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Nella foto il cantiere del Palazzo di Giustizia nell’ex Cotonificio Rossi

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Poste Italiane S.p.a. - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Vicenza. Supplemento al numero odierno de “Il Giornale di Vicenza” - Direttore Responsabile: Ario Gervasutti

A che punto sono i lavori? Ne parliamo a pag. 16

INTERIOR DESIGN da Londra a Vicenza seguendo i trends INDUSTRIAL TIME le aziende che innovano RESIDENZE ufficio, casa, vacanza chi cerca trova

Tribunale, Nuovo Stadio, Albera, Ex Domenichelli Vicenza Ovest e Pedemontana: una panoramica sul futuro assetto della città e della provincia


Un progetto di spessore una s

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ssore una scelta di bellezza

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L’OPINIONE EDITORIALE In copertina il Palazzo di Giustizia in costruzione a Vicenza A pagina xx Nella foto sopra La Pedemontana veneta A pagina xx

Grandi lezioni, grandi opere di Simone Ariot

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al passato arrivano grandi lezioni, e per non perderle basterebbe osservare con occhio critico ciò che nel tempo ha reso grande la nostra terra. Sudore, fatica, lavoro, ma anche estro creativo e genialità, sempre tenuta sotto controllo da un low profile tipicamente veneto. In questo numero di Accenni abbiamo voluto raccontare storie che parlano di lavoro e fatica, ma che guardano avanti, verso il futuro. Come Giancarlo Busato, stampatore da generazioni, che nella sua bottega ospita un gruppo di giovani incisori che negli anni hanno sviluppato una loro identità, in continuo dialogo con l’artigiano, o come Giuseppe Marzotto, ex campione di Speedway che ora costruisce i motori delle moto che vincono i mondiali di specialità nella pista di Lonigo, aiutato dal figlio Vittorio. Ma le strade della continuità rischiano molto spesso di essere travolte dagli eventi, e progetti importanti possono perdersi per strada. Ma non

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editoriale

solo per quanto riguarda storie imprenditoriali, anche nelle strade vere e proprie, come la Pedemontana, che finalmente dopo anni potrà vedere l’inizio dei lavori, fra proteste dal sapore campanilista e necessità impellenti dettate dal futuro che aspetta dietro l’angolo. Le grandi opere non si limitano alle scelte di viabilità ma conducono ben oltre, anche dove pochi vogliono entrare, come in un palazzo di giustizia. Sottodimensionato e malandato, il tribunale vicentino si trasferirà a breve fuori dalle mura e l’opinione pubblica non riesce a digerirne le proporzioni. Partendo da qui abbiamo esplorato altre grandi opere come il futuro stadio, la bretella ovest, l’area ex Domenichelli dove sorgeranno i palazzi della politica, sottoponendole al parere dei vicentini, addetti ai lavori e non. Il risultato? Sfogliate le prossime pagine e lo troverete. Avanti piano, molto piano, quasi indietro. Buona lettura


Direttore Responsabile Ario Gervasutti

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Keplero su Stili e Tendenze a pagina 9

SUMMER STYLE

SOMMARIO

Supplemento al numero odierno de

Società Athesis S.p.A. Presidente Gian Luca Rana Consigliere Delegato Alessandro Zelger

I motori GM a pagina 33

Concessionaria di pubblicità

COVER STORY 16 Opportunità da non mancare

e ancora... 26 Strada infinita

Palazzo di Giustizia, Bretella Ovest, ex Domenichelli e nuovo stadio

28 Olivotto e l’ex lanificio Rossi sul futuro ad Ovest della città

PERcorsi 9 Stili e tendenze

CASA & VACANZA 63 La casa di Clara 68 The Beach Houses 70 Torre Aquileia a Jesolo 91 In crociera come a casa

Grandi opere in provincia

Vicenza - Via E. Fermi, 205 Tel. 0444 396.200

nel mondo dell’arredo

Certificato n. 6939 del 21/12/2010 Aut. Tribunale C.P. di Vicenza n. 12 del 25/05/49

di Marzia Busa

Responsabile del trattamento dei dati (D. Lgs 196/03) è il Direttore Responsabile

di Valentina Rea

accenni n. 14

di Silvio Fogarolo

Primavera/estate 2011 A cura di Publiadige SRL Isabella Morseletto Progetto e coordinamento editoriale Videorunner Hanno collaborato Simone Ariot Arianna Bagnara Marzia Busa Giorgio Ceolato Ben Dradser Silvio Fogarolo Paride Grandis Valentina Rea Susy Simonetto Anna Trenti Laura Zarantonello S ervizi fotografici Nicola Zanettin www.nicolazanettin.it Stampa Mediagraf Spa - PD © Riproduzione riservata. E’ vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti redazionali e pubblicitari della rivista, senza autorizzazione scritta dell’editore

11 Food design L’ironia nel packaging

INDUSTRIAL TIME 82 La lastra dietro la stampa

13 Giovani che restano. E lo fanno bene

INTERIORS 50 Il Water Nest a Londra 56 L’atelier di Trabaldo 60 Gente che innova 66 Ritorno al bien vivre 74 Bricole di gran design 76 Il Re Sole viaggia in Porsche 78 Il mosaico di Althea

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// Mappa del nuovo //

la Pedemontana veneta

86 Progetto sicurezza Datalog4

SPEED DESIGN 33 GM il motore nel cuore PROFILO D’ARTISTA 45 Arte incisa nel tempo

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Progetti di architettura tra acqua e aria

// DON’T FORGET YOUR CAMERA // 3 fotografi a VIcenza JAZZ 2011


DESIGN PILLS

// Percorsi Stili & Tendenze nel mondo dell’arredo // a cura di Marzia Busa

A misura d’uomo

Matericità

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Ubi Evo (Design Perin & Topan) è l’ufficio e la casa che ruotano intorno all’uomo e alle sue personali esigenze. è un concept colorato, “orizzontale” senza muri e pareti per favorire la comunicazione e le relazioni. Un luogo pensato come una sorta di piazza virtuale dove ci si incontra, si scambiano informazioni ed energia.

Keplero (design Enzo Berti) è una lampada/seduta per esterni giocata su abbinamenti materici inediti. Un’architettura geometrica funzionale, piani in legno orizzontali sfalsati che intersecano la fonte luminosa e la struttura portante in ferro.

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Personalizzazione

Flessibilità

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Arcaico (design Enzo Berti) è un sistema di tavoli basato su una struttura in metallo alla quale sono agganciate basi cilindriche in marmo massello, a scelta monocromatiche o policrome, che fungono da contrappesi rispetto al piano (in legno o marmo) che appare quasi sospeso nello spazio.

Come in una sinfonia Armonico (design Enzo Berti) si apre in un crescendo: da una forma quadrata di ridotte dimensioni (95 x 95 cm) il tavolo si allunga in senso diagonale fino ad arrivare ad una forma esagonale di 270 cm capace di ospitare fino a 8 persone comodamente sedute.

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OPEN AIR

Arredare con il ritratto

Tresso

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Grande dimensione, colori decisi: il ritratto di­venta l’elemento centrale dello spazio arredato. Una macchia di colore o un punto focale attorno al quale organizzare gli elementi di arredo e gli altri oggetti di design. La proposta artistica di Giovanni B. Tresso rielabora la lunga tradizione del ritratto, in linea con il gusto contemporaneo.

Il nuovissimo petit sofa Aria (design Raffaello Galiotto) è una deliziosa ampia seduta per esterni e interni in polipropilene con pendant di cuscini imbottiti. Il gioco geometrico delle doghe, il variare della loro inclinazione e distanza donano alla sedia estrema elasticità ed eleganza. www.nardigarden.it

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Schio Design Festival

Schio, dal 5 al 13 novembre 2011

Dopo il successo della prima edizione, Schio Design Festival rinnova l’appuntamento presso Fabbrica Saccardo e si arricchisce di nuove iniziative. La scelta progettuale cardine dell’evento rimane la costruzione di un dialogo tra aziende del territorio che non hanno mai sperimentato il design come valore aggiunto al loro saper fare, designer senior affermati e designer junior selezionati dalle scuole locali. L’obiettivo comune da raggiungere è creare innovazione e far fiorire idee per generare valori aggiunti e competitività spendibili sul mercato dalle aziende. www.schiodesignfestival.it

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PACKAGING DESIGN

// Food PACKAGING

L’ironia nelle confezioni

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a cura di Valentina Rea - valentina@sushit.net Che l’apparenza sia importante, lo sapevamo già. Ma basta questo a conferire ai prodotti di consumo una vera identità e allo stesso tempo distinguerli dalla massa? Come si può reggere il confronto-scontro con la miriade di prodotti sugli scaffali? Quello che ci vuole è una buona dose di comunicazione e di design, mixati al punto giusto. Creatività, principi di marketing e di psicologia. Ci vuole proprio tutto per far si che un prodotto riesca a comunicare le sue caratteristiche, i valori, le qualità. Qui di seguito una serie di prodotti che hanno fatto del packaging creativo il loro punto di forza.

UN MESSAGGIO DALLE ERBE

Attenti alla muffa Sacchetti per panini che hanno macchie verdi stampate su entrambi i lati, rendendo il pranzo appena preparato come… andato a male! Vi chiederete: a cosa servirà? A rendere il panino esteticamente disgustoso ed evitando, così, il rischio di farvelo rubare.. ovvio!

www.lewismoberly.com Le confezioni Waitrose Herbs hanno molto da dire. Con il loro design minimal e il carattere in grassetto, ti dicono quello che non sai su di loro. Consigli, aneddoti, caratteristiche. Ad esempio: sapevi che il rosmarino è il simbolo dell’amore? Ideati dallo studio di design Lewis Moberly.

idee fresche

Bottiglia di carta

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Here! Sod è un marchio d’abbigliamento che ha creato una nuova linea di t-shirt vendute in confezioni semplici ma ben distintive, simili a quelle dei cibi esposti nei supermercati. Ogni capo è confezionato su misura per assomigliare ad un pezzo di carne di maiale, un cespo di lattuga o ad un pezzo di pane.

Questa bottiglia è la prima al mondo a essere fatta di carta riciclata ricavata al 100% da materiale rinnovabile. Versatile nella sua gamma di applicazioni, è funzionale e sicura. Fa bene all’ambiente perché si riduce il consumo di energia durante l’intero ciclo di vita del prodotto stesso. La bottiglia riciclata, riciclabile e biodegradabile è stata realizzata dallo studio di design Brand Image.

LATTE... NATURALE

CONDIMENTO D’ENERGIA

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Soy Mamelle è un latte di soia 100% vegetale. Quale miglior modo per esprimere questo concetto? Il packaging rappresenta una vera e propria mammella di una mucca. I colori e il decoro richiamano la natura e la salute. Questo originale packaging è stato ideato dalla brand agency Kian, in Russia.

Ecco un’idea per chi vuole portare un po’ di creatività in tavola. Questi porta sale e porta pepe sono stati camuffati da pile. Sono facilmente ricaricabili e consentono di capire il livello disponibile grazie alla comoda barra trasparente sul profilo (come un “indicatore di energia”, per intenderci).

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packaging design

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GIOVANI TALENTI

// Giovani talenti Giovani che restano. E lo fanno bene // a cura di Silvio Fogarolo per sushit.net // sushit.net è un portale gestito da giovani creativi particolarmente attenti ai trends della cultura urbana //

giugno 2011 - c/o Il Borsa Caffè, Piazza dei Signori - Vicenza

davide cappellari // Fotografo che non scappa

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ATTERS nasce a Vicenza, il 27 ottobre 1986, in un giorno di sole. E’ figlio d’arte, nato da padre architetto e madre arredatrice/pittrice. L’adolescenza è il periodo in cui la passione per la fotografia e le arti grafiche cresce dentro lui. Eleganza e profondità sono i temi a cui si ispira nei lavori privati soprattutto nei ritratti femminili, alcuni addirittura con un tocco cinematografico. Ama molto il bianco e nero su pellicola, ma allo stempo tempo è affascinato dall’emozione che può regalare un colore ben colto. A tutt’oggi vive ancora a Vicenza, ma appena può viaggia per l’Europa per immortalare le bellezze di quei posti. www.davidhatters.com

enrico salvadori // Pittore che non scappa

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artista coneglianese trentenne inizia il suo percorso artistico da autodidatta, giovanissimo, avvicinandosi all’arte e manifestandola inizialmente tramite graffiti. Dieci anni di esperienze da writer, dopo una pausa di cinque anni, comincia ad esprimersi in modo totalmente diverso, allontanandosi dalla “tela di cemento” e dalla bomboletta. Salvadori utilizza colori ad olio, acrilici e smalti mescolando colore e materia, riuscendo a dare forma ai suoi pensieri mediante opere dall’espressione palpabile, eliminando spesso l’utilizzo del pennello e del cavalletto, distribuendo il colore direttamente sulla tela attraverso un’azione che coinvolge tutto il corpo. bastard-art.blogspot.com

federico tramonte // Illustratore che non scappa

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ram (quasitrentenne) vive e lavora tra Venezia, Treviso e Padova. Disegna quel che può, quando può. Ancora innamorato dell'illustrazione digitale, si sta pigramente affacciando al vile "lavoro manuale" dipingendo quel che trova in giro per la casa. Ha una collezione di post-it di tutto rispetto. Meno seriamente si presenta: Reperto numero 295408296: creato con un barattolo di marmellata, un gomitolo di spago, un furetto, un metro di plexiglass, pepe e del biadesivo. Troppo idiota per esser normale. Perse il cervello in uno scontro con la realtà. Se non ci fosse si vorrebbe inventare. www.tram-zone.com

*CERCHIAMO TALENTI Scrivi a creative@sushit.net giovani talenti crescono // Heroes_Art Abbiamo parlato di loro qualche numero fa, giovani stilisti vicentini che hanno deciso di intraprendere una strada non facile in questo periodo storico, ma hanno tutta la passione necessaria per andare avanti e seguire, speriamo per loro, le orme del più famoso di tutti, Renzo Rosso. Giovani talenti crescono perché ora Heroes_Art lo si può

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trovare nei negozi scout, non solo di Vicenza, ma anche di Verona, Treviso, Mestre e Trieste. Oltre ai negozi li possiamo trovare anche su internet con il nuovo shop online www.heroes-art.com È un piacere vedere che i talenti che seguiamo su Accenni continuano con passione la strada iniziata.

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// mappa del nuovo //

Tra ACQUA e aria Sostenibilità galleggiante, anche eco Sospesa tra mare e terra, un’opera sostenibile e innovativa di grande impatto Un’infrastruttura ecosostenibile, allo stesso tempo di qualità e fortemente innovativa. Staccato dal porto dalla linea di costa, la sua estesa area verde rappresenta la vera capacità del porto di diventare villaggio nautico, con un’offerta di servizi qualificata, in grado di prevedere strutture d’accoglienza di facile fruibilità, usabilità e gradevolezza. Non a caso, il nuovo Marina viene denominato Port Village, per sottolineare il perfetto connubio tra l’area a terra e l’infrastruttura portuale che, oltre ad avere un ruolo di eccellenza nei circuiti nazionali ed internazionali del turismo nautico, diventa anche luogo di ritrovo e di socializzazione.

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Opportunità

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icenza città bellissima, diceva il poeta tedesco Johann Wolfgang Von Goethe, quando alla fine del XVIII secolo si fermava in Veneto nella città Berica. “Architetture di cui se ne apprezza il grande valore… appagando lo spirito con la bella armonia delle loro dimensioni; e perciò io dico che il Palladio è stato veramente un grand’uomo sia nel sentire che nell’operare…”. Parole piene d’ammirazione che dovremmo leggere più spesso, giusto per ricordarci che dove ora si edifica, un tempo si creava arte destinata a rimanere nel tempo e a confondersi con nuove costruzioni che non sempre mantenevano alta la tradizione architettonica di Pietro dalla Gondola (in arte Palladio). Come è giusto e normale che sia, anche

la città dorata deve evolversi, allargarsi e trasformarsi, non solo nelle opere private, ma anche e soprattutto in quelle pubbliche, che interessano l’intera collettività. Nell’epoca dei concorsi di idee e della partecipazione collettiva ci sembra doveroso occuparcene, analizzando ciò che è stato fatto (il tribunale), ciò che si sta per fare (lo stadio) e ciò che si farà (la nuova cittadella politica, nell’area ex-Domenichelli). Ci chiediamo in primis se l’impatto estetico debba contare talmente poco da non coinvolgere architetti di fama e il popolo che vive d’arte, ma allo stesso tempo vogliamo sondare l’opinione pubblica, quella di chi vivrà questi spazi quotidianamente per questioni di lavoro, o di chi più semplicemente dovrà passarci davanti tutti i

Alle porte della città di Vicenza il nuovo Palazzo di Giustizia è sorto sulle ceneri dell’ex Cotonificio Rossi

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cover story

Nella città del Palladio, le grandi opere sono al centro dell’attenzione, non solo dell’architettura di Simone Ariot ∙ foto di Nicola Zanettin

giorni. Perché noi di Accenni pensiamo che investire nella bellezza, prima che nell’utilità, possa essere paradossalmente utile, lungimirante e intelligente. E se si tratta di aggettivi che non vanno più di moda, allora vogliamo lanciare un grido controcorrente, sperando che possa essere accolto almeno per quelle opere che devono ancora insediarsi sul tavolo delle discussioni, come la futura cittadella della politica nell’area di via Torino, che potrebbe diventare un esempio di riqualificazione urbana, in un contesto che in poco più di trent’anni è passato dall’essere chic (anni ‘80), a kitsch (anni ‘90) , a trash (primo decennio del 2000) ad underground (oggi), divenendo nuovo riferimento per artisti, creativi e bo-bo in salsa vicentina.


cola Zanettin

COVER STORY La chiamavano Pretura Il nuovo tribunale di Vicenza, a firma dell’architetto romano Valentini, non convince i vicentini

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mila mq per 24 milioni di euro. Questi i numeri che saltano all’occhio per una delle opere pubbliche più attese dal popolo berico. Il vecchio palazzo di giustizia, sottodimensionato e caratterizzato da un’ubicazione centrale non favorevole, chiuderà i battenti definitivamente tra un anno, quando la nuova struttura di Borgo Berga potrà ospitare magistrati, avvocati, impiegati e cancellieri che ogni giorno mandano avanti la complessa macchina giudiziaria. Un progetto atteso da anni che ha regalato colpi di scena e fatto segnare gol e autogol a più di una amministrazione, e che oggi vede, impegnati in tranche, percorsi d’immigrazione minispaziale (leggi trasferimento e trasloco) per diversi uffici giudiziari. Noi di Accenni vogliamo oc-

cuparcene dal punto di vista estetico, architettonico e paesaggistico, con un sondaggio tra i professionisti che lo vivranno quotidianamente, gli architetti che avrebbero voluto progettarlo e i vicentini comuni che, volenti o nolenti, lo vedranno tutti i giorni. Perché il nuovo tribunale è nato e cresciuto in un’intersezione viaria importante, una delle zone più trafficate della città, che unisce est, ovest e sud di Vicenza e riparato alle spalle da Monte Berico. Il progetto, dell’architetto romano Michele Valentini, vinto in gara d’appalto nel 2006, è stato fin da principio contestato, sia per l’ubicazione (gli avvocati lo volevano a San Biagio, nell’area dell’ex carcere), sia per la scelta stilistica. E non ci si deve di certo stupire della contestazione, perché nella città di Andrea

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cover story

Palladio la sensibilità architettonica può e deve essere messa in discussione in ogni dove, per evitare ulteriori scempi ai già tanti creati dagli anni ‘50 in poi, quando ci si è scordati che la nostra ricchezza poteva essere il territorio e l’architettura. Ma immaginiamoci di tornare indietro nel tempo e di uscire da un’altra importante realtà architettonica vicentina, la Rotonda. Questa esemplare fabbrica (così la chiamava Palladio) posta su un poggio naturale, regalando all’osservatore una forma armonica e proporzionata, lo accompagna verso il centro storico, seguendo il corso del Bacchiglione. Sulla sinistra case basse che si succedono una dopo l’altra, sulla destra un colosso mastodontico: il tribunale. Non si tratta di giudizio di valore ma di fatto, perché non le si può nascondere l’imponenza, e nemmeno la sproporzione. Su questo concetto il filosofo, poeta e fotografo Tommaso Cevese non si risparmia: “Una specula-


che respira e vive d’architettura da quando è nata. Ma ad essere senza pietà è Giovanna Dalla Pozza Peruffo, presidentessa della sezione vicentina di Italia Nostra, realtà che sappiamo bene non fa sconti a nessuno, giudicandolo come un “esempio di architettura passatista, incerta tra il castello medievale e le prigioni di staliniana memoria. Un drammatico esempio di skyline vicentino”. E infine, ci sembra particolarmente originale l’accostamento che offe al tribunale Cristiano Seganfreddo,  direttore e ideatore di Innovetion Valley e Fuoribiennale, definendolo come “La lapide della giustizia. Un segno post moderno che gemella Vicenza con Gotham City di Batman”. E con questa dichiarazione, sul fronte dell’estetica contemplata dagli esteti, direi che abbiamo detto tutto. “necessario

Imponente agevole”

accogliente? ”

accessibile?

“organizzato?

zione economica e non teoretica nella terra del Palladio. I greci ci hanno insegnato la proporzione, qui abbiamo un monstrum (nefandezza) che si alza sulla città. Perché non è il progetto in sé, il disegno o la forma, ma l’inserimento nel contesto che non funziona”. Effettivamente la costruzione spicca, da qualsiasi parte la si cerchi, e l’effetto non è propriamente quello che provoca la visione della Basilica Palladiana o di altre costruzioni imponenti. “Un ottimo esempio di un pessimo progetto” gli fa eco il prof. Sergio Bozzo, vicepreside del Liceo Artistico e architetto, fin dal principio ne è rimasto colpito negativamente. “Un’accozzaglia di cemento che non ha nulla a che vedere con il paesaggio di Monte Berico, rivelandosi una struttura pesante e appesantita”. Dagli architetti e i professionisti della progettazione in realtà non arrivano molte critiche positive, anzi. Sembra che su di loro l’anima di un altro Cevese, questa volta Renato (storico dell’architettura di fama mondiale, scomparso nel 2009) abbia fatto germogliare i frutti dell’indignazione, cosa in cui era maestro indiscusso, e da un rapido sondaggio rivolto ai professionisti del settore messo in piedi attraverso Facebook (che in questo caso si rivela un ottimo strumento di raccoglimento dati) non raccogliamo nemmeno un commento positivo. “Una vera oscenità” lo definisce Agostino Calandrino, altro architetto e insegnante di storia dell’arte di generazioni di Vicentini, “Inguardabile” sentenzia Stefano Niero, studente liceale con la passione per il disegno, “paragonabile al film Brasil di Terry Gilliam” suggerisce il fotografo Carlo Perazzolo, e ancor più incisivamente lo definisce “indastria” Elisa dalla Vecchia,

Diversa invece è l’opinione di chi in palazzo ci passerà molto tempo e non si limiterà a passarci davanti o utilizzarlo come punto

Ma un’opera come un tribunale non la si può giudicare solamente per la quantità di parcheggi che può portare, ed ecco allora che scopriamo come siano pronti interventi per costruire intorno ad esso case, studi e attività commerciali che possano allargare il volume, evidentemente troppo possente anche ad una vista non educata. Se pensiamo che la Rotonda è a pochi centinaia di metri di distanza, non ci si può che rammaricare, a maggior ragione se proseguiamo nella lettura del ritratto che fece del territorio il buon Goethe, quando diceva che “m’ha assai confortato il vedere come dopo tanto tempo il palladio sia ancora onorato dai suoi concittadini, quasi a guisa di stella polare o di modello”. Parole datate 22 settembre 1787, ma evidentemente non abbastanza conosciute.

I numeri del Tribunale

L’opinione di Paolo Mele - Avvocato «L’opera, di per sé, è utile, perché il vecchio tribunale è certamente superato, ma la mancanza di fondi non consente un trasloco immediato, quindi siamo punto e a capo. In Italia, anche quando sulla carta qualcosa si può e si deve fare, ci si trova davanti ad ostacoli che impediscono di fare quei piccoli passi verso una civiltà più consapevole. Dal punto di vista strutturale c’è certamente l’innovazione. Esteticamente lo trovo filante, ma bisogna vedere se lo rimarrà nel tempo. La posizione potrebbe essere un problema, come dimostrato dalla recente alluvione, perché quella zona è a fortissimo rischio. Sappiamo che il Gruppo Maltauro ha realizzato un progetto di ampio respiro che sta facendo gola a molti avvocati, per la realizzazione di nuovi studi professionali, ma il rischio è che si sviluppi un cantiere proprio quando il tribunale aprirà. Insomma, una situazione all’italiana».

di riferimento per orientarsi quando si è in volo. Parliamo di avvocati e addetti ai lavori, coloro i quali valuteranno soprattutto gli interni (saranno ben organizzati, accoglienti, accessibili ai disabili?) e che dagli esterni, dall’estetica, si aspettano soprattutto funzionalità e facilità di parcheggio. Lucio Zarantonello, presidente dell’Ordine degli Avvocati, lo definisce “imponente”, mentre non siamo riusciti ad avere un parere dai magistrati, che in questo caso se la sono cavata riuscendo a dribblare la richiesta. Stefano e Chiara, due praticanti che preferiscono rimanere anonimi, si dichiarano poco entusiasti, ma pensano che la soluzione di spostarlo fuori dalle mura fosse necessaria, quantomeno per trovare parcheggio più facilmente, per loro che vengono dalla periferia.

“Utile, innovativo e necessario, ma a rischio per svariati motivi”

1.000 metri di distanza dalla Rotonda 1.000 metri di distanza da Monte Berico 1.000 metri di distanza da P.zza dei Signori 24.000 m2 la superficie 91.000 m3 il volume 24 milioni il costo per costruirlo (euro) 09.02.2007 posa della prima pietra 20?? anno di entrata in funzione

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COVER STORY Una bretella che spinge in su Tra Ponte Alto e Isola Vicentina una bretella di collegamento che farà scordare le lunghe code all’Albera

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Se per la smorfia napoletana questo numero corrisponde al “matto” e allo “strambo del paese”, per la viabilità vicentina 23 sono gli anni in cui si è continuato a parlare di bretella ovest, quella strada che sposterà il traffico pesante (e il conseguente inquinamento) dall’Albera, dirottando quei mezzi che da Vicenza ovest si dirigono verso Schio e Thiene. Ora le cose sembrano sbloccarsi e i soldi per il primo stralcio sono arrivati il 20 aprile 2011 sul tavolo di Provincia, Comune e Serenissima. La prima batteria di lavori collegherà i 5,3 chilometri che separano Ponte Alto dalla Provinciale 46 di Costabissara. Ovvio che per realizzare l’opera è prima necessario sottoscrivere le intese tra tutti gli enti coinvolti ed evitare di farsi bloccare i lavori dalla burocrazia. So-

prattutto se si tratta di un’arteria importante, come ben sanno quei vicentini che talvolta impiegano decine di minuti per percorrere poche centinaia di metri nella Strada del Pasubio. Da Venezia comunque le notizie sono rassicuranti e confermano che i capitali per il primo stralcio di cui si accennava ci sono, oscillando tra i 20 e i 24 milioni di euro, su un totale di circa 75 milioni per un’arteria di 9 km, quindi ben 8.300 euro a metro. Certamente la questione della bretella non va isolata, ma inserita in un quadro ben più ampio, caratterizzato da infrastrutture arrivate molto, troppo tardi, ma non solo. Immaginando una Vicenza del futuro dobbiamo saperla vedere inserita all’interno di un triangolo autostradale (Milano –Venezia, Pedemontana, Valdastico) che delineerà i contorni di un’area me-

tropolitana berica, con una conseguente trasformazione territoriale e cambio dei flussi di traffico. La bretella in particolare non passerà così lontano dalla Pedemontana e questo significherà sottrarre ulteriore spazio al territorio stesso. Un prezzo da pagare all’industrializzazione ed al modello Veneto che nel tempo è cresciuto senza pianificazione e regolamentazione, e talvolta senza buon senso. Ma anche non stando dalla parte dei nostalgici che preferirebbero campi al posto dei capannoni (è vero sarebbe bello, ma saremo tutti molto più poveri) non si può non convenire sul fatto che se molte scelte fossero state prese insieme e non scorporate quando aveva senso prenderle, la situazione sarebbe oggi decisamente più felice. Perché è dell’impatto ambientale che ha senso preoccuparsi, oltre che dei tempi di percorrenza. Se le opere vanno fatte, le si possono realizzare cercando di non stravolgere più di quanto si deve un territorio in forte crisi di identità e già sufficientemente aggredito dalle infrastrutture.

I numeri

L’opinione di Renato F. - Autotrasportatore “Ogni giorno percorro questa strada e all’Albera cominciano i disagi. Basta poco che si forma una coda e non capisco perchè fare tutto questo giro dell’oca congestionando per di più un’arteria dove ci sono molte case. La devo percorrere anche 6 volte al giorno, non sapete il tempo che perdo alla guida. Con la bretella credo che molti nelle mie condizioni dimezzeranno i tempi di percorrenza, le biciclette saranno più al sicuro e l’inquinamento all’Albera diminuirà. Certo che se ne parla da molto, da troppo! Io sono fiducioso ma la speranza comincia a scomparire perchè tutti questi anni d’attesa ci hanno esasperato. Speriamo in bene!”

“Ridurre il tempo passato in colonna? Un miraggio”

9 Km la lunghezza della bretella 23 anni da quando se ne sente parlare 5.3 Km il primo stralcio 20 milioni il costo per costruirlo (euro) 75 milioni il costo per completare l’arteria 8.300 euro il costo a metro lineare 20?? anno di entrata in funzione

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L’area ex Domenichelli in Via Torino aspetta il suo destino. Sulla sinistra si riconosce “Everest”, il palazzo di 17 piani attualmente il più alto della città

Attratti dalle ex Nell’area dell’ex Domenichelli, dove sorgeranno i nuovi uffici comunali, si gioca la riqualificazione urbanistica di un territorio dal notevole potenziale urbanistico e sociale

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ieci anni fa si gestivano trasporti. Poi il nulla, o meglio, una sorta di colonia per gatti randagi o campo per il soft air, guerre simulate che vanno tanto di moda nei paesi lontani dai conflitti bellici. Ex-Domenichelli, ovvero uno spazio di circa 7.700 mq che prende il nome dalla ditta di trasporti che operava nell’area interessata. Un tempo ricca d’amianto, dopo la bonifica è ora pronta ad un nuovo futuro, direzionale s’intende, che dovrebbe radicalmente trasformare una zona della città dall’elevata potenzialità. Giusto a ridosso dell’Everest, lo Skyscraper cittadino alto 17 piani di via Torino, l’area si rivela strategica perché vicinissima alla stazione, raggiungibile at-

traverso i mezzi pubblici e situata sulla direttrice che collega in pochi minuti all’autostrada, chiamata dai tecnici Spina Ovest, riferendosi ad un progetto del PAT (piano assetto del territorio) “che dalla stazione si sviluppa verso nord ed ha come obiettivo la riconnessione tra parti di città e la promozione di interventi edilizi di elevata qualità architettonica e costruttiva”. Questo almeno è quanto è scritto nella pagine di vicenzaforumcenter.it, il sito del Comune di Vicenza che vuole informare e condividere le iniziative legate alla trasformazione del territorio. I piani di intesa sono chiari: al Comune dovrebbe essere ceduta una superficie per la realizzazione del nuovo centro civico con gli uffici comunali, mentre

nella restante area dovranno nascere una piazza che si prefigge di diventare polo d’attrazione per la cittadinanza e stabili direzionali, commerciali e residenziali. Una grande occasione quindi per Vicenza, che può finalmente giocare le sue carte e inventarsi qualcosa per riqualificare un’area un tempo molto esclusiva che negli anni si è insabbiata in un processo di deterioramento, dove la conseguente perdita di volare degli immobili ha raggiunto il minimo storico un paio d’anni fa. Come si prepara la città a questa trasformazione? Concorsi d’idee? Progettazione partecipata? Grandi ingaggi di studi di progettazione internazionale? Per il momento è ancora troppo presto per prefigurarsi il futuro, si è ancora al tavolo delle trattative, ma visti precedenti episodi di “riqualificazione territoriale” è bene lanciare un monito, augurandosi possa essere accolto non solo come provocazione. Buona parte della vita cittadina potrebbe spostarsi ad Ovest. Siamo pronti?

I numeri possibili da progetto

L’opinione di Paolo Festa - Architetto «Mi auguro che il progetto di trasferire i palazzi della politica possa contribuire a trasformare un’area di Vicenza attualmente problematica e triste ma dalle elevate potenzialità. Spero di vedere del verde e non solo palazzi, augurandomi che si organizzi un workshop, un concorso di idee in cui i giovani e i maestri dell’architettura possano offrire il loro contributo. E’ un’occasione da non perdere, perchè i progetti pubblici hanno una forte responsabilità per la costruzione dell’immagine di una città, come dimostrano le esperienze di molti paesi scandinavi, dove la progettazione di opere pubbliche non è lasciata al caso»

“Un’occasione da non perdere. In questo caso, giovani e grandi architetti potrebbero offrire il loro contributo. Opportuno sarebbe un concorso d’idee”

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50 il costo (in milioni di euro) 565 dipendenti comunali che vi lavoreranno 230 i dipendenti AIM 20 m2 a disposizione di ciascun impiegato 15.300 m2 la superficie totale degli uffici 11 i piani fuori terra 3 i piani interrati 3.825 m2 la superficie di ogni piano 1.250 m2 per negozi e uffici terzi 3.000 m2 la superficie del centro culturale


IL NUOVO Stadio Fuori dalla città, polifunzionale, attivo 7 giorni su 7. L’originalità però non è il suo punto di forza

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ell’antica Roma lo stadio (stadium, stadii) era l’arena per la corsa a piedi, e rivestiva particolare importanza in una società, come quella dei nostri antenati romani, che assegnava così tanta importanza all’esercizio fisico. Oggi invece per stadio si intende quasi esclusivamente quello per le partite di calcio, escludendo di fatto molte altre realtà sportive. Sarà forse per riavvicinarsi alle origini che il progetto del nuovo stadio va proprio in questa direzione, quella che prevede quindi la possibilità di aprirsi ad altre funzioni oltre quelle calcistiche della domenica. Gli 11.574 spettatori del Romeo Menti, costruito nel 1935 in piena epoca fascista (e si vede), dovranno trasferirsi nella zona est della città, dove la programmazione urbanistica del Comune ha previsto il nuovo impianto sportivo. In una superficie di 300.000 mq lo Studio Gabbiani (aggiudicatario del progetto) ha pensato ad  un insediamento polifunzionale integrato e attivo in

tutti i giorni della settimana, come confermano le tendenza degli ultimi tempi. Non solo calcio quindi, ma anche concerti, eventi, spettacoli, in una struttura che presenterà spazi che non riguardano solo i tifosi, ma la famiglia intera, come avviene in gran parte d’Europa, dove lo stadio è un contenitore culturale oltre che sportivo, una sorta di grande piazza, dove ci si trova per momenti di festa e di sport, dove la qualità urbana e ambientale diventa anche deterrente per la violenza, in un processo di riappropriazione degli spazi pubblici. Ci poniamo però qualche dubbio di carattere formale, perché il progetto del nuovo stadio sembra una copia di quello di Torino appena realizzato. L’architetto Luca Biancoviso, che si è interessato in tempi non sospetti alla questione, ci ha fatto notare la somiglianza, cercando di capire invano quale possa essere il motivo che spinge la progettazione di un edificio che somiglierà sia nelle forme che nell’impianto urbanistico ad un altro già realizza-

L’opinione di Christian Brojanigo - Vigilantes «A noi tifosi, mai interpellati, piace il Menti e siamo favorevoli ad una sua ristrutturazione. In più ci piacerebbe capire meglio certe cose. Indipendentemente dalle considerazioni estetiche, cè qualcosa che va oltre, come l’illogica scelta di dover pagare un affitto ai privati, quando tutte le altre società si stanno comprando lo stadio per non avere inutili spese. A meno che Vicenza Futura, società proprietaria dell’area in cui si costruirà e sponsor dell’iniziativa, non voglia comprare la società Vicenza calcio, ma non mi risulta. In ogni caso noi vogliamo il Menti ristrutturato!»

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Il progetto del nuovo stadio vicentino (a sinistra) ricorda il riuscito layout di quello torinese

to, nello specifico dallo studio Hutter di Torino. Si poteva almeno questa volta sfruttare l’occasione per mettere alla prova la propria identità. “Probabilmente sta prendendo forma una sorta di nuova tipologia di stadio di cui la forma architettonica è, forse, solo logica e ripetibile conseguenza. Penso a quando nel 1986 Oscar Niemeyer progettò per Torino la stessa tipologia di stadio polifunzionale, ma inventandosi forme del tutto nuove” (un edificio semi-ipogeo con un complesso schema strutturale delle tribune che ne rendeva unica la forma) ci spiega il professionista vicentino. Le risorse per una sperimentazione vi sono quindi, ma evidentemente manca il coraggio di osare. “Si verificò un fatto simile nel 1978, quando Federico Motterle e Niemeyer progettarono un teatro Comunale per Vicenza decisamente meno retorico dell’attuale”, continua l’architetto Biancoviso. Ci si chiede quindi il perché ci si ostini a non voler puntare su soluzioni architettoniche più originali e di maggior ricerca compositiva. Forse osare intimorisce, considerando i nobili predecessori (Palladio)? Potrebbe essere così, e intanto si perdono belle occasioni.

Paolo Cantele - Tifoso Curva Sud

“Non è chiaro come stanno andando le cose, ci vorrebbe più chiarezza. Dal momento che noi tifosi non siamo mai stati interpellati, né tanto meno ascoltati”

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“Ok sfruttarlo per concerti, ma deve rimanere uno stadio da calcio” “Lo stadio Menti attuale è affettivamente inattaccabile. Se lo si porta fuori città, deve comunque rimanere uno stadio di calcio vero, non per altri sport, come è avvenuto a Padova. Ok a sfruttarlo per concerti e vederlo vivere 7 giorni su 7, come avviene in Inghilterra, ma deve rimanere uno stadio di calcio. Quello nuovo mi sembra bello. Troppo simile a quello di Torino? Non lo sapevo.”


Pedemontana la strada infinita Dopo vent’anni di trattative, hanno inizio i lavori di un’opera tra le più attese, destinata a rivoluzionare la viabilità strategica di una vasta area, intensamente popolata e industrializzata. Per sempre

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n Falling Down (titolo italiano Un giorno di ordinaria follia) Michael Douglas è un colletto bianco in una fase particolarmente down della propria vita che si trova da un momento all’altro intrappolato in un ingorgo autostradale. Il divorzio dalla moglie, il licenziamento dal lavoro e la convivenza con l’anziana madre malata lo portano a dar letteralmente di matto. Ma la scintilla che fa traboccare il vaso è proprio l’ingorgo autostradale, di quelli che in Italia conosciamo molto bene, anche nel ricco e fiorente Nordest (ora un po’ meno di un tempo). Per provare un’emozione alla Douglas fino ad un paio d’anni fa bastava entrare in tangenziale a Mestre, ma dalla novità del passante le cose sono cambiate e le esperienze da cinema le si devono cercare altrove. Ad esempio nella strada che collega Vicenza a Treviso, in un qualsiasi giorno lavorativo, quando lo stop & go tra un semaforo e l’altro segna il tempo come un orologio svizzero. 60 km da percorrere a 39 Km/h di media, una velocità inferiore a quella che manterrebbe un ciclista in una tappa di pianura del giro d’Italia. Se pensiamo poi che lungo il percorso s’incrociano importanti realtà dell’industria come Montebelluna o centri come Castelfranco e Bassano, ci chiediamo quale supplizio deb-

ba subire chi viene dalla Milano-Venezia e sia diretto nelle zone della discordia.

Così ebbe inizio Nel febbraio del 1990 ci si accorge del problema e nel piano regionale dei trasporti si inserisce l’alternativa che tutti aspettano. Dallo svincolo di Montecchio Maggiore parte un passante di 94 km che devierebbe tutto il traffico (in gran parte di TIR) che partendo da Montecchio Maggiore per sbucare a Spresiano (TV) attraversando 20 comuni del vicentino e 15 del trevigiano. Il 21 ottobre 2010 è arrivata la tanto agognata firma tra Regione e Sis, il consorzio spagnolo aggiudicatosi l’appalto di progettazione, realizzazione e gestione della Pedemontana Veneta dando inizio così alla problematica fase degli espropri legata ai 2.843 ostacoli nel territorio, di cui 1.466 nel vicentino e 1.377 nel trevigiano. Chiaramente a questo punto comincia quella trafila che porta il campanilismo ad erigersi ad unico valore, trasformando i sindaci dei paesi interessati in sceriffi pronti a chiedere una revisione del progetto o uno spostamento del tracciato per salvare almeno in parte il proprio feudo dalla corsa. Ma c’è allo stesso tempo la consapevolez-

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za che l’arteria sia un’opportunità non solo per i trasferimenti di persone, ma soprattutto per la merce e l’economia ad essa legata. Questa consapevolezza non cambia l’umore dei proprietari di case e terreni che verranno espropriati, nonostante un pagamento che offrirà il triplo del valore ai terreni agricoli e uno pari alle realtà abitative, oltre al risarcimento dei disagi causati da rumori, vibrazioni, inquinamento acustico, con una cassa per l’indennizzo fissata in 180 milioni di euro. Per avere un’idea del costo totale del progetto dobbiamo invece aggiungere uno zero e un altro bel po’, arrivando a 2 miliardi e 400 milioni di euro per un’opera che dovrà snellire l’intera viabilità veneta. Montecchio Maggiore, Arzignano, Castelgomberto, Malo, Thiene, Breganze,

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COVER Sarcedo, Marostica, Bassano sono parte dei comuni del vicentino interessati, ben consapevoli che si tratta di un’arteria che snatura il paesaggio, ma che allo stesso tempo è sentita come necessaria e fondamentale. E allora ecco che, calcolatrice o gps alla mano, vediamo che partendo da Montecchio Maggiore per arrivare a Montebelluna i tempi di percorrenza si riducono enormemente, passando dalle oltre due ore a circa 45 minuti. Ma il tempo non è tutto, bisogna considerare anche i costi di carattere ambientale, la perdita di testimonianze storiche o di colture che rappresentano l’eccellenza della produzione veneta, come l’asparago di Bassano, che potrebbe veder sparire alcune coltivazioni. Ma ancora più problematica è la questio-

ne che riguarda il passaggio del tracciato in una parte del territorio dove ad esempio si possono trovare ville venete, come Villa Agostini, a Giavera del Montello (TV), dove si sta mobilitando un intero paese attraverso blog, siti internet e sit-in per preservarne l’incolumità. Della stessa opinione è il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) che ha considerato come il progetto definitivo debba “studiare una nuova soluzione del tracciato”, la quale “eviti in corrispondenza della Villa Agostini l’attraversamento di aree sottoposte alla disciplina del decreto legislativo n. 42/2004” . Ma non ci sono solo ville venete, tra i 2.843 espropri troviamo soprattutto campi, case e capannoni. Non sarà facile. (S.A.)

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I numeri

95 Km di sviluppo 18 svincoli sul territorio 53 Km di bretelle e interconnessioni 2,4 miliardi il costo totale 180 milioni gli indennizzi ( euro) 1990 il progetto entra in Regione 45 mila veicoli giornalieri 2011 anno di inizio lavori 2.843 gli espropri 1.466 gli espropri vicentini

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Vicenza Ovest

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ViabilitĂ  ed aree di sviluppo

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Legenda

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a) Viale S. Lazzaro b) Ferrovia VR-VI c) Ex Lanifico Rossi

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d) Deposito Ferrovie e) Viale S. Agostino f) LEGO Olivotto g) Viale Industria

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zone residenziali

g c Un dettaglio del caratteristico insediamento di archeologia industriale ai Ferrovieri

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LEGO olivotto

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OLIVOTTO e l’ex Lanificio Rossi Ai margini della zona industriale Ovest lo stabilimento L.E.G.O. è al centro di un’area da ridefinire e convertire al servizio delle zone residenziali adiacenti anche alla luce del possibile intervento residenziale nel vicino ex Lanificio di Ben Dradser

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ncastonato fra l’Arsenale delle Ferrovie, il villaggio dei Ferrovieri, S. Agostino e la zona industriale, lo stabilimento produttivo della famiglia Olivotto è oggetto di approfonditi esami dal punto di vista urbanistico oltreché storico. Costruito a partire dal 1954 su progetto dell’Ing. Dal Conte, il corpo di fabbrica è cresciuto in forma modulare nel corso degli anni, rivelando l’estrema bontà del progetto originale che ha permesso la ridefinizione e l’adeguamento al mercato in una progressiva moltiplicazione degli spazi senza mai fermare la produzione o smantellare aree edificate.

La fabbrica L.E.G.O. Olivotto

La fabbrica in questione è la LEGO - azienda ultracentennale da sempre guidata dalla famiglia Olivotto. Giunta alla quinta generazione, LEGO è cresciuta in base al mercato ed alle strategie della famiglia Olivotto, fino a divenire una realtà internazionale nella produzione editoriale. Ogni generazione ha apportato significativi cambiamenti a quella attività che nacque proprio nell’anno 1900 in un modesto scantinato, per mano di Pietro Olivotto. Le esigenze dell’azienda dicono che i tempi sarebbero ormai maturi per una ulteriore evoluzione e cambiamento di assetto produttivo per i 350 dipendenti (+ 50 stagionali), che se attuati attraverso un trasferimento della produzione in un’area più consona, coinciderebbero con le esigenze di crescita e miglioramento dell’offerta di servizi in zona, anche in funzione della possibile realizzazione di una intensa-

mente popolata area residenziale nell’attigua zona dell’ex Lanificio Rossi.

Una soluzione possibile

è infatti palese, osservando dall’alto il territorio, che la soluzione alla viabilità di quella zona passi proprio attraverso lo stabilimento LEGO, collegandosi alla zona industriale e alla viabilità di S. Agostino. La zona industriale beneficia infatti di una viabilità eccellente, grazie anche alle insistenze di Giovanni e Pietro Olivotto nel dopoguerra - che permetterebbe di rendere accessibile e fruibile tutta la vasta area compressa fra Via dell’Industria e la linea ferroviaria, fra cui appunto il possibile intervento residenziale dell’ex lanificio.

Il Gruppo LEGO Olivotto Fondato nell’anno 1900 appartiene da sempre alla famiglia Olivotto. Ai vertici dell’azienda è in corso il passaggio di consegne fra Giulio Olivotto (nella foto) che l’ha traghettata dalla crisi degli anni ‘70 ad oggi ed i figli Rosa e Giovanni. Si tratta del 4° passaggio generazionale, per una delle aziende più longeve e stabili sul panorama nazionale.

Interrogandosi sul futuro della città

La scommessa sul futuro della città di Vicenza si basa proprio sulle decisioni in merito alla riconversione delle vecchie aree industriali, sull’identificazione degli insediamenti produttivi che farebbero crescere numericamente la città (crescita di cui Vicenza ha bisogno per divenire appunto “città”) e sulla logica della viabilità e dei servizi ad essa collegati. La direzione Olivotto si dichiara disposta a valutare serenamente l’ipotesi di un trasloco anche totale, che consentirebbe di costruire una nuova unità produttiva ancor più competitiva ed efficace. Naturalmente l’investimento non sarebbe di certo trascurabile, per cui l’ipotesi si avva-

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lorerebbe qualora la monetizzazione della vendita dell’area oggi occupata dovesse fornire una solida copertura finanziaria allo spostamento.

Tecnologia e Tradizione

Il gruppo nasce con l’attività di LEGATORIA al servizio dell’industria della stampa locale e nel corso degli anni si sviluppa affiancando l’attività di STAMPA per arrivare oggi ad offrire il servizio completo in un ambito di lavoro prevalentemente internazionale. Attraverso un processo di acquisizioni e rafforzamenti il gruppo è cresciuto, soprattutto a partire dagli anni ‘90, che hanno vista la costruzione della nuova sede LEGOPRINT di Trento: uno stabilimento razionale ed efficace, studiato attorno alla tipologia di lavoro svolto con una grande attenzione alla logistica.

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SPEED DESIGN

iL MOTORE NEL CUORE Nella foto, Vittorio Marzotto regge tra le braccia il primo motore realizzato dal padre alla sua nascita, nell’anno 1979

Dopo i trionfi degli anni 70-80, Giuseppe Marzotto crea il motore di riferimento per uno sport sconosciuto ai più, lo Speedway di Simone Ariot ∙ foto di Nicola Zanettin

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Esposta come una reliquia la moto di gara di Marzotto rappresenta lo start del successo imprenditoriale vicentino di GM

Amando la Cenerentola

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i sono moto che non sopportano le mezze misure, che vanno guidate di traverso, che non hanno il freno anteriore e su strada asfaltata non poggiano mai una gomma. Sono le moto da Speedway, specialità estrema del motociclismo, cenerentola che vede in Italia una decina di piloti federali e solo un paio di piste, tra cui quella di Lonigo. Lo Speedway è questo, una nicchia, una realtà in cui una piccolissima azienda di Alonte ha imposto il suo nome, con due lettere che richiamano la mastodontica casa americana di motori, GM. In questo caso GM sta per Giuseppe Marzotto, spirito libero e sperimentatore che nel 1983, dopo aver vinto cinque titoli italiani e uno con-

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tinentale, vince come costruttore il primo titolo Mondiale e inaugura l’azienda per produrre motori monocilindrici 500 cc che si impongono nelle gare delle moto che vogliono viaggiare di traverso. Oggi, insieme al figlio Vittorio e ad un meccanico, realizzano 600 motori l’anno e detengono l’80% delle quote di un mercato che purtroppo dopo un passato glorioso vede l’Italia fanalino di coda nelle competizioni internazionali. “Probabilmente in Italia ci sono più tecnici federali che atleti, e le stesse politiche di promozione di questo sport lasciano il tempo che trovano. Fortunatamente anche nel resto del mondo i numeri sono piccoli anche se per

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SPEED DESIGN Lo Speedway secondo giuseppe marzotto

Giuseppe Marzotto, classe 1944, si avvicina allo Speedway a vent’anni provenendo dal motocross. Dopo aver partecipato al campionato britannico nel 1976, l’anno successivo si sposta in quello tedesco. Meglio conosciuto con lo pseudonimo di Charlie Brown, ha vinto cinque volte il campionato italiano di specialità e rappresentato l’Italia negli eventi internazionali nei paesi dove questo sport è da sempre molto popolare tra i quali Argentina e Nuova Zelanda. Nel 1979, anno in cui nasce il figlio Vittorio, crea il suo primo motore da Speedway, che prende il nome dalle sue iniziali (GM). Oggi la sua azienda di Monticello di Fara, Sarego (Vicenza) detiene l’80% del mercato mondiale di questi motori e diverse coppe nella categoria come costruttore. Costruisce anche motori 4 tempi per Kart.

La moto da Speedway di Giuseppe Marzotto alias Charlie Brown

una piccola azienda come la nostra rimangono comunque importanti”. Già, perché per numeri così limitati (il mercato mondiale non assorbe piu’ di 800 motori l’anno) le quattro sorelle giapponesi (Honda Yamaha, Kawasaki e Suzuki) non si scomodano nemmeno e il terreno non può che trasformarsi in pista di decollo per l’imprenditorialità casalinga made in Veneto, dando un senso ad una microazienda familiare da classico stile Nord est. Negli anni Vittorio ha affiancato il padre dedicandosi sempre più al perfezionamento del prodotto e a quegli aspetti di Marketing che tutte le aziende devono tener d’occhio, mentre Giuseppe non perde l’occasione di dare libero sfogo alla sua vena creativa. Alla passione

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per il volo che l’ha portato a farsi una pista d’atterraggio in giardino e a costruire i motori per il suo ultraleggero, associa continue sperimentazioni nell’ambito motociclistico, come il gruppo termico realizzato per Borile, altro grande artista nostrano delle moto (Accenni 13). E se due ruote sono poche, da qualche anno padre e figlio si sono lanciati nell’avventura dei Kart, investendo su di un motore 250 cc a quattro tempi (minor inquinamento) dove la tendenza privilegia ancora il vecchio due tempi. “Investimenti ed energie puntano molto sui motori da Kart anche se il rapporto tra questi e quelli da Speedway è di 1:50, ma non molliamo, continuiamo ad insistere.”

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Motori Oltre a quelli per lo Speedway, GM produce anche modelli per Kart e bicilindri per aereoplani

si corre anche sul ghiaccio

Lo speedway on ice, è una spettacolare disciplina motociclistica molto in voga in Canada, Russia, Scandinavia e Nord America, praticata in sella a moto da speedway dotate di particolari gomme chiodate. (foto courtesy www.pianetariders.it)

VITTORIO MARZOTTO

Dall’Est il vento del successo

Cura la parte marketing della piccola grande azienda, ma soprattutto collauda le creazioni del padre Giuseppe

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La moto da Dirt Track di Vittorio Marzotto. A breve GM proporrà il suo primo motore per questa specialità collaterale allo Speedway ma praticata con moto stile Enduro

insistenza generalmente paga, e nel frattempo GM continua a spedire motori in tutto il mondo, soprattutto in quei paesi in cui lo Speedway si difende bene: Polonia, Svezia, Danimarca ed Inghilterra, oltre alla Russia naturalmente, paese in cui ai tempi dell’Unione Sovietica esistevano addirittura le squadre statali, con tanto di competizioni su terra e su piste di ghiaccio percorribili grazie a gomme chiodate. Oggi, dopo anni di silenzio, la tradizione della scuola di Speedway dell’est sembra essere risorta, con ben 3 giovani piloti nei primi 16 del mondo. Altra disciplina del traverso è il Dirt Track, specialità in cui il concetto resta il medesimo dello Speedway (pista ovale da affrontare in senso antiorario), ma le moto sono derivate dall’Enduro di serie, rendendone il campionato abbordabile per la grande disponibilità di mezzi nel mercato dell’usato. “Una stagione di Dirt Track o di Speedway può costare 5.000 euro, più il costo della moto, un decimo ri-

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spetto ad altre specialità motociclistiche, e si può provare il gusto della competizione anche superati i 30 anni, età solitamente di pensionamento nelle altre specialità delle due ruote, ora papà sta realizzando una moto da Dirt con il nostro motore e sarà un piacere portarla in pista”. Forse questo varrà per Vittorio, 32 anni, a noi basta stare a guardare, magari dalla pista di Lonigo, sperando possa tornare a godere delle vittorie come nei bei tempi in cui un signore, diventato mister GM, vinceva titoli uno dietro l’altro.

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YOUR CAMERA

Stefano Rizzato

La Movida vicentina si muove a ritmo di jazz nel mese di maggio. Il festival internazionale richiama artisti e talenti ad ampio spettro, che offrono concerti e sessions nei luoghi della musica e nei luoghi più improvvisati. Abbiamo chiesto a 3 fotografi di interpretare il festival attraverso le lenti dei loro obbiettivi. Eccoli qua

DON’T FORGET

// Vicenza jazz 2011 visto da //

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"Frammenti di Luce" con il "Massimo Dona’ Quartet" in occasione della mostra "doppio quadrato" di Manuela Bedeschi

Feedback at:

disel@hotmail.it

Biblioteca Internazionale "La Vigna" di Vicenza

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Concessionaria Saab per Vicenza e provincia

Bassano del Grappa - Via Bortolo Sacchi, 9 - Tel. 0424 219575


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Susy Simonetto

"Mani che si muovono frenetiche su tasti d'avorio, il timbro d'ottone dei sassofoni che si intrecciano tra loro creando un fascio di suoni che ondeggia nella stanza, nella via. Ma anche un bicchiere di vino assaporato davanti a questi Miti, gli sguardi di stupore che arrivano dagli assoli virtuosi e la pelle d'oca perché un po' ci si immedesima... Tutto questo è Jazz"

DON’T FORGET

// Vicenza jazz 2011 visto da: //

"Jam Session" al "Nuovo Bar Astra" di Vicenza curata da Mauro Baldassarre e Diego Rossato

Laureata in Disegno Industriale, ha da sempre la passione per la fotografia, la pittura e le arti visive http://susyssvt. tumblr.com/

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DIRETTIVO PROVINCIALE ANACI - VICENZA PRESIDENTE: Frigo Lucio - Largo Odegar 10 - 36012 Asiago (VI) Tel. 0424 462630 Fax 0424 462630 - luciofrigo@agenziacsi.co VICEPRESIDENTE Paolo Gioacchino • SEGRETARIO Carli Angelo • TESORIERE Marchesin Sabrina CONSIGLIERE Antico Patrizia • Sartorio Andrea • Stella Cristiana • Urbani Maria Silvia • Valente Catia

Elenco Iscritti aggiornato al 20-05-2011 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50

ANTICO PATRIZIA ANTONELLO FRANCO APOLLONI DANIELE BALDO RAFAELLO BARBIERATO MIRIAM BARZI MONICA BASSO ANTONELLA BEJATO GIANLUCA BERTAGNOLI ROBERTO BONAVIGO MARINA BRANCO ANNA CAMILOT EMANUELE CANOLA LORENZA CAPNIST PAOLA CARLI ANGELO CARROZZINO FABIO CHEROBIN FILIPPO ANGELO COLETTA ENZO CRESTANI MARCO CUNICO ALBERTO CUNICO ALESSANDRO DALLE AVE ANITA DARIO STEFANO FACCIN MONICA FAMANELLI GIOVANNI FARRONATO DANILLO FESTIVAL EMANUELE FRESCHI ROBERTO FRIGO LUCA FRIGO LUCIO GASPARI EUGENIO GOLLINI DANIELA GUADAGNINI LORETTA LINCETTO ORIONE LORENZI CARLA LORENZI CRISTINA MANETTI MITIA MARCHELUZZO RICCARDO MARCHESIN SABRINA MARCON TIZIANA MARTELLO STEFANIA MARTINI PAOLA MASETTO DIEGO MENEGHELLI ORIANA MORO ERIKA MOSCATIELLO ANTONIO NOVELLI MICHELE OLIVIERO GUIDO PACCANARO GASTONE PADOVAN BRUNO

S.S. Pasubio 88 Ctr. Porta Nova 17 Via Colleoni 22 Via del Lavoro 6 Via Monte Novegno 4 Via Matteotti n° 25 Via delle Magnolie 1 int.9 Ctr. SS. Apostoli 39 Viale G. Matteotti 12 Via Thaon di Revel 54 Via Riviera Berica 304 Ctr. Riale 10 Via Campiello 60 Via F.lli Coronaro 25 Via Quintino Sella 5 P.tta Mon. G. Lorenzon 29 Ctr. Cesare Battisti 13 Via Carlo Cattaneo 67 Via Casermette 109/E Via Sicilia 4 Via Carducci 6 Via Vivaldi n° 8 Via L. Pirandello n. 1 Via Bordogni 60 Via Cav, di Vittorio Veneto Villaggio S. Eusebio 100/a Via De Gasperi 40 Via Martiri delle Foibe 32 Via Sicilia 4 Largo Odegar 10 Viale Trieste 29/D Via A. De Gasperi 34 Via Col Fagheron 38 Viale Verona 19 Corso Italia 27/E Corso Italia 27/E Ctr. SS. Apostoli 39 Via Monte Zovetto n° 36 Via XXV Maggio 7 Galleria Perazzolo 15 Piazza S. Giustina 32 Viale Verona 71 Via Q. Rossi Via Manin n° 8 Via Summano 12/3 Viale Trento 124 Via dei Cedri 8 Via Matteotti 1/a Via Camona Via F. Molon n° 26

36030 Costabissara -VI36100 Vicenza 36016 Thiene -Vi36040 Torri di Quartesolo -VI36050 Sovizzo -VI36077 Altavilla Vicentina -VI36040 Grumolo delle Abb.sse -VI36100 Vicenza 36013 Piovene Rocchette -VI36100 Vicenza 36100 Vicenza 36100 Vicenza 36010 Treschè Conca -VI36100 Vicenza 36100 Vicenza 36100 Vicenza 36100 Vicenza 36100 Vicenza 36100 Vicenza 36016 Thiene -Vi36012 Asiago -VI36051 Creazzo -VI37047 San Bonifacio -VR36030 Calvene -VI36031 Dueville -VI36061 Bassano del Grappa -VI36075 Montecchio Maggiore -VI36050 Sovizzo -VI36016 Thiene -Vi36012 Asiago -VI36100 Vicenza 36072 Chiampo -VI36061 Bassano del Grappa -VI36100 Vicenza 36078 Valdagno -VI36078 Valdagno -VI36100 Vicenza 36100 Vicenza 36040 Torri di Quartesolo -VI36071 Arzignano -VI36010 Roana -VI36100 Vicenza 36045 Lonigo -VI36077 Altavilla Vicentina -VI36030 Montecchio Prec.no -VI36078 Valdagno -VI36040 Torri di Quartesolo -VI35044 Montagnana -PD36032 Gallio -VI36100 Vicenza

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PADOVAN TIZIANA PAGLIARIN GIOCONDA PAOLO GIOACCHINO PASINI STEFANO PINAMONTI SILVIA PIOVAN ATTILIO PIOVAN MARIA ANTONIA RECEANU FLORICA RIGONI ANTONIO RODIGHIERO LAURA RODIGHIERO ORIANO RODIGHIERO STEFANO RONZANI RAFFAELLA ROSSETTINI ANTONELLA SARTORI ANNA SARTORI LORENZO SARTORIO ANDREA SARTORIO PIETRO SEGAFREDO GILDA SINICATO MARIO SINIGAGLIA FEDERICO STELLA CRISTIANA STELLA MAURIZIO STRAPAZZON ANGIOLINA TESSARI FLORA TESSARI PAOLA TESSARI RENATO TIMILLERO GIANFRANCO TONIN MARIELLA TOSATO GIOVANNI TRAPULA VITTORINO TRESSO ANDREA TREVISAN MIRIAM TREVISAN STEFANIA URBANI SILVIA MARIA VALENTE CATIA VELLAR FRANCO VEZU' LORENZO VIERO GABRIELLA VIERO PIETRO ZAGO GIULIANO ZALTRON ILENIA ZANETTI FLAVIO ZANGUIO FILIPPO ZARANTONELLO CHIARA ZIGLIO STEFANIA

Via F. Molon n° 26 Via A. Rossi 151 Viale Italia 221 Via della Rotonda 57 Via del Mercato 65 Via Roma 45 Via Roma 45 Piazza Italia 15 Via IV Novembre 64 Contrà della Fascina 14/A Contrà della Fascina 14/A Contrà della Fascina 14/A Via Fondi 57 Via Carducci 8 Via Brigata Liguria 76 Via Giarelle 46 Galleria S. Lorenzo 20 Galleria S. Lorenzo 20 Via Guido Negri 14 Via Brg Granatieri di Sardegna Ctr. San Marco 48 Via Monte Ortigara 8 Via Monte Ortigara 8 Via Mons. Negrin 8 Via Monte Cengio 31 De Gasperi n° 40 Bivio Italiano 82 Viale Trieste 29/D Via degli Abeti 38 Viale Roma 16 Via G. Matteotti 6 Via della Masena 6 Via V. Alfieri 63 Via A. Volta 39 Via Capparozzo 22 Viale Anconetta n° 95 Piazza Turba 8 Via Pasubio n° 124 Via Lussemburgo 37 Via Lussemburgo 37 Via Poggian 15/A Via Villanova 6/C Via B. Croce 28 G Ctr. Carpagnon 1 Via Coltura del Tesina n. 50 Via Sile 14

36100 Vicenza 36100 Vicenza 36051 Creazzo -VI36100 Vicenza 36100 Vicenza 36061 Bassano del Grappa -VI36061 Bassano del Grappa -VI36054 Montebello Vicentino -VI36012 Asiago -VI36100 Vicenza 36100 Vicenza 36100 Vicenza 36010 Treschè Conca -VI36012 Asiago -VI36010 Cesuna -VI36033 Isola Vicentina -VI36100 Vicenza 36100 Vicenza 36032 Gallio -VI36100 Vicenza 36100 Vicenza 36012 Asiago -VI36012 Asiago -VI36061 Bassano del Grappa -VI36012 Asiago -VI36075 Montecchio Maggiore -VI36010 Canove -VI36100 Vicenza 36050 Sovizzo -VI36100 Vicenza 36075 Montecchio Maggiore -VI36014 Santorso -VI36100 Vicenza 36073 Cornedo -VI36100 Vicenza 36100 Vicenza 36032 Gallio -VI36015 Schio -VI36100 Vicenza 36100 Vicenza 36051 Creazzo -VI36031 Dueville -VI36030 Costabissara 36100 Vicenza 36100 Vicenza 36016 Thiene -Vi-


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Lorenzo Rui

"Il jazz è una musica che, se piace, non stanca mai.. Potrei ascoltarla per ore e nel frattempo lasciar scorrere i pensieri, riflettere. Il jazz stimola la mia creatività e la voglia di comunicare emozioni, anche attraverso la fotografia. Ho scelto di interpretare questa bella iniziativa scattando in bianco e nero perché elimina ogni possibile distrazione suggerita dal colore e rimanda al significato essenziale delle cose; in fondo anche il jazz per me esprime questo."

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// Vicenza jazz 2011 visto da: //

"Black and Jazz" da corso Palladio con gli artisti in strada fino ad arrivare alla biblioteca "La Vigna" con in concerto Massimo Donà quartet

Classe 1981, è fotografo professionista. Realizza reportage aziendali, di eventi e matrimoni, ma è nei ritratti che esprime le sue interpretazioni più personali www.allphoto.it

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ARTIST PROFILE

Il laboratorio di Busato a Vicenza, sempre più affascinante nonostante la recente alluvione

ARTE INCISA NEL TEMPO Nella magica atmosfera della Stamperia d’arte Busato arte e artigianato s’incontrano di Simone Ariot ∙ foto di Nicola Zanettin

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ARTIST PROFILE

L’incisione è un’arte antica eppure sempre attuale

C’

è un angolo di Vicenza dove uomini e donne incidono il tempo e lo spazio. Luoghi dove un metro e mezzo d’acqua di fiume passa, distrugge e segna come un’incisione indelebile il suolo e le mura. Luoghi dove, nonostante i decenni passino, si respira sempre lo stesso clima d’arte che si poteva annusare negli anni ‘50 quando Neri Pozza, Vico Calabrò, Antonio Carta, Gina Roma e molti altri artisti hanno lasciato in questo angolo di città il sudore e la forza, oltre alla sensibilità che porta un uomo ad essere qualcosa di diverso da un animale a due zampe, diventando artista. Oggi Giancarlo Busato si tiene stretta un’eredità acquistata faticosamente, e quindici anni dopo il suo arrivo in “bottega” è pronto ad un’analisi,

una sorta di “sunto dei lavori” di quella che è forse la sola vera stamperia d’arte in Italia. Già, perché di stamperie ce ne sono molte, ma di stamperie d’arte no. Perché quando si lavora con l’arte si deve essere consapevoli che la passione viene prima del business, che le persone di cui ci si circonda sono elementi essenziali, come i macchinari di stampa del primo novecento, quelli che se si rompono sono guai perchè bisogna fabbricarsi i ricambi e oliare gli ingranaggi tutti i giorni. La stamperia Busato conosce due vite. La prima, dal 1946, che vede il fondatore Ottorino, mago della stampa che esercitava a Venezia, desideroso di mettersi in proprio in quella città che abbandonava ogni lunedì mattina per partire in bicicletta

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in direzione della laguna. Nasce come stamperia commerciale ma la sera gli amici artisti la invadono trasformandola in quartier generale dell’incisione e portando la stamperia ad avere le due anime conviventi, una di giorno e l’altra di notte. Poi Neri Pozza e gli altri mostri sacri invecchiano, escono di scena, i giovani talenti latitano e si affermano la fotografia e la grafica digitale. L’incisione è la Cenerentola dell’Accademia, gli artisti la snobbano (perché è difficile e richiede pazienza) e si infervorano per le installazioni. Sono anni di dubbi e indecisioni, fino alla svolta netta. Nel 96’ Giancarlo esce dall’Università ed entra in quella che è una sorta di bottega artigianale, dove il profumo di colore s’impregna nelle pareti e lascia

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Asolo

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Il Grifo

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Nuova Gasparona

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Nei giorni di venerdì 10, sabato 11, domenica 12 e venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 giugno 2011 si svolgerà presso i padiglioni di Bassano Fiere, alle porte della città di Bassano del Grappa (VI), la Fiera “Dimensione Casa”. Un evento rivolto a tutto il comparto dell’edilizia, dell’arredamento, al risparmio energetico e alla casa bio, proponendosi a tutti i settori innovativi e ai settori collegati.

Per maggiori informazioni e dettagli potete contattarci a: - info@bassanofiere.com - tel. 0424 383854 335 8019009

• Gastronomia, spettacoli ed intrattenimento per bambini e adulti. • Parcheggio gratuito

BASSANO FIERE srl Sede operativa/espositiva: Via Valsugana 22, strada statale 47 Bassano-Rosà - 36022 Cassola VI Tel. 0424 383854 - 335 8019009 - Fax 0424 391246 - www.bassanofiere.com - info@bassanofiere.com


ARTIST PROFILE Il padrone di casa, Giancarlo Busato (a sinistra) e Stefano Luciano, artista che da anni lavora alle sue opere nella bottega di Contrà Santa Lucia. Prima di lui: Gina Roma, Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Tono Zancanaro, Augusto Murer, Virgilio Guidi, Elio Armano.

arte e tecnica dell’incisione

Qui, l’artigiano e l’artista hanno bisogno l’uno dell’altro

quel sentore di vissuto impossibile da non riconoscere. Per lo stampatore ragazzino comincia l’osservazione, il lavoro umile con la testa bassa, stando pronto a farsi le notti pur di non lasciare il foglio bianco. Se ne sta lì, a guardare l’artista, ad aspettare che abbia finito per consegnarli la sua opera. Perché l’incisione, o la litografia (disegno su pietra dal quale si ricava poi la stampa) ha qualcosa di magico e assurdo. L’artista incide senza ben vedere ciò che sta incidendo. Il risultato finale sarà su carta, ma lo si vedrà poi, grazie allo stampatore. Artista e artigiano partono da una stessa radice (ars, artis = abilità, talento), passano per un lavoro diverso e arrivano ad uno stesso obiettivo. “Qui in stamperia l’uno ha bisogno dell’altro. L’incisore non completa la sua opera senza lo stampatore, quest’ultimo se ne sta fermo senza l’incisore”. Perché stampare non è un gioco da ragazzi e non si tratta di impostare un macchinario computerizzato. Manovelle, pressione, misura, tocco, sensazioni che lo stampatore impara a riconoscere nel tempo, a correggere, a perfezionare. Come a perfezionarsi è il rapporto che si

crea con i giovani incisori che lavorano in bottega, nella corte di Busato. Sono giovani ormai trentenni come Stefano Luciano, vincitore di diverse biennali, che se all’Accademia ha scoperto l’incisione, in bottega l’ha perfezionata e continua a praticarla. Dieci anni servono per stabilire un contatto di relazione, dieci anni per sviluppare la sintonia, essere svezzati. Dalle sue opere che ritraggono i paesaggi urbani di archeologia industriale, rigorosamente in bianco e nero, emerge tutta la comunicatività che l’incisione può esprimere. Ma nella calma. Perché “fare grafica è come fare una maratona, serve allenamento tutti i giorni” racconta il padrone di casa che nel frattempo apre le porte del suo mondo alle scuole vicentine per far conoscere quest’arte nascosta, facendo scendere i ragazzi nella tana dei leoni, in Contrà Santa Lucia. Quella stessa tana dove uomini e donne, oggi come negli anni 50, incidono pietre e lastre di zinco che si trasformano in morbidi fogli di carta (un centinaio per ogni matrice) che sembrano uguali. Ma in realtà sono diversi. Come le persone, anzi, come gli artisti.

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La lastra, dopo essere stata incisa dall’artista, passa allo stampatore per l’inchiostratura e la pulitura. Arriva il turno del torchio calcografico a stella che esercita una pressione, giungendo al risultato di stampa.

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WATER nest è il NIDO D’ACQUA la “main attraction” del padiglione italiano presso la fiera Ecobuild 2011 di Londra ideato da Carlo Beltramelli e realizzato con sinergie e competenze venete Intervista a Carlo Beltramelli, Interior Designer

Commissionato dalla Camera di Commercio Italiana a Londra, “water nest” è stata la “main attraction” del Padiglione italiano a Ecobuild 2011, la più grande fiera al mondo sulle risorse rinnovabili con oltre 60.000 visitatori nell’edizione di quest’anno. Il concept si prefigge difendere la qualità della vita, la protezione della salute e del benessere del pubblico, come richiesto dai documenti adottati già nel maggio del 1983, da sempre promossi dall’ECIA (European Council of Interior Architect), secondo il quale la progettazione d’interni identifica, ricerca e risolve creativamente i problemi appartenenti alla vivibilità degli ambienti, soprattutto quando parliamo di eco sostenibilità, tecnologia e lusso.

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Direzione Artistica e Tecnica Carlo Beltramelli (nella foto) Team Progettuale Carlo Beltramelli Gualfardo Converti Daniele Beltramelli Progetto elettrico-domotico Ing. Andrea Caffini

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WATER NEST Le lampade a risparmio energetico della &’Costa nascono dalla passione per il materiale e la ricerca

I vasi bianchi in “Legno Liquido� della Euro3plast S.p.A. sono realizzati interamente da sottoprodotti di natura vegetale

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Un “nido d’acqua”... perchè l’acqua? Sostenibilità è sinonimo di acqua quale fonte primaria di vita: da questo concetto ha origine uno spazio fluido, non inquadrabile in un unico ambiente “a destinazione d’uso specifica” ma interpretabile liberamente a più dimensioni, come libero è il percorso dell’acqua... ora lento... ora scrosciante... o silenzioso... Si intuisce che la natura ricopre un ruolo importante nel suo approccio alla progettazione d’interni... Da sempre l’uomo è alla ricerca del proprio benessere nella natura; per buona parte della propria evoluzione

ha trovato rifugio e conforto nel ventre della terra. Nelle grotte ha lasciato un segno del proprio passaggio, pitture e graffiti che testimoniano che in questo interno aveva trovato sicurezza e protezione. La Natura quindi ci ha fornito nei secoli un ambiente adatto alla nostra sopravvivenza, un ambiente che però noi abbiamo reso più brutto e meno sicuro e salubre. Pietra, terra, acqua, fuoco e aria sono gli elementi dai quali veniamo, sono anche quelli a cui dobbiamo tendere, che dobbiamo recuperare. Il concetto del “water nest” deriva da un pensiero molto semplice: vuole riavvicinare l’uomo agli elementi della natura ricostruendo un

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I pannelli per l’assorbimento e l’isolamento acustico di Isogesso Srl sono disponibili in varie finiture e colori Le casse acustiche per esterni e interni della Laboratorio Audio Snc raggiungono prestazioni di massimo livello

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artigianato e industria, tradizione e innovazione, antiche tecniche e moderna tecnologia, al fine di proporre infinite soluzioni di interni eco sostenibili di lusso.

Si parla tanto di sostenibilità, ma è davvero applicabile nella nostra vita di tutti i giorni e all’interno delle nostra case? Con il “water nest” si vuole dimostrare che la sostenibilità, a cui tutti ci dobbiamo rivolgere con sempre più attenzione e sensibilità, è proponibile e accessibile ad alto livello tramite nuove soluzioni d’interni, grazie al supporto di Aziende qualificate ed alle loro produzioni ed applicazioni mirate. Settori differenti esprimono e riassumono la creatività italiana e in particolare veneta, in grado di lavorare ad alto livello e di unire

E’ stato difficile trovare Aziende Italiane dalla produzione ecosostenibile? Assolutamente no, c’è una sensibilità particolare in Italia su questa tematica e il Veneto in questo è all’avanguardia; le PMI in corsa nel mondo dell’eco sostenibilità sono numerose e spaziano tra i settori più svariati. Col “water nest“ ho potuto proporre materiali tradizionali come il mosaico di vetro rielaborati con texture e colori originali grazie alla Trend Group SpA, o inserire corpi luce di design ma al contempo a risparmio energetico dell’Azienda &’Costa.

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legame diretto tra la natura stessa e la tecnologia, una tecnologia che oggi ci appartiene e che deve essere messa al nostro servizio.

Il mosaico “Liberty” della Trend Group Spa è realizzato utilizzando fino al 75% di vetro riciclato post consumo e contribuisce ai crediti LEED

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Soluzioni come i vasi in “Legno Liquido” della Euro3plast hanno stupito i visitatori da tutto il mondo, e le eleganti proposte audio di Laboratorio Audio Snc hanno dimostrato come sia possibile superare il vecchio concetto di cassa acustica. La Isogesso Srl ha illustrato al pubblico come anche rivestimenti acustici possono fondersi in maniera esteticamente armoniosa con il concept degli interni, e l’artigianalità dei serramenti e infissi in legno della Lunardelli Angelo Snc ha confermato il valore di un’esperienza storica in grado

di evolversi e rispondere alle moderne necessità progettuali. Tutte queste Aziende hanno messo a fuoco ciò che da tempo sottolineo, ovvero che il 90% del nostro tempo lo trascorriamo in un interno, da qui la volontà di creare ambienti salubri, confortevoli e in grado di ricreare il legame originario tra natura e uomo.

Tra gli oltre 2.000 visitatori del “water nest” personalità quali l’On. Alfonso Pecorario Scanio e l’Assessore Regionale all’Economia, Sviluppo, Ricerca e Innovazione Marialuisa Coppola

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I serramenti in legno della Lunardelli Angelo Snc sono tutti provvisti di vetri basso emissivi ad alto potere termoisolante. L’Azienda realizza 8 linee di prodotti differenti per spessore e livello di isolamento

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WATER NEST water nest le aziende @ ecobuild2011

water nest the project

TREND GROUP Piazzale Fraccon, 8 - Vicenza 0444 338711 - www.trend-vi.com

Direzione Artistica e Tecnica Carlo Beltramelli

LUNARDELLI ANGELO Via delle Industrie, 5 - Fossalta di Piave (VE) 0421 67222 - www.lunardelli.net &’COSTA Via Ortigara, 22 - Fara VIcentino (VI) 0445 873517 - www.ecosta.it ISOGESSO Via Pomaroli, 53/55 - Caldogno (VI) 0444 905699 - www.isogesso.it LABORATORIO AUDIO Via del Progresso, 26/A - Castelgomberto (VI) 0445 963882 - www.laboratorioaudio.it EURO3PLAST Via del Lavoro, 45 - Ponte di Barbarano (VI) 0444 788200 - www.euro3plast.com

Team Progettuale Carlo Beltramelli Gualfardo Converti Daniele Beltramelli Progetto elettrico-domotico Ing. Andrea Caffini in collaborazione con The Italian Chamber of Commerce and Industry for the uk www.italchamind.eu ringraziamento speciale Regione del Veneto Assessorato all’Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione www.regione.veneto.it con la partecipazione di Unioncamere Distretti Produttivi Veneti www.unioncameredelveneto.it con il patrocinio di ECIA European Council of Interior Architects www.ecia.net

water nest project team CARLO BELTRAMELLI interior designer corso SS. Felice e Fortunato, 197 - Vicenza, 0444 545715 - www.beltramelli.com

AIPi Ass. Italiana Progettisti d’interni www.aipi.it

Gualfardo Converti via G.Maganza, 98 - Vicenza 0444 291031 Daniele Beltramelli corso SS. Felice e Fortunato, 197 - Vicenza, 0444 545715 - www.beltramelli.com ing. Caffini Andrea - Caffini Engineering srl via Turrini, 12 - Zevio (VR) 045 7850902

CARLO beltramelli Interior designer C.so SS. Felice e Fortunato, 197 Vicenza 0444 545715

www.beltramelli.com

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ACCENNI Advertising Speciale per Binotto

A destra Il nuovo showroom creato da Bin8 studio per Trabaldo. La disposizione dei prodotti Home e Contract s’incontra con interior e visual design dando vita a una soluzione living space che lascia spazio all’immaginazione e all’emozione

Da Magazzino ad atelier Reinventare lo spazio: Bin8 ridefinisce gli standard dello showroom designing

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gamma di articoli proposti tramite una sapiente coniugazione tra visual ed interior design. I prodotti d’arredamento Home e Contract si alternano in un percorso di facile accessibilità per i clienti. Più che ad un negozio di arredamento ci troviamo di fronte ad un modo di immaginare, organizzare e vivere comuni contesti vitali. Un progetto di interni preciso, nel quale la funzione di ogni living space è trasmettere un’emozione. Accostando elementi, colori, materiali e volumi diversi lo spazio viene interpretato con istinto e passione. Il risultato è una serie di ambienti che si susseguono, ognuno impregnato da una situazione diversa, particolare, avvolgente.

osizionare un prodotto commerciale oggettivamente “difficile“ come tavoli e sedie all’interno di un unico spazio aperto rappresenta nella gran parte dei casi una vera e propria sfida. L’innovativa modalità di interpretare l’architettura ed il design operata da Binotto srl, ha fatto si che in questo progetto, con semplicità e competenza ridisegna gli spazi interni ed esterni del nuovo sito espositivo realizzato su incarico dell’azienda Trabaldo, storica griffe veneta produttrice di tavoli e sedie e di apprezzati complementi d’arredo in legno e metallo. Il nuovo showroom valorizza efficacemente le potenzialità della

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INTERIORS BIN8 Contraddistinto dalla facile accessibilità la realizzazione firmata Bin8 intrepreta in modo scenografico i prodotti esposti donando un’autonomia esperenziale ad ogni situazione

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Modernità, gusto classico, funzionalità. Lo showroom esprime i tre concept di Trabaldo con colori, linee e forme

Una casa senza porte nella quale sono le sensazioni a creare lo spazio. Nella realizzazione del progetto convince particolarmente la scelta operata da Binotto di puntare sull’espediente cromatico: grazie al sapiente accostamento di tre tonalità complementari l’open space del loft sede d’esposizione si trasforma da unica realtà a contenitore per tre differenti concept d’interno: modernità, gusto classico e funzionalità si intervallano in un itinerario lineare quanto sofisticato. Ogni area dello showroom è stata realizzata e studiata con attenzione, dalle composizioni scelte all’oggettistica, dai complementi di arredo all’illuminazione: tutto concorre ad offrire al visitatore una piacevole esperienza nel mondo dell’arredamento. Ottocento metri quadrati di esposizione che permettono agli ospiti di toccare con mano la qualità dell’intera gamma di articoli Trabaldo, valutandoli all’interno delle diverse soluzioni arredative proposte.

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INTERIORS BIN8

STEFANO BINOTTO art director

BIN8 STUDIO La filosofia dello studio di Thiene si fonda sulla nuova interpretazione di quello che un tempo si definiva “contract�. Nella vision Bin8 oggi diventa chiave fondamentale ed elemento vincente di un modo di interpretare le esigenze dei clienti capitalizzandole in un progetto finito omni comprensivo togliendo alla committenza tutte le problematiche legate al dialogo e al coordinamento delle varie maestranze interessate.

A sinistra lo studio di Thiene

Binotto srl Progetti e Forniture Via Biancospino, 44 Thiene (VI) 0445 363800

www.bin8.it

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binotto

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ACCENNI Advertising Speciale per Pellizzari Marmi

Andrea Vianello (responsabile vendite) e Giuseppe Pellizzari (responsabile produzione) per Pellizzari Marmi di Chiampo

Foto di Nicola Zanettin

«La collaborazione con Aderma rientra nella nostra strategia green oriented di creare una sinergia tra diverse realtà produttive così da offrire un pacchetto di servizi completo negli involucri edilizi”.

Andrea Vianello

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INTERIOR DESIGN

La facciata a impatto zero

Recentemente presentata in anteprima a Greenbuilding Expo Verona - 2011, “INNOVA” è a buon diritto considerata la prima facciata ventilata a impatto zero. INNOVA rappresenta l’eccellenza di un rivestimento in lapideo naturale lavorato con metodi ecologici, un trattamento superficiale di protezione mediante prodotti certificati e l’applicazione di serramenti rivestiti dello stesso materiale della parete. INNOVA “impatto zero” perché utilizza materie prime naturali reperite considerando la vicinanza delle cave di estrazione; perché i materiali di scarto della lavorazione sono riutilizzabili al 100% in diverse applicazioni nell’assenza di materiali chimici, grazie al sistema di ancoraggio di Aderma che utilizza una tecnologia meccanica a secco. INNOVA ha implementato sulla facciata la tecnologia fotovoltaica, con l’inserimento di un pannello realizzato da System Photonic. In questo modo, trova per la prima volta applicazione, la sperimentazione su un modello di facciata ventilata ibrida con fotovoltaico integrato, promossa da AdermaLocatelli Group in collaborazione con il Politecnico di Milano e con la Berkeley University of California. Quattro diversi processi produttivi INTEGRANO la tecnologia di ancoraggio a secco, i pannelli fotovoltaici, i materiali lapidei naturali di grande pregio e i serramenti rivestiti di materiale lapideo.

GENTE CHE INNOVA

La terza generazione della Pellizzari Marmi di Chiampo rilancia la tradizionale pietra da costruzioni sfruttando le sue caratteristiche ecosostenibili

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tempi cambiano e anche la pietra vuole nuove forme e nuova vita. Per Pellizzari, già leader nella produzione di lavorati per l’edilizia e l’arredamento, taglio di granito e marmo e lavorazione delle lastre, oggi il tema di grande attualità è Efficienza Energetica e Architettura Sostenibile. La ricerca va in questa direzione e la capacità di fare squadra è premiante per poter pensare di essere prime competitors in un mercato che fa selezione. Per Pellizzari la strategia vincente passa attraverso l’alleanza con Aderma - società del gruppo AdermaLocatelli Group, produttore di strutture per pareti ventilate con un importante know how consolidato e una forte propensione alla crescita.

Foto di David Pizzardi

PELLIZZARI Marmi e graniti Via Arzignano, 8/D Chiampo (VI) 0444 623177 info@pellizzaristone.it

www.pellizzaristone.it

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pellizzari marmi e graniti

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Piazza De Gasperi, 22 - Malo (VI) Tel. 0445 606839 - email: info-idea@libero.it

Cose belle per chi ama il bello


INTERIOR DESIGN

ACCENNI Advertising Speciale per Casa Clara

prospetto nord

Elementi in vetro e giochi di luci amplificano volumi e colori nella zona living dove spazio e candore sono desiderati. Con precisione

La Casa di clara La perfezione del design incontra la tecnologia in un convivio di competenze, per produrre un inno alla luce di Ben Dradser ∙ foto di Nicola Zanettin

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l desiderio di poter vivere appieno la città e di trovare in essa un buen rifugio per brevi periodi unitamente all’offrire alla figlia lontana la possibilità di rientrare per brevi vacanze, magari con amiche, ha spinto Clara a concepire e realizzare una residenza di città curata nei minimi dettagli. Doveva essere una abitazione centrale ma raggiungibile, spaziosa ma contenuta, luminosa ma discreta. Nel contesto di un prestigioso restauro nella vicentina Contrà Porti un elegante piano con ben quattro terrazze ha così fornito la base del lavoro creativo affidato alle mani di Dario Pretto, interior designer dal mood

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minimal chic, con un approccio assolutamente su misura per valorizzare ogni aspetto del saper vivere. L’appartamento è stato concepito ruotando intorno ai toni del bianco, con arredi essenziali ma straordinariamente organizzati per essere contenitori capienti e funzionali. La visita della casa è una continua scoperta di momenti imprevedibili, dettagli nascosti, funzionalità innovative. Come le TV (ce ne sono ovunque) inserite nelle ante scorrevoli degli armadi con un dispositivo a molla appositamente disegnato che permette ai cavi letteralmente di sparire.

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Ampio spazio a ridondanti soluzioni su misura affidate ad un team di consumati professionisti che hanno saputo interpretare i sogni di Clara e i disegni del designer. Pensiamo ai LED di cortesia sotto ai letti, ai quadri realizzati pensando alla casa e alla di lei padrona, alla cucina bianca che rimane nascosta fin quando è tempo di metterla in funzione, ai giochi di luce nel soffitto spiovente che restituiscono la sensazione di profondità. I bagni sono un condensato di accorgimenti

per il piacere di sè, realizzati plasmando legno, Corian e vetro e affidando all’acciaio (e agli incastri) la responsabilità della solidità e della tenuta. In generale, gli elettrodomestici sembrano banditi da una casa dove il bianco regna sovrano in tutte le sue innumerevoli nuanches che qui riescono a porsi in equilibrato confronto tra di loro fino a far sembrare colore un accostamento cromatico di toni medi.

Volumi e dettagli su disegno eseguiti con pazienza e coerenza da Sumisura Srl, in ogni dove della casa. Corpi illuminanti forniti da Gonella Luce

Ispirati dal contesto, i quadri di Marco Vinicio Cenzi sottolineano il garbo e l’eleganza femminile, protagoniste indiscusse in tutta la casa. Tessuti e volumi firmati Giampietro per L’Idea Tappezzeria e Tendaggi di Malo

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INTERIOR DESIGN Qui sotto dai libri di storia emerge l’aspetto originale della facciata nascosta dell’abitazione che riprende le proporzioni del disegno originale rielaborato in chiave contemporanea

Una TV pensata per ogni ambiente, inserita con discrezione grazie a Mirko Quaggiotto di Montecchio Maggiore, partner tecnologico dell’intervento

Clara respira finalmente il lontano brusio cittadino insieme al designer Dario Pretto ed alla soddisfazione dei lavori conclusi. Siamo nel terrazzo del salone che affaccia sulla corte interna, il più mondano e discreto dei 4 terrazzi della casa

Hanno collaborato:

Quadri di Marco Vinicio Cenzi

Sumisura Arredamento Via Monte Verlaldo, 87 Cornedo Vicentino (VI)

Gonella LUCE Installazioni luminose Via della Stazione, 11 Montecchio Maggiore (VI)

Quaggiotto Radio Tv Televisori Via Volta Alessandro, 21 Alte Ceccato - Montecchio M. (VI)

L’IDEA Tappezzeria e tendaggi Piazza De Gasperi. 22 Malo (VI)

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Dario pretto interior designer via Bellini, 6 Valdagno (VI) 0445 413972 338 2801190 dariopretto@tiscali.it

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ACCENNI Advertising Speciale per Gruppo Motterle

Alberto R. Motterle, nel parco di Villa Zileri, 35 anni architetto nello studio di famiglia in cui lavora con Eugenio, suo padre. Nello studio l’età media è sotto i 35 anni, per lasciar spazio ai giovani e alle loro aspirazioni

LE RESIDENZE DI VILLA ZILERI HOME Immerso nel parco secolare, Villa Zileri Home è la soluzione per chi vuole vivere in modo ecosostenibile e a contatto con la natura, senza rinunciare all���eleganza e ai dettagli del design contemporaneo in una posizione strategica verso la città e l’autostrada

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gruppo motterle


VILLA ZILERI MOTTERLE

RITORNO AL BIEN VIVRE A Monteviale, in Villa Zileri Motterle passato e presente dialogano, in venti nuovi appartamenti nella cornice del suggestivo parco secolare e della settecentesca villa padronale di Simone Ariot • foto di Nicola Zanettin

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hiudere gli occhi e immaginare un’altra vita, dove all’eleganza e lo charme di una residenza settecentesca si aggiungono la tecnologia ed i servizi di oggi, nel segno del rispetto del territorio e della sostenibilità ambientale. Dev’essere stata questa la filosofia che ha supportato l’idea dello Studio Motterle quando si è deciso di operare la ristrutturazione di un’area della villa realizzando venti appartamenti da destinare alla locazione. Una analoga operazione aveva già dato ottimi risultati nel passato, al punto di sostenere il nuovo progetto, per permettere la realizzazione di un sogno a chi fosse in cerca di una dimensione residenziale immersa nel verde di un parco secolare. La struttura di Villa Zileri, progettata dal Muttoni e decorata nel 1734 con splendidi affreschi del Tiepolo, è infatti un esempio eccellente di Villa Veneta che continua a vivere, grazie alla presenza dello studio di architettura, di uffici, di un ristorante e di un relais per gli ospiti che scelgono la tranquillità in un contesto suggestivo. Ed è proprio al contesto che Alberto Motterle ed il suo team si sono ispirati, credendo nella realtà del vivere in villa, ma a pochi passi della città. “La campagna è sempre amabile, sempre piena di attrattive per gli animi nobilmente disposti” scriveva Francesco Petrarca in una lettera al fratello nel 1369, e a sette secoli di distanza possiamo ripetere questa massima, tant’è che già entrando nel vialetto del parco della villa ci si immerge in un’altra dimensione, una sorta di pausa dalla frenesia della vita metropolitana. Ma la campagna da sola non porta ad un risultato e già Palladio sosteneva che “la bellezza risulterà dalla bella forma, e dalla corrispondenza del tutto alle parti…”. Per questo le nuove residenze (miniapparta-

menti, bicamere e tricamere) sono dotati di giardinetto privato e posto auto interrato, affinché il parco comune mantenga la propria identità, in piena sintonia con altre scelte che vogliono valorizzare l’unione tra passato e presente. Servizi e finiture Full-Optional Ne è una logica conseguenza la lunga serie di servizi presenti o ancor di più la scelta di arredare gli appartamenti con cucine e arredi Arclinea, marchio di riferimento nella fascia lusso, con le tinte chiare del rovere sbiancato e gli infissi in vetrocamera bianchi che consentono l’affaccio diretto sul parco secolare. Non poteva mancare il progetto di uno spazio piscina, perfettamente integrato all’interno del parco e in fase di studio in collaborazione con PROAP, lo studio portoghese di Joao Ferreira Nunes, tra i paesaggisti più apprezzati d’oggi. Attualmente lo studio Motterle sta sviluppando anche il progetto di uno spazio SPA all’interno della struttura. Vivere la campagna vicentina Una congiunzione, un trait-d’union per valorizzare un nuovo modo di vivere che si rifà a quello indicato dai signori della Serenissima Repubblica Veneta, quando si trasferivano nelle ville della campagna vicentina per seguire i propri affari in un contesto rilassante, oggi avvalorato dall’unicità di un progetto che strizza l’occhio alla sostenibilità, essendo realizzato seguendo i più attuali protocolli circa il comfort e il risparmio energetico (Alberto negli ultimi anni ha seguito gli eventi formativi CasaClima conseguendone i relativi diplomi; negli ultimi mesi sta approfondendo specialmente l’argomento della “riqualificazione del patrimonio edilizio

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gruppo motterle

Un residence in villa con soluzioni eco e servizi al top per abitare in libertà • Wi-Fi • Lavanderia automatica • Parcheggio interrato • Servizio di pulizie e giardinaggio • 5 minuti dal centro storico • 3 km dall’autostrada

esistente”). Viene quindi lasciato ampio spazio al fotovoltaico, prevedendo soluzioni intelligenti come la raccolta d’acqua piovana per l’irrigazione del giardino. Una vita da gentiluomo di campagna riveduta e corretta, consapevoli che se l’uomo è il contenuto, la casa è il suo contenitore. E per aver un buon prodotto finale le due dimensioni devono comunicare, come in questo caso, perché qui si comunica anche con la natura.

GRUPPO MOTTERLE Villa Zileri Motterle Monteviale (VI) 0444 964190 info@immobiliarealser.com

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ACCENNI Advertising Speciale per Jesolo Lido Village

prospetto nord

THE BEACH HOUSES A Jesolo, in fronte mare, l’unico progetto residenziale di Richard Meier in Europa è ormai completato

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he Beach Houses è la seconda fase del rinomato progetto Jesolo Lido Village, nato dal genio dell’architetto newyorkese Richard Meier. La prima fase, The Pool Houses (così chiamata per le spettacolari piscine) è già stata completamente venduta. L’internazionalità del progetto caratterizza queste residenze non solo sotto il profilo architettonico, ma anche per il fascino e il valore intrinseco dello stesso, garanzia di investimento nel tempo. Jesolo Lido Vilage infatti è un esempio di connubio estetico e funzionale destinato a creare l’inizio di un nuovo design immobiliare nel litorale e la nascita di un nuovo concetto di residenza di lusso. A queste caratteristiche di particolare appeal si va ad aggiungere l’esclusività della location: fronte mare, direttamente sulla spiaggia.

Una firma d’autore Il compito di interpretare la vera identità del sito naturale e di esprimerla esaltandone al massimo le peculiarità, é stato affidato all’architetto Richard Meier, professionista conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per le sue opere simbolo. “Luce e natura“ sono i temi conduttori dell’idea che sottende questo complesso architettonico elegante e funzionale, immediatamente riconoscibile per la bellezza e la razionalità progettuale. Un solido developer Hobag è un gruppo imprenditoriale con sede a Bolzano che si occupa di sviluppo immobiliare, con 175 anni di esperienza, stabilità e impegno verso l’eccellenza. Competenza, qualità ed idee sono le parole chiave di questa azienda dinamica riscontrabili in tutti gli aspetti operativi. Le attività di Hobag si sono sviluppate negli anni sia in ambito nazionale che all’estero ed il portfolio lavori ora comprende progetti residenziali, commerciali, industriali, hotel & leisure e opere pubbliche.

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JESOLO LIDO VILLAGE

Negli attici si sublima la quintessenza delle Beach Houses: luce, altezza, spazi infiniti. E su ogni tetto una piscina privata

prospetto nord

Realizzato da Hobag S.p.a. www.hobag.it

Disegnato da Arch. Richard Meier

Un nuovo concetto di residenza legato alla vacanza Residenze studiate nei minimi dettagli sotto i profili del comfort e del relax: l’eccezionalità estetica è solo la cornice di una serie di servizi studiati per rendere unico lo stile di vacanza

Gli appartamenti Ampi spazi, grandi vetrate sul mare, finiture di lusso: gli arredamenti raffinati, la filodiffusione e i servizi riservati ai residenti caratterizzano i 69 appartamenti e i 5 esclusivi attici con piscina privata.

Un progetto di eccellenza

Jesolo Lido Village, il più ampio progetto di cui fanno parte le residenze The Beach Houses, ha vinto nel 2008 l’ambito “Dedalo Minosse“, premio alla committenza che promuove la qualità della trasformazione del territorio e la sua valorizzazione e nel 2010 il prestigioso riconoscimento come miglior “Progetto di Sviluppo” ai RE Awards, l’”Oscar” che premia i migliori progetti del settore immobiliare italiano.

800 366 266 - 0421 380 125 info@jlv.it

Il building L’edificio si sviluppa su 10 piani. Al piano terra una serie di piscine, solarium e SPA privata, copertura Wi-Fi per le parti comuni

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JLV

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ACCENNI Advertising Speciale per Torre Aquileia

Architetto Carlos Ferrater

A Jesolo Lido Torre Aquileia

...di fronte alla confusione contemporanea, “Ferrater propone un’architettura fatta di luminosità e calma, di misura ed eleganza materiale„ 70

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jesolo lido

TORRE AQUILEIA

Nelle foto Torre Aquileia domina lo skyline di Jesolo Lido. Dall’alto dei suoi 24 piani la vista sulle spiagge e sulla linea dell’orizzonte è unica, in tutta la riviera

Una finestra tra mare e natura

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n paradiso di benessere, eleganza ed esclusività. Torre Aquileia è già diventata icona di un nuovo status rappresentativo di Jesolo, città balneare che sempre più aumenta in prestigio grazie al suo costante innovarsi. La nuova struttura del gruppo Boldrin, disegnata dall’architetto spagnolo Carlos Ferrater, con i suoi 24 piani e i suoi 100 metri di altezza, domina il panorama lagunare sfiorando il cielo con la sua particolarissima cupola a vele incrociate. La perfetta combinazione di superfici vetrate con una robusta intelaiatura in ferro conferisce al building lucentezza e leggerezza inconfondibili. L’edificio accoglie un’area residenziale di 8.000 mq e una superficie di 2.500 mq riservata a spazi commerciali, dotati di una luminosità e di una vista senza paragoni; piscina e solarium ad uso esclusivo dei residenti e un ristorante panoramico che si affaccia su piazza Mazzini e piazza Aquileia. Questa soluzione residenziale rappresenta un’offerta immobiliare unica per chi ama l’elitarietà.

Carlos Ferrater Architetto tra i più attivi e acclamati a livello internazionale, la sua originalità consiste nel coniugare lo stile moderno ed urbano con lo stile di vita mediterraneo. Tra i suoi tanti progetti, spiccano il giardino botanico e il Palazzo dei Congressi di Barcellona, la stazione alta velocità di Saragoza e l’Auditorium di Castellon. www.ferrater.com

Compagnia Sviluppo Immobiliare S.r.L. Ufficio vendite Torre Aquileia Via Aleardi, 18 Jesolo - Venezia Tel. 0421 375070 ufficiovendite@torreaquileia.it

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ACCENNI Advertising Speciale per Parchettificio Uderzo

Bricole di gran design

Riprodurre, amplificare le emozioni provocate dalla natura è uno degli scopi dell’arte

L

a famiglia Uderzo opera nel settore del legno dagli inizi del Novecento. Una lunga tradizione che si affina nel corso degli anni fino a specializzarsi nella costruzione di pavimenti. Non tutte le essenze legnose risultano adatte alla selezionatura dei parchetti: il parchettificio Uderzo utilizza le migliori provenienti da tutto il mondo, rispettandone l’origine e le caratteristiche, e proponendo così una svariata gamma di prodotti corrispondenti a diversi impegni.

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Il pavimento in legno, soprattutto quello che subisce le minori contaminazioni artificiali, presenta intrinsechi nella sua natura requisiti come il buon isolamento, la facilità di manutenzione e il piacere di camminare per casa a piedi nudi. Ma, per l’attuale titolare del parchettificio, la qualità raggiunta finora dall’azienda non era più soddisfacente. Voleva riuscire a trasferire in un nuovo prodotto una profonda emozione. Rendere questo prodotto

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UDERZO Vicenza Non accontentarsi delle scelte facili Nelle foto, pavimenti e scale realizzati nella nuova Palazzina Direzionale della FORGITAL ITALY s.p.a. con sede in Seghe di Velo d’Astico

Un pavimento in legno firmato Uderzo oltre a garantire buon isolamento, facilità di manutenzione e piacere di camminare per casa a piedi nudi, racchiude nella sua essenza legnosa, derivata dalle Bricole veneziane, un valore emozionale inestimabile

un’opera d’arte era la sua sfida, che riuscì a vincere quando si aggiudicò la fornitura di tutte le bricole di Venezia, garantendosi in questo modo una materia prima impregnata di storia, dalle caratteristiche di resistenza e stabilità superiori ad ogni altro prodotto similare. Recuperare questi oggetti, che fanno toccare con mano la storia della laguna veneziana, vuol essere un contributo alla conoscenza di un artigianato artistico ancora poco studiato e insieme un atto doveroso di riconoscenza verso chi questa storia l’ha costruita con l’ingegnosità e la pazienza del proprio lavoro. Il grande inesauribile amore per il bel legno è il fulcro dell’azienda. Per suo mezzo si è

studiato, creato e combattuto appassionatamente, con la dedizione dell’amante verso l’oggetto amato e trovato. Si è aperta una nuova via da percorrere con fervore costruttivo per ridare energia vitale all’azienda. Non accontentarsi delle facili scelte: ora la sfida è vinta, quelle parole risuonano ancora palpitanti e chiare e rivelano il principio che ha ispirato uno stile e un’arte fatti di passione, sincerità, impegno.

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ACCENNI Advertising Speciale per Antichità Lisciotto - Studio Poggenpohl Bassano

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Ritorno al Futuro

Dove il Re Sole viaggia in Porsche Cucine tecnologiche ed antiquariato nello Studio Poggenpohl Bassano di Maurizio Ottomano • foto di Nicola Zanettin e Archivio Lisciotto

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Arte non ha età né categorie di sorta: seppur soggettiva al giudizio è comunque parte integrante della coscienza collettiva, laddove viene riconosciuta dalla maggioranza degli intelletti. La creatività armonica, prerogativa peculiare dello Studio Poggenpohl Bassano, vive da sempre in questo ambito, dove Angelo Lisciotto è stato un punto di riferimento inequivocabile per l’antiquariato dal Cinque al Novecento e dove il suo testimone diretto, il figlio Domenico, ha esteso e diversificato il suo gusto artistico nelle proposte esclusive di Poggenpohl, marchio forte nell’arredamento da cucina, con 110 anni d’esperienza. Villa Agostinelli, un piccolo capolavoro del ‘600, è la prestigiosa sede dello showroom a Marsan, adiacente Marostica, dove nella presentazione, l’esemplificazione di un inedito connubio tra la tecnologia di creazioni della Poggenpohl-Porsche Design, Sub-Zero e Wolf è in libera ed audace commistione a vetrine dell’800, applique Luigi XVI del ‘700, console veneziane del 1850. Domenico ha

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INTERIOR DESIGN

Domenico Lisciotto (sotto) e alcune cucine nello Show Room di Villa Agostinelli a Marsan

l’empatico savoir-faire di chi sa perfettamente come accudire le esigenze della clientela:”In realtà - confida tramite un simpatico sorriso - si creano gli ambienti insieme al cliente. Càpita spesso che si passi dal lei al tu in poco tempo, che si diventi un’equipe unica, al lavoro in un’atmosfera assolutamente complice.” Cucine dal design ispiratissimo animano le sale della Villa, quasi fossero incastonate tra i gioielli dell’antiquariato, mai proposto come decorazione, ma parte integrante dello spirito arredativo che le circonda. “Volevo creare per la mia clientela qualcosa di unico - racconta Domenico - qualcosa che colpisse lo sguardo attento di chi richiede giustamente eleganza e qualità eccelsa ed ho pensato di unire il design tecno-moderno all’antico di prestigio. Non è raro che le persone si interessino ad entrambi gli stili per un acquisto.” Le cucine di Poggenpohl sono attualmente le più rinomate nel mondo; vengono progettate, sviluppate e realizzate esclusivamente nella sede di Herford in Westfalia e presentano innovazioni riguardanti ottica, design, qualità, funzionalità di prodotto ad esempio i frontali in vetro/carbonio, soluzione impiegata nell’industria aeronautica, aerospaziale e nelle auto da corsa. Un sistema di illuminazione a LED aggiunge poi valore e flessibilità alle cucine di classe premium del rinomato produttore tedesco. Per Poggenpohl l’innovazione è una tradizione: mai proposito ha trovato interprete più efficace nell’estro di Domenico Lisciotto.

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studio poggenpohl bassano

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ACCENNI Advertising Speciale per Althea Amarante

Il mosaico di althea

La casa studio di Althea Amarante, architetto e designer dalle innumerevoli passioni Foto di Nicola Zanettin

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’è una zona nel centro di Vicenza notoriamente calma e sonnolenta, riconoscibile per le facciate austere e passaggi umani non troppo frequenti. In questa oasi di pace spiccano i terrazzi ,vissuti e dominati da fiori di tutti i colori. Anno dopo anno un tripudio di creatività si affaccia da quei terrazzi quasi per richiamare l’attenzione, per dirci che all’interno di quel palazzo potrebbe aspettarci una sorpresa. Siamo nella casa studio di Althea Amarante, architetto, designer e artista che da tre anni ha trasformato un ap-

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partamento dagli alti soffitti in una dimora che è allo stesso tempo contenitore di sperimentazioni e luogo di sicurezze. Una inusuale abitazione dagli spazi antichi, che attraverso la creatività si permea di un’atmosfera dallo stile inconfondibile. La padrona di casa ci accoglie nello studio dove disegna per i suoi clienti progetti di interni, mobili, soluzioni che armonizzino lo spirito di una casa con quello della persona che la abita. Arte e design s’incontrano

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INTERIORS Librerie su disegno, cornici in mosaico, lampadari e divani realizzati con materiale di recupero sono il mondo artigianale di Althea

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lthea, architetto che progetta, ricerca, sperimenta, realizza. Dai suoi racconti emerge l’interesse per la ricerca artistica, che l’ha portata a Spilimbergo, nel laboratorio artistico di Bisazza, per imparare la segreta arte del mosaico. Ed è proprio grazie alle preziose tessere che Althea crea specchiere, lampade, cornici, tavoli che troveranno spazio nelle case di chi si affida a lei. Architettura, e ancora arte. Non solo nelle parole con cui descrive il suo lavoro, ma anche nel gusto che manifesta nella sua casa. Lampadari creati con materiali ricercati, divani e mobili reinterpretati e trasformati in opere prime, librerie in legno rifinite con colori morbidi e naturali, risaltano

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appoggiate a pareti dai colori caldi e coinvolgenti, risultato della sua creatività e manualità. E non sarà un caso se le figlie di Althea hanno preso da lei. Caterina, 28 anni, è costumista teatrale, Susanna, 33, food designer: l’arte dialoga con il cibo. Arte, design e architettura come declinazioni diverse di una stessa cultura del buon gusto che hanno portato l’architetto ad esporre le sue creazioni a Londra e al Fuorisalone di Milano, senza mai dimenticare la sua casa-studio- atelier -opificio, in quella che era la sonnolente via del centro. Era. Perché con i colori di Althea tutto può rinascere. Anche in total white.

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di Fracasso Livio

di Fanchin Francesco

Un lavoro che è passione. Una vita dedicata alle caldaie. Livio Fracasso da sempre in prima linea nella termotecnica su scala provinciale. Ciò che garantisce Livio Fracasso alla clientela, è l’intervento immediato qualora vi siano quei problemi ai propri impianti di riscaldamento che recano sempre disagi quando si pongono inaspettati. La vallata Agno-Chiampo è il suo territorio predominante e a questa zona lui garantisce tutto ciò che altre aziende fanno fatica a sostenere. La forza dell’artigiano che tutti conoscono, la passione che lo distingue per il Suo lavoro e la disponibilità messa a disposizione delle famiglie, sono il suo biglietto da visita, e il passaparola lo ha sostenuto per 30 anni. In un’ottica di aziende sempre più grandi e impersonali, Livio Fracasso può essere considerato il “Tecnico di Fiducia”. Impianti fotovoltaici personalizzabili in base alle esigenze del cliente. Realizzazione di impianti di illuminazione con sistema a rilevazione automatica combinata con sensori di presenza, sensori di luminosità e temporizzatori. Referenze: Area museo DIESEL NELL’HEADQUARTERS di Breganze (VICENZA) Impianti di illuminazione tecnologici, videosorveglianza, diffusione sonora, trasmissione dati-fonia, controllo accessi, antitaccheggio e impianto di rilevazione incendio. Referenze: NEGOZIO SUPER DI PIAZZA S. MARCO A MILANO OUTLET PRADA presso CENTRO COMMERCIALE MC ARTUR VILLAGE DI NOVENTA DI PIAVE (VE)

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SERVICE SYSTEMS

La lastra dietro la stampa

La proposta di Lithosol

Una tecnologia raffinata permette alle grandi rotative di non mancare mai l’appuntamento in edicola. Ogni giorno, anzi ogni notte in tutta Italia macchine gigantesche srotolano milioni di copie di ineccepibile qualità. Un primato Lithosol Italia, agente esclusivo per il settore Giornali Quotidiani Agfa Graphics

è

tanto impressionante quanto sconosciuto ai più il flusso di lavoro dietro le quinte volto a garantire la perfezione della filiera produttiva dei grandi quotidiani (tra cui quelli della Società Athesis, che stampa Il Sole 24 Ore, Il Giornale di Vicenza, L’Arena di Verona e BresciaOggi). La messa a punto delle macchine è finalizzata a permetterne un utilizzo intensivo - concentrato in poche ore al giorno - quelle che passano tra la chiusura del quotidiano in redazione e la consegna dello stesso ai distributori, nel cuore della notte. E’ il lavoro di Lithosol Italia, società impegnata da trent’anni nel settore della stampa professionale, fornitrice di tecnologie e materiali di consumo agli stabilimenti di produzione dei giornali quotidiani. Il flusso di lavoro oggi è totalmente digitale nella quasi totalità dei casi, per cui le soluzioni Lithosol Italia si caratterizzano per la massima adattabilità a tutti i sistemi editoriali. Sono cioè soluzioni “aperte”, configurabili in base alle esigenze di ogni singolo stabilimento di stampa, che oggi basano il lavoro sul CTP (Computer To Plate - tradotto in termini accessibili significa che il flusso di lavoro generato dal Computer giunge direttamente all’incisione della lastra, senza passaggi meccanici intermedi). Oltre alle lastre, l’elemento fondamentale e delicato della stampa, l’offerta Lithosol Italia comprende

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i nuovi prodotti chimici “Agfa Press Room” (additivi, soluzioni di lavaggio per rulli e teli gommati ecc.) per una sala stampa sempre al massimo dell’efficienza e della pulizia. Ovviamente l’offerta comprende il servizio di assistenza tecnica e consulenza di alto profilo. Un team qualificato dedicato ai quotidiani Quando si parla di Lithosol Italia è inevitabile il collegamento diretto con il mondo dei quotidiani. Un accostamento spontaneo perché se si ripercorrono le tappe di crescita di questo distributore di lastre da stampa si scopre che vanno di pari passo con l’evoluzione dei quotidiani. Lithosol Italia è stata la prima azienda in Italia a ritagliarsi una specializzazione nei giornali abbinando alla proposta di lastre anche prodotti chimici, adattabili a tutti i sistemi di prestampa e stampa utilizzati. Questi plus hanno dato vita a un sodalizio che dura ormai da trent’anni, comprendente un servizio di consulenza professionale che permette ai quotidiani di utilizzare in tutta tranquillità i prodotti commercializzati. Lithosol Italia garantisce inoltre un servizio di consegna in tempi rapidissimi, monitorando se serve anche il magazzino clienti per arrivare sempre ad assicurare consegne puntuali.

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Una lastra per ogni esigenza di stampa Nel portfolio Lithosol Italia oggi spicca la linea Agfa Lithostar, LAP/V lastre ad alogenuri d’argento ad alta sensibilità. Si tratta di lastre polimeriche in alluminio anodizzato e trattato elettrochimicamente che offrono il massimo dell’affidabilità. Le lastre Agfa rappresentano il prodotto di punta di Lithosol Italia. Riconosciute dal mercato per le loro caratteristiche qualitative e per le migliori performance in termini di resistenza meccanica in macchina, queste lastre si distinguono, rispetto ad altre lastre offset, per la miglior velocità di scrittura, l’elevata durata a magazzino - fino a 36 mesi - e il minor numero di resi e reclami da parte dei clienti a livello europeo. Oltre alla linea Lithostar, l’offerta Lithosol comprende anche tutta la serie di lastre Agfa: Lithostar Plus LAP-O lastre ad alogenuri d’argento ortocromatiche, Energy Elite lastre termiche senza cottura, lastre fotopolimeriche N92 e le fotopolimeriche N-92-V per CtP violet. A breve saranno introdotte anche le N92-VCF, lastre chemical-free, trattate in sviluppatrice Agfa VCP85 senza la necessità di utilizzare additivi chimici.

Agfa Press Room per una sala stampa efficiente La gamma dei prodotti “Agfa Press Room” proposta da Lithosol comprende un vasto assortimento di additivi di bagnatura, soluzioni di lavaggio per rulli e teli gommati, sia per sistemi automatici che manuali, con inibitori di corrosione, agenti chimici per la pulizia delle macchine da stampa e per usi specifici. I prodotti della linea “Agfa Press Room” sono certificati sia da FOGRA sia dai principali produttori di macchine da stampa e sistemi automatici di lavaggio. Grazie all’esperienza di Lithosol Italia e al know-how Agfa acquisito nel settore della tecnologia delle lastre offset, tali prodotti sono formulati per apportare miglioramenti significativi alle prestazioni del reparto stampa. Nell’ottica di garantire un supporto di alta qualità al cliente, Lithosol conta anche su personale tecnico aggiornato e competente che si avvale delle migliori apparecchiature presenti sul mercato per eseguire, ad esempio, anche le analisi delle acque (Water Analysis - Fountain Set Curve). I report di questi test, eseguiti sia presso il cliente sia nel laboratorio analisi di Lithosol, sono poi consegnati al cliente in modo tale che possa tenere costantemente sotto controllo tutti i parametri necessari per avere una sala stampa sempre al massimo della sua efficienza.

COS’è IL CTP ? L’acronimo di Computer To Plate vuol indicare il processo che fa in modo che le composizioni grafiche generate dai grafici sul computer giungano direttamente all’incisione della lastra, senza passaggi meccanici intermedi

Lithosol italia via della Pace, 7 San Giuliano Milanese (MI) 02 98490621 lithosol@lithosol.it

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Un progetto elegante e moderno che trova ispirazione nella tradizione del territorio grazie all’impiego di materiali naturali come la pietra e il legno, rielaborati in chiave contemporanea. Disegnato dallo Studio Work System di Bolzano il complesso residenziale si inserisce armoniosamente all’interno del campo a 18 buche del Golf Club Jesolo, un’oasi naturale di verde tra la splendida laguna veneta e la spiaggia della località balneare.

Una pista ciclabile si snoda tra grandi spazi verdi e introduce alla rinomata via Bafile e alla spiaggia per una soluzione residenziale a due passi dal centro. Le soluzioni abitative rispondono alle aspettative di una clientela esigente, attenta all’uso dei materiali e al rispetto dell’ambiente, che desidera vivere in armonia con la natura e che sceglie un investimento valorizzato dai numerosi servizi offerti, dai facili collegamenti con il centro vitale della città e garantito dallo sviluppo costante di uno sport che trova in Italia e all’estero sempre maggiori estimatori.

AFFIDABILITA’ E QUALITà LE PAROLE D’ORDINE PER UN PROGETTO RESIDENZIALE ECO-FRIENDLY

Il complesso si sviluppa su tre edifici a piani sfalsati per un totale di 27 appartamenti completamente immersi nel verde e tutti affacciati su una piscina naturale circondata da spiaggia bianca fine. La vista sul percorso da gioco è garantita a ciascuna unità abitativa grazie alle grandi aperture in vetro. Il progetto dedica grande spazio alla privacy, studiando con particolare attenzione la distribuzione interna degli ambienti e riservando a ciascuna residenza aree esterne private, con giardini, patii e ampie terrazze.

LIDO DI JESOLO - VENEZIA

è possibile scegliere residenze con una, due o tre camere da letto con metrature comprese tra il 60 e i 120 mq. tutte dotate di posto auto coperto, garage e cantina al piano interrato. Grande attenzione alle energie rinnovabili con moduli di copertura fotovoltaici, pannelli solari per la produzione dell’acqua calda e il recupero delle acque meteoriche per l’irrigazione del verde. Abitazioni in classe A per un rispetto dell’ambiente e un’attenzione alla qualità della vita.

Golf Real Estate Ufficio Commerciale Via Roma Destra, 108/B 30016 Lido di Jesolo (VE) tel. 0421.372794 fax 0421.373284 info@tee10.it Responsabile commerciale Elisa Scarpa cell. 329.4163796 www.tee10.it


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progetto sicurezza

Soluzioni Software Integrate di Supervisione Importatore unico per l’Italia dello straordinario software Datalog4, Ge.Tel. è all’avanguardia nel settore delle soluzioni per la gestione dei Sistemi di Sicurezza, TVCC, Antincendio, Controllo Accessi, Controlli Tecnologici e Risparmio Energetico in un’unica piattaforma integrata

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ssicurare ambienti protetti e sicuri è parte integrante della strategia commerciale di diverse aziende. La gestione delle unità locali e remote, dei beni e il controllo degli accessi mantenendo dei costi contenuti è uno scopo raggiungibile attraverso un approccio integrato di persone e tecnologie. Il software Datalog4 propone tecnologie, informazioni in real time e semplicità d’uso garantendo risparmi in termini di costi di manodopera, di sorveglianza e di manutenzione.

La risorsa principale del Datalog4 è più di un semplice prodotto. Si tratta di persone, esperienza sul campo e focalizzazione sullo sviluppo e supporto di integrazioni ad alto livello di sostenibilità. Tutti i software, realizzati da un team interno, propongono una soluzione in continua evoluzione capace di migliorarsi fornendo risposte in termini di ore non di giorni o settimane. L’azienda “Cortech Development” è certificata ISO9001:2001 per la progettazione, produzione, installazione, training e supporto di sistemi software dedicati.

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SECURITY SYSTEMS

Controllo Centralizzazione Monitoraggio Le “Control Room” rappresentano il fulcro per la gestione intelligente e l’analisi di una ampia gamma di apparati solitamente utilizzati per il monitoraggio ed il controllo di aree sensibili. La qualità delle reazioni, sia ad eventi minori che a situazioni critiche nascono dall’esperienza e dalla conoscenza acquisita dell’operatore incaricato al controllo. Quali sono i problemi che si riscontrano nelle “Control Room”? • Formazione: Complessa in relazione alle tecnologie utilizzate • Informazioni: Trasmesse da tecnologie diverse tra loro • Cause ed Effetti: Aperte a svariate interpretazioni • Responsabilità: Difficoltà nella determinazione I sistemi software di controllo integrato come il Datalog4, offrono una risposta celere ed efficace permettendo agli operatori di gestire ordinatamente qualsiasi Evento: • Identificano e Verificano le Informazioni, Organizzano Cause ed Effetti, Estrapolano in automatico filmati correlati all’evento stesso. • Una piattaforma di gestione comune a tutti i sistemi così come un unico Database assicura un maggiore controllo gestionale e determina le Responsabilità Operazionali. • Le reazioni agli eventi possono essere predeterminate attraverso una verifica video e supportate da chiare e precise istruzioni on line.

Soluzioni Modulari Grazie alla modularità dei nostri sistemi vengono fornite soluzioni su misura per rispondere alle diverse esigenze. E stata creata un ampia gamma di interfacce software progettate per una perfetta compatibilità ed integrazione con le varie apparecchiature presenti nelle “Control Room”. Come ogni azienda all’avanguardia siamo sempre attenti e disponibili ad integrare nuove Tecnologie, con un occhio di riguardo alle ultime novità in fatto di “IP”. L’integrazione può avvenire mediante collegamento Lan/Wan. Sia che si operi con Schermi Piatti/Touchscreen o Display Video Wall, le soluzioni “Cortech” forniscono una singola piattaforma comune a tutti i sistemi. Ad ottimizzazione delle mappature delle aree vengono impiegati i più aggiornati sistemi di grafica 2D e 3D così da permettere un chiaro e conciso rapporto di localizzazione.

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La nuova sede Ge.Tel.

La Ge.Tel. nasce nel 1985 per lo sviluppo del progetto di gestione degli impianti televisivi. Dal 1 Gennaio 1990 la Società ha ampliato lo spettro di attività che oggi si possono riassumere come segue: • Progettazione e fornitura di sistemi di ricezione dei segnali televisivi terrestri e da satellite • Forniture impianti di distribuzione dei segnali via cavo e fibra ottica • Forniture sistemi di videoproiezione ad alta risoluzione e multiproiettore

• Forniture impianti di diffusione sonora per sale convegni e locali pubblici • Sistemi di generazione di canali informativi per strutture turistiche e sanitarie • Sistemi di centralizzazione video audio e dati con compressione MPEG4 • Progettazione e fornitura di impianti di TVCC con trasferimento dei segnali su F.O. - doppino e via IP. • Sistemi di trasmissione Ethernet dati radio LAN 2.4GHz - HyperLAN 5.4 GHz, Wi-MAX 3.5 GHz, GPRS/EDGE - UMTS.

Perché affidarsi ai software integrati “Cortech”? La capacità di “Cortech” nello sviluppare software di gestione integrata per diverse tipologie, la porta ad essere l’opzione preferita da diversi clienti Internazionali per le seguenti ragioni: • Utilizzo facile, chiaro e coinciso • Minima formazione del personale • Auto diagnostico • Autofinanziabile • Soluzione stabile e sicura • Efficace dal punto di vista economico e in termini di tempo • Alto livello di restrizioni per l’utilizzatore • Supporto con le ultime tecnologie disponibili • Aggiornamenti disponibili comunicati con regolarità • Prodotti migliorativi disponibili gratuitamente

Nella foto Il Sig. Paolo Fedrigo (a destra), socio di Ge.Tel. in occasione della premiazione per la Fedeltà al Lavoro

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A Novembre 2010 Ge.Tel. ha acquisito la certificazione ISO 9001:2008 per il Sistema di Gestione per la Qualità relativamente alla progettazione, realizzazione, installazione e manutenzione di impianti TV, sicurezza, TVCC audio e video

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LONIGO (VI) - Via Roma, 58 Tel. 0444 437.075 - Fax 0444 436.526 www.immobilveneto.it – info@immobilveneto.it

ERACLEA MARE: Villaggio vacanze vicino al mare con ampi spazi esterni di proprietà, terrazzi, giardini con camino esterno, quota piscina di proprietà, posti auto esterni ed interni esclusivi. Offresi soluzioni abitative di varie metrature e tipologie per soddisfare tutte le esigenze.

BRENDOLA: In zona centrale disponiamo nuova villetta a schiera centrale, disposta su tre livelli, piccolo giardino di pertinenza ed ampio terrazzo nel retro dell'abitazione. Prezzo interessante.

MONTEBELLO VICENTINO: Zona collinare, si propone ben tenuta porzione di trifamiliare d'angolo, disposta su unico livello più interrato di: cucina, soggiorno, tre camere, doppio servizio, lavanderia, taverna, cantina e garage. Spazi interni ampi e vivibili. Si consiglia la visione sul posto. Prezzo proporzionato.

CHIAMPO: Proponiamo casa singola di ampia metratura interna su lotto di terreno di circa 1.050 mq.

In posizione semi collinare con giardino piantumato.

BRENDOLA (Loc.Vò): Proponiamo in vendita villette a schiera ad angolo e centrali disposte su tre livelli, travatura a vista, pannelli solari già installati, ottime finiture interne, giardino di proprietà, quota piscina.

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BRENDOLA: In centro paese disponiamo di spazioso bicamere al piano primo ed ultimo, doppio servizio finestrato, doppio garage e cantina di proprietà. Palazzina di sole 4 unità abitative.

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MONTECCHIO MAGGIORE: Disponiamo di spazioso appartamento bicamere con doppio bagno al secondo ed ultimo piano, doppio garage e posto d'auto di proprietà. Possibilità di acquistarlo arredato.

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Consigliata la visita del progetto.


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VACANZE IN CROCIERA

in crociera con il tuo quotidiano

di Marialuisa Duso

Il Giornale di Vicenza organizza quattro splendide crociere, con altrettanti itinerari diversi studiati nelle località più suggestive del Mediterraneo e del Mare del Nord. A bordo delle navi msc crociere, tutti i comfort a prezzi assolutamente convenienti

S

Auto e Despar). Un consiglio? Se si ha già una mezza intenzione di partire è opportuno prenotarsi per tempo, perché i posti disponibili sono limitati. Fin dal primo impatto i lettori de Il Giornale di Vicenza saranno accolti come ospiti speciali, con un trattamento riservato solo a loro, che prevede tariffe trasparenti, un cadeau alla partenza, la possibilità di leggere tutti i giorni il proprio quotidiano, stampato a bordo in formato A3, di essere fra i protagonisti del diario di viaggio, e poi un cocktail, e una serata di gala con il comandante. Ogni attimo vissuto a bordo sarà un’emozione: dalle ricche colazioni ai sontuosi banchetti, con il meglio della tradizione italiana,

ognare una crociera e scoprire che la realtà può essere ancora più bella. È la sfida de Il Giornale di Vicenza, che anche quest’anno offre ai propri lettori la possibilità di vivere una vacanza indimenticabile. Non una ma ben quattro proposte: quattro itinerari, in diversi periodi dell’anno, che hanno in comune la certezza di offrire il prezzo migliore rispetto a qualsiasi altra formula promozionale proposta nello stesso periodo e per quell’itinerario. Una magia possibile grazie all’accordo con Msc Crociere e alla collaborazione di alcuni sponsor (Comune di Vicenza, Banca Popolare di Vicenza, Confindustria Vicenza, Gruppo Aim, Bisson

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Quattro itinerari, in diversi periodi dell’anno, che hanno in comune la certezza di offrire il prezzo migliore rispetto a qualsiasi altra formula promozionale proposta nello stesso periodo e per quell’itinerario

e poi il piacere di indugiare sotto il sole, l’allegria delle piscine, delle vasche idromassaggio, il calore e le coccole dell’area wellness, che potranno risultare più apprezzati dopo aver praticato un po’ di sport, mentre i bimbi si divertono nei mini club. Ma a bordo la notte può essere molto lunga, fra teatro, spettacoli, long drink e magari una tappa al casinò. Si comincia a luglio, con la possibilità di scoprire il Nord Europa, con Msc Opera. La partenza sarà da Amsterdam (il pacchetto comprende il volo e pure il trasferimento all’aeroporto), per fare tappa in Francia, Spagna, Regno Unito e Olanda. Paesi con storie e tradizioni molto diverse e proprio per questo può essere avvincente alternare l’intensa vita di bordo alle escursioni alla scoperta di luoghi ricchi di storia e cultura. In autunno, per chi sceglie di viaggiare con Il Giornale di Vicenza, continua a splendere il sole. Grazie a Msc Orchestra c’è la possibilità di andare alla scoperta della zona ovest dell’Europa, fra Spagna, Portogallo e Gibilterra, a gustare tutto il fascino delle regioni del sole. La partenza sarà da Genova, dove i vacanzieri vicentini arriveranno a bordo del pullman previsto nel pacchetto. Sole e calore anche per riscaldare con MSC Fantasia (l’ultima nata in casa MSC, la più grande in navigazione sul Mediterraneo), il ponte di Ognissanti, con un rigenerante mini tour di cinque giorni, prima di arrendersi all’arrivo dell’inverno, fra Spagna, Baleari e Corsica. Dal mini al maxi, perchè a cavallo fra novembre e dicembre Msc Magnifica porterà a solcare altri mari, fra Europa e Africa, con un tocco d’oriente, sono previste tappe in Grecia, Egitto e Cipro dove meta immancabile della crociera è Haifa, in Israele, storica città che risale all’epoca biblica e il leggendario paesino di Nazareth dove Gesù ha passato la propria infanzia e dove si potrà ammirare l’originale Basilica dell’Annunciazione, per poi risalire in Croazia.

La piscina della nave MSC Poesia

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Le tariffe comprendono quote di iscrizione, assicurazione, trasferimento A/R in pullman o aereo, e pure un forfait per le bevande ai pasti. I ragazzi fino ai 18 anni non compiuti potranno viaggiare gratis in cabina con i genitori. Per info 0444.396200 oppure visitare l’apposita sezione sul sito www.ilgiornaledivicenza.it Per le prenotazioni è possibile rivolgersi ad un’agenzia di fiducia ricordando però di indicare il codice GIORNVI riportato sul coupon, necessario per poter usufruire della promozione.

Corsica - Francia

Queste le proposte de Il Giornale di Vicenza • Msc Opera - dal 15 al 23 luglio - Francia, Spagna, Regno Unito, Olanda a partire da 1.340 euro (volo incluso) • Msc Orchestra - dal 15 al 23 ottobre - Spagna, Portogallo e Gibilterra a partire da 756 euro • MSC Fantasia - dall’1 al 5 novembre - Spagna, Baleari e Corsica, a partire da 418 euro • Msc Magnifica - dal 26 novembre al 7 dicembre - Grecia, Egitto, Cipro, Israele e Croazia, a partire da 784 euro Haifa - Israele

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S. ZENO DI CASSOLA e SCHIO (VI)


Focus: consumi da 4.5 a 6.2 litri/100 km (ciclo misto); emissioni CO2 da 117 a 144 g/km.

Sa leggere i segnali stradali. Da sola.

Sa cambiare marcia. Da sola.

Sa quando è il momento di frenare. Da sola. Active City Stop


Sa parcheggiare. Da sola. Active Park Assist

Nuova Ford Focus. Oggi anche wagon.


LE RESIDENZE DI VIA MAGENTA

Progetto: ASA Studio Albanese Una forma sorprendente si staglia in un quartiere d’altri tempi, con spazi a misura d’uomo. Su 4 piani, spazio e luce per 8 residenze esclusive

“Sta iniziando un nuovo Rinascimento a tutto beneficio della prossima generazione.

POSIZIONE STRATEGICA Sviluppato al limitare della fascia urbana e facilmente collegato alla zona residenziale di Laghetto, il quartiere è accogliente e ben consolidato

PROGETTO ESCLUSIVO La geniale matita di Flavio Albanese ha reinterpretato il tema “abitare” con un disegno elegante e contemporaneo di grande architettura NUOVE OPPORTUNITA’ Le Residenze offrono 8 appartamenti serviti da una zona garage al piano terra. Vetrate a tutta parete uniscono le sale alle numerose terrazze intorno ad ogni lato, in un gioco luci e ombre a garanzia di una inaspettata privacy

E noi vogliamo essere della partita„ Sergio Dalla Verde

DISPONIBILI 8 APPARTAMENTI

IN COSTRUZIONE ALTRI TRE NUOVI EDIFICI DA ABITARE

Residenze San Marco Due ALTAVILLA

Residenze Via Caviglia VICENZA

9 soluzioni abitative di ampie dimensioni Un intervento architettonico elegante e sostenibile per vivere in armonia con il territorio

Luminose e innovative abitazioni Nella rinascente Santa Bertilla lo stile sposa la sostenibilità, con ampi terrazzi aperti a due passi da tutto

Le Logge di Sovizzo 10 grandi appartamenti tricamere Esposta al sole ed al profumo dei prati, una volumetria discreta disegna la nuova agorà per famiglie contemporanee

Info e referenze www.dallaverde.it Costruzioni Dalla Verde S.p.A. - Tel. 0444 608 608

VIDEORUNNER

VICENZA - Zona San Bortolo


Accenni 14_anteprima