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Notizie dal VULTURE - il cuore della Basilicata

Sommario 12 Ottobre 2013 Rionero. L'Irccs Crob aderisce al Bra Day 2013 Riconoscimento Europeo al Vignettista Mario Bochicchio Assisi. Visita Pastorale di Papa Francesco. Anche un Pezzo di Basilicata Rete Cinema Basilicata incontra Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai Flovilla (Anisap): Piccoli Laboratori A Rischio Equiturismo Italia sul Pollino Cascate di San Fele VULTURE MAGAZINE

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Venosa. Mobilitazione Studentesca Csail-Indignati Lucani : Altra “Sberla” a Cittadini dlla Val D’agri Csail-Indignati: Una Rete dl Civismo Strada Provinciale 21 Montemilone-Minervino Napoli (Pdl), Declassamento Commissione Europea Napoli (Pdl), Troppi Soldi Spesi aPioggia Rionero. Nuovo Anno Accademico Dell’Uilabor Sanita’ Futura: Attenzione Ai Siti cn Prezzi Stracciati pr Medicina Estetica Melfi - Festa dei Nonni Venosa. Oraziana, Lavori Fermi. Quando sara’ Ultimata? Melfi: Ampliamento Ospedale Falotico: Guidiamo ragazzi nel loro futuro Csail: Visita Commissione Ambiente Occasione Sprecata Melfi. Scuola e Solidarieta’ all’istituto “Gasparrini” Melfi. Connubio Scuola – Associazioni presenti sul territorio Gaetano Dimatteo presenta la raccolta di dipinti “Le Madonne” Ritorna Il Calcio A Venosa L’infoteam Dell’esercito Italiano Alla Mezza Maratona Di Potenza News Rete Cinema Basilicata

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www.tg7basilicata.blogspot.it www.siderurgikatv.com www.youtube.com/e20basilicata facebook – gruppo TG7 Basilicata

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L'Irccs Crob aderisce al Bra Day 2013, la giornata internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria Il 16 ottobre si terrà il “Bra Day”, un’iniziativa che ha l’obiettivo di divulgare informazioni complete sulle tecniche di ricostruzione del seno per offrire alle donne la conoscenza necessaria per esprimere un consenso consapevole all'atto chirurgico. Quest'anno l'Italia partecipa per la prima volta all'iniziativa e l'Irccs Crob di Rionero in Vulture intende essere presente. Promotore dell'iniziativa per l'Istituto di ricerca lucano è il direttore dell'Unità Operativa di chirurgia plastica Tommaso Fabrizio che afferma “le donne in procinto di sottoporsi ad un intervento di ricostruzione del seno successivamente ad una mastectomia devono ricevere informazioni adeguate riguardo alle tecniche di chirurgia ricostruttiva disponibili”. Con questo intento mercoledì prossimo alle ore 16,30 nell'Auditorium dell'Irccs Crob il dott. Fabrizio terrà l'incontro “Attualità in tema di ricostruzione al seno”. Soddisfazione per l'iniziativa è stata espressa dal Direttore Generale Irccs Crob Pasquale Francesco Amendola, “certo che la donna abbia il diritto fondamentale di esprimere un consenso realmente informato, partecipe e condiviso e che, pertanto, alla luce delle molteplici opzioni terapeutiche debba conoscere benefici e rischi effettivi, in modo tale che l'intervento chirurgico sia contemporaneamente clinicamente appropriato e adeguato alle preferenze della persona assistita”.

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IMPORTANTE RICONOSCIMENTO EUROPEO AL VIGNETTISTA MARIO BOCHICCHIO, SOCIO PRO LOCO DI AVIGLIANO Si è svolta nel Teatro comunale di Ferrara la cerimonia di premiazione del concorso internazionale “Una vignetta per l’Europa 2013”. Il premio speciale del pubblico a livello europeo è stato vinto dall’unico lucano in gara, l’aviglianese Mario Bochicchio, creativo pubblicitario, pittore, giornalista pubblicista, ma soprattutto vignettista satirico di caratura nazionale. L’eterogenea ed esperta giuria composta da Tierry Vissol, Lucio Battistoni, Anguel Beremliysky, Tiziana Di Simone, Ewelina Jelenkowska-Lucà, Stefania Mascetti, Agim Sulaj e Marco Zatterin aveva selezionato, tra centinaia di illustrazioni pubblicate dalla stampa italiana e su siti internet professionali tra fine settembre 2012 e inizio luglio 2013, 48 opere per la finale, tra le quali “Nobellum” di Bochicchio. L’artista aveva scelto per la VULTURE MAGAZINE

sua vignetta il tema della pace pensando al Premio Nobel ottenuto dall’Europa nel 2012 quale riconoscimento per quanto svolto sino a quel momento e anche come un invito e monito ad adoperarsi sempre per evitare tensioni, crisi, guerre. La selezione per il concorso ha proiettato Bochicchio nell’Olimpo dei più grandi vignettisti italiani, premiando un impegno decennale che ha visto le sue creazioni pubblicate su importanti riviste e quotidiani nazionali, mentre il premio speciale del pubblico ha regalato un importante riconoscimento europeo all’artista e a tutti i lucani. Mario Bochicchio è orgoglio e vanto per la nazione aviglianese e per la Pro Loco di cui è socio. Questo riconoscimento va a lui e a tutti quelli che, anche grazie all’opera di divulgazione dell’Associazione aviglianese, hanno voluto sponsorizzare il nostro “re” della satira nazionale e votare la sua “supplica”.

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ASSISI. 4 OTTOBRE 2013. VISITA PASTORALE DI PAPA FRANCESCO. TRA GLI OTTANTAMILA FEDELI ANCHE UN PEZZO DI BASILICATA. PADRE MAGRINO, ORIGINARIO DI VIETRI DI POTENZA, HA DIRETTO IL CORO DELLA CAPPELLA MUSICALE DELLA BASILICA PAPALE DI ASSISI

Assisi. Lo scorso 4 ottobre alla visita pastorale di Papa Francesco ad Assisi erano presenti circa ottantamila persone provenienti da ogni parte del modo, anche dall’Argentina, Paese di provenienza di Papa Francesco. Anche dalla Basilicata presenti gruppi numerosi. Oltre ai vari parroci, fedeli provenienti da ogni parte della regione. Da Ripacandida, paese gemellato, grazie al Santuario di San Donato ricco di affreschi che descrivono il nuovo ed il vecchio testamento, con la Basilica Superiore di Assisi dal 2004, è giunto un pullman pieno di persone. Ad organizzare questo viaggio, l’agenzia viaggi Sara Santour. Di questa visita del Papa, i coniugi Teodoro Potenza, ex sindaco e Donatina Musto, hanno riferito: “ abbiamo atteso circa due ore per vedere l’arrivo del Papa, un’attesa per niente stancante, il clima che si respirava era di eccitazione. E’ un Papa che lascia dei segni, grazie ai gesti e alle parole semplici. Nel suo discorso durante la santa messa in piazza San Francesco VULTURE MAGAZINE

ha esaltato la figura di San Francesco quando ha detto: “insegnaci a rimanere davanti al Crocifisso, a lasciarci guardare da Lui, a lasciarci perdonare, ricreare dal suo amore e ad essere strumenti della pace, che ha la sua sorgente in Dio, la pace che ci ha portato il Signore Gesù.Non potevamo mancare, anche perché la nostra cittadina ha legami di gemellaggio con Assisi”.Anche da Rionero in Vulture una comitiva di 19 persone, guidata dal presidente della proloco Michelino Verde non ha voluto perdere questo incontro col Papa: “ogni anno siamo presenti ad Assisi. Un’attesa lunga, ma piacevole, nel momento dell’arrivo del Papa. Con Assisi abbiamo legami, grazie al premio “Dattini”, riservato alle pro-loco d’Italia e nel 2009 vincemmo questo premio con due opere “Memorie Lucane, gli scritti storici di Giustino Fortunato” di Pasquale Libutti e “

Il culto della Madonna del Carmine e la storia della sua Confraternita” del prof. 7


Leo Vitale. Ritorniamo a casa con più fede, se a qualcuno questa fede ha cambiato la vita, come quella di San Francesco, a noi, dopo questa esperienza col Papa, l’ha illuminata e plasmata di più”. Tra i mille giornalisti accreditati per questo evento, era presente anche Daniele Cervino originario di Roccanova, risiede da tempo a Perugia, corrispondente del gionale La Nazione: “La visita del Papa è stato un evento storico destinato a cambiare il futuro della Chiesa. Un Papa vero, che ha scelto il profilo basso ma concretamente umano non a parole quanto, piuttosto, nei fatti e nei modi di ogni giorno. Lui tra i bisognosi ci va e ci mangia, lui guarda uno ad uno negli occhi i bimbi meno fortunati del mondo e dell'Istituto Serafico. Entra nelle case dei poveri, conosce, accarezza e ascolta, immergendosi nella dolcezza dell’infanzia che chiede aiuto. Un Papa meraviglioso e vero, come recitavano gli striscioni. Nulla di più vero». Ad eseguire i canti, durante la Solennità di San Francesco presieduta da Papa Francesco, era la Cappella Musicale della Basilica Papale di Assisi, diretta da padre Giuseppe Magrino, originario di Vietri di Potenza, che lo scorso mese di giugno col suo coro era presente a Potenza all’evento “Vivi una vita che vale” e l’anno scorso ha diretto un corso sui canti gregoriani proprio a Ripacandida nel santuario di San Donato, gemellato con la Basilica Superiore di Assisi. Lorenzo Zolfo

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RETE CINEMA BASILICATA INCONTRA IL VICE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE VIGILANZA RAI

E’ durato circa un’ora l’incontro al Senato fra i rappresentanti di Rete Cinema Basilicata, Antonello Faretta ed Enzo Saponara, e il Vice Presidente della Commissione di Vigilanza Rai Salvatore Margiotta. Abbiamo illustrato lo stato dell’arte in Basilicata- commenta Faretta Presidente dell'associazione lucana - riportando le istanze della comunità degli operatori, dei tanti professionisti qualificati desiderosi di investire il loro know how nella loro terra di origjne. Progetti realizzati e tanti, moltissimi, in fase di scrittura per cinema, tv e new media. Una realtà, quella lucana, che esprime esigenze condivise in larga parte del territorio nazionale e che chiede accessibilità, merito e trasparenza in riferimento ai canali di produzione e coproduzione Rai, ma anche tutela e garanzie per i giovani attori e tecnici che oggi trovano enormi difficoltà occupazionali. La Rai investe circa 300 milioni all’anno in progetti di fiction e di cinema che cumulati con le risorse ministeriali (Mibac) e regionali (Film Commission) rappresentano più di mezzo miliardo di euro di stanziamenti pubblici per l’audiovisivo. Il Senatore Margiotta ci ha illustrato le linee fondamentali del suo lavoro in Commissione Vigilanza, con particolare attenzione al Sud e al potenziale apporto culturale fino ad oggi sottoutilizzato e in larga parte sconosciuto. Stiamo lavorando per un rinnovamento in Rai Fiction e Rai Cinema – ribadisce il Senatore lucano - che sta incontrando i favori e l’interesse dei vertici Andreatta e Del Brocco. Non solo audiovisivo. Su sostegno di Gubitosi, c’è in progetto la conversione di Rai5 in Rai Teatro, un canale che sarà in grado di elevare l’offerta culturale e fungere anche da sistema produttivo per le tante e meritevoli compagnie teatrali indipendenti. Un primo step prolifico per Rete Cinema Basilicata, a cui seguiranno altri incontri finalizzati a rafforzare un rapporto di scambio, sviluppo e collaborazione.

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FLOVILLA (ANISAP): PICCOLI LABORATORI A RISCHIO

“L’ennesimo grido d’allarme lanciato oggi a Roma nell’Assemblea-manifestazione nazionale degli operatori di laboratorio di analisi riprende quello che l’ANISAP ha diffuso la scorsa estate: è sempre più reale il rischio chiusura per centinaia di piccoli laboratori analisi in tutto il Paese, anche se in Basilicata siamo riusciti, per il momento, a stoppare questo rischio, grazie alla concertazione positiva con l’Assessore e il Dipartimento Sanità, ma dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione degli operatori, dell’opinione pubblica, di istituzioni e politica”. E’ quanto sottolinea il presidente dell’ANISAP Basilicata Antonio Flovilla che ha partecipato all'Assemblea, promossa da Federbiologi, Anisap, Citds, Laisan, Realtà biomedica, Unindustria sez. Sanità e patrocinata dagli Ordini nazionali dei Biologi e dei Chimici. "La questione è assai delicata, e mette a rischio la sopravvivenza di migliaia di imprese di sanità privata accreditata del settore ambulatoriale, distribuite sul territorio nazionale. La chiusura degli ambulatori privati accreditati, oltre a creare un ulteriore incremento della disoccupazione, avrebbe un effetto negativo sulla produttività del Paese e sul gettito fiscale". “Le tariffe delle prestazioni ambulatoriali – aggiunge Fovilla– secondo un calcolo che tiene conto di una media nazionale sono state abbassate quasi del 50%. Non VULTURE MAGAZINE

si può andare avanti così. In questo modo non si arriva a coprire neppure i costi che le nostre strutture sostengono per effettuare un servizio qualitativo di alto livello. Ma la cosa più grave è che non c’è stata nessuna trattativa con lo Stato, non si è mai intavolato nessun abbozzo di concertazione, si è deciso unilateralmente di dimezzare le tariffe delle prestazioni ambulatoriali mettendoci in gravissime difficoltà. In questo modo peggiora anche la tutela al cittadino con la prospettiva che le realtà più piccole vengano convertite in punti prelievo. Ma non sarà più la stessa cosa – precisa Flovilla - Si tratta di fatto di un declassamento con ripercussioni anche a livello occupazionale. Gli stessi cittadini che potevano rivolgersi con facilità al laboratorio di zona saranno costretti o a spostarsi verso centri più grandi o, nel caso dei punti prelievo, a dover attendere molto più a lungo i referti”. Per il presidente ANISAP “l’assurdo è che noi potremmo invece rappresentare una soluzione per i problemi di intasamento che affliggono da anni i Pronto Soccorso degli ospedali: ad esempio, potrebbero riconoscerci la possibilità di fare analisi per 12 ore al giorno e non solo per mezza giornata come avviene oggi. Basterebbe una convenzione con i medici di base per decongestionare gli ospedali e far evitare lunghe liste d’attesa ai cittadini che potrebbero ricevere in breve tempo risposte sul territorio. Grazie ai traguardi raggiunti dall’innovazione tecnologica circa il 90% dei test di laboratorio – evidenzia Flovilla - riescono a dare informazioni per una diagnosi quanto più possibile esatta. Si tratta di un dato importante se si considera che le analisi diagnostiche producono risultati che incidono sul 60-70% delle terapie. Se si investisse maggiormente in un’organizzazione più strutturata e in tecnologie più all’avanguardia, si riuscirebbe ad arrivare a risultati ancor più ottimali in campo diagnostico, offrendo maggiore precisione ai cittadini 9


nella diagnosi e terapia delle patologie. Garantire un sistema diagnostico di qualità economicamente sostenibile per il Paese è dunque la vera sfida che dobbiamo affrontare oggi, mentre al contrario il valore della medicina di laboratorio viene troppo spesso sottovalutato. I recenti tagli alla Sanità hanno infatti determinato per il settore un calo del 7% in volume, allontanando il cittadino dalle strutture per fare controlli di prevenzione e di screening e mettendo così in seria difficoltà l’industria e il personale sanitario, aggravandone al contempo il quadro sanitario personale per il futuro. Tutto ciò – conclude Flovilla mentre le parole del viceministro dell’Economia, Stefano Fassina (“Non sono sicuro che si possano evitare interventi sulla spesa sanitaria”) addensano nuove nubi all’orizzonte, pur ammettendo candidamente che “è patologico che la politica sanitaria la faccia il ministero dell'Economia”.

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Equiturismo Italia sul Pollino

San Severino Lucano. Secondo giorno di Equiturismo Pollino, evento del quale è promotore particolare il Piot Basilicata Natura Cultura, Parco del Pollino, APT, Territori Lucani, e coordinatrice ST. Organizzatore è l’associazione EquiturismoItalia presieduto da Salvatore Summa, il quale con grande passione, è riuscito a coinvolgere appassionati di cavallo e cultori della natura, nel parco nazionale fra i più vasti d’Europa. Una trentina di cavalieri si sono dati appuntamento sul Piano Ruggio di San Severinio Lucano per attività di Trekking fra i territori di Rotonda, Viggianello. Nonostante la pioggia intermittente, hanno avuto luogo anche attività di cavalcate con tiro con l’arco, spettacolo di falconeria ed esibizione stunt-man a cavallo, con il tradizionale battesimo della sella. Numerosi i cavalieri arrivati dalla Puglia e dalla Campania, oltre ai cavalieri Giacche Verdi di Fardella. Durante la tre giorni la produzione televisiva Family Life tv, sta realizzando un documentario che andrà in onda su Sky. Al convegno introduttivo, presieduto dal vice presidente dell’Ente Parco Pollino Francesco Fiore, dal vice direttore dell’APT Mariano Schiavone, da Giovanni Samela (Borsa del turismo rurale) e da Salvatore Summa di Equitursmo Italia si è

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parlato dell’ importanza di un lancio equituristico anche sul Pollino. Il convegno si è concluso con la proiezione del documentario “La strada meno battuta – a cavallo sulla Via Herculia”, scritto e diretto da Armando Lostaglio, prodotto da Familylife Tv (di Atella) in collaborazione con Equiturismo Italia e CineClub “De Sica”, in anteprima regionale dopo la presentazione alla Settantesima Mostra Internazionale d’arte cinematografica.

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Anche in quest’autunno le attività e le escursioni alle cascate di San Fele. Per domenica 13 ottobre ore 9,30 è previsto escursione gruppo Lions Club Basilicata .Domenica 20 ottobre ci sarà escursione gruppo Cassano Murge e per sabato 26 e domenica 27 ottobre raduno dei torrentisti . Dall’inizio dell’anno oltre 15.000 persone hanno visitato le cascate di San Fele . Migliaia di visitatori di tutte le età con famiglie al seguito hanno invaso il territorio di San Fele. Molti di loro provenivano dalle regioni limitrofe ( Puglia e Campania in testa),dal resto d’Italia e molti anche dall'estero, con evidenti benefici per le strutture ricettive locali. Tutto questo è sstato possibile grazie al lavoro volontario dei soci dell’associazione U uattenniere, che ha reso possibile la valorizzazione del torrente Bradano e delle sue cascate e senza alcun spreco di risorse pubbliche. Molto rimane da fare ,ma pensiamo che con l'intervento finanziario concesso ormai da novembre 2012 dalla Regione Basilicata pari a 140.000 euro e che ad oggi è inutilizzato, sarà possibile (speriamo in tempi brevi) di rendere l'area VULTURE MAGAZINE

più agibile ,attraverso opere quali la sentieristica necessaria e le dovute opere di messa in sicurezza dei tracciati, oltre che l’acquisizione delle aree private adiacenti al torrente Bradano San Fele Le cascate di San Fele: Il torrente Bradano scorga dall’appennino Lucano, in località Matise di San Fele, in provincia di Potenza,per confluire nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto. Attraversando il territorio del comune di San Fele, il torrente è costretto ad effettuare dei particolari salti di quota che danno origine alle naturali e suggestive cascate di San Fele. Le cascate prendono il nome “ U uattenniere ”, la trasposizione dialettale di “ Gualchiera”: macchina utilizzata in antichi opifici costruiti a ridosso delle cascate. Sfruttando la forza dell’acqua, una grande ruota azionata trasmetteva il movimento ad un cilindro orizzontale nel quale erano inserite, verticalmente, le aste dei folloni. Questi terminavano con pesanti magli ( o folloni) che, entrando e uscendo da una vasca ( dove sul fondo venivano posti tessuti), servivano a gualcare la lana; le proprietà feltranti del panno venivano così rese più compatte e meno ruvide. La Gualchiera di San Fele è rimasta in uso fino agli anni 40 del secolo scorso. La potenza dell’acqua veniva impiegata anche per il funzionamento di antichi molini ( oltre 20 ), i cui resti ( così come quelli della Gualchiera) testimoniano l’ingegno e la dedizione al lavoro dei Sanfelesi. Grazie all’impegno e al lavoro dei volontari dell’Associazione, costituita per valorizzare e promuovere il territorio di San Fele, oggi possiamo ammirare alcune delle cascate “ U uattenniere”, riportate alla vista e al loro antico ed affascinante splendore. L’associazione continua il proprio impegno nel ripristino di ulteriori aree attraversate dal torrente. A breve sarà possibile fruire di nuovi percorsi guidati ed ammirare altre cascate. www.cascatedisanfele.it e facebook gruppo cascate di San Fele

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VENOSA. 11 OTTOBRE SCUOLA UN ANNO SCOLASTICO ESPLOSIVO CON MOBILITAZIONE STUDENTESCA. GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA CITTADINA ORAZIANA E DELLA VICINA PALAZZO S.G. PROTESTANO PER I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA

Venosa. Un anno scolastico, dopo un mese dalla sua apertura, partita tra mobilitazioni, scioperi e proteste. Sono infatti sul piede di guerra studenti. Anche a Venosa gli studenti delle scuola superiori, l’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” con le sezioni del Classico, Scientifico e sede aggregata dell’Ipsia, il “Battaglini” ed il “C.D’Errico” di Palazzo San Gervasio, che comprende anche studenti di Spinazzola e Genzano, si sono dati appuntamento in piazza De Matha per protestare contro i tagli perpetrati alla scuola pubblica. Il corteo, partito da piazza Matha, ha fatto il giro della cittadina oraziana dove gli studenti al grido: “ la scuola pubblica non si tocca” hanno fatto sentire la propria protesta ai tanti cittadini di Venosa. Raffaele Finizio dell’I.I.S.S. “Q.O.Flacco”, uno dei promotori di questa mobilitazione, rappresentante del consiglio di istituto, ha spiegato i motivi di questa protesta: “nonostante gli sforzi del Ministro della pubblica istruzione, Carrozza per VULTURE MAGAZINE

migliorare la scuola attraverso finanziamenti, i fondi stanziati sono insufficienti per risanare i debiti della scuola pubblica. Mentre le scuole parificate hanno finanziamenti maggiori di quella pubbliche. Non è giusto e per questo motivo protestiamo .La nostra scuola, ben gestita dal dirigente scolastico, prof.ssa Mimma Carlomagno, inaugurata nel 2011, era in condizioni disastrose, porte che si chiudevano e non si riaprivano, guarnizioni che si scollavano, finestre per niente sicure, fino al punto che poteva entrare chiunque. Per fortuna adesso, su intervento anche del nuovo dirigente scolastico, è stata messa in sicurezza anche con l’utilizzo di telecamere. Chiediamo maggiori fondi necessari al suo funzionamento, perché, a volte, troviamo difficoltà anche a fare fotocopie”. Chiara Lovallo dell’I.S.S. Battaglini di Venosa ha aggiunto: “ Le risorse finora stanziate dal Governo per l'edilizia scolastica non sono bastate a placare gli animi di un mondo scolastico che da anni si sente penalizzato. A pagare siamo sempre noi studenti, nel bene e nel male”.Ecco il pensiero del dirigente scolastico dell’I.I.S. “C.D’Errico “ di Palazzo San Gervasio, prof. Michele Giammatteo sulla protesta studentesca: “i ragazzi già mi avevano messo al corrente di questa mobilitazione studentesca. In un momento particolare in cui il Governo cerca di farci uscire da una crisi in cui investe tanti settori, compresa la scuola, è preferibile un dialogo con assemblee e non proteste. Attraverso un dialogo si comprendono meglio i bisogni ed i disagi degli studenti,siamo ultimi nella lettura, solo attraverso una convergenza di tutte le componenti scolastiche si potrà acquisire maggiore credibilità”. Lorenzo Zolfo Le foto riprendono un momento della protesta studentesca contro i tagli alla scuola pubblica.

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CSAIL-INDIGNATI LUCANI : ALTRA “SBERLA” AI CITTADINI DELLA VAL D’AGRI

L’Assessore alla Sanità Attilio Martorano si è rimangiato l’impegno: il punto nascita nell’ospedale di Villa d'Agri chiuderà a breve come risulta da un provvedimento che lo stesso assessore ha portato in Giunta pochi giorni fa. Altro che obiettivo di ottenere una deroga dal Ministero della Salute. Tutte balle ! Come al solito sono stati presi in giro i cittadini svuotando l’ospedale di zona di un servizio essenziale. Le avvisaglie c’erano nei giorni scorsi con le notizie circolate sui pediatri che dovevano essere quattro, ma di fatto è accaduto che uno ha richiesto l’aspettativa, gli altre due, in mobilità e trasferimento, di conseguenza a operare un solo pediatra che dovrebbe accollarsi il carico lavorativo. Una situazione che, secondo le indiscrezioni «si sapeva già da tempo e che presto diventerà allarme, determinando condizioni che non potranno garantire un’adeguata assistenza ai pazienti». Di "tagliare" i punti nascita dove non si raggiungevano i 500 parti all'anno si parlava prima ancora che la scure del governo tecnico si affacciasse all'orizzonte. Le nascite sono diminuite per incapacità del Governo Regionale di non aver saputo dare il lavoro e frenare l’emigrazione a migliaia di giovani in cerca di lavoro.

riorganizzare la rete dei punti nascita dellla Regione Basilicata. Per la precisione la Regione stessa il 12 aprile del 2011 con delibera vara un piano che va in tale direzione. In soldoni: se non si raggiunge il numero di 500 parti all'anno bisogna intervenire. Il piano recepisce integralmente un Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, a sua volta frutto del “Patto per la Salute 2010-2012” del 3 dicembre 2009 “che prevede, tra l’altro, la imparziale riorganizzazione delle reti regionali di assistenza ospedaliera”. Prova, provata, che la "soppressione" del punto nascita valdagrino non è figlia della revisione della spesa, ma dell’insana decisione e dell’incapacità politica dell’Assessore Regionale poco amico di questo territorio.

Un anno e più è passato e in alcune strutture sanitarie, come Villa d'Agri, i parti sono rimasti esigui, i primari politici no.

La Regione Basilicata dal canto suo censisce il numero dei parti presso i sei punti nascita lucani e fra gli “Obiettivi del progetto” prevede la “Razionalizzazione/riduzione progressiva dei punti nascita della Regione Basilicata con numero di parti inferiore a 1000/anno, prevedendo l'abbinamento per pari complessità di attività delle Unità operative ostetrico-ginecologiche con quelle neonatologiche/pediatriche, riconducendo a due i precedenti tre livelli assistenziali” in questo, pedissequamente riprendendo quanto previsto dall’Accordo nazionale (vedi le “Misure di politica sanitaria e di accreditamento” a pag. 3468 del B.U.R.B.). Di suo, la Regione, al Capitolo 5 “Il nuovo modello di ‘Rete dei Punti Nascita Regionale’” del piano, e più precisamente a pag. 3454 del B.U.R.B., stabilisce quanto segue: “Per i presidi di Policoro e Villa D'Agri, in considerazione di analoghe motivazioni espresse per i P.O. di Melfi e Lagonegro, benché al di sotto dei 500 parti/anno, dovranno entro il 2011, attraverso un piano di riorganizzazione, raggiungere l'obiettivo di almeno 500 parti anno. I Direttori Generali delle Aziende Sanitarie provvederanno alla chiusura dei punti nascita che non raggiungeranno l'obiettivo stabilito, pur conservando l'appartenenza al percorso nascita.”

Ancora non eravamo in regime di spending review ma già si parlava di

Per rimanere vivi bisogna raggiungere almeno i 500 parti all'anno. E qua vengono

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le dolenti note. Per quel che concerne Villa d’Agri, il 2011 passa, i sei mesi di proroga standard per l’attuazione pure, ed il “piano di riorganizzazione” previsto per mantenere “aperto” il punto nascita, non viene realizzato. Men che meno viene preso in considerazione di "abbinare le attività ostetrico-ginecologiche con quelle neonatologiche/pediatriche”. Questo, avrebbe significato “tagliare” una delle due poltrone di primario, fra ostetricia/ginecologia e pediatria. Le cose dunque procedono come al solito. Ovvero si lascia trascorrere il tempo prezioso senza che il direttore sanitario trovi il coraggio di tagliare, accorpare le due unità operative. Non solo non si pensa minimamente alla riorganizzazione ma a dar manforte vengono messe in atto vere e proprie campagne contro la "chiusura dell'ospedale" del "punto nascita" prospettando scenari apocalittici per le partorienti. Va però detto che a fronte di una riorganizzazione del “punto nascita” valdagrino che lo vedrà assumere una funzione non più centrale nel parto ospedaliero, le gestanti valdagrine non rimarranno prive di assistenza: è prevista, infatti, l’attivazione di una rete di consultori familiari (e vorremmo suggerire, di attivarli su base comunale, utilizzando le risorse umane già nell’organico dei competenti, e riorganizzati, reparti dell’Ospedale di Villa d’Agri) e della rete di trasporto assistito materno (STAM) e neonatale d’urgenza (STEN). Si giunge, il 14 giugno ad una “Conferenza dei Sindaci” presso l’ex Comunità Montana di Villa d’Agri, che, convocata sulla carta per discutere della vicenda del punto nascita “ed altre problematiche dell’ospedale”, finisce col giungere al solo risultato, di dare mandato all’Assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Martorano, di chiedere una proroga “di sei mesi / un anno” per il “punto nascita” valdagrino. Non si sa la proroga sia arrivata. Intanto il 13 luglio scorso il consiglio comunale di Tramutola ha votato una "mozione a difesa del punto nascita dell'Ospedale di Villa d'Agri". Non si sa se la “proroga” sia arrivata (di certo non è stata data alcuna comunicazione ufficiale e, nella seduta del 13 luglio 2012,

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il Consiglio Comunale di Tramutola ha votato una “mozione a difesa del punto nascita dell’Ospedale di Villa d’Agri”, il che lascia intendere, che la sospirata “proroga” non sia arrivata); fatto sta che il sopra citato disposto della D.G.R. n. 499/2011, “I Direttori Generali delle Aziende Sanitarie provvederanno alla chiusura dei punti nascita che non raggiungeranno l'obiettivo stabilito”, lascia ben pochi dubbi: se dall’1 luglio 2012 il “punto nascita” di Villa d’Agri, pur in assenza di proroga, continua ad operare, ciò dà luogo ad una ben individuata responsabilità personale, amministrativa e per danno erariale. "- Intanto ne è nata una petizione popolare con cui si chiede all’allora Ministro della Sanità, Renato Balduzzi, di prendere atto del fatto che il “punto nascita” valdagrino non soddisfa più le condizioni per continuare ad operare; di attivare prontamente le misure sostitutive della rete dei consultori familiari e di quella di trasporto assistito STAM/STEN tramite ambulanza, previste dal piano regionale di cui alla D.G.R. n. 499/2011; di utilizzare, in tutto o in parte, le economie derivanti dalla soppressione del “punto nascita” per attivare, presso l’Ospedale di Villa d’Agri, servizi di prevenzione oncologica e di assistenza geriatrica; ed in subordine, di nominare una Commissione d’inchiesta ministeriale che appuri perché non è stato realizzato il previsto “abbinamento per pari complessità di attività delle U.U.O.O. ostetrico-ginecologiche con quelle neonatologiche/pediatriche, riconducendo a due i precedenti tre livelli assistenziali”, e di relazionare in merito alle reali criticità e disfunzioni, e relative responsabilità politiche, dell’Ospedale di Villa d’Agri. Già sappiano che finirà solitamente a “tarallucci e vino” Filippo Massaro,Csail-Indignati Lucani

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CSAIL-INDIGNATI: UNA RETE DEL CIVISMO A FIANCO DI PITTELLA

Una rete del civismo a fianco del progetto di Marcello Pittella: è l’indicazione emersa dall’assemblea del Csail-Indignati Lucani. A spiegarla è il presidente Filippo Massaro: l’obiettivo è di dare il nostro contributo, del tutto disinteressato perché non faremo parte di nessun partito o cartello elettorale e non avremo nessun candidato, a far uscire la politica lucana dalle secche in cui si è ricacciata da sola. Noi – precisa Massaro – non abbiamo abboccato né alle “sirene” dei Grillini e né a quelle dei neogrillini dei cosiddetti movimenti lucani e per questa ragione, partecipando alle Primarie, abbiamo voluto fare una scelta politica, pur restando fuori dagli schemi del partitismo. Adesso siamo convinti che proprio una rete del “civismo” possa essere la vera e unica ancora di salvezza per chi come Pittella sta puntando al cambiamento di metodo e di sostanza del Governo Regionale che, siamo più che sicuri, non ci farà rimpiangere, in alcun modo, otto VULTURE MAGAZINE

anni del Governatore-sceicco. Abbiamo perciò raccolto positivamente la forte sollecitazione di Pittella, da Governatore in pectore, al Governo “amico” Letta perché sul petrolio faccia un passo indietro e ceda almeno una parte (per noi tutta) la sovranità sulla gestione delle risorse energetiche lucane. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: dall’elezione del nuovo Governatore dipenderà il futuro della “lotta alle lobby petroliferefinanziarie-affaristiche” che si sono fatte più agguerrite approfittando di questa fase politica lucana di assoluta debolezza incapacità e rappresentatività. Per questo c’è bisogno di un buon Governatore che innanzitutto sia paladino (non a parole come chi lo ha preceduto) degli interessi del “popolo del petrolio”. Vogliamo dunque diventare il canale per dar voce alle tantissime realtà di cittadini impegnate sul territorio, un nuovo soggetto basato sul «Manifesto del civismo» raggruppando più che associazioni singoli cittadini, sentendo il dovere di dare un contributo per riavvicinare i cittadini alla politica, respingendo le facili demagogie dell'antipolitica e strutturando la partecipazione del territorio. Le risposte alle necessità dei territori saranno tanto più efficaci quanto più alta è la partecipazione di cittadini che vogliono impegnarsi per il bene comune. Crediamo che la crisi che i partiti stanno attraversando rischi di allontanare la gente dalla politica: il civismo può essere lo strumento giusto per ridare fiducia e nuovo slancio alla partecipazione. Filippo Massaro,Csail-Indignati Lucani

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STRADA PROVINCIALE 21 MONTEMILONE-MINERVINO. UN DISASTRO DOPO LA PIOGGIA. FANGHIGLIA SULLA STRADA

problemi dopo aver percorso quasi 20 km tra fango e pietre, quando pensi che l'incubo sia finito, arrivi a Minervino e trovi la strada chiusa per una piccola frana. Ma invece di far arrivare la gente fino lì non sarebbe stato giusto mettere un cartello di avviso qualche km prima? Magari con la scritta: Benvenuti al Sud!”. Lorenzo Zolfo

Montemilone. Dopo una normale pioggia si ripresenta lo stesso problema della viabilità sulla strada provinciale n° 21 che da Montemilone porta a Minervino.Un problema vecchio di decenni, che sia in Provincia che in Regione conoscono bene per la sua pericolosità, ma nulla fanno per risolverlo. Ogni volta i cittadini di Montemilone rischiano, oltre alla rottura delle proprie macchine, la loro incolumità per raggiungere la vicina Puglia, in quanto la strada si riempie di fango e grosse pietre com'è successo dopo la pioggia dello scorso 8 ottobre. Eppure di segnalazioni delle varie amministrazioni che si sono susseguite negli anni, ci sono state, ma il problema sussiste. Avvicinato il sig. Tursi, un commerciante di Montemilone che viaggia spesso per raggiungere la vicina Puglia riferisce: “Se per voi non contiamo niente ditecelo almeno ci mettiamo l'anima in pace senza avvelenarci il sangue sperando che prima o poi anche noi,come i paesi limitrofi a Potenza, avremo strade degne di questo nome. Mi chiedo perchè intorno a Potenza le strade sono perfette e ben curate mentre da noi sono delle mulattiere? Vi vorrei informare che anche noi paghiamo le tasse, ma soprattutto perchè devo pagare il bollo (tassa di circolazione ora tassa di proprietà) se sono limitato nella circolazione da una vostra incompetenza?. Oltre questi VULTURE MAGAZINE

Le foto riprendono lo stato di disagio della s.p.21 che da Montemilone conduce a Minervino quando piove.

:::::::::::::::::::::::::::::::: NAPOLI (PDL), DECLASSAMENTO COMMISSIONE EUROPEA E’ “SONORA BOCCIATURA POLITICA” “Si vorrebbe far passare il “declassamento” socio-economico della Basilicata con la decisione, da parte della Commissione Europea, di ritorno all’Obiettivo uno , cioè nella fascia delle regioni a forte sottosviluppo come quelle della Grecia, della Polonia, Slovenia, ecc., come risultato di fattori tecnicostatistici. La verità invece è che si tratta di una bocciatura politica di cui portano interamente le responsabilità le Giunte De Filippo dal 2005 ad oggi”. E’ il commento del capogruppo Pdl in Consiglio Regionale Michele Napoli che aggiunge: “siamo alla definitiva fine del “modello di Regione virtuosa e prima 16


della classe in Europa” che per anni ha accompagnato la retorica del Governatore De Filippo e del centrosinistra nei Programmi dei fondi comunitari con i metodi della spesa polverizzata e della creatività che hanno caratterizzato i Programmi Fesr (il riferimento è soprattutto ai “beni immateriali”, vale a dire persino eventi di spettacolo), Fse e Feoga-Psr. Adesso è la Commissione Europea a dettare le priorità di spesa nel prossimo sessennio 2014-2020 per le regioni che come la Basilicata sono a forte ritardo di sviluppo e che devono riguardare gli assi ricerca e innovazione, agenda digitale, Pmi e un'economia sostenibile. C’è persino la tassativa previsione di spesa: il 50 % dei circa 20 miliardi di euro destinati a Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata, dovranno essere spesi su una o più fra le quattro priorità e di questi il 12% per l'economia sostenibile, in particolare fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Risulta perciò ancora più rilevante il profilo politico della nuova Giunta Regionale che sarà eletta a metà novembre perché – sottolinea il capogruppo Pdl – le risorse comunitarie sono le uniche su cui sarà possibile fare affidamento e non possono essere ancora sprecate al punto da farci tornare indietro per parametri socio-economici invece di produrre benefici e risultati per l’economia e l’occupazione”.

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NAPOLI (PDL), TROPPI SOLDI SPESI A PIOGGIA NON MITIGANO GLI EFFETTI DELLA PIOGGIA SIA PURE ECCEZIONALE

“Nella cosiddetta conferenza stampa di bilancio della fine anticipata di legislatura da parte del Dipartimento Infrastrutture nella scheda diffusa è stato sostenuto che “molto è stato fatto per arginare le frane e le erosioni”. Evidentemente, dopo l’ennesima calamità naturale che ha colpito il Metapontino ed ha spezzato in due la regione nei collegamenti viari e ferroviari, provocando vittime e danni ingenti in un vasto territorio a cavallo del tarantino-materano, con conseguenze che potevano essere ancora più nefaste, bisogna riconoscere che non è stato fatto abbastanza e che anche per la difesa del suolo la spesa a pioggia ha seguito parallelamente l’andamento stagionale della pioggia che ha sgretolato interi territori” . E’ il commento del capogruppo Pdl in Consiglio Regionale Michele Napoli. “Bisogna interrogarsi su cosa non ha funzionato perché – aggiunge –non mette la coscienza a posto aver registrato, burocraticamente, l’avvio di 85 interventi in altrettanti comuni lucani in attuazione di un Piano da 27 milioni di euro, predisposto d’intesa con il ministero dell’Ambiente, a cui aggiungere una serie di interventi in 123 Comuni (ovvero il 94 per cento del totale) classificati “a rischio” frane e alluvioni. E’ vero – afferma Napoli – il fenomeno metereologico delle ultime ore è stato 17


eccezionale al punto da registrare sino a 200 mm di pioggia in poche ore. La questione è un’altra: di fronte a calamità naturali che si ripetono, purtroppo, con cadenza periodica, solo un piano straordinario di difesa del suolo che tenga dentro anche il superamento delle carenze manifestate anche in questa occasione dal Consorzio di Bonifica Bradano-Metaponto, come accade per gli altri Consorzi impossibilitati persino a pulire le canalette, vale a dire azioni semplici ed efficaci di prevenzione, può mitigare gli effetti disastrosi di piogge torrenziali ed alluvioni. E allora mettendo insieme tutti i soldi spesi in mille rivoli, tra Vie Blu, programmi di forestazionerimboschimento, difesa da frane e smottamenti, si può iniziare a svoltare nell’attività di assetto idrogeologico”.

:::::::::::::::::::::::::::::::: RIONERO IN VULTURE 10 OTTOBRE 2013. RITROVARCI PER RITROVARSI" INAUGURAZIONE DEL NUOVO ANNO ACCADEMICO DELL’UNILABOR, UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’

dell'università delle tre età. A presentare il nuovo anno la presidente la Preside in pensione, Giuseppina Cervellino, la quale ha specificato: “ l'università si avvale della collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Rionero in Vulture e dell'Unibas di Potenza. E’ un'università aperta alle varie fasce d'età ed è da sempre sinonimo di aggregazione popolare. L'università è nata nel 1999 ad opera dell’indimenticabile Preside Enzo Cervellino e si è distinta nel territorio per l'ampia varietà di corsi offerti. Tutti i corsi sono curati da professionisti locali con ampia esperienza nei settori specifici di insegnamento. Novità del nuovo anno accademico è l'organizzazione di trasferte al Petruzzelli di Bari e al San Carlo di Napoli per assistere a pieces teatrali e balletti”. E' intervenuta Maria Pinto, Presidente del Consiglio Comunale che ha portato i saluti del Sindaco Placido, impegnato nell'attività parlamentare, sottolineando l'importanza della Cultura nel nostro tempo. Paola D'Antonio, dell'Unibas presidentessa del corso di laurea, ha portato i saluti del Magnifico Rettore dell’Università della Basilicata, Prof. Fiorentino sottolineando l'importanza dell'integrazione e della multiculturalità. Ha concluso gli interventi, la Preside Gina Bozza con la presentazione dei corsi tra cui, Pittura, Scultura, Informatica, Fotografia, Lingue, Gastronomia, Potatura, Micologia e l'innovativo corso di creazione di icone bizantine. Per maggiori informazioni: 0972721804 – 3382648974.

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Rionero in Vulture. Lo scorso 10 ottobre presso la magnifica cornice della Biblioteca “Giustino Fortunato” di Rionero in Vulture, c’è stata l'inaugurazione dell'anno accademico 2012-2013 VULTURE MAGAZINE

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SANITA’ FUTURA: ATTENZIONE AI SITI CON PREZZI STRACCIATI PER MEDICINA ESTETICA

Anche le strutture specialistiche e i poliambulatori che aderiscono a Sanità Futura adotteranno il primo ''Orientamento Tariffario Agora' EticoAntiraggiro'', prezioso strumento per aiutare il paziente ad orientarsi, presentato oggi al 15esimo Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agora' che vede riuniti a Milano i piu' importanti esperti nel campo della medicina estetica provenienti da ogni angolo del mondo. “Dobbiamo registrare anche da noi i casi – sottolinea Michele Cataldi, presidente onorario di Sanità Futura – di donne lucane che hanno “abboccato” all’offerta del sito internet che propone alla donna che vuole sottoporsi a interventi per ingrandire il seno, prezzi davvero competitivi: soltanto novantanove euro! Un prezzo semplicemente ridicolo con cui l’annuncio pubblicato dal sito afferma di poter effettuare l’intervento di mastoplastica ha messo in allarme molti utenti che, per fortuna prima di accettare l’intervento, si sono rivolti a noi per un parere. La mastoplastica come sanno gli esperti, è un intervento chirurgico al seno e viene fatto per correggere evidenti difetti di natura fisica oppure per rispondere a delle esigenze puramente estetiche. Ma questi prezzi low cost aggiunge Cataldi - hanno scatenato un VULTURE MAGAZINE

vero putiferio ed aperto gli occhi sui pericoli per la salute delle donne. Accade purtroppo che troppi siti internet ambigui millantano offerte. Medici senza nessuna formazione specifica nel settore che giocano sulla pelle dei pazienti offrendo trattamenti di Medicina Estetica a bassissimo costo. Dietro all'offerta 'stracciata' acquistabile per lo piu' online – continua il presidente di Sanità Futura - si nascondono mille insidie per un fenomeno che negli ultimi tempi si e' diffuso a macchia d'olio”. Ma come si puo' arrestare questo fenomeno? Uno strumento adottato è quello dell “orientamento tariffario di numerosi trattamenti” sotto i cui costi e' necessario che vengano prestate le massime attenzioni da parte del paziente. Ad esempio: ''il prezzo di un trattamento medico con filler a base di acido ialuronico, il trattamento piu' richiesto in Italia, va dai 250 ai 400 euro a seconda delle aree trattate, della tipologia e quantita' di device impiegati. Quindi fanno riflettere offerte a 50 euro. Stesso discorso per la tossina botulinica, che spazia tra i 300 e i 600 euro a seconda delle tipologie di trattamento e ha dei costi minimi legati all'acquisto di una delle tre specialita' medicinali registrate all'AIFA per l'impiego in questo settore che non possono essere ignorati''. C’è poi la necessità di informazione quanto più trasparente e completa come facciamo nei nostri Centro di Medicina Estetica ed Ambulatorio del Sorriso alla Polimedica di Melfi ad iniziare dalla prima visita completa. Il nostro Ambulatorio del Sorriso può proporre una serie di pacchetti, di interventi di prevenzione e di prime cure che anticipano e insegnano a prendersi cura dei propri denti. Con un costo minimo accessibile a tutti, per singoli o famiglie, si accede ad un programma educativo attraverso il quale, dopo una prima visita specialistica, per verificare il primo aspetto del vostro stato di salute, si è accompagnati e istruiti verso il mantenimento della salute della 19


bocca. Si usufruisce così dei nostri servizi ambulatoriali: una prima seduta di igiene orale, effettuata a livello professionale, che successivamente darà le istruzioni di utilizzo degli strumenti domiciliari. In un prossimo futuro ogni nostro paziente potrà consultare su internet, da casa, la propria cartella clinica, il controllo amministrativo, lo stato di avanzamento delle sue cure e la documentazione di immagini ove presenti

:::::::::::::::::::::::::::::::: Scuola dell'Infanzia Melfi - Festa dei Nonni

Li chiamano “angeli custodi della famiglia”. Sono i nonni, garanti della memoria e delle tradizioni, autentica risorsa per le famiglie e per la società intera. E’ proprio a loro che ieri, in occasione della Festa dei Nonni, i bambini della Scuola dell’Infanzia Bicocca di Melfi, insieme alle loro maestre, hanno voluto regalare una mattinata di grande festa ed allegria. Una giornata diversa dal solito che ha visto nonni e nipoti indossare con disinvoltura i panni dei cuochi e cimentarsi nell’arte della pasticceria. In particolare è toccato alle nonne svelare i segreti e gli aneddoti per la preparazione di dolci e biscotti sotto gli occhi attenti e curiosi dei più piccoli. Nell’attesa della cottura, poi, nonni ed insegnanti hanno guidato i bambini nel realizzare collane e monili colorati che sono stati regalati a tutti i presenti. Un VULTURE MAGAZINE

modo per stimolare la loro creatività e loro fantasia che ha colpito dritto al cuore i nonni orgogliosi e fieri dei loro nipotini. Ma al di là del clima gioioso che ha caratterizzato la mattinata, si è voluto festeggiare la ricorrenza nazionale valorizzando il confronto e il dialogo generazionale, oggi più che mai tesoro da conservare e alimentare sin dalla tenera età. Il ruolo dei nonni, è stato ricordato nella benedizione di Don Vincenzo D’Amato, così come dall’Assessore all’Istruzione, Rosa Masi che nel portare il saluto della locale amministrazione ha aggiunto: “Quello dei nonni è un ruolo attivo e tangibile nella dimensione familiare ma non solo; si tratta innanzitutto di un ruolo relazionale per il patrimonio umano, affettivo, culturale, di esperienza e di saggezza che gli anziani rappresentano”.

”Spesso – ha aggiunto l’Assessore Masi sono i nonni che, insieme ai genitori, provvedono quotidianamente, con generosa e totale disponibilità, ad aiutare i piccoli proteggendoli, coccolandoli, camminando insieme”. Oltre ai nonni, determinante per l’organizzazione e la riuscita della giornata è stato il contributo delle maestre Tina D’Urso, Adriana Santamaria, Carmela Venezia, Angela Croce, Pina Pascente e Filomena Lepore.

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VIABILITA’. 9 OTTOBRE 2013. ORAZIANA. LAVORI FERMI. QUANDO SARA’ ULTIMATA? TANTA SFIDUCIA SERPEGGIA TRA I CITTADINI DELL’AREA. UNA STRADA INIZIATA PIU’ DI 20 ANNI FA. APERTI FINO AD OGGI SOLO 6 KM, DEI 21 PREVISTI

Si prevedono ancora tempi lunghi per vedere ultimata la costruenda superstrada a scorrimento veloce, l’Oraziana, che dovrebbe (usiamo il condizionale, visto che le scadenze non sono state fino ad ora rispettate!) collegare la cittadina di Venosa con Rionero, passando per Ginestra e Ripacandida ed alla superstrada Potenza-Melfi per un totale di 21 km circa. Neanche il servizio di Rai 3 Basilicata del 4 settembre scorso sullo stato dei lavori fermi da anni nel tratto Ripacandida-Ginestra e da mesi nel tratto Ginestra-Venosa, è riuscito a smuovere qualcosa. Proprio in questo servizio, l’assessore provinciale alla viabilità, Nicola Valluzzi, promise la ripresa dei lavori a fine settembre. Siamo al 10 ottobre e nulla si muove sull’Oraziana e Venosa continua ad collegata da strade senza sicurezza. La Provincia sta investendo tanti soldi per questa strada e ne è fortemente convinto dell’utilità di questa strada l’assessore alla Viabilità della Provincia Valluzzi, che in un incontro tenutosi a Venosa, dichiarò: “ l’Oraziana nasce da un sogno di civiltà, VULTURE MAGAZINE

rendere più agevole il territorio di Venosa col capoluogo di Regione. Entro il 2012 l’intero tratto sarà realizzato e si potrà raggiungere Rionero, da Venosa, in poco più di 10 minuti di tempo”. Siamo nel 2013 e fino ad ora è stato aperto transito solo il tratto Rionero-Ripacandida di circa 6 km.

Il tratto Ripacandida-Ginestra è quello che crea più problemi, tra fallimento dell’impresa cedimenti e frane sul tracciato, i tempi di realizzazione sono lunghi. Si stava (usiamo sempre il condizionale, visto che i lavori sono fermi da qualche anno!) costruendo una galleria lunga circa 400 metri, lavori eseguiti per l’80% e l’ultimazione dei lavori era previsto, da stime fatte dalla Provincia, entro giugno 2010. Questo tratto doveva essere ultimato nel 2008, come stabilito il giorno di inizio dei lavori (4 dicembre 2007) dall’impresa, aggiudicatrice dei lavori, e tecnici provinciali.

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Ma, durante i lavori sembra sia stata riscontrata, sul tracciato, una cava di sabbia del pleistocene, sfuggita alle indagini preliminari geologiche e geognostiche. Inoltre, a detta di qualche esperto, ad inizio lavoro, si è voluto scavare la galleria dalla parte di Ginestra, in contro pendenza, tanto da far accumulare acqua sul fronte dello scavo che ha prodotto smottamenti e frane ed ostacolato ed impedito il proseguimento dei lavori.

Inoltre, in questa galleria scorre dell’acqua! E’ un mistero! Una cosa è certa, attualmente Ripacandida è collegata a Ginestra, attraverso una strada provinciale da…brividi.Sembrava che i lavori sul IV lotto Ginestra-Venosa ( 1° stralcio) che stavano procedendo freneticamente (l’ultimazione dei lavori era prevista entro luglio 2011) dessero un respiro di sollievo ai numerosi automobilisti in transito sull’attuale VULTURE MAGAZINE

provinciale, invece da aprile che i lavori sono fermi, campeggiano a cielo aperto sei campate dove si sta realizzando un viadotto (vedi foto), i problemi li conosce solamente la Provincia. Anche sul 2° stralcio del IV lotto Ginestra-Venosa, i lavori sono fermi da tanti mesi. I tanti cittadini ed automobilisti che vi transitano, con l’arrivo delle piogge autunnali, si chiedono quando riprenderanno i lavori dell’Oraziana? Sulla sua ultimazione non ci sono date precise. Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono dell’Oraziana

alcuni

tratti

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Melfi: Ampliamento Ospedale

Melfi. Il Presidente della IV commissione consiliare del Comune di Melfi Dott. Salvatore Gubelli esprime soddisfazione per l’inizio dei lavori di costruzione del nuovo blocco sale operatorie e reparto di cardilogia con UTIC presso il Presidio Ospedaliero di Melfi. All’incontro odierno erano presenti,tra gli altri, anche l’assessore al ramo Dott. A. Martorano,il Direttore generale ASP Dott.M.Marra ed il Sindaco di Melfi Dott. Livio Valvano. Il dott. Gubelli ha fatto presente l’esigenza, per il completamento funzionale e strutturale di un presidio di PSA, di dotarsi di una elisuperficie abilitata al volo notturno, ottenendo dall’Assessore Martorano la promessa che tale opera indispensabile, sarà effettuata nei due anni previsti per la realizzazione delle opere in cantiere. “Sono stati mantenuti gli impegni che l’Assessore Martorano aveva preso con la Città di Melfi. Essi sono il frutto anche di un lavoro istituzionale congiunto tra commissione consiliare ed Assessorato Regionale rivolto a migliorare il servizio sanitario ai Cittadini di Melfi e dell’intero Vulture – Melfese. Collaborazione che, ha concluso Gubelli ,”speriamo possa continuare nella prossima legislatura regionale”. dott. Salvatore Gubelli Presidente della IV commissione consiliare del Comune di Melfi

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ComunicAzione Scuola; Falotico: guidiamo ragazzi nel loro futuro

Nel presentare i programmi e le misure a sostegno della filiera istruzione, formazione, lavoro, l’assessore regionale alla Formazione Roberto Falotico ha ricordato come le nuove iniziative della Regione Basilicata rappresentino una straordinaria occasione per avviare una vera e propria rivoluzione della filiera scuolalavoro. Importante incontro ieri nella sala Ingusscio della Regione Basilicata con il mondo della scuola, i sindacati, e l’università, promosso dall’assessore regionale alla formazione Roberto Falotico. “L’offerta scolastica e formativa regionale si appresta a sperimentare importanti mutamenti all’interno del sistema scuola, educazione e formazione-lavoro che consentiranno di sostenere un’offerta formativa d’eccellenza capace di adattarsi alle esigenze di capitale umano qualificato, per rendere e mantenere competitivo il tessuto economico e culturale della nostra regione. Per questo abbiamo programmato un ampio pacchetto di iniziative rivolte alla creazione dei Poli e degli Istituti tecnici superiori, all’incentivo e all’utilizzo di strumenti e aule tecnologiche in tutte le scuole della Basilicata, al sostegno dei lavoratori precari della scuola che svolgeranno un ruolo di primaria importanza nel contrasto 23


alla dispersione scolastica e nell’educazione dei ragazzi”. Così l’assessore regionale alla Formazione Roberto Falotico intervenendo oggi a Potenza all’iniziativa “ComunicAzione Scuola”.

produttive, culturali e sociali delle aree territoriali della Basilicata. È, questa, una straordinaria occasione per avviare un’importante e inedita riorganizzazione che, raccordando stabilmente le tre filiere fondamentali dell’istruzione, della formazione e del mondo produttivo, ponga le basi per la nascita di un nuovo e moderno ‘sistema Basilicata’, in grado di seguire e supportare un percorso formativo ‘verticale’ del cittadino lucano dalla nascita sino al consolidamento della sua vita lavorativa, sorreggendolo, indirizzandolo nelle scelte e fornendogli gli strumenti di crescita umana e professionale”.

:::::::::::::::::::::::::::::::: “Prima di fare tutto ciò, però – ha aggiunto - occorre incrociare il conforto degli attori del mondo della scuola, dell’università, dell’impresa e del sindacato, auspicando un coinvolgimento pieno di tutti i protagonisti della filiera scuola-formazione-lavoro. Ecco perché abbiamo voluto fortemente l’iniziativa ‘ComunicAzione Scuola’, quale occasione migliore per comunicare l’azione che la Regione Basilicata sta in questo momento ponendo in campo per la scuola lucana e momento fondamentale per avviare un’azione di comunicazione costante, un dialogo stabile e proficuo tra tutti gli attori della realtà lucana, coloro che operano nella scuola e per la scuola di questa Regione, per costruire insieme passo per passo e rivoluzionare il sistema scolastico della Basilicata. Abbiamo cura di assicurare un futuro ai nostri giovani – ha sottolineato l’assessore - basato su conoscenze e saperi che dipenderanno molto dalla qualità delle azioni e delle misure che ognuno metterà in campo. Il dipartimento Formazione della Regione Basilicata sta operando per avviare la riorganizzazione complessiva dell’offerta formativa regionale tenendo conto delle peculiarità, vocazioni e attitudini economiche, VULTURE MAGAZINE

CSAIL: VISITA COMMISSIONE AMBIENTE OCCASIONE SPRECATA, ADESSO ASPETTIAMO LA COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE SUI CONTATORI La Commissione Ambiente della Camera ha perso un’occasione: durante la “visita turistica” a Viggiano: incontrare ed ascoltare le popolazioni locali e attraverso di esse i comitati che come noi si battono, da sempre, perché si faccia innanzitutto informazione corretta e trasparente sui cicli produttivi del Centro Oli Eni di Viggiano e sull’attività estrattiva. Siamo convinti che i deputati, attraverso le notizie che l’Eni e la Regione hanno voluto far arrivare, si sono fatti un’idea non ancora precisa ed esauriente di tutti gli aspetti annessi e connessi alla salute dei cittadini come all’attività di aziende agricole, artigianali, di piccole e medie imprese, del turismo. Di qui il nostro appello: ritornino a Viggiano e convochino un’assemblea aperta ai cittadini. Intanto aspettiamo sempre la visita della Commissione Attività Produttive che si renda conto dell’assenza di strumenti (i contatori) in grado di garantire il calcolo dell’effettiva produzione di petrolio e di gas, messo nelle mani dei controllori-controllati Eni. E’ il “segreto di Pulcinella”: il greggio estratto dai pozzi della Val d’Agri è una risorsa di

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“baratto” per affari tra Eni, la società energetica di stato della Turchia Botas e quelle russe tra cui Gazprom. Si tratta di informazioni di pubblico dominio che trovano conferme nella mancata risposta dell’allora Ministro allo Sviluppo Economico Scajola ad un’interrogazione, (pressantemente sollecitata da Massaro), dei deputati del Pdl Lamorte, Taddei e Moles (atti della Camera 4/00413 del 19 giugno 2008, seduta 020) per la parte riferita all’ Unmig “organo preposto al rilascio delle licenze petrolifere alle strette dipendenze del Ministero dello Sviluppo Economico che – scrivono gli interroganti – non ha dato comunicazione dell’ export di greggio verso la Turchia”. L’allora Ministro Scajola rispose che “è tutto in regola”, ma non disse una sola parola su quali iniziative assumere affinché l’Unmig adegui la propria attività di verifica e controllo, avvalendosi della cooperazione della Guardia di Finanza e degli Uffici per il Commercio con l’estero, specie in riferimento all’esportazione del greggio lucano in Turchia, da assicurare attraverso l’oleodotto Viggiano-Taranto e, successivamente, con navi-cisterna. Non possiamo accettare che l’ENI sia controllore e controllata delle quantità di greggio estratto in Val d’Agri-Sauro perché aleggia il dubbio di una colossale “rapina” delle royalties destinate ai cittadini lucani. E rinnoviamo la richiesta-denuncia alla Magistratura e Guardia di Finanza , per ottenere “legalità e trasparenza” , di indagare effettivamente sull’affare “Turchia”. Ci sono dunque - a nostro parere – tutti gli elementi per riprendere con forza la battaglia che il CSAIL ha lanciato per la gestione più efficace delle importanti risorse energetiche lucane, a partire da controlli rigorosi sul petrolio e presto sul gas di provenienza dal sottosuolo lucano. Prima condizione perché ciò avvenga è la dotazione di idonei misuratori posti all’esterno del Centro Oli affinché siano consentiti, come per legge, adeguati controlli e verifiche sul quantitativo di greggio estratto per calcolare realmente le royalties. Filippo Massaro, Csail-Indignati Lucani

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MELFI 4 OTTOBRE. SCUOLA E SOLIDARIETA’ ALL’ISTITUTO “GASPARRINI”. UN SUCCESSO LA MANIFESTAZIONE: “NOTE DI SOLIDARIETA’” A FAVORE DELLA FONDAZIONE ONLUS ROSANGELA D’AMBROSIO. IL DIRIGENTE SCOLASTICO, PROF. MASCIALE HA DETTO: “ UNA SCUOLA CAPACE DI EDUCARE ALLA SOLIDARIETA’ ABBRACCIA LE DUE DIMENSIONI ESSENZIALE DELL’ESISTENZA, QUELLA ORIZZONTALE E QUELLA VERTICALE”

Melfi. Grande successo ha riscosso l’evento benefico “Note di solidarietà”lo scorso 4 ottobre al Gasparrini della cittadina federiciana a favore della fondazione Onlus Rosangela D’Ambrosio una ragazza prematuramente scomparsa a soli 23 anni.L’aula magnadel Gasparrini era stracolma, emozione al massimo. Applausi straordinari ad Angela 25


D’Ambrosio di Venosa, mamma di Rosangela, per la forza con la quale porta avanti progetti straordinari. La serata è stata coinvolgente con il concerto di percussione eseguito dagli artisti Pasquale Miranda e Claudio Santangelo che con la Marimba hanno fatto vibrare tanti cuori di solidarietà trasmettendo il vero “ritmo della vita” che può donare Amore a chi si trova nel bisogno: più volte il pubblico si è alzato in piedi per applaudirli. Gustosissimo e vario il buffet preparato dagli alunni del Gasparrini, settore alberghiero guidati dai maestri di cucina e di sala: Anania, Pastore, Sciaraffa, Lapelosa,Alamprese e Di Canio. Ancora una volta l’Istituto “G. Gasparrini” ha realizzato con i suoi studenti qualcosa di spettacolare e di grade valore umano, ha fatto scuola in maniera diversa: i ragazzi hanno discusso e si sono confrontati sul tema:

La solidarietà a scuola, valore e prassi per la vita. Il dirigente scolastico, del Gasparrini, prof. Michele Masciale, ha spiegato i motivi di questa iniziativa: “ Sono lieto di inaugurare un ciclo di eventi VULTURE MAGAZINE

programmati per quest’anno scolastico con una manifestazione che ci vede oggi uniti nel nome della solidarietà e che può indurci ad una riflessione condivisa intorno alle basi essenziali del nostro “essere scuola”. Io credo di poter affermare che una scuola capace di educare alla solidarietà è una scuola che abbraccia le due dimensioni essenziali dell’esistenza, quella orizzontale e quella verticale, in quanto è una scuola aperta all’altro nella dimensione relazionale ed è, al contempo, proiettata in alto nella dimensione valoriale.

Sono anni che, personalmente, propongo di fondare le progettazioni educative sul caposaldo valoriale della “solidarietà”; e negli ultimi anni il Gasparrini sta riformulando la propria offerta formativa sulla base di questa indicazione essenziale, Se non educassimo i nostri giovani alla solidarietà, altro non faremmo che contribuire alla polverizzazione della società, alla frammentazione dell’esistenza. Diamo uno sguardo allo scenario politico, a quello economico, a quello sociale: non si può che restarne 26


desolati, sdegnati, di certo preoccupati. In qualità di docenti ed educatori avvertiamo la responsabilità di restituire ai nostri giovani la vera “grammatica della vita”, quell’insieme di regole e di buone prassi che si perpetuano nel loro stesso attuarsi. Come dicevano, del resto, gli antichi? Dicevano: “In dulcedine societatis”, ossia nella compagnia, nello stare insieme, nel condividere il pane della fatica quotidiana sta la vera gioia del cuore, la dolcezza di una vita che altrove si mostra più complessa, più difficile, a tratti finanche crudele. Se non rispondiamo al male con il bene – e dico questo al di là di ogni confessione religiosa – saremo destinati al fallimento ed anche la scuola sarà travolta nel turbinio della disillusione e dello scoramento. Edmund Burke diceva: “Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.” Ecco, la scuola deve sollecitare i “buoni” a prendere parola, ad intraprendere la via migliore del riscatto umano e professionale. Io ho avuto il piacere di essere stato uno dei protagonisti della inaugurazione della fondazione Rosangela D’ambrosio. E, allora come stasera, vorrei sottolineare il coraggio e la tenacia manifestata dei genitori di Rosangela a fronte della sventura e, anzi, oserei dire che tanto avremmo noi da imparare, perché con fiducia immensa nel futuro essi hanno saputo mutare la triste perdita di una giovane figlia nella gioiosa occasione per ritrovarsi tra tanti giovani e riscoprirli inaspettatamente figli. Prima di concludere vorrei leggervi alcuni versi di una poesia di padre Faber, perché vorrei sottolineare la fecondità del sorriso, quale VULTURE MAGAZINE

fu il sorriso di Rosangela. La poesia recita pressappoco così: “Donare un sorriso rende felice il cuore: arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante ma il suo ricordo rimane a lungo. Nessuno è così ricco da poterne farne a meno né così povero da non poterlo donare. Il sorriso crea gioia in famiglia, dà sostegno nel lavoro ed è segno tangibile d’amicizia. Un sorriso dona sollievo a chi è stanco, rinnova il coraggio nelle prove e nella tristezza è medicina. E se incontri chi non te lo offre, sii generoso e porgigli il tuo: nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa darlo”. . La Fondazione Onlus Rosangela D’Ambrosio ha ringraziato l’Imec Srl di S. Nicola di Melfi che ha sponsorizzato l’evento e le aziende che hanno donato i prodotti alimentari: Azienda agricola Sabino, Azienda Troilo e Cantina sociale di Venosa, Panificio e Pastificio Bochicchio di Maschito, Supermercato Di Meglio del Maxistore di Melfi, un ottimo contributo per aiutare i bambini di Rosangela che hanno bisogno di tanto aiuto. Lorenzo Zolfo Le foto riprendono un momento della serata di beneficenza.

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Ancora una vola il connubio Scuola – Associazioni presenti sul territorio si è dimostrato vincente!

Gaetano Dimatteo presenta la raccolta di dipinti “Le Madonne”

Molto significativa è stata infatti l'escursione sul Monte Vulture che gli alunni delle prime classi e la quinta "D" tempo pieno dell'istituto Comprensivo Ferrara - Marottoli hanno effettuato con i loro insegnanti e con la guida competente degli associati del CLUB ALPINO ITALIANO (C.A.I.) sottoSezione di Melfi già "Escursionisti Parco del Vulture" il 26settembre c.a.

Si è svolto l’agosto scorso in P.zza Massimo Troisi a Marina di Nova Siri, l’ anteprima della raccolta di dipinti intitolata “Le Madonne” dell’ artista Gaetano Dimatteo e la presentazione dell’ ultimo libro di Biagio Arixi “Sono Figlio di Oscar Wilde” (Graus Editore 2013), ospitate dalla prestigiosa kermesse CinemadaMare. Dopo i saluti del Sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, e lo svelamento delle tre opere scenograficamente posizionate alle spalle dei relatori, il coordinatore Armando Lostaglio, giornalista e critico, ha introdotto gli argomenti di discussione, a partire dalla poetica pittorica dell’ artista Dimatteo fino al suo congiungimento con l’ispirazione dello scrittore e amico Biagio Arixi. Ed è stato dalla voce degli stessi autori che si ha avuto l’occasione di scoprire l’intimo pensiero alla base delle ultime produzioni, sulle quali gli interventi di Livia Veneziano, avvocato e umanista, e Saverio Omar Ciccimarra, docente di Lettere, hanno fornito sguardi profondi provenienti da diverse esperienze formative, uniti però da un filo conduttore: l’esaltazione di due personalità, quella di Gaetano Dimatteo e di Biagio Arixi, divenuti per diritto annoverabili tra i grandi nomi della cultura contemporanea. Così, tre Madonne imponenti, dipinte su tela di puro cotone in tecnica mista, concedevano i loro volti compassati agli sguardi curiosi del pubblico, lasciando pregustare un assaggio di ciò che sarà possibile ammirare in esposizione completa presso la Galleria Primo Piano del Maestro Dimatteo, in via Siris 112, mentre Biagio Arixi ripercorreva per grandi linee il percorso di vita riassunto nel suo libro, dalle umili origini fino ad oggi.

L'esperienza ha mirato, nell'ambito delle attività d'accoglienza a far socia!izzare gli alunni in un contesto diverso dall'Istituto e, contemporaneamente, a far conoscere loro il bellissimo paesaggio naturalistico della nostra montagna che, ospita fra l'altro delle chiese rupestri con pregevoli affreschi che abbiamo potuto ammirare. In questa escursione, molto valido è stato il contributo degli associati che, hanno guidato oltre 130 scolari e i loro insegnanti attraverso i sentieri del percorso naturalistico consentendoli di coglierne i vari aspetti e, non di meno di fotografare i paesaggi per custodirne la memoria. A loro va il plauso della nostra Scuola per mostrarsi così attenti verso gli adolescenti nella valorizzazione del nostro territorio con l'obiettivo comune di educarli alla bellezza della natura e al rispetto dell'ambiente. La funzione strumentale Per il C.A.I. MELFI Pina LATORRE Michelarcangelo Moscaritolo

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RITORNA IL CALCIO A VENOSA CON L’ORAZIANA VENOSA CHE DISPUTERA’ LA TERZA CATEGORIA.. DOMENICA AL DEBUTTO AD UN QUADRANGOLARE DI SOLIDARIETA’ CON GLI IMMIGRATI AFRICANI

Venosa. Un gruppo di giovani, sostenuti da qualche persona di esperienza, ha deciso, dopo anni di assenza, di costituire una società sportiva di calcio che prenderà parte al campionato di terza categoria. La squadra si chiamerà “Oraziana Venosa”. Ecco i motivi che hanno indotto i dirigenti a costituire questo sodalizio sportivo“ Saluzzo è un nome tristemente noto oggi. Quando vengono meno i valori fondamentali di una società e cadono nell’oblìo tutti gli ideali, i giovani, ma non solo, si perdono dietro angoscianti e falsi miti.

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Vi chiederete dell’attinenza dei fatti di Saluzzo all’argomento odierno. Lo sport, come la attività didattica qualsiasi altra attività sociale,politica, etc… può costituire un valido mezzo per riaffermare i valori e gli ideali che in passato hanno fatto crescere il nostro Paese. A Venosa, un piccolo gruppo di amici, dopo aver constatato l’assenza (almeno a livello dilettantistico) di uno sport come il calcio, che tanto ha dato ai giovani di ieri, ha deciso di tentare di colmare il vuoto. Non basta la meritevole attività delle scuole calcio esistenti a Venosa, ma occorre, secondo noi, coinvolgere tutti per l’affermazione dei valori più nobili quali la lealtà, il rispetto delle regole, la solidarietà etc… Venosa è la “Città dell’accoglienza e della solidarietà” e domenica ne diamo un esempio con un quadrangolare organizzato con la neosquadra con i braccianti extracomunitari di stanza a Boreano per riaffermare i valori della pacifica convivenza, del rispetto verso il prossimo e contro ogni forma di razzismo. La squadra di calcio è stato denominata “Oraziana Venosa” e tra mille difficoltà di ordine burocratico si iscriverà al campionato prossimo di terza categoria ( un desiderio che aveva l’ex assessore allo sport, Mongiovì, prematuramente scomparso). Ovviamente non vi sono ostacoli solo burocratici, ma vi sono i soliti movimenti dei bastian contrari che a Venosa, mi dispiace dirlo, scendono in campo ogni qual volta un gruppo di persone tenta di far qualcosa di buono per questa Città. A loro, ma non solo, faccio un appello: l’unità delle forze sane può determinare la crescita economica e sociale di una comunità, non perdiamo questa occasione”.

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VENOSA 7 OTTOBRE. SI PRESENTA L’ASD ORAZIANA VENOSA CHE PRENDERA’ PARTE AL CAMPIONATO DI 3^ CATEGORIA. LA SQUADRA SARA’ SEGUITA ANCHE DA UNA NUOVA FIGURA, LO PSICOLOGO

Venosa. Ritorna dopo 7 anni di assenza il calcio a 11 nella cittadina oraziana. Lo scorso 7 ottobre presso il Bar-Ristorante Fantasy è stata presentata ufficialmente l'A.S.D. Oraziana Venosa, che prossimamente parteciperà al campionato di 3^ Categoria. Un incontro tra dirigenti e giocatori. Il campionato prenderà il via, probabilmente, l'ultima domenica di ottobre. Agli ordini di mister Giovanni Lotano ben 30 giocatori, tanti di provata esperienza nei campionati superiori. A prendere la parola per primo, Vincenzo Martone, uno dei fondatori di questa società sportiva, che assumerà la funzione di segretario: " finalmente ritorna il grande calcio a Venosa. Possiamo contare su un gruppo numeroso di giocatori. Le partite casalinghe si svolgeranno alle 17, mentre le trasferte si giocheranno anche di sabato e di lunedì. Conto sulla responsabilità di voi giocatori, non datevi per ammalato, quando c'è da giocare nei giorni feriali. da quest'anno il tesseramento dei giocatori verrà effettuato via on-line e vi invito fin d'ora ad eseguirlo". Il presidente avv. Emanuele Brunetti ha aggiunto: "l'esigenza di allestire una squadra di VULTURE MAGAZINE

calcio, dopo 7 anni di assenza, è nata dall'esigenza di riportare in auge il calcio a 11 a Venosa.Ci sono piccoli centri che hanno anche due squadre e Venosa assente. da oggi si volta pagina, il Lorusso di Venosa sarà riempito di spettatori la domenica, come una volta".Il direttore sportivo, Aurelio Caggianelli, vecchia conoscenza del calcio anni '90, un centravanti di sfondamento ha riferito: " farò da collante tra la società e l'allenatore. Invito i giocatori a non considerare questo campionato un torneo dei bar". Un altro consigliere della società Tommaso Gammone ha detto: " lo spirito di sacrificio riuscirà meglio a rappresentare la nostra cittadina. Lo sport da sempre è considerato volano di sviluppo motorio ed intellettuale. Chiedo ai giocatori di entrare già nella mentalità di un vero campionato". Roberto Di Polito, psicologo della società ha concluso gli interventi: " mi metto a disposizione della squadra per la risoluzione di qualsiasi problema".

I giocatori sembrano entusiasti, anche se nessuno ha preso la parola.La rosa dei calciatori è composta da 29 unità: Emiliano Penza, Angelo Caggiano, Pasquale Cardilli, Alberto Tamburriello, Giuseppe Spagnuolo, Mauro Lagala,Michele Gallo, Giuseppe Malizia,El Ouardi Tiohamed, Vito Pellegrino,Martino Laurano, Antonio Di Vietri, Ottavio Via, Saverio Volonnino, Lorenzo Di tommaso, Giovanni Restaino, Vincenzo Di Tommaso, Enzo, Fabio e 30


Rocco Manieri, Timo Lani, Giuseppe Boccomino, Enzo Sileno,Piernicola Briscese, Antonio Talucci, Ernesto Di Gilio,Teodoro Di Mantova,Antonio Pica e Daniele Zullino. Lorenzo Zolfo

:::::::::::::::::::::::::::::::: L’INFOTEAM DELL’ESERCITO ITALIANO ALLA MEZZA MARATONA DI POTENZA

Domenica 6 ottobre, si è svolta nella località Pantano di Pignola (PZ) la VI edizione della gara podistica regionale di mezza maratona denominata “Pantano Half Marathon 2013”. L’appuntamento divenuto ormai un classico delle corse podistiche su strada della Basilicata, è stato organizzato dall’associazione sportiva “Podistica Amatori Potenza” in collaborazione con il Comando Militare Esercito “Basilicata”. Nonostante le condizioni meteo sfavorevoli che hanno reso più gravoso l’impegno di tutti i partecipanti, il Comando Militare ha allestito uno stand informativo – espositivo in cui è stato presente anche un nucleo Infoteam, per fornire informazioni riguardanti le opportunità concorsuali e professionali finalizzate all’arruolamento anche nei gruppi sportivi dell’Esercito. Oltre cinquecento i partecipanti affluiti da diverse regioni d’Italia che hanno gareggiato su un percorso di 21,097 km; tra essi, anche il Caporale .Maggiore .Capo. Giovanni Auciello proveniente dal 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura che, già vincitore della scorsa edizione, ha concluso la sua prestazione VULTURE MAGAZINE

piazzandosi al 2° posto con un tempo di: 1h 09’ 43”. Due i podisti d’eccellenza del Comando Militare Esercito “Basilicata”: il Ten Colonnello Guglielmo Cortese ed il Maresciallo Capo Luigi Pascaretta che hanno concluso la gara con ottimi piazzamenti di categoria. Presente all’evento anche il Colonnello Giulio Barba, comandante militare di Basilicata. Il Colonnello Barba dopo aver premiato gli atleti di Forza Armata, ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa che” Oltre a rappresentare un collante tra le Istituzioni, ha permesso a numerosi giovani di conoscere l’Esercito e le sue numerose opportunità professionali tra cui, anche quelle in ambito sportivo”. Gli utili ricavati dall’evento, saranno impiegati per l’adozione a distanza di bambini del Centro Sociale della città di Iringa in Tanzania. Lorenzo Zolfo La foto ritrae l’Esercito premiato con Giovanni Auciello giunto 2°.

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Benvenuta Rete Cinema Sardegna! Fioriscono nuove reti del cinema! Diamo il benvenuto a Moviementu - Rete Cinema Sardegna i nostri compagni sardi che portano avanti istanze e propositi simili ai nostri. Lavoriamo ad un nostro gemellaggio e a progetti congiunti come una Rete Nazionale del Cinema. Potete seguire i lavori di Rete Cinema Sardegna sulla pagina ufficiale Facebook: www.facebook.com/Moviementu Leggi online.

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Bando LFC, quali garanzie per i lavoratori lucani del cinema? Con una dotazione di 1 milione e 800 mila euro, l'Avviso Pubblico relativo al sostegno delle PMI operanti nel campo del cinema e dell'audiovisivo rappresenta il primo e importante riconoscimento della Basilicata come terra di sviluppo di un settore ormai strategico, in linea con la sua natura di terra variegata, creativa, ospitale. Il Bando, pubblicato il 12 agosto scorso sul BUR n.30, tiene conto, in particolar modo, delle risorse provenienti dalle grosse case di produzione in grado di capitalizzare investimenti pubblici e privati per la realizzazione di lungometraggi, ma non prevede vantaggi particolari per chi propone storie inerenti la Basilicata in rapporto alla sua antica storia o a vicende, seppur di fantasia, autoctone. Non sono previsti nemmeno sviluppo di sceneggiature originali relegando la Basilicata a mera risorsa paesaggistica, sfondo. Nel dettaglio il Bando premia con ben 20 punti su 100 chi sceglierà di fare la post produzione sul territorio, senza contare che ad oggi non esistono in Basilicata strutture in grado di offrire un servizio del genere secondo i più alti standard professionali. L'Avviso Pubblico assegna fino a 10 punti su 100 ai progetti che utilizzano Risorse Umani Locali, senza definire chi siano. In questo margine di interpretazione può collocarsi qualsiasi figura, provocando una marginalità pericolosa per gli addetti ai lavori lucani qualificati che sono definibili, in maniera univoca, come parte del cast tecnico e artistico principale nativo o residente in Basilicata. Favorire le produzioni aumentando le possibilità occupazionali necessita la chiarezza dei numerosi punti del Bando per il quale, a due mesi dall'uscita e ad un mese dalla scadenza, non è previsto uno specifico sportello e al silenzio telefonico degli uffici dell'Autorità di Gestione che lo ha compilato, si aggiunge l'assenza delle FAQ (Frequently Asked Questions). Sono circa 60 i soci di Rete Cinema Basilicata che seguono con entusiasmo e fiducia il lavoro svolto fino ad ora dalla Lucana Film Commission, ma pretendono che la tutela dei professionisti e dei tecnici lucani qualificati diventi la mission principale della Fondazione. Rete Cinema Basilicata Leggi online.

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A Marconia incontro LFC, Regione Basilicata e Operatori Cinematografici L'11 ottobre al Centro Tilt di Marconia (Mt) la Lucana Film Commission incontra gli operatori della filiera cinematografica per presentare il Bando pubblico di circa due milioni di euro, pubblicato in agosto, con cui si intendono finanziare piccole e grandi produzioni per la realizzazione di opere cinematografiche. All'evento parteciperanno il direttore della Lucana Film Commission Paride Leporace, Patrizia Minardi dirigente POFESR Basilicata e il presidente della Confindustria Basilicata Michele Somma. L'occasione sarĂ  utile per sviscerare il Bando insieme ai portatori di interesse e per rispondere a dubbi, ad osservazioni e ad eventuali approfondimenti sul procedimento normativo. Leggi online.

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È una produzione editoriale dell’Associazione Vibrazioni Lucane

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Vulture Magazine, 12 Ottobre 2013