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Anno LIV n° 04 - Aprile 2014 - Poste Italiane Spa - Sped. In A.P. 70% DCO VR

il Geometra veronese Mensile di informazione ed aggiornamento professionale | www.collegio.geometri.vr.it

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FORMAZIONE DI QUALITÁ pag.03 > Geometra in cantiere, “oltre l’ostacolo” pag.15 > Scuola, l’importanza della figura di A.t.a pag.25 > Il fantasma di Illasi pag.29 > Imposte indirette per i trasferimenti immobiliari pag.37 > Terre rinforzate, tipologie e tecniche di realizzazione COLLEGIO GEOMETRI e GEOMETRI LAUREATI della PROVINCIA di VERONA - Società Cooperativa Geometri Veronesi - Vicolo Orologio, 3 - VERONA


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GEOMETRA: UNA PROFESSIONE SEMPRE PIù VERDE

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il Geometra veronese Mensile di informazione ed aggiornamento professionale | www.collegio.geometri.vr.it ECO FRIENDLY

Il “Geometra Veronese” è un mensile di informazione e aggiornamento professionale edito dalla “Società Cooperativa Geometri Veronesi”. La collaborazione è aperta agli organi rappresentativi di categoria e a tutti i singoli professionisti. Ogni redattore risponde delle proprie affermazioni ed il suo nome è sempre reperibile presso la redazione. Pubblicazione Mensile del Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona Autorizzata dal Trib. c.p. di VR con decreto n. 140 del 22 dicembre 1960 Redazione-Amministrazione 37129 Verona - Vicolo Orologio, 3 Tel. 045 8031186 - Fax 045 8009861 www.collegio.geometri.vr.it e-mail: sede@collegio.geometri.vr.it collegio.verona@geopec.it Direttore Responsabile Geom. Pietro Calzavara Comitato di Redazione Geom. Gianluca Fasoli Geom. Fiorenzo Furlani Geom. Pietro Guadagnini Geom. Matteo Xamo Geom. Giada Zampieri Segretario di Redazione Rag. Maurizio Buin Hanno collaborato: Elisa Tagliani Alessandra Moro Progetto Grafico e Coordinamento Editoriale tagliani,grigoletti immagine e comunicazione srl 37121 Verona - Via Macello, 17 Tel. 045 8009179 - Fax 045 8018980 www.taglianigrigoletti.it ufficiostampa@taglianigrigoletti.it Pubblicità OEPI Pubblicità Peschiera del Garda 37019 - Loc. OTTELLA 3/B int. 25. Tel. 045 596036 - Fax 045 8001490 e-mail: grafica@oepipubblicita.it www.oepipubblicita.it Stampa Sprinter srl - Via Meucci, 24 37036 San Martino B.A. (VR)

SOMMARIO GEOSSERVATORIO 01 Riforma delle professioni: non perdiamo di vista i principi etici di base

VITA DEL COLLEGIO

03 “GEOMETRA IN CANTIERE”... IN TEMA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE 09 LINEE VITA, MA NON SOLO 13 INFORTUNI ELETTRICI AGLI OPERATORI CHE LAVORANO PRESSO I CANTIERI EDILI

FATTI E NOTIZIE

15 I.T. "DAL CERO", L'IMPORTANZA DELLA FIGURa di a.t.a. 17 sPECIALE VINITALY 2014 23 GEONEWS

CULTURA E TERRITORIO

25 IL FANTASMA DI ILLASI

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

29 37 41 43

IMPOSTE INDIRETTE PER I TRASFERIMENTI IMMOBILIari TERRE RINFORZATE: TIPOLOGIE E TECNICHE DI REALIZZAZIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE A CANONE CONCORDATO? LA CEDOLARE SCENDE AL 10% I BALCONI VANNO COMPUTATI NELLE DISTANZE TRA EDIFICI

Editore Società Cooperativa Geometri Veronesi 37129 VERONA - Vicolo Orologio, 3 IN COPERTINA: Giovani, formazione di qualità.

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il Geometra veronese GEOSSERVATORIO | RIFORMA DELLE PROFESSIONI

Riforma delle professioni: non perdiamo di vista i principi etici di base Nuove regole per tutte le professioni ordinistiche, fatte salve in particolare le specificità di quelle sanitarie: è quanto prevede il DPR n. 137 del 7 agosto 2012, con il regolamento di attuazione dei principi dettati dall’articolo 3, comma 5, del Decreto Legge n. 138 del 2011 in materia di professioni regolamentate (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 2012). La riforma ha portato molte novità, anche in ambito pubblicitario, precisamente: 1. E’ ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente ad oggetto l’attività delle professioni regolamentate, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le prestazioni. 2. La pubblicità informativa di cui al comma 1 deve essere funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l’obbligo del segreto professionale e non deve essere equivoca, ingannevole o denigratoria. 3. La violazione della disposizione di cui al comma 2 costituisce illecito disciplinare, oltre a integrare una violazione delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 6 settembre 2005, n. 206, e 2 agosto 2007, n. 145.

In tutto ciò, invito comunque alla cautela: l'incarico è sempre meglio ottenerlo per fiducia, non per pubblicità; vorrei tenere alti i principi che oggi vanno un pò ad offuscarsi nel mare di canali promozionali e social vari. Appoggio e apprezzo le innovazioni, ma non a scapito del disattendere i principi etici cardine della nostra (di tutte) le professioni; decreto 137: non dimentichiamolo e applichiamolo correttamente. In tema di categoria, il nostro Collegio è non solo uno dei più numerosi, ma anche uno tra i più attivi in Italia (4°) nelle attività formative e nell'attenzione alla scuola: le proposte sono costanti e diversificate e ci tengo, in veloce battuta, a confermare l'impegno, nonché la disponibilità a ricevere spunti per offrire quanto possa risultare più utile a noi iscritti. In qusto numero di aprile, oltre ai consueti approfondimenti tecnici, si trova anche una panoramica sul Vinitaly: per la portata internazionale e per la declinazione a 360°, è una manifestazione che fa brillare Verona e il made in Italy tutto; il vino è, infatti, prodotto principe del'export e oggi i valori della sostenibilità sono protagonisti della filiera. In effetti, suona piuttosto paradossale, pleonastico direi, parlare di sostenibilità in campo agrario/ vitivinicolo: è la green economy per eccellenza! Scopriamo quali sono le innovazioni e le tendenze per il futuro, che vedono proprio un vino veneto spiccare per diffusione e gradimento, ovvero il prosecco. Pardon: Conegliano Valdobbiadene. A questo punto, buona lettura e brindiamo alla valorizzazione nel mondo delle nostre competenze, dei nostri risultati. Pietro Calzavara

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il Geometra veronese VITA DEL COLLEGIO | GEOMETRA IN CANTIERE Organizzazione a cura di:

Con il supporto di:

“GEOMETRA IN CANTIERE”... IN TEMA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE

Con lo svolgimento del suddetto incontro, effettuato per l’appunto nel percorso formativo “Geometra in Cantiere”, si è dato corso alla parte teorica della lezione in materia di barriere architettoniche attraverso interventi di professionisti esperti, aziende e rappresentanti di istituzioni ed associazioni, che hanno offerto una panoramica a 360 gradi sull’argomento, in particolare fornendo informazioni e chiarimenti normativi con l’obbiettivo di trasmettere e lasciare un importante bagaglio tecnico professionale ai partecipanti sotto due principali aspetti: quello della sensibilizzazione etica ad ampio raggio ai fini dell’eliminazione delle barriere architettoniche, sia nelle costruzioni quanto in qualsiasi ambiente, tenendo ben presente che un’opera o qualsiasi luogo senza ostacoli determina comfort e sicurezza ad ognuno, in qualsiasi momento della vita indipendentemente dallo stato di salute; quello di apprendere ed individuare, in modo corretto e razionale, la normativa al fine di poter redigere un’appropriata progettazione per la realizzazione di un qualsiasi intervento edilizio. Tutte le lezioni che rientrano nel percorso formativo “Geometra in Cantiere” sono coadiuvate da relatori professionisti preparati ed esperti nello specifico argomento trattato e nel contempo supportate e relazionate anche dai

GEOMETRA IN CANTIERE

OLTRE L’OSTACOLO Sala Convegni Banco Popolare Viale delle Nazioni, 4 - Verona (Zai) 8 Crediti formativi per gli iscritti al Collegio I crediti verranno attribuiti solo attestando la frequentazione completa della giornata con le quattro firme ad ogni entrata ed uscita (parte mattutina e parte pomeridiana).

9.00 - 13.00 15.00 - 18.00 tecnici di ditte specializzate, quali “esperti” per gli argomenti MATTINO: OLTRE L’OSTACOLO POMERIGGIO: LE NOVITÀ DEL PIANO CASA Moderatricein VALERIA ZANETTI Giornalista per crediti formativi di volta volta individuati, 14.30 cheRegistrazione hanno condiviso questo 8.30 Registrazione per crediti formativi SALUTI progetto con i Geometri Veronesi. SALUTI di formazione professionale 15.00 PIETRO CALZAVARA Presidente Collegio Geometri e Geometri 9.00 PIETRO CALZAVARA Presidente Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona Laureatilo dellasvolgimento Provincia di Verona Infatti, dell’evento formativo “Oltre l’Ostacolo” GIOVANNI MIOZZI Presidente Provincia di Verona FIORENZO FURLANI Presidente Società Cooperativa STEFANO CASALI Vicesindaco Comune di Verona e Geometri Veronesi Lavori pubblici - Edilizia sportiva e monumentale è stato possibile anche grazie Assessore il contributo e l’effettiva ANNA LESO Assessore Servizi sociali - Famiglia - Pari Pianificazione Urbanistica opportunità del Comune di Verona PIER LUIGI PALOSCHI Assessore Edilizia Privata - Edilizia la collaborazione proprio di un “esperto”, per la fattispecie Economica Popolare Comune di Verona 9.30 ALBERTO ARENGHI DICATAM - Università di Brescia: FORTUNATO SERPELLONI Presidente Ance Verona ditta“La D.G.R. “SMA Ascensori”, azienda veronese all’avanguardia Veneto 1428/2011: aspetti culturali e tecnici” 15.30 MASSIMO GIORGETTI Assessore ai Lavori Pubblici, E APPLICAZIONI nellaPROGETTI realizzazione degli impianti di ascensori e regionali piattaforme all’Energia Regione Veneto: “Misure per il sostegno 10.15 ELISABETTA LEONARDI: “La scelta necessaria: costruiamo del settore edile” una società sostenibile” elevatrici che ha creduto nella collaborazione con i geometri ANDREA BASSI Consigliere Regione Veneto e presidente Commissione Urbanistica: “Nuovo Piano Casa: le scelte 11.00 INTERVALLO veronesi sposando il progetto “Geometra in Cantiere”. Queste politiche e strategiche operate con la legge regionale 32/2013” NOVITÀ E INNOVAZIONI STEFANO BACIGA avvocato: 11.15 STEFANO ARVATI SMA ascensori “Le novità della leggein 32/2013 rispetto al testo precedente” iniziative di collaborazione si inseriscono modo concreto PAOLO TATTOLI Presidente Uni: “Le apparecchiature per il GIOVANNI UDERZO dirigente Centro di Responsabilità delle barriere architettoniche e la legislazione Controllo Edilizio Comune di Verona: “Il che ruolo del Comune” nel superamento programma settore edilizio passa europea: panorama normativo” di sviluppo del 17.00 INTERVALLO 12.30 TALK SHOW E DOMANDE DAL attraverso PUBBLICO necessariamente la17.15relazione tra i professionisti MIRCO MION Presidente Agefis: “Il geometra e la fiscalità 13.00 SALUTI immobiliare: oltre alle competenze, la consulenza - Focus progettisti (nel nostro caso geometri) e il mondo produttivo fiscale su ristrutturazioni, ampliamenti, barriere architettoniche, alla luce delle novità del Piano casa”. delle costruzioni che, in continua nuove 17.45 evoluzione, TALK SHOW E DOMANDE propone DAL PUBBLICO 18.00 SALUTI tecnologie, nuovi materiali e nuovi sistemi costruttivi. Ciò ha portato compimento l’idea principale che ha dato origine a “Geometra in Cantiere”: quella di determinare una cerniera che tiene legate le realtà produttive con il mondo della progettazione attraverso la consulenza professionale di attori specializzati e competenti, sia a livello tecnico, normativo che a livello produttivo. Sponsor:

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Il percorso di aggiornamento professionale “Geometra in Cantiere”, ideato e messo in campo di recente dalla Società Cooperativa Geometri Veronesi nell’ambito della formazione continua del Collegio, ha preso sostanzialmente forma nella sua caratteristica di un percorso formativo dinamico con un mix di teoria e pratica, strutturalmente improntato ed organizzato in modo diverso dallo standard degli altri corsi - nell’evento formativo “Oltre l’Ostacolo” avvenuto presso la sala convegni del Banco Popolare di Verona il 17 dicembre 2013 con il focus riguardante il superamento delle barriere architettoniche, dove ha visto una massiccia partecipazione di geometri professionisti.

GEODAY IV - 17 DICEMBRE 2013

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Al momento teorico approfondito durante il convegno “Geoday IV – Oltre l’ostacolo”, si è aggiunta la parte pratica con una giornata di studio “dal vivo” a Trento

Con il patrocinio di:

Si ringrazia:

La lezione formativa in tema del superamento delle barriere architettoniche ha concluso il suo iter con lo svolgimento della seconda parte, cioè quella pratica. Infatti, come già preannunciato in occasione del predetto evento “Oltre l’Ostacolo”, si è concretamente attuata la parte pratica con l’uscita in pullman a Trento lo scorso 28 marzo presso l’azienda ICM, partner della stessa SMA Ascensori, per la visita guidata allo stabilimento di produzione di ascensori e piattaforme elevatrici. E’ stata una giornata di aggiornamento professionale che ha visto la partecipazione di una cinquantina di geometri professionisti, i quali hanno potuto approfondire le vigenti

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il Geometra veronese VITA DEL COLLEGIO | GEOMETRA IN CANTIERE normative relative ai sistemi di elevazione attraverso l’esposizione e la relazione dei tecnici professionisti di SMA e ICM, ed inoltre toccare con mano le più avanzate e svariate tecnologie made in Italy riguardanti la realizzazione di ascensori e piattaforme elevatrici. Gli approfondimenti e le novità che i partecipanti in tale occasione hanno potuto conoscere ed apprendere, con taglio pratico ed applicativo, senza ombra di dubbio hanno costituito un bagaglio tecnico di supporto e pure un’opportunità di nuove idee al fine di adottare per la loro attività professionale le più corrette soluzioni progettuali per il superamento delle barriere architettoniche con particolari ed appropriati sistemi di elevazione: progettare luoghi e costruzioni “senza barriere” contempla esigenze ed a volte difficoltà realizzative che si contrastano anche alle stesse disposizioni di legge le quali, infatti, non possono prevedere (come è giusto che sia) tutti i casi, salvo licenziare una normativa di migliaia di articoli; in tal senso si è potuto scoprire e conoscere che SMA Ascensori ed il proprio partner ICM, con la loro capacità, esperienza e serietà aziendale mettono a disposizione appropriate ed apposite soluzioni tecniche che idealmente

per la fattispecie possono essere “infinite”. Su iniziativa di SMA Ascensori, il format della giornata ha voluto coniugare la parte didattica formativa con una parte ludica; infatti prima del rientro a Verona il gruppo ha fatto visita al MUSE, il nuovo museo della scienza di Trento realizzato con l’architettura a firma di Renzo Piano. L’ottimo risultato ottenuto dalla lezione in tema di barriere architettoniche, abbinando una parte teorica a quella pratica, trova soddisfazione e convinzione da parte del Collegio e della Società Cooperativa Geometri Veronesi che il percorso formativo “Geometra in Cantiere”, così strutturato nella sua peculiare dinamicità e praticità, già con la sua prima esperienza, ha vinto la “sfida”. Anche per questo si ritiene doveroso ringraziare per l’occasione sia SMA Ascensori che l’azienda ICM per aver condiviso questo progetto; per SMA Ascensori è stato il primo evento realizzato in collaborazione con i Geometri Veronesi e, visto il vincente connubio, auspica che questo format continui con altre tappe che verranno proposte. Al di la dell’aspetto didattico-formativo, la giornata trascorsa a Trento ha espresso e messo in risalto un ulteriore e altrettanto importante aspetto, quello dell’aggregazione tra colleghi: la nostra attività professionale ci vede sempre di corsa e super impegnati, ognuno con le proprie problematiche e preoccupazioni; queste, come quella di Trento, sono invece occasioni dove con più serenità si può sviluppare ed instaurare tra colleghi il dialogo, il confronto e lo scambio di idee, ci si conosce meglio, si crea sinergia tra gli attori di uno stesso percorso professionale. Situazioni, queste, che risultano utili per trarne reciprocamente interessanti informazioni e suggerimenti inerenti all’attività professionale e diventano pure importanti per vincere insieme le “sfide” di tutti i giorni, anche per l’immagine dell’intera Categoria. Sia da parte di SMA Ascensori che di ICM vi è stata grande soddisfazione ed hanno sinceramente espresso il loro entusiasmo di come si è svolto l’evento in quanto i geometri (come sempre) sono

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il Geometra veronese VITA DEL COLLEGIO | GEOMETRA IN CANTIERE

stati una parte attiva durante i momenti di formazione; si sono dimostrati figura di riferimento che ha messo in relazione i professionisti della progettazione con l’azienda produttrice ed installatrice. Ringraziano pertanto il Collegio e la Società Cooperativa Geometri Veronesi per aver creduto ed intrapreso con loro una concreta collaborazione volta alla consulenza ed all’aggiornamento professionale della materia trattata e colgono l’occasione per presentare brevemente le loro aziende.

SMA ascensori

Una nuova idea di azienda nata da un team di professionisti che hanno alle spalle un’esperienza ventennale nella progettazione, installazione, manutenzione e riparazione di sistemi di elevazione. Ad una tecnologia all’avanguardia, proiettata verso il futuro, SMA unisce la realizzazione di prodotti e la garanzia di servizi orientati al cliente. Il risultato? Ascensori progettati su misura, che non solo assicurano il massimo della sicurezza e del comfort, ma soddisfano anche i desideri estetici del committente. Sia produzione che installazione vengono seguite dai professionisti di SMA, uno staff tecnico preparato che cura in modo analitico ogni singolo dettaglio e ogni particolare, assicurando un montaggio affidabile, con tempistiche che si adattano alle esigenze del cliente. Il risultato? Soluzioni che sul mercato si faticano a trovare, e che SMA consegna chiavi in mano, garantendo manutenzione ordinaria e straordinaria e assistenza 24 ore su 24. Plasmare un ascensore secondo le esigenze del cliente, per questo ogni progetto nasce da un confronto e dalla volontà di trovare la soluzione ideale per ciascuna richiesta. SMA lavora con privati, professionisti, amministratori di condominio e imprese edili, quindi con ogni tipo di edificio e qualsiasi genere di richiesta. Una volta condivisa con il cliente la soluzione, si passa alla progettazione dell’ascensore. L’azienda si è specializzata anche nella modernizzazione

di ascensori di qualsiasi marca: il team di professionisti è sempre aggiornato sulle tecnologie più all’avanguardia, sui sistemi più innovativi da plasmare secondo le esigenze del cliente, perché comodità, comfort e sicurezza siano sempre garantiti. Per SMA non esiste uno standard, ogni impianto è unico come il cliente che lo realizza. Dimensioni, finiture esterne ed interne, funzionamento, tutto è scelto dal cliente stesso con l’assistenza del consulente SMA. Non esistono limiti alla fantasia e alla creatività nel realizzare gli impianti secondo i gusti del cliente. Tecnologia all’avanguardia e prestazioni elevate dei prodotti assemblati, sono elementi essenziali di un investimento iniziale che nel tempo garantisce un funzionamento efficiente e costi di manutenzione ridotti. SMA Ascensori Srl Via Pallone, 8 – 37121 VERONA Tel. +39 045 5860653 - Fax +39 045 5860656 info@smaascensori.it

ICM s.r.l.

ICM Lift Components nasce nel 1989 per dare vita ad un’azienda di prodotto nel settore ascensoristico. La scelta della collocazione della nuova azienda in tale settore conferma, nel corso degli anni, la valenza strategica del progetto. ICM durante gli ultimi anni è cresciuta grazie a notevoli investimenti fatti in ogni settore aziendale, dal commerciale al tecnico, dal gestionale al produttivo, nonché al logistico, puntando molto anche sulla formazione dei propri collaboratori. ICM, caratterizzata dalla buona flessibilità dell’ufficio tecnico, può vantare una produzione non standardizzata, adattabile alle molteplici esigenze che le varie situazioni comportano. ICM ha creato una proposta finalizzata alla soddisfazione del cliente con un prodotto di ottima qualità tecnico-costruttiva che le permette di collocarsi sul mercato tra le aziende leader. L’impegno principale di ICM sono le strutture metalliche per ascensori che hanno accompagnato in questi anni la sua crescita. Dal 1996, con la realizzazione del mini elevatore ICARO, ICM soddisfa tutte le prescrizioni relative all’abbattimento delle barriere architettoniche, incontrando i favori di tecnici e progettisti per l’inserimento in contesti architettonici privati e non, ove si necessita di personalizzazione. ICM s.r.l. via Kempten, 12 - 38121 Trento (TN) Tel. +039 0461 960648 - Fax + 039 0461 991165 Informazioni generali: info@icmlift.com

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il Geometra veronese VITA DEL COLLEGIO | GEOMETRA IN CANTIERE GUIDA TECNICA

Una guida tecnica, pensata per dare immediata ed agile risposta alle faq del settore ascensoristico e collegare il mondo della produzione con quello della fruizione. Una corretta conoscenza della normativa significa una corretta realizzazione e successiva applicazione delle opere, garantendo all’utenza finale qualità, praticità ed ausilio quotidiano. Ecco dunque a portata di mano: 1) Le principali leggi e norme di riferimento 2) Le modalità di ottenimento contributi per l'abbattimento delle barriere su immobili privati 3) Le note sulle caratteristiche degli ascensori e D.M. 236/89, con riferimento al Piano Casa TER

1) PRINCIPALI LEGGI E NORME DI RIFERIMENTO

Legge 9 gennaio 1989 n. 13 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” DGR n 1428 del 06 settembre 2011 (Veneto). “Aggiornamento delle “Prescrizioni tecniche atte a garantire la fruizione degli edifici residenziali privati, degli edifici residenziali pubblici e degli edifici e spazi privati aperti al pubblico, redatte ai sensi dell’art. 6, comma 1, della LR 12/07/2007 n. 16” approvate con DGR n. 509 del 2/03/2011. (L.R. 16/07, art. 6, comma 1)” D.M. 236 del 14 giugno 1989 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche” UNI EN 81.70 “Regole di sicurezza per la costruzione e I’installazione degli ascensori - Applicazioni particolari per ascensori per passeggeri e per merci - Accessibilità agli ascensori delle persone, compresi i disabili”

2) OTTENERE I CONTRIBUTI PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE SU IMMOBILI PRIVATI La Legge n. 13 del 1989 è il principale strumento legislativo contro le barriere architettoniche in Italia.

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Tale legge concede infatti contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti). A chi va fatta la domanda di contributo La domanda deve essere presentata al sindaco del comune nel quale si trova l’immobile, in carta da bollo, entro il 1° marzo di ogni anno, dal disabile (o dal tutore o da chi ne esercita la patria potestà), per l’immobile nel quale egli risiede in modo abituale e per opere dedicate a rimuovere ostacoli alla sua mobilità. Cosa occorre allegare - descrizione sommaria delle opere e della spesa prevista; - certificato medico: in carta semplice, che può essere redatto e sottoscritto da un qualsiasi medico, deve attestare l’handicap del richiedente, indicare la patologie e le connesse obiettive difficoltà alla mobilitazione, l’eventuale menomazione o limitazione funzionale permanente (le difficoltà sono definite in astratto e non necessariamente con riferimento all’immobile ove risiede il richiedente); - autocertificazione nella quale indicare l’ubicazione dell’immobile dove risiede il richiedente e oggetto dell’intervento programmato, gli ostacoli alla mobilità correlati all’esistenza di barriere o di assenza di segnalazioni. Qualora il richiedente sia disabile riconosciuto invalido totale con difficoltà di deambulazione dalla competente ASL, ha diritto di precedenza nell’assegnazione dei contributi. Qualora voglia avvalersi di questo diritto deve allegare alla domanda la relativa certificazione della ASL. L’interessato deve inoltre dichiarare che gli interventi per cui si chiede il contributo non sono già stati realizzati o in corso di esecuzione e se, per le stesse opere, gli siano stati concessi altri contributi. Per quali opere vengono concessi i contributi Il contributo può essere concesso per opere da realizzare su: - parti comuni di un edificio (per esempio una rampa di scale); - immobili o porzioni degli stessi in esclusiva proprietà o in godimento al disabile (es. all’interno di un’abitazione); Il contributo può essere erogato per: - una singola opera - un insieme di opere connesse funzionalmente, cioè una


il Geometra veronese VITA DEL COLLEGIO | GEOMETRA IN CANTIERE serie di interventi volti a rimuovere più barriere che generano ostacoli alla stessa funzione (ad esempio: portone di ingresso troppo stretto e scale, che impediscono l’accesso a soggetto non deambulante).

3) ASCENSORI E D.M. 236/89

Negli edifici residenziali con non più di tre livelli fuori terra è consentita la deroga all’installazione di meccanismi per l’accesso ai piani superiori, ivi compresi i servo-scala, purché sia assicurata la possibilità della loro installazione in un tempo successivo. L’ascensore va comunque installato in tutti i casi in cui l’accesso alla più alta unità immobiliare è posto oltre il terzo livello, ivi compresi eventuali interrati e/o porticati. Quali sono le caratteristiche principali che deve avere un ascensore per permettere accessibilità alle persone disabili? L’ascensore deve avere una cabina di dimensioni minime tali da permettere l’uso da parte di una persona su sedia a ruote. Le porte di cabina e di piano devono essere del tipo automatico e di dimensioni tali da permettere l’accesso alla sedia a ruote. Il sistema di apertura delle porte deve essere dotato di idoneo meccanismo (come cellula fotoelettrica, costole mobili) per l’arresto e l’inversione della chiusura in caso di ostruzione del vano porta. I tempi di apertura e chiusura delle porte devono assicurare un agevole e comodo accesso alla persona su sedia a ruote. Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse. La bottoniera di comando interna ed esterna deve avere il comando più alto ad un’altezza adeguata alla persona su sedia a ruote ed essere idonea ad un uso agevole da parte dei non vedenti.

Nell’interno della cabina devono essere posti un citofono, un campanello d’allarme, un segnale luminoso che confermi l’avvenuta ricezione all’esterno della chiamata d’allarme, una luce di emergenza. Il ripiano di fermata, anteriormente alla porta della cabina deve avere una profondità tale da contenere una sedia a ruote e consentire le manovre necessarie all’accesso. Deve essere garantito un arresto ai piani che renda complanare il pavimento della cabina con quello del pianerottolo. Deve essere prevista la segnalazione sonora dell’arrivo al piano e un dispositivo luminoso per segnalare ogni eventuale stato di allarme (Per le specifiche vedi 8.1.12) – rif. D.M. 236/89 art. 4.1.12 Quali sono le misure minime di cabina e porte di piano? a) Negli edifici di nuova edificazione, non residenziali, l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche: - cabina di dimensioni minime di 1.40 m di profondità e 1.10 m di larghezza; - porta con luce netta minima di 0.80 m posta sul lato corto; - piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1.50x1.50 m. b) Negli edifici di nuova edificazione residenziale l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche: - cabina di dimensioni minime di 1.30m di profondità e 0.95 m di larghezza; - porta con luce netta minima di 0.80 m sul lato corto; - piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1.50x1.50 m. c) L’ascensore in caso di adeguamento di edifici preesistenti, ove non sia possibile l’installazione di cabine di dimensioni superiori, può avere le seguenti caratteristiche: - cabina di dimensioni minime di 1.20 m di profondità e 0.80 m di larghezza; - porta con luce netta minima di 0.75 m posta sul lato corto; - piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1.40x1.40 m. Di quali altre caratteristiche si deve tener conto, oltre le misure, per avere un impianto ascensore rispondente al D.M. 236/89? Le porte di cabina e del piano devono essere del tipo a scorrimento automatico. Nel caso di adeguamento la porta di piano può essere del tipo ad anta incernierata purché dotata di sistema per l’apertura automatica. In tutti i casi le porte

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il Geometra veronese VITA DEL COLLEGIO | GEOMETRA IN CANTIERE devono rimanere aperte per almeno 8 secondi e il tempo di chiusura non deve essere inferiore a 4 sec. L’arresto ai piani deve avvenire con autolivellamento con tolleranze massima +/-2cm. Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse La bottoniera di comando interna ed esterna deve avere i bottoni ad una altezza massima compresa tra 1.10 e 1.40 m: per ascensori del tipo a), b) e c) la bottoniera interna deve essere posta su una parete laterale ad almeno cm 35 dalla porta della cabina. Nell’interno della cabina, oltre il campanello di allarme, deve essere posto un citofono ad altezza compresa tra i 1.10 e 1.30 m e una luce d’emergenza con autonomia minima di h.3. I pulsanti di comando devono prevedere la numerazione in rilievo e le scritte con traduzione in Braille: in adiacenza alla bottoniera esterna deve essere posta una placca di riconoscimento di piano in caratteri Braille. Si deve prevedere la segnalazione sonora dell’arrivo al piano e, ove possibile, l’installazione di un sedile ribaltabile con ritorno automatico. (Rif. D.M. 236/89 art. 8.1.12) Si possono installare impianti servo-scala al posto dell’ascensore? Per servo-scala e piattaforma elevatrice si intendono apparecchiature atte a consentire, in alternativa ad un ascensore o rampa inclinata, il superamento di un dislivello a persone con ridotta o impedita capacità motoria. Tali apparecchiature sono consentite in via alternativa ad ascensori negli interventi di adeguamento o per superare differenze di quota contenute. Fino all’emanazione di una normativa specifica, le apparecchiature stesse devono essere rispondenti alle specifiche di cui al punto 8.1.13; devono garantire un agevole accesso e stazionamento della persona in piedi, seduta o su sedia a ruote, e agevole manovrabilità dei comandi e sicurezza sia delle persone trasportate che di quelle che possono venire in contatto con l’apparecchiatura in movimento. A tal fine le suddette apparecchiature devono essere dotate di sistemi anticaduta, anticesoiamento, antischiacciamento, antiurto e di apparati atti a garantire sicurezze di movimento, meccaniche, elettriche e di comando. Lo stazionamento dell’apparecchiatura deve avvenire preferibilmente con la pedana o piattaforma ribaltata verso la parete o incassata nel pavimento. Lo spazio antistante la piattaforma, sia in posizione di partenza che di arrivo, deve avere una profondità tale da consentire un agevole accesso o

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uscita da parte di una persona su sedia a ruote. (per le specifiche vedi 8.1.13) – rif. D.M. 236/89 art. 4.1.13 E il nuovo PIANO CASA presenta delle novità in merito all’installazione di ascensori esterni? ...Gli ascensori esterni e i sistemi di sollevamento realizzati al fine di migliorare l’accessibilità agli edifici sono da considerarsi volumi tecnici, esclusi pertanto dal calcolo del volume o della superficie e soggetti alle norme del codice civile in materia di distanze. Questo è stabilito dal comma 2, dell'articolo 12 della Legge Regione Veneto 30 novembre 2013 n. 32.

Fiorenzo Furlani


il Geometra veronese VITA DEL COLLEGIO | LINEE VITA, MA NON SOLO

LINEE VITA, MA NON SOLO CRITERI DI SCELTA PER LA PROGETTAZIONE, MONTAGGIO E MANUTENZIONE DI SISTEMI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE CONTRO LA CADUTA DALL’ALTO In attuazione al programma di formazione di Collegio e Cooperativa geometri di Verona, lo scorso 28 marzo si è tenuto in Sala Lucchi, zona stadio, un seminario di aggiornamento per i coordinatori della sicurezza come previsto dall’Allegato XIV del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 sul tema delle linee vita. Il testo unico sulla sicurezza e salute del lavoro Decreto 81 ha previsto per i coordinatori della sicurezza l’obbligo di effettuare un totale di 40 ore di aggiornamento ogni 5 anni dalla sua entrata in vigore; quindi entro il 15 maggio 2018 ogni interessato dovrà avere accumulato il secondo ciclo delle 40 ore previste. L’orientamento normativo, confermato anche dal CNG, suggerisce di conseguire le ore previste da vari eventi formativi, che possono essere corsi, convegni o seminari di aggiornamento come quelli che il Collegio ha programmato, con tematiche di concreto interesse professionale. È intenzione della commissione sicurezza del Collegio proporre l’organizzazione di una serie di seminari da 4 ore ciascuno, in modo da consentire ai colleghi coordinatori della sicurezza,

di accumulare le 40 ore fra il 2014 e maggio 2018; diluiti nel tempo per avere la possibilità di tematiche sempre attuali e nel contempo dare facoltà agli iscritti di valutare il proprio percorso formativo. Tutti i colleghi possono avanzare suggerimenti e proposte per le tematiche da affrontare, che saranno valutati per i prossimi eventi. Fautori del format “GEOMETRA IN CANTIERE”, il taglio del presente seminario, dove c’erano quasi cento partecipanti, è entrato subito nel concreto, merito soprattutto del relatore, Vitali Giancarlo, Presidente Nazionale dell’associazione COE (centro operativo eccellenza) LINEA VITA, con oltre 30 anni di esperienza sul campo delle linee vita, ma non solo. Dopo una parte introduttiva e normativa, sono stati illustrati, anche con esempi pratici, simulazioni e filmati, gli effetti dannosi, a volte irreversibili, che una caduta dall’alto a partire dai due metri può provocare. Poi sono stati trattati i sistemi di ancoraggio, i vari dispositivi e la progettazione della manutenzione in sicurezza. Marco Gaiga

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Stefano Arvati, Amministratore Delegato SMA Ascensori

“Ogni ascensore è unico, come le esigenze di chi lo richiede” “Gli ascensori hanno degli standard di costruzione, e devono rispettare precise normative per la sicurezza. A questo livello riescono ad arrivare tutti i costruttori. Poi si tratta di fare il salto in avanti: rispondere alle esigenze del cliente, creargli un ascensore su misura, ideato per entrare in determinati spazi e con particolari caratteristiche tecniche ed estetiche”. Stefano Arvati “mastica” questo tema da quando è nato. La sua famiglia lavora da quarant’anni nell’ambito degli ascensori, il padre nel 1975 aprì un’azienda tutta sua e ora competenze ed esperienza sono state ereditate da Stefano. Che le applica nella sua impresa, la Sma Ascensori. Cosa significa avere quarant’anni di esperienza alle spalle? Capire al volo le esigenze del cliente, trovare la soluzione migliore e saperla applicare in un impianto creato su misura. E l’esperienza permette di lavorare meglio in tutti i campi: la progettazione, l’installazione, la manutenzione e la riparazione dei sistemi di elevazione. Poi all’esperienza si somma un’innovazione continua, quindi la conoscenza delle tecnologie più all’avanguardia.

La forza dell’azienda è la personalizzazione del prodotto? Ogni impianto è unico, come le esigenze di chi lo richiede. Parto da tre linee di ascensori, acciaio, vetro e legno-laminato, e da questa base studio insieme ai miei progettisti e al cliente la soluzione su misura, sia dal punto di vista estetico che tecnico. Riusciamo a progettare ascensori che si inseriscono in ogni spazio. E li realizziamo con materiali di qualità, quindi più solidi, silenziosi e duraturi. L’ investimento iniziale garantisce così nel tempo un funzionamento efficiente e costi di manutenzione ridotti.

unico referente. Inoltre il cliente si trova a diretto contatto con dei tecnici, in grado di capire al volo le richieste trovando all’istante una risposta concreta.

A quali professionisti si affida l’azienda? Ho un gruppo di venti collaboratori affidabili, con i quali lavoro da anni. Il loro livello di professionalità è molto elevato. Sono installatori, progettisti, manutentori, ai quali si aggiungono squadre di intervento e altre per i lavori straordinari. Sono distribuiti su Triveneto e in Emilia, quindi in tutto il territorio nel quale lavoriamo. Io coordino questa squadra come un ingranaggio ormai collaudato, togliendo disagi e perdite di tempo al cliente, che può così contare su un

Avete creato anche una piattaforma on line per tenere costantemente aggiornato il cliente… E’ giusto che sia sempre informato sullo stato di avanzamento dei lavori e sugli interventi di manutenzione necessari. Per questo stiamo mettendo a punto un nuovo importante servizio, che sarà on line a breve: accedendo al portale di Sma Ascensori, il cliente potrà vedere l’elenco dei lavori fatti, le fatture, le scadenze, e ovviamente gli interventi in tempo reale corredati di immagini.

Progettazione, installazione, e poi? Questo gruppo di collaboratori affidabili permette a Sma Ascensori di essere competitiva anche sui servizi, quindi sull’assistenza, sulla manutenzione e sulla modernizzazione di ascensori già costruiti. In questo caso le armi vincenti sono la competenza e la capacità progettuale, che ci permettono di intervenire su ogni impianto individuando le soluzioni tecnologiche migliori.

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Stefano Arvati, Amministratore Delegato Sma Ascensori

Avanguardia al servizio del cliente

Azienda veronese, Sma Ascensori vanta un’importante esperienza ventennale nella progettazione, installazione, manutenzione e riparazione di sistemi di elevazione. Il team di professionisti specializzati contribuiscono quotidianamente alla progettazione degli impianti, assicurando il massimo confort e sicurezza, senza trascurare i desideri estetici del committente. Stefano Arvati, anima dell’azienda, eredita la passione dal padre il quale fonda la prima azienda nel 1975, inevitabile quindi il connubio fra tradizione e tecnologia all’avanguardia, proiettata verso il futuro.

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il Geometra veronese FATTI E NOTIZIE | INFORTUNI ELETTRICI

INFORTUNI ELETTRICI AGLI OPERATORI CHE LAVORANO PRESSO I CANTIERI EDILI PUBBLICHIAMO LA CIRCOLARE DELL’ENEL CHE RINNOVA L’ATTENZIONE SUI RISCHI DERIVANTI DALL’UTILIZZO DI ATTREZZATURE EDILIZIE ENEL – DIVISIONE INFRASTRUTTURE E RETI Prot. 0344544 - Mestre, 16.04.2014 Oggetto: Infortuni elettrici agli operatori che lavorano presso i cantieri edili Il ripetersi di infortuni elettrici per folgorazione, alcuni con esito fatale, che continuano a coinvolgere gli operatori del settore edile e di ingegneria civile che operano presso i cantieri edili in particolare coloro che utilizzano attrezzature quali pompe per lo scarico del calcestruzzo, autobetoniere, autocestelli, autogrù, trabattelli, ecc., ci induce a rinnovare la Vostra attenzione sui rischi derivanti da tali attività eseguite in prossimità delle linee aeree, per la distribuzione elettrica. A tal proposito rinnoviamo l'attenzione sui seguenti aspetti: • Le linee elettriche di Enel Distribuzione sono da considerarsi permanentemente in tensione; • Le attrezzature sono in genere buoni conduttori di elettricità e pertanto, l’avvicinamento o il contatto con le linee elettriche aeree è causa di scariche elettriche le cui conseguenze possono risultare gravi o addirittura fatali; • Nei cantieri sono applicabili le disposizioni del D.Lgs. N. 81 del 09 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro", che regolamentano la materia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ed in particolare gli artt. 83 e 117, che vietano l'esecuzione di lavori in prossimità di linee elettriche o impianti elettrici con parti attive non protette senza che siano adottate/idonee precauzioni;

in materia di sicurezza (datori di lavoro, responsabili SPP, dirigenti, preposti, ecc.) sul tema oggetto della presente lettera e sulle necessarie cautele da adottare.

Invitiamo pertanto, le Imprese ed Associazioni in indirizzo a sensibilizzare adeguatamente le proprie maestranze ed in particolare le figure che ricoprono ruoli di responsabilità

Luciano Cardin Responsabile Enel Infrastrutture e Reti

Per quanto riguarda eventuali richieste di fuori servizio o messa in sicurezza di impianti interferenti è possibile contattare le strutture di Enel Distribuzione competenti per provincia, ai seguenti recapiti: Zona di: Belluno/Padova/Rovigo/Treviso/Venezia/Verona/ Vicenza - Casella Postale 144 - 30171 MESTRE CENTRO – VENEZIA - fax 041.5060662 Ricordiamo infine il nostro riferimento telefonico 803.500 per la segnalazione dei guasti. Con l'occasione inviamo i nostri migliori saluti.

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il Geometra veronese FATTI E NOTIZIE | I.T. "DAL CERO", L'IMPORTANZA DELLA FIGURA DI A.T.A.

I.T. “DAL CERO”, L’IMPORTANZA DELLA FIGURA DI A.T.A. L’ASSISTENTE TECNICO SVOLGE ATTIVITA’ DI SUPPORTO TECNICO ALLA FUNZIONE DOCENTE Con piacere riceviamo e pubblichiamo due articoli del prof. Sergio Battaglia, assistente tecnico edile all'ISISS "Dal Cero" di San Bonifacio. Ringraziamo l'autore, nonché la dirigente scolastica, prof.ssa Silvana Sartori, per la collaborazione con “IL GEOMETRA VERONESE”, che concretizza ulteriormente il legame che il Collegio intende mantenere e sviluppare col mondo della scuola. Nello scorso numero abbiamo presentato il magazine interno dell'istituto, che - fresca notizia - ha ricevuto la nomination al XIV concorso nazionale "Carmine Scianguetta" per il miglior giornalino scolastico; premiazioni 16 e 17 maggio nella sede della scuola secondaria di primo grado "L. Duardo", comune di Manocalzati. Concorso con l'alto patronato del Presidente della Repubblica, del Ministero della Pubblica Istruzione e dell'Ordine dei giornalisti.

L’Assistente Tecnico

L’assistente tecnico, secondo l’art. 46, comma 1 del C.C.N.L. (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) del 24/07/2003, è inquadrato “nell’area B” e svolge attività specifiche con autonomia operativa e responsabilità diretta. Svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente alle attività didattiche ed alle connesse relazioni con gli studenti. Ha autonomia e responsabilità nello svolgimento del lavoro con margini valutativi, nell'ambito delle direttive e delle istruzioni ricevute. È addetto alla conduzione tecnica dei laboratori, officine o reparti di lavorazione garantendone l'efficienza e la funzionalità in relazione al progetto annuale di utilizzazione didattica. In questi ambiti provvede: 1. alla preparazione del materiale e degli strumenti per le esperienze didattiche e per le esercitazioni pratiche nei laboratori cui è assegnato, garantendo, l'assistenza tecnica durante lo svolgimento delle stesse; 2. al riordino ed alla conservazione del materiale e delle attrezzature tecniche, garantendo la verifica e

l'approvvigionamento periodico del materiale utile alle esercitazioni didattiche, in rapporto con il magazzino. Di recente, l’Istituto di Istruzione Secondario Superiore “M.O. Luciano Dal Cero” ha introdotto un nuovo settore riguardante l’edile per il rilancio della figura professionale del geometra e la sua collocazione nel campo lavorativo. È fondamentale, a mio avviso, la figura dell’A.T.A. negli Istituti professionali per il coadiuvamento ed il potenziamento delle attività didattiche nel campo delle costruzioni, della topografia, del disegno tecnico professionale, delle attività informatiche; materie fondamentali per esercitare la professione del geometra. Inoltre, per completare la figura professionale, sarebbe indicato allargare ed, eventualmente, approfondire le conoscenze relative all’ambito agricolo riguardanti le novità che porta l’agricoltura in termini di sistemazioni rurali, sistemi d’impianto di colture arboree e/o erbacee, stime estimative di fondi rurali, espropriazioni di fondi rurali, stime di fabbricati civili e rurali, introduzione ed utilizzo di nuove fonti energia rinnovabile per dare risposte alle ultime tecnologie di produzione in ambito chimico ed industriale. Le visite guidate, i viaggi d’istruzione e/o la collaborazione con enti pubblici, privati, enti di ricerca, principali centri di lavoro, rappresentano un importante ruolo didattico, formativo e professionale, in quanto permettono ai ragazzi di affacciarsi allo stato attuale del mondo del lavoro, interpretare come ci si comporta ed interagire col mondo circostante. I viaggi e le visite rappresentano, anche sul piano della socializzazione, un’opportunità da saper sfruttare per un positivo sviluppo delle relazioni sociali ed affettive del gruppo classe. Il fine è anche quello di favorire un più stretto e proficuo rapporto tra scuola e territorio (limitrofo e non), a sostegno dello sviluppo delle filiere produttive del territorio,

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il Geometra veronese FATTI E NOTIZIE | I.T. "DAL CERO", L'IMPORTANZA DELLA FIGURA DI A.T.A. per l’inserimento dei giovani nel settore dell’occupazione e di garantire una continua ed evolutiva offerta scientifica e professionale. Infine, si deve puntare sulla collaborazione A.T.A. – Docente per l’affinamento delle competenze, interagire assieme per cercare di arricchire il bagaglio culturale (dell’A.T.A.), discutere sulle novità dal punto di vista industriale, edilizio, agricolo, di trasmettere agli alunni le giuste e necessarie informazioni, garantire al gruppo classe un’adeguata collaborazione per dare un aiuto concreto ed efficiente nelle difficoltà didattiche ed umane.

Prima esperienza di un A.T.A.: una nuova marcia in più per i laboratori!! La mia prima esperienza lavorativa in una scuola è iniziata il 9 ottobre 2013, con un contratto di lavoro a tempo determinato presso l’Istituto di Istruzione Secondario Superiore “M.O. Luciano Dal Cero” di San Bonifacio (VR). Il programma di lavoro che mi coinvolge è la mia introduzione come supporto tecnico nel campo edilizio, nel coadiuvare i ragazzi delle varie

classi nelle attività pratiche di laboratorio ed a discutere assieme ai docenti le diverse tematiche. Durante il periodo universitario ho spesso immaginato come sarebbe stata la mia prima esperienza di lavoro difatti, dopo la laurea in Agraria conseguita nell’anno 2012, stavo sostenendo uno stage extra – curriculare per completarmi professionalmente ed inserirmi nell’ambito dell’agricoltura, ma improvvisamente ed inaspettatamente, con mia grande gioia, sono stato catapultato nel campo scolastico. Ho trovato un ambiente sereno, giovane ed aperto al confronto; tutte le persone con cui sto lavorando mi sostengono quotidianamente, mi fanno trovare a mio agio e, col sorriso mi aiutano ad affrontare la giornata lavorativa. Sono rispettato ed aiutato a risolvere le prime difficoltà che una “matricola lavorativa” può incontrare durante il proprio percorso formativo. Fin dai primi giorni sono stato accolto e coinvolto attivamente nelle varie attività ed esercitazioni di laboratorio al computer, assistendo i ragazzi, condividendo conoscenze ed informazioni con tutto il team di lavoro, arricchendo il mio bagaglio culturale ed acquisendo pian piano maggiore autonomia e sicurezza in me stesso. Inoltre, quando ho a disposizione alcune ore libere, presto attività anche in amministrazione, trovando colleghi straordinari. Mi sono accorto di essere diventato parte di un gruppo e contestualmente ho potuto approfondire le tematiche relative al disegno, all’edilizia, al campo artistico ed estimativo che mi circondava. Tale esperienza, a diretto contatto con gli studenti, tecnici amministrativi e docenti, mi permette di interagire all’interno di un gruppo con varie figure professionali. L’utilizzo consapevole dei laboratori e delle attrezzature sono determinanti per l’acquisizione di una certa professionalità e precisione. Sono passati più di due mesi da quando sono stato assunto all’Istituto Dal Cero e posso affermare che, tirando un primo e piccolo bilancio di questa esperienza, è più che positivo. Sto crescendo professionalmente, so di aver conquistato una maggiore consapevolezza nei miei mezzi e di aver costruito con i colleghi un rapporto di stima, rispetto e fiducia reciproca. Sergio Battaglia

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il Geometra veronese FATTI E NOTIZIE | SPECIALE VINITALY

SPECIALE VINITALY 2014 TECNOAGRARIA DAL CUORE GREEN Nuovo record di affluenze per una manifestazione sempre più articolata e sempre più prestigiosa; a riprova, Vinitaly ha avuto incarico della realizzazione e gestione del Padiglione del Vino per Expo Milano 2015. Non volendo perderci nel mare magnum dei temi e delle novità presentate, concentriamo l’attenzione su quelle che sono eccellenze locali e, in particolare, su trend di produzione sempre più raffinati e precisi, su quella che possiamo definire tecnoagraria – metodi di coltivazione e trattamento che fanno proprie le tecnologie e gli strumenti più innovativi – dal cuore green, ovvero che mantiene vivo e pulsante l’affetto e il rispetto per il territorio in cui opera.

«Grazie al progetto Vinitalybio – ha affermato Paolo Carnemolla, presidente di FederBio, che verifica il rispetto dei termini di certificazione degli espositori italiani ed esteri produttori di vini biologici – abbiamo abbiamo l’opportunità di dare finalmente visibilità e voce al vino biologico certificato, che rappresenta l’unica garanzia per chi intende acquistare un prodotto ottenuto secondo i principi e le rigorose normative dell’UE in materia di biologico. La sua forza è la certificazione, unico requisito indispensabile per partecipare alla manifestazione e sul rispetto del quale FederBio supporta Veronafiere con apposito personale e verifiche mirate». L’export registra risultati significativi per questa particolare filiera produttiva in Italia, con l’82% delle aziende produttrici che esporta, di cui la metà dichiara che i mercati esteri

L’edizione 2014 ha messo in rilievo il panorama delle produzioni biologiche con Vinitalybio, un salone dedicato alle aziende specializzate esclusivamente in vini biologici certificati, visto quanto tale nicchia produttiva sta crescendo esponenzialmente in Italia, occupando circa il 7% del vigneto nazionale (circa 57 mila ettari coltivati), secondo posto per estensione a livello mondiale. Aziende con storie lunghe di secoli o realtà cresciute ai giorni nostri, vini pluripremiati, prodotti top del settore, sensibilità nel rispondere ai requisiti richiesti dalla nuova normativa europea: questi gli elementi protagonisti nell’area.

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il Geometra veronese FATTI E NOTIZIE | SPECIALE VINITALY rappresentano più del 30% delle vendite, mentre per il 15% supera addirittura il 60%. Interessanti anche i numeri in notevole aumento rispetto alla vendita nella gdo: in Italia si registra infatti una crescita di più del 4% in volume delle vendite di vini biologici nei supermercati. Nello specifico, cosa succede? Come si agisce per tutelare ulteriormente prodotti e produzione? Il Protocollo Viticolo 2014 elaborato dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore diventa, ad esempio, ancora più attento alla tutela dell’ambiente: non più solo la messa al bando dei prodotti fitosanitari di classe molto tossico, tossico e quelli nocivi a maggiore tossicità, compresi quelli a base di Mancozeb e Folpet, ma anche assistenza attraverso uno Sportello Viticolo, sostenuto dalla presenza di giovani

diplomati e laureati, cui è affidato il compito di visitare, giorno dopo giorno, i vigneti della Docg, rispondendo ai quesiti viticoli, alle problematiche contingenti, sfruttando nuove tecnologie, come i rilevatori satellitari, per il rilievo ed il continuo monitoraggio dell’evolversi dell’attività vegetativa e delle malattie fungine all’interno dell’area della Docg, consentendo così di intervenire in modo adeguato e tempestivo. www.prosecco.it Nella nostra Valpolicella, lo scorso febbraio la Cantina Valpolicella Negrar in collaborazione con Terra Viva ha organizzato un ciclo di incontri, “Una viticoltura più attenta e rispettosa dell’ambiente”, aperti agli addetti ai lavori e al pubblico e tenuti da agronomi, enologi, alcuni specializzati anche in biodinamica, tecnici di campagna, esperti in potatura, ricercatori e medici, con l’obiettivo di far conoscere meglio le pratiche di un’agricoltura sempre più attenta all’ecosistema. L’anno scorso la Cantina Valpolicella Negrar è stata una delle tre premiate da “Impronte d’eccellenza. Tecniche agronomiche sostenibili per una viticoltura di valore”, riconoscimento inserito all’interno del concorso enologico internazionale “La selezione del sindaco”, e che viene assegnato alle aziende vitivinicole che adottano buone pratiche amiche dell’ambiente nella loro attività produttiva in vigna ed in cantina (quest’anno il concorso delle Città del Vino, riservato ai vini Docg, Doc e Igt, è di scena a Castelfranco Veneto e Asolo dal 30 e 31 maggio all’1 e 2 giugno, grazie alla collaborazione con la Regione Veneto, con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole e dell’Oiv - Organisation internationale de la vigne et du vin). Proprio durante Vinitaly 2014 è stata presentata "Viva" la nuova etichetta rilasciata dal Ministero dell'Ambiente che consente di tracciare la sostenibilità della filiera vite-vino, attraverso un'etichetta che fornisce al consumatore tutti i dati di sostenibilità validati da un ente terzo certificatore

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il Geometra veronese FATTI E NOTIZIE | SPECIALE VINITALY e garantiti dal Ministero; Viva fa parte del progetto “Sustainable Wine”, avviato nel luglio 2011 per promuovere la valutazione dell'impatto sull'ambiente del comparto vitivinicolo italiano e rafforzare la competitività del vino sostenibile Made in Italy. Per ora, il progetto sperimentale coinvolge 9 aziende Castello Monte Vibiano Vecchio, F.lli Gancia & C, Marchesi Antinori, Masi Agricola, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Planeta, Tasca d'Almerita e Venica&Venica – e per la prima volta il Ministero dell'Ambiente collabora con le aziende vitivinicole e gli enti di ricerca per misurare e migliorare le performance di sostenibilità della filiera di settore. Elisa Tagliani

Archeoenologia: ritrovato un vitigno autoctono della Valpolicella

Le emozioni dell’archeologia toccano anche l’enologia: è recente notizia che in località Spigamonti, nei pressi di Montecchio di Negrar, è stato ritrovato un vitigno autoctono con un Dna mai censito prima d'ora, registrato lo scorso gennaio nell'elenco delle varietà di uve da vino ammesse dalla Regione Veneto alla coltivazione nella provincia di Verona. Claudio Oliboni, tecnico di campagna della cantina Cooperativa, ha narrato il reperimento, risalente all'estate di quattro anni fa: in un vigneto, tra i filari di uve Corvina, Rondinella, Corvinone e Molinara, si è osservata una vigna che aveva le bacche già invaiate (l'invaiatura indica lo stato della maturazione del frutto) rispetto a quelle delle altre varietà e presentava grappoli molto spargoli, ovvero con i chicchi radi, con il rachide rosso e le foglie scure e arrossate. L’analisi del succo, micro-vinificazioni e sperimentazioni di appassimento (in collaborazione con Emanuele Tosi del Centro Viticolo di San Floriano, l'ufficio Agricoltura della Provincia di Verona e Diego Tomasi del Centro di Ricerca Agricola di Conegliano) hanno portato interessantissimi esiti: il vino ricavato dalla varietà Spigamonti, troppo potente per essere consumato da solo, può essere usato nell'uvaggio Valpolicella con risultati straordinari, grazie alla struttura e ai tannini peculiari, inoltre, come ha spiegato l’enologo e direttore della Cantina

Valpolicella Negrar, Daniele Accordini, importante è stato anche il recupero storico, nell’ambito di quelle oltre duecento tipologie a bacca rossa citate da Luigi Sormani Moretti (1834-1908) in “La provincia di Verona: monografia statistica, economica, amministrativa, raccolta e coordinata dal conte Luigi Sormani Moretti” pubblicata nel 1904.

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Davide Liotto, Amministratore Delegato DSG Service

DSG SERVICE, UN REFERENTE UNICO PER TUTTI GLI INTERVENTI DI CANTIERE “Un professionista deve potersi fidare di noi, deve sapere che possiamo essere la sua soluzione pratica per tutti gli interventi che ruotano intorno a un cantiere edile”. È questa la mission di Dsg Service, spiegata dall’amministratore Davide Liotto: la sua azienda, aperta due anni fa insieme al socio Stefano Arvati, nasce per garantire ai professionisti un referente unico per tutte le operazioni necessarie in un edificio o in un complesso residenziale, attraverso il coordinamento di un gruppo di fornitori selezionati. Si va dalla piccola manutenzione, agli interventi urgenti o programmati fino ai cantieri di maggiori dimensioni, come rifacimenti di tetti, realizzazione di cappotti, ristrutturazioni di edifici, citando solo alcuni esempi. Per realizzare questa mission, Dsg Service muove un ingranaggio perfetto fatto di figure professionali fidelizzate e affidabili.

mentre Stefano si è specializzato negli interventi all’interno dei condomini. Sappiamo entrambi che le due attività richiedono diverse figure professionali che vanno poi coordinate tra di loro. Questo comporta un notevole dispendio di tempo, energie e risorse per un tecnico che deve, ad esempio, dirigere i lavori all’interno di più cantieri.

In Dsg Service lei e il suo socio avete unito competenze diverse per rispondere a quali richieste del mercato? Io provengo da anni di esperienza nell’ambito delle imprese edili,

La chiama “squadra”: è così importante sottolineare il rapporto di fiducia che ha creato con i suoi fornitori? La fiducia che io e il mio socio abbiamo nei nostri collaboratori

Quindi vi proponete come punti di riferimento, partner di questi professionisti? Certo: possono appoggiarsi a noi per tutti gli interventi che si incrociano in un cantiere, liberandosi così dell’incombenza di dover cercare buoni fornitori che vanno poi coordinati tra di loro. Tutta questa attività la fa infatti Dsg Service attraverso la sua squadra, rapportando poi costantemente sull’avanzamento dei lavori e su quanto accade all’interno del cantiere.

è alla base del nostro business. Mi spiego meglio. Entrambi sappiamo che le capacità di un fornitore, sia esso un idraulico, un muratore o un elettricista, sono fondamentali per la qualità di un lavoro. Ma per noi conta anche l’affidabilità di questi professionisti, l’atteggiamento che hanno sia con noi che col nostro cliente, e ovviamente il prezzo ragionevole. Infatti Dsg Service, grazie a collaborazioni continuative nel tempo, riesce ad ottenere dai fornitori prezzi calmierati. Dsg Service svolge altre attività? Siamo specializzati anche nella manutenzione continuativa e programmata di condomini e complessi residenziali, oltre che in operazioni d’emergenza. In questi casi i nostri clienti sono gli amministratori di condominio che possono contare così su un unico referente, attingendo sempre da un bacino di professionisti di fiducia.

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è gas di petrolio liquefatto. È una fonte di energia di elevata qualità e di facile utilizzo. Viene estratto da giacimenti naturali oppure durante il processo di raffinazione del petrolio greggio. A temperatura ambiente si trova allo stato liquido con basse pressioni, garantendo un facile stoccaggio e trasporto in apposite bombole o autocisterne.

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- elevato e costante rendimento termico; - installazione e manutenzione degli impianti facili ed economiche; - agevole trasportabilità ovunque; - stoccaggio con ingombri molto limitati; - non tossicità; - emissioni non inquinanti; - possibilità di autonomia gestionale; - rapporto costi/benefici estremamente vantaggioso rispetto ad altre fonti energetiche; È ideale per l’utilizzo domestico, per l’industria, l’artigianato, l’agricoltura e l’allevamento.

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il Geometra veronese FATTI E NOTIZIE | GEONEWS

GeoNews www.mondoprofessionisti.it Sottoscritto un protocollo d'intesa tra il Cngegl, Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, e Anpe, Associazione notarile procedure esecutive, che costituisce il centro operativo di Notarnetwork (associazioni notarili operanti nel settore dei servizi inerenti le procedure esecutive e le procedure concorsuali e in generale, nel settore dei servizi di verifica e controllo della titolarità dei beni immobili). Il protocollo d'intesa, firmato dai due presidenti, rispettivamente Maurizio Savoncelli e Paolo Cherubini, favorisce la collaborazione tra le figure professionali del geometra e del notaio per la pubblicità della vendita degli immobili all'asta telematica; in questo modo si garantisce la qualità dei beni sia per quanto riguarda titolarità, iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli, sia per quello che concerne l'identificazione dell'immobile, la sua rappresentazione catastale, la commerciabilità edilizia e urbanistica e il valore di mercato. Per ogni immobile, un bollino di qualità certificherà l'intervento congiunto di notaio e di geometra. In particolare, il contributo dei geometri a questa collaborazione riguarderà: la fornitura di una consulenza tecnico estimativa nell'ambito dello sviluppo di un portale web immobiliare; l'impegno a predisporre uno schema di rapporto di valutazione conforme agli standard internazionali completo della due diligence immobiliare nel rispetto dell'articolo 173 bis Cpc; la costituzione di un elenco di geometri libero professionisti esperti nella valutazione immobiliare e nella due diligence. Soddisfazione è stata espressa da Savoncelli: «L'intesa raggiunta rende evidente come si possa contribuire alla ripresa del paese attraverso l'uso di diverse competenze, conoscenze e capacità professionali che sono in grado di risolvere problemi e di garantire qualità nelle prestazioni in modo da rendere pubblici gli immobili anche sui standard internazionali». Savoncelli ha affermato che proprio l'obiettivo di creare occasioni di lavoro di alta qualità per gli iscritti è nelle politiche di indirizzo che fin dal primo giorno caratterizzano il suo impegno di presidente del Consiglio nazionale dei geometri. www.edilportale.com Le procedure più complicate? Quelle che riguardano l’edilizia, secondo i cittadini e le imprese che hanno partecipato alla consultazione telematica sulle “100 procedure più complicate da semplificare”, lanciata dal Ministero

per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, in collaborazione con la Conferenza delle Regioni, l'Anci, Associazione nazionale comuni italiani, e l'Upi, Unione delle province italiane. Il permesso di costruire è in cima all’elenco delle trafile più lunghe, accompagnato a breve distanza da autorizzazione paesaggistica , Dia, Scia, Comunicazione degli interventi di edilizia libera e, ancora, autorizzazione sismica, Durc e Via. www.edilportale.com La Legge Delega Fiscale, pubblicata in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 27 marzo 2014 stabilisce la riforma del catasto. Il Governo, entro un anno dall'entrata in vigore della legge, dovrà definire il valore patrimoniale degli immobili sulla base dei valori di mercato al metro quadrato per tipologia immobiliare. A questo valore verranno applicati dei coefficienti che terranno conto delle caratteristiche edilizie dell’immobile, come ad esempio la presenza di scale, l’anno di costruzione, il piano e l’esposizione, ma anche della sua localizzazione. WWW.finanziaria2014.enea.it Il sito consente di trasmettere la documentazione richiesta per accedere alla detrazione fiscale relativa agli interventi di riqualificazione energetica conclusi dal 1° gennaio 2014 in poi. La detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è stata prorogata fino al 31 dicembre 2014 dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 147/2013). Dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 la percentuale di detrazione scenderà al 50%. www.lavoro-360.it Sul sito della trasmissione settimanale è visibile il servizio sul secondo tavolo tecnico organizzato da Azienda Gardesana Servizi per il collettore del lago di Garda: le voci di Alberto Tomei presidente AGS, Angelo Cresco presidente di Depurazioni Benacensi, Mauro Martelli del Consiglio di Bacino Veronese, Davide Cecchinato Adiconsum Verona e Francesco Fatone Dipartimento di Biotecnologie dell’università di Verona.

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il Geometra veronese CULTURA E TERRITORIO | IL FANTASMA DI ILLASI

IL FANTASMA DI ILLASI

IL SINGOLARE CASTELLO NASCONDE (FORSE) UN FANTASMA E RACCONTA (CERTAMENTE) UNA STORIA MILLENARIA

Illasi: fa parte delle città del vino, a buona ragione, e la sua bella posizione ne ha fatto un sito abitato fin dall’età del Ferro e del Bronzo; pochi anni fa, presso Arano, gli scavi per un cantiere hanno confermato archeologicamente la datazione, portando alla luce una vasta area sepolcrale, fine III-inizi II millennio a.C., con 62 tombe, in cui erano deposti 73 individui in posizione fetale: una testimonianza di importante rilievo riguardo i riti funerari preistorici dell’Italia settentrionale. Accanto alla necropoli si è individuata anche una struttura megalitica di forma triangolare, analoga ad altre in Svizzera, Val d’Aosta, Alto Adige e Vicenza. Romani, Longobardi, villaggi medioevali ed ecco arriva puntuale il castello, ancora oggi singolare attrattiva; dal punto di vista edilizio, infatti, la struttura principale (un mastio per la residenza padronale, affiancato ad un cassero per le milizie) è quasi unica in Europa e denota una notevole abilità costruttiva. Di epoca prescaligera, viene menzionato per la prima volta in un documento del 971. La cinta ad andamento pressoché ellittico circoscrive la sottostante collina; il mastio, alto 32 metri, ha pianta quadrata di 10 metri di lato, con un alto zoccolo destinato a cisterne, magazzino e servizi. Il cassero, alto 26 metri e su due piani, è costruito a poco più di 15 metri di distanza, ha parimenti un accesso elevato, su uno zoccolo alto circa 8 metri, di base rettangolare (20x25 metri) ed è coronato da merlature attorno ad un terrazzo

sommitale, praticabile. Movimentate le vicende storiche: in principio signoria vescovile, in seguito entrò a far parte dei possedimenti del Comune di Verona; venne usato come palatium da Ezzelino III da Romano, fu rifugio di Pulcinella delle Carceri, nobile fuoriuscito da Verona in età comunale e poi venne donato ufficialmente da Papa Niccolò III ad Alberto della Scala, a ricompensa del contributo nella lotta contro gli Albigesi: caduta la roccaforte di Sirmione, gli eretici prigionieri furono condannati al rogo in Arena. In età scaligera fu riferimento difensivo dell’Est, con i castelli di Soave e Montorio, e più volte subì assedio. I Carraresi lo incendiarono – con le case addossate – per punire gli abitanti del sostegno dato all’avvento dei veneziani nel 1403; poco più di un secolo dopo fu concesso come feudo al condottiero Girolamo Pompei e tale rimase fino alla rivoluzione francese. La famiglia si estinse nel 1852, con la morte di Giulio Pompei, che lo lasciò in eredità al parente Giulio Carlotti. Il maniero fu abbandonato come dimora a fine 1600, a favore di due grandi ville sottostanti, e iniziò il degrado, ma ancora oggi,

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il Geometra veronese CULTURA E TERRITORIO | IL FANTASMA DI ILLASI nonostante il crollo completo delle coperture, un imponente arco a tutto sesto che abbraccia l'intera ampiezza del cassero ostenta la sua imponenza. Sono state trovate anche tracce della chiesetta di Santa Maria, citata in molti documenti, con quelle di un cimitero e di un'area sotterranea intatta, con saloni e cunicoli. Agli inizi dell'Ottocento, nel corso di alcuni lavori di restauro, fu rinvenuto lo scheletro di una giovane donna in catene: fu immediato il ricordo di un drammatico e misterioso episodio storico, che parve aver finalmente risoluzione. Nel 1584 il conte Girolamo II Pompei aveva sposato Ginevra Serego degli Alighieri, discendente di Dante; il patrimonio di famiglia era ingente, miliardi odierni, e le nozze furono pensate strategicamente per legare i ricchi Alighieri ai fedelissimi condottieri della Serenissima, i Pompei. Uomo d’armi e incline alla violenza e alla prevaricazione - di poca compagnia era per la moglie, assai più giovane e si aggiunga che nacque una figlia “solo” dopo cinque anni, Faustina -, il conte aveva affiancato a Ginevra una domestica, Agnolina, e la sorella Suordamor, coetanee; a garantire protezione e sicurezza provvedeva Gregorio Griffo, fidatissimo di Girolamo. La solitudine della giovane, la prestanza della guardia del corpo – su cui pare avessero messo gli occhi anche Agnolina e Suordamor – si combinarono in una relazione che, ahinoi, venne intuita dalla servetta, che si confidò con la sorella. Vendetta per gelosia? Pettegolezzi? Verità uscita allo scoperto? Fatto sta che la notizia arrivò anche al conte, che ideò un atroce piano per salvare le (proprie) apparenze e non figurare come marito tradito sotto il tetto coniugale e pure da un suo sottoposto: fu scelto come capro espiatorio il governatore di Verona, Virginio Orsini, fu fatta girar voce che egli avesse disonorato Ginevra nel palazzo di Verona, lì attirata con la complicità di Griffo. La trappola scattò: Girolamo fece prelevare quest’ultimo da casa e, portato al castello, lo assassinò brutalmente insieme ad altri sicari. Nel frattempo, allertato dagli stessi rettori di Verona, Orsini era fuggito da Verona e si era presentato in udienza davanti

al Collegio veneziano, per dimostrare la propria estraneità; il conte non era nuovo ad accuse di tirannia e scelleratezza e testimonianze che fosse lui mandante (e co-esecutore) dell’omicidio di Griffo non mancarono, tuttavia la riluttanza ad accusarlo pubblicamente da parte del Collegio si spiega con il timore di scatenare vendette trasversali tra fazioni patrizie opposte, così come di incrinare una rete di rapporti sociali, infangando (seppur a ragione) la reputazione di un influente personaggio. Convenzioni, scrupoli, paure, oscurantismo: la questione si risolse con l’estradizione di Orsini – che riparò a Mantova – e, a salvare Girolamo da strascichi di dubbi, dicerie (ma soprattutto notizie fondate) sulla sua effettiva colpevolezza, una deposizione di Ginevra all’avogadore inviato da Venezia, in cui confessava l’adulterio e l’assassinio. Ma nessuna sentenza ne uscì, non possibile un corretto, autentico chiarimento dei fatti, date le contaminazioni e le minacce diffuse da Pompei; la giovane moglie sparì letteralmente poco dopo e nel 1596 – a quattro anni di distanza dai tristi fatti - Girolamo si risposò con la ricchissima Lucrezia Gualdo di Vicenza, da cui ebbe sei figli maschi. Faustina nel 1605 fu rinchiusa nel convento di Santa Caterina da Siena in San Nazaro, a Verona, prese il nome di suor Lucrezia e il convento stesso ereditò come donazione – da parte della Gualdo, su procura del marito, al bando dal 1601 a Zaraper scontare la condanna come mandante di due omicidi - i beni della madre scomparsa. Per la cronaca, va precisato che della vicenda circolano altre versioni, più semplicistiche, ma questa si presenta come la più attendibile, ricostruita dal testo della scrittrice storica Lara Pavanetto (che ha ritrovato nell’Archivio di Stato di Venezia le carte originali del processo a Ginevra e ne ha tratto, nel 2011, il testo “L’onore e la legge. 1592 – Il processo a Ginevra Serego Alighieri”) e da “Nobiltà, giustizia e letteratura. un processo per adulterio a Verona nel tardo Cinquecento” di Marco Bellabarba, in G. Chiodi, C. Povolo (a cura di) “L'amministrazione della giustizia penale nella Repubblica di Venezia (secoli CVI-XVIII), II, Retoriche, stereotipi, prassi”. Le sorprese, peraltro, non si sono esaurite con le scoperte ottocentesche: studi successivi hanno stabilito che quelle ossa - ora conservate nella sacrestia della cappella in villa Serego-Alighieri - sono troppo recenti per appartenere a Ginevra. Chi è dunque? E che ne è stato di Ginevra degli Alighieri? Un fantasma si aggira nel castello, forse con la risposta… Alessandra Moro

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il Geometra veronese CULTURA E TERRITORIO | IL FANTASMA DI ILLASI Il castello, di proprietà della famiglia Sagramoso-Pompei, non è aperto alle visite. La rocca è visibile solo dall'esterno. Per info: info@comune.illasi.vr.it Al link www.youtube.com/watch?v=5B3_FWf5O9Q lo spettacolo “La leggenda di Ginevra”, andato in scena al teatro Filippini il 13 gennaio 2011, tratto dal romanzo "L'onore e la legge" di Lara Pavanetto. Dal monologo: «E così hanno inventato la storia dello “sforzo”, del quasi stupro ai miei danni. Hanno raccontato che Virginio Orsini, complice Gregorio Griffo, l’uomo pagato per vegliare su di me, la notte del 22 novembre 1592 sarebbe entrato nella mia camera e mi avrebbe disonorata. Orsini, respinto da me ripetute volte, avrebbe chiesto l’aiuto di Gregorio Griffo, del mezzano Gregorio, per essere ammesso alla mia presenza e poter abusare di me.

La mia cameriera Agnolina avrebbe scoperto la cosa perché io, la mattina dopo in lacrime, gliel’avrei raccontata, supplicandola di tacere. Agnolina poi l’avrebbe raccontata a Suordamor, la giovane sorella di Girolamo, che viveva con noi alla villa, la quale a sua volta l’avrebbe raccontata a Caterina, la sorella maggiore. E Caterina, senza indagare ulteriormente, avrebbe creduto fermamente alle chiacchiere di una cameriera di 15 anni, una cameriera che diceva una cosa così grave e terribile, l’unica testimone di un delitto così tremendo ai danni di una nobildonna, sarebbe stata creduta sulla parola! L’Avogadore sapeva che era impossibile. Ma ha accettato la versione di Caterina. Il suo “NO” era fermo. Perentorio. No, non aveva indagato se fosse vero. Sì, aveva creduto. Caterina, che poi avrebbe portato a casa propria Suordamor, per allontanarla da me, donna disonorata. E poi avrebbe raccontato tutto a Girolamo, in quella fatidica sera a casa sua, dando quindi avvio al dramma che di lì a poco si sarebbe consumato».

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | IMPOSTE INDIRETTE

IMPOSTE INDIRETTE PER I TRASFERIMENTI IMMOBILIARI LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA LEGGE 27 DICEMBRE 2013 N. 147 (LEGGE DI STABILITÀ 2014) L'articolo 10 del D.Lgs. 14 marzo 2001 n. 23, come modificato dall'art. 26, comma 1, del D.L. 12 settembre 2013 n. 104, convertito (con modificazioni) dalla Legge 8 novembre 2013 n. 128, e dall'articolo 1, comma 608, della Legge 27 dicembre 2013 n. 147 c.d. legge di stabilità 2014, introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2014, importanti novità nel regime impositivo applicabile – ai fini delle imposte indirette – agli atti a titolo oneroso, traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari. Conseguenza delle disposizioni dettate dall'articolo 10, è stato riformulato l'articolo 1 della “Tariffa” - parte primaallegata al Testo Unico di cui al D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 al fine di prevedere due aliquote per la tassazione degli atti a titolo oneroso, traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari nella misura del 9% e del 2%. Con l'articolo 1, comma 609, della legge di stabilità 2014 è stato pure modificato l'articolo 1 della “Tariffa”, con l'introduzione di una nuova aliquota di imposta del 12%, prevista per determinate condizioni, per i trasferimenti di terreni agricoli e relative pertinenze. Pertanto, per gli atti aventi ad oggetto diritti immobiliari, sono state previste tre sole aliquote d'imposta sopra citate; è bene sottolineare che l'imposta risultante dall'applicazione di dette aliquote, come previsto dall'articolo 10, comma 2, non può comunque essere inferiore a € 1.000. Per effetto della riformulazione dell'articolo 1 della “Tariffa”, sono state abrogate le normative dettate dalla medesima disposizione e dalle relative note che prevedevano fino al 31 dicembre 2013 varie aliquote dell'imposta di registro, ovvero, in alcuni casi la tassazione in misura fissa. Inoltre, il comma 3 dell'articolo 10, come sostituito dall'articolo 26 comma 1 del citato D.L. 104/2013, prevede, in virtù del cosiddetto “principio di assorbimento”, l'esenzione dell'imposta di bollo dalle tasse ipotecarie e dai tributi speciali catastali degli atti assoggettati all'imposta di registro

di cui all'articolo 1 della “Tariffa” e degli atti e delle formalità direttamente conseguenti, posti in essere per curare gli adempimenti catastali e di pubblicità immobiliare, nonché l'assoggettamento di detti atti e formalità a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di € 50. L'articolo 10, comma 4, come modificato dalla legge di stabilità 2014, prevede anche la soppressione di tutte le esenzioni e agevolazioni tributarie (anche se previste da leggi speciali) che riguardino gli atti assoggettati all'imposta in esame, ad eccezione delle agevolazioni previste per la “piccola proprietà contadina” dall'articolo 2 comma 4-bis del D.L. 30 dicembre 2009 n. 194, convertito con modificazioni dalla Legge 26 febbraio 2010 n. 25. Infine, si evidenzia che l'articolo 26 del citato D.L. n. 104/2013, ha stabilito che l'importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale stabilito in misura fissa di € 168 da disposizioni vigenti anteriormente al 1° gennaio 2014, è elevato a € 200”. In considerazione di quanto sopra si ritiene utile di seguito riportare un prospetto riepilogativo delle imposte indirette per i più frequenti casi di trasferimento immobiliare.

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | IMPOSTE INDIRETTE PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLE IMPOSTE INDIRETTE PER I PIÙ FREQUENTI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI VENDITE DI FABBRICATI DA PRIVATI Registro Prima casa e/o relative pertinenze vendita da privato Fabbricato abitativo o non abitativo, e/o sue pertinenze, venduti da privato (diverso dalla prima casa)

2% con minimo di 1.000 Euro 9% con minimo di 1.000 Euro

Ipotecaria

Catastale

Imposta di bollo + Tributi ipo-catastali imposta di bollo esente

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali imposta di bollo esente

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali

VENDITE DI FABBRICATI DA IMPRESE COSTRUTTRICI Registro Fabbricato abitativo non di lusso Prima casa e/o relative pertinenze - venduti da impresa costruttrice* (entro cinque anni dall'ultimazione)

Ipotecaria

Catastale

Imposta di bollo + Tributi ipo-catastali + IVA imposta di bollo normale

€ 200

€ 200

€ 200

sí tributi speciali ipo-catastali IVA 4%

Fabbricato abitativo non di lusso e/o sue pertinenze – venduti da impresa costruttrice* (entro cinque anni dall'ultimazione) Fabbricato abitativo non di lusso Prima casa e/o relative pertinenze - venduti da impresa costruttrice* (dopo cinque anni dall'ultimazione, se vi è opzione in atto per l'applicazione dell'IVA) Fabbricato abitativo non di lusso e/o sue pertinenze – venduti da impresa costruttrice* (dopo cinque anni dall'ultimazione, se vi è opzione in atto per l'applicazione dell'IVA)

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imposta di bollo normale

€ 200

€ 200

€ 200

sí tributi speciali ipo-catastali IVA: 10% (se fabbricato di lusso, aliquota del 22%) imposta di bollo normale

€ 200

€ 200

€ 200

sí tributi speciali ipo-catastali IVA: 4% CON REVERSE CHARGE se l’acquirente è soggetto passivo Iva (7) imposta di bollo normale sí tributi speciali ipo-catastali

€ 200

€ 200

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IVA: 10% (se fabbricato di lusso, aliquota del 22%) CON REVERSE CHARGE se l’acquirente è soggetto passivo Iva


il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | IMPOSTE INDIRETTE

Fabbricato abitativo o comunque non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze – venduti da impresa costruttrice* (dopo cinque anni, dall'ultimazione, senza esercizio di opzione IVA) (5)

Fabbricato non abitativo e non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti daimpresa costruttrice*(entro cinque anni dall'ultimazione)

Fabbricato abitativo o comunque non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice * (dopo cinque anni dall'ultimazione, senza esercizio di opzione IVA), nel caso in cui parte acquirente sia un'impresa che abbia per oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la rivendita di beni immobili (4), a condizione che nell'atto l'acquirente dichiari che intende trasferirli entro tre anni (5) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice* (entro cinque anni dall'ultimazione)

Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice * (dopo i cinque anni, se vi è opzione in atto per l'applicazione dell'IVA)

PRIMA CASA 2% con minimo di 1.000 Euro SECONDA CASA 9% con minimo di 1.000 Euro

imposta di bollo esente

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali esente da IVA imposta di bollo esente

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali esente da IVA imposta di bollo normale

€ 200

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sí tributi speciali ipo-catastali IVA: 10 % se fabbricato "Tupini" (1), o se cessione successiva a intervento di recupero; 22% nei rimanenti casi

1%

€ 168

€ 168

ABROGATO

imposta di bollo normale

€ 200

3% con minimo di 200 Euro

1% con minimo di 200 Euro

sí tributi speciali ipo-catastali IVA: 10 % se fabbricato "Tupini" (1), o se cessione successiva a intervento di recupero; 22% nei rimanenti casi imposta di bollo normale

€ 200

3% con minimo di 200 Euro

1% con minimo di 200 Euro

sí tributi speciali ipo-catastali IVA: 10% se fabbricato "Tupini" (1), o se cessione successiva a intervento di recupero; 22% nei rimanenti casi CON REVERSE CHARGE se l’acquirente è soggetto passivo Iva

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | IMPOSTE INDIRETTE

Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice * (dopo cinque anni dall'ultimazione, in assenza di opzione in atto per l'applicazione dell'IVA) (5)

imposta di bollo normale

€ 200

3% con minimo di 200 Euro

1% con minimo di 200 Euro

sí tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA

VENDITE DI FABBRICATI DA IMPRESE NON COSTRUTTRICI Registro Prima casa e/o relative pertinenze - vendita da impresa non costruttrice* (5) (6)

Ipotecaria

Catastale

Imposta di bollo + Tributi ipo-catastali + IVA imposta di bollo esente

2% con minimo di 1.000 Euro

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA

Fabbricato abitativo, e comunque non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa non costruttrice* (5) Fabbricato abitativo, e comunque non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa non costruttrice *, nel caso in cui parte acquirente sia un'impresa che abbia per oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la rivendita di beni immobili (4), a condizione che nell'atto l'acquirente dichiari che intende trasferirli entro tre anni (5) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa non costruttrice, senza esercizio di opzione IVA* (5) (6) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa non costruttrice, se vi è opzione in atto per l'applicazione dell'IVA* (8)

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APRILE 2014

imposta di bollo esente

9% con minimo di 1.000 Euro

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA

1%

€ 168

€ 168

Esente da IVA

ABROGATO

imposta di bollo normale

€ 200

3% con minimo di 200 Euro

1% con minimo di 200 Euro

sí tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA imposta di bollo normale sí tributi speciali ipo-catastali

€ 200

3% con minimo di 200 Euro

1% con minimo di 200 Euro

IVA: 22% CON REVERSE CHARGE se l’acquirente è soggetto passivo Iva


il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | IMPOSTE INDIRETTE

Fabbricato strumentale per natura ceduto da società di leasing all’utilizzatore in sede di riscatto (in esercizio dell’opzione di acquisto), senza esercizio di opzione IVA

Fabbricato strumentale per natura ceduto da società di leasing all’utilizzatore in sede di riscatto (in esercizio di opzione di acquisto), se vi è opzione in atto per l'applicazione dell'IVA (8)

imposta di bollo normale

€ 200

€ 200

€ 200

sí tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA

imposta di bollo normale

€ 200

* Per impresa costruttrice si intende quella che ha costruito il fabbricato - anche mediante imprese appaltatrici - o ha eseguito sul fabbricato - anche a mezzo di imprese appaltatrici - interventi di recupero (restauro conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, ex art. 3, comma 1, lett. c), d) ed f) del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380). La tipologia di intervento edilizio può essere ricavata mediante esame del permesso di costruire o concessione edilizia. (1) Un fabbricato ha i requisiti di cui alla legge "Tupini" allorché: - ha più del cinquanta per cento della superficie totale dei piani fuori terra destinati ad abitazioni; - ha meno del venticinque per cento della superficie totale dei piani fuori terra destinati a negozi. (2) Un terreno si considera edificabile, ai fini fiscali, quando la destinazione edificatoria sia prevista dal piano regolatore generale (ancorché manchi lo strumento urbanistico attuativo). Nel caso di adozione di un nuovo piano regolatore, nel conflitto tra le prescrizioni del piano previgente e di quello adottato dal Comune (ma non ancora approvato dalla Regione), prevale il piano adottato. (3) Per fabbricato "strumentale per natura" si intende il fabbricato che per le sue caratteristiche non è suscettibile di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni (categorie catastali B, C, D, E ed A/10). (4) Secondo la Circ. Min. Finanze 11 luglio 1996 n. 182, può considerarsi "impresa che ha per oggetto esclusivo o principale dell' attività esercitata la rivendita di fabbricati

€ 200

€ 200

sí tributi speciali ipo-catastali IVA: 22% CON REVERSE CHARGE se l’acquirente è soggetto passivo Iva

solo quella che, oltre che per espressa previsione contenuta negli atti societari, svolga effettivamente, in modo esclusivo o prevalente, operazioni di vendita di fabbricati precedentemente acquistati o costruiti". (5) Nel caso di acconti sul prezzo pagati e/o fatturati anteriormente al 4 luglio 2006 l'importo corrispondente rimane soggetto ad imposta sul valore aggiunto; conseguentemente, l'imposta proporzionale di registro trova applicazione unicamente in relazione al residuo prezzo. (6) Nel caso di acconti sul prezzo pagati e/o fatturati anteriormente al 26 luglio 2012 l'importo corrispondente rimane soggetto ad imposta sul valore aggiunto nei casi in cui detta imposta trovava applicazione secondo la disciplina anteriore; conseguentemente, l'imposta proporzionale di registro trova applicazione unicamente in relazione al residuo prezzo. (7) Fattispecie di difficile realizzazione, in quanto si presuppone che un soggetto persona fisica (che agisce nell’esercizio di impresa, arte o professione) acquisti un immobile avente destinazione abitativa (non, ovviamente, da destinare ad abitazione principale, ma in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi per l’acquisto della “prima casa”). (8) In questo caso si presuppone che sia sempre possibile – per l’impresa non costruttrice – optare per l’applicazione dell’Iva sia prima che successivamente al decorso dei cinque anni dall’ultimazione del fabbricato o dell’intervento di recupero; a differenza della disciplina dettata per le imprese costruttrici, per le quali l’opzione è necessaria solo decorso il suddetto termine quinquennale.

APRILE 2014

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | IMPOSTE INDIRETTE

VENDITE DI TERRENI

Registro

Ipotecaria

Catastale

Imposta di bollo + Tributi ipo-catastali + IVA imposta di bollo esente

Terreni non agricoli e relative pertinenze venduti da privato

9% con minimo di 1.000 Euro

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA imposta di bollo normale

Terreni edificabili (2) e relative pertinenze venduti da impresa

€ 200

€ 200

€ 200

sí tributi speciali ipo-catastali IVA 22%

Terreni non agricoli e non edificabili e relative pertinenze venduti da impresa

imposta di bollo esente

9% con minimo di 1.000 Euro

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA imposta di bollo esente

Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato

12% con minimo di 1.000 Euro

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA

Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o impresa se acquista imprenditore agricolo professionale oppure agevolazioni per la piccola proprietà contadina

imposta di bollo esente

€ 200

€ 200

1% con minimo di 200 Euro

sí tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA imposta di bollo esente

Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da impresa

12% con minimo di 1.000 Euro

€ 50

€ 50

no tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA

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APRILE 2014


il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | IMPOSTE INDIRETTE Acquisto da parte di coltivatore diretto con le agevolazioni della piccola proprietà contadina

imposta di bollo esente

€ 200

€ 200

1% con minimo di 200 Euro

sí tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA

Acquisto da parte di coltivatore diretto in territori montani (art. 9 d.p.r. 601/1973) Acquisto da parte di imprenditore agricolo professionale non iscritto nella relativa gestione previdenziale o assistenziale Acquisto da parte di giovane imprenditore agricolo (D.Lgs. 18 maggio 2001 n. 228): Acquisto di fondi rustici con costituzione di compendio unico indivisibile

€ 168

€ 168

€ 168

ABROGATO imposta di bollo esente

12% con minimo di 1.000 Euro

€ 50

€ 50

sí tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA

6%

2%

1%

ABROGATO imposta di bollo esente

esente

esente

esente

no tributi speciali ipo-catastali Esente da IVA

DONAZIONI E ALTRI ATTI A TITOLO GRATUITO Imposta di donazione Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore del coniuge o di parenti in linea retta Donazione (o patto di famiglia) o altro atto gratuito avente ad oggetto aziende o partecipazioni sociali a favore dei discendenti o del coniuge, che si impegnano a proseguire l'attività d'impresa o a detenere il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data della donazione Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore di fratelli e sorelle

Ipotecaria

2% 4% (sul valore degli (sul valore complessivo, immobili) al netto di eventuali oneri, eccedente, per oppure € 200 se prima casa per almeno uno ciascun donatario, dei donatari euro 1.000.000)

Catastale 1% (sul valore degli immobili) oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari

Imposta di bollo + Tributi imposta di bollo normale

sì tributi speciali ipo-catastali

imposta di bollo normale

esente

esente

esente sì tributi speciali ipo-catastali

6% (sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun donatario, euro 100.000)

2% (sul valore degli immobili) oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari

1% (sul valore degli immobili) - oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari

imposta di bollo normale

sì tributi speciali ipo-catastali

APRILE 2014

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | IMPOSTE INDIRETTE

Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore di parenti fino al quarto grado e di affini in linea retta, nonché di affini in linea collaterale fino al terzo grado (con esclusione del coniuge, dei parenti in linea retta, dei fratelli e sorelle) Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore di parenti oltre il quarto grado, e di affini in linea collaterale oltre il terzo grado, nonché a favore di estranei Donazione avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore di persone fisiche con handicap riconosciuto grave Donazione di terreni e fabbricati di qualsiasi tipo a favore di enti pubblici o altri enti previsti dall'art. 3 del D. Lgs. n. 346/1990

6%

8%

l'aliquota applicabile in base al rapporto di parentela, affinità o coniugio (sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun donatario, euro 1.500.000)

esente 4% (sul valore complessivo eccedente, per ciascun beneficiario, euro 1.000.000)

Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi tipo, a favore di fratelli e sorelle

6% (sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun donatario, euro 100.000)

Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi tipo, a favore di parenti oltre il quarto grado, di affini in linea collaterale oltre il terzo grado o di estranei

1% (sul valore degli immobili) - oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari

imposta di bollo normale

2% (sul valore degli immobili) - oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari

1% (sul valore degli immobili) - oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari

imposta di bollo normale

2% (sul valore degli immobili) - oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari

1% (sul valore degli immobili) - oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari

imposta di bollo normale

sí tributi speciali ipo-catastali

sí tributi speciali ipo-catastali

sí tributi speciali ipo-catastali

imposta di bollo normale

Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi tipo, a favore del coniuge o di parenti in linea retta

Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi tipo, a favore di parenti fino al quarto grado (diversi dal coniuge, dai parenti in linea retta, dai fratelli e sorelle), di affini in linea retta, di affini in linea collaterale fino al terzo grado

2% (sul valore degli immobili) oppure € 200 se prima casa per almeno uno dei donatari

esente

esente

sì tributi speciali ipo-catastali imposta di bollo normale

€ 200

esente

sì tributi speciali ipo-catastali

imposta di bollo normale

€ 200

esente

sì tributi speciali ipo-catastali imposta di bollo normale

6%

€ 200

esente

sì tributi speciali ipo-catastali

imposta di bollo normale

8%

€ 200

esente

sì tributi speciali ipo-catastali

Fiorenzo Furlani

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | TERRE RINFORZATE

TERRE RINFORZATE: TIPOLOGIE E TECNICHE DI REALIZZAZIONE

NEGLI ULTIMI DECENNI LA TECNICA DELLE TERRE RINFORZATE HA AVUTO UN PROGRESSIVO SVILUPPO E DIFFUSIONE, LEGATO AL SUO INSERIMENTO AMBIENTALE ED AI COSTI CONCORRENZIALI

significativamente concorrenziali rispetto ad altre soluzioni come ad esempio i muri tradizionali in cemento armato.

COS’E’ UNA TERRA RINFORZATA

La terra rinforzata è un’opera costituita fondamentalmente da due materiali: il terreno ed il rinforzo. Se volessimo costruire un rilevato con il solo terreno, non potremmo superare una certa pendenza, detta generalmente “angolo di natural declivio”, direttamente dipendente dalle proprietà geomeccaniche del terreno stesso (ad esempio per una sabbia asciutta coinciderebbe con l’angolo di attrito).

INTRODUZIONE

La tecnica di rinforzare il terreno mediante l’inserimento di elementi di rinforzo è molto antica. Esempi classici (Figure 1 e 2) sono lo Zigurat di Quf (Iraq), realizzato mediante argilla “rinforzata” con fronde di palma, ed alcuni tratti della muraglia cinese, dove vennero utilizzate delle “armature” in tamerici e canne di bambù. A livello generale, un elemento opera come rinforzo quando è in grado di fornire una resistenza a trazione ad un terreno, con cui interagisce per mezzo della resistenza a taglio che si instaura all’interfaccia tra terreno e rinforzo. I metodi empirici che storicamente utilizzavano le fronde di palma e il bambù sono stati oggi sostituiti da materiali di rinforzo certificati e calcoli geotecnici affidabili e normati. Negli ultimi decenni la tecnica delle terre rinforzate ha avuto un progressivo sviluppo e diffusione, legato sia al suo inserimento ambientale quale opera verde, sia ai suoi costi, 1) 2)

 

senza rinforzo: Ps = P’n tg ϕ'

4)

con rinforzo:

Ps= Pn tg ϕ' +PR cos θ tg ϕ' + PR sin θ =

5) = P

n

tg ϕ' +PR(cos θ tg ϕ' + sin θ)

3)

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | TERRE RINFORZATE Il terreno è infatti un materiale da costruzione, che per certi aspetti può essere considerato simile al calcestruzzo, contraddistinto generalmente da una buona resistenza alla compressione ma da una resistenza alla trazione virtualmente nulla. Per sopperire a ciò, il terreno come il calcestruzzo viene rinforzato. Il meccanismo può essere semplicisticamente chiarito nella figura sottostante. Inserendo nel terreno gli elementi di rinforzo, si crea un nuovo materiale, la terra rinforzata appunto, caratterizzata da proprietà meccaniche superiori a quelle del solo terreno, consentendo così la costruzione di scarpate anche molto acclivi. E’ possibile realizzare scarpate anche verticali, ma generalmente si preferisce mantenere un angolo di scarpata non superiore a 60°-70° in modo che l’acqua piovana sia sufficiente per l’irrigazione della coltre vegetazionale sul fronte. La terra rinforzata viene realizzata per strati, come un qualsiasi rilevato in terra, posizionando, generalmente ogni 40-80 cm, un elemento di rinforzo. Questo, costituito di regola da una geogriglia sintetica o metallica caratterizzata da spessori di ordine millimetrico, deve essere opportunamente dimensionato mediante calcolo geotecnico per definirne la lunghezza e la resistenza per ogni singolo strato. Nella progettazione e realizzazione di una terra rinforzata spesso uno degli scopi principali è quello di poter realizzare un’opera vegetata, rientrante tra le tecniche di ingegneria naturalistica. Per proteggere il paramento frontale dall’azione erosiva degli agenti atmosferici è buona prassi costruttiva prevedere l’utilizzo di un elemento antierosivo associato ad un’idonea semina sul fronte. Per la scelta delle specie da utilizzare e del periodo più adatto alla semina generalmente è preferibile affidarsi a tecnici del settore. Per il trattenimento del terreno vegetale che viene posato in prossimità del fronte per agevolare il rinverdimento viene generalmente utilizzata una geostuoia oppure un biotessile. Qualora le condizioni meteo-climatiche, di esposizione solare, la pendenza del fronte e la tipologia delle specie adottate consentano una buona e rapida copertura vegetazionale, l’elemento antierosivo potrà essere biodegradabile e si potrà utilizzare ad esempio una biostuoia in paglia e/o cocco oppure una biorete in juta. L’utilizzo di una geostuoia in materiali polimerici quale elemento antierosivo sul fronte costituisce invece una protezione permanente del fronte e un rinforzo per l’apparato radicale della vegetazione sul fronte. Quando invece viene chiesto un paramento “non rinverdito” o a “bassa

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | TERRE RINFORZATE manutenzione”, e si può optare per la tecnica delle “murature segmentali”. Questo sistema, nato 30 anni fa negli USA, è concettualmente simile alle “terre rinforzate” ma è dotato di un paramento in blocchi di calcestruzzo vibrocompresso con finitura “splittata”. I muri segmentali non necessitano di particolari accorgimenti visto che il paramento in blocchi rimarrà a vista. L’inclinazione del paramento sarà minore rispetto alle terre rinforzate, con un angolo generalmente compreso tra 1° e 7°. Con la tecnica delle terre rinforzate e dei muri segmentali, è possibile

realizzare murature di rilevante altezza ed in grado di sopportare elevati sovraccarichi (anche di tipo stradale). Vista l’intrinseca capacità di “dissipazione delle azioni dinamiche”, questa tipologia muraria garantisce un elevato fattore di sicurezza anche nelle zone ad elevato rischio sismico.

CAMPI DI APPLICAZIONE

Le terre rinforzate sono opere di sostegno a tutti gli effetti e come tali sono comprese nelle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14/01/2008). I campi di applicazione spaziano pertanto negli svariati ambiti di realizzazione delle opere di sostegno: il campo stradale comprende opere di sostegno di controripa e di sottoscarpa, ampliamento della sede stradale in rilevato, realizzazione di rilevato stradale con riduzione dell’ingombro delle scarpate e quindi dell’area di occupazione. Altre applicazioni tipiche riguardano il ripristino di pendii franati, il mascheramento di strutture in calcestruzzo armato, la realizzazione di rilevati con funzione di valli paramassi in zone montane oppure di barriera antirumore in aree residenziali o di parchi e giardini. Mediante una terra rinforzata è anche possibile eliminare la spinta a tergo di un muro di sostegno esistente, che per diversi motivi si vuole mantenere. Ulteriori ambiti di applicazione sono costituiti dagli argini delle discariche e dagli argini fluviali.

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | TERRE RINFORZATE

Con la tecnica delle terre rinforzate si possono talvolta evitare fondazioni profonde, con ritorni economici considerevoli.

CENNI TEORICI

Una terra rinforzata è a tutti gli effetti un’opera di sostegno in terra e pertanto richiede tutte le verifiche previste secondo le normative vigenti. Tali verifiche possono distinguersi in verifiche interne alla struttura, cioè riguardanti la stabilità intrinseca dell’opera, e verifiche esterne, che tengono in considerazione possibili meccanismi esterni instabilizzanti. Nel primo gruppo rientrano le verifiche della stabilità interna della struttura, suddivisibili in: Verifica interna (Tieback)

Verifica composta (Compound)

Per tali verifiche il rinforzo viene calcolato per i seguenti meccanismi: Rottura del rinforzo

Sfilamento del rinforzo

Nel secondo gruppo di verifiche, cioè nella stabilità esterna, rientrano le verifiche classiche delle strutture di sostegno a gravità: Verifica al ribaltamento

Verifica fondazionale

in ghiaia, avvolto con un idoneo geotessile. Per impedire che le pressioni neutre modifichino negativamente le condizioni idrauliche del terreno, sarà opportuno valutare a tergo delle opere in terra rinforzata la realizzazione di un sistema drenante costituito da ghiaia oppure da un geocomposito drenante e da un tubo collettore microfessurato. La posa in opera della terra rinforzata prevede l’uso di opportuni casseri per contenere il terreno sul fronte durante la compattazione. Il metodo più diffuso è l’utilizzo del cassero a perdere in rete elettrosaldata, che consente una notevole velocità di realizzazione. In alternativa è possibile utilizzare a questo scopo il cassero rimovibile, che viene utilizzato nella costruzione del singolo strato e poi viene sfilato ed utilizzato per gli strati sovrastanti. Invece, nel caso delle murature segmentali, il blocco in calcestruzzo assolve alla funzione di cassero e permette di ottenere in automatico anche l’inclinazione verticale di progetto. Una volta preparato il piano di posa, posato l’eventuale drenaggio a tergo e posato i casseri o i blocchi, si procede con la posa della geogriglia e dell’eventuale elemento antierosivo procedendo poi con il riporto e stesa del “terreno strutturale” nel corpo della terra rinforzata. Il terreno dovrà essere accuratamente compattato in strati non superiori a 30-40 cm. Strato dopo strato, seguendo il progetto, si arriva a completare l’opera, che è subito utilizzabile.

CONCLUSIONI Verifica alla traslazione

Verifica di stabilita globale

FASI REALIZZATIVE

La realizzazione di un idoneo piano di posa, stabile e suborizzontale, costituisce la base per la corretta realizzazione di un’opera in terra rinforzata. Sarà comunque opportuno valutare l’idoneità del terreno di fondazione, prevedendo eventuali opere di drenaggio o di bonifica, ad esempio realizzando un cassonetto di fondazione

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La diffusione delle terre rinforzate tra le opere di sostegno nei vari campi di applicazione è in continua crescita grazie al valore dato dall’inserimento ecologico ed ambientale e dall’affidabilità di questo tipo di opere, che vengono realizzate ormai da più di trent’anni con materiali di rinforzo certificati, metodi progettuali conformi alle vigenti normative e fasi realizzative piuttosto semplici e rapide. Le terre rinforzate costituiscono pertanto un sistema costruttivo che può utilmente essere realizzato in tutti quei casi in cui la valenza ambientale è elemento necessario o accessorio all’opera strutturale. Erica Tamaro – Harpo Spa, divisione Seic Alessandro Benedetti – Ferrari BK Spa


il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | CONTRATTI DI LOCAZIONE

CONTRATTI DI LOCAZIONE A CANONE CONCORDATO? LA CEDOLARE SCENDE AL 10%! ATTENZIONE, IL DECRETO “PIANO CASA” NON E’ INTERVENUTO SUI CONTRATTI A CANONE LIBERO, MA UNICAMENTE SU QUELLI A CANONE CONCORDATO Come stabilito dall’art. 9, per il quadriennio che comprende gli anni dal 2014 al 2017, l’aliquota della cedolare secca per i contratti a canone concordato passa dal 15 al 10 per cento. Per tali contratti, il corrispettivo viene pattuito in base ad alcuni criteri stabiliti in accordi stipulati tra le organizzazioni degli inquilini e quelle dei proprietari. Tale modifica di percentuale della cedolare secca ovvero dell’imposta sostitutiva dell’Irpef sui redditi da locazione degli immobili ad uso abitativo dovrebbero rendere ancora più conveniente il regime a imposizione sostitutiva rispetto a quello ordinario sia per i contratti già in essere alla data di entrata in vigore della disposizione sia per quelli che verranno stipulati nel prossimo futuro. Fate attenzione, il decreto “Piano casa” è intervenuto unicamente sulla percentuale della cedolare secca con riferimento ai contratti a canone concordato e non per quelli a canone libero; ciò significa che per i contratti a canone libero la percentuale rimane fissa al 21%. Si ricorda che i soggetti che possono preferire la cedolare secca sono le persone fisiche che percepiscono redditi derivanti dalla locazione d’immobili a uso abitativo, non fate nell’esercizio dell’impresa arti e professioni, e più precisamente:

- il proprietario; - il titolare del diritto reale di godimento delle unità immobiliari ad uso abitativo (è inoltre richiesta anche la “finalità” abitativa). Mentre i soggetti esclusi da questa opzione sono: - le società di persone - i soggetti IRES; - enti non commerciali Attenzione: per la società edile che effettui la locazione di un immobile abitativo è esclusa la possibilità di optare per la cedolare secca. Si tenga presente che l’opzione alla “cedolare secca” può essere solo per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo (categoria catastale A, escluso A10) locati per finalità abitative e le relative pertinenze, anche se di durata inferiore a 30 giorni nell’anno. Pertanto sono esclusi gli immobili che, pur avendo i requisiti di fatto per essere destinati ad uso abitativo, sono iscritti in una categoria catastale diversa, nonché le unità adibite ad uso promiscuo. Sono inoltre compresi gli immobili per i quali sia stata presentata domanda di accatastamento nella categoria catastale A (escluso A10). Matteo Xamo

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il Geometra veronese AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE | I BALCONI VANNO COMPUTATI

I BALCONI VANNO COMPUTATI NELLE DISTANZE TRA EDIFICI TAR CAMPANIA: DALLA VOLUMETRIA REALIZZABILE DEVONO ESSERE ESCLUSI I PARCHEGGI SOTTERRANEI O AL PIANTERRENO I balconi devono essere computati nelle distanze tra costruzioni mentre i parcheggi, anche se realizzati in deroga agli strumenti urbanistici, non rientrano nella volumetria degli edifici. Lo ha stabilito il Tar della Campania con la sentenza 506/2014. Secondo il Tribunale Amministrativo, i balconi di apprezzabile profondità e ampiezza rientrano tra i corpi di fabbrica computabili nelle istanze tra costruzioni. Nel calcolo devono essere considerati tutti gli elementi costruttivi, anche accessori, a meno che non si tratti di sporti di piccole dimensioni o con funzione decorativa. Per quanto riguarda le autorimesse, il Tar ha affermato che la realizzazione dei parcheggi pertinenziali in deroga agli strumenti urbanistici è possibile non solo nel sottosuolo, ma

anche al pianterreno dei fabbricati e che non devono essere computati nel calcolo della volumetria o della superficie per cui deve essere richiesto il titolo abilitativo. Il Tribunale Amministrativo si è pronunciato su un ricorso presentato da un soggetto che si era visto negare il permesso di costruire per la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione in quanto la cubatura richiesta era superiore a quella prevista dallo strumento urbanistico comunale, Dopo una serie di rilievi sulle altre costruzioni presenti, il Tar ha annullato i permessi di costruire con I quali erano state violate le norme sulle distanze e ha escluso i parcheggi dalla volumetria complessiva realizzata e realizzabile. da “Edilizia Veronese”

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Geometra Veronese - aprile