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Notizie dal VULTURE - il cuore della Basilicata

Sommario 3 Gennaio 2014 - Rapone. Il Teatro a Scuola, nel Paese felle Fiabe - Galleria Fotografica Il Teatro a Scuola. - Emilia Romagna Chiama Lucania - Rionero. Piazza Giustino Fortunato - BasilicataCinema International Film Festival - Satriano. La foresta che cammina Diventa uomo albero per un giorno - Melfi. Lions i giovani talenti italiani all'estero VULTURE MAGAZINE

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- Viabilita’ Provinciale - Auguri dalla Pro-Loco di Avigliano - Ferderconsumatori. Disservizi Trenitalia - Annale (Asrl).Progetto Marascione - Adamo (ASRL): primo segnale rivoluzionario - Adamo (ASRL): siamo già in presenza di un primo segnale rivoluzionario - Auguri Noeltan Film Studio - Venosa. Documentario sulle Estrazioni Petrolifere in Val D’agri - Parchi: green economy e green society - Un turismo sostenibile con Goletta - Napoli (Fi): Per Unioncamere-Prometeia, Basilicata “Lumaca - Feneal-Uil. Lavori A3, Occhi Aperti Su Completamento - Ginestra. Concerto Di Natale - Filiano. Successo di Pubblico per il Presepe Vivente - Csail-Indignati. Botti Di Capodanno Per Scacciare Vecchie Giunte - Csail-Indignati. Direttore Basilicatanet Sanzionato da Agcom - Venosa. Chiesa Concattedrale di S. Andrea. Coro Gospel - Atella. Duomo S. Maria in Nives. Bicentenario Nascita di Giuseppe Verdi. - Barile. Il Prof. Giovanni Mazzeo Dirigente Premiato dal Coni - Barile. Palazzo Frusci. Mercatini di Capodanno - Ripacandida. Concerto “ Brindando A Verdi” - San Fele. Disagi Nella Consegna della Posta. - Melfi. Museo Aperto Di Notte. - UPBIO. Revoca Bando Agricoltura Conservativa Regione Basilicata - Firmata a Potenza una convenzione tra l’Università e il Cnr

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IL TEATRO A SCUOLA, NEL PAESE DELLE FIABE ? SI, GRAZIE!

Notevole successo per il “Peter Pan” di J.M. Barrie, messo in scena ad opera di “Sorrisiamo” presso la scuola di Rapone. Proporre il teatro a scuola, nell’epoca dominata da Internet potrebbe sembrare una provocazione. Ma non lo è affatto, se il teatro proposto agli alunni della scuola dell’obbligo è quello fresco, frizzante del duo chiamato “Sorrisiamo”, che da alcuni anni va in giro a rallegrare le platee delle scuole italiane offrendo un pacchetto di tre spettacoli per ragazzi, in date diverse. Si tratta di un teatro itinerante che oseremmo chiamare povero, essenziale, ma non meno pregnante ed efficace di quello classico, in cui gli spettatori sfoggiano sgargianti abiti eleganti. Nella fattispecie, chi assiste allo spettacolo indossa un semplice grembiule, ma come si sa: l’abito non fa il monaco. La compagnia teatrale si chiama “Sorrisiamo” ed il falso refuso nel nome è un artificio letterario per illustrare l’intento VULTURE MAGAZINE

che intende raggiungere: far trascorrere un’ora all’insegna della serenità e della giovialità, strappando qualche sorriso.

Chi si nasconde dietro tale denominazione? Fabio Protezione (regista, sceneggiatore, voce fuori campo), originario di Barile, ma da molti anni residente a Roma, dove, dopo gli studi universitari ed il conseguimento della laurea in Economia e commercio, ha frequentato varie scuole di teatro, e Rosa Inserra, ragioniera cresciuta alla scuola di teatro di Lino Moretti, grande mattatore dei famosi teatri “Sistina” e “Brancaccio” della capitale. Questo binomio molto affiatato, e collaudato da anni di successo, ha il grande pregio di girare pazientemente la penisola per cercare di avvicinare i più piccoli all’arte sacra del teatro. “Una scuola da favola” si chiama, infatti, il loro progetto ideato ad hoc per sensibilizzare i ragazzi alle tematiche nascoste dietro le fiabe, le favole, i racconti che “Sorrisiamo” mette in scena in modo magistrale. Incuriositi dal passa parola positivo intorno al repertorio di questo duo ben affiatato, per “Vulture Magazine” abbiamo seguito lo spettacolo del 3 4


dicembre 2013, messo in scena nel plesso scolastico di Rapone per deliziare la platea mista formata dalle scuole dell’obbligo di Rapone e Ruvo del Monte, facenti parte dell’Istituto Comprensivo di San Fele.

Così, docenti e discenti delle scuole dei due paesi viciniori hanno potuto apprezzare un particolare tipo di teatro, non molto conosciuto dalle nostre parti. Si tratta del cosiddetto “Teatro di figura”. In scena è andato “Peter Pan”, il personaggio nato dalla penna di J.M. Barrie (scrittore britannico), e tratto, appunto, dal romanzo omonimo “Peter Pan o il ragazzo che non voleva crescere”, del 1904. Il “trailer” di questo classico della letteratura per ragazzi riassume la storia di un bambino che sfugge al destino di adulto, rifugiandosi in un mondo immaginario e meraviglioso abitato da fate e personaggi favolosi. Peter Pan è, sic et simpliciter, il simbolo di quel sentimento fanciullesco che non abbandona mai l’anima di ogni uomo e che si ridesta nei momenti di sogno e di illusione. Come dice D. Kesselgross: “Peter Pan è un alter ego giovane, che VULTURE MAGAZINE

vive allo stato latente in ciascuno di noi”. Ad esso sembra essersi ispirato, per altri motivi, anche il premio Nobel per la letteratura Gunter Grass, per il suo famoso romanzo politico “Il tamburo di latta”, pubblicato nel 1959, dove il personaggio, però, non è più Peter Pan, bensì Oskar, rimasto volontariamente fermo fino ai ventotto anni alla statura di un treenne, perché si rifiuta di crescere, nel corpo e nello spirito, in odio ai suoi due padri e al turpe mondo che lo circonda.

Bisogna sottolineare che Rosa Inserra riesce ad impersonare tutti i personaggi coinvolti, da Wendy a Capitan Uncino, travisandovisi in un battibaleno dietro una parvenza di separé minimalista, senza interrompere la trama della narrazione, grazie alla collaborazione sinergica di Fabio Protezione che, da dietro le quinte, provvede “just in time” a fornire brevissimi diversivi divertenti che, per la loro rapidità, sembrano quasi subliminali. Questa autentica A. Brachetti in gonnella, grazie ad un sapiente dosaggio della “contaminatio” tra generi teatrali, che le consentono di passare 5


agevolmente dal naturalismo di A. Antoine al “No” giapponese, è riuscita ad offrire una performance perfetta, senza smagliature, forte di una preparazione superba e di un grande amore per i bambini, tra i quali dimostra di trovarsi sempre a suo agio.

Galleria Fotografica Il Teatro a Scuola, nel Paese delle Fiabe

E il successo riscosso nel piccolo, ma grazioso paese delle fate del VultureMelfese, confermano le nostre impressioni. Quindi, in attesa dei due prossimi spettacoli, e che in seguito ci si possa occupare magari (perché no?) anche di “masciare” e “scazzamauriedd”, Sorrisiamo! Prof. Domenico Calderone

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EMILIA ROMAGNA CHIAMA LUCANIA

varie parti d'Italia per discutere di poesia e letteratura. Ne è seguito un reading, accompagnato dal vivo da musiche celestiali di F. Schubert, suonate a quattro mani da due bravissimi pianisti, che ha visto protagonisti, tra gli altri, Annarita Bianconi (vincitrice, per la poesia edita, del primo concorso letterario nazionale Engel von Bergeiche 2013). La poetessa veronese ha esordito con il suo “Natale”, seguito da “Ferro e fuoco” e “Sogni d'autunno”.

Reading di poesia nel centro storico di Bologna, alla memoria del poeta-scrittore lucano Engel von Bergeiche. Reduce dal grande successo ottenuto nel mese di agosto 2013 , nel magnifico scenario di Ruvo del Monte (Pz), con l'indizione del primo concorso nazionale di arte e letteratura, l'Associazione artistico-letteraria Engel von Bergeiche di Bologna, dopo tanto pressing, ha finalmente deciso di organizzare il primo reading di poesie, in omaggio all'autore ruvese scomparso nel 2011 nella città emiliana.

Sicché, il giorno 14 dicembre, presso il Caffè della Corte (adibito a caffè letterario) situato in pieno centro storico della bellissima città felsinea, a pochi passi dalla cattedrale di Santo Stefano, si sono dati convegno poeti e scrittori da VULTURE MAGAZINE

Lorenzo Sgregni, a seguire, ha recitato la sua “Se tu sapessi”. Diego Vaira, neofita dell'Associazione culturale, invece, ha fatto il suo ingresso nel sodalizio declamando “No, uomo!” e “Lasciatemi sognare”, due cavalli di battaglia del poeta-scrittore lucano a cui è stato intitolato l'evento. Quindi, Marina Lolli, poetessa di ottime qualità, da anni impegnata nel sociale, ha presentato le sue nuove composizioni “Mondo silente” e “Il viaggio”. Il piccolo Geggi Masucci, mascotte della manifestazione, con la sua voce bianca, per onorare ancora una volta Engel von Bergeiche ne ha recitato “Se fossi un pittore” e “Preghiera”. Andrej Bandieri, poliedrico modenese, ha letto un mix di sue composizioni ispirate dalle varie attività socioculturali e lavorative in cui è coinvolto. In chiusura della prima parte, Gastone Cappelloni, poeta marchigiano, anch'egli reduce fresco dalla vittoria al primo concorso nazionale Engel von Bergeiche, ma per la sezione poesia 10


inedita, ha declamato i suoi componimenti “Madre mia” e “Alle sette della sera” seguiti dalla presentazione in anteprima del suo nuovo libro di poesie intitolato “Un seme oltre oceano”: una raccolta di poesie, di cui alcune in lingua spagnola, per ricordare i suoi famigliari vissuti in Argentina, dove Cappelloni volerà in febbraio del 2014 per toccare le città di Mar del Plata, Tandil, Ramallo e Buenos Aires, onde promuovere la sua nuova silloge agli oriundi e non solo. Dopo un breve break per una pausa tè, Lorenzo Sgregni, tra l'altro, si è soffermato su “L'importanza, il significato della poesia” aggiungendovi la sua lirica “Se solo tu sapessi”.

Quindi sarebbe toccato al pugliese Christian Petraroli recitare la poesia “A mio fratello”, scritta dal figlio Rocco, ma l'emozione ha avuto il sopravvento e così il compito è passato a sua moglie Irene Gallicola, che, con la solita grazia femminile e molto sentimento, non ha tradito le aspettative, fornendo un'ottima performance. Last but not least, l'eclettica figlia d'arte dell'illustre poeta di Ruvo del Monte, nonché presidentessa del sodalizio artistico-letterario lucano-emiliano, Rossella Calderone, ha declamato “A mio nonno”, del bresciano Andrea Ca e “Da una cascata” dell'abruzzese Samantha D'Annunzio (assenti per causa di forza maggiore), prima della conclusione finale, consistita in alcune riflessioni sull'identità dell'uomo del III millennio, sull'intercultura, sulla convivenza civile, VULTURE MAGAZINE

interetnica e religiosa, alla luce dei sommovimenti politici, geografici e religiosi e del melting pot che stanno interessando tutto il mondo globalizzato. Senza, ovviamente, dimenticare i problemi scaturenti da questa crisi interminabile che è anche, e soprattutto, crisi di valori. A dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che i Lucani, la cultura non sanno solo produrla, ma anche esportarla. Ad maiora! Prof. Domenico Calderone

Rionero. Piazza Giustino Fortunato

Piazza Giustino Fortunato Rionero in Vulture, com' era....Caro Efisio, sai come la chiamano adesso? Piazza della Discordia!! Ma ci sono almeno tre consigli che un semplice cittadino vuole darti: 1) ci sono seri rischi, tra i quali quello di inciampare in più punti, compreso le piccole e insignificanti fontanelle; 2) l' illuminazione moderna poco sposa con quella antica e con il Palazzo Fortunato, vedasi quella azzeccatissima di Via Gianturco in continuità con la Piazza; 3) le panchine di pietra potrebbero diventare serio pericolo per bambini e anziani che sbattendoci come Shumi, potrebbero andare in coma con trauma cranici. Ma hai superato te stesso nella scelta di quei lampioncini che illuminano poco e sono moderni. Eppure da un Pofessore Universitario e con le somme spese, c' era un 'altra e/o alta aspettativa. Che il 2014 sìa l' anno della svolta anche per Piazza Giustino Fortunato e non più della Piazza della "DISCORDIA" Pasquale Di Lonardo 11


festivals lucani, di creare nella nostra regione il punto di riferimento del cinema MEDITERRANEO vista la nostra posizione geografica centrale fra Europa e Mediterraneo.

"BasilicataCinema International Film Festival". Insieme si può, insieme si deve I festivals e le rassegne aderenti a BasilicataCinema, il network lucano del cinema di qualitá, lanciano un appello alle istituzioni attraverso la costituzione e la stesura di un unico progetto festivaliero di scala internazionale che, forte delle migliori esperienze pregresse, proietterá la Basilicata nel mondo e ritorno creando in regione 50 posti di lavoro occupati a tempo pieno e un indotto diretto e indiretto di circa 300 addetti. Il progetto riguarda un unico grande festival di cinema dotato di un importante market destinato a diventare economicamente autostenibile nel giro di 5 anni. Tutto ciò per far si che il lavoro di in-coming di produzioni audiovisive espletato da Lucana Film Commission, possa affiancarsi coerentemente al lavoro di promozione che l'associazione BasilicataCinema espleta da anni attraverso gli esercenti e i festivals associati che educano costantemente il pubblico lucano alla visione di pellicole di qualitá. Sarà pero giusto dare alla Basilicata, dal 2014, un grande festival di respiro mondiale capace, attraverso il lavoro congiunto di tutti i pre-esistenti VULTURE MAGAZINE

In questo senso, per questo 2014, abbiamo presentato il grande progetto del "BasilicataCinema International Film Festival" alla Direzione Cinema del Mibac che, contraddicendosi paradossalmente, negli scorsi 2 anni ha preferito contribuire ad un solo piccolo festival regionale a Maratea invece che favorire, come da direttiva del Mibac stesso, l'unica rete festivaliera esistente con alle spalle complessivamente ben 64 edizioni di rassegne e festival di qualità su tutto il territorio. Per questo 2014 auspichiamo dunque da parte della Regione Basilicata e della Direzione Cinema del Mibac, maggiore attenzione verso i 7 eventi aderenti a BasilicataCinema unitesi finalmente in quello che diventerebbe a breve, uno dei più importanti festivals europei. Ai pochi festivals che lavorano da soli (Maratea e Pisticci) rinnoviamo l'invito a partecipare da protsgonisti all'orgsnizzazione del BIFF, in mondo tale da andare avanti insieme in un progetto comune e condiviso facendo crescere la Basilicata in un'ottica culturale realmente internazionale. Dipende tutto dalle Istituzioni poichè gli operatori sono pronti da 64 anni. Alleghiamo immagine campagna "insieme si può, insieme si deve". Per contatti o informazioni sul progetto BIFF presentato al Mibac cell. 3294218492.

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La foresta che cammina Diventa uomo albero per un giorno SATRIANO – In un piccolo paese della Basilicata, una volta all'anno, è possibile osservare una foresta che cammina. A Satriano di Lucania, da secoli, gli uomini si vestono di natura e diventano alberi. La maschera tradizionale si chiama Rumit. Completamente avvolti di edera, i Rumit, la domenica mattina (il 2 Marzo 2014) che precede il martedì grasso vagano casa per casa, per le strade del paese, bussando alle porte con il fruscio (un bastone con all'apice un ramo di pungitopo). Ricevere la visita del Rumit, o farsi toccare dal fruscio, è un buon auspicio. In cambio si dona qualcosa: in passato generi alimentari di prima necessità, ora pochi spicci.

Negli ultimi mesi il Rumit ha viaggiato per il Mondo grazie alla cine-installazione “Alberi” di Michelangelo Frammartino, girata ad Armento nel Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. “Alberi “ fino ad oggi è stato presentato e visto in Aprile al MoMA di New York, a VULTURE MAGAZINE

Novembre al CPH:DOX di Copenhagen e recentemente a Milano per il FilmMaker festival.

Il regista prima delle riprese chiese ai Satrianesi se fossero disposti a mettere in gioco la propria maschera: vestire cento Rumit tutti in una volta, portarli in un altro paese e in un periodo dell'anno lontano dal carnevale. Satriano ha detto sì e si è liberata da alcuni schemi mentali che impedivano alle nuove generazioni di prendere in mano la tradizione. Si è diffuso un nuovo punto di vista dal quale guardare la maschera e la sua straordinaria valenza simbolica. E' stata un sveglia improvvisa che continua a suonare forte. Prendendo spunto da “Alberi” quest'anno, per la prima volta, a Satriano sabato primo marzo 2014 si vestiranno cento Rumit per mettere in scena una foresta che cammina. In realtà l'obiettivo è arrivare a 131 Rumit, uno per ogni paese della Basilicata. In questo modo il messaggio ecologista, del quale si faranno portatori tutti gli uomini e le donne albero, può arrivare più lontano. Un'intera Regione che colora di verde le strade di un paesino e per pochi minuti restituisce una piazza alla natura dicendo, in silenzio, di prestare maggiore attenzione all'utilizzo delle risorse naturali 14


nel rispetto degli uomini e delle donne che verranno dopo di noi. L'anno scorso si sperimentò per la prima volta l'idea di far provare il Rumit anche ai non satrianesi. Accolsero l'invito da Melfi, uno di loro si portò addirittura il vestito a casa.

Satriano si apre di nuovo: chiunque può diventare uomo albero per un giorno il primo marzo 2014, basta inviare una mail a carnevaledisatriano@gmail.com o telefonare al 3295320026. Stanno arrivando le prime iscrizioni da Milano (l'effetto di “Alberi”), Lecco e Roma ma l'appello è rivolto anche ai lucani. C'è tempo fino al 10 Gennaio. Il 18 Gennaio e il 15 Febbraio invece sono previsti due incontri preliminari a Satriano per spiegare ai partecipanti la simbologia della maschera, per fargli vedere come si realizza il vestito, da dove viene l'edera, per conoscersi e iniziare le festa.

in accordo con l'organizzazione (per info sempre la mail di sopra). In sintesi il programma del carnale è: sabato primo marzo, nel primo pomeriggio Foresta che cammina, la sera festa in maschera. Domenica mattina 2 Marzo i Rumit spontanei girano per le strade del paese. Nel pomeriggio spazio alle altre maschere tipiche: Urs, Quaresima e Matrimonio con carri allegorici non motorizzati. La sera la festa continua con il festeggiamento del “matrimonio”. L'organizzazione dell'evento prevede la massima attenzione all'impatto ambientale. Verranno boicottate le stoviglie monouso, utilizzati prodotti di stagione a chilometro zero e a filiera corta, il materiale promozionale sarà stampato su carta a marchio FSC, sono stati già piantati alberi a Matera (#piantiamola2019) per compensare le emissioni di CO2.

E' possibile anche animare la foresta che cammina con gruppi organizzati: folletti (già confermato) e altri abitanti del bosco

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Lions: i giovani talenti italiani all'estero

Sono sempre più i giovani talenti italiani che migrano in altri Paesi, europei e non, dove trovano non solo occupazione, ma anche importanti riconoscimenti e gratificazioni. E’ stato questo il tema affrontato nel corso del service “Disagio giovanile e tutela dei minori. Perché i nostri figli lavorano all’estero?” organizzato dal Lions Club Eboli Battipaglia Host (Presidente Stefano Fergola) in collaborazione con il Lions Club Melfi (Presidente Rosa Masi) il Lions Club Giordano Bruno Nola (Presidente Salvatore Napolitano) e il Lions Club Castellabate Cilento Antico (Presidente Adele Della Torre). Dopo i saluti iniziali, il convegno, moderato da Corrado Spina, è entrato nel vivo con il racconto di tre giovani professionisti che si sono affermati oltre i confini nazionali, espressione del riscatto di una generazione che fatica a farsi spazio nel mondo del lavoro.

Tre storie diverse, eppure sostanzialmente simili, accomunate da quel velo di nostalgia proprio di chi lascia VULTURE MAGAZINE

gli affetti più cari e dal sogno, più o meno realizzabile, di fare ritorno un giorno in Italia. Tra loro, per Melfi, il dott. Antonio Simonetti. Ad accompagnarlo, fieri ed orgogliosi, il Presidente del Lions Club Melfi, Rosa Masi, e i soci Salvatore Guarino, Lorenzo Pagliuca e Luigi Spera. Una storia, la sua, fatta di sacrifici per pagarsi gli studi, esperienze all’estero – tra cui il progetto Erasmus – e poi i primi incarichi di responsabilità sino a quello di Sales Excellence Manager EMEIA che ricopre attualmente alla Allegion (spin-off di Ingersoll Rand) di Bruxelles. “Lavorando all’estero – ha commentato il dott. Simonetti - la mente si apre, si vedono cose diverse e aumenta lo spirito di adattamento. Il confronto con altre culture è alla base di una crescita umana e professionale, ma soprattutto aiuta a superare le barriere e i limiti culturali”. Tante le differenze.

“In Italia se hai avviato un’impresa e, sfortunatamente, ti ritrovi sull’orlo del fallimento, difficilmente trovi qualcuno disposto a concederti nuovamente fiducia. A Bruxelles invece, ti viene concessa l’opportunità di rimetterti nuovamente in gioco, anche se alle spalle hai un’esperienza non troppo fortunata”. Ma c’è di più. “I ruoli più importanti – ha aggiunto - sono accessibili anche ai giovani e il cambio di lavoro viene visto come un segnale di crescita professionale”. Nelle sue parole però, è forte il riconoscimento anche per la sua terra d’origine. “Sono grato all’Italia – ha aggiunto – per il mio percorso di studi e, 16


spero un giorno di poter tornare per restituire al mio Paese, e soprattutto al Sud, quello che ha speso per la mia formazione”. Diversa invece l’esperienza del dott. Alberto Melloni alla Forex Capital Markets a Londra. Figlio unico, in tasca una laurea conseguita a Milano. Prezioso il sostegno morale ed economico della famiglia, eppure la scelta di cercare fortuna altrove. “Il lavoro all’estero – ha commentato – non è facile, ma nemmeno impossibile.

Di sicuro si segue un percorso meritocratico”. La stessa meritocrazia che ha permesso a Felice Rivellese, medico immunologo, di farsi strada nell’arduo campo della ricerca. Dopo aver seguito il classico percorso del ricercatore si è trasferito in Olanda, dove attualmente lavora all’Università di Leiden. “Nei Paesi Bassi - ha raccontato - gli investimenti nella ricerca sono di gran lunga superiori a quelli italiani e questo rende il Paese più competitivo e più attraente agli occhi degli studiosi”. A conclusione della serata, che si è svolta nel Palazzo di Città di Battipaglia (SA), ai tre professionisti è stata consegnata una targa ricordo per il talento, l’impegno e l’eccellenza profusi nello studio e nella professione.

VIABILITA’ PROVINCIALE. RIMODULATI DALLA REGIONE BASILICATA “I PATTI DELLA CORSETTERIA” CHE PREVEDONO IL MIGLIORAMENTO DELLA VIABILITA’ PROVINCIALE. INTERESSANO ANCHE LE PROVINCIALI GINESTRAVENOSA E GINESTRARIPACANDIDA. SODDISFATTI GLI UTENTI DI QUESTE ARTERIE

Ginestra. Una notizia positiva ha accolto il piccolo centro del vulture. La Regione Basilicata ha investito risorse finanziare per la viabilità provinciale attraverso la rimodulazione degli estinti patti territoriali “della Corsetteria”. Questi fondi saranno impiegati per il miglioramento di alcune strade provinciali, tra queste rientrano nel piano “Consolidamento e messa in sicurezza” le strade provinciali n° 10/III tronco Ginestra-Ripacandida ( 400 mila euro)e la “fatidica” strada provinciale n° 10/IV tronco Ginestra-Venosa (350 mila euro).

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Anche la strada provinciale n° 8 che passa per Ripacandida e continua per Forenza, fino a raggiungere Palazzo S.G ( importo 300 mila euro). sarà interessata da lavori di messa in sicurezza. Un sospiro di sollievo per i tanti automobilisti del Vulture che viaggiano quotidianamente su queste strade, considerate delle vere e proprie insidie. Basti ricordare che sulla provinciale Ginestra-Venosa, nel giro di un mese, si sono verificati quasi un incidente al giorno, a causa del fondo stradale viscido e della fanghiglia che copre il fondo stradale quando piove. Approfitto

manto stradale, non serve a niente. Bisogna rendere funzionali le cunette ed installare barriere luminose”. Carmela Martino di Ripacandida aggiunge: “ se le strade raggiungono un livello di degrado tale da non consentire più una viabilità adeguata perché lontana dai parametri di sicurezza imposti per legge, si dovrebbe ricorrere al codice penale per chi, avendo le competenze e gli obblighi istituzionali di controllo e tutela del sistema viario, poi, in maniera delinquenziale, non li esercita; ecco cosa si dovrebbe fare, altro che chiacchiere!”. Adesso si attendono i tempi tecnici per l’inizio dei lavori. Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono lo stato della GinestraVenosa (s.p. n° 10/IV tronco); GinestraRipacandida (s.p. n° 10/III tronco) e Ripacandida-Forenza (s.p. n°8).

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In prossimità dell’abitato di Venosa, dei tombini sistemati per la rete fognaria sulla provinciale, creano un dislivello dal fondo stradale, da creare un vero e proprio pericolo! Donato C., ogni giorno porta il figlio nella cittadina oraziana, partendo da Ginestra, conosce ogni pericolo di questa strada: “ben vengano i miglioramenti, ma se si interviene solo per fare il nuovo VULTURE MAGAZINE

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VIABILITA’ PROVINCIALE. VENOSA-GINESTRA. 29 DICEMBRE. UNA FIAT UNO FINISCE LA SUA CORSA DENTRO UNA SCARPATA A CAUSA DEL FONDO STRADALE VISCIDO.

Ginestra. Ancora un incidente sulla provinciale n° 10 IV tronco, GinestraVenosa. Dall’inizio del mese, decine di macchine sono finite fuori strada, per fortuna senza gravi conseguenze per le persone. La notte di domenica scorsa, una Fiat Uno, in località “Montalbo” di Venosa, subito dopo una curva, quasi sempre bagnata e viscida, è finita dentro una scarpata. Tanto spavento per il guidatore, ma tanti danni per la macchina. Si è staccato perfino il vetro anteriore dell’autovettura. Il pericolo di questa strada è noto a tutti.

Curve pericolose a causa della fanghiglia che si riversa sulla strada ( gli agricoltori che lavorano la campagna non sono esenti da colpe, come la polizia provinciale che non fa il suo dovere, far rispettare la legge) per cui anche le autovetture dotate di gomme termiche, sbandano e vanno a finire fuori strada. In attesa della costruenda Oraziana ( che dovrebbe sostituire questa strada provinciale pericolosa), i cui lavori sono fermi da anni e non si sa quando sarà ultimata, la Provincia farebbe bene ad intervenire nei punti critici di questa strada, magari con dei rallentatori di velocità, come è stato fatto sulla provinciale Atella-San Fele ( vedi foto), dove il flusso veicolare giornaliero dei veicoli è sicuramente inferiore alla Ginestra-Venosa. Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono la Fiat Uno fuori finta nella scarpata.

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ANNALE (ASRL), PROGETTO MARASCIONE STRATEGICO PER VULTURE-LAVELLESE-ALTO BRADANO FEDERAZIONE PROVINCIALE Via del Gallitello 163 85100 Potenza

Disservizi Trenitalia In merito ai disservizi dei collegamenti ferroviari sull'asse Taranto – Potenza – Roma, solo per citarne alcuni, ci preme sottolineare, come Federconsumatori Basilicata che, al di là delle strette responsabilità di Trenitalia nel compiere soppressioni o circa la scarsa attenzione rivolta alla manutenzione delle tratte interregionali, in data 16 ottobre 2013 è stata depositata una nostra proposta finalizzata a migliorare l’interazione con gli utenti. Il suddetto documento aveva l’obbiettivo di suggerire l’attivazione, in momenti diversi dell’anno, di rilevazioni circa il grado di soddisfacimento dei servizi resi ai cittadini. In particolare ci riferiamo alle Linee Guida atte ad individuare i principi e gli elementi minimi da inserire nei contratti di servizio e nelle carte qualità, con specifico riferimento agli elementi da rendere oggetto di confronto con gli stakeholders. Da qui l’invito al Presidente Pittella di verificare se le infrastrutture sono fra le priorità nell’agenda della nuova giunta in ragione del fatto che, al di là di responsabilità altrui, le istituzioni locali e i soggetti deputati alla tutela dei consumatori devono impegnarsi per riportare il tema della qualità dei servizi al centro del rapporto con i cittadini. Inoltre non dobbiamo dimenticare che la scadenza dei contratti Trenitalia è prevista per il prossimo anno mentre quella dei contratti Fal è già avvenuta, come reso noto sul sito web regionale. Federconsumatori Regionale Il Presidente pro tempore Rocco Ligrani

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“Il progetto «Marascione» che porterà, tra l’altro, all’irrigazione di circa 5.000 ettari nei territori dei comuni di Acerenza Banzi, Genzano, Palazzo San Gervasio e Irsina, è strettamente collegato all’obiettivo dell’irrigazione di circa 19.000 ettari, nei territori di Venosa, Maschito, Forenza, Rapolla, Spinazzola in parte, Montemilone, Lavello e Melfi e pertanto è strategico per lo sviluppo agricolo di un’area molto più vasta qual è quella del Vulture-Alto Bradano-Lavellese”. A sostenerlo è Antonio Annale dirigente dell’ASRL (Associazione Socialisti Riformisti Lucani) sollecitando un’iniziativa del sindaco di Lavello Altobello a sostegno di quella promossa dall’Amministrazione Comunale di Genzano perché “sventare il rischio di perdere i soldi del progetto non è certo un problema da delegare ad una sola Amministrazione locale. Non si sottovaluti che tutti i programmi agricoli del VultureAlto Bradano passano dal necessario completamento dello schema irriguo Basento-Bradano perché solo garantendo servizi di irrigazione adeguati si possono creare le condizioni per accrescere la competitività delle produzioni ortive e di quelle pregiate del comprensorio dando risposte al mondo agricolo. Bisogna pertanto raccogliere l’appello del 21


Presidente Pittella alla mobilitazione politica ed istituzionale facendo sentire il sostegno delle istituzioni locali, dei partiti e delle organizzazioni agricole del Vulture-Alto Bradano sino alla cancellazione di quell’emendamento ancxora più odioso ed antimeridionalista perchè sottrae risorse al nostro territorio per dirottarle a Milano. Una volta raggiunto questo obiettivo ci sarà il tempo per individuare responsabilità di ritardi ed inadempienze nell’esecuzione dei lavori innanzitutto da parte dell’Eipli, Consorzio di Bonifica Vulture-Alto Bradano e anche nei precedenti Presidente e Assessori all’Agricoltura e alle Infrastrutture. Come ci sarà il tempo in questa nuova legislatura regionale – afferma Annale – per mettere mano alla riforma della governance del sistema idrico, sia ad uso potabile che irriguo ed industriale, che registra ancora troppi enti in sovrapposizione di funzioni, oltre che per tutelare l’ “oro blu” rispetto ai continui tentativi di aggressione al nostro sottosuolo alla ricerca dell’ “oro nero” come è accaduto per le ricerche di idrocarburi in territorio di Palazzo San Gervasio”.

:::::::::::::::::::::::::::::::: ADAMO (ASRL): siamo già in presenza di un primo segnale rivoluzionario

A chi tenta di sminuire l’alto profilo riformista del comportamento del Presidente Pittella e, accettando a parole la sfida lanciata alla politica tutta, non perde l’occasione per introdurre elementi di distinguo, in troppi casi con VULTURE MAGAZINE

argomentazioni incomprensibili ai cittadini perché ancora una volta “in politichese”, è il caso di ribadire che, almeno per noi, siamo già in presenza di un primo segnale rivoluzionario. E’ il commento di Franco Adamo, presidente dell’ASRL (Associazione Socialisti Riformisti Lucani) che aggiunge: quel rompicapo che abbiamo scelto simbolicamente nel cubo di Rubik per l’atto di nascita della nostra Associazione dunque comincia a ricomporsi e ci ricompensa del lavoro fatto in tutti questi mesi. Anche il dichiarato smarrimento da parte di chi all’interno del Pd era convinto di ripetere il ritornello delle mediazioni tra correnti e gli assessorati da spartire secondo quote di sovranità acquisite nelle stanze del partito è indicativo della volontà di Pittella di mettere in pratica le cose che ha detto prima durante le Primarie e successivamente nella campagna elettorale. Dunque – continua Adamo – non ci stupiscono le dichiarazioni e i commenti di moderati, conservatori, quanti nel centrosinistra hanno ritenuto e si erano illusi che tutto sarebbe stato come prima. Adesso il nostro ruolo di associazione culturale riformista nata dai socialisti che non credono più nel partitino nazionale da prefisso telefonico schiacciato sulle posizioni del Pd e non si accontentano di un seggio in Consiglio risulta ancora più carico di impegno per affiancare il Presidente Pittella e la sua squadra nel percorso riformista appena cominciato. E siamo convinti che il primo nucleo del movimento riformista per la Basilicata che stiamo costruendo per superare questa stagione di grandi problematicità, a partire dalla sfiducia dei cittadini per la politica, si rafforzerà specie con il contributo di idee e progettualità di tanti cittadini.

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ASRL: CON SCELTA PRESIDENTE PITTELLA COMINCIA NUOVA ERA POLITICO-ISTITUZIONALE Abbiamo apprezzato la scelta del Presidente Pittella che rompe il circolo vizioso della filiera corta nei rapporti tra partiti ed esponenti di partito. L’auspicio è che cominci adesso una nuova era nella vita politico-istituzionale della Regione segnando una discontinuità netta ed irreversibile rispetto al passato, immettendo aria nuova e fresca nei Palazzi della politica. Su questo terreno non mancheranno il sostegno e l’incoraggiamento dell’ASRL (Associazione Socialisti Riformisti Lucani) che fonda la sua iniziativa politicoculturale essenzialmente sul riformismo di cui, con la nuova giunta, abbiamo avuto un primo segnale significativo. Le competenze e le professionalità dei nuovi assessori sono la migliore garanzia che è iniziato il processo delle riforme di cui la Regione Basilicata ha assoluta necessità per ammodernare la macchina amministrativa, quella tecnicoburocratica, mettere mano alla rete di enti, agenzie, organismi sub-regionali, intervenire nei processi di sviluppo e per accrescere l’occupazione. Inoltre, siamo certi che la nuova squadra di governo regionale proietterà la nostra regione in Europa superando visioni provincialistiche e localistiche, fattore ancora più determinante in previsione della nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 che vedono la Basilicata rientrare tra le Regioni in condizioni di sottosviluppo. L’ASRL continuerà a sviluppare la propria iniziativa e a tenere vivo l’impegno dei cittadini dalla parte del Presidente Pittella. ASRL (Associazione Socialisti Riformisti Lucani)

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VENOSA. 20 DICEMBRE. PRESENTATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI, IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE “FUTURA” “NERO D’ITALIA”, UN DOCUMENTARIO DI VALERIA CASTELLANO SULLE ESTRAZIONI PETROLIFERE IN VAL D’AGRI. “IN BASILICATA SI PRODUCE L’80% DEL PETROLIO ITALIANO E POCA RICCHEZZA”

Venosa. Durante un’assemblea di istituto, alcuni giorni prima delle festività natalizie, l’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco”, ha invitato una giovane regista, Valeria Castellano, calabrese, per informare gli studenti, attraverso un documentario,dal titolo: “Nero d’Italia”, sulle estrazioni petrolifere in Val D’Agri e le sue conseguenze. A collaborare con la regista calabrese, il giornalista Cosimo Folina di spinazzola e l’associazione “Futura” di Venosa con la sua rappresentante Marialaura Garripoli, che ha aperto il dibattito: “capisco che la tematica è molto difficile. Ho lasciato la Basilicata per motivi di studio, ma sono ritornata. La nostra terra viene continuamente trivellata e sfruttata. Molte volte le notizie si vengono a saperle di traverso, in modo sibillino, soprattutto quando in campo c’è la salute”. Valeria Castellano, vive a Milano da 10 anni, ma ama la sua terra d’origine, ha aggiunto: 24


“dalla scuola ho recepito messaggi, ideali da portare avanti e difenderli. E’ in gioco la nostra vita e la propria terra. Senza informazione e cultura, si rimane indietro. Della Basilicata non conoscevo niente. Questo documentario è nato per caso, per la scuola dovevo fare un servizio della durata di 10 minuti e decisi di andare in Val D’Agri ad intervistare gente sul petrolio. Questo documentario lo porto in giro per l’Italia per far capire le problematiche che si vivono attorno al petrolio. Voi giovani avete un ruolo importante, osservate bene il vostro territorio e se viene solamente sfruttato per trarre profitto, ribellatevi. In Val D’Agri l’estrazione del petrolio viene fatto con modalità sbagliate e metodi superati. Questo documentario serve a combattere la rassegnazione. Una storia tutta italiana che in pochi conoscono.

E' un viaggio nelle valli del petrolio, il racconto delle storie di chi vive all'ombra delle trivelle. In Basilicata si produce l'80% dell'oro nero italiano. È la regione che paga il prezzo più alto di un sistema che fa dell'Italia un paradiso fiscale per le trivelle. Le tasse sono tra le più basse al mondo e, grazie a un sistema di esenzioni, molti riescono pure a non pagarle. Qui capita che gli animali muoiano senza un'apparente ragione; che dopo anni si scopra che qualcuno ha nascosto rifiuti industriali tossici nelle terre coltivate; che i dati sull'inquinamento siano tenuti nascosti. Nero d'Italia è un viaggio nelle valli del petrolio. Non è solo VULTURE MAGAZINE

un'inchiesta giornalistica. È una fotografia. Il tentativo di far rivivere, attraverso parole, immagini e musica, le storie di chi vive all'ombra delle trivelle. Un reportage d'impatto sul problema ambientale e sociale del petrolio in Basilicata. Un'analisi terribilmente realista sulla convivenza forzata tra i pozzi petroliferi dell'Eni e le famiglie che sono costrette a vivere a pochi metri di distanza. E' la Val d'Agri, cuore ferito di una Lucania mai così vicina e troppo spesso dimenticata”. Il giornalista Cosimo Folina ha chiuso gli interventi: “vi siete mai chiesti perché dalle nostre parti vogliono sondare e cambiare il territorio con pale eoliche, petrolio, discariche e centrali? Ve lo dico io, per toglierci l’aria, la speranza ed il futuro! Dove si deturpa un territorio si nasconde qualcosa di illecito. Non c’è peggior crimine quella fatta per una giusta causa, come quella del petrolio! Questo documentario è stato consegnato alla commissione parlamentare d’inchiesta in visita a Viggiano. La vulnerabilità dei principi è stto gli occhi di tutti.Chi ammorba l’aria, commette un crimine!”. Soddisfatti i due rappresentanti di istituto, Raffaele Finizio e Nicola Tamburriello di questa mattinata: “ è stata l’assemblea di istituto più interessante fatta finora, abbiamo toccato con mano, il nostro territorio, troppo spesso contaminato per trarre solo profitti personali”. Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono i relatori e gli studenti. 25


Parchi: green economy e green society

Si è conclusa il 12 dicembre, la prima Conferenza Nazionale sulla Biodiversità “La Natura dell’Italia. Biodiversità e Aree protette: la green economy per il rilancio del Paese”, organizzata a Roma lo scorso 11 e 12 Dicembre dal Ministero dell’Ambiente, con Federparchi, Unioncamere e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. È stata l’occasione per avviare il più grande e ricco confronto nazionale mai tenuto prima d’ora in Italia tra istituzioni, esperti, operatori per conoscere e discutere le politiche per la valorizzazione della biodiversità, l’attuazione degli indirizzi comunitari, le migliori pratiche finora sviluppate. L’obiettivo è di puntare al rilancio dell’economia italiana investendo sull’immenso capitale naturale che caratterizza il nostro Paese, dalle aree protette all’agricoltura, dai prodotti tipici all’artigianato di qualità, e farne un nuovo modello di sviluppo sostenibile. La ricchezza del nostro patrimonio ambientale può essere considerata una risorsa per proporre modelli di sviluppo nel segno della green economy. La bellezza, la cultura, le risorse naturali dei nostri territori sono il punto da cui ripartire per una nuova Italia. Le due giornate sono state caratterizzate VULTURE MAGAZINE

da diversi gruppi di lavoro e tavole rotonde sul tema delle professioni verdi e occupazione giovanile, Aree protette e Rete Natura 2000, infrastrutture verdi e servizi ecosistemici e ricerca scientifica. Un dibattito che porta ad un’unica conclusione: è necessario puntare sulla conservazione e valorizzazione del capitale naturale per un nuovo sviluppo economico e territoriale del Paese. Da qualche tempo i Parchi hanno richiesto le innovazioni legislative di cui avrebbero bisogno per migliorare il loro modo di operare, e in questo contesto, il ruolo della politica è fondamentale in quanto non ha solo il dovere di rispondere positivamente alle richieste dei Parchi, ma anche di indurre gli enti gestori ad avere più coraggio per cambiare le abitudini sbagliate di chi continua a non comprendere che in un parco lo stop al consumo di suolo non è solo uno slogan ma un obiettivo; che abusi edilizi e bracconaggio, ancora troppo presenti in queste aree, devono essere debellati qui prima che altrove; che una maggiore trasparenza e semplificazione della burocrazia sono necessarie tanto per il lavoro dell’Ente Parco quanto per la necessaria interazione del parco con le altre realtà territoriali. I Parchi sono una tangibile realtà che opera e incide sul territorio, e possono offrire un concreto contributo al Paese per farlo uscire dalle difficoltà economiche e sociali in cui si trova, a condizione che, chi li gestisce e chi ne definisce le strategie, si concentri con decisione sugli elementi concreti che servono per migliorarne l'immagine e la sostanza. A vele spiegate verso 26


Un turismo sostenibile Con Goletta per riflettere su biodiversità e fruizione delle risorse

In Italia abbiamo circa 400 bacini con una superficie superiore a 0,2 Km2 più tantissimi piccoli bacini e zone umide. Riserve di un’inestimabile ricchezza di biodiversità e risorse ambientali. Proteggono esemplari unici, molte specie di uccelli vivono e nidificano nei nostri laghi. Sono fondamentali per la nostra vita, ci forniscono prodotti ittici, acqua per uso irriguo e potabile, svolgono funzioni di stabilizzazione del clima. Hanno rappresentato nei secoli elementi naturali nei quali sono coesistiti e si sono sviluppati valori storici, economici e culturali che hanno fortemente caratterizzato l’identità territoriale dei suoi abitanti. I laghi, però, essendo bacini chiusi rappresentano ecosistemi fragili e molto sensibili alla qualità del territorio che li circonda. Goletta dei Laghi 2013 ha salpato dunque anche quest’anno per cercare di affrontare le questioni che minacciano la salute dei laghi italiani. In Basilicata per la prima volta ha monitorato il lago del Pertusillo, in Val D’Agri, da anni ormai nell’occhio del ciclone per i ripetuti casi di grave inquinamento che si sono verificati negli ultimi anni. I prelievi effettuati da Goletta sono ancora in fase di analisi. Al di là dei dati la campagna è l’occasione per riflettere su abusivismo e captazione delle acque, incuria e scempi ai danni del territorio lacustre, scarichi e inquinamento delle acque e dei fondali. La missione della campagna è informare e VULTURE MAGAZINE

sensibilizzare cittadini e amministratori. Discutere sulle migliore pratiche per la gestione, conservazione sviluppo di questi territori unici. Promuovere un’economia locale più competitiva e sostenibile che trovi nell'immenso patrimonio naturale la sua bandiera. E’ per questo motivo che l’iniziativa è entrata a pieno titolo nel progetto “Volontari naturalmente in rete” nell’ambito del quale è stato organizzato il workshop “Fruibilità sostenibile degli ambiente naturali”. Federica Barbera, responsabile della Goletta dei Laghi, Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata Onlus, Domenico Totaro, presidente dell’Ente Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrense, Sergio Claudio Cantiani, sindaco di Marsicovetere, presidente area programma, Sindaci di Sarconi, Grumento Nova, Montemurro, Spinoso e Circolo velico lucano si sono confrontati sulle possibili linee da adottare per creare un indotto di turismo sostenibile attorno al lago, preservando l’elevato livello di biodiversità che esso detiene. “Avere per la prima volta la Goletta dei Laghi nella nostra Regione è stata un’occasione veramente speciale per stabilire e rafforzare sinergie con le istituzioni al fine di migliorare la gestione del Lago Pertusillo e del territorio adiacente- ha dichiarato Marco De Biasi, Presidente Legambiente Basilicata. Nell’incontro abbiamo avuto modo di realizzare un proficuo incontro con i sindaci dei comuni interessati e con i rappresentanti dell’Ente Parco che ci auguriamo sia il primo passo verso un futuro più sostenibile del bacino lacustre”. Non a caso all’incontro sono seguite una serie di iniziative per promuovere una più rispettosa fruibilità del territorio, attraverso escursioni, passeggiate in torno al lago in bici o a piedi. “Le iniziative che abbiamo realizzato nella Regione Basilicata sono state un ottimo punto di partenza per puntare i riflettori sulla gestione del Lago Pertusillo – ha 27


aggiunto Federica Barbera, responsabile della Goletta dei Laghi - A livello nazionale il 25% delle acque fognarie non depurate finiscono direttamente nei mari e laghi. A questo proposito, per quanto concerne il monitoraggio dello stato ecologico del bacino lacustre lucano, chiediamo che l’ARPAB assuma un ruolo maggiormente attivo e che diventi un vero punto di riferimento per l’informazione alle istituzioni e ai cittadini che ne vogliono saperne di più sulla qualità delle acque del lago e sulla gestione delle criticità ambientali. Come Legambiente - conclude Barbera offriamo il nostro sostegno e la nostra collaborazione in questo senso e diamo appuntamento al prossimo anno per una nuova tappa lucana della Goletta dei Laghi”.

:::::::::::::::::::::::::::::::: NAPOLI (FI): PER UNIONCAMERE-PROMETEIA, NEL 2014 BASILICATA “LUMACA”

“Il faticoso travaglio della nuova Giunta Regionale sta avvenendo non certo sotto buoni auspici: gli “Scenari territoriali” realizzati da Unioncamere e Prometeia prevedono per la Basilicata il più basso decremento del PIL 2013 tra le regioni italiane, pari a meno 2,6%”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale di Forza Italia Michele Napoli che aggiunge: “per restare alle similitudini di UnioncamerePrometeia, se Lombardia, EmiliaRomagna e Piemonte sono definite le “lepri” dell’Italia per il 2014, la nostra regione è destinata a fare la “lumaca” . Gli altri dati fortemente negativi che ci consegnano gli esperti degli Scenari economico-sociali territoriali per l’anno VULTURE MAGAZINE

che sta per finire pesano come macigni: il meno 9,1% degli investimenti fissi lordi (primato negativo tra le regioni italiane) e il meno 3,1% della spesa per consumi delle famiglie (anch’esso il più basso insieme alla Campania) che si è già toccato con mano in occasione di queste festività natalizie. E poiché non possiamo aggrapparci ai modestissimi 0,1% in più del Pil e l’1,7% in più di investimenti fissi lordi, previsti per il 2014, chiunque componga la squadra del Presidente Pittella è atteso da prove difficilissime di quelle da far tremare i polsi. Diventa tra l’altro fondamentale raccogliere l’indicazione del Presidente nazionale di Unioncamere Dardanello sulla necessità di accompagnare le imprese specie al Sud sui mercati esteri perché la ripresa del Paese riparte da lì. Quanto invece alle misure di politica economica contenute nel decreto Mille Proroghe del Governo Letta, a parte la coraggiosa ed obbligata scelta di riprogrammare le risorse a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013, vale a dire fondi comunitari a rischio disimpegno, siamo ancora in presenza – conclude l’esponente di Forza Italia – di interventi di sopravvivenza ed assistenza pura come nel caso della sperimentazione dello Strumento per l’Inclusione Attiva che altro non è che un fondo anti-povertà semplicemente

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LAVORI A3: FENEAL-UIL, OCCHI APERTI SU COMPLETAMENTO SPOSTATO AL 2014

“Il regalo di Natale dell'Anas, vale a dire l’apertura alla circolazione del tratto dell’A3 Sa-Rc, tra lo svincolo di Lauria Nord e l’imbocco nord della galleria “Fossino”, è sicuramente gradito anche se dobbiamo ricordare al Presidente dell’Anas Pietro Ciucci, riconfermato nell’incarico fino al 2015 dal premier Enrico Letta, che il traguardo del 31 dicembre prossimo per il completamento di tutti i lavori, compresi quelli del tratto lucano, non sarà raggiunto”. E’ il commento del segretario regionale della Feneal-Uil Domenico Palma che ribadisce “l’impegno del sindacato a vigilare sull’aggiornamento a fine 2014 che l’Anas si è posto”. Nel segnalare che il settimanale L’Espresso proprio la scorsa settimana ha dedicato un’inchiesta sull’opera infrastrutturale che rappresenta “la più grande incompiuta di tutti i tempi”, Palma ricorda che l’ultima cifra ufficiale parla di 10,5 miliardi di euro (7,4 sono disponibili o già spesi). Il tratto di 5 km appena aperto è costato invece 220 milioni di euro. A questi bisogna aggiungere più o meno 1 miliardo per pagare il contenzioso con le imprese e otto nuovi svincoli che non hanno copertura finanziaria ma che gli amministratori locali fortissimamente vogliono. Quanto al tratto che va dalla Calabria alla Basilicata – aggiunge – a detta di VULTURE MAGAZINE

progettisti e tecnici Anas è fra i più difficili del tracciato. A luglio è stato inaugurato con ennesima cerimonia affollata di autorità un tratto realizzato dal consorzio fra la parmense Cometal e l’Uniter, impresa catanese. “Dato che il trionfalismo e il catering per l’inaugurazione pre-esodo non bastavano, l’Anas - scrive L’Espresso nella sua inchiesta - ha riconosciuto un premio di 26 milioni di euro. Un premio totalmente inutile visto che gli altri 440 chilometri di lavori sono in ritardo”. Il programma di lavori del tratto lucano dell’A3che consentiranno il miglioramento degli standard prestazionali e di sicurezza, attraverso tratti in variante e significative opere d’arte - prevede una spesa per un importo complessivo di 396 milioni di euro. L’intervento sarà realizzato in parte in sede e in parte in variante, e ha uno sviluppo complessivo di 9 km. In dettaglio, l’opera prevede 4 viadotti e 4 gallerie naturali, tra le quali la galleria “Serra Rotonda” che, con i suoi 3,8 km di lunghezza, risulterà la galleria più lunga dell’intero itinerario autostradale. Per i tratti dismessi del vecchio tracciato autostradale si interverrà con opere di rinaturalizzazione, per restituire le morfologie ambientali preesistenti alla prima realizzazione dell’autostrada. Il costo dell’investimento per l’intero macrolotto ammonta invece, da dati ufficiali Anas, a oltre 514 milioni di euro, finanziati con le risorse assegnate dalla Legge Finanziaria per il 2007 (ex Fondo Centrale di Garanzia). Ma – dice ancora Palma – fino a quando non vediamo i cantieri (vecchi e nuovi) in attività abbiamo sempre il dubbio che i soldi ci siano veramente e quindi continueremo a tenere gli occhi ben aperti su tutti gli aspetti relativi alla regolarità dei lavori, al rispetto del contratto di lavoro, alla trasparenza negli appalti.

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GINESTRA 22 DICEMBRE 2013. CHIESA SAN NICOLA VESCOVO. UN SUCCESSO IL CONCERTO DI NATALE: “TRE PAESI (GINESTRA,RIPACANDIDA E RUVO DEL MONTE), TRE CHIESE, UNITE DA UN SOLO UNICO GRANDE CORO”. IL 26 A RUVO DEL MONTE ED IL 27 A RIPACANDIDA

Ginestra. Originale iniziativa di tre paesi, Ginestra,Ripacandida e Ruvo del Monte. Si sono uniti per creare un unico coro. Una iniziativa, partita da un docente di musica, prof. Dino Rigillo, che l’ha sperimentata l’hanno scorso a Ruvo del Monte insieme all’amico Davide,e subito si è allargata a più di una realtà .Da oltre un mese, nella chiesa San Nicola Vescovo del piccolo centro del Vulture, si sono dati appuntamento circa 50 giovani e non, per provare canti natalizi e canti inneggianti la pace e la solidarietà, per preparare un concerto di Natale, che sarà itinerante e toccherà i tre centri lucani. Si è partiti da Ginestra il 22 dicembre in una gremitissima chiesa di San Nicola Vescovo (non è stata sufficiente a contenere le tante persone giunte anche dai paesi limitrofi) poi è stata la volta di Ruvo del Monte il 26 dicembre ore 18,30 chiesa S.Maria Assunta ed infine Ripacandida il 27 dicembre chiesa S. Maria del Sepolcro. Al coro si sono VULTURE MAGAZINE

affiancati i solisti Anna Maria Rigillo di Ginestra e Davide Marra di Ruvo del Monte, che hanno diffuso splendidi vocalizi . Le musiche ad opera di Raffaele (al pianoforte), Michele Rigillo (al basso) e Dino Rigillo (alla chitarra), quest’ultimo, docente di chitarra, diplomato al Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa di Potenza, ha spiegato i motivi di questa unione dei tre paesi: “ una iniziativa che serve ad unire piccoli centri, dove le iniziative scarseggiano.

Tre paesi si uniscono attraverso momenti di aggregazione e di musica. Gente di tutte le età, dai 12 anni ai 70 anni hanno partecipato alle prove, che attraverso il canto hanno dato prova del proprio talento musicale. E’ un progetto che supera i campanilismi perché la musica ed il canto trasmettono messaggi di pace, amore e solidarietà ”.

A presentare Donatina Allamprese e Cristina Caputo che per la riuscita 30


dell’evento hanno ringraziato Dino e Davide: “due belle facce angeliche e simpatiche, dietro cui si nasconde tanta pignoleria, ma questo è il bello di loro. Professionalità,simpatia, cordialità, fanno di loro le belle persone che avete di fronte”. Presenti il parroco don Francesco Di Stasi, il Sindaco dott. Giuseppe Pepice, il vice Sindaco, Fiorella Pompa e l’ex parroco don Gilberto. Sono stati eseguiti i canti della tradizione natalizia ( Tu scendi dalle stelle,Astro del Ciel, This Is Christmas;Adeste Fideles) e quelli ineggianti la pace (Will Follow HimTogether; Lean On Me; Oh Happy Day; We Are The World). Una ninna nanna spagnola “Nanita nana”, cantata dal gruppo di Ginestra, è stata a lungo applaudita fino a richiedere il bis dai presenti. Elogi per i cinque uomini, 4 di Ruvo del Monte (R. Di Napoli, P. Ferrieri, M.Metalla,P.Ciampa) ed 1 di Ginestra (M.Ficarazzi) che completavano il coro.Ringraziamenti finali per la buona riuscita dell’evento, sponsorizzato dall’amministrazione comunale, dal Sindaco e dal parroco. Lorenzo Zolfo

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SUCCESSO DI PUBBLICO PER IL PRESEPE VIVENTE A FILIANO

Sabato 28 dicembre si è svolta a Filiano la manifestazione “Il Presepe Vivente per le strade del borgo antico”. La sacra rappresentazione della Natività, organizzata dalla Parrocchia “Maria SS. del Rosario” (Gruppo Catechismo) e dalla Pro Loco di Filiano, ha trasformato il caratteristico borgo di “Filianello” (Rione Pace), il nucleo più vecchio del paese, in una piccola Betlemme. Dopo 17 anni dall'ultima edizione, la parrocchia ha riproposto questa manifestazione in grande stile: con circa 160 figuranti, dal più piccolo di 7 mesi al più grande di 98 anni, senza contare gli animali. Grazie agli abitanti, che hanno messo a disposizione cantine, piccole casette e terreni è stato possibile allestire 20 scenografie. Inoltre, per rendere il tutto ancora più realistico, hanno avuto un ruolo importante anche i costumi e gli oggetti, tutto curato nei minimi dettagli. Tutto il lavoro, iniziato già da ottobre, è stato premiato dalla grande partecipazione di pubblico. Circa 700 visitatori sono arrivati a Filiano e hanno risvegliato e ripopolato l'antico borgo di Filianello. Entrando in quei vicoli era come essere trasportati indietro nel tempo, all'antica Betlemme, è stato possibile rivivere i mestieri tipici di quell'epoca (fabbri, mercanti, falegnami, pastori, osti, agricoltori, sarte e ricamatrici) ma soprattutto è stato possibile rivivere il miracolo del Natale. 31


La rappresentazione della Natività, con Gesù bambino, la Madonna e San Giuseppe e tutt'intorno zampognari e angioletti, ha emozionato e scaldato i cuori di tutti i visitatori, che sono tornati a casa con un sorriso e, proprio come i pastori hanno “glorificato e lodato Dio per tutto quello che avevano udito e visto”. La comunità di Filiano si è ritrovata unita e partecipe, in quello che è l'evento più importante dell'anno per i cristiani di tutto il mondo. Le catechiste, insieme con il Vice Parroco Don Giovanni Conte, con la speranza di poter riproporre tutto anche l'anno prossimo, ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile realizzare un evento così bello e così sentito. Sono stati importanti tutti, i figuranti e gli aiutanti da dietro le quinte, gli abitanti che hanno messo a disposizione le loro case e il pubblico che ha partecipato all'evento. Ogni aiuto, anche il più piccolo, è stato prezioso. Grazie a tutti! Le catechiste e Don Giovanni

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CSAIL-INDIGNATI: BOTTI DI CAPODANNO PER SCACCIARE VECCHIE GIUNTE E AUGURARE BUON ANNO A PITTELLA E ASSESSORI

Botti di Capodanno per “scacciare” definitivamente le vecchie giunte regionali del 2013 ed augurare “buon anno e buon lavoro” alla nuova Giunta Pittella sono stati promossi dal Csail-Indignati Lucani principalmente a Villa d’Agri e Corleto Perticara dove risiedono i nuclei storici del Comitato. “Secondo la popolare usanza di buttare dalla finestra le cose vecchie dell’anno che si è concluso – ha riferito Filippo Massaro a nome del Csail – abbiamo buttato documenti-delibere delle Giunte De Filippo specie quelli riferiti agli impegni assunti e mai mantenuti in materia di petrolio, di tutela della salute dei cittadini, installazione di contatori al centro oli di Viggiano per il controllo della quantità di greggio e metano estratti, di tutela dell’ambiente-territorio e di nuovo lavoro. Un gesto simbolico accompagnato dallo sparo di innocui fuochi pirotecnici ma fortemente significativo della volontà di liberarci dell’incubo del passato politico fosco e assai discutibile del Governo dello sceicco De Filippo. Contemporaneamente continua Massaro - abbiamo augurato a Pittella e agli assessori Franconi, Berlinguer, Ottati e Liberali un buon anno di servizio alle nostre popolazioni, in primis che dei fondi europei non ritorni neppure un 32


euro a Bruxelles, confermando loro che troveranno tantissimi cittadini lucani disponibili a dare credito e fiducia agli impegni annunciati in occasione della conferenza stampa. E con la saggezza popolare che caratterizza le nostre tradizioni - conclude Filippo Massaro vogliamo mettere in guardia Presidente ed assessori dal non fidarsi di chi come l’on. Folino e il sen.Bubbico dichiarano di accettare la sfida del nuovo ed invece stanno già congiurando e tramando con i loro fedelissimi in Consiglio Regionale e fuori per preparare trappole ed ostacoli di ogni genere. Attenzione anche alle subdole dichiarazioni di presunta disponibilità di De Filippo e Lacorazza che tendono una mano per nascondere il coltello che nasconde con l’altra. A Pittella un suggerimento da chi fa dei social network lo strumento essenziale di informazione: non basta facebook per entrare nelle case dei lucani. Si attrezzi anche con altri strumenti di informazione e comunicazione altrimenti i suoi amiciavversari avranno vita facile”. Filippo Massaro,Csail-Indignati Lucani

:::::::::::::::::::::::::::::::: CSAIL-INDIGNATI LUCANI: DIRETTORE BASILICATANET SANZIONATO DA AGCOM PER VIOLAZIONE “PAR CONDICIO” ELEZIONI REGIONALI NOVEMBRE L’Agcom, Autorità di Garanzia per le Comunicazioni, con propria deliberazione 671/13/CONS del 28 novembre scorso, per la seconda volta dall’inizio della precedente legislatura regionale (20102013), ha censurato il comportamento del direttore responsabile di Basilicatanet Giovanni Rivelli in materia di violazione della Par Condicio, accogliendo l’esposto presentato dal Csail-Indignati. Lo riferisce Filippo Massaro aggiungendo che la VULTURE MAGAZINE

Regione Basilicata è tenuta a pubblicare sull’home page del sito Basilicatanet la stessa deliberazione, come sta avvenendo sia pure con un semplice link che richiama ad una nota di pochissimi righi. Nello specifico l’Agcom ha ritenuto non rispondente a quanto previsto dall’art.9 della legge 20 febbraio 2000, n.28 della comunicazione "Basilicata: Epifani, sostegno scelte assemblea e direzione" pubblicata il 12 ottobre 2013 alle ore 19:42 su Basilicatanet. Si tratta – come segnalato dal CsailIndignati - della dichiarazione dell’allora segretario nazionale Pd Guglielmo Epifani riferita alle vicende del Pd lucano in una fase di forte contrapposizione tra l’area De Filippo e Pittella – sia pure proveniente dall’Ansa - . Un evidente caso di violazione della “par condicio” da parte della direzione giornalistica di Basilicatanet. Quella dichiarazione, è il caso di ricordalo – sottolinea Massaro – aveva l’obiettivo politico di “ridimensionare” Pittella e di “convincerlo” a trattare con la componente De FilippoFolino. La dichiarazione di Epifani, di fatto, “sposò” una tesi di gruppi dirigenti del Pd lucano a scapito di Pittella al quale non è stata data la possibilità di replica per spiegare la propria posizione. Un atteggiamento della direzione giornalistica filo-De Filippo, come è noto all’epoca tenace avversario di Pittella, che non ha alcuna giustificazione tanto più che, ci risulta, sono stati censurati persino gli assessori allora in carica quando hanno prodotto comunicati su provvedimenti amministrativi e di emergenza e persino note di sindacati ed organizzazioni professionali che non hanno avuto a che vedere con le elezioni, sino a ridurre il notiziario basilicatanet, durante la campagna elettorale, la bacheca di annunci vari ed amenità. L’Agcom nella deliberazione (che si allega) ha censurato anche il comportamento del Corecom in quanto “la procedura adottata è lesiva della rigorosa tempististica di 48 ore prevista per l’accertamento istruttorio” ed ha 33


riconosciuto “la responsabilità del dott. Gianni Rivelli quale direttore di testata” smontando la tesi del Rivelli che “il portale basilicatanet non è integrante a quello istituzionale della Regione”. E’ infatti troppo comodo sostenere infatti la tesi che “in forza di convenzioni o contratti con fonti esterne le notizie sono di proprietà delle medesime fonti informative (Ansa ecc.) e basilicatanet.it declina ogni responsabilità circa il contenuto informativo che esse propongono”, come dire “noi le pubblichiamo ma non centriamo niente”. Non si comprende infatti perché nella stessa fase pre-elettorale non sono pubblicate altre notizie politiche di provenienza sempre dall’Ansa e che hanno riguardato altri partiti che pure si sono occupati delle elezioni regionali o di altri dirigenti dello stesso Pd. Su tutti, ho segnalato all’Agcom, i casi di comunicatidichiarazione di provenienza nazionale e regionale da Scelta Civica, Udc, Pdl che i notiziari Ansa hanno diffuso quotidianamente dal 3 ottobre scorso. Evidentemente la precedente lezione di censura comminata dall’Agcom non è servita, ma noi che siamo tra i contribuenti dell’”Agenzia di regime” che al pari del quotidiano on-line BasilicataMezzogiorno che nessuno legge costa un bel po’ di soldi dei lucani – continua il presidente del Csail-Indignati – non solo non abbiamo chiuso un occhio ma continuiamo a chiedere al nuovo Governatore di garantire che non accada più. Adesso c’è l’occasione per cambiare: il notiziario di Basilicatanet deve diventare realmente strumento democratico e pluralista, senza censure partendo dal principio che chi lo dirige deve dare conto all’editore, la Regione, cioè i lucani.

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VENOSA 26 DICEMBRE 2013. CHIESA CONCATTEDRALE DI S. ANDREA. UN SUCCESSO IL CORO GOSPEL PROVENIENTE DALLA VIRGINIA CON L’ESIBIZIONE DI MICHEAL M. SMITH & FRIENDS. EVENTO ORGANIZZATO DA PASQUALE CAPPIELLO, DIRETTORE DI BASILICATA GOSPEL FESTIVAL Venosa. La Chiesa Concattedrale di Sant’Andrea è stato lo splendido scenario che ha ospitato l’ultima tappa del Basilicata Gospel Festival (organizzatore Pasquale Cappiello di Venosa), il grande evento musicale che porta l’energia e le migliori voci della musica gospel

americana direttamente in Basilicata. Il concerto finale, degna conclusione di un tour di quattro date che dal 20 dicembre ha coinvolto i borghi di Satriano di Lucania, Ruoti e Castelgrande, ha visto l’esibizione di Michael M. Smith & Friends, sestetto gospel proveniente dalla Virginia e Caroline. E’ stato un’occasione per il numeroso pubblico presente (oltre mille, mai vista tanta gente, neanche alla messa della festa patronale!) di vivere un’esperienza fatta di fede e spiritualità, ma capace anche di trascinare in un’esplosione di musica e festa. Il concerto è durato un’ora e mezza dove protagonisti sono stati i canti gospel di ispirazione religiosa 34


e canti natalizi, prima cantati in modo tradizionale e dopo mixati con il genere blues e jazz, molto graditi dai presenti.

Il concerto è stato chiuso col brano “Oh Happy Day” che ha coinvolto il pubblico presente, dove alcuni bambini ballavano e battevano le mani insieme agli artisti. Le foto riprendono momenti del concerto Gospel

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L’organizzatore Pasquale Cappiello ha ringraziato i protagonisti ed il numeroso pubblico presente: “ con buona volontà si riesce ad organizzare eventi che coinvolgono attivamente la popolazione venosina. Per la riuscita di questo evento devo ringraziare alcuni esercenti commerciali di Venosa e Luca Briscese per le luci, una dimostrazione che se vuole, utilizzando risorse locali, Venosa può uscire dall’isolamento e crescere sotto tutti i punti di vista. Abbiamo potenzialità, basta crederci”. Lorenzo Zolfo

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ATELLA 23 DICEMBRE 2013. DUOMO S. MARIA IN NIVES. BICENTENARIO NASCITA DI GIUSEPPE VERDI. UN SUCCESSO L’ESIBIZIONE DELL’ORCHESTRA SINFONICA DI SOFIA (BULGARIA) DIRETTA DAL M°LEONARDO QUADRINI, TITOLARE CATTEDRA “ESERCITAZIONI ORCHESTRALI” DEL CONSERVATORIO MUSICALE DI NAPOLI Atella. Lo scorso 23 dicembre nel Duomo “Santa Maria in Nives” della cittadina angioiana, musica internazionale con l'Orchestra Sinfonica di Sofia (Bulgaria), diretta dal M°Leonardo Quadrini, un campano eccezionale, che muove la bacchetta a memoria, con la partecipazione straordinaria del Soprano Maria Dragone ( personaggio conosciuto 35


per aver vinto nel 1983 il premio Maria Callas) e del Tenore Francesco Malapena, noto per aver partecipato a "Domenica In" con Pippo Baudo e aver collaborato con Lina Sastri esibendosi in teatri italiani . Patrocinato con fondi regionali Ferst, l'amministrazione comunale, presieduto dal prof. Nicola Telesca, è riuscita a far giungere nella cittadina angioina questa orchestra internazionale composta da circa 50 artisti che per circa 2 ore hanno dato prova del loro talento.

A presentare questa serata, alla presenza del Sindaco Ing. Telesca, dell'assessore alla cultura, Carmela Caldararo, del parroco Don Gilberto e di un pubblico discreto, Tonini Barnardelli: " questa sera in questo splendido Duomo, uscirete con l'animo più sereno. Il repertorio scelto è quanto di meglio rappresenta la musica. Anche il profano aprirà il proprio cuore alle note di questa orchestra internazionale, diretta dal Prof.Quadrini. titolare della Cattedra "Esercitazioni Orchestrali" al Conservatorio di Musica di Napoli. Alcuni anni fa, diresse l'orchestra che ha accompagnato l'indimenticabile Lucio Dalla alla festa patronale di Rionero”. I brani eseguiti sono stati:"Overture,Cavalleria Leggera di Suppè;Recondita; "Vissi Tosca", Sinfonia "Forza del Destino", "Violetta è strano", "Lamento di Federico", "Ritorna Vincitor" tratto da l'Aida; "Nessun Dorma", “Brindisi” da la Traviata;alcune opere di VULTURE MAGAZINE

Strauss: "trish trashi"; "Lampi e Tuoni", "Danubio blu". A concludere questa serata indimenticabile "la marcia di Radestky".Il Sindaco Nicola Telesca, chiamato in causa dal presentatore, a fine concerto, ha detto: " è stato un bellissimo viaggio sulle ali della musica.Una serata di notevole spessore culturale ha entusiasmato la nostra piccola, ma accogliente, cittadina. Ringrazio il parroco del Duomo, don Gilberto per aver concesso la chiesa ed ospitare questi talenti venuti da lontano".Prossimi appuntamenti lucani dell'Orchestra Sinfonica di Sofia, il 27 a Matera, il 30 a Maratea, il 1 gennaio a Potenza. Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono un momento dell’esibizione dell’orchestra sinfonica di Sofia, il soprano Dragone ed il tenore Malapena, i ringraziamenti del Sindaco Nicola Telesca, ed il pubblico presente.

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BARILE. IL PROF. GIOVANNI MAZZEO DIRIGENTE DEL CSI DI MELFI PREMIATO DAL CONI

Barile. Tra i dirigenti premiati dal Coni regionale per il 2013, da segnalare il prof. Giovanni Mazzeo di Barile, che ha dedicato tanti anni, alla promozione dello sport presso il Centro Sportivo italiano di Melfi. Soddisfatto di questo premio ricevuto a Matera, il prof. Mazzeo ha riferito: “ ringrazio il presidente del Coni regionale, Dino Desiderio che prima della premiazione, ha messo in risalto il valore dello sport e dell’aggregazione. Uniti si va avanti, divisi si resta indietro. Ed è quello che da sempre persegue il nostro centro sportivo italiano di Melfi, presieduto da Felice d’Urso, altro premiato dal Coni. Ha fatto bene il prof. Giuseppe Grilli, coordinatore di educazione fisica e sportiva della provincia di Matera per l’attenzione rivolta a Nelson Mandela, un grande statista, uomo e sportivo, conosciuto per il suo attaccamento alla pace ed allo sport”.

BARILE 28-29 DICEMBRE 2013. PALAZZO FRUSCI. LA PROLOCO ANIMA IL PAESE CON I MERCATINI DI CAPODANNO

Barile. Nel palazzo Frusci, in pieno centro storico, la pro-loco ha organizzato per il 28 e 29 dicembre i Mercatini di Capodanno con la presenza di numerosi espositori, provenienti dai centri limitrofi: Antonio Volonnino di Barile (modellini fontane monumentali, scorci di Barile, oggetti sacri su pietra); Angela Rosa Nigro di Rionero (decoupage, quadri natalizi, vassoi artistici); Anna Turro di Atella (lavori artistici su vetro), Alessia Tommasino di Atella (decoupage, pasta di mais, torte di pannolini); Viviana Paternoster di Rionero in Vulture (accessori in pelle artigianali);

Lorenzo Zolfo La foto ritrae il prof. Giovanni Mazzeo premiato

:::::::::::::::::::::::::::::::: Maria Teresa Palomba di Melfi (decoupage, cucito, pittura su vetro). Moda di Giovanni Colangelo di Atella VULTURE MAGAZINE

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RIPACANDIDA. DICEMBRE 2013. UN SUCCESSO IL CONCERTO “ BRINDANDO A VERDI” COL TRIO ALL’OPERA, TROTTA, LIUZZI ED IL TALENTO LOCALE, IL SOPRANO, ELISABETTA CAPUTI

(oggetti natalizi); Silvana Di Lonardo di Atella (Oggettistica); Maria Salvatore di Rionero (lavori con il tombolo). Gustavo Costanzo di San Fele ( icone bizantine). Sempre nel palazzo Frusci i numerosi visitatori hanno potuto ammirare le foto del film il Vangelo secondo Matteo girato a Barile del noto regista Pier Paolo Pasolini nel 1964 e che nel 2014 ricorrono i 50 anni e la pro-loco ha intenzione di promuovere alcune iniziative in merito ed alcune foto della più antica Via Crucis della Basilicata. Curatore dei mercatini: Antonio Volonnino, direttore artistico della pro-loco, presieduta da Daniele Bracuto. Prossimo appuntamento, sempre a cura della proloco nel palazzo Frusci, il 6 gennaio con il presepe vivente, inizio ore 18,00. Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono alcuni espositori del mercatino di Capodanno ed alcune scene del film: Il Vangelo secndo Matteo girato a Barile da pier Paolo Pasolini.

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Ripacandida. Ambientato nello splendido scenario del Santuario di San Donato, gemellato con la Basilica Superiore di Assisi, in una chiesa stracolma di gente, si sono esibiti il cosiddetto “Trio all'Opera” in occasione del Bicentenario Verdiano.

Dopo svariate date in giro nel Sud Italia tra cui Potenza presso l'Università di Basilicata, Eboli (SA) e Martina Franca (TA) approdano con le ultime due date a Ripacandida ed il 26 dicembre a Barile presso il meraviglioso Convento Wine Space, accompagnata da due bravissimi Maestri, M.Trotta e V.Liuzzi, spettacolari nei loro brani musicali al pianoforte ed al clarinetto, il soprano lirico di Ripacandida Elisabetta Caputi si esibisce in una splendida perfomance con ben due standing ovation finali con gli spettatori 38


tutti in piedi e richiesta di bis (lo splendido Brindisi di Traviata accompagnato dal battito di mani degli spettatori!).

A presentare questo evento,Donatella De Luca di Maschito, studentessa al Conservatorio musicale di Potenza: “Buonasera e benvenuti al concerto “Brindando a Verdi”, organizzato dall’Ass. culturale Papirus con il patrocinio del Comune di Ripacandida, che in occasione del Bicentenario Verdiano, hanno invitato questa sera tre musicisti che daranno origine ad una formazione cameristica chiamata “TRIO ALL’OPERA”, composto dal M° Demetrio Massimo Trotta, pianista e docente al conservatorio di Avellino, dal M° Vito Liuzzi, clarinettista e docente del conservatorio di Potenza e da Elisabetta Caputi, soprano lirico di Ripacandida, diplomatasi in canto al medesimo conservatorio e laurenda in Canto, i quali questa sera eseguiranno la cosiddetta “Trilogia Verdiana”, che comprende le opere più conosciute: Il Trovatore, Il Rigoletto e La Traviata, con trascrizioni per clarinetto e pianoforte di cui i musicisti hanno effettuato una rielaborazione con l’introduzione del soprano negli intermezzi delle arie cantate più celebri nelle opere citate. Inoltre il Trio allieterà la serata con arie da camera di autori contemporanei a Verdi, ad eccezione di Donizetti che è stato comunque uno dei più grandi compositori italiani d’opere, proponendo un continuo dialogo fra pianoforte, clarinetto e voce per apprezzare l’intensa cantabilità dei passi VULTURE MAGAZINE

melodici e il virtuosismo dei momenti brillanti”. I brani eseguiti: “Fantasia sull’opera Il Trovatore” ( In questo brano, al pari degli altri, si percepisce come il pianoforte prenda completamente le parti degli archi e dell’orchestra, mentre il clarinetto riproduce la linea vocale generando gli stessi effetti di un cantante). “Adagio” di R. Wagner risalente al 1821, trascritto per clarinetto e pianoforte. “Or che la notte invita”, un’aria per soprano, clarinetto e pianoforte “Or che la notte invita” di Gaetano Donizetti uno dei primi grandi compositori italiani. “Fantasia da concerto sull’opera del Rigoletto”, un brano in cui le parti del clarinetto, nella complessità dell’opera, richiedono esecuzioni virtuosistiche e grande resistenza da parte del musicista. “Two songs con clarinetto obbligato” di G.A. Macfarren. “Fantasia da concerto sui motivi de La Traviata” Durante l’ascolto sono stati apprezzati la grande padronanza dello strumento, oltre alla versatilità esecutiva dimostrata sia nei passi più virtuosistici , che nei momenti di più distesa cantabilità. Ringraziamenti finali del presidente Edem Corella che omaggia con uno splendido mazzo di fiori il soprano Caputi e la presentatrice Donatella De Luca di Maschito: “E' stata una serata di cultura e musica fantastica che ha omaggiato uno dei nostri più grandi compositori italiani del passato, Giuseppe Verdi.

Un ringraziamento particolare all'Amministrazione Comunale e ai 39


musicisti che con la loro passione, professionalità, bravura e dedizione ci hanno deliziato in questa splendida serata. E ovviamente il ringraziamento più grande al “nostro” soprano Elisabetta Caputi con la sua voce straordinaria che dopo essersi esibita in tante regioni ed anche all'estero negli scorsi anni, dopo svariati anni è tornata ad esibirsi nel suo paese. Ringrazio la presenza di gente venuta anche da lontano, che non hanno potuto trovare posto”. Il Sindaco dott.Remollino ha aggiunto: “ ringrazio ovviamente i musicisti e maestri ed, in modo particolare, il soprano lirico Elisabetta Caputi, nostro talento locale che bisogna cercare di valorizzare al massimo. Bisogna che la nostra politica sappia poter valorizzare e tenere nel giusto conto i nostri talenti lucani, per evitare che cerchino altrove fortuna e lascino la nostra terra”. Il tutto si conclude con gli Auguri di Buon Natale e la speranza che quanto prima e nel 2014 si possano organizzare tanti altri eventi di cultura e musica. Lorenzo Zolfo

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SAN FELE. 2 GENNAIO 2013. DISAGI NELLA CONSEGNA DELLA POSTA. IL CAMBIO DEL PORTALETTERE CHE NON CONOSCE IL PAESE FA GIUNGERE BOLLETTE SCADUTE

San Fele. Un 31 dicembre da ricordare nella cittadina di circa 3000 anime e con bellissime e ricche contrade dove ancora si applicano ampiamente le attività quotidiane di coltivatori diretti che producono di tutto. I cittadini hanno manifestato prima sotto il Municipio e successivamente e in una maniera molto più energica nei pressi dell'Ufficio postale. Motivo della protesta: consegna della corrispondenza in ritardo. I cittadini sanfelesi vogliono avere gli stessi diritti degli altri paesi, ricevere la posta in tempo utile: lettere, bollette, telegrammi e raccomandate. I cittadini sono in rivolta perchè l'azienda Poste Italiane ha sostituito portalettere con due nuovi ed ultimamente con uno solo. Questa situazione ha creato non pochi problemi nella consegna della corrispondenza.

Uno dei presenti alla protesta presso l’ufficio postale ha riferito: "Non conosce VULTURE MAGAZINE

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San Fele neanche sulle cartine geografiche". Altre persone hanno detto: "Da settembre non riceviamo bollette ed adesso ci ritroviamo senza metano in casa. Così vale anche per il telefono, ci hanno staccato la linea per i lunghi ritardi di pagamento. Ma se la bolletta non arriva, come facciamo a pagarla? ". L' Ex Vice-Sindaco Pierri l' ex Consigliere comunale De Carlo hanno preso delle iniziative a favore della popolazione, il primo raccogliendo delle firme e il secondo allertando le autorità competenti. A San Fele a causa di questo disservizio si potrebbe cambiare l'antico proverbio "Chi protesta a Capodanno, protesta per tutto l'anno". Lorenzo Zolfo

il museo al castello federiciano di Melfi. Ad accogliere il visitatore un bellissimo albero di Natale con accanto il logo dell'evento ed alcune opere di pittura e scultura dell’artista Sebaste di Bernalda dal titolo: “ L’ebbrezza di Dioniso”.

Le foto riprendono i cittadini e gli ex amministratori promotori di una raccolta firme.

:::::::::::::::::::::::::::::::: MELFI. 28 DICEMBRE 2013. MUSEO APERTO DI NOTTE. UN SUCCESSO. VISITATORI PROVENIENTI ANCHE DA FUORI REGIONE. LA DIRETTRICE DOTT.SSA ROSANNA CIRIELLO FA DA CICERONE Melfi. Un successo il Museo Archeologico Nazionale del Vulture e Melfese aperto di notte nella cittadina federiciana, voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nonostante il clima di feste natalizie, in molti hanno deciso di visitare VULTURE MAGAZINE

La direttrice del museo, dott.ssa Rosanna Ciriello ha fatto da "Cicerone" ai numerosi visitatori, alcuni provenienti anche da fuori regione. Il museo è articolato su due piani delle restaurate sale del Castello. “Qui i ricchissimi rinvenimenti tombali e i materiali di abitato-ha spiegato la direttrice Ciriello- sono esposti secondo un allestimento cronologico e territoriale 41


con approfondimenti tematici che restituisce al visitatore un quadro completo della realtà antica”. Un merito va alla direttrice dott.ssa Ciriello che, da quando occupa questo ruolo, ha dato lustro a questo museo. La dott.ssa Ciriello, in circa due ore, tanto dura il percorso, ha spiegato minuziosamente i particolari di tutti i reperti archeologici allestiti nelle tante vetrine del museo: dalle Antiche genti del Melfese all’organizzazione del territorio e popolamento (molto apprezzato il Sarcofago rinvenuto nelle campagne di Rapolla e consegnato al museo nel 1976, raffigura la moglie di un Senatore romano del II secolo a.C.). Le tombe (ponendo in evidenza il corredo funebre più antico, del VII secolo a.C). Le Ambre (elementi di collane,da pendagli e da decorazioni di fibule, di orecchini e di vestiti rinvenuti a Lavello,Banzi e Melfi). Il Pitagorismo e speranze di salvezza (tra le produzioni più particolari quelle di una “bottega” di ceramisti a Ripacandida, centro di cultura nord-lucana, con motivi figurati che riportano al pensiero di Pitagora. Su una brocchetta esemplare, attualmente in mostra a Roma al Castel S.Angelo, è la raffigurazione del viaggio celeste che conduce all’immortalità). La Quadreria Doria (15 tele con soggetti di caccia, un nucleo di opere di soggetto sacro, oltre al telero raffigurante lo Stato di Melfi). I visitatori, prima di lasciare il castello, si sono complimentati con la direttrice Ciriello per la descrizione dettagliata di quanto visto. Lorenzo Zolfo

Revoca Bando Agricoltura Conservativa Regione Basilicata

Il 2013 ha visto UPBIO impegnata nella importante battaglia per una Agricoltura più sostenibile http://www.upbio.it/files/721.pd f Prendiamo atto che la Regione Basilicata, ha ufficialmente deliberato la revoca del bando. http://www.regione.basilicata.it/giunta/site /giunta/department.jsp?dep=100049&are a=111290&otype=1058&id=2973570 Ringraziamo il tavolo unitario delle Associazioni ambientaliste e dell'agricoltura biologica (AIAB, Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, FAI, Federbio - Upbio, FIRAB, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Slow Food, Touring Club Italiano, Pro Natura, Società Italiana Ecologia del Paesaggio, WWF) per l'eccellente lavoro di supporto svolto e i vari politici che si sono impegnati nella nobile causa. Auspichiamo che le tutte le Regioni Italiane da oggi lavorino seriamente ad una Agricoltura Conservativa e Integrata rispettosa dell'ambiente. UPBIO rimane vigile ed a disposizione nei vari tavoli di partenariato Regionali per costruire queste scelte. Ma per una Regione (Basilicata) che brinda ad un 2014 piu' sostenibile vi è un'altra (Friuli) che brinda insieme a lobby multinazionali alla prima Regione NO ogm free http://www.upbio.it/files/719.pdf. Siamo al fianco della maggioranza dei soci produttori agricoli Friuliani bio e convenzionali e degli attenti consumatori Italiani. Ancora un anno di duro lavoro ci attende.

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Firmata a Potenza una convenzione tra l’Università della Basilicata e il Cnr Progetti, strutture e ricerca in comune per valorizzare l’internazionalizzazione dei due enti e potenziare le attività a livello locale ed europeo anche per l’innovazione dei processi produttivi Sostenere le attività di ricerca scientifica e l’internazionalizzazione, anche attraverso la realizzazione di dottorati, stage e master e la partecipazione a progetti internazionali ed europei, con la condivisione di spazi, strutture e ricercatori: è quanto previsto da una convenzione tra il Consiglio nazionale delle ricerche e l’Università della Basilicata, firmata a Potenza, nell’aula magna universitaria, dal rettore dell’Ateneo lucano, Mauro Fiorentino, e dal presidente del Cnr, Luigi Nicolais. Le università e i centri di ricerca vivono oggi un particolare momento storico, non solo a livello nazionale, ma anche nel contesto europeo: sono necessari quindi nuovi “strumenti” per affrontare non solo la competizione (e la partecipazione a bandi internazionali e comunitari) ma anche la sfida della crescita e dell’innovazione. La convenzione permetterà, in questo senso, una vera e propria rete di collaborazione tra i due enti, con uno scambio di docenti e ricercatori in modo da realizzare un percorso comune per gli studi, le attività di laboratorio e la didattica in settori specifici: l’Università della Basilicata metterà a disposizione strutture e apparecchiature, con l’obiettivo di coinvolgere anche altri enti regionali in progetti specifici, e attrarre aziende VULTURE MAGAZINE

private in modo da incentivare l’innovazione tecnologica e i processi di produzione. Si tratta, in sintesi, della condivisione di contatti, mezzi (anche economici) e potenzialità per creare un virtuale polo scientifico – uno dei primi esempi in Italia di questo tipo – che, attraverso le “forze” e le eccellenze di cui dispongono il Cnr e l’Ateneo, sia in grado di valorizzare al massimo la ricerca scientifica prodotta, di diffonderla negli ambiti in cui i due enti si muovono. I due enti vogliono inoltre puntare allo sviluppo di progetti specifici comuni, indirizzati non solo all’ambito accademico ma anche al mondo imprenditoriale locale e nazionale “sostenendo la dinamicità dell’innovazione nei territori coinvolti e sperimentando un modello innovativo” e “l’integrazione delle priorità industriali – si legge nel testo della convenzione - con il patrimonio delle nuove conoscenze che scaturiscono dalla ricerca pubblica, favorendo lo sviluppo di reti innovative nei settori in cui sono presenti contestualmente competenze scientifiche e tecnologiche e attività di ricerca di eccellenza in grado di attrarre investimenti”. E’ prevista anche la realizzazione di stage, tesi e seminari specifici, che rientrano nel percorso di collaborazione, e il finanziamento di borse di studio e assegni di ricerca per sostenere gli studi. Per il coordinamento delle attività sarà istituito un Comitato paritetico d’indirizzo di cui faranno parte il Presidente del Cnr, il Rettore dell’Unibas, due rappresentanti nominati dal Presidente del Cnr, scelti tra i ricercatori di ruolo, e due rappresentanti nominati dal Rettore scelti tra il personale docente di ruolo. “Si tratta di un importante accordo – ha detto il Rettore, Mauro Fiorentino – perché ci permetterà di potenziare al massimo la nostra ricerca e le nostre possibilità d’internazionalizzazione, e di sfruttare al meglio le risorse comuni, umane ed economiche, specie in un periodo di crisi come quello che stiamo 43


vivendo: il Paese ha bisogno di credere nella ricerca scientifica e nei suoi ricercatori, e questo è uno dei primi esempi, in Italia, di una convenzione in grado di creare una ‘rete’ valida e competitiva a livello nazionale e internazionale che vede diversi enti impegnati in un’unica direzione”. Per il direttore dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Cnr, Vincenzo Lapenna, “l’accordo rientra in una strategia di lungo periodo che ha visto da sempre un’ottima e proficua collaborazione tra l’Unibas e il Cnr, soprattutto nei settori dell’ambiente e dei beni culturali, che ha prodotto grandi e costanti risultati”, e “la convenzione – ha aggiunto - ha poi una valenza strategica per il futuro, perché rappresenterà la base su cui far nascere nuovi progetti e nuove attività in ambito europeo, dove il ‘sistema Basilicata’ può essere competitivo e agganciare bandi con successo”.

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Davide De Paola – Ufficio Stampa Unibas .

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Vulture Magazine, 3 gennaio 2014  

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