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WEBZINE FREE DOWNLOAD by A.C. JAPANIMATION - Anno I - n. 6

NEWS COSP LAY

CULTURA MUSIC A

GIANMARCO PEZZINO - Foto di SALVATORE ALFANI

EVENTI


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EDITORIALE

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er concludere in bellezza questo 2011, anche in questo numero abbiamo cercato di dare il massimo inserendo gli argomenti più disparati come nostra “tradizione”, grazie naturalmente a tutti voi che ci inviate da mesi il vostro splendido materiale. Nel frattempo, il nostro raduno PARCOSPLAY di Ostia Lido vi terrà compagnia per ben “due volte” in questo mese di dicembre: domenica 11 infatti ci si saluterà tutti per poi rivedersi la domenica successiva, 18 dicembre, a Roma; il raduno infatti sarà “ospitato” nell’evento “Cartoni sotto l’albero” che si svolgerà in Piazza Elsa Morante, nell’omonimo Centro culturale. Ci sa-

ranno tante cose interessanti, tra cui un cosplay contest, per la gioia dei nostri “fedelissimi”. Un ringraziamento và sicuramente all’associazione culturale Satyrnet che ci ha voluto come “ospiti speciali” di questo evento, realizzato in collaborazione con la Zetéma Progetto Cultura S.r.l. Cosa aggiungere? E’ stato un anno faticoso ma ricco di soddisfazioni: ci state abituando bene, non c’è che dire! Ma il fatto è che i veri artefici di questo successo siete voi e, se continuassimo ancora così tutti insieme, potremmo raggiungere altri interessanti traguardi: che il 2012 porti tanta fortuna e salute a tutti!! Grazie. Buone Feste!!!! V. D’Amico

SOMMARIO PARCOSPLAY.................................................... pag. 3 L’artista del mese: Luka Stella......................... “ 4 The soundtrack: Conan il barbaro ................ “ 5 Manga Yaoi: Silenzio........................................... “ 6 Audino Editore Bis............................................ “ 6 Telefilms Tokusatsu: Ultraman......................... “ 8 In linea diretta con le fiabe.............................. “ 9 Kyoki Shop: Japan-Design Made in Italy........ “ 11 “Star Wars” Fans: Rebel Legion ..................... “ 12 NonSoloZagor... NonSoloForum................... “ 13 Horror Movie: 28 settimane dopo................ “ 14 Horror Book: L’ora più buia........................... “ 15 Il modellismo robotico: Godannar ................ “ 16 Il canto di Mezzanotte di Sabrina De Lia..... “ 19 Guerra fredda fra le stelle............................... “ 20 Anime Web Radio story: 2007-2011............. “ 22 Italian WarMachine: Gianluca Orecchia........ “ 24 Cineforum Flash Revolution ........................... “ 27 G&M Academy: Corsi e letture...................... “ 28 Graphic & Manga Academy: Bianca ............... “ 29 Anime Classics: “Daltanious” ......................... “ 30 Fantasy + Horror = Gidierre.net .................. “ 33 Fumetti e fumettisti su “Sbam! Comics” ..... “ 34 JRock Italian Magazine: Buona lettura! ......... “ 35 Digilie: grafica digitale 2D e 3D...................... “ 36 La vostra arte su Japanimando ....................... “ 38 Situazioni da otaku: Episodio 6....................... “ 39 Recensioni Anime.............................................. “ 40 Recensioni Manga.............................................. “ 41 Mauro e Maria.................................................... “ 42 Album 25° PARCOSPLAY di Ostia Lido ..... “ 43 Gianmarco Geraci............................................. “ 54 Clelia Teresi......................................................... “ 56 Album 11° PARCOSPLAY di Catanzaro...... “ 58

- A.C. JAPANIMATION sul WEB www.japanimation.it www.youtube.com/japanimando www.myspace.com/japanimationweb http://japanimation.forumattivo.it GRUPPI su FACEBOOK: A.C. JAPANIMATION PARCOSPLAY - Regione Lazio PARCOSPLAY - Regione Calabria

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- I RAGAZZI DEL RADUNO SONO I PROTAGONISTI DI QUESTA WEBZINE -

Foto: Barbara Paolangeli

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e volete essere protagonisti su JAPANIMANDO, ecco come fare: a) scaricare la Liberatoria presente nel sito: www.japanimation.it/par cosplay.html (alla fine del testo) e consegnarla compilata al raduno;

b) inviare la/le vostra/e foto preferita/e (originale/i ad alta risoluzione) scattata/e a qualsiasi PARCOSPLAY allegando un testo che parli di voi e delle vostre passioni qui: damico.cde@gmail.com Vincenzo D’Amico

Il raduno si svolge ogni mese presso il PARCO DEL CANALE DELLO STAGNO Via Mar dei Sargassi n. 68 - Ostia Lido (RM) www.insiemeperlosportostia.com

Il raduno si svolge ogni mese presso il PARCO DELLA BIODIVERSITA’ MEDITERRANEA Via Vinicio Cortese n. 1 - Catanzaro www.parco.provincia.catanzaro.it

Foto: Roberta Varano


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LUKA STELLA: DAGLI ANIME AL FUMETTO www.facebook.com/lukastella

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iao amici di JAPANIMANDO! Mi chiamo Luka e questo mese ho il piacere di poter intrattenervi in questa mitica webzine coi miei pazzi personaggi e con l’ilarità targata “Tibia & Tubercolino”. Sono nato a Belluno nel 1980 e sono, quindi, reduce di tutte quelle splendide serie animate giapponesi, che tanto hanno influenzato i fumetti e gli anime odierni. Cresciuto tra le braccia di “Ufo Robot”, “L’ape Maya” e l’indimenticabile “Dragon Ball”, ho trascorso la mia adolescenza a copiare qualsiasi immagine propostami dai fumetti o dalla TV e finalmente oggi, all’età di 31 anni, anch’io posso pubblicare il mio fumetto!!! Dopo un eterno percorso scolastico, nel quale ho imparato l’arte della grafica pubblicitaria e dell’illustrazione, la mia strada professionale ha deviato da questa via, indirizzandosi verso il fumetto.

Vi presento, pertanto, il mio primo fumetto autoprodotto: “Tibia & Tubercolino”, ovvero le gags di un scheletrino e un fantasmino ambientate nell’aldilà. I miei fumetti si possono leggere su Facebook e su alcune riviste della mia città. Sono attualmente alle prese con il quarto numero, che vedrà la luce in prossimità del Natale. Oltre alle strisce umoristiche, nel mio profilo potete trovare le mie illustrazioni, le rivisitazione dei personaggi

tratti dai film e dagli anime cult dagli anni ‘80 a oggi e i mitici puppets (piccole interpretazioni di grandi classici). Questi ultimi stanno diventando magliette, spillette e portachiavi molto richiesti dai fans. La mia pagina Facebook, inoltre, sta diventando un contenitore per giovani fumettisti, che si divertono a reinterpretare i personaggi delle mie strisce, le quali sono seguite sempre con maggiore entusiasmo dai tanti fans. Sono proprio loro a rallegrare il mio profilo, in-

viandomi quotidianamente numerose fotografie, che li ritraggono assieme alle mie illustrazioni... se i miei personaggi vi entusiasmano, siete invitati a partecipare anche voi. “Tibia & Tubercolino” e il sottoscritto vi aspettano!!! Fra gli eventi significativi del mio percorso professionale, due sono le esperienze maggiormente significative: la collaborazione alla colorazione di “Nirvana” di Roberto Totaro (ed. Comix) e il successo ottenuto a ottobre nel concorso internazionale “Illustra Pinocchio. 130 anni dalla nascita del burattino” organizzato dalla Galleria Davico di Torino. Mi sembra di avervi detto quello che di più interessante c’è nella mia vita professionale... ora lascio alle immagini concludere... e come direbbe Arale: «Ciriciao a tutti!» e ci vediamo su facebook! Luka Stella


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THE SOUNDTRACK: CONAN IL BARBARO

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usica e testi composti e diretti da Basil Poledouris eccetto “The Orgy” scritto da Basil & Zoë Poledouris.  1982 MCA Records, Inc. © 1982 Universal City Studios, Inc. ----------------------1. Prologue / Anvil of grom (3’39”) 2. Riddle of steel / Riders of doom (5’38”) 3. The gift of fury (3’50”)

4. Column of sadness / Wheel of pain (4’09”) 5. Atlantean sword (3’51”) 6. Theology / Civilization (3’14”) 7. Love theme (2’10”) 8. The search (3’09”) 9. The orgy (4’14”) 10. The funeral pyre (4’29”) 11. Battle of the mounds pt. 1 (4’53”) 12. Orphans of doom / The awekening (5’32”) Buon Ascolto!


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MANGA YAOI www.tekeditori.com

SILENZIO di Ms. Storm - Hepburne

Ama il silenzio. Protegge il silenzio. In una silenziosa devozione, lo guarda da lontano. In una silenziosa discre- ------------------------------zione, nel silenzio della Prima Edizione: lontananza, per i muri e Aprile 2011 l'incomunicabilità del (per un pubblico maturo) cuore e delle parole, Amir ama in silenzio un Numero di pagine: 150 principe. Prezzo: € 8,50

AUDINO EDITORE BIS www.audinoeditore.it

Massimo Rotundo e Marco Vignati SEI LEZIONI SUL FUMETTO Manuale pratico per diventare fumettisti Per disegnare un fumetto bisogna possedere tanto le conoscenze tecniche di base legate all’anatomia e alla prospettiva quanto una serie di competenze specifiche legate alla narrazione per immagini, quali la regia e lo studio dei personaggi, dei costumi e delle scenografie. Questo libro, nato dall’esperienza pluriennale di Massimo Rotundo e Marco Vignati, è un’indagine sulle fasi di realizzazione di un fumetto così come viene concepito nel nostro Paese e non solo. I due autori infatti non mancano di rivolgere uno sguardo anche alla produzione internazionale, per evidenziare tecniche, metodologie e stili diversi, che possono fornire spunti, idee e insegnamenti all’aspirante disegnatore. Ciascun argomento è accompagnato da esercizi pratici che illustrano schemi, regole e suggerimenti. Insieme alle tecniche di base del disegno sono poi analizzati alcuni passaggi fondamentali per una corretta interpretazione grafica della sceneggiatura, come la

documentazione, il disegno dal vero o l’uso di layout. Il testo è inoltre ricco di disegni, molti dei quali inediti. Ad accompagnarci in questo viaggio, che vede intrecciarsi lettura ed esercitazione, è il particolare riferimento alla realtà italiana, con la sua ricca tradizione e le sue molteplici identità di generi, formati e stili, qui rappresentata da Rotundo e, soprattutto, dal suo metodo di lavoro. -------------GLI AUTORI Massimo Rotundo, disegnatore formatosi all’Accademia di Belle Arti, esordisce come fumettista nel 1978, collaborando con diverse riviste, come L’Eternauta, Comic Art e Orient Express. Particolarmente noto per l’abilità nel fumetto erotico, è molto apprezzato anche per le riduzioni a fumetti di opere letterarie. Nel 1990 ha vinto il premio Yellow Kid come miglior disegnatore. È uno dei fondatori e docenti della Scuola Romana dei Fumetti ed è autore e copertinista della Sergio Bonelli Editore. Marco Vignati è sceneggiatore e disegnatore. Ha collaborato per anni con riviste come Focus Junior e


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rore nel campo del fumetto, dell’illustrazione e del cinema. Suddiviso in capitoli dedicati alle creature immaginarie quali vampiri, licantropi, morti viventi, streghe, demoni e spettri, Disegnare l’horror è un testo essenziale, semplice nel linguaggio ma al tempo stesso ricchissimo di informazioni pratiche. Analizzando quelli che ormai sono entrati a far parte dei miti dell’orrore come i classici Dracula o la Mummia, fino ai moderni e affascinanti mostri di Resident Evil e Twilight, il testo si rivela uno strumento didattico fondamentale, anche grazie alle interviste esclusive ai grandi disegnatori dell’horror come Giacomo Il Messaggero dei ragazzi. Ha disegnato per riviste satiriche come Cuore e Veleno. Insegna sceneggiatura presso la Scuola Romana dei Fumetti. In- sieme a Yoshiko Watanabe ha scritto Corso di manga (Dino Audino editore, 2010). Audino Editore --------------------------------Mauro Antonini DISEGNARE L’HORROR Come creare graficamente zombie, vampiri, streghe e tutte le creature dell'incubo «L’immagine» disse in un’intervista il giornalista e intellettuale francese

Régis Debray, «appartiene alla sfera della magia, agli spiriti della notte, possiede un fascino femminino malefico». Niente di più vero. Ricorrere alle immagini per rappresentare la paura è una pratica, antica come l’umanità stessa, in grado di esorcizzare − attraverso una catarsi che solo l’arte è in grado di far provare − l’orrore, rendendolo vivo, chiaro, conoscibile. Ma spaventare è anche un piacere proibito che, innegabilmente, fa parte di ognuno di noi. Mauro Antonini dedica questo manuale a chiunque sia alla ricerca di una tecnica per imparare come raffigurare, in maniera professionale, l’or-

Bevilacqua,Werther Dell’Edera, Gabriele Dell’Otto, Simone Gabrieli, Emanuela Lupacchino, Luca Maresca e Elisabetta Melaranci. -------------L’AUTORE Mauro Antonini, critico cinematografico, studioso di fumetti e immaginario pop, è redattore della rivista Segnocinema. Per Dino Audino Editore ha già pubblicato Cinema e Fumetti. Guida ai film tratti dai cartoon (2008) e Disegnare fumetti. Guida pratica per l’aspirante cartoonist (2009). Audino Editore


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TELEFILMS TOKUSATSU: ULTRAMAN Clicca su:Tokusatsu Forum

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ra il 1966 ed il 1967, finita la serie “Ultra Q”, la Tsuburaya Production creò una serie che cambiò la gran parte dell’ideazione dei telefilms giapponesi: Ultraman (Urutoraman: Kuso Tokusatsu Shirizu 39 episodi + prequel). Ad oggi, questa serie è divenuta una vera e propria Saga con tantissimi, diversi, Ultraman. Ma partiamo dall’inizio: Ultraman è un guerriero alieno proveniente dalla Nebulosa M78; durante l’inseguimento di un mostro, questi precipitano sulla Terra causando la morte di Shin Hayata, membro della Science Patrol. Ultraman, per rimediare, decide di fondersi con lui e, con l’utilizzo della capsula Beta, i due combattono i vari mostri ed alieni che appaiono sulla Terra come, ad esempio, Zetton (l’unico mostro che riesce a tenere testa ad Ultraman) oppure Baltan (dall’aspetto simile ad un’aragosta ma molto potente a

causa dei raggi che emette dalle sue chele o alla sua abilità di sparire e sdoppiarsi). Nonostante le sue numerose abilità e la sua forza Ultraman ha una debolezza che lo limita ampliamente: la radiazione del Sole terrestre, infatti, provoca l’esaurimento delle sue energie vitali entro tre minuti; ciò è indicato dal Timer Color posto al centro del suo petto: la luce inizialmente è blu ma, col passare del tempo, diventa rossa ed inizia a lampeggiare sempre più velocemente fino al suo spegnimento. In caso di grave danneggiamento, provoca la morte

immediata. Ultraman è alto 40 metri, raggiunge una velocità di Mach 5 e possiede diversi poteri di attacco, come ad esempio lo Specium Ray (raggio di energia che emette dalle mani dopo aver posizionato le braccia a croce), l’Ultra Slash (un anello di energia dai lati seghettati che utilizza per tagliare i suoi avversari ed abbattere le loro difese particolari), l’Ultra Attack Beam (concentrando l’energia dalla sua mano sinistra in un fascio di energia a spirale intorno al suo braccio destro, lo dirige verso il nemico inducendo una stasi temporale, paraliz-

zandolo e distruggendolo), il teletrasporto e molti altri ancora. Ultraman è stato ed è ancora il più famoso tra gli eroi nipponici e molti mangaka ne hanno utilizzato il personaggio (o alcune sue caratteristiche) nelle loro storie; le apparizioni più famose sono, ad esempio, nell’anime televisivo “Dott. Slump e Arale”. In Italia, parte della serie è stata trasmessa nei primi anni ‘80 per poi sparire, al contrario di molti altri Paesi in cui viene ancora replicata. Una cosa è certa: questa produzione ha dato il via ad un genere sempre in voga e vincente, anche se in Italia è poco presente nei palinsesti televisivi, a differenza dei primi anni ‘80 in cui abbiamo avuto il piacere di ammirare una ventina di serie. A nostro avviso, un grave errore. Vincenzo D’Amico Sebastiano Lombardo


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IN LINEA DIRETTA CON LE FIABE www.800fiabe.it

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romuovere il linguaggio delle fiabe e incoraggiare gli adulti a interagire con i loro bambini attraverso le fiabe, per costruire un mondo migliore. I bambini di oggi non sono più i bambini che esistevano un tempo. Sono persone che ricevono continui stimoli e per questo sono molto più disinibiti rispetto a quelli che eravamo noi, ieri. I bambini oggigiorno, sanno usare il computer, i video games, gli electronic devices meglio dei loro genitori. Rispondono al telefono sin dalla tenera età e usano il videoregistratore con facilità. I termini che usano i bambini di oggi, sono evoluti; molto spesso par-

lano inglese e interagiscono con bambini provenienti da nazioni diverse perché vivono in una società multietnica. I piccoli di oggi “sembrano” più grandi, ma rimangono comunque bambini con i loro conflitti interiori e i loro bisogni più profondi e 800fiabe.it sposa e condivide le loro aspettative e quei bisogni. Nasce 800fiabe.it, un sito dedicato alle fiabe, collegato a un numero verde “gratuito” per ascoltare le fiabe al telefono: 800191008; può essere consultato ogniqualvolta un bambino sente la necessità di tuffarsi nella magia del mondo delle fiabe. E’ un momento in cui il bambino s’immedesima nella storia che impara ad

amare e che, spesso, conosce a memoria. E’ un’opportunità di condivisione per i grandi che prestano attenzione a ciò che il bambino desidera rimanendogli accanto, mentre ascolta la fiaba. La fiaba fa crescere sia bambini che adulti. 800 fiabe, attraverso la collaborazione con un’associazione umanitaria che si adopera per aiutare i bambini, vorrebbe far la sua parte per contribuire in modo attivo a creare un mondo migliore. Per questo è nostra intenzione scegliere l’associazione giusta, perché confidiamo che attra-

verso il mondo magico delle fiabe e il contributo che potremmo dare, succeda qualcosa di straordinario nella vita di un bambino. Non importa se oggi siamo piccoli. La cosa che conta è che è nostra intenzione diventare grandi domani, per aiutare in modo più efficace. 800fiabe.it sta evolvendo e mira ad acquisire un'identità più forte e capace di veicolare meglio la voce della fiaba. Presto ci saranno novità per cui state sintonizzati. Claudia Beggiato


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KYOKI SHOP: JAPAN-DESIGN MADE IN ITALY www.kyokishop.it

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yoki é un azienda di abbigliamento completamente autoprodotto che nasce agli inizi del 2009. I soggetti sono completamente originali, da me ideati, realizzati e stampati, all’età di 22 anni laureata in graphic design presso l’Accademia Italiana di Firenze e appassionata della realtà made in Japan. Come conciliare la passione del Japan-design con un lavoro? Cominciando a realizzare soggetti ispirati a questo mondo da imprimere su T-shirt. Si iniziano a stampare i primi capi di abbigliamento, si cominciano ad avere i primi successi e le prime esperienze. Nel 2010 continuiamo a migliorarci ed a esplorare nuove tecniche di realizzazione dei prodotti, riu-

quindi le probabilitá del successo del progetto. Nella primavera del 2010 riusciamo anche ad approdare in terra spagnola vendendo per qualche tempo in un negozio a Valencia.

sciamo a venire in contatto con un vantaggioso metodo di stampa che

riuscirà ad aumentare esponenzialmente la qualità dei nostri prodotti e

In italia cominciamo a partecipare anche alle fiere del fumetto e a farci conoscere dal pubblico. Da poco abbiamo inaugurato il nostro sito ufficiale: sin dagli inizi internet é stato fondamentale per la nostra crescita (e lo é ancora oggi) ed appoggiandoci a siti come Facebook riusciamo ad avere sempre più persone che seguono il nostro lavoro. Nasce così il nostro marchio, la nostra linea di abbigliamento completamente made in Italy! Giulia Bellio


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“STAR WARS” FANS: REBEL LEGION www.rebellegion.com

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a Rebel Legion è un organizzazione mondiale di fans di Star Wars, specializzata nel costuming della parte “buona” comprendendo: cavalieri Jedi, truppe ribelli, Cloni, Dignitari e Senatori della Repubblica, droidi, alleati ed altri personaggi come Han Solo e Chewbacca; riconosciuta ufficialmente dalla LucasFilm come principale associazione mondiale di costuming per i “ribelli” di Star Wars. In Italia la Rebel Legion ha una storia travagliata non essendo mai riuscita ad avere un’organizzazione stabile. La prima base Italiana nasce infatti nel 2005 con a capo Fabrizio Donati (Commanding Officer per gli amici CO), e Fabio Delfino come vice (Executive Officer per gli amici XO) ed era guidata benissimo dai propri responsabili, nelle varie fiere (Romics, Lucca e

tante altre convention a tema), seppur in pochi facevano sempre una bellissima figura, a causa degli impegni della vita poi purtroppo i responsabili hanno lasciato un pò la presa ed il club stava per chiudere i battenti. Alla fine del 2009 (a 10 anni esatti dall’apertura del club) la Base Italiana è stata presa per mano da Amedeo Tecchio (una colonna del fandom di guerre stellari in italia) ed

è rinata all’inizio del 2010 grazie anche ad uno splendido lavoro condotto da Alberto Fontanini (Responsabile delle pubbliche relazioni), di Gianluca Cardinali (XO 2010) e di Alessandro Ceccoli (attuale XO dall’inizio del 2011), la Rebel Italiana ha preso via via sempre più punti con l’ingresso di nuovi membri (una media di 2 membri ogni 2 mesi) e ora collabora in quasi tutti gli

eventi con la famosissima 501st Italica (la parte costuming cattiva di Star Wars). Da sempre presente nelle più grandi e importanti fiere italiane ed europee specialistiche e del fumetto, dell’animazione e convention a tema, l’associazione si è distinta per sfilate, consulenza sui costumi, importanti raccolte di beneficienza, coreografie rappresentanti veri e propri duelli a colpi di spade laser tra Jedi e Sith e corsi di “stage combat” per poter partecipare a questi “spettacoli”. I corsi, negli ultimi anni, hanno sempre più importanza di adesioni realizzando coreografie sempre più spettacolari e sceniche. Come la base principale Americana, anche noi per le comunicazioni, gli eventi, i tutoriali per i costumi e altre info ci troviamo sul forum del nostro sito, dove abbiamo la sezione italiana in cui gli aspiranti nuovi “padawan” seguono l’iter per divenire “membri ufficiali”! Per qualsiasi altra info mandate una mail all’indirizzo ceccolia@gmail.com! May the force be with you! Alessandro Ceccoli Executive Officer


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NONSOLOZAGOR...NONSOLOFORUM http://ramath.forumup.it

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amath?? Chi è costui? Ormai tutti mi conoscono con quest’appellativo, tratto da un personaggio della saga di Zagor che identifica un fachiro con molteplici attività paranormali. Magari averne solo una di queste facoltà. In compenso, ho testardaggine da vendere. Cinque anni fa, mi sono messo in testa di movimentare un po’ lo “stanco” ambiente dei fumetti nazional-popolari ed ho fondato un forum dedicato al mio personaggio preferito. Pensavo fosse solo un gioco, ma da lì è stato un crescendo, ma che dico... un’iperbole di avvenimenti. Autori, disegnatori,

sceneggiatori, semplici fumettari si sono uniti intorno a me, nella più sfavillante delle avventure virtuali: quella della condivisione di una passione. Mai stanco, mi sono anche inventato la Zagor TV (eccolo il Berlusca dei poveri), una Web-TV basata su video amatoriali raccolti in giro per fiere, mostre e convention fumettistiche in giro per l’Italia. Un successo strepitoso!! Vi chiederete, ma chi se ne impippa?! E soprattutto cosa c’entra con il mondo dei cosplay?! Recentemente, ho organizzato un’incontro zagoriano ad Etnacomics, la prima grande convention di fumetti svoltasi a Catania, mia città natale.

E, per la prima volta, sono venuto a contatto con il mondo dei cosplay targato Japan. Sono rimasto decisamente e piacevolmente colpito e mi sono subito rammaricato di come molti “puristi” del fumetto, critichino anche con asprezza questo “mondo”, senza nemmeno coglierne i contenuti. E’ energia pura, voglia di vivere, possibilità

di liberarsi dei propri abiti per assumerne altri, è conoscere altre culture, altre filosofie. Ragazzi, non lo dico per piaggeria ma siete entusiasmanti e poi il mondo del fumetto è arte, ed è arte anche chi lo interpreta in una maniera diversa. Un caro saluto a tutti e mi raccomando, se volete, venite a trovarmi nel forum. Giuseppe Reina


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HORROR MOVIE: 28 SETTIMANE DOPO www.scheletri.com

- HORROR MOVIE -

28 SETTIMANE DOPO

28 SETTIMANE DOPO Titolo originale: 28 weeks later Regia: Juan Carlos Fresnadillo Cast: Robert Carlyle, Rose Byrne, Jeremy Renner, Amanda Walker, Shahid Ahmed, Harold Perrineau, Catherine McCormack, Garfield Morgan, Emily Beecham, Idris Elba Sceneggiatura: Rowan Joffe, Juan Carlos Fresnadillo Produzione: Gran Bretagna Anno: 2007 Durata: 99 minuti

TRAMA 28 settimane dopo i 28 famosissimi giorni raccontati da Danny Boyle le cose non sono cambiate, solo leggermente migliorate, almeno in apparenza. Londra è diventata, grazie all'intervento dell'esercito, un punto di raccolta degli scampati al virus della rabbia che aveva mietuto tante vittime nel primo film. Una famiglia miracolosamente si riunisce in barba alla statistica, ma il segreto che il capofamiglia aveva cercato faticosamente di seppellire insieme alla sua colpa, esplode all'interno della zona franca e scatena una nuova epidemia. Anna Maria Pelella


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HORROR BOOK: L’ORA PIU’ BUIA www.scheletri.com

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isgustati e annichiliti dall'esperienza parigina Claudio e Vergy decidono di tornare a Modena non solo per scoprire che fine ha fatto Alicia ma anche per dare un senso ad un’esistenza grigia priva di scopi se non quello, forse nemmeno tanto nobile e coraggioso come potrebbe sembrare, di annientare i vampiri. Mentre la situazione in città sembra quasi tornata alla normalità, se si esclude qualche sparuto gruppo di succhiasangue cenciosi rintanati nelle zone malfamate della periferia, Claudio e gli altri scoprono l'esistenza di un nuovo Maestro, probabilmente uno dei più antichi e potenti che l’umanità, suo malgrado, abbia conosciuto... la caccia è quindi riaperta. Dopo mesi di trepidante attesa finalmente è arrivata “L’ora più buia”, il capitolo conclusivo della saga vampirica creata da Claudio Vergnani. Credo che sia raro trovare un autore che riesca a tenere viva l’attenzione e la soddisfazione dei lettori per tutta la durata di una saga, in questo caso tre libri, senza deluderli un pochino o perlomeno senza perdere nulla in qualità. “L’ora più buia” ha invece ampiamente soddisfatto, anzi superato, le più rosee aspettative. Chi segue Scheletri sa già

che considero “Il 18° vampiro” un piccolo capolavoro che è riuscito a farmi rinnamorare di un genere letterario, quello dei vampiri che, negli ultimi anni, detestavo profondamente a causa di ciò che era diventato per via di scrittori come la Meyer, la Palazzolo e compagnia bella. Poi è arrivato “Il 36° Giusto”, sicuramente inferiore al primo, ma pur sempre un ottimo libro altamente sopra la media tanto che, pur non amando le saghe, film o libri che siano, non vedevo l’ora, e scusate il gioco di parole, che uscisse “L’ora più buia”. Da lettore/fan di Vergnani temevo di rimanere de-

luso ma così non è stato: ancora una volta il talentuoso Claudio (“talentuoso” perchè dopo tre libri di questo livello ha confermato di avere davvero un talento speciale) è riuscito a stupirmi e concludere con il botto l’avventura di Vergy & C. Al di là della trama (avvincente quanto si vuole e narrata con tanta maestria da rasentare la perfezione) “L’ora più buia” avvalora ciò che lo stesso Vergnani ha affermato durante l’anteprima del 30 settembre 2011 a Modena, ossia che il genere horror, ingiustamente considerato di nicchia, può andare oltre il mero intrattenimento per diventare “profondo” e “in-

trospettivo” quanto possono esserlo le cosiddette opere impegnate. “L’ora più buia” è un libro di spessore che fa tremare, diverte e commuove ma fa anche riflettere senza però essere saccente o pretenzioso. Finito di leggerlo rimane un vago senso dolceamaro di malinconia, come quando si dice addio ad un amico sapendo che non lo si rivedrà più. So che le avventure dei nostri amici ammazza vampiri modenesi sono definitivamente terminate, almeno quelle in contesto vampirico, ma pur se la tentazione di rivederli all'opera è fortissima, come lettore prego Claudio Vergnani di non farsi tentare nello scrivere un ipotetico quarto libro. Non servono altri capitoli o aggiungere altro quando si è già raggiunta la perfezione! Alessandro Balestra

--------------------L’ORA PIU’ BUIA di Claudio Vergnani Pagine 492 Euro 16,00 Gargoyle


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IL MODELLISMO ROBOTICO: GODANNAR Su Facebook: L’Alabarda Spaziale - Modellismo Robotico FB Italia

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ONNICHIWA a tutti i lettori di JAPANIMANDO!! Benvenuti alla prima “recensione ufficiale” de L’ALABARDA SPAZIALE, pagina dedicata al modellismo robotico che potete trovare anche su Facebook (www.facebook.com/lalabardaspaziale). Il primo “robottone” che andiamo ad esaminare è un modello prodotto della giapponese Max Factory, che nel 2006 (anno di produzione) arrivò al suo terzo “Max Gohkin”: sto parlando di “SHINKON GATTAI GODANNAR” nella versione Twin Drive Mode, ottenuta dall’agganciamento dei due mecha principali della serie, il Dannar e il Neo Okusaer. La serie animata, aventi come protagonisti il pilota di Super Robot Go Saruwatari e la moglie Anna Aoi, impegnati nella lotta contro i Mimesis,

purtroppo è inedita in Italia. In rete, fortunatamente, esistono le puntate in giapponese con i sottotitoli in italiano. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio questo modello: LA SCATOLA La scatola si presenta

davvero grande e imponente, con illustrazioni appariscenti e in rilievo (!). Sul retro, foto dimostrative grandi ed esaurienti. Dopo aver aperto troviamo un massiccio involucro in polistirolo: nel coperchio si trova il ma-

nuale, molto professionale, colorato ed appariscente; nella confezione, protetti da sacchettini di nylon, troviamo il Godannar, ben cinque paia di mani diverse (aperte, a taglio, ad artiglio, semiaperte, a pugno) uno spadone (45 cm... davvero enorme!) con il sostegno e i relativi accessori per l’elsa e l’impugnatura, il sostegno per il Godannar, la sua basetta espositiva e le fiamme (da applicare dietro la testa) di due diversi colori, rosso e blu. Completano il tutto le viti per montare la spada e l’apposita chiave a brugola, che serve anche per regolare il sostegno del robot. Davvero un ottimo packaging, per certi versi superiore anche ai prodotti Bandai... IL GODANNAR: I PREGI... Ma arriviamo al Godannar: i colori sono uniformi, ben curati e il


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contrasto bianco/rosso rende questo modello davvero imponente (anche perchè l’altezza è di 17-18 cm.). Notevoli le placche del petto, opportunamente trasparenti per mettere in vista i due “motori” che appaiono nella serie animata. A questo punto, se il Godannar vi sembra un robot come tanti altri, montate una delle due fiamme trasparenti dietro la testa, e ditemi se non gli danno una marcia in più! La posabilità è davvero eccezionale, degna di un qualsiasi Revoltech: gli snodi “telescopici a scomparsa” sono innovativi e permettono ampia libertà di movimento, per far assumere a questo modello, utilizzando l’apposito sostegno, pose “dinamiche” e “volanti” davvero uniche! ...I DIFETTI Ma veniamo ai difetti. Secondo diverse recensioni lette sui blog questo modello non è dei migliori in quanto ha troppe parti in

PVC e ABS e non abbastanza in Die-Cast. Non sono d’accordo. Il Godannar ha un peso piuttosto consistente, e le parti in plastica garantiscono maggiore snodabilità e posabilità. Sarò troppo di parte? Spero di no! Da segnalare la verniciatura: ben sfruttata, con tutti i vari punti d’ombra, ma qui il primo difetto che sono costretto ad ammettere: lo smalto è decisamente sottile e “fragile”, quindi occhio agli snodi principali! Se vengono piegati eccessivamente (specialmente il ginocchio) si rischia di rigare le parti che vengono a contatto... quindi occhio! Altri difetti? Non direi, a parte questo enorme spadone che non appare nella serie animata. L’avranno messo per bellezza o per vendere di più? Boh! CONCLUSIONE A parte i piccoli difetti sopraelencati (se siete fans del Godannar ci pas-

serete tranquillamente sopra, altrimenti i più pignoli potranno lamentarsi della mancanza dei “guantini” per maneggiarlo, o della basetta espositiva un po’ scarna, ma sono pur sempre gusti!) posso ritenere questo gohkin un ottimo modello, dall’aspetto davvero imponente... Dà un’impressione di potenza, sembra che debba distruggere la vostra vetrinetta a colpi di “Soul Breaker!!!” Data la mole e l’ottima fattura, non sfigura assolutamente accanto ad un “Soul of Chogokin” o ad un modello iper-dettagliato della Aoshima o della Fewture, quindi lo consiglio vivamente anche se trovarlo non è troppo semplice, essendo un modello del 2006. Allora il prezzo di lancio era di circa 160 euro, sicuramente più che giusto, oggi se siete fortunati potete trovarlo a 250 euro circa, a meno che non troviate un usato. In quei casi, a seconda delle condizioni, il prezzo potrebbe scendere sensibilmente. Detto questo concludo il mio articolo mandando un saluto agli iscritti de "L’Albarda Spaziale" e ai lettori di JAPANIMANDO. Alla prossima! MATA NE! Roberto Morello


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IL CANTO DI MEZZANOTTE DI SABRINA DE LIA www.reteimprese.it/lagrottafatata

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i chiamo Sabrina De Lia e sono nata a Roma 25 anni fa, nel pieno della stagione estiva. Scrivo con passione da quando avevo dieci anni e, avendo amato da sempre i romanzi pieni di incanto e poesia, le mie storie tentano di comunicare il più possibile la bellezza della parola e i colori sempre diversi dell’immaginazione. Scrivo appena posso, anche brevissime storie che nascono dall’angolo sinistro di un foglio e si concludono nell’angolo in basso dello stesso foglio. Ad ispirarmi è ciò che si cela tra le righe della realtà, il mistero e la bellezza della natura. A volte tutto questo viene definito “fantasy”, ma io definirei alcune storie che rientrano in questo genere semplicemente come tentativi di trasportare sulla carta ciò che percepiamo attorno a noi. Forse le storie fantastiche ci piacciono tanto perché sappiamo che in qualche modo possiamo ritrovarle anche nella realtà, basta saper usare bene tutti i nostri sensi! Oltre scrivere, sono naturopata, sto seguendo un corso in counseling psicoesistenziale e lavoro con piacere nel mio negozio di pietre e, ovviamente, articoli fantasy! Quello che vado ora a presentarvi è il mio

primo libro, intitolato “Canto di Mezzanotte”: un’avventura fantasy che vi sorprenderà. Ecco la trama: in un regno incantato sospeso nel tempo, Apollonia stava tentando di compiere un incantesimo potentissimo in grado di provare alla sua famiglia quanto fosse abile con la magia, quando un mago le parla di una spaventosa minaccia e lei è costretta a dimostrare di essere una brava strega davanti a tutta l’umanità. La ragazza si trova così a dover fronteggiare un nemico potente, intraprendendo un viaggio rocambolesco alla ricerca di uno Scrigno sibillino il cui contenuto è l’unica cosa in grado di scongiurare per sempre il pericolo. Ma svelare il profondo mistero che avvolge lo Scrigno non sarà semplice, e tra prove da superare, demoni senza anima e creature evanescenti, la strega darà tutta se stessa per sciogliere l’enigma e dare nuova speranza al mondo. Un’avventura magica, delicata come le ali di una fata e fantastica come il volo di un drago, una storia dagli echi antichi in un mondo immaginario, dedicata però al tempo presente e soprattutto più reale di quanto in apparenza possa sembrare... Sabrina De Lia


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GUERRA FREDDA FRA LE STELLE

Gruppo su Facebook: I FUMETTI SONO UNA COSA SERIA!

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l 15 agosto del 1945, Hiro Hito, il divino imperatore del Giappone, mentre due delle sue città ancora bruciavano nella fornace atomica, firmò la resa incondizionata. Il Mondo intero tirò un sospiro di sollievo, la guerra che aveva causato centinaia di milioni di morti era finita! L’illusione durò un attimo perché il fungo radioattivo che si era sollevato dai corpi carbonizzati di Hiroshima e Nagasaki aveva creato un nuovo “inferno” potenziale, peggiore di tutti quelli che, con insensata ostinazione, l’umanità aveva generato nei millenni precedenti. L’Unione delle Repubbliche Sovietiche e gli Stati Uniti d’America, i due colossi usciti trionfanti e i loro vassalli si contrapponevano ora in un perfido gioco dall’equilibrio instabile, ordigno contro ordigno come in una infantile gara al massacro. Era iniziata quella “Guerra

Fredda” che per quasi 50 anni avrebbe stritolato l’intero pianeta in una spirale di paranoia. Negli Usa la paranoia si era presto concretizzata in un nuovo nemico da combattere : “Il pericolo rosso”. Il Paese venne soffocato dal “maccartismo” che annusava la minaccia bolscevica in ogni angolo riposto. La ricca America dell’operoso capitalismo aveva il “diritto” di difendersi da ogni attacco al suo “stile di vita” ma, come spesso capita, si scatenò una dissennata caccia alle streghe che portò l’intolleranza ai

massimi livelli. Il Cinema, da sempre specchio della società americana, seppe cogliere questi umori e cavalcare le tensioni. Allo scoccare degli anni ‘50, nelle sale cinematografiche, iniziò una massiccia invasione aliena. Dietro ogni creatura spaventosa, ogni vischioso baccello e ogni mostro tentacolare si avvertiva, neppure tanto nascosta, l’ombra dell’invasore comunista. Fondamentalmente gli sceneggiatori scelsero due grandi filoni, quello dell’invasione di massa e quello dell’infiltrazione strisciante. Al primo mo-

dello fanno senz’altro capo film celeberrimi come “La Guerra dei Mondi” (War of the Worlds, 1953) in cui esseri potentissimi squassano la Terra coi loro indistruttibili “tripodi” e annientano ogni resistenza umana prima di essere sconfitti dalla “Divina Provvidenza” (concretizzatasi nelle letali forme batteriche terresti che sgominano gli invasori) o come “La Terra contro i dischi volanti” (Earth versus the flying saucers, 1956) che vede protagonisti alieni dalle fattezze robotiche che infliggono alle città terrestri immani distruzioni prima di essere, inopinatamente, sconfitti dalla “Scienza”. Per sua natura più inquietante è il modello dell’invasione subdola che vanta illustri esempi. Ne “Gli Invasori spaziali” (Invaders from Mars, 1953), gli alieni si nascondono nel sottosuolo e imprigionano gli esseri umani, convertendoli in schiavi al loro ser-


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gersi... Come fermare una malefica epidemia che sembra impossibile da arrestare?... E tuttavia, Hollywood dimostrò di possedere potenti anticorpi contro l’isteria di massa proponendoci modelli virtuosi di “Invasori buoni” come i Klaatu e Gort di “Ultimatum alla Terra (The day the Earth stood still, 1951) o l’orribile ma pacifico equipaggio di “Destinazione Terra” (It came from outer space, 1953) che dopo le iniziali “incomprensioni” familiarizza coi Terrestri. Persino l’arma dell’ironia venne usata con sagacia nel film che narra la più buffa ed inusuale delle invasioni, quel

vizio, in “Ho sposato un mostro venuto dallo spazio” (I married a monster from outer space), l’invasione coinvolge addirittura il talamo domestico quando la giovane sposina si accorge casualmente che dietro le avvenenti fattezze del suo

amato si nasconde un orripilante mostro extraterrestre. E chi non ricorda gli algidi e bellissimi bambini telepati de “Il Villaggio dei dannati” (The Village of the damned, 1960), autentica avanguardia di una invasione aliena ma, soprattutto quell’autentico capolavoro non solo del cinema di genere che va sotto il titolo de “L’Invasione degli Ultracorpi” (Invasion of the body snatchers, 1956)? L’atmosfera che permea tutto il film è angosciante... man mano l’intera popolazione di Santa Mira viene sostituita da cloni alieni, privi di sentimenti, generati da enormi spore giunte dallo spazio. Di chi fidarsi? A chi rivol-

“Plan 9 from outer space” (Id, 1958) in cui un gruppo di improbabili extraterrestri in calzamaglia decide di attuare il piano n°9 che prevede di riportare in vita i cadaveri e utilizzarli come esercito di conquista. Esempi alternativi, senza dubbio interessanti ma probabilmente privi dell’impatto emotivo che suscita la presenza dell’alieno “cattivo”. Per il momento il nostro breve excursus si ferma qui ma le invasioni continuarono anche nei decenni successivi e chissà che non avremo modo, prima o poi, di parlarne... Pietro Zerella


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ANIME WEB RADIO STORY: 2007-2011 www.animewebradio.it

primo vero palinsesto, la grafica accattivante ed il profumo dei ricordi per le sigle tv fecero il resto.

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007: La web radio prende il via nel Settembre del 2007. Prima nel suo genere a livello italiano, animewebradio.it suscitò discreto interesse come evento multimediale, incuriosendo Rai Stereo2 nel programma Versione Beta che la piazza al primo posto della loro classifica,

come novità Web 2007. Seguirono le collaborazioni con Gam Giappone Animato Magazin, programma cult dell’emittente Teletibur, condotto da Marco Santolamazza, che effettuò per Awr i primi jingles. In seguito con l’aiuto di Mirko Fabbreschi del gruppo Raggi Fotonici, Awr delineò il

2008: Animewebradio continua il suo viaggio come progetto autoprodotto e no profit con altri programmi nuovi, a Gennaio fu il turno di Stefano Cavalieri che si aggiunse allo staff della radio con il suo programma WebChartCartoon; la classifica delle sigle dei cartoni animati, in onda in FM su diverse radio del panorama italiano, Animewebradio da allora ne diventerà la radio ufficale. Qualche mese dopo con il programma SuperRobotFiles, si aggiungerà Fabrizio Modina in arte Omegaring (citato e celebrato su riviste e con all’attivo una prestigiosa mostra Torinese al museo del cinema), collezionista mondiale di spicco del panorama toys: Star Wars, MegoCorp ed il vintage giapponese di ispirazione anime. Anche questo programma diventerà ben presto un punto di riferimento per i collezionisti italiani del mondo anime, creando un filo diretto con le loro domande e curiosità, fino a portare Super robots files a Lucca Comics and Games 2008 con ben 2 conferenze tenute da Omegaring, mentre Animewebradio verrà

promossa come radio ufficiale dell’area Japan. Omegaring ha presentato anche con i Raggi Fotonici lo speciale Gente di cartoonia per il trentesimo anniversario della messa in onda di Goldrake su Rai 2, presenti alcuni dei doppiatori del nuovo e del vecchio cast. Attori/doppiatori e cantanti di sigle vecchie e nuove si sono prestati gentilemente ai nostri microfoni per dei saluti con le voci dei nostri eroi TV: Fabrizio Mazzotta, Gabriele Lopez, Francesco Gabrielli, Davide Perino, Valeria Vidali, Perla Liberatori, Edoardo Stopacciaro Cristina D’Avena (entusiasta della trasmissione a lei dedicata da Awr) Pietro Ubaldi, Raggi Fotonici e Fabio Bonocore (maggiori informazioni nella sezione Jingles). Visto l’idea vincente altre realtà si sono in seguito ispirate al progetto Animewebradio, una vera esplosione di sigle in streaming per tutti gli amanti del genere. Animewebradio è felicissima di aver dato il via per prima in Italia a questa febbre coloratissima!! 2009: Animewebradio® approda in FM con il suo programma di punta ,La notte dei cartoon® che verrà trasmessa sul network R.p.l. in quasi tutta


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la penisola per due lunghe stagioni con grande successo. Diverse manifestazioni tra le quali: Torino Comics, Il festival del cinema di Locarno e la prestigiosissima Manga Impact (mostra dedicata all’animazione giapponese inserita nella suggestiva cornice della Mole Antonelliana del museo del cinema di Torino), vedranno Fabrizio Modina (Omegaring, Martedì h 21:30 su A.w.r. ndr.) presentare Super Robot Files al grande pubblico, seguito dalla proiezione del film “S.r.f. the movie”, escursione cinematografica a scopo didattico che Fabrizio riproporrà ed amplierà rispetto al suo esordio radiofonico su anime web radio® . Il preserale di Animewebradio® prende poi il via con il LulyTime, il programma Live condotto dalla Luly, con le telefonate in diretta degli ascoltatori ed ospiti a sorpresa. 2010: La stagione di Animewebradio si riapre con AWR special, nuovo appuntamento settimanale del Giovedì sera (ringraziamo Sonia Di Grazia con l’immancabile Nikita il bassotto mascotte di A.W.R. per le trasferte), numerosi gli ospiti ai nostri microfoni: Douglas Meakin (Superobot/RockingHorse), Caludio Maioli (Spectra) cantante/compositore della sigla di Ken il guer-

riero, Corrado Castellari autore e musicista famoso anche per le sue collaborazioni con le regine della canzone italiana, Melody Castellari interprete/cantante ed autrice di talento (entrambi componenti storici de Le Mele Verdi), Cristina D’Avena amatissima e seguitissima da grandi e piccini che di certo non necessita di presentazioni, Clara Serina dei Cavalieri Del Re (chi non ricorda la sigla di Lady Oscar?), I raggi Fotonici nel cuore di A.W.R. da sempre, con il progetto cartoon Village 2010, il mondo del doppiaggio con voci del calibro di Fabrizio Mazzotta, Leonardo Graziano, Maura Cenciarelli, Maurizio Merluzzo, Paolo De Santis, Pietro Ubaldi e tanti altri. Altra novità del palinsesto è la prima stagione di AWR Hit Parade, la classifica delle sigle storiche della TV, condotta dall’esordiente DayanaJem, una top ten votata dal pubblico e presentata tutti i Venerdì LIVE alle h 21:30 con grande seguito. Riconfermato il Luly Time con il live ribattezzato “il manicomio di A.W.R.” che dal preserale passa in prima serata Lunedì h 21:30. Sempre più insistenti le voci di una nuova collaborazione con un network radiofonico per fine 2011. 2011: A.W.R. amplia ulterior-

mente il suo palinsesto con nuove playlist monotematiche a partire da a.w.r.symphonic, spazio dedicato alle colonne sonore tratte dai film d’animazione realizzati dallo Studio Ghibli - a.w.r. shounen, il mondo j-pop anime per ragazzi - a.w.r. shoujo, il romanticismo in note con le musiche dedicate agli anime per ragazze - a.w.r. majokko, le maghelle classiche nipponiche in musica. Quattro serate tematiche con: Cristina D’Avena & I BeeHive - a.w.r. super.robot, le canzoni dedicate ai robottoni di ieri e di oggi in italiano ed in giapponese - a.w.r.tv show, i motivi dei telefilm anni ‘70/‘80 per aprire una parentesi extra anime - a.w.r. classic, con una selezione delle hit storiche italiane, tratte dai cartoni animati più seguiti. Immancabili i programmi live dai nostri studi che continuano con novità e riconferme: la seconda

stagione di A.W.R. special dedicata al mondo del doppiaggio - Sonia questa volta ha ospitato voci del calibro di: Massimo Corizza, Emanuela Pacotto, Patrizio Prata, Alessandro Quarta, Davide Perino, Renato Novara, Lorenzo Scattorin, Ivo De Palma, Benedetta Ponticelli, Massimiliano Lotti. A.w.r. news - il tg flash condotto da Andrea Tosino, che propone le notizie anime dal mondo, con numerosi appuntamenti settimanali. La seconda stagione di a.w.r. hit parade con le votazioni del pubblico, seguita dalla nuovissima trasmissione a.w.r. story: monografie, approfondimenti e fanzine entrambe condotte da Dayana Jem. Il Luly Time alla sua terza stagione; rubriche, dediche, telefonate e gags, il tutto in coconduzione con il pubblico. To be continued! A.W.R. Staff


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ITALIAN WARMACHINE: GIANLUCA ORECCHIA

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alve tutti! Sono Gianluca, alias “WarMachine Cosplay” e sono qui per raccontarvi la mia evoluzione verso una grande passione che ha come vero limite l’infinito: il cosplay... una vera e propria avventura in un mondo parallelo alle nostre realtà quotidiane dove si distinguono milioni di elementi singolari ma che tutti insieme rendono la magnifica realtà

del cosplay una delle più belle e magnifiche mai esistite sulla faccia della Terra! Inizio con il descrivere me stesso: sono un ragazzo da sempre affascinato dal mondo dei manga e dal mondo videoludico, da cui ho sempre intuito che ciò che si vede in quelle pagine o in quegli schermi, unito al potere della propria immaginazione, può prendere vita! E proprio per questo motivo ho iniziato a frequentare le fiere del fumetto (era il lontano 1996) iniziando dall’“Expo Cartoon”, molto bella ed entusiasmante dove ogni appas-

sionato trovava ciò che voleva, vedeva cose nuove ed innovative e dove la realtà del cosplay stava iniziando ad aprire i suoi occhi! Lì la mia fantasia (che prima non aveva mai avuto modo di materializzarsi nella realtà) ha coronato il più grande amore per questa passione: questa arte innocente, priva di ogni interesse o secondi fini, una tra le poche cose rimaste pure a questo mondo. Tutto cio che avevo sempre immaginato poteva finalmente concretizzarsi! Così cominciai a creare costumi ed è stato l’inizio di tante soddisfazioni e bellissime emozioni: avere

il potere di creare e dare vita a qualcosa che non esiste, mi trasmetteva una spinta propulsiva nel migliorare, nell’aumentare sempre di più le mie doti e le mie conoscenze, consapevole che ci si può sempre perfezionare e migliorare (ed io in questo sono un vero e proprio “Sayan”). Cominciai a realizzare costumi in armatura utilizzando tecniche sempre piu complesse (dalla cartapesta al legno, dal forex alla vetroresina e poi al lattice: svariate tecniche che potevo assimilare per diventare un vero e proprio “pozzo di sapere”) e nel lontano 2008 decisi di


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voler aumentare le mie capacità cominciando ad implementare nei miei costumi la tecnologia, la meccanica e la robotica; così decisi di lanciare un personaggio che rappresentava a pieno tutte queste peculiarità: in Tony Stark ho trovato il mio alter ego in assoluto e cominciai a costruire la mia prima armatura del leggendario “IronMan”. Ero quasi riuscito ad ultimarla, quando su internet appresi che stava emergendo una nuova tecnica per realizzare armature ovvero l’uso dei “Papercraft”, un metodo che in cambio di un pizzico di accuratezza e tanta pazienza è in grado di far realizzare nei dettagli armature con estrema fe-

deltà all’originale. Così decisi di accantonare il mio prototipo fatto a mano per investire in questo sistema ed ho concepito il mio cavallo di battaglia... WarMachine! Fu un’avventura davvero lunga ed estenuante, dal ricalibrare le dimensioni di ogni pezzo alla creazione dell’armatura stessa; ho conosciuto tante persone che hanno consentito l’aumento delle mie nozioni. In particolar modo sono incappato in un cosplayer alquanto eccentrico ma che sa farsi valere ed è una bravissima persona: Claudio Pitti. Grazie a lui ed al suo sostegno, i miei primi prototipi di WarMachine e di IronMan presero vita muovendo i

loro primi passi! Inizialmente, il mio scopo primario era mostrare a tutti un nuovo modo di fare cosplay (dando così il calcio d’inizio verso l’utilizzo di nuovi sistemi artistici) ma molte persone mi spinsero ad iscrivermi al “Romics Cosplay Awards” del 2010, in quanto sostenevano che WarMachine era un cosplay troppo innovativo e che avrebbe meritato di confrontarsi con i migliori cosplayers esistenti ed essere giudicato e visto da migliaia di persone. Così ho fatto e quando vi ho partecipato, l’adrenalina che mi scorreva nelle vene durante la mia esibizione su quel palco è stato qualcosa di indescrivibile... più ro-

vente della lava; per alcuni ha il potere di bloccarti ma a me ha dato la spinta necessaria per realizzare una bellissima scena in grado di trasmettere a chiunque una fantastica sensazione di “stupore”; tutto questo dopo due giorni davvero pesanti e dolorosi (perché ahimé, per trasformarmi in WarMachine, il sacrificio che ne derivava era davvero arduo). Ricordo i momenti prima della mia premiazione: amici e non erano tutti vicino a me... la tensione si tagliava con il coltello e quando mi sentii chiamare non capii più nulla! La gente era contenta della mia vittoria: finalmente un rappresentante italiano all’“Eurocosplay” di Lon-


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dra 2011! Dà lì ebbe inizio la leggenda di WarMachine: da allora sono diventato un punto di riferimento per molte persone e continuo a dare informazioni e sostegno a chiunque voglia un aiuto nella realizzazione dei propri cosplay. Questo “servizio” lo svolgo con piacere in quanto è grazie a tutti voi che WarMachine è volato a Londra ed è tornato vincente e con tante soddisfazioni. Comunque, passato il Romics, è iniziata la mia seconda avventura, ovvero perfezionare ulteriormente le mie tecniche e rendere WarMachine maggiormente avanzato e tecnologico rispetto alla precedente versione; quindi dal gennaio 2011 ho dato inizio al processo di evoluzione per lo stadio successivo. Anche questo è stato un lunghissimo percorso: 10 mesi di duro lavoro e di studio... prove prove prove e tanti fallimenti prima di raggiungere l’obbiettivo, ma la mia determinazione era davvero incontenibile ed un fallimento non me lo sarei mai perdonato. Così ho continuato, mi sono impegnato, mi sono applicato ed alla fine ho raggiunto la mia tanto ambita meta: la mia creatura era rinata sotto nuove spoglie, enormemente migliorata rispetto a prima. Confrontando le foto delle due versioni ho potuto constatare che non solo WarMachine si era evoluto ma anche io con lui.

E così, dopo un lungo anno di attesa, giunse nuovamente il momento di mostrare che l’Italia ha il piombo e l’acciaio nel sangue nel realizzare cosplay; a mio parere avrei potuto giocarmela meglio, ma io avevo dato il massimo nel poco tempo che avevo avuto a disposizione, causa lavoro ed impegni vari. A Londra venni giudicato nuovamente da grandi esponenti dell’ambiente: l’unica cosa che WarMachine vide era lo stupore nelle bocche e negli occhi di quei giudici; gli “wooow!” volavano come tanti piccioni su una piazza! E successivamente arrivò il momento dell’esibizione: i due minuti e 30 secondi più lunghi della mia vita! Ma ho portato a termine il mio

compito: rappresentare tutti i cosplayers italiani. L’italia è stata in grado di classificarsi quinta con WarMachine! Sono sicuro che ci sarà gente che penserà che l’arrivare quinto non è niente di speciale e che vincere è tutto ma, onestamente, sono in disaccordo per due ragioni: la prima è perché volevo dimostrare a tutti di aver dato il massimo, mettendo in gioco tutta la mia passione, a prescindere dal quinto posto che non ritengo sia la dimostrazione di un fallimento ma solo un numero; la seconda è perché WarMachine nella sua follia e nella sua ambiguità è imprevedibile! Ha detto tante volte di volersi ritirare dalle gare ma non si può mai dire... per il mo-

mento preferisce non gareggiare più! Ciò che ho appreso e che voglio far comprendere a tutti è che la passione, la dedizione la fantasia sono doti che non hanno limite né confini, e che proprio per questo io non ho la benché minima intenzione di adagiarmi sugli allori! Ho intenzione di proseguire, creare e continuare a migliorare ancora e ancora e ancora! Non per diventare il migliore, ma per accrescere le mie doti creative; quindi in futuro si sentirà ancora parlare di WarMachine e dei suoi futuri lavori; il vostro Gianluca resterà sempre a disposizione di coloro che vogliano migliorare in questa splendida passione che è il cosplay. A questo punto credo di aver anche scritto a sufficienza di me e della mia “vita da cosplayer”. Spero che chiunque legga questa recensione abbia capito che il sottoscritto non è il solito montato esibizionista ma una persona normale, molto umile e disponibile: sarò sempre lieto di mettere a disposizione la mia esperienza a tutti! Saluto quindi tutti voi, cosplayers e appassionati lettori, invitandovi a non sottostimarvi mai, perche non sempre un costume “Semplice” è meno bello di uno “Immenso”! Ciao a tutti amici miei un abbraccio sentito a tutti! Gianluca Orecchia


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CINEFORUM FLASH REVOLUTION

Venerdì 16 dicembre 2011 - Libreria Gocce d’Inchiostro - Via A. Bertani n. 11, Roma enerdi 16 dicembre, alle ore 19:30, gli spazi della Libreria Gocce d’Inchiostro ospitano la presentazione di “Flash Rovolution” di Mario Bellina e Giuseppe Bellina edito da Tunué. I cartoni animati sembrano tutti uguali e non sapete distinguere Biancaneve da Shrek? Non importa! Basta che sappiate riconoscere un Flash Cartoon! La Libreria Gocce D’Inchiostro propone un cineforum: - per mostrare, con la proiezione di video sele-

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zionati, l’estetica definita nel tempo dall’animazione Flash. - per presentare il primo saggio dedicato interamente all’animazione Flash scritto da Mario Bellina e Giuseppe Bellina. Flash Revolution, uno studio approfondito sulla tecnologia Flash che analizza come l’animazione digitale si sia evoluta, offre un panorama completo della storia italiana ed estera del Flash Cartoon elencando in modo ragionato tutte le maggiori opere realizzate fino

ad oggi. La Libreria Gocce d’Inchiostro trasformerà i suoi spazi dediti alla lettura e alla scoperta della parola in un luogo per cinefili e non, creando un cineforum unico e speciale. Verranno proiettati direttamente dal web rari cartoon scelti tra quelli che hanno gettato le basi dell’animazione Flash in una serata breve ma intensa. Fra essi: George Liquor, Brackenwood, Xiao Xiao e altri più conosciuti come Pucca, Gino il pollo, gli Happy tree friend.

Flash Revolution è un libro imperdibile per gli appassionati di animazione e per chiunque desideri realizzare opere in Flash. Special Guest: Mario Bellina, costretto dai personaggi Flash a scrivere il più storico dei saggi che siano mai stati scritti sull’argomento (Flash Revolution - Ed. Tunuè). A lui toccherà mandare i video... senza commentarli. Durante la serata La Libreria Gocce d’Inchiostro allestirà un ricco aperitivo. Bianca Mannino

Il libro “Flash Revolution – il software e le nuove estetiche che cambiano l’animazione”. La storia dell’animazione è costellata di grandi invenzioni, Flash è una di esse. Si tratta di un programma di grafica innovativo che si è imposto come agente di una vera e propria rivoluzione produttiva, distruttiva e “culturale” nel mondo del Cartoon. Assistiamo ad una costante evoluzione dell’animazione Flash che negli anni ha conquistato internet, la pubblicità e le realizzazioni sia amatoriali che autoriali portando chi osserva all’errata convinzione che l’animazione non abbia piu nulla da offrire. Mario e Giuseppe Bellina dimostrano con questo saggio la potenza e la continua crescita della tecnologia flash. Gli autori esperti dei nuovi linguaggi mediatici e delle nuove tecnologie raccontano con naturalezza la storia del flash cartoon analizzando le nuove estetiche, differenziando il flash games dal flash art e spiegando con molteplici esempi gli stili di questo tipo di animazione. Ap-

profondiscono la loro già ricca trattazione con importanti interviste ai maggiori autori italiani, per esempio Bruno Bozzetto, e stranieri fra i quali possiamo citare Aaron Simpson, Adam Phillips.

Gli autori Mario Bellina è nato Palermo nel 1979. Autore televisivo e radiofonico specializzato in programmi per ragazzi, umoristici e d’animazione, attualmente scrive L’albero Azzurro

(Rai2) e cura la regia dei servizi di Fratelli d’Italia (Rai2). Ha scritto e condotto per la Rai L33t (Rai2) e Versione Beta (Radio2). Ha lavorato per RaiEducational, Canale5 ed è stato autore del programma Identikids (DeaKids). Filmaker e autore teatrale, coordina il master in Cartoon Animatio dello IED e collabora con varie case di produzione specializzate in animazione come autore e sceneggiatore, con agenzie pubblicitarie e case editrici. Dirige la collana Jarring della casa editrice Jar di Bologna e ha pubblicato numerosi lavori di narrativa per l'infanzia, umoristica e di critica cinematografica. Giuseppe Bellina è lead tester nel campo della localizzazione italiana dei videogiochi alla Babel Games Services di Montreal. Con questa mansione ha lavorato per la Koch Media in Germania e in Austria. E’ stato community manager per il canale satellitare Yks ed è uno dei creatori e ideatori di Sholmo, serie animata in Flash per cellulari.


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G&M ACADEMY: CORSI E LETTURE www.gemacademy.it

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a Graphic & Manga Academy è una scuola con sede a Pisa che esercita anche su Lucca e dintorni e si propone di dare una formazione professionale. L’obbiettivo di chi si iscrive è quello di imparare, nel caso della G&M Academy questo obbiettivo coincide in quanto la scuola è interessata a formare persone in grado di elaborare dei lavori che possano essere pubblicati. In parte è una garanzia per i corsisti, in parte un’opportunità poiché la scuola volendo essere attiva all’interno dell’ambiente fumettistico e non solo, ha sempre bisogno di lavori validi.

Le opportunità offerte vanno dalle pubblicazioni alle collaborazioni per progetti interni, alla vetrina offerta dalla presenza nelle fiere del settore e dalla presenza alle spalle della G&M Academy della G&M STUDIO che realizza grafiche e pubblicità. Chi è interessato a frequentare i vari corsi (disegno base,

avanzato, fumetto, grafica, animazione) può partecipare gratuitamente ad una lezione e sempre a titolo gratuito partecipare anche alle varie dimostrazioni e presentazioni organizzate periodicamente. Naturalmente il sito, ha una sezione dedicata ai lavori dei corsisti, anche non esperti, e a tutti

quelli che sono interessati a mettere in mostra i loro lavori inviando i disegni a info@gemacademy.it. La missione della scuola è quella di sradicare la convinzione che il manga sia uno stile per soli adolescenti e dimostrare quanto le tecniche ed i contenuti manga siano invece per tutte le età, e disegnare il manga non sia poi così banale! A questo proposito la Graphic & Manga Academy ha prodotto “Riscoprire il manga” che oltre all'insegnamento delle tecniche del disegno e del fumetto cerca di portare avanti la stessa MISSIONE. Novella Bardelli


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GRAPHIC & MANGA ACADEMY: BIANCA www.gemacademy.it

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sce a Lucca Comics 2011 il numero 0 di Bianca, un numero pilota che apre la strada ad una serie di episodi che pur avendo un inizio ed una fine aggiungono dettagli e portano avanti il filone principale. Nell’albo pilota... Bianca è uno spettro che si ritrova chiuso in un albergo. Dopo vari tentativi in cui prova ad uscire, liberarsi, capisce che la sua condizione è dettata da qualche motivo specifico ed il suo obbiettivo diventa quello di scoprire questo motivo. Le sue ricerche, la sua vivacità, la sua comica disperazione si fanno sentire e la gente del posto inizia a parlare

di quell’albergo come un luogo in cui accadono cose strane. La stanza numero 13, come vuole la superstizione, viene lasciata sfitta, nonostante il vecchio edificio accolga clienti molto di rado. Bianca si stabilisce qui e cerca indizi e dettagli che possano avere un significato per la risoluzione del suo problema, in mezzo a momenti di resa, ad altri pieni di fiducia e di coraggio. Nelle tavole a seguire... Bianca si dà da fare movimentando le sue giornate e quel posto fino ad allora tanto tranquillo. In effetti, date le voci che aleggiano intorno all’albergo, sempre più curiosi

giungono per assistere a qualche fenomeno strano, finchè la dimora di Bianca non diventa meta di pellegrinaggio di appassionati dell’occulto. Col suo carattere irrequieto, che la spinge a cercare sempre nuove risposte, Bianca conosce molti personaggi strani e curiosi, parodie di nomi conosciuti nel panorama fantastico (Herry Potter ad esempio), piuttosto che di miti del mistero, scoprendosi paurosa, a volte arrabbiata ma sempre determinata. Il tutto è affrontato con un umorismo tipicamente manga che alleggerisce il tono e sposa mistero e comicità. Il personaggio principale

è caratterizzato secondo i tratti del protagonista manga, e naturalmente è manga anche lo stile grafico (in effetti tutte le tavole sono realizzate con china e pennello) mentre per i riempimenti non è stato scelto il tipico retino ma pantone a toni di grigio. Le tavole iniziali sono più datate delle ultime ma per onore all’incipit della storia l’autrice ha deciso di non ridisegnarle! La fine di Bianca è già stata disegnata quindi la conclusione è garantita diversamente da quanto accade per le storie studiate per le serie. Novella Bardelli


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ANIME CLASSICS: “DALTANIOUS”

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el 1995 una malvagia razza aliena, gli Akron, conquista e devasta il pianeta Terra, soggiogando parte degli abitanti, costretti a vivere di stenti in determinate aree sotto le direttive di alte torrirobot dotate di raggi laser. La rimanente popolazione risiede in accampamenti diroccati e deruba per poter mangiare. Il giovane Kento, insieme alla sua banda di amici, Danji, Sanae, Mita, Jiro, Manabu, in seguito ad un furto non riuscito, scopre casualmente l’esistenza di

una base spaziale sotterranea. Quest’ultima, nascosta in fondo ad una grotta, custodisce il corpo dello scienziato Earl Barubantai, ibernato. Il vecchio dottore proviene da Helios, un pianeta pacifico ed evoluto e si è rifugiato sulla Terra portando con se il figlio dell’erede al trono, successivamente all’occupazione degli Akron del suo pianeta d’origine. Risvegliato involontariamente dai ragazzi, il professore assegna a Kento e al suo amico Danji, l’incarico di salvare la Terra dalla minaccia aliena. I due ven-

Titolo originale: Mirai Robot Daltanias (Daltanias, il robot del futuro) Soggetto e Character designer: Saburo Yatsude Sceneggiatura:Toshi Gofumi, Masaki Tsuji Animazione: Kojo Akino, Akihiro Kanayama Direttore dell’animazione: Norio Nashima Direttore artistico: Tadao Nagahama Regia: Norio Kabeshima, Akira Suzuki Produzione: Toei Co. / Nippon Sunrise (1980) Numero di episodi: 47

gono messi alla guida dell’astronave Gumper e del robot Antares, i quali attraverso una complicata manovra di agganciamento con il leone-robot Beralios, danno origine al Daltanias, un gigantesco e robusto automa pronto a difendere il nostro pianeta. Il leone costituisce il busto del Daltanious (Daltanias), mentre il robot guidato da Kento forma gli arti superiori e la testa. Il jet pilotato da Danji, crea, pertanto, gli arti inferiori, i piedi e i pugni. Gli Akron, grazie ad una tecnologia avanzatissima, producono e scagliano sulla Terra mostruosi automi da combattimento dotati di elementi biologici. Comincia così una strenua e appassionante battaglia fra gli Akron e i nostri eroi. Kento non è completamente umano poiché discendente dalla stirpe reale, principe del regno stellare di Helios, figlio dell’imperatore fuggito e disperso sulla Terra insieme a Earl durante l’attacco degli Akron ad Helios. Daltanious (Daltanias) è l’ennesimo automa combattente della Toei, concepito dalla fusione tra la passione per la tecnologia e la tradizione nipponica legate agli Oni, gli orchi giapponesi. Una serie che rivolge particolare attenzione al fattore “gruppo” risultando

così notevolmente formativa. I ragazzi alla guida del robot perseguono uno scopo comune (elemento specifico della cultura giapponese) e pur sussistendo un disequilibrio fra loro sul piano generazionale, sono collaborativi. Sulle prime, l’anime segue lo stilema classico del genere robotico, per poi allontanarsene, attraverso l’evolversi di un intreccio complesso (con spunti di realismo) volto a sorprendere lo spettatore. Tematica assai intrigante e originale, considerando l’anno di produzione della serie, è quella relativa al concetto di clonazione. Nell’anime, i cloni vengono presentati come biodroidi. Esseri in tutto simili all’uomo, con l’unica funzione di venire utilizzati come fonte di parti sostitutive dell’originale. Contenuti che anticipano, per certi versi, le preoccupazioni del mondo scientifico attuale. Insieme a questo, una guerra vissuta e combattuta e la razza umana vista dagli alieni come una nociva minaccia da debellare. Completano il tutto: azione, amicizia, altruismo e sul fronte tecnico, un ottimo chara unito ad una regia dinamica e innovativa. Particolare cura è posta nelle caratterizzazioni dei “cattivi”, personaggi alta-


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mente carismatici nella loro tragicità e malvagità. La prima messa in onda in Italia risale al 1981 su Tele RadioReporter - Italia 1. L’orecchiabile e divertente brano, eseguito dai

Superobots, con il suo ritornello: “E’ Daltanious, bim bum ba le giù! E il nemico non esiste più!”, è entrato di diritto nella storia delle sigle italiane. Fabio Cassella

SIGLA TV ITALIANA -------------------------Testo: Franco Migliacci Musica: Massimo Cantini Arrangiamento: Alessandro Centofanti Realizzazione: Olimpio Petrossi Interpreti: Superobots Casa discografica: RCA Durata: 3’40” Anno: 1981

TESTO: Daltanious... Daltanious... vai... Per Daltanious che compare giù e il nemico non esiste più è Daltanious che ci aiuterà super balestra, frecce, spada, lame, boomerang Odia gli stupidi aiuta i deboli dagli invasori ci difenderà lui si sacrifica lo sa che è l’ultima speranza dell'umanità Extraterrestre via da questa Terra mia togli le zampe o ce le lascerai ti spacca in quattro lui ci fa una croce su e tu non ci sei più Per Daltanious che compare giù e il nemico non esiste più è Daltanious che ci aiuterà non s’arrende mai, è troppo forte non è nato ancora chi lo batterà Ha in mente Kento e va con le astro-gambe va e il suo leone in petto ruggirà tutto disintegra quando gli girano le lame boomerang Trappole, agguati, trabocchetti, imboscate lo circondano mostri giganti e striscianti

serpenti, è in pericolo Daltanious non si fermerà è troppo forte e vincerà Odia gli stupidi aiuta i deboli dagli invasori ci difenderà lui si sacrifica lo sa che è l’ultima speranza dell'umanità Extraterrestre via da questa Terra mia togli le zampe o ce le lascerai tutto disintegra quando gli girano le lame boomerang Per Daltanious che compare giù e il nemico non esiste più è Daltanious che ci aiuterà non si arrende mai, è troppo forte non è nato ancora chi lo batterà Per Daltanious che compare giù e il nemico non esiste più è Daltanious che ci aiuterà non si arrende mai, è troppo forte non è nato ancora chi lo batterà Per Daltanious che compare giù e il nemico non esiste più è Daltanious che ci aiuterà non si arrende mai, è troppo forte non è nato ancora chi lo batterà


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I “Cartoon Heroes” sono: Clara Serina (cantante con i Cavalieri del Re di “Lady Oscar” e “Yattaman”), Maura e Manuela Cenciarelli (che col coro i Nostri Figli di Nora Orlandi hanno cantato “Belle e Sebastien” e “L'Ape Magà”), Mirko Fabbreschi, Laura Salamone e Dario Sgrò dei Raggi Fotonici (autori e interpreti di “Hello Kitty” e “Scooby Doo”)", Claudio Maioli (autore e interprete della sigla di “Ken il guerriero”), Giacomo Vitullo (bassista e corista degli Spectraz), Douglas Meakin (cantante con i Rocking Horse della sigla di “Candy Candy” e “Sampei” e con i Superobots di “Mazinga” e “Jeeg Robot d'acciaio”), e Arnaldo Capocchia (batterista dei Superobots).


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FANTASY + HORROR = GIDIERRE.NET www.gidierre.net

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IDIERRE.NET è un’associazione nata dall’incontro di varie persone operanti nel campo della cultura, dell’intrattenimento e del gioco di ruolo. L’associazione, attiva nel territorio spezzino, ha alle sue spalle anni di esperienza nell’organizzazione di eventi culturali e ludici; sfruttando il qualifi-

cato know how dei suoi fondatori, con il valore aggiunto delle nuove leve, si pone come realtà ormai consolidata all’interno dell’ambito del gioco di ruolo live e cartaceo. Primaria attività, fiore all’occhiello, l’evento di gioco di ruolo dal vivo con ambientazione “Vampire the Masquerade” che, con cadenza mensile e in location suggestive, vanta di numerose presenze da tutto lo stivale. E’ infatti grazie all’impegno del gruppo organizzativo composto da esperti

sceneggiatori, costumisti e truccatori professionisti che l’evento sta acquistando una notorietà sempre più grande nel panorama del gioco di ruolo italiano. A coronare l’impegno profuso dagli associati, la consacrazione al Festival Horror Awards 2011 di Orvieto, nel quale hanno svolto animazione, dimostrazioni di make up e creazione di costumistica ispirata ai maggiori film della scena horror italiana e internazionale. Sempre nell’anno in corso, l’associazione è stata presente alla Festa dell’Unicorno a Vinci con uno stand dimostrativo. GIDIERRE.NET è lieta di annunciare che, dal prossimo anno, nella città di Pisa sarà attivo un nuovo capitolo del live di Vampire the Masquerade alzando a due, gli eventi mensili ispirati al famoso gioco di ruolo. La cronaca sarà parallela a quella già avviata permettendo di unificare le due città

sotto la stessa ambientazione contribuendo in questo modo ad ingrandire la “Storia” raccontata. Dall’anno prossimo, inoltre, l’associazione darà il via ad una serie di iniziative ludiche che interesseranno molto gli amanti dei giochi da tavolo “old school” e dei videogiochi. Saranno infatti organizzati, sempre nel territorio spezzino, tornei di gioco di ruolo, giochi da tavolo e videogames dei più famosi brand presenti sul mercato in questo momento sia su console che su pc (Modern Warfare 3, Fifa12 ecc).Verranno messi in palio gadget esclusivi e premi per i primi classificati. Per chiunque volesse avere maggiori informazioni o volesse aderire ad una o più attività associative, il recapito mail e tutti gli altri contatti sono reperibili sul nostro sito (in alto, sotto il titolo di questa recensione). Valentina Nardelli


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FUMETTI E FUMETTISTI SU “SBAM! COMICS” www.sbamcomics.it

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editoria è in crisi, lo si dice da anni. E adesso che è in crisi TUTTO, l’editoria è ancora più in crisi. Il fumetto è un genere morto o almeno moribondo, lo si dice da anni. I ragazzi di oggi videogiocano, chattano e fanno qualsiasi cosa che NON sia leggere. Quindi i fumetti sono sempre più un genere per amatori, come i modellini di treni e i dischi in vinile. E allora noi, che nell’editoria lavoriamo da un paio di decenni e che di fumetti siamo appassionati da sempre, che abbiamo fatto? Semplice: un prodotto editoriale a fumetti. E sui fumetti. Però al passo coi tempi: rivista sì, ma digitale. Niente carta, solo video, web, tablet. Avete visto come si leggono bene i fumetti su iPad? Una goduria. I colori sono belli e sberluccichi. Puoi anche ingrandire il dettaglio. Qualche volta puoi perfino sentire le onomatopee... Vuoi vedere che così abbiamo trovato il modo di portare i fumetti anche alla generazione che videogioca, chatta e fa qualsiasi altra cosa che non sia leggere? Humm humm... Intanto però non possiamo dimenticarci dei “veri” lettori di fumetti, di quelli cresciuti con gli albi Bianconi, con l’Editoriale

Corno, con le figurine di Nick Carter, che sanno tutto del DC Universe, di Alan Ford, perfino di Momma, o che fanno la radiografia ai manga. È così che è nata SBAM! Comics, rivista esclusivamente digitale, in italiano (una rarità), SUI fumetti e A fumetti. Infatti parliamo di fumetti: le novità in edicola e libreria, le mostre e le iniziative, le interviste agli autori, recensioni varie. Ma soprattutto pubblichiamo NUOVI fumetti. E qui ci rivolgiamo ai lettori: cerchiamo tra loro i nuovi autori, vogliamo quelli che hanno sogni e tavole nel cassetto e non sanno come e dove pubblicarli. Cerchiamo i mae-

stri di domani e gli eroi per le nuove generazioni, quelle che videogiocano, chattano e fanno qualsiasi altra cosa che non sia leggere. Potremo far loro cambiare idea! Sul nostro sito, www.sbamcomics.it, è disponibile da scaricare gratuitamente il numero

zero per conoscere la pubblicazione e per avere tutte le informazioni sull’invio dei propri elaborati. In questo numero zero: i 25 anni di Dylan Dog con la grande mostra presentata da Wow Spazio Fumetto a Milano; intervista ad Angelo Stano, disegnatore e copertinista di Dylan Dog, sulla sua carriera, la sua esperienza presso Bonelli Editore e – soprattutto – in generale sul futuro della nona arte; l’artista Cristina Stifanic presenta le sue opere ispirate a Diabolik; recensioni: Lanterna Verde: Origini e le nuove opere del grande Stan Lee: Ultimo e The Traveler; biblioteca storica: Jacovitti, Magnus e Il Monello; Zona Manga: Arrietty, il mondo segreto sotto il pavimento. In più, i primi fumettisti di Sbam!: Fabio Terrani, Mateusz Bernat, Flavio Naspetti e Andrea Cugini. Antonio Marangi


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JROCK ITALIAN MAGAZINE: BUONA LETTURA! www.jrimweb.com

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RockItalian MAGAZINE nasce dall’idea di Alma, (Aru-chan). Più precisamente dalla dall’esigenza di avere tra le mani una rivista che parlasse di rock giapponese e dal contenuto facilmente comprensibile. Da appassionata, aveva acquistato delle riviste rock giapponesi, apprezzandone molto lo stile grafico e l’eleganza. La rivista muove i primi passi in modo virtuale e i primi numeri del JRIM furono prodotti solo in versione on line. Con grandissimo stupore di Aru il numero degli utenti che scaricavano la rivista era molto alto, cosi come le email di richiesta per averlo in versione cartacea. In questo modo parte la “grande impresa” del JRIM, una rivista con lo scopo di portare sempre più vicino i fan agli artisti, e di portare gli artisti sempre più vicini al nostro Paese. Lo scopo è quello di dare ai propri lettori una qua-

lità molto vicina a quella giapponese mantendo una certa originalità e unicità nei confronti delle altre riviste muiscali che siamo abituati a trovare sui nostri scaffali. Ora il magazine si sta occupando anche della promozione di nuovi artisti giapponesi, quelli che ritiene possano piacere al pubblico ma non ancora conosciuti a sufficienza perchè sprovvisti di una casa discografica. Abbiamo avuto il piacere di poter intervistare e fo-

tografare alcuni artisti noti, come: gli LM.C, i D’espairsRay, Hitt, PDP e di recente anche la band dei SuG. Ora stiamo lavorando e prendendo contatti con band sempre più conosciute e importanti e stiamo cercando di essere anche noi un nome da aggiungere alla lista degli “addetti ai lavori”, in pratica chi si occupa di organizzazione live ed eventi importanti. Non è molto facile preseguire questo nostro prossimo obbiettivo, e il nostro la-

voro ha incontrato già in passato delle difficoltà soprattutto nella conquista della fiducia di coloro che poi sono diventati i nostri lettori. Non è stata impresa da poco. Siamo stati tenaci e ottimisti e allo stesso modo ora continueremo ad esserlo. Vorremmo ringraziare la vosta rivista che ci ha permesso di presentarci ad un pubblico più vasto permettendoci cosi di far conoscere meglio il nostro lavoro. “Grazie”. JRIM Staff


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DIGILIE: GRAFICA DIGITALE 2D & 3D www.digilie.com

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IGILIE, studio che opera nel settore degli Effetti Speciali Digitali per cinema e televisione, apre le porte di questo fantastico mondo a tutti coloro che

sono desiderosi di apprendere: principianti e professionisti del settore del video entertainment. Da ormai tre anni, grazie alla sinergia con la Autodesk, la software house di

riferimento nel settore dell'entertainment digitale, DIGILIE offre master e corsi professionali, basati su vere pipeline di produzione. I principali percorsi formativi riguardano: - Effetti Speciali Digitali, con i principali software grafici 3D e 2D (ad esempio Maya, Mudbox e After Effects): modellazione 3D, animazione, rendering, e Visual FX per diventare professionisti tecnici ultra specializzati nel settore di produzione dell'entertainment (dal cinema, ai videogiochi).

- Concept Art: imparare tutte le tecniche per diventare Concept Artist professionisti, dal disegno su carta a quello digitale, dalla scultura di maquette con cera e plastilina al puro sculpting in 3D. - Videogames Development: programmazione per lo sviluppo e la realizzazione di videogiochi, applicazioni smartphone e tablet, applicazioni realtime didattiche e ludiche, con particolare attenzione all'indie development. I diplomi dei corsi DIGILIE, riconosciuti a livello


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internazionale, e conseguiti dopo aver frequentato regolarmente le lezioni e aver superato líesame finale, consentiranno di affrontare con credibilità, competenza e professionalità la crescente domanda di specialisti e tecnici nel mondo dell'intrattenimento Video digitale (dal settore cinematografico a quello televisivo, fino al settore dei Videogiochi).

I corsi hanno una durata di circa un anno e 4 mesi (350-400 ore complessive), con 2 incontri settimanali di 4 ore ciascuno. Tutti i corsi sono a numero chiuso. Per tutte le informazioni relative a i corsi e al loro svolgimento, vi invitiamo a visitare il sito dello studio DIGILIE nella sezione “Scuola”. Staff Digilie


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LA VOSTRA ARTE SU JAPANIMANDO

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orna il noto angolo della webzine dedicato alle vo-

stre opere artistiche. Naturalmente questo spazio può essere condi-

viso sia dai professionisti che dai semplici amanti del disegno di qualsiasi

età: libertà totale alle vostre espressioni artistiche quindi!

Disegno: Anna Bruno

Disegno: Luigi Ranieri

Disegno: Simone Ceccano

Disegno: Revy Maya Scarlett


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RECENSIONI ANIME ANGEL BEATS Cosa c'è di peggiore della morte? Semplice: il ritrovarsi in una dimensione posta tra la vita e la morte mentre tenti di difenderti da un misterioso e violento angelo. Cosa puoi fare? Semplice: entrare in un gruppo di ragazzi che, come te, sono rimasti intrappolati in questo spazio e cercare una via d'uscita. Fra gag esilaranti e misteri che racchiude la misteriosa scuola, inizia l'avventura di Angel Beats! Produttori: Aniplex, Key, P.A. Works,Visual Art’s, Sentai Filmworks

Genere: Azione, Commedia, Sovrannaturale EXCEL SAGA L'iperattiva Excel cerca di far di tutto per entrare nelle grazie del suo signore, Ilpalazzo, che vuole conquistare il pianeta, partendo dalla prefettura F della città F. Le disavventure dell'esuberante ragazza e delle sua partner che muore in continuazione, Hyatt, comprendono incontri con strani personaggi in giro per il mondo. Tutto è bizzarro e insensato, come ogni anime di questo genere che si rispetti. Assolutamente

consigliato. Produttori: J.C. Staff, ADV Films Genere: Commedia, Demenziale, Fantascienza, Shonen SORA NO WOTO In un angolo sperduto del mondo, in Terra di Nessuno, vi si trova la Fortezza dell'Orologio. Lì vive il 1121° plotone dell'esercito Elveziano, e il loro nuovo membro è una 15enne chiamata Kanata Sorami, che che è arrivata fin lì per imparare a suonare il corno. Quand'era bambina, Kanata fu salvata da una soldatessa e trovò

l'ispirazione nel suono pulito e chiaro della sua tromba. Da quel giorno, Kanata decise di dedicare la sua vita alla musica. Gli altri membri del plotone l'aiutano quindi a diventare una soldatessa e una trombettiera. L'ottimismo di Kanata ispirera loro a guardare alla felicità e alla bellezza, anche in un mondo segnato dalla guerra. Produttori: Aniplex, A-1 Pictures, The Right Stuf International Genere: Musicale, Fantascienza, Militare

Andrea Cirillo


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RECENSIONI MANGA

Se avete suggerimenti: scarfofra@gmail.com BLACK LAGOON Come manga non è proprio una novità, ma è un titolo assolutamente da leggere e avere, già solo per i disegni che sono meravigliosi (tra l’altro nelle fumetterie è disponibile anche l’artbook di Black Lagoon). Aggiungetegli una storia avvincente fatta di sparatorie, spietati assassini, traffici illeciti e un paese in cui tutto è permesso e vi ritroverete davanti ad un vero e proprio capolavoro. Ad aggiungere un tocco di realismo a tutto quanto ci sono poi i continui riferimenti ad accadimenti, agenzie ed enti realmente esistenti. Insomma... correte subito a leggerlo. Genere: Seinen, Azione,

Avventura Editore Italiano: Panini Comics Autore: Rei Hiroe Titolo Originale: Black Lagoon SILVER SPOON Un titolo che in Italia deve ancora arrivare e che in Giappone è iniziato solo da qualche mese, ma che promette bene ed ha già riscosso un discreto successo. Silver spoon è l’ultima fatica di Hiromu Arakawa (autrice di Fullmetal Alchemist, ndr) e narra le avventure di Hachiken, un ragazzo di città che si iscrive al corrispondente giapponese di un istituto agrario, convinto di poter avere voti alti senza problemi. Presto però si tro-

verà di fronte all’amara verità: non esistono, almeno in Giappone a quanto pare, scuole facili. Tante scene comiche ma molti saggi insegnamenti nella prima serializzazione settimanale della Arakawa. Speriamo che arrivi presto qui da noi! Genere: Shonen, Commedia,Vita Quotidiana, Vita scolastica Autore: Hiromu Arakawa Titolo originale: Gin no Saji RATMAN So benissimo qual è la prima reazione che avrete nel leggere questo titolo: “Ma Ratman non è un manga, è un fumetto italiano!”. Ebbene vi sbagliate perché da qualche

tempo a questa parte Ratman è anche un manga. Tranquilli, non è la trasposizione nipponica del famoso fumetto di Ortolani, bensì un hero manga che ha tutte le premesse e le carte in regola per arrivare presto qui in Italia. In un mondo in cui i supereroi sono commercializzati e brandizzati, erge dalle tenebre Ratman, l’oscuro eroe dell’organizzazione Jackal, il cui obiettivo è conquistare il mondo e smascherare la verità dietro all’apparenza di questi presunti eroi. Genere: Shounen, Azione, Soprannaturale Autore: Inui Sekihiko Titolo originale: Ratman Francesco Scarfone


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MAURO & MARIA

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auro Montagna nasce come giocatore di ruolo e cosplayer già da sedici anni: il suo primo cosplay fu Darth Maul di “Start Wars” e l’ultimo è Ichigo.

Mauro infatti ha deciso di fermarsi con i cosplay per dedicarsi ad un’altra attività, senza però lasciare del tutto il campo, dedicandosi infatti all’attività di fotografo amatoriale.

Tutto nasce per caso: una macchinetta trovata in un ripostiglio, la curiosità, lo studio tramite tutorial e forum, ma anche le domande fatte ai più esperti. Ed ecco qui che si improvvisa fotografo! Questa attività si unisce con la sua passione per il montaggio video, che oltre ad essere il suo interesse principale è proprio quello che vorrebbe fare nella vita. Il cosplay per Mauro è un’occasione di incontro, conoscere nuova gente. Per lui che è stato anche animatore nei villaggi, è vitale stare in mezzo alle persone, per non parlare del fatto che, proprio grazie al cosplay, ha potuto conoscere la sua ragazza. Una passione condivisa che li ha fatti incontrare, conoscere e scegliere di stare insieme. La ragazza è Maria Merola che, al contrario di Mauro è timidissima e non ama stare al centro dell’attenzione. Ha iniziato a fare cosplay nel 2008 ufficialmente, ma uf-

ficiosamente da bambina, quando per fare Sailor Moon si metteva un paio di collant gialli sulla testa. Il suo primo cosplay è stato Tifa da “Final Fantasy Advent Children,” poi dopo aver detto varie volte “dopo questo basta”, ha proseguito fino al suo progetto in cantiere: Cat Woman, legato al suo amore innato per i felini. Sta ancora cercando, invano, di convincere il suo ragazzo a farle Snow il ragazzo di Serah in “Final Fantasy XIII” lamentando il fatto che tutti hanno fatto un cosplay di coppia tranne loro, il tutto è condito dalla risposta sempre pronta di Mauro: “abbiamo fatto Ichigo e Soifon”; ovviamente anche la replica è già pronta: “ma quella non è una coppia!” Tra alti e bassi continuano assieme il loro percorso fatto di fumetti, manga, cartoni amicizia e divertimento! Double M


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ALBUM Foto di Salvatore Alfani salvatore.alfani@tiscali.it


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GIANMARCO GERACI

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pretare i miei personaggi preferiti, sia dei cartoni animati che dei fumetti. A dodici anni leggo il primo manga,Yu Yu Hakusho, e l’anno dopo scopro il cosplay. Da lì fino ai diciassette anni mi sono sempre chiesto “potrò mai farlo anch’io un giorno?” fino a che non ne ho avuto la possibilità grazie all’evento del “Lamezia Comics” dove ho potuto interpretare uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, Jighen Daisuke, mitico compagno di Lupin, riuscendo poi a vincere anche un premio

Foto: Erica Faini

Foto: Erica Faini

onnichiwa, sono Gianmarco Geraci, per gli amici Hachi, ho diciannove anni, frequento l’università a Roma ma sono originario di Lamezia Terme. Anime e manga sono sempre stati la mia vita poiché non amo vivere normalmente. Sono sempre stata una persona molto estroversa, solare e creativa, e molti dei miei principi e valori mi sono stati insegnati dai bei cartoni animati nei quali mi rispecchiavo molto da bambino. Mi sono sempre divertito sin da piccolo ad inter-

per la scenetta più simpatica. L’occasione successiva si è presentata un anno dopo a gennaio grazie al PARCOSPLAY di Catanzaro. Qui oltre al poter finalmente vestire i panni dei miei personaggi preferiti ho stretto legami d’amicizia con tantissime nuove persone con qualcosa in comune con me, scoprendo così una vera e propria famiglia che si riunisce ogni mese per

potersi divertire tutti insieme. Tra le mie varie interpretazioni spiccano soprattutto personaggi come Hwoarang da “Tekken”, Sir. Daniel Fortesque da “Medievil” e quello che mi rappresenta “in assoluto”:Vincent Valentine, della serie “Final Fantasy”; non disdegno però i cosplay femminili, come la “Neko Maid” portata al Romics 2011. I miei genitori non hanno mai visto di buon occhio


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questa passione, poiché per loro i cartoni animati sono una cosa infantile, e il vestire i panni di personaggi di quest’ultimi ancora di più. Per questo non ho trovato in loro molto appoggio, quindi nemmeno aiuto per la creazione dei costumi o lo spostamento per i raduni, ma questi ostacoli non mi hanno mai spinto a smettere, anzi, hanno avuto l’effetto contrario, sicché penso che l’attività del cosplay possa essere sicuramente divertente e ricreativa, ma soprattutto insegna molto ai giovani che la praticano, aiutandoli ad uscire dai limiti mentali che spesso ci impone la

società, stimola la socialità e la fantasia di ognuno, visto che noi non vestiamo solo con superficialità un costume che appartiene al nostro eroe preferito, ma vestiamo e interpretiamo anche i valori e la morale che questo possiede, facendoci crescere sempre ogni volta un po’ di più. Non posso che ringraziare l’associazione “JAPANIMATION” e soprattutto la “SM.A.C.k” per avermi dato queste possibilità e avermi fatto scoprire un nuovo mondo dove non ci sono critiche, litigi o infamie, ma solo consigli costruttivi, amicizia e sorrisi. Gianmarco Geraci

Foto: Erica Faini

ASSOCIATO A.C. JAPANIMATION


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CLELIA TERESI

Foto: Erica Faini

come tutti direi!). I miei manga preferiti? Senza ombra di dubbio tutte, e dico tutte le opere di Rumiko Takahashi direttamente seguite da Video Girl Ai, manga che, a mio parere, ha segnato profondamente la mia personalità (infatti, un personaggio che ho in programma di cosplayare è appunto la protagonista Ai Amano, prima o poi!). Un altro autore giapponese che amo è Hayao Miyazaki, di cui non mi sono mai persa (quasi)

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alve a tutti! Mi chiamo Clelia, ho diciassette anni e sono una studentessa a tempo perso che da poco si dedica anche all'arte del cosplay! Scoprì quest'ultimo molti anni fa, quando su un forum venni a sapere dell'esistenza della leggendaria Lucca Comics, da quel giorno non desiderai mai altro se non calarmi completamente nei panni dei miei eroi di un'intera vita! Purtroppo, sentendomi penalizzata dal mio aspetto fisico, non mi ero mai cimentata nel cosplay, prima di venire a conoscenza del PARCOSPLAY e scoprire che chiunque può divertirsi con i propri amici senza essere giudicato o criticato. Ho capito che il cosplay è una cosa per tutti, dal più

piccolo al più grande, che ci accomuna e ci unisce all'interno della grande famiglia che abbiamo formato e che ogni mese si allarga e accoglie nuovi membri! Ma bando ai sentimentalismi, vi parlerò di come, quando avevo otto anni ed ero a letto con la febbre, mi cimentai nel favoloso mondo dei manga, sfogliando il primo volume di "Inu Yasha" e capì che nella mia vita non ero destinata ad altro se non essere un'otaku fino alla fine dei miei giorni. E così divenni una lettrice accanita, ma molto più una collezionista, la mia camera è ornata da una trentina di serie complete accumulate accuratamente dalla mia infanzia fino ad oggi, varie raccolte di dvd e serie iniziate ma mai finite (un pò

nessuna opera e che seguo contastantemente con molto entusiamo, senza mai stancarmi, perchè, come non smetterò mai di ripetere, lui e Walt Disney sono gli uomini che hanno dato vita ai miei sogni. La mia ossessione però non si limita solo ad anime e manga, si estende infatti anche ai videogiochi, i grandi classici Nintendo ovviamente, alle saghe della Square come Final Fantasy e Kingdom Hearts, ai

Foto: Erica Faini


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fumetti tradizionali come il mio preferito: Sandman, e tanti altri! Sono anche una discreta giocatrice di mmorpg, ma non chiedetemi dei giochi di carte, perchè non saprei nemmeno giocare a briscola, figuriamoci a Magic! Ho iniziato seriamente a dedicarmi al cosplay durante quest'estate, quando ho confezionato per la prima volta, con le mie mani, l'abito di Chihiro direttamente da Spirited Away di Miyazaki! Non che fosse molto difficile eh, ma fu un ottimo inizio, che mi portò sulla buona strada, infatti a seguire arrivarono infinite versioni di Miku Hatsune (mio personaggio più amato, che non smetterò mai di cosplayare), Kanna da Inu Yasha, Kairi da Kingdom Hearts e una versione molto originale di Nyan Cat! Certo, i personaggi che ho

interpretato si contano davvero sulle dita di una mano, ma per me è solo l'inizio di una luuuuuunga serie! Infatti i lavori che sto progettando/fabbricando sono molteplici! Mi impegno duramente per realizzare i miei cosplay ogni mese ma le soddisfazioni che ottengo sono infinite, una cosa che mi ha anche motivata a continuare è stata la vincita inaspettata del Cosplay Day a Cosenza, anche se vi dirò, io non sono un'amante della competizione ma tutto il contrario! Spero comunque di poter sempre continuare a coltivare questa mia passione che mi ha fatto conoscere persone a cui oggi non potrei mai rinunciare, raccogliere i frutti delle mie fatiche con orgoglio e di migliorare ogni volta, imparando dai miei errori, soprattutto da quelli tec-

nici, visto che ho ancora molto, e dico molto da imparare. Se mi chiedessero qual è la parte che più curo in un mio qualsiasi cosplay risponderei che cerco sempre di bilanciare tutto, senza tralasciare dettagli che potrebbero rivelarsi poi molto importanti, ma devo ammettere che ciò più mi piace sono le parrucche, perchè rappresentano il mio desiderio represso di tingermi i capelli con insolite tinte! Il personaggio in cui mi rivedo di più è Taiga Aisaka da Toradora (anche se attualmente è solo un progetto in fase di sviluppo) che trovo totalmente somigliante a me sia nel carattere, che per certi versi anche nell'aspetto fisico. Invece quello a cui sarò per sempre legata, come ho già detto è Miku Hatsune, e credo che non mi stancherò mai di elabo-

Clelia Teresi

Foto: Erica Faini

Foto: Erica Faini

rare nuove versioni da sfoggiare a fiere o raduni! In conclusione per il mio futuro ho in progetto di affinare la mia arte nel cosplay, di finire quest'anno scolastico senza morire prima degli esami di stato e scegliere una facoltà adatta a me da frequentare il prossimo! Un consiglio che posso darvi alla fine di tutta questa lunga presentazione personale è quello di non rinunciare mai ai vostri sogni, io, rinunciando al cosplay mi stavo limitando, mentre adesso un mondo magico mi si apre davanti e le chiavi sono proprio nelle mie mani. Perchè non provarci? Probabilmente ne varrà la pena! Anime, manga e ciò con cui siamo cresciuti ci hanno insegnato proprio questo: di non smettere mai di sognare!


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ALBUM Foto di Erica Faini saeccho@hotmail.it


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JAPANIMANDO n. 6