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SALUTE

UN MONDO SILENZIOSO: CALO E PERDITA DELL’UDITO Aspetti sociali e psicologici

di Pasquale Romano – Negli ultimi anni, sono in aumento i problemi legati all’udito, cali che talvolta possono portare anche alla perdita delle funzioni uditive. Si tratta di un problema che coinvolgerà sempre più la popolazione. I medici prevedono infatti che nel prossimo futuro una persona su tre sarà interessata dal fenomeno. Le cause di un aumento così significativo sono da ricercare nell’invecchiamento progressivo della popolazione e nell’inquinamento acustico, a cui tutti sono esposti nella società odierna, fatta di strade trafficate e luoghi di lavoro e di socializzazione super affollati. Generalmente, con ‘Ipoacusia’ si definisce una riduzione della capacità di percezione uditiva per cui si percepiscono ancora i suoni ma in misura inferiore rispetto alla situazione di normudenza. Quali le cause? Spesso la causa principale della perdita di udito è l’invecchiamento, processo che implica la naturale usura e indebolimento del sistema uditivo e delle capacità di sentire, anche noto come “presbiacusia”: un processo lento e ‘silenzioso’. Oltre all’età, esistono altre cause che possono determinare un calo uditivo: ereditarietà, malattie o un’esposizione prolungata a rumori forti. Altre possibili cause di ipoacusia sono: presenza di fluido nell’orecchio medio, infezione dell’orecchio (otite media) o del canale uditivo (otite esterna), allergie (otite media sierosa), orecchio del nuotatore (otite esterna), trauma acustico. 8

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L’ipoacusia può essere profonda, media o lieve a seconda della perdita uditiva, che può essere anche di 70-80 decibel sino ai 2030 decibel. Semplici e riconoscibili i sintomi: chiedere alle persone di ripetere le cose, alzare sempre volume di tv e radio, difficoltà nel percepire un dialogo tra più persone o rumori differenti. I test che misurano le capacità uditive sono relativamente veloci e indolori ma spesso bisogna fare i conti con l’ostilità dei pazienti, soprattutto in Italia. Solo il 10% di chi ha problemi di udito infatti ricorre all’uso degli apparecchi acustici, a differenza del 30% della media europea. Solitamente alla base dell’ostilità delle persone a rivolgersi a uno specialista dell’udito c’è l’idea negativa della sordità. I disturbi dell’udito vengono percepiti con un senso di vergogna e quindi come qualcosa da nascondere. Per questo motivo molte persone non indossano gli apparecchi acustici, nonostante possano risolvere molti problemi. Gli aspetti sociali e psicologici vengono coinvolti in modo importante: i problemi uditivi compromettono la qualità della vita delle persone che ne sono affette, che in alcuni casi si trovano a dover fare i conti con emotività e bassa autostima. Quando non si sente bene la prima reazione è isolarsi e allontanarsi dalle situazioni e relazioni sociali, per paura o vergogna. In Italia c’è molta disattenzione e sottovalutazione nei confronti del problema della sordità. Sentire bene è un problema di sicurezza, anche stradale. Per questo motivo il Ministero della salute ha proposto l’esame audiometrico a coloro che devono rinnovare la patente e hanno superato i cinquant’anni.

VIVI BENE - Numero 8 - 2018  

Trimestrale di salute e benessere

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