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Appello di vescovi americani e Famiglia Cristiana: il cardinal Mahony coprì la pedofilia, non voti al Conclave. Anche la Chiesa ha i suoi impresentabili

Martedì 19 febbraio 2013 – Anno 5 – n° 49

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00

Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

SCANDALO FINMECCANICA

Telecanto e melesuono

L’AD PANSA CHIEDEVA SOLDI PER L’EX MOGLIE DI GRILLI I carabinieri: Nagel (Mediobanca) conferma che l’allora direttore finanziario dell’azienda pubblica lo pregò di prestare 500 mila euro alla consorte del ministro del Tesoro. Il manager al Fatto: “Se lo scrivete mi dimetto. Anzi no, sono fatti privati” Lillo » pag. 2 - 3 “FONDI ILLECITI”

Orsi e quella cena con i leghisti al gusto di tangente L’Arma cita “indagini su finanziamenti illegali” al Carroccio: sospetti su 12 milioni pag. 3 » spariti da una mediazione

Alessandro Pansa Ansa

» TELEPOLITICA » L’ex segretario del Caimano vince la partita contro Sposito. Nessun rinvio per Della Valle

Telecom regala La7 a Cairo Ora Berlusconi ha quattro tv VERSO IL VOTO

Nel Cda del gruppo telefonico prevale la fretta di chiudere le porte a eventuali offerte indipendenti. Sfuma così il sogno di un’informazione televisiva svincolata dalla politica. Il presidente del Toro, nonché concessionario pubblicitario della rete, se ne aggiudica il controllo. Aveva detto al Fatto: “Nessuno toccherà Mentana e Santoro” Ora si vedrà Meletti » pag. 7

Urbano Cairo e Silvio Berlusconi LaPresse / Ansa

Beppe Grillo durante un comizio Ansa

I PADRONI DELLO SPORT Beppe Grillo in marcia su Roma Nuovo Coni come il vecchio: e B. in retromarcia Pagnozzi e gli stipendi d’oro dalla Gruber Favoritissimo l’ex Malcom Pagani

» BONCOMPAGNI

“Sanremo allegro: pareva il processo di Norimberga” » pag. 14

di

Il leader M5S prepara il gran finale in piazza San Giovanni. Il Caimano, come previsto, spara: “Abbiamo superato la sinistra”. Poi disdice l’impegno a “Otto e mezzo”: andrà da Mentana Marra, Scanzi, Vecchi » pag. 4 - 5

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segretario sponsorizzato dal presidente uscente Petrucci e legato a Moggi. L’avversario è Malagò. Oggi la decisione

Cardone, De Carolis e Ziliani » pag. 8 - 9

apitava, poi, che in ParlaC mento, negli esiziali pomeriggi da duello in Commissione a discutere di prebende e versamenti al Coni, ai deputati pungesse vaghezza di simulare un po’ di lotta. » pag. 8

LA CATTIVERIA Beppe Grillo: “Non rilascerò nessuna intervista”. Le sue risposte non meritano domande » www.spinoza.it

di Marco

Travaglio

arò strano, ma non riesco a capire tutta S questa ossessione per i confronti televisivi che si fanno o non si fanno. Intendiamoci: Grillo ha sbagliato di brutto a promettere e poi disdire l’intervista con Sky (e non è la prima gaffe: quella strana frase sui magistrati che “fanno paura” proprio mentre indagano sui poteri fortissimi ha sconcertato una bella fetta della sua base). Ma soprattutto ha sbagliato a prometterla, perché diciamoci la verità: nessuna delle centinaia di pallosissime telecomparsate degli aspiranti premier e dei loro candidati ha spostato di un millimetro gli orientamenti degli elettori. L’idea di un bel dibattito all’americana, dove un avversario o un giornalista mette in difficoltà il politico di turno e gli fa perdere voti, in Italia è pura utopia: e lo resterà finché la politica comanderà sulle tv. Paradossalmente, il programma che più s’è avvicinato a quel modello è stata la puntata di Servizio Pubblico che tutti i giornali hanno accusato di aver rilanciato Berlusconi (perciò Bersani e Monti non sono venuti da Santoro: per evitare eccessivi rilanci). Quella sera il Cavaliere, per la prima e ultima volta nella sua carriera, fu costretto ad ammettere di non essersi opposto alla decisione di Monti di introdurre l’Imu sulla prima casa; e addirittura di essersi confuso, a causa dell’età avanzata, sul complotto delle banche tedesche contro il suo governo. Tant’è che per qualche settimana evitò accuratamente di dichiarare guerra alla Germania e di accusare Monti sull’Imu, pensando che le due balle fossero ormai inutilizzabili e occorresse inventarne qualcun’altra (tipo la restituzione dell’Imu in contanti). Poi andò a un programmino domenicale di La7 e ripeté le due balle senza che i due conduttori gli ricordassero che erano già state smontate da Servizio Pubblico. Dunque capì che poteva usarle di nuovo: nella tv italiana non si butta via niente. Del resto, avete mai sentito qualcuno (esclusi i presenti) rinfacciargli i suoi processi o gli impresentabili nelle sue liste? Tutti gli scandali, per lui, sono ormai mediaticamente prescritti: condono tombale. E così i casi Penati o Mps per Bersani. E così l’inerzia su Finmeccanica per Monti. In compenso Ingroia, le rare volte in cui appare in video, deve continuamente giustificarsi per essere un magistrato e peggio ancora un incensurato; poi, quando potrebbe illustrare le proposte del suo movimento, il tempo è scaduto. Invece gli altri leader intervistati in tutte le tv possono dire le loro cose, vere o false che siano, senza incontrare ostacoli. Non perché alcuni intervistatori non tentino di incalzarli sulle loro contraddizioni, ma perché mai come in questa campagna elettorale si è mentito tanto spudoratamente sul passato e sul futuro, sui programmi e sulle alleanze. Anche la domanda più cattiva, impertinente, puntuta è destinata a infrangersi contro risposte generiche o sfuggenti o menzognere. E la legge sulla par condicio proibisce al conduttore di interrompere l’ospite logorroico o bugiardo per ristabilire punto per punto la verità. Solo un confronto fra tutti e sei i candidati premier potrebbe spostare qualcosa: non tanto per i contenuti (perlopiù falsi o utopistici), quanto per l’efficacia della comunicazione, che non è uguale per tutti. Ma il confronto a sei non lo vuole nessuno dei big: troppi altarini da nascondere. Infatti pongono condizioni inaccettabili (confronto a due o a tre, fuori gli altri) per evitarlo. Quindi non facciano i furbi: sono allergici alle domande proprio come Grillo che (giustamente) accusano di allergia alle domande. Ps. Ieri B. ha annullato la sua partecipazione a Otto e mezzo dove avrebbe dovuto rispondere alle domande di Lilli Gruber e del sottoscritto. Chissà cosa diranno ora i tromboni che mi accusavano di avergli regalato una barcata di voti a Servizio Pubblico: forse che temeva di stravincere?


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Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 3 Numero 286 del 19/02/2013

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Piano sviluppo rurale

Accordi quadro Regione-sindacati per gli ammortizzatori sociali in deroga

Zone montane Indennità per chi coltiva Approvato il bando che ha lo scopo di favorire la permanenza di presidi agricoli in altura con azioni di compensazione degli svantaggi

Un mano tesa in tempo di crisi

La firma dopo alcuni incontri e lo “sblocco” al ministero

L’incontro fra assessori e sindacati con il quale sono stati firmati ieri i due accordi quadro per gli ammortizzatori sociali in deroga relativi agli anni 2012 e 2013 Il Bando, previsto dalla Misura 211 del Psr Basilicata 2007-2013 e predisposto dal Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione, prevede una disponibilità finanziaria di 4,5 milioni di euro. Il bando prevede che il valore delle indennità compensativa è determinato in funzione della dimensione aziendale con importi variabili fino a 200 euro per ettaro.

La Regione Basilicata ha sottoscritto ieri mattina due accordi quadro con i sindacati sugli ammortizzatori sociali in deroga per

il 2012 e per il 2013. L’iniziativa è finalizzata alla tutela dei lavoratori colpiti da riduzioni e cessazioni dell’attività produttiva e

mirano a consolidare opportunità di ricollocazione e di ripresa delle attività produttive in questi difficili tempi di crisi economica.

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Sanità

Ambiente

Welfare

Intervistate telefonicamente 815 persone

Si è concluso il progetto “Terre d’acqua”

Interrogazione su progetti per l’infanzia

Indagine dell’Asp su utenti laboratori Giudizi nettamente positivi

Uso responsabile delle risorse idriche

Conciliazione tra famiglia e lavoro

Finanziato dal programma Epos

Lumi sul piano “Cura su misura”

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Il fiume Basento si scopre con i valori nella norma anche nel tratto pisticcese

La comunità dà l’estremo saluto a Romeo Sarra Nascerà una fondazione

Solo in un punto si è superato il limite della legge: nei pressi della 106 Jonica

Le istituzioni riunite per i funerali del consigliere regionale deceduto

“Negativo” il test sulle acque del fiume Basento nel tratto che si trova nel territorio di Pisticci. I valori sono tutti nella norma, nessuno di essi dunque preoccupa. E’ l’esito di un’analisi effettuata il 23 gennaio scorso, in cinque

Buona parte degli esponenti delle istituzioni lucane - a livello regionale, provinciale e comunale - ha partecipato in maniera compatta ai funerali di Romeo Sarra, il consigliere regionale scomparso a 61 anni sabato 16 febbraio

punti diversi del corso d’acqua, dalla società Sca di Marconia. A commissionarlo, l’amministrazione comunale. In uno solo dei prelievi un valore ha superato i livelli di legge: nei pressi della Statale 106 Jonica.

La Gazzetta del Mezzogiorno

scorso. A nome del vicepresidente del consiglio regionale sarà creata - dicono dalla famiglia - una fondazione. Alle esequie, interventi e parole pubbliche di grande stima e affetto da parte della comunità per Sarra.

Il Quotidiano della Basilicata


19.02.2013 N. 286

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Basilicata Mezzogiorno

Le due intese sono l’esito di una serie di incontri con gli assessori a Formazione e Attività produttive in base alle azioni strategiche concordate col presidente della giunta Firmati due accordi quadro Regione-sindacati sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2012 e il 2013

Un aiuto ai tempi della crisi

Tutelare i lavoratori in difficoltà e consolidare opportunità di ripresa Due accordi quadro per gli ammortizzatori sociali in deroga relativi agli anni 2012 e 2013: li ha sottoscritti la Regione Basilicata ieri mattina con i sindacati. Il fine ultimo è combattere la mancanza di lavoro e la crisi che colpiscono drammaticamente anche l’economia lucana. I due

accordi non nascono ovviamente dal nulla ma sono l’esito di una serie di incontri che gli assessori alla Formazione e Lavoro Vincenzo Viti e alle Attività produttive Marcello Pittella, hanno avuto nei mesi scorsi con i sindacati per dar corso alle azioni strategiche regionali concordate con il presidente

della Regione Basilicata Vito De Filippo. Duplice obiettivo: tutelare i lavoratori colpiti da riduzioni e cessazioni dell’attività produttiva e consolidare opportunità di ricollocazione e di ripresa delle attività produttive. Per il 2013 è stato stabilito che la prima concessione degli ammortizzatori in

deroga sarà riconosciuta fino al 30 aprile. Prorogati fino al 30 aprile anche i trattamenti in corso al 31 dicembre 2012: prevista una verifica del finanziamento. Le risorse finanziarie saranno destinate alla concessione in deroga degli ammortizzatori sociali per tutte quelle situazioni di crisi aziendale

e di particolare gravità occupazionale non previste dalla normativa ordinaria. L’erogazione dell’ammortizzatore sociale in deroga avverrà mensilmente (ovviamente nel limite delle somme disponibili). La cig e la mobilità in deroga verranno concesse fino al mese di aprile 2013. Per il 2012 saranno imme-

diatamente attuati tutti i provvedimenti a completamento delle domande. Le linee operative per la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2013 (che disciplineranno dunque la gestione degli ammortizzatori sociali) saranno messe a punto e condivise nei prossimi giorni. (bm3)

Funziona il pressing romano delle Regioni Alla fine il ministero dà il placet per sbloccare i fondi all’Inps “congelati” nelle casse dell’ente E’ stato una sorta di “braccio di ferro”, o meglio una partita a scacchi giocata con pazienza sui tavoli romani. Ma alla fine le Regioni l’hanno spuntata: il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero ha firmato i primi tredici accordi per ammortizzatori in deroga relativi al 2013. Si legge in una nota inviata alle Regioni: “Il ministro

Circa 20 milioni di euro saranno utilizzati per incentivare l’assunzione dei licenziati per giusta causa

ha provveduto a firmare gli accordi per l’assegnazione delle risorse finanziarie alle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, nonché alla Provincia Autonoma di Trento. Il ministro provvederà alla firma dei rimanenti accordi non appena gli stessi saranno sottoscritti dai rispettivi assessori”. Da parte delle Regioni si sono ovviamente registrate reazioni molto positive. La buona notizia era stata preceduta da una sorta di anteprima, di passaggio propedeutico alla firma. Alcuni giorni fa, infatti, c’era stato un incontro fra i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e dei sindacati confede-

Siglati per ora i primi tredici provvedimenti Per gli altri si attendono gli atti degli assessori Far ripartire attività in crisi: è fra gli obiettivi del provvedimento

rali. Si era discusso della impellente necessità che il governo sbloccasse proprio i fondi destinati agli ammortizzatori sociali in deroga. In serata, il ministero aveva diffuso una nota ufficiale che recitava: “Il ministro informa di aver stabilito l’avvio all’utilizzo delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga relativi al 2013, mano a mano

che saranno sottoscritti i verbali di accordo con le singole Regioni. Tali verbali consentiranno all’Inps di effettuare i relativi pagamenti. In attesa di una compiuta e completa mappatura delle esigenze residue relative al 2012, il ministro ha inoltre comunicato alle Regioni che nell’immediato, dopo una scrupolosa ricognizione delle risorse non ancora

impiegate nel quadriennio 2009-2012, si rendono disponibili fondi per circa 200 milioni di euro e che entro tali limiti autorizza l’Inps a erogare, fino a un massimo di due mensilità, le prestazioni decretate successivamente al 31 dicembre 2012. Infine, il ministro informa che circa 20 milioni di euro, a valere su questi ultimi, saranno utilizzati per un incentivo

all’assunzione dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo o per licenziamento da imprese con meno di 15 dipendenti”. Da tempo le Regioni rimarcano la drammaticità della situazione di molti lavoratori, a causa del blocco delle erogazioni degli ammortizzatori sociali in deroga da parte dell’Inps. (bm3)


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Basilicata Mezzogiorno

La disponibilità finanziaria ammonta a 4,5 milioni di euro. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 5 maggio 2013

Bando per le aree montane Si tratta di indennità compensative previste dal Piano di sviluppo rurale Basilicata 2007-2013 per far fronte agli svantaggi naturali che incontrano gli agricoltori che operano nelle zone non pianeggianti per il mantenimento delle aziende

Rotonda, una delle aree rurali della montagna lucana

Favorire la permanenza di presidi agricoli in montagna attraverso azioni di compensazione degli svantaggi naturali; conservare la biodiversità e diffondere i sistemi agro-forestali ad alto valore naturalistico; compensare il deficit di reddito degli agricoltori che esercitano la propria attività nelle aree montane. Sono questi gli obiettivi del bando per il 2013, approvato dalla giunta regionale, per l’erogazione di indennità

compensative per far fronte agli svantaggi naturali che incontrano gli agricoltori che operano nelle zone montane. Il Bando, previsto dalla Misura 211 del Psr (Piano di sviluppo rurale) Basilicata 2007-2013 e predisposto dal Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Basilicata. Il provvedimento prevede una disponibilità finanziaria di 4,5 milioni di euro. Il bando prevede che il valore delle indennità compensativa è determinato in funzione della dimensione aziendale con importi variabili fino a duecento euro per ettaro. Le aree montane del territorio regionale sono soggette ad un costante fenomeno di erosione demografica conseguente all’abbandono delle attività economiche. Tale fenomeno causa un ulteriore indebolimento dei sistemi socio economici e rappresenta un fattore di rischio per il mantenimento di delicati equilibri ambientali da sempre regolati dalla presenza dell’uomo e favoriti da una gestione sostenibile delle risorse naturali per fini produttivi.

In cosa consiste in bando Queste provvidenze si basano sulla dimensione aziendale e arrivano fino a 200 euro per ettaro L’obiettivo della Misura 211 è il mantenimento delle aziende, con particolare riguardo per quelle orientate alla zootecnia, ubicate nelle aree montane considerato che costituiscono un tessuto imprenditoriale ancora attivo ed in grado di contribuire ad una gestione sostenibile del territorio montano. La domanda di accesso al bando deve essere inoltrata attraverso il portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale da un Centro di Assistenza Agricola autorizzato. Il termine per la presentazione delle istanze è fissato al prossimo 5 maggio 2013.

Monitoraggio realizzato dagli Uffici relazioni con il pubblico

Asp, laboratori analisi indagine su gradimento Iniziativa che rientra nel “Piano di qualità aziendale” L’Azienda Sanitaria di Potenza, sempre attenta a dare servizi sanitari efficienti ed efficaci promuove ogni anno una indagine sui servizi offerti al cittadino. Per il 2001 ha recepito quanto indicato dalla Regione all’interno del “Piano di qualità aziendale” programmando e svolgendo una indagine sulla qualità percepita dagli utenti nei servizi di Laboratorio analisi della Asp. La finalità dell’indagine, realizzata dagli Uffici relazioni con il pubblico aziendali, è stata quindi quella di rilevare la valutazione degli utenti su tutto il percorso che porta all’utilizzo del servizio Laboratorio analisi e in

particolare: accesso al servizio, esecuzione del prelievo, ritiro del referto, valutazione complessiva e aspettative. In base a quanto è emerso dall’indagine e tenuto conto anche dei suggerimenti e

Campagne di informazione e sensibilizzazione, percorsi didattici nelle scuole, workshop, monitoraggio dei fiumi lucani, contest fotografici. Sono le attività del progetto “Terre d’Acqua” finanziato dal programma strategico Epos 20102013 della Regione Basilicata, del quale si farà il punto della situazione domani 20 febbraio alle ore 11 presso la sede di Aato Idrico in una conferenza stampa di chiusura dell’intero percorso progettuale.

Domani conferenza conclusiva del progetto dedicato all’importanza della risorsa idrica

Interviste telefoniche a un campione di 815 utenti proposte degli utenti sarà possibile intervenire sui servizi con azioni di adeguamento e di miglioramento. L’indagine è stata realizzata con interviste telefoniche ad un campione di 815 utenti che nel

periodo 11 Giugno – 15 Luglio si sono recati presso i Laboratori analisi di Chiaromonte, Lagonegro, Lauria, Maratea, Melfi, Potenza “Polo Sanitario Madre Teresa di Calcutta”, Venosa e Villa d’Agri. Si rileva immediatamente che gli utenti intervistati danno una valutazione complessiva del servizio più che buona con un indice che supera il valore 4 (buono). Per quanto riguarda i vari aspetti del servizio, l’indagine ha fatto rilevare: un giudizio nettamente positivo superiore a 4, a riguardo della prestazione del prelievo (professionalità, competenza, cortesia e gentilezza del personale); un giudizio ancora

positivo che si attesta sul valore 4 (buono) per altri aspetti della prestazione (informazioni ricevute dal personale sul ritiro referto, organizzazione del servizio per il rispetto della riservatezza e dignità dell’utente, igiene e pulizia dell’Ambulatorio del prelievo) ma anche sulla cortesia e disponibilità del personale del ticket; un giudizio fra il sufficiente e buono sugli aspetti della

pulizia dei servizi igienici, il comfort della sala di attesa del Laboratorio e la segnaletica interna; un giudizio che si concentra sul sufficiente/così così per gli aspetti riguardanti il tempo di attesa per il prelievo, la disponibilità dei parcheggi e il tempo di attesa per il pagamento del ticket, aspetto questo fra i più critici. In conclusione si può senza dubbio affermare che gli utenti

Un tuffo nelle “Terre d’acqua” Diversi i partner dell’iniziativa: Ceas Il Vecchio faggio di Sasso di Castalda, Oasi Bosco Faggeto di Moliterno, Bosco dei Cigni di Grumento Nova, I Calanchi di Montalbano Jonico, Melidoro Pollino di Valsinni e l’Osservatorio Ambiente e Legalità, insieme ad Acquedotto Lucano e all’Autorità d’Ambito Ottimale Integrata. I Centri di edu-

Per un uso responsabile dell’acqua

cazione ambientale, nei circa dieci mesi di lavoro, hanno raccontato l’importanza della risorsa idrica declinandola nei suoi vari aspetti, cercando di mettere in luce la sua indispensabilità e preziosità ma soprattutto la necessità di suo uso responsabile, lontano dagli sprechi. Un bene rinnovabile ma limitato: in quest’ottica

dei servizi di Laboratorio analisi della nostra Asp, esprimono una valutazione sicuramente positiva del servizio soprattutto per quanto riguarda gli aspetti tecnico – professionali, quelli relazionali e anche igienico-sanitari; alcuni giudizi di criticità si evidenziano nell’accesso alla struttura (parcheggi) e sui tempi di attesa (pagamento ticket e attesa per il prelievo).

le azioni messe in campo sono state volte non solo ad informare, ma ad incidere sugli stili di vita individuali, sulle abitudini collettive, affinché ciascuno si assuma la responsabilità della tutela di questa risorsa. A “Terre d’Acqua” è stato inoltre interamente dedicato il primo numero de “La Coccinella”, il neonato mensile di Legambiente, che verrà presentato in occasione della conferenza di domani. Margherita Sarli


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Basilicata Mezzogiorno

Maternità e lavoro ancora inconciliabili Interrogazione del consigliere Singetta al presidente della giunta regionale De Filippo e all’assessore alla Solidarietà sociale Martorano Lo scopo è chiedere conto del progetto “Cura su misura” scaturito in seguito a una convenzione Pari Opportunità-Ente

Il consigliere regionale Singetta ha presentato un’interrrogazione al presidente della Giunta regionale De Filippo e all’assessore alla Sicurezza e Solidarietà Sociale Martorano in materia di conciliazione maternità e lavoro. Un modello sociale e lavorativo equo ed attento ai bisogni ed alle necessità della famiglia, ed in modo particolare delle madri lavoratrici, deve essere in grado di garantire ad esse, oltre alla tutela dei diritti imprescindibili della maternità, servizi qualificati che consentano alla donna di

essere madre e di lavorare allo stesso tempo. Oggetto dell’interrogazione di Singetta il progetto “Cura su misura”, scaturito da una convenzione sottoscritta dalla Regione e Pari Opportunità in attuazione dell’intesa del 29 aprile 2010 relativa ai “Criteri di ripartizione delle risorse, le finalità, le modalità attuative nonché il monitoraggio del sistema di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. Il progetto ‘Cura su misura’, si proponeva, di rafforzare la disponibilità dei servizi degli interventi di cura

alla persona per favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro nonché a potenziare i supporti finalizzati a consentire alle donne la permanenza o il rientro nel mercato del lavoro attraverso la creazione o implementazione di nidi, nidi famiglia, servizi e interventi similari definiti nelle diverse realtà territoriali”. “Considerato che in Basilicata – si legge nell’interrogazione- il numero di servizi educativi per la prima infanzia risulta di gran lunga inferiore alla domanda con una scarsità di servizi, persino nel capoluogo, si interroga l’interrogazione è finalizzata a conoscere: i risultati conseguiti in seguito alla implementazione progetto ‘Cura su misura’, ovvero se ed in quali Comuni lucani sotto i 3.000 abitanti siano state sperimentate soluzioni per la prima infanzia ed in cosa consistano (sono stati istituiti nuovi asili nido? Sono stati ampliati e potenziati i servizi offerti da quelli preesistenti? etc.)

; se sia intenzione di codesto Governo regionale promuovere e sensibilizzare i datori di lavoro, sia pubblici che privati, alla creazione di asili aziendali che consentano alle madri lavoratrici di conciliare la maternità con gli impegni lavorativi, ovvero consentire loro di anticipare il rientro sul posto di lavoro dopo il periodo di astensione obbligatoria, con ovvie ripercussioni positive sia sulla possibilità di realizzazione e di carriera della donna, sia sotto il profilo della produttività e della redditività per l’azienda”. L’interrogazione è mirata anche a conoscere se sia intenzione della Giunta regionale promuovere la creazione di un nido aziendale presso la struttura della Regione Basilicata, o presso altri Enti pubblici territoriali, in modo da consentire, attraverso una gestione integrata tra pubblico e privato, la custodia dei figli delle dipendenti presso l’ente o l’azienda in cui la-

Servizi per la prima infanzia

vorano, garantendo, in tal modo, anche la creazione di nuovi posti di lavoro. Nell’interrogazione Singetta chiede anche i motivi che hanno determinato la mancata realizzazione

dei progetti per l’infanzia orelativi agli obiettivi fissati nel Piano d’azione 2007-2013, per l’ istituzione di asili nido aziendali presso le sedi degli uffici di Matera e di Potenza.

Si domanda anche se nelle intenzioni del governo regionale ci sia anche la promozione del nido familiare


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.02.2013

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Basilicata Mezzogiorno

XII I MATERA PROVINCIA

Martedì 19 febbraio 2013

 PISTICCI LE ANALISI DI LABORATORIO SONO STATE EFFETTUATE LO SCORSO 23 GENNAIO ALLA SOCIETÀ «SCA» DI MARCONIA

Fiume Basento, il test è negativo nella norma i valori delle acque

Il Comune ha chiesto e diffuso i dati sul campionamento in cinque siti PIERO MIOLLA l PISTICCI. Nel tratto pisticcese del Basento non risultano valori fuori norma. Lo rende noto Palazzo Giannantonio che ha diffuso i risultati di alcune analisi commissionate dal Comune alla Sca di Marconia. Il laboratorio della cittadina jonica ha effettuato, lo scorso 23 gennaio, alcuni campionamenti in cinque punti di prelievo diversi: dai risultati emerge come i parametri siano sostanzialmente rispettati, tranne uno. Ma quali sono stati i punti esaminati? Il primo è stato quello posto a 500 metri a monte dello scarico di Tecnoparco, il secondo a 200 metri a valle dello stesso scarico, il terzo nella zona sottostante il ponte di Pisticci scalo, il quarto nella zona sottostante il ponte in zona “Torre Accio” ed il quinto nei pressi della Statale 106 Jonica. Ed è stato proprio quest’ultimo prelievo, cioè quello più distante dalla zona industriale di Pisticci scalo, a dare l’unico risultato che ha attestato il superamento di un limite di legge: si tratta dei Sov totali (solventi organici aromatici) che nei pressi della Jonica hanno fatto segnare 0,452 mg/l su un limite di legge di 0,2. Nella relazione descrittiva della Sca, si legge che il parametro solfuri, cioè quello più indiziato per essere messo in relazione ai cattivi odori di Pisticci scalo, sebbene “in tutti i campioni esaminati rispetti il valore limite di 1,0 mg/l della Tab 3 del D. Lgs 152/2006, presenta un incremento di concentrazione a valle dello scarico di Tecnoparco (da 0,2 mg/l a 0,5 mg/l), raggiungendo un valore di 0,7 mg/l nel campione prelevato sul ponte s.s. 106”. In ogni caso, si legge sempre nella suddetta relazione, “dal quadro riassuntivo dei dati analitici si evince che, ad eccezione del campione 13.86.5 che presenta i Solventi Organici Aromatici in concentrazione superiore ai limiti tabellari, tutti gli altri analitici esaminati rientrano nei limiti indicati dalla legge. Concludendo si può affermare che il giorno 23 gennaio 2013 gli effetti dello scarico di Tecnoparco sulla composizione chimico - fisica delle acque recettrici soddisfano i limiti imposti dalla normativa vigente”. Le analisi di laboratorio effettuate, va precisato, non sono quelle deliberate dal consiglio comunale di Pisticci poco più di un anno fa, ma quelle richieste direttamente dal sindaco Vito Di Trani il quale, trovandosi il 23 gennaio nei pressi di un ponte sul fiume Basento, aveva avvertito gli ormai classici miasmi, attivando le procedure per le analisi di prammatica ed informando l’Arpab.



POLICORO

Lo dice l’assessore all’Ambiente Grieco «Non è un tipo di analisi soddisfacente»

FIUME BASENTO I dati emersi da un’analisi effettuata in cinque siti lungo il tratto pisticcese del fiume Basento presentano valori normali

PISTICCI. «Questo tipo di analisi è condizione necessaria, ma non sufficiente per avere un quadro completo della situazione» sui miasmi. Il commento è dell’assessore all’Ambiente, Lino Grieco, che ha precisato: «Un campionamento su acque superficiali ed in movimento non può essere esaustivo: serve un sistema più complesso, un’indagine ad ombrello, per capire quale sia l’intervento più appropriato per eliminare l’olezzo, non per forza collegato allo stato di salute del fiume, e quale tipo di impatto ci sia sulla salute umana». Le indagini hanno riguardato i parametri chimico–fisici, costituenti organici, inorganici non metallici, metalli e specie metalliche, solventi organici, [p.miol.] idrocarburi policiclici aromatici ed altre sostanze organiche.

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 COLOBRARO LA DONNA, DELL’ETÀ DI 40 ANNI, HA CONTINUATO A MINACCIARE IL MALCAPITATO ANCHE DAVANTI AL MAGISTRATO

Lei lo picchiava e lui dormiva in auto Accusata anche di estorsione una donna romena allontanata dalla casa della sua vittima

l COLOBRARO. Una relazione finita male. Lei non l’ha presa bene e sono cominciati i guai, soprattutto per lui, vittima anche di lesioni, fino al punto di essere costretto a dormire in auto. Una donna di nazionalità romena, di 40 anni, è stata allontanata dalla casa dell’uomo con il quale conviveva a Colobraro. La decisione dell’allontanamento è scaturita sulla base di un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari Rosa Bia, del Tribunale di Matera, su richiesta del sostituto procuratore Rosanna De Fraia. Diverse le accuse contenute nell’ordinanza, eseguita dai carabinieri della locale Stazione: tentata estorsione continuata e lesioni personali volontarie aggravate ai danni proprio del convivente. La vicenda è cominciata quando l’uomo, un imprenditore agricolo di 39 anni, ha deciso di interrompere la relazione. Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, la donna prima ha rubato i documenti

CASERMA La Stazione dei carabinieri, a Colobraro, il comune che è stato teatro della tempestosa relazione tra una donna romena e un uomo del posto .

che provavano che l’uomo l’aveva retribuita quando lavorava per lui come bracciante agricola, poi gli ha chiesto una forte somma di denaro, minacciando in caso di rifiuto di far esplodere la casa. Una convivenza andata completamente a pezzi. Da quello che si è appreso, l’uomo, anche per sfuggire alle aggressioni fisiche e verbali

I CONTROLLI SU STRADA NEGLI ULTIMI DUE FINE SETTIMANA



MARCONIA

della donna, ha finito per andare a dormire nella sua auto. Per finire, a gennaio scorso, la donna lo ha aggredito e ferito. Non è tutto. Il comportamento violento della donna è continuato anche dopo l’interrogatorio del magistrato e ha portato all’emissione dell’ordinanza di allontanamen[fi.me.] to dalla casa dell’uomo.

CONTROLLI Un’auto della Guardia di finanza tente ed uno è stato segnalato alla locale autorità prefettizia come assuntore. L’operazione condotta dalla Guardia di finanza, abbinata ai recenti arresti di alcuni spacciatori da parte dei carabinieri, non fa che mettere in risalto, purtroppo, la sempre più capillare diffusione di droghe a Policoro e [fi.me.] dintorni.

PISTICCI NELLA SALA CONSILIARE

Sel, Migliore incontra i candidati lucani n Nella sala consiliare di piazza Umberto I, a Pisticci, oggi, alle 19.30, il coordinatore nazionale di Sinistra ecologia libertà, Gennaro Migliore, benedice i candidati lucani del partito alle prossime elezioni politiche. Saranno presenti Antonio Placido, candidato alla Camera, Giovanni Barozzino, capolista al Senato, e la candidata pisticcese alla Camera, Lidia De Nittis. [p.miol.]

POLICORO

UTILIZZATO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE

Droga, i finanzieri in azione Sel, vandali in azione sequestrati 129 grammi fuori uso il furgoncino l POLICORO. Continua in tutto il Metapontino l’azione di contrasto da parte delle forze dell’ordine alla diffusione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’ultima operazione in merito è stata condotta da agenti della Guardia di finanza della Compagnia di Policoro che hanno sequestrato 45 grammi di hashish, 83 di marijuana, ed un grammo di cocaina. Sequestri avvenuti dopo i controlli a cui le “Fiamme gialle” del servizio 117 hanno sottoposto nel corso degli ultimi due fine settimana ben 80 veicoli in transito sulle più importanti arterie del territorio di competenza. In tre di questi controlli, i finanzieri, particolarmente addestrati, per particolari condizioni relative ai soggetti bloccati, hanno ritenuto di effettuare un controllo più approfondito sui veicoli e sui relativi conducenti, con l’ausilio di unità cinofila. Da qui il rinvenimento a bordo dei tre mezzi delle sostanze stupefacenti. In due casi, inoltre, le indagini sono proseguite con perquisizioni nelle abitazioni dei soggetti coinvolti con il ritrovamento di ulteriore sostanza stupefacente e di un bilancino di precisione. Hashish, marijuana e cocaina sono state sottoposte a sequestro mentre due dei responsabili sono stati denunciati per spaccio a piede libero all’Autorità giudiziaria compe-

le altre notizie

l MARCONIA. Un atto che è solo l’ultimo in ordine di tempo di una campagna elettorale caratterizzata da continui gesti di accanimento nei confronti di Sinistra, Ecologia e Libertà e della sua candidata alla Camera, Lidia De Nittis. La denuncia arriva direttamente da Eligio Iannuzziello, coordinatore cittadino del partito di Niki Vendola, che ha reso noto come nella notte tra «domenica e lunedì, ignoti abbiano manomesso il quadro elettrico di accensione del furgoncino elettorale allestito con i manifesti di Sel e della candidata di Pisticci, Lidia De Nittis, posteggiato dinanzi all’abitazione della stessa». Più nel dettaglio, ha spiegato Iannuzziello, l’atto si è consumato mediante «l’inserimento di una sostanza liquida nei circuiti di avviamento del camion. Il gesto criminale, oltre a causare un grave danno economico, ha reso inutilizzabile il mezzo per il proseguo del periodo elettorale». Come detto, il gesto è solo l’ultimo in ordine

di tempo ai danni di Sel: «In tutti questi giorni i componenti del circolo cittadino hanno dovuto assistere a continui strappi di manifesti e di occupazione dei propri spazi elettorali. Stiamo valutando ogni circostanza ed elemento – ha preannunciato il coordinatore - al fine di esporre querela contro ignoti. Stupisce l’accanimento contro la nostra formazione politica che, fino ad ora, ha manifestato un atteggiamento sobrio e svolto una campagna elettorale nel totale rispetto di tutte le altre liste concorrenti. Viene da pensare che taluni abbiano a cuore lo sfascio piuttosto che la costruzione democratica del consenso», ha concluso Iannuzziello. Che qualcuno ce l’abbia con la candidata pisticcese o con il partito? Iannuzziello si mostra perplesso: «Non abbiamo elementi per dare risposte affermative tanto alla prima quanto alla seconda domanda, ma intanto il fatto è accaduto e bisogna fare [p.miol.] chiarezza».

SCALO INTERREGIONALE

L’aeroporto a Sibari strategico per lo Jonio n Un aeroporto nella Sibaritide con connessioni intermodali su ferrovia e strade della fascia jonica. Si tratta di un progetto che dalla Calabria si sposta in Basilicata per diventare lo scalo interregionale della Siritide e della Sibaritide. Se ne parlerà oggi a Policoro in un incontro organizzato dalle associazioni Codis Tre Sibaritide e Noscorie Trisaia e in programma alle 18 nella sala con[fi.me.] siliare del Municipio.

SCANZANO JONICO L’APPELLO DELLA CIA

«Il nuovo Governo riveda quelle iniquità» n Per approfondire i provvedimenti legislativi approvati dal Parlamento a fine 2012, che «hanno introdotto ulteriori fardelli e costi per il comparto», la Confederazione italiana agricoltori ha indetto per oggi a Scanzano Jonico, dalle 18, un’assemblea nel Centro sociale anziani di via De Gasperi. «La nuova legislatura – sostiene la Cia – deve porre rimedio ad iniquità e storture». [fi.me.]


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Politica in lutto Matera ha dato l’addio a Romeo Sarra Istituzioni regionali riunite davanti al feretro

«Vivrà ancora coi suoi valori» La famiglia del consigliere regionale «Presto nascerà una fondazione» di ANTONELLA CIERVO MATERA - Una fondazione che porti avanti i suoi valori, a favore dei più deboli. E’ così che la famiglia di Romeo Sarra, ieri, affidandosi alle parole della figlia, ha intenzione di dare un senso alla sua scomparsa improvvisa. L’attenzione verso gli ultimi, sua vera eredità morale, è stata confermata anche dalla richiesta di donare ad una famiglia bisognosa della città, le offerte raccolte durante il funerale. La chiesa di S. Domenico, in piazza Vittorio Veneto, (a pochi metri dalla Mediateca che aveva ospitato la camera ardente, ndr) non è riuscita a contenere tutti: gente comune e politici, esponenti delle associazioni, della società civile, hanno dato il loro addio ad un uomo che ha lasciato dietro di se’rispetto, educazione e umiltà, caratteristiche che aveva insegnato anche in famiglia, come ha spiegato salutandolo dall’altare, la figlia Maria Piera. Nelle sue parole, il racconto di un uomo lontano dalle logiche del suo «Nonambiente della politica» ma al centro di un nucleo familiare unito e oggi chino, ma non vinto. «Grazie a tutti per averlo reso un uomo felice, per averlo fatto sentire bene quando era utile agli altri. Il Signore lo ha chiamato e l’unica riposta che mi avrebbe dato è che aveva bisogno di lui». La commozione non ha mai ceduto alla retorica, celebrando l’uomo, il padre, l’affettuoso nonno, l’appassionato cittadino. «La prima virtù - ha ricordato don Mimì Falcicchio che ha concelebrato le esequie con don Angelo Tataranni e don Biagio Colaianni - era la sua disponibilità soprattutto verso i poveri. Poi l’amore per la famiglia. Lo vedevo spingere il passeggino di un nipotino, giocare a pallone con quello più grande. Il suo era un animo gentile, mite, un modello di cui essere orgogliosi». Il primo saluto di commiato è affidato a Vincenzo Folino, che Sarra aveva sostituito recentemente alla presidenza del consiglio regionale. «Una funzione che hai saputo onorare con garbo e rispetto delle istituzioni. La volontà di rappresentare bisogni ed esigenze della tua città, senza mai andare sopra le righe, costituisce un esempio di civiltà». I ricordi degli incontri istituzionali con i colleghi finlandesi e le visite tra i lucani del Paraguay appartengono all’aneddotica che Folino non ha voluto tacere in un ricordo personale descritto nella chiesa

Omaggio all’uomo mite

Adduce «Esempio da lui»

IL PRECEDENTE IN UN POST

Pierantonio Lutrelli ricorda sulla sua bacheca Fb il precedente di Gregorio Inguscio, anch’egli vicepresidente del consiglio regionale

gremita. Tra i banchi, più o meno visibili, ci sono anche il presidente della Regione Vito De Filippo, il sindaco di Potenza Santarsiero (il primo ad essere arrivato in città, più di un’ora prima della cerimonia), quello di Matera Salvatore Adduce, il presidente della Provincia Franco Stella, ma anche i consiglieri regionali

Scaglione, Benedetto, Santochirico, Pagliuca, Mancusi, Mollica, Restaino, Falotico. Accanto alla bara, in uno strano gioco di ruoli, a sinistra Guido Viceconte e a destra Aldo Chietera. Tra la folla molti esponenti della politica locale tra cui Saverio Acito, Angelo Tosto, Maria Pistone, Brunella Massenzio, Antonio Gior-

dano, Giovanna Vizziello, Eustachio Quintano. Commosse le parole di Nicola Pagliuca, capogruppo regionale del Pdl: «L’umiltà era il suo pane quotidiano in una vita fatta di gesti più che di parole. Ricordo quando l’ho spinto a parlare in aula; ha vinto l’emozione e poi ho visto la sua soddisfazione nel vedere la proposta

approvata». Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, ne ha percorso la carriera istituzionale ma soprattutto la vita che spesso li vedeva accanto. «Perdo un amico, la città gli è grata per quello che ha fatto. Romeo era rappresentante naturale del nostro territorio, con lui non c’era differenza fra l’uomoe ilpolitico.Pochi giornifa

avevamo accolto insieme il Carro della Bruna che veniva da Roma, la sua partecipazione alle tradizioni, era totale. Da lui riceviamo un esempio di mitezza, di semplicità». «Parlo col cuore dell’amico ha esordito l’ex sindaco Emilio Nicola Buccico - E’ difficile trovare un altro esempio di altruismo, riconosceva il pros-


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Il funerale di Romeo Sarra si è svolto nella chiesa di S. Domenico. Esponenti delle istituzioni, della società civile, delle associazioni gli hanno reso omaggio (foto C. MArtemucci)

IL PDL IN CONSIGLIO

Profilo dell’esponente che subentra a Sarra

Spazio a Giordano Leonardo Giordano, 57 anni compiuti lo scorso 28 dicembre, laureato in lingue e letterature straniere, dirigente scolastico al Liceo scientifico "Enrico Fermi" di Policoro, subentrerà nel prossimo consiglio regionale, allo sfortunato e compianto Romeo Sarra. Esponente storico della destra (proviene dal Movimento sociale di Giorgio Almirante) in provincia di Matera e nel Metapontino in particolare, Giordano, già sindaco di Montalbano Jonico, cittadina in cui è nato e risiede, per ben due mandati: dal 1995 al 2000 e dal 2005 al 2010, alle scorse amministrative ha preferito "passare la mano" all'attuale sindaco Vincenzo De Vincenzis, per tentare nello stesso anno l'avventura della candidatura regionale. Le cose non andarono proprio secondo le aspettative, tanto che con 2240 voti, risultò il quarto classificato nella lista del Pdl nella Circoscrizione di Matera, dopo Romeo Sarra, Paolo Castelluccio e Mario Venezia. In questi tre anni si è tenuto aggrappato ad un ruolo di partito, ricoprendo la carica di coordinatore provinciale vicario del senatore Cosimo Latronico. Giordano vanta amicizie nazionali di tutto rispetto, tra cui quella dell'ex sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, che tre anni fa si è speso per lui in campagna elettorale. Ma anche l'attuale sindaco di Roma, Gianni Alemanno, più volte è stato quando era anche ministro, a Montalbano per sostenerlo alle comunali del 2005. Recentemente era balzato agli onori della cronaca per un piccolo "incidente" con la giustizia, do-

simo con i suoi problemi e le sue sofferenze. Aveva trasporti infantili, una età anagrafica di 62 anni, ma il cuore di un bambino di 12 anni. Era una persona buona come il pane, perchè era cresciuto in una famiglia buona, unita. Sgambettavamo insieme, quando vicoXX settembreera una strada polverosa e viveva-

vuto a vicende legate alla sua passata attività di sindaco. Infatti, la corte di appello di Potenza, con sentenza del 5 ottobre 2012, gli ha confermato la condanna a sei mesi di reclusione ed ad un anno di interdizione dai pubblici uffici (pene sospese) per una vicenda di "abuso in atti di ufficio" poichè, in concorso con altri, aveva rilasciato un permesso di costruire che secondo i giudici non poteva essere concesso. Nel 1995 con il Msi, era stato candidato alla residenza della Regione sfidando Raffaele Di Nardo del centrosinistra, Giampiero Perri del centrodestra e Pietro Simonetti di Rifondazione comunista. Pierantonio Lutrelli

mo in maniera fisica la crescita della nostra città». Altre reazioni sulla scomparsa di Sarra sono giunte anche ieri. Il presidente della Provincia Franco Stella dice: «Ci lascia un politico capace e responsabile, un uomo profondamente innamorato della sua terra e delle sue tradizioni, una persona sensibile e un caro ami-

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co. Lo ricorderemo sempre con quel suo sorriso chiaro e leggero». L’assessore Rosa Mastrosimone: «Era una brava persona, un amico sincero, aperto al confronto e disponibile con tutti. La sua testimonianza continuerà a vivere tra noi». Il direttore di Rai Basilicata, Fausto Taverniti: «La storia personale e politica del

LA RIFLESSIONE

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IL VOLTO PRIVATO

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Il piccolo passo di una politica più umana

«Ha parlato con il cuore fino all’ultimo»

segue dalla prima

segue dalla prima

di PIERO QUARTO

di DOMENICO FORTUNATO *

lucana si ferma, mostra il suo volto umano di fronte all’improvvisa scomparsa del presidente reggente del Consiglio regionale, Romeo Sarra. Si unisce in una presenza unitaria, commossa, congiunta e generale che colpisce perchè non tiene fuori nessuno e perchè coinvolge un politico, Sarra che dei politici classici aveva ben poco ma che riusciva a colpire soprattutto per le sue doti umane e per la sua disponibilità. E’così la politica lucana in un giorno, certamente triste, mostra un sussulto di umanità che la esalta e la nobilita nel pieno di una bagarre elettorale nella quale si mostra, troppo spesso, il peggio di ognuno e nella quale il rispetto e il riguardo sono davvero merce sempre più rara. Ed allora non può non colpire il comune sentire rievocato da Vincenzo Folino che ricorda l’assonanza con Sarra e la comune passione per le tradizioni popolari, non può lasciare indifferenti la sottolineatura di Buccico che esalta le origini, la famiglia e le radici come la vera forza di Romeo Sarra ma ancor più sottolinea l’estrema disponibilità dell’uomo nella quotidianità del suo lavoro. In questo contesto che tende, evidentemente, ad eliminare le diversità e a puntare sull’umanità, esce uno scorcio di vita politica che è sconosciuto ai più. Emerge soprattutto una generale volontà di rispetto per un “amico” come lo definisce Salvatore Adduce che non c’è più e che va al di là degli schieramenti. Sembrano ovvietà, banalità ma danno un volto diverso alla politica. Un volto che più ci piace e che preferiamo sottolineare. Lo stesso volto che “obbliga” Giannino a ricordare pubblicamente in piazza la morte di Sarra e Cesa a rinunciare al suo appuntamento elettorale a Matera così come Fioroni a disertare Nova Siri. La politica di fronte a fatti più importanti fa un piccolo passo indietro. Pensate a quanto sia stato difficile farlo nell’ultima domenica di campagna elettorale, l’ultima occasione prima del gran finale per provare ad arringare le folle. Eppure nessuno ci ha pensato due volte. La campagna elettorale si è fermata, la politica per due giorni ha lasciato spazio al lutto, al dolore ed al rispetto. Romeo Sarra ha ottenuto un risultato non comune, che probabilmente politici di maggior corso e rango del suo non riusciranno ad ottenere. Un segno di evidente rispetto che dimostra comunque come con qualche sprazzo diumanità si possadavvero riuscire nell’impossibile, cioè si possa riuscire ad avvicinare i politici ai cittadini. Non è facile e non è semplice ma in questo caso, un piccolo ma significativo passo è stato fatto. La politicanon solo retoricae apparenza, ma anche umanità, sostanza e dolore. Una veste diversa, più triste ma più umana. Una politica che piace decisamente di più. p.quarto@luedi.it

bambino e lui un ragazzo, con i suoi fratelli, il maggiore, Ninuccio, e Michele, perché erano amici di mio padre. Frequentavano tutti il Gran Caffè in Piazza Vittorio Veneto a Matera. Erano tempi molto diversi da quelli che stiamo vivendo, con altre aspettative. Mi ha chiamato Nino, il solito Nino che chiama per le cose importanti. Quando leggo sul display del mio cellulare il nome di Nino, mi preparo a ricevere qualche notizia seria. Sotto la telefonata di Nino,sentoi suonidell'avvisodichiamata di miamadre. Tutti edue michiamano per la stessa notizia. Avrei chiamato io mia madre per chiederle dei particolari dato che Romeo e la sua famiglia abitano da vent'anni al piano di sotto del palazzo in cui abita mia madre. Romeo se n'è andato all'improvviso e inaspettatamente. E' stata una brutta sorpresa. Fra qualche giorno tornerò a Matera a votare. E come ogni volta, se ci fosse stato Romeo, davanti al portone di casa, ci saremmo abbracciati e salutati con il sorriso e con qualche esclamazione divertente in materano. Io gli avrei chiesto notizie sui fatti della politica lucana e materana e lui avrebbe scosso la testa spiegandomi dal suo punto di vista alcune cose essenziali. Sì, Essenziali! Cosìera RomeoSarra. Congrande garboe semplicità raccontava i fatti della politica che lo appassionava senza cadere nel pettegolezzo. Ci conoscevamo bene, veramente da 40 anni. Romeo è sempre stato particolarmente cordiale, sempre col sorrisoa farefesteagliamici. E'unaprerogativa dei Sarra. Uniti nella famiglia e aperti con gli amici. E lui incarnava pienamente questo amore per la famiglia. L'ho sempre visto nel privato, nei rapporti di tutti i giorni dal mattino, quando ero ancora a Matera, o quando ci vado per le feste comandate. E quel tipo di rapporto amichevole è rimasto sempre uguale anche quando è entrato in politica. Conosco, come è capitato atanti, alcuni cheprima eranoamici vicinissimi, i quali dopo aver iniziato un percorso politico, si sono persi, cambiando atteggiamento, vestendosi da politici, iniziando a parlare un nuovo linguaggio, criptico, istituzionale, complicato, non immediato, privo di verità. Romeo è rimasto sempre lo stesso, si è sempre fermato ad ascoltare. Non lo conoscevo nell'ambito del consiglio comunale di cui è stato presidente, o del consiglio regionale, perciò non so esprimermi sul suo lavoro strettamente politico, ma so che lo aveva interpretato come un servizio per il cittadino, nella nostra piccola comunità ancora a misura d'uomo. E' sempre stato al servizio di chi aveva bisogno, di chi aveva problemi.Mi ècapitatodiandare all'aziendasanitaria di Matera, così come è capitato ad altre persone della mia famiglia e segue a pagina 16 * attore

Il dramma di Sarra mette da parte le divisioni e ferma la campagna elettorale

presidente Sarra è costellata di luci tutte rivolte al bene comune e all’impegno sociale, da seguire come guida ed esempio». Il Pdl di Irsina: «Non ha mai fatto mancare il suo contributo ed incoraggiamento come al momento all'apertura della locale sezione del Pdl di Irsina». L’Ugl: « Ha fornito l'immagine di un uo-

mo meritevole di ogni gratitudine da parte di ogni cittadino materano, lucano e nazionale». Il consigliere provinciale delPdl DonatoPierro: «Lasua scomparsa lascia una profonda amarezza nel centrodestra lucano, ma un esempio di umanità da apprezzare per sempre». Adriano Pedicini: «E’ l'esempio di uno stile poli-

«Lo ricordo fermo con le buste della spesa davanti alla porta dell’ascensore»

tico educato ed antico a contatto con la gente dove il conoscersi è essenziale, dove la fiducia la racchiudi in uno sguardo. Lascia questo insegnamento di umanità politica: alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici ma il silenzio degli amici». a.ciervo@luedi.it ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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Martedì 19 febbraio 2013

Giovani, laureati, molto “social” sono l’alternativa alla politica old style

La riscossa dei TRENTENNI

IL SINDACO

Il caso Ferrandina

Nel comune con il sindaco più vecchio in quattro candidati alla Camera I TRENTENNI

di MARGHERITA AGATA

Carlo Agata Giannoccari capolista alla Camera del Partito Comunista dei lavoratori

Maria Murante candidata alla Camera con Sel

Saverio Ciccimarra quinto nella lista del Pdl alla Camera

Gregorio Esposito,in corsa con Futuro e Libertà nel collegio Lazio1

FERRANDINA - Chi l’ha detto che la politica è una faccenda per vecchi? Almeno non a Ferrandina che pure vanta il primato del sindaco più “anziano” di Basilicata e non solo per un fatto di militanza politica. Con un passato da senatore e sottosegretario all’Istruzione e ai Lavori Pubblici, Saverio D’Amelio infatti compirà 78 anni a luglio. Eppure, proprio dalla cittadina del materano parte la “controffensiva” dei trentenni. In quattro hanno trovato posto nelle liste per le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimo, in maniera piuttosto trasversale in tutti gli schieramenti: Carlo Agata Giannoccari, capolista alla Camera del Partito Comunista dei lavoratori; Maria Murante candidata alla Camera con Sel; Saverio Ciccimarra quinto nella lista del Pdl alla Camera e Gregorio Esposito, ferrandinese doc, in corsa con Futuro e Libertà nel collegio Lazio1. Sono tutti laureati, con profili professionali d’eccellenza, impegnati nel sociale e pronti a mettersi in gioco per “svecchiare” il modo di fare politica e offrire ciascuno il proprio contributo di idee ed esperienze. Segno che, al pari dell’esigenza di un ricambio generazionale, la voglia di partecipazione alla vita pubblica da parte dei giovani c’è ed è viva più che mai anche nell’era del trionfo dell’antipolitica e del disimpegno. La linea di demarcazione più netta tra la vecchia guardia incarnata dal sindaco D’Amelio e la nuova rappresentata dai quattro aspiranti deputati, al di là dei contenuti, è il modo di comunicare. Se il primo cittadino non ha alcuna familiarità con internet e le piazze virtuali, i suoi quattro giovani concittadini in corsa alle Politiche sono tutti molto “social”. Per loro confrontarsi e scambiare idee su Facebook e Twitter è la normalità. Per cui anche l’organizzazione della campagna elettorale utilizza strumenti e canali del tutto nuovi rispetto al passato. E c’è chi come Maria Murante, 29 anni e in tasca una laurea in Traduzione letteraria e tecnico-scientifica a La Sapienza di Roma, non si tira indietro nemmeno se c’è bisogno di andare ad attaccare i manifesti. Altro che “choosy”. La voglia di rimboccarsi le maniche è tale che non ci sono mansioni “degradanti”. Le idee chiarissime: «La mia candidatura - dice Maria, tornata a Ferrandina tre anni fa dopo una serie di esperienze di studio e di lavoro a Roma e all'estero - è innanzitutto politica. Nasce dal mio impegno nel e per la crescita del progetto politico di Sel - cui sono iscritta dal 2011 -, ma ha motivazioni più profonde che nascono dall'associazionismo e dall'impegno sociale. Non a caso, al mio ritorno in Lucania, gli ostacoli maggiori li ho riscontrati, insieme ai miei compagni di viaggio, con le amministrazioni locali che con molte difficoltà riescono ad interpretare ed intercettare i bisogni e le esigenze delle nuove generazioni, il bisogno viscerale di crescere attraverso la promozione culturale, che è anche promozione del territorio. Ho tanto manifestato durante gli anni dell'università, manifestato per il diritto allo studio e alla formazione, manifestato per il diritto al futuro. Ma ho capito che manifestare ed indignarsi non basta, non più. E’ necessario portare le proteste non solo in Parlamento, bensì al governo: la mia candidatura è questo, è il desiderio di riscattare un'intera generazione, è il diritto a portare la mia voce, che è la stessa di milioni di giovani, al governo e nel governo. Cambiare si può ma deve partire da noi: i volti e le voci di questa generazione spezzata, disillusa e arrabbiata devono riappropriarsi del diritto di esserci, del diritto alla felicità». Il più giovane del quartetto è Carlo Agata Giannoccari. 26 anni ancora da compiere, laureato in Lingue e letterature straniere, con una passione viscerale per il rock (è il vocalist dei Plush Dice, band familiare ai giovanissimi amanti del genere) è capolista alla Camera dei Deputati per il Pcl (i comunisti di Ferrando ndr). E insieme a lui ci sarebbe stato un altro ferrandinese al Senato: Fabio Vincenti, se solo avesse già compiuto i 40 anni richiesti dalla legge... «Sono sempre stato interessato ai problemi della società ed è per questo - racconta Carlo, prossimo al conseguimento della specializzazione all’Università di Cassinoche il passo verso un impegno diretto è stato molto breve. Il mio pensiero politico è stato sempre rivolto

al riscatto delle classi e delle fasce della società oppresse, e questo è il motivo per cui, dopo tante letture (anche se non sono mai abbastanza), dopo uno sguardo al panorama politico e partitico italiano, ho scelto di aderire al Pcl. Sono capolista come potrebbe esserlo chiunque altro nel Pcl, perché l’obiettivo da raggiungere è unico, e fa ben poca differenza chi sarà a sedersi tra i banchi del Parlamento, eventualmente, per noi. Di certo nessuno di noi ha intenzione di vivere dalla politica, anche perché il Pcl nasce con l’intenzione di ridimensionare drasticamente gli stipendi pei parlamentari, portandoli alla pari di uno stipendio medio (non più di 2.000 euro mese) e di abolire il Senato. Abbiamo intenzione di togliere a chi ha di più e di redistribuire a chi, fino a ora, ha sempre dato. Riteniamo giusto che chi ha di più dia di più e che ai lavoratori, i quali hanno sempre e solo dato, venga restituito il maltolto». Il più navigato della comitiva è sicuramente Saverio Ciccimarra che, professore di lettere e raffinato critico letterario, a dispetto dei suoi 37 anni, vanta già un corposo curriculum politico: è stato, infatti, il più giovane presidente del Consiglio comunale di Ferrandina e consigliere provinciale insieme proprio all’eterno D’Amelio. «Ho accettato la candidatura alla Camera dei Deputati nelle fila del Pdl sia per dare un contributo fattivo al mio partito spiega Ciccimarra- sia perché sono convinto che il miglior modo per servire una comunità sia l’impegno diretto, un impegno fatto di proposta e non di protesta. Impegnarmi per il mio territorio è la mia missione e da anni lo faccio come insegnante, come volontario in carcere e nell’impegno politico. Il tema del lavoro è naturalmente il più drammatico e i giovani in questi anni di crisi ne hanno fatto più di tutti le spese. E’ necessario che il nuovo Governo incentivi le assunzioni dei giovani con sgravi fiscali, in più vanno create le condizioni politiche e culturali affinchè si torni ad investire, con una nuova logica, nel Mezzogiorno. Dinnanzi alla straordinaria crisi economica che stiamo vivendo è urgente una riforma del sistema creditizio affinchè le banche rendano più agevole l’accesso al credito, vera benzina per far partire il motore dell’economia». Ma il candidato più glocal di tutti è senza dubbio Gregorio Esposito: 37 anni appena compiuti, laureato in Giurisprudenza con un master in Diritto informatico e nuove tecnologie, nato a Ferrandina ma con una carriera di funzionario del Ministero di Giustizia, è al 15° dei 42 posti in lista alla Camera di Fli nel collegio Lazio 1 (quello di Roma città). Il percorso inverso, insomma, rispetto a D’Amelio residente a Latina e sindaco a Ferrandina. A perfetto agio con le nuove tecnologie riesce a mantenere una fitta rete di relazioni con la sua Basilicata pur vivendo a Roma. Esposito, infatti, presidente di Obiettivo Italia associazione culturale-politica ma apartitica, è anche presidente dell’Asi (Associazione sportiva italiana) di Basilicata e consigliere del Coni. Più complicato, paradossalmente, per lui poter fare la campagna elettorale: a dispetto di altri candidati a Esposito non è stato riconosciuto il congedo dal lavoro. E il suo è subito diventato un caso a livello nazionale. «Sono l'unico candidato - scrive sulla sua pagina pubblica di Fb -che non può fare campagna elettorale perché la legge non ha previsto questo istituto per i dipendenti pubblici del Ministero della Giustizia. Mancano pochi giorni alle votazioni ed io non ho ancora ottenuto una risposta definitiva. Anzi mi propongono di fare una seconda richiesta di aspettativa, questa volta però, per motivi personali. Se le cose stanno realmente così allora posso tranquillamente dichiararmi rifugiato politico». Le ragioni dell’impegno di Esposito nel partito di Fini? «Fare dell’associazionismo e del volontariato - ci spiega- i perni di un nuovo modo di fare politica, una politica che apra le porte alla partecipazione dei giovani e alle proposte dal basso». La prima battaglia, per fare in modo che si vada in questa direzione, è quella per cambiare la legge elettorale. «Non a caso sui mei manifesti si vedono solo gli occhi e lo slogan scelto è “Non serve metterci la faccia, basta una X». Il futuro è questo, chi si ferma è passato! m.agata@luedi.it © RIPRODUZIONE RISERVATA


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 19.02.2013

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Potenza

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Martedì 19 febbraio 2013 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Il consiglio comunale dei “piccoli” entra nel vivo con la presentazione dei candidati sindaco

La città salvata dai ragazzi

La ricetta di un bravo primo cittadino: «Giusto, coraggioso e capace di ascoltare» LA PROTESTA

Trasporti Il centro isolato IL nuovo piano di trasporto pubblico davvero non scende giù ai cittadini di Potenza. Ancora proteste e stavolta dal centro storico, i cui cittadini ormai si sentono «vittime di questa amministrazione comunale». «Prima delle novità spiega una residente - noi potevamo servirci della linea 7 e di quella 8 che passavano da piazza Matteotti. Poi, di punto in bianco, ci hanno tagliato fuori dalle corse verso l’ospedale o verso piazzale Zara. Noi che abitiamo tra via Vescovado e via Raffaele Acerenza, dobbiamo arrivare necessariamente in piazza XVIII Agosto». Il problema? In centro abitano molti anziani, più di qualcuno è ammalato e vive da solo. Prima della “riforma” aveva quindi modo di raggiungere l’ospedale magari. Ora è davvero più difficile. «Se questo sembra intelligente a questi nostri amministratori - continua - io non lo so. Tanto a loro che cosa importa? Loro arrivano con i loro bei macchinoni e lasciano l’auto nel garage comunale, mica hanno i nostri problemi. La verità è che siamo governati da persone non adeguate al servizio». Che poi le novità andrebbero annunciate anche in loco. «Perché non è possibile aspettare un’ora sotto il maltempo per poi sapere dalla guardia giurata del Comune che la fermata non esisteva più».

I candidati sindaco. Da sinistra Federica Summa, Anna Caputo, Livio Avallone, Noemi Lopardo, Alessia Mitidieri, Alessia Dapoto, Alessandro Ferraro (Mattiacci)

E Se la città fosse interamente governata dai ragazzi? Con tanto di sindaco, assessori e consiglieri. Avremmo sicuramente più spazi verdi, più momenti di socializzazione, semplici idee per rendere la città migliore. E’ per questo che all’interno della Città educante - il progetto formativo messo a punto dall’amministrazione comunale e che vede la scuola uscire dalle aule didattiche per allargarsi ai vicoli, alle strade, alla città - nasce un modo diverso di guardare e pensare Potenza. Attraverso gli occhi e la mente di un bambino. Come? L’amministrazione comunale ha deciso di farsi affiancare dal consiglio comunale dei ragazzi, in questi giorni nel pieno dei lavori: bisogna eleggere il sindaco. Quaranta i consiglieri eletti dai propri coetanei in tutti gli istituti comprensivi. Ogni istituto, poi, a sua volta, ha proposto un candidato sindaco, che ieri si è presentato all’assemblea prima del voto. Un vero e proprio question time al quale gli aspiranti sindaci si sono sottoposti rispondendo con

Nei mesi scorsi sono già stati eletti i quaranta baby consiglieri

sintesi e precisione. I futuri primi cittadini promettono di essere collaborativi, coraggiosi, giusti. Capaci di scegliere la propria giunta e soprattutto di ascoltare i cittadini. Vogliono essere la voce dei giovani della città, per i quali hanno diversi progetti. Incontri, mostre, rassegne, laboratori, seminari in cui affrontare problemi che li riguardano direttamente: dal bullismo all’alimentazione ai pericoli del web. Dalle domande dei loro stessi compagni così come dalle risposte, emerge l’immagine di un capoluogo «noioso», grigio, «che non dà il meglio di sè», «poco conosciuto fuori». I nostri ragazzi, invece, cercano i colori, la vivacità. Oppongono alle nuove costruzioni nuovi spazi verdi, proponendo di riqualificare quelli già esistenti. Gli edifici abbandonati diventano strutture a loro misura: ludoteche, aule in cui fare il doposcuola, mini cinema. Il tutto con la collaborazione degli adulti. Immaginano l’impegno di cooperative, volontari, associazioni, politici. Perchè parlano da bambini ma pensano in grande questi piccoli governatori della città. Sotto la loro attenta lente, c’è il problema dei rifiuti, che ritengono si debba risolvere con la raccolta differenziata. Quello dell’illuminazione, per il quale un primo passo sarebbe sempli-

cemente pulire il corpo illuminante. Per migliorare il servizio delle palestre comunali, poi, già sarebbe una conquista se i palloni fossero sempre gonfi al loro arrivo. Livio Avallone (istituto comprensivo Busciolano), Anna Caputo (istituto comprensivo La Vista), Alessia Dapoto (istituto comprensivo Sinisgalli), Alessandro Ferraro (istituto comprensivo Leopardi), Noemi Lopardo (istituto comprensivo Torraca - Bonaventura), Alessia Mitidieri (istituto comprensivo D.Savio), Federica PiaSumma (istituto comprensivo Don Milani). Qualcuno vuole diventare politico un giorno, qualcun altro no. Tutti però desiderano una città migliore. Chi la spunterà? Le elezioni a breve. Dopo di chè si comincia sul serio. Tra le novità di quest’anno, la sala della giunta dei ragazzi: gli ex locali dei Scienze motorie. Lo ha detto ieri l’assessore comunale alla pubblica istruzione Giuseppe Messina, che ha aggiunto: «E’ già pronta una delibera di giunta. L’esperienza, invece, è già stata fatta negli anni precedenti, grazie all’impegno dei dirigenti della consulta scolastica e dell’Agea, l’associazione dei genitori». Anna Martino © RIPRODUZIONE RISERVATA

UN PROGETTO PER LE SCUOLE

Duecento giovani all’Opera per realizzare “Lo sposo al lotto”

Alcuni dei ragazzi presenti in platea. A destra Piero Lacorazza

ANCORA una bella iniziativa della Provincia di Potenza e del suo presidente, Piero Lacorazza. Parliamo del progetto “Ragazzi all’Opera”, iniziativa che ha coinvolto ieri mattina circa duecento ragazzi e sei istituti scolastici. L’iniziativa è inserita dalla Provincia di Potenza nel programma di investimenti per la scuola “Abitare il futuro” ed iniziata al Teatro Stabile con il seminario “Il racconto dell’Opera!” Un progetto ambizioso, che si articolerà in un laboratorio che punta a realizzare e rappresentare, nel prossimo mese di giugno, “Lo sposo al lotto”, un’opera comica poco conosciuta di Francesco Stabile, musicista lucano del 1800 al quale è dedicato il teatro princi-

pale della città di Potenza. Le scuole coinvolte sono il Liceo Musicale, il Liceo Artistico e il Liceo delle Scienze Umane di Potenza, l’Istituto tecnico industriale N. Miraglia di Lauria, il Liceo artistico di Melfi e l’Ipsia centrale di Moliterno. Durante il percorso formativo gli allievi delle scuole secondarie avranno l’opportunità di avvicinarsi al linguaggio dell’opera lirica: un grande patrimonio del nostro paese che rischia di rimanere estraneo ai giovani senza un’adeguata offerta formativa. I laboratori rappresenteranno dunque un vero e proprio viaggio all’interno della macchina teatrale in funzione e trasmetteranno ai partecipanti competenze e conoscenze

circa la costruzione di un’opera. Dopo la presentazione del progetto la mattinata è entrata nel vivo, alla presenza del regista Riccardo Canessa, con un primo approccio al mondo dell’opera, al suo contesto storico e letterale, con cenni sull’autore Francesco Stabile e sulla fonte del libretto, e con un ascolto ragionato delle parti più salienti della partitura.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.02.2013

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Basilicata Mezzogiorno

XVIII I

Martedì 19 febbraio 2013

POTENZA: RASSEGNA «ALTROCINEMAPOSSIBILE»

POTENZA: NOELTAN FILM STUDIO

n Prosegue oggi, con il film «E ora dove andiamo?» di Nadine Labaki la rassegna «Altrocinemapossibile», il cinema dei diritti umani a cura dell’associazione di promozione sociale «Zer0971». La pellicola tratta il tema della convivenza tra esseri umani che professano una religiosità diversa. La proiezione, come sempre, ci sarà presso il ridotto del teatro Stabile di Potenza ed è riservata ai possessori della «Altrocinemapossibile Card».

n Sono aperte le iscrizioni alla Noeltan Film Studio di Potenza per partecipare ad un master in management della produzione cinematografica. Il corso è destinato principalmente a laureati residenti in Basilicata o a lucani all’estero per i quali la Regione Basilicata stanzia voucher formativi a copertura integrale dei costi di partecipazione. Per ogni ulteriore informazione gli interessati possono telefonare al numero 0971.411217.

Convivenza di religioni diverse

LOCANDINA Lo spettacolo di questa sera

Tutti all’opera L’arte di Stabile ora ispira i laboratori

«Lidia e il lupo» stasera allo Stabile teatro per bambini

di LORENZA COLICIGNO

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C

ontinuano gli appuntamenti legati alle produzioni 2013 della compagnia Abito in Scena. Stasera, alle 18.30, nel teatro Stabile di Potenza, nell’ambito della rassegna di teatro ragazzi «Di Fiaba in Fiaba», andrà in scena «Lidia e il Lupo» con Monica Palese, Luca Morelli, Domenico Colucci, testo e regia Leonardo Pietrafesa. E se un giorno non esistessero più le fiabe, se sparissero tutti i libri? Qualcuno ha in mente un piano diabolico… Lidia un giorno entra in una vecchia bottega per comprare un libro alla cuginetta, ma qui si nasconde qualcosa di strano, di magico. Cosa ci fanno in questo posto Cappuccetto Rosso, la piccola Fiammiferaia, la Bella Addormentata, Barbablù e soprattutto cosa intendono fare il Lupo e la Strega? Questo Charles, proprietario della bottega, chi è in realtà? Lidia e il Lupo è una fiaba comica dai ritmi incalzanti. Un racconto avventuroso sul potere della fantasia e sull’amore per la lettura. Lo spettacolo è indicato da 6 anni in su. Info e biglietti: www.infotickets.it 0971.274704. Il prossimo appuntamento è il 22 febbraio, alle 21, sempre allo Stabile, con il lavoro «Lo scompartimento per fumatori» con Monica Palese, Luca Morelli per la regia di Leonardo Pietrafesa.

Master in produzione cinematografica

bitare il futuro», uno dei programmi di investimento della Provincia di Potenza rivolto ai giovani, diventa anche un’occasione per abitare il passato. È questo di fatto il senso del progetto «Ragazzi all’opera», che ha preso il via ieri, nel teatro potentino Francesco Stabile” progetto che si concretizza in un «laboratorio finalizzato alla realizzazione di un’opera di Francesco Stabile, con lo scopo di rafforzare il legame tra nuove generazioni, musica e, nello specifico, opera», regista Riccardo Canessa. Le motivazioni di fondo del progetto, che coinvolge quasi 200 studenti del liceo artistico e musicale di Potenza, delle Scienze Umane di Potenza, del liceo artistico di Melfi, dell’Ipsia di Moliterno, sono state illustrate dagli interventi di Giuseppe Romaniello, direttore dell’Apof-il, soggetto attuatore, di Piero Lacorazza, presidente della Provincia di Potenza, di Giovanna D’Amato, direttore artistico del progetto, riprendendone gli

elementi descrittivi essenziali e la tempistica, dal febbraio al giugno 2013. In tempi di crisi, soprattutto oggi, è stato affermato, la cultura rappresenta «la leva principale necessaria per innescare un processi di innovazione e creare oc-

EVENTO Un momento dell’iniziativa che si è tenuta ieri mattina nel teatro Stabile del capoluogo lucano. A sinistra Francesco Stabile

cupazione e sviluppo economico e sociale» e il patrimonio culturale di un territorio appare “determinante per la sua crescita reale e per la ripresa dell’occupazione». In particolare è stato sottolineata la duplice valenza del titolo del progetto «Ragazzi all’opera», che riguarda l’ambito tematico dell’intervento, l’opera, e il tipo di coinvolgimento degli studenti, non verticale, cioè come puri esecutori diretti dall’alto, bensì oriz-

zontale, cioè come attori responsabili, con la consapevolezza che ogni tassello si incastra e si completa con il lavoro degli altri. Una responsabilità nella logica del lavoro contemporaneo, sempre più legato ad un’organizzazione a rete. I laboratori, su regia, comunicazione, scenografia, costumistica, palcoscenico, analisi partitura musicale e prassi esecutiva, condurranno alla costruzione e alla rappresentazione da parte de-

gli studenti, con il supporto di esperti, dell’opera comica di Francesco Stabile, «Lo sposo al Lotto». Isabella Urbano ha letto passi che hanno illustrato la vita e la personalità del musicista di Miglionico, cui è intitolato il teatro del capoluogo lucano, unico della Basilicata costruito sul modello Sette-Ottocentesco. Francesco Gerardo Antonio Stabile, nato a Miglionico nel 1801 in una delle famiglie lucane più ricche e antiche, si trasferì a Potenza nel 1809, da dove nel 1816 si recò a Napoli, qui compì gli studi di composizione, si diplomò con il grado di Maestro nel 1826. Per il diploma finale scrisse l’opera «Lo sposo al lotto». Tornò a Potenza intorno al 1836, dove diresse il coro della chiesa del Santo Sepolcro. Morì a Potenza nel 1860. Il 9 maggio 1866, il Consiglio Comunale di Potenza gli dedicò il teatro, essendo stato egli stesso tra i promotori e sostenitori della sua costruzione. Grande l’entusiasmo degli studenti per l’approccio ad una forma di musica non particolarmente a loro vicina.

LAURIA

MATERA

FERRANDINA

POLIZIA MUNICIPALE 0973-627229 PRONTO SOCCORSO 0973-621111 GUARDIA MEDICA 0973-628281 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE DI TOMASO via Nazionale, 7 BENZINA 24 ORE AGIP piazza Miraglia, via San Pietro CATANIA via Fontana Inferiore

POLIZIA MUNICIPALE PRONTO SOCCORSO GUARDIA MEDICA SERVIZIO TAXI

Progetto che rientra in «Abitare il futuro» ideato dalla Provincia di Potenza

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NUMERI UTILI CARABINIERI 112 POLIZIA 113 EMERGENZA INFANZIA 114 VIGILI DEL FUOCO 115 GUARDIA DI FINANZA 117 EMERGENZA SANITARIA 118 CORPO FORESTALE 1515 TELEFONO AZZURRO 19696 TELECOM SERVIZIO GUASTI 187 ACI SOCCORDO STRAD. 803116 FERROVIE DI STATO 848888088 SOCCORSO IN MARE 1530 GUASTI ACQUA 800992292 AMGAS 800887096 ITALGAS 800900700 PRONTO ENEL 803500 ACTA 0971-55616 NETTEZZA URBANA 0835-241340 COTRAP 0971-508311 CASAM 0835-335611 ACAT Ass. alcolisti in trattamento 080-5544914 TELEFONO PER SORDI Centralino voce 055-6505551 Centralino D.T.S. 055-6505552 FOND. ANTIUSURA 0971-51893/0835-314616

POTENZA

VENOSA

POLIZIA MUNICIPALE 0971-415754 - 415711 PRONTO SOCCORSO 118 GUARDIA MEDICA 0971-310310 FARMACIE APERTE DI NOTTE MANCINELLI via Pretoria, 207 BENZINA 24 ORE AGIP raccordo aut. Q8 raccordo aut.

POLIZIA MUNICIPALE PRONTO SOCCORSO GUARDIA MEDICA BENZINA 24 ORE API via Roma

MELFI POLIZIA MUNICIPALE 0972-251308 PRONTO SOCCORSO 0972-773111 GUARDIA MEDICA 0972-2387 91 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CARLUCCI corso Garibaldi, 58 BENZINA 24 ORE AGIP largo Stazione IP S.S. 93 ESSO via A. Moro

RIONERO POLIZIA MUNICIPALE 0972-729249 OSPEDALE 0972-726111 GUARDIA MEDICA 0972-721214 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CERVONEpiazza Fortunato, 4 PAPA via N. Sauro, 75 BENZINA 24 ORE API via Potenza

0972-31010 0972-39210 0972-39270

LAVELLO POLIZIA MUNICIPALE 0972-83577 PRONTO SOCCORSO 118 GUARDIA MEDICA 0972-39130 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CAPRIOLI corso G. Fortunato BENZINA 24 ORE ERG via Verdi ESSO via Roma

LAGONEGRO POLIZIA MUNICIPALE 0973-41330 PRONTO SOCCORSO 0973-48111 GUARDIA MEDICA 0973-48855 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE ORLANDO piazza Trieste, 11 BENZINA 24 ORE AGIP Ss 585

SENISE POLIZIA MUNICIPALE 0973-686294 PRONTO SOCCORSO 0973-62111 GUARDIA MEDICA 0973-584718 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE MELE corso V. Emanuele,113 BENZINA 24 ORE AGIP Statale Sinnica uscita Senise

VILLA D'AGRI POLIZIA MUNICIPALE 0975-69033 PRONTO SOCCORSO 0975-312111 GUARDIA MEDICA 0975-312280 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CARLONE via Mazzini, 5 (Tramutola) BENZINA 24 ORE AGIP via Nazionale; IES via Nazionale

0835-2671 0835-253212 0835-262260

380-507.38.55 / 340-527.74.10 - 333-268.51.73 - 327-988.87.34 0835-26.12.99 (24 h su 24 h)

FARMACIE APERTE DI NOTTE UVA via Gravina, 40 BENZINA 24 ORE ACI IP via Dante AGIP via Dante, via Lucana API statale 99 per Altamura ERG via La Zazzera ESSO via Dante, via Lucana IP via La Martella Q8 via Annunziatella, via Nazionale

BERNALDA GUARDIA MEDICA 0835-745574 POLIZIA MUNICIPALE 0835/540242 POLIZIA MUNICIP. METAPONTO0835/745121 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE CERROTTI corso Umberto I, 162

POLIZIA MUNICIPALE 0835-756232 GUARDIA MEDICA 0835-556293 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE IMPERATORE via N. Green, 18 BENZINA 24 ORE Q8 via Olmi

MONTESCAGLIOSO POLIZIA MUNICIPALE 0835-209215 / 209218 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE COMUNALE corso Repubblica, 1

PISTICCI POLIZIA MUNICIPALE 0835-581014 PRONTO SOCCORSO 0835-586591 / 586525 GUARDIA MEDICA 0835-443200 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE GALANTE piazza Umberto I, 14

POLICORO POLIZIA MUNICIPALE 0835-980876 PRONTO SOCCORSO 0835-986312 / 972171 GUARDIA MEDICA 0835-986455 FARMACI E REPERIBILI DI NOTTE DE SANTIS via Berlingieri, 80


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.02.2013

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Basilicata Mezzogiorno

I XVII

Martedì 19 febbraio 2013

Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: redazione.basilicata@gazzettamezzogiorno.it

VIVILAREGIONE

Basilicata

INIZIATIVA DEL TREKKING FALCO NAUMANNI

STASERA A MATERA SUL PALCO DEL TEATRO DUNI

n L’associazione trekking Falco Naumanni di Matera nell’ambito del programma 2013 organizza per il prossimo 24 febbraio una escursione al santuario di Anglona, situato nel territorio di Tursi. Il tema dell’escursione è «I calanchi del pellegrinaggio». Le guide saranno Antonio Troiano e Saverio Petruzzellis. Per informazioni: info@falconaumanni.it e www.falconaumanni.it.

n Promette due ore di risate lo spettacolo dal titolo “È da una vita che faccio questa vita” che Uccio De Santis presenta a Matera, questa sera, al teatro Duni. Il lavoro, nato da un’idea di Uccio ed Antonio De Santis, ha tra i protagonisti Antonella Genga e le vocalist Daniela Desideri e Nicla Altomare, accompagnati da L’Orchestra da Favola. Lo spettacolo, organizzato dalla società Quadrum, avrà inizio alle 21.

Escursione al santuario di Anglona

Uccio De Santis racconta la sua vita

LA CASA DISCOGRAFICA UNA PROPOSTA DISTANTE DAI MODELLI AMERICANI E IMMERSA NELLA CULTURA MEDITERRANEA

SCOPRITORE Pasquale Mega, farmacista a Martina Franca, ma la sua passione di sempre è il jazz. Per lui una vera e propria malattia

«Note sonanti» a caccia di talenti del jazz e nuovi orizzonti musicali Una «creatura» del materano Pasquale Mega di SERAFINO PATERNOSTER

U

n materano a caccia di talenti, ma senza dimenticare i professionisti, nomi stellari del mondo della musica jazz. Lui ci prova, ascolta i provini di nomi emergenti cercando di scovare in quei suoni anche il minimo dettaglio che possa aprire nuovi orizzonti emotivi ed artistici. Si chiama “Note Sonanti” la sua giovane etichetta discografica. Ma nonostante la sua tenera età, può vantare una scuderia di musicisti illustri come il trombettista Marco Tamburini, il sassofonista Javier Girotto, il batterista Ettore Fioravanti e, fra i talenti, il pianista Stefano Maurizi e il contrabbassista Mauro Gargano. A concretizzare un sogno che aveva nel cassetto da almeno una decina di anni è il pianista materano, ormai pugliese di adozione, Pasquale Mega. Di professione fa il farmacista a Martina Franca, ma la sua passione da quando aveva i pantaloncini corti, è il jazz, una malattia che non conosce medicine. Prima lo studio del pianoforte, poi la collaborazione con Gigi Esposito per la nascita

ETICHETTA Sino ad oggi già prodotti dieci dischi

dell’Onyx Jazz Club, poi i numerosi concerti quindi la nascita di “Note Sonanti”. «Da tanto tempo – afferma Mega – avevo questa idea. Sono partito dalla necessità di fare un disco scegliendomi musiche e collaboratori. Ma, si sa , l’appetito vien mangiando. E così ho messo in piedi questa etichetta discografica che mi sta dando tantissime soddisfazioni. Anche grazie a una buona distribuzione curata da Egea. Certo, lo faccio solo per passione, perché oggi è praticamente impossibile guadagnare con questa attività. Soprattutto quando hai deciso di produrre musica non commerciale». Come funziona la scelta di produrre un disco? «Ormai non passa settimana che non mi arriva una proposta. Questo mi obbliga ad ascoltare moltissima musica e devo dire che la qualità, in Italia, è molto cresciuta. Scelgo solo sulla base della coerenza del progetto alla mia idea di musica. Una idea molto distante dai modelli della tradizione americana e, al contrario, molto immersa nella cultura europea e, soprattutto, mediterranea. Anche le nostre radici appartengono al jazz. Ed è questo quello che voglio raccontare con le mie produzioni». Arrivano proposte dalla Basilicata? «Qualcosa mi è arrivato recentemente anche da Matera. Ma devo confessare che non ho ancora ascoltato la registrazione». Fino ad oggi hai pro-

TRADIZIONI RICAMBIATA NELLA TERRA DEL VOLTURNO LA VISITA LUCANA

Carnevale, le maschere di Tricarico sfilano a Castelnuovo in Molise dotto una decina di dischi. Qual è la risposta che hai avuto dalla critica e dal pubblico? «Almeno fino ad oggi solo critiche positive su tutte le produzioni. Il cd di maggior successo è stato “Contemporaneo immaginario” di Marco Tamburini, presentato in anteprima a Umbria Jazz nel 2011. Ma quello a cui mi sento più legato per la coerenza con la mia sensibilità, con le mie corde è “Nostalgie de l’avenir” di Stefano Maurizi». “Note Sonanti” nell’ultimo referendum di “Jazzit” è risultata la settima per gradimento in Italia.

TALENTI RAPPRESENTA L’ITALIA ALLA MANIFESTAZIONE AFRICANA

Festival giovani virtuosi Daklen Difato in Tunisia

U

n talento che ha battuto “ tous le record de juvenilitè “. Così è stato definito dal “Centre des Musiques Arabes et Mediterranees” il giovane pianista materano Daklen Difato che in questi giorni sta rappresentando l’Italia al “ Festival des Jeunes Virtuoses du monde” in Tunisia in programma dal 15 al 24 febbraio. Difato nei giorni scorsi ha incontrato gli allievi dell’Istituto superiore di Tunisi, un momento che è servito non solo per far conoscere il giovane talento materano, allievo del maestro Enzo De Filpo, all’ottavo anno di pianoforte nel

Conservatorio Duni di Matera, ma anche per favorire un confronto tra stili, musiche , didattiche e tradizioni. Il 16 febbraio l’Istituto Italiano di cultura a Tunisiha invitato il giovane pianista a tenere un concerto nel Palazzo ottocentesco “ Ennejma Ezzahra “ a Sidi Bou Said. Difato ha proposto un repertorio ricercato e raffinato che ha spaziato dalla Sonata di Scarlatti k531,alla Sonata di Beethoven op 31 n 2 “The Tempest”, dal Rondò Capriccioso di Mendelsshon op 14 a Estampes di Debussy e per i bis finali, ha eseguito lo studio di Chopin op. 25 n.1 e il primo movimento

della SonataKV 332 di Mozart. Presenti in sala, oltre a critici musicali e cultori di arte,il direttore dell’Istituto di cultura Italiano, l’ambasciatore del Belgio e l’ambasciatrice di Malta. Il concerto inoltre èstato registrato dalla tv tunisina e seguito da un’intervista al gio[c.cos.] vane pianista.

UN PRODIGIO Daklen Difato con Pippo Baudo in una foto del suo esordio in tv, qualche anno fa

di VINCENZO DE LILLO

A

ncora un successo per le maschere di Tricarico, che nell’ultima domenica di Carnevale hanno sfilato in Molise, a Castelnuovo al Volturno, nel quadro dell’annuale appuntamento con il rito dell’Uomo cervo, il cui complesso mascherato partecipò l’anno scorso al Raduno delle maschere antropologiche di Tricarico. Il gruppo tricaricese a Castelnuovo era composto da Vincenzo Leontino, Mauro Toscano, Michele Dipersia, Carmine Battaglia, Paola Abate, Nicola Minichino, Antonella e Teresa Rella, Rocco Ruscigno, Pancrazio Centola, Vincenzo Carbone, Rocco Cantatore, Nicola Fusco, Rosalba Dicosmo, Rocco e Andrea Fusco. Le figure della transumanza hanno riscosso grande successo anche in Molise. Particolarmente apprezzati i costumi delle mucche e dei tori, caratterizzati dai fiumi di nastri colorati delle prime e da quelli rossi dei tori. Molti coloro che hanno voluto farsi immortalare al fianco delle maschere tricaricesi. AlMASCHERE L’Uomo cervo la manifestazione di Castelnuovo al Volturno hanno preso parte anche altri gruppi di maschere zoomorfe: i Kurent della Slovenia, i sardi Mamutzones de Samugheo (anche loro l’anno scorso a Tricarico), i molisani del Diavolo di Tufara. A conclusione della serata, l’incantevole spettacolo dell’Uomo cervo, annunciato dal tintinnio di tanti campanacci, suonati con cadenza ossessiva, proveniente dalla montagna. E poi, streghe indemoniate che annunciano l’arrivo, appunto, dell’uomo cervo, che irrompe nella piazza mettendo paura a tutti. Fino a quando non arriva il mago buono, che rimette tutto a posto. La delegazione tricaricese ha offerto ai “padroni di casa” un grande cesto, ricco dei migliori prodotti tipici lucani e tricaricesi; in copertina, la rinomata salsiccia piccante di Tricarico. La partecipazione al carnevale di Castelnuovo è uno dei tanti tasselli che la Pro Loco di Tricarico sta mettendo insieme per attivare una rete fra i carnevali lucani, italiani ed europei nel quadro dell’adesione alla Federazione europea città del carnevale (Fecc) e al progetto “Cantieri creativi” finanziato dalla Fondazione per il Sud, al quale aderiscono anche Putignano, Alba Adriatica, Crispiano, Castrovillari, Misterbianco e Villa Literno.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.02.2013

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Basilicata Mezzogiorno

X I MATERA CITTÀ

GRANDE SCHERMO

CAMBIAMENTO DI PROGRAMMA

Martedì 19 febbraio 2013

DISDETTI QUASI 300 POSTI LETTO I posti letto prenotati negli alberghi cittadini dalla produzione indipendente intenzionata comunque a girare

SEI SETTIMANE DI GIRATO IN CITTÀ In un primo momento è stato questo il tempo indicato per la lavorazione degli esterni tra i rioni Sassi e dintorni

Prenotazioni rinviate, ma il film si farà La produzione conferma il copione centrato su un aspetto poco noto della vita di Cristo PASQUALE DORIA l Prenotazioni disdette. La delusione si leggeva chiaramente sui loro volti. I titolari di alcuni alberghi cittadini sono passati, di colpo, dal sorriso stampato sulle labbra a una comprensibile smorfia di delusione. Ma da quello che si è saputo, tra il detto e il non detto, avranno modo di tornare a riempire le loro strutture ricettive. Presto si potranno rifare. Il film si girerà. Ma ora si sta ritoccando parte del copione. Andiamo con ordine. Una produzione indipendente statunitense, la «1492 Pictures» e la «Cj Entertainment», può contare su un uomo di successo del calibro di Christopher Columbus. Nome e cognome che, per omonimia, richiamano alla memoria le imprese del grande navigatore genovese diretto verso le nuove Indie. Del resto, la data che compare su una delle due società, 1492, parla ancora più chiaro, è l’anno in cui venne scoperto il nuovo continente oltre l’Atlantico. Queste due società, per conto di Columbus, hanno hanno acquistato i diritti del romanzo Christ the Lord: Out of Egypt, scritto da Anne Rice. Un passo indietro. Columbus è un big del grande schermo, sia come produttore, ma anche co-

UN CLASSICO

Per gli esterni è stato scelto il suggestivo paesaggio dei Sassi me sceneggiatore e regista. Il suo nome compare dietro alcuni dei film di successo più importanti degli ultimi venti anni. Si è imposto già nel 1990 con Mamma, ho perso l'aereo. Da allora è stato un crescendo ed è stato spesso in testa al box office già dai primi giorni di uscita dei suoi lavori, fino agli ultimi fortunati episodi del maghetto Harry Potter. Altrettanto famosa è negli Usa Anne Rice. Solo per citare uno dei suoi libri, che fino a questo momento hanno venduto oltre cento milioni copie nel mondo anglosassone, ricordiamo è che è l’autrice di Intervista con il vampiro. Volume che dalla carta stampata è successivamente diventato un film di culto su scala planetaria. A proposito di culto, negli ultimi anni, abbandonato lo stile horror e gotico, Rice ha iniziato a scrivere di argomenti religioso. Tra cui la già citata pubblicazione che racconta una parte della vita di Gesù Cristo di cui si conosce poco o niente. Il suo ritorno in Palestina dall’Egitto, luogo in cui la sua famiglia aveva trovato rifugio per scampare alla strage degli innocenti ordinata da Erode. Il titolo provvisorio del film è infatti Cristo fuori dall’Egitto. È quindi la storia di un viaggio. Secondo le migliori tradizioni, di quelli che prendono spunto dal «libro mastro» del viaggio, del ritorno a casa, l’Odissea, poema omerico scritto qualche migliaio di anni pri-

LA PARTE ANTICA DELLA CITTÀ Un paesaggio che ricorda la Palestina di duemila anni fa ma della nascita di Cristo. Ancora cronaca legata al film che interessa Matera e dintorni. È noto che si stava già lavorando a Roma, negli studi di Cinecittà. Oltre a cercare il volto giusto per la delicata parte del protagonista, a quanto pare ormai matura, si è appreso che gli interni saranno girati nella

capitale. Per le scene esterne, invece, la scelta è caduta sul set naturale dei rioni Sassi, i paesaggi severi dell’altopiano murgico e alcune altre località della provincia di Matera non nuovi a film del filone biblico. Tempi di lavorazioni per le sequenze esterne sei settimane. Ecco la ragione del buon

CHRISTOPHER COLUMBUS Il produttore del film e il logo della casa produttrice

umore registrato al momento della prenotazione di circa trecento posti letto in città. Come anticipato, però, si tratta di una produzione indipendente. Il discorso della spesa incide direttamente su chi finanzia la pellicola. Per cui, non è per niente anomalo qualche ripensamento sul da farsi durante il lavoro

preparatorio che anticipa il ciak sulle scene. Insomma, le prenotazioni sono state annullate. Ma con la rassicurazione che il film si girerà comunque. Con ogni probabilità si sta decidendo di anticipare la parte non in studio subito dopo aprile, a Matera, e dopo quella in studio, a Cinecittà.

Decisioni che non tarderanno a essere conosciute, per la soddisfazione degli albergatori, ma anche per quanti, direttamente o indirettamente, si pensi alle maestranze occorrenti a vario titolo per girare un film, partecipano comunque a un evento ancora oggi fecondo di suggestioni come il Cinema.

NOTA LA TRAMA DEL FILM SI TRATTA DI UN VIAGGIO DALL’EGITTO A NAZARETH CHE HA COME PROTAGONISTA CRISTO RAPPRESENTATO ALL’ETÀ DI SETTE ANNI

Intenso racconto sull’auto-consapevolezza quello proposto dalla scrittrice Anne Rice l Il produttore statunitense, noto anche per una serie di sceneggiature e regie di successo, Christopher Columbus, non ha molti dubbi sulla riuscita del film che intende girare in parte tra Matera e dintorni, oltre che a Cinecittà. Del resto, quando la notizia di questa nuova pellicola ha iniziato a circolare nel mondo del cinema, ha detto che «il film ha tutto il potenziale per diventare un classico della storia del cinema». Si tratta di una dichiarazione rilasciata a Variety, la nota rivista che si occupa del grande schermo e dei suoi protagonisti, aggiungendo di «essere molto orgoglioso di far parte di questa produzione». Da quello che si è riuscito a sapere compulsando i canali legati alle informazioni che circolano nel settore, anche il produttore starebbe contribuendo all’adattamento del libro della scrittrice Anna Rice, che con ogni probabilità verrà pubblicato pure in italia. Traducendo dall’inglese, oggi, è intitolato, Cristo il signore: fuori dall’Egitto. Cyrus Nowrasteh sarà il coautore della sceneggiatura e come regista dirigerà l’adattamento del libro di Rice. Non è un tema di quelli facili, perchè le fonti sono ridotte ai minimi termini e il racconto si sviluppa in un momento preciso della vita Cristo. L’età è quella di sette anni, quando lascia l’Egitto, dove la sua famiglia si era rifugiata per scampare alle persecuzioni di Erode. È il cammino al contrario, dall’Egitto a casa, a Nazareth. Ma è anche un tragitto iniziatico, nel senso che Cristo inizia a comprendere di non essere un bambino qualunque e, lentamente, scopre che la sua vita è differente da quella di tutti i suoi compagni di gioco.

IL LIBRO La storia si ispira a questo testo Comincia a comprendere la ragione vera che muove ogni suo gesto in quanto uomo e, al contempo, figlio di Dio. Il tema dell’autoconsapevolezza viene svolto facendo uso soprattutto dei vangeli apocrifi da parte della scrittrice che, però, centra un argomento foriero di non pochi motivi d’interesse e forse anche di interpretazioni. L’autrice del libro non contraddice il fatto che Cristo ha avuto la conferma del suo ruolo messianico, come dice il Vangelo di Marco, con il Battesimo

L’AUTRICE Anne Rice è una tra le scrittrici più note negli Stati Uniti nel fiume Giordano. Ma era era così fin dal suo concepimento. Il disvelamento è raccontato, quindi, seguendo una certa progressione temporale. In questo senso, l’aneddotica, al difuori dei quattro Vangeli canonici, non manca. Il testo di Anne Rice è già stato pubblicato nel 2005 negli Usa e, da quanto sostengono gli addetti ai lavori, momenti romanzati a parte, non sposa nessuna tentazione volta a alimentare sensazioni scandalistiche. Anche la sceneggiatura del film rispet-

ta questa precisa esigenza. Sui testi del copione ci stanno lavorando, inoltre, il regista Nowrasteh e la sceneggiatrice Betsy Giffen Nowrasteh, che è sua moglie. Sulla scelta del regista molto ha influito il parere della scrittrice Anne Rice, colpita dalla sensibilità mostrata nel direzione di una pellicola che parla della tragica lapidazione di una giovane ragazza in Iran. Nowrasteh in questo film ha lavorato su un episodio di cronaca che, [p.d.] purtroppo, è realmente accaduto.


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