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di Chicca e Franz

Oggi cucino io

La fata dei fornelli Elisa Cannavacciuolo in cucina con mamma e papà

G

uardate che castello! Sembra uscito da un racconto delle Mille e una notte. È affacciato sull’acqua e attorno c’è un parco dove crescono alberi secolari, fiori ed erbe profumate. E, come nelle favole, nel castello vive una fata. Siamo forse a Baghdad? No, molto più vicino: sul lago d’Orta, in provincia di Novara, in Piemonte! Però, questo castello, che in realtà si chiama Villa Crespi, ha davvero qualcosa di esotico: l’ha costruito 200 anni fa un mercante di cotone vissuto a lungo in Oriente. Oggi è un albergo dove si possono trascorrere vacanze indimenticabili anche… per la buona cucina! E la fata? C’è davvero! Eccola qua: è bionda

Sono bellissima, vero?

con gli occhi azzurri, si chiama Elisa e ha 3 anni e mezzo. La villa è un po’ casa sua perché i suoi genitori gestiscono l’albergo e il ristorante. Mamma Cinzia è il direttore, papà Antonino, detto Tonino, è lo chef. Cinzia è del Nord, Tonino del Sud (di Vico Equense, tifosissimo del Napoli!): insieme preparano piatti che uniscono il meglio delle due tradizioni. Oggi Elisa debutta per noi ai fornelli. Come se la caverà? “Non so” dice la mamma, “ma è da quando aveva due anni che ogni volta che mi vede cucinare resta a guardarmi incantata”.

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C’è sempre una prima volta…

E

lisa indossa la sua prima giacca da cuoco: gliel’ha fatta fare apposta papà e c’è il suo nome ricamato sopra. È un po’ grande, ma basta rimboccarsi le maniche, che è la cosa migliore da fare quando si cucina. Cinzia le mette anche qualche forcina nei capelli per evitare che i riccioli cadano nel piatto. “Andiamo a cucinare?” chiede a papà, che se la carica in spalla e la depone direttamente sul bancone della cucina: comodo eh? Prima di preparare la ricetta per Gamberetto facciamo una prova per

Dai che si cucina! Davvero?!

vedere di cosa è capace la piccola cuoca: prepariamo un grissino con la pasta di pane già pronta. Tonino sparge un po’ di farina sul bancone. “Mi aiuti?” chiede a Elisa. “Ma mi sporco le mani!” dice lei. “Per cucinare bisogna sporcarsi le mani” dice papà, “prova a sbatterle una con l’altra e vedrai che la farina se ne va”. Ah, però: è divertente. Possiamo cominciare!

Chi va in cucina, si infarina

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lisa prova a tagliare delle striscioline di pasta con la spatola, poi aiuta Tonino a trasformare le strisce in fili sottili, tirandole con le mani. “Sembrano serpenti!” commenta. “Eh, già” osserva papà. Intanto mamma Cinzia guarda la scena e fa le foto con il telefonino: “Che

brava. Quasi quasi la facciamo cucinare anche domani: non è mai troppo presto per imparare buone abitudini!” “Aggiungiamo un po’ di farina così i grissini non si attaccano” dice papà. “Faccio io!” Elisa ha appena scoperto che con la farina si può anche combinare qualche scherzetto, come gettarla addosMi devo so agli altri

proprio sporcare?!

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cuochi che stanno lavorando in cucina e si sono fermati a guardarla e persino al papà! “Adesso che ho imparato a fare la pasta posso preparare da sola la torta per il mio compleanno!” esclama. “Come la vuoi?” chiede papà “con fragole e pomodori!” risponde convinta: la fantasia non le manca. Perfetto! È ora di fare sul serio. Sei bravissima!


Oggi cucino io Basta, papà, adesso fai giocare me!

Mai provato un leccalecca salato?

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ggi facciamo un leccalecca, ma, visto che la ricetta è di un grande chef, non sarà un leccalecca normale. Sarà salato! E per prepararlo useremo un ingrediente prezioso: il foie gras. Si pronuncia più o meno “fua-

grà” che in francese vuol dire “fegato grasso”: infatti è fegato d’anatra o d’oca. Elisa lo guarda perplessa. In effetti, non è bellissimo da vedere, ma dicono sia buonissimo: quindi vale la pena assaggiarlo. Non guardarmi così…

Per prima cosa bisogna tagliare un cubo di foie gras. Per farlo c’è un trucco: bisogna usare un coltello bagnato in acqua caldissima. Così si taglia alla perfezione. Poi si intinge di nuovo il coltello nell’acqua e si passa la lama su tutte le facce del cubo per lisciarle. A tagliare ci pensa papà, ma quando si tratta di infarinare il cubo interviene Elisa: ormai è un’esperta!

Infilzare, impanare… assaggiare!

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oi si infilza il cubo infarinato nello stecchino: già somiglia a un leccalecca. Prendendolo per lo stecchino si immerge nell’uovo sbattuto con un pizzico di sale e pepe. “Vuoi

Questo l’ho fatto io!

provare tu?” chiede Tonino “Certo!” risponde Elisa. Adesso che è diventato appiccicoso, lo si passa nel pistacchio tritato: così il pistacchio si attacca al cubetto che diventa tutto verde. Ora ha un’aria molto più appetitosa, tanto che Elisa chiede: “Posso assaggiarlo?” “No, dobbiamo cuocerlo”, Spiega papà; “anzi, ora lo lasciamo riposare un po’ in frigo, così si rassoda, poi lo friggiamo”. “E intanto cosa faccio?” Chiede Elisa impaziente.

Papà ha preparato una crema frullando i lamponi; ma ne ha lasciato qualcuno intero: servirà per decorare il piatto. “Assaggia la crema di lamponi e dimmi com’è” dice porgendole un cucchiaino. “È buona, anzi di più!” risponde Elisa. Allora la assaggia anche la mamma: “È bruschissima!” esclama. Alla fata piacciono i gusti decisi! Ti piace?

Ci sto pensando…

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L’olio ha la febbre

l’

olio si sta scaldando. Per vedere se è pronto Tonino gli prova la febbre con un termometro da cucina. Ci siamo! Tenendo ben saldo il leccalecca per il bastoncino si immerge nell’olio. La crosticina di pistacchio, cuocendo, diventa più scura e sulla superficie dell’olio si formano milioni di bollicine. Elisa osserva con

attenzione: “Guarda: non è più verde, è marroncino; e che buon profumo!” Dopo pochi minuti è pronto. Tonino lascia alla figlia l’onore di tirarlo fuori dalla pentola e metterlo a scolare sulla carta assorbente. “Adesso lo mangiamo?” chiede ancora Elisa. “Eh no, bisogna preparare il piatto!” “Uffa!”

Una ricetta fiorita

P

er prima cosa si versa la crema gialle: “Mi piace… non mi piace, lo di lamponi sul fondo; poi si posa mangio… non lo mangio?” Poi decide sopra il cubetto di foie gras. Elidi tenere per sé l’ultimo fiore sa aggiunge un po’ di sale e e se lo mette nei capelli. Ci Tonino mette qualche gocIl piatto è bellissimo, lei penso io! cia di aceto balsamico. anche e tutti la applaudoEd ora la parte più no: la mamma, il papà, i divertente: bisogna cuochi, gli inviati… tranne decorare con i la fotografa, ma solo perché ha le fiori, i lamponi e le mani impegnate! foglioline di menta. Elisa si guarda attorno: “AbQuesto è un lavoro biamo già finito?” Ha appena perfetto per una scoperto un gioco bellissimo fata! Elisa si e vorrebbe continuare. mette a gioUn’ultima foto per la care con i copertina e c’è tutto petali delle il tempo per andare margherite a trovare le erbe aromatiche che stanno spuntando nell’aiuola, per correre nel parco e ac-

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cennare qualche passo di danza: la sua passione. Proprio una bella giornata! Che profumo! La usiamo per la prossima ricetta?


Oggi cucino io

Leccalecca di foie gras con crema di lamponi Ingredienti

Preparazione

Una scaloppa di foie gras

Ritagliate dalla scaloppa di foie gras dei cubi di circa 2 cm per lato. Infilzateli uno per uno su uno spiedino, passateli nella farina e nell’uovo sbattuto e condito con sale e pepe; poi nella granella di pistacchi. Friggete i cubetti in olio, tenendoli per lo stecchino; quando sono dorati scolateli su un foglio di carta assorbente. Intanto frullate i lamponi, lasciandone due o tre interi per decorare. Mettete la crema di lamponi sul fondo del piatto, posate sopra il leccalecca di foie gras e decorate con l’aceto balsamico, i lamponi e le foglioline di menta.

2 uova 20 lamponi 1 cucchiaio di aceto balsamico Farina Granella di pistacchi Sale e pepe Foglioline di menta fresca Petali di fiori

Dove siam o

Villa Crespi Via G Orta San G. Fava 18, iulio (Novara ) Tel. 0322 91 19 0 2; Cell. 334 60 52912; www.villacre spi.it

Pur di cucinare‌ faccio i salti mortali!

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Elisa Cannavacciuolo in cucina con mamma e papà  

Elisa Cannavacciuolo in cucina con mamma e papà

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