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Poste Italiane S.p.a. - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Vicenza. Supplemento al numero odierno de "Il Giornale di Vicenza" - Direttore Responsabile: Giulio Antonacci

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Dottor Wireless

Massimo Calearo e la trasmissione dei segnali. Senza fili e senza timori


A CURA DI DIEGO PERUZZO, ARCHITETTO

Charles-Edouard Jeanneret (18871965), famosissimo architetto sicuramente più conosciuto come Le Corbusier, è uno di quei genii non capiti sin da subito, ma che, volenti o nolenti, sono riusciti a modificare il nostro modo di vedere e percepire le cose. Inizialmente egli non fu infatti apprezzato fino in fondo e fu considerato un rivoluzionario nel suo modo di fare architettura. L’esempio lampante ne è stata la mostra che Le Corbusier ha presentato a Parigi nel 1929, assieme a Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand. Mostra che ha portato un grande malcontento nei suoi spettatori poiché non percepivano, o meglio, non riuscivano a percepirne la bellezza, indubbiamente perché ancora molto impostati su un determinato modo troppo canonico di pensare l’architettura e l’arredamento in modo particolare. Fino ad allora infatti, i mobili avevano avuto uno scopo ben preciso: quello di abbellire e decorare, forse anche alle volte lasciando in secondo piano le necessità reali e fisiche

Poltrona CHAISE-LONGUE, disegnata da Le Corbusier nel 1928. È costituita dal piano sdraio che può tranquillamente slittare sulla base, permettendo qualunque tipo di inclinazione. Per questa sua peculiare caratteristica è stata battezzata “Chaise-Longue”, ovvero “seduta lunga”, proprio perché permette di rilassarsi ed accomodarsi per tutto il tempo che ne si ha voglia, senza che, diventi scomoda ed obblighi la persona ad alzarsi.


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dell’uomo a favore della bellezza estetica. Bene, questi nuovi progettisti e Le Corbusier in primis hanno una visione totalmente opposta a questa. Il mobile diventa, per loro, espressione della sua stessa funzione. Ecco così che il letto diventa espressione del dormire, dunque non interessa che sia più o meno bello, o più o meno decorato, ma in-

teressa che possa soddisfare in pieno questa sua funzione instrinseca. Dunque vengono prima di tutto i concetti di utilità, necessità e comodità. Riducendo dunque il mobile alla sua più intima essenza, privandolo di dettagli e decorazioni assolutamente inutili, si può forse affermare che esso ritrovi una bellezza intima ma evidente, nata proprio dalla semplicità e dal minimalismo del suo essere così semplice. Con il passare del tempo, Le Corbusier verrà apprezzato moltissimo a livello mondiale, e conosciuto come colui che è riuscito a progettare il design d’interni su misura d’uomo all’interno delle nostre case moderne, grazie appunto a tutta l’attenzione che ha dedicato all’uomo e alle sue necessità.

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il mobile: espressione della sua stessa funzione


divani

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Bassano del Grappa (VI), Viale Vicenza, 93/E - tel. 0424.504689

Torri di Quartesolo (VI), Via Brescia, 4 - tel. 0444.269940

Verona, Via San Rocchetto, 7/9 - tel. 045.8032917


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Il vino è un pensiero d’amore.

Aldo Biasi Com

Photo: Giò Martorana

Francesco Zonin

Primo Amore. Un gusto intenso e unico, di cui innamorarsi. Viticultori dal 1821.


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EDITORIALE

Verrebbe da pensare ad una falla in questo sistema che sembra voler triturare e appiattire qualsiasi cosa, o se preferite ad un’oasi protetta dalle implacabili leggi del mercato. Niente di più lontano dalla realtà, perché i progetti, le aziende e i personaggi raccontati nelle prossime pagine hanno saputo prosperare all’interno del mercato, non certo ai suoi margini. Giunto al terzo numero, Accenni si conferma dunque sempre più come la vetrina delle aziende, delle Pubbliche Amministrazioni, degli imprenditori e degli uomini di cultura che coraggiosamente hanno scelto di osare, di investire risorse economiche e immateriali (tempo, energie mentali, passione) per dare concretezza

Il bello è ancora vincente Buone notizie per chi ha scelto di osare… di Giovanni Bregant

a progetti capaci di emergere, di levarsi al di sopra della media. Perché accontentarsi quasi mai è la scelta vincente a lungo termine. Con questi presupposti sembrava un progetto editoriale fin troppo elitario ed invece la difficoltà più grande sta proprio nel dover selezio-

A

ndare alla ricerca del bello, concetto per sua natura impalpabile e quindi non misurabile, può sembrare anacronistico

nare tra le tante storie avvincenti, di impresa e di vita, che meriterebbero di entrare in queste pagine.

in un mondo dominato dal business e

Buon segno, perché vuol dire che anche in que-

dunque dall’esigenza di misurare, quantifica-

sto mondo fatto di numeri c’è ancora spazio per

re, fissare un prezzo.

la bellezza, nelle sue espressioni più varie. Le

Eppure gli esempi di eccellenza presentati nelle

storie raccontate in questo nuovo numero di

prossime pagine trovano un comune denomi-

Accenni ne sono la migliore testimonianza e

natore proprio nella ricerca del bello. Nella rea-

sono presentate ancora una volta con l’auspicio

lizzazione di un edificio come di un mobile, in

che siano innanzi tutto di stimolo ad intrapren-

un’antenna per auto come in una camicia, in

dere nuovi e altrettanto coraggiosi percorsi alla

uno spettacolo come in un hotel.

ricerca di ciò che è bello ed eccellente.

Nella foto: Sunshine di Pachamama: Luigi Priante per PRIDE

accenni_03_2007

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CLS 320 V6 CDI. Consumi l/100 km: urbano 10,60 - extraurbano 5,90 - misto 7,60. Emissioni di CO2: 202 g/km.

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SOMMARIO

Supplemento al numero odierno de

12 - IL NUOVO TEATRO DI VICENZA Direttore Responsabile GIULIO ANTONACCI SOCIETÀ EDITRICE ATHESIS S.P.A. Presidente LUIGI RIGHETTI Consigliere Delegato ALESSANDRO ZELGER

“Guardando in un altro mondo...”

20 - DOTTOR WIRELESS Intervista a Massimo Calearo

27 - ARREDAMENTI ROSSI Segni nel tempo In copertina

Concessionaria di pubblicità

30 - RITORNA OPERAESTATE A Bassano e nelle città palcoscenico

Massimo Calearo, fotografato da Nicola Zanettin a pag. 20

34 - CENTRO STAMPA ATHESIS Vicenza - Piazza Castello, 27 Tel. 0444 544.855

La genesi del nuovo quotidiano

42 - MATTEO THUN NHOW industrial hotel Certificato n. 5852 del 04/12/2006 Aut. Tribunale C.P. di Vicenza n. 12 del 25/05/49 Responsabile del trattamento dei dati (D. Lgs 196/03) è il Direttore Responsabile

48 - DE PADOVA Un viaggio lungo 50 anni

54 - RESIDENZE LE PERGOLE Costruisce Dalla Verde

56 - PORTA VENEZIA Nasce un nuovo quartiere

accenni n. 03 Estate 2007

A cura di

Isabella Morseletto Hanno collaborato

Giovanni Bregant Gianni Caruso Giorgio Ceolato Giorgia Dola Ben Dradser Pino Guidolotti Anne Craven Hussey Vittorio Salgarelli Progetto e coordinamento editoriale

Videorunner, Vicenza Prestampa

Grafica In, Verona

60 - ENERGY HOUSE Il nuovo prodotto Semilcos

64 - STUDIO ZORDAN Architetture

68 - DESIGN Raffaello Galiotto designer si nasce

78 - IO SONO UN VISIONARIO

73 GALLERIE

Volti di architetti

100 FOOD DESIGN

Estate? Colore TexMex

102 DON’T FORGET

Valencia

112 LETTURE

Architettura in libreria

Intervista a Luigi Priante

82 - IL RELAX VA IN BUCA Il Golf Club Colli Berici

88 - BENé L’evento per l’industria del benessere

90 - CONCESSIONARIA LEXUS Tra tecnologia e ambiente, tra oriente e occidente

Stampa

Grafica Editoriale Printing, Bologna

94 - GUY ROVER Eccellenza da indossare accenni_03_2007

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“Guardando in un Il progetto del nuovo teatro di Vicenza, i suoi principi ispiratori tra passato, presente e futuro Di Giorgia Dola Foto di Colorfoto


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altro mondo...�


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Oramai mancano pochi mesi. Pochi mesi ancora e si potrà ammirare una delle ultime opere di Gino Valle, il grande architetto udinese venuto a mancare nel 2003: il Nuovo Teatro Cittadino di Vicenza. Il progetto continua naturalmente a essere curato dallo Studio Valle e mira a creare un polo di eccellenza culturale e architettonico andando a colmare un vistoso vuoto all’interno della città del

Palladio,

del

Teatro

Olimpico

e

dell’Accademia Olimpica. Terra dunque di grande cultura e amore per l’arte, il teatro e l’architettura.

Ciò che cattura subito l’attenzione nel progetto è la soluzione trovata rispetto all’inserimento dell’edificio nel contesto urbanistico circostante. Infatti il sito scelto è un luogo che si trova tra antico e moderno, tra cultura e funzionalità, a ridosso delle trecentesche mura scaligere ma in un’area della città moderna e funzionale. Il nuovo teatro si inserisce così in un insieme di edifici lineari che si aprono attorno ad una piazza interna. Al tempo stesso però, teatro e mura sono l’uno di fronte alle altre e questo crea la possibilità di un evidente filo conduttore con il centro storico. Ecco allora che da un punto di vista volumetrico, il teatro deve essere, per usare le parole dello stesso Architetto “l’elemento più importante, l’icona urbana, la gemma nel castone”.

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dall’alto

nella pagina seguente

L’ampio angolo vetrato posto ad incrocio tra le

Il prospetto del Nuovo Teatro Comunale

vie Mazzini e Bonollo

lungo Viale Bonollo

L’impianto urbanistico generale del

Visione del Nuovo Teatro Comunale

Piano Particolareggiato 6

dall’arco di Porta Nuova (fotomontaggio)

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Per raggiungere tale risultato si è andati a

in sezione di due sale orientate in versi

verso la piazza con una rampa inclinata

negare l’assialità del volume, perpen-

opposti: il ridotto sottostante e la sala

che termina nell'area prospiciente al foyer.

dicolare allo sfondo e parallelo a via dei

principale superiore.

A questo punto, essenziale è stata la scelta

Cairoli. Anche la copertura metallica a

Questa è caratterizzata dal gioco di una

dei materiali. Inizialmente l’idea, per

tenda era difficile da gestire in relazione

serie di pannelli acustici sospesi ai lati

equilibrare la complessità della volumetria

all'acustica della sala, perciò essenziale è la

della platea e segnati da un’illuminazione

da un lato e assecondare l’impianto

posizione della trave portante della

nascosta.

originario di una Vicenza fatta di antichi

copertura piana in cemento armato.

Per ciò che riguarda l’esterno, invece,

intonaci dall’altro, volgeva verso la

Infatti, dovendo suddividere in due una

segnato da continui tagli diagonali, il

monocromia. Ma come abbiamo detto,

superficie pressoché circolare la trave

volume trova il suo principale riferimento

teatro e mura si pongono l’uno di fronte

poteva ruotare liberamente intorno al

in un grande portale d'ingresso posto

alle altre, e questo ha aperto alla

centro. Di conseguenza è stata scelta

lungo la strada che invita a penetrare

possibilità di riprendere il leit-motiv delle

un’inclinazione di 60% rispetto a Viale

mura scaligere, su cui spiccano strisce di

Mazzini, cosicché è possibile ottenere un

pietre

innesto con il volume del palcoscenico,

L’architetto punta perciò a una sorta di

ruotato del 30%, e formare un angolo retto

dialogo estetico scegliendo il rosso come

dall’angolo del frontale di Via Cairoli con il

tinta di fondo alternato a strisce in pietra

travone del tetto. Questo fa sì che vi sia un

di Vicenza bianca. Il che lo rende

maggiore spazio per gli impianti del palco

funzionale e moderno come i palazzi che

e spazi più alti al di sopra del soffitto.

lo circondano, ma anche perfettamente in

L’interno è caratterizzato dall’intersezione

linea con ciò che si intravede del centro

bianche

alternate

al

cotto.

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PORTICO D’INGRESSO INGRESSO BIGLIETTERIA GUARDAROBA FOYER BAR SALA SUPERIORE SALA INFERIORE CAMERINII U n o s g u a r do ai c o s t i d e l l ’ o p e r a (importi a base d’asta) 1) Lavori a misura 2) lavori a corpo 3) Impianti meccanici 4) Impianti elettrici, etc 5) Oneri piani di sicurezza

Euro 1.254.610,82 Euro 11.628.229,03 Euro 1.574.110,00 Euro 2.530.638,81 Euro 401.873,22

To ta l e: Euro 16.987.588,66 Totale a base d ’ a s t a : Euro 16.585.715,44 Totale imp o r to di sp e s a : Euro 23.757.017,75

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accenni_03_2007 NUOVO TEATRO

SERVIZI UFFICI


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storico, attraverso il foro sulle mura in

dell’esterno. Le poltrone imbottite sono

Il trattamento realizzato all’interno della

corrispondenza di Via Bonollo. All’interno, i

color porpora, come la parte bassa del

sala farà scomparire i pannelli durante lo

pavimenti e le gradinate delle due sale

muro, i pannelli ad arco di cerchio sospesi

spettacolo, tendendo, per riprendere le

sono pensati in legno di faggio evaporato,

sui lati (che convogliano il suono verso la

parole di Gino Valle, alla “scomparsa

i soffitti dei foyer in cartongesso bianco

sala) ed il soffitto sono neri. La saletta

dell'involucro durante lo spettacolo,

con lampade puntiformi incassate e

inferiore è pensata con gli stessi colori

quando la sensazione del pubblico è di

bocchette lineari per l'impianto di

invertiti, soffitti e pareti porpora e poltrone

guardare in un altro mondo attraverso la

climatizzazione, i parapetti in muratura, in

nere; ciò poiché il nero ed il porpora sono

finestra del boccascena, scordando la

corrimano in acciaio inox. Semplicità e

i colori che assorbono maggiormente la

posizione in cui siede nella cavea”.

naturalezza all’interno che fanno da

luce, soprattutto il fastidioso riflesso

contraltare

generato dalle luci di scena in molti teatri.

alla

monumentalità

Sezione principale del Teatro. Visibili le due sale (rispettivamente da 900 e 300 posti)

Il Sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck e alcune delle sue opere 1. Il nuovo Teatro Comunale Dopo il bombardamento del 1944, che distrusse il Teatro Verdi e il Teatro Eretenio, Vicenza ha rincorso per sessantanni l’obiettivo di ricostruire un grande teatro - lo volevano i cittadini, hanno cercato di farlo otto sindaci succedutisi nel tempo - ciononostante, quella che sembrava una maledizione, si è trascinata in fumo ben 36 progetti con i loro finanziamenti, facendo anche perdere la possibilità (alla scadenza dei 50 anni dal bombardamento) di ottenere aiuti economici dallo Stato per danni di guerra. Ecco perché, vedendo il nuovo teatro costruito dal Sindaco Hüllweck, sembra quasi di assistere alla realizzazione di un sogno per effetto di una magia benigna: una conquista sofferta e difficile, che ricolloca Vicenza a un più alto livello culturale.

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2. Il restauro della Basilica Palladiana I lavori di restauro della Basilica Palladiana, inaugurati all’inizio del 2007, consentiranno di mettere e tenere in sicurezza l’intera struttura, aumentando gli spazi espositivi e a uso commerciale, nonché attrezzare e valorizzare il salone posto al piano superiore, così da riprendere a ospitare altre iniziative di carattere culturale di livello internazionale. Una volta completato il complesso restauro e il suo adeguamento impiantistico, il monumento “simbolo” della città e “manifesto” dell’opera di Palladio potrà essere utilizzato in modo continuativo e diversificato.

3. Il nuovo Palazzo di Giustizia L’area individuata per la collocazione del nuovo Palazzo di Giustizia è situata a nord dell’ex area Cotorossi, a ridosso della linea ferroviaria MI-VE, e occuperà una superficie di circa mq. 15000. L’impianto architettonico del nuovo Tribunale adotta soluzioni che individuano al piano terra le aule giudiziarie, al fine di distribuire tutte quelle funzioni che per loro natura necessitano di una più immediata e diretta accessibilità al pubblico. Ai piani superiori trovano collocazione gli uffici.

4. Il recupero ed ampliamento del complesso di Santa Corona L’intervento di restauro mira a sistemare il Tempio di Santa Corona e a restituire compiutezza e chiarezza formale all’intero isolato dell’ex complesso conventuale adiacente, oggi sede del Museo Naturalistico-Archeologico, attraverso la ricomposizione architettonica del corpo centrale tra i due chiostri e dell’ala orientale distrutti dalla guerra. Prima fase, oggetto di intervento è il restauro della chiesa.


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INTERVISTA/1

Massimo Calearo, la trasmissione dei segnali ed il design

Dottor Wireless Di Ben Dradser

Massimo Calearo oltre ad essere

D) Dottor Calearo, ma l'antenna non

Foto di Nicola Zanettin

Presidente di Confindustria Vicenza

dovrebbe essere un'asta lunga e sottile?

e di Federmeccanica, è anche e

qui sul tavolo vediamo forme completa-

soprattutto Presidente dell'azienda

mente diverse...

di famiglia che quest’anno festeg-

R) Certamente, le cose cambiano: adesso

gia i 50 anni dalla fondazione.

dobbiamo poter trasmettere e ricevere

Core business sono oggi le antenne

segnali diversi tra loro attraverso un unico

per auto, che stanno tracciando

strumento, che pertanto ha subito profonde

una impronta profonda nel terzo

trasformazioni tecnologiche e contempora-

passaggio generazionale di que-

neamente ha dovuto ridisegnarsi e ridefinir-

sta famiglia. E che hanno tracciato

si sempre di più per sposarsi con il design

un po' anche la storia di tutti noi,

ricercato delle automobili.

perchè nelle nostre auto ascoltiamo nitidamente la radio, riceviamo il segnale per il navigatore, siamo protetti da un antifurto satellitare, pos-

D) Voi siete fornitori di aziende importanti, leader mondiali nella produzione di automobili: come conciliate le loro esigenze di design con i contenuti di tecnologia?

siamo telefonare via GSM, GPRS, UMTS, WiFi ... E tutto ciò grazie ad una minuscola appendice colorata posta sopra il tetto, che i grandi marchi dell'auto-

R) Il condizionamento del design è ovviamente molto forte. I nostri uffici studi collaborano con i centri stile delle case automobilistiche per poter prima proporre un pro-

mobile acquistano proprio nell'azienda di Isola Vicentina.

Nella foto Un’evoluzione dell’antenna “Shark”: inizialmente studiata per Renault ed ora largamente diffusa

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getto embrionale che poi viene affinato con i contributi di entrambe le parti. Il fine è ottenere un oggetto "bello", un'appendice perfettamente integrata con i volumi e le linee di ciascun modello di auto. Un esempio recente di questo processo è la nuova Maserati GranTurismo: l'ho vista esposta al Salone di Ginevra, mi sono avvicinato subendone l'attrazione e mi sono ritrovato a dire fra me e me "che bell'antenna!". Effettivamente è uno dei connubi meglio riusciti.

D) Come vi posizionate rispetto ai vostri competitors? R) Siamo leader in Europa. Vogliamo continuare ad esserlo, ma soprattutto vogliamo essere riconosciuti quali la "Ferrari" della trasmissione e ricezione del segnale. Quindi qualità assoluta, ricerche ed innovazione per prodotti sempre più interessanti. La concorrenza per noi deve essere sempre uno stimolo a fare meglio. Stiamo investendo in ricerca e sviluppo in maniera incessante, poichè la trasmissione del segnale sta attraversando una fase di fortissima evoluzione tecnologica e di cambiamento. Le auto sono sempre più belle, eleganti, sofisticate: le nostre antenne devono essere alla loro altezza, e soprattutto farsi notare sempre meno pur compiendo sempre più funzioni.

D) Ed il lontano Oriente? E' lontano oppure è vicino? R) Non lo temo. Sono italiano. Quando squilla il mio cellulare si sente l'inno di Mameli. Italiano vuol dire storia, cultura, tradizione. Abbiamo un tale passato da guardare come esempio che nessuno di MASSIMO CALEARO accenni_03_2007 23


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noi dovrebbe temere alcunché e dobbiamo continuare a credere in noi stessi senza farci intimorire. E poi, mi creda, non esiste posto al mondo più bello dell'Italia. Io ho viaggiato e continuo a viaggiare molto, ma non ho ancora visto nulla che possegga il fascino e la completezza del nostro paese. Purtroppo siamo terribilmente costosi. D) Lei non ha l'impressione che in Italia non si realizzino più grandi opere di architettura? Non è che forse ci siamo fermati ai fasti rinascimentali ed oggi, pur avendo in casa menti di geniale creatività, non abbiamo tuttavia committenti per loro?

Abbiamo visto nel passato

a fini prettamente turistici... IL FOTOGRAFO R) La percentuale delle opere d'arte mondiali presente in Italia è altissima, noi sentiamo meno l'esigenza di doverci dotare assolutamente di quanto abbiamo già. Tuttavia concordo che, almeno a livello di sistema istituzionale, soffriamo l'incapacità di credere nei nuovi progetti globali, per rimettere tutto alle iniziative individuali. Sono tanti, invece, gli imprenditori e i com-

Nicola Zanettin

mittenti di profondo respiro che si muovo-

A otto anni armeggiava già con la

no liberamente portando avanti con

Lubitel 2, un regalo del padre, fotografo

coraggio ed ispirazione grandi progetti

professionista. Un’infanzia ricca di foto,

personali. I "pazzi" ci sono anche qui. Forse dobbiamo un po' tutti ricominciare a sognare, anzi "imparare" a sognare.

di oblio. Riscopre nella fotografia un mondo interno e parallelo. Un approccio molto istintivo guidato dalla sensibilità del momento, a volte

recente moltissimi esempi di città e territori stranieri che hanno investito in gran-

mostre, concorsi e giurie. Seguono anni

D) Per poi credere nei sogni?

di opere fini a se stesse per contribuire al

R) Certamente! Mica li vorremo lasciare nel

lancio mondiale della località, e non solo

cassetto.

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La Mercedes 180

Siamo in area CERCA - CEntro Ricerche CAlearo.

Anno 1954. Originale, raro esemplare, perfettamente

Questa struttura dall’ambiente apparentemente

restaurato e conservato. Non avrà la predisposizione

ostile è calibrata per occultare tutte le trasmissioni

per l’iPod, ma per Massimo rappresenta molto di più

radio e poter quindi eseguire test raffinati su

di un’automobile: qualcosa che ha a che fare tanto

frequenze selezionate

con i ricordi quanto con i sogni

violento, a volte delicato, melanconico, felice, esplosivo.

MASSIMO CALEARO accenni_03_2007 25


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Free your dreams.

VICENZA - via Divisione Folgore, 9/D (angolo viale Diaz) - tel. 0444 920016


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Arredamenti Rossi a Schio: la mostra per i 120 anni di attivitĂ 

SEGNI NEL TEMPO IL TEMPO VISSUTO E IL TEMPO DA VIVERE

Il tempo vissuto e il tempo da vivere: è

Una mostra per festeggiare in modo

trici di una rappresentazione teatrale,

questo il filo conduttore che ha ispirato

diverso i 120 anni dalla fondazione di

ribaltano l'idea dell'esposizione classica di

l’esposizione. Un Tempo che trova radi-

Arredamenti Rossi.

quadri.

ci nel passato e si manifesta magica-

Il Teatro Civico di Schio, location partico-

Gli oggetti di design, accuratamente scelti

mente nello scenario del Teatro Civico, e

larmente suggestiva, ha orientato la pro-

fra progetti particolarmente innovativi

il Tempo della vita contemporanea che

gettazione della mostra verso un'installa-

evidenziano linee pulite e materiali alta-

si esprime e trova corpo negli oggetti di

zione di arte e design, non una mera espo-

mente tecnologici.

design scelti per questa presentazione.

sizione di oggetti ma un'atmosfera in cui

Unico pezzo storico, la poltrona Barcelona

immergersi con tutti i sensi capace di toc-

di Mies Van Der Rohe del 1929: nella logi-

care emozionalmente il visitatore.

ca espositiva rappresenta il luogo dello

Le opere pittoriche di Claus Bruno

spettatore ed il senso profondo dell'og-

Schneider esposte principalmente sui

getto di design intramontabile che assur-

palchetti del teatro, quasi presenze spetta-

ge a livello di arte.

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Alcune immagini della recente mostra “Segni nel Tempo, il tempo vissuto e il tempo da vivere” realizzata al Teatro Civico di Schio. L’esposizione è nata per commemorare i 120 anni di attività dell’azienda Arredamenti Rossi a destra un momento dell'inaugurazione: da sinistra il critico d'arte Siro Perin, l'artista austriaco Claus Bruno Schneider, il signor Enzo Rossi, la signora Piera Rossi, Roberto Rossi, il presidente degli artigiani Luigi Lagni, Gaetano Rossi e l'Assessore alla Cultura del Comune di Schio Flavio Bonato


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Arredamenti Rossi a Schio: la mostra per i 120 anni di attività Esposizione di design internazionale:

Fondata nel 1887, Arredamenti Rossi di

Ernestomeda / Cucina Solaris / Design Pietro Arosio

Schio giunge alla 4^ generazione, conti-

Nacsound / Diffusori Acustici / design Francesco Pellisari, Elizabeth Frolet

nuando a perseguire in primis la soddisfa-

Viteo outdoor / Shower / design Danny Venlet

zione dei clienti: creare uno spazio perso-

Viteo outdoor / Seduta Bendy Bay / design Danny Venlet

nale, carico di sensazioni ed emozioni, in

Viteo outdoor / Light Cube / design Wolfgang Pichler

cui riconoscersi e sentirsi a Casa.

StructureLab / Sistemi Ombreggianti / design Alexander Prang, Juergen Schubert Pachamama / Tappeto Cosmic

L’esperienza insegna: professionalità, affi-

Minital.Lux/ Lampadario Soffione /design Marco Pagnoncelli

dabilità e dinamicità, unire elementi esi-

Coordinamento ed allestimento della mostra Laura Moretto ed Arredamenti Rossi

stenti in modo nuovo, dare vita a soluzioni inaspettate e funzionali, rispondere a bisogni e gusti differenti con personalità e carattere.

E che lo spettacolo continui, oltre questo traguardo, verso nuove opportunità. Anche la Mostra dei 120 anni continua: le opere esposte al Teatro Civico rimangono visitabili liberamente all’interno dello show room di Arredamenti Rossi a Schio.

a lato il designer Pietro Arosio incontra i ragazzi del Liceo Artistico di Schio e dell'ISAI di Vicenza

ARREDAMENTI ROSSI SCHIO (VI) via SS. Trinità 27 Tel. 0445 521835 info@arredamentirossi.com

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ARREDAMENTI ROSSI accenni_03_2007 29


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Ritorna OPERAESTATE Dal 28 giugno al 2 settembre 2007 a Bassano del Grappa e nelle città palcoscenico del festival Asiago, Asolo, Borso del Grappa, Cartigliano, Cassola, Castelfranco Veneto, Cismon del Grappa, Cittadella, Fonte, Galliera Veneta, Jesolo, Loria, Marostica, Molvena, Montecchio Maggiore, Mussolente, Nove, Possagno, Pove del Grappa, Romano d'Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, Sandrigo, San Zenone degli Ezzelini, Schio, Solagna, Thiene, Valstagna e Villaverla Torna puntuale all'appuntamento con i festival estivi Operaestate Festival Veneto dal 28 giugno al 2 settembre 2007 a Bassano e nelle altre città palcoscenico. 27 anni dalla sua prima edizione, 30 i comuni che partecipano al progetto, 400 serate di spettacolo in oltre 2 mesi tra i castelli, le piazze, i parchi e le ville della pedemontana veneta, questi i numeri del festival che anche quest'anno propone progetti dedicati al teatro contemporaneo, alla danza internazionale più innovativa, alla musica: lirica, classica, jazz e al cinema d'autore. Un mix di avanguardia e tradizione tra anteprime e creazioni originali che è diventato il segno distintivo del festival non solo in Veneto ma a livello nazionale ed internazionale.

sopra NewYork City Ballet per Le Città Palcoscenico

a lato Marco Paolini e Mercanti di liquori per Le Città Palcoscenico

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accenni_03_2007 OPERAESTATE


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Marie Chouinard per Le CittĂ  Palcoscenico

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Grandi novità per l'edizione 2007, che divide idealmente in tre parti temporali e progettuali l'intera programmazione di Operaestate Festival Veneto:

Teatro Festival BIS Bassano Innovation Scene Un vero e proprio festival teatrale dedicato, che concentra in un'unica settimana la progettualità più fortemente contemporanea di Operaestate, BIS-sandone lo spirito. Un progetto che nasce con una chiara vocazione innovativa già nel titolo (BIS sta

Un Tango Mas per Le Città Palcoscenico

anche per Bassano Innovation Scene), e che mette al centro della sua indagine i nuovi percorsi dell'arte performativa. E'

Le Città Palcoscenico Il festival diffuso

questa la naturale evoluzione del progetto

sei giorni densi di spettacoli, incontri, scambi e confronti. Un'occasione straordinaria e un impegno importante che

Teatrinmovimento, nato come prologo al

La parte centrale del festival, ed anche

festival bassanese, che nel corso di quattro

quella più corposa e dilatata nel tempo, è

anni è diventato un'importante vetrina

dedicata ai grandi eventi di teatro e danza,

della scena contemporanea proposta in

alle produzioni originali e ai progetti

Italia e all'estero. Il nuovo progetto offre

esclusivi creati appositamente per il festi-

uno sguardo allargato sulla drammaturgia

val e a partire dai luoghi dove sono

a 360°, portando il teatro fin nel cuore

ambientati (parchi, ville piazze, castelli,

della città. Bassano diventa così la vera

ecc). Il recupero e la valorizzazione di spazi

protagonista, non solo con i suoi spazi

di importante rilevanza architettonica, sto-

deputati allo spettacolo, ma anche con i

rica, paesaggistica è da sempre uno degli

luoghi della quotidianità, trasformati per

obiettivi e delle sfide lanciate da

una settimana intera in inediti palcosceni-

Operaestate. Caratteristica innovativa del

ci teatrali.

festival è infatti aver creato un vero e pro-

talenti, delle idee e della loro rappresenta-

prio distretto culturale con l'organizzazio-

zione.

Ascanio Celestini per Teatro Festival BIS

Operaestate offre ai giovani creatori italiani e a giovani artisti attivi in culture e paesi diversi: Spagna, Francia, Grecia, Olanda, Gran Bretagna, Irlanda, Svizzera, Canada e Israele. Una rete di relazioni nazionali ed internazionali per esplorare e riflettere insieme ma anche per promuovere creazioni e residenze in Italia e all'estero dei giovani artisti italiani sostenuti. E la possibilità per il pubblico del festival di immergersi nella densità delle emozioni e dei

ne in sistema, attraverso i beni culturali coinvolti, delle straordinarie risorse presenti nelle città palcoscenico.

B-Motion Bassano Body Motion

Operaestate Festival Veneto è un progetto ideato,promosso e realizzato dalla Città di Bassano con la Regione del Veneto e altri 30 comuni della pedemontana veneta. E' inoltre sostenuto dalla Commissione

Si chiude il festival e si apre al mondo. Al

Europea-Cultura 2000, dal Ministero per i Beni e le

mondo del linguaggio universale del

Attività Culturali, dalle province di Vicenza e Treviso,

corpo declinato e interpretato, vissuto e

dalla Camera di Commercio di Vicenza, Unicredit

compreso, rappresentato e sperimentato

Banca e Unicredit Banca d'Impresa, associazioni di

da artisti e spettatori, critici e operatori, in

categoria e aziende aderenti al Club Amici del Festival.

OPERAESTATE accenni_03_2007 33


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La genesi del nuovo Foto di Renato Begnoni

Il nuovo centro stampa del Gruppo Editoriale Athesis a Caselle di Sommacampagna è destinato a sostituire lo storico stabilimento di San Martino Buon Albergo. A giorni entrerà completamente in funzione


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quotidiano Disegnato dalla matita dell'architetto veronese Stefano Beozzo, il nuovo Centro Stampa sorge lungo l'asse autostradale Milano-Venezia a pochi chilometri dai caselli di Sommacampagna, Verona Sud e Verona Nord oltre che


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accenni_03_2007 CENTRO STAMPA ATHESIS

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Il centro stampa di Sommacampagna

dall'aeroporto di Verona Valerio Catullo. In realtà, il centro stampa è già in funzione, seppure parzialmente, dal mese di maggio del 2006 quando è iniziata la stampa del Sole 24 Ore sulla nuova macchina dedicata a questo cliente. Ora siamo alla vigilia della partenza comple-

La linea di produzione di Athesis è costituita da una rotativa Colorman, della Man Roland, e da un impianto di confezionamento della Ferag. La Colorman è una macchina da stampa a doppio sviluppo e doppia circonferenza, con larghezza di

ta dell’impianto con la stampa dei giornali dell’Editrice Athesis: l’Arena, Il Giornale di Vicenza, Brescia Oggi, e le “free press” In Città

banda di due metri e configurazione a satellite, con sei portabobine, sei torri di stampa a colori e due

Verona, in Città Brescia e In Città Vicenza.

piegatrici in modo da poter produrre allo stesso LE CARATTERISTICHE TECNICHE Il progetto dell’edificio è stato sviluppato privilegiando la funzionalità ma senza trala-

tempo due giornali diversi con foliazione massima di 96 pagine ciascuno

sciare l’estetica; la ricerca di un flusso rettilineo per le materie prime e per i prodotti finiti ha determinato la disposizione degli ambienti produttivi. La tipologia costruttiva è in prefabbricato con solai e copertura in tegoli con ampi

La Regioman è una rotativa 4/1, cioè doppia larghezza e semplice sviluppo:

lucernari, mentre i basamenti per le rotative

ogni banda di carta produce otto pagine

sono in cemento armato; le pavimentazioni

e ad ogni giro macchina esce un giorna-

sono del tipo industriale con rivestimento in

le di 56 pagine di cui 40 a colori alla velo-

resina colorata.

cità di 75.000 copie ora

Reparto magazzino carta Provvisto di un impianto di microclima tale da mantenere la carta nelle condizioni ideali e costanti per la stampa, è suddiviso in due zone: una per il fabbisogno mensile e l'altro per l'uso giornaliero. La movimentazione interna avviene con l'utilizzo di carrelli elevatori a pinza e transpallet meccanici laser-guidati che posizionano la bobina di carta nelle rispettive unità.

Reparto fotoformatura Adiacente ai locali rotative è ubicato il locale fotoformatura in cui vengono preparate le CENTRO STAMPA ATHESIS accenni_03_2007 37


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lastre in alluminio, mediante linee automa-

uno interrato e due fuori terra, incastrato

all'apparenza eterea. I prospetti ad est e ad

tiche gestite da software.

nell'angolo nord-ovest del complesso,

ovest, dipinti di colore grigio, e l'inserimen-

contiene il vero cuore del Centro Stampa

to delle lunghe finestrature inclinate a

Reparto rotative

nel quale si concentrano tutti i sofisticati

nastro, vengono incorniciati agli angoli con

E’ un corpo doppio, composto da un piano

impianti tecnologici.

terra destinato ai macchinari portabobine

di interrompere i lunghi fianchi del com-

e una zona al piano primo dove, in serie,

Palazzina uffici

sono posizionate le unità di stampa e

La palazzina uffici si sviluppa su due livelli,

l'uscita in piega dei quotidiani prodotti.

è ubicata all'ingresso del Centro Stampa, e

L'area di stampa è caratterizzata da due

contiene un ingresso, una zona reception ,

La pulizia formale del prospetto principale

torri, la cui altezza raggiunge i 20 metri,

una serie di uffici e una sala conferenze

rivestito in doghe di cotto a sviluppo oriz-

che ospitano rispettivamente: nella prima

per circa 70 persone.

zontale, si contrappone con l'innesto del

cata esclusivamente alla stampa de “Il Sole24Ore”; nella seconda torre, a nordest, la rotativa “Colorman” dedicata alla stampa dei quotidiani e gratuiti editi dal Gruppo Editoriale Athesis: “L'Arena”, “Il Giornale di Vicenza”, “BresciaOggi”, “In Città”, oltre a stampe conto terzi. Le due torri sono divise da una campata

plesso concentrando l'osservazione che potrebbe altrimenti risultare dispersiva.

volume tecnico di impronta decisamente

a nord-ovest la rotativa “Regioman” dediCaratteristiche generali del complesso La superficie complessiva è di ca. 16.000

higt-tech, con un effetto plastico donando all'insieme armonia ed equilibrio formale;

mq. calpestabili, il complesso inserito

esso è diviso in due parti distinte: quella

all'interno di un lotto di 31.000 mq. ca. è

superiore curva sagomata con una super-

composto essenzialmente di 6 reparti:

ficie ad effetto metallico interrotta sul fian-

· magazzino deposito carta

co est da uno squarcio dove si incuneano

· reparto fotoformatura per la preparazione

imponenti canali in acciaio, ed una inferio-

delle lastre

più bassa che ospita la cabina silente rea-

· area rotative per la stampa

lizzata con specifici materiali fonoassor-

· reparto spedizioni

benti; all'interno sono installati i pulpiti di

· volume impianti tecnici

comando e gli operatori, attraverso le

· palazzina uffici

re di colore azzurro, leggermente arretrata, con una sequenza ritmica di lesene con diverse inclinazioni. L'intervento dell'arch. Stefano Beozzo si

ampie pareti vetrate, controllano e dirigo-

prefigge, come per altri progetti già realiz-

no tutte le operazioni di stampa in un

zati nell'area produttiva veronese, di proScelte e logiche progettuali

porre una architettura industriale che ela-

La scelta linguistica è fortemente caratte-

bora un nuovo linguaggio sul piano esteti-

Reparto spedizioni

rizzata dall'uso del vetro, del cotto e dello

co e comunicativo, fuori da schemi rigidi e

Grazie ad una fitta rete di nastri trasporta-

zinco-titanio per le due ali della copertura.

precostituiti, suscitando nuove sensazioni

tori, vengono convogliate in questo repar-

Le facciate vetrate puntuali hanno lo

to tutte le copie dei giornali stampati dalle

scopo di mettere in comunicazione, attra-

rotative; il conteggio, l'inpacchettamento,

verso le trasparenze, l'esterno con l'interno

la legatura e/o celofanatura delle copie

produttivo, dove sono visibili le rotative

prodotte, sono in sintesi le operazioni svol-

all'opera.

te nel reparto spedizioni prima di immet-

Le due sale rotative, pur distinte tra loro,

terle in ribalta (sotto la pensilina), dove

riescono a dialogare attraverso il ponte in

vengono infine caricate sui mezzi di tra-

acciaio sospeso che le collega, la copertu-

sono naturalmente possibili grazie a

sporto per la distribuzione in edicola.

ra inclinata e a sezione variabile, rivestita in

Committenze con sensibilità per la

zinco-titanio, pur nella sua imponenza,

“buona“ architettura, verso la quale espri-

Volume tecnico

sembra privata del suo reale peso, con una

mono disponibilità e partecipazione sia

Il volume tecnico, sviluppato su tre livelli,

forma che le dona snellezza e la rende

nelle scelte funzionali sia estetiche.

ambiente protetto e confortevole.

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il rivestimento in cotto che ha la funzione

accenni_03_2007 CENTRO STAMPA ATHESIS

di stupore e di armonia, dove l'immagine tecnologica, la cura dei particolari e le forti contrapposizioni formali esaltano le potenzialità espressive e compositive dell'intervento architettonico. Realizzazioni di così alto impatto emotivo,


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Le esclusive versioni “S“ di casa Audi: S3 - S4 - RS4 – S6 - S8 - TT 3200 - R8

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Il lancio dei quotidiani Athesis

Pop life

i colori che accendono la vita “Il Giornale di Vicenza” e la nuova grafica interpretata dal Direttore Giulio Antonacci Perchè Cambiare? E’ innegabile che il mondo della carta stampata in Italia stia attraversando un momento di riposizionamento di vitale importanza. La concorrenza con altri mezzi di comunicazione è fortissima e per i giornali è tempo di cambiamenti coraggiosi, di scelte anche radicali. Viviamo nella società dell’immagine e anche i giornali locali, come del resto avviene già da tempo nei nazionali di maggior diffusione e prestigio, devono presentarsi ai lettori con una veste grafica accattivante, chiara, pulita e soprattutto di facile interpretazione. Requisiti che saranno riscontrabili nelle pagine del nuovo Giornale di Vicenza. E’ una operazione delicata anche perchè si preoccupa di mantenere inalterato l’equilibrio fra due aspetti di assoluta rilevanza e non in contrapposizione fra di loro: innovazione e tradizione, rapidità di lettura e approfondimento, apertura ad un pubblico giovane senza perdere di vista il lettore abituale.

a lato La campagna pubblicitaria “Chi sta colorando la città?” per il lancio del nuovo Giornale di Vicenza

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accenni_03_2007 IL GIORNALE DI VICENZA


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Full Color Il nuovo Giornale di Vicenza risulta essere di grande impatto visivo e di notevole efficacia sul piano della immediatezza della comunicazione in virtù di due fondamentali innovazioni: l’uso del colore e la riduzione del formato. La dimensione rimpicciolita, che renderà il giornale più pratico e maneggevole, unita all’uso del colore su tutte le pagine, (elemento questo di inconfutabile caratterizzazione del nuovo prodotto) è espressione della filosofia sottintesa dal nuovo progetto grafico con risultati che sono a dir poco entusiasmanti.

Il rapporto con i lettori Il Giornale di Vicenza si avvia ad una trasformazione radicale che lo pone in linea con l’ormai diffusa sensibilità grafico-estetica dei nostri tempi. Forse di primo acchito i nostri lettori, come è giusto che sia, saranno sorpresi; ma lo saranno positivamente ancora di più dal constatare quanto questa rivoluzione contribuirà a migliorare il prodotto e in definitiva a fidelizzarli ulteriormente ad esso. Una rivoluzione epocale, per concludere, quella decisa dalla società editoriale Athesis, che renderà sicuramente Il Giornale di Vicenza adatto a questi tempi di rapide mutazioni e adeguato alle nuove logiche di mercato, senza però trascurare serietà e indi-

Una scelta, quella del ridimensionamento del formato e del cam-

Il 4 luglio il Giornale di Vicenza e gli altri giornali del gruppo Athesis cambiano dimensione.

biamento grafico, non più eludibile quindi, destinata a cambiare

Passano al “formato compatto” di cm. 35 x 50 e potranno

radicalmente l’immagine del Giornale di Vicenza, facendolo

aumentare la foliazione fino a 96 pagine in full color.

diventare, finalmente, un giornale omogeneo graficamente e

L’aspetto grafico del nuovo quotidiano è stato completamen-

concettualmente, dalla prima all’ultima pagina; una scelta non

te ridisegnato, con un lay out inedito, più chiarezza, nitidezza

più procastinabile e destinata comunque a produrre un impatto

e tanto colore.

pendenza, da sempre caratteristiche di questo giornale.

visivo non soltanto sui lettori, che avranno a disposizione, come già sottolineato, un quotidiano colorato, impaginato meglio e più facile da leggere, ma anche sul mercato pubblicitario, in attesa da

to stampa e consentire un adeguato collaudo prima di arrivare ad

tempo del full color e di un rilancio sostanziale di un prodotto

un uso a pieno regime di tutta la complessa macchina.

storico come è Il Giornale di Vicenza.

Successivamente il Giornale di Vicenza si stabilizzerà sulle 56 pagine, un numero che verosimilmente è più consono alle esi-

L’avvio del progetto editoriale

genza della testata, rispetto alla presenza quotidiana stimata di

Il giornale che uscirà per la prima volta il 4 luglio prossimo,

colonne di pubblicità.

nel nuovo formato e con la nuova grafica, sarà per un primo spa-

Se la pubblicità dovesse necessitare di spazi maggiori, nel rispet-

zio di tempo e per motivi esclusivamente tecnici, di 48 pagine.

to degli equilibri previsti tra le pagine di informazione e quelle

Una scelta dettata, stando a quanto riferito dalla direzione tecni-

dedicate alla comunicazione commerciale, la foliazione potrà sali-

ca della società Athesis, dalla necessità di tarare il nuovo impian-

re fino a96 pagine IL GIORNALE DI VICENZA accenni_03_2007 41


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Matteo Thun per NH Hotels

NHOW industrial hotel La riconversione di un grande edificio industriale nel primo albergo di Zona Tortona, a Milano NHOW nasce come “contenitore dinami-

go ma anche spazio espositivo. Vuol dire

Un esempio, il tunnel di ingresso, origina-

co“, si adatta alle esigenze diverse di una

adeguare arredi contestualmente a espo-

riamente officina meccanica pesante, ora

sizioni delle principali aziende produttrici

ospita le sale conference ed è contempora-

di design ed a mostre temporanee che

neamente spazio per sfilate di moda ed

saranno allestite in collaborazione con la

eventi.

società in continuo cambiamento. La parola chiave è ‘Design fluid’. - ovvero allontanarsi dal concetto statico di albergo e abbracciare una filosofia evolutiva sinonimo di flessibilità.

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Triennale di Milano e diverse gallerie d’ar-

Il concetto di “Design Fluid” concretamen-

te milanesi, in accordo con le esigenze e le

te vuol dire che il NHOW non è solo alber-

indicazioni di NH e DHD.

accenni_03_2007 MATTEO THUN


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Matteo Thun, Architetto Allievo di Oskar Kokoschka all'Accademia di Salisburgo, si laurea in architettura presso l'universitĂ  di Firenze con Adolfo Natalini. A Milano dal 1978, collabora con Ettore Sottsass, con il quale nel 1981 fonda la Sottsass Associati ed il gruppo Memphis. Nel 1984 apre a Milano il suo studio di architettura, design e grafica.

MATTEO THUN accenni_03_2007 43


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PublicAreas Spaziosi e confortevoli,

dinamici e funzionali,

caratterizzati da una sorta di ecletticismo che si traduce in un mix tra ‘no-design’ e pezzi unici di artisti e designer contemporanei. La generosa lobby quale fulcro del concetto di “design fluid” muta e si trasforma a seconda delle attività, degli ospiti e della dinamicità culturale della città. Questo concetto si ripete su tutti i piani dell’hotel; i tradizionali sbarchi degli ascensori si trasformano in piccole gallerie o allestimenti a filtro dei corridoi ove colori, luci e ombre creano un mood metropolitano che si fa spazio tra le colonne in ghisa e riveste le porte dei graffiti ‘underground’.

Il ristorante e il Bar Si tratta di uno spazio continuo e flessibile, composto da varie aree suddivisibili con tende semitrasparenti. Si può passare dalla tipica lounge, collocata su un dislivello, dove bere comodamente un drink, prima di accomodarsi nella vip area del ristorante lì vicino. In occasione di eventi o happening lounge e ristorante possono diventare un tutt’uno. La ‘vip lounge’, illuminata dai “fiori” di Jacopo Foggini, e la vicina sala ristorante / colazione con i lampadari in resina ‘fuori scala’ di Catellani & Smith fanno da cornice ad un’area ibrida con sgabelli e tavoloni. Qui si consuma la colazione veloce, l’aperitivo o la cena fuori orario. Gli arredi, che per buona parte sono stati disegnati su misura da Matteo Thun, trovano posto in un contenitore neutro, con ‘accenti’ quale l’uso di rovere a taglio sega, sbiancato con finitura olio naturale per i muri.

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accenni_03_2007 MATTEO THUN


Stefani jaguar

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Le 256 stanze Il design non è una semplice declinazione degli standard alberghieri, ma è calibrato sulle reali esigenze dell’ospite. 1. Layout libero Il concetto prende spunto dal ‘loft americano’, dove gli ambienti non sono

rigidamente divisi, ma un “fluido”

insieme. 2. Arredi modulari: I mobili sono uguali in tutte le stanze, ma liberamente componibili. Di conseguenza caratterizzano lo spazio ogni volta in modo diverso; Il risultato è di grande leggerezza visiva. 3. Nuovi arredi multi-funzionali: Il tavolo di Eero Saarinen della Knoll è ovale e al centro della stanza – utilizzabile come scrivania, tavolo per mangiare e per meeting. La poltroncina è stata prodotta appositamente per NHOW da Poltrona Frau secondo un disegno di Matteo Thun. L’armadio non è una struttura fissa, ma un ‘guardaroba’ che è parte integrante della stanza, delimitato da una aerea tenda di lino leggero. L’idea nasce dall’osservazione che il business man, oppure visitatore della città, vi soggiorna poco tempo, senza svuotare la valigia.

L’illuminazione è indiretta e concepita per creare scenari luminosi diversi adatti ai diversi modi d’impiego della stanza. Grosse doghe di rovere affumicato rivestono il pavimento. Le Spa-Suite (under construction) Anche qui la parola chiave è flessibilità: la suite è suite vera e propria, ma può venir affittata anche solo per alcune ore come ’private spa’; il letto può di conseguenza ‚scomparire’. Presidential Suite (under construction) Un grande loft di 260 mq a due piani direttamente sotto una spettacolare volta a botte con 24 m di campata, e con le strutture portanti in ghisa del vecchio edificio industriale.

a lato Il bagno è parte della stanza, comodo e grande, con walk-inshower (doccia con anticamera) e vasca freestanding nelle suite

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accenni_03_2007 MATTEO THUN


lanaro

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Tavolo "SHINE" - Sedia "SILVER" Design VICO MAGISTRETTI.

LA COLLEZIONE è De Padova PER LA CASA E L’UFFICIO E’ IN VENDITA DA LANARO ARREDAMENTI

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Un viaggio


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lungo 50 anni Stile e design secondo Maddalena De Padova

Come spesso succede a chi è pronto a cambiare i propri piani all’ultimo istante, la storia fortunata di De Padova inizia proprio con un cambio di programma, nei “e DePadova 50 anni di Design. Intuizioni, passioni, incontri” a cura di Didi Gnocchi Federico Motta Editore, Milano

lontani anni ‘50. Invece di prendere l’Autostrada dei Fiori e trascorrere tranquille vacanze in Liguria, una giovane coppia punta verso nord e si dirige in Danimarca, incurante di non

"Il grande impegno di Maddalena De Padova per

avere neppure un maglione in valigia.

la produzione e la diffusione del design, come cul-

Maddalena De Padova racconta così il

tura comune e di confronto dei diversi ambiti

viaggio che, insieme al marito, la portò a

internazionali, costituisce un caso unico per coe-

scoprire il design nordico, un mondo di

renza e qualità nel nostro Paese. Dalla metà degli

linee chiare e leggere assai distante dal-

anni cinquanta ad oggi, la sua ricerca rappresenta

l’idea di eleganza che ancora imbalsamava

in modo esemplare la felice sintesi tra progetto

i salotti buoni degli italiani.

(d'impresa e prodotto), produzione e distribuzio-

Questo e molto altro ancora è raccontato

ne. La sua profonda conoscenza del design scandi-

nel libro che raccoglie la storia di mezzo

navo, americano e italiano, dovuta alla collabora-

secolo di stile e design, narrato attingendo

zione con alcune tra le più grandi personalità del

alla ricchezza di ricordi, aneddoti, perso-

design mondiale come Arne Jacobsen, Charles

naggi e al buon gusto di Maddalena De

Eames, George Nelson, Dieter Rams, Achille

Padova.

Castiglioni, Vico Magistretti, per citarne alcuni,

Il volume, che celebra i cinquant’anni del

unita alla sua instancabile volontà, ha fatto di De

famoso marchio, è una testimonianza

Padova un luogo di riferimento mondiale del

avvincente di come il design sia parte inte-

design italiano"

grante del vivere contemporaneo.

www.depadova.it DE PADOVA accenni_03_2007 49


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BERGÈRE – LÉGÈRE design: Patricia Urquiola Sistema di sedute progettato da Patricia Urquiola. Il progetto iniziale della poltrona Bergère nasce dalla specifica richiesta dell’azienda di riproporre rinnovata questa precisa tipologia di seduta che nella memoria degli arredamenti rappresenta la “poltrona per eccellenza”. La “Bergère” con pouf si ispira alle forme della tradizione: è una poltrona imbottita con base in metallo verniciato e rivestita in tessuto sfoderabile. La seduta permette una doppia inclinazione: una posizione di conversazione e una di riposo. Dallo stampo della Bergère nascono altri due prodotti: una poltrona bassa “Légère”, con una gamba semplificata e una sola posizione per lo schienale, adatta sia per la casa che per le forniture e un divano, il “Divano Berger” nella versione con lo schienale alto e il “Divano Léger” con lo schienale basso, entrambi con poggiareni e piedini di metallo. Per l’intero sistema, i tessuti floreali, il tessuto trapuntato a cerchi, la versione in tessuto non decorato e la pelle. Lungo i prodotti corrono delle cerniere che facilitano la sfoderabilità, omaggio all’insegnamento di Vico Magistretti con il quale Patricia ha lavorato per anni.

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accenni_03_2007 DE PADOVA

Allestimento di Patricia Urquiola per De Padova nello show room di Corso Venezia al Salone del Mobile 2007 di Milano


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OTIS design: Lorenz*Kaz Il tavolino Otis, rotondo, di diametro 100 cm e con piano in laminato, si appoggia su una base in metallo a tre piedi. Ispirata ai vecchi sgabelli industriali, la particolare piegatura della lamiera consente di mantenere una buona stabilità nonostante la base sia appoggiata solo su tre gambe. Otis completa la collezione De Padova con un tavolo dalle dimensioni contenute. E’ perfetto per le piccole zone pranzo o per le caffetterie.

SPRING LOW design: Damian Williamson La poltroncina in legno è l'elaborazione del progetto della sedia Spring presentata al Salone del Mobile 2006. Le caratteristiche di flessibilità e leggerezza sono state sapientemente declinate nel nuovo progetto. Il bracciolo a sbalzo consente allo schienale di

mantenere

l'elasticità

che

costituisce

la

cifra

stilistica già presente nella sedia: "Spring come molla". La seduta è disponibile in due versioni: in legno o con sedile in pelle nel colori marrone o nero. L'imbottitura, visivamente molto sottile, riserva un'inaspettata sorpresa di comfort e morbidezza accomodandosi. E' infatti parzialmente nascosta nella struttura del telaio.

SPRING HD design: Damian Williamson Spring “Heavy Duty”, versione rivisitata della sedia Spring e pensata appositamente per le forniture.

DE PADOVA accenni_03_2007 51


Maddalena De Padova

HOME Agape

OFFICE

Alias Artemide B&B Baxter BoffiCucine Cappellini DePadova Driade Flexform Flos Flou Antonia Astori

Dal 1990, interpretiamo e stimoliamo i cambiamenti del gusto, ricerchiamo le forme, i materiali, i colori piĂš vicini al sentire delle persone e ai complessi linguaggi della contemporaneitĂ .

Fontana Arte Fritz Hansens Gervasoni Gunter Lambert Halifax Kartell Minotti Cucine Simon Tisettanta Vitra Zanotta

LO SPAZIO MOBILE.


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Il complesso residenziale Le Pergole sarà riscaldato dal sole. Costruisce Dalla Verde

Vivere nella tecnologia? Si, con molta eleganza Materiali secondo tradizione e grandissima attenzione ad impianti e finiture permettono di vivere il comfort della Classe Energetica B. Alle porte di Vicenza Un progetto inedito dello Studio Saverino-Vudafieri Associati – Milano per Dalla Verde Spa, caratterizzato da uno stile raffinato e da una posizione particolarmente favorevole, laddove si coltivano ancora le campagne e l’aria profuma di fresco: ecco le Residenze Le Pergole di Rettorgole. Anche Palladio prediligeva edificare in campagna, fra corsi d’acqua, vigneti, prati verdi ed alberi d’alto fusto. Sei ville bifamiliari e due villette singole: giardini, pergole, parcheggi, garage, alberi, per vivere l’indipendenza nella natura, con la città a soli 10 minuti. Benvenuti nella vostra nuova casa.

sopra

Scorcio sulla campagna di Rettorgole

a lato

Il bassissimo indice di edificabilità,

normalmente espresso dal rapporto metri cubi edificati su metri quadri di superficie è ben evidenziato nelle distanze fuori dal comune fra un edificio e l’altro per una volumetria a misura d’uomo

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accenni_03_2007 DALLA VERDE


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Grandi spazi dentro e fuori le mura, una dimora elegante, solida, domotica

Pergolati e pompeiane accessibili direttamente dalle camere

14 famiglie, riscaldate dal sole La cultura energetica che si va formando in tutti noi è una conquista recente della civiltà, e quindi vive affiancata ancora da molti pregiudizi e luoghi comuni: Dalla Verde Spa ha scelto la strada della CERTIFICAZIONE INTELLIGENTE: evitare scelte estreme per giungere all'equilibrio fra costi e benefici con l’utilizzo di materiali tradizionali e privilegiando la durata ed il comfort. Niente polistirolo né segatura: l'isolamento dev'essere pulito da sostanze inquinanti e solido, come tutta la casa

Manteniamo le Vostre promesse „Una nuova vita Vi attende nelle Residenze Le Pergole. E' una nuova vita, non è soltanto

DALLA VERDE SPA Montecchio Maggiore (Vicenza) Via Ghiotto, 2

una nuova casa. Una casa solida, fondata sulla tradizione e costruita con innovazione

Sergio Dalla Verde

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Porta Venezia: nasce un nuovo Un grande cantiere per grandi progetti di vita a Schio

L'intervento è sito in Comune di Schio (VI) in un'area ex industriale ora dismessa posta in posizione strategica a sud della città ed inglobata nel tessuto urbano della stessa. La medesima è soggetta a piano di Recupero, il tutto per una superficie fondiaria pari a mq. 15.202 ed un volume realizzabile di mc. 42.000

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accenni_03_2007 PORTA VENEZIA


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quartiere

Proseguono a pieno ritmo i lavori nell'area

nuovo tratto stradale), stanno procedendo

delle ex Officine Fomit ed ex distributore

nella realizzazione del complesso edilizio

Agip. Le società proprietarie Porta Venezia

denominato Porta Venezia. Attualmente i

S.r.l. ed Eni S.p.A. (ex Agip), dopo aver messo

lavori per la costruzione dei due piani

in atto l’accordo pubblico-privato che

interrati sono a buon punto e si stanno

prevedeva la realizzazione di tutti i lavori

intravedendo anche le strutture fuori terra.

necessari al proseguimento di via Baccarini

Nasce così un nuovo quartiere, vicinissimo

verso via Venezia – via Vicenza (la nuova

al centro e dotato di tutti i servizi. Saranno,

rotatoria di via Vicenza, il sottopasso

infatti, una settantina le unità immobiliari

ferroviario, il ponte e la viabilità interna di

destinate a residenza oltre a negozi e locali

raccordo tra via Fogazzaro e via Venezia, il

ad uso direzionale.

PORTA VENEZIA accenni_03_2007 57


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Studio preliminare del complesso edilizio e della articolazione dei volumi

La progettazione sia del Piano di Recupero che degli edifici è stata affidata allo studio dell’architetto Giorgio Ferrari di Valdagno, mentre la direzione e coordinamento lavori è stata affidata allo studio Arcadia – Geom. Corrado Chioccarello e Arch. Floriano Panozzo di Schio. L’area complessiva soggetta ad intervento di Recupero di proprietà privata è di 15.202 mq. e prevede la realizzazione di 42.000 mc. (recupero della volumetria preesistente).

„ Rispetto alla viabilità questa zona si qualifica come un importante nodo strategico di collegamento fra l’anello a sinistra e sotto Fase realizzativa del cantiere

urbano interno e le infrastrutture viarie

Si è iniziato nel 2004 con la demolizione degli stabilimenti dismessi dell'ex acciaieria, che ha chiuso i battenti più di vent’anni fa, cui è seguita la chiusura del distributore dell’Agip. Le vecchie strutture industriali erano, infatti, in pessimo stato di conservazione (in parte crollate) e in parte aggregatesi nel tempo e assolutamente in contrasto con l’area urbana. L'accessibilità all'area avviene da sud tramite un breve tratto di collegamento con via Venezia e da est con via Fogazzaro.Questa strada,ad esclusivo servizio della viabilità del nuovo quartiere, sovrappassa il

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accenni_03_2007 PORTA VENEZIA


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nuovo tratto di via Baccarini, che è stato

saranno particolarmente curate, al fine di

realizzato in trincea, con l’obiettivo di non

perseguire l’obiettivo del “costruire con

interferire con le abitazioni, gli spazi a verde

qualità e nel rispetto dell’ambiente”. Infatti,

e i parcheggi posti in superficie.

particolare cura la società costruttrice sta

A definire appieno il nuovo spazio della

dedicando alla scelta dei materiali, per un

“Porta di Schio” sarà la realizzazione di un

miglior confort sia sotto l’aspetto acustico,

edificio a ponte sopra via Baccarini. Tale

termico che mediante l’utilizzo di risorse

Project management e direzione lavori

edificio, prettamente moderno, realizzato in

alternative (fotovoltaico).

vetro e acciaio, sarà adibito a negozi con

In conclusione, l’attento studio dei livelli, sia

galleria passante ciclo-pedonale e piazza

degli

centrale soprastante la sede stradale,

realizzazione di un sovrappasso carraio e

Arch. Floriano Panozzo Geom. Corrado Chioccarello ARC.A.D.I.A S.r.l. 36015 Schio (VI) Via Lago di Garda, 18 www.arcadiaprogettazione.it

mentre ai piani superiori verranno ricavati

pedonale, la previsione che in alcuni casi

spazi ad uso direzionale.

dagli edifici si elevino strutture a volta, in

Il complesso edilizio prosegue poi con un

parte in legno e in parte in metallo,daranno

edificio ad L a destinazione residenziale e

vita ad un profilo architettonico articolato

due edifici circolari anch’essi destinati a

che, nel suo complesso, costituirà la nuova

residenza. In tali edifici, l’aspetto formale

"Porta di Schio" da sud-ovest ovvero PORTA

(più tradizionale), gli spazi e le finiture

VENEZIA.

edifici

che

delle

strade,

la

Progetto direzione artistica

Arch. Giorgio Ferrari FERRARI e ASSOCIATI S.r.l. 36078 Valdagno (VI) Via Galvani, 43/a www.ferrari-architects.com

Opere edili

Costruzioni Edili Generali GASPARI VALENTINO S.r.l. 36016 Thiene (VI) Via Brig. Mazzini, 40 www.gasparivalentino.it

Porta Venezia S.r.l. - Thiene PORTA VENEZIA accenni_03_2007 59


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ENERGY HOUSE Il nuovo prodotto Semilcos

Energy House è la nuova linea di prodotti Semilcos che unisce il benessere al risparmio energetico. Una scelta aziendale orientata al rispetto per l'ambiente e all'alta qualità dell'abitare.

Foto di Lithium3.it - Studio12_21


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La linea Energy House riguarda edifici

Presentato a febbraio in occasione della

tre le alte prestazioni di vetri e serramenti

progettati nel dettaglio per offrire alti

fiera Energy Planet, il progetto pilota, è ora

minimizzano le dispersioni invernali.

livelli di comfort e garantire bassi costi di

in fase di realizzazione. L'intervento rap-

gestione.

presenta il prodotto top della linea in

I componenti installati, i materiali della

Manodopera meticolosa e design raffi-

quanto è calcolato per rientrare nei para-

costruzione e le linee guida di progetto

nato si uniscono alla più avanzata ricerca

metri prestazionali dello standard “casa

sono attualmente in esposizione a

nel settore degli edifici a basso consumo.

passiva”.

Teatroberga, spazio dedicato all'arte e al design che Semilcos ha ricavato con

Comparato con altri edifici a basso consu-

sapienza portando alla luce le mura del-

mo, risponde ai requisiti più esigenti e

l'antico teatro.

offre la qualità più alta. Oltre al tema del risparmio energetico È alimentato da sonde geotermiche e pan-

Teatroberga ospita mostre temporanee di

nelli solari ed è costantemente climatizza-

artisti emergenti nonchè varie iniziative

to da un impianto di ventilazione in grado

culturali.

di recuperare al 90% il calore residuo nell'aria in uscita trasferendolo all'aria fresca immessa. Teatroberga è aperto L'alta tenuta termica dell'involucro e la

in contrà S.S. Apostoli, 77

schermatura delle finestre impedisce il sur-

dal lunedì al venerdì

riscaldamento estivo degli ambienti men-

dalle 15.00 alle 19.00

SEMILCOS accenni_03_2007 61


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ENERGY HOUSE 1 IL PROGETTO PILOTA Attualmente in costruzione a Vicenza in Via F.lli Albanese è al contempo un esempio di design attualissimo e di recupero formale storico. Due edifici di carattere diverso con le medesime prestazioni energetiche. Sono costituiti da tre involucri: la tenuta termica, la tenuta all'aria e la massa. Il fabbisogno termico è inferiore ai 15 kWh/mq anno ossia consuma quasi dieci volte meno di un normale edificio.

Visita il sito

Committente:

della casa passiva

KF S.r.l.

www.semilcos.it

Realizzazione: Semilcos S.p.a. Progetto architettonico: Pollini + Smania Architetti Progetto impianti:

By

Ing. Marco Marcheluzzo Progetto energetico: TBZ S.r.l., Arch.Giulia Zordan

Schema di classificazione Ecodomus degli edifici in base al consumo di energia


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SEMILCOS SPA - VICENZA Via dalla Scola, 60 Tel. 0444 202511 Fax 0444 202501 info@semilcos.it

www.semilcos.it

Schema di impianto ad alta efficienza e basso impatto ambientale

La casa passiva in cinque punti

Confronto tra i consumi energetici di edifici attualmente presenti sul mercato immobiliare

SEMILCOS accenni_03_2007 63


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Casa di Carlo Goldoni Dopo delicati lavori di restauro e allestimento, Palazzo Centanni, casa natale di Carlo Goldoni, ospita oggi l’istituto di studi sulla storia del teatro e il museo dedicato alla vita e alle opere del commediografo veneziano (qui e nella pagina a fronte)

ARCHITETTURE Una finestra sull’attività dello studio Zordan a Venezia


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Marco Zordan, si è formato come

Tra i pricipali lavori veneziani: il restauro e

architetto tra Venezia, Vienna e

l’allestimento di Casa Goldoni, il restauro

Oporto.

della Chiesa di San Nicolò dei Mendicoli e il

Vicentino, da anni vive e lavora a Venezia

Museo d'Arte Moderna di Ca' Pesaro (con

dove è professore all'università IUAV.

Boris Podrecca).

Lo studio Zordan a Venezia è costituito da

A Roma firma con Alterstudiopartners il nuovo

un gruppo di architetti che lavorano in un

Museo Europeo del Gioco e del Giocattolo

clima internazionale di dialogo e confronto

nel parco monumentale di Villa Ada.

serrato per declinare la ricerca architettoni-

Nel Vicentino ha realizzato alcune dimore

ca nella realizzazione di spazi ed edifici.

private e spazi pubblici.

Lo studio è particolarmente attivo - oltre

A Schio sta portando a termine il Museo

che nella realizzazione di nuovi edifici -

della Civiltà Industriale nel Lanificio Conte.

nella progettazione di strutture museali,

A Thiene, con l’architetto Boris Podrecca,

interventi su edifici monumentali e realizza-

sta realizzando il complesso centrale

zione di spazi pubblici.

NovaThiene.

Casa Goldoni è uno dei più bei palazzi gotici veneziani, la sua descrizione è stata immortalata da Carlo Goldoni nelle sue memorie

Casa Goldoni ospita un’importante biblioteca specializzata ed è sede del centro internazionale di studio sul Teatro

STUDIO ZORDAN accenni_03_2007 65


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Megg

STUDIO ZORDAN - VENEZIA Dorsoduro 3458

Nel complesso delle Scuderie reali e delle Serre di Villa Ada Savoia, a Roma, avrà sede un museo unico nel suo genere: ospiterà infatti una tra le

Tel. 041 5242866 studio@studiozordan.it

più vaste e prestigiose collezioni di giocattoli antichi esistenti al mondo

Palazzo seicentesco a Venezia un 'importante restauro ed un allestimento tecnologicamente sofisticato per uno dei più importanti palazzetti seicenteschi di Venezia sede

di una

prestigiosa

fondazione

internazionale

Area museale Conte Gli spazi della grande fabbrica dell’ex Cotonificio Conte ospiteranno le attività culturali della Città di Schio legate alla storia della sua civiltà industriale

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accenni_03_2007 STUDIO ZORDAN

www.studiozordan.it


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Malo I nuovi spazi di Piazza Duomo organizzano usi variati attraverso un misurato accordo di materiali naturali ed artificiali

STUDIO ZORDAN accenni_03_2007 67


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Raffaello Galiotto designer si nasce È proprio vero che certe attitudini si hanno o non si hanno e a volte si associano alla necessità di metterle a frutto, cercando, anche se questo costa fatica, di raggiungere un obiettivo non sempre chiaro, confortati però da una lucida intuizione: quella di essere nella strada giusta. Così Raffaello Galiotto, dopo gli studi in chimica si diploma in Belle Arti e nel 1993 apre il suo studio di design a Chiampo mettendo a disposizione delle aziende il suo talento, il suo amore per l’arte e il suo interesse per la tecnica. “Non è stato facile” afferma, “emergere in un territorio della provincia di Vicenza dove questo mestiere non esisteva. Con il sacrifi-

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cio e la tenacia, unite alla collaborazione di imprenditori lungimiranti è stato possibile. Nel vicentino ci sono moltissime aziende che necessitano di design più di quanto esse credano, vendono in tutto il mondo e i loro prodotti si devono necessariamente confrontare con una concorrenza agguerrita e capace. La strategia del “low cost” non vale più, perlomeno in Italia, le industrie italiane devono vendere stile e qualità a prezzi competitivi, in sostanza devono vendere design. Questo mestiere nasce da dentro, cresce con gli studi e l’esperienza che si matura a contatto con l’industria. Bisogna anche conoscere i materiali, i processi produttivi, economici, commerciali e non solo. Tenendo presente tutto ciò, l’idea può concretizzarsi in un prodotto industriale e veicolare quella valenza emozionale che altrimenti resterebbe ristretta all’opera unica. Poi non importa se si tratta di mobili piuttosto che articoli per animali o rivestimenti in marmo, ciò che conta è inseguire un’intuizione e fornire un progetto che la contenga soddisfando la riproducibilità a condizioni economiche vantaggiose”. Nello studio lavora un team di quattro creativi che fornisce un servizio che va dalla progettazione di prodotto all’immagine aziendale coordinata.

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Jessica Gecchele

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GALLERIE

Pino Guidolotti nasce nel 1947. Nei primi anni settanta frequenta

Volti di architetti ritorna.

scenografia all'Accademia di Belle Arti a Bologna. A quel periodo

Nel numero 1 di Accenni Richard Mayer,

risalgono incontri e amicizie fondamentali per la sua formazione

Vico Magistretti, Frank Gehry e Tadao

di fotografo: Paolo Monti, di cui sarĂ  assistente, Romeo Martinez

Ando - ritratti sempre da Pino Guidolotti

a Parigi e Ernest Gombrich a Londra. I suoi lavori spaziano dalla moda al ritratto, alla foto di scultura e architettura e sono pubblicati nelle principali testate internazionali.

Volti di architetti Pino Guidolotti Fotografie 1978-2006

Ettore Sottssas 1982

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Renzo Piano Milano 2003


ASPgroup.it - simone pavan

- ogni colore non esisterebbe senza gli altri, così come ogni dimensione senza le altre, ogni posizione non è altro che l’opposizione di un’altra posizione (Piet Mondrian) -

ZORDAN CAMINETTI Via Monte Cengio, 44 Tel. 0445 951159 Cornedo Vicentino (VI)


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Carlo Scarpa Vicenza 1978


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INTERVISTA/2

I protagonisti: Luigi Priante racconta PRIDE, la sua ultima scommessa

IO SONO UN VISIONARIO “Cerco le possibilità, non i problemi. Per abitudine o per attitudine, fate voi. Ho portato la mia azienda nel fashion business: e adesso dobbiamo correre, tutti. E stare al passo, perchè nell’ultimo passaggio generazionale il mondo è cambiato.” di Vittorio Salgarelli Imprenditore figlio di imprenditori, padre di tre figli, giramondo (un po’ meno, ora non ha più tempo neanche per viaggiare), è entrato nell’azienda di famiglia e l’ha rivoltata come un calzino.

D) Ma come si fa a rischiare tutto? R) E’ necessario; se rimani ad aspettare che qualcuno venga a cercare la tua ditta per vedere cosa produci rischi ancora di più. Anzi, sei sicuro che dovrai chiudere. I tempi sono cambiati, il cliente è ovunque, tranne che a casa tua, devi andare a cercarlo. D) PRIDE è la sua ultima creatura, che cosa significa questo nome? R) Priante Design, tutto qua. Sono deriva-

foto a sinistra Tappeto Cosmic dalla collezione Pachamama. L’idea di partenza è semplice: utilizzare i migliori pellami in contesti e secondo modalità inconsuete. La più originale ed innovativa “creatura” di PRIDE Priante Design nasce da questo: da un’idea semplice che diventa un progetto complesso ed articolato capace di abbinare estro creativo e maestria artigianale nella creazione di una esclusiva linea di complementi d’arredo per ambienti di prestigio

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accenni_03_2007 LUIGI PRIANTE


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zioni più o meno sofisticate della pelle come base: diventano un complemento d’arredo. Disegnamo e produciamo tappeti, pouf, arazzi, complementi d’arredo, coperte, cuscini, e adesso perfino pavimenti. Tutto rigorosamente in pelle. D) Pavimenti? la pelle è una cosa delicata, come conciliate questo abbinamento? R) Lo era. Noi l’abbiamo fatta diventare un materiale da costruzione, accoppiata con una ceramica e lavorabile con gli stessi strumenti. Abbiamo investito in tecnologia e ricerca e adesso vediamo i risultati. Ma andiamo oltre: non vogliamo un prodotto di nicchia, per pochi: siamo partiti con l’obiettivo di creare un prodotto per il contract, per le grandi forniture, un prodotto industrializzabile capace di diventare uno standard a tutte le latitudini, un prodotto lavorabile da tutti i posatori senza particolari attenzioni. E senza riempirli di raccomandazioni, avvertenze, consigli. D) Perchè tutto cio? R) Perchè vogliamo guardare al mondo come ad un mercato esteso, non come ad una nicchia che, per quanto grande, rima-

nelle foto Immagini tratte dal look book della collezione pavimenti in pelle Nextep

ne pur sempre una nicchia. E poi vogliamo respirare grandi numeri per poter sviluppare grande design. Vogliamo competere con chi produce il legno ed il marmo: trat-

Per noi la parola “pelle” assume il significa-

tiamo il “lusso”, non lo “spreco”. Abbiamo

to di natura, calore, resistenza, ma anche

capacità produttive tali da garantire questi

flessibilità. Da questo concept sono nate

standard anche su quantitativi fino a ieri

tutte le ricerche e le nuove applicazioni.

considerati inavvicinabili.

Il viaggio nel mondo della pelle può essere fantastico. Per noi, come azienda, lo é

Il progetto Nextep Leathers é il risultato

ogni giorno. Se volete percepirne le emo-

dell’amore per la pelle che ho ereditato da

zioni provate a passeggiare a piedi nudi su

mio padre, unendo creatività e tradizione.

un pavimento caldo e silenzioso. Di pelle.

PRIDE - Priante Design ARZIGNANO (Vicenza) Via Quinta Strada,1 Tel. 0444 451 514 Fax 0444 450 435 info@nextep-leathers.it

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Il relax va in buca

Tra sport e natura nell’incantevole scenario dei Colli Berici Il Golf Club Colli Berici è uno splendido tracciato adattato con maestria sui colli vicentini dall'Arch. Marco Croce. Collocato in una zona di rara bellezza offre un panorama a 360° sulla pianura padana, sulle Prealpi Vicentine. Gode di un clima particolarmente mite e ventilato che permette di giocare tutto l'anno anche nei mesi invernali.


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nella foto

Il green della buca 10


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Il percorso ha caratteristiche uniche che possono soddisfare sia le esigenze di golfisti esperti che quelle di chi vuole iniziare a praticare questa disciplina in un contesto esclusivo, lontano dalla quotidianità, in una atmosfera particolarmente giovane ed informale.

Il percorso di gioco si sviluppa su 18 buche ad un'altitudine media di circa 300 m.s.l., racchiuso tra le colline dei comuni di Brendola e di Altavilla. Le prime 9 buche, affacciate a terrazza sulla pianura attorno a Vicenza godono dell'incantevole panorama offerto dai Monti Lessini e dalle Piccole Dolomiti; mentre le seconde 9 si addentrano in un folto e rilassante bosco di querce, carpini e castagni.

Particolare attenzione viene dedicata ai giovani praticanti dai maestri Manolo Blanco ed Antonello Ballarin, assistiti da Giulia Franchini.. Infatti ai ragazzi vengono offerte possibilità di corsi collettivi promozionali, con accesso al campo pratica e al putting green finalizzati al conseguimento dell'handicap ed alla partecipazione a tornei e circuiti giovanili.

La squadra Senior è ormai da qualche anno la più agguerrita del Circuito Triveneto, serie di competizioni tra i golf più prestigiosi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, e lo spirito di corpo che si è creato è un altro dei fiori all'occhiello del circolo.

sopra La buca 3

a lato I professionisti Ballarin Antonello e Blanco Manolo

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Il Circolo aderisce alla promozione della Federazione Italiana Golf

La Club House, con vista sul percorso, ospita un

“Tesseramento libero” e sta mettendo in atto tutte le attività per favori-

ristorante di ottimo livello gestito da Maurizio

re lo sviluppo del movimento golfistico con forti agevolazioni per l'ac-

Castellani e segnalato sulla guida Veronelli.

cesso e la partecipazione di quanti (neofiti) desiderino avvicinarsi a tale staordinario sport.

Il calendario delle competizioni è di altissimo livello e comprende gare di circuiti nazionali, attirando il fine settimana molti appassionati.

dall’alto La buca 6; la vista dalla buca 11 sulla Rocca di Brendola;

GOLF CLUB COLLI BERICI SPA Brendola (VI) Strada Monti Comunali Tel. 0444 601780 info@golfclubcolliberici.it

il boschetto a lato del tee della buca 11; il fairway della buca 9; il putting green; la Club House

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accenni_03_2007 GOLF CLUB COLLI BERICI

www.golfclubcolliberici.it


il benessere ha la sua fiera

Vacanze Benessere Metodi e Trattamenti Prodotti Naturali Architettura e Design Attrezzature e Beauty Technology Alimentazione Sport e Fitness

/ Wellness Hotel / Hotel SPA / Destination SPA / Terme / / Progettazione e Realizzazione SPA e Centri Benessere / / Impiantistica / Saune e Bagni Turchi / Idromassaggio / / Piscine / Trattamenti SPA / Arredo e Interior Design / / Mosaici / Marmi e Pietre / Scenografie / Illuminotecnica / / Domotica / Tecnologia e Apparecchiature per l’Estetica / / Arredamento per Centri Estetici / Solarium /

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BENESSERE

L’evento per l’industria del benessere PROGETTO SPA: tutto ciò che serve per progettare e gestire un centro benessere. Le nuove frontiere del wellness in fiera a Vicenza BENé 2007 riserva l'evento clou della sua quarta edizione all'universo SPA, con

BENé - SENTIERI DI BENESSERE

un'iniziativa dedicata all'eccellenza nella progettazione di un centro benessere

4^ Edizione 16/19 Novembre 2007 Fiera di Vicenza www.sentieridibenessere.it

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Un'esposizione esclusiva, a percorso obbli-

L'iniziativa PROGETTO SPA richiama il con-

gato, presenta un compendio di qualità

cetto di area espositiva contestualizzata

selezionando tra consulenza, progettazio-

che la fiera del benessere di Vicenza sta

ne, impiantistica, tecnologie domotiche,

sottolineando da diversi anni. PROGETTO

illuminotecnica e sistemi audio-video,

SPA segue infatti l'esperienza del BENé

attrezzature, arredi, materiali, trattamenti e

Wellness Resort (visto a BENé 2006), che ha

linee di cosmesi, personal fitness e servizi,

lanciato un nuovo modo di esporre in

dalla formazione del personale alla gestio-

fiera, in cui le aziende sono protagoniste di

ne informatizzata delle attività. Un mix tra

un evento speciale, mirato al loro pubblico

aree espositive e ambientazioni che ripro-

di riferimento.

ducono gli spazi caratteristici di una SPA, dalla reception all'area lounge, dalla zona umida all'area relax, dalla zona massaggi al centro beauty, alle proposte di giardini per esterni ed interni.

PROGETTO SPA si presenta come un percorso ragionato attraverso i temi della progettazione di ambienti destinati al benessere. L'allestimento realizza un contesto uniforme curato nei minimi dettagli e

Questo è quanto si vedrà a BENé 2007, la

diventa lo sfondo ideale per presentare

fiera che per prima ha dato definizione e

una combinazione di Ambientazioni e

identità al mondo del benessere, e che

Aree Espositive delle aziende presenti,

presenta le ultime tendenze del wellness,

selezionate in quanto rappresentative

in sette sentieri:

della massima qualità nei rispettivi ambiti.

- Vacanze Benessere

Le ambientazioni sono curate da profes-

- Metodi e Trattamenti

sionisti del design e della progettazione, e

- Prodotti Naturali

riproducono le diverse zone di un ideale

- Architettura e Design - Attrezzature e Beauty Technology - Alimentazione - Sport e Fitness

centro benessere.

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Tra tecnologia e ambiente, tra oriente e occidente

L’inaugurazione a Vicenza della nuova concessionaria Giuriatti Futuro è stata l’occasione per coniugare culture lontane e scoprire i segreti del Lexus Hybrid Drive.

Per una volta la tecnologia e il lusso sono i

e l’arredo della sede vicentina di Giuriatti

dell’attenzione con cui la realtà vicentina è

migliori alleati dell’ambiente: accade alla

Futuro, dove legno, sassi e acqua ricordano

seguita dai vertici del Marchio.

nuova concessionaria Lexus di Giuriatti

in ogni momento alla clientela la specifici-

Un’unica vettura al centro dell’ampio show

Futuro, in zona Fiera a Vicenza, recente-

tà del Lexus Hybrid Drive.

room, la prestigiosa ammiraglia LS460, e

mente inaugurata e già un punto di riferi-

Ma c’è anche un’altra contrapposizione

nell’ampio parcheggio tutti gli altri modelli

mento per quanti desiderano sperimenta-

che convive in modo efficace in ogni pro-

della gamma, illuminati in modo da creare

re il Lexus Hybrid Drive, che non è “solo” il

getto Lexus: quella fra tradizione orientale

un impatto visivo di grande suggestione.

più evoluto sistema di propulsione ibrido

e innovazione, per una tecnologia proiet-

Un evento di prestigio, dunque, come solo

sul mercato, ma è innanzi tutto uno stile di

tata al futuro, ma senza scordare mai le

Lexus poteva organizzare, impreziosito da

vita, uno strumento per affermare i propri

proprie origini.

un buffet con i sapori tipici della cucina

valori e soddisfare esigenze che fino a ieri

Tutto questo è apparso evidente all’inau-

giapponese rivisitati dagli chief di Chalet

sembravano inconciliabili. La passione per

gurazione della sede vicentina di Giuriatti

srl: tonno crudo, gamberi, salmone e molte

le auto di lusso e la sensibilità ambientale,

Futuro, alla presenza di imprenditori e pro-

altre delizie.

la ricerca delle prestazioni più elevate e la

fessionisti vicentini, tutti alla ricerca di un

E poi naturalmente il rito del tè, con un cor-

riduzione dei consumi, la cura di ogni par-

diverso concetto di esclusività. Ad acco-

ner dedicato che è stato per tutti gli ospiti

ticolare e l’attenzione ad un utilizzo razio-

glierli Andrea Beggiato, responsabile della

una finestra aperta sulla suggestiva cultura

nale delle risorse del pianeta.

sede

orientale.

Il binomio tecnologia e ambiente è anche

Amministratore Delegato di Lexus Italia, e

Direttamente dal Giappone veniva anche

il concept che ha guidato la progettazione

una delegazione dal Giappone, a conferma

una botte di legno, riempita di sakè, che

La nuova concessionaria Lexus di Giuratti Futuro, in zona Fiera a Vicenza

vicentina,

Massimo

Nordio,


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Andrea Beggiato e Massimo Nordio hanno

Benvenuti nella

rotto, offrendo quindi a tutti gli ospiti la bevanda tradizionale giapponese in ciotole

“Lexus experience”

di legno, consumata al grido gioioso di “kampai”. Per quasi tutti gli ospiti questa è stata la prima partecipazione al rito bene augurante del “Kagamibiraki”, e quasi certa-

In un’epoca in cui la soddisfazione del

mente a breve per qualcuno di loro arriverà

cliente sembra essere il primo credo di

anche la prima ammiraglia o SUV ibrida…

un’azienda competitiva sul mercato,

Per tutti gli ospiti un evento suggestivo

Giuriatti Futuro dà un nuovo significato

nella sua semplicità, un modo diverso per

a questo concetto consentendo anche

accostarsi alla più avanzata tecnologia in

alla clientela vicentina di immergersi

campo automobilistico, ma anche alla

nella “Lexus experience”. Per chi possie-

consapevolezza che per certi “dinosauri”

de una vettura Lexus, questo significa

meccanici si sta avvicinando il momento

poter contare su un’assistenza real-

dell’estinzione. In Lexus l’hanno capito

mente al servizio del Cliente, con la

prima di altri e ora stanno raccogliendo i frutti della propria lungimiranza, come dimostra la rivoluzionaria ammiraglia ibrida LS600h, il cui lancio è stato posticipato a settembre in seguito al gran numero di ordini già arrivati da tutto il mondo. dall’alto L’ammiraglia LS460 al centro dello show room il giorno dell’inaugurazione

Da sinistra: Massimo Nordio, Andrea Beggiato i fratelli Giuriatti

Il rito del sakè

Il rito del tè

Il buffet dai sapori della cucina giapponese

possibilità di effettuare i tagliandi sette

Gli ingredienti? Creatività e raffinatezza

giorni la settimana (sì, anche il sabato e

Il cocktail è stato realizzato in collaborazione con la ditta Chalet srl di Creazzo VI, che da anni vanta una consolidata collaborazione con privati e aziende per la realizzazione di servizi di ristorazione di ogni genere. Un servizio Chalet Banqueting Service è caratterizzato non solo dalla scrupolosa selezione degli alimenti, ma anche dalla cura dei dettagli: le soluzioni originali e personalizzate sono frutto di collaborazione ed efficienza, di scelte sapienti ed eleganti anche negli allestimenti. Chalet è un team di professionisti uniti dalla volontà di allestire al meglio ogni evento, facendo sì che l’ospitalità diventi un punto di forza anche per l’azienda. Scrupolo nella scelta delle materie prime, cura di tutti i dettagli degli allestimenti e professionalità del personale fanno sì che un servizio Chalet Banqueting Service sia sempre un originale, mai scontato perché nato per rispondere ai desideri specifici di ogni cliente. Creatività, serietà, raffinatezza e organizzazione sono gli ingredienti più importanti, selezionati e attentamente dosati.

sia gratuita e la possibilità anche di riti-

la domenica) con una vettura di corte-

ro e riconsegna a domicilio, oltre alla disponibilità gratuita, per cinque anni, di un servizio di mobilità attivo 24 ore su 24 che prevede il rimorchio con carro attrezzi, il pernottamento in albergo, l’autonoleggio, il rimpatrio della vettura e molte altre funzioni preziose. E ancora, al momento di rivolgersi alla concessionaria ogni cliente Lexus viene accolto in un ambiente accogliente, una lunge nella quale può leggere un giornale, guardare la TV o lavorare sul proprio pc portatile.

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Ci vuole una grande tradizione per fare un pantalone cosĂŹ...


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INTERVISTA/3

Apre a Tokio, la prima boutique monomarca Guy Rover

Eccellenza da indossare Nuova Taela traduce la grande tradizione vicentina del bello in capi di abbigliamento ricercati in tutto il mondo Di Giovanni Bregant La ricerca dell’eccellenza talvolta è una questione di tradizione e di sensibilità prima ancora che di marketing, di cultura diffusa che permea una realtà locale da sempre abituata a dare concretezza all’ideale del bello. Nuova Taela S.p.A., con sede Thiene e una presenza di prestigio nei principali mercati internazionali, ha saputo trarre il meglio da questi ingredienti, dando vita ad una produzione di camice da uomo capace di diventare la capofila di una “scuola del Nord” alternativa a quella napoletana: due orientamenti stilistici entrambi di successo nella loro diversità, con la prima più attenta alla tradizione, la seconda volutamente meno rigorosa, quasi trasgressiva nelle sue linee. Tutto questo con un marchio - Guy Rover che oggi trova estimatori fedeli in Europa ma anche negli Stati Uniti e in Giappone e che ha progressivamente ampliato la propria offerta al total look woman, per una sfida inedita vinta puntando ancora una volta sul made in Italy, sul design e sulla ricerca del bello. A spiegare cosa significano questi valori per Nuova Taela è il Presidente Francesco Laverda: «Nella moda la ricerca del design significa cercare di sintetizzare l’attualità delle ultime tendenze proposte dai grandi stilisti in un prodotto che sia di impatto ma allo stesso tempo facile da portare». 94

accenni_03_2007 GUY ROVER

D - Un’altra parola che ricorre in modo costante in Nuova Taela e in tutti i suoi prodotti è “eccellenza”, che vuol dire? R - «Vuol dire innanzi tutto restare fedeli al made in Italy e allo stesso tempo curare la qualità e i particolari. E’ l’attenzione alle piccole cose che fa la differenza e crea l’eccellenza. Allo stesso tempo, questi partico-

D - Dalla realizzazione di camice da uomo al total look donna: come cambia il rapporto con la moda? R - «Nei capi maschili c’è più libertà nel proporre le nostre soluzioni di linee e colori, di stile, mentre nell’universo femminile il legame con le tendenze dettate dai grandi stilisti è più rigido».

lari sono il nostro elemento di distinzione sul mercato, il nostro modo di interpretare in modo personale le tendenze della moda». D - Quanto conta l’ambiente, il contesto, per un progetto come quello di Nuova Taela? R - «Molto, perché i vicentini hanno sempre avuto una cultura del bello, che ha trovato applicazione nei secoli passati nelle opere del Palladio e in epoca moderna in una grande tradizione nel settore tessile e abbigliamento. E questa tradizione ci viene riconosciuta nel mondo». D - La tradizione è anche legata alla manualità. Quanto conta oggi l’uomo nella produzione di Nuova Taela? R - «E’ tutto: ad eccezione del taglio, tutta la produzione avviene rigorosamente a mano. Una sfida in più, considerando la difficoltà oggi di trovare manodopera qualificata».

D - I grandi marchi come trend setter del mercato, dunque. Eppure gli stilisti sono i primi a dire di ispirarsi alla strada, al gusto creativo e assolutamente personale del pubblico. Dunque chi guida davvero la moda e detta le sue tendenze? R - «E’ una relazione molto stretta, perché l’indirizzo è dato dalle case di moda, ma anche queste hanno bisogno di conferme costanti da parte del mercato. Inoltre essendo ormai dei brand globali fortemente radicati sul territorio sono in grado di monitorare costantemente l’evoluzione del gusto della clientela». D - E Nuova Taela come si evolverà? R - «Puntiamo a rafforzare ulteriormente il marchio Guy Rover e la nostra presenza sui mercati internazionali. Inoltre stiamo andando verso una collezione total look anche per l’uomo. Ma alla base di questa crescita resteranno i valori di sempre». Made in Italy, eccellenza, stile.


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Francesco Laverda Presidente di Nuova Taela Spa

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Nelle foto Ingresso ed interni della nuova boutique Guy Rover nella Roppongi Hills a Tokio

GUY ROVER, il marchio che firma le colle-

vivace ed il più cool della capitale.

sua ampia linea di camicie uomo, più polo

zioni uomo e donna prodotte dalla Nuova

Sedi di importanti aziende, Roppongi Hills

e capi spalla leggeri, oltre alla collezione di

Taela Spa di Thiene (Vicenza), segna una

e Midtown, riservano i primi piani allo

total look donna.

nuova e prestigiosa conquista del made in

shopping più esclusivo dove si è creato un

Da molti anni, Guy Rover è apprezzata e

Italy sul mercato giapponese.

prestigioso presidio di moda italiana.

conosciuta nel mercato giapponese; è pre-

Apre, infatti, il primo monomarca GUY

La prima boutique Guy Rover si posiziona

sente infatti in prestigiosi Select Shops

ROVER a Tokio, in una delle famose torri

vicino ad altri importanti marchi in un sofi-

come, United Arrows, Beams, Ships e pres-

che svettano sul quartiere Roppongi, il più

sticato ambiente stile minimal, presenta la

so i Department Store Isetan e Hankyu, con vendite consolidate anche nel mercato statunitense dove il marchio Guy Rover è presente in ambiti punti vendita come: Saks Fifth Avenue, Barneys,.. Gli ambiziosi obiettivi commerciali, di cui la nuova boutique di Tokio è la prima espressione, si esplicitano anche attraverso l’accordo siglato agli inizi di quest’anno tra la Nuova TAELA, FLANDRE, distributore leader in Giappone per l’alta moda donna e MITSUBISHI come importatore. La nuova società ha tra i suoi prossimi obiettivi la creazione di una serie di shopin-shop Guy Rover nelle principali città giapponesi ed anche significative novità relative a nuove collezioni di prodotto, firmate Guy Rover.

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Ritratto di famiglia Francesco Laverda con i figli Chiara, Francesca ed Antonio, in uno dei laboratori dove nascono le creazioni Guy Rover

Nuova Taela Spa, nasce a Thiene nel 1973

ed America, paesi tradizionalmente inte-

dipendenti con una produzione che solo

come naturale evoluzione di un piccolo

ressati ad accogliere la qualità ed il gusto

per le camicie da uomo supera i 130.00

laboratorio artigiano. Inizialmente l'azien-

dei prodotti italiani dell'abbigliamento.

pezzi/anno.

da decide di imporsi sul mercato puntan-

Il 1995 rappresenta un anno decisivo per il

La produzione è concentrata sulla linea

do su un unico prodotto: la camicia classi-

cambiamento dell'azienda che decide di

uomo, che ha sviluppato la tradizionale

ca da uomo.

allargare ulteriormente la produzione, non

vocazione aziendale nella produzione sar-

Grazie all'elevata qualita' sartoriale e ad

piu' solo camiceria ma un vero e proprio

toriale di camicie di qualità pregiata e in

una strategia distributiva mirata, il mar-

total look per la donna: Guy Rover Woman.

una linea più ampia con polo e capi spalla

chio Guy Rover diventa ben presto sinoni-

Una scelta dettata dall'esigenza di offrire

uomo, e sulla linea total look donna , spor-

mo di camicie eleganti e di classe.

una linea completa e in sintonia con le

tiva e chic, dall’eleganza facile e raffinata,

Nel corso degli anni '80, la Nuova Taela

tendenze moda.

anche per le finiture sartoriali che la carat-

S.p.A. inizia ad espandersi gradualmente

Francesco Laverda, con i figli Antonio,

terizzano.

nei mercati esteri: le nazioni limitrofe,

Francesca e Chiara guida l’azienda, svilup-

come Svizzera e Germania, poi Giappone

pata su tre insediamenti industriali e 170

NUOVA TAELA 36016 Thiene (VI) Via della Fisica, 6

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FOOD DESIGN

ESTATE? Colore TexMex Nei piatti semplici della tradizione del sud degli Stati Uniti la voglia di colore e di contrasti. Di cromia e di sapori Foto di Luca Brusaferro

1. 2.

3.

1. Costicine alla griglia BBQ Ribs Ingredienti: 2,5 kg costicine (pezzo intero) 150 ml passato di pomodoro 250 gr zucchero di canna 50 gr di salsa Worcestershire 1 cucchiaio di aceto di vino bianco 1,5 cucchiaini di polvere di Chili 1,5 cucchiani di Paprika forte 2 spicchi di aglio (tagliato fine) Mescolare tutti gli ingredienti insieme in una pirofila capiente (non di metallo). Aggiungere le costicine e coprire. Mettere in frigo per almeno 2 ore (meglio tutta la notte). Mescolare ogni tanto. Si puo cucinare sulla griglia o al forno a 200° gradi per 40 minuti, rinnovando spesso la marinatura sopra la carne. 100 accenni_03_2007

2. Insalata di patate con vinaigrette di pancetta Grilled Potato Salad with Warm Bacon Vinaigrette Ingredienti: 4 kg di patate novelle (piccole) 3 cucchiai sale 1⁄2 kg di bacon (pancetta affumicata) 3 cipolle rosse 1⁄2 bicchiere di olio di oliva 50 ml di aceto di mele 200 gr di zucchero di canna Aggiungere le patate e 2 cucchiai di sale ad una pentola di acqua fredda. Fare bollire fino a quando le patate saranno morbide. Scolare. Cucinare il bacon in un tegame fino a renderlo croccante. Sbriciolarlo e metterlo da parte. Aggiungere le cipolle tagliate a rondel-

le sottili al grasso del bacon. Soffriggere fino a doratura. Aggiungere 5 cucchiai di olio, aceto e zucchero e cucinare fino a sciogliere lo zucchero. Aggiustare con sale e pepe. Scaldare la grigia nel forno. Tagliare a meta le patate e condire con 3 cucchiai di olio, sale e pepe. Mettere sotto la griglia per 5 minuti (girando un volta). Mettere le patate in una ciotola con la salsa e il bacon e servire tiepido.

3. Salsa di mais arrostito e fagioli neri Roasted Corn and Black Bean Salsa Ingredienti: 1⁄2 bicchiere di fagioli neri lessati 1⁄2 bicchiere di mais (arrostito in una padella antiaderente) 2 cucchiai di cipolle rosse tritate


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4.

1â „2

cucchiaio di Jalapeno (peperone piccante verde) 2 cucchiai di succo di lime 2 cucchiai di basilico tagliato 2 cucchiai di olio sale/pepe Mescolare insieme tutti gli ingredienti e servire.

Anne Craven Hussey Nata a New York, cresciuta in Florida, Master in Economia Internazionale alla Bocconi, un passato nella moda, ora lavora con il marito architetto. A Vicenza. Ha eseguito queste ricette per Accenni

4. Guacamole Ingredienti: 1 avocado 1 limone 1â „2 cipolla rossa 1 pomodoro San Marzano Tabasco, peperoncino, sale Schiacciare l'avocado con una forchetta in una ciotola. Spremere il succo di limone e aggiungere qualche pizzico di sale. Tritare la cipolla rossa e la buccia di pomodoro (senza semi) e aggiungere. Mescolare insieme e aggiungere un cucchiaino di peperoncino e 7 gocce di Tabasco. Servire con patatine tortillas.

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DON’T FORGET (your camera)

Don’t forget your camera è la rubrica pensata per voi lettori, è l’opportunità di vedere pubblicate gratuitamente le vostre idee. Design ed visioni del nostro tempo, scatti “catturati”, inattesi, ispirati ed ispiranti, scoperti ed immortalati dal vostro occhio e dal vostro obiettivo. Sul prossimo numero saranno ancora le vostre immagini a dare vita alle pagine di questa rubrica. Inviate le vostre immagini a: dontforget@publiadige.it Grazie ed Arrivederci al prossimo numero!

Don’t Forget di Gianni Burato

VALENCIA

La coppa America è ormai terminata e quando i team avranno abbandonato le loro basi di Valencia cadrà il buio mediatico su questa città, ormai avezza ad essere fotografata, ripresa, filmata, passeggiata. Oppure in questi mesi avrà così colpito l’immaginario del visitatore da restare nel suo cuore ed innescare un amore che durerà negli anni? Per quanto ci riguarda ci siamo divertiti a percorrerla in lungo ed in largo alla ricerca di stimoli per il nostro obiettivo. Stimoli che non le mancano di certo e che probabilmente, non le mancheranno mai.

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Mollajan. Un marchio che nei tappeti orientali è una garanzia.

Mollaian è specializzato in tappeti orientali:ANTICHI,MODERNI, CLASSICI,ARAZZI e, per i CONTEMPORANEI, anche su specifica MISURA e DESIGN

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La famiglia persiana Mollaian, oltre che in altre nazioni è presente in Italia da più di trent’anni a Padova, Ferrara, Schio, Treviso, Udine, Lecce e ora anche a Vicenza in C.so SS. Felice e Fortunato, 82. Il negozio di Vicenza è condotto da Gianni Benedetti e dalla moglie Zoheida Mollaian che gestiscono anche il negozio di Schio. Entrare nel negozio di Vicenza da un senso di attrattiva e contemporaneamente di praticità. Una grande varietà di splendidi manufatti, si aprono uno dopo l’altro agli occhi del cliente, su dei comodi espositori. Scegliere il tappeto giusto da Mollaian, con tanta bellezza assortimento e praticità, è la cosa più semplice del mondo. Per i clienti che desiderano un consiglio o una consulenza, Gianni e Zoheida Mollaian possono essere interpellati per una visita a domicilio. La loro preparazione è sempre corrispondente alle esigenze del cliente. Il negozio Mollaian, con la sua professionalità, è benvenuto a Vicenza, città d’arte e del buon gusto, nell’arredamento di casa, dell’ufficio o dell’azienda.

V I C E N Z A C .SO SS. FELICE E FORTUNATO, 82 - TEL. 0444 547829


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il Sogno creazioni orafe

La tradizione La Creazione Collezione Adragna

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IN LIBRERIA a cura di Isabella Morseletto Giardini e piscine d’autore di Coppa Alessandra Ed. Motta Architettura Giardini e piscine d’autore, pubblicato da Motta Architettura e tra i primi titoli della nuova collana Architetture d’Autore, mette in evidenza come nella più recente progettazione architettonica natura e artificio si integrino in un insieme di contrasti e di correlazioni. Il volume presenta una selezione di progetti di case contemporanee dove piscine e giardini sono indiscussi protagonisti. Nel gioco delle geometrie e delle relazioni, la piscina contemporanea vive in un rapporto di continuità e di dialogo oltre che con l'edificio anche con lo spazio del giardino nel quale è inserita. Esterna o al coperto, in mezzo a splendidi giardini o sulla cima degli edifici, privata o all'interno di impianti sportivi, la piscina è da sempre un luogo di benessere. La forma stereometrica od organica della vasca si relaziona al giardino contemporaneo segnato da tendenze e ricerche diverse che spesso si sovrappongono con risultati di notevole interesse e qualità. Da un lato una nuova sensibilità per l’elemento naturale da luogo a un approccio “ecologico” alla progettazione degli spazi verdi, da un altro lato, anche se non in contrapposizione con il primo, una nuova generazione di progettisti ha messo in discussione la concezione tradizionale di giardino, introducendovi elementi mediati dalle tecnologie avanzate.

Marco Zanuso. Design di Burkhardt François Federico Motta Editore Marco Zanuso (nato a Milano nel 1916) è considerato uno dei più grandi architetti e designer italiani. Opera dal 1945 nel campo dell'architettura, dell'urbanistica e dell'industrial design. Docente alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove si è laureato nel 1939, Zanuso è stato tra gli anni Quaranta e Cinquanta caporedattore di "Domus" e redattore di "Casabella", riviste fondamentali nell'evoluzione del gusto che ha portato all'esplosione del design italiano nel mondo. Negli anni Cinquanta ha creato alcuni dei suoi oggetti più importanti, come i mobili prodotti da Arflex, le macchine da cucire Necchi e Borletti sino a quel vero e proprio fenomeno di moda che sono stati i televisori e le radio Brionvega. Innumerevoli i riconoscimenti ricevuti da Zanuso, legati a prodotti che appartengono ormai alla storia del design, come le serie disegnate per Kartell, Siemens e Terraillon. La sua attività nell'architettura è stata influenzata dall'esperienza maturata nel design.

Enzo Mari di Burkhardt François, Capella Juli, Picchi Francesca Federico Motta Editore Il volume passa in rassegna le opere di Enzo Mari, il suo metodo di progettazione, la sua filosofia sull'atto creativo e sulla funzione degli oggetti. Personaggio eclettico, passa dall'arte visiva al design, dall'architettura all'allestimento di mostre e alla comunicazione visiva, portando sempre con sé l'ideale della semplicità, dell'essenzialità e del rigore formale che, con abilità da maestro, sa tradurre in opere d'arte.

È De Padova. 50 anni di design a cura di Didi Gnocchi Federico Motta Editore Il volume, che celebra i cinquant’anni del famoso marchio, è una testimonianza avvincente di come il design sia parte integrante del vivere contemporaneo. Come spesso succede a chi è pronto a cambiare i propri piani all’ultimo istante, la storia fortunata di De Padova inizia proprio con un cambio di programma, nei lontani anni ‘50. Invece di prendere l’Autostrada dei Fiori e trascorrere tranquille vacanze in Liguria, una giovane coppia punta verso nord e si dirige in Danimarca, incurante di non avere neppure un maglione in valigia. Maddalena De Padova racconta così il viaggio che, insieme al marito, la portò a scoprire il design nordico, un mondo di linee chiare e leggere assai distante dall’idea di eleganza che ancora imbalsamava i salotti buoni degli italiani. Questo e molto altro ancora è raccontato nel libro che raccoglie la storia di mezzo secolo di stile e design, narrato attingendo alla ricchezza di ricordi, aneddoti, personaggi e al buon gusto di Maddalena De Padova. De Padova nasce a Milano nel 1956 e la sua storia si snoda lungo un felice percorso di intuizioni scaturite dalla curiosità del mondo e da un innato talento per le mescolanze di forme, colori, materiali, dettagli. Lo stile De Padova ha accompagnato, anticipandolo, il successo del gusto italiano, grazie alla semplicità delle soluzioni che nascondono la maestria del saper progettare e realizzare oggetti, arredi e spazi in perfetta armonia.

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Lo stress ambientale nell'ospedale pediatrico: orientamenti progetturali e suggestioni architettoniche di Romano Del Nord Ed. Motta Architettura Il volume illustra i risultati di una Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale finanziata dal Ministero della Istruzione, Università e Ricerca ed è rivolto ai progettisti - architetti e designers - e agli amministratori di strutture sanitarie. Il testo è in lingua italiana e traduzione integrale in lingua inglese per consentirne una contemporanea diffusione a livello nazionale e internazionale. L’opera prende le mosse dalla constatazione dell’assenza, nell’attuale panorama editoriale, di una pubblicazione con finalità manualistiche e documentarie che affronti il tema della concezione di ambienti sanitari per la cura di bambini. La prevalenza accordata agli aspetti psico-sensoriali ed emotivi dell’ambiente distingue la trattazione di questo volume dall’approccio rigidamente funzionalistico della manualistica tradizionale. Il fenomeno dello stress indotto dalle caratteristiche dell’ambiente socio-fisico è stato adottato quale chiave di lettura per arrivare ad individuare i criteri e le modalità progettuali per incidere positivamente sul benessere e la salute degli utilizzatori dell’edificio ospedaliero. La trattazione ha un carattere fortemente multidisciplinare frutto del lavoro congiunto di esperti in diversi settori disciplinari quali la progettazione ambientale, la storia dell’architettura, la psicologia ambientale e dello sviluppo evolutivo, la normativa e la progettazione ospedaliera.

Il design di Alberto Meda di Domitilla Dardi Ed. Electa Mondadori Domitilla Dardi dedica questo volume all'opera di Alberto Meda, designer nato in provincia di Como nel 1945 ed affermatosi negli anni come uno dei principali maestri del design milanese. Il testo offre una panoramica completa su mobili, lampade e oggetti d'uso progettati da Meda dagli anni Sessanta a oggi. In particolare il volume analizza la collaborazione con aziende come Alfa Romeo, Kartell, Alias e Luceplan, fino alle ricerche condotte negli anni Ottanta su nuove tecnologie e nuovi materiali superleggeri.

Legni di Giovanni Polazzi, Sandro Svaluto, Alan Crivellaro Federico Motta Editore “Legni ”, come gli altri volumi della collana “Elementi del progetto”, intende operare una classificazione ragionata delle specie legnose reperibili sul mercato avvalendosi del supporto degli operatori del settore che, in ultima analisi, risultano essere anche gli attori determinanti per quello che concerne tendenza e innovazione. L’introduzione ne illustra lo stato dell’arte nell’uso e nelle tendenze in edilizia e in architettura. Ogni scheda, accompagnata dall’immagine a tutta pagina del legno descritto, ne riporta le principali caratteristiche estetiche e tecnologiche, in modo da poter verificare quale sia la specie legnosa più adatta all’impiego pensato dal progettista.“Legni”si contraddistingue per il rigore schematico e il taglio tecnico, in linea con le esigenze degli addetti ai lavori; ma allo stesso tempo, attraverso una classificazione semplice e divulgativa, consente una lettura meno specialistica, offrendo, anche a un pubblico più allargato, specifici approfondimenti in materia, con particolare accento sulle molteplici applicazioni relative a un materiale il cui utilizzo spazia dall’uso domestico all’industria del mobile, dall’architettura d’interni a quella strutturale. Il libro, attraverso la descrizione dei requisiti del legno naturale, offre dunque un’adeguata risposta riguardo alle qualità prestazionali di questo materiale, ma anche riguardo le qualità relative alla sua texture superficiale come le differenze per colore e le diverse venature reperibili sul mercato, per poter consentire ai fruitori, siano essi progettisti siano essi tecnici economici e di committenza, una conoscenza finalizzata al corretto uso.

Livingtoday. Ediz. italiana e inglese - 1ª ed. di Patrizia Catalano, Henry Thoreau Ed. Electa Mondadori Il living è un ambiente interessante dello spazio domestico: il luogo che racconta il way of life della casa contemporanea. Il libro illustra attraverso un vasto repertorio fotografico le finiture, gli accessori d'arredo, le collezioni d'autore, gli elementi utili a determinare lo stile e la personalità di diversi habitat contemporanei. Le numerose immagini propongono scatti di molte case diverse: palazzi antichi, aristocratici, dove il tempo è un valore prezioso; ville contemporanee, scenografiche, nate dalla matita di importanti architetti; appartamenti privati, fortemente segnati dalle scelte estetiche dei proprietari. Costruire un ambiente con cura e attenzione vuol dire dare spazio a passioni e desideri, lasciar emergere la propria personalità, poiché la casa è un luogo che parla di noi e ci aiuta a vivere.


mastro

18-06-2007

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