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PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA COLTIVATORI

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LUGLIO 2021/N° 1-2021

Un

patrimonio straordinario

Pnrr

La proposta di AIC al Governo

Le aziende

Formazione

Favella Group nel Il progetto con i cuore della sibaritide produttori dell’Albania


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sommario

avvenire AGRICOLO PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA COLTIVATORI LUGLIO 2021/N° 1-2021 Direttore responsabile Giuseppino Santoianni Direttore editoriale Elisabetta Santoianni

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12 I FATTI DEL MESE

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NEWS DALLE REGIONI

LE NOSTRE AZIENDE Favella Group: dall’antica Sibarys all’agricoltura del futuro

L’ORO VERDE ITALIANO L’olio e le sue potenzialità moderne e la sua storia

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PROGETTO ALBANIA

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UNIVERSITA’ E IMPRESA Al via la collaborazione tra Aic e Link Campus University

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L’ITALIA TORNA CONTADINA Patuanelli spiega l’importanza della legge di orientamento su cui costruire il futuro dell’agricoltura

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I contenuti integrali della nostra audizione in commissione agricoltura al Senato

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TERRE IN VENDITA Il quarto lotto della Banca nazionale delle Terre agricole

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L’ESPERTO RISPONDE

www.aicnazionale.com @AIColtivatori

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Progetto Grafico Avi Communication di Vincenzo Alvaro Direzione e redazione Via Torino, 95 00184 Roma Tel. 06.4807201 - Fax 06.480720209 info@aicnazionale.com

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Comitato di redazione Luigino Rosetto Brenno Begani Clara Angrisani Francesco Borrega Stefano Ruvolo Vincenzo Commisso Carmina Lucarelli Mario Sicilia Donato Scaglione Francesco Termine Geri Ballo

Associazione Italiana Coltivatori

Proprietà Associazione Italiana Coltivatori Via Torino, 95 00184 Roma Stampa Sg Stampa Via A. Scopelliti, 5 - Loc. Scalo 87018 San Marco Argentano (Cs) www.sgstampa.it

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Questo periodico è associato


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l'editoriale La nuova primavera Il numero che avete tra le mani segna la ripartenza di Avvenire Agricolo, la storica testata dell’Associazione Italiana Coltivatori che ora riprende la sua pubblicazione rinnovando la veste grafica per tornare a raccontarvi l’impegno che nel segno della tradizione ci vede al fianco dei produttori e delle aziende italiane. Dopo i mesi di pandemia che hanno segnato tutto il comparto agricolo ed il sistema produttivo e sociale italiano e mondiale serve ora guardare al futuro interpretando bisogni e sfide che ci attendono, rialzando la testa e ripartendo sul serio con una visione rinnovata sulla globalità delle produzioni che sia un lascito per le future generazioni. Sulla scia di questo impegno in cui crediamo con forza abbiamo illustrato in Commissione agricoltura al Senato della Repubblica le nostre proposte per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riportiamo in maniera integrale in questo numero. Il rinnovamento del comparto agricolo italiano non può prescindere dalla manutenzione del territorio, dal coinvolgimento attivo dei giovani e dal rafforzamento del protagonismo delle donne. Deve puntare sulle imprese, nuovissime e storiche insieme, con lo sguardo lungo sul futuro. Dobbiamo offrire a queste imprese più servizi per rilanciare il sistema Paese con un nuovo approccio verde, partendo dalle Aree interne e da una infrastruttura digitale che sappia accompagnare la promozione del sistema produttivo. Il rafforzamento del comparto biologico e dei processi produttivi che rispettano la biodiversità, il contrasto al caporalato che ancora segna i campi e le terre coltivate e la sicurezza sul lavoro sono temi da affrontare con continuità e coerenza, anche in ambito europeo dove nella nuova PAC è stata finalmente inclusa in queste ore la condizionalità sociale. La visione rinnovata della nostra organizzazione ci ha portato ad intraprendere la strada della internazionalizzazione delle relazioni. Ne parliamo raccontando del progetto di mentoring con le imprese dell’Albania nelle sue fasi iniziali e del quale daremo conto nei prossimi numeri della rivista, rilanciandone la mission e la sua evoluzione. Crediamo fortemente che il rinnovamento sia la strada per continuare a mantenere ai massimi livelli il nostro lavoro al fianco dei produttori, rinsaldato in oltre cinquant’anni di storia in campo agricolo. Stiamo quindi lavorando per avvicinare Università ed impresa, affrontando così le sfide e cogliendo le opportunità delle nuove tecnologie e dei nuovi linguaggi comunicativi e considerando anche i nuovi assetti che parlano di una agro-energia sostenibile. AIC è già protagonista con una nuova collaborazione che ci vede al fianco di Link Campus University per rafforzare la proiezione pubblica delle nostre aziende. In ogni numero, poi, racconteremo le imprese agricole che fanno grande la filiera associativa: partiamo dal Sud, con una storia che fonde modernità e visione agricola territoriale per sottolineare il grande patrimonio culturale, storico e produttivo che accompagna e arricchisce la nostra storia. Un patrimonio straordinario che vogliamo continuare a difendere e valorizzare, oggi più che mai, in questa nuova primavera agricola post covid.


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FATTI DEL MESE SCUOLA. MIPAAF, RIPARTITO FONDO DA 5 MILIONI A SOSTEGNO DELLE MENSE BIOLOGICHE Cinque milioni di euro alle Regioni italiane per sostenere le mense scolastiche biologiche per l’anno 2021. E’ stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato-Regioni sul decreto del ministero delle Politiche Agricole, di concerto con il ministero dell’Istruzione, sul riparto del Fondo per le mense scolastiche biologiche per l’anno 2021. Il Fondo - riferisce una nota del Mipaaf - è assegnato a tutte le Regioni e Province autonome e permette di ridurre i costi a carico delle famiglie beneficiarie del servizio di mensa scolastica biologica e di realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole per un’alimentazione equilibrata. In particolare, il 14% del Fondo è dedicato all’incremento dell’informazione e promozione di iniziative alimentari in materia di agricoltura biologica, ad eccezione dell’Emilia-Romagna, unica Regione che risulta avere già soddisfatto il criterio.

ISTAT. PRODUZIONE AGRICOLA, NEL 2020 DIMINUITA IN VOLUME DEL 3,2% ED IN VALORE AGGIUNTO DEL 6% Dopo la performance negativa del 2019 (-1,6% il valore aggiunto in volume), con la crisi dovuta alla pandemia da covid-19, il settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca ha subito una ulteriore marcata contrazione: nel 2020 la produzione è diminuita in volume del 3,2% e il valore aggiunto del 6%. La flessione - secondo quanto riferisce l’Istat - è stata più contenuta per la produzione agricola di beni e servizi (-1,4% in volume e -0,5% in valore), gli effetti della pandemia hanno però inciso pesantemente sulle attività secondarie dell’agricoltura (-20,3% in volume). Per la silvicoltura si rileva un lieve aumento della produzione (+0,4%) e del valore aggiunto (+0,7%), di contro e’ stato molto negativo l’andamento del comparto della pesca, che ha visto un deciso ridimensionamento tanto della produzione (-8,8%) che del valore aggiunto (-5,3%). Il complesso del comparto agroalimentare (che comprende agricoltura, silvicoltura e pesca e industria alimentare) ha registrato, per la prima volta dal 2016, una diminuzione del valore aggiunto (-1,2% a prezzi correnti e -4% in volume). Nonostante i risultati non positivi il settore agroalimentare ha consolidato nel 2020 il proprio peso all’interno del quadro economico nazionale.


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API. SERVE UN NUOVO APPROCCIO PER LA LORO TUTELA I ministri dell’agricoltura Ue hanno compiuto un passo verso un obiettivo specifico per proteggere le api da miele dai pesticidi. Il Consiglio Ue in corso in Lussemburgo ha preso in considerazione le linee guida dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) in base alle quali la Commissione europea ha proposto di stabilire un livello massimo consentito del 10% a livello Ue di riduzione delle dimensioni delle colonie di api da miele in conseguenza dell’esposizione ai pesticidi. Un approccio che ha raccolto consensi anche se non l’unanimità.

STATO-REGIONI. VIA LIBERA A DECRETO STOCCAGGIO VINI DI QUALITÀ La conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera a un decreto di competenza del Mipaaf e sottoscritto dal ministro delle politiche agricole, Stefano Patuanelli, particolarmente atteso dal settore agroalimentare e della pesca: lo stoccaggio dei vini di qualità. Il provvedimento destina 10 milioni di euro per lo stoccaggio di vini docg, doc, igt, certificati o atti a divenire tali, e detenuti in impianti situati nel territorio nazionale. Un ulteriore strumento per far fronte alla crisi di mercato nel settore vitivinicolo, conseguente alla diffusione del Covid-19, in particolare del canale horeca. Il testo prevede l’estensione della misura anche ai vini imbottigliati, l’applicazione di sanzioni in caso di mancato mantenimento dell’impegno e la possibilità per le aziende di rinunciare in caso di riduzione proporzionale per eccesso di richieste. Le domande per ottenere il contributo dovranno essere presentate dai produttori di ogni stabilimento sul portale sian (www.sian.it) in base alle disposizioni di Agea che con successiva circolare fisserà le modalità e il periodo di presentazione per un massimo di 5 giorni.

UNIONE EUROPEA. IL CONSIGLIO APPROVA LA NUOVA PAC, OK ANCHE DALL’ITALIA L’accordo tra istituzioni Ue sulla riforma della Politica agricola comune (Pac) 2023-27 supera di slancio il primo scoglio, ottenendo il via libera dei ministri riuniti in Lussemburgo. Soddisfatto il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli per quella che la ministra portoghese Maria do Céu Antunes, presidente di turno del Consiglio agricoltura, ha definito «la più grande riforma dagli anni ‘90». A cui si è arrivati, ha sottolineato la portoghese, grazie anche al ruolo svolto dalle tre ministre che hanno gestito il dossier. La principale novità della riforma è la programmazione nazionale, con piani per ogni Paese su come spendere le risorse per gli aiuti agli agricoltori e lo sviluppo rurale secondo gli obiettivi comuni Ue su economia, ambiente e società. I piani includeranno dei meccanismi per rendere più equa la distribuzione dei sussidi e misure per l’agricoltura sostenibile con flessibilità molto ampia. Aspetto inedito è l’introduzione del principio di condizionalità sociale, obbligatoria dal 2025, che vincola l’erogazione degli aiuti al rispetto della legislazione europea sul lavoro. Ottenuto il via libera dei ministri la Commissione potrà ora iniziare a lavorare sulla legislazione secondaria, mentre gli Stati membri prepareranno i piani nazionali strategici che vanno consegnati a Bruxelles, discussi e approvati entro 18 mesi.


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News dalle regioni LOMBARDIA BITTO E VALTELLINA CASERA DUE SIMBOLI DELLA MONTAGNA E DELLA SUA AGRICOLTURA EROICA Per celebrare i 25 anni della registrazione dei due formaggi simbolo della Valtellina, il Bitto e il Casera, tra le denominazioni di origine protetta, il consorzio di tutela lancia la campagna di promozione “Alle origini del gusto” e un piano strategico di investimenti da 600mila euro, informa la regione con un comunicato. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, l’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi ha dichiarato: «Bitto e Casera sono due simboli della Lombardia e dell’agricoltura di montagna; l’indagine realizzata su questi due prodotti ci dice che c’è ancora un grande potenziale da sfruttare e la regione è in prima linea insieme al consorzio per promuoverne la qualità al grande pubblico».

PUGLIA XYLELLA, UN PROGETTO SPERIMENTALE PER RICOSTRUIRE IL PAESAGGIO Un aiuto concreto per contrastare la modifica del paesaggio salentino devastato dalla Xylella. La delibera, proposta dall’assessora all’Ambiente Anna Grazia Maraschio e approvata dalla Giunta regionale, dà vita a un progetto sperimentale che si propone di ricostruire il paesaggio rurale profondamente trasformato dal batterio killer degli ulivi. Oltre 1 milione e 100mila euro in favore della Strategia dell’Area Interna Sud Salento - Progetto “Terra Pioniera” che potranno essere utilizzati dai Comuni di Tiggiano - come capofila del progetto - Specchia, Montesano Salentino e Miggiano per contenere l’avanzata della Xylella e ricreare quel patrimonio naturale e identitario ormai compromesso.

PIEMONTE PUBBLICATO BANDO PER RICONVERSIONE E RISTRUTTURAZIONE DEI VIGNETI L’Assessorato all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte ha pubblicato il bando regionale OCM vino relativo alla misura per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna vitivinicola 2021/2022, con una dotazione finanziaria complessiva di 5,8 milioni di euro provenienti dal Programma Nazionale di Sostegno.Il bando prevede la concessione di aiuti economici per la realizzazione di interventi su vigneti che producono vini a denominazione di origine e a denominazione di origine controllata e garantita, secondo le modalità definite dall’organismo pagatore Agea, Agenzia per le erogazioni in Agricoltura. Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli singoli oppure le cooperative e società che svolgono attività agricola. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo è il 15 luglio 2021.


avvenire TOSCANA LA REGIONE APPROVA MODIFICHE DISCIPLINARI DI DUE VINI La regione Toscana ha dato parere positivo alle proposte di modifica dei disciplinari di produzione di due denominazioni di origine dei vini toscani: “Valdarno di sopra” e “Vino nobile di Montepulciano”. Compie così un significativo passo avanti l’iter per la modifica che, dopo il parere regionale, dovrà affrontare l’esame nazionale al Mipaaf. «Si tratta di modifiche volte a evidenziare i legami col territorio e a sostenere il processo di qualificazione dei nostri vini», ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi che ha aggiunto: «Per questo, dopo averle valutate con cura, le abbiamo approvate; speriamo che anche l’esame del ministero produca un orientamento simile»

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EMILIA ROMAGNA NEL NUOVO PSR OLTRE 400 MILIONI Un “atto strategico” per un settore, come quello dell’agricoltura che «ha un valore sociale molto rilevante». Cosi’ l’assessore della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, definisce il nuovo Programma di sviluppo rurale 2021-2022. Si tratta di oltre 408,8 milioni di euro, +35% rispetto alla programmazione precedente, nel prossimo biennio di transizione, in attesa del nuovo Psr 2023-2027. Il Piano messo a punto dalla Regione guarda a giovani, investimenti, innovazione e transizione ecologica, per la crescita di un settore che, proprio durante l’emergenza sanitaria, ha fatto capire quanto sia fondamentale l’agroalimentare per il presente e il futuro del mondo. Vengono potenziate le linee di intervento sulla competitività delle imprese, cui saranno destinate 186,8 milioni di euro tra risorse Feasr (156,5 milioni) e risorse Euri (30,3 milioni), e la sostenibilita’, cui saranno destinati 199,8 milioni di euro (176,7 milioni Feasr piu’ 23,1 milioni Euri).

LAZIO MILLE EVENTI NEI PARCHI: L’ESTATE DELLA REGIONE Oltre mille eventi gratuiti per l’estate nei Parchi Regionali del Lazio al centro di un programma che si svolgerà fino a settembre e che spazierà dalla celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri alla divulgazione scientifico-naturalistica, con visite guidate e iniziative dedicate all’escursionismo, sport, enogastronomia, laboratori della natura, educazione ambientale, teatro, musica e mostre. E’ quanto prevede, in sintesi, il calendario di eventi estivi della regione Lazio nelle aree naturali protette (consultabile su www.parchilazio.it) presentato nel Parco Regionale dell’Appia Antica dal presidente, Nicola Zingaretti, l’assessore alla Transizione ecologica, Roberta Lombardi, l’assessore al Turismo, Valentina Corrado, e l’assessore all’Agricoltura, Enrica Onorati. «Questa iniziativa è il simbolo del ritorno alla vita in sicurezza, ora è possibile farlo con questa iniziativa che è un’idea intelligente anche pensando alla produzione della ricchezza» ha detto Zingaretti. Un’offerta ampia, gratuita immersa nella natura e diffusa su tutto il territorio regionale, che prende ufficialmente il via proprio nel giorno in cui inizia l’estate, con l’obiettivo di moltiplicare, per cittadini, Comuni e operatori del settore, le opportunità legate al turismo sostenibile e di prossimità, in modo sicuro e nel rispetto delle norme anti Covid, e per dare così un segnale di rinascita dopo i mesi di restrizioni e difficoltà legate alla pandemia.

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L’oro verde italiano


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Alimento principe della Dieta Mediterranea ha visto crescere la produzione, nell’ultima campagna di raccolta, del 15%. Per i Greci era prezioso; fenici e cretesi lo usavamo come fonte di luce.

Marco Fondi

E’ uno fra i grassi vegetali più noti e sicuramente il più sano. Facile da digerire è un grande amico della salute dell’uomo, ha molteplici proprietà benefiche e si presume che addirittura ce ne siano ancora di sconosciute da scoprire: parlo dell’olio extravergine di oliva denominato anche olio Evo. L’Italia, dopo la Spagna, è in Europa e nel mondo quella che ne produce di più: quasi 500 mila tonnellate, di cui due terzi extravergine. Il nostro Paese possiede 41 denominazioni Dop e un Igp riconosciute dall’Ue. Altro dato importante, quello delle aziende: sono almeno 400 mila quelle specializzate che, seppure in misura diversa, hanno vocazione olivicola. Nell’ultima campagna di raccolta, quella del 2020/2021, l’aumento di produzione per l’Italia e per gli altri Paesi europei si è attestato intorno al più 15% rispetto a quella precedente. Insomma l’olio di oliva rimane un patrimonio straordinario sia sul piano economico che su quello salutare, un asset strategico del made in Italy. Estratto dalle olive, l’olio è un prodotto antichissimo, di gran pregio, alimento principe della dieta mediterranea; un condimento da preferire in assoluto sia crudo che per cucinare. Quello extravergine è ottenuto tramite estrazione con soli metodi meccanici e con un’acidità, parametro fondamentale per valutarlo qualitativamente, che non deve superare lo 0,8 per cento. Se il consumatore può contare su rigorosi controlli a monte, qualche altra indicazione per valutarne la qualità ce la forniscono gli esperti: il colore deve tendere al verde, l’olio deve avere una corposità ed un grado di densità medio, emettere un profumo di erba fresca, appena tagliata. Bene se è leggermente amaro e lievemente piccante, pungente, con un aroma e con un retrogusto che dia una percezione di fruttato. Meglio poi se “ pizzica” in gola: è indicazione di una bassa acidità e di una spremitura recente delle olive.


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Il vero olio extravergine è il più potente antiossidante esistente. E’ utilissimo durante l’infanzia in quanto contribuisce all’accre scimento corporeo, alla formazione delle ossa. Durante l’età adulta è efficace nella prevenzione dei disturbi delle arterie e del cuore. Abbassa, infatti, il livello di colesterolo nel sangue, riduce il rischio di malattie cardiache , di infarti ed ictus , ricco di vitamina E, protegge dall’osteoporosi e dalle fratture. L’olio Evo ha poi proprietà lassative, aiuta a prevenire l’ulcera gastrica, a combattere i reumatismi, la febbre e l’ipertensione arteriosa. Queste tra le proprietà più note dell’olio extra vergine di oliva. Ci sono, però, altre indicazioni che concorrono a dare a

questo prodotto una valenza davvero straordinaria. Dalle ultime ricerche è infatti emerso che l’olio extravergine di oliva non solo difende il nostro corpo dall’invecchiamento precoce, ma svolge anche una significativa attività antinfiammatoria e riduce i livelli di glucosio nel sangue, fatto importante per chi soffre di diabete. Alcuni recenti studi hanno dimostrato che l’olio di oliva è un antidolorifico naturale con effetti paragonabili addirittura a quelli dell’ibuprofene, un principio attivo appartenente al gruppo dei farmaci antinfiammatori non steroidei, molto usati in medicina. L’azione analgesica dell’olio extra vergine di oliva è data dall’oleocantale, una sostan-

za contenuta nel prodotto che è anche quella che, come già detto, dà all’olio il tipico sapore “piccantino”, cioè quello che ci fa bruciare un pò la gola quando lo ingeriamo. Il termine oleocantale fu coniato da Gary Beauchamp e Paul Breslin, due ricercatori americani che in uno studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature”, hanno ipotizzato che l’olencatale sia a lungo termine anche anticancerogeno. Beauchamp, in particolare, durante un meeting in Sicilia sulla gastronomia molecolare, gustando piatti conditi con il tipico condimento mediterraneo, intuì la relazione tra azione analgesica e olio. Subito dopo avviò la ricerca. Il risultato: l’oleocanta-


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le sarebbe in grado di agire sugli enzimi che causano dolore. Va però sottolineato che non tutti gli oli extravergini presentano la stessa quantità di oleocantale (quelli più “piccanti” ne contengono di più) e che questa sostanza diminuisce con l’esposizione del prodotto alla luce e all’aria. Anche per tale ragione si consiglia di custodire l’olio sempre in luogo buio. Altre ricerche effettuate nel corso degli ultimi anni hanno dimostrato che l’oleocantale inibisce una specifica proteina che danneggia le cellule di cervello, cuore, polmoni e altri organi. Sembra inoltre che il composto possa attaccare le cellule cancerose e contemporaneamente salvaguardare quelle sane. Ma non solo. Secondo uno studio condotto in Svezia, gli acidi monoinsaturi dell’olio di oliva svolgerebbero un’azione protettiva per la salute del seno delle donne. Ad esserne certi un gruppo di ricer-

catori guidati dalla dottoressa Alicia Wolk dell’Istituto Karolinska di Stoccolma che hanno seguito per 3 anni oltre 60 mila donne tra i 40 ed i 76 anni. I dati ottenuti hanno portato i ricercatori a evidenziare una potenziale azione protettiva dei grassi monoinsaturi di cui è ricco proprio l’olio extravergine d’oliva. In ogni caso l’olio Evo, proprio per le sue importanti proprietà nutrienti ed emollienti per la pelle, è entrato nelle farmacie con pomate ed unguenti specifici ed in campo cosmetico per la realizzazione di saponi e molti altri prodotti di bellezza. Fin qui gli elementi certi o ancora in osservazione da parte della scienza. Sull’olio di oliva esistono però anche alcune curiosità: per i Greci, ad esempio, l’olio era prezioso. Non solo gli atleti si ungevano d’olio d’oliva prima di combattere corpo a corpo, ma i vincitori delle olimpiadi ricevevano una corona di rami d’ulivo e ottenevano come premio anfore d’olio, oltre le odi dei poeti e il

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rispetto da parte dei cittadini. Presso i popoli fenici e cretesi, poi, l’olio aveva funzioni iniziatiche ed era soprattutto fonte di luce, non solo in senso metaforico: furono proprio i fenici a diffondere l’uso della lampada a olio. Ed ancora è bene ricordare Omero, che nell’Odissea narra dell’offerta che la dea Atena fece a Ulisse: una fiala di olio di oliva, attraverso cui l’eroe riconquistò vigore e bellezza. Plinio il Vecchio invece dedicò un intero capitolo della sua Naturalis historia all’ulivo e alle sue virtuose proprietà Dunque, ne siamo certi: l’olio Evo rappresenta non solo uno straordinario volano per l’economia, per il turismo, per la crescita dei territori, ma anche una ottima fonte di quei preziosi elementi utili al benessere del nostro organismo. Attenzione però: gli esperti ne raccomandano il consumo, ma anche le giuste quantità. Teniamolo ben presente: l’olio extravergine di oliva non è un farmaco ed il suo uso deve essere moderato.


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Università e impresa

Al via la collaborazione Aic - Link Campus University Geri Ballo

Al via la collaborazione tra l’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) e l’Università Link Campus University. In base all’accordo firmato, sei studenti del corso di laurea magistrale “Tecnologie e linguaggi della comunicazione” collaboreranno a stretto contatto con sei aziende agroalimentari associate ad AIC. Questo è il primo progetto frutto dell’accordo di collaborazione tra l’Università Link Campus University e l’Associazione Italiana Coltivatori, che riguarda ambiti diversi e si svilupperà ulteriormente nei prossimi mesi. «Gli studenti del corso di Digital Marketing hanno accolto con grande entusiasmo la sfida di gestire la comunicazione digitale delle aziende coinvolte da AIC. I ragazzi sono già al lavoro da alcune settimane per progettare innovative campagne di

Studenti del corso di laurea Magistrale saranno al lavoro nelle aziende agricole associate comunicazione che aiutino i prodotti tipici italiani - in primis pasta e olio – a raggiungere la visibilità che meritano, rafforzando in particolare la presenza sui motori di ricerca e sui social media» ha dichiarato Lorenza Parisi, professoressa Associata di Sociologia dei processi culturali e comunicativi di Link Campus University. La passione, la qualità dei prodotti e il legame con il territorio - vissuti e messi in pratica nella quotidianità dalle imprese a conduzione famigliare coinvolte, tipiche della migliore tradizione italiana - saranno gli ingredienti per una proiezione digitale efficace grazie alle conoscenze acquisito dagli studenti della Link Campus University. «AIC da 52 anni assiste i piccoli produttori italiani, accompagnandoli

lungo un percorso di continua trasformazione. Oggi il digitale permette di aprire una finestra sul mondo, mostrando l’unicità e l’eccellenza dei prodotti di nicchia italiani. Siamo felici della collaborazione con Link e con gli studenti perché sapranno certamente portare un prezioso valore aggiunto lungo questo nuovo percorso di trasformazione» sottolinea Giuseppino Santoianni, Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori. Di fronte alla crisi provocata dall’emergenza sanitaria del Coronavirus, la sfida della trasformazione digitale è decisiva per piccole e medie imprese della filiera agricola e agroalimentare. Per questo AIC e Link Campus hanno deciso di unire le forze per fornire una risposta concreta e colmare un gap crescente negli ultimi anni tra digitalizzazione e imprese.


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l’Italia

torna contadina

Patuanelli:legge di orientamento base su cui costruire futuro dell’agricoltura «Le norme definite dalla legge di orientamento sono solide basi su cui costruire il futuro dell’agricoltura, un settore provato dalla lunga fase emergenziale che ha mostrato tutte le sue capacità di resilienza assicurando senza interruzioni l’approvvigionamento alimentare nel Paese. Le risorse della nuova Pac e del Next Generation Eu potranno essere un potente propulsore per nuove idee e progettualità per dare rinnovate prospettive al settore». Così il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli nel suo videomessaggio “Gli italiani e l’agricoltura al tempo del Covid, 2001-2021, 20 anni di multifunzionalità. L’agricoltura dei record da cui ripartire” «L’agricoltura – ha continuato il ministro - è pronta a fare la sua parte per fare la sfida della sostenibilità e della competitività sui mercati globali, anche grazie al supporto del Governo che non farà mancare la propria azione di sostegno. La legge di Orientamento – ha detto Patuanelli - è un testo innovativo e ancora oggi molto attuale. Oggi quando pensiamo all’azienda agricola pensiamo a una realtà poliedrica e polifunzionale che è in grado di presidiare il territorio e fornire alla collettività un variegato ventaglio di servizi perfettamente integrati con la realtà agricola. Il decreto legislativo 228 ha avuto il merito di sancire anche a livello normativo questa svolta facendo rientrare nell’ambito agricolo anche ad esempio l’attività ricettiva svolta negli agriturismi ormai elemento essenziale nel panorama dell’offerta turistica nazionale. In largo anticipo rispetto al Green Deal – ha sottolineato Patuanelli - l’Italia ha promosso modello di filiera corta in grado di ridurre sprechi e abbattere le emissioni garantendo una elevata qualità dei prodotti. Il decreto legislativo 228 ha contribuito in maniera determinante a rafforzare la filiera agroalimentare su una serie di aspetti: dalle norme sulla prelazione agli aspetti societari, alle OP e alle organizzazioni interprofessionali o ai rapporti con la pubblica amministrazione».


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Le nostre aziende. Favella Group

Dall’antica

Sybaris

all’agricoltura del futuro foto di Vincenzo Alvaro - Testi di Geri Ballo

Questa storia inizia negli anni ’30, quando il nonno di Nicola Rizzo, l’attuale proprietario, comprò insieme ai fratelli un piccolo lotto di terreno.


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Appena varcate le porte dell’azienda agricola Favella, nella piana di Sibari, in Calabria, incontrerete una delle più antiche comunità agricole del Mediterraneo che ha iniziato la sua attività come azienda pastorale con soli capi di podoliche e poi, nel dopoguerra, ha affiancato anche la produzione agroalimentare.

Visiterete un’impresa che ha sempre ricercato un modello produttivo all’avanguardia: non a caso nel 1970 è stata premiata con la medaglia d’oro del Ministero dell’Agricoltura per la superiorità dell’allevamento di bovini. Sempre sotto la guida della famiglia Rizzo, scoprirete una struttura moderna che oggi ha un allevamento di 700 bufale e 240 ettari per foraggi, orti, risaie, agrumeti e oliveti con cui produce squisite bontà casearie, sorprendenti delizie sott’olio e straordinari prodotti di bellezza. L’azienda è ad oggi una delle pochissime realtà italiane ad avere la filiera completa per tutti i prodotti: dalla

coltivazione nelle serre a energia pulita e dalla raccolta dei prodotti selvatici fino alla trasformazione in specialità alimentari di altissimo livello. Dall’allevamento delle bufale con foraggi prodotti in azienda fino alla creazione di formaggi nel caseificio aziendale o di prodotti a base di carne o, ancora, di linee cosmetiche.


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LINEA TORRE SARACENA

La filosofia alla base di Favella ce la racconta proprio Nicola Rizzo: «lavoriamo la terra, ma la rispettiamo. Desideriamo restituire alla terra un po’ del benessere che ci ha regalato coltivando prodotti buoni per chi li mangia, che non facciano male all’ambiente che li genera. Abbiamo diversi impianti fotovoltaici su serre e su tetti oltre a 1 MW di biogas che produce metano attraverso la fermentazione del letame e di altri scarti di coltivazione e lavorazione. Le serre producono tutte le erbe aromatiche e gli ingredienti per i nostri prodotti, come i funghi cardoncelli, le bacche di goji, le piante di Moringa oleifera e finger lime, ma siamo sempre alla continua ricerca e sperimentazione per la coltivazione di nuove specialità.

sciuta per la ricchezza delle sue città, le greche Sibari e Thurii e la romana Copia. Il patrimonio archeologico di Sibari è immenso: circa 2.500 ettari, di cui circa mille direttamente pertinenti alle aree urbane di Thurii e Copia. Nel naturale anfiteatro della piana di Sibari sorge l’azienda agricola Favella, circondata dalla rigogliosa macchia mediterranea e affacciata sul grande golfo dello Jonio. È questo il cuore pulsante dell’agroalimentare calabrese. L’azienda si sviluppa nel Comune di Corigliano-Rossano, famoso per il ‘Codex Purpureus Rossanensis’, uno dei più antichi manoscritti miniati del Nuovo Testamento arrivati fino a noi.

La cura nella coltivazione degli alberi all’interno dell’azienda, la selezione della frutta più pregiata e la lavorazione immediatamente dopo la raccolta, che avviene esclusivamente a mano, garantiscono un sapore unico simile a quello dei frutti appena colti. A differenza di molte marmellate e confetture industriali, non viene usata la pectina come gelificante bensì la densità voluta viene raggiunta grazie ad una quantità di frutta molto più elevata, proponendo un prodotto di eccezionale qualità e naturale al 100%. La dolcezza dei fichi bianchi tipici della zona, le preziose note dolci e fresche delle clementine ed il caratteristico sapore amarognolo delle arance moro trovano un perfetto equilibrio con il tono aspro del limone

Siamo quindi di fronte a un nuovo modo di lavorare, ma anche di pensare, fatto di scelte innovative e investimenti concreti, sia dal punto di vista tecnologico che economico. Per noi l’agricoltura del futuro è già qui».

IL TERRITORIO

La Piana di Sibari, famosa nel periodo della civiltà greco-romana, era cono-

Linea +b by Lady Cipria

La natura è la miglior amica della bellezza, e la linea +B lo dimostra. “Tutti i principi attivi di queste creme per il corpo arrivano direttamente dalle nostre coltivazioni“: gli agrumeti e gli oliveti, i filari di moringa e le piante di goji, senza dimenticare il latte

di bufala, sono le preziose materie prime con cui otteniamo eccezionali cosmetici per idratare, ammorbidire e nutrire la pelle. “Prodotti naturali di cui seguiamo personalmente lo sviluppo: selezioniamo le varietà migliori, scegliamo i frutti più belli, utilizziamo solo il latte più buono e controlliamo l’intero ciclo produttivo”. Tante attenzioni per ottenere delle creme fresche, delicate e si-

cure che riaccendono la bellezza e danno al corpo un nuovo splendore.


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Linea Bufavella «Sfatiamo il mito che gli allevamenti di bufale si trovano solo in Campania. Bufavella è la prelibata linea di formaggi e carne ricavata dai nostri animali. Una selezione di bontà uniche in cui l’attenzione per la qualità riguarda l’intero processo produttivo: le bufale sono alimentate per il 90% con i nostri prodotti e la trasformazione del latte avviene direttamente nel nostro stabilimento». I risultati si vedono, ma soprattutto si sentono. I 20 quintali di produzione giornaliera di latte sono la base per squisiti prodotti bufalini che non lasciano indifferente il palato: mozzarella, caciocavallo, ricotta, scamorza, formaggio fresco, blu di bufala, crosta fiorita. Un discorso a parte merita la carne: basta assaggiarla per scoprire un alimento saporito e magro con un basso contenuto di colesterolo ma alti valori di proteine e ferro. Una carne davvero leggera e tenera, perfetta per la cucina mediterranea. Del resto, questa linea oltre alla classica bistecca comprende anche sa-

lami, hamburger, polpette, würstel, carpaccio e singoli pezzi sottovuoto.

Linea Nik

È questa una speciale linea nutraceutica a base di bacche di goji e moringa oleifera. Le bacche di goji (lycium barbarum) sono originarie dell’Himalaya e vengono considerate uno degli

alimenti naturali più nutrienti e ricchi di antiossidanti al mondo, tanto da essere soprannominate il “frutto della longevità”. Sembrava impossibile coltivare le bacche in un territorio diverso da quello autoctono, «ma abbiamo vinto la sfida grazie alla ricerca continua e alle caratteristiche del territorio della Piana di Sibari, diventando la prima realtà agricola in Europa a coltivare goji».


Ottima partenza per il progetto di mentoring con l’Albania

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Realizzata in partnership con il soggetto locale Camera di Commercio della Diaspora l’iniziativa punta al trasferimento da parte di AIC del know-how di cui hanno bisogno le imprese agricole albanesi. Geri Ballo

È partito nel mese di aprile il progetto che mira ad accrescere le capacità e le conoscenze delle imprese agricole albanesi attraverso scambi, formazione e dimostrazioni sul campo da parte dell’Associazione Italiana Coltivatori. Il partner locale è la Camera di Commercio della Diaspora Albanese, dinamico soggetto pubblico-privato nato dal forte desiderio delle istituzioni albanesi di valorizzare le imprese create dai migranti albanesi nel mondo (la Diaspora appunto), creando una Camera di Commercio per favorirne gli investimenti in patria. Il progetto sul trasferimento di conoscenze in campo agricolo è risultato vincitore del bando lanciato da IOM Albania in collaborazione con la Cooperazione Italiana allo Sviluppo.

L’AIC si occuperà di fornire alla controparte albanese sia know-how tecnico, attraverso attività di formazione, che scambi diretti di esperienze tra imprese, puntando a risultati tangibili. «Siamo particolarmente contenti per la realizzazione di questo progetto, – dichiara il Presidente di AIC Giuseppino Santoianni – Il comparto agroalimentare mondiale sta affrontando un momento molto delicato a causa dei contraccolpi della pandemia. Questo vale anche per le imprese albanesi, che sono in larga parte piccole, a conduzione famigliare e ancora particolarmente fragili». L’Albania non è ancora parte dell’Unione europea, ma si sta apprestando ad aprire i negoziati con Bruxelles. «Il capitolo Agricoltura è

fondamentale - sottolinea Santoianni – non a caso la Politica Agricola è la prima che i Paesi UE hanno messo in comune. Le imprese albanesi vanno rafforzate ed accompagnate verso una buona conoscenza dei meccanismi esistenti, per essere pronte al salto nel mercato unico». I due appuntamenti formativi realizzati finora da esperti scelti da AIC hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico, non solo tra le imprese ma anche tra docenti e operatori della società civile albanese e italiana operante in Albania. In particolare due sono stati i macro-temi sviluppati: la promozione integrata di brand e territorio, affidata a Valentino Valentini e la normativa riguardante le produzioni biologiche, trattata da Ferruccio D’Angelo.


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Valentini (nella foto a destra) ha analizzato come caso studio il suo comune umbro, Montefalco, e lo sviluppo delle uve Sagrantino che danno origine al vino omonimo DOCG. Spesso terra di emigrazione verso il Nord Europa in passato, la zona di Montefalco è stata rilanciata dai propri abitanti attraverso un processo lungo e complesso, con molti sacrifici, ma anche con dei solidi sostegni, come quello dell’Università di Perugia, che ha avuto un ruolo importante nel selezionare le varietà più antiche e meno contaminate dell’uva in seguito piantata dai produttori della zona. La forte caratterizzazione del vino con il territorio da cui nasce è stato un passo successivo, che porta oggi questi vini ad essere in larga parte esportati in Paesi come Cina e Stati Uniti proprio grazie alla loro unicità. «Questo – ha suggerito Valentini agli imprenditori presenti – è senz’altro il percorso che dovrete intraprendere anche voi, senza cedere al richiamo del mercato che ha i suoi vini alla moda e può farvi credere sia meglio per i vostri affari produrre quelli. Non fatelo, puntate sull’unicità e così costruirete il percorso verso una vostra nicchia del mercato». Molto apprezzato anche l’incontro formativo che ha spiegato agli agri-

coltori albanesi l’iter europeo per certificarsi come aziende a produzione biologica. Molte aziende del piccolo Paese oltremare sono a conduzione famigliare e già producono con metodi naturali, per cui sarà quasi certamente questo il tracciato che seguiranno appena l’Albania sarà membro UE. Ferruccio D’Angelo (nella foto a destra in alto) ha spiegato come impostare il lavoro e il lavoro che svolge l’ente certificatore europeo preposto al controllo. Con lo svilupparsi del progetto l’AIC coinvolgerà la sua rete di aziende, esperti e altri soggetti per rafforzare i filoni di collaborazione sin qui emersi con l’Albania. L’AIC ha tra le sue associate un buon numero di aziende guidate da Arbëresh, la cosiddetta ‘Diaspora antica’[*] al-

banese. «Siamo desiderosi di contribuire allo sviluppo dell’Albania, dando modo alle imprese agricole di entrambi i Paesi di collaborare. L’Italia ha un ruolo strategico nel Mediterraneo che deve giocare fino in fondo, anche attraverso le organizzazioni sindacali come la nostra» conclude il Presidente Santoianni. Intanto è già online il portale “La Diaspora ci insegna” (Diaspora na mëson, https://diasporanameson. al/), il portale che racconterà in questi mesi il lavoro congiunto di AIC e della Camera di Commercio della Diaspora Albanese. Grazie ad esso un numero più vasto di operatori e giovani albanesi interessati al settore potrà conoscere informazioni preziose sull’agricoltura e mettersi in contatto direttamente (sono previsti diversi B2B) con le aziende italiane associate ad AIC. ´(*)Con il termine Diaspora in Albania vengono indicati sia gli albanesi immigrati a partire dagli Anni Novanta che le migrazioni storiche, come quella degli Arbëresh in Italia, degli Arvaniti in Grecia e così via.


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Decreto sostegni bis, per far ripartire l’Italia possibilità di ricorso agli aiuti di stato in deroga al Quadro temporaneo UE 2020. Per il sostegno dell’occupazione i lavoratori del settore agrituristico sono considerati lavoratori agricoli ai fini della connessione tra le due attività, si ampliano le misure per favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura art 10 bis dlgs 185 2000.

Elisabetta Santoianni

Dopo lo stallo sul blocco dei licenziamenti, non più prorogato per tutti fino al 28 agosto 2021 come previsto inizialmente, approda in Gazzetta Ufficiale il testo in pdf del decreto economico da 40 miliardi. Sono confermati nel testo ufficiale del decreto sostegni bis i nuovi contributi a fondo perduto, strutturati su tre diversi binari e che si chiuderanno a fine anno con l’erogazione degli aiuti a conguaglio. In favore delle imprese viene poi introdotto nuovamente il bonus affitti del 60%, accanto alla conferma del bonus per la sanificazione e l’acquisto di Dpi, che scende al 30%. Ulteriori fondi vengono stanziati in favore dei titolari di partita Iva per introdurre sconti sulla Tari e agevolazioni in materia di bollette. Per i lavoratori del settore agricolo arriva un’indennità una-tantum di 800 euro a sostegno degli operai agricoli a tempo determinato che abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro nel 2020. L’indennità viene riconosciuta a condizione che questi operai alla data di presentazione della domanda per il bonus non siano titolari di contratto

di lavoro subordinato a tempo indeterminato (non intermittente) e non siano titolari di pensione. L’indennità è anche incompatibile con la riscossione del reddito di cittadinanza e del reddito di emergenza. Come preannunciato qualche settimana fa dai sindacati di categoria, nel nuovo Decreto Sostegni Bis (o, come ha preferito chiamarlo il Presidente Draghi “decreto Imprese e professionisti”) ha preso forma un ampio capitolo di misure per l’agricoltura la pesca l’acquacoltura il settore agrituristico, con finanziamenti per circa 2 miliardi di euro. Vediamo in sintesi le misure sulla base del testo entrato in Consiglio dei ministri, tenendo conto che ulteriori dettagli arriveranno anche dai decreti ministeriali, dalle indicazioni operative Inps richiesti per l’attuazione. All’art 67 della bozza di decreto troviamo: un nuovo Fondo per il sostegno del settore bietosaccarifero. Viene parificata la percentuale di compensazione applicabile alle cessioni di animali vivi per la specie bovina e suina al 9,5%, si amplia la

Anticipazione sostegni PAC: entro il 31 luglio di ciascun anno, fino al persistere della situazione di crisi d da parte degli organismi pagatori riconosciuti sulle somme oggetto di domanda nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune (PAC)”. L’art 69 prevede invece il rinnovo dell’esonero contributivo a favore delle filiere agrituristiche e vitivinicole per il mese di febbraio 2021. L’agevolazione è rivolta alle aziende, agli imprenditori agricoli, ai coltivatori diretti , mezzadri e coloni. L’ art 70 del Sostegni bis introduce infine una nuova agevolazione per la ripresa economica delle imprese agricole danneggiate da avversità atmosferiche. Si tratta della possibilità di accedere agli interventi del dlgs 102 2004 per le aziende non coperte da polizze assicurative per il rischio brina per i danni sofferti ad aprile 2021. Dal Fisco al Lavoro, il testo definitivo del Sostegni bis prevede misure per favorire la ripartenza economica del Paese, duramente colpito dalle conseguenze della pandemia.


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PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA AUDIZIONE INFORMALE DI AIC IN COMMISSIONE AGRICOLTURA AL SENATO DELLA REPUBBLICA


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TESTO INTEGRALE DELLA PROPOSTA DI PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA NEL CORSO DELLA AUDIZIONE INFORMALE PRESENTAZIONE AIC

L’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) è attiva da oltre 50 anni, lungo i quali è sempre stata un riferimento per i diritti dei produttori, la dignità dei lavoratori e le leggi a loro tutela, il ruolo centrale delle donne a tutti i livelli - in campo, in azienda, in famiglia e nella società - e l’affermazione delle pari opportunità, che oggi va rivendicata anche per i lavoratori migranti. L’AIC lavora da sempre dentro una cornice europea, dando concretezza alla Politica Agricola Comune. Queste lotte e questi valori restano al centro di un impegno che guarda sempre più verso l’intera filiera e le sue numerose eccellenze, abbracciando la tutela dei consumatori e dell’ambiente attraverso la promozione di una agricoltura sana, biologica, e strettamente legata al territorio. In questo senso abbiamo accolto con grande favore le più recenti strategie europee Dal produttore al consumatore e sulla Biodiversità, dove è riconosciuta centralità alle pratiche agricole e produttive che ci impegniamo a tutelare e a promuovere da decenni, contrastando le produzioni di tipo “estrattivo”, che impoveriscono e avvelenano la terra. L’AIC negli ultimi anni si è estesa in modo capillare in tutto il territorio nazionale: oggi contiamo 20 mila aziende e 130 mila associati complessivi, con 500 sedi in tutte le regioni e provincie, tra piccoli coltivatori, imprenditori, lavoratori autonomi, professionisti e tecnici che operano in ambiti legati al settore agricolo e agroalimentare.

Quest’anno abbiamo inoltre rafforzato l’impegno e il coinvolgimento della nostra organizzazione nella lotta al caporalato, che è stato e sarà un punto importante nella nostra attività.

PMI E IMPRESE FAMILIARI

L’AIC tutela con particolare cura i piccoli agricoltori e le imprese agricole familiari, che consideriamo il motore di una agricoltura di qualità. Secondo noi il PNRR dovrebbe indirizzare specifiche risorse verso queste imprese perché esse svolgono un ruolo sociale e ambientale, oltre che economico. Mantengono il rapporto con il territorio e nello stesso tempo aiutano lo sviluppo sostenibile dello stesso e lo sviluppo turistico attraverso la coniugazione della promozione di produzioni tipiche e territori. In molti casi il lavoro di qualità porta redditi scarsi (queste aziende per lo più vanno in pareggio se non addirittura in perdita) ed è quindi importante un sostegno costruttivo per una proiezione e investimento per il futuro. Secondo noi è giusto riconoscere a coloro che continuano ad essere presenti in zone difficili il ruolo di sentinelle e presidio a tutela dell’ambiente e del territorio. Più il territorio è attivo con imprese della filiera agricola più è manutenuto, più i disastri ambientali, a partire dal dissesto idrogeologico, saranno limitati.

proprietà familiare o terreni rimasti incolti per anni. Qui si dovrebbe prevedere un aiuto per chi mette a disposizione il proprio impegno, il proprio coraggio, nel rilanciare produzioni e insieme territori. Il PNRR dovrebbe prevedere incentivi importanti per il ricambio generazionale e per le nuove imprese agricole - in particolare per donne e giovani e individuare, per coloro che decidono di instaurare la propria residenza in piccoli Comuni dell’entroterra e attivare imprese agricole, una fiscalità di vantaggio in grado di aiutare l’attrazione di nuove idee imprenditoriali innovative.

GIOVANI, DONNE E NUOVE IMPRESE

SERVIZI

MANUTENZIONE DEL TERRITORIO

Abbiamo segnali di avvicinamento dei giovani, rivitalizzando terreni di

Siamo convinti che per vivere, produrre e per sviluppare un territorio rurale si debba partire dalla struttu-


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za di imprese agricole nelle zone interne voglia dire contenere lo spopolamento di territori che ormai da decenni vivono un flusso continuo di emigrazione. Su questo riteniamo che sia importante coniugare l’intervento diretto nei confronti della filiera agricola con la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che rappresenta una politica nazionale innovativa di sviluppo e coesione territoriale che mira a contrastare razione dei servizi primari che vanno dalla sanità alla scuola, e su questo le nostre imprese possono portare il proprio contributo a partire dall’asilo. Chiediamo che vengano individuate risorse per lo sviluppo degli agri asilo e per finanziare progetti pilota in cui le imprese agricole e gli agriturismi possano essere un luogo di erogazione di servizi alla cittadinanza, con particolare riferimento a zone molto isolate dove per ottenere un servizio pubblico è necessario spostarsi di decine di chilometri e la cittadinanza soffre la carenza di strutture dove sia possibile erogare/ ricevere servizi.

ZONE INTERNE: L’ITALIA DA RILANCIARE

Riteniamo che rafforzare la presen-


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la marginalizzazione ed i fenomeni di declino demografico propri delle aree interne del nostro Paese. Occorre un progetto ambizioso attraverso l’adozione di un approccio integrato orientato alla promozione e allo sviluppo locale per dare risposte ai bisogni di territori caratterizzati da importanti svantaggi di natura geografica o demografica. Territori fragili, distanti dai centri principali di offerta dei servizi essenziali e troppo spesso abbandonati a loro stessi, che però coprono complessivamente il 60% dell’intera superficie del territorio nazionale, il 52% dei Comuni ed il 22% della popolazione. L’Italia più “autentica”, la cui esigenza primaria è quella di potervi ancora risiedere, oppure tornare. Su tali luoghi la Strategia punta ad intervenire investendo sulla promozione e sulla tutela della ricchezza del territorio e delle comunità locali, valorizzandone le risorse naturali e culturali, creando nuovi circuiti occupazionali e nuove opportunità; in definitiva contrastandone l’“emorragia demografica”.

INFRASTRUTTURA DIGITALE

È inoltre importante uno sviluppo della infrastruttura tecnologica e digitale ma bisogna farlo velocemente ed eliminando il divario tra entroterra e città, tra nord e sud. Ci sono interi territori che non hanno la possibilità di accedere ad Internet (e non di rado nemmeno alle telecomunicazioni).

PROMOZIONE E VENDITA ONLINE

periodo che stiamo vivendo ha stimolato molte delle nostre imprese ad attivarsi cambiando l’approccio nei confronti della promozione e commercializzazione su Internet. Pensiamo sia importante che il PNRR attivi un grande progetto che si prenda cura delle persone e delle imprese che sono rimaste indietro nella capacità di promuoversi ed essere presenti nei mercati italiani e internazionali.

TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA PRODUZIONE

I dati ci dicono che il mercato dell’agricoltura 4.0 nel 2020 ha avuto una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. L’Osservatorio Smart Agrifood sottolinea che le soluzioni


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utilizzare i propri device elettronici. Il valore aggiunto che può offrire il turismo lento è il contatto con la natura e con le produzioni più autentiche e qualitative di un territorio, ma non deve imporre il dazio di rinunciare ai contatti con il mondo. Se offriamo piena connettività attraiamo anche un turismo di studenti, professionisti, imprenditori e più in generale persone che potrebbero dare un contributo in prima persona allo sviluppo di questi territori.

SOUTHWORKING

È ad esempio il caso di chi rientra al Sud oppure ci si trasferisce per la prima volta per lavorare in smart working approfittando del clima, del paesaggio e dell’eccellenza dei prodotti agricoli. È del tutto impensabile però che ciò avvenga senza un’adeguata copertura di rete, su cui è necessario investire seriamente attraverso il PNRR. Non dimentichiamoci che l’Italia ha avuto una quota così significativa di budget europeo proprio a causa dei maggiori gap che deve ripianare. Oltre a quello sanitario, il divario Nord-Sud e quello delle zone interne sono cruciali.

SICUREZZA

che hanno trainato maggiormente la crescita sono quelle associate al monitoraggio e controllo dimezzi e attrezzature agricoli (36% del mercato), seguite dai macchinari connessi (30%), e dai software gestionali (13%). I Ssd (Sistemi di supporto alle decisioni) incidono per il 5% del mercato complessivo e iniziano a farsi strada i robot per le attività in campo (2%). Nel 2021 si prevede un’ulteriore significativa crescita. Questo uso della tecnologia è amico dell’ambiente perché porta a evitare sprechi di risorse ed è amico dell’agricoltura a conduzione famigliare perché permette di unire l’efficienza dell’innovazione agli sforzi tradizionali delle persone. Ma può diventare un ulteriore elemento di penalizzazione per chi opera in aree “dimenticate” dalla banda larga (e tanto più dalla fibra ottica). Il PNRR deve intervenire con decisione su

questo punto per aiutare le imprese, il turismo e l’ambiente, colmando i divari che la tecnologia sta facendo crescere vertiginosamente a causa della velocità con cui imprime un cambiamento in certe aree, lasciando indietro quelle senza adeguata infrastruttura.

AGRITURISMI E TURISMO SOSTENIBILE

Lo stesso ragionamento va fatto per il turismo lento che nell’estate del 2020 ha popolato i piccoli borghi, con effetti benefici anche sugli agriturismi. Perché questa non sia solo una fiammata dovuta alla paura del Covid ma diventi tendenza via via più rafforzata, è importante sostenerla con adeguata infrastruttura, anche digitale. Oggigiorno ogni persona, prima di intraprendere un viaggio, si premura di informarsi se c’è adeguata copertura di rete per

Il mondo dell’agricoltura è uno tra i comparti a più alta incidenza di infortuni sul lavoro. Le cause sono soprattutto le cadute, scivolamenti e soprattutto la perdita di controllo delle macchine agricole. Su questo riteniamo sia doveroso attuare un piano per il rinnovo parco macchine con un controllo intelligente che possa aiutare l’agricoltore nell’ottimizzazione della coltura e nello stesso tempo diminuire le morti e gli infortuni. Questo tipo di intervento non può essere fatto solamente attraverso i “click day” dei bandi Isi Agricoltura – che per inciso rischiano di penalizzare proprio gli agricoltori delle aree interne senza accesso a internet che avrebbero più bisogno di tali interventi – ma deve prevedere un serio piano che parta dallo studio dell’esistente, per procedere con efficientamento e rinnovo.

CONTRASTO AL CAPORALATO

L’AIC è da sempre impegnata nella lotta al caporalato, è per noi un impegno primario e chiediamo che vengano impegnate più risorse per il controllo nel territorio affinché


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venga debellata questa modalità di sfruttamento delle persone e della forza lavoro, per dire basta a morti e infortuni per lo più non denunciati.

KM0 DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE

Sviluppare ed incentivare la spesa a km 0 vuol dire diminuire l’inquinamento e lo spreco alimentare. In Italia si sfiorano i 10 miliardi di euro di spreco lungo l’intera filiera dalla produzione al consumo del cibo. Questo ha conseguenze in termini di impatto ambientale e inquinamento. Dobbiamo attivare una grande campagna di informazione sullo spreco e incentivare il contatto diretto dal produttore al consumatore in maniera sistemica.

BIOLOGICO

Il PNRR deve dare forza e gambe all’agricoltura biologica con due binari: 1) chi avvia la trasformazione verso il biologico e il biodinamico; 2) chi

ha scelto di portare avanti queste pratiche da anni. Siamo convinti che sia importante investire risorse nella transizione al biologico ma dobbiamo prevedere anche un sostegno per coloro che il biologico lo hanno attivato da tempo attraverso degli incentivi fiscali. Le buone pratiche maturate da questi produttori devono essere promosse dal settore pubblico come tracciato su cui indirizzare i giovani produttori e chi si appresta a convertire la propria produzione. L’effetto perverso da scongiurare è che chi sino a qui si è arricchito ed ingrandito con produzioni inquinanti, industriali ed “estrattive” possa trasformare a complete spese dello Stato il proprio tipo di produzione, mentre chi fino ad oggi ha investito su metodi di produzione rispettosi della natura, affrontandone direttamente i costi sia di produzione molto più bassa che di cura molto più dispendiosa, alla fine non ne tragga il giusto riconoscimento in termini di sostegno a far crescere l’azienda. È ancora più importante scongiura-

re questo effetto se teniamo conto – in via del tutto schematica e non esaustiva delle aziende esistenti nel nostro paese – che le imprese del primo tipo sono soprattutto concentrate in Pianura Padana mentre quelle del secondo soprattutto al Sud (detengono il record di aziende biologiche la Calabria e la Sicilia).

AGRO-ENERGIA SOSTENIBILE

È di grande importanza continuare ad incentivare la ricerca e lo sviluppo delle energie alternative fruibili in agricoltura, che possono essere un volano per il raggiungimento della piena autonomia energetica delle imprese agricole. Vanno individuate le modalità e gli strumenti che integrino le diverse metodologie e che non finiscano per sfruttare ettari di terreno tolto alla produzione agricola. Degli esempi sono il mini eolico e l’idrico, nonché l’accrescimento del biogas. Tutto nel rispetto delle peculiarità territoriali e senza deturpare l’ambiente.


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Terre in vendita e ricavato ai giovani 16mila ettari per un potenziale di 624 aziende agricole per un valore complessivo di 255 milioni di euro

Oltre 16mila ettari in vendita, che costituiscono 624 potenziali aziende agricole, per un valore complessivo minimo atteso di 255 milioni di euro, da reinvestire integralmente a favore dei giovani agricoltori. Sono i numeri del quarto lotto della Banca nazionale delle Terre Agricole, attualmente alimentata da terreni agricoli derivanti dalle operazioni fondiarie di Ismea, che parte a giorni. Le novità sono state illustrate nella sede dell’Ismea nel corso di un evento al quale hanno partecipato il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, il presidente Ismea Enrico Corali, il direttore generale Maria Chiara Zaganelli e che ha visto il contributo di un veterano e campione del ciclismo italiano, Francesco Moser, che ha raccontato la sua esperienza di viticoltore. Dal 9 giugno al 7 settembre sarà possibile inviare le manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più terreni che si trovano in prevalenza nelle Regioni meridionali, con Sicilia, Basilicata e Puglia che da sole coprono oltre la metà delle superfici disponibili. Segue il Centro Italia, rappresentato in particolare dalla Toscana, con una quota del 17%, mentre il restante 9% è distribuito tra Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. L’inizia-

tiva tende a favorire l’ingresso dei giovani nel settore primario attraverso alcune facilitazioni. Ai giovani imprenditori agricoli under 41 è concessa la possibilità di pagare il prezzo del terreno (fino al 100% del valore a base d’asta) ratealmente, con rate semestrali o annuali, per un periodo massimo di 30 anni. Il quarto lotto comprende circa 16mila ettari, nel dettaglio 89 terreni di oltre i 50 ettari per un totale di 8.384 ettari, 299 terreni tra 10-50 (6.529 ettari), ed inoltre 236 terreni con superficie inferiore a 10, in totale 1.496 ettari. Sono 624 le aziende potenziali, la superficie media è di 26 ettari (superficie media aziende nazionali 8,4 ha). L’ubicazione dei terreni è: 74% al Sud e isole, 17% al Centro, 9% al Nord. Le regioni principalmente coinvolte sono Sicilia (27%), Basilicata (18%), Puglia (10%), Sardegna (9%) Toscana (8%). La procedura di vendita di questa quarta edizione della Banca nazionale delle TERRE agricole, semplificata grazie all’utilizzo di uno sportello telematico, garantisce trasparenza e semplicità, e vi si accede attraverso un applicativo di immediata e facile consultazione (http://www.ismea.it/ banca-delle-terre), dopo l’invio della manifestazione di interesse si può partecipare alla procedura di vendi-

ta, presentando una propria offerta economica. La procedura di vendita introduce alcune rilevanti novità: incremento del numero complessivo dei tentativi di vendita da tre a quattro; la possibilità, per i terreni al quarto incanto, di presentare offerte libere sia in rialzo che in ribasso rispetto al valore a base d’asta, con un valore minimo al di sotto del quale la vendita non può avere luogo fissato nella misura del 35% del valore a base d’asta. Risulterà, pertanto, aggiudicatario il concorrente che avrà offerto il prezzo più elevato rispetto al valore minimo; rimane invece confermato il ribasso del 25% del prezzo a base d’asta per i terreni al secondo e terzo tentativo. Inoltre, l’estensione dei termini per la presentazione della manifestazione di interesse, da 60 a 90 giorni. Dei 624 terreni in vendita dal 9 giugno, 335 sono al primo tentativo di vendita, 93 al secondo tentativo, 115 al terzo e 81 al quarto. Dalla sua istituzione, nel luglio 2016 ad oggi, la Banca nazionale delle Terre Agricole ha messo in vendita 530 terreni per un totale di 15.478 ettari. Di questi 8.345 ettari sono stati aggiudicati, permettendo il recupero di 84 milioni di euro.


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World Environment Day

l’ambiente siamo noi

Sono passati 49 anni da quando le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata Mondiale dell’Ambiente, che oggi è una celebrazione riconosciuta in più di cento Paesi del mondo, tra cui l’Italia. «Molte cose sono cambiate in questi cinquant’anni, abbiamo registrato passi avanti significativi nella sensibilizzazione dei cittadini verso le tematiche ambientali, che naturalmente ha coinvolto anche le imprese. Ne è stato fortemente influenzato anche il mondo agricolo. Alcuni anni dopo la Conferenza sull’Ambiente del 1972 da cui è nata questa ricorrenza, si è cominciato a formare tutta quella serie di prassi produttive che hanno dato vita all’agricoltura biologica». Così Giuseppino Santoianni, Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, che sottolinea come «oggi che le nuove generazioni premono affinché si faccia di più è importante portare questa bat-

URGE RIPRISTINO DEGLI ECOSISTEMI taglia avanti insieme, riconoscendo nella tutela dell’ambiente un bene superiore legato alla nostra salute e al benessere del pianeta. Non si tratta di fare green washing per non rischiare di subire boicottaggi, si tratta di capire che il bene comune è più prezioso di qualsiasi profitto». Il filo conduttore della Giornata Mondiale dell’Ambiente di quest’anno è il Ripristino degli Ecosistemi: l’obiettivo è quello di prevenire e fermare i danni inflitti agli ecosistemi del nostro pianeta. Con questo 5 giugno inizia inoltre il Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Eco-

sistema, introdotto con la missione globale di far rivivere miliardi di ettari, dalle foreste ai terreni agricoli, dalla cima delle montagne alle profondità del mare. “Si tratta di un’urgenza globale a cui non dobbiamo sottrarci», commenta Santoianni. Proprio in occasione di questa giornata l’AIC ha organizzato un’iniziativa sulla biodiversità nella Valle del Sele e del Tanagro, mettendo il focus sul valore aggiunto che un ambiente in piena salute dà alla valorizzazione dei territori, ai prodotti agricoli che da lì arrivano sulle nostre tavole e in definitiva alla vita stessa delle persone che vi risiedono.


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Avvocato Maria MATRANGOLO Castrovillari (Cs)

AGGIORNAMENTO CANONE ISTAT: COME COMPORTARMI? Gentile Avvocato, sono proprietario di un appartamento che ho dato in locazione. Il conduttore, si rifiuta di corrispondermi l’ aumento del canone di affitto per l’ aggiornamento ISTAT, come previsto nel contratto regolarmente registrato, nonostante tale mia richiesta sia stata formalizzata con lettera raccomandata , perché sostiene che non sia dovuta. Come devo comportarmi? Risposta Caro Lettore, la mancata corresponsione, da parte del conduttore, dell’aggiornamento Istat del canone, in difetto dell’accertamento giudiziale di illegittimità della clausola contrattuale che lo prevede, laddove sia protratta per lungo tempo con conseguente alterazione dell’equilibrio sinallagmatico, configura un inadempimento idoneo a giustificare la risoluzione del contratto, a nulla rilevando il mero convincimento del conduttore di non dovere detta maggiorazione. Questo è quanto ha statuito la Cassazione in merito. Pertanto Lei potrebbe intraprendere un’ azione giudiziaria al fine di ottenere il rispetto degli obblighi contrattuali o l’eventuale risoluzione del contratto di locazione.

L'esperto risponde CONTRATTI CONFERMARTI TELEFONICAMENTE: SI PUO’ AVERE COPIA DELLA REGISTRAZIONE? Caro avvocato, vorrei avere delle delucidazioni in materia di contratti confermati telefonicamente come, per esempio, servizi di telefonia fissa, abbonamenti TV (Pay per view), ecc. Chi effettua un contratto con questo metodo, ha diritto ad avere una copia della registrazione audio? Risposta In base alle norme contenute nel Regolamento AGCOM che ha valore vincolante per gli operatori, la delibera n. 664/06/CONS (adozione del regolamento recante disposizioni a tutela dell’utenza in materia di fornitura di servizi di comunicazione elettronica mediante contratti a distanza), prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, l’operatore deve comunicare, all’inizio di ogni conversazione, il nominativo della società per conto della quale avviene il contatto telefonico, lo scopo della telefonata e il proprio nome e cognome. Al termine della conversazione l’addetto deve comunicare nuovamente il nominativo della società e il proprio nome e cognome. Se chi risponde si mostra interessato all’offerta, chi ha telefonato deve anche comunicare, il numero della pratica e i recapiti ai quali è possibile rivolgersi per ulteriori informa-

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avvenire zioni. La conversazione può essere registrata, ma solo se chi risponde al telefono è d’accordo, e in ogni caso si deve essere avvertiti di questa possibilità. Ma anche se la conversazione è registrata e c’è il consenso al servizio, questo non può partire finché non c’è un contratto scritto.

l’operatore è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria nella misura edittale prevista dall’art. 98, comma 11, del Codice”.

Prima o al più tardi al momento dell’inizio dell’esecuzione del contratto di fornitura di servizi, infatti, il cliente deve ricevere un apposito modulo di conferma del contratto,

Egregio avvocato, nel 2009 ho firmato il compromesso con un costruttore per l’acquisto di un appartamento. La consegna era prevista per gennaio 2012. Ho pagato quasi il 50% dell’ intero importo. Ma a tutt’ oggi

RITARDI NELLA CONSEGNA DI UN IMMOBILE, POSSO CHIEDERE RISARCIMENTO?

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l’appartamento non mi è stato consegnato. Posso chiedere il risarcimento del danno, anche se nel compromesso non è stata inserita alcuna penale per la ritardata consegna? Risposta

che deve contenere non solo i dettagli dell’offerta, ma anche le modalità per bloccare il contratto stesso, tramite fax o posta elettronica, con i relativi recapiti. La violazione degli obblighi di informazione di cui ai commi 1, 2, 3 e 4, determina l’applicazione nei confronti dell’operatore della sanzione amministrativa pecuniaria nella misura edittale prevista dall’art. 98, comma 16, del Codice delle comunicazioni elettroniche. In caso di mancata trasmissione del modulo di conferma di cui al comma 6 ovvero nel caso in cui il modulo non contenga gli elementi ivi sanciti,

Affezionato Lettore, la penale o clausola penale, ai sensi dell’articolo 1382 del codice civile, è una clausola inserita in un accordo principale dove è determinata preventivamente la prestazione che una parte dovrà eseguire in caso di suo inadempimento o ritardo nell’esecuzione dell’accordo principale. Il fatto di non avere indicato una penale, non esclude il tuo diritto al risarcimento, che però deve essere quantificato dal giudice. Infatti la penale va solamente a quantificare preventivamente il risarcimento. Pertanto quando non è prevista una penale, il risarcimento sarà determinato dal giudice.

AGRICOLO

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MUFFA IN APPARTAMENTO, PUO’ CONSIDERARSI UN MOTIVO GRAVE PER LASCIARE LA LOCAZIONE? Caro avvocato, da tre anni sono in affitto in una casa per cui pago € 600,00 di canone di locazione. Al momento della locazione le condizioni dell’ appartamento apparivano buone. Ma a seguito di un allagamento dell’ immobile ho dovuto eseguire dei lavori di restauro dei muri per cercare di evitare la muffa. Ma nonostante ciò la muffa è tornata ed anche l’ umidità. Posso andarmene per gravi motivi? Risposta Gentile Lettore, la presenza di umidità e muffa all’interno dell’appartamento locato, qualora dipenda da difetti strutturali dell’immobile, costituisce un vizio grave dell’immobile stesso, che lo rende inidoneo all’uso abitativo pattuito, oltre che malsano, e per questo motivo legittima di per sé il conduttore a domandare l’immediata risoluzione del contratto, ai sensi dell’articolo 1578 del codice civile. Il locatore, per legge, deve mantenere la cosa locata in buono stato di manutenzione; egli deve essere considerato responsabile del problema e quindi chiamato a rispondere dei danni subiti dagli stessi locatari, in caso di muffa ed umidità sulle pareti dell’appartamento locato. Pertanto,puoi chiedere sia la risoluzione immediata del contratto, in quanto la muffa è riconducibile ai vizi della cosa locata, ed il problema impedisce o riduce notevolmente il godimento dell’immobile sia il risarcimento danni.


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avvenire

AGRICOLO

LE NOSTRE SEDI IN ITALIA AFRAGOLA (Na) | Cap 80021 Corso Meridionale, 4E • Tel. e Fax 081/8522232

CAPOTERRA (Ca) | Cap 09012 Via Cagliari, 203 • Tel. 070/720154

ALTAMURA (Ba) | Cap 70022 Via Catania, 30 • Tel. 080/2464130

CASERTA (Ce) | Cap 81100 Viale V. Lamberti 7-9-11-13 ex area Saint Gobain • Tel. e Fax 0424/533966

ANCONA (An) | Cap 60123 Viale della Vittoria, 42 • Tel. 071/31346 - Fax 071/2142420 ANZOLA DELL’EMILIA (Bo) | Cap 40011 Via XXV Aprile, 19 • Tel. 051/0060353 AOSTA (Ao) | Cap 11100 Via F. Chabod, 92 • Tel. 0165/1890264 ASSAGO (Mi) | Cap 20090 Via Roma, 23 • Tel. 02/87205538 - Fax 02/87215309

CASSOLA (Vi) | Cap 36022 Via Roma, 35/A • Tel. 0823/216513 - Fax 0823/1760513 CASTELVETRANO (Tp) | Cap 91022 Via Milazzo, 32 • Tel. 0924/902070 CATANIA (Ct) | Cap 95123 P.zza S. Maria di Gesù, 3 • Tel. e Fax 095/311547 CATANZARO (Cz) | Cap 88100 Viale Magna Grecia, 14/16 • Tel. e Fax 0961/63389

ATRI (Te) | Cap 64032 Via Aldo Moro, 10 • Tel. 338 8751488

CEREA (Vr) | Cap 37053 Via della Libertà, 19 • Tel. 0442/30201 - Fax 0442/398337

AVELLA (Av) | Cap 83021 Via FS. Candida, 90 • Tel. 345/2147919

CHIETI (Ch) | Cap 66100 Via del Palmensi, 1 • Tel. e Fax 0871/334905

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (Me) | Cap 98051 Via Papa Giovanni XXIII 204/206 • Tel. e Fax 090/9586075

CINQUEFRONDI (Rc) | Cap 89021 Corso Garibaldi, 87 • Tel. e Fax 0966/477028

BARI (Ba) | Cap 70123 Via Napoli 329 • Tel. 080/5745106 Via Dante Alighieri, 231 • Tel. 080/8594938 Via Quintino Sella,32 • Tel. 080/5243652 - Fax 080/5730739 Via J.F.Kennedy75/b • Tel. 338/2679335 Via Maria Cristina di Savoia, 40 • Tel. 080/2072189 Via Palermo, 7 • Tel. 080/5792841 Corso Sidney Sonnino,54/b • Tel. 348/4872689

COLLEGNO (To) | Cap 10093 Viale Gramsci, 22/b • Tel. 011/4081781 CORATO (Ba) | Cap 70033 Via G.Di Vittoria,31 • Tel. 080/2463391 CORLEONE (Pa) | Cap 90034 Via Firmaturi, 9 • Tel. 091/8464931 - Fax 091/7730732

FROSINONE (Fr) | Cap 03100 Via Acciaccarelli, 9 • Tel. e Fax 0775/857124 Piazza Antonio De Curtis,9 • Tel. 0775/15611580 GENOVA (Ge) | Cap 16129 Corso Torino 6/1 • Tel. 335/7220505 Piazza Colombo3/3 • Tel. 010/7315809 Corso Sardegna 52R • Tel. 333/4540360 Via Re Dipugla,8 • Tel. 010/8950879 Via Carlo Rolando,61 • Tel. 392/0010657 GENZANO DI LUCANIA (Pz) | Cap 85013 Corso Vittorio Emanuele, 89 • Tel. 0971/776290 GIOIA TAURO (Rc) | Cap 89013 Via Sarino Pugliese, 26 • Tel. 340/05000833 - Fax 0966/041166 GRAVINA IN PUGLIA (Ba) | Cap 70024 Via Vittorio Veneto, 10/A • Tel. 380/3113882 GROSSETO (Gr) | Cap 58100 Via Aurelia Antica.46 • Tel. 0564/490687 GROTTAFERRATA (Rm) | Cap 00046 Via della Costituente, 1 • Tel. 06/9410116 IMPERIA (Im) | Cap 18100 Via Giuseppe Berio, 36 • Tel. e Fax 018/3309971 LANCIANO (Ch) | Cap 66034 Via E. Fieramosca, 9 • Tel. e Fax 0872/713506 LA SPEZIA (Sp) | Cap 19122 Via Lazzaro Spallanzani 18 • Tel. 320/1525663 LATINA (Lt) | Cap 04100 Via Ezio, 48/50 • Tel. e Fax 0773/693712

BARLETTA (Bt) | Cap 76121 Via Delle Quercie ,142 • Tel. e Fax 0883/533053

COSENZA (Cs) | Cap 87100 Via dei Mille, 12 • Tel. e Fax 0984/393410 Via Monte Santo, 116 • Tel. 0984/22449 - Fax 0984/1636513

BENEVENTO (Bn) | Cap 82100 Piazza Commestibili, 26 • Tel. e Fax 0824/25167

CROTONE (Kr) | Cap 88900 Via Panella, 125 • Tel. e Fax 0962/903147

LEGNANO (Mi) | Cap 20025 Via Cavour,21 • Tel. 345/90711084

BERGAMO (Bg) | Cap 24122 Via Giacomo Quarenghi, 3/25 • Tel. 334/3556663

DUE CARRARE (Pd) | Cap 35020 Via Da Rio,48 • Tel. 393/3528412

LENTINI (Sr) | Cap 96016 Via Milazzo ,15 • Tel. 333/2410734

BITONTO (Ba) | Cap 70032 Viale Giovanni XXIII, 41 • Tel. 392/6843148

FABRIANO (An) | Cap 60044 Via De Gasperi 29 • Tel. 073/2251264

LIVORNO (Li) | Cap 57122 Via Garibaldi126/128 • Tel. e Fax 0586/892419

BOLZANO (Bz) | Cap 39100 Viale Druso 17/c • Tel. 327/8873787

FALERNA (Cz) | Cap 88042 Via della Libertà, 7 • Tel. 338/8384300

LUCCA (Lu) | Cap 55100 Via Dello Stadio, 64 • Tel. 347/3106523

BRESCIA (Bs) | Cap 25126 Via Milano 100/c • Tel. e Fax 030/3229967

FASANO (Br) | Cap 72015 Via S. Oronzo, 46 • Tel. e Fax 080/4421325

MACERATA (Mc) | Cap 62100 Via Annibali, 17 • Tel. 0733/1837227

BRINDISI (Br) | Cap 72100 Via Giudea, 14 • Tel. 0831/528917

FERRARA (Fe) | Cap 44121 Corso Porta Po 177 • Tel. 320/9111444

MANTOVA (Mn) | Cap 46100 Via g.Marangoni ,1/d • Tel.

CAGLIARI (Ca) | Cap 09123 Viale Trieste 56 • Tel. 070/668539 Via Vittorio Emanuele Orlando, 3 • Tel. 070/663920

FILADELFIA (Vv) | Cap 89900 Corso Castelmonardo, 90 • Tel. 0968/725144

MARINA DI GIOIOSA JONICA (Rc) | Cap 89046 Via Carlo Alberto ,26 • Tel. 347/7313374

FIRENZE (Fi) | Cap 50127 Via Tagliaferri, 14.a • Tel. 0554/377697 Via Mario Olivelli,35r • Tel. e Fax 055/4939673 Piazza Della Repubblica ,34 • Tel. 393/2824829

MATERA (Mt) | Cap 75100 Via T. Stigliani, 38 • Tel. e Fax 0835/336791

CALTANISSETTA (Cl) | Cap 93100 Via Cavour, 29 • Tel. e Fax 0934/582970 CAMPAGNANO DI ROMA (Rm) | Cap 00063 Piazza Regina Elena, 19 • Tel. 06/9077414 CAMPOBASSO (Cb) | Cap 86100 Via Mons. Bologna, 2 • Tel. 0874/438637 - Fax 0874/319645 CAPACCIO (Sa) | Cap 84047 Via Italia, 61 • Tel. 389/2526641

FOGGIA (Fg) | Cap 71121 Via Piave, 89/91• Tel. e Fax 0881/587829 Via Dell’Arcangelo Michele, 31 • Tel. 0881/201665 Via Fiume,11 • Tel. 340/8521940 Via Martiri di via Fani, 76 • Tel. 0881/746125 Piazza A. Moro, 29 • Tel. 0881/1782535 Viale L. Pinto, 243 • Tel. 0881/716387

LECCE (Le) | Cap 73100 Via Corrado Alvaro, 23 • Tel. 328/7472110

MESSINA CONTESSE (Me) | Cap 98125 Via Jaci, 8 • Tel. 348/1032104 MILANO (Mi) | Cap 20126 Via Doberdò, 16 • Tel. 02/8375941 - Fax 02/89405275 Via Palmieri,6 • Tel. 340/0747718 Via Archimede, 41• Tel. 02/099451183 Via Cenisio, 18 • Tel. 02/49528230 - Fax 02/49528239 Via Dei Transiti 6 • Tel. 333/1802601 Piazza Insubria • Tel. 3348055371


avvenire

NAPOLI (Na) | Cap 80142 Corso A. Lucci, 130 • Tel. 081/5538859 - Fax 081/5631645

ROMA (Rm) | Cap 00184 Via Torino, 96/97 • Tel. 06/70453928 Via MartinoV,8 • Tel. e Fax 06/6142280 Via Gigi Chessa, 472 • Tel. Via Marozzo Della Rocca,40 • Tel. 328/2623177 Via Cogoledo,103 • Tel. 06/45547114 Via Casalbruciato, 11 • Tel. 334/7064744 Via Conte Verde • Tel. 389/8396841 Via S.Antonio all’Esquilino,12/a • Tel. 327/5803445 Via Antonio Silvani,16 • Tel. 329/17446466 Via Di Boccea ,289 • Tel. 338/7094705 Viale Eritrea,34/B • Tel. 06/32505566 Viale Eritrea,19 • Tel. 392/9780527 Via Francesco Giangiacomo, 28 • Tel. 06/89878377 Viale Filarete,165 • Tel. 06/94364951 Via San Colombano, 1/b • Tel. 347/5157215 Via Isole del Capoverde, 249 • Tel. 3474093906 Via Dei Traghetti 81 • Tel. Via Ascoli Piceno ,33 • Tel. 327/0451058 Via Dulio Cambellotti ,167 • Tel. 338/8936200 Via R. da Ceri 82 • Tel. 06/2754263 - 2282368 - Fax 06/22773364 Via Eleandri Aleandri,10 • Tel. 335/6488843

NETTUNO (Rm) | Cap 00084 Via Romana Antica • Tel. 327/7948635

RONCO DELL’ADIGE (Vr) | Cap 37055 Strada Nova, 3 • Tel. 045/6615167

ORIA (Br) | Cap 74024 Via Regina Margherita, 67 • Tel. 0831/816300

ROSARNO (Rc) | Cap 89025 Via Principe Amedeo, 50 • Tel. 0966/713708 - Fax 0966/1905887

Fratelli Induno • Tel. 02/49674547 Via Galleria dei Portici 10 • Tel. 331/6401640 Via Meda,43 • Tel. 02/36684086 - Fax 02/366843303 Corso Lodi ,72 • Tel. 391/3210990 MILAZZO (Me) | Cap 98057 Via Umberto I, 28 • Tel. 090/9221566 MONOPOLI (Ba) | Cap 70043 Via Marsala 57 • Tel. 339/8150035 MONTECATINI TERME (Pt) | Cap 51016 Via Toscana 32 • Tel. 346/9495517 MONTESILVANO (Pe) | Cap 65015 C.so Umberto I, 377 • Tel. 085/4454064 MONTORIO AL VOMANO (Te) | Cap 64046 Via Duca degli Abruzzi, 119 • Tel. e Fax 0861/598870

ORTA NOVA (Fg) | Cap 71045 Via Carlo Alberto, 48 • Tel. 338/7180106 PADOVA (Pd) | Cap 35129 Via San Crispino,62 • Tel. 049/9569820 PALAGIANO (Ta) | Cap 74019 Via Foscolo, 14 • Tel. e Fax 099/8883846 PALERMO (Pa) | Cap 90138 Via Alfredo Casella, 112 • Tel. 091/7481592 PALMI (Rc) | Cap 89015 Via Guglielmo Oberdan, 26 • Tel. 0966/23086 PALO DEL COLLE (Ba) | Cap 70027 Via A. De Gasperi, 74 • Tel. 080/2377661 PARMA (Pr) | Cap 43100 Strada Inzani, 25 • Tel. 0521/287551 - Fax 0521/502967

RUVO DI PUGLIA (Ba) | Cap 70037 Via F.Salomone,7 • Tel. 080/2463354 SALERNO (Sa) | Cap 84131 Via R. Wenner, 57 z.ind.le • Tel. 089/302129 - Fax 089/7724437 SALVE (Le) | Cap 73050 Via Roma,125/127 • Tel. 368/3413024 SAN CIPIRELLO (Pa) | Cap 90040 Via Randazzo, 1 • Tel. 091/5077400

PESCARA (Pe) | Cap 65124 Via Nazionale Adriatica Nord, 95 • Tel. 338/9393379

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Ce) | Cap 81055 Piazza Mazzini, 36 - P.zzo Cirillo • Tel. e Fax 0823/1687656

POTENZA (Pz) | Cap 85100 Via Isca del Pioppo, 78 • Tel. 0971/57308 Via Mazzini, 137 • Tel. 0971/1411274 - 331/5210493 POVEGLIANO VERONESE (Vr) | Cap 37064 Via Vittorio Veneto, 44 • Tel. 045/6350249 - Fax 045/2592246

SANTERAMO IN COLLE (Ba) | Cap 70029 Via Trieste, 17 • Tel. 080/3026270 Via Sacco e Vanzetti • Tel. 333/7193892 SASSARI (Ss) | Cap 07100 Corso F. Vico 5.b • Tel. 079/2029036 - Fax 079/2006590 SAVONA (Sv) | Cap 17052 Piazza Giardini, 22R - Borghetto S. S. • Tel. 018/2950872 SENORBI CÀ (Ca) | Cap 09040 Via Trentino, 9 • Tel. 070/9826000 SESTO SAN GIOVANNI (Mi) | Cap 20099 Via Ripamonti, 22 • Tel. 02/58317689 - Fax 02/39195838 SIENA (Si) | Cap 53100 Via Algero Rosi, 56/A • Tel. 338 1367520

REGGIO CALABRIA (Rc) | Cap 89122 Via Santa Caterina, 14 • Tel. e Fax 0965/894236

SIRACUSA (Sr) | Cap 96100 Viale Teracati, 158/a • Tel. 0931/1815132 - Fax 0931/1812992

RENDE (Cs) | Cap 87036 Via Giorgio de Chirico, 56 • Tel. 0984/1811601

SPINAZZOLA (Bt) | Cap 76014 Corso Emanuele, 5 • Tel. e Fax 0883/682963

RIETI (Ri) | Cap 02100 Via E.G. Duprè Theseider, 7 • Tel. e Fax 0746/205096 Viale dei Flavi, 16 • Tel. e Fax 0746/498429

SPOLTORE (Pe) | Cap 65010 Via G. Fonzi, 109 • Tel. 085/4971294

ROCCABASCERANA (Av) | Cap 83016 Via Nazionale snc • Tel. 0824/840287 ROCCARAINOLA (Na) | Cap 80030 Via Nazario Sauro • Tel. 081/8293551

TELESE TERME (Bn) | Cap 82037 Via Vomero, 3 • Tel. 0824/976540 TERRACINA (Lt) | Cap 40190 Viale Europa,17 • Tel. 077/3724777 TORINO (To) | Cap 10125 Via S. Anselmo, 38.a • Tel. 011/6690485 - Fax 011/6501642 Piazza Crispi, 52/E • Tel. 011/5821910 - Fax 011/5821911 TORREMAGGIORE (Fg) | Cap 71017 Corso Giacomo Matteotti, 249 • Tel. 0882/760000 TRANI (Bt) | Cap 76125 Via Rovigno,9/A • Tel. 0883/1984895 Via Vittorio Di Giuseppe ,63 • Tel. 393/5545711 TREVISO (Tv) | Cap 31100 Strada Scudetto, 29 • Tel. 0422/431446 - Fax 0422/231671 TRAPANI (Tp) | Cap 91100 Via Rocco Solina, 21 • Tel. e Fax 0923/24100

UDINE (Ud) | Cap 33100 Viale Trieste 40 • Tel. 0432/283686 - Fax 0432/285745 Viale Volontari della Libertà, 37 • Tel. 0432/481763

SAN SALVARIO (To) | Cap 10126 Via Tiziano Vecelio, 40/b • Tel. 011/19662547

PONTELANDOLFO (Bn) | Cap 87027 Viale delle Rimembranze, 2 • Tel. 0824/29845 - Fax 0824/351699

TAVIANO (Le) | Cap 73057 Via G. Cadorna, 13 • Tel. e Fax 0833/914928

RUTIGLIANO (Ba) | Cap 70018 Via Piave, 24 • Tel. 080/3328229

PERUGIA (Pg) | Cap 06129 Via Settevalli, 58/e/f/g • Tel. 075/7974895

POMEZIA (Rm) | Cap 00071 Via Filippo Re • Tel. 339/1335541

Via Picardi, 27 • Tel. 099/20117 - Fax 099/2010120

TRIGGIANO (Ba) | Cap 70019 Via A.Gramsci,46 • Tel. 338/6882248

SAN MARCO IN LAMIS (Fg) | Cap 71014 Piazza Ernesto De Martino, 6 • Tel. 0882/818085 - Fax 0882/817146

POGGIO MIRTETO (Ri) | Cap 02047 Viale Giuseppe De Vito, 24 • Tel. 0765/24276

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ROTONDELLA (Mt) | Cap 75026 Piazza Plebiscito,6 • Tel. 0835/504385

PELLARO (Rc) | Cap 89134 SS 106 II Tr. N. 142 • Tel. e Fax 0965/680086

PISA (Pi) | Cap 56048 Via Ricciarelli, 36 • Tel. 0588/88056

AGRICOLO

SULMONA (Aq) | Cap 67039 Via Giammarco, 9 • Tel. 0864/50165 - Fax 0864/567743 TARANTO (Ta) | Cap 74121 Via Dante, 298/b • Tel. 099/377162 Via Cesare Battisti,137 • Tel. 099/7384740 Via Liside, 3 • Tel. 099/7362240 Via Lucania, 57 • Tel. 099/7361088

VIBO VALENTIA (Vv) | Cap 89900 Via Proto, 26.a • Tel. 0963/591033 - Fax 0963/991660 Via Omero, 32 • Tel. 0963/45907 ZEVIO (Vr) | Cap 37059 Piazza S. Toscana, 50 • Tel. 045/7851200 - Fax 045/6067042


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avvenire

AGRICOLO

Profile for Vincenzo Alvaro

Avvenire Agricolo / Luglio 2021  

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