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LA LA STAMPA STAMPA QUOTIDIANO FONDATO NEL QUOTIDIANO NEL 1867 1867

DOMENICA 15 LUGLIO 2012 & ANNO 146 N. 194 & 1,20 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE ­ D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB ­ TO www.lastampa.it

GLI EQUILIBRI INTERNI DEL PD E LA NUOVA DISCESA IN CAMPO DEL CAVALIERE: IL DUELLO POLITICO DELL’ESTATE

Primarie e nozze gay, democratici spaccati Bersani: basta beghe

LA PAURA Berlusconi: devo DI ESSERE salvare il Pdl “RIGORISTI” e 18 anni di impegno FEDERICO GEREMICCA

Schianchi e Grignetti ALLE PAGINE 6 E 7

“COSA BIANCA” TORNA IL SOGNO DEI CATTOLICI FABIO MARTINI

Iacoboni, Magri e Masci ALLE PAGINE 8 E 9

A PAGINA 7

A PAGINA 9

I MODERATI

Inchiesta de La Stampa: tutte le restrizioni al credito. Imu, Roma ha versato quanto Milano e Torino insieme

E LA CASA INTROVABILE

Banche, crollano i mutui

ENZO BETTIZA

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iamo in molti come in attesa dello scoppio di una bomba a orologeria. La politica, ammesso che in Italia ne esista ancora una degna di questo nome, dà ogni giorno di più l’impressione non di avanzare, bensì di retrocedere a sussulti verso i terreni incogniti e minati del 2013. A prescindere dall’economia asfittica, mai il panorama della seconda repubblica, che con Monti già stinge nella terza, era apparso altrettanto confuso, ibrido, stremato e squilibrato. Squilibrato, in primo luogo, per la dissoluzione o meglio l’inesistenza di partiti credibili, seriamente contrapposti, simili per qualità e solidità a quelli che operano e competono per il potere nelle maggiori democrazie. In Italia la retrocessione e il degrado hanno prevalso sull’evoluzione. Le scomparse pressoché simultanee del dilagante partito comunista e dell’onnivora democrazia cristiana sono state seguite dalla nascita, non di autentici partiti moderni, d’impianto occidentale, il che sarebbe stato, oltreché auspicabile, idoneo a rafforzare la presenza dell’Italia in Europa. Il vuoto, prodotto dall’epopea giustizialista di «mani pulite», venne riempito alla rinfusa da uno sciame di movimenti che Benedetto Croce avrebbe senz’altro bollato come «ircocervi»: agglomerati di tipo aziendale e paternalistico, fusioni chiamate ulivi tra ex democristiani e postcomunisti, leghe populiste e regionalistiche, effimeri carriaggi d’appoggio con nomi e spostamenti mutevoli e così via. CONTINUA A PAG. 25

Bankitalia: in 4 anni ­20% i prestiti alle famiglie, ­30% ai giovani

La trasferta in Idaho serve al premier anche per difendere la moneta unica

La crisi ha fatto crollare i mutui casa, la mancanza di credito affossa il mercato immobiliare, e questo a sua volta frena la ripresa. È, in sintesi, il quadro che emerge dal report di Bankitalia sulla recessione e le famiglie italiane. Acconti Imu: Roma prima per gettito.

Maurizio Molinari A PAGINA 5

ALLE PAGINE 2 E 3

LA CONFERENZA DI SUN VALLEY

IL VENTO DELLA SFIDUCIA Monti, lezione di euro F G RANCESCO

UERRERA

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edar Falls, un paesino sperduto tra le pianure dell’Iowa, è distante anni luce da Londra, l’epitome della metropoli sofisticata e cosmopolita. CONTINUA A PAG. 25

ai big dell’economia Usa

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Grassia, Riccio e Talarico

LA LETTURA

Se il rabbino deve fare il soldato ABRAHAM B. YEHOSHUA

RICHIAMATI 3500 MILITARI PER PROTEGGERE LE GARE: «NON SIAMO PRONTI E GLI AGENTI NON BASTANO»

Olimpiadi, ora Londra si scopre insicura

Arruolare anche gli studenti ultraortodossi una battaglia per l’identità di Israele ALLE PAGINE 26 E 27

I FILM DEL DECENNIO

1962, uno 007 cambia il mondo Una serie racconta le pellicole che hanno segnato un’epoca Fulvia Caprara A PAGINA 29

MONTE BIANCO

Due alpinisti assiderati Bloccati dal maltempo Altra tragedia sulla cima LUKE MACGREGOR/REUTERS

Un posto di blocco militare all’ingresso dell’Olympic Park di Stratford a Londra

Malaguti A PAGINA 15

Così è cambiata la città simbolo di Germi, tra delocalizzazioni e cattivo gusto

Signore e signori, oggi Treviso pecca al sole MICHELE BRAMBILLA

politica. «E che resti fra noi!», intima in una scena-chiave del film il medico Giacinto Castellan, interpretato da Gigi Ballista, alla moglie Noemi (Beba Loncar) e al suo amante i crapula e si copula ancora a Treviso, ma non ci sono Toni Gasparini (Alberto Lionello) dopo che li ha beccati in più quei bei pettegolezzi di una volta. flagranza: le corna le si possono anche sopporUn’era geologica sembra trascorsa da tare, ma non si deve sapere in giro. PICCOLA ITALIA «Signore e Signori» il capolavoro di Pietro «Che resti fra noi» è la stessa filosofia Germi che vinse il festival di Cannes nel Racconti di provincia che alla fine del film ispira la signora Ip1966 e che alzava il velo sui vizi privati di una polita, dama di carità, a concedersi al conprovincia italiana che gozzovigliava e fornicava tadino embriagon Bepi Cristofoleto per convincon riservatezza. Germi aveva scelto Treviso perché città cerlo a ritirare la querela contro il marito e i suoi amici al tempo stesso godereccia («Marca gioiosa et amorosa») che gli avevano disonorato la figlia quindicenne. e bacchettona: ancora governata più dai preti che dalla CONTINUA ALLE PAG. 12 E 13 IINVIATO A TREVISO

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Enrico Martinet A PAGINA 16


Bankitalia: crollo dei mutuiper i giovani che vogliono comprare casa . Normale, in un paese dove un giovane su tre è disoccupato www.ilfattoquotidiano.it

Domenica 15 luglio 2012 – Anno 4 – n° 167

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

PD, LITE CONTINUA

Salme e salmi di Marco Travaglio

i pensava che la ridiscesa in campo del Ricainano e il voluttuoso entusiasmo con cui è stato accolto tra le file della servitù inducesse la servitù medesima ad astenersi dalle litanie sugli antiberlusconiani orfani di B. che non sanno più cosa dire e scrivere, con cui ci ammorbavano dal giorno della caduta di B. Invece insistono imperterriti: ora scrivono che la notizia del riritorno del Rinano avrebbe scatenato caroselli di giubilo a Repubblica, al Fatto, nel clan Santoro e tra i “comici militanti”: “Aiuto, si rivedono gli zombie anti-Cav” (il Giornale), “Quelli che... ricomincia la festa: da Crozza a Travaglio, i comici e i giornalisti militanti non vedevano l’ora del ritorno di Silvio”. Strano, perché gli unici festeggiamenti per la riesumazione della salma si riscontrano proprio sugli house organ della medesima. “Perché torna Berlusconi”, “Si torna a Forza Italia. Comincia la rimonta”, “Berlusconi cerca la donna perfetta per il ticket” (una nuova versione del bungabunga?) titola il Giornale di zio Tibia Sallusti, tutto eccitato per la “buona idea” e arrapatissimo da quel bell’uomo che s’è pure “messo a dieta” facendo footing a villa Ada, ha “sfoltito la corte” e ha addirittura “annullato le vacanze”. “Noi – aggiunge l’impiegato – non l’abbiamo mai visto morto e non abbiamo mai avuto dubbi sul suo ritorno. O ce la fa lui, o addio sogno di un Paese liberale”. Anche Prettypeter, al secolo Belpietro, quando il caro estinto gli annunciò il ritiro dalle scene, capì subito che era tutto “un bluff” e ora la resurrezione lo ringalluzzisce perché “o ci prova lui o non lo fa nessun altro”. Giuliano Ferrara s’era già buttato su Monti (con le conseguenze facilmente immaginabili per Monti). E ora oplà, con agile balzo si rituffa su padron Silvio: “Il pupo ha molta energia. È come un ragazzo”, “Amore, ritorna. Le colline sono in fiore e sarebbe bello che Silvio Berlusconi e Veronica si amassero ancora”. Si attende ad horas il ritorno all’ovile di Schifani, uno dei pochi che aveva creduto al decesso, dunque si era rimesso a vento col classico calcio dell’asino, o del lombrico. Mariastella Gelmini, dal tunnel del Gran Sasso dove ancora insegue i neutrini, scarica Angelino Jolie con cui per sei mesi era tutta puccipucci e annuncia trionfante: “Col Cav riprenderemo Nord e imprese”. Libero comunica esultante: “Operazione pulizia, Berlusconi fa sul serio: la Minetti deve lasciare”. Ma come, non ci avevano spiegato che l’igienista era una superlaureata, un volto nuovo, una statista in erba, una reincarnazione di Luigi Einaudi appena più popputo? Sì, alla fine dobbiamo confessarlo: il riritorno della risalma mette allegria anche a noi, ma non tanto per lui: per lo spettacolo impagabile dei trombettieri che si riposizionano alla spicciolata. Vespa torna a Palazzo Grazioli per raccogliere – informa su La Gazzetta di Parma – dalle labbra di B. “le ragioni del suo ritorno in campo”. Queste: “Se alle elezioni dovessimo scendere per assurdo all’8%, che senso avrebbero avuto 18 anni d’impegno politico?”. All’incontro “partecipa anche Alfano”, con grembiule, crestina e strofinaccio. Un giornalista normale farebbe notare a B. che essere ancora a piede libero e controllare Rai e Mediaset non è malaccio, come bilancio di questi 18 anni. Infatti l’insetto non fa notare. Galli della Loggia non ha mai risparmiato critiche al partito di plastica. Ma non perché fosse berlusconiano, anzi perché non lo era abbastanza: non separava le carriere dei magistrati e non difendeva il “primato della politica”, cioè i politici ladri e mafiosi. Ancora l’altro giorno Polli del Balcone lacrimava per Mancino seviziato dai pm siciliani cattivi. Ora se la prende col “conformismo” del “sistema dell’informazione... eccessivamente indulgente verso il potere politico ed economico” e conclude: “Ci siamo stati dentro tutti nell’Italia degli ultimi anni, se non sbaglio”. Ecco, sbaglia: ci sono stati dentro in tanti, lui compreso. Noi no. Parli per sé e per loro. Non per noi.

S DOPO GRILLO LE COPPIE GAY Deleghe strappate, urla, insulti: bagarre dopo la decisione di Rosy Bindi di non mettere ai voti i documenti su diritti civili e primarie

Le due facce del Pd di Antonio Padellaro

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i lettori che chiedono conto delle nostre frequenti critiche al Pd (troppo frequenti secondo alcuni), rispondiamo mettendoci dalla parte dei tanti elettori democratici che quelle critiche, ormai, possono esprimere nel solo modo loro consentito: non votare più Pd. La separazione di proposte e valori tra vertice e base fotografa la crisi di tutti i partiti, ma nel caso delle forze di sinistra o che dalla sinistra hanno origine, si esprime con un di più di coinvolgimento emotivo. Cinque anni fa, nel suo stato nascente, il Partito democratico aveva suscitato grandi speranze tra i tanti fiduciosi che la fusione del ceppo progressista e di sinistra con quello cattolico democratico avrebbe prodotto cose buone per l’intero paese. Purtroppo, la fusione è risultata fredda sommando più i difetti che i pregi dell’una e dell’altra componente, perché non sempre (o forse quasi mai) in politica uno più uno fa due. Lo vediamo nelle questioni di schieramento dove una parte spinge per l’alleanza con Casini e Vendola che escluda Di Pietro, mentre altri chiedono esattamente il contrario. D’accordo, meglio un partito litigioso e incasinato dove però si discute a viso aperto del partito caserma, incapace perfino di respirare in assenza del caporalmaggiore. Ha ragione Bersani quando definisce il ritorno di Berlusconi “agghiacciante”. Ma pure gli ultimi messaggi che arrivano dal Pd qualche brivido lo mettono. Quando Enrico Letta preferisce che i voti in libera uscita “vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso Grillo”, rende pubblica una pulsione del gruppo dirigente per nulla o quasi per nulla condivisa dagli (ex?) elettori. Per non parlare del contrasto esploso ieri in piena assemblea nazionale sul tema sensibile delle unioni gay . È troppo chiedere che il gruppo dirigente di una forza politica che si dice aperta al nuovo non ragioni come una casta asserragliata nel bunker? È troppo sperare che, chiamato a pronunciarsi su alcuni fondamentali diritti civili e della persona, il partito che si richiama a Obama non si faccia intimorire dai rimproveri del cardinal Bagnasco? Questo è il Pd che non ci piace. Il Pd che ci piace esiste ma, al momento, non riusciamo a trovarlo nelle stanze di via del Nazareno.

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All’assemblea nazionale è vietato pronunciare la parola “matrimonio omosessuale”. Proteste di Marino, Civati e Concia: “Fini è più avanti di noi”. Bersani: “Il Paese non ne può pag. 2 z più delle nostre beghe”. In tre restituiscono la tessera

Udi Furio Colombo IL SERVIZIO PUBBLICO CHE NON C’È Rai porta male? No, ma non L aporta voti”. Cito una sorpren-

dente rivelazione di Pierluigi Battista (Corriere della Sera) che smentisce con coraggio sia Berlusconi che Mitt Romney. Berlusconi aveva appena ordinato al presidente del Senato di cambiare un membro della Vigilanza. pag. 14 z

Aurelio Mancuso mentre restituisce la delega a Bersani (FOTO ANSA)

POTERI x Le azioni del ministro donate a un fedelissimo dell’Opera

Passera, l’Opus Dei e le lobby del Vaticano L’intrigo del Campus Biomedico di Roma. E poi Cl e i Legionari di Cristo: conflitti, interessi e affari

Volpe Pasini, il guru di B.

“Il Caimano, il leone e il perizoma”

Barbacetto e Malagutti pag. 4 -5 z

d’Esposito pag. 3 z

nroma e violenza Aggressione fascista di CasaPound al direttore Futurista pag. 6 - 7z

CATTIVERIE All'interno pag. I - VIII z

“Meglio Berlusconi di Grillo” afferma Enrico Letta addentando una merda (www.forum.spinoza.it)


Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 2 numero 137 del 16/07/2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155

Il forte appello degli assessori regionali Viti e Pittella sui tagli annunciati in Basilicata

Occupazione

Apprendistato e nuove forme di credito, le prime mosse contro la crisi De Filippo interviene a un convegno su lavoro e politica

Due lettere per le Poste “Non chiudete gli uffici”

Le iniziative istituzionali contro la decisione. Sottolineata la dispersione demografica. “Non è riorganizzazione, ma sopressione di servizi pubblici” A scendere in campo contro le ipotesi di forte ridimensionamento della presenza dei servizi postali in Basilicata, due assessori della Regione: Marcello Pittella e Vincenzo Viti. Pittella dice: “Questa non è razionalizzazione ma soppressione di un servizio pubblico con grave danno per gran parte della popolazione lucana”. Viti si rivolge direttamente al manager Sarmi, che conosce da tempo e annuncia una “forte interlocuzione” della Regione Basilicata per contrastare le scelte di Poste Italiane.

Credito d’imposta per occupazione e investimento e i nuovi strumenti per l’apprendistato sono solo alcune delle misure previste dalla Regione per superare la crisi. Di lavoro, recessione e politiche comunitarie, statali e regionali si è discusso a Gallicchio in un convegno al quale ha preso parte anche De Filippo. “Obiettivo 2012” resta centrale nel programma di sviluppo dal quale ci si “attende un forte impulso alla crescita”. Al seminario anche il numero uno di Confindustria, Michele Somma. A PAG.3

Dall’ Asp aiuti materiali per il Don Uva Lo scopo è assicurare la continuità assistenziale ai pazienti ricoverati A PAG. 4

Nuova tecnica a Matera Impiantate tre valvole per via endoscopica

A PAG. 2

Una classica “buca per lettere”: rimarranno almeno queste?

Concluso il confronto tra l’assessore Martorano, il direttore generale Tripaldi e i segretari dei sindacati

Ticket, ci sono indirizzi comuni Tra le proposte: fascia di esenzione innalzata e valida anche per la specialistica A PAG. 4

Ricetta prescrizione medica

A PAG. 4

Non piace la “tassa di soggiorno”

Il Nodo complesso si scioglie

I roghi si susseguono ovunque

Il sindaco di Nova Siri: non si torna indietro

Potenza, il sindaco fa causa all’impresa

A Oliveto Lucano paura per le fiamme

Un euro al giorno: non è una cifra abissale. Ciò che non piace sono due aspetti: il primo è che si debba pagare per stare in un posto. Il secondo: i soldi raccolti - dicono tutti - andrebbero investiti. La tassa di soggiorno istituita a

E’ stata una delle opere pubbliche più complesse e lunghe della storia potentina. Alle difficoltà tecniche si aggiungono quelle giudiziarie: un’inchiesta sull’impresa Dec ha portato a ulteriori complicazioni al Nodo complesso.

Il gran caldo di Minosse (e prima delle altre ondate in arrivo) ha seccato buona parte della vegetazione. Questo ha creato le condizioni favorevoli per gli incendi nella regione. A Oliveto Lucano le fiamme minacciano l’abitato.

Nova Siri crea polemiche. Il sindaco è irremovibile.

La Gazzetta del Mezzogiorno

E il sindaco decide di fare causa alla ditta barese.

Il Quotidiano della Basilicata

A Matera si segue una pista per l’ipotesi di dolo.

La Nuova del Sud


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Basilicata Mezzogiorno

Sul territorio lucano dovrebbero chiudere ben diciassette sedi mentre altre 21 aprirebbero a giorni alterni

Sarebbero anche abolite cinquanta zone di recapito e verrebbe liquidato il centro di smistamento

Gli assessori Viti e Pittella lanciano un appello perché si riveda la decisione di tagliare gli uffici in Basilicata

Poste, la Regione in campo

“Questa non è razionalizzazione, ma soppressione di servizio pubblico” Alle Poste Italiane, che hanno annunciato di recente di voler chiudere quasi venti uffici in Basilicata, gli assessori regionali Viti e Pittella lanciano un appello: annullate quella decisione. Per protestare il direttivo Anci Basilicata - insieme a Cgil, Cisl e Uil - ha organizzato una manifestazione per domani a Potenza, dalle 10 in via del

centrati ma con la popolazione sparsa in decine di frazioni, anziani con serie difficoltà a raggiungere i centri vicini anche in relazione alle difficoltà dei collegamenti pubblici locali”. L’assessore Pittella si dice preoccupato anche per le aree turistiche e industriali, e non considera le prese di posizione dell’An-

Viti conosce l’amministratore delegato Sarmi da tempo, e a lui chiede di rivedere le scelte Gallitello. Dice l’assessore alle Attività produttive Marcello Pittella: “Chiudere in un solo colpo 17 uffici postali, aprirne solo a giorni alterni altri 21, tagliare cinquanta zone di recapito e chiudere il centro di smistamento di Potenza, non è razionalizzazione ma soppressione di un servizio pubblico con grave danno per gran parte della popolazione lucana”. “Se in Basilicata si interviene - aggiunge - tenendo conto solo dei numeri, vuol dire non tenere in considerazione e non avere rispetto per una Regione che ha un territorio disgregato, paesi non ac-

ci e dei sindacati “una insurrezione a difesa dei campanili, ma una giusta battaglia per un servizio pubblico che non può essere mantenuto in attività solo quando ci sono utili o numeri favorevoli. Un servizio pubblico come quello postale - conclude - va invece difeso, ampliato, razionalizzato e non riorganizzato a tavolino senza la condivisione degli Enti Locali e soprattutto senza aprire preventivamente un tavolo di confronto con i rappresentanti dei Comuni, dei lavoratori e degli utenti.” Rincara la dose l’assessore alla Formazione e lavoro Vincenzo Viti: ”La deter-

minazione di Poste Italiane di tagliare sportelli e personale in Basilicata per effetto di un inaccettabile progetto di razionalizzazione, confligge con il sistema di relazioni che l’Azienda sta sviluppando con la Regione e con i cospicui vantaggi che essa trae dai servizi che è stata chiamata a rendere, a partire dalle card petrolifere”. Viti si rivolge personalmente all’amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, che conosce dai tempi in cui l’attuale assessore regionale svolgeva compiti istituzionali al ministero delle Comunicazioni. “A Sarmi - dichiara - ho chiesto di rivedere scelte e obiettivi finora posti in essere, non solo alla luce dei doveri di reciprocità ma soprattutto osservando natura, morfologia e logistica del territorio lucano sul quale il servizio postale, quale servizio universale, esercita un significativo ruolo di tenuta, coesione e consolidamento sociale. Promuoveremo, a brevissima scadenza, un’iniziativa del governo regionale che apra una forte, anche dura, interlocuzione mirata a tutelare gli interessi della comunità regionale”, conclude. (bm3)

IN BREVE Annunciata una “forte, anche dura, interlocuzione” Da considerare l’orografia e la distribuzione dei cittadini Domani manifestazione a Potenza di Anci e sindacati


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Basilicata Mezzogiorno

“Da Obiettivo 2012 ci si attende forte impulso alla crescita” E intorno al petrolio va creato un indotto capace di creare lavoro

“Credito d’imposta per occupazione e investimento, apprendistato, sono solo alcune delle misure previste”

Crisi, una ricetta tutta lucana Gallicchio, De Filippo a un convegno su crescita e politiche di sviluppo Iniziative per sostenere uno sviluppo concreto e duraturo. La crescita e l’occupazione nel Mezzogiorno, sono obiettivi prioritari per superare l’attuale congiuntura sfavorevole. Di tutto questo si è discusso a Gallicchio nel corso di un convegno sulla crisi economica e le politiche comunitarie, nazionali e regionali messe in campo per superarla. Presenti il governatore della Basilicata, Vito De Filippo, il sindaco, Pasquale Sinisgalli e il suo vice, Mariachiara Montemurro e il numero uno di Confindustria lucana, Michele Somma. Organizzato dal Comune, è stata l’occasione per il presidente degli industriali di far visita a quello che in passato si è segnalato come uno dei “cen-

tri della Basilicata con la più alta percentuale di imprese che hanno garantito e mosso economia”. Sotto accusa da parte degli imprenditori gli enti e i loro ritardi per gli appalti pubblici sino ad arrivare all’asfissiante pressione fiscale e al difficile rapporto con le banche. Problematiche, che imprenditori, sindacati e governo regionale hanno sintetizzato nel documento “Obiettivo Basilicata 2012”. Nello specifico, il presidente Somma si detto “soddisfatto per quanto sino a ora raggiunto. La speranza è che il percorso si compia nella data prefissata”. “I crediti d’imposta per occupazione e investimento, i nuovi strumenti per l’apprendistato, così come il disegno di legge varato dalla giunta e che la commissione

consiliare competente sta per approvare, sono risultati concreti di “Obiettivo 2012” dai quali si conta di dare impulso alla crescita”, è quanto dichiarato da De Filippo. Per quel che concerne le politiche comunitarie e nazionali, nell’apprezzare lo sforzo di Monti nel ridare credibilità al Paese, ci si è detti preoccupati da un eventuale innalzamento dell’iva. Favorevoli, invece, ai necessari tagli della spesa pubblica, ma meno aperti verso una politica di austerità generalizzata. Ultimo argomento sul tappeto, il petrolio. Fatte salve le priorità legate all’ambiente, hanno detto i partecipanti, va creato un indotto intorno al quale rilanciare imprese, crescita e ovviamente occupazione. (bm2)

Organizzato dalla Consigliera di parità Fanelli

La recessione vista dalle donne

La riforma del mercato, il nuovo

Nei giorni scorsi workshop a Montalbano sulle strategie occupazionali al femminile

tra i temi all’ordine del giorno

Donne e lavoro al centro del workshop svoltosi nei giorni scorsi a Montalbano Jonico e organizzato dall’Ufficio della Consigliera regionale di Parità, Maria Anna Fanelli. E’ solo l’ultimo di diversi appuntamenti formativi realizzati in regione in sinergia con Comuni, associazioni, sindacati e parti datoriali. In particolare si è approfondito il tema della riforma del mercato del lavoro (L.28/6/2012 n.92) nel Piano regionale e nello Statuto. L’incontro ha affrontato il tema di una crisi che rivela in Italia e in Europa più volti: è complice di nuove acutezze nei rapporti che colpiscono soprattutto i segmenti più deboli come giovani, donne e over 50. Una crisi che costringe molte famiglie a rivedere abitudini di

vita consolidate, a porre nuove e urgenti attenzioni alle spese e che chiede, soprattutto alle donne, difficili equilibrismi nella gestione dell’economia. E ancora una crisi nel vivere il presente e nell’immaginare il proprio futuro. A tale proposito sono stati affrontati anche i temi sui grandi principi che saranno alla base del prossimo Piano regionale per il lavoro e dello Statuto. Analizzati provvedimenti e misure per l’uguaglianza delle opportunità nelle politiche regionali del lavoro per migliorare l’occupabilità favorendo l’imprenditorialità in rosa. Il tutto al fine di promuovere la crescita professionale. Centrale anche la questione delicata e difficile come la conciliazione tra vita e lavoro. (bm2)

Piano regionale e il futuro Statuto

La congiuntura sfavorevole ha colpito in particolare i segmenti più deboli della società

Le famiglie costrette a rivedere vecchie abitudini e tentare difficili equilibrismi sulla gestione delle spese


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Basilicata Mezzogiorno

Ticket, c’è accordo fra sindacati e dipartimento Salute Tra gli indirizzi condivisi: fascia di esenzione innalzata e valida anche per la specialistica, riduzione per i redditi superiori e progressività solidaristica Dopo un confronto di merito articolato ma proficuo è stato siglato un verbale di incontro tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Genovesi, Falotico e Vaccaro e l’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano, in pieno accordo con il presidente De Filippo, inerente la rimodulazione dei ticket regionali introdotti l’anno passato. L’incontro si è tenuto venerdì presso l’assessorato regionale alla Salute e nel corso del dibattito l’assessore, riportando anche il pensiero del presidente Vito De Filippo, ha accolto con interesse le proposte e i principi illustrati dal sindacato. “I passi avanti fatti, cui merito va riconosciuto anche al senso di responsabilità della Regione, rappresentano per noi - dichiarano Genovesi, Falotico e Vaccaro - un risultato importante dell’azione di Cgil, Cisl e Uil, del sindacato Pensionati e di tutto il movimento sindacale che non ha mai smesso di porre il tema dell’accesso alla salute come questione

prioritaria.” Il lavoro svolto sarà sottoposto ai successivi approfondimenti tecnici e istituzionali per formalizzare una proposta definitiva. I principi che saranno posti alla base della proposta che il dipartimento formulerà alla giunta ed

oggetto l’intero sistema sanitario nazionale, messo ancor più a dura prova dagli ultimi tagli delineati dal governo nazionale. Le parti hanno convenuto di aggiornarsi per approfondire la fattibilità del ticket unico per le prestazioni relative ad alcune patologie. “Anche se stiamo attraversando uno dei momenti più difficili per il governo del sistema sanitario reso ancor più gravoso dagli ultimi provvedimenti del Governo - ha spiegato l’assesore Martorano - non ci

“I maggiori benefici devono essere riservati alla fasce più deboli della popolazione” alla IV Commissione consiliare, saranno i seguenti: un innalzamento della fascia di esenzione totale per la farmaceutica che verrà riconosciuta anche alla specialistica ambulatoriale, una riduzione del ticket per la specialistica ambulatoriale per la fascia immediatamente superiore a quella di esenzione, un criterio di progressività per le fasce medio alte, in virtù di un principio di solidarietà, al fine di dare parziale copertura alle riduzioni di ticket per le fasce più deboli, nella consapevolezza delle criticità finanziare di cui è

siamo voluti sottrarre a quello che consideriamo oltre che un impegno un dovere, ossia fare ogni possibile sforzo pere applicare il principio solidaristico per il quale maggiori benefici debbano essere riservati alla fasce più deboli. Per raggiungere questo obiettivo, con i sindacati abbiamo dato vita ad un confronto che, pur mettendo in campo risorse aggiuntive e quanto mai preziose in questo periodo, ha avuto come punto fermo la sostenibilità complessiva del sistema poiché siamo convinti che proprio per garantire

Diminuire i costi delle visite ambulatoriali tra le proposte in campo a tutti, e ai più deboli in particolare, abbiamo bisogno di un sistema sanitario in grado di reggere ed

essere competitivo. Questo stesso obiettivo, sono certo - ha concluso Martorano - ispirerà anche le

successive fasi del confronto istituzionale che ci porteranno al varo del provvedimento.” (Bm6)

Una soluzione per la crisi

Per il Don Uva aiuti dall’Asp

Per assicurare la continuità assistenziale ai pazienti ricoverati presso il Don Uva di Potenza, l’Azienda sanitaria locale di Potenza fornirà temporaneamente, i materiali sanitari indispensabili per

garantire l’assistenza ai pazienti ricoverati, evitando ulteriori disagi alle loro famiglie. Lo rende noto il dott. Mario Marra, direttore generale dell’Azienda potentina. Marra ha auspicato una rapida risoluzio-

ne della crisi gestionale legata al fallimento della Casa della Divina Provvidenza da cui dipende la sede del Don Uva, la cui causa è stata rinviata dal Tribunale di Trani al 23 luglio prossimo. (Bm6)

Oltre i metodi classici

Nuovo primato dell’Asm

All’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera, un’èquipe coordinata dal prof. Teodorico Iarussi, primario dell’Unità operativa complessa di chirurgia generale, e dal dott. Biagio Carluc-

ci, dell’Unità operativa di pneumologia, ha impiantato per via endoscopica tre valvole endobronchiali ad un paziente affetto da grave enfisema polmonare bolloso, non in grado di essere sottoposto ad

intervento chirurgico classico”. La tecnica, mai attuata in Basilicata, permette di migliorare notevolmente la respirazione in pazienti con grave insufficienza respiratoria. (bm9)

Dal Consiglio Consiglio regionale Si riunirà alle 11 di domani il Consiglio regionale della Basilicata. All’ordine del giorno la discussione di una proposta di modifica del testo unico delle indennità dei consiglieri e la discussione programmatica sul nuovo Statuto regionale. Sarà possibile seguire la diretta sul canale televisivo satellitare 826 di Sky e in web streaming dai siti internet www.consiglio.basilicata.it e www.basilicatanet.it. Statuto regionale - Braia (Pd) “Le prossime due settimane, per il consiglio regionale e la Basilicata intera, saranno importanti. La discussione sul documento che raccoglie i principi del nuovo Statuto regionale, quella sul piano sanitario regionale e la manovra di assestamento del bilancio 2012, rappresentano lo spartiacque della prima fase della IX legislatura”. Reddito minimo - Romaniello (Sel) “Il reddito minimo garantito rappresenta un’idea diversa di welfare rispetto a quella avuta dagli ultimi governi, che non costituisce mero assistenzialismo, ma un vero investimento su coloro che questa crisi la stanno pagando sul serio”. Lo ha dichiarato il consigliere Giannino Ro-

maniello, aggiungendo che “è uno dei modi più efficaci per contrastare la povertà e per promuovere l’integrazione sociale”. Diga Marsico Nuovo - Rosa (Pdl) Con un’interrogazione indirizzata al presidente della Giunta e all’assessore all’Agricoltura, il consigliere regionale Gianni Rosa ha chiesto di sapere quale sia “l’attuale situazione delle scorte di acqua della diga di Marsico Nuovo e la capacità di assolvere alle richieste dell’agricoltura dell’intera zona, e quali risultanze hanno prodotto le verifiche di tipo strutturale condotte”. Inoltre, ha invitato la Regione Basilicata ad imporsi con il consorzio di bonifica affinchè si rediga un piano di turnazione della fornitura irrigua. Congresso nazionale - Falotico e Mollica (Mpa) “Una nuova stagione che metta al centro la buona politica, il merito, la capacità della classe dirigente e l’innovazione, nella cornice di un’autonomia che significa riequilibrio territoriale tra nord e sud, nell’alveo di una forte spinta al confronto e della collegialità delle scelte”. E’ questo lo spirito che secondo gli esponenti lucani ha animato il congresso nazionale dell’Mpa.

Spending review - Vita (Psi) “Il decreto sulla spending review, come impostato dal Governo Monti, nella parte dei tagli alla spesa pubblica, non è accettabile”. E’ l’opinione del consigliere Rocco Vita, il quale propone cinque misure alternative: abolizione delle comunità montane (già avvenuta in Basilicata) e dei privilegi delle regioni a statuto speciale; superamento della spesa storica della Pubblica amministrazione; applicazione del criterio meritocratico per ‘crescere’ nella Pa; tagliare le spese militari superflue; parificare le indennità dei consiglieri regionali al livello più basso, cioè quello di Umbria e Toscana. Poste italiane - Benedetto (Idv) “E’ singolare che, mentre intende tagliare 1.700 uffici nelle aree più disagiate del Paese, Poste Italiane abbia firmato un accordo per semplificare e velocizzare i processi di ricerca e innovazione con il Cnr e la Banca del Mezzogiorno/Mediocredito Centrale”. Lo ha dichiarato Nicola Benedetto, secondo il quale “la vertenza che in Basilicata prevede la chiusura di 17 uffici deve spostarsi sui tavoli istituzionali del Governo e dell’Agcom”. (bm9)


Estratto da: La Nuova del Sud - 16.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

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Lunedì 16 luglio 2012

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GIÙ LE MANI DAL TRIBUNALE

di CLEMENTE CARLUCCI

MELFI – Ieri, ma non si so- Il sindaco Valvano incontra l’imprenditore no potute naturalmente in sciopero della fame; accanto i cartelli di avere conferme di nessun protesta davanti il tribunale di Melfi genere, tanto più che aveva annunciato che tutto si sarebbe dovuto svolgere nel più rigido riserbo e soprattutto in incognito, si era sparsa la voce che c’era stata la visita del ministro Paola Seve- ni” che sono giunte e che rini al Tribunale di Melfi, di certo continueranno a quello che la stessa titola- giungere dal mondo polire del dicastero della Giu- tico-istituzionale, ammistizia ha contribuito a nistrativo, civile, sociale e chiudere, insieme a tanti culturale del nord Basilialtri nel Paese, facendo ap- cata che era e resta sempre provare in Consiglio dei mi- sulla stessa posizione: “Il nistri un apposito decreto. Tribunale non si tocca. Tan“Posso assicurare, almeno to più che eliminarlo farebper quanto mi riguarda be risparmiare allo Stato personalsolo 200 mimente, che euro alContinuano a la il ministro l’anno, mengiungere le Severino a tre sarebbe Melfi non osservazioni per un clamoroc’è stata. Coso controme primo evitare di tagliare senso, visto cittadino di il presidio. “Si che si tratta questa citdi un presità l’avrei do- risparmierebbero dio di giuvuto sapestizia, libertà solo 200mila re, soprate democraeuro l’anno” tutto per pozia al centro terla accodi un territogliere come impone il pro- rio in cui si trova già un tocollo con la fascia trico- carcere di massima siculore”, ci ha detto il sinda- rezza ed agisce una malaco Livio Valvano, ormai al- vita organizzata anche di la testa della protesta po- stampo mafioso”. Lo stespolare che “abbraccia” tut- so Governo Monti ha semto il nord Basilicata. O c’è pre spesso e volentieri Un cartello di protesta per il Tribunale di Melfi stata o non c’è stata, poco detto che i Tribunali con le importa. L’essenziale è che prerogative appena ricor- te non sono più al top), il dini. Si dice pronto a conil ministro Severini si pon- date non si potrebbero in piccolo imprenditore di tinuare almeno fino a gioga nelle condizioni di cor- ogni caso toccare. Ed allo- Melfi che da 4 giorni sta di- vedì 19 luglio, quando ci rettezza istituzionale di ra il “caso Melfi” va in de- giunando per protesta sarà lo sciopero generale ascoltare, quando ci sarà roga, anche per “mollare” contro la chiusura del Tri- zonale. In piazza non solo la discussione in Parlamen- alla già sin troppo emar- bunale nella piazza in cui la gente di Melfi ma dell’into (Camera e Senato do- ginata Basilicata un nuo- si trova il presidio giudi- tero nord Basilicata. I covranno esprimere parere vo sonoro “ceffone”. Quel- ziario. Ogni giorno gli ren- mitati cittadino ed intericonsultivo in materia di de- lo che sdegnosamente ri- de visita il sindaco Valva- stituzionale sono al lavoro creto legislativo “taglia fiuta Salvatore Guerriero no, tanti esponenti politi- per fare in modo che la Tribunali”), le “osservazio- (le sue condizioni di salu- ci e soprattutto tanti citta- “serrata” abbia grande

Resta alta l’attenzione in vista della “serrata”. Va avanti lo sciopero della fame dell’imprenditore Guerriero

Severino? Solo un bluff

Nessuna visita in incognito del ministro al Tribunale di Melfi. Ma la protesta non si placa E giovedì il Pd in prima linea per la mobilitazione popolare

Direttore responsabile: Domenico Parrella Editore: Agebas Srl - Socio Unico

Redazione Potenza Via della Chimica, 61 - Tel. 0971.476552 - Fax 0971.903114 E-mail: redazione@lanuovadelsud.it. - sport@lanuovadelsud.it

MELFI - Giovedì 19 luglio è prevista una mobilitazione popolare contro la chiusura del tribunale con partenza alle ore 9:30 dal piazzale stazione, in via G. D’Annunzio a Melfi. «Aderire sottolinea il Pd di Melfi - è una buona occasione per esprimere disappunto per la barbarie di questo provvedimento. Partecipare significa condividere la protesta per un inaccettabile disagio successo. Per questo non si fa solo opera di persuasione, ma anche azione a largo raggio per dare informazioni precise su cosa sarebbe Melfi e il suo hinterland con la chiusura del Tribunale. Nell’abitato di Melfi, attivati alcuni gazebo informativi, frequentati da centinaia di cit-

che avrà ripercussioni gravi su tutti i cittadini dell’area Vulture.Saranno presenti i Sindaci e gli Amministratori di tutta l’area, le associazioni di volontariato, culturali, sportive, di categoria, partiti politici, sindacati e tutta la società civile. Non possiamo passivamente subire decisioni talmente devastanti. ”Ci stanno rubando il futuro. Difendiamolo insieme”. tadini. Anche disponibili a dare la loro adesione allo sciopero ed alla protesta firmando il documento che già da giorni il comitato interistituzionale con gli avvocati del Foro di Melfi in testa hanno stilato per dire no ai tagli del Governo Monti in campo giudiziario.

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Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 16.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

IV I MATERA CITTÀ

I GIORNI DELL’AFA

FREQUENTI I COLPI DI CALORE

Lunedì 16 luglio 2012

I CONSIGLI DEL PRIMARIO Il dott. Sinno: «Evitare di stare al sole o uscire di casa nelle ore più calde, idratarsi molto, mangiare leggero»

Decine di anziani al Pronto soccorso Alta la guardia dei medici, ma occorre prevenire EMILIO OLIVA l Non sono segnalate vittime per il caldo africano. Ma al pronto soccorso dell’ospedale Madonna delle Grazie la guardia resta alta. Dagli inizi di luglio sono aumentati gli interventi su anziani, una delle fasce di popolazione più a rischio. «Su cento accessi al giorno – dice il primario, Carmine Sinno – 78 riguardano ultrasettantacinquenni, il 15,6 per cento del totale, e nel 20-30 per cento dei casi sono dovuti a colpi di calore. Si manifestano con disidratazione, calo pressorio, aumento della temperatura, comparsa di febbre, a volte stato confusionale, a seconda della gra-

vità. Ovviamente negli anziani se ci sono altre morbidità, mi riferisco in particolare a patologie cardiovascolari, possono essere anche mortali». Il rischio di colpi di calore può essere più frequente tra giovani e bambini, per lunghe esposizioni al sole, o atleti che si allenano nelle ore più calde. Ma finora la percentuale di richieste di soccorso è estremamente ridotta. Alcune precauzioni, se osservate, possono evitare seri problemi. Il dott. Sinno le elenca scrupolosamente: «Evitare di stare al sole o uscire di casa nelle ore più calde, idratarsi molto, mangiare leggero, con una alimentazione ricca di verdure e frutta ed evitando alcolici, ma non rinuncian-

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IDRATARSI Un anziano combatte il caldo bevendo acqua fresca [foto Genovese]

do ai gelati. Se proprio non si può fare a meno di uscire, una soluzione può essere quella di andare a trascorrere un po’ di tempo in ipermercati e supermercati dove l’ambiente è climatizzato, e se non si dispone di condizionatori a casa, si può ricorrere ai ventilatori. Più difficile trovare refrigerio nei parchi, perché i nostri non hanno le caratteristiche di aree verdi particolarmente ombreggiate e protette dal sole e dal caldo». L’informazione e il buon senso, così come anche la consultazione del medico di famiglia, possono risolvere a monte un ricorso indiscriminato e ingiustificato al pronto soccorso. «La prevenzione

– conferma il dott. Sinno – è opportuna. Portarci pazienti anziani al pronto soccorso quando soffrono già colpi di calore ci crea qualche problema, soprattutto quando presentano febbre alta. Purtroppo constatiamo che c’è scarsa attenzione su questi aspetti. Ci si dovrebbe preoccupare di più di loro, anche quando sono affidati a badanti. Spesso si manca di istruirle a idratare adeguatamente gli anziani, con bicchieri di acqua fresca, tra i 10 e i 15 gradi di temperatura, almeno uno ogni ora. Si possono attenuare gli effetti del caldo anche con impacchi freschi, su più punti del corpo. Ma quando il paziente comincia a denotare disorientamento o stato con-

fusionale o rivela un aumento della temperatura corporea è comunque opportuna una valutazione medica per decidere se debba essere portato in ospedale. Il più delle volte giungono al pronto soccorso anziani che sono allettati. Se però sono in condizioni di autosufficienza, è bene evitare che ai primi sintomi del colpo di calore restino in piedi». L’afa rappresenta un pericolo maggiore rispetto al caldo secco. «L’umidità – spiega il primario del pronto soccorso – fa ridurre i meccanismi di traspirazione, anche con temperature più basse». Meglio non fidarsi troppo delle previsioni meteo più tranquillizzanti e usare invece le normali precauzioni.

L’ESPERTO È STATO IL GIUGNO PIÙ CALDO DOPO QUELLI DEL 1850 E DEL 2003. IL PICCO CON 41 GRADI IL GIORNO 11 LUGLIO. DUE STAZIONI METEO AL LAVORO IN CITTÀ

«Una tregua breve poi Virgilio»

L’analisi di Enzo Scasciamacchia. Correnti fresche e poi di nuovo caldo nel fine settimana CALURA OPPRIMENTE Un papà rinfresca il proprio bimbo nei pressi della fontana ferdinandea in piazza Vittorio Veneto. Anche luglio dovrebbe confermare, come il mese precedente, temperature infuocate [foto Genovese]

DONATO MASTRANGELO l «In base ai miei studi è stato il terzo mese di giugno più caldo di sempre dopo quello che si è avuto attorno al 1850 e, più recentemente, nel 2003». A sostenerlo è Enzo Scasciamacchia, 34 anni, laureato in fisica e appassionato di meteorologia. Dalla sua stazione che rileva gli eventi climatici, allestita sulla terrazza della sua abitazione in via Nazionale, ha monitorato il grande caldo che sta imperversando da settimana e non sembra concedere alcuna tregua. Prima Scipione, poi Caronte che ha traghettato gli italiani nella cappa di Minosse. Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni? «Da oggi il supercaldo che ci attanaglia registrerà una tregua. Il cosiddetto anticiclone delle Azzorre, denominato Virgilio porterà in tutta Italia tempo bello e soleggiato con venti moderati da nord. Ci sarà quindi aria più fresca con un calo delle temperature. Se ieri

dalle nostre parti si sono sfiorati i 40 gradi già oggi dovremmo avere circa 32 - 33 gradi. Queste correnti di aria fresca, tuttavia, dovrebbero durare fino a domani e, dopo il transito di mercoledì da giovedì le temperatire sono destinate a risalire almeno per tutto il fine settimana superando i 35 gradi». Questo, insomma, lo scenario per

la prossima settimana. Qual è stato il picco del caldo? «Mercoledì 11 luglio tra le 15 e le 16 abbiamo rilevato una temperatura di ben 41 gradi, la più alta degli ultimi anni. Se giugno ha avuto temperature infuocate - dice Scasciamacchia - luglio proseguendo di questo passo potrebbe essere uno dei più caldi degli ultimi anni». Quali sono le zone più

calde della città? «Sicuramente quella di San Giacomo e il versante più a valle. Va molto meglio, invece, nel rione Lanera. Scasciamacchia insieme ad alcuni amici che condividono la stessa passione per il meteo ha anche allestito un sito internet www.meteomatera.it mentre in trenta hanno costituito una onlus, l’Associazione Me-

teo Basilicata. Due le stazioni meteo a Matera: quella di Scasciamacchia in via Nazionale e l’altra, nella parte nord nei pressi di via Sallustio, realizzata da Flavio Papapietro. L’attrezzatura di Scasciamacchia si avvale di un sensore termoigrometrico schermato per misure di pressione, temperatura e umidità dell’aria.

ESTATE DI FUOCO E PIO ACITO SEGNALA LO STATO DI ABBANDONO DELLA CHIESA LA VAGLIA INTERESSATA DA UN ALTRO ROGO

Jesce, capannone lambito dall’incendio Scongiurato il peggio nell’azienda di alimenti Mazzilli. Dieci palme distrutte l È stato il tempestivo intervento della centrale operativa dell’istituto di vigilanza Altilia di Altamura a scongiurare il peggio nell’incendio che è divampato ieri, nel tardo pomeriggio, nell’area industriale di Jesce. Le fiamme, sospinte dal forte vento, hanno lambito il capannone dell’azienda Mazzilli che produce alimenti e surgelati, danneggiando l’area verde che si trova all’esterno. Il rogo ha fatto saltare la valvola del bombolone del gas metano, fortunatamente senza alcuna conseguenza.

Sono andate bruciate una decina di palme. Il rogo ha interessato anche un’area a ridosso di un pilone per l’alimentazione della rete Enel. Nelle vicinanze si trovata un cassone con cartone ad altri materiali. L’azienda era chiusa per il consueto turno di riposo domenicale. L’allarme è stato lanciato poco prima le 19 quando l’istituto di vigilanza ha rilevato l’incendio. Sul posto hanno operato squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Matera, presente anche una pattuglia della Polizia Municipa-

le. Anche ieri è stata una giornata che ha visto diversi focolai diffondersi sul territorio provinciale. E Pio Acito di Lagembiente segnala che l’incendio che ha interessato ieri il perimetro del complesso della Vaglia «è il segno di una sciatteria da parte degli enti preposti che non tutelano come invece meriterebbe il patrimonio rupestre. La vegetazione incolta attorno al complesso testimonia lo stato di abbandono del sito». Altri incendi ieri si sono verificati a Oliveto Lucano e a [d.mas.] coste di Picciano.

ROGHI Vigili del fuoco all’opera [foto Genovese]

le altre notizie SCIOPERO DI QUATTRO ORE

Trasporti a rischio venerdì 20 luglio

n Trasporti a rischio nella giornata di venerdì 20 luglio. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti e Faisa Cisal hanno proclamato una prima azione di sciopero di 4 ore. La Casam informa che i lavoratori del servizio di trasporto pubblico urbano potrebbero aderire alla protesta astenendosi dal lavoro dalle 18 alle 22. DENUNCIA DI ADICONSUM

Truffa su programmi scaricati da internet

n Dopo il sequestro del sito “Italia Programmi” continua la truffa ai danni di cittadini che ricevono solleciti di pagamento da parte di questa società che offre di scaricare programmi gratuiti su internet mentre il collegamento fa scattare un contratto di abbonamento di durata biennale e dell’importo annuale di 96 euro. A segnalarlo è l’Adiconsum, che invita gli interessati a contattare la sua sede, in via Maiorana 31, tel. 0835 / 33.05.38, email adiconsummatera@gmail. com, per ulteriori chiarimenti consigli e assistenza. PROPOSTA DA VIA RIDOLA

Possibile collaborazione tra Provincia e Formez n Possibile un percorso di collaborazione tra Provincia e Formez. I presidenti della Giunta e del Consiglio provinciale, Franco Stella e Aldo Chietera, hanno messo in evidenza che la pubblica amministrazione è coinvolta in un processo di rinnovamento che richiede scelte coraggiose e quando mancano le risorse, massimizzare quel poco che si ha, attraverso le intese, è il grimaldello che può liberare la strada del rilancio. È in questa ottica che l’ente di via Ridola ha offerto la propria disponibilità al Formez per intraprendere un percorso di collaborazione. La proposta sarà sottoposta ai vertici romani del Formez.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 16.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

VI I MATERA PROVINCIA

Lunedì 16 luglio 2012

 NOVA SIRI MATARAZZO: «NON È STATO AFFATTO CONSIDERATO CHE I TURISTI HANNO GIÀ PAGATO I PACCHETTI ALL INBCLUSIVE»

Tassa di soggiorno tra le proteste Il sindaco: «Non si torna indietro» A stagione iniziata rischiano di rimetterci gli operatori turistici FILIPPO MELE l NOVA SIRI. Tassa di soggiorno al via da ieri, e sino al 31 agosto, nelle strutture ricettive del centro jonico. Che, così, ha fatto da apripista per altri della costa del Metapontino. Non è escluso che molti amministratori, come dire, “fiuteranno il vento” che soffierà nel comune al confine con la Calabria prima di decidere in merito. Ma la strada sembra segnata. Tra le proteste degli operatori. A farsi interprete “dello sconcerto e della indignazione per le modalità con le quali si è giunti all’applicazione dell’imposta di soggiorno a Nova Siri” è stato Giovanni Matarazzo, vice presidente con delega al turismo di Confindustria Basilicata e tra i titolari del villaggio Akiris proprio a Nova Siri Marina. «Solo l’11 luglio scorso – ha spiegato Matarazzo – le strutture ricettive si sono viste notificare il provvedimento della Giunta comunale del 5 luglio precedente con il quale si dava attuazione all’imposta da ieri. Una situazione che ha posto gli operatori in una grave difficoltà organizzativa e comunicativa nei confronti dei turisti. Le strutture, infatti, non si sono ancora organizzate, amministrativamente e burocraticamente, per riscuotere l’imposta, né hanno avuto il tempo necessario per attivare una campagna informativa, relativa all’applicazione della tassa già dalla stagione in corso, nei confronti dei tour operators e dei vari intermediari commerciali. Inoltre, non è stato considerato che i turisti che alloggeranno qui hanno già prenotato e pagato anticipatamente i pacchetti acquistati “all inclusive” rispetto all’inizio del loro soggiorno». Insomma, c’è il rischio concreto che l’imposta, da un minimo giornaliero di 0,75 ad un massimo di un euro, per le strutture a 4 stelle, ce la rimettano gli imprenditori del settore. «Ma noi non abbiamo potuto fare altrimenti – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Santarcangelo, Pdl – pur avendo tentato altre vie per far quadrare il bilancio. I tagli ai trasferimenti da Roma sono insopportabili per un Comune come il nostro. Le somme introitate, altresì, serviranno per rendere servizi proprio al settore, quello turistico, a cui la tassa è stata applicata». Il primo cittadino ha anche spiegato di non vedere i problemi burocratici ed amministrativi lamentati dagli imprenditori: «Io quando vado a Roma pago il corrispettivo dell’imposta di soggiorno in più rispetto al conto della camera. Gli esercenti dovranno effettuare una sorta di partita di giro. È stato loro inviato un regolamento attuativo ed esplicativo». Possibilità di tornare indietro dopo le proteste? «Non credo proprio», ha tagliato corto Santarcangelo.

Critiche anche dagli imprenditori di Confapi «Fa lievitare il costo del prodotto» NOVA SIRI. «Considerando l’attuale grave crisi economica, l’imposta di soggiorno è inaccettabile perché fa lievitare il costo del prodotto turistico offerto dalle nostre imprese». Lo ha dichiarato Silvio Grassi, presidente della Sezione turismo della Confapi di Matera, commentando «la decisione dei Comuni di Bernalda e Nova Siri di introdurre l’imposta. Occorre considerare, infatti, la perdita di competitività che le aziende avranno dopo l’introduzione di una tassa che finirà per causare un aggravio di costi sui pacchetti turistici e per dare un vantaggio ai nostri rivali. In questo periodo di crisi bisogna aiutare le imprese a sopravvivere. In tal modo, invece – ha concluso Grassi – [fi.me.] si soffoca uno dei pochi settori attualmente in crescita».

 NOVA SIRI LAVORI FINO AL 19 LUGLIO Tagliano le alberature sulla statale Jonica marcia a senso alternato PINO ACCIARDI l NOVA SIRI. Si viaggerà a senso unico alternato sulla statale 106 Jonica, nel tratto di strada che va dal km 417,500 al km 418,50, a partire da oggi e fino al 19 luglio. Lo ha deciso con la ordinanza n.67 il compartimento della viabilità per la Basilicata dell’Anas, l’azienda delle strade statali. L’ordinanza si è resa necessaria per consentire il taglio delle alberature a margine dell’attuale carreggiata della statale jonica nel territorio di Nova Siri. Cadono a terra dopo decenni, filari di pini e di eucalipti che hanno segnato il tracciato che sta per scomparire per far posto alla nuova statale Jonica. I lavori che interessano i comuni di Nova Siri e per una piccola parte Rocca Imperiale, nel Cosentino, appena a ridosso del confine regionale, proseguono, tanto che il corso della nuova strada che collegherà i tratti a doppia corsia per ogni senso di marcia, è già ben visibile. Il rallentamento, con la conseguente creazione delle file di autoveicoli, creerà qualche disagio alla circolazione.

VACANZE PIÙ CARE La luna, monumento simbolo di Nova Siri realizzato da Gaetano Dimatteo sul lungomare. Nel riquadro, il sindaco Giuseppe Santarcangelo [foto Mele]

 ROTONDELLA RIDOTTE LE ORE Sindacati contro l’appalto del servizio pulizie nel Centro ricerche Enea

 BERNALDA Bus gratuito agli alunni per il mare

l ROTONDELLA. Pollice verso di Cgil, Cisl e Uil, contro la decisione, unilaterale, della direzione del centro Enea della Trisaia di indire una gara d’appalto per il servizio di pulizia in cui le condizioni dei diciasette lavoratori attualmente impegnati vengono vertiginosamente peggiorate. «Le ore complessive da dedicare al servizio, e quindi da riconoscere ai lavoratori – secondo le organizzazioni sindacali – vengono ridotte da 1650 a 1280 ma il lavoro da espletare resta identico (stessi spazi, stessi metri, stesse prestazioni)». Una situazione considerata impossibile ed assolutamente insostenibile. Ancora i tre sindacati confederali: «Riteniamo grave quanto la direzione della Trisaia abbia deciso. I servizi per il centro Enea sono fondamentali e non si può depauperare la gestione degli stessi mortificando chi li esegue e chi dovrebbe riceverli in maniera impeccabile. È chiaro che se diminuiscono le ore da dedicare ad un servizio, il servizio stesso ne risente non per colpa di chi deve eseguirlo ma a causa di chi decide di riservargli meno soldi, meno ore, meno diritti». Da qui la conclusione della nota di Cgil, Cisl e Uil: «Nei prossimi giorni saranno decise le azioni di lotta. I lavoratori non ci stanno a subire e sopportare oltre gravi lesioni ai loro diritti e la precarizzazione ulteriore di un lavoro che è part time ed [fi.me.] è già, di per sé, molto precario».

l BERNALDA. L’Amministrazione comunale ha deciso di attivare gratuitamente, da oggi fino al 31 luglio, un bus navetta con 30 posti, per il lido di Metaponto, riservato agli alunni delle scuole elementari. «Dopo il successo della scorsa stagione e viste le numerose richieste – rileva il sindaco, Leonardo Chiruzzi (Pd) – abbiamo pensato di riproporre l’iniziativa, aperta anche ai disabili. Gli accompagnatori saranno composti da personale qualificato, attinto dagli organici degli Lsu (lavoratori socialmente utili, ndr) per la gestione dei servizi socio assistenziali». Fra le richieste pervenute sarà stilata una graduatoria. A carico degli utenti resterà il costo di ombrelloni e sdraio. [an.mor.]


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CRONACA Il sindaco Vivoli lancia l’allarme ringraziando il Gruppo Lucano per gli interventi

“Il fuoco a Missanello è opera di piromani” di PAOLO SINISGALLI

MISSANELO- La Basilicata brucia da nord a sud dal potentino al materano. Da costa costa. Spesso, purtroppo, c’è da rilevare la responsabilità di piromani dietro ai roghi. Magari alcuni di essi li appiccano solo per gioco, nella convinzione di riuscire a spegnerli e che invece sfuggono al controllo. Che si tratti dell’opera di un piromane nei roghi che dalla fine di giugno, con cadenza a giorni alterni stanno interessando il territorio di Mis-

“Dalla fine di giugno e a giorni alterni gli incendi stanno interessando numerose aree del territorio comunale tenendo in allerta il paese” sanello, ne è convinto il sindaco, Senatro Vivoli. “Sono più che convinto che si tratti di qualche piromane improvvisato. Non posso e non devo aggiungere altro per non dare a questi un vantaggio nel portare avanti la sua pericolosa opera. Un’opera che dopo essere passata per il gusto della vista delle fiamme, possa magari anche dal-

la lettura del racconto sulla stampa”. Non vuole davvero dire di più il primo cittadino, ma lascia intendere di avere sufficienti elementi per un quadro preciso che potrebbe portare all’identificazione del piromane. Tiene intanto a sottolineare il gran lavoro che i volontari della protezione civile locale, appartenenti al “Gruppo Lucano”, stanno por-

tando avanti. “Siamo orgogliosi e fortunati ad avere questo gruppo grazie ai cui mezzi e non di meno alla volontà nell’eseguire i propri compiti, stiamo riuscendo per ora a domare le fiamme. Solo in un paio di casi, infatti, si sono registrati danni con la bruciatura di alcune piante di ulivi”. Sono diverse le zone interessate dalle fiamme e vanno dalla zona più prossima all’abitato, come l’incendio sulla strada nei pressi del cimitero, sino alla zona dei giardini e le località Scanaglione, Ca-

polevate e Vecchio mulino, passando per la parte di territorio attraversato dalla strada statale 92. E’ questo il dato da tener presente, infatti, nel ragionamento del sindaco, quando pensa al-

l’opera dell’uomo e non a incendi di stagione. Per chi conosce le località citate, del resto, è facile capire che pur trattandosi di zone distanti, ricadono tutte in un unico perimetro comunale.

Matera, per i roghi di Picciano e Timmari si segue un uomo con un’Audi nera. Da oggi Virgilio scaccia Minosse

Fiamme e paura a Oliveto Lucano

Divorati 6 ettari di natura a un passo dall’abitato. Elicotteri a Castronuovo, pompieri a Vietri Completata la bonifica degli incendi di Ferrandina A fuoco anche la contrada potentina di Marrucaro

di ALESSANDRO PANUCCIO

OLIVETO LUCANO L’ultimo colpo di coda dell’anticiclone africano Minosse ha lasciato il segno. L’afa e le temperature che, anche nella giornata di ieri, si sono mantenute alte hanno favorito numerosi incendi in tutta la regione con le squadre dei vigili del fuoco, forestale, Protezione civile e volontari impegnati su più fronti.Situazione critica a Vietri, in contrada San Vito, dove le fiamme si sono sviluppate in mattinata tenendo impegnati i vigili del fuoco dalle 12 alle 18. Sempre nel potentino segnalati roghi alle porte del capoluogo in contrada Marrucaro. Ore di paura invece a Oliveto Lucano. Nel piccolo comune del materano le fiamme hanno lambito il centro abitato. Qui la mente è tornata agli episodi di venerdì a Salandra, soprattutto a causa del vento, poi attenuatosi nel pomeriggio. I due elicotteri utilizzati si sono resi protagonisti di ben 21 lanci di ritardanti e sostanze schiumogene. Unanimi le condanne del gesto che potrebbe essere stato favorito dalla scarsa manutenzione del patrimonio boschivo o dall’incuria di un gesto non per forza doloso, ma su quest’ aspetto le indagi-

Da oggi temperature in calo di 6-7 gradi grazie alle correnti scandinave con riduzione dell’umidità ni in corso ci diranno qualcosa in più. E’ ingente già ora la conta dei danni che parla di un paio di ettari di bosco, tre di oliveto e uno di incolto. Sempre sulla Collina Materana, nei dintorni di Ferrandina, la giornata di ieri è servita per completare la bonifica. Anche qui i canadair hanno effettuato tre lanci. Fiamme anche nella città dei Sassi - a Picciano e Timmari – dove a provocare i roghi potrebbe essere stato un uomo visto allontanarsi a bordo di un’audi nera. Una domenica tranquilla invece sulla costa tirrenica e lungo la valle del Noce spesso meta dei piromani fra Lauria, Trecchina e Maratea. Più all’interno nella Val Sarmento ha paga-

to dazio Castronuovo S. Andrea dove si è reso necessario, per spegnere il bosco, l’intervento

congiunto degli elicotteri, della forestale e della Protezione civile. Per fortuna da domani

le condizioni climatiche subiranno un cambiamento radicale e Minosse sarà scacciato via da

Solo qualche ferita per l’uomo uscito ieri col mezzo agricolo nei suoi campi

Picerno, si ribalta con il trattore PICERNO- L’ha scampata bella. Per lui solo qualche ferita guaribile in pochi giorni. Nella domenica dedicata alla campagna, per un signore di Picerno solo un grande spavento, ma sappiamo bene come spesso gli incidenti con il trattore non danno scampo a chi vi si trova alla guida. Per fortuna senza conseguenze gravi il ribaltamento del mezzo agricolo ieri nelle campagne di Pi-

cerno. L’uomo a lavoro nei campi, ha riportato diverse ferite. Immediato l’intervento dei sanitari del 118 che lo han-

no trasportato all’ospedale San Carlo di Potenza con un codice di media entità e sottoposto a tutte le cure del caso.

Virgilio. Complice il transito di aria più fresca determinato dall’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre. Lo scontro dei flussi freddi con quelli se pur in dissolvimento, più calde daranno vita a temporali violenti e non si escludono le grandinate diffuse. La settimana si aprirà quindi con anche 6, 7 gradi in meno il vento di Bora di origine scandinava farà crollare le temperature specie al nord e sulle regioni adriatiche mentre le regioni tirreniche e in particolare al sud si assisterà ad una drastica riduzione dell’umidità. Da domenica prossima poi aria fresca dalla Finlandia.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 16.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

16 Potenza e provincia Marsico Nuovo I lavori sono ripresi. Per lo storico seminario si dovrà ancora attendere

Lunedì 16 luglio 2012

Cattedrale verso l’apertura

Il sindaco fiducioso: «Il completamento degli interventi è previsto per l’anno prossimo» MARSICO NUOVO - «Si spera che la cattedrale venga restituita alla comunità di Marsico per l'anno prossimo». Così il sindaco di Marsico Nuovo, Domenico Vita, raggiunto al telefono, ha commentato sulla situazione della Cattedrale del paese. «I lavori - ha aggiunto il primo cittadino - sono ripresi nel periodo invernale dello scorso anno e attualmente si sta “operando” sugli archi e sulle volte che sono completamente cadute. Mentre sul seminario -ha continuato il sindaco - i lavori sono fermi, è stata chiesta una variante. La previsione per la fine dei lavori è prevista per l'anno venturo. Speriamo - ha chiosato Vita - che si arrivi al definitivo completamento dell'opera». Una lunga vicenda quella che lega il ripristino dell'opera. Tanti gli interventi. L'ultimo che doveva servire alla riapertura, risale a quando la Sopraintendenza appalta l'opera per i lavori di restauro. Aggiudicataria di allora, fu l'Ica (Imprese costruzioni associate srl) con sede a Padula con un ammontare complessivo presunto dei lavori di 1 milione e 490 mila e 69,79 centesimi. Fondi di oltre 3 milioni di euro provenienti dall'accordo di

Rionero Il commento di Giansanti

«Un bilancio che guarda alla coesione sociale»

L’esterno della cattedrale

Programma Quadro, legge 208/98 (delibera Cipe 142/99). Il 10 Ottobre 2007 la consegna dei lavori che non furono mai terminati, per inadempienze dell'impresa nei confronti dei lavoratori. Il 13 Gennaio 2010 la Sopraintendenza emise la risoluzione del contratto con l'impre-

sa. Da allora “un rimpallo di responsabilità” fino ad arrivare a Marzo 2011 quando la «Sopraintendenza ha scisso i fondi di circa 1 milione di euro, non spesi della vecchia impresa, in due progetti facendo due gare separate dell'importo di circa 480 mila euro ciascuna». Una gara all'inizio di Marzo

che ha interessato il seminario e l'altra il completamento della cattedrale, avvenuta a fine Marzo. Poi la ripresa dei lavori e la speranza che presto Marsico Nuovo (ex sede vescovile) possa entrare nuovamente nella sua storica cattedrale. Angela Pepe

RIONERO - «Anche quest'anno abbiamo dovuto fare i conti con una forte riduzione dei trasferimenti statali, l'anno scorso abbiamo subito un taglio di circa 704 mila euro, quest'anno subiremo l'ennesimo taglio di circa 283 mila euro». Lo ha dichiarato il capogruppo del Centro Sinistra per Rionero, Nicola Giansanti. «Appare evidente il grande senso di responsabilità che ispira le scelte di bilancio poste in essere per il 2012. Va dato grande merito all'azione posta in essere in modo magistrale dall'assessore Giordano. In questo contesto, la priorità nell'impostazione del bilancio 2012 è stata individuata nel mantenimento della coesione sociale e nel sostegno alle famiglie. Abbiamo mantenuto inalterato il livello dei servizi offerti soprattutto in riferimento alla scuola e ai servizi alla persona» «Per garantire tutto ciò si è reso indispensabile un incremento del gettito fiscale che ha inciso sulle scelte effettuate in materia di Imu come sull'addizionale comunale Irpef, ed allo stesso modo si è operato sulle tariffe dei servizi a domanda individuale. Scelte che abbiamo dovuto fare per evitare di dover incorrere in situazioni di dissesto finanziario. Dal punto di vista degli investimenti, va dato atto a questa Amministrazione comunale del grande lavoro posto in essere».

Alessia De Rosa ha solo 12 anni e ha già coronato il suo “primo” sogno Oggi la discussione in Provincia

Da Villa D’Agri all’accademia di danza Uffici postali La storia di una ballerina prodigio Odg di Costanzo

VILLA D'AGRI - Un orgoglio per i genitori e per gli insegnanti. Alessia De Rosa, 12 anni compiuti ad aprile, ha coronato il suo primo sogno, entrare a far parte dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma. Su cinquanta bambini, soltanto undici, ne sono entrati, è lei è stata una dei prodigi nell'ambito artistico della danza. Originaria del centro valligiano, Alessia ha iniziato a danzare e a volteggiare sulle punte, fin da piccolina, all'età di quattro anni. Impegno e passione che ha coltivato al centro studi di danza “Ariadne” di Villa d'Agri per poi portarla all'accademia nazionale di Roma. Un orgoglio per i genitori e in modo particolare per i suoi insegnanti, come il maestro Giuseppe Protano, direttore del centro “Ariadne”, che ha commentato è una «soddisfazione per tutta la scuola e anche per la Basilicata e per il centro valligiano che si evidenzia nel settore artistico della danza. Sono tanti - ha riferito il maestro - i sacrifici. Le bambine vengono fin da piccole abituate alla danza come un vero e proprio lavoro, non un divertimento. Abituati ad essere responsabili alle loro scelte artistiche». Una scuola, l'Ariadne, che è in continua crescita. Per il maestro Protano «disciplina ed educazione sono fondamentali per la danza», ma «alla base - ha precisato - esistono le famiglie che ci credono». «L'augurio - ha aggiunte Patrono - è di continuare a far uscire nuovi talenti per avviarli nel mondo professionistico della danza, oltre, naturalmente a promuovere sul territorio una cultura della danza». Professionista di danza classica Giuseppe Patrono, napoletano, da più di due anni direttore dell'Ariadne,

ha conseguito nel 1992 il diploma presso la scuola di danza “Accademique dance” diretta da Maria Rosaria Rocco. Dal 1993 studia e si perfeziona con maestri di fama internazionale quali Victor Litvinov, Zarko Prebil, Bella Ratchinskaja, Margarita Trayanova e molti altri. Affianco ad importanti coreografi quali F. Monteverde, C.Palacios. Dal 1999 in qualità di solista e primo ballerino in numerose compagnie italiane quali la Compagnia “I Protagonisti” diretta da Ruppoli - Moraldo, “Il balletto del centro” diretto da A. Buonandi e la compagnia “Nuova Era” di S.Cerasa. Attualmente presta la sua collaborazione in qualità di maestro presso numerose scuole di danze in diverse città italiane gestendo stages e corsi di perfezionamento. Affianco a Patrono, la professionista di danza modern - jazz, Milena Montesarchio e l'insegnante di movimento creativo per i bambini, Gaetana Razzano (danza classica, moderna e contemporanea). La Montesarchio oltre ad avere arricchito la sua esperienza artistica, ha perfezionato i suoi studi con maestri di chiara fama quali: Zarko Prebil, Carlos Palacios, Antonio Vitale e tanti altri. Frutto dell' intenso lavoro della scuola, come ogni fine anno è il saggio che anche quest'anno, svoltosi al cine teatro Eden, ha riscosso un notevole successo, con la proposta delle varie discipline nella grande professionalità. Articolato in due tempi, con la prima interprete le bambine dai 4 agli 11 anni impegnati nella rappresentazione di “Rachmanìnov” e nel secondo il capolavoro della Walt Disney con la “Bella e la Bestia”. an. pe.

Alessia De Rosa

POTENZA – Pronta una mozione consiliare della provincia di Potenza, che vede come primo firmatario il capogruppo dell’intergruppo di centro Biagio Costanzo e la condivisione di tutti i capigruppo consiliari e che sarà il punto all’ordine del giorno del prossimo consiglio provinciale di oggi. Ben 17 sportelli chiusi (tra i quali quelli di centri popolosi quali Agromonte di Latronico, Baragiano paese e Marsicovetere paese) e 21 sportelli aperti solo a giorni alterni (Cirigliano, Calvera, Guardia, S. Paolo, Teana, Missanello, Armento, Campomaggiore, Carbone, Castelgrande, Castelluccio Sup., Castelmezzano, Cersosimo, Trivigno, Seluci di Lauria, Pergola di Marsico, Monticchio) cose che comporteranno praticamente la fine della eroga-

zione di servizi essenziali resi alle fasce più deboli dei piccoli centri, anziani in primis, oltre che disagi a “cascata” per gli sportelli rimanenti, già oberati di lavoro. «Il dato saliente della vicenda Poste- spiega Costanzo - è il perdurante ed evidente disegno continuo di smantellamento dei servizi basilari in Basilicata, di recente dimostrato anche nella vicenda Tribunali di Melfi e Pisticci, a scapito delle più grandi e vicine Regioni. Non dimenticando che Poste Italiane, ha ricevuto dalla Regione Basilicata la gestione delle cardcarburanti permilionidi euro, operazione attualmente in fase di gestione. Pertanto, alla luce di quanto detto, si richiede a tuttoil Consiglio provinciale una forte e decisa presa di posizione». Emilia Manco

Ripacandida Da approvare il bilancio. L’opposizione sul piede di guerra

Si torna in Consiglio tra le polemiche RIPACANDIDA - E' convocato per lunedì 16 luglio alle ore 9 in seconda convocazione il Consiglio Comunale. Da approvare il Bilancio previsionale per l'esercizio finanziario 2012 ed il bilancio pluriennale 2012-2014. Sarà la volta buona? Visto che lo scorso 12 luglio, presenti 11 consiglieri su 13 dopo l'approvazione del verbale della seduta precedente, i 4 consiglieri di minoranza ( che volevano che si discutesse immediatamente su questo atto di violenza, ricevendo risposta negativa) ed il consigliere di maggioranza Aniello Prisco hanno abbandonato l'aula consiliare, lasciando solo 6 consiglieri (compresoil Sindaco),un numero non sufficiente per continuare gli altri punti all'odg. La molla che ha fatto scattare la protesta dei cinque consiglieri che hanno abbandonato l'aula è stata la dichiarazione letta dal capogruppo di maggioranza, Aniello Prisco nella quale nei mesi scorsi è rimasto vittima di una vile e brutale aggressione fisica sen-

za ricevere il sostegno dell'amministrazione comunale. Il Sindaco Annunziata (per la verità anche tutti gli altri consiglieri e pubblico presente), rimasto spiazzato, aveva riferito: “dopo l'intervento di un consigliere,buona regola è ascoltare gli altri”. L'impressione avuta dalla maggioranza è stato questo: “ l'intervento del consigliere comunale Prisco è stato pretestuoso e solo per arrecare “tolgo il disturbo”, visto che l'argomento sulle Violenze era uno dei punti da trattare subito dopo. Che si avverte una crisi politica non è una novità, la maggioranza è retta sei consiglieri (compreso il Sindaco), la minoranza da sei. Il consigliere comunale Prisco può fare la differenza. Probabilmente il Bilancio verrà approvato, basta la presenza di quattro consiglieri in 2^ convocazione, ma sul futuro amministrativo di questo paese regna l'incertezza! Si ritorna a votare nel 2013. Lorenzo Zolfo

Il municipio di Ripacandida


Estratto da: La Nuova del Sud - 15.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Domenica 15 luglio 2012

POTENZA E PROVINCIA

“Aspettiamo il via libera di Fs e Cotrab. In futuro viale del Basento a senso unico e meno bus a piazza Zara”

“Pazientate fino a settembre” L’assessore Ginefra spiega i ritardi per l’apertura del sottopasso di viale del Basento e delle scale mobili di CARLA ZITA

POTENZA - Ai lettori che, contattando la nostra redazione, hanno segnalato la lunga attesa per l’apertura del sottopasso di viale del Basento e delle scale mobili che dalla stazione di Potenza centrale porteranno al Mobility Center di via Nazario Sauro comunichiamo che “bisognerà avere ancora pazienza”. Per comprendere i motivi per i quali, a lavori terminati, non si sia provveduto subito a rendere fruibile il nuovo sistema di spostamento abbiamo contattato l’assessore comunale alla mobilità Giuseppe Ginefra. Per aprire il sottopasso e le scale mobili l’amministrazione comunale del capoluogo di regione ha avviato tavoli di confronto con le Ferrovie dello Stato per quanto riguarda il primo collegamento mentre per quanto riguarda il secondo è in fase di dialogo con la

“Va perfezionata l’intesa con il Consorzio Asi per le modifiche alla circolazione e per il trasferimento del mercato da viale del Basento in via della Fisica”

I due ingressi (ancora chiusi all’utenza) del sottopasso che collegherà stazione e viale del Basento

in cui non passano treni. “Il dott. Grieco delle Fs – ha spiegato Ginefra- è molto disponibile e crediamo che presto si possa arrivare all’apertura del sottopasso”. Per quanto riguarda, invece, le scale mobili la Cotrab ha bisogno che l’amministrazione comunale gli garantisca altre risorse per poter pagare i dipendenti di cui avrebbe bisogno per assicurare l’apertura del collegamento verticale. Si tratta di migliaia di euro che il Comune di Potenza non è al momento in grado di assicurare vista la a dir poco difficile situazione economica in cui si trova. Si attende, dunque, un accordo con-

“La battuta d’arresto sul progetto Stib (biglietto unico) non deve far desistere dal necessario confronto tra i soggetti Il tema della collaborazione va ripreso nell’interesse di tutti e con uno sguardo più convinto alle esigenze dell’utenza Bisogna provare a proporre una sperimentazione di integrazione tariffaria”

stema di mobilità urbana. Cotrab, il consorzio che In futuro, come ha spiegestisce il servizio di gato Ginefra, sono previtrasporto pubblico in citste novità significative tà. I lavori per entrambi che garantiranno nuove i collegamenti sono terpossibilità di spostamenminati ma restano da deto ai cittadini. Per quanfinire alcune questioni. to riguarda in particolaFerrovie dello Stato che re Viale del ha realizzato il sotto- “Resta da ultimare il passaggio di Basento bisogna ricorpassaggio consegne con Rfi per rilevare la dare che in ha la necessità di in- gestione del sottopasso di Viale del quell’area sono in prostallarvi un sistema di Basento. Vanno poi individuate le gramma divideo sorverisorse per il superamento delle versi cambiamenti a glianza ma barriere architettoniche” partire dal potrebbe desenso unico cidere di aprire prima il collega- diviso. Sia il sottopassag- che sarà istituito anche mento affidando al Co- gio che le scale mobili per consentire una via mune di Potenza la puli- rientrano nel nuovo Pia- privilegiata da destinare zia e la chiusura dello no di esercizio che riguar- ai bus interurbani, a cui stesso, durante gli orari da l’organizzazione del si- sarà data l’opportunità di

fermarsi proprio davanti al sottopasso liberando così piazza Zara dove attualmente si fermano molti pullman extraurbani. Il mercato del primo sabato del mese si sposterà in via della Fisica, paPOTENZA - Avigliano e Potenza piangono Peppino Possidente, già sindaco democristiano di Avigliano negli anni Settanta, ma anche consigliere ed assessore provinciale della Democrazia cristiana negli anni Ottanta. Possidente è venuto a mancare ieri mattina. L’onorevole Giuseppe Molinari,

rallela a via del Basento. Dal Mobility Center raggiungibile, si spera presto, dalla stazione di Potenza centrale partiranno sei linee di bus urbani che consentiranno di raggiungere diverse aree della città. “Vorremmo ha evidenziato Ginefracollegare il sottopassaggio di viale del Basento direttamente alle scale mobili della stazione di Potenza centrale. Attualmente, infatti, dal sottopassaggio di viale del Basento si arriva nella sala d’aspetto della stazione dalla quale bisognerebbe uscire per prendere le scale mobili di fronte. Stiamo, inoltre, predisponendo una segnaletica capace di indicare ai

Avigliano e Potenza piangono l’ex sindaco Dc, Possidente capogruppo d’opposizione al Comune di Potenza lo ricorda come “una persona per bene. Un vero galantuomo che ha inteso la politica come servizio, nell’interesse dell’intera comu-

cittadini il sistema metropolitano che collegherà, in quattro minuti e mezzo, Potenza Centrale con il rione di Macchia Romana dove vi è l’ospedale San Carlo e l’università. Durante questo percorso saranno sei le fermate intermedie che daranno la possibilità ai cittadini di raggiungere molte zone del capoluogo di regione. Le sei linee urbane previste in partenza dal Mobility Center dovrebbero iniziare le loro corse da settembre e sempre da settembre – ha continuato Ginefra- ma spero anche prima, sarà terminato il parcheggio di viale dell’Unicef a servizio delle scale mobili di Santa Lucia. I ritardi per il completamento dei lavori sono dovuti in parte anche alle limitazioni del patto di stabilità che ha creato ritardi nei pagamenti dovuti all’impresa attualmente impegnata a completare il parcheggio. Quest’ultimo prevede 32 stalli di cui 16 fissi e 14 mobili dove i pullman lasceranno i passeggeri per poi andar subito via. Nei 4mila mq di parcheggio sono previsti 180 posti macchine”. nità. Molto ha fatto per venire incontro ai problemi ed alle esigenze delle aree rurali di Avigliano. Cattolico impegnato al fianco dei cittadini ha sempre lavorato senza mai risparmiarsi per garantire condizioni di vita migliori nella sua terra”. Attualmente viveva a Potenza.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

MATERA PROVINCIA I XI

Domenica 15 luglio 2012

 METAPONTO SI LAVORA DA METÀ GIUGNO PER UNA SPESA DI 79 MILA EURO

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La spiaggia cresce con la sabbia degli Argonauti PINO GALLO l METAPONTO. Continua da alcune settimane, in tarda serata, a spiagge libere dai bagnanti, l’azione di stendimento della sabbia su alcuni tratti di arenile, per aumentarne la superficie e consentire la posa di altri ombrelloni. Le operazioni sono iniziate nella seconda metà di giugno, perché statisticamente le mareggiate terminano più o meno in quel periodo. Purtroppo, come spesso succede, la natura sconvolge i calcoli e fra il 3 e il 4 luglio il mare si è ripreso parte della sabbia che era stata posta nei giorni precedenti. Il ripascimento ha interessato, quest’anno, le spiagge su cui insistono gli stabilimenti balneari dei nuclei turistici in prossimità del Bradano e del Basento. Superati i controlli igienico-sanitari e di rispondenza granulometrica posti in essere dai tecnici della società Metapontum Agro-

bios, una draga preleva sabbia in prossimità dei fondali a sud del porto degli Argonauti, che viene trasportata via terra fino alle zone di ripascimento. Saranno complessivamente 10 mila metri cubi di sabbia movimentati, per una spesa di 79 mila euro. Una vessata questione quella del molo del porto degli Argonauti. Secondo la lettura dell’ing. Michele Greco, docente dell’Università di Basilicata, il tanto discusso Porto degli Argonauti pur riducendo l’apporto di sedimenti avrebbe una responsabilità ridotta nella erosione della spiaggia di Metaponto, anche per la presenza, sottoflutto, della foce del Basento, che mitigherebbe l’effetto vortice alla base dell’erosione di quei tratti di costa. Secondo altri studiosi, come il prof. Giuseppe Spilotro, docente nello stesso ateneo, invece, le barriere del porto, insieme alla presenza delle 19 dighe che trattengono buona parte dei materiali immessi dai 5

SOLUZIONE TAMPONE L’operazione di ripascimento dovrebbe consentire la posa di altri ombrelloni. Purtroppo fra il 3 e il 4 luglio una mareggiata ha vanificato il lavoro dei giorni precedenti

fiumi che poi sfociano nello Jonio, sarebbero elementi che avrebbero notevolmente influito sull’erosione della spiaggia. Naturalmente lo stendimento della sabbia è una misura tampone, in attesa dell’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione di barriere soffolte, che saranno poste nel comprensorio che va dal fiume Bradano al Basento ed i cui lavori dovrebbero iniziare in autunno e terminare entro l’estate 2013. La scogliera da costruire a difesa del litorale si svilupperà complessivamente per circa 3 km ed è previsto il posizionamento a circa 200 m dalla riva. Il sistema di barriere è costituito da elementi sommersi lunghi circa 200 m disposti ad una distanza l’una dall’altra di circa 100 metri, alte 3-4 metri, fino ad arrivare ad un metro dalla superficie dell’acqua. Il progetto complessivo dell’opera prevede la realizzazione di 10 elementi sommersi, per un importo stimato in circa 2 milioni di euro.

 BERNALDA CONCLUSA IN PIAZZA PLEBISCITO LA QUINTA EDIZIONE DELL’INIZIATIVA DEI PADRI TRINITARI

Ragazzi diversabili a cavallo da Venosa

«Dimostriamo che le difficoltà si possono superare» ANGELO MORIZZI l BERNALDA. Sono arrivati a Bernalda, da Ginosa, dopo aver percorso la Basilicata e parte della Puglia a cavallo. La quinta edizione della cavalcata, organizzata dai ragazzi diversamente abili dei Padri Trinitari si è chiusa a mezzogiorno, sotto la calura estiva, salutata col solito affetto ed entusiasmo. In piazza Plebiscito padre Angelo Cipollone, responsabile dei Trinitari, che a Bernalda stanno per inaugurare la seconda Domus regionale, dopo quella oraziana, ha chiosato: «Con questa bellissima iniziativa vogliamo dimostrare che tutte le difficoltà, se affrontate, possono essere superate. In secondo luogo abbiamo inteso sensibilizzare la gente sul problema dell’handicap. Se siamo vicini a chi soffre tutto diventa più facile. Sentiamo la vicinanza della gente e speriamo di abitare prestissimo anche qui a Bernalda». Franco Castelgrande, istruttore della Comunità, ha spiegato: «Ogni anno pensiamo a un tragitto nuovo, per coinvolgere più paesi nel nostro progetto di integrazione sociale. Incontriamo tante famiglie, alle prese con l’handicap, e siamo per loro da esempio e coraggio». Quindi i saluti ai volontari della Croce Rossa, della Protezione civile, del Corpo Forestale dello Stato e dei Carabinieri. L’assessore alla Cultura, Anna Maria Scarnato, Popolati uniti, ha sottolineato «l'importanza della sensibilizzazione alla cultura dell’integrazione, dell’accoglienza e dell’amore. Dobbiamo imparare dai ragazzi a cavallo. Se solo crediamo nei residui di potenzialità di ognuno di noi, tutto potrà succedere. I Trinitari ci portano un messaggio educativo forte, per il bene comune e senza interessi di parte». Salvatore Martelli, referente dell’associazione “Amici dei Padri Trinitari”, si è augurato che «la cavalcata da Venosa a Bernalda si protragga negli anni, all’insegna della continuità e condivisione». Infine il saluto del sindaco Leonardo Chiruzzi (Pd), che ha evidenziato, con entusiasmo, «l'esempio dei ragazzi diversamente abili. Il viaggio a cavallo, oltre a unire le due comunità gemellate di Venosa e Bernalda, ci insegna a metterci a disposizione del pros-

simo». Ha quindi esaltato «l'opera grandiosa dei Padri Trinitari», cui ha promesso, pastoie burocratiche permettendo, che «la nuova Casa sarà presto dotata delle infrastrutture essenziali. Bernalda è una città strategica dal punto di vista geografico, perché crocevia di tre regioni. Per questo non si chiude in se stessa, ma è aperta al mondo, pur nelle difficoltà del momento». Una grande festa nella “Cittadella della solidarietà” di località Scorzone ha concluso la cerimonia di arrivo dei cavalieri.

CAVALCATA L’arrivo a Bernalda [foto Morizzi]

 METAPONTO LA DENUNCIA DI SOS COSTA JONICA

«Fogna a cielo aperto il canale dell’idrovora» FILIPPO MELE

l METAPONTO. «Il canale che scarica le acque sollevate dall’impianto idrovora del Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto dai piani bassi del territorio al mare è oramai una fogna a cielo aperto». La durissima denuncia è stata effettuata nella giornata di ieri dal Comitato Sos Costa Jonica, da sempre attento alle problematiche ambientali del Metapontino tra cui quello gravissimo dell’erosione costiera. Ieri, invece, la segnalazione inviata alle autorità interessate ed alla stampa ha riguardato quanto sta accadendo in un canale che è posto al terminale sinistro della passeggiata-lungomare della “spiaggia degli dei” e proprio di fronte ad un frequentato ristorante-bar-pizzeria. Ed anche alla sua stessa sinistra insisto- CANALE Gli scarichi maleodoranti a mare no altri stabilimenti balneari. Così, la nota del Comitato: «Lo scarico quotidiano delle acque che fino ad una settimana fa avveniva intorno alle ore 19 e che oggi avviene verso la mezzanotte è un insieme di acque sporche e scarichi fognari maleodoranti che avvengono nel pieno centro del Lido di Metaponto. Sebbene la cosa sia stata già segnalata a tutti gli organi preposti al controllo, l’unico risultato sinora ottenuto è stato quello di posticipare l’orario degli scarichi». Sos Costa Jonica, a questo punto, ha chiesto che occorre, come dire, alzare il tiro. «Sinora non c’è stato nessuno che abbia affrontato il problema di chi – l’associazione ecologista lo scrive in maiuscolo – abusivamente scarica la propria fogna nel canale idrovora». Amarissima e durissima la conclusione della nota affidata alla stampa: «Purtroppo di spiaggia ne è rimasta poca, ci resta solo un po’ di... fogna». Urgono interventi risolutori.

 IRSINA RITORNO NELLA CITTÀ NATALE PER LA CELEBRAZIONE  PISTICCI OGGI Verde Mons. Favale festeggia Goletta approda 50 anni di sacerdozio a San Basilio VINCENZO DE LILLO

Capaccio. Pensando continuamente ad una Chiesa-comunione, ha realizl IRSINA. Mons. Giuseppe Rocco zato le Case canoniche unite, testimoFavale, già vescovo di Vallo della Lunianza di come il sacerdote, in un mocania, torna nella città natale, Irsina, mento di comunione, possa vivere con per festeggiare il suo cinquantesimo i confratelli le proprie esperienze e anno di sacerdozio. La solenne controvare conforto nell’aiuto offerto dalcelebrazione si svolgerà la condivisione. La sua oggi, alle 11, nella Catazione ha mirato contedrale. Sacerdote dal tinuamente ad orienta1962, mons. Favale fu nore nella giusta direziominato vescovo di Vallo ne l’agire dei cristiani. della Lucania nel marzo Resosi conto della cadel 1989, ricevendo l’orrenza di strutture agdinazione episcopale greganti nel territorio nel maggio successivo a della sua diocesi, FavaIrsina per imposizione le ha realizzato nel cendelle mani da parte del Mons. Giuseppe Favale tro diocesi un cine-teacardinale Michele Giortro con 500 posti a sedano. Gli irsinesi ricordano con gioia dere e il Centro arte diocesano, finaed entusiasmo la grande cerimonia lizzato alla valorizzazione degli artisti che si svolse nel campo sportivo atcontemporanei locali. Nel 2002 ha trezzato appositamente per l’occasioinaugurato anche il Centro di accone. Nella diocesi a lui affidata, il preglienza per i familiari degli ammalati sule ha assegnato sempre un posto degenti nell’ospedale San Luca. Nel centrale al ruolo mariano nella vita maggio dell’anno scorso, papa Benepastorale e nell’emancipazione dei fedetto XVI accettò le dimissioni per ragdeli. Dopo 25 anni di chiusura, ha riagiunti limiti di età di mons. Favale, che perto al culto la chiesa del Granato di allora aveva 76 anni.

l PISTICCI. Goletta Verde, storica imbarcazione di Legambiente che da anni naviga in difesa del patrimonio costiero e marino nazionale, fa tappa a Marina di Pisticci: oggi, a partire dalle 17, il lido San Basilio ospita l’iniziativa “Goletta Verde nello Jonio. Lezione magistrale in dinamica costiera”, organizzata dal circolo di Legambiente. Sotto la lente di ingrandimento di Goletta Verde quest’anno ci sono le questioni inerenti la portualità, il consumo del suolo, l’abusivismo, le rotte delle grandi navi, la sicurezza per bagnanti e naviganti e la mancata depurazione delle acque. La lezione magistrale che Sergio Longhitano, docente dell’Università della Basilicata, terrà nello stabilimento balneare “Nautilus”, invece, si focalizzerà sull’insieme dei fenomeni di erosione e di arretramento della linea di costa, nonché sui fattori ad es[p.miol.] so connessi.

 SCANZANO JONICO Dichiarata fallita Blu Tv dopo l’istanza di un creditore l SCANZANO JONICO. Blu Tv srl, la società che aveva in concessione canali televisivi e strutture per produrre e mandare in onda programmi, tra cui il Tg Blu, legale rappresentante Laura Scardillo, moglie dell’ex sindaco Mario Altieri ed attuale consigliere comunale della lista Progetto Scanzano, è stata dichiarata fallita. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Matera, presidente Giuseppe Petraglione Attimonelli, giudici Antonello Vitale e Tiziana Caradonio, in seguito ad istanza di fallimento da parte di un creebitore. Concessioni, testata giornalistica, e strutture, però, erano stati già ceduti dalla Blu Tv ad un’altra società, la Alta Frequenza spa. Società che sta mantenendo in vita marchio e palinsesto. Il Tribunale ha anche nominato giudice fallimentare Vitale e curatore l’avv. Giuseppe Mitidieri, di Nova Siri scalo. I magistrati, inoltre, hanno ordinato al legale rappresentante il deposito del bilancio e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie nonché dell’elenco dei creditori. Al curatore è stata ordinata la redazione dell’inventario. Il 22 novembre è stata fissata l’udienza di verifica dello stato passivo. Ai creditori ed ai terzi che vantano diritti su cose in possesso della ditta fallita, è stato assegnato il termine di giorni 30 prima della data dell’udienza del 22 novembre 2012 per la presentazione delle [fi.me.] domande cosiddette “di insinuazione”.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Potenza 23

Domenica 15 luglio 2012

I 115 cittadini residenti nella frazione di Paoladoce alle prese con disagi di ogni tipo

«Noi abbandonati a noi stessi» IL FILM

Viabilità dissestata, cassonetti pieni di rifiuti e assenza di segnaletica ad Avigliano

I CASSONETTI di rifiuti stracolmi di sacchetti che nessuno provvede a raccogliere e che rimangono così per giorni e giorni. E con questo caldo la situazione da un punto di vista igienico non è sicuramente delle migliori

CONTINUANO le proteste di alcuni residenti dell’hinterland cittadino. Questa volta sono i circa 115 abitanti di Paoladoce, frazione che si trova a novecento metri di altitudine e a circa sei chilometri dalla città di Avigliano. Non è la prima volta che i residenti fanno notare il totale stato di abbandono in cui versa l’agglomerato urbano,importante crocevia per quanti, quotidianamente, devono recarsi nella zona del Vulture - Melfese, raggiungendo la vicina superstrada Potenza-Melfi. Ma l’area di Paoladoce, situata nei pressi del Monte Carmine - zona turistica e noto santuario della Basilicata anno dopo anno, sembra andare verso un isolamento senza precedenti: scarsa pulizia delle strade, rattoppi che non fanno altro che peggiorare la viabilità e, ancora, mancanza di segnaletica e illuminazione pubblica per molte abitazioni. Dunque, uno stato d’evidente abbandono per la frazione che, subito, salta all’occhio a chi ritorna in questo territorio per trascorrere il periodo estivo, come il signor Romaniello, che continua a sollecitare interventi manutentivi all’attuale amministrazione, senza alcun esito. «Basterebbe davvero poco per mettere in sicurezza la strada e garantire servizi migliori ai cittadini, che pagano le tasse regolarmente e hanno gli stessi diritti di chi risiede nel centro di Avigliano. Qui la raccolta “porta a porta” non è mai stata effettuata e, neppure la classica “differenziata” ha avuto esiti

UNO dei pochissimi cartelli stradali presenti lungo la strada che attraversa la frazione. Mancano le indicazioni e spesso i cittadini vengono svegliati in piena notte dagli automobilisti che chiedono loro informazioni

I CASSONETTI che dovrebbero servire per la raccolta differenziata e che invece rimangono vuoti visto che i cittadini preferiscono lasciare tutto a terra piuttosto che sollevare i coperchi dei cassonetti

Buche e asfalto divelto in un tratto di strada che attraversa Paoladoce. A sinistra spazzatura per terra

positivi». Difatti, l’immondizia resta nei pressi dei cassonetti per giorni, con un spettacolo davvero imbarazzante. Così, i rifiuti dei bidoni gialli , verdi e blu, ormai stracolmi, finiscono nei terreni e lungo la strada. Vicino ai raccoglitori per la differenziata, inoltre, «ci sono ancora i vecchi cassonetti e, incivilmente, molti passanti si sentono autorizzati a conferire rifiuti non diversificati», ha fatto notare il consigliere comunale (Pd) di Sesto San Giovanni Vito Romaniello, originario di Paoladoce. Gli aviglianesi che abitano in questa frazione, da ben otto anni chiedono interventi manutentivi, con solleciti alle diverse amministrazioni che si sono succedute; solo lo

scorso anno, è stato effettuato qualche sopralluogo da parte di tecnici inviati dal Comune. Ma, dopo questo tempo, la situazione è rimasta invariata e, ancora, qualche assessore non risponde neppure al telefono, riconoscendo la telefonata da parte di un “seccatore”. L’area è piccola e basterebbe poco per valorizzarla o, quantomeno, risolvere le annoseproblematiche deicittadini che, adesso, chiedono con urgenza l’inizio dei lavori anche a Paoladoce. Dunque, occorre sistemare le strade, la fontana nella piccola piazzetta ridotta ad un rudere - con pochi centinaia di euro verrebbe recuperata e rimessa a nuovo -, provvedere all’illuminazione pubblica per le abitazioni

che ne sono sprovviste e risolvere la spinosa questione dell’immondizia. Ancora, ammodernare le pensiline per la fermata dell’autobus, ormai fatiscenti, così come la cartellonistica stradale completamente assente, tanto che i residenti vengono svegliati anche nel cuore della notte, presso le proprie abitazioni, da automobilisti in cerca d’indicazioni, come testimonia un anziano del posto disturbato da qualcuno che chiedeva come raggiungere Avigliano. Ma qualche cartello è ancora presente in zona e indica di fare attenzione alle buche. Qualcuno vorrebbe aggiungere anche qualche avviso sull’immondizia lungo strade e cunette. Antonella Rosa

IL RICORDO DI GIUSEPPE MOLINARI

Deceduto Peppino Possidente sindaco di Avigliano negli anni ‘70 E’ DECEDUTO ieri mattina “Peppino Possidente, già sindaco democristiano di Avigliano negli anni ‘70, consigliere e anche assessore provinciale della Dc negli anni ‘80. «Lo ricordo - ha affermato il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari persona per bene». Insomma «un vero galantuomo che ha inteso la politica come servizio, nell'interesse dell’intera comunità».

Non solo. L’esponente politico cittadino ha sottolineato anche come «Peppino Possidente ha fatto di tutto per andare incontro ai problemi e alle esigenze delle aree rurali di Avigliano». Un «cattolico impegnato al fianco dei cittadini - ha concluso il consigliere comunale Molinari - che ha sempre lavorato senza mai risparmiarsi per garantire condizioni di vita migliori nella sua terra».


Estratto da: La Nuova del Sud - 14.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

_Basilicata_ _Primo Piano Basilicata _

Sabato 14 luglio 2012

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LA “RIVINCITA” DEI SAVOIA La ressa dei fotografi e Vittorio Emanuele di Savoia

La causa riprenderà il prossimo 7 dicembre, quando i legali del principe presenteranno le loro controdeduzioni

Ieri mattina a Catanzaro si è svolta la prima udienza della causa civile. L’avvocatura dello Stato si è costituita in giudizio

Vittorio Emanuele chiede i danni

Fu arrestato nel 2006 a Potenza su richiesta del pm Woodcock. Due anni fa, però, è stato assolto Quei giorni in cui la città fu presa d’assalto dai mass-media di FABRIZIO DI VITO

POTENZA - Nell’estate del 2006 finì in carcere a Potenza nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di gioco d’azzardo illegale. Nel penitenziario del capoluogo rimase per una settimana, prima di passare ai domiciliari. Poco meno di due anni fa, però, tutte le accuse nei suoi confronti si sono dissolte con l’assoluzione. E ora Vittorio Emanuele di Savoia è pronto a rivalersi contro i magistrati lucani. Ieri mattina a Catanzaro l’avvocatura dello Stato si è costituita per conto del ministero della Giustizia nella causa civile attraverso la quale il figlio dell’ultimo Re d’Italia cercherà di ottenere il risarcimento dei danni. A depositare la costituzione in giudizio davanti al giudice è stato l’avvocato Ennio Apicella. La causa riprenderà con l’udienza del prossimo 7 dicembre, quando i legali di Vittorio Emanuele di Savoia potranno presentare le loro controdeduzioni. Il procedimento si svolge a Catanzaro proprio perchè la controparte è rappresentata dai magistrati del tribunale di Potenza. A chiedere ed ottenere l’arresto del principe nel 2006 con l’accusa di corruzione, fu l’ex pm di Potenza, Henry John Woodcock, oggi in forza alla procura di Napoli. All’in-

Nelle foto l’avvocato del principe, Giulia Buongiorno e il pm Henry John Woodcock

Sei anni fa fu accusato di aver messo in piedi un giro di gioco d’azzardo illegale

domani del provvedimento di assoluzione nei suoi confronti, Vittorio Emanuele di Savoia aveva immediatamente sottolineato, in diverse interviste, la volontà di andare fino in fondo su una

vicenda che lo avrebbe segnato profondamente. ”Mi sbatterono in una Punto e mi portarono in cella - commentò il principe - ma le uniche prove erano un anno e mezzo di intercettazioni. Mi

Direttore responsabile: Domenico Parrella Editore: Agebas Srl - Socio Unico

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hanno rilasciato con tante scuse, ma mi hanno distrutto l’immagine e voglio chiedere i danni”. Ora spetta al tribunale di Catanzaro decidere se, e in che misura, qualcuno dovrà pagare quei danni.

POTENZA - Tutti ricordano l’estate del 2006 come quella del quarto mondiale conquistato dall’Italia. In quei giorni, però, uno dei pochi avvenimenti in grado di distogliere l’attenzione della macchina mediatica dalle imprese dei ragazzi di Lippi in Germania, fu proprio l’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia, ammanettato in un paesino sulle sponde del lago di Como su richiesta della procura di Potenza. E fu proprio in quei giorni che Potenza fu letteralmente presa d’assalto dai flash dei fotografi e dalle troupe delle televisioni italiane ed europee. Per un paio di settimane il capoluogo salì quotidianamente all’onore delle cronache. Così come il pm Henry John Woodcock, che con quella inchiesta segnò soltanto la prima di una lunga serie di attività riguardanti

personaggi di spicco. Nel 2007, infatti, fu la volta dello scandalo ”Vallettopoli”: in quell’occasione a finire nel mirino dell’ex pm di Potenza fu il fotografo Fabrizio Corona, accusato di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione e allo sfruttamento della prostituzione. Ma anche per l’ex fidanzato di Belen Rodriguez, il tutto si è chiuso con un provvedimento di non luogo a procedere. Vittorio Emanuele, invece, fu prosciolto insieme ad altre cinque persone per la vicenda dei nulla osta legati ai videopoker. Secondo l’accusa, l’associazione era dedita anche al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecita tramite l’instaurazione di relazioni con Casinò autorizzati. Un impianto accusatorio completamente smontato dal tribunale di Roma nel settembre del 2010.

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Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 14.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

IV I POTENZA CITTÀ

Sabato 14 luglio 2012

IL CENSIMENTO EMORRAGIA DI FAMIGLIE

RECORD NEGATIVO A CALVERA A San Paolo Albanese spetta il record di centro meno popoloso: 313 abitanti. Il maggior calo di popolazione è a Calvera con -26,03 per cento

BOOM DI GIOVANI DISOCCUPATI La disoccupazione giovanile sfiora il 42 per cento. Ha accelerato il processo di decremento demografico

Basilicata che si spopola Segno meno nel 2011 Presentati i dati ufficiali raccolti dall’Istat nel corso dell’anno SEGNO MENO I dati raccolti dall’Istat per la Basilicata hanno il segno meno Cresce lo spopolamento della Regione e ci sono Comuni che segnano oltre il 20 per cento di cittadini Nella foto in alto il tavolo dei relatori. [foto Bianchi]

MARIO LATRONICO l Una nave che solca un mare tempestoso con un equipaggio sempre più sfiduciato. Volendo fare un accostamento figurativo è questo il quadro, non certo rassicurante, che emerge dai primi dati ufficiali appartenenti al «15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni in Basilicata relativo al 2011» diffusi ieri mattina in una conferenza stampa nel «Ridotto» del Teatro Stabile di Potenza per iniziativa del Prefetto Antonio Nunziante. A illustrare i dati al Prefetto, ai diversi sindaci lucani intervenuti, tra cui il presidente dell’Anci, nonché sindaco di Potenza Vito Santarsiero, i responsabili dell’Ufficio regionale dell’Istat di Basilicata Antonella Bianchino e Salvatore Cariello. Si tratta ovviamente di rilevazione e raccolta dati ancora provvisori (bisogna attendere un’indagine di controllo e di valutazione del processo di rilevazione entro settembre 2012) ma il quadro della Basilicata non lascia, purtroppo, molti dubbi. La crisi economica e finanziaria, il tasso elevato di disoccupazione giovanile (circa il 42 per cento) e l’indice di dinamicità dell’economia nostrana in sensibile ribasso (22,44 per cento contro il 46 per cento nazionale) hanno accelerato il processo di decremento demografico, in particolare nella provincia di Potenza. Un dato su tutti: i residenti in Basilicata sono 579.251, di cui 283.471 di sesso maschile contro i 295.780 di sesso femminile. Il calo demografico rispetto all’ultimo censimento è stato netto in provincia di Potenza dove si registra un depauperamento di popolazione residente pari al -3,84 per cento, in controtendenza con la media nazionale che segna un +4,52. Il calo è stato meno vistoso nei territori della provincia di Matera che registrano un segno negativo di -1,66 per cento. Nello specifico ben il 39 per cento dei Comuni lucani ha segnato un decremento di popolazione, anche se segnali che inducono un relativo ottimismo si

.

sono intravisti in una ristretta area che ha visto, al contrario, crescere i propri residenti. Ci si riferisce nello specifico a comuni come Melfi, Atella, Tito, Venosa, il capoluogo Matera, Marsicovetere, Nova Siri, Policoro e

POPOLAZIONE IN DECREMENTO Il 39 per cento dei Comuni lucani ha segnato un notevole decremento di popolazione

Scanzano Ionico che hanno segnato un apprezzabile aumento di popolazione. Per quanto concerne la famiglie, il dato può essere visto sotto una duplice visuale. È vero che la cosiddetta «emorragia» delle famiglie ha tenuto abbastanza bene se si pensa che dal

1881 il numero dei componenti si è ridotto del 37,5 per cento, ma è altrettanto vero che rispetto all’ultimo censimento del 2001 il calo c’è stato anche nell’ambito familiare con una consistenza media in Basilicata delle famiglie pari appena a 2,5 componenti, con un inequivocabile -11 per cento rispetto al 2001. Alcuni dati meritano poi la loro citazione per costituire gli estremi di questo censimento. Il comune che ha conseguito la più alta densità di popolazione è Potenza con 385 abitanti per chilometro quadrato, quello invece che ha raggiunto la più bassa densità è San Paolo Albanese in coabitazione con Craco con appena 10 abitanti per chilometro quadrato. A San Paolo Albanese spetta il record di centro meno popoloso della Basilicata: solo 313 abitanti. Infine il comune che ha registrato il maggior calo di popolazione negli ultimi 10 anni è Calvera con un significativo -26,03 per cento.

METEO LE PREVISIONI: CONTINUA IL CALDO ECCEZIONALE. A MATERA SI TOCCHERANNO I 44 GRADI

È una delle estati più calde degli ultimi 50 anni GAETANO BRINDISI l Il caldo eccezionale continua ad interessare la nostra regione da circa 40 giorni con pochissime tregue riconducibili a lievi flessioni termiche e, quindi, con nessun effetto positivo. Di positivo, in tutto questo, c’è il tornaconto commerciale per le attività che con il caldo ci vivono (lidi, piscine, gelaterie, ecc.) ma si tratta sicuramente di una delle più calde estati degli ultimi 50 anni; si spera che il prosieguo della stagione sia caratterizzato da una flessione significativa delle temperature e del ritorno delle piogge, che continuano ad essere assenti su gran parte del territorio da quasi due mesi. Il terzo anticiclone nordafricano sta mettendo a dura prova soprattutto gli anziani ed i cardiopatici ma anche le altre categorie sicuramente non se la passano meglio visto il perdurare di valori più «egiziani» che italiani. Ieri si è avuta una temporanea e lieve rinfrescata per via di aria leggermente meno «bollente» ma tra oggi e domani faremo i conti probabilmente con i

picchi più alti di questa estate caldissima con poche prospettive di pioggia per i prossimi 6/7 giorni. Finito questo colpo di coda di «Minosse» che farà schizzare i termometri ben oltre i 40 gradi su molte località (specie del materano) dovremmo finalmente assistere all’arrivo di aria più fresca proveniente da nord-ovest che farà scendere le temperature fino a 8-10 gradi nelle zone interne e che per qualche giorno allontanerà il gran caldo dal sud Italia. Probabilmente, a metà settimana le temperature torneranno ad aumentare ma lo scarto termico dalle medie sarà di un paio di gradi; non sembra, infatti, profilarsi per il futuro nessun anticiclone africano capace di dominare la scena mediterranea per periodi così lunghi. Previsioni per oggi: nelle prime ore del mattino si avvertirà ancora un pochino di fresco (specie nelle zone interne dove, nelle vallate, le minime saranno localmente sotto i 15 gradi); con il passare delle ore il sole riscalderà la nostra regione con punte massime nuovamente superiori ai 35 gradi su gran parte del territorio fino a sfiorare i 40 nel materano

FRESCO IN ARRIVO

Dalla prossima settimana le temperature saranno in calo

CALDO Un uomo si rinfresca a una fontana nel centro storico di Potenza [foto Tony Vece] (lontano dal mare). La prossima notte potrebbe essere la più calda di tutta l’estate a causa dei 25 gradi previsti in quota a 1.500 metri. La nuvolosità sarà ovunque scarsa, a parte qualche possibile addensamento nelle zone appenniniche. Previsioni per domani: si avrà un sensibile aumento termico su tutta la regione, specie nel materano; su molte zone si supereranno i 40 gradi con punte di 43/44. Anche a Matera (zona La Martella) si potrebbero toccare i 42 gradi. Nella tarda nottata il caldo verrà sostituito gradualmente da aria più fresca in arrivo da ovest. Tendenza: la prossima settimana vivremo un’estate con valori più freschi; le piogge continueranno a latitare, a parte qualche isolato rovescio possibile in appennino.

Fotografia della regione Niente ottimismo per i dati «Questo censimento è una fotografia per capire come la Provincia di Potenza e in generale la Basilicata si sono sviluppate negli ultimi dieci anni», ha esordito così il Prefetto di Potenza Antonio Nunziante, ringrazio i sindaci che sono interventi e tra questi anche il sindaco di Potenza Vito Santarsiero in particolare per la sua veste di presidente dell’Anci. Dico grazie a tutti i comuni che hanno lavorato per far si che questi primi dati ufficiali venissero alla luce. Si tratta – continua il responsabile territoriale di Governo – di una rilevazione e raccolta dati che ha anticipato le tappe e che ad oggi non ha precedenti nelle altre regioni». I dati emersi però non inducono all’ottimismo, sia per il calo demografico che per la crescita della disoccupazione con un allarmante +16 per cento rispetto all’ultimo rilevamento. «Il quadro che emerge da una prima analisi fa riflettere – prosegue il Prefetto – la situazione che si presenta è in chiaroscuro. L’emigrazione della gioventù, un certo scoramento nelle giovani leve e la disoccupazione rappresentano le problematiche più evidenti della Basilicata. È altrettanto vero però che questa terra ha delle risorse importanti che dovrebbe sfruttare con più convinzione. Ho visto durante il mio lavoro in altre parti d’Italia come aree sia pure dotate di poche potenzialità rispetto alla Basilicata hanno mostrato una più grande voglia di crescere. La popolazione qui da noi decresce rispetto ad un territorio piuttosto vasto – conclude Nunziante più il territorio non è occupato, più può essere oggetto di occupazione illegale». «Vogliamo ringraziare le 231 mila famiglie che hanno compilato il questionario, i 1081 operatori della rete comunale, tutti i componenti degli Uffici provinciali del Censimento oltre ai componenti della Commissione Tecnica regionale – spiegano i responsabili dell’Istat di Basilicata Antonella Bianchino e Salvatore Cariello – insieme abbiamo contributo a di[ma.la.] segnare la Basilicata che verrà».

ANTICRIMINE OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Furto in tabaccheria Recuperata la refurtiva Arrestato un 28enne di Potenza l I carabinieri dell’aliquota operativa, a termine di una intensa attività investigativa, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno fatto irruzione all’interno di un prefabbricato di contrada Bucaletto, dove già da alcuni giorni si notava una serie di strani movimenti. All’atto dell’ingresso i carabinieri hanno trovato due potentini in possesso del bottino frutto del furto, perpetrato in data 2 luglio all’interno della tabaccheria sita in via dei Cedri. Uno dei due uomini, un potentino, 28enne, C. C. le sue iniziali, è stato arrestato, l’altro uomo è stato denunciato a piede libero. Se pur con evidenti difficoltà dato il volume della refurtiva, i carabinieri hanno dovuto pazientemen- SEQUESTRO La refurtiva recuperata dai militari te inventariare circa 70 stecche di sigarette di varie marche, 120 pacchetti di sigarette sfuse, una quarantina di «gratta e vinci» non ancora utilizzati, articoli di bigiotteria e confezionamento di tabacco e persino un paio di cravatte, tutto riconducibile al colpo, sullo stile del film «i soliti ignoti», perpetrato nella tabaccheria praticando un buco nella parete opposta all’ingresso. infatti, insieme alla refurtiva, facevano bella di sé una serie di arnesi da scasso tra le quali un trinciaferro, varie tipologie di piedi di porco ed un passamontagna. Un controllo più approfondito ha permesso di scovare, addirittura nella grondaia, circa 25 grammi di hashish.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 14.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Potenza Sabato 14 luglio 2012

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Cozzagate: nessuna risposta dai soci dell’Ati che avrebbe dovuto finire i lavori del Gallitello

Il Nodo complesso si rescinde Santarsiero fa causa ai fratelli Dec («questione chiusa), si cerca un nuovo interlocutore «LA QUESTIONE e’ chiusa». Così il sindaco Vito Santarsiero ieri pomeriggio dopo l’incontro con i dirigenti del Comune. L’ultimatum ai soci dell’Ati chiamati in soccorso della capofila non ha sortito l’effetto desiderato. L’ufficio legale è stato mobilitato. Si va alla rescissione dell’appalto per il Nodo viario complesso del Gallitello. Giusto i tempi tecnici necessari,poi sipasserà a cercare un nuovo interlocutore per la fine dei lavori. Sarà dunque battaglia a colpi di carte bollate tra l’amministrazione e ciò che resta della più grande impresa di costruzioni del mezzogiorno. E saranno disagi assicurati per i potentini che contavano di tornare dalle vacanze dimenticando gli ingorghi all’ora di punta sulle rotonde che collegano gli uffici regionali, e le numerose attività commerciali sorte nei paraggi, con il centro cittadino e il raccordo autostradale Potenza-Sicignano. La decisione dell’amministrazione è arrivata quattro mesi esatti dopo l’esplosione della bufera giudiziaria che ha colpito il gruppo barese dei fratelli Degennaro, a capo della cordata che nel 2006 si era aggiudicata la gara da quasi 20 milioni di euro per la realizzazione dell’ultima grande opera finanziata con fondi europei nel capoluogo di regione. Agli arresti domiciliari sono finiti, tra gli altri, l’amministratore delegato Daniele, e l’ex consigliere regionale pugliese del Pd Gerardo, accusati entrambi di una maxi-frode nelle forniture per alcuni appalti nella loro città. Difficile ripercorrere tutte le tappe della vicenda, perché i primi segnali che qualcosa non andasse andrebbero fatti risalire agli inizi dell’anno, quando in pochi potevano immaginare quello che sarebbe successo. Inaugurata la galleria che unisce via del Gallitello con la fondovalle di viale dell’Unicef, era apparso subito chiaro che il resto dei lavori procedesse a rilento. Ma il timore che si fermassero del

tutto si sarebbe materializzato soltanto dopo il blitz delle Fiamme gialle nella sede della società, con l’emersione di un buco di diverse centinaia di milioni di euro e il blocco dei fidi da parte delle banche. Le smentite sul rischio di fallimento e le rassicurazioni da parte di chi ha ereditato le redini del gruppo non sono servite a nulla, se non a perdere tempo prezioso. Nel frattempo infatti al Tribunale di Bari sono cominciate ad arrivare le istanze di numerosi creditori della società, perché venisse dichiarato lo stato d’insolvenza e si avviassero le procedure per la liquidazione dei beni. E soltanto mercoledì la Dec spa ha depositato istanza di concordato preventivo per evitare il commissariamento giudiziario.

Per questo dieci giorni fa l’amministrazione aveva escogitato un tentativo con gli abruzzesi della Toto, che è il più grande gruppo italiano di costruzioni, nonché socio dell’Ati Degennaro nell’appalto del Gallitello. Ma nell’incontro di ieri si è dovuto prendere atto che da Chieti non sono arrivate le notizie sperate. Una grana difficile da lavorare per l’amministrazione, che nei prossimi giorni dovrà iniziare a programmare un contenzioso e una serie di procedure per trovare un’impresa disposta a completare l’opera. Con il paradosso che tre mesi di lavoro sarebbero sufficienti per chiudere i cantieri, ma solo per riaprirli potrebbero volercene molti molti di più. l.amato@luedi.it

Il cantiere del Gallitello, nel riquadro il sindaco Vito Santarsiero

OPERAZIONE DEI CARABINIERI A BUCALETTO

Arrestato un giovane e denunciato un altro

Un prefabbricato pieno zeppo di refurtiva

I carabinieri della compagnia di Potenza con tutta la refurtiva

IN pieno stile “I soliti ignoti”, il film di Monicelli. Hanno definito così i carabinieri di Potenza il furto perpetrato ai danni di una tabaccheria, che ha portato all’arresto di un ventottenne potentino e alla denuncia di un altro potentino suo coetaneo. Dopo un’ intensa attività

investigativa, i carabinieri hanno fatto irruzione all'interno di un prefabbricato di contrada Bucaletto, dove da alcuni giorni avevano notato una serie di strani movimenti. Entrati, hanno trovato i due giovani in possesso di un bottino molto particolare: 70 stecche di siga-

rette di varie marche, 120 pacchetti di sigarette sfuse, una quarantina di “gratta e vinci” non ancora utilizzati, articoli di bigiotteria e confezionamento di tabacco e persino un paio di cravatte, tutto riconducibile al colpo effettuato il 2 luglio scorso ai danni di una tabaccheria in via dei Cedri. Diverse le difficoltà incontrate dai carabinieri nel ritrovare il bottino, debitamente occultato. Infinita, poi, la pazienza con cui hanno fatto l’inventario della merce rubata, vista la quantità dei piccoli oggetti rubati. I due hanno eseguito il furto in modo davvero singolare: praticando un buco nella parete opposta all'ingresso. Infatti, insieme alla refurtiva, erano in bella mo-

stra una serie di arnesi da scasso tra le quali un trinciaferro, varie tipologie di piedi di porco e un passamontagna. La scoperta dei carabinieri non è finita qui. Un controllo più approfondito ha permesso di scovare, addirittura nella grondaia, circa 25 grammi di “haschish” per complessive 70 dosi, mentre in casa vi erano 2 bilancini di precisione e tutto l'occorrente per confezionare e tagliare la sostanza stupefacente. Al termine dei controlli è scattata per entrambi, peraltro già gravati da numerosi precedenti specifici, la denuncia in stato di libertà per ricettazione e possesso ingiustificato di grimaldelli (arnesi usati negli scassi)

mentre nei confronti del solo C.C. è scattato l'arresto per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e, conseguentemente, posto in regime di detenzione domiciliare a disposizione dell'autorità giudiziaria. «Il buon esito dell'attività investigativa a seguito del furto in tabaccheria è da analizzare in seno al più ampio quadro di controlli del territorio - fanno saper ei carabinieri in un nota - posto in essere dalla compagnia di Potenza per fronteggiare il fenomeno dei reati predatori a danno di abitazioni e imprese commerciali, che con le chiusure per l'approssimarsi delle ferie estive, purtroppo offrono il fianco a delinquenti in cerca di facili guadagni».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 14.07.2012

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22 Potenza

Basilicata Mezzogiorno

Sabato 14 luglio 2012

Sabato 14 luglio

Il dibattito dopo le critiche

Ma Potenza è davvero brutta? PRIMA di mettersi in viaggio capita spesso ormai di collegarsi a internet per raccogliere informazioni sul luogo che si vorrebbe raggiungere. Dopo le ultime critiche - solo in ordine di tempo piovute sulla città dal critico gastronomico Danilo Giaffreda, ci siamo chiesti: ma un turista anche vagamente interessato alla città (resa celebre dal magistrato anglonapoletano che qui ha portato mezza Italia), che idea si fa del capoluogo? Ed è divertente notare come i commenti siano discordanti: «Potenza - scrive in una recensione alla città un’utente di “Viaggi.ciao”- è un paesone di oltre 65 mila abitanti. Nonostante la posizione geografica nel profondo sud, non appare essere un paese con le caratteristiche proprie dei paesi meridionali. Alla fine mi ha dato l'impressione quasi di un paese nordico... nella distribuzione delle case, nella tipologia di costruzioni». E poi continua: «la parte nuova è caratterizzata oltre che da nuove costruzioni, anche secondo me da paBUONE NUOVE lazzoni enormi, che risultano un po’ un cazzotto in un occhio per chi arriva Qui i creativi non dal nuovo stradone, evidente sull'orlo di un vermancano sante un enorme complesMERCOLEDÌ 18 luglio alle so di case popolari che si prepotente19, nella Cappella dei Ce- affacciano lestini, a Potenza, si svol- mente sulla strada che gerà un talk show - primo conduce in città. In condei tre momenti legati all'e- clusione il paese è veravento “Creativi digitali @ mente carino, si sta bene, è work - Cultura, Innovazio- accogliente, e poi è Basiline, Territorio”. L'evento cata, una regione non fin nasce al termine del corso troppo pubblicizzata, ma di formazione “Genius Agri davvero molto bella! No- Identità e attrattività cultu- nostante Matera e i suoi rale della Val d'Agri” nel- Sassi attiri tutti i turisti, ci l'ambito dell'A.P. “Cultura sono anche zone, meno in Formazione” finanziato note, ma altrettanto intedal Fse 2007-2013 e cura- ressanti da visitare». E’ la città degli ascensoto dall'Ente di Formazione ForCopim di Potenza, in ri per un altro turista, che partenariato con Cresme scrive: «Potenza non offre Consulting, Feem e asso- molto altro da vedere, peciazione culturale Multiet- rò in compenso la provincia è molto carina. Potennica europea. Gli allievi del corso han- za in sè offre veramente no progettato un format poco turisticamente (nel ambizioso e un'idea im- giro di tre ore avrete visto prenditoriale @rte- quasi tutto), quindi anmis(s)ion - incentrata sulla darci appositamente, forprogettazione e realizza- se, non vale la pena, anche zione di servizi culturali ri- se conoscere un posto volti sia al settore del turi- nuovo è sempre qualcosa smo che alla sfera istituzio- che ci arricchisce». E c’è chi trova poi che «le nale. Durante la serata sarà famose scale mobili di Popresentato e sperimentato tenza, che collegano la parte dell'output finale del parte bassa della città alla corso, attraverso una bre- parte alta, non sporcano ve demo di uno dei prodotti la bellezza del paesaggio, di @rtemis(s)ion - “Creati- rispondono perfettamenCity”, un Unconventional te alle esigenze della popoTour tra musica e stelle - lazione, sono un mezzo di per i vicoli del centro stori- trasporto comodo e poco co e mediante l'utilizzo di inquinante. E non dimendispositivi mobili e smar- tichiamoci la bellezza delle ragazze della zona...». tphone. La cosa che sorprende La serata si concluderà nella suggestiva cornice di leggendo i commenti di Largo Pignatari con il con- chi scrive del capoluogo certo degli Ethnos, un dall’esterno è che i turisti gruppo da tempo impe- apprezzano «i facili collegnato nella ricerca e divul- gamenti». E’ quello dei trasporti gazione della musica antipubblici, infatti, forse uno ca lucana. degli aspetti più criticati dagli stessi potentini. Mentre tutti concordano su una cosa: gli svantaggi della città sono nelle «poche occasioni di svago», «poche cose da vedere», «pochi locali notturni», «un po’ sonnecchiosa». Tutti d’accordo con Sgarbi, allora, che definì la città la «Potenza della noia»? Non sono tutti d’accordo: «Quello che non si perderà mai nella città di Potenza - scrive in un’altra recensione un altro utente - è il sapore dei tempi andati, quando il mezzo di trasporto era il “ciucciariello” e la maggior parte dei potentini era impegnata nel lavoro dei campi. Sono molti i giovani che di tanto in tanto organizzano sagre e manifestazioni per far rivivere antichi sapori lucani. Accompagnati dal suono dell’organetto, e con un buon bicchiere di vino, dal sapore aspro e

pastoso, si può essere coinvolti in una quadriglia, o in una tarantella rivivendo i momenti di relax dei contadini di una volta». La verità è che, alla fine, quelli che vengono da altre città - e si fermano nel capoluogo per qualche giorno - offrono i commenti più positivi. Forse anche perché vanno via dopo poco. Ma c’è anche da considerare il fattore accoglienza: siamo così poco abituati al turista che, quando arriva, ce lo coccoliamo. Sono i potentini (quelli che qui vivono stabilmente o quelli che hanno lasciato la città per trasferirsi altrove) i più critici, quelli che raccontano peggio la loro città. La verità è che alle critiche esterne ci offendiamo, magari alziamo un po’ la voce. Ma poi siamo assolutamente convinti che il capoluogo sia una città poco accogliente. E, come tutti quelli che vorrebbero strappare le loro radici ma non ci riescono, finiamo tutti per vivere con questa città un perenne e sfibrante rapporto di odio e amore. Che finora non ha portato alcun risultato positivo. Perché è vero che - in particolare la parte nuova della città - la bruttezza architettonica è evidente, ma è altrettanto evidente che quello che più ci ferisce, quello che più odiamo è quell’essere sonnacchiosi, quel nostro essere sempre rassegnati. E forse, allora, più che la bruttezza della città noi odiamo i potentini, quindi noi stessi. Di città più brutte della nostra, in Italia, se ne trovano tante. Di città così rassegnate a un destino d’impotenza, invece, se ne trovano davvero poche. Ed è questo a renderci davvero brutti. Antonella Giacummo a.giacummo@luedi.it

IL FILM

Sui siti internet emerge un’altra realtà. Una città quasi nordica con un difetto: «Troppo sonnacchiosa»

Il cerotto

Silenzio

UNA SFIDA, una provocazione. Così alcune ragazze che frequentano il locale “0971” hanno deciso di arrivare incerottate. E il cerotto è sulla bocca, per far meno rumore possibile.

LA città dorme, no all’appello dei ges to tutti ad abbassa

Da Statera a Giaffreda passando per gli “sgarbi” di Sgarbi

Un capoluogo a tinte noir Ecco come la grande stampa ha sempre ci ha descritto SE non fosse stato per il “Savoiagate”, per “Vallettopoli” e per il ritrovamento, dopo 17 anni dalla scomparsa, del cadavere di Elisa Claps nel sottotetto della Trinità, Potenza - un tempo conosciuta solo per le rigide temperature invernali quando ancora in città c’era la stazione di rilevamento meteo - sarebbe rimasta un luogo ameno sconosciuto alla maggior parte degli italiani. Solo grazie, o forse sarebbe più corretto dire purtroppo, a questi casi di cronaca nera per quanto riguarda Elisa, e più tendente al rosa per quanto riguarda il discendente di Casa Savoia e quella sorta di “corte dei miracoli” di vallette, letterine e calciatori a seguito di Fabrizio Corona - il capoluogo di regione a un certo punto si è meritata i “15 minuti” di notorietà di cui parlava Andy Wharol. E così, da un giorno all’altro, questa città arroccata su una montagna è diventata meta di pellegrinaggio per editorialisti - Alberto Statera di “Repubblica” è stato il primo - per giornalisti di razza - Attilio Bolzoni - e per critici gastronomici DaniloGiaffreda -che, ognunocon ilproprio stile narrativo, hanno dipinto Potenza come una sorta di girone infernale degno di entrare a fare parte della “ Divina Commedia”. Per non parlare poi dello stanziale Gianloreto Carbone di “Chi l’ha visto?”a cui poco mancava per ottenere la cittadinanza onoraria vista la sua presenza quasi quotidiana: con quel tono di voce alquanto inquietante, non ha mai mancato di raccontare una città cupa, al cui confronto “Twin Peaks”di David Lynch sembrava una sorta di Disneyland. Lungi da noi affermare che Potenza sia, architettonicamente parlando, una bella città ma le descrizioni che ne sono venute fuori, forse, sono alquanto eccessive. Che il capoluogo, come affermato l’altro giorno dal critico gastronomico Danilo Giaffreda, assomigli a una quadro di Escher alla fine lo si può prendere

loso” arrivando anche a definirlo “un Corona mancato”. Gli “sgarbi” di Sgarbi partivano dal presupposto che “il processo contro Corona, come quello contro Vittorio Emanuele” erano frutto dell’invenzione di un magistrato che in città si “annoiava”. Una noia che spesso attanaglia anche molti potentini pronti poia lamentarsiper gli schiamazzi, il traffico e la caccia al parcheggio, quando qualcun altro organizza qualcosa. E invece altro che “Vallettopoli”. Per Statera «Appena arrivi Il tetto della Trinità nei giorni del ritrovamento di Elisa in cima alle scale di Potenza, anche come un complimento, visto che le che il sindaco Vito Santarsiero chiama la opere dell’artista esprimono la comples- “città verticale”, ti senti risucchiato in un sità dell’epoca moderna e cosa più impor- cupo romanzo gotico: potere, politica, tante del pensiero postmoderno occiden- soldi, speculazioni, sesso e assassinii. Altale: quello di complessità, e cioè di una vi- tro che veline». Sì, perché in questo capoluogo di regiosione pluralistica del mondo nel quale coesistono gli opposti e i diversi punti di ne, circondato da montagne bellissime «c’è - così l’editorialista di “Repubblica” vista. Un evento - o nel caso specifico un luogo un tasso di omicidi irrisolti che dev’essegeografico - allora può essere esaminato re proporzionalmente il più cospicuo d'Isotto vari aspetti che ogni volta permetto- talia. Non tanto gli omicidi di camorra, di no di scoprire una sfaccettatura diversa mafia, di ‘ndrangheta, che pure qui arrida quella che potrebbe apparire a un’altra vano ma che altrovenon si contano neanpersona. Questa complessità del mondo che più. Ma casi in cui s'intrecciano potealtro non significa che una realtà da esa- re, politica, massonerie, magistratura, corruzioni, abusi, sesso e droga». Manca minare. Una realtà esaminata il 14 aprile del solo il rock and roll anche se alla città è ri2007 proprio da Alberto Statera. Era il masta appiccicata l’etichetta di “Potenza periodo di “Vallettopoli” e l’editorialista noir”. Sarà che ai potentini manca, paradi “Repubblica” in attacco del suo repor- frasando il titolo di un bellissimo film di tage scriveva: “... e pensi di trovarti nel Carlo Mazzacurati, la “Regola della giu“reality show” più appassionante sta distanza”, tutto questo noir è difficile dell’anno”. E questo grazie a quello che i non solo da cogliere ma da comprendere. Più facile, allora, tornando ad Escher, potentini definirono “il pm biondo che fa impazzire il mondo”: Henry John parlare di coesistenza degli opposti e dei Woodcock. Meno tenere, invece, le parole diversi punti di vista. usate nei suoi confronti da Vittorio SgarAlessia Giammaria bi che gli diede “dell’esibizionista pericoa.giammaria@luedi.it

| CIT E in v puliz

Vincenzo Belm

L’INIZIATIVA pulizia delle a rettamente da pulita bisogn di lamentarsi Per questo ieri mattina, s ze e tagliaerb mente come a con un comun Belmonte e M volti nuovi, es il primo e pro però immagin viale Dante no Mentre i due t li rimbeccava no iniziato a r dire,insieme tando anche all’ex consigl che irami dell vivace -secon tute. E’propri tano mai. Fai e si lamentan solo il suo mes

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15 Luglio e 16 Luglio 2012

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