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SPORT

TUTTI PAZZI PER IL TENNIS Sport che fa bene al cuore

Sono passati quasi 150 anni, era il 1875, da quando l’inglese Walter Clopton Wingfield stabilì un primo regolamento dando a un gioco (che già allora si praticava uno contro uno, con due racchette una rete a dividere i contendenti) il nome di ‘sphairistike’. L’anno successivo iniziò a diffondersi anche negli Stati Uniti, mentre la regolamentazione definitiva è del 1888 quando si costituì l’associazione tennistica inglese. In Italia il tennis fu introdotto insieme al calcio intorno al 1880, precisamente in Liguria. Nel 1894 fu fondata la Federazione italiana, ma rimase sempre uno sport d’élite almeno fino al dopoguerra. Negli ultimi decenni, invece, il tennis è diventato sport di massa, tra i più popolari dopo ‘l’intoccabile’ calcio. Oltre 1 milione di italiani pratica regolarmente (fonte Istat) il tennis, anche perché si tratta di uno sport senza limiti temporali, adatto dall’infanzia sino alla terza età. I primi colpi con la racchetta si possono dare già a 4-5 anni, non sono rari i casi di persone anziane che ancora si divertono a giocare a tennis. Divertimento e salute. Gli esperti definiscono il tennis uno sport aerobico-anaerobico alternato, in cui si passa spesso (come nel calcio) da una fase di scatto a una in cui l’attività è meno frenetica. Praticare il tennis dà benefici all´apparato cardiovascolare (cuore, polmoni e arterie) su cui incide positivamente durante la fase di aerobiosi, sia sullo sviluppo e sul tono della muscolatura nei periodi di anaerobiosi. 4 0

VIVIBENE

Proprio sui benefici vascolari si sono concentrati diversi studi universitari. Una ricerca ha monitorato oltre 80 mila adulti di oltre 30 anni di età valutando il legame tra la pratica di 6 diverse discipline sportive e il rischio di morte. Dalle analisi è emerso che il rischio di morte per malattie cardiovascolari – confrontato con chi non fa sport- è risultato del 56% più basso fra i tennisti, del 41% inferiore fra i nuotatori e del 36% più basso fra i cultori dell’aerobica. Non solo benefici e piaceri ma anche… paure. Che si tratti di campioni affermati come Federer e Nadal o amatori che si dilettano nel fine settimana, l’incubo di ogni appassionato di questo sport è il cosiddetto ‘gomito del tennista’. Si tratta di una forma di tendinite che provoca un caratteristico dolore all’esterno del gomito, spesso causato da uno sforzo eccessivo a carico di muscoli e tendini dell’avambraccio. Se non curato in modo appropriato, può causare perdita di funzionalità e mobilità del braccio costringendo chi ne soffre all’intervento. Piccoli e adulti, in singolare o doppio (anche misto), il piacere di sfidarsi a colpi di racchetta non conosce limiti o ostacoli. Che sia terra battuta o cemento, senza dimenticare l’affascinante erba tradizionale londinese, il tennis è uno sport completo e divertente, senza particolari controindicazioni e dai numerosi benefici fisici e mentali.

VIVI BENE - Numero 8 - 2018  

Trimestrale di salute e benessere

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