio per tanti anni, ero un terzino di spinta. Non bevo mai e non ho alcun vizio, mi piace vivere lucidamente le cose, cosi da poterle ricordare meglio”. Nel corso della lunga carriera, Insegno ha avuto la possibilità di osservare da vicino mostri sacri del calibro di Gino Bramieri, Alberto Sordi o Walter Chiari: “È stata una scuola irripetibile, da artisti di quel livello puoi solo imparare. Come mai oggi il livello qualitativo è cosi basso? Perché non si investe davvero nel talento, aspettando la crescita delle persone. Se Vasco Rossi o Battisti fossero passati da X-Factor, gli avrebbero lanciato la sedia addosso…”. Cosa attendersi dal futuro? L’intenzione è quella di non risvegliarsi mai da un sogno lungo una vita..: “Voglio continuare a stupire divertendomi, come fatto sinora. La vita va vissuta pienamente, consapevoli che non offre lente dissolvenze ma stacchi bruschi. Senza aspettarsi nulla, ma coscienti che tutto è possibile. Se crediamo fortemente in qualcosa, serve l’ostinazione necessaria per afferrarla”.

VIVIBENE

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VIVI BENE - Numero 9 - 2018  

Trimestrale di salute e benessere

VIVI BENE - Numero 9 - 2018  

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