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pag. 12 Cinetyk vota SI il 12 e 13 giugno L’associazione studentesca Cinetyk per il referendum del 12 e 13 giugno 2011 innanzitutto andrà a votare perché è un dovere di ogni cittadino quello di esprimersi nel momento in cui veniamo chiamati ad una votazione. Gli ultimi referendum non hanno raggiunto il quorum dando così poco valore a questo strumento che ci consente per una volta tanto di renderci davvero partecipi a quelle che sono le decisioni importanti del nostro paese. Oltre che semplicemente andare a votare, l’associazione Cinetyk si dichiara a favore del SI per tutti e 4 i quesiti del referendum. Partendo dai due quesiti sull’acqua pubblica il nostro auspicio è quello di abrogare le attuali normative che vogliono privatizzare l’acqua e fare in modo che la società che la gestirà possa trarre un profitto dalla vendita di questo bene che è essenziale alla vita di ogni uomo. Vogliamo che l’acqua resti pubblica affinché possa essere accessibile a tutti e affinché i costi che graveranno sui cittadini non debbano lievitare ancora di più per far

1/2 emmevuquadro arricchire l’imprenditore che la gestirà. Al referendum sul nucleare vogliamo abrogare l’attuale normativa che prevede la costruzione di nuove centrali nucleari nel nostro Paese. I motivi che ci portano a questa scelta non provengono semplicemente dalla paura diffusa dopo il terribile incidente di Fukushima, ma da molte altri importanti tematiche. Crediamo che questa non sia la soluzione adatta pensando al futuro dei prossimi 20 30 anni, ma bisogna puntare sulla ricerca e sull’innovazione di energie rinnovabili che non si basano soltanto sul fotovoltaico e sull’eolico. Non bisogna dimenticare anche il problema delle scorie nucleari, un problema al quale non si è trovata una vera soluzione; le centrali nucleari rilasciano come scarto materiale che rimane radioattivo anche per migliaia di anni.

Infine vi è l’ultimo quesito sul legittimo impedimento, dove è nostro desiderio poter abrogare l’attuale normativa che consente al Presidente del Consiglio e ai Ministri del governo di non presentarsi in aula in casi di legittimo impedimento. Questa norma è stata già dichiarate incostituzionale in alcuni suoi punti dalla Corte Costituzionale. Siamo contrari a questa legge perché desideriamo che la norma sia uguale per tutti. Riteniamo che ogni cittadino, dal primo all'ultimo, abbia il diritto di difendersi in un processo, e non dal processo, percorrendo tutti i gradi di giudizio previsti dalla legge. Di Ivan Alò

L’iniziativa ½emmevuquadro È a cura dell’associazione studentesca: Cinetyk. Direzione giornalino e impaginazione: Alò Ivan In redazione: Vincenzo Quaranta, Emanuele Favale, Maria Teresa Castello, Fedele Zuccaro, Peppo di Mila Lire, Daniela Cavallo, Federico Giuliani, Ivan Cardea. Per le copertine: Ivan Cardea, Emanuele Favale. Il presente giornalino è stato stampato con i contributi del Politecnico di Bari.


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pag. 2 2 ANNI DI RAPPRESENTANZA Nel maggio del 2009 tutti gli studenti del Politecnico di Bari sono stati chiamati a votare per il rinnovo della rappresentanza studentesca . Anche la nostra Facoltà è stata chiamata a votare e ringraziando tutti coloro che ci hanno sostenuto, l’associazione Cinetyk è diventata così la prima associazione come numero di rappresentanti in facoltà. In questi due anni abbiamo dovuto affrontare alcune patate bollenti, come il passaggio al DM270 con numerose richieste al seguito (un esempio è stata la

Ma… i rappresentanti? Alzi la mano chi di voi non ha sperimentato sulla sua pelle un problema con il suo piano di studi, soprattutto in quest’ultimo periodo di grandi cambiamenti nell’università italiana. Cambio di piano di studi, modifiche di piano, esami non verbalizzati e chi più ne ha, più ne metta. Dalla nostra però abbiamo i rappresentanti del CUC, che portano nelle sedi opportune la voce di noi studenti. Tempo fa, devo ammettere con grande rammarico, mi è capitato di leggere poche righe scritte su un foglio accanto all’ufficio della sig.ra Castiglia: per farla breve lo scritto riportava lamentele sull’operato dei r a p p r e s e n t a n t i e dell’amministrazione. E, sempre

QR-Code: cos'è? Sfogliando questo giornalino avrete potuto notare la strana presenza di immagini ripiene di puntini all'apparenza in ordine sparso. Queste insolite immagini vengono chiamate QR-Code; sono un'evoluzione dei codici a barre, ma al contrario di quest'ultimi possono contenere molte più informazioni in quanto bidim ensionali. Ma come

sospensione delle propedeuticità per coloro che hanno effettuato il passaggio). Ma come ormai ci hanno abituato da tempo, le riforme non finiscono mai e così nel 2010 si comincia a parlare della riforma Gelmini che insieme alle norme per la razionalizzazione del sistema universitario, hanno portato ad una piccola riduzione dell’offerta formativa. In questa vicenda l’associazione Cinetyk è stata l’unica che ha subito informato gli studenti attraverso il sito e con volantini quello che stava accadendo. Tuttavia nonostante le nostre proteste e le nostre iniziative, così come quelle di tutti gli studenti d’Italia, le riforme sono

passate e il prossimo anno l’offerta formativa per le nuove matricole cambierà ancora. In questi due anni tuttavia, oltre alle proteste e a preoccuparsi degli studenti, la nostra associazione si è preoccupata anche di realizzare importanti iniziative culturali. In particolare le due edizioni del Linux Day (2009 e 2010) che hanno avuto un grosso successo e che hanno portato in facoltà un evento noto in tutto il mondo. Altro importante evento è stata la conferenza dell’astronauta Umberto Guidoni al quale abbiamo dedicato 2 pagine di giornale più avanti.

con rammarico, devo dire che non sono rare le volte in cui sento la frase “i rappresentanti non fanno niente”. Voglio ricordare che i rappresentanti degli studenti sono studenti come voi, come te che leggi. Non hanno alcun potere decisionale di cui sono stati investiti con l’elezione, ma hanno accettato di farsi portavoce di un comitato studentesco attraverso la candidatura, e a mettere la faccia quando la carica è stata assegnata. Il loro ruolo è di raccogliere tutti i dubbi, le proposte e quant’altro ci possa essere, e di porli all’attenzione di chi di competenza, non di risolvere i problemi al posto nostro. Non è un mistero che io viva la realtà dei rappresentanti essendo ogni giorno a contatto con uno di loro, e devo dire che non è un’impresa facile stare a sentire un

sacco di persone che espongono ognuna un problema diverso (a volte anche fuori dall’orario delle lezioni). Voi che vi lamentate, voglio concedervi il beneficio del dubbio e pensare che siate capaci di immedesimarvi in questi studenti che spendono il loro tempo anche per voi.

“decifrarli”? Lo sviluppo e la diffusione degli smartphone hanno permesso la diffusione di app che ne permettono la lettura e l’ utilizzo. Abbiamo utilizzato questa tecnologia per fornire ai nostri lettori contenuti multimediali quali video ed indirizzi utili per corredare e approfondire i nostri articoli! Installa subito l'applicazione per il tuo telefonino dal tuo Store!

1/2 emmevuquadro Gabriel Garcìa Màrquez

“Non sono venuto a far discorsi”

Di Ivan Alò

Di Maria Teresa Castello

In questa opera lo scrittore colombiano ci regala una prova strabiliante di come un romanziere possa essere, anche, un abile oratore.

La Weta come ultima frontiera del Cinema moderno… aspettando Lo Hobbit. Parlare di Cinema Blockbuster e non mettere in mezzo Hollywood? Si può, se ci spostiamo in Nuova Zelanda, dove un grande cineasta come Peter Jackson ha creato un impero cinematografico dal nulla. Sei un grafico e ti intendi di animazione digitale? Sei un ingegnere e intendi dedicarti a ricerche nel campo della robotica positronica? Ci sono pochi posti al mondo in cui tecnica e fantasia si incontrano per rendere possibile l’inimmaginabile. Tra questi il più all’avanguardia è senz’altro la Weta, dove ogni anno vengono assunti centinaia di giovani talentuosi da tutto il mondo, Italia compresa. E’ dove sono state rivoluzionate tutte le tecniche di animazione digitale, dalla performance capture alla stereoscopia 3D, dove gli ingegneri si trasforma-

pag.11 Ostile da sempre a recitare discorsi in pubblico Màrquez riunisce in questo libro i testi che sono stati scritti per essere letti in pubblico, che ripercorrono le tappe più importanti della sua vita: da quello scritto a diciassette anni, nel 1944, in onore dei suoi compagni di corso a Zipaquirà a quello pronunciato nel 1982, quando vinse il premio nobel per la letteratura intitolato La solitudine dell’America latina. Da allora in genere diventò necessario ed essenziale nella sua carriera di autore acclamato. Già dai primi testi emerge il rifiuto dell’autore nei confronti dell’oratoria «Non sono venuto a far discorsi», dice, è un avvertimento nei confronti dei suoi compagni di liceo, frase che poi sarà scelta dall’autore come titolo dell’opera. Il “discorso” seguente intitolato Come ho iniziato a scrivere, venne pronunciato nel 1970,

no in maghi degli effetti speciali, e lo scopo è sempre quello, immergere lo spettatore in un mondo fantastico credendo che sia tutto reale, e allo stesso tempo cercare di riservare tutto questo sempre al servizio della storia da raccontare. Peter Jackson ci riprova dopo dieci anni esatti dal miracolo Il Signore degli Anelli, la trilogia che vanta 17 Oscar in totale e che ha rivoluzionato il modo di fare cinema. Dopo anni di problemi giudiziari per i diritti e persino dopo un’ulcera perforante, finalmente è tutto pronto per un'altra avventura tratta sempre da un romanzo del genio del fantasy Tolkien, Lo Hobbit. Sostanzialmente si tratta di un prequel di tutte le avventure che conosciamo e che sono legate all’odissea dell’Anello. Due episodi che usciranno ad un anno esatto di distanza, precisamente a dicembre 2012 e 2013, in cui saranno narra-

successivamente alla pubblicazione di Cent’anni di solitudine quando Màrquez era ormai un autore acclamato e famoso. Egli avverte i suoi ascoltatori della sua avversione al genere dicendo: «ho iniziato ad essere scrittore nello stesso modo in cui sono salito su questo palco: per forza». Ventidue discorsi che ripercorrono la vita di un autore emblematico, che riconducono le fila di un’esistenza ricca di soddisfazioni, che ci aiutano a comprendere più in profondità la sua vita. Lo stesso autore nella rilettura dei suoi testi dichiara come col passare degli anni si sia avvicinato al genere, affermando: «leggendo questi discorsi riscopro come sono cambiato e come mi sono via via evoluto come scrittore». Di Daniela Cavallo

te le avventure di Bilbo e del suo “incontro” con l’Anello del potere, ma ritorneranno tanti altri personaggi amati della storia che già conosciamo. Un progetto così ambizioso rischia di diventare tra i più importanti del decennio appena cominciato, di sicuro è uno dei più attesi di sempre. E se l’attesa diventa sempre più difficile da sopportare soprattutto se si è appassionati, fate come me: rileggete il romanzo. Di Emanuele Favale


pag. 10 Ubuntu Natty Narwhal: Unity delude le aspettative! Sei mesi di attesa per la nuova interfaccia grafica che avrebbe dovuto rivoluzionare Ubuntu, renderla più vicina agli utenti e diminuire il divario con i giganti Apple e Windows ma non è andata proprio così! Uno dei pregi più grandi di Ubuntu è sempre stato quello di adattarsi a tutte le macchine su cui veniva montato comprese quelle un po' datate e con schede grafiche non molto performanti. Con Unity si è

Esperanza Spalding Giovane talento Jazz, vincitrice del 53° Grammy Awards nella sezione Best New Artist, parliamo della bassista e cantante jazz Esperanza Spalding. All'età di quattro anni scopre la musica dopo aver visto l'esecuzione di un violoncellista in tv, cosicchè in un anno impara da autodidatta a suonare il violino abbastanza bene per avere una parte nel “ The Chamber Music Society of Oregon” un'orchestra aperta sia agli adulti che ai ragazzi. Dopo 10 anni di frequenza nel gruppo, all'età di 15 anni viene promossa a primo violino. A sedici anni aiutata da una borsa di studio entra nel corso di musica della “ Portland State University” in cui viene apprezzata per il suo taltento dai professori. A 20 anni avviene ciò che ogni musicista desidera, ovvero entra nel “Berklee College of Music” in cui è avvenuta la formazione di numerosi artisti di qualità come: Gary Burton, Diana Krall, Quincy Jones, Pat Metheny, Keith Jarret. Qui, dopo un corso accelerato, consegue il “Bachelor of Music” e firma un contratto come insegnante nel 2005 essendo la più giovane

1/2 emmevuquadro fatto un passo indietro e devo dire che è stato frustante dopo poche settimane di utilizzo del nuovo sistema, ammettere che il caro

Nel frattempo a casa Gnome non son rimasti a guardare la “concorrenza” ma hanno finalmente partorito la terza release la quale non ha assolutamente deluso, anzi... Gnome 3 si presenta in maniera molto elegante e funzionale, perfettamente user friendly; finalmente a casa Gnome è stato effettuato quel salto di qualità tanto atteso in questi anni! vecchio Gnome risulta essere Ora ci chiediamo: Canonical ancora la soluzione migliore. E (sviluppatore Ubuntu) ammetterà così è bastata una piccola ricerca l'errore e farà marcia indietro? sul web per scoprire le numerose guide affiorate con la comparsa di Di Vincenzo Quaranta Unity che spiegano proprio come disinstallare quest'ultimo ed utilizzare Gnome. nella storia dell'istituto. In questo cenacolo di musicisti, Esperanza ha la possibilità di far crescere la propria cultura musicale grazie a numerose collaborazioni con altri artisti di grosso calibro come: il pianista Michel Camilo, il bassista Stanley Clarke, il chitarrista Pat Metheny e altri. Nel 2008 esce il suo secondo album che ha avuto un grande successo: “Esperanza”. Nonostante la tendenza ad un'impostazione di base jazzistica nel disco è possibile ascoltare un mix di numerosi generi quali: pop, funk, bossa, che l'artista sa sapientemente armonizzare con la sua incantevole voce poliglotta, in quanto canta in tre diverse lingue, e con una sorprendente tecnica bassistica. Inoltre è inevitabile notare le importanti collaborazioni di cui Esperanza si circonda: Niao Josele prodigio della chitarra flamenca, Jamey Haddad alle percussioni, Horacio “El Negro” Hernandez batterista già vincitore di un Grammy Awards e Donald Harrison, sassofonista di New Orleans dalla straordinaria carriera. La poliedricità di questo album lo rende adatto anche a coloro a cui non piace il jazz proprio per la impossibilità di chiudere i pezzi

presenti in uno schema ben delineato. Altrettanto non si può dire del suo ultimo album “Chamber Music Society” certamente di altissimo livello artistico ma adatto solo a coloro che riescono a “sopportare” il jazz e le sue caratteristiche armoniche e stilistiche. Messo sul mercato nello scorso Maggio 2010, Esperanza, ispirata dalla sua esperienza passata ha voluto creare un “modern chambers group” che combina l'improvvisazione jazzistica con un trio di archi immersi in un contesto jazz con elementi folk e world music in un originale e accattivante risultato finale quasi sperimentale. Anche in questo caso, molte le collaborazioni artistiche di importanti protagonisti della scena musicale jazzistica come: Leo Genovese (piano), Terri Lyne Carrington (batteria), Quintino Cinalli (percussioni), Ricardo Vogt (chitarra), Miltno Nascimiento (voce). Il trio di archi è composto da : Entcho Todorov (violino), Lois Marin (viola), David Eggar (violoncello). Di Gianluca Cavallo

½1/2 emmevuquadro Cinque anni: Trepiudue Trepiudue è la parola d’ordine che mi ha accompagnato durante la mia esperienza universitaria da studente. Trepiuforsedue è quella che avevo in testa quando decisi di iscrivermi alla seconda facoltà di ingegneria di Taranto. A chi interessa il racconto dei miei cinque anni di università?Probabilmente a nessuno, quindi proverò a rendere questa inutile narrazione più utile facendo leva su alcuni aspetti che mi hanno davvero impressionato in questi 5 anni della mia vita. BEGIN: Coda in zona paolo VI, Taranto. Un foglio in mano con scritti i miei dati. A cosa mi iscrivo? Ingegneria dell’Informazione. Cosa vuol dire?Sostanzialmente niente. Per alcuni questo generalissimo nome è sinonimo di Ingegneria Elettronica, per altri di Ingegneria Informatica, per altri ancora tutto e niente. Perplesso decido che in fondo va bene avere le idee confuse all’inizio, che questa Informazione avrà un qualche tipo di senso che ancora non sono in grado di conoscere. La coda è divertente: ci sono i “Civili” che si definiscono “ingegneri” già prima di aver timbrato l’immatricolazione;ci sono gli “ambientali” che si definiscono “diversi” dai civili. Nessuno ha le idee chiare tranne una: la coda è lunga e si aspetterà parecchio. Esco il primo giorno da questo enorme ammasso di cemento con un foglio e la mia prima matricola :526552. Finalmente ho un numero. Prima impressione su tutte: l’università rispecchia perfettamente il macrocosmo italiano: molte inefficienze e qualche efficienza sopra le righe. Primi esami strani, accumulo informazioni che mi sembrano totalmente inutili e senza un legame logico che le unisca.

pag. 3 Mi chiedo se ho sbagliato, forse si. Trovo qualche compagno di viaggio e una missione: laurearsi cercando di migliorare quello che ci sta intorno. Basta lamentarsi, prendiamo in mano la situazione con l’unico mezzo possibile: la rappresentanza. Fondiamo un’associazione chiamata Cinetyk, dal nome dell’energia, per dare idea di movimento, per scuotere un po’ gli animi inermi e stanchi dei tarantiniuniversitaritrepiudue. All’inizio siamo tre persone e qualche bottiglia di vino di troppo. Qualcuno però si accorge di noi grazie a internet e ai pungenti articoli pubblicati da noi; qualcuno si arrabbia, come l’associazione Studenti per Taranto per la quale diveniamo una specie di minaccia, portatori di idee malsane, da combattere. Poi la cosa diventa più grande, qualche elezione, nuovi iscritti, un nuovo corso più organizzato, più organico. FIRST: Mi laureo, con una tesi sulle celle solari. Penso che ho studiato tante cose, tante materie. 10% è la percentuale di ciò che mi ha realmente interessato e appassionato e/o incuriosito. Il resto l’ho trovato inutile, un ostacolo da superare, una firma da apporre. Penso che in fondo è un peccato, perché ci perdi notti insonni, estati. Voto complessivo all’esperienza tarantina che include tutto, anche esperienze oltrestudio: 8/10. Perché cosi alto? Perché nonostante i macrodifetti dell’organizzazione generale (assenza totale di laboratori per dirne una) l’esperienza umana mi ha fatto crescere. Mi ha formato. Quel 10% è stato ottimo, come ottimi sono stati i rispettivi docenti che l’hanno erogato. Peccato per il resto. INTRA: Decido di cambiare e di fare il mio “due” da un’altra parte;le ragioni sono molteplici: tra tutte due: 1)rincorro la donna di cui sono innamorato 2) mi iscrivo ad

un qualcosa che mi interessa, in cui la percentuale sia più del 10%. Cambio regione, vado al Nord, questo famoso Nord Italia. Destinazione Pavia. Divento anche io un fuorisede figura mitica dalle nostre parti. Parto con il valigione gli ultimi giorni di una calda estate. La prima impressione è che tutto funziona meglio, tutto sembra più bello più efficiente ed in parte è cosi. Mancano altre cose: gli amici, l’associazione, la “mia” facoltà”. Mi adatto, passano i giorni. Primi esami. Scelgo il ramo Optoelettronico della mia laurea in Ingegneria Elettronica. Al secondo anno conosco nuovi professori: più giovani, più aperti, meno formalità; la sensazione è che ci sia più voglia più spinta verso il futuro; più capacità di creare. Decido di fare la tesi nel ramo più “fisico” e approdo in quello che qui chiamiamo “laboratorio di elettronica quantistica”. SECOND: Concludo con una tesi su chip fotonici integrati su silicio. Argomento bello appassionante. Percentuale di esami interessanti a Pavia: 60% Il resto ancora riempilista. CONCLUSIONS: Bilancio conclusivo positivo, un’esperienza umana ottima, che consiglierei a tutti. Il livello prettamente didattico è quello italiano e soffre le carenze tipicamente italiane. Unico consiglio che mi sentirei di dare è: prima di iscrivervi controllate che ciò che farete vi interessa in modo importante,controllate che il posto in cui vi iscrivete sia adatto a questo, che l’offerta formativa sia mirata, chiara. In casa o fuoricasa?Scelta personale, se possibile, secondo me, meglio fuori per poi tornare, per vedere come funziona fuori, per avere un range di esperienze maggiori. Vi auguro un buon nuovonuovissimoordinamento. Di Cosimo Lacava

Visita il nostro sito :www.cinetyk.org Troverai tutte le ultime info sull’università, una community di studenti con cui scambiare informazioni, e tanto materiale didattico disponibile gratuitamente.


pag. 4 A pranzo con Guidoni! Nella mattinata del 6 maggio 2011 una delegazione di cinetici si è recata a Brindisi per accogliere e “prendere in custodia” un'autorità della storia italiana. E' proprio così, i nostri libri di storia presto parleranno di lui, il primo italiano ad aver varcato la soglia dell'atmosfera: l'astronauta Umberto Guidoni. Ed è così che ad accoglierlo nella bella Grottaglie si è fatta trovare un'altra delegazione ancora più corposa in un'insolita tenuta elegante ben diversa da quella sfoggiata nei corridoi universitari dove la sportività e comodità la fanno da padrone. Breve rinfresco al bar per alleviare i torpori del viaggio in auto e poi piccola visita nel Quartiere delle Ceramiche dove il nostro astronauta ha potuto toccare con mano, in una caratteristica bottega immersa in una grotta, le bellezze che la nostra terra con tanta maestria produce. Ma il tempo stringe ed alle 15 ci aspetta il nostro appuntamento in Facoltà con tutti gli studenti, ci dobbiamo affrettare ad andare a pranzare. Con molto onore siamo

1/2 emmevuquadro non è stato indirizzato in quel senso, infatti ho fatto il liceo classico e adesso dico per fortuna perché è stata l'occasione per studiare ed apprendere qualcosa di diverso ed ampliare la mia cultura. Alla fine la passione ha prevalso, non dico che sia stato facile ma decisamente i sacrifici hanno dato il loro frutto. E mentre si parlava gli antipasti scorrevano, le sperlunghe si svuotavano e i bicchieri di vino si alternavano tra il vuoto e il pieno. Attendendo il primo affiorano altre lieti di poter invitare il nostro ospite domande e così il sottoscritto non a pranzo presso uno dei ristoranti riuscendo a trattenersi, conoscenimmersi nel quartiere grottagliese. do i trascorsi europarlamentari del Il clima di reverenza respirato fino nostro ospite chiese: a quel momento scompare quando davanti alle pietanze serviteci, D: Il Parlamento Europeo come accompagnato da un ottimo vino, il guarda l'Italia? “lei” si trasforma in “tu” e le doman- R: In parlamento gli italiani vengode hanno iniziato ad esulare dal no accolti con distacco dati i pretema spaziale toccando ambiti più giudizi che sempre più hanno predisparati e così qualcuno ha lecita- so piede nei nostri confronti ma, se mente chiesto: lavori seriamente e dimostri di essere una persona corretta e D: Perché si è iscritto alla Facoltà capace, ti accolgono con profesdi Fisica? sionalità e disponibilità alla collaR: Sono stato sempre affascinato borazione. E' importante che un dalle stelle, dall'universo e dall'a- europarlamentare italiano nel corstrofisica in generale, fin da bambi- so del suo mandato si impegni no. Il mio percorso iniziale però solo in quella carica, in modo da

1/2 emmevuquadro 1500 Biciclette per le Università pugliesi! Millecinquecento biciclette, ciclofficine e cicloposteggi in tutte le università della Puglia. Questo il programma del progetto “Cicloattivi Università”. Una proposta presentata, dall’assessore regionale alla mobilità Guglielmo Minervini in tema di mobilità sostenibile ai rappresentanti degli studenti dell’Ateneo di Bari. Le biciclette per gli universitari arriveranno a settembre e per di più saranno pieghevoli. L’assegnazione dei mezzi sostenibili avverrà nel seguente modo: una prima parte direttamente a casa degli studenti per i fuori sede,

iOS Vs Android: l'eterna battaglia!

Mi ritrovo a dirimere una questione alquanto spinosa, spesso tema di discussione tra amici e conoscenti. iOS di Apple e Android di Google sono i due sistemi operativi mobile più discussi del momento anche se a mio parere si sbaglia nel metterli a paragone tra loro dato che nascono da due filosofie completamente differenti. iOS nasce e pone le sue basi su una struttura che si adatti perfettamente ed esclusivamente ai sistemi hardware che la stessa Apple produce. Da ciò ne deriva la sua chiusura e l'impossibilità di contribuzione allo sviluppo del sistema operativo affinché si assicuri il perfetto ed indiscutibile funzionamento del dispositivo utilizzato.

pag.9 un’altra agli studenti stessi presso l'Università. “Nelle prossime tappe, nelle altre città universitarie, chiederemo agli studenti di aiutarci a definire un metodo condiviso e partecipato di assegnazione e di circolazione per un utilizzo effettivo” ha dichiarato l'Assessore Minervini. I pendolari, gli studenti e i fuori sede potranno richiudere in una borsa la propria bicicletta e portarsela a lezione o a mensa, comodamente in “spalla”. In questa maniera la Regione Puglia risparmierebbe sui ciclo-posteggi e potrebbe acquistare e mettere a disposizione un numero maggiore di biciclette (il 90% dei fondi verrebbe utilizzato per l’acquisto di biciclette, il resto per i ciclo posteggi).

Ed il Politecnico di Bari, compresa la nostra Facoltà, faranno qualcosa per accaparrarsi quest'opportunità o lasceremo che altre Facoltà, ben più sensibili di noi a tali argomenti, facciano man bassa? Di Giuseppe di Mille Lire

Apple mira, quindi, ad una clientela precisa che necessita esclusivamente di un dispositivo che funzioni senza problemi e fornisca sin dall'inizio i servizi di cui il cliente ha bisogno senza dar molto conto ai costi proibitivi dei dispositivi. Android invece è basato sul kernel Linux ed è completamente opensource, Google infatti ne distribuisce periodicamente i sorgenti. La scalabilità e l'architettura di tale sistema permette l'utilizzo dello stesso su una miriade di dispositivi hardware: questo consente sia alle aziende, in primis HTC e Samsung, di personalizzare l'intero sistema operativo adattandolo

perfettamente ai propri terminali a vantaggio dell'affidabilità e sia alla comunità di mettere mano al codice ed effettuare ogni tipo di modifica. Il parco software è in continua crescita offrendo agli utenti Android una vasta gamma di applicazioni gratuite o a pagamento facilmente disponibili. Google, quindi, si rivolge sia ad utenti poco esigenti, con un prodotto ormai maturo ed affidabile out of the box, che alla fetta di clientela che ama possedere il suo dispositivo nella sua totalità, disposto a “smanettare” per personalizzarlo e adattarlo quanto più possibile ai propri bisogni non accontentandosi della pappa pronta e standard fornita da Apple. E tu sei un tipo iOS o Android? Di Federico Giuliani


pag. 8 La mobilità immobile delle automobili Vs la Velocità sostenibile delle biciclette

Se pensassimo alla bicicletta come a un mezzo di trasporto, qualsiasi ragionamento sulle due ruote non potrebbe che partire da un’analisi, anche veloce, della mobilità, ossia dell’attuale immobilità della mobilità urbana. Il traffico è sempre più congestionato da un parco macchine che non ha pari in Europa: 59 auto per 100 abitanti di Taranto, contro i 36 su 100 di Londra . Il trasporto pubblico è scarsamente attrattivo poiché i cittadini, in media, fanno solo un viaggio e mezzo a settimana su autobus, tram e metropolitane, le isole pedonali sono praticamente immutate da un anno all’altro (0,35 mq per abitante) e le zone a traffico limitato si sono rimpicciolite (da 2,38 mq per abitante dello scorso anno ai 2,08 attuali). Oramai nelle città si passano (o meglio si buttano) due settimane all’anno in automobile a una velocità media che non supera mai i 25 chilometri orari. La risposta delle amministrazioni comunali è sempre la stessa, come se fosse la brutta copia di un copione di un film di satira. Puntualmente i sindaci inaugurano le nuove piste ciclabili, le esibiscono per poi dimenticarsene, non utiliz-

1/2 emmevuquadro zandole, abbandonandole al degrado o annunciando strepitosi progetti che mai verranno realizzati per non ledere la sensibilità dei commercianti che ancora non comprendono come l'uso dei mezzi leggeri incrementerebbe la sostenibilità e gli affari (sfido un automobilista a fermarsi all'improvviso, prendere il mezzo sotto braccio ed osservare un oggetto ritenuto interessante in vetrina).

inquinanti al patrimonio monumentale, una riduzione diretta della congestione automobilistica e un indiretto aumento dell’efficienza dei trasporti pubblici. I cittadini, al contrario di quello che si potrebbe pensare, sarebbero molto inclini ad abbandonare l'automobile, infatti al sondaggio Isfort il 26,3% degli intervistati ha risposto che lo farebbe a patto di poter disporre di una vera rete di percorsi ciclabili che attraversa le città; il 15,6% se ci fosse meno traffico e quindi una maggiore sicurezza per la viabilità ciclistica; un 13,7% se fosse meno scomodo a causa delle lunghe distanze da percorrere. Alla luce di tutto ciò pensiamo che ad essere arretrata, come sempre, è la nostra classe dirigente che difficilmente ha saputo cogliere ed interpretare la volontà della popolazione non riuscendo a mettere in campo soluzioni condivise che possano essere accettate da tutti. In conclusione, con le ultime elezioni si sono formate le nuove amministrazioni, a cui invitiamo a non ripetere gli stessi errori di valutazione della mobilità, a cui facciamo i migliori auguri affinchè risolvano questo problema ormai diventato obsoleto in buona parte delle città europee. Fonti e riferimenti Legambiente Taranto.

Infatti, osservando l' Indice di ciclabilità delle principali città italiane, calcolato in base: a metri ciclabili per abitante, lunghezza e tipologia piste ciclabili, estensione aree pedonali e zone 30, interventi di traffic calming. Taranto totalizza un punteggio di 0,17 classificandosi all'ottantottesimo posto su 91 città analizzate, mentre la prima è Reggio Emilia con un punteggio di 34,86. Sempre nel nostro Paese gli spostamenti motorizzati nel raggio di 2 chilometri sono il 30,8% del totale, quelli tra 2 e 5 chilometri (sono il 22%), quelli tra 5 e 10 chilometri sono il 20,6%. Questo comportamento, per certi versi folle e ingiustificabile, fa sì che per oltre il 50% dei casi, una macchina non percorre tragitti non superiori ai 5 chilometri. Su queste distanze le biciclette (come anche i piedi e il trasporto pubblico) sono assolutamente concorrenziali. Ogni spostamento in bicicletta anziché in auto- Di Giuseppe di Mille Lire mobile genera economie e vantaggi importanti, sia per i singoli che per la collettività. In particolare c’è un vantaggio economico (si abbassa la spesa municipale e familiare per l’automobile), si riduce il tempo perso negli ingorghi, diminuisce il rischio sanitario grazie a un’attività fisica regolare, diventa meno necessario il possesso di una seconda vettura. Ci sarebbe una minore occupazione di suolo, una maggiore attrattiva del centro città e delle zone commerciali, meno rumore, meno smog, meno emissioni di CO2, una minore aggressione delle sostanze

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assolverla nel migliore dei modi. Ovviando così a rivestire altri ruoli come candidature o altre cariche, in quanto si necessità di almeno uno dei 5 anni di mandato per comprendere a pieno i meccanismi di funzionamento del Parlamento Europeo e delle sue commissioni, per poter poi lavorare in sintonia con gli altri e proporre le proprie idee. La bellezza del parlamento europeo è la formazione di schieramenti politici basati sulle idee e non sulla propria appartenenza partitica creando in questo modo un continuo spostamento dei gruppi di maggioranza. Ed anche il primo a base di pesce tarantino andò via con le parole lasciando spazio ad un'ottima frittura di pesce ed ad un'altra succulenta domanda: D: Lei è stato nello spazio e ha visto il nostro pianeta da una prospettiva diversa, una prospettiva invidiabile, ma forse non da tutti i punti di vista. Come vede la Terra da lassù, relativamente alle problematiche ambientali? So che lei è stato impegnato politicamente e che i temi che più le stanno a cuore sono quelli dell'ambiente ed

Un evento spaziale Erano le 15:00 e ancora non si vedeva nessuno in aula G5, a causa del pranzo che ci è trattenuto a lungo. Siamo quindi arrivati con 10 minuti di ritardo, il tempo di montare il pc e così l’astronauta ha iniziato con il suo monologo raccontando la sua esperienza nello spazio a bordo della stazione spaziale internazionale (Umberto Guidoni è stato il primo italiano a salire a bordo della S.S.I.). I principali argomenti da lui esposti erano incentrati soprattutto sulla microgravità presente nello spazio, con tutte le conseguenze annesse. Alcune foto hanno mostrato come

ecologia, vorrei sapere quanto le sue attività da astrofisico e astronauta hanno fatto sì che lei si sensibilizzasse relativamente a queste problematiche delicate ed importanti. R: Io ho avuto la fortuna di analizzare il problema da un punto di osservazione particolare, ho potuto analizzare la terra nel suo complesso e dallo spazio è più facile constatare come il progresso e l'avarizia umana stiano togliendo sempre più spazio alla natura a discapito della salute dell'uomo e della conservazione della specie dato che potremmo essere gli unici o per lo meno i pianeti che potrebbero avere le giuste caratteristiche per la vita sono troppo lontani per essere raggiunti. E' per questo che è importante che a governare i Paesi del mondo siano politici che conoscano bene il problema ambientale e agiscano correttamente in tal senso togliendo spazio agli interessi personali o meramente economici. E così dopo una bella macedonia e il taglio di una splendida torta, raffigurante il logo Cinetyk affiancato a quello della NASA, arriva l'ultima domanda, apparentemen-

gli astronauti trovavano rimedio all’assenza di gravità. Suscitava molta curiosità ad esempio le modalità con cui dormivano, ovvero legati ad una sorta di sacco a pelo per evitare che durante il sonno potessero sbattere la testa o altre parti del corpo contro le mura della stazione spaziale. La microgravità tuttavia comportava anche conseguenze fisiche, come la m ancanza di calcio e l’indebolimento dei muscoli che lavorano al minimo in assenza di gravità. Anche in questo caso un esempio ed una foto hanno suscitato curiosità e ilarità, ovvero un astronauta costretto a fare un po’ di cyclette, sempre legato per evitare di fluttuare pedalando, e

te non importante ma che seguita da un sorriso dona una risposta che fa riflettere... D: Cosa fa Guidoni quando non è astronauta? R: Sono una persona normalissima. La gente mi guarda in modo strano quando vado a fare la spesa, e mi dice “ma lei è Guidoni? E' qui a fare la spesa?”. E allora? Perché vado nello spazio non mangio? Ed anche questo pranzo è volato via, il tempo stringe e si deve correre in Facoltà, l'Evento Spaziale ci aspetta!!!

Di Vincenzo Quaranta

avendo di fronte un piccolo finestrino. In un’ora e mezza di cyclette c’era la possibilità di fare il giro del mondo e guardarsi tutto il nostro pianeta. Eh già perché non bisogna dimenticare che la stazione spaziale internazionale, continua a muoversi ad una velocità di 28000 Km/h. Finito il monologo sono iniziate le domande da parte dei numerosi studenti che hanno riempito l’aula e attraverso la rete e lo streaming in diretta siamo riusciti a dare spazio a coloro che seguivano da casa, lanciando qualche domanda al nostro astronauta ricevuta tramite e mail. Di Ivan Alò


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1/2 emmevuquadro meno pericolosi. No, per mantenere la normativa vigente e assicurare il nostro fabbisogno energetico attraverso nuove centrali nucleari.

Referendum: cosa andiamo a votare? Il 12-13 giugno 2011 il popolo italiano è chiamato alle urne per esprimersi su 4 quesiti referendari. Per quel milione di italiani che hanno apposto la propria firma per la richiesta dei referendum non è certo una novità ma la restante parte della popolazione italiana in molti casi ne è ancora all'oscuro data la poca “pubblicizzazione” fatta dai mass-media troppo impegnati in questo periodo a discutere altre questioni e a dirimere dispute personali di persone e politici che non ci appartengono. Da qui, il nostro senso civico ci spinge ad utilizzare questo strumento d'informazione per cercare di far luce donando un po' di imparziale conoscenza ai nostri colleghi. I quesiti proposti sono quattro e si differenziano a loro volta in altrettanti colori. Scheda di colore ROSSO (Acqua Pubblica – Primo Quesito) La legislazione corrente prevede la possibilità di affidare servizi locali di utilità pubblica di rilevanza economica (quindi anche la gestione dell'acqua) ai privati. Sì, per abrogare la normativa vigente di modo che sia lo Stato a tutelare e a fornire detti servizi in quanto considerati di vitale importanza e non adeguati alla gestione dei privati che per loro natura ridurrebbero la gestione ad una mera questione economica e di profitto. No, per mantenere la normativa vigente di modo che la gestione privata permetta un miglioramento dei servizi e un miglior mantenimento degli stessi. Scheda di colore (Acqua Pubblica – Quesito)

Scheda di colore VERDE (Legittimo Impedimento) La legislazione corrente prevede la possibilità per il Presidente del Consiglio e per i suoi Ministri di non presentarsi in aula se giustificati da un legittimo impedimento. Sì, per abrogare la normativa vigente di modo da non permettere alle più alte cariche dello Stato di rimanere ingiudicati in caso di ipotesi di reato. Detta legge è comunque stata già dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale in quanto incompatibile con gli art.3 e art.138 della Costituzione Italiana. No, per permettere alle più alte cariche dello Stato di assolvere i loro doveri istituzionali senza disturbo o interferenze da parte della Magistratura italiana.

La legislazione corrente prevede la possibilità per i privati che prendono in gestione servizi pubblici di generare profitti sul capitale che questi investono per il miglioramento dell'approvvigionamento dei servizi (ad esempio il rifacimento e sistemazione delle reti idriche). Sì, per abrogare la normativa vigente di modo da non permettere ai privati di generare profitto (quindi hanno la possibilità di recuperare il capitale investito) dai propri investimenti ma limitare il costo dell'acqua al semplice servi- Di Vincenzo Quaranta zio di approvvigionamento. No, per mantenere la normativa vigente e permettere ai privati di decidere il prezzo dell'acqua potabile generando profitto anche dagli investimenti sostenuti.

Scheda di colore GRIGIO (Centrali Nucleari) La legislazione corrente prevede la possibilità di creare e impiantare sul territorio italiano centrali elettriche di tipo nucleare. Sì, per abrogare la normativa vigente di modo da negare la possibilità di costruzione di centrali nucleari come già precedentemente espresso dal popolo italiano con GIALLO il referendum del 1987 di modo da Secondo favorire l'utilizzo di sistemi di produzione di energia differenti e

1/2 emmevuquadro L'importanza del voto 2 giugno 1946: una data storica per la nostra nazione nella quale il popolo italiano è stato chiamato alle urne per prendere una decisione che avrebbe cambiato radicalmente la storia dell'Italia. Fu chiesto ai padri dei nostri padri di scegliere tra la Monarchia e la Repubblica e 24 milioni di italiani espressero la propria opinione posando così la prima pietra di una nuova era. Il 12 giugno 2011, esattamente 65 anni dopo, la storia si ripete e anche questa volta, se pur non decideremo il nostro modello governativo, potremo essere gli arte-

We love cycling Solo una fitta, una lieve e poco dolorosa fitta si sente. Ma sono le conseguenze di quella storta, quelle si che fanno male. Capita che dopo un anno poco felice il modo migliore per sfogarsi coincide proprio con la propria passione, il proprio amore, quel movimento continuo che strema il fisico ma rafforza la persona, le dona Pazienza, Umiltà e Disciplina. Questo funziona e dopo qualche mese di allenamenti invernali cominci a sentire quelle sensazioni di miglioramento che ti portano a pensare che quella alle porte sarà una bella stagione, che dimostrerai a tutti, ma soprattutto a te stesso, che nel tuo piccolo sei un Campione e che appagherai quella innata voglia di agonismo. Ma la vita è bella proprio perché è imprevedibile e succede che per un evento stupido, che poteva succedere a casa, a lavoro, all’università, la gamba prende una storta e il ginocchio ti comincia a far male, ma non tanto, il giusto per pensare “sicuramente domani mattina passerà”. E invece l’indomani il ginocchio è gonfio, fa male, non riesci a camminare e realizzi che sarà una bella rogna. Passano giorni il dolore non passa e il pensiero và sempre alla bici,

pag.7 fici di una nuova era. I quesiti referendari sui quali è richiesta la nostra espressione cambieranno nel bene e nel male il nostro futuro. Non voglio, però, soffermarmi sulla natura di questi quesiti ma sull'importanza di recarsi alle urne per esprimere il nostro consenso o dissenso. Il voto, oltre ad essere un nostro diritto, è anche un sacrosanto dovere del cittadino. Non faccio demagogia nel momento in cui vi dico che molti sono stati i sacrifici, anche umani, affinché tutti noi potessimo avere questo diritto, di modo da vivere in uno Stato a tutti gli effetti democratico. Non recarsi alle urne è una mancanza di ri-

spetto verso chi si è sacrificato per noi e verso chi assolverà il proprio diritto/dovere donando un po' del suo tempo alla comunità spinto dal proprio senso civico. L'astensione e il non raggiungimento del quorum non sono un'espressione della propria volontà ma negano la possibilità a chi la pensa diversamente da te di far valere le proprie opinioni. Concludo, quindi, con una frase che ha fatto la storia di una nazione e che per me è fonte d'ispirazione di vita. “Non condivido la tua idea ma darei la mia vita affinché tu la possa esprimere” Voltaire Di Vincenzo Quaranta

così provi, ma questa sarà la conferma che per un bel pò non sarai più un ciclista. Passa un mese, la voglia di migliorare, di allenarsi ha lasciato il posto alla pigrizia e ormai, anche per colpa della rabbia, quello sta diventando un mondo che odi. Ma come tutti gli amori, i veri Amori, ti basta uno sguardo a quella creatura di alluminio e carbonio per farti battere il cuore, ma hai anche bisogno che questo amore venga alimentato e per fortuna (concedetemi questa licenza) io ho una grande Squadra e soprattutto dei grandi Amici che non hanno mai smesso di invogliarmi e di credere nel fatto che un giorno la mia ruota sarà fianco a fianco alle loro nella griglia di partenza. Così comincia la stagione, le prime granfondo e il fratellone che arriva ai traguardi più con il cuore che con le gambe ti dà la spinta decisiva a riprovarci. E’ qui che si aprirebbe un secondo capitolo se questo fosse un libro, perché questa volta il ginocchio non fa più male, poi i risultati degli esami son più che positivi e allora si volta pagina. Ormai il tarlo nella testa si è insinuato e ha fatto la sua strada, programmi la prima uscita il primo di aprile, quasi a voler fare uno scherzo al destino che ti ha tenuto lontano da ciò che più desideri.

Dopo 62 giorni dall’incidente, pensi, questo non sarà un allenamento, ma sarà l’Allenamento, quello che rappresenta il ritorno, e quindi deve essere duro, faticoso, estenuante, con una bella salita nel mezzo e per fortuna oggi c’è anche il vento. Durante l’allenamento però pensi “è roba da pazzi, non sono allenato per fare questo”, ma purtroppo quest’autocoscienza vien fuori solo quando stai nel bel mezzo della salita, col computerino che segna un bel 7%, il cuore che ti implora di rallentare, le gambe che urlano dal dolore, il vento che ti fischia nelle orecchie e ci sono tutti i presupposti per girare la bici e godersi la discesa. Però NO!!! Son stato lontano da tutto questo per troppo tempo, l’ho desiderato così tanto e non posso arrendermi!! La cima della salita non rappresenta solo l’ennesimo scollinamento, ma è quel traguardo da raggiungere assolutamente, perché solo allora potrai dire “sono ritornato”. E allora in tutto il chiasso che ti circonda è la mente che si impone e dice: ZITTI TUTTI!!! Qua si fa quello che dico IO!!! E allora ti alzi sui pedali, impugnatura bassa del manubrio e via a chiedere più del solito, più del normale fino alla fine. Di Fedele Zuccaro


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