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Vincenzo Merola Selezione lavori 2015 - 2019


INDICE

RESUME

1

Concorsi di progettazione architettonica 1.1 Olbia_Polo scolastico

p.4

1.2 Napoli_SZN A. Dhorn

p.8

1.3 Palermo_Polo scolastico

2 3 4

p.14

Realizzazioni 2.1 Caserta_alloggio privato

p.18

2.2 Teverola_Padiglione AP carburanti

p.22

BIM_Building infomation modeling 3.1 Torino_tesi AM4_MK5

p.30

Box creativo 4.1 Tavolo_Piegato

p.56

4.2 Sedia_Piegata

p.68


Vincenzo Merola

info/contact

Architect

BIM Specialist

Milano, Italia

3339489721

linkedin.com/in/vincenzo-merola

vm.merola@gmail.com

29 January 1991

WORK EXPERIENCE

SKILLS

A R CH I TECT | 10.20 1 4 - 0 3 .2 0 1 8

Revit

Autocad

IODICEARCHITETTI

Dynamo

Rhinoceros

Naviswork

Photoshop

Advance Steal

InDesign

BIM 360

Cinema 4D

Vault

Excel

Via S. Felice, Aversa, CE

Competition “Stazione Zoologica Anton Dohrn - Napoli 4° place Competition primary school - Olbia - 3°place

A R CH I TECT | 1 1 .2 0 1 6 - 0 9 . 2 0 1 8 MASSIMILIANO RENDINA

LANGUAGE

Via Roma, S.Maria C.V. CE

Project pavillion AP Carburanti

Italian

English

Project upgrading “Rione Santagata - Contratti di quartiere”

EDUCATION MASTER KEEN - BIM SPECIALIST

CERTIFICATION | 01.2019

AM4

Largo Caleotto, Lecco

REVIT AUTODESK ARCHITECTURE Certifield Professional Autodesk | 2018/21

ADMI TTED TO PR A C T I S E A RC H I T E C T U RE | 02.2018 Via S. Lorenzo, Aversa CE

MAS TER D EGR EE I N A RC H I T E C T U RE | 2 5 .0 7. 2017 UNIVERSITÀ DELLA CAMPANIA L. VANVITELLI

MEP Certifield Professional Autodesk | 2018/21 STRUCTURE Certifield Professional Autodesk | 2018/21

Via S. Lorenzo, Aversa CE

PUBLICATION NOVARTIS in Campus - LIBRIA - 2014 Urban regener_action - INTENSIVE DESIGN WORKSHOP - A.O.S. Architecture Open Source - 2017 RICOSTRUZIONE E INNOVAZIONE - Quaderni di Architettura&Città Di Baio editore 2017 [7] ITALIAN ARCHITECTS IN ABHA - Il Formichiere 2018 [8] ITALIAN ARCHITECTS mediterranean forum - Il Formichiere [7] ITALIAN ARCHITECTS IN AMMAN- Il Formichiere 2018

WORKSHOP SACU

| 07.2017

Unicam: Università di Camerino Via A. D'Accorso, Camerino MC

ARCHITETTURA CONTEMPORANEA E CONTESTI STORICI  R isanamento, Ricostruzione, Riuso - Nuovi valori per i borghi e le città storiche - Spazi di relazione e di socialità

SPAZIO VUOTO, TEMPIO, CASA - Il Formichiere 2018

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Concorsi di progettazione architettonica

1.1 CONCORSO DI UN POLO SCOLASTICO AD OLBIA 3° classificato

team: iodicearchitetti L’area oggetto del concorso presenta una collocazione strategica in un’area nevralgica all’interno della città di Olbia. Un territorio dove le possibili trasformazioni devono inevitabilmente porsi in confronto con le connotazioni del luogo. Qui il riferimento di base costante è rappresentato dagli edifici esistenti. La collocazione per l’ampliamento e, il suo sviluppo, è strategica per l’intero organismo architettonico. I nuovi edifici, scuola materna e scuola primaria, sono stati concepiti come parte di un sistema più ampio, come naturale estensione. Come afferma George Candilis “la costruzione isolata è un mostro, mentre se essa è parte di un sistema non rappresenta mai un ingombro nello spazio, ma apre verso nuove possibilità.”


La soluzione progettuale proposta per la scuola primaria e la scuola materna, ancorchè unitaria, rispondono a due logiche compositive e funzionali diverse tra loro. Mentre nella soluzione della scuola primaria, la volontà è stata quella di intervenire con un organismo che diventasse naturale prosecuzione della scuola primaria esistente sia in keyplan zona_1

termini funzionali che volumetrici.

sezione orizzontale livello_0

sezione orizzontale livello_01 5


Nel caso della scuola materna la volontà è stata quella di realizzare un organismo architettonico con una maggiore autonomia ed identità. Un organismo dinamico ma capace di accogliere in maniera chiara e rigorosa le cinque aule e le relative funzioni annesse richieste. In contrasto con la forma organica della scuola è stato progettata una grande pensilina dal carattere stereometrico,

keyplan zona_2

che si eleva al di sopra.

sezione orizzontale livello_0

sezione orizzontale livello_01 6


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Concorsi di progettazione architettonica

1.2 RICOSTRUZIONE CORPO CENTRALE EX BIBLIOTECA A. DHORN 4° classificato

team: Prof. arch. Massimiliano Rendina & iodicearchitetti Dopo attente valutazioni dello stato attuale del complesso della Stazione Geologica e della sua conformazione dovuta a varie aggiunte di corpi di fabbrica negli anni con continuità di stile o di allineamento planimetrico col più antico, sull’area di concorso questo progetto prevede l’abbattimento e la ricostruzione del manufatto esistente. Per restare aderente al sistema formale, prevalente ed evidente, delle corrispondenze di allineamenti orizzontali tra i vari edifici succedutesi nel tempo e di eguale conformazione delle lunghe fronti di fabbrica generatesi verso il mare e verso la collina di Castel Sant’Elmo, il progetto certamente ripristina i primi e sena esitazione specchia, salvo impercettibili modulazioni superficiali, gli unici due prospetti visibili.


configurazione precedente al 1957

prospetto sud

Fugata l’ipotesi di variabilità formale tra i lati verso la collina e verso il mare, la scelta era se dovessero essere prevalentemente trasparenti o viceversa opachi, affidandosi al gioco dell’alternanza di pieni e vuoti.

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configurazione stato

di fatto

prospetto sud

L’edificio della biblioteca progettato dall’architatto Frediano Frediani, realizzato nel 1957-59 s’inserisce in uno spazio interstiziale fra il primo e il secondo blocco della Stazione

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configurazione progetto

prospetto sud

A risoluzione dell’enigma amletico è intervenuta - oltre che la mai troppo utilizzata filosofia della trasparenza, che trasforma l’architettura in un luminoso faro per chi la scorga da lontano (mare – sant’elmo) e lascia leggere il funzionamento d’ogni cosa che essa contenga al passante o all’avventore più prossimi all’opera.

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A’

A

sezione orizzontale livello_0

sezione A-A’ 12


vista assonometrica

foto plastico 13


Concorsi di progettazione architettonica

1.3 CONCORSO DI UN POLO SCOLASTICO A PALERMO

team: iodicearchitetti Ogni singolo intervento è prima di tutto un’ operazione appartenente ad un organismo urbano. Ė su questa convinzione che è stata elaborata l’idea di progetto proposta, l’architettura non mostra sé stessa, essa svela i luoghi in cui si insedia, pone l’uomo in relazione con essi. tre gradi di istruzione richiesti, si articolano in spazi con un giusto grado di autonomia funzionale ma facenti parte di un organismo unico.


sezione orizzontale livello_0 PiĂš che un insieme di edifici un sistema dove i singoli manufatti risultano indissolubili dalla scena urbana di cui fanno parte; ecco quindi che il disegno del vuoto, del verde, delle aree di connessione acquista pari importanza del pieno.

foto plastico 15


La soluzione proposta è stata acquisita attraverso calibrati studi prospettici. La generosa pensilina ubicata lungo Viale Venere, caratterizza con la sua immagine il sistema di ingressi, indicando al fruitore, in modo chiaro, i percorsi funzionali. Luogo di accesso alle scuole ma anche luogo della città. Percorrendola si scorge la natura della composizione, un insieme di elementi regolari, ben distinti e riconoscibili, in grado di strutturare lo spazio dei tre diversi gradi di istruzione. In particolare, la scuola media inferiore, su due piani, occupa il cuore dell’impianto; due ulteriori corpi, sviluppati su un unico piano ma con proprie autonomie e chiare autonomie funzionali, definiscono gli spazi della scola elementare e della scuola dell’infanzia. Quest’ultima pur appartenendo all’intero organismo presenta un distinto grado di riservatezza. Un elemento diaframma mette in relazione lo spazio aperto della scuola dell’infanzia e quello della scuola media.

esploso 16


foto plastico

foto plastico 17


Realizzazioni

2.1 RIQUALIFICAZIONE DI UN ALLOGGIO PRIVATO

team: arch. Francesco Iodice L’alloggio sede in Caserta in un edificio residenziale; viene riqualificato l’intero spazio abitabile, dividendo sostanzialemte la parte giorno da quella notte tramite l’utilizzo di un’armadiatura, elemento cardine di tutto l’intervento architettonico.


demolizioni sezione orizzontale stato di fatto

sezione orizzontale post demolizione 19


sezione orizzontale progetto

armadiatura divisoria 20


prospetto armadiatura chiuso

prospetto armadiatura aperto

vista tridimensionale 21


Realizzazioni

2.2 PADIGLIONE AP CARBURANTI

team: Prof. arch. Massimiliano Rendina La società AP affida al Dipartimento di Architettura “Luigi Vanvitelli” dell’Università della Campania le prestazioni relative al programn aree di servizio e di distribuzione carburanti, in grado di offrire nuove servizi ai cittadini, integrati col tessuto urbano e sociale presente”. Gli interventi rispondono all’esigenza posta della Società di tracciare una strategia organica ed efficace per la riqualificazione e valorizzazione delle proprie aree di servizio.


sezione orizzontale livello_coperture

Il progetto prevede la realizzazione di un fabbricato da destinare a bar-tavola calda costituito da una sala unica con ambiente per la preparazione dei cibi con bagno e spogliatoio ad uso esclusivo del personale e un bagno destinato alla clientela maschile e femminile dotato di attrezzature necessarie ai sensi della Legge 13/89. Il manufatto, occupa una superficie coperta di circa 160 mq, oltre ad altri circa 500 mq esterni pavimentati.

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prospetto est 24


prospetto interno

percorso personale percorso clientela

LAMIERA FORATA e/o PANNELLO TRASLUCIDO

LAMIERA FORATA e/o PANNELLO TRASLUCIDO

PIANTA SCALA 1:50

sezione orizzontale livello_0 25

PROSOPETTO INTERNO SCALA 1:50


ESPLOSO BAR/SHOP E RISTORAZIONE - STAZIONE DI SERVIZIO AP

Blocco tecnologico canalizzazioni h 40 cm

Lamiera di copertura h 2 cm

Boiserie continua in legno Profili metallici 10x2 cm

Lamiera microforata

Pavimentazione gettata in opera levigata

cemento con inerti da 2 cm levigato

lamiera di ferro nero

legno - essenza rovere

esploso assonometrico 26


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Nel profilo dell’edificio visto da est, si legge in primo piano la teoria di pilastri metallici a sezione quadrata 0,18 m x 0,18 m del porticato a tre pensiline sfalsate (m 2,46 - m 3,00 - m 5,00) che disegna il decoro fondamentale del programma formale sviluppato. I pilastri, innestati su una base cruciforme, sono collocati nella pianta ad interassi eguali, iterati con passo di 3,00 m. Essi e le rispettive architravi di coronamento, per continuità di segno, hanno quasi identico spessore, consentendo al porticato di divenire sistema regolatore dell’equilibrio estetico di fondo piazzale.

PIASTRA METALLICA SPESSORE 15 mm

FERRO DI CUCITURA

CLS PER PAVIMENTO INDUSTRIALE ARMATO CON RETE ELETTROSALDATA: SPESSORE 100 mm

LAMIERA PRESSOPIEGATA SPESSORE 3mm

PIANTA

TAVOLATOIN LEGNO: LISTONI PAVIMENTO IN LARICE ALPINO SPAZZOLATO SU ENTRAMBI I LATI CON INCASTRO DIMENSIONI: 2.5X400X11.5 cm

APPOGGIO CRUCIFORME

SOTTOLISTELLO IN ALLUMINIO DIMENSIONE: cm 2 X 4 - SPESSORE 2 mm TARASSOCLIP PER FISSAGGIO A SCOMPARSA, DISTANZA TRA LE TAVOLE 7 mm. VITI IN ACCIAIO 5 X 50 mm INCLUSE

SALDATURE PAVIMENTAZIONE GETTATA IN OPERA BULLONE MASSETTO

STRATO SEPARATORE GEOTESSILE NONTESSUTO DA 200 g/m2

MAGRONE ARMATO

5

TIRAFONDI

PLINTO PER ANCORAGGIO PILASTRO

6,5

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BIM_Building Infomation Modeling

3.1 REAL TORINO RESTITUZIONE DI UN MODELLO INFORMATIVO

TESI AM4_MASTERKEEN 5

Il progetto “Real Torino” prevede la modellazione di un edificio residenziale georeferenziato la cui edificazione risale alla fine dell’800. Il complesso comprende un isolato e si sviluppa intorno a una corte interna. Esso è caratterizzato da strutture di facciata complesse ricche di bugnati, marcapiano e cornici decorate in varie tipologie. Il progetto è stato sviluppato con il team MK5 del MasterKeen5-AM4, 32 BIM specialist cordinati dal BIM manager Simone Pozzoli, restituendo un modello informativo comprendente, in base alle informazioni agli elementi forniti, elementi portanti e architettonici e di finitura al fine di consentire la gestione per gli USI richiesti. E’ stato usato un modello di base, URS [Unique Reference Sistem] contenente le principali impostazioni del progetto (livelli, griglie, punto di origine del progetto). Questo modello è condiviso con i membri del team al fine di avere riferimenti comuni per il coordinamento del progetto in modo da gestire una controllata modellazione da parte di tutte le 32 figure specializzate.


USI DEL MODELLO [Record Keeping] Uso che prevede la rappresentazione nel modello BIM delle condizioni fisiche, dell’ambiente e delle risorse dell’oggetto restituito. [Asset Management] Un uso del modello in cui i modelli 3D sono implementati per gestire la manutenzione di Asset col- llegando oggetti a database esterni tramite middleware specializzato. [3D Authoring] Un Uso del modello che rappresenta il processo di sviluppo di modelli generativi o modelli parame- trici per scopi di esplorazione del progetto, comunicazione progettuale e di iterazione del progetto. L’authoring del design è un’attività chiave del BIM che porta alla Documentazione 2D basata su modelli , al 3D Detailing e ad altri deliverable basati su modello. [2D Documentation] Estrazione di informazioni bidimensionali [2D] dal modello 3D. La documentazione 2D include in ge- nere piani, sezioni, elevazioni e dettagli. [Predisposizione Clash Detection] Uso del modello che prevede la predisposizione di questo al coordinamento tra le varie discipline (strutture, MEP) e all’identificazione/risoluzione di possibili conflitti tra gli elementi prima della fase costruttiva o della loro fabbricazione. [Visual communication] Uso del modello dove questo viene creato e implementato con lo scopo di risaltare le qualità visuali, spaziali o funzionali attraverso l’uso di rendering, fly-throughs, scenografie e olografie.

vista assonometrica 31


A

A’

sezione orizzontale livello_0 32


prospetto sud-est

sezione A-A’ 33


esempi tipologici delle 638 famiglie che compongono il modello

showroom_finestre

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showroom_porte

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Box creativo

4.1 PIEGATO

team: Prof. arch. Massimiliano Rendina Due lamiere pressopiegate formano i 4 elementi strutturali di questo tavolo cm 75x75, ideale per la ristorazione. Il piano in rovere massello sfettato sui bordi per accogliere la struttura metallica è l’elemento dominante nella sua composizione, mentre la logica degli elementi verticali sta nel usufruire di un’unica lamiera continua che si piega accogliendo il tavolato in legno.


tavolato legno massello

lamiera 3 mm pressopiegata

vista assonometrica 37


box creativo

4.2 PIEGATA

team: Prof. arch. Massimiliano Rendina Due lamiere pressopiegate formano i 4 elementi strutturali di questa sedia cm 40x40, ideale per la ristorazione. Il piano in rovere massello sfettato sui bordi per accogliere la struttura metallica è l’elemento dominante nella sua composizione, mentre la logica degli elementi verticali sta nel usufruire di un’unica lamiera continua che si piega accogliendo il tavolato in legno.


schienale legno massello

seduta legno massello

lamiera 3 mm pressopiegata

vista assonometrica 39


Vincenzo Merola 333 9489721 vm.merola@gmail.com

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Portfolio Merola Vincenzo  

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