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LAP_Laboratorio di architettura partecipata


“L’architettura è troppo importante per essere lasciata agli architetti” Giancarlo De Carlo


l Laboratorio di Architettura Partecipata ha come scopo la creazione di un nuovo modello di ricostruzione che cresce e si plasma ascoltando i cittadini. L’obiettivo è di fare in modo che gli interventi sul territorio non siano percepiti come top-down ma risultino connessi alle esigenze delle comunità coinvolte interpretando un desiderio condiviso. Crediamo che in questo modo l’architettura potrà diventare davvero di tutti. In una fase immateriale, in cui l’edificio non c’è ancora, si inizia a costruire una narrazione, a formare un legame affettivo. Crediamo che un progetto nato dal basso non potrà che costituirsi come il seme di un nuovo spirito identitario per la comunità. I Punti di forza e le criticità di ogni progetto verranno rilevati tramite dei questionari cartacei e laboratori di co-progettazione al fine di ottenere una “lista dei desideri” Questa fase verrà suddivisa in percorsi tematici rivolti agli specifici soggetti interessati: WORKSHOP CON I BAMBINI per rilevare come i piccoli destinatari vivano la situazione post sisma: i bambini familiarizzano con i concetti fondamentali dell’architettura, quali la spazialità, i volumi, i materiali, i colori; questo consente di entrare nella loro prospettiva e nelle loro dinamiche sociali; INTERVISTE A TESTIMONI PRIVILEGIATI attraverso colloqui approfonditi con i soggetti particolarmente coinvolti nelle dinamiche inerenti la scuola e l’infanzia; INCONTRI CON I CITTADINI con lo scopo di coinvolgere la cittadinanza e tutti gli stakeholders per la creazione di un modello di intervento applicabile anche ad altre problematiche sociali e urbane.


LAP Pacentro Localizzazione: Pacentro - L’Aquila Autore: MCA Viviamolaq committente: comune dell’Aquila

La nuova scuola di Pacentro nasce dalla suggestione di creare un luogo di incontro, di condivisione e scambio di idee per tutta la comunità. Una grande piazza dove organizzare eventi, dove la natura possa entrare e guidare lo sguardo, dove gli alberi filtrano la luce e cambiano colore con le stagioni, dove poter ammirare il cielo stellato. La Scuola ha una base circolare ed oltre alle aule convenzionali prevede un’agorà centrale, luogo della condivisione, gli atelier per approfondire le esperienze pratiche di laboratorio. All’interno grandi pareti curve definiscono delle “bolle” funzionali che continuano anche all’esterno sotto forma di giardino, orto didattico, aule all’aperto, spazi per lo sport. Il filtro tra interno ed esterno, sarà una parete vetrata continua il cui ritmo è scandito dall’intelaiatura degli infissi a vista, riproponendo la trama di un bosco di montagna.

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organizzazione laboratori partecipativi Progetto preliminare Progetto definitivo collaboratori: ActionAid Italia, U.S.R.C., comune di Pacentro


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LAP Sassa Nel Maggio 2016 la Giunta comunale dell’Aquila ha approvato una deliberazione in cui ha istituito un laboratorio di progettazione pubblica per le 19 scuole da ricostruire e la stesura di un “masterplan” partecipato per la scuola di Sassa: un progetto che riguarderà oltre 400 alunni per una spesa complessiva di 8 milioni di euro. L’amministrazione comunale ha deciso così di approfittare dell’occasione per pensare a un nuovo modello di edilizia scolastica, che sappia rispondere alle esigenze del comune e che garantisca un intervento trasparente avvicinando i cittadini, specialmente i più giovani, alla vita pubblica attraverso nuove modalità di democrazia collaborativa e progettazione partecipata. Per questo ha deciso di affidare allo studio MC_A – Mario Cucinella Architects e alle associazioni ActionAid e VIVIAMOLAq la realizzazione di un laboratorio di architettura partecipata che porti alla costruzione di un nuovo edificio scolastico che sia sicuro, che risponda meglio al contesto, che garantisca il risparmio energetico ma soprattutto che risponda ai bisogni di chi abita a Sassa. Il Laboratorio si è impegnato nella redazione di un Masterplan: uno schema di assetto dell’area di Sassa che analizzerà tematiche che vanno dallo studio della mobilità alla definizione di un programma di progetto per la scuola, passando per le analisi sui tessuti storici ed urbani della zona, studi sul verde e sull’andamento demografico. Saranno interessati più lotti di progetto, non solo quello dove sorgerà il polo scolastico ma anche tutti gli altri siti che attualmente ospitano i M.U.S.P. (Moduli Scolastici ad Uso Provvisorio), gli edifici scolastici danneggiati dal sisma, alcune strutture inutilizzate da rifunzionalizzare ed aree verdi del territorio di Sassa.

Localizzazione: Sassa - L’Aquila Autore: MCA Viviamolaq committente: comune dell’Aquila

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organizzazione laboratori partecipativi redazione Masterplan collaboratori: ActionAid Italia, comune dell’Aquila


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seminari

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2016 #lascuolache

10.03.

Ordine degli architetti di Campobasso Campobasso

2016 Fuorisalone | Superstudio |

15.04.

MC A Milano

2016 SOS school of sostenibility

06.10.

SOS MC A Bologna


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viviamolaq http://viviamolaq.blogspot.it


VIVIAMOLAq è un’associazione ideata da studenti e neo-laureati dell’Università di L’Aquila i quali, spinti dalla voglia di partecipare al processo di rinascita della città, hanno fatto dell’architettura partecipata il mezzo per ridefinire con i cittadini e per i cittadini spazi aggregativi e di crescita sociale. In questo modo intendiamo dare agli studenti e alla comunità aquilana la possibilità di avere voce in capitolo e di essere protagonisti attivi della progettazione. La possibile strada da percorrere è l’utilizzo delle aree dismesse, degli spazi interstiziali o adiacenti i nuovi aggregati post terremoto, degli scampoli di territorio agricolo periurbani alle campagne. Così facendo si fornirebbe un esempio positivo di promozione di politiche urbane virtuose, restituendo alle comunità la capacità creativa, progettuale e di scelta. Strumento attuativo è l’utilizzo temporaneo dei lotti, che consente di interpretare in maniera flessibile e dinamica l’idea di spazio pubblico.


VIVIAMOLAq sostiene la strategia della partecipazione attiva della popolazione cercando il coinvolgimento e l’alleanza delle istituzioni e delle forze sociali per assicurare a tutti integrazione, parità di trattamento, solidarietà e coesione sociale. L’ideazione, la pianificazione, l’attuazione di spazi aggregativi assurge al ruolo di catalizzatore sociale per:

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Ricostruire a partire dagli anziani e dai bambini quella coesione in grado di sostenere nel tempo i processi di ricostruzione materiale e immateriale delle comunità segnata dall’evento sismico; Migliorare la vita dei cittadini; Sostenere varie modalità di aiuto reciproco così da riallacciare legami e situazioni positive di rapporto e relazione interpersonale; Favorire l’integrazione delle persone anziane e di esperienze intergenerazionali; Supportare attività collettive aperte delle comunità. Ogni intervento è caratterizzato da un senso pragmatico di sostenibilità a partire dalla cooperazione, dall’unione delle forze, dalla disponibilità ad essere operatori ed operai, dalla costruzione auto-gestita, dalla ricerca e riutilizzo di materiali poveri. L’iter progettuale e realizzativo è così definito: il proprietario, pubblico o privato, si impegna a cedere provvisoriamente il suo

lotto, avviando un’analisi dei servizi, da quelli già esistenti a quelli ancora da soddisfare. A ciò seguirà la fase più importante, quella di collaborazione progettuale con gli stessi fruitori, famiglie, studenti, giovani, anziani, associazioni, chiamati ad esprimere, attraverso momenti di confronto pubblico, le proprie idee e proposte. Solo dopo questa fase, si può arrivare alla definizione ultima del progetto, da realizzare in breve tempo e con costi contenuti. Non intendiamo precluderci poi la possibilità di attingere a finanziamenti regionali, nazionali ed europei, attraverso il coinvolgimento di enti, fondazioni ed istituzioni, in grado di cofinanziare le opere e presentare progetti di gestione con la partnership di soggetti privati. Ogni intervento architettonico deve obbedire a una visione ecosistemica improntata sulla sostenibilità. Ciò risulterà possibile inserendo nel tessuto urbano elementi del paesaggio, quali l’acqua e il verde, e attraverso l’uso di architetture ludiche che utilizzano il gioco per creare nuove forme di relazione e nuove modalità di costruzione degli spazi della contemporaneità. Ma non solo. L’utilizzo di materiale riciclato per gli arredi e le finiture, vista la temporaneità degli interventi e il budget complessivo, sarà un insostituibile parametro di riferimento. Ogni progetto sarà inoltre legato ad un’associazione, ente o scuola, che provvederà alla sua successiva gestione. In questo modo, mediante piccoli ma efficaci e risolutivi interventi architettonici e urbanistici, saranno ristabilite le condizioni per ricostruire un nuovo e prezioso tessuto sociale.


il programma degli interventi Acquisizione dell’area - Individuato il lotto, la proprietà (pubblica o privata) la cede in concessione a titolo provvisorio; Partecipazione con i cittadini - Attraverso il confronto di idee e proposte. Con i cittadini vengono  definiti gli interventi e le strategie da attuare in fase realizzativa; Azioni di intervento - I laboratori di architettura partecipata avranno come spazi di riferimento, giardini, orti collettivi, orti urbani, aree per attività ludiche o per la pratica sportiva, luoghi di ritrovo per anziani; Sostenibilità – L’utilizzo di materiale riciclato per gli arredi e le finiture, considerata la temporaneità degli interventi e il budget complessivo, costituirà il necessario parametro di riferimento; Gestione diretta della popolazione - Ogni progetto sarà legato ad un’ associazione, comitato cittadino, ente o scuola, che provvederà alla sua realizzazione e alla relativa gestione.

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progettazione e realizzazione

arredo urbano e del paesaggio

Parcobaleno

2013.12

Bamboo dome – Strutture geodetiche e

2014.05

Restart – Arredo urbano, L’Aquila, in

2014.08

– Parco giochi, Santa Rufina, Roio (Aq), in collaborazione con la Fondazione Il Cireneo - Onlus per l’autismo scienza del design, L’Aquila, in collaborazione con l’Università degli studi di L’Aquila collaborazione con il Comune di L’Aquila e le associazioni Abruzzo Wild e Bibliobus L’Aquila nell’ ambito della 720° Perdonanza Celestiniana

La città – Arredo di un’ala del carcere S. 2015.04 Donato, Pescara

Springwood – Installazione, F. Cerreto

2015.04

SOS scuola – progetto di autocostruzione

2015.07

Turn on - Aiuola letteraria, L’Aquila, in

2015.08

Sensorial Park – Parco urbano, fraz.

2016

(Aq)

con la comunità locale per portare colore e verde ne MUSP di Pagliare di Sassa, in collaborazione con Alveare per il sociale

collaborazione con il Comune di L’Aquila e l’associazione Abruzzo Wild nell’ ambito della 721° Perdonanza Celestiniana

Bagno (Aq), in collaborazione con la Provincia e il Comune di L’Aquila

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esposizione allestimenti 2013 Salone della Ricostruzione L’Aquila

2014 Salone della Ricostruzione L’Aquila

2014 Triennale di Milano “Comunità Italia Segnali di futuro”, Milano

2015 Salone della Ricostruzione L’Aquila

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2015 Biennale dello spazio pubblico

vincitori della categoria “migliore innovazione urbana per le aree di margine” Roma

2015 Uneven Growth “Tactical Urbanisms for Expanding Megacities”, MoMA, New York

2015 The Plan Awards

finalisti della categoria “public spaces” Milano

2016 The Plan Awards

Vincitori della categoria “Urban planning” Venezia

2016 Festival della partecipazione organizzazione laboratorio di autocostruzione Parco del Castello, L’Aquila

2016 Sharper

notte europea dei ricercatori

“torre stellata” in collaborazione con Illumin-Azione L’Aquila


seminari

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Sostenibilità e Partecipazione

2013.13.12

Empatica Creativa

2013.26.03

AutoCostruzione

2013.06.05

Centro Storico e Periferie Urbane

2014.16.12

A Scuola di Partecipazione

2015.09.05

relatore prof.ssa S. Biondi, Facoltà di Ingegneria, L’Aquila

relatore arch. M. Cucinella – MC Architets Auditorium del Parco, L’Aquila relatori Gruppo ARCò, arch. A. Cantini Auditorium del Parco, L’Aquila relatore arch. L. Prestinenza Puglisi Auditorium del Parco, L’Aquila

relatori arch. M. Cucinella, arch. M. Alvisi, ing. M. Milan, G 124, WSR, Auditorium del Parco, L’Aquila

Socially engaged art in urban spaces.

relatrice ing. arch. phd Justyna Borucka LAP, L’Aquila

Spaces for communities relatore arch. Walter Nicolino Facoltà di Ingegneria, L’Aquila

2016.09.05 2016.08.06


pubblicazione dei progetti

2014 Architecture Lab

10.02.

“PARCOBALENO, A Playground For The Temporary Housing Units In The City Of L’Aquila”

2014 Abitare

11.02.

“Un parco giochi per i quartieri M.A.P dell’Aquila”

2014 Architettura Ecosostenibile

25.03. 22

“Colori e riciclo fanno rivivere L’Aquila”

2014 Boundaries

18.04.

“Do-It-Yourself Architecture: Parcobaleno”

2014 ‘Ananke, Quadrimestrale di cultura,

12.12.

storia e tecniche della conservazione, “Parcobaleno, un parco giochi per i quartieri M.A.P. dell’Aquila”

Divisare

“Restart | VIVIAMOLAq”

Divisare

“Parcobaleno | VIVIAMOLAq”

2016 Planur-e

12.10.

Territorio, Urbanismo, Paisaje, Sostenibilidad y Diseno Urbano “RestART | VIVIAMOLAq”


progetti


parcobaleno

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Un Parco Giochi per i quartieri M.A.P. dell’Aquila. Con esso si è cercato di colmare, con effetto puntuale, il vuoto sociale e strutturale venutosi a definire nel periodo successivo al sisma dell’Aprile del 2009 nella città dell’Aquila e, più in generale, nelle zone che tuttora ospitano gli insediamenti dell’emergenza come i Moduli Abitativi Provvisori (M.A.P.). Da un’indagine porta a porta si è riscontrato il bisogno (espresso dagli stessi abitanti di questi nuovi complessi abitativi) di luoghi per l’aggregazione, la socializzazione ed il ritrovo. L’autocostruzione è stato un momento di socializzazione, di presa di coscienza, in cui tutti, i promotori ed i futuri fruitori, hanno messo insieme le forze per il perseguimento dell’obiettivo. L’idea si sviluppa intorno l’area della sala polivalente, di recente realizzazione, con l’intento di portare anche all’esterno le attività ludiche e ricreative. La strategia è quella di definire e caratterizzare lo spazio tramite un “nastro” che inglobi le varie funzioni del parco giochi e diventi esso stesso protagonista di queste. L’idea progettuale parte dalla divisione del lotto di intervento in aree tematiche diversificate riguardanti la creatività, lo sport, i giochi tradizionali ed il verde attrezzato, che sono connesse proprio per mezzo del nastro. Il nastro si piega e modella per individuare gli spazi del progetto: è il portale d’ingresso al parco giochi, scende per essere panchina, si torce e diventa recinto. La sfida consiste nel trasformare il vuoto antistante le abitazioni in un luogo definito da una propria identità e riconoscibilità. Questo, perché, la richiesta e la necessità degli abitanti dei M.A.P. non era quella di un semplice parco giochi per i bambini ma di quello spazio di aggregazione che è il carattere fondamentale di un insediamento e di una vera comunità umana La realizzazione si fonda sul concetto del “riuso” dei materiali: si sono utilizzati materiali di esubero dei cantieri aquilani della ricostruzione come i tubi innocenti dei ponteggi utilizzati nei puntellamenti e i listelli di legno dei pallet.

Localizzazione: Santa Rufina M.A.P. - L’Aquila Autore: Viviamolaq Committente: Comune L’Aquila

n° 450 pallet recuperati n. 1200 listelli recuperati n. 400 morsetti ortometri recuperati n. 50 morsetti girevoli recuperati 558 ml tubi innocenti recuperati Progettazione Preliminare ed esecutiva partecipata Realizzazione in autocostruzione Collaborazioni: Fondazione il Cireneo, Protezione Civile Rovigo.


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restart Localizzazione: San Basilio - L’Aquila Autore: Viviamolaq committente: Comune dell’Aquila

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Il 29/08/2014 VIVIAMOLAq ha inaugurato restart allestimento permanente di arredo urbano nella piazza antistante il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila. L’intervento, inserito nel cartellone delle attività della 720° Perdonanza Celestiniana, si sviluppa intorno all’idea di riconversione, di ripartire nel segno dell’arte.Per dar vita a questo progetto abbiamo organizzato un laboratorio di autocostruzione aperto a tutti che ha avuto lo scopo di avvicinare e coinvolgere la cittadinanza nelle dinamiche costruttive. Il progetto prevede la realizzazione di un ambiente attrezzato con sedute e banchi per facilitare l’aggregazione e la fruizione dell’area prospicente l’ingresso del Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo aquilano. La realizzazione prevede l’utilizzo di gabbie metalliche per l’arredamento esterno da riempire, appunto, con le macerie trattate degli edifici aquilani, fornite da Comune e Asm e rivestite, poi, con cuscini di legno.

Progettazione preliminare Progettazione esecutiva Realizzazione in autocostruzione partecipata


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bamboo dome Localizzazione: facoltà di Ingegneria - L’Aquila Autore: Viviamolaq installazione temporanea

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Workshop strutturato attraverso una prima fase teorica, articolata secondo le lezioni dell’Arch. Biagio Di Carlo, e una seconda fase pratica, costituita dalla realizzazione vera e propria della Cupola ellissoidica di tlamaya. Quest’ultima può vantarsi di essere la prima calotta ellissoidica di diametro di 9,60 m e altezza di 2,5 m utilizzante il giunto reciproco di Leonardo. I principali materiali utilizzati sono stati canne di bambù e piccoli giunti di ferro, fondamentali per garantire leggerezza alla struttura. Low technology è sinonimo dell’intero progetto e condizione fondamentale per l’autocostruzione della struttura e la collaborazione tra tutti gli studenti partecipanti. Utilizzando materiali naturali e processi rispettosi degli equilibri contestuali preesistenti,sono state, inoltre, rispettate esigenze sia di sostenibilità ambientale e sia di contenimento dei costi di costruzione.

organizzatori workshop realizzazione in autocostruzione Collaborazioni: arch. Biaggio Di Carlo


5 Cupola BambĂš

09/07

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cupola in cartone Localizzazione: Parco del Castello - L’Aquila Autore: Viviamolaq installazione temporanea

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Workshop organizzato grazie hai fondi provenienti dal “Bando di concorso per il finanziamento di iniziative culturali e di integrazione didattica”. Nella prima fase di carattere teorico, l’arch. Massimo Russo, ha introdotto i principali programmi di architettura parametrica attraverso esempi di elaborazioni di architetture famose. Per acquisire manualità con questi strumenti ogni singolo partecipante, studenti ma anche liberi professionisti, ha elaborato diversi modelli tra i quali quello della cupola semisferica, protagonista della seconda fase del workshop. La fase pratica si è svolta nell’arco di una giornata, nello spazio antistante l’Auditorium di Parco a L’Aquila. Qui i partecipanti si sono cimentati nella realizzazione della cupola progettata durante le lezioni teoriche, utilizzando il cartone con materiale principale e le fascette di plastica per tenere uniti di vari elementi.

organizzatori workshop realizzazione in autocostruzione Collaborazioni: arch. Massimo Russo


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la città Localizzazione: Carcere di S.Donato - Pescara Autore: Viviamolaq committente: ass. Voci di Dentro

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L’area di intervento corrisponde ad un ala del carcere di S. Donato a Pescara. Lo scopo è quello di ridefinire degli spazi di lavoro, di creatività, di formazione e socialità per i detenuti. Loro stessi saranno coinvolti nella redazione del progetto, attraverso dei questionari, e nella realizzazione. L’ala è composta da un corridoio lungo circa 40m e largo 2,5m sul quale si affacciano diverse stanze. È già presente la redazione del giornale Voci di Dentro, un’aula studio, una biblioteca ed una stanza filatelica. Si intende attivare una sartoria e concentrare le attività di formazione e informatizzazione nella stanza finale, la più grande di tutte. Ci è stato chiesto di progettare un intervento efficace, rapido, dal costo contenuto, che possa essere realizzato dagli stessi detenuti, colore, che non crei problemi di sicurezza come zone non visibili alle telecamere. Ad ogni stanza/attività abbiamo associato un colore, scegliendoli distensivi e che richiamassero la natura. È stato quindi spontaneo per noi portare il colore fuori dalle stanze, sul nostro corridoio/corso, in modo da dare risalto agli ingressi. In corrispondenza di ogni porta abbiamo pensato ad un arredo integrato utile all’attività della stanza e a caratterizzare il nuovo Corso come spazio sociale.

Progettazione preliminare Progettazione esecutiva Realizzazione in autocostruzione partecipata


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springwood Localizzazione: Fonte Cerreto - L’Aquila Autore: Viviamolaq committente: ass. Gran Sasso Anno 0

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Uno spazio aperto che vuole imporsi come collegamento tra la città e la montagna. L’obiettivo è quello di riproporre in questo spazio uno scenario tipicamente montano che serva anche a guidare i visitatori all’interno della piazza e verso gli impianti di risalita. Il concept di progetto prevede la realizzazione di tre aree tematiche: la prima chiamata Bosco / Montagna dove simuleremo un bosco piantando a terra decine e decine di pali da cantiere, giocando con la densità dell’intervento si punta a creare un percorso sensoriale alimentato da giochi di luci ed ombre e da elementi rumorosi appesi in quota. la seconda, Funivia,in questo spazio abbiamo pensato di diradare sensibilmente la presenza dei pali. Da alcuni di questi elementi verticali, utilizzando sci e tavole da snowboard donateci dai cittadini, abbiamo realizzato delle sedute fornite di un vano per il deposito delle attrezzature dello sciatore. la terza area è detta Traiettorie / Sentieri, ed è il percorso ,caratterizzato da linee di colore, che conduce fino alla base della funivia.

Progettazione preliminare Progettazione esecutiva Realizzazione in autocostruzione partecipata Installazione temporanea


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turn on Localizzazione: San Basilio - L’Aquila Autore: Viviamolaq committente: comitato S.Basilio Art Village

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L’idea alla base dell’intervento è quella di riaccendere metaforicamente l’area di intervento permettendo alle persone di viverla nuovamente. Lo spazio è piuttosto ampio (più di 100 mq) ed è occupato da diversi alberi ad alto fusto. Abbiamo pensato di realizzare un sistema di sedute con materiali di recupero introducendo la pratica del book sharing. Per le sedute abbiamo utilizzato europallets assemblati in moduli (4 l’uno) e rivestiti, sul lato della seduta e suo lati corti, con pannelli OSB dipinti di bianco e smaltati. Il rivestimento, unito a fasce di ghiaia a terra nello spazio tra i moduli, crea dei raggi che illuminano e riaccendono lo spazio. La partecipazione da parte della cittadinanza è stata assidua e attiva. Alcuni partecipanti, rimasti entusiasti dall’esperienza, sono diventati membri dell’associazione. L’intervento è stato realizzato durante la Perdonanza Celestiniana all’interno del palinsesto di eventi legati all’area di San Basilio, in collaborazione con l’associazione culturale Art Village. Grazie a questo intervento, L’Aquila e i suoi abitanti, hanno un luogo in più da vivere e scoprire ogni giorno.

Progettazione preliminare Progettazione esecutiva Realizzazione in autocostruzione partecipata Collaborazioni: Comune dell’Aquila Ass. Abruzzo Wild


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sensorial park Localizzazione: Bagno - L’Aquila Autore: Viviamolaq committente: comune dell’Aquila

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Un parco urbano tematico che rappresenti un’opportunità di sviluppo per il territorio, nel rispetto della vocazione locale, capace di stimolare la qualità sociale e abitativa, che metta in connessione la persona con il suo ambiente e che sia migliorativo per la vita collettiva e il tessuto sociale di riferimento. Partendo dal workshop “Riabitare lo spazio e l’ambiente come cura”, si è sviluppata una proposta caratterizzata dall’organizzazione dello spazio in aree tematiche, articolate in base ai cinque sensi e connotate da una scelta attenta delle possibili specie arboree e floreali, al fine di creare uno spazio armonioso e piacevole nel quale tutti i fruitori, sia più giovani che adulti, possano riconoscersi. Alla base del progetto ci sono i concetti di riuso e riciclo dei materiali di scarto e l’autocostruzione. Gli elementi verranno quasi interamente realizzati con materiale di scarto per essere rielaborati e dare loro una seconda vita.

Progettazione preliminare Progettazione esecutiva Realizzazione in autocostruzione partecipata in fase di realizzazione Collaboratori: arch pesaggista Marilena Baggio Provincia dell’Aquila, comune dell’Aquila, Pro Loco Bagno


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puRo Localizzazione: C.A.S.E. Roio - L’Aquila Autore: Viviamolaq committente: comune dell’Aquila

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Il progetto ha l’obiettivo di creare un’interazione tra Università e studenti coinvolgendoli attivamente nel processo di rinascita della città. L’area oggetto dell’intervento sarà quella del progetto C.A.S.E. di Rioi 1 dove la futura riqualificazione delle strutture potrà dar vita ad un vero e proprio studentato, polo attrattivo per tutti i ragazzi. Un progetto interfacoltà che coinvolge tutte le strutture dell’ateneo aquilano, Ingegneria (aspetto tecnico-architettonico), Economia (gestione economico-finanziaria), Psicologia (profilo sociale), Istituto sperimentale di cinematografia (documentazione delle fasi di lavoro). Data la complessità e i numero soggetti coinvolti, il progetto sarà articolato in diverse fasi alle quali seguiranno momenti di verifica, sintesi e confronto con i vari soggetti coinvolti.

organizzazione laboratori partecipativi Progetto preliminare Progetto definitivo in fase di definizione collaboratori: arch Walter dell’Aquila, Regione Abruzzo

Nicolino,

comune


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SOS scuola Localizzazione: MUSP Pagliare di Sassa- L’Aquila Autore: Viviamolaq

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Il cantiere creativo nel MUSP è durato una settimana, molti gli attori coinvolti: dagli alunni della scuola alle insegnanti, dal personale di servizio alle famiglie, con l’apporto fondamentale della comunità locale, di volontari ed artisti giunti da diverse città italiane (Roma, Palermo, Viterbo). Dopo vari sopralluoghi in sito abbiamo deciso di intervenire puntualmente su alcune parti o spazi dell’edificio per renderlo più accattivante agli occhi dei bimbi aumentandone il comfort. Un primo intervento ha riguardato la pittura delle pareti interne ed esterne realizzata con grafiche ispirate ai racconti di Gianni Rodari (cui l’Istituto Comprensivo è intitolato) e la sistemazione di giochi a terra per segnare il percorso di ingresso alla scuola; la seconda parte delle lavorazioni ha riguardato il giardino e nello specifico abbiamo piantumato alberi da frutto e non sia nella parte antistante la scuola che nel cortile interno utilizzato come area gioco. Considerata l’esposizione costante di questo spazio abbiamo pensato di installare delle vele, dipinte dai bimbi, per portare la necessaria ombra sui giochi. L’esperimento di partecipazione ha soddisfatto in pieno le nostre aspettative: aver avuto la possibilità di confrontarsi con gli utenti della scuola in un clima sereno e caratterizzato dalla voglia di migliorare questa struttura provvisoria a tratti fatiscente ha determinato la riuscita del progetto non solo a livello architettonico, ma principalmente nella sfera sociale che ha toccato.

Organizzazione Progetto Realizzazione in autocostruzione collaboratori: SOS Scuola, ActionAid, Oltre il MUSP


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concorsi


parco della memoria

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L’idea di progetto gravita attorno ad alcuni concetti chiave, la cui trasposizione figurativa, architettonica e progettuale è affidata a pochi elementi architettonici essenziali: - I parallelepipedi La figuratività del luogo è legata alla riproduzione reiterata e insistente di forme parallelepipede in dimensioni e forme diverse rappresentanti le impronte del tessuto urbano, gli isolati della città storica. Alcuni di essi sono realizzati in calcestruzzo a vista, altri invece sono delle brutali gabbie metalliche vuote . Quando la fontana è accesa le gabbie metalliche si rivestono d’acqua e vanno a costituire dei parallelepipedi fluidi, che rappresentano le nuove realtà costruite, figlie delle politiche della rinascita e, più in generale, della forza dei cittadini e della rinnovata consapevolezza identitaria. - L’acqua Il Parco della Memoria è un percorso di riflessione dominato dall’acqua ed immerso in un contesto urbano ricco di storia e di significati. L’acqua, materiale compositivo e con forte significato spirituale, costituisce l’elemento caratterizzante del parco della memoria: rappresenta la linfa della ricostruzione, la forza vitalistica dei cittadini verso la rinascita della città. - L’idea del riciclo Il calcestruzzo utilizzato per la pavimentazione e per le gabbie è ottenuto come materiale di riciclo. Le macerie smaltite nelle discariche o negli impianti di trattamento, divengono inerte riciclato per la costituzione dei parallelepipedi. Le grandi gabbie metalliche, che costituiscono la struttura dei parallelepipedi d’acqua, sono invece realizzate con i ferri d’armatura, anche essi mutuati dalle macerie. Attraverso l’idea del riciclo il progetto mira a stabilire un dialogo fertile e produttivo tra due mondi apparentemente distanti e inconciliabili: da un lato l’architettura come luogo della memoria e della commemorazione, e quindi il riciclaggio come ponte concettuale tra il passato ed il presente, dall’altro l’architettura come arte, e quindi il riciclaggio come reinvenzione creativa dell’opera costruita sull’opera

Localizzazione: Piazzale Paoli - L’Aquila Autore: Viviamolaq ing. Annalisa Di Cistofaro Committente: concorso di idee bandito dal comune dell’Aquila


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casa dello studente Localizzazione: S.Carlo Borromeo - L’Aquila Autore: Viviamolaq committente: gestore della struttura

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La Casa dello Studente S. Carlo Borromeo è tra i primi edifici ad essere stati realizzati successivamente al terremoto dell’Aquila nel 2009. Ha fin da subito risposto alla forte domanda di alloggi da parte degli studenti fuori-sede dell’ateneo aquilano. L’edificio sorge nella frazione di Coppito, su dei terreni di proprietà della curia isolati dal centro storico.  Data la grande presenza di studenti, il progetto che abbiamo elaborato proponeva una riqualificazione degli spazi esterni. Gli interventi sono mirati alla realizzazione di uno spazio di aggregazione polifunzionale. Sono stati progettati, infatti, spazi dedicati allo sport, allo studio, alla rappresentazione teatrale, alla cultura ed alla socialità in generale.Il progetto è stato pensato con un approccio low-tech, ovvero utilizzando soluzioni tecnologiche semplici. Questo permette la realizzazione di gran parte degli elementi di arredo senza l’utilizzo di manodopera specializzata, al contrario è stato previsto il coinvolgimento degli studenti nella fase realizzativa.


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YOUman

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San Francisco is energy and change. Is the pulse of cultures that color its streets, art and history. A culture based and created by humans has to rediscover its center and purpose in man. A city conceived as everybody would like to live it, as you would like to live it. You as a YOUman. Our project is designed for the population, yet also managed by the population. It is not a static system, but it can contract and expand, pulsing according to people’s needs. The project is intended primarily for people who already live in the area, especially those in need. We do not foreclose access to people of uppermiddle social class, but we prefer to focus on the weaker sectors and favor an urban improvement that starts from the inside. Nevertheless all sectors of the population are involved. The planning includes incentives for those who help the system development: the owners of apartments provide people with accommodations as an emergency basis in crucial situations, like the search for a job, while hotel facilities are intended for longer stays. This creates a network of homes meant to avoid the phenomena of abandonment and homelessness (San Francisco counts 10000 homeless with annual growth of 20%). Incentives, such as energy regeneration and the creation of connections between buildings, are not only addressed to owners, but also improve the structuring of the whole district. Fire stairs, of which each building is equipped, are no longer devices to be used occasionally but become real connection means, linked to pedestrian bridges to create a network of interrelated passages and paths. An underground system receives and disposes of waste, so that garbage is not in sight and the

Localizzazione: Tenderloin San Francisco Autore: Viviamolaq

perception of urban quality improves significantly. The livability of urban spaces is enhanced by an internal tramway network in order to revitalize all neighborhood areas and discourage car use. The air circulation created by this controlled traffic and by winds is captured by special ducts in buildings and converted into electricity by domestic wind power systems. Green areas on roofs become social attractors where everyone can grow their own vegetable garden. Therefore, each user is in contact with both nature and other people. Green also insulates and protects buildings from the front, as trees make excellent and natural cooling machines. These strategies, combined with those at urban and building scale, result in a better life quality and a considerable reduction of energy consumption. The spreading of green and the consequent reduction of carbon dioxide, moreover, have a positive effect on the mood of people. Urban gardens also have important economic and social functions, since the resulting products can be sold in corner markets, encouraging the circulation of local economy and improving food quality. Connections and common areas are not the only social catalysts: aggregation and identity are also promoted by street art, as fronts, advertising billboards and other surfaces make room for a modern, multicultural and ever-changing expression of the beat generation


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outdoor Localizzazione: MAXXI Roma Autore: Viviamolaq

Riflettendo sul tema della riconversione dello spazio e sfruttando i materiali messi a disposizione, l’idea è di giocare sul concetto di cantiere cambiandone l’accezione.Una condizione di transito che non determina più un’esclusione ma coinvolge e rende partecipi gli ospiti dello spazio così progettato.

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All’interno di uno stabile industriale si intende usare materiali edili di recupero per creare un allestimento rinnovato, caratterizzato dalla vegetazione e da una divisione degli spazi versatile e dinamica, che abbia una forte connessione con il tema della città e con la ricchezza di possibilità che offre al cittadino. Il concept s’incentra sul tema della piazza, cuore centrale per le funzioni pubbliche. Questa è racchiusa in una bolla semi_opaca resa tramite una rete antipolvere da cantiere in doppia orditura, al suo interno un layer di edera che aggiunge colore e schermatura. Questa pelle, nella sua parte mobile, consente di aumentare lo spazio della piazza. Intorno alla bolla si svolgono le attività di passaggio: da un lato l’area riposo e lo spazio lounge_bar, in fondo alla sala gli ambienti del servizio catering e uno spazio più intimo per il pranzo_cena, al piano superiore tre aule per il co_working raggiungibili da un passaggio sul lato opposto della bolla. Tre coperture in rete metallica fine, ornate da edera, vengono appese al soffitto e delimitano l’area del palco e le zone relax e lounge_bar: la forma arrotondata dà continuità con la bolla centrale.


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Lap viviamolaq portfolio  
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