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Blog: Notizie dal VULTURE - il cuore della Basilicata

Sommario 3 Novembre 2012 SiderurgikaTv Guida TV Rapone. Manifestazione 4 Novembre Rionero. Manifestazione 4 Novembre Venosa. Libri nel Borgo Antico "Nulla andrà Perduto" Barile. Archivio Via Crucis Tutti A Roma Per…….. - E I Lucani : “Cornuti E Mazziati Giornata Mondiale del Risparmio Vincenzina e la fabbrica Enzo Jannacci La rappresaglia di Marchionne Italiaincorto Rionero. La prima del corso di cinema Barile. Episodio Di Probabile Matrice Satanica Ginestra. Tradizione Arbereshe Barile. Messa In Sucurezza Di Un Sottopasso Venosa. Premiazioni Sportivi Del Centro Oraziano

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EVENTI VULTURE E BASILICATA

Brienza – Vivi il Medioevo http://www.siderurgikatv.com/2012/10/eventi-2012-brienza-vivi-il-medioevo.html

Castel Lagopesole - "I Linguaggi delle Immagini e dei Suoni" http://www.siderurgikatv.com/search/label/Castel%20Lagopesole%20Eventi%202012

Sagra del Cinghiale e del Maialino Nero

Finale Miss Bella d’Italia

http://www.siderurgikatv.com/2012/10/eventi-2012-piano-del-conte-sagra-del.html

http://www.siderurgikatv.com/2012/10/eventi-2012-monticchio-finale-miss.html

69. Anniversario Eccidio Nazi-Fascista: Istallazioni Scultoree

Briganti di Terra d'Otranto "Live a Barile” http://www.siderurgikatv.com/2012/10/briganti-di-terra-dotranto-live-barile.html

http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rionero%20Eventi%202012

Conferenze Mediche Centro Anziani

Vultur Fashion Style 2012 http://www.siderurgikatv.com/2012/09/eventi-2012-rionero-vultur-fashion.html

http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rionero%20Eventi%202012

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Filiano - Giornata Regionale delle Pro-Loco http://www.siderurgikatv.com/search/label/Filiano%20Eventi%202012

Lavello - Basilicata's Got Talent http://www.siderurgikatv.com/search/label/Lavello%20Eventi%202012

San Fele d'Oro 2012 (Sgarbi, Papaleo, Fortis) http://www.siderurgikatv.com/search/label/San%20Fele%20Eventi%202012

Vaglio Basilicata - I Templari e il loro Tempo, La Mostra http://www.siderurgikatv.com/search/label/Vaglio%20Eventi%202012

40^ Anniversario del Pecorino di Filiano DOP http://www.siderurgikatv.com/search/label/Filiano%20Eventi%202012

Venosa: Estate 2012 - Katia Ricciarelli e la Big Band http://www.siderurgikatv.com/search/label/Venosa%20Eventi%202012

Estate ruvese - Parata dei Briganti http://www.siderurgikatv.com/search/label/Ruvo%20del%20Monte%20Eventi%202012

Lavello - Raduno di auto d'epoca http://www.siderurgikatv.com/search/label/Lavello%20Eventi%202012

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Filiano Music Live http://www.siderurgikatv.com/2012/08/eventi-2012-filiano-music-live.html

San Fele: Spiritualia Denny Mèndez e Isabella Romano http://www.siderurgikatv.com/search/label/San%20Fele%20Eventi%202012

Terra Nostra gruppo folk “live a Rionero” http://www.siderurgikatv.com/2012/08/eventi-2012-rionero-terra-nostra-gruppo.html

Ginevra de Marco “Live a Barile” http://www.siderurgikatv.com/2012/08/ginevra-de-marco-live-barile-2012.html

Assalti Frontali - Live a Barile http://www.siderurgikatv.com/2012/08/ssalti-frontali-live-barile-2012.html

Estate rionerese: Noemi live http://www.siderurgikatv.com/2012/08/estate-rionerese-noemi-live.html

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Una Fiaba per Rapone http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rapone%20Eventi%202012

Raiz e Radicanto “live a Rapone” http://www.siderurgikatv.com/2012/08/raiz-radicanto-live-rapone-2012.html

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IL CERIMONIALE PER LA COMMEMORAZIONE AI CADUTI AVRA’ LUOGO LUNEDI’ 5 NOVEMBRE ORE 8:45 ARRIVO DEGLI COMUNALE.

ALUNNI

PRESSO

LA

CASA

ORE 9:00 AVVIO DEL CORTEO CON GONFALONE DEL COMUNE DI RAPONE SEGUITO DAL SINDACO, DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E DAGLI ALUNNI. ORE 9:15 SANTA MESSA PRESSO LA CHIESA SAN NICOLA DI BARI IN SUFFRAGIO AI CADUTI CELEBRATA DAL PARROCO DON GERARDO GUGLIOTTA. ORE 9:45 ATTO COMMEMORATIVO PRESSO IL MONUMENTO AI CADUTI CON DEPOSIZIONE DELLA CORONA DA PARTE DEL SINDACO.

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Foto Via Crucis Barile Pro-Loco Barile VULTURE MAGAZINE

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TUTTI A ROMA PER…….. - E I LUCANI : “CORNUTI E MAZZIATI I Sindaci, gli Assessori, i Presidenti scendono in campo. Si sentono leader. I loro concittadini li hanno eletti per fare gli amministratori pubblici, ma loro, ovviamente, se ne fregano chiamati come sono dalla forza del destino, dalla predestinazione dei grandi e dall'ego smisurato a più alti incarichi. E' tutto un fiorire di candidature dette e non dette, solo accennate e poi ritirate, dette in privato e negate in pubblico. Insomma Sindaci , Assessori e Presidenti in camper, in conferenza, in televisione, in raduni di partito. Liste annunciate e poi ritirate , idee e programmi formidabili , pret a porter autunno/inverno saltano fuori ovunque. Chi li ha eletti e gli paga lo stipendio rimane attonito, “cornuto e mazziato”. I Sindacissimi, gli Assessorissimi, i Presidentissimi vogliono portare esperienze e capacità (mai) dimostrate dai Comuni , dalle Province e dalla regione in Parlamento. Si sentono sottovalutati, sono tutti potenziali premier, da De Filippo a Folino a Mancusi , da Lacorazza a Santarsiero, da Adduce a Mastrosimone. I cittadini lucani si sentono come Cesare alle Idi di marzo, attorniato da traditori ("Vili, voi uccidete un uomo morto!" ) al posto di Bruto. I sindaci dovrebbero occuparsi solo delle città che amministrano fino alla conclusione del loro mandato. I municipi non sono dei trampolini di lancio per la loro carriera politica. Scherziamo? Ti rompono gli zebedei per farsi eleggere e poi non si occupano del Comune a tempo pieno? E' una presa per i fondelli , per usare un VULTURE MAGAZINE

eufemismo. Chi gestisce città complesse come Potenza ( o Firenze nel caso di Renzi) non dovrebbe neppure avere il tempo di andare al bagno ( giusto per dare l’idea). Se vuol fare altro aspetti la fine del suo mandato. Ed allora discutiamo dei successi dei sindaci, degli assessori e dei presidenti. Da dove partiamo. Dall’ambiente, dalla immondizia, dalla sanità, o dall’agricoltura. Oppure dallo spopolamento continuo della gente della nostra terra , o dei giovani disoccupati, del familismo amorale, dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua o della terra. Del Palazzo di Giustizia del capoluogo o dei debiti che le varie amministrazioni hanno accumulato in questi anni. O forse, e ci fermiamo per amor di patria, vogliamo parlare dei cremini , delle sigarette acquistate a spese nostre, o dei pranzi lucani o romani e dei pinocchietti di legno. Un qualunque sindaco o assessore o presidente di regione , sotto il peso di questi fatti o sotto il peso di questi debiti, come un buon padre di famiglia, non dovrebbe dormire di notte. Quando il debito di un'amministrazione cresce, aumentano le tasse comunali e le tariffe delle municipalizzate, come i trasporti pubblici , la tassa rifiuti, e diminuiscono i servizi ai cittadini. Un Comune può avvitarsi, finire in bancarotta ed essere commissariato come è successo a Parma e recentemente Alessandria. Potrebbe succedere nel 2013 alle città di Potenza. L'unica risorsa prima del crack è vendere i beni del Comune (?) (o meglio dei cittadini) come è avvenuto per il Palazzo di Giustizia a Potenza. Eletto lo sindachissimo, lo assessorissimo, li presidentissimi, gabbato lo santo. Se un'azienda va in bancarotta, il titolare finisce in galera. Se un Comune , una Provincia o una Regione va in bancarotta, il sindaco , l’assessore , il presidente finisce in Parlamento e, magari, diventa pure sottosegretario di Stato. Mario Di Dio WWW.POLITICHEVERDI.IT

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Giornata Mondiale del Risparmio 2012 Poste Italiane e CDP parlano ai giovanissimi risparmiatori dell’Istituto Comprensivo Stella Joseph di Muro Lucano nella prima tappa del progetto “Una Storia fatta apPosta” L’iniziativa vedrà impegnati 180 istituti di scuola primaria e 5000 alunni in tutta Italia

Gli scolari dell’Istituto Comprensivo “Stella Joseph” di Muro Lucano sono stati oggi i protagonisti della prima tappa di “Una Storia fatta apPosta”, il progetto ludico-formativo di Poste Italiane, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti (CDP), ideato in occasione dell’88^ Giornata Mondiale del Risparmio che si celebra il 31 ottobre. Il ciclo di incontri riguarderà 180 istituti elementari in tutta Italia e interesserà circa 5000 alunni dell’ultimo biennio delle scuole primarie. All’evento erano presenti la Dirigente Scolastica, Filomena Pinto, e per Poste Italiane, Massimo Barbieri. “Una Storia fatta apPosta” vuole trasmettere l’importanza del risparmio presso le nuove generazioni tramite una proposta creativa e stimolante che insegni a riflettere. Le classi di quarta e quinta coinvolte nell’iniziativa (l’Istituto comprende anche Pescopagano e Castelgrande) hanno infatti ripercorso le tappe dell’evoluzione del Paese e la VULTURE MAGAZINE

storia del risparmio delle famiglie italiane. Utilizzando - a scelta - un tema, un’intervista, un collage di fotografie, disegni, vignette o immagini video gli alunni hanno quindi potuto esprimere la propria idea o la propria esperienza, anche attraverso la collaborazione della famiglia o di un gruppo di lavoro, divenendo primi attori di un momento creativo volto a sensibilizzare i partecipanti sul valore economico e formativo del risparmio. Una Commissione composta da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti selezionerà i migliori elaborati per raccoglierli in un libro dedicato al risparmio che sarà pubblicato da Poste Italiane e inviato a tutte le scuole che hanno partecipato al progetto. L’88^ edizione della Giornata Mondiale del Risparmio è inoltre l’occasione per ricordare l’opera costante che Poste Italiane e CDP svolgono per la crescita economica. Oggi la raccolta di risparmio complessiva effettuata dagli uffici postali attraverso i Buoni e Libretti postali emessi da CDP e garantiti dallo Stato italiano, ammonta a circa 300 miliardi di euro, mentre i conti correnti di Poste Italiane sono oltre 5,6 milioni. (31 ottobre 2012)

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Vincenzina e la fabbrica Enzo Jannacci

Caro dott. Marchionne, mi permetta di dedicarLe una canzone. Per uno come Lei, capace di apprezzare e citare il Bruce Springsteeen di ‘Thunder Road’, riflettere intorno ad una delle più belle canzoni italiane degli ultimi quarant’anni, non sarà certo tempo sottratto alla religione della produttività. La canzone l’ha scritta un personaggio curioso, Enzo Jannacci, medico e cantautore milanese, uno che ha attraversato la canzone popolare lasciando tracce importanti. Un artista poliedrico, insomma, che da pioniere del rock & roll italiano, insieme a gente come Celentano e Gaber, ha poi suonato il jazz con musicisti dello spessore di Stan Getz, Gerry Mulligan, Chet Baker e Franco Cerri, con i quali ha registrato numerosi dischi; attore di teatro con lo spettacolo ‘22 canzoni’, scritto a quattro mani con Dario Fo, e cabarettista geniale, insieme agli amici Cochi e Renato, in quel Derby che è stato il tempio milanese del cabaret; autore di successi popolari come ‘Vengo anch’io. No, tu no’ e di colonne sonore, come quella per il film di Mario Monicelli, ‘Romanzo popolare’, del 1974. Se lo ricorda quel film, dott. Marchionne? Una bella commedia, malinconica e romantica, che parlava anche di fabbriche, di operai, di lotte sindacali, in una Milano con la nebbia ed il tram. È il ritratto di una classe operaia che esce dalla retorica e ci restituisce persone e famiglie che potevano vivere, istruirsi, VULTURE MAGAZINE

ammalarsi, curarsi, invecchiare, godere di svaghi e di ferie, che potevano sperare di cambiare la loro vita attraverso il lavoro, magari per comprare l’appartamento o il televisore nuovo, o perché i figli potessero studiare ed avere l’opportunità di vivere meglio, in una società un pochino più giusta e più libera. Le macerie di quelle speranze sono intorno a noi, caro dott. Marchionne. Per carità, Le risparmio il predicozzo sulla precarietà, sulle condizioni di ricatto che vivono oggi tanti lavoratori e sulla povertà (vera) in cui versano oggi molte famiglie: queste cose Lei le conosce prima e meglio di chi scrive e di tanti altri. Vorrei invece farLe una domanda: pensa davvero che una società moderna possa crescere e svilupparsi all’ombra di nuove forme di schiavitù?

Pensa davvero che vite e generazioni senza certezze e senza speranze possano realizzare una società equilibrata? Eccola, allora, la canzone di Jannacci, ‘Vincenzina e la fabbrica’, che fa parte della colonna sonora proprio di ‘Romanzo popolare’. Sa perché ‘Vincenzina vuol bene alla fabbrica’? Perché la fabbrica è una parte della sua vita, dove ha ‘sentito anche odor di pulito / e la fatica è dentro là...’. Una persona che non ama il proprio lavoro, che si sente escluso da diritti e stabilità economica, non serve a nessuno, neppure a chi lo sfrutta, perché alla fine la povertà produce solo disperazione e non sviluppo. Rocco Di Bono 11


La rappresaglia di Marchionne

Se non di rappresaglia di cosa si tratta? Diciannove operai da riassumere in Fiat a Pomigliano (contro la sua volontà, perché sindacalizzati) contro altrettanti diciannove da mettere in mobilità, ovvero da mandare prima o poi a casa. E’ un’autentica rappresaglia, come facevano i nazisti durante la guerra (uno contro dieci), cambiano solo le proporzioni. Siamo ad un livello di pessima gestione umana prima ancora che aziendale: e qui non sono solo i numeri o le motivazioni delle relazioni industriali a giustificare la pessima ipotesi del capo della Fiat; persino alcuni esponenti del governo Monti se ne sono (finalmente) accorti, pur lanciando timide invettive. Chi VULTURE MAGAZINE

conosce gli operai della Sata, per esempio, sa con quanta abnegazione da decenni ormai vivono la loro nuova condizione operaia, sapendo di essere sempre alle prese con una spada di Damocle su di loro, che sa di cassa integrazione o di accettazione pur passiva degli eventi interni all’azienda. Chi li conosce sa di che tempra siano. Inghiottono tutto, anche le colpe di una azienda che non fa ricerca e non innova il proprio parco auto, e scarica sugli operai le proprie presunte perdite. No, quegli uomini e quelle donne non meritano tali trattamenti, atteggiamenti che il capo supremo (e la storica Famiglia) sciorinano apparendo grotteschi agli occhi del mondo. Gli stessi che hanno guardato all’Italia con grande rispetto, e alla storica tradizione di lotte operaie e contadine con quell’attenzione sociologica ed umana, nel nome della solidarietà collettiva. Una nazione, la nostra, che ha sopravvissuto a denigrazioni e rapine di ogni tipo, mantenendo sempre alta la propria dignità, anche quando in moltissimi hanno dovuto emigrare. Ma tutto questo a un Marchionne qualsiasi, nel pieno della sua arroganza di potere, può sfuggire. Altrimenti non lancerebbe tali ignobili ricatti. Armando Lostaglio

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sempre più globalizzato di questo inizio di terzo millennio? Qual è il contributo della cultura italiana alle culture degli altri paesi? e in che modo si è dimostrata capace di inglobare e trasformare elementi provenienti da altre culture? Cosa si intende con l’espressione “all’italiana”? Come si riesce a ritrovare un po’ di Italia anche negli angoli più sperduti del pianeta? L’obiettivo del festival è quello di cercare di rispondere a queste domande, promuovendo la riflessione e la discussione sul ruolo e sul senso della cultura italiana nel mondo. Le date del concorso La data di scadenza per le iscrizioni è fissata al 31 marzo 2013. La data limite per l’invio del cortometraggio e del materiale relativo è fissata al 10 aprile 2013. La serata di premiazione si svolgerà il 5 giugno 2013 a Parigi.

Bando del Festival di Cortometraggi ITALIAINCORTO 2013, una iniziativa Altritaliani L’Associazione culturale ALTRITALIANI – sede Parigi – indice un bando per un concorso internazionale di cortometraggi sul tema: L’Italia nel mondo, il mondo in Italia, dal titolo ITALIAINCORTO. Il Presidente della Giuria sarà Mario Brenta.

Informazioni generali Per ulteriori informazioni e per eventuali aggiornamenti si prega di consultare il sito www.altritaliani.net Le informazioni potranno essere richieste anche via email al seguente indirizzo di posta elettronica: contact.italy_co@altritaliani.net L’indirizzo di posta elettronica dell’Ufficio stampa della manifestazione, presieduto da Agata Tiberi, è il seguente: presse.italy_co@altritaliani.net

Cosa vuol dire essere italiani? E’ possibile distinguere gli italiani – nel senso comune e nella storia – dagli altri popoli? Cosa ne è della cultura, della creatività e dell’arte italiana nel mondo VULTURE MAGAZINE

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La prima del corso di cinema, e soprattutto delle emozioni scaturite per la proiezione del film di Padre Turoldo GLI ULTIMI

E' stata una notevole serata di cinema, la prima del corso dei storia e critica del cinema, nell'ambito dell'Unilabor, collaborato dal CineClub V. De Sica. In particolare ha suscitato enorme emozione il film di Padre Davide Maria Turoldo, Gli Ultimi, che nessuno aveva mai visto da noi. Applausi finali e un commosso dibattito. Il film è stato girato in Friuli nell’inverno del 1962, ed è la storia di una povera famiglia di contadini all’indomani della terribile crisi del 1929.

vero capolavoro di neorealismo, che anticipa nella forma (di oltre un decennio) l pluripremiato "Albero degli zoccoli" di Ermanno Olmi.

La realizzazione di questo film, uscito nel pieno del boom economico, si deve al coraggio ed alla tenacia del compianto poeta sacerdote, che, sebbene fosse osteggiato per la veridicità del soggetto e quindi delle immagini, riuscì a coinvolgere nel progetto il regista Vito Pandolfi e per le musiche il già Carlo Rustichelli. Il film è stato interpretato da un ragazzino di Nomadelfia e da attori non professionisti scelti fra la gente dei paesi dove il film fu girato, nello spirito del neorealismo, e fra gli interpreti anche il fratello dello stesso padre Turoldo. Confortanti le critiche dell'epoca, dal poeta Zanzotto allo stesso Pasolini, originario di quei luoghi, che lo definì “di assoluta severità estetica”. Giuseppe Ungaretti parlò di “Schietta e alta poesia”. Appuntamento al prossimo mercoledì, al Centro sociale per una nuova lezione di cinema. Chiara Lostaglio

Paesino come nel Meridione, afflitti da povertà, emigrazione, e voglia di riscatto. Il bambino Checo raccontata la sua esperienza di vita, bravo a scuola ma che la famiglia o la povertà impone di andare nei campi. Il bambino (struggente la sua interpretazione) viene irriso dai coetanei che lo chiamano "spaventapasseri". Ed è proprio la ribellione contro quello vero dei campi, sua ossessione onirica, il senso cristiano e politico del film di Turoldo. Un VULTURE MAGAZINE

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BARILE. 28 OTTOBRE 2012. CHIESA SANTA MARIA DEL CARMINE. EPISODIO DI PROBABILE MATRICE SATANICA. RUBATA LA STATUA DELLA MADONNA DEL ROSARIO E CENTINAIA DI OSTIE CONSACRATE. SCOPERTO DAL PARROCO POCO PRIMA DELLA SANTA MESSA

ùna tela raffigurante la Madonna del Carmine del XVIII secolo, di scuola napoletana ed è utilizzata per celebrare sante messe la domenica in attesa del restauro della chiesa madre, Madonna delle Grazie. E proprio il parroco don Tommy Garzia è stato il primo ad accorgersi di questi danni provocati alla chiesa, prima di celebrare la santa messa domenicale.E’ stata rubata la statua della Madonna del Rosario, rotta la porticina dove erano custodite le ostie consacrate, portate via;spezzate polsi ed alcune dita alla statua del Cristo Risorto; spezzate alcune dita e piede alla Madonna Addolorata. In risposta di questo atto grave, il parroco don Tommy ha indetto per il prossimo 31 ottobre l’adorazione Eucaristica e non a festeggiare questo giorno ritenuto inutile. L’amministrazione comunale ed anche molti cittadini alla saputa di questa notizia hanno condannato all’unanimità questo atto vandalico oltraggioso per tutta la comunità. I carabinieri sembrano che abbiano trovato delle impronte di scarpe e sono al vaglio delle indagini in corso. Lorenzo Zolfo

Barile. Furto sacrilego nella Chiesa di Santa Maria del Carmine, nell’ex convento Padre Minozzi del centro arbereshe nella notte del 27 ottobre. Ignoti sono entrati scavalcando e rompendo delle mura.Questa chiesa apparteneva al monastero dei Carmelitani, sorto a Barile nel 1714. Quando i religiosi, per effetto della soppressione degli Ordini monastici, lasciarono il paese, passò all' Amministrazione del patrimonio regolare. In seguito il convento venne utilizzato per l'accoglienza delle famiglie povere. La chiesa riportata alla luce dopo anni di restauro, ha conservato al suo interno VULTURE MAGAZINE

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BARILE. 29 OTTOBRE 2012. CHIESA SANTA MARIA DEL CARMINE. EPISODIO DI PROBABILE MATRICE SATANICA. RUBATA LA STATUA DELLA MADONNA DEL ROSARIO E CENTINAIA DI OSTIE CONSACRATE. SCOPERTO DAL PARROCO POCO PRIMA DELLA SANTA MESSA. ECCO IL COMMENTO DI ALCUNI CITTADINI

Barile. Sul furto sacrilego nella Chiesa di Santa Maria del Carmine, nell’ex convento Padre Minozzi del centro arbereshe avvenuto nella notte del 27 ottobre, sono in tanti a sostenere che è stato un furto anomalo. Tutto il paese è rimasto senza parole. Di questo furto sono in tanti a parlarne soprattuto nella rete facebook, c’è chi dice: “Purtroppo temo non si tratti di ladri di galline...siamo sotto Halloween, le ostie consacrate e la statua della Madonna servono ai borghesi annoiati...ma se Cristo si è fermato ad Eboli, figurati se VULTURE MAGAZINE

Satana pensa a loro!” Un altro A. Rosa riferisce: “questa mattina sono entrato in chiesa, ho visto che c'era l'impianto completo con casse tastiera e chitarra che non sono stateper niente toccate....quindi per me non è un furto”. Ignoti sono entrati scavalcando e rompendo una finestra e perfino delle mura.Questa chiesa apparteneva al monastero dei Carmelitani, sorto a Barile nel 1714. In seguito il convento venne utilizzato per l'accoglienza delle famiglie povere. La chiesa riportata alla luce dopo anni di restauro, attualmente è utilizzata per celebrare sante messe la domenica in attesa del restauro della chiesa madre, Madonna delle Grazie.

E proprio il parroco don Tommy Garzia è stato il primo ad accorgersi di questi danni provocati alla chiesa, prima di celebrare la santa messa domenicale.E’ stata rubata la statua della Madonna del Rosario, rotta la porticina dove erano custodite le ostie consacrate, portate via; 16


portate via alcuni calici e pisside; spezzate polsi ed alcune dita alla statua del Cristo Risorto; spezzate alcune dita e piede alla Madonna Addolorata. In risposta di questo atto grave, il parroco don Tommy ha indetto per il prossimo 31 ottobre l’adorazione Eucaristica e non a festeggiare questo giorno ritenuto inutile. L’amministrazione comunale ed anche molti cittadini alla saputa di questa notizia hanno condannato all’unanimità questo atto vandalico oltraggioso per tutta la comunità. I carabinieri sembrano che abbiano trovato delle impronte di scarpe e sono al vaglio delle indagini in corso. Lorenzo Zolfo LE FOTO RIPRENDONO LA CHIESA ED IL SOPPALCO DA DOVE SIANO PENETRATI QUESTI ANOMALI LADRI.

:::::::::::::::::::::::::::::::: GINESTRA 28 OTTOBRE 2012. CENTRO STORICO. NONOSTANTE IL TEMPO INCERTO, TANTA GENTE VENUTA DA FUORI HA DEGUSTATO ALCUNI PIATTI DELLA TRADIZIONE ARBERESHE

Ginestra. Un successo ha riscosso l’evento autunnale, Borgo dei Sapori Arbereshe, promosso dall’Amministrazione Comunale grazie al VULTURE MAGAZINE

contributo finanziario avuto dai Piot Area Nord della Basilicata.

Tanta gente di fuori giunta nel centro storico del paese a degustare alcuni piatti tipici del posto (preparati dalla ristorazione “I Gemelli” di Rionero): “Zingaridd” e Pap’Denje Mbar’Ndat (peperoni cruschi e grasso del maiale), Cingul Me Tulez (pasta con la mollica), Pr’Shesh (minestra di verdure), Fre’Ngiul (dolce di fine pasto), fagioli con la cotica, Ov Ndorat (dolce pasquale), formaggi e ricotta preparati al momento da Anna Pepice, esperta di cultura contadina (nella bottega del pastore)accompagnati da un buon moscato ed Aglianico del Vulture.

A realizzare nei minimi particolari un ambiente rustico ed accogliente, sono stati: la prof.ssa Antonietta Perrotta, responsabile dello sportello linguistico comunale, il vice Sindaco, Fiorella Pompa, che si sono avvalsi della 17


riservato alla papille gustative di ciascun visitatore catturato da antichi sapori come la pasta fatta in casa con la mollica,i peperoni impanati e fritti accompagnati da un gradevolissimo moscato. Ad attrarre i visitatori la splendida chiesa di San Nicola Vescovo dove giganteggia un mosaico del Cristo Pantocratore. Altre iniziative con i trampolieri, l'esposizione dei bei presepi di Pasquale Lovino, le mostre fotografiche e di pittura (belle le foto di Raffaele Ciriello, raffiguranti volti e vita contadina di Ginestra anni '70) della prof.ssa Pompa e di Miriana Lettieri di Ripacandida, l’esposizione del miele di Rondinella, Ripacandida, ed alcuni giochi d’acqua hanno reso la serata più gradevole.

collaborazione di altri amministratori, Tucciariello, Alamprese e Del Franco. E’ stata realizzata ed apprezzata la dimensione storica del paese di un tempo.

Ad attrarre il visitatore, le decorazioni poste sui gradini delle abitazioni ad iniziare dalle meravigliose zucche contornate da un fogliame autunnale e da un meditato e gradevole equilibrio compositivo illuminate da una candela che sottolineava la poesia dell’immagine accogliendo il visitatore e trasportandolo in una dimensione tra lo storico ed il favolistico dove il piacere più estremo era VULTURE MAGAZINE

Tra i presenti, il Sindaco di Maschito, Antonio Mastrodonato con alcuni amministratori ed il presidente della proloco di Barile, Daniele Bracuto che hanno apprezzato sia il contesto urbano, piccoli anfratti che vengono valorizzati, che i prodotti della civiltà arbereshe. Carmen Festinese e Lucia Sileno da Venosa tra i piatti arbereshe assaggiati, hanno apprezzato la pasta con la mollica ed i peperoni, apprezzati anche da un artista di Potenza, Michela, studentessa universitaria a Pescara (li ha fatti assaggiare per la prima volta, tempo fa, anche al suo professore di Architettura, P. F. e gli sono piaciuti), che insieme a Marcello Sacerdote di Pescara, si è esibita in alcune acrobazie con i trampoli. Un gruppo di Rionero ha apprezzato il 18


sito, ma ha espresso alcune perplessitĂ  sulla genuitĂ  dei piatti (avrebbe preferito che fossero preparati sul posto dalle massaie). Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono momenti significativi della serata borgo dei sapori arbereshe.

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BARILE. 31 OTTOBRE 2012. GLI ABITANTI DI ACQUA DEL SALICE CHIEDONO LA MESSA IN SUCUREZZA DI UN SOTTOPASSO. PREVENIRE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

“L'ultima volta che il ponte venne messo in sicurezza fu parecchi anni fa, e a nulla sono valsi gli allarmi lanciati dalla popolazione E' un pericolo, si deve fare qualcosa, per noi e per tutti - dice un anziano abitante della contrada. Ultimamente sono venute giù numerose pietre, Abbiamo paura, bisogna fare presto". Altri cittadini danno anche la soluzione a questa poblema: “"Per mettere in sicurezza questo ponte bisognerebbe applicare attraverso tiranti, applicandovi reti metalliche di protezione. Viste le condizioni geomorfologiche precarie del ponte, l'intervento è fondamentale per la sicurezza dei ragazzi,anziani e lavoratori”. Lorenzo Zolfo Le foto sono significative dello stato di questo sottopasso.

Barile. Nel sotto passo di viale Europa che collega la contrada acqua del salice vi è pericolo caduta massi, gli abitanti hanno paura.”Evitare che altre tragedie possano verificarsi a causa della fragilità geomorfologica del nostro territorio” è' questo l'appello che lanciano le 90 famiglie della contrada acqua del salice agli organismi preposti. ,Il ponte si estende per vari metri ,presenta diversi frammenti rocciosi che lasciano presagire imminenti distacchi (come testimoniano le foto). Considerevoli sono i massi in bilico che potrebbero sganciarsi anche da un giorno all'altro, potendo provocare una vera e propria tragedia.

:::::::::::::::::::::::::::::::: VENOSA. PREMIAZIONI SPORTIVI DEL CENTRO ORAZIANO. MARCO GAI DELLA SCOTELLARO MATERA: NEMO PROPHETA IN PATRIA

Venosa. Recentemente, nel clima festoso e prodigo di iniziative che caratterizzano le serate estive di ogni dove, a Venosa si è trovato spazio per premiare gli atleti vulturini ed alcuni personaggi di spicco del panorama sportivo lucano: tutti meritevoli della pubblica attenzione ricevuta a seguito dei risultati conseguiti VULTURE MAGAZINE

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quest’anno nei rispettivi ambiti disciplinari. Peccato che alla cerimonia non si sia trovato un posto anche a Marco Emilio Gai che da qualche anno pratica atletica leggera con la Scotellaro Matera a livelli encomiabili; a meno che il giovanotto della città di Orazio non abbia sua sponte declinato l’invito o, peggio ancora, urtato una qualche altrui sensibilità (cose che – conoscendolo – esulano dalla sua educata compostezza). Altrimenti appare incomprensibile come ciò possa essere accaduto, in quanto Marco nel corso dell’anno si è espresso ai massimi livelli nazionali (nell’inverno 6° ai campionati italiani indoor nei 400 mt; in primavera si è laureto campione nazionale universitario sui 200 mt - 2° nei 100 e 3° con la 4x400 mt -, in estate 6° nei campionati assoluti su pista nel mezzo giro di pista; senza contare che ha portato il primato lucano dei 200 ad un pelo dai livelli internazionali e si è avvicinato di un paio di centesimi a quello dei 100 metri). Eppure più di una volta alla TV nazionale, nelle gare di prim’ordine trasmesse dalla RAI e alle quali Gai ha partecipato, l’esperto telecronista si è spesso soffermato sui significativi progressi del “ragazzo di Basilicata”. “Come è possibile-riferisce Antonio Elettrico, uno degli allenatori della Scotellaro Matera- che una tra le più numerose comunità lucane, la quale al pari delle altre si è sempre mostrata attenta e orgogliosa per i propri giovani che si “fanno onore” fuori dalle mura di casa, non se ne sia accorta. La (probabile) amnesia dei promotori dell’iniziativa locale è di sicuro un peccato veniale ma, purtroppo, ha coinvolto degli sportivi praticanti; i quali – educati a misurare e rispettare il valore degli altri in ragione della prima regola basica del fare-play – (immagino) non avranno molto apprezzato un premio che, nel riconoscere i loro meriti, ha esaltato maggiormente le qualità extrasportive possedute. Si spera che tra i criteri di valutazione non abbia prevalso la simpatia, la quale per natura è irrazionale VULTURE MAGAZINE

e soggettiva e, come tale, sempre opinabile e aleatoria”. Lorenzo Zolfo La foto ritrae Marco Gai vittorioso in una gara disputata proprio a Venosa lo scorso mese di luglio.

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Vulture Magazine, 4 Novembre 2012