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29 GIUGNO

“In tutta questa faccenda, io sento di aver combattuto non soltanto per la mia citta’ natia, alla quale devo tutto il mio sangue, ma anche per tutti i luoghi del mondo dove grandi idee come queste possono prevalere”

La conferenza di ieri alla Festa è stata una delle più frizzan5, grazie alla simpa5a dei nostri ospi5! Il nostro Sermarini, presentando ques5 amici, ha voluto so?olineare come ogni vera rivoluzione nasce sempre dal basso e come siamo quelli che “mantengono acceso il fuoco”. Jacopo Coghe, il primo a parlare, presidente e socio fondatore de La Manif Pour Tous Italia, oggi Generazione Famiglia, ci ha raccontato come è nata tu?a questa avventura. Come in una strana serata si fosse ritrovato insieme a “5pi che sembravano messi insieme a casaccio”, come hanno pensato di fare qualcosa, senza aver chiaro bene cosa, per contrastare certe leggi che si cercava di far approvare senza portale a conoscenza dei media. Hanno preso ispirazione dalla “Manif pour tous” che in Francia muoveva tanta gente, pur non essendo poli5ci e non professandosi apertamente ca?olici (anche se dietro le loro inizia5ve, il cuore pulsante era in decine di conven5 e monasteri in preghiera), ma un movimento che potesse raggiungere tuM coloro che volevano difendere le famiglie, senza dis5nzioni. “Abbiamo acceso questo fuoco – dice Coghe – eravamo il cerino! E abbiamo manifestato!”. Contro le leggi liber5cide sull’omofobia che limitano la libertà di espressione, contro i matrimoni omosessuali.... Così è iniziata un’avventura che li ha porta5 in tu?a Italia . L’altra nostra ospite, Rachele Ruiu, ci ha raccontato con semplicità che per cosa si ba?ono: in primis per poter dire la propria opinione, cioè la Verità: che si nasce maschi e femmine, da una mamma e da un papà e che i figli non si vendono e né si comprano. Tu?o qui? Sì, ma di ques5 tempi in cui bisogna dimostrare che le foglie sono verdi d’estate! Non è poco. Il movimento è volutamente aconfessionale, come ci ha spiegato, non per nascondersi, ma perché anche chi non è ca?olico sa come nascono i bambini e condivide la stessa scala di valori. Il professor Angelo Bo?one, un amico dall’Irlanda che insegna all’università di Dublino, ci ha spiegato come la forte crescita economica degli ul5mi decenni e gli scandali nella chiesa, abbiano contribuito a formare un’idea di profonda os5lità verso la fede: come se essere ca?olici abbia tenuto fuori gli irlandesi dal progresso e si volesse ora emanciparsene. A questo poi si aggiungono le pressioni del vicino Regno Unito su ques5oni come l’aborto. Con il suo lavoro, cerca di essere una presenza sui media, intervenendo in trasmissioni in cui si parla di

matrimonio, libertà religiosa, libertà di riunirsi e vivere secondo i principi cris5ani. Questa libertà oggi è sempre più intaccata a tal punto che se in università esprimi chiaramente un giudizio su ques5 temi, perdi il posto! Anche se sono verità innegabili, per tu?e le culture, non solo le religioni. Alcune ba?aglie purtroppo sono già perse, ma sappiano che non dureranno perché la Verità emergerà. Intanto purtroppo ne fanno le spese sopra?u?o i più piccoli che si cerca di indo?rinare. Sia Rachele che Angelo hanno ribadito che lo?are per la verità non è essere contro nessuno, non è odio. Sopra?u?o nel giorno del Family Day, Rachele aveva bene in mente i tan5 ragazzi gay di Roma, non voleva che in quel giorno avrebbero potuto sen5rsi odia5 o a?acca5. La manifestazione non era contro qualcuno, ma in difesa di ciò che è giusto. La serata è proseguita parlando della storia del povero Charlie Gard che ha ricevuto una sentenza di morte che oggi sarà eseguita, nonostante nessuno abbia chiesto per lui l’eutanasia. Questo bimbo, amato dai propri genitori, è des5nato ad essere ucciso perché medici, infermieri e giudici ritengono che non potendo guarire, la sua vita non vale la pena di essere vissuta. Sarebbero tempo e soldi spreca5! Siamo ridoM così, una società talmente aneste5zzata di fronte ad un fa?o così terribile che nessuno si ba?e per questo. Meglio comba?ere per la difesa di un cagnolino malato, quello ha diri?o alla nostra considerazione. Jacopo ha posto l’a?enzione sul fa?o che Charlie non è un malato terminale come i media vogliono farci credere, per farci dire che “Poverino, meglio non farlo soffrire. Sarà finalmente libero.”. La conclusione è una domanda sul mondo vogliamo lasciare a nostri 0igli. Che tradizione? Che cultura? Abbiamo bisogno di chi ci tenga svegli! Chi ci aiuti a capire che qualcosa non va! E poi ci aiuti a scegliere per il bene! Noi non vogliamo lasciarci scoraggiare, vogliamo formare n pensiero nuovo. Se ci fossero politici cristiani veramente, allora la politica potrebbe essere, come diceva Benedetto XVI, “la più alta forma di Carità”, perché deriva da Cristo. Michela Iobbi


“PARLANO I GIOVANI…” Una serata scoppie?ante e ricca di argomen5 quella di ieri sera, in cui ci sono venu5 a trovare tre nostri cari amici: Jacopo e Rachele ci hanno raccontato com’è nata la ques5one dell’associazione “Generazione Famiglia”: colpisce molto perché, come tu?e le cose volute da Qualcun altro, (come la nostra scuola e tu?e le nostre opere), nasce da un’amicizia, da un incontro che 5 apre gli occhi sulla realtà e 5 chiama a rispondervi. Per questo Jacopo diceva “è nato tu?o dal nulla, da una riunione in un garage a cui ho partecipato per colpa di mia moglie Giudi?a”. Una riunione che lo ha portato, insieme ai suoi amici, ad agire nei confron5 di ciò che stava accadendo in Italia e nel mondo circa l’ideologia gender e l’a?acco alla famiglia e alla vita. Da quella serata è par5to tu?o, fino ad arrivare a giornate che hanno fa?o la storia, come quelle dei Family Day. Sua amica e collega è Maria Rachele Ruiu che, in difesa della vita, ci ha parlato anche della storia del piccolo Charlie Gard: un bimbo di 10 mesi affe?o da una sindrome che porta al progressivo deterioramento dei muscoli e del cervello, il quale è stato condannato a morte dai suoi medici e dal tribunale inglese contro il volere dei suoi genitori. Rachele ci ha ricordato che, anche se questa ba?aglia è stata persa, non dobbiamo mai farci strappare la speranza: ci possono togliere la vita terrena, ma la nostra anima è eterna! La storia del piccolo Charlie non può lasciarci indifferen5: questa cosa ci deve cambiare! “Cosa mi ha mosso a fare tu?o ciò?”, si è chiesto Jacopo, “È il guardare mio figlio chiedendomi che mondo vorrei lasciargli.” Ciò che lasciamo noi oggi, sono le radici che avranno i nostri figli, che dovranno curare e da cui, se Dio vuole, nasceranno dei buoni fruM. Per questo vanno valorizzate, ora! Anche il nostro amico Angelo Bo?one comba?e ogni giorno per le Radici! Ci ha raccontato come in Irlanda, dove lui vive e lavora, la situazione economica ha avuto un forte miglioramento e in poco tempo si è arricchita molto rispe?o al resto dell’Europa; tu?o ciò però, ha portato anche ad un forte processo di secolarizzazione. Per questo il suo lavoro presso l’Iona Ins5tute, consiste nel rappresentare quo5dianamente a?raverso i media ed insieme ad altri giornalis5 e accademici, la visione cris5ana con l o s c o p o d i p r o m u o v e r e i l matrimonio e la Fede nell’aMvità civile e nei dibaM sulla vita pubblica. “Dobbiamo ricordarci che combaMamo per chi abbiamo dietro di noi, i nostri figli”, ci ricorda Angelo, “Noi lo facciamo per loro!”. Insomma, è tempo di “sguainare le spade” per difendere la famiglia, la vita, le nostre Radici! Laura Damiani

"In tutta questa faccenda, io sento di aver combattuto non soltanto per la mia citta' natia"  

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