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I deputati fingono di accettare i controlli esterni sui loro bilanci, ma l’ultima parola resta alla Camera. Grillo ringrazia y(7HC0D7*KSTKKQ( www.ilfattoquotidiano.it

Giovedì 20 settembre 2012 – Anno 4 – n° 223

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

POLVERINI, TUTTI GLI SPRECHI

LA FESTA È FINITA Travolta dalle ruberie del Pdl e dai festini alla Trimalcione, la governatrice del Lazio sull’orlo delle dimissioni dopo una giornata di vertici frenetici con Berlusconi e gli ex-An, che minacciano la scissione dal partito

Caporale, Pacelli, Perniconi e Vecchi pag. da 2 a 5 z Renata Polverini in posa durante la festa dello scandalo, fra ninfe e gladiatori. Sotto due ospiti travestiti da maiali

Udi d’Esposito e Di Cesare Udi Bruno Tinti “NOI FAMO COMBATTERE QUELLO LE TANGENTI? CHE CE PARE” MEGLIO DI NO ono Porci Questi De Romanis. utti ricordano la storia di Svenerdì. Roma, 10 settembre 2010, di T Mancino (imputato per falsa All’esclusivissimo circo- testimonianza), delle telefonate lo del tennis del Foro Italico, due buttafuori in tunica fanno domande agli invitati. Una festa in costume, stile greco-romano antico. “Olympus”. pag. 4 z

ai suoi amici e di come questi si sono attivati. D’Ambrosio, uomo di fiducia di Napolitano, garantisce: “Il Presidente ha preso a cuore la questione”. pag. 6 z

di Enrico Fierro

gli scatoloni. Basta, so’ stufa, me so’ rotta, vado Pvia reparate e voi con me”. È iniziata così, con lei che apriva le porte degli assessori più fidati per annunciare il “tutti a casa”, il giorno più lungo di Renata Polverini. Tensione a mille, urla e minacce. “Non ci sto a farmi stritolare, mollo tutto”. Panico tra i portaborse, gli addetti alle sterminate segreterie, i consulenti e i collapag. 2 z boratori.

TRATTATIVA x La corrente di sinistra delle toghe attacca i pm di Palermo

ANCHE MD CONTRO INGROIA E LA CORTE DÀ L’OK AL COLLE Intanto il Csm riesuma un vecchio fascicolo contro il procuratore aggiunto che si era definito “partigiano della Costituzione”. L’obiettivo è bloccargli la carriera Barbacetto pag. 7 z per due anni

ncharlie hebdo

Le vignette contro Maometto spaventano la Francia: chiuse le ambasciate nei Paesi arabi Citati, Hutter e Marsilli pag. 12z

di Antonella Mascali

bacchettata per il procuratore aggiunto Udai n’altra di Palermo, Antonio Ingroia, dopo quella subita vertici dell'Associazione nazionale magistrati. Ma questa volta essere additato come magistrato che tradisce il suo ruolo potrebbe fargli più male, almeno sul piano umano. Perché proviene dalla sua corrente: Magistratura democratica. pag. 7 z

Sergio Marchionne (FOTO LAPRESSE)

FIAT&FONDI STATALI

Profitti privati e soldi pubblici: 2,7 miliardi a Marchionne di Salvatore

CATTIVERIE

Renata Polverini lascia la Regione Lazio. Nella merda (www.forum.spinoza.it)

+?!"!}!$!"

Cannavò

a cifra più appariscente è quella fornita dalla Cgia di Mestre, l’associazione degli Lartigiani specializzata in statistiche. Dal 1977 a oggi la Fiat avrebbe ricevuto dallo Stato pag. 8 z circa 7,6 miliardi di euro.

Democratica, ma anche no di Marco Travaglio

N

el 1989, quando crollò il muro di Berlino, cadde anche il velo sulle vergogne che i moderati avevano accettato in nome dell’anticomunismo. Nel '92, quando si sbriciolò il muro di Bettino, quanti giustamente l’avevano combattuto persero la maschera e restarono nudi come il re della fiaba: la sinistra italiana, che già annusava il potere e si spartiva le future poltrone, fu spazzata via da B.: che era, sì, il peggior cascame del craxismo, ma fu anche il più lesto a capire che l’asse destra-sinistra era stato soppiantato dall’asse vecchio-nuovo. Si travestì da nuovo e vinse. Ora però è caduto anche il muro di Arcore. E quelli che stavano dall’altra parte s’illudono di raccattarne l’eredità. Senz’accorgersi che, senza più l’alibi e lo spauracchio dell’uomo nero che li ha tenuti in vita per vent’anni, hanno perso qualunque ragion d’essere. Un giorno, in un raro lampo di lucidità, D’Alema definì la sinistra “una malattia accettabile solo grazie all’esistenza di questa destra”. Infatti, ora che B. non c’è più, almeno sul proscenio, vengono a galla tutte le magagne del fronte opposto. E si comincia a capire che non tutti quelli che si opponevano a B. (o fingevano) lo facevano per motivi di principio: la questione morale anzi penale, la devastazione della Costituzione, il conflitto d’interessi, la posizione dominante sul mercato dei media, l’uso privato delle istituzioni. Ma solo perché B. stava “a destra” (peraltro a sua insaputa). Tant’è che, sulle questioni di principio, si sono sempre messi d’accordo con lui. E, anche se nessuno ci fa caso, da nove mesi il Pd è alleato del Pdl. Le questioni di principio hanno interessato ristrette élite di politici, intellettuali, magistrati, giuristi e artisti affezionati ai valori liberali della Costituzione, dunque guardati con ostilità o sospetto dalle rispettive corporazioni. Esempio: la sgangherata campagna di B. contro le “toghe rosse”, cioè contro chiunque gli desse torto, ha impedito una seria riflessione sul collateralismo di parte della magistratura col maggior partito di sinistra, speculare a quello di altre correnti togate col centrodestra. Ora che crolla il cerone del Caimano, viene allo scoperto la faccia peggiore della sinistra, politica e giudiziaria. L’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia investe politici di destra, centro e centrosinistra disturbando i compagni Napolitano e Violante? Subito il Pd e la stampa al seguito attaccano i pm di Palermo lasciati soli da B. E pazienza se quei pm appartengono a Magistratura democratica. Anzi ieri la corrente – nata nel 1964 per difendere il diritto-dovere dei magistrati di parlare – ha emanato un documento di rara viltà, che spara su di loro senza neppure nominarli e pare scritto dal Tartufo di Molière. Md premette che “da sempre rivendica l’opportunità della partecipazione dei magistrati al dibattito politico”. Ma, “con la stessa fermezza e vigore”, rivendica pure il contrario. Infatti accusa i pm di: “arrecare pregiudizio al lavoro giudiziario e all’immagine della giurisdizione”; “inaccettabile ricerca del consenso a indagini o processi”; “ricerca esasperata di esposizione mediatica con la sistematica partecipazione al dibattito”; “creare ‘ver ità’ preconfezionate che rischiano di influenzare le decisioni giudiziar ie”. Cioè, a condizionare i giudici penali e costituzionali non è il fuoco concentrico di Quirinale, governo, partiti, Anm, Csm, tv e stampa: sono un paio di pm che si permettono di rivendicare la correttezza del proprio lavoro e 150 mila lettori del Fatto che solidarizzano con loro. Chissà che avrebbe scritto Md se gli attacchi fossero partiti da B. Finalmente si chiarisce il vero significato di “Md”: Magistratura Dipende. Si spera che da questo vecchio carrozzone sopravvissuto al muro di Berlino, alla prima e alla seconda Repubblica, scendano i magistrati davvero imparziali. Che non conoscono destra o sinistra, ma solo l’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.


Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Quotidiano Regione Basilicata Anno 2 Numero 184 del 20/09/2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Lavoro

Ascoltato in I Ccp l’assessore Mastrosimone sul disegno di legge

Tecnoplastica, operai in bilico vertice a ottobre Il futuro dei 38 dipendenti si deciderà a giorni in Regione. Tra un mese scade anche la cig L’azienda produce contenitori per i rifiuti

Bonifica, riforma per i Consorzi

Il nuovo ente dovrà occuparsi di tutto il territorio regionale e non più soltanto delle aree rurali

Lunedì primo ottobre si deciderà in Regione il destino dei 38 operai della Tecnoplastica, azienda di Sant’Angelo Le Fratte. E’ quanto stato deciso ieri in un incontro al quale era presente anche l’assessore alle Attività produttive, Marcello Pittella. Tra poco più di un mese, peraltro, scade anche la cassaintegrazione. A PAG 3

Bando dell’Anas: sono in gara 64 aziende

Bretella di Lauria, si aprono le buste

Oggi si aggiudicano i lavori A PAG 3

Una “Biodiversità per tutti” La newsletter viene realizzata dal Centro di educazione ambientale denominato “Il Vecchio Faggio” La newsletter, inviata mensilmente, è indirizzata ai quattro Parchi lucani e ai Comuni ricadenti nelle aree pro-

tette, con l’intento di favorirne l’accessibilità in particolare alle persone con disabilità permanenti e temporanee

Le novità: fusione in un soggetto unico per l’intera Basilicata, razionalizzazione del numero di organi e componenti e ampliamento delle funzioni (forestazione e opere di difesa) Tutte le novità che il disegno di legge della giunta vuole apportare ai Consorzi di bonifica lucani sono state esposte dall’assessore all’Agricoltura Rosa Mastrosimone, con il dirigente generale del dipartimento Andrea Freschi, ai componenti della prima commissione consiliare. Tra i cambiamenti: la fusione degli attuali tre Consorzi in un unico Consorzio di bonifica di Basilicata, organizzato sui tre tradizionali comprensori per gli aspetti attuativi, “per assicurare economicità di gestione ed univocità di

interventi”; una razionalizzazione degli organi, riducendone il numero nonché i componenti ai quali si prevede di erogare emolumenti; l’ampliamento delle funzioni dei Consorzi, che in futuro dovrebbero occuparsi anche di forestazione protettiva, manutenzione del reticolo idrografico ed opere di difesa del suolo. Ascoltato anche l’assessore all’Ambiente Vilma Mazzocco e il dirigente generale Donato Viggiano sul disegno di legge di riforma dell’Arpab.

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Quel grembiule tutto nero che le ragazze non amano e considerano un “burqa”

Coro unanime di cento sindaci per riportare sotto i riflettori i temi di ambiente e paesaggio

Le studentesse: giusto eliminare le differenze di ceto, ma deve valere anche per i maschi

Anche Matera ha sottoscritto il documento dedicato alla lezione di vita di Vassallo

Il grembiule che da decenni si usa nella scuola italiana ha sempre avuto una funzione di livellamento sociale: non è giusto che uno studente sfoggi abiti all’ultima moda, magari uno diverso ogni giorno, e il suo compagno di classe

“The international protection of landscapes”: è il titolo del convegno che si è aperto ieri e si concluderà domani, e che vedrà insieme cento sindaci italiani uniti nel cercare nuove forme di protezione dell’ambiente e del pae-

abbia sempre gli stessi due vestitini lisi. L’obbligo è rimasto, in alcune scuole di Potenza, ma solo per le ragazze. Contro questa anacronistica - nonché illogica - differenza si esprimono le studentesse potentine.

La Gazzetta del Mezzogiorno

saggio. Anche Matera, con una firma del sindaco Salvatore Adduce, ha aderito all’iniziativa che si rifà alla lezione di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica (Sa) ucciso perché strenuo paladino dell’ambiente in terra di camorra.

Il Quotidiano della Basilicata


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Basilicata Mezzogiorno

La novità: fusione in un unico organismo, razionalizzazione di uffici e componenti e infine ampliamento di funzioni

Audizioni dell’assessore Mastrosimone in prima Commissione sulla riforma con ddl degli enti di bonifica

La rivoluzione dei Consorzi

Competenza su tutto il territorio regionale e non solo sulle aree rurali I Consorzi di bonifica, enti le cui origini si perdono agli inizi del secolo scorso. stanno per subire una radicale trasformazione. Di questo si è parlato nella riunione di ieri della prima Commissione consiliare permanente, che ha ascoltato l’assessore all’Agricoltura Rosa Mastrosimone (e poi l’assessore all’Ambiente Vilma Mazzocco sull’Arpab, per la sua audizione vedi articolo qui sotto). L’assessore Mastrosimone ha illustrato il disegno di legge della giunta sulle “Norme in materia di bonifica integrale”, che propone di adeguare il testo della legge regionale n. 33/2001 alle novità normative introdotte all’intesa Stato - Regione del 18 settembre 2008 ai sensi

della legge n. 31/2008. L’esponente di giunta, insieme al dirigente generale dello suo dipartimento Andrea Freschi ha risposto alle domande dei consiglieri Pici, Navazio, Vita, Romaniello, Gaudiano, Mollica, Falotico e del presidente Santochirico riguardo ad alcuni aspetti del disegno di legge. Le principali novità del provvedimento sono: la fusione degli attuali tre Consorzi in un unico Consorzio di bonifica di Basilicata, organizzato sui tre tradizionali comprensori per gli aspetti attuativi, “per assicurare economicità di gestione ed univocità di interventi”; una razionalizzazione degli organi, riducendone il numero nonché i componenti ai quali si prevede di erogare

emolumenti; l’ampliamento delle funzioni dei Consorzi, che in futuro dovrebbero occuparsi anche di forestazione protettiva, manutenzione del reticolo idrografico ed opere di difesa del suolo. Nelle previsioni del disegno di legge il nuovo Consorzio di bonifica dovrà occuparsi di tutto il territorio regionale e non solo delle aree rurali. Il sistema di governance immaginato dal provvedimento assegna al direttore generale maggiori funzioni operative e una modalità organizzativa territoriale che mira a salvaguardare le esperienze maturate negli anni nei singoli comprensori consentendo una semplificazione degli aspetti generali dell’organizzazione. (bm3)

L’assessore all’Ambiente Mazzocco in I Ccp

Arpab, si parla della riforma

Sarà inviata all’organismo

Approfondimento sui temi dell’autonomia e dell’opportunità di svolgere consulenze

aggiornata del testo

La riforma dell’Arpab l’Agenzia che si occupa di protezione ambientale in Basilicata - è il secondo, importante tema su cui si è soffermata la prima Commissione consiliare permanente nel corso delle audizioni di ieri (vedi articolo qui sopra). Per questo motivo, l’organismo ha ascoltato l’assessore all’Ambiente Vilma Mazzocco e il dirigente generale del suo dipartimento Donato Viggiano sul disegno di legge di riforma dell’Arpab. Innanzitutto si sono registrate le domande e le osservazioni dei consiglieri Romaniello, Santochirico, Falotico e Navazio. Ci si è poi soffermati in particolare sugli aspetti relativi ai temi dell’autonomia e della terzietà dell’Agenzia per la protezione dell’am-

biente, alla possibilità per l’Arpab di svolgere attività di consulenza per soggetti privati e ad aspetti di carattere organizzativo (dotazione organica, poteri del direttore generale). E’ proprio sulla base delle osservazioni e del confronto che si è tenuto ieri in commissione che l’assessore Mazzocco invierà all’organismo consiliare una versione aggiornata del testo. Su richiesta esplicita del consigliere Romaniello, si è inoltre deciso che l’esame dei due disegni di legge proseguirà fra quindici giorni in una riunione congiunta della prima e della terza Commissione, competente per materia. L’obiettivo della decisione è quello di dare celerità e organicità all’esame dei relativi testi. (bm3)

consiliare una versione

L’esame proseguirà fra quindici giorni in una riunione congiunta

L’obiettivo è dare celerità e organicità al vaglio dei testi


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Basilicata Mezzogiorno

Per sbloccare la vicenda, ripetuti gli interventi dell’assessorato alle Infrastrutture guidato da Mancusi

Una bretella per 64 imprese Oggi l’aggiudicazione dei lavori per collegare la 585 a Lauria. Tante le aziende che hanno risposto al bando di gara dell’Anas. Si tratta di un’opera da 5 milioni Si conoscerà già oggi il nome dell’impresa che avrà il compito di eseguire i lavori del primo lotto della strada statale 585 con l’abitato di Lauria. Ieri mattina a mezzogiorno, infatti, è scaduto il termine per la presentazione delle offerte all’Anas per la gara di appalto mentre in giornata si procederà all’apertura delle buste pervenute per l’aggiudicazione. Sono 64 le imprese che hanno risposto al bando

un costo pari a quattro milioni 845mila euro oltre

del Contratto istituzionale di Sviluppo, tra cui la suddetta infrastruttura di

E’ inclusa nel cosiddetto Piano Sud L’arteria si congiune poi all’A3 l’autostrada Salerno-Reggio Calabria indetto nello scorso mese di luglio dall’Anas per interventi sulla strada di collegamento ss 585-Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, opera peraltro inclusa nel Piano Sud per

iva. Si tratta di un’evoluzione positiva della procedura il cui risultato è anche il frutto di sollecitazioni dell’assessorato regionale guidato da Agatino Man-

lavori il traffico sarà certamente più scorrevole e i disagi per gli utenti si ridurranno. Nel frattempo, già oggi pomeriggio, a partire dalle 14, torna fruibile lo svincolo di Lauria Sud lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. I lavori, compresi all’interno del terzo macrolotto per complessivi nove chilometri, infatti, sono stati completati dall’Anas un giorno prima del previsto. Grazie al pressing delle istituzioni, scongiurati pertanto tre

La competizione indetta a luglio Si ridurranno al minimo i disagi per i pendolari della cittadina

cusi con i vertici dell’Anas ai fine di giungere all’appalto delle opere finan-

ziate e ad un livello di progettazione esecutivo, nelle more della firma

collegamento dell’Abitato di Lauria alla strada statale 585 “Fondovalle Noce”. L’ultima estate, quindi, non è passata invana. Dopo la conclusione dei

mesi di “disavventure” per i tanti pendolari costretti a usufruire dell’arteria. Anche le attività produttive dell’area non conosceranno ostacoli. (bm2)

Il primo del prossimo mese vertice in Regione. Ieri la decisione alla presenza di Pittella

Tecnoplastica, il futuro di 38 operai si decide a ottobre Fra una trentina di giorni scade la cig La ditta produce contenitori anche da imballaggio per la raccolta dei rifiuti Spiragli per gli operai della Tecnoplastica Lucana, azienda della Basilicata esperta nella produzione di contenitori in plastica e da imballaggio per la raccolta dei rifiuti. Si terrà, infatti, il prossimo primo ottobre in Regione una riunione tecnica per l’individuazione di un possibile percorso di ricollocazione per i trentotto lavoratori dell’impresa ubicata nell’area industriale di Sant’Angelo Le Fratte, la cui cassa integrazione per crisi scade il 23 del prossimo mese. E’ quanto è stato deciso ieri in Regione nel corso di una riunione convocata dall’assessore alle Attività Produtti-

Contenitori per la raccolta dei rifiuti

Come rendere le separazioni meno traumatiche evitando conflitti che, inevitabilmente, ricadono poi sui figli. “La mediazione familiare come intervento a sostegno delle funzioni genitoriali” è l’evento formativo che si tiene a partire dalle 15 di oggi a Lavello nel Teatro Sacro Cuore. Il semiario, in particolare, è rivolto ad aassistenti sociali, avvocati, psicologi e medici. E’ stato voluto dalla dirigenza dell’Azienda sanitaria di Potenza, dalla Regione Basilicata e orga-

ve, Marcello Pittella e coordinata dal responsabile della segreteria tecnica della task force per l’occupazione, Vito Laurenza. Oltre a rappresentanti dei sindacati e dei lavoratori, hanno anche preso parte all’incontro di ieri l’amministratore unico dell’azienda, Antonio Foresta e il responsabile del personale, Dino Giordano. La crisi dell’azienda Tecnoplastica Lucana è stata determinata dalle criticità di mercato che hanno investito la produzione e commercializzazione di contenitori in plastica e da imballaggio, utilizzati principalmente nel settore ambientale per la raccolta dei rifiuti. Ancora una decina di giorni di attesa, quindi, per 38 famiglie lucane nella speranza che qualcosa di positivo possa accadere. (bm2)

Nel pomeriggio a Lavello seminario su “La mediazione familiare a sostegno dei genitori”

I figli, un “bene” da tutelare nizzato dal consultorio Familiare di Lavello Servizio integrato di mediazione familiare in collaborazione con i comuni di Genzano di Lucania, Lavello, Palazzo San Gervasio e Venosa e con il patrocinio degli Ordini degli avvocati di Melfi, degli assistenti sociali e degli psicologi. L’evento formativo intende richiamare l’attenzione sulla mediazione familia-

re, quale opportunità per genitori separati o in fase di separazione, per affrontare in modo alternativo,

ma non certo antagonistico alla via giudiziaria, il conflitto che spesso li contrappone e che, inevitabil-

mente, si ripercuote sulla serenità dei figli. Attraverso gli incontri di mediazione familiare si cerca di focalizzare l’attenzione sui problemi reali, evitando recriminazioni personali, al fine di trovare soluzioni reciprocamente accettate e condivise, per la tutela dei figli e la protezione del loro benessere nonché dei loro interessi. L’evento è accreditato ai

fini del rilascio dei crediti formativi Ecm, l’iscrizione è gratuita e dovrà avvenire esclusivamente con modalità on-line sul portale Ecm Asp. Per assistenti sociali e avvocati non è necessaria la pre-iscrizione, in quanto l’iscrizione avverrà in sede di convegno. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria scientifica Ass. Sociale Incoronata Mazzucca cell. 3382183433 tel. 097239132. Il programma è scaricabile dal sito www. aspbasilicata.net.


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Basilicata Mezzogiorno

Il progetto Madre Foresta è sostenuto dal programma strategico Epos 2010-2013

Una “Biodiversità per tutti”

La newsletter è curata dal Centro di educazione ambientale “Il Vecchio Faggio” di Sasso di Castalda ed è indirizzata ai quattro Parchi lucani e ai Comuni delle aree protette

Ente Pollino, Pappaterra verso la riconferma Il sì delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato al ministro Clini

di Margherita Sarli Biodiversità per tutti. La newsletter per promuovere la fruibilità universale delle aree protette. E’ attiva la newsletter Biodiversità per tutti, curata dal Centro di educazione ambientale Il Vecchio Faggio di Sasso di Castalda e indirizzata ai quattro Parchi lucani e ai Comuni ricadenti nelle aree protette. L’intento è quello di promuovere il ricco patrimonio di biodiversità di cui queste aree sono custodi e favorirne l’accessibilità ad un’utenza ampliata, con particolare attenzione

Parlano i promotori “Far conoscere esperienze positive è da stimolo per ripensare gli spazi perché le aree protette siano anche motore di inclusione sociale” alle persone con disabilità permanenti e temporanee. Inviata mensilmente, il contenuto della newsletter sono dunque le best practices messe in atto nei Parchi italiani in direzione di una fruibilità universale. Percorsi sensoriali per non vedenti e non udenti, messa in sicurezza di

sentieri e strade con basse pendenze, audio guide e pannelli in braille, dotazione di carrozzine speciali per percorrere sentieri in altitudine sono tutti esempi di politiche attive di accessibilità, già sperimentate altrove, e che si vogliono riportare all’attenzione degli Enti di gestione nostrani. “L’iniziati-

va - spiegano i promotori - nasce dalla convinzione che far conoscere esperienze positive possa essere di stimolo per riadeguare, ristrutturare, ripensare e ottimizzare gli spazi anche nel nostro territorio perché i parchi - continuano - possano essere anche motore di inclusione sociale e possano restituire esperienze arricchenti e di qualità”. Biodiversità per tutti è una delle azioni previste dal progetto Madre Foresta, sostenuto dal programma strategico Epos 2010-2013 per l’educazione e la promozione delle sostenibilità ambientale.

Le Commissioni Ambiente di Camera e Senato hanno espresso parere favore al Ministro dell’Ambiente sulla proposta di nomina del Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, sulla quale già nelle scorse settimane si erano pronunciati favorevolmente i governatori di Basilicata e Calabria, Vito De Filippo e Giuseppe Scopelliti. “Sono particolarmente soddisfatto – ha dichiarato Pappaterra - per l’esito del voto nelle due Commissioni che riconosce il buon lavoro svolto in questi cinque anni, insieme al Consiglio direttivo, alla Comunità del Parco e al Personale dell’Ente”. “Non appena il decreto di nomina sarà firmato dal Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini - ha concluso il riconfermando presidente del Parco del Pollino - incontrerò i giornalisti per illustrare i programmi che saranno alla base del nuovo mandato”. Un voto a dir poco plebiscitario, quello degli organismi camerali, che ha visto la convergenza unanime di tutti i livelli istituzionali preposti a dimostrazione che il lavoro svolto sino ad ora dal presidente Pappaterra per la gestione e valorizzazione del parco calabro - lucano è stato particolarmente apprezzato.

Dal Consiglio Prodotti alimentari Benedetto (Idv) I risultati del rapporto Coldiretti - Censis ‘Crisi: vivere insieme, vivere meglio’, presentato ieri a Roma, rafforzano le iniziative avviate da tempo per affermare la Basilicata quale terra della dieta mediterranea, grazie alla qualità delle produzioni e alla tradizione enogastronomica. In tempi di crisi l’agricoltura rappresenta il comparto che meglio di altri riesce a ‘reggere’ e a produrre occupazione. Il rapporto inoltre esalta il mangiare insieme che crea relazioni e valore economico, come è testimoniato anche in

Basilicata dal boom di sagre e grigliate all’aperto, dalla tendenza dei pranzi in agriturismo e in campagna. La valorizzazione dell’agricoltura di qualità e del mangiare lucano è una prospettiva di sviluppo su cui puntare, soprattutto per incrementare il reddito degli agricoltoriproduttori, completare la filiera agro-alimentare con la trasformazione dei prodotti in loco, accrescere l’occupazione diretta ed indotta. Sono questi i motivi principali della mia proposta di realizzare la Filiera Territoriale Logistica della Fascia JonicoMetapontina.

Ambiente Mattia (Pdl) Ben venga il Piano di compensazione ambientale nel comprensorio petrolifero annunciato dall’assessore Mazzocco. E’ opportuno, però, che si faccia il punto su quanto fatto sinora. La Regione nel 1998 ha attivato con le compagnie petrolifere che agiscono in Val d’Agri, rappresentate dall’Eni, un negoziato finalizzato al riconoscimento del principio di compensazione ambientale, in seguito recepito anche dalla norma nazionale. Che fine hanno fatto i finanziamenti dell’Eni? Quanta superfi-

cie è stata rimboschita? Quali le opere realizzate per mitigare l’effetto derivante dalle attività estrattive? Mi piacerebbe conoscere una mappatura delle aree interessate dagli interventi al fine di valutarne i risultati. Così come mi piacerebbe conoscere gli effetti del precedente Piano regionale che porta la firma dell’allora assessore all’Ambiente, Vincenzo Santochirico. L ’auspicio è che le Aree programma a cui sono delegati gli interventi non ripetano la situazione di incapacità tecnico-amministrativa che ha caratterizzato l’avvio del Piano di forestazione 2012.

Inquinamento acque Venezia (Pdl) “Legambiente il 17 luglio scorso ha divulgato i dati di Goletta Verde, che riportano forte inquinamento nelle località di Metaponto Lido – foce Basento e a Scanzano Jonico allo sbocco del canale della Bufaloria. Goletta Verde ha individuato stati d’inquinamento non forte in altri punti del Basento. I risultati mettono in discussione i rilevamenti dell’Arpab, nello scorso mese di giugno, per il monitoraggio delle acque litorali in vista della stagione balneare”. In una interrogazione al

presidente della Giunta e all’assessore all’Ambiente, Venezia chiede se siano a conoscenza dei dati divulgati da Legambiente e perchè c’è discordanza tra i dati dell’Arpab inclusi nel bollettino “Gestione delle Acque di Balneazione”, consultabile sul sito dell’ente, e i valori di Goletta Verde. Venezia chiede anche di conoscere il motivo della mancata citazione nel bollettino dei limiti di legge relativi alla presenza di agenti batterici nelle acque balneari e quali azioni intendano attuare per il Basento in particolar modo per il tratto che va da Ferrandina a Metaponto.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

IV I POTENZA CITTÀ

Giovedì 20 settembre 2012

SCUOLA

IN CLASSE SENZA VESTITI GRIFFATI

DIFFERENZE DI CETO Grembiuli per evitare di mettere in mostra le differenze di ceto. Ma perché questo vale solo per le studentesse?

ABOLITO E REINTRODOTTO Fu abolito ma è tornato nel 2009 su indicazione dell’allora ministro Gelmini. Ogni istituto si appella al proprio regolamento

Il grembiule nero della discordia Lo usano ancora in alcune scuole della città. Genitori e alunne non ci stanno EMANUELA FERRARA l Scuola cominciata da nemmeno una settimana. Primi problemi già da commentare. Non si tratta di carenze strutturali o amministrative. Non c’è ancora stato il tempo di mettere a posto tutti i meccanismi per poter dire con cognizione di causa se ci sia qualcosa che davvero non funziona. Eppure, un neo la scuola potentina lo possiede. Siamo l’eccellenza della matematica e dell’italiano (eccellenze matematiche a livello di scuola primaria e quelle in italiano negli istituti di scuola secondaria di primo grado) ma probabilmente meritiamo la mediocrità in fatto di pari opportunità. Girando per le scuole secondarie di primo livello, infatti, balena agli occhi ancora quell’«orribile» grembiule nero

STUDENTI Tra zaini e vestiti spuntano i grembiuli neri per le alunne dell’istituto Busciolano di Potenza [servizio fotografico di Enzo Bianchi]

LA POLEMICA

ché le femminucce si ed i maschietti no? Anche il vestiario di uno studente maschio può dire molto sulle condizioni economiche della famiglia di appartenenza. Perché allora continuare a fare questa discriminazione che rischia solamente di accentuare la differenza tra uomo e donna? Domande che ha posto proprio in questi giorni Antonietta Botta, presidente della Commissione regionale delle Pari Opportunità. Ad onor del vero va detto che non sono tutti gli istituti secondari di primo livello in cui è in voga ancora quest’usanza. Per il momento, secondo un rapido calcolo, se ne contano nel capoluogo di regione almeno tre. Parliamo del plesso di via del Popolo, di quello a fione Lucania ed infine dell’istituto comprensivo più grande di tutta la regione: il complesso Buscio-

AUTONOMIA

La Crpo rilancia la questione parlando di discriminazione

Sono i singoli dirigenti scolastici a decidere se farlo indossare o meno

utilizzato dalle sole studentesse di sesso femminile. Usanza questa molto antica, ripresa poi dal ministro per l’istruzione Mariastella Gelmini. Le studentesse, a differenza dei loro colleghi di sesso maschile, devono portare il grembiule nero. Motivazione: evitare di mettere in mostra le differenze di ceto. L’abbigliamento può tradire, infatti, l’appartenenza sociale e costituire un problema. Dunque si è pensato di coprire gli indumenti con questa sorta di divisa. La domanda è delle più ovvie: per-

lano. È qui che le studentesse sono «coperte» dal grembiule nero introdotto negli anni ’60-’70 per le sole studentesse di sesso femminile. Questo indumento fu poi abolito per tornare obbligatorio nel 2009 da quando, però, ogni istituto si appella al proprio regolamento interno. Insomma, sono i singoli dirigenti scolastici a decidere ed in questi casi sembrano aver optato per una decisione retrograda che forse tiene conto, in parte, delle differenze di ceto, ma per nulla di quelle di sesso.

ARCHITETTO Cristina Pace

POLITICO Maria Antezza

VIP Carmen Di Pietro

POLIZIA Luisa Fasano

l Cristina Pace, architetto: «Non ci vedo nulla di male ad indossarlo. Si sa che le ragazze tendono di più a curare il modo di vestire rispetto ai ragazzi, accentuando differenze di ceto. È bello avere una divisa per la scuola».

l La sen. Maria Antezza: «Non è il grembiule che fa la qualità della scuola. Detto questo, in linea di massima sono d’accordo sulla «divisa» ma non è condivisibile creare situazioni discriminatorie».

l Carmen Di Pietro, showgirl: «Se le ragazze devono indossare il grembiule non vedo perché non debbano farlo anche i maschietti. Sì, questa è una vera e propria discriminazione».

l Luisa Fasano capo della Squadra mobile di Matera: «Alle medie ho usato il grembiule nero e devo dire che non sono contraria. Serve anche per evitare di mostrare pantaloni bassi e minigonne troppo corte».

I COMMENTI LA PRESIDE ANNAMARIA BASSO: «LO HANNO DECISO I GENITORI»

Pari opportunità L’appello di Botta ai dirigenti scolastici

A rione Lucania via libera alla «divisa» l Quasi tutti i presidi si chiudono dietro il più classico dei «no comment». A sbottonarsi ed a chiarire il perché della scelta del grembiule nero per le proprie studentesse è solo il preside dell’istituto Giacomo Leopardi di rione Lucania, Annamaria Basso. I fari sulla questione «grembiule sì, grembiule no» li ha puntati la presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità, Antonietta Botta. «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». È l’articolo 3 della Costituzione Italiana ad essere chiamato in causa da Botta che in questo avvio di anno scolastico chiede la collaborazione di tutti i dirigenti scolastici affinchè nelle loro scuole non si attui, attraverso l’utilizzo del grembiule, una vera e propria discriminazione sessuale. La Commissione per le Pari Opportunità lancia un invito: provvedere, attraverso la modifica del regolamento scolastico, a ristabilire la parità di genere, abolendo l’obbligo di far indossare il grembiule nero alle ragazze, oppure introducendo una uniforme-divisa per tutti gli alunni. «Il principio lo condividiamo tutti – ha affermato Annamaria Basso, dirigente dell’istituto Leopardi – Andrebbe azzerata la distin-

zione uomo donna ma non è così facile come sembra». Il Consiglio d’istituto, mettendo ai voti la decisione riguardante il grembiule, ha sostenuto di andare avanti in questa direzione «per salvaguardare – ha continuato la preside – così come le stesse famiglie ci richiedono, il decoro delle studentesse. Vero è che non andrebbe fatta una discriminazione di genere ed io sarei per l’adozione di una divisa comune a tutti, maschi e femmine». Purtroppo, però, l’adozione di una divisa significherebbe ulteriore spesa per le famiglie. «La scuola infatti – ha concluso la preside Basso – non potrebbe permettersi di sostenere una simile spesa che andrebbe tutta a carico delle famiglie, quelle stesse famiglie che ci chiedono ancora di far utilizzare il grembiule nero alle nostre studentesse». A questo punto, dunque, sono i genitori degli alunni ad essere chiamati in causa. A loro andrebbe chiesto di affrontare la spesa divisa. Le scuole potentine, ma italiane più in generale, da un punto di vista economico non godono di ottima salute ed è dunque comprensibile come non si possano far carico dell’ac-

Sul caso del grembiule nero è intervenuta (si veda la Gazzetta del 17 settembre) la presidente della commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna, Antonietta Botta, che ha chiesto ai dirigenti delle scuole medie di «modificare il regolamento scolastico, risolvendo il problema del grembiule nero simbolo palpabile di discriminazione sessuale a danno delle ragazze». Botta ha chiesto ai dirigenti scolastici di «ristabilire la parità di genere, abolendo l'obbligo di far indossare il grembiule nero alle ragazze».

quisto di almeno quattro divise (una per stagione) per ogni alunno. E se di divisa non si dovesse poter parlare, sarebbe comunque il caso di far rispettare un certo decoro nell’abbigliamento. I grembiuli potrebbero essere eliminati a patto che venga rispettato uno standard vestiario adeguato al luogo scolastico. Ma, come sempre, anche questa polemica si risolverà, a quanto pare, con un nulla di fatto. Manca forse la volontà di affrontare una volta per tutte [em. fer.] il problema.

L’IDEA Per evitare discriminazioni si potrebbe optare per una divisa della scuola: ma le famiglie sarebbero d’accordo? .


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

VI I POTENZA CITTÀ

I NOSTRI SOLDI

TURISTI POTENTINI INGANNATI

Giovedì 20 settembre 2012

FERIE IN APNEA Il treno in ritardo e l’aereo perso l’albergo con gli scarafaggi, il viaggio da incubo per Amsterdam

Vacanza all’inferno i truffati dell’estate Fioccano segnalazioni e denunce a Sos utenti di Potenza MASSIMO BRANCATI l C’è chi ricorda splendidi momenti vissuti al mare, sulla spiaggia, in una località europea guardando le centinaia di foto scattate, chi si danna l’anima per mantenere uno scampolo di abbronzatura e si concede al sole delle «lampados», chi è rimasto in città a lamentarsi dei soldi che non sono mai abbastanza. Ma c’è anche chi maledice le vacanze appena trascorse: altro che paradiso, altro che giorni felici. Una settimana, quindici giorni nell’inferno di truffe, inganni, alberghi sgangherati, camere sporche. Per tanti cittadini è tempo di bilanci (negativi) sull’estate e ci si arrovella su come recuperare il denaro perso o denunciare l’operatore turistico imbroglione. Una «battaglia» che va portata avanti con l’aiuto di esperti. Per questo scende in campo l’associazione Sos Utenti Basilicata che domani sera, alle 19, nella sede di via del Gallitello,a Potenza, organizza un incontro proprio con l’obiettivo di fornire informazioni utili ai «truffati delle vacanze». Siete delusi delle ferie? Qualcosa non ha funzionato come da programma?

Vi è capitato di dover prima affrontare i più disparati disagi? Si tratta di problemi noti e molto frequenti tra gli utenti, ma possono essere evitati. Sos Utenti lo ribadirà domani dispensando consigli su come prevenire i numerosi disagi e su cosa fare per ottenere un risarcimento per gli eventuali danni subiti. I casi di vacanze rovinate sono tanti. E diverse segnalazioni le ha raccolte proprio Sos Utenti: la famiglia potentina che in Grecia è stata ospite di un albergo con scarafaggi, il cittadino che per colpa di un treno in ritardo ha perso la coincidenza con l’aereo che l’avrebbe dovuto portare in Spagna. Ha dovuto attendere altri due giorni, scalati sulla vacanza, prima di poter prendere il... volo. Ma altre denunce le ha raccolte anche la nostra redazione a cui si è rivolta, in particolare, una coppia di Potenza. Racconta di aver prenotato una vacanza sul Mar Rosso convinta di alloggiare in un albergo di lusso e vicino a un centro turistico con servizi ad hoc. Invece è stata dirotatta in un’altra struttura con servizi minori e completamente isolata. Un’altra coppia, invece, aveva prenotato un hotel a

Cuba attraverso un annuncio su internet. Nelle immagini sul web l’albergo, situato a ridosso dell’Avana, sembrava bello e confortevole, oltre che conveniente, ma arrivati nell’isola i due fidanzati hanno scoperto che mancava l’acqua in camera, la struttura era diversa da quella delle foto. E non era vicino alla capitale, ma distante ben 250 chilometri. I problemi non sono mancati neppure per le destinazioni italiane. Una famiglia potentina ha preso in fitto per quindici giorni un appartamento a Rimini scoprendo che non c’era acqua calda e che l’impianto elettrico non era a norma. Fra gli altri intoppi che hanno rovinato la vacanza anche la questione dei voli over-booking nei last minute (si vola se il posto è libero). Se però tutti i viaggiatori prenotati si presentano alla partenza, qualcuno resta a terra e spesso senza alternative. Proprio ciò che è capitato a una comitiva di giovani potentini diretta ad Amsterdam. I ragazzi, tra uno scalo e l’altro, sono arrivati a destinazione dopo quattro giorni. Nessun inganno, intendiamoci, ma a volte la ricerca del risparmio riserva qualche brutta sorpresa.

VIAGGI Mete esotiche, un paradiso. Ma, a volte, proprio qui si nasconde l’inferno .

Conferenza Anci La città che vorrei dei consigli Un progetto comunali lucani diviso in otto tappe l Presieduta dal vice coordinatore nazionale e coordinatore regionale della Conferenza dei Consigli comunali Antonio Triani, si è tenuta a Potenza l’assemblea regionale della organismo Anci. Nel corso dei lavori il presidente regionale dell’Anci e sindaco di Potenza Vito Santarsiero, ha posto l’accento sulle difficoltà che vivono oggi i Comuni italiani per effetto di una crisi economica sempre più stringente e di provvedimenti che limitano fortemente le capacità degli Enti locali di dare risposte ai cittadini. Il dibattito ha evidenziato la necessità che i Consigli comunali tornino a essere il luogo del confronto politico e della partecipazione attiva delle comunità.

l Un progetto articolato in 8 tappe, che si svolgerà da novembre 2012 fino a gennaio 2014, e che vedrà al centro della discussione la città di Potenza, le sue criticità, le problematiche ancora da risolvere, ma anche le sue risorse e le potenzialità di sviluppo futuro. Il progetto «Potenza, la città che vorrei – Percorso in 8 tappe» sarà presentato domani, nella sala 3 del Consiglio regionale, alle 11. Promotore dell’iniziativa il capogruppo di Api Alessandro Singetta: «È sempre più sentita l’esigenza di disporre di luoghi, non solo fisici, di confronto e discussione – dice Singetta – ed è per questo motivo che abbiamo voluto promuovere questa iniziativa, convinti che, dando voce a tutti sia possibile costruire un futuro migliore».

RIONE LUCANIA SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE «DIVENTA CIÒ CHE SEI» ORGANIZZATA DA EDUCATIONAL SERVICE DI POTENZA

l I sogni devono essere coltivati ma bisogna partecipare al cambiamento. Il messaggio forte lanciato dai giovani in occasione dell’evento «Diventa ciò che sei» che si è svolto nel rione Lucania, a Potenza, si conferma come un impegno a essere protagonisti del proprio futuro. L’iniziativa, prodotta dall’Educational Service Soc. Coop., dalla testata giornalista lavoro.fm, da Radio Tour, con il patrocinio del Consiglio regionale e il sostegno del main sponsor Conad La Fluente, ha confermato il successo raggiunto già in altri comuni della Basilicata. L’evento è stato da subito condiviso con un imprenditore lucano Maurizio Fontana, socio e consigliere Conad Adriatico. «Diventa ciò che sei – ha detto Fontana - incrocia bene la visione sul futuro e sulla formazione propria della Conad affinché si crei una nuova imprenditorialità all’interno della nostra nazione e regione. Sono un esempio di come, partendo da una esperienza di commercianti a carattere familiare, sono riuscito a crescere professionalmente partecipando allo sviluppo della mia città». Un incontro, dunque, tra generazioni, partendo dai più piccoli in una festa dedicata alla creatività. Così i bambini, nel campetto di calcio di rione Lucania, hanno disegnato e scritto lettere in cui hanno raccontato i loro sogni, le loro passioni con il desiderio di attendere qualche anno prima di vedersi recapitare la lettera dal notaio

I ragazzi raccontano i loro sogni generazioni a confronto sul futuro

E gli universitari chiedono una città più attenta alle loro esigenze Francesco Zotta, orgoglioso di essersi impegnato in un progetto di responsabilità. Il positivo risultato raggiunto è stato tale grazie all’impegno del Centro di Aggregazione Giovanile di rione Lucania e del comitato di quartiere nella persona di Orazio Colangelo che ha ribadito il valore di

GIORNATA

Una festa dedicata alla creatività e all’incontro .

.

EVENTO In alto l’attrice Eva immediato durante il suo spettacolo

«una bellissima manifestazione fatta con entusiasmo e molta professionalità che ci onora e ci spinge a guardare alla città, ad ascoltare le associazioni universitarie verso le quali viene rivolto l’invito a venire nel Centro di Aggregazione Giovanile per contribuire alla crescita dei giovani del

quartiere». Invito accolto immediatamente da parte dei rappresentati dei giovani universitari che chiedono fortemente che Potenza possa diventare una vera città universitaria in cui, oltre all’alta qualità formativa, si possa avere anche un alto valore della qualità della vita. Inoltre, secondo Simona Morlino, presidente Senato degli Studenti Unibas, sarebbe necessario una circolare dal polo universitario del Francioso a Macchia Romana toccando i punti più importanti della città dove gli studenti vivono. A questo, si dovrebbe aggiungere una maggiore attenzione agli affitti elevati perché si riesca a far venire fuori il sommerso. «Valorizzare le opportunità del territorio e le capacità dei ragazzi attraverso progetti, manifestazioni di varia natura per soddisfare le esigenze di tutti i giovani della città coinvolgendo, appunto, non solo i piccoli ma anche gli adulti e gli anziani è fondamentale» come ha evidenziato il giovanissimo presidente del Centro giovanile, Carmelo Perretta. «Diventa ciò che sei – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, è un messaggio positivo e se recuperiamo il nostro essere profondo di un popolo abituato al sacrificio e al lavoro possiamo farcela. L’iniziativa è molto condivisa dalle Istituzioni perché mette in campo grandi energie che abbiamo nei nostri giovani che hanno una preparazione culturale e professionale molto elevata».

LOCATION

L’impegno del centro di aggregazione giovanile .

GIOVANI Alcuni momenti della giornata vissuta a rione Lucania a Potenza


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

POTENZA CITTÀ E PROVINCIA I VII

Giovedì 20 settembre 2012

 OPPIDO LUCANO PROCLAMATO IL LUTTO CITTADINO. OGGI POMERIGGIO I FUNERALI DI ROCCO MASSARO

Soffocato dal fazzoletto marrone Si cerca il set da cui è stato sottratto Nottata di perquisizioni tra i sospettati del paese. Indagini stringenti FABIO AMENDOLARA

CASERMA La stazione dei carabinieri di Oppido [foto Tony Vece]

 MELFI IERI UN VERTICE OPERATIVO

Ospedale, sulla terrazza un eliporto per il «118»

L’ Asp elaborerà uno studio di fattibilità l «Conferenza di servizi per l’elisuperficie» a servizio del 118 presso l’Ospedale di Melfi. Il vertice tecnico-operativo si è svolto ieri nella Sala Giunta del Comune, alla presenza del sindaco, Livio Valvano, del Direttore «Dires 118», Libero Mileti, del collaboratore “Dires 118”, Andriulli, Nolè dell’Asp, dello staff tecnico e dell’area vigilanza del Comune. «L’Asp elaborerà uno studio di fattibilità ha detto il sindaco Valvanoper la realizzazione di un eliporto a terrazzo nell’Ospedale di Melfi. Una soluzione prioritaria considerata ideale a seguito del sopralluogo dello scorso 12 luglio alla presenza del Presidente della IV Commissione Consiliare, Salvatore Gubelli. In attesa di verificare la realizzabilità dell’eliporto a terrazzo il 118 si impegna ad utilizzare l’attuale elisuperficie presente presso l’Ospedale di Melfi ed in subordine l’area della zona D1 che viene messa a disposizione dal Comune». Nel contempo “il Comune si impegna ad eseguire, in accordo con il 118, piccoli interventi per rendere disponibile l’area e ad inserire nella regolamentazione dei vincoli urbanistica delle aree di rispetto per eventuali nuove opere di realizzazione nei pressi dell’Ospedale di Melfi, per far sì che non si verifichino ostacoli per raggiungere l’obiettivo prioritario della realizzazione dell’eliporto a terrazzo nell’Ospedale di Melfi». [a.pac.]

l Nottata di perquisizioni a Oppido Lucano. I carabinieri sono alla ricerca del set di tovaglioli simili a quello trovato in bocca a Rocco Massaro, 74 anni, ucciso la notte tra sabato e domenica per rapina. Sono in corso anche le analisi scientifiche sulle tracce biologiche rinvenute sul fazzoletto che ha soffocato l’uomo: un tovagliolo da cucina di colore marrone. L’assassino lo ha stretto alla bocca di Massaro che, dopo una breve agonia, è morto asfissiato. La casa in cui l’anziano viveva da solo era in disordine. Chi l’ha ucciso - che potrebbe però aver agito in compagnia ha rovistato per diverso tempo nell’abitazione. Ha agito indisturbato. E forse è anche entrato in casa senza problemi. I carabinieri non hanno trovato segni di effrazione. E per lasciare la porta aperta l’assassino era certo che nessuno sarebbe andato a far visita alla vittima sabato sera. Il sospetto è che l’assassino sia una persona che Massaro conosceva molto bene. Qualcuno a cui probabilmente aveva confidato di dover ritirare dalla banca i soldi per pagare la retta della casa di riposo che ospita il fratello. Massaro era una persona umi-

le, che viveva con una piccola pensione. Ma era un gran risparmiatore. E a Oppido in tanti sapevano che in banca aveva accumulato un bel tesoretto. La salma - dopo il «nulla osta» firmato dal sostituto procuratore Sergio Marotta, che si occupa del caso - è stata restituita ai familiari di Massaro. I funerali di Massaro si svolgeranno oggi pomeriggio alle 16,30, nella chiesa dei santi Pietro e Paolo. Il sindaco, Antonia Maria Fidanza, con un’ordinanza ha proclamato il lutto cittadino.

CARO RIFIUTI Nella foto d’archivio cassonetti ripieni somma a quello già avuto negli ultimi anni. Nel 2008 per una casa di 100 mq una famiglia sborsava 129,43 euro oggi per quella stessa casa ne paga 181,00 di euro. In quattro anni 51,57 euro in più e la corsa non si fermerà perché se dal prossimo anno i contribuenti dovranno coprire il 100% della spesa per la Raccolta e smaltimento dei rifiuti salirà ancora, ad oggi, infatti, paga l’81%. «La bolletta è sempre più cara, dicono, ma il servizio non è migliorato, è iniziata la raccolta

SANITÀ

La mediazione familiare se ne parla oggi in un incontro n «La mediazione familiare, intervento a sostegno delle funzioni genitoriali. L’incontro formativo dell’Asp si tiene oggi alle 15 presso il teatro del Sacro Cuore.

LAURIA VITTIMA Rocco Massaro

«Noiconsult» apre nuova sede L’iniziativa è stata presentata ieri in Comune l «Noiconsut» rafforza la sua presenza in Basilicata. Ieri, infatti, l’associazione di consumatori ha aperto una nuova sede a Castelluccio S. che si aggiunge a quelle di Potenza, Lavello e Venosa. L’iniziativa è stata presentata in Comune. I responsabili della nuova sede sono gli avv,i Walter Nese e Giuseppe Cosentino: «Abbiamo deciso di aderire al circuito di studi legali che collaborano con Noiconsut in quanto operando in una regione del sud c’è sembrato giusto aderire ad un’associazione nazionale nata al sud (in Puglia)». Altri ragguagli sono stati forniti, durante la presentazione, dal presidente nazionale e fondatore di Noiconsut, Antonio Pepe, che ha parlato della raccolta di 250mila firme avviata il primo agosto per modificare il sistema di rateizzo delle cartelle di Equitalia. Alla presentazione della nuova sede ha preso [p.p.] parte anche il vice presidente di Noiconsut, Irene Tortorella.

Rifiuti, «bollette salate e servizio sempre più scadente» l LAURIA. La gestione dei rifiuti, a Lauria, negli ultimi anni, è diventata sempre più cara, tanto da incidere sulle tasche dei cittadini in maniera rilevante, i contribuenti lamentano che all’aumento non corrisponde una migliore qualità del servizio e che loro pagano per un errore di altri. Ma andiamo con ordine. Le bollette dallo scorso anno sono salite di circa il 17%, che non è poco ma l’aumento si

LAVELLO

 CASTELLUCCIO SUP. CONSUMATORI

 LAURIA LE PROTESTE DEI CITTADINI. E DA 14 MESI L’IMPIANTO DI CARPINETO È CHIUSO

ANTONIETTA ZACCARA

le altre notizie

differenziata, incrementando i bidoni, quello che era unico si è lievemente svuotato, ma spesso i rifiuti traboccano lo stesso». L’aumento non è dovuto alla migliore qualità del servizio ma ai maggiori costi di gestione dello stesso. Da 14 mesi il nuovissimo e modernissimo impianto di trattamento dei rifiuti di Carpineto è chiuso, la questione giudiziaria è nota a tutti, la spazzatura bisogna portarla a Sant’Arcangelo dove oltre a spendere di più per il trasporto bisogna pagare il conferimento. «Perché non paga chi ha sbagliato o chi è responsabile delle vicende che hanno portato alla chiusura di Carpineto», affermano «noi paghiamo per errori di altri». Della situazione abbiamo parlato con l’assessore al bilancio Domenico Di Lascio. «È innegabile - ha detto - che la situazione determinatesi a Carpineto ha condizionato e condiziona i costi. La tarsu non è un tributo che si può utilizzare per altre attività ma va a coprire il costo del servizio». Il cittadino paga per un errore non suo. «C’è un problema, l’errore lo stabilirà chi di dovere». Ma a maggior costo non corrisponde miglior servizio. «Questa è una difficoltà che si aggiunge. Mi rendo conto che dal crono programma dell’azienda, per una serie di difficoltà, si registra qualche ritardo forse un pò esagerato. Si sta facendo un diverso servizio ma una parte dell’aumento va per il trasporto. Non saprei quantificare l’aumento che ci sarebbe stato, perché comunque ci sarebbe stato, a impianto funzionante». Sui tempi di apertura di Carpineto impossibile immaginare date poiché è in mano alla Magistratura. L’auspicio per invertire la linea dell’aumento, conclude l’assessore, è che non entri in vigore la tarsu e che l’impianto entri in funzione quanto prima.

VIABILITÀ

A3, la rampa provvisoria da oggi sarà aperta al traffico n Da oggi alle ore 14, sarà aperta al traffico la rampa provvisoria dello svincolo di Lauria Sud sull'autostrada A3. L’ Anas ha evidenziato che l’apertura avviene «24 ore prima del previsto»: la nuova bretella “è stata realizzata per andare incontro alle esigenze degli enti locali.

S. ANGELO LE FRATTE LAVORO E CRISI

Regione, il 1° ottobre riunione sui 38 operai Tecnoplastica n Si terrà il 1° ottobre in Regione una riunione per individuare un possibile percorso di ricollocazione dei 38 lavoratori dell'azienda Tecnoplastica Lucana di Sant'Angelo Le Fratte, la cui cassa integrazione per crisi scade il 23 ottobre.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

VIII I POTENZA CITTÀ E PROVINCIA

Giovedì 20 settembre 2012

 ROCCANOVA COSTITUITO UN COMITATO CHE SI OPPONE ALLA COSTRUZIONE DI UN RIPETITORE RADIO BASE H3G

«No a quell’antenna è troppo vicina alle case» I cittadini temono conseguenze per la salute, hanno avviato una raccolta firme e chiesto al sindaco di fermare l’impianto ANDREA LAURIA l ROCCANOVA. «Spostate quell’antenna. Lì non la vogliamo». È il grido d’allarme lanciato da numerosi cittadini di Roccanova che si sono costituiti in un comitato «No onde elettromagnetiche» che si oppone alla costruzione di un antenna radio base H3g nel rione «Gimone» su un terreno privato. È troppo vicina alle case e abbiamo paura per le conseguenze sulla salute è la motivazione della protesta che ha portato ad una raccolta di firme (circa 300) consegnate al sindaco a cui è stato chiesto di fermare la costruzione. Una preoccupazione raccolta dal sindaco, Giulio Emanuele, che ha spiegato la legislazione vigente che non dà alcun potere ai Comuni se non quello di subire questi tipi di insediamenti. Un aspetto spiegato in un’affollata assemblea alla quale hanno partecipato anche il direttore generale dell’Arpab, Raffaele Vita che ha spiegato come l’Azien-

da Regionale per la Protezione Ambientale sia l’unico soggetto deputato a misurare se le onde elettromagnetiche rientrano o meno nei parametri dei 6 voltmetro stabiliti dalla legge. «E lo fa – ha detto Vita tra una interruzione e l’altra di gente che chiedeva maggiori rassicurazioni – con dati che saranno resi pubblici e trasparenti prima, durante e per sei mesi dopo la costruzione dell’antenna». «Sarà fatto un controllo tecnico-scientifico meticoloso, attento e a sorpresa– ha aggiunto Angelo Zambrino, dirigente dell’Ufficio inquinamento elettromagnetico ed acustico della stessa Agenzia. Ma queste rassicurazioni non sono bastate, la gente a gran voce ha chiesto che l’antenna venga spostata da lì. «Nella contrada Serre (circa tre km in linea d’aria) – hanno detto in tanti, ce ne sono già 14 di antenne per tv, telefonia, radio ecc, perché aggiungerne ancora una». «Studi scientifici seri dicono – ha aggiunto Rocco Lizza, medico di base che le onde elettromagnetiche aumentano la temperatura corporea e possono portare a patologie pericolose come la sordità, il tiroidismo, i tumori cerebrali ed altre, perché vivere con queste paure e non pensare prima di tutto alla salute?». «Io a 10 metri ho un panificio, mentre la mia casa è a 15 metri ed ho mio marito

già molto malato. Voi ci assicurate e ci mettete per iscritto che le onde non fanno male alla salute? È stata la domanda secca posta da due donne alle quali se ne sono aggiunte tante altre. Risposte arrivate, alcune celate, altre no. Intanto la preoccupazione e la protesta cresce e l’azienda per il momento ha sospeso i lavori cercando di trovarecome sottolineato dall’ing. Gianluca Perrone, progettista della stazione radio base della Tre – una soluzione diversa e la possibilità di delocalizzare il sito. Per adesso una tregua poi si vedrà. Intanto altri cittadini, soprattutto giovani, hanno raccolto circa 150 firme consegnate al sindaco per «sensibilizzare i cittadini sulla grave situazione della rete telematica di Roccanova (dove non c’è l’Adsl) e per una corretta informazione dei sistemi di telefonia mobile». Non uno scontro dicono ma un modo per capirne di più e cercare restare a passo con i tempi. E per una stazione che sta per realizzarsi un’altra è all’orizzonte: quella della Vodafone prospettata nell’assemblea dal rappresentante dell’azienda, l’ing. Pierluigi Labella che ha spiegato di aver avviato un discorso concertativo con l’amministrazione comunale per trovare un sito idoneo all’installazione di un’antenna. Sarà tutto tacito?

CITTADINI CONTRO L’ANTENNA Nella foto l’assemblea

 NOEPOLI DOPO LA RIDUZIONE DEI DOCENTI DA 3 A 2

In catene, rivogliono l’insegnante Prosegue la protesta dei genitori della scuola primaria l NOEPOLI. Banchi vuoti e genitori incatenati. Non si arresta la protesta delle mamme e dei papà degli alunni della primaria di Noepoli, dopo che gli insegnanti della scuola sono «passati» da tre a due. I genitori non ci stanno, come abbiamo già scritto nella nostra edizione di ieri. Il «taglio» è stato mal digerito e allora ieri per protesta le mamme dei piccoli alunni si sono incatenate. E in molti hanno pure minacciato, se la richiesta di riavere l’insegnante non verrà accolta, di trasferire i figli in altri istituti perchè ora gli alunni sono tutti in una classe.

INCATENATE Prosegue la protesta [foto p.p.]

 RIONERO IN VULTURE SEGNI DI INCIVILTÀ  AVIGLIANO LA RICHIESTA DELL’OPPOSIZIONE ALLA MAGGIORANZA

Vandali a villa Catena «Tutte le fontane del territorio danni al gazebo vanno rese funzionali» e panchine divelte Avviata una raccolta firme dal gruppo consiliare Unità popolare DONATO DI LUCCHIO

gazebo qui accanto al campetto, lasciando la firma “Mil RIONERO IN VULTURE. lan”. Villa Giulia Fortunato CaAbbiamo quindi messo del tena, cuore pulsante e polmone compensato per rimediare al verde nel centro storico della danno. Alla firma “Milan”, non città fortunatiana si trova an- diamo nessun valore», ha concora una volta, al centro dell’at- cluso. tenzione dei «malintenzionati» Probabilmente le stesse macon una serie di atti vanda- ni hanno sradicato dalla sua lici. sede una panchina e trasferita Andiamo per ordine, anche di fronte ad un’altra dove sono se c’è solo l’imbarazzo della state trovati rifiuti dopo che scelta. Vandaqualcuno ha li, atto primo. mangiato e «Già dal tembevuto, cosa po in cui eracui hanno rivamo impemediato alcugnati nella ni vigili urbacollocazione ni in servidella rete di zio. recinzione o E non è nel rattoppo mancata di parti mannemmeno, canti, attorno nelle ore di al campetto primo sole, dove si va l’accompaconcludendo gnamento di il torneo di cani a spasso calcetto, abper i bisogni biamo subito nell’ambito danni alla re- VANDALI Il gazebo preso di mira della stesso te di recinziogiardino pubne – dice, alla Gazzetta, Mi- blico. chele Traficante, responsabile Insomma «un segno di ale coordinatore dell’Inter Club tissima “civiltà” che fa grosso Vulture “Angelo Moratti” di onore alla nostra comunità», Rionero In Vulture-. Noi ag- ha osservato, molto ironicagiustavamo di giorno e la rete mente un gruppo di cittadini “si rompeva“ di notte, proprio intenzionati a trascorrere come la tela della famosa Pe- qualche momento di relax fra i nelope, e punto e a capo nel viali, al pari dei tanti bambini rimettere tutto a posto. Ieri che cominciavano ad affluire mattina altra spiacevole sor- sugli impianti ludici distribuipresa. I nostri soliti nottambuli ti nelle aree attrezzate, anche hanno asportato buona parte con escrementi degli amici del telo che chiude il nostro quadrupedi.

SANDRA GUGLIELMI l AVIGLIANO. Era il 17 novembre 2008 quando fu consegnata all’allora sindaco Domenico Tripaldi una petizione sottoscritta da 98 cittadini in cui veniva chiesto il ripristino dell’erogazione idrica della «Fontana Lamorese» situata nell’omonima località del comune di Avigliano. In seguito all’istanza popolare, il 26 marzo 2009, con delibera di giunta, fu deciso il ripristino non solo di quella fontana ma di altri 19 fontanili. A distanza di tre anni il gruppo consiliare di Unità popolare, richiamando l’ordine del giorno approvato nel consiglio comunale del 19 febbraio 2010 «Acqua ACQUA Fontana del borgo bene comune» e rifacendosi alla campagna di opinione che sta portando avanti per l’inserimento nello statuto comunale della dichiarazione che l’acqua è un bene pubblico, chiede all’amministrazione che venga dato seguito all’impegno preso nella precedente consiliatura e di aggiornare la delibera, inserendovi una serie di fontanili non compresi nell’elenco, come, tra gli altri, quelli di piazza Gianturco, dell’incrocio fra via De Carlo e corso Coviello, e quelli di Largo Forno Vecchio, di via Porta Poggio e di via Roma. «L’acqua – afferma Vito Fernando Rosa, consigliere comunale d’opposizione nelle fila di Up – è un bene comune pubblico. Noi vogliamo, quindi, vengano ripristinate tutte le fontane di quartiere e di frazione e abbiamo chiesto di conoscere quali iniziative siano state adottate per l’attuazione dell’odg del 2010 e quali le azioni messe in campo per il ripristino

dei fontanili come stabilito nel 2009. Anzitutto vogliamo capire, a questo proposito, se sia stata inoltrata una richiesta di riallaccio idrico all’Acquedotto lucano». «Abbiamo deciso di avviare su tutta la questione – conclude – una raccolta firme e le prime 202 le abbiamo già depositate in comune». Il tema dell’«acqua di tutti» e delle fontane della cittadina quest’anno sta avendo ad Avigliano una grande eco ed anche il calendario per antonomasia della nazione aviglianese, «Iuorne per iuorne» è stato dedicato all’argomento, con immagini di molte delle fontane che si chiede di far tornare in funzione, immagini che ritraggono scorci di una vita che si vorrebbe far tornare a pulsare.

 POTENZA BOLOGNETTI (RADICALI) «Differenziata nell’area Sud percentuali troppo basse» l «Le percentuali di raccolta differenziata dei comuni dell'area sud della Basilicata sono scandalosamente basse». Così Maurizio Bolognetti (Radicali lucani). «Questo per non dire - continua - dei risultati conseguiti da Potenza, Melfi e Lavello. A leggere i dati diffusi dalla Provincia di Potenza sorge il dubbio che qualcuno stia lavorando non per innescare un ciclo virtuoso nella gestione degli Rsu, ma per riempire la discarica di Sant'Arcangelo e fornire carburante a Fenice. L’andamento dei conferimenti di Rsu presso gli impianti di smaltimento nei periodi gennaio-luglio 2011 e gennaio-luglio 2012 mostra alcune eccellenze nella differenziata, ma conferma che molto c’è da fare per innescare una gestione virtuosa della monnezza, basata sul trinomio prevenzione-differenziata-riciclaggio. Invece interessante è il risultato dei comuni che hanno affidato la gestionea rifiuti alla CM Alto Bradano».

le altre notizie MARATEA SCUOLA, IL SINDACO

«Materna ed elementari nessuna coabitazione» n «Non è vero che i bimbi della scuola materna coabitano con quelli delle elementari». La precisazione è di Mario Di Trani, sindaco di Maratea dopo un refuso nel titolo di un articolo nella nostra edizione di ieri. «Il sindaco dice pure che «in un incontro con i componenti il consiglio d’Istituto avvertii che, per consentire l’esecuzione di complessi interventi necessari al ripristino degli edifici di Porto Scalo e San Basile, i relativi due plessi sarebbero stati temporaneamente allocati presso l’Edificio “San Giovanni Bosco” di Piazza Europa, non avendo altre disponibilità come verificato con i genitori».

POTENZA SUMMA (DEC)

Giovani e istituzioni «ristabilire il dialogo» n «Tornare ad una politica dell’ascolto è necessario se si vuole cercare di aiutare i giovani nella costruzione di un futuro migliore». A dirlo è il consigliere comunale Rocco Summa (Dec) che analizza la questione giovanile invitando le nuove generazioni a riavvicinarsi alla scuola , alla chiesa e alla politica stessa e, ad avere più fiducia in queste ultime. È necessario aggiunge Summa «ristabilire il dialogo tra i giovani e le istituzioni sempre fondamentali nella società odierna. Accorciare le distanze tra la politica e i giovani per tentare di dare risposte certe su temi importanti quali la disoccupazione. Una società più giusta per tutti dove comunicare resta fondamentale almeno quanto ascoltare».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

X I MATERA CITTÀ

FATTORIE SOCIALI

UN PROGETTO D’INSERIMENTO

Giovedì 20 settembre 2012

CHI SONO I PROTAGONISTI Ieri mattina sono stati impegnati dieci giovani del «Centro integrato polivalente» del rione Serra Rifusa

INIZIATIVA ALL’ARIA APERTA Si sono dedicati insieme alla raccolta e alle spremitura dell’uva nell’azienda S. Domenico, di Domenico Manicone

Una vendemmia che cura l’anima Nelle vigna sperimentata la nuova terapia che affronta i problemi di salute mentale VENDEMMIA Alcuni momenti della raccolta e della spremitura dell’uva nell’Azienda S. Domenico di Domenico Manicone

CARMELA COSENTINO l I latini dicevano mens sana in corpore sano e non avevano tutti torti soprattutto se questa affermazione viene riferita all’attività svolta ieri mattina dai 10 giovani del Centro Intergrato Polivalente di Serra Rifusa che si sono dedicati alla raccolta e alle spremitura dell’uva nell’Azienda San Domenico di Domenico Manicone, situata a pochi chilometri dal centro cittadino, in Contrada San Domenico. Una giornata vissuta all’aria aperta in cui gli ospiti della struttura hanno acquisito le tecniche per diventare bravi produttori di vino, seguiti in questo percorso dalla Cooperativa Sociale “Il Sicomoro”, dal Dipartimento Servizi tutela Salute Mentale, dalla dottoressa Chiara Godelli, dai volontari e dagli assistenti che operano nel Centro diretto dal dottor Edoardo De Ruggieri. Il laboratorio didattico “Dall’uva al vino: la vendemmia in fatto-

UN LABORATORIO

Iniziativa pilota in Italia che con la didattica punta alla riabilitazione ria” progetto pilota in Italia e prima esperienza in Basilicata, rientra nelle attività promosse dall’Apea Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente e dalla Provincia di Matera nell’ambito della progettazione e realizzazione di una Fattoria Sociale, e si inserisce inoltre all’interno del progetto Linea d’Ombra, finanziato dalla Fondazione conilSud, rivolto a soggetti con problemi di salute mentale e ritardo cognitivo. “Il laboratorio didattica agro-alimentare - ha spiegato Michele Plati presidente della cooperativa Il Sicomoro - si pone come la parte finale di un percorso finanziato con 390 mila dalla Fondazione con il Sud e dalla Cooperativa con 212 mila euro, in totale 600 mila euro ripartiti in tre anni, dal marzo del 2010, per portare avanti attività e tirocini che favoriscano l’inserimento nel tessuto sociale delle persone con problemi di salute mentale”. Nel Centro di Serra Rifusa aperto da 10 anni, e che coinvolge giornalmente 10 persone (circa 40 all’anno che non pernottano nella struttura), vengono svolte attività riabilitative che hanno come obiettivo la professionalizzazione e la socializzazione. Fino ad oggi sono stati attivati 13 cantieri pilota, tra questi il cantiere di informatica di base, con l’associazione A.Ma.Sa.M. il cantiere sulle creazioni floreali, Centri Diurni di Matera e Policoro si sono svolti il Cantiere del cucito e il cantiere “Cartone Bizzarro” che, lavorando sulle capacità creative e pratiche, ha riguardato la progettazione e la realizzazione di oggetti utilizzando il cartone da imballaggio, con la collaborazione di una cooperativa sociale di tipo B si è realizzando un cantiere pilota sulla cura e gestione del verde, con un’azienda agricola del territorio un cantiere sulla realizzazione e coltivazione di un orto e con la cooperativa

.

sociale MeST un cantiere sulla lavorazione della ceramica e cartapesta. Al termine di queste esperienze formative, 2 persone sono state assunte in due aziende del territorio, parliamo di Carlo Falotico che oggi è inserito nella Fattoria Didattica “Le matinelle” e Dante Cirigliano, giovane di 33 anni di Ferrandina che dal 5

giugno lavora nella Fattoria Didattica Manicone. «In questa azienda - racconta - mi trovo molto bene. Un’esperienza simile l’avevo vissuta nel Vivaio DiChio. Qui invece mi sono occupato della potatura, ho tolto le erbacce intorno agli alberi e sto seguendo tutte le fasi della vendemmia. Questa estate inoltre ho

seguito i ragazzi del campo estivo e mi sono occupato della cura degli animali. Spero di poter continuare questa esperienza che purtroppo terminerà a fine settembre». Ed è proprio questo lo scopo del presidente della Cooperativa Il Sicomoro. «Vorrei che il percorso non si fermasse alla sola acquisizione delle compe-

tenze - dice Plati - ma all’inserimento di queste persone. Stiamo lavorando sulla creazione di Fattorie sociali che si distinguono da quelle didattiche proprio per l’obiettivo finale. Il mio sogno è quello di dare vita a una cooperativa di tipo B in cui i nostri giovani possano produrre oggetti e manufatti».

LI CERCA LA POLIZIA È SCATTATO L’ALLARME CHE PERIODICAMENTE PRENDE DI MIRA SPECIALMENTE LE PERSONE ANZIANE

Medici e controllori Enel fasulli tentano truffe e furti a domicilio l Una donna che si finge medico dell’Asl e uomini che dicono di essere controllori dei contatori del gas o dell’Enel sono i responsabili, negli ultimi giorni, di tentativi di truffa o di furti che sono stati segnalati alla Polizia a Matera. La donna, “ben vestita e dai modi garbati”, ha chiesto di vedere la cartella sanitaria di due donne che le avevano aperto la porta di casa. In entrambi i casi, però, le due casalinghe si sono accorte che qualcosa non andava e hanno avvertito la Polizia. Il falso medico - che forse voleva rubare denaro e gioielli - è fuggito ma un suo “preciso identikit” è stato preparato e diramato le ricerche. Non sono andati a buon fine neanche i tentativi di falsi controllori di contatori del gas o dell’Enel. In una nota, Enel ha spiegato che i tentativi di truffa “sono spesso indirizzati a persone anziane in Puglia e Basilicata” e ha ricordato che “non esistono persone incaricate dall’azienda di riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio”. Nel ricordare che tale avvertenza “è chiaramente riportata anche sulla busta con la quale viene recapitata la bolletta elettrica”, la società ha sottolineato che “se qualcuno si presenta a casa dei clienti Enel per richiedere soldi è un truffatore e va denunciato subito alla Polizia o ai Carabinieri”. Inoltre, “ogni variazione o recupero su consumi precedenti – conclude la nota – viene effettuata sempre in bolletta, a meno che non si è invitati per iscritto a recarsi all’ufficio Enel di zona”. Ecco, comunque, alcuni consigli della Polizia contro le truffe agli anziani. Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica

POLIZIA In caso di qualsiasi dubbio meglio una telefonata alle forze dell’ordine utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pen-

sioni o in quelli di scadenze generalizzate. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto ovvero una compagnia sicura. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.Per qualunque problema e per chiarirvi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.

Persone down Nuovo laboratorio su grano e pane alle «Matinelle» I Laboratori didattici attivati dalla Cooperativa Sociale Il Sicomoro continuano mercoledì 26 settembre nella Fattoria didattica “Le matinelle”. In questa iniziativa dal titolo “Dal grano al pane”, che si volgerà di pomeriggio, sarà coinvolta l’Associazione Italiana Persone Down. I giovani apprendisti impareranno le tecniche e acquisiranno le competenze per fare un ottimo pane. Il percorso inoltre sulla falsa riga di quello realizzato per le persone con problemi di salute mentale, avrà come scopo la socializzazione e l’inserimento lavorativo delle persone Down. Un modo dunque per fare acquisire esperienze sul campo facilitando la conoscenza degli ambienti lavorativi. A che questo progetto realizzato dalla Cooperativa Il Sicomoro rientra nel progetto Linea D’Ombra finanziato dalla Fondazione con il Sud. [c.cos.]

le altre notizie A FIRENZE ANCHE MATERA

Paesaggio e ambiente cento sindaci insieme n Matera ha aderito al documento “Cento sindaci insieme per l’ambiente e il paesaggio”, sottoscritto ieri a Firenze, nell’ambito del premio “Eco and city Giovanni Spadolini”, istituito dalla Fondazione Spadolini, e alla vigilia di una convention dell’Unesco sui rischi per l'ambiente e il territorio. All’evento sono stati presenti il sindaco della città lucana, Salvatore Adduce, e l’assessore comunale al turismo, Alberto Giordano. Il documento si prefigge di attivare un processo di aggregazione finalizzato alla fondazione di una “costituente per la bellezza e il paesaggio”, un processo di aggregazione tra le Regioni italiane che confluiranno nella Rete delle Reti dedicata alla memoria dell’ex sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, ucciso per essersi opposto al deturpamento ambientale. La Fondazione Spadolini Nuova Antologia svolgerà un ruolo di raccordo e sviluppo della Rete, concordando con i sottoscrittori e fondatori del Patto, forme e modi per la costituzione e organizzazione della “costituente per la bellezza e il paesaggio” e della sua operatività. L’iniziativa sarà allargata agli altri sindaci, che intenderanno condividere gli obietti del patto.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

MATERA CITTÀ E PROVINCIA I XI

Giovedì 20 settembre 2012

 SCANZANO JONICO SONO ANCORA SCONOSCIUTE LE GENERALITÀ DELLA PERSONA ACCUSATA DALLA POLIZIA

Il cerchio ora si stringe Seri indizi sull’uomo che ha dato fuoco alla «Pan Agri» FILIPPO MELE l SCANZANO JONICO. Un uomo, di cui non si conoscono al momento le generalità, è è ormai sotto torchio da ore nel Commissariato della Polizia di Stato. Nei suoi confronti potrebbe scattare l’accusa dell’attacco incendiario alla Pan Agri avvenuto nella notte tra tra lunedì e martedì scorsi e che ha causato la distruzione di circa 2000 metri cubi di materiali plastici. Le indagini, da quel poco è trapelato, hanno iniziato a trovare indizi a valle della visione di filmati girati da telecamere attive nella zona artigianale dove opera la ditta di progettazione, realizzazione e vendita di impianti di irrigazione. Le prove raccolte sono tali che gli uomini diretti dal commissario Roberto Cirelli potrebbero anche procedere al fermo dell’indagato che, adesso, bisognerebbe capire pure se ha agito per scopi estorsivi, o altri motivi ancora contro il titolare della Pan Agri, Bernardo Grieco. Già ieri mattina, tuttavia, Cirelli era stato a Matera per illustrare le prime risultanze dell’inchiesta in Questura ed al magistrato di turno, Rosanna De Fraia. Inchiesta che è continuata, incessante, per tutta la giornata.

Gli inquirenti stanno corroborando di prove gli indizi sino ad allora acquisiti a carico del soggetto sospettato. Per quanto, l’epilogo delle indagini è ancora in bilico circa eventuali provvedimenti restrittivi o meno. Alla Pan Agri, intanto, dopo la chiusura di martedì, ieri è ripresa la regolare attività. Una ditta specializzata è stata incaricata di ripulire il piazzale dai residui di plastica liquefatti. Nessuna dichiarazione da parte del titolare. «Ho da fare tantissimo», ci ha spiegato. Ma alcuni dei circa 30 imprenditori insediati nell’area artigianale hanno manifestato preoccupazione per l’accaduto. Mimmo Caporusso, il primo ad essersi insediato nella zona produttiva, ha dichiarato: «Qui siamo preoccupati 365 giorni l’anno». Lo stesso Caporusso e Giuseppe Fortunato, vittima di un furto da 250mila euro il 18 maggio 2010, hanno anche ricordato che dall’inizio del 2012, per la mancata adesione all’iniziativa di tutti gli imprenditori interessati, è venuta meno la vigilanza notturna fissa. L’associazione antimafia Libera, infine, con il suo vicepresidente nazionale, don Marcello Cozzi, ha invitato i soggetti colpiti alla denuncia annunciando una prossima iniziativa pubblica proprio a Scanzano Jonico.

Originario di Nova Siri Duplice tentato omicidio, arrestato Pasquale Stigliano, 58 anni, nato a Nova Siri, ma residente a Locate di Triulzi, Milano, è stato arrestato con l’accusa di duplice tentato omicidio. L’uomo, autotrasportatore, pare che martedì avesse chiesto un aumento di stipendio alla sua ditta, la Ibf, di Vittuone, Milano. Ma la richiesta, per l’accusa, non era stata accolta. Così, Stigliano ha puntato una Smith & Wesson, regolarmente detenuta, contro altri due dipendenti dell’Ibf, il dirigente Francesco F. e il capo officina Sergio M., di 42 anni, sparando 5 colpi che non sono andati a segno. A questo punto sul posto sono arrivati i carabinieri di Sedriano, Milano, che hanno bloccato ed arrestato il 58enne di Nova Siri sequestrandogli l’arma prima di accompagnarlo nel car[fi.me.] cere di San Vittore.

IL GIORNO DOPO Si lavora per rimuovere quanto distrutto dall’incendio

 BERNALDA È L’IDEA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER SCONGIURARE IL DEGRADO DEGLI SPAZI VERDI

I parchi urbani adottati da associazioni e privati ANGELO MORIZZI

BUONE PRATICHE Il «Terronia Park»

l BERNALDA. Incentivare la fruizione delle aree verdi nel centro cittadino, preservandole dall’abbandono e dal degrado cui, spesso, gli spazi pubblici sono sottoposti. È nata da questa scontata e non sempre applicata considerazione, l’idea del Comune di Bernalda di affidare, attraverso appositi bandi di gara, alcune zone della cittadina a imprenditori o associazioni private, che si prenderanno cura di rivitalizzarle. Si tratta, perlopiù, di luoghi di pregio, anche sul fronte dell’aggregazione sociale. Un esempio virtuoso è dato dal “Terronia

Park” al rione san Donato, nei pressi del PalaCampagna. Una struttura di ristoro, ma anche ricreativa, con ampi spazi di sosta, dove trascorrere, con la famiglia, alcune ore della giornata, comprese le lunghe serate estive. Giochi, intrattenimenti, spettacoli e attrazioni di vario genere, in un’area preservata dal traffico, all’immediata periferia del centro abitato, ma a pochi passi dal centralissimo corso Umberto. Al “Terronia Park”, infatti, i bambini giocano senza rischi, tra giochi e gonfiabili protetti da una recinzione in legno, ideata per proteggerli da auto e moto, mentre i loro genitori possono sorseggiare una bibita

in tutta spensieratezza. Il tutto senza alcun biglietto di ingresso alla struttura, nè consumazione obbligatoria. Per chi arrivasse in macchina, poi, è possibile trovare, nei pressi, un ampio parcheggio gratuito. Da un paio di estati, il “Terronia Park” di Bernalda è diventato anche un contenitore di eventi cabarettistici, musicali e di intrattenimento in genere, con serate a tema da tutto esaurito. Insomma, un esempio virtuoso, che dovrebbe essere ripetuto anche in altre aree meno fortunate della cittadina jonica. Il pensiero si rivolge, naturalmente, al parco ludico di Fosso san Rocco, uno straordinario polmone verde, alle pendici dell’abitato, in direzione Basentana, ideato per giochi e strutture sportive (bocciodromi, campo di calcetto e di basket con annessi spogliatoi, percorsi ciclabili e pedonali). Tutto rimasto sulla carta, anzi realizzato, ma mai completato, e consegnato, negli anni, all’inciviltà e alla barbarie dei soliti ignoti.

 PISTICCI DAL COMUNE STRETTA AL FENOMENO  MARCONIA GLI ADDETTI IN CONVENZIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE Lotta al randagismo, più controlli Incendi, un centinaio di interventi e tolleranza zero per i cittadini incuranti dell’anagrafe canina per il nucleo operativo volontari MICHELE SELVAGGI l PISTICCI. Tolleranza zero nella lotta al randagismo. Il Comune di Pisticci e in particolare il neo assessore Lino Grieco, intendono riprendere un'azione a salvaguardia dell'ambiente e della salute, iniziando dalla lotta ai cani abbandonati che sporcano, un problema serio e annoso per la popolazione, che va affrontato con tutti i mezzi a disposizione. Disagi che hanno origine soprattutto dal mancato rispetto dell'anagrafe canina e quelli relativi alla custodia, condotta e detenzione degli animali. Una ordinanza sindacale in tal senso è stata predisposta dall'Amministrazione comunale, per cui da subito, saranno intensificati i controlli su tutto il territorio del comune di Pisticci da parte degli organi di Polizia preposti per far osservare il rispetto della stessa appena varata. “In particolare e in ossequio al provvedimento - si legge in una nota del comune - sarà utilizzato il lettore di Microchip a Rifid, per rilevare il codice numerico del tag inserito sotto cute dei cani, quale prova della avvenuta iscrizione alla anagrafe canina. Inoltre, sarà verificato l'utilizzo del guinzaglio e della museruola se il conduttore è provvisto di appositi strumenti per la raccolta e la pulizia delle deiezioni e di tutto quanto dettagliatamente specificato nella ordinanza". Un provvedimento subito apprezzato dalla popolazione del posto che non intende più tollerare la presenza lungo le strade del centro abitato, di deiezioni canine che offendono il decoro e l'ambiente e sono tristimente nocive alla salute pubblica.

PIERO MIOLLA l MARCONIA. Si è conclusa il 15 settembre anche per i Nov (Nucleo Operativo Volontari) della Protezione Civile di Pisticci e Marconia la campagna antincendio 2012, in convenzione con l’ufficio della Protezione civile regionale. Lo rende noto la stessa associazione in un comunicato, nel quale si parla di un’estate durissima per i volontari, «impegnati in molteplici interventi che hanno interessato il territorio di Pisticci e quello limitrofo». Gli interventi effettuati sono stati 92, di cui 60 nel comprensorio di Pisticci, di cui una quarantina boschivi, 22 in territorio di Bernalda, 9 a supporto di altre squadre nei comuni limitrofi. «È stata un’estate caratterizzata da tantissimi roghi, quasi certamente dolosi - ha spiegato Rocco De Marco, presidente pro tempore dei Nov -. Era nostro dovere operare a difesa del patrimonio boschivo e come i dati confermano è stato fatto. Purtroppo le condizioni climatiche non sono state clementi, con quasi 40 gradi quotidiani. Le squadre, in costante contatto con la Soup regionale, sono si trovate ad operare con la media di 2-3 interventi boschivi al giorno. La nostra associazione ha fatto la sua

parte, questo grazie all’impegno con la Protezione Civile Nazionale e l’ufficio regionale che ci ha concesso il contributo per l’acquisto di un mezzo idoneo allo spegnimento degli incendi». L’attività, inoltre, è stata anche positiva per «l’avvicinamento all’associazione di alcuni cittadini che hanno dedicato il loro tempo libero impegnandosi in attività di avvistamento in punti strategici del territorio, favorendo un tempestivo intervento da parte dei mezzi antincendio». L’associazione, inoltre, in accordo con l’amministrazione comunale di Pisticci ha garantito nei fine settimana la vigilanza nella pineta costiera di San Basilio e Lido 48, dove gli interventi sono consistiti soprattutto «nello spegnimento di barbecue accesi selvaggiamente da turisti e nel lasciare libere le strade tagliafuoco». Nonostante il massimo impegno dei Nov, però, il bollettino è grave: «La macchia mediterranea di Contrada Incoronata e Caporotondo è distrutta, così come parte di quella di Contrada Torre Accio. Idem per il rimboschimento di Pisticci. Le previsioni dicono che sarà un inverno piovoso, e questa è una notizia negativa perché la zona circostante l’abitato di Pisticci è a rischio idrogeologico. È necessario, quindi, ricreare il rimboschimento».

ESTATE ROVENTE

È stato molto intenso il supporto contro i roghi nei boschi

le altre notizie TURSI IL RAID NOTTURNO

Ancora atti vandalici danneggiata un’auto n Atti vandalici notturni e danni ad auto parcheggiate sotto casa. L’ultimo si è verificato nelle prime ore di mercoledì, nel popolato rione Piana. Vincenzo Sanchirico, gestore di un bar nel centro abitato di Tursi, si accingeva ad andare a lavorare quando ha notato che la Fiat 600 di famiglia aveva le quattro ruote tagliate e la carrozzeria graffiata sui lati. «Non ho proprio idea sul movente e sugli autori - ha riferito -, però penso che abbiano agito dopo le due di notte, quando ho sentito il rumore di un’auto e la frenata sotto casa, poiché dormo ancora con il balcone aperto». Nella stessa mattinata l’auto è stata riparata, ma resta l’imbarazzo per tali gesti che si stanno ripetendo con una certa insistenza. Nei giorni scorsi, infatti, almeno altre quattro autovetture sono state danneggiate visibilmente nel centro urbano, nei pressi delle abitazioni dei rispettivi proprietari: ruote scoppiate, strisciate alla carrozzeria e piccoli furti, tutt’ora opera di ignoti. E questo è accaduto nonostante che le forze dell’ordine abbiano intensificato il pattugliamento per le strade del paese. Il giovane Sanchirico ha sporto regolare denuncia alla locale caserma [s.v.] dei Carabinieri.

POLICORO SEMINARIO DELL’ALSIA

I sistemi innovativi sulle piante di pesco n All’Hotel Hermes Giornata dimostrativa organizzata dall’Alsia su “Sistemi innovativi di allevamento delle drupacee: il vaso catalano del pesco”. L’inizitaiva si svolge a Policoro dalle 14,30. All’incontro interverrà il prof. Davide Neri, dell’Università Politecnica delle Marche, studioso di fisiologia vegetale ed esperto di forme di allevamento delle [fi.me.] specie da frutto.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

28 Matera Riunite a Firenze, daranno vita alla Costituente in vista della Nuova Convenzione dell’Unesco Giovedì 20 settembre 2012

La lezione di Vassallo in 100 città

Anche Matera ha sottoscritto il documento per l’ambiente e il paesaggio ANCHE la città di Matera ha aderito al documento “Cento sindaci insieme per l'ambiente ed paesaggio”. Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, e l'assessore alla Cultura, Alberto Giordano, sono stati ieri a Firenze per incontrare altri 99 primi cittadini con cui sottoscriveranno l'atto. Il documento ha come obiettivo quello di attivare un processo di aggregazione finalizzato alla fondazione di una "costituente per la bellezza e il paesaggio", processo di aggregazione tra le Regioni italiane che confluiranno nella Rete delle Reti dedicata alla memoria di Angelo Vassallo. L'iniziativa, che si inserisce nell'ambito del premio Eco and the City Giovanni Spadolini, costituisce il prologo al convegno "The International Protection of Landscapes. A global assessment on the occasion of the 40th Anniversary of the World Heritage Convention" (Firenze, 19-21 settembre), nel corso del quale verranno individuate le linee guida per una nuova Convenzione Unesco per il Paesaggio e debutteràla BancaConoscenze tradizionali promossa dall'Itki Unesco. Il convegno fiorentino affronterà i grandi temi dei rischi globali e le misure adottate in questi ultimi anni ed è stato organizzato dall'Itki Unesco a Palazzo Medici Riccardi, in occasione del 40° anniversario della World Heritage Convention Unesco. I proponenti del Patto dei 100 sindaci affermano che «Il diritto alla bellezza e la tutela del paesaggio costituiscono una delle missioni irrinunciabili della Repubblica italiana, risultato di un'identità millenaria e riconosciuta nel dettato costituzionale». «La bellezza e il paesaggio, la ricchezza e la qualità del patrimonio artistico, archeologico e architettonico, l'originalità e l'importanza della ricerca culturale e della tradizione musicale, teatrale, della moda e più in generale della creatività - ha detto Adduce - fanno dell'Italia un Paese unico al mondo. Il diritto alla bellezza e la tutela del paesaggio costituiscono una delle missioni irrinunciabili della Repubblica italiana, risultato di un'identità millenaria e riconosciuta nella Costituzione». «Insieme alle altre città - ha affermato l'assessore Giordano - svolgeremo una profi-

Incontro oggi alle 16

Alla Camera di Commercio si parla di turismo La firma del sindaco di Matera, Adduce, ieri a Firenze

Turisti a Matera

LETTURA E SOCIETÀ Il manifesto di Ventotene Si aprirà con una lettura integrale del Manifesto di Ventotene "Per un'Europa libera e unita”scritto da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi la seconda edizione di “Materadio”, la Festa di Rai Radio3. Domani alle ore 12, nella tensostruttura della Commissione europea allestita in Piazza Vittorio Veneto come porta di accesso verso i luoghi della manifestazione (via San Biagio, piazza San Giovanni, Casa Cava, piazza San Pietro Barisano) si terrà una lettura collettiva fatta da rappresentanti istituzionali e cittadini del manifesto che rappresenta uno dei documenti fondamentali per la nascita dell'Europa. «E’ sicuramente - ha spiegato Paolo Verri - il miglior inizio per una manifestazione che ospita quattro nazioni, quattro città, quattro radio provenienti dai punti cardinali dell'Europa e si riunisce a Matera e in Basilicata». Tutta la cittadinanza è invitata a leggere il manifesto prenotandosi entro le ore 18 di domani, giovedì 20 settembre, all'indirizzo mail segreteria@matera-basilicata2019.it .

cua azione di stimolo per lo sviluppo di sistemi che coinvolgano anche soggetti privati e fondazioni bancarie, con la collaborazione degli operatori del ministero dei beni e delle attività culturali, università, accademie, conservatori e istituti di ricerca».

Trekking Falco Naumanni cerca fondi per il libro di foto “BASILICATA e dintorni a piedi” è un libro di fotografie dedicate alla Basilicata in corso di realizzazione ad opera dell'Associazione Trekking Falco Naumanni di Matera. Il volume raccoglierà oltre cento immagini scattate dai camminatori dell'associazione in 10 anni di escursioni, che raccontano gli angoli più affascinanti e sorprendenti della Basilicata. Belle ed emozionanti fotografie che ritraggono i paesaggi naturali, le vette, le sorgenti, le coste, i boschi, la vegetazione tipica e la fauna caratteristica delle varie aree naturali della Basilicata (che annovera due parchi nazionali, due parchi regionali, diverse riserve statali e regionali, Sic e Zps). Il libro segue la fortunata mostra fotografica allestita durante lo scorso inverno alla Mediateca Provinciale e come quella sarà ar-

La fondazione Spadolini Nuova Antologia svolgerà un ruolo di raccordo e sviluppo della Rete, concordando con i sottoscrittori e fondatori del Patto, forme e modi per la costituzione e organizzazione della "costituente per la bellezza e il paesaggio" e della sua operatività. L'iniziativa

ticolato in dieci sezioni, dieci come gli anni di attività dell'associazione. Per finanziare il progetto, TrekkingFalco Naumanniha scelto il crowdfunding, cioè la sottoscrizione popolare. Il progetto è stato infatti “lanciato” sul sito web www.produzionidalbasso.com dove è possibile sostenere l'iniziativa prenotando una copia del libro. Una volta raggiunte le 170 quote di sottoscrizione entro la fine del mese di settembre, i sottoscrittori saranno invitati ad effettuare il versamento di 25 euro che permetteranno a Trekking Falco Naumanni di completare il lavoro e di mandarlo in stampa. Il volume, 168 pagine di formato cm. 21 x 21, è curato da Cosimo Buono, socio fondatore di Trekking Falco Naumanni, grafica di Antonella Mazzilli, edito da Edizioni Magister Matera. matera@luedi.it

sarà poi allargata agli altri sindaci italiani che intendono guardare alla cultura del territorio come risorsa e come valore, investendo in questa sfida con scelte consapevoli e coraggiose. La rete delle reti sarà dedicata a Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica assassinato

LA Camera di commercio di Matera ha convocato per oggi, alle 16 il tavolo tecnico con le diverse categorie degli operatori turistici della Città dei Sassi per un esame congiunto sull'andamento della stagione e sulle azioni da mettere in campo per potenziare e qualificare l'offerta. L'iniziativa, che coinvolgerà in seguito anche gli operatori di altri comprensori, era stata annunciata dal presidente dell'Ente camerale, Angelo Tortorelli, in relazione alle prime positive indicazioni del ponte di ferragosto, pur in presenza di una situazione di crisi generale che ha modificato sensibilmente i comportamenti dei turisti. «Sarà l'occasione -ha detto Tortorelliper verificare insieme opportunità di programmazione, criticità e prospettive di un settore che ha bisogno di lavorare insieme e meglio per accrescere con efficacia,competenza e competitività. E' un risultato che si può ottenere dialogando con tutti i soggetti che credono nelle notevole potenzialità dell'industria turistica, quale risorsa importante per la crescita dell'economia territoriale'». matera@luedi.it

per essersi opposto alla speculazione. «Sappiamo - ha detto il sindaco Adduce - che l'obiettivo è ambizioso e difficile. Ma siamo altrettanto consapevoli che affrontare i temi legati a cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale, cura del territorio, partecipazio-

Anche nel 2012 la Camera di Commercio consegnerà il riconoscimento

Un premio alle imprese più antiche NEL solco della tradizione e della longevità per testimoniare la continuità e l'impegno di tanti operatori economici che negli anni si sono distinti per far crescere l'economia materana. La Camera di commercio di Matera ricorda che è stato pubblicato il bando per partecipare al “Premio Azienda Longeva”, riservato ad aziende attive , iscritte al Registro Imprese, da almeno 50 anni , che si sono distinte per longevità e tradizione. Per partecipare occorre presentare le domande entro il 26 settembre 2012, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnate a mano, presso la sede dell'Ente indicando sulla busta “Premio impresa longeva''. Il “Premio”, che consiste nella consegna di una medaglia e di un at-

testato, è articolato nelle sezioni agricoltura, industria, artigianato, commercio e servizi. Possono parteciparvi quelle imprese che hanno svolto attività ininterrotta nel corso degli anni, anche se siano intervenute modifiche aziendali purchè riconducibili all´impresa madre. Tra i requisiti richiesti figurano il non essere sottoposti a procedura concorsuale ed essere in regola con il pagamento del diritto annuale. Le domande di partecipazione e la scheda sono scaricabili dal sito www.mtcamcom.it alla sezione “Bandi” . I riconoscimenti saranno consegnati nel corso di una iniziativa pubblica organizzata dall´Ente camerale. I nomi delle imprese vincitrici saranno pubblicizzati sul sito internet della Camera di

commercio e attraverso gli organi di informazione. «Aziende con 50 anni e oltre di attività -ha detto il presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli- rappresentano uno stimolo per tutti a valorizzare un patrimonio di risorse e di fattori distintivi che sono la forza del nostro tessuto produttivo e della capacità di essere competitivi, in una fase difficile dell´economia locale. L'attribuzione del premio impresa Longeva confermano l´attenzione che la giunta e l´Ente hanno verso l´imprenditoria radicata sul territorio, che si è distinta per impegno, solidità, creatività e tradizione e sono d'esempio per le nuove generazioni». matera@luedi.it

La Camera di Commercio di Matera

ne e condivisione delle scelte, all'insegna della valorizzazione di paesaggio, ambiente, qualità della vita, rappresenta una delle poche vie d'uscita dalla crisi economica e una buona opportunità per assicurare alle nuove generazioni un futuro migliore». matera@luedi.it


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 20.09.2012

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20 Potenza

Basilicata Mezzogiorno

Giovedì 20 settembre 2012

Il Musmeci torna protagonista di iniziative di partecipazione: «E’ una porta di accesso unica»

Se il ponte è al centro della città

E stasera i ballerini de Les Passangers danzeranno sospesi sulle campate

QUANDO ci hanno camminato dentro per la prima volta è stato un po’come sentirsi «nella pancia della balena». Impressiona davvero chiunque ci si avvicini per la prima volta il ponte di Potenza, quelloche finiscesempre suilibri di scuola. E’ un’opera d’arte, anche se da queste parti quasi nessuno ci fa più caso. Collegamento tra la periferia e la città, praticamente la «porta di Potenza», così come l'aveva immaginato anche Sergio Musmeci, l'architetto visionario che ha passato mesi sul cantiere di una Potenza dove ancora non c'era molto, tra il 1967 e il 1969. Oggi, ci cammineranno sopra alcuni ballerini - veri acrobati che con funi e tiranti daranno vita a uno spettacolo unico, a una performance di danza aerea. La compagnia LesPassanger vienedalla Francia, porta in tour gli spettacoli toccando anche strutture enormi dal Brasile alla Russia. «Eppure, a volte, è quasi più bello ballare su strutturedi misure più contenute», come il Musmeci. «C'è un rapporto più intenso con gli spazi. In questo caso, c'è anche una difficoltà maggiore, per via della struttura non lineare, diversa dalla geometria classica del ponte tradizionale», spiega Philippe Riou, leader della compagnia. Con lui, a girare un po' per Potenza, tra una prova e l'altra sulla struttura (delizioso ed estemporaneo il momento di incontro con un pezzo di città, l'altra sera al Cibò) c'erano Berangere Roussel e Gabriel Pernia. Questi ballerini (la performance è attesa per stasera alle 20.30) sono arrivati a Potenza con lo spettacolo inserito nel cartellone del festival della Città delle cento scale. L’associazione Basilicata 1799, che di quel festival è anima e organizzazione, già da qualche anno prova a richiamare l’attenzione sul ponte Musmeci. «E’lo snodo di ingresso alla città, l’accesso privilegiato al capoluogo», spiega Francesco Scaringi, presidente dell'associazione. E’ interessante scoprire come proprio attorno al ponte si sia creato negli ultimi tempi un movimento di attenzione molto intenso. Sempre all'in-

BREVI A PARCO AURORA

La festa e la viabilità DOMANI a Parco Aurora ci sarà di nuovo un momento di festa. E per l’occasione la viabilità subirà alcune variazioni. Nel quartiere si svolgerà una esposizione di auto e moto d’epoca. Per questo dalle 16 alle 24 sarà istituito il divieto di transito e il divieto di sosta con rimozione dei veicoli ambo i lati in via Di Giura (dal civico 251 al civico 217).

IN VIA MANHES

Lavori alla scuola IL prossimo 22 settembre la circolazione in via Manhes subirà alcune variazioni. E’ necessario eseguire alcune operazioni per consentire la rimozione di materiale proveniente dal cantiere installato tra gli edifici scolastici della media Francesco Torraca di piazza Beato Bonaventura. Dalle ore 7.30 alle ore 18.00, in tutta via Manhes sarà istituito il divieto di sosta con rimozione dei veicoli.

Da sinistra il camminamento del ponte e Scaringi

LA MANIFESTAZIONE

Sfilata a cavallo in città DOMENICA 30 settembre si svolgerà per alcune vie della città una sfilata a cavallo. Per permettere lo svolgimento in sicurezza della manifestazione dalle ore 9.00 al termine della sfilata sarà istituito il divieto di transito dei veicoli lungo le seguenti vie: partenza da viale della Meccanica, viale Marconi, viale Dante, via Vaccaro, piazza XVIII Agosto, via Mazzini, via Angilla Vecchia, piazza Bologna, viale dell’Unicef, passaggio a livello di viale del Basento.

Qui in alto, l’happening dedicato al giardino in movimento (con i giardinieri volontari) e, a destra, i ballerini de Les Passangers

terno dello stesso cartellone, lunedì scorso, l'associazione ha promosso un happening in collaborazione con lo studio Wop, un gruppo di giovani architetti, ingegneri e paesaggisti che hanno “adottato” e chiesto ai cittadini di adottare una porzione di verde al di sotto delle campate del ponte (nei pressi del campo Fgic). Armati di rastrelli, sacchetti e buona volontà, i volontari che attra-

verso Facebook hanno aderito all'iniziativa hanno ripulito e rimesso in sesto un “giardino in movimento”. Il nome che il Wop ha dato a quella porzione di terreno e all'evento di partecipazione popolare segue la filosofia di Gilles Clement, secondo cui «un giardino in movimento è un giardino che si sceglie e si riproduce da solo, si muove e si tarsforma secondo leggi di adattamento al-

l'ambiente e di interazione tra specie». Quel giardino non avrà bisogno di cure, se non della vigilanza antivandali: le piante - comprese quelle che comunemente siamo abituati a pensare come erbacce - cresceranno seguendo rapporti di forza naturali e l'andamento delle stagioni. Con ritorno di bellezza e partecipazione cittadina, a due passi dal Musmeci. sa.lo.

MERCATO A VIA MILANO

Il 26 niente bancarelle IL prossimo 26 settembre non ci sarà il solito appuntamento con il mercato rionale di via Milano. In quella data, infatti, è prevista anche una grande manifestazione con il segretario della Cgil, Susanna Camusso, nel teatro adiacente Per motivi si sicurezza, la polizia locale ha deciso di rinviare lo svolgimento del mercato.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno Giovedì 20 settembre 2012

24 Genzano Elettrodomestici abbandonati in via Puglie

Area dell’ex mattatoio trasformata in discarica

Rionero Intervento di Spadola (Pdl)

Piano per le città «Occasione da cogliere al volo»

Melfi, eliporto per il 118 a servizio dell’ospedale

Alcuni elettrodomestici abbandonati in via Puglie

GENZANO DI LUCANIA - I segni di inciviltà imperversano nel comune di Genzano, nonostante il monito del sindaco, Pasquale Vertulli, risalente a circa un anno fa, alla vigilia dell'introduzione della raccolta differenziata nei comuni dell'AltoBradano. In quell’occasione si faceva appello al senso civico dei cittadini, che venivano invitati a disfarsi dei rifiuti ingombranti, rivolgendosi al servizio di ritiro gratuito a domicilio, piuttosto che abbandonarli in discariche abusive, come la zona Pip e via Da Procida. A distanza di un anno la storia si ripete. Nel mirino questa volta via delle Puglie, nei pressi dell’ex mattatoio, diventata deposito abusivo di elettro-

domestici (frigoriferi, lavatrici, televisori). Questa discarica a cielo aperto oltre a non dare una bella immagine per quanti entrano in paese costituisce un pericolo costante per i bambini che giocano nei dintorni. I genitori hanno chiesto l'intervento dell'amministrazione comunale e dell'Arpab. «Non tutti, purtroppo, sono a conoscenza dell'esistenza di un numero verde, presente sui sacchetti di raccolta differenziata - spiega il presidente del consiglio comunale, Donato Ciola. È sufficiente, infatti, che i cittadini lo compongano affinché il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio sia gratuito». Angela Menchise

MELFI - Si è tenuta ieri mattina in Comune la conferenza di servizio per l’eliosuperficie del 118 a servizio dell’ospedale (nella foto) di Melfi. Al vertice tecnico-operativo hanno partecipato il sindaco, Livio Valvano, il direttore del “Basilicata soccorso”, Libero Mileti, rappresentanti dell’Asp, dello staff tecnico e dell’area vigilanza del Comune. «L’Asp elaborerà uno studio di fattibilità – si legge in una nota del sindaco Valvano - per la realizzazione di un eliporto a terrazzo all’ospedale di Melfi. Una soluzione prioritaria considerata ideale aseguito diun sopralluogo avvenuto lo scorso 12 luglio alla presenza del pre-

Barile Un successo la giornata della Fidas

Quando donare è questione di cultura BARILE - E’stata un successo la giornata di prevenzione e promozione della cultura del dono del sangue e della solidarietà, promossa dall'associazione donatori sangue Fidas Barile e il club Rotaract di Melfi. Tanti i soci donatori e volontari che hanno partecipato, al “Punto salute” dell’Asp di Barile, alla donazione di plasma e sangue. A renderlo noto Rocco Franciosa, presidente dell'associazione donatori sangue Fidas Barile e Vincenzo Corona, presidente del club Rotaract di Melfi, che hanno voluto sottolineare come quella che si è tenuta sia «stata una bella giornata di solidarietà e prevenzione» utile anche alla sensibilizzazione «d tanti giovani alla donazione volontaria del sangue ed emocomponenti, e ai corretti stili di vita». La Fidas Barile e il club Rotaract di Melfi «attraverso la loro stretta collaborazione nelle attività di volontariato - proseguono Franciosa e Corona si pongono l'obiettivo di offrire ai giovani uomini e donne, l'opportunità di elevare conoscenze e capacità che VENOSA - Con lo slogan “Vince chi dona” la sezione Avis di Venosa entra nel campo del calcio a 5 femminile. Per celebrare adeguatamente il trentacinquesimo anniversario della fondazione l'associazione ha deciso di allargare la propria sfera di attività istituendo l' “Asd sporting Avis Venosa”, che militerànel campionatodi serieC femminile di Basilicata. La nuova squadra è stata formata intorno a un nucleo che ha già una lunga esperienza alle spalle. La presentazione ufficiale della nuova compagine è sta-

contribuiscano al loro sviluppo personale, di affrontare le esigenze materiali e sociali delle loro comunità e di contrastare il disagio giovanile e l'abuso di alcol e droghe». Durante la giornata, a cui hanno partecipato anche i medici Teodosio Grippo e Salvatore Accardo, sono state raccolte 15 sacche di plasma e 3 sacche di sangue, consegnate per la lavorazione al Centro trasfusionale di Melfi. Alla manifestazione è intervenuta anche Anna Maria Piarulli, vicepresidente Fidas Basilicata, che ha rimarcato: «siamo impegnati a diffondere su tutto il territorio regionale e ad organizzare nei paesi dove non vi sono centri trasfusionali, dei punti prelievi esterni di sangue ed emocomponenti, per avvicinare la gente alla donazione e promuovere la cultura della solidarietà, e momenti di prevenzione, perché la donazione rappresenta anche l'occasione per mantenere sotto controllo il proprio stato di salute».

sidente della quarta commissione consiliare, Salvatore Gubelli». In attesa di verificare la fattibilità dell’eliporto a terrazzo il 118 si è impegnato a utilizzare l’attuale eliosuperficie presente vicino il nosocomio della cittadine federiciana. Nel contempo «il Comune si impegna a eseguire, in accordo con il 118, piccoli interventi per rendere disponibile l’area e a inserire nella regolamentazione dei vincoli urbanistici delle aree di rispetto per eventuali nuove opere di realizzazione nei pressi dell’ospedale di Melfi, per far sì che non si verifichino ostacoli per raggiungere l’obiettivo prioritario della realizzazione dell’eliporto a terrazzo all’ospedale di Melfi».

Lagopesole Deceduto l’ex parroco LAGOPESOLE - E’ venuto a mancare l'anziano parroco di Lagopesole don Antonio Verrastro. Il sacerdote, assai noto per la sua spiritualità e la vicinanza alle famiglie della sua parrocchia, da decenni intitolata alla Santissima Trinità, era da tempo affetto da nefropatia, che lo obbligava a sottoporsi spesso a dialisi al Crob di Rionero in Vulture. Don Antonio, negli ultimi tempi aveva ricevuto spesso la visita di dell’arcivescovo Agostino Superbo e dei numerosi confratelli e della diocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. I suoi parrocchiani hanno pregato affettuosamente per lui, per l'ultima volta, nel corso della solenne veglia di preghiera, che si è tenuta l’altra sera. Benedetto Carlucci

Il sindaco di Rionero, Antonio Placido

RIONERO - Per il consigliere comunale di minoranza Antonio Spadola (Pdl) la pubblicazione, sulla Gazzetta ufficiale del 23 agosto scorso, del “Piano nazionale per le città” è una opportunità che l’amministrazione comunale di Rionero della città dovrebbe cogliere al volo. Con l’attuazione di questo “piano” il Governo vuole ridare ossigeno alle città accogliendo proposte e progetti che corrispondano ai bisogni del territorio, al recupero della qualità della vita, alla valorizzazione e riqualificazione delle aree urbane degradate e l’attivazione di nuovi mestieri, creando così nuovi possibili posti di lavoro. «E’ pertanto opportuno – scrive in una nota il pidiellino Spadola – che il Comune di Rionero utilizzi tempestivamente questa opportunità per proseguire il cammino teso a programmare e migliorare la qualità della vita del territorio comunale, cercando di privilegiare politiche di sviluppo urbanistico, mettendo insieme la necessità di un recupero urbano ed esigenze abitative e, fatto non secondario, consentendo la crescita dell’occupazione nel settore edilizio». Il consigliere di minoranza ha anche ricordato che il Comune di Rionero, durante la breve parentesi dell’amministrazione di centrodestra, elaborò una proposta, finanziata con il precedente piano di investimenti ministeriali denominato “Programma contratti di quartiere II”, che è

riuscita a dare «anche se con limiti dal punto di vista attuativi»,un voltonuovoa contrada Gaudo, una zona completamente trasformata e ancora oggi interessata da lavori di riqualificazione. Nel contempo fa presente Spadola sono stati realizzati 18 nuovi alloggi di edilizia residenziale popolare a carattere sperimentale, il recupero di 12 alloggi di edilizia residenziale popolare, la realizzazione di 20 box auto e tanti altri interventi finalizzati al miglioramento della viabilità cittadina, al fluido del traffico e aumentando la sicurezza stradale. «La scelta, al di là delle appartenenze di parte – sottolinea l’esponente del Pdl – è stata senza dubbio lungimirante stando ai risultati ottenuti e ai benefici che si sono riflessi sul territorio e sull’economia del comparto edile». E’ quindi «quanto mai opportuno – ha concluso il consigliere comunale di opposizione – anche alla luce delle modeste risorse trasferite per investimenti che l’amministrazione comunale individui immediatamente una delle tante zone idonee e deliberi l’approvazione della proposta di Contratto di valorizzazione urbana (Cvu), così da candidare una nuova proposta che recuperi quartieri degradati e aree abbandonate, al fine di interrompere la cementificazione del territorio e candidandosi a colmareil vuotodi housingsociale del nostro paese». Michele Rizzo

Venosa Si chiama “Vince chi dona” la squadra femminile appena nata

Avis in campo con il calcio a 5 ta fatta nel salotto buono di Venosa, ovvero a piazza Castello. «Rispetto agli anni precedenti siamo cresciuti e vogliamo migliorare ancora ha detto l’allenatore Massimo Curatella - L'iniziativa dell'Avis ci dona nuovo entusiasmo e ci proietta verso obiettivi sempre più ambiziosi». Entusiasmo visibile sui

voltiditutti iconvenutiperla presentazione della squadra: atlete, tecnici, dirigenti. «Riteniamo che questo sia il modo migliore per celebrare i nostri 35 anni di attività ha evidenziato il presidente dell’Avis Venosa, Antonio Gramigna - Diamo l'opportunità a un gruppo di ragazze di divertirsi, esprimendo la loro passione sportiva, e di dotare

l'Avis di un ottimo strumento di sensibilizzazione sulla donazione del sangue e, più in generale, sulla solidarietà». Significativo, infatti, lo slogan “Vince chi dona” scritto sulle magliette delle atlete. La squadra di calcio a 5 femminile rappresenta indubbiamente un ottimo veicolo di sensibilizzazione alla solidarietà e una occasione

per aggregare, socializzare, evitare che il tempo libero sia un tempo vuoto. Non si nascondono le difficoltà da affrontare e superare. «Dobbiamo vincere alcune resistenze dei genitori - ha sottolineato Mario Tamburriello, consigliere regionale Avis - Il calcio è considerato sport maschile, poco adatto alle ragazze. Siamo convinti

che queste resistenze verranno superate con l'esibizione delle ragazze sul campo». Giuseppe Orlando


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno Giovedì 20 settembre 2012

25 Lagonegro Il presidente dell’Ordine degli avvocati ringrazia il sindaco per la disponibilità

Tribunale, una nuova sede Entro il prossimo settembre una struttura di 1.500 metri quadrati

LAGONEGRO - Il presidente dell'Ordine degli avvocati di Lagonegro, Rosa Marino, plaude al sindaco di Lagonegro per aver messo a disposizione una struttura di circa 1500 metri quadri. Nei giorni scorsi il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha contro firmato il decreto legislativo di attuazione della delega al Governo sulla revisione della geografia giudiziaria. Decreto, che era stato già stato firmato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Potrebbe concretizzarsi già a settembre del 2013 l'accorpamento tra i Tribunali di Sala Consilina e Lagonegro, stando a quanto contenuto nel decreto legislativo firmato lo scorso 7 settembre dal presidente della Repubbli- Il Tribunale di Lagonegro ca Giorgio Napolitano sulla “Nuova organizzazione dei tribunali le ingloberanno, è previsto un alordinari e degli uffici del pubblico lungamento dei tempi in caso di ministero”. Il decreto composto da problemi logistici. Il presidente undici articoli prevede che la sop- dell'ordine degli avvocati di Lagopressione diventi effettiva entro negro, Rosa Marino, esprime sod12 mesi dalla pubblicazione oppu- disfazione per la delibera di giunre in alternativa per le sedi di tri- ta del sindaco di Lagonegro, Dobunale soppresse e per quelle che menico Mitidieri, con la quale ha

messo a disposizione del Tribunale di Lagonegro una struttura di circa 1500 metri quadrati adiacente al Palazzo di Giustizia. «Devono essere effettuati degli interventi per l'adeguamento della struttura e per questi interventi, nei presidi di giustizia, deve esser-

ci un visto da parte Ministero. Il sindaco - ha affermato Rosa Marino - ha sostenuto tale progetto così come anche la regione Basilicata che darà una mano, come promesso, per consentire la ricettività di questo presidio. Da parte dell'intero palazzo di giustizia c'è la disponibilità a trovare la soluzione migliore per far sentire a casa propria gli uffici giudiziari di Sala Consilina, il personale e l'avvocatura tutta». A ciò si aggiunge anche che nelle vicinanze del piccolo Tribunale lucano c'è un parcheggio multipiano con circa cinquecento posti auto. In Commissione Giustizia c'è stato un intervento del ministro Paola Severino sulla revisione della geografia giudiziaria. La Guardasigilli ha già dato in Parlamento numerosi chiarimenti sui contenuti e gli obiettivi della riforma che riduce il numero dei tribunali ed elimina le sedi distaccate. La scorsa settimana nella omologa Commissione della Camera ha ricordato che tutti i tribunali devono operare su una platea di almeno 200 mila abitanti.

L'accorpamento con Lagonegro porterà nuovi comuni al circondario giudiziario del Lagonegrese : Atena Lucana, Auletta, Buonabitacolo, Caggiano, Teggiano, Monte San Giacomo, Montesano Sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Petina, Polla, Sala Consilina, Salvitelle, San Pietro Al Tanagro, San Rufo, Sant'arsenio, Sassano, Casalbuono, Casaletto Spartano, Caselle In Pittari, Ispani, Morigerati, Santa Marina, Sanza, Sapri, Torraca, Tortorella, Vibonati. Oltre a quelli già esistenti Calvera, Carbone, San Paolo Albanese, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant'andrea, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla in Sinni, Gallicchio, Lagonegro, Latronico, Lauria, Missanello, Moliterno, Nemoli, Noepoli, Roccanova, Rotonda, San Chirico Raparo, San Costanino Albanese, San Martino D'agri, San Severino Lucano, Sant'Arcangelo, Sarconi, Senise, Spinoso, Teana, Terranova Di Pollino, Viggianello Emilia Manco


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Matera Giovedì 20 settembre 2012

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

L’assessore: «Esiste un problema di inattualità. I nodi strategici vanno considerati tutti insieme»

«Pianificare, ma senza fretta» Urbanistica, Ina Macaione replica ai consiglieri che hanno chiesto la convocazione IL problema urbanistico che si addensa su Matera «Non si risolve nella commissione consiliare». Lo sostiene l’assessore comunale Ina Macaione che risponde in una nota alle osservazionei lanciate da 13 consiglieri comunali e in particolare da Angelo Cotugno (Pd) che aveva sottolineato le priorità ancora irrisolte in città. «In questo primo mese di faticosa, ma credo proficua attività da assessore all'Urbanistica - prosegue la Macaione mi sono ripiegata, in particolare, ma non solo, sul regolamento urbanistico, sul piano strutturale e sul piano strategico al fine di portare quanto prima in commissione questi strumenti perché la città possa disporne al più presto. Non si può negare - ammette - che esista un problema d'inattualità degli strumenti pianificatori, chiunque siano i redattori. Per Macaione “si tratta di un problema che si può affrontare, come sanno bene gli esperti dotati di onestà intellettuale, solo organizzando culturalmente il confronto con la realtà, quanto apprendendo (e qui occorrono nuovi strumenti) ad ascoltarla lì dove si manifesta, e possibilmente nell' incontro delle culture. Se infatti la realtà non è un “possesso”, occorre intenderla come un progetto in movimento, da collocare certo in un quadro di orizzonti» in cui l’assessore comprende Matera 2019 ma anche «Le tecnologie che ibridano la città, i grandi problemi delle necessarie riconversioni ecologiche, i modi di intendere, possibilmente oggi, le infrastrutture, insieme alle narrazioni e alle minimalità urbane che s' intrecciano all'abitare quotidiano. Al futuro l’assessore Macaione guarda tenendo in considerazione la necessità di adottare strumenti di pianificazione senza, però, lasciarsi prendere dalla fretta. I nodi strategici, così, devono essere presi in considerazione in una visione globale, complessiva. «Non oggi il Mulino Alvino - precisa - tra un anno le aree verdi, tra due piazza della Visitazione etc. In questo quadro, però, il fatto che a me sembra più paradossale è la distanza che divide la gente comune dalla consapevolezza che Matera è la città dotata non solo dei Sassi, ma anche della migliore periferia storica italiana». Ina Macaione risponde, subito dopo, punto per punto ai quesiti che Angelo Cotugno (Pd) aveva elencato nel suo intervento: «Sono d'accordo - scrive che gli strumenti urbanistici e i progetti sono un segno importante dell'amministrazione per una città che si candida a Capitale Europea della cultura. Ma naturalmente questi non sono sufficienti, occorrerà anche comprendere, nei progetti, l'intreccio che si genera tra gli eventi o i perso-

L’INTERVENTO Il consigliere Manuello provocatorio

«Alzate la voce o andate in Puglia»

L’incontro di ieri della giunta con le associazioni per i Pisus

naggi in transito e i fenomeni (forse anche più interessanti) della originalità attuale di Matera. Sono particolarmente sensibile e informata - aggiunge sulle possibilità di realizzazione delle abitazioni per le fasce più deboli e sul cosiddetto “housing sociale”. Tenendo conto però anche di altri temi sensibili dell'urbanistica partecipata in riferimento ai bambini, agli anziani, ai disabili e ai migranti. Sono d'accordo - risponde ancora - che non si debba lasciare solo alle imprese il compito di definire e realizzare lo sviluppo edilizio, ma vorrei aggiungere che oltre agli amministratori esistono molte comunità responsabili che

«Non far altro che bloccare non ci ha portati alla crisi?»

non trovano adeguata rappresentanza di interessi. Non sarebbero anche questi i “ luoghi in cui è possibile discutere con chiarezza e trasparenza». Infine aggiunge: «Avrei delle perplessità sul fatto che “L'amministrazione dovrebbe assumersi la responsabilità di sospendere le procedure in attesa che ci sia una Legge regionale”. Ma non è proprio il non poter far altro che sospendere e bloccare che ci ha portato alla crisi ? Quali sono le altre azioni e le alternative? Occorrerebbe rilanciare e poi valutare la cosa in un quadro complessivo di opportunità di lavoro per tutti i giovani e non solo per pochi». E nella risposta, ricorda a se’ stessa e ai suoi in-

terlocutori la natura della sua presenza in giunta: «Su questo punto il mio parere non è solo tecnico, mentre mi sembra molto opportuno riportare la discussione sui luoghi e le modalità della “riqualificazione urbana”. Purtroppo la realtà non si può “sospendere”. Sarebbe urgente invece cogliere anche tutte le altre occasioni, non viste, che produrrebbero lavoro e collocare poi tutto sulla medesima bilancia. Il lavoro è ormai un problema prioritario, insieme all'ambiente e allo spreco delle grandi risorse culturali di cui disponiamo. Mi auguro che fuori dai soliti sistemi resti ancora qualcosa della politica». matera@luedi.it

«La realtà purtroppo non si può sospendere»

La truffatrice ha tentato di entrare in due appartamenti con una scusa

Finta dottoressa in azione

IL senso civico dei materani ha avuto la meglio sulla furbizia dei truffatori. Lo confermano alla Questura di Matera dove, martedì è arrivata la telefonata di segnalazione di due donne nelle cui abitazioni aveva tentato di entrare un finto medico della Asl. La signora, ben vestita e senza particolare accento, aveva chiesto di poter vedere la tessera sanitaria ma alla richiesta delle donne di esibire un documento di riconoscimento, con una scusa, si era allontanata. I tentativi falliti nei due appartamenti di via Nazionale, giungono 48 ore dopo quelli di due uomini (finti impiegati Eni ed Enel, ndr.) che con metodi molto simili avevano cercato di entrare in alcune abitazioni di via Annunziatella e via Ascanio Persio. Lesegnalazioni, colpassare dellesettimane, sono aumentate e hanno confermato un metodogiàconsolidatoin moltealtrecittàd’Italia: il finto impiegato o funzionario chiede al padrone di casa (preferibilmente anziano e solo, ndr.) di poter visionare documentie, rimasto solo, si impossessa di gioielli o denaro, scomparendo nel nulla subito dopo. A Matera, dopo le segnalazioni, la Polizia ha ascoltato le due donne ed è riuscita a realizzare un identikit della truffatrice, già diramato per avviare le ricerche ed evitare che altre persone cadano nella stessa trappola. «L’appello - fanno sapere dalla Questura di Matera - è di impedire l’ingresso di persone sconosciute in casa e, in caso di comportamenti so-

spetti, telefonare all 113. I cittadini devono prestare particolare attenzione a tutti coloro che si presentano come controllori di contatori della società del gas e dell’Enel o, come accaduto qualche giorno fa, dell’azienda sanitaria di Matera. Il nostro invito - proseguono - è di contattare subito il 113 e segnalare i singoli episodi». I casi già avvenuti in questi giorni indicano una mappa che, per ora, sembra spostarsi dal centro verso i quartieri della periferia. Si tratta di zone nelle quali si registra un’alta densità di residenti anziani e spesso soli. Soggetti ideali per i truffatori che giocano proprio sulla loro buona fede per potersi impossessare del denarocontanteche avoltevengonoincasa odipreziosi che si trovano in casa. Naturalmente tra i metodi utilizzati, c’è anche quello che spesso è riuscito, di fermare la vittima prescelta all’uscita dall’ufficio postale chiedendodi potercambiare alcunebanconote o di poterli accompagnare a casa per essere aiutati in alcune operazioni (documenti da compilare o conti correnti da consultare, ndr.). Anche in quel caso, il malcapitato si ritrova con soldi falsi e il portafoglio vuoto. Secondo i dati presentati dalla Direzione centrale della Polizia criminale, gli over 65 sono le vittime più frequenti. L’incidenza percentuale delle vittime con età superiore ai 65 anni è salita di oltre un punto percentuale e mezzo in quattro anni passando dall’11,07 % nel 2008, al 12,59 % nel 2011. a.ciervo @luedi.it

La “politica” non finirà mai di stupirmi. Sono sempre più convinto, purtroppo, che le logiche che muovono i SIGNORI che si occupano della “cosa pubblica” siano finalizzate all'esclusivo e personale benessere, con scientifica esclusione del bene collettivo. Quello che sta accadendo in questi giorni è l'esempio eclatante di come questa Città sia in mano a predoni che hanno messo l'abito della festa facendosi chiamare “consiglieri”. Quella del Consigliere è una figura nobile, almenonell'intento, atteso che indica colui che viene eletto per rappresentare la comunità locale (comunale o regionale); nel nostro caso è una figura svilita dai Nostri concittadini che, possiamo gridarlo a gran voce, non rappresentano affatto gli interessi della collettività. L'applicazione della Legge 106/2011 né è, oggi l'esempio più eclatante. Invito tutti a leggerla, specialmente nel suo articolo 5, che da vicino interessa la Nostra città. Ebbene, pare che la regione Basilicata sia l'unica, a oltre un anno dalla entrata in vigore della legge, che non ha provveduto alla approvazione di una specifica legge, come richiesto dalla normativa nazionale. Questo significa che a norma del comma 14 del richiamato articolo 5 quanto disposto dallo stesso articolo è immediatamente applicabile lasciando agli Uffici comunali, nella persona del Dirigente responsabile, il potere di rilasciare permessi a costruire senza passare dal vaglio del Consiglio comunale per quanto attiene la possibilità di “varianti” rispetto alla originaria destinazione delle aree interessate. Quello che più stupisce in questa vicenda non è la enorme portata della legge statale, che di fatto consente la realizzazione di nuove opere su tutto il territorio comunale, ma è il silenzio della Regione, il silenzio dei Nostri politici regionali, il silenzio, sino aoggi, dei Nostri Consiglieri comunali che hanno alla regione il loro punto di riferimento po-

litico. Ricordo ai miei distratti colleghi che la Regione è governata da unaGiunta di sinistra a guida PD, ricordo ai miei distratti colleghi che la grave responsabilità della Regione, per non avere legiferato sulla materia, avrà una immediata e diretta ripercussione su tutto il territorio del Comune di Matera. Ricordo ai signori Consiglieri Regionali, eletti nella Nostra circoscrizione, che tutto quanto di abnorme accadrà nei prossimi giorni in questa città sarà da attribuire solo alla loro incuria, per non aver dato la giusta importanza alla portata della Legge 106/11. Non voglio giudicare la bontà dei progetti che sono stati e che verranno presentati, in questo momento, purtroppo, non compete al Consiglio, depauperato della “funzione urbanistica”, ma mi aspetto che i Consiglieri comunali del centro sinistra, che governano questa Città, sappiano distaccarsi dalle logiche (invero non condivisibili) della appartenenza al partito per sposare, invece, gli interessi di questa città; spero che i Consiglieri comunali della maggioranza abbiano un “rigurgito di orgoglio” e che, oltre a sterili proclami sui giornali, sappiano davvero “ALZARE LA VOCE” e rivendicare la loro materanità, rivendicare l'appartenenza a una città troppo bistrattata e abbandonata nelle mani di pochi distratti personaggi che, nel silenzio e nella incuria, favoriscono il crescere del disordine. Mi aspetto che il partito di maggioranza dimostri di avere a cuore le sorti di questa città e del Nostro futuro. Onestamente non ci credo e, in fondo, sono sempre più convinto che questa Regione non ci meriti. Se la forza dei numeri deve rendere Matera suddita, anche nell'animo di chi ci rappresenta, allora vale la pena confrontarsi con una realtà vera, viva, dinamica e produttiva: attenzione, la svolta è iniziata, il futuro ci aspetta: tutti verso destra, si sterza verso la Puglia….. Doriano Manuello Io Sud


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 20.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Potenza 21

Giovedì 20 settembre 2012

Anche nel capoluogo di regione dilaga la moda del fitness a ritmo latino per bruciare calorie

E ora “Zumba” che ti passa

Sempre di più le palestre che organizzano corsi mentre cresce il numero di iscritti ALL’inizio, circa un paio di anni fa, a seguire il suo corso erano solo in quattro. Oggi le lezioni di Loredana Baldassarre sono già al completo e le richieste sono talmente tante che più palestre le hanno chiesto di aggiungere un giorno di corso alla sua agenda settimanale. Anche a Potenza è esplosa la moda del Zumba fitness, un mix di danza latino americana e caraibica e lavoro aerobico che allena divertendosi. Loredana, insieme a Kelly Roberts, sono due degli istruttori certificati “zin” in gergo - che in città fanno il giro delle palestre a passo di danza. A frequentarlo, nel capoluogo lucano, sono soprattutto donne, dai 17 ai 55 anni. «La passione, almeno qui da noi racconta Loredana - è esplosa dopo la wi e il Grande fratello, ma in realtà esiste da 11 anni. Io l’ho conosciuto grazie al ballo, faccio balli caraibici da 10 anni. Mi sono abilitata prima a Roma, poi a Bari e a Salerno». Dopo i primi scetticismi da parte delle palestre, sono state le stesse a contattarla. «Il corso è molto richiesto - spiega - perchè dà subito dei risultati, è divertente e poi rispetta quelle che sono le regole base del lavoro aerobico e degli eventuali piccoli problemi di salute di

ciascuno. Per questo ci tengo a precisare che è importante che il corso venga svolto da persone qualificate: non è un ballo di gruppo, non si improvvisa. È un programma brucia-calorie, divertentissimo, efficace, facile da seguire e che sta guidando milioni di persone verso la gioia e la salute. Zumba è praticata in più di 140.000 località in oltre 150 paesi». Altra novità introdotta da quest’anno è l’ Aquazumba, alla piscina Le Sirene. E’noto come il “party in piscina” Zumba, e dà un nuovo significato all'idea di esercizio tonificante. «Tuffi, stiramenti, piroette e persino urla, grida, risate e fischi sono all'ordine del giorno durante un corso di Aqua Zumba. Integrando la formula e la filosofia Zumba con le discipline acquatiche tradizionali. Il corso di Aqua Zumba fonde tutti questi elementi per creare una forma di allenamento acquatico sicuro e stimolante, salutare per il cuore, tonificante per il corpo e, soprattutto, divertente oltre ogni aspettativa. Le coreografie sono create appositamente per fornire al partecipante un lavoro di alta intensità cardio-vascolare e un’alta dose di tonificazione su gambe e glutei

Fedeli in bici verso San Giovanni Rotondo

DA un lato il turismo religioso, dall’altro quello sostenibile. E’ l’unione di questi due mondi l’iniziativa che l’associazione onlus “TitoBike”, in collaborazione con l’associazione Nuovo Millennio di Potenza, ha organizzato per domenica prossima un pellegrinaggio in bici con partenza dalla città di Potenza e arrivo al Santuario di San Giovanni Rotondo (Foggia). La manifestazione, organizzata nella ricorrenza del 44° anniversario della morte di Padre Pio, assume un carattere religioso e culturale spingendo i partecipanti ad affrontare un percorso di circa 170 chilometri sino a raggiungere la meta del santuario. La partenza è prevista, per circa 35 ciclisti, per le ore 6.30 con arrivo intorno alle 14.30 circa. Alla manifestazione parteciperanno anche circa 30 accompagnatori che raggiungeranno il santuario di San Giovanni Rotondo in autobus per poi rientrare in serata tutti insieme. Si tratta di un appuntamento davvero molto insolit, che riesce a fare la sintesi delle due passioni che accomunano i partecipanti, la fede e il ciclismo, senza contare la possibilità di affrontare un viaggio nell’anima e nella natura, per raggiungere più preparati uno dei luoghi spirituali più visitati in Italia.

principalmente». In questo genere di attività a fare proseliti non è tanto la disciplina in quanto tale ma l’istruttore e le sue capacità comunicative. «E’ molto importante che sia coinvolgente - spiega Giampiero Sordetti, amministratore dell’Asd Fabrica - Kelly, per esempio, è riuscito a creare intorno a sè una rete di contatti grazie a serate, una pagina facebook molto ben curata. Come allenamento permette di bruciare molte calorie molto velocemente, ma rispetto ad altre discipline è un pò più leggera. Fondamentalmente è una moda, come lo è stata l’areobica negli anni 90: oggi nessuno la fa quasi più». Accanto al zumba un’altra disciplina molto simile e apprezzata, sebbene più dura, è il jazzercise, fusione di danza jazz, allenamento di resistenza, pilates, yoga e kick boxing, fino a poco tempo fa sconosciuta alle palestre cittadine. Il tutto sempre rigorosamente coreografato. I costi sono quelli standard delle palestre e si aggirano tra i 40 e i 50 euro, alcuni includendo nel prezzo l’accesso sei giorni su sei altri riservandolo soltanto ai due giorni del corso. Al di là della fatica, che pure si sente, c’è l’aspetto della socialità nello svolgere attività sportive di questo tipo. E’ come se per un paio d’ore a settimana, si fosse catapultati lontano. Lontano da squilli di cellulari, monitor di computer. Su una spiaggia in riva al mare. Sarà solo un’illusione, ma per un’ora è festa. Anna Martino

Sopra una manifestazione di Zumba questa estate. Sotto Loredana Baldassarre, a lato Kelly Roberts

Il monito dei personal trainer

«Non baipassare mai le visite mediche» LAVORO aerobico intenso, corsa, flessioni, pesi. L’allenamento in palestra non è cosa da poco e non si può sottovalutare. Settembre, si sa, è tempo di iscrizioni. Per rimettersi in forma o semplicemente per trovare un passatempo per la lunga stagione invernale. Ed è per questo che dalle palestre e in particolare dall’amministratore dell’Asd Fabrica, Giampiero Sordetti, l’invito ai clienti ad«abbandonare la cattiva abitudine a farsi rilasciare un certificato medico preconfezionato senza che sia avvenuta effettivamente la visita sotto sforzo». Le ultime direttive ministeriali a riguardo sono infatti molto precise. Cosìcomeognistruttura devemunirsididefibrillatore e sottoporre i propri dipendenti a un corso di primo soccorso (da Fabrica già svolto), è importante che anche i cittadini si responsabilizzino.


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