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gianluigi balsebre

labirinti

portfolio


Questo catalogo edito in occasione dei quarant’anni di attività artistica di Gianluigi Balsebre è stato stampato in n.

Copie

numerate e firmate dall’autore in Firenze nel 2011 COPIA N.

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gianluigi balsebre Nato a Matera nel 1952, ha frequentato il Liceo Artistico di Lecce e la Facoltà di Architettura di Firenze, dove si è laureato nel 1977. Vive a Firenze. Dal 1978 ha insegnato negli Istituti d’Arte di Pietrasanta, Arezzo e Pistoia ed infine nel Liceo Artistico di Firenze. E’” figlio d’arte”. Suo padre Vittorio è ancora attivo, all’età di 95 anni, nell’arte d’avanguardia salentina. Ha esordito, nei primi anni settanta, nell’ambito della Poesia Visiva e della esoeditoria d’avanguardia, collaborando con i Centri Techne di Firenze e Gramma di Lecce e con le omonime riviste in Italia; con lo Small Press Archive di Anversa e con numerosi centri ed archivi di mail art in tutto il mondo. L’attività degli anni settanta è incentrata sulle “azioni poetiche”, ovvero una serie di performances basate su testi ludici e dissacranti. Oltre che di pittura, di poesia visiva e di mail-art si è occupato di visual design partecipando a numerosi concorsi internazionali di grafica. labirinto 2009

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Nei primi anni novanta ha trasposto alcune sue ricerche visive precedenti, condotte con tecniche tradizionali, nel campo della grafica informatica realizzando una serie di “videografie”, ovvero di videoanimazioni astratte computerizzate. Successivamente, utilizzando una tecnica originale scoperta dal padre Vittorio, ha prodotto una serie di “fotograffiti”, ovvero di immagini ottenute da pellicole fotografiche graffiate e colorate a mano e successivamente stampate. Nel 1992 ha aderito a “Supervisibile arte-mediasocietà”, gruppo di artisti, operatori, ricercatori che, con il supporto e la collaborazione dell’Istituto Francese di Firenze, ha promosso lo studio, la ricerca, il dibattito sul rapporto tra le tecnologie avanzate e la vita, la cultura, la comunicazione e l’arte del nostro tempo. Dal 1996 ad oggi ha realizzato una diecina di “libri d’artista”. 4


La sua produzione più recente è incentrata su di una serie di dipinti e collages denominati “labirinti” in cui sviluppa una personale ricerca basata sugli stilemi dell’arte astratto-informale. Parallelamente a queste ricerche visive ha svolto un lavoro di riflessione teorica sull’arte, sfociato in numerosi articoli pubblicati, tra il 1993 ed il 1996, dalla rivista “Altrispazi”. Nel 1995 ha pubblicato la prima, e finora unica, bibliografia in italiano sull’Internazionale Situazionista. Nel 2002 ha pubblicato sulla rivista online “archimagazine” (www.archimagazine.com), un testo - del 1997 - di critica radicale dell’urbanistica.

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bibliografia Scritti di Gianluigi Balsebre -

Esempio di poesia visiva, in “L’Ora del Salento”, Lecce, 9 luglio 1969, p.3 Situ/Azioni, manifesto, Lecce, settembre-ottobre 1970 Intervento urbano, manifesto, Lecce, dicembre 1970 Situ/Azioni, in: AA.VV. (a cura di E. Miccini), Teatro 2, Quaderni di Techne, Firenze, 1970 6


chirografia 2004 -

Interventi, in “Gramma”, anno I, n.1, gennaio 1971, Lecce La nuova Biennale di Venezia per una cultura democratica e antifascista, in “L’Ora del Salento”, Lecce, 10 dicembre 1974, pp. 3, 7 Azioni Poetiche, opuscolo per lo Small Press Festival, Antwerp-Bruxells, June-Sept. 1976 Double Face, (autopresentazione in catalogo della mostra con il padre Vittorio), Centro Culturale AxA, Firenze, febbraio 1989 Vittorio Balsebre, in Ep-Art, catalogo dell’esposizione, Cavallino di Lecce, Ex Convento dei Domenicani, giugno 1991, pp.42-43 Mail-Art: un network per dilatare gli spazi di vita liberata, in: AA.VV., Creatività alternativa e valori umani, atti del convegno internazionale, Ed. della Regione Toscana, marzo 1995 Della critica radicale. Bibliografia ragionata sull’Internazionale Situazionista. Con appendice antologica di documenti inediti, Edizioni Grafton 9, Bologna, 1995 Il territorio dello spettacolo, Ed. Potlatch, Nowhere, 1997; poi “archimagazine”, 2002 7


chirografia 2004

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(www.archimagazine.com) Tra realtà e virtualità, in: “Altrispazi”, n.1, novembre 1993, pp.3-5 Sogni e realtà dopo l’avanguardia, in : “Altrispazi”, n.1, novembre 1993, pp.12-20 Il network è il nostro museo, in: “Altrispazi”, n.2, gennaio 1994, pp.3-10 L’arte messa in produzione, in: : “Altrispazi”, n.3, marzo 1994, pp.3-10 Verso una dimensione estetica dell’esistenza, in: : “Altrispazi”, n.4, maggio-giugno 1994, pp.7-10 L’arte messa in produzione (II): il caso Benetton, in: : “Altrispazi”, n.6, settembre-ottobre 1994, pp.3-5 Lo spettacolo al governo, in: : “Altrispazi”, n.7, novembre-dicembre 1994, pp.3-5 Considerazioni sulla morte di Guy Debord, in: : “Altrispazi”, n.8, gennaio-febbraio 1995, pp.3-4 L’informazione negata tra vecchi e nuovi media, in: : “Altrispazi”, n.8, gennaio-febbraio 1995, pp.10-11 (con lo pseudonimo di G&B) Il “laboratorio italiano”: tecnopolitica e spettacolare integrato, in: : “Altrispazi”, n.9, marzo-aprile 8


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1995, pp.3-7 Produ$coni: il supermercato della politica, in: : “Altrispazi”, n.9, marzo-aprile 1995, pp.9-10 (con lo pseudonimo di Rebel Bas) Mal/essere sociale e trasformazione radicale della vita quotidiana, in: : “Altrispazi”, n.11, luglioagosto 1995, pp.3-4 Pro-situazionisti all’Istituto Gramsci di Firenze, in: : “Altrispazi”, n.11, luglio-agosto 1995, pp.67 (con lo pseudonimo di Rebel Bas) Il territorio dello spettacolo: elementi di critica radicale dell’urbanistica, in: : “Altrispazi”, n.12, settembre-ottobre 1995, pp.6-13 Nuove tecnologie e controllo sociale: la telesorveglianza, in: : “Altrispazi”, n.13, novembredicembre 1995, pp.3-6 Simulacri urbani, in: : “Altrispazi”, n.13, novembre-dicembre 1995, pp.15-16 Supermerc@net, in: : “Altrispazi”, n.14, gennaio-febbraio 1996, pp.11-13 (con lo pseudonimo di Rebel Bas) Riappropriarsi dell’esistenza, in: : “Altrispazi”, n.15, maggio-giugno 1996, pp.6-7 Potlach, in: “Global Mail“,n.14, May-August, 1996, p.34 (San Francisco, CA, Usa).

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Scritti su Gianluigi Balsebre -

Vittorio Balsebre, Materiali per una storia dell’avanguardia nel Salento fino al 1970, in “Sallentum”, anno IV, n.3, settembre-dicembre 1981, pp. 87-105. Stefano Benedetti, Gianluigi Balsebre e Pino Gori, in “La Nazione”, Firenze, 16 dicembre 1985. “Ri/quadro 1985” in: “Quadri & Sculture, anno I, n.2, Luglio-agosto 1993, p.125. Stefano Benedetti, Cioni, Davide, Balsebre, Sardonini, in “La Nazione”, Firenze, 29 settembre 1986 Pier Paolo Castellucci, Gianluigi Balsebre, presentazione in catalogo della mostra personale presso il Centroartivisive Perseo, Firenze, 1988. Stefano Miliani, Double face, in “Anteprima” n.6, supplemento de “L’Unità”, 10 febbraio 1989. Stefano Miliani, Double face, in “Anteprima” n.7, supplemento de “L’Unità”, 17 febbraio 1989. Vittorio Balsebre, Riflessioni su alcune opere recenti di Gianluigi Balsebre, Lecce, 1989.

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Cataloghi -

AA.VV., Concorso internazionale per il simbolo grafico del Centro Oikos, CLUEB, Bologna, 1980. catalogo dei marchi selezionati. AA.VV, Narciso/specchio/immagine, Firenze - Novara – Domodossola, Città di Domodossola, assessorato alla cultura, 1986. Gianluigi Balsebre, catalogo della mostra personale presso il Centroartivisive Perseo, Firenze, 1988. P.Barlozzetti, S.Benedetti, F.Nesi, Fiorente, Ed. Il ventaglio, Roma-Firenze, 1987. AA.VV, Il Moro/Arti visive. Vent’anni di attività 1970/1990, Ed. Studio d’arte il Moro, Firenze,1990. AA.VV, La posta in gioco, catalogo dell’esposizione agli Uffizi, sala delle ex-Reali Poste, Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma, 1991. AA.VV, La posta in gioco, seconda edizione allargata, catalogo dell’esposizione presso la Galleria Comunale d’Arte, Cagliari, Igitur Ed., Firenze, 1991. AA.VV, Buon compleanno GAC, catalogo a cura di Martina Corgnati, Spazio espositivo per l’Arte, Concesio S.Virgilio (Brescia), 1998. AA.VV, Mail art – future communication, Post Denmark Museum, Copenhagen, 1996. AA.VV , Esposiçao Internacional de arte postal, Casa do Olhar, Sao Paulo, Brasil.

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AA.VV, Havana ’95 International mail art show, Museo Nacional Palacio de Bellas Artes, Habana, Cuba. AA.VV., H2O – International mail art exhibition, Oslo, Norway, 1999. AA.VV, Cartolina d’artista, Biblioteca Civica, Finale Ligure – Sala Palace, Spotorno, 1994. AA.VV, Mail Art Italia, Museo Internazionale dell’immagine postale, Belvedere Ostrense (Ancona), 1998. AA.VV, Sperimentazione verbo-visuale, multimediale, mail art, Castello di Carlo V, Lecce, 1995. AA.VV. Diritti e rovesci – mostra internazionale di mail art, Biblioteca Comunale, Bagno a Ripoli, 1994. AA.VV, Naufragio, mostra di mail art a 50 anni dall’eccidio Nazista del Padule di Fucecchio,Casa dell’Uggia, Cintolese, Monsummano Terme, 1994. AA.VV, Mostra internazionale di arte postale, Pinacoteca Civica, Pieve di Cento (Bologna), 1994. AA.VV, 2a Rassegna Internazionale di arte elettrografica “Pisa ‘96”, Palazzo della Provincia, Pisa, 1996. AA.VV, Art’s Myths, International mail art show, Accademia d’Arte, Pisa, 1997. AA.VV, Pietre postali per Meana Sardo. La posta in gioco 3. Mostra Internazionale di Arte postale, Sala del Consiglio Comunale, Meana Sardo (Nuoro), 1998. AA.VV, 1a Rassegna Internazionale di Arte elettrografica, Palazzo Gambacorti, Pisa, 1995. AA.VV, Billets de Banque – Mail art exposition, Maison Godenir, Hotton, Belgio, 2004. AA.VV, De A à Z, la lettre dans tous ses états, Biblioteca di Clair-Soleil, Besançon, 1995. AA.VV, Fantasy: the last refuge – Intrenationalmail art show, Torre Civica, Bientina (Pisa), 1998. AA.VV., Mostra di mail art, Centro Civico Montecchio, Alzano Lombardo, 1996. AA.VV., International Mail Art Exhibition : the monster, Salone del Palazzo delle Poste, Pisa, 1997. 12


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AA.VV., 3 Electrographic Art Exhibition, Accademia d’Arte, Pisa, 1997. AA.VV., Mail Art, Syberia Nova Kultura Center, Kemerovo State University, Kemerovo, Russia, 1999. AA.VV., El Quijote y Extremadura – Exposicion de Arte Postal, I.E.S. Arroyo De San Servan, Merida, Spagna, 2005. AA.VV., Pinocchio: istruzioni per l’uso, Centro Piovese di arte e Cultura, Piove di Sacco (Padova), 1998. AA.VV., Como ves Extremadura – Exposicion itinerante de Arte Postal, Extremadura, Spagna, 1998. AA.VV., Mostra Internazionale di Mail Art – Millennium 2000, Chiesa di San Leone e Sale dell’Associazione degli Industriali, Pistoia, 2000. AA.VV., Peace Island, Jeju International Mail Art Show, Jeju Culture & Art Foundation, Jeju City, Korea, 2001. AA.VV., Gazeta – International mail art project, Kultur Diele, Rudolstad e Staatliches Museum, 13


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Schwerin, 1995. AA.VV., CibArte, Villa Maria, Quiliano (Savona), 2003. AA.VV., Allegories of the 21st Century, Museum Fur Post und Kommunication, Berlin, 1997.

Documentazione presso il Kunsthistorisches Institut, Archivio per l’Arte Italiana del ‘900, Firenze.

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attività 1971 - Anno Zero, mostra del gruppo Gramma, Galleria Leonardo, Lecce - Giornale Parlato n.3, a cura del Centro Techne, P.zzale Michelangelo, Firenze; P.zza del Comune, Scandicci (FI) - Dekult Theater, manifestazione artistica sincronica in piÚ sedi internazionali, a cura di Eugenio Miccini e Pier Luigi Tazzi. Intervento a Lecce con il gruppo Gramma. 1972 - I Biennale Nazionale del piccolo formato, Centro Studi L’esagono, Lecce 1973 - Rassegna Internazionale di grafica, Galleria di P.zza Mazzini, Lecce 1976 - Small Press Festival, a cura di G. Schraenen, Galerie Kontakt e I.C.C., Anversa-Bruxells. 1979 - Concorso internazionale per la copertina della rivista Modo, Galleria Antonia Jannone, Milano.

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1980 - Concorso internazionale per la copertina della rivista Modo, Galleria Vera Biondi, Firenze. - Concorso internazionale per la copertina della rivista Modo, Galleria Pan, Roma. - Concorso internazionale per il simbolo grafico del Centro Oikos, Galleria Comunale di Arte Moderna, Bologna. 1981 - Poesia Visiva/ Nuova Scrittura, Laboratorio Artivisive, Foggia. - Artigianare ‘81/ La linea gialla per la città, Biblioteca Provinciale, Lecce. - Concorso internazionale Changez de Decor, Print France, Parigi - Festival Internazionale di mail art, International Cultureel Centrum, Anversa. 1982 - L’immagine Mitica, (a cura di Gino Gini), Laboratorio Artivisive, Foggia. - Concorso per il simbolo grafico del quartiere 8, Sede del quartiere 8, Firenze. - Mail Art/ The Mythical Image, Collegio Cairoli, Università di Pavia, Pavia. labirinto 2009

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1984 1985 1986 1987 1988 1989 -

Mail Art/ The Mythical Image, Palazzo Comunale, S.Vito dei Normanni, (Brindisi). Progetto della copertina di una pubblicazione della Regione Toscana, Dip. Sicurezza Sociale. Concorso per il simbolo grafico del Parco dell’Etna, Catania. Concorso per il simbolo grafico del Litorale del Cavallino, Venezia. Concorso Internazionale per il nuovo marchio della Fiera di Milano, Milano. Gianluigi Balsebre & Pino Gori, Centro Culturale AxA, Firenze. Distinti Lavori (Gianluigi Balsebre & Pino Gori), Caffè Voltaire, Firenze. Mail + Train Art & Performance project, Caffè Voltaire, Firenze. Concorso per il logotipo dei Mondiali di Calcio 1990, Roma. Narciso/Specchio/Immagine, Palazzo S.Francesco, Domodossola. Pro-Forma (Balsebre-Cioni-Davide-Sardonini), Studio d’Arte Il Moro, Firenze. 1985-1986, Centro Culturale AxA, Firenze. In Hoc Signo, (a cura di P.P.Castellucci), Centroartivisive Perseo, Firenze. Mostra mercato per la campagna nazionale di obiezione di coscienza alle spese militari, Palazzo del Bali, Pistoia. Fiorente, (a cura di U.Barlozzetti, S.Benedetti, F.Nesi), Villa Arrivabene, Firenze. Fiorente, Palazzo Cocchi-Serristori, Firenze. Biennale Internazionale di Malta, Museo Mystique – Madliena e Palazzo Parisio – Naxxar, Malta. Fiorente, Parterre di San Gallo, Firenze. Gianluigi Balsebre, (mostra personale a cura di P.P.Castellucci), Perseo Centroartivisive, Firenze. VII Grancia d’Argento, Serre di Rapolano (Siena). Double Face. Gianluigi & Vittorio Balsebre, Centro Culturale AxA, Firenze.

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1990 1991 -

1988-1989, Centro Culturale AxA, Firenze. Façades Imaginaires, Grenoble. La Posta in Gioco, Uffizi, Sala delle Ex Reali Poste, Firenze. Potlach, progetto di mail art in occasione dei venti anni di attività, Firenze. Arte e solidarietà, Villa Fabbricotti, Firenze. Grand Spectacle, (a cura di G.Broi), Père Lachaise, Parigi. La Posta in Gioco, seconda edizione allargata, Galleria Comunale d’Arte, Cagliari. Florence Mail Arch ’91, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Processi e tecniche della produzione edilizia, Firenze.

1992 - Original Mail Art, Studio d’Arte Il Moro, Firenze, - The Centenari of Artur Rimbaud’s death, Galerie du Caue/Circulation Res Rei, Limoges, France. 18


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1993 1994 -

III Exposiçao Internacional de Arte Postal – Monchique 92, Junta de Freguesia de Monchique, Quinta da Vila (Portogallo). Imaginaria ’92, concorso internazionale, Milano. Supervisibile arte-media-società, Istituto Francese di Firenze, Firenze. Unoquindici Multindividualità Contemporanee, Associazione Culturale Allegri Art, Firenze. Neosituazionismo, Palazzo Cocchi-Serristori, Firenze. Exposiçao Internacional de Arte Postal, Casa do Olhar – Centro Santo Andrè, Sao Paulo, Brasile. Diritti e Rovesci, Mostra Internazionale di Mail Art, Biblioteca Comunale, Bagno a Ripoli. Naufragio, Mostra di mail art a 50 anni dall’eccidio nazista del Padule di Fucecchio, Casa dell’Uggia – Cintolese – Monsummano Terme. 19


1995 1996 1997 1998 -

Cartolina d’Artista, Biblioteca Civica, Finale Ligure e Sala Palace, Spotorno. Mostra Internazionale di Arte Postale, Pinacoteca Civica, Pieve di Cento (BO). Mostra Internazionale di Arte Postale, Museo R.Valentino, Castellaneta (TA). Havana ’95 International mail art show, Museo Nacional Palacio de Bellas Artes, Habana, Cuba. Blue: mostra internazionale di arte postale, Palazzo Robellini, Acqui Terme. Mail Art, Galleria La Soffitta, Colonnata – Sesto Fiorentino. Sperimentazione Verbo-Visuale, Multimediale, Mail Art, Castello di Carlo V, Lecce. La lettre dans tous ses états, Biblioteca Clair-Soleil, Besançon, Francia. I rassegna Internazionale di arte elettrografica , Palazzo Gambacorti, Pisa. Gazeta - mail art project, Kultur Diele Rudolstadt e Staatliches Museum Schwerin. Mail Art – Future Communication, Post Denmark’s Headquatrers, Copenhagen. Opere in permanenza presso Post Denmark Museum, Copenhagen. II rassegna Internazionale di arte elettrografica, Palazzo della Provincia, Pisa. Mail Art, Centro Civico Montecchio, Alzano Lombardo. Art,s Myths – International mail art show, Accademia d’Arte, Pisa. International mail art exhibition, Salone del Palazzo delle Poste, Pisa. III rassegna di arte elettrografica, Accademia d’Arte, Pisa. Allegories of the 21st Century, Museum Fur Post Und Kommunication, Berlino. Redint mail art, Poste Italiane, Acqui Terme. Mail Art Italia, Museo Internazionale dell’Immagine Postale, Belvedere Ostrense (Ancona). Buon compleanno GAC, (mostra a cura di Martina Corgnati), Spazio espositivo per l’ Arte, Concesio San Virgilio (Brescia).

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1999 -

Pietre postali per Meana Sardo, Sala del Consiglio Comunale, Meana Sardo (NU). International mail art show: Fantasy – the last refuge, Torre Civica, Bientina (Pisa). Rassegna Internazionale di mail art, Saletta Kinzica Art Gallery, Pisa. Ar(t)monies, Books & Gallery Pangloss, Pisa. Pinocchio: istruzioni per l’uso, Centro Piovese di Arte e Cultura, Piove di Sacco (Padova). Como ves Extremadura – Exposicion itinerante de arte postal, Merida e Extremadura, Spagna. Mail Art, Syberia Nova Cultura Center, Kemerovo State University, Kemerovo (Russia). H2O – International mail art exhibition, Oslo – Norway.

2000 - Remembering Che, Complesso Monumentale S.Maria al Rifugio, Cava dei Tirreni. - Mostra Internazionale di Mail Art: Millennium 2000, Chiesa di San Leone e Sale labirinto 2005

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dell’Associazione degli industriali, Pistoia. 2001 2003 2004 2005 -

Peace Island – Jeju International Mail Art Show, Jeju Culture & Art Foundation, Jeju City, Korea. CibArte, Villa Maria, Quiliano (Savona). Billets de Banque: mail art exposition, Maison Godeniz, Hotton (Belgio). El Quijote y Extremadura – exposicion de arte postal, I.E.S. Arroyo de San Servan, Merida, Spagna.

2010 - Labirinti, esposizione permanente di dipinti e collages, La Sana Gola, Firenze. (mostra antologica personale). 2011 - Labirinti, Caffè Vieusseux, Firenze. (mostra personale)

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breve antologia critica Nota sui “labirinti” di Gianluigi Balsebre I lavori più recenti di Gianluigi Balsebre hanno come tema il labirinto. Sono labirinti mentali, metafore della condizione umana e della vita stessa, dipinti che rimandano a quel vagare imprevedibile che tutti noi sperimentiamo nel viaggio dell'esistenza. In un quadro di riferimento ampio, che va dai fauves alla pittura astratto-informale, i labirinti di Balsebre si caratterizzano per il segno e per il colore. Il segno, a volte libero e gestuale, a volte più controllato, traccia la struttura dell'opera. Il colore, sempre vivo, steso in sovrapposizioni successive e giocato sulle contrapposizioni, sui complementari, sulle stesure timbriche che velano e trascelgono frammenti dagli strati sottostanti, caratterizza lo spazio del dipinto. Tra segno e colore si dipana un dialogo serrato e vario, ricco di risonanze, che rende la pittura di Balsebre, pur nella sua apparente complessità, tutta interessante e godibile. Anche nei collages Gianluigi Balsebre dimostra la sua originalità. Con una tecnica ispirata dai papier découpé di Matisse, i suoi collages non sono assemblati con materiali di recupero ( ritagli di giornali e riviste, ecc.) ma creati appositamente utilizzando frammenti di proprie opere dipinte. Questi frammenti si compongono in forme, vere geometrie sentimentali, che sostanziano la struttura dell’opera, scandendone il ritmo interiore. Tra il fondo colorato e le immagini sovrapposte ad esso si instaura, come nei “labirinti”, un rapporto che valorizza le risonanze cromatiche di entrambi. A sottolineare ancor più queste risonanze, spesso i frammenti del collage sono intrecciati al supporto dipinto. In questo modo l’artista, non solo gioca sulla struttura compositiva, ma riesce a renderne esplicita la tridimensionalità. Così come le pitture, anche questi collages, ci comunicano, con felice evidenza, tutto il piacere creativo. Piacere che anche chi guarda è chiamato a condividere. (2010)

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La pittura di Gianluigi Balsebre ( …) Le matrici dell’odierna ricerca pittorica di Gianluigi Balsebre si possono rintracciare nell’assunzione ludica del portato creativo, che istituisce, di volta in volta, pagina su pagina, nuove convenzioni e nuovi rapporti di comunicabilità fra sé, l’altro da sé e l’esterno riguardante; come a indicare attraverso il segno e il gesto arbitrari, dunque, e quindi “del fare” immediato, la coscienza dell’arte nella sua odierna provvisorietà. E ciò avviene, potremmo dire palesemente, là dove le iterazioni cromatiche e le mutazioni numeriche delle tessere e delle segmentazioni grafiche, determinano i limiti di comporto emozionale e introspettivo fra l’artista e colui che fruisce della breve durata dei valori formali proposti. Un comportamento, in altri termini, che non agisce all’interno del sistema canonico dell’arte e delle mitologie di massa che vi ineriscono, ma che, piuttosto, tende ad aprire orizzonti diversamente molteplici ove fare affluire una privatissima memoria culturale secondo la messa in luce di un fitto repertorio di immagini fascinatorie estratte dalla natura ingombrante e irrazionale della nostra realtà. Un luogo atopico al quale Gianluigi Balsebre affida con distacco e ironia l’immediatezza e l’improvvisazione del suo pensiero inventivo quasi a sottolineare che la sua non è una proposta che narra una storia convenzionale stabile e neppure ne lusinga le “certezze”, ma semmai, “specula” sulle regole storiche dell’arte per il semplice piacere di “oscillarne il gusto”. Non obbligatoriamente, pertanto, un “pensiero debole” o una referenza citazionistica “postmoderna”, ma un modus di svincolare dallo stipite congenito del mito, il linguaggio della pittura “a tema” affidandolo alla pienezza dell’intuizione effettuale e diretta. (Pier Paolo Castellucci, 1988) Riflessioni su alcune opere di Gianluigi Balsebre Il limitato “spazio” del rettangolo diventa angusto alla sbrigliata fantasia contestativa del colore serpeggiante. Il colore, infatti, va oltre i bordi, si sovrappone alle superfici, diventa tridimensionale supe-

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rando in ogni senso il supporto; smargina sulla cornice in brandelli di tela. Fora il diaframma, crea il rettangolo nel rettangolo, in più dimensioni nelle quali le immagini si moltiplicano alternandosi. Le superfici raddoppiano, si triplicano, si ribaltano nel “tempo” e nello “spazio”. Il segno diventa lettera, scrittura. Si carica di significati simbolici. Un colore si oppone all’altro, nel gioco dei complementari, per necessità discorsiva. Adegua il carattere al testo immaginativo, senza forzature, con costante invenzione creativa. Il colore si fa lucespazio-tempo. La superficie sale, sfugge ai limiti, si riforma in una nuova teoria di negatività e positività. Il groviglio testuale, con le sue consonanze, le sue assonanze, le pause, rafforzano l’armonia generale. I timbri ed i toni si alternano. L’alfabeto pittorico si ricompone in sillabe, in parole, in frasi per il racconto. Tutto sembra già codificato eppure tutto è nuovo e libero. Il tempo si dilata in una tensione rilevante. Il contrasto tra la loquacità ed i lunghi silenzi trova appagamento nel magma compositivo. Tutto il dipinto, infine, non soggiace alla pacata accettazione ma labirinto 2007

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scaturisce da una “rivolta estetica” che è anche morale e sociale. L’arte attinge dalla vita, si fa vita insieme alla “storia” del suo tempo, in contraddizione dialettica, verso un’unica possibilità: la poetica della vita e dell’arte. (Vittorio Balsebre,1989) Double Face La mostra propone un confronto. Esso si esplica su diversi piani: genetico ( ovvero del rapporto tra padre e figlio); generazionale (ossia delle pratiche artistiche aventi come referente storico “caratterizzante” gli anni ’50-’60 da un lato e ’70-’80 dall’altro); linguistico (cioè delle personali interpretazioni che le due differenti soggettività hanno espresso rispetto ai propri, specifici, ambiti di ricerca). Tali confronti hanno prodotto in un arco comune ma , storicamente, geograficamente e soggettivamente 26


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separato di attività, dicotomie, contaminazioni, citazioni, assonanze, intrecci, sottolineature di cui l’esposizione rende parzialmente atto attraverso una limitata campionatura della produzione recente di entrambi. Questa esposizione è anche un omaggio reciproco. In essa il figlio rende omaggio al padre per la passione ed il “mestiere” tramandatogli; per il costante riferimento teorico, umano, “morale” ed espressivo che l’opera paterna rappresentava. Il padre rende omaggio al figlio per la continuità di quella passione, per l’interscambio serrato, fino alla conflittualità più estrema, con l’attività filiale. Per la sostanziale e profonda consonanza di giudizio e di atteggiamento verso le strutture e le istituzioni dell’arte contemporanea. Questa mostra è, anche, il risultato di un percorso parallelo che dall’inizio degli anni ’70 ad oggi, ha sottolineato le differenti attività segnando, con garbo ed umiltà le tappe, a volte comuni a volte distin27


te, di un iter artistico caratterizzato dal rispetto, dallo scambio e dalla stima reciproca. Del bilancio artistico di tale percorso, ancora, fortunatamente non interrotto, di cui qui rendiamo sommariamente atto, non spetta a noi il giudizio qualitativo, ma bensì quello, più soggettivo se si vuole, ma più profondamente ed emotivamente umano, espresso dall’empatia e dalla consonanza di intenti e di prospettive. (Gianluigi e Vittorio Balsebre, 1988) Gianluigi Balsebre e Pino Gori Gianluigi Balsebre combina nella misura esatta di grafica fauves, le gustose istanze calde dell’astrazione in quella direzione che in Italia fu campo libero di Dorazio, corroborate da informazioni pop, new dada, radical e post modern. (Stefano Benedetti 1985) labirinto 2009

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Di padre in figlio Di padre in figlio. Letteralmente. Espongono fianco a fianco: Vittorio Balsebre, artista del ’16, (‌) e Gianluigi, il figlio, il quale ha uno spirito piÚ leggero. E, sulla carta, intreccia felici brani di colore brillante, rendendo palpabile il piacere di dipingere. Comunque la si metta, sia per il padre che per il figlio sono le luci cromatiche a far da interprete del mondo visivo. (Stefano Miliani 1989)

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gianluigi balsebre

tel. 055 499446

cell. 3493402966 gianluigibal@tiscali.it

GIANLUIGI BALSEBRE Catalogo LABIRINTI  
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