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Blog: Notizie dal VULTURE - il cuore della Basilicata

Sommario 1 Gennaio 2012 Via Anzio Un Natale di seconda mano Ginestra. Giornata Dedicata Ai Bambini Col Villaggio Di Babbo Natale Rionero . "Un film lungo 150anni" Comunicato ex lavoratori Cutolo Ginestra. Si Rinnova Il Babbo Natale Itinerante Venosa. Cinque Film Per Centocinquant’anni Il popolo è minorenne... Barile. Continua l’itinerario sui Personaggi Illustri della comunità arbereshe Francesco Cerabona Melfi. Riconoscimenti Per La Scuola Di Pallavolo Pallandia Melfi Rionero . Incontri di letteratura tra narrativa e poesia VULTURE MAGAZINE

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VULTURE MAGAZINE

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Un Natale di seconda mano

Un Natale di sangue, per i lucani, per gli uomini pacifici. La follia omicida ci ha strappato anche quel minimo di sentimento di bene comune. L’atmosfera rimane scintillante perchè è la festa più sentita, e non solo dai cristiani. Eppure la Festa per eccellenza quest’anno si celebra visibilmente con minore enfasi: quelli che contano ci hanno strappato ogni entusiasmo, la realtà è più cruda di quanto si pensi. I mesi a venire saranno duri, sia per chi lavora, ma soprattutto per quanti il lavoro non ce l’ hanno, o lo hanno perduto. Sarà pur vero che i negozi sono un po’ più vuoti, le luminarie meno accese, eppure la Festa esige di guardare con ottimismo, anche perché anche da noi c’è chi sta peggio. E la solidarietà in questa terra non manca. Molte sono le badanti dei paesi dell’Est, ma anche magrebini e cinesi, lontani tutti dai loro affetti. Ai migranti va una canzone di De Gregori di una decina di anni fa, VULTURE MAGAZINE

“Natale di seconda mano”, quando canta: “Oggi è tempo d'incendi, organizziamo presepi, dalle stelle tu scendi e ci senti e ci vedi. Addormentati in panchina o indaffarati a far niente ed il freddo che arriva, ci brucia e ci spegne…” Una austerità imposta soprattutto a quanti con i sacrifici quotidiani sono già avvezzi, quasi assuefatti. Quella maggioranza per nulla rumorosa che comunque crede nella Festa, nell’albero e soprattutto nel presepe. Ci si potrà ancora stupire ed incoraggiare alle immagini di un film antico ed immortale come “La vita è meravigliosa” di Frank Capra (lo girò nel 1946), anni durissimi anche quelli, la guerra e la distruzione quella generazione se la erano lasciate appena alle spalle. E si ricominciava. Sia Natale, dunque, anche quest’anno; perché padre David Maria Turoldo, poeta mistico autentico, ci ricorda che "Ancora un'alba sul mondo: / altra luce, un giorno / mai vissuto da nessuno, / ancora qualcuno è nato: / con occhi e mani / e sorride." Armando Lostaglio

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GINESTRA. UN SUCCESSO LA GIORNATA DEDICATA AI BAMBINI COL VILLAGGIO DI BABBO NATALE ALLESTITO IN LARGO SAN NICOLA. ESIBIZIONE DI CLOWN, SPUTAFUOCO, GIOCOLERIA E TRASFORMISMO E MANIPOLAZIONE PITONE

Ginestra. Il centro storico del piccolo centro arbereshe si è trasformato lo scorso 26 dicembre in largo San Nicola in un villaggio di Babbo Natale. A promuovere questa iniziativa l’amministrazione comunale, nelle persone del vice Sindaco con delega alla cultura, Fiorella Pompa e la responsabile dello sportello linguistico, prof.ssa Antonietta Perrotta, che ha pensato bene di organizzare un evento che piacesse non solo ai bambini, ma anche ai genitori. Con la collaborazione della società a comandata semplice, Le Muse di Atella, Mimo fantasista, fachirismo,sputafuoco e manipolazione serpenti,giocoleria e traformismo,arte con i tappeti hanno VULTURE MAGAZINE

trasformato largo San Nicola in un villaggio artistico non solo per la gioia dei tanti bambini, ma anche per quella dei genitori. Ad esibirsi anche un argentino, Claudio Javier Benegas nel suo spettacolo spaziale “Volo della farfalla”. Ha fatto sfilare davanti ai tanti occhi presenti, personaggi provenienti da tanti pianeti diversi facendo volare padelle, clave infuocate e uova per fare frittata stragalattica.

Dal suo monociclo stellare ha fatto sognare saltando la corda in modo stellare ed in ultimo ha passeggiato su una fune. E’ seguito lo spettacolo, il piccolo varietà con Rosario Stefano Cuzzocrea, in una performance di fantasismo,micromagia,mimo,clown. La parola viene messa da parte per dare spazio ai gesti,alla manipolazione,alle immagini, ai suoni.Coinvolgente, magico, romantico, Cico uniscel’arte del mimo e del clown di strada alla magia della manipolazione, alla giocoleria, alla comicità. Come uno dietro l’altro, senza annoiare il numeroso pubblico anche se il freddo volesse prendere il sopravvento, è seguito lo spettacolo “Oriente”, uno spettacolo affascinante in cui il fuoco è stato il protagonista e Robert Po lo mangia, lo sputa,lo manipola, ci gioca come se fosse acqua. Da cornice si è esibita proveniente direttamente dal “Circo della Luna” di Pescara, Michela Coluzzi in una performance di tessuti aerei. La giovane e brava acrobata si è unita allo spettacolo di Robert Po per 4


renderlo ancora più ricco, intenso e fantastico.

Lorenzo Zolfo Le foto riprendono un momento della serata.

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: "Un film lungo 150anni" Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

ricordare come il cinema italiano, attraverso alcune delle sue opere più significative, ha raccontato fatti, vicende collettive ed individuali, decisive per le sorti dell'Italia e degli italiani. Dal Risorgimento ai nostri giorni sono tanti gli avvenimenti di cui il cinema si è occupato. Ai fini di una buona memoria storica, abbiamo ritenuto opportuno ripercorrere parte di quanto esso ha voluto rappresentare. Alcuni tra i titoli più o meno conosciuti, vecchi e recentissimi sono: Bronte eIl delitto Matteotti, Le Quattro giornate di Napoli e il Caso Moro, il Gioiellino e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Rocco e suoi fratelli e I cento passi. Il cinema e la cultura nella crisi gravissima che scuote l'Italia, possono e devono fare la loro parte, così come l'hanno fatta nel passato, contribuendo a rafforzare la memoria che, gli italiani, a volte sembra abbiano perduto. Il Presidente (Alessandro Fundone)

Organizzato dall'ANPI e dal Centro Sociale “Pasquale Sacco” di Rionero, patrocinata dal comune di Rionero e dalla Provincia di Potenza, con la collaborazione dell'Archivio Audiovisivo della CGIL Provinciale, si svolgerà a Rionero, nel Centro Sociale, una rassegna cinematografica dal titolo “UN FILM LUNGO 150 ANNI”. Sono 14 i film che si potranno vedere gratis, a partire da martedi 20 dicembre prossimo, tutti i martedi fino al 20 marzo 2012. La proiezione è prevista per le ore 20. La rassegna, viene svolta nell'ambito delle iniziative approntate in occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, per VULTURE MAGAZINE

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Comunicato ex lavoratori Cutolo

Gli ex lavoratori in presidio della Fonte Cutolo esprimono soddisfazione per la decisione a cui è giunta l’organo esecutivo regionale in merito al ripristino della condizione di legalità in seno allo stabilimento produttivo della storica azienda del Vulture, dichiarata fallita da circa un mese. La revoca delle concessioni idrominerarie e delle conseguenti autorizzazioni sanitarie non rappresenta l’obiettivo fondamentale della vertenza di che trattasi, poiché nei fatti la condizione degli ex lavoratori non è mutata per effetto dell’importante provvedimento amministrativo assunto. Tuttavia, l’agognata presa di posizione dell’esecutivo lucano, attesa da tempo, assume l’importante significato di riaprire la speranza sull’avvio di un nuovo percorso virtuoso, che possa portare quanto prima a dare sicurezza occupazionale a quanti stanno soffrendo il disagio determinatosi per effetto di scelte erronee e di incapacità altrui. Gli scriventi si augurano che il Presidente De Filippo, che nell’ultima fase ha espresso una sua personale vicinanza rispetto alla sorte delle ex maestranze, adoperandosi per la tutela del bene pubblico e della trasparenza istituzionale, possa orientare in maniera sollecita le scelte giuste, al fine di recuperare un’importante realtà economica del Vulture, che non attiene solo al lavoro, ma a tutta una serie di operatori VULTURE MAGAZINE

economici locali e non, che, ancorché danneggiati dal fallimento, possano beneficiare di iniziative industriali serie e credibili. Non va trascurata, infine, la condizione di sbeffeggiamento e di intimidazione subita dalle maestranze in presidio, che ancora una volta, nella mattinata odierna, scoprono con profonda offesa di essere stati oggetto di “aggressione” ad opera di maldestri ed incivili soggetti, i quali nella notte hanno ulteriormente danneggiato il loro presidio, praticando ulteriori tagli alla tenda usata per ripararsi dalle intemperie. Evidentemente persone idealmente vicine agli interessi di coloro che hanno subito gli effetti del legittimo provvedimento amministrativo regionale non hanno gradito l’impegno civico degli ex lavoratori. Questo induce gli scriventi a ritenere che quanto mai, da questo momento, occorra vigilare per evitare che altre posizioni economiche di “privilegio”, accampino pretese al di fuori delle regole. Rionero in Vulture, 23.12.11 Gli ex lavoratori in presidio della ex Fante Cutolo

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GINESTRA 24 DICEMBRE 2011. PRO-LOCO ZHURIAN. SI RINNOVA IL BABBO NATALE ITINERANTE, MOMENTI DI GIOIA NON SOLO PER I BAMBINI MA ANCHE PER GLI ANZIANI

Abbiamo iniziato con motocarri, trattori fino ad arrivare al cavallo, gioia per i bambini. Questa manifestazione la facciamo spinti non solo dalla tradizione, ma soprattutto dal cuore, indipendentemente da chi partecipa come figurante e come famiglia”. Annalisa Pipolo emigrata a Milano, si trova in questi giorni a Ginestra dai genitori, è la prima volta che vede il Babbo Natale itinerante: “una manifestazione ricorrente di questo periodo dove nei piccoli centri si rievoca di più l’atmosfera natalizia, rispetto alla città. Complimenti alla proloco”. Il momento più esaltante e commovente di questo evento è stato quando dagli anziani del paese, alla vista dei Babbo Natale,usciva un sorriso. Lorenzo Zolfo

Ginestra. Ancora una volta la pro-loco Zhurian ha portato a termine con il suo Babbo Natale Itinerante le attività del 2011.Una manifestazione che si trascina da oltre 10 anni. Un Babbo Natale arricchito di una novità da quest'anno, Vanessa (il nome del cavallo) ed il suo calesse, oltre a portare gioia ai bambini del paese (vedi foto), ha portato un gesto di sollievo anche ai tanti anziani del paese che vivono soli (vedi foto). Le foto riprendono momenti del Babbo Natale Itinerante.

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Antonio Summa, proprietario del cavallo di nome Vanessa, ha riferito: “sono anni che si rinnova questa tradizione alla vigilia del Natale portando doni nelle case dei bambini con i mezzi più svariati. VULTURE MAGAZINE

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VENOSA 27 DICEMBRE 2011-2 GENNAIO 2012. A CURA DELL’ASSOCIAZIONE IL TARLO, CINQUE FILM PER CENTOCINQUANT’ANNI. LA SALA DEL TRONO DEL CASTELLO PIRRO DEL BALZO FARA’ DA CORNICE

Venosa. A cura dell’associazione culturale, “Il Tarlo”prenderà il via durante le festività natalizie una serie di film di scottante attualità. La rassegna cinematografica “Cinque film per centocinquant’anni” si prefigge di raccontare, facendone emergere anche le contraddizioni, una parte dei momenti chiave di un secolo e mezzo di storia d’Italia attraverso le opere di alcuni dei cineasti più importanti del nostro paese. Si comincia con “Il Brigante di Tacca del Lupo” di Germi che, oltre a rievocare un periodo storico che ha visto la Lucania come scenario privilegiato, è anche un film decisamente atipico che presenta VULTURE MAGAZINE

alcune reminiscenze e atmosfere proprie del western "fordiano". Segue “Tutti a casa”, un classico della commedia all’italiana, che ci racconta in tono tragicomico, uno dei momenti più drammatici della storia d'Italia: sono i giorni della proclamazione dell'armistizio in cui i soldati italiani sono allo sbando in quanto non più alleati dei Tedeschi e senza ordini precisi. Con il suo primo capolavoro , “Il posto” , Ermanno Olmi è riuscito a fotografare la realtà italiana dei primi anni ‘60, agli inizi del cosiddetto "miracolo economico" in cui l'Italia cambia volto sociale ed economico. Lo fa con una lucidità critica straordinaria se si pensa che il film è stato girato “dall’interno” di quegli anni, nel 1961. Per concludere due film contemporanei che guardano al passato e al presente: “Buongiorno, notte” di Bellocchio che racconta il caso Moro, rifiutando le semplificazioni didascaliche dei film biografici e sfuggendo da qualsiasi possibile classificazione stilistica e “Draquila”, il documentario di Sabina Guzzanti che, seguendo il modello di Micheal Moore, analizza un evento emblematico dell’era del berlusconismo. Un breve ma denso percorso che, contemporaneamente allo sviluppo storico degli eventi, traccia anche il profilo di tendenze stilistiche più note, come la commedia all'italiana, unite a percorsi artistici individuali (come nel caso di Olmi e Bellocchio) o "individualizzati" come la rilettura del genere western di John Ford fatta da Germi e del genere documentaristico di Michael Moore proposta da Guzzanti. La rassegna, patrocinata dal Comune di Venosa, organizzata dalle associazioni "Accademia dei rinascenti", "Il Tarlo", "Centro di Aggregazione Giovanile" insieme alla Provincia di Potenza e curata da Rocco Silano e Vincenzo Lacolla, si terrà dal 27 dicembre al 2 gennaio (festivi esclusi) presso la sala del trono del Castello Pirro del Balzo alle ore 18:00. L’ingresso è gratuito. l.z. 8


Il popolo è minorenne... “Il popolo è minorenne, la città malata. Ad altri il compito di educare, a noi quello di reprimere! La repressione è il nostro vaccino. Repressione è civiltà!” -“Bravo, dottore!” -“Con modestia, con modestia, al lavoro!”.

Con quel viso duro, quell’eleganza astrusa per incutere timore: è il personaggio di Gian Maria Volonté in quell’ineguagliabile film che Elio Petri girò nel 1970: “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”. La sua attualità ci tocca, ci investe come un turbine. Erano anni diversi, certo: l’incubo del terrorismo, la minaccia di golpe, l’instabilità dei governi e tumulti di piazza. I fermenti c’erano, e pure tanti, creativi e di avanguardia. Oggi siamo più prudenti, circospetti, narcotizzati, malgrado l’instabilità e la precarietà siano il metro di misura della quotidianità, quella economica in particolare. Per l’economista Joachim Spangenberg (Istituto di Ricerca Sostenibile), “nei paesi ricchi il consumo consiste in persone che spendono soldi che non hanno, per comprare beni che non vogliono, per impressionare persone che non amano”. E così si assiste al balletto delle beffe, prima economiche (con spot edulcorati) e poi politiche da parte dei parlamenti, gli stessi che, fallendo il proprio compito, hanno abdicato verso un nuovo governo “tecnico”. C’è ancora un VULTURE MAGAZINE

Umberto Bossi che sbraita, lo stesso che, nel suo libro del 1995 “Tutta la verità”, sostenne quanto ha poi smentito nel balletto delle circostanze opportunistiche di questi anni. Ecco cosa scriveva: “Si può chiamare democratico un paese nel quale una delle parti in causa dispone del sostanziale monopolio dell’informazione televisiva e partecipa all’oligopolio di quella stampata? In tutti i paesi europei la risposta è no; in qualche paese sudamericano, neppure in tutti, la risposta è sì. Oggi l’Italia si colloca lì, fra il Brasile e la Colombia”. Abbiamo osato avvicinare tre parametri di comparazione della nostra contemporaneità: la democrazia, la precarietà economica, e la propaganda. Su tutto questo aleggia il rischio di un “non ritorno”, della possibilità di una eccessiva massificazione che non darà mai più spazio (o ne darà sempre meno) alla creatività e al gusto, possibilmente in una dimensione più orizzontale, lineare e quindi (davvero) democratica. Ed ancora su tutto, aleggerà il rischio (ma tanto non farà più effetto) di dover rieleggere nelle inevitabili elezioni, persone che hanno pendenze giudiziarie, con le regole immutate. La scrittrice Patrizia Valduca ne pubblica un elenco: “I trascorsi giudiziari – scrive – di Berlusconi, di Dell’Utri e Scajola li ho soltanto scorsi, e perché risaputi e perché troppo lunghi. Ho quindi trovato Umberto Bossi condannato per tangenti, Vincenzo Visco condannato per abusivismo edilizio, Alfredo Vito condannato per tangenti, Vito Bonsignore condannato per tentata corruzione; ho trovato che Fabrizio Cicchitto era nella P2, che Alfredo Biondi ha evaso il fisco, che Lino Jannuzzi ha preso cinque milioni (di lire, spero) da un boss di Cosa Nostra, che Massimo D’Alema ne ha presi venti da un malavitoso, che Vittorio Sgarbi è stato condannato per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato...Non posso, non riesco a crederci”. Un appassionato appello al buon senso, in una modernità 9


che si tinge di colori ed atmosfere che disorientano, nel tentativo di abbassare il nostro livello di guardia contro la banalizzazione dell’esistenza. Sarà un anno duro anche questo. Armando Lostaglio

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: Continua l’itinerario sui Personaggi Illustri della comunità arbereshe

relazione di base di Michele Strazza, membro della Società Studi Storia Contemporanea di Roma ; con interventi di Donato Pruonto già docente dell’Istituto Magistrale “G.Fortunato”, Daniele Bracuto presidente della Pro Loco promotrice , Giuseppe Mecca sindaco del paese, Emilio D’Andrea giornalista e già consigliere regionale , il giovane Marco Cappa delegato europeo dei giovani democratici; ha coordinato i lavori , ripresi da SiderurgikaTv e “La voce di Barile”, Donato M. Mazzeo direttore della rivista “Basilicata Arbereshe”. (Nella Foto allegata , da sx, G.Mecca, D.Bracuto, M. Strazza, L. De Rosa, D.Pruonto , D.M.Mazzeo) .

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: FRANCESCO CERABONA Nato ad Aliano venne eletto per la prima volta deputato nel 1919 BARILE – Nuovo appuntamento , dopo i precedenti incontri storiografici sulle personalità che hanno illustrato , dal secolo XIX in avanti, la comunità barilese, per iniziativa della “Pro Loco/Unpli Barile” (da Vincenzo Piacentini e Michele Giannattasio senior, creatori della prima Banca popolare di Barile nel 1884, sotto gli auspici di Giustino Fortunato, ad Angelo Bozza, storico e primo cittadino del paese ). Ieri sera , a Palazzo Frusci (1°piano) si è svolto il programmato incontro su “Nicola De Rosa” ed il ruolo della borghesia nella realtà lucana di metà Ottocento. Ne ha scandagliato , attraverso documenti ingialliti dal tempo e fogli del “Registro delle anime” messi a disposizione dal parroco del paese , don Tommy Garzìa, i momenti biografici, militari e le attività filantropiche (Nicola fu anche Presidente del Convento carmelitano) il discendente Luciano De Rosa . Alla presenza di un folto pubblico e di numerosi rappresentanti della famiglia da Melfi e Rionero in Vulture, la VULTURE MAGAZINE

Francesco Cerabona nacque ad Aliano il 9 dicembre 1882. Laureatosi in Giurisprudenza, si gettò nella professione forense, diventando uno dei più famosi penalisti del Foro napoletano. Nel 1919 venne eletto deputato, con 21.194 preferenze, nella lista lucana “Unione democratica”, avente come contrassegno un orologio con le sfere che segnavano le ore 12,00. Caduto il fascismo, rientrò nell’agone politico con la formazione politica “Democrazia del lavoro”, partecipando al primo congresso dei comitati di liberazione tenuto a Bari il 28-29 gennaio 1944. In seguito prese parte ai lavori della Consulta Nazionale. 10


Ricoprì l’incarico di Ministro delle Comunicazioni nel II Governo Badoglio (22.04.1944-08.06.1944) e quello di Ministro dei Trasporti nel II Governo Bonomi (12.12.1944-19.06.1945). Nella I Legislatura repubblicana rappresentò alla Camera il collegio di Potenza per il Partito Socialista Italiano. Fu componente dell’VIII Commissione (Trasporti) dal 23 marzo 1949 al 1° luglio 1950, della III Commissione (Giustizia) dal 1° luglio 1950 al 24 giugno 1953, nonché della Commissione Speciale per la ratifica dei Decreti Legislativi emanati nel periodo della Costituente dall’11 maggio 1949 al 24 giugno 1953. Fu anche Senatore. Numerosi i suoi interventi nelle aule parlamentari. Il 19 dicembre 1949 alla Camera tuonò contro il comportamento della polizia nei fatti di Montescaglioso durante i quali era stato ucciso un contadino inerme, “caduto mentre chiedeva pane e lavoro”. Egli stigmatizzò il “sistema generale seguito dal Governo di difendere le violenze della polizia”, il che significava “volere la violenza” perché, se da parte del Governo stesso “una volta sola fosse venuta una parola di verità”, evidentemente la polizia avrebbe saputo che non era lecito “sparare sui cittadini”. Dopo aver spiegato che la folla, scesa in piazza a protestare contro gli arresti ingiusti eseguiti nel cuore della notte, non era affatto armata, il deputato lucano si chiese se era veramente questo il sistema che il Governo voleva intraprendere: “Si vuole forse opporre il mitra alla volontà dei contadini, ma si sbaglia, ché nessun mitra potrà mai distoglierli dall’azione perché essi hanno coscienza di battersi per la tutela dei loro diritti”. Profondamente contrario all’istituzione della Cassa per il Mezzogiorno, il 24 giugno 1950 tenne in Aula un accorato discorso in difesa degli interessi del Mezzogiorno contro iniziative demagogiche e irrisorie. La Cassa non avrebbe contribuito ad affrontare la questione meridionale, né a trovarne una soluzione. Secondo tale impostazione governativa – puntualizzava – il problema VULTURE MAGAZINE

meridionale sarebbe consistito “soltanto in una somministrazione di denaro per opere pubbliche”. Il problema, invece, sarebbe dovuto essere visto come lo era stato “da studiosi eminenti” e come era stato dibattuto all’epoca della legge Zanardelli del 1904: “non problema di interventi per risolvere una decente vita civile, ma problemi per risolvere la vita economica e politica di intere regioni”. Con tale intervento normativo del Governo non si risolveva la questione meridionale, ma si veniva solo a dare “ancora un po’ di elemosina al Mezzogiorno” che, per la sua povertà, si pensava al Governo, avrebbe fatto “come lo schiavo” che, avendo preso sempre “scudisciate”, si sarebbe abbassato a baciare “la mano del padrone” quella volta che ne avesse ricevuto “per avventura” una qualche carezza. Più che istituire una Cassa per il Mezzogiorno, “ente mastodontico” con enormi costi e tanta burocrazia, ben si sarebbe fatto a concedere 1.000 miliardi direttamente per lavori pubblici nel Meridione. Del resto tale somma era da considerarsi “una elemosina” per le esigenze del Sud. Ben altri miliardi ci sarebbero voluti soltanto per rinsaldare le pendici della Basilicata, eliminare tutti i pericoli derivanti dalle grandi frane esistenti, incanalare i fiumi che, dilagando, distruggevano le colture. A cosa sarebbe servito tale Cassa se non “a dare nelle mani del Governo una forza accentratrice di miliardi, per potere ancora una volta asservire le province meridionali?”. Specificando di parlare “a nome della Basilicata, la più povera delle province d’Italia”. Cerabona concluse il suo appassionato intervento invitando “gli amici della maggioranza a fare una passeggiata in Basilicata”. Percorrendola, “un po’sul mulo, un po’sull’asino e un poco sull’automobile”, essi avrebbero visto la nascita di “una nuova gente”. Come aveva dimostrato il convegno delle assisi per la rinascita della Lucania, migliaia di contadini, di artigiani e di intellettuali erano pronti alla “resurrezione 11


della loro regione”: “la Basilicata deve rinascere e rinascerà. Ed è così: lo sappia la maggioranza. Sono in cammino le forze del lavoro. La Basilicata rinascerà”. Dopo una lunga carriera politica e nel pieno di quella forense, Francesco Cerabona morì nell’aula della VIII Sezione Penale del Tribunale di Napoli il 26 luglio 1963. In quella stessa aula il 31 marzo 1967, alla presenza del Ministro della Giustizia, venne apposta la seguente lapide: “IN QUESTA AULA FRANCESCO CERABONA AVVOLTO NELLA TOGA IN UN SOGNO DI GIUSTIZIA TRASVOLO’ NELL’INFINITO”. Michele Strazza

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: MELFI. DUE IMPORTANTI RICONOSCIMENTI PER LA SCUOLA DI PALLAVOLO PALLANDIA MELFI DIRETTA DAL PROF. ENZO URBINO

Melfi-Lunedi 19 dicembre nella sede della FIPAV comitato regionale di Basilicata sono state premiate le societa' sportive che hanno il merito di essere scuole di pallavolo e miglior settore giovanile con il marchio di qualita' certificato dalla FIPAV Nazionale di Roma. Tra le società premiate anche la Pallandia Melfi. Avvicinato il prof. Enzo Urbino, fondatore di questa società sportiva di pallavolo, ha VULTURE MAGAZINE

detto: “Questi due importanti riconoscimenti mi riempiono di orgoglio e soddisfazione, cio' vuol dire che la nostra societa',i nostri dirigenti,i nostri tecnici,atleti e genitori tutti lavorano con entusiasmo e professionalita' per questo scopo sportivo e sociale. Mi ritengo soddisfatto del lavoro che i miei collaboratori svolgono a Melfi e nei dintorni,a gennaio inizieranno i progetti nelle scuole elementari di Melfi,Venosa e San Fele,progetti della nostra Scuola di pallavolo riservati sia alle scuole elementari che medie. Ringrazio di cuore la mia collaboratrice prof.ssa Spera Rosa che e' sempre presente in palestra con entusiasmo e ottimismo e soprattutto con professionalita,' opera con i più piccoli e con le atlete fino all'under 14. Un ringraziamento particolare va al nostro carissimo Presidente che devo dire con caparbieta' e pazienza ci sopporta in tutte le problematiche, giorno dopo giorno, allo scopo di ottenere risultati e traguardi sempre piu' prestigiosi. Il 22 dicembre abbiamo organizzato nella palestra comunale di Melfi una festa di Natale dove a partire dalle 17.00 organizzeremo giochi per tutte le bambine e ragazze della nostra scuola di pallavolo oltre alla distribuzione di panettoni e regali per tutti. Subito dopo natale riprenderemo gli allenamenti per poter affrontare il prossimo 2012 con tanta voglia e soprattutto determinazione i numerosi campionati giovanili,partendo dall'under 16,under 14,under 13, under 12 e la tappa di minivolley prevista per il 18 gennaio”. Lorenzo Zolfo

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Incontri di letteratura tra narrativa e poesia con le autrici Mariolina Venezia: "Da dove viene il vento" Rosanna Fabrizio: "Effluvi" Martedì 3 gennaio 2012, ore 18:30 Mercoledì 4 gennaio 2012, ore 17:30 Biblioteca "G. Fortunato"

È una produzione editoriale dell’Associazione Vibrazioni Lucane

Martedì 3 gennaio 2012 ore 18:30 Saluti: Antonio Placido Sindaco di Rionero in Vulture Rachele Verrastro Assessore alle Pari Opportunità Introduzione e Coordinamento: Maddalena Lostaglio Presidente CIF Luisa Di Lucchio Presidente FIDAPA Relazione: Anna Rosa Docente Liceo Scientifico di Rionero in Vulture Conclusioni: Mariolina Venezia Autrice

PRODUZIONI VIDEO, COMUNICAZIONE, EVENTI… ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Mercoledì 4 gennaio 2012 ore 17:30 Saluti: Vito G. D'Angelo Assessore alla Cultura Maria Pinto Presidente del Consiglio Comunale Introduzione e Coordinamento: Maddalena Lostaglio Presidente CIF Luisa Di Lucchio Presidente FIDAPA Relazione: Luigi D'Amato Critico Letterario Conclusioni: Rosanna Fabrizio Autrice

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WWW.SIDERURGIKATV.COM Web-Tv di Video, Filmati, Eventi, Informazioni, Notizie dall’Italia e dal Vulture… con quattro redazioni da tutta Italia (500.000 contatti) Contatti ed Informazioni: e-mail: evasion.giornale@libero.it – Tel. 349.6711604

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Vulture Magazine, 1 Gennaio 2012  

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