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Chi? Fabrizio De Andrè: l’ho inventato io, l’ho inventato io!

Facendo l’imitazione del compianto Gigi Sabani mentre imita Pippo Baudo mi è capitato spesso, negli ultimi anni, di pronunciare questa frase tutte le volte che colleghi di lavoro, notoriamente assidui lettori di Novella 2000 (l’ultimo libro l’avevano letto ai tempi della 1ª Comunione) e fans sfegatati di cantanti nazional-popolari cercavano di darsi un tono al cospetto del megadirettore generale dalla poltrona di pelle umana e della di lui segretaria in tajeur Armani e “profumo francese”, millantando un’approfondita conoscenza dell’opera omnia del cantautore genovese, durante la pausa caffè delle noiosissime riunioni di lavoro cui ero costretto a partecipare. Dando, volutamente del lei, al malcapitato “esperto” di turno, dopo la frase di rito, usando un tono di voce aulico così esordivo: - Pur non dubitando della sua vasta ed approfondita conoscenza delle musiche e soprattutto delle tematiche trattate da F. De Andrè mi consenta di metterla alla prova rispondendo, in meno di un minuto alle seguenti domande: •

Perché non hanno fatto delle grandi pattumiere per i giorni già usati?

Chi sarà mai il buttafuori del sole?

Dove sono i generali che si fregiarono nelle battaglie con cimiteri di croci sul petto?

Dove se n'è andato Elmer che di febbre si lasciò morire?

E Maggie uccisa in un bordello dalle carezze di un animale?

e Edith consumata da uno strano male?

A questo punto calava il gelo sugli astanti. Sul viso del saccente di turno si accendevano tutti i colori dell’arcobaleno. Fingendo di toglierlo dall’imbarazzo, un mio amico che mi teneva bordone durante le mie performance, suggeriva le risposte più strampalate e mi invitava a fare la domanda di riserva. (continua) …..


CHI?