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VILLACORTESE NEWS 17 aprile 2014

La rottamazione e la memoria del pesce rosso il premier ha il vento in poppa e il suo populismo light piace agli italiani

«La politica? Una vera delusione. Ho deciso: finisco il mio mandato, l’anno prossimo, poi smetto e torno in Tv». Detto fatto ed eccola ricandidata alle Europee, dove si lavora poco e si becca un sacco. Alfano candida Giuseppe Scopelliti, appena condannato come nome forte delle liste per le europee di Ncd nel Sud. La spiegazione è semplice: "non gli ha potuto dire di no. Senza i calabresi Ncd non esiste”. La Mussolini tranquilamente dice,, " dopo i problemi con mio marito corro con Silvio". Il sistema è questo e guai a cambiare, anche dall'altra parte Dov’è la novità? Dove sono le scelte sorprendenti promesse dal premier? Al primo vero esame, la tornata di nomine nelle controllate pubbliche, appare evidente che la rottamazione può attendere perchè Matteo Renzi e il suo governo scelgono capi azienda in sostanziale continuità con le gestioni precedenti e se la discontinuità è rappresentata dal filotto di donne approdate al vertice di Eni, Enel, Poste e Terna, stiamo freschi. La scelta è ipocrita, furbetta e mediatica: se davvero si vogliono promuovere meriti e talenti “rosa”, com’è giusto e naturale che sia, colpisce che nessuna delle prescelte sia finita sulla poltrona operativa di amministratore delegato. Il titolo del film potrebbe essere "dal maschilismo più arcigno alle quote rosa ornamentali" con le donne in posizioni di vertice come pennacchio da parata, in funzione di garanzia. Viva le donne basta che non comandino.

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Certo è un primo passo rispetto al deserto precedente ma da chi si "vende" come innovatore ci saremmo aspettati molto di più. E poi, non c’erano altre manager, imprenditrici o professioniste più meritevoli delle solite note? Emma Marcegaglia (Eni) viene da un quadriennio alla guida di Confindustria tutt’altro che esaltante: sotto la sua presidenza ...c’è stata un’emorragia di imprese note uscite dall’associazione (Fiat in testa), il Sole 24 Ore ha smesso di dare dividendi all’azionista e ha imboccato una crisi verticale e Confindustria è divisa tra aziende pubbliche e private, grandi e piccole, Il fantasma del conflitto d’interesse fa il resto visto che l’azienda di famiglia (Marcegaglia Spa) ha da anni rapporti con Eni e, in passato, è rimasta coinvolta in vicende giudiziarie con la controllata Enipower. Luisa Todini (Poste) è forse nota per aver venduto qualche anno fa l’azienda di famiglia (Todini costruzioni generali) ai Salini (che oggi hanno deciso di venderla a sua volta), per le comparsate nel salotto di Ballarò, per essere nel cda della Rai, per guidare “il foro di dialogo italo–russo” voluto nel 2004 da Berlusconi e Putin e aver fatto politica proprio in Forza Italia (da eurodeputata). Imprenditrici a parole, insomma. Il premier ha il vento in poppa, il suo populismo light piace agli italiani così come l’enfasi sulla parità di genere che sfodera in ogni occasione: nel suo governo, nel momento di scegliere i capilista Pd alle Europee (cinque donne su cinque). Ma sbaglia se pensa che l’innovazione passi dal sedersi lui nella stanza dei bottoni continuando a dialogare con il vecchio sistema. Rottamare vuol dire cambiare gli interlocutori, portare idee, interessi, regole e valori nuovi dentro le istituzioni, in posizioni di potere e di vera responsabilità. Altrimenti tanto valeva tenersi parrucconi, cantanti e cabarettisti. Adesso leggo che le auto blu sono state “comprate” a leasing, e di conseguenza, la proprietà del bene mobile, appartiene alla società di leasing, e non allo Stato. Se qualcuno vende un bene collegato ad un contratto di leasing, incappa nel reato di appropriazione indebita. Leasing, è un termine inglese che tradotto in lingua italiana, significa affitto, noleggio, locazione. Con il leasing si prende a “nolo un bene” e si paga, per il suo uso, un canone mensile, per tutto il periodo di tempo concordato, e alle condizioni fissate dal contratto di “noleggio”.

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Non si può vendere, se non concordando preliminarmente, determinate condizioni, spesso svantaggiose per chi volesse optare per questa possibilità. In conclusione, il proclama delle auto blu, era un bluff.? Non lo so ma su ebay avranno venduto tre o quattro vetture con un incasso di 50/60mila euro. Non voglio infierire ma il populismo renziano comincia a stancare ora che il rottamatore ha restaurato l'antico partito/stato che era la Dc con il PD. Certo un'evoluzione rispetto al partito/azienda di Berlusconi . ma le logiche sono le stesse e l'italiano dalla memoria da pesce rosso è contento. Peppino Barlocco villacortese.net

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Larottamazione e la memoria del pesce rosso