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Blog: Notizie dal VULTURE - il cuore della Basilicata

Sommario 3 Giugno 2012 Barile. Fratelli Centenari Ripacandida. “Festa Regionale Del Bambino” Rionero. Mozione Di Dissenso Alla Soppressione Del Corpo Forestale Michele Placido Contro Il Bunga-Bunga Pierno. Presso Il Santuario la Santa Messa in Onore Delle Forze Dell’ordine Melfi. Cerimonia D'intitolazione "Aula Magna" Istituto Ad Adriano E.Ferrara Linda In Concerto: 2 Giugno - Contrada Cecci (San Fele) Venosa. Scuola E Territorio Xxv Salone Del Libro Il Nuovo Singolo Del Melfitano Ferdy Sapio Carmine Abate, già Ospitato A Barile Leader Cinquina "Campiello" Vaccarizzo Albanese. Concorso Interregionale Vini Arbereshe. Rubrica: Lachiazzlavocedelpopolo “Italia Sismica S'e' Desta” Reality Di Matteo Garrone Barile. Una Mostra Dedicata Alla Madonna I Costantinopoli Calcio. F. S. T Rionero Senza Campo e Senza Stipendi Vince un Campionato Venosa. Pista Di Atletica “Contrada Vignali”. Marco Gai Di Venosa è Campione Universitario. Campionato Juniores Calcio A 5Venosa VULTURE MAGAZINE

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EVENTI VULTURE E BASILICATA

Lavello: Musica "Aulos Ensemble"

Rionero: ANPI - Giovani Atifascismo Costituzione http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rionero%20Eventi%202012

Lavello: Spettacolo di Falconeria http://www.siderurgikatv.com/search/label/Lavello%20Eventi%202012

Direzione Didattica Statale di Rionero: Prova di Evacuazione Antincendio http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rionero%20Eventi%202012

Lavello partecipa al lutto che ha colpito Mesagne http://www.siderurgikatv.com/search/label/Interviste%202012

Potenza - Speciale Fiera dell'Autore http://www.siderurgikatv.com/search/label/Interviste%202012

Lavello - "Corrado IV il Sogno di un Imperatore" http://www.siderurgikatv.com/search/label/Interviste%202012

SiderurgikaTv incontra... Inizio Lavori Piazza G. Fortunato http://www.siderurgikatv.com/search/label/Interviste%202012

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Lavello- Giornata Bio http://www.siderurgikatv.com/search/label/Lavello%20Eventi%202012b

Filiano: "L'Amicizia ai tempi di Facebook" http://www.siderurgikatv.com/search/label/Filiano%20Eventi%202012

A Forenza “Una Rotonda sul mare� http://www.siderurgikatv.com/search/label/Forenza%20Eventi%202012

Presentazione Associazione Monadi http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rionero%20Eventi%202012

Basilicata. Guerra, Resistenza, Liberazione http://www.siderurgikatv.com/search/label/Documenti%20Basilicata

Rionero: Presentazione Avvio Lavori Piazza G. Fortunato http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rionero%20Eventi%202012

Forenza: Mostra d'Arte Sacra "Premiazione" http://www.siderurgikatv.com/search/label/Forenza%20Eventi%202012

25 Aprile - Mostra "Partigiani Volti della Resistenza" http://www.siderurgikatv.com/search/label/Filiano%20Eventi%202012

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Rionero: 25 Aprile - Deposizione Corona al Monumento ai Trucidati http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rionero%20Eventi%202012

4. Edizione Concorso Letterario http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rionero%20Eventi%202012

Filiano - Via Crucis http://www.siderurgikatv.com/search/label/Filiano%20Eventi%202012

Rionero: "Carmine Crocco il Brigantaggio & L'UnitĂ d'Italia" http://www.siderurgikatv.com/search/label/Rionero%20Eventi%202012

Maschito: Via Crucis http://www.siderurgikatv.com/search/label/Maschito%20Eventi%202012

Fidas Donatori Sangue: "Medicina della SolidarietĂ http://www.siderurgikatv.com/search/label/Interviste%202012

Melfi - Ritorno al Gasparrini http://www.siderurgikatv.com/search/label/Melfi%20Eventi%202012

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BARILE Innocenzio: i Fratelli Centenari

E' toccato ad uno dei due vegliardi di Barile (Donato Innocenzio, classe 1914) il raggiungimento del traguardo di "Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana". L'altro fratello Michele, agricoltore, è recentemente scomparso. Saverio (attualmente vive a Roma) il più affezionato nipote di Donato Innocenzio, ultimo ciabattino del paese, reduce della seconda guerra mondiale come addetto all'infermeria del suo campo militare, lo accompagna stamattina 2 Giugno a Potenza (in piazza Don Bosco) per la celebrazione sobria della Repubblica. Ritirerà, abbastanza commosso, la medaglia onorifica al merito, dalle mani del Prefetto, Antonio Nunziante, di Potenza. All'uopo, il Presidente Daniele Bracuto della PRO LOCO BARILE, annoverandolo fra i soci onorari, gli offrirà una pergamena di riconoscimento, a nome del Direttivo tutto e dell'assemblea Soci-e del paese. AUGURISSIMI Cavalier Donato !!!!

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RIPACANDIDA 2-3 GIUGNO 2012. ARCOBALONIA “FESTA REGIONALE DEL BAMBINO” PROMOSSA DALLA FISM

Ripacandida. Arcobalonia 2012 si terrà quest’anno a Ripacandida il 2 e 3 giugno. Dopo l’esperienza positiva delle passate edizioni la FISM di Basilicata (Federazione Italiana Scuole Materne) ha deciso di confermare la linea di una ARCOBALONIA itinerante. Si tratta della “festa regionale del bambino” che le scuole materne lucane di ispirazione cristiana aderenti alla FISM (complessivamente 43, con 2500 alunni in tutta la Basilicata) tengono ogni anno, ormai dal 2003. La festa è stata concepita sin dall’inizio come momento conclusivo dell’attività scolastica e luogo di condivisione gioiosa di una esperienza didattica e ludica di insegnanti, genitori e bambini. Il tema nazionale dell’edizione 2012 è: Educare alla buona vita del Vangelo. Quest’anno si festeggerà a Ripacandida, uno dei Comuni del Vulture dove opera una piccola scuola materna, gestita dalle suore francescane di Gesù Bambino.” E qui converranno-riferisce Edmondo Soave, presidente della FISM Basilicata- sulla scorta dell’esperienza dell’anno scorso almeno duemila persone, tra bambini e genitori. Lo scopo e’ quello di favorire l’incontro e la condivisione di esperienze diverse, di vivificare uno dei paesi a rischio spopolamento e di proiettare da qui l’idea 6


di una Basilicata ricca di bambini, il bene più prezioso per qualunque futuro si lavori. Tutto questo in un clima gioioso,giocoso ed educativo,con laboratori, almeno una ventina, che si terranno lungo le vie e nei vicoli del vecchio paese e tra i tanti palazzi baronali “presi d’assalto” dai bambini di scuole materne e dalle loro famiglie che portano “fuori” dalle aule la loro proposta educativa imperniata sul personalismo cristiano come fondamento e base del cittadino responsabile di domani, cui e’ demandato gran parte del nostro futuro. In molti comuni in Basilicata le scuole materne sono a rischio per problemi di bilancio (comunale e statale) e di calo demografico. L’opera della FISM tende a responsabilizzare i genitori , i più interessati alla formazione dei loro figli, a farsi promotori di un modo nuovo di gestire le scuole sotto forma di associazioni di mamme e di papà che portano nelle aule il clima delle loro famiglie, senza più deleghe più o meno in bianco. Arcobalonia è la festa regionale del bambino ma anche la proposta di una tappa educativa nell’itinerario di formazione cristiana”. L’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni del posto (Papyrus,Avis, Forum Giovani, “Ieri, Oggi e Domani”, Acli “I Fiori del Vulture”, Ass. Musicale ”Orsomando”, S. Anna, “Ballando, Ballando”, Pro-Loco) e la pro-loco Zhurian di Ginestra, garantirà la riuscita dell’evento, con la realizzazione di laboratori didattici, di creatività, di pittura, scuole di ballo, mostre e mercatini. Produttori di vino, olio, miele, salumi saranno il biglietto da visita di questo centro. Non mancheranno incontri educativi denominati “pillole di Pedagogia”, utili consigli sull’educazione dei figli. Lorenzo Zolfo

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CONSIGLIO COMUNALE DI RIONERO VULTURE - SEDUTA DEL 29 MAGGIO 2012

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MOZIONE DI DISSENSO ALLA SOPPRESSIONE DELLA SEDE DEL DISTRETTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO DI RIONERO IN VULTURE

L’Assessore all’Ambiente, Prof.ssa Paola D’Antonio, esprime il suo marcato dissenso circa la proposta di soppressione della sede del Distretto del Corpo Forestale dello Stato di Rionero in Vulture. Tale posizione nasce in considerazione del fatto che il Distretto del Corpo forestale dello Stato di Rionero, sorto alla fine degli anni '60, ha per decenni servito un'area territoriale assai vasta, che dal Vulture si estendeva all'Alto Bradano e all'Alta Irpinia. Fino alla nascita delle Comunità Montane, il distretto ha gestito, al servizio di tutta l'area, anche le sistemazioni idraulicoforestali e, più recentemente, ha comunque svolto sull'intero territorio compiti di protezione civile con particolare riferimento alla prevenzione degli incendi; l'area del Vulture è situata al crocevia di Puglia e Campania, Regioni nelle quali spesso si verificano episodi di crimini di natura ambientale e traffici che necessitano di controlli rigorosi e vigilanza adeguata, anche in considerazione delle peculiarità degli equilibri ambientali, in particolare in riferimento all'area del bacino 7


idrominerario, come risulta anche dalle numerose indagini aperte a riguardo; se il presidio di Rionero venisse meno, e con esso le sue funzioni di coordinamento, indirizzo e controllo dell'area, resterebbero in attività esclusivamente i Comandi di Stazione di Rionero, Melfi e San Fele, con un presidio operativo ridotto a poche decine di agenti; quindi risulta necessario garantire una adeguata tutela e vigilanza su tali territori, che sono stati oggetto di una serie di reati di natura ambientale sempre più diffusi e sempre più gravi. Occorre tuttavia evidenziare che proprio le peculiarità geologico morfologiche, idrogeologiche , faunistiche e floristiche che fanno dell’area del Vulture un’entità a se e nel contempo così particolare, la rendono d’altro canto estremamente fragile ed esposta a facili modifiche dell’equilibrio ambientale. Inoltre, bisogna ricordare che, ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. n. 267/2000 ed in attuazione dell’art.23 della L.R. n. 33 del 2010, il comune di Rionero, rappresenta il Comune Capofila per la costituzione ed il funzionamento dell’Area Programma Vulture Alto Bradano e della relativa Conferenza dei Sindaci, quale “luogo” istituzionale nel quale svolgere in modo coordinato la funzione di programmazione e di rappresentanza politica del territorio nella definizione, implementazione ed attuazione delle politiche regionali a proiezione territoriale. Gli ambiti di operatività della Conferenza dei Sindaci dell’Area Programma Vulture - Alto Bradano sono molti, e tra questi gli aspetti programmatici ed operativi delle politiche regionali in materia di assetto e governo del territorio e tutela e valorizzazione ambientale rappresentano certamente quelli strategicamente più delicati. E tale operatività si estende oggi su un territorio che rispetto al precedente assetto dell’Ex Comunità Montana del Vulture, ha acquisito i territori e le competenze dei Comuni di Lavello e Montemilone, ed ha annesso 4 comuni VULTURE MAGAZINE

prima rientranti nella Comunità Montana “Alto Bradano” . Quindi sembra palese dover garantire il mantenimento di una struttura che assurge ad un ruolo indispensabile di coordinamento dei vari presidi territoriali, ruolo che sino ad oggi in modo professionalmente eccellente è stato garantito dal Dirigente e dal Personale del Distretto del Corpo forestale dello Stato di Rionero in Vulture; la presenza storica del distretto e di tutto il personale dei Comandi Stazione dislocati sul territorio del Vulture-melfese ha reso possibile lo svolgimento di quelle azioni di controllo, vigilanza, coordinamento e indirizzo che hanno garantito vigilanza e controllo a tutela di un'area che presenta tanti ampi fattori di sensibilità e criticità. L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE Prof.ssa Paola D’ANTONIO

:::::::::::::::::::::::::::::::: Michele Placido contro il bunga-bunga

Nel recente numero de ‘L’Espresso’ l’attore e regista Michele Placido, in questo periodo a Parigi per un suo film, denuncia le problematiche che opprimono il cinema italiano, inducendo i maggiori interpreti a cercare fuori dai confini nazionali i canali di produzione delle loro opere. Sotto accusa un sistema che non consente al cinema d’autore di analizzare 8


in chiave critica i fenomeni che hanno riguardato e continuano a condizionare pesantemente le sorti del nostro Paese. “Si fanno film - sostiene l’autore di origini lucane - sulla storia passata purchè non disturbi più nessuno. Ma ci manca il coraggio, non sfidiamo il potere e ci accontentiamo di vivacchiare con storie lontane dalla realtà o commediacce. Ma un film sul bunga bunga tra dramma e commedia dove si dimostri che la depravazione non sta in quel che si fa nel proprio privato, ma nella trasformazione del privato in pubblico nominando ministri le veline, quello … non trova produttore in patria.” Come dar torto a Placido, sebbene i nostri autori di livello si affermino in festival internazionali (da Berlino a Cannes). E sovviene un discreto mediometraggio realizzato, durante l’ultimo dei governi Berlusconi, dal regista lucano Gianni Maragno, dal titolo frizzante: “Ballata per bunga bunga e orchestra”. Come tutti i lavori indipendenti e a basso costo, e nonostante la critica locale abbia accolto il lavoro di Maragno, risente di una scarsa visibilità fuori dai nostri confini. Pertanto l’autore, pur di superare le barriere invisibili, al fine di dare risalto al proprio lavoro, ha invitato un compositore di opere liriche e direttore d’orchestra come il maestro Nicola Samale, a collaborare in uno spettacolo itinerante che abbini la proiezione della “Ballata per bunga bunga e orchestra”, con l’esecuzione dell’Opera del Maestro Samale “Fichi d’india”. Lo studio della sessualità nell’anziano con problemi cognitivi fa da filo conduttore della “Ballata” di Maragno, mediante un sarcasmo ardito e pungente con espliciti riferimenti alla degenerazione culturale della politica italiana. Una satira, ispirata a particolari fatti e personaggi contemporanei, per un pubblico vocato alla dissacrazione di quello strato sociale ed egemone che tutto vuole e nulla concede. Una elaborazione di acuta natura sordonica sorregge l’impalcatura della VULTURE MAGAZINE

farsa “Fichi d’india”, una parodia riprodotta in termini di accurata e originale tecnica compositiva. Ambientata in Sicilia, prende a modelli ispiratori due atti unici che hanno scandito il rinnovamento del repertorio operistico del primo trentennio del Novecento: “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni e “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo. Il maestro, con riverente sperimentalismo compositivo alla loro struttura drammaturgica, opera una traslazione, un ribaltamento di caratteri dal serio al burlesco ottenendo un provocante atto unico di piacevole visione e di gradevole ascolto. Sulla scena incedono trasognati protagonisti e comparse camuffati, che hanno animato con discutibili azioni la politica italiana degli ultimi anni. L’opera, provocante e canzonatoria fin dal titolo, richiama le spinose piante che brulicano sul territorio dell’Isola e che possono pungere anche a distanza, quando il vento soffia e stacca le insidiose e sottilissime spine, e non risparmia aculei di sagace ironia verso personaggi che hanno fatto il bello e cattivo tempo nel pittoresco panorama politico del nostro Paese. Così con un parallelo sopraffino ogni pagliaccio dell’opera di Leoncavallo trova un corrispettivo in “Fichi d’India”, nella quale spiccano Salvo Panettòn (erotomane e capocomico), a cui si accompagna Don Berto Rossi (regista), e Bedda (l’Italia) vestita del tricolore; ma non mancano i comprimari, tra i quali spicca Serafino, artista circense che non riesce più a condividere la comunanza di intenti teatrali con il regista e il capocomico. Coraggio e sperimentalismo possono dare l’input verso nuovi linguaggi espressivi. Ma occorre che se ne accorgano anche altrove. Armando Lostaglio

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PIERNO. 28 MAGGIO 2012. PRESSO IL SANTUARIO MARIANO CELEBRATA LA SANTA MESSA DAL VESCOVO PADRE GIANFRANCO TODISCO IN ONORE DELLE FORZE DELL’ORDINE

Pierno. Si è celebrata lunedì 28 maggio, presso il Santuario Mariano della Madonna di Pierno, la S. Messa officiata da Sua Eccellenza Mons. Gianfranco Todisco, Vescovo di Melfi, insieme al Rettore del Santuario Padre Alberto Vecchione e al Parroco di San Fele, Don Francesco Consiglio, in onore delle forze dell’ordine. Una messa che da oltre dieci anni viene celebrata presso il santuario mariano di Pierno. Alla funzione religiosa erano presenti, oltre ai fedeli di San Fele, sopraggiunti in pellegrinaggio, Sua Eccellenza il Prefetto di Potenza, Dott. Antonio Nunziante, il Sindaco di San Fele, Gerardo Fasanella, di Filiano, Giuseppe Nella, di Ruvo del Monte, Donato Romano, il Vice Presidente del Consiglio Provinciale Donato Sperduto, il Comandante della Polizia Provinciale, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello della Guardia di Finanza di Potenza, il Commissario della Polizia di Melfi, il Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, il Comandante dei Vigili Urbani di San Fele e una rappresentanza dei vigili del fuoco di Potenza. Questa iniziativa è stata inserita nelle manifestazioni mariane del VULTURE MAGAZINE

mese di maggio che termineranno il 3 giugno con il family day. Il santuario di Pierno dal 1998 è stato eretto monumento nazionale dal Ministero Beni Culturali e Ambientali, ufficio centrale per i Beni Architettonici, Archeologici, Artistici e Storici di Roma. Lorenzo Zolfo

La foto ritrae il santuario mariano di Pierno. Lorenzo Zolfo

:::::::::::::::::::::::::::::::: Sabato 9 Giugno 2012 ore 11:00 Cerimonia d'intitolazione "Aula Magna" Istituto ad Adriano E.FERRARA

In attesa, informandovi che l'intera manifestazione del 31.3 , con oltre 400 partecipanti da varie parti d'Italia, è online su www.siderurgikatv.com (anche

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disp, su DVD) , siamo aperti alle Vostre ADESIONI . Per info Centralino ITCG "Gasparrini" Melfi 0972-24437 , Presidente Gianni Della Rossa, Tesoriera Prof. P.Fulgido. Intanto , sabato 9 Giugno 2012 ore 11:00, Collaboreremo con il Dirigente Scolastico p.t. Prof. Santomauro per l'intitolazione dell'Aula Magna dell'Istituto ad Adriano Eugenio FERRARA ed il Gabinetto Scienze Naturali al Prof. Francesco GIORDANO.

p. ASSOCIAZIONE CULTURALE "Pro GASPARRINI"-MELFI Prof. Donato M. MAZZEO (Segretario).

:::::::::::::::::::::::::::::::: Linda in concerto: 2 Giugno Contrada CECCI (San Fele) – ore 21,00 Linda in concerto: 2 Giugno - Contrada CECCI (San Fele) – ore 21,00 Si rinnova nella contrada Cecci del comune di San Fele la tradizionale festa patronale dedicata a San Vincenzo Ferreri, santo medioevale di origine spagnolo, ma molto venerato nell’Italia Meridionale, soprattutto tra gli agricoltori. Cecci è una frazione rurale con circa 400 residenti, quasi tutti agricoltori ed VULTURE MAGAZINE

allevatori zootecnici, che intorno al comitato festa, presieduto quest’anno da Angelo Vaccaro, ripropongono con la devozione per il Santo la tradizionale sagra particolarmente partecipata dalle comunità locali del comprensorio e delle contrade rurali del vulture-filianese. Quanto alla scelta dell’artista, attraverso la consulenza e i servizi di Mario Bellitti Management, è ricaduta su Linda. L’anagrafe Linda Valori, terza classificata della 54° edizione del Festival di Sanremo, ha partecipato al reality “Music Farm” di Rai 2, ospite fissa al programma di Rai 1 “Tutte le donne tranne me” con Massimo Ranieri e a numerosissime altre trasmissioni televisive. La sua voce potente e luminosa, molto intensa, si è già fatta conoscere nel mondo, consacrata come l’unica cantante BiancaNera (dalla voce nera). Dopo il successo alla 54° edizione del Festival di Sanremo, dove si è aggiudicata il terzo posto con la canzone “Aria Sole Terra e Mare”, Linda si è esibita live negli USA, a New York ed Atlantic City. Primo posto nel Festival Internazionale “Megahit” in Turchia, ha stracciato la concorrenza di 22 paesi al Festival “Cerbul De Aur” in Romania. Indelebili rimangono le esibizioni davanti al Santo Padre Giovanni Paolo II prima e Benedetto XVI poi, e le partecipazioni alla Giornata Mondiale della Gioventù a Bari a Loreto e a Colonia. Il 2005 é stato un anno segnato da molti eventi che vanno dalla discografia al mondo del cinema e l’uscita del suo emozionante album “La forma delle nuvole ” con la collaborazione di artisti di fama internazionale come Scott Henderson, Tollak e Gary Barlow. Nello stesso anno è tra i protagonisti della “Messa Umilis” in versione lirica a Castel Gandolfo. Pubblicato di recente l’ultimo CD dal titolo “Tutti Quelli” che comprende il brano “Sull’Autostrada” di Tullio Pizzorno http://www.leartproduction.com/worldmusi c/lindavalori/ 11


VENOSA. SCUOLA E TERRITORIO. LA II C DELL’I.I.S.S. “QUINTO ORAZIO FLACCO”. FINALISTA AL CONCORSO “POLICULTURA: LA TECNOLOGIA INCONTRA LA CULTURA” INDETTO DAL POLITECNICO DI MILANO.IL LAVORO REALIZZATO DALLA SCUOLA PORTA IL TITOLO: “IL PARADIGMA DELLA COMPLESSITA’, DALLA MICROFISICA ALLO SPREAD”. IL PROSSIMO 6 GIUGNO I VINCITORI

Venosa. La classe II C del Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Venosa, colleziona un’altra vittoria. Dopo essersi classificata per ben due volte fra gli 11 finalisti del Concorso Nazionale “Giovani Idee”, organizzata dalla Fondazione Donat Cattin, ed essersi aggiudicata il primo posto nell’ultima edizione, risulta anche tra le finaliste del concorso “Policultura”, indetto direttamente dal Politecnico di Milano. “La tecnologia incontra la cultura”, scrive in apice il sito. Questa frase è forse la sintesi di tutto il progetto: lo scopo era infatti quello di far avvicinare gli studenti, in primis, a nuove conoscenze, ma anche a nuovi mezzi. Tra questi, l’ipertesto, una “narrazione multimediale” realizzata attraverso il motore “1001Storia” fornito dal Politecnico stesso. Il lavoro realizzato VULTURE MAGAZINE

dalla II C porta il titolo “Il paradigma della complessità, dalla microfisica allo spread”; si parte dalla crisi economica che ogni giorno viviamo per cercare di capire la realtà e proporre nuove idee per un mondo possibile. La prof.ssa Margherita Fusco, docente di storia e filosofia, nonché referente del progetto, ha dichiarato: “un’esperienza significativa nella quale gli alunni hanno evidenziato capacità organizzativa e sono emerse competenze di vario tipo, spesso non adeguatamente valorizzate nel normale lavoro scolastico; un’esperienza in cui l’insegnante non propone già un sapere preconfezionato, ma stimola gli apprendimenti e fornisce una traccia di ricerca. Un esempio di come la scuola dovrebbe essere”. Il prodotto è stato apprezzato dalla giuria e risulta così vincente: tra gli oltre quaranta lavori proposti, quello della II C, si classifica, insieme ad altri 6, tra i finalisti. Il verdetto verrà proclamato il 6 Giugno e, in attesa del risultato, è possibile, sul sito www.policultura.it , oltre che visionare gli elaborati, anche votarli; la narrazione che riceverà più preferenze verrà anch’essa premiata accanto alla scuola vincitrice assoluta del concorso. Le giornate di premiazione si svolgeranno nella prima decade di giugno e chissà, magari le sorprese non sono finite per questa classe. Lorenzo Zolfo La foto ritrae la II C vincitrice al concorso nazionale Giovani Idee.

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XXV SALONE DEL LIBRO

Domenica avevo evidenziato sul programma l’evento alla Sala Gialla “Parole indelebili con Erri De Luca e all’Auditorium lingotto “Fai bei sogni” con Massimo Gramellini. Ma poi sono stata attratta dai personaggi che si sono alternati ad un ritmo quasi frenetico sul Palco Radio di Fahrenheit. Il primo che ho visto è stato il poeta Hans Magnus Enzesberger che presentava: “I miei fallimenti più riusciti” vivacemente intervistato da Marino Sinibaldi con domande del tipo: ”Secondo lei ci saranno ancora i libri tra qualche anno?” Enzesberger e è una persona incredibile che rispondeva con un sorriso negli occhi dicendo che lui ama la tecnologia, in certe occasioni, come quando va dal dentista e non sente più male grazie alle apparecchiature sempre più sofisticate oppure fa uno sguardo di stupore parlando della lavatrice che va avanti veloce e poi si ferma improvvisando un’ode alla lavatrice. Ma per quanto riguarda i libri dice che il suo computer a volte funzionava e a volte no che puoi perdere i dati quindi è meglio avere i libri di carta che sono più sicuri. Comunque si percepisce nel Salone questa paura del digitale che può sopprimere il libro. “Ecco a voi Kindle Touch il nuovo dispositivo di lettura di Amazon” Vieni a scoprirlo oggi stesso al Salone al padiglione due, stand K154! VULTURE MAGAZINE

Si percepisce il tema della morte nel libro “Grazie per quella volta” di Serena Dandini che duetta con Sinibaldi su questo argomento dicendo che si può anche parlarne come fanno gli orientali senza la pesantezza e il dramma che ci contraddistingue. Per chi non conosce il Salone del Libro di Torino bisogna dire che era nato 25 anni fa come uno spazio a misura d’uomo ma che poi si è ingrandito negli anni fino a diventare un intrigo labirintale che ti può intrappolare e per chi non crede alle mie parole può intervistare Franco Del Moro fondatore della casa editrice Ellin Selae che quest’anno era nel padiglione uno, stand E22 e che essendo abituato a vivere in un paesino sperduto nelle langhe cuneesi ogni anno fa sempre più fatica a sopravvivere allo stress del Salone. Per questo motivo mi rendo disponibile fin da ora per chi vuole prenotare una visita guidata per il prossimo anno. Cosa mi rimane dopo l’immersione nell’Open Space del Lingotto Libri? Delle immagini associate ai momenti che mi hanno toccata in qualche modo: Stefano Rodotà che racconta un aneddoto molto bello di quando Berlusconi vinceva le elezioni e lui si metteva a palleggiare e quando gli chiedevano se era moralista lui rispondeva di si e citava l’articolo 54 della costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”. Pino Aprile che presentava il libro: “Giù al Sud” e parlava di Pontelandolfo e Casalduni, paesi martiri di un martirio dimenticato, perché risorgimentale, perché meridionale, e di come un signore per bene durante una sua presentazione si fosse alzato in piedi con voce spezzata dall’emozione per dire:”Facciamo qualcosa organizziamo un pulman per andare a visitare questi paesi per chiedere scusa”, come se parlare di questa storia taciuta per tanto tempo dai libri di storia facesse emergere un 13


orgoglio di appartenere ad una terra che era stata offesa. E poi il contributo di Eugenio Bennato con la sua musica che guarisce. Gli scrittori spagnoli Jorge Carriòn, Pabro d’Ors, Augustìn Fernàndez Mallo che parlavano della narrativa spagnola emergente in Italia e dicevano che “Turin es una ciudad filosofica” e ringraziavano Rosario Blanco del governo Zapatero che aveva permesso loro di essere qui. Il professore di estetica don Ermis Segatti che presentava il libro di Francesco Antonioli “Un eremo è il cuore del mondo. Viaggio tra gli ultimi custodi del silenzio” E come direbbe Battiato anche in mezzo al caos si sentiva una voce che diceva: “Tutto l’universo obbedisce all’amore……….”

:::::::::::::::::::::::::::::::: MAGGIO 2012. S.O.S. DALLA TERRA. IL NUOVO SINGOLO DEL MELFITANO FERDY SAPIO

Melfi. Nuovo singolo di Ferdy Sapio, S.O.S. dalla Terra, dell’artista melfitano, che da sempre insegue un mondo fatto di fantasia, e percezioni, di musica, arte, poesia e solidarietà, scritto insieme a Joseph Mancino con un intervento del baritono Gaetano Rizzitelli. Presentato il 12 Aprile ad Acireale in occasione della II edizione del Premio "Ambasciatori della Natura" del Comitato Ente Parchi del prof. Franco Tassi, questo brano è stato condiviso con Tom Perry che ha VULTURE MAGAZINE

acconsentito a prestare le immagini delle sue imprese (le scalate delle vette più alte del mondo, a piedi nudi per diffondere un messaggio di pace e di salvaguardia della madre Terra) per il video ufficiale di SOS dalla Terra che verrà pubblicato a breve sulla rete. Significative in questo video alcune frasi: “non c’è tempo di fare guerra, non è solo effetto serra, tutto questa indifferenza! Stiamo correndo verso la fine, chi ci salverà?”. “Un grazie dovuto-riferisce Sapio- a Carmelo Nicoloso, Sergio Rozzi, Franco Tassi, Maurizio Dal Bosco ed il team di Tom Perry”. Ferdy Sapio non è una novità, autore di musical “Non Abbiate Paura” tratto dal libro di Papa Paolo II, “Il Cantico delle Creature”, “L’Arco di San Lorenzo”, un racconto dei moti briganteschi in Basilicata. Nel 2011 in Sicilia a Catania ha ricevuto il premio “Ambasciatore della Natura” per la salvaguardia del Creato. Lorenzo Zolfo

La foto ritrae Ferdy Sapio durante un suo musical. 14


Scrittore Arberesh CARMINE ABATE, già Ospitato a Barile per "LINGUA MADRE-UNESCO" leader CINQUINA "CAMPIELLO"

Con vivo piacere e soddisfazione è stata accolta la notizia che Carmine ABATE , lo scrittore Arberesh già ospitato nell'aula magna dell'I.C. "Giovanni XXIII" di Barile per l'annuale convegno "LINGUA MADRE-UNESCO", da ieri è "leader" della cinquina Finalista del Premio Letterario "CAMPIELLO 2012" di Venezia. In particolare congratulazioni dalla PRO LOCO BARILE (presidente Daniele Bracuto) e Basilicata In Arte (Antonio Volonnino) . Oltre che dalla Rivista promotrice delle giornate culturali in regione "BASILICATA ARBERESHE" direttore-fondatore Donato Michele Mazzeo (per il Vulture, a Ginestra, Barile, Maschito ed in Val Sarmento). In bocca al lupo, quindi, caro Carmine Abate ed a presto !!! "B.A." Press Agency

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VACCARIZZO ALBANESE (CS). MAGGIO 2012. CONCORSO INTERREGIONALE VINI ARBERESHE. L’AGLIANICO DEL VULTURE DI GINESTRA SELEZIONATO TRA I PRIMI 17 VINI, SU 100 PARTECIPANTI

Ginestra. Con grande soddisfazione è stata accolta nel piccolo centro arbereshe di Ginestra il risultato del concorso interregionale di Vini Arbereshe indetto dal Comune di Vaccarizzo Albanese (Cs), giunto alla sesta edizione, due produttori locali sono stati selezionati tra i primi 17 vini, su 100 partecipanti. Alla kermesse dei produttori privati di vini (rossi , bianchi e passiti) e degli aglianicatori, una quindicina erano di Barile e Ginestra , su cento prodotti selezionati , vi è stato un riconoscimento agli agricoltori Chiarito Paolo e Chiarito Pasquale (codice r 428 e r 429) di Ginestra. Durante la manifestazione, alla presenza dell'AIS Sommeliers, della Regione Calabria (Assessore Trematerra), numerosi Sindaci dell'Arberia (San Demetrio Corone, Vaccarizzo Albanese, San Giorgio Albanese, Civita, S. Sofia d'Epiro) sono stati invitati a porgere il saluto delle comunità lucane, Andrea Carnevale di Barile e Donato M. Mazzeo in rappresentanza delle comunità arbereshe del Vulture: Barile, Ginestra, Maschito. I vini di Ginestra e quelli di Barile sono stati consegnati alla delegazione calabra, guidata da Antonio Oliva, nella prima 15


mattinata del 11 aprile scorso. Sono stati prelevati vini dalle cantine “Sheshi” di Barile (Nicola D’Anella, Andrea Carnevale, Luigi Anastasia, Vitantonio Botte, Giulio e Raffaella Paternoster, Vito Scibelli ) e di Ginestra (in collaborazione Pro Loco “Zhurjan”, nel dettaglio Michele Tucciariello, Paolo Chiarito e Pasquale Chiarito) . Su questa manifestazione, in proposito il professor Mazzeo ha dichiarato " E' una manifestazione che , con i costumi , le iniziative museologiche, i festival di musica ed arte arbereshe, è giunta alla sesta edizione , per intuito dell' Unione Arberia , del sindaco Aldo Marino e della sua compagine amministrativa. Vuole significare, in particolare, un sostegno genuino ed un incoraggiamento -al di là di etichette pretenziose e di vini industrializzati- alla coltivazione del vitigno Hellenicum (poi Aglianico) secondo l'antica e tradizionale coltivazione arbereshe”. Che Ginestra abbia superato Barile in questa selezione calabra, la dice lunga sulla qualità del vino prodotto nel suo territorio. Infatti, nei giorni scorsi, nella contrada “Del Poggio”, ad un km dal paese,sulla strada che conduce a Barile (quella che è diventata provinciale da pochi mesi), è giunta una delegazione giapponese, guidata da un noto ristoratore giapponese che ha una catena di ristoranti italiani, invitata dall’azienda vinicola “Armando Martino”, che ha apprezzato questo vino. Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono il prof. Mazzeo durante il suo intervento e durante il prelevamento del vino dalla famiglia Chiarito VULTURE MAGAZINE

lachiazzlavocedelpopolo ITALIA SISMICA S'E' DESTA

carissimi lettori, siamo alle solite, the day after.....o come si dice dalle nostre parti in vernacolo "rop arrubbat r port r'firr". Si parla spesso di prevenzione, di messa in sicurezza, di consolidamenti, di riqualificazioni, di rischi sismici, solo che per via delle solite risorse risicate, dalle parole non si passa mai ai fatti. Scusate signori del potere, investire nella prevenzione costa sicuramente meno di quanto costano le ricostruzioni, senza parlare di quante vite umane risparmieremmo: ultimi eventi sismici centinaia e centinaia di vite umane risparmiate. Ed il patrimonio artistico,storico e culturale? Ma se parliamo di costi, pensiamo al costo per esempio della ricostruzione post sisma del 1980 o ai costi di quello dell' Abruzzo, o a quelli dell' ultimo in Emilia Romagna. Se facessimo un bilancio tra costi di ricostruzione post sismi, e quelli di prevenzione per la messa in sicurezza del coostruito, balzerebbe immediatamente agli occhi quanto sia molto più conveniente prevenire che ricostruire. Ma prevenire significa prevedere e realizzare anche con strumentazioni tecniche non molto costose, manutenzioni programmate, assieme a controlli accurati sulle strutture. Senza scendere troppo nei tecnicismi, vorrei vedere se le strutture metalliche hanno adeguate pianificazioni di controllo degli ammorsamenti, dei 16


serraggi, degli attacchi. Si parlava tempo fà, di far partire il "FASCICOLO DEL FABBRICATO" dove all' interno oltre a trovare la carta di identità dello stesso, si dovevano trovare indicazioni sul piano di manutenzione delle parti importanti del fabbricato stesso come dei suoi impianti.

E non sarebbe male l' idea aggiungo io, che ogni abitazione, ufficio, negozio, spazio vivibile, avesse il proprio bel piano di evacuazione con tanto di porta antipanico e Punto di Raccolta, ed ogni tanto provare una simulazione di fuga, con tanto di percorso ben definito e segnalato. Ecco spiegata la differenza di organizzazione, costruzione, reazione al sisma tra Giappone e Italia: uno stesso sisma di stessa intensità in Giappone non fa neanche notizia, da noi se tutto va bene ci sono operai morti sotto recenti strutture prefabbricate di fabbriche e sicuramente qualche monumento compromesso. A chi spetta cambiare il modo di agire ???? Pasquale Di Lonardo per scrivere: lachiazvocedelpopolo@libero.it

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Reality di Matteo Garrone, unico film italiano in concorso a Cannes 2012

Dopo la prima visione per la stampa a Cannes, l’amico Gianni Gaspari (inviato per il TG2-Rai) mi aveva comunicato in un breve messaggio che il pubblico degli accreditati era diviso. Non così invece quello che lo vede nella sala grande dopo la sfilata dei protagonisti sul tappeto rosso. Ma che suscitasse qualche perplessità il nuovo film di Matteo Garrone “Reality” non vi è dubbio. E’ un autore netto ed essenziale il regista napoletano trionfatore con “Gomorra”, sa fare cinema e il pubblico lo premia. Ritorna a Cannes a quattro anni da “Gomorra”, appunto: dalla sua Napoli, per una vetrina fra le più distintive del mondo qual è Cannes. E ci ritorna con Reality per raccontare, in chiave ancorché realistica, quella scena edulcorata che la televisione vanta di conoscere o finge di emulare, millantandone l’invenzione. Quei reality-show che accompagnano ore e ore di trasmissione, inculcano l’idea agli sprovveduti spettatori che il mondo si conquista con l’apparire, basta esserci in quel tubo catodico. Un tunnel, un delirio di cui le sacerdotesse (da noi la papessa si chiama Maria De Filippi) ne celebrano il rituale, impartendo sermoni, saccheggiando ed umiliando (a suon di milioni) una umanità di poveracci resi ancor più miseri. E così Garrone affonda 17


il proprio sguardo in una Italia nella quale – ha dichiarato - “molte persone pensano che la tele-realtà possa cambiare il loro destino”. “Abbiamo voluto presentare la televisione come una sorta di Eldorado o di paradiso in terra". La vicenda di Reality è tratta da una storia realmente accaduta: "Cercavo un tema che fosse all'altezza di Gomorra, che avesse la stessa forza, ma non ci riuscivo. Poi sono venuto a conoscenza di quest'episodio accaduto a Napoli e ho pensato di trasformarlo in racconto cinematografico". Ancora la sua città, Napoli, che resta per Garrone "il luogo delle contraddizioni", che si riflette anche nei volti dei personaggi del film. Accolto con molti applausi alla Croisette, Reality del regista che con Gomorra aveva conquistato il Gran premio della giuria nel 2008, è la vicenda di un pescivendolo che sogna di partecipare al Grande Fratello. Ed è in quel set che il regista ambienta parte del film. Quello che è un normale desiderio per dare una svolta alla propria vita, diventa presto un'ossessione per Luciano, il protagonista, interpretato da Aniello Arena, attore scoperto da Garrone negli spettacoli teatrali all'interno del carcere di "Volterra", dove l'uomo si trova recluso da 18 anni. Ma l'attore non ha ottenuto il permesso per accompagnare il film a Cannes. Quella è la sua realtà, la sua vita per ora, mentre "il film fronteggia la sottile frontiera tra realtà e sogno" - sostiene Garrone - cercando un'ambientazione fiabesca, giocando con la luce e con la musica". E con quei toni vagamente felliniani che non guastano mai. Armando Lostaglio

BARILE 29 MAGGIO 2012. UNA MOSTRA DEDICATA ALLA MADONNA I COSTANTINOPOLI, PROTETTRICE DEL CENTRO ARBERESHE

Barile. Il Comitato Festa Patronale Madonna S.S di Costantinopoli, in occasione della festa patronale, ha allestito una mostra fotografica sulla storia della shembria (Madonna) e sulle tradizioni popolari,culturali, che denotano spesso le origini di un popolo, per quanto questo piccolo possa essere. Questa mostra, curata dall’artista Antonio Volonnino, direttore artistico della rivista BasilicatArbereshe è aperta al pubblico fino a martedi pomeriggio in Barile ( c/o Piazza C.A. dalla Chiesa). Nella Mostra sono immortalate numerose fotografie risalenti dal 1940 ad oggi e raccontano le numerose feste popolari dedicate alla S.S. Madonna di Costantinopoli e i numerosi comitati feste patronali. Lorenzo Zolfo Le foto riprendono l’artista Antonio Volonnino,accanto ad alcuni suoi lavori.

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CALCIO CAMPIONATO DI 1^ CATEGORIA. F.S.T. RIONERO. SENZA CAMPO E SENZA STIPENDI S I RIESCE A VINCERE ANCHE UN CAMPIONATO. NON E’ UN SOGNO, E’ L A TENACIA DI 22 GIOCATORI. IL GIORNO DOPO LA CONQUISTA DELLA PROMOZIONE. PARLANO DIRIGENTI E GIOCATORI

Rionero in Vulture. La F.S.T. Rionero per la prima volta assapora il campionato di Promozione, dopo 40 anni di calcio. Un campionato, quello di quest’anno, di prima categoria, avvincente.. Molte squadre fino all’ultimo si sono contese il primo posto, dal Vietri, al Bella, dal Vitalba fino alla F.S.T. Rionero, che alla fine ce l’ha fatta a tagliare questo prestigioso traguardo. Ecco il commento degli addetti al lavoro. La presidentessa storica di questo sodalizio sportivo, Maria Gelleni Pesacane, da 40 anni segue la squadra, dopo che il marito,Carlo, professore e Preside, l’aveva fondato. Avvicinata, il giorno dopo la vittoriosa partita vinta a Filiano contro il Vitalba, ha riferito: “c’è un pallone che rotola sporco di fango, lontano lontano, in un campo di prima categoria, in un paese che non ricorda quelle terre argentine di paura e miseria dove nascono i campioni. C’è un pallone che rotola in porta tre volte prima che l’arbitro convalidi un solo gol. C’è un pallone inseguito con la stessa tenacia di un sogno, un pallone macchiato,calciato, VULTURE MAGAZINE

baciato,respinto lontano,tenuto vicino. Un pallone inseguito per quarantanni dai ragazzi di una periferia sonnocchiosa ed indolente. Dove tutto è l’attesa di un dopo lontano nello spazio e nel tempo. C’è un pallone che infine corona un sogno: a Rionero in Vulture, nella remota e sconosciuta Basilicata, nella lega del calcio dilettanti. Una squadra nata dal sogno incosciente di un professore e di un parroco nel 1972, quarantanni dopo vince il campionato di prima categoria e conquista la Promozione. In questa storia di calcio e pallone non ci sono scommesse, non ci sono premi,non ci sono stipendi o rimborsi. C’è solo il puro spirito dei dilettanti, con le magliette lavate in casa e le cene generosamente offerte dagli sponsor. Ci sono ragazzi che sono stati figli di ex giocatori e che saranno padri di futuri calciatori. Ci sono le mamme che alla domenica vanno a guardare i figli giocare, le fidanzate e le mogli a tifare. C’è la torta fatta arrivare di nascosto per contrastare la scaramanzia del mister.Ci sono le bandiere ancora da cucire.Ci sono i giovani che vanno ancora a scuola e i grandi che lasciano il lavoro un po’ prima per allenarsi alla sera. Come in ogni bella storia non c’è il campo ( in ristrutturazione), ma voglia di stupire,tenacia, fantasia e sogni. E c’è un pallone!”. La presidentessa Gelleni ha ricevuto i complimenti anche dal presidente della FIGC Basilicata, Pietro Rinaldi. Entusiasta il giocatore Michele Carrieri: “svegliarsi da "campione" non ha prezzo.... ricevere i complimenti e le strette di mano dalla gente che ti incontra per strada è una sensazione stranissima per dei ragazzi normali come noi, ma è una soddisfazione che mi porterò dietro per sempre... oggi più che mai sono orgoglioso di aver fatto parte di uno straordinario gruppo di amici e di aver contribuito nel mio piccolissimo ad una impresa che solo chi l'ha compiuta può capire quanto sia incredibile... non conta la categoria, non conta il talento, non conta il portafoglio.... ma solo la passione.... Forza FST Rionero per tutta 19


la vita”. Nino Asquino, ex colonna della F.S.T. Rionero: “complimentissimi anche da me...onorato di aver vestito questa casacca e di esser stato anche il tecnico”. Lorenzo Zolfo

Venosa. La scuola Primaria "Giovanni XXIII" di Venosa ha organizzato un progetto extracurriculare, dal titolo "SPORTIVAMENTE IN GIOCO", basato su attività ginniche, giochi e balli. Il tutto si è svolto presso la pista di atletica leggera di contrada Vignali nel pomeriggio di domenica scorsa alla presenza di tutta la scuola e dei genitori degli alunni. L'idea è venuta a tre insegnanti, Antenori, Giambitti e Perrotta delle classi V sezioni C e D ed è scaturita dal bisogno che hanno gli alunni di stare in movimento. “Infatti praticare sport di gruppo o con amici-riferiscono gli insegnanti- crea un vincolo affettivo e predispone al lavoro in team anche a scuola.

La foto ritrae la presidentessa Maria Gelleni Pesacane a fine partita con un dirigente del Vitalta e l’ingresso in campo delle due squadre Vitalba FST Rionero.

:::::::::::::::::::::::::::::::: VENOSA. 27 MAGGIO 2012. PISTA DI ATLETICA “CONTRADA VIGNALI”. LA SCUOLA PRIMARIA “GIOVANNI XXIII” METTE IN PRATICA IL PROGETTO EXTRACURRICULARE “SPORTIVAMENTE IN GIOCO”. ATTIVITA’ GINNICHE, GIOCHI E BALLI

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In generale, il miglioramento della forma fisica procura maggiore autostima e una visione migliore di se stessi e del mondo. Bruciare calorie non significa solo bruciare energia fisica, ma anche far circolare energia mentale per affrontare meglio il lavoro e la vita quotidiana. Lo sport, infatti, è benessere, salute, forza, vitalità. Nel corso della manifestazione assisteremo a vari giochi divertenti che ricordano un po' i Giochi Senza Frontiere trasmessi tempo fa in televisione, balli coreografici legati ai cinque continenti, con ritmi incalzanti e coinvolgenti”. Questo evento si è avvalso del patrocinio dal Comune di Venosa e della Provincia di Potenza. Le premiazioni sono state effettuate dalla Vicaria della scuola primaria “Giovanni XXII”, insegnante Antonietta Rosati, dal vice Sindaco dott. 20


Pietro Visaggio, dall’assessore Cavallo e dal vice presidente dell’ASD Essedisport (la società sportiva che gestisce l’impianto di atletica), Giuseppe Dichirico. Lorenzo Zolfo

MESSINA 27 MAGGIO 2012. CAMPIONATI NAZIONALI UNIVERSITARI. MARCO GAI DI VENOSA, DELLA SCOLTELLARO MATERA,E' CAMPIONE UNIVERSITARIO. PRIMO NEI 200 METRI PIANI CON 21.52

Venosa. Ottimo bottino per Marco Gai, l’atleta venosino che gareggia per la Scotellaro Matera, ai Campionati Nazionali Universitari disputati a Messina il 26 e 27 maggio. Oltre a essere indiscusso protagonista nella gara dei 200m piani, nella quale si è laureato Campione italiano, Marco ha conquistato il secondo posto nella gara dei 100m (medagli d'argento) e addirittura anche il bronzo nella staffetta 4x400. Marco gareggiava per l'Università di Chieti, contribuendo quindi in maniera sostanziale a far conquistare il secondo posto in campo maschile alla sua squadra. Marco ha dichiarato tutta la sua soddisfazione per i risultati conseguitii dandoci appuntamento per i Campionati italiani assoluti in programma a Bressanone il 7 luglio prossimo. Lorenzo Zolfo

La foto riprendono un momento della manifestazione.

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CAMPIONATO JUNIORES CALCIO A 5. L’ASD MASCHITO CAMPIONE REGIONALE ELIMINATO DAL GIOVINAZZO NEL DOPPIO CONFRONTO PER L’ACCESSO ALLE FINALI NAZIONALI

Maschito sono entusiasti di questa esperienza extra-regionale, servita a far crescere i ragazzi ed a confrontarsi con un’altra realtà sportiva non lucana. Lorenzo Zolfo La foto ritrae l’ASD Maschito Juniores di Calcio a 5.

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È una produzione editoriale dell’Associazione Vibrazioni Lucane

Maschito. Nel piccolo centro arbereshe c’è una realtà calcistica, l’ASD Maschito, composta da under del ’93 e 94, che ha vinto il campionato Juniores regionale di calcio a 5, distanziando la seconda di 6 punti. La squadra è allenata da Rocco Barbano ed è composta da: Antonio Coscia (portiere), Mattia Coscia, Cristian Martino, Vito Elia Serafino,Gionatan Mastrodonato, Michele Auletta, Vincenzo Chiaffitelli, Antonio Albani e Donato Pacilio. Alcuni di questi giocatori hanno esordito anche nella prima squadra, quella che ha disputato il campionato di C 1 ed altri, Coscia, Martino e Auletta hanno fatto parte anche della rappresentativa regionale, nel torneo delle Regioni dello scorso mese di aprile. Per l’accesso alle finali nazionali, l’Asd Maschito ha disputato la doppia partita contro il Giovinazzo perdendole entrambi. L’andata si è disputata A Giovinazzo, la squadra di Rocco Barbano ha perso 7-1, in gol Auletta. Il ritorno si è disputato a Lavello ( il campo di Maschito non era idoneo per gli organizzatori) ed il punteggio è stato 8-2 per gli ospiti, in gol per il Maschito , Mastrodonato (figlio del Sindaco) e Martino. I dirigenti dell’ASD VULTURE MAGAZINE

PRODUZIONI VIDEO, COMUNICAZIONE, EVENTI…

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Vulture Magazine, 3 Maggio 2012  

notizie dal cuore della Basilicata

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