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Blog: Notizie dal VULTURE - il cuore della Basilicata

Sommario 10 Marzo 2012 Via Anzio Policoro. Accolgono e Venerano Maria di Nazaret Dalla Germania A Barile Per Scoprire Tradizioni , Dialetto Del Territorio Rionero. Trapianto riuscito per due dializzati Irccs Crob Montemilone. Premiata A Potenza La Scuola Media GAL Vulture Alto Bradano lettera di Intenti con il GAL “L’Altra Romagna” Aumentano I Precari In Divisa Torino. Presentazione del libro " Conoscete quest’uomo" CONFSAL DICE No Alle Deleghe Fantasma Potenza. Sport, Bene Comune Serie C Femminile. Calcio A 5 Potenza. 5 Marzo 2012. Giochi Sportivi Studenteschi VULTURE MAGAZINE

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DALLA GERMANIA A BARILE PER SCOPRIRE TRADIZIONI, DIALETTO E FOLKLORE DEL TERRITORIO

Per la Fondazione Humboldt, da oltre due decenni, ha iniziato a “scavare” nei giacimenti culturali, demo-antropologici, etnici e linguistici del Vulture (da Ripacandida a Ginestra, a Barile) il professore Thomas Hauschild di Berlino. Con la sua immancabile macchina fotografica e registratore. Suo è il volume di tradizioni antiche, magìa, processioni della settimana santa, lessico dialettale del Vulture, integralmente in lingua tedesca, diffuso alcuni anni addietro anche in regione. Come pubblicato nei giorni scorsi sul nostro “Il Quotidiano della Basilicata”, dalla prima quindicina di questo mese, vi arriverà un’équipe di linguisti, dalla stessa Università Humboldt per la redazione dell’Atlante linguistico-acustico “Vivaldi” sull’Italia contemporanea, in digitale, dedicato questa volta alla Basilicata (Ripacandida, Castelmezzano, Genzano di Lucania, Guardia Perticara, Picerno, Pisticci, San Chirico Raparo , San Paolo Albanese). Oltre alle due città capoluogo Potenza e Matera. In particolare, i docenti di glottologìa comparata Tosques e Kattenbusch, ripercorrendo le orme dell’insigne studioso Roland Bauer, si fermeranno alcune settimane in terra lucana per una lettura diacronica del patrimonio VULTURE MAGAZINE

dialettale, fonetico e demologico presente, benché contaminato da slang, terminologia giovanile, codici espressivi, costumi e suoni di nuove immigrazioni da varie parti del mondo . Sulla tematica di grande valore scientifico, per la cronaca, si era pure cimentata l’Università della Basilicata (Facoltà di Lettere-Dipartimento di Linguistica) con il progetto “Alba” (Atlante Linguistico della Basilicata) sostenuto dalla Regione Basilicata, sino a qualche anno addietro, tramite l’elargizione di “Borse di studio” a giovani ricercatori e ricercatrici ; poi in seguito a “restrizioni finanziarie” messo inspiegabilmente in “stand-by”. L’Associazione culturale “Basilicata Arbereshe”(E-mail :briandemon@tiscali.it) ed annessa rivista webzine (da poco ha celebrato a Ginestra, nel 544° G.K.Skanderbeg, il trentennale di edizioni) mettono a disposizione della Fondazione Humboldt il proprio “Archivio – Centro di documentazione multimediale” e l’Emeroteca, con le sue ricerche paremiologiche e linguistiche effettuate nel tempo. Donato Michele MAZZEO

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Trapianto riuscito per due dializzati Irccs Crob

trapianto, Giovanni Plastino, insieme a tutta l'equipe infermieristica, hanno comunicato che l'intervento sui due pazienti è perfettamente riuscito. Lucia Nardiello Addetto Stampa Irccs Crob

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Rionero La giornata mondiale del rene ha portato un risultato positivo e lungamente sperato per due pazienti in cura presso l'Unità Operativa di dialisi dell'Irccs Crob di Rionero in Vulture che, nella serata di mercoledì 7, sono stati sottoposti ad un intervento di trapianto del rene presso il policlinico Umberto I di Roma. Si tratta di due uomini dell'area Vulture Alto Bradano, entrambi affetti da insufficienza renale cronica, con un età rispettivamente di sessanta e quarantun'anni. Il primo in dialisi dal 2008 il secondo, invece, dal 2003. Dopo lunghi anni passati in lista d'attesa con la speranza di un nuovo rene, quello raggiunto è un traguardo importante sentito e partecipato in prima persona anche dai medici e dagli infermieri della dialisi dell'Irccs Crob, vicini ai pazienti durante tutto il tempo di cura. Il centro dialisi di Rionero, infatti, è attivo tutti i giorni sia di mattina che di pomeriggio e assicura il servizio sia ai ricoverati che agli esterni per una media che oscilla dai 12 ai 14 utenti per turno. Inoltre è in collegamento con i centri trapianti specializzati di Bari, Pisa, Padova e Roma, e segue il percorso dei propri pazienti fino all'auspicabile traguardo del trapianto che consente il ritorno ad una vita normale. Il responsabile dell'Unità Operativa di dialisi dell'Istituto, Vito Valente, e il coordinatore locale per i centri di VULTURE MAGAZINE

MONTEMILONE. 5 MARZO 2012. PREMIATA A POTENZA LA SCUOLA MEDIA DI MONTEMILONE AL CONCORSO “IL TERREMOTO RACCONTATO CON GLI OCCHI DI CHI NON C’ERA” PROMOSSO DALLA REGIONE BASILICATA. POLEMICHE COL COMUNE CHE HA FATTO PAGARE LE SPESE DEL VIAGGIO ALLA SCUOLA

Montemilone. La scuola media di Montemilone è stata premiata lo scorso 5 marzo a Potenza dalle massime autorità regionali ad un concorso promosso dalla Regione Basilicata sul terremoto del 1980: “trent’anni da quei 90 secondi, il terremoto visto con gli occhi di chi non c’era”Una targa in argento, una medaglia in argento, un libro di pregio sulla Basilicata, è il premio conquistato dalla scuola media di Montemilone.Il presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo ha spiegato i motivi di questa iniziativa: “vogliamo mantenere vivo il 5


ricordo di quella pagina, fatta di sofferenza ma anche di speranza e solidarietà”. Gli alunni della scuola media, accompagnati dai Docenti referenti di questo progetto, hanno raggiunto Potenza con lo scuolabus del Comune che ha chiesto circa 200 euro per le spese di viaggio. Questo risarcimento spese di viaggio ha scatenato qualche polemica nel paese. Antonio Ferrente, da sempre attento alle problematiche di Montemilone, su questa vicenda, dichiara: “Una classe della scuola "Media" di Montemilone che viene premiata dalle più alte cariche della regione Basilicata che fra tanti comuni è seconda per la sua originalità nel descrivere il terremoto che ha colpito la nostra regione nel 1980 circa 20 anni prima dalla nascita di questi piccoli grandi autori. Un orgoglio per tutti i Montemilonesi un po' meno, credo, sia stato per l'amministrazione comunale e il Sindaco Mennuti che per il viaggio a Potenza dei ragazzi trasportati dallo SCUOLABUS si è fatto pagare una somma di duecento Euro.E’ una vergogna!”. La risposta dell’Amministrazione Comunale su questa vicenda non si è fatta attendere, il Sindaco Gennaro Mennuti: “E' stata aperta un'altra inutile polemica per cui vorrei tranquillamente spiegare come stanno davvero le cose. Io personalmente e l'Amministrazione comunale non abbiamo nulla di cui vergognarci. Anzi, tutt'altro. Il viaggio a Potenza avrebbe dovuto essere organizzato e pagato dalla scuola che con un servizio privato avrebbe speso circa 600-700 euro. Gli insegnanti e il dirigente scolastico si sono rivolti a noi per cercare di risparmiare; nonostante si trattasse di un'attività esclusivamente didattica (il Comune non c'entrava assolutamente nulla) e pur avendo difficoltà organizzative abbiamo accettato di accompagnare i ragazzi fino a Potenza a condizione che le spese di trasporto fossero sopportate dalla Scuola perchè, altrimenti, non ci sarebbe stata alcuna giustificazione da presentare alla VULTURE MAGAZINE

corte dei conti per una simile spesa. Ovviamente queste norme, anche di buon senso, non sono conosciute da chi non sa cosa significa amministrare. Noi abbiamo fatto calcolare la spesa complessiva tra gasolio e personale e abbiamo fatto dividere per il numero degli alunni trasportati che, comunque, hanno versato complessivamente 180 euro (e non 200), pari a 10 euro a testa. Di questa somma, 100 euro per il gasolio speso per la macchina e il restante per il personale impegnato, che non aveva nessun obbligo ad effettuare il servizio. Come si vede, non c'è stato nessun lucro, anzi! Comunque, il tutto è stato fatto nel pieno accordo con gli insegnanti di Montemilone e con il dirigente scolastico professor Pinnetti. Concludo dicendo, nonostante il tentativo sistematico di denigrazione, noi continueremo ad agire nel modo migliore per il bene del nostro paese”. Lorenzo Zolfo

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Il Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano ha stipulato una lettera di Intenti con il GAL “L’Altra Romagna” aderendo, in qualità di Partner, al Progetto INNOVATIVE SKILLS IN AGRICULTURE AND RURAL TOURISM (I.S.A.). Il progetto, della durata di 24 mesi, intende sviluppare competenze professionali specifiche nei settori del turismo rurale e dei turismi legati agli ecosistemi locali, delle produzioni tipiche locali (dall’agricoltura biologica alle produzioni artigiane locali) in territori rurali in cui si stanno realizzando azioni progettuali con il programma Leader o con altre azioni programmate nei settori 6


dello sviluppo rurale ed agricolo in generale. Le aree professionali di interesse del progetto sono quelle del management, della comunicazione e commercializzazione dei prodotti turistici, enogastronomici, artigiani e dell’agricoltura biologica realizzate nelle aree montane e rurali coinvolte nel progetto. Al progetto, che vede l’adesione di partners nazionali e transnazionali, il Gal Sviluppo Vulture, che già collabora attivamente con la Facoltà di Agraria dell’Università della Basilicata nel settore agroalimentare, si impegna a fornire le proprie esperienze, a supportare le attività di progettazione e realizzazione del percorso formativo e di preparazione dei partecipanti, in collaborazione con il titolare del progetto (il GAL “L’Altra Romagna”), a contribuire alla raccolta, rielaborazione e diffusione di dati/informazioni, materiali prodotti in tutte le fasi dello sviluppo dell’iter progettuale e a provvedere alla gestione e organizzazione delle fasi di divulgazione e valorizzazione dei risultati/prodotti finali del progetto. Il Presidente del GAL Sviluppo Vulture Alto Bradano - Francesco Perillo

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AUMENTANO I PRECARI IN DIVISA. SONO 1500 IN TUTTA ITALIA. COLPITI ANCHE POLIZIOTTI LUCANI CHE PRESTANO SERVIZIO FUORI REGIONE

Vulture. Il nonsense burocratico, che affligge il nostro paese da decenni, non ha risparmiato neanche le forze dell’ordine. Quante volte avete sentito o letto dopo una manifestazione, degli scontri allo stadio o in piazza che i poliziotti erano pochi e male equipaggiati? Innumerevoli indubbiamente. Quello che non avete sentito o letto è che ci sono centinaia di giovani “in attesa”, che vorrebbero entrare a far parte delle Forze di Polizia ma, non potendo, vengono parcheggiati altrove (esercito, marina, aeronautica) e dimenticati. Qual è la causa di questo malfunzionamento? “Molto semplicerispondono anche i giovani poliziotti lucani in servizio nel nord Italia, insieme ai tanti colleghi di altre regioni- : la stortura burocratica è stata prodotta dalla cosiddetta Legge Martino (n. 226/2004), che prende il nome dall’on. Antonio Martino, all’epoca ministro degli esteri del governo Berlusconi II e oggi deputato Pdl. Quella norma, oltre ad eliminare la leva obbligatoria a partire dal gennaio 2005, per sopperire alla conseguente mancanza di uomini nelle Forze Armate, stabiliva (art. 16) che i vincitori del concorso per diventare poliziotti sarebbero stati divisi in due aliquote di 7


merito, come conferma il Decreto Legislativo n.66/2010, comma 2199 (ancora governo Berlusconi): chi fosse rientrato nella prima (55%), avrebbe avuto libero accesso al Corpo di Polizia dopo un anno di addestramento, chi nella seconda (45%) sarebbe stato costretto, previo annullamento del risultato, a fare 4 anni di Vfp4(Volontariato in ferma prefissata a 4 anni) nell’esercito, nella marina o nell’aeronautica. Ma abbandoniamo i tecnicismi giuridici e vediamo in pratica cosa succede: ipotizziamo che un ragazzo, che per comodità chiameremo Mario, voglia diventare un poliziotto. Mario, dopo aver prestato servizio per sei mesi come Vfp1 (Volontario ferma prefissata a 1 anno), requisito fondamentale per entrare in Polizia, si iscrive al concorso che annualmente (per legge!) lo Stato è tenuto a organizzare e lo supera, ma sfortunatamente finisce nella seconda aliquota, quindi dovrà fare 4 anni di volontariato nelle Forze Armate (non richiesti da lui ovviamente). Fino ad ora tutto regolare, anche se piuttosto fastidioso, ma l’assurdo arriva qui: l’anno dopo viene indetto (sempre per legge) un altro concorso e chi supererà quel concorso, finendo nella prima aliquota, otterrà un biglietto diretto per la Stazione di Polizia, scavalcando di fatto il povero Mario, che aveva legittimamente vinto il concorso l’anno prima. Assurdo no? Qualcuno dirà: il ragazzo farà quattro anni nell’esercito e poi avrà il suo posto. Non è esattamente così. Innanzitutto Mario entrerà in quella che possiamo definire la spirale del precariato, riceverà uno stipendio di 900 euro al mese, anzichè 1400 (stipendio nella Polizia), senza tredicesima, senza possibilità di straordinari e senza tutele sindacali. In secondo luogo, nello sfortunato caso in cui Mario non superasse le visite mediche dopo 4 anni, magari per un incidente capitato durante l’addestramento (che gli è stato imposto), non solo non entrerà nel Corpo di Polizia, VULTURE MAGAZINE

ma non potrà più neanche ripresentarsi a un altro concorso, se avrà superato i 29 anni previsti dalla legge. Se, in caso contrario, passerà le visite, sarà comunque un poliziotto di serie B, come ha recentemente affermato in un’intervista al quotidiano Il Secolo XIXGiancarlo Dionisi, direttore dell’Ufficio Concorsi della Polizia di Stato: «Se diventeranno agenti, saranno anche più vecchi e con una formazione troppo militare». Insomma, oltre il danno la beffa. Dal 2006 a oggi, i ragazzi come Mario, “parcheggiati” altrove e dimenticati, hanno raggiunto la quota di 1500. A riguardo, un rappresentante dell’Ugl, uno dei sindacati della Polizia di Stato, ha affermato il 9 febbraio 2012 che: «L’amministrazione sarebbe disponibilissima ad accogliere questi ragazzi vincitori del concorso, ma le disposizioni del bando prevedono la ferma prefissata dei 4 anni» e, a meno che non cambi il comma 2199 del Decreto Legislativo n.66/2010, non se ne farà niente. A livello politico, uno dei pochi ad interessarsi della vicenda è stato l’on. Giovanni Paladini, coordinatore regionale della Liguria per l’Italia dei Valori: «Sono trappole dei ministeri, che vogliono far credere che si assume gente, poi invece lasciata per strada». Il deputato ha presentato un’interrogazione parlamentare, per la quale sta attualmente aspettando una risposta ufficiale. Tra le altre cose, il ministro della Difesa De Paola ha detto qualche giorno fa che saranno tagliate migliaia di unità militari, per sovraffollamento e spesa eccessiva. Non è un caso infatti che nell’ultimo concorso, su 2800 vincitori, ben 2654 fossero assegnati alla Polizia da subito, mentre solo 146 al Vfp4, in violazione dello stesso Decreto Legislativo del 2010. Essendoci, quindi, esubero nelle Forze Armate e carenza di organico nella Polizia, perchè non assumere i 1500 ragazzi dimenticati dai precedenti concorsi? Risponde lo 8


stesso Giancarlo Dionisi: «Per fare questo, servirebbe un decreto ad hoc» che, per il momento, il governo non sembra intenzionato ad emanare. Per quanto riguarda altri sviluppi paralleli, il 17 gennaio del 2012 si è svolto un incontro tra la sigla sindacale Ugl, il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, che si è detta all’oscuro della vicenda, il capo della Polizia Antonio Manganelli ed il vice capo Paola Basilone. I rappresentanti dell’Ugl hanno riferito il problema e si sono detti soddisfatti della disponibilità mostrata dal Ministero. Nonostante questo, per ora all’attivo ci sono solo tante parole e un nulla di fatto. In conclusione, il flagello del precariato, che nelle ultime settimane è tornato di moda (era mai passato?) con l’aspra discussione sull’abolizione dell’articolo 18, ha bussato anche alla porta delle forze dell’ordine che, volente o nolente, si sono dovute arrendere e sono state costrette ad aprire”. Lorenzo Zolfo La foto ritrae una pattuglia della polizia di Stato.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: 27 marzo 2012 - MARTEDì *ore 18 sala CIRCOLO DEI LETTORI TORINO

Presentazione del libro " Conoscete quest’uomo"

(Scalpendi Editore) riguardante gli atti del Convegno su Velso Mucci, insigne scrittore, poeta e intellettuale di origine braidese, nell’occasione del centenario della nascita (Napoli, 29 maggio 1911). Il titolo dell’opera è “CONOSCETE QUEST’UOMO” Edito da Scalpendi, è stato ristampato anche il libro di Velso Mucci “L’uomo di Torino” che sarà presentato nella stessa occasione. - Coordinamento e organizzazione scientifica a cura di Alberto Alberti. Parteciperanno : Mario Lunetta – Scrittore e giornalista, Roma - Sulla poligrafia interrogativa di Velso Mucci come “azione letteraria” Christine Wolter – Scrittrice, critica letteraria e curatrice dell’edizione tedesca de”L’uomo di Torino” ( Der Türiner ), Como - “L’uomo di Torino a Berlino Est” Renzo Pepi – studioso, autore della tesi di laurea su Mucci, Siena. - “Corrispondenti di Mucci: lettere allo scrittore” Livio Berardo, Presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Cuneo - “Velso Mucci, amministratore e politico: impegno e idee attuali” Cetta Berardo, scrittrice e giornalista - “La metafora del cibo nel romanzo: comparazione e modelli”

MARTEDì 27 marzo 2012 nella sede del CIRCOLO DEI LETTORI di TORINO si terrà la presentazione del volume VULTURE MAGAZINE

Chiara Lostaglio - Giornalista, critica d’arte, BasilicataCinema "Vita silenziosa" la poetica di Leonardo Sinisgalli in rapporto con Mucci.

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Luca Pietro Nicoletti – Critico d’arte Milano “Note su Velso Mucci critico d'arte nel secondo dopoguerra” Ad introdurre i lavori sarà il curatore Alberto Alberti, coordinati da Armando Lostaglio (Giornalista, v.presidente nazionale CINIT – Cineforum Italiano) Velso Mucci nacque a Napoli nel 1911 da padre abruzzese, maestro di musica nel Regio Esercito, e da Domenica Boglione di Bra. Rimase affezionato a questa cittadina tutta la vita, passandovi nell’età matura lunghi periodi. Da ragazzo dovette seguire le peregrinazioni per tutta Italia del padre, fino a stabilirsi a Torino, dove si laureò in filosofia estetica. Durante il periodo dell’Università giocò nelle riserve della Juventus, bohémien nel cosiddetto fascismo di sinistra. Romano Bilenchi ricorda nel suo libro “Amici” l’epico pestaggio a cui fu sottoposto allora con Primo Zeglio da parte di alcuni esagitati del Guf. Fu proprio a Torino che esordì sul “Selvaggio” di Maccari come critico musicale, e conobbe gli artisti che rimasero i suoi amici per tutta la vita ( Luigi Spazzapan, Menzio, Mino Rosso, Italo Cremona e gli altri) Nel ’34 si trasferì a Parigi con il cugino Sandro Alberti, dove aprirono una libreria antiquaria. Vi tennero anche mostre dei loro amici pittori fino allo scoppio della guerra che pose fine a tutto. A Parigi poterono frequentare le avanguardie artistiche e letterarie di allora. Pubblicò in quel periodo i suoi scritti e le poesie giovanili in brochures semiclandestine oggi introvabili. A Roma, nel dopoguerra, iniziò il suo periodo creativo più felice. Insieme a Leonardo Sinisgalli, Nicola Ciarletta e altri fondò la rivista bimestrale “Il Costume politico e letterario”, dove per cinque anni raccolse le firme migliori dell’Italia letteraria di allora. Poi ideò con Dora, la sua moglie-donnacompagna, le tredici superbe cartelle del VULTURE MAGAZINE

“ Concilium Lithographicum”, dove alle litografie di De Chirico, Maccari, De Pisis, Fazzini e altri erano affiancati gli scritti di Ungaretti, Palazzeschi, Cardarelli, Sinisgalli. Solo Savinio fu incisore e autore nello stesso tempo, ritraendo i genitori morti in una inquietante litografia doppia dove il suo testo, crudo, provocante, a volte irriguardoso, formava le loro ombre. La moglie di Sinisgalli, Giorgia de Cousandier, rievocò la gestazione del “Concilium” e del “Costume” in un commosso ricordo di Mucci nel ’65 sulla rivista ” La botte e il violino”. Sempre negli anni ’50 venne la sua collaborazione con il ”Contemporaneo”, la rivista politico-letteraria di ispirazione marxista diretta da Antonello Trombadori (aveva già preso la tessera del PCI nel ’45). Diresse anche “ La Voce “ di Cuneo e pubblicò i suoi saggi nell’Azione letteraria 1. Ma fu solo nel ’62 che una grande casa editrice, la Feltrinelli, pubblicò per la prima volta le sue poesie in “L’età della Terra”. Ne scrisse la prefazione Natalino Sapegno, e vinse il premio Chianciano ex-aequo con Andrea Zanzotto. Fu anche in Spagna a prendere contatti per il PCI con l’opposizione antifranchista, viaggio da cui nacque uno storico numero del Contemporaneo. Sempre nel ’62 fu inviato dall’Unità al Giro d’Italia, e ne fu il cronista attento e polemico.

La sua ultima stagione iniziò a Londra, dove si era trasferito per imparare l’inglese alla perfezione. Ufficialmente era per poter leggere l’Ulisse di Joyce in lingua originale. Il suo vero sogno, però, era di andare come inviato dell’Unità a Pechino. Aveva cominciato a coltivarlo nel ’58 a Tashkent, quando aveva partecipato alla Conferenza degli scrittori afro-asiatici e conosciuto Nazim Hikmet, il grande poeta turco che aveva tradotto in italiano. In quell’occasione aveva 10


conosciuto i compagni del Partito comunista cinese, con i quali aveva fraternizzato. A Londra scrisse le 200 cartelle del suo romanzo, “L’uomo di Torino”. Ci mise sei mesi, dal novembre del ’63 all’aprile seguente. A maggio lo colse il primo infarto. Il secondo, la notte fra il 5 e il 6 settembre, gli fu fatale. Le sue opere uscirono postume, lentamente, nell’arco di quasi quindici anni. Feltrinelli pubblicò nel ’67 “L’uomo di Torino” e l’anno dopo la raccolta di tutte le sue poesie “Carte in tavola”. Nel ’73 uscirono le sue Carte di un Italiano dell’11, e l’antologia dei suoi saggi filosofici e letterari fu curata da Mario Lunetta nel ’77, con il titolo “L’azione letteraria”. Lo conobbe e lo apprezzò praticamente tutta la critica militante italiana del ‘900, dalla quale non ricevette quasi mai stroncature, anche se lui invece non le risparmiò. Clamorose furono quelle di Louis Aragon che lodava il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e del Dottor Zivago di Pasternak. In questo convegno vorremmo indagare anche sugli aspetti meno conosciuti di Mucci, come la sua grande valenza in qualità di critico d’arte, o il successo del suo romanzo all’estero ( Der Türiner, pubblicato in Germania nel ’71 per l’impegno di Christine Wolter).

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Segreteria Regionale – Via IV novembre, 38 – 85100 Potenza tel. 0971/410645-7 – fax 0971/411322 e-mail : basilicata@confsal.it

CONFSAL DICE NO ALLE DELEGHE FANTASMA Il segretario regionale Domenico Lamorte chiede il rispetto della reale rappresentatività sindacale L’allarme lanciato dal segretario nazionale CONFSAL Marco Paolo Nigi (su quotidiani e tg nazionali) riguarda purtroppo anche la Basilicata. Il segretario generale della CONFSAL ha richiamato l’attenzione sulle “deleghe fantasma” ai sindacati, che condizionano, di fatto, il sistema delle relazioni sindacali, portando confederazioni e sindacati meno rappresentativi a sedere a tavoli per importanti trattative ed escludendo da questi Organizzazioni ben più rappresentative. Anche in Basilicata, CONFSAL (alla quale aderiscono molte federazioni come SNALS, DICAP e FIALS) rappresenta percentualmente un elevato numero di lavoratori, pur non ricevendo la considerazione che di fatto meriterebbe. A conferma di tale atteggiamento discriminatorio, si consideri che la CONFSAL talvolta non è convocata neppure dalla Regione Basilicata e dagli enti territoriali, in quanto questi ultimi fanno riferimento a dati sulla rappresentatività sindacale ormai superati e non più rispondenti alla situazione reale. Il Segretario regionale CONFSAL Domenico Lamorte, in virtù del ruolo che i lavoratori gli riconoscono, ha chiesto l’aggiornamento dei dati relativi alle deleghe, in modo da assicurare la partecipazione dei sindacati più 11


rappresentativi e, quindi, della stessa CONFSAL, ai tavoli di concertazione ed alle trattative regionali. La CONFASAL, come è noto, si batte strenuamente per la valorizzazione e l’affermazione della centralità del lavoro, la tutela dei diritti di lavoratori e pensionati, per la lotta all’evasione ed alla elusione fiscale, per la valorizzazione delle professionalità. Per la sua azione è, oggi, la quarta confederazione, in termini percentuali, rappresentativa dei lavoratori a livello nazionale e regionale. Le imminenti elezioni per il rinnovo della RSU nel pubblico impiego, enti locali e sanità del 5, 6 e 7 marzo prossimi confermeranno la forza e la rappresentatività della CONFSAL. Sulla base dei risultati che scaturiranno dalle urne, la CONFSAL pretenderà un aggiornamento dei dati della rappresentatività nella Regione Basilicata, e chiederà la verifica del numero delle deleghe ai sindacati attraverso l’accertamento del versamento della quota sindacale operata dai singoli lavoratori, auspicando con determinazione che venga finalmente rispettato il mandato di tutela sindacale sottoscritto dai lavoratori.

del proprio corpo per combattere e prevenire l'illegalità dilagante nel mondo dello sport. Questo il programma della giornata: - la mattinata, a partire dalle ore 10.30, è dedicata agli studenti di alcuni istituti superiori della regione che nell'Aula Magna del Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza incontreranno don Marcello Cozzi (Ufficio di Presidenza nazionale Libera – responsabile Formazione), Anna Maria Palermo (referente di Libera Basilicata), Rachid Berradi (ex atleta olimpionico di Sydney Libera Sport), Donato Sabia (ex atleta lucano) e il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza; nel pomeriggio, dalle ore 17.30 nella Sala dell'Arco del Comune di Potenza, alla presenza del sindaco di Potenza Vito Santarsiero nonché degli stessi ospiti della mattinata, sarà sottoscritto un Patto di Corresponsabilità tra Libera Basilicata e le società sportive per promuovere uno sport come strumento di legalità, responsabilità e cittadinanza.

Ufficio Stampa CONFSAL Basilicata

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: SPORT, BENE COMUNE Lo sport come strumento di legalità, responsabilità e cittadinanza. Sabato 10 marzo - nell'ambito dei "100 passi verso la XVII Giornata nazionale della Memoria e dell'Impegno" in programma a Genova il 17 marzo - a Potenza si svolgerà l'iniziativa "Sport bene comune: le mafie fuori gioco", promossa da Libera Basilicata in collaborazione con diverse società sportive lucane. Anche in Basilicata Libera vuole diffondere, divulgare e promuovere uno sport sano che sia veicolo di valori come il rispetto dell'altro, delle regole e VULTURE MAGAZINE

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ASD FLACCO VENOSA. SERIE C FEMMINILE. CALCIO A 5. LALUCE E PETTA I DIAMANTI PURI DI MISTER CURATELLA. Mister Curatella abile stratega del calcio a 5 femminile si svela anche un ottimo talent scout

Venosa. Tre anni fa, circa, il mister oraziano,Massimo Curatella, abbandona la carriera da calciatore di calcio a 5 e si cimenta nell’insegnamento dello sport più rivoluzionario del gentil sesso. Alla sua corte partecipano numerose giovani atlete tra queste, chi per scarsa volontà chi per poco tempo libero non hanno proseguito nella pratica dello stesso, fedelissime al suo progetto invece risulteranno le giovani (Donatella Laluce e Sara Petta). La prima originaria di Ginestra (Pz) ed appena 15enne, per praticare la sua passione, compie sacrifici di dubbia applicabilità da parte di un adulto infatti come ci racconta la stessa ragazza: “ Sveglia alle 6.00 per raggiungere l’istituto scolastico nel comune di Lagopesole, ritorno direttamente a Venosa alle 16.00 per compiere gli allenamenti e alle 19.00 ritorno a casa per studiare ed alle 21.30 a letto per ricaricarsi per una nuova giornata” , la seconda invece 16enne nonostante i numeri impegni scolastici riesce ottimamente a pianificare il VULTURE MAGAZINE

pomeriggio tra versioni di latino e greco e gol e tagli sul secondo palo. Sono queste le ragazze più rappresentative del suo progetto spiega mister Curatella, senza nulla togliere agl’altri membri della sua rosa che ha ereditato già con una buona cultura del calcio a 5. Le giovani “esperte” hanno collezionato pochi minuti di gara nei precedenti campionati rimanendo sempre in ombra per la presenza delle talentuose ragazze della rosa ed oggi hanno messo in condizione il proprio mister di considerarle delle prime linee per la sua squadra. Proprio per il loro sacrificio e voglia di migliorare si sono messe in evidenza nel campionato lucano, infatti la giovane calciatrice di Ginestra impressiona il mister della rappresentativa regionale ( P. Cuviello ) che la convoca tra le 12 papabili per il torneo delle Regioni 2012, mentre la giovane Petta si candida come l’avversaria più temuta dagli estremi difensori per il suo infallibile tiro di sinistro avendo fatto da inizio campionato fino ad oggi ben 16 gol. Mister Curatella conclude: “nonostante molti sacrifici e tante difficolta emerse ultimamente sono proprio l’entusiasmo e la gioia al gol di queste ragazze la forza motrice di tutto”. Alla domanda: “ Il segreto di questa realtà?” il mister Venosino ci risponde con un concetto di Gandhi : ” Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l'azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.” Lorenzo Zolfo La foto riprende Sara Petta a sx e Donatella Laluce.

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POTENZA. 5 MARZO 2012. GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI. FINALI PROVINCIALI DI TENNISTAVOLO. VINCONO L’ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRECCHINA PER LE MEDIE E L’I.I.S. “FORTUNATO” DI RIONERO IN VULTURE PER LE SCUOLE SUPERIORI. ACCEDONO ALLE FINALI REGIONALI DI MATERA

Potenza. Nella palestra Caizzo di Potenza lo scorso 5 marzo si sono svolte le finali provinciali di Tennis-Tavolo dei Giochi Sportivi Studenteschi riservate alle scuole di I e II grado, I giochi sportivi studenteschi sono promossi dall’Ufficio Educazione Fisica e Sportiva della Provincia di Potenza, coordinato dal prof. Donato Castronuovo e dal CONI. Alla finale di Potenza erano presenti ben 11 scuole: “ un record, rispetto agli anni precedentiriferisce il presidente provinciale di Tennis-tavolo Donato Marcosano di Matera- segno che questo sport è in crescita anche nelle scuole. Per aumentare il livello tecnico è necessario creare le associazioni sportive, la scuola da sola non basta”. A prevalere nella categoria Cadetti/e (scuola media) è stato l’Istituto Comprensivo di Trecchina con Marica Di Cianni-Tonya Greco, Nicola Labanca-Ferdinando Sisca che ha battuto l’Istituto Comprensivo di VULTURE MAGAZINE

Castelluccio Inferiore. Nella categoria Allieve (scuole superiori fino al 3° anno di studio) a vincere è stato il “Fortunato” Rionero con Delia Rosa Plastino-Alessia Metalla che ha battuto il “Nitti” di Potenza. Nella categoria Allievi a prevalere sull’Orazio Flacco di Venosa, è stato l’I.I.S. “Fortunato” di Rionero col duo: Francesco Paolino-Agostino Barbetta.

Nella categoria Juniore femminile presente solo la rappresentativa scolastica del “Fortunato” di Rionero che si aggiudica automaticamente il titolo di campione provinciale.

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Nella categoria Juniores maschile, in una avvincente finale tra il “Battaglini” Venosa e l’I.I.S. “Fortunato” Rionero, per 3 a 2, hanno vinto gli studenti Vito Addorisio e Antonio Schirò della scuola di Rionero in Vulture I vincitori delle varie categorie, fatta eccezione per la Juniores, accederanno alle finali regionali del prossimo 17 aprile a Matera. Prima della premiazione, il coordinatore di educazione fisica e sportiva dell’ufficio scolastico provinciale, prof. Donato Castronuovo ha portato i saluti del dirigente scolastico regionale, Franco Inglese e del dirigente scolastico provinciale, dott.ssa Datena. Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono i vincitori ed un’azione di gioco.

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È una produzione editoriale dell’Associazione Vibrazioni Lucane

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Vulture Magazine, 10 marzo 2012