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Battista Marchesi 19100 Km no stop nove mesi

Racconto N.7 Battista Marchesi Lovere 17 aprile 2012

Battista Marchesi lascia Lovere per Capo Nord. Ha abbandonato Lovere dopo il rientro dalla sua Val Brembana. Preparate le valigie, Tista è ripartito per Capo Nord: non ha preso l'aereo, ci sta arrivando a piedi come nel 2005 dopo 59 giorni. Arriverà in cinquantun giorni, fra una settimana ripeterà l'exploit dopo aver percorso 4028 chilometri che non sono certo una puffata. Scherzi a parte, ricorda ancora che in quel freddo così polare, “ molti non sanno che ci sono le zanzare e proprio loro non mi lasciavano stare, adesso invece per fortuna non le vado ad incontrare”. Oggi finalmente si asciuga al caldo sole, l'acqua di ieri ormai se l'è scrollata di dosso molto bene. Non è comunque una sua preoccupazione perché lui ha una sua filosofia: “se piove, prima o poi per forza deve smettere”. Facile a dirsi ma quando si è bagnati fradici ... è costretto a dirlo per davvero.

Se l'acqua Tista non la teme, dei fulmini invece ha tanta paura.” Tutto risale a dieci anni or sono, sul Monte Aga a 2700 metri, un fulmine si scaricò vicinissimo al mio braccio e dalla scottata di quella volta ho imparato a doverli temere. Meglio la bianca neve fresca anche se ti trovi in mezzo ad una bufera. Mi è successo l'altro giorno a Berbenno Bergamasco, mi trovavo a ottocento metri. Non è piacevole trovarsi in mezzo ad una bufera, almeno se ci sai fare riesci a tornare, mentre se il fulmine ti prende è difficile che si possa raccontare”. Con questo sole non si vede in giro solo Tista, arriva sparato anche un ciclista, è il darfense Valerio Basso.” Devo andare a Monza per lavoro, - spiega svelto 'sto Valerio - però qualche minuto con te voglio stare”, rivolgendosi al Marchesi.

Sono trascorsi dieci minuti, breve sosta per manutenzione. Succede anche alle macchine di bucare, lui non buca le sue scarpe, sono solo i sassolini che ogni tanto si infilano fra le scarpe e i calzini. Ne approfitta per cambiare la soletta, “in questo modo modifico la mia camminata - dice Tista - cerco di far rullare i piedi lavorando sui talloni e non sulle punte per non affaticare le ginocchia tanto provate.


Un vero paradiso dei miei piedi sono le Salomon, le scarpe che io indosso senza stringhe dotate invece con dei lacci a sblocco rapido molto comodo e sicuro.“ Sono pure garantite, e duemilacinquecento chilometri sono il loro massimale. Io però le cambio tutti i giorni perché cinque paia me le hanno date per poterle collaudare.

Anche i cani dei pastori non fanno buona cera, digrignano i denti ma ci lasciano passare in mezzo al gregge che devono curare. E' alla nuova passerella di Rogno che noi dobbiamo arrivare perché il fiume Oglio dobbiamo oltrepassare.

“La passerella dalla storia un po' particolare - che Tista vuole raccontare - è stata costruita dal padre


di un giovane ciclista Davide Fardelli, deceduto in Liguria alcuni anni fa durante un'escursione. Pensate - aggiunge ancora - che il mio amico Felice Gimondi, ogni anno per evocare questo corridore, organizza una corsa ciclistica nella zona”. Il momento di riflessione non fa dimenticare l'ora di rientrare. Un giovane avvocato si avvicina, Giovan Battista Flaccadori. Sci alpinista e poi maratoneta, si cimenta col Batista in una sfida senza premio, una sfida solo per stare in compagnia. Chissà se lui che è un avvocato potrà difendere il nostro atleta da chi ha intenzioni poco chiare.

E per finire la giornata non c'è di meglio che star sotto la doccia. Oggi però ci spiegherà come è la sua speciale doccia.

“Caro Tista, Hai scoperto forse l'acqua calda? Non si ha certo bisogno di un maestro per darsi una sciacquata”. “Certo, hai ragione ma io ho scoperto l'acqua fredda”. “Va bene, gira 'sta manopola e … vai con l'acqua fredda, tu che sei esperto in acquazzoni”. Primo:”dirigere il getto d'acqua fredda sull'addome e sulle gambe escludendo testa e schiena”. Secondo: “dirigere il getto d'acqua calda su tutto il corpo”. Terminare l'operazione col sistema di acqua fredda. Battista Marchesi precisa: “non mi sono inventato niente, seguo solo i consigli di Davide Gaioni, il


mio fidato fisioterapista.” Ora Tista si scusa ma deve andare a riposare.“Scusate ma al mattino mi alzo sempre molto presto, prima ancora che il gallo canti per tre volte”. Tista vuole approfittare per lanciare un suo messaggio: “Domenica 22 aprile alle ore 11,45 arriverò in piazza Lovere per salutare gli amici della Runner Bergamo e chi mi vorrà incontrare al termine della competizione podistica ”Sarnico Lovere” Diavolo Ross 17 aprile 2012.

Racconto 7del 17 aprile 2012 lovere per capo nord  

Racconto 7 del 17 aprile Battista Marchesi lascia Lovere per Capo Nord

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