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Sapete com’é finita la storia delle frequenze tv? Che Mediaset vuole papparsele tutte. E si arrabbia se il governo mette un limitey(7HC0D7*KSTKKQ( www.ilfattoquotidiano.it

Ci mettiamo la firma

Ci mettiamo la firma

Mercoledì 18 aprile 2012 – Anno 4 – n° 92

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

LINGOTTI D’ORO, DIAMANTI, VILLE, VACANZE GRATIS

Formi e Renato di Marco Travaglio

POLITICA SPA, CHE AFFARONE B Belsito restituisce parte del bottino. Lombardia: Boni lascia, Formigoni raddoppia. L’anticorruzione non tocca la prescrizione. E la riformina dei “rimbor si”? Affossata Gherardo Colombo, ex magistrato del pool di Milano durante gli anni di Mani Pulite

E le tangenti? La Severino alza un po’ le pene, ma i reati si prescriveranno comunque. E il falso in bilancio non è neppure all’ordine del giorno pag. da 2 a 7 z

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(FOTO DLM)

L’EX PM x Tangentopoli, il ritorno

Colombo: “Partiti troppo ricchi. O tagliano o muoiono”

Udi Marco Vitale ORA I LADRONI GRIDANO AL POPULISMO ella vicenda della Lega vi è Ndell’operato qualcosa di più deprimente dei capi e capetti. E

di Silvia Truzzi

angentopoli oggi sembra roba da scolaretti. Caramelline in confronto ai milioni di euro che Tmancano dalle casse dei partiti. Dove tesorieri lom-

ciòè la maggioranza dei commenti che la vicenda ha sollevato. Come se fare o meno buona politica si riducesse al fare o non fare reati. pag. 22 z

brosianamente inquietanti fanno sparire fiumi di denaro e nelle more del magna magna ci scappano pure spaghetti da 180 euro a piatto. pag. 3 z

PROMESSE AL VENTO x Pareggio di bilancio in Costituzione. Ma non sarà raggiunto

MONTI NON HA SALVATO I CONTI LO DICE IL GOVERNO MONTI Mario Monti (FOTO DLM)

Udi Giorgio Meletti

Nel “Def ” stime gonfiate per evitare l’ennesima manovra fiscale. E mentre il Fondo Monetario prevede un -1,9% per l’anno in corso. Svelato il bluff delle misure per la crescita: incideranno solo per un misero 0,3 % del Pil l’anno

Udi Sansa e Zanca

AUTO FIAT IL FATTO: MENO 25% ”GENOVA ECCO PERCHÈ PER NOI” a ruvida domanda l’aveva fatta Carlo De Benedetti il 1° marzo: “Quando sento Marchionne dire che torna in Italia se l'Italia gli fa fare le automobili, vorrei sapere da lui cosa fa per fare automobili che si vendano”. pag. 12 z

L

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otersi esprimere ed essere ascoltati: il nostro paese, la mia città, tutti abbiamo bisogno di essere educati al dialogo attivo, alla critica costruttiva. Non ci siamo più abituati”. Il messaggio arriva di mattina presto. pag. 9 z

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di Marco Palombi

l pareggio di bilancio entra in Costituzione. Ieri Itivamente la modifica alla Carta è stata approvata definiin Senato anche grazie al sì di Monti, ma la bozza del Documento di economia e finanza del governo certifica che, nonostante le promesse, non ci sarà nessun pareggio. pag. 10 z

TOSCANI x Le pagelle del fotografo

nfrancia al voto

“Bersani rintronato, D’Alema perde sempre”

La vecchia Europa di Sarkò e quella nuova di Hollande Gramaglia pag. 17z

di Elisabetta Ambrosi

era seduto con i Bblazererlusconi suoi uomini, i suoi cloni, col e i jeans. Al centro del soggiorno c’era un tavolo da ping-pong, che a quei tempi fapag. 18 z ceva radical chic.

CATTIVERIE Bossi è stato per 25 anni un protagonista della vita politica italiana. Ce lo ricordano per umiliarci (www.spinoza.it)

I fan di Cochi e Renato non possono che apprendere con un velo di mestizia i particolari delle vacanze di Renato Pozzetto. Che non fa più coppia fissa con Cochi Ponzoni, ma con Roberto Formigoni. Poi però, ascoltate le spiegazioni della nuova spalla di Renato, a tempo perso governatore della Lombardia, devono riconoscere che, per tempi comici, battute folgoranti e costumi di scena, non ha nulla da invidiare al vecchio Cochi. La questione è nota: secondo le carte della Procura di Milano, a Capodanno 2010 il Celeste andava in ferie tra Parigi e St Martin (Caraibi) non solo col fratello, la cognata, il segretario Perego (condannato per falsa testimonianza sul caso Oil For Food) e Pozzetto, ma anche col faccendiere Pierangelo Daccò e con l'ex assessore Antonio Simone, arrestati l'altro giorno per i fondi neri della Fondazione Maugeri. Entrambi ciellini e habituè delle patrie galere (il primo era appena uscito dal carcere per il crac da 1 miliardo del San Raffaele, il secondo era finito dentro già nel '92 per Mani Pulite), fanno i facilitatori nella jungla dei fondi pubblici alle cliniche private anche grazie al poter spendere il nome del confratello Roberto. Risultato: 56 milioni portati in Svizzera a botte di fatture per consulenze mirabolanti, tipo quella volta ad accertare “le possibilità di vita su Marte”. Il minimo che Daccò potesse fare era pagare il conto dei voli e delle ville caraibiche. E la multiforme biografia di Formigoni si arricchisce ogni giorno di un nuovo mestiere: campione di scherma, membro (con rispetto parlando) dei Memores Domini ciellini con voto di castità incorporato e poi forse scorporato, vicepresidente (uno dei 14) del Parlamento europeo Dc ai tempi di Andreotti, dirigente del Ppi, sgovernatore di Lombardia da 18 anni e ora comico di sicuro avvenire. Ieri s'è detto “limpido come acqua di fonte” e ha ricordato che “anche Gesù sbagliò a scegliere qualche collaboratore” (sì, ma Giuda non era mai stato arrestato né condannato, quindi era più facile sbagliarsi). L'altroieri aveva dato degli “sfigati” ai giornalisti del Corriere che avevano rivelato le sue ferie a sbafo. Sfigati perchè “io, come tutti gli italiani, faccio vacanze di gruppo” e loro no. Le vacanze di gruppo, per chi non fosse italiano, funzionano così: “Uno si fa carico dei biglietti perchè conosce l'agenzia, l'altro paga l'hotel, il terzo le escursioni, il quarto i ristoranti, poi a fine vacanza ci si trova insieme ed eventualmente si conguaglia”. E' tutto spiegato nel Manuale delle Vecchie Marmotte:lui, mentre gli altri pagavano voli, alberghi, escursioni e ristoranti, portava le camicie a fiori e le cravatte a righe fucsia e marron per tutti, così gli altri si ammazzavano dalle risate e non gli chiedevano il conguaglio. In ogni caso, ha aggiunto il fine umorista, “verificherò se quel viaggio l'ho veramente svolto”. Chiederà un po' in giro: sapete mica se ho veramente svolto quel viaggio a Parigi e poi a Saint Martin? Perchè lui non lo sa. Ieri La Stampa titolava: “Viaggi pagati, l'ira di Formigoni”. Ecco: appena ha appreso di aver viaggiato, per giunta a spese altrui, s'è incazzato come una biscia. Se scopre chi gli ha pagato le ferie, gli fa un mazzo così.In attesa di sapere chi gli scrive i testi (Pozzetto?), gli specialisti studiano questa nuova forma della sindrome ”a mia insaputa”, ancor più preoccupante di quella che ha colpito Scajola, Malinconico, Rutelli, Fede e Bossi. Due alternative. 1) Alla parola “ferie”, Formigoni cade subito in trance (ma c'è chi giura che sia proprio letargo). 2) Avendo paura dei voli, non solo non li paga, ma si fa ipnotizzare o anestetizzare all'imbarco. Lo risvegliano poi con comodo,al rientro,con una secchiata d'acqua purissima di fonte. Ma prima che riprenda conoscenza occorrono tempi lunghi. Il che spiegherebbe perchè al Pirellone si aggirano decine di soggetti con passamontagna, mascherina, calzamaglia, grimaldello, piede di porco e sacco in spalla, ma lui non nota mai nulla. Il giorno che scopre come lo vestono, fa una strage.


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NA SV IM SR

LA STAMPA

SISTEMA

Mai più cambio pila

QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867

MERCOLEDÌ 18 APRILE 2012 • ANNO 146 N. 107 • 1,20 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.it

Rivista la stima del Pil: -1,2%. Imu, due o tre rate a scelta I numeri della crisi

Fisco record La pressione arriva al 45,1 per cento Il Fmi: pareggio di bilancio solo nel 2017

-1,9%

IL RIGORE NEI CONTI

45,1%

Il calo del Pil italiano nel 2012 secondo le previsioni diffuse ieri dal Fondo Monetario Internazionale

La pressione fiscale nel 2012, una crescita del 2,6% rispetto al 2011. Nel 2013 la pressione si attesterà al 45,4%

-1,2%

2017

Le stime del governo italiano (e contenute nel documento di Economia e finanza che il governo presenta oggi) sulla crescita del Paese nel 2012

L’anno in cui l’Italia centrerà il pareggio di bilancio, sempre secondo il Fondo monetario. Il governo italiano, invece conferma il 2014

NON GUARISCE OGNI MALE STEFANO LEPRI

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a dose di austerità è sufficiente; la ricetta per tornare alla crescita va cercata con pazienza e fantasia, ma nessuno l’ha in tasca già pronta. Arrivano al momento giusto, le parole del Fondo monetario, per sprovincializzare il dibattito italiano in vista del Consiglio dei ministri di oggi. Se c’è un allarme, riguarda il rischio di una nuova crisi dell’euro: dovrebbero ascoltarlo soprattutto in Germania.

I servizi DA PAGINA 2 A PAGINA 5

CONTINUA A PAGINA 31

Oggi il dettaglio delle misure. Il premier annuncia un nuovo patto politico dopo le tensioni con il Pdl sulle frequenze tv

AL GRAN SASSO

Monti: un’agenda per la crescita

«Faccio rivivere Galileo Galilei in laboratorio»

Vertice notturno con i leader di maggioranza. Cambierà la riforma del lavoro ORA SERVE UNA NUOVA INVESTITURA

IN PIEMONTE

Un referendum lungo 25 anni Antonella Mariotti A PAGINA 9

Quasi sei ore di vertice notturno tra mezzo governo e i leader di partito per trovare un’intesa sull’Agenda per la crescita che sarà presentata oggi. Verso un accordo anche per modificare la riforma del lavoro. DA PAGINA 2 A PAGINA 5

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POLITICA & AFFARI

Belsito restituisce oro e diamanti Formigoni: io limpido come l’acqua Alfieri e Cerruti ALLE PAGINE 10 E 11

MARCELLO S ORGI uando ci si chiede perché il governo dopo l’invidiabile sprint iniziale con cui aveva realizzato per decreto la riforma delle pensioni e ristabilito a tempo di record le relazioni con i principali partners europei e internazionali -, negli ultimi due mesi è ripiegato su se stesso, e si trascina da inizio d’anno in un’interminabile trattativa sul mercato del lavoro, non c’è molto da approfondire per trovare la risposta, che è sotto gli occhi di tutti. Un presidente del Consiglio che quasi tutte le settimane deve convocare un vertice di maggioranza per rimettere insieme la coalizione che lo sorregge - facendo i conti, ora con la sinistra, ora con la destra, e ogni volta ricominciando da capo perché sinistra e destra sono alleate e avversarie allo stesso tempo - in pratica non è messo in condizione di lavorare. Neppure ai tempi della Prima Repubblica quando i debolissimi governi pentapartitici si trascinavano da una «verifica» a una crisi il ritmo delle rinegoziazioni programmatiche e dei continui compromessi tra le forze politiche era così frequente e nevrotico.

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CONTINUA A PAGINA 31

AL TELEFONO CON LA FIRST LADY AMERICANA ASSIEME AI VOLONTARI DEL PARTITO DEMOCRATICO

Michelle: quando Barack era uno spiantato

Allora come oggi, non è facile tenere il cervello aperto e mettere sempre in discussione il proprio lavoro IN TUTTOSCIENZE

DIARIO

Mariani libera dopo 14 mesi La turista era stata rapita in Algeria da Al Qaeda Marco Bresolin A PAGINA 18

La truffa sui bimbi sfigurati Vercelli, intascavano le donazioni via mail Roberta Martini SUSAN WALSH/AP

Michelle Obama con il presidente e il cane Bo a una recente manifestazione alla Casa Bianca

Buongiorno

MASSIMO GRAMELLINI Anche Gesù ha sbagliato un collaboratore, si difende il ponziopilato della Lombardia. Dopo ponderate riflessioni avrei ravvisato alcune differenze fra il Cristo e il Celeste (uno dei due soprannomi di Formigoni, l’altro è il Modesto, ma l’uomo è così modesto che preferisce non farlo circolare). Gesù fu battezzato dal Battista, Formigoni dal Berlusca. La carriera pubblica di Gesù si consumò in tre anni, quella di Formigoni in Regione prosegue imperterrita da diciassette. Gesù non faceva vacanze di gruppo sugli yacht dei farisei: preferiva i pescherecci, casomai una camminata sulle acque. Quanto al suo tesoriere, Giuda era più economo di Lusi (vabbé, ci vuol poco), più colto di Belsito (vabbé, idem) e a differenza dei formigonidi non venne mai raggiunto da avvisi di garanzia. Gesù sapeva bene chi era Giuda: non fu tradito a ÷

SISTEMA

MARCO PAOLINI

A PAGINA 19

Mastrolilli A PAGINA 14

Anche Gesù sua insaputa. In ogni caso avrebbe commesso un errore di valutazione isolato. Formigoni invece di collaboratori ne ha sbagliati parecchi, a cominciare dal sarto daltonico che gli sforna le camicie per proseguire col cugino depresso di Andy Warhol che ha ideato quegli spot sul Web in cui il Celeste fa lo spadaccino. Sugli altri collaboratori sbagliati preferirei tacere, avendo già parlato la magistratura. Aggiungo solo che la cifra del tradimento di Giuda, trenta denari, anche al netto dell’inflazione risulta di gran lunga inferiore a quelle che danzano nel cielo sopra Milano per sfamare gli appetiti dei notabili e delle lobby che li sostengono. (Lobby? Ho detto lobby? Scusate, mi ero scordato che, grazie al finanziamento pubblico dei partiti, viaggiano lontane anni luce dal mondo della politica).

Dalla luce una carica inesauribile. Con la sola energia della luce, Eco-Drive fornisce all’orologio una carica infinita.



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