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ARCHIVIO 2012 15 ottobre

Sempre in nome del popolo sovrano anche il ministro della Giustizia cita "pro domo sua" i cittadini per la sua legge

La legge anti-corruzione vaga da un partito all'altro in attesa di una soluzione, dacchè ognuno la pensa in maniera diversa. Paola Severino, il ministro della Giustizia, se la gira e rigira da mesi fra le mani, ma appena la tocca, la lascia dal tanto che scotta. Ci sono quelli che hanno votato in Parlamento per Ruby e suo zio Mubarak, per papi e per altre barzellette e quindi bisogna salvare il tutto e per contro altra gente che vuole condannare i "mariuoli" che in molti casi sono i politici stessi .Il ministro Severino ha una enorme esperienza ma a quanto pare non sa più che pesci pigliare o dove andare a parare poichè in un convegno a Napoli, l’ha buttata in caciara, come si dice E dopo aver spiegato, certo, che l’Europa, l’economia, i mercati, la collaborazione tra stati, richiedono una legge anti-corruzione al più presto, si è rivolta all’uditorio e se n’è uscita con la fatidica frase: «Perché questa legge ce la chiede tanta gente perbene!» Ecco, anzichè decidere come governo tecnico, come fatto con tasse e pensioni e senza chiedere il parere, il ministro tira in ballo la "gggente" e non si prende l'onere di metterci la faccia o la firma su una legge che è sacrosanta. Certo sul piano politico e dell’immagine è rischioso ma doveroso. Perché se il ministro crede che il popolo abbia tutta questa importanza, al punto da attribuirgli la spinta decisiva per portare a casa una legge di questa portata, allora è preferibile ascoltarlo questo popolo, invece che ascoltare Cicchitto o Ghedini, tanto per fare un paio di nomi a caso che sicuramente non pensano alla legge che vuole il popolo ma a quella che salva il Papi. Perché se davvero il popolo è diventato importante allora è il caso di capirle meglio le esigenze reali dei cittadini italiani che se interpellati le farebbero sicuramente la domandona... ...perchè e come mai caro ministro Severino nell’impianto di questa legge non è previsto il falso in bilancio? Lo raccontava, con dovizia di particolari l’altra sera a “Otto e mezzo” Giulia Bongiorno, che presiede alla commissione Giustizia della Camera.

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Raccontava di un.... ....muro molto alto eretto dai muratorini del Pdl. Spiegava, sempre la sua collega avvocato, che Lei avrebbe ceduto sul punto, ripromettendosi di presentarlo in un altro provvedimento ad hoc. Tra qualche mese questo governo dovrà lasciare per raggiunti limiti istituzionali ma con la legge elettorale proposta pare che si dovrà ricorrere ancora al sig. Monti e allora se si ha la necessità del consenso non è bello non decidere e tirare i cittadini per la giacchetta. E' una bella immagine sentire parlare della forza dei cittadini e delle loro aspettative e di ciò che il popolo si aspetterebbe dai governi, ma se vengono citati bisogna anche assumersi la responsabilità ( o il dovere) di ascoltarli. Da parte sua, Giorgio Napolitano, rispondendo a una domanda sulla necessità che si acceleri l'approvazione del provvedimento ha spiegato come sia proprio Bruxelles a chiedere all'Italia di colmare un 'gap' esistente in materia di lotta alla corruzione …è ‘ l’Europa a chiederci un grosso impegno di lotta contro la corruzione” Eh si, è' proprio l'Europa a chiederlo , lo ha detto il presidente della Repubblica, perchè fosse per noi al governo.... Peppino Barlocco villacortese.net

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Sempre in nome del popolo sovrano  

falso in bilancio