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2012

L’ARTE DELLA VACANZA

e s p e r i e n z e

v e r e

Luoghi ed eventi tra natura e cultura

WWW.VISITTRENTINO.IT/ARTEDELLAVACANZA WWW.TRENTINOCULTURA.NET

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Musei. Permanente trasformazione Castelli. Scrigni di storia e bellezza Archeologia. Nella macchina del tempo Grande Guerra. Forte Trentino Festival. La danza dell’arte e della cultura Arte Natura. La musica della montagna Ecomusei Etnografia. In viaggio nella tradizione Territorio in scena. Lo spettacolo diffuso                                                                                  

Una vacanza ad arte. L’arte del buon vivere

I contenuti di questa pubblicazione sono legati tra loro da due interpretazioni del Sole. In copertina quella contemporanea di Fausto Melotti, scultore roveretano tra i maggiori esponenti delle avanguardie artistiche del Novecento. Sul retro quella medievale del Ciclo dei Mesi affrescato sulle pareti di Torre dell’Aquila nel Castello del Buonconsiglio a Trento. Un Sole dunque che accompagna otto secoli di storia, arte e cultura del Trentino. Tra tradizione e innovazione.

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Emozionanti. Unici. Ecco gli eventi e i luoghi culturali del Trentino. Per vivere nella natura le emozioni di preziose avventure. Di esperienze vere. Nel cuore delle Dolomiti, in un bosco, in riva a un lago, nel centro storico di una città o di un borgo ricchi di storia e di tradizione, nella modernità di musei aperti alle culture del mondo. Arte, idee, musica, parole, memorie, incontri. In Trentino il corpo e lo spirito si rigenerano insieme. In una Vacanza ad Arte. L’arte del buon vivere.

Tiziano Mellarini

Franco Panizza

Assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione della Provincia autonoma di Trento

Assessore alla cultura, rapporti europei e cooperazione della Provincia autonoma di Trento

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N

on è solo il colpo d’occhio della cupola di cristallo con un diametro di 40 metri, o il richiamo delle mostre temporanee di valore internazionale. Quel che ogni anno spinge decine di migliaia di visitatori a tornare a Rovereto per visitare ancora una volta il Mart, uno tra i maggiori musei di arte moderna e contemporanea in Italia, è soprattutto la sua camaleontica collezione, un racconto dell’arte del Novecento in cui di permanente c’è solo la trasformazione. Allo stesso modo l’offerta dei musei trentini, ogni anno arricchita dalle mostre temporanee, è così ampia che è impossibile annoiarsi. A partire dal Castello del Buonconsiglio di Trento, con la ricca collezione permanente che va dalla preistoria all’Ottocento. Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, negli ambienti della Prepositura Agostiniana del 1145 a San Michele all’Adige, propone un viaggio nella tradizione popolare trentina. Il Museo Diocesano Tridentino di Palazzo Pretorio vanta ricche sezioni dedicate alla pittura locale, alla scultura lignea, ai paramenti, agli arazzi fiamminghi, al Concilio di Trento. Il Museo delle Scienze racconta i patrimoni naturalistici del Trentino e, in attesa dell’inaugurazione verso la metà del 2013 del Muse, il nuovo Museo delle Scienze progettato da Renzo Piano, guida una pattuglia di musei scientifici trentini tra cui il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, il più antico museo dell’aeronautica mondiale. A Rovereto il Museo Storico Italiano della Guerra propone una ricchissima documentazione relativa alla I Guerra Mondiale, mentre quello Civico ha tra l’altro sezioni dedicate all’astronomia e alla robotica. Le Gallerie di Piedicastello, fino a qualche anno fa tangenziale di Trento, oggi sono grandi spazi espositivi gestiti dalla Fondazione Museo Storico del Trentino, dedicati soprattutto a retrospettive storiche, mentre Torre Vanga ospita piccole ma preziose mostre dedicate all’arte trentina dal medioevo al Novecento. E il MAG, Museo Alto Garda, nella Rocca del XII secolo, oltre ad una ricca sezione archeologica con le splendide statue stele dell’età del Rame, propone una pinacoteca e una sezione storica.

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Musei. Permanente trasformazione

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La stagione delle grandi mostre al Mart di Rovereto si apre con Postmodernismo. Stile e sovversione 1970-1990, nuova prestigiosa collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra, dal 25 febbraio al 3 giugno. Dai video di Grace Jones e dei Sex Pistols agli oggetti di design di Ettore Sottsass e del suo collettivo Memphis, l’esposizione esplora uno stile emerso prima nella cultura architettonica, e che si è poi diffuso a partire dagli anni Settanta in un più vasto ambito culturale, influenzando il cinema, la moda e le grandi rivoluzioni della musica e della cultura giovanile. In contemporanea al Mart c’è anche Alice in Wonderland, una mostra realizzata in coproduzione con Tate Liverpool che racconta le tante influenze che l’opera di Lewis Carroll e le sue illustrazioni, curate dallo stesso scrittore, hanno avuto sulla cultura artistica moderna e contemporanea, dai dipinti dei surrealisti a artisti della Pop Art come Peter Blake, fino a protagonisti dell’arte contemporanea come Sigmar Polke e Kiki Smith. Dal 17 marzo all’8 luglio, in contemporanea il Mart propone due grandi mostre Afro. Il periodo americano nel centenario della nascita, un’esposizione che raccoglie le opere realizzate dall’artista durante il suo periodo più fecondo, quello degli anni trascorsi negli Stati Uniti, tra il 1949 e il 1958. In mostra i dipinti custoditi nei principali musei americani, molti dei quali mai visti in Europa, e Gina Pane, mostra antologica che presenta l’intero percorso artistico di una figura imprescindibile nel panorama della Body Art, con installazioni, disegni, video, fotografie ed oggetti utilizzati nelle sue leggendarie “azioni”. Dal 23 giugno al 9 settembre , c’è Willi Baumeister, la prima mostra monografica in Italia dedicata a Willi Baumeister, grande maestro dell’arte astratta degli anni Trenta, in collaborazione con la Fundación Juan March di Barcellona, con il Kunstmuseum di Winterthur e con il sostegno della Willi Baumeister Stiftung GmbH. Dal 22 settembre al 13 gennaio al Mart un’altra mostra di grande interesse, curata da Lea Vergine: Fin de Race. Tra avanguardia e decadenza, che racconta attraverso un centinaio di dipinti, sculture, oggetti di design, volumi e carteggi originali il circolo culturale che a inizio Novecento ruotava attorno alla carismatica figura di Virginia Woolf. Il Mart a Rovereto è anche la Casa d’Arte Futurista Depero, unico museo futurista in Italia, che quest’anno dal 31 marzo al 2 settembre propone una mostra sull’esperienza di Fortunato Depero. Il protagonista di questa piccola e preziosa esposizione, Depero 1912, è un album di fotografie della Valle di Fiemme decorato da Fortunato Depero, ritrovato nel 2009 negli archivi del Touring Club. Attraverso una serie di disegni, acquerelli e fotografie, la mostra si presenta come l’occasione per riflettere, seguendo le tappe di questo lavoro, sul periodo giovanile del pittore roveretano negli anni che precedettero la grande avventura futurista.

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MART Corso Bettini, 43 - 38068 Rovereto TN Aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18, il venerdì dalle 10 alle 21 Intero € 11, ridotto € 7, famiglie € 22 800 397760 www.mart.tn.it CASA D’ARTE FUTURISTA DEPERO via Portici, 38 - 38068 Rovereto TN Aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18 Intero € 7, ridotto € 4, famiglie € 14 800 397760 www.mart.tn.it


Da Rovereto a Trento, dal Mart al Castello del Buonconsiglio, che oltre agli splendidi affreschi del Ciclo dei Mesi ha una collezione d’arte e archeologia che va dalla preistoria fino alla prima metà dell’Ottocento, un racconto delle vicende storiche e artistiche della città e del suo territorio. Oltre alla sezione archeologica sono notevoli quella medievale, con il reliquiario d’argento di Sant’Apollinare del VI-VII secolo, e quella dedicata a bronzetti e medaglie rinascimentali. Bellissime le statue lignee dal Trecento al Seicento, con le piccole Madonne romaniche trentine, le eleganti Belle Madonne tardogotiche di influenza sveva e boema, l’Annunciazione di Maffeo Olivieri, le opere di Jorg Atz e di Narciso da Bolzano. Ogni anno, poi, il Castello del Buonconsiglio ospita una grande mostra. Dal 23 giugno al 18 novembre 2012 è la volta di I cavalieri dell’imperatore. Duello e guerra nelle armerie rinascimentali, basata sulla più completa collezione al mondo di armi e armature da combattimento e da parata forgiate a mano da maestri fabbri rinascimentali, proveniente dall’Arsenale di Graz. Due le sedi espositive: la sezione dedicata alle armi da battaglia, all’assedio e alle strategie militari è allestita a Castel Beseno, che già dispone di una ricca collezione di armi e armature. Al Castello del Buonconsiglio si sviluppa invece il tema del torneo, oggetto della rappresentazione medievale del mese di febbraio nel Ciclo dei Mesi a Torre Aquila. In epoca rinascimentale un torneo si svolse effettivamente al Buonconsiglio in occasione della visita di Filippo di Spagna, raccontata da una cronaca storica, alla quale parteciparono anche personaggi mascherati da turchi, con festeggiamenti finali in onore del sovrano. Uno dei temi della mostra, che propone anche maschere turche, è proprio quello dello scontro tra civiltà, oltre a quello della dimensione epica del combattimento, dell’ideale eroico del cavaliere e dell’amor cortese. Altra realtà che, pur forte di una collezione permanente di grande richiamo, organizza ogni anno mostre di sicuro interesse è il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. Quest’anno fino al 1 aprile è visitabile la mostra curata dal Centro Studi Martini, La Generazione dei Giganti che espone una ricca collezione di oggetti e materiali iconografici che descrivono la vita dei missionari gesuiti protagonisti dell’evangelizzazione e degli scambi culturali con la Cina. Inoltre dal 20 aprile al 25 novembre c’è Le scritte dei pastori della Val di Fiemme, che raccoglie gli esiti dell’importante ricerca svolta dal Museo sul graffitismo popolare fiemmese dal Seicento, su migliaia di scritte dipinte sulle falesie con un particolare pigmento locale detto ból, tra i 1.200 ai 2.000 m di altitudine.

CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO Via Bernardo Clesio, 5 – 38122 Trento Aperto dalle 9.30 alle 17 - dal 15 maggio al 18 novembre dalle 10 alle 18 Chiuso il lunedì, tranne 9 e 30 aprile e i lunedì di agosto - In agosto venerdì aperto fino alle 21 Intero € 8, ridotto € 5, famiglie € 7 0461 233770 www.buonconsiglio.it

CASTEL BESENO 38060 Besenello, TN Aperto fino al 5 marzo solo sabato e domenica dalle 9.30 alle 17 Dal 6 marzo da martedì a domenica dalle 9.30 alle 17 - Dal 15 maggio al 18 novembre dalle 10 alle 18 Dal 20 novembre solo sabato e domenica dalle 9.30 alle 17 Chiuso il lunedì, tranne 9 e 30 aprile Intero € 5, ridotto € 3, famiglie € 7 0464 834600

MUSEO DEGLI USI E COSTUMI DELLA GENTE TRENTINA Via Mach, 2 - 38010 S. Michele aA, TN Aperto da martedì a domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18 Intero € 6, ridotto € 4 0461 650314 www.museosanmichele.it

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Per il Muse, il nuovo Museo delle Scienze progettato da Renzo Piano, siamo ormai al conto alla rovescia: l’inaugurazione è prevista per il giugno del 2013. Il grande architetto ha racchiuso nel suo progetto la filosofia trentina glocal: agisci localmente, pensa globalmente. Nell’edificio che si sta costruendo infatti convivono armoniosamente una dimensione orizzontale, che rimanda alla globalità, e una verticalità di evidente richiamo alpino. Tanto più che la parte più elevata del Muse sarà dedicata proprio alla montagna, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie tridimensionali e interattive nei cave immersivi: il visitatore si troverà proiettato nell’atmosfera gelida dei tremila metri, avrà l’impressione di lanciarsi lungo i pendii innevati come uno sciatore estremo o di librarsi sulle pareti di roccia con un parapendio. A questa dimensione high tech si affiancherà quella più tradizionale, con un forte connotato pedagogico fondato sulla comprensione. Capire con chiarezza che, se il bosco non viene gestito, la pioggia in montagna può provocare disastri,significa creare nei cittadini che visitano il Museo una maggiore consapevolezza. In attesa dell’apertura del nuovo Muse nel 2013, il Museo delle Scienze non resta fermo: il 14 settembre inaugura infatti nella sede di via Calepina, una mostra di grande interesse, Homo Sapiens. La Grande storia della diversità umana. A partire dalla nascita del genere Homo, fino all’invenzione dell’agricoltura e alle espansioni umane recenti che precedono le epoche storiche, l’esposizione segue il filo conduttore dello spostamento e della dispersione degli umani in uno spazio ecologico instabile e frammentato. Fa capo al Museo delle Scienze anche un altro gioiello dell’offerta museale trentina, il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, il più antico museo aeronautico al mondo, fondato nel 1927 dalla famiglia Caproni. Quel che colpisce i visitatori, non solo quelli appassionati della materia, è la densità inverosimile di aeroplani, almeno venti in esposizione uno vicino all’altro su una collezione che ne conta complessivamente 57, oltre che di documenti, cimeli, opere d’arte dedicate al volo di artisti come Luigi Bonazza, Fortunato Depero, Giacomo Balla, Mario Sironi, Tato, Alfredo Ambrosi. Uno più bello dell’altro gli aerei esposti, dall’Ansaldo SVA 5 che partecipò al volo dimostrativo su Vienna il 9 agosto 1918, con la livrea mimetica intatta, all’Ansaldo A1 dello stesso 1918, fino ai diversi modelli Caproni a partire dal Ca 6 del 1911. Tra le altre sezioni distaccate del Museo delle Scienze figurano il Giardino Botanico Alpino Viote di Monte Bondone, l’Osservatorio Astronomico Terrazza delle Stelle, la Stazione limnologica del lago di Tovel, il Centro Preistoria Marcesina, Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo e il Museo delle Palafitte del lago di Ledro. Il tema delle palafitte è di particolare richiamo dopo l’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità Unesco anche degli insediamenti preistorici di Ledro e Fiavé. A quest’ultimo è dedicato il Museo delle Palafitte di Fiavé, che verrà inaugurato il 14 aprile. Sempre in campo scientifico, il Museo Civico di Rovereto propone a bambini e ragazzi di imparare giocando con l’ausilio dei kit robotici

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MUSEO DELLE SCIENZE Via Calepina, 14 - 38122 Trento Aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18 Intero € 4.50, ridotto € 3 0461 270311 www.mtsn.tn.it MUSEO DELL’AERONAUTICA GIANNI CAPRONI Via Lidorno, 3 - 38123 Trento Aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 Intero € 4.50, ridotto € 3 0461 944888 www.museocaproni.it MUSEO PALAFITTE DI LEDRO Via Lungolago, 1 38060 Molina di Ledro, TN Aperto dal 1 marzo al 30 giugno e dal 1 settembre al 30 novembre dalle 9 alle 17 dal 1 luglio al 31 agosto dalle 10 alle 18 Chiuso dicembre, gennaio e febbraio Intero € 3.5, ridotto € 2.5 0464 508182 www.palafitteledro.it

MUSEO PALAFITTE DI FIAVÉ Via 3 novembre, 53 - 38075 Fiavé, TN Aperto il 15 aprile dalle 10 alle 18, dal 16 al 20 aprile dalle 14 alle 18, il 18 e 20 aprile dalle 20.30 alle 22.30, 21 e 22 aprile dalle 10 alle 18 dal 23 aprile al 19 giugno e dal 21 settembre al 30 novembre, sabato, domenica e festivi dalle 14 alle 18 dal 20 giugno al 20 settembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì. Chiusura nei mesi di gennaio, febbraio e dicembre e il 1° novembre. Intero € 3, ridotto € 2 0461 492161 www.trentinocultura. net/archeologia.asp MUSEO CIVICO DI ROVERETO B.go S. Caterina, 41 38068 Rovereto TN Aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 18 Da luglio a metà ottobre, venerdì e domenica sera dalle 20 alle 22 Intero € 5, ridotto € 3 0464 452800 www.museocivico.rovereto.tn.it


della Lego. Al Leis (Lego Education Innovation Studio) l’attività si svolge ogni primo sabato del mese, quando sono proposte attività guidate per bambini dai 5 agli 8 anni, e ogni ultimo sabato del mese per i ragazzi dai 9 ai 14 anni. Lo stesso Museo Civico ha creato presso il Bosco della Città, un’area pubblica nei pressi del centro cittadino, la cittadella per la ricerca scientifica e la didattica Sperimentarea, con spazi outdoor e indoor dedicati all’archeologia sperimentale, all’etologia, alla botanica e alle attività naturalistiche. Dalla scienza all’arte sacra: il Museo Diocesano Tridentino, nella prestigiosa sede di Palazzo Pretorio che nell’Alto Medio Evo fu residenza dei Principi Vescovi di Trento, accanto alla Cattedrale di San Vigilio, vanta una ricca collezione che racconta la storia artistica e religiosa del principato. Particolarmente interessanti le sezioni dedicate alla pittura locale dal Medioevo al Neoclassicismo, alla scultura lignea con il tardo gotico e le botteghe d’intaglio tra Quattrocento e Cinquecento, ai paramenti liturgici provenienti dalla Cattedrale e dalle chiese della Diocesi, agli arazzi fiamminghi acquistati ad Anversa nel 1531 dal principe vescovo Bernardo Clesio, alle testimonianze iconografiche del Concilio di Trento. Dal 16 giugno al 26 novembre al Museo Diocesano è in programma L’immagine dell’altro nell’arte sacra trentina tra XIII e XVI secolo, mostra incentrata sugli stereotipi visivi che l’occidente cristiano utilizzò per raffigurare l’alterità religiosa. Le Gallerie di Piedicastello della Fondazione Museo storico del Trentino a Trento hanno una storia particolare. Nel 2007 l’apertura di due nuove gallerie ha fatto sì che i due tunnel che attraversavano il rione di Piedicastello fossero chiusi al traffico. Dopo i lavori di adeguamento, oggi le due Gallerie nera e bianca sono diventate uno spazio espositivo vissuto e partecipato, che ospita mostre perlopiù dedicate alla storia. Fino al 30 settembre alle Gallerie c’è la mostra Ritorno sul Don 1941-1943: la guerra degli italiani in Unione Sovietica. In collaborazione con la Fondazione, si allestisce in Torre Vanga un “viaggio” sul quartiere scomparso del Sas di Trento attraverso le fotografie dell’Archivio storico Fotografico, cui seguirà dal 25 maggio al 16 settembre, la mostra dal titolo Benvenuto Disertori. Un segno liberty, curata dal Mart assieme alla Soprintendenza per i Beni Storico-artistici. Nella Rocca di Riva, costruita nel XII secolo e sede rivana del MAG Museo Alto Garda, dal 24 marzo al 10 giugno si può visitare la mostra Viaggio al lago di Garda. Le vedute fotografiche dei Lotze 1860-1880. Una selezione di 120 fotografie realizzate da Moritz, Richard ed Emil Lotze, un racconto per immagini della storia del lago di Garda nella seconda metà dell’Ottocento. Dal 23 giugno al 30 settembre nella sede di Riva e a Palazzo dei Panni di Arco, altra sede del MAG è in programma Umberto Maganzini e il movimento futurista, mostra nata in seguito al ritrovamento di più di mille disegni inediti dell’artista nato a Riva del Garda nel 1894.

MUSEO DIOCESANO TRIDENTINO Piazza Duomo, 18 38122 Trento Aperto dal 1 giugno al 30 settembre dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18 dal 1 ottobre al 31 maggio dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30 Intero € 4, ridotto € 2.5, famiglie € 8 0461 234419 www.museodiocesianotridentino.it FONDAZIONE MUSEO STORICO DEL TRENTINO Piedicastello, Trento Aperto da martedì a domenica dalle 9 alle 18. Ingresso libero 0461 230482 www.museostorico.it TORRE VANGA Piazza della Portèla, 1 38122 Trento Aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18, in occasione delle iniziative ingresso libero 0461 492127

MAG MUSEO ALTO GARDA Sede di Riva del Garda, Rocca piazza C. Battisti, 3/A 38066 Riva del Garda, TN Aperto dal 26 marzo al 30 ottobre dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18 chiuso il lunedì luglio, agosto e settembre aperto tutti i giorni Galleria Civica G. Segantini, Palazzo dei Panni, Via Segantini, 9 38062 Arco, TN Intero € 2, ridotto € 1 0464 573869 www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo 0464 583653 www.galleriacivica-arco.it MUSEO STORICO ITALIANO DELLA GUERRA via Castelbarco, 7 38068 Rovereto, TN Aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18 Luglio, agosto, settembre, da martedì a venerdì dalle 10 alle 18 sabato e domenica dalle 10 alle 19 Intero € 7, ridotto € 2 0464 438100 www.museodellaguerra.it

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T

re dame e altrettanti cavalieri giocano a palle di neve davanti a un castello. Più in là, alcuni aristocratici corteggiano le loro amate in un prato fiorito fuori dalle mura della città. Poco distante è in pieno svolgimento la vendemmia, l’uva viene torchiata e un gentiluomo assaggia il mosto. Il Ciclo dei Mesi di Torre Aquila, serie di affreschi al Castello del Buonconsiglio di Trento, non è solo uno dei grandi capolavori dell’arte medievale. È anche una macchina del tempo tridimensionale che porta nel cuore colorato della vita cortese e contadina di fine Trecento, tra lavoro nei campi, tornei e dichiarazioni d’amore. Insomma il degno biglietto da visita degli oltre trecento castelli trentini, chiave d’accesso al patrimonio storico e culturale ma anche punto di partenza per la scoperta della natura, dei borghi, del Trentino tutto. Come Castel Toblino, di proprietà privata, le cui armoniose forme rinascimentali si specchiano nell’omonimo lago da una penisoletta, che ha fatto innamorare generazioni di visitatori romantici diretti al Garda, 30 chilometri più a sud. Lungo il percorso che porta fino al lago si incontra prima Castel Drena, una fortezza medievale con una torre merlata alta quasi trenta metri che domina la distesa di grandi massi del deserto delle Marocche, poi il Castello di Arco che controlla la valle del Sarca, con la sala degli affreschi trecenteschi che raffigurano dame intente a giocare a scacchi. L’offerta dei castelli trentini è così vasta che ce n’è per tutti i gusti. L’imponente complesso fortificato di Castel Beseno, sentinella di guardia della Vallagarina tra Rovereto e Trento, è irresistibile per chi nei castelli ricerca il fascino dell’antica arte bellica, ancora pervasa da una dimensione eroica. Castel Thun incanta chi è sensibile al fascino di quel che c’è all’interno delle possenti mura: abitata ininterrottamente fino al 1992 dai Thun, una delle più antiche famiglie nobili trentine, conserva gli arredi originali e preziose collezioni d’arte. Sono oltre trecento i castelli, le rocche e le sedi fortificate del Trentino. Un patrimonio straordinario che la Provincia intende valorizzare al meglio come volano per la promozione del territorio. Per questo sono state identificate cinque aree tematiche i cui castelli presentano un profilo storico omogeneo. All’interno di ciascuna area le fortificazioni possono diventare tappe di un itinerario da percorrere in una o più giornate. Un progetto dal significativo profilo storico-culturale, che porta a una proposta fresca e appetibile da tutti anche grazie alla possibilità di abbinare le visite alle tante altre attrattive del territorio: un trekking, un bagno termale, un concerto, la scoperta di parti del Trentino meno conosciute ma non meno ricche di fascino.

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Castelli. Scrigni di storia e bellezza

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In Vallagarina il tema scelto è La suggestione del Medioevo, tra amor cortese, battaglie ed eresie. Cuore dell’area è Castel Beseno, il più vasto complesso fortificato del Trentino, una possente fortezza di origini medievali e di architettura rinascimentale. L’atmosfera che si respira a Castel Beseno è un po’ quella de Il mestiere delle armi, il film di Ermanno Olmi, tra elmi, corazze e memorie di epici scontri. Nel trecentesco palazzo di Marcabruno c’è un’esposizione permanente con ricostruzioni, video e plastici della battaglia di Calliano del 1487, che vide la prima vittoriosa partecipazione a un combattimento sul suolo italiano dei temibili lanzichenecchi. L’esposizione di armi originali e di fedeli copie è all’insegna del... “si prega di toccare”: tutti sono invitati a indossare e maneggiare elmi e corazze, con grande gioia dei bambini (e dei loro papà). Altra tappa in Vallagarina è il Castello di Rovereto, che ospita il prestigioso Museo Storico Italiano della Guerra. Costruito nel Trecento dai Castelbarco, feudatari della Vallagarina, fu poi modificato dai veneziani che lo occuparono nel 1416. Per rimanere nell’ambito del tema legato all’amor cortese e alle battaglie medievali, ci sono gli affreschi trecenteschi del Castello di Avio, detto anche di Sabbionara dal nome della frazione sotto al Castello, costruito nell’undicesimo secolo e cinto da mura merlate innalzate tra il Duecento e il Trecento. Nella Camera dell’amore va in scena una allegoria di grande respiro, attraverso le immagini di un uomo trafitto al cuore da una lancia, una dama con un cagnolino, simbolo di fedeltà, e Amore bendato con arco e frecce. Sulle pareti della Casa delle guardie invece il tema è bellico, con le scene di una battaglia da cui i Castelbarco, signori della Vallagarina, escono trionfatori.

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CASTEL BESENO 38060 Besenello, TN Aperto fino al 5 marzo solo sabato e domenica dalle 9.30 alle 17 - Dal 6 marzo da martedì a domenica dalle 9.30 alle 17 Dal 15 maggio al 18 novembre dalle 10 alle 18 - Dal 20 novembre solo sabato e domenica dalle 9.30 alle 17 Chiuso il lunedì, tranne 9 e 30 aprile Intero € 5, ridotto € 3, famiglie € 7 0464 834600 CASTELLO DI ROVERETO - MUSEO STORICO ITALIANO DELLA GUERRA via Castelbarco, 7 38068 Rovereto, TN Aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18 - Luglio, agosto, settembre, da martedì a venerdì dalle 10 alle 18 e sabato e domenica dalle 10 alle 19 Intero € 7, ridotto € 2 0464 438100 www.museodellaguerra.it

CASTELLO DI AVIO 38063 Avio, TN Aperto da marzo a settembre dalle 10 alle 18 - ottobre, novembre e seconda metà di febbraio dalle 10 alle 17 Dal mese di dicembre alla metà di febbraio il Castello è chiuso 0464 684453 www.fondoambiente.it/beni/ castello-di-avio-beni-del-fai.asp


Nell’area di Trento il tema castellano è quello del Principato vescovile, e l’attenzione si concentra sul Castello del Buonconsiglio, monumento storico-artistico di straordinario valore non solo per la presenza del Ciclo dei Mesi a Torre Aquila, residenza dei Principi Vescovi di Trento fino al 1803. Il corpo più antico è il Castelvecchio, che risale agli inizi del Duecento, con la torre merlata di Augusto e la facciata con l’elegante loggia veneziana del Quattrocento. Allo stesso piano della loggia c’è la sala dei Vescovi, con gli affreschi che raffigurano tutti i Principi Vescovi a partire dall’anno Mille. Il Magno Palazzo è invece cinquecentesco, così come la cinta muraria verso la città. Gli affreschi della Sala Grande, con cariatidi e putti, sono opera di Dosso e Battista Dossi, mentre quelli della Loggia del cortile dei leoni, con episodi mitologici e della Bibbia, sono stati realizzati da Gerolamo Romanino. Nel tardo Seicento fu costruita la Giunta Albertiana, che congiunge Castelvecchio e Magno Palazzo, ricalcando lo stile di quest’ultimo. Ogni anno, poi, il Castello del Buonconsiglio è teatro di una grande mostra. Dal 23 giugno al 18 novembre 2012 è la volta de I cavalieri dell’Imperatore. Duello e guerra nelle armerie rinascimentali, che si divide in due sezioni. Quella dedicata al duello, ispirata alla scena del torneo raffigurata da un affresco nel Ciclo dei Mesi, è appunto al Castello del Buonconsiglio, mentre quella sulle armi da battaglia è allestita a Castel Beseno. Nella zona che comprende Val di Non e Val di Sole il tema scelto per caratterizzare i castelli è La nobiltà rurale nei castelli delle Alpi, e il punto di riferimento è Castel Thun, residenza di quella che forse è la più antica famiglia nobile del Trentino, già documentata nel 1050, che ha avuto ben quattro principi vescovi tra Seicento e Settecento. Il Castello, così come la famiglia, prende il nome da Ton, il paese d’origine nella bassa Valle di Non. L’aspetto che rende affascinante la visita del palazzo signorile, circondato da un ampio giardino e difeso da torri, bastioni e fossati, è proprio il fatto che i Thun l’hanno abitato ininterrottamente fino al 1992. Per questo il Castello conserva gli arredi originali, una ricca pinacoteca, un’importante biblioteca con migliaia di volumi, preziose collezioni d’arte. La Stanza del vescovo, dove dormiva il Principe Vescovo Sigismondo Alfonso, ha un soffitto ligneo al centro del quale c’è il suo stemma, un letto a baldacchino ornato di damaschi rossi, un arredo ricco di boiseries e con una preziosa porta intarsiata. Ma anche i ritratti dei principi vescovi, l’argenteria, le porcellane, i vetri, le carrozze, fino alla cucina arredata nei minimi dettagli, tutto contribuisce a creare l’atmosfera dell’agiata vita della nobiltà rurale.

CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO Via Bernardo Clesio, 5 – 38122 Trento Aperto dalle 9.30 alle 17 - dal 15 maggio al 18 novembre dalle 10 alle 18 Chiuso il lunedì, tranne 9 e 30 aprile e i lunedì di agosto - In agosto venerdì aperto fino alle 21 Intero € 8, ridotto € 5, famiglie € 7 0461 233770 www.buonconsiglio.it

CASTEL THUN 38010 Vigo di Ton, TN Aperto fino al 5 marzo solo sabato e domenica dalle 9.30 alle 17 - Dal 6 marzo da martedì a domenica dalle 9.30 alle 17 - Dal 15 maggio al 18 novembre dalle 10 alle 18 - Dal 20 novembre solo sabato e domenica dalle 9.30 alle 17 - In agosto venerdì aperto fino alle 21 Chiuso il lunedì, tranne 9 e 30 aprile Intero € 6, ridotto studenti € 3, ridotto gruppi, over 65 e convenzionati € 4 0461 492829 www.castelthun.com

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La vita castellana nelle corti rinascimentali è il tema dell’area che comprende la valle del Sarca, quella dei Laghi e le Giudicarie. Superato Castel Toblino, che ha origini medievali ma che fu rifatto in forme rinascimentali dal Principe Vescovo Bernardo Clesio nel Cinquecento, percorrendo la Valle dei Laghi si raggiunge una zona dal paesaggio quasi desertico, fatta di un’enorme distesa di massi calcarei grigi, spesso di dimensioni gigantesche, franati dai monti Brento e Casale. Sono le cosiddette Marocche, uno spettacolo naturale dominato da Castel Drena, fortezza medievale che risale al dodicesimo secolo, sorta probabilmente su un villaggio preistorico. Una costruzione in stile prevalentemente romanico, con pianta quadrangolare, un alto mastio centrale e una torre che sfiora i 30 metri. Ancora pochi chilometri verso sud ed è possibile visitare il Castello di Arco. Lo si raggiunge percorrendo una delle tre vie che attraversano gli uliveti fino al Prato della Lizza, su cui si erge la Torre Grande, tre pareti di venti metri superstiti alle cannonate napoleoniche. Non distante c’è la preziosa sala degli affreschi, realizzati tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento, nella quale si entra pienamente nel tema della vita castellana: alcune dame giocano a dadi, altre a scacchi in più mirabili raffigurazioni, un’altra raccoglie delle rose, un cavaliere riceve l’investitura. Ancora verso sud e si raggiunge Riva del Garda con l’antica Rocca, fortezza sul lago costruita a partire dal 1124, anche se l’attuale forma quadrilatera circondata dalle acque è trecentesca e si deve agli Scaligeri, e ulteriori modifiche furono apportate dai Veneziani prima e da Bernardo Clesio, il Principe Vescovo cinquecentesco, poi. Oggi la Rocca è sede rivana del MAG, Museo Alto Garda che comprende una pinacoteca, con opere di Pietro Ricchi, Francesco Hayez e Vincenzo Vela fra gli altri, una sezione archeologica che custodisce le celebri statue stele dell’età del Rame, oltre a testimonianze dell’età Romana e una sezione dedicata alla storia dell’Basso Sarca. 14


Nelle Giudicarie, alle porte del parco Adamello Brenta tra Riva del Garda e Madonna di Campiglio, c’è il Castello di Stenico, raffigurato nella più celebre delle immagini del Ciclo dei Mesi di Torre Aquila al Castello del Buonconsiglio, quella di dame e cavalieri che giocano a palle di neve. Documentato fin dal 1163, il Castello è stato per quasi otto secoli residenza di un Capitano che esercitava il potere sulle Giudicarie in nome del Principe Vescovo di Trento. Anche qui è sviluppato il tema della vita castellana, con le armi da caccia, la cucina con gli utensili in rame, e una collezione di chiavi ispirata al curioso personaggio che, nella scena delle palle di neve del Ciclo dei Mesi, apre la porta dello stesso Castel Stenico. Ultima area di suddivisione dei castelli trentini è quella di Valsugana e Valle di Cembra, associata al tema La via dei castelli. Gli antichi percorsi dall’età romana alla modernità. Una tematica che fa riferimento alla via romana Claudia Augusta, che collegava Altino con Augusta Vindelicorum, l’odierna Augsburg, in Baviera. Il Castello di Pergine, che domina la Via Claudia Augusta nell’alta Valsugana, è stato costruito nel Duecento: fu prima proprietà dei duchi d’Austria, poi dell’Imperatore Massimiliano I, e solo nel 1531 passò nelle mani dei Principi Vescovi di Trento. Oggi il Castello, di proprietà privata, ospita un ristorante e un hotel, che dispone di 21 camere nell’ala che risale al periodo rinascimentale. Dopo una cena a lume di candela nella sala medievale, c’è quindi l’opportunità di trascorrere una notte da castellani, fuori dal tempo. Per poi raggiungere a Fornace il Castel Roccabruna, di origini medievali e ricostruito in epoca rinascimentale, con l’aspetto di un bel palazzo signorile. Oppure si può proseguire lungo la Valsugana, superare Borgo fino a raggiungere Castel Ivano, anch’esso di proprietà privata, con il fossato che protegge la parte nord del castello, il portone con lo stemma dei Wolkenstein, la cappella seicentesca. Se ne parla per la prima volta in un documento storico del 1187, ma già nel 1027 era stato assegnato al Vescovo di Feltre.

CASTEL TOBLINO Via Caffaro, 1 38072 Sarche, TN 0461 864036 www.casteltoblino.com CASTEL DRENA Via del Castello, 2 38074 Drena,TN Aperto dal 1 marzo al 31 ottobre dalle 10 alle 18 0464 541220 CASTELLO DI ARCO 38062 Arco, TN Aperto in marzo e ottobre dalle 10 alle 17 - Da aprile a settembre dalle 10 alle 19 - Da novembre a febbraio dalle 10 alle 16 Intero € 3.5, ridotto studenti € 2, ridotto gruppi, € 3 0464 510156 www.comune.arco.tn.it MAG MUSEO ALTO GARDA Sede di Riva del Garda, Rocca piazza C. Battisti, 3/A 38066 Riva del Garda, TN dal 26 marzo al 30 ottobre dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.00 chiuso il lunedì Luglio, agosto e settembre aperto tutti i giorni 0464 573869 www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo

CASTELLO DI STENICO 38070 Stenico, TN Aperto fino al 5 marzo solo sabato e domenica dalle 9.30 alle 17 - Dal 6 marzo da martedì a domenica dalle 9.30 alle 17 - Dal 15 maggio al 18 novembre dalle 10 alle 18 - Dal 20 novembre solo sabato e domenica dalle 9.30 alle 17 Chiuso il lunedì, tranne 9 e 30 aprile Intero € 5, ridotto studenti € 2.5, ridotto gruppi, over 65 e convenzionati € 3 0465 771004 www.buonconsiglio.it CASTELLO DI PERGINE Via al Castello, 10 38057 Pergine Valsugana, TN 0461 531158 www.castelpergine.it CASTELLO ROCCABRUNA Sede del Municipio Piazza Castello, 1 38040 Fornace, TN 0461 849023 www.comune.fornace.tn.it CASTEL IVANO 38059 Ivano Fracena, TN 0461 763432 www.castelivano.it

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antica strada romana intatta, lastricata con grandi pietre di calcare rosso provenienti dalle vicine cave, sulle quali si vedono i solchi dei carri che l’hanno percorsa, magari carichi di rifornimenti e diretti ai legionari dell’Imperatore Augusto. Scendere nel SASS, lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas nel centro storico di Trento, sotto al Teatro Sociale e a piazza Cesare Battisti, è come tornare indietro nel tempo di duemila anni. Qui vive l’antica Tridentum, fondata dai romani verso la metà del primo secolo avanti Cristo a presidio della Valle dell’Adige. Lungo la strada ci sono i resti della bottega di un vetraio, pavimenti a mosaico, abitazioni con cucina, latrina, triclinio e cortile, un pozzo. Poco più in là i resti dell’antica cinta muraria in pietra, ciottoli e laterizi, e quelli di una torre che in epoca imperiale divenne anche la porta che conduceva all’anfiteatro. Ma l’antica Tridentum è solo uno dei fiori all’occhiello dell’offerta archeologica trentina, che dal 14 aprile si arricchisce del nuovo Museo delle Palafitte di Fiavé, con una straordinaria collezione di oggetti che risalgono a 3500 anni fa e oltre. Il fondo dell’antico lago Carera, oggi torbiera, ha ottimamente conservato ceramiche, bronzi, ambre, ori, e soprattutto oggetti in legno tra i più antichi in Europa, quali utensili da cucina e strumenti da lavoro. Il Museo Retico di Sanzeno propone un affascinante percorso nel pozzo del tempo che parte dal fondo con i cacciatori paleolitici per poi incontrare, salendo, gli agricoltori neolitici, i metallurghi dell’età del Rame fino alla morte dei santi martiri di Anaunia. L’area archeologica Acqua Fredda al passo del Redebus è uno dei siti protostorici di lavorazione del metallo più importanti d’Europa. E nella sezione archeologica della sede rivana del MAG, Museo Alto Garda, ci sono le otto affascinanti statue stele di Arco dell’età del Rame, capolavoro artistico del terzo millennio avanti Cristo.

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Archeologia. Nella macchina del tempo

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Nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, che prende il nome dall’antico quartiere in buona parte raso al suolo negli anni Trenta per realizzare piazza Cesare Battisti, sono tanti gli elementi che portano a scoprire la vita nell’epoca romana. Come il sistema di riscaldamento ad hypocaustum, basato sulla circolazione sotto i pavimenti e nelle pareti di aria calda proveniente da un vicino ambiente con il forno. Un metodo che nelle aree alpine era utilizzato non solo nelle terme ma anche nelle case. Bambini e adulti apprezzano molto anche il video Dentro Trento, realizzato con tecniche di realtà virtuale. Dai resti visibili ancora oggi parte un viaggio tridimensionale nella città romana, che è possibile visitare virtualmente percorrendo le strade racchiuse dalle mura di cinta con le torri di accesso, camminando sulle strade, entrando nelle botteghe artigiane e negli ambienti domestici della domus con i mosaici. Ma l’antica Tridentum non si limita all’ampio spazio SASS. Sotto la Torre Civica, in piazza Duomo, si visitano i resti della porta Veronensis, ingresso monumentale alla città per chi proveniva da sud, costruita alla metà del primo secolo dopo Cristo su una struttura precedente. La porta aveva due aperture ad arco circondate da due torri di sedici lati. Oggi sono ben visibili la base della porta occidentale, con gli incassi nei quali scorrevano le chiusure a saracinesca dette cataratte, e l’impianto della torre che la affiancava da cui si dipartono i resti della cinta muraria. C’è anche un tratto di cardo massimo, la strada principale nord-sud. Sempre in piazza Duomo ci sono i resti della basilica paleocristiana, fatta erigere dal Vescovo Vigilio per accogliere le spoglie dei tre missionari Sisinio, Martirio e Alessandro uccisi in Val di Non nel 397 dopo Cristo. Poco distante c’è l’area archeologica di Palazzo Lodron, dove è visibile una porzione di quartiere dell’antica Tridentum, con tratti di una cinta muraria e di un cardo minore. C’è anche una bottega vinaria con le impronte di sei tini, significativa testimonianza dell’attività vitivinicola trentina in epoca romana. Dall’antichità alla preistoria: il 14 aprile apre il nuovo Museo delle Palafitte di Fiavé, che insieme a Ledro è una delle 111 località che compongono il sito dedicato alle palafitte preistoriche dell’arco alpino, entrato a far parte da pochi mesi del Patrimonio dell’Umanità Unesco. A Fiavé vi sono tracce della presenza dell’uomo dal Mesolitico, VII millennio avanti Cristo, all’età del Ferro. Il più antico insediamento stabile risale al IV millennio avanti Cristo, ma le testimonianze più importanti sono le palafitte dell’età del Bronzo (II millennio avanti Cristo). Assieme a centinaia di pali, ancora oggi visibili presso l’area archeologica, sono stati ritrovati migliaia di reperti in ceramica, osso e corno animale e alcuni preziosi ornamenti in bronzo, oro e ambra. Importantissima, infine, la collezione di circa trecento oggetti in legno ben conservati, unici in Europa, con stoviglie e utensili da cucina come tazze, mestoli e vassoi, e strumenti da lavoro come secchi, mazze, falcetti, trapani e manici per ascia. Il nuovo Museo delle Palafitte, allestito presso l’antica Casa Carli a Fiavé, ha anche un intero piano dedicato alla

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S.A.S.S. SPAZIO ARCHEOLOGICO SOTTERRANEO DEL SAS Piazza Cesare Battisti, 38122 Trento Aperto dal 1 ottobre al 31 maggio dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30 Dal 1 giugno al 30 settembre dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 18 Chiuso lunedì (escluso i festivi), 1 gennaio, 1 novembre, 25 dicembre Intero € 2, ridotto € 1 0461 230171 www.trentinocultura.net/archeologia.asp MUSEO PALAFITTE DI FIAVÉ Via 3 novembre, 53 - 38075 Fiavé, TN Aperto il 15 aprile dalle 10 alle 18 Dal 16 al 20 aprile dalle 14 alle 18 Il 18 e il 20 aprile dalle 20.30 alle 22.30 21 e 22 aprile dalle 10 alle 18 - Dal 23 aprile al 19 giugno e dal 21 settembre al 30 novembre, sabato, domenica e festivi dalle 14 alle 18 - Dal 20 giugno al 20 settembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì Chiusura nei mesi di gennaio, febbraio e dicembre e il 1° novembre. Intero € 3, ridotto € 2 0461 492161 www.trentinocultura.net/archeologia.asp


ricostruzione della vita quotidiana di circa 3.400 anni fa in una palafitta. L’altro villaggio palafitticolo entrato a far parte, con Fiavé, del Patrimonio dell’Umanità Unesco è quello i cui resti sono stati ritrovati nel lago di Ledro. Nel 1929 il livello del lago fu abbassato, e sulla sponda meridionale affiorarono oltre diecimila pali, resti di un villaggio di palafitte dell’età del Bronzo, dal 2200 al 1350 avanti Cristo circa. Nel Museo delle Palafitte del lago di Ledro, sezione distaccata del Museo delle Scienze, sono esposti reperti di pregio quali l’olla biconica del XIV secolo avanti Cristo, testimonianza di capacità tecnica e raffinatezza artistica, e il pugnale in bronzo a manico composito dell’antica età del Bronzo, tra il 2200 e il 1600 avanti Cristo, realizzato nella bottega artigianale di Ledro, la lama decorata con raffinate incisioni geometriche. Il Museo è arricchito dalla costruzione di tre palafitte realizzate secondo criteri costruttivi basati sugli studi effettuati qui e a Fiavé e si caratterizza per una vivacissima attività di interpretazione degli stili di vita preistorici. La scoperta del mondo preistorico prosegue al Museo Retico, Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non di Sanzeno. Un allestimento coinvolgente, che si sviluppa nel pozzo del tempo, una sorta di spirale che parte dai più antichi cacciatori, quelli tardo paleolitici e mesolitici, che frequentavano i territori liberati dai ghiacci e riuscivano a uccidere grandi prede come camosci, cervi e stambecchi, e di cui sul territorio sono state ritrovate selci

MUSEO RETICO CENTRO PER L’ARCHEOLOGIA E LA STORIA ANTICA DELLA VAL DI NON Via Nazionale, 50 38010 Sanzeno TN Aperto dal 1 marzo al 19 giugno e dal 21 settembre al 30 novembre: sabato, domenica e giorni festivi dalle 14 alle 18 - Dal 20 giugno al 20 settembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 18 Chiuso lunedì - Chiuso gennaio, febbraio, 1 novembre, dicembre Durante l’anno scolastico aperto su prenotazione per le scuole e per i gruppi Intero € 3, ridotto € 2 0463 434125 www.trentinocultura. net/archeologia.asp MUSEO PALAFITTE DI LEDRO Via Lungolago, 1 38060 Molina di Ledro, TN Aperto dal 1 marzo al 30 giugno e dal 1 settembre al 30 novembre dalle 9 alle 17 - Dal 1 luglio al 31 agosto dalle 10 alle 18 Chiuso dicembre, gennaio e febbraio Intero € 3.5, ridotto € 2.5 0464 508182 www.palafitteledro.it

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scheggiate, a volte inserite in aste di legno per ottenere armi da getto. Si passa poi al Neolitico, con i primi agricoltori e allevatori e i primi recipienti in ceramica, all’età del Rame con l’avvento della metallurgia, a quella del Bronzo con l’apertura di nuove vie di scambio e l’affermarsi di una società più complessa. Risalendo e avanzando nel corso del tempo si arriva a un capitolo di grande importanza per il Museo di Sanzeno, quello dei Reti, una popolazione che si sviluppa tra la metà del sesto e il primo secolo avanti Cristo in Trentino Alto Adige, Bassa Engadina e Tirolo nord-orientale. La cultura dei Reti è definita di “Fritzens-Sanzeno”, dai nomi della località austriaca nella valle dell’Inn e di quella della Val di Non che ospita il Museo, nella quale gli scavi hanno portato alla luce una gran mole di reperti che testimoniano la presenza retica, specie sul terrazzo dei Casalini. Si va dalle grandi chiavi e dagli avanzati strumenti per l’agricoltura come zappe e falci in ferro ai manufatti in bronzo, dalle armi come elmi, spade e punte di lancia agli eleganti oggetti legati al mondo del culto. Il museo racconta poi il processo di romanizzazione a partire dal primo secolo avanti Cristo, e ha la sua conclusione ideale con il martirio dei missionari Sisinio, Martirio e Alessandro, inviati in Val di Non nel 397 dal Vescovo di Trento Vigilio e uccisi sul rogo in seguito a una violenta reazione pagana. Altra tappa della ricca offerta archeologica preistorica trentina è il sito di Acqua Fredda al passo del Redebus, a 1.440 metri tra l’altopiano di Piné e la Valle dei Mocheni, dove è stata ritrovata una batteria di nove forni fusori della tarda età del Bronzo, compresa tra il XIII e l’XI secolo avanti Cristo. Ne fanno parte anche strumenti per la lavorazione del minerale di rame come le macine, che servivano a ridurlo in sabbia, e resti dei mantici utilizzati per mantenere la temperatura nei forni attorno ai 1.200 gradi. Acqua Fredda, tra i siti protostorici di lavorazione del metallo più importanti AREA ARCHEOLOGICA ACQUA FREDDA 0461 492161 www.trentinocultura.net

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soglie della romanizzazione, e con l’affascinante proposta Le orme dei dinosauri ai Lavini di Marco. Sulle pendici del Monte Zugna, a Sud di Rovereto, su un ripido pendio di circa duecento metri ci sono infatti le orme di centinaia di dinosauri carnivori ed erbivori di forme e dimensioni differenti. Le rocce risalgono all’inizio del Giurassico, circa 200 milioni di anni fa. Un sito unico in Europa, che è possibile visitare da sé avvalendosi dei pannelli esplicativi, oppure con una visita organizzata dal Museo, per gruppi di minimo 10 persone. Il Museo Civico di Rovereto organizza inoltre la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, che quest’anno si terrà dall’1 al 6 di ottobre, con la proiezione di decine di filmati e gli incontri e le conversazioni con decine di archeologi provenienti da tutto il mondo. Particolarmente interessante infine la sezione archeologica della collezione al Museo Castello del Buonconsiglio, specie quella relativa all’età del Bronzo e del Ferro con la splendida collana in ambra scoperta in una torbiera presso Cles e gli schinieri dei Masetti di Pergine che proteggevano le gambe di un guerriero, e quella romana con la Tabula Clesiana, una lastra di bronzo sulla quale è riportato l’editto con cui l’imperatore Claudio, nel 46 dopo Cristo, concede la cittadinanza romana agli Anauni, la popolazione della Val di Non. d’Europa, è il luogo ideale per scoprire i segreti della lavorazione dei metalli, magari vedendo gli “archeotecnici” realizzare uno strumento in metallo e cimentandosi in un laboratorio didattico. Nella sede rivana del MAG, Museo Alto Garda, allestito negli ambienti della Rocca del dodicesimo secolo, è presentata un’importante collezione di reperti provenienti dal territorio dell’Alto Garda. Si parte dai manufatti in selce del Paleolitico medio riferibili all’Uomo di Neandertal, trovati sul vicino monte Baldo, per arrivare a quelli che vengono dai villaggi di palafitte di Ledro e Fiavé, fino all’epoca Romana con i ricchi corredi tombali e il complesso termale recentemente scoperto a Riva in via Pilati. Ma i reperti più straordinari del Museo sono probabilmente le statue stele di Arco, risalenti all’età del Rame, otto capolavori di statuaria antropomorfa preistorica, sette realizzati in marmo e uno in pietra locale. Il maggiore raggiunge i 215 centimetri di altezza. Le statue stele rappresentano figure maschili, femminili e asessuate con raffigurazioni di ornamenti, di elementi del vestiario, di dettagli anatomici e di pugnali triangolari tipici della piena età del Rame. Sono state avanzate diverse ipotesi sull’identità delle figure rappresentate. Potrebbe trattarsi di divinità, oppure di personaggi reali che ostentavano la forza delle armi. Ma l’ipotesi più accreditata è che si tratti di antenati mitici che giustificavano l’acquisizione del potere da parte di un determinato gruppo sociale. Anche il Museo Civico di Rovereto ha una ricca sezione di archeologia, con le collezioni Paolo Orsi che comprendono terrecotte della Magna Grecia e più di mille monete greche d’argento, bronzo e anche oro. Il Museo è ricco anche in tema di preistoria, con reperti dal Neolitico alle

MAG MUSEO ALTO GARDA Sede di Riva del Garda, Rocca Piazza C. Battisti, 3/A 38066 Riva del Garda, TN Aperto dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18 Chiuso il lunedì tranne i lunedì di luglio, agosto e settembre 0464 573869 www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo

MUSEO CIVICO DI ROVERETO B.go S. Caterina, 41 38068 Rovereto, TN Aperto dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 18 da martedì a domenica - Dal mese di luglio a metà ottobre, venerdì e domenica sera dalle 20-22 Intero € 5, ridotto € 3 0464 452800 www.museocivico.rovereto.tn.it RASSEGNA INTERNAZIONALE DEL CINEMA ARCHEOLOGICO c/o Museo Civico di Rovereto B.go S. Caterina, 41 38068 Rovereto, TN 0464 452820 www.museocivico.rovereto.tn.it

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LE

ombre delle sentinelle scivolano sulle pareti nel labirinto del forte, i loro respiri, voci, colpi di tosse risuonano nelle postazioni. D’improvviso una raffica di mitragliatrice fa trattenere il fiato. Su uno schermo appare lentamente l’immagine di un soldato della I Guerra Mondiale, mentre una voce legge brani delle sue lettere e dei suoi diari. Forte Belvedere a Lavarone, struttura bellica della Grande Guerra scavata dentro uno sperone di roccia che domina la Valle dell’Astico, permette di far rivivere al visitatore, mediante l’allestimento multimediale interattivo La fortezza delle emozioni realizzato da Studio Azzurro, l’atmosfera respirata dai soldati, l’attesa infinita della battaglia, la paura, la speranza. Un modo per non limitarsi a capire, ma provare anche a sentire cos’è stata quella guerra, e rimarcare allo stesso tempo la scelta definitiva della pace e della vita. Il Trentino, terra di confine tra impero Austro-Ungarico e Regno d’Italia, si prepara al Centenario della Grande Guerra ’14- ’18 presentando un panorama già ricchissimo di forti, trincee, musei. Molti di questi manufatti restituiscono al visitatore un’immagine realistica di come si combatteva. È il caso del Trincerone recentemente recuperato sul monte Zugna, dove i soldati italiani riuscirono ad arrestare la “Grande Offensiva di Primavera” scatenata dagli austriaci il 15 maggio 1916. L’emozione è doppia: il camminamento che porta alla trincea ricalca quello che per tanti soldati è stato l’ultimo percorso. E giunti all’avamposto italiano ci si rende conto che quello austriaco è lì davanti, a soli 40 metri. Grande fascino rivestono anche le tracce della guerra bianca, combattuta a quote impossibili. È il caso della Galleria del Corno di Cavento, posta a 3.380 metri sul massiccio dell’Adamello, conteso tra gli opposti eserciti in un ambiente con temperature fino a 30 gradi sotto zero. Recentemente svuotata dal ghiaccio che la occupava interamente, la grotta ha restituito giornali, volantini, vestiti, armi, munizioni, come fosse stata abitata fino a ieri.

Grande Guerra. Forte Trentino

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Forte Belvedere appare al visitatore come una possente macchina da guerra in cemento armato, che sprofonda sottoterra e poi si affaccia su uno strapiombo da vertigine, non per niente bombardata ma mai conquistata. Prima tappa del percorso multimediale La fortezza delle emozioni, è il Plastico animato. Con un gesto della mano il visitatore attiva su un plastico la presentazione di una serie di informazioni, immagini, indicazioni accompagnate da un commento sonoro, che lo guidano alla scoperta della storia e dei vari aspetti del forte. Si passa poi ad una seconda tappa, Le sentinelle, ricostruzione di momenti della vita quotidiana attraverso la proiezione di silhouettes a grandezza naturale di soldati intenti a varie attività. Terza tappa è Obici dei suoni, con gli obici in cupola trasformati in sorgenti sonore di voci, comandi, rumori ed esplosioni. I diari dei nidi delle mitragliatrici emozionano il visitatore con il contrasto tra il suono secco delle armi, da cui emanano lampi che simulano gli spari, e la lettura di diari e lettere di soldati, la cui immagine compare poco a poco sulle pareti. Infine con L’angelo degli alpini la bellezza del paesaggio della Val d’Astico, che si gode dalle postazioni smantellate di due mitragliatrici, è accompagnata da due voci femminili che si alternano nella lettura degli scritti di due grandi scrittori di guerra, Mario Rigoni Stern e Piero Jahier. Ma il sistema delle fortificazioni trentine della Grande Guerra non si limita a Belvedere e agli altri sei forti della cintura fortificata di Folgaria, Lavarone, Luserna. Sono numerose le strutture su tutto il territorio rese visitabili da recenti restauri.

FORTE BELVEDERE Frazione Gionghi 38046 Lavarone, TN Aperto da Pasqua a novembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30 In luglio e agosto tutti i giorni dalle 10 alle 18 0464 780005 www.fortebelvedere.org 0464 724100 www.montagnaconamore.it FORTE LARINO 38087 Lardaro FORTE CORNO 38080 Praso CIMITERO MILITARE AUSTRO-UNGARICO DI BONDO 38081 Bondo 0465 901217 www.visitchiese.it

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È il caso di Forte Larino e Forte Corno costruito il primo tra il 1860 e il 1862 e tra il 1882 e il 1890 il secondo, vicino a Lardaro nelle Giudicarie Inferiori a difesa della strada proveniente da Brescia, bell’esempio di architettura fortificata, fatta di conci di granito lavorati a scalpello. Nelle vicinanze, l’importante Cimitero militare monumentale austro-ungarico di Bondo, fatto costruire a partire dal 1916 per iniziativa del comandante austriaco Theodor Spiegel, ospita 697 salme di soldati (5 ignoti) e presenta una struttura architettonica di grande interesse. Risalgono allo stesso periodo il Forte Bus de Vela, posto in posizione strategica a sbarramento della strada che scende da Cadine a Trento, in conci di pietra calcarea rosa con tre casematte per l’artiglieria e due gallerie per le fuciliere, e quello di Strino, che ricorda il guscio di una sorta di fossile antidiluviano e che prende il nome dal rio che lo lambisce a 1.400 metri di quota nei pressi di Vermiglio in Val di Sole, posto a difesa della strada del Tonale. A Forte Pozzacchio, in Vallarsa, ricavato in un promontorio roccioso a 882 metri di quota nei pressi di Valmorbia e sporgente sul torrente Leno, combatté Eugenio Montale, sottotenente del 158º Fanteria della Brigata Liguria e futuro Premio Nobel. Qualche anno dopo la fine della guerra, il poeta racconterà così «l’oblio del mondo» dei soldati: «Tacevano gli spari, nel grembo solitario non dava suono che il Leno roco. Sbocciava un razzo su lo stelo, fioco lacrimava nell’aria. Le notti chiare erano tutte un’alba e portavano volpi alla mia grotta. Valmorbia, un nome - e ora nella scialba memoria, terra dove non annotta». Dal Forte di Nago nei pressi di Torbole, nella parte settentrionale del Garda, si sale al Doss Casina, sul monte Baldo, teatro di un altro storico incontro tra la guerra e il mondo dell’arte e della letteratura: qui i Futuristi, arruolati nel Battaglione lombardo volontari ciclisti, il 24 ottobre 1915 parteciparono all’occupazione della posizione. Una sosta necessaria per il visitatore sulle orme della Grande Guerra in Trentino è al Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, che presenta una tra le esposizioni più importanti in assoluto sul tema della I Guerra Mondiale. La suggestione della visita è assicurata, oltre che dalla ricchezza del materiale esposto, dal quattrocentesco Castello di Rovereto. Nelle sale sono esposte armi e uniformi, materiali di propaganda, opere pittoriche, fotografie, documenti, cimeli. In particolare la Sala dei combattenti documenta i corpi che presero parte al conflitto: dai fanti agli alpini, dai volontari automobilisti e ciclisti ai carabinieri, dagli arditi ai bersaglieri ciclisti, con tanti oggetti di vita quotidiana provenienti dalle trincee. Nel rifugio antiaereo realizzato nella II Guerra Mondiale ai piedi del castello c’è la sezione dedicata alle artiglierie della Grande Guerra, con decine di pezzi italiani, austro-ungarici, tedeschi, inglesi, tra cui bombarde, mortai, obici e cannoni. Il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto coordina la rete Trentino Grande Guerra (www.trentinograndeguerra.it), nata per far conoscere meglio il patrimonio della Grande Guerra in

FORTE BUS DE VELA 38122 Trento 0461 216000 www.apt.trento.it

FORTE POZZACCHIO 38068 Pozzacchio - Trambileno 0464 438100 www.museodellaguerra.it 0464 430363 www.visitrovereto.it

FORTE DI NAGO 38069 Nago - Torbole 0464 554444 www.gardatrentino.it

MUSEO STORICO ITALIANO DELLA GUERRA via Castelbarco, 7 - 38068 Rovereto, TN Aperto - Da martedì a domenica dalle 10 alle 18 - Luglio, agosto e settembre: da martedì a venerdì, dalle 10 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 19 Intero € 7, ridotto € 2 0464 438100 www.museodellaguerra.it www.trentinograndeguerra.it

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Trentino e il mosaico dei 19 musei trentini dedicati ad essa e dislocati in ogni angolo della Provincia, spesso di piccole dimensioni ma ricchi di cimeli e materiali. Al Museo di Rovereto sono in programma diverse esposizioni. Fino al 3 giugno prosegue Libia. Una guerra coloniale italiana 1911-1931, un’occasione per recuperare la memoria di una pagina di storia patria scomoda e troppo spesso ignorata. Dal 30 giugno fino al novembre del 2013 è la volta di una mostra dedicata a una pagina decisiva del confronto italo austriaco: Pasubio 1915-18. La lunga battaglia. Dal primo dicembre inizia Castelli, armi e soldati 1500-1700. Il Castello di Rovereto e le collezioni del Museo Storico Italiano della Guerra. Non solo una mostra ma l’inaugurazione di torrioni e terrapieno restaurati e visitabili. Non distante da Rovereto, sul monte Zugna, è stato di recente recuperato il Trincerone, uno dei simboli della resistenza italiana all’offensiva austriaca del 1916. È questo uno dei luoghi dove il confronto si dispiegò in tutta la sua drammaticità, e così lo si può percepire ancora oggi: i due avamposti distano solo 40 metri, e mentre dal Trincerone si scorge Trento, dalla trincea austriaca si vede un angolo del lago di Garda e una porzione di pianura padana. Oggi il percorso di visita, un anello di circa un chilometro e mezzo con 90 metri di dislivello, ha un ricco corredo di pannelli e tabelle esplicative. Altri sistemi di trincee sono visibili sul Monte Creino e sul Nagià Grom, tra Riva del Garda e Rovereto, dove è possibile visitare l’osservatorio, le postazioni di artiglieria in caverna e percorrere le trincee. CENTRO DOCUMENTAZIONE LUSERNA DOKUMENTAZIONSZENTRUM LUSERN 38040 Luserna, TN Via Trento, 6 0464 789638 www.lusern.it

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Il Trentino è anche ricco di siti straordinari posti alle quote più elevate, sopra i tremila metri, dove si combattè la cosiddetta guerra bianca, combattuta in particolare sull’Adamello. È di pochi anni fa il ritrovamento sul vicino Ortles, sotto punta Linke, a 3.632 metri di quota, di una posizione austro-ungarica con una gran quantità di reperti: elmetti, soprascarpe imbottite con la paglia, stufe, filo spinato, trasportati con la teleferica che saliva da Cogolo per raggiungere le “barache brusade” a 3.300 metri. Un sito d’eccezione della guerra bianca sull’Adamello è la Galleria di Cavento, a 3.380 metri tra le guglie dell’omonimo Corno, una cresta a lungo contesa tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico. Si tratta di una grotta in parte naturale e in parte scavata dai soldati, che vi cercavano riparo da temperature fino a 30 gradi sotto zero. I lavori di restauro della galleria si sono conclusi nell’estate dell’anno scorso, e ora è possibile visitarla a patto di aver dimestichezza con l’alta montagna ed essere comunque accompagnati da una guida alpina. Al Passo Paradiso tornano ad eccheggiare I Suoni e le voci della Guerra Bianca: all’interno di una galleria scavata nel granito reperti storici e un’installazione sonora riportano il visitatore indietro nel tempo, quando queste pareti fungevano da riparo per i soldati. A Palù del Fersina, in Valle dei Mòcheni, da metà maggio fino a gennaio 2013 è in programma presso l’Istituto Culturale Mòcheno, la mostra Musil en Bersntol. La grande esperienza della guerra in Valle dei Mòcheni, dedicata alla I Guerra Mondiale in valle vista con gli occhi di un testimone di eccellenza, lo scrittore austriaco Robert Musil. Di particolare interesse si presenta anche la mostra, dal 31 marzo al 4 novembre al Centro Documentazione di Luserna, sulla storia dei 60mila trentini arruolati con l’esercito austro-ungarico e inviati a combattere sul fronte russo già nell’estate del 1914. Di questi trentini, circa 11.000 morirono in Galizia, tra Ucraina e Polonia. Ai 60mila soldati vanno aggiunti più di 100mila profughi, trentini allontanati dalle loro case a causa dei combattimenti. Se si considera che la popolazione totale in Trentino all’inizio della guerra era di 380mila persone, si ha un’idea dell’enormità del disastro. Ogni sera dal Colle di Miravalle che domina Rovereto e la Vallagarina la grande Campana dei Caduti Maria Dolens, voluta dal sacerdote roveretano don Antonio Rossaro all’indomani della Grande Guerra come simbolo imperituro di condanna del conflitto e fusa col bronzo dei cannoni offerto dalle nazioni che avevano partecipato al conflitto, ricorda con cento rintocchi tutti i caduti. La Fondazione

Opera Campana dei Caduti ha tra i suoi progetti l’Osservatorio Balcani e Caucaso, un centro studi che esplora le trasformazioni sociali e politiche di un’area particolarmente calda, quella di sud-est Europa, Turchia e Caucaso, producendo anche film e documentari. Proprio in Trentino la Grande Guerra vide combattere eserciti di 12 nazionalità diverse, italiani, austriaci, tedeschi, polacchi, ungheresi, croati, serbi, bosniaci, sloveni, cecoslovacchi, inglesi e francesi. Per questo il 2014-2018, Centenario del conflitto, si presenta come un’occasione di memoria di rilevanza civile non solo italiana, ma europea. Il Trentino saprà farsi trovare pronto per l’appuntamento con un’offerta vasta, varia e bene organizzata, di respiro internazionale.

FORTE STRINO 38029 Vermiglio Aperto dal 16 giugno al 30 settembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 - Dal 21 luglio al 31 agosto dalle 9.30 alle 18.30 0463 901280 www.valdisole.net www.associazionestoriaememoria.it

FONDAZIONE OPERA CAMPANA DEI CADUTI Colle di Miravalle - 38068 Rovereto Aperto gennaio, febbraio, novembre, dicembre dalle 9 alle 16.30 Marzo, ottobre dalle 9 alle 18 Altri mesi dalle 9 alle 19 0464 434412 www.fondazioneoperacampana.it

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U

na danza che esprime la cultura di paesi diversi e distanti come India, Cina e quelli dell’America Latina, zone emergenti del Pianeta, che però proprio attraverso il linguaggio del corpo trovano nuove modalità di relazione. È l’edizione 2012 di Oriente Occidente, da trentadue anni uno dei più importanti Festival europei di danza contemporanea a Rovereto. Nell’estate trentina, poi, i semitoni del grande jazz risuonano in luoghi carichi di storia e di magia, che ne esaltano il fascino sospeso. Come l’antica Rocca di Riva che si affaccia sul lago, il Santuario di San Romedio in Val di Non, il parco minerario di Calceranica, e tanti altri. È un po’ quel che succede con I Suoni delle Dolomiti, che porta grandi musicisti a esibirsi tra le montagne più belle del mondo. Proprio la montagna, vista attraverso l’occhio della telecamera, è al centro del TrentoFilmFestival che celebra la sessantesima edizione. La proiezione di centinaia tra cortometraggi, documentari e lungometraggi, ma anche la presenza dei più grandi alpinisti, attira ogni anno migliaia di appassionati da tutto il mondo. Ancora a Trento, Festival Economia vede l’attiva partecipazione di migliaia di persone, che nel corso dei dibattiti rivolgono domande a illustri relatori colpiti da tanta passione. L’arte si riprende il centro del palcoscenico con Drodesera, che celebra l’incontro tra il teatro e le arti visive nella centrale idroelettrica di Fies, mentre Pergine Spettacolo Aperto è un laboratorio di diverse forme d’arte, dalla drammaturgia di avanguardia al design urbano, con il filo conduttore della diversità. L’Accademia Internazionale di improvvisazione all’organo e al clavicordo di Smarano dimostra che la creatività nella musica classica ha un ruolo non inferiore a quello che ha in stili più contemporanei. Ancora, MusicaRivaFestival propone il connubio tra la grande musica e l’incanto placido dell’Alto Garda. Arte Sella aggiunge ogni anno alla sua ricca collezione nuove installazioni artistiche nella natura. E Futuro Presente indaga sui rapporti tra i vari linguaggi delle arti e della cultura contemporanea.

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Festival. La danza dell’arte e della cultura

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Il 2012 di Trentino Jazz si apre con Dolomiti Ski Jazz, ventisei concerti dall’10 al 18 marzo in tutta la Valle di Fiemme. A dare al festival un’impronta irresistibile sono le esibizioni diurne nei rifugi sulle piste da sci. Dopo le discese tra le montagne più belle del mondo, si entra in un rifugio per ascoltare un live jazz di qualità, magari sorseggiando un calice di Marzemino o Teroldego e gustando una specialità trentina: cosa chiedere di più? In alta quota sono previste tra le altre le performance del gruppo Barato Total di Barbara Casini, grande interprete di musica brasiliana, e di James Thompson, sassofonista afroamericano che collabora da anni con Zucchero. La sera, a valle, si potrà assistere alla jam session con Joe Chambers, Jorge Rossy, Pietro Tonolo e Arnie Somogyi e all’esibizione del cantante blues, soul e funky anglo-nigeriano Ola Onabule. Il cartellone prosegue dall’11 marzo al 18 aprile con Itinerari Jazz, rassegna di concerti al teatro Auditorium Santa Chiara di Trento, mentre il 28 giugno sull’Alto Garda si apre la ricca stagione estiva: fino al 15 luglio c’è il Garda Jazz festival, tra castelli, lago e musica di gruppi e solisti internazionali di alto livello. Lo show continua dal 9 al 24 luglio con il Valsugana Jazz Tour e i suoi concerti giovani all’aperto, dal 21 luglio al 2 agosto con il NonSoleJazz e i seminari tenuti da musicisti del calibro

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TRENTINO JAZZ Cavalese, Castello di Fiemme, Moena, Predazzo Tesero, Ziano, Trento, Arco, Drena, Riva del Garda, Tenno, Torbole, Calceranica al Lago, Caldonazzo, Borgo Valsugana, Grigno, Pergine Valsugana, Tenna, Cavareno, Cles, Coredo, Denno, Malè, S. Romedio, Tuenno, Tassullo,Taio,Romeno, Ruffrè, Ala, Brentonico, Isera, Mori, Villa Lagarina, Rovereto www.trentinocultura.net


ORIENTE OCCIDENTE Rovereto, Trento Ingressi a pagamento 0464 431660 www.orienteoccidente.it

TRENTOFILMFESTIVAL Trento Ingressi a pagamento alle proiezioni nei cinema della città e alle serate evento all’Auditorium S. Chiara 0461 986120 www.trentofestival.it

di Paolo Fresu, e dall’1 al 31 agosto con il Lagarina Jazz festival, altra occasione per ascoltare grande musica in luoghi d’eccezione. Si riprende dal 29 ottobre al 13 novembre con la sessione di Rovereto di Itinerari Jazz, all’auditorium Melotti. Gran finale con Sonata Islands, dal 25 ottobre al 13 dicembre, un festival che parte da Trento e si estende a Udine e Milano. Dal jazz alla danza con Oriente Occidente, il Festival di danza contemporanea dall’1 al 9 di settembre a Rovereto e Trento. Un Festival di ricerca e di tendenza, che intende Oriente e Occidente come poli di un percorso ideale di scambi e incroci non solo tra culture, ma anche tra generi e linguaggi della scena contemporanea. Il filo conduttore di questa edizione è l’incontro e il confronto fra culture diverse intrecciate al linguaggio del corpo, con un’indagine a tutto campo in particolare sulle zone emergenti nella scena mondiale: America Latina, India, Cina. Linguaggi e corpi distanti che però trovano nuove modalità di espressione e di relazione. Lo spirito del Festival nei suoi trentadue anni di attività è stato quello di mettere in scena le reciproche influenze esercitate nel Novecento dalla tradizione artistica orientale sulla sperimentazione occidentale e viceversa. Oriente Occidente diventa così un viaggio circolare tra teatro e danza, ricerca e tradizione, identità e innovazione. Il programma prevede inoltre una sezione dedicata al coinvolgimento delle realtà giovanili territoriali, con l’obbiettivo di offrire occasioni creative e produttive per i giovani coreografi e danzatori trentini. Il 2012 è anche l’anno della sessantesima edizione del TrentoFilmFestival, grande kermesse del cinema dedicato alla montagna, all’alpinismo e all’avventura in programma dal 26 aprile al 6 maggio tra l’Auditorium del Centro Santa Chiara, i cinema e varie altre location del capoluogo trentino. Cuore del festival sono i cortometraggi, i documentari e i lungometraggi realizzati da centinaia di film maker di tutto il mondo, che regalano agli spettatori emozioni sempre nuove con il racconto per immagini della natura d’alta quota. Proprio il voto degli spettatori determina l’assegnazione dei due premi del pubblico, uno per i lungometraggi e uno per i film di alpinismo. I vincitori degli altri premi sono scelti da una giuria di livello internazionale, alle prese con un compito certo non semplice. Il più ambito è il Gran Premio Città di Trento, che va al miglior film in assoluto. Ci sono poi il Premio del Club Alpino Italiano per il miglior film di montagna e alpinismo, il Premio della Città di Bolzano per il miglior film di sport alpino, esplorazione o avventura, e il Premio della Giuria. Ad attrarre a Trento migliaia di appassionati sono anche i dibattiti e le conferenze con la partecipazione di grandi alpinisti italiani e stranieri, quelli che hanno conquistato le vette più irraggiungibili nelle Alpi come nell’Himalaya, nelle Ande e nel Karakorum. In contemporanea con il TrentoFilmFestival si svolge MontagnaLibri, rassegna internazionale dell’editoria di montagna giunta alla ventiseiesima edizione, con una particolare attenzione ai racconti di quelli che l’indimenticabile Walter Bonatti, da poco

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scomparso, chiamava i «giorni grandi» vissuti dagli alpinisti sulle pareti più difficili. Un’altra rassegna cinematografica è quella proposta da Religion Today Filmfestival, in programma dal 12 al 24 ottobre a Trento e in varie location della provincia, con decine di film, documentari e cortometraggi che esplorano i punti di vista sull’esistenza e sul sacro delle diverse religioni. Il festival, che prevede anche tappe in altre località italiane ed estere, permette di conoscere registi rimasti in ombra per motivi di censura, di mercato o di distribuzione, e propone un laboratorio di convivenza tra operatori e esperti cinematografici di diverse fedi e nazionalità, in un’ottica di valorizzazione delle differenze. Nelle piazze e nelle sale dei palazzi di Trento dal 31 maggio al 3 giugno va in scena la settima edizione di Festival Economia, una manifestazione che ha ottenuto un gran successo grazie alla presenza di esperti di calibro internazionale e a una formula aperta e partecipativa. Il vero protagonista del festival è quello che è stato battezzato Popolo dello scoiattolo, ovvero il pubblico eterogeneo che affolla i dibattiti, incalzando con domande spesso non scontate relatori quali, nelle scorse edizioni, Zygmunt Bauman, Mario Monti, Romano Prodi, Innocenzo Cipolletta. «È un’esperienza meravigliosa vedere nonne e genitori con i bambini sedere in piazza seguendo su grandi schermi dibattiti su temi come la crisi dell’Eurozona o l’immigrazione» è il commento di Dani Rodrik. «Quando racconto che ho partecipato a un festival economico con un pubblico di oltre 50mila persone mi ridono in faccia» aggiunge Alan Krueger. Il tema dell’edizione 2012 è di estrema attualità: Cicli di vita e rapporti tra generazioni. Un argomento cruciale nel momento in cui l’Italia si confronta con le riforme del lavoro e del welfare. Tra i protagonisti di questa edizione, i premi Nobel per l’economia 2010, Chris Pissarides e Dale Mortesen. Dall’economia all’arte nella sua forma più libera, priva di steccati e quindi creativa: dal 6 al 14 luglio si svolge la trentasettesima edizione di Pergine Spettacolo Aperto, con la partecipazione di nomi importanti del panorama culturale internazionale, drammaturgia di avanguardia, giovani compagnie teatrali, performance, video, installazioni, design urbano, iniziative collaterali fuori dagli schemi. Il festival della Valsugana nel 2007 ha cambiato pelle, aprendo un’area di lavoro attorno agli spazi dell’ex Ospedale Psichiatrico cittadino. Oggi “l’arte di essere fuori” è diventata la filosofia alla base di una kermesse che vede la diversità come un valore, un elemento essenziale nel cammino evolutivo dell’uomo. Altro centro propulsivo di innovazione artistica dall’innegabile energia è la centrale idroelettrica di Fies, da trentadue anni sede del festival Drodesera. Nelle cinque sale realizzate in questo affascinante edificio si sperimenta l’incontro tra il teatro e le arti visive, la musica, la moda, il design, l’architettura, le nuove tendenze. Centrale Fies – Ambienti per la creazione di performing art diventa

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RELIGION TODAY FILMFESTIVAL Trento Ingressi ad offerta libera 0461 981853 www.religionfilm.com FESTIVAL ECONOMIA Trento, Rovereto Partecipazione gratuita 0461 260511 2012.festivaleconomia.eu PERGINE SPETTACOLO APERTO Pergine Valsugana Ingressi gratuiti e a pagamento 0461 530179 www.perginefestival.it DRODESERA Dro Ingressi a pagamento 0464 504700 www.drodesera.it


così, dal 20 al 28 luglio, palcoscenico di un festival imprevedibile, in continua evoluzione, in cui arti performative, arti visive e musica live si compenetrano con modalità sempre diverse. Tra gli altri quest’anno Alessandro Sciarroni, Pieter Ampe & Guilherme Garrido e Peeping Tom. La creatività artistica non ha confini, e in quanto tale si applica indifferentemente alla musica d’avanguardia come a quella classica. Lo dimostra in Trentino l’Accademia Internazionale di improvvisazione all’organo e al clavicordo, che dal 25 luglio al 4 agosto porta a Smarano e Coredo musicisti, esperti e studenti di musica antica da tutto il mondo. Quest’anno momenti di ricerca e formazione, masterclasses e corsi sono incentrati sull’importante aspetto della modalità e tonalità, nell’ambito del percorso di avvicinamento alle celebrazioni che saranno dedicate nel 2013 ad Arcangelo Corelli, una personalità che ha segnato la via verso nuovi modi di fare musica in grado di unire tradizione e spinte verso la modernità. Durante l’Accademia sono previste esibizioni di maestri e studenti su strumenti di pregio nella sala della musica e nella bella chiesetta di Smarano. Una formula analoga, tra approfondimento, studio e spettacolo, ha portato al successo MusicaRivaFestival, giunta alla ventottesima edizione. Dal 16 luglio al 4 agosto nello scenario naturale dell’Alto Garda si susseguono i concerti offerti dai docenti dei corsi di specializzazione in diverse discipline della musica classica e lirica, preceduti dal 28 maggio al 2 giugno dal diciottesimo Concorso Internazionale per giovani cantanti lirici Riccardo Zandonai. Negli anni scorsi si sono esibiti tra gli altri Placido Domingo, Paul Simon, Gilberto Gil, Gloria Gaynor. Altro appuntamento di grande prestigio è quello con il Festival Internazionale W. A. Mozart, in programma dal 18 al 26 agosto a Rovereto, che festeggia la venticinquesima edizione con il singolare tema Alla turca. Mozart e l’esotismo. Al centro della scena c’è la produzione musicale che fa riferimento esplicito a un’ambientazione esotica, come l’opera mozartiana Il ratto dal Serraglio. Ma il festival, che da sempre rilegge le opere del grande Wolfgang anche attraverso i linguaggi della contemporaneità, si spinge a esplorare l’approccio alle diverse tradizioni musicali, anche con una serata cui parteciperanno molti musicisti di tradizione colta non occidentale residenti in Trentino. Rovereto conferma l’estrema vivacità culturale e artistica, testimoniata nell’ambito delle arti figurative dalla presenza del Mart, con Futuro Presente, un progetto che tra il mese di giugno, dal 15 al 17, e quello di novembre, dal 15 al 18, indaga sui rapporti tra i vari linguaggi delle arti e della cultura contemporanea e con Educa, manifestazione nazionale sull’educazione in programma dal 28 al 30 settembre che ha lo scopo di promuovere la riflessione e il dibattito tra tutti coloro che non vogliono aderire passivamente al coro delle lamentele sulla delegittimazione della scuola, sull’incapacità dei genitori, sull’ingovernabilità dei ragazzi.

ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI IMPROVVISAZIONE ALL’ORGANO E AL CLAVICORNO Smarano Ingressi gratuiti e a pagamento 0463 536573 www.eccher.it MUSICARIVAFESTIVAL Riva del Garda Ingressi gratuiti e a pagamento 0464 554073 www.musicarivafestival.com

FUTURO PRESENTE Rovereto Ingressi gratuiti e a pagamento 0464 431660 www.festivalfuturopresente.it EDUCA Rovereto Ingressi gratuiti e a pagamento www.educaonline.it

FESTIVAL INTERNAZIONALE WOLFGANG AMADEUS MOZART Rovereto Ingressi a pagamento 0464 439988 www.festivalmozartrovereto.com

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L’

alba tinge di rosa le pareti delle Dolomiti, e il musicista impugna lo strumento davanti a un pubblico silenziosamente rapito dalla bellezza. I Suoni delle Dolomiti, la rassegna musicale dell’estate trentina che porta grandi artisti a esibirsi davanti alle montagne più belle del mondo, sa far vivere momenti di suggestione indimenticabili, come accade in occasione delle Albe. Ma anche nei Trekking, tre giorni di cammino insieme ai musicisti dormendo nei rifugi, dove si sperimentano il rapporto stretto con l’artista, la condivisione della fatica, il silenzio della montagna, la musica che va oltre le parole. Alcuni tra i più straordinari musicisti che si esibiscono in Trentino nell’ambito de I Suoni delle Dolomiti hanno l’onore di vedersi intitolare un abete rosso scelto da loro stessi tra quelli detti di risonanza della Valle di Fiemme, utilizzati da Stradivari e dagli altri più grandi maestri liutai per costruire i migliori violini del mondo, e anche per le casse armoniche dei pianoforti. Nel Bosco che Suona, in Valmaggiore sopra a Predazzo, in occasione delle cerimonie di consegna simbolica dell’albero ai musicisti, il rapporto virtuoso tra arte e natura in Trentino raggiunge un alchemico completamento. L’anno scorso un grande maestro come Salvatore Accardo ha suonato il suo prezioso violino Guarneri del Gesù del 1733 accanto all’abete che gli era appena stato intitolato e si è sorpreso, perché non l’aveva mai sentito vibrare così. Succede anche a chi ha la fortuna di assistere a un concerto tra le Dolomiti, il cuore che vibra all’unisono con la natura e con la grande musica. «Se Dio dovesse scegliere un luogo per suonare verrebbe qui» ha detto il grande violinista Ivry Gitlis in visita alla Cattedrale Vegetale di Arte Sella, in Valsugana, tre navate a cielo aperto in stile gotico formate da ottanta colonne di rami intrecciati alte 12 metri che contengono un carpino, una base di 82 metri per 15, opera dell’artista Giuliano Mauri. Una delle opere simbolo di questa manifestazione internazionale di arte contemporanea nella natura.

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Arte Natura. La musica della montagna

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Sono le Dolomiti della Val di Fassa ad ospitare il primo concerto, il 30 giugno, della diciottesima edizione de I Suoni delle Dolomiti 2012. Da quel giorno, fino al 31 agosto, le montagne trentine diventano palcoscenico naturale per i musicisti provenienti da tutto il mondo. Tante le chicche del programma di quest’anno, a cominciare da Dolomiti D’InCanto, l’1 luglio, quando dieci cori trentini si esibiscono contemporaneamente nei pressi di altrettanti rifugi: un rito musicale collettivo in onore delle montagne che fanno parte del patrimonio dell’Umanità Unesco, un “omaggio” alle vette che tocca tutte le valli del Trentino. E poi si prosegue con il trekking sul Cevedale, in compagnia del violoncellista Mario Brunello, vecchia conoscenza delle Dolomiti, e di una delle violiniste più acclamate al mondo, la tedesca Isabelle Faust, che dopo l’esibizione dell’anno scorso ai laghi di Bombasèl si è innamorata de I Suoni e ha voluto partecipare alla sua forma più “estrema”, appunto il trekking, passando per qualche giorno dai Berliner Philarmoniker alle montagne trentine. Dolomiti di Pace, altra variazione sul tema de I Suoni che ospita ogni anno in luoghi simbolo della Prima Guerra mondiale artisti provenienti da zone di conflitto ha in cartellone due concerti di grande livello.

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I SUONI DELLE DOLOMITI www.isuonidelledolomiti.it


A Forte Corno in Valle del Chiese è attesa Dobet Gnahoré, cantante, ballerina e percussionista della Costa d’Avorio, una grande voce e una travolgente presenza scenica, figlia del maestro percussionista di Abidjan Boni Gnahorè. A Forte Zaccarana in Val di Sole si esibiranno invece i 3MA: Ballake Sissokò, Driss El Maloumi e Rajery, rispettivamente da Mali, Marocco e Madagascar, maestri e virtuosi dello strumento che rappresenta la propria terra: il primo suona la kora maliana, uno strumento a 21 corde ricavato da una grande zucca, il secondo l’oud, il liuto marocchino, e il terzo la valiha malgascia, una cetra tubolare ricavata da due grossi cilindri di bambù. Tra gli artisti che si esibiranno a I Suoni delle Dolomiti ci sono i cantautori Simone Cristicchi, Samuele Bersani e Gianmaria Testa, la cantante Cristina Donà, il duo tromba e trombone Enrico Rava e Gianluca Petrella, la Banda Osiris, Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura sulle orme percorse nelle passate edizioni da artisti del calibro di Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Max Gazzè, Fiorella Mannoia, Davide van de Sfroos , Daniel Hope, Noa, Gidon Kremer, Goran Bregovic. Dalla musica all’arte figurativa, dalla montagna ai sassi, alle foglie, ai rami, ai tronchi. Sono le materie prime di cui sono fatte gran parte delle opere di Arte Sella, dal 1 aprile al 31 dicembre, la manifestazione di arte contemporanea nella natura della Val di Sella, non distante da Borgo Valsugana. Le creazioni di artisti provenienti da tutto il mondo danno vita a una collezione en plein air in continua trasformazione. Le opere di Arte Sella mutano d’aspetto insieme alle stagioni, così come il paesaggio. Con il tempo gli agenti atmosferici le cancellano, e ogni anno ne vengono create di nuove. Nel 2012 è atteso tra gli altri il contributo dell’artista belga Bob Verschueren, che per l’esposizione della Valsugana ha creato un’opera ispirata al mito di Sisifo. Altra novità è l’avvio di una collaborazione con l’architetto Luc Schuiten, anche lui belga, che realizzerà per Arte Sella un prototipo di città vegetale, risposta alle sfide radicali imposte dai cambiamenti climatici. La visita di Arte Sella si divide in due sezioni diverse. Il percorso a ingresso libero ArteNatura segue un sentiero forestale di circa due chilometri

ARTE SELLA Val di Sella - Borgo Valsugana da novembre a febbraio dalle 10 alle 17 da marzo a maggio dalle 10 alle 18 da giugno ad ottobre dalle 10 alle 19 chiuso il 25 dicembre Malga Costa aperta in occasione di esposizioni, a pagamento Spazi Livio Rossi-Borgo Valsugana apertura in occasione di esposizioni, ingresso libero 0461 751251 - www.artesella.it

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lungo il quale si incontrano circa 25 opere nel bosco, da Tempio dell’amore di Belle Shafir a Spirale di Alois Steger, da Rotazione di Paul Feichter, a Corteccia strappata di Cameron Hockenson. Una passeggiata di un paio d’ore in cui al piacere dell’immersione nella natura, e in particolare nel bosco, si somma quello della scoperta delle opere d’arte. Non distante dal punto d’arrivo del percorso ArteNatura c’è l’ingresso dell’area Malga Costa, con ingresso a pagamento, aperta tutto l’anno. Un tempo edificio rurale dedicato all’allevamento bovino e alla produzione di burro e formaggio, oggi è sede di rappresentazioni teatrali, concerti, mostre fotografiche, laboratori creativi. Dal 25 al 29 luglio ospita Fucina Arte Sella, che sotto la guida del violoncellista Mario Brunello e con la partecipazione quest’anno dell’attrice Sista Bramini, di Marco Rizzi, Danilo Rossi, Marina Bartoli, Razek Francois Bitar e Alberto Allegrezza, ogni anno “forgia” spettacoli presentati in anteprima al pubblico di Arte Sella in modo molto intimo, pochi passi tra palco e sala, niente microfoni né amplificatori. Il binomio arte-natura è protagonista anche a Mezzano, uno de I Borghi più belli d’Italia, grazie alle suggestive installazioni dei canzèi, cataste di legna che si trasformano in vere e proprie opere d’arte durante la manifestazione Mezzano Romantica, quest’anno dal 20 giugno al 26 agosto, che propone inoltre l’incontro con poeti, scrittori, filosofi e musicisti. Oltre a questa esperienza di art in nature, una manifestazione di land art è RespirArt Pampeago Green&White Gallery, sul monte Latemar da Baita Caserina fino al Monte Cornon, con grandi bozzoli di lana, alberi sradicati dal vento e rimodellati dall’artista, e d’inverno sculture di ghiaccio da vedere sci ai piedi. Non distante, nel Bosco che Suona in Valmaggiore, uno di quei luoghi in cui la percentuale di abeti perfetti per violini e pianoforti 38

MEZZANO ROMANTICA Mezzano 0439 768867 www.mezzanoromantica.it RESPIRART PAMPEAGO GREEN&WHITE GALLERY Pampeago 0462 241111 www.visitfiemme.it - respirart.com BOSCO CHE SUONA Valmaggiore-Predazzo 0462 241111 www.visitfiemme.it


sale da 8 per mille a 10 per cento, è stato simbolicamente consegnato un albero a Ughi così come a un’altra ventina di grandi musicisti tra cui Mario Brunello, Daniel Hope, Marco Rizzi, Ezio Bosso, Ivry Gitlis, Uri Caine. Ughi ne ha scelto uno che colpito con la mano emette un fa diesis, quasi fosse uno xilofono. Marcello Mazzucchi, emblematica figura di forestale e poeta, a quel punto ha eseguito la carotatura dell’albero, stabilendone la veneranda età in 230 anni. A consegnare l’abete al violinista, così come a tutti i musicisti prescelti, è lo Scario, il presidente della Magnifica Comunità di Fiemme che da novecento anni organizza la proprietà collettiva silvo-pastorale della valle. Un’iniziativa nel segno della continuità storica: da sempre la Magnifica Comunità utilizza parte dei proventi della vendita del legname per attività socio culturali. Il Bosco che Suona è un’iniziativa rivolta non solo agli artisti, ma anche ai visitatori in cerca di un’esperienza indimenticabile. A Predazzo è possibile prendere un’apposita audioguida, per poi raggiungere il bosco e mettersi alla ricerca degli alberi intitolati agli artisti, a poche decine di metri di distanza gli uni dagli altri, sui quali è stata apposta una targa nella quale, la stessa pianta ringrazia il musicista per aver fatto risuonare così bene il legno del bosco. Cliccando nell’audioguida sul numero corrispondente alla targa si ascolta prima la descrizione dell’albero fatta dal poeta forestale, poi la presentazione dell’artista e quindi la sua esecuzione di un brano scelto apposta per l’albero. Un’esperienza intima e rigenerante in un luogo esclusivo, pensata per poche persone che vogliono perdersi nel silenzio del bosco e nella musica sublime eseguita da grandi maestri. Le audioguide sono 20 in tutto, perché il Bosco che Suona è incompatibile con la folla. Proprio come la vera esperienza della montagna, cuore del festival Tra le rocce e il cielo che si svolge in Vallarsa, nelle Piccole Dolomiti, dal 30 agosto al 2 settembre, ed è stato definito «festival della montagna consapevole». La Vallarsa è un luogo adatto per parlare della montagna, della sua storia e delle sue prospettive, del suo incontro con l’arte e in particolare con l’ispirazione letteraria. «La solitudine ha ora la fragranza delle noci e delle pere, delle patate e del pane messo nel forno. Velate e argentee sono le brinate sui prati. Mi reco nel bosco ad annusare l’inverno. Mi faccio rincorrere dalle capre sui declivi della Laita. L’aria è robusta, corroborante e suadente nel tentativo di farmi spiccare il volo» ha scritto Mario Martinelli, uno dei due ideatori del festival insieme a Fiorenza Aste. La montagna sembra in queste righe avere un’energia primigenia, materna; e Madre Montagna è anche il titolo dell’edizione 2012 del festival di Madonna di Campiglio Il Mistero dei Monti, in programma dal 27 luglio al 27 agosto. Un evento che ogni anno propone mostre d’arte, incontri letterari, filosofici e scientifici, mostre e cinema con ospiti illustri conosciuti a livello internazionale, proiezioni cinematografiche, trekking a tema. La decima edizione rappresenta il punto d’arrivo di un percorso che dopo aver scandagliato gli aspetti della geologia, della poesia e della visione, celebra la madre montagna in senso assoluto e simbolico. La scelta di questo tema parte da una suggestione scientifica: la montagna vista come sorgente di vita, in antitesi all’idea di un luogo lontano e pietroso, ammasso di rocce all’apparenza mute. Nel decennale del Festival si vuole prendere coscienza dei valori culturali, ambientali e scientifici dell’ambiente montano, per festeggiare degnamente tutto ciò che respira nel grembo della madre montagna. Partecipano personaggi di spicco del mondo letterario e alpinistico, tra i quali, nella scorsa edizione, Erri De Luca, Cesare Maestri, Massimo Cacciari, Vera Slepoj e molti altri.

TRA LE ROCCE E IL CIELO Vallarsa Partecipazione gratuita 392 2272326 www.tralerocceeilcielo.net IL MISTERO DEI MONTI Campiglio, Pinzolo 0465 447501 www.campigliodolomiti.it

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er un bambino visitare il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige è un po’ come seguire le orme di Alice nel paese delle meraviglie. Quando si trova di fronte agli enormi macchinari ad acqua come il mulino, il maglio, la segheria veneziana, si sente improvvisamente rimpicciolito. Quando guarda i dettagliati modellini, per esempio quello della malga, ecco che si sente diventare un gigante. Anche gli adulti restano stupiti e catturati dalla ricchezza del Museo, dal gran numero di sezioni, argomenti, descrizioni dettagliate della vita quotidiana di contadini e pastori, della lavorazione del legno, della ceramica, del funzionamento degli ingegnosi macchinari. Quel che tutti i visitatori percepiscono è il respiro dell’inventiva e della curiosità quasi fanciullesca del fondatore, il grande etnografo Giuseppe Šebesta, che non solo ha smontato gli oggetti proprio come fanno i bambini per capire come sono fatti, ma ne ha anche ricostruito tutte le fasi realizzative. Per esempio nelle vetrine si vede come un blocchetto di ferro diventi una vanga, oppure uno di rame diventi un paiolo. E anche i processi di lavorazione sono seguiti in tutti i passaggi, per farli capire chiaramente senza bisogno di grandi didascalie: il campo, la semina, la mietitura, il mulino... La scoperta del ricchissimo patrimonio tradizionale trentino prosegue con la visita degli Ecomusei della Judicaria, del Viaggio, della Val di Peio, del Vanoi, del Lagorai, dell’Argentario, della Valle del Chiese, una “rete” che copre tutto il territorio provinciale e che indaga le tradizioni e la cultura di questa terra in tutte le loro sfaccettature. In questi musei a cielo aperto, che costituiscono un ponte tra passato e futuro, alla sede espositiva si sostituisce il territorio con la sua gente e la sua cultura. Per gli abitanti è la scelta di abbracciare e valorizzare le proprie radici, per i visitatori la possibilità di scoprire l’anima trentina senza fretta, passeggiando tra storia, tradizione e natura.

Ecomusei Etnografia. In viaggio nella tradizione

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Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, nelle sale della storica sede della Prepositura Agostiniana del 1145 a San Michele all’Adige, non è solo un viaggio nella tradizione popolare trentina, e in particolare nella cultura del lavoro e della manualità. Il suo geniale fondatore, l’etnografo trentino di origine boema Giuseppe Šebesta, aveva interessi vasti e multiformi: era anche documentarista, pittore, fotografo. Un eclettismo che influenza ancora oggi l’attività del museo. Šebesta era anche un creatore di pupi animati, e in omaggio a questa passione in alcune serate di luglio il museo ospita il Festival del Teatro di Figura Burattini in Musica, diretto dal burattinaio trentino Luciano Gottardi. Numerose anche le mostre temporanee, come quella dedicata alle scritte dei pastori della Valle di Fiemme, in programma dal 20 aprile al 25 novembre. Il 31 marzo e l’1 aprile chiostri e cortili del complesso monumentale agostiniano ospitano la Festa dell’Etnografia che con cori, bande e gruppi folkloristici presenta i sette ecomusei. L’Ecomuseo della Judicaria comprende un territorio vasto e articolato, che spazia dai 3.170 metri, quota massima delle Dolomiti di Brenta, ai 70 metri della cascata del Varone: per questo il suo slogan è Dalle Dolomiti al Garda. Una zona varia anche dal punto di vista delle coltivazioni, con le noci del Bleggio che più a sud, attorno al lago di Tenno, cedono il posto alla vite a all’ulivo. Gli spunti e le occasioni di visita sono molteplici, tra borghi contadini storici come Canale di Tenno di epoca medievale, Borgo di Rango con le antiche case addossate le une alle altre, e San Lorenzo in Banale, tutti parte del club Borghi più belli d’Italia. Nella zona di Lomaso c’è il Parco letterario dedicato al poeta romantico Giovanni Prati, nato qui nel 1814. Il modo migliore per scoprirlo sono i Viaggi dell’emozione in programma dal 1 giugno al 30 settembre, itinerari che si

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MUSEO DEGLI USI E COSTUMI DELLA GENTE TRENTINA Via Mach, 2 38010 S. Michele aA da martedì a domenica, dalle 9 alle 12.30, dalle 14.30 alle 18 Intero € 6, ridotto € 4 tel 0461 650314 www.museosanmichele.it ECOMUSEO DELLA JUDICARIA Sede presso il Municipio di Comano Terme Via G. Prati, 1 38077 Ponte Arche, TN 0465 701434 www.dolomiti-garda.it


snodano tra luoghi cari al poeta quali il convento francescano di Campo Lomaso, la casa paterna e la chiesa dell’Assunta a Dasindo, accompagnati dai racconti di una cantastorie e scanditi da momenti teatrali. Imperdibile inoltre una visita al sito archeologico, con il nuovissimo Museo delle Palafitte di Fiavé. Il secondo nome dell’Ecomuseo della Val di Peio, Piccolo mondo alpino, rimanda a una dimensione tradizionale di montagna che ancora si ritrova in questo angolo nord-occidentale del Trentino, all’ombra del gruppo Ortles Cevedale. Ne è esempio il cuore originario dell’Ecomuseo, casa Grazioli o “dela Bèga” in dialetto, dal soprannome di Maria Grazioli che l’ha abitata fino al 1991. Questo edificio di Strombiano è una rara testimonianza dell’architettura e del vivere contadino di un tempo, con due vecchie cucine a focolare aperto, due forni da pane (in dialetto “fóren dei panéti”), la camera da letto rivestita di legno con una stufa in ceramica. Il 9 agosto il “fóren dei panéti” torna in funzione, sfornando un ottimo pane nell’ambito della manifestazione El pan de ‘na volta. Presso la casa dell’Ecomuseo a Celentino è stato creato un laboratorio di tessitura tradizionale: non per niente l’associazione che ha promosso l’Ecomuseo si chiama Linum, nome latino della fibra tessile in passato molto utilizzata nell’arco alpino, e acronimo di Lavorare Insieme per Narrare gli Usi della Montagna. L’Ecomuseo del Vanoi, nella parte orientale del Trentino, propone un viaggio suggestivo nei luoghi e nelle costruzioni rurali in cui si praticava l’economia di sussistenza. Il sentiero etnografico in particolare conduce dalla “val”, ovvero dal paese di Caoria a poco più di 800 metri di quota, ai diversi “pradi”, le unità agricole familiari di mezza quota, fino alla montagna, ovvero alle malghe con i pascoli. Alla “val”, cioè a Caoria, si trova la Casa del Sentiero etnografico, con un’introduzione ai percorsi e mostre temporanee. A Pian de la Siega si può visitare una segheria veneziana multistadio funzionante, ai Pradi de Tognòla a quota 1.219 metri una casèra e un fienile tradizionali. Alla cava Medaluna, a 1.350 metri di quota, un allestimento all’aperto racconta come gli abeti venivano tagliati e fatti scivolare a valle. E poi la montagna con le malghe, da Vesnàza de sot a 1.586 metri fino a Vesnòta de sora a 1.876 metri, mentre alla Fossernica di Fuori il 22 luglio e il 26 agosto nell’ambito della manifestazione Andar per malghe è in programma I paesaggi del burro e del formaggio. L’Ecomuseo del Lagorai comprende il territorio anticamente sotto la giurisdizione dei signori di Castellalto, tra la bassa Valsugana e il versante meridionale della catena del Lagorai, un territorio la cui vita e economia tradizionale era basata sui pascoli e sui boschi di montagna. Luoghi che si possono scoprire dedicandosi al trekking in una natura intatta, dai castagneti attraversati da un sentiero fino alle malghe in Val Calamento, Sette Selle e Casapinello, che producono burro, ricotta e formaggio. Per poi raggiungere il punto panoramico di colle San Pietro a Torcegno, dove ci sono i ruderi

ECOMUSEO DELLA VAL DI PEIO Sede via del Capitèi, 24 Celentino di Peio 0463 754345 www.ecomuseopeio.it

ECOMUSEO DEL LAGORAI Sede presso Municipio Piazza Vecchia, 18 38050 Telve Valsugana, TN 0461 766714 www.ecomuseolagorai.eu

ECOMUSEO DEL VANOI La Casa dell’ecomuseo Piazza Vittorio Emanuele III, 10 38050 Canal San Bovo Trento 0439 719106 www.ecomuseovanoi.it

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di un castello medievale, il 15 luglio teatro di Passeggiando nel Medioevo, evento alla scoperta della storia del maniero attraverso gli antichi mestieri, dalla lavorazione del lino a quella de ferro, dall’arte del cestaio alla copertura dei tetti con le scandole. A Telve di Sopra è presente una raccolta di più di 2.000 strumenti dell’artigianato antico. Sempre in Valsugana, ancora alle pendici del Lagorai, è nato più di recente l’Ecomuseo del Viaggio, che è stato chiamato così perché attraversato dalla Via Claudia Augusta Altinate, che collegava Altino con Augsburg. Ma anche in memoria del viaggio dei “cromeri”, i venditori ambulanti di stampe che hanno diffuso in Europa le stampe dei Remondini e dei Tesini, partendo quasi sempre a piedi. A Pieve Tesino, è stato allestito il Centro Documentazione Stampe Ambulantato Tesino, con una ricca raccolta. Presto aprirà a Casa Buffa Giacantoni il Museo delle stampe. Non distante c’è il Museo Casa De Gasperi, realizzato nella casa in cui lo statista trentino nacque il 3 aprile 1881. Una piccola esposizione che racconta, a partire dal profondo legame di De Gasperi con la sua terra d’origine, le tappe più importanti della sua straordinaria vicenda personale e politica. L’Ecomuseo dell’Argentario, a nord est di Trento, porta alla scoperta di una vicenda mineraria partita attorno al 1200, quando un gran numero di minatori tedeschi e boemi detti Canopi, dal toponimo Knappen, Canopa (miniera a imbocco orizzontale), arrivarono per estrarre l’argento dal monte Calisio. La zona fu sfruttata in modo continuativo per circa trecento anni, divenendo uno dei distretti minerari più importanti d’Europa. Oggi il Sentiero delle Canope, vicino al lago di Santa Colomba, permette di percorrere uno dei numerosissimi sentieri realizzati per raggiungere le miniere d’argento. Il gran numero di imbocchi sia verticali che orizzontali testimonia l’elevato livello di sfruttamento da parte degli antichi minatori alemanni. Il sentiero è corredato con pannelli esplicativi delle tecniche di scavo e lavoro in miniera, è adatto a tutti e si può frequentare in tutte le stagioni dell’anno. Dal 1500 in poi, anche per effetto dei grandi lavori di ammodernamento di Trento promossi dal Principe Vescovo Bernardo Clesio, dall’argento si passò a estrarre pietra calcarea rossa, grigia e bianca, già utilizzata fin dal tempo dei romani. A Pila, vicino all’abitato di Villamontagna nei pressi di Trento, si possono visitare le cave di un tempo. L’Ecomuseo della Valle del Chiese ha scelto come secondo nome Porta del Trentino, per la posizione al confine con la Lombardia e il ruolo di cerniera tra alta montagna e pianura. Ne deriva un’offerta variegata tra memoria, arte e natura. Uno dei fiori all’occhiello è il Sentiero etnografico Rio Caino a Cimego, tre ore di escursione 44

ECOMUSEO DEL VIAGGIO Sede presso la Biblioteca Comunale Via G. Buffa, 1 38050 Pieve Tesino 0461 594162 www.ecomuseodelviaggio.net ECOMUSEO DELL’ARGENTARIO Sede a Civezzano c/o Biblioteca Comunale Via C. Battisti, 1 38045 Civezzano, TN 0461 858400 nuke.ecoarge.net ECOMUSEO DELLA VALLE DEL CHIESE Sede presso Consorzio Comuni B.I.M. del Chiese via Baratieri, 11 38083 Condino 0465 622137 www.ecomuseovalledelchiese.it


tra pinete e faggeti con 300 metri di dislivello, da 450 a 750 circa, e 4 chilometri da percorrere tra gli antichi mestieri dell’antica civiltà contadina, come l’antica fucina con i magli mossi dall’acqua del torrente, i fabbri che forgiano e lavorano il ferro. C’è anche un vecchio mulino che macina frumento, avena e granoturco, con accanto un forno a legna che fa un pane dal sapore d’altri tempi. Particolarmente attrattiva anche la nuova segheria veneziana, nella quale è possibile apprendere le antiche tecniche di lavorazione del legname. Caprioli e cervi sono avvistabili nei periodi meno affollati, mentre è sempre possibile vedere alcune bacheche che espongono attrezzi tipici in via di estinzione, come quelli degli scalpellini dediti alla lavorazione del granito, oltre a strutture quali la “calchera” per la produzione della calce e il “poiat” per la realizzazione del carbone. L’1 e il 16 di agosto sono previsti laboratori pomeridiani e lo spettacolo serale La fuga di fra Dolcino. Il Trentino, poi, valorizza il patrimonio culturale delle tre minoranze linguistiche, i Ladini della Val di Fassa, i Mòcheni che abitano la Valle del Fersina e i Cimbri dell’altopiano di Luserna. Il Museo Ladino di Fassa inaugurato nel 2001 su progetto dell’architetto Ettore Sottsass ospita le collezioni etnografiche dell’Istitut Cultural Ladin, che raccontano il processo di formazione del popolo ladino attraverso le testimonianze della cultura materiale e spirituale dalle origini fino al tempo presente. L’Istituto Culturale Mòcheno a Palù del Fersina organizza esposizioni sulla cultura locale, mentre la Gruab va Hardimbl è una miniera medievale; a Fierozzo il Filzerhof è un antico maso mòcheno con innumerevoli manufatti originali, e la Sog van Rindel una segheria alla veneziana funzionante. Il Centro di documentazione di Luserna, che organizza convegni dedicati alla cultura dei cimbri, è anche un Museo molto visitato che organizza mostre temporanee su diversi temi, con particolare riferimento alla Grande Guerra, protagonista, il 12 agosto, di un convegno a tema “i cimiteri di guerra”.

MUSEO LADINO DI FASSA loc. San Giovanni 38039 Vigo di Fassa, TN Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 dalle 15 alle 19 Intero €5, ridotto €3 0462 760182 www.istladin.net ISTITUTO CULTURA MÒCHENO BERSNTOLER KULTURINSTITUT loc. Jorgar, 67 38050 Palú del Fersina, TN 0461 550073 www.kib.it CENTRO DOCUMENTAZIONE LUSERNA DOKUMENTAZIONSZENTRUM LUSERN via Trento, 6 38040 Luserna, TN 0464 789638 www.lusern.it

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LE

gare di zattere in costume d’epoca sull’Adige e gli antichi mestieri ladini nei tobiè, i fienili di Canazei. Il rinnovo del voto fatto a San Abbondio nel 1630 dalla comunità di Dro e la lettura della Charta di Regola del 1632 a Cavareno. I fabbri e i tagliapietre al lavoro il giorno di Ferragosto a Bocenago e la battaglia tra tirolesi e padovani a Pergine Valsugana. Impossibile annoiarsi in Trentino, caleidoscopio di eventi che mettono al centro della scena la tradizione e le rievocazioni storiche, ma non solo. Tante altre feste hanno come protagonisti gli spettacoli per adulti e bambini, oppure l’arte nelle forme più diverse e originali. Come il Giro del mondo in 80 giorni a Riva del Garda e gli spettacoli dedicati all’acqua a Comano Terme. Gli artisti di strada a Bondone e quelli che creano nuove meridiane per arricchire la collezione di Monclassico. Gli scultori del legno a Ossana, Baselga di Piné e nell’Altopiano Tesino, e i burattini in onore del barbatàngheri, il cantastorie tradizionale, a Andalo. E ancora la letteratura, con gli incontri tra pubblico e scrittori a San Martino di Castrozza, Comano Terme e Caldonazzo e i dibattiti con poeti e filosofi a Mezzano. Abbondano per quantità e soprattutto qualità anche le feste dedicate alla musica, tradizionale oppure proveniente da mondi lontani. Come le fisarmoniche a Rumo e, gli ottoni a Primiero e i gospel a Cembra, le bande a Caldés e il rock a Bezzecca, i gruppi folcloristici ladini a Canazei, e il pianoforte a Baselga di Piné e a Locca. Il Trentino si diverte a abbattere steccati e stereotipi per lasciare libero spazio alla creatività e alla fantasia, offrendo una vasta gamma di proposte diverse a beneficio del divertimento di tutti. Per approfittarne non resta che l’imbarazzo della scelta.

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Territorio in scena. Lo spettacolo diffuso

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Dal 21 al 26 giugno le vie di Trento si accendono per le Feste Vigiliane dedicate al santo patrono, con manifestazioni storiche quali il Palio dell’Oca, gara tra zattere sulle acque del fiume Adige, e la Mascherada dei Ciusi e Gobj, battaglia per la polenta a ricordo di un’antica contesa fra Trento e Feltre (www.festevigiliane.it). La zona che comprende oltre a Trento il Monte Bondone e la Valle dei Laghi celebra dal 6 all’8 luglio a Castel Madruzzo, il Cinquecentenario della nascita del Cardinal Madruzzo. Calavino inoltre dal 12 al 15 luglio propone le Feste Madruzziane con rievocazioni di antichi mestieri, giochi e spettacoli. Dal 1 al 31 luglio il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige organizza, nell’ambito di Notte dei musei, il Festival del Teatro di Figura Burattini in Musica, diretto dal burattinaio trentino Luciano Gottardi. Nella zona di Rovereto e Vallagarina, a Sacco dall’8 al 10 giugno è in programma Un Borgo e il suo fiume, festa dedicata al legame con l’Adige, che prevede il Palio delle zattere, biciclettate lungo il fiume, mostre e laboratori per bambini all’ombra della Torre Civica. Comun Comunale, dall’ 1 al 3 giugno, è una rievocazione delle vicende storiche dei sette comuni della Destra Adige, con tradizioni popolari, antichi mestieri, figuranti in costume medievale, degustazione di piatti e vini tipici. A Nogaredo dal 30 aprile all’ 1 maggio la manifestazione Calendimaggio celebra la rinascita della natura dopo i rigori dell’inverno con mostre, dibattiti e concerti. Dal 23 al 26 di agosto a Riva del Garda c’è Notte di Fiaba, appuntamento con la fantasia pensato per i più piccoli, ispirato al romanzo di Jules Verne, Il giro del mondo in 80 giorni e ai suoi protagonisti Philes Fogg e Passepartout con scenografie, laboratori, musica, animazione, giochi e uno spettacolo pirotecnico sul lago (www.nottedifiaba.it). Il Garda Trentino propone anche, dal 4 al 12 agosto a Canale di Tenno, Rustico medioevo, una festa con la partecipazione di cantastorie che annunciano gli spettacoli, figuranti in costume, stendardi e fiaccole, senza dimenticare polenta e peveraa. Ancora a Riva dal 28 al 30 settembre è la volta di Blogfest, evento che riunisce tutto ciò che in Italia gravita attorno alle community della rete (www.blogfest.it). 48

APT TRENTO MONTE BONDONE VALLE DEI LAGHI                                                         0461 216000 www.apt.trento.it      

APT INGARDA TRENTINO                                   0464 55444 www.gardatrentino.it

APT ROVERETO E VALLAGARINA                                                                                        0464 430363 www.visitrovereto.it


A Dro dal 25 al 27 maggio è in programma il Voto di San Abbondio, che oltre a cortei storici e spettacoli prevede il solenne rinnovo del Voto fatto dalla comunità a San Abbondio nel 1630, dopo aver scampato il flagello della peste (www.dodicisabati.it). Comano Terme dal 23 al 29 luglio ospita il festival InAqua, una settimana di attività, spettacoli, concerti, conferenze, proiezioni e approfondimenti dedicati all’acqua e a tutti i suoi diversi aspetti e, dal 1 luglio al 31 agosto, diventa un vero e proprio salotto letterario con la rassegna Trentino d’autore, incontri con scrittori di fama nazionale e internazionale che presentano al pubblico i loro libri. Sull’Altopiano della Paganella, ad Andalo, Cavedago, Fai della Paganella e Molveno, tra luglio e agosto c’è Arriva il Barbatàngheri - Festival Internazionale di Teatro di Figura e Arti Popolari che in onore del cantastorie e venditore ambulante della tradizione trentina propone spettacoli teatrali di compagnie internazionali che mettono in scena svariate tecniche, dal mimo alla figura, dal teatro delle ombre ai burattini, dalle marionette a filo ai pupi siciliani. Nella zona di Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena, a Bocenago il giorno di Ferragosto è in programma Vecchia Rendena. Come eravamo, con la gente del paese che torna a indossare gli abiti di una volta e a far rivivere professioni scomparse: tra le vie e le corti del borgo si incontrano così arrotini e tagliapietre, fabbri e spaccalegna, calzolai e lavandaie. Il 18 agosto a Madonna di Campiglio è la volta de Il Compleanno dell’imperatore, che propone il ritorno di Francesco Giuseppe accompagnato dalla consorte Sissi e da uno stuolo di cortigiani in costume, nella località scelta come residenza estiva. Tradizione e arte si incontrano inoltre a Bocenago l’8 e il 9 settembre con Antichi Sapori di Rendena. In Val di Non, a Cavareno il 4 e 5 agosto va in scena Charta della regola della Villa di Cavareno, un evento che presenta gli antichi mestieri, sbandieratori e la solenne lettura della Charta di Regola del 1632, antico statuto comunale approvato dal Principe Vescovo.

APT TERME DI COMANO DOLOMITI DI BRENTA                                                             0465 702626 www.visitacomano.it APT DOLOMITI PAGANELLA 0461 585836 www.visitdolomitipaganella.it APT MADONNA DI CAMPIGLIO PINZOLO VAL RENDENA                                               0465 447501 www.campigliodolomiti.it APT VAL DI NON                                                                                                                                               0463 830133  www.visitvaldinon.it   

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Il 28 e 29 luglio a Rumo è in programma il Festival fisarmonica mentre in agosto alle malghe di Cloz, Revò e Castrin c’è Art e malga, concorso di arte en plein air nella cornice montuosa delle Maddalene. In Val di Sole dal 14 al 21 luglio a Monclassico e Presson si svolge la Settimana delle meridiane, con artisti di fama internazionale che interpretando la storia e le tradizioni della valle realizzano nuovi orologi solari (www.meridianemonclassico.it). È Arcadia il 23 e 24 giugno ad animare con la musica di bande italiane ed estere l’antico borgo di Caldés. Mentre dal 6 all’11 agosto il Parco della Pace di Ossana vede la presenza di scultori di fama internazionale all’opera per la rassegna Legno e sensazioni. Le tradizioni ladine sono al centro di un trittico di eventi che la Val di Fassa propone nell’arco dell’estate. A Canazei dal 6 all’8 luglio è in programma Te anter i tobiè con la visita agli antichi fienili (www.teanteritobie.it), in Val San Nicolò dal 3 al 5 agosto si svolge Festa Ta Mont con la tradizionale Contia ladina (www.festatamont. it) e ancora a Canazei dal 30 agosto al 2 settembre è la volta della Gran festa da d’istà, all’insegna del folclore ladino (www. granfesta.com). In Valle di Fiemme il Centro di documentazione della Fondazione Stava di Tesero propone il percorso didattico Della memoria, che tocca i luoghi della catastrofe che colpì la valle nel 1985 (www.stava1985.it). Dal 14 luglio al 2 settembre 2012 il Centro di Arte Contemporanea di Cavalese ospita la mostra Alle porte del silenzio con i dipinti di Robert Bosisio e le sculture di Willy Verginer (www.artecavalese.it). Inoltre a Tesero dal 24 agosto al 2 settembre c’è Trentino danza estate, con corsi per giovani ballerini (www.trentinodanzaestate.it). Nella zona che comprende San Martino di Castrozza, Primiero, Passo Rolle e Vanoi a Mezzano, uno de I Borghi più belli d’Italia, dal 20 giugno al 26 agosto è in programma Mezzano Romantica, con poeti, scrittori, storici, filosofi, musicisti, attori che dibattono negli spazi rurali e architettonici del centro storico, accompagnati da serenate e appuntamenti sinfonici romantici (www.mezzanoromantica.it). A Villa Welsperg sede del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, dalla fine di maggio al 30 settembre si può visitare la mostra Il Cibo nelle Alpi, realizzata con la collaborazione del Museo Storico di Trento (www.parcopan.org). A San Martino di Castrozza dal 30 luglio al 31 agosto si svolge DolomitIncontri, con gli scrittori che presentano i loro ultimi libri. La musica animerà Primiero e dintorni dal 2 al 7 luglio con Primiero Dolomiti Festival, rassegna musicale dedicata agli ottoni (www.primierodolomitifestival.it). Trentino Book Festival, una tre giorni per chi ha la passione dei libri, specie quelli che sanno parlare di un territorio e raccontarne la bellezza, è in programma in Valsugana, a Caldonazzo, dal 15 al 17 giugno con scrittori, filosofi, poeti, giornalisti (www.trentinobookfestival.it). Dal 30 luglio al 5 agosto si svolge a Borgo Valsugana il Palio de la Brenta rievocazione che propone giochi tradizionali come i tiri con la fionda e l’arco e la gara con le zattere sul Brenta e che si chiude con il corteo storico delle contrade Farinota e Semolota. L’Altopiano del Tesino invece, dal 23 al 28 luglio, organizza Luci e ombre del legno, simposio di scultura, con artisti provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa (www.luciedombredellegno.it). Dal 27 al 29 luglio Pergine Valsugana viene animata dalle Feste Medioevali, con la battaglia tra tirolesi e padovani nelle vie e nelle piazze del centro. Dal 22 luglio al 25 agosto la Valle di Cembra propone Masi In… visibili, un festival che attraverso il teatro di ricerca legato alla memoria e al tema del paesaggio e dell’ambiente, intende stimolare, con produzioni che sviluppano tematiche legate al territorio, riflessioni sull’uomo e le sue complessità, in un dialogo 50

APT VAL DI SOLE                                                                                                                 0463 901280 www.valdisole.net APT VAL DI FASSA                                                                                                               0462 609500 www.fassa.com APT VAL DI FIEMME                                                                                                         0462 241111 www.visitfiemme.it APT SAN MARTINO DI CASTROZZA, PRIMIERO, PASSO ROLLE E VANOI                       0439 768867 www.sanmartino.com APT VALSUGANA  LAGORAI TERME LAGHI                                                                         0461 727700 www.valsugana.info ALT ALTOPIANO DI PINÉ E VALLE DI CEMBRA                                                                                                                                           0461 557028 www.visitpinecembra.it


aperto con la memoria collettiva (www.masiinvisibili.com). Dal 23 giugno all’1 settembre è il turno di Piné - Cembra Musica, una stagione di concerti che comprende il festival pianistico Le Tastiere Raccontano, i Concerti del Sagrato nelle antiche pievi, i Trekking musicali, il Cembra Musica Nonsologospel, uno stage settimanale rivolto a coristi, direttori e appassionati di gospel, jazz e swing. Sull’Altopiano di Piné a Baselga inoltre, nei mercoledì di luglio e agosto, è in programma Posaranda, simposio artigianale e artistico incentrato sul porfido. A Folgaria, dal 4 al 18 agosto arriva I Guardiani del Maso, simposio di scultura aperto a tutti, con artisti all’opera nella bella cornice del settecentesco Maso Spilzi. A Lavarone dal 6 al 13 luglio, ospita Le frontiere della psicoanalisi, con una mostra dell’editoria di settore, una rassegna cinematografica e un convegno promossi dal Centro studi psicoanalisi applicata Gradiva. L’estate sugli Altipiani di Folgaria Lavarone e Luserna, dal 1 luglio al 7 settembre, è segnata inoltre da Confini di Guerra, Confini di Pace, programma di conferenze con esperti e visite guidate ai forti e ai campi di battaglia del primo conflitto mondiale. In Valle di Ledro, a Locca, presso il Centro Culturale, dall’8 al 17 agosto si svolge Kawai 2012… in rosa, una rassegna pianistica con la partecipazione di musicisti di fama internazionale, tra i quali Leonora Armellini, vincitrice del premio speciale Janina Nawrocka al Concorso Internazionale Chopin di Varsavia, Ingrid Fliter e Anton Dressler e Mariangela Vaccatello, oltre all’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano (www.ledroinmusica.it). A Tremalzo hanno luogo l’11 febbraio, il 26 maggio, l’11 agosto e il 10 novembre Le 4 Stagioni di Tremalzo, quattro spettacoli ambientati a 1.600 metri di quota. A Bezzecca il 21 giugno c’è la Festa della Musica, con artisti di ogni genere musicale che si esibiscono sui palcoscenici più inusuali (www.ledroinmusica.it). Il 28 e 29 luglio a Prè è in programma Notte di Fuoco, con falò preistorico al Villaggio delle Palafitte del Museo di Ledro (www. palafitteledro.it). In Valle dei Mòcheni, a Palù del Fersina, si inaugura il 12 maggio, il Parco letterario Robert Musil, che invita alla scoperta dei luoghi citati dal grande scrittore austriaco, e che da maggio fino a gennaio 2013 si presenterà al pubblico con la mostra Musil en Bersntol. La grande esperienza della guerra in Valle dei Mòcheni. Dal 28 al 30 giugno la valle propone inoltre la Notte bianca e il Simposio degli artisti del legno, con gli scultori al lavoro e tante attività per grandi e piccini. Forte Larino di Lardaro, in Valle del Chiese il 28 luglio ospita lo spettacolo Il Deserto dei Tartari, un adattamento teatrale a cura di Maura Pettorruso, nel quale il Forte si trasforma nella Fortezza Bastiani del romanzo di Dino Buzzati. Bondone in strada è invece il titolo della rassegna di artisti di strada in programma nell’omonimo borgo il 14 e 15 agosto, mentre Il 27 luglio Castel San Giovanni, sopra Bondone, accoglie Racconti a castello sulle tracce dei Lodron, narrazioni, musica e degustazioni tipiche. Nelle Valli Giudicarie a Bolbeno l’11 agosto c’è Notte di Note, una serata alla scoperta dei mestieri tradizionali a ritmo di musica folcloristica con degustazione di capus, sorta di polpette a base di pane, formaggio, erbette e uova. Il 5 agosto a Breguzzo è la volta di Vivilavalle, passeggiata ecologica nella Val di Breguzzo scandita dalla musica della Bömische Judicarien e dalla dimostrazione delle attività che scandivano la vita di un tempo.

APT FOLGARIA LAVARONE LUSERNA                                                                                  0464 724100 www.montagnaconamore.it CONSORZIO PRO LOCO VALLE DI LEDRO                                                                            0464 591222 www.vallediledro.com CONSORZIO PRO LOCO VALLE DEI MOCHENI                                                                   0461 551440 www.valledeimocheni.it CONSORZIO TURISTICO VALLE DEL CHIESE                                                                        0465 901217 www.visitchiese.it          CONSORZIO TURISTICO GIUDICARIE CENTRALI                                                                  0465 323090 www.valligiudicarie.it

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LA CULTURA DELL’OSPITALITÀ. SUL WEB Per trovare rapidamente quello che fa per voi ecco un calendario suddiviso per ambiti territoriali. Per abbinare inoltre l’offerta culturale a quella turistica potete fruire di speciali e vantaggiose offerte di ospitalità e di vacanza proposte sui propri siti da ogni Azienda per il Turismo del Trentino.

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Buona ricerca e buon divertimento.

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MUSEI-MOSTRE ARCHEOLOGIA GRANDE GUERRA FESTIVAL ARTE E NATURA ETNOGRAFIA/ECOMUSEI TERRITORIO IN SCENA

TRENTO MONTE BONDONE VALLE DEI LAGHI

www.apt.trento.it

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Trento, Le Gallerie - Fondazione Museo storico del Trentino

Ritorno sul Don. 1941-1943: la guerra degli italiani in Unione Sovietica

fino al 30 settembre

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Trento

Itinerari Jazz

dall’11 marzo al 18 aprile

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S. Michele all’Adige Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina

La Generazione dei Giganti

fino all’ 1 aprile

Festa dell’etnografia

31 marzo e 1 aprile

Le scritte dei pastori della val di Fiemme

dal 20 aprile al 25 novembre

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Trento

TrentoFilmFestival, 60° edizione

dal 26 aprile al 6 maggio

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Trento, Torre Vanga

Benvenuto Disertori. Un segno liberty

dal 25 maggio al 16 settembre

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Trento

Festival Economia

dal 31 maggio al 3 giugno

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Trento, Museo Diocesano Tridentino

L’immagine dell’altro nell’arte sacra trentina tra XIII e XVI sec

dal 16 giugno al 26 novembre

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Trento

Feste Vigiliane, Trento

dal 21 al 26 giugno

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Trento, Castello del Buonconsiglio

I cavalieri dell’imperatore. Duello e guerra nelle armerie rinascimentali

dal 23 giugno al 18 novembre

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Rifugio Bindesi - Pino Prati, Prada, Viote

I Suoni delle Dolomiti

1, 26 luglio, 10 agosto

Le notti del Museo

dall’1 al 31 luglio

Feste Madruzziane

dal 12 al 15 luglio

„„„„ Trento, Museo delle Scienze

Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana

dal 15 settembre

„„„„ Trento

Festival Oriente Occidente

dall’1 al 9 settembre

Religion Today Filmfestival

dal 12 al 24 ottobre

Sonata Island

dal 25 ottobre al 13 dicembre

„„„„ S. Michele all’Adige Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina Calavino

ROVERETO E VALLAGARINA „„„„

Rovereto, Museo Storico della Guerra

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Rovereto, MART

www.visitrovereto.it Castelli, armi e soldati 1500-1700

dall’1 dicembre fino al 3 giugno

Libia una guerra coloniale italiana. 1911-1931

fino al 3 giugno

Postmodernismo. Stile e sovversione 1970-1990

dal 25 febbraio al 3 giugno

Alice in Wonderland

dal 25 febbraio al 3 giugno

Depero 1912

dal 3 marzo al 2 settembre

Afro. Il periodo americano

dal 17 marzo all’8 luglio

Gina Pane

dal 17 marzo all’8 luglio

„„„„ Nogaredo

Calendimaggio

dal 30 aprile all’1 maggio

„„„„ Rovereto

Festival Economia - La notte verde

dal 31 maggio al 3 giugno

Destra Adige Aldeno, Cimone, Nomi, Pomarolo, Villa Lagarina, Nogaredo, Isera

Comuncomunale

dall’1 al 3 giugno

Rovereto

Un Borgo e il suo Fiume

dall’8 al 10 giugno

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Rovereto

Festival Futuro Presente

15 -17 giugno, 15 -18 novembre

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Rovereto, Museo Storico della Guerra di Rovereto

Pasubio 1915-18 La lunga battaglia

dal 30 giugno al 30 novembre 2013

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Rovereto, MART

Willi Baumeister

dal 23 giugno al 23 settembre

Besenello, Castel Beseno

I cavalieri dell’imperatore. Duello e guerra nelle armerie rinascimentali

dal 23 giugno al 18 novembre

Ala, Mori, Brentonico, Isera, Villa Lagarina

Lagarina Jazz Festival

dall’1 al 31 agosto

Rovereto

Festival Internazionale W.A. Mozart, Rovereto

dal 18 al 26 agosto

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Vallarsa

Tra le rocce e il cielo

dal 30 agosto al 2 settembre

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Rovereto

Festival Oriente Occidente

dall’1 al 9 settembre

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Rovereto, MART

Fin de Race. Tra avanguardia e decadenza

dal 22 settembre al 13 gennaio 2013

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Rovereto

Festival Educa

dal 28 al 30 settembre

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Rovereto

Festival del Cinema Archeologico

dall’1 al 6 ottobre

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Rovereto

Itinerari Jazz

dal 29 ottobre al 13 novembre

INGARDA TRENTINO

www.gardatrentino.it

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Riva del Garda, MAG

Viaggio al Lago di Garda. Le vedute fotografiche dei Loetze 1860-1880

dal 24 marzo al 10 giugno

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Dro

Voto di S. Abbondio o dei 12 Sabati

dal 25 al 27 maggio

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Riva del Garda

XVIII Concorso Internazionale per giovani cantanti lirici: Riccardo Zandonai

dal 28 maggio al 2 giugno

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Arco, MAG

Umberto Maganzini e il movimento futurista

dal 23 giugno al 30 settembre

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Arco, Drena, Riva del Garda, Tenno, Torbole

Garda Jazz Festival

dal 28 giugno al 15 luglio

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Rifugio S. Pietro

I Suoni delle Dolomiti

4 luglio

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Riva del Garda

XXIX Musicarivafestival

dal 16 luglio al 4 agosto

Dro

Drodesera Fies

dal 20 al 28 luglio

Canale di Tenno

Rustico Medioevo

dal 4 al 12 agosto

Riva del Garda

Notte di Fiaba

dal 23 al 26 agosto

Riva del Garda

Blogfest

dal 28 al 30 settembre

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TERME DI COMANO DOLOMITI DI BRENTA

www.visitacomano.it

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Fiavé

Apertura del Museo delle Palafitte di Fiavé

dal 14 aprile

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Ecomuseo della Judicaria, Comano Terme

Viaggio dell’emozione

dall’1 giugno al 30 settembre

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Comano Terme

Trentino d’autore

dall’1 luglio al 31 agosto

InAqua

dal 23 al 29 luglio

DOLOMITI PAGANELLA

www.visitdolomitipaganella.it

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Rifugio La Montanara, Malga Spora

I Suoni delle Dolomiti

1 luglio, 30 luglio

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Fai della Paganella e Molveno

Arriva il Barbatàngheri

dall’1 luglio al 31 agosto

MADONNA DI CAMPIGLIO PINZOLO VAL RENDENA

www.campigliodolomiti.it

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Rifugio Graffer, Doss del Sabion, Malga Rosa, Camp Centener

I Suoni delle Dolomiti

1, 6 luglio, 8, 23 agosto

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Campiglio, Pinzolo

Il Mistero dei Monti

dal 27 luglio al 27 agosto

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Bocenago

Vecchia Rendena. Come eravamo

15 agosto

Madonna di Campiglio

Il compleanno dell’imperatore

18 agosto

Massimeno

Antichi sapori di Rendena

8, 9 settembre

VAL DI NON

www.visitavaldinon.it

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Rifugio Peller, Rifugio Predaia Ai Todes-ci

I Suoni delle Dolomiti

1 luglio, 9 agosto

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Rumo

Festival della fisarmonica

28, 29 luglio

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Smarano

Accademia Internazionale d’improvvisazione all’organo e al clavicorno

dal 25 luglio al 4 agosto

Tassullo, Cavareno, Cles, Coredo, Denno, S. Romedio, Tuenno, Taio, Romeno, Ruffré

NonSoleJazz Festival

dal 21 luglio al 2 agosto

Cavareno

Charta della regola della Villa di Cavareno

4, 5 agosto

Malghe di Revò, Cloz e Castrin

Art e Malga

dall’1 al 31 agosto

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VAL DI SOLE

www.valdisole.net

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Caldes

Arcadia

23, 24 giugno

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Rifugio Denza, Rifugi del Cevedale, Forte Zaccarana, Bivacco Dino Marinelli

I Suoni delle Dolomiti

1, 16 -18, 20 luglio 7, 28 agosto

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Monclassico, Presson

La settimana delle meridiane

dal 14 al 21 luglio

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Malé

NonSoleJazz Festival

dal 21 luglio al 2 agosto

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Ossana, Parco della Pace

Legno e Sensazioni

dal 6 all’11 agosto

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Ecomuseo della Val di Peio, Strombiano

El pan de na volta

9 agosto

VAL DI FASSA

www.fassa.com

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Moena

Dolomiti Ski Jazz

dal 10 al 18 marzo

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Dolomiti di Fassa

I Suoni delle Dolomiti

30 giugno, 1, 10, 13, 27, 28 luglio 6, 25, 31 agosto

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Canazei

Te Anter i Tobiè

dal 6 all’8 luglio

San Niccolò

Festa ta mont

dal 3 al 5 agosto

Canazei

Gran festa da d’Istà

dal 30 agosto al 2 settembre

VAL DI FIEMME

www.visitfiemme.it

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Cavalese, Castello di Fiemme, Predazzo, Tesero, Ziano

Dolomiti Ski Jazz

dal 10 al 18 marzo

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Rifugio Capanna Cervino, Passo Lavazé,

I Suoni delle Dolomiti

1, 7, 24, 28,29 luglio, 4, 24 agosto

Buse de Tresca, Carigole, Laghi di Bombasel „„„„

Cavalese, Centro d’arte contemporanea

Alle porte del silenzio

dal 14 luglio al 2 settembre

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Tesero

Trentino danza estate

dal 24 agosto al 2 settembre

SAN MARTINO DI CASTROZZA, PRIMIERO, PASSO ROLLE E VANOI

www.sanmartino.com

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Parco di Paneveggio, Villa Welsperg

Cibo nelle Alpi

dal 28 maggio al 30 settembre

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Rif. Capanna Cervino, S. Giovanni, Villa Welsperg, Prati Col

I Suoni delle Dolomiti

1, 12, 25 luglio, 20 agosto

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Mezzano

Mezzano Romantica

dal 20 giugno al 26 agosto

Comuni di Primiero

Primiero Dolomiti Festival

dal 2 al 7 luglio

San Martino di Castrozza

DolomitIncontri

dal 30 luglio al 31 agosto

Andar per malghe – I paesaggi del burro e del formaggio

22 luglio e 26 agosto

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Ecomuseo del Vanoi Malghe del Sentiero etnografico

VALSUGANA LAGORAI TERME LAGHI „„„„

Val di Sella, Arte Sella

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Ecomuseo del Lagorai

www.valsugana.info Manifestazione di arte contemporanea nella natura

dall’1 aprile al 31 dicembre

San Pietro a Torcegno

Passeggiando nel medioevo

15 luglio

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Val di Sella, Arte Sella

Fucina Arte Sella

dal 25 al 29 luglio

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Pergine

Pergine Spettacolo Aperto

dal 6 al 14 luglio

Calceranica al Lago, Caldonazzo, Borgo Valsugana, Grigno, Pergine Valsugana, Tenna

Valsugana Jazz Tour

dal 9 al 24 luglio

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Caldonazzo

Trentino Book Festival

dal 15 al 17 giugno

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Malga Cavallara, Arte Sella

I Suoni delle Dolomiti

19 luglio, 29 agosto

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Altopiano del Tesino

Luci ed ombre del legno

dal 23 al 28 luglio

Pergine Valsugana

Feste Medievali

dal 27 al 29 luglio

Borgo Valsugana

Palio de la Brenta

dal 30 luglio al 5 agosto

ALTOPIANO DI PINÉ E VALLE DI CEMBRA

www.visitpinecembra.it

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Nei comuni di Baselga di Piné, Bedollo, Cembra, Segonzano e Faver

Piné- Cembra Musica. Le tastiere Raccontano Concerti del Sagrato Trekking musicali Cembra Musica Nonsologospel

dal 23 giugno all’1 settembre

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Rifugio Potzmauer, Dosso di Costalta

I Suoni delle Dolomiti

1 luglio, 30 agosto

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Baselga di Piné

Posaranda

4, 11, 18, 25 luglio 1, 8, 15, 22 agosto

Nei masi della Valle di Cembra

Masi in…visibili

22 luglio al 25 agosto

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FOLGARIA LAVARONE LUSERNA

www.montagnaconamore.it

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Centro Documentazione Luserna

1914. I soldati tirolesi trentini nella Grande Guerra

dal 31 marzo al 4 novembre

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Rifugio Stella d’Italia, Tablàt

I Suoni delle Dolomiti

1 luglio, 21 agosto

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Altipiani

Confini di Guerra Confini di Pace

dall’1 luglio al 7 settembre

Lavarone

Le frontiere della psicoanalisi

dal 6 al 13 luglio

Folgaria, Maso Spilzi

I guardiani del Maso

dal 4 al 18 agosto

Centro Documentazione Luserna

Convegno I cimiteri di guerra

12 agosto

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VALLE DI LEDRO „„„„

www.vallediledro.com

Tremalzo

Le 4 stagioni di Tremalzo

11.2 - 26.5 - 11.8 - 10.11

Bezzecca

Festa della Musica, Bezzecca

21 giugno

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Museo delle Palafitte di Ledro

Notte di Fuoco

28, 29 luglio

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Passo Dil

I Suoni delle Dolomiti

31 luglio

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Locca

Kawai a Ledro…in rosa

dall’8 al 17 agosto

VALLE DEI MOCHENI

www.valledeimocheni.it

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Palù del Fersina, Istituto culturale Mòcheno

Inaugurazione del Parco Letterario Robert Musil

12 maggio

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In tutta la Valle

La Notte Bianca

dal 28 al 30 giugno

Simposio degli artisti del legno

dal 28 al 30 giugno

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Dosso di Costalta

I Suoni delle Dolomiti

30 agosto

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Palù del Fersina, Istituto culturale Mòcheno

Musil en Bersntol. La grande esperienza della guerra in Valle dei Mòcheni

dal 13 giugno al 31 gennaio 2013

VALLE DEL CHIESE

www.visitchiese.it

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Rifugio Val di Fumo, Forte Corno

I Suoni delle Dolomiti

1 luglio, 2 agosto

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Ecomuseo della Valle del Chiese Sentiero etnografico Rio Caino

Laboratori e spettacolo La fuga di Fra Dolcino

1, 16 agosto

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Bondone, Castel S. Giovanni

Racconti a castello sulle tracce dei Lodron

27 luglio

Forte Larino

Spettacolo teatrale Il Deserto dei Tartari

28 luglio

Bondone

Bondone in strada

14, 15 agosto

GIUDICARIE CENTRALI „„„„

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www.valligiudicarie.it

Breguzzo

Vivilavalle

5 agosto

Bolbeno

Notte di Note

11 agosto

Malga d’Arnò

I Suoni delle Dolomiti

27 agosto

L’Arte della Vacanza 2012 è un progetto di comunicazione degli Assessorati alla Cultura e al Turismo della Provincia autonoma di Trento, della Trentino Marketing e del Servizio provinciale alle Attività Culturali per connettere turismo, cultura e ambiente attraverso la valorizzazione di luoghi ed eventi culturali scelti tra quelli di valenza internazionale realizzati dalla Provincia direttamente o in convenzione e legati a proposte di vacanza in Trentino. Tutti i programmi riportati su questa pubblicazione sono quelli comunicati al 31 dicembre 2011 e possono quindi essere suscettibili di modifiche. Questa pubblicazione è edita da Trentino Marketing S.p.A. nel mese di febbraio 2012 Coordinamento editoriale Area Relazioni Esterne - Eventi Cultura e prodotti Grafica A4 - G. Stefanati Stampa Temi, Trento Foto P. Aldi, Benedetti, AGF Bernardinatti, G. Bianchi, P. Borsato, W. Cainelli, P. Calzà, A. Campanile, E. Cavada, G. Cavulli, M. Condini, Creative Mind Studio, M. Degasperi, F. Faganello, Faggion, B. Fontanesi, S. Gentilini Goetz, R. Kiaulehn, D. Lira, R. Magrone, G. Malfer, Michelon, E. Munerati, H. Munoz, Jodice, R. Pisoni, F. Robalo, M. Simonini, Triforiti, Vertical Vision, G. Zotta. Archivi Fotografici Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, Apt Rovereto e Vallagarina, Ingarda Trentino, Apt Terme di Comano Dolomiti di Brenta, Apt Dolomiti di Brenta Paganella, Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena, Apt Val di Non, Apt Val di Sole, Apt Val di Fassa, Apt Val di Fiemme, Apt San Martino di Castrozza, Primiero, Passo Rolle e Vanoi, Apt Valsugana, Apt Piné e Valle di Cembra, Apt Folgaria Lavarone Luserna, AGV, Arte Sella©, Associazione Culturale Monsignor Celestino Eccher, Biblio-

teca Civica di Verona, Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali, Castelfolk, Centro Documentazione Luserna, Consorzio Pro Loco Valle di Ledro, Valle dei Mocheni, Consorzio Turistico Giudicarie Centrali, Valle del Chiese, drodesera FIES, Ecomusei della Judicaria, dell’Argentario, del Viaggio, del Lagorai, della Val del Chiese, del Vanoi, della Valle di Peio, Festival dell’Economia, Educa, Futuro Presente, Internazionale W.A. Mozart, Oriente Occidente, Pergine Spettacolo Aperto, Religion Today, TrentinoJazz, Fondazione Opera Campana dei Caduti, Garda Jazz Festival, Foto Shop Professional Riva del Garda, Istituto Culturale Mocheno, Istituto Culturale Cimbro, Museo Civico di Rovereto, Museo Diocesano Tridentino, Museo Ladino di Fassa, Retico di San Zeno, MAG, Museo Alto Garda, Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Museo Nazionale Storico degli Alpini, Fondazione Museo Storico del Trentino, Museo delle Scienze , Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, Museo Usi e Costumi della Gente Trentina, Associazione musicarivafestival-incontro internazionale di giovani musicisti, Servizio Attività Culturali della Pat, Soprintendenza per i Beni storico-artistici / Archivio Fotografico Storico, Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Pat, Studio Azzurro, Trentino Marketing S.p.A., TrentoFilmfestival, Ufficio E-venti, Ufficio Stampa Pat Archivio fotografico Mart Annelies Štrba Nyima 438, 2009 © Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London, Cecil Beaton Edith, Osbert and Sacheverell Sitwell, 1927 ca. Courtesy Sotheby’s, London, Afro Basaldella Senza titolo, 1952-53 Metropolitan Museum of Art, Dono del Gash Emily Genauer, in memoria del marito, Federico Gash, 2002 In copertina Fausto Melotti, Il sole dell’apocalisse, 1976, ottone, cm 104x42x40, Mart 3907, Collezione Domenico Talamoni

Prodotto realizzato impiegando X-PER da 120gr/mq di Fedrigoni Cartiere SpA certificata Chain of Custody FSC – Rif. nr. CQ-COC 000010 (mixed sources)

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Arte della Vacanza