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SALUTE

“PRONTO DOTTORE, HO LA FEBBRE!” I TRUCCHI PER MISURARLA BENE Per comprendere quale possa essere l’origine della febbre il dottore chiederà anche come è stata misurata. Misurare la temperatura corporea infatti è un’operazione non banale e che nel tempo ha subito importanti innovazioni. Non utilizziamo più il termometro di una volta e sarà bene conoscere i nuovi sistemi per essere certi di ottenere una misurazione corretta. Il caro e vecchio termometro si è scontrato con una problematica ecologica, che coinvolge un metallo, il mercurio. Il meccanismo fisico attraverso cui si giunge alla misurazione della temperatura era infatti quello della dilatazione termica dei metalli. Vi ricordate quando si parlò di pesce al “mercurio”? Tutti buttavano il termometro nella spazzatura, ci finiva anche il mercurio, e questo andava ad incrementare proprio l’inquinamento causato dal metallo. Si è deciso così di proibire l’utilizzo del mercurio, sostituito da una lega metallica alternativa dalle proprietà differenti. Il Galinstan è una lega di gallio, indio e stagno, e se risponde all’aumento della temperatura, così come il mercurio, non risponde allo stesso modo quando si raffredda. Dopo aver misurato la temperatura, non soltanto dobbiamo ricordarci di scuoterlo, come facevamo una volta per abbassare la colonnina, ma sarebbe meglio farlo subito quando è ancora caldo, perché altrimenti può presentare maggiori difficoltà a tornare al suo stato originario. In alcuni casi basta immergere il termometro in una tazza tiepida d’acqua o lasciare che scorra su di esso l’acqua calda del rubinetto. Quando si misura la temperatura è importante inoltre il fattore “tempo”. È necessario avere un po’ di pazienza. Cinque minuti sono sufficienti per essere certi di non sbagliare. La temperatura corporea è fisiologicamente variabile anche in funzione del momento della giornata in cui la misuriamo. 2 0

VIVIBENE

Gli orari migliori e più affidabili sono quelli del mattino appena svegli e del tardo pomeriggio. La temperatura corporea varia in relazione all’assunzione di cibi od anche di liquidi, e dunque sarebbe meglio aspettare mezz’ora dopo aver bevuto bevande o dopo aver mangiato prima di misurarla. Una domanda importante da farsi è anche quella sul “dove” abbiamo misurato la temperatura, perché la temperatura interna è sempre di mezzo grado superiore a quella esterna. L’esempio classico è quello di quando misuriamo la temperatura ai neonati, operazione che spesso facciamo per via rettale, ma questo vale anche se si misura la temperatura per via sublinguale, o ponendo il termometro tra le gengive e la guancia, e bisogna ricordarsi in tutti questi casi di togliere mezzo grado alla misurazione ottenuta. Quando invece misuriamo la temperatura per via ascellare ricordiamoci che la misurazione avviene per un contatto diretto del bulbo del termometro con la pelle. Attenzione a non mettere tutto il termometro sotto l’ascella perché si allontanerà proprio il bulbo del termometro dal cavo ascellare. È importante poi che la pelle sia asciutta altrimenti il passaggio del calore risulta condizionato e modificato proprio dalla presenza del sudore. Aggiungiamo un’ultima precauzione: quando sono i bambini a misurare la temperatura non lasciateli mai soli col termometro. Potrebbero imparare ad aumentare la temperatura strofinando il termometro contro la pelle conquistandosi tanti giorni di vacanza! Si può infine scegliere tra una serie di misuratori elettronici di ultima generazione: digitali e a raggi infrarossi (auricolare e frontale).

VIVI BENE - Numero 8 - 2018  

Trimestrale di salute e benessere

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