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22|29 Ottobre 2016 Asta di beneficenza per la costruzione della “Casa della cultura� ad Accumoli

29 ottobre 2016 Asta |start 17:00


Casa della Cultura un progetto a cura del M.A.R.I.C. Mostra per un’asta di beneficenza a favore delle zone terremotate del Centro Italia Mediateca Marte Cava de’ Tirreni 24 - 29 ottobre 2016

Testi catalogo Vincenzo Seravalli Vincenzo Vavuso - Walter Di Munzio Franco Bruno Vitolo Vito Pinto Grafica e impaginazione Imma Della Corte Stampa Arti Grafiche Boccia

© Copyright 2016 Tutti i diritti di riproduzione, di traduzione, di memorizzazione elettronica e di adattamento totale o parziale, con qualunque mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche), sia dei testi che delle foto, sono riservati per tutti i paesi, per cui è vietata ogni riproduzione senza esplicita autorizzazione scritta rispettivamente degli autori dei testi, dell’autore del progetto e dell’associazione M.A.R.I.C.


ARTISTI Vincenzo Caiella Gaetano Clemente Rosalia Cozza Laura Gigli Rosanna Di Marino Marisa Falbo Mario Formica Giuseppe Fortunato Mimmo Fusco Angelo Lazzano Mauro Malafronte Giorgio Eros Morandini Anna Morra Annamaria Panariello Oreste Petrone Franco Porcasi Raffaele Sorrentino Mario Varotto Vincenzo Vavuso Marco Vigo

SCRITTORI E POETI Tina Cacciaglia Rosalia Cozza Teresa D’Amico Alfonso Gargano Filomena Senatore


Quando mi è stata proposta questa bella iniziativa, ho aderito subito con entusiasmo. Poi, dopo aver letto la mail del Sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, ho capito che effettivamente questa asta d’arte coglieva nel segno. Penso che un territorio colpito da una così grande calamità abbia bisogno certamente di ricostruire case, chiese ed i tanti fabbricati devastati, ma anche, e non secondariamente, di ripristinare il senso della normalità, della creatività e della fantasia. Porsi come obiettivo quello di ricostruire la Casa della Cultura appare, quindi, non solo obiettivo lodevole, ma anche un contributo importante per rinascere a nuova vita, in tutti i suoi aspetti. La produzione artistica diviene, quindi, un imprescindibile elemento di bellezza e di felicità e noi, dalla mia città e dal sud Italia, vogliamo lanciare alle popolazioni colpite un segnale forte di speranza e di vicinanza concreta. Auguro, quindi, agli organizzatori un grande successo della loro manifestazione ed auspico che i cittadini delle zone colpite possano avviare con noi, a partire da questa occasione, una collaborazione fraterna che continui nel tempo. Noi faremo per intero la nostra parte per raggiungere tutti gli obiettivi proposti. Vincenzo Servalli Sindaco di Cava de’ Tirreni


Aristotele disse: “Pensate da saggi, ma parlate da gente comune!” Questo aforisma potrebbe illustrare appieno ciò che il Movimento Artistico Recupero Identità Culturali “M.A.R.I.C.” si è prefissato quale obiettivo di una collaborazione artistico- culturale tra artisti di varie discipline. Il punto fermo di riferimento sarà un impegno comune e diretto per la Cultura e l’Arte, entrambe simbolo della Dignità Umana. Pittori, scultori, letterati, poeti, scrittori, attori, ballerini, fotografi opereranno insieme, ma ognuno con il personale linguaggio espressivo, manifestando la propria creatività e sensibilità senza vincoli di strumenti e/o di materiale, affinché possano lasciare un segno tangibile per la collettività, quale la creazione di “Case della Cultura” laddove ce ne sia la possibilità Dopo l’ennesimo disastro ambientale che il 24 agosto ha colpito alcune zone del centro Italia, si è presentata un’emergenza alla cui soluzione tutti noi italiani abbiamo partecipato con tanto affetto, chi con donazioni in denaro, chi con donazione di beni di prima necessità e chi prestando fisicamente un primo soccorso, in particolare alle popolazioni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Noi, artisti del M.A.R.I.C., abbiamo deciso di donare un’opera per quest’asta di beneficenza. Il ricavato sarà interamente utilizzato per la costruzione di una “Casa della Cultura” in una delle zone colpite dal sisma. Sarà un primo passo fondamentale per un’adeguata diffusione dell’Arte e della Cultura, un modo per ridare un barlume di speranza e serenità a chi soffre, a chi si sente solo e/o abbandonato. Il dolore, lo sconcerto e la disperazione che produce negli uomini un evento catastrofico, annichilisce anche gli uomini e le donne più forti ed è per questo motivo che tutti noi avvertiamo forte il bisogno di esprimere con atti concreti la nostra solidarietà. Siamo consapevoli che non è il tempo delle parole bensì quello dei progetti e delle idee che si concretizzano in azioni forti e dagli esiti visibili e capaci di produrre gioia e bellezza. Ciò è possibile grazie all’arte, alla creatività, al bello, all’immensa gioia che la produzione artistica e la buona comunicazione sanno trasferire a chi ne usufruisce e chi sa goderne, recuperando uno sguardo sereno sul mondo che ci circonda e che finalmente possiamo ricominciare ad amare. L’Arte e la Cultura sono fondamentali per ridare alle persone la possibilità di pensare e decidere se far parte o meno di un mondo rigenerato, senza alcuna di quelle distorsioni etiche e culturali che lo stanno soffocando Vincenzo Vavuso - Walter Di Munzio


Per una casa comune Si fa segnale di solidarietà quello stare insieme di pittori, scultori, ceramisti, fotografi, scrittori, poeti, artisti di varie arti che si ritrovano nel Movimento Artistico Recupero Identità Culturali (MARIC) a sostegno di una speranza degli italiani colpiti dall’ultimo sisma nel centro penisola. Si fa opera tangibile con la costruzione di una “Casa della Cultura” in uno dei Comuni ferocemente colpiti dalla natura, perché attraverso essa si possa ripartire su percorsi futuri, sostenuti da quell’attaccamento al proprio territorio che fa di una comunità non solo un insieme di cittadini, ma popolo di identità comune, uomini e donne di compartecipazione agli altrui dolori. Così venti artisti del MARIC hanno, ognuno per la propria parte e per la personale specificità artistica, donato propri lavori in mostra e da battere in asta per la costruzione di una casa comune dove gli abitanti di Accumoli e del circondario potranno incontrarsi per ritrovarsi, per discutere, per riprendersi una propria identità culturale, una propria fisionomia sociale in questa Italia così ricca di eredità culturali. Venti artisti che con opere pittoriche, fotografiche, ceramiche, scultoree stendono la mano per una solidarietà di rinascita. Così, l’esposizione non è una semplice mostra, per cui è inutile stare ad illustrare il “Pulcinella pensoso” di Franco Porcasi o lo sciame gioioso delle “Farfalle” di Vincenzo Caiella piuttosto che il palazzo al corso che fa capolino, nel sole, da un fornice di portico della cavese Rosanna Di Marino o la scultura ceramica a lucignolo di Annamaria Panariello. Per non dimenticare la foto di Gaetano Clemente dei fieri grattacieli di New York dal Central Park e la scultura marmorea di Giorgio Eros Morandini. Ma si può raccontare quel gesto di solidarietà, di altruismo che è dietro ad ognuno di quegli artisti che hanno donato una propria opera, un pezzo del loro lavoro, di tempo impiegato, di idee dell’anima perché qualcuno, nel Centro Italia, possa riabituarsi al sorriso, stando insieme nella Casa della Cultura. La speranza è sempre l’ultima dea a morire, sostenevano i nostri padri latini, ma è anche l’ultima “Virtù” a corona di Fede: quando “l’universo si squaterna”, scriveva Dante, resta per gli uomini “L’amor che move il sole e l’altre stelle ”. Vito Pinto


IL SEGNO DI UN SOGNO È un battesimo che viene da lontano e guarda lontano, quest’asta di solidarietà che apre ufficialmente l’attività del MARIC, il neonato movimento artistico culturale che punta come forza identitaria sulla protezione della Cultura dall’Indifferenza e dall’Ignoranza, ahimé dilaganti, e conseguentemente sulla promozione delle possibili iniziative di rilancio e di stimolo. Viene da lontano, dato che la Cultura in generale e l’Arte in particolare, come sottolineato per secoli da poeti e filosofi, hanno rappresentato il volano essenziale perché, nella fusione tra tecnica, fantasia e sensibilità, l’Uomo, nel contesto della natura, assumesse sempre maggiore coscienza di sé, crescesse per dignità e qualità e apprendesse la capacità di trasformare il mondo a sua immagine e somiglianza. Oggi, se la tecnica è cresciuta a dismisura, non si può dire altrettanto per l’attenzione dell’uomo a quegli strumenti primari che sono stati il fondamento della sua identità. Per questo, il fondatore del MARIC, l’artista salernitano Vincenzo Vavuso, con le opere della sua serie “Rabbia e silenzio” e con quelle successive, basate sull’utilizzo di materiale reale e simbolico (libri, pagine, giornali, etc…) manipolato con segni evidenti di maltrattamento (bruciature, trafitture, schiacciamenti, etc.) ma avido di rigenerazione, ha inteso lanciare un grido di dolore rabbioso e appassionato contro un degrado che non è solo morale, ma inevitabilmente finisce con l’inquinare la qualità stessa del vivere civile. Su questa scia è nato il MARIC, che vuole associare artisti e creativi di ogni genere in operazioni in cui si coniughino con chiarezza l’esposizione dei propri lavori e la forza di un messaggio polemico e costruttivo nello stesso tempo. Insomma, Arte e per l’Arte. E, di conseguenza, Cultura per la Cultura. Formule importanti, in cui quell’articolo prima di Arte e di Cultura serve giusto a togliere ogni sospetto di pura e sterile autoreferenzialità. Non a caso lo slogan del Movimento, quello che darà il nome alla successiva iniziativa pubblica, è un significativo, tagliente e incisivo grido di Disarmiamo l’ignoranza! Il Movimento in questo modo guarda lontano, perché vuole costruire e ricostruire, anche recuperando le ceneri di errori autolesionisti, gravi, ma ancora recuperabili. Per farlo non può che proiettarsi oltre il


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proprio ombeliIco. Per questo è forte il messaggio di un gruppo che per la prima volta si presenta al pubblico, non con un’esibizione personale ma con un dono ed un’azione di solidarietà. Regalare opere personali a favore della nascita di una Casa della Cultura in una terra ferita e devastata e tutta da ricostruire come e ben più che le pagine bruciate delle opere di Vavuso, è un gesto profetico e strategico nello stesso tempo. È il segno che una comunità per ritrovare e rilanciare se stessa ha un bisogno vitale di quel patrimonio immateriale rappresentato dallo stimolo di creazione e conoscenza e della ricchezza concreta che può derivare da un luogo di incontro e di socializzazione. Ovviamente, il Movimento non vuole e non può sostituirsi a chi fin dai giorni del sisma si sta adoperando perché Accumoli, Amatrice, Arcquara del Tronto e tutte le zone dell’Alto Lazio devastate, ritrovino la forza della loro identità e della loro vita comunitaria, ma vuole lasciare uno strumento che ricordi costantemente certi valori. Nello stesso tempo spera che questo segno crei un’eco sottile e pervasiva che si diffonda dappertutto, unendosi alle voci, per fortuna non poche, che ancora oggi gridano in soccorso della Cultura e dell’Arte quando e dove boccheggiano, soffocate dall’ignoranza, dall’Indifferenza, dalla Crisi economica, dalla Corruzione e via dicendo. Insomma, il segno di un sogno. Un sogno armato. Un sogno che può, e deve, diventare realtà. E un bel salto con l’Asta può essere veramente la prima benzina di un decollo da gabbiani… Franco Bruno Vitolo


ARTISTI DEL M.A.R.I.C.


Lotto 1 Vincenzo Caiella DiversitĂ , acrilico su tela 50x100 cm, anno 2013


Lotto 2 Gaetano Clemente View of central park NYC, foto su tela 1/5 cm 50x75, anno 2014


Lotto 3 Gaetano Clemente Legami, foto su tela 1/5 85x65 cm, anno 2013

Lotto 4 Rosalia Cozza Sinestesie, foto su tela 1/5 75x50 cm, anno 2016


Lotto 5 Laura Gigli Quodlibet, tecnica mista su cartoncino 85x70 cm, anno 2016

Lotto 6 Rosanna Di Marino Cava de’ Tirreni, grafica su cartoncino 35x35 cm, anno 2009


Lotto 7 Rosanna Di Marino Abbazia, grafica su cartoncino 35x35 cm, anno 2009

Lotto 8 Marisa Falbo Il respiro della crisalide, riproduzione su tela 70x50 cm, anno 2014


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Lotto 9 Marisa Falbo Metamorfosi, riproduzione su tela 70x50 cm, anno 2014

Lotto 10 Mario Formica Schizzofrenia, tecnica mista su legno 50x25 cm, anno 2016


Lotto 11 Mario Formica Signorina vuol ballare?, tecnica mista su legno 70x40 cm, anno 2015

Lotto 12 Giuseppe Fortunato Colate, tecnica mista su tela 60x60 cm, anno 2015


Lotto 13 Mimmo Fusco Untitled, olio su tela 44x57 cm, anno 2016


Lotto 14 Angelo Lazzano Le posate di papĂ , stampa digitale 150x200 cm, anno 2016


Lotto 15 Angelo Lazzano Leggenda metropolitana, stampa in digitale 150x200 cm, anno 2016


Lotto 16 Mauro Malafronte La gabbia, olio su tela 70x50 cm, anno 2016

Lotto 17 Giorgio Eros Morandini Impronte d’acqua, scultura marmo statuario 60x15x20 cm, anno 2015


Lotto 18 Anna Morra Mistica, tecnica mista su tela 50x50 cm, anno 2016

Lotto 19 Annamaria Panariello S.t. Scultura in terracotta con tecnica a lucignolo 23x29x8 cm, anno 2016


Lotto 20 Oreste Petrone Il pianto, fotografia su tela 40x60 cm, anno 2015

Lotto 21 Franco Porcasi Pulcinella pensoso, pennarello su cartoncino 29,7x21 cm, anno 1998


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Lotto 22 Raffaele Sorrentino Venuta dal mare, scultura tecnica mista 52x43 cm, anno 2015

Lotto 23 Mario Varotto Figli della terra, tecnica mista su tela 65x65 cm, anno 2016


Lotto 24 Vincenzo Vavuso Animo inquieto, olio su tela 70x100 cm, anno 2011


Lotto 25 Vincenzo Vavuso Sottochiave, cromostruttura 26x30x26 cm, anno 2014

Lotto 26 Marco Vigo C’era una volta lo stile, olio su tela 40x40 cm, anno 2014


SCRITTORI E POETI DEL M.A.R.I.C.


Tina Cacciaglia

Rosalia Cozza


Teresa D’Amico

Alfonso Gargano


Mena Senatore

Alfredo Capozzi Musicista


Colori per il sisma  
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