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La consegna della posta: il postino bussa sempre due volte (1945-1952)

La consegna della posta ha subito negli anni notevoli cambiamenti; infatti agli arbori il cittadino si recava presso l'ufficio postale, dichiarava le sue generalità e quindi ritirava la lettera previo pagamento della corrispettiva tassa. Era quindi comprensibile la solerzia e l'interesse degli addetti (spesso pagati a percentuale) oltre che dell'amministrazione nel portare a compimento la consegna per incassare le spese sostenute dal servizio. Con il passare degli anni e con l'invenzione del francobollo, intuizione di Sir Rowland Hill del 1837 che entrò in vigore il 6 maggio 1840 e rimase alla storia come Penny Black, si passò alla riscossione della tariffa postale all'atto della spedizione ed a spese del mittente. “In seguito la normativa divenne più complessa sia nell'interesse del servizio che dell'utente. Si introdusse infatti la consegna a domicilio nelle città e nelle campagne, per evitare giacenze e incassare il dovuto. Successivamente la consegna a domicilio, completata intorno al 1980, si estese anche alle campagne con i servizi rurali seguendo anche l'evolversi dei servizi aggiuntivi che richiedevano e davano delle maggiori garanzie all'Amministrazione postale e al destinatario. Esaminando le varie tipologie di consegna postale è necessario ricordare in primis il concetto che: “…la proprietà degli invii postali è del mittente sino al momento della consegna al destinatario …” e solo in caso di irreperibilità è restituita al mittente. Il destinatario però può “rifiutare” gli invii per vari motivi quali ad esempio perché tassati o per eludere un seccatore o per non ricevere documenti legali, ecc. La regola recitava e recita tuttora che il destinatario può in ogni caso rifiutare qualsiasi invio. La corrispondenza ordinaria, che non si poteva consegnare perché priva del mittente o sconosciuto, era inviata alle direzioni centrali per essere aperta in presenza di una commissione che cercava la possibilità di restituirla ancora al mittente. Quando il tentativo di restituzione risultava impossibile, l’intera corrispondenza veniva bruciata. Per gli invii con servizi aggiuntivi che richiedevano quindi la firma del destinatario (raccomandate, assicurate, etc.), in caso di mancata consegna, era segnalata sul retro della lettera l’ora (non sempre) ed il motivo, una volta accertata l’esistenza del destinatario. La normativa prevedeva un secondo tentativo lasciando all’indirizzo un avviso di giacenza “Mod. 26” con l’invito al destinatario di recarsi in posta per il ritiro.


Qualche volta gli addetti postali per evitare lungaggini e compilazioni di moduli, sbrigativamente rispedivano la corrispondenza alla località di partenza (rilevata dall'annullo) e vi aggiungevano un bel "Fermo Posta" e la questione era risolta o meglio era scaricata all'ufficio postale mittente. In alcuni periodi il servizio postale, nell'encomiabile tentativo di trovare comunque il destinatario, faceva indagini all'ufficio anagrafe del comune di destinazione (anni "30"), oppure ancora controllava con il nome sull'elenco telefonico l'eventuale cambio di indirizzo del mittente (anni "50). Se esistevano problemi sull’esattezza dell’indirizzo destinatario, era inviata al mittente una cartolina di risposta “mod.42” per la richiesta di disposizioni. La cartolina viaggiava in esenzione sia in andata che al ritorno. Il costo relativo all’operazione era soddisfatto con segnatasse applicati sulla lettera in giacenza ed annullati con il timbro a data variabile. In caso di rispedizione “al mittente” era allegata parte del modulo con la risposta ottenuta per comprovare l’avvenuta emissione. Dopo 30 giorni di giacenza all’ufficio postale (in alcuni periodi erano 60 giorni) la missiva era rispedita al mittente, se conosciuto, con un vistoso “AL MITTENTE/A ENVOYEUR” sul frontespizio e con le motivazioni della mancata consegna, sul retro della corrispondenza “inesitata” dopo lo scarico dal “libro di registrazione”. Le frasi applicate al retro delle missive, manoscritte dal portalettere e ritornate al mittente, alcune volte erano decise e secche, come “indirizzo insufficiente”, oppure “destinatario sconosciuto”; oppure obliterate con l’impronta “sconosciuto dal portalettere”. Dalla ricerca sul mio materiale in collezione è risultato anche che moltissime volte, queste frasi manoscritte, non avevano “l’aria di una risposta seria … da ritornare al mittente”, ma piuttosto una risposta “vagamente comica”, se così vogliamo dire, tra il serio ed il faceto, che ognuno è libero di interpretare come crede: complicità del portalettere, perdite di tempo, necessità di non farsi trovare ... ne evidenzio alcune: “Non c’è, non trovato”… oppure: “Non c’è a casa”… Se il mittente era sconosciuto, le corrispondenze venivano inviate alle direzioni centrali per essere poi aperte in presenza di una commissione che, verificato il contenuto e la presenza di un'eventuale valore economico, cercava di restituirla al mittente. Se anche questo tentativo si rivelava infruttuoso, la corrispondenza veniva distrutta col fuoco e i valori momentaneamente accantonati a disposizione per possibili aventi diritto. Successivamente erano incamerati dall’amministrazione postale. Infine è necessario ricordare che se l'invio era stato inoltrato con tassa a carico da un ufficio governativo, una volta ritornata al mittente, la busta vuota veniva ritirata dal portalettere per lo scarico dei segnatasse utilizzati. Il contenuto veniva riconsegnato all'ente mittente che rilasciava apposita dichiarazione firmata da un funzionario governativo.”(1,2,3) Passiamo ora in rassegna le frasi manoscritte e gli annulli applicati sui supporti da tutte le figure interessante allo smistamento della corrispondenza e al trattamento della posta inesitata.


Al MITTENTE RIFIUTATA

2 agosto 1947 R3 – Modulo comunale spedito come Stampe (tariffa 3 lire) da Arborea a Busachi ove giunge il 4 successivo. Il verificatore in partenza considera il supporto come Lettera a tariffa ridotta che nel nuovo periodo tariffario – secondo giorno – non è più 6 lire/3 lire bensì 10 lire/5 lire. Non considera infatti che gli enti comunali spedivano frequentemente i moduli a tariffa stampe, più conveniente, che in R3 era appunto di 3 lire. Il collega in arrivo applica la tassazione imponendo coppia di Segnatasse del Regno, emissione Stemma senza fasci, da 2 lire (doppio del mancate). A questo punto il messo incaricato al ritiro della posta municipale vedendo l'anomalia e non volendo far gravare sulle casse comunali una tassa inutile, rifiuta la missiva che viene rispedita al mittente.


Al DEP. LOC. NON ESISTE SCARPIELLO VITO MA ESISTE SCARPIELLO ATTILIO

11 gennaio 1951 R6 – Lettera raccomandata Servizio Notificazione Atti Giudiziari senza ricevuta (tariffa 90 lire: 20 lire Lettera + 30 lire raccomandata aperta + 40 lire A.R. raccomandata aperta) affrancati con 50 lire + 20 lire coppia orizzontale Italia al lavoro.

Cancellato l'indirizzo del destinatario viene aggiunto a penna, in basso a sinistra, “al mittente” e la lettera rispedita a Melfi ove giunge il 15 gennaio.


AlMITTENTE RIFUTTATO

29 marzo 1946 L4 – Circolare comunale (scritta a mano) ed equiparata a Stampe raccomandate (tariffa 1 lira Stampe + 5 lire raccomandata aperta) con C.P. 30 centesimi Regno-VINCEREMO + 10 centesimi + 60 centesimi + 5 lire. Cartolina postale dell'U.N.S.E.A – Ufficio comunale per conferimento di 5 Kg. di formaggio pecorino stagionato al centro raccolta. Evidentemente il destinatario non aveva gran voglia di disfarsi del suo formaggio per cui rifiuta la disposizione prefettizia e la cartolina con le disposizioni. Il buon portalettere constata la volontà dell'interessato e “come sa” scrive sul supporto rispedendo al mittente. Giunge a Capodacqua il 3.4.46.


ASSENTE FARE AVVISO 22 febbraio 1946 L4 – Lettera distretto Raccomandata (tariffa 13 lire: 3 lire Lettera per distretto + 10 lire Raccomandata) affrancata con 10 centesimi striscia verticale x 4 pezzi + 80 centesimi x 2 pezzi + 1 lira x 3 pezzi + 3 lire + 5 lire. Al fronte talloncino di raccomandazione scollato nella fase di lavorazione e scritto a matita dal verificatore: Racc. 1527 Rifredi. Al verso annulli Firenze 22 e 23 febbraio 1946.

Evidentemente si trattava dell'avviso di giacenza “Mod. 26” con l’invito al destinatario di recarsi in posta per il ritiro.


ASSENTE NELL'ORA DELLA DISTRIBUZIONE DA RITIRARSI AL CENTRO

13 novembre 1946 R1- Lettera per città Raccomandata (tariffa 13 lire: 3 lire Lettera per distretto + 10 lire Raccomandata) affrancata con 1 lira + 4 lire striscia verticale x 3 pezzi. Tre tentativi di recapito il 15 e 19 novembre, il 6 dicembre. Annulli rettangolari con numerale identificativo del quartiere servito dal portalettere. Il destinatario della missiva invitato al Centro per il ritiro non si presenta dopo l'evidente periodo di giacenza. Quindi la lettera “NON CHIESTA” viene rispedita “AL MITTENTE”.


DESTINATAIRE PARTI 3 gennaio 1951 R6 – Manoscritti raccomandati Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 105 lire: Manoscritti 25 lire + 30 lire raccomandata aperta + 50 lire A.R. raccomandata aperta) affrancati con 1 lira + 4 lire + 100 lire.

DESTINATAIRE PARTI: annullo utilizzato per la corrispondenza rispedita all'estero. Seguono le motivazioni scritte a lapis rosso al verso dal portalettere, questa volta in lingua madre.


DESTINATARIA TROVASI FUORI SEDE

26 marzo 1949 R4 – Cartolina Postale di Ufficiale Giudiziario raccomandata con A.R. raccomandato (tariffa 67 lire: 12 lire Cartolina Postale + 20 lire raccomandata aperta + 35 lire A.R. raccomandata aperta) affrancata con 2 lire + 15 lire + 50 lire. Tariffa inusuale.

Avviso di deposito di atto alla Casa Comunale senza alcun avviso di ritiro presso l'ufficio delle poste, visto che era fuori sede ma doveva pur tornare!!!!!


DESTINATARIA SCONOSCIUTA ALL'ANAGRAFE E......... 4 gennaio 1950 R6 – Manoscritti raccomandati Atti Giudiziari (tariffa 95 lire: 25 lire Manoscritti + 30 lire raccomandata aperta + 40 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancati con 15 lire + 30 lire + 50 lire. In alcuni periodi il servizio postale, nell'encomiabile tentativo di trovare comunque il destinatario, faceva indagini all'ufficio anagrafe del comune di destinazione.

La destinataria pertanto era sconosciuta anche all'Ufficio comunale e la cascina in indirizzo non esisteva. Altri tempi!!!


DESTINATARIO ASSENTE LASCIATO AVVISO ALLA MOGLIE......... 1 agosto 1949 R5 – Lettera Raccomandata per città (tariffa 55 lire: 20 lire Lettera + 35 lire Raccomandata) affrancata con 25 lire + 30 lire Espresso democratica in uso improprio. Al fronte: “AL MITTENTE PER COMPIUTA GIACENZA”. Alla lettera è ancora applicato l'Avviso di Ricevimento affrancato con 20 lire e bollato in partenza.

La moglie rifiuta di ritirare la Raccomandata per cui viene lasciato l'avviso alla moglie. Non essendo stata ritirata dall'ufficio postale, “PER COMPIUTA GIACENZA” viene rispedita “AL MITTENTE”. Corretta applicazione della normativa.


DESTINATARIO E FAMIGLIARI IRREPERIBILI 25 luglio 1946 R1 – Lettera Raccomandata Notificazione Atti Giudiziari da Salò a Brescia (tariffa 24 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 10 lire Raccomandata + 10 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta con ricevuta) affrancata con 4 lire + 10 lire coppia verticale Posta Aerea regno-Miti.

Modo alquanto sbrigativo di rispedire al mittente la lettera senza alcun avviso.


DESTINATARIO SCONOSCIUTO IN VIA.....(lo certifica il portiere) 31 gennaio 1946 L3 – Lettera per città (tariffa 1 lira) affrancata con 10 centesimi x 2 pezzi Regno, serie Imperiale, + 20 centesimi x 4 pezzi Democratica. Al fronte il portiere, che firma, dichiara l'inesistenza del destinatario nel palazzo. Timbro:”AL MITTENTE”.

Il portalettere aggiunge al verso la motivazione di suo pugno e firma.


DESTINATARIO TROVASI A VIA..... 4 febbraio 1946 L4 – Lettera da Roma a Napoli Raccomandata (tariffa 14 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 10 lire Raccomandata) affrancata con 3,70 lire Regno, serie Imperiale, + 30 centesimi Monumenti distrutti della R.S.I. + 10 lire ardesia Democratica. Rara Raccomandata tre periodi.

Non è presente alcun annullo che giustifichi l'inoltro a Roma, come da cambio indirizzo.


DESTINATARIO TROVASI PRIGIONIERO IN GRAN BRETAGNA 24 aprile 1946 L4 – Manoscritti raccomandati Servizio Notificazione Atti Giudiziari A.R. raccomandato (tariffa 19 lire: 5 lire Manoscritti + 5 lire raccomandata aperta + 9 lire A.R. raccomandata aperta) affrancati con 10 lire ardesia + 5 lire coppia orizzontale Luogotenenza, tiratura di Roma. Affrancatura in eccesso di 1 lira per errate disposizioni della Direzione Provinciale delle P.P.T.T. (Stefano Orlandi)

Annotazioni a penna del portalettere.


DOMICILIO CHIUSO FATTO AVVISO 11 gennaio 1946 L3 – Cartolina Postale da Catania a Modica Alta – Ragusa raccomandata (tariffa 3,60 lire: 1,20 lire C.P. + 2,40 lire raccomandata aperta) con C.P. 1,20 lire Luogotenenza, emissione di Roma + 2 lire + 10 centesimi coppia verticale e 15 centesimi Regno, emissione Imperiale, in difetto di 5 centesimi e non tassata.

Nel primo inoltro il portalettere non trovò nessuno all'indirizzo. Nella successiva consegna la cartolina venne rifiutata al destinatario.

Risoluzione contratto affitto terreno agricolo.


EMIGRATA IN FRANCIA 29 aprile 1950 R6 – Lettera Raccomandata Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 105 lire: 20 lire Lettera fuori distretto + 45 lire Raccomandata + 40 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancata con 1 lira + 4 lire + 50 lire x 2 pezzi.

Il portalettere richiede all''impiegato dell'ufficio anagrafe (annullo comune di Fossacesia) che motiva il mancato inoltro della missiva. Erano altri tempi!


FUORI RESIDENZA 11 luglio 1948 R3 – Manoscritti raccomandati Atti Giudiziari (tariffa 42 lire: 12 lire Manoscritti + 10 lire raccomandata aperta + 20 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancati con 6 lire quartina e blocco di 3 a seggiola.

Accertata la irreperibilitĂ  viene sbarrato l'indirizzo e la lettera rispedita al mittente a Santa Maria Capua Vetere ove giunge il 21 luglio.


IL DESTINATARIO E' DECEDUTO DA MOLTI ANNI SENZA EREDI 12 novembre 1945 L3 – Stampe raccomandate (tariffa 2,80 lire: 40 centesimi Stampe + 2,40 lire raccomandata aperta) affrancate con 40 centesimi + 10 centesimi quartina Luogotenenza, tiratura di Novara + 1 lira coppia orizzontale Luogotenenza, tiratura di Roma.

I portalettere conoscevano vita, morte e miracoli dei residenti nei paesi. La frazione di Garna d'Alpago appartiene al comune di Pieve d'Alpago, in provincia di Belluno. Dista 2,54 chilometri dal comune e conta attualmente 406 abitanti.


IL DESTINATARIO NON HACETTATO 11 agosto 1947 R3 – Manoscritti raccomandati Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 42 lire: 12 lire manoscritti + 10 lire raccomandata aperta + 20 lire A.R. raccomandata aperta) affrancati con 1 lira coppia verticale + 20lire coppia verticale Avvento della Repubblica. Timbri lineari AL MITTENTE. Rispedita al mittente giunge a Piacenza il 13.8.1947.

Uno spaccato dello stato della cultura dell'epoca.


IN VIA …....NON ESISTE IL N°... 24 luglio 1946 R1 – Lettera da Verona a Milano Raccomandata (tariffa 14 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 10 lire Raccomandata) affrancata con 4 lire + 10 lire Posta Aerea Democratica in uso improprio.

Inviato Mod. 42 il 26 luglio. Ulteriore tentativo di recapito il 29 dello stesso mese. Per compiuta giacenza viene restituita al mittente e giunge a Verona il 3 settembre..


INDIRIZZO INSUFFICIENTE (MODELLO 42) 18 settembre 1946 R1 – Lettera da Bari a Roma Raccomandata (tariffa 14 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 10 lire Raccomandata) affrancata con 1 lira + 3 lire + 10 lire ardesia.

All'impossibilitĂ  dell'inoltro per insufficienza d'indirizzo segue emissione di Mod. 42 che non avendo anch'esso riscontro porta alla rispedizione della Raccomandata dopo giacenza. Numerosi annulli numerali (identificativi portalettere?).


LA MOGLIE HA RESPINTO LA RACCOMANDATA 5 agosto 1946 R1 – Lettera Raccomandata Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 23 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 10 lire Raccomandata + 9 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancata con 3 lire + 20 lire.

Errata interpretazione della norma in quanto la lettera poteva e può essere rifiutata solo ed esclusivamente dal destinatario. In ogni caso non essendo stata richiesta e per compiuta giacenza viene restituita al mittente ove giunge a Gradisca di Sedegliano il 12 agosto.


LASCIATO AVVISO IL...

27 dicembre 1946 R1 – Lettera da Auronzo – Belluno a Teramo Raccomandata (tariffa 14 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 10 lire Raccomandata) affrancata con 2 lire + 3 lire singolo e striscia verticale x 3 pezzi.

Non avendo avuto riscontro l'avviso lasciato il 2 gennaio successivo viene rispedita, dopo regolare giacenza, con arrivo al mittente in Teramo il 28 gennaio.


MITTENTE

8 luglio 1946 R1 – Lettera per città (tariffa 3 lire) affrancata con 10 centesimi x 4 pezzi + 80 centesimi + 1,20 lire della democratica + 30 centesimi della Luogotenenza, tiratura di Roma.

Più rapido di così? Nessuna motivazione.


NON CHIESTA

29 marzo 1947 R2 – Lettera da Roma a Firenze Fermo in Posta (tariffa 6 lire) affrancata con 3 lire coppia verticale. Applicata in arrivo la “T” per il pagamento del servizio di Fermo Posta pagato dal destinatario. Somma non esatta in quanto la lettera non fu mai ritirata.

Compiuta la giacenza venne re inviata “AL MITTENTE”.

Annulli lineari d'ufficio.


MUNICIPIO ‌..UFFICIO ANAGRAFE NON NOTIFICATO 12 novembre 1945 L3 – Stampe raccomandate (tariffa 2,80 lire: 40 centesimi Stampe + 2,40 lire raccomandata aperta) affrancate con 40 centesimi + 10 centesimi quartina Luogotenenza, tiratura di Novara + 1 lira coppia orizzontale Luogotenenza, tiratura di Roma.

Destinatario sconosciuto ai vari portalettere, ben sette, viene eseguito controllo presso l'ufficio anagrafe di Rovereto con analogo risultato. Missiva rispedita al mittente a Venezia.


NON ESISTE A CALCINATE SI IGNORA INDIRIZZO

28 febbraio 1947 R1 – Manoscritti raccomandati Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 19 lire: 5 lire Manoscritti + 5 lire raccomandata aperta + 9 lire A.R. raccomandata aperta) affrancati con 4 lire + 15 lire Avvento della Repubblica.

Al verso a matita compiuta giacenza. Rispedita a Bergamo dove giunge in data 14.3.1946.


OCCORRE TASSA 8 LIRE NON AMMESSE DUE LETTERE UN MANOSCRITTO 3 marzo 1946 L4 – Lettera da Trigilo a Cremona a tariffa ridotta Sindaci (tariffa 2lire9 affrancata con 2 lire. Il verificatore scrive a matita:”occorre tassa 8 lire non ammesse due lettere un manoscritto”. Appone timbro a targhetta “Francobollo insufficiente”, altro lineare “Al mittente”, cancella a lapis azzurro la città di destino e riscrive il paese d'origine ossia “Trigolo”. Ed ecco alcune interpretazione da: http://www.lafilatelia.it/forum/

Saverio (azteco1) e la sua spiegazione (8): “abbiamo due diverse tariffe una da 2 lire fatta dall'impiegato del Comune, ed un'altra fatta dal verificatore “poi vedremo quant'è, perché forse il suo scritto può essere interpretato in due modi”, ed a tutte e due le tariffe dobbiamo dare un senso, perché dobbiamo partire dal presupposto che entrambi erano convinti di essere nel giusto. Per la tariffa di 2 lire la cosa sembra abbastanza facile: Lettera “o manoscritto con tariffa più vantaggiosa” di 1° porto con riduzione tariffaria sindaci. LA TARIFFA PIU' VANTAGGIOSA Una norma particolare che, fino ad ora, è stata trascurata dagli studiosi di storia postale è quella che è stata sempre in vigore e che, per esempio, si può ricavare dal terzo comma dell'articolo 59 del Dpr 655/82 che, alla lettera, afferma che le carte manoscritte “sono ugualmente sottoposte alla tariffa delle lettere quando questa risulti inferiore a quella delle carte manoscritte”.


Un caso veramente interessante è quello che si verifica per gli invii all'interno del distretto che, come è noto, hanno goduto (per le lettere) di tariffe agevolate fino al 31 luglio 1947. Per tali invii, a proposito dei manoscritti, non è mai stata prevista alcuna tariffa ridotta per l'interno del distretto (nemmeno in periodo di Regno). Però, mentre la relativa tariffa lettere fino a tale data è stata di 3 lire ogni 15 grammi, quella dei manoscritti primo porto (fino a grammi 200) è stata di lire 5 fino al 24 marzo 1947 e di lire 7 dal 25 marzo al 31 luglio 1947. In conclusione: fino al 24 marzo 1947 i manoscritti per il distretto (con peso inferiore a 15 grammi) potevano essere spediti pagando lire 3; dal 25 marzo al 31 luglio 1947 i manoscritti per il distretto potevano essere affrancati con 3 lire (fino a 15 grammi) e con 6 lire (da 15 a 30 grammi). Questo escluderebbe pertanto fin da subito che possa trattarsi di una lettera di porto superiore, anche perché il verificatore non fa alcun accenno al peso...quindi la lettera in tutto pesa meno di 20 grammi!! Il verificatore annota di aver trovato un manoscritto e due lettere, e scrive: Occorre TASSA di 8 lire – non ammesse 2 lettere e 1 manoscritto. Ora questa frase noi l'abbiamo interpretata come “Occorrono 8 lire per la tariffa di quanto ho trovato dentro...”ma potrebbe anche significare “Occorrono 6 lire per la tariffa di quanto ho trovato dentro, quindi mancano 4 lire e pertanto OCCORRE TASSA di 8 lire – pari al doppio di quanto mancante”...io propendo per la seconda ma, vediamo in ogni caso il perché il verificatore può essere arrivato alle 8 lire o alle 6 lire. Per le 8 lire: Tariffa possibile – Manoscritto “in tariffa più vantaggiosa” + lettera accompagnatoria 1° porto “ricordiamoci che il peso di entrambi DEVE essere per quanto esposto al punto precedente, non superiore a 20 grammi”....dicevo, Manoscritto + lettera accompagnatoria ma SENZA AGEVOLAZIONE SINDACI!!!!! 4 lire Manoscritto + 4 lire Lettera 1° porto. Per le 6 lire: Tariffa possibile – Manoscritto “in tariffa più vantaggiosa” + lettera accompagnatoria 1° porto + 2^ LETTERA !!! come da indicazione sulla busta...con agevolazione Sindaci... 4 lire Manoscritto + 4 lire lettera accompagnatoria + 4 lire (2^) lettera pari a 12 lire ridotte a metà per tariffa agevolata sindaci, quindi 6 lire. In questo caso avremmo un Verificatore pignolosissimo che applicando alla lettera la norma ha fatto pagare sia il manoscritto, sia la lettera accompagnatoria, sia persino la seconda lettera dato che la norma per le lettere accompagnatorie ne prevede solo una!!! Dico pignolosissimo perché secondo me la tariffa corretta in questo caso era quella dell'impiegato del Comune che applicando la tariffa lettere 1^ porto poteva inserire in busta tante lettere quante ne voleva ivi compresi i manoscritti, avendo come UNICO E SOLO LIMITE i 20 grammi Io sono dell'idea che la tariffa mancate di 4 lire “per cui è stato poi indicato che occorrono 8 lire di tassa “NON sia dovuta al peso ma a quello che il Verificatore ha indicato come MOTIVAZIONI sulla lettera, diversamente “secondo me” avrebbe indicato il SOLO peso. Io sono partito dalla considerazione che le 2 lire di affrancatura del mittente siano esatte, ma questo ovviamente è e resta una supposizione....anzi è molto più probabile che il peso fosse superiore ai 15 gr. e che proprio per questo motivo sia passata sotto le mani del Verificatore che proprio per accertarsi della tassa da applicare ha aperto la lettera. Perché doveva verificare il contenuto??? perché in base a cosa trovava, la tariffa era diversa. Faccio un esempio: la lettera pesava 25 gr pertanto non bastavano le 2 lire. Se il verificatore avesse trovato SOLO Manoscritti, avrebbe dovuto applicare la tariffa relativa pari a 2,50 lire (5 lire ridotte alla metà), con richiesta ulteriore si lire 1 (0,50 mancanti + 0,50 sopratassa). Se avesse trovato anche lettere, avrebbe dovuto applicare la tariffa del doppio porto pari a 4 lire con richiesta pertanto di ulteriori lire 4 (lire 2 mancanti + lire 2 sopratassa). La richiesta di 8 lire (4 mancanti + 4 di sopratassa) per aver ANCHE il manoscritto, come dicevo precedentemente.....è da PIGNOLI. (azteco1)

Norme postali da stralicio dell'Unificato”.....ove la corrispondenza ufficiale, scambiata fra i Sindaci o da questi diretta ad uffici statali, non sia regolarmente francata non ha corso ed è restituita al mittente”.


PARTITO SENZA LASCIARE IND al mittente 28 novembre 1945 L3 – Manoscritti raccomandati Servizio Notificazione Atti Giudiziari con A.R. raccomandato (tariffa 9,20 lire: 2,40 lire Manoscritti + 2,40 lire raccomandata aperta + 4,40 lire A.R. raccomandata aperta) affrancati con 20 centesimi + 1 lira + 3 lire x 2 pezzi + 2 lire su 25 centesimi Luogotenenza, tiratura provvisori monumenti distrutti.

Il portalettere segnala l'impossibilitĂ  della consegna. In posta, diversa calligrafia, segnano al mittente e vi scrivono la cittĂ  di ritorno: Firenze.


RESPINTA …...(nominativo destinatario)

1 agosto 1946 R1 – Lettera da Treviso a Sant'Andrea di Barbarano – Treviso (tariffa 14 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 10 lire Raccomandata) affrancata con 1 lira + 3 lire + 5 lire coppia verticale. Respinta dal destinatario e rispedita “al mittente”. Annulli in partenza, arrivo, rispedizione ed infine arrivo ad Asolo il 5 agosto, sede dell'ufficio postale del mittente.


RESPINTA DAL DESTINATARIO. IL PORTALETTERE....(firma)

17 ottobre 1945 L3 – Stampe da Mantova a Moglia – Mantova (tariffa 40 centesimi) affrancata con 40 centesimi. Il supporto aperto posteriormente ed ispezionato in arrivo evidentemente conteneva degli scritti. Il verificatore pertanto appose dapprima lo scritto £ 4 (il doppio della tariffa lettera), corretto successivamente a £ 3,50. Inspiegabile l'importo della tassazione in quanto se considerata tariffa lettera (20,40= 1,60x2=3,20 lire) la tassa imposta doveva essere di 3,20 lire, se manoscritti (2,400,40=2x2=4 lire) trovava giustificazione il primo scritto di 4 lire e non la modifica.


Ad ogni buon conto la lettera tassata venne respinta dal destinatario e rispedita a Mantova ove giunse il 31 ottobre. Il mittente non volendo sobbarcarsi il costo della tassazione si limitò semplicemente a ritirare il contenuto della missiva. Per concludere, come da leggi postali, fu concesso l'abbuono dei segnatasse da parte degli impiegati addetti.


RIFIUTATA AL MITTENTE 30 ottobre 1946 R1 – Cartolina postale comunale raccomandata (tariffa 7 lire: 2 lire C.P. a tariffa ridotta Sindaci + 5 lire raccomandata aperta) affrancata con 1 lira + 1,20 lire coppia verticale e striscia verticale x 3 pezzi. Inconsueto talloncino, color grigio, di raccomandazione.

Avviso di pagamento di spedalità “Rifiutata” e con scritto dal portalettere: “Al Mittente Cast Berardenga”.


RIFIUTATA AL PORTALETTERE 11 dicembre 1950 R6 – Manoscritti raccomandata Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 105 lire: 25 lire Manoscritti + 30 lire raccomandata aperta + 50 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancata con 1 lira singola e striscia verticale x 4 pezzi + 50 lire coppia orizzontale Democratica, ad uso Segnatasse, annullati con timbro “T”.

Lettera rifiutata al portalettere, che firma “Trombana”, e rinviata al mittente.


RIFIUTATO AL PORTALETTERE 27 febbraio 1946 L4 – Cartolina Postale da Montefortino – Ascoli Piceno a Vetice – frazione di Montefortino raccomandata (tariffa 7 lire: 2 lire C.P. per il distretto + 5 lire raccomandata aperta) affrancata con 20 centesimi del Regno, serie Imperiale, + 60 centesimi blocco di 10 pezzi della Luogotenenza, tiratura di Novara, + 10 centesimi democratica su C.P. 30 centesimi del Regno: VINCEREMO.

Il valore da 60 centesimi della Luogotenenza venne distribuito in tutto il Nord, compresa l'Emilia Romagna, e, forse, esclusa la Venezia Giulia. L'uso in provincia di Ascoli è veramente raro ed inspiegabile.

Manoscritto di Giancarlo Magnoni (7)


RIFIUTATO DA ‌...(nominativo destinatario per esteso)

11 gennaio 1946 L3 – Cartolina Postale raccomandata da Catania a Modica Alta – Ragusa (tariffa 3,60 lire: 1,20 lire Cartolina Postale + 2,40 lire raccomandata aperta) con C.P. 1,20 lire Luogotenenza, emissione di Roma, + 2 lire Democratica + 10 centesimi coppia verticale Regno, serie Imperiale, + 15 centesimi Luogotenenza, tiratura di Novara con fasci in difetto di 5 centesimi e non tassata.

Primo avviso il 14/1/46

Secondo avviso il 15/1/46.


RIFIUTO ‌...(nominativo destinatario) Mod. 24 -B 24 novembre 1947 R3 – Manoscritti raccomandati Atti giudiziari (tariffa 32 lire: 12 lire Manoscritti + 10 lire raccomandata aperta + 10 lire Avviso di Ricevimento) affrancati con 80 centesimi + 1,20 lire + 20 lire. Applicato tagliando Mod. di n. 24 – B Edizione 1941 con motivazione.

Al verso ancora attaccato alla lettera l'A.R. affrancato con 10 lire ed annullato 24.11.1947.


RISULTA DISPERSO IN GUERRA 19 ottobre 1948 r4 – Lettera Raccomandata Servizi Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 85 lire: 15 lire Lettera + 35 lire Raccomandata + 35 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancata con 5 lire + 30 lire + 50 lire.

Vari timbri “AL MITTENTE” ed al verso annulli di partenza, arrivo, rispedizione ed infine arrivo al mittente.


RITORNO AL MITTENTE MOD. 42 25 giugno 1949 R5- Lettera Raccomandata da Russi – Ravenna a Trieste (tariffa 55 lire: 20 lire Lettera + 35 lire Raccomandata) affrancata con 2 lire + 3 lire + 25 lire + 10 lire Posta Aerea Democratica + 15 lire Biennale di Venezia con sovrastampa A.M.G. F.T.T. del territorio libero di Trieste (zona A) tollerato. Interessante perchÊ l'affrancatura venne convalidata all'impegato d'accettazione la Raccomandata.

Rispedita al mittente.


SCONOSCIUTO A ROVIGO NON ESISTE TALE VIA 11 maggio 1948 R3 – Manoscritti con lettera accompagnatoria (tariffa 22 lire : 12 lire Manoscritti + 10 lire Lettera) affrancati con 1 lira coppia orizzontale + 10 lire arancio x 2 pezzi.

Annullo:” SCONOSCIUTO AI PORTALETTERE”, “AL MITTENTE” e vari annulli numerali dei portalettere che tentarono la consegna.


SCONOSCIUTO ALL'INDIRIZZO

20 febbraio 1947 R1 – Lettera da Firenze a Ferrara Raccomandata (tariffa 14 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 10 lire Raccomandata) affrancata con 4 lire + 10 lire Avvento della Repubblica.

Timbro lineare SCONOSCIUTO DAI PORTALETTERE e AL MITTENTE.

Il portalettere inoltre scrive a lapis nero “Sconosciuto all'indirizzo”.


SCONOSCIUTO DAI PARTALETTERE

14 giugno 1946 R1 – Lettera da Livorno a Padova (tariffa 4 lire) affrancata con 10 centesimi + 20 centesimi + 1 lira democratica + 15 centesimi e 2,55 lire Regno, serie Imperiale.

Timbro lineare a doppio rigo


SCONOSCIUTO DAI PARTALETTERI 2 gennaio 1948 R3 - Manoscritti raccomandati Atti giudiziari (tariffa 42 lire: 12 lire Manoscritti + 10 lire raccomandata aperta + 10 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancati con 1 lira coppia verticale + 20 lire coppia orizzontale.

Anche al verso


SCONOSCIUTO DAL PORTALETTERE al mittente 16 gennaio 1946 L3 – Lettera Raccomandata Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 11,40 lire: 2 lire Lettera fuori distretto + 5 lire Raccomandata + 4,40 lire A.R. raccomandato) affrancata con 10 centesimi + 1 lira + 10 lire ardesia + 30 centesimi Luogotenenza, tiratura di Roma.

(scritto a mano)


SCONOSCIUTO DAL PORTALETTERE AL MITTENTE

7 aprile 1946 L4 – Cartolina Postale da Roma per città (tariffa C.P. distretto: 2 lire) con C.P. da 1,20 lire Democratica con stemma (emissione 1.10.1945) + 20 centesimi + 30 centesimi coppia orizzontale Luogotenenza, tiratura di Roma.

Scritto a lapis blu:”non esiste numero 183 9 Via Circ. Appia

(timbri lineari)


SCONOSCIUTO IN VIA ... 17 agosto 1946 R1 – Manoscritti raccomandati Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 19 lire: 5 lire Manoscritti + 5 lire raccomandata aperta + 9 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancati con 4 lire + 15 lire.

Mittente. Cancellato indirizzo destinatario e scritto Bergamo.


SEMPRE CHIUSO PER FALLIMENTO 25 giugno 1947 R2 – Lettera per città Raccomandata Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 28 lire: 3 lire Lettera distretto + 15 lire Raccomandata + 15 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancata con 1 lira x 3 pezzi “a seggiola” + 5 lire x blocco di 6 pezzi.

Questa è veramente esaustiva!!!


….SI SCONOSCE.... 17 aprile 1947 R2 – Lettera per città Raccomandata (tariffa 18 lire: 3 lire Lettera distretto + 15 lire Raccomandata) affrancata con 1 lira striscia verticale x 3 pezzi + 5 lire striscia verticale x 3 pezzi. Timbro: “SCONOSCIUTO AL PORTALETTERE”.

Lo strano scritto al verso con firma del portalettere trova ovvia giustificazione con il contenuto della missiva; infatti trattasi di un atto di Consiglio di Disciplina. Allora ….....è meglio sconoscersi!!!!


SI RESPINGE 23 dicembre 1949 R5 – Lettera da Brindisi a Torchiarolo Raccomandata “Tassa a carico del destinatario” (tariffa 55 lire: 20 lire Lettera + 35 lire Raccomandata) affrancata con 5 e 50 lire Democratica, ad uso Segnatasse, con regolare timbro:Brindisi 24.12.1949 e “T”. L'ente respinge la lettera. La missiva pertanto ritorna alla Tesoreria ove viene ritirato il contenuto senza aver pagato la tassa.


SI RESPINGE PERCHE' TASSATA 1 luglio 1949 R5 – Lettera per città “Tassa a carico del destinatario” (tariffa 20 lire) affrancata con 20 lire Democratica, ad uso Segnatasse, con regolare timbro:Brindisi 4.7.1949 e “T”. Busta costruita artigianalmente dalla Questura di Brindisi da modulo “Soggiorno stranieri in Italia” ed inoltrata all'Amministrazione Provinciale della città. L'ente respinge la lettera perché tassata. La missiva pertanto ritorna alla Questura ove viene ritirato il contenuto senza pagare tasse.


TROVASI FUORI SEDE

13 aprile 1946 L4 – Lettera distretto Raccomandata Servizio Notificazione Atti Giudiziari (tariffa 23 lire: 3 lire Lettera per distretto + 10 lire Raccomandata + 10 lire Avviso di Ricevimento raccomandata aperta) affrancata con 1 lira + 2 lire + 10 lire ardesia coppia verticale. Busta riconsegnata al mittente e mai aperta.

...e quando torna?!


TROVATO A URSO IGNAZIO: OVE DICHIARA CHE LA MOGLIE NON SI CHIAMA LA ROSA ANT. E QUINDI NON GLI APPARTIENE PRECISARE INDIRIZZO

24 agosto 1951 R7 – Cartolina Postale raccomandata (tariffa 55 lire: 20 lire C.P. + 35 lire raccomandata aperta) con C.P. 15 lire Democratica (emissione 2.7.1949) + 1 lira + 4 lire + 35 lire Italia al Lavoro. Al mittente scritto a lapis azzurro.

....ed ecco le motivazioni


RESPINTA DALLA CENSURA AL MITTENTE 19 dicembre 1945 I periodo tariffario estero – Lettera Raccomandata da Genova a New York (tariffa 15 lire: 5 lire Lettera estero + 10 lire Raccomandata) affrancata con 80 centesimi + 3 lire + 1,20 lire Luogotenenza, tiratura di Roma + 10 lire Luogotenenza, tiratura di Roma.

Stavolta il portalettere non entra neanche dalla porta di servizio! Altri periodi!


RIFIUTATO 2 maggio 1946 L4 – Lettera di Ente “tassa a carico del destinatario” da Mantova a Quistello con coppia del 2 lire di Democratica. Annullo con il solo bollo “T” di tassa (passante) e successivo lineare “ANNULLATO” (per tassazione non riscossa). Al verso guller d'arrivo Quistello del 4.5 e guller MANTOVA 23.05.46 in quanto la lettera venne consegnata alla Direzione Postale per la detassazione (e infatti apposto al verso anche il lineare “SI CONCEDE L'ABBUONO..” + firma). Insieme interessante sia per l'uso tasse degli ordinari, sia per l'iter tra i due RE.


RIFIUTATO DAL DESTINATARIO al mittente 27 aprile 1946 L4 – Lettera raccomandata Servizio Notificazioni Atti Giudiziari A.R. raccomandata (tariffa 18 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 5 lire raccomandata aperta + 9 lire A.R. raccomandata aperta) affrancata con 3 lire + 10 lire ardesia + 5 lire Luogotenenza, tiratura di Roma.

Scritto in gergo proprio.

Al verso i soliti annulli di partenza, arrivo, rispedizione e nuovo arrivo a destino.


VIA ADELAIE 10. DESTINATARIO SCONOSCIUTO DAL PORTIERE. PROVATO N. 1, 3 , 8, 12 DESTINATARIO SCONOSCIUTO DAI PORTIERI

24 aprile 1946 L4 – Lettera da Piacenza a Roma Raccomandata espresso (tariffa 24 lire: 4 lire Lettera fuori distretto + 10 lire Raccomandata + 10 lire Espresso) affrancata con 2 lire x 2 pezzi + 5 lire coppia orizzontale Luogotenenza, tiratura di Roma + 5 lire coppia verticale Espresso Democratica.

Il portalettere meticoloso effettua numerosi tentativi prima di dare dell'inesitata alla missiva. Cosa frequente nei nostri giorni!!!!!


VIA INESISTENTE A VERONA sconosciuto dai portaletteri

22 marzo 1948 R3 – Lettera Raccomandata Servizio Notificazione Atti giudiziari (tariffa 50 lire: 10 lire lettera + 20 lire Raccomandata + 20 lire A.R. raccomandata aperta) affrancata con 50 lire.

Simpatico il N.B.: nota bene.


Ed ora un po' di estero. AL REMITENTE 25 luglio 1950 V periodo tariffario estero – Lettera da Milano a Buenos Aires – Argentina Posta Aerea (tariffa 190 lire: 55 lire Lettera + 135 lire I porto Posta Aerea Argentina) affrancata con 20 lire coppia verticale + 50 lire + 100 lire. Al fronte ed al verso scritti dei portaletteri in spagnolo. Annullo a targhetta NON RECLAME e lineare AL MITTENTE.


DECE' DE' DECEASED 20 novembre 1946 II periodo tariffario estero – Lettera da Vercelli a Cloncurry – Australia Posta aerea (tariffa 57 lire: 15 lire Lettera + 42 lire I porto Posta Aerea Australia) affrancata con 3 lire + 4 lire + 50 lire.

Lettera spedita il 20 dicembre da Vercelli giunge l'11 gennaio dell'anno successivo in Australia ove a lapis rosso e con annulli a targhetta si specifica che il destinatario è deceduto nel 1944 (portalettere etichetta scritta a mano). Rispedita al mittente giunge a Vercelli il 20.4.1947.


NON RECLAME 12 luglio 1948 III periodo tariffario estero – Lettera Raccomandata Posta Aerea da Genova a Buenos Aires (tariffa 170 lire: 30 lire Lettera + 40 lire Raccomandata + 100 lire I porto Posta Aerea Argentina) affrancata con 20 lire + 100 lire + 50 lire Posta Aerea Democratica violetto. Al verso ben sette diversi bolli di arrivo, transito e partenza (18/7: Posta Aerea Roma; 20/7 Buenos Aires; 20/10 Amb. Roma-Torino; 21/10 ore 9 e 13 Genova; 22/10 Rapallo; altro bollo argentino poco visibile) ed alcune annotazioni dei postini per la mancata consegna. Dapprima ritornata a Genova (21/10/48) dove fu manoscritto “Sconosciuto” sull'etichetta di raccomandazione posta al fronte, quindi inoltrata a Rapallo (dove risiedeva il mittente) dove vi giunge il 22 e “Scaricata Rapallo” come da scritto sempre sul fronte inferiormente.


NON RECLAME CONNU 21 marzo 1946 I periodo tariffario estero – Lettera da Roma ad Atene Posta Aerea Fermo in Posta (tariffa 20 lire: 5 lire Lettera estero + 15 lire I porto Posta Aerea Grecia) affrancata con 10 lire ardesia x 2 pezzi. Lettera non ritirata in ufficio postale e rispedita al mittente.


REFUSE'

20 marzo 1950 V periodo tariffario estero – Cartolina invito da Milano e diretta a Ginevra - Svizzera affrancata con 5 lire Democratica. A destino venne apposto e bollato col guller c. 10 Segnatasse Svizzera, quindi apposta etichetta PT trilingue RESPINTO e sul segnatasse lineare ANNULE' (per tassazione non riscossa). Quindi resa in Italia.


RETOUR INCONNU 20 giugno 1947 II periodo tariffario estero - Lettera Raccomandata da Rieti a Washington (tariffa 35 lire: 15 lire Lettera estero + 20 lire Raccomandata) affrancata con 5 lire + 10 lire ardesia striscia verticale x 3 pezzi. Annulli di numerose Università americane e di transito. FILAN NOTICE AUG 6 – 1947 e ritorno in Italia con annullo Posta Aerea Roma del 3.9.47. Ricerca sposmodica e maniacale nelle varie università americane!!!

Ricerca spasmodica e maniacale nelle varie università americane.


RETOUR TO SENDER 10 agosto 1949 IV periodo tariffario estero – Lettera Raccomandata Posta Aerea da Reggiolo – Reggio Emilia a Assab – Eritrea (tariffa 160 lire: 40 lire Lettera + 60 lire Raccomandata + 60 lire I porto Posta Aerea Eritrea) affrancata con 5 lire coppia verticale + 50 lire + 100 lire Posta Aerea Campidoglio.

Al verso ben nove annulli di partenza transito, arrivo e rispedizione.


UMBEKANNT 18aprile 1949 IV periodo tariffario estero – Lettera da Padova a Vienna (tariffa 40 lire) affrancata con 10 lire x 2 pezzi + 20 lire. Da Vienna rispedita piÚ volte con molte correzioni e ben sei diverse bolli austriaci al verso oltre a bollo e fascetta di censura austriaca.

Sconosciuto.


Questo semplice lavoro non vuole assolutamente configurarsi come uno studio di storia postale riguardante tariffe, affrancature singole o composte, francobolli. Al contrario vuole evidenziare ciò che poteva accadere su di un supporto quando la corrispondenza andava inesitata. Questi esempi, tratti dal solo periodo 1945 – 1952 parte integrante della mia collezione di storia postale con democratica, rappresentano solo una minima parte di quanto effettivamente è stato scritto e annullato dai portalettere. Sono descrizioni che evidenziano lo spessore culturale di questi operatori (AlMITTENTE RIFUTTATO oppure ….SI SCONOSCE....). Descrivono la meticolosità (DESTINATARIA SCONOSCIUTA ALL'ANAGRAFE E......... oppure VIA ADELAIE 10. DESTINATARIO SCONOSCIUTO DAL PORTIERE. PROVATO N. 1, 3 , 8, 12 DESTINATARIO SCONOSCIUTO DAI PORTIERI) o superficialità con cui effettuavano il proprio compito (MITTENTE). Mettono in evidenza la rigida osservanza delle leggi postali (INDIRIZZO INSUFFICIENTE [MODELLO 42]) o la mancata conoscenza delle stesse (LA MOGLIE HA RESPINTO LA RACCOMANDATA) che a volte produceva problemi di varia natura. Il folclore di questo lavoratori ed un pizzico di “italianità” a volte hanno reso più leggera la stessa consegna della posta (SEMPRE CHIUSO PER FALLIMENTO). Insomma uno spaccato di storia postale del nostro paese, di quei tempi, che rende lo studio più reale e strettamente adeso al territorio di appartenenza.

BIBLIOGRAFIA 1 -La consegna della posta: le frasi manoscritte sulla corrispondenza “inesitata” di Franco Moscadelli 2 -Storia postale- La consegna della posta di Marino Bignami 3 -Storia postale, se il destinatario è assente di Marino Bignami 4 -Resi mittente: http://www.poste.it/postali/postatarget/postatarget_resi.shtml 5 -STI: http://www.stidoc.it/6_5_inesitate.php 6 -Raccomandate di pomeriggio: seconda fase Progetto Inesitate: http://www.philweb.it/raccomandate_di_pomeriggio_seconda_fase_progetto_inesitate-st1254.html 7 -Giancarlo Magnoni: Uso e diffusione dei francobolli della Luogotenenza. Abbruzzophil '97. 8 - http://filatelia/forum/


----Messaggio originale---Da: vitale.rx@tin.it Data: 6-giu-2011 21.38 A: <c.manzati@virgilio.it> Ogg: posta inesitata Il file era questo, certamente un po' lunghetto. A seguito della nostra chiccherata a Verona ecco come preferisco collezionare la storia postale. Questa è una semplice pagina ma che credo possa dare un senso. Il mettere in un classificatore una busta dietro l'altra per me non ha significato. Mi piacerebbe conoscere il tuo parere. saluti Gianni Vitale.

Da: c.manzati@virgilio.it [mailto:c.manzati@virgilio.it] Inviato: mercoledì 8 giugno 2011 19.48 A: vitale.rx@tin.it Oggetto: R: posta inesitata

Caro Gianni, molto molto bella! Hai organizzato il materiale in una collezione sulle..."Sovrascritte" Giovanni Riggi di Numana, mio maestro anni fà presentò una collezione a concorso proprio impostata in questo modo, partendo dal 1400 quando le sovrascritte avevano un il significato di incitamento, esortazione alla consegna rapida ed in quanche caso anche minaccia di morte in caso di consegna in ritardo. Altri tempi, ma interessantissima anche la tua collezione e sopratutto di come hai esplorato l'argomento. Complimenti, credo che sia tempo per te di affiarti al mondo dei concorsi filatelici. Spero di rivederti nuovamente a Verona in Ottobre o comunque a Romafil in Novembre. Cordialità Claudio

Ciao Claudio. Ti ringrazio, ma il mondo dei concorsi filatelici non mi appartiene. Quello che ti ho mostrato è solo l’ultimo dei capitoli che ho messo insieme. Mi è servito semplicemente per chiarire come intendo ed affronto la storia postale, il tutto a seguito della nostra chiacchierata in quel di Verona. Quest’ultimo lavoro è simile, come impostazione, a quelli già approntati della Posta Aerea per interno o i gemelli, il fermo posta, le frodi etc. etc. etc. Bene. Ti ringrazio per il tuo generoso parere e, impegni di lavoro permettendo, arrivederci a presto Gianni


Consegna della posta