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VILLACORTESE NEWS 30 gen 2014

Bankitalia e il prezzo delle zucchina la ghigliottina della signorina Laura e i decreti firmati dal Colle che contengono di tutto e di più

Avete, mettiamo, mille euro sul vostro conto corrente. Che ne dite se il Governo con una legge dice che i vostri soldi non valgono più mille euro ma un miliardo di euro? Beh, grazie tante a buon rendere. Non è fantasia ma quello che il governo propone alle maggiori banche italiane proprietarie della Banca d'Italia, ovvero che il valore nominale delle loro quote sia rivalutato dagli attuali 156 mila euro a un valore che oscilla fra i 5 e i 7 miliardi. Per fare questo la signorina Boldrini, ha fatto scattatare "la tagliola" per consentire la conversione di un decreto d'urgenza evitandone la decadenza. Settant'anni, e nessun Presidente della Camera ha mai attivato questo suo "potere speciale". Perché? Semplice: perché tutte le opposizioni che hanno fatto ostruzionismo (ricordiamo le storiche "maratone" dei radicali), sotto la minaccia della tagliola hanno fatto un passo indietro, hanno rinunciato ad opporsi ad oltranza consentendo ai decreti di passare. Questa volta però ad opporsi erano i cinquestelle e pare che la cosa non fosse gradita. Ora si dice che il Governo e lo Stato "non tirano fuori nulla" ma, fatta la rivalutazione.. ... le banche potrebbero iscrivere a bilancio il valore rivalutato delle quote generando quindi una plusvalenza finanziaria complessiva che andrebbe dai 4 ai 6 miliardi. Plusvalenza che sarà tassata come una normale plusvalenza finanziaria. Semplice e redditizio: con un tratto di penna il governo potrebbe alla fine recuperare circa 1-1.5 miliardi (il gettito derivante dall’imposta sulla plusvalenza), utilissimi a far quadrare i conti ma per recuperare 1 regala 7 alle banche.

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A mettere a punto il meccanismo è il solito Comitato di esperti nominati dal governo per portare avanti la rivalutazione (leggi il rapporto) A prima vista potrebbe sembrare che saranno gli istituti di credito a pagare per le promesse del governo di larghe intese. Sembra però che nella norma che il governo ha imposto con la tagliola sarà prevista la possibilità per le banche di rivendere le quote in eccesso del 5 percento del capitale in loro possesso. Chi acquisterebbe le quote? Ovvio, la stessa Banca d’Italia, che non solo sarà obbligata a farlo, ma a pagarle al prezzo rivalutato. Capito l'antifona? Il tutto è stato evidentemente confezionato abbinando il provvedimento all'Imu. Se non passa Bankitalia non passa neanche la sospensione dell'Imu. Tralasciandi il fatto che Napolitano continua a firmare decreti che contengono tutto e di più, cosa ci fanno IMU e Bankitalia dentro lo stesso decreto? Una legge non dovrebbe avere almeno una finta di omogeneità di argomento? A questo punto ci si poteva infilare all'articolo 5, comma 2 un bell'emendamento sul prezzo delle zucchine. Principali azionisti della Banca d'ItaliaE'per il 94,33% di proprietà di banche e assicurazioni private, per il 5,66% di enti pubblici (INPS e INAIL) QUI tutti i partecipanti al Capitale- doc.ufficiale

Peppino Barlocco villacortese.net

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Bankitalia e il prezzo delle zucchine  

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